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CONSIGLIO NAZIONALE DELLEC"fr: RICERCHE

- .
ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE
DEI PROGETTI DI STRADE

• •
C . N. R. - F I AZ Z A L E D EL L E SC I E N Z E. 7 - RO M A
PREMESSA

Pubblicato nel La presente Norma sostituisce, a tutti gli effetti,


«BOLLETIINO UFFICIALE DEL CNR» la precedente pubblicata sul «Bollettino Ufficiale del
CN.R. », anno I, pt. IV, n. 5 del 5 settembre 1967.
-Anno XIV, pt. IV, n. 77, p. 3-37 - 5 maggio 1980

. I

S .p.A. Arti Grafiche Panetto & Petrelll - Spoleto


C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 71

SOMMARIO

Anno XIV - N. 77 - 5 maggio 1980

ti; .• .
* ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DEI PROGETfI DI STRADE

1. - Campo di applicazione Po.g. 9

2. - Finalità del progetto » 9

3. - Fasi della progettllZione » lO

4. - Progetto preliminare » 11
4.1. - Relazione . » 12
4.2. - Corografia . » 12
4.3. - Andamento altimetrico » 12
4.4. - Sezioni trasversali tipo » 12
4.5. - Svincoli ed intersezioni » 13

5. - Progetto di massima » 13
5.1. - Relazione . . » 13
5.2. - Corografia d'insieme » 14
5.3. - Relazioni geologica e geotecnica » 14
e' 5.4.
5.5.
- Planimetria e profili geologici .
- Planimetria
»
»
15
15
5.6. - Profili longitudinali e trasversali » 15
5.7 . - Sezioni tipo della sagoma stradale e della sovrastrutlura » 16
5.8. - Sezioni trasversali più caratteristiche » 16
5.9. - Diagrammi di visuale libera . . . » 16
, 5.10. - Opere d'arte principali . . . . . » 17
. 5.11. - Tipi normali di opere d'arte minori e di impianti accessori. » 17

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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77 G.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A . XIV - N. 77

5.12. - Intersezioni ed innesti con altre strade Pago ~17 • 6.22. - Autorizzazioni degli Enti proprietari di strade, beni e servizi
» 17 interferiti; benestare delle Amministrazioni pubbliche. Pago 27
5.13. - Interferenze con altre opere e servizi
6.23. - Planimetria mappale e piano parcellare di esproprio » 28
• 5.14. - Benestare di massima degli Enti proprietari di opere e ser-
vizi interessati. dalla costruzione della strada . » 17 6.24 . - Computo metrico . » 28
• 5.15. - Computo metrico estimativo sommario » 18 6.24.1. - Movimenti delle terre » 28
» 18 6.24.2. - Opere d'arte » 29
5.16. - Confronti tecnico-economici
6.24.3 . - Sovrastrutture » 29
» 18 6.24.4. - Lavori complementari » 29
6. - Progetto definitivo (o esecutivo)
6.24.5. - Lavori diversi . » 29


6.1. - Stralcio del progetto preliminare » 20 6.24.6. - Occupazione dei terreni 29
»
6.2. - Progetto di massima » 20 30
"" 6.25. - Analisi dei prezzi »
6.3. •• Relazione » 20 ? 6.26. - Elaborati per la determinazione dei parametri revisionali
6.4. - Corografia » 21 dei prezzi . . . . • . » 30
6.5. - Planirnetria » 21 • 6.27. - Stima particolareggiata dei lavori e delle espropriazioni » 30
6.6. - Planirnetria di tracciarnento » 22 • 6.28. - Stima generale riassuntiva . » 31
6.7. - Profili longirudinali e trasversali » 22 ~ 6.29. - Capitolato speciale per l'appalto » 31
6.8. - Schede monografiche dei punti a terra di riferimento delle • 6.30. - Programma ' di manutenzione » 32
poligonali di base e d'asse » 23
7. - Elaborazioni automatiche » 32
6.9. - Stralci della planirnetria inerenti tratti soggetti a provvedi-
menti per assicurare la visibilità o per gli allargamenti in curva » 24
- Elenco delle norme elaborate dalla Commissione di studio per le norme
6.10. - Sezioni tipo del corpo stradale e della sovrastruttura . » 24 relative ai materiali stradali ed alla costruzione e manutenzione strade,
6.11. - Sezioni trasversali . » 24 pubblicate sul «Bollettino Ufficiale del CNR» parte IV (Norme tecniche) » 34
• 6.12. - Profilo geognostico con indicazione dei saggi, sondaggi e - Elenco dei componenti della Commissione di studio per le norme rela.
prelievi eseguiti » 24 tive ai materiali stradali ed alla costruzione e manutenzione strade, che
ha elaborato la presente norma . . . . . . . ... . . . 36
6.13. - Calcoli geo tecnici . » 25
6.14. - Calcoli della sovrastruttura » 25
• 6.15. - Calcoli e disegni delle opere d'arte maggiori » 25
- - - - - _ . _ - -- - - -
6.16. - Calcoli e disegni dei tipi di opere d'arte minori e delle opere
di protezione del corpo stradale. . . . » 26
6.17. - Planimetrie, profili e sezioni degli svincoli e intersezioni
a raso per gli innesti con altre strade e delle aree di servi-
zio e parcheggio . . . . ..;. »
ti
26
6.18. - Planirnetrie, profili e sezioni delle interferenze (con servizi
pubblici e privati), accessi privati . . . . . . . . . . » 26
• 6.19. - Planirnetrie, sezioni e disegni delle opere di sistemazione
dei depositi a rifiuto e delle cave di prestito . » 27
6.20. - Segnaletica . . . . . » 27
• 6.21. - Impianti accessori (illuminazione, ventilazione, soccorso); ar-
redo stradale . . . . . . . . . . . . . . . » 27

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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77

ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE


DEI PROGETTI DI STRADE

1. -- Campo di applicazione

Le presenti istruzioni forniscono le direttive per la compilazione e


presentazione dei progetti delle strade che si devono eseguire per conto
f; • della Pubblica Amministrazione e degli Enti pubblici.

2. - Finali·,'à del proge: to

La progettazione stradale, di norma, Si mserisce . tra gli strumenti


per il processo di strutturazione del territorio; a questo scopo viene re-
datto un piano di assetto territoriale (con la destinazione d'uso delle diverse
zone) e da esso viene derivato il relativo piano dei trasporti. Solo la reda-
zione di quest'ultimo piano può rendere evidente in quale misura gli ob-
biettivi sociali ed economici riescono ad essere raggiunti; d'altro lato è
sempre necessario porre a confronto l'entità degli obbiettivi raggiungibili
con i costi necessari.
Un'immediata applicazione di questi criteri consiste nello studio
del progetto preliminare delle infrastrutture di trasporto previste dal
piano territoriale.
La conoscenza delle destinazioni d'uso delle varie parti del territorio
permette l'analisi della domanda di trasporto che ne deriva.
In un secondo momento si procede alla definizione delle caratteri-
stiche fondamentali delle infrastrutture che debbono soddisfare la domanda
di tra~porto prevista.
Per ciascuna delle soluzioni studiate è fondamentale suddividere
. . la domanda fra i diversi sistemi di trasporto previsti. La frazione che ti-
'I/IIII/I/IJ sulta affidata alle strade a servizio del territorio conduce da un lato alla scel-
ta delle sezioni trasversali da realizzare e dall'altro alla scelta delle velocità
di progetto e dei livelli di servizio.
Il confronto finale con i costi di costruzione delle strade previste
comporta la verifica della fattibilità delle scelte, sia tra diversi rami della
rete, sia tra differenti soluzioni per lo stesso ramo, nonché la verifica delle
priorità da assegnare a ciascuna delle suddette possibilità.
Analogamente, nel caso delle reti di strade urbane, il processo di for-
mazione del piano di trasporto deve essere compreso nella redazione

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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme teclziche) - A. XIV - N. il
C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tec/liche) - A. XLV - N. 77

