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Metodo combinato ultrasuoni-sclerometro

considerazioni e riflessioni.

(SonReb):

Giovanni Menditto - Stefano Bufarini - Vincenzo DAria


Universit Politecnica delle Marche Facolt di Ingegneria
Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture
Giacinto Porco
Universit della Calabria - Facolt di Ingegneria
Dipartimento di Strutture
SOMMARIO
Vengono presentate alcune considerazioni in merito ad un corretto impiego del metodo
combinato ultrasuoni-sclerometro. E discussa linfluenza dello stato tensionale interno e
delle caratteristiche dei calcestruzzi ad elevata resistenza sul tempo di transito degli
impulsi ultrasonori. Viene, altres, precisata la necessit di disporre, per una corretta
applicazione del metodo combinato, di valori compatibili tra lindice di rimbalzo e le
velocit ultrasoniche rilevate. Infine viene sottolineata lincidenza sullaffidabilit del
metodo delle modalit operative.
Giovanni Menditto (giovanni.menditto@tiscali.it),
Stefano Bufarini (stefanobufarini@infinito.it),
Vincenzo DAria (vindaria@infinito.it),
Universit Politecnica delle Marche
Facolt di Ingegneria
Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture
Via Brecce Bianche - 60131 Ancona
Giacinto Porco (csaleph@tin.it),
Universit della Calabria
Facolt di Ingegneria
Dipartimento di Strutture
Via Pietro Bucci
Arcavacata di Rende 87036 Cosenza

1.

Introduzione

I risultati ottenuti da una vasta campagna sperimentale, condotta su campioni cubici di


calcestruzzo dalla classe C5 alla classe C100 [1], hanno dato spunto ad alcune riflessioni
sullinterpretazione della velocit di transito delle onde ultrasonore e sul metodo
combinato SonReb.
In particolare stata rilevata la sensibilit che ha la velocit di transito delle onde
ultrasonore in funzione della condizione di carico e della classe del conglomerato,
evidenziando tutti quegli accorgimenti necessari per migliorare linterpretazione dei
risultati delle indagini specie per i conglomerati datati.
2. Incidenza della velocit di transito delle onde ultrasonore e dellindice di
rimbalzo sulle resistenze dei conglomerati.

Con riferimento ai calcestruzzi oggetto della campagna sperimentale di cui si citato


nellintroduzione lanalisi del diagramma Velocit di transito degli impulsi
ultrasonoriResistenza cubica a compressione (Figura 1) evidenzia come ad una
variazione della resistenza maggiore di 35 N/mm si ha una modesta variazione della
velocit di transito, apprezzabile in circa il 12%.
Nel diagramma Indice di rimbalzo Resistenza cubica a compressione (Figura 2) si
evidenzia come alla stessa variazione della resistenza (maggiore di 35 N/mm) corrisponde
una sensibile variazione dellindice di rimbalzo, dellordine del 45%.
Se ne deduce, come del resto espresso nellequazione [1]
Rcub (N/mm) = 0,00004 I 1,88148 V 0,80840
che ad influenzare il valore della resistenza cubica sostanzialmente lindice di rimbalzo,
particolarmente per resistenze maggiori di 35 N/mm.

Resistenza cubica a compressione (N/mm_)

130
120
110
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
2.000

2.500

3.000

3.500

4.000

4.500

Velocita di transito degli impulsi ultrasonori (m/sec)

Figura 1

5.000

5.500

! = 0
120

Resistenza cubica a compressione (N/mm_)

110
100
90
80
70
60
50
40
30
20
10
0
0

10

20

30

40

50

60

70

Indice di rimbalzo (I)

Figura 2
Ci si spiega tenendo presente che la velocit di transito sostanzialmente legata alla
compattezza del mezzo attraversato e che resistenze maggiori di 35 N/mm garantiscono,
attraverso le modalit di confezionamento del provino, un mezzo sostanzialmente continuo
che tende alle caratteristiche di una matrice rocciosa. La velocit di transito, incontrando,
al di sopra dei 35 N/mm, caratteristiche meccaniche pressoch identiche, da ritenersi
quindi sostanzialmente costante.
3.

Correlazione indice di rimbalzo e velocit ultrasonica.

La figura 3, sintesi dei risultati della campagna sperimentale richiamata nellintroduzione


(o di analoga dedotta sperimentalmente per un determinato tipo di conglomerato), mostra
la correlazione tra lindice di rimbalzo e la velocit ultrasonica attesa.
La sua analisi evidenzia come ad ogni valore dellindice di rimbalzo debba corrispondere,
in assenza del fenomeno di carbonatazione o di altri fattori che possano influenzare la
lettura, un valore della velocit ultrasonica di determinato ordine di grandezza.
Ad esempio, con riferimento alla sperimentazione sopra citata, ad un indice di rimbalzo
pari a 36 dovrebbe corrispondere un valore della velocit degli ultrasuoni pari a circa 4424
m/sec.
Il mancato riscontro di tale corrispondenza indice di presenza di difetti e, entro limiti pi
modesti, della condizione di carico con le limitazioni di cui si dir al successivo paragrafo.

Figura 3
4.

Influenza dello stato pensionale interno sulla velocit di propagazione degli


impulsi ultrasonori.

E stato gi notato [2] [3] che sotto incrementi costanti di tensione, a seguito delle
microfessurazioni che si originano allinterno del provino, si evidenzia una diminuzione
della velocit di transito delle onde ultrasonore.
Il monitoraggio in questione stato condotto su campioni di conglomerato ad alta
resistenza caratterizzata da diverso rapporto acqua/cemento e diverso tipo e classe di
cemento.
I risultati ottenuti hanno mostrato, per la gran parte dei provini esaminati, un andamento
pressoch costante del tempo di transito delle onde ultrasonore fino a valori del carico
applicato che vanno dal 75% all85% di quello di rottura.
Oltre questi valori si ha un improvviso incremento del tempo di transito in seguito allo
sviluppo di microfessurazione interna cui segue limmediata rottura del provino,
conformemente al comportamento fragile esibito dai conglomerati ad alta resistenza.
Si ritenuto opportuno estendere lindagine sperimentale anche ad un conglomerato di
classe dichiarata Rck 25, di frequente impiego.
Sono stati saggiati n 30 provini cubici aventi lato pari a 150 mm.
Per la misura della velocit ultrasonica si utilizzato un rivelatore ad ultrasuoni con
interfaccia digitale MATLAB, costituito da un generatore di impulsi e da un oscilloscopio,
avente le seguenti specifiche tecniche:

display: LCD colori a matrice attiva 10,4 (211 158 mm) 640 480 (VGA);

convertitore A/D: 5,0 MHz (200 ns);

CPU: standard PC104;

tastiera: virtuale a video;

tecnica desame: trasparenza;

banda passante: BB 20 KHz-0,5 MHz con possibilit di tre step di filtraggio (bassomedio-alto);

amplificazione 100 dB ad incremento minimo di 0,5 dB (amplificazione impostata


pari a 80 dB);

tipo di rappresentazione: raddrizzata con visualizzazione della semionda positiva/


negativa;

integrazione: regolabile continua da 0 a 100% (integrazione impostata pari al 100%);

soglia: lineare e proporzionale da 0 a 80% dello schermo (soglia impostata pari allo
0%);

uscite monitor:
- allarme ottico
- tempo di transito (sec)
- energia trasferita (dBV);

trasmettitore: alta energia e bassa impedenza a 2 livelli: bassa = 700 V, alta = 1500 V
(energia impostata bassa = 700 V);

ritmo di ripetizione: automatico (20 Hz fissi);

campi di misura: 100/200/400/500/1000/2000 sec fondo scala;

misurazioni: rappresentazione analogica del tempo di transito e dei dBV;

sonde da 50 KHz (1 );

linearit verticale: +/- 0,5 dB;

linearit orizzontale: +/- 1 pixel;

alimentazione: batteria NiCd 14 Ah (6 V) con autonomia di circa 7 ore;

cavi di connessione alle sonde muniti di connettore tipo BNC, di lunghezza 400 cm.
Le due sonde (emittente e ricevente) sono state collocate per misura in trasparenza in
posizione fissa tramite apposita dima di accoglimento del provino e, per la migliore
stabilit della lettura del tempo di transito, sottoposte ad una pressione costante (Foto 1)
durante lesecuzione della prova.
Lindagine sperimentale ha evidenziato risultati piuttosto uniformi ed omogenei, che
vengono riassunti graficamente nelle figure 46, relativamente al provino n 1.

Foto 1

Figura 4

Figura 5

Velocit (/sec)

Provino n 1
4500
4300
4100
3900
3700
3500
3300
3100
2900
2700
2500
0

12

16

20

24

Tensione (N/mm_)

Figura 6

28

32

36

Dallanalisi dei diagrammi riportati nelle figure possibile trarre le seguenti


considerazioni:

La velocit di transito in funzione dello stato tensionale presente ha qualitativamente


un comportamento analogo a quello dei conglomerati ad alta resistenza.
Pur tuttavia se ne discosta sotto laspetto quantitativo mantenendosi la velocit
costante fino ad una tensione di circa 10 N/mm subendo, per il carattere non fragile
del materiale, un graduale abbattimento fino a circa 25 N/mm, per poi avviarsi
rapidamente alla rottura.
Pertanto per i valori di resistenza di progetto (per esempio un conglomerato di classe
Rck 25 risulta avere una tensione normale di compressione ammissibile di 8,5
N/mm) la scarsa sensibilit della velocit al carico applicato garantiscono
laffidabilit della misura.
Nella fase costruttiva di un manufatto (segnatamente per quelli prefabbricati)
possibile seguire levoluzione dello stato tensionale al progredire delle lavorazioni,
ottenuta unadeguata curva di taratura (TensioneVelocit di propagazione degli
impulsi ultrasonori) utilizzando provini cubici confezionati con il conglomerato
impiegato.
Nel caso di sopraelevazioni o di variazioni di destinazione duso, che implicano
aggravi di sollecitazioni, ancora possibile seguire levoluzione dello stato tensionale
costruendo la curva di taratura (TensioneVelocit di propagazione degli impulsi
ultrasonori) su provini cilindrici estratti mediante carotaggio dalle membrature
esistenti.
Le letture ultrasoniche sullesistente consentono di stimare lo stato tensionale attuale.
Non sempre i valori misurati delle velocit ultrasoniche su elementi strutturali in
opera, specie se inferiori a 3500 m/sec, possono essere ritenuti significativi per la
stima della resistenza meccanica del conglomerato.
Infatti le misurazioni effettuate sui provini cilindrici estratti in corrispondenza di tali
punti di misura hanno, nella maggior parte dei casi, indicato valori delle velocit di
transito sensibilmente superiori.
Ci a conferma che un elevato stato tensionale influisce sulla velocit di transito
rendendo il corrispondente valore non direttamente correlabile con la resistenza
meccanica.
Va rilevato come per i calcestruzzi a bassa resistenza o fortemente degradati in opera
ancora possibile stimare lo stato tensionale esistente.
Si esegue una misura ultrasonica in sito e, successivamente, nella stessa posizione si
estrae mediante carotaggio un provino cilindrico (un esempio in figura 7).
Sullo stesso si esegue la misura ultrasonora corrispondente, in questa situazione, ad
una condizione di carico nullo (Figura 7).
A partire da tale situazione si inserisce il provino, convenientemente preparato, tra i
piatti di una pressa costruendo la curva di taratura (TensioneVelocit di

propagazione degli impulsi ultrasonori) a partire dal valore della velocit


corrispondente al carico nullo (Figura 8).
Si intercetta quindi nella curva ottenuta (Figura 9) unordinata pari a V su pilastro a
cui corrisponde in ascissa la tensione attuale agente nella membratura.
Nella foto 2 viene mostrato il provino n 1 dopo l'avvenuta rottura a compressione.

Foto 1

Pilastro in c.a.

V pilastro = 3420 m/sec

V carota = 3640 m/sec


Condizione di carico nullo
E
R

= Sonda emittente
= Sonda ricevente

Figura 7

Piatto superiore della pressa

R
Provino
cilindrico

Piatto inferiore della pressa

E
R

= Sonda emittente
= Sonda ricevente

Figura 8

Velocit di transito degli impulsi


ultrasonori (/sec)

Prova a compressione su provino cilindrico estratto dal pilastro


V

s u provino

cilindrico

3800
3600
3400
3200
3000
2800
2600
2400
2200
2000
1800

s u pilastro

Tensione

10

Tensione (N/mm_)

Figura 9

agente

12

14

16

5.

Incidenza sullaffidabilit del metodo delle modalit operative.

Nel corso delle campagne sperimentali condotte dagli scriventi si notato che
sullaffidabilit del metodo hanno particolare rilevanza alcune modalit operative che si
ritiene di dover segnalare anche ai fini della revisione quinquennale delle UNI EN 12350,
UNI EN 12390 e UNI EN 12504.

Le curve di correlazione indice di rimbalzo resistenza alla compressione su cubo


dello sclerometro che vengono fornite dal costruttore dellapparecchio dovrebbero
essere corredate dallindicazione delle tipologie dei conglomerati cementizi utilizzati
nella sperimentazione e le modalit scelte per il trattamento dei dati ottenuti.

Nellindividuazione dellarea di prova (rif. punto 5 Area di Prova Selezione della


UNI EN 12504-2:2001) andrebbe puntualizzata lopportunit di non eseguire battute
sclerometriche in prossimit delle aree interessate dal passaggio delle armature ed in
vicinanza dei cavi e dei fili di precompressione. Tale operazione sar possibile
eseguendo una preliminare indagine pacometrica.

In presenza delle armature, cavi e fili di precompressione, occorrerebbe integrare il


punto 6.2 (Procedimento Operazioni) della UNI EN 12504-2:2001 suggerendo di
tenere 25 mm la distanza tra i punti di impatto dello sclerometro e le armature
stesse.

Nel caso di sezioni con armature correnti sul loro contorno, staffatura corticale e
legature interne, va precisata la direzione preferenziale lungo cui leggere il rapporto
area metallica intercettata dal transito degli impulsi ultrasonori e dimensione
geometrica massima.

Lallineamento delle sonde va garantito attraverso la ripetibilit della lettura di


transito.
Bibliografia
1. Giovanni Menditto, Stefano Bufarini, Vincenzo DAria, Michele Massaccesi: Nuove
curve di correlazione per sclerometro, ultrasuoni e metodo combinato, In Concreto n 57
marzo/aprile 2004 - pagg. 8489.
2. Salvatore De Paola: Influenza dello stato tensionale interno sulla velocit di
propagazione degli impulsi (pagg. 102104), Atti del convegno Progettazione,
produzione e controllo di calcestruzzi durevoli ad alte prestazioni organizzato dal Centro
Studi e Ricerche Sposato P & P s.r.l. il 9 novembre 2002.
3. F. Braga, M. Dolce, A. Masi, D. Nigro: Valutazione delle caratteristiche meccaniche
dei calcestruzzi di bassa resistenza mediante prove non distruttive (pagg. 201208),
LIndustria italiana del Cemento 3/1992.
4. UNI EN 12504-2:2001: Prove sul calcestruzzo nelle strutture Prove non distruttive
Determinazione dellindice sclerometrico.
5. UNI 9524:1989 - UNI 9524 FA-1:1992: Calcestruzzo indurito Rilievi
microsismici mediante impulsi donde vibrazionali ad alta frequenza, in campioni o
strutture di calcestruzzo semplice, armato o precompresso.
6. Giovanni Menditto, Stefano Bufarini, Vincenzo DAria, Giacinto Porco: Riflessioni
sul metodo combinato ultrasuoni-sclerometro (SonReb), Atti del 15 Congresso C.T.E.
Bari, 4-5-6- Novembre 2004.