Sistema Trilitico e Sistema ad Arco
1. Sistema trilitico:
○ Il sistema trilitico, noto anche come sistema architravato, è una delle
tecniche costruttive più antiche. È composto da due elementi verticali
(piedritti) che sorreggono un elemento orizzontale (architrave). La sua
applicazione è limitata a piccole aperture, poiché l'architrave subisce forti
sollecitazioni di flessione. Questo sistema è tipico delle costruzioni
megalitiche e dei templi greci (ordine dorico e ionico).
○ Limiti strutturali: Non è adatto a coprire grandi luci perché l'architrave si
deforma sotto il peso.
2. Sistema ad arco:
○ A differenza del sistema trilitico, l’arco è in grado di coprire aperture molto più
ampie perché le forze generate dall’arco (spinte radiali) vengono distribuite
lateralmente sui piedritti o sui pilastri, che devono contrastare queste spinte
con opportuni elementi come contrafforti. Questo sistema permette di
costruire strutture più complesse e robuste, ed è fondamentale nello sviluppo
dell’architettura romana.
○ Aspetti strutturali: Le forze di compressione nell’arco si trasmettono lungo i
conci fino alla chiave di volta, che svolge un ruolo cruciale nel bilanciamento
delle forze.
Volte
1. Volta a botte:
○ La volta a botte è un'estensione longitudinale dell’arco a tutto sesto. Copre
uno spazio con una struttura semicilindrica continua. Questo tipo di volta è
estremamente resistente, ma genera spinte laterali significative, che devono
essere contrastate da murature spesse o contrafforti.
○ Applicazione storica: Ampiamente utilizzata nell'architettura romana (ad
esempio nei fori imperiali e nelle terme), questa tipologia di volta ha avuto un
ruolo fondamentale nella costruzione di ambienti monumentali.
2. Volta a crociera:
○ La volta a crociera è formata dall’intersezione perpendicolare di due volte a
botte. Essa divide il peso su quattro punti d'appoggio, migliorando la
distribuzione delle forze e consentendo la realizzazione di aperture più ampie
nelle murature. È tipica dell’architettura gotica, dove viene utilizzata per
alleggerire la struttura e permettere l’inserimento di ampie vetrate.
○ Caratteristiche tecniche: La volta a crociera consente di ridurre il peso della
struttura, concentrando le spinte sugli archi ogivali, che possono essere
meglio contrastati da pilastri e contrafforti.
3. Volta a padiglione:
○ La volta a padiglione si differenzia dalla volta a crociera per la forma dei suoi
spicchi, che partono da una base poligonale o quadrata. È costituita da
superfici convesse che si inclinano verso il centro della volta.
○ Esempi storici: Nel Rinascimento, questa volta viene usata per decorare
ambienti di rappresentanza, come nelle sale nobiliari dei palazzi.
4. Cupola emisferica:
○ La cupola emisferica è una struttura semisferica, spesso costruita con l’uso
di una tecnica a conci radiali. Rappresenta una delle soluzioni più avanzate
per coprire grandi spazi. La cupola genera spinte verso il basso, ma
soprattutto laterali, che richiedono un rafforzamento alla base con
contrafforti o trombe angolari.
○ Pantheon: La cupola del Pantheon di Roma, con un diametro di 43 metri, è
l’esempio più celebre. La sua costruzione prevede un oculus centrale che
alleggerisce il peso della struttura e permette l'illuminazione naturale.
5. Volta a vela:
○ La volta a vela si basa su un tamburo quadrato e si sviluppa secondo una
forma semisferica. Grazie all'uso di pennacchi sferici, questa struttura
permette il passaggio da una base quadrata a una circolare, come si può
osservare nelle costruzioni rinascimentali.
○ Caratteristiche: La sua leggerezza la rende adatta per ambienti di piccole e
medie dimensioni, come le cappelle o le sacrestie.
