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Universit degli studi di Padova Corso di laurea in ingegneria meccanica

- 1 -





Corso di costruzione di macchine
Prof. Marino Quaresimin

PROGETTO ALBERO DI RINVIO











Studenti :Michele Merci 563426 IM
Michele Gheno 624207 IM
Andrea Furlan 583016 IM
Matteo Dal Maso 581172 IM





Anno Accademico 2009-2010

- 2 -

Sommario
Presentazione dellesercitazione .................................................................................... - 3 -
Presentazione dellesercitazione .................................................................................... - 3 -
1.1 Dati di progetto ............................................................................................... - 3 -
1.2 Obiettivi .......................................................................................................... - 3 -
2. Dimensionamento ruote dentate ................................................................................. - 4 -
2.1 Generalit ....................................................................................................... - 4 -
2.2 Ruota 1 ........................................................................................................... - 7 -
2.3 Ruota 2 ........................................................................................................... - 8 -
2.4 Verifica numero minimo di denti ................................................................... - 10 -
2.5 Riepilogo dei dati delle ruote dentate ........................................................... - 11 -
2.6 Verifica a pitting ............................................................................................ - 12 -
3 Dimensionamento dellalbero ..................................................................................... - 13 -
3.1 Reazioni vincolari ......................................................................................... - 13 -
3.2 Definizione sezioni critiche ........................................................................... - 14 -
3.3 Predimensionamento statico ........................................................................ - 16 -
3.4 Verifica statica .............................................................................................. - 17 -
3.5 Verifica a deformabilit ................................................................................. - 17 -
3.6 Diagrammi delle sollecitazioni ...................................................................... - 22 -
3.7 Dimensionamento linguetta .......................................................................... - 24 -
3.8 Verifica e dimensionamento a fatica ............................................................. - 25 -
4.0 Scelta dei cuscinetti ................................................................................................ - 34 -
5 Ghiere e rosette ......................................................................................................... - 38 -
. Bibliografia .................................................................................................................. - 39 -


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Presentazione dellesercitazione



1.1 Dati di progetto

Potenza 60 kW
nr.giri 1600 g/min
Interasse L1 120 mm
Interasse L2 120 mm
Interasse L3 100 mm
Dp1/Dp2 2
1.2 Obiettivi
Dimensionare e progettare un albero di rinvio a partire dai dati di progetto.
Gli organi da progettare interamente sono:
- Ruote dentate
- Albero
Per gli altri componenti unificati si provvede alla scelta da catalogo.
- 4 -
2. Dimensionamento ruote dentate
2.1 Generalit
Le ruote dentate sono progettate adottando:
- Un angolo di pressione =20, per ottenere un buon compromesso tra un numero di
denti contenuto e componente utile trasmessa
- Per entrambe le ruote lo stesso modulo
I vincoli da soddisfare per il dimensionamento delle ruote dentate sono:
- Limitazione della velocit massima periferica (dovrebbe essere inferiore a 10m/s
per dentature a denti dritti)
- Numero minimo di denti (si utilizza il profilo corretto,il quale permette di avere un
numero minimo di denti pi basso rispetto al profilo a semplice evolvente)
- Resistenza flessionale dei denti
- Verifica a pitting
Il momento torcente che le ruote devono trasmettere vale:
Nm
P
Mt 10 . 358
55 . 167
1000 60 1000
=

=
e

Per la costruzione delle ruote dentate si scelto il materiale C60 EN10083-2:2006
bonificato e trafilato,le cui caratteristiche tecnologiche sono state ricavate dal catalogo
Lucefin Figura 1.
Inoltre si prevede di effettuare un trattamento di tempra superficiale ad induzione sui denti
a 830C (raffreddamento in acqua ) seguita da rinvenimento a 200C per ottenere una
durezza superficiale di 634 HB, necessaria per la resistenza a pitting.
I denti verranno infine rettificati.
Per il materiale C60 si quindi assunto
R
o =850MPa , un
ST
v =4,da consegue una
adm
o =212.5MPa

- 5 -

Figura 1
- 6 -
Lo schema scelto per la disposizione delle ruote dentate il seguente:

Figura 2
Indipendentemente da come si distribuiscono nello spazio le linee dalbero, si ha la
necessit di fare lanalisi su due piani distinti in quanto le componenti di carico sono
inclinate. Si avranno cos componenti radiali e tangenziali.
Ft1
Fr1
Ft2
Fr2
- 7 -
2.2 Ruota 1
Con lo scopo di limitare la velocit periferica dopo vari tentativi stato scelto un numero di
denti z1=38 .Per permettere unadeguata distanza della linguetta dal raggio di raccordo e
dalla gola di fine filettatura, necessario che la ruota abbia una larghezza di almeno
63mm, che corrisponde ad un rapporto
=
m
b
=12.6.
Si quindi scelto un modulo unificato mm m 5
1
= , che verr successivamente verificato.
Il diametro primitivo della ruota 1 cos
mm z m dp 190 38 5 1 1 1 = = = .
La velocit periferica risultante
s m r v / 92 . 15 95 55 . 167 = = = e
Il che impone la verifica a pitting del dente.
Si verifica la resistenza a flessione del dente attraverso la formula di Lewis :
3 3
1
1 1
2
Kd
Mt
Y z
m



Dove :
Y = coefficiente di Lewis f(z,)
Kd = tensione ammissibile dinamica
o = coefficiente di riduzione della
adm
f(v)
v = velocit periferica
- 8 -
adm
Kd o o =
v +
=
6 . 5
6 . 5
o
mm m 15 . 3
min 1
=
Il modulo m1=5mm verificato.
Le forze agenti sulla prima ruota dentata risultano:
N
dp
Mt
Ft 49 . 3769
190
10 . 358 2
1
2
1 =
-
=
-
=
N tg tg Ft Fr 98 . 1371 20 49 . 3769 1 1 = - = - = u

2.3 Ruota 2
Avendo come dato di progetto il rapporto dp1/dp2=2 risulta
mm
dp
dp 95
2
190
2
1
2 = = =
A seguito della decisione di mantenere costante il modulo di entrambe le ruote, risulta
m2=m1=5mm, il quale verr anchesso verificato.
Conseguentemente 19
5
95
2
2
2 = = =
m
dp
z
La larghezza della ruota 2 uguale alla larghezza della ruota 1, quindi
b2=63mm
La velocit periferica s m r v / 96 . 7 5 . 47 55 . 167 = = = e
Si verifica la resistenza a flessione del dente attraverso la formula di Lewis
06 . 4
2 2
2
3 3
min 2
=

=
Kd
Mt
Y z
m

mm
Il modulo m2=5mm verificato.
Le forze agenti sulla seconda ruota dentata risultano:
N
dp
Mt
Ft 99 . 7538
95
10 . 358 2
2
2
2 =
-
=
-
=
N tg tg Ft Fr 97 . 2743 20 99 . 7538 2 2 = - = - = u
- 9 -


- 10 -
2.4 Verifica numero minimo di denti
Per il numero minimo di denti stata utilizzata la relazione di Lewis per profili corretti
|
.
|

\
|
'
' '

|
.
|

\
|
'
' '
+ +
|
.
|

\
|
'
' '
=
Z
Z
sen
Z
Z
Z
Z
Z
u
2
2
min
2
1
2

Z' =numero di denti della ruota minore
Z ' ' = numero di denti della ruota maggiore
Si ipotizza che la ruota 1 ingrani con una ruota conduttrice identica alla ruota 2, mentre la
ruota 2 conduca una ruota identica alla ruota 1.
Quindi:
Z' = Z2
Z ' ' = Z1
E risultato che:
=
min
Z 14.16
Il numero minimo di denti verificato
- 11 -
2.5 Riepilogo dei dati delle ruote dentate

Ruota1 Ruota2
velocit angolare rad/s 167,55 167,55
z denti 38,00 19,00
m modulo mm 5,00 5,00
dp diametro primitivo mm 190,00 95,00
b larghezza ruota mm 63,00 63,00
12,60 12,60
h1 addendum mm 5,00 5,00
h2 dedendum mm 5,83 5,83
h altezza dente mm 10,83 10,83
dt diametro testa mm 200,00 105,00
dt diametro piede mm 178,33 83,33
p passo mm 15,71 15,71
s
0
larghezza piede mm 7,85 7,85
v velocit periferica m/s 15,92 7,96
angolo pressione 20 20
Y coefficiente Lewis 0,383 0,315
coefficiente riduzione tensione 0,584 0,665


