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R.

Chitarrini Dalla caduta


A. Tancredi dell’Impero Romano
alla crisi del Trecento

Percorsi storici facilitati

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Indice
L’Alto Medioevo: dall’Impero Romano Capitolo 2. La civiltà comunale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 26

1 all’espansione islamica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 3


Capitolo 3. La formazione delle monarchie nazionali
Capitolo 4. Il risveglio della cultura e la nascita
..... p. 30

Capitolo 1. La fi ne dell’Impero Romano d’Occidente ....... p. 3 delle università . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 32


Capitolo 2. La civiltà bizantina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 6
Capitolo 3. I Longobardi ............................................ p. 8 Papato, Impero, Comuni:
Capitolo 4. La diffusione del Cristianesimo
Capitolo 5. La civiltà islamica
.................

..................................
p. 10
p. 13
4 lo scontro fra poteri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 34


Capitolo 1. Crisi e riforma della Chiesa. Le Crociate ..... p. 34
La rinascita dell’Impero.
Capitolo 2. La lotta fra Impero e Comuni p. 38
2
....................
L’Europa feudale. Le nuove invasioni ......... p. 15
Capitolo 3. La Chiesa e gli Svevi ............................... p. 39

Capitolo 4. La Chiesa dalla teocrazia alle eresie .......... p. 41
Capitolo 1. L’Impero di Carlo Magno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 15
Capitolo 2. Dalla crisi dell’Impero carolingio
al Sacro Romano Impero Germanico .......... p. 19 Un secolo di passaggio e di crisi:
Capitolo 3. Le nuove invasioni: Ungari, Normanni,
Saraceni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 22
5 il Trecento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 43


Capitolo 1. Verso la catastrofe economica
Il Basso Medioevo. e sanitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 43

3 La rinascita dopo il Mille


......................... p. 24
Capitolo 2. La situazione politica in Europa
e in Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 45
Capitolo 1. La rivoluzione nei campi .......................... p. 24 Capitolo 3. Tramontano i poteri universali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . p. 47

Impaginazione: Edit 3000 - Torino Ricerca iconografica: Giorgio Evangelisti


Cartografia: Studio Lauti (BO) Referenze iconografiche: Archivio Lattes; Archivio SEI
Illustrazioni e fumetti: Archivio Lattes Coordinamento prestampa: Gianni Dusio

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© 2011 S. Lattes & C. Editori SpA - Torino
Prima edizione 2011
Stampato in Italia - Printed in Italy
ristampa anno
per conto della casa editrice da
Vincenzo Bona SpA - Torino 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16
L’Alto Medioevo:
1 dall’Impero Romano
all’espansione islamica
capitolo

La fine dell’Impero
1 Romano d’Occidente

1 . Il crollo dell’Impero Romano d’Occidente

N el 406 d.C. gruppi di popoli germanici (Franchi, Svevi, Sassoni, Alemanni, Burgun-
di, Vandali) attraversano il fiume Reno, invadono l’Impero Romano e arrivano fino
all’Africa del Nord; i Visigoti (410) e i Vandali (455) entrano in Roma e la saccheggiano; gli
Unni, con a capo Attila, vogliono fare la stessa cosa (450), ma Papa Leone I li convince a
tornare indietro.
glossario
Nel 476 Odoacre, capo di barbari che fanno parte dell’esercito romano, manda
manda via
depone. via l’ultimo imperatore, Romolo Augustolo: è la fine dell’Impero Romano d’Oc-
cidente.

2 . La nascita dei regni “romano-barbarici”

glossario
L ’Impero Romano d’Occidente si divide allora in diversi regni, detti “romano-barbarici”:
i barbari comandano, ma si fanno aiutare dai Romani, che sono più abili a governare.
Nascono: il Regno dei Visigoti nella Penisola Iberica; il Regno dei Franchi nell’Euro-
sono più abili
pa centro-settentrionale; il Regno dei Burgundi nell’Europa centrale; il Regno degli
a governare Svevi a nord-ovest della Penisola Iberica; il Regno dei Vandali in Africa nord-occi-
sono più abili dentale; in Italia nasce invece il Regno degli Ostrogoti; essi, con a capo Teodorico,
nell’amministrazione.
scacciano Odoacre e conquistano l’Italia nel 488.
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unità 1 l’alto Medioevo: dall’impero Romano all’espansione islamica

Regni
romano-barbarici
Germani e altri popoli
Mare senza terra

ANG
del Nord

LOS
ASS
I
ON

ONI
Ren SASSONI
o

ET
Regno dei

BR
Oceano
Atlantico Franchi
ALEMANNI SLAVI
Danubio

Regno Regno dei


degli Burgundi Regno degli LONGOBARDI
Milano
Svevi Ostrogoti
Ravenna
Mar Nero
Regno dei
Visigoti Roma Costantinopoli

Impero Romano d’Occidente Impero Romano d’Oriente Tig


ri
Regno dei Vandali
Eu
fra
te
Mar Mediterraneo

Egitto

Nilo
Mar
Rosso

glossario
3 . La cultura dei Germani
non hanno uno
Stato, si spostano
da un territorio
all’altro
sono nomadi.
I Romani, chiamano “barbari” gli invasori; Romani e barbari non sempre vanno
d’accordo, perché hanno lingua, usi e religioni diverse.
Le popolazioni germaniche non hanno uno Stato, ma si spostano da un ter-
Credono in tanti dei ritorio all’altro; esse sono raccolte in gruppi (clan) con un proprio capo; inoltre non
sono politeiste. hanno leggi scritte. Credono in tanti dei; il più importante di questi dei è Odino.
passano alla Però poi, quando vivono con i Romani, passano alla religione cattolica.
religione
si convertono. Parlano lingue nate in Asia e in Europa, e usano la scrittura solo poche volte (per
lingue nate in Asia esempio, per scrivere sulle tombe); il loro alfabeto è formato da segni chiamati rune.
e in Europa Le donne si occupano della casa, ma seguono anche gli uomini in guerra: preparano
lingue indoeuropee.
il cibo e curano i feriti.

4 . Le cause della caduta


dell’Impero Romano d’Occidente

L ’Impero Romano cade per molti motivi.


Le ricchezze dell’impero attirano i barbari: essi prima fanno veloci azioni di guerra
per prendere tutto quello che possono, poi invadono l’Impero.
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capitolo 1 · la fine dell’impero Romano d’occidente

Alcuni barbari, invece, si fermano ai confini dell’impero e minacciano i Romani. Inoltre molti
barbari fanno ormai parte dell’esercito romano. Esso è sempre più numeroso e quindi c’è bi-
sogno di denaro: quindi aumentano le tasse.
Inoltre le città si impoveriscono: esse, infatti, non producono niente, consumano soltanto;
hanno sempre usato le ricchezze dei Paesi conquistati. Ma adesso i barbari si sono impossessati
di molte di queste Terre. Se le città si impoveriscono, artigiani e commercianti diminuiscono,
i poveri aumentano e c’è sempre meno cibo.
La popolazione diventa più debole e si ammala più facilmente: scoppiano molte epidemie, e
la popolazione diminuisce.
glossario
I cittadini più ricchi vanno in campagna (dove il cibo si trova più facilmente) e così
fanno veloci azioni le città decadono (nessuno più si occupa delle strade, dei ponti, degli acquedotti e
di guerra per
prendere tutto così via).
quello che possono Anche l’agricoltura entra in crisi e il cibo spesso manca. Ci sono sempre meno
conducono veloci
incursioni. schiavi a lavorare sulle terre e le foreste invadono i campi. I contadini che hanno un
il cibo spesso piccolo terreno lo cedono a un grande proprietario di terre (latifondista) in cambio
manca di protezione.
si hanno lunghi
periodi di carestia. La moneta è usata poco. La sostituisce il baratto (scambio di beni di natura: grano,
bestie, olio, eccetera).

attività

1 Con un tratto di matita unisci le domande di sinistra con le risposte di destra. Segui l’esempio.
a. chi e quando saccheggia Roma? 1. credono in tanti dei, ma poi
b. Quando crolla l’impero Romano d’occidente? si convertono al cristianesimo.
c. che cosa sono i regni romano-barbarici? 2. non hanno uno Stato, non hanno leggi scritte.
d. in che cosa i Germani sono differenti rispetto 3. nel 476.
ai Romani? 4. i Visigoti nel 410 e i Vandali nel 455.
e. Qual è la lingua dei Germani? 5. parlano lingue nate in asia e in Europa.
f. Qual è la loro religione? 6. Sono regni dove i barbari hanno il potere
militare e politico, anche se si fanno aiutare
dai Romani a governare.

2 Segna con una crocetta se l’affermazione è vera o falsa.


V F
a. Molti barbari sono attirati dalle ricchezze dell’impero. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
b. l’esercito romano non ha barbari nelle sue file. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
c. le tasse diminuiscono. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
d. le città entrano in crisi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
e. il lavoro aumenta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
f. i cittadini più ricchi vanno nelle campagne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
g. l’agricoltura entra in crisi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
h. Gli schiavi sono sempre più numerosi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
i. i campi vengono invasi dalle foreste. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
j. i piccoli proprietari di terre diventano ricchi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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unità 1 l’alto Medioevo: dall’impero Romano all’espansione islamica
capitolo

La civiltà bizantina
2
1 . L’Impero d’oriente

L ’Impero Romano d’Oriente, con capitale Costantinopoli (o Bisanzio), non cade con
l’Impero Romano d’Occidente; esso sopravvive per ancora mille anni circa.
Infatti è molto ricco (l’Egitto, per esempio, ha molto grano) e commercia nel Mar Mediter-
raneo, nel Mar Nero, con i Paesi dell’Asia e con l’Italia. Fanno parte di questo impero molte
grandi e ricche città, dove vivono e lavorano artigiani e mercanti.

glossario Inoltre l’Impero Romano d’Oriente si allea ora con l’una ora con l’altra popolazione
di barbari, grazie a persone abili che agiscono per l’Imperatore e in questo
grazie a persone
abili che agiscono modo riescono a tener lontano le invasioni dei barbari.
per l’Imperatore
grazie a un’efficiente
diplomazia. Infine l’Impero d’Oriente riesce a tenere insieme il modo di governare dei Romani, la
cultura greca e la religione cristiana. Quindi è una grande e ricca civiltà.

2 . L’imperatore

L ’imperatore bizantino governa ed è anche capo della religione. Questo sistema di governo
è chiamato “cesaropapismo” (potere di governare = “potere di Cesare” + potere religioso =
potere del papa); la Chiesa di Roma però non lo riconosce.

3 . Giustiniano

U n importante imperatore bizantino è Giustiniano (sale al trono nel 527); egli vuole ri-
unire i territori dell’Oriente e quelli dell’Occidente in mano ai barbari. Fa allora una
serie di guerre: scaccia i Vandali dall’Africa; poi inizia la guerra greco-gotica, per cacciare gli
Ostrogoti dall’Italia. Ci riesce, ma violenze e malattie distruggono di nuovo l’Italia per circa
glossario
vent’anni. Inoltre un’altra popolazione invade l’Italia: i Longobardi.
fa scrivere
fa redigere. Giustiniano è importante soprattutto perché fa scrivere il Corpus iuris civilis,
grande raccolta di leggi. In questo modo tutto l’Impero ha una sola legge.

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capitolo 2 · la civiltà bizantina

4 . Aspetti della civiltà bizantina

A ll’epoca di Giustiniano, Costantinopoli diventa molto ricca e bella: ha molte botteghe


di orafi, di venditori di stoffe e di tessitori. Però solo poche persone sono ricche: i fun-
zionari statali, i proprietari terrieri, i militari.
La capitale è anche il centro dell’arte bizantina: ha bellissimi monumenti, come le chiese or-
nate con mosaici e bassorilievi in oro, argento e avorio. La più bella è la Basilica di Santa Sofia.

L’Impero Romano d’Oriente


quando Giustiniano sale al trono (527)
Le riconquiste di Giustiniano:
Regno dei Vandali
Mare Regno degli Ostrogoti
del Nord Regno dei Visigoti
Altri territori
Reno L’Impero alla morte di Giustiniano (565)

Oceano Regno dei SLAVI


Atlantico Franchi
ALEMANNI Danu SCITI
bio
Regno dei
Regno Burgundi
degli Milano LONGOBARDI
Svevi Re Aquileia
gn
o Ravenna Mar Nero
Illiria
Regno dei
de

Visigoti Tr a c i a
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Roma
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og Costantinopoli
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Regn o ti
Va n o de ASIA
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li Atene IRANIANI
G re c i a
Cartagine

Damasco
Siria
Mar Mediterraneo
Gerusalemme
Alessandria ARABI

Egitto
Mar
Rosso

L’espansione dell’Impero Romano d’Oriente all’epoca di Giustiniano.

attività
1 Con un tratto di matita collega le risposte di sinistra con domande di destra. Segui l’esempio.
a. costantinopoli, detta anche Bisanzio. 1. che cos’è il Corpus iuris civilis?
b. Ha il potere politico, religioso e comanda l’esercito. 2. perché l’impero d’oriente
c. un’unica persona comanda e ha il potere religioso. sopravvive a quello d’occidente?
d. È molto ricco, ha grandi città ricche e 3. che cosa orna le chiese bizantine?
qualche volta si allea con i barbari. 4. che cos’è il “cesaropapismo”?
e. una grande raccolta di leggi di Giustiniano. 5. Qual è la capitale dell’impero d’oriente?
f. Splendidi mosaici e bassorilievi in oro, 6. Quali poteri ha l’imperatore bizantino?
argento e avorio.
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unità 1 l’alto Medioevo: dall’impero Romano all’espansione islamica
capitolo

I Longobardi
3
1 . L’Italia diventa “Longobardia”

I Longobardi sono una popolazione che viene dal Nord Europa. Il loro capo è il re Alboino.
Essi nel 568 conquistano buona parte dell’Italia.
L’Italia è così divisa in due:
l’Italia bizantina (Sicilia, Sardegna, Corsica, Calabria, Puglia, Napoli, Lazio, Liguria – fino al
650 circa – e l’Esarcato di Romània – che dà il nome all’attuale Romagna;
l’Italia longobarda (la Lombardia prende il nome dai Longobardi) con quasi tutta l’Italia
settentrionale, la Toscana e i Ducati di Spoleto e Benevento.

