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I MODI INDICATIVO

1) INDICATIVO PRESENTE

 È il modo della certezza, della realtà*.


*O indicativo é o modo mais usado, seja pelos contextos a ele mais adequados, seja pela
sua tendência a se expandir aos contextos dos outros modos.

I verbi italiani si dividono in tre gruppi in base alle desinenze dell’infinito:


I. CONIUGAZIONE Verbi in ARE - parlare
II. CONIUGAZIONE Verbi in ERE - vedere
III. CONIUGAZIONE Verbi in IRE - sentire
Il presente regolare: - Il presente in italiano esprime azioni che si compiono nel presente o che
sono abituali. Si forma togliendo le desinenze dell’infinito (are, ere, ire) e aggiungendo le
desinenze del presente indicativo (-o, -i, -e, ecc.):
ARE ERE IRE
Parlare Vedere Sentire
Io parlo io vedo io sento
Tu parli tu vedi tu senti
Lui / lei parla lui / lei vede lui / lei sente
Noi parliamo noi vediamo noi sentiamo
Voi parlate voi vedete voi sentite
Loro parlano loro vedono loro sentono

Particolarità dei verbi in –IRE


Un gruppo particolare è rappresentato dai verbi del tipo finire, capire, preferire, ecc. Che hanno
forme regolari solo nella 1ª e 2ª persona plurale.
Osservate! Nella 2ª Pers. PL. Le coniugazioni dei verbi in –ere e –ire hanno desinenze uguali.
IRE
Capire
Io capisco
Tu capisci
Lui / lei capisce
Noi capiamo
Voi capite
Loro capiscono

Presente Indicativo dei verbi ausiliari essere e avere.


Essere Avere
Io sono io ho
Tu sei tu hai
Lui/lei/Lei è lui/lei/Lei ha
Noi siamo noi abbiamo
Voi siete voi avete
Loro/Loro sono loro/Loro hanno

ATTENZIONE!
Alcuni verbi della 1ª coniugazione terminano in – CARE – e – GARE – e per mantenere il suono
duro aggiungono una h nella 2ª persona singolare e nella 1ª plurale. (Cercare, pagare, pregare
etc.)
Giocare
Io gioco
Tu giochi
Lui / lei gioca
Noi giochiamo
Voi giocate
Loro giocano

I verbi della I coniugazione che terminano in – CIARE – e – GIARE – perdono la i del tema
verbale quando nella desinenza c’è una i. (baciare, cominciare, viaggiare etc.).
Mangiare
Io mangio
Tu mangi
Lui / lei mangia
Noi mangiamo
Vi mangiate
Loro mangiano

2) PASSATO PROSSIMO

 Usiamo il passato prossimo per parlare di fatti avvenuti in un passato relativamente


vicino al presente, un'azione trascorsa da poco,
 Un’azione trascorsa da tanto tempo con effetti anche nel presente
 Un’esperienza di vita o un'azione passata in un periodo di tempo non ancora trascorso
del tutto.

In genere il participio passato dei verbi regolari delle tre coniugazioni si forma in questo modo:
VERBI IN –ARE radice verbale + ATO= RICORD -ATO
VERBI IN –ERE radice verbale + UTO = VED -UTO
VERBI IN –IRE radice verbale + ITO = PART -ITO
Per formare il passato prossimo si usa:
Il presente indicativo dei verbi essere (intransitivos/movimento) o avere (transitivos) + il
participio passato del verbo in questione

Quando il Passato prossimo è costruito con l'ausiliare essere, occorre concordare il participio in
genere e numero con il soggetto.
· Sono stata a Italia due anni fa.
· Dopo colazione Maria ha letto il giornale.
· Sono uscita da scuola mezz'ora fa.

REGOLA: quando la frase risponde alla domanda chi? Che cosa? è necessario il verbo
AVERE.