6. Pennacchi sferici:
○ I pennacchi sferici sono elementi di raccordo tra una base quadrata e una
cupola circolare. Sono essenziali per trasferire i carichi della cupola ai quattro
angoli della base, evitando così di creare punti di pressione troppo elevata.
○ Esempi: Si trovano soprattutto nell'architettura bizantina e rinascimentale,
come nel caso della cupola della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo a
Firenze.
7. Pseudo-cupola:
○ Le pseudo-cupole sono costruzioni che imitano la forma della cupola senza
utilizzare veri conci radiali, ma impiegando pietre poste ad anelli concentrici
che si restringono man mano che si sale in altezza. Questa tecnica si trova
principalmente nelle architetture orientali e bizantine.
Contesto Storico del '400 e l'Inizio del Rinascimento Italiano
● Il Quattrocento segna una frattura rispetto all’epoca gotica, con il ritorno ai valori
dell’antichità classica. L'Umanesimo pone l’accento sull’individuo e sulla sua capacità
creativa, privilegiando l’antropocentrismo rispetto al teocentrismo medievale.
● Firenze diventa il centro propulsore del Rinascimento, grazie al mecenatismo di
famiglie come i Medici. Il loro contributo si manifesta nel finanziamento di opere
architettoniche e artistiche, che testimoniano il prestigio della città.
● Cultura e scienza: Lo studio dell'antichità classica non è solo estetico ma anche
scientifico: la geometria, la matematica e l'astronomia vengono applicate
all’architettura e alla pittura, dando vita a un'arte razionale e armoniosa.
La Prospettiva Brunelleschiana
● Brunelleschi sviluppa la prospettiva lineare come metodo per rappresentare la
tridimensionalità su una superficie piana, basandosi su precise leggi geometriche. Il
principio base è la convergenza delle linee parallele verso un unico punto di fuga
all'orizzonte, che consente di creare l'illusione della profondità spaziale.
○ Esperimento del Battistero: L'esperimento di Brunelleschi (intorno al 1413)
davanti al Battistero di Firenze, in cui utilizzava uno specchio e una tavoletta
dipinta per dimostrare l'efficacia della prospettiva centrale, è considerato uno
dei momenti fondamentali della nascita del Rinascimento.
Brunelleschi Orafo e il Concorso per la Porta del Battistero
● Formazione come orafo: Brunelleschi inizia la sua carriera come orafo e scultore,
apprendendo competenze tecniche avanzate nella lavorazione dei metalli preziosi.
Questa formazione lo dota di un approccio meticoloso alla progettazione
architettonica.
● Concorso del 1401: Il concorso per la porta nord del Battistero di San Giovanni a
Firenze è una delle competizioni artistiche più importanti dell'epoca. Brunelleschi,
insieme a Lorenzo Ghiberti, realizza una formella in bronzo raffigurante il Sacrificio
di Isacco. Il suo rilievo è caratterizzato da una grande drammaticità e forza
espressiva, ma la sua concezione più "energica" perde contro l'eleganza narrativa
del lavoro di Ghiberti.
○ Impatti sulla carriera: Brunelleschi abbandona la scultura e si dedica
all’architettura dopo questa sconfitta, portandolo a diventare uno dei più
grandi architetti del Rinascimento.
La Cupola di Santa Maria del Fiore
1. Il problema della cupola: La cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, iniziata
alla fine del XIII secolo da Arnolfo di Cambio, rimase senza copertura per oltre un
secolo. La grande sfida era realizzare una cupola che coprisse uno spazio di oltre 45
metri di diametro, senza utilizzare centine (impalcature) a causa della grande altezza
della base.