- 12 -
2.6 Verifica a pitting
Quando i denti ingranano tra di loro vanno a scambiarsi le forze in una zona molto ristretta
e questo provoca localmente un aumento delle pressioni sulla superficie, di tipo hertziano,
che va verificato. Il pericolo quello che si formi il fenomeno del pitting (vaiolatura), che si
formino cio dei difetti superficiali o sub superficiali, che con landar del tempo degradano
il dente e fanno s che la ruota diventi inutilizzabile.
Questo problema si verifica soprattutto quando le velocit periferiche sono elevate (v
p
>10
m/s). In tal caso opportuno eseguire la verifica a pitting.
Si calcola la pressione limite:
MPa
h n
Hb
p 4 . 831
30000 1600
634
25 25
6 6
0
=

=
Hb = durezza Brinell
n = giri al minuto
h = durata in ore (10000 30000 : per funzionamento discontinuo)
Dal Pierotti si ricava la relazione per la pressione agente sui denti:

MPa
Z Z m b
F
k p
t
18 . 650
1 1
2 1
2
=
|
|
.
|

\
|
+

=
k=coefficiente f(materiale)=473 per acciaio su acciaio con = 20 u
s
0
p p La verifica a pitting soddisfatta
- 13 -
3 Dimensionamento dellalbero
3.1 Reazioni vincolari
Lanalisi delle reazioni vincolari stata eseguita risolvendo semplicemente le travi su due
piani diversi, X-Z e X-Y.
Piano X-Z

= + +
= + +


0 1 ) 2 1 (
0
1 2 2
2 1 2 1
L F L L F L R
R F F R
r t tot Z X
Z X r t Z X

N R
N R
Z X
Z X
41 . 4837
6 . 1329
2
1
=
=



Piano X-Y

= + +
= +


0 1 ) 2 1 (
0
1 2 2
2 1 2 1
L F L L F L R
R F F R
t r tot Y X
Y X t r Y X

N R
N R
Y X
Y X
5 . 606
03 . 1632
2
1
=
=



- 14 -
3.2 Definizione sezioni critiche
A-A: gola di scarico per la filettatura
B-B: cava per linguetta
C-C: variazione di diametro
D-D: variazione di diametro
E-E: cava per linguetta
F-F: gola di scarico per la filettatura


- 15 -
Si riportano i valori delle reazioni vincolari
N R
N R
Z X
Z X
41 . 4837
6 . 1329
2
1
=
=


N R
N R
Y X
Y X
5 . 606
03 . 1632
2
1
=
=


Piano X-Z
M
A
=R
1X-Z
L
A
M
B
=R
1X-Z
L
B

M
C
=R
1X-Z
L
C
+F
R1
b/2
M
D
=R
1X-Z
(L1+L2-b/2)+ F
R1
(L2-b/2)
M
E
=R
2X-Z
L
E

M
F
=R
2X-Z
L
F
Piano X-Y
M
A
=R
1X-Y
L
A
M
B
=R
1X-Y
L
B

M
C
=R
1X-Y
L
C
-Ft
1
b/2
M
D
=R
1X-Y
(L1+L2-b/2)-F
t1
(L2-b/2)
M
E
=R
2X-Y
L
E

M
F
=R
2X-Y
L
F


M Risultanti:
2 2
_ XY XZ RIS f
M M M + =

Distanze dal bordo
Mf [N*mm]
su piano
XZ
Mf [N*mm]
su piano XY
Mf Risultante
[N*mm]
A 85,9 mm 114212,3 140191,9 180826,5
B 120 mm 159551,5 195844,3 252609,7
C 152 mm 245316,1 125560,8 275582,1
D 131 mm 395939,7 8816,6 396037,9
E 100 mm 483741,1 -60650,9 487528,4
F 64,9 mm 313948,0 -39362,4 316405,9

- 16 -
3.3 Predimensionamento statico
Anche per lalbero si sceglie un acciaio C60 bonificato e trafilato EN10277-5:2008, da
catalogo Lucefin.