I Verbi con Essere


 I verbi di movimento (andare, tornare, uscire etc.)
 I verbi riflessivi (alzarsi, lavarsi, pettinarsi etc.)
 I verbi di cambiamento: (diventare, nascere, crescere etc.)
 I verbi di stato: (stare, restare, rimanere etc.)
 I verbi impersonale: (succedere, morire, nevicare etc.)
 Con il proprio verbi essere: (Sono stato/a, Sei Sato/a ...)
 I verbi: piacere, mancare, bastare, occorrere

· Io sono andato/a noi siamo andati/e


· Tu sei andato/a voi siete andati/e
· Lui è andato loro sono andati
· Lei è andata loro sono andate
· Lei è andata (F) Loro sono andati/e (F)
Con Essere il Participio Passato segue il genere e il numero del soggetto o/a (sing. mas/fem);
i/e (plur. mas/fem)

Participi passati irregolari


Fare - fatto
Bere - bevuto
Chiedere - chiesto
Correre - corso (**)
Decidere - deciso
Dipingere - dipinto
Leggere - letto
Mettere - messo
Nascere - nato (*)
Perdere - perso
Piangere - pianto
Prendere – preso
Rimanere - rimasto (*)
Rispondere - risposto
Scrivere - scritto
Vedere - visto
Vincere - vinto
Vivere - vissuto (**)
Morire - morto (*)
Venire - venuto (*)
(*) con Essere
(**) con Essere e Avere

3) IMPERFETTO

 Si usa per parlare di: un’azione abituale e ripetitiva, non definita nel tempo o nella
durata,
 Un’azione continuata nel passato, oppure un’azione passata contemporanea ad
un’altra, caratteristiche di persone o cose, fatti di durata indeterminata, un’intenzione
vaga, non determinata.

Basta sostituire il -RE del infinito con le terminazioni. VO/..VI/..VA/..VAMO/..VATE/..VANO.


Quasi tutti i verbi all’imperfetto sono regolari.

Essere é irregolare Avere


Io ero io avevo
Tu eri tu avevi
Lui-lei era lui-lei aveva
Noi eravamo noi avevamo
Voi eravate voi avevate
Loro erano loro avevano

PASSATO PROSSIMO X IMPERFETTO


Usammo il passato prossimo per un’azione che succede un numero esatto di volti.
Esempio:
L’ho incontrato una volta a casa tua.
Ci Sono venuto due volte.

Invece usiamo l’imperfetto per un’azione che si ripete un numero di volte indefinito.
Esempio:
Da piccolo andavo al mare a Ostia.
Dovevo lasciare il mio lavoro.

Una frase con l’imperfetto risponde molto spesso alla domanda: Come era...?
Una frase con il passato prossimo alla domanda: Che cosa è successo?

4) TRAPASSATO PROSSIMO

 Il trapassato prossimo indica: azioni e fatti già conclusi nel passato, anteriore a un altro
fato anche no passato.
 Vale a dire che il trapassato prossimo corrisponde al tempo verbale “mais-que-perfeito
composto” del modo indicativo nella lingua portoghese.
Per formare il trapassato prossimo si usa: l'imperfetto indicativo degli ausiliari essere o avere +
il participio passato del verbo scelto
Vedi la formazione di questo tempo verbale:
Persona del discorso
USCIRE PARLARE
Io Ero uscito/a Avevo parlato
Tu Eri uscito/a Avevi parlato
Lei/lui/lei Era uscito/a Aveva parlato
Noi Eravamo usciti/e Avevamo parlato
Voi Eravate usciti/e Avevate parlato
Loro Erano usciti/e Avevano parlato

5) PASSATO REMOTO

Il passato remoto è una forma del verbo al passato che si può trovare al posto del passato
prossimo. Nella normale conversazione in lingua parlata si usa poco al nord, più spesso in
toscana e molto nel sud Italia. Si trova ancora normalmente in tutti i racconti per bambini.
 Il passato remoto indica: un’azione accaduta molto tempo fa e completamente finita.
 É usato soprattutto come tempo letterario e nei racconti per bambini. Si trova ancora
normalmente in tutti i racconti scritti.
Esempio:
 Il lupo mangiò i tre porcellini.

