Storica National Geographic - Marzo 2025
Storica National Geographic - Marzo 2025
IL PALAZZO
MAGNO
DOLMEN
CNOSSO
DI CARLO
L’EREDITÀ
OGGETTI DEGNI
DEL RE MINOSSE
ELEONORA
DELLA PREISTORIA
IL CORREDO
D’AQUITANIA
DEL FARAONE
LA REGINA INDOMITA
GLADIATORI
N. 193 • MARZO 2025 • 5,90 €
PERIODICITÀ MENSILE
- ESCE IL 22/02/2025 - POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 Nº46) 9 772035 878008
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EDITORIALE
L a gladiatoria sagina bolliva nel vasto caldaio per rendere con quel cibo
sostanzioso più forti e più sanguigni quei poveri giovani». Così scrive
lo storico Candido Augusto Vecchi nel suo saggio dedicato a Pompei e
pubblicato nel 1864. La scena che descrive doveva essere abituale nei ludi, o
scuole gladiatorie, dove i formidabili idoli del popolo romano si allenavano in
vista dei combattimenti nell’arena. Nell’immaginario collettivo i gladiatori che
si affrontavano negli anfiteatri dell’impero sono uomini asciutti e muscolosi,
agili e forti. Ma la realtà è piuttosto diversa. La gladiatoria sagina di cui parla
anche Tacito, e che letteralmente significa “cibo da ingrasso”, era una sbobba
considerata immangiabile dai più, ma che permetteva ai combattenti di dotarsi
di uno strato di grasso sottocutaneo vitale per proteggere muscoli, tendini e
ossa. Sembra anche che grazie a questa “corazza” naturale, le ferite riportate
nell’arena sanguinassero copiosamente, e dunque fossero particolarmente
vistose anche se lievi. Ma cosa mangiavano questi possenti guerrieri per
mantenere tale forma fisica? Uno studio condotto sui resti di decine di
gladiatori professionisti scoperti in una fossa comune nell’antica città di Efeso,
in Turchia, dimostra che la loro dieta era costituita perlopiù da proteine di
origine vegetale, e basata su un alto consumo di carboidrati e legumi. Non a
caso i gladiatori erano anche definiti hordearii, letteralmente mangiatori d’orzo,
un appellativo dispregiativo che non rispecchia il coraggio con cui questi
uomini, fossero schiavi o liberi, infiammavano gli animi degli antichi romani.
ANNALISA PALUMBO
Direttrice responsabile di Storica National Geographic
16 EVENTO STORICO
La tragedia del Lusitania
Nel 1915 il transatlantico britannico
venne affondato da un siluro tedesco
causando centinaia di vittime.
GLADIATORI
GLI IDOLI DEGLI ANTICHI ROMANI
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Gli speciali di
Storica National Geographic
in edicola questo mese
ANTICO EGITTO
È STATO ACCERTATO
che la parte
superiore della torre
nord fu smantellata Scoperto un possibile
tempio tolemaico
nell’VIII secolo d.C.
per riutilizzarne la
pietra. All’interno
della torre è stata
rinvenuta una A nord di Luxor gli archeologi hanno scoperto l’ingresso di
camera sconosciuta, un possibile santuario di epoca ellenistica scavato nella roccia
il cui ingresso
era decorato con
E
siste un tempio nelle numentali fiancheggiate da Le iscrizioni indicano che
immagini del dio Min
scogliere di Athribis due torri caratteristiche dei questo monarca, responsa-
e dei decani (le stelle
assegnate alle ore rimasto nascosto per templi egizi. In questo caso bile della decorazione e
notturne) con teste millenni? Alla luce delle ul- il pilone, costruito di fronte probabilmente della co-
di falco (sotto) e ibis. time scoperte, sembrerebbe a una parete rocciosa, era struzione del pilone, era
proprio di sì. Dal 2022 largo cinquantuno metri e Tolomeo VIII, che sedette
Christian Leitz e Marcus le sue torri raggiungevano sul trono d’Egitto nel II se-
Müller, dell’ Università un’altezza di diciotto metri, colo a.C. Gli scavi si con-
di Tubinga, e Mohamed ora ridotti a cinque. centreranno ora sulla ri-
Abdelbadia, dell’Autorità cerca dei resti del presunto
per le Antichità egiziane, Un tempio rupestre? tempio situato dietro il pi-
dirigono gli scavi nel sito Gli scavi presso la torre lone. Secondo Christian
MARCUS MÜLLER, ATHRIBIS-PROJEKT
mercato internazionale
della rievocazione storica
ARTIGIANATO
GASTRONOMIA
SPETTACOLI
In contemporanea con
MOSTRA MERCATO
DI COLLEZIONISMO
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PERSONAGGI STRAORDINARI
N
onostante Waldemar Haf- Grazie a Mečnikov, Haffkine ot-
Da Parigi fkine, il batteriologo russo
di origine ebraica, avesse
tenne un incarico presso il prestigio-
so Istituto Pasteur, la cui missione,
a Calcutta, cambiato per sempre il secondo le parole del suo fondatore,
fino a Bombay modo di affrontare il colera e la peste
bubbonica, nell’ottobre del 1930 morì
era quella di sconfiggere le malat-
tie infettive che «hanno ripetuta-
1860 come aveva quasi sempre vissuto: mente afflitto l’umanità e sono un
in solitudine. Nel suo necrologio, il grande fardello». Haffkine giunse a
Waldemar Mordecai pioniere della chirurgia antisettica Parigi nel 1889, in tempo per parte-
Wolff Haffkine nasce a Joseph Lister lo definì «il salvatore cipare all’Esposizione universale e
Odessa da una famiglia
dell’umanità» per il suo contribu- all’inaugurazione della torre Eiffel.
ebrea. Il padre è
agente di commercio. to alla lotta contro queste malattie. Quel momento fu per lui un’epifania
Tuttavia la notizia della sua morte scientifica e, al contempo, culturale.
1893 passò quasi inosservata e la sua fi-
Il vaccino contro il colera
gura cadde nel dimenticatoio. Passò
Haffkine si reca a
Calcutta per testare il molto tempo prima che i suoi meriti Presso l’Istituto iniziò ad applicare
vaccino contro il colera ricevessero il giusto riconoscimento. il metodo di Pasteur per ottenere
che ha sviluppato presso Haffkine nacque nel 1860 a Odes- un vaccino contro il colera. Sulle
l’Istituto Pasteur di Parigi. sa (allora parte dell’impero russo), prime la sua scommessa fu accolta
una città che offriva un ambiente con scetticismo, ma nel 1892 i suoi
1897 particolarmente favorevole alla co- esperimenti sulle cavie produssero
A Bombay, Haffkine munità ebraica di cui faceva parte la risultati promettenti. Haffkine fece
sviluppa il primo vaccino sua famiglia, e ricevette un’educa- il seguente annuncio: «L’inocula-
contro la peste bubbonica, zione laica. A diciannove anni entrò zione dei due vaccini anticolera la
che inizia a essere
prodotto su larga scala.
all’università per studiare fisica e cui protezione era stata stabilita
matematica, e presto incontrò il pro- sperimentalmente negli animali
fessore che avrebbe dato una svolta non presenta il minimo rischio per
1902 decisiva alla sua vita: Il’ja Mečn- la salute e può essere praticata agli
Un flacone contaminato ikov, docente di zoologia e anatomia umani con la più perfetta sicurezza».
di vaccino contro la
comparata che nel 1908 ricevette il Per dissipare ogni dubbio, per prima
peste causa la morte di
19 persone nel Punjab. premio Nobel per la medicina. cosa si autosomministrò il vaccino.
Haffkine viene destituito.
ALBUM
Quindi si mise alla ricerca di un medico si aggrappava alla convinzio- di vaccinare quasi 70mila persone
luogo dove condurre una sperimen- ne che il colera fosse portato dalle tra il 1893 e il 1895 e di certificare
tazione su larga scala. Lo trovò gra- esalazioni malsane derivanti dalla l’efficacia e la sicurezza dell’inocu-
zie a Frederick Dufferin, ambascia- materia organica in decomposizione. lazione con un gruppo di controllo
tore britannico a Parigi ed ex viceré È sorprendente, come dirà in seguito adeguato. Questa è oggi una proce-
dell’India, che lo invitò in Bengala. Haffkine, «quanto l’energia possa dura standard, ma fino ad allora non
Haffkine arrivò a Calcutta nell’aprile essere fatalmente paralizzata dalla si era mai visto nulla di simile nella
del 1893 e scoprì subito che, sebbene mancanza di conoscenza». storia della salute pubblica.
avesse il sostegno dei cittadini, era L’instancabile batteriologo era
accolto con sospetto dalle autorità Medicina precaria sempre in movimento, e durante uno
militari e mediche indiane. L’esercito In mancanza d’infrastrutture adegua- dei suoi frequenti viaggi contrasse
era diffidente nei confronti di uno te, Haffkine preparava i vaccini dove la malaria. Questo contrattempo lo
straniero che vedeva come una po- poteva: nei vagoni dei treni, nelle costrinse a interrompere la sua mis-
tenziale spia russa, mentre la mag- sale d’attesa delle stazioni o in rifugi sione in India. Vi fece ritorno una
gior parte dei membri del servizio di fortuna. Questo non gli impedì volta guarito, nel marzo del 1896.
Vaccinazione contro il colera del reggimento di fanteria Gurkha, una forza nepalese dell’esercito imperiale britannico in India.
ALBUM
Questa volta, però, non si recò a (1347-1352), iniziò nello Yunnan, ad aumentare vertiginosamente e
Calcutta, bensì a Bombay, perché nel sud della Cina, intorno al 1855. le autorità si rivolsero ad Haffkine,
venne chiamato ad affrontare un Ben presto sbarcò nella britannica all’epoca uno degli scienziati più
problema di salute pubblica ancora Hong Kong a bordo di un piroscafo autorevoli al mondo. Tuttavia il suo
più impellente del colera: un’epide- e, da lì, raggiunse Bombay. All’inizio, lavoro si scontrò ancora una volta
mia di peste bubbonica. per non compromettere le attività con i medici e gli ingegneri imperiali,
La terza pandemia di peste nella commerciali, il governo britannico determinati a trattare la pandemia
storia, dopo la piaga di Giustiniano minimizzò la reale portata dell’e- come un problema sanitario ancor
(541-542) e la peste nera medievale pidemia, ma la mortalità cominciò prima che medico.
Nonostante ciò, Haffki-
ne fu in grado di replicare
gli esperimenti che aveva
fatto con il colera. Dopo
KOCH E YERSIN aver testato il vaccino su
sé stesso, ne dimostrò l’ef-
L’ASIA divenne la meta d’illustri scienziati alla ri- ficacia inoculando la po-
cerca dell’origine delle malattie infettive che polazione carceraria della
affliggevano l’umanità. Nel 1883 il medico tede- città. Per farlo giungere al
sco Robert Koch individuò il batterio del colera maggior numero di per-
tra Calcutta e l’Egitto e nel 1894 Alexandre Yersin, sone possibile si avvalse
collega di Haffkine all’Istituto Pasteur, isolò il dell’aiuto del giovane Sul-
bacillo della peste a Hong Kong. tan Mahomed Shah, Aga
Yersin inocula un vaccino contro la peste in Cina. Khan III, leader della co-
ALBUM
Inservienti e personale dell’ospedale che accoglieva i malati di peste a Bombay. Fotografia scattata intorno al 1896-1897.
