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Fisica Generale I – Appello Scritto Gennaio 2021

Scrivere su OGNI foglio 1) il proprio cognome e nome, 2) numero di matricola, 3) corso di laurea 4)
nome del docente con cui si deve sostenere l’esame. Nello svolgimento dei problemi evidenziare: 1)
quali leggi o principi si applicano per risolverli; 2) le espressioni formali utilizzate; 3) le espressioni
numeriche utilizzate con le relative unità di misura.

Esercizio n. 1

Un punto materiale di
massa m  4.20 Kg è
tenuto in equilibrio, in un
punto di un piano
inclinato liscio con
angolo   35.1 , da una
molla, fissata al punto più
alto del piano inclinato,
di costante elastica
incognita, che risulta allungata di 14.0 cm.
a) Quale è il valore della costante elastica della molla k? [2]

Improvvisamente la massa si sgancia dalla molla ed è libera di muoversi lungo il piano inclinato
liscio, fino ad arrivare ad un piano orizzontale che presenta una zona con attrito di lunghezza
d  10.0m e coefficiente di attrito dinamico pari a d  0.152 . Si calcoli
b) la velocità della massa m in fondo al piano inclinato, sapendo che l’altezza iniziale della
massa è pari a h=3.00m [2]
c) la velocità della massa in uscita dalla zona di attrito e il tempo di permanenza in tale
zona [2]

Una volta uscito dalla zona con attrito, il corpo si muoverà di moto rettilineo uniforme fino al
momento in cui urta in modo parzialmente anelastico un piccolo dente (di dimensioni e massa
trascurabili) connesso ad un cilindro omogeneo di massa M=30.0 Kg e di raggio pari a
R  50.0cm , vincolato a ruotare attorno ad un asse passante per il suo centro di massa e
parallelo all’altezza del cilindro. Si osserva che dopo l’urto il cilindro inizia a ruotare con
velocità angolare incognita e che la massa m torna indietro con velocità v2  2.25m / s . Si
calcoli:
d) la velocità angolare incognita e la perdita di energia cinetica verificatasi nell’urto [3]

N.B. Si ponga l’accelerazione di gravità pari a g = 9.81 m/s2 e si rammenti che il momento di
inerzia di un cilindro omogeneo di massa M e raggio R rispetto ad un asse passante per il
1
entro di massa del cilindro e parallelo all’altezza del cilindro vale MR 2
2
Soluzioni

Avvertenza: per il tipo di dati assegnati forniremo i risultati con 3 cifre significative

a) Dall’analisi delle forze agenti sul punto materiale nella direzione del piano inclinato
possiamo scrivere che, all’equilibrio, deve essere
P + Fel = 0, da cui mgsenθ – kx = 0, per cui k = mgsenθ/x = 4.20x9.81xsen(35.1)/0.14
= 169 N/m

b) Poiché l’unica forza che compie lavoro durante la discesa dal piano inclinato è la forza
peso, che, come è noto, è una forza conservativa, possiamo conservare l’energia
meccanica prendendo come punto ad altezza h=0m la base del piano inclinato.

1 2 m
  2 mv  v  2 gh  2  9,81 3,00  7, 67 s
mgh
Emecci 
Emecc f

c) Utilizzando il metodo delle forze possiamo dedurre che la forza totale agente sul corpo
una volta che esso si trova nella zona scabra è la forza di attrito dinamico, forza peso e
forza normale si elidono. Possiamo pertanto, utilizzando il secondo principio della
dinamica, ricavare l’accelerazione del corpo

Ftot  d mg m m
a    d g  0,152  9,81 2  1, 49 2
m m s s
avendo scelto un sistema di riferimento diretto verso destra e con origine O all’inizio
della zona con attrito. Utilizzando le leggi del moto rettilineo uniformemente
accelerato e prendendo come tempo “finale” t, l’istante in cui il corpo esce dalla zona
con attrito, possiamo scrivere:

 1 2 1 7,67  29,0 t1  1,53s


 x(t )  x0  v0t  at  10  0  7,67t   (1, 49)t  t1,2  
2
 2 2 1,49 t2  8,76 s

v(t )  v  at  v  7,67  1, 49 1,53  5,39 m
 0 1
s

Si osservi che dei due tempi positivi derivanti dalla legge oraria abbiamo preso il tempo
minore. Il secondo tempo si otterrebbe se la forza di attrito continuasse ad agire fino a
fermare il corpo ad a metterlo in moto “a ritroso”, facendolo ripassare dalla posizione
x=10 m (“nonsense” fisico: la forza di attrito metterebbe in moto il corpo !!).

In alternativa si poteva direttamente ricavare la velocità finale utilizzando la formula


v12 = v02 + 2 ax da cui v1 = (7.672 + 2x(– 1.49)x10)1/2 = 5.39 m/s

Da qui attraverso v1 = v0 + at si poteva ricavare t = (v1 – v0)/a = (5.39 – 7.67)/(– 1.49)


= 1.53 s

Il problema poteva essere affrontato anche con metodi energetici. Applicando il


teorema di dissipazione dell’energia cinetica e tenendo conto del fatto che l’unica forza
a compiere lavoro è la forza di attrito dinamico, si poteva scrivere:
1 1
Wtot  K  d mg  d  cos180  mv12  mv02
 spost 2 2
F tot

 v  v0  2 d gd
1
2 2

Da cui si ricava lo stesso risultato per v1


d) Prendendo come polo per il calcolo dei momenti il punto O centro della base del
cilindro, il momento delle forze esterne è nullo: quindi il momento angolare del sistema
delle due masse si conserva durante l’urto e possiamo pertanto scrivere che (si tenga
conto del segno dei momenti angolari finali, che sono dei vettori):

mv1R  mv2 R 2m  (v1  v2 ) rad


mv1R  mv2 R  I CM        4.28
    1 MR s
L(i O ) L(fO ) MR 2
sys sys
2
Valutiamo infine la perdita di energia cinetica nell’urto:

1 2
Ki  mv1  61.0 J
2
1 1 1 1
K f  mv22  I  2  mv22  MR 2 2  45,0 J
2 2 2 4
K  K f  K i  16.0 J
Fisica Generale I – Appello Scritto Gennaio 2021

Scrivere su OGNI foglio 1) il proprio cognome e nome, 2) numero di matricola, 3) corso di laurea 4) nome
del docente con cui si deve sostenere l’esame. Nello svolgimento dei problemi evidenziare: 1) quali leggi
o principi si applicano per risolverli; 2) le espressioni formali utilizzate; 3) le espressioni numeriche
utilizzate con le relative unità di misura.

Esercizio n. 2.
Un gas ideale monoatomico compie il seguente ciclo: parte dal punto A del diagramma pV con
coordinate termodinamiche pA = 1 atm, VA e TA e attraverso una compressione a pressione costante
raggiunge il punto B con VB = VA/4 = 5 Litri, TB = 240 K, da qui mediante una trasformazione a
volume costante raggiunge il punto C con pC = 5pB, infine il ciclo viene chiuso attraverso la
trasformazione CA rappresentata da un segmento rettilineo che congiunge il punto C con il punto
A. Calcolare
a) Il numero di moli del gas, le temperature TA e TC e disegnare il ciclo [3]
b) Il lavoro totale del ciclo e la variazione di energia interna nella trasformazione CA [2]
c) Il lavoro scambiato nella trasformazione CA [1]
d) Il calore scambiato nella trasformazione CA [2]
e) la variazione di entropia nele tre trasformazionia AB, BC e CA [2]
atm  l
Si ricorda che vale R  0.0821
K  moli
Soluzioni

Esercizio n. 2.

atm  l
Avvertenza: quando utilizzeremo l’equazione di stato porremmo R  0.0821 lasciando i
K  moli
volumi espressi in litri e la pressione in atmosfere.

