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Fisica Generale I – Appello Scritto Settembre 2020

Scrivere su OGNI foglio 1) il proprio cognome e nome, 2) numero di matricola, 3) corso di laurea 4) nome del
docente con cui si deve sostenere l’esame. Nello svolgimento dei problemi evidenziare: 1) quali leggi o principi
si applicano per risolverli; 2) le espressioni formali utilizzate; 3) le espressioni numeriche utilizzate con le
relative unità di misura.

Esercizio n. 1.
Un carrello di massa m1 = 54 kg viene lanciato con velocità di modulo v1 = 4.2 m/s lungo una rotaia
priva di attrito contro un secondo carrello inizialmente fermo che, dopo l'urto, si muove con velocità
di modulo v’2 = v1/2 mentre il primo viene rallentato ad una velocità di modulo v’1 = v1/3; sapendo
che l'urto dura t = 0.1 s determinare
a) la massa m2 del secondo carrello;[2]
b) il modulo della forza media che si sviluppa nell'urto;[2]
c) l'energia dissipata nell'urto.[2]
d) nel caso in cui l’urto fosse stato elastico con che velocità m1 e m2 sarebbero uscite dall’urto
assumendo le stesse condizioni iniziali?[2]

Esercizio n. 2.

Soluzioni
Esercizio n. 1.
a) Applichiamo il principio di conservazione della quantità di moto:
𝒎𝟏 𝒗𝟏 + 𝒎𝟐 𝒗𝟐 = 𝒎𝟏 𝒗𝟏 + 𝒎𝟐 𝒗𝟐
𝒎𝟐 (𝒗𝟐 − 𝒗𝟐 ) = 𝒎𝟏 (𝒗𝟏 − 𝒗𝟏 )
Quindi, sostituendo i valori delle velocità in termini di v1 si ha:
𝒗𝟏
− 𝒗𝟏 𝟒
𝒎𝟐 = 𝒎𝟏 𝟑 𝒗 = 𝒎𝟏 = 𝟕𝟐 𝒌𝒈
𝟎 − 𝟐𝟏 𝟑
b) Dal teorema dell’impulso 𝑭∆𝒕 = ∆𝒑 considerando la variazione della quantità di moto di
una delle 2 masse (il risultato deve essere lo stesso per l’una e l’altra) si ha:
𝟐 𝟏 𝟏𝟒 𝟐
∆𝒑 𝟑 𝒎𝟏 𝒗𝟏 𝟐 𝒎𝟐 𝒗𝟏 𝟐 𝟑 𝒎𝟏 𝒗𝟏 𝟑 × 𝟓𝟒 × 𝟒. 𝟐
𝑭= = = = = = 𝟏𝟓𝟏𝟐 𝑵
∆𝒕 ∆𝒕 ∆𝒕 ∆𝒕 𝟎. 𝟏

c) L’energia dissipata nell’urto anelastico è data da:


𝟏 𝟏 𝟏 𝟏 𝟏 𝒗𝟐𝟏 𝟏 𝟒 𝒗𝟐𝟏
∆𝑬 = 𝑬𝒊 − 𝑬𝒇 = 𝒎𝟏 𝒗𝟐𝟏 − 𝒎𝟏 𝒗𝟏𝟐 + 𝒎𝟐 𝒗𝟐𝟐 = 𝒎𝟏 𝒗𝟐𝟏 − 𝒎𝟏 + 𝒎𝟏
𝟐 𝟐 𝟐 𝟐 𝟐 𝟗 𝟐𝟑 𝟒
𝟖 𝟏 𝟓 𝟏
= 𝒎 𝒗𝟐 − 𝒎 𝒗𝟐 = 𝒎 𝒗𝟐 = × 𝟓𝟒 × 𝟒. 𝟐𝟐 = 𝟐𝟔𝟒. 𝟔 𝑱
𝟏𝟖 𝟏 𝟏 𝟔 𝟏 𝟏 𝟏𝟖 𝟏 𝟏 𝟐
d) Applichiamo il principio di conservazione della quantità di moto e dell’energia cinetica.
𝒎𝟏 𝒗𝟏 = 𝒎𝟏 𝒗𝟏 + 𝒎𝟐 𝒗𝟐
𝟏 𝟏 𝟏
𝒎𝟏 𝒗𝟐𝟏 = 𝒎𝟏 𝒗𝟏𝟐 + 𝒎𝟐 𝒗𝟐𝟐
𝟐 𝟐 𝟐
𝟒 𝟒 𝟒
𝒎𝟏 𝒗𝟏 = 𝒎𝟏 𝒗𝟏 + 𝒎𝟏 𝒗𝟐 𝒗𝟏 = 𝒗𝟏 + 𝒗𝟐 𝒗𝟏 = 𝒗𝟏 − 𝒗𝟐
𝟑 ⟹ 𝟑 ⟹ 𝟑 ⟹
𝟐 𝟐
𝟒 𝟐 𝟐 𝟐
𝟒 𝟐 𝟐 𝟐
𝟒 𝟐
𝒎𝟏 𝒗𝟏 = 𝒎𝟏 𝒗𝟏 + 𝒎𝟏 𝒗𝟐 𝒗𝟏 = 𝒗𝟏 + 𝒗𝟐 𝒗𝟏 = 𝒗𝟏 − 𝒗𝟐
𝟑 𝟑 𝟑
𝟒 𝟐
𝟒 𝟐 𝟐𝟖 𝟐 𝟖 𝒗𝟐 = 𝟎 𝑵𝑶
𝒗𝟏 − 𝒗𝟐 = 𝒗𝟐𝟏 − 𝒗𝟐 ⟹ 𝒗 − 𝒗 𝒗 =𝟎⟹ 𝟔 𝒎
𝟑 𝟑 𝟗 𝟐 𝟑 𝟏 𝟐 𝒗𝟐 = 𝒗𝟏 = 𝟑. 𝟔
𝟕 𝒔

𝟒 𝟒 𝒎
𝒗𝟏 = 𝒗𝟏 − 𝒗𝟐 = 𝟒. 𝟐 − 𝟑. 𝟔 = −𝟎. 𝟔
𝟑 𝟑 𝒔
La prima particella torna indietro a seguito dell’urto.

Esercizio n. 2.
Due moli di gas perfetto monoatomico occupano nel punto termodinamico A di un diagramma PV un
volume VA = 10.0 Litri. Il gas compie una trasformazione isocora fino al punto B dove la pressione
è aumentata fino al valore PB = 10.0 atm. Successivamente viene sottoposto ad una espansione
adiabatica fino a raggiungere il punto C dove il volume risulta raddoppiato. Quindi il ciclo viene
chiuso mediante una trasformazione isobara.
1) Trovare pressione, volume e temperatura nei punti termodinamici A,B,C e disegnare il ciclo
nel diagramma PV; [4]
2) Calcolare il rendimento del ciclo e confrontarlo con quello di un ciclo di Carnot che lavori tra
le stesse temperature estreme. [4]
3) Calcolare la variazione di entropia nel ciclo [1]
(R = 0.0821 (litrixatm)/(K moli) = 8.314 J/(K moli))

Soluzione
Gas monoatomico, CV = 3/2 R, CP = 5/2 R, γ = CP/CV = 5/3.
1)AB è isocora, VA = VB = 10.0 L, in B vale PBVB = nRTB, da cui TB = PBVB/nR = (10x10)/(2x0.0821)
= 609.0 K. In C vale VC = 20.0 L, essendo BC una adiabatica vale PVγ = cost.
PBVB5/3 = PCVC5/3, da cui PC = PB(VB/VC)5/3; PC = 10x(1/2)5/3 = 3.15 atm. Ora TC = PCVC/nR =
(3.15x20)/(2x0.0821) = 383.7 K. CA è isobara, per cui PA = PC = 3.15 atm e allora TA = PAVA/nR =
(3.15x10)/(2x0.0821) = 191.8 K