2 . L’organizzazione sociale e politica


Regno dei Franchi

Cividale
I Longobardi sono divisi in gruppi di
famiglie (dette fare); a capo di queste
famiglie ci sono i duchi.
Longobardia
Aquileia
Trieste I Longobardi, però, in guerra ricono-
Milano
Pavia Mantova Venezia scono un unico re; quando la guerra è
Torino
finita, ogni duca riprende a comandare
Impero
Genova Bologna Ravenna Bizantino sul suo gruppo. Qualche volta i duchi
Esa
rc a t
o lottano fra loro o anche contro il re.
Urbino
Nizza
Firenze Tra i re longobardi più importanti ricor-
Tuscia Mar diamo: Alboino, che sposta la capitale a
Spoleto Adriatico
Ducato Pavia; Autari, che fa passare il suo popo-
di
Corsica Spoleto lo al Cattolicesimo; Rotari, famoso per
Roma
Ajaccio Ducato Canosa
l’editto di cui parleremo tra poco; Liut-
romano Benevento Cal
abr prando, che toglie l’Emilia ai Bizantini
Capua ia Brindisi
Ducato di e si spinge fino al Lazio; in questo modo
Napoli Benevento
Gallipoli
egli minaccia il papa, che chiama in suo
Mar aiuto i Franchi. Essi sconfiggono Desi-
Sardegna Tirreno
Bruzio
Mar derio, l’ultimo re longobardo.
Ionio
Cagliari
Messina
Palermo Reggio
Territori longobardi Calabria
Territori bizantini Sicilia
Territori contesi tra Longobardi
e Bizantini fino al 750 circa Siracusa

L’Italia dei Bizantini e quella dei Longobardi.

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capitolo 3 · i longobardi

3 . La società e la cultura longobarde


glossario

passano al
Cristianesimo
N ella società longobarda ci sono: gli arimanni, cioè gli uomini liberi, che sono
guerrieri e proprietari terrieri; i faramanni, cioè i giovani, gli artigiani e i po-
veri, che partecipano alla guerra come scudieri o cavalieri; infine ci sono gli aldi,
si convertono alla
religione cristiana. uomini non del tutto liberi, prigionieri di guerra dei Longobardi.
di tipo ariano I Longobardi non hanno una scrittura.
secondo I nobili passano al Cristianesimo, ma di tipo ariano (di cui parleremo in segui-
l’interpretazione
ariana. to); in questo modo si distinguono dai romani e usano questo pretesto per saccheg-
giare le chiese non ariane (anche se la regina Teodolinda fa passare il suo popolo al
Cattolicesimo).

4 . L’Editto di Rotari

glossario
C ol tempo i Longobardi formano un unico Stato; c’è quindi bisogno di leggi uguali per
il regno.
Il re Rotari fa un editto, scritto in un latino rozzo, che raccoglie varie leggi.
In questo editto è prevista la pena di morte, ma solo in pochi casi; spesso invece chi
fa un editto
emana un editto. fa violenza contro qualcuno deve pagargli una somma di denaro (guidrigildo); que-
sta somma varia a seconda della classe sociale della vittima.
I Longobardi, per scoprire se un accusato è colpevole o innocente, usano l’ordalia:
l’accusato deve sottoporsi a una prova (immersione in acqua fredda, attraversamento del fuoco
e così via): se la supera è considerato innocente.

5 . L’economia

C on i Longobardi l’economia si indebolisce: ci sono terre abbandonate. Diminuiscono i


commerci, invece della moneta si usa il baratto.
Si coltiva in centri detti ville (o curtis), in mano ai potenti; essi proteggono i contadini, ma in
cambio vogliono le loro terre.
Oltre all’agricoltura, nella villa si pratica anche l’allevamento.

attività

1 Cancella con un tratto di matita ciò che è sbagliato.


a. l’Editto di Rotari è una raccolta di leggi.
b. in esso non c’è la pena di morte.
c. con il guidrigildo si pagano dei soldi a chi si è offeso.
d. l’ordalia è una preghiera dei longobardi.
e. l’economia è ricca.
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unità 1 l’alto Medioevo: dall’impero Romano all’espansione islamica
capitolo

La diffusione
4 del Cristianesimo

1 . Una nuova religione

I
l Cristianesimo è conosciuto in tutto l’Impero Romano,
grazie alla predicazione degli apostoli (come Pietro e Pao-
lo) che fanno conoscere a tutti la parola di Gesù.
Perché il Cristianesimo diventa così importante? La religione
pagana romana non riusciva più a rispondere a importanti
domande sul bene e sul male, sul dolore, sulla morte e così
via.
Allora molti romani passano prima ad altre religioni
glossario dell’Oriente, poi al Cristianesimo. Esso afferma
afferma l’esistenza l’esistenza di un solo Dio fatto uomo attraverso
di un solo Dio suo figlio, Gesù di Nazareth. Gesù è anche chiamato
è una religione Gesù in trono. Mosaico bizantino
monoteista. il Messia; egli predica l’uguaglianza di tutti gli uomi- del Xii secolo nell’abbazia di San
ni davanti a Dio, la giustizia e l’amore verso gli altri. nilo, a Grottaferrata (Roma).

Britannia

Oceano
Atlantico
Gallia
Mar
Lione Milano Caspio
D
al
m Mar Nero
az
Spagna ia
Tracia
Roma Costantinopoli

Nicea Cesarea
Asia Minore
Tarso Edessa Tigri

Grecia Antiochia Eufrate


Mesopotamia
Siria
Damasco Babilonia
Mar Mediterraneo
Palestina
Cirene Gerusalemme
Africa Alessandria
Libia Egitto
Regioni cristianizzate
nel IV secolo Arabia
Regioni cristianizzate
nel V secolo Mar
Rosso

La diffusione del Cristianesimo nel IV e nel V secolo.

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capitolo 4 · la diffusione del cristianesimo

2 . L’Impero di fronte al Cristianesimo

A ll’inizio i Cristiani sono considerati nemici dello Stato, perché si rifiutano di adorare
l’imperatore. Per questo motivo i Cristiani sono perseguitati. Tuttavia il Cristianesimo
diventa sempre più forte e l’imperatore Costantino, nel 313, concede ai Cristiani la libertà
glossario
di adorare Dio e Gesù Cristo.
libertà di adorare
Dio e Gesù Cristo
libertà di culto. L’Imperatore Teodosio, nel 380, proibisce poi tutte le altre religioni. Il Cristianesi-
mo diventa la religione ufficiale dell’Impero.

3 . L’organizzazione delle comunità cristiane

I Cristiani si organizzano: in ogni città c’è un vescovo, il capo religioso anche di tutto il ter-
ritorio attorno alla città (diocesi). Ogni diocesi è divisa in aree più piccole, le parrocchie;
nelle parrocchie ci sono i presbìteri (sacerdoti). Poco alla volta aumenta l’importanza del
vescovo di Roma; egli diviene infatti il papa, cioè il capo di tutta la Chiesa.

4 . Ortodossia ed eresie

I vescovi si riuniscono in assemblee (dette concili) per fissare i principi del Cristianesimo,
e allontanare gli eretici (quelli che hanno fatto una scelta diversa), cioè coloro che non sono
d’accordo.

Tra questi ci sono anche i seguaci di Ario, detti Ariani. Ario è un prete vissuto in Egitto; egli
predica che Dio Padre è l’unico Dio ma nega la natura divina di Gesù. Sulla croce, dunque,
glossario secondo gli ariani, è morto un uomo e non Dio.
i principi del
Cristianesimo L’Imperatore Costantino riunisce un Concilio a Nicea (Bisanzio): vuole infatti far
l’ortodossia (retta
opinione). risolvere ai vescovi la questione. Essi condannano Ario e lo allontanano dalla Chiesa,
ma la sua predicazione, come abbiamo visto, trova molti seguaci tra i barbari.

5 . Il monachesimo

N ei primi secoli del Cristianesimo alcuni credenti cercano la solitudine per pregare e pen-
sare a Dio. Nasce così il monachesimo (la parola “monaco” deriva dal greco e significa
“solo”). Molti monaci vivono solitari in posti isolati, altri vivono in gruppo nei monasteri.
glossario
Un monastero importante è quello fondato sul Monte Cassino da San Benedetto
pensare a Dio (529); i suoi seguaci sono detti benedettini; Essi pregano e lavorano, nella biblioteca
dedicarsi alla
meditazione. e nei campi. I monasteri sono luoghi molto importanti per la cultura: i monaci infatti
custodiscono e ricopiano le opere letterarie dell’antichità.
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unità 1 l’alto Medioevo: dall’impero Romano all’espansione islamica

Monaci amanuensi. l’opera dei monaci fu importantissima per la conservazione, la traduzione, la copiatura a
mano (da ciò il termine “amanuensi”) di antichi testi greci e latini che altrimenti sarebbero andati perduti.

attività

1 Vero o falso?
V F
a. Gli apostoli fanno conoscere il critianesimo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
b. la religione pagana entra in crisi perché è troppo dura. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
c. i cristiani rifiutano di adorare l’imperatore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
d. costantino uccide molti cristiani. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
e. con teodosio il cristianesimo è la sola religione dell’impero. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
f. in ogni città c’è un vescovo che è il capo religioso della diocesi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
g. il vescovo di Roma diventa il papa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2 Completa la frase, scegliendo tra 1 o 2. Segui l’esempio.


a. ario è 1. d’accordo con la chiesa.
2. un eretico.
b. il concilio di nicea è 1. voluto da costantino.
2. chiesto da ario.
c. il monaco è chi 1. si dedica alla preghiera e alla meditazione.
2. segue ario.
d. San Benedetto fonda 1. un monastero sul Monte cassino.
2. un’altra eresia.
e. i monasteri sono 1. importanti centri sportivi.
2. importanti centri di cultura.
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capitolo

La civiltà islamica
5
1 . Maometto: l’uomo dell’Islam

M aometto nasce nel 570 nella città araba di La Mecca. Egli si sposa con una ricca donna
e si dedica allo studio. Maometto racconta che un giorno sale su un monte per pregare
e gli appare l’arcangelo Gabriele; egli gli dice: “Tu sei l’apostolo di Dio”. Tutti allora riconosco-
no Maometto come il Messaggero di Dio (Allah), come un profeta alla guida del suo popolo.

2 . I cinque pilastri dell’Islam

L a nuova religione è detta Islam (“sottomissione volontaria a Dio”, ma anche “pace” e “si-
curezza”) e i suoi fedeli sono chiamati Musulmani (muslim = sottomesso alla potenza di
Allah). Essa si basa su cinque pilastri della fede: Allah è unico e Maometto è il suo profeta;
la preghiera cinque volte al giorno con il viso rivolto a La Mecca; l’elemosina; il digiuno du-
rante il mese del Ramadàn (dall’alba al tramonto); il pellegrinaggio a La Mecca almeno una
volta nella vita. Inoltre la nuova religione dà regole di comportamento: vieta di bere alcolici
e di mangiare carne di maiale; permette inoltre agli uomini di sposare fino a quattro mogli.
Dopo la morte di Maometto i suoi fedeli raccolgono i suoi insegnamenti in un libro, il Cora-
no. L’islam si diffonde in molti Paesi: tutti devono seguire la legge del Corano (sharìa) e non
c’è distinzione tra potere politico e potere religioso. I capi delle comunità islamiche sono chia-
mati imam; essi controllano il rispetto delle leggi da parte dei fedeli; possono punire anche
con pene molto dure chi non obbedisce al Corano.

3 . L’Islam in Arabia

M aometto ha molti discepoli, ma altri (soprattutto mercanti) hanno paura della nuova
religione e lo costringono a fuggire da La Mecca. Egli, allora, si rifugia a Medina: è il
622, l’anno della fuga (“Egira”); questo per i Musulmani è un anno molto importante; essi,
infatti, cominciano a contare gli anni dal 622. Nel 630 Maometto ritorna a La Mecca. Alla sua
morte, nel 632, tutta l’Arabia lo riconosce come profeta e capo della Nazione araba.

