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Carlo Delf,rati

mEnslca
Guida per l?insegnante
Dit@i./np ed,i,tmíalc: F\anco Menin
Enanuele Bonati
.Bedozio?ùe:
hege,to gwrtco. GluseppinaVailad Canta
In pagheìonè EDOM -Pado't

Llditore h4pn nduro onanattfrratt"sso L'UfîiîiaddùtPftpriztòLLeueturíaArtisttuae Scientifut aùsensi


ttdle Wgi sul dnriaad'aÌttùed ès ùis'osizioùedegliarvnti aliîíttoper ewntudi llu1ntcottúissio'/'i-

Primaedizione:ottobre2003

2007 2006 2006 2004 2003


l'M m U I

@ 2m3 - Prcpúeta letteEia d8ellaia

CaEaEditrice G. Pdncipato S.p.A, http://wlff wpdncipato.it


Via c.B. Fauché l0 - 201& Milano e-mail info@pdncipato.it

Fotocomposizione:EDOM - Padova
St rnpai CasaEditrice Plincipato - Milano
l ndi ce 3

Indiee \
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Presenta,zinna

Come impostare la progremmazione

LrBRoAzzrrRRo
Cepire la musica
IndiceLrBRo
Azz,ùRRo

LIBRO VERDE
La teoria e la pretica 177
lndice LtBRoVERDE 178
Lateo a e lapratica 179

LÌBRORosso
La musica nel tempo 279
Indice LIBRoRos.sn 280
Qualestoria delÌamusica nella scuola media? 28r

Quaderno delle verifiche 329


LrBRoAzzURRo 330
LItsRoVERDE 348
LrBRo
Rosso 352
..4

Presentazione

[o I carpt'l d.elta. ,rtrr.riear comprende tle


\,rtuNi per il lavoro quotidiano (lello studente:

éii,a LrBRoAzzLrRno,LrBIìol'EtDE, IJRRoRosso. Ogùi


Lr rù,.
-u,ldj\isu
irì l{,./,/t, iho.'rga rizzrnoin
rììa[iel? sistpmalicai conl.rrlI deÙ-.sl'ericnza
nl lsicale, Il corso è conedato diì due Cl) pljt Lrl
sffl)FiNlD.

'{s Ai Lurttrper lo studcnlesi aJliancairtoltle un


Quademo dclle verifi che.

ha a disposizione
Liinsegnante un sei di 26 CD,
\. l LllrCDrom cquestaGrrido dell'insegnante.

il

LrùRo AzzlRRo
Cq,pire Lr musìca
--l
C.f,ro lrcte.afl
I In nìrxiica accoNpagna nìoÌììenh rnuoÍlnti
atcllanostra vita, pnvata e soci: e. È diverlirtren$,
-

o;]pnr è gioco, nu è anche esptcssionedi ernozionie di


pensieri. úr $reslo !_olulùc portiarìro tíli allievi a
scoprire qrali sono le fuùzioni dcllà m$ica nelÌe
usrea dive$e situazioni della loro rit:r
I púnú otto Modr i del testo inscgnanoacoglic-
re i significah dell'ol)em Ììrrsiciùe, dai piÌÌ eÌemcn-
tari ai piir licchi c profondi. Il norìo è dcdicato al-
La teoria I'approfonclinìenLo dei mezzi espressivi e deÌle
forme inpiegate dal compositore. I sigùificati di
\E un I'rirno nusicalc inlallr dip'.nrlutro rla cqìrp i
\'J fatto il brano. Ognuno rlegli eleÌnenti sirutturi i
della nusica è colìre un ancse ncl laboratoúo del
\ coÌììposìtore, Lùì 'îrezzo espressivo" a srla dispo-
sizioneper costnlile la propria opera.
Chì[de il \olt|lrìe Ì'esplomzione del mondo sug-
gestivo e colodto cleglistmmcnti. Merita di esserc
conosciùlo daj Ègazzi sra nei suoi aspe-1tinute a-
li, si:ì, sopr:Ìttutlo, nelle sue \''o(:i: che vengono
prcsentate athaveNo brarìi significativi.
5

,..! -.trìa e la pratÍca

- :r-li (lcl lirrgllàggiomusic:ile sollo csplomii


: :lìxì. FarÈnìo corìoscerìeagli sludenti gli
: (l{ lla grarììÌìnlica c della scril.llu.anon
n, rìrì or-dine àsllull.o. lìa deri\-:mdoli cla
- : :.2r { oncrete sr sll()1ìoe sul]a Ìlnsic-.
.,:rirrri per I appretuìinenio dcglj siÌuneìì- € *c?g{P.rà li rl, l* t .
r .
- !.ol.l.siico, segùe lA?r/ilogia dcì brani
. , 'ri àllingctcììcl.ors,,
' _:Ly(lcaliest ììenlali dei ugazzi.
trrctùìioI,cr
'ìtsì
s xgrffigsea
^ -h

,.-:., t)lrtc del tesio ò dcdìcaîa rùle aîtività L


_ . orìi suoni-cosacheilbanìbiìrofafinda @4iirr

llnDúo come si espdme corì j (:olori e


r rìrole. SúuìrpiaNo (Festa fondame-ntàle
' - r. a Éli .rììiÈ\i r irìrpro\\ isar.
'l|rggi<urdo
ir-.0(1'c (:{)ngli stlumcnti, a freaÌe sononz-
r : : :ì esprimerepensic musicali.Le loÌo abj
::iìri\'(' crcsceÌ-iÌìììovia \ia cbe conoscenìn
-i]leti (lcl lingìraggioÌrìLrsicale.
,.:. , VulìDEè corre(l .o daduc Cd perlo sllr'
.'o111cnerÌtil
: fscrrizi pcÌ'I apprendimenio dcllc figrùe

r' ìì t)cr la leitl|l? shruùentaÌe


: r èrercizi pel' la letlumvocale
:rlerlo o delle nìusichcdafilm (ì{ sron:lfc.

-. r I Rosso
, i ztrtsica nel tempo
,:Ùùsicr è in I'ado (li riÍelùci àsÌ)ctti jmÌxÌ'
: icÌla ci\.ihà a.lla quale appàrtir.rìc.Questo
.:r,r ò già prolosto nelle llnità avàìzate deì
Vzr RRr):qui è riDrcso sisîenì:ìlicanente,
2 .;qlgqx:l"V
*.,
'
: rllràfe agli àllio\i come ìl canuùino dcÌìa
- r rìon ò clìe un nspctto lbndanìentàle dcl
{ii.#.î&e$:,
X, i
:Ìro (ldl'umaÌdià. i.lu.{leho .leìrr,v.ri ficrc

. :È.olli suggeùti in questo \ollììne offiorìo :l ''


-:aìrive integr.rìoùi alle atti\ità proposte nel .:
-

, ,aderno delle aerifrche


rùìl)ia raccolta di l)ror-e,per tutl,c le llnità,
.-r'r iDDosia per lcfficare se l'allievo ha Ìag-
e-rol'jètl;\i iÙ ognrIezione.
Lc \,)l,tztoIiso
'r , ù1rìlcal temiÌre (li qucstaGlrrt).\.
I€ rubúchedef colori dalla
'''|saaú
lvlócluló
Un blocco di Unità, raccolte intomo a ùÉ tematica impoltante deÌ'EducÀzionemusi-
cal€.

UrrItà
Uno specifico argomento,organizzatoin vista di ùno o piir obiettivi, da svolgerein una o
più orc di lezione.
_
L a r r or l- r Y r o i n 6 i e Ìl l e
Attività pEtiche, da condure per lo piùLin classe.

S;c heda di
-e c o l to
ProDostedi ascolti.finalizzati asli obiettivi dellalezione.

|. attoa sonora
Tfascrizionegdica del brano musicale,per permetter€aÌ'allievo di seguimepiìr alten-
tamentelo svolgeNi,Alcune rEppe ranno completatedall'aÌlievo.

CE e iraceè
Per ogni bmrìo musicaleviene indícato il numero del CD in cur essoè inciso, e il nunerc
della traccia (úrrc,&)corfispondentei O 23 ) 16.
Per facilitaxe la lezione,anchele singole sezionidi una paginamùsicalesono segnalate
medianteiI numerc della tla4ci& Dl 41 .
Nelle SCBEDE DrrscolTo viene ùrdicata Laduata complessivadei brani comprcsi nella
schedastessq per tutti i brani, le durate sonoriportate nel ùbtetto incluso nella confezione
dei CDper I'insegnante.
Nelle mappesonorc sono riportaii i corrispondenti nuÌneri di tlaccia

Vl.réocassatta
Indica che I'attiviÈ si appoggiaal materialevideo contenuto nella videoca.ss€ttache ac-
compaÉ,l.afcoaoút dcald fr.uataa,
Ia Ìubdchedi questaGuida deu'il8egnante

CrltI€ttivi
lé competenze(conoscenze,abi[È, atteggiamenti...)che la lezionesi preflggedi faxma-
tùare gli allievi.

Preredrris:1:
Le competenzenecessarieper afîronta.rela lezione,
Sonoindicati solo i prercquisiti essènziali;qrardo non vengonoindicati prerequlsiti, si
, intende che la lezionesi pùò propone agli allievi fin dalleprime settimare di scuola-

Av\rlo
OgniUnita def cobr, dova. múotar,'p\rò esserea\yiata facendoleggercagli allievi
i.l testo. Liirìsegnanteche prcfed-sceun metodo piìL attlvo, può patirc dalle esperienze,o
dalle atlivita, o ancoradagli ascolti proposti nel corso della lezione;e fal leggereil testo so-
lo dopo,come ricapitolazionee sistemazionedei concetti appresidagli studenti.
Questarubdca offrc appùntoindicazioni su altli modi possibili di prcpal?re e dafe iniio
alla lezione,

Ossór\raziorîl
Infomazioni e nuteriali supplementadsull'argomentodella lezione.
Criteri didattici relativi a questionigeneralio a specifici argomenti.

Co l l € d a l l r er r t i
Indicazioni su come passare,dall'argomentoche si sta afhontando, ad altri argomenti
del testo.

