Sei sulla pagina 1di 21

Aristotele

Protreptico
Il tuo desiderio di sapere e i tuoi sforzi, mio caroTemisone , per
conseguire l'eccellenza e una vita felice, mi sono noti per sentito dire, ed io
sono convinto
(B1) che nessuno in condizioni pi propizie delle tue per accostarsi
alla filosofia, dal momento che tu sei ricco,sicchpuoi prodigare del denaro a
!uesto scopo, e la tue posizione eminente" #ra la maggioranza delle
persone pensa che una vita felice si fondi sul possesso dei $eni esterni, e
non del tutto senza ragione,perch vediamo chead alcuni tutto procede per il
meglio, e il successo arride, se$$ene siano stolti"%a certamente tu hai anche
sperimentato dei casi in cui accade il contrario" &ia, !uindi, dalla tua
conoscenza del passato, che per la tua personale esperienza tiverranno in
mente molti casi in cui l'orgogliosa grandezza caduta in rovina' tu hai
conosciuto degli uomini che riponevano troppa fiducia nella ricchezza, nella
felicit( e nel potere, e che !uindi dovettero provare una repentina caduta
nell'infelicit(" )uanto maggiore fu il loro successo, tanto pi grave sentono
l'insuccesso e l'infelicit(, e si vergognanoperch la loro attuale posizione
(B*) impedisce loro di prendere l'iniziativa di compiere ci+
checonsiderano il loro dovere" ,poich vediamo le disgrazie di !ueste
persone, dovremmo evitare una sorte simile, etenere presente che la felicit(
della vita non consiste nel possesso di grandi sostanze, !uanto piuttosto nel
trovarsi in una $uona condizione dell'anima"Anche per !uanto riguarda il
corpo, nessuno dir( che favoritoperch avvolto in a$iti magnifici, ma
piuttosto si dice cos- di !uello che dotato di $uona salute e si trova in
$uona condizione, dovessero pure mancargli tutti !uegli ornamenti esterni"
Allo stesso modo, si pu+ chiamare felice soltanto!uell' anima chesia educata,
e soltanto l'uomo educato, non colui che ornato di splendidi $eni esterni,
ma che personalmente non vale nulla" .os- anche per un cavallo' pu+
portare un morso d'oro e finimenti preziosi, ma se per il resto non vale nulla,
non lo apprezziamo affatto, e diamo invece la preferenza a !uello che
possiede delle $uone !ualit("
(B/) Inoltre accade che, !uando gente dappoco giunge in possesso di
grandi sostanze, spesso apprezzi !ueste propriet( perfino pi dei $eni
dell'anima, che la cosa fra tutte pi vergognosa"&e un signore apparisse da
meno del suo servo, sare$$e oggetto di derisione' allo stesso modo, $isogna
considerare uomini meschini coloro per i !uali l'ac!uisizione di !ualche
ricchezza pi importante del loro carattere"
(B0) .os- in realt('poich , come dice il prover$io, saziet( genera
insolenza' e !uando la mancanzadi educazione si accompagna al potere, ne
nasce la megalomania" A coloro la cui anima mal disposta,n la
ricchezza,n la forza,n la $ellezzasono utili, ma invece !uanto pi
a$$ondantemente essi posseggono !ueste cose, tanto pi profondamente e
per modi pi numerosi !uesto possesso li danneggia, se non
accompagnato da saggezza" Il detto 1 al $am$ino non dare un coltello1
significa 1 non dare potere alle persone da poco1"
(B2) 3a saggezza filosofica per contro 4 su !uesto punto tutti
concorderanno 4 il risultato del proprio pi serio impegno e della ricerca di
!uelle cose che la filosofia ci pone in grado di cercare' perci+ do$$iamo
dedicarci alla ricerca filosofica senza cercar scampo in pretesti"
(B5) 3'espressione 1filosofare1 significa da un lato chiedersi se $isogna
dedicarsi alla filosofia, e dall'altro dedicarsi alla filosofia"
(B6)Poich ci rivolgiamoa uomini, e non a !uegli esseri la cui vita
divina, allora do$$iamo aggiungere a !uelle anche altre esortazioni che siano
di utilit( pratica nella vita sociale" &i dir( dun!ue cos-"
(B7) .i+ chea$$iamo a disposizione per vivere, cio il corpo, e ci+ che
serve al corpo, costituisce per noi come una sorta di strumento" 3'uso di
!uesti strumenti esposto a pericolo8 per le persone che non li sanno usare
nel modo retto, essi producono per lo pi l'effetto opposto" 9oi do$$iamo
dun!ue aspirare a !uella forma di sapere che cipossa aiutare ad adoperare
nel modo migliore tutti !uesti strumenti, do$$iamo conseguirla ed usarla in
modo appropriato" :o$$iamo diventare filosofi, se vogliamo attendere
rettamente agli affari dello stato e ordinare utilmente la nostra vita privata"
(B;) ,sistono, ora diversi tipi di conoscenza' !uella conoscenza che
produce i $eni della vita, e !uella che se ne serve" <n'altra partizione
!uesta8 ci sono tipi di conoscenza su$ordinati, ed altri che impongono
l'ordine" )uesti ultimi occupano il posto pi elevato, e presso di loro si trova
il $ene in senso autentico" &e ora soltanto !uella sorta di sapere che
capace di esprimere un giudizio esatto, che usa la ragione ed ha di mira il
$ene nella sua totalit(, vale a dire la filosofia, sa servirsi di tutti gli altri tipi
di conoscenza e dirigerli in accordo aiprinc-pi della natura, !uesto
unulteriore argomento che indica che do$$iamo dedicarci alla filosofia"Infatti
soltanto la filosofia include ins l'esattezza di giudizio e l'infalli$ile saggezza,
la !uale ha la capacit( di determinare con i suoi ordini che cosa $isogna fare
e che cosano"
(B1=) .erchiamo ora di penetrare pi addentro nel nostro pro$lema, e
consideriamolo da un punto di vista teleologico, per arrivare alla stessa
esortazione"
(B11) >ra le cose che si generano, alcune devono la loro esistenzaa
una riflessione e a una capacit( 1degli uomini1, per esempio una casa o una
nave 4 presupposto di entram$e sono una capacit( e un progetto 4 mentre
altre non nascono in grazia di una capacit( degli uomini, $ens- per natura8 la
natura infatti l'autrice degli animali e delle piante, e tutte le cose di !uesta
specie si generano per natura"%a ci sono anche cose che avvengono per
caso" 9ulla di ci+ che si produce per caso esiste in vista di un !ualsiasi
scopo,n ha un proprio fine' le cose, invece, che sono prodotte da una
capacit( umana hanno un fine ed uno scopo (perchla persona che possiede
la capacit( ti sapr( sempre spiegareperch ha scritto una cosa e in vista di
!uale scopo), e !uesto scopo migliore di ci+ che si genera in vista di
!uello" Parlo di cose la cui causa la capacit( pers , e non soltanto in via
accidentale'perch la medicina certamente l'autrice della salute piuttosto
che della malattia, e cos- l'architettura causa della casa piuttosto che della
sua demolizione" :un!ue, tutto ci+ che si genera grazie ad una
capacit(umana si genera per un certo scopo, e !uesto scopo costituisce il
suo fine e l'ottimo"Invece ci+ che si realizza per caso nasce senza un proprio
scopo " )ualche cosa di $uono pu+ per altro generarsi in seguitoa un caso,
