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SAI CHE COS’È… il passato prossimo?

È il tempo passato che indica un’azione conclusa, avvenuta nel passato, i cui effetti possono perdurare nel presente.
Si forma con il presente di avere o essere + il participio passato del verbo.
ho
comprato un lettore DVD
hai
ha
abbiamo venduto la casa al mare
avete
hanno dormito fino a tardi stamattina -ARE -ERE -IRE

sono andato/a al cinema -ATO -UTO -ITO


sei caduto/a per le scale
è partito/a con il vagone letto
siamo andati/e in pizzeria
siete caduti/e nella trappola
sono partiti/e per la Spagna

A t t enz i one !
Alcune forme di participio passato sono irregolari:

accendere ➞ acceso fare ➞ fatto scendere ➞ sceso


aprire ➞ aperto leggere ➞ letto scoprire ➞ scoperto
chiedere ➞ chiesto mettere ➞ messo scrivere ➞ scritto
chiudere ➞ chiuso nascondere ➞ nascosto spegnere ➞ spento
correggere ➞ corretto porre ➞ posto spendere ➞ speso
correre ➞ corso prendere ➞ preso tradurre ➞ tradotto
decidere ➞ deciso rimanere ➞ rimasto vedere ➞ visto
dire ➞ detto rispondere ➞ risposto venire ➞ venuto

RICORDA CHE…
i verbi avere ed essere oltre che la funzione di predicato («ho un cane», «sono in casa») svolgono anche la fun-
zione di ausiliari: uniti ad un participio passato formano il passato prossimo e tutti gli altri tempi composti.
Quando il verbo ausiliare è avere il participio passato normalmente non si accorda («ho mangiato una bistecca»);
quando il verbo ausiliare è essere il participio passato si accorda sempre nel genere e nel numero («sono anda-
to/a a sciare»; «siamo partiti/e alle cinque»).
Si formano con l’ausiliare essere:
• i tempi composti dei verbi riflessivi e pronominali. Esempio:

«mi sono annoiato/a»; «ti sei divertito/a»; «non ci siamo accorti/e»

• i tempi composti di quasi tutti i verbi impersonali. Esempio:

«è accaduto»; «è successo»; «è bastato»; «è sembrato»; «non è servito»; ecc.


Il passato prossimo. L’imperfetto

• i tempi semplici e composti della forma passiva. Esempio:


«Sarò accompagnato/a da mio padre»; «Sono stato/a interrogato/a».

Nei tempi composti dei verbi «atmosferici» accanto alle forme «è piovuto»; «è nevicato»; «è grandinato» si è diffu-
so anche l’uso di avere. Esempio:

«ha piovuto»; «ha nevicato»; «ha grandinato»

Si formano con l’ausiliare avere i tempi composti dei verbi transitivi, ossia quei verbi che ammettono un comple-
mento oggetto diretto. Esempio:

«Ho mangiato un gelato»; «Ho studiato la grammatica».

Questi verbi, talvolta, possono essere usati anche senza il complemento oggetto espresso. Esempio:

«Ho studiato all’Università per stranieri»; «Ho mangiato molto».

I tempi composti dei verbi servili dovere, volere, potere si formano con l’ausiliare richiesto dall’infinito seguente.
Se quest’ultimo è l’infinito del verbo essere i verbi dovere, volere, potere prendono l’ausiliare avere.
Osserva le seguenti frasi:

Ho studiato tutto il giorno Sono partito/a per la Francia


dovuto dovuto/a
Ho voluto studiare tutto il giorno Sono voluto/a partire per la Francia
potuto potuto/a

dovuto
Ho voluto essere presente
potuto

Per i verbi intransitivi non è possibile dare una regola generale; i verbi intransitivi di direzione hanno solitamente
l’ausiliare essere: «sono andato/a»; «sono entrato/a»; «sono partito/a» ecc.
Ma sono intransitivi anche verbi che prendono l’ausiliare avere: «ho ballato»; «ho camminato»; «ho viaggiato»; i qua-
li indicano comunque movimento, ma senza una direzione precisa.

Si consiglia comunque l’aiuto del dizionario specialmente nel caso di verbi come correre che può indicare una di-
rezione («sono corso a casa») o semplicemente un movimento («ho corso per un’ora») o quei verbi che possono
essere usati sia transitivamente che intransitivamente: nell’uso transitivo formano i tempi composti con l’ausiliare
avere, nell’uso intransitivo con l’ausiliare essere.

