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TEMI DEL MONDO CLASSICO- LARCHITETTURA GRECA

Uno dei temi fondamentali della storia dellarchitettura occidentale, quindi


dellEuropa e del bacino del mediterraneo inevitabilmente si fa riferimento
allarchitettura classica, infatti la storia degli ultimi due millenni ( occidente
europeo- mediterraneo) sono legati alla cosiddetta architettura classica. Questi
2000 anni di storia sono un avvicinarsi alla nascita di quel codice o linguaggio
architettonico che poi gli storici definiranno CLASSICO. La storia degli ultimi 2
millenni in qualche modo un sviluppare i temi della classicit e un
allontanarsi. Sappiamo che mentre nellet medievale, a seconda delle aree
che si studiano , sicuramente un relazionarsi ad una architettura detta
classica e un graduale allontanarsi a dei fenomeni come larchitettura gotica
che soprattutto nelle aree del nord Europa si allontaneranno moltissimo dal
linguaggio che aveva sviluppato sia la civilt greca che quella romana.
Sappiamo anche che let moderna, dal rinascimento in poi, cura dei temi
fondamentali come la ripresa dellarchitettura degli antichi romani (gli architetti
rinascimentali non conoscevano gli architetti greci e quindi parlavano solo degli
architetti romani), tra la fine del 700 e gli inizi dell800 il fenomeno del
neoclassicismo un ritornare ancora pi radicalmente a confrontarsi con
larchitettura greca e con larchitettura romana, in modo molto pi sapiente e
preciso, ci sar un fenomeno di ritorno a questo codice, fino ad arrivare poi al
movimento moderno che pi che abbandonare il codice classico si abbandona
tutte le architetture cosiddette semantiche, cio tutti quei fenomeni
architettonici che si erano sviluppati nei secoli precedenti fatti da
unarchitettura che aveva un linguaggio decorativo molto preciso.

Quando si parla di architettura classica, si parla di architettura greca e


architettura romana . affrontiamo oggi larchitettura greca che si sviluppata
nel 1 millennio a.C.

I termine CLASSICO o CLASSICISMO si rifanno, come accennato prima


allarchitettura greca ( 1 millennio a.C.) e larchitettura romana (3sec a.C che
coincide con quello che nellarchitettura greca si chiama et ellenistica) .

Gli architetti rinascimentali( che hanno operato tra il 1400 e il 1500) parlano
nei loro trattati di architettura degli antichi, in fondo il termine rinascenza
significa proprio riportare larchitettura alla purezza e alla bellezza e
perfezione dellarchitettura degli antichi. Evidentemente con CLASSICO si
intende unarchitettura ritenuta perfetta e quindi presa come modello per le
proprie elaborazioni. In effetti il termine CLASSICO ha in se questa valenza, ha
unorigine latina( classicus erano coloro che appartenevano alle classi pi
elevate e che quindi pagavano tributi maggiori, era quindi un modo per definire
le classi superiori e diventer con il tempo sinonimo di qualcosa di elevato, che
sta al di sopra degli altri), si parler negli anni successivi dellarchitettura
classica come lidentificazione di un modello di perfezione. In genere per
classico, si intende anche qualcosa che oltre ad essere bello ed ad aver
raggiunto una perfezione oltre alla quale non si pu andare , sinonimo di
eleganza, di armonia e anche di qualcosa di tradizionale. La storia
dellarchitettura occidentale ha radici, appunto, nella civilt greca e nella civilt
romana, e che quindi sono diventati modelli classici, non sono i pi antichi, ma
quelli ritenuti che abbiano raggiunto la PERFEZIONE NELLARCHITETTURA.

Ci sono 3 accezioni particolari per il termine CLASSICO: 1) sinonimo di


perfezione, ad un certo punto anche nel medioevo, si parler di gotico classico
( ma cosa centra il gotico con il classico??- larchitettura arriver ad un apice
che gli storici definiscono come classico, in quanto si sta raggiungendo la
perfezione). 2) classico come riferimento al mondo antico, in particolare in
riferimento allarchitettura greca e quella romana ( perch larchitettura
romana ha recuperato in qualche modo il linguaggio dellarchitettura greca e lo
ha sviluppato, per, ampliando le applicazioni , il linguaggio. Per certi versi
larchitettura romana una continuazione del linguaggio elaborato dalla civilt
greca, ma sicuramente Roma andata avanti soprattutto nello sviluppo delle
tipologie architettoniche . 3)per periodo classico si intende, in questo lungo
percorso della civilt greca ( che inizia con il medioevo ellenico, ma si parla di
questo anche nel 6 sec a.C.) si parler di periodo arcaico, poi c un periodo
classico e poi un periodo ellenistico.

Questa tripartizione di fasi storiche evidentemente hanno definito architettura


classica quella fase dellarchitettura greca che si sviluppa nel 5 e nel 4 sec
a.C. ( 5 sec nascita del sistema burocratico, lo sviluppo culturale e filosofico
quindi il momento di culmine di una civilt).

Per Classicismo si intendono quei fenomeni che volontariamente, come il


rinascimento o il classicismo di Federico II , si rifanno allarchitettura classica.
C in tutta la storia europea moltissimo dei modelli greci e romani e quindi
moltissimi classicismi.

Il neoclassicismo, invece quel fenomeno in cui c un recupero pieno


dellantico e uno studio ( nel momento in cui nasce larcheologia, in cui si
aprono degli scavi) .
LARCHITETTURA GRECA

1. LA CIVILTA GRECA

La storia dell architettura Greca si divide in tre periodi storici:

_ Periodo Arcaico IX-VI a.C.

_ Periodo Classico V- IV a.C.

_ Periodo Ellenistico IV-I d.C.

ARCHITETTURA GRECA
quel fenomeno in cui si messo a punto quel sistema degli ordini classici.

La civilt greca, come tutte le civilt, si basa su eredit del passato, certamente
questo suo concentrarsi nella penisola ellenica, nel Peloponneso, questa grande area
che era stata il centro della civilt micenea e poi tutte le isole del mare egeo, le coste
dellattuale Turchia. Si pensa che dopo la scomparsa della civilt micenea, civilt che
aveva dominato questarea alla fine del 1 millennio a.C. comporta linizio di una
nuova civilt, che per naturalmente non trova un territorio deserto ma trova le
vestigie della civilt micenea, quindi si va ad inserire nella civilt precedente .