4 . Le conquiste dell’Islam
e l’organizzazione dei territori

P er gli Islamici molto importante è la jihad: realizzare sulla Terra la volontà di Dio e dif-
fondere l’Islam, anche con le armi.
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unità 1 l’alto Medioevo: dall’impero Romano all’espansione islamica

Dopo la morte di Maometto, in cento anni circa, gli Arabi conquistano Damasco, il regno di
Persia, la Siria, la Palestina, l’Egitto, tutta l’Africa settentrionale, la Spagna; l’esercito arabo è
poi fermato in Francia a Poitiers da Carlo Martello (732). La capitale viene spostata a Dama-
sco e poi a Baghdad.
Gli abitanti dei territori conquistati sono liberi di seguire la propria religione, ma se non si
convertono all’islam pagano una tassa. Le popolazioni sono divise in tre gruppi: Musulmani
di Arabia, nuovi Musulmani, non Musulmani: ciascuno di questi gruppi paga tasse diverse.
I governatori musulmani si chiamano emiri.

FRANCHI
5 . La civiltà araba
Poitiers 732

a
Spagna
Roma
IMPERO ROMANO
Mar Nero
Costantinopoli
TURCHI

Mar
L e città islamiche si arricchiscono
con il commercio, l’agricoltura
e l’artigianato. Si usano nuove mone-
Cordova D’ORIENTE Caspio
te, il dinar d’oro e il dirham d’argento.
Eufrate Tigri
Maghreb Mar Mediterraneo Siria Fioriscono le scienze e le arti; gli Ara-
Damasco Baghdad Persia
Palestina
Iraq
bi, infatti, sono eccellenti matematici
Gerusalemme

Egitto
(importano in occidente il sistema di
Arabia Golfo
Persico
numerazione indiano, che noi cono-
Nilo
Mar Medina sciamo come “numerazione araba”),
Rosso
La Mecca astronomi, filosofi e medici (molto
famoso è il medico Avicenna); sono
Battaglia tra Franchi e Arabi
Territori arabi prima del 632
molto abili nell’arte di lavorare la cera-
Yemen
Espansione araba dal 632 al 661 mica, i tappeti e i metalli, nella musica
Espansione araba dal 662 al 750
Etiopia e nell’agricoltura (importano in Euro-
pa il gelso, la canna da zucchero, gli
L’espansione islamica al 750. agrumi e il cotone).

attività
1 Completa le frasi mettendo la crocetta dove ritieni opportuno. Segui l’esempio.
a. Maometto nasce nel 570 a 1. la Mecca. 2. Medina.
b. Egli è riconosciuto come 1. il figlio di Dio. 2. il messaggero di Dio.
c. la sua religione si chiama 1. islam. 2. politeismo.
d. Questa religione si fonda su 1. otto pilastri di fede. 2. cinque pilastri di fede.
e. nell’anno 622 Maometto 1. muore. 2. si trasferisce a Medina.
f. il 622 è anche importante perché da questa data1. i Musulmani iniziano a contare gli anni.
2. incominciano le guerre di conquista.
g. alla morte di Maometto la capitale viene sposta a 1. Damasco e poi a Baghdad.
2. a Medina e poi a la Mecca.
h. nell’arco di un secolo l’islam si estende 1. in oriente, africa settentrionale e Spagna.
2. in Europa settentrionale e africa del Sud.
i. nella civiltà araba sono importanti 1. le scienze, l’arte, il commercio e l’agricoltura.
2. la pesca, l’estrazione dei minerali, le foreste.
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La rinascita dell’Impero.
2 L’Europa feudale.
Le nuove invasioni
CAPItOLO

L’Impero
1 di Carlo Magno

1 . I Carolingi diventano sovrani

I Franchi sono un popolo germanico. Si stabiliscono fra il 400 e il 500 nella Gal-
lia. La Gallia si è poi per questo chiamata Francia. Conquistano molti territori
guidati da Clodoveo, della famiglia dei merovingi. Inoltre passano alla re-
ligione cattolica e per questo ricevono i favori del papa.
I re merovingi alla loro morte dividono il regno fra i loro figli. Nascono così tre
diversi regni: l’Austrasia, la Neustria e la Borgogna. In questo modo diventano
più deboli e più poveri dei loro genitori, fino a cedere il governo del regno a
potenti capi politici e militari, chiamati maggiordomi o ministri
di palazzo.
Uno di questi è Carlo Martello: nel 732 sconfigge a Poitiers gli
Arabi che tentavano di entrare in Francia. Suo figlio, Pipino
il Breve, diventa re e inizia una nuova famiglia; in seguito
glossario questa famiglia si chiamerà carolingia. Il nome deriva da
Carlo, figlio di Pipino. Quando i Longobardi
famiglia dei
merovingi minacciano i territori della Chiesa, il papa chie-
dinastia dei merovingi. de a Pipino di intervenire. Egli scende in Italia
passano alla e sconfigge i Longobardi. Dona poi al papa
religione cattolica
si convertono alla le terre conquistate; così il papa ottiene non
religione cattolica. solo il potere spirituale, ma anche il
potere di governare potere di governare grandi territo-
potere politico.
ri. Nasce allora lo Stato della Chiesa.
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unItà 2 La rinascita dell’Impero. L’Europa feudale. Le nuove invasioni

2 . Carlo Magno imperatore

C arlo è figlio di Pipino il Breve. Egli sconfigge i Longobardi e diventa re dei Franchi e
dei Longobardi. Poi sconfigge anche altre popolazioni: i Sassoni, i Bàvari e gli Avari:
perciò è chiamato “Magno” (il grande). Egli diventa imperatore di un grande territorio, con
capitale Aquisgrana (Germania). Il papa Leone III lo incorona nella Chiesa di San Pietro
(notte di Natale dell’800), nasce così il Sacro Romano Impero; in questo modo il papa vuole
dimostrare di essere più importante di lui.

glossario 3 . L’organizzazione dell’Impero carolingio


territori più piccoli
province.
li protegge e dà
loro un terreno da
coltivare
I l Sacro Romano Impero è molto grande; Carlo Magno, allora, per meglio control-
lare il suo Impero, lo divide in territori più piccoli, detti contee e marche e li dà
a persone nobili (conti e marchesi).
concede loro
l’investitura. Queste persone durante una cerimonia (omaggio) gli giurano fedeltà e aiuto in caso
dà delle leggi di guerra. Il re, invece, li protegge e dà loro un terreno da coltivare (feudo).
promulga. Alla morte del nobile, però, questo terreno deve ritornare all’Imperatore.
incaricati al suo L’imperatore dà delle leggi (Capitolari) e manda degli incaricati al suo servi-
servizio
funzionari. zio (missi dominici) a controllare che tutto funzioni come lui vuole.
non hanno controlli Alcuni nobili, però, non hanno controlli: questo, alla morte di Carlo Magno, è
ottengono l’immunità.
motivo di debolezza per l’Impero.

SVEDESI
4 . L’economia Mare Mar
del Nord
curtense DANESI
Baltico

Irlanda

L
Elb
’impero di Carlo Magno Regni
a
Sassonia
si basa sull’agricoltura: ci anglosassoni
sono grandi terreni (curtis, cioè Colonia
“corti”, “ville”), dove lavorano
Re

Aquisgrana Austrasia
no

servi e contadini. Parigi Herstal Alemannia


Le curtis si dividono in pars do- Bretagna
Worms Danubio
Neustria
minica (del signore) e pars mas- Orléans Baviera

saricia, data ai contadini o servi Borgogna Carinzia


Poitiers Pannonia
(chiamati massari): essi la colti- Milano
Venezia
Aquitania Pavia
vano. Regno
Longobardo Ravenna

Regno franco Tolosa Mar


Conquiste di Carlo Magno Patrimonio Ducato di
Eb Marca di S. Pietro Spoleto Adriatico
Aree di influenza carolingia ro
di Spagna Roma
Massima espansione carolingia
Benevento
Barcellona Napoli Ducato di
Territorio appartenente alla
Chiesa di Roma Benevento
Battaglia di Poitiers Mar
Tirreno
dova

La formazione dell’Impero carolingio.

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CAPITOLO 1 · L’Impero di Carlo Magno

glossario Contadini e servi in alcune giornate lavorano per il signore gratis: coltivano i
lavorano per il campi della pars massaricia o costruiscono canali, muri e così via; ogni anno pagano
signore gratis inoltre una tassa in natura (uova, polli, parte del raccolto).
sono obbligati ad Nella curtis vivono e lavorano: gli schiavi; i servi legati alla terra dove lavora-
assicurare le corvées.
i servi legati alla no; i contadini liberi (lavorano su terre loro) e gli artigiani (fabbri, produttori di
terra dove lavorano sapone, eccetera).
servi della gleba o
casati.
I contadini liberi usano il mulino, i ponti e il forno del signore: per questo devono
I prodotti della terra pagare; inoltre danno anche una parte del loro raccolto alla Chiesa (decima).
vengono consumati I prodotti della terra vengono consumati dentro al territorio e non sono
dentro al territorio
e non sono venduti
venduti.
servono Tra una curtis e l’altra ci sono boschi e foreste, dove i più poveri trovano legname,
all’autoconsumo. funghi, frutti, miele, animali e ghiande per i maiali.

5 . Carlo Magno e la “Scuola Palatina”


glossario

Crea tre tipi di


scuola
C arlo Magno apre nuove scuole, anche per i figli delle persone non nobili.
Crea tre tipi di scuola: elementare (si impara a leggere e a scrivere), artisti-
co-scientifica (si imparano la grammatica, l’aritmetica, la geometria, l’astronomia, la
fa una riforma che
prevede tre cicli di musica), teologica (si impara tutto ciò che si riferisce a Dio e alla religione).
istruzione. Fonda inoltre ad Aquisgrana la “Scuola Palatina” (cioè “di palazzo”).
Nelle abbazie i monaci ricopiano a mano (e per questo sono chiamati “amanuensi”)
i testi antichi e usano una scrittura piccola, che si legge facilmente (“minuscola carolina”).
I libri scritti a mano (codici) sono abbelliti con disegni colorati con una vernice rossa e sono
chiamati miniature.

6
3

7
1 4

5
2

La curtis:
1. Magazzini.
2. Stalle.
3. Dimora
del signore.
4. Abitazioni
dei contadini.
5. Chiesa.
6. Pars
dominica.
7. Pars
massaricia.

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unItà 2 La rinascita dell’Impero. L’Europa feudale. Le nuove invasioni

attività

1 Completa il seguente brano, scegliendo tra le parole al fondo.


I Franchi sono una popolazione ................................... , che si stabilisce ...................................

. Sono guidati da ................................. (dinastia ................................. ) e passano alla .............

...................... . Carlo Martello è un ................................. ; egli a Poitiers sconfigge gli ..............

..................... . Con il figlio, Pipino il Breve, inizia la dinastia ................................. . Pipino scende
in Italia e sconfigge i ................................. e poi dona al papa i territori conquistati. nasce così lo
................................... .
Longobardi, Gallia, merovingia, germanica, Stato della Chiesa, carolingia, Clodoveo, Arabi, religione
cattolica, ministro.

2 Vero o falso?
V F
a. Carlo Magno diventa re dei Franchi e dei Longobardi. ...................................................

b. Egli fonda l’Impero Romano d’Occidente. ...................................................................

c. La capitale del suo regno è Roma. ...........................................................................

d. Carlo Magno è incoronato dal papa. ..........................................................................

e. Egli divide l’impero in contee e marche. .....................................................................

f. I nobili ottengono i feudi in regalo. ............................................................................

g. Le leggi dell’Imperatore sono chiamate “capitolari”. ....................................................

h. I missi dominici sono leggi molto severe. ...................................................................

3 Completa i periodi, scegliendo tra 1 e 2.


a. L’economia curtense si basa 1. sul commercio.
2. sull’agricoltura.
b. La curtis si divide in 1. pars dominica e pars massaricia.
2. pars massaricia e corvèes.
c. I servi della gleba sono 1. contadini liberi.
2. servi legati alla terra su cui lavorano.
d. I prodotti coltivati 1. vengono consumati dalla popolazione.
2. sono venduti.
e. Boschi e foreste 1. sono molto importanti.
2. non servono a niente.
f. Carlo Magno 1. apre molte scuole.
2. chiude le scuole esistenti.
g. Gli “amanuensi” sono 1. libri scritti a mano.
2. monaci che ricopiano i libri a mano.

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CAPItOLO
Dalla crisi dell’Impero carolingio
2 al Sacro Romano Impero Germanico

1 . La disgregazione dell’Impero carolingio

I l figlio di Carlo Magno, l’imperatore Ludovico il Pio, muore nell’840 e i suoi tre figli si
dividono l’Impero con l’accordo di Verdun (843): a Carlo il Calvo va la Gallia, a Lotario
la zona tra Francia e Germania e gran parte del regno d’Italia (Lotaringia), a Ludovico il Ger-
glossario
manico i territori a est del Reno: l’impero non è più unito.
dare il feudo ai Nell’877, inoltre, Carlo II il Calvo concede il Capitolare di Quierzy: i nobili pos-
propri figli
lasciare in eredità. sono dare il feudo ai propri figli e quindi non devono più restituirlo, quando
muoiono, all’imperatore. In questo modo finisce l’Impero carolingio.

