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PIAZZA ARMERINA:

RECUPERO E CONSERVAZIONE DELLA VILLA DEL CASALE

PROGETTI

L'OMBRA E LE LUCI

Guido Meli

VILLA DEL CASALE PROGET TI L'OMBRA E LE LUCI Guido Meli Il progetto di restauro e
VILLA DEL CASALE PROGET TI L'OMBRA E LE LUCI Guido Meli Il progetto di restauro e

Il progetto di restauro e di musealizzazione è cu- rato dal Centro Regionale per la Progettazione ed il Re-

stauro della Regione Siciliana, adottando criteri coerenti alle Linee guida per la progettazione emanate dall’Alto Commissario della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, On.le Vittorio Sgarbi.

I principali problemi evidenziati riguardano incon-

gruenze compositive dell'attuale volumetria, inadegua- tezza delle strutture di copertura, del sistema delle pas- serelle di visita, avanzata corrosione degli elementi me-

tallici, deterioramento delle lastre di plexiglas della co- pertura. Inoltre si riscontrano forti escursioni termiche, microclima inadeguato agli intonaci e mosaici. Inoltre si

è riscontrato un avanzato stato di degrado delle super-

fici mosaicate e delle decorazioni parietali dovuto anche all’umidità presente nelle murature.

Il Progetto prevede il recupero dell’idea originaria del

Minissi, in particolare interessa il sistema delle passe- relle di visita, le coperture, la percezione dei rapporti

luce-ombra all’interno della Villa, la ricerca dei mate- riali compatibili per la realizzazione della copertura e il restauro degli apparati musivi e degli intonaci dipinti. Si prevede la sostituzione integrale del sistema di coper- tura con una nuova struttura e tegumento, aggiornata tecnologicamente. Sono mantenuti i principi progettuali dell’intervento Minissi che consentono la leggibilità dell’articolazione degli ambienti e la salvaguardia dei muri storici. E’ previsto l’impiego di legno lamellare per le incavallature e il tavolato, privo di armature se- condarie, trattato opportunamente per evitare problemi di degrado biologico ed assicurare la protezione dal fuoco. La copertura, coibentata, sarà rivestita da un te- gumento sagomato in lamina di rame pre-ossidata, con effetto cangiante. La struttura portante delle coperture sarà lasciata a vista, per agevolarne l’ispezione e la ma- nutenzione. Per le strutture portanti verticali, si con- ferma la scelta di una struttura “autonoma” e reversibile che non interferisce con le murature storiche, in acciaio

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zincato a caldo. Sarà adottata una logica costruttiva ag- giornata tecnologicamente in relazione alle sollecita- zioni indotte dal vento, ancorando al terreno di fonda-

zione i montanti esterni. Il progetto delle chiusure verti- cali dei muri d’ambito, prevede l’intervento sull’assetto

di quelle attuali, innalzandone in modo significativo al-

cune quote, ove necessario, in riferimento a parametri stilistico costruttivi delle costruzioni romane. Una varia-

zione più sensibile si rende necessaria, negli edifici della Palestra e delle Terme e, soprattutto, della Basilica. Le chiusure verticali d’ambito propongono soluzioni capaci

di restituire una corretta percezione dell’edificio nelle

sue articolazioni volumetriche. L’attenta valutazione dell’efficacia delle attuali strutture ha indotto, all’ado- zione di una soluzione opaca, in grado di recuperare parte degli originari rapporti di luci, ombre e traspa- renze. Si prevede l’utilizzo di pannelli di esiguo spes- sore, ancorati su strutture metalliche non a vista al di so-

pra dei muri di sacrificio, che saranno intonacati a mano con finiture diversificate, per grana e cromatismi. Per una corretta lettura dei modi di fruizione dell’opera sono

stati ripensati i percorsi originari in relazione alla lettura delle superfici.

