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Fisica Generale I – Appello Scritto Giugno 2020

Scrivere su OGNI foglio 1) il proprio cognome e nome, 2) numero di matricola, 3) corso di laurea 4) nome del docente
con cui si deve sostenere l’esame. Nello svolgimento dei problemi evidenziare: 1) quali leggi o principi si applicano per
risolverli; 2) le espressioni formali utilizzate; 3) le espressioni numeriche utilizzate con le relative unità di misura.

Esercizio n. 1.
Sono dati 3 corpi con masse m1 = m3 = m, m2 = 2m, con m = 1400 gr disposti come mostrato in
figura. Il tratto orizzontale sul quale poggiano i corpi 1 e 2, presenta un coefficiente di attrito
√𝟐
dinamico 𝝁𝒅 = . I corpi 1 e 2 sono collegati da una molla di costante elastica k = 20 N/m e
𝟗
lunghezza a riposo nulla, mentre i corpi 2 e 3 sono collegati da una fune inestensibile e di massa
trascurabile. La parte del piano inclinata di un angolo 𝜶 = 𝟒𝟓°, non presenta alcun attrito.
Sapendo che l’allungamento della molla d è costante nel tempo, che il blocco su cui poggiano i
corpi è fissato al pavimento e che la fune è tesa, si chiede di determinare:
1) Il modulo a dell’accelerazione con cui si muovono tutti i corpi;[3]
2) l’allungamento d (in cm) della molla.[3]
3) Sapendo che, al tempo t = 0 la
velocità iniziale (in modulo) dei tre
corpi è la stessa, vale v0 = 10 cm/s e
ha lo stesso verso dell’accelerazione,
si trovi il lavoro L compiuto dalle
forze d’attrito al tempo t = 2 s. Si
assuma che, nei primi 2 secondi, i
corpi 1 e 2 restino sempre nel tratto
orizzontale, mentre 3 resti sempre nel
tratto inclinato.[3]

Esercizio n. 2.
Un contenitore con una mole di gas perfetto monoatomico descrive il ciclo A-B-C-A di trasformazioni
reversibili mostrato nel pannello di sinistra in figura. La trasformazione AB è isobara, BC è isocora,
e CA è adiabatica. Si conoscono pressione e temperatura in A: 𝒑𝑨 = 𝟐 × 𝟏𝟎𝟓 𝑷𝒂, TA = 400 K, mentre
di B si conosce il volume VB = 22 litri
trovare:
1) la pressione in C, pC; [3]
2) il calore QBC scambiato dal sistema nel tratto BC;[3]
3) Alternativamente, si considerino le trasformazioni A-B-C, dove i punti ABC sono gli stessi
del caso precedente, AB è sempre la stessa isobara reversibile, mentre la trasformazione BC
è una trasformazione irreversibile (figura di destra). Si trovi la variazione di entropia S(C) –
S(A). [3]
Utilizzate R = 8.31 J/(K moli)