tuttavia !uesta cosa non $uona grazie al caso ed in !uanto si genera per
caso,perch tutto ci+ che avviene per caso comun!ue indeterminato"
(B1/) .i+ che si genera secondo natura, si genera in vista di un certo
scopo, e una cosa prodotta dalla natura ha sempre uno scopo migliore di
un'altra prodotta da un'arte"Infatti non la natura che imita le capacit(
umane, ma !ueste imitano la natura, e la capacit( esiste per aiutare la
natura e completare ci+ che essa ha lasciato incompiuto"Infatti alcune cose
la natura sem$ra in grado di compierle da sola, senza aver $isogno di aiuto'
altre invece riesce compierle soltanto con sforzo, oppure ne del tutto
incapace" )ualcosa di simile si vede nella generazione degli esseri viventi8
alcuni semi germinano senza la minima cura, in !ualsiasi terreno siano
caduti, altri invece richiedono anche l'a$ilit( dell'agricoltore" Allo stesso
modo, alcuni esseri viventi riescono a svilupparsi e a raggiungere la loro
maturit( completamente da soli, mentre l'uomo richiede tutta una seriedi
arti per la sua conservazione, a cominciare gi( dalla sua nascita, e in seguito
per la sua nutrizione"
(B10) &e dun!ue le capacit( umane imitano la natura, allora
evidente che anche la caratteristica dei prodotti dell'arte umana di avere uno
scopo dipende dalla natura' dovremmocio dire che tutto ci+ che si genera
rettamente nasce in vista di uno scopo"Infatti tutto ci+ che produce !ualcosa
di $ello rettamente generato, e tutto ci+ che si genera o si generato
produce, se il processo naturale si svolge normalmente !ualcosa di $ello" .i+
che contrario alla natura, invece, $rutto, ed opposto a ci+ che
conforme a natura" 3a generazione normale e conforme a natura, dun!ue, si
compie in vista di uno scopo"
(B12) .i+ si pu+ osservare in ogni singola parte del nostro corpo' se
per esempio osservi la palpe$ra,noti su$ito che non nata senza ragione,
ma per riparare gli occhi, per assicurare ad essi il riposo e impedire che
oggetti esterni possano penetrare in essi" Intendiamo la stessa cosa !uando
diciamo delle cose naturali che esse sono nate in vista di uno scopo, come
anche !uando diciamo che le cose prodotte dall'arte sono state fa$$ricate
per un determinato fine" )uando si tratta per esempio di costruire una nave
da carico per trasporti sul mare, ecco con !uesto indicato lo scopo in vista
del!uale prodotta"
(B15) #ra gli esseri viventi appartengono, o tutti in generale o almeno
o migliori e pi no$ili, a ci+ che generato dalla natura e in accordo
conessa ' e non significa nulla se !ualcuno invece asserisce che la maggior
parte degli animali sare$$e generata contro natura, cio per far male e
provocare danno" Il pi no$ile degli animali esistenti sulla terra
l'uomo,sicchrisulta chiaro che l'uomo generato per natura e
conformemente a natura"
(B16) &e dun!ue 1) il fine sempre migliore della cosa (perchtutto si
genera in vista dello scopo e il 1ci+per cui 1 sempre migliore e il meglio di
tutto), se poi *) il fine conforme a natura ci+ che viene raggiunto per
ultimo nel processo del divenire, !uando !uesto si sviluppi con continuit(
fino al compimento' se inoltre assumiamo /) che nell'uomo prima giunge a
compimento il corpo, e soltanto in seguito ci+ che concerne l'anima, e che il
compimento di ci+ che migliore sempre successivo alla sua generazione'
se dun!ue assumiamo che 0) l'anima viene all'essere sempre dopo il corpo,
e che a sua volta all'interno dell'anima la facolt( della mente viene all'essere
per ultima (poichvediamo che !uesta per natura l'ultima che si origina
nell'uomo, e !uesta la ragione per cui l'unico $ene il cui possesso la
vecchiaia reclami)' 2) ammesso tutto !uesto, allora la facolt( della mente
per natura il nostro fine, ed il suo esercizio costituisce lo scopo ultimo in
vista di cui siamo nati" Posto che noisiamo stati generati conformemente a
natura, allora anche chiaro che esistiamo per pensare ed imparare"
(B17) ,d ora domandiamoci per !uale fra gli oggetti di
pensieroesistenti il dio ci ha prodotti" )uando a Pitagora fu posta !uesta
domanda dagli a$itanti di>liunte , egli rispose8 1perosservare il cielo"1 ,gli
usava definirsi un osservatore della natura, e diceva di essere nato per
!uesto scopo"
(B1;):iAnassagora , poi, si racconta che cos- a$$ia risposto alla
domanda per !uale scopo l'uomo potre$$e augurarsi di nascere e di vivere8
1per osservare il cielo, e le stelle in esso, e la luna e il sole1, come se per
nulla altro valesse la pena"
(B*=) In accordo con!uesto argomento, Pitagora avre$$e dun!ue a
ragion veduta affermato che ogni uomo stato formato dal dio per
conoscere e meditare"&e poi l'oggetto di !uesta conoscenza sia l'ordine del
mondo oppure una !ualche altra natura, sar( forse da esaminare in seguito'
per il momento ci $asta, come $ase, ci+ che a$$iamo detto " &ecio
conformemente a natura il fine la facolt( della mente, allora non v' du$$io
che la cosa migliore di esercitarla"
(B*1) , dun!ue $isogna fare ogni altra cosa in vista del $ene che
presente nell'uomo stesso' e, fra !ueste cose a loro volta, !uelle corporee in
vista di !uelle dell'anima, e la virt in vista della facolt( della mente,perch
!uesta la cosa pi alta"
(B**) Alla stessa meta ci porta!uest' altra argomentazione"
(B*/) :al momento che nella natura tutta domina l'ordine, essa non fa
nulla a caso, ma tutto su$ordinaa uno scopo"In !uanto essa esclude il caso,
si adopera per la realizzazione dello scopo in grado ancor maggiore di ogni
arte umana,perch , come gi( sappiamo, le capacit( umane prendono a
modello la natura"Poich per natura l'uomo constadi anima e corpo, e l'anima
vale pi del corpo, e inoltre ci+ che vale meno sempre su$ordinato a ci+
che migliore in vista di uno scopo, cos- il corpo esiste in vista dell'anima"
?i( sappiamo che l'anima in parte razionale, in parte invece irrazionale, e
che la parte irrazionale ha minor valore' se ne ricava che la parte irrazionale
esiste in vista di !uella razionale" Alla parte razionale appartiene
l'intelligenza' la dimostrazione dun!ue porta inevita$ilmente alla conclusione
che tutto esiste in vista dell'intelligenza"
(B*0) 3'attivit( dell'intelligenza !uella di pensare, e il pensare
consiste nella contemplazione degli oggetti del pensiero, cos- come l'attivit(
dell'organo della vista di vedere gli oggetti visi$ili" &ono !uindi il pensiero e
l'intelligenza che rendono ogni altra cosa desidera$ile per l'uomo,perch le
altre cose sono desidera$ili in vista dell'anima, e nell'anima l'intelligenza
ci+ che vale di pi, e in vista di cui esiste tutto il resto"
(B*2) >ra gli atti del pensiero, alcuni sono completamente li$eri,
!uellicio che vengono compiuti per se stessi" )uegli atti del pensiero che
