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MURATURA E PILASTRI

21 Riparazione di lesioni di murature mediante opera di scuci e cuci con malta


certificata EN 998 a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione del supporto con rimozione delle parti degradate. Provvedere alla rimozione della parte di muratura realizzata con pietrame e/o con laterizi, Ricostruzione di parti di paramenti murari lesionati con la tecnica dello scuci-cuci, mediante geomalta® ad altissima igroscopicità e
localmente degradata e/o lesionata, rimuovendo anche la malta di allettamento originaria inconsistente e tutto quanto possa compromettere le successive traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva
lavorazioni; procedere successivamente al lavaggio del paramento murario. granulometrica 0-2,5 o in alternativa 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® F ANTISISMICO
di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico
2. Ricostruzione del nuovo paramento murario. Procedere alla ricostruzione della muratura utilizzando mattoni pieni e/o pietrame allettati utilizzando (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus
GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® F ANTISISMICO. GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe
Posare in opera la malta con cazzuola a formare il letto di posa, alloggiare quindi l’elemento costruttivo imprimendo leggeri movimenti rotatori fino della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo
all’ottenimento del giusto allineamento e posizionamento in quota; asportare la malta in eccesso sul fronte della muratura. I mattoni dovranno essere da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto
ammorsati, da entrambi i lati, alla vecchia muratura. a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).
L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
AVVERTENZE a) rimozione delle vecchie malte ammalorate nei giunti delle murature con l’onere della salvaguardia dei tratti in buono stato di conservazione,
Il progettista potrà valutare l’inserimento di barre elicoidali in acciaio Inox AISI 304 tipo STEEL HELIBAR® 6, nei giunti di malta per un migliore successiva spazzolatura e lavaggio delle stesse;
ammorsamento fra la muratura esistente e quella ricostruita. In base alle sue esigenze di progetto, in alternativa alle geomalte con resistenza b) ricostruzione della muratura mediante sostituzione parziale del materiale con metodo scuci-cuci, comprendente la demolizione nella zona
a compressione di classe M15 GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® F ANTISISMICO potranno essere adottate, le malte di pura calce di intervento.
idraulica naturale NHL 3.5 BIOCALCE® MURATURA FINO (Classe di Resistenza a Compressione M10) o in alternativa BIOCALCE® MURATURA
(Classe di Resistenza a Compressione M5).

1 2 3 4
Esempio di lesione verticale interessante una vasta porzione Esempio di muratura con estese parti mancanti. Ricostruzione del nuovo paramento murario in sostituzione Coesistenza tra la nuova parte di muratura ricostruita e quella
di paramento murario. di quello mancante o danneggiato mediante GEOCALCE® G originale.
ANTISISMICO o GEOCALCE® F ANTISISMICO, previa pulitura e
bagnatura dei supporti.

74 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

2 2
RIPARAZIONE DI LESIONI DI MURATURE
MEDIANTE OPERA DI SCUCI E CUCI CON 1
MALTA CERTIFICATA EN 998 A BASE DI
PURA CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3.5
RICOSTRUZIONE O SOSTITUZIONE DEI CONCI MURARI
1 RIMOSSI CON NUOVI ELEMENTI CON SUPERFICI SCABRE E
ALLETTATI CON GEOCALCE® G ANTISISMICO O
GEOCALCE® F ANTISISMICO.
SI PONGA ATTENZIONE AD AMMORSARE I NUOVI ELEMENTI
AI PREESISTENTI ED A SEGUIRNE GLI ORIZZONTAMENTI. SI
CONSIGLIA IL RIUSO, PER QUANTO POSSIBILE, DEI CONCI
DELLA MURATURA ORIGINARIA
2

AVVERTENZE: Il progettista potrà scegliere, in base alle sue


esigenze di progetto, in alternativa alle geomalte con
resistenza a compressione di categoria M15 GEOCALCE® G
ANTISISMICO o GEOCALCE® F ANTISISMICO, le malte di
pura calce idraulica naturale NHL 3.5 BIOCALCE®
MURATURA FINO (Classe di Resistenza a Compressione
A' M10) o in alternativa BIOCALCE® MURATURA (Classe di
Resistenza a Compressione M5).

SEZIONE A-A' PROSPETTO


® ®
INTERVENTO DI SCUCI - CUCI CON GEOCALCE G INTERVENTO DI SCUCI - CUCI CON GEOCALCE G
® ®
ANTISISMICO O GEOCALCE F ANTISISMICO ANTISISMICO O GEOCALCE F ANTISISMICO

Per un'idonea ammorsatura dell'apparecchio murario, è possibile,


in unione all'intervento di cuci-scuci, disporre connettori meccanici
a fiocco in fibra di acciaio galvanizzato GEOSTEEL
G600/G1200/G2000, soprattutto nel caso l'intervento riguardi
un'ampia porzione della muratura, sostituendo così radiciamenti
lignei o grappe metalliche.
Consultare TAV 25 per dettagli più approfonditi sulle modalità di
montaggio dei diatoni.

LESIONE DEL MASCHIO MURARIO

Il paramento murario presenta una


lesione, passante o non,
interessante soltanto una porzione
dello stesso.

ASSONOMETRIA TIPOLOGIA DI DANNO PER CUI SI CONSIGLIA L'INTERVENTO DI SCUCI - CUCI


INTERVENTO SCUCI - CUCI

Un'idonea ammorsatura, tra parti adiacenti o tra murature che si intersecano, si può realizzare, qualora i collegamenti tra elementi murari siano deteriorati (per la
I disegni rappresentano a titolo esemplificativo un apparecchio presenza di lesioni per danni sismici o di altra natura) o particolarmente scadenti; si precisa infatti che questi interventi di collegamento locale sono efficaci per il
murario in pietra, ma lo schema rimane invariato se ci si trova in comportamento d'assieme della costruzione in presenza di murature di buone caratteristiche, mentre per le murature scadenti è preferibile l'inserimento di tiranti, che
presenza di muratura di laterizio o tufo. garantiscono un miglior collegamento complessivo. L'intervento si realizza o attraverso elementi puntuali di cucitura (tecnica "scuci e cuci" con elementi lapidei o in
laterizio) o collegamenti locali con elementi metallici o in altro materiale.
NOTE [...]
SEZIONE A-A' L'intervento di scuci e cuci è finalizzato al ripristino della continuità muraria lungo le linee di fessurazione ed al risanamento di porzioni di muratura gravemente
deteriorate. Si consiglia di utilizzare materiali simili a quelli originari per forma, dimensione, rigidezza e resistenza, collegando i nuovi elementi alla muratura esistente con
UNIONE DELL'INTERVENTO DI SCUCI - CUCI CON adeguate ammorsature nel piano del paramento murario e, se possibile, anche trasversalmente al paramento stesso, in modo da conseguire la massima omogeneità e
L'INSERIMENTO DIFFUSO DI DIATONI ARTIFICIALI A FIOCCO monoliticità della parete riparata. Tale intervento può essere utilizzato anche per la chiusura di nicchie, canne fumarie e per la riduzione di vuoti, in particolare nel caso in
IN FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO GEOSTEEL G600/G1200 cui la nicchia/apertura/cavità sia posizionata a ridosso di angolate o martelli murari.
(CIRCOLARE 619/2009 § C8A.5.1)
QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 75
MURATURA E PILASTRI

22 Ristilatura dei giunti in muratura con malta certificata EN 998 a base di pura
calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione dei supporti. Procedere effettuando una profonda scarnitura dei giunti murari con mezzi manuali utilizzando esclusivamente raschietti o Ristilatura dei giunti su paramenti murari esistenti, mediante malta ad altissima igroscopicità e traspirabilità di pura calce idraulica
attrezzature similari. Porre molta attenzione in caso di utilizzo di apparecchiature meccaniche o scalpellature che potrebbero danneggiare gli elementi naturale NHL 3.5, pozzolana naturale extrafine e inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica 0 – 1,4 mm,
originali del paramento murario. Una volta terminata la scarnitura, effettuare un lavaggio del paramento murario con utilizzo di acqua spruzzata a GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo BIOCALCE® PIETRA di Kerakoll S.p.A. – alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette
bassa pressione. Il fondo deve essere pulito e consistente, privo di parti friabili, di polvere e muffe. I muri d’epoca devono essere puliti accuratamente lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con
da residui di precedenti lavorazioni (scialbi, vecchie rasature, ecc.) o salificazioni interstiziali e/o superficiali che potrebbero pregiudicare l’adesione. conformità EC 1 – R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di minerali riciclati ≥ 30%. La malta naturale è provvista
Prima di procedere alla stuccatura bagnare sempre i supporti. di marcatura CE, è conforme ai requisiti della norma EN 998-2 – G/ M5, reazione al fuoco classe A1, resistenza a compressione a 28 gg
≥ 5 N/mm2, coefficiente di resistenza al vapore acqueo (μ) ≥ 15 ≤ 35, adesione al supporto a 28 gg > 0,55 N/mm2.
2. Ristilatura dei giunti. Eseguire la ristilatura profonda dei giunti con le geomalte GEOCALCE® F ANTISISMICO o GEOCALCE® G ANTISISMICO. L’intervento si svolgerà nelle seguenti fasi:
Nella stilatura di murature facciavista stendere una prima mano di malta nelle fughe, opportunamente pulite, preparate e inumidite, mediante cazzuola a) scarnitura delle vecchie malte ammalorate presenti nei giunti delle murature, per una profondità di 2 – 3 cm, con l’onere della
o spatola effettuando un’energica pressione per garantire l’adesione. Le stuccature a raso muro potranno essere spugnate. salvaguardia dei tratti in buono stato di conservazione, succesiva spazzolatura e lavaggio delle fughe;
b) stuccatura dei giunti di malta.
AVVERTENZE
GEOCALCE® F ANTISISMICO e GEOCALCE® G ANTISISMICO sono prodotti naturali non pigmentati, pertanto la colorazione può assumere tonalità
variabili fra lotti diversi di produzione. Inoltre, essendo un prodotto minerale, il colore della malta indurita ed essiccata varia in funzione dell’assorbimento
dei supporti e delle condizioni atmosferiche durante l’applicazione.

Il progettista potrà scegliere, in alternativa alle geomalte con resistenza a compressione di classe M15 GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® F
ANTISISMICO, la malta di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 BIOCALCE® PIETRA (Classe di Resistenza a Compressione M5).

1 2 3 4
Paramento murario prima dell’intervento di ristilatura dei Applicazione di GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® F Paramento murario esistente dopo l’intervento di ristilatura Dettaglio del paramento murario con i nuovi giunti stilati con
giunti. ANTISISMICO, idonea per la stilatura dei giunti. dei giunti. GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® F ANTISISMICO.

76 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

RISTILATURA DEI GIUNTI IN MURATURA CON


MALTA CERTIFICATA EN 998 A BASE DI 1
PURA CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3.5 1

SIGILLATURA PROFONDA DEI GIUNTI E DELLE LESIONI


PRESENTI TRAMITE GEOCALCE® G ANTISISMICO O
GEOCALCE® F ANTISISMICO
1

AVVERTENZE: Il progettista potrà scegliere, in base alle sue


esigenze di progetto, in alternativa alle geomalte con
resistenza a compressione di categoria M15 GEOCALCE® G
ANTISISMICO o GEOCALCE® F ANTISISMICO, la malta di
pura calce idraulica naturale NHL 3.5 BIOCALCE® PIETRA
(Classe di Resistenza a Compressione M5).

A'

SEZIONE A-A' PROSPETTO


INTERVENTO DI RISTILATURA DEI GIUNTI MEDIANTE INTERVENTO DI RISTILATURA DEI GIUNTI MEDIANTE
GEOCALCE® G ANTISISMICO O GEOCALCE® F ANTISISMICO GEOCALCE® G ANTISISMICO O GEOCALCE® F ANTISISMICO

MANCANZA MALTA DI ALLETTAMENTO

Il paramento murario si
presenta privo della malta
a b di allettamento originaria,
con conseguente perdita
della funzione legante
superficiale.
Il materiale murario invece
è in buono stato di
conservazione.

ASSONOMETRIA
RISTILATURA PROFONDA DEI GIUNTI PROFONDA SCARNITURA DEI GIUNTI MURARI SUPERSTITI CON
MEZZI MANUALI (TIPO RASCHIETTI) E SUCCESSIVO LAVAGGIO
CON ACQUA SPRUZZATA A BASSA PRESSIONE
a
TIPOLOGIA DI DANNO PER CUI SI CONSIGLIA L'INTERVENTO DI RISTILATURA DEI GIUNTI
I disegni rappresentano a titolo esemplificativo un apparecchio
murario in pietra, ma lo schema rimane invariato se ci si trova in
presenza di muratura di laterizio o tufo.
SIGILLATURA PROFONDA DEI GIUNTI E DELLE LESIONI
Nel caso di lacune nella tessitura dell’apparecchio
PRESENTI TRAMITE GEOCALCE® G ANTISISMICO O
murario, l’intervento illustrato è propedeutico al consolidamento
GEOCALCE® F ANTISISMICO, MATERIALI DI CARATTERISTICHE
mediante iniezioni (TAV 24).
FISICO-CHIMICHE E MECCANICHE ANALOGHE ALL'ESISTENTE
NOTE b L'intervento di ristilatura dei giunti, se effettuato in profondità su entrambi i lati, può migliorare le caratteristiche meccaniche della muratura, in particolare nel caso di
murature di spessore non elevato. Se eseguito su murature di medio o grosso spessore, con paramenti non idoneamente collegati tra loro o incoerenti, tale
intervento può non essere sufficiente a garantire un incremento consistente della resistenza, ed è consigliabile effettuarlo in combinazione con altri. Particolare cura
dovrà essere rivolta alla scelta della malta da utilizzare. L'eventuale inserimento nei giunti ristilati di piccole barre o piattine, metalliche o in altri materiali resistenti a
trazione, può ulteriormente migliorare l'efficacia dell'intervento.
(CIRCOLARE 619/2009 § C8A.5.6)

FASI OPERATIVE PER L'INTERVENTO DI RISTILATURA DEI GIUNTI QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 77
MURATURA E PILASTRI

23A Ristilatura armata dei giunti faccia vista mediante malta certificata EN 998
a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e barre elicoidali certificate
EN 845 in acciaio Inox AISI 304

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione dei supporti. Procedere effettuando una profonda scarnitura dei giunti murari con mezzi meccanici o manuali (circa 2-3 cm), ponendo Ristilatura armata dei giunti su paramenti murari esistenti, mediante l’utilizzo di barre elicoidali certificate EN 845-1 in acciaio
molta attenzione in caso di utilizzo di apparecchiature meccaniche o scalpellature che potrebbero danneggiare gli elementi originali del paramento Inox AISI 304, provviste di marcatura CE – tipo STEEL HELIBAR® 6 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: carico di rottura
murario. Una volta terminata la scarnitura del giunto, per tutta la lunghezza della barra di cucitura che si dovrà installare, effettuare un lavaggio a trazione > 9,8 kN; carico di rottura a taglio > 5,5 kN; modulo elastico > 130 GPa; deformazione ultima a rottura > 5%; area nominale
del paramento murario con l’utilizzo di acqua spruzzata a bassa pressione. Il fondo deve essere pulito e consistente, privo di parti friabili, di 8 mm2, installate nei giunti di malta, poste in opera mediante l’inghisaggio con geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità a base
polvere e muffe. I muri d’epoca devono essere puliti accuratamente da residui di precedenti lavorazioni o salificazioni interstiziali e/o superficiali e di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica
quant’altro possa compromettere l’adesione della geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO scelta per l’allettamento delle barre STEEL HELIBAR® 6. 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta
Prima di procedere con la ristilatura bagnare sempre i supporti. efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo
CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di
2. Ristilatura armata del giunto. Allettare con la geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO per circa 2/3 dello spessore del giunto scarificato, e con materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1
l’ausilio della cazzuola inserire STEEL HELIBAR® 6 nello spessore del giunto. Installare la barra mediante pressione manuale avendo cura che la malta PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione
di allettamento fuoriesca dai lati della barra; al termine dell’inserimento della barra, stuccare con la stessa malta in modo da garantire la perfetta a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).
sigillatura del giunto e l’inghisaggio della barra garantendo una perfetta aderenza di essa al substrato. Le stuccature a raso muro potranno essere L’intervento si svolgerà nelle seguenti fasi:
spugnate. a) scarnitura delle vecchie malte presenti nei giunti delle murature e successiva spazzolatura e lavaggio delle fughe;
b) allettare il giunto precedentemente scarnito, per circa 2/3 dello spessore con la geomalta®;
AVVERTENZE c) installare la barra elicoidale mediante pressione manuale avendo cura che la malta di allettamento fuoriesca dai lati della barra;
GEOCALCE® F ANTISISMICO è un prodotto naturale non pigmentato, pertanto la colorazione può assumere tonalità variabili fra lotti diversi di d) al termine dell’inserimento della barra, stuccare con la stessa malta in modo da garantire la perfetta sigillatura del giunto e l’inghisaggio
produzione. Inoltre, essendo un prodotto minerale, il colore della malta indurita ed essiccata varia in funzione dell’assorbimento dei supporti e delle della barra garantendo una perfetta aderenza di essa al substrato. Le stuccature a raso muro potranno essere spugnate.
condizioni atmosferiche durante l’applicazione.

1 2 3 4 5
Profonda scarnitura dei giunti murari con mezzi manuali. Allettamento del giunto con GEOCALCE® G ANTISISMICO Inserimento di STEEL HELIBAR® 6. Sigillatura del giunto e inghisaggio della barra. Stuccatura a raso muro.
o GEOCALCE® F ANTISISMICO per circa 2/3 dello spessore
del giunto.

78 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: PROCEDERE EFFETTUANDO


UNA PROFONDA SCARNITURA DEI GIUNTI MURARI CON MEZZI
MANUALI UTILIZZANDO ESCLUSIVAMENTE RASCHIETTI O
ATTREZZATURE SIMILARI. PORRE MOLTA ATTENZIONE IN CASO
DI UTILIZZO DI APPARECCHIATURE MECCANICHE O
RISTILATURA ARMATA DEI GIUNTI FACCIA 1-2 1-2 SCALPELLATURE CHE POTREBBERO DANNEGGIARE GLI
ELEMENTI ORIGINALI DEL PARAMENTO MURARIO
VISTA MEDIANTE MALTA CERTIFICATA EN 1
998 A BASE DI PURA CALCE IDRAULICA 3 3
NATURALE NHL 3.5 E BARRE ELICOIDALI
CERTIFICATE EN 845 IN ACCIAIO INOX AISI EFFETTUARE UN LAVAGGIO DEL PARAMENTO MURARIO CON
L'UTILIZZO DI ACQUA SPRUZZATA A BASSA PRESSIONE. IL
304 FONDO DEVE ESSERE PULITO E CONSISTENTE, PRIVO DI PARTI
FRIABILI, DI POLVERE E MUFFE. I MURI D'EPOCA DEVONO
ESSERE PULITI ACCURATAMENTE DA RESIDUI DI PRECEDENTI
LAVORAZIONI O SALIFICAZIONI INTERSTIZIALI E/O
SUPERFICIALI E QUANT'ALTRO POSSA COMPROMETTERE
L'ADESIONE DELLA GEOMALTA GEOCALCE® F ANTISISMICO
SCELTA PER L'INGHISAGGIO DELLE BARRE STEEL HELIBAR® 6.
PRIMA DI PROCEDERE ALLA STUCCATURA BAGNARE I
SUPPORTI
2

A' STEEL HELIBAR® 6 INGHISATA TRA I GIUNTI CON


GEOCALCE® F ANTISISMICO
3

L’eccezionale flessibilità di STEEL HELIBAR® 6 permette di poter


realizzare la tecnica del repointing o ristilatura armata anche in
murature con giunti che presentano dei disallineamenti nei ricorsi
di malta.
SEZIONE A-A' PROSPETTO Le barre possono infine essere lavorate, con angoli fino a 90°, per
INTERVENTO DI RISTILATURA ARMATA DEI GIUNTI realizzare gli ancoraggi sulle murature.
INTERVENTO DI RISTILATURA ARMATA DEI GIUNTI
CON STEEL HELIBAR® 6 CON STEEL HELIBAR® 6

DETTAGLIO 1: ANCORAGGIO SU COLLEGAMENTO A MARTELLO ®

GEOMALTA®

1 a b c

DETTAGLIO 2: ANCORAGGIO SUI CANTONALI

2 INSTALLARE LA BARRA STEEL


HELIBAR® 6 MEDIANTE PRESSIONE
SCARNIFICARE IL GIUNTO FRA I MANUALE AVENDO CURA CHE LA
RICORSI PER CIRCA 2 cm CON PROCEDERE CON LA PULIZIA E LA MALTA FUORIESCA DAI LATI DELLA
FLESSIBILE CIRCOLARE O BONIFICA DEL GIUNTO. STESSA. STUCCARE CON LA STESSA
RIMUOVERE MANUALMENTE LA MALTA CON CAZZUOLA O PISTOLA MANUALE MALTA PER GARANTIRE LA PERFETTA
ASSONOMETRIA DI ALLETTAMENTO PER TUTTA LA RIEMPIRE CIRCA 2/3 DELLO SIGILLATURA DEL
RISTILATURA ARMATA DEI GIUNTI CON STEEL HELIBAR® 6 LUNGHEZZA DELLA BARRA DI SPESSORE DEL GIUNTO CON GIUNTO, L'INGHISAGGIO DELLA BARRA
CUCITURA CHE SI DOVRÀ INSTALLARE GEOCALCE® F ANTISISMICO E L’ESTETICA DEL LAVORO FINITO
a b c

I disegni rappresentano a titolo esemplificativo un apparecchio


murario in laterizio, ma lo schema rimane invariato se ci si trova in DETTAGLIO 3: LUNGHEZZA DI SOVRAPPOSIZIONE FASI DI MONTAGGIO DI STEEL HELIBAR® 6
presenza di muratura di pietrame squadrato o tufo.
Tale intervento consente l'incremento a flessione e taglio, nonché
la cucitura delle murature. Nel caso se ne riscontri la necessità, è 3
possibile ricostruire preventivamente in profondità il giunto
secondo le modalità indicate nella TAV 22.
NOTE L'intervento di ristilatura dei giunti, se effettuato in profondità su entrambi i lati, può migliorare le caratteristiche meccaniche della muratura, in particolare nel caso di
murature di spessore non elevato. Se eseguito su murature di medio o grosso spessore, con paramenti non idoneamente collegati tra loro o incoerenti, tale
intervento può non essere sufficiente a garantire un incremento consistente della resistenza, ed è consigliabile effettuarlo in combinazione con altri. Particolare cura
dovrà essere rivolta alla scelta della malta da utilizzare. L'eventuale inserimento nei giunti ristilati di piccole barre o piattine, metalliche o in altri materiali resistenti a
trazione, può ulteriormente migliorare l'efficacia dell'intervento.
(CIRCOLARE 619/2009 § C8A.5.6.)