Essa ha influenzato notevolmente l architettura occidentale e influenz molti stili architettonici, questo dovuto anche
all assorbimento dell architettura greca da parte dei romani , che la diffusero in tutto il territorio conquistato. Con essa vi
fu anche un grande ampliamento del linguaggio architettonico che rimase stabile nel tempo.
La comparsa in Grecia del popolo destinato a dare al paese la sua civilt, e cultura si verifica nel 2000 a.c., quando molti
popoli iniziarono a spostarsi dall Europa settentrionale ed occidentale verso il Mediterraneo, lungo le coste del mar
Egeo.
I Greci i quali erano un popolo appartenente al ceppo ario europeo , giunsero nella penisola in tempi diversi e per stirpi
diverse, assimilando la popolazione indigena gi presente.
Nel Peloponneso la popolazione greca e la gi presente civilt cretese,dove le testimonianze pi importanti sono:
Porta dei leoni del 2000 a.c. a Micene: fondata su uno degli elementi base dellarchitettura greca cio il sistema trilitico,
dove l equilibrio viene creato da due elementi verticali e uno orizzontale, sopra solo in forma scultorea compare l ordine
architettonico.
Palazzo di Knosso del 1400 a.c.: qui vi la presenza dell utilizzo dell ordine architettonico senza base.
diedero vita alla civilt micenea, essa fior dal 1600-1200 a.c., fino all invasione dei Dori avvenuta intorno al 1200-1100
a.c., con i quali comincia il Medio Evo Ellenico XI-VIII a.c. caratterizzato dalla dissoluzione delle vecchie forme politico-
sociali della civilt micenea, e dall incubazione di una nuova cultura, quindi esso apparve come connessione tra let
arcaica e quella classica, caratterizzate da una stessa linea di ricerca architettonica che si basa su regole precise.

Porta dei leoni del 2000 a.c. a Micene

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PERIODO ARCAICO IX-VI a.c.


E caratterizzato da:
1. Nascita della polis, divenendo centro del mondo greco.
2. Periodo di colonizzazione, possiamo distinguerne due:
A- Una prima intorno al IX secolo che riguarda le coste della Turchia e del Mar Egeo, quindi le coste della Ionia, da qui
colonizzazioni Ioniche.
B- Una seconda intorno VIII-VII secolo che riguarda l occidente soprattutto l Italia meridionale e la Sicilia.

PERIODO CLASSICO V-IV a.c.


Il centro e l anima della nuova cultura fu Atene, questo ruolo le fu sancito da quello primario svolto nelle Guerre
Persiane:
I Guerra persiana 490 a.c.
II Guerra persiana 480 a.c.
Dopo la fine delle guerre persiane l affermarsi dell imperialismo ateniese caus il suo declino, le altre citt
manifestarono la loro insofferenza, si arriv cos alle Guerre del Peloponneso 431-404 a.c., che vide contrapporsi Atene
e Sparta, che si concluse dopo 27 anni con la sconfitta di Atene.
Nel 339 a.c. abbiamo Filippo il Macedone che con la Battaglia di Cheronea 338 a.c. assoggett ad una ad una le citt
greche dando loro una organizzazione federale.
Il suo successore Alessandro Magno realizz intorno al 334-326 a.c. una espansione fino ai confini dell India. La sua
morte senza successore segn il passaggio al periodo successivo.

PERIODO ELLENICO IV-I d.c.


Si suole indicare con questo termine il periodo della storia greca caratterizzato dalla formazione di grandi stati territoriali
sorti dopo la morte di Alessandro Magno in seguito ad una serie di intricate lotte tra successori.

2. L ARCHITETTURA GRECA CARATTERISTICHE


Naos = cella che conteneva la statua.
Pronao = portico anteriore alla cella
Opistodomo = portico posteriore alla cella
Tempio in antis = quando presenta un prolungamento sul davanti dei muri laterali della cella
Tempio doppiamente in antis = quando questo prolungamento si riscontra anche dietro.
Tempio prostilo = presenta un portico anteriore
Tempio anfiprostilo = presenta un portico posteriore
Tempio periptero = circondato da una fila completa di colonne ( peristilio )
Tempio diptero = circondato da due file di colonne
Tempio pseudo periptero = con semicolonne addossate alla cella
Sappiamo che ci sono degli elementi dellarchitettura greca che hanno a che vedere
con la civilt micenea. Per esempio la tipologia del TEMPIO . I templi erano degli
edifici che servivano per il culto degli Dei greci perch nelledificio religioso si
concentrano maggiormente le attenzioni quindi anche la sperimentazione
architettonica, tutto ci che si pu inventare e sviluppare viene applicato prima di
tutto nellarchitettura religiosa ( la debolezza della civilt greche sta nella sua
organizzazione in polis, che nonostante abbiamo in comune la religione hanno
strutture amministrative e politiche autonome creer dei conflitti). Nel 4 sec
Alessandro Magno metter fine al mondo della Grecia arcaica e classica, e si torner
ad un sistema imperiale e con la morte di Carlo Magno gli storici segnano linizio
dellet ellenistica, il sistema delle polis scompare e si ritorna ad una serie di grandi
monarchie.

La civilt greca svilupper e porter la propria civilt sia ad oriente, nella zona del
mar nero, ma soprattutto nelloccidente, come ad esempio ad Agrigento, in Sicilia.
una civilt che abbastanza presto riesce a svilupparsi e colonizzare diversi territori,
quindi il mondo greco non appartiene solo alla grecia vera e propria ma appartiene
alle coste della Turchia e alle coste dellItalia meridionale.

Vediamo spesso delle ricostruzione dei templi perch moltissimi sono conosciuti grazie
alle immagini dei viaggiatori del 700 , che ormai non esistono pi perch sono andati
in rovina, molti sono presenti in loco ma in stato di rovina, quindi spesso gli architetti
si divertono a ricostruire, mentre oggi esistono le ricostruzioni virtuali.

Tutta le Europa si riempir di tempietti classici copiati dallarchitettura greca.