ALBUM
L’Aga Khan esortò i suoi seguaci a Nel 1902 diciannove abitanti di La battaglia per rivendicare il suo
vaccinarsi. «Ero convinto che il di- Malkowal, un piccolo villaggio nel onore gli aveva sottratto tutte le
partimento generale dell’igiene stes- Punjab, morirono di tetano dopo es- energie. Era ancora uno degli scien-
se seguendo una strada sbagliata [...] sere stati vaccinati contro la peste. ziati più illustri al mondo, ma il
mi rivolsi direttamente al professor I sospetti caddero subito sul “siero fuoco sacro della ricerca si era ormai
Haffkine. Tra lui e me si strinse su- Haffkine” e sul suo creatore e ven- spento e da quel momento si dedi-
bito un vincolo di alleanza» annotò. ne aperta un’indagine. Alla fine del cò al futuro del popolo ebraico.
Sotto la guida di Haffkine fu fon- 1904 Haffkine fu rimosso dall’in- Nel 1925 il chirurgo dell’esercito
dato il Laboratorio di ricerca sulla carico di direttore del laboratorio e Frederick Mackie lo informò che era
peste a Parel (un sobborgo di Bom- si recò a Londra per dimostrare la riuscito a ribattezzare il laboratorio
bay), che sarebbe diventato la pri- propria innocenza. di Parel “Istituto Haffkine”. Com-
ma linea di produzione di vaccini mosso, lo scienziato russo confessò
su larga scala al mondo. Nel mese Caduta e riabilitazione che gli anni trascorsi a Bombay,
di febbraio del 1903 erano già sta- Nel rapporto investigativo pubbli- combattendo la peste, erano stati i
ti consegnati circa sette milioni di cato due anni dopo si giungeva alla più felici di tutta la sua vita. Morì
dosi. In gran parte erano destina- conclusione che a un assistente nel 1930, all’età di settant’anni.
te all’India, ma anche ad altri porti era caduta a terra una pinza, non VLADIMIR LÓPEZ ALCAÑIZ
dell’oceano Indiano e persino alla Si- sterilizzata correttamente prima di STORICO
beria, dove il medico e drammaturgo venire utilizzata per aprire il flaco-
Anton Čechov scriveva: «La peste ne del vaccino. L’“affare Haffkine” Per SAGGIO
non è così terribile qui. Abbiamo già divenne una sorta di caso Dreyfus Corpi estranei.
saperne Come pandemie e vaccini
inoculazioni che si sono dimostrate della medicina e il batteriologo fu di più hanno plasmato la storia
Simon Schama.
efficaci, e per le quali siamo debi- scagionato nel novembre del 1907, Mondadori, Milano, 2024.
tori a un russo, il dottor Haffkine». dopo molte polemiche sulla stampa.
www.storicang.it
Il Lusitania, vittima
della guerra sottomarina
Nel 1915 il transatlantico britannico Lusitania fu affondato da un siluro tedesco al largo
delle coste irlandesi. Morirono quasi 1.200 persone, più della metà di quelle a bordo
C
ostruito tra il 1904 e il motivi completamente differenti: stensione del blocco britannico alle
1906, grazie ai suoi 239 mentre il Titanic si scontrò con un importazioni di prodotti alimentari.
metri di lunghezza e alla iceberg in alto mare, il Lusitania Ritenendolo contrario al diritto in-
capacità di ospitare oltre fu vittima dell’attacco di un som- ternazionale, in risposta si ritene-
duemila passeggeri e 850 membri mergibile tedesco durante la Prima vano autorizzati ad aggirare le leggi
dell’equipaggio, il Lusitania era il guerra mondiale. della guerra marittima. Nel febbraio
fiore all’occhiello della compagnia Dallo scoppio del conflitto nel 1915 il Kaiser Guglielmo II conces-
navale Cunard Line. Per un certo 1914 la Germania si trovava sotto- se alla marina tedesca il permesso
periodo fu il più grande transatlan- posta a un blocco navale totale da di attaccare le navi mercantili bri-
tico del mondo, e il suo arredamen- parte della marina britannica. In tanniche. Fino ad allora, in base ai
to ispirò quello del Titanic, varato risposta, la marina tedesca utiliz- principi di legalità in vigore, tali na-
nel 1911 da una compagnia rivale, la zava la sua flotta di sommergibili vi potevano essere affondate solo se
White Star. Entrambe le navi ebbe- per attaccare le navi da guerra ne- veniva dimostrato che trasportava-
ro lo stesso tragico destino, ma per miche. I tedeschi denunciavano l’e- no merci di contrabbando e previa
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Canale
di San
Giorgio
6 maggio:
Cork affondamento
del Candidate
Cobh
(Queenstown) GALLES
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Galley Head Old Hedd of Kinsale 6 maggio:
affondamento
6 maggio: affonda- della
Fastnet Cape- mento dell’Earl of
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U-20 Affondato il 7
maggio 1915 alle
tania
Ro tta del Lusi 2:20 p.m.
Oceano Scozia
CARTOGRAFIA: EOSGIS.COM
Mare
Mar Celtico Atlantico del Nord
40 km
Irlanda REGNO
25 miglia del Nord UNITO
Dublino Liverpool
Irlanda
Inghilterra
Galles
Cobh
Londra
Mar Celtico
BRIDGEMAN / ACI
evacuazione delle persone a bordo. aveva infatti pubblicato sui giorna- ci, riducendone così la velocità mas-
Questo cambio delle regole d’in- li un comunicato in cui affermava: sima. Venne dichiarato anche che
gaggio trasformò il Lusitania in un «Le imbarcazioni che navigano nelle la nave sarebbe stata scortata dalla
bersaglio dei sommergibili nemici. acque al largo delle isole britanniche marina britannica e che comunque,
Dopo aver scampato vari tenta- sotto la bandiera della Gran Breta- anche in caso di un attacco nemico,
tivi di affondare il transatlantico, gna o di uno dei suoi alleati posso- avrebbe impiegato così tanto tempo
il capitano David Dow si rifiutò di no essere colpite»; chi sceglieva di ad affondare da permettere a chiun-
continuare ad attraversare l’Atlan- viaggiare a bordo di tali navi lo fa- que di mettersi in salvo sulle scia-
tico. Così nel marzo 1915 fu sosti- ceva «a proprio rischio e pericolo». luppe, il cui numero a bordo era au-
tuito da William Turner, sotto il La Cunard Line rassicurò i suoi mentato dopo il disastro del Titanic.
cui comando la nave salpò da New clienti sostenendo che il Lusitania
York il primo maggio dello stesso fosse in grado di sfuggire a qualsiasi Precauzioni
anno per il suo 202° viaggio tra la sommergibile grazie alla sua rapi- Nonostante gli avvertimenti il Lusi-
metropoli statunitense e Liverpool. dità. I passeggeri, però, non erano al tania salpò come previsto, con tem-
La partenza suscitò molta agitazio- corrente del fatto che una delle sue po mite e mare calmo. Il 6 maggio,
ne: l’ambasciata te- quattro caldaie era stata spenta per quando la nave fece il suo ingresso
desca negli USA risparmiare carburante a scopi belli- nella zona di guerra, ai passeggeri
fu ordinato di chiudere gli oblò, si
spensero le luci e per precauzione
La Germania avvertì i vennero preparate le scialuppe di
passeggeri che viaggiavano salvataggio. Quella sera il concer-
to fu interrotto da un annuncio
«a proprio rischio e pericolo» del capitano: erano stati avvista-
ti dei sommergibili nelle acque
BRI
Medaglia tedesca commemorativa dell’affondamento del Lusitania. che la nave stava per attraversare.
DG
EM
AN
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CI
UN SUPERSTITE
Dopo l’impatto del
siluro, Julián de
Ayala salì su una
scialuppa che si
rovesciò. Fu soccorso
in acqua e trasferito
a Queenstown,
dove venne scattata
questa fotografia.
Prima pagina di
un giornale di si sta avvicinando», pensò. L’im-
New York con il patto generò una forte esplosione,
titolo: «Affondato «come se la nave avesse fatto un
il Lusitania. Forse
un migliaio salto e si agitasse nell’aria», secon-
di vittime». do la descrizione del mozzo Robert
L’AGGRESSIONE
TEDESCA
NELLA CATASTROFE del Lusitania
persero la vita 128 statunitensi.
Questo provocò un’immensa on-
data d’indignazione tra i cittadini di
un Paese che nel 1915 si manteneva
ancora in posizione di neutralità nel
conflitto. La guerra sottomarina in-
discriminata proseguì, diventando
uno dei motivi per cui gli Stati Uniti
finirono per dichiarare guerra alla
Germania nel 1917. I manifesti che
invitavano ad arruolarsi nell’eserci-
to statunitense recitavano «ricor-
dati del Lusitania!» o raffiguravano
una donna che affondava con il
figlio in braccio, rievocando le vit- Manifesto di
time civili dell’attacco. Il ricordo propaganda
statunitense che
della catastrofe era così forte che chiede di brandire
quando le truppe statunitensi mar- la «spada della
ciarono per la prima volta sul cam- giustizia» contro
Clarke, che si trovava nelle cabine. assistito in vita mia», dichiarò Tho- turava in acque di guerra. Le opinio-
Pochi secondi dopo un’altra esplo- mas Woods, che si trovava su una ni degli alleati e dei Paesi neutrali
sione – che molti scambiarono per delle imbarcazioni sopraggiunte in non avrebbero potuto essere più
l’impatto di un secondo siluro – ac- zona due ore dopo. I sopravvissu- distanti. Il New York Times definì
celerò l’affondamento del Lusitania. ti, sulle scialuppe o in acqua, erano l’attacco «uno dei più grandi e oscu-
Il capitano cercò di dirigere l’imbar- circondati da centinaia di cadaveri. ri crimini negli annali della storia»,
cazione verso la riva, ma il timone Solo 767 delle 1.959 persone a bordo e in città come Londra e Liverpool
non funzionava più, né era possibile della nave si salvarono. Tra le vitti- la folla prese d’assalto i negozi te-
ridurre la velocità. me c’erano novantaquattro bambini, deschi per rappresaglia. L’affonda-
A quel punto Turner ordinò l’eva- di cui trentacinque neonati. mento del Lusitania contribuì a
cuazione con la classica consegna: diffondere l’idea che i tedeschi fos-
«Prima le donne e i bambini», ma Commozione sero privi di rispetto per il diritto
non fu possibile utilizzare le scia- In Germania la notizia provocò una internazionale, e rafforzò la convin-
luppe come sperato. L’inclinazione «grande soddisfazione generale», zione che dovessero essere sconfit-
a dritta del transatlantico rendeva come avrebbe dichiarato il principe ti per difendere la civiltà occidenta-
più difficile raggiungerle, e la rapi- ereditario al padre, il Kaiser Gugliel- le, segnando un prima e un dopo
dità con cui colò a picco – diciotto mo II. La stampa sottolineò i danni nella storia della Grande guerra.
minuti – impedì alla maggior parte economici provocati al nemico e
AINHOA CAMPOS POSADA
di essere calata in mare. Alcune poi sostenne che la guerra navale con- STORICA
affondarono a contatto con l’acqua dotta dalla Germania era più umana
a causa della velocità dell’impatto. di quella britannica: se infatti il
Per SAGGI
Alla fine solo sei scialuppe risulta- blocco inglese condannava alla fame saperne Salvate il Lusitania!