DETTAGLI DI ANCORAGGIO E SOVRAPPOSIZIONE QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 79
MURATURA E PILASTRI

23B Ristilatura armata dei giunti in muratura facciavista e connessioni trasversali


mediante malta certificata EN 998, a base di pura calce idraulica naturale
NHL 3.5, connettori e barre elicoidali in acciaio Inox

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione dei supporti. Procedere effettuando una profonda scarnitura dei giunti murari con mezzi meccanici o manuali per almeno 3 cm, Ristilatura armata dei giunti su paramenti murari esistenti, mediante l’utilizzo di barre elicoidali certificate EN 845-1 in acciaio
ponendo molta attenzione in caso di utilizzo di apparecchiature meccaniche o scalpellature che potrebbero danneggiare gli elementi originali del Inox AISI 304, provviste di marcatura CE – tipo STEEL HELIBAR® 6 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: carico di rottura
paramento murario. Eseguire i fori pilota di diametro opportuno per la successiva installazione delle barre elicoidali STEEL DRYFIX® 10 nello spessore a trazione > 9,8 kN; carico di rottura a taglio > 5,5 kN; modulo elastico > 130 GPa; deformazione ultima a rottura > 5%; area nominale
della muratura, prevedere l'allargamento del diametro a 14 mm per i primi 70 mm di profondità del foro, per l'inserimento del CONNETTORE STEEL 8 mm2, installate nei giunti di malta, poste in opera mediante l’inghisaggio con geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità a base
DRYFIX® 10. Successivamente effettuare un lavaggio del paramento murario con l’utilizzo di acqua spruzzata a bassa pressione. Il fondo deve essere di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica
pulito e consistente, privo di parti friabili, di polvere e muffe. I muri d’epoca devono essere puliti accuratamente da residui di precedenti lavorazioni 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta
o salificazioni interstiziali e/o superficiali e quant’altro possa compromettere l’adesione della geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO scelta per efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo
l’allettamento delle barre STEEL HELIBAR® 6. Prima di procedere con la ristilatura bagnare sempre i supporti. CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di
materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza
2. Ristilatura armata del giunto. Installazione nei fori pilota delle barre elicoidali STEEL DRYFIX® 10 mediante apposito MANDRINO STEEL DRYFIX® 10-12 R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a
e successivo inserimento, sulla testa delle barre, del CONNETTORE STEEL DRYFIX® 10. Allettare con la geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO per compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B
circa 2/3 dello spessore del giunto scarificato, e con l’ausilio della cazzuola inserire STEEL HELIBAR® 6 nello spessore del giunto. Installare la barra (EN 1015-12). Collegamento della barra elicodale – tipo STEEL HELIBAR® 6 di Kerakoll Spa – con le cuciture a secco realizzate con barre
mediante pressione manuale avendo cura che la malta di allettamento fuoriesca dai lati della barra stessa. In corrispondenza del CONNETTORE STEEL elicoidali certificate EN 845-1 in acciaio Inox AISI 316, provviste di marcatura CE, in apposito foro pilota nell’elemento strutturale, previa
DRYFIX® 10 inserire la barra elicoidale STEEL HELIBAR® 6 in uno dei due fori presenti. Il secondo foro potrà essere utilizzato nel caso sia necessaria eventuale trattamento di ripristino delle superfici ammalorate, fornite e poste in opera mediante apposito mandrino a percussione, – tipo
una seconda barra elicoidale STEEL HELIBAR® 6 prevista come rinforzo o come sovrapposizione. Al termine dell’inserimento della barra, stuccare con STEEL DRYFIX® 10 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: carico di rottura a trazione > 16,2 kN; carico di rottura a taglio
la stessa malta in modo da garantire la perfetta sigillatura del giunto e l’inghisaggio della barra garantendo una perfetta aderenza di essa al substrato. > 9,5 kN; modulo elastico > 150 GPa; deformazione ultima a rottura 3%; area nominale 15,50 mm2. Il collegamento tra le due barre elicoidali
Le stuccature a raso muro potranno essere spugnate. sarà realizzato con l’apposito connettore – tipo CONNETTORE STEEL DRYFIX® 10 di Kerakoll Spa.
L’intervento si svolgerà nelle seguenti fasi:
AVVERTENZE a) scarnitura delle vecchie malte presenti nei giunti delle murature per una profondità di almeno 3 cm, realizzazione dei fori pilota di
GEOCALCE® F ANTISISMICO è un prodotto naturale non pigmentato, pertanto la colorazione può assumere tonalità variabili fra lotti diversi di opportuno diametro e successiva spazzolatura e lavaggio delle fughe;
produzione. Inoltre, essendo un prodotto minerale, il colore della malta indurita ed essiccata varia in funzione dell’assorbimento dei supporti e delle b) installazione a secco delle barre elicoidali diametro 10 mm utilizzando l’apposito mandrino;
condizioni atmosferiche durante l’applicazione. c) inserimento del connettore mediante semplice avvitamento;
d) con cazzuola o pistola manuale allettare il giunto precedentemente scarnito, per circa 2/3 dello spessore con la geomalta®;
e) installare la barra elicoidale diametro 6 mm mediante pressione manuale avendo cura che la malta di allettamento fuoriesca dai lati
della barra;
f) al termine dell’inserimento della barra, stuccare con la stessa malta in modo da garantire la perfetta sigillatura del giunto e l’inghisaggio
della barra garantendo una perfetta aderenza di essa al substrato. Le stuccature a raso muro potranno essere spugnate.

1 2 3 4 5 6
Scarnitura dei giunti murari ed esecuzione dei fori pilota. Installazione di STEEL DRYFIX® 10. Inserimento di CONNETTORE STEEL DRYFIX® 10. Allettamento del giunto con GEOCALCE® F ANTISISMICO per Inserimento di STEEL HELIBAR® 6. Sigillatura del giunto e inghisaggio della barra.
circa 2/3 dello spessore del giunto.

80 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

A PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: PROCEDERE EFFETTUANDO


UNA PROFONDA SCARNITURA DEI GIUNTI MURARI CON MEZZI
MANUALI UTILIZZANDO ESCLUSIVAMENTE RASCHIETTI O
ATTREZZATURE SIMILARI. PORRE MOLTA ATTENZIONE IN CASO
DI UTILIZZO DI APPARECCHIATURE MECCANICHE O
SCALPELLATURE CHE POTREBBERO DANNEGGIARE GLI
ELEMENTI ORIGINALI DEL PARAMENTO MURARIO
1
EFFETTUARE UN LAVAGGIO DEL PARAMENTO MURARIO CON
L'UTILIZZO DI ACQUA SPRUZZATA A BASSA PRESSIONE. IL
FONDO DEVE ESSERE PULITO E CONSISTENTE, PRIVO DI PARTI
FRIABILI, DI POLVERE E MUFFE. I MURI D'EPOCA DEVONO
RISTILATURA ARMATA DEI GIUNTI IN 1-2 1-2 ESSERE PULITI ACCURATAMENTE DA RESIDUI DI PRECEDENTI
MURATURA FACCIA A VISTA E LAVORAZIONI O SALIFICAZIONI INTERSTIZIALI E/O SUPERFICIALI E
QUANT'ALTRO POSSA COMPROMETTERE L'ADESIONE DELLA
CONNESSIONI TRASVERSALI MEDIANTE 5 5 GEOMALTA GEOCALCE® F ANTISISMICO SCELTA PER
L'INGHISAGGIO DELLE BARRE STEEL HELIBAR® 6. PRIMA DI
MALTA CERTIFICATA EN 998, A BASE DI PROCEDERE ALLA STUCCATURA BAGNARE I SUPPORTI.
3 2
PURA CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3
3.5, CONNETTORI E BARRE ELICOIDALI IN 4 3
BARRE ELICOIDALI ®
INSERITE A SECCO

ACCIAIO INOX
Le barre sono disponibili nelle lunghezze 200 - 400 - 600 - 800 mm:
sarà cura del progettista dimensionare l'eventuale profondità di
ancoraggio, l'interasse, sia orizzontale che verticale, tra le singole
barre e lo sviluppo all'interno della muratura da decidere in
funzione della natura del supporto e delle necessità statiche da
ottenere.
Per conoscere le prestazioni di aderenza/estrazione delle barre
elicoidali STEEL DRYFIX® 10, si consiglia di effettuare in cantiere
prove pull-out mediante estrattore certificato, come indicato nella
TAV19.
Per ulteriori informazioni sulle fasi operative di montaggio di
STEEL DRYFIX® 10 consultare TAV32.

CONNETTORE STEEL DRYFIX® 10


4
STEEL HELIBAR® 6 INGHISATA TRA I GIUNTI CON GEOCALCE® F
ANTISISMICO
A' 5

PROSPETTO SEZIONE A-A' L’eccezionale flessibilità di STEEL HELIBAR® 6 permette di


realizzare la tecnica del repointing o ristilatura armata anche in
INTERVENTO DI RISTILATURA ARMATA DEI GIUNTI TRAMITE INTERVENTO DI RISTILATURA ARMATA DEI GIUNTI TRAMITE murature con giunti che presentano dei disallineamenti nei ricorsi
STEEL HELIBAR® 6 E CONNESSIONI TRASVERSALI CON STEEL HELIBAR® 6 E CONNESSIONI TRASVERSALI CON di malta.
® ® ® ®
E CONNETTORE E CONNETTORE

INSERIMENTO CONNETTORE STEEL


® ®
STEEL HELIBAR® 6

4 b c

g
5
d
a f

e
PIANTA
INTERVENTO DI RISTILATURA ARMATA DEI GIUNTI TRAMITE SCARIFICA DELLA MALTA DI INSERIMENTO DELLA BARRA
®
STEEL HELIBAR® 6 E CONNESSIONI TRASVERSALI CON ALLETTAMENTO PER UNA MEDIANTE
® ® PROFONDITÀ DI 30 mm E PER MANDRINO STEEL DRYFIX® INSERIMENTO NEL GIUNTO
E CONNETTORE TUTTA LA LUNGHEZZA DELLA 10-12 INSTALLATO SUL FACENDO PASSARE LA
BARRA STEEL HELIBAR® 6 TRAPANO AD INNESTO SDS BARRA STEEL HELIBAR® 6
a PLUS CON SOLA PERCUSSIONE, NEGLI APPOSITI FORI
FINO AL COMPLETO ESISTENTI SUL CONNETTORE
REALIZZAZIONE FORO PILOTA IN INSERIMENTO DELLA STESSA f
DIREZIONE ORTOGONALE AL c
GIUNTO, DI DIAMETRO
OPZIONE 2: COLLEGAMENTO DI PARETI TRASVERSALI OPPORTUNO PER LA SUCCESSIVA APPLICAZIONE DI
SUCCESSIVA INSTALLAZIONE UN PRIMO STRATO DI MALTA SUCCESSIVA STUCCATURA
®
DELLA BARRA . ®
F ANTISISMICO CON MALTA ®
F
ALLARGAMENTO A DIAMETRO 14 ®
CON CAZZUOLA O PISTOLA ANTISISMICO IN MODO DA
ASSONOMETRIA mm, DEI PRIMI 70 mm DI MANUALE PER 2/3 DELLO GARANTIRE LA PERFETTA
PROFONDITÀ DEL FORO PILOTA ®
RISTILATURA ARMATA DEI GIUNTI CON STEEL HELIBAR® 6 b d e
SPESSORE SCARIFICATO
g
SIGILLATURA DEL GIUNTO
3 Questa tipologia di intervento è
facilmente utilizzabile anche nel caso di
Le barre STEEL DRYFIX® 10, fatta eccezione la possibilità di pareti disposte a martello, consentendo
5 di rinforzare il collegamento delle stesse FASI DI MONTAGGIO
verificarne l'installazione in cantiere, generalmente non possono
essere progettate per interventi di cucitura su muratura in e favorendo nel contempo il
pietrame di elevata consistenza meccanica. comportamento scatolare della struttura.
4
NOTE
L'intervento di ristilatura dei giunti, se effettuato in profondità su entrambi i lati, può migliorare le caratteristiche meccaniche della muratura, in particolare nel caso di murature di spessore non
elevato. Se eseguito su murature di medio o grosso spessore, con paramenti non idoneamente collegati tra loro o incoerenti, tale intervento può non essere sufficiente a garantire un
incremento consistente della resistenza, ed è consigliabile effettuarlo in combinazione con altri. Particolare cura dovrà essere rivolta alla scelta della malta da utilizzare. L'eventuale
inserimento nei giunti ristilati di piccole barre o piattine, metalliche o in altri materiali resistenti a trazione, può ulteriormente migliorare l'efficacia dell'intervento.
(CIRCOLARE 619/2009 § C8A.5.6)
SOLUZIONI PARTICOLARI QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 81
MURATURA E PILASTRI

24 Consolidamento e rinforzo di maschi murari mediante iniezioni di malta


iperfluida certificata EN 998 a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione del supporto e installazione dell’apparato di iniezione. Se necessario, rimuovere l’intonaco esistente e mettere a nudo la superficie Consolidamento di paramento murario mediante iniezione di geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità, iperfluida, ad elevata
muraria a cavallo della zona d’intervento (per una fascia di ≈ 50 – 60 cm). Procedere quindi con l’apertura della lesione. Pulire bene la superficie. ritenzione d’acqua a base di pura calce naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, intervallo granulometrico 0-100 μm, GreenBuilding Rating®
Il posizionamento dei punti per le iniezioni saranno scelti in funzione della tipologia muraria ed in base al quadro fessurativo, i punti saranno Bio 5, provvista di marcatura CE – tipo GEOCALCE® FL ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel
posti mediamente con un interasse di circa 30 – 50 cm. Predisporre le perforazioni nei giunti di malta, con una configurazione a quinconce. Le ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a
perforazioni saranno effettuate mediante l’utilizzo di un utensile meccanico non battente, realizzare i fori aventi diametro non inferiore ai 20 mm, bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La
perpendicolarmente alla superficie o leggermente inclinati al fine di garantire la caduta per gravità della stessa. La prassi consiglia una profondità geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al
pari a circa i 2/3 dello spessore della parete e con un’inclinazione di 5° – 10° sul piano orizzontale. Pulire bene i fori con aria compressa, posizionare vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9,5 GPa (EN 13412), tensione
quindi gli ugelli o boccagli di iniezione in plastica flessibile Ø 20 mm in corrispondenza dei fori da iniettare per una profondità di almeno 10 – 15 cm, di aderenza della barra inghisata ≥ 3,5 MPa (RILEM-CEB-FIPRC6-78). Le iniezioni saranno eseguite procedendo dal basso verso l’alto, tramite
sigillare i giunti tra i mattoni, pietre, fessure e le discontinuità con geomalte GEOCALCE® G ANTISISMICO, GEOCALCE® F ANTISISMICO o BIOCALCE® l’utilizzo di un serbatoio a pressione d’aria o manualmente a caduta. Si chiuderanno, quando saturi, i fori e si proseguirà il consolidamento
PIETRA, tale operazione si rende necessaria al fine di non permettere la fuoriuscita della malta iniettata. In alternativa si possono adottare gli rispettando il previsto piano di lavoro. Si sigilleranno le sedi degli ugelli o degli iniettori con geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità
INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL opportunamente installati nei fori e stuccati. In tal modo si può adottare il comodo tappo di chiusura senza a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica
doversi preoccupare di rimuovere il tubo di plastica. Procedere quindi con la saturazione della struttura interna della muratura con acqua, iniettandola 0-2,5 o in alternativa 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa
tramite gli appositi iniettori già predisposti dall'alto verso il basso. Si procederà, in questa maniera, al lavaggio attraverso l’introduzione di acqua pulita – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino
nei perfori in modo da eliminare le polveri e saturare i materiali originari che tenderebbero a disidratare la malta di iniezione. In tal modo sarà anche (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2
possibile verificare l’esistenza di lesioni e/o fratture nascoste sulla muratura in base alla fuoriuscita dell’acqua. Tale operazione deve essere eseguita ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe
almeno 24 ore prima di effettuare le iniezioni di consolidamento. di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a
compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).
2. Iniezione di consolidamento e rinforzo nel paramento murario. Si procederà all’iniezione della geomalta® GEOCALCE® FL ANTISISMICO, L’intervento si svolgerà nelle seguenti fasi:
procedendo dal basso verso l’alto. Si inietterà la malta da iniezione a bassa pressione (minore di 1,5 bar) per evitare la formazione di pressioni a) realizzazione fori per una profondità di 2/3 dello spessore murario e fissaggio e sigillatura dei condotti di iniezione di diametro 3/4;
all’interno della massa muraria. Le iniezioni saranno eseguite tramite serbatoio a pressione d’aria o manualmente per caduta. La pressione si b) sigillatura delle lesioni nelle murature e degli altri possibili punti di fuoriuscita della miscela;
deve mantenere costante fino a quando la miscela non fuoriesce dai fori adiacenti. L’iniezione avverrà partendo dal tubicino iniettore posto nella c) preiniezione di acqua su tutto il volume murario;
posizione più bassa. Si chiuderanno, quando saturi, i fori e si proseguirà il consolidamento rispettando il previsto piano di lavoro. Dopo l’indurimento d) iniezione della geomalta® iperfluida procedendo dal basso verso l’alto, tramite l’utilizzo di un serbatoio a pressione d’aria o manualmente a
della geomalta® fluida GEOCALCE® FL ANTISISMICO, si asporteranno gli ugelli e si sigilleranno le sedi con la geomalta® da muratura GEOCALCE® caduta. Si chiuderanno, quando saturi, i fori e si proseguirà il consolidamento rispettando il previsto piano di lavoro;
G ANTISISMICO, GEOCALCE® F ANTISISMICO o BIOCALCE® PIETRA. Nel caso di lesione passante per l’intero spessore della parete muraria, in e) asportazione gli ugelli e sigillatura dei fori con geomalta®.
funzione dello spessore della parete, dello sviluppo e della gravità della lesione in corrispondenza delle facce contrapposte, si seguiranno le
seguenti indicazioni:
a) lesione passante con similare andamento (forma e sviluppo lineare) su entrambe le facce della parete, di gravità modesta e spessore della
parete ≤ 60 cm: si procederà all’iniezione della malta solo in corrispondenza della faccia maggiormente danneggiata (a parità di danno, sulla faccia
esterna), preparando comunque il fondo anche per la faccia meno danneggiata;
b) lesione passante su entrambe le facce della parete, con dissimile andamento (forma e sviluppo lineare) sulle due facce della parete, e/o di gravità
severa e/o spessore della parete ≥ 60 cm: le lavorazioni sopra descritte saranno eseguite in corrispondenza di entrambe le facce danneggiate.

1 2 3 4 5 6
Bagnatura dei supporti prima dell’applicazione di GEOCALCE® Stuccatura dei giunti del paramento murario mediante Perforazione della parete per realizzare una maglia con Collocazione di idonei iniettori nei fori praticati, provvedendo Caricamento del serbatoio a pressione con GEOCALCE® FL Iniezione a bassa pressione di GEOCALCE® FL ANTISISMICO,
G ANTISISMICO, GEOCALCE® F ANTISISMICO o BIOCALCE® GEOCALCE® G ANTISISMICO, GEOCALCE® F ANTISISMICO o opportuno interasse tra i fori da iniezione. poi alla successiva stuccatura. ANTISISMICO. fino alla completa saturazione di eventuali vuoti o lesioni
PIETRA, per la stuccatura dei giunti della muratura. BIOCALCE® PIETRA. interne.

82 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

FORI PER INIETTARE LA MISCELA


2
È preferibile eseguire i fori in corrispondenza dei giunti o dei ricorsi
1 di malta. La prassi consiglia una profondità pari a circa i 2/3 dello
CONSOLIDAMENTO DI MASCHI MURARI spessore della parete e con un'inclinazione verso il basso di
MEDIANTE INIEZIONI DI MALTA IPERFLUIDA 2
5°-10° rispetto il piano orizzontale. Si auspica di sfruttare cavità
naturali del materiale, lesioni o lacune già esistenti. Si consiglia un
CERTIFICATA EN 998 A BASE DI PURA 3 interasse tra i fori pari a circa 30-50 cm in entrambe le direzioni,
con disposizione in quinconce. Le iniezioni possono essere
CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3.5 eseguite su un lato o su entrambi i lati della parete in muratura.

4
3
MISCELA INIETTATA: GEOCALCE® FL ANTISISMICO
3
1

AREA DI INFLUENZA DELLA MISCELA INIETTATA


4

DIATONI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200 INGHISATI CON


MALTA COLABILE GEOCALCE® FL ANTISISMICO
A' 5
Per un'idonea ammorsatura dell'apparecchio murario, si consiglia
di disporre connettori meccanici a fiocco in fibra di acciaio
galvanizzato GEOSTEEL G600/G1200. In questo caso, al posto
dei tubi in plastica, si possono adottare
INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL opportunamente
installati nei fori e stuccati. In tal modo si può utilizzare il comodo
SEZIONE A-A' PROSPETTO tappo di chiusura e non doversi preoccupare di rimuovere i tubi in
CONSOLIDAMENTO TRAMITE INIEZIONI DI CONSOLIDAMENTO TRAMITE INIEZIONI DI plastica.
Consultare TAV 25 A per dettagli più approfonditi sulle modalità di
GEOCALCE® FL ANTISISMICO GEOCALCE® FL ANTISISMICO montaggio dei diatoni.

