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Il ferro è l'elemento chimico di numero atomico 26.

Il suo simbolo è Fe, che prende


origine da ferrum, il nome latino di questo elemento metallico.

Questo elemento si trova quasi sempre legato ad altri quali: carbonio, silicio,
manganese, cromo, nichel, ecc. Con il carbonio il ferro forma le sue due leghe più
conosciute: l'acciaio e la ghisa. La parola "ferro" è scorrettamente usata nel
linguaggio comune per indicare anche le "leghe di ferro" a bassa resistenza, gli
acciai dolci.

A livello industriale si riesce ad ottenere ferro con una purezza che si avvicina
al 100%. Questo prodotto viene poi utilizzato per essere legato ad altri elementi
chimici per ottenere leghe dalle più diverse caratteristiche.

Estremamente importante nella tecnologia per le sue caratteristiche meccaniche e la


sua lavorabilità, in passato fu tanto importante da dare il nome ad un intero
periodo storico: l'età del ferro. Gli studiosi hanno stimato che il ferro sia il
metallo più abbondante all'interno della Terra, in quanto presente in grandi
quantità nel nucleo e nel mantello terrestre, assieme a nichel e zolfo.[2]
Limitatamente alla crosta terrestre, il ferro è invece è il quarto elemento più
abbondante con una percentuale in peso pari a circa 6,3%, preceduto da ossigeno
(46%), silicio (27%) e alluminio (8,1%),[3] mentre si stima che sia il sesto
elemento per abbondanza nell'intero universo (con una percentuale in peso di circa
0,11%), preceduto da idrogeno (75%), elio (23%), ossigeno (1%), carbonio (0,5%) e
neon (0,13%).[4]

La grande quantità di ferro presente al centro della Terra non può essere tuttavia
causa del campo geomagnetico, poiché questo elemento si trova con ogni probabilità
a una temperatura superiore alla temperatura di Curie oltre la quale non esiste
ordinamento magnetico nel reticolo cristallino.

Il ferro è un metallo che viene estratto dai suoi minerali, costituiti da composti
chimici del ferro stesso, prevalentemente ossidi. Infatti sulla crosta terrestre il
ferro non si rinviene mai allo stato elementare metallico (ferro nativo), ma sempre
sotto forma di composti in cui è presente allo stato ossidato. Per ottenere ferro
metallico è necessario procedere ad una riduzione chimica dei suoi minerali. Il
ferro si usa solitamente per produrre acciaio che è una lega a base di ferro,
carbonio ed altri elementi.

Il nuclide più abbondante del ferro, il 56Fe, ha la più piccola massa (930.412
MeV/c2) per nucleone, ma non è il nuclide più fortemente legato, primato che spetta
al 62Ni.