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ITEM3

UNI EN 12390-4:2002 - 01-06-2002 - Prova sul calcestruzzo indurito - Resistenza alla compressione - Specifiche per macchine di prova

UNICEMENTO

NORMA TECNICA
DATA

UNI EN 12390-4:2002
01/06/2002

AUTORI

UNICEMENTO

TITOLO

Prova sul calcestruzzo indurito - Resistenza alla compressione - Specifiche per


macchine di prova
Testing hardened concrete - Compressive strength - Specification for testing machines

SOMMARIO

La presente norma la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN


12390-4 (edizione aprile 2000). La norma specifica i requisiti prestazionali delle
macchine per le prove di compressione per la misurazione della resistenza a
compressione del calcestruzzo.

TESTO DELLA NORMA


CLASSIFICAZIONE ICS
CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO

91.100.30
AA10D0103

PARZIALMENTE SOSTITUITA
GRADO DI COGENZA
STATO DI VALIDITA'

Raccomandata
In vigore

COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI
LINGUA

Italiano

PAGINE

14

PREZZO EURO

Non Soci 36,00 Euro - Soci 18,00 Euro

Documento contenuto nel prodotto UNIEDIL STRUTTURE edizione 2006.2


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Prova sul calcestruzzo indurito


NORMA ITALIANA

Resistenza alla compressione

UNI EN 12390-4

Specifiche per macchine di prova

GIUGNO 2002
Testing hardened concrete

Compressive strength

CLASSIFICAZIONE ICS

91.100.30

SOMMARIO

La norma specifica i requisiti prestazionali delle macchine per le prove di


compressione per la misurazione della resistenza a compressione del calcestruzzo.

RELAZIONI NAZIONALI

La presente norma sostituisce le UNI 6686-1:1994, UNI 6686-2:1994 e


UNI 6686-3:1994.

RELAZIONI INTERNAZIONALI

= EN 12390-4:2000
La presente norma la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 12390-4 (edizione aprile 2000).

ORGANO COMPETENTE

UNICEMENTO - Ente di Normazione dei Leganti Idraulici, Malte, Calcestruzzi e Cemento Armato

RATIFICA

Presidente dellUNI, delibera del 12 aprile 2002

UNI
Ente Nazionale Italiano
di Unificazione
Via Battistotti Sassi, 11B
20133 Milano, Italia

UNI - Milano
Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
il consenso scritto dellUNI.

Gr. 6

UNI EN 12390-4:2002

NORMA EUROPEA

Specification for testing machines

Pagina I

Documento contenuto nel prodotto UNIEDIL STRUTTURE edizione 2006.2


E' vietato l'uso in rete del singolo documento e la sua riproduzione. E' autorizzata la stampa per uso interno.

PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, della norma europea EN 12390-4 (edizione aprile 2000), che assume
cos lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione stata curata dallUNI.
LUNICEMENTO, ente federato allUNI, segue i lavori europei
sullargomento per delega della Commissione Centrale Tecnica.
Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare lesistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dellarte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire suggerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte
in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terr in considerazione, per leventuale revisione della norma stessa.

UNI EN 12390-4:2002

UNI

Pagina II

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INDICE
1

SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

RIFERIMENTI NORMATIVI

TERMINI E DEFINIZIONI

COSTRUZIONE DELLE MACCHINE

prospetto

prospetto

prospetto

2
Tolleranze della scala per la forza .......................................................................................................... 3
Deviazione dalla linearit della tensione in uscita ............................................................................. 4
Valori massimi ammissibili relativi al rapporto medio di deformazione, differenza
massima riferita a tale rapporto e rapporto di deformazione per mm di spostamento.......... 5

CALIBRAZIONE DELLA MACCHINA

INFORMAZIONI A CURA DEL FORNITORE/COSTRUTTORE

COLONNA STRUMENTATA CON ESTENSIMETRI (FLESSIOMETRO) E


PROCEDURA DI PROVA PER LE MACCHINE PER PROVE DI
COMPRESSIONE

APPENDICE
(normativa)

figura

A.1

Strumentazione del dispositivo ................................................................................................................ 8

figura

A.2

Posizionamento ............................................................................................................................................. 8

APPENDICE
(normativa)

PROCEDURE DI CALIBRAZIONE DELLA FORZA

UNI EN 12390-4:2002

11

UNI

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Prova sul calcestruzzo indurito


NORMA EUROPEA

EN 12390-4

Resistenza alla compressione


Specifiche per macchine di prova

APRILE 2000
Testing hardened concrete
EUROPEAN STANDARD

Compressive strength
Specification for testing machines
Essais pour bton durci

NORME EUROPENNE

Rsistance en compression
Charactristiques des machines dessai
Prfung von Festbeton

EUROPISCHE NORM

Bestimmung der Druckfestigkeit


Anforderungen an Prfmaschinen

DESCRITTORI

ICS

91.100.30

La presente norma europea stata approvata dal CEN l1 novembre 1999.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalit secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrispondenti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria responsabilit da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il medesimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comit Europen de Normalisation
Europisches Komitee fr Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