3 4 6

2 5

5 5

EVENTUALE RIMOZIONE DELL'INTONACO


IN FASE DI DISTACCO. PULITURA DELLA ESECUZIONE DEI FORI SULLA PARETE SIGILLATURA DEGLI UGELLI, DEI GIUNTI
MURATURA TRAMITE GETTI D'ACQUA A TRAMITE STRUMENTI A CAROTAGGIO APERTI O DELLE POSSIBILI ALTRE VIE
BASSA PRESSIONE (5-10 atm) PER CONTINUO O, PER PERFORAZIONI DI D'USCITE DELLA MISCELA MEDIANTE
ELIMINARE EVENTUALI SOSTANZE PICCOLA ENTITÀ, A ROTOPERCUSSIONE STUCCATURA CON MALTA REVERSIBILE
3 3
ASSONOMETRIA PRESENTI. IN ALTERNATIVA LA PULITURA 3 5
INIEZIONI DI GEOCALCE® FL ANTISISMICO PUÒ AVVENIRE TRAMITE SPAZZOLE, ARIA
COMPRESSA O SABBIATURA POSIZIONAMENTO CANULE FISSATE CON
1 LEGANTI A PRESA RAPIDA E INIEZIONI CONTINUE DI GEOCALCE® FL
SIGILLATURA PROFONDA DEI GIUNTI E PREINIEZIONE DI ACQUA AL FINE DI ANTISISMICO.
DELLE LESIONI PRESENTI TRAMITE SATURARE LA MASSA MURARIA INIEZIONE A BASSA PRESSIONE:
Le iniezione di malta in apparecchi murari dissestati consentono di
GEOCALCE® G ANTISISMICO, LIMITANDONE LE CARATTERISTICHE DI ESEGUITA SU MURATURA DAL BASSO
ripristinarne la monoliticità, riempirne i vuoti e risarcirne le lesioni.
GEOCALCE® F ANTISISMICO O ASSORBIMENTO (24 ORE PRIMA VERSO L'ALTO E DALL'ESTERNO VERSO
Questo metodo risulta particolarmente efficace quando la
BIOCALCE® PIETRA DELL'INIEZIONE) L'INTERNO
muratura presenta dei vuoti nella malta originaria, un apparecchio 2 4 6
murario incoerente oppure in presenza di lesioni importanti e tali
che il ripristino mediante scuci e cuci non dia miglioramenti
significativi del sistema strutturale. FASI DI ESECUZIONE DELLE INIEZIONI DI GEOCALCE® FL ANTISISMICO
I disegni rappresentano a titolo esemplificativo un apparecchio
murario in pietra, ma lo schema rimane invariato se ci si trova in
presenza di muratura di laterizio o tufo. L'adozione di iniezioni di miscele leganti mira al miglioramento delle caratteristiche meccaniche della muratura da consolidare. A tale tecnica, pertanto, non può essere
NOTE affidato il compito di realizzare efficaci ammorsature tra i muri e quindi di migliorare, se applicata da sola, il comportamento d'assieme della costruzione. Tale intervento
SEZIONE A-A' risulta inefficace se impiegato su tipologie murarie che per loro natura siano scarsamente iniettabili (scarsa presenza di vuoti e/o vuoti non collegati tra loro). Particolare
attenzione va posta nella scelta della pressione di immissione della miscela, per evitare l'insorgere di dilatazioni trasversali prodotte dalla miscela in pressione. Nel caso
UNIONE DELLE INIEZIONI DI MALTA CON L'INSERIMENTO DIFFUSO DI si reputi opportuno intervenire con iniezioni su murature incoerenti e caotiche, è necessario prendere provvedimenti atti a ridurre il rischio di sconnessione della
DIATONI ARTIFICIALI A FIOCCO IN FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO compagine muraria e di dispersione della miscela. Particolare cura dovrà essere rivolta alla scelta della miscela da iniettare, curandone la compatibilità
GEOSTEEL G600/G1200 NON PASSANTI O PASSANTI chimico-fisico-meccanica con la tipologia muraria oggetto dell'intervento.
(CIRCOLARE 617/2009 § C8A.5.6)
QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 83
MURATURA E PILASTRI

25A Consolidamento e rinforzo di maschi murari mediante inserimento diffuso


di diatoni in fibra di acciaio galvanizzato UHTSS iniettati con geomalta®
iperfluida certificata EN 998 a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE

1. Preparazione del supporto. Rimuovere l'intonaco esistente e mettere a nudo la superficie muraria. Se necessario in apparecchi murari faccia a vista, si Qualora si richieda un connettore con resistenze diverse, ovvero un numero diverso di trefoli, da quelle sopra indicate sarà sufficiente calcolare
consiglia di estrarre le parti finali della carota ricavata dal paramento stesso e riapplicarla sulla muratura per nascondere il diatono. la larghezza opportuna della fascia, dividendo la resistenza richiesta per la resistenza di un trefolo e successivamente per il numero di trefoli
2. Realizzazione fori. Il rinforzo di maschi murari facciavista mediante installazione di connettori in fibra d’acciaio galvanizzato UHTSS avverrà mediante presenti per unità di larghezza nella tipologia di tessuto scelta.
la realizzazione di un foro avente diametro e profondità di ancoraggio idonei ad accogliere il successivo materiale di rinforzo: tale foro dovrà essere
realizzato in prossimità del giunto di malta, provvedendo alla rimozione della malta in prossimità del foro, al fine di poter poi annegare gli eventuali trefoli
del connettore. VOCE DI CAPITOLATO
3. Preparazione e installazione diatono. La realizzazione del diatono artificiale a fiocco andrà eseguita con l’inserimento di una fascia di tessuto della
Rinforzo di maschi murari, mediante inserimento di diatoni artificiali realizzati con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima
gamma GEOSTEEL HARDWIRE™ di opportuna larghezza, in modo da predisporre all’interno del connettore il numero di trefoli minimi necessari resistenza, formato da n micro-trefoli di acciaio prodotti secondo norma ISO 16120-1/4 2017 fissati su una microrete in fibra di vetro, ricavato da una
da progetto per attingere alle resistenze di trazione richieste; si avrà cura di sfilacciare la parte terminale della fascia di tessuto, mediante taglio larghezza di n x cm di tessuto – tipo GEOSTEEL G600 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate del nastro: resistenza a trazione valore
della rete di supporto, procedendo con un taglio parallelo ai trefoli stessi per una lunghezza pari a quella dello sfiocco che si vuole realizzare sulla caratteristico > 3000 MPa; modulo elastico > 190 GPa; deformazione ultima a rottura > 2%; area effettiva di un trefolo 3x2 (5 fili) = 0,538 mm2; n° trefoli
muratura, avendo cura di garantire un raggio minimo di sfiocchettatura di 10 cm. In caso di connettore con sfiocchettatura su entrambi i lati, tale per cm = 1,57, con avvolgimento dei fili ad elevato angolo di torsione conforme alla norma ISO/DIS 17832; il carico di rottura del connettore si ottiene
operazione dovrà essere realizzata su entrambe le estremità della striscia di fibra opportunamente predisposta. Terminato il taglio del tessuto si moltiplicando il numero di trefoli compresi nella larghezza del connettore per il carico di rottura caratteristico del singolo trefolo ≥ 1500 N.
procederà all’arrotolamento della fascia su se stessa, avendo cura di realizzare un cilindro di diametro opportuno rispetto al foro realizzato. L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
Si procederà quindi all’installazione del connettore così realizzato all’interno del foro. a) eventuale trattamento di ripristino delle superfici ammalorate;
4. Inserimento tassello. Eventuale applicazione dell’INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL in polipropilene armato con fibra di vetro ideale per b) realizzazione del foro d’ingresso, avente dimensione (diametro e profondità) idonea alla natura del successivo connettore, e successiva rimozione
l’installazione del fiocco di connessione GEOSTEEL G600/G1200 e per la successiva iniezione di malte fluide di inghisaggio. della malta nell’area adiacente al foro realizzato;
c) confezionamento del connettore metallico mediante taglio, “sfiocchettatura”, e arrotolamento finale del tessuto in fibra d’acciaio galvanizzato, con
5. Inghisaggio diatono. Per consolidare il paramento murario oggetto del rinforzo, e garantire collaborazione con il diatono artificiale a fiocco, è bloccaggio dello stesso mediante fascetta plastica;
necessario effettuare un‘iniezione a bassa pressione (minore di 1,5 bar) mediante l’impiego della geomalta® iperfluida GEOCALCE® FL ANTISISMICO, d) inserimento del connettore all’interno del foro (numero, profondità di ancoraggio, interassi a cura di tecnico abilitato);
previa bagnatura dei supporti, utilizzando l’apposito foro posto sulla testa del tassello. Al termine di questa fase l’INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL e) inserire l’iniettore in polipropilene e fibra di vetro nel diatono in fibra d’acciaio in modo da piegare di 90° la parte terminale del fiocco;
sarà opportunamente sigillato con il tappo in dotazione. Successiva applicazione finale di GEOCALCE® F ANTISISMICO per inglobare il rinforzo e f) collaborazione del connettore mediante iniezione a bassa pressione di geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità, iperfluida, ad elevata
ricostruire i giunti di malta. ritenzione d’acqua a base di pura calce naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, intervallo granulometrico 0-100 μm, GreenBuilding Rating® Bio
AVVERTENZE 5, provvista di marcatura CE – tipo GEOCALCE® FL ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre
I connettori a fiocco in fibra di acciaio ad altissima resistenza sono facilmente ricavabili direttamente dalla gamma di tessuti GEOSTEEL G600 o G1200, gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime
a seconda delle necessità strutturali. Di seguito si riporta una tabella dove vengono elencate le resistenze di trazione di un connettore, in funzione del emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale
è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35
tipo di tessuto GEOSTEEL HARDWIRE™ e delle relative larghezze di fascia adottate:
(EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9,5 GPa (EN 13412), tensione di aderenza della barra inghisata
Tessuto Larghezza della fascia (cm) Numero di trefoli* Carico di Rottura a Trazione ≥ 3,5 MPa (RILEM-CEB-FIPRC6-78);
GEOSTEEL G600 10 16 > 24 kN g) fissaggio dei trefoli “sfiocchettati”, con celatura dell’intero connettore, e contestuale stilatura dei giunti mediante geomalta® ad altissima
GEOSTEEL G600 15 23 > 35 kN igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in
GEOSTEEL G1200 10 31 > 46 kN curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate:
GEOSTEEL G1200 15 47 > 70 kN alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB,
* n° trefoli per cm = 1,57 GEOSTEEL G600; certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%.
La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe
n° trefoli per cm = 3,14 GEOSTEEL G1200;
A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa
carico di rottura a trazione di un trefolo > 1500 N.
(EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).

1 2 3 4 5 6
Esecuzione dei fori sulla parete e bagnatura dei supporti Stuccatura dei giunti del paramento murario mediante Sfiocchettatura tessuto GEOSTEEL G600. Arrotolamento del tessuto per la realizzazione del diatono. Installazione del connettore realizzato con tessuto in fibra Inghisaggio del diatono mediante iniezione a bassa pressione
prima dell’applicazione di GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® F ANTISISMICO. d’acciaio GEOSTEEL G600. di GEOCALCE® FL ANTISISMICO e chiusura del foro di
GEOCALCE® F ANTISISMICO per la stuccatura dei giunti della iniezione con apposito tappo in dotazione.
muratura.

84 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

In apparecchi murari a faccia vista si consiglia di aprire il tessuto


sfioccato del connettore nei giunti della muratura.
2 2

3
CONSOLIDAMENTO E RINFORZO DI MASCHI DIATONI ARTIFICIALI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200
2
MURARI MEDIANTE INSERIMENTO DIFFUSO 3
DI DIATONI IN FIBRA DI ACCIAIO L'inserimento di diatoni artificiali permette di rinforzare
l'apparecchio murario senza modificarne il funzionamento statico
GALVANIZZATO UHTSS INIETTATI CON originario ed incrementandone la resistenza a taglio. L'intervento
è indicato anche per azioni sismiche in quanto restituisce alla
GEOMALTA IPERFLUIDA CERTIFICATA EN parete la monoliticità iniziale e, irrigidendola ulteriormente in
4
998 A BASE DI PURA CALCE IDRAULICA 4 direzione trasversale, la rende meno vulnerabile a meccanismi di
ribaltamento.
NATURALE NHL 3.5
1
®

3
Nel caso non risulti necessario un consolidamento mediante
iniezioni (vedi TAV 24), per garantire una quantità minore di
miscela iniettata si suggerisce di miscelare il prodotto con una
minore quantità di acqua per renderlo meno fluido.

A' INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL, TASSELLI PER IL


MONTAGGIO DEI DIATONI (CONSULTARE LE FASI DI
5 MONTAGGIO)
4

PASSO DEI DIATONI


5
SEZIONE A-A' PROSPETTO
Si consiglia di realizzare fori sfalsati con un passo che varia tra 80
INSERIMENTO DIFFUSO DI DIATONI ARTIFICIALI A INSERIMENTO DIFFUSO DI DIATONI ARTIFICIALI A e 150 cm. È auspicabile realizzare il foro sugli elementi della
FIOCCO IN FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO FIOCCO IN FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO muratura di dimensione maggiore, per evitare l'espulsione di quelli
GEOSTEEL G600/G1200 GEOSTEEL G600/G1200 minori e quindi più deboli.

ESECUZIONE DEI FORI SULLA


PARETE TRAMITE STRUMENTI A
CAROTAGGIO CONTINUO. PULIRE 2
I FORI CON ARIA COMPRESSA
PER ASPORTARE POLVERI E
DETRITI RESIDUI 3

INSERIMENTO DEI DIATONI


ARTIFICIALI A FIOCCO IN FIBRA
DI ACCIAIO GALVANIZZATO
GEOSTEEL G600/G1200. 4
UTILIZZANDO IL TASSELLO NON
E' NECESSARIO APRIRE IL
FIOCCO

APPLICAZIONE
INIETTORE&CONNETTORE
GEOSTEEL, IDEALE PER
L'INSTALLAZIONE DEL FIOCCO
DI CONNESSIONE GEOSTEEL Qualora non fosse possibile effettuare dei fori
G600/G1200 E PER LA passanti si consiglia di inclinare il diatono artificiale a PARETE CON DOPPIO PARAMENTO SPANCIAMENTO DEI DUE PARAMENTI -
ASSONOMETRIA SUCCESSIVA EVENTUALE fiocco in fibra di acciaio galvanizzata GEOSTEEL MURARIO - DEBOLE IN MEZZERIA RIDUZIONE DELLE CARATTERISTICHE
G600/G1200 e di utilizzare la stessa procedura MECCANICHE DELL'APPARECCHIO
DIATONI ARTIFICIALI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200 INIEZIONE DI MALTE FLUIDE DI
MURARIO
INGHISAGGIO applicativa dei diatoni posti in orizzontale.

I disegni rappresentano a titolo esemplificativo un apparecchio INIEZIONE DI MALTA COLABILE


murario in pietra, ma lo schema rimane invariato se ci si trova in GEOCALCE® FL ANTISISMICO DIATONI INCLINATI MECCANISMO DI COLLASSO
presenza di muratura di laterizio o tufo. In presenza di muratura PER INGHISARE I DIATONI
caotica è sempre consigliabile effettuare un intervento combinato ARTIFICIALI. L'INIEZIONE
mediante iniezioni di malta (TAV 24). AVVIENE TRAMITE L'APPOSITO
FORO DEL TASSELLO CHE
NOTE VERRA' SUCCESSIVAMENTE
SIGILLATO CON IL TAPPO IN L'inserimento di diatoni artificiali, realizzati in conglomerato armato (in materiale metallico o altri materiali resistenti a trazione) dentro fori di carotaggio, può realizzare un
DOTAZIONE E RASATO CON efficace collegamento tra i paramenti murari, evitando il distacco di uno di essi o l'innesco di fenomeni di instabilità per compressione; inoltre, tale intervento conferisce
GEOCALCE® F ANTISISMICO alla parete un comportamento monolitico per azioni ortogonali al proprio piano. E' particolarmente opportuno in presenza di murature con paramenti non collegati fra loro;
nel caso di paramenti degradati è opportuno bonificare questi tramite le tecniche descritte al riguardo (iniezioni di malta, ristilatura dei giunti).
(CIRCOLARE 617/2009 § C8A.5.6)
FASI DI MONTAGGIO DEI DIATONI TRAMITE INIETTORI&CONNETTORI GEOSTEEL QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 85
MURATURA E PILASTRI

25B Consolidamento e rinforzo di maschi murari mediante reticolato diffuso


di diatoni in fibra di acciaio galvanizzato UHTSS iniettati con geomalta®
iperfluida certificata EN 998 a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE

1. Preparazione del supporto. Rimuovere l'intonaco esistente e mettere a nudo la superficie muraria. Se necessario in apparecchi murari faccia a vista, si opportuna della fascia, dividendo la resistenza richiesta per la resistenza di un trefolo e successivamente per il numero di trefoli presenti per unità di
consiglia di estrarre le parti finali della carota ricavata dal paramento stesso e riapplicarla sulla muratura per nascondere il diatono. larghezza nella tipologia di tessuto scelta.
2. Realizzazione fori. Il rinforzo di maschi murari facciavista mediante installazione di connettori in fibra d’acciaio galvanizzato UHTSS avverrà mediante la
realizzazione di un foro avente diametro e profondità di ancoraggio idonei ad accogliere il successivo materiale di rinforzo: tale foro dovrà essere realizzato
in prossimità del giunto di malta provvedendo alla rimozione della malta in prossimità del foro, al fine di poter poi annegare gli eventuali trefoli del connettore. VOCE DI CAPITOLATO
3. Preparazione e installazione diatono. La realizzazione del diatono artificiale a fiocco andrà eseguita con l’inserimento di una fascia di tessuto della Rinforzo di maschi murari, mediante reticolato diffuso di diatoni artificiali realizzati con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad
gamma GEOSTEEL HARDWIRE™ di opportuna larghezza, in modo da predisporre all’interno del connettore il numero di trefoli minimi necessari altissima resistenza, formato da n micro-trefoli di acciaio prodotti secondo norma ISO 16120-1/4 2017 fissati su una microrete in fibra di vetro, ricavato
da progetto per attingere alle resistenze di trazione richieste; si avrà cura di sfilacciare la parte terminale della fascia di tessuto, mediante taglio da una larghezza di n x cm di tessuto – tipo GEOSTEEL G600 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate del nastro: resistenza a trazione valore
della rete di supporto, procedendo con un taglio parallelo ai trefoli stessi per una lunghezza pari a quella dello sfiocco che si vuole realizzare sulla caratteristico > 3000 MPa; modulo elastico > 190 GPa; deformazione ultima a rottura > 2%; area effettiva di un trefolo 3x2 (5 fili) = 0,538 mm2; n° trefoli
muratura, avendo cura di garantire una lunghezza minima dei trefoli pari a 80 – 100 cm. In caso di connettore con sfiocchettatura su entrambi i lati, per cm = 1,57, con avvolgimento dei fili ad elevato angolo di torsione conforme alla norma ISO/DIS 17832; il carico di rottura del connettore si ottiene
tale operazione dovrà essere realizzata su entrambe le estremità della striscia di fibra opportunamente predisposta. Terminato il taglio del tessuto moltiplicando il numero di trefoli compresi nella larghezza del connettore per il carico di rottura caratteristico del singolo trefolo ≥ 1500 N.
si procederà all’arrotolamento della fascia su se stessa, avendo cura di realizzare un cilindro di diametro opportuno rispetto al foro realizzato. L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
Si procederà quindi all’installazione del connettore così realizzato all’interno del foro. Al fine di ottenere un reticolato continuo i trefoli, precedentemente a) eventuale trattamento di ripristino delle superfici ammalorate;
sfilacciati, andranno inseriti nei giunti di malta, considerando una sovrapposizione tra trefoli che arrivano da due fori vicini per almeno 25 – 30 cm. Stuccatura b) realizzazione del foro d’ingresso, avente dimensione (diametro e profondità) idonea alla natura del successivo connettore, e successiva rimozione
dei giunti con GEOCALCE® F ANTISISMICO al fine di inglobare il tessuto di rinforzo e chiudere eventuali vuoti sottostanti. delle malte dai giunti;
c) confezionamento del connettore metallico mediante taglio, “sfiocchettatura”, e arrotolamento finale del tessuto in fibra d’acciaio galvanizzato, con
4. Inserimento tassello. Eventuale applicazione dell’INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL in polipropilene armato con fibra di vetro ideale per l’installazione del
bloccaggio dello stesso mediante fascetta plastica;
fiocco di connessione GEOSTEEL G600/G1200 e per la successiva iniezione di malte fluide di inghisaggio. d) inserimento del connettore all’interno del foro (numero, profondità di ancoraggio, interassi a cura di tecnico abilitato) e collegamento dei diatoni
5. Inghisaggio diatono. Per consolidare il paramento murario oggetto del rinforzo, e garantire collaborazione con il diatono artificiale a fiocco, è necessario artificiali a fiocco tra di loro adiacenti mediante sovrapposizione dei trefoli inseriti nei giunti di malta;
effettuare un‘iniezione a bassa pressione (minore di 1,5 bar) mediante l’impiego della geomalta® iperfluida GEOCALCE® FL ANTISISMICO, previa bagnatura e) eventuale inserimento dell’iniettore in polipropilene e fibra di vetro nel diatono in fibra d’acciaio in modo da piegare di 90° la parte terminale del fiocco;
dei supporti. Successiva applicazione finale di GEOCALCE® F ANTISISMICO per inglobare il rinforzo e ricostruire i giunti di malta. f) collaborazione del connettore mediante iniezione a bassa pressione di geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità, iperfluida, ad elevata
ritenzione d’acqua a base di pura calce naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, intervallo granulometrico 0-100 μm, GreenBuilding Rating® Bio
AVVERTENZE
5, provvista di marcatura CE – tipo GEOCALCE® FL ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre
I connettori a fiocco in fibra di acciaio ad altissima resistenza sono facilmente ricavabili direttamente dalla gamma di tessuti GEOSTEEL G600 o G1200, a
gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime
seconda delle necessità strutturali. Di seguito si riporta una tabella dove vengono elencate le resistenze di trazione di un connettore, in funzione del tipo di
emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale
tessuto GEOSTEEL HARDWIRE™ e delle relative larghezze di fascia adottate:
è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35
Tessuto Larghezza della fascia (cm) Numero di trefoli* Carico di Rottura a Trazione (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9,5 GPa (EN 13412), tensione di aderenza della barra inghisata
GEOSTEEL G600 10 16 > 24 kN ≥ 3,5 MPa (RILEM-CEB-FIPRC6-78);
GEOSTEEL G600 15 23 > 35 kN g) fissaggio dei trefoli “sfiocchettati”, con celatura dell’intero connettore, e contestuale stilatura dei giunti mediante geomalta® ad altissima
GEOSTEEL G1200 10 31 > 46 kN igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in
GEOSTEEL G1200 15 47 > 70 kN curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate:
alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB,
* n° trefoli per cm = 1,57 GEOSTEEL G600;
certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%.
n° trefoli per cm = 3,14 GEOSTEEL G1200;
La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe
carico di rottura a trazione di un trefolo > 1500 N.
A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa
Qualora si richieda un connettore con resistenze diverse, ovvero un numero diverso di trefoli, da quelle sopra indicate sarà sufficiente calcolare la larghezza (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).