producono una conoscenza in vista di !ualcos'altro, sono simili a servitori"
.i+ cheviene fatto per se stesso, ha sempre maggior pregio di ci+ che viene
fatto come mezzo per !ualcos'altro' e cos- anche ci+ che li$ero superiore
a ci+ che non lo "
(B*5) )uando nelle nostre azioni ci serviamo della riflessione,
seguiamo la guida di !uesta anche secolui che riflette ha di mira la propria
utilit(, e determina la sua azione da !uesto punto di vista" .ostui usa il
proprio corpo come un servitore, e deve lasciare perfino uno spazio notevole
al caso' in generale egli compie $ene !uelle azioni in cui la riflessione ha un
ruolo dominante, anche se nella maggioranza delle azioni egli deve usare il
proprio corpo come uno strumento"
(B*6) :un!ue, il pensiero puro e non su$ordinato ad alcuno scopo ha
maggiore no$ilt( e maggiore pregio del pensiero che serve per mirare a
!ualcosa d'altro" Il pensiero puro no$ile per se stesso, e desidera$ile
inesso la sapienza dell'intelletto, cos- come la saggezza pratica desidera$ile
in vista dell'azione"Il $ene ed il valore pi no$ile si trovano dun!ue, innanzi
tutto, nel pensiero filosofico, ma in verit(, non in !ualsiasi pensiero di tal
sorta' @perchnon ogni idea semplicemente no$ile' soltanto del pensiero di
un maestro di filosofia, !uando contempla il principio che domina in tutto
l'universo, si pu+ supporre che sia prossimo alla sapienza, e sia sapienza in
senso proprioA
(B*7) Privato della percezione e dell'intelligenza, l'uomo diventa simile
ad una pianta' se gli si sottrae l'intelligenza soltanto, si trasforma in un
animale' se li$erato, invece, dall'irrazionale, ma persiste nell'intelletto,
diventa simile a dio"
(B*;)Perch nell'intelligenza, che ci+ che ci differenzia dagli altri
esseri viventi, si manifesta con pieno diritto soltanto in !uella forma di vita
che non conosce il caso e ci+ che privo di valore" .erto anche negli animali
ci sono piccole scintille di saggezza edi intelligenza, ma tuttavia essi non
hanno minimamente parte della sapienza filosofica" )uestainfattitocca solo
agli dei e all'intelletto negli uomini" Per altro aspetto, l'uomo largamente
superato da diversi animali !uanto ad acutezza di percezioni sensoriali e
istinti naturali"
(B/=) 3a vita dell'intelligenza in realt( l'unica che non pu+ essere
separata dal $ene, e generalmente si riconosce che essa inclusa nella
concezione del $ene"Infatti l'uomo eccellente, che nella sua vita segue la
ragione, non cade vittima del caso, ma invece, pi di tutti gli altri uomini, sa
li$erarsi da ci+ che sottomesso al caso"&e dai la tua adesione a !uesto tipo
di vita con piena convinzione, puoi avere $uona fiducia"
(B/1) 9oi tutti scegliamo ci+ che contemporaneamente raggiungi$ile
e utile' $isogna dun!ue che sia riconosciuto che la filosofia possiede
entram$e !ueste !ualit(, e che la difficolt( di conseguirla minore dell'utilit(
che essa procura,perch tuttifacciamo pi volentieri uno sforzo per ci+ che
pi facile"
(B/*) ,' facile addurre la prova che noi siamo capaci di conseguire la
scienza del giusto e del conveniente, come anche la scienza della natura e
dell'altra realt( che veramente "
(B//) .i+ che primario e semplice sempre meglio noto di ci+ che
secondario e consta diesso ' allo stesso modo, ci+ che superiore nella
naturale scala di priorit( meglio noto di ci+ che inferiore" Il sapere si
occupa piuttosto di ci+ che logicamente determinato e ordinato che del suo
contrario, e piuttosto dei fattori fondamentali che di ci+ cherisulta da essi"
#ra, le cose $uone sono determinate ed ordinate in misura maggiore delle
cose cattive, per esempio un uomo eccellente a paragone di persone
dappoco' contrari come !uestide$$ono avere le stesse differenze".i+ che
primario ha il carattere di una causa pi di ci+ che secondario'perch se si
toglie !uello, si toglie anche ci+ che da !uello ha avuto il suo essere8 le linee,
se si tolgono i numeri, i piani, se si tolgono le linee, i corpi, se si tolgono i
piani' e anche la parola, se si tolgono le silla$e, e le silla$e se si tolgono le
lettere"
(B/0) )uindi, se l'anima vale pi del corpo (perchper sua natura
l'anima l'elemento che comanda) e se esistono delle capacit( umane e
delle scienzein relazione al corpo, come ad esempio la medicina e la
ginnastica (noi le chiamiamo rami della scienza e riteniamo che esistano
degli uomini che ne sono padroni), allora chiaro che deve esserci anche in
relazione all'anima e alla sua virt una !ualche cura ed un'arte, e che noi
siamo in grado di conseguirla'perch ci possiamo appunto impadronire della
scienza di cose nelle !uali la nostra ignoranza ancora maggiore, e che sono
pi ardue da conoscere"
(B/2) 3o stesso vale anche per la scienza della natura' di gran lunga
pi necessario aver conoscenza dei fattori fondamentali e degli elementi pi
semplici in natura che di ci+ che ne risulta secondariamente"Infatti ci+ che
di !uesto genere non appartiene alle cose fondamentalmente prime,n da
esso ci+ che primario deriva dalla sua stessa esistenza, ma invece
evidente che il resto nasce da ci+ che primario ed esiste grazie a !uello"
(B/5) &iano dun!ue il fuoco, o l'aria, o il numero, o una !ualche
altranatura i fattori fondamentali, primari in relazione al resto, in ogni caso
escluso che si possa conoscerealcunch delle altre cose se prima non si
conoscono !uelli"?iacch , come si potre$$ero capire le parole che si dicono,
se non si conoscono le silla$e, o le silla$e se non si sa nulla delle lettereB
(B/6) &ull'esistenza di una scienza della verit(, e diuna eccellenza
dell'anima, e sulla nostra capacit( di ac!uisirle entram$e, $asti !uel che si
detto"
(B/7) .he poi !uesta conoscenza deiprinc-pi sia il pi grande dei $eni e
pi utiledi ogni altra cosa, risulta da !uanto segue" &iamo tutti concordi nel
riconoscere che l'uomoeticamente superiore e per natura sua pi capace
deve governare, e inoltre che la legge soltanto reggitrice e sovrana, !uella
legge,intendo , che nel suo dettato espressione di un pensiero saggio"
(B/;) Inoltre8 chi pu+ costituire una misura ed un punto di riferimento
pi preciso, per noi, dell'uomo dotatodi intelligenza moraleB 3e coseper cui
egli si decide, !uando fa la sua scelta sulla $ase della riflessione e del suo
sapere, sono $uone, e cattivo il loro contrario"
(B0=) Tutti gli uomini decidono a favore di ci+ che ha maggiore
consonanza con il loro carattere, cos- per esempio il giusto sceglie la vita
giusta, il valoroso la vita valorosa, l'uomotemperato la vita secondo la
temperanza" &imilmente chiaro che l'uomo dotato di capacit( intellettuali si
decider( per la filosofia,perch il filosofare compito di !uella capacit(" :a
!uesto giudizio, espresso con la maggiore sicurezza possi$ile,risulta