2000 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.
UNI EN 12390-4:2002

UNI

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PREMESSA
La presente norma europea stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 104 "Calcestruzzo (prestazioni, produzione, posa in opera e criteri di conformit)", la cui segreteria
affidata al DIN.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o mediante pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro ottobre 2000, e
le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro dicembre 2003.
In conformit alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei seguenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.
La presente norma fa parte di una serie di metodi di prova per il calcestruzzo indurito.
Durante gli anni 80 un numero di Paesi ritenne necessario introdurre norme per specificare pi precisamente la prestazione delle macchine a compressione per sottoporre a prova
i provini di calcestruzzo. La presente norma stata scritta per portare avanti questa iniziativa e per ovviare alla mancanza di una norma europea.
Un progetto della presente norma stato pubblicato nel 1996 per l'inchiesta CEN come prEN 12390. Esso faceva parte di una serie di metodi di prova per il calcestruzzo fresco o indurito numerati singolarmente. Per comodit stato deciso di combinare queste
norme separate in tre nuove norme con parti distinte per ogni metodo, come segue:
- Testing fresh concrete (EN 12350)
- Testing hardened concrete (EN 12390)
- Testing concrete in structures (EN 12504)
Questa serie di EN 12390 include le parti seguenti dove tra parentesi dato il numero con
il quale ogni metodo di prova stato pubblicato per l'inchiesta CEN:
Parte 1: Shape, dimensions and other requirements of specimens and moulds (former
prEN 12356:1996)
Parte 2: Making and curing specimens for strength tests (former prEN 12379:1996)
Parte 3: Compressive strength of test specimens (former prEN 12394:1996)
Parte 4: Compressive strength - Specification for testing machines (former prEN 12390:1996)
Parte 5: Flexural strength of test specimens (former prEN 12359:1996)
Parte 6: Tensile splitting strength of test specimens (former prEN 12362:1996)
Parte 7: Density of hardened concrete (former prEN 12363:1996)
Parte 8: Depth of penetration of water under pressure (former prEN 12364:1996)
Le tre classi di macchine di prova sono riconosciute come corrispondenti ad accuratezze
di scala dell'1%, 2% e 3%. evidente che tali classi di accuratezza hanno un impatto diverso sull'accuratezza del risultato della prova ed compito di ogni Paese decidere se limitare la gamma di classi, per esempio 1% e 2%.
Il requisito nella presente norma dell'applicazione delle forze anche importante in riferimento all'effetto sulla resistenza a compressione misurata. Comunque, il requisito pu difficilmente essere soddisfatto con le vecchie macchine di prova. quindi compito di ogni
Paese decidere se, al momento, questo requisito deve applicarsi soltanto alle nuove macchine come riportato nella presente norma o se deve applicarsi a tutte le macchine.
I requisiti per le macchine di prova stabiliti nella presente norma sono stati formulati per
soddisfare ai bisogni delle prove di compressione sui provini di calcestruzzo che sono
specificate nella EN 206.
Le macchine conformi alla presente norma possono essere utilizzate per altri impieghi,
ma ci deve essere attentamente valutato alla luce di prove individuali.
Bisogna fare attenzione prima di utilizzare le macchine conformemente alla presente norma per prove di compressione su piccoli provini, per esempio quelli con dimensioni laterali
significativamente minori di 100 mm. La preoccupazione maggiore che lo snodo sferico
del piatto superiore possa essere troppo largo per allinearsi in modo soddisfacente alle
sommit di ciascun provino piccolo e possono rendersi necessari degli adattamenti.
Un'altra preoccupazione quella di determinare accuratamente il carico a rottura di provini piccoli o a bassa resistenza.

UNI EN 12390-4:2002

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SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma specifica i requisiti prestazionali delle macchine per le prove di
compressione per la misurazione della resistenza a compressione del calcestruzzo.

RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non
datati vale l'ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
EN ISO 7500-1:1999 Metallic materials - Verification of static uniaxial testing machines Tension/compression testing machines - Verification and
calibration of the force-measuring system (ISO 7500-1:1999)
EN 10002-3
Metallic materials - Tensile testing - Calibration of force proving
instruments for the verification of uniaxial testing machines
prEN 12390-1:1999 Testing hardened concrete - Shape, dimensions and other
requirements of specimens and moulds
ISO 6507-1
Metallic materials - Vickers hardness test - Test method
ISO 4287:1997
Geometrical Product Specification (GPS) - Surface texture: Profile
method - Terms, definitions and surface texture parameters

TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma si applicano le definizioni seguenti.

3.1

piatti ausiliari: Piatti separati destinati a proteggere i piatti della macchina, normalmente
delle stesse dimensioni nominali del provino.

3.2

area di contatto: Parte del piatto che va a contatto con il provino.

3.3

forza indicata: Forza indicata sulla scala o sul visore della macchina.

3.4

campo di indicazione: Campo totale della forza, da zero al valore massimo, mostrato dalla
macchina.

3.5

piatti della macchina: Piatto inferiore e superiore con snodo sferico, entrambi centrati
rispetto allasse verticale centrale della macchina.

3.6

campo di misurazione: Intervallo del campo di lettura della forza entro cui la macchina
risulta conforme ai valori di accuratezza specificati nella presente norma.

3.7

errore di accuratezza per:

3.7.1

forza vera: Differenza tra il valore medio della forza indicata e il valore vero della forza
espressa come percentuale del valore vero della forza.

3.7.2

forza indicata: Differenza tra il valore medio della forza vera e il valore indicato della forza
espressa come percentuale della forza indicata.

3.8

errore relativo di ripetibilit di:

3.8.1

forza vera: Massima differenza tra i valori indicati della forza corrispondenti a ripetute
applicazioni di una forza vera espressa come percentuale di forza vera.

UNI EN 12390-4:2002

UNI

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3.8.2

forza indicata: Massima differenza tra i valori veri della forza corrispondenti a ripetute
applicazioni di una forza indicata espressa come percentuale della forza indicata.