Sono corso/a
Ho corso come un matto in questi giorni (sono andato/a di corsa) in ufficio

cominciato un corso cominciato con un notturno


Ho Il concerto è
finito di specializzazione finito di Chopin

salito salito/a
Ho le scale di corsa Sono in ascensore
sceso sceso/a
Al lavoro!
Essere o avere?

6. Completa con i verbi al passato prossimo:


1. Spesso Luigi balla in discoteca per tutta la notte. Anche sabato scorso (ballare) ...................... ................................ fino
all’alba.
2. Attenzione! Con questo asfalto viscido è facile cadere! Poco fa un signore (cadere) ...........
............................................. e (fratturarsi) .......... ......... .................................. un piede.
3. Quando (noi andare) ..................... .............................. a Firenze il mese scorso, (passare) ...................... .......................... una in-
tera mattinata alla Galleria degli Uffizi. (Noi potere ammirare) ................. ........................ ............................i capolavori del
Botticelli, del Caravaggio e di altri grandi pittori.
4. (Io camminare) ............................... ............................. in lungo e in largo per le viuzze medievali della città antica.
5. Per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio (noi cenare) ..................... .................................. in un piccolo risto-
rante in riva al lago.
6. Non (io potere venire) ..................... ...................... .......................... al cinema con voi perché (io dormire) ...............
..................................... tutto il pomeriggio.
7. – Che bella abbronzatura! Dove sei stata?
– (Io passare) .................. ........................ un po’ di giorni in montagna: (partire) ................... ....................................... per Cortina
venerdì e (tornare) ................. ............................................. ieri sera.
8. – Splendido il tuo nuovo cabriolet!
Eh! Mi (costare) ................... ........................................... un occhio, ma sono soddisfatto.
9. In quella difficile situazione, (noi dovere) ......................... ............................................................ essere molto prudenti.
10. Ieri la lezione (cominciare) ................... ...................................... alle 9 e (finire) ..................... ...................................... alle 11.
11. Mamma, (noi finire) ........................... ......................................... tutti i compiti, possiamo fare merenda e poi scendere in
cortile a giocare?
12. Ieri sera lo spettacolo (finire) ..................... ............................ molto tardi.
13. (Tu volere) ................. ....................... uscire con quel tempaccio e così (tu prendere) ......... .................... un bel raffreddore!
14. Anche se sono a dieta, non (io potere) .................. ...................................................... fare a meno di assaggiare quel dolce.
15. – Dove (tu andare) .................. ..................................... ieri pomeriggio?
– (Io andare) .................... .......................................... in piscina, (nuotare) ...................... .............................................. un’oretta e poi
(tornare) ....................... .......................................................... a casa.
16. Appena (io sapere) ................. .................................... dell’incidente, (correre) ................ ..................................... all’ospedale.
17. (Noi salire) ...................... ............................................ a piedi perché l’ascensore non funzionava.
18. Paolo è molto sportivo: anche stamattina (lui correre) .................... .................................... per un’ora nel parco.
19. Il Sindaco (volere) .................... .......................................... essere presente alla cerimonia.

7. Completa con i verbi al passato prossimo:


1.Fa’ presto, il film (cominciare) ............................. già ............................................................... .
2.(Tu passare) .................................... ........................................................ i documenti al capufficio?
3.È molto giovane, (cominciare) .................................... ........................................................ appena il liceo.
4.(Noi passare) ................................................... ............................................... per il centro per guardare le vetrine dei negozi.
5.Aspettami, non (io finire) ................................. ancora .............................................. i compiti.
6.Fa freddo, la temperatura (diminuire) .................................. ..................................................................... .
7.Purtroppo le vacanze (finire) ........................................................................... . È ora di tornare al lavoro!
8.Ieri non (potere) ............................................... .................................... venire alla tua festa perché non avevamo la macchina.
9.(Io addormentarsi) ................................ ................................................... molto tardi ieri sera perché (tornare) .......................................
.......................................... a casa dopo mezzanotte.
10. (Piovere) ....................................... ....................................... tutto il giorno poi (tornare) .......................... ................................. il sole.
11. Peter, da quando abita in Italia, (cambiare) .................................... ................................................... le sue abitudini.
Il passato prossimo. L’imperfetto

12. Negli ultimi anni i prezzi (aumentare) .............................................. ....................................... vertiginosamente.


13. Hai visto come (diventare) .............................................. bravo quello studente? Il mio giudizio su di lui (cambiare)
.................................................... ........................................................... completamente.