Altra icleè
Attività supplementri, per dnfol7,arcIe acqìrisizioni.

Essg L ri a rr r o ar r c h e ! i îo i
Indicazioni sdla possibileutilizzazionedei bm.nimusicali presentatinel colso deù'Unità
o in altueÙnita ma attinenti a quellache si sta afftontando.

Soluziorri
Suggedmentie matedali per cantaree suonarei motivi musicali proposti allra.scolto.
Vengonoqui dportate le úsposte ai quesiti posti a€li aluìni. Per quanto dguarda gti
ascolti, si darìnotutte le dsposte ai quesiti di natura oeigéttivaC)eresempio:qualestrùnen-
to suona"qualetema si sente,qùal è la velocità, ecc.). Quandoinvece la domandasollecita
inteq)rctazioni soggettive Grer esempiotquale impressione crea..,, qual è lo stato d'a.ni-
mo...,che effetto fa-..,ecc.), è opportuno lasciaxlibero il ragazzodi esprime$i. L€ risposte
che Ia Guida dà talvolta a questotipo di donlalÌdevannopresesolo odentativamente.

Pr"oooate inièr.cli3lc:lblinérri
Idee su comeintegnxe I'algomento della lezione con i contenuti delle albe materie sco-
lastiche,per costruire lmita didattiche int€rdisciplinaxi.
Dalle Deúe che athibùamo all'edùcaaone discendonolejflncadúò assegnatea ciascu-
na materia, quindi anchea.ll'EducazioneMuaicale.Il prìmo passo della progrannaaone,
affrdafo al consiglio di classe,e pima ancora ai pro€rarruni ministeriali, consiste dunque
nel chiart€ il concetto dr edtumzíooe.Il secoÌdo passo consiste nel chiarirc il concetto
.Ài nt aica,
I ll I colart dzala nt.rréa si fonda su un concetto di educazioneche si è orrìai a.f-
ilfermatonellapedagogiacontemponneaeducazionecomesvrlq)poottimaledellefisor
il isè di ogni pe6ona, in rapporto alle sue possibilità di pa.rlenza.Risorse fisiche (matura-
' zione dei propd mezzipercettivi e coq)orei..), affettive (accettàzionedi sé, accettazione
dell'altro, esF€ssione della Fopda a.tretlivita"..),intellettive (capire, analizarc, sintetiz-
zùe...), in tutte le fome e i mezzi disponibili alla persona. Tta queeteforme c'è I'espe-
rienza musicale.
E poiché fesserc ùmanonon pobebbe esigterccometale senzala comùrità degli a.ltries-
sed umani,lo sviluppo delle rjsoEe coincide integmlmentecon ùna meta apparentemente
diversa-la partecipazioneai valoli alestiti dalla comunità-Tla questi valo4 messiinsieme
da rma tradùione pitr clre milenad4 uno spazio imprcscindibile I'ha assuntoI'esperienza
musicale,
Per4ú3rc@ intenderemo,s€mplicemente,qzar?rtl4ueJonnaili orgatuizzaziotteurùLtua
dsi t urteriAli sonùr,, cùnDi.uta con te ragi.otri più dàrerse espdmeÉi, comunicare,rac'
contare,giocaxe,lavorare,pregarce cosi vis"
Dalle lirulità dell'EducazioneMusicalediscendonogli oórrtfiri, che possiamograduarc
dai più generaliai più specifici

i if '-.i&rrÌ11
;r..,::,ì:.:jtpé!4!-útili1r*.:
Ogniobiettivo generaleè comeun percolso complessivo,che possiamograduaxein mol-
teplici iappe,da[,apiùLvicine (ponismo per i primi giomi di scuola) alla più lontana (per la
fne del tdemio). Per esempio,con ù obiettivo quale"ll consoldanento delle abilitàper-
cettive", una púma tappapuò essetetcapi/reckeun suonoka,dduersed,im,enai,on'i, (ùIezza,
du-rata"inténsitàl timbrc). Una tappa lontana può essP-re:
diatiw?Ere oll'ascolto itna scal.a
cromntica d,.ruxaadiat(ndca.
Più lontane sono le tappe, e più si riduce il numero degli allievi in grado di raggiungerle.
Quesb è coelente con lianostra idea di educazionq o€lnira€iazzova incoEgEÈatoad avan-
zaresecondole suepossibilità, arÌchei ragazzipiù dotati. Allo stessomodo, ai ragazzicon
minori possibilita di paftenza (per esempioI'alùùro down) si prospettennno, per la line
del triennio, obietdvi più elementari.
Ogri Unità de f oobrd d"Ito r.lrro.. si propone specifici obiettivi. Uinsegnate li
trova degcútti in questa Gútdú, a['inizio di ogni Unita"
Non sono invece indicati El\obizttiui traa@rcalt, o souúdi"sct)Iitutri, ímpliciti ilt ogni
Unità oseia quegÌi obiettivi che guardano comportanenti più generali dei ragazzi,per
I

esempiola disponibilità a collabomre con i compagni,la fiducia nelle propúe songe,l'ac


cettazionedel punto di vista altni, la capacita di gùida.reuna discussione,la capacità di
coordinaÌe un gÌuppo di lavoro, la capacità di accettaÌe le regole fissate nella vita delÌa
classe,o della scuola,e così via

I H.todologia

a Appr.ndimonlo por licorca € scopelta /


I corori dclra mu8rcd è organizza'to in modo che sia l'allie.vo stesso a conqÌrjstami
attivarnente I'obiettir-o della lezione. Ogni Unità gi offre aìcune informazioni di pafenza, e
poi una serie di stimoli operativi: donìarìde, attìvità minte, spunti per discùssioni, inviti a
prenclere decisioni, e cosÌ via.
Anche Ìe lezioni d'ascolto sono condotte nel modo piìr:ìttiva.nte possibile. I voÌumi del
coÌso prevedeno spazi adeguati destinati alle risposte scdtte dell'alÌievo.

lndividualizzazione
Non c'è un mgazzo uguale a un altro. Tener conto delle diffefcnze, come mccomandano i
ProgmÌnmi, è folse il conpito piÌL impegnativo di un insegnante. Non sí tratta solo di aspel-
talsi risultati inevitabilmente di\€rsi da ciascun a.llievo. Il problema è corìsentite una pre-
stazione individuale anche all'intemo di attività collettive. come sono il ùiìi delle volte le at-
tività musicali.
f corort dcIIú trr4'''tc.r sollecità frequenîenìentein questosensoil singolo mgazzo.
Per esempiogli chiededi:
@ es?rí'nere opinioni peîsor?rà, sùlle mùsicheascollatee in generalesugli a.rgomenti
le propúe opinioni con quelle dei conpagni
delle lezioni, e di co?zJfto?rtdr?
O prend"re decisiotxi riguardanti il modo di eseguircùt canîo, gli str-umentida usaÌe
negli accompagnamenti,ecc.
O pt npoffe plnprie solr:iozi: in attività crcative,pet cseùtpiosonodzzazioni
O nelle attività di improvvisazione,dsgùrze?re il t uolo iÌ i salista, altcta:tandosi
con attn
@ soolgeteyfec'isi cot tpiti. inùi'ùiduali, di iconoscimento, di scrithrra" di invenzione
@ essumereparli adeguatealk prprie possióilita nela pratica corjle e stntmcntale_
Per esempio,a chi ha problemì (d'intonazione,di dtmo, di motricità, ecc.) potlenìo
far platica.renote di bordonej o ostinatiJcon la voce o con gli sh.umenti(la G.drro
offre numercsi suggerimentiin ta.lsenso)..{i mgazzjpiù dotati affideremo Ie padi
più impegnative.
O psrtecipaÌc con uno pre.stazí.onE W) sonalea '.giochidi squaùa" (!-edi qui di segui-
to, al palagrafo,oxúm di gruWo).

Un modo importantc di attivaxe singolaxrnenteI'allievo è quello di responsabilizzarlo


nelle attività colletiive, Per esempio,fatgli
O aririgercun canto o un'esecuzioncstrumentrle
O aooìaliùarel\rLi'tri.Ladi 91.ùWo
O ouirLrre u1& discltssiane
O scegliereÍîa dirwse prìrposk dei compagni (per esempioproposte per soluzioni
cleaùveJ
a ptopaÌ.respeci|icheattitità
A preparal-eesariÈi 9 giorài dguardarti pafiicolaÌi lezioni, per esempiodettati, pto
ve di riconoscinento ecc.

È importante che tuúi gli allievi abbianoI'occasionedi a-ssumere


ruoli decisionali.
...........
rÉ.1-o-......99Ir:.irîF..9:Is.r:.!3...pr--..sr:.T.rr3=i:î-..
!:fr3$m Lavolo dl sruppo
E una tecnica fondamentaìeper plomuovere gli apprendimenti,eI colort daala ,ntt
ar'c.t la suggeriscefrequentemente.Tia i suoi vantaggi:
O pernette a ùn numero maggiorc di ngazzi d\ parleciparc attitomatk ai diveEi
compiti
A í1coraígiala cou,Lrbol'azione
O permette di con ìrn taxc sohrzioni dilvrse date a uno stessoconìpito (per esempio
un'attività creativ4 I'esecuzionedi ùn bÉno, ecc.)
O favoúsceùra c?iricd intema; fuazior\adajitrtro
O sri?r?olasia i menopronti sia i più brilLanti
O crea una positiva comtpettzione.Cerie abilità! di lettua o di esecuzione,possono
essercoggetto di "giochi di squadra".Il confronto può awenìre tra squadreintere;
oppuìe tra il singolo componente di ùÌra squadra e quello di un'altl4 a rotazione
(ùn po'come nel gioco di'bandiera" o "fazzoletto"). Questosollecita la prestazio-
ne individuale.

