Sei sulla pagina 1di 17

Filename

filename2

NRIF AA013955
IDcompl

ITEM3

UNIN93301_1999_EIT.pdf
UNIN93301

UNI EN 933-1:1999 - 30-04-1999 - Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati - Determinazione della distribuzione granulometrica - Analisi granulometrica per stacciatura.

UNICEMENTO

NORMA TECNICA
DATA

UNI EN 933-1:1999
30/04/1999

AUTORI

UNICEMENTO

TITOLO

Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati - Determinazione


della distribuzione granulometrica - Analisi granulometrica per stacciatura.
Tests for geometrical properties of aggregates - Determination of particle size
distribution - Sieving method

SOMMARIO

La presente norma e' la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN
933-1 (edizione agosto 1997). La norma stabilisce un metodo per la determinazione
della distribuzione granulometrica degli aggregati mediante stacciatura. Si applica agli
aggregati di origine naturale o artificiale, inclusi gli aggregati leggeri, fino ad una
dimensione nominale di 63 mm, esclusi i fillers.

TESTO DELLA NORMA


CLASSIFICAZIONE ICS
CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO

91.100.15
AA10D0102

PARZIALMENTE SOSTITUITA
GRADO DI COGENZA

Raccomandata

STATO DI VALIDITA' In vigore


RIFERIMENTI NAZIONALI
LINGUA

Italiano

PAGINE

10

PREZZO EURO

Non Soci 27,00 Euro - Soci 13,50 Euro

Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli


N O R M A I T A L I A N A aggregati

UNI EN 933-1

Determinazione della distribuzione granulometrica


Analisi granulometrica per stacciatura
APRILE 1999
Tests for geometrical properties of aggregates

Determination of particle size distribution

DESCRITTORI

Aggregato, prova, caratteristica geometrica, analisi granulometrica, analisi


per stacciatura, preparazione del campione di prova

CLASSIFICAZIONE ICS

91.100.20-40

SOMMARIO

La norma stabilisce un metodo per la determinazione della distribuzione


granulometrica degli aggregati mediante stacciatura. Si applica agli aggregati di origine naturale o artificiale, inclusi gli aggregati leggeri, fino ad una
dimensione nominale di 63 mm, esclusi i fillers.

RELAZIONI NAZIONALI

La presente norma sostituisce la UNI 8520-5.

RELAZIONI INTERNAZIONALI

= EN 933-1:1997
La presente norma la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 933-1 (edizione agosto 1997).

ORGANO COMPETENTE

UNICEMENTO - Ente di Normazione dei Leganti Idraulici, Malte, Calcestruzzi e Cemento Armato

RATIFICA

Presidente dellUNI, delibera del 22 marzo 1999

NORMA EUROPEA

Sieving method

RICONFERMA

UNI
Ente Nazionale Italiano
di Unificazione
Via Battistotti Sassi, 11B
20133 Milano, Italia
Gr. 4

UNI - Milano 1999


Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
il consenso scritto dellUNI.

N di riferimento UNI EN 933-1:1999

Pagina I di IV

PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, della norma europea EN 933-1 (edizione agosto 1997), che assume
cos lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione stata curata dallUNI.
LUNICEMENTO (Ente di Normazione dei Leganti Idraulici, Malte,
Calcestruzzi e Cemento Armato - via Battistotti Sassi 11B, 20133
Milano), ente federato allUNI, che segue i lavori europei sullargomento, per delega della Commissione Centrale Tecnica, ha approvato il progetto europeo il 30 maggio 1997 e la versione in lingua italiana della norma il 26 marzo 1998
Per agevolare gli utenti, viene di seguito indicata la corrispondenza
tra le norme citate al punto "Riferimenti normativi" e le norme italiane vigenti:
EN 933-2:1995
= UNI EN 933-2:1997
prEN 1097-6
UNI 8520-13 e UNI 8520-16

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove


edizioni o di aggiornamenti.
importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso
dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dellarte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire suggerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte
in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terr in considerazione, per leventuale revisione della norma stessa.