chiaramente che la capacit( dell'intelletto il pi alto di tutti i $eni"
(B01) .on ancora maggiore chiarezza la verit( di !uesta tesirisulta dai
seguenti argomenti" 3a riflessione e la conoscenza sono desidera$ili dagli
uomini di pers ,in !uanto senza di esse non possi$ile vivere una vita
degna di un uomo"%a esse sono anche utili per la vita pratica,perch nulla ci
appare $uono, se non portato a compimento con la riflessione e mediante
un'attivit( avveduta" #ra, la vita felice, pu+ consistere nella gioia e nel
$enessere, o nel possesso dell'eccellenza morale, o nell'esercizio della
capacit( intellettuale8 in ognuno di !uesti casi,comun!ue , $isogna dedicarsi
alla filosofia,perch un giudizio chiaro su !ueste cose si pu+ conseguire
soltanto mediante la filosofia"
(B0*) .hi cerca da ogni forma di scienza un risultato diverso daessa
ed esige che ogni scienza de$$a essere utile, ignora completamente !uale
fondamentale differenza ci sia tra ci+ che $uono e ci+ che necessario' ,
infatti, una differenza straordinariamente grande"Perch !uelle cose che noi
desideriamo in vista di !ualcos'altro, e senza le !uali non possi$ile vivere,
le chiamiamo necessarie e concause' ci+, invece, chedesideriamo per se
stesso, anche se non ci procura null'altro, lo chiamiamo $ene in senso
proprio"Infatti una cosa non desidera$ile sempre in vista dell'altra, e cos-
avanti all'infinito8 da !ualche parte ci deve essere un punto fermo" ,', di
fatto, completamente ridicolo cercare ovun!ue un'utilit( chesia diversa dalla
cosa stessa, e chiedersi8 1!uale vantaggio ne a$$iamoB1, e 1a cosa pu+
servireB1" .hi parla cos-, in nessun modo, come s' detto,risulta simile a
colui che conosce il $ello ed il $ene e sa distinguere tra causa e concausa"
(B0/) 3a verit( di !uantodico risultere$$e nel modo pi chiaro se
!ualcuno ci portasse con il pensiero nelle isole dei $eati" 3( non avremmo
alcun $isogno, e nessuna delle altre cose ci procurere$$ealcuna utilit('
rimarre$$ero unicamente il pensiero e la filosofia, !uindi ci+ che appunto ora
chiamiamo la vita li$era" &e !uesto vero, come sare$$e possi$ile non
vergognarsi a ragione, se, !uando si ha la possi$ilit( di trasferirsi nell'Isola
dei $eati, sene incapaci per colpa propriaB 9on affatto da disprezzare,
perci+ la ricompensa che la conoscenza offre agli uomini, e il $ene che
nerisulta non cosa da poco" Proprio come dicono i sapienti tra i poeti,
checio noi raccogliamo i frutti della giustizia nell'Ade, cos- anche do$$iamo
supporre che i frutti della filosofia li raccogliamo nell'Isola dei Beati"
(B00) 9on do$$iamo perci+ preoccuparci se la filosofia non si dimostra
utile o vantaggiosaperch non affermiamo innanzi tuttoche sia vantaggiosa ,
ma piuttosto che $uona, e che la si de$$a scegliere non per !ualcos'altro,
ma per se stessa"Infatti come noi andiamo ad #limpia per lo spettacolo dei
giochi ins , anche senza averne alcun altro vantaggio (perchlo spettacolo
vale ins pi di molto denaro), e come non guardiamo le rappresentazioni
drammatiche delle feste:ionisie in $ase al calcolo di ricevere !ualcosa dagli
attori 4 anzi siamo proprio noi a pagare 4 e come valutiamo molti altri
spettacoli pi di una gran somma di denaro, cos- anche valuteremo la
contemplazione dell'universo pi che non tutte !uelle cose, che ci si dia
molta pena per andare a vedere delle persone che sulla scena si presentano
come donne e schiavi, oppure lottano o gareggiano in corse ad #limpia, e
d'altra parte si consideri che non si de$$a contemplare senza un compenso
la natura delle cose e della verit("
(B02) .os- ora a$$iamo preso le mosse dal finalismo della natura per
un'esortazione alla filosofia, convinti che il dedicarsi alla filosofiacostituisca
un $ene ed no$ile cosa gi( pers , anche se non ne dovesse derivare
alcuna utilit( per la vita pratica"
(B05) .he per+ la speculazione filosofica sia realmente utile anche per
la vita praticadi ogni giorno si comprender( facilmente se lo si esemplifica
con le arti e le professioni" Tutti i medici intelligenti e la maggior parte dei
maestri di ginnastica dichiarano unanimemente che chi desidera diventare
un $uon medico ed un $uon ginnasta deve conoscere $ene la natura" .os-
anche i $uoni legislatori devono avere conoscenzadella natura, e anzi in
misura molto superiore a !uegli altri" I primiinfattiesplicano la loro a$ilit(
professionale promuovendo l'eccellenza del corpo, !uesti invece si occupano
dell'eccellenza dell'anima e pretendono di insegnare la via per la felicit( o
l'infelicit( all'intera comunit(" Ad ancora maggior ragionehanno $isogno della
filosofia"
(B06) 9elle altre attivit( artigianali i migliori attrezzi sono scoperti
mediante l'osservazione della natura' cos-, per esempio, nell'arte di costruire
il piom$ino, la riga e l'attrezzo con cui si traccia il cerchio' per alcuni
strumenti ci offre un modellodi osservazione l'ac!ua, per altri l'osservazione
della luce e dei raggi del sole" .on l'aiuto di !uesti strumenti noi sta$iliamo
che cosa diritto e piano in misura sufficiente per i nostri sensi" Allo stesso
modo anche il politico deve avere certi termini di riferimento, che desume
dalla natura stessa e dalla verit(, con l'aiuto dei !uali potr( giudicare che
cosa giusto, che cosa $ello e che cosa conveniente" Infatti, come gli
strumenti del tipo di cuia$$iamo parlato sono i migliori nelle attivit(
professionali, cos- anche il miglior termine di riferimento !uello che in
massimo grado si conformi alla natura"
(B07) 9essuno invece che nona$$ia praticato la filosofia, e conosciuto
la verit(, pu+ raggiungere !uesto" In altre professioni non si giunge al
possesso degli strumentia ai pi precisi ragionamenti prendendo le mosse
daiprinc-pi primi, $ens- da ci+ che ne lontano di due o tre gradi' per !uesta
ragione il loro sapere soltanto approssimativo, ed esse $asano le loro
considerazioni sull'esperienza" Il solo filosofoimita direttamente le cose
esatte,poich egli osserva le cose stesse e non le loro imitazioni"
(B0;) #ra, dun!ue, come non pu+ essere un $ravo costruttore chi non
usa il filo a piom$o e altri simili strumenti, ma semplicemente fa delle case al
modo delle altre, cos- anche verosimile che non sar( un $uon legislatoren
un uomo eccellente chi promana leggi per la comunit(, oesplica attivit(
politica nella citt(, soltanto prendendo in considerazione ed imitando azioni
altrui o altre comunit( umane, siano esse !uelle degli &partani, dei .retesi o
di altri"Infatti l'imitazione di !ualcosa che non $ello non pu+ esser $ella, e
l'imitazione di ci+ che per sua natura non divinon sta$ile non pu+ risultare
immortalen sta$ile" >ra tutte le professioni, soltanto !uella del filosofo
tale, che le sue leggi sono sta$ili e le azioni giuste e no$ili"