a)In B (trasformazione AB isobara) vale pB = pA = 1 atm, VB = 5 l e TB = 240 K, dalla legge dei


gas perfetti pV = nRT si ha n = pBVB/RTB = (1x5)/(0.0821x240) = 0.254
Valgono poi pC = 5pB = 5 atm, VA = 4VB = 20 l, VC = VB = 5 l, da cui si possono ricavare le
temperature, infatti dalla legge dei gas perfetti, o direttamente dalla legge di Gay-Lussac,

n = pBVB/RTB = pAVA/RTA = pCVC/RTC si ricava


TA = (pAVA)xTB/(pBVB) = (VA/VB)TB = 4x240 = 960 K
TC = (pCVC)xTB/(pBVB) = (pC/pB)TB = 5x240 = 1200 K

Riassumendo
A B C
p (atm) 1 1 5
V (l) 20 5 5
T (K) 960 240 1200

Si poteva anche risolvere usando R = 8.314 J/(molixK) e i volumi in m3 e le pressioni in N/m2


Vale pB = 1 atm = 1.013x105 N/m2, VB = 5l = 5x10-3 m3, da cui
n = pBVB/RTB = (1.013x105 x5x10-3)/(8.314x240) = 0.254, e così per le altre grandezze
termodinamiche.

Il grafico è:

b) Il lavoro totale è uguale all’area del ciclo, che essendo un triangolo vale
WTOT = ½ (VA – VB) (pC – pB) = 0.5x15x4 = 30 lxatm = 30x10-3x1.013x105 = 3039 J > 0 (ciclo
in senso orario)
Per la variazione di energia interna nella trasformazione CA vale
ΔUCA = ncV(TA – TC) = 0.254x3/2x8.314x(960 – 1200) = – 760.2 J < 0

c) Il lavoro nella trasformazione CA è uguale all’area del trapezio (somma delle basi per altezza
diviso 2) posto al di sotto del segmento CA, trapezio di base minore pari a pA, base maggiore pB e
altezza (VA – VB)
WCA = ½ (pA + pB) (VA – VB) = 0.5x6x15 = 45 atmxl = 45x1.013x105x10-3 = 4558.5 J > 0
Utilizzando il primo principio della termodinamica
QCA = ΔUCA + WCA = – 760.2 + 4558.5 = 3798.3 J > 0

d)Per quanto riguarda la variazione di entropia nelle trasformazioni


Per una trasformazione qualsiasi AB isobara, a pressione costante, vale
B
 dQ   TB 
S      ncP ln   , nel nostro caso la isobara è appunto la AB e abbiamo (ricordando
A
T rev  TA 
che cp = cV + R = 5/2 R

ΔSAB = 0.254x5/2x8.314xln(240/960) = – 7. 32 J/K < 0

Per una trasformazione qualsiasi AB isocora, a volume costante, vale


B
 dQ   TB 
S      ncV ln   , nel nostro caso la isocora è la BC e abbiamo
A
T  rev  TA 

ΔSBC = 0.254x3/2x8.314xln(1200/240) = 5.10 J/K > 0

Per la trasformazione CA ci si avvale del fatto che in un ciclo ΔSciclo = 0 (entropia è funzione di
stato),

ΔSciclo = 0 = ΔSAB + ΔSBC + ΔSCA; da cui ΔSCA = 0 – ΔSAB – ΔSBC = 7.32 – 5.10 = 2.22 J/K
Fisica I – Appello Scritto Gennaio 2021
Scrivere su OGNI foglio 1) il proprio cognome e nome, 2) numero di matricola, 3) corso di laurea 4) nome
del docente con cui si deve sostenere l’esame. Nello svolgimento dei problemi evidenziare: 1) quali leggi
o principi si applicano per risolverli; 2) le espressioni formali utilizzate; 3) le espressioni numeriche
utilizzate con le relative unità di misura.