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Soluzioni

Esercizio n. 1.
1) m = 1.40 kg, v0 = 0.10 m/s. Prendendo come positivo il verso in cui il corpo 3 scende,
applicando la seconda legge della dinamica a ciascuno dei 3 corpi (direzione orizzontale per
i corpi 1 e 2, lungo il piano inclinato per il 3) si ha:
𝒎𝒂 = 𝒌𝒅 − 𝝁𝒅 𝒎𝒈
𝟐𝒎𝒂 = −𝒌𝒅 + 𝑻 − 𝟐𝝁𝒅 𝒎𝒈
𝒎𝒂 = −𝑻 + 𝒎𝒈 𝐬𝐢𝐧 𝜶
con T tensione della corda.
Sommando membro a membro le 3 equazioni si ottiene:
𝟒𝒎𝒂 = (𝐬𝐢𝐧 𝜶 − 𝟑𝝁𝒅 ) 𝒎𝒈
(𝐬𝐢𝐧 𝜶 − 𝟑𝝁𝒅 ) 𝒈 √𝟐 𝒎
𝒂= = 𝒈 = 𝟎. 𝟓𝟕𝟕 𝟐
𝟒 𝟐𝟒 𝒔
2) Andando a sostituire il valore di a nella eq. del corpo 1 si ha:
𝒎𝒂 + 𝝁𝒅 𝒎𝒈 𝟏𝟏√𝟐 𝒎𝒈
𝒅= = = 𝟎. 𝟏𝟒𝟖𝟐 𝒎 = 𝟏𝟒. 𝟖𝟐 𝒄𝒎
𝒌 𝟕𝟐 𝒌
3) Poiché si tratta di un moto uniformemente accelerato di cui è nota la velocità iniziale e
l’accelerazione calcolata al punto 1), lo spazio s percorso dalle masse 1 e 2 (che sono quelle
che risentono dell’attrito sarà:
𝟏 𝟏
𝒔 = 𝒗𝟎 𝒕 + 𝒂𝒕𝟐 = 𝟎. 𝟏 × 𝟐 + 𝟎. 𝟓𝟕𝟕 × 𝟐𝟐 = 𝟏. 𝟑𝟓𝟒 𝒎
𝟐 𝟐
Le forze di attrito sono costanti nel tempo, allineate e opposte allo spostamento per cui basta
sommare algebricamente i contributi al lavoro fatto sul corpo 1 e 2
𝑳 = −𝝁𝒅 𝒎𝒈𝒔 − 𝟐𝝁𝒅 𝒎𝒈𝒔 = −𝟑𝝁𝒅 𝒎𝒈𝒔 = −𝟖. 𝟕𝟔 𝑱

Esercizio n. 2.

1) VB = 22 dm3. Note pA e TA dall’eq. dei gas perfetti si ricava VA dopodichè sfruttando le


proprietà della trasformazione adiabatica CA si ricava pC
𝒏𝑹𝑻𝑨 𝟖. 𝟑𝟏 × 𝟒𝟎𝟎
𝑽𝑨 = = = 𝟎. 𝟎𝟏𝟔𝟔𝟐 𝒎𝟑 = 𝟏𝟔, 𝟔𝟐 𝒅𝒎𝟑
𝒑𝑨 𝟐 × 𝟏𝟎𝟓
𝟓
Sapendo che 𝜸 = 𝟑 (gas monoatomico) e che VC = VB
𝟓
𝜸 𝜸 𝑽𝑨 𝜸 𝟏𝟔. 𝟔𝟐 𝟑
𝒑𝑪 𝑽𝑪 = 𝒑𝑨 𝑽𝑨 → 𝒑𝑪 = 𝒑𝑨 = 𝟐 × 𝟏𝟎𝟓 = 𝟏. 𝟐𝟓 × 𝟏𝟎𝟓 𝑷𝒂
𝑽𝑩 𝟐𝟐
2) La trasformazione BC è isocora quindi WBC = 0 e QBC = ncv (TC – TB) con cv =3/2 R
𝒑𝑪 𝑽𝑪 𝟏. 𝟐𝟓 × 𝟏𝟎𝟓 × 𝟐𝟐 × 𝟏𝟎 𝟑
𝑻𝑪 = = = 𝟑𝟑𝟎. 𝟗 𝑲
𝒏𝑹 𝟖. 𝟑𝟏
𝒑𝑩 𝑽𝑩 𝒑𝑨 𝑽𝑩 𝟐 × 𝟏𝟎𝟓 × 𝟐𝟐 × 𝟏𝟎 𝟑
𝑻𝑩 = = = = 𝟓𝟐𝟗. 𝟓 𝑲
𝒏𝑹 𝒏𝑹 𝟖. 𝟑𝟏
Quindi
𝑸𝑩𝑪 = −𝟐𝟒𝟕𝟓, 𝟔 𝑱
Si tratta di calore ceduto dal sistema.

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3) I punti A e C, non essendo cambiati rispetto ai punti precedenti, si trovano su di una
adiabatica reversibile ed essendo l’entropia una funzione di stato esse non dipende dalla
trasformazione ma dal punto iniziale A e finale C. Se io scelgo quindi l’adiabatica
reversibile cui A e C appartengono come trasformazioni per calcolare la variazione di
entropia si ottiene che
𝜹𝑸
𝑺(𝑪) − 𝑺(𝑨) = =𝟎
𝑻
Infatti il calore scambiato lungo una trasformazione adiabatica reversibile è zero.