2. Soluzione ingegneristica di Brunelleschi: Filippo Brunelleschi propose una
soluzione innovativa che rivoluzionò l'architettura. La sua cupola non necessitava di
centine grazie alla costruzione a doppia calotta, una tecnica che prevedeva due
gusci: una calotta interna più spessa, portante, e una esterna più leggera, a funzione
di protezione e decoro. Tra le due calotte si sviluppavano una serie di costoloni che
rinforzavano la struttura, creando un sistema autoportante.
a. Spina di pesce: Un altro aspetto innovativo era l'uso della muratura a spina
di pesce, una disposizione dei mattoni che permetteva di distribuire meglio il
peso e di realizzare la costruzione senza supporti temporanei.
b. Cordoni di pietra: La cupola è sostenuta anche da anelli di pietra incassati
nella muratura, che fungono da tiranti e contrastano le spinte laterali.
c. Cupola ottagonale: La forma ottagonale, con costoloni che corrono lungo
ogni spigolo, permette di distribuire il peso in modo uniforme e migliora la
stabilità strutturale.
d. Tecnologia di sollevamento: Brunelleschi sviluppò macchinari innovativi per
il sollevamento dei materiali, come il castello girevole che consentiva di
alzare i blocchi di pietra senza doverli spostare orizzontalmente.
3. Significato artistico: La cupola di Brunelleschi, completata nel 1436, non è solo un
capolavoro di ingegneria, ma anche un'icona del Rinascimento, poiché esprime il
connubio perfetto tra scienza e arte, razionalità e bellezza. Essa simboleggia
l’ambizione umana e il progresso tecnico del periodo.
4. Esempio di architettura rinascimentale: La cupola è un perfetto esempio di
architettura rinascimentale, in cui l’equilibrio delle forme e il rispetto della simmetria
classica convivono con una grande attenzione all’innovazione tecnologica. È inoltre
arricchita da un affresco interno di Giorgio Vasari e Federico Zuccari che
rappresenta il Giudizio Universale.
L’Ospedale degli Innocenti
1. Contesto storico: L'Ospedale degli Innocenti, progettato da Brunelleschi e iniziato
nel 1419, è uno dei primi esempi di architettura rinascimentale. La sua costruzione
riflette la volontà della Arte della Seta, una delle principali corporazioni di Firenze, di
creare un luogo dedicato alla cura degli orfani, ma anche di dimostrare il proprio
potere e prestigio attraverso un'architettura innovativa.
2. Caratteristiche architettoniche:
○ Portico: L'elemento più caratteristico dell’edificio è il loggiato (portico) sulla
facciata principale, costituito da una serie di archi a tutto sesto sorretti da
colonne corinzie. Questo portico è uno dei primi esempi di utilizzo
consapevole della prospettiva e della modularità nello spazio architettonico
rinascimentale.
○ Modularità: L'intera facciata è basata su un sistema modulare derivato
dall'unità di misura dell’intercolonnio (lo spazio tra due colonne), che dà
all'edificio una simmetria e un equilibrio perfetti, tratti distintivi dell’architettura
rinascimentale.
○ Proporzioni matematiche: Brunelleschi utilizza rigorosamente la sezione
aurea e altre proporzioni matematiche per creare un’armonia spaziale. Il
rapporto tra altezza e larghezza degli archi segue regole precise che riflettono
gli studi di Brunelleschi sulla geometria classica.
○ Terre invetriate: I tondi di terracotta invetriata, opera di Andrea della
Robbia, raffiguranti neonati in fasce, decorano gli spazi tra gli archi,
sottolineando la funzione caritatevole dell'ospedale.
Opere Fiorentine di Brunelleschi
1. Basilica di San Lorenzo:
○ Architettura: San Lorenzo è uno dei primi progetti rinascimentali di
Brunelleschi, che realizza una chiesa a croce latina con una navata centrale
affiancata da cappelle laterali. L’uso della pietra serena per gli elementi
strutturali, combinata con il bianco dell’intonaco, dà un senso di armonia e
purezza.
○ Prospettiva interna: La navata centrale è caratterizzata da un ritmo
geometrico e proporzioni classiche, con archi a tutto sesto sostenuti da
colonne corinzie, che definiscono una spazialità ordinata e chiara.
2. Sagrestia Vecchia di San Lorenzo:
○ Cupola e pennacchi: La Sagrestia Vecchia è un piccolo gioiello di
simmetria e perfezione geometrica. Al centro si trova una cupola emisferica
sostenuta da pennacchi, con una decorazione geometrica sobria e precisa
che esprime la perfezione matematica cara a Brunelleschi.