Alberto Di Gilio.
rono operative. «È stato lo spetta- l’intera popolazione tedesca, la Ger- di più Rossato, Valdagno (VI), 2023.
colo più desolante a cui abbia mai mania attaccava solo chi si avven-
1
IL CARICO DI MUNIZIONI
E IL MISTERO DELLA SECONDA
ADOBE STOCK ESPLOSIONE
2
LO STRANO DISINTERESSE DEL
GOVERNO BRITANNICO PER LA
PROTEZIONE DEL LUSITANIA
Un sommergibile
tedesco si
allontana dopo BRIDGEMAN / ACI
aver affondato una
nave mercantile.
BRIDGEMAN / ACI
Illustrazione di
A.J.W. Burgess.
ALBUM
stimò che la velocità del natante fosse superiore dall’impatto di un siluro, questa volta avvenuto
di quattro nodi rispetto a quella reale. nel Mediterraneo.
Sommergibile tedesco
costruito da Blohm &
Voss. Anno 1915.
CITTÀ DI VERCELLI
IL VOLTO
DEL SOVRANO
A destra, il
sarcofago di
Kamose, l’ultimo
sovrano della
XVII dinastia
tebana. Secondo
periodo
intermedio.
XVI secolo a.C.
Museo egizio,
Il Cairo.
RAMESH THADANI / GETTY IMAGES
VASO a scoperta della tomba del faraone grande dispendio di risorse nelle sepolture.
FUNERARIO Tutankhamon ha reso evidente una Nell’Antico regno (III-VI dinastia) i sovrani
Proviene cosa: quando si celebrava il funerale venivano sepolti all’interno di gigantesche
dalla tomba
dell’architetto di un re, il defunto veniva sepolto piramidi di pietra e forse portavano con sé
Kha a Deir insieme a un ricchissimo corredo un corredo esiguo; in un caso sono stati
el-Medina, funerario. Se questo giovane sovrano, che trovati solo alcuni vasi canopi e resti di
dove vivevano morì a diciannove anni, intraprese il suo sandali. Tuttavia nella tomba della regina
i lavoratori della
viaggio nell’aldilà circondato da oltre cin- Hetepheres, vicino alla Grande Piramide di
Valle dei Re.
quemila oggetti, è impossibile immaginare Giza, è stato rinvenuto un corredo di tutto
quanti ce ne fossero ad accompagnare suo rispetto, probabilmente meno sontuoso di
nonno Amenhotep III o il longevo Ramses II quello del marito, il faraone Snefru.
nel passaggio all’altra vita. Non si è conservato nemmeno il cor-
Tuttavia i corredi reali non erano sempre redo dei sovrani del Medio regno, anch’essi
così sfarzosi. Nella preistoria, durante il Ne- sepolti nelle piramidi, ma nelle tombe di
olitico, la pratica di sepoltura dei morti con alcune regine e principesse nei complessi
corredi funerari era diffusa solo nel sud del funerari di Lisht, Dashur e Hawara sono
Paese (Alto Egitto). Nel nord (Basso Egitto) stati ritrovati gioielli di grande bellezza,
non si riscontra la stessa usanza, ma nel perciò è probabile che i sovrani non faces-
tempo prevalse la cultura meridionale e sero eccezione in tal senso.
i corredi funerari divennero un elemento
caratterizzante della civiltà egizia. Il lusso del Nuovo regno
Tutte le tombe reali del periodo tinita (I Durante il Nuovo regno, quando l’Egitto as-
e II dinastia) sono state saccheggiate e dei surse a una delle principali potenze del Me-
corredi funerari non è rimasta alcuna traccia. diterraneo orientale e conquistò gran parte
D’altra parte i resti di centinaia di servi- della Nubia – la cosiddetta Terra dell’oro –,
ARALDO DE LUCA
AL
BU
monarca nel suo viaggio, suggeriscono un molto simile alla grotta di Alì Babà.
incarnazione immateriale.
LA CAPPELLA
DEI VASI CANOPI
Questo scrigno di
legno dorato, alto
quasi due metri,
conteneva le viscere
imbalsamate di
Tutankhamon.
La figura di spalle
è Selket, la dea
scorpione.
SANDRO VANNINI / ALBUM
STORICANATIONAL
STORICA GEOGRAPHIC 29
NATIONALGEOGRAPHIC
Flagello e scettro
di Tutankhamon,
realizzati in bronzo
con fasce alterne
di oro e lapislazzuli.
Collare e corsetto
di Tutankhamon.
L’ornamento
pettorale tra i due
mostra il faraone
condotto da Horus al
cospetto di Osiride.
GE
TTY
IMA
Ornamenti pettorali
GE
S
di Tutankhamon:
pilastri djed (a sinistra)
e un udjat o occhio
di Horus, entrambi
realizzati in pasta vitrea
e pietre semipreziose.
BRIDGEMAN / ACI
TESORI REALI
Insegne e gioielli
per la vita eterna RENZE
SCALA, FI
P
oche cose rivelano l’opulenza e il rango con sé nell’aldilà gli attributi del proprio
sociale di una persona meglio dei gioielli, potere sulla terra, perciò è essenziale un
manufatti di grande bellezza realizzati con flagello con cui spaventare le mosche-
materiali pregiati. Nell’antico Egitto venivano im- soldati nemici, così come lo scettro , che
piegati l’oro e le pietre semipreziose come la cor- gli serve per pascere il suo gregge, cioè per Anello di
niola o il lapislazzuli, talvolta sostituite da paste governare i suoi sudditi. L’impiego dell’oro, Ramses II con la
colorate. Il loro valore sarebbe già di per sé suf- inoltre, rende incorruttibili questi due strumenti. rappresentazione
ficiente a giustificarne l’inclusione in un corredo Per lo stesso motivo il faraone deve indossare di due cavalli che
trainano il suo
funerario, ma c’è dell’altro. un diadema d’oro con il cobra e l’avvoltoio ,
carro da guerra.
Per esempio le mosche d’oro della regina rappresentazione concreta delle dee tutelari del
Ahhotep in realtà erano un premio al valore Basso e dell’Alto Egitto. I corredi includevano
militare che commemorava un momento chiave anche elementi dell’armatura che mostravano
della vita della sovrana e la sua partecipazione il lato guerriero dei sovrani, come il corsetto Collana d’oro della
regina Ahhotep
alla cacciata degli invasori hyksos. I soldati, infatti, rinvenuto nella tomba di Tutankhamon . con tre mosche
si erano avventati contro il nemico come uno Dunque i gioielli del corredo dei faraoni erano sí d’oro, simbolo di
sciame di mosche. Un faraone doveva portare tesori sepolti, ma ricchi di significato. coraggio e tenacia.
ON PRESS
ALAMY / CORD
Pettorale di
Tutankhamon
dedicato agli dei
Ptah e Khepri,
rappresentati da
due babbuini e
uno scarabeo in
adorazione del
dio del sole Ra.
ALB
UM
SCALA, FIRENZE
rivestimento in avorio
proveniente dal tesoro di
Tutankhamon. All’interno
sono stati rinvenuti sandali, Poggiatesta
vesti cerimoniali e una cintura. realizzato con due
pezzi di avorio e
decorato con i
leoni degli orizzonti ALBUM
est e ovest.
MOBILI
Letti e armadi
per l’oltretomba
S
ia nel mondo terreno sia nell’aldilà, i faraoni sto era sempre accompagnato da un servitore
erano abituati a determinati comfort, che munito di una sedia pieghevole dove acco-
talvolta rispondevano a una reale neces- modarsi al termine di una cerimonia o una visita.
sità. Basti pensare al trono d’oro che accom- A fine giornata, poi, aveva bisogno di un letto che
pagnò Tutankhamon nel suo viaggio nell’aldilà e gli permettesse di recuperare le energie per po-
senza il quale nell’oltretomba non avrebbe po- ter continuare a lavorare. Se avesse riposato su
tuto adempiere ai doveri previsti dal protocollo. un giaciglio a forma della dea della “grande inon-
Si può suppore che la seduta regale accompa- dazione” Mehetueret , sarebbe rinato ogni
gnasse anche gli altri sovrani nell’altra vita. I troni volta che vi si fosse sdraiato sopra. Un’iscrizione
infatti erano personalizzati con il nome del re o identifica il faraone con Osiride, dio dei viventi.
decorati con immagini dei suoi progenitori: “im- E non manca un comodo poggiatesta .
pregnati” dell’essenza del monarca, non pote- Era importante disporre anche di un luogo
vano essere utilizzati da nessun altro. dove riporre la biancheria da letto, fabbricata
Nel mondo dell’oltretomba il faraone doveva con tessuti pregiati e costosi, che tra un utilizzo
ALBUM
Trono regale di
Tutankhamon,
raffigurato sullo
schienale assieme alla
moglie Ankhesenamon.
SANDRO VANNINI / ALBUM
Sgabello pieghevole
del corredo di
Tutankhamon in
legno d’ebano dorato.
SCA
LA,
FIRE
NZE
ACCESSORI
Scrittura, profumi
MATERIALE
DA SCRIBA
Astucci per calami
e pozioni nell’aldilà
realizzati in avorio,
basalto, osso e
rame dorato.
N
el Paese del Nilo la capacità di leggere indispensabile anche nell’altro mondo, dove per
e scrivere consentiva di raggiungere il faraone continuava a esistere la prestazione
un prestigio superiore alla stragrande d’opera obbligatoria.
maggioranza delle persone. Meno del dieci per Per lo stesso motivo includere un vasto assorti-
cento della popolazione era alfabetizzato, e di mento di profumi e unguenti nel bagaglio immor-
conseguenza guadagnarsi da vivere grazie a una tale era un buon modo per allietare l’esistenza
paletta da scriba , con le sue pastiglie per l’in- nell’aldilà. I profumi avevano un simbolismo ben
chiostro rosso e nero e l’incavo per i calami, era preciso : poiché una delle caratteristiche delle
di certo un segno di distinzione. Saper leggere divinità egizie era quella di emanare un odore
significava anche avere accesso a tutta la sag- meraviglioso, tutti desideravano imitarle avvol-
gezza accumulata nelle biblioteche dei templi e gendosi nelle fragranze più raffinate. Gli egizi
pertanto anche al pensiero dei grandi saggi del avevano grande cura del proprio aspetto e usa-
passato. Era logico, quindi, che un defunto non vano gli unguenti per truccarsi ma anche come
esitasse a ostentare il proprio status di scriba. panacea per tutti i mali: era fondamentale por-
Tali funzionari, nella vita e come nella morte, tarne con sé una buona scorta per godere della
contabilizzavano il lavoro e i raccolti: un compito vita eterna in buona salute.