1 2 3 4 5
Esecuzione dei fori sulla parete e bagnatura dei supporti Installazione del connettore realizzato con tessuto in fibra Sfiocchettatura del connettore GEOSTEEL G600 all'interno dei Inghisaggio del diatono GEOSTEEL G600 mediante iniezione a Copertura completa dei giunti di muratura.
prima dell’applicazione di GEOCALCE® F ANTISISMICO per la d'acciaio GEOSTEEL G600. giunti della muratura. bassa pressione di GEOCALCE® FL ANTISISMICO.
stuccatura dei giunti della muratura.

86 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

DIATONI ARTIFICIALI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200 IN


FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO
2
L'inserimento di diatoni artificiali permette di rinforzare
2 l'apparecchio murario senza modificarne il funzionamento
statico originario ed incrementandone le caratteristiche
CONSOLIDAMENTO E RINFORZO DI MASCHI 4
meccaniche della muratura. L'intervento è indicato anche per
azioni sismiche in quanto restituisce alla parete la monoliticità
MURARI MEDIANTE RETICOLATO 3-5 iniziale e, irrigidendola ulteriormente in direzione trasversale, la
rende meno vulnerabile a meccanismi di ribaltamento.
DIFFUSO DI DIATONI IN FIBRA DI ACCIAIO
GALVANIZZATO UHTSS INIETTATI CON 2-4
GEOMALTA IPERFLUIDA CERTIFICATA EN 3 GEOSTEEL G600/G1200 IN
998 A BASE DI PURA CALCE IDRAULICA FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO
NATURALE NHL 3.5
3
®
1
4
Nel caso non risulti necessario un consolidamento mediante
iniezioni (vedi TAV 24), per garantire una quantità minore di
miscela iniettata si suggerisce di miscelare il prodotto con una
minore quantità di acqua per renderlo meno fluido.

A'
6
APPLICAZIONE FINALE DI GEOCALCE® F PER
INGLOBARE IL RINFORZO E RICOSTRUIRE I GIUNTI DI MALTA
5

PASSO DEI DIATONI


SEZIONE A-A' PROSPETTO 6
INSERIMENTO DIFFUSO DI DIATONI ARTIFICIALI A INSERIMENTO DIFFUSO DI DIATONI ARTIFICIALI A
FIOCCO IN FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO FIOCCO IN FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO Si consiglia di realizzare fori sfalsati con un passo che varia tra
80 e 150 cm. È auspicabile realizzare il foro in corripondenza
GEOSTEEL G600/G1200 GEOSTEEL G600/G1200 dei giunti di malta e non dei conci.

SCARNITURA DEI GIUNTI PER UNA


PROFONDITÀ DI CIRCA 5 cm.
ESECUZIONE DEI FORI SULLA PARETE
TRAMITE STRUMENTI A CAROTAGGIO
CONTINUO. PULIRE I FORI CON ARIA 2-4
COMPRESSA PER ASPORTARE POLVERI
E DETRITI RESIDUI. INSERIMENTO DEI
DIATONI ARTIFICIALI A FIOCCO IN FIBRA
DI ACCIAIO GALVANIZZATO GEOSTEEL a
G600/G1200 SFIOCCANDO L'ESTREMITÀ
DEL DIATONO

3
DISPORRE IL FIOCCO ALL'INTERNO
DELLE CONNESSURE DEL
PARAMENTO MURARIO,
PROVVEDENDO ALLA
SOVRAPPOSIZIONE/COLLEGAMENTO
CON I FIOCCHI DEGLI ALTRI
DIATONI PER UNA LUNGHEZZA DI
ANCORAGGIO OPPORTUNA
Qualora sia possibile rinforzare un lato del paramento PARETE CON DOPPIO PARAMENTO SPANCIAMENTO DEI DUE PARAMENTI -
murario con un intervento diffuso, si consiglia MURARIO - DEBOLE IN MEZZERIA RIDUZIONE DELLE CARATTERISTICHE
ASSONOMETRIA l'applicazione di GEOSTEEL GRID 200/400 (a). MECCANICHE DELL'APPARECCHIO
DIATONI ARTIFICIALI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200 Per maggiori informazioni consultare TAV 27. MURARIO

INIEZIONE DI MALTA COLABILE


Nel caso se ne riscontri la necessità, è possibile ricostruire GEOCALCE® FL ANTISISMICO PER
preventivamente in profondità il giunto secondo le modalità INGHISARE I DIATONI ARTIFICIALI. SOLUZIONI PARTICOLARI MECCANISMO DI COLLASSO
indicate in TAV 22. SUCCESSIVO RINZAFFO CON
In presenza di muratura caotica è sempre consigliabile effettuare GEOCALCE® F ANTISISMICO PER
un intervento combinato mediante iniezioni di malta (TAV 24). RISARCIRE I GIUNTI E GLI
EVENTUALI VUOTI ED INGLOBARE
NOTE IL RINFORZO L'inserimento di diatoni artificiali, realizzati in conglomerato armato (in materiale metallico o altri materiali resistenti a trazione) dentro fori di carotaggio, può
realizzare un efficace collegamento tra i paramenti murari, evitando il distacco di uno di essi o l'innesco di fenomeni di instabilità per compressione; inoltre,
tale intervento conferisce alla parete un comportamento monolitico per azioni ortogonali al proprio piano. E' particolarmente opportuno in presenza di
murature con paramenti non collegati fra loro; nel caso di paramenti degradati è opportuno bonificare questi tramite le tecniche descritte al riguardo (iniezioni
di malta, ristilatura dei giunti).
(CIRCOLARE 617/2009 § C8A.5.6)
FASI DI MONTAGGIO E SFIOCCAMENTO DEI DIATONI QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 87
MURATURA E PILASTRI

26 Rinforzo per azioni nel piano e fuori dal piano di maschi murari mediante
placcaggio con fasce in fibra di acciaio galvanizzato UHTSS e geomalta®
certificata EN 998 a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO


Rinforzo a pressoflessione e taglio di maschio murario con placcaggio di fasce, mediante l'utilizzo di sistema composito a matrice inorganica
1. Preparazione del supporto. Pulizia della superficie sino alla messa a nudo degli elementi strutturali; sigillatura e rincocciatura delle eventuali
SRG (Steel Reinforced Grout), provvisto di Valutazione Tecnica Europea (ETA) ai sensi dell'art. 26 del Regolamento UE n. 305/2011 o di certificazione
lesioni presenti, con scaglie di materiale idoneo e impiego della geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO compatibile con la malta esistente,
internazionale di comprovata validità, realizzato con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato Hardwire™ ad altissima resistenza,
in modo da ripristinare la continuità strutturale ed estetica. Eventuale applicazione di fissativo consolidante corticale tipo BIOCALCE® SILICATO
formato da micro-trefoli di acciaio prodotti secondo norma ISO 16120-1/4 2017 fissati su una microrete in fibra di vetro, del peso netto di fibra di
CONSOLIDANTE o RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE, nel caso di supporti in gesso isolare preventivamente con RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE.
circa 670 g/m2 – tipo GEOSTEEL G600 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate del nastro: resistenza a trazione valore caratteristico
Per ultimo, soffiatura della parete mediante aria compressa e successiva aspirazione dei detriti.
> 3000 MPa; modulo elastico > 190 GPa; deformazione ultima a rottura > 2%; area effettiva di un trefolo 3x2 (5 fili) = 0,538 mm2; n° trefoli per cm
= 1,57 con avvolgimento dei fili ad elevato angolo di torsione conforme alla norma ISO/DIS 17832; spessore equivalente del nastro = 0,084 mm,
2. Applicazione del sistema di rinforzo. Stesura di un primo strato di spessore medio di 3 – 5 mm di geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO,
impregnato con geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale,
successivamente, con malta ancora fresca, procedere alla posa del tessuto GEOSTEEL G600 in fibra di acciaio galvanizzato Hardwire™ esercitando
inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO
un’energica pressione con la spatola, avendo cura di garantire una completa impregnazione del tessuto ed evitare la formazione di eventuali vuoti
di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe
o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del tessuto alla matrice; l’interasse delle fasce, le lunghezze d’ancoraggio e la lunghezza di
B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode,
sovrapposizione dovranno essere opportunamente calcolate dal progettista. Le fasce disposte verticalmente assorbiranno le sollecitazioni a flessione,
emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15
mentre le fasce orizzontali assorbiranno le sollecitazioni a taglio. L’applicazione si concluderà con la rasatura finale protettiva (spessore medio
(EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745),
2 – 5 mm) sempre realizzata con GEOCALCE® F ANTISISMICO, al fine di inglobare totalmente il rinforzo e chiudere eventuali vuoti sottostanti. In
resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB:
caso di strati successivi al primo, procedere con la posa del secondo strato di fibra sullo strato di matrice ancora fresca. Per garantire una migliore
B (EN 1015-12).
efficacia del sistema di rinforzo, si provvederà alla realizzazione di sistemi di connessione impiegando il tessuto GEOSTEEL G600/G1200, pretagliato al
L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
fine di ottenere una lunghezza d’ancoraggio pari a quella prevista e verificata dal progettista. Sarà compito del progettista dimensionare gli eventuali
a) eventuale preparazione delle superfici da rinforzare, mediante demolizione e rimozione dell’intonaco esistente, ripristino di eventuali lesioni
interassi tra un connettore e quello subito adiacente.
mediante cucitura e/o consolidamento con iniezione di malta fluida e depolverizzazione finale mediante idrolavaggio a bassa pressione;
b) stesura di un primo strato di geomalta®, di spessore di circa 3 – 5 mm;
AVVERTENZE
c) con malta ancora fresca, procedere alla posa del tessuto in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza, avendo cura di garantire una
Consultare TAV 25A per conoscere le modalità di installazione e le prestazioni meccaniche del sistema di connessione a fiocco, realizzato con la gamma
completa impregnazione del tessuto ed evitare la formazione di eventuali vuoti o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del tessuto
di tessuti GEOSTEEL HARDWIRE™ in combinazione con il tassello in polipropilene armato con fibra di vetro INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL.
alla matrice o al supporto;
d) esecuzione del secondo strato di geomalta®, di spessore di circa 2 – 5 mm al fine di inglobare totalmente il tessuto di rinforzo e chiudere gli
Qualora per esigenze progettuali il tessuto GEOSTEEL G600 non risultasse sufficiente a soddisfare le verifiche, è possibile sostituirlo con GEOSTEEL
eventuali vuoti sottostanti;
G1200.
e) eventuale ripetizione delle fasi (c), e (d) per tutti gli strati successivi di rinforzo previsti da progetto;
f) eventuale inserimento di diatoni realizzati con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza (da contabilizzare
a parte), previa: realizzazione del foro d’ingresso, avente dimensioni idonee alla natura del successivo connettore, confezionamento del
connettore metallico mediante taglio, “sfiocchettatura” e arrotolamento finale del tessuto in fibra d’acciaio, con bloccaggio dello stesso
mediante fascetta plastica, inserimento del connettore preformato all’interno del foro con iniezione a bassa pressione finale di geomalta® ad
altissima igroscopicità e traspirabilità, iperfluida, ad elevata ritenzione d’acqua a base di pura calce naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale,
intervallo granulometrico 0-100 μm, GreenBuilding Rating® Bio 5, provvista di marcatura CE – tipo GEOCALCE® FL ANTISISMICO di Kerakoll Spa
– caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino
(Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2
≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), reazione
al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11),
modulo elastico 9,5 GPa (EN 13412), resistenza allo sfilamento delle barre di acciaio ≥ 3,5 MPa (RILEM-CEB-FIPRC6-78).

1 2 3 4 5 6
Esecuzione dei fori e bagnatura dei supporti prima Installazione delle fasce di tessuto in fibra d’acciaio Taglio tessuto GEOSTEEL G600 a livello del foro di iniezione. Installazione diatono realizzato con tessuto GEOSTEEL G600/ Applicazione seconda mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO. Inghisaggio del diatono mediante iniezione a bassa pressione
dell'applicazione della prima mano di GEOCALCE® F GEOSTEEL G600. G1200 e con INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL. di GEOCALCE® FL ANTISISMICO e chiusura del foro di
ANTISISMICO. iniezione con apposito tappo in dotazione.

88 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

2
PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: PULIZIA DELLA SUPERFICIE
DEL MASCHIO MURARIO, EVENTUALE APPLICAZIONE DI
FISSATIVO CONSOLIDANTE CORTICALE TIPO BIOCALCE®
SILICATO CONSOLIDANTE O RASOBUILD® ECO
3
2 CONSOLIDANTE, EVENTUALE RICOSTRUZIONE DELLA
RINFORZO PER AZIONI NEL PIANO E FUORI CONTINUITÀ MATERICA ED EVENTUALE REGOLARIZZAZIONE
DAL PIANO DI MASCHI MURARI MEDIANTE DELLA SUPERFICIE CON GEOCALCE® F ANTISISMICO
4 2
PLACCAGGIO DI FASCE DI FIBRA DI ACCIAIO
Dopo aver accertato la qualità del substrato ed aver
GALVANIZZATO UHTSS E GEOMALTA 4 eventualmente provveduto al ripristino della muratura ammalorata,
CERTIFICATA EN 998 A BASE DI PURA può essere opportuno ricorrere ad un ulteriore provvedimento di
sabbiatura. [...]
5
CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3.5 È necessario assicurarsi che che parti interessate dal rinforzo con
composito siano perfettamente pulite, rimuovendo da esse
eventuali polveri, grassi, idrocarburi e tensioattivi.
1 (CNR - DT 200 R1/2013 §5.8.1.3)

5
7

STESURA SUL SUPPORTO DI UNO SPESSORE MEDIO DI 3-5 mm


DI GEOCALCE® F ANTISISMICO PER APPLICARE ED
INGLOBARE IL TESSUTO DI RINFORZO
3

A'
TESSUTO GEOSTEEL G600/G1200 DISPOSTO IN FASCE
VERTICALI PER ASSORBIRE LE SOLLECITAZIONI A FLESSIONE
6 ED ORIZZONTALI PER ASSORBIRE QUELLE A TAGLIO
4
Si consiglia una disposizione simmetrica delle fasce di tessuto
d'acciaio, opportunamente ancorate, su entrambi i lati del
paramento murario.
SEZIONE A-A' PROSPETTO Nei punti di giunzione, si sovrappongano i due tessuti in fibra per
almeno 30 cm.
RINFORZO A FLESSIONE E TAGLIO DEL MASCHIO RINFORZO A FLESSIONE E TAGLIO DEL MASCHIO
MURARIO TRAMITE GEOSTEEL G600/G1200 MURARIO TRAMITE GEOSTEEL G600/G1200

DIATONI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200 INGHISATI CON


MALTA COLABILE GEOCALCE® FL ANTISISMICO
5
Si consiglia di disporre 4 connessioni al mq, realizzate mediante
diatoni meccanici a fiocco in fibra di acciaio ad altissima
2 FASE I: FASE II: resistenza GEOSTEEL G600/G1200.
Consultare TAV 25 A per dettagli più approfonditi sulle modalità di
ESECUZIONE INSERIMENTO SISTEMA DI CONNESSIONE montaggio dei diatoni.
3 DEL FORO GEOSTEEL G600/G1200

4
PASSO DEI RINFORZI
6
7
I rinforzi verticali devono essere posizionati ad un interasse pf ,
1 soddisfacente la limitazione:
pf ≤ 3t+bf
FASE III: FASE IV: dove bf è la larghezza dei rinforzi adottati. Distanze maggiori
5 INSERIMENTO INGHISAGGIO REALIZZATO CON devono essere attentamente valutate.
INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL GEOCALCE® FL ANTISISMICO (CNR - DT 200 R1/2013 §5.4.1.1.2)

PROSPETTO
RINFORZO A FLESSIONE DEL MASCHIO MURARIO RASATURA FINALE PROTETTIVA CON GEOCALCE® F
TRAMITE GEOSTEEL G600/G1200 ANTISISMICO (SPESSORE 2-5 mm), PER INGLOBARE IL
RINFORZO E CHIUDERE EVENTUALI VUOTI. È NECESSARIO
GARANTIRE LA CONTEMPORANEA MATURAZIONE DELLO
STRATO INIZIALE E DI QUELLO FINALE CHE VA QUINDI
APPLICATO QUANDO IL PRECENDENTE È ANCORA UMIDO
2 7

ASSONOMETRIA FASI OPERATIVE MONTAGGIO DIATONI CON INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL


3
FASCE IN FIBRA DI ACCIAIO GEOSTEEL G600/G1200
4
I pannelli di edifici murari possono essere rinforzati con FRP allo scopo di incrementarne portanza o duttilità nei confronti di azioni sia nel loro piano che al di fuori di
I disegni rappresentano a titolo esemplificativo un apparecchio 7 esso. [...]
murario in pietra, ma lo schema rimane invariato se ci si trova in (CNR - DT 200 R1/2013 § 5.4.1)
presenza di muratura di laterizio o tufo. In presenza di muratura 1 Un pannello di muratura ben vincolato sia al piede che in sommità, allorchè soggetto ad azioni orizzontali, può collassare per effetto delle sollecitazioni flessionali che si
caotica è sempre consigliabile effettuare un intervento combinato instaurano in esso. Il collasso avviene per formazione di tre cerniere: una al piede, una in sommità e la terza in posizione intermedia. [...]
mediante iniezioni di malta (TAV 24). In questi casi, applicando sui paramenti del pannello sistemi FRP con fibre verticali, adeguatamente ancorati, si realizza una "muratura armata" nella quale gli sforzi di
5
compressione associati alla flessione sono assorbiti dalla muratura e quelli di trazione dal rinforzo FRP.
NOTE (CNR - DT 200 R1/2013 § 5.4.1.1.2)
La resistenza a taglio di un pannello murario rinforzato a pressoflessione con compositi FRP a fibre verticali, disposti simmetricamente sui due paramenti, può essere
incrementata con l'applicazione di ulteriori compositi FRP con fibre disposte preferibilmente nella direzione dello sforzo di taglio, anch'essi disposti simmetricamente sui
PROSPETTO due paramenti del pannello. In tal modo, al classico meccanismo di resistenza a taglio per attrito della muratura, viene ad affiancarsi un ulteriore meccanismo resistente
RINFORZO A TAGLIO DEL MASCHIO MURARIO per la formazione di un traliccio in grado di trasmettere taglio per equilibrio interno.
(CNR - DT 200 R1/2013 § 5.4.1.2.2)
TRAMITE GEOSTEEL G600/G1200
QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 89
MURATURA E PILASTRI

27A Rinforzo per azioni nel piano e fuori dal piano di maschi murari mediante
placcaggio diffuso con rete in fibra naturale di basalto e acciaio Inox e
geomalta® certificata EN 998 a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione del supporto. Pulizia della superficie sino alla messa a nudo degli elementi strutturali; sigillatura e rincocciatura delle eventuali lesioni Rinforzo a pressoflessione e taglio di maschi murari mediante l'utilizzo di sistema composito a matrice inorganica FRCM (Fabric Reinforced
presenti, con scaglie di materiale idoneo e impiego della geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO compatibile con la malta esistente, in modo da Cementitious Matrix), provvisto di Valutazione Tecnica Europea (ETA) ai sensi dell'art. 26 del Regolamento UE n. 305/2011 o di certificazione
ripristinare la continuità strutturale ed estetica. Eventuale applicazione di fissativo consolidante corticale tipo BIOCALCE® SILICATO CONSOLIDANTE internazionale di comprovata validità, realizzato con tessuto biassiale bilanciato in fibra di basalto e acciaio Inox AISI 304, con speciale trattamento
o RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE, nel caso di supporti in gesso isolare preventivamente con RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE. Per ultimo, protettivo alcali-resistente con resina all’acqua priva di solventi – tipo GEOSTEEL GRID 200 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate:
soffiatura della parete mediante aria compressa e successiva aspirazione dei detriti. acciaio Inox AISI 304, con speciale trattamento protettivo alcali resistente con resina all'acqua priva di solventi; resistenza a trazione del filo
> 750 MPa, modulo elastico E > 200 GPa; fibra di basalto: resistenza a trazione ≥ 3000 MPa, modulo elastico E ≥ 87 GPa; dimensione della maglia
2. Applicazione del sistema di rinforzo. Stesura di un primo strato di spessore medio di 3 – 5 mm di geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO, 17x17 mm, spessore equivalente tf (0°-90°) = 0,032 mm, massa totale comprensiva di termosaldatura e rivestimento protettivo ≈ 200 g/m2, impregnato
successivamente, con malta ancora fresca, procedere alla posa della rete biassiale in fibra di basalto e acciaio Inox AISI 304, con speciale trattamento con geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia
protettivo alcali-resistente con resina all’acqua priva di solventi, GEOSTEEL GRID 200 esercitando un’energica pressione con la spatola, avendo silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa
cura di garantire una completa impregnazione del tessuto ed evitare la formazione di eventuali vuoti o bolle d’aria che possano compromettere – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino
l’adesione del tessuto alla matrice; le lunghezze d’ancoraggio e la lunghezza di sovrapposizione dovranno essere opportunamente calcolate dal (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2
progettista. Per garantire una migliore efficacia del sistema di rinforzo, si provvederà alla realizzazione di sistemi di connessione impiegando ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza
il tessuto GEOSTEEL G600/G1200, pretagliato al fine di ottenere una lunghezza d’ancoraggio pari a quella prevista e verificata dal progettista. R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a
Sarà compito del progettista dimensionare gli eventuali interassi tra un connettore e quello subito adiacente. L’applicazione si concluderà con la 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).
rasatura finale protettiva (spessore medio 2 – 5 mm) sempre realizzata con GEOCALCE® F ANTISISMICO, al fine di inglobare totalmente il rinforzo e L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
chiudere eventuali vuoti sottostanti. In caso di strati successivi al primo, procedere con la posa dei successivi strati di rinforzo avendo cura di ripetere a) eventuale preparazione delle superfici da rinforzare, mediante demolizione e rimozione dell’intonaco esistente, ripristino di eventuali lesioni
le fasi con le stesse modalità delle precedenti. È preferibile che strati successivi vengano eseguiti fresco su fresco. mediante cucitura e/o consolidamento con iniezione di malta fluida (da contabilizzare a parte) e depolverizzazione finale mediante idrolavaggio a
bassa pressione;
AVVERTENZE b) stesura di un primo strato di geomalta®, di spessore di circa 3 – 5 mm;
Il progettista potrà scegliere, in base alle sue esigenze di progetto, in alternativa alla rete biassiale in fibra di basalto e acciaio Inox GEOSTEEL GRID c) con malta ancora fresca, procedere alla posa della rete, avendo cura di garantire una completa impregnazione del tessuto ed evitare la
200, la rete biassiale di armatura in fibra di basalto e acciaio Inox denominata GEOSTEEL GRID 400 o la rete di armatura biassaiale in fibra di vetro formazione di eventuali vuoti o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del tessuto alla matrice o al supporto;
alcali-resistente e aramide RINFORZO ARV 100. d) esecuzione del secondo strato di geomalta®, di spessore di circa 2 – 5 mm al fine di inglobare totalmente il tessuto di rinforzo e chiudere gli
eventuali vuoti sottostanti;
Consultare TAV 25A per conoscere le modalità di installazione e le prestazioni meccaniche del sistema di connessione a fiocco, realizzato con la gamma e) eventuale ripetizione delle fasi (c), e (d) per tutti gli strati successivi di rinforzo previsti da progetto;
di tessuti GEOSTEEL HARDWIRE™ in combinazione con il tassello in polipropilene armato con fibra di vetro INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL. f) inserimento di diatoni realizzati con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza, previa: realizzazione
del foro d’ingresso, avente dimensioni idonee alla natura del successivo connettore, confezionamento del connettore metallico mediante
taglio, “sfiocchettatura”, e arrotolamento finale del tessuto in fibra di acciaio, con bloccaggio dello stesso mediante fascetta plastica,
inserimento del connettore preformato all’interno del foro con iniezione a bassa pressione finale di geomalta® ad altissima igroscopicità e
traspirabilità, iperfluida, ad elevata ritenzione d’acqua a base di pura calce naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, intervallo granulometrico
0-100 μm, GreenBuilding Rating® Bio 5, provvista di marcatura CE – tipo GEOCALCE® FL ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche
certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con
metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di
materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), reazione al fuoco classe A1
(EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico
9,5 GPa (EN 13412), tensione di aderenza della barra inghisata ≥ 3,5 MPa (RILEM-CEB-FIPRC6-78).