_ le sezioni trasversali, pur con le stesse funzioni di deflusso, pos-


del piano urbanistico. Anche in questo caso si passa attraverso la determi- sono essère realizzate in modi diversi (carreggiate complanari affiancate o
nazione della domanda e la suddivisione tra i diversi sistemi di trasporto. sfalsate e separate ecc.);
In tal caso il disegno della rete stradale obbedisce in modo più evi-
dente ad un criterio ~ gerarchizzazione dei tipi di strada, poiché si passa _ si possono adottare, particolarmente per le strade urbane, tipi
dagli s~ostamenti a lunga distanza ai movimenti semplicemente locali; diversi di intersezioni e di svincoli.
manca mvece, nel caso urbano, la preoccupazione della scelta della collo- Ad ognuna delle soluzioni predette corrispondono da un lato costi
cazione dei tracciati, già risolta in sede di redazione del piano urbanistico di costruzione e gestione, dall'altro caratteristiche di stabilità del corpo
e del relativo piano dei trasporti e lo studio della velocità di progetto in stradale, di qualità della circolazione e infine caratteristiche di inserimen-
quanto già stabilita nella definizione dei tipi di strada (classificazione fun- to nell'ambiente.
zionale delle strade). Nella definizione delle strade urbane entra inoltre lo Tra le soluzioni proposte si opera una scelta e l'approvazione di essa
studiq delle caratteristiche delle componenti di traffico (pubblico, privato, •
da parte dell'Amministrazione serve di base per il piano di finanziamento
pedonale e sosta). dell'opera.
Pertanto in sede d~ progettazione delle strade urbane non si fa luogo I! progetto definitivo (o esecutivo) ha come obbiettivo la definizione,
ad una autonoma redaZiOne del progetto preliminare che è costituito dal nei dettagli, di tutte le caratteristiche dell'opera ed è indispensabile per
piano dei trasporti redatto nell'ambito del piano urb~nistico. poter procedere all'affidamento del lavoro all'esecutore.
Esso è quindi chiamato progetto definitivo nel senso principale di de-
finire un iter progettuale, giungendo alle estreme conseguenze sulla indica-
3. Fasi della progettazione zione dei particolari tecnici ed amministrativi.
Di norma si distinguono tre fasi di progettazione. L'appellativo di progetto esecutivo) cioè atto ad essere eseguito, che
secondo taluni sarebbe preferibile, prevale in alcune circostanze cc,me ad
' Al .progetto preliminare) cui si è già accennato, seguono il progetto
dz esempio in quelle collegate alla redazione di appalti-concorso o nei docu-
masszma e il progetto definitivo (o esecutivo).
menti in genere che vengono preparati a cura dell'impresa esecutrice .
La ragione fondamentale di questa suddivisione risiede nel fatto che
il progetto stradale è un processo decisionale articolato che si~volge in Fanno quindi parte del progetto definitivo (o esecutivo) tutti gli ele-
tappe successive, al quale l'Amministrazione deve partecipare attivamente. menti necessari per la compiuta rappresentazione delle opere da costmire
Obbiettivo del progetto preliminare è la traduzione in concreto di gli elementi per il tracciamento del nastro stradale sul terreno, i calcoli
statici <:d i dettagli delle opere d'a,·te, i cùkoli di stahilità delle opere in
una parte del disegno di rete, correlato alle esigenze del piano di tra-
sponi a servizio del territorio. terra e delle sovrastrutture, e gli allegati tecnico-amministrativi.
A partire dall'approvazione di questo piano da parte dell' Ammini- Le tre fasi di progettazione descritte possono ridursi a due o ad una sol-
strazione il progettista stradale può procedere autonomamente alla ')e- tanto a seconda del tipo di intervento; ciò in particolare se si tratta di prov-
conda fase, cioè al progetto di massima. vedimenti puntuali di adeguamento di strade esistenti. Cos1 pure è facoltà
della Amministrazione richiedere nell'ambito della stessa fase di progetta-
O~bi~ttivo del p~ogetto dI massima è la definizione completa delle
carattenstlche geometnche deli asse, della sezione trasversale e delia col· _ rione un minor numero di elaborati compatibilmente al tipo di intervento.
locazione e del tipo delle intersezioni e degli svincoli. Nell'ambito delle
decisioni già prese in sede di progetto preliminare sono ancora possibili pil\ 4. - Progetto prelhninare
soluzioni, ad esempio:
- il tracciato può collocarsi rispetto al terreno in modo diverso dal Dai concetti già esposti risulta chiaro che il progetto preliminare
punto di vista orografico, geologico e paesaggistico; delle strade non ha una sua autonoma configurazione, ma deve piuttosto
ritenersi una parte integrante della pianificazione territoriale che richiede
- si vossono prevedere soluzioni differenti per la struttura del necessariamente collaborazione a carattere 'u1terdisciplinare.
corpo stradale con opere d'arte diverse (galleria-trincea, viadotto-rile- Il progetto preliminare comprende i seguenti elaborati.
vato ecc.);
Il
lO
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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme te,:niche) - A . XIV - N. 71

4.1. - Relazione 4.5. - Svincoli ed intersezioni


In essa, oltre alla descrizione generale degli elaborati di seguito de- In particolare per le aree urbane devono essere indicate adeguate
scritti, conoscendo la domanda di trasporto su strada fra i diversi nodi di superfici di vincolo in corrispondenza degli svincoli e delle intersezioni
origine e di destinazione degli spostamenti distribuiti nel territorio, si cal- al fine di garantirne la realizzazione e la funzionalità.
colano i flussi giornalieri medi e quelli orari di punta sui vari rami della
rete, e si proporzionano le fondamentali caratteristiche geometriche. A que-
sto scopo è necessario fissare i tipi di utenza e le condizioni della circola- 5. - Progetto di rn.assirn.a
zione che si intendono realizzare sulle strade in progetto, e quindi le ve-
locità di progetto ed i livelli di servizio.
.Nella relazione i calcoli dei flussi e delle caratteristiche geometriche
vanno ripetuti per le divetse soluzioni proposte, sia con riferimento alle
e Il progetto di massima deve comprend~re~ oltre. alle tav.ole sig~i­
cative del piano territoriale e del progetto prelimmare, l seguentI elaboratI:

direttrici di tracciato sia alle condizioni di circolazione previste. 1) Relazione


Per ciascuna soluzione deve essere fatta una stima sommaria, ma 2) Corografia d'insieme (scala 1:25.000 ovvero 1: 10.000 per le
sufficientemente attendibile, della ·spesa necessaria per la sua realizzazione, strade urbane)
nonché dei prevedibili costI di gestione. 3) Relazione geologica e geotecnica
Tali stime devono consentire, in correlazione ai risultati degli studi 4) Planimetria e profili geologici (di norma in scala 1: 5.000, co-
di traffico, le successive analisi di redditività globale delle alternative munque non inferiore a 1: 10.000)
individuate. 5) Planimetria (di norma in scala 1: 5.000, comunque non inferiore
a 1:10.000)
4.2. - Corografia 6) Profili longitudinali e trasversali (scala 1: 5.000/1: 500 o
1: 10.000/1: 1.000)
In essa, redatta di norma in scala 1: 25.000 (1: 10.000 per le aree 7) Sezioni trasversali più caratteristiche (scala 1: 200)
urbane) ed eccezionalmente 1: 100.000, sono indicate le direttrici di trac-
8) Sezioni tipo della sagoma stradale e della sovrastruttura (sl'ala
ciato del sistema di strade progettate. La corografia deve recare indicazioni
sulle caratteristiche geologiche ed ambientali delle zone attraversate e del 1: 100)
riconoscimento in luogo delle zone più difficili rimandando, se opportuno, 9) Diagrammi di visuale libera
ad una documentazione fotografica. lO) Opere d'arte principali
11) Tipi normali di opere d'arte minori e di impianti accessori
4.3. - Andamento altimetrico 12) Intersezioni O innesti con altre strade
13) Interferenze con altre opere e ;ervizi (pubblici e privati)
Per ciascuna delle direttrici di tracciato deve essere riportato, sott
forma di profili longitudinali, di norma in scala 1: 25.000/1: 2.500
tr 14) Benestare di massima degli Enti proprietari di opere e servizi
interessati dalla costruzione della strada
(1: 10.000;1: 1.000 per le strade urbane) l'andamento altimetrico sommario.
15) Computo metrico-estimativo sommario, comprensivo della valu-
tazione degli espropri
4.4. - Sezioni trasversali tipo 16) Confronti tecnico-economici.
In appositi disegni (scala 1: 100) sono indicate le sezioni trasversali
delle diverse soluzioni che si possono adottare nella composizione del cor- 5.1. - Relazione
po stradale. La relazione deve dare ragione del tracciato prescelto, confrontandolo
con altri possibili, indicando le difficoltà delle varie soluzioni ed i mezzi
12
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G.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A XIV - N. 77