I templi non sono come le nostre chiese, ovvero degli edifici che si vivono allinterno. Il
tempio greco quello che per noi sarebbe il tabernacolo, non quindi il luogo dove i
fedeli vanno a svolgere i propri culti ma una sorta di custodia del Dio che si va a
pregare in quelledificio in particolare. Mentre invece, i sacrifici, le processioni si
sviluppavano al di fuori di questo edificio, quindi il tempio era definito dagli storici una
scultura architettonica , e in effetti la comunit non vive allinterno ma lo vive
allesterno. Nei santuari greci il tempio il luogo dove vive la divinit, ed oltre a
possedere un tempio principale possiede anche altre strutture necessarie per il modo
in cui si volgevano i rituali , ma anche tanti tempietti Vicino sepolcri di personaggi
importanti, quindi era unaerea sacra con tutta una serie di edifici . quasi sempre nella
parte pi alta della citt viene chiamata ACROPOLI e nella quale si concentreranno i
pi importanti templi.

Com fatto il tempio greco? Sostanzialmente ha una struttura che deve contenere in
genere la statua della divinit o degli elementi che in particolare la ricordano , a cui
hanno accesso solo i sacerdoti , e poi ha uno spazio esterno. Ci sono varie varianti, ad
esempio ci sono strutture dove la cella suddivisa, ma questo legato al tipo
specifico di culto che si va a sviluppare o anche a certi modi organizzativi, ma ad
esempio in Sicilia, questa perfetta simmetria dei due fronti non c perch i due lati
sono trattati un po diversamente, infatti si capisce perfettamente qual lingresso. Un
grande basamento, al quale si accede attraverso il crepidoma( una serie di gradini) e
poi c quasi sempre un uso di colonne che caratterizza quello che proprio la
configurazione del tempio. Un tempio antico lo riconosciamo attraverso il sistema di
colonne che pu essere, per, organizzato in vari modi. In genere il tempio con
periptero( quello che ha un circuito completo di colonne) sono i templi pi grandi.
Rispetto ad un modello canonico, con cella e i due piccoli vestiboli che stanno
allingresso e alle spalle di esso , un circuito di colonne che ripercorre il profilo di
questo basamento su cui si pone la cela, al di la di questo schema in realt c una
grandissima variet. Lo schema classico, con cella simmetrica e con un unico circuito
di colonne il tempio che si svilupper pi nellarea dorica e che trover pi
diffusione soprattutto alla fine dellet arcaica. Il tempio periptero, cio quello una
cella con i muri in antis, significa che ha i muri laterali che si prolungano in avanti,
pronao e lopistodomo e poi un grande circuito di colonne che si susseguono sul
perimetro rettangolare del tempio.
I templi in antis, sono forse il modello pi antico, non altro che una piccola sala con
un piccolo vestibolo in avanti. In antis, perch ha i muri laterali della cella che si
prolungano in avanti.

Il prostilo contraddistinto dai prospetti che sono caratterizzati dal colonnato. In


antis le colonne sono inserite allinterno delle ali della cella mentre prostilo, significa
che le colonne sono avanti e lingresso costituito da questo piccolo colonnato.
Naturalmente ci pu essere il doppiamente in antis, e quindi presente una simmetria
tra i due fronti, e lanfiprostilo , che presenta due colonnate da una parte e dallaltra.
Il periptero quello che canonicamente viene considerato il tempio greco e che
trover uno sviluppo graduale a partire dallet arcaica ( NB: quando noi parliamo di
et arcaica, in genere noi usiamo il termine arcaico per indicare qualcosa di rozzo, in
realt gli studiosi identificano per periodo arcaico quel periodo che precede il periodo
classico, quindi quellarchitettura del 7 e del 6 sec a.C. Il 6 sec a.C. un periodo
fiorente per la civilt greca: il periodo dei grandi filosofi, di Pitagora, quindi in verit
per architettura greca intendiamo quel periodo arcaico che sta ad indicare quella fase
di grande sperimentazione dellarchitettura, cio la messa punto di vari sistemi che
avranno il loro trionfo, la loro apoteosi nellet classica ). Quindi quando pensiamo al
tempio greco, pensiamo sicuramente al periptero, e sappiamo che si sono sviluppate
moltissime varianti. Es: tempio ad Agrigento tempio di Zeus, unopera gigantesca,
molto singolare. Lintento dei committenti era quello di creare qualcosa di innovativo e
di assolutamente diverso. Un altro esempio il tempio di Selinunte, un tempio che
possiamo considerare pseudo periptero , perch vero che un periptero ma in
realt come se fosse un tempio con due colonnati, cosiddetto tempio diptero, cio
due file di colonne.

Il pseudo diptero un tempio con due file di colonne (diptero) in cui stato abolita
una colonna e quindi si creato un corridoio molto ampio tra la cella e il colonnato,
cosa che invece normalmente non era, perch le colonne erano relativamente vicine
alla cella, perch probabilmente lidea del colonnato nasce proprio in questa fase
oscura del 9 e dell8 sec , quando si sentiva la necessit di proteggere la cella dalle
colonne , proteggerla dalle intemperie, quindi si crea il colonnato che con il passare
degli anni rimarr come configurazione formale di queste strutture.

I templi dipteri si sono diffusi in et arcaica e sono degli edifici giganteschi


soprattutto nelle aree ioniche, che hanno una configurazione complesse, perch a
causa delle loro grandezze non si capiva come ricoprire la luce dellintero perimetro ,
perch la pietra non sicuramente un materiale flessibile. In verit a superare questo
grande problema della vastit degli spazi senza elementi interposti lo risolver
larchitettura romana, ma iniziando a parlare di sistema a volte, come cupole ma
questo lo affronteremo pi in la.

Tornando al nostro sistema trilitico, esistono anche delle tipologie diverse di tempio,
come i tempietti circolari , che avranno grande successo nellet romana , quando la
circolarit dava lidea di perfezione ed era molto pi in auge di quanto non lo sia
stato nellet greca, quando invece questi tempietti circolari sono tempietti
commemorativi , in genere si trovano nei grandi santuari ma non la struttura che
pu soddisfare le esigenze liturgiche della civilt greca.

