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dida

la rivista dellistruzione primaria

UNA LINGUA

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Supplemento a La Vita Scolastica n. 5 gennaio 2015 Poste Italiane spa - Sped. A. P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46), art. 1, comma 1 DCB-C1-FI CM X144LA

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Pluralit linguistica
e curricolo
L

a Guida per lo sviluppo e lattuazione di curricoli per una educazione


plurilingue e interculturale, promossa nel 2010 dal Consiglio dEuropa,
assume come principio il "diritto alla lingua dorigine" e auspica che lingue
minoritarie e della migrazione trovino posto nella formazione secondo modalit adeguate ai diversi contesti. Vengono proposte diverse opzioni per linsegnamento di queste lingue, ma in qualsiasi scuola dovrebbero essere garantite
alcune opzioni trasversali minime:
visibilit delle L1;
L1 come risorse a disposizione della scuola per la formazione di tutti gli allievi
che accoglie e non un ostacolo al successo dei bambini che le parlano;
integrazione scolastica e sociale senza separazione brutale degli alunni parlanti
altre lingue dal loro primo ambiente.
Lapproccio interculturale, cui fanno riferimento le Indicazioni nazionali per il curricolo per la scuola dellinfanzia e il primo ciclo dellistruzione, comporta il riconoscimento e la valorizzazione della pluralit linguistica. Non si tratta di inserire
nel curricolo altre lingue oltre allitaliano e allinglese, ma di suscitare curiosit e
interesse verso la pluralit linguistica che abita le nostre classi e il territorio. Nello
stesso tempo occorre cercare le possibili ricadute cognitive, in termini di consapevolezza e metariflessione, che lapertura esplorativa sulle lingue pu offrire a
tutti gli alunni. Le attivit didattiche dovrebbero inscriversi nel curricolo nella maniera pi organica possibile, come auspicato dal progetto ministeriale LSCPI (Lingue di Scolarizzazione e Curricolo Plurilingue ed Interculturale), rivolto ad alcune
classi primarie e secondarie. Sin da ora possibile realizzare in ogni classe attivit
significative. Le proposte che presentiamo in questo inserto mirano, fra laltro, a:
far scoprire e rendere consapevoli gli alunni della pluralit linguistica e della sua
ricchezza;
conoscere e valorizzare i repertori linguistici di ogni alunno come patrimonio
culturale e risorse per la vita;
sollecitare la curiosit verso lingue e sistemi di scrittura, aspetti rilevanti delle
differenze culturali;
sviluppare lattitudine al confronto, a cogliere somiglianze e differenze, in modo
da aumentare la consapevolezza relativa alla nostra stessa lingua;
elaborare unidea dinamica e mobile delle lingue (e delle culture), a partire dalla
scoperta di contatti e prestiti linguistici.

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alla scuola multiculturale

www.sesamonline.it
2

La Vita Scolastica - 2015

Pagine

45

LINGUE A SCUOLA
Nazionalit e lingue di origine degli
alunni con cognome non italiano non
coincidono. Per avere una cultura linguistica necessario essere informati
sulle une e sulle altre. Brevi cenni sulle lingue di Romania, Albania e Marocco, i Paesi di provenienza di oltre
la met delle famiglie degli alunni di
cittadinanza non italiana della scuola
primaria.

Pagine

8 9 10 11

ALLA SCOPERTA
DELLA PLURALIT
LINGUISTICA

Come fare per suscitare la curiosit e


linteresse dei bambini verso le lingue?
Che cosa proporre nelle varie classi?
Occorre cercare le vie pi adeguate
alla propria situazione per rendere visibili ed esplorare le lingue che abitano
la classe, richiamandosi alle esperienze
e alla cultura dei bambini.

Pagina

Pagine

67

CONOSCERE
IL MULTILINGUISMO
DELLA CLASSE
Le classi colorate lo sono per lo pi
anche linguisticamente. Litaliano,
lingua di scolarizzazione e di comunicazione, si accompagna ad altre lingue, minoritarie o di immigrazione, e
talvolta a dialetti. importante che
gli insegnanti conoscano il repertorio
linguistico di ogni alunno.

Pagine

12 13 14

PAROLE, SCRITTURE,
ALFABETI

Esplorando le lingue si scoprono tracce


e prestiti reciproci, scritture e alfabeti
che si somigliano o, al contrario, sono
assai strani ai nostri occhi, lingue vicine
e lontane. Sono occasioni per aiutare
a porre domande, formulare ipotesi,
riflettere sulla nostra stessa lingua,
sulla scrittura, addirittura sulla sua ortografia.