Elb
a

O
Sassonia

de
r
Regno
di Germania
Aquisgrana
Re
no

Parigi Verdun
Oceano Danubio
Bretagna Regno
Atlantico Salisburgo degli Àvari
Lotaringia Baviera
Regno
di Francia
Lione
Milano Venezia Regno
Rodano

Regno dei Bulgari


d’Italia Ravenna
Regno
delle Asturie Tolosa Patrimonio
di S. Pietro Mar
Douro Eb Marca Adriatico
ro Corsica
di Spagna Roma Ducato di
Barcellona Benevento
Tago Impero
Lisbona
Sardegna Bizantino
Emirato i Mar
ear
di Cordova
e Bal Tirreno
Cordova Isol

Sicilia

ARABI
Territori di Carlo il Calvo Mar Mediterraneo
Territori di Lotario
Territori di Ludovico il Germanico
Territori controllati dagli Arabi
Impero Bizantino

Il Sacro Romano Impero diviso tra i figli di Ludovico il Pio.

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unItà 2 La rinascita dell’Impero. L’Europa feudale. Le nuove invasioni

2 . L’origine del Feudalesimo

N ell’Impero non c’è più un unico re e non ci sono più leggi uguali per tutto il territorio:
ci sono invece tanti feudi con a capo i grandi nobili, detti feudatari; questi feudatari
comandano come vogliono sulle loro terre (potere di banno): impongono le loro leggi,
costringono a pagare le tasse, sono giudici e capi dell’esercito. Essi, a loro volta, possono avere
glossario
l’appoggio e la fedeltà di nobili minori, detti valvassori (vassalli del signore): a questi
comandano come valvassori danno una parte delle loro terre.
vogliono
hanno il potere Si forma così una specie di scala: chi si trova sullo scalino più basso deve obbedire a
assoluto. chi è sullo scalino più alto. Al fondo di tutti ci sono gli artigiani, i piccoli proprietari
diventa un traditore di terre, i contadini e i servi.
compie il reato di
tradimento (fellonìa). Questa organizzazione si chiama Feudalesimo. Se un feudatario non è fedele, diven-
ta un traditore e perde il feudo.

3 . Una società disuguale

N ella società ci sono tre gruppi: chi prega (il clero), chi comanda e combatte (i nobili),
chi lavora (i contadini).
L’alto clero (vescovi, abati) spesso sono feudatari e hanno grandi proprietà terriere.
I signori vivono in castelli posti in un luogo alto (per esempio, una collina), perché così si pos-
sono difendere meglio; essi, quando non sono in battaglia contro un altro feudo o un castello
nemico, vanno a caccia o si esercitano con le armi.
Della nobiltà fa parte anche il cavaliere, che è il figlio minore di un signore: egli non riceve
il feudo del padre (che lo dà invece solo al figlio maggiore, così la terra non si divide in tanti
piccoli pezzi); quindi si sposta nel castello di un altro signore dove impara a combattere.
I contadini sono disprezzati dai nobili e dagli ecclesiastici, che li considerano ignoranti.

4 . L’incastellamento

C ome abbiamo visto, il signore vive in un castello, so-


prattutto per difendersi dai nemici. La costruzione di
tanti castelli si chiama “incastellamento”.
All’inizio questi sono di legno, poi diventano di pietra.
Poco alla volta il castello diventa un vero e proprio borgo
fortificato con mura, fossati, ponti levatoi, posti di guardia,
vie, piazze e con le case dei sudditi. Attorno ci sono i terreni
coltivati (orti, frutteti, cereali, oliveti), prati per il pascolo e
boschi per la caccia.

L’investitura di un cavaliere. Questo era uno degli “spettacoli”


a cui si poteva assistere in un castello medievale.

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CAPITOLO 2 · Dalla crisi dell’Impero carolingio al Sacro Romano Impero Germanico

glossario 5 . Ottone I e il nuovo Impero


perché è figlio del
sovrano precedente
per diritto ereditario.
N el X secolo ci sono troppi feudi e tanti che comandano e che si fanno guerra.
Per mettere ordine, Ottone I di Sassonia si fa incoronare re di Germania e di
Italia (951). Come già Carlo Magno, riceve la co-
Mar Baltico
rona dal papa (962): nasce così il Sacro Romano
Mare
del Nord Impero Germanico.
Polonia
Ottone I vuole riportare la pace in Germania, far
rinascere l’impero cristiano e avere un maggiore
Sacro controllo sulla Chiesa: nel 962, con il Privile-
Romano
Colonia Impero gium Othonis (Privilegio di Ottone), egli ricono-
Aquisgrana Germanico sce lo Stato della Chiesa, ma decide che il papa
Praga
Worms può essere eletto solo se l’imperatore è d’accordo.
L’imperatore di questo nuovo Impero, inoltre,
Vienna
Un g h eri a viene eletto dai grandi feudatari e non perché è
Regno di Costanza figlio del sovrano precedente.
Francia
Regno
Pavia Milano
di Cro azi a
Borgogna
S erb i a

Stato Mar
della Adriatico
Chiesa
Roma
Impero Bizantino

Mar Mar
Tirreno Ionio

I territori del Sacro Romano Impero Germanico.

attività

1 Con un tratto di matita collega domande e risposte. Segui l’esempio.


a. Perché l’Impero carolingio non c’è più? 1. Piccoli nobili legati ai propri signori.
b. Cosa succede con il Capitolare di Quierzy? 2. La costruzione di tanti castelli.
c. Che cos’è il Feudalesimo? 3. Clero, nobili, contadini.
d. Chi sono i valvassori? 4. Si suddivide in tanti feudi con a capo grandi nobili.
e. Quali sono i tre principali gruppi sociali? 5. È un’organizzazione in cui i feudatari
f. Che cos’è l’incastellamento? hanno comandano sui propri sudditi.
6. I signori possono lasciare i feudi ai figli.

2 Cancella le affermazioni sbagliate.


a. Ottone I di Sassonia diventa re di Francia e di Germania.
b. Egli fonda il Sacro Romano Impero Germanico.
c. L’imperatore è figlio di un altro imperatore.
d. Con il “Privilegio di Ottone” il papa può essere eletto solo se l’imperatore è d’accordo.
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unItà 2 La rinascita dell’Impero. L’Europa feudale. Le nuove invasioni
CAPItOLO

Le nuove invasioni:
3 Ungari, Normanni, Saraceni

1 . I nuovi barbari

L ’Europa divisa in tanti feudi è molto debole e alcune popolazioni la invadono: gli Ungari
o Magiari da Est, i Normanni o Vichinghi da Nord, i Saraceni (pirati arabi) da Sud.

2 . Gli Ungari o Magiari

G li Ungari vengono dalla Pannonia (attuale Ungheria); vanno in Germania, in Italia


settentrionale, in alcune zone della Francia e derubano villaggi e città. Ma nel 955
Ottone I di Sassonia li sconfigge (battaglia di Lechfeld). Loro allora tornano in Pannonia e
fondano il regno di Ungheria (1001). Il primo re è Stefano I.

3 . I Normanni o Vichinghi

I Normanni (uomini del Nord) o Vichinghi


scendono dai Paesi scandinavi e dalla Dani-
marca. Essi sono abili navigatori; guidati da Erik
il Rosso, raggiungono le coste della Groenlandia e
quelle del Nord America. Vanno poi (fine secolo
VIII) verso l’Europa orientale, la Francia, l’Inghil-
terra e il Sud dell’Italia.
Nella Pianura Sarmatica (bassopiano russo) fon-
dano piccoli regni (la futura Russia).
In Francia fondano il Ducato di Normandia.
Invadono anche l’Inghilterra e sconfiggono il re
sassone Edoardo (battaglia di Hastings, 1066).
Unificano quasi tutta l’Italia meridionale sotto il
dominio di Roberto il Guiscardo, mentre Rugge-
ro d’Altavilla, fratello di Roberto, scaccia gli Arabi
dalla Sicilia.

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CAPITOLO 3 · Le nuove invasioni: ungari, normanni, Saraceni

4 . I Saraceni

I Saraceni (cioè i Musulmani che vengono dall’Africa), sono pirati: essi attaccano le navi in
tutto il Mediterraneo e rapiscono gli abitanti delle coste per venderli come schiavi.
Nell’827 conquistano la
verso Islanda
e Groenlandia
Sicilia e cacciano i Bizan-
tini. Essi sono molto bravi
Shetland
NORMANNI nell’artigianato e nell’arte e
Novgorod
Inghilterra
Mar
fanno conoscere alle popola-
Mare
del Nord DANESI Baltico zioni del Sud d’Italia nuovi
Dublino SVEDESI prodotti agricoli.
Pianura Sarmatica
Amburgo
Londra
Don
Hastings
Regno di Kiev
Oceano Dniep
Atlantico Parigi Germania UNGARI r
Battaglie
UNGARI

Dn
Augusta Territori cristiani

ies
Regno Lechfeld

tr
di Borgogna Pannonia Domini islamici
Francia
Da
nub Attacchi saraceni
Provenza io
Mar Nero Attacchi ungari
Califfato di
Cordova Barcellona Attacchi normanni
Lisbona Roma
Costantinopoli
Napoli
Cordova

Tangeri Impero Bizantino


SARACENI
Regni islamici Tunisi

Mar Mediterraneo Gli attacchi saraceni, ungari


e normanni dei secoli IX-XI.

attività

1 Metti la crocetta dove è corretto. Segui l’esempio.

Ungari Normanni Saraceni

Sono pirati che saccheggiano le coste del Mediterraneo ............. ............. .............

Si chiamano anche Magiari ............. ............. .............

Hanno toccato le coste dell’America ............. ............. .............

Hanno conquistato la Sicilia ............. ............. .............

Sono abili navigatori ............. ............. .............

Hanno fondato il regno di ungheria ............. ............. .............

Hanno fondato regni dove adesso c’è la Russia ............. ............. .............

Sono chiamati anche Vichinghi ............. ............. .............

Vengono dall’Africa ............. ............. .............

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Il Basso Medioevo.
3 La rinascita
dopo il Mille
CAPItoLo

La rivoluzione
1 nei campi

1 . Come avvenne la rivoluzione agricola

D opo l’anno Mille la popolazione europea aumenta: infatti finiscono le invasioni; in que-
sto modo ci sono meno malattie e meno morti.
Se la popolazione aumenta, c’è anche più bisogno di cibo, cioè i campi devono dare più
glossario prodotti: prima ogni anno si coltivava metà campo, mentre l’altra metà
i campi devono dare riposava; adesso si divide il campo in tre parti: due parti si coltivano,
più prodotti l’altra parte si riposa. All’aratro si mette una lama in ferro (vomere) che taglia
nasce la necessità di
produrre di più. il terreno e una specie di cucchia-
prima ogni anno io (versoio) per girare la terra; così
si coltivava metà si ottengono più prodotti. Si usa il
campo, mentre
l’altra metà cavallo e non più il bue per tirare
riposava; adesso si l’aratro: il cavallo è infatti più ve-
divide il campo in
tre parti: due parti
loce e viene messo del ferro
si coltivano, l’altra sotto i suoi zoccoli, così non si
parte si riposa consumano. L’aratro è attaccato alle
si passa dalla
rotazione biennale a spalle del cavallo e non più al petto:
quella triennale dei in questo modo l’animale respira
campi.
meglio e fa più forza.
viene messo del
ferro sotto i suoi Con i mulini ad acqua e a vento si
zoccoli macinano grano e sale, si spremono
gli vengono ferrati gli
zoccoli. le olive, si segano tavole di legno e
così via.
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capitolo 1 · La rivoluzione nei campi

2 . Le conseguenze della rivoluzione agricola


glossario

si asciugano le zone
piene d’acqua
T utto questo si chiama “rivoluzione agricola”. C’è però anche più bisogno di cam-
pi da coltivare: allora si tagliano gli alberi delle foreste e si asciugano le zone
piene d’acqua.
si prosciugano gli
acquitrini. Le persone mangiano meglio e vivono di più.
I contadini però sono ancora molto poveri e pagano molte tasse, anche alla Chiesa.

Un mulino medievale ad acqua con alcune donne che


trasportano sacchi di farina (miniatura, XII secolo). La
diffusione dei mulini consentì di macinare maggiori quantità
di cereali, sfruttando l’energia dell’acqua o del vento.

attività

1 Metti le parole giuste al posto dei puntini: sceglile tra quelle scritte sotto l’esercizio.
Fine delle invasioni ................................................... Necessità di più cibo
Divisione dei campi in tre parti
....................................................

Aratro attaccato alle spalle


....................................................

uso dei mulini, aratro con vomere in ferro e versoio, aumento della popolazione

2 Scegli le risposte corrette.


a. Perché si tagliano le foreste? 1. Per costruire villaggi.
2. Per avere più campi da coltivare.
b. Perché i contadini sono molto poveri? 1. Non usano i nuovi mezzi.
2. Sono schiacciati dalle tasse.
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uNItà 3 Il Basso Medioevo. La rinascita dopo il Mille
CAPItoLo

La civiltà comunale
2
1 . La ripresa dei commerci e lo sviluppo delle città

I
campi, come abbiamo visto, danno più prodotti: in questo modo alcuni prodotti
avanzano e si possono vendere, soprattutto nei mercati.
I mercati nascono nei castelli e nelle città. In questo modo fioriscono di nuovo i commerci;
le persone che praticano i commerci si chiamano mercanti: esse diventano sempre più ricche.
Dove ci sono i mercati nascono anche magazzini, botteghe, case, stalle per gli animali. Poco
glossario
alla volta questi luoghi diventano grandi e prendono il nome di borghi e i loro abi-
in questo modo tanti si chiamano borghesi. Spesso i borghi sono compresi nelle mura della città. Le
alcuni prodotti
avanzano
città diventano sempre più importanti.
ci sono merci in Dalle campagne piccoli contadini e nobili si spostano nei borghi e nelle città: essi
sovrappiù rispetto cercano infatti una vita migliore.
alle necessità della
popolazione. Col tempo iniziano i commerci con Paesi lontani (Oriente, Africa settentrionale).
Riprende l’uso della moneta.