3. Cappella Pazzi:
○ Pianta centrale: La cappella, con una pianta rettangolare e un’abside
semicircolare, rappresenta un altro esempio dell’applicazione delle regole
classiche alla struttura architettonica. La volta centrale è a vela, con
pennacchi decorati con tondi in terracotta invetriata di Luca della Robbia.
○ Uso della luce: L’interno della cappella è illuminato da finestre con cornici
geometriche che creano una luce diffusa e armoniosa, evidenziando
l’equilibrio delle proporzioni.
Donatello e la Scultura Rinascimentale
1. David del Bargello:
○ Il David in bronzo di Donatello, realizzato per il cortile di Palazzo Medici,
rappresenta un momento fondamentale per la scultura rinascimentale. È la
prima statua a tutto tondo, di dimensioni naturali, nuda dai tempi dell’antichità.
○ Iconografia: La figura di David, giovane e delicato, in piedi sopra la testa di
Golia, simboleggia la vittoria della virtù sull'oppressione. La nudità del corpo
richiama l’ideale classico di bellezza, ma con una carica emotiva e un
naturalismo che si distacca dai modelli medioevali.
○ Naturalismo: La postura del David è morbida e rilassata, con un accenno di
contrapposto, che conferisce alla figura un dinamismo naturale. Questo si
contrappone alla rigidità delle sculture gotiche.
2. San Giorgio e lo "stiacciato":
○ Il San Giorgio, commissionato per l'Orsanmichele, rappresenta il prototipo
del cavaliere cristiano. Donatello imprime alla figura una tensione eroica, con
un volto concentrato e una posa pronta all'azione.
○ Stiacciato: Il bassorilievo alla base della statua raffigura San Giorgio che
uccide il drago, realizzato con la tecnica dello stiacciato, un bassorilievo con
variazione minima dello spessore, che crea un effetto di profondità
prospettica incredibile. Con questa tecnica, Donatello riesce a dare profondità
allo spazio con un rilievo appena accennato.
Confronto tra Donatello, Nanni di Banco, Ciuffagni e Di Bartolo sui
Quattro Evangelisti
1. Donatello:
○ Donatello affronta la rappresentazione degli Evangelisti con un forte senso di
realismo e naturalismo, esplorando la psicologia delle figure. Utilizza
un’attenta modellazione dei volumi, creando figure dinamiche e complesse
che riflettono il moto interiore dei personaggi. Le sue sculture si distinguono
per l’espressività e la vitalità, con un’attenzione particolare ai dettagli
anatomici.
○ San Giovanni Evangelista (1408-1415, Museo dell’Opera del Duomo di
Firenze): La figura seduta di San Giovanni, commissionata per la facciata del
Duomo, mostra un corpo possente, avvolto in vesti che sottolineano la
struttura del corpo sottostante. La testa, leggermente inclinata e pensosa,
tradisce una forte introspezione e spiritualità.
2. Nanni di Banco:
○ Nanni di Banco, rispetto a Donatello, adotta uno stile più classico e
monumentale. Si ispira all’arte romana antica, cercando l’equilibrio formale e
la compostezza delle figure. Le sue sculture sono caratterizzate da una
solidità statica e una maggiore idealizzazione.
○ I Quattro Santi Coronati (1412-1417, Orsanmichele, Firenze): Questa
scultura mostra un gruppo di figure che dialogano tra loro in maniera statica
ma solenne. Nanni di Banco utilizza l’architettura come cornice per le figure,
conferendo alla composizione un forte senso di classicità e stabilità.
3. Bernardo Ciuffagni:
○ Ciuffagni rimane ancorato a modelli tardo gotici, mostrando meno interesse
per l’indagine psicologica e per la rappresentazione del movimento rispetto a
Donatello e Nanni di Banco. Le sue figure tendono ad avere una frontalità e
una rigidità che le rendono più arcaiche.