geofisiche, prove penetrometriche, campionature, ecc.), e si illustrano i


per superarle, illustrando le scelte sotto il profilo sia tecnic? sia economic~, relativi problemi presentati, con particolare riguardo a frane in atto o po-
cioè sotto il profilo dei costi di costruzione e delle converuenze dell'eserCI- tenziali.
zio in relazione alle esigenze di inserimento nel paesaggio, alle modalità Nella relazione geotecnica si deve dare una descrizione dei tipi di
di ~ispetto delle zone soggette a vincoli particolari e del migliore adatta- terreni interessati per l'apertura della sede stradale, ai fini sia della loro
mento delle opere d'arte al terreno. utilizzazione nella formazione dei rilevati sia della stabilità delle scarpate
Si deve riferire sullf! condizioni generali e specifiche del traffico da e dei sottofondi, sia dei prevedibili specifici problemi connessi con le gal-
servire e in particolare sul tipo di utenza cui è destinata la strada e quindi lerie, sia infine della stabilità delle fondazioni delle opere d'arte, in parti-
sulla scelta della sezione trasversale (in conformità con le norme CNR 1973 colare per quelle maggiori, tenendo presente la circolare 6 novembre] 967 ,
\
per le strade extraurbane e CNR 1978 per le strade urbane e loro succes-
sive modifiche e aggiornamenti) e sulle caratteristiche geometriche del trac-
ciato e delle intersezioni.
e n 3797 del Consiglio Superiore - Servizio Tecnico Centrale, Ministero
LL.PP. sulle opere di fondazione .. Le indicazioni vanno raggruppate in op-
portune tabelle.
Debbono essere indicati i tipi di carico che sono alla base delle ipo-
tesi di calcolo della sovrastruttura e delle opere d'arte in relazione anche
alle fondazioni quali possono pl:".esumersi da un attento studio in luogo: 5.4. - Planimetria e profili geologici
particolarmente per le grandi opere d'arte si deve dare ragguaglio delle
esplorazioni fatte per conoscere la natura del terreno, quando da questa Nella planimetria e nei profili geologici vengono cartografati (di nor-
possa dipendere in tutto o in parte la scelta del tracciato. ma in scale planimetriche 1:5.000 e comunque non inferiori a 1: 10.000
Vanno dettate le prescrizioni tecniche, sia per la scelta dei materiali e in scale altimetriche secondo convenienza) i vari tipi di terreni presenti,
da impiegare per il corpo stradale sia per le sovrastrutture, in rapporto e i loro rapporti stratigrafici e tettonici, in base alle osservazioni di super-
alla natura dei terreni da attraversare, avuto riguardo a quelli che si tro- ficie ed ai saggi ed alle indagini effettuate. Sono pure indicate le zone
vano in luogo e possono risultare dai movimenti di terra e a quelli che instabili o in frana; le aree di interesse sir.mico; le cave di materiali utili;
dovranno approvvigionarsi da apposite cave di prestito, da specificare, e le ubicazioni e le stratigrafie dei sondaggi eseguiti; le caratteristiche rile-
vanno indicati i possibili luoghi di deposito dei materiali di rifiuto. vate con eventu ali prospezioni geofisiche, prove penetrometriche, prove
Infine nella relazione debbono essere illustrati i criteri adottati per in situ e altre indagini effettuate.
le valutazioni dei costi unitari con particolare riferimento al corpo stradale
e alle opere d'arte, nonché tutti quegli elementi che il progettista ritiene
utili per la migliore valutazione economica dell'opera. 5.5. - Planimetria
Nella planimetria a curve di livello (di norma in scala 1: 5.000, co-
5.2. - Corografia d'insieme (scala 1:25.000 ovvero 1: 10.000 per le munque non inferiore a 1: 10.000), ricavata da elaborati di rilievo speci-
aree urbane) fico, fatto a partire dai capisaldi dell'Istituto Geografico Militare (I.G.M.)
In essa è riportata la strada in progetto in un quadro d'insieme ter· ~portunamente integrati, deve essere indicato il nastro stradale e le sue
ritoriale, ove sono anche indicate le altre infrastrutture di trasporto e i rap- ~rtinenze; per le linee d'asse va riportato il processo di geometrizzazione
porti con gli insediamenti (esistenti o previsti nei vigenti strumenti urba- con le relative grandezze.
nistici) e con le zone di interesse turistico, industriale e di servizio. Nel grafico sono indicati i capisaldi di riferimento.

5.3. - Relazioni geologica e geotewica 5.6. - Profili IOl1gitudinali e trasversali


Nella relazione geologica debbono essere descritte le formazioni geo- Il profilo longitudinale è disegnato, anche mediante procedimenti auto-
logiche impegnate dalla sede stradale, riferendo sui metodi di rilievo utiliz- matici, nelle scale 1:5.000 ovvero 1:10.000/1:1.000.
zati (rilievi di superficie, scavi di saggio, sondaggi meccanici, prospezioni
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Il profilo indica: Essi rappresentano l'andamento del massimo raggio di visuale libera
che esce da un punto situato sull'asse della careggiata o semi-careggiata
- nella parte inferiore le quote del terreno (riferite al livello del nel senso di marcia ad altezza m. 1,10 sul piano viabile e termina su un
mare), le quote 9i progetto, l'andamento planimetrico le distanze parziali punto della medesima traiettoria ad altezza m. 0,20. I diagrammi suddetti
quelle progressive e la divisione chilometrica.' , sono fondamentalmente due, uno in andata, l'altro in ritorno.
- nella parte superiore le lunghezze e le pendenze delle livellette.
5.10. - Opere d'arte principali
~r~f~ trasversali vanno disegnati ove sussistano particolari pro- Per le opere d'arte maggiori sono da indicare i tipi schematici, rap-
?leml dI lOterferc:nz~ tra corpo stradale ed ambiente. Essi rappresentano, presentati da una pianta, una sezione trasversale e una longitudinale ed
10 scale ed estenslOru adeguate, la configurazione del terreno ed i condizio- eventualmente un prospetto, nella scala 1: 500, con una valutazione delle
. namenti esistenti, ed evidenziano, in rapporto a questi l'ubicazione del fondazioni quali si possono prevedere in relazione al terreno e agli ac-
tracciato e le possibilità alternative. ' certamenti che sono stati effettuati (anche sotto l'aspetto idraulico).
. l':Jc:1 caso di un~ -y-allata può ad esempio risultare necessario estendere Le scelte degli schemi strutturali e delle luci devono comunque ri-
l pro~ili ad e?t:~mbl l versllD:ti ed indicare i limiti raggiunti dalle piene e
quelli prevedibili. . sultare da un'analisi di ottimizzazione.