Dimostrazione [8]

Dopo aver definito il centro di massa di un sistema di punti materiali si ricavino, dimostrandole,
le leggi che governano il suo moto. Si generalizzi infine la definizione di centro di massa al caso
di un corpo esteso (corpo continuo).

Quesito 1 [3]

Dopo aver ricavato la formula per l’accelerazione di gravità in prossimità alla superficie di un
pianeta P, si calcoli, in rapporto a quella terrestre, la gravità su di un pianeta di massa M P  3M T
1
e raggio RP  RT avendo indicato con M T e RT la massa e il raggio della Terra rispettivamente.
2
Se un terzo pianeta Q avesse densità media doppia rispetto ai valori terrestri e se sulla sua
superficie la gravità fosse identica a quella terrestre, quale sarebbe il raggio del pianeta Q in
rapporto al raggio della Terra?

Quesito 2 [3]

Un corpo posto su di un piano orizzontale liscio ed agganciato ad una molla di costante elastica
N  
k1  150 si muove di moto armonico secondo la legge oraria data da x(t )  3  sen  t  Si
m 4 
risalga al valore della massa m1 del corpo e al periodo dell’oscillazione T. Raddoppiando la massa
del corpo e la costante elastica della molla cosa succede al periodo dell’oscillazione?
Soluzione

Dimostrazione

Il centro di massa di un sistema di punti materiali si definice attraverso le seguenti formule

Per il calcolo del moto del centro di massa si può scrivere

Per l’accelerazione
Di conseguenza

Per un corpo esteso

Quesito 1

In prossimità di un pianeta, la forza peso P=mg agente su di un corpo di massa m è un caso


mM
particolare della forza di gravitazione universale F  G 2 P (è ovvio che m nella prima
R P
formula è la massa inerziale, mentre m nella seconda formula è la massa gravitazionale, che com’è
noto coincidono), ove RP è la distanza dei centri dei due corpi che, in prossimità della superficie
del pianeta, è praticamente uguale al raggio del pianeta

Possiamo quindi scrivere (eguagliando i moduli delle due forze)

mM P GM P
mg P  G 2
 gP 
RP RP2

Sfruttando le informazioni del primo quesito possiamo scrivere

GM P G  3M T GM
gP  2
 2
 12  2 T  12 gT
RP  RT  RT
 
 2 

Per rispondere alla seconda parte del quesito si deve tener conto che densità doppia per un pianeta
non significa massa doppia, la massa dipende dalla densità e dal volume e quindi anche dal raggio
(solo per raggi e volumi uguali, densità doppia significa massa doppia).

Peròò sappiamo per le ipotesi,

 MQ MT
I  gQ  gT  G 2  G
 RQ RT2
II 
MQ MT RQ3
III  Q  2 T  2  M  2   M T (**)
 k  R 3
k  RT3
Q
RT3
 Q

Sostituendo la (**) alla I equazione otteniamo

 MQ MT
I  g Q  gT  G 2  G 2
 RQ RT
II 
MQ MT RQ3
III  Q  2 T  2  M Q  2  3  M T (**)
 k  RQ3 k  RT3 RT

R3
2  Q3  M T
RT M R
2
 2T  2 RQ  RT  RQ  T
RQ RT 2

Quesito 2
 
Dalla legge oraria x(t )  3  sen  t  confrontata con la legge oraria generale del moto armonico
4 
 2
x (t )  A  sen t  , possiamo dedurre che   rad / s . Ricordando poi che T  si ottiene che
4 
2 rad
T  8s . Dal principio della dinamica applicato al sistema massa-molla sappiamo che

rad / s
4

k
kx(t )  ma(t )  a(t )   x (t )
m

Ricordando che nei moti armonici vale la legge generale a(t )   2  x(t ) , segue che
k 2 m
2  T   2 . Possiamo quindi scrivere che
m  k

k 150
a) m1   Kg  243Kg
 2
 
2

 
4
m
b) Essendo T  2 raddoppiando sia la massa m che la costante elastica k, il periodo T
k
non varia