○ San Giovanni Evangelista di Ciuffagni (1421, Duomo di Firenze): La figura
ha una posa più rigida e meno espressiva rispetto a quella di Donatello. Il
panneggio è meno complesso e non riflette lo stesso senso di
tridimensionalità.
4. Giovanni di Bartolo:
○ Anche Giovanni di Bartolo segue la tradizione gotica, con figure che
mantengono una certa eleganza lineare e una tendenza decorativa. Le sue
sculture hanno una composizione meno plastica rispetto a Donatello, più
legata alla frontalità medievale.
Tecnica della Fusione a Cera Persa
1. Descrizione della tecnica: La fusione a cera persa è una tecnica antichissima
usata per la realizzazione di statue in bronzo e altri metalli. Si tratta di un processo
complesso che consente di ottenere sculture estremamente dettagliate e rifinite.
Questa tecnica è stata perfezionata durante il Rinascimento, permettendo agli
scultori di creare opere monumentali con un livello di precisione impensabile nei
secoli precedenti.
2. Processo tecnico:
○ Modellazione in cera: Il processo inizia con la realizzazione di un modello in
cera della scultura, completo di tutti i dettagli. Questo modello rappresenta
esattamente ciò che sarà la scultura finale.
○ Rivestimento in argilla refrattaria: Il modello in cera viene quindi rivestito
con uno strato di argilla refrattaria, che serve come stampo esterno. Più strati
di argilla vengono aggiunti fino a ottenere un guscio spesso e resistente.
○ Scioglimento della cera: Dopo l'essiccazione e la cottura dell'argilla, il
guscio viene riscaldato in modo da far sciogliere la cera all'interno, che viene
fatta colare via attraverso appositi canali. Questo lascia una cavità all'interno
dello stampo, che avrà esattamente la forma del modello originale.
○ Colata del metallo: Nella cavità lasciata dalla cera viene colato il bronzo fuso
o un altro metallo. Il metallo liquido riempie lo spazio, prendendo la forma
precisa del modello di cera.
○ Raffreddamento e rimozione dello stampo: Una volta che il metallo si è
raffreddato e solidificato, lo stampo in argilla viene rotto, rivelando la scultura
in metallo all'interno. A questo punto inizia la fase di rifinitura, in cui eventuali
imperfezioni vengono corrette e la superficie viene lucidata.
3. Importanza della tecnica per Donatello:
○ Donatello utilizzò magistralmente la tecnica della fusione a cera persa per
creare opere come il David in bronzo e il San Ludovico di Tolosa,
dimostrando la sua abilità nel lavorare il metallo per ottenere dettagli finissimi
e superfici levigate. Il livello di precisione reso possibile da questa tecnica gli
consentì di esprimere una grande varietà di emozioni e di catturare la
dinamicità del corpo umano. Questa capacità di Donatello nel padroneggiare
sia la forma che il volume con la fusione a cera persa lo rese uno degli
scultori più innovativi e influenti del Rinascimento.
Tecnica della Fusione a Cera Persa
1. Descrizione della tecnica: La fusione a cera persa è una tecnica antichissima
usata per la realizzazione di statue in bronzo e altri metalli. Si tratta di un processo
complesso che consente di ottenere sculture estremamente dettagliate e rifinite.
Questa tecnica è stata perfezionata durante il Rinascimento, permettendo agli
scultori di creare opere monumentali con un livello di precisione impensabile nei
secoli precedenti.
2. Processo tecnico:
○ Modellazione in cera: Il processo inizia con la realizzazione di un modello in
cera della scultura, completo di tutti i dettagli. Questo modello rappresenta
esattamente ciò che sarà la scultura finale.
○ Rivestimento in argilla refrattaria: Il modello in cera viene quindi rivestito
con uno strato di argilla refrattaria, che serve come stampo esterno. Più strati
di argilla vengono aggiunti fino a ottenere un guscio spesso e resistente.