5.11. - Tipi normali di opere d'arte minori e di impianti accessori


5.7. - Sezioni tipo della sagoma stradale e della sovrastruttura
Sono da predisporre i tipi normali delle opere minori raggruppandoli
In appositi disegni (scala 1: 100) devono essere indicate le sezioni da secondo le dimensioni, nonché le tipologie degli apprestamenti accessori,
adottare e, con riferimento ai terreni, le prevedibili inclinazioni delle scar- dei servizi, degli in1pianti e degli arredi da ubicare lungo la strada.
pate nonché le eventuali opere di protezione .
. Sono da indicare pure le dimensioni della sovrastruttura in relazione 5.12. - Intersezioni ed ilmesti con altre strade
al tipo adottato.
In relazione al regime di controllo delle immissioni sulla, strada pro-
gettata si determinano tipi normali di innesti a raso, presentando inoltre
5.8. - Sezioni trasversali più caratteristiche singoli schemi (scala 1: 1.000) per gli incroci con le strade più importanti,
Per ~ar7 la. ~ssibilità di controllare e confrontare le soluzioni pre- tenendo conto comunque dei volumi da servire e dei livelli di servizio da
sce~te, ~e lO:IinazlOru assegnate alle scarpate, e per più adeguata valutazione assicurare.
~t1m~tiV~, il proget~o .deve essere accompagnato da un sufficiente numero
dI sezlOru ~rasversali (10 scala 1: 200), che consentano di valutare la pen- 5.13 . - Interferenze con altre opere e servizi
denza media del terreno e la sistemazione più opportuna del corpo stra-
dale.
. Le sezi~ni in ~ros.simità di un corso d'acqua, ovvero di un terren~ ­
_a
. Pcr le interferenze con altre opere e servizi (pubblici e privati) sono
presentare planimetrie, profili e sezioni in scala opportuna con la situa-
zione di fatto e le proposte di regolarizzazione, avuto riguardo anche alle
soggetto a? 100?-dazlOOl, devono recare sempre le indicazioni del livello eventuali demolizioni necessarie.
delle maSSlffie pIene.
5.14. - Benestare di massima degli Enti proprietari di opere e servizi
5.9. - Diagrammi di t?isuale libera interessati dalla costruzione della strada
. Su~a .base dc;lla planimetria, dei profili e delle sezioni devono essere Per tutti i suddetti problemi di interferenza di cui ai precedenti ~unti
~segnatl! 10 f~nzlOne delle distanze progressive i diagrammi delle visuali 5.12 e 5.13 è necessario concordare le modalità di risoluzione e ottenere
libere eSIstentI punto per punto. il preventivo benestare degli Enti interessati, da allegare in copia al progetto.
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Nelle aree soggette a vincolo (paesistico, ambientale e archeologico) 9) Stralci della planimetria inerenti i trat~i. soggetti a provvedimenti
debbono essere concordate le soluzioni con le competenti Sovrintendenze. per assicurare la visibilità o per gli allargamentI 111 curva
10) Sezioni tipo del corpo stradale e della sovrastruttura (scala
5.15. - Computo metrico estimativo sommario 1:100)
È predisposto dopo aver redatto un computo metrico sommario delle 11) Sezioni trasversali (scala 1: 200)
quantità dei lavori necessarie; il computo estimativo è sviluppato per
12) Profilo geognostico con indicazione dei saggi, sondaggi e pre-
unità di opere eseguite (ad esempio, movimenti di terre per il corpo
stradale a km., sovrastrutture a mq., muri di contenimento a mq., punti lievi eseguiti.
e viadotti a mq. di impalcato, ponticelli e tombini a ml. di canna, gallerie 13) Calcoli geotecnici
a ml. ecc.) ed applicando prezzi desunti da preliminari stime ed analisi
riferite alla zona nella quale si sviluppa la strada. 14) Calcoli della sovrastruttura
Nei computi si devono anche valutare le occupazioni dei beni e dei 15) Calcoli e disegni delle opere d'arte maggiori
terreni e le relative indennità di espropriazione.
16) Calcoli e disegni dei tipi di opere d'arte minori e delle opere
di protezione del corpo stradale
5.16. - Confronti tecnico-economici
17) Planimetria e profili degli svinco~i e d.~e int~rsezioni ~ raso
Per le varie soluzioni alternative prospettate nel ptogetto di massima per gli innesti con altre strade e delle aree di serv1ZIo e di parchegglO.
debbono essere istituiti appositi confronti sulla base del costo di costru-
zione, dei costi di manutenzione e di esercizio e delle variazioni dei costi 18) Planimetria e profili delle interferenze con servizi (pubblici
d'uso dell'infrastruttura. e privati), accessi privati
I confronti debbono essere condotti secondo i principi dell'analisi 19) Planimetrie, sezioni e disegni delle opere di sistemazione dei
del prodotto economico. depositi a rifiuto e delle cave di prestito.
20) Segnaletica
5. - Progetto definitivo (o esecutivo) 21) Impianti accessori (illuminazione, ventilazione, soccorso); ar-
redo stradale
Il progetto definitivo (o esecutivo) deve comprendere seguenti 22) Autorizzazioni degli Enti proprietari di strade, beni e servizi
elaborati: interferiti; benestare delle Amministrazioni pubbliche
1) Stralcio del progetto preliminare 23) Planimetria mappale e piano parcellare d'esproprio.
2) Progetto di massima 24) Computo metrico
3) Relazione 25) Analisi dei prezzi
4) Corografia (scala 1: 25.000) 26) Elaborati per la determinazione dei parametri revisionali dei
5) Planimetria (scala 1: 1.000, eccezionalmente 1: 2.000) prezzi
6) Planimetria di tracciamento 27) Stima particolareggiata dei lavori e delle espropriazioni •
7) Profili longitudinali e trasversali (scala 1: 1.000 per le lun- 28) Stima generale riassuntiva
ghezze e 1: 200 per le altezze ovvero 1: 2.000 e 1: 200)
29) Capitolato speciale per l'appalto
8) Schede monografiche dei punti a terra di riferimento delle
poligonali di base e d'asse 30) Programma di manutenzione .
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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77 C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77

6.1. - Stralcio del progetto preliminare riore, Servizio Tecnico Centrale n. 3797 dci 6 novembre 1967 e succes-
. Detto .elabo.rato dev~ co~te~e~e i punti salienti del progetto preli- sive modifiche e integrazioni - relativa alle opere di fondazione, deve
mInare al fme di consentire lmdivlduazlone delle motivazioni che hanno essere data ragione dei fattori influenti sul comportamento delle fonda-
portato alla scelta delle caratteristiche del progetto definitivo in argomento. zioni stesse, dei tipi prescelti per la fondazione del corpo stradale e delle
opere d'arte importanti, delle verifiche di stabilità e dei cedimenti pre-
vedibili.
6.2. - Progetto di massima Sono da illustrare i materiali da costruzione che si presenteranno in
Detto progetto costituisce nella sua interezza parte integrante del luogo ed il loro possibile impiego, le caratteristiche geotecniche delle terre
progetto in esame. d'impianto e di quelle provenienti dallo scavo di trincee o gallerie, risul-

6.3. - Relazione
La r~~ione ~eve premettere le conclusioni sia dello studio del pro-
~et~o prelimmare SIa. d~ progetto di massima sulla impostazione dell'opera,
mdi cando le caratte~l~tlche ~eòmetri~he e specificando se queste sono state
• tanti da analisi di un laboratorio specializzato e classificate per accertarne
la idoneità di impiego nei rilevati ovvero la necessità di portarle a rifiuto e
ricorrere a cave di prestito.
Sia per le aree di deposito a rifiuto sia per le cave di prestito devono
essere indicati i criteri di scelta in relazione alle quantità e alle caratteristi-
che dei materiali.
~ventua.In;ente modifIcate nspetto al precedenti studi. Per la sovrastruttura si provvede a darne giustificazione in relazione
P~rtlco~are risalto d.eve ess~re dato al tipo di utenza (veicoli isolati, ai materiali da impiegare, agli spessori da attribuire ai diversi strati a
autoartICOlatI. e~c.) pubblIca e pnvata, tenuto a base per la determinazione seconda della portanza del terreno sottostante, del tipo ed intensità del
delle carattenstlche trasversali nei tratti curvilinei della strada. traffico, con riferimento alla categoria della strada (Cfr. Norme del Min.
De,:ono essere indicati i metodi e gli strumenti impiegati per il rilievo LL.PP.).
topograflco n<:mché le approssimazioni adottate. Sulla tecnica di impiego delle terre e dei conglomerati cementizi e
La relazione illus~r~ ~el modo più esauriente possibile, i criteri che bituminosi si deve fare riferimento alle specifiche vigenti norme del CNR.
hanno portato alla def1nlZlone del tracciato con riguardo a: Si illustra quindi la scelta delle luci delle opere di attraversamento
dei corsi d'acqua riportandone i rilevamenti nonché i calcoli idraulici che
- l.'inserimento di dettaglio nel paesaggio tenuto cont~ dei vincoli di hanno determinato l'ampiezza delle luci stesse.
progettazlOne per le bellezze archeologiche, ambientali e naturali;
Devono infine essere evidenziate le interferenze con altre opere pub-
- le condizioni orografiche, geologiche e di giacitura; bliche e servizi pubblici o privati, precisando i contenuti degli accordi
- le condizioni idrauliche; in tervenu ti.
- l'esposizione e il clima.
6.4. - Corografia (scala 1: 25.000)
Nella relazione si deve dare giustificazione del tracciato anche in Riporta la strada in progetto con la parte di territorio interessata
ra~porto alla u?ic.azione delle principali opere d'arte (ponti, viadotti, gli' ~mitatamente a quanto riguarda il tronco in progetto. Devono essere in
lene) e come di riflesso queste ne siano condizionate o lo condizionino. '-' particolare poste in risalto le infrastrutture di trasporto e le connessioni
La relazi?ne. ill~st~erà dettagli?ta,?ente le soluzioni progettuali sia in con gli insediamenti esistenti o previsti nei vigenti strumenti urbanistici
r~pport~ alle !-flcl!CazlOru delle relazloru geologica e geotecnica del progetto e con le zone di interesse industriale, turistico e di servizi.
d.l mas:ama SIa 111 rapporto alle indagini geognos tiche sllll'a~se elel trac-
CIato o sulla zona di terreno interessata dal corpo stradale nonché all'oc-
6.5. - Plal1imetria (scala 1: 1.000 eccezionalmente 1:2.000)
correnza, sI! zone più ampie:. Tali ind~gini effettuate da un geologo e da
un geotecruc~ ~ le prove .di laboratono, sono riportate in apposito capi- La planimetria deve essere su un piano generale a curve di livello,
tolo che costItUlsce parte mtegrante della relazione. risultante dal rilievo topografico (di cui nella relazione si è dato conto circa
Ai sensi della circolare del Ministero dei LL.PP. - Consiglio Supe- metodi, strumenti e approssimazioni).
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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77 C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme teClliche) - A. XIV - N. 77