3.9

risoluzione della forza: Il pi piccolo incremento di forza che possa essere valutato,
stimato o letto per ogni campo di misura della forza (vedere appendice B).

3.10

blocchi distanziali: Blocchi metallici usati per regolare lo spazio disponibile per i provini.

3.11

forza vera: Valore della forza indicata su un dispositivo calibrato di misurazione della forza.

COSTRUZIONE DELLE MACCHINE

4.1

Piatti della macchina, piatti ausiliari e blocchi distanziali


Nota 1

Luso di piatti ausiliari facoltativo.

4.1.1

I piatti della macchina e quelli ausiliari devono essere realizzati con un materiale che non
subisca deformazioni irreversibili durante luso della macchina.

4.1.2

I piatti della macchina e quelli ausiliari devono avere un valore di durezza di almeno
550 HV 30 (HRC 53) quando provati in accordo con la ISO 6507-1.

4.1.3

La tolleranza di planarit dei piatti della macchina e di quelli ausiliari deve essere 0,03 mm
per larea di contatto con il provino.
Nota 2

Ai fini della presente norma europea, la planarit pu essere valutata mediante misurazione della rettilineit
in quattro posizioni (vedere appendice B del prEN 12390-1:1999).

4.1.4

Il valore di rugosit (Ra) della tessitura superficiale dei piatti della macchina e di quelli
ausiliari per larea a contatto con i provini deve essere compreso nel campo tra 0,4 m e
3,2 m quando valutato in accordo con la ISO/R468.

4.1.5

Larea dei piatti della macchina a contatto con il provino deve avere almeno le stesse
dimensioni dellarea del provino sottoposto alla prova.

4.1.6

La distanza tra gli spigoli opposti di un piatto ausiliario quadrato o il diametro di un piatto
ausiliario circolare non deve essere minore della dimensione nominale del provino.

4.1.7

Le due facce di contatto di un piatto ausiliario devono essere parallele con tolleranza di
0,05 mm.

4.1.8

I piatti ausiliari devono avere spessore minimo di 23 mm.

4.1.9

Se viene richiesta la riduzione della distanza tra i piatti della macchina, possono essere
usati fino a quattro blocchi distanziali.

4.1.10

Un blocco distanziale pu avere sezione circolare o quadrata e deve essere adeguatamente supportato.
Nota 3

Per i blocchi distanziali si raccomanda un diametro o una lunghezza di lato di almeno 200 mm.

4.1.11

I blocchi distanziali devono rispettare le tolleranze di planarit e di parallelismo prescritte


per i piatti ausiliari (vedere 4.1.3 e 4.1.7).

4.1.12

I blocchi distanziali non devono essere posti a contatto con il provino.

4.1.13

I blocchi distanziali devono essere collocati in modo ben saldo, e centrati lungo lasse
verticale della macchina.

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4.2

Misurazione della forza

4.2.1

Indicatore della forza


La macchina deve essere dotata di:
-

scala graduata o visore digitale che consenta la lettura della forza con la necessaria
accuratezza (vedere B.1.2);

un sistema che consenta la lettura del massimo valore di forza raggiunto dopo il
termine della prova e fino allazzeramento;

scala o visori che si possano leggere dalla posizione delloperatore.

Il pi piccolo valore verificabile (vedere B.1.4) di ogni campo di misurazione deve essere
minore o uguale al 20% del massimo valore del campo di misurazione. Se la macchina
equipaggiata con diversi campi di misurazione questa prescrizione deve essere applicabile a ciascun campo.
Il sistema di indicazione della forza della macchina non deve essere influenzato dal
cedimento esplosivo del provino.

4.2.2

Calibratura dellindicatore di forza


Gli indicatori di forza devono essere verificati e devono risultare conformi alle prescrizioni
del prospetto 1 corrispondenti a ciascuna classe della macchina di prova.
prospetto

Tolleranze della scala per la forza


Classe della macchina

1)
2)

4.2.3

Errore relativo di
accuratezza

Errore relativo
di ripetibilit

Risoluzione della
macchina1)

%2)

Errore relativo di zero


(% del massimo della
scala)
%2)

%2)
1

1,0

1,0

0,2

0,5

2,0

2,0

0,4

1,0

3,0

3,0

0,6

1,5

%2)

Vedere definizioni in 5.3 della EN 10002-2:1998.


Le percentuali nel prospetto sono il massimo consentito per le relative classi delle macchine.

Ripetibilit dellindicatore di forza


Le prescrizioni del prospetto 1, riferite ad ogni classe di macchina, devono essere
applicate ad ogni campo di misurazione.

4.2.4

Accuratezza dellindicatore di forza


Laccuratezza dellindicatore di forza deve essere mantenuta in tutte le circostanze
seguenti:

Nota

4.2.5

fluttuazioni di tensione di alimentazione comprese tra -14% fino a +10%;

ad una temperatura di (20 10) C;

ad una umidit relativa fino all80%.

Eventuali interferenze elettriche o di altra natura possono influire sullaccuratezza dellindicatore di forza e in
tal caso possono essere necessari speciali provvedimenti per superare tali interferenze.

Deviazioni dalla linearit


Se presente unuscita in corrente continua proporzionale al valore della forza indicata, la
deviazione dalla linearit della tensione in uscita, espressa come percentuale della
tensione massima di uscita, non deve superare il valore indicato nel prospetto 2.