15

LINGUE E DIALETTI DITALIA


Sotto il monolitismo linguistico, lItalia si presenta storicamente assai variegata, del
resto come la maggior parte dei Paesi nel mondo. Una realt poco conosciuta che
si rende visibile proprio esplorando le lingue presenti nella classe e nel territorio.

Una lingua, tante lingue

33

Lingue a scuola
O

ggi le lingue identificate come lingue


diverse sono circa 7000... si tratta di
lingue nel senso pi vasto del termine, quindi
lingue ufficiali, lingue scritte, lingue soltanto
parlate, dialetti, lingue di piccoli gruppi etnici
oppure grandi lingue imperiali come il
francese, larabo o linglese.

Lingua, cultura, nazione

Le nazionalit non coincidono con le lingue.


Gran parte dei Paesi del mondo sono multilingui. Nella scuola italiana sono presenti alunni
di quasi tutte le nazionalit del mondo e dunque il panorama linguistico assai articolato.
Conoscere la nazionalit non basta. Diciamo:
Ho in classe un alunno indiano; in India
per non si parla indiano bens le lingue
hindi, bengali, punjabi, tamil... (ognuna con
innumerevoli versioni dialettali), accanto
allinglese, in molti casi lingua di scolarizzazione. Lo stesso vale per gli alunni africani o
la cui famiglia ha quellorigine: a casa usano
una delle lingue imperiali o piuttosto, o
anche, una delle numerosissime lingue africane? La lingua di scolarizzazione , daltra
parte, la medesim in diversi paesi, per esempio lo spagnolo nei paesi latino-americani e
larabo negli stati del Nord Africa e del Medio
Oriente.
Nellanno scolastico 2012/2013 il 59% degli
alunni stranieri della scuola primaria nato in
Italia: che ne delle lingue di origine?

La Vita Scolastica - 2015

Le ricerche pongono in rilievo il loro progressivo arretrarsi e restringersi anche nelluso famigliare. Tuttavia moltissimi bambini sono in
contatto con lingue dorigine talvolta rinforzate dalla frequenza di corsi e scuole isituiti
dalle comunit immigrate.

Alla scoperta degli idiomi


del mondo

La classe colorata unoccasione per gli


insegnanti di approfondire le loro conoscenze sulle lingue. Requisito necessario un atteggiamento di curiosit e di scoperta, anche
verso i differenti sistemi di scrittura: alfabetici
o non alfabetici (come quello cinese). Gli alfabeti delle lingue materne degli alunni della
nostra classe sono di origine latina, come la
maggior parte delle lingue europee, fanno
uso di altri segni come il russo, larabo, il
punjabi, lurdu?
Tenendo conto delle nazionalit maggiormente presenti nella scuola primaria (rumena, albanese e marocchina), proponiamo alcune informazioni sulle lingue qui accanto.

Come si parla in...


ania

Rom

La lingua romena, limba romana,
neolatina come litaliano. Del latino
conserva elementi come la declinazione e il genere neutro dei sostantivi. Ecco che cosa succede per esempio con lupo: lupul (il lupo), lupului (accusativo), lupilor (genitivo e dativo).
Lalfabeto costituito da 8 vocali (a, a , , e, i, , o, u) e 18 consonanti. Esse si pronunciano per lo pi come
in italiano ma con alcune differenze: h sempre aspirata al modo toscano; si pronuncia come la nostra z o
tz; le consonanti dei gruppi sc, gn, gl, si pronunciano separate; le lettere c e g si comportano come in italiano;
la s intervocalica (casa) si pronuncia come una doppia s; si pronuncia come nella parola italiana scena; z ha
un suono dolce come nella s dellitaliano rosa; j suona come nella parola francese jour.
Anche il lessico in maggior parte di origine latina o derivato da altre lingue neolatine. Ci sono tuttavia
molte influenze serbe, turche, greche. Nel rumeno della Moldova si riscontrano influenze anche dal russo
e dallucraino.
Albania Lalbanese, nelle sue varianti, parlato anche in Kosovo e Macedonia.

