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VITI DI COLLEGAMENTO

(filettatura metrica ISO)


Le viti di collegamento sono costituite da due parti: lo stelo, che può essere totalmente o
parzialmente filettato; la testa che può assumere forme varie.
Le viti possono essere

passanti:
si usa quando è possibile
praticare un foro passante su
entrambi i pezzi da montare
Si parla in questo caso di
bullone

mordenti:
si usa quando è possibile
praticare un foro su uno
soltanto degli elementi da
collegare

prigioniere:
si usa quando non è
possibile utilizzare i
due casi precedenti
(es. ad esempio perché
il metallo su cui va la
madrevite non è
sufficientemente
resistente per
sopportare eventuali
smontaggi e
rimontaggi della vite
senza rovinare la
filettatura).

Docente: Ing. Lorenzo Del Vecchio Fondazione ITS Maker-sede di Modena- Tenico Superiore dei materiali per la progettazione e produzione meccanica
E-mail: delvecchio.lorenzo@fastwebnet.it Largo Aldo Moro, 25 - 41124 Modena - tel +39 059 827835 - E-mail: sedemodena@itsmaker.it
Il collegamento viene effettuato avvitando la vite nella sua sede filettata, detta madrevite, che
può essere il dado (per le viti passanti e per il lato gambo delle viti prigioniere) o un foro filettato
ricavato direttamente nel particolare meccanico da collegare (per le viti mordenti e per il lato
radice delle viti prigioniere).
La coppia di avvitamento, detta coppia di serraggio (Mserr), viene esercitata sulla testa della vite
con una chiave (dinamometrica o di manovra) , ed induce nello stelo della vite una forza assiale di
trazione detta carico di serraggio (Nserr) che comprime tra loro gli elementi da collegare.
Tipologia dei collegamenti
Unioni a trazione
La vite è soggetta contemporaneamente sia all'azione del carico assiale F applicato in esercizio, sia
all'azione del carico di serraggio Nserr.
Se Nserr non è noto, si progetta/verifica solo con F e si terrà conto dell'approssimazione introdotta
aumentando il coefficiente di sicurezza (es. Ksn =3-4)
𝐹
𝜎𝑚𝑎𝑥 ≤ 𝜎𝑎𝑚 ⟹ ≤ 𝜎𝑎𝑚
𝑧𝑣𝑖𝑡𝑖 𝑆𝑟
𝐹 𝐹
nel progetto = 𝜎𝑎𝑚 ⟹ 𝑆𝑟 = dalla tabella si determina il tipo di vite
𝑧𝑣𝑖𝑡𝑖 𝑆𝑟 𝑧𝑣𝑖𝑡𝑖 𝜎𝑎𝑚

Unioni ad attrito

Se i due elementi da collegare sono soggetti ad un


carico trasversale T che tende a farli scorrere l'uno
sull'altro, il carico di serraggio Nserr deve produrre una
forza di attrito (Fattr) sufficiente ad impedire tale
scorrimento. Questo carico di serraggio Nserr sollecita
lo stelo a trazione
(N.B. se dovesse venir meno questa forza, lo stelo della
vite sarebbe sollecitato a flessione e taglio).
Nelle unioni ad attrito deve essere soddisfatta la
condizione:
𝐹𝑎𝑡𝑡𝑟 = 𝑧𝑣𝑖𝑡𝑖 𝑓𝑁𝑠𝑒𝑟𝑟 ≥ 𝑇
f = coefficiente di attrito radente tra le superfici in contatto
𝑇
Al limite si ha: 𝑁𝑠𝑒𝑟𝑟 𝑚𝑖𝑛 = ;
𝑧𝑣𝑖𝑡𝑖 𝑓
𝑁𝑠𝑒𝑟𝑟 𝑁𝑠𝑒𝑟𝑟
poi si dimensiona il bullone a trazione = 𝜎𝑎𝑚 ⟹ 𝑆𝑟 = e dalla tabella si
𝑧𝑣𝑖𝑡𝑖 𝑆𝑟 𝑧𝑣𝑖𝑡𝑖 𝜎𝑎𝑚
determina il tipo di vite da utilizzare
Unioni a taglio
Queste unioni sono realizzate mediante viti passanti che hanno lo stelo calibrato e che vengono
inseriti in fori anch'essi calibrati. Sono quindi da progettare/verificare a taglio:

4 𝑇 4 𝑇 𝜋𝑑 2 4𝐴𝑠
𝜏𝑚𝑎𝑥 = ≤ 𝜏𝑎𝑚 ⟹𝐴𝑠 = ⟹𝐴𝑠 = ⟹𝑑=√
3 𝑧𝑣𝑖𝑡𝑖 𝐴𝑠 3 𝑧𝑣𝑖𝑡𝑖 𝜏𝑎𝑚 4 𝜋

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N.B. La σam si ricava scegliendo una delle dieci classi di resistenza degli acciai per viti (UNI EN
20898/1 3.6-4.6-5.6-5.8-6.8-8.8-9.8-10.9-12.9). Dalla classe di resistenza scelta si ricava Rm
moltiplicando il primo numero per 100; REH moltiplicando tra loro i due numeri e poi ancora per
10; il coefficiente di sicurezza è quello statico

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DI SICUREZZA
- idraulici
RIGIDI
- a manicotto ARTICOLATI
- a gusci GIUNTI - Oldam
- a disco -Cardanici
- a flange
ELASTICI E
SEMIELASTICI
- periflex
- Heli Cal
- a pioli (Pomini)

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Progetto
 Si ricava il diametro d’ dell’albero (a flessotorsione se si conoscono le distanze tra giunto
e cuscinetti; a torsione se non si conoscono; in questo caso il coefficiente di sicurezza è comunque
3K); quindi si considera la cava della linguetta per cui d = d’ + t1 (quando prevista).

 In funzione del diametro d, utilizzando le tabelle, si ricavano le principali dimensioni dei


giunti
giunti rigidi a gusci

giunti rigidi a disco

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giunto elastico a pioli

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giunto a collare periflex

giunto flessibile Heli Cal

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giunto cardanico

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