A termos stato possibile ricostruire la nascita delle fasi del tempio greco, pare che le
prime celle avessero una determinazione absidale, cio una determinazione
semipulvilinea o semicircolare, e che sono abbastanza diffusi , per lo meno si sono
ritrovate le tracce dal 10 al 9 sec.

Si arriva ad un sistema nel 7 sec che costituito da un tempio rettangolare con la


cella molto allungata (durante let classica le celle inizieranno a rimpicciolirsi, ma in
generale si creer larmonia tra le proporzioni, quindi non si vedranno pi templi
troppo alti, o troppo lunghi ma tutto sar perfettamente in equilibrio) e ci sono anche
un insieme di sostegni interni , per la paura di non poter coprire lintera luce tra i muri
perimetrali della cella, allora si inseriscono una serie di sostegni proprio per poter
ricoprire tutta la luce. Questo naturalmente un elemento che a poco a poco sar
superato, sperimentando e cercando di capire come costruire e agganciare le travi,
per cui si comincer a strutturare la copertura del tempio eliminando
sistematicamente questo asse sulla simmetria. A Samo, il primissimo impianto
costituito da una cella lunghissima , con un sistema di sostegni al centro al quale poi
viene aggiunta allinizio dell 8 sec un colonnato esterno, e poi nel 7 sec si diffuse
lidea di costruire i colonnati interni, ed un modo comunque di spezzare la luce
interna e questa sar unaltra caratteristica dei templi greci. Levoluzione non
avvenuto solo per quanto riguarda i materiali ma anche per il sistema statico.
Il codice dellarchitettura riguarda il modo di sviluppare il linguaggio architettonico e
le sue varianti. Guardando le immagini, come abbiamo gi detto, nellet arcaica e in
quella classica possiamo distinguere unarchitettura dorica e larchitettura ionica,
questultima legata alla parte della civilt greca che si sviluppa nelle coste turche e in
molte isole del mar egeo. Larchitettura dorica quella legata prevalentemente al
Peloponneso. Questi sono due modi diversi di concepire larchitettura, due modi diversi
di risolvere poi modelli architettonici molto simili. Se vediamo due fronti templari,
notiamo che sono fatti di colonne, quindi sistemi verticali, una trabeazione, elemento
orizzontale, e di un timpano che diventa un elemento decorativo importante per
quanto riguarda lo spazio interno, vengono decorati con grandi sculture che spesso
indicano appunto la destinazione duso del tempio e al culto che si va a celebrare in
quelledificio. Alla fine sono due cose molto simili, per nella parte sottostante la
trabeazione, presente il capitello, elemento che fa da cuscinetto tra la colonna e la
trabeazione ed molto diverso nei due ordini : molto essenziale nellarchitettura
dorica e pi complesso in quella ionica. Questo un dato fondamentale per
larchitettura ionica. Larchitettura ionica unarchitettura che risente molto delle
influenze orientali, quindi unarchitettura molto pi votata. Quando si parla di
architettura ionica si parla del suo capitello a volute, poi ci son o mille varianti ma noi
di fatto lo indentifichiamo prevalentemente in questo modo. unarchitettura pi esile,
anche le colonne sono pi alte e pi sottili rispetto lordine dorico. Lordine dorico si
serve di un linguaggio che utilizza anche elementi decorativi, come si vedr nel fregio.
Anche il dorico inizier ad alleggerirsi, per gli elementi strettamente architettonici,
ovvero quelli legati alla struttura e anche visivamente riportano ad unidea di
elemento strettamente architettonico, e le parti lasciate invece alla decorazione sono
sempre molto ben definite, cio non c mai una contaminazione. Invece,
nellarchitettura ionica sar sempre pi deputato a trattenere allinterno delle sue
membrature molto pi i sistemi decorativi, sistemi naturalistici, anche nelle cornici e
non accaso un ordine ancora pi elegante e sottile nelle sue proporzioni e pi votato
alla decorazione diventer pi apprezzato nellet ellenistica , quando il rigore dorico
non sar pi apprezzato. Quindi nellet arcaica e nellet classica, quando si parla di
architettura dorica e ionica, non si parla di due stili ma si parla di esperienze. Questa
una cosa molto importante da capire perch poi quasi sempre quando si parla di
ordini architettonici, si parla di un sistema che verr messo a punto . per ordine non si
intende solo un elemento decorativo, si parla di come stanno insieme gli elementi, si
parla di regole che poi gradualmente gli architetti greci hanno messo a punto , e che
significa creare sistemi proporzionali differenti ( quindi c un rapporto tra la
dimensione della colonna, la sua lunghezza, la dimensione dellarchitrave che
diverso da un ordine allaltro, infatti lordine dorico pi massiccio, la colonna pi
bassa. Questo significa che cambia lequilibrio proporzionale tra la trabeazione e
lelemento verticale). Questi rapporti proporzionali sono stati definiti
matematicamente, soprattutto grazie alla scuola pitagorica che ha inserito lidea che
la matematica alla base del mondo e che quindi tutto questo conosciuto e
organizzato attraverso la matematica. Questa una cosa fondamentale per
larchitettura greca, soprattutto nellet classica, gli architetti greci avranno una sorta
di fissazione per i sistemi proporzionali, non ci sar un tempio che non ha una regola
matematica che lo governa. Poi ci sono regole matematiche pi o meno raffinate, se io
scelgo la distanza tra le colonne, quel modulo caratterizzer lintera costruzione,
perch unarchitettura normata dalle proporzioni. Gli architetti rinascimentali
pensavano che ci fossero divine proporzioni, cio proporzioni matematiche che in
qualche modo riproponessero quelle che erano le regole delluniverso , naturalmente
si pensava che larchitettura legata alluso delle proporzioni, come la sezione aurea,
un sistema proporzionale molto raffinato ed un sistema numerico complesso che
tiene insieme tutti gli elementi delledificio. Il rapporto aureo fa si che non ci siano
differenze eccessive tra le dimensioni, non ci sia qualcosa che sia troppo lungo, troppo
alto o troppo stretto e che ci sia quindi unarmonia tra gli elementi ed quella che ci
da un senso di misura e armonia nellarchitettura classica e nellarchitettura greca.