Si assume
R
o =930MPa,
2 . 0 P
o =545MPa e
ST
v =6,da cui consegue
= = =
6
545
2 . 0
ST
P
adm
v
o
o 90.83 MPa
= = =
3
83 . 90
3
adm
adm
o
t 52.44MPa
Si considera uno stato di tensione composto e si utilizza il criterio di Von Mises, secondo il
quale, posto
2
2
3
|
|
.
|

\
|
+
|
|
.
|

\
|
=
t
t
f
f
id
W
M
W
M
o
Posto
adm id
o o = si ottiene:
3
2
2
16
3
32
1
|
.
|

\
|
+
|
|
.
|

\
|
=
t t o
t
f
adm
M
M
d
Sezione considerata
Mf Risultante
[N*mm]
M torcente
[N*mm]
d minimo
(mm)
A gola di scarico per filettatura 180826,5 0 27,27
B cava per linguetta 252609,7 358102,1 35,53
C variazione di diametro 275582,1 358102,1 35,97
D variazione di diametro 396037,9 358102,1 38,35
E cava per linguetta 487528,4 358102,1 40,16
F gola di scarico per filettatura 316405,9 0 32,86

- 17 -
3.4 Verifica statica
Si effettua una verifica statica utilizzando il criterio di Von Mises. Il coefficiente di sicurezza
viene calcolato rispetto alla tensione di snervamento del materiale.
2 2
3
t
f
id
t o o + =
id
P
ST
o
o
v
2 . 0
=
Sezione considerata
Mf Risultante
[N*mm]
Mt
[N*mm]
d min
(mm)
d nom
(mm)

f

(MPa)

t

(MPa)

id
(MPa)
Von Mises

st

A -A 180826,5 0 27,27 28 83,91 0,00 83,91 6,5
B-B 252609,7 358102,1 35,53 36 55,15 39,09 87,32 6,2
C-C 275582,1 358102,1 35,97 36 60,16 39,09 90,58 6,0
D-D 396037,9 358102,1 38,35 39 68,01 30,75 86,37 6,3
E-E 487528,4 358102,1 40,16 41 72,05 26,46 85,39 6,4
F -F 316405,9 0 32,86 33 89,68 0,00 89,68 6,1

3.5 Verifica a deformabilit
La verifica a deformabilit impone i seguenti vincoli progettuali:
- La freccia massima ammissibile per un buon funzionamento delle ruote dentate
devessere:
4000
l
f s
per applicazioni di buona precisione
In questo caso la freccia massima ammissibile
mm f 085 . 0
max
=
- La rotazione massima vincola a sua volta la scelta del tipo di cuscinetto
<2 cuscinetti rigidi a rulli
2< <10 cuscinetti rigidi a sfere
10< <1 cuscinetti orientabili a sfere
Si adotta il metodo del diametro equivalente. Per soddisfare la condizione di freccia
massima, si impone un diametro equivalente di 54mm.
Si calcola il momento dinerzia equivalente:
4
4
4
m 417392,78m
64
54
64
=

=
t
t
eq
eq
D
J
Integrando lequazione della linea elastica
- 18 -
J E
M
dx
d

=
2
2
q

Si ottengono cos due relazione per la deformata, valide alla destra e alla sinistra del punto
di applicazione della forza
Si utilizza la sovrapposizione degli effetti per il calcolo delle frecce, che vengono poi
sommate settorialmente per il piano X-Z e per il piano X-Y.
Si adotta la convenzione dei segni secondo il proprio piano di riferimento. Quindi:
PIANO X-Z
negativo F
r

1
positivo F
t

2

PIANO X-Y
positivo F
t

1
negativo F
r

2

Piano X-Z
Spostamenti dovuti a F
r1
( )
mm
L
L L L
J E
F
f
TOT
r
Z X
0107 . 0
340
220 120
78 . 417392 210000
98 . 1371
3
1
3
1
2 2
2
3 2
2
1 1
, 1
=

=
+

= '


( )
( )
=
(
(

+
+
+

+

= '

2
3 2 1
3
3
1
3
3 2
3
2
3 2
2
1 1
, 2
2
6
1
L L L
L
L
L
L L
L
L
L L L
J E
F
f
TOT
r
Z X


( )
mm 0084 . 0
220 120
100
120
100
220
100
2 0107 . 0
2
3
=
(

+ =
Spostamenti dovuti a F
t2
( )
( )
=
(
(

+
+
+

+

= ' '

2
2 1 3
3
1
3
1
2 1
1
2
3
2
2 1 2
, 1
2
6
1
L L L
L
L
L
L L
L
L
L L L
J E
F
f
TOT
t
Z X


( )
mm 0461 . 0
240 100
120
100
120
240
120
2
78 . 417392 210000
99 . 7538
6
1
2
3
=
(

=
( )
mm
L
L L L
J E
F
f
TOT
t
Z X
0486 . 0
340
240 100
78 . 417392 210000
99 . 7538
3
1
3
1
2 2
2
2 1
2
3 2
, 2
=