2 . Dal borgo al Comune

Bellinzona Gravedona

Como Bergamo
Brescia
Feltre
Bassano
Belluno

Vicenza Treviso
L e città si trovano nel territorio di un signore
feudale: esse cercano quindi di liberarsi dal
potere del signore.
Ivrea Novara Milano Verona
Pavia
Crema
Padova Venezia
Durante l’XI secolo alcuni cittadini ricchi si ri-
Vercelli Lodi Cremona
Torino Tortona Piacenza Mantova uniscono e fondano dei gruppi, chiamati asso-
Asti

Alba
Alessandria
Parma Ferrara ciazioni (conniuratio o communio); questi cit-
Acqui Reggio
Savona Genova Bologna Imola Ravenna tadini giurano di mantenere la pace della città,
Albenga Noli
Massa
Forlì
Faenza
Cervia
Rimini
M
ar
difenderla dai nemici e di ottenere la libertà dal
Pistoia Prato Cesena
Lucca Firenze
A
d
ri
signore. Essi non vogliono più pagare le tasse al
Pisa Empoli at
Mar S. Miniato Arezzo ic signore e vogliono governarsi da soli.
Ligure Siena o
Volterra Gubbio
Montepulciano Perugia
I cittadini raggiungono la libertà qualche vol-
Chiusi Assisi ta perché si mettono d’accordo con il signore,
Orvieto
qualche volta con le armi. Nasce così il Comu-
Viterbo
ne: esso è come un piccolo Stato.
Mar Roma
Nell’Italia centro-settentrionale i Comuni si go-
Tirreno vernano da soli e conquistano i paesi più piccoli
Principali Comuni
Impero
Napoli
I principali Comuni italiani del XIII secolo.

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capitolo 2 · La civiltà comunale

vicini. Nel resto dell’Europa, invece, molte città hanno solo la libertà di commerciare, ma non
si governano da sole.
Importanti Comuni italiani sono Venezia, dove si lavora il vetro; Firenze, dove si producono
panni di lana; Milano, famosa per le armi; Genova, Bologna, Ferrara, Parma, Arezzo, Vi-
terbo, Siena, Pistoia, Lucca, dove si lavora la seta, Modena, Mantova e altri ancora.
Invece nel Sud dell’Italia ci sono pochi commerci.
Nella Germania del Nord le città sul Mare del Nord e sul Baltico (Lubecca, Colonia, Brema,
Danzica, Riga) nel 1358 fondano la Lega Anseatica: si uniscono e controllano i commerci
via mare.
Nelle Fiandre sorgono città come Bruges, Gand, Arras, Ypres; esse producono i panni di lana.

3 . Le vie del commercio

glossario

carte che servono


I commerci si fanno sulla terra, sui fiumi o sul mare. Le vie di terra, però, sono
poco sicure essendo piene di briganti; inoltre costano care, perché si devono spesso
pagare tasse di passaggio agli uomini del re o del feudatario; con la navigazione sui
per navigare fiumi e sul mare, invece, si possono portare più merci; la navigazione inoltre è più
carte nautiche e
portolani. sicura (anche se spesso c’è il pericolo dei pirati). Si usano la bussola e carte che
servono per navigare, dove sono segnati i porti, i punti pericolosi e così via.

4 . Chi governava la città?

I Comuni sono piccoli Stati; essi hanno le loro leggi e persone che governano.
All’inizio il potere è in mano a un piccolo gruppo di persone di famiglie ricche (assemblea
dei capifamiglia). Poi questo gruppo si allarga a tutti i cittadini maschi maggiorenni, ricchi e
glossario
di religione cristiana. Si forma così l’arengo, detto anche parlamento; in esso ci sono
ricchi però troppe persone, così si forma un gruppo più piccolo, detto consiglio.
con un alto reddito. Il potere è in mano a un piccolo gruppo di cittadini.
Il potere è in mano
a un piccolo gruppo L’arengo elegge i consoli (da due a venti); essi sono nobili e ricchi e restano al potere
di cittadini per un anno.
il potere appartiene a
una ristretta oligarchia.
La vita in città non è tranquilla: spesso ci sono lotte tra ricche famiglie; queste fami-
gruppi nemici glie, infatti, vogliono avere il potere nel Comune. Nascono così gruppi nemici; essi
fazioni avverse. si battono anche con le armi.
fa In Italia questi gruppi si chiamano Guelfi e Ghibellini (sono i nomi di due potenti
promulga.
famiglie tedesche nemiche): i Guelfi sono dalla parte del papa contro l’imperatore; i
Ghibellini sono dalla parte dell’imperatore contro il papa. Dei Guelfi fanno parte i
ricchi mercanti e i banchieri; dalla parte dei Ghibellini ci sono i bottegai, le persone che fanno
i lavori più poveri e i piccoli nobili.
A Firenze i Guelfi si dividono in due: i Guelfi Bianchi e i Guelfi Neri.
Sempre a Firenze Giano della Bella, un nobile vicino ai più poveri, fa gli Ordinamenti di
Giustizia: essi stabiliscono pene severe per i politici violenti o non rispettosi della legge.
Poiché i consoli sono cittadini, essi tengono spesso per l’uno o per l’altro gruppo; non sono
cioè imparziali. Allora, dalla seconda metà del XII secolo, al loro posto c’è uno straniero: egli
si chiama podestà e governa per un anno.
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uNItà 3 Il Basso Medioevo. La rinascita dopo il Mille

5 . L’organizzazione economica e sociale

L a società del Comune è formata da persone di ceto diverso: i più ricchi sono i mercanti
(borghesia mercantile) e i banchieri (borghesia finanziaria); ci sono poi i cambiavalu-
te: poiché ogni città ha una sua moneta, i cambiavalute cambiano le monete; ci sono anche gli
usurai: essi prestano soldi e le persone che li ricevono devono poi restituire una somma di
denaro molto alta; per questo la Chiesa condanna gli usurai.
L’alta borghesia diventa sempre più ricca e potente; i nobili perdono importanza; essi, infatti,
non amano lavorare e sono legati alle tradizioni (nobili si nasce, non si diventa).
glossario
Ci sono poi gli artigiani, cioè le persone che fanno scarpe, spade, gioielli, oggetti in
vetro e in ceramica, stoffe, coltelli, vasi, eccetera. Essi sono divisi in gruppi, chiamati
una somma di
denaro molto alta
corporazioni o arti; gli artigiani che producono lo stesso oggetto fanno parte della
a tassi molto alti. stessa corporazione; ogni corporazione ha le sue regole e decide quante merci produr-
Le persone delle re, gli orari di lavoro, il salario da dare agli operai, eccetera.
arti maggiori
gli iscritti alle arti
L’artigiano è chiamato maestro; egli lavora in una bottega e spesso tiene presso di sé
maggiori. uno o più apprendisti: essi sono giovani che imparano il lavoro.
Le arti più importanti o ricche si chiamano arti maggiori (giudici, medici, banchieri,
notai, artigiani che producono merci preziose); le arti meno ricche si chiamano arti
minori (vinai, guantai, mugnai, macellai, tintori, …). Le persone delle arti maggiori
sono il “popolo grasso”, le persone delle arti minori il “popolo minuto”.
Infine c’è la plebe (contadini, operai, servitori, mendicanti, …) che non ha potere.

6 . Le Repubbliche marinare

A malfi, Pisa, Genova e Venezia sono “repubbliche marinare” (perché sono libere dall’im-
peratore e dai feudatari); queste città si trovano sul mare e diventano molto ricche e poten-
ti. Pisa e Genova attaccano Amalfi e poi si scontrano fra loro e vince Genova. La città più ricca
è però Venezia: essa è padrona del Mar Mediterraneo e commercia soprattutto con l’Oriente.

Mare Mar
del Nord Baltico

Fiandre
Bruges

Tana Mar
Oceano Ulma
Augusta Caspio
Atlantico
Caffa
Genova Venezia
Marsiglia Da Mar Nero
lm
Pisa az
Barcellona ia Trebisonda
Amastri Amiso
Valencia Costantinopoli
Amalfi

Antiochia
Domini di Venezia Tunisi
Vie commerciali di Venezia
Beirut
Domini di Genova
Sidone
Vie commerciali di Genova Mar Mediterraneo Le Repubbliche marinare.
Domini di Pisa Le rotte e i domini
Gerusalemme
Vie commerciali di Amalfi Alessandria di Venezia, Genova,
Pisa e Amalfi.

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capitolo 2 · La civiltà comunale

attività

1 Segna con una crocetta se le seguenti affermazioni sono vere o false.


V F
a. Commerci e città decadono. ....................................................................................

b. I borghi sorgono ai margini della città. .......................................................................

c. Viene di nuovo utilizzata la moneta. ..........................................................................

d. Gruppi di cittadini ricchi chiedono la libertà dal feudatario. ............................................

e. I Comuni nascono soprattutto nell’Italia meridionale. ...................................................

f. Le città sul Mare del Nord e sul Baltico fondano la Lega Anseatica. ................................

g. Gli scambi commerciali avvengono soprattutto via terra. ...............................................

h. L’arengo elegge i consoli. .......................................................................................

i. La vita nelle città è molto pacifica. ............................................................................

j. I Guelfi sono contro il papa. ....................................................................................

k. I ghibellini sono contro l’imperatore. .........................................................................

l. Il podestà è uno straniero; egli sostituisce i consoli. ....................................................

2 In ogni cerchio scrivi le parole giuste: sceglile tra quelle messe in fondo.

arti maggiori arti minori plebe

Giudici, macellai, operai, tintori, ricchi mercanti, servitori, banchieri, notai, guantai, mendicanti,
medici, contadini, orafi, vinai, vetrai.

3 Segna con una crocetta la risposta giusta. Segui l’esempio.


a. Cosa fanno i cambiavalute? 1. Cambiano le monete.
2. Prestano denaro a interessi molto alti.
b. Perché i nobili perdono poco alla volta 1. Si spostano in campagna.
di importanza? 2. Non amano il lavoro.
c. Che cosa sono le Corporazioni? 1. Gruppi sportivi.
2. Insieme di persone che svolgono la stessa professione.
d. Chi sono gli apprendisti? 1. Chi impara il mestiere nella bottega dell’artigiano.
2. Chi insegna il mestiere ai giovani.
e. Che cosa sono le Repubbliche Marinare? 1. Città che si arricchiscono col commercio marittimo.
2. Città abitate soprattutto da pescatori.
f. Quale repubblica Marinara diventa 1. Pisa.
più potente? 2. Venezia.
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uNItà 3 Il Basso Medioevo. La rinascita dopo il Mille
CAPItoLo

La formazione
3 delle monarchie nazionali

1 . Le prime forme di Stato moderno

glossario

lo dà, alla sua


morte, al figlio
M entre nell’Italia centro-settentrionale ci sono i Comuni, in Francia, in Inghil-
terra e nella penisola Iberica nascono le prime monarchie nazionali: il re ha
tutto il potere politico e lo dà, alla sua morte, al figlio; le persone parlano la
la corona è ereditaria.
stessa lingua, hanno la stessa religione e gli stessi usi.
I soldati
combattono in Il re governa anche grazie all’aiuto di persone, cioè di funzionari (burocrazia); essi
cambio di soldi raccolgono le tasse.
i soldati sono
mercenari. Questi Stati non sono più divisi in feudi, le leggi sono le stesse per tutto il Paese. C’è
anche un solo esercito. I soldati combattono in cambio di soldi.

2 . L’Inghilterra

I n Inghilterra il primo re della monarchia nazionale è il normanno Guglielmo il Conquista-


tore (1066). C’è poi il re Enrico II: egli conquista Galles, Scozia, parte dell’Irlanda e quasi
metà della Francia; il figlio, Giovanni Senza Terra, perde però una guerra contro i Francesi e
tutti i territori in Francia.
I feudatari inglesi lo obbligano a firmare la Magna Charta Libertatum (Grande Carta delle
Libertà, 1215): con questo documento il potere del re diventa meno forte; infatti c’è un Par-
lamento, formato dalla camera dei Lords (nobiltà e clero) e poi anche da quella dei Comuni
(fanno parte della borghesia). A queste due Camere il re deve chiedere il permesso per imporre
nuove tasse.
Inoltre il re non può più giudicare e condannare un nobile, un ricco borghese o una persona
della Chiesa: questo compito è svolto da una persona diversa (sempre ricca e potente). In que-
sto modo il potere di governare (potere politico) e il potere di giudicare (potere giudiziario)
non sono più nelle mani di una stessa persona: è un principio alla base di ogni democrazia
moderna.

3 . La Francia

L a monarchia in Francia incomincia nel XII secolo con la famiglia (dinastia) dei Cape-
tingi.
Il re Filippo II Augusto sconfigge gli Inglesi; Filippo IV il Bello toglie ai nobili molto potere.
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capitolo 3 · La formazione delle monarchie nazionali

glossario
4 . La Penisola Iberica e il Nord Europa
unione tra vari
piccoli Stati della
Svizzera
Confederazione
elvetica.
T ra l’XI e il XII secolo nella Penisola Iberica, liberata dagli Arabi, nascono i regni
di Castiglia e di Aragona; essi vengono uniti nel XV secolo sotto la corona di
Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona.
Nascono anche i Regni di Svezia, di Norve-
gia (con la Finlandia di oggi), di Danimarca e
l’unione tra vari piccoli Stati della Sviz-
zera.
Il Regno di Polonia e il Regno di Ungheria
sono ancora deboli.