Una caratteristica dellarchitettura dorica la trabeazione tripartita, che poi


larchitettura ionica ha acquisito nellet classica e nellet ellenistica, quella che gli
studioso chiamano la doritizzazione dello stile ionico, nel senso che mentre
nellarea ionica vera e propria , nellarchitrave non c il fregio, (larchitrave
lelemento che poggia proprio sulle colonne). Questa tripartizione tipica del dorico,
cio questarchitrave molto semplice, il fregio dorico si riconosce ovunque perch ha
questa struttura di triglifi (elementi scanalati in verticale ) e metope. Quindi
presente questa tripartizione che ha in realt origine nellordine dorico e che poi si
traferito nel linguaggio ionico.

Va ricordato che in base al numero di colonne sul fronte di accesso del tempio esso viene chiamato tetrastilo, pentastilo,
esastilo, eptastilo, octastilo.
Nell et arcaica il tempio ha piante longitudinali strette e lunghe, diverse dal tempio classico che ha piante pi
equilibrate e rettangolari.
Bisogna infine ricordare anche i templi ad impianto circolare chiamati Tholos , che celebravano gli eroi.
Per ci che riguarda gli ordini architettonici, essi nascono quando si cominciano a costruire i templi in pietra, si giunge
quindi ad una schematizzazione canonica degli ordini in :

ORDINE DORICO VII-VI sec = un ordine essenziale senza riferimenti naturalistici, con gli elementi di sostegno meno
slanciati. La colonna priva di base, poggia direttamente sullo Stilobate,circondato da gradoni in genere 3, costituita da
un fusto rastremato, che si restringe dal basso verso l alto .
Il Fusto costituito da scanalature che si incontrano a spigolo vivo che mettono in risalto la rotondit del fusto e gli effetti
chiaroscurali .
Quasi sempre le colonne presentano l entasi, un rigonfiamento del terzo blocco inferiore, si pensa che sia una
correzione ottica o una connotazione espressiva della colonna che mostrava il peso che sosteneva.
Il Capitello costituito da :
Echino = a forma tronco-conica in et classica , schiacciato e sporgente in et arcaica, nella sua base da 3 a 5 anelli che
fermano le scanalature del fusto.
Abaco = a forma di parallelepipedo a base quadrata.
Sopra il capitello abbiamo la trabeazione composta:
Architrave = liscio
Fregio = costituito da Metope e Triglifi che erano delle tavolette a forma rettangolare o quadrata poste al di sopra dell
ordine sullasse di simmetria di ogni colonna in modo alternato.
Triglifi = scanalature verticali
Metope = lisce o con rilievi
Tra larchitrave e il fregio vi una striscia piatta Taenia sotto la quale in corrispondenza di ogni triglifo vi un listello con
gocce chiamato regula. La trabeazione si conclude con la cornice che nella parte inferiore presenta Mutuli e gocce ed
coronata dalla sima o gronda, la cornice racchiude il Timpano triangolare adornato, Frontone.
Nel periodo arcaico il tempio ha colonne tozze e una trabeazione che appesantisce la struttura, nell et classica le
colonne si slanciano e la trabeazione si restringe cosi da rendere la struttura armonica.
ORDINE IONICO VI sec = l aspetto che pi caratterizza quest ordine oltre alla maggiore snellezza, proprio la forma
del capitello, dove si denota un attenta osservazione della natura.
E costituito da una base con un Toro inferiore e superiore e al centro la Scozia.
Il fusto pi snello rispetto a quello dorico con scanalature separate da sottili strisce piane.
Il capitello costituito da due spirali , motivo che ci denota appunto unattenta osservazione della natura, basti pensare
alle conchiglie e ai nautilus, presenta un abaco schiacciato e un echino a pianta circolare intagliato da ovuli e racchiuso
da una specie di cuscino che si arrotola a formare due volute.
La trabeazione in un primo momento era costituita dall architrave diviso in tre fasce e dalla cornice formata da dentelli e
da elementi aggettanti, in un secondo momento venne aggiunto il Fregio con bassorilievi posta sopra l architrave.

ORDINE CORINZIO V sec = si differenzia per la maggiore snellezza delle colonne. Il capitello ispirato a forme
vegetali, esso costituito da una campana rovesciata, avente in basso due file di foglie di acanto, dalle quali emergono i
caulicoli, sormontati da calici, questo motivo per tutte e 4 le facce.
Un altro aspetto tipico dell architettura greca furono le Correzioni ottiche : nel tempio dorico gli architetti si trovarono a
dover affrontare il Problema del conflitto angolare, costituito dall interruzione nell angolo del ritmo formato dalle metope
e dai triglifi.
Mentre nei templi primitivi la larghezza dei triglifi era della stessa misura del diametro superiore della colonna, essendo
le colonne lignee sottili, nei templi in pietra risult pi piccola.
Di conseguenza dopo il triglifo posto in asse con la colonna ad angolo, restava uno spazio che interrompeva il ritmo
alternato.
Gli architetti sensibili ai ritmi :
1 spostarono il triglifo sull angolo per eliminare lo spazio anomalo e anche per terminare il ritmo
2 spostato il triglifo sull angolo, aumentava l ultima metopa, quindi il difetto si sarebbe amplificato.
3 quindi si lasci l ultima metopa della stessa dimensione delle altre, e venne rimpicciolito l interasse tra la penultima e l
ultima colonna, in questo modo la correzione era meno evidente.
Per perfezionare ulteriormente il conflitto angolare in seguito si diminuirono gradualmente le misure dell intercolunnio
dal centro verso l esterno.
Nell ordine ionico il problema dell angolo sorge a livello del capitello, non presentando le volute sulle 4 facce ma solo su
quella anteriore e posteriore, per risolvere tale problema i capitelli furono realizzati accostando le volute su due lati
adiacenti.
Inoltre si pensa che l architettura greca sia basata sulla rigidit degli elementi orizzontali e verticali,non cos, in quanto
se gli architravi, le cornici e gli stilobati fossero stati realizzati in maniera perfettamente orizzontale questi sarebbero
apparsi abbassati e curvati in mezzeria, pertanto sono stati realizzati con una lieve convessit.
Gli elementi verticali sono stati inclinati verso l interno e verso l alto per correggere l effetto caduta in avanti.
Lintervallo tra le colonne dellangolo e le adiacenti era minore, inoltre le colonne dangolo erano pi grosse delle altre
perch stagliandosi contro il cielo sarebbero apparse pi snelle rispetto a quelle che avevano come fondale il muro della
cella, qui invece vengono realizzate pi snelle.
Infine possiamo dire che grazie allo studioso Mittorf si scopr la Policromia dei templi, il colore veniva dato da strati sottili
di intonaco mescolato con pigmenti naturali.