E. LESSING / ALBUM
UM
con i cartigli dei nomi del faraone e decorata con fiori di loto e canne di papiro,
S IN
ES
L
E. Amenhotep III e della regina Tiy. simboli dell’Alto e del Basso Egitto.
Bretagna. Disegno
di Henri Raison du CRONOLOGIA
EUROPA,
Cleuziou. 1878.
TERRA DI
Carrowmore mo
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lla fine del XVIII secolo alcu- Loughcrew w
ni studiosi francesi iniziarono Knowthn nowthwDowth
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a interessarsi a quelle pietre di 4800-4500 a.C. eerrynahinch
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Derrynahinchr yn
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grandi dimensioni molto diffuse Vengono costruiti i
in Bretagna, una regione situa- primi dolmen nella C
ta nel nord-ovest della Francia. Si trattava regione francese West We
West
W est
st
Kennet
KennetK
Ke
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della Bretagna, nelle LanyonLanyon
on Quoit
Quoit Quuooiitt
di grandi blocchi verticali, spesso alti oltre
isole Britanniche e
due metri, sormontati da lastroni orizzon- nella penisola Iberica.
tali posti come una copertura. A prima vista
Barnenez
Barnen
rnen
rne ez
e
Barnenez
ricordavano un enorme tavolo di pietra: da La
qui la scelta del nome “dolmen”, che nella 4000-3500 a.C.
Tendenza a Saint-Michel
Sa
aint--Mich
Saint-Michel chel
el MORBIHANMO
M ORB
MORBRB
lingua locale, il bretone, significa appunto Table des
Ta
abl
blee des
Table des
de Er
erigere dolmen
tavolo (dol) di pietra (men). monumentali.
Marchands
Maarch
rcchand
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Marchands d
Mané-Lud
Mané né-L
-Lud
Mané-Lud ud Pierres
I dolmen sono una delle principali ma- In Italia si diffonde Gavrinis Gavrin
Ga inis
is
Gavrinis
nifestazioni di un fenomeno più ampio, il questo tipo di Kériava
Kéri
Ké
Kériaval iavva
megalitismo. Il termine “megalite” (che in costruzioni.
greco significa grande pietra) si riferisce a
O C E A NO
OCEAN
O CEAN
costruzioni realizzate con grandi blocchi di 3200 a.C.
roccia che, nel caso dei dolmen, furono eretti Prima fase della
AT L A N T IC O
ATLANTIC
AT LANTIC
principalmente tra 6.800 e quattromila anni costruzione di GOL
fa, nel tardo Neolitico e nel Calcolitico (Età Stonehenge. BISC
del rame). Fra questi, troviamo sia i menhir, Intorno al 2000 a.C.
viene costruito il
blocchi verticali isolati o in allineamenti, cerchio di pietre. Dombateoombate
mbate
mb aatte
come quelli rivenuti a Carnac (Bretagna), So
So
Sorginetx
sia i recinti sacri formati da cerchi di pietre, Pedra
Pe
Peddrra Cu
Pedra Cuberta C
Cuberta
ubbe
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rta Cha
C
Ch
Chabola hda
come il famoso henge di Stonehenge.
3000 a.C. laa H
la Hechice
Nella penisola D u er o D u er o
La camera e il tumulo Iberica aumenta
notevolmente Viseu V Vi iseeu
Viseu
I dolmen si contraddistinguono per la pre- la lunghezza dei Lapa deLa
Lapa
aMeruge
pa de
de M
Me
Meruge
eru
ruggee AntelasAntelas
An
A ntteelalas
senza di una camera, ovvero uno spazio in- corridoi. Nei corredi CunhaCu Cunha
unha
nha B
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Baixa Ba
Baixa
aix
ixa
terno delimitato da grandi pietre verticali funerari compaiono Mamaltar Mamaltar
M
Maama
maalt
ltaarTrago Tago
lt
(ortostati) piantate nel terreno, e di una co- gli idoli-placca. P ORP TOG R T O G A L LMarquesa
O Marq M
Ma arq
Marquesarquueessaa
pertura costituita da una o più lastre dispo- CabeçoCa
Cabeço
C
Cabe
abeeççoo da
da da
2500 a.C. ArrudaAr
Arruda
rruuddaa a
dian uadian
a
ste in posizione orizzontale. Bisogna tenere Gua G
G
antichi monumenti, poiché in origine le N
No
orraa Velha
Nora
Nora Velha Velh
ellha
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dei dolmen. Nel Soto So SSoto
ootttoo
strutture in pietra erano sempre coperte da 2000 a.C. in Italia
un tumulo, vale a dire una collinetta artifi- sparisce il fenomeno Alcalá Alca
A
Allcalá
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Alcalá
ciale fatta di pietre e terra. dei grandi ipogei.
Tustrup M ARR
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La Roche-aux-Fées
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Bisceglie
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Pouey-Mayou Puig Roig
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ANTEQUERA
Viera
Romeral El Barranquete
Grotta Dolmen
di Menga
È ancora possibile osservare moltissimi tu-
muli di grandi dimensioni, mentre altri sono
scomparsi lasciando visibili solamente le
pietre che formavano la struttura interna.
Queste costruzioni megalitiche sono dis-
seminate in tutto il mondo: la Corea del Sud
ne conta oltre 30mila, e l’India vanta alcuni
esemplari tra i più importanti dell’Asia. Sono
stati rinvenuti anche in Russia (nella cultura
Majkop), in Tunisia, in Somalia e in diversi
Paesi del Medio Oriente, ma le testimonianze
più antiche e significative si trovano in Eu-
ropa occidentale, in particolare lungo la co-
sta atlantica, dalla Danimarca alla Germania
settentrionale e dalla Bretagna francese al
sud dell’Inghilterra. La penisola Iberica vanta
alcuni dei dolmen più monumentali, come
quello di Soto de Trigueros (Huelva), l’Anta
Grande do Zambujeiro o quelli di Antequera
(Málaga). Nell’area mediterranea, e più pre-
cisamente in Italia, è possibile riscontrare di-
versi esemplari: in Sicilia i dolmen di Sciacca
e quelli della Cava dei Servi (Modica), in
cui si conserva un dolmen con la copertura
a cupola. In Sardegna i dolmen come quello
di Sa Coveccada, a Mores, convivono con
altre strutture megalitiche come le tombe
dei giganti di Mont’e Prama. Nel territorio
peninsulare è in Puglia che si concentrano
gli esempi più rilevanti, come il dolmen La
Chianca (Bisceglie) o il dolmen Stabile (al
confine tra Giuggianello e Giurdignano).
Tecniche di costruzione
Nel corso dei secoli i dolmen hanno sempre
suscitato grande meraviglia, per la loro aura
di mistero e per la scarsità di notizie su co-
me siano stati innalzati. Negli ultimi anni,
però, soprattutto grazie all’archeologia speri-
mentale sono stati fatti molti progressi nella
comprensione del processo di costruzione.
È ormai assodato, per esempio, che i pesanti
blocchi provenivano da affioramenti geologici
(formazioni rocciose visibili) utilizzati come
cave, nelle quali le operazioni di estrazione DOLMEN A CORRIDOIO
avvenivano mediante mazze, cunei, martelli
e sfruttando le fratture naturali. Nello stesso
luogo veniva probabilmente realizzata una IL PIÙ GRANDE
D’ITALIA
prima configurazione dei macigni per defi-
nirne la forma complessiva.
Studi geologici dimostrano che le pietre
provengono da luoghi molto vicini al sito di IL DOLMEN DI La Chianca, a Bisceglie (Bari) è
costruzione, anche se in alcuni casi sono una delle architetture preistoriche megalitiche
state reperite in luoghi più lontani. È il caso tra le più rappresentative e singolari d’Europa.
dei blocchi lapidei del dolmen di Menga (An- Fu scoperto il 6 agosto 1909 da Angelo Mosso
tequera), trasportati per circa due chilometri. e Francesco Samarelli. Questa struttura dol-
Luoghi di sepoltura
È ormai noto che i dolmen venissero utiliz-
zati come spazi funerari in cui seppellire i
membri della comunità. In diverse camere
disseminate nel continente sono stati trovati
resti appartenenti a uomini e donne di ogni
età, ma ciò non significa che i dolmen fos-
sero un cimitero destinato a tutto il gruppo.
Lastra di testa
DOLMEN DI
LAPA DA MERUJE
Questo monumento nella zona di Viseu, in Portogallo,
presenta tutti i tratti caratteristici di un dolmen a corridoio
del Neolitico. Gli scavi effettuati tra il 2016 e il 2018 hanno
portato alla luce una tomba e il suo corredo.
ILLUSTRAZIONE: ANYFORMS DESIGN
Corridoio
Gli scheletri rinvenuti al loro interno potreb-
bero appartenere a persone di spicco della co-
munità, un’élite frutto della disuguaglianza
sociale che si andava delineando in seno agli
ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori e ai
primi clan neolitici. Ne sono la prova i ricchi
corredi funerari rivenuti in alcuni dolmen,
come nel caso dell’Alentejo portoghese, dove
sono state recuperate asce di pietra, punte di
selce, vasellame di ceramica, ossa lavorate
e decorate con sapiente maestria e persino
placche di pietra riccamente decorate, esem-
plari dei cosiddetti idoli-placca caratteristici
di tutta la penisola Iberica.
PITTURE IN
ROSSO E NERO
NEL DOLMEN
DI ANTELAS
gli archeologi hanno scoperto che l’interno di un gran numero
di dolmen è stato decorato da artisti del Neolitico con graffiti o
pitture policrome. Quest’ultimo è il caso di diversi dolmen trovati
nella regione di Viseu, nel nord del Portogallo, di cui il più impor-
tante è il dolmen di Antelas, a Oliveira de Frades. Si tratta di un
dolmen a corridoio con un passaggio che
conduce a una camera funeraria circo-
lare alta 2,5 metri. Fu scoperta nel 1917,
ma la straordinaria decorazione pit-
torica della camera funeraria venne
alla luce solo durante gli scavi del
1956. Tra il 1993 e il 1995 è stato ef-
fettuato un nuovo scavo, diretto da
Domingos da Cruz, per restaurare
il monumento e renderlo visibile Ricostruzione dell’interno
al pubblico. Un’analisi al carbo- del dolmen di Antelas.
Le analisi chimiche hanno
nio-14 ha mostrato che le pitture dimostrato che i toni del
risalgono a un periodo compreso rosso e del nero sono stati
ottenuti con caolino, ematite,
tra il 3625 e il 3140 a.C. quarzo e argilla, mescolati
con carbone, albume d’uovo
e grasso animale.
ALBUM
Céspedes (Badajoz). IV-III millennio a.C.
Museo Arqueológico Nacional, Madrid.
SIMBOLI E MOTIVI DECORATIVI
In basso, gli ortostati della camera funeraria del dolmen di
Antelas con le pitture che li decoravano. Si osserva una serie
di motivi geometrici, come linee verticali serpentiformi
e linee verticali a zig-zag o a seghetto . Accanto troviamo
diversi simboli dal significato enigmatico, come un cerchio
penannulare (ovvero aperto nella circonferenza) e un altro
cerchio radiante simile a un sole I due elementi più evidenti sono
una figura umana con tunica e cintura e una forma rettangolare
con due occhi in alto e un “pettine” al di sopra ; la forma
rettangolare è identificata con un idolo-placca, piccoli elementi
antropomorfi caratteristici del quadrante sud-occidentale della
penisola Iberica, che forse rappresentano una divinità.