=
+

= ' '


Applicando il principio di sovrapposizione degli effetti nel piano X-Z si ha:
mm f f f
mm f f f
Z X Z X Z X
Z X Z X Z X
0402 . 0
0354 . 0
, 2 , 2 , 2
, 1 , 1 , 1
~ ' ' + ' =
~ ' ' + ' =




- 19 -
Piano X-Y
Spostamenti dovuti a F
t1
( )
mm
L
L L L
J E
F
f
TOT
t
Y X
0294 . 0
340
220 120
78 . 417392 210000
49 . 3769
3
1
3
1
2 2
2
3 2
2
1 1
, 1
=

=
+

= '


( )
( )
=
(
(

+
+
+

+

= '

2
3 2 1
3
3
1
3
3 2
3
2
3 2
2
1 1
, 2
2
6
1
L L L
L
L
L
L L
L
L
L L L
J E
F
f
TOT
t
Y X


( )
mm 0231 . 0
220 120
100
120
100
220
100
2 0294 . 0
2
3
=
(

+ =
Spostamenti dovuti a F
r2
( )
( )
=
(
(

+
+
+

+

= ' '

2
2 1 3
3
1
3
1
2 1
1
2
3
2
2 1 2
, 1
2
6
1
L L L
L
L
L
L L
L
L
L L L
J E
F
f
TOT
r
Y X


( )
mm 0168 . 0
240 100
120
100
120
240
120
2
78 . 417392 210000
97 . 2743
6
1
2
3
=
(

=
( )
mm
L
L L L
J E
F
f
TOT
r
Y X
0177 . 0
340
240 100
78 . 417392 210000
97 . 2743
3
1
3
1
2 2
2
2 1
2
3 2
, 2
=

=
+

= ' '


Applicando il principio di sovrapposizione degli effetti nel piano X-Z si ha:
mm f f f
mm f f f
Y X Y X Y X
Y X Y X Y X
0054 . 0
0126 . 0
, 2 , 2 , 2
, 1 , 1 , 1
~ ' ' + ' =
~ ' ' + ' =



Sommando vettorialmente le frecce dei piani X-Z e X-Y si ottiene
mm f f f
mm f f f
Y X Z X
Y X Z X
0405 . 0
0376 . 0
2
, 2
2
, 2 2
2
, 1
2
, 1 1
= + =
= + =



Poich

<
<
max 2
max 1
f f
f f
, la verifica a deformabilit soddisfatta
Per avere unulteriore conferma stata eseguita anche unanalisi agli elementi finiti con il
codice di calcolo Ansys.

- Frecce totali (mm) in corrispondenza delle ruote -
- 20 -
Rotazioni
Si calcolano le rotazioni con il metodo della sovrapposizione degli effetti
Piano X-Z
Rotazione in A dovuta ad
1 r
F
( ) ( ) ( )
rad
J E L
L L L L L F
eq TOT
TOT r
Fr A
000113435 . 0
6
2
3 2
2
3 2 1
1 ,
=

+ +
=

Rotazione in A dovuta ad
2 t
F
( ) ( ) ( )
rad
J E L
L L L F
eq TOT
TOT t
Ft A
000445228 . 0
6
2
3
2
3 2
2 ,
=


=
Per la sovrapposizione degli effetti
rad
Ft A Fr A Z X A
000331793 . 0
2 , 1 , ,
= =


Rotazione in B dovuta ad
1 r
F
( ) ( ) ( )
rad
J E L
L L L L F
eq TOT
TOT TOT r
Fr B
00009 . 0
6
2
3 2 1
1 ,
=

+
=
Rotazione in B dovuta ad
2 t
F
( ) ( ) ( )
rad
J E L
L L L F
eq TOT
TOT TOT t
Ft B
00059 . 0
6
2
3 2
2 ,
=


=
Per la sovrapposizione degli effetti
rad
Ft B Fr B Z X B
00049 . 0
2 , 1 , ,
= =



Piano X-Y
Rotazione in A dovuta ad
1 t
F
( ) ( ) ( )
rad
J E L
L L L L L F
eq TOT
TOT t
Ft A
0003117 . 0
6
2
3 2
2
3 2 1
1 ,
=

+ +
=
Rotazione in A dovuta ad
2 r
F
( ) ( ) ( )
rad
J E L
L L L F
eq TOT
TOT r
Fr A
000162 . 0
6
2
3
2
3 2
2 ,
=