Si poteva anche calcolare la variazione di entropia a partire dalla sua formula generale, e con
le giuste approssimazioni per i valori delle grandezze in gioco il valore sarebbe stato molto
vicino allo zero, dal che andava riconosiuto che DOVEVA proprio essere zero.

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Quesiti

1)Dopo aver dato la definizione di momento angolare di una particella L ( O ) rispetto ad un polo O,

 d L(O )
si dimostri che in un sistema di riferimento inerziale vale la relazione  (O )  .
dt
2) Due corpi puntiformi vengono lanciati, partendo dal riposo, nello stesso istante e con la stessa
energia cinetica. Se uno dei corpi ha massa m1 pari al doppio dell’altro m2: a) quale dei due ha
velocità maggiore e di quanto? Quale dei due può compiere più lavoro?

3) In una foresta Jane è ferma, in piedi, su un ramo di albero e stringe fra le mani una liana, da
considerarsi una corda ideale, di massa trascurabile di lunghezza L0, attaccata ad un un altro ramo,
posto più in alto e esattamente a metà strada fra lei e Tarzan, che è in piedi su di un ramo di un
secondo albero vicino, a distanza minore di L0, e alla stessa quota di Jane. Ad un certo istante Jane
si lascia andare, raggiunge Tarzan, lo afferra e ritorna con lui sul ramo di partenza. a) Se la massa
di Tarzan è 3/2 di quella di Jane quanto tempo durerà il tragitto di ritorno rispetto a quello di
andata? b) Se invece la liana è una corda sempre di massa trascurabile, ma allungabile; tenuto
conto che, una volta che Tarzan è attaccato a Jane, la liana si allunga instantaneamente al valore
L1 = 1.96 L0, quanto tempo durerà adesso il tragitto di ritorno all’albero di partenza rispetto a
quello di andata?

1
Soluzioni
   
1) Per definizione il momento angolare della particella rispetto al polo O, vale L  r  p (**) , essendo r

il vettore posizione della particella e p la sua quantità di moto.
Derivando rispetto al tempo ambo i membri della (**) si ottiene
     
d L d (r  p) d r   d p    dp
 =  pr  v  mv  r  . Il primo addendo del II membro è evidentemente
dt dt dt  dt 
dt
nullo poiché il vettore v è parallelo a mv ; ricordando poi che in un sistema inerziale vale la II legge di
 
 d p dL   
Newton  F  , possiamo scrivere  r   F   , ove nell’ultimo passaggio si è sfruttato il
dt dt
fatto che tutte le forze, essendo applicate all’unica particella presente, hanno lo stesso punto di applicazione.

2) a) L’energia cinetica di un corpo puntiforme, vale K = ½ mv2. Per cui avremo K1 = ½ m1v12 e K2 = ½
m2v22. Ora m1 = 2m2 e K1 = ½ m1v12 = K2 = ½ m2v22 da cui visto che ½ 2m2v12 = ½ m2v22, si ha 2v12 = v2 e
quindi v2 = (√2)v1. Il secondo corpo ha velocità maggiore pari a v2 = 1.41 v1.

b) Dal teorema dell’energia cinetica si ha W = ΔK = ½ mvfin2 – ½ mvin2. Di conseguenza avendo i due corpi
la stessa energia cinetica iniziale il lavoro massimo, quando la loro velocità finale sarà zero, che potranno
compiere sarà lo stesso.

3) Il Sistema è assimilabile ad un pendolo semplice. Il periodo di oscillazione di un pendolo semplice vale


allora T = 2π(√ L/g), con g accelerazione di gravità. Il periodo di oscillazione è quindi indipendente dalla
massa e dipende solo dalla lunghezza della corda. Per cui

a) In questo caso la corda è ideale, la sua lunghezza non cambia e così il suo periodo, di conseguenza non
c’è alcuna differenza tra tempo di andata e tempo di ritorno

b) In questo caso la lunghezza ora vale L1 = 1.96 L0, per cui il periodo è variato di (√1.96) cioè di 1.4. Di
conseguenza il tragitto di ritorno durerà esattamente 1.4 volte quello di andata (40% di tempo in più).