3. ARCHITETTURA GRECA: LE OPERE ARCHITETTONICHE

OPERE DEL PERIODO ARCAICO IX-VI sec a.C.


Nell et arcaica il tempio ha piante longitudinali strette e lunghe ,la conformazione della cella semplice, essa divisa
da una fila di colonne in due navate, le proporzioni dell ordine architettonico sono sproporzionate,le colonne sono tozze
e la trabeazione appesantisce la struttura,i triglifi non corrispondevano al ritmo delle colonne, e l echino era molto pi
schiacciato, le regolarit geometriche erano non equilibrate, infine bisogna ricordare che in questo periodo i templi
venivano realizzati con materiali poveri come legno e argilla, esempi che si possono prendere in considerazione per
questo periodo sono:

Heraion di Argo = ad aula rettangolare, coperta da un tetto a due falde e avente sul davanzale un piccolo portico
sostenuto da due colonne e in alto una finestra per lo spazio interno. Il portico ha due spiegazioni, la prima sarebbe
proteggere i muri del tempio dalle intemperie, la seconda dare alla casa della divinit prestigio e valore artistico.

Hera a Samo ( Hecatompedon) VIII-VII sec a.C. = uno dei templi pi antichi, il secondo nome dovuto alla sua
lunghezza. All inizio era costituito da uno spazio rettangolare tagliato da una fila di sostegni disposti lungo l asse
longitudinale. In seguito viene circondato da una fila di colonne. Infine la cella interna predomina sulla lunghezza del
tempio con la sua, non raggiungendo cos dimensioni calibrate. In questa fase vengono eliminati la fila dei sostegni
interni sostituiti dai sostegni addossati alle pareti.

Tempio di Hera ad Olimpia VII sec a.C. = anche quest ultimo ha caratteristiche arcaiche.
OPERE DEL PERIODO CLASSICO V- IV sec a.C.
In questo periodo il tempio ha piante pi equilibrate e rettangolari, la conformazione della cella pi complessa in
quanto viene divisa in pi navate, abbiamo la proporzione dell ordine architettonico, le colonne si slanciano e la
trabeazione si restringe cos da rendere la struttura armonica, i triglifi, grazie ad un affinamento estetico, il loro ritmo
segue il ritmo delle colonne, ci dovuto all utilizzo delle correzioni ottiche,che permetteva all occhio di vedere una
struttura perfetta senza errori, di cui abbiamo parlato in precedenza. L echino nei templi classici, veniva fuso al fusto,
dando armonia estetica. Le regolarit geometriche erano molto pi equilibrate. Infine bisogna ricordare che in questo
periodo i templi venivano realizzati in pietra. Esempi che si possono prendere in considerazione sono:

Acropoli di Atene = le strutture principali sono il tempio, cio il Partenone, un insieme di spazi destinati a scopi religiosi,
cio l Eretteo, infine l ingresso destinato anche a biblioteche, cio i Propilei.

Partenone 447-432 sec a.C. = opera emblema dell apice del classicismo. E l opera pi sofisticata del mondo greco
anche se non la pi monumentale.
Realizzato da Callicrate e Ictino, un tempio periptero, cio circondato da una fila completa di colonne; octastilo, cio
con otto colonne nel alto corto; anfiprostilo, cio presenta un portico posteriore; doppiamente in antis, cio quando
presenta un prolungamento delle mura della cella anche nella parte posteriore.
Ha un rapporto equilibrato tra il lato corto e il lato lungo, ha una cella principale a pianta rettangolare contenente la
statua crisoelefantina, cio in oro e avorio, della dea Atena Parthenos, scolpita da Fidia, e una cella secondaria a pianta
quadrata, denominata la cella della vergine, i due ambienti non sono comunicanti.
Entrambe sono precedute da un pronao e da uno opistodomo.
Lo spazio della cella rettangolare ha un andamento longitudinale frenato da un colonnato dorico di fondo, una
sovrapposizione di file di colonne che riprendono l ordine del tempio, mentre la cella quadrata ha una tensione verticale
espressa dalle 4 colonne ioniche.
Il fronte del Partenone stato creato secondo una perfetta sezione aurea.
Come abbiamo gi detto prima in questo tempio sono state utilizzate le correzioni ottiche. L effetto ottico qui
rappresenta il suo massimo, poich il bulbo oculare crea una deformazione ottica, se il tempio perfetto ci fa vedere le
linee verticali aperte verso l esterno e quelle orizzontali concave verso il basso.
Allora il Partenone stato realizzato con una deformazione opposta alla deformazione ottica in modo d avere una vista
perfetta di un oggetto che perfetto non .
Le colonne sono oblique verso l asse principale, e le linee orizzontali convesse verso l alto. Dato che davanti a strutture
monumentali si ha un in compenso in avanti di quest ultima, per evitare tale effetto le colonne sono fuori piombo verso l
interno.
Inoltre, poich le colonne quando hanno uno sfondo chiaro appaiono pi snelle mentre quando hanno uno sfondo scuro
sembrano pi tozze, vennero fatte colonne pi tozze nel primo caso , e colonne pi slanciate nel secondo caso.
Infine l asse di percorrenza dei fedeli non coincideva con quello del tempio, ma l asse risultava ruotato di in modo d
avere un impatto pi monumentale.

Propilei = porte di ingresso dei recinti sacri, costituiti da un edificio formato da tre volumi, l architetto Mnesicle.
Il corpo centrale funge da filtro nel recinto sacro, era affiancato da due corpi sporgenti con tetti degradanti. Nel fronte
anteriore e posteriore vi erano portici esastili dorici. All interno due file di colonne alte e snelle di ordine ionico.