La tecnica del lavoro di 8rùppo si applica tanto piìr facilmente qua.ntopiìì è praticata an-
che dai coleghi delle altre discipline. Ricodiamo che "saperlavoraxein gnppo" non è un
prerequisitot ossia,ùonè chei lavori di grupposianoprcponibili solo sei ngazi sannogdd
lavoraxein gruppo.Collaborarecon altri, confrontare le proprie opinioni con quelledi altd,
prcndere decisioni dnsi€r?read aÌtri, e piuttosto un oórellùo, rm obiettivo tras\€rsale, di
competenzadell'intero corpo docente.E che sia un obiettivo impiftefrte, plùi@o-fi:dlte di
certi obiettivi delle singole mateúe, lo dice il fatto che non necessariamente,di\entato
adulto, I'allievo canteràin coro, o applicheràIe nozioni sulla sintesi clorofiÌliana, o lavorerà
con Ia plastilina. Ma necessa.riamente, e quotidianamente,si troverà a.dagirc atl intemo di
ù gruppo,piccolo come ù nucleo faniliaÌe o ìa compagniadegli amici, o grandecome la
sua comunità.tEduc^zione Musicaleha molto da offrte in vista di questoobiettivo.
:_,;11.1.'r.:!r
M6to.to compafato

Un ba.mbinopíccolo acqrisisceil concetto di '\'1loto" solo quandogli si mette dava.ntiun


oggettomoto, ma insiemeancheun oggetto"pieno". I concetti, si s4 naturano sempreal-
menoin coppie.Anche i concetti più avanzatl Seapp)ichiarno$lesto elementarcpdncipio
all'insegnamentodella musica,ne deriviamo úna sceltà netodologica di fondo: dcorrere il
.o i
'oi ir DossibileaÌlatecnica dei nho nl .
i aoaort *tb nuitim se nè sèrve sia nelte Unità riguardanti i concetti della teoria
musicale(da.llaconsapevolezzadelle quatbo dift€r?óioni del suonofino aI concetto di 4o-
do), sia sopnttutto nelle lezioni d'ascolto.Per esempio,per capire il conhibuto che I'agogi
ca 0a velocità) reca all'espressivitadi una musica non c'è che da mettere a confronto due
oppostevelocità; per capire come Ia mùsicasia in gado di rivela.rciuna civilta, qresio am-
bizioso obiettivo può esseremggiunto solo ascoltandomusichedi civiltà diverse.
Per questole nostre scnDDD DrAscolTosono organizzateil più delle volte proprio intomo
al confronto di dùe o più brani musica.li.
tr:;tiiLInt€rdirciplinarità
r.ì,,1;
I coaofl daala ,nrtatc.r si basasu un concetto la.rgamentecondiviso di cultùra: cultu-
ra non come inùnagazzinarnentodi nonìi, nà come padrcneggiamentodi stlumenti che
permettaro di-c..alUg[Iq-oÀlo in cui viviamo e dr.partecip;rvi. ora, se l"opiÈÈessenzial'
mer.úemelterc--inrglgùone-fenomeùi dtí@rsi, pronìuoveremola culttuà mrsicale dej rà
gazzi quandoI aiutercmo a scopÌirsle]qhzioli-99istg4ti tfa i lenomeni rnuqicalie Bli altri
aspettidella rcalta, le altre manifestazionidella vita dell'uomo, ossiadella sua cultura.
E forse ùn'illusione pensaÌedi ptomuoverc l'educazionemusicaledel tagazzose la sua
esperienzadella mùsicanon vienerelazionata con la $ra quotidianaesperienzadel mondo-
Ma viceversa,il sensodel mondo (cioè la capacitàdi capùlo, la cultua) si fotìna nel ragaz-
zo nella misurain cui egli ne descea capiree a dvivere i diveÉi modi di presentaFlì e la mu-
sic4 in quanto "linguaggiocomune",è proprio ulìo dei modi fondamentalidi presentarsi,di
.'
svolgeNidellaciùIlà:- -'
Di€tró-I'e-sigèn-za
?tridrúrticrú
del'intedjsciplinaxita, sta I'aspimzionea.llavisione ì.mitaxia
della cultula. Quèstoè un principio fondanentale che ha guidatol'impostazionedif cotro-
rt derla m.t'ioa'. Qùesfae.údq dldsttaca suggedscespecificheproposte interdisci,
plinari $rasi in ciaacunaUnita.

Per poter atti\'axe le risoNe del ragazzo,Ia prima condizioneè che Ie esperienzescelte
da ìnsegnanteabbia.nouna sùfficiente moúiDa?ione.
Quand'èche m'esperienza scolasticaè motivanre?Quandosi fonda su{r,issufo ddi ra-
gazzirnel nostro caso,il loro vjssuto musicale,e più in generaleil loto vissutò sdiorc. Sem-
plificando, pofemmo definire il vissuto sonoro comelillsisme-dq-le sifirazioniin cui il sùo.
no le in particolarc la musica) acquisrapeli ,'agazzilî si gnifìîato)
Bucstesiruazionjcorrispondono aj.lùaghi Lrìcui i.lsuonoe ui iìiíaro. coFspondonoalle
/ùÍaioni.che assùne nella vita dell'uomo. l,e situazioni in cui il mgazzo- ognuto di noi -
intontia il suono e Ìa music4 sono le più disparate:anbiente sonorc, spettacolo(ry cine"
ma, teatro...), gioco, festa, ballo, cerimonia,úto rcligioso, la palola stessacon la suamùsl-
calta... E ín ogni situazioneil suonoe la mugicaassumonola stessafondanentale funzione
di oeli altra forma comuniratj\n: oril'ntorp la nastro i ntprprcl.aziar.cd,clldreokà. signj-
ficaro cheattribuiamoale cosee aslievend.

Itt múaicd nzlla ,roatra .)itÈ è duìque il filo conduttor€,la spina dotsaledi un efficace
progìiifinii rìi É'dui?ùió e f.tusicae. Vi aeOichiamote pdme 52 Unita del LrBRoAzzr,EEo.
Possonoesserepraticate nell'ordine in cui compaiono:non necessaliamentehrtte, ma sce-
giendo ogni anno quelle che I'irsegnante ritiene pitl opportune per la sua scolaresca Ma
nulla impedisce all'ilÉegnante di costmiÉi un suo ordine personale,paxtendodal'Unità
che prefelisce. Per esempio,non è detto che llJîtità,z5 (La musica ne epdrore) debbaes-
sere rimandata all'inizio della secondamedia può benissimo essereanticipata a['inizio
della primA o posticipatain teua.

I-e musicheproposte all'aacolto nel LBRo Rossocostituiscono un ultedorc repetorio


utilizzabile allo stessofine, a integr^zione o in altemativa a quelledel LrBRoAzzuREo. Dispo-
ste lungo I camminostorico della musica,permettono al ragazzodi cogrjercil legaÍre che
ìrnisceìrna musica alla civilta d'appartenen€, Comesuggeriamoper iÌ ltBEo AzzuRRo, aì-
che qui non è necessarioseguircI'ordine del testo, olvero l'otdine ctonolo$co: saràI'inse-
eFantea scegierc questoo quelmomentostorico, in frúzione degli obiettivi particolari che
si è dalo.
Le nove Unitàfdel LBRoA?:uJBRo slri MezzÍ espre8siùi e le successives:llglJstrumentl
murrc.r,i, così come quelle s\ Letturd e teoúa del l,raRoVERDE, nascemnnospontanea-
mentedalle attivita via via propostenel colso dele 52Unita iniziali: sarannoproprio queste
attivita a far nascercil bisogno di approfondfulecon momenti pir) tecnici, o più operativi.
ln questomodo ìl programmadi EdhcazioneMusicde di.rentaorganiìo: le diveFe atti-
vità (ascoltare,cantare,suonareecceten) si integBno shettarnentetla lolo, invece di es-
seresvoÌte dal ragazzocomecompafiimenti sepa.rati.
irnpo€!tare la prograrnrnazionè

' :,: :,ttl1:,Pq4datfr@..dérta


tprrfrehe :
I c'oto.rt d.eua. ,nastc.r è organizzatoin modo il piir possibile attivo e coinvolgente.
Quasi in ogni Unità compaionoquestionaxi,gralici da compilare, esercitarioni e ricerche
opentive. Lirìsegnanteha così modo di verificare il rcndimento dei sùoi Ègazzi dùante Ia
lezione stessa.n qúader,r.a dptte ocrtfrcr.e è uno stnmrento di verilica in piu, orga-
nizzatoin modo dgoroso e sistemahco.Qùasitutti i quesiti posti nel eúadcÈ,o sono di-
versi rjspetto a qrelli contenuti nel testo.

Caratterlstiche € .uggeiimenli p6r I'uso dèt Ourdrrro


@ Le prcve intendonoverilicarc se l'allievo ha mggiunto gli obiettivi asse8Fatia ciascuna
Unità del testo. Ciò non \.uol dire che a una scolarescasi debbanopropoúe tutte Ie prove
raccolte nel quaderr.o, sia pùe in ùt tdenniol Le stesseUnità del testo sono un'ampia
antologiadi argomentipossibiù,tra i quali I'insegnantescegie quelli che dtiene più oppor
tuni per ciascunascolaresca.Di corìseguenz4sceglierà,a.nchetla le prove di verifica, quel
Ie relative ai soli argomentisvolti.
@ E bene che i quademi delle veriliche siano corìserwatia scuol4 dall'insegnante,che ù
conseCinerà ai ragazzisolo al nìomentodi sottopone le prcve.
@ ll(rúsderr.a, co^servatointero, con la data m cùì ogni prcva è stata svoltA diventa
una speciedi diario fedele del ìavoro realizzato nei tre anni. Uùìsegnantelo renderà all'al-
Iievo al termine del colso di studi.
Anche nel casoche I'insegnanteprefedsca consegnaredi volta in volta agi eÌunni le pa
.tì, gine fotocopiafe da.lproprio quademo,si consiglia di tenere uniti questifogli e consegnaíi
alla fine del colso aìl'allievo.
@ Il q,aarterno dchiede dsposte scritte. Dalle dsposte scdtte è possibiìevalutare una
serie di abilit4 che riguardano:
O la percezionedei fatti sonori
O la conoscenzadella notazionemusicale
O la comprensionedella musica
O I'analisi delle strùttue mùsicali.
@ Altle abilità sono natwalmente impofanti nel nosho prograrnma.Sonole abiùtà ope-
mlive e ideatìve:
O iÌ buonusodellavoce
O l'intonazione
O la sicrùezzaútmica
O la desfuezzanelÌ'uso degli stlumenti (flauto dolce,percussioni,e cosìvia)
O la ceatività (neù'impmrwisarejnelcomporreevenl.imUsicali, nelsonorizzarc,ecosìvia).
1.,'inseglÌantepuò verificare la lolo nìatlùazioqeirssewarrò perbdicamente l9.p_rcstazio-
ni voca.lie sbumenta-Iideft'.allieye,valutandoquuiiezffìa ai i'rótróste
allc pp. lOGl04delS.radcrr.o. "o-"1" "".i" ""n"aó
@ Ié iedfiche nozionistichesonoddotte al minimo. Anchenel canpo teolico e stodco, la
metodologiache è alla ìr àaedef colort d.ella. mnrlcar dàpiùLimportanzaa far maturaxe
nel Egazzo la capacitàdi ascoltare,di capirc, di analizzar€le nusiche, che non di fissarc
pro\,\,isoúamentenella memoria nomi e date.
@ La grandemaggioraùzadelle nostre prove è "a risposta chiusa": chiedecioè all'alievo
di sceg.ierefm almenotre possibilità,-La "rispostaaperta' è invece ùna prova di memoria
spessodi pura memoria di nomi e date:un'abilità preziosaper i telequiz,ma poco utile pet
la crescita cultuÌale della persona.Per questo,le ptove a dsposta aperta comparonosolo
quandoI ragazzodeve rispondere non su nonìi e date, ma su concetti fondarììeùtali:pel
esempioil concetto su cùi abbiarnolavorato per un'intera lezione.
t3

@ Ci sembn molto più educativoche sia fl mgazzostessoa vermcarese le suedsposte so.


no conette o no, Finita la prova, l'insegnantefomi.rale risposte giuste,e ogÈìiallievo le con-
trollerà sul proprio quademo.
Con gli aÌlievi più problematici, la capacitadi controllare 'le4qLentel'il plqp_qggte.rqto
saÈ non un lrerequisito", ma ù vero e proprio "obiettivo" (ossia un compoftamento da
impamxe).Ceftevolte può essersdrcheditéiténte (e ptiiCéduiàtíi;o, in modo dive6o) che
o€inia.llievocontrolli le dsposte sul quademodì ùn compagno,
@ Il sistena dell'autocontrollo collettivo lìa anche il gÌosso vantaggiodi trasfomìarc il
momentodella verifica in un'occasionepreziosaper útomarc sull'argomentodella lezione
e chiarirlo meglio. Mentrc conholliamo le risposte, viene natutale chiedersi perché Ia ri-
sposta, è conetla, e invecelaB è sbagliata...
Senzadire che cosìI'insegnanteha la non trascruabilecomodità di non doversiportate a
cas4 da coreggere, decinee decinedi fogli sgùalciti e volanti.
@ Il modo più tradiziona.ledi co eggerele prove è quello dì porre seginaccicolorati sugli
elrori. C'è un modo dive$o, menoabituale,che medta però tutta I'attenzionedi un educa-
tarci segnnrenofl Lerisposle sbagliùte, ma solo quellegir6te. t^ qu'estomodo il Égazzo ha
la sensazioneche stiano andandoalla úcen:a"lìri e noi insegnanti,di qìrel che di buono è
riusciloa la-re;chel adulrochegli sla davanÉ.qrralcuno positivamente rnreressaro alÈiiio
riùrs?lììóh€-urlp-otizionopro;to a cogùerloiî fallo r maporchcpol riowemmoavemdèl
poliziorciessdìrnàìísì-on-e-c65 nìurriva?). E ìl prin cipidldagogi.o del)a 'gu;d o at posi-
l l ùo"(guada che cosuhai saputo farc), inveceche al negativo(guardache éosài6i-hàià:"
puló"Ì5rèl l,a guida delt adullo si fa incoràgFdnlúè3ól fmèlràlrTóiéómespessoaccade.E
se non ha saputoanivaxci questavolta, ci pottai certamentea[ivaÌe la prossima.
@ OgniUnità (tanne quellesbettanìente operative) ha le sueprove di vedfica. Non è ne
cessariopeò aver realizzatoun'intera Unità per effettuarle. Ci si può limitare alle sole dG
nìandeche úguaÌdano la parte s\'olta. Vicevelsa,se lo útiene opportuno, I'insegnantepuò
assegnaÌein un'unica sessioneprove di diveNe Unità.
@ QuandoI'insegnantesvolgeattività non presení 1nI eolort deala ||!Ès;co, oppue
quandosviluppa la lezione del testo introdùcendo materiali e attività nuove, a\,Tàcuta di
corìfeziona$i da sé nuoveprove di verifica, flrnzionali a questenuoveattivitÈL
@ Le pro\c possonoesde*re. ripeiirìenet r.mpo.per v"riti.are s.'..n I obichivi rhe in un
pdmo tenìpo l'aìlievo avevamancato,li lla ra€i€iiùntiin un secondotempo. Perqùesteúpeti-
zioni delle prove, consigliamoalllnsegnante di utilizzale fotocopie deuepagìnedi un qua-
demo non compilato.
@ AÌcuneUnita prcpongono all'ascolto bmni di una certa lunghezza:quindi arche le pro,
ve di vedftca sononecessariamentepiù lunghe,Possonoessereassegnatein momenti con
secutivi
@ Per facilitare ai Égazzi Ia pro\,? relativa a.ll'ascoltodi ùt bmno, questopotrà essetefat-
to riascoltareuna secondavolta, Sarallinse€Faùtea deciderlo,casoper caso,a secondadel
livello che intendevedficarc.
@ l€ prove di lethla intonata si fermano ai livelli elementariprevisti inl c'o.t,'d dclla
m!t3fc.r. SeI'insegnanteintende portare più avanti il suo ptoglamma, veúficherà I'abiÌità
di letfLlrradei ragazzi sui materiali musicali che awa adoperatonel corso dellalezione.
@ Ogni tanto tomerà utile rammentalc ai ragazzi,nel corso della lezione,che la bro pax
tecipazionee il lolo plofitto saramo prima o poi verifrcati. Potrà se[\,ite per ottenere mag-
gior attenzione.
@ La valutazionedei dsùltati può essereriportata sotto il numero di ogni esetcizio.Abbia-
mo prerìsto arche Ìa possibilità di valutare la pafiecipazionecomplessivadell'a.llievoalla
lezione il suo impegnopositivo, al di là dei dsultati. Dovesono previste attività creative,è
lasciatolo spazioper un'eventualevaluîazioneglobaledei dsultati.
......l,;*:t-....99n9.irrF..9:13-19..!3...pr'.-:.-s-r?:nIî3=9It-'-...........
.- com€ valùtar€?
Ogni insegnanteutiìizzerà il sistema di valutazione al quale è abituato, o che nella sua
scuolaè stato deciso.
Il sistemache raccomandiano è semplice,e coerentecon lo spirito che animala nosha
metodologia,hoponianìo di usarcsolo dùe segni:
O laletteîaB.=obi.ettiaoraggiunto,q\a dolarjspostaèpienamentesoddisfacente
A lalet/leraP = obi.ettiaopdîzi.alme\te rt gEiut?to,per esempioquandodi due dsposte
unaè $ usta I'altra sbagùata
O lo spaziorestabianco = I'obiettivo ?ro7ù èstato raggiunto
Con questo cútedo, lo spazio bianco non ha alcun saporepùlitivo (come sa.rebbeper
esempiol'aggettivo"insrìffrciente', o la lettera 'E"): è solo il segnoche I'obiethvo è D,anco-
ra da nggiungere. La lettem P aspettasolo un piccolo siorzo in più dall'allievo per.. diven-
ta.rel?. QuaÌÌto alla lettera -&, sara una bella soddisfazioneper I'allievo scúveNela bella
grandee colorata su.llapaginadel suo Qrr.det"ro. E ù quademopieno di À ha maggiori
speranzedi soprawivere tra le cosepiù care, e insieme di far soprawivere i contenuti cul
turali che quelle À hanno prccùato. Cllr di noi non amerebbedto\€.rsene tante, una per
ogri tappadeuasuavita?

Perunapprofondim€ntode € questionipedagogtchee didafrichedell'EducazionemusicaÌe,si vedà


C. DelÍaf,, Orietutamenli d.ípedagogiamusi,cale,Mila.no,Ricordi, 1989.
lori
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Capire
la musica
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Indice LmnoAzzunno

8 t7 30. lanusica in ùnirorme '?l5 lU


Un Lin$aggio da €pte e da prati@ t2 l9 3?. Un secolo di storia attnretso le calrzmi zll 108
38. Bafiaglie in mùri.a 2]9 112
3P. Una gùen? che ha canùiaîo ll mondo 211 u5
l s'onoruÉ il pa4saggio:rcù*ico l9 2L 2{? 1l?
2. l,Iappesonoree pardture 24 24 41. la musicadei Ùioni 2í 119
3. La musi.a del sileMio 28 25 42- Bandieremúicali:8li jruìi n aon li zrt 120
.13. GliiNi sociali 2& r22
4- llùxruinamentoacùstico a2 27
6. I mNicisti € jl paesaggiosonorc a6 27 44. Voci dal Contin€ntcNero 26r U5
6. !e naple dela nrcica 40 ,4J

49 u
& ra mù!i(a netlapubbìicit-à 36 :15. I @ti de[e divse religioni @ r2g
L r,amulica a.l.inena 68 38 al6. I \olti musicali del Cúsiiee8ino 2î3 r3l
10. La nwica di scena u 47 Catrdici e pmr.stanri 2?1 \U
I l. I]riie delaserDgrdf a 09 46 4A- k ùìarcecerimonisli 2E1 136
12. Disegnarcla nusica 75 ,la 49. Il mondo alla rovescia 2&i r39
13. Ijarte tslqiBi musicisti E2 q
14- Gli spettacoliaudio E8 52

I5. Musicaè divertimènto 99 50 60. n rrboúrono del compoEitorc t91 141ì


109 6Ì
61. I]dergia in musica:Ìa d.inalnica 294 1,44
l7 Le ca&oni del me$ato l t5 6?
52. Lawìocìtà in m6ic& l'agògica 3tìo 145
18. Lacanzonesocirre 119 68
63. lé fotm elànenhd: dpetizione
305 r47
64. ll úndò: I id€ache ritoÍB 312 150
129 60 65. Le variazloni al tenìa 315 16r
t33 67 56. Di:iloghi in musica 3t9 154
tJ5 68 t25 1t6
22. I barli popolùi I40 70 68. L'inúteione e la Iuga 324 t67
23. La dara nelÌasioria 144 7l

t55
26. LaFce espÈssiEr 168 59. Dagli oggetr.ia€li strunenti rst 160
164 78 60. Gli st ùmenti a cord€ 338 162
t67 a2 61. n pianofode € il clavi.chbalo 341 163
62. Gli str1mùti ldarco 345 164
63. GÌi slromenii ad dia 349 165
28. È lingua8giodèl carto lT A6 64. Gli st'nmenti a bocchino 3ó4 166
LU 90 65. I;o.8eo 367 167
30. Uprotlo melodico 189 92 360 168
195 94 67. Gti elet&òfoni 30t 169
32. Loperelta e il muicat 200 96 367 Ì?0
205 98 169 l?2
34. \,ideoclb e dintomi 2ro 99 374 172
213 r01 71. Larte deu'orchesLreione 376 174
a7:

(lbiettirai
Verificare:
L. le conoscenze músicdli possedute dall'allievo all'inÉFesso nella scuola media;
2. le espertenÈe musicdJi compiute precedentemente;
3. le preJbrenze persotual.i;
4. le abilità auÍli,a-percetti1)e.

Ossèrvazíorri
@ Le prove a p. 8 (Cor,oscezee) veúflcaro appunto alcune conosceize essenzia.li.Il loro
scopo non è quello di esprimere un giudizio di medto o di demerito. Conoscere le condizio-
ni di paxtenza ci pemet:teÈr diltalutalp qualí prog'essi L'allieuo aMà, compiuto neL co.rca
dcll'uhtro.
@ La p. 9 contiene un semplice questiona.do (tspetienèe e preferenee) che pmtualizza
capacità prcgresse e "gusti' musicali dell'a.lunno.
@ Le prove di pp. l0-l I consistono di quattro attività: discrìminazione delle altezze, me-
moria tonale. memoria dtnica e memoria ar.Inonica. Esse I'alutano le abilità elementari ri-
chieste nel far musica. l€ istr1lzioni e gli esempi regjstmti sono ta.li da potet essere facil-
mente capiti dagli a.lunni, a un solo ascolto e senza bisogno di a.ltre spiegazioni da parte del-
I'insegìaîte-
Le prove sono vhtualment€ aùtosufficienti; I'insegnante non ha bisogno di intervenire.

Srrctcrer"irrrenti
@ AÌle prove scritte saxà impotarte afflancaxe una serie di vedfiche pratiche. Non è ne-
cessa-docondure un test apposito. QuaÌìdo propoÌremo le prime attiYità di canto, potre-
mo verficare:
A iI modo di usorc la Dacee larespir(LzíorLe, se sciolte o sfoEate;
A l"intondzione;
A 1Isenso rltm'Lco: jn pafticolarc Ìa capacità di starc a t€mpo, e di ripetere con accrùa-
tezza un ritmo ascoltato.
@ Ginndo fra i ragazzi, annoteremo via via, anche nel corso di più lezioni, il livello della
loro prestazione. Lo scopo è sempre Io stesso: poter valùtarc qùa.li pro€Fessi I'a.llievo alTà
saputo compierc dumnte I'allno.
RipoúeÉmo i risuÌtati snllesclLeddpersanale di ogni allievo.

56luzioni
Conoscenze (p. 9)
1. 1. Flauto 2. Pianoforte -3. Chitalla- 4. Violino 5. Tromba
2. 1. Fagotto Arya Tlomba Chitaffa-Violino
3. \'iolino, viola, violoncello
'l'."..re
.'"'.'.''t.".'"".''.'"

4. Palestrin4 Mozart,Sùàlinskl Puccini


5. Sinfonia composizionemusrcaleper orchesEa
Juz musicaoriginaria delle comunità afioanericane
fascio di cinqle linee, in cui si scrivono le note
Cànone composizionein cu.ile diversevoci eseguonolo steso motivo, ùra
dopo I'altra
Mnuetto antica darEa
Accordo sovrappoaizionedi tre o piir suoni

Abilttà percettlve (pp. 10-l l)

ffi ffií"
Idue suonì Il secondosuonoè: I duedtmi I dueÌitmi
piùalto ptù b!s.o sonougurli sonodiveEl
ueuali delprimo dèlFimo
usemplo LJ LJ a Esempio n x
lrDn I n r
2nrD 2 x n
3lf D 3 n I
4D lt 4 I ,(
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6N!! 6 x !
Txlr 7 ú x
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eDlr( I x u
r0nll IO n x
ffi ffi
I&.emotivi Iduemotivi Idue accordr Idueaccordi
sonouguali sonodrveÉl sonouBrali sonodiveÉi

Esempio ut EBempio n x
I rn I x I
2 nt 2 n I
3 r! 3 Í !
4 DT 4 n x
6 xn I E
6 nt 6 n x
7 nt 7 D r
8 ru 8 I n
I rn I n I
10 nx l0 D x
Valutàzaon€ clei ri-rrl'tàta
I-a seguenteta.bellaserveper valutaxele abilità perceftfu.e.Ogniúsposta coÍetta ficcve un
punto. Il massimoottenibile è di 40punti.
t9

Il punteg$o complessivodi ogni alunno úvela il liveÙodi pafienzape$onaleJe della classe


nel suoinsieme.È una conoscenzaìndispensabileper impostareil nosho piano di lavoro, e
in particoÌaÌe per aiutarc chi rivela una sca.rsaabilità percettiva.

vaÉry.d.9!4!Is4-r4tu,,.1

Aie!tlrzi
l. Confiontaxele prcprieesperienze
musicaliconquelledei compagnie conr+lelledi per-
e^nqddi rlpll, er^rir

2. Prendereconsapevolezzachela musicanon è solo un mezzodi divertimento,ma è anche


un mezzodi comunicazione.
3. Cogliercla corrisponderìzatra usi della musicae geneli musicaÌi.

Arrì/io
@ l,e testimonianzedegi scúttoú, e quelle aggiuntedai ragazzi,seúono per awiare in
classerma pdma discussionesulle proprie identità musicali, sulle espeúenzevissute e sul
sensoche hannoaluto nella loro vit:L

S.rcrcterim€nti
@ Gli usi dells mùslce (p. 14)
I ngazzi gua.rdanola scenetta.Poi ognùnoIa lnterpreta come\,uole:ci inventasu una breve
storia- CNediamoloro úsposte scntte: basta:nopochepaÌole. La rispostascdtta è essenzía-
le per fa.rsì che a.lmomentodel conftonto i ragazzi non si faccianoinfluerìzaxeda quello che
haÌno sentito dire fin allola dai compagni.Per la riuscita dell'e8peúenzaoccone ciaacuno
dfedsca quello che €lli è venuto in mente nell'istante stesso in cui guardaval'imfnagine
ascoltandola musica E questoche gli abbiamochiesto di scrivere.
I brani utilizati per l'esperimenlosono tratti da:
D5 K. Pcndprecki, re naluú sonorìs
>lì J. Olfenbach.Barcarola
Conclusionedell'esperimentori cambiame.ntinelle interpretazioni della scenettasono do-
vuti alla musica.DunqueIam sica è'unm,ezzo cheùri.e?rtaLedhtetpretaèíotui",è ún Li,rL'
guoggio. Questoconcetto saxàil filo conduttore dell'interc nostro prog anùna.

@ Le fturzioni dellÈ mùaico (p. 15)


Una donanda ai ragazzi:"Dovepossiamotrova.remusica?In quaÌi luoghi in quali situazio-
ni?" RarcogliaÌno il maggior numerc di risposte. Facciamo bascrivere ogni úsposta sul
quademoo alla lavagna.
Secondadomandar"A cosaservela mùsica,in questao quella situazione?".{ questasecon-
da domandaaccontentiamocidi mccoglieresolo dsposte genemli,Sevogliamo entrarcpiù
nel dettaglio, ci si spalancadava.ntiil lavoro di úcerca che occupa gmn pa.rtedel hBBoAz.
zuRBo:esplorarela quantitadi usi e di funzioni della musicanella nosba vita-
OÉserìraziolri
Questè le musiche utilzzate per lAttiviÈr 2, e le lorc destinazioni convenzionali:
D8 segnalemilitare per bomba caaenna
D9 niùta narurasvedese(badizionale) cullar€ il ba.nbino
)}rt G.Flescobaldì,daI'Arínlaltrescobal,tin cedmoniareùgiosa
rr J,Wolî, Outeidelaobing in discoteca
Dre J nicik, dalar4ore,ia dei,gladíatori circo equeshe
>tl3 M. No\,aîo,Flatel,lí,d'Italia premiazionealle Olimpiadi
>rll Inùo dei Motrtnes sfilata di majorett€s
D/5 canzonedi mondaxiso(tuadizionale) lavorc nei campi

ColI€darYrentl
@ Una muBicapuò esserefonte d'ispirazioneper un artista, comesi vededai dipinti dpor-
tati a p. 13.n rapporto tra mùsicae pittum viene apprcfondito nelle Unita I I e 12,in parti-
colaÌe attraveÉo le opere di Paul Klee.A p, 77vediarnocome altri due pittoú, D. FreulÌd-
lich e M. Ma(iusin,mostranodi esse$i ispi'ati alla musica
@ Esploúamole ftmzioni della colonna sonoranele Unità da 7 a 10.
@ Arìalizziamopiùdaùcino le due musicheadopenle comecolonne sonorea p. 15.Que-
sta analisi s€rvlà per arviare lo studio dei mezziespressividel lingùaggiomùsicale:p. 291.
@ La ninnanaltrla( )} 9) può essereconfrontata con altré due,molto diveNe:
O -Nir7i,ùn ca.ntodetlelsole Salomone:6 6 )t 45
o Ba"euse di Stravinski (LERoRossop. 176):@ I9 )) 7
A

I La capacità di a.scolta.recon attenzione è la pdnla dote del musicista: del mùsicista di


I professione come del piccolo musicìsta che ogni bambino è.
Tutto ciò che dsuona è degno della suà attenzione, quindi della nostra attenzione di in-
segnanti. Anche l'universo sonoro che ci a\,'volge quotidianamente, Impalai:e a nspettare e
a dare impofianzà :ri suoni è il presupposto per imparaÌe ad apprezzare e valoÍizzare Ìa mu-
sic:L
Ascoltare iI mondo è il filo conduttore di questo modulo. Con queste attidtàf applicate
a malerialiquoridjani,i ragazziimparanoa:
l. eseÌcitare la prcpria capacità di concentrazione sul suono: impalando ad ascoltare
il mondo, impaxano ad ascoltare gli altxi, e se stessi;
2. analizzarc gli eventi sonod, e applica.re un sistema per tlascúverÌi;
3. cap e I'impofta.rìza del suono nella nostra vita;
4. difendellsi da.['inquinàrìento ac-ustico;
5. prodùrc suoni prestabiliti;
6. conoscere I'influsso che il mondo sonoro ha sempre esercitato sui musicisti.

Obiettivi
l. PrendeÌe coscienza della dimensione acustica della rcaltà e della suaricchezza.
2. Maturarc un atteggiamento di considemzione e di úspetto per il paesaggio sonoro.
3. Arricchire il prcprio vocabolarìo di telmini acustici.
4. Conoscere la vadetà di segnali sonori usati nella comùricazione q[otidiana.
5. Prcndere coscienza deÌle possibìlità di dsposta soggettiva ai suoni.
6. PraticaÌe un sistema soggettivo di scrittura dei suoni: il sistemapittogEfico-

Osser\razioni
@ IÌ compositore amedcano John Cage (1912-1992) per decenni è stato I'apostolo deÌla
"musica delle cose" úspetto alla "musica degh uomini". A lui va il merito di averci dchiama-
to a qùell'ùnore per il suono, per qualunqùe suono, così essenzia.lein qùalsiasi progetfo di
Educazionemusicale.
@ Qrando adopedamo ÌapaÌoÌas?ror?.o,è nelsuo significatopiùgenemle. Eua,l nqu,e.fetTo-
nleno acustico.ln qrrcsto signiflcìto comprcnde anche tutti i rumod. Sevogliamo distingue-
rc il suono in senso specifico rispetto al r"umore,saràpiÌL oppot'tuno dìrc srcna d.eterminato.

S;rrc.c.éri fY|erì+i
@ Il vocabolaxio dei suoni (p. 22)
I mgazzi distibuiscono i nomi elencati fia le sei catego e.
I ragMzi lavorano meglio mettendosi a gruppi di tle.
Al vocabola-rio si rico erà solo per eiventua.liverifiche.
@ Facciamoprcndereconsapevolezzaai ragazzicheun suonopnò esserea6coltatoin mo-
do soggerri?ro oppue in modo oggsrri?ro. Un giudizio sul suonoè oggettivo, quandosi dferi-
scealla fonte chelo ploduce, oppùe qrando desciivele su€caÌattedstichefisiche:l'altezza"
la durata,I'intensità e il timbro.
Un giudizio soggettlvo invecesi ha tutte le volte che il suonofa nascerein noi:
O sensazioni,di tipo visivo (brillante, opaco, luminoso...), di tipo tattiÌe (liscio, ruvi-
do...), di tipo gustativo (dolce, amaro,piccante...),di tipo temico (caldo, gelido,aÌ-
dente...)e cosìvia,
O emozioni,stati d'animo:gioiA dolore, malinconia"serenità-..
O idee di 1,ariogenere:ricordi, ambienti,pelsone...

Al ti è ic l6é
@ Sottolineiamotutte Ieparole chesidfedscono aisuoni neitesti d'autorc app. 19-20.
@ DescriviamoiI nostro appaÌlarnentocomeKaJkahadescdttoil suo,'acusticanente". Ci
sonodifferenzedauna stanzaal'alha? Da un'ora del giomo aÌ'altra?
@ Altra domandaai ragazzi:licordiamo rumori "speciali", che ci harmopaÌticolaxmente
colpito in passato,comequelli chedcordano gli scrittoú di qu6te pagine?
@ Descdviamoil percorso dacasaa sclÌol4 solo nei suoi aspettisonori.
@ Quali sono i suoni caratteristici della scuola?E quelli del supermercato?E in altri aln-
bienti?
@ Andiamo a.llaicerca di "suoni sorrapposti"i suoni diveNi prodotti simultaneamente.
Saràun'utileinhoduzione al co\cetl,odi contnwrpunto.
@ Ogniîagazzorcgistxàalqmi suonídell'anbiente. Chili úconosce?
@ Cerchiano nell'alìtologia di ltaliano, o nei giomali, o in alhe fonti, altú testi chenomina-
no fenomenisonod.
@ Accanto ogni disegnodellamappasonoradi p. 21scúviarnoil nomedel suonoprodotto
dall'oggetto:per esempio,sotto il treno: "fschio".
@ AnalizziaÌnoi rapporti h'a suoru"natua.li" e suoni artificiali, prodotti da macchine.Nei
nostri anbienti, sonodi più i pdmi o i secondi?
@ Andiamoalla ficerca dei suor[ usati nella com$icazione quotidiana:
O suoni prodotti col corpo (per esempio,I'applausoper eslrimere ammirazione,un
colpetto di tosseper lichialnarc I'attenzione.E il frschio, quàrte cosepuò signifrca-
re?)
O suoni Èodotti con altd mezi: canpanelli, claxon, segndi telefonici, fischietti.-.,
Compilia.mo un elencodegi e degl alúi.
'mi
@ Unaricerca aÌìcorapiù specificaresploraxetuttiimodiin cuilagente fastronoconlema-
nii batterle,ma anchesfiegade,schiocca.rele dit4 únghiacontro ùnghi4 grattarsi,manosul
viso o sulle alhe parti del co4)o...
"Con quali fùnzioni?" Tfoviano ùna traduzronesonora,con le rnani,per ognunadì quest€
espÈssroni:
"Ehi voi, ascoltatemil" "Uffa ti decidi o no?'
"Bravo,bravo!" "Bene,bene,adessoci pensoio' (sftegamento)
"Ecco, adessomi ricordol" "CNssadove I'ho messo?"
"Chebelìo, che beìlol'
@ Le campanedelle chiese:nelle città!è alifficile riuscte a sentùIe,copertecomesonodai
rNnori del tra.mco.Ma in qualche$omata specialepùò succedere.Nei paesipoi, è ancora
più facile dimattina" a mezzo€lomo,di pomeriggio,di serA sonoancorale carnpanearnfor-
fnz.lei paesaniche èI'ora di interÌompereil lavoro neuecampagnee di dnca.sa.re,
Conducia.mounaricerca.Nelle chiesedel quafiiere, o del paese,si usaaricoradifferenziarci
segnalisecondochesiannùrciaunafest, ùnfunerale,un rito particolarc?
z| ;" :
è PasseggialasonoB:a casajcol registràtoreacceso,girareper i diversi ambienti,alla car-
cia delle loro voci più curiose.Usiamolaper invent rci una storia: a paÌole, o con disegniJo
con unapartomimq di modochea.llafinei suoni risultino un verc epropúo contrappuntoa.l-
l'azione.

|Er|!cs€!troehÉi
e Ilesplorazionedel sonoHna pernette di alviare lo studio delle dimensionidel suono,e
dellalorc scdttum: LBRoVERDE, Unità 1.
e Qualisuoniùatuldi sonopulsanti?Qualino?LrBRoVERDD, Unità 7.
e Il mu,sicistaimitaspesso
i suoni llatùali: LDRoAzzlRRo,Unità 5.Inpaficolaxe, iversi di
animal sonostati spessoimitati dai musicisti: Unità 26.
I La musica concreta utilìzza i suoni ambienta.li,h?siomandoli poi elethonicamente:
ùnità67.
@ I-lesperienzadi rcnderecon rm disegnouÌrbrano musicalepuò wiluppa.rsicon le attivita
del'Unità 12.

&fuzioni
4. Percorso sonoro (p.21)
La successionedei suoni è la seguente:
1. fischio del heno 6. marlellata 11.tuono
2. passinel bosco 7. vetro rotto 12. gatto che miagola
3. bottiglia stappata 8. colpi di temis 13. campa.na
4. cassettoche si apre 9. cemiera che scone 14. fiumicello
5. bapano elettrico 10. maniglia di unapofta

6. Gli ariBtogetti (p. 22)


NeIfrlìn Gli aristogatti il canericonosceil maggiordomoEdgar (il cattivo della storia) dal-
Ie scarpescdcchiola.nti.Morale:i suoni ci dannouna quantità di infornaz ioni sìilla rcaltà.

6. Evocazioni (p. 23)


Esempio: iÌ "segnalet€lefonico di occupato' può suggerire "drsappunto","impazienza",
'preoccupazione","sollievo", a secondadelle pe$one e delle situazioni.

7. Dalle impressioni ei suoni (p. 23)


L,'ideadi "lucciclùo" può essereassociataa suoni di 'tdangolo", o di "coda di chita$a stxo-
finata con I'unghia', o di 'biccherc in fmntùmi", e cosìr'ra.

Pra.eggte ilalgECisqi|' I inari


l]esplolazione dell'ambiente in cui iÌ mgazzovive è un crocevia pressochéobbligato nel
Deftolso iniziale di tÌrtte Ie disciDline.
'..4

Ol ti € t t i\ r i
1. Acquisùe il concetto di d,eÍorsosonoîo coÍrc sequenzatemporaleunita.riadei suoni
2. ìmpararea tradurre un decorsosonoro in percorsovisivo.
3. Acquisire il concetto dtpc"tlàtutìu.

Sucrcr€ ?i rYrénti
@ Nella rea.lizz^z ione <litaaÍLalrpa s.núm-r rugazzidappdmauseramo libemnente i tte
sistemi 'intuitivi' di tÉscrizione del suono:
O ílsisterÍ.aal,Jobetira,che conosconodarfumetti;
A tLsisterîaiùeagrdfirio, in cui il sùonoè rafrigurato con la fonte che Io produce;
A i.ÈísiefiapittograJiúo (pure presentenei fumetti), cioè attravelso segnilibeú, fantà-
siosi.
@ È opportrmopassarea un sistemapiù ngoroso di tfascrizione. Vieneindicato, con una
certa precisione,il deco$o tenporaìe dei suoni ascoltali. I segni adoperatiqui sono quelli
pittogaJici. La mappadi p. 25si awicùìa a una paÌtitula.

A.lti.e l.le€
@ Attirrùtà credti.oe, con i suolll ambientaù rcgishati dai Fgazzi $r aùdiocassetta o CD.
I rc$sfatorc si Festa a sorprcndenti attiùtà qeative, proprio comela macchinafotografl-
ca per le ilìlmagini Ogniregistmzionesaxàunajfoflog|qjfia,Cosìcomeaffiarcando lotogra-
fie possiano cteaxeun fotoromanzo, altemando e sowapponendofonogrdfie possiamo
crea.re Lrnaveraepropriacomposizione.
Lavorc prcliminaxe, da fare a casaiogni ngaz,zo(meglio: ogni $uppetto) registra ùn tipo
particolarc di suoni. Quandoin class€avrefto diveNe cassetteìegistrate con suorudiveNi,
le usercmocomeshìrmmti musicalirinsiemeformemmo un'orchesha tutta speciale.
A.ltemiamoi ragazzinel molo aìrdircttorc della nostra orchestradi regishatori. Un diretto-
rc hatre possib ita:
O altemale i suoni di lma cassettacon quelli di un'altra;
O so!'rappore in simultaneitàsuoni drverci;
O regolareil volìrmedi ogni cassetta,alzandoloo abbassandolo.
@ Spettaaolo con le fonognlle. Sipuò procederecosì:
O Si fomano i gmppi. Ogtli $uppo comprcndeil rugazzoche azionail rcgisttatore e
due tre mimi.
O Ogni grnppo discute e decìde\tn'azíone n;btuico a secondadei suoni r€gisÍati nella
sua casseúa
O I mimi si nuovono in risposta ai suoni della cassett4 secondoIa traccia decisa aI
punto 2.
O I gnrppi si esibisconouno alla volta. Ma si può axn€re a fonderc due o più guppi in
ùn rmico spettacolo.
O TUtti i gmppi in scena Un direttore da i segnalidi attacco e di silenzio ai vari gruppi,
s€condoil propúo estro. Ogni gruppo di mimi si muove quandosente i suoni della
propúa cassetta;sta immobile quandola cassettaè muta-
@ Ogniragazzocerca a casala foto da una rivista, in cùi sia ripreso un anbiente acùstica-
menteintetessa.nte,A scùola,estraiamoa sorte due o tre delle foto trovate. Ricreiamocon i
nostú mezzii suoni suggeiti daìlefoto.
ZE:

rd-arYrènti
O Sstemi intuitivi di scrittùra dei suoni sono illustrati nel LiBRoVERDD a p. ?.
€ Dalla mappadi suoni e rumori alla mappadi una conìposizionemusicale:LIBRoAzztB
È1 L'nità 6.
€ -{Íùontiamo sistematicamenteIa conoscenzadei sistemi di trascrjzione del suono nel
Fimo Modulo deì LrBRoVERDE, Unita 3 e seguenti.
€ l-:ltnza??redi Bach è a.nalizzatonell'Unità 58 del LIBRoAzzuRRo, p. 330.
., e lnhodùciarno il concetto di sonorizzazione cornergeùte e d,i1)ergente.Le prime sono-
' rizazioni dei ragazzi sono inevitabilmenté "convergenh"r per esempio il suono del vento
p€r sllggedrc...il vento. Ma poi pobemo sollecitaÌe sonoúzzazioni"divergenti": il suono
del vento per suggerire,poniamo,I'alrivo di un professoreauabbiato...
INentiamo una situazione"divergente"per ognunodegli effetti sonoú descritti nell'Unità
l. Il concetto è approfondito a p. 59.

Hrrzioni
l. Completa la mappa (p. 26)
I suoni prcposti dal disco sonoJnell'ordine:
l. Macchina da scdvere 5. Padellache fiigge sul fomello
2. Cane che abbaia 6. Fìtocoscoppiettante
3. Telefono che squilla 7. Ventoche frschiadalle finestre
4. Rùbinetto gocciolante 8. Stoviglieche vengonoafimronticchiate
I suoni 3 e 6 non sono disegnatinella mappa.Sonoi ra€iazziche dovraÌno accorgersidella
loro nancanzA e quindi irìs€rfuli.

Èoooste i nterd isc ifr liL13ì!ri


EDùcAzroNEAltrrsîrc.A..Per una buona trascrizione "pittogmfica' di un ambiente è tanto
più utile lafac ita di mano.
ìrl{TDMAIIca-Il suonoè una realtà come le altle, che I'ora di matematicapuò utilizza.reper
Ìe àttività alitmetiche G)eresempiodi misurazionedelle durate) e geometdche(la spazia-
lizzazionedeElieflettisonori).

(tltiettavi
1. Matuaxexn atteggiamentopositivo vemo Ìe situazionidi silenzio.
2. SvilupparcI'ab ita di concentarsi sulle sonoútapiù delicate.
3. RicavaÌedall'esperienzadel silenziostimoli a.lÌacrcatività musica.le.

O 6sè rrya z ioni


@ feq)erienza del silenzìoè conrequella del buio. Assenzadi suono,assenzadi luce. Ma
in rcaltà questaè rma condizione-limite,che non si raggirmgemai I-€ innìrmerevoli mac-
chioline di luce che folleggiano davanti ai nostri occhi chiusi sono paragonabfi agli innu-
nrerevolipiccoli suoni che ci giungonoda ogni p^rte: ÈeÍorr altro, da daLtîo tl,i noi.

Avì/io
@ Ogni lagazzopro\'z a raccontare il suo buio: quello che vede coprendo bene gli occhi
con le mani. Chiediamo:come possiamofaÌe lo stesso coi suoni?TbppandoIe orccchie.
Proviamo.OtteniamoDroDrioil silerìzio?
.'..xi
@ Un possibile altlo arvio: mccontiarno ai úgazzi l'episodio del "pianoforte mutó" di
John Cage(p. 28),senzarivelare le intenzionl dell'autote. Chiediano: "CheserÉolìa questa
trovata di Cage?'Poi leggiamoinsiemeil testD.

Alir€ Í<t€e
@ Qualè il massimosilenzio cheriuscramoa clearc in aula?Ci capita denbo qualchesuo-
no involontario?
@ Quantoa lungo resistiamoa far drùaÌe ùr silenzio (tuascuando i suoni involontaxi,per
esempioi respiÌi)?
@ La ricerca sull'ascolto del silenzio può ra.ffina.rsi.Ci sono suoni vicini, per esempioIa
voce del bidello in corridoio. Suonicosìlontani, che sfuggonofa4ilmente.Chi fiesce a spin-
gersipiù Inntano, coîf orecchiol
@ Cefti suoni compaionoe scompaionopresto. Altlí dwano a lÌrngo,per esempioil ron-
zio di une lampadaa.Ineon.Scopdamonel silenzioi suoni più corti e i piìl lunghi.
@ A gruppi. Un gnrppoesplom i suoni chevengonodalla strada.
Un altÌo i suoni che vengonodalla scuola.
Un terzo i suoni che nascononella nosha stessaaula.
@ Ogniambientepresentarm.s?t o paxticolarcsilenzio.FacciamoesplolaÌe i sile.nzidei di-
veIsi ambienti: chies4 ospedale, parco, dva del fiumq la nostra carnerapdma di dormire.
*sitenzi"(attivita 2 a p. 29).
@ Realizzianola mappadi qualcunodi $resti
Lespeden"adi Palmta è illusÍata nel suo libro Eear and,NolD.Dabbiarnogià conosciutaa
p. 25. Qui la consegnaè quella aLusaresonontà minime, delicate,adattea rÙla"musicadel
silenzio".
@ La mlui'ica d,e\tro dí noi
TbppandoIe orccchie, si pùò sentiei
O lapressione delle dita
@ il "nrmorc bianco" della circolazionesanguigna
O il respilo
O il battito cardiaco
O la deglùtizione.
Invecedi stare p€rfettamenteimmobi4 in ascolto,possiano ancheprovare a modificare il
respiro, la deeilutizione,la pressionedelle dita Cheuniverso sonoro arriviamo a creare,in
questomodo?
@ ChecosasentianÌochiudendole orecchiecon scatolett€,o grosseconchiglie?
@ A gmppi dí cinqueragazzi.Ogni gnrppoinventa un silenzio. Non è un paÌadosso,visto
che i ragazzisannoormar che silenzio \,'uoldire sommadi tanti piccoli suoni. Inventiarno
drìnque'quadletti sonori" fatti di tante sonolita minime.
Ognigrupposi scegliealcuni oggetti sonori. I-aregolafondanentale è di non superarela di-
namicapl2.Altm regolaipochi suoni e molte pause! .
@ Maxi silenzio.TUtti i gruppi suonanornsiemei loro sileÌrzi.Un direttote dà gli attacchi
ai gruppi che devonosuonar€opprùetacere.

e a!-Leg-a!lo c!!!i
@ Anche le dunte dei silerìzisi possonotmscúverc: conosciano i primi segnidellepaìrse
a p. 15del l,BRoVÉRDE.
@ "Inventare silenzi" è lÙr altlo prctesto per awiare un'altivita d'improwisazione su so-
norità minime. Continuiano con le aliivita del LIBBoVDRDE, Unita 39.
@ Una canzone sul sile\zlo: Thc Soultd oJ Sik ?re di Simon & Garfunkel l,lBRoVERDq
p. 328 @ 26)N7{
z
F orro ste int er di s c i b l i rra ? i
BELIGToNE. Il silenziofavorjsceil raccogÌimentointe ore, I'ascolto di se stessi.
ScrDNzD. Il silenzioassoluto,comeil "frcddo assoluto",può setwireper acquisireil concet
tomatematico-scientifico di "limite",
EDtrcAztoNE ABrrsrrcA.DisegnaÌeIa musica,comesonorizzarcun'inmagine, è I'espeden-
za in cui è più facile I'inconho fta Ie due discipÙne.Semmaiè benestaÌe attentÍ a non alru-

Clbaettivi
l. Matware un atteggiamentodr rispetto per I'anbiente acustico.
2. Conoscerei pericoli Épprcsentati dall'inquinamentoacustico.
3. Conosceremusicheispirate aI silenzio-

,ilttre icleé
@ Racco€lianlouna documentazionesul problemadell'inquinamentoacustico:
O articoli e fotografie da glomaÌi e rotocalchi;
O ordinanzee disposizionidelle pubbliche autorità!
O scritti su riviste specializzateidviste mediche,psicologiche,ecoÌogiche;
O opuscoli difftÉi dalle associazioniambientaliste(Leganbiente, WWB ecc.) o mate-
úali prcvenienti dai loro siti Intemet (wwwlegambiente.it, \arw\ir.wwf.it).
Disponiano i materiali Éccolti su tabelloni, Realizziamoneuna mostra.
@ Intewista agli arìziani:com'eÉ il paesa€i€iio sonoro ai loro tempi?Quali suoni della loro
infanziaúcordano con maggiorpiacerc?Quali con maggiorfastidio?

Collecrarrrèntì
@ Passiamoa conosceregli aspettìdinanici del suono:IrBRoVERDE, Unità 5.
@ l,a musica delle discot€cheè hasmessaa volume lacerarte. La nìusica rock si esegùe
sempremolto forte. Altre musiche pmticano invece ùna dinarnica dap?aÍ Esploúamo
questediversesihrazioni:IIBRoAZZURRO Unita 51.

Pro|'oste interdisciolin.rr.l
Il dspetto dell'ambiente è diventato uno dei temi di maegior levanzasociale del mondo
contemporaneo.Le devastazionie I'inquin:Lmentocresconoin mi$[a esponenziale.Sensi-
biìizzaÌe e a.lmarei ragazziin difesadi questovalote basilaxeè un compito pdmaio di tutta
la sclrola.

OltiètÉivi
l. Conoscereìe pos,sibilitàonomatopeichedella musica
2. Capire che ogni musicista ha un suo modo pe$onale di "sentire" i suoni estemi; e che
percio.quandoli imita.lo fasecondounpropriosîile.
"..,'.8

Ossèr'\raz-of|i
€, R$pighi, Setie (p. 37)
l.iinsedmentodi un "oggettomate ale", qual è il canto vero di un usignolonel bÉno di Re-
spighi, è rm casosingolare,che in qualchemodo anticipa la musicaconcreta-
La rnacchinada scdvere dr Salie invecevale sia comestfuÍìento musicale,percussivo,sia
come oggettoconcreto, che imanda a ùna situazionedi vita: qrella di rm'impiegataamen-
cananel suo ufncro,
@ Dventl6onori (p. 37)
Elenchiarnoqui le musicheproposte e i relahvi eventi sonoú:
1. D?5 O. Messiaen,L îisrEgl.ia degl,iù.ccelli(canto di ùcce,Ji)
2. ,, ?1F. Gtoîé, Gran CoÌtuor Srrdf€(tempomle)
3. Dig C. Saint-Saèns,C@neùak degli animali (ragio dell'a.sino)
4. D?9 N. Rirnski-Korsakov,n@Lo dcl colabtorlc (îolr.zio)
5. DJo L. van Beethove\, La uitLorid di WeÚiwror (esercitoin battaglia)
6. DJ/ A. Borodin,N€ffestewe detl'As'iaCetutral?(passodei cammelli)
7. >le Lbgîan.d, Ewess -fl3 (trenoJ
8. )JJ I. Stravinski,Petruska (îestaiîpiàzza)
Non è importante che I'allievo nconosca esattamentei suoni imitati. Anzi, scopriano così
la co€apiù importahte: che anchequandoimita rÌn suonoambientale,ogni musicistalo fa
in modo soggettivo.E perciò è giusto che il modo soggettivodi chi ascoltail blano possa
esserediverco da ouello dr chi I'ha comDosto.

,A.ltré lclèé
@ Ia vicendadel piccolo Sbavinski raccontataa p. 36 ci rivela qranto sia importante I'at
tenzioneai fenomeni sonoú, anchei più cùiosi, per sviluppareI'interessemusicaledi un
banbino.
Invitiamo gli allievi a una úcerca nei propú dcoîdi sonori: quali sono i suoni della loro in-
farzia chericordano di più? Chesensazionisuggedscono?Quali sonopiacevoli,quali spia-
cevoli?
@ Facci.amonotare ai ragazzicheun'accelerazionein musicasi può indicare in duemodil
(1) scrivendo semplicemer\tedccelerand,osopla la partitùa. In quesio casoil battito del
metronomoaunenta prcgressrvarnente.
(2) dducendo prcgessivamente i valori. In questocasoil battito del metronomo resta co-
stante.
Honcggeradota la secondasoìuzrone:

-3-t

ColléC|arÌ|€rrtl
@ La muaicajazzfa spessoricorso a elfeth onomatopeici,Spessogli strumenti imitano il
modo di paÌlaÌe delle peÉonei lo sentiamoin ,eop frorl di CharlieParker (IJBRoRosso,p.
194:at 19)t 22).
@ Confrontiamo il nglio deI'asino dal do?fteùaled,egl,ianimali (@ 1 28) con quello
che apîeSuua h'acci.adi Grofé (p. ,13:O 2 D 3l).
E

e Molte musicheprcpost€ nei nostri CD contengonoimitazioni di velsi di arìimali. Eccc


ne qua.lcuna:
O Anonimo,ZoJlodolo: (ù5 )l 44
O A. Baùchieli, Conirdwunlo bestdale(ct\cîl, ci.vetta,gatto, carle): 6),26
O G. Rossini,r2reúrorJèigo,tti: @6 ù 27-29
O G. Frcscobaldi,Copricc,iosopra il, Cucco(cucù): .o 15D 16
O M. Mussorgski,Kooànciao (il canto del ga.11o): É)t8 ), 8
@ n treno paÌ1e:la musica procede Il
accelerando. treno ariva, Iallentando, fino alla co-
rona fina.lerUnità 52.
@ Il pezzointitolato Brlle ?|airz di John Colhane (a p. 194del LrBFoRosso:@ 19)) 23)può
mostualeai ragazzicomeI'oggetto che fa scattareI'ispimzione (in questocasoùn alho tle-
no) è solo il pretestoper libeÉre la fantasiasonoE del musicista.
@ Un altlo treno "cantato't I ko.teta hedr,LtBRoVERDE, p. 220(@ 22), 42431

Sol r.rz io r'r i

E @ EfrÉfue6Le Ba.r,,Locomotíva. oocale (1t.38)


/ IIrjImo èugudlz, ddlprincipio a aÍine.

ET @ D|rke Elington, Doybreak Expresa G,38)


/ I suoni del treno che hanno dchiamato la nìaggiole attenzionedel musicista sono i
segnnlî,e iliscfui, ei ru.moti dpllc ntole.
/ Ir fasi della corsa evocatedalla musicasono.pùrlenza, cor.sae arrùm-

Ef @ Arthur Eoneglgter,Pacífic 291 (1|38)


Il CDci prcsentaprima iteÍ]]dtPacifdc 231 aú o a tmo.Facciamoliascoltaîediversevolte,
in Rodo chegli alumi possanomemorizzadi,e úconoscerli qlrandocomparononell'opera.
/ Da cosasi capisceche il beno si è messoin moto?Dtrll'occeLerazi.ane
/ Le hombe dpÌ€ndono il primo tema modificandoìorm po'. ComeIo modilicarìo?.4c
(e caÌ]r.bia]r.do
celer(Lnd,ola certe note).
,/ Fla un'esecuzionee I'a.ltradel tema 3, le trombe ci farÌnorbentirc qualcosadella se-
zioncprecedenrc. Cosa?1/ rPzo1.
/ lÌ cosaillema 4 e di\ elso daltema3?Èpid so/prr,.

ProrrAg-,te- interd isciEli rìerI


EDUcazroN!Amrsrrca DITAIIANo.Il mondo che ci circonda è la prima fonte d'ispiúzione,
obbligata,per qualunqueaÌ'tista. Solo che ognuno lo fa a modo propdo. Ognùnovede, e
sente,e pensale cosedal propdo pu.tìtodi vista, o punto d'ascoÌto,o punto logico.-.
Questoconcettoverlà appmfondito a cominciarc dall'Unità L
EDùcAzroNDa*Tlsrrc-A.Anche i pittoÉ e gù scultori, per esempioPicasso,insedscono a
volte oggettinateriali nelle proprie opere.

Obietti\ri
l. Apprenderc diversi sistemi per ttascrivere sinteticamentela folma complessi\,.adi una
composìzione.
2. Capirc che la forma di una musica si può analizzaÌea $aridi linee (come in una scala
geogîaflc o,Lcentanrilo) o nei paÌticolaxÌ (comein una sòalageognfica al cinquemila).
"ti...-t
Siqc.d€r.lrYrélliI
@ Nel corso del tÌiennio, abituiamoi raga.@ia servirsi dei due tipi di mappa:
A tuWpa qlfobetiît : è più schematicae "neufta",ma anchemeno "attraenten;
A tuappa ideogvolica:è più soggettivae fantasiosa,ma anchepiiLaccattivante.
Ricordiano armgazzichenel realizzaxeùna mappaalfabeticale letterc maiuscolesi usano
per le sezionipiù eFardidi una musica,le minuscolepeÌ le sezionipiù piccole.

Es€ c