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IL MANUFATTO STRADALE
Le strade, al contrario delle piste, non si sviluppano necessariamente
a livello del terreno, ma possono essere al di sopra o al di sotto del
piano di campagna.
Ciò comporta la realizzazione del corpo stradale tramite movimenti
di terra (scavi, riporti) eseguiti in modo opportuno e con adeguati mezzi
d’opera.

Le strade importanti presentano andamenti regolari, basse


pendenze, ma anche forti scostamenti dal terreno, dunque alti costi.
Le strade ordinarie presentano andamenti talvolta tortuosi,
pendenze maggiori, ma bassi scostamenti dal terreno, dunque costi
minori.
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La strada non si sviluppa necessariamente allo stesso livello del
terreno. Allora, in relazione alla posizione relativa tra piano di
scorrimento (piattaforma) e piano di campagna,
campagna si possono avere le
seguenti tre tipologie di corpo stradale:
stradale

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Il manufatto stradale comprende il corpo stradale,
stradale che si collega al
terreno a mezzo di scarpate, e la sovrastruttura superiore.

sovrastruttura
scarpata

corpo terreno

Il corpo stradale è realizzato con opere in terra (rilevati) o in calcestruzzo


(muri, viadotti) necessarie a sostenere in modo stabile la sovrastruttura.
La sovrastruttura ha la funzione di consentire lo svolgimento del traffico
e quella di trasmettere il carico veicolare, ripartendolo, al sottostante
corpo stradale (quindi al terreno).

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La sovrastruttura è composta dalla fondazione e dalla
pavimentazione.
pavimentazione
La fondazione ha il compito di ripartire il carico degli pneumatici.
La pavimentazione ha il compito di mantenere regolare ed efficiente
il piano di scorrimento dei pneumatici, e può essere:
1. Flessibile (asfalto), con costi di realizzazione decisamente inferiori
ma con manutenzioni molto frequenti e una minor durata.
2. Rigida (calcestruzzo), con costi di realizzazione decisamente
supe-riori, ma con maggior efficienza e maggior durata.

PAVIMENTAZIONE FLESSIBILE

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Pavimentazione flessibile Pavimentazione rigida in
in conglomerato bituminoso calcestruzzo
(banchine in c. bituminoso)

usura binder

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Prodotti dell’industria tessile caratterizzati da proprietà che ne
consentono l’uso nelle costruzioni stradali, collocandoli a diretto
contatto col terreno, o a livelli superiori. In relazione ai materiali e alla
loro composizione si hanno i seguenti tipi di teli:
Tessuto poliestere Tessuto polipropilene

1. Geotessile Tessuto.
2. Geotessile Non Tessuto.
3. Geotessile Composito.
4. Geogriglie.
Non Tessuto Composito

Geogriglia

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Sostanzialmente hanno le seguenti funzioni:
• migliorare la portanza del terreno;
• aumentare la stabilità dei grossi rilevati;
• aumentare la portanza delle pavimen-
tazioni.

POSA SOTTO PAVIMENTAZIONE

POSA SUL FONDO SCAVO

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In presenza di grandi rilevati è forte il pericolo di instabilità e
difficoltoso l’inserimento nel contesto ambientale.
Si rende allora indispensabile la realizzazione di muri di sostegno
(detti di controscarpa o sottoscarpa in relazione alla loro posizione)
che riduce in modo significativo il volume del rilevato.

MURO DI CONTROSCARPA
MURO DI SOTTOSCARPA

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Anche in presenza di grandi trincee, o comunque di scarpate in
sterro, è forte il pericolo di instabilità e difficoltoso l’inserimento nel
contesto ambientale.
In questo caso, tuttavia, i muri che vengono utilizzati (detti di
controripa) non hanno funzione di sostegno, ma di stabilizzazione del
pendio.