1 2 3 4 5 6
Esecuzione dei fori e bagnatura dei supporti prima Installazione della rete biassiale in fibra di basalto GEOSTEEL Taglio tessuto GEOSTEEL GRID 200 a livello del foro di Installazione diatono realizzato con tessuto GEOSTEEL G600/ Applicazione seconda mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO. Inghisaggio del diatono mediante iniezione a bassa pressione
dell'applicazione della prima mano di GEOCALCE® F GRID 200. iniezione. G1200 e con INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL. di GEOCALCE® FL ANTISISMICO e chiusura del foro di
ANTISISMICO. iniezione con apposito tappo in dotazione.

90 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

1
2
PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: PULIZIA DELLA SUPERFICIE
3 DEL MASCHIO MURARIO, EVENTUALE APPLICAZIONE DI
2 FISSATIVO CONSOLIDANTE CORTICALE TIPO BIOCALCE®
RINFORZO PER AZIONI NEL PIANO E FUORI 4 SILICATO CONSOLIDANTE O RASOBUILD® ECO
CONSOLIDANTE, EVENTUALE RICOSTRUZIONE DELLA
DAL PIANO DI MASCHI MURARI MEDIANTE CONTINUITÀ MATERICA ED EVENTUALE REGOLARIZZAZIONE
PLACCAGGIO DIFFUSO CON RETE IN FIBRA 8 DELLA SUPERFICIE CON GEOMALTA®
2
NATURALE DI BASALTO E ACCIAIO INOX E 4
Dopo aver accertato la qualità del substrato ed aver
GEOMALTA CERTIFICATA EN 998 A BASE DI eventualmente provveduto al ripristino della muratura ammalorata,
può essere opportuno ricorrere ad un ulteriore provvedimento di
PURA CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3.5 sabbiatura. [...]
5 È necessario assicurarsi che parti interessate dal rinforzo con
composito siano perfettamente pulite, rimuovendo da esse
eventuali polveri, grassi, idrocarburi e tensioattivi.
5 6 (CNR - DT 200 R1/2013 §5.8.1.3)

1
STESURA SUL SUPPORTO DI UNO SPESSORE MEDIO DI 3-5 mm
DI GEOCALCE® F ANTISISMICO PER APPLICARE ED INGLOBARE
LA RETE DI RINFORZO
3

A'
LUNGHEZZA DI SOVRAPPOSIZIONE Ls
4

La rete in fibra naturale di basalto ed acciaio inox GEOSTEEL


GRID 200/400 è disponibile in larghezze di 1 m.
Per il montaggio si consiglia una lunghezza di sovrapposizione
SEZIONE A-A' PROSPETTO pari ad almeno 20 cm.
RINFORZO A FLESSIONE E TAGLIO DEL MASCHIO RINFORZO A FLESSIONE E TAGLIO DEL MASCHIO
MURARIO TRAMITE GEOSTEEL GRID 200/400 O MURARIO TRAMITE GEOSTEEL GRID 200/400 O
RINFORZO ARV100 RINFORZO ARV100
RETE IN FIBRA NATURALE DI BASALTO E ACCIAIO INOX
GEOSTEEL GRID 200/400
5

DIATONI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200 INGHISATI CON


MALTA COLABILE GEOCALCE® FL ANTISISMICO
FASE I: FASE II: 6
ESECUZIONE DEL FORO INSERIMENTO SISTEMA DI
CONNESSIONE GEOSTEEL G600/G1200 Si consiglia di disporre 4 connessioni al mq, realizzate mediante
diatoni meccanici a fiocco in fibra di acciaio ad altissima
resistenza GEOSTEEL G600/G1200.
Consultare TAV 25 A per dettagli più approfonditi sulle modalità di
2 montaggio dei diatoni.

4 RINFORZO OPZIONALE: TESSUTO GEOSTEEL G600/G1200 IN


FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO DISPOSTO IN FASCE
FASE III: FASE IV: VERTICALI PER ASSORBIRE LE SOLLECITAZIONI A FLESSIONE
7 INSERIMENTO INGHISAGGIO REALIZZATO CON ED ORIZZONTALI PER ASSORBIRE QUELLE A TAGLIO
INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL GEOCALCE® FL ANTISISMICO 7
8
Per dettagli più approfonditi sul rinforzo di maschi murari a
flessione e taglio tramite GEOSTEEL G600/G1200 consultare
TAV 26.

6 RASATURA FINALE PROTETTIVA CON GEOCALCE® F


ANTISISMICO (SPESSORE DI CIRCA 2-5 mm), PER INGLOBARE
IL RINFORZO E CHIUDERE EVENTUALI VUOTI. È NECESSARIO
1 GARANTIRE LA CONTEMPORANEA MATURAZIONE DELLO
FASI OPERATIVE MONTAGGIO DIATONI CON INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL STRATO INIZIALE E DI QUELLO FINALE CHE VA QUINDI
ASSONOMETRIA APPLICATO QUANDO IL PRECENDENTE È ANCORA UMIDO
RETE GEOSTEEL GRID 200/400 O RINFORZO ARV 100 8

I disegni rappresentano a titolo esemplificativo un apparecchio


murario in pietra, ma lo schema rimane invariato se ci si trova in
presenza di muratura di laterizio o tufo. In presenza di muratura
caotica è sempre consigliabile effettuare un preconsolidamento
mediante iniezioni di malta (TAV 24).
I pannelli di edifici murari possono essere rinforzati con FRP allo scopo di incrementarne portanza o duttilità nei confronti di azioni sia nel loro piano che al di fuori di
NOTE esso. [...]
(CNR - DT 200 R1/2013 § 5.4.1)
PROSPETTO Un pannello di muratura ben vincolato sia al piede che in sommità, allorchè soggetto ad azioni orizzontali, può collassare per effetto delle sollecitazioni flessionali che si
UNIONE DEI RINFORZI A FLESSIONE E TAGLIO DEL instaurano in esso. Il collasso avviene per formazione di tre cerniere: una al piede, una in sommità e la terza in posizione intermedia. [...]
MASCHIO MURARIO TRAMITE GEOSTEEL GRID (CNR - DT 200 R1/2013 § 5.4.1.1.2)
200/400 E GEOSTEEL G600/G1200
QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 91
MURATURA E PILASTRI

27B Rinforzo per azioni nel piano e fuori dal piano di maschi murari mediante
placcaggio diffuso con rete in fibra naturale di basalto e acciaio Inox e
geomalta® certificata EN 998 a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione del supporto. Pulizia della superficie sino alla messa a nudo degli elementi strutturali; sigillatura e rincocciatura delle eventuali lesioni Rinforzo a pressoflessione e taglio di maschi murari con placcaggio diffuso di rete in fibra di basalto e acciaio Inox, mediante l'utilizzo di
presenti, con scaglie di materiale idoneo e impiego della geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO compatibile con la malta esistente, in modo da sistema composito a matrice inorganica FRCM (Fabric Reinforced Cementitious Matrix), provvisto di Valutazione Tecnica Europea (ETA) ai sensi
ripristinare la continuità strutturale ed estetica. Eventuale applicazione di fissativo consolidante corticale tipo BIOCALCE® SILICATO CONSOLIDANTE dell'art. 26 del Regolamento UE n. 305/2011 o di certificazione internazionale di comprovata validità, realizzato con tessuto biassiale bilanciato
o RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE, nel caso di supporti in gesso isolare preventivamente con RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE. Per ultimo, in fibra di basalto e acciaio Inox AISI 304, con speciale trattamento protettivo alcali-resistente con resina all’acqua priva di solventi – tipo
soffiatura della parete mediante aria compressa e successiva aspirazione dei detriti. GEOSTEEL GRID 200 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: acciaio Inox AISI 304, con speciale trattamento protettivo alcali
resistente con resina all'acqua priva di solventi; resistenza a trazione del filo > 750 MPa, modulo elastico E > 200 GPa; fibra di basalto: resistenza
2. Applicazione del sistema di rinforzo. Realizzazione dei fori pilota per l'installazione delle barre di connessione STEEL DRYFIX® 10 con diametro opportuno a trazione ≥ 3000 MPa, modulo elastico E ≥ 87 GPa; dimensione della maglia 17x17 mm, spessore equivalente tf (0°-90°) = 0,032 mm, massa
in funzione della consistenza del supporto; se è previsto il successivo inserimento del TASSELLO STEEL DRYFIX® 10 predisporre l'allargamento al totale comprensiva di termosaldatura e rivestimento protettivo ≈ 200 g/m2, impregnato con geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità
diametro di 14 mm per i primi 30 mm di profondità del foro. Installazione delle barre elicoidali STEEL DRYFIX® 10 all'interno dei fori pilota già predisposti, a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica
utilizzando l'apposito MANDRINO STEEL DRYFIX® 10-12. Sarà compito del progettista dimensionare gli eventuali interassi tra un connettore e quello 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia
subito adiacente. Stesura di un primo strato di spessore medio di 3 – 5 mm di geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO, successivamente, con malta nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato
ancora fresca, procedere alla posa della rete biassiale in fibra di basalto e acciaio Inox AISI 304, con speciale trattamento protettivo alcali-resistente a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La
con resina all’acqua priva di solventi, GEOSTEEL GRID 200 esercitando un’energica pressione con la spatola, avendo cura di garantire una completa geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco
impregnazione del tessuto ed evitare la formazione di eventuali vuoti o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del tessuto alla matrice; le classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo
lunghezze d’ancoraggio e la lunghezza di sovrapposizione dovranno essere opportunamente calcolate dal progettista. Prima di realizzare la seconda elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).
mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO eseguire la piegatura delle barre o, in alternativa, l'avvitamento sulla testa della barra dell'apposito TASSELLO L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
STEEL DRYFIX® 10. L’applicazione si concluderà con la rasatura finale protettiva (spessore medio 2 – 5 mm) sempre realizzata con GEOCALCE® F a) eventuale preparazione delle superfici da rinforzare, mediante demolizione e rimozione dell’intonaco esistente, ripristino di eventuali lesioni
ANTISISMICO, al fine di inglobare totalmente il rinforzo e chiudere eventuali vuoti sottostanti. In caso di strati successivi al primo, procedere con la mediante cucitura e/o consolidamento con iniezione di malta fluida (da contabilizzare a parte) e depolverizzazione finale mediante idrolavaggio
posa dei successivi strati di rinforzo avendo cura di ripetere le fasi con le stesse modalità delle precedenti. È preferibile che strati successivi vengano a bassa pressione;
eseguiti fresco su fresco. b) realizzazione dei fori pilota per la successiva installazione mediante inserimento a secco di barre elicoidali certificate EN 845-1 in acciaio
Inox AISI 316, provviste di marcatura CE, in apposito foro pilota nell’elemento strutturale, fornite e poste in opera mediante apposito mandrino
AVVERTENZE a percussione, – tipo STEEL DRYFIX® 10 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: carico di rottura a trazione > 16,2 kN; carico di
Il progettista potrà scegliere, in base alle sue esigenze di progetto, in alternativa alla rete biassiale in fibra di basalto e acciaio Inox GEOSTEEL GRID rottura a taglio > 9,5 kN; modulo elastico > 150 GPa; deformazione ultima a rottura 3%; area nominale 15,50 mm2. Nel caso in cui sia prevista
200, la rete biassiale di armatura in fibra di basalto e acciaio Inox GEOSTEEL GRID 400 o la rete di armatura biassaiale in fibra di vetro alcali-resistente l’applicazione del tassello – tipo TASSELLO STEEL DRYFIX® 10 di Kerakoll Spa –, prevedere l’allargamento al diametro 14 mm, per i primi 30 mm
e aramide RINFORZO ARV 100. di profondità del foro pilota;
In alternativa alle barre di connessione STEEL DRYFIX® 10 e il TASSELLO STEEL DRYFIX® 10 è possibile installare barre di connessione STEEL DRYFIX® 8 c) stesura di un primo strato di geomalta®, di spessore di circa 3 – 5 mm;
utilizzando l'apposito MANDRINO STEEL DRYFIX® 8 e il TASSELLO STEEL DRYFIX® 8. d) con malta ancora fresca, procedere alla posa della rete, avendo cura di garantire una completa impregnazione del tessuto ed evitare la
formazione di eventuali vuoti o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del tessuto alla matrice o al supporto;
e) piegatura delle barre elicoidali o in alternativa inserimento dell’apposito tassello;
f) esecuzione del secondo strato di geomalta®, di spessore di circa 2 – 5 mm al fine di inglobare totalmente il tessuto di rinforzo e chiudere gli
eventuali vuoti sottostanti;
g) eventuale ripetizione delle fasi (c), e (d) per tutti gli strati successivi di rinforzo previsti da progetto.

1 2 3 4 5 6
Realizzazione dei fori pilota. Installazione di STEEL DRYFIX® 10. Applicazione prima mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO. Installazione della rete biassiale in fibra di basalto GEOSTEEL Avvitamento di TASSELLO STEEL DRYFIX® 10. Applicazione seconda mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO.
GRID 200.

92 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

2 1

3
PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: PULIZIA DELLA SUPERFICIE

®
2 4 DEL MASCHIO MURARIO, EVENTUALE APPLICAZIONE DI
FISSATIVO CONSOLIDANTE CORTICALE TIPO BIOCALCE®
RINFORZO PER AZIONI NEL PIANO E FUORI SILICATO CONSOLIDANTE O RASOBUILD® ECO
CONSOLIDANTE, EVENTUALE RICOSTRUZIONE DELLA
DAL PIANO DI MASCHI MURARI MEDIANTE 8 CONTINUITÀ MATERICA ED EVENTUALE REGOLARIZZAZIONE
PLACCAGGIO DIFFUSO CON RETE IN FIBRA DELLA SUPERFICIE CON GEOCALCE® F ANTISISMICO

®
4 2
NATURALE DI BASALTO E ACCIAIO INOX E
Dopo aver accertato la qualità del substrato ed aver
GEOMALTA CERTIFICATA EN 998 A BASE DI eventualmente provveduto al ripristino della muratura ammalorata,
può essere opportuno ricorrere ad un ulteriore provvedimento di
DI PURA CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 5

®
sabbiatura. [...]

®
3.5 È necessario assicurarsi che parti interessate dal rinforzo con
composito siano perfettamente pulite, rimuovendo da esse
6 6 eventuali polveri, grassi, idrocarburi e tensioattivi.
(CNR - DT 200 R1/2013 §5.8.1.3)

STESURA SUL SUPPORTO DI UNO SPESSORE MEDIO DI 3-5 mm


® ® ®
DI GEOCALCE® F ANTISISMICO PER APPLICARE ED INGLOBARE
IL TESSUTO DI RINFORZO
3

LUNGHEZZA DI SOVRAPPOSIZIONE Ls
A' 4

SEZIONE A-A' PROSPETTO La rete in fibra naturale di basalto ed acciaio inox GEOSTEEL
GRID 200/400 è disponibile in larghezze di 1 m.
RINFORZO A FLESSIONE E TAGLIO DEL MASCHIO RINFORZO A FLESSIONE E TAGLIO DEL MASCHIO Per il montaggio si consiglia una lunghezza di sovrapposizione
MURARIO TRAMITE GEOSTEEL GRID 200/400 O MURARIO TRAMITE GEOSTEEL GRID 200/400 O pari ad almeno 20 cm.
RINFORZO ARV 100 RINFORZO ARV 100

RETE IN FIBRA NATURALE DI BASALTO E ACCIAIO INOX


GEOSTEEL GRID 200/400
5

FASE I: ESECUZIONE DEL FORO FASE II: INSERIMENTO STEEL DRYFIX® 10


BARRE ELICOIDALI STEEL DRYFIX® 10 INSERITE A SECCO
PER CUCIRE IL MASCHIO MURARIO
6

Consultare TAV 19 e TAV 20 per maggiori informazioni sul


progetto e sulle modalità di installazione delle barre per la cucitura
del maschio murario.
2

3 ESEGUIRE IL FORO PILOTA DI DIAMETRO ALL'APPLICAZIONE DELLE BARRE


OPPORTUNO SULLA SUPERFICIE ELICOIDALI STEEL DRYFIX® 10
4 UTILIZZANDO UN TRAPANO ROTANTE A IMPIEGANDO APPOSITO MANDRINO STEEL RINFORZO OPZIONALE: TESSUTO GEOSTEEL G600/G1200
PERCUSSIONE. PULIRE IL FORO DA DRYFIX® 10-12 INSTALLATO SU TRAPANO
EVENTUALI RESIDUI. NEL CASO DI
DISPOSTO IN FASCE VERTICALI PER ASSORBIRE LE
AD INNESTO SDS PLUS; SOLLECITAZIONI A FLESSIONE ED ORIZZONTALI PER
SUCCESIVA INSTALLAZIONE DEL
7 TASSELLO STEEL DRYFIX® 10,
LA BARRA SARÀ INSTALLATA DENTRO AL ASSORBIRE QUELLE A TAGLIO
PREFORO, CON PERCUSSIONE FINO AL 7
ALLARGARE I PRIMI 30 mm DI PROFONDITÀ COMPLETO INSERIMENTO DELLA STESSA.
8 DEL FORO, A UN DIAMETRO DI 14 mm

FASE III A: PIEGATURA DELLA BARRA FASE III B: INSERIMENTO DEL TASSELLO Per dettagli più approfonditi sul rinforzo di maschi murari a
SULLA RETE flessione e taglio tramite GEOSTEEL G600/G1200 consultare
TAV 26.

6 RASATURA FINALE PROTETTIVA CON GEOCALCE® F


ANTISISMICO (SPESSORE DI CIRCA 2-5 mm), PER INGLOBARE
IL RINFORZO E CHIUDERE EVENTUALI VUOTI. È NECESSARIO
1 GARANTIRE LA CONTEMPORANEA MATURAZIONE DELLO
STRATO INIZIALE E DI QUELLO FINALE CHE VA QUINDI
ASSONOMETRIA APPLICATO QUANDO IL PRECENDENTE È ANCORA UMIDO
SUCCESSIVA PIEGATURA DELLA PARTE IN ALTERNATIVA ALLA PIEGATURA DELLA 8
RETE GEOSTEEL GRID 200/400 O RINFORZO ARV 100 TERMINALE DELLA BARRA NON INFISSA BARRA È POSSIBILE APPLICARE L'APPOSITO
FINO AL FILO DELLA RETE TASSELLO STEEL DRYFIX® 10 SULLE TESTE
DELLA BARRA ELICOIDALE

FASI OPERATIVE MONTAGGIO STEEL DRYFIX® 10


Le barre STEEL DRYFIX® 10, fatta eccezione la possibilità di
verificarne l'installazione in cantiere, generalmente non possono
essere progettate per interventi di cucitura su muratura in
pietrame di elevata consistenza meccanica.
NOTE
I pannelli di edifici murari possono essere rinforzati con FRP allo scopo di incrementarne portanza o duttilità nei confronti di azioni sia nel loro piano che al di fuori di esso. [...]
PROSPETTO (CNR - DT 200 R1/2013 § 5.4.1)
UNIONE DEI RINFORZI A FLESSIONE E TAGLIO DEL Un pannello di muratura ben vincolato sia al piede che in sommità, allorchè soggetto ad azioni orizzontali, può collassare per effetto delle sollecitazioni flessionali che si instaurano in esso. Il
collasso avviene per formazione di tre cerniere: una al piede, una in sommità e la terza in posizione intermedia. [...]
MASCHIO MURARIO TRAMITE GEOSTEEL GRID
(CNR - DT 200 R1/2013 § 5.4.1.1.2)
200/400 E GEOSTEEL G600/G1200
QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 93
MURATURA E PILASTRI