Le prime monarchie
nazionali europee.

attività
1 Completa il seguente brano: scegli le parole messe al fondo.
In Francia, Inghilterra e Penisola Iberica si formano le prime . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Si chiamano così perché
tutto il potere è nelle mani del . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ; egli governa con l’aiuto di una forte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ;
inoltre i sudditi parlano la stessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . e hanno le stesse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Le leggi sono . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . per tutto il Paese e c’è un solo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Tradizioni, re, esercito, lingua, burocrazia, monarchie nazionali, uguali.

2 Completa lo schema: metti le crocette al posto giusto

Inghilterra Francia Penisola iberica

Enrico II conquista molte terre ............. ........... .............

Filippo IV il Bello toglie molto potere ai nobili ............. ........... .............

Giovanni Senza terra firma la Magna Charta Libertatum ............. ........... .............

Nascono i regni di Castiglia e di Aragona ............. ........... .............

Il re non ha più il potere di giudicare e condannare ............. ........... .............

Nasce un Parlamento con due Camere ............. ........... .............

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uNItà 3 Il Basso Medioevo. La rinascita dopo il Mille
CAPItoLo

Il risveglio della cultura


4 e la nascita delle università

1 . Le prime scuole laiche

M ercanti e artigiani hanno bisogno di saper leggere e scrivere: la scuola diventa impor-
tante. Nascono nuove scuole anche laiche, cioè non più sotto il controllo della Chiesa,
e le università.
La prima università nasce a Bologna nel 1088; altre università famose si trovano a Salerno
(medicina), a Parigi, a Oxford.
Poveri e donne, però, quasi sempre non possono andare a scuola. I libri costano molto perché
sono copiati a mano.

2 . La nascita delle lingue volgari

G li studiosi usano la lingua latina, ma la gente parla il “volgare”: esso è un insieme dato
dal latino e dalle lingue delle popolazioni che avevano conquistato quel territorio.
In Europa ci sono parecchie lingue volgari (dette anche “neolatine” o “romanze”, perché deri-
vano dal latino, lingua parlata nell’Impero Romano): l’italiano, la lingua d’oc (Francia meri-
dionale), lingua d’oil (da essa è nato il francese usato oggi), il portoghese, il catalano (Spagna
orientale), il casigliano (da esso deriva lo spagnolo di oggi), il ladino (parlato in qualche zona
della Svizzera), il rumeno.
Nell’XI e nel XII secolo si scrivono le prime opere non più in latino, ma in volgare.
Si scrivono in lingua d’oil il Ciclo Bretone (narra la storia di Re Artù e dei suoi cavalieri) e le
Chansons de geste (raccontano le battaglie di Carlo Magno contro gli Arabi).
In lingua d’oc si scrivono poesie d’amore.
In lingua castigliana si scrivono le imprese del Cid Campeador: egli è un eroico guerriero e
combatte contro i Musulmani.
In Italia si scrivono le prime poesie in volgare solo nel Duecento, a Palermo, alla corte del re
Federico II: sono poesie d’amore.

3 . Il Romanico e il Gotico

I n architettura si diffondono due nuovi stili: lo stile Romanico e lo stile Gotico.


Le chiese dello stile Romanico (XI-XIII sec.) sono massicce e imponenti; esse hanno cam-
panili a forma di torre, grossi pilastri all’interno e finestre molto piccole.
Le chiese gotiche (seconda metà XII sec.) hanno pilastri molto alti, archi a punta (a sesto acu-
to), grandi finestre circolari (rosoni); all’esterno hanno molte guglie.
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capitolo 4 · Il risveglio della cultura e la nascita delle università

4 . La musica

L a musica si usa soprattutto per accompagnare poesie religiose (laudi).


Nascono diversi tipi di canto religioso: gregoriano (con una sola melodia), polifonico
(con più melodie cantate da più voci contemporaneamente). Nasce la scrittura musicale.
C’è anche la musica non religiosa (profana); dei poeti-musicisti: essi cantano e suonano poesie
d’amore nei castelli, in lingua d’oc (questi si chiamano trovatori) o in lingua d’oil (questi si
chiamano trovieri).
Altri artisti meno importanti suonano e cantano nelle piazze e per le strade, accompagnati da
molti strumenti a corda (arpa, ghironda, liuto, ecc.).

5 . Il Medioevo, un periodo ricco di innovazioni


glossario

senza novità nella


tecnica
senza innovazioni
P er molto tempo gli uomini hanno visto il Medioevo come un periodo senza
importanti invenzioni e senza novità nella tecnica. Invece così non è: in
questo periodo, infatti, sono stati inventati strumenti utili ancora oggi. Per esempio,
tecnologiche.
come abbiamo visto, il mulino a vento, i numeri “arabi”, l’aratro con il versoio in
ferro, la bussola e così via. Alla fine del Duecento
nascono gli orologi meccanici: da questo momento
le persone non si basano più sul sorgere e sul tra-
montare del sole: esse possono contare il tempo con
maggiore precisione. Agli inizi del Trecento vengo-
no inventati gli occhiali e gli specchi. Dal XII seco-
lo, per scrivere, non si usa più la pergamena, ma la
carta. Nel campo della moda si usano i bottoni, i
pantaloni, i guanti.
Sulle tavole compare la forchetta (prima si usava
solo il coltello) e si diffonde l’uso della pasta.
Nel gioco si usano le carte e gli scacchi; si festeggia
il Carnevale.

attività

1 Cancella con la matita le parole estranee al Medioevo.


orologi meccanici – motori – occhiali – telefoni – guanti – scacchi – lingue volgari – biciclette – bottoni
– batterie – ferri da stiro – carte da gioco – università – spaghetti – specchi – scarpe da ginnastica –
macchine da scrivere – Carnevale – carta – trovatori – arpe – libri copiati a mano – penne stilografiche
– Purgatorio – numeri arabi
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Papato, Impero,
4 Comuni: lo scontro
fra poteri
CAPIToLo

Crisi e riforma della Chiesa.


1 Le Crociate

1 . La crisi della Chiesa e i nuovi ordini monastici

Chiesa d’Occidente
Chiesa d’Oriente
A partire dal X secolo la Chiesa
attraversa una grande crisi,
perché il clero pensa più alla ric-
chezza e al potere che alla religio-
ne. Alcuni vescovi, per esempio,
ricevono dall’imperatore dei feudi
Regno di (vescovi-conti): così si interessa-
Norvegia
Regno di
Scozia
no soprattutto alle proprie terre e
Regno di
Mare Svezia all’arte della guerra. Infatti essi non
Irlanda del Nord Regno di Mar
Regno
Danimarca Baltico devono avere figli e, quindi, alla
d’Inghilterra
Utrecht
Amburgo
loro morte il feudo ritorna all’im-
Londra Sacro Regno
Oceano
Atlantico Romano di peratore. Inoltre i rappresentanti
Treviri Impero Polonia

Nantes
Parigi Germanico Praga Cracovia del clero convivono con donne
Regno Basilea
Buda
e vendono e comprano sacra-
Bordeaux di Salisburgo
Regno di
Regno di
Francia
Milano Ungheria
menti e cariche all’interno del-
Navarra Venezia
Regno di
Portogallo
Genova Stato Mar Nero la Chiesa.
della
Regno di Chiesa Tutta questa situazione causa una
R

Lisbona Castiglia e Barcellona Costantinopoli


g Roma
no
Regno di di
Ar
Napoli
Regno
rottura tra la Chiesa di Roma, gui-
Granada ago Impero Bizantino
na di
Napoli
data dal Papa, e quella di Costan-
Atene

Mar Mediterraneo
La divisione della Chiesa.

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capitolo 1 · Crisi e riforma della Chiesa. Le Crociate

glossario tinopoli, con a capo un patriarca. La Chiesa di Costantinopoli si chiama “Chiesa


convivono con ortodossa” (cioè seguace della giusta dottrina). Questa rottura si chiama “Scisma
donne e vendono d’Oriente” (1054).
e comprano Nella Chiesa di Roma, allora, alcuni monaci sperano in un cambiamento e in un
sacramenti e cariche
all’interno della ritorno agli insegnamenti del Vangelo. I primi tra questi monaci appartengono all’or-
Chiesa dine Cluniacense: questo ordine nasce nel X secolo a Cluny, nella Francia orientale.
non rispettano più la
regola del celibato e I monaci cluniacensi fanno una vita povera, pregano e lavorano nei campi del mona-
praticano la simonia. stero. In seguito nascono monasteri di questo tipo in tutta Europa.
Altri ordini monastici sono: quello Cistercense (fondato a Citeaux, sempre in Fran-
cia nel 1089) e quello dei Certosini (nato a Chartreuse, ancora in Francia, nel 1084).

2 . La riforma della Chiesa: Gregorio VII

I
l papa Niccolò II vuole risolvere la crisi della Chiesa: convoca un concilio e decide che il
Papa è eletto dai cardinali e non deve più avere il consenso dell’imperatore. Condanna poi
i cattivi costumi del clero.
glossario Un altro papa, Gregorio VII, in un documento (Dictatus Papae) sostiene che il
togliere papa ha un potere più grande di ogni altro potere sulla Terra, quindi anche del potere
all’imperatore la dell’imperatore; il papa può infatti, secondo questo documento, togliere all’impe-
sua carica
deporre l’imperatore.
ratore la sua carica. Inoltre il papa nomina i vescovi e solo dopo l’imperatore può
dare loro un feudo.

3 . La lotta per le investiture


glossario

allontana
l’imperatore dalla
L ’imperatore di Germania Enrico IV non può accettare le idee di papa Gregorio
VII e dice che i vescovi-conti ricevono il feudo dall’imperatore: perciò l’impera-
tore, non il papa, li deve nominare. Nasce così uno scontro che si chiama “lotta per le
Chiesa e gli vieta i
sacramenti investiture”: il papa allontana
infligge all’imperatore l’imperatore dalla Chiesa e
la scomunica.
gli vieta i sacramenti. Ma
così i feudatari dell’imperato-
re possono non obbedirgli più.
Enrico IV, allora, chiede perdono al Papa
(anche se più tardi va a Roma, la circonda
con il suo esercito e fa scappare il Papa).
Questo scontro tra Papato e Impero fini-
sce nel 1122, quando Enrico IV e Gre-
gorio VII sono già morti: papa Callisto
II e l’imperatore Enrico V firmano il
Concordato di Worms; in questo docu-
mento si stabilisce che il papa ha il diritto
di nominare i vescovi e l’imperatore ha
Enrico IV invade l’Italia. Miniatura tratta dalle “Cronache”
il diritto di nominare i feudatari. Questa di Giovanni Villani, Codice Chigi. XII secolo circa.
decisione non risolve però il problema. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana.

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UNITÀ 4 Papato, Impero, Comuni: lo scontro fra poteri

4 . Le Crociate: spirito religioso o di conquista?

N el 1095 il papa Urbano II invita tutti i principi dell’Occidente a partire per conquistare
la Terra Santa, presa dai Turchi. Da ogni parte d’Europa partono persone ricche e
povere; esse indossano un mantello con sopra una grande croce: per questo sono detti Cro-
glossario
ciati. Nel 1096 parte una prima Crociata detta “Crociata popolare” o “Crociata dei
persone ricche pezzenti”: persone armate male cercano di arrivare a Gerusalemme, ma sono uccise
e povere
persone appartenenti
dai Turchi a Costantinopoli. Ci sono poi altre otto Crociate, con a capo re o principi
a ogni ceto sociale. europei (l’ultima è del 1270-72). I Crociati prima conquistano Gerusalemme, ma poi
la perdono.

5 . Cause e conseguenze delle Crociate

I Crociati vogliono liberare la Terra Santa: questo è un motivo religioso. Ma ci sono anche
altri motivi per queste imprese: i feudatari vogliono più terre oltre quelle che già hanno; i
cavalieri sono senza terre e sperano di conquistarle; la borghesia spera di aumentare i com-
merci; i signori sperano di allontanare dalle proprie terre le persone più povere: esse, infatti,
sono disperate e possono rivoltarsi in qualunque momento; chi combatte spera di avere il
perdono dei peccati.
Dopo le Crociate le Repubbliche marinare aumentano i loro commerci; in Europa arrivano
nuovi prodotti agricoli (riso, limoni, canna da zucchero, albicocche) e nuove lavorazioni (della
seta, dei vetri, degli specchi); i feudatari diventano più poveri e i mercanti più ricchi.

Mare
del Nord Mar
Baltico

Bruges

Parigi Worms
Ratisbona
Oceano
Atlantico Vézelay
Lione Vienna
Clermont Milano
Tolosa Genova Venezia
Marsiglia Belgrado Mar Nero

Lisbona
Roma Costantinopoli
Bari

Cadice Durazzo
Edessa
Messina Smirne Iconio
Antiochia
Famagosta
Tripoli
Candia
Mar Mediterraneo Damasco
Prima Crociata (1097-99)
San Giovanni d’Acri
Seconda Crociata (1147-49)
Terza Crociata (1189-92) Gerusalemme
Stati crociati in Terrasanta

Il percorso dei Cristiani nelle prime tre Crociate.