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prospetto

Deviazione dalla linearit della tensione in uscita


Deviazione lineare massima consentita in funzione della
tensione massima in uscita
Classe della macchina

0,1

0,2

0,3

4.3

Controllo della forza

4.3.1

La macchina per le prove di compressione deve essere munita di un sistema di controllo


che deve consentirne la verifica e lapplicazione della forza in modo graduale e
progressivo e senza colpi. Deve inoltre consentire che la forza sia applicata con le velocit
di carico costanti prescritte.

4.3.2

Il sistema di controllo pu essere azionato sia in modo manuale sia automatico.

4.3.3

Se la macchina non dotata di un sistema automatico di applicazione della forza, deve


essere introdotto un cadenzometro che consenta alloperatore di mantenere la velocit di
carico specificata. Il cadenzometro deve indicare un campo compreso entro il 5% della
velocit specificata.

4.4

Applicazione della forza

4.4.1

A meno che prescrizioni nazionali stabiliscano altrimenti, i punti da 4.4.5 fino a 4.4.8
devono essere applicati soltanto alle nuove macchine installate dopo lentrata in vigore
della presente norma.

4.4.2

Il piatto superiore deve incorporare uno snodo sferico. Il piatto superiore e lo snodo sferico
possono essere costruiti separatamente o in unico pezzo.

4.4.3

Nella fase progettuale, il produttore deve assicurare che il centro di rotazione dello snodo
sferico coincida con il centro dellarea di contatto del piatto macchina e sia consentita una
rotazione di almeno tre gradi.

4.4.4

Allinizio di una prova, quando si verifica il primo contatto, il piatto superiore deve autoallinearsi con la superficie del provino o con un piatto ausiliario, prima del bloccaggio nella
posizione in cui rimarr durante la prova.

4.4.5

Il progetto deve garantire che le prescrizioni del prospetto 3 siano soddisfatte.

4.4.6

Il trasferimento della forza deve essere valutato mediante una colonna strumentata con
estensimetri (flessiometro) come descritto nellappendice A, o mediante unattrezzatura
equivalente.

4.4.7

La macchina deve essere progettata per consentire limpiego di attrezzature disposte


come nellappendice A e B, o simili, da utilizzare per verificare:

4.4.8

laccuratezza dellindicazione della forza;

lautoallineamento del piatto superiore della macchina;

lallineamento delle parti componenti della macchina;

il bloccaggio del movimento del piatto superiore.

Quando la macchina viene verificata secondo lappendice A, o metodi equivalenti, deve


risultare conforme al prospetto 3.

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prospetto

Valori massimi ammissibili relativi al rapporto medio di deformazione, differenza massima riferita a
tale rapporto e rapporto di deformazione per mm di spostamento
Forza

Autoallineamento del piatto


Allineamento dei
superiore della macchina componenti della macchina

Limitazione del piatto


superiore

Massima differenza
Massimo valore ammissibile
ammissibile per il rapporto di del rapporto di deformazione
deformazione
medio

Massimo rapporto di
deformazione ammissibile
per mm di spostamento

kN

Nota

200

0,10

0,10

0,06

2 000

N/A

N/A

0,04

La forza massima (usata soltanto durante lesame della limitazione del movimento del piatto superiore) deve
corrispondere al minore tra i valori della capacit massima della macchina o 2 000 kN.

4.5

Posizionamento del provino

4.5.1

Per assicurare il corretto posizionamento del provino in relazione allasse di carico, il piatto
inferiore della macchina deve essere munito di linee di centratura, o dime di posizionamento o altri dispositivi di centratura dei provini.

4.5.2

Se vengono utilizzati dei dispositivi fisici per il posizionamento dei provini o dei piatti
ausiliari, questi non devono impedire la deformazione del provino durante la prova.

4.5.3

Le linee di centratura, se esistenti, non devono superare 0,5 mm di larghezza e non


devono essere pi profonde di 1,0 mm.

CALIBRAZIONE DELLA MACCHINA

5.1

Caratteristiche da verificare
Lesame del corretto funzionamento di una macchina di prova deve consistere nella
calibrazione:

5.2

dellaccuratezza dellindicatore di forza;

del trasferimento della forza (stabilit); (soltanto per le nuove macchine, fatte salve
eventuali differenti prescrizioni nazionali);

della planarit dei piatti;

del sistema di controllo della velocit di applicazione della forza.

Frequenza di calibrazione
Alla prima installazione della macchina, calibrare secondo 5.1.
La ricalibrazione deve essere effettuata con una frequenza concordata con un ente accreditato di controllo qualit o annualmente e comunque dopo:
-

uno spostamento della macchina; o

una riparazione o sostituzione di qualche parte suscettibile di influenzare le caratteristiche verificate secondo 5.1.

INFORMAZIONI A CURA DEL FORNITORE/COSTRUTTORE

6.1

Specifiche
Il fornitore/costruttore deve indicare almeno le informazioni seguenti nella documentazione tecnica a corredo della macchina di prova:
a)

classe della macchina di prova secondo la presente norma;

UNI EN 12390-4:2002

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6.2

b)

campo (o campi) di indicazione;

c)

campo (o campi) di misurazione;

d)

descrizione dellindicatore di misurazione;

e)

dimensione dei piatti;

f)

dimensione dei piatti ausiliari (se appropriato);

g)

altezza minima e massima tra i piatti e luce laterale massima daccesso;

h)

corsa massima utile del pistone;

i)

descrizione dellindicatore della forza massima (per esempio: ago trascinato,


indicatore del valore di picco).