In essa sono da riportare: Il profilo longitudinale può essere redatto nella stessa scala della
- l'asse; planimetria e riportato parallel~mente ~d e~sa, nello stesso elaborato.
Nella formazione del profilo 10ngItudmale deve essere tenuto conto
- la piattafor~a stradale con la relativa zona di occupazione; di tutte le ondulazioni del suolo e le ordinate del profilo stesso,
- le localizzazioni di tutte le opere d'arte; che rappresentano i punti nei quali vengono rilevate le sezioni stradali,
dovranno perciò essere ravvicinate in modo .da 'poter ot.tenere un calcolo
- le caratteristiche geometriche d'asse, con particolare riferimento attendibile dei movimenti di terra. Le sezioru stradali debbono essere
ai tratti curvilinei, indicandone i punti caratteristici planimetrici ed alti- previste anche in corrispondenza di inizio e termine di r.acc?rdi pla~i­
metrici:
metrici e altimetrici, inizio e termine di opere d'arte, punti di passaggiO
i capisaldi di riferimento compresi quelli I.G.M. della poligo- tra scavi e rilevati.
nale di base;
" Sul profilo longitudinale vanno segnate:
- la localizzazione delle opere pubbliche e dei servizi pubblici e
privati comunque interferiti. - tutte le opere d'arte previste indicando per ciascuna il tipo e la
relativa luce;
6.6. - Planimetria di tracciamento - tutte le intersezioni con strade statali, regionali~ provinciali,
comunali e consortili;
Nella stessa scala in cui è eseguita la planimetria deve essere redatta - le curve di raccordo altimetrico con le caratteristiche geometriche;
una rappresentazione planimetrica di tutti gli assi (uno o più) di progetto
calcola~i in b~se alle caratteristiche geometriche (lunghezze, raggi, pa- - le curve planimetriche con le relative caratteristiche geometriche
r~metn delle linee a curvatura variabile, angoli al centro, angoli di devia- (andamento planimetrico);
z~one, ec~.). assunte per la strada in progetto. Sulla Qase di questi calcoli - le quote del terreno (riferite al livello del mare);
VIene defInIta esattamente la lunghezza di ciascun elemento, sviluppati i
- le quote di progetto (calcolate sull'asse stradale o sugli assi
profili, e vengono predisposti gli elementi per il trasferimento .sul terreno
contemporaneamente considerati sulla stessa fezione);
delle linee progettate. È consigliabile rappresentare nello stesso elaborato
oltre agli assi, le linee di ciglio, per le quali è da ricordare (se necessaria) - le distanze parziali;
l'esigenza degli allargamenti in curva, l'inserimento di corsie di accelera- - le distanze progressive con la divisione chilometrica.
zione e de~elerazione, i raccordi per le corsie di arrampicamento, ecc.
Tutti i calcoli predetti debbono essere basati su un sistema di rife- I profili trasversali, nelle stesse scale di quello longitudin~e, sono
rime?to di coord0ate E-N che corrisponde a quello assunto per la plani- redatti nella necessaria estensione per rappresentare la configurazIone del
metria e per la pohgonale di base compresi i capisaldi di riferimento I.G.M. terreno evidenziando l'ubicazione del corpo stradale.
Le risultanze di questo elaborato devono essere tali da consentire al-
l'esecutore di costruire su di essa il progetto di tracciamento a terra.
- 6.8. - Schede monografiche dei punti a terra di riferimento delle poli-
gonali di base e d'asse
6.7. - Profili longitudinali e trasversali (scala 1: 1.000 per le lun-
ghezze e 1:200 per le altezze ovvero 1:2.000/1:200) I capisaldi I.G .M. e quelli integrativi di base devono essere parti-
colareggiatamente descritti in una serie di schede con schizzi planimetrici,
~e! disegno di p~ofilo lo?gitudinale d'asse sono da riportare i profili altimetrici e fotograf ico
dei CIgli della carreggIata OSSIa della parte di sede stradale destinata al Analoghe schede debbono essere presentate per quei punti dell.a
movimento normale dei veicoli e quindi individuati dalle striscie oriz- poligonale d'asse che risultino utili per il tracciamento, e che sono da n-
zontali marginali.
portarsi sul terreno con le opportune cautele per la loro conservazione.
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G.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77 G.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77 .

6.9. - Stralci della planimetria inerenti tratti soggetti a provvedi- indagini effettuate, che vengono utilizzati nella progettazione, con rife-
menti per assicurare la visibilità o per gli allargamenti in curva. rimento a quelli elencati nella citata circolare 6 novembre 1967, n. 3797
Laddove per la frequenza dei casi richiamati, o per difficoltà nella del Ministero dei LL.PP.
scala di rappresentazione, ciò non possa' trovare posto nella planimetria
di cui al punto 6.5 si debbono presentare stralci della planimetria stessa 6.13. - Calcoli geo tecnici
in scala più grande inerenti i tratti soggetti a provvedimenti per assicurare In questo allegato sono esposti tutti i calcoli, effettuati C011 i metodi
la visibilità o tratti con allargamenti in curva. Queste rappresentazioni della geotecnica e della meccanica delle rocce, relativi alla stabilità del
debbono essere integrate da sezioni trasversali. corpo stradale, quali assestamenti dei rilevati, stabilità di ripe p. scarpate
e di gallerie, proporzionamento di fondazioni, di paratie, di opere di dre-
6.10. - Sezioni tipo del corpo stradale e della sovrastruttura I naggio, ecc.
Oltre alle sezioni tipo del progetto di massima che attraverso il me- ."
desimo (vedi punto 6.2) sono già presenti nel progetto definitivo, debbono 6.14 . - Calcoli della sovrastruttura
essere introdotte le tipizzazioni del corpo stradale e della sovrastruttura,
che saranno più valide e più numerose (per quantità di casi contemplati Il dimensionamento dei diversi strati della sovrastruttura è da svi-
e per abbondanza di particolari costruttivi) a seguito della più approfondita luppare in dettaglio in funzione del tipo di traffico (intensità e carichi),
indagine conoscitiva. della portanza del sottofondo e delle caratteristiche dei diversi materiali
costituenti gli strati.
I metodi da impiegare sono:
6.11. - Sezioni trasversali (scala 1:200 e preferibilmente nella stessa
scala delle altezze del profilo) - metodi empirici con grafici o tabelle;
Il disegno delle sezioni trasversali correnti corrisponde a due esigenze: metodi strutturali;
a) mettere in evidenza la situazione trasversale del corpo stradale - riferimenti a cataloghi.
e giustificare tutti gli apprestamenti (muri di sostegno, opere "di continuità,
fossi di guardia ecc.) necessari; È da rammentare che qualunque dei metodi sopracitati deve essere
scelto con relazione alle condizioni ambientali locali.
b) calcolare con sufficiente approssimazione i volumi dei movimenti
di materie.
6.15. - Calcoli e disegni delle opere d'arte maggiori
Pertanto le sezioni debbono essere in numero almeno pari ai punti
di discontinuità indicati nel profilo e comunque sufficienti per "garantire Per ogni opera d'arte maggiore deve essere presentato un piano
l'attendibilità dei risultati del calcolo dei movimenti di terre; debbono qliotato a curve di livello in scala: 1: 500, accompagnato dal profilo e
essere convenientemente estese a monte e a valle del solido stradale ed ' dalle sezioni trasversali della depressione del terreno o dell'alveo supe-
consigliabile che il disegno indichi anche sul piano della piattaforma ~, ~ rato, con tutte quelle indicazioni di carattere geometrico, idraulico. o al-
inclinazioni trasversali conseguenti alla rotazione della sagoma. ' tro, necessarie per le opportune verifiche da parte degli Enti interessati,
ai fini del rilascio del benestare di competenza.
6.12. - Profilo geognostico con indicazione dei saggi, sondaggi e pre- Il disegno dell'opera d'arte deve essere in scala 1: 100 ovvero
lievi eseguiti 1: 200 con i particolari in scala maggiore.
Sulla base delle ipotesi di carico prescritte nelle specifiche norme
Nel profilo geognostico - da redigere nella stessa scala del profilo vigenti emanate dal Ministero dei LL.PP. - 1978 e successive modifiche
longitudinale - debbono essere indicati, per i vari tipi di terreni pre- e integrazioni a seconda della categoria della strada, debbono essere redat-
senti, tutti gli elementi caratteristici, indici e parametri, desunti dalle ti i calcoli statici giustificativi delle dimensioni delle strutture.