8. Completa con le preposizioni semplici e articolate:


A chi deve rivolgersi un italiano che desidera viaggiare nel cosmo?

La procedura è la stessa che è stata seguita ............................................ signora Ansari: bisogna rivolgersi ..................................
Space Adventures, l’unica “linea aerea” ........................................ lo spazio, che ha sede .................................... Arlington,
........................................... Virginia. La persona interessata si dovrà recare ............................................... Koroliov, la “Città
........................................... stelle”, ...................................... nord-est .................................. Mosca, presso il Gagarin cosmonauts training
center ......................................... verificare la sua idoneità fisica e psichica. Se supera i test, dovrà poi essere addestrato
............................................... almeno otto mesi nello stesso centro. .............................................. termine il turista può essere lancia-
to nello spazio.

C OME si D I C E

Che mare! Che spiaggia! Dormi bene


È stata veramente e sogni d’oro. Io chiedo scusa?
una vacanza da sogno. Ma nemmeno per sogno!

Ho acquistato un appartamento;
non è proprio la casa dei miei
Si sono sposati un mese fa e
sogni ma sono contenta.
così hanno coronato il loro
sogno d’amore.

9. Completa il seguente testo con il passato prossimo e l’imperfetto:

Un’unione poco felice

La luna e il sole (sposarsi) ............................................. in primavera: (sembrare) ............................................. che fosse un’unione felice,
ma il sole (cominciare) ............................................................ ad uscire di casa di buon’ora e invece la luna verso sera; perciò non
(incontrarsi) ....................................................................... mai più.
La luna (andare) ..................................................... a spasso con gli amici e, se (vedere) ..................................................... qualche conoscen-
te, (nascondersi) ..................................................... dietro le nuvole. Una sera la luna (fare) ..................................................... due passi a brac-
cetto di una nuvola, (guardare) ..................................................... le stelle e (dirsi) ..................................................... dolci parole d’amore per-
ché (credere) ..................................................... che nessuno le vedesse.
Ma è arrivato lo zio tuono che (brontolare) ................................................. : «Se tu fossi stata una persona per bene, saresti rima-
sta con tuo marito invece di passeggiare di notte in cattiva compagnia! Vergogna! Non farti più vedere!». E, arrabbiato,
le (dare) ..................................................... un ceffone così violento che (dividere) ..................................................... la luna a metà.

Gianni Rodari, Favole al telefono, Torino, Einaudi, 1989


Quando l’imperfetto è usato per segnalare il carattere ripetuto e abituale di un’azione passata ed è accompagna-
to da espressioni temporali come spesso, sempre, di solito, ogni giorno, ogni volta ecc., si chiama IMPERFET-
TO ITERATIVO. Esempio:

«Quando ero giovane viaggiavo più spesso»


«Da bambino odiavo la scuola»
«In vacanza mi alzavo sempre tardi»
«Quando ero a Parigi ogni giorno compravo un giornale francese»

Se l’azione è ripetuta ma non abituale, usiamo un tempo perfetto, compiuto (passato prossimo o remoto), e non il
tempo imperfetto. Esempio:

«Quando eravamo al mare, andavamo in discoteca molto spesso;


solo due o tre volte siamo andati al cinema»

Anche l’imperfetto, come il presente, può essere NARRATIVO (o STORICO o CRONISTICO) quando viene usato per rac-
contare fatti ed azioni compiuti. In questo uso, che sembra contrario alla sua natura aspettuale e durativa, ha il par-
ticolare effetto stilistico di «prolungare la durata dell’azione espressa dal verbo, immobilizzandola agli occhi del let-
tore» (Serianni, pag. 395) ed è perciò tipico dello stile letterario. Esempio:

«Dante nasceva a Firenze e moriva a Ravenna»


«Nel 1968 scoppiava la contestazione studentesca» (Dardano,1986, pag. 242).

Così anche nelle cronache giornalistiche. Esempio:

«Nel 1887 nasceva a Rio de Janeiro Heitor Villa Lobos» (la Repubblica,
19 giugno 1987, in Serianni, cit., pag. 315)

RICORDA CHE…
è sempre più frequente, nell’italiano medio parlato e scritto, usare l’imperfetto con un valore modale diverso da
quello proprio dell’indicativo, che è il modo della realtà e dell’obiettività. L’imperfetto, in questo uso, si riferisce ad
azioni che non si sono realizzate o a fatti che non hanno avuto luogo e si sostituisce al condizionale passato. Esem-
pio:
«Potevi (= avresti potuto) studiare di più»
«Se ti sentivi così male, potevi (= avresti potuto) chiamare un medico, no?»
«Non dovevi (= avresti dovuto) disturbarti, sei stato molto gentile a venire».