○ Scioglimento della cera: Dopo l'essiccazione e la cottura dell'argilla, il
guscio viene riscaldato in modo da far sciogliere la cera all'interno, che viene
fatta colare via attraverso appositi canali. Questo lascia una cavità all'interno
dello stampo, che avrà esattamente la forma del modello originale.
○ Colata del metallo: Nella cavità lasciata dalla cera viene colato il bronzo fuso
o un altro metallo. Il metallo liquido riempie lo spazio, prendendo la forma
precisa del modello di cera.
○ Raffreddamento e rimozione dello stampo: Una volta che il metallo si è
raffreddato e solidificato, lo stampo in argilla viene rotto, rivelando la scultura
in metallo all'interno. A questo punto inizia la fase di rifinitura, in cui eventuali
imperfezioni vengono corrette e la superficie viene lucidata.
3. Importanza della tecnica per Donatello:
○ Donatello utilizzò magistralmente la tecnica della fusione a cera persa per
creare opere come il David in bronzo e il San Ludovico di Tolosa,
dimostrando la sua abilità nel lavorare il metallo per ottenere dettagli finissimi
e superfici levigate. Il livello di precisione reso possibile da questa tecnica gli
consentì di esprimere una grande varietà di emozioni e di catturare la
dinamicità del corpo umano. Questa capacità di Donatello nel padroneggiare
sia la forma che il volume con la fusione a cera persa lo rese uno degli
scultori più innovativi e influenti del Rinascimento.
○
Donatello e San Ludovico di Tolosa
1. San Ludovico di Tolosa:
○ La statua di San Ludovico di Tolosa (1423-1425) fu realizzata in bronzo per
la chiesa di Orsanmichele, su commissione della corporazione dei rigattieri.
Rappresenta uno dei primi esempi di scultura monumentale a tutto tondo in
bronzo di Donatello.
○ Caratteristiche stilistiche: La figura è ritratta con una ricca veste vescovile,
decorata con dettagli minuti, il che testimonia la maestria di Donatello nel
lavorare il bronzo. Il volto di Ludovico esprime una calma spirituale, mentre la
postura suggerisce dignità e solennità. La statua è caratterizzata da un senso
di equilibrio e compostezza, tipici della scultura rinascimentale, ma anche da
un realismo quasi psicologico.
2. Importanza nella storia della scultura:
○ Quest'opera dimostra come Donatello sia stato in grado di combinare la
tradizione medievale della scultura bronzea con i nuovi ideali del
Rinascimento. L'uso del bronzo non solo permette maggiore dettaglio, ma
conferisce anche all'opera una monumentalità e durabilità che rifletteva il
prestigio della committenza.
La rinascita della terracotta: Donatello e la Madonna col Bambino
1. Madonna col Bambino:
○ Donatello fu tra i principali artisti che contribuirono alla rinascita dell’uso della
terracotta nella scultura, un materiale più economico del bronzo o del
marmo, ma altrettanto versatile.
○ Madonna col Bambino (Madonna della Casa Pazzi, 1425-1430): Questo
rilievo in terracotta rappresenta una Madonna dolcemente raccolta mentre
tiene in braccio il Bambino, espressione di un'intimità materna resa con
straordinario realismo. Il volto della Madonna è malinconico e meditativo, il
Bambino gioca con un gesto naturale. La composizione piramidale e l’uso
di prospettiva nel fondo dimostrano l’influenza brunelleschiana.
2. Busto di Niccolò da Uzzano:
○Il busto di Niccolò da Uzzano (1430 circa) è un ritratto in terracotta policroma
estremamente realistico. Donatello applica la policromia per sottolineare i
dettagli del volto, i capelli e la barba, esaltando il realismo psicologico del
personaggio. Questo ritratto dimostra come la terracotta possa essere
elevata a mezzo per esprimere con efficacia l’individualità e l’anima del
soggetto.
3. Madonna della Casa Pazzi:
○ Questa Madonna col Bambino, commissionata dai Pazzi, mostra la
delicatezza e la capacità di Donatello di creare figure affettuose e
profondamente umane, utilizzando il materiale semplice della terracotta. Le
linee morbide e il trattamento delle superfici esprimono una tenerezza che è
caratteristica della sua arte.
