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PROGETTI

PIAZZA ARMERINA:
RECUPERO E CONSERVAZIONE DELLA VILLA DEL CASALE

L'OMBRA E LE LUCI Guido Meli

CRPR/InForma - rivista semestrale del Centro Regionale Progettazioe e Restauro - N.1 - Anno 2006

Il progetto di restauro e di musealizzazione è cu- luce-ombra all’interno della Villa, la ricerca dei mate-
rato dal Centro Regionale per la Progettazione ed il Re- riali compatibili per la realizzazione della copertura e il
stauro della Regione Siciliana, adottando criteri coerenti restauro degli apparati musivi e degli intonaci dipinti. Si
alle Linee guida per la progettazione emanate dall’Alto prevede la sostituzione integrale del sistema di coper-
Commissario della Villa Romana del Casale di Piazza tura con una nuova struttura e tegumento, aggiornata
Armerina, On.le Vittorio Sgarbi. tecnologicamente. Sono mantenuti i principi progettuali
I principali problemi evidenziati riguardano incon- dell’intervento Minissi che consentono la leggibilità
gruenze compositive dell'attuale volumetria, inadegua- dell’articolazione degli ambienti e la salvaguardia dei
tezza delle strutture di copertura, del sistema delle pas- muri storici. E’ previsto l’impiego di legno lamellare
serelle di visita, avanzata corrosione degli elementi me- per le incavallature e il tavolato, privo di armature se-
tallici, deterioramento delle lastre di plexiglas della co- condarie, trattato opportunamente per evitare problemi
pertura. Inoltre si riscontrano forti escursioni termiche, di degrado biologico ed assicurare la protezione dal
microclima inadeguato agli intonaci e mosaici. Inoltre si fuoco. La copertura, coibentata, sarà rivestita da un te-
è riscontrato un avanzato stato di degrado delle super- gumento sagomato in lamina di rame pre-ossidata, con
fici mosaicate e delle decorazioni parietali dovuto anche effetto cangiante. La struttura portante delle coperture
all’umidità presente nelle murature. sarà lasciata a vista, per agevolarne l’ispezione e la ma-
Il Progetto prevede il recupero dell’idea originaria del nutenzione. Per le strutture portanti verticali, si con-
Minissi, in particolare interessa il sistema delle passe- ferma la scelta di una struttura “autonoma” e reversibile
relle di visita, le coperture, la percezione dei rapporti che non interferisce con le murature storiche, in acciaio

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zincato a caldo. Sarà adottata una logica costruttiva ag-
giornata tecnologicamente in relazione alle sollecita-
zioni indotte dal vento, ancorando al terreno di fonda-
zione i montanti esterni. Il progetto delle chiusure verti-
cali dei muri d’ambito, prevede l’intervento sull’assetto
di quelle attuali, innalzandone in modo significativo al-
cune quote, ove necessario, in riferimento a parametri
stilistico costruttivi delle costruzioni romane. Una varia-
zione più sensibile si rende necessaria, negli edifici della
Palestra e delle Terme e, soprattutto, della Basilica. Le
chiusure verticali d’ambito propongono soluzioni capaci
di restituire una corretta percezione dell’edificio nelle
sue articolazioni volumetriche. L’attenta valutazione
dell’efficacia delle attuali strutture ha indotto, all’ado- transito sui mosaici della grande caccia.
zione di una soluzione opaca, in grado di recuperare Inoltre si prevede l’abbattimento delle barriere architet-
parte degli originari rapporti di luci, ombre e traspa- toniche, per la quasi totalità dei percorsi.
renze. Si prevede l’utilizzo di pannelli di esiguo spes- I criteri individuati per conservare le murature storiche
sore, ancorati su strutture metalliche non a vista al di so- escludono operazioni di forte impatto o utilizzo di mate-
pra dei muri di sacrificio, che saranno intonacati a mano riali incompatibili con la loro integrità e si prevedono in-
con finiture diversificate, per grana e cromatismi. Per terventi localizzati di consolidamento strutturale.
una corretta lettura dei modi di fruizione dell’opera sono Le scelte progettuali adottate hanno reso necessaria la
stati ripensati i percorsi originari in relazione alla lettura realizzazione di integrazioni architettoniche in parti
delle superfici. mancanti dell’edificio; si è optato per la scelta del legno,
Il progetto della luce prevede, per quanto attiene l’e- diversificandone le caratteristiche. Parzialmente assimi-
sterno, interventi a basso impatto percettivo e ridotto con- labile alle integrazioni, pur intervenendo a recuperare gli
sumo energetico, una gamma diversificata di apparecchi originari rapporti percettivi, la decisione di rialzare al-
illuminanti accompagnerà nella lettura dell’immediato cune delle colonne del grande peristilio, erroneamente ri-
intorno della Villa. Per l’interno si prevede un illumina- collocate molto al di sotto dell’ideale linea di imposta
mento naturale che protegge dalle radiazioni UV, limita della trabeazione.
il fenomeno sgradevole dell’abbagliamento e raggiunge L’intervento di recupero e di salvaguardia degli apparati
un opportuno grado di opacità. decorativi costituisce l’obiettivo prioritario del progetto
Il progetto tiene infine conto, nell’illuminazione sia natu- basandosi sui recenti studi di settore cui il C.R.P.R. ha
rale che artificiale degli ambienti, dell’apporto fornito dal contribuito.
materiale di copertura sulla corretta percezione cromatica Si prevede il restauro conservativo delle decorazioni pa-
degli elementi che costituiscono la struttura. E’ previsto vimentali e parietali, garantendo comunque un’opera-
un sistema di illuminazione diversificato da quello gene- zione generalizzata di conservazione per arrestare o ab-
rale dei diversi ambienti e specificatamente dedicato ai battere sensibilmente i processi di degrado. Le opera-
tappeti musivi, collocato inferiormente alle passerelle. Il zioni necessarie per la conduzione di restauro, saranno
progetto pone particolare attenzione al percorso definito supportate da tutte le analisi di laboratorio utili per un
dal sistema delle passerelle mantenendo una quota supe- corretto intervento.
riore a quella dell’originaria fruizione per raggiungere la Per i tappeti musivi, che si estendono per un totale di
quasi totalità degli ambienti, evitando l’usura dei tappeti 3700 mq, per gli intonaci dipinti e per la statuaria sono
musivi sottostanti. Le strutture portanti si appoggeranno stati predisposti specifici magisteri di esecuzione che
in prevalenza alle murature di sacrificio realizzate sui contemplano la particolarità dei singoli casi e le diffe-
brani murari storici. Il percorso, realizzato con un pan- renti problematiche.
nello opaco, prosegue idealmente il paramento murario, Si prevede infine di realizzare un protocollo specifico di
trattato superficialmente coerentemente con quanto pro- conservazione preventiva e fruizione sostenibile della
posto nelle pareti interne delle chiusure verticali d’am- villa e di manutenzione programmata del sistema di co-
bito. Per la pavimentazione delle passerelle è probabile pertura e dell’impiantistica, abbandonando la logica del
l’utilizzo dell’acciaio per le strutture e del legno per le restauro come evento eccezionale e traumatico per sosti-
pedate, fatta eccezione per materiale trasparente negli at- tuirla con una politica di prevenzione, da aggiornare in
traversamenti di aperture e apparati decorativi. Recupe- relazione alle innovazioni tecnologiche ed alle dinami-
rando un’idea progettuale di Minissi non attuata si realiz- che di degrado dell’edificio e dei suoi apparati decora-
zerà un percorso a sbalzo sul peristilio, per ovviare al tivi.