LA SALA DEL TRONO
Questa stanza si sviluppa attorno
a un trono di gesso alabastrino.
La decorazione pittorica è stata
ricreata da Arthur Evans a partire
dai resti originali, pertanto vi
sono dubbi sulla sua accuratezza
e sulla funzione di questa sala.
ADOBE STOCK
IL PALAZZO DI RE MINOSSE
A Creta, culla della fiorente civiltà minoica,
furono eretti numerosi complessi palaziali. Su
tutti, spicca quello di Cnosso, le cui imponenti
rovine furono scavate da Arthur Evans nel 1900
Altri luoghi:
Ingresso sud
Grandi silos
Magazzini occidentali
Cortile centrale
Bagno lustrale nord
Strada reale
LA RESIDENZA
DEL RE MINOSSE
Le pagine che seguono mostrano come dovevano
apparire in origine alcuni degli spazi più significativi
del complesso di Cnosso: l’ingresso monumentale a
nord; la sala del trono e il megaron del re a est e a ovest
del cortile centrale; e due residenze private in periferia
ILLUSTRAZIONE 3D: TRASANCOS 3D
ADOBE STOCK
si ritiene che la zona a sud-est del complesso
di Cnosso fosse lo spazio privato dei governanti.
L’area si trovava a un livello inferiore della col-
lina su cui era costruito il palazzo, circa otto
metri più in basso rispetto al cortile, per cui da
quest’ultimo era necessario percorrere un’am-
pia scalinata costruita accanto a un grande
pozzo luce. Dal fondo della scalinata si poteva
accedere a diverse stanze, fra cui il megaron (sala
del trono) della regina e il megaron del re, noto
anche come sala delle asce bipenni a causa
delle numerose asce incise sulle pareti.
OCK
ADOBE ST
Heraklion.
4 LE CASE all’apice dello splendore di Cnosso, sul
lato sud del palazzo si costruì una serie di resi-
DELLA
denze che richiesero il terrazzamento del pendio
della collina. Tra queste abitazioni spicca quella
conosciuta come Casa sud. L’edificio riproduce
Di fianco, vista
parziale dell’interno
e dell’esterno della
cosiddetta Casa sud
di Cnosso.
ILLUSTRAZIONE 3D: TRASANCOS 3D
AD
OB
ES
TO
che probabilmente erano adibite a magazzini, membri di alto rango della so-
KC
anche se non sono stati trovati contenitori per le cietà minoica.
derrate alimentari (come silos o vasi di ceramica).
Questo ha portato i ricercatori a ipotizzare che gli Le api di Malia. Ciondolo in oro
proveniente dal palazzo minoico
abitanti di Cnosso facessero molto affidamento di Malia. 1800-1700 a.C.
sul palazzo per l’ approvvigionamento e che non Museo archeologico, Heraklion.
NELL’ANTICA ROMA
STORICA NATIONAL GEOGRAPHIC 67
uando gli spettatori prende-
vano posto sulle gradinate
di un anfiteatro dell’impe-
ro romano, il momento per
il quale fremevano d’impa-
zienza era senza dubbio l’inizio dei combat-
timenti dei gladiatori. Le giornate seguivano
uno schema preciso: al mattino si svolgeva
la caccia agli animali, che aveva lo scopo di
dimostrare il dominio di Roma sul mondo
naturale e, al contempo, il potere dell’organiz-
zatore dei giochi, che era in grado di sostenere
l’enorme sforzo economico necessario per far
giungere dai confini della terra le bestie più
feroci ed esotiche. A mezzogiorno, le esecu-
zioni dei criminali e le lotte tra condannati
testimoniavano l’esistenza di un sistema giu-
diziario in grado di garantire l’ordine sociale.
E finalmente, nel pomeriggio, il pubblico an-
dava in visibilio per i combattimenti tra gla-
diatori, uomini che nell’arena dimostravano
un coraggio ammirevole davanti alla morte.
I veri appassionati conoscevano i propri
idoli per nome e, nel programma dei giochi,
potevano consultare il palmarès di ciascuno e
le coppie che si sarebbero affrontate di volta
in volta. Si trattava di combattenti specia-
lizzati, dotati di armi ed equipaggiamenti
specifici e che si sottoponevano a un ad-
destramento rigoroso per poter offrire uno
spettacolo che fosse quanto più possibile
avvincente. Non era tanto la vista del sangue
a suscitare l’entusiasmo del pubblico, quanto
il desiderio di assistere a un combattimento
che sarebbe stato ricordato a lungo per la
qualità e la tecnica dei partecipanti.
Addestramento professionale
I gladiatori avevano le origini più svariate:
prigionieri di guerra, schiavi o uomini liberi
SCALA, FIRENZE
NELL’ARENA
Bruto Pera organizzano, in
più nota, il Ludus Magnus, si trovava a Roma,
onore del defunto padre,
accanto al Colosseo. I suoi resti sono visibili il primo combattimento
ancora oggi. L’edificio, collegato al Colosseo gladiatorio di cui
da un passaggio sotterraneo, presentava al si ha notizia.
suo interno un anfiteatro in miniatura per gli
BRITANNIA
HIBERNIA
Eboracum
Lindum
Deva
Camulodunum
Corinium Dobunnorum
Capacità dell’arena Isca Londinium
gladiatoria
Più di 30mila spettatori Calleva Atrebatum Dubris
Isca
Diecimila-30mila Dumnoniorum Durnovaria
allenamenti, con una capacità Meno di diecimila
Augusta Ambianorum
di tremila spettatori. Rispetto Sconosciuta Iuliobona
Caralis Capitale di provincia romana Augustodurum
al Colosseo, l’arena del ludus Lutetia
Lutetia Città importante
era solo il venticinque per cen- Strada principale romana
Darioritum
Caesarodunum
to più piccola e il suo anfiteatro 100 mi
100
00 km Portus Namnetum
misurava dodici metri in meno G A L L I A
Limonum
in lunghezza e due in larghezza. Augustoritum
SCA
Mediolanum
Allenarsi in questo spazio, dunque, equi-
LA
,F
Vesunna Petrucoriorum
IRE
NZ
E O C E A NO
O AT L A N T I C O
valeva in buona sostanza a simulare quello Burdigala Segodunum
Aginnum
che sarebbe stato il combattimento nell’a-
Brigantium
Lucus Augusti
rena dell’anfiteatro più grande del mondo. Tolosa
Pompaelo Narbo
EQUIPAGGIAMENTO Il Ludus Magnus poteva ospitare fino Asturica Augusta Legio
DIFENSIVO a mille combattenti alloggiati in 210 celle Bracara Augusta Clunia
Emporiae
Caesaraugusta
Elmo di mirmillone distribuite su tre piani di settanta stanze
Portus Cale
Salmantica Numantia Barcino
con scene della H I S P A N I A Dertosa
conquista di Troia, ciascuno. I gladiatori provenivano da con- Conimbriga Tarraco
rinvenuto nella scuola testi diversi e non parlavano nemmeno la Scallabis
Toletum
Segobriga
Saguntum
Valentia
gladiatoria di Pompei. stessa lingua. Tutti dovevano sottoporsi a Olisipo
Augusta Emerita USTA
Palma
UG
Museo archeologico una serie di controlli, il cui rigore risultava ISOLE
A
IA
Pax Iulia V BALEARI
nazionale, Napoli. Italica
Corduba
mitigato nel caso dei combattenti di origine Hispalis
Carthago Nova
libera. Alcuni di loro avevano moglie e figli, Malaca Iol-Caesarea
Gades
ma non si sa con certezza se anch’essi vi- Carteia
Cartennae
Tingis Tigava Castra
vessero all’interno del ludus. Portus Magnus
MATTHEW W. CHWASTYK E TAYLOR MAGGIACOMO, NGM STAFF
Lixus Rusadir
Gli allenatori erano chiamati doctores Pomaria
M A U R E T A N I A
ed erano specializzati in una categoria di Sala
Volubilis
gladiatori. Nel corso dell’addestramento
era essenziale esercitarsi contro il palus, un
palo di legno che rappresentava l’avversa-
rio. Le armi di legno e gli scudi di vimini
servivano ad acquisire le abilità necessarie Distribuzione degli anfiteatri nell’impero
per sopravvivere nell’arena. I gladiatori ri- romano intorno al II secolo d.C.
cevevano una buona alimentazione, princi-
palmente a base di zuppa d’orzo, frumento
e legumi, oltre a un’adeguata assistenza
da parte di medici e massaggiatori, e una indipendente, o di un amministratore nel
buona preparazione psicologica: tutte accor- caso delle scuole imperiali come il Ludus
tezze che avevano lo scopo di ottimizzarne Magnus. L’armatura teneva conto delle at-
la preparazione atletica affinché fossero titudini fisiche di ciascun combattente, che
in grado di soddisfare le aspettative l’avrebbe via via perfezionata sotto la guida
del pubblico più esigente. di allenatori esperti.
Esisteva un ampio ventaglio di specialità,
L’armatura ma quelle più comuni e popolari erano quat-
Al momento dell’ingresso nel tro. Il cosiddetto gladiatore trace si distin-
ludus, al gladiatore veniva gueva per l’elmo chiuso sormontato dalla
assegnata una particolare figura mitologica di un grifone, il piccolo
specialità (armatura), sotto scudo rettangolare e due grandi schinieri o
la supervisione del lanista, gambiere che arrivavano fin sopra il ginoc-
il proprietario di un ludus chio, a compensare le ridotte dimensioni
dello scudo. Con la sica, una spada corta
Scudo di un gladiatore di tipo oplomaco
proveniente dalla scuola gladiatoria di Pompei.
ricurva o angolata, cercava di colpire i punti
GE
TT
AG
M
ES
Alba Fucens Istonio
MARE ROMA Tibur
Marruvium
DEL Larinum
Frusino
NORD Ostia Luceria
Colosseo Albana Casinum
Venafrum
Aquinum
Antium Telesia
VI A
Beneventum
NA
G E R M A N I A Capua L AT I
Monte Vesuvio Compsa
Reno Ulpia Noviomagus Nola
M AR
A Puteoli
Nuceria
Vetera 25
5mmii NO Neapolis
TIRREN Paestum
Colonia Agrippinensis 25 km
25 km Pompeii S C Y T H I A
Portus
Itius Bonna
Samarobriva Mogontiacum Ludus, scuola per
gladiatori
Augusta Treverorum
ASO
CAUC
Vindobona
Divodurum
Carnuntum
C AT E N A D E L
Durocortorum Argentorate Augusta Vindelicum
CRIMEA
Panticapaeum
Grannum Scarbantia Aquincum D A C I A
Aventicum Iuvavum
Augustodunum Chersonesus
Vindonissa Apulum
Virunum
Vesontio Curia Micia Sarmizegetusa Troesmis MAR NERO
A L P I Sirmium Regia
Aquileia Durostorum Tomis Trapezus
Mursa
Octodurus Siscia Viminacium Sinope
Axima Verona
VIA M
I L I TA RIS Oescus
Pompeiopolis Satala
Marcianopoli Amisus
Po Novae
Segusio Bononia Singidunum
Byzantium Amastris
A
MAR Athenae
AN
Corinto Salamis I
T
IONICO
CLE
Caralis ACHAEA Cnidus Rhodus Myra
CIPRO Tripolis
O
Panormus Sparta
DI
Rodi Heliopolis TA
Rhegium Paphos A Damascus
Lilybaeum
R
SICILIA Catana T
S
Tyrus
Hippo Regius Utica Carthago Agrigentum Siracusa
Rusicade Ierapetra Nova Traiana Bostra
CRETA Gortyne Caesarea
Uthina
Cirta Aelia Capitolina
Thamugadi Hadrumetum MAR MORTO
Sitifis Gaza
Theveste AFRICA Thapsus M A R M E D I T E R R A N E O Eleutheropolis
IS
Lambaesis Acholla AR
Thysdrus M Petra
VIA
Gemellae Alessandria d’Egitto Pelusium
Ptolemais Cyrene
Ptolemais Coptos
Thebes
Un portico
coperto dava
accesso alla
struttura
SCUOLA
DI LOTTA
Nel 2011 a Carnuntum, città romana e base militare
nella zona orientale dell’odierna Austria, è stato
scoperto il sito di un ludus, o scuola gladiatoria, che
ha fornito molte informazioni su come vivevano
e si allenavano i gladiatori. Questa ricostruzione,
realizzata dall’Università di Vienna, mostra
l’aspetto della scuola, che disponeva di due zone di
allenamento e poteva ospitare decine di lottatori.