Donatello e Michelozzo: Pulpito del Duomo di Prato
1. Pulpito esterno del Duomo di Prato (1433-1438):
○ Il pulpito, commissionato per la cattedrale di Prato, è una delle collaborazioni
più significative tra Donatello e Michelozzo. È noto per la sua funzione
liturgica durante la processione della Cintola della Madonna, reliquia
venerata a Prato.
○ Architettura e decorazione: Michelozzo si occupò prevalentemente degli
elementi architettonici, mentre Donatello realizzò le sculture decorative. Il
pulpito è di forma circolare, sostenuto da mensole a forma di leoni stilofori e
decorato con rilievi intricati. Uno degli elementi più celebri è il fregio scolpito
da Donatello, con una danza di putti (figure infantili alate), che esprimono
gioia e movimento, mostrando la sua padronanza del rilievo scultoreo.
Donatello raggiunge un equilibrio perfetto tra profondità e bidimensionalità,
creando un senso di vitalità e fluidità nelle figure, che appaiono in movimento
continuo.
Luca della Robbia: I tondi della Cappella Pazzi e la Cantoria di Santa
Maria del Fiore
1. Luca della Robbia e i tondi in terracotta invetriata:
○ Luca della Robbia fu un innovatore nella tecnica della terracotta invetriata,
che consisteva nel rivestire la terracotta con uno smalto vetroso colorato,
rendendo le opere più resistenti agli agenti atmosferici. Questo metodo rese
famosa la sua bottega e permise una vasta diffusione della sua arte.
2. Tondi nella Cappella Pazzi (1443-1445):
○ Nella Cappella Pazzi, Luca della Robbia realizzò sei tondi invetriati con
raffigurazioni di cherubini e serafini. I tondi sono caratterizzati da un uso
brillante del colore e da una forte plasticità delle figure. I putti, inseriti nei
pennacchi della cupola, mostrano un’abilità nel rendere le figure vivaci e
dinamiche nonostante la tecnica bidimensionale della terracotta invetriata.
3. Cantoria di Santa Maria del Fiore (1431-1438):
○ La cantoria di Luca della Robbia, realizzata per il Duomo di Firenze, è
decorata con rilievi che rappresentano bambini che cantano e danzano, in
uno stile che richiama la gioia e la bellezza dell’infanzia. La scena è suddivisa
in pannelli, in cui i putti e le figure giovanili sono rappresentati in pose naturali
e festose, esprimendo movimento e vitalità, ma in una compostezza che
contrasta con la cantoria di Donatello, più drammatica e sperimentale.
Masaccio e Masolino: Confronto nella Cappella Brancacci
1. Cappella Brancacci:
○ La Cappella Brancacci, nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze, è
uno dei cicli pittorici più importanti del primo Rinascimento. Gli affreschi
furono iniziati da Masolino e continuati da Masaccio. Le scene raccontano
episodi della vita di San Pietro, e le differenze stilistiche tra i due artisti sono
evidenti.
2. Masolino:
○ Masolino, più legato alla tradizione tardo-gotica, rappresenta figure eleganti e
stilizzate, con un uso più decorativo del colore e una resa meno incisiva dello
spazio prospettico. Le sue figure sono armoniose, ma meno realistiche
rispetto a quelle di Masaccio.
3. Masaccio:
○ Masaccio, al contrario, adotta un linguaggio innovativo, con un uso
rivoluzionario della prospettiva brunelleschiana e una rappresentazione
realistica della figura umana. La sua capacità di dare volume alle figure
attraverso il chiaroscuro è evidente nella scena del Pagamento del Tributo.
Le sue figure sono solide, con un forte senso di gravità e presenza fisica,
immerse in uno spazio coerente dal punto di vista prospettico.