=
- 21 -
Per la sovrapposizione degli effetti
rad
Fr A Ft A Y X A
0001496 . 0
2 , 1 , ,
= =



Rotazione in B dovuta ad
1 t
F
( ) ( ) ( )
rad
J E L
L L L L F
eq TOT
TOT TOT t
Ft B
00026 . 0
6
2
3 2 1
1 ,
=

+
=
Rotazione in B dovuta ad
2 r
F
( ) ( ) ( )
rad
J E L
L L L F
eq TOT
TOT TOT r
Fr B
00021 . 0
6
2
3 2
2 ,
=


=
Per la sovrapposizione degli effetti
rad
Fr B Ft B Y X B
00004 . 0
2 , 1 , ,
= =



Rotazione in A 5 2 . 1 020853 . 0 000363964 . 0
2
,
2
,
' = = = + =

rad
Y X A Z X A A


Rotazione in B 0 7 . 1 028392 . 0 00049553 . 0
2
,
2
,
' = = = + =

rad
Y X B Z X B B


Sono state verificate le rotazione anche con lanalisi agli elementi finiti mediante il codice
di calcolo Ansys

- Rotazioni totali (radianti) in corrispondenza dei cuscinetti -
- 22 -
3.6 Diagrammi delle sollecitazioni
- Non sono presenti sollecitazioni di sforzo normale
- Momento torcente
Nm
P
M
t
1 . 358
60
2 1600
10 60
3
=

= =
t
e


- Sforzo di taglio

- Sforzo di taglio nel piano X-Z -

- Sforzo di taglio nel piano X-Y -
- 23 -
- Momento flettente nei due piani


- Momento flettente nel piano X-Z -

- Momento flettente nel piano X-Y -
- 24 -
3.7 Dimensionamento linguetta
Si utilizza una linguetta 16 x 10 x 45 UNI 6604. Si assumono le seguenti caratteristiche:
MPa
MPa
MPa
MPa
R
SN
R
R
R
150
2
300
300
2
600
= = =
= =
=
v
t
t
o
t
o

Si verifica la lunghezza:
- A taglio

( ) ( )
mm b
b D
M
l
N T
N T
D
M
T
b l b
T
SN
T
T
SN
33 . 21
2
3 . 12789
150 56 . 27
3 . 12789
56
358100 2
150
16 45 16
3 . 12789
2
> +

>

=
<

=
s

=
s

=
t
t t

- A pressione di contatto

( ) ( )
mm b
t D
M
l
N T
N T
D
M
T
b l t
T
p
SN
T
T
SN
21 . 30
2
3 . 12789
150 5 . 73
3 . 12789
56
358100 2
300
16 45 6
3 . 12789
2
1
1
> +

>

=
<

=
s

=
s

=
t
o

La lunghezza della linguetta verificata
- 25 -
3.8 Verifica e dimensionamento a fatica

MPa
R R A
465 930 5 . 0
1 ,
= = =
=
o o
= rapporto di fatica=0.5 (riferimento UNI7670, con probabilit di sopravvivenza 50%)
Nelle diverse sezioni dellalbero ci sono pi punti che hanno diverse concentrazioni di
tensione, diverse geometrie e diverse finiture superficiali.
kl kd kf kt r

f

A-A gola di scarico per fine filettatura 1,25 1,25 2,90 3,1 1 7,84
B-B cava per linguetta 1,25 1,26 2,91 3,42 0,4 6,74
C-C variazione di diametro 1,1 1,28 2,2 2,2 2,5 17,52
D-D variazione di diametro 1,1 1,28 2,2 2,2 2,5 12,48
E-E cava per linguetta 1,25 1,26 2,91 3,42 0,4 3,56
F-F gola di scarico per fine filettatura 1,25 1,25 2,90 3,1 1 4,48

In diverse zone dellalbero ci sono pi punti con diverse concentrazioni di tensione, diverse
geometrie e finiture superficiali. Si definiscono cos i fattori riduttivi dovuti alleffetto
dintaglio (kt), alla finitura superficiale (kl) e alleffetto dimensionale (kd).

- 26 -



- 27 -


- 28 -
SEZIONE A-A
Si definisce
928 . 0
56
52
= =
D
d

La norma UNI 4755 impone un raggio mm r 1 = per la gola di scarico di una filettatura con
passo 2mm.

667 . 0
5 . 1
1
= =
t
r

Noti
D
d
e
t
r
si pu ricavare il valore di K
t
=3.1 dal grafico del Peterson.