10mila
spettatori
Arbitri Provocatores
Di solito erano due e usavano I gladiatori di questo tipo Gli scudi
dei bastoni per imporre il indossavano una protezione venivano usati
rispetto delle regole, a noi metallica sul petto e come difesa e
ancora sconosciute. combattevano tra loro. come arma.
FERNANDO G. BAPTISTA / NATIONAL GEOGRAPHIC IMAGE COLLECTION
In queste illustrazioni vediamo due spazi in cui si svolgevano
i combattimenti tra gladiatori, il foro Romano e l’anfiteatro di
Pompei, e tre tipi di combattenti: provocator, mirmillone e trace.
22mila
spettatori
Mirmillone Trace
Il nome gladiator II peso del suo equipaggiamento oscillava Ispirato ai guerrieri traci,
(gladiatore) deriva da tra i 12 e i 18 chili. Utilizzava il grande scudo aveva un piccolo scudo e
gladius, spada. come strumento di offesa e difesa. una spada ricurva detta sica.
Morte o grazia
Dopo uno scontro feroce, uno dei combat-
tenti poteva scegliere di arrendersi, sia per
la stanchezza sia per il gran numero di ferite
riportate che impedivano di proseguire la
lotta. Per indicare la sconfitta, il gladiatore
poteva gettare a terra lo scudo o le armi e
ARMA DI RISERVA alzare il dito indice in segno di resa. A quel
Oltre al tridente punto gli arbitri interrompevano il combat-
i reziari disponevano timento e spettava al pubblico decidere il
di un pugnale simile
a quello in alto. In
destino del gladiatore sconfitto: morte o
questo caso la lama grazia. A volte, se i contendenti si erano
è di ferro e l’elsa di distinti per le proprie abilità e nessuno dei
bronzo e avorio.
PLINIO LEPRI / AP PHOTO
Il gladiatore
indicava la
resa alzando
il dito indice.
Secutor
Il suo equipaggiamento Reziario
pesava tra i 16 e i 18 chili, La sua panoplia raggiungeva
con un elmo liscio per evitare al massimo gli otto chili. Agile
che la rete del reziario e veloce, combatteva con un
vi rimanesse impigliata. tridente, una rete e un pugnale.
Cittadini
romani
80 metri
Un galerus, o
paraspalla, offriva
una protezione
parziale di testa e
collo.
Cittadini
romani
Senatori
Gladiatori Equites
Il combattimento tra Iniziavano i combattimenti
donne era probabilmente a cavallo con una lancia e poi
inusuale. Non è certo che smontavano per proseguire
combattessero a petto nudo. la lotta con una spada.
SAGGI
Per Morituri. La vera storia dei gladiatori
saperne Luca Fezzi, Marco Rocco. Garzanti, Milano, 2024.
di più Studi e ricerche sul mondo dei gladiatori
Alfonsina Russo, Federica Rinaldi.
Gangemi editore, Roma, 2024.
L’era dei gladiatori.
Spettacolo e ferocia nell’Antica Roma
Rupert Matthews.
Gremese editore, Roma, 2023.
CRONOLOGIA
742/748 771 800 814
IL RE In una di queste Dopo la morte Viene incoronato Muore ad
due date del fratello imperatore a Aquisgrana
DEI nasce il figlio Carlomanno, Roma da papa e lì viene
FRANCHI maggiore del
re franco
Carlo Magno
è l’unico re dei
Leone III, al quale
garantisce la sua
sepolto nella
cappella
Pipino. franchi. protezione. Palatina.
FAMIGLIA DI
concubine. In 11 anni di matrimonio
Ildegarda gli diede nove figli, di cui solo
CARLO MAGNO
sei raggiunsero l’età adulta; fra questi,
Ludovico, l’erede al trono
ILDEGARDA
(seconda moglie)
FASTRADA
(terza moglie)
ILTRUDE TEODORADA
PALAIS
LIUTGARDA
(quarta moglie)
RAND
RMN-G
MADELGARDA
(concubina)
Carlo Magno.
REGINA
(concubina)
Sommità
dello scettro
dell’incoronazione DROGONE
dei re di Francia. Vescovo di Metz
di Saint Denis.
ADALINDA
(concubina)
BRIDGEMAN / ACI
nico. Indossava sempre l’abito tradizionale
del popolo franco, con una camicia sopra
la quale portava una tunica orlata di seta
che lasciava scoperti i calzoni. In inverno si
riparava dal freddo con un farsetto di pelle BIOGRAFIA AUTORIZZATA
di lontra o di martora. Il contrasto con la
moda prevalente nell’Europa meridionale, PROVENIENTE da una nobile stirpe della Franconia, Eginardo entrò
in particolare in Italia, era evidente. «Di- nella scuola palatina di Carlo Magno in giovanissima età. Molti anni
sdegnava gli indumenti forestieri, anche dopo decise di scrivere la biografia dell’imperatore in riconoscimen-
se erano bellissimi», spiega il suo biografo. to «della cura per la mia educazione, e l’amicizia ininterrotta che ho
Solo due volte, per compiacere il papa, in- goduto con il re stesso e i suoi figli da quando ho iniziato a vivere
dossò abiti romani: una tunica lunga e una alla sua corte». Eginardo era noto per la sua bassa statura, una ca-
ratteristica che gli valse il soprannome di nardulus, “piccolo Nardo”.
clamide, una sorta di mantello di lana.
Non essendo dedito agli eccessi, «il suo Eginardo e l’arcivescovo Turpino scrivono la storia di Carlo Magno. Miniatura. 1494.
bianca. Al posto della barba rigogliosa attri- scorse gli ultimi anni ad Aquisgrana.
LA CATTEDRALE DI AQUISGRANA
La fotografia mostra la cupola della
cappella Palatina di Aquisgrana,
costruita da Carlo Magno, così come
la torre della facciata occidentale,
che si erge sopra il portale della
chiesa e, a sinistra, il coro, edificato
nel XIV secolo in stile gotico.
HARALD NACHTMANN / GETTY IMAGES
ORONOZ / ALBUM
donazioni generose alle chiese del suo re-
gno, compresa quella che fece costruire ad
Aquisgrana. Nel suo testamento destinò
parte della propria fortuna e dei beni mo-
bili della sua camera personale alle chiese LE STELLE E I MESI
metropolitane dei suoi territori e ai poveri.
Grazie alla sua inclinazione per la cul- PARLANDO DELLA PASSIONE di Carlo Magno per l’astronomia,
tura, creò a corte un circolo di studiosi Eginardo scrisse che «osservava con la massima attenzione il cor-
provenienti da tutti i territori della cri- so delle stelle». Il risultato di questo interesse è un trattato di cal-
stianità. Fra questi vi erano Pietro da Pisa colo e astronomia.Una copia, il Codice di Metz, del IX secolo, è
e Paolo Diacono, di origine longobarda, Al- custodita nella la Biblioteca nazionale di Spagna. Carlo Magno
cuino di York, anglosassone, e Teodulfo e volle anche attribuire dei nomi germanici ai mesi. Gennaio, ad
esempio, era chiamato Wintarmanoth, “mese invernale”.
Agobardo, della penisola iberica. Alcuino
di York, in particolare, insediato a corte Calendario astronomico su una pagina del Codice di Metz. Biblioteca nacional, Madrid.
(della quale fu accusato, apparentemente Tra questi si annovera il futuro erede, Lu-
senza fondamento, il fratello), le tensioni dovico il Pio. Fastrada (783-794), che ebbe
continuarono con la vedova, che alla fine si con lui due figlie, fu l’unica di cui si dice
ritirò in esilio in Lombardia con i due figli. che abbia avuto un ruolo politico di rilievo.
Dopo la conquista del regno longobardo da
parte di Carlo Magno nel 774, i bambini fu- Carlo Magno o suo figlio Carlo il Calvo a cavallo.
rono rapiti e di loro non si ebbe più notizia: Statuetta di bronzo del IX secolo. Musée du Louvre, Parigi.
ABBAZIA DI LORSCH
L’immagine mostra la sala del re,
decorata con affreschi di epoca
carolingia. L’abbazia fu il luogo di
sepoltura di Ludovico II detto il
Germanico, nipote di Carlo Magno.
ADOBE STOCK
Eginardo allude alla sua crudeltà, che pare
abbia provocato diverse cospirazioni con-
tro il monarca, compresa quella del figlio
avuto in gioventù con una concubina, Imil-
trude. Non sono noti figli avuti con l’ul-
tima moglie, Liutgarda (795 circa-800).
Carlo Magno ebbe almeno sei concubine,
con cui ebbe altri discendenti. In totale, si
stima che abbia generato circa venti figli.
Il rapporto con la prole è senza dubbio
uno degli aspetti più sorprendenti della
DEA / ALBUM
personalità di Carlo Magno. Eginardo rac-
conta che amava condividere il momento
del pasto con loro e li portava con sé anche
durante i suoi numerosi viaggi. «I figli ca-
valcavano al suo fianco e le figlie lo segui- LA MORTE PER FEBBRE
vano dietro, a chiudere il corteo, protette da
alcuni soldati di scorta» scrive il biografo. NONOSTANTE LE INFERMITÀ DELLA VECCHIAIA, Carlo Magno continuò
Si prese cura in modo particolare della loro ad andare a caccia fino a pochi mesi prima di morire. Nel gennaio
educazione: li introdusse tutti alle arti li- dell’814, ad Aquisgrana, fu colpito da una febbre alta che lo costrinse
berali, per poi far istruire i maschi nelle at- a letto. Morì sette giorni dopo. Secondo Eginardo, fu sepolto nella
tività di guerra e di caccia, e le femmine nei cappella Palatina «lo stesso giorno in cui morì, e sulla sua tomba fu
lavori di fuso e conocchia. innalzato un arco dorato con la sua immagine» e un’iscrizione in ono-
re di «Carlo, il grande e ortodosso imperatore».