PA = 3.15 atm VA = 10.0 L TA = 191.8 K


PB = 10.0 atm VB = 10.0 L TB = 609.0 K
PC = 3.15 atm VC = 20.0 L TC = 383.7 K

2) Il rendimento vale η = Wtot/Qass. Chiaramente il calore viene assorbito nella trasformazione isocora
AB, essendo BC una adiabatica (calore scambiato pari a zero) e CA una compressione isocora (calore
ceduto). Mentre il lavoro totale è uguale al calore totale Wtot = QAB + QCA, da cui η = Wtot/Qass =
(QAB + QCA)/QAB.
QAB = nCV(TB – TA) = 2x3/2x8.314(609.0 – 191.8) = 10405.8 J; QCA = nCP(TA – TC) =
2x5/2x8.314(191.8 – 383.7) = –7977.3 J (calore ceduto). E’ allora η = (10405.8 – 7977.3)/10405.8 =
0.23. Per il ciclo di Carnot tra le temperature estreme (TA, la più bassa, e TB, la più alta) vale
η = 1 – TA/TB = 1 – 191.8/609.0 = 0.69 > 0.24 c.v.d.
3) In un ciclo la variazione di entropia è nulla ΔSciclo = 0, dato che l’entropia è una funzione di stato.

Dimostrazione [8]

Dopo aver definito il momento di inerzia I rispetto ad un asse fisso nello spazio per
a) una massa puntiforme e
b) per un corpo rigido (assimilabile alla “somma” di masse infinitesime dmi )

si dimostri che, nel caso della rotazione di un corpo rigido attorno ad un asse fisso nello spazio, la

componente lungo l’asse di rotazione del momento angolare L (calcolato rispetto ad un polo O,
appartenente all’asse fisso) è uguale a I  . Si spieghi inoltre perché, nel caso in cui l’asse di
 
rotazione sia un asse di simmetria del corpo, vale la relazione vettoriale L  I  .

SOLUZIONE
Dopo avere definito il momento di inerzia si può svolgere la dimostrazone come sul Giancoli a
pagona 411 o come nella dipaositiva qua sotto.
Quesito 1

Tre corpi identici scivolano, partendo da fermi, dalle sommità di altrettanti piani inclinati (vedi
figura).
Ordinare i tre casi secondo valori crescenti (dal più piccolo al più grande) della velocità finale
raggiunta dai corpi se:
a) non c’è attrito lungo il piano inclinato
b) il modulo della forza di attrito è uguale nei tre casi.
Giustificare matematicamente la risposta.

Soluzione

a) Le tre velocità sono uguali.


Infatti, in assenza di attrito è possibile applicare il principio di conservazione dell’energia
meccanica tra l’istante iniziale in cui si ha solo energia potenziale gravitazionale e quello
finale in cui tutta l’energia potenziale si è convertita in energia cinetica: mgh = ½ mv2
Avendo i corpi la stessa massa e partendo dalla stessa quota h la velocità finale sarà la stessa
per tutti.
b) 3, 2, 1.
In questo caso la presenza dell’attrito fa si l’energia totale iniziale (mgh) uguale per tutti i
corpi venga in parte dissipata a causa dell’attrito (Fa x d con d = lunghezza del piano
inclinato) e in parte si trasformi in energia cinetica. L’energia dissipata a causa dell’attrito, a
parità di Fa è tanto maggiore quanto maggiore è d. Conseguentemente l’energia cinetica
finale e quindi la velocità finale sarà tanto più piccola quanto più lungo è il piano inclinato.

Quesito 2

Una mole di gas perfetto monoatomico si espande assorbendo una quantità di calore Q. La sua
variazione di energia interna è pari ai 3/4 del lavoro prodotto nella espansione. a) Determinare la
variazione di temperatura del gas ΔT in funzione di Q e b) dire cosa succede alla variazione di
emperatura del gas ΔT se, a parità di variazione di energia interna, la quantità di calore assorbita
raddoppia.

Soluzione
a) La trasformazione compiuta dal gas non è data. Sappiamo però che l’energia interna (funzione di
stato) è solo funzione della temperatura ΔU = CV ΔT = 3/2 R ΔT (una sola mole di gas
monoatomico). Sappiamo anche che ΔU = 3/4 W (da cui W = 4/3 ΔU).
Dal primo principio della termodinamica ΔU = Q – W, da cui Q = W + ΔU = 4/3 ΔU + ΔU = 7/3
ΔU. Allora Q = 7/3 x 3/2 R ΔT= 7/2 R ΔT. Da cui ΔT = 2Q/7R.
b) Se Q raddoppia (a parità delle altre condizioni) allora ΔT raddoppia.