28
Consolidamento e rinforzo di porzioni di fabbricato mediante realizzazione di
fasce di piano mediante placcaggio con fasce di tessuto in fibra di acciaio
galvanizzato UHTSS e geomalta® certificata EN 998 a base di pura calce
idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione del supporto. Pulizia della superficie sino alla messa a nudo degli elementi strutturali; sigillatura e rincocciatura delle eventuali lesioni Consolidamento e rinforzo di porzioni di fabbricato mediante placcaggio con fasce di piano, mediante l'utilizzo di sistema composito a matrice
presenti, con scaglie di materiale idoneo e impiego della geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO compatibile con la malta esistente, in modo da inorganica SRG (Steel Reinforced Grout), provvisto di Valutazione Tecnica Europea (ETA) ai sensi dell'art. 26 del Regolamento UE n. 305/2011
ripristinare la continuità strutturale ed estetica. Eventuale applicazione di fissativo consolidante corticale tipo BIOCALCE® SILICATO CONSOLIDANTE o di certificazione internazionale di comprovata validità, realizzato con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato Hardwire™ ad
o RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE, nel caso di supporti in gesso isolare preventivamente con RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE. Pulizia finale altissima resistenza, formato da micro-trefoli di acciaio prodotti secondo norma ISO 16120-1/4 2017 fissati su una microrete in fibra di vetro,
della parete mediante aria compressa e successiva aspirazione dei detriti. In presenza di intonaco si provvederà alla locale demolizione dello stesso del peso netto di fibra di circa 670 g/m2 – tipo GEOSTEEL G600 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate del nastro: resistenza
realizzando un binario di larghezza maggiore di quello della fascia da posare. a trazione valore caratteristico > 3000 MPa; modulo elastico > 190 GPa; deformazione ultima a rottura > 2%; area effettiva di un trefolo 3x2
(5 fili) = 0,538 mm2; n° trefoli per cm = 1,57 con avvolgimento dei fili ad elevato angolo di torsione conforme alla norma ISO/DIS 17832; spessore
2. Applicazione del sistema di rinforzo. In corrispondenza della quota del solaio o laddove è stato progettato l’intervento, con lo scopo di ottenere equivalente del nastro = 0,084 mm. Per l’allettamento delle fasce di tessuto alla superficie si prevede l’applicazione di geomalta® ad altissima
una completa cerchiatura dell’edificio, realizzazione di un primo strato di spessore medio di 3 – 5 mm di geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO, igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico
successivamente, con malta ancora fresca, procedere alla posa del tessuto GEOSTEEL G600 in fibra di acciaio galvanizzato Hardwire™ esercitando in curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche
un'energica pressione con la spatola, avendo cura di garantire una completa impregnazione del tessuto ed evitare la formazione di eventuali vuoti certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con
o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del tessuto alla matrice; l’interasse delle fasce, le lunghezze d’ancoraggio e la lunghezza di metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di
sovrapposizione dovranno essere opportunamente calcolate dal progettista. L’applicazione si concluderà con la rasatura finale protettiva (spessore materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC
medio 2 – 5 mm) sempre realizzata con GEOCALCE® F ANTISISMICO, al fine di inglobare totalmente il rinforzo e chiudere eventuali vuoti sottostanti. In (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg
caso di strati successivi al primo, procedere con la posa del secondo strato di fibra sullo strato di matrice ancora fresca. ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).
L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
AVVERTENZE a) eventuale preparazione delle superfici interessate mediante eventuale rimozione dell’intonaco se presente e bonifica del supporto;
Nel posizionamento delle fasce di cerchiatura si deve aver cura nella realizzazione dei dettagli di estremità, e in presenza di lesene o cantonali; onde b) stesura di un primo strato di geomalta®, di spessore di circa 3 – 5 mm;
evitare accumuli tensionali in queste zone, si procederà al collegamento delle due fasce poste su parete ortogonali tra di loro, mediante sfioccatura c) con malta ancora fresca, procedere alla posa del tessuto in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza, avendo cura di garantire
della parte terminale della fascia in fibra di acciaio GEOSTEEL HARDWIRE™, inserendola in un foro di diametro opportuno all’interno della muratura una completa impregnazione del tessuto ed evitare la formazione di eventuali vuoti o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del
in corrispondenza della lesena o cantonale. Si avrà cura di iniettare il foro mediante GEOCALCE® FL ANTISISMICO. Tale soluzione ha il notevole tessuto alla matrice o al supporto;
vantaggio di garantire continuità strutturale fra fascia ed elemento di ancoraggio senza sovrapposizioni. d) esecuzione del secondo strato di geomalta®, di spessore di circa 2– 5 mm al fine di inglobare totalmente il tessuto di rinforzo e chiudere gli
eventuali vuoti sottostanti;
Qualora per esigenze progettuali il tessuto GEOSTEEL G600 non risultasse sufficiente a soddisfare le verifiche, è possibile sostituirlo con GEOSTEEL e) eventuale ripetizione delle fasi (c), e (d) per tutti gli strati successivi di rinforzo previsti da progetto;
G1200. f) eventuale inserimento di connettori per l’ancoraggio terminale delle fasce di piano realizzati dalla stessa fascia di rinforzo (da contabilizzare
a parte), previa: realizzazione del foro d’ingresso, avente dimensioni idonee per l’inserimento della “sfiocchettatura” con iniezione a bassa
pressione finale di geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità, iperfluida, ad elevata ritenzione d’acqua a base di pura calce
naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, intervallo granulometrico 0-100 μm, GreenBuilding Rating® Bio 5, provvista di marcatura CE – tipo
GEOCALCE® FL ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette
lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità
EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura
CE, classe della malta M15 (EN 998/2), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza
a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9,5 GPa (EN 13412), tensione di aderenza della barra inghisata ≥ 3,5 MPa
(RILEM-CEB-FIPRC6-78).

1 2 3
Applicazione primo mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO. Installazione delle fasce di tessuto in fibra d’acciaio Applicazione seconda mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO.
GEOSTEEL G600.

94 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: PULIZIA


DELLE SUPERFICI, EVENTUALE APPLICAZIONE
DI FISSATIVO CONSOLIDANTE CORTICALE TIPO
BIOCALCE® SILICATO CONSOLIDANTE O
6 1 2-3-4 7 6 1 2-3-4 5 RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE, EVENTUALE
RICOSTRUZIONE DELLA CONTINUITÀ MATERICA
ED EVENTUALE REGOLARIZZAZIONE DELLA
SUPERFICIE CON GEOCALCE® F ANTISISMICO
1
CONSOLIDAMENTO E RINFORZO DI
PORZIONI DI FABBRICATO MEDIANTE STESURA SUL SUPPORTO DI UNO SPESSORE
MINIMO DI 3-5 mm DI GEOCALCE® F
REALIZZAZIONE DI FASCE DI PIANO ANTISISMICO PER APPLICARE ED INGLOBARE IL
MEDIANTE PLACCAGGIO CON FASCE DI 2
TESSUTO DI RINFORZO

TESSUTO IN FIBRA DI ACCIAIO


GALVANIZZATO UHTSS E GEOMALTA TESSUTO GEOSTEEL G600 O GEOSTEEL G1200
IN FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO
CERTIFICATA EN 998 A BASE DI PURA 3
CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3.5
Consultare TAV 26 per dettagli più approfonditi
sul progetto e sulle modalità di installazione
delle fasce in GEOSTEEL HARDWIRETM.

SECONDA MANO DI GEOCALCE® F ANTISISMICO


DI SPESSORE 2-5 mm
4

DIATONI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200


INGHISATI CON MALTA COLABILE GEOCALCE®
FL ANTISISMICO
5

DETTAGLIO 1: SOLUZIONE D'ANGOLO


6

PROSPETTO A-A' PROSPETTO B-B' DETTAGLIO 2: PRESENZA DI LESENA


RINFORZO DI PORZIONI DI FABBRICATO RINFORZO DI PORZIONI DI FABBRICATO 7
MEDIANTE FASCE GEOSTEEL G600/G1200 MEDIANTE FASCE GEOSTEEL G600/G1200

ALLE ESTREMITÀ, IN PRESENZA DI


LESENE O CANTONALI, ESEGUIRE
CUCITURE ARMATE CON BARRE A
FIOCCO REALIZZATE CON TESSUTO
GEOSTEEL G600/G1200 E INGHISATE
CON GEOCALCE® FL ANTISISMICO
a b
a

IN PRESENZA DI LESENE O
PARASTE, ONDE EVITARE ACCUMULI
TENSIONALI, SI ANCORI LA FASCIA
AL MURO. ESEGUIRE L'ANCORAGGIO
MEDIANTE SFIOCCATURA, OGNI 10
5 cm DI LARGHEZZA DI FASCIA
GEOSTEEL HARDWIRETM a
b

DETTAGLIO 1 DETTAGLIO 2

ASSONOMETRIA PARTICOLARI DI ANCORAGGIO CONSIGLIATI


EDIFICIO CON FASCE DI PIANO

Cerchiare l'edificio mediante fasce di piano consente di favorire il


comportamento d'insieme, migliorare il collegamento delle pareti
ortogonali tra loro e incrementare la resistenza flessionale delle
Il meccanismo consiste nel ribaltamento intorno ad una cerniera cilindrica che si crea alla base del pannello murario per effetto della limitata resistenza a
pareti perpendicolari all'azione sismica.
trazione della muratura. Benché la cerniera abbia una dimensione finita, corrispondente alla larghezza della muratura compressa, si può assumere, in prima
Per le soluzioni in abbinamento agli incatenamenti di facciata,
approssimazione, che essa sia posizionata al filo esterno del pannello murario.
consultare TAV 30. Per le soluzioni in abbinamento ai rinforzi
Il collasso per ribaltamento può interessare pareti non ammorsate ad altre pareti ad esse ortogonali o anche pareti non trattenute in sommità. Il meccanismo
delle volte, a botte, a crociera e a padiglione, consultare da TAV
38 a TAV 49. dipende da vari fattori, quali le condizioni di vincolo, la snellezza della parete e le dimensioni della sezione muraria.
NOTE 6 2-3-4 7 Un possibile intervento con rinforzi di FRP consiste nell'inserimento di uno o più elementi orizzontali, incollati alla sommità della faccia esterna della parete,
risvoltati su quelle delle pareti ortogonali di estremità e ad esse ad ancorati. [...]
I maggiori benefici e la maggiore efficacia dell'intervento nei riguardi del ribaltamento semplice si conseguono cerchiando completamente, quando possibile, la
PIANTA fabbrica muraria. Particolare cura va posta nell'arrotondamento degli spigoli al fine di ridurre le concentrazioni di tensioni che qui si mobilitano, come specificato
RINFORZO DI PORZIONI DI FABBRICATO nel § 5.8.2.2.
MEDIANTE FASCE GEOSTEEL G600/G1200 (CNR - DT 200 R1/2013 § 5.4.1.1.1)

QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 95
MURATURA E PILASTRI

29
Consolidamento e rinforzo di porzioni di fabbricato mediante realizzazione di
cordoli armati mediante interposizione nei giunti di fasce di tessuto in fibra
di acciaio galvanizzato UHTSS e geomalta® certificata EN 998 a base di pura
calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione del supporto. Pulizia della superficie sino alla messa a nudo degli elementi strutturali; sigillatura e rincocciatura delle eventuali Consolidamento e rinforzo di porzioni di fabbricato mediante realizzazione di cordoli armati, composti da strati alternati di ricorsi in laterizio e sistema
lesioni presenti, con scaglie di materiale idoneo e impiego della geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO compatibile con la malta esistente, composito a matrice inorganica FRM (Fabric Reinforced Mortar), provvisto di Valutazione Tecnica Europea (ETA) ai sensi dell'art. 26 del Regolamento
in modo da ripristinare la continuità strutturale ed estetica. Eventuale applicazione di fissativo consolidante corticale tipo BIOCALCE® SILICATO UE n. 305/2011 o di certificazione internazionale di comprovata validità, realizzato con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato Hardwire™
CONSOLIDANTE o RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE, nel caso di supporti in gesso isolare preventivamente con RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE. ad altissima resistenza, formato da micro-trefoli di acciaio prodotti secondo norma ISO 16120-1/4 2017 fissati su una microrete in fibra di vetro, del
Per ultimo, soffiatura conclusiva della superficie mediante aria compressa e successiva aspirazione dei detriti. peso netto di fibra di circa 670 g/m2 – tipo GEOSTEEL G600 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate del nastro: resistenza a trazione valore
caratteristico > 3000 MPa; modulo elastico > 190 GPa; deformazione ultima a rottura > 2%; area effettiva di un trefolo 3x2 (5 fili) = 0,538 mm2; n° trefoli
2. Applicazione del sistema di rinforzo. A livello della sommità dei maschi murari costituenti l’edificio, si andrà a posizionare il cordolo; esso sarà per cm = 1,57 con avvolgimento dei fili ad elevato angolo di torsione conforme alla norma ISO/DIS 17832; spessore equivalente del nastro = 0,084 mm.
composto da strati alternati di ricorsi in laterizio e sistema di rinforzo composito che prevede una prima mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO Per l’allettamento delle fasce di tessuto si prevede l’applicazione di geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica
pari a 3 – 5 mm, dove si andrà a inglobare il tessuto in fibra di acciaio galvanizzato GEOSTEEL G600 esercitando un'energica pressione con la naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5
spatola, successivamente si andrà a realizzare lo strato finale di GEOCALCE® F ANTISISMICO, con spessore pari a 2 – 5 mm. Per garantire una – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette
migliore efficacia del sistema di rinforzo, si provvederà alla realizzazione di sistemi di connessione. Sarà compito del progettista dimensionare lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità
l’eventuale interasse tra un connettore e quello subito adiacente sullo sviluppo lineare del cordolo. La realizzazione del diatono artificiale a fiocco EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE,
andrà eseguita con l’inserimento di una fascia di tessuto della gamma GEOSTEEL HARDWIRE™ di opportuna larghezza, in modo da predisporre classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo
all’interno del connettore il numero di trefoli minimi necessari da progetto per attingere alle resistenze di trazione richieste; si avrà cura di sfilacciare da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg
la parte terminale della fascia di tessuto, mediante taglio della rete di supporto, procedendo con un taglio parallelo ai trefoli stessi per una > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).
lunghezza pari a quella dello sfiocco che si vuole realizzare sulla muratura, avendo cura di garantire un raggio minimo di sfiocchettatura di cm 10. L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
Terminato il taglio del tessuto si procederà all’arrotolamento della fascia su se stessa, avendo cura di realizzare un cilindro di diametro opportuno a) eventuale preparazione delle superfici poste alla sommità delle pareti, mediante preparazione di un opportuno binario di allettamento planare
rispetto al foro realizzato. Si procederà quindi all’installazione del connettore così realizzato all’interno del foro per tutta l’altezza del cordolo. per accogliere il nuovo cordolo di muratura;
Per consolidare ulteriormente la sommità della parete posta al di sotto del cordolo e garantire una perfetta collaborazione tra muratura e b) stesura di un primo strato di geomalta®, di spessore di circa 3 – 5 mm;
connettori metallici, si effettuerà un‘iniezione a bassa pressione (minore di 1,5 bar) mediante l’impiego della geomalta® iperfluida GEOCALCE® FL c) con malta ancora fresca, procedere alla posa del tessuto in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza, avendo cura di garantire una
ANTISISMICO, previa bagnatura dei supporti, utilizzando, come foro d’imbocco, quello precedentemente impiegato per l’inserimento del connettore. completa impregnazione del tessuto ed evitare la formazione di eventuali vuoti o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del tessuto
Tale lavorazione garantirà non solo l’inghisaggio del connettore ma anche il consolidamento locale della muratura esistente sottostante. alla matrice o al supporto;
d) esecuzione del secondo strato di geomalta®, di spessore di circa 2 – 5 mm al fine di inglobare totalmente il tessuto di rinforzo e chiudere gli
AVVERTENZE eventuali vuoti sottostanti;
Di particolare importanza risulta il ruolo svolto dal connettore a fiocco, che dovrà garantire la connessione completa dei vari strati costituenti il cordolo e) stesura dei ricorsi in laterizio;
e la muratura esistente sottostante. Per garantire al connettore di svolgere questa funzione si consiglia di adottare una lunghezza di ancoraggio f) eventuale ripetizione delle fasi b), c), d) ed e), per tutti gli strati successivi di rinforzo previsti da progetto;
minima di 50 cm nella muratura sottostante oltre lo spessore del nuovo cordolo armato. g) inserimento di connettori realizzati con un tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza, previa: realizzazione
del foro d’ingresso, avente dimensioni idonee per l’inserimento del connettore e profondità pari all’altezza del nuovo cordolo e per almeno 50
Consultare TAV 25A per conoscere le modalità di installazione e le prestazioni meccaniche del sistema di connessione a fiocco, realizzato con la gamma cm all’interno della muratura esistente, con iniezione a bassa pressione finale di geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità, iperfluida,
di tessuti GEOSTEEL HARDWIRE™ in combinazione con il tassello in polipropilene armato con fibra di vetro INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL. ad elevata ritenzione d’acqua a base di pura calce naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, intervallo granulometrico 0-100 μm, GreenBuilding
Rating® Bio 5, provvista di marcatura CE – tipo GEOCALCE® FL ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia
nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato
a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La
geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore
acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9,5 GPa (EN 13412), tensione di aderenza
della barra inghisata ≥ 3,5 MPa (RILEM-CEB-FIPRC6-78).

1 2 3 4 5 6
Stesura del primo strato di GEOCALCE® F ANTISISMICO e Stesura del secondo strato di GEOCALCE® F ANTISISMICO. Posa dei ricorsi in laterizio. Realizzazione e preparazione del foro previsto per Inserimento del connettore a fiocco realizzato con tessuto Inghisaggio del connettore con GEOCALCE® FL ANTISISMICO.
posa del tessuto GEOSTEEL G600. l’installazione del connettore a fiocco. GEOSTEEL G600.

96 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: PULIZIA DELLE


SUPERFICI, EVENTUALE APPLICAZIONE DI
FISSATIVO CONSOLIDANTE CORTICALE TIPO
1 6 2-3 6 1 2-3 BIOCALCE® SILICATO CONSOLIDANTE O
4-5 4-5 RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE, EVENTUALE
RICOSTRUZIONE DELLA CONTINUITÀ MATERICA
ED EVENTUALE REGOLARIZZAZIONE DELLA
SUPERFICIE CON GEOMALTA
CONSOLIDAMENTO E RINFORZO DI 1
PORZIONI DI FABBRICATO MEDIANTE STESURA SUL SUPPORTO DI UNO SPESSORE
REALIZZAZIONE DI CORDOLI ARMATI MINIMO DI 3-5 mm DI GEOCALCE® F ANTISISMICO
PER APPLICARE ED INGLOBARE IL TESSUTO DI
MEDIANTE INTERPOSIZIONE NEI GIUNTI DI RINFORZO
FASCE DI TESSUTO IN FIBRA DI ACCIAIO 2

GALVANIZZATO UHTSS E GEOMALTA TESSUTO GEOSTEEL G600 IN FIBRA DI ACCIAIO


CERTIFICATA EN 998 A BASE DI PURA 3
GALVANIZZATO

CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3.5


Consultare TAV 26 per dettagli più approfonditi
sul progetto e sulle modalità di installazione
delle fasce in GEOSTEEL HARDWIRETM.

SECONDA MANO DI GEOCALCE® F ANTISISMICO


DI SPESSORE 2-5 mm
4

RICORSI IN LATERIZIO
5

CONNETTORI MECCANICI A FIOCCO GEOSTEEL


G600/G1200 INGHISATI CON MALTA COLABILE
GEOCALCE® FL ANTISISMICO
PROSPETTO A-A' PROSPETTO B-B' 6
RINFORZO DI PORZIONI DI FABBRICATO RINFORZO DI PORZIONI DI FABBRICATO
MEDIANTE CORDOLO IN MURATURA ARMATA MEDIANTE CORDOLO IN MURATURA ARMATA

RICORSI IN LATERIZIO
a

FASCE IN TESSUTO GEOSTEEL


G600 ALLETTATE CON
GEOCALCE® F ANTISISMICO c
b
d
CUNEO DI APPOGGIO DELLA
COPERTURA b
c
a
CONNETTORI MECCANICI A FIOCCO
GEOSTEEL G600/G1200 INGHISATI
CON GEOCALCE® FL ANTISISMICO
d

SEZIONE C - C'

ASSONOMETRIA
CORDOLO IN MURATURA ARMATA PARTICOLARI DI ANCORAGGIO

Porre un cordolo in sommità dell'edificio consente di migliorare il


comportamento d'insieme ed il collegamento delle pareti
ortogonali tra loro, di ridurre le spinte derivanti dalle strutture di
copertura e di distribuire gli sforzi orizzontali derivanti dall'azione Nel caso di pannelli murari efficacemente vincolati alle pareti di spina ma non trattenuti superiormente da apposite strutture, come cordoli o solette armate, si
sismica, senza modificare in maniera consistente il possono manifestare meccanismi in grado di provocare crolli di una porzione di parete [...].
comportamento originale del manufatto storico in muratura. Nella situazione appena descritta la resistenza alle azioni orizzontali è garantita da un funzionamento ad arco della striscia di sommità.
NOTE 2-3
4-5
6
[...]
L'applicazione di materiali compositi, adeguatamente ancorati, consente di contrastare il meccanismo, conferendo capacità di resistenza a flessione alla fascia
sommitale del pannello, così trasformata in una trave di "muratura armata". Salvo più precise valutazioni dell'estensione della fascia da rinforzare, si può
PIANTA attribuire a quest'ultima un'altezza pari alla metà di quella dell'intero pannello.
RINFORZO DI PORZIONI DI FABBRICATO (CNR - DT 200 R1/2013 § 5.4.1.1.3)
MEDIANTE CORDOLO IN MURATURA ARMATA
QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 97
MURATURA E PILASTRI

30 Realizzazione di incatenamenti di facciata mediante installazione di fasce di


tessuto in fibra di acciaio galvanizzato UHTSS e geomalta® certificata EN 998
a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO


Realizzazione di incatenamenti di facciata mediante installazione di fasce, mediante l'utilizzo di sistema composito a matrice inorganica SRG
1. Preparazione del supporto. Pulizia della superficie sino alla messa a nudo degli elementi strutturali; sigillatura e rincocciatura delle eventuali lesioni
(Steel Reinforced Grout), provvisto di Valutazione Tecnica Europea (ETA) ai sensi dell'art. 26 del Regolamento UE n. 305/2011 o di certificazione
presenti, con scaglie di materiale idoneo e impiego della geomalta® GEOCALCE® F ANTISISMICO compatibile con la malta esistente, in modo da
internazionale di comprovata validità, realizzato con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato Hardwire™ ad altissima resistenza,
ripristinare la continuità strutturale ed estetica. Eventuale applicazione di fissativo consolidante corticale tipo BIOCALCE® SILICATO CONSOLIDANTE
formato da micro-trefoli di acciaio prodotti secondo norma ISO 16120-1/4 2017 fissati su una microrete in fibra di vetro, del peso netto di fibra di
o RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE, nel caso di supporti in gesso isolare preventivamente con RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE. Pulizia finale
circa 670 g/m2 – tipo GEOSTEEL G600 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate del nastro: resistenza a trazione valore caratteristico
della parete mediante aria compressa e successiva aspirazione dei detriti.
> 3000 MPa; modulo elastico > 190 GPa; deformazione ultima a rottura > 2%; area effettiva di un trefolo 3x2 (5 fili) = 0,538 mm2; n° trefoli per cm
= 1,57 con avvolgimento dei fili ad elevato angolo di torsione conforme alla norma ISO/DIS 17832; spessore equivalente del nastro = 0,084 mm. Per
2. Applicazione del sistema di rinforzo. In corrispondenza della quota del solaio o in prossimità della quota di posizionamento delle catene tradizionali,
l’allettamento delle fasce di tessuto si prevede l’applicazione di geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica
si andranno a realizzare incatenamenti, con un sistema composito realizzato con fasce di tessuto GEOSTEEL G600 installate con GEOCALCE® F
naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5
ANTISISMICO e ancorate sulle pareti ortogonali che ribaltano e che non risultano ben ammorsate. La posa prevede una prima mano di GEOCALCE® F
– tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette
ANTISISMICO pari a 3 – 5 mm, dove si andrà a inglobare il tessuto in fibra di acciaio galvanizzato GEOSTEEL G600 esercitando un'energica pressione
lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità
con la spatola, successivamente si andrà a realizzare lo strato finale di GEOCALCE® F ANTISISMICO, con spessore medio pari a 2 – 5 mm, al fine
EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE,
di inglobare totalmente il rinforzo e chiudere eventuali vuoti sottostanti. In prossimità della parete con carente ammorsamento, generalmente una
classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo
delle pareti perimetrali, laddove la fascia di rinforzo installata sul muro di spina incontra quest’ultime, si realizzeranno un numero di fori di diametro
da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg
opportuno, sufficienti per permettere il passaggio in continuità della fascia all’esterno, in modo da realizzare il desiderato ancoraggio. Per ogni foro
> 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12). L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
si consideri una larghezza massimo di 10 cm di fascia. Si procederà quindi alla “sfilacciatura” della parte terminale della fascia in fibra di acciaio
a) eventuale preparazione delle superfici interessate dagli incatenamenti mediante eventuale rimozione dell’intonaco se presente e bonifica del supporto;
GEOSTEEL HARDWIRE™ inserendola nel foro e sfioccandola all’esterno e bloccandola con l’ausilio dell’INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL in
b) stesura di un primo strato di geomalta®, di spessore di circa 3 – 5 mm;
polipropilene e fibra di vetro. In caso di combinazione di rinforzo per fasce di piano e ribaltamento di facciata, si avrà cura di ancorare meccanicamente
c) con malta ancora fresca, procedere alla posa del tessuto in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza, avendo cura di garantire una
la fascia di incatenamento sopra la fascia di piano. Per consolidare ulteriormente le pareti oggetto del rinforzo e garantire una perfetta collaborazione
completa impregnazione del tessuto ed evitare la formazione di eventuali vuoti o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del tessuto alla
tra muratura e connettori metallici, si effettuerà un‘iniezione a bassa pressione (minore di 1,5 bar) mediante l’impiego della geomalta® iperfluida
matrice o al supporto;
GEOCALCE® FL ANTISISMICO, previa bagnatura dei supporti, utilizzando, come foro d’imbocco, quello precedentemente impiegato per l’inserimento
d) esecuzione del secondo strato di geomalta®, di spessore di circa 2 – 5 mm al fine di inglobare totalmente il tessuto di rinforzo e chiudere gli
del connettore.
eventuali vuoti sottostanti;
e) eventuale ripetizione delle fasi (c), e (d) per tutti gli strati successivi di rinforzo previsti da progetto;
AVVERTENZE
f) inserimento del tessuto sfioccato per l’ancoraggio terminale e incatenamento delle fasce per realizzare l’ammorsamento fra la parete ribaltante
Qualora per esigenze progettuali il tessuto GEOSTEEL G600 non risultasse sufficiente a soddisfare le verifiche, è possibile sostituirlo con GEOSTEEL
e quella di spina su cui è installata la fascia posta a cerchiatura dell’edificio, previa: realizzazione del foro d’ingresso, avente dimensioni idonee
G1200.
alla successiva connessione, confezionamento del connettore metallico mediante taglio, “sfiocchettatura”, e arrotolamento finale del tessuto
in fibra d’acciaio, inserimento del connettore all’interno del foro e bloccaggio dello stesso mediante tassello – tipo INIETTORE&CONNETTORE
Consultare TAV 25A per conoscere le modalità di installazione e le prestazioni meccaniche del sistema di connessione a fiocco, realizzato con la gamma
GEOSTEEL di Kerakoll Spa – in polipropilene e fibra di vetro, attraverso il quale realizzare la successiva iniezione a bassa pressione finale di
di tessuti GEOSTEEL HARDWIRE™ in combinazione con il tassello in polipropilene armato con fibra di vetro INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL.
geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità, iperfluida, ad elevata ritenzione d’acqua a base di pura calce naturale NHL 3.5 e Geolegante®
minerale, intervallo granulometrico 0-100 μm, GreenBuilding Rating® Bio 5, provvista di marcatura CE – tipo GEOCALCE® FL ANTISISMICO di Kerakoll
Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino
(Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2
≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), reazione
al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11),
modulo elastico 9,5 GPa (EN 13412), tensione di aderenza della barra inghisata ≥ 3,5 MPa (RILEM-CEB-FIPRC6-78); fissaggio dei trefoli “sfiocchettati”
con la stessa geomalta® impiegata come matrice del placcaggio di rinforzo – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa.

1 2 3 4 5 6
Realizzazione fori per il successivo inserimento della parte Applicazione primo mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO. Installazione delle fasce di tessuto in fibra d’acciaio GEOSTEEL Sfiocchettatura parte terminale GEOSTEEL G600 in facciata Installazione di INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL. Inghisaggio del tessuto sfiocchettato con GEOCALCE® FL
sfiocchettata di tessuto in fibra d’acciaio GEOSTEEL G600. G600. su fascia già installata. ANTISISMICO e chiusura del foro di iniezione con apposito
tappo in dotazione.

98 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: PULIZIA


DELLE SUPERFICI, EVENTUALE APPLICAZIONE
DI FISSATIVO CONSOLIDANTE CORTICALE TIPO
5 6 1 2-3-4 5 BIOCALCE® SILICATO CONSOLIDANTE O
RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE, EVENTUALE
RICOSTRUZIONE DELLA CONTINUITÀ MATERICA
ED EVENTUALE REGOLARIZZAZIONE DELLA
SUPERFICIE CON GEOMALTA
REALIZZAZIONE DI INCATENAMENTI DI 1
FACCIATA MEDIANTE INSTALLAZIONE DI
FASCE DI TESSUTO IN FIBRA DI ACCIAIO STESURA SUL SUPPORTO DI UNO SPESSORE
MINIMO DI 3-5 mm DI GEOCALCE® F
GALVANIZZATO UHTSS E GEOMALTA ANTISISMICO PER APPLICARE ED INGLOBARE IL
TESSUTO DI RINFORZO
CERTIFICATA EN 998 A BASE DI PURA 2
CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3.5
TESSUTO GEOSTEEL G600/G1200 IN FIBRA DI
ACCIAIO GALVANIZZATO
3

Consultare TAV 26 per dettagli più approfonditi


sul progetto e sulle modalità di installazione
delle fasce in GEOSTEEL G600/G1200.

SECONDA MANO DI GEOCALCE® F ANTISISMICO


DI SPESSORE 2-5 mm
4
DIATONI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200 IN
FIBRA DI ACCIAIO GALVANIZZATO INGHISATI
CON MALTA COLABILE GEOCALCE® FL
ANTISISMICO
5

PARTICOLARI DI ANCORAGGIO:
ANCORAGGIO CATENA IN FACCIATA
PROSPETTO A-A' SEZIONE B-B' 6
RINFORZO DI PORZIONI DI FABBRICATO RINFORZO DI PORZIONI DI FABBRICATO
MEDIANTE INCATENAMENTO DI FACCIATA CON GEOSTEEL G600/G1200 MEDIANTE INCATENAMENTO DI FACCIATA CON GEOSTEEL G600/G1200

GEOSTEEL G600/G1200
ALLETTATO CON
GEOCALCE® F ANTISISMICO
a a a
ANCORAGGIO DELLA CATENA b
A FIOCCO GEOSTEEL b a
G600/G1200 INGHISATO CON
GEOCALCE® FL ANTISISMICO
b a
CAPOCHIAVE REALIZZATO
MEDIANTE SFIOCCHETTATURA CATENA IN GEOSTEEL
GEOSTEEL G600/G1200
c G600/G1200 ALLETTATA
CON GEOCALCE® F
ANTISISMICO E INGHISATA FASCIA DI PIANO IN
ALLA MURATURA CON TESSUTO GEOSTEEL
Deve essere verificata la GEOCALCE® FL G600/G1200 ALLETTATA
necessità dell'uso del c ANTISISMICO, NELLA ZONA CON GEOCALCE® F
capochiave per l'ancoraggio D'ANCORAGGIO ANTISISMICO
della catena, nel caso non a b
sia presente il muro di
contrasto oppure se ne a
riscontra la necessità In corrispondenza delle catene, se possibile, allettare e far
6 mediante calcolo strutturale. passare il tessuto sotto l'eventuale capochiave. Per le
soluzioni di fasce di piano con GEOSTEEL G600/G1200
consultare TAV 28.
ASSONOMETRIA (ESEGUIRE L'ANCORAGGIO MEDIANTE SFIOCCATURA,
OGNI 10 cm DI LARGHEZZA DI FASCIA GEOSTEEL)
EDIFICIO CON INCATENAMENTI DI FACCIATA FASCIA DI PIANO E
PARTICOLARI DI ANCORAGGIO INCATENAMENTI DI FACCIATA
È da notare come porre una catena modifica il comportamento
meccanico originario della fabbrica storica, occorrerà quindi
analizzare successivamente la struttura per individuarne i
meccanismi di danno.
La catena trasferisce ai muri trasversali la forza che avrebbe
provocato il ribaltamento della parete esterna, si deve dunque porre
attenzione a posizionarle in modo da non incontrare punti deboli o L’inserimento di tiranti, metallici o di altri materiali, disposti nelle due direzioni principali del fabbricato, a livello dei solai ed in corrispondenza delle pareti
nei quali la concentrazione di tensioni locali sia particolarmente portanti, ancorati alle murature mediante capochiave (a paletto o a piastra), può favorire il comportamento d’assieme del fabbricato, in quanto conferisce un
elevato grado di connessione tra le murature ortogonali e fornisce un efficace vincolo contro il ribaltamento fuori piano dei pannelli murari. Inoltre, l’inserimento di
dannosa. NOTE 2-3-4
tiranti migliora il comportamento nel piano di pareti forate, in quanto consente la formazione del meccanismo tirante-puntone nelle fasce murarie sopra porta e
sotto finestra. Per i capochiave sono consigliati paletti semplici, in quanto vanno ad interessare una porzione di muratura maggiore rispetto alle piastre; queste
PIANTA sono preferibili nel caso di murature particolarmente scadenti, realizzate con elementi di piccole dimensioni (è in genere necessario un consolidamento locale della
RINFORZO DI PORZIONI DI FABBRICATO muratura, nella zona di ancoraggio). È sconsigliabile incassare il capochiave nello spessore della parete, specie nel caso di muratura a più paramenti scollegati.
MEDIANTE INCATENAMENTO DI FACCIATA CON GEOSTEEL G600/G1200 (Circolare Ministeriale 617/2009 Istruzione per l'applicazione delle norme tecniche § C8A.5.1)

QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 99
MURATURA E PILASTRI

31 Rinforzo di pilastri in muratura mediante confinamento con fasce di tessuto in


fibra di acciaio galvanizzato UHTSS e geomalta® certificata EN 998 a base di
pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione dei supporti. Provvedere alla demolizione e alla rimozione dell’intonaco esistente e di tutte le parti inconsistenti o incoerenti. Rinforzo di pilastri in muratura con placcaggio di confinamento, mediante l'utilizzo di sistema composito a matrice inorganica SRG
Dove si presentino lesioni o lacune della muratura è consigliabile intervenire mediante la ricucitura della tessitura muraria o eventuale iniezione con (Steel Reinforced Grout), provvisto di Valutazione Tecnica Europea (ETA) ai sensi dell'art. 26 del Regolamento UE n. 305/2011 o di certificazione
malta fluida. Provvedere alla rimozione della polvere dai supporti effettuando un lavaggio con acqua a bassa pressione di tutte le superfici interessate. internazionale di comprovata validità, realizzato con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato Hardwire™ ad altissima resistenza
Eventuali regolarizzazioni delle superfici, precedentemente consolidate, saranno realizzate con GEOCALCE® F ANTISISMICO geomalta® a base di pura (presagomato in funzione della geometria dell’elemento strutturale mediante impiego di idonea piegatrice certificata), formato da micro-trefoli
calce naturale NHL 3.5 e Geolegante®. Eventuale applicazione di fissativo consolidante tipo BIOCALCE® SILICATO CONSOLIDANTE o RASOBUILD® di acciaio prodotti secondo norma ISO 16120-1/4 2017 fissati su una microrete in fibra di vetro, del peso netto di fibra di circa 670 g/m2 –
ECO CONSOLIDANTE, nel caso di supporti in gesso isolare preventivamente con RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE. Prima dell’applicazione del tipo GEOSTEEL G600 di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate del nastro: resistenza a trazione valore caratteristico > 3000 MPa;
sistema di rinforzo provvedere alla stondatura degli spigoli con raggio di curvatura minimo di 20 mm. modulo elastico > 190 GPa; deformazione ultima a rottura > 2%; area effettiva di un trefolo 3x2 (5 fili) = 0,538 mm2; n° trefoli per cm = 1,57 con
avvolgimento dei fili ad elevato angolo di torsione conforme alla norma ISO/DIS 17832; spessore equivalente del nastro = 0,084 mm, impregnato
2. Applicazione del sistema di rinforzo. La realizzazione del sistema di rinforzo strutturale in fibra di acciaio Steel Reinforced Grout (abbinamento di fibra con una geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti
di acciaio e malta minerale a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante®) andrà eseguita avendo cura di realizzare dei placcaggi ad di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO
anello intorno alla sezione del pilastro oggetto dell’intervento, con larghezza ed interasse da stabilire a cura di tecnico abilitato, con l’applicazione di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico
di una prima mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO, garantendo sul supporto una quantità di materiale sufficiente (spessore medio 3 – 5 mm) per (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-
regolarizzarlo e per adagiare e inglobare il tessuto di rinforzo. Successivamente si procederà applicando, sulla matrice ancora fresca, il tessuto in Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della
fibra d’acciaio galvanizzato GEOSTEEL G600 disposto con le fibre perpendicolari all’asse dell’elemento (presagomato in funzione della geometria malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da
dell’elemento strutturale mediante impiego della PIEGATRICE GEOSTEEL), garantendo il perfetto inglobamento del nastro nello strato di matrice, 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg
esercitando un'energica pressione con la spatola e avendo cura che la stessa malta fuoriesca dai trefoli per garantire così un’ottima adesione fra > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).
primo e secondo strato di matrice. Nei punti di giunzione longitudinale, si procederà a sovrapporre due strati di tessuto in fibra di acciaio per almeno L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
30 cm (in caso di rinforzo a confinamento, eseguita la completa sovrapposizione sul lato corto del pilastro, sarà necessario installare il tessuto sino alla a) eventuale preparazione delle superfici da rinforzare, mediante demolizione e rimozione dell’intonaco esistente, ripristino di eventuali lesioni
mezzeria del lato lungo). L’applicazione si concluderà con la rasatura finale protettiva (spessore medio 2 – 5 mm) sempre realizzata con GEOCALCE® mediante cucitura e/o consolidamento con iniezione di malta fluida e depolverizzazione finale;
F ANTISISMICO, al fine di inglobare totalmente il rinforzo e chiudere eventuali vuoti sottostanti. In caso di strati successivi al primo, procedere con la b) stesura di un primo strato di geomalta®, di spessore di circa 3 – 5 mm;
posa del secondo strato di fibra sullo strato di matrice ancora fresca. c) con malta ancora fresca, procedere alla posa del tessuto in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza, avendo cura di garantire
Quando il rapporto tra i lati del pilastro è maggiore di due, per garantire un migliore effetto di confinamento, procedere con l’applicazione di sistemi di una completa impregnazione del tessuto ed evitare la formazione di eventuali vuoti o bolle d’aria che possano compromettere l’adesione del
connessione realizzati con GEOSTEEL HARDWIRE™, in abbinamento a INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL, previa adeguata foratura del paramento tessuto alla matrice o al supporto;
murario e inghisando gli stessi mediante GEOCALCE® FL ANTISISMICO. Se le opere sono a contatto permanente o occasionale con acqua, il ciclo d) esecuzione del secondo strato di geomalta®, di spessore di circa 2 – 5 mm al fine di inglobare totalmente il tessuto di rinforzo e chiudere gli
sopracitato va protetto con ciclo epossidico poliuretanico o con cemento osmotico, in funzione delle esigenze di cantiere e prescrizioni progettuali. eventuali vuoti sottostanti;
e) eventuale ripetizione delle fasi (c), e (d) per tutti gli strati successivi di rinforzo previsti da progetto;
AVVERTENZE f) eventuale applicazione di sistemi di connessione realizzati con tessuto in fibra di acciaio conformati in adeguata maniera, in abbinamento
Qualora per esigenze progettuali il tessuto GEOSTEEL G600 non risultasse sufficiente a soddisfare le verifiche, è possibile sostituirlo con GEOSTEEL ad iniettore/connettore plastico, previa adeguata foratura del paramento murario e inghisaggio degli stessi con successiva iniezione di malta
G1200. fluida, nei casi in cui rapporto tra i lati del pilastro sia maggiore di due.

1 2 3 4 5 6
Smussatura degli spigoli e preparazione delle superfici. Indicazione delle zone di tessuto dove effettuare la piegature. Piegatura tessuto in fibra d’acciaio GEOSTEEL G600. Bagnatura del supporto. Applicazione prima mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO. Installazione del tessuto in fibra d’acciaio GEOSTEEL G600 e
applicazione seconda mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO.

100 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

1
PREPARAZIONE DEL SUBSTRATO: PULIZIA DELLA SUPERFICIE
DEL PILASTRO, EVENTUALE APPLICAZIONE DI FISSATIVO
CONSOLIDANTE CORTICALE TIPO BIOCALCE® SILICATO
CONSOLIDANTE ED RASOBUILD® ECO CONSOLIDANTE,
EVENTUALE RICOSTRUZIONE DELLA CONTINUITÀ MATERICA
ED EVENTUALE REGOLARIZZAZIONE DELLA SUPERFICIE CON
GEOCALCE® F ANTISISMICO
2
Dopo aver accertato la qualità del substrato ed aver
RINFORZO DI PILASTRI IN MURATURA eventualmente provveduto al ripristino della muratura ammalorata,
può essere opportuno ricorrere ad un ulteriore provvedimento di
MEDIANTE CONFINAMENTO CON FASCE DI 2
sabbiatura. [...]
TESSUTO IN FIBRA DI ACCIAIO È necessario assicurarsi che parti interessate dal rinforzo con
composito siano perfettamente pulite, rimuovendo da esse
GALVANIZZATO UHTSS E GEOMALTA 4 4 eventuali polveri, grassi, idrocarburi e tensioattivi.
CERTIFICATA EN 998 A BASE DI PURA (CNR - DT 200 R1/2013 §5.8.1.3)

CALCE IDRAULICA NATURALE NHL 3.5 5 ARROTONDAMENTO DEGLI SPIGOLI Rc


5 3

In tutti i casi in cui il materiale composito di rinforzo debba essere


2 applicato su spigoli, è opportuno procedere ad un preventivo
arrotondamento di questi ultimi [...]. Il raggio di curvatura, rc,
dell'arrotondamento deve essere almeno pari a 20 mm.
(CNR - DT 200 R1/2013 §5.8.2.2)
8
8
APPLICAZIONE SUL SUPPORTO DI UNO SPESSORE MINIMO DI
3-5 mm DI GEOCALCE® F ANTISISMICO PER APPLICARE ED
1 6 1 INGLOBARE IL TESSUTO DI RINFORZO
4

TESSUTO GEOSTEEL G600 O GEOSTEEL G1200 DISPOSTO


CON LE FIBRE PERPENDICOLARI ALL'ASSE DELL'ELEMENTO
5

Il confinamento mediante FRP di elementi a sezione quadrata o


rettangolare consente di conseguire solo modesti incrementi della
resistenza a compressione. Applicazione di questo genere
PROSPETTO PROSPETTO devono pertanto essere attentamente vagliate ed analizzate.
In assenza di adeguate prove sperimentali, che ne comprovino
CONFINAMENTO DEL PILASTRO MEDIANTE CONFINAMENTO DEL PILASTRO MEDIANTE l'efficacia, non va considerato l'effetto del confinamento esterno su
FASCIATURA DISCONTINUA CON GEOSTEEL FASCIATURA CONTINUA CON GEOSTEEL sezioni rettangolari per le quali b/h > 2, ovvero max(b,h)> 900mm.
G600/G1200 G600/G1200 [...]
Per una sezione rettangolare confinata solamente da una
fasciatura esterna, si può ritenere che l'area di muratura
effettivamente confinata sia solo una parte di quella complessiva
per l'instaurarsi dell'effetto arco dipendente dal raggio di curvatura
con cui sono stati arrotondati i vertici della sezione.
(CNR - DT 200 R1/2013 § 5.6.3)

PASSO DEI RINFORZI Pf


6
3 FIBRE LONGITUDINALI COLONNE CIRCOLARI:
PER L'INCREMENTO L'interasse pf non deve essere maggiore di D/2.
DELLA RESISTENZA
FLESSIONALE (CNR - DT 200 R1/2013 §5.6.2)
a
5 COLONNE RETTANGOLARI:
b L'interasse pf deve soddisfare la relazione:
FIBRE TRASVERSALI PER
7 L'INCREMENTO DELLA a pf ≤ 12 min (b, h)
RESISTENZA A (CNR - DT 200 R1/2013 §5.6.3)
CONFINAMENTO E A
TAGLIO
b LUNGHEZZA DI SOVRAPPOSIZIONE Ls
ANCORAGGIO DELLE 7
PIANTA SEZIONE RETTANGOLARE FASCE LONGITUDINALI C
CONFINAMENTO DEL PILASTRO MEDIANTE INGHISATE CON Si consigliano lunghezze di sovrapposizione di minimo 30 cm.
FASCIATURA DISCONTINUA CON GEOSTEEL GEOCALCE® FL
ANTISISMICO
G600/G1200 c
RASATURA FINALE PROTETTIVA CON GEOCALCE® F
ANTISISMICO (SPESSORE 2-5 mm), PER INGLOBARE IL
RINFORZO E CHIUDERE EVENTUALI VUOTI. È NECESSARIO
GARANTIRE LA CONTEMPORANEA MATURAZIONE DELLO
STRATO INIZIALE E DI QUELLO FINALE CHE VA QUINDI
ASSONOMETRIA
APPLICATO QUANDO IL PRECENDENTE È ANCORA UMIDO
CONFINAMENTO DEL PILASTRO CON 7 RINFORZO A PRESSOFLESSIONE 8
GEOSTEEL G600/G1200 5