Installazione e collegamento
Il fornitore/costruttore deve fornire almeno i dettagli seguenti riguardanti linstallazione ed
i collegamenti:

6.3

a)

dimensioni della macchina;

b)

peso della macchina;

c)

disegno delle fondazioni, se necessario;

d)

dettagli dei requisiti elettrici;

e)

istruzioni operative dettagliate.

Manutenzione
Il fornitore/produttore deve fornire almeno i dettagli seguenti sulla manutenzione:
a)

programma di manutenzione, comprendente le prescrizioni per lo snodo sferico;

b)

dettagli sullolio da usare nei circuiti idraulici.

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APPENDICE
(normativa)

A COLONNA STRUMENTATA CON ESTENSIMETRI (FLESSIOMETRO) E PROCEDURA


DI PROVA PER LE MACCHINE PER PROVE DI COMPRESSIONE
Nota 1

Le presenti procedure dovrebbero essere effettuate da personale esperto. Sono qui riportate per fornire una
forma normalizzata di dispositivo di prova e le procedure per i laboratori qualificati a condurre la prova.

Nota 2

Luso di altri dispositivi e metodi di verifica consentito quando sia dimostrato che sono in grado di fornire una
verifica comparabile dei requisiti.

A.1

Colonna strumentata con estensimetri (flessiometro)


Il flessiometro deve essere costituito da un cilindo di acciaio al nickel-cromo temprato per
raggiungere una durezza almeno di 370 HV 30. Deve avere diametro di (100 1) mm ed
altezza di (200 1) mm. La tolleranza di planarit delle basi deve essere 0,03 mm ma le
superfici non devono essere convesse. La tolleranza di parallelismo deve essere
0,06 mm. La tolleranza di perpendicolarit del cilindro rispetto ad una base deve essere
0,03 mm. La tolleranza sulla rotondit alle estremit del cilindro deve essere 0,02 mm, e
lintero cilindro deve rispettare una tolleranza cilindrica di 0,04 mm. Sulle estremit del
cilindro sono tollerati fori di centratura aventi diametro massimo di 15 mm e 15 mm di
profondit.
Il flessiometro deve essere attrezzato con estensimetri elettrici resistivi compensati per la
temperatura. Devono essere usati quattro ponti di misurazione completi, ciascuno
centrato alle estremit di due diametri ortogonali posti a met altezza del cilindro. Ciascun
ponte deve essere costituito da due elementi per la misurazione della deformazione
assiale e da due elementi per la misurazione della deformazione radiale come illustrato in
figura A.1. Ciascun ponte deve essere bilanciato elettricamente e termicamente.
Il flessiometro deve essere alloggiato in un contenitore per il trasporto e sostenuto da
supporti circolari situati alle estremit del cilindro. Il bordo di ciascun supporto pi
prossimo al centro del cilindro non deve essere situato a pi di 15 mm dalla estremit pi
vicina del cilindro. La superficie laterale del cilindro deve presentare incisioni verticali,
visibili allesterno dellinvolucro di supporto, indicanti la posizione degli assi centrali dei
ponti. Queste incisioni non devono estendersi per pi di 20 mm a partire dalla estremit
inferiore del cilindro.
Il flessiometro deve essere controllato da una centralina di commutazione e bilanciamento che consenta che le uscite di ciascuno dei quattro ponti siano bilanciate in condizioni di non sollecitazione e che le uscite dei ponti siano selezionate mediante un interruttore.
Nota

In alternativa pu essere usato un dispositivo di visualizzazione simultanea per le uscite dei quattro ponti nel
caso in cui siano forniti i mezzi idonei per controllare la sensibilit dei quattro canali da controllare e, se necessario, per equilibrarli immediatamente prima di effettuare una serie di letture.
Il flessiometro deve essere utilizzato in collegamento con un idoneo strumento di misurazione delle deformazioni.
Il limite massimo di errore per lo strumento di misurazione della deformazione deve
essere il valore pi grande tra 0,1% oppure 5 micron di deformazione.
Il flessiometro munito del dispositivo di misurazione della deformazione deve essere
calibrato secondo le norme nazionali almeno ogni due anni.

A.2

Procedimento per la verifica dellautoallineamento del piatto superiore e delle parti


che compongono la macchina
Collocare lapparecchio centralmente sul piatto inferiore oppure su un piatto ausiliario
quadrato da 150 mm come mostrato in figura A.2. Contrassegnare i punti di mezzeria dei
lati del piatto inferiore o del piatto ausiliario come A, B, C e D e le posizioni dei quattro
ponti sul flessiometro come 1, 2, 3 e 4.

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figura

A.1

Strumentazione del dispositivo


Legenda
1
Linee che indicano il centro dei ponti
Dimensioni in mm

figura

A.2

Posizionamento
Dimensioni in mm

Misurare le distanze dal centro di ciascun bordo superiore del piatto di posizionamento e
il punto pi vicino al bordo inferiore del flessiometro e correggere la posizione del flessiometro fino a che le differenze tra le coppie di misurazioni dei bordi opposti del piatto e del
dispositivo risultano non maggiori di 0,10 mm.
Nota