In Albania vi sono due principali gruppi dialettali, il Gheg, nel Nord del Paese, e il Tosk, nel
Sud. Nelle scuole si insegna una lingua comune, lalbanese appunto, strutturalmente diversa dallitaliano e
viene scritta utilizzando lalfabeto latino.
I suoni vengono rappresentati da 36 lettere e digrammi, parecchi dei quali si pronunciano in modo differente dallitaliano: c come la z (sorda) di azione; come la c di cinema e di cieco; dh come th nella parola
inglese with; h si pronuncia aspirata; j si pronuncia come la i di iuta; k come la c di conto, casa; nj come la
gn di campagna; q ha un suono intermedio fra ci e chi; rr ha un suono molto vibrante; s come la s di sole,
seme; sh come la sc di scena; th come th nella parola inglese theatre; x come la z (sonora) di zitto; xh come
la g di gioco, gelato; y come la u francese (musique) e lombarda; z come la s (sonora) di asino; zh come la j
francese della parola jardin.
Marocco Larabo, la sesta lingua pi parlata del mondo, ha molte varianti: quello

marocchino differente dallegiziano, soprattutto per il lessico e la pronuncia. Oggi in Marocco, come in altri paesi arabi, nei mezzi di informazione e nelle scuole si usa una sorta di arabo moderno
standard, la lingua fush, che si discosta dalla lingua drija, parlata comunemente. Parte della popolazione
parla varianti dellantica lingua berbera che viene scritta con un suo particolare alfabeto e che sta avendo
oggi una nuova rinascita. Un marocchino pu parlare berbero in famiglia, imparare larabo drija per la
strada e, a scuola, larabo standard!
Lalfabeto arabo costituito da 28 lettere che hanno quattro diverse realizzazioni grafiche a seconda della
posizione nella parola, iniziale, finale, mediale o isolata. Ben 17 suoni dellarabo non hanno riscontro in
italiano. Le lettere consonantiche sono accompagnate da segni posti sopra o sotto per indicare vocali brevi,
assenza di vocalizzazione e raddoppiamento di lettere. Sono presenti sia il genere (maschile e femminile) sia
il numero (singolare, plurale e duale). Il tipico articolo determinativo al che ritroviamo incorporato in
molte parole italiane di origine araba come almanacco.
Una lingua, tante lingue

Conoscere il multilinguismo della classe


H

a scritto uninsegnante: Quando


ho preso questa classe in cui sono
presenti alunni con cognomi stranieri,
ho notato che parlavano in italiano con
i loro genitori anche quando questi si
rivolgevano loro nelle loro lingue materne.
Mi sono chiesta se non sapevano pi
parlarle o se invece avevano vergogna a
usarle in pubblico.

Lidentikit linguistico della classe

In una classe c chi monolingue, chi bilingue o addirittura plurilingue per il fatto di
praticare in famiglia lingue diverse dallitaliano, vale a dire lingue materne (LM) o di origine (LO). Questo pu avvenire a diversi livelli:
qualcuno ne avr una padronanza solo orale e
magari circoscritta ad ambiti comunicativi della
quotidianit, altri invece avranno competenze
anche nella lingua scritta e cos via.
Daltra parte fra gli obiettivi del primo ciclo di
istruzione vi quello di avviare tutti gli alunni
verso la padronanza di un repertorio personale
plurilingue, con linsegnamento dellinglese e
di una seconda lingua europea a partire dalla
secondaria di primo grado.
Se teniamo conto del fatto che in molte regioni del nostro Paese i dialetti e le lingue minoritarie sono tuttora vive (vedi p. 15), la realt
linguistica di una classe, sotto lapparente monolinguismo italiano, lingua di scolarizzazione,
potrebbe essere inaspettatamente variopinta.

La Vita Scolastica - 2015

Primi passi

Che fare dunque per iniziare?


1. Conoscere la situazione linguistica degli
alunni, i loro repertori linguistici; sar necessario perci coinvolgere i genitori chiedendo
loro informazioni in un clima di fiducia reciproca, spiegando le ragioni che sostengono
il mantenimento e la valorizzazione delle
lingue. La loro collaborazione sar poi utile
e benvenuta nella conduzione dei percorsi e
delle attivit.
2. Informarsi sulle caratteristiche delle altre lingue della classe, farsi cio una cultura linguistica essenziale, al fine di poter
gestire con consapevolezza le attivit.
3. Cercare la collaborazione di genitori e
mediatori culturali, competenti sugli aspetti
linguistici.
Vediamo alcuni esempi nella pagina accanto.