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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tCCllicbe ) - A. XlV - N. 77 C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N . 77

I calcoli statici ed i grafici devono essere completi dei particolari redatte planimetrie, nella scala 1: 500, profili, nella scala 1: 500/1: 50 e
occorrenti per l'esecuzione e spinti fino al necessario dettaglio. sezionr, nella scala 1 : 100, con l'indicazione della situazione attuale e della
Il procedimento di calcolo deve essere riportato esaurientemente, con sistemazione prevista.
tutti i passaggi e le . sch:::tnatizzazioni adottate, salvo quanto prescritto al Per quanto riguarda gli accessi privati, ove consentiti dal regime
punto 7. per il caso dei calcoli automatici. giuridico della strada, devono essere forniti uno o più tipi con l'indicazione
Nel caso in cui l'opera d'arte interessi un corso d'acqua debbono es- delle relative soluzioni plano-altimetriche.
sere redatti anche i necessari calcoli idraulici, ivi compresi quelli per le
eventuali opere complementari (briglie, soglie, difese radenti, repellenti, 6.19. - Planimetrie, sezioni e disegni delle opere di sistemazione dei
arginature, diaframmi ecc.). depositi a rifiuto e delle cave di prestito
È da ricordare comunque che, purché i procedimenti di calcolo
(statico ed idraulico) siano chiaramente indicati, i calcoli effettivi pos- ti { ..
~
Ogni qualvolta le condizioni ambientali richiedano una qualche
cautela, ' deve essere studiata la sistemazione dei depositi a rifiuto e/o delle
sono essere eseguiti automaticamente e presentati attraverso i tabubti
risultanti. cave di prestito nel rispetto del paesaggio e della stabilità in generale ed
il progetto deve essere corredato delle planimetrie e sezioni dell~ soluzioni
6.16. - Calcoli e disegni dei" tipi di opere d'arte minori e delle opere previste, nonché dei disegni delle eventuali opere di presidio.
di pr,otezione del corpo stradale
6.20. - Segnaletica
Per le opere di continuità minori e di sostegno - da disegnare
in scala non inferiore a 1: 100 - si deve fare riferimento alle norme Poiché il progetto della segnaletica è considerato parte integrante
CNR - V.N.1. 10007/1963 e loro successive modifiche e integrazioni, cu- della progettazione definitiva, si deve riportare in una planimetria, rica-
rando di raggrupparle al possibile per tipi. . vata da quella di cui al punto 6.5, la segnaletica orizzontale ed indicare
Relativamente alle opere di attraversamento di luci superiori ai convenzionalmente, il tipo e l'ubicazione dei segnali verticali, ed, even-
m. 2 occorre effettuare i calcoli statici e curare la presentazione grafica tualmente, dei semafori.
cosi come prescritto al paragrafo 6.15. Per tutte le opere di continuità In appositi elaborati devono essere riportati gli schemi dei se-
idraulica devono essere effettuate le relative verifiche. gnali di indicazione ed eventualmente, i tipi di semafori e di cicli.

6.17. - Planimetrie, profili e sezioni degli svincoli e intersezioni a 6.21. - I mpial1ti accessori (illuminazione, ventilazione, soccorso); ar-
raso per gli innesti con altre strade e delle aree di servizio e parcheggio redo stradale
Per gli svincoli, intersezioni a raso e gli innesti con altre strade, Per gli impianti deve essere presentata tutta la documentazione tec-
come pure per le aree di servizio e di parcheggio, devono esserepresen- nica necessaria (planimetrie, disegni delle apparecchiature, schemi di fun-
tate planimetrie (scala 1:500) pro6li (scala 1:500/1:50) e sezioni (scala zionamento e circuiti elettrici, calcoli e diagrammi di proporzionamento,
1: 100) con l'indicazione dell'andamento delle falde stradali e dei prov- ~~~ifiche tecniche ecc.) con le caratteristiche definitive di realizzazione
vedimenti per l'allontanamento delle acque. Deve anche essere redatta,
nella stessa scala 1: 500, la planimetria di traccia mento dei cigli.
lr collocazione rispetto alla strada. Analogamente deve essere fornita una
-.:ompiuta rappresentazione degli apprestamenti di arredo stradale pre-
Deve essere altresl precisata la canalizzazione del traffico e la siste- cisandone altresl l'ubicazione lungo la strada.
mazione della segnaletica.
6.22. - Autorizzazioni degli Enti proprietari di strade, beni e servizi
6.18. - Planimetrie, profili e sezioni delle interferenze (con servizi interferiti; benestare delle Amministrazioni pubbliche
pubblici e privati) accessi privati
In apposito fascicolo devono essere raccolte le autorizzazioni, i bene-
In tutti i casi di interferenza della strada con servizi pubblici c privati stare e i nulla osta degli Enti proprietari di strade, beni e servizi con ì
(elettrodotti, acquedotti, fognature, metanodotti, ecc.) debbono essere quali la strada in progetto comunque intelferisce.

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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecl1iche) - A. XIV - N . 77 C.N.R. . Bollettino Ufficiale (Norme tccniche) - A. XIV - N. 77

Qualora nei pareri resi siano contenute specifiche prescrizioni, il camento per l'impianto delle opere d'arte, degli scavi di fondazione e~ i re-
progettista deve segnalare se esse siano state soddisfatte o no. lativi rinterri. Si tratta di volumi aggiuntivi rispetto ai precedentt che,
in molti casi, hanno incidenza tutt'altro che trascurabile sulle quantità glo-
bali dei movimenti di materie.
6.23. - Planimetria mappale e piano parcellare d'esproprio
A partire dalle quantità determinate deve es~ere effettuato il. cal-
Partendo dalle mappe catastali aggiornate per quanto necessario si colo della distribuzione delle terre lungo lo sviluppo del traCCiato,
deve formare una planimetria in cui sia riportata nella sua completezza la ricavandola con il metodo del profilo dei volumi o con i procedimenti della
zona d'occupazione, con l'indicazione dei Comuni, dei confini, delle parti- ricerca operativa.
celle catastali e dei corsi d'acqua, ed infine dei limiti dei territori comunali, Si ricavano infine, in funzione dell'idoneità all'impiego nel corpo
e di tutti gli altri elementi utili ad individuare in sito i beni da espropriare stradale, i volumi di terra da prelevare da cave di prestito o da portare a
o trasferire. rifiuto.
A parte si deve redigere il piano parcellare descrittivo con l'elenco,
distinto per Comune, delle ditte risultanti dal catasto, indicando il foglio, 6 .24.2 . - Opere d'arte
le particelle, la natura, le dimensioni, la quantità e la classificazione ed il
computo metrico dei beni e dei terreni da occupare. Il computo metrico delle opere d'arte sia q~e~e maggiori sia. quelle
minori deve essere effettuato per singola opera, dlstlOguendo le vane cate-
gorie di lavoro.
6.24. - Computo metrico È consentito il raggruppamento di opere o parti di esse che risul-
tino sostanzialmente ripetute.
Deve essere suddiviso in diverse parti, secondo le varie categorie di
opere, di norma come segue: 6.24.3 - Sovrastrutture
1 movimenti delle terre Tutte le parti della sovrastruttura stradale e della relativa fondnione
2 opere d'arte sono computate separatamente distinguendo i diversi materiali.
3 sovrastrutture 6.24.4. - Lavori complementari
4 lavori complementari Vanno computati partitamente tutti i lavori complementari come
5 lavori diversi cunette, fossi di guardia rivestiti, cordoli, canalette, gabbioni, mantellate,
6 reci nzioni , protezioni di scarpate, ecc.
occupazione dei terreni (cfr. punto 6.23).

6.24.1. - Movimenti delle terre 6.24.5 - Lavori diversi


. .. Si procede separatamente al computo metrico di tutti quei lavori
Le quantità totali degli scavi e dei rilievi sono determinate a pal
aiversi, particolari o specialistici, che non. si ritiene .di dover c~:)1npren?ere
tire dalle sezioni con il metodo ritenuto più opportuno impiegando even-
tra i lavori posti a base dell'appalto prinCipale, quali ad esemplO, barnere~
tualmente procedimenti di calcolo automatico. Nel computo deve tenersi
conto dell'asportazione del terreno naturale al di sotto dei rilevati ed, segnaletica (orizzontale e verticale), giunti, imp~anti di il1?m~a~ione,. di
eventualmente, della maggior quantità richiesta per la bonifica del ventilazione, di soccorso, di controllo del traffiCO, protezlom di cavI e
piano di impianto dei rilevati o della sovrastruttura in trincea. di condotte, piantagioni, ecc.
Si deve analogamente, anche tener conto, in più o meno, dei volumi
occupati dalla sovrastruttura. 6.24.6. - Occupazione dei terreni
Nello stesso elaborato sono da computare inoltre gli scavi di sban. Per questo computo si rimanda al punto 6.23.
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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme teC11iche) - A. XIV - N. 77 ------ ---------
- -- -
Per i casi non riconducibili alle normative di legge, il progettista
6.25. - Analisi dei prezzi
I
deve esporre le proprie valutazioni sulla base della effettiva consistenza
del bene.
Le analisi dei prezzi unitari debbono essere esposte nell'ordine nel
quale sono riportate le «voci» degli elenchi prezzi sia per i lavori prin- l'
cipali sia per i lavori diversi, indicando preliminarmente in apposita ta- 6.28. - Stima generale riassuntiva
bella i prezzi elementari della mano d'opera, dei materiali, dei noli e dei
trasporti. I singoli risultati delle stime particolareggiate sono raccolti in un
Le mercedi della mano d'opera ed i prezzi elementari saranno in elaborato unico che costituisce la stima generale dell'opera.
linea di massima quelli vigenti sul mercato all'atto della redazione del L'ammontare dell'opera è formato dai lavori da appaltare e dalle
progetto. somme a disposizione dell'Amminist~az!o~e: ., ....
Nella compilazione delle analisi si debbono tenere comunque pre- Nei lavori da appaltare vanno distmtl l lavon a ml~ura (suddIVISI l?
sènti le analisi-tipo redatte dalle competenti Amministrazioni dello Stato. movimenti di terra, opere d'arte, sovrastrutture. e lav~n ~omp.le1nentan)
Nelle analisi debbono essere attentamente valutati tutti gli elementi che formano oggetto dell'appalto principale e I lavon dIversI che for-
di costo della categoria di lavoro, le incidenze dei trasporti; nella valu- mano oggetto di appalti separati. . . .
tazione si tiene conto della particolare presumibile organizzazione del Negli importi a base d'appalto vanno compresI l con::pe~sl a .corp~,
cantiere. distinguendo quelli per oneri generali da quelli per prestaZlOnI partlc?~at1:
Nelle somme a disposizione si comprendono tutte quelle prev1Slom
6.26. Elaborati per la determinazione dei parametri revisionali di spesa di norma non suscettibili di appalto, quali ad es.:
dei prezzi
-- indennità per espropriazioni e danni;
Per tutti quei lavori per i quali le quote di- incidenza e gli indici __ somme da corrispondere ad altre Amministrazioni od Enti per
revisionali non sono prestabiliti nel D.M. Il dicembre 1978 ai sensi del- oneri e spostamenti;
l'art. 1 della Legge 17 febbraio 1968, n. 93 o in altre successive dispo-
__ spese per ricerche e studi, indagini e consulenze, per conto del-
sizioni di legge, devono essere redatti appositi elaborati per la determi-
nazione delle quote di incidenza, della squadra-tipo e degli indici, con l'Amministrazione;
l'avvertenza di scegliere, per quest'ultimi, elementi che siano quotati __ spese tecniche e generali per progettazione, direzione dei lavori,
nelle tabelle ufficiali delle Commissioni Regionali di rilevamento dei sorveglianza, contabilità ecc.;
prezzi. Sulla base dei parametri revisionali e dei previsti tempi di e~ ,x uzione -- una somma adeguata per imprevisti (di norma non inferiore
devono essere formulate diverse ipotesi di variazioni degli importi del al 5%);
lavoro principale e di quelli diversi. '·
-- l'imposta sul valore aggiunto (I.V.A.) valutata sull'intero lID-
~orto del progetto, dedotti gli espropri;
6.27 . - Stima particolareggiata dei lavori e delle espropriaziolti
., -- una quota da accantonare per revisione prezzi m funzione del
Seguendo le suddivisioni in categorie di lavoro precedentemente presumibile tempo di esecuzione dell'opera.
indicate per i computi metrici, alle quantità risultanti si applicano i prezzi
unitari derivati dalle singole analisi, cos1 da determinare l'importo di ogni
opera e lavoro. 6.29 - Capitolato speciale per l'appalto
Per le espropriazioni si applicano alle singole aree da occupare i Tutti i lavori sono da appaltare sotto l'osservanza delle condizioni sta-
prezzi unitari dei terreni, tenendo presente, agli effetti della valutazione, le
bilite dal « Capitolato generale di appalto per le opere pubbli~he di com-
disposizioni della Legge 28 gennaio 1977 n. lO. Analogamente si proce-
petenza del Ministero dei LL.PP.», approvato con D.P.R. m data 16
derà per i fabbricati.
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luglio 1962, n. 1063 e successive modifiche ed integrazioni, e di quelli dei bulare. Deve essere comunque specificato il programma e, se esso non
singoli Enti, nonché delle norme tecnico amministrative che, secondo la risulta di corrente applicazione, devono essere esaurientemente illustrati
diversa natura delle opere, vanno stabilite con apposito «Capitolato spe- i procedimenti dello stesso, i passaggi e le schematizzazioni adottate.
dale ». Per gli allegati grafici redatti con l'impiego del disegno elettronico,
Il Capitolato sp'eciale deve integrare quello generale per la norma- devono essere comunque riportate tutte le indicazioni prescritte nei pre-
tiva esecutiva dell'opera ed è corredato da un «elenco prezzi li) base di cedenti paragrafi.
appalto, mentre non deve contenere alcun riferimento alla stima, alle Nel caso di ricorso a modelli digitali del terreno devono essere c0-
analisi e ai computi metrici i quali, in armonia con l'art. 323 della Legge munque fornite le rappresentazioni grafiche prescritte, con particolare
20 marzo 1865, n. 2248 sui Livori pubblici, non devono far parte del riferimento alla planimetria a curve di livello.
contratto .
. Nella compilazione del Capitolato speciale d'appalto sono da tener
presenti i Capitolati speciali tipo delle competenti Amministrazioni dello
Stato. .

L'ordine da osservare nella sua redazione sarà il seguente:
1) Oggetto ed importo dell'appalto (suddiviso in movimenti di: terra,
opere' d'arte, sovrastrutture e lavori complementari) designazione forma e
principali dimensioni delle opere.
II) Modo di esecuzione di ogni categoria di lavoro, qualità e prove-
nienza dei materiali, ordine da tenersi nell'andamento dei lavori.
III) Disposizioni particolari riguardanti l'appalto e modo di valutare
lavori. .
IV) Elenco Prezzi.

6.30. - Programma di manutenzione


Se specificamente richiesto in sede di commessa, deve essere presen-
tato anche uno schema di programma per la manutenzione della strada
progettata. Nello schema devono essere indicate le cadenze degli' intei.·venti
i sistemi d'esecuzione e le possibili alternative, unitamente alle valuta~
zioni d'ordine economico. ,
7. - Elaborazioni autOrrlatiche

. In tutti i gr~di della progettazione è ammesso il ricorso ad apparec-


chIature automatIche per la redazione degli elaborati sia numerici che
grafici.
Per i caIcoli ed i computi è ammessa la presentazione in forma ta-

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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77 C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A.. XIV - N: 77

B.U. n. 54 (10/3/77) - Norme per la caratterizzazione dei bitumi per usi stradali.
Metodi di prova: perdita per riscaldamento (volatilità) in
Elenco delle norme elaborate da1la Commissione di studio per le norme relative ai strato sottile.
materiali stradali ed alla costruzione e manutenzione strade, pubblicate sul
«Bollettino Uffi~ale del CNR,., parte IV (Norme tecniche) B.U. n. 60 (26/4/78) - Norme sulle caratteristiche geometriche e di traffico delle
strade urbane.
B.D. n. 9 (11/12/67) • Sovrastrutture stradali - Determinazione del modulo di de- B.U. n. 61 (5/5/78) - Campionatura di conglomerati bituminosi.
formazione di un sottofondo, di uno strato di fondazione o
di uno strato di base. B.D. n. 62 (9/5/78) - Determinazione della massa volumica apparente di aggregati
non addensati.
B.D. n. 22 (3/2/72) - Peso specifico apparente di una terra in sito.
B.D. n. 63 (15/5/78) - Determinazione della massa volumica apparente dei granuli
B.D. n. 23 (14/12/71) . Analisi granulometrica di una terra mediante crivelli e setacci. di un aggregato.
B.D. n. 24 (29/12/71) . Norme per l'accettazione dei bitumi per usi stradali. Metodi B.D. n. 64 (16/5/78) . Determinazione della massa volumica reale dei granuli di un
di prova: pene trazione. aggregato.
B.U. n. 25 (27/1/72) - Campionatura di terre e terreni. B.D. n. 65 (18/5/78) - Determinazione della: a) porosità dei granuli di aggregati -
b) percentuale dei vuoti di aggregati - c) indice dei vuoti di
B.D. n. 27 (30/3/72) - Metodo di prova per la misura dell'equivalente in sabbia. aggregati.
B.Ù. n. 29 (7/11/72)· Norme sui misti cementati. B.D. n. 66 (20/5/78) - Norme per l'accettazione dei bitumi per usi stradali. Metodi
B.D. n. 30 (15/3/73) · Determinazione della stabilità e dello scorrimento di miscele di prova: contenuto di paraffina.
di bitume e inerti lapidei a mezzo dell'apparecchio Marshall. B.D. n. 67 (22/5/78) - Norme per l'accettazione dei bitumi per usi stradali - Metodi
B.D. n. 31 (28/3/73)· Norme sulle caratteristiche geometriche delle strade. di prova: densità a 25/25°C.

B.D. n. 34 (28/3/73)· Determinazione della perdita in p,eso per abrasione di aggre- B.D. n. 68 (23/5/78) - Norme per l'accettazione dei bitumi per usi stradali. Carat-
gati lapidei con l'apparecchio «Los Angeles ». teristiche per l'accettazione.

B.D. n. 35 (22/11/73) - Norme per l'accettazione dei bitumi per usi ·stradali. Metodi B.D. n. 69 (30/11/79) - Notme sui materiali stradali. Prova di costipamento di una
di prova: punto di rammollimento (Metodo palla e anello). terra. (Sost. B.D. n. 8-1967).

B.D. n. 36 (21/2/73) - Stabilizzazione delle terre con calce. B.D. n. 72 (22/12/79) - Norme per la caratterizzazione dei bitumi per usi stradali.
Metodi di prova: determinazione del punto di infiammabi-
.B.D. n. 38 (21/3/73) - Determinazione del contenuto di legante di miscele di bitume lità (metodo Cleveland vaso aperto) .
ed aggregati lapidei.
B.D. n. 75 (8/4/80) - Determinazione del quantitativo di materiale fino passato al
B.D. D. 39 (23/3/73) - Determinazione della porosità o percentuale dei vuoti di mi- setaccio da 0,075 mm.
scele di aggregati lapidei con bitume o catrame.
B.D. n. 76 (21/4/80) - Determinazione della massa volumica di aggregati assestati
B.D. n. 40 (30/3/73) - Determinazione del peso di volume di miscele di aggregati con tavola a scosse.
lapidei con bitume o catrame.
B.D. n. 43 (6/6/74)· Norme per l'accettazione dei bitumi per usi stradali. Metodi
di prova: punto di rottura (Metodo Fraass).
B.D. n.H (29/10/74) - Norme per l'accettazione dei bitumi per usi stradali. Metodi
di prova: duttilità.
B.D. n. 48 (24/2/75) - Norme per l'accettazione dei bitumi per usi stradali. Metodi
di prova: solubilità in solventi organici.
B.D. n. 50 (17/3/76) - Norme per l'accettazione dei bitumi per usi stradali. Metodi
di prova: perdita per riscaldamento (volatilità).

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C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77 C.N.R. - Bollettino Ufficiale (Norme tecniche) - A. XIV - N. 77

La Norma originale (Bollettino Ufficiale del CNR, pt. IV, n. 5 del FERRARI ing. Mario - in rappresentanza della «S.C.A.I.» S0-
5 settembre 1967) è stata elaborata dalla « Commissione di studio per le cietà costruzioni autostrade italiane
norme relative ai materiali stradali ed alla costruzione e manutenzione FERRARI prof. Paolo - Università di Napoli
strade,., costituita con Decreto del Presidente del CNR n. 1403 dell'Il
maggio 1965 e successivamente modificata con Decreti n. 1460 del 13 FOSSI ing. Cesare - in rappresentanza dell'« A.N.C.E. » As-
settembre 1965, n. 1502 del 24 novembre 1965, n. 1583 del 25 marzo sociazione nazionale costruttori edili
1966, n. 1656 del 16 ottobre 1966, n. 1713 del 17- marzo 1967, n. 1776 GIANNINI prof. Franco - Università di Roma
del 7 agosto 1967.
LOPES ing. Felice - in rappresentanza dell'« A.N.A.S.» Azien-
La nuova stesura della Norma è stata approvata dalla « Commissione
di studio per le norme relative ai materiali stradali ed alla costruzione e
manutenzione strade », istituita con Decreto n. 5058 del 9 luglio 1977 e
successivamente modificata con Decreti n. 5219 dell'8 novembre 1977,
e MA]ONE ing. Domenico -
da nazionale autonoma delle strade
in rappresentanza del Ministero difesa
aeronautica militare
n. 5390 del l° marzo 1978, n. 5522 del 4 luglio 1978, n. 5627 del MARI ANI prof. Eugenio - Università di Roma
4 novembre 1978, n. 5765 del Q febbraio 1979 e n. 6096 del 27 aprile
1979, cosi composta: MORALDI prof. Giorgio - Università di Roma
QUAGLIA ing. Lucio - in rappresentanza dell'« A.I.I.T.» Asso-
BENINI prof. Antonio - Università di Roma ciazione italiana ingegneri del traffico
BERTOLA dotto Donato - « I.C.I.T.E.» Istituto centrale per t'in- ROCCO ing. Vito - in rappresentanza dell'« A.I.S.C.A.T.» As-
dustrializzazione e la tecnologia edilizia sociazione italiana società concessionarie
del CNR autostrade e trafori
BUCCHI prof. Alberto - Università di Bologna
SANDONNINI prof. Pier Paolo - Università di Padova
BUCCHI prof. Renato - Università di Padova
BUONOPANE ing. Alberto - in rappresentanza della Cassa per il Mez- SANTAGATA prof. Felice - Università di Ancona
zogiorno SBACCHI prof. Amedeo - Università di Catania
CASTAGNETTA ing. Vittorio - in rappresentanza dell'« A.I.P.C.R. » As- STRAMPELLI ing. Renzo - in rappresentanza del Ministero dei tra-
sociazione internazionale permanente dei sporti
Congressi della strada
TESORIERE prof. Giuseppe - Università di Palermo
CENTOLANI prof. Giuseppe - in rappresentanza dell'« UNI» .f:nte na-
zionale di unificazione TOCCHETTI prof. Luigi - Università di Napoli
COSTANTINIDES prof. Giorgio - in rappresentanza dell'Unione Petrolife~" 4/jOGNON ing. Giampietro - in rappresentanza dell'« A.I.T.E.C. » As-
Italiana sociazione italiana tecnico-economica del
DE CORO ing. Ettore - in rappresentanza del Ministero dei lavori cemento
pubblici VELLA ing. Marcello - in rappresentanza dell'« A.C.I.» Automo-
DELLA SCALA ing. Franco - in rappresentanza dell'« A.N.A.S . » Azien- bile club d'Italia
da nazionale autonoma delle strade
VENTRI GLIA prof. Ugo - Università di Roma
DE TOLEDO ing. Vittorio - in rappresentanza dell'« ENI » Ente Na-
zionale Idrocarburi ZOCCA dotto Attilio - in rappresentanza dell'Azienda autonoma
delle Ferrovie dello Stato
DI MARTINO prof. Renato - Università di Napoli
DI MINO prof. Salvatore - Università di Palermo

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