I disegni rappresentano a titolo esemplificativo un apparecchio


murario in pietra, ma lo schema rimane invariato se ci si trova in Il confinamento di elementi strutturali di muratura, sottoposti a prevalente sollecitazione di sforzo assiale, si attua attraverso la predisposizione di un sistema di elementi
presenza di muratura di laterizio o tufo. In presenza di muratura resistenti a trazione che, contrastando la dilatazione trasversale dell'elemento strutturale, conferiscono alla muratura un benefico stato di compressione triassiale. Simili
caotica è sempre consigliabile effettuare un preconsolidamento interventi sono praticati sia per la riparazione di elementi danneggiati o deteriorati, sia per il rinforzo di elementi integri in vista di un adeguamento statico o sismico della
mediante iniezioni di malta (TAV 24). struttura di appartenenza.
NOTE Il confinamento può essere realizzato con tessuti, lamine e barre (altrimenti dette tiranti) di FRP. I tessuti sono applicati sul contorno come fasciatura esterna continua
(ricoprimento) o discontinua (cerchiatura);
Per colonne a sezione rettangolare possono anche essere predisposte agli angoli rinforzi (profili ad L eventualmente in legno) con dispositivi di contrasto a cintura forzata
provvisoria.
PIANTA SEZIONE CIRCOLARE (CNR - DT 200 R1/2013 § 5.6)
Per la valutazione della pressione di confinamento è buona norma disporre le fibre in direzione perpendicolare all'asse dell'elemento. In caso di disposizione ad elica
CONFINAMENTO DEL PILASTRO MEDIANTE l'efficacia del confinamento va opportunamente valutata.
FASCIATURA DISCONTINUA CON GEOSTEEL (CNR - DT 200 R1/2013 § 5.6.1)
G600/G1200 QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 101
MURATURA E PILASTRI

32 Rinforzo di pilastri in muratura facciavista mediante confinamento puntuale


con barre elicoidali certificate EN 845 in acciaio Inox AISI 316 inserite a
secco

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione dei supporti. Non sono previste particolari procedure di preparazione dei supporti, rimanendo, tuttavia, a discrezione della D.L. eventuali Rinforzo di pilastri in muratura faccia a vista, mediante confinamento puntuale e cucitura a secco con barre elicoidali certificate EN 845-1
trattamenti di bonifica e consolidamento della muratura. in acciaio Inox AISI 316, provviste di marcatura CE, in apposito foro pilota nell’elemento strutturale, previa eventuale trattamento di ripristino
delle superfici ammalorate, fornite e poste in opera mediante apposito mandrino a percussione, – tipo STEEL DRYFIX® 10 di Kerakoll Spa
2. Realizzazione del foro pilota. Il rinforzo di pilastri in muratura faccia vista mediante cucitura a secco avverrà mediante la realizzazione di un foro pilota – caratteristiche tecniche certificate: carico di rottura a trazione > 16,2 kN; carico di rottura a taglio > 9,5 kN; modulo elastico > 150 GPa;
di diametro opportuno in funzione della consistenza del supporto e lunghezza pari a tutta la lunghezza della barra elicoidale di cucitura che si dovrà deformazione ultima a rottura 3%; area nominale 15,50 mm2.
installare o allo spessore dell'elemento da rinforzare. L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
a) eventuale trattamento di ripristino e preparazione delle superfici ammalorate;
3. Installazione della barra. Installazione della barra STEEL DRYFIX® 10 all’interno del foro mediante apposito MANDRINO STEEL DRYFIX® 10-12. b) realizzazione del foro pilota di diametro opportuno, in funzione della lunghezza della barra e della natura del materiale di supporto;
Montato il mandrino sul trapano a percussione con innesto SDS Plus, si inserisce la barra sul mandrino e in funzione della lunghezza della barra si c) installazione della barra all’interno del foro (numero, profondità di ancoraggio, interassi a cura di tecnico abilitato) mediante apposito
può prevedere l’impiego di prolunghe al fine di ridurre la lunghezza libera di inflessione di quest’ultima. Per supporti molto consistenti e per barre di mandrino – tipo MANDRINO STEEL DRYFIX® 10-12 di Kerakoll Spa – ed eventuale prolunga in funzione della lunghezza della barra;
lunghezza superiore ai 200 mm, si consiglia sempre l’impiego delle prolunghe. Si procede quindi all’infissione della barra sfruttando la sola percussione d) eventuale stuccatura del foro mediante geomalta® ad altissima igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale
del trapano e la pressione esercitata manualmente. La barra verrà inserita nel supporto fino alla completa infissione della stessa. Il passo orizzontale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico in curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating®
e verticale delle barre dovrà essere determinato da progettista abilitato. Nel caso di colonne circolari si suggerisce la disposizione a raggera, avendo Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non
cura di sfalsarle verticalmente di qualche cm. Lo stesso dicasi per colonne quadrate o rettangolari quando il rinforzo viene infisso su lati tra di essi permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con
ortogonali. conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di
marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC (EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità
4. Stuccatura del foro. Al termine dell’inserimento della barra stuccare con opportuna geomalta® (GEOCALCE® G ANTISISMICO o GEOCALCE® F al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione
ANTISISMICO o BIOCALCE® PIETRA) la parte terminale del foro, in modo da garantire la perfetta sigillatura di quest’ultimo e garantire una perfetta al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).
aderenza della barre al substrato anche nella parte iniziale

5. Controllo qualità sulla tenuta delle barre installate. Per conoscere le prestazioni di aderenza/estrazione delle barre elicoidali STEEL DRYFIX® su diversi
supporti, si consiglia di effettuare in cantiere prove di pull-out mediante l’apposito estrattore certificato di Kerakoll Spa. Eseguito tale controllo sarà
altresì possibile dimensionare più accuratamente l’intervento.

AVVERTENZE
In caso di murature particolarmente decoese e con nucleo scadente, è possibile associare alla cucitura a secco anche l’iniezione mediante geomalta®
iperfluida GEOCALCE® FL ANTISISMICO mediante microcannula installata sulla testa della barra.

Il progettista potrà scegliere, in base alle sue esigenze di progetto, se adottare la barra STEEL DRYFIX® 8 o STEEL DRYFIX® 12 installate utilizzando
l'apposito mandrino.

1 2
Realizzazione del foro pilota. Installazione della barra STEEL DRYFIX® 10 all’interno del
foro mediante apposito MANDRINO STEEL DRYFIX® 10-12.

102 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

RINFORZO DI PILASTRI IN MURATURA


FACCIAVISTA MEDIANTE CONFINAMENTO
PUNTUALE CON BARRE ELICOIDALI
CERTIFICATE EN 845 IN ACCIAIO INOX AISI BARRE ELICOIDALI STEEL DRYFIX® 10 INSERITE A SECCO
1
316 INSERITE A SECCO
Le barre sono disponibili in differenti diametri e lunghezze: sarà
cura del progettista dimensionare l'intervento, l'eventuale
1 profondità di ancoraggio, l'interasse, sia orizzontale che verticale
1 tra le singole barre e lo sviluppo all'interno della muratura da
decidere in funzione della natura del supporto e delle necessità
statiche da ottenere.

Per conoscere le prestazioni di aderenza/estrazione delle barre


elicoidali STEEL DRYFIX® , si consiglia di effettuare in cantiere
prove pull-out mediante opportuno kit di estrazione.

PROSPETTO SEZIONE RETTANGOLARE O QUADRATA PROSPETTO SEZIONE CIRCOLARE


CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO CON CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO
STEEL DRYFIX® 10 STEEL DRYFIX® 10

FASE I: ESECUZIONE DEL FORO FASE II: INSERIMENTO STEEL DRYFIX® 10 FASE III: STUCCATURA DEL FORO

PIANTA SEZIONE RETTANGOLARE


CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO CON
STEEL DRYFIX® 10

SUCCESSIVAMENTE SI PROCEDERÀ
ALL'APPLICAZIONE DELLE BARRE
ELICOIDALI STEEL DRYFIX® 10
ASSONOMETRIA IMPIEGANDO APPOSITO MANDRINO STEEL
ESEGUIRE IL FORO PILOTA DI DIAMETRO DRYFIX® 10-12 INSTALLATO SU TRAPANO
CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO OPPORTUNO SULLA SUPERFICIE AD INNESTO SDS PLUS; LA BARRA SARÀ
CON STEEL DRYFIX® 10 UTILIZZANDO UN TRAPANO ROTANTE A INSTALLATA DENTRO AL PREFORO, CON STUCCATURA FINALE DEL FORO CON
PERCUSSIONE. PERCUSSIONE, FINO AL COMPLETO GEOCALCE® G ANTISISMICO, GEOCALCE®
1 PULIRE IL FORO DA EVENTUALI RESIDUI INSERIMENTO DELLA STESSA F ANTISISMICO O BIOCALCE® PIETRA
1 2 3
Le barre STEEL DRYFIX® , fatta eccezione la possibilità di
verificarne l'installazione in cantiere, generalmente non possono
essere progettate per interventi di cucitura su muratura in
pietrame di elevata consistenza meccanica. FASI OPERATIVE MONTAGGIO STEEL DRYFIX®
NOTE

PIANTA SEZIONE CIRCOLARE


CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO CON
STEEL DRYFIX® 10

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 103
MURATURA E PILASTRI

33 Rinforzo di pilastri in muratura facciavista mediante confinamento puntuale


con connettori in fibra di acciaio galvanizzato UHTSS iniettati con geomalta®
certificata EN 998 iperfluida a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5

PRESCRIZIONE VOCE DI CAPITOLATO

1. Preparazione dei supporti. Non sono previste particolari procedure di preparazione dei supporti, rimanendo, tuttavia, a discrezione della D.L. eventuali Rinforzo di pilastri in muratura faccia a vista, mediante confinamento puntuale con diatoni artificiali realizzati con tessuto unidirezionale in fibra
trattamenti di bonifica e consolidamento della muratura. di acciaio galvanizzato Hardwire™ ad altissima resistenza, formato da n micro-trefoli di acciaio prodotti secondo norma ISO 16120- 1/4 2017
fissati su una microrete in fibra di vetro, ricavato da una larghezza di n x cm di tessuto – tipo GEOSTEEL G600 di Kerakoll Spa – caratteristiche
2. Realizzazione fori. Il rinforzo di maschi murari facciavista mediante installazione di connettori in fibra d’acciaio galvanizzato UHTSS avverrà mediante tecniche certificate del nastro: resistenza a trazione valore caratteristico > 3000 MPa; modulo elastico > 190 GPa; deformazione ultima a rottura
la realizzazione di un foro avente diametro e profondità di ancoraggio idonei ad accogliere il successivo materiale di rinforzo: tale foro dovrà essere > 2%; area effettiva di un trefolo 3x2 (5 fili) = 0,538 mm2; n° trefoli per cm = 1,57, con avvolgimento dei fili ad elevato angolo di torsione conforme
realizzato in prossimità del giunto di malta, provvedendo, contestualmente, alla rimozione della malta in prossimità del foro, al fine di poter poi annegare alla norma ISO/DIS 17832; spessore equivalente del nastro = 0,084 mm; il carico di rottura del connettore si ottiene moltiplicando il numero di
gli eventuali trefoli del connettore. L’esecuzione dei fori sulla parete si realizzerà tramite strumenti a rotazione a carotaggio continuo. trefoli compresi nella larghezza del connettore per il carico di rottura caratteristico del singolo trefolo ≥ 1500 N.
L’intervento si svolge nelle seguenti fasi:
3. Preparazione e installazione diatono. La realizzazione del diatono artificiale a fiocco andrà eseguita con l’inserimento di una fascia di tessuto della a) eventuale trattamento di ripristino delle superfici ammalorate;
gamma GEOSTEEL HARDWIRE™ di opportuna larghezza, in modo da predisporre all’interno del connettore il numero di trefoli minimi necessari da b) realizzazione del foro d’ingresso, avente dimensione (diametro e profondità) idonea alla natura del successivo connettore, e successiva
progetto per attingere alle resistenze di trazione richieste; si avrà cura di sfilacciare la parte terminale della fascia di tessuto, mediante taglio della rimozione della malta nell’area adiacente al foro realizzato;
rete di supporto, procedendo con un taglio parallelo ai trefoli stessi per una lunghezza pari a quella dello sfiocco che si vuole realizzare sulla muratura, c) confezionamento del connettore metallico mediante taglio, “sfiocchettatura”, e arrotolamento finale del tessuto in fibra d’acciaio galvanizzato,
avendo cura di garantire un raggio minimo di sfiocchettatura di 10 cm. In caso di connettore con sfiocchettatura su entrambi i lati, tale operazione con bloccaggio dello stesso mediante fascetta plastica;
dovrà essere realizzata su entrambe le estremità della striscia di fibra opportunamente predisposta. Terminato il taglio del tessuto si procederà d) inserimento del connettore all’interno del foro (numero, profondità di ancoraggio, interassi a cura di tecnico abilitato);
all’arrotolamento della fascia su se stessa, avendo cura di realizzare un cilindro di diametro opportuno rispetto al foro realizzato. Si procederà quindi e) inserire il tassello – tipo INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL di Kerakoll Spa – in polipropilene e fibra di vetro nel diatono in fibra d’acciaio
all’installazione del connettore così realizzato all’interno del foro. galvanizzato in modo da piegare di 90° la parte terminale del fiocco;
f) consolidamento della muratura e collaborazione del connettore mediante iniezione a bassa pressione di geomalta® ad altissima igroscopicità
4. Inserimento tassello. Applicazione dell’INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL in polipropilene armato con fibra di vetro ideale per l’installazione del e traspirabilità, iperfluida, ad elevata ritenzione d’acqua a base di pura calce naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, intervallo granulometrico
fiocco di connessione GEOSTEEL G600 o G1200 e per la successiva iniezione di malte fluide di inghisaggio. 0-100 μm, GreenBuilding Rating® Bio 5, provvista di marcatura CE – tipo GEOCALCE® FL ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche
certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con
5. Inghisaggio diatono. Per consolidare il paramento murario oggetto del rinforzo, e garantire collaborazione con il connettore metallico, è necessario metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di
effettuare un‘iniezione a bassa pressione (minore di 1,5 bar) mediante l’impiego della geomalta® iperfluida GEOCALCE® FL ANTISISMICO, materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), reazione al fuoco classe A1
previa bagnatura dei supporti, utilizzando, come foro d’imbocco, l’apposito foro posto sulla testa del tassello. Al termine di questa fase (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg ≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico
l’INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL sarà opportunamente sigillato con il tappo in dotazione. 9,5 GPa (EN 13412), tensione di aderenza della barra inghisata ≥ 3,5 MPa (RILEM-CEB-FIPRC6-78);
g) fissaggio dei trefoli “sfiocchettati”, con celatura dell’intero connettore, e contestuale stilatura dei giunti mediante geomalta® ad altissima
AVVERTENZE igroscopicità e traspirabilità a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 e Geolegante® minerale, inerti di sabbia silicea e calcare dolomitico
Consultare TAV 25A per conoscere le modalità di installazione e le prestazioni meccaniche del sistema di connessione a fiocco, realizzato con la gamma in curva granulometrica 0-1,4 mm, GreenBuilding Rating® Bio 5 – tipo GEOCALCE® F ANTISISMICO di Kerakoll Spa – caratteristiche tecniche
di tessuti GEOSTEEL HARDWIRE™ in combinazione con il tassello in polipropilene armato con fibra di vetro INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL. certificate: alta efficacia nel ridurre gli inquinanti interni, non permette lo sviluppo batterico (Classe B+) e fungino (Classe F+) misurazione con
metodo CSTB, certificato a bassissime emissioni di VOC con conformità EC 1-R Plus GEV-Emicode, emissione di CO2 ≤ 250 g/kg, contenuto di
materiali riciclati ≥ 30%. La geomalta® naturale è provvista di marcatura CE, classe della malta M15 (EN 998/2), classe di resistenza R1 PCC
(EN 1504-3), reazione al fuoco classe A1 (EN 13501-1), permeabilità al vapore acqueo da 15 a 35 (EN 1745), resistenza a compressione a 28 gg
≥ 15 N/mm2 (EN 1015-11), modulo elastico 9 GPa (EN 13412), adesione al supporto a 28 gg > 1,0 N/mm2 – FB: B (EN 1015-12).

1 2 3 4 5 6
Esecuzione dei fori sulla parete. Applicazione prima mano di GEOCALCE® F ANTISISMICO. Installazione del connettore realizzato con tessuto in fibra Stuccatura finale del connettore con GEOCALCE® F Inghisaggio del diatono mediante Iniezione a bassa pressione Chiusura del foro di iniezione con apposito tappo di chiusura.
d’acciaio GEOSTEEL G600 e tassello in polipropilene. ANTISISMICO. di GEOCALCE® FL ANTISISMICO.

104 Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale
MURATURA E PILASTRI

CONNETTORI MECCANICI A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200


1

L'inserimento di connettori meccanici permette di rinforzare


l'apparecchio murario senza modificarne il funzionamento statico
RINFORZO DI PILASTRI IN MURATURA originario, incrementandone la resistenza a taglio e la duttilità e
FACCIAVISTA MEDIANTE CONFINAMENTO assicurandone la monoliticità.

PUNTUALE CON CONNETTORI IN FIBRA DI


ACCIAIO GALVANIZZATO UHTSS INIETTATI
CON GEOMALTA CERTIFICATA IPERFLUIDA LUNGHEZZA DI ANCORAGGIO La
A BASE DI PURA CALCE IDRAULICA 2
NATURALE NHL 3.5 2-5 Al fine di assicurare che l'azione di confinamento esercitata dalle
1 barre si estenda fino alla superficie della colonna, la lunghezza di
ancoraggio non deve essere più grande di 10 volte il diametro
1 delle barre. Nel caso che tale lunghezza sia maggiore di 1/5 di
quella delle barre, deve essere previsto un opportuno dispositivo
6 di ancoraggio.
(CNR - DT 200 R1/2013 § 5.6.3)
6

PASSO DEI CONNETTORI Pb


3
COLONNE RETTANGOLARI:

Nell'ambito delle barre di uno stesso strato, la distanza di quella


più esterna dal lato della sezione parallelo alle barre non deve
essere più grande di 1/4 della lunghezza del lato ad esse
ortogonale.
Inoltre deve risultare:
PROSPETTO SEZIONE RETTANGOLARE O QUADRATA PROSPETTO SEZIONE CIRCOLARE cx ≤ h/5, cy ≤ b/5
CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO CON CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO CON Infine, il passo pb deve soddisfare la relazione pb ≤ max {cx,cy}.
(CNR - DT 200 R1/2013 § 5.6.3)
CONNETTORI GEOSTEEL G600/G1200 CONNETTORI GEOSTEEL G600/G1200

®
FASE I: FASE II: F
ESECUZIONE INSERIMENTO SISTEMA DI CONNESSIONE ANTISISMICO (O GEOCALCE® G ANTISISMICO O BIOCALCE®
DEL FORO GEOSTEEL G600/G1200 PIETRA), PREVIA BAGNATURA DEI SUPPORTI ( IL
6 CONNETTORE METALLICO SARÀ COMPLETAMENTE
NASCOSTO ALL'INTERNO DELLA MURATURA)
1 4

INSERIMENTO INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL PER


2-5 L'INSTALLAZIONE DEI CONNETTORI CONSULTARE LE FASI DI
MONTAGGIO
5
3 FASE III: FASE IV:
INSERIMENTO INGHISAGGIO REALIZZATO CON ®
INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL GEOCALCE® FL ANTISISMICO
6

PIANTA SEZIONE RETTANGOLARE Non è possibile valutare la quantità di miscela iniettata, poichè
questa si estende all'interno dell'apparecchio murario su un'area
CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO CON molto superiore rispetto a quella del solo connettore. Per
CONNETTORI GEOSTEEL G600/G1200 informazioni aggiuntive sulle iniezioni di malta consultare TAV 24.

ASSONOMETRIA FASI OPERATIVE MONTAGGIO DIATONI CON INIETTORE&CONNETTORE GEOSTEEL


CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO CON CONNETTORI
A FIOCCO GEOSTEEL G600/G1200
1 Il confinamento di elementi strutturali di muratura, sottoposti a prevalente sollecitazione di sforzo assiale, si attua attraverso la predisposizione di un sistema di elementi
I disegni rappresentano a titolo esemplificativo un apparecchio resistenti a trazione che, contrastando la dilatazione trasversale dell'elemento strutturale, conferiscono alla muratura un benefico stato di compressione triassiale. Simili
murario in pietra, ma lo schema rimane invariato se ci si trova in interventi sono praticati sia per la riparazione di elementi danneggiati o deteriorati, sia per il rinforzo di elementi integri in vista di un adeguamento statico o sismico della
presenza di muratura di laterizio o tufo. 6 struttura di appartenenza.
In presenza di muratura caotica è sempre consigliabile effettuare Il confinamento può essere realizzato con tessuti, lamine e barre (altrimenti dette tiranti) di FRP. [...]; le barre sono disposte all'interno della colonna per realizzare
un consolidamento mediante iniezioni di malta abbinata cuciture armate opportunamente diffuse.
all'inserimento dei connettori metallici (TAV 24). Le cuciture interne vengono realizzate alloggiando le barre di FRP in fori praticati secondo due direzioni ortogonali della sezione trasversale. L'insieme delle barre
Per informazioni aggiuntive sui connettori meccanici in fibra di disposte alla stessa quota secondo ognuna di tali direzioni forma uno "strato".
acciaio galvanizzata GEOSTEEL G600/G1200/G2000 consultare Le cuciture sono in grado di contrastare le dilatazioni trasversali che nascono nell'elemento strutturale in conseguenza della compressione assiale. Le barre di cucitura
sono rese solidali alla muratura mediante saturazione del foro con materiale adesivo o per mezzo di sistemi di contrasto alle estremità.
TAV 25A. NOTE [...]
Qualora le colonne esibiscano fessurazioni verticali è opportuno realizzare confinamenti provvisori forzati, prima dell'inserimento delle barre trasversali.
PIANTA SEZIONE CIRCOLARE Per colonne a sezione rettangolare possono anche essere predisposte agli angoli rinforzi (profili ad L eventualmente in legno) con dispositivi di contrasto a cintura forzata
CONFINAMENTO PUNTUALE DEL PILASTRO CON provvisoria.
(CNR - DT 200 R1/2013 § 5.6)
CONNETTORI GEOSTEEL G600/G1200
QUADRO NORMATIVO

Soluzioni per il consolidamento delle strutture in muratura portante di laterizio, tufo e pietra naturale 105