LO STRUMENTO

Mappa della situazione linguistica del bambino osservato


Istituto Comprensivo
Plesso di Classe/sezione

MADRE

FRATELLI
e
SORELLE

PADRE

Indicazioni per il completamento della mappa della situazione linguistica


1. Nell'ovale scrivere il nome del bambino osservato.
2. Nelle frecce scrivere la lingua usata nella comunicazione con le seguenti sigle:
IT (italiano)
L1 (lingua di origine del genitore), specificare il nome della lingua.
AL (altra lingua, intendendo una lingua non di origine del genitore), specificando quale.
3. Nelle frecce scrivere dominante quando la lingua indicata lascia qualche spazio, in piccola parte, ad altra lingua.

Attivit
Colloqui e incontri con le famiglie

Durante un colloquio con i genitori, raccogliamo informazioni e compiliamo una scheda


con i seguenti dati:
per ciascun genitore: nome, Paese di origine, anno di arrivo in Italia, titolo di studio,
livello di conoscenza dellitaliano.
per ciascun alunno/a: dove nato/a, anni
di scuola italiana (compresi asilo nido e scuola dellinfanzia), conoscenza di lingue diverse
dallitaliano, lingua usata generalmente con i
genitori, fratelli e sorelle, altri eventuali famigliari come zii e nonni.
Cerchiamo modalit leggere di colloquio,
che non diano limpressione di indagine poliziesca e tanto meno inducano lidea che, per
compiacere linsegnante, i genitori debbano
rispondere che a casa si parla italiano. Per questo chiariamo sin da subito il valore del plurilinguismo.
Con i genitori italiani si potrebbe indagare sul-

la presenza in famiglia di dialetti e lingue minoritarie. Sulla base delle informazioni raccolte
componiamo poi la mappa linguistica di ciascun bambino (Lo strumento, box in alto).
Per coinvolgere i genitori stranieri le insegnanti dellI.C. Fracassetti-Capodarco hanno dato
loro una lettera, scritta in italiano e nelle L1, di
cui ecco alcuni passaggi salienti. I testi completi sono reperibili sul sito dellIstituto.

Cari genitori,
forse vi preoccupate per vostro figlio che impara
a parlare due lingue, potete avere paura che
possa fare confusione. Non vi preoccupate
perch...
Ci permettiamo di darvi alcuni consigli su
come potete aiutare il bambino nel processo di
apprendimento della lingua dorigine
Seguendo questi consigli, aiuterete i vostri figli
a crescere bilingui.

Una lingua, tante lingue

Alla scoperta
della pluralit linguistica
U

na mattina sono entrata nella mia


classe terza, a Milano, e molto
seriamente per dieci minuti ho parlato in
siciliano stretto, una lingua che so bene,
spiegando che cosa avremmo fatto di
seguito Perplessit e stupore dei bambini.
Avete capito che faremo stamane?
Su, al lavoro
Sconcerto e scoppi di ilarit:
Non ho capito!
Ma tu parli come mio nonno
arabese!
Bambini, questa la mia lingua materna,
della mia famiglia
Anche io a casa, noi parliamo unaltra lingua

Proposte per il lavoro in classe

Nelle pagine precedenti abbiamo visto come


raccogliere informazioni sulla situazione linguistica della classe. Adesso ci chiediamo:
come coinvolgere i bambini, farli partecipare
attivamente e suscitare la loro curiosit verso
le lingue?
possibile usare alcuni stratagemmi per attivare la curiosit dei bambini e avviare il percorso
sulla pluralit linguistica. Sono infatti molti i
modi per renderli consapevoli dellesistenza di
lingue diverse e per dare valore alla variet linguistica e culturale come patrimonio e risorsa
di ogni alunno e della classe nel suo insieme.
Ogni lingua non solo tale ma porta con s
una visione del mondo, una cultura.

La Vita Scolastica - 2015

Adottiamo perci un approccio che:


usa lesperienza di ogni alunno come risorsa per la crescita e lapprendimento di tutti;
ricorre ad aspetti autobiografici, ogni qual
volta possibile;
favorisce la discussione e il confronto, raccogliendo le osservazioni che i bambini fanno
e aiutandoli a costruire una capacit di dialogo mediante la conoscenza degli altri;
usa la metodologia della ricerca per raccogliere informazioni e riflettere sui dati raccolti,
aiutando i bambini a porre e porsi domande;
coinvolge i genitori come testimoni e fonti
di conoscenze.
Vediamo quindi alcuni esempi di attivit ed
esperienze realizzate nelle scuole.