Un padre geloso Morte di Carlo Magno in un manoscritto anonimo del XIV secolo.
AKG / ALBUM
Guglielmo IX il Trovatore
(1071-1127)
Guglielmo X
(1099-1137)
Goffredo
(1158-1186) fu in passato la
Eleonora residenza dei duchi
BRIDGEMAN / ACI
(1161-1214) d’Aquitania. Alla
Nozze di Luigi VII e di Giovanna fine della propria
Eleonora d’Aquitania.
Miniatura del XIV
(1165-1199) vita Eleonora fece
secolo. Musée Condé. Giovanni costruire al suo
(1166-1216) interno la cosiddetta
Grande sala.
ROBERT PALOMBA / ONLYFRANCE
C R O N O LO G I A
IL SECONDO La giovane, che aveva allora tra i tredici affermato Eleonora. Lei, invece, era abituata
MARITO e i quindici anni, sposò l’erede al trono di alle splendide feste di Poitiers, e cercò di ri-
La miniatura Francia, il futuro Luigi VII, in seguito a una produrle dopo il trasferimento a Parigi, do-
mostra Enrico II mossa diplomatica strategica che permise ve subito iniziò a decorare il palazzo reale
d’Inghilterra sul
trono, affiancato
alla monarchia francese di raddoppiare in dell’Ile de la Cité con arazzi e ornamenti.
da due vescovi. un sol colpo la propria estensione. Le nozze Nel frattempo, per rendere più gradevoli le
Illustrazione dalla significarono l’incontro territoriale tra due serate, invitava a corte numerosi trovatori,
Flores Historiarum, culture, quella settentrionale e quella meri- i celebri poeti in lingua provenzale.
di Matteo di Parigi. dionale, dal momento che le due aree della Sebbene Luigi si fosse innamorato
ACI
Francia si differenziavano per la lingua della sposa sin dall’inizio, tra i due non
– l’occitano, o lingua d’oc, si parlava a sud, ci fu mai una vera e mutua comprensione.
mentre il francese antico, o lingua d’oïl, nel La situazione si aggravò perché non riu-
nord –, e per lo stile di vita. scivano ad avere eredi. Impiegarono sette
anni prima di dare alla luce un discendente,
Scontro di culture una femmina. Nel 1146 Luigi organizzò una
Il matrimonio tra Luigi ed Eleonora crociata in Terra Santa, da lui guidata, ed
portò subito allo scoperto tali diver- Eleonora decise di accompagnarlo, scelta
sità. I coniugi avevano infatti perso- non inusuale tra le regine e le nobili di quei
nalità opposte. Luigi era un giovane tempi. Si disse che, mentre si trovavano
taciturno che privilegiava una vita ad Antiochia, Eleonora ebbe una relazione
austera. Assai religioso, parteci- adultera con lo zio Raimondo di Poitiers.
pava alle cerimonie con indosso il Sebbene non vi siano dati certi su tale epi-
saio grigio dei penitenti e i sandali, sodio, è però certo che proprio ad Antiochia
e amava confondersi in mezzo alla la regina propose a Luigi di annullare il ma-
folla. «A volte ho l’impressione di trimonio, affermando che erano parenti in
aver sposato un monaco» avrebbe un grado proibito dalla Chiesa.
Edimburgo
SCOZIA
Dumfries INGHILTERRA
Durham Enrico II riceve il
ULSTER regno nel 1153 in
CONTEE DEL quanto rappresentante
NORD
Armagh della dinastia
normanna che l’aveva
CONNACHT York conquistato nel 1066.
M E AT H
Tuam
Dublino Lincoln
Mare
LEINSTER
Nottingham d e l No r d
Cashel
I N G H I LT E R R A
Worcester
Cardigan
Gloucester Oxford Colchester BRABANTE
Llandaff Londra
Bath
IRLANDA Tamigi FRANCIA
Canterbury
Conquistata Wells Dover Il controllo diretto
Salisbury
in parte da del re di Francia
Southampton
Enrico II. si limitava alla
Exeter
regione occidentale
del regno.
no Atlantico
Amiens
Rouen
VEXIN
Cherbourg
NORMANDIA Senn
a Château-Gaillard Reims
Assieme all’Angiò e Bayeux Caen
al Maine, costituiva il Évreux a
Tréguier Parigi Marn CH A M PAG N E
NORMANDIA
possedimento originario
dei Plantageneti. Sées
PENTHIÈVRE
Avranches REGNO DI
Dol
B R E TA G N A MAINE
Le Mans
FRANCIA
Rennes Orléans
Quimper
ira
Vannes Blois Lo
BRETAGNA Angers Tours
Il ducato finì sotto il
controllo di Enrico II Nantes
ANJOU TURENNA
dopo il matrimonio Fontevraud
del figlio Goffredo con
Costanza di Bretagna. POITOU Poitiers
Saint-Savin BORBONESE
Ocea
La Rochelle
MARCHE
Clermont-Ferrand
Limoges
Saintes
AQUITANIA Angoulême
Châlus-Chabrol
Il ducato fu ereditato A LV E R N I A
A Q U I TA N I A
da Eleonora grazie al VA L AY
Périgueux
padre Guglielmo X.
PÉRIGORD
Bordeaux doña
Dor Conques
Ga Beynac Mende Viviers
ron
a Cahors
AGENAIS QUERCY G É VAU DA N
DI ELEONORA
del Tempio a Londra.
ALAMY / ACI
RICCARDO sulla maturazione del ciclo arturiano, ossia nio entrava in crisi. Difatti nel 1166 entrò
CUOR DI LEONE delle storie sorte attorno al mitico re Artù in scena Rosamund Clifford, l’affascinante
Il sigillo del re e ai cavalieri della Tavola Rotonda. amante inglese di Enrico. La leggenda po-
Riccardo I, figlio A Poitiers, dove trascorreva lunghi pe- steriore attribuì a Eleonora l’assassinio
di Eleonora, fa
riferimento al riodi, Eleonora riunì una cerchia di lette- della rivale; secondo la ballata Fair Rosa-
monarca come capo rati, trovatori ed eruditi che elaboravano mund, la regina avrebbe scoperto che Rosa-
militare. Lo mostra canzoni e racconti a tema storico, che gli mund attendeva l’amante in un labirinto di
a cavallo, mentre studiosi del XIX secolo chiamarono corti Woodstock e l’avrebbe costretta a uccidersi
brandisce una d’amore. Un valido esempio della cul- in sua presenza, scegliendo tra il pugnale e
spada voluminosa e
ha la testa protetta tura promossa da Eleonora è il trattato De il veleno. Al di là delle versioni romanzate,
da un elmo. 1194. amore, di Andrea Cappellano. Verso il 1165 la realtà è che, appena Eleonora scoprì l’in-
Cattedrale di un chierico e intellettuale francese, Benoît fedeltà del consorte, si allontanò da questi
Canterbury. de Saint-Maure, le dedicò il poema narra- in modo definitivo.
BRIDGEMAN / ACI
tivo Roman de Troie (Romanzo di Troia).
Il religioso dipinge la regina come «colei Ribellione familiare
ha in sé tanta bellezza, colei che possiede Il conflitto coniugale si aggravò a causa
molta nobiltà, gloria e coraggio, virtù, della ribellione contro il padre di tre dei
sensi e onore, bontà, misura e purezza, figli della coppia: Enrico il Giovane (il pri-
generosità e probità, colei i cui meriti mogenito), Goffredo, e Riccardo Cuor di Le-
cancellano le malefatte di tutte le al- one. Enrico e i suoi consiglieri incolpavano
tre dame, colei in cui abbonda la pru- Eleonora di aver causato la rivolta, come
denza, colei che, ovunque vada nel affermava pure l’arcivescovo di Rouen, Ro-
mondo, non ha eguali. Potente dama, trou, in una lettera alla regina: «Per questo
sposa di un potente re». Proprio nel tutti noi, in un lamento e una richiesta una-
momento in cui Eleonora era oggetto di nimi, deploriamo che tu, una persona così
un simile elogio, il suo secondo matrimo- prudente, ti sia separata da tuo marito [...]
LA RIVALE DI ELEONORA
Il quadro, opera del
pittore preraffaellita John
William Waterhouse,
raffigura l’amante di
Enrico II, Rosamund
Clifford, mentre è spiata
dalla regina Eleonora
d’Aquitania. 1916. National
Museum, Cardiff.
BRIDGEMAN / ACI
LE PREGHIERE Peggio ancora, e ancora più contrario alle le crociate, e dalle difficili relazioni con il
DELLA REGINA regole, permetti che i tuoi figli, la progenie fratello Giovanni Senza Terra, a cui Eleono-
Una dama compare del tuo signore sovrano, si ribellino al pa- ra offrì comunque il proprio aiuto quando
inginocchiata,
durante la preghiera, dre, come dice il profeta: “Ho nutrito dei fi- questi ascese al trono nel 1199.
in questa miniatura gli e li ho allevati, ma essi si sono ribellati a Eleonora si spense il primo aprile 1204,
di un lussuoso me”». Tuttavia la disputa tradiva piuttosto all’età di ottantadue anni. Solo quattro anni
salterio, o libro dei la difficoltà nel mantenere un governo sal- prima era tornata dal suo ultimo viaggio:
salmi, appartenuto a
do su due territori separati dal canale della si era recata nella penisola iberica per
Eleonora d’Aquitania
e risalente al 1180 Manica, l’Inghilterra normanna in ascesa e scegliere tra le nipoti – le figlie della figlia
circa. l’ancora feudale Aquitania occitana. Senza Eleonora e di Alfonso VIII – colei che sa-
ALAMY / ACI dimenticare che il re di Francia, interes- rebbe divenuta la sposa del futuro monarca
sato a indebolire il potere di Enrico II, francese Luigi VIII. La prescelta fu Bianca.
giocò un ruolo di rilievo nello scontro. Un ulteriore esempio di forza della du-
chessa d’Aquitania e regina consorte di
Anni di reclusione Francia e d’Inghilterra, che rimase attiva
Nel 1173 alcuni servitori di Enrico sor- e vigile fino agli ultimi giorni.
presero Eleonora con indosso degli abiti
JULIA PAVÓN BENITO
maschili. Il re ordinò che fosse condotta DOCENTE DI STORIA MEDIEVALE
al castello di Chinon, dal quale nel 1175 UNIVERSITÀ DELLA NAVARRA
S
e b b e n e l e rov i n e degli archeologi transalpini
della Mesopotamia per il sito di Tell Ahmar.
TURCHIA
abbiano di solito un Le prime campagne si svol-
Tell Ahmar
aspetto terroso, risultato sero tra il 1929 e il 1931 e
SIRIA
di una società che per mil- MAR MEDITERRANEO
furono dirette da François
lenni ha utilizzato l’adobe Thureau-Dangin, del dipar-
per erigere i suoi edifici, timento di antichità orien-
va detto che in realtà gran tali del Museo del Louvre,
parte delle costruzioni mo- assistito da Maurice Du-
numentali erano colorate a attirò l’interesse di alcuni nand e successivamente da
tinte vivaci. esploratori britannici. Nel Georges Dossin, professore
Sono celebri i rilievi in 1908 David Hogarth fece dell’Università di Liegi.