È lo stesso uso dell’imperfetto «irreale» (secondo Serianni, pag. 396) con cui si sottolinea l’ipotetica conseguenza di un
fatto che non ha avuto luogo, ed è frequente nei «periodi ipotetici marcati in senso colloquiale». Esempio:

«Se lo sapevo, non venivo» (al posto di: «Se lo avessi saputo, non sarei venuto»).

Si riferisce invece al tempo presente l’uso modale dell’IMPERFETTO DI MODESTIA (o DI ATTENUAZIONE), con cui si
esprime un desiderio presente attenuato da «un tono di apparente rinuncia» come nella frase:
«Ecco... io venivo per parlarti» o «Volevo fare un’osservazione… scusate», come se il soggetto parlante volesse di-
re: «volevo dire questo, ma, se non è possibile, non importa» (Serianni, pag. 395).
Il passato prossimo. L’imperfetto

SAI CHE COS’È… il trapassato prossimo?


È un tempo passato anteriore ad un altro tempo passato. Possiamo definirlo come «il passato del passato».
Esempio: «Ieri pomeriggio alle cinque, quando hai telefonato, nessuno ti ha risposto, perché in quel momento io
dormivo, mia sorella studiava e mia madre era già uscita».

Ieri Oggi Domani


hai telefonato – ha risposto
era già uscita
dormivo– studiava

TRAPASSATO PASSATO (prossimo o imperfetto) PRESENTE FUTURO

Al lavoro!
15. Completa con i tempi al passato:
Il protagonista di questo romanzo (risvegliarsi) ......................... all’ospedale dopo un incidente d’auto. Per molto tempo (ri-
manere) .......................................... in uno stato confusionale: non (sapere) .......................................... se (essere) ................................. sveglio
o (stare) .............................................. sognando: (vedere) ................................................; un po’ di luce ma poi… il buio; (sentire)
.......................................... delle voci ma poi… il silenzio. Finalmente la situazione (migliorare) ................................................., (riprendere)
....................................................... conoscenza, (vedere) ................................................ il medico e (capire) .......................................... di trovarsi in
ospedale. Ma, brutta sorpresa, (perdere) .......................................... la memoria autobiografica, non (sapere) ............................................
più il suo nome, non (riconoscere) .............................................................................................. la moglie e le figlie, non (ricordare)
................................................................................................................... nulla dei suoi genitori e della sua infanzia, anche se (potere)
..................................................................... recitare tutte le poesie che (leggere) ............................................................................... in vita sua!

16. Volgi al passato il seguente testo, già presentato a pag. 8, trasformando le abitudini presenti del prota-
gonista in abitudini passate:

Un’ora di «jogging» ogni mattina


Tutte le mattine prima dell’ora dei miei corsi io faccio un’ora di jogging, cioè mi metto la tuta olim-
pionica ed esco a correre perché sento il bisogno di muovermi, perché i medici me l’hanno or-
dinato per combattere l’obesità che mi opprime, e anche per sfogare un po’ i nervi. In questo po-
sto durante la giornata se non si va al campus, in biblioteca, o a sentire i corsi dei colleghi o al-
la caffetteria dell’università non si sa dove andare; quindi l’unica cosa da fare è mettersi a cor-
rere in lungo e in largo sulla collina, tra gli aceri e i salici come fanno molti studenti e anche mol-
ti colleghi. Ci incrociamo sui sentieri fruscianti di foglie e qualche volta ci diciamo: «Hi!», qual-
che volta niente perché dobbiamo risparmiare il fiato. Anche questo è un vantaggio del corre-
re rispetto agli altri sport: ognuno va per conto suo e non ha da rendere conto agli altri.
Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Torino, Einaudi, 1979
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17. Completa le seguenti frasi con i tempi passati:
1. Ieri, quando tu (telefonare) ...................................., nessuno ti (rispondere) ..........................., perché in quel momento io
(dormire) ...................................... e mio fratello non (essere) ............................... in casa: (uscire) .......................... per andare a ri-
tirare un pacco.
2. La settimana scorsa (io volere) ............................................... andare a fare quel viaggio con i miei amici, ma (arriva-
re) ............................................... i miei genitori e così (dovere) .................................... cambiare programma.
3. Quando (io entrare) ................................. in classe, la lezione (cominciare) ...................................... già e il professore (spie-
gare) .......................................................... l’imperfetto. Lui mi (guardare) ........................................................... ma non mi (rimprovera-
re) .................................................................. .
4. Quando (io arrivare) ........................................................... alla stazione alle sette e un quarto, il treno non (esser-
ci) ............................................................ più. Secondo il nuovo orario (partire) .................................................. già alle sette e cinque.
(Io dovere) ........................................... aspettare un’ora e mezzo e poi (prendere) ..................................... il treno successivo.
5. Dove (tu lasciare) ................................. il libro che ti (io prestare) .................................... la settimana scorsa? Io ti (racco-
mandare) ................................ di non perderlo!
6. Quando Luigi è arrivato a casa mia, io (studiare) ............................. e i miei (parlare) .............................. con alcuni amici.
Lui (dire) .................................... che non (volere) ............................................... disturbare e perciò (andare) ................................... via
subito.
7. L’altro giorno, quando (io entrare) ............................... in quella pizzeria, qualcuno mi (salutare) ................................. ma io
non gli (rispondere) ........................................................................ . (Essere) ..................................................... Carlo, io non lo (ricono-
scere) ........................................................ subito perché (lui perdere) ................................................... almeno dieci chili. (Esse-
re) ...................................................... così magro!
8. Quando (io andare) ................................................. a Firenze, (volere) ................................................. comprare un vestito, ma (es-
sere) ........................................................ così caro! Non (potere) ............................................... comprarlo perché (fini-
re) .................................................... tutti i miei risparmi.
9. Se ti (sentire) .................................................. così male, (potere) ................................................ chiamare il medico, no? Perché non
lo (chiamare) .................................................?
10. Ieri, alla festa, Paolo (essere) ...................................... ubriaco fradicio. Quando lo (io vedere) ................................... in quello
stato, lo (accompagnare) .............................................. a casa in macchina. Stamattina mi (dire) ........................................ che ie-
ri (lui bere) ...................................................... molto.
11. Quel giorno che (io andare) ............................................... in piscina, non (fare) .................................... il bagno perché l’acqua
(essere) ................................................. troppo fredda.

18. Completa il seguente dialogo fra Paola e Ingrid:


Paola Che cosa (tu fare) ................................................................. domenica scorsa?
Ingrid (Essere) ................................. una giornata brutta, fredda e piovosa; (io essere) ................................. molto de-
lusa perché (fare) ................................. tanti progetti per quel giorno: (volere) ................................. visitare un
po’ la città e fare una bella passeggiata in campagna, invece (dovere) ................................. rimanere in
casa. Non (sapere) ................................. che cosa fare e il tempo non (passare) ................................. mai.
Poi (io avere) ................................. un’idea: (accendere) ................................. la TV: (temere) ................................. di
capire ben poco, invece (esserci) ................................. un bel film che (vedere già) ................................. nel mio
Paese e che (ricordare) ................................. abbastanza bene. Mentre (guardare) ................................. il film
(essere) ................................. molto soddisfatta perché (potere) ................................. capire quasi tutto. Quan-
do il film (finire) ................................., (dire) ................................. a me stessa: «Brava! Continua così e l’italiano
non avrà più segreti per te!».
Paola Sono contenta per te! Io, invece, (provare) ................................. a leggere un giornale italiano, un quoti-
diano che (comprare) ................................. in un momento di ottimismo, ma più (leggere) .................................
e meno (capire) ................................. . Così (chiudere) ........................................... il dizionario, (ripiega-
re) ................................. il giornale e (andare) ....................................... ad ascoltare un bellissimo concerto. Che
felicità! La musica è un linguaggio universale!
Sin

le
e si i

ca
grammat

t
Imperfetto indicativo
essere telefonare avere
ero telefonavo avevo
eri telefonavi avevi
era telefonava spesso a casa aveva
Quando eravamo all’estero, telefonavamo perché avevamo nostalgia
eravate telefonavate avevate
erano telefonavano avevano

sentire Forme irregolari


sentivo fare (facere) dire (dicere)
sentivi facevo dicevo
sentiva il peso della solitudine bere (bevere) tradurre (traducere)
sentivamo bevevo traducevo
sentivate porre (ponere) trarre (trahere)
sentivano ponevo traevo

Trapassato prossimo
avevo
avevi
aveva conosciuto un mese fa la ragazza che era ieri da Paolo.
avevamo
avevate
avevano

ero
eri uscita
era da pochi minuti dal parrucchiere, quando si è messo a piovere a dirotto.
eravamo
eravate uscite
erano