LATTIVIT

Lintervista ai genitori
Nelle classi prime della scuola primaria di
viale Bodio a Milano i bambini hanno intervistato i loro genitori, ripercorrendo la
storia culturale e linguistica della famiglia.
Ogni domanda era rivolta a entrambi i genitori. Si raccolta cos una messe di dati:
i Paesi di origine e i nomi di lingue/dialetti,
1. Dove sei nato/a?
a. Mamma ..........................................
b. Pap ................................................
2. Quando sei arrivato/a qui?

nomi e descrizioni di giochi, brevi testi di


canzoni, ninne nanne e filastrocche scritti
nelle diverse lingue e dialetti.
Un patrimonio di dati, su cui lavorare nel
tempo, che apre alla pluralit e alla visione
interculturale.
Ecco una traccia per lintervista.
6. Ricordi una canzone, una ninna nanna o una filastrocca che ascoltavi quando avevi la mia et?
.................................................................

3. Quanti anni avevi al tuo arrivo qui?

7. Quale canzone, ninna nanna o filastrocca mi cantavi da piccolo/a? Ne scrivi


un pezzettino?

.................................................................

.................................................................

4. Quale lingua o dialetto si parla nel


tuo paese di origine?

.................................................................

.................................................................

8. Verresti in classe a farle sentire ai miei


compagni?

.................................................................

5. Qual era il tuo gioco preferito quando avevi la mia et?


.................................................................

Attivit
Che cosa vuol dire il mio nome?

In classe c una variet di nomi, italiani e


stranieri. Qual il loro significato? In molte
lingue, come arabo e cinese, esso trasparente, in italiano invece, per lo pi, non lo .
Su un grande cartellone scriviamo i nostri
nomi, italiani e stranieri.
Facciamo intervistare i genitori sulle ragioni della scelta del nome e sul significato.
Con gli alunni pi grandi stimoliamo la ricerca sulla loro origine: i nomi viaggiano,
molti derivano da altre lingue come Giacomo, Alberto. Come mai ci sono in italia-

.................................................................
.................................................................

no? Come si dicono nella lingua originaria?


Ci sono loro versioni in altre lingue?
Cerchiamo di scrivere i nostri nomi in tutte le lingue della classe.

Attivit
Fiabe, storie, racconti

In molte classi si seguito un percorso sistematico di conoscenza di fiabe e storie dal


mondo inserendovi anche la dimensione delle lingue. Scegliamo un racconto fra i numerosi in edizione bilingue (alcune sono indicate in bibliografia), chiedendo lintervento di

Una lingua, tante lingue

LESPERIENZA

Saluti e parole della cortesia


Nella classe 2A della scuola Mazzini di
Piacenza, la ricerca ha riguardato anche
alcune parole utili per presentarsi ed entrare in relazione, utilizzate nelle lingue
dei luoghi di origine dei bambini o dei
loro genitori. Il percorso ha richiesto tempi distesi. bene quindi dedicare alcuni
giorni a ogni lingua/Paese di cui cerchiamo la collocazione sul mappamondo, la
bandiera, immagini significative, le parole
della cortesia. Queste poi facciamole insegnare dai bambini bilingui ai compagni e utilizzare ludicamente in classe nella
comunicazione quotidiana per i giorni in
cui ci si occupa di quella lingua specifica.

Dal fascicolo della classe 1B


della scuola Alberoni di Piacenza,
immagini che illustrano i Paesi di origine
dei genitori e di alcuni alunni.

un genitore o di un mediatore culturale che


legger in L1, mentre noi lo faremo in italiano; potrebbe leggere in L1 anche un bambino competente nella lettura di
quella lingua.
Dopo aver ascoltato la lettura
(in lingua originale e in italiano), chiarito dubbi e incomprensioni avviamo una discussione chiedendo ai bambini di
esprimere sensazioni ed emozioni provate ascoltando nelle
due lingue.
Lavoriamo poi in diversi modi:
drammatizzazione e costruzione di costumi e sfondi, elaborazione di sequenze iconiche

10

La Vita Scolastica - 2015

con le diverse tecniche e con didascalie


Scegliamo brani e parole salienti sia in italiano
sia in L1 e cerchiamo di riscriverle e dirle. Possiamo individuare, a seconda
del racconto, diverse categorie
di parole: animali, mestieri, persone, colori, numeri, giochi.
Per esempio, nelle classi della
scuola di viale Bodio di Milano e in altre, si lavorato sulla
famosa leggenda latino-americana della Guacamaya che
narra lorigine dei colori.
Il lavoro linguistico stato organizzato cos: grazie al coinvolgimento dei genitori sono stati
ricercati i nomi dei colori nelle

diverse lingue della classe (compresi linglese


e i dialetti) e i loro valori e significati culturali
(non dappertutto il nero il colore del lutto!).
stato prodotto un cartellone con gli esiti
della ricerca e i bambini bilingui hanno aiutato i compagni a scrivere e pronunciare i nomi.