Il progetto della luce prevede, per quanto attiene l’e-

sterno, interventi a basso impatto percettivo e ridotto con- sumo energetico, una gamma diversificata di apparecchi

illuminanti accompagnerà nella lettura dell’immediato intorno della Villa. Per l’interno si prevede un illumina- mento naturale che protegge dalle radiazioni UV, limita

il fenomeno sgradevole dell’abbagliamento e raggiunge

un opportuno grado di opacità.

Il progetto tiene infine conto, nell’illuminazione sia natu- rale che artificiale degli ambienti, dell’apporto fornito dal materiale di copertura sulla corretta percezione cromatica

degli elementi che costituiscono la struttura. E’ previsto

un sistema di illuminazione diversificato da quello gene-

rale dei diversi ambienti e specificatamente dedicato ai

tappeti musivi, collocato inferiormente alle passerelle. Il progetto pone particolare attenzione al percorso definito dal sistema delle passerelle mantenendo una quota supe- riore a quella dell’originaria fruizione per raggiungere la quasi totalità degli ambienti, evitando l’usura dei tappeti musivi sottostanti. Le strutture portanti si appoggeranno

in prevalenza alle murature di sacrificio realizzate sui

brani murari storici. Il percorso, realizzato con un pan- nello opaco, prosegue idealmente il paramento murario, trattato superficialmente coerentemente con quanto pro- posto nelle pareti interne delle chiusure verticali d’am- bito. Per la pavimentazione delle passerelle è probabile l’utilizzo dell’acciaio per le strutture e del legno per le pedate, fatta eccezione per materiale trasparente negli at- traversamenti di aperture e apparati decorativi. Recupe-

rando un’idea progettuale di Minissi non attuata si realiz- zerà un percorso a sbalzo sul peristilio, per ovviare al

zerà un percorso a sbalzo sul peristilio, per ovviare al transito sui mosaici della grande caccia.

transito sui mosaici della grande caccia. Inoltre si prevede l’abbattimento delle barriere architet- toniche, per la quasi totalità dei percorsi. I criteri individuati per conservare le murature storiche escludono operazioni di forte impatto o utilizzo di mate- riali incompatibili con la loro integrità e si prevedono in- terventi localizzati di consolidamento strutturale. Le scelte progettuali adottate hanno reso necessaria la realizzazione di integrazioni architettoniche in parti mancanti dell’edificio; si è optato per la scelta del legno, diversificandone le caratteristiche. Parzialmente assimi- labile alle integrazioni, pur intervenendo a recuperare gli originari rapporti percettivi, la decisione di rialzare al- cune delle colonne del grande peristilio, erroneamente ri- collocate molto al di sotto dell’ideale linea di imposta della trabeazione. L’intervento di recupero e di salvaguardia degli apparati decorativi costituisce l’obiettivo prioritario del progetto basandosi sui recenti studi di settore cui il C.R.P.R. ha contribuito. Si prevede il restauro conservativo delle decorazioni pa- vimentali e parietali, garantendo comunque un’opera- zione generalizzata di conservazione per arrestare o ab- battere sensibilmente i processi di degrado. Le opera- zioni necessarie per la conduzione di restauro, saranno supportate da tutte le analisi di laboratorio utili per un corretto intervento. Per i tappeti musivi, che si estendono per un totale di 3700 mq, per gli intonaci dipinti e per la statuaria sono stati predisposti specifici magisteri di esecuzione che contemplano la particolarità dei singoli casi e le diffe- renti problematiche. Si prevede infine di realizzare un protocollo specifico di conservazione preventiva e fruizione sostenibile della villa e di manutenzione programmata del sistema di co- pertura e dell’impiantistica, abbandonando la logica del restauro come evento eccezionale e traumatico per sosti- tuirla con una politica di prevenzione, da aggiornare in relazione alle innovazioni tecnologiche ed alle dinami- che di degrado dell’edificio e dei suoi apparati decora- tivi.