- 29 -
La norma UNI 7670 suggerisce:
1055 . 0
930
2070
025 . 0
8 . 1
=
|
.
|

\
|
= a
904 . 0
1
1055 . 0
1
1
1
1
=
+
=
+
=
r
a
q
Per stimare
f
K si utilizza la relazione ( ) ( ) 1 1 + =
t f
K q K , valida nel caso in cui mm r 2 < .
In questo caso infatti a controllare il comportamento a fatica del materiale una tensione
equivalente mediata in un volume infinitesimo di controllo vicino allapice.
9 . 2 =
f
K
Dalle precedenti tabelle si ricava il coefficiente di riduzione della resistenza per effetto
delle dimensioni
25 . 1 =
d
K
Si ricava inoltre il coefficiente di riduzione della resistenza per effetto della finitura
superficiale. Si assume una lavorazione di tornitura(sgrossatura fine) che dia una rugosit
4m<Ra<16 m.
25 . 1 =
l
K
Si pu ricavare il limite di fatica
MPa
K K K
l d f
R A
A
64 . 102
25 . 1 25 . 1 9 . 2
465
1 ,
=

=

=
= -
o
o
Il coefficiente di sicurezza a fatica per questa sezione vale
84 . 7
10 . 13
64 . 102
= = =
-
a
A
f
o
o
v

SEZIONE B-B
Si definisce
0071 . 0
56
4 . 0
= =
d
r

La norma UNI 6604 impone un raggio mm r 4 . 0 = per il raggio del fondo della cava per la
linguetta.
- 30 -


- 31 -
Dal diagramma di Peterson si ricava
42 . 3 =
t
K

1055 . 0
930
2070
025 . 0
8 . 1
=
|
.
|

\
|
= a
79 . 0
4 . 0
1055 . 0
1
1
1
1
=
+
=
+
=
r
a
q
Per stimare
f
K si utilizza la relazione ( ) ( ) 1 1 + =
t f
K q K , valida nel caso in cui mm r 2 < .
91 . 2 =
f
K
Dalle precedenti tabelle si ricava il coefficiente di riduzione della resistenza per effetto
delle dimensioni
26 . 1 =
d
K
Si ricava inoltre il coefficiente di riduzione della resistenza per effetto della finitura
superficiale. Si assume una lavorazione di fresatura che dia una rugosit 4m<Ra<16 m.
25 . 1 =
l
K
Si pu ricavare il limite di fatica
MPa
K K K
l d f
R A
A
29 . 101
25 . 1 26 . 1 91 . 2
465
1 ,
=

=

=
= -
o
o
Si assume che in questa sezione la coppia entri in maniera progressiva sulla lunghezza
della linguetta. Si considera quindi il caso di fatica multiassiale in cui la sollecitazione
combinata da flessione e torsione.
Una strategia che si pu utilizzare quella di combinare insieme le tensioni con un
approccio simile a quello visto per i criteri statici (simili a Von Mises). La formula di Gorgh-
Pollard consente di trovare una tensione equivalente monoassiale che pu essere
utilizzata come riferimento.
MPa H
a a eq a
03 . 15
2 2 2
,
= + = t o o
MPa
a
65 . 14 = o ampiezza di tensione normale ciclica
MPa
a
38 . 10 = t ampiezza di tensione tangenziale ciclica
3219 . 0 = =
-
sn
A
H
t
o

- 32 -
MPa
p
sn
66 . 314
3
2 , 0
= =
o
t (Von Mises)
Il coefficiente di sicurezza a fatica per questa sezione vale
74 . 6
03 . 15
29 . 101
,
= = =
-
eq a
A
f
o
o
v
SEZIONE C-C
Si definisce
8 . 0
70
56
= =
D
d

Si sceglie un raggio mm r 5 . 2 = per il raccordo dello spallamento per la ruota dentata.
36 . 0
7
5 . 2
= =
t
r

Noti
D
d
e
t
r
si pu ricavare il valore di K
t
=2.2 dal grafico del Peterson.
Si pu assumere
t f
K K = perch il raggio di raccordo r>2mm. Il picco di tensione
controlla il comportamento a fatica.
2 . 2 =
f
K
Dalle precedenti tabelle si ricava il coefficiente di riduzione della resistenza per effetto
delle dimensioni
28 . 1 =
d
K
Si ricava inoltre il coefficiente di riduzione della resistenza per effetto della finitura
superficiale. Si assume una lavorazione di tornitura fine che dia una rugosit 1.6m<Ra<4
m.
1 . 1 =
l
K
Si pu ricavare il limite di fatica
MPa
K K K
l d f
R A
A
12 . 150
1 . 1 28 . 1 2 . 2
465
1 ,
=

=

=
= -
o
o

MPa H
a a eq a
57 . 8
2 2 2
,
= + = t o o

MPa
a
18 . 8 = o ampiezza di tensione normale ciclica
- 33 -
MPa
a
32 . 5 = t ampiezza di tensione tangenziale ciclica
4771 . 0 = =
-
sn
A
H
t
o

MPa
p
sn
66 . 314
3
2 , 0
= =
o
t (Von Mises)
Il coefficiente di sicurezza a fatica per questa sezione vale
52 . 17
57 . 8
12 . 150
,
= = =
-
eq a
A
f
o
o
v
Le sezioni D-D E-E F-F si studiano rispettivamente allo stesso modo delle sezioni A-A B-B
C-C.
sez kl kd kf kt d/D rk/t a q t r A* H t
sn
r/d Aeq

f

D-D 1,1 1,28 2,2 2,2 0,8 0,36 - - 7 2,5 150,12 0,47 314,66 12,03 12,48
E-E 1,25 1,26 2,91 3,42 - - 0,106 0,79 - 0,4 101,29 0,32 314,66 0,0071 28,47 3,56
F-F 1,25 1,25 2,90 3,1 0,92 0,66 0,106 0,90 1,5 1 102,64 - - - - 4,48

- 34 -
4.0 Scelta dei cuscinetti

La scelta dei cuscinetti vincolata da:
- Rotazioni alle estremit dellalbero
- Diametro dellalbero
- Entit e tipologia dei carichi
- Velocit di rotazione
- Condizione di lubrificazione
- Durata e affidabilit richieste

Le rotazioni alle due estremit dellalbero sono:
0 7 . 1
5 2 . 1
' =
' =
B
A


Si scelto quindi di impiegare dei cuscinetti a rulli.
Si scelto poi il diametro interno dei cuscinetti in modo che non sia eccessivamente
grande (costo eccessivo) e nello stesso tempo non si discosti troppo dal diametro medio
dellalbero.
mm d 40
int
=
Dato lutilizzo di ruote dentate a denti dritti, il carico assiale pressoch nullo e pu essere
trascurato, quindi si considerano solamente i carichi radiali.
Per ridurre le tipologie di componenti a magazzino, si scelto di impiegare un solo tipo di
cuscinetto per entrambe le estremit dellalbero. Questo comporta uninevitabile
sovradimensionamento del cuscinetto nellestremit meno caricata.
Calcolo lentit del carico dinamico:
Si prevede una durata almeno di 10.000 ore
numero di giri=1.600 giri/min
da abaco SKF si ricava il rapporto 80 . 9 =
P
C

C= coefficiente di carico dinamico
P= carico dinamico equivalente
- 35 -

A R
F Y F X P + =
Non essendo in presenza di carichi assiali i due coefficienti valgono X=1 e Y=0
Quindi risulta:
R
F P =
R
F =4837.41N ,valore dellappoggio pi caricato.
47406 41 . 4837 80 . 9 80 . 9 80 . 9 = = = =
R
F P C N
- 36 -

Si sceglie il cuscinetto SKF N 208 ECP
Si verifica la durata del cuscinetto scelto
51300
41 . 4837
62000
1600 60
10
60
10
3
10
6 6
10
~
|
.
|

\
|

=
|
.
|

\
|

=
p
h
P
C
n
L ore di funzionamento
- 37 -
3
10
= p per cuscinetti a rulli
Per fissare assialmente i cuscinetti si sceglie un anello elastico di sicurezza UNI 7435 per
un albero da 40mm.


- 38 -
5 Ghiere e rosette

Per fissare assialmente le ruote dentate si sceglie di utilizzare una ghiera KM11. Per
evitare lo svitamento della ghiera si adotta unapposita rosetta di sicurezza MB11.


- 39 -

. Bibliografia
GIOVANNOZZI, Costruzione di Macchine
PIEROTTI, Meccanica delle macchine
PETERSON, Stress concentration factors
Manuale e catalogo SKF
Catalogo EUROVITI
Catalogo LUCEFIN