Eretteo 421- 405 sec a. C. = opera di Mensicle , realizzato in marmo pentelico, marmo bianco di grana fine, tipico della
Grecia. La pianta complessa in quanto composta da tre corpi diversi e non legati tra loro dalla legge della simmetria.
Nella loggia abbiamo la presenza delle cariatidi, delle colonne con sembianze femminili. Le colonne presenti sono di
ordine ionico.
Tempietto Athena Nike 427 sec a. C. = rialzato rispetto alla linea di percorrenza dei fedeli, questo tempio di piccole
dimensioni posto all ingresso anfiprostilo, cio con un portico posteriore, tetrastilo, cio con 4 colonne di ordine ionico,
la cui trabeazione presenta un fregio notevole. Ha un altare sacrificale posto sul davanti.
Altra citt importante del mondo Greco, Olimpia, dove appunto si svolgevano le olimpiadi, questa citt presenta due
opere importanti il tempio di Hera di periodo arcaico e il tempio di Zeus di periodo classico.

Tempio di Zeus ad Olimpia 465 sec a. C. = il suo architetto Libone, esso presenta sia un pronao, cio portico anteriore
alla cella, che un opistodomo, cio un portico posteriore alla cella, le metope sono ornate da bassorilievi.
Presentava una cella a tre navate, e al suo interno vi era la statua crisoelefantina di Zeus. Le colonne erano doriche, con
echino schiacciato e sporgente.
Altri esempi di templi classici sono:

Tempio di Apollo Epicuro a Bassae 450- 425 sec a. C. = Del periodo classico la opera di Ictino. Il tempio esastilo,
cio con sei colonne, periptero, cio circondato da una sola fila completa di colonne di ordine dorico, anfiprostilo, cio
presenta un portico posteriore, doppiamente in antis, cio presenta un prolungamento delle mura della cella anche
dietro. All interno della cella sono presenti semicolonne di ordine ionico e corinzio, sempre all interno di questa vi una
colonna in asse che impedisce la vista assiale, e che costringe a posizionare la statua della divinit da un lato.
Questo tempio ci aiuta a capire che, anche se le problematiche interne sono sentite dagli architetti essi dedicano le loro
ricerche alla qualificazione esterna.

Tempio di Atena Alea a Tegea IV sec a.C.= opera di Scopa , all esterno un tempio periptero, cio circondato da una
sola fila di colonne di ordine dorico, ma questultimo visto sotto uno sviluppo classico dell ordine, colonne pi slanciate e
capitello molto contratto. All interno semicolonne addossate ai muri e sovrapposte di due ordini diversi ionico e corinzio.
L architettura si concentrata sulla sezione plastica accentuando i giochi di luce.
Infine sempre di questo periodo sono i templi a pianta circolare, chiamati Tholos, che celebrano gli eroi. Come ad
esempio :

Tholos di Delfi IV sec a.C. = un tempio circolare periptero, eretto intorno al 400 a.C. con la cella cilindrica.

OPERE DEL PERIODO ELLENICO IV-I sec d.C.


In questo periodo vari temi vengono messi in opera. Gli sviluppi della volta e dell arco, l abilit delle composizioni
decorative negli ordini murali e le variazioni della pittura e della scultura costituiscono un repertorio nuovo, arricchito
delle forme classiche. L originalit di questa architettura sta nell utilizzazione di queste forme al servizio della creazione
monumentale e dell amplificazione delle strutture.
Larchitettura della polis fa posto a una architettura principesca riflettendo la politica dei sovrani.
Gli ordini tradizionale, dorico e ionico, continuano nel loro impiego.
Ma da una parte le difficolt connesse con la disposizione del fregio dorico e dall altra il gusto delle espressioni
decorative predilige lo ionico.
In questo periodo l ordine dorico diviene l ordine dei portici. Mentre l ordine corinzio all inizio della sua origine lo
ritroviamo associato all ordine ionico o usato negli interni, solo in un secondo momento egli prende piede ci che
succede nell Olimpieion d Atene.
Sempre in questo periodo si creano elementi estetici ibridi, composti da rielaborazioni degli ordini, fusi a elamenti di
vario tipo.
Un altro tema importante quello dell ordine murale distinto dagli elementi strutturali segna una rottura con la tradizione
classica in cui la forma si separa dalla funzione.
Infine bisogna ricordare che in questo periodo l arco e la volta entrano definitivamente nel repertorio dell architettura.
Per comprendere l architettura religiosa di questo periodo prendiamo in considerazione:

Tempio di Apollo a Didyma 300 sec a.C. = le sue dimensioni sono enormi. E un tempio diptero, cio circondato da due
file di colonne, mentre il portico ha 4 file di colonne. Il pronao, cio il portico anteriore della cella, in antis, cio presenta
un prolungamento dei muri laterali della cella, ed anche prostilo, cio presenta un portico anteriore.
Le colonne ioniche hanno la base composta da tori con palmette e le scozie hanno un andamento poligonale, e sono
decorati in modo diverso.

LA MAGNA GRECIA VIII sec a.C.


SICILIA
Le citt greche d occidente furono fondate a partire dell VIII sec a.C., secolo in cui appunto comincia la vicenda greca
in Sicilia. Una delle prime citt ad essere fondata fu Naxos nel 734 a.C., una delle citt direttamente fondata dai greci
come Gela, Siracusa, Lentini.
Poi abbiamo le citt fondate dagli stessi coloni greci come Agrigento fondata da gente di Gela, e Selinunte fondata da
gente di Megara Iblea.
Le citt pi prospere erano Siracusa, Agrigento, Selinunte. La vicenda greca in Sicilia ha fine con la caduta di Siracusa
da parte dei Romani nel 212 a.C., quindi essa ha una datazione che va dal 734 a.C. al 212 a.C. Mentre i Fenici
occuparono la parte nord- occidentale della Sicilia.Un ceppo gi preesistente era quello degli Elini, popolazione
indigena, la cui citt pi importante era Segesta.