 Quando fu imperatore a Roma, ebbe come maestro il filosofo Seneca.

Essere: lui fu
Avere: lui ebbe
Mangiare: lui mangiò

6) TRAPASSATO REMOTO

 Il trapassato remoto indica: azioni svolte prima del momento indicato dal passato
remoto.
Per formare il Trapassato Remoto si usa:
Il passato remoto degli ausiliari essere o avere + il participio passato del verbo scelto
Esempio:
 Non appena ebbi comprato la gonna, telefonò mia madre. / Assim que eu havia
comprado a saia, minha mãe telefonara.

 Dopo che avemmo venduto la casa, ricevemmo altre proposte di vendita. / Depois que
tínhamos vendido a casa, recebêramos outras propostas de venda.
Io fui stato
Il trapassato remoto è possibile solo quando nella principale si usa il passato remoto. Se al
posto di questo viene usato il passato prossimo, si dovrà scegliere il trapassato prossimo.
7) FUTURO SEMPLICE

 Il futuro semplice in italiano indica: un’azione che ancora si deve svolgere.

Il futuro si forma aggiungendo le desinenze in neretto all’infinito che perde l’ultima vocale:
Ex: Leggere – Leggerò

Attenzione! Nei verbi in –are la a dell’infinito diventa e: mangerò

Comprare Leggere Partire


Io Comprerò Leggerò Partirò
Tu Comprerai Leggerai Partirai
Lui/lei Comprerà Leggerà Partirà
Noi Compreremo Leggeremo Partiremo
Voi Comprerete Leggerete Partirete
Loro Compreranno Leggeranno Partiranno

I verbi fare, stare e dare mantengono a dell’infinito:


Farò, starò, darò, ecc.

Particolarità: I verbi in –care, -gare.


I verbi che finiscono in –care e –gare perdono una h in tutte le persone.
Pagare
Io Pagherò
Tu Pagherai
Lui/lei Pagherà
Noi Pagheremo
Voi Pagherete
Loro Pagheranno

Futuro dei verbi essere e avere.


Il verbo essere è, come sempre, irregolare.
Essere Avere
Io Sarò Avrò
Tu Sarai Avrai
Lui/lei Sarà Avrà
Noi Saremo Avremo
Voi Sarete Avrete
Loro Saranno Avranno
Il futuro semplice – forme irregolari.
Il verbo potere perde la prima e dell’infinito: potere – potrò.
Como potere si coniugano i verbi andare, avere, dovere, sapere, vedere e vivere.

Potere
Io Potrò
Tu Potrai
Lui/lei Potrà
Noi Potremo
Voi Potrete
Loro Potranno

Il verbo venire perde le ultime quattro lettere dell’infinito e forma Il futuro con due r:
Como venire si coniugano i verbi bere (berro), rimanere (rimarrò), tenere (terrò) e volere (vorrò).

Venire
Io Verrò
Tu Verrai
Lui/lei Verrà
Noi Verremo
Voi Verrete
Loro Verranno

8) FUTURO ANTERIORE O FUTURO COMPOSTO

 Il futuro composto esprime un’azione futura che si realizza prima di un’altra, anch’essa
futura, ed è introdotto da espressioni come appena, dopo che, quando.

Si forma: Futuro semplice degli ausiliari essere o avere + Participio Passato del verbo che
esprime l’azione.

Con l’ausiliare essere il participio si accorda con il soggetto.

Fare Andare
Io Avrò fatto Sarò andato/a
Tu Avrai fatto Sarai andato/a
Lui/lei Avrà fatto Sarà andato/a
Noi Avremo fatto Saremo andati/e
Voi Avrete fatto Sarete andati/e
Loro Avranno fatto Saranno andati/e
Andrò al cinema, quando avrò finito la cena.
Dopo che Giulia sarà arrivata a casa, giocheremo le carte.
Quando avremo pagato tutti i conti, faremo un viaggio in Brasile.