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capitolo 1 · Crisi e riforma della Chiesa. Le Crociate

6 . I Templari: monaci con la spada

A lcuni cavalieri difendono le persone che vanno in Terra Santa per pregare sul Sacro Sepol-
cro; essi formano degli Ordini cavallereschi. Tra questi ci sono i Templari: essi sono dei
monaci-cavalieri: da una parte sono poveri, puri e obbediscono al Papa, dall’altra usano le armi.
Essi però diventano molto ricchi e potenti; per questo motivo i re e la Chiesa alla fine hanno
paura di loro: nel 1312 il Papa ordina la chiusura dell’Ordine. Tutti i Templari vengono uccisi.

attività

1 Completa le frasi in modo corretto. Segui l’esempio.


a. Nel X secolo la Chiesa è in crisi perché 1. non ci sono più sacerdoti.
2. il clero pensa più alla ricchezza e al potere
che alla religione.
b. Questa situazione causa 1. la rottura tra la Chiesa di Roma e la Chiesa
di Costantinopoli.
2. l’arrivo di un nuovo papa.
c. I monaci vogliono 1. aumentare la ricchezza della Chiesa.
2. vivere in povertà e semplicità.
d. Il Dictatus Papae dice che 1. il potere del papa è il più grande di tutti.
2. l’imperatore è più potente del papa.
e. L’imperatore Enrico IV e il papa Gregorio VII 1. ognuno di loro vuole nominare i vescovi.
si scontrano perché 2. il papa vuole le terre dell’imperatore.

2 Completa il seguente brano: scegli le parole messe al fondo.


I Crociati vogliono liberare la ........................... . Però le Crociate hanno anche altri motivi: i feudatari
vogliono più ........................... , i mercanti vogliono aumentare i loro ........................... , i signori
sperano di allontanare dalle loro terre i . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . , chi combatte vuole il . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
Dopo le Crociate i ............................ sono più poveri, le persone che commerciano diventano
............................ , in Europa arrivano nuovi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . e nuove ............................ .
Perdono dei peccati, prodotti agricoli, terre, Terra Santa, lavorazioni, più poveri, feudatari, più ricche,
commerci.

3 Segna con una crocetta la risposta giusta. Segui l’esempio.


a. I templari sono 1. custodi dei templi.
2. monaci-cavalieri.
b. Essi hanno il compito di 1. difendere la Terra Santa.
2. difendere le persone che vanno in Terra Santa
per pregare sul Santo Sepolcro.
c. Essi alla fine vengono uccisi perché 1. si rifiutano di proteggere i fedeli.
2. diventano troppo ricchi e potenti.
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UNITÀ 4 Papato, Impero, Comuni: lo scontro fra poteri
CAPIToLo

La lotta fra Impero


2 e Comuni

1 . Sale al trono Federico Barbarossa


glossario

l’obbedienza dei
Comuni
I n Italia i Comuni sono sempre più importanti; in Germania si fa eleggere impera-
tore Federico I di Svevia, chiamato il “Barbarossa”; egli vuole l’obbedienza dei
Comuni; i Comuni, invece, vogliono essere liberi. Essi allora si riuniscono a Pontida
imporre l’autorità
imperiale ai Comuni. (Bergamo) nel 1167: nasce così la Lega Lombarda per combattere contro l’Impera-
tore. La Lega è aiutata dal papa.

2 . La battaglia di Legnano e la sconfitta


del Barbarossa

glossario

riconoscono
T ra i Comuni della lega e Federico I scoppia la guerra. Nel 1176 a Legnano vinco-
no i Comuni. Allora nel 1183 Federico I con la Pace di Costanza riconosce ai
Comuni la libertà. I Comuni riconoscono che Federico è l’imperatore. Egli
che Federico è
l’imperatore fa la pace anche con il papa e dice che la Chiesa è indipendente dall’Impero. Federico
accettano formalmente Barbarossa fa sposare suo figlio, Enrico VI, con Costanza d’Altavilla: ella possiede il
(solo in teoria) l’autorità
dell’imperatore. regno normanno nell’Italia meridionale. Da Enrico VI e Costanza d’Altavilla nasce
Federico II, un grande re.

Federico
Barbarossa
riceve la corona
imperiale
da Adriano IV.
Particolare
di una miniatura
del XII secolo.

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CAPIToLo

La Chiesa
3 e gli Svevi

1 . La teocrazia di Innocenzo III

N el 1198 è papa Innocenzo III; egli dice che il potere del papa (potere spirituale) è più
importante del potere dell’imperatore, dei Comuni e di ogni altro re (potere politico,
cioè temporale). Egli dice che ogni potere viene da Dio e che il papa deve nominare i re. Egli
vuole la teocrazia, cioè vuole controllare la politica. Egli aiuta Federico II, nipote di Federico
Barbarossa: Federico II è così imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia (la mamma,
abbiamo visto, regnava sull’Italia meridionale).

2 . Federico II

F ederico II ama molto la Sicilia e va a vivere a Palermo, in una reggia molto ricca. Egli co-
struisce uno Stato forte e moderno: aiuta i più poveri e toglie un po’ di potere ai nobili,
fa molte leggi (le più importanti sono le Costituzioni Melfitane), mette delle tasse per tutti
i sudditi, forma un esercito che lui guida, si prende tutti i poteri e governa con l’aiuto di
persone che lui sceglie. Egli ama la cultura: invita nella sua reggia molti studiosi e artisti
glossario
e fonda la Scuola siciliana: questa scuola è formata da poeti; essi scrivono poesie in
volgare italiano. Federico II fa nascere un’Università a Napoli e rinforza l’Università
governa con l’aiuto
di persone che lui di medicina di Salerno. Costruisce molti castelli. Ama anche la caccia con i falchi e
sceglie scrive un libro su questo argomento. Per tutte queste cose Federico II è chiamato “stu-
creò un apparato
burocratico efficiente. pore del mondo”. Combatte contro la Chiesa: la Chiesa ha infatti paura di perdere
dei territori e quando Federico II muore il papa è felice.

3 . Finisce la dinastia imperiale di Svevia

N on solo la Chiesa, ma anche i Comuni hanno paura di Federico II: egli infatti è troppo
potente e può conquistarli e togliere loro la libertà. I Comuni si riuniscono di nuovo
nella Lega Lombarda e combattono contro l’imperatore; ma, nel 1250, Federico II muore e
diventa imperatore suo figlio Manfredi.
Il papa chiama il fratello del re di Francia, Carlo d’Angiò, e gli chiede un aiuto contro Man-
fredi. Carlo d’Angiò sconfigge Manfredi (che muore nella battaglia) e diventa re di Napoli e
della Sicilia.
Dopo due anni il nipote di Federico II, Corradino, cerca di riconquistare il potere; egli ha
solo quindici anni: viene sconfitto da Carlo d’Angiò a Tagliacozzo (vicino a L’Aquila) e ucciso.
Finisce così il regno degli Svevi in Italia meridionale.
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UNITÀ 4 Papato, Impero, Comuni: lo scontro fra poteri

Però i Francesi governano male; così a


Palermo il lunedì di Pasqua del 1282
Treviso scoppia una rivolta (Vespri Siciliani):
Novara Milano
Vercelli
Verona Venezia i Francesi (detti Angioini dal nome di
Lodi Cremona
Mantova D
Pavia
Piacenza Parma Ferrara
al
m
Carlo d’Angiò) lasciano l’isola; al loro
Alessandria az
Reggio
Modena
Bologna
Ravenna
ia posto, dopo una guerra di vent’anni
Genova
Lucca Firenze
Rimini (finita con la Pace di Caltabellotta)
M ar
Pisa Stato Adr iat ico arrivano gli Spagnoli, detti Aragonesi.
Arezzo della
Siena Così la Sicilia resta in mano agli Ara-
Chiesa
gonesi e il resto dell’Italia meridionale
Corsica L’Aquila agli Angioini; però nel 1442 anche il
(Genova)
Roma resto dell’Italia meridionale passa agli
Bari
Aragonesi.
Melfi Brindisi
Mar Napoli Regno di
Tirreno Salerno Napoli
Sardegna (ANGIOINI)
(Pisa; dal 1323
agli ARAGONESI)

Messina
Territori della Palermo
Repubblica di Venezia Reggio Calabria
Territori della Regno di
Repubblica di Genova Sicilia
Territori della Caltabellotta (ARAGONESI)
Repubblica di Pisa Siracusa
Liberi comuni
L’Italia dopo la pace di Caltabellotta (1302).

attività

1 Con un tratto di matita unisci le domande di sinistra con le risposte di destra. Segui l’esempio.
a. Che cosa vuole Federico I? 1. I Comuni sono liberi e Federico rimane imperatore.
b. Perché i Comuni fanno la Lega Lombarda? 2. Per difendersi dall’imperatore.
c. Chi aiuta la Lega Lombarda? 3. L’obbedienza dei Comuni.
d. Che cosa stabilisce la Pace di Costanza? 4. Il papa.

2 Vero o falso?
V F
a. Innocenzo III dice che l’imperatore è più importante del papa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
b. Federico II diventa imperatore del Sacro Romano Impero e re di Sicilia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
c. Federico II vive in Germania. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
d. Lo Stato di Federico II è molto forte e moderno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
e. Federico II non ama la cultura. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
f. Il papa va d’accordo con Federico II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
g. I Comuni combattono contro Federico II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
h. Alla morte di Federico II diventa imperatore Corradino. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
i. Il papa chiama in suo aiuto Carlo d’Angiò. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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CAPIToLo

La Chiesa dalla teocrazia


4 alle eresie

1 . La Chiesa e le eresie

T ra il XII e il XIII secolo la Chiesa lotta contro gli eretici, cioè contro le persone che ac-
cusano il clero di comportarsi male e si allontanano dalla chiesa di Roma e dai suoi inse-
gnamenti. Queste persone sono seguite soprattutto dai più poveri: essi, infatti, sono stanchi
di pagare tante tasse al clero.
La Chiesa risponde agli eretici con le persecuzioni e le uccisioni.
Tra questi gruppi di eretici ci sono i Catari (o Albigesi) in Francia: essi vogliono vivere in po-
vertà e preghiera, ma il Papa porta avanti contro di loro una crociata lunga vent’anni, durante
la quale vengono tutti uccisi. Poi ci sono i Valdesi (seguaci di Pietro Valdo): essi sostengono
che i fedeli possono leggere i libri sacri senza l’aiuto dei sacerdoti.
La Chiesa è preoccupata e dà vita ai Tribunali dell’Inquisizione: questi tribunali possono
anche condannare a morte chi è accusato di eresia.

glossario
2 . Gli Ordini mendicanti:
più povertà e
semplicità
l’altro volto della Chiesa
il ritorno alla purezza
della Chiesa primitiva e
alla povertà evangelica.
fanno funzionare
i Tribunali
N ella Chiesa ci sono persone fedeli al Papa, che vogliono però più povertà e
semplicità. Lo spagnolo Domenico di Guzmàn fonda i Domenicani; essi si
rivolgono soprattutto ai signori. Sono teologi e anche insegnanti nelle Università;
dell’Inquisizione
i papi affidano fanno funzionare i Tribunali dell’Inquisizione.
a loro i Tribunali Francesco d’Assisi fonda l’ordine dei Francescani: essi vivono in povertà, umiltà e
dell’Inquisizione.
aiutano gli altri, soprattutto i malati e i poveri.

3 . I pellegrini

I pellegrini sono fedeli; essi fanno lunghi viaggi a piedi per pregare, dimostrare a Dio la loro
fede, chiedere il perdono di tutti i peccati (indulgenza plenaria), chiedere una grazia.
I pellegrini vanno a Gerusalemme (dove c’è il Santo Sepolcro), a Roma (città dove è morto
San Pietro), Santiago de Compostela (a nord della Spagna, dove è sepolto l’apostolo San
Giacomo) e in altri importanti santuari in tutta Europa. I pellegrini sono molti; per aiutarli si
aprono strade e alloggi dove possono dormire e mangiare durante il viaggio. Vicino ai santuari
nascono, dunque, alberghi e taverne, mercati, spettacoli teatrali.
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UNITÀ 4 Papato, Impero, Comuni: lo scontro fra poteri

Edimburgo

Mare
del Nord Mar
York Baltico

Cambridge Amburgo
Londra
BrugesAnversa
Oceano Calais
Atlantico Bruxelles Colonia
Parigi
Nancy
Strasburgo
Vézelay
Santiago de Bourges Basilea
Compostela Limoges Lucerna
Ginevra
Roncisvalle Lione
Galizia Milano
León Venezia Dan
ubio
Burgos Genova
Pirenei
Firenze Mar Nero

Roma Foggia Costantinopoli


Bari
Benevento Brindisi
Balcani
Otranto

I tre più importanti pellegrinaggi del Medioevo. Chio


A seconda della destinazione, i pellegrini si
Modone Siria
cucivano un simbolo sul mantello:
– le due chiavi di San Pietro se si recavano a
Roma; Mar Mediterraneo
– la croce o rami di palma se si recavano a
Gerusalemme; Gerusalemme
– la conchiglia, che simboleggia la mano aperta
alla carità, se si recavano a Santiago (San
Giacomo) de Compostela. Nilo

attività
1 Completa la tabella: metti la crocetta al posto giusto. Segui l’esempio.
Albigesi Valdesi Tribunali Domenicani Francescani Pellegrini
Inquisizione

Sono eretici ........ ........ ........... ........... ........... ...........