(B2=)Infatti il filosofo soltanto vive mirando costantemente alla natura
ed al divino" .ome il $uon capitano di una nave, egli ormeggia la sua vita a
ci+ che eterno e costante, l( getta l'ancora e vive padrone dis "
(B21) #ra !uesta conoscenza di pers teoretica, per+ ci offre la
possi$ilit( di regolare su diessa ogni nostra azione" .omecio , la vista non
crean produce nulla,perch la sua funzione soltanto !uella di distinguere
a rendere evidenti ognuna delle cose visi$ili, per+ ci pone in grado di fare
certe cose ricorrendo ad essa, e ci offre l'aiuto pi importante per l'azione
(infatti saremmopressoch completamente incapaci di muoverci, se non la
possedessimo), cos- anche risulta chiaro che mediante !uesto sapere noi
compiamo innumerevoli azioni, se$$ene esso sia teoretico' con il suo aiuto
decidiamo se una certa cosa deve essere ricercata, un'altra evitata' ma
soprattutto, mediante !uesta conoscenza, conseguiamo tutto ci+ che
$uono"
(B2*) .hi si propone di verificare ci+ che a$$iamo detto, deve avere
$en chiaro che tutto ci+ che per l'uomo $uono e utile alla vita sta
nell'esercizio e nell'azione, e non nella sola conoscenza del $ene" Cimaniamo
in $uona salute nonperchconosciamo le cose che ci assicurano la salute,
maperch le forniamo al corpo' non siamo ricchi in conseguenza del fatto
che sappiamo che cosa la ricchezza, $ens- del fatto che a$$iamo ac!uistato
grandi sostanze' e infine, ci+ che importa pi di tutto, non viviamo una vita
pi $ella e pi no$ileperch conosciamo !ualcosa dell'essere, ma
piuttostoperch il nostro agire $uono' !uesta infatti veramente la vita
felice" 9e consegue che anche la filosofia, se davvero utile come noi
asseriamo, o un eserciziodi azioni rette, oppure giovevole per tali azioni"
(B2/) )uindi non $isogna fuggire la filosofia, se davvero la filosofia ,
come io credo, ac!uisizione e applicazione della sapienza, e si annovera la
sapienza tra i $eni pi alti"&e per amore del denaro si viaggia fino alle
colonne d',raclee ci si espone a molti rischi,perch non si dovre$$e
affrontare !ualche fatica e !ualche spesa per la filosofiaB ,' tipico dell'uomo
comune, in realt(, di desiderare la vita e non la vita $uona, di seguire le
opinioni del volgo invece di aspettarsi che sia esso a dare ascolto alla sua
opinione,di essere avido di denaro, ma di non occuparsi per nulla delle cose
no$ili"
(B20) 3'utilit( e l'importanza dell'oggetto mi sem$rano ormai
sufficientemente provate" .i si dovre$$e poi convincere che molto pi
facile conseguire la conoscenza filosofica che !ualsiasi altro $enein $ase a
!uanto segue"
(B22) .oloro che si dedicano alla filosofianon ne hanno dagli uomini
una ricompensa che li possa spronare a tali sforzi" ,ssi possono aver
dedicato molta fatica per conseguire altre capacit(, e tuttavia in tempo
minore compiono rapidi progressi verso la scienza esatta' !uesto mi sem$ra
indicare con !uale facilit( si pu+ conseguire la conoscenza filosofica"
(B25) <nulteriore argomento che tutti gli uomini si sentono a loro
agio nella filosofia, e volentieri si dedicano ad essa, mentre lasciano ogni
altro interesse" Anche !uesto costituisce una prova non piccola che un
piacere occuparsi diessa ,giacch , se fosse semplicemente una fatica,
nessuno si tormentere$$e a lungo con essa" Inoltre l'attivit( filosofica ha un
altrogrande vantaggio rispetto a tutte le altre' non si ha cio $isogno di un
particolare strumento,n di una sede particolare per esercitarla, ma in
!ualun!ue punto della terra uno si ponga all'opera con il pensiero, dovun!ue
gli sar( allo stesso modo possi$ile afferrare la verit(, come se essa fosse
presente"
(B26) .os- dun!ue provato che possi$ile dedicarsi alla filosofia,
che essa il maggiore di tutti i $eni, e che facile conseguirla" Per tutti
!uesti motivi, vale la pena di coltivarla con passione"
(B27) Affrontiamo ora il pro$lema del compito specifico della
conoscenza filosofica, e per !uale motivoa essa tutti aspiriamo" Dorrei
giungerea una risposta procedendo da un diverso punto di partenza"
(B2;) 9oi uomini constiamodi anima e corpo' l'una parte comanda,
l'altra o$$edisce' l'una utilizza, l'altra esiste come strumento" 3'uso
dell'oggetto che comandato, vale a dire dello strumento, si trova sempre in
una relazione determinata con ci+ che gli da degli ordini e lo utilizza"
(B5=) 9ell'anima c' una parte, la ragione, che conformemente alla sua
natura comanda e ha potere di decidere su di noi, dall'altra l'elemento che
o$$edisce e per sua natura riceve gli ordini' tutto in una condizione $uona
!uando ogni parte dell'anima raggiunge la sua eccellenza' l'averla
conseguita costituisce il $ene"
(B 51) ,' vero in primo luogo chesi instaura un ordine perfetto !uando
la parte dell'anima che la migliore, la pi autorevole e pi venera$ile
raggiunge la sua perfezione" )uanto migliore una cosa per sua natura,
tanto migliore la sua perfezione conforma a natura"#ra pi prezioso ci+
che per sua natura pi autorevole e pi atto a comandare, come ad
esempio l'uomo a paragone degli animali' cos- anche l'anima vale di pi del
corpo (perch pi atta a comandare)' e all'interno dell'anima c' una parte
superiore, che !uella che possiede la ragione e la facolt( del pensiero" :i
!uesta natura l'elemento che impartisce ordini e proi$izioni e prescrive
cosa si de$$a e che cosa non si de$$a fare"
(B5*) )ualun!uepossa essere, ora, l'eccellenza di !uesta parte
dell'anima, deve comun!ue essere la cosa pi desidera$ile per tutti
semplicemente e per noi'perch davvero si dovre$$e, a mio giudizio,
ritenere che !uesta parte, o da solo o pi d'ogni altra, costituisca il nostro
vero io"
(B5/) Inoltre, soltanto !uando una cosa assolve nel modo migliore
!uello che per natura il suo compito (e non accidentalmente, ma proprio
per sua natura) giusto dire che!uest' opera $uona' e!uell' eccellenza che
rende ogni cosa capace di compiere appunto!uest' opera noi la chiamiamo la
sua pi alta e specifica eccellenza"
(B50) &e ora l'uomo nel suo complesso un essere semplice, e la sua
!ualit(di uomo determinata dal possesso della ragione e della mente,
allora egli non ha altri compiti al di fuori di !uello di conseguire la pi esatta
verit(, cio la scienza vera delle cose che sono" &e invece gli appartengono
parecchie capacit(, allora la funzione pi preziosa tra !ueste capacit(
!uella mediante la!uale capace di realizzare il massimo' cos-, per esempio,
l'opera del medico la salute, e !uella del capitano della nave un viaggio
sicuro" Io non so indicare un'opera pi pregevole per il pensiero, o per la
parte pensante dell'anima, della ricerca della verit(" 3a verit( costituisce
dun!ue realmente l'opera propria di !uesta parte dell'anima"