UNI EN 933-1:1999

Pagina II di IV

INDICE
PREMESSA

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

RIFERIMENTI NORMATIVI

DEFINIZIONI

PRINCIPIO

APPARECCHIATURA

PREPARAZIONE DEI CAMPIONI DI PROVA

6
prospetto

Massa della porzione di prova per aggregati di massa volumica normale ............................... 5

PROCEDIMENTO

CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI

RESOCONTO DI PROVA

APPENDICE
(informativa)

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI RISULTATI

APPENDICE
(normativa)

METODO DI PROVA PER AGGREGATI NON ADATTI ALL'ESSICCAZIONE IN STUFA

APPENDICE
(informativa)

ESEMPIO DI PROSPETTO CON I DATI DI PROVA

UNI EN 933-1:1999

10

Pagina III di IV

UNI EN 933-1:1999

Pagina IV di IV

Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli


aggregati
NORMA EUROPEA

EN 933-1

Determinazione della distribuzione granulometrica


Analisi granulometrica per stacciatura
AGOSTO 1997
Tests for geometrical properties of aggregates

EUROPEAN STANDARD

Determination of particle size distribution


Sieving method
Essais pour dterminer les caractristiques gomtriques des granulats

NORME EUROPENNE

Dtermination de la granularit
Analyse granulomtrique par tamisage
Prfverfahren fr geometrische Eigenschaften von Gesteinkrnungen

EUROPISCHE NORM

Bestimmung der Korngrenverteilung


Siebverfahren

DESCRITTORI

Aggregato, prova, caratteristica geometrica, analisi granulometrica, analisi per


stacciatura, preparazione del campione di prova

ICS

91.100.20

La presente norma europea stata approvata dal CEN il 16 luglio 1997.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalit secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrispondenti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria responsabilit da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il medesimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comit Europen de Normalisation
Europisches Komitee fr Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

1997 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.
UNI EN 933-1:1999

Pagina 1 di 12

PREMESSA
La presente norma europea stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 154 "Aggregati", la cui segreteria affidata al BSI.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o mediante la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro febbraio
1998, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro febbraio 1998.
La presente norma fa parte di una serie di norme relative a prove per la determinazione
delle caratteristiche geometriche degli aggregati. I procedimenti di prova relativi ad altre
propriet degli aggregati saranno regolati da parti delle seguenti norme europee:
EN 932

Tests for general properties of aggregates [Metodi di prova per determinare le propriet generali degli aggregati]
EN 1097
Tests for mechanical and physical properties of aggregates [Prove
per determinare le propriet meccaniche e fisiche degli aggregati]
EN 1367
Tests for thermal and weathering properties of aggregates [Prove per
determinare le propriet termiche e la degradabilit degli aggregati]
EN 1744
Tests for chemical properties of aggregates [Prove per determinare
le propriet chimiche degli aggregati]
in corso di elaborazione una norma europea "Test for filler aggregate used in bituminous
mixtures" [Prove per aggregati usati in miscele bituminose].
Le altre parti della EN 933 saranno:
Parte 2:
Determination of particle size distribution - Test sieves, nominal
size of apertures [Determinazione della distribuzione granulometrica - Stacci di controllo, dimensioni nominali delle aperture]
Parte 3:
Determination of particle shape - Flakiness index [Determinazione
della forma dei granuli - Coefficiente di appiattimento]
Parte 4:
Determination of particle shape - Shape index [Determinazione
della forma dei granuli - Coefficiente di forma]
Parte 5:
Determination of crushed and broken surfaces in coarse aggregate
particles [Determinazione della percentuale di superfici frantumate negli aggregati grossi]
Parte 6:
Determination of texture/shape - Flow coefficient of coarse agregates
[Determinazione della tessitura/forma - Coefficiente di scorrimento degli aggregati grossi]
Parte 7:
Determination of shell content - Percentage of shells for coarse
aggregates [Determinazione del contenuto di conchiglie - Percentuale di conchiglie negli aggregati grossi]
Parte 8:
Assessment of fines - Sand equivalent test [Valutazione dei fini Prova dell'equivalente in sabbia]
Parte 9:
Assessment of fines - Methylene blue test [Valutazione dei fini Prova del blu di metilene]
Parte 10:
Determination of fines - Grading of fillers (air jet sieving) [Determinazione dei fini - Granulometria dei fillers (stacciatura a getto dacqua)]
In conformit alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei seguenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

UNI EN 933-1:1999

Pagina 2 di 12

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma europea stabilisce un metodo per la determinazione della distribuzione granulometrica degli aggregati mediante stacciatura. Si applica agli aggregati di origine naturale o artificiale, inclusi gli aggregati leggeri, fino ad una dimensione nominale di
63 mm, esclusi i fillers.
Nota

La determinazione della distribuzione granulometrica dei fillers sar specificata nel prEN 933-10. "Tests for
geometrical properties of aggregates - Determination of fines - Grading of fillers (air jet sieving)" [Prove per
determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati - Determinazione dei fini - Granulometria dei fillers
(stacciatura a getto daria)].

RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale lultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
prEN 932-2*)
Tests for general properties of aggregates - Methods for reducing
laboratory samples [Prove per determinare le propriet generali
degli aggregati - Metodi per la riduzione dei campioni di laboratorio]
prEN 932-5
Tests for general properties of aggregates - Common equipment
and calibration [Prove per determinare le propriet generali degli
aggregati - Attrezzatura comune e calibrazione]
EN 933-2:1995
Tests for geometrical properties of aggregates - Determination of
particle size distribution - Test sieves, nominal size of apertures
[Prove per determinare le caratteristiche geometriche degli aggregati - Determinazione della distribuzione granulometrica - Stacci di
controllo, dimensioni nominali delle aperture]
prEN 1097-6
Tests for mechanical and physical properties of aggregates Determination of particle density and water absorption [Prove per
determinare le propriet meccaniche e fisiche degli aggregati Determinazione della massa volumica dei granuli e dell'assorbimento d'acqua]
ISO 3310-1:1990
Test sieves - Technical requirements and testing - Test sieves of
metal wire cloth [Stacci di controllo - Requisiti tecnici e prove Stacci di controllo di rete metallica]
ISO 3310-2:1990
Test sieves - Technical requirements and testing - Test sieves of
perforated metal plate [Stacci di controllo - Requisiti tecnici e prove
- Stacci di controllo di lamiera metallica perforata]

DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma, si applicano le definizioni seguenti:

3.1

campione di prova: Campione usato integralmente per una singola prova.

3.2

massa costante: Pesate successive dopo essiccazione, effettuate ad almeno 1 h di intervallo e che non differiscono pi dello 0,1%.
Nota

*)

In molti casi, la massa costante pu essere ottenuta dopo essiccazione di una porzione di prova per un periodo
predeterminato in una specifica stufa (vedere 5.3) a (110 5) C. I laboratori di prova possono determinare
il tempo richiesto per ottenere la massa costante per campioni di tipo e dimensioni specifiche in funzione della
capacit di essiccazione della stufa utilizzata.

Nota nazionale - La norma stata pubblicata come EN 932-2 nel 1999.


UNI EN 933-1:1999

Pagina 3 di 12

PRINCIPIO
La prova consiste nel dividere, per mezzo di una serie di stacci, un materiale in numerose
classi granulometriche di dimensioni decrescenti. Le dimensioni delle maglie e il numero
degli stacci sono scelti in base alla natura del campione ed alla precisione richiesta.
Il procedimento adottato il lavaggio seguito da stacciatura a secco. Quando il lavaggio pu alterare le propriet fisiche di un aggregato leggero, deve essere utilizzata la stacciatura per via
secca e non deve essere applicato il procedimento specificato in 7.1 (vedere appendice B).
Nota

La stacciatura per via secca rappresenta anche un metodo alternativo che pu essere utilizzato per aggregati
esenti da particelle agglomerate. In caso di controversia, il metodo prescelto sar il lavaggio seguito da stacciatura.
La massa delle particelle trattenute sui vari stacci viene rapportata alla massa iniziale del
materiale. Le percentuali cumulative del passante attraverso ciascuno staccio sono registrate
sotto forma numerica e, se richiesto, rappresentate sotto forma grafica (vedere appendice A).

APPARECCHIATURA
Salvo diverse indicazioni, tutta l'apparecchiatura deve essere conforme ai requisiti generali del prEN 932-5.

5.1

Stacci di prova, con apertura come specificato nel prEN 933-2 e conformi ai requisiti di
cui alla ISO 3310-1 ed alla ISO 3310-2.

5.2

Recipienti e coperchi adatti agli stacci

5.3

Stufa ventilata, regolata da termostato in grado di mantenere una temperatura di (110 5) C,


o qualsiasi altra apparecchiatura adeguata ad essiccare gli aggregati purch non provochi
variazioni nella granulometria.

5.4

Apparecchiatura per il lavaggio

5.5

Bilance o bascule, con accuratezza pari a 0,1% della massa del campione di prova.

5.6

Recipienti, spazzole

5.7

Stacciatrice meccanica, (facoltativa).

PREPARAZIONE DEI CAMPIONI DI PROVA


I campioni devono essere ridotti conformemente al prEN 932-2 per ottenere il numero richiesto di porzioni di prova.
Nota

Potrebbe essere necessario inumidire i campioni contenenti quantit apprezzabili di particelle fini prima di procedere alla loro riduzione, al fine di ridurre al minimo la segregazione e la perdita di polvere.
La massa di ciascuna porzione di prova deve essere conforme al prospetto 1 per aggregati di massa volumica compresa fra 2,00 Mg/m3 e 3,00 Mg/m3.

UNI EN 933-1:1999

Pagina 4 di 12

prospetto

Massa della porzione di prova per aggregati di massa volumica normale


Dimensione massima dellaggregato D
mm

Massa della porzione di prova (minimo)


kg

63

40

32

10

16

2,6

0,6

0,2

Nota 1 - Per gli aggregati di altre dimensioni, la massa minima della porzione di prova pu essere ricavata dalle masse indicate nel prospetto 1.
Nota 2 - Se la massa della porzione di prova non conforme alle indicazioni del prospetto 1, la distribuzione granulometrica
ottenuta non sar conforme alla presente norma e ci deve figurare nel resoconto di prova.
Nota 3 - Per gli aggregati di massa volumica reale minore di 2,00 Mg/m3 o maggiore di 3,00 Mg/m3 (vedere prEN 1097-6)
deve essere apportata una correzione appropriata alle masse della porzione di prova date nel prospetto 1, sulla
base del rapporto delle masse volumiche, al fine di ottenere una porzione di prova di volume approssimativamente
uguale a quello degli aggregati di normale massa volumica.

La riduzione del campione deve permettere di ottenere una porzione di prova di massa
maggiore del minimo, ma senza valore esatto predeterminato.
Fare essiccare la porzione di prova portandola ad una temperatura di (110 5) C fino a
massa costante. Lasciare raffreddare, pesare e registrare la massa M1.
Per alcuni tipi di aggregati, l'essiccazione a 110 C lega insieme le particelle in modo sufficientemente forte da impedire la separazione durante i successivi processi di lavaggio e/o stacciatura.
Per questo tipo di aggregati si deve seguire il procedimento illustrato nell'appendice B.

PROCEDIMENTO

7.1

Lavaggio
Porre la porzione di prova in un recipiente e aggiungere acqua fino a coprirlo.
Nota 1

L'immersione per 24 h in acqua facilita lo scioglimento dei grumi. Si pu utilizzare un agente disperdente.
Agitare vigorosamente la porzione di prova per ottenere una completa separazione e sospensione delle frazioni fini.
Inumidire uno staccio di 63 m, riservato all'uso per questa prova ed adattare uno staccio
di protezione (per esempio 1 mm o 2 mm) al disopra del primo. Sistemare gli stacci in modo tale che la sospensione, passando attraverso lo staccio di prova, possa essere eliminata o, se necessario, raccolta in un recipiente adeguato. Versare il contenuto del recipiente nello staccio superiore. Proseguire fino a che le acque di lavaggio, passando attraverso lo staccio di 63 m, escano limpide.

Nota 2

Si deve fare particolare attenzione al fine di prevenire sovraccarichi, tracimazioni o danneggiamenti dello
staccio di 63 m o dello staccio di protezione. Per alcuni aggregati, potrebbe essere necessario versare soltanto le particelle fini in sospensione dal recipiente sullo staccio di protezione di 63 m, seguitando a lavare
il residuo grosso nel recipiente e travasando soltanto le particelle fini nello staccio di protezione fino a quando
l'acqua, passando attraverso lo staccio di prova di 63 m, risulti limpida.
Essiccare il residuo trattenuto sullo staccio di 63 m a (110 5) C fino a massa costante.
Fare raffreddare, determinare la massa e registrare il risultato come M2.

7.2

Stacciatura
Versare il materiale lavato ed essiccato (o direttamente il campione essiccato), nella colonna degli stacci sovrapposti. La colonna comprende un certo numero di stacci sovrapposti e disposti dal maggiore verso il minore, in ordine di dimensione decrescente di maglia, oltre a coperchio e recipiente di fondo.

UNI EN 933-1:1999

Pagina 5 di 12

Nota 1

L'esperienza ha dimostrato che il lavaggio non elimina necessariamente la totalit delle particelle fini. dunque necessario che uno staccio di prova di 63 m faccia parte della colonna di stacci.
Agitare la colonna, manualmente o meccanicamente, quindi rimuovere gli stacci uno per
uno cominciando da quello che presenta l'apertura pi grande e agitare ciascuno staccio
manualmente assicurandosi che non ci siano perdite di materiale, utilizzando a tale scopo, per esempio, un recipiente ed un coperchio.
Travasare tutto il materiale che passa attraverso ciascuno staccio sullo staccio successivo della colonna, prima di proseguire l'operazione.

Nota 2

L'operazione di stacciatura pu essere considerata completata quando la quantit di materiale trattenuto non
subisce variazioni maggiori dell'1,0% durante 1 min di stacciatura.
Onde evitare il sovraccarico degli stacci, la frazione trattenuta al termine della stacciatura
su ciascuno staccio (espressa in grammi) non deve superare:

A d
-----------------200
dove:
A
la superficie dello staccio, in millimetri quadrati;
d
la dimensione delle maglie dello staccio, in millimetri.
Se qualcuna delle frazioni trattenute supera tale massa, si deve adottare uno dei seguenti
procedimenti:
a) Dividere il trattenuto in parti pi piccole del massimo specificato e stacciarle l'una dopo l'altra.
b) Dividere la porzione del campione passante attraverso lo staccio con maglia di apertura immediatamente maggiore con l'aiuto di un divisore per campioni o mediante
quartatura e proseguire la stacciatura sul campione ridotto, tenendo conto delle riduzioni nei calcoli ulteriori.

7.3

Pesatura
Determinare la massa del trattenuto nello staccio con maglia di dimensione pi grande e
registrarla come R1.
Effettuare la stessa operazione per lo staccio immediatamente sottostante e registrare la
massa del trattenuto con R2.
Proseguire con la stessa operazione per tutti gli stacci che si trovano nella colonna per ottenere le masse delle diverse parti di materiale trattenuto e registrare tali masse come R3,
R4, ... Ri, ... Rn.
Determinare la massa del materiale vagliato, se del caso, rimasto nel recipiente e registrarla con P.

CALCOLO ED ESPRESSIONE DEI RISULTATI

8.1

Calcolo
Registrare le differenti masse su un modulo, un esempio del quale si trova nell'appendice C.
Calcolare la massa del trattenuto su ciascuno staccio, espressa come percentuale della
massa essiccata d'origine M1.
Calcolare la percentuale cumulativa rispetto alla massa essiccata dorigine del passante
attraverso ogni staccio, fino a quello di 63 m non compreso.
Calcolare la percentuale delle particelle fini (f ) che passano attraverso lo staccio di 63 m
conformemente alla seguente equazione:
( M 1 M 2) + P
f = -------------------------------------- 100
M1
dove:
M1
la massa essiccata della porzione di prova, in kilogrammi;
M2
la massa essiccata del trattenuto sullo staccio di 63 m, in kilogrammi;
P
la massa del passante che rimane nel recipiente di fondo, in kilogrammi.
UNI EN 933-1:1999

Pagina 6 di 12

8.2

Validit dei risultati


Se la sommatoria delle masse Ri + la massa di P differisce pi dell'1% dalla massa M2, la
prova va ripetuta.

RESOCONTO DI PROVA

9.1

Dati richiesti
Il resoconto di prova deve includere le informazioni seguenti:
a) il riferimento della presente norma europea;
b) lidentificazione del campione;
c) lidentificazione del laboratorio;
d) la data di ricevimento del campione;
e) il procedimento di analisi (lavaggio e successiva stacciatura o stacciatura per via secca);
f) la percentuale cumulativa della massa della porzione di prova passante attraverso i singoli stacci espressa con precisione al decimale pi prossimo per lo staccio di 63 m e
del numero intero pi prossimo per gli altri stacci.

9.2

Dati facoltativi
Il resoconto di prova pu includere le informazioni seguenti:
a) il nome e la provenienza del campione;
b) la descrizione del materiale e del procedimento di riduzione del campione;
c) la rappresentazione grafica dei risultati (vedere appendice A);
d) il certificato di campionamento;
e) la massa della porzione di prova;
f) la data della prova.

UNI EN 933-1:1999

Pagina 7 di 12

UNI EN 933-1:1999

0,063

0,125

0,25

0,5

16

31,5

63

80
90
100

20

10

% cumulativo del passante


Stacci con apertura di maglia quadrata (mm)
3 % cumulativo del trattenuto

70

30

60

40

40

60

50

30

70

50

20

10

90

80

100

APPENDICE
(informativa)
A RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEI RISULTATI

Pagina 8 di 12

APPENDICE
(normativa)

B METODO DI PROVA PER AGGREGATI NON ADATTI ALL'ESSICCAZIONE IN STUFA


Per gli aggregati che non possono essere essiccati in stufa a 110 C occorre prelevare in
doppio le porzioni di prova e registrarne le rispettive masse. Determinare il tenore di umidit di una sola porzione di prova mediante essiccazione in stufa a (110 5) C. La seconda porzione di prova viene sottoposta a lavaggio seguito da stacciatura senza pre-essiccazione. Calcolare e registrare la massa iniziale a secco M1 di questa porzione di prova, assumendo che le due porzioni abbiano lo stesso tenore di umidit.

UNI EN 933-1:1999

Pagina 9 di 12

APPENDICE
(informativa)

C ESEMPIO DI PROSPETTO CON I DATI DI PROVA

DISTRIBUZIONE GRANULOMETRICA - METODO DI STACCIATURA EN 933-1

LABORATORIO:

Identificazione del campione

Data:
Operatore:

Metodo usato: lavaggio e stacciatura/stacciatura per via secca (cancellare secondo il caso)

(oppure M 1' = vedere appendice B)

Massa totale essiccata M1 =


Massa essiccata dopo lavaggio M2 =
Massa essiccata dei fini rimossi con il lavaggio M1 - M2 =
Massa del trattenuto (Ri)
kg

Apertura degli stacci


mm

Percentuale del trattenuto


(Ri /M1) 100

Percentuali cumulative dei passanti


100 - (Ri /M1 100)

R1
R2
(arrotondata al numero intero pi
prossimo)
Materiale nel recipiente di fondo

P=

( M 1 M 2) + P
Percentuale dei fini (f ) passanti attraverso lo staccio di 63 m = ---------------------------------- 100 =
M1
(arrotondata al decimale pi prossimo)
Ri + P =

Osservazioni:

M 2 ( R i + P )

---------------------------------- 100 =
M2

< 1%

La massa essiccata della porzione di prova dovrebbe essere registrata con M1 se direttamente determinata, o con M 1' , se calcolata a partire da
una porzione di prova in doppio.

UNI EN 933-1:1999

Pagina 10 di 12

UNI EN 933-1:1999

Pagina 11 di 12

PUNTI DI INFORMAZIONE E DIFFUSIONE UNI

Milano (sede)

Via Battistotti Sassi, 11B - 20133 Milano - Tel. 0270024200 - Fax 0270105992
Internet: www.unicei.it - Email: diffusione@uni.unicei.it

Roma

Via delle Colonnelle, 18 - 00186 Roma - Tel. 0669923074 - Fax 066991604


Email: uni.roma@uni1.inet.it

Bari

c/o Tecnopolis CSATA Novus Ortus


Strada Provinciale Casamassima - 70010 Valenzano (BA) - Tel. 0804670301 - Fax 0804670553

Bologna

c/o CERMET
Via A. Moro, 22 - 40068 San Lazzaro di Savena (BO) - Tel. 0516250260 - Fax 0516257650

Brescia

c/o AQM
Via Lithos, 53 - 25086 Rezzato (BS) - Tel. 0302590656 - Fax 0302590659

Cagliari

c/o Centro Servizi Promozionali per le Imprese


Viale Diaz, 221 - 09126 Cagliari - Tel. 070349961 - Fax 07034996306

Catania

c/o C.F.T. SICILIA


Piazza Buonarroti, 22 - 95126 Catania - Tel. 095445977 - Fax 095446707

Firenze

c/o Associazione Industriali Provincia di Firenze


Via Valfonda, 9 - 50123 Firenze - Tel. 0552707268 - Fax 0552707204

Genova

c/o CLP Centro Ligure per la Produttivit


Via Garibaldi, 6 - 16124 Genova - Tel. 0102476389 - Fax 0102704436

La Spezia

c/o La Spezia Euroinformazione, Promozione e Sviluppo


Piazza Europa, 16 - 19124 La Spezia - Tel. 0187728225 - Fax 0187777961

Napoli

c/o Consorzio Napoli Ricerche


Corso Meridionale, 58 - 80143 Napoli - Tel. 0815537106 - Fax 0815537112

Pescara

c/o Azienda Speciale Innovazione Promozione ASIP


Via Conte di Ruvo, 2 - 65127 Pescara - Tel. 08561207 - Fax 08561487

Reggio Calabria

c/o IN.FORM.A. Azienda Speciale della Camera di Commercio


Via T. Campanella, 12 - 89125 Reggio Calabria - Tel. 096527769 - Fax 0965332373

Torino

c/o Centro Estero Camere Commercio Piemontesi


Via Ventimiglia, 165 - 10127 Torino - Tel. 0116700511 - Fax 0116965456

Treviso

c/o Treviso Tecnologia


Via Roma, 4/D - 31020 Lancenigo di Villorba (TV) - Tel. 0422608858 - Fax 0422608866

Udine

c/o CATAS
Via Antica, 14 - 33048 S. Giovanni al Natisone (UD) - Tel. 0432747211 - Fax 0432747250

Vicenza

c/o Associazione Industriali Provincia di Vicenza


Piazza Castello, 2/A - 36100 Vicenza - Tel. 0444232794 - Fax 0444545573

UNI
Ente Nazionale Italiano
di Unificazione
Via Battistotti Sassi, 11B
20133 Milano, Italia

La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
dellIndustria e dei Ministeri.
Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 N 633 e successivi aggiornamenti.

UNI EN 933-1:1999

Pagina 12 di 12