Ci pu essere facilitato fissando un riscontro di arresto al bordo del piatto e inserendo distanziatori accuratamente calibrati per centrare il dispositivo oppure usando un apposito telaio dimensionato sullo specifico
dispositivo.
Azionare la macchina in modo da portare la faccia superiore del dispositivo a non pi di
5 mm dal piatto superiore della macchina e inclinare il piatto superiore verso il basso
verso il punto A, attorno allasse BD sia per tutta la sua corsa sia fino a che entra in
contatto con il dispositivo. Rilasciare dolcemente il piatto superiore della macchina ed
azionare la macchina in modo che il piatto superiore si allinei con il dispositivo. Aumentare
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lentamente la forza indicata sul dispositivo fino ad un valore nominale di almeno 200 kN.
Mantenere la forza costante e leggere le uscite dei quattro ponti. Se il valore della forza
supera 200 kN ma minore di 220 kN prima che possa essere tenuta costante, non
ridurla prima di effettuare le letture. Ricominciare la prova se il valore della forza supera
220 kN.
Utilizzare il valore medio em delle quattro uscite dei ponti e1, e2, e3 ed e4 per calcolare il
rapporto di deformazione (en - em)/em per ciascun ponte, dove en la deformazione al
ponte in esame.
Ripetere la prova prima con il piatto superiore della macchina inclinato verso il basso, verso
il punto C, attorno allasse BD, e successivamente con il piatto superiore della macchina
inclinato verso il basso, verso il punto B, attorno allasse AC ed infine con il piatto superiore
della macchina inclinato verso il basso, verso il punto D, attorno allasse AC.
Se il dispositivo correttamente costruito e tarato, la sensibilit dei quattro ponti sar
uguale. Tuttavia se vi un dubbio, ripetere le letture, prima con il ponte 1 adiacente a B,
quindi con il ponte 1 adiacente a C e infine con il ponte 1 adiacente a D (vedere
figura A.2).
Le letture cos ottenute, unitamente a quelle ottenute con il ponte 1 opposto ad A, devono
essere mediate per eliminare le differenze di sensibilit dei ponti del dispositivo. Questo
deve essere fatto per tutte le letture ai quattro ponti.

A.3

Autoallineamento del piatto superiore della macchina


Misurare i rapporti di deformazione a 200 kN per le differenti direzioni dellinclinazione
iniziale del piatto e confrontarli con i requisiti riportati nel prospetto 3.

A.4

Allineamento delle parti componenti della macchina


Se lautoallineamento corretto (vedere A.3), calcolare i valori medi dei rapporti di deformazione per ciascuno dei quattro ponti e confrontarli con i requisiti fissati nel prospetto 3.

A.5

Procedimento per la verifica della limitazione di movimento del piatto superiore


Se lautoallineamento e lallineamento sono corretti (vedere A.3 ed A.4) spostare il dispositivo di (6 0,05) mm rispetto alla posizione centrale lungo AC verso A. Senza ulteriori
aggiustamenti del piatto superiore della macchina, azionare la macchina in modo che il
dispositivo entri in contatto con il piatto ed applicare la forza lentamente. Registrare le
uscite dei quattro ponti in corrispondenza delle forze nominali di 200 kN e 2 000 kN. Se la
capacit della macchina minore di 2 000 kN, effettuare le letture a 200 kN ed in corrispondenza alla massima capacit. Verificare che luscita di ciascuno dei quattro ponti sia
rilevata mentre la forza mantenuta costante. Se la forza nominale viene superata ma
non pi del 10%, prima che sia mantenuta costante, non ridurla prima di avere rilevato le
letture. Se invece la forza nominale viene superata pi del 10% del suo valore, la prova
deve essere ricominciata.
Ripetere le letture con il dispositivo spostato di (6 0,05) mm rispetto alla posizione
centrale prima lungo AC verso C, successivamente lungo BD verso B ed infine lungo BD
verso D. Il rapporto di deformazione viene indicato con lettera r. Usare i pedici 1, 2, 3 e 4
per indicare le posizioni dei ponti sul cilindro di deformazione (vedere figura 2), e usare i
pedici a, b, c e d per indicare lo spostamento del cilindro verso A, B, C e D, in modo tale
che, per esempio, r1a indica il rapporto di deformazione del ponte 1 quando il cilindro
spostato di 6 mm verso A.
Per ciascuna forza calcolare la variazione del rapporto di deformazione per millimetro di
spostamento lungo AC come:
( r 1c r 2c ) ( r 1a r 2a )
--------------------------------------------------------24

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(A.1)

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e calcolare la variazione del rapporto di deformazione per lo spostamento lungo BD


come:
( r 3d r 4d ) ( r 3b r 4b )
---------------------------------------------------------24

A.6

(A.2)

Requisiti di sicurezza
Quando si utilizza il dispositivo, soprattutto quando non centrato, si deve controllare che
la forza indicata non superi il valore specificato per il dispositivo stesso.
Sul dispositivo deve essere chiaramente riportata lindicazione "massima forza permessa
quando applicata centralmente".
Nota

Se il dispositivo sovraccaricato in una posizione eccentrica, le forze motrici orizzontali risultanti possono
superare le forze di attrito fra le superfici di compressione della macchina di prova e le superfici del dispositivo
e ci potrebbe provocare lespulsione violenta del dispositivo stesso dallarea di prova.

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APPENDICE
(normativa)

B PROCEDURE DI CALIBRAZIONE DELLA FORZA

B.1

Generalit

B.1.1

Le forze applicate mediante macchine di prova monoassiali su materiali devono essere


calibrate secondo le procedure descritte per consentire una classificazione della ripetibilit e dellerrore della forza. Per garantire che la classe sia congruente con la risoluzione
dellindicatore di forza, deve essere stabilito un limite inferiore di calibrazione.