(B55))uest' opera compiuta dalla parte pensante !uando essa
consegue la conoscenza, e tanto meglio, !uanto pi preziosa la
conoscenza' il fine pi alto del sapere la conoscenza filosofica" )uandocio
fra due cose una desidera$ile in vista dell'altra, in !uesto caso la pi
pregevole e desidera$ile !uella in vista della !uale anche l'altra era
desidera$ile, come per esempio, il piacere in rapporto alle cose che lo
procurano, e la salute in rapporto alle cose che l'assicurano' infatti si dice
che conseguiamo l'una attraverso l'altra"
(B56) 9on c' nulla di pi pregevole della saggezza filosofica,
chedefiniamo come la capacit( pi alta delle funzioni della nostra anima, se
paragoniamo l'una con l'altra le diverse funzioni dell'anima"Infatti la parte
conoscitiva dell'anima, di pers sola o in connessione con le altre parti, pi
pregevole di tutto il resto dell'anima, e la sua eccellenza il sapere"
(B57)&icch nessuna delle virt particolari, di cui si parla
comunemente, costituisce l'opera della saggezza filosofica'infatti essa
superiore a tutte !ueste" Il fine conseguito sempre superiore alla
conoscenza mediante la !ualelo si consegue" Per altro non ogni eccellenza
dell'anima un risultato della saggezza filosofica, e neppure la vita felice"
&einfattila saggezza filosofica fosse produttiva, allora produrre$$e !ualcosa
di diverso da se stessa, cos- come l'architettura fa$$rica le case, pur senza
essere una parte della casa' la saggezza filosofica, invece, una parte
dell'eccellenza dell'anima e della vita felice"Infatti io affermo che la vita
felice, o ne deriva, oppure essa stessa"
(B5;)In $ase a !uesto argomento, la saggezza filosofica !uindi non
pu+ essere una scienza produttiva' il fine deve stare al di sopra della via che
conduce ad esso' ma non esiste nulla di pi alto della vita filosofica, se non
forse una delle cose che a$$iamo menzionato prima, cio eccellenza e vita
felice8 ma la loro opera non niente altro che la vita filosofica" Bisogna
!uindi tener per fermo che la conoscenza di cui parliamo teoretica, dal
momento che il suo fine non pu+ essere una produzione"
(B6=) 3a conoscenza e il pensiero filosofico costituiscono dun!ue il
compito proprio dell'anima" )uesta la cosa pi desidera$ile per noi,
paragona$ile, io credo alla vista, che certamente si apprezzere$$e anche nel
caso in cui grazie adessa non si ottenesse altro risultato se non appunto e
soltanto il vedere"
(B61)3o si potre$$e provare in !uesto modo" &e !ualcuno ama una
cosaperch essa ha !ualche cosa d'altro come !ualit( aggiuntiva, allora
chiaro che ancor di pi amer( !uella cosa che possiede in misura pi elevata
!uella !ualit(" &e, per esempio, una persona ama camminareperch un
esercizio salutare, allora, se correre un esercizio pi salutare ancora ed
egline capace, lo preferir(, e l'avre$$e gi( prima preferito, se solo l'avesse
saputo prima" .itiamo unargomento ulteriore " &e un'opinione vera simile
alla conoscenza scientifica (perchnoi ammettiamo che un'opinione vera
desidera$ilein !uanto simile alla conoscenza scientifica grazie al suo
contenuto di verit(), e se !uesto contenuto di verit( proprio in misura
superiore della conoscenza scientifica, allora il conoscere risulta pi
apprezza$ile dell'opinare rettamente"
(B6*) Il fatto poi che noi amiamo la facolt( della vista per se stessa,
costituisce una prova sufficiente che tutti gli uomini amano in misura
elevatissima il pensare e il conoscere,
(B6/)perch amano la vita, e perci+ amano anche il pensare e il
conoscere" Per nessun altro motivo la vita appare loro apprezza$ile, se non
per la percezione dei sensi, e innanzi tutto per la vista" )uesta facolt(
daessi apprezzata sopra ogni misura,perch essa , a paragone delle altre
percezioni sensoriali, proprio come una sorta di conoscenza"
(B60) #ra che la vita si distingue dall'assenza della vita per la
percezione8 definiamoinfattila vita con la presenza della percezione e la
facolt( del percepire"&e si a$olisce !uesta facolt(, la vita non degna di
essere vissuta' come se la vita stessa fosse annientata insieme con la
percezione"
(B62) >ra gli organi della percezionespicca la facolt( della vista,perch
la pi acuta" )uesto anche il motivoper cui la apprezziamo pi delle altre"
#gni percezione una facolt( di conoscere !ualcosa mediante il corpo, come
ad esempio l'udito percepisce i suoni mediante le orecchie"
(B65) &e dun!ue la vita degna di essere scelta grazie alla
percezione, e la percezione una sorta di conoscenza, e se noi preferiamo la
vitain !uanto l'anima, attraverso la percezione, pu+ conseguire la
conoscenza"
(B66) Inoltre, come a$$iamo gi( detto or ora, se fra due cose
sempre preferi$ile !uella che possiede la stessa !ualit( desiderata'
allorarisulta che tra le percezioni dei sensi la vista necessariamente !uella
pi desidera$ile e pi no$ile, ma che pi desidera$ile ancora di essa e di
tutte le altre percezioni e della vita stessa, la conoscenza filosofica,perch
essa signora della verit(" )uesto il motivo per il !uale tutti gli uomini
aspirano al conoscere pidi ogni altra cosa" (B67) .hecoloro che scelgono
una vita intellettuale possono vivere in modo sopra tutti piacevole risulter(
da !uanto segue"
(B6;) Pare che si possa parlare della vita in un duplice senso8 nel
senso,cio , della sua possi$ilit( e nel senso della sua realt(" :iciamo che
1vedono1 tutte !uelle creature che hanno gli occhi e sono dotate di facolt(
visive, sia che a$$iano casualmente gli occhi chiusi, sia che si valgano delle
loro facolt( visive e guardino !ualcosa" 3a stessa cosa vale anche per la
conoscenza ed il sapere" <na cosaintendiamo l'uso della facolt( e l'effettivo
pensiero, un'altra il processo della facolt( e l'aver scienza"
(B7=) &e dun!ue distinguiamo la vita dall'assenza di vita secondo il
possesso o l'assenza delle facolt( percettive, e se parliamo della percezione
in un duplice senso, vale a dire, nell'accezione comune dell'uso effettivo della
percezione, ma anche nell'accezione della possi$ilit( di percepire (per cui, a
!uanto pare, diciamo che anche chi dorme ha delle percezioni), risulta chiaro
allora che parliamo della vita in un duplice significato" :i chi sveglio
diciamo che vive in un senso vero e proprio, mentre di chi dorme diciamo
che vive nel senso che possiede delle facolt( di passare dal sonno all'attivit(,
che costituisce il senso della veglia e dell'effettiva percezione delle cose"In
$ase a ci+, e tenendo presente !uesta differenza tra potenzialit( ed attualit(,
siamo autorizzati a dire che chi dorme vive"
(B71) &e dun!ue usiamo la stessa parola in un duplice significato, da
una parte nel senso di 1essere attivo !ui ed ora1, dall'altra nel senso di
1trovarsi in una condizione1, diremo allora che la prima accezione !uella