Attivit
Percorsi nel quartiere

Nellambito di un percorso di geografia, guidiamo gli alunni allesplorazione del territorio


in cui vivono portando la loro attenzione sulla
presenza di luoghi, spazi, edifici e locali (negozi, agenzie ecc.).
Osserviamo le scritte in italiano e in altre lingue,
eventualmente scattiamo delle fotografie. Intervistiamo i gestori sulla loro origine, su che
cosa fanno, su che cosa vendono, la lingua e il
significato delle scritte. Proviamo a riprodurle e
a pronunciarle con laiuto, eventualmente, dei
bambini che conoscono quelle lingue. Possiamo stendere un elenco multilingue dei negozi
pi frequenti: panificio, macelleria Costruiamo un plastico del quartiere o, con i pi grandi, una mappa corredata di immagini e scritte.

Una lingua, tante lingue

11

Parole, scritture, alfabeti


S

tavamo lavorando sulla fiaba La sal y el azucar


che la mamma di Manuel aveva letto in
spagnolo e io in italiano. Ho chiesto ai bambini di
tradurre in italiano una frase che non presentava
molte difficolt. I bambini hanno osservato la
somiglianza di tante parole. A un certo punto uno
dice, trionfante: Maestra, le parole in spagnolo
possono cominciare con due consonanti uguali,
guarda la lluva (la pioggia) ma in italiano no.
Una riflessione ortografica! Mi si aperto un mondo.
Perch non giocare a cercare differenze
e somiglianze fra segni, suoni, alfabeti ?

Suoni e segni

Le scritture e gli alfabeti si prestano a riflessioni che aiutano i bambini a caratterizzare,


per confronto, le specificit dellitaliano. Per
esempio, un bambino ispanofono a un certo
punto ha notato che a volte sbagliava nello
scrivere parole con che perch in spagnolo quel suono si scrive que.
Losservazione degli alfabeti e delle scritture
aiuta i bambini a rendersi conto della convenzionalit delle rappresentazioni dei suoni
mediante segni, vale a dire di ogni scrittura.
In questo modo si evidenziano somiglianze e
differenze, riconosciamo lingue vicine e altre
distanti, e siamo stimolati a domandarci le
ragioni.
Esplorando il lessico impariamo a riconoscere i prestiti, parole che abbiamo ricevuto
da altre lingue, e quindi aiutiamo i bambini
a farsi unidea dinamica ed evolutiva delle

12

La Vita Scolastica - 2015

lingue che si trasformano nel tempo. Inoltre


provare a scrivere lettere e caratteri, parole e
frasi in altre lingue pone i bambini nella condizione di comprendere meglio limpegno richiesto ai loro compagni che, giungendo da altri
paesi, devono apprendere a scrivere e leggere
in italiano.

Mettiamoci al lavoro

Vediamo ora alcuni esempi di attivit. Nelle


proposte didattiche che presentiamo lobiettivo non imparare altri sistemi di scrittura bens
creare occasioni di riflessione stimolando domande e osservazioni dei bambini che possono condurre a una maggiore consapevolezza
della nostra lingua, del suo sistema di scrittura,
del suo rapporto con le altre lingue. Ci collochiamo in sostanza in un secondo livello e perci le attivit che proponiamo non sono a s
stanti ma bene che vengano sempre dopo

un lavoro di contenuto come quelli proposti


nelle pagine precedenti, per esempio nellambito di un percorso su una fiaba bilingue.
In alcune classi, i bambini hanno composto
un quaderno delle lingue che documenta
questa attivit esplorativa e riflessiva.

Attivit
Dettato... in rumeno

Per focalizzare lattenzione sul carattere convenzionale delle scritture e dei segni alfabetici,
possiamo invitare un nostro alunno bilingue,
o un genitore, a leggere e dettare una breve
filastrocca o una frase in una lingua straniera
neolatina, come il rumeno. Doversi cimentare
nella scrittura utilizzando gli strumenti alfabetici dellitaliano crea unoccasione di riflessione su come rendere i suoni, su come i diversi
sistemi di scrittura rendono in modo differente gli stessi suoni, sulla presenza/assenza di
suoni in italiano e nellaltra lingua.