Fanno lunghi viaggi


verso i santuari ........ ........ ........... ........... ........... ...........

Condannano a morte
gli eretici ........ ........ ........... ........... ........... ...........

Vivono in povertà
e aiutano gli altri ........ ........ ........... ........... ........... ...........

Dicono che i fedeli


possono leggere i libri
sacri senza l’aiuto
dei sacerdoti ........ ........ ........... ........... ........... ...........

Studiano molto
e diventano insegnanti
nelle università ........ ........ ........... ........... ........... ...........

Sono uccisi in una


crociata ........ ........ ........... ........... ........... ...........

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Un secolo di passaggio
5 e di crisi: il Trecento
CAPITOLO

Verso la catastrofe
1 economica e sanitaria

1 . Carestia e peste

1351 Evoluzioni dell’epidemia


Zone risparmiate dall’epidemia
Rivolte contadine
N el 1200 la popolazione cre-
sce, cioè ci sono più persone:
c’è quindi più bisogno di cibo. Al-
Rivolte urbane
lora si cerca di ottenere più prodotti
1350 dai campi. Si coltiva di più e si alle-
Dublino
Scarborough vano meno bestie. Però meno bestie
1349 Cambridge Beverly
St. Edmunds
significa meno concime e quindi i
Londra Danzica
Bridgewater Bruges campi poco alla volta danno meno
Gand Polonia
1348 Canterbury
Liegi
Boemia prodotti. In questo periodo diminu-
Rouen Slesia
Oceano Parigi Ypres isce anche la temperatura e aumenta
Atlantico Vienna
la pioggia: l’agricoltura entra in crisi.
La Puy Milano
Béarn Arles Genova Venezia
Caffa Se c’è poco cibo c’è la carestia: si
Mar Nero
Beziers Marsiglia Firenze vende poco grano a prezzi molto alti;
Ragusa
Barcellona Roma molte persone muoiono di fame.
Costantinopoli
Napoli La gente ha meno denaro e i com-
Messina merci diminuiscono: così anche gli
artigiani, i commercianti e i ban-
1347
Mar Mediterraneo
1346 chieri si trovano in una brutta situa-
zione.
La diffusione della peste nella metà del Trecento e le rivolte contadine e urbane
Le persone che mangiano poco e
del secolo. male sono più deboli: scoppia la pe-
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UNITà 5 Un secolo di passaggio e di crisi: il Trecento

glossario ste, anche perché non c’è molta pulizia. La peste è una malattia infettiva che si
non c’è molta pulizia trasmette dai topi all’uomo e da un uomo all’altro e può portare alla morte.
le condizioni igienico- Moltissime persone muoiono in tutta Europa (50-60% degli abitanti); i periodi più
sanitarie sono molto difficili sono: 1347-1350; 1360-1390; 1397-1402. Alla fine del Trecento i morti in
arretrate.
Europa sono venticinque milioni (un terzo di tutta la popolazione).

2 . Le paure medievali

L a scienza non sa spiegare la peste; gli uomini danno alla malattia spiegazioni di fantasia e
la considerano una punizione divina. Molte persone si frustano da sole come penitenza,
altre accusano gli Ebrei di mettere il veleno nell’acqua dei pozzi.
Nel Medioevo l’uomo ha molte paure: paura della morte (le persone muoiono giovani), delle
carestie, delle malattie; la vita vale poco: ci sono violenze e omicidi anche per stupidi motivi.
Le persone sono superstiziose, credono cioè nell’aiuto di pietre, colori, oggetti portafortuna.
In questo periodo incominciano anche i processi alle “streghe”: migliaia di donne, soprat-
tutto non giovani, sono accusate di avere rapporti con il diavolo e bruciate.

3 . I disordini sociali

C
on la peste la popolazione diminuisce e non c’è quasi più nessuno a coltivare i campi o a
lavorare nelle botteghe. Ci sono pochi prodotti e costano molto e i soldi valgono sempre
di meno (tutto questo si chiama “inflazione”). Molti proprietari di terre diminuiscono le pa-
glossario ghe dei contadini e i contadini diventano quasi schiavi. In molti Paesi europei ci
sono delle rivolte: contadini, piccoli artigiani, operai combattono insieme. Le rivolte
i contadini
diventano quasi più importanti sono nelle Fiandre, in Francia (dove la rivolta è chiamata jacquerie),
schiavi in Inghilterra (il capo è il sacerdote John Ball), in Piemonte, in Catalogna (Spagna) e
c’è un ritorno alla
servitù della gleba. nei Paesi Scandinavi. A Firenze nel 1378 c’è la rivolta dei Ciompi: essi sono operai
che lavorano la lana.

attività
1 Cancella la risposta sbagliata.
Quali sono le paure medievali? a. la morte c. la violenza e. le streghe
b. la carestia d. le malattie f. le automobili

2 Vero o falso?
V F
a. Con l’inflazione i soldi valgono di più. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
b. Nel Trecento i contadini si arricchiscono. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
c. Dopo la peste c’è poca gente a lavorare nei campi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
d. In Inghilterra c’è la rivolta detta jacquerie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
e. A Firenze c’è la rivolta dei Ciompi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
f. Scoppiano rivolte anche in Inghilterra, in Piemonte e in Spagna. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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CAPITOLO

La situazione politica
2 in Europa e in Italia

1 . La Guerra dei Cent’anni


glossario

capiscono che sono


un unico popolo
nutrono un sentimento
T ra Francia e Inghilterra c’è una guerra chiamata “Guerra dei cent’anni” (1337-
1453): entrambi i Paesi vogliono il potere su alcune terre. Possiamo dividere la
guerra in quattro periodi: qualche volta vince la Francia, qualche volta l’Inghilterra.
nazionale, cioè un Alla fine vincono i Francesi. Nell’esercito francese combatte anche una giovane don-
senso di appartenenza
alla stessa Nazione. na, chiamata Giovanna d’Arco; ella dice di essere guidata da Dio; anche i contadini
francesi la seguono, perché capiscono che sono un unico popolo.

2 . La Rosa rossa contro la Rosa bianca

D opo la guerra contro la Francia in Inghilterra c’è un’altra guerra tra due famiglie potenti:
i Lancaster e gli York; tutte e due vogliono salire al trono. Ciascuna famiglia ha sulla
sua bandiera una rosa: i Lancaster rossa e
gli York bianca. Così la guerra è chiamata
Principato
di Trento “Guerra delle Due Rose” (1455-1485).
Ducato Trento
Ducato
di di Re Alla fine sale al trono un re della famiglia
Milano Verona pu
Savoia
Milano Della Scala b b
Venezia lica
dei Tudor: questa famiglia è parente di en-
M. di Mantova
Monferrato Visconti/
Sforza Gonzaga
di
Ve trambe. Dopo questa guerra i nobili sono
Torino Ferrara ne
zia
Saluzzo Asti Este più deboli, il re e la borghesia sono più forti.
M. di Bologna
Saluzzo Genova Bentivoglio
Rimini
Malatesta
Rep. di Lucca Firenze Urbino
Lucca Medici Montefeltro
Signoria
Rep. di
Genova
di Firenze Arezzo
Siena
Camerino
Da Varano
Mar
3 . La situazione
Rep. di Stato
Siena della
Chiesa
Adriatico in Italia
Roma

Mar Tirreno

Napoli
I n Italia al centro-nord ci sono i Comu-
ni, al Centro lo Stato della Chiesa, a
Sud il Regno di Napoli. I Comuni più po-
Regno
Aragonese tenti conquistano le terre attorno a loro e i
di Napoli
(fino al 1442 Napoli
e la parte continentale
Comuni più piccoli e più deboli. Nascono
del Sud rimasero
possesso degli Angioini) le Signorie: a capo di questi Comuni c’è
Cagliari
un signore aiutato dalle famiglie più ric-
Palermo
Mar Mediterraneo

L’Italia delle Signorie e degli Stati regionali.

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UNITà 5 Un secolo di passaggio e di crisi: il Trecento

glossario che. Egli comanda su tutti: non c’è più il Parlamento e i cittadini sono di nuovo
comanda su tutti sudditi. Si diventa signore se si è ricco e forte, o molto furbo, o violento o se si è già
accentra ogni potere importante nel Comune. Tra le Signorie ci sono: i Medici a Firenze, i Bentivoglio a
nelle proprie mani.
chi comanda passa il
Bologna, i Savoia in Piemonte, i Montefeltro a Urbino, gli Sforza a Milano, gli Este
potere ai figli a Ferrara, i Della Scala a Verona, i Gonzaga a Mantova.
il potere diventa
ereditario.
Quando il signore chiede al papa o all’imperatore il titolo di conte o di duca, le Si-
gnorie diventano Principati e chi comanda passa il potere ai figli.

attività

1 In ogni cerchio scrivi le parole giuste: sceglile tra quelle messe in fondo.

Guerra dei Cent’anni Guerra delle Due Rose

Situazione in Italia

Tudor, Principato, Giovanna d’Arco, Signorie, rosa bianca e rosa rossa, Francesi contro Inglesi,
Medici, Sforza, Lancaster.
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CAPITOLO

Tramontano i poteri
3 universali

glossario
1 . Il declino dell’Impero e del Papato
sostiene
nuovamente che
la Chiesa è più
importante di tutti
gli altri poteri nel
N el Trecento Impero e Papato perdono forza e potenza: la scelta di Federico II di
vivere in Sicilia fa nascere in Germania tanti piccoli Stati e non c’è più un unico
sovrano. Il Papa governa solo sui suoi territori.
mondo Nel 1294 diventa papa Bonifacio VIII; egli sostiene nuovamente che la Chiesa
riprende il progetto di
teocrazia universale. è più importante di tutti gli altri poteri nel mondo. Ma il re di Francia, Filippo
IV il Bello, non è d’accordo.

glossario
2 . Bonifacio VIII dal Giubileo
viene perdonato per
all’“oltraggio di Anagni”
tutti i peccati
ottiene l’indulgenza
plenaria.
N el 1300 il papa proclama il primo Giubileo della Storia: chi si reca a Roma vie-
ne perdonato per tutti i peccati. Migliaia di pellegrini arrivano a Roma: il
papa pensa di essere ritornato forte e proi-
bisce ai re di chiedere tasse al clero. Ma
Filippo il Bello obbliga lo stesso il clero
a pagare le tasse e poi ordina di arrestare
il papa. Bonifacio VIII scappa ad Anagni
(Italia centrale), ma gli uomini del re lo
raggiungono e lo schiaffeggiano (“oltrag-
gio di Anagni”): così il papa è umiliato e
poco dopo muore.

3 . La “Cattività
avignonese”

L’arresto di papa Bonifacio VIII ad Anagni. D


opo Bonifacio VIII diventa papa un
vescovo francese, Clemente V. Egli
obbedisce al re di Francia e sposta la sua
sede da Roma ad Avignone, in Francia (1309): comincia il periodo chiamato “Cattività avi-
gnonese” (prigionia di Avignone); i papi obbediscono al re di Francia. La sede del papa torna
a Roma solo nel 1377. Ma per un certo periodo ci sono due papi: italiano e francese, uno
a Roma, l’altro ad Avignone. I cattolici si dividono in due parti e c’è lo Scisma (=divisione)
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UNITà 5 Un secolo di passaggio e di crisi: il Trecento

d’Occidente (1417): Francia, Regni iberici, Regno di Sicilia e Scozia riconoscono il papa di
Avignone; Inghilterra, Germania, Polonia, Fiandre e Italia del Nord sono per il papa di Roma.
Questa situazione di confusione finisce nel 1414 con il papa Martino V; con lui la sede dei
papi è di nuovo solo Roma.

Norvegia
Regioni fedeli
al papa di Roma Scozia Svezia
Regioni fedeli al papa
di Avignone
Regioni alternativamente
fedeli alle due parti Mare
Territori neutrali del Nord Mar
Danimarca
Irlanda Baltico

Inghilterra
Lituania
Fiandre Regno di
Sacro Polonia
Romano
Regno Impero
Oceano di Francia Germanico
Atlantico

Regno
Guyenne d’Ungheria

Avignone
Navarra Valacchia
Stato Mar
llo

della
Nero
ga

Aragona Chiesa Bulgaria


rto

Castiglia Impero
Po

Roma
Serbo
Regno di Impero
Napoli Ottomano
Regno di
Granata

Mar Mediterraneo

Lo Scisma d’Occidente (1377-1417).

attività
1 Scegli la risposta esatta. Segui l’esempio.
a. Perché l’Impero è in crisi? 1. In Germania ci sono tanti piccoli Stati.
2. L’imperatore è morto.
b. Perché Bonifacio VIII si sente potente? 1. Per il Giubileo arrivano a Roma molti pellegrini.
2. L’imperatore riconosce la sua forza.
c. Come risponde Filippo il Bello? 1. Fa una festa in onore del papa.
2. Lo fa schiaffeggiare.
d. Che cos’è la “Cattività avignonese”? 1. Una guerra fra papa e imperatore.
2. Il papa ha la sede ad Avignone e obbedisce al re francese.
e. Che cos’è lo Scisma d’Occidente? 1. La divisione dei cattolici europei.
2. La vittoria del papa sul re.
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