che rende pi esattamente il significato proprio del termine" .os-, per
esempio, 1egli sa1 pu+ significare che egli utilizza la sua conoscenza, oppure
che la possiede' 1egli vede1 pu+ significare che vede !ualcosa, oppure che
possiede la facolt( della vista' in entram$i icasi la prima accezione esprime
un valore superiore"
(B7*)Perch parlando delle cose per le !uali esiste uno ed un solo
termine noidiciamo 1pi1 non soltanto nel senso di una maggiore !uantit(,
ma anche della priorit( logica" Per esempio, diciamo che la salute un $ene
maggiore delle cose che la procurano, e che ci+ che ins per sua natura
desidera$ile un $ene maggiore di ci+ che produce un !ualche $ene"
Tuttavia osserviamo che la stessa parola 1$uono1vien dettadi entram$e le
cose, se$$ene non in un significato identico,perch diciamo 1$uono1 sia delle
cose utili che anche dell'eccellenza"
(B7/) &iamo !uindi autorizzati ad affermare che chi desto vive in
grado maggiore di chi dorme, e chi ha l'anima in attivit( in misura superiore
di chi semplicemente possiede l'anima" &e teniamo presente la priorit(logica
possiamo dire che!uest' ultimo viveperch vive il primo,perch si trova in
uno stato tale, da poter vivere in modo attivo o passivo"
(B70) ,ssere attivo in ogni caso significa !uesto8 se !ualcuno
capace di esercitare semplicemente un'attivit(, e la esercita allora diciamo
che attivo'se egli possiede parecchie facolt(, allora diciamo che attivo se
egli esercita la pi degna di !ueste facolt(, per esempio !uando unauleta
suona il doppio flauto' inoltre, !uando suona il flauto pu+ essere
semplicemente attivo, oppure pu+ esserlo in grado superiore cio pu+ suonar
$ene' lo stesso accade anche negli altri casi in cui usiamo le parole 1essere
attivo1 " :o$$iamo !uindi affermare che chi opera $ene opera anche in
misura superiore'infatti che esercita un'attivit( $ene e con esattezza, ha uno
scopo (cio il $ene) ed opera in modo naturale vale a dire, fa ci+ che la
natura gli ha prescritto"
(B72) .ome ho gi( detto, l'attivit( umana consta o esclusivamente o
in modo preminente del pensiero e della riflessione" ,' dun!ue facile indurre,
ed una conclusione che ognuno pu+ trarre facilmente, che vive in pi alto
grado chi pensa rettamente, e vive nel grado pi altodi tra tutti chi si occupa
al grado massimo della verit(' e !uesto fa l'uomo che pensa e professa la
filosofia sulla $ase della conoscenza pi esatta" , la vita perfetta esiste
percoloro che posseggono la conoscenza filosofica, !uando svolgono attivit(
filosofica"
(B75) &e ora per ogni essere vivente la vita coincide con l'essere,
dun!ue palese che tra tutti gliuomini il filosofo raggiunge la pi alta intensit(
dell'essere nel vero senso della parola, particolarmente !uando esercita la
filosofia e applica il suo pensiero a ci+ che tra tutti gli enti pi accessi$ile
alla conoscenza"
(B76) Inoltre l'attivit( perfetta e li$era da impedimenti porta gi( ins
gioia, e perci+ l'attivit( filosofica certo!uella che procura gioia maggiore"
(B77) %a la gioia pu+ porsi in relazioni diverse con l'attivit(" Bere con
gioia e darsi al $ere con gioia non sono la stessa cosa"Infatti nulla impedisce
a uno di $ere senza essere assetato, ma di $ere cos- !ualcosa che non gli d(
alcun piacere, e di provare tuttavia gioia, non nel $ere, maperch ,
occasionalmente, mentre sta seduto da !ualche parte, considera !ualcosa, o
oggetto di considerazione" :iremo di lui che prova gioia, e che $eve con
gioia, ma la sua gioia nonviene dal $ere,n trova nel $ere la gioia" Allo
stesso modo diciamo che camminare, star seduti, imparare ed ogni altro tipo
di movimentosono piacevoli o dolorosi, nonperch fortuitamente proviamo
gioia o dolore, mentre ci dedichiamo appunto a !ueste attivit(, maperch
proviamo gioia o dolore per il fatto stesso di dedicarci ad esse"
(B7;) Parimenti chiamiamo vita felice !uella vita felice la cui presenza
d( felicit( alle persone che la vivono' non parliamo di vita felice nel caso di
persone che nel vivere hanno gioia da !ualche cosa, ma nel caso di coloro
per i !uali la vita stessa costituisce una gioia, e che appuntoprovano gioia
nel vivere"
(B;=)In $ase a !ueste considerazioni, diciamo che chi desto vive in
maggior grado di chi dorme, chi intelligente in maggior grado di chi manca
di intelligenza, e riteniamo che la gioia nella vita dipenda dall'uso che si fa
dell'anima' l'attivit( dell'anima costituisce realmente la vita"
(B;1) &i pu+ essere attivi con l'anima in diversi modi, per+ l'attivit( pi
importante di tutte comun!ue !uella di pensare !uanto pi intensamente si
pu+" ,' un punto ac!uisito, !uindi, che la gioia che deriva dal
pensierocostituisca l'unica, o la pi eminente delle gioie della vita" Divere
felicemente e provare la vera gioia dun!ue una prerogativa esclusiva o
preminente del filosofo"Infatti l'esercizio dei nostri pensieri pi veri, che
traggono alimento dai pi altiprinc-pi dell'essere e custodiscono
continuamente e con saldezza la compiutezza che a essi accordata,
proprio !uella che procura in massimo grado la gioia della vita fra tutte le
altre attivit("
(B;*) Proprio per gustare le gioie vere e $uone gli uomini intelligenti
devono dun!ue dedicarsi alla filosofia"
(B;/) 3a vita intellettuale rende felici gli uominiB 9on soltanto
considerando le singole parti che costituiscono la vita felice, ma anche
penetrando pi a fondo nel pro$lema e considerando la felicit( della vita nel
suo complesso, possiamo raggiungere la stessa conclusione" .hiariamo
innanzi tutto un punto8!uale la relazione tra la vita intellettuale e la
felicit(, tale anche la sua relazione con il nostro carattere, secondo cio
che siamo uomini di valore o dappoco"Infatti tutti gli uomini trovano
desidera$ile o ci+ che conduce alla felicit(, o ci+ che della felicit( una
conseguenza' oltre a ci+, delle cose che ci rendono felici le une sono
necessarie, le altre piacevoli"
(B;0) :efiniamo la felicit( della vita o come la forza della mente e una
specie di sapienza, oppure come eccellenza etica, o come il massimo della
gioia, o come tutte !ueste cose insieme"
(B;2) &e la felicit( della vita coincide con l'altezza dell'intelligenza,
allora chiaro che soltanto ai filosofi riservata la vita felice' se essa
costituita dall'eccellenza dell'anima, o dalla vita colma di gioia, allora essa
tocca ugualmentea essi, o esclusivamente, o in misura preminente" #ra,
l'eccellenza l'elemento dominante su tutto ci+ che in noi, e ci+ che ci
procura maggior gioia, se paragoniamo una cosa con l'altra, la capacit(
della mente" Anche nel caso che !ualcuno affermi che tutte !ueste cose
insieme costituiscono la felicit( della vita, $isognacomun!ue che nella sua