CRONOLOGIA
480 a.C. scontro navale tra i fenici e la coalizione greca con la vittoria di quest ultima, Agrigento diede via ad un
programma di costruzione ad ampio respiro La valle dei Templi.
415 a.C. le vicende siciliane si intrecciano con quelle greche Segesta minacciata da Selinunte, chiede aiuto ad Atene.
Alcibiade decide di aiutare Segesta solo per occupare Siracusa. Ma quest ultima chieder aiuto a Corinto e Sparta che
sconfiggeranno Atene, ci designer la fine di questa citt.
409- 405 a.C. controffensiva cartaginese ( fenicia) contro le principali citt greche siciliane. Vengono distrutte Selinunte
nel 409 ed Agrigento nel 406-405 con l incendio dei templi, quest ultima non torner pi al suo antico splendore, mentre
Selinunte sar dominata dai fenici.
397-392 a.C. Siracusa attuer campagne antifenice, queste furono fatte da Dionisio I, l equilibri politici vengono ribaltati
a favore dei greci. Avviene la distruzione di Mozzia.

AGRIGENTO
I templi sono disposti su una fascia lunga e stretta.

Tempio di Eracle prima del 480 a.C. = di et arcaica, il pi antico. Possiede un capitello ampio con sporgenze
consistenti ed irregolarit nel passo delle colonne, percepibile che l interasse tra due colonne diverso da altre due,
questo fatto da interpretare come mancanza di regole. Il fusto presenta una forte entasi.

Tempio di Giove olimpico dopo il 480 a.C. = di et classica, uno dei pi grandi del mondo greco, questo tempio
celebre perch dai reperti viene fuori che un unicum dell architettura greca. Possiede 38 telamoni o giganti utilizzati
come sostegni verticali. La sua ricostruzione opinabile, infatti vi sono due teorie:

1 linserimento dei telamoni nell interasse delle colonne quindi un tempio pseudo periptero, per sostegno alla
trabeazione i telamoni tra una semicolonna e l altra erano inseriti nelle aperture della cella. Ma cos non hanno
funzione strutturale ma puramente estetica.
2 I telamoni come elementi nella parte sommitale della cella per richiudere le falde del tetto, ma sono troppo snelli
per arrivare al tetto, quindi anche in questo caso non svolgono funzione portante.
Gli altri templi sono Castore e Polluce di et classica, Tempio della Concordia realizzato dopo il 450 a.C.,
Tempio di Hera Lacina realizzato prima del 450 a.C., tutti e tre sono figli del tempio di Zeus ad Olimpia e del
Partenone, tra loro sono contemporanei qualche decennio prima del 406 a.C. sono classici hanno capitello
contratto, le metope quadrate, proporzione tra la trabeazione e le colonne. Nel tempio della Concordia sono
state effettuate correzioni ottiche.

SIRACUSA
I templi da tenere in considerazione sono due:

Tempio di Apollo a Siracusa 570-560 a.C. = il pi antico prototipo per l et arcaica, ha una planimetria allungata e
contiene due file di colonne all interno della cella che dividono in 3 navate. Ha colonne molto tozze, l interasse non ha
criteri di regolarit, la trabeazione rispetto alle colonne molto pi ampia e pesante. La forma delle metope
rettangolare ed allungata. I triglifi non sono in asse con le colonne.

Tempio di Atena a Siracusa ( Duomo 680 a.C.) = il colonnato inglobato nella muratura, la navata centrale sono le mura
della cella. Le colonne sono pi snelle, il capitello di forma tronco-conica, il triglifo in asse con le colonne. Quindi si
notano aspetti pi classici.

SELINUNTE
Qui abbiamo due ambiti templari.

Tempio C 550-540 a.C. = di et arcaica, uno dei templi pi importanti dedicato ad Apollo. Ha la pianta allungata e la
cella priva di qualificazione architettonica. La trabeazione con rilievi denotano un arcaismo del frontone. L interassi sono
senza regola geometrica ben precisa.
Tempio G 520-480 a.C. = di et arcaica, uno dei pi grandi. Possiede una pianta equilibrata, le colonne sono slanciate
ma non hanno ancora una forte rastremazione. Vi un maggiore equilibrio tra le colonne e la trabeazione. L interasse
segue il ritmo dei triglifi.

Tempio E 460 a.C. = di et classica le metope sono sculture, le colonne hanno una rastremazione armonica e un entasi
impercettibile.

SEGESTA
La citt non era di dominazione greca ma cartaginese.

Tempio di Segesta V sec a.C. = vi sono problemi di interpretazione in quanto non completo. Nella base del tempio vi
sono sporgenze che servivano per sollevare gli stilobati, sporgenze che nel lavoro di rifinitura venivano eliminati, quindi
vuol dire che il cantiere stato interrotto, non vi sono tracce di copertura, i muri non hanno fori o sporgenze, ma
presenta una cornice , che ci fa presumere che era prevista, non vi traccia della cella. Manca anche la scanalatura del
fusto, ma anche questa era prevista infatti in un blocco in prossimit della base presente, e serviva come guida per
effettuarla in tutta la colonna. Una parte degli storici dice che era un recinto pseudo templare dove al centro vi doveva
essere l altare dei sacrifici.
Pu darsi che la popolazione abbia imitato l architettura greca ma non del tutto. O pu darsi che il cantiere sia stato
interrotto.

ITALIA MERIDIONALE
PAESTUM 700 a.C.
L acropoli qui si trova in una zona pianeggiante. I due templi presenti sono di due periodi diversi, cosi ci permettono di
studiare lo sviluppo architettonico.

Tempio di Hera ( basilica 530 a.C.) = questo tempio viene chiamata anche Basilica, poich si credeva fosse una basilica
romana. Tempio dorico, ha la particolarit di essere ennastilo, ha la pianta allungata legata all et arcaica. Nella cella vi
una fila di colonne, per questo motivo la statua della divinit viene spostata da un lato. Le colonne arcaiche hanno una
forte rastremazione,e una forte entasi, inoltre i capitelli sono molto schiacciati e vicini tra loro

Tempio di Poseidone 460 a.C. = tempio dorico , con ancora molti aspetti arcaici, la cella formata da 3 navate in quanto
divisa da due file di colonne, inoltre notiamo la pesantezza della trabeazione sulle colonne, ma allo stesso tempo
troviamo dettagli del mondo classico, come ad esempio, la distanza tra le colonne diviene pi armonica rispetto alle loro
dimensioni, inoltre il capitello si fonde perfettamente con il fusto.