Attivit
Parole viaggianti

Focalizziamo lattenzione dei bambini pi


grandi sul lessico italiano di origine araba che
comprende circa 600 parole. unattenzione
che possiamo ovviamente sollecitare, verso
prestiti e crediti da e con altre lingue,
fra cui linglese che si impara a scuola. Procediamo cos:
procuriamoci innanzitutto dei dizionari che
riportino le etimologie delle parole;
diamo ai bambini un elenco delle parole di
origine araba (vedi riquadro in basso);
chiediamo di sottolineare le parole di cui
non conoscono il significato e insieme cerchiamolo;
suddividiamo i bambini in gruppi cui assegnare un certo numero di parole da ricercare;
ogni gruppo stende il suo elenco di parole
italiane con accanto la parola araba originaria.

Parole dallarabo
Almanacco, alambicco, albicocca, alcol, alchimia, algebra, algoritmo, ambra, ammiraglio,
arsenale, arancia, avaria, azimut, azzardo
Baldacchino, benzina, benzoino
Caff, calibro, califfo, canfora, carciofo, chimica,
chimico, chitarra, cifra, caraffa, cotone, cremisi
Damasco, divano, dogana, dragoncello
Elisir, emiro
Giara, giraffa, gazzella
Limone
Magazzino, materasso, meschino, minareto,
moschea, mussola
Nacchera
Ottone
Ricamo
Safari, sandalo, satin, scirocco, sciroppo, sesamo,
soda, sof, spinaci, sultano
Taffett, talco, talismano, tara, tariffa, tamburo
Zafferano, zaffiro, zagara, zenit, zero, zucchero
Una lingua, tante lingue

13

Attivit
Confronto di alfabeti

La presentazione degli alfabeti delle lingue


che stiamo esplorando, messi a confronto
con il nostro, offre lopportunit di significative osservazioni.
Lavoriamo con i bambini su cartelloni dove riprodurre lalfabeto straniero e sintetizzare
le osservazioni emerse.

Attivit
Scriviamo in cinese

LO STRUMENTO

Avviamo una conversazione con i bambini su


come hanno imparato a scrivere (e a leggere)
in italiano, quali esercizi hanno fatto, quanto

UOMO - REN

DONNA - N

BAMBINO - ZI ZI

14

La Vita Scolastica - 2015

tempo e impegno hanno speso. Proponiamo poi di immaginare di essere un bambino


cinese che sta imparando. In Cina si usano
quaderni dove sono tracciati dei quadri al cui
interno si scrivono i caratteri (vedi il box Lo
strumento). Facciamo notare ai bambini che
la scrittura cinese non alfabetica, non ha un
numero ristretto di lettere con il quale formare tutte le parole: ogni bambino deve memorizzare la scrittura di migliaia di caratteri e la
loro pronuncia!
Invitiamo tutti i ragazzi a cimentarsi con i
caratteri della scrittura cinese. Ovviamente
possiamo condurre unattivit simile con altre
forme di scrittura.

Lingue e dialetti dItalia


E

rano venute in classe gi tre testimoni


ad aiutarci a esplorare lingue non italiane
(russo, spagnolo, arabo). I bambini
si appassionavano e si divertivano a imparare
parole, in particolare alcune relative alla scuola.
Un bambino arriva in classe e mi dice che
il pap e i nonni parlavano, qualche volta,
unaltra lingua: larbresh. Eravamo insieme
da quattro anni e non lo avevo mai saputo
Ho imparato che larbresh la lingua degli
albanesi arrivati in Italia a partire dal XV secolo
e insediatisi in alcune regioni meridionali,
soprattutto in Calabria.

Carta linguistica dellItalia


SC Serbocroato
A Albanese
C Catalano
Z Zingaro romans
G Neogreco

3
4

Dialetti
settentrionali
7 Galloitalici
8 Veneti e giuliani
9 Emiliano-marchigiani

Dialetti
centromeridionali
10 Toscani
centrali marchigianoumbro-romaneschi
11 Meridionali
13 Salentini
14 Calebresi
centromeridionali
15 Siciliani

7
9
10
Z

11

SC A AA
SC SC A A
AA
A

12

Lingue meno
diffuse
1 Provenzale o occitanico
e francoprovenzale
2 Tedesco sudtirolese
3 Ladino dolomitico
4 Friulano
5 Sloveno
6 Sardo

A
A A
AA

A
A
AA
AA
AA
A A
A

A
A
A
A A
A
A

A GG
GGG
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Un percorso sulle lingue