RENÉ-GABRIEL OJEDA / RMN-GRAND PALAIS
pietra assiri, che un tempo una prima indagine arche- Il re d’Assiria sul
erano dipinti, o le colorate ologica del sito e lo iden- Kar-Salmanassar suo carro a caccia di
piastrelle smaltate di Ba- tificò come Til Barsip, una Gli epigrafisti francesi con- un leone. Disegno di
uno degli affreschi
bilonia. Gli scavi a Tell Ah- città aramaica che fu con- fermarono l’identificazione di Tell Ahmar.
mar, un sito del periodo quistata nell’856 a.C. dal di Tell Ahmar con Til Bar-
neo-assiro in Siria, sugge- re assiro Salmanassar III. sip, il cui nome divenne
riscono che le vivaci pit- L’anno successivo la viag- Kar-Salmanassar (città di
ture policrome decorassero giatrice Gertrude Bell Salmanassar) dopo la con-
pure gli interni dei palazzi esplorò la zona e scattò quista assira, come indica
e delle abitazioni dell’élite. numerose fotografie dei un’iscrizione in lingua lu- gli archeologi s’imbatte-
All’inizio del XX secolo resti archeologici. via. Senza dubbio però, i rono in un palazzo quasi
il tell (collina artificiale) che Dopo la Prima guerra risultati più strabilianti si completo. Stabilirono che
si staglia sulla riva sinistra mondiale la Francia ottenne ottennero in seguito alla doveva risalire al regno del
dell’Eufrate, nei pressi di il mandato sul territorio campagna di scavo. Poco sovrano assiro Tiglatpile-
Tell Ahmar, nell’odierna siriano, e questo diede un dopo l’inizio dei lavori ser III (circa 745-727 a.C.).
Siria nord-occidentale, forte impulso all’interesse nell’antica acropoli, infatti, Il palazzo, costruito a ter-
“DIPINTI
SULLA PARETE”
IL GUSTO DELL’ÉLITE assira per
la decorazione murale è testi-
moniato in un interessante pas-
saggio dell’Antico Testamento.
Il capitolo 23 del libro di Ezechie-
le menziona Oolibà, una donna
giudea (incarnazione simbolica
del regno di Giudea) che s’inna-
mora dei nobili assiri nel vederli
raffigurati sulle pitture murali:
«Vide uomini effigiati su una
parete, figure di Caldei, dise-
gnati con il minio [un minerale
di colorazione rossastra noto
anche come rosso di Saturno o
rosso di piombo], con cinture ai
fianchi, ampi turbanti in capo,
dall’aspetto di grandi capi, rap-
presentanti i figli di Babilonia,
originari di Caldea: essa se ne
innamorò non appena li vide e
Le pitture erano molto fra- Poiché in quegli anni non arte musulmana che si era fu attiva durante il regno
gili e si danneggiavano fa- esisteva ancora la fotogra- guadagnato una meritata di Tiglatpileser III (745-
cilmente man mano che ve- fia a colori, l’unico modo fama come disegnatore per 727 a.C. circa), mentre la
nivano alla luce, tanto che è per lasciare una testimo- il lavoro svolto tra il 1928 e seconda intervenne più
stato possibile estrarre solo nianza fedele di un ritro- il 1929 nella moschea degli tardi, nel VII secolo a.C.,
alcuni frammenti completi, vamento come i vivaci af- Omayyadi a Damasco. per realizzare un restauro.
in seguito trasferiti al Mu- freschi di Tell Ahmar era Dopo un attento studio
seo del Louvre. il disegno. Fu così che ne dello stile delle rappresen- Personaggi e adorni
venne commissionata una tazioni, Thureau-Dangin Gran parte degli affre-
copia esatta, a grandezza fu in grado di riconoscere schi originali sono andati
naturale, a Lucien Cavro, la mano di due botteghe perduti, rendendo impos-
un architetto dell’Istituto distinte. La prima, a cui sibile la restituzione del
francese di archeologia e attribuì l’opera originale, programma iconografico
completo. Tuttavia i fram-
menti recuperati mostrano
Negli affreschi di Tell Ahmar che esistevano due tipi
il re è raffigurato cacciando o principali di motivi pitto-
rici. Il primo consisteva in
ricevendo tributi dai sudditi
BRIDGEMAN / ACI
La figura del sovrano onni- è seduto sul trono, con tiara piccolo dipinto. Gli affre-
potente, rappresentante in e barba, in netto contrasto schi dunque non avevano Per saperne di più
terra del dio supremo As- con la sua scorta di eunu- la funzione d’intimidire i Gli Assiri.
Ascesa e caduta del primo
sur, è quasi ovunque. Ap- chi glabri. Il seguito com- vassalli stranieri che veni- impero al mondo
pare sempre al centro della prende altri dignitari e sol- vano a rendere omaggio al Eckhart Frahm.
Mondadori, Milano, 2024.
composizione, in scene che dati, oltre a carri, cavalli e monarca. Situata lontano
FERVORE GRECO
Le Olimpiadi di Atene ebbero un
carattere marcatamente ellenico.
Il sovrano Giorgio I di Grecia
le inaugurò nell’anniversario
dell’indipendenza del Paese,
il 6 aprile 1896 (o il 25 marzo, in base
al calendario giuliano all’epoca vigente
in territorio ellenico). Data la limitata
diffusione della competizione, dei
241 atleti che vi parteciparono, tutti
uomini, la maggioranza era greca.
I Paesi rappresentati furono 12
(14, secondo la geografia politica
odierna). Le gare atletiche
si disputarono nello stadio
Panathinaikos, ricostruito in marmo
pentelico – lo stesso di cui era
costituito il Partenone – grazie
alla donazione di un ricco greco
di Alessandria, Georgios Averof.
Atene aveva già ospitato dei giochi
antesignani delle Olimpiadi moderne,
voluti dall’uomo d’affari e filantropo
Evangelis Zappas, e organizzati nel
POPPERFOTO / GETTY IMAGES
MARATONA,
LA GRANDE PROVA
A suscitare il maggior interesse fu
la corsa tra le località di Maratona
e di Atene. Si svolse il 10 aprile,
e dei 17 atleti che partirono da
Maratona (13 erano greci) solo in
dieci giunsero allo stadio. Vinse
il greco Spiridon Louis. La gara
ebbe altri due protagonisti
poco noti. Uno era l’italiano
Carlo Airoldi, i cui scarsi mezzi
lo costrinsero a partire a piedi
da Milano. Una volta giunto
ad Atene, fu respinto perché
venne considerato un corridore
professionista, dal momento
che aveva guadagnato dalla
partecipazione ad alcune gare,
mentre le Olimpiadi erano
riservate ai dilettanti. L’altro
protagonista d’eccezione era
una donna anch’essa di umili
origini, Stamata Revithi.
Probabilmente mossa dalla
prospettiva di un lauto premio,
volle partecipare alla maratona,
BURTON HOLMES / GETTY IMAGES
ENTUSIASMO REALE
Gli atleti parteciparono a 43 prove di nove sport: atletica,
ginnastica, sollevamento pesi, lotta, tennis, nuoto, ciclismo,
tiro e scherma. In quelle di nuoto, svolte in mare aperto, alcune
imbarcazioni trasportarono gli sportivi fino al punto di partenza,
e da lì questi nuotarono fino a riva. La cerimonia di chiusura ebbe
luogo il 15 aprile e venne presieduta dal re Giorgio I. Il successo di
BOB THOMAS / POPPERFOTO / GETTY IMAGES
questi primi eventi dipese in buona parte dal fatto che Pierre de
Coubertin riuscì a convincere il principe ereditario, Costantino,
a mettersi alla testa dell’organizzazione greca. La famiglia reale
aderì con entusiasmo ai giochi: quando Spiridon Louis entrò nello
stadio Panathinaikos, alla fine della maratona, i principi Costantino
e Giorgio scesero in pista e lo accompagnarono fino alla meta.
C
egemone, ma disposti a una
i hanno tolto l’or- americani”, attraverso un strenua resistenza in forme
goglio tanti anni fa, mix tra rock contempora- non violente e legalitarie.
hanno lasciato tante neo ed elementi della mu- Secondo lo storico, la stra-
cicatrici che bruciano nella sica indigena tradizionale tegia dei new indians per la
nostra anima. Attraverso lo dava espressione a un sen- sopravvivenza si basò sulle
stile indiano l’indiano vive timento diffuso: «In quel capacità di adattamento alla
i suoi giorni da indiano. Noi periodo, ovunque negli USA società massificata, pas-
viviamo. Noi viviamo. Noi i discendenti di Tecumseh, sando dalle lotte con asce,
viviamo. Noi viviamo». C’è Cavallo Pazzo e Geronimo archi e frecce dei loro proge-
orgoglio, ostinazione, pro- pativano ancora le conse- nitori a forme di resistenza
testa nel brano d’apertu- guenze della conquista, e disobbedienza civile sotto
ra del secondo disco degli dell’oppressione coloniale forma di petizioni, risolu-
Hit, intitolato Silent warrior e dell’assimilazione forzata, zioni, sconfinamenti sim-
Aram Mattioli (1973). La band, nata ad Al- e guardandosi indietro ve- bolici di massa resi possi-
TEMPI DI RIVOLTA buquerque (Nuovo Mes- devano un’epoca plumbea bili dalla democrazia, dalla
Einaudi, 2024
400 pp., 32 € sico) nel 1970 e formata di distruzione culturale». Costituzione e dallo stato
da cinque giovani “indiani A partire da queste premes- di diritto statunitense.
GEOSTORIA
N
dei telescopi che verranno
el secolo dei lumi rava ad apprendere – logi- i cui membri la nominarono lanciati in orbita nell’am-
una giovane donna ca, filosofia, meteorologia, loro “principe” nel 1754, al bito del progetto PLATO
ebbe il coraggio di geometria e fisica – erano termine di un forte dibat- dell’Agenzia Spaziale Euro-
andare oltre le consuetudini prerogativa dei maschi be- tito interno. Una mostra a pea (ESA), la cui missione
del tempo, cioè di un sapere nestanti. Roccati ottenne la Rovigo ricostruisce il con- è individuare pianeti extra-
ad appannaggio esclusiva- laurea nel 1751: fu la terza testo in cui Roccati si trovò solari simili alla Terra.
mente maschile. Intorno al donna al mondo a laurearsi a operare e il rapporto tra
1747, a circa quindici anni, e la prima “fuori sede” della la scienza, la società e il CRISTINA ROCCATI
Cristina Roccati “osò” la- storia. Subito si trasferì a ruolo delle donne nel se- (1732-1797)
sciare Rovigo e si trasferì a Padova per studiare l’astro- colo dei Lumi. «A lungo le LA DONNA CHE OSÒ
Bologna per motivi di stu- nomia e la fisica di Newton. donne sono state escluse STUDIARE FISICA
Palazzo Roncale, Rovigo
dio. La sua partenza era già Si dedicò all’insegnamento da percorsi istituzionali in Fino al 21 Aprile 2025
motivo di scandalo e per di della fisica nell’Accade- campo scientifico e anche palazzoroncale.com
più le materie che si prepa- mia dei Concordi di Rovigo, oggi il tema della presenza/
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