definizione la mente risulti la caratteristica pi importante"
(B;5) perci+ tutticoloro che ne sono in grado devono dedicarsi alla
filosofia"Infatti !uesta costituisce di pers la vita perfetta, oppure, se si vuol
ricordare un solo fatto, conduce le anime il pi vicino possi$ile ad essa"
(B;6) Potre$$e ora essere il momento di chiarire il nostro argomento
adducendo le opinioni comunemente riconosciute"
(B;7) .ertorisulta evidente a tutti che nessun uomo vorre$$e
scegliere una vita provvista s- di grandi ricchezze e grandi opere, in cui per+
egli fosse privo delle facolt( intellettive e pazzo' non lo fare$$e neppure se
potesse godere dei piaceri pi violenti e vivere come alcuni folli" ,' evidente
a tutti che gli uomini fuggono pidi ogni altro male l'insensatezza' ma !uesta
, a !uanto sem$ra, l'opposto dell'intelligenza, e fra i due opposti si fugge
l'uno e si sceglie l'altro"
(B;;) Infatti, mentre fuggiamo la malattia, ricerchiamo la salute'
!uindi, anchesulla $ase di !uesta argomentazione la capacit( della mente
risulta essere il $ene pi desidera$ile, e non in !uanto produca !ualcosa di
diverso da se stesso" @lo attesta l'opinione comuneA" Infatti, se anche
!ualcuno possedesse tutto, ma fosse irrimedia$ilmente malato nella parte
pensante dell'anima, la vita non sare$$e per lui un $ene desidera$ile,perch
neanche le altre sue prerogative gli sare$$erodi alcuna utilit("
(B1==) Perci+ tutti gli uomini, nella misura in cui si accostano alla
filosofia, esono in grado di gustarla, ritengono che le restanti cose non
a$$iano alcun valore' per !uesto motivo nessuno di noi sopportere$$e di
trascorrere tutta la vita nell'u$riachezza, o di rimanere per sempre un
$am$ino"
(B1=1) Per lo stesso motivo anche il sonno una cosaestremamente
piacevole, ma niente affatto da preferire all'essere desti, perfino se
ammettiamo che chi dorme goda di tutte le gioie possi$ili' infatti l'anima di
chi desto ha delle rappresentazioni vere, mentre !uelle di chi dorme sono
false" 3a veglia e il sonno, infatti, non si differenziano se nonper il fatto che
l'anima durante la veglia spesso coglie la verit(, mentre nel sonno si inganna
sempre' infatti tutti i sogni sono soltanto immagini e false parvenze"
(B1=*) Anche la paura della morte che propria dell'uomocomune
attesta il desiderio di conoscenza dell'anima" ,ssainfattifugge ci+ che le
ignoto, l'oscurit( ed il mistero, e per sua natura cerca ci+ che visi$ile e
conosci$ile"prima di tutto per !uesto motivo diciamo che do$$iamo onorare
pi di ogni altro coloro a cui siamo de$itori di vedere la luce del sole, e che
do$$iamo provare reverenza per nostro padre e nostra madre,perch essi
sono gli autori dei nostri $eni pi preziosi' infatti sono essi, cos- mi sem$ra,
la causa del fatto che noi conosciamo !ualcosa e vediamo" Per la stessa
ragione riceviamo gioia dagli oggetti e dagli uomini a noi pi familiari, e per
l'appunto, chiamiamoamici !ueste persone a noi note" Tutto !uesto dimostra
che amiamo ci+ che conosci$ile ed evidente' e se amiamo ci+ che
conosci$ile, visi$ile e chiaro, necessariamente amiamo il conoscere ed il
pensare"
(B1=/) Inoltre, come nel caso della propriet( non sono le stesse cose
che gli uomini ac!uistano semplicemente per poter vivere e !uelle che
ac!uistano per vivere $ene, cos- accade anche nel caso della capacit( della
mente8 l'intelligenza che ci serve semplicemente per vivere,voglio dire, non
la stessa che ci serve per vivere perfettamente" Alla generalit( delle
persone si pu+ $en perdonare, se arriva soltanto a !uella' certo costoro
pregano di avere una vita felice, ma sono gi( paghi se hanno almeno la
possi$ilit( di vivere" .hi per+ pensa che non si de$$a sopravvivere a
!ualun!ue prezzo,risulta veramente ridicolo, se non si accolla !ualun!ue
fatica e non si adopera in ogni modo per conseguire !uella capacit( della
mente, che gli consenta di conoscere la verit("
(B1=0) &i potre$$e capire !uesta stessa cosa anchein $ase a ci+ che
diremo ora, se soltanto si considerasse la vita umana spassionatamente"
Allora si scoprire$$e che tutte !uelle cose che appaiono importanti agli
uomini, altro nonsono che un gioco delle vane om$re" Perci+ a ragione si
dice anche a ragione che l'uomo un nulla, e che nulla delle cose umaneha
sta$ilit("Infatti la forza, la grandezza e la $ellezza sono cose risi$ili, e prive
di ogni valore' esse ci appaiono tali soltantoperch non siamo in grado di
vedere nulla rettamente"
(B1=2) &e !ualcuno potesse vedere con l'acutezza che si
diceavesse3inceo , che riusciva a vedere attraverso le pareti e gli al$eri,
potre$$e mai trovare sopporta$ile di guardare un uomo come il tanto
cele$rato Alci$iade, se riuscisse a vedere anche la totale miseria di cui !uesti
compostoB #nore e reputazione, le cose a cui solitamente l'uomoaspira pi
che ad ogni altra, sono piene di indescrivi$ile stoltezza' infatti chi ha visto
!ualcuna delle realt( eterne giudica assurdo faticare per tali scopi" .he cosa
c' tra le cose umane che vivaa lungo o a$$ia una durata consistenteB
&oltanto per la nostra de$olezza e per la $revit( della nostra vita, a mio
giudizio, anche !ueste ci appaiono grandi"
(B1=5) &e si prende in considerazione ci+, chi potre$$e allora
pensaredi essere felice e $eato, 4 chi fra noi, che tutti, fin dal principio (come
si dice !uando si iniziati ai misteri), siamo costruiti dalla natura come se
dovessimo portare una penaBPerch davvero divina la parola degli antichi,
!uando dicono che l'anima deve pagare una pena, e che noi viviamo per
l'espiazione di un !ualchegrande peccato"
(B1=6) %i sem$ra che!uesta immagine esprima $ene l'unione
dell'anima con il corpo8 come si racconta che i prigionieri dei Tirreni spesso
vengono sottoposti alla tortura di essere legati vivi a dei cadaveri, con il viso
contro il viso e le mem$ra unite insieme con le mem$ra, allo stesso modo
anche l'anima sem$ra distesa e incatenata a tutte le mem$ra sensi$ili del
corpo"
(B1=7) Per gli uomini non c' dun!ue nulla di divino e di $eato,
all'infuori di!uell' unica cosa che sola merita i nostri sforzi,cio !uanto esiste
in noi di intelligenza e capacit( della mente" :i tutto ci+ che nostro, !uesto
solo sem$ra incorrutti$ile, !uesto solo divino"
(B1=;) ?razie alla nostra possi$ilit( di partecipare di !uesta facolt(, la
nostra vita, se$$ene per natura misera e penosa, cos- magnificamente
ordinata che l'uomo, a paragone di degli altri esseri viventi, sem$ra essere
un dio"
(B11=)Perch giustamente dicono i poeti che 1ilnous il dio in noi1, e
la 1vita umana conserva !ualche parte di un dio ins 1" &i deve dun!ue
filosofare, oppure congedarsi dalla vita e dipartirsi di !ui'perch ogni altra
cosa appare soltanto chiacchiera insensata e vana diceria"