Quando si propone un percorso sulle lingue,


si pensa per lo pi a quelle della migrazione e
allinglese, lingua straniera insegnata e ormai
ampiamente presente nella vita quotidiana.
Spesso per sono i bambini stessi, bambini dal
cognome italiano, a riportare da casa notizie
sulla presenza di altri idiomi. Vi sono scuole
multiculturali collocate in zone dove si usa comunemente una lingua diversa dallitaliano o
un dialetto.
Non ignoriamo tale variet ma inseriamola invece nel percorso didattico rendendo i bambini consapevoli della natura multilingue del
nostro Paese.
La legislazione italiana riconosce come lingue
minoritarie gli idiomi di 12 comunit linguistiche: albanesi, catalane, germaniche, greche,

slovene e croate, francesi, franco-provenzali,


friulane, ladine, occitane e sarde.
Presenti da secoli, queste lingue oggi godono di una protezione legale che consente, in
alcuni casi obbliga, di utilizzarle nei mezzi di
comunicazione, negli uffici pubblici, nella toponomastica, nella scuola ecc.
Sono molte le opportunit didattiche che
questa ricchezza linguistica offre: segnaliamo
la presenza di queste lingue quando studiamo le regioni italiane; scopriamo le diverse
versioni dei nomi citt e paesi; entriamo in
contatto epistolare con classi di localit in
cui si parlano quelle lingue Ogni lingua ci
apre lo sguardo e la mente su modi diversi
di osservare e conoscere il mondo, ci pone in
contatto con uomini e culture uguali e diversi.
Una lingua, tante lingue

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Libri e siti
Per una cultura linguistica

Guida per lo sviluppo e lattuazione di curricoli


per una educazione plurilingue e interculturale,
reperibile in diversi siti fra cui www.riviste.unimi.
it/index.php/promoitals/index che contiene la
rivista on line Italiano LinguaDue
Riferimenti al progetto LSCPI sono in www.istruzione.it
Informazioni su diverse lingue sono reperibili in
www.venus.unive.it/aliasve/
Bargellini C. (a cura di). Ni hao e Salam. Lingue e
culture a scuola. Quaderni ISMU 3/2000, Milano
Cortellazzo M., Zolli P. (1979-1988). Dizionario
etimologico della lingua italiana, Bologna: Zanichelli.

Su lingue delle minoranze linguistiche

Atti del Seminario Le minoranze linguistiche in


Italia a dieci anni dalla legge n. 482 del 1999, in
particolare il contributo di Tullio De Mauro, Senato
della Repubblica, Roma.
Ci sono diversi siti delle minoranze linguistiche
italiane. Segnaliamo, a titolo di esempio, per le
comunit arbresh: www.arbitalia.it

La situazione linguistica degli alunni

Sito dellIC Fracassetti-Capodarco di Fermo: www.


iscfracassetticapodarco.gov.it. si trova un report,
a cura di Graziella Favaro e Gilberto Bettinelli, che
contiene uno schema di mappa linguistica dellalunno e lettere ai genitori tradotte in diverse lingue.

Fiabe e storie bilingui

Collana Storisconfinate. Carthusia edizioni. Sono


libretti bilingui italiano e arabo, spagnolo, cinese,
albanese ecc.
Leditrice Sinnos pubblica alcune collane con storie
bilingui: Storie dal mondo, Mappamondi, Albi
Y. Xiaping (a cura di). (2001). Poesie e filastrocche
cinesi, Campi Bisenzio: Idest
F. Karlinger (a cura di).(2003). Fiabe sudamericane,
Mondadori: Milano
www.lavitascolastica.it
www.sesamonline.it
www.scuoladellinfanzia.it

Supplemento a La Vita Scolastica n. 5 gennaio 2015


Direzione scentifica: Bruno DAmore, NRD, Bologna
Direttore editoriale: Tullia Colombo
Comitato scientifico per la didattica: Martha Isabel Fandio Pinilla, NRD, Bologna;
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San Lazzaro di Savena (BO); Ivo Mattozzi, Libera Universit di Bolzano Presidente di Clio
92; Maria Cristina Peccianti, esperta in glottodidattica; Tiziano Pera, Gruppo di Ricerca in
Didattica delle Scienze, Universit di Torino; Gianfranco Staccioli, Universit di Firenze e Segretario Nazionale della Federazione italiana dei Cemea, Paola Traverso, docente di Lingua
inglese e formatrice
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ISSN: 0042-7349
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