4. Confronto:
○ Mentre Masolino continua a utilizzare un’estetica più tradizionale, Masaccio
rivoluziona il linguaggio pittorico introducendo una nuova visione dello spazio
e del corpo umano, che influenzerà profondamente gli artisti successivi.
Masaccio e Gentile da Fabriano a confronto
1. Gentile da Fabriano:
○ Gentile da Fabriano rappresenta il vertice della pittura gotica internazionale
in Italia. La sua opera più famosa, l'Adorazione dei Magi (1423), si distingue
per la ricchezza decorativa, l'attenzione ai dettagli sfarzosi e l’uso raffinato del
colore. Le sue figure sono eleganti, immerse in una narrazione fantastica e
sontuosa.
2. Masaccio:
○ Al contrario, Masaccio si allontana da questa estetica decorativa,
privilegiando una visione più sobria e realistica del mondo. Le sue figure sono
monumentali e solide, prive di ornamenti superflui, immerse in uno spazio
prospettico preciso. Un esempio emblematico è la Trinità (1425 circa) nella
chiesa di Santa Maria Novella, dove Masaccio applica rigorosamente la
prospettiva lineare, creando una composizione armonica e strutturata.
3. Confronto:
○ Gentile da Fabriano rappresenta il mondo cortese e decorativo del tardo
gotico, mentre Masaccio inaugura un nuovo modo di vedere e rappresentare
la realtà, dove la fisicità e lo spazio tridimensionale diventano elementi
centrali.
Jacopo della Quercia: Ilaria del Carretto e Fonte Gaia
1. Ilaria del Carretto (1406, Duomo di Lucca):
○ Il sarcofago di Ilaria del Carretto, opera di Jacopo della Quercia, è un
esempio straordinario di scultura funeraria del primo Rinascimento. Il
monumento, dedicato alla giovane moglie di Paolo Guinigi, signore di Lucca,
mostra una figura giacente serena e idealizzata. La compostezza della figura
e il panneggio fluido delle vesti rivelano l'influenza dell’arte classica, ma
l'opera rimane intrisa di un sentimento di dignità e malinconia. Il sarcofago è
decorato con rilievi dettagliati che celebrano la virtù della defunta.
2. Fonte Gaia (1409-1419, Piazza del Campo, Siena):
○ La Fonte Gaia è una fontana monumentale realizzata da Jacopo della
Quercia per Piazza del Campo a Siena. La fontana originale, decorata con
rilievi che raffigurano figure allegoriche e religiose, è un esempio del suo stile
monumentale e decorativo. I rilievi mostrano una fusione di influenze gotiche
e classiche, con un’accentuata plasticità delle figure.
Ghiberti, Donatello e Jacopo della Quercia nel Fonte Battesimale del
Battistero di Siena
1. Fonte Battesimale di Siena:
○ Il fonte battesimale del Battistero di San Giovanni a Siena è un’opera
collettiva alla quale parteciparono alcuni dei più grandi scultori dell’epoca, tra
cui Lorenzo Ghiberti, Donatello e Jacopo della Quercia. Ogni artista
contribuì con un rilievo in bronzo, realizzando diverse scene della vita di San
Giovanni Battista.
2. Donatello:
○ Donatello realizzò la scena del Banchetto di Erode, un capolavoro di
stiacciato (bassorilievo quasi bidimensionale) in cui sfrutta la profondità
spaziale in modo rivoluzionario. La scena è caratterizzata da un forte dramma
narrativo e da un uso sofisticato della prospettiva lineare per creare una
profondità illusionistica.
3. Jacopo della Quercia:
○ Jacopo della Quercia contribuì con un rilievo più legato alla tradizione gotica,
ma comunque caratterizzato da una monumentalità classica. Le sue figure
sono possenti e mostrano un senso di gravitas, con una certa semplicità nella
composizione.
4. Ghiberti:
○ Ghiberti, noto per il suo stile più raffinato e decorativo, realizzò rilievi
caratterizzati da una maggiore leggerezza, con un uso più delicato della linea
e una maggiore attenzione ai dettagli decorativi.