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Il piano superiore del manufatto stradale, dove si sviluppa il traffico,
deve essere delimitato mediante opportune barriere di sicurezza.
Esse possono essere metalliche (guardrail) o in calcestruzzo,
denominate New Jersey.

Barriere New Jersey

Guardrail

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In questo ambito il drenaggio è effettuato dalle cunette,
cunette che sono
realizzate in calcestruzzo, talvolta con elementi modulari prefabbricati. La
normativa vigente prescrive per la sezione trasversale delle cunette
opportune forme e dimensioni.

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In questo caso il problema è quello di impedire che l’acqua scenda in
modo caotico lungo la scarpata, dilavando lo strato di terreno
vegetale, realizzato a protezione del corpo stradale. Questo compito è
assegnato agli arginelli e alle canalette di embrici in cemento.

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Nei tratti in rilevato il corpo stradale costituisce uno sbarramento che
ostacola il naturale drenaggio delle acque di ruscellamento e anche la
mobilità della fauna. Per risolvere il problema, alla base del rilevato,
vengono realizzati i tombini (circolari o scatolari).
Quando è necessario consentire il mantenimento delle attività umane
preesistenti la nuova strada, si ricorre alla realizzazione di opportuni
manufatti in calcestruzzo, con adeguate dimensioni, detti sottopassi.

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CARREGGIATA:
CARREGGIATA parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli;
è composta da una o più corsie di marcia; è pavimentata ed è delimitata
da strisce di margine di color bianco (segnaletica orizzontale).

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CORSIA:
CORSIA parte longitudinale della strada, normalmente delimitata da segnaletica
orizzontale, di larghezza idonea a permettere il transito di una sola fila di veicoli.
Si distingue in:
a) corsia di marcia; b) corsia riservata;
c) corsia specializzata; d) corsia di emergenza.

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BANCHINE: parte della strada, libera da qualsiasi ostacolo, compresa tra il
margine della carreggiata e il più vicino tra i seguenti elementi: marciapiede,
spartitraffico, arginello, cunetta, ciglio, scarpata nei rilevati. Essa si distingue in:
a) banchina in destra, che ha funzione di fianco laterale destro rispetto al moto
veicolare; in talune tipologie di sezione, viene usata come corsia di emergenza;
b) banchina in sinistra, che è la parte pavimentata del margine interno.

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MARGINE INTERNO: parte centrale della piattaforma che separa
carreggiate percorse in senso opposto.
MARGINE LATERALE: parte della piattaforma che separa carreggiate
percorse nello stesso senso (tra una carreggiata della strada principale e
quella di una eventuale strada di servizio).
MARGINE ESTERNO: parte della sede stradale, esterna alla piattaforma,
nella quale trovano sede cigli, cunette, arginelli, marciapiedi, dispositivi di
ritenuta, e gli elementi di sicurezza o di arredo.

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FASCIA DI PERTINENZA: striscia di terreno compresa tra la carreggiata più
esterna e il confine stradale. È parte della proprietà stradale e può essere
utilizzata per la realizzazione di altre parti della strada quali banchine, arginelli,
cunette di scolo, scarpate, fossati.
FASCIA DI RISPETTO: striscia di terreno, esterna al confine stradale, sulla
quale esistono vincoli alla realizzazione da parte del proprietario del terreno, di
scavi, costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili.
FASCIA DI SOSTA LATERALE: parte della strada adiacente alla carreggiata,
comprendente la fila degli stalli di sosta e la relativa corsia di manovra.

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CONFINI STRADALI: elementi limite della proprietà stradale.
SEDE STRADALE: superficie compresa entro i confini stradali.
PIATTAFORMA: parte della sede stradale che comprende i seguenti elementi:
1) una o più carreggiate complanari;
2) le banchine in destra e in sinistra;
3) gli eventuali margini interno e laterale (comprensivi delle banchine);
4) le corsie riservate, le corsie specializzate.
Non rientra, invece, nella piattaforma il margine esterno.