B.1.2

Risoluzione (vedere prospetto 1)

B.1.2.1

Scala analogica
Lampiezza delle incisioni graduate che definiscono il pi piccolo intervallo di scala sulla
scala stessa deve essere uniforme ed approssimativamente uguale alla larghezza
dellago indicatore. Se lindicazione della forza effettuata per mezzo di un registratore a
carta, la larghezza delle linee che definiscono il pi piccolo intervallo di scala sulla carta
dovrebbe essere uniforme e approssimativamente uguale alla larghezza della traccia.
Nota

La larghezza delle incisioni di graduazione non dovrebbe superare la risoluzione permessa per la scala considerata.
Un intervallo di scala deve essere suddiviso a stima in modo da determinare la risoluzione
(r) come segue:
a)

quando lintervallo di scala ha almeno ampiezza di 2,5 mm, la risoluzione 1/10 di


un intervallo di scala;

b)

quando lintervallo di scala ha unampiezza di almeno 1,25 mm ma minore di


2,5 mm, la risoluzione 1/5 di un intervallo di scala;

c)

quando lintervallo di scala ha ampiezza minore di 1,25 mm, la risoluzione 1/2 di un


intervallo di scala.

La risoluzione deve essere espressa in unit di forza.


Se lindicazione di forza avviene mediante un registratore a carta, la larghezza nominale
e lintervallo di graduazione della carta utilizzata devono essere registrati. La classificazione della macchina applicabile soltanto quando viene utilizzata una carta dello stesso
tipo. In assenza di un dispositivo in grado di effettuare una calibratura elettrica in ingresso
al registratore a carta, cos che piccole variazioni di larghezza della carta diagrammata
possano essere compensate, la larghezza complessiva della carta usata durante la
calibrazione deve essere misurata con accuratezza equivalente alla risoluzione e deve
essere registrata. La larghezza della carta da utilizzare successivamente deve essere
entro 2 r di tale larghezza.

B.1.2.2

Scala digitale
La risoluzione deve essere determinata quando nella macchina non ci sono forze
applicate a materiali e deve essere uguale ad un mezzo del campo di fluttuazione della
lettura sul visualizzatore digitale ma non deve essere minore di una unit di conteggio.
La risoluzione deve essere espressa in unit di forza.

B.1.3

Calibrazione
La calibrazione deve essere effettuata per ogni sistema di misurazione della forza per cui
si deve determinare la classe.

B.1.4

Limite inferiore di calibrazione


Per ognuno dei sistemi di misurazione della forza la calibrazione non deve essere effettuata al disotto del limite inferiore Fv determinato come segue:
Fv = a r

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dove:
a

ha i valori seguenti:

200 per macchine di classe 1;


100 per macchine di classe 2;
66,6 per macchine di classe 3.

r
Nota

B.2

la risoluzione determinata secondo B.1.2.

La calibrazione dovrebbe essere effettuata soltanto quando la macchina di prova in buone condizioni di
funzionamento.

Attrezzatura per la calibrazione


Lattrezzatura per la calibrazione della forza deve essere conforme alla EN 10002-3
quando la calibrazione avviene con la modalit di incremento del carico. Quanto richiesto
dalla EN 10002-3 per la calibrazione con la modalit di carico decrescente non applicabile allattrezzatura per la verifica della forza utilizzata per la calibrazione delle
macchine di prova a compressione specificate nella presente norma. La classe
dellattrezzatura per la verifica della forza deve essere uguale o maggiore della classe
proposta per la macchina soggetta a calibrazione.
Lattrezzatura di calibrazione deve essere calibrata almeno ogni due anni per mezzo di
campioni di riferimento nazionali.

B.3

Procedura preliminare

B.3.1

Allineamento
Lattrezzatura di calibrazione deve essere montata sulla macchina in modo che le forze
siano applicate lungo lasse di carico della macchina.

B.3.2

Compensazione della temperatura


Occorre attendere un tempo sufficiente per consentire la stabilizzazione termica
dellapparecchiatura di calibrazione. La temperatura deve essere registrata allinizio ed
alla fine dellapplicazione di ciascuna serie di forze. Qualora necessario, le correzioni per
la temperatura devono essere applicate alle deformazioni dei dispositivi di verifica.

B.3.3

Condizionamento della macchina


La macchina per prove sui materiali e lapparecchiatura di calibrazione devono essere
azionate tre volte tra il valore di zero e il valore massimo della forza da misurare.
Lindicatore di forza della macchina deve quindi essere riportato a zero.
Un piatto con snodo sferico che soddisfi ai requisiti dellappendice A deve essere ritenuto soddisfacente per il necessario allineamento dei piatti della macchina e dei dispositivi di verifica; non
dovrebbe essere richiesto alcun supplementare o ausiliario provvedimento di allineamento.

B.4

Procedura di calibrazione

B.4.1

Metodo
Deve essere utilizzato uno dei metodi seguenti di calibrazione:
a)

forza vera
La macchina deve essere azionata in modo da equilibrare una data forza vera cos
come determinata dallapparecchiatura di calibrazione. La forza indicata dalla
macchina deve essere quindi registrata;

b)

forza indicata
la macchina deve essere azionata in modo da applicare una forza indicata data e deve
essere registrata la forza vera misurata mediante lapparecchiatura di calibrazione.

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B.4.2

Scelta delle forze di prova

B.4.2.1

Generalit
Il numero totale delle forze richieste per la calibrazione di una macchina di prova su
materiali dipende dal numero di campi con i quali la macchina stata progettata. Deve
essere utilizzato lappropriato numero di forze elencato da B.4.2.2 a B.4.2.4.

B.4.2.2

Macchine per prove su materiali a singola scala


Deve essere utilizzata una serie di almeno 5 forze equispaziate, scegliendo il pi alto
valore tra il 20% del massimo della scala e il limite inferiore di calibrazione.
Quando il limite inferiore di calibrazione cade al disotto del 20% del massimo della scala,
possono essere applicate forze supplementari al disotto del 20% del valore massimo
della scala fino al limite inferiore di calibrazione incluso. Operando al disotto del 20% del
massimo della scala gli intervalli di forze consecutive non devono differire pi del 6% del
massimo della scala.

B.4.2.3

Macchine di prova multiscala


Ciascuna scala deve essere verificata come descritto in B.4.2.2.

B.4.2.4

Macchine per prova su materiali con indicatori digitali a selezione automatica della scala
Deve essere utilizzata una serie di almeno 5 valori di forze equispaziate, a partire dal 20%
del massimo della lettura dellindicatore digitale. Deve essere applicata almeno una forza
supplementare per ciascun 6% del massimo valore letto, a partire dal 20% del limite
inferiore di calibrazione (vedere B.4.2.3). Devono essere verificate almeno due forze in
ciascuna parte della scala dove lincremento del conteggio non cambia.

B.4.3

Applicazione delle forze di prova

B.4.3.1

Procedimento
Per ciascuna scala devono essere applicate le serie di valori di forza in ordine crescente
e ciascuna serie deve essere ripetuta in modo da fornire tre serie di tali forze. La forza
deve essere completamente annullata al termine dellapplicazione di ciascuna serie. La
lettura di zero deve essere registrata non meno di 30 s e non oltre 2 min dallannullamento
della forza.
Lindicatore della forza deve essere azzerato dopo lannullamento della forza con la
macchina nella stessa condizione meccanica che aveva prima dellapplicazione della
serie di forze.
Se necessario, lindicatore di forza deve essere riportato a zero allinizio di ciascuna serie
di letture, ma non deve essere effettuata alcuna correzione delle letture gi acquisite.
Nota

B.4.3.2

In alcune macchine di prova si pu incontrare difficolt nel mantenere una forza costante; in tali circostanze
le misurazioni possono essere effettuate in condizioni di forza leggermente crescente.

Dispositivo per la lettura del valore massimo


Quando lindicatore di forza dotato di un dispositivo per la lettura del valore massimo
che potrebbe introdurre attrito, per esempio: un meccanismo di arresto dellago oppure un
ago trascinato, deve essere applicato per ogni scala della macchina una delle serie di
forze azionando il dispositivo. La lettura dellindicatore di forza deve essere azzerata con
tale dispositivo disinserito.

B.4.3.3

Indicazione della forza mediante pressione idraulica


Per le macchine che impiegano un pistone idraulico e un metodo di misurazione della
forza derivato dalla pressione idraulica, la serie di forze deve essere applicata tre volte
con il pistone, ove possibile, nella normale posizione di lavoro.

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B.5

Calcolo dei risultati


Per ciascuna forza nominale, la ripetibilit e lerrore dei risultati di ciascuna applicazione di
forza devono essere calcolati ed espressi in percentuale della forza nominale.
Lerrore di zero della forza per ciascuna serie di forze deve essere calcolato ed espresso
come percentuale della forza massima della scala della macchina.
Le forze indicate dalla macchina di prova su materiali non devono essere corrette
dellerrore della forza zero.

B.6

Classi

B.6.1

Macchine a singola scala


Almeno cinque forze consecutive, a decrescere partendo dalla massima da verificare,
non devono superare i valori indicati nel prospetto 1 per una specifica classe.
La classe non si applica a partire dallultima forza che soddisfa tali requisiti.
possibile attribuire pi classi ad una data scala; tuttavia per ciascuna classe devono
essere considerate tutte le forze a partire dal massimo fino al minimo. Pertanto non deve
essere introdotta una classe di precisione superiore per coprire una parte intermedia
della scala.

B.6.2

Macchine multiscala
A ciascuna scala deve essere attribuita una classe secondo quanto indicato in B.6.1
Nota

La risoluzione e quindi il limite inferiore di calibrazione possono cambiare quando selezionata una nuova
scala.
Una macchina con un indicatore digitale a selezione automatica della scala (cio un
indicatore dove gli incrementi di misura della forza indicata cambiano automaticamente in
corrispondenza di punti prefissati fra zero e il valore massimo), deve essere classificata
come una macchina a singola scala cos come descritto in B.6.1. Tuttavia, lattribuzione di
una classe pu essere fatta solo su tutta la scala, se il rapporto tra la forza indicata e
lincremento di conteggio per quella di forza non minore dei valori seguenti:

B.6.3

66,6 per le macchine in classe 3;

100 per le macchine in classe 2;

200 per le macchine in classe 1.

Certificato di classe
Quando una macchina di prova su materiali stata classificata e calibrata in accordo con
la presente appendice, deve essere emesso un certificato che riporta quanto segue:
a)

lidentificazione e la collocazione della macchina di prova su materiali e la data di


calibrazione;

b)

la risoluzione, la classe, il modo e la classe delle forze per ciascun sistema di misurazione della forza calibrato;

c)

se pertinente, ogni sistema di misurazione della forza che non sia stato calibrato;

d)

il metodo di calibrazione scelto e lidentificazione, la classe e la data del certificato di


calibratura dellattrezzatura utilizzata;

e)

se stato usato, il dispositivo di lettura del valore massimo;

f)

la temperatura media dellattrezzatura di calibratura al momento della calibratura;

g)

se pertinente, il tipo di carta utilizzata durante la calibrazione e una accurata misurazione della larghezza della carta.

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20133 Milano, Italia

La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
dellIndustria e dei Ministeri.
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