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28/4/2021 Carbomer - consigli pratici - L'angolo di Lola

CARBOMER FOR DUMMIES 


Introduzione

Senza addentrarmi in considerazioni meramente tecniche o chimiche, ho cercato di raccogliere un po’ di informazioni
su questo ingrediente molto usato e che spesso genera dubbi. Ho cercato di raccogliere in giro per il forum i consigli di
utilizzo, dedicati soprattutto a chi si addentra nel mondo dello spignatto fai da te.
Innanzitutto dico che non si tratta di un unico prodotto, ma che sotto il nome carbomer troviamo in realtà varie
sostanze dal comportamento molto diverso fra loro.
Non è eco bio, vale per tutti; è una sostanza abbastanza innocua solo che è di derivazione sintetica e per questo ha
pallino rosso sul biodizionario. E’ una polvere volatile: non respiratela assolutamente mentre la maneggiate.
Non regge sali ed elettroliti e pH sotto il 5 e sopra il 6, quindi se serve un gel con queste caratteristiche ci si rifà con
l’idrossietilcellulosa.

Topic sul carbomer in sezione database


densità delle creme

Addensarlo con soda

Il carbomer sciolto in acqua non dà un gel automaticamente, è acido e resta liquido finchè non lo aggiustiamo con soda
caustica e portiamo il pH ad un valore di circa 6.

Come preparare la soluzione di soda: mettete 20g di NaOH in 80g di acqua in un bicchiere o in un becher con beccuccio
e mescolate con un cucchiaino di acciaio; scalderà molto e all’inizio esalerà un vapore che raccomando caldamente di
non inspirare. Quando è fredda, versatela con un imbuto in una bottiglia di vetro con contagocce a pipetta che avrete
acquistato in farmacia, chiudete e contrassegnate con etichetta grande con una bella scrittona grossa in nero : SODA
CAUSTICA VELENO. Per nessun motivo dovrà essere confondibile con altre sostanze che avete. Dura in eterno, non ha
bisogno di conservanti. Se vi capita di toccarla con le mani sciacquate subito con acqua, non fa il buco sulla pelle ma
se rimane qualche minuto a contatto dà arrossamenti e prurito.

Corretto uso del carbomer: 

Versarlo sopra a tutta l'acqua e aspettare che si idrati; non mettetelo per primo nel contenitore, si attacca al fondo e
non si idrata più. Non cercate di disperderlo usando un cucchiaino, si attacca la cucchiaino stesso e non si stacca più.
La cosa più semplice è aspettare qualche ora, oppure oppure andare di frullatore ad immersione finchè i grumi bianchi
(carbomer che non ha preso acqua) non sono andati tutti via; tuttavia non si scioglie completamente, rimane a puntini
trasparentini. 

Poi si tampona. Il gel diventa denso e trasparente a pH 6 e se si sta sotto non addensa, se si va oltre si smonta e non si
recupera più anche riacidificando; per quello le aggiunte di soda devono essere di poche gocce alla volta e mescolare
per 10 secondi ogni volta. Se il gel serve per una crema non ci sono problemi, si può frullarlo quanto si vuole che tutte
le bolle se ne andranno; se serve da solo bisogna lavorare con molta calma ed evitare di frullare, perché ogni bolla
incorporata rimarrà sempre.

Ricordate che, oltre al pH diverso da 6, anche i sali smontano il carbomer - quindi ad esempio l’umectol, il sodio
lattato, il sodio PCA, il sodio ascorbil fosfato o gli acidi, o l’aloe - come pure il pantenolo e le proteine. Tocca usarne di
meno, oppure, prevedendo la cosa, aumentare la dose di carbomer fino allo 0.5% o addirittura lo 0.6%. La dose
normale è 0.3% e di solito nelle creme con pochi attivi è sufficiente.
Se vogliamo mettere un po’ di attivi “smontanti” nella crema badiamo a che l’ultima fase che aggiungiamo abbia pH
compatibile. Se per ipotesi la crema è a pH 6 il mix deve essere pH 6 . Non si può, aggiungendo gli attivi, portare la
crema a 8 e poi riportarla a 6 e neppure portarla a 4 e poi di nuovo a 6. (PAOC)
Se nonostante tutta la cura la crema viene troppo liquida non tentate di aggiungere carbomer ad un prodotto finito,
non riesce ad idratarsi e resta a grossi grumi trasparenti impossibili da sciogliere; l’unica cosa è aggiungere un
regolatore di densità finale come il Salcare SC80 che si mescola agevolmente e si disperde benissimo, con il solito
accorgimento di tamponarne il pH a 6.

Se fate creme con aggiunte di tanti attivi in fase C (tipo le creme viso) conviene tamponare quando la preparazione è
finita; si lavora e si frulla molto meglio una crema liquida, l'addensamento finale sarà su un prodotto uniforme.

Stemperandolo negli esteri


Un altro modo per usare il carbomer è quello di inserirlo dopo aver emulsionato e disperderlo in un estere. NON in un
olio vegetale, quindi via libera a dicaprylyl ether, ethylhexyl stearate e via dicendo. Anche l'ottildodecanolo funge. Si
fa una pappetta, si aggiunge dopo aver frullato A e B (io spatolo il piattino con una spatola leccapentole per non

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28/4/2021 Carbomer - consigli pratici - L'angolo di Lola

perderne troppo) e poi si tampona. E' solo questione di praticità, così non si deve aspettare che si idrati.

Percentuali di utilizzo

Al di sotto dell’1%, di solito fra lo 0.3 e lo 0.5%.


Per le creme si usa di solito in combinazione con la xantana per avere un gel più stabile e più piacevole da spalmare
(0.1% xantana 0.3% carbomer di massima, giusto per avere un’indicazione), ma Lola docet: “Il carbomer ha qualche
difficoltà a idratarsi quando nella stessa soluzione c'è anche gomma xanthan, meglio tenere una parte di acqua della
formula a parte in cui si disperderà la xantana e glicerina come al solito, e lavorando bene solo acqua e carbomer con
la quantità di acqua più grossa. Poi si uniscono i due gel e viene bene”.

Carbomer 341 ER: modificato e crosslinkato, regge un po’ di più degli altri variazioni di pH e salinità. Si utilizza allo
0.5-1% Si consiglia di metterlo nell’acqua della formula almeno 3 ore prima, altrimenti è difficile da sciogliere perché
fa grumi; per velocizzare la cosa si può disperdere in un estere o in un etere (avete presenti gli olietti sintetici tipo
ottil dodecanol lattato, dicaprylyl carbonato, dicaprylyl ether?) ma mai in un trigliceride (quindi niente olii normali) e
aggiungerlo alla crema già fatta… incrociando le dita. Ovviamente serve tamponare come al solito. Altra idea per
velocizzare, versarlo su acqua ben calda e frullare, frullare, frullare.

Tego Carbomer 140: è il carbomer classico, si disperde bene posandolo sull'acqua fredda e frullando per qualche
minuto fino a che i puntini bianchi saranno tutti spariti, poi si può tamponare. 

Carbomer 840: “l'ho messo in acqua ma faceva fatica a disperdersi, quindi ho seguito il consiglio di anto che diceva di
usare acqua calda: ho scaldato nel micro, mescolato con l'aerolatte fino a che i grumetti sono spariti (ci è voluto un
po') e il tutto è diventato opaco, messa la soda e ottenuto il gel” (trilly). “Regge poco o niente acidi e aloe” (anto).

Carbopol 940: relativamente facile da sciogliere, basta frullare con pazienza per qualche minuto, poi tamponare.

Carbopol ultrez 20: regge gli elettroliti come il 341 ER ma si scioglie meglio (PAOC)

Carbopol ultrez 21: E’ il carbomer più facile da utilizzare, la sua unica pecca è che è praticamente introvabile. Chi ce
l’ha l’ha preso da un ordine collettivo. 
Basta versarlo sull’acqua della formula fredda, attendere due o tre minuti, mescolare e tamponare. Dà un gel che
regge anche una minima dose di elettroliti e ha deboli proprietà emulsionanti (fa da emulsio-gellante): in poche parole
se ci frulliamo dentro una piccola quantità di olio non emulsionato sbianca e lo regge così senza che si separi.

“Un consiglio, dopo aver sciolto completamente la polvere in acqua, neutralizza con ¼ della soda, mescola lentamente
fino ad ottenere un gel omogeneo, in questo modo eviterai la formazione di grumi, dopo aggiungi la rimanenza della
soda (sempre mescolando) per arrivare al ph desiderato e alla consistenza finale. 
se utilizzi lo 0,5% di ultrez 21 puoi ottenere un gel denso tipo quello per capelli ..viscosita 40.000 -50.000 cps
R5/10rpm” (PAOC)

Carbopol aqua: Si usa per i detergenti, per i quali gli altri carbomer non vanno bene; inutile tentare di addensare un
bagnoschiuma col carbomer, non regge assolutamente i sali della betaina o di altri tensioattivi. Si usa a % decisamente
maggiori dei normali carbomer, intorno al 7-8% e si unisce all’acqua subito, quindi bisogna conoscere o fare le prove
per sapere quanto ce ne vuole in base ai tensioattivi utilizzati. Se sappiamo già che la nostra formula verrà liquidissima
mettiamolo pure all’8% nell’acqua, poi aggiungiamo i tensioattivi e alla fine tamponiamo a pH 6 (non a 5.5, si smonta
tutto). Avendo anche proprietà emulsionanti regge anche un 20% di olio, che aggiungeremo come ultimo ingrediente e
mescoleremo. Il detergente si sbiancherà ma l’olio rimarrà sempre disperso senza separarsi, dando un detergente
delicato.
La percentuale minima di utilizzo è 5%, sempre e comunque altrimenti non serve. 
Come si usa (Trilly):
Funziona da ph 3.5 a 10 
Volendo si può aggiungere uno 0.5 di sale per aumentare la viscosità 
E ora il procedimento corretto: 
Versare l'acqua nel becker e aggiungere il carbopol, mescolare bene (non frullare) 
Aggiungere i tensioattivi, e mescolare, a questo punto il ph dovrebbe essere intorno al 6.5-7 
Se non è così tamponare a ph 7 
Aggiungere eventuali condizionanti proteine, olii.. 
Aggiungere eventuali perlanti 
Aggiungere profumo, conservanti, coloranti. 
Acidificare a ph 5, 5.5 per aumentare la viscosità, si può scendere fino a ph 3.8, sotto 3.8 comincia a liquefarsi 
Se la densità non è ancora quella desiderata aggiungere 0.5 di sale. (compromette leggermente la trasparenza)

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28/4/2021 Carbomer - consigli pratici - L'angolo di Lola

Cosa non reggono (escluso carbopol aqua)

Acido citrico
Aloe: già a piccole percentuali smolla tutto o comunque fa il gel più liquido. Non è retto in particolare dal carbomer
840.
Bicarbonato: non va usato per tamponarlo; ce ne vuole una vagonata per portare a pH giusto ed è troppo salino.
Pantenolo: se se ne mette poco eventualmente prevedere e aumentare un po’ la % di carbomer a inizio formulazione.
Proteine quaternizzate
Sodium PCA 
Sali in generale: quindi niente ammonio lattato o sodio lattato, niente sodio ascorbil fosfato (o qualsiasi vitamina C
idrosolubile), niente tensioattivi, niente potassio sorbato e sodio benzoato.
Umectol (è molto salino)
In ogni caso è bene, specie se non si conoscono bene i comportamenti degli attivi che vogliamo aggiungere, prelevare
un po’ di crema, aggiungere a uno a uno gli attivi e controllare che la nostra creazione rimanga bella soda. E’
sconsigliabile lanciarsi ad aggiungere tutto ciò che ci viene in mente, altrimenti si rischia di buttare tutto; mal che
vada si aggiusta con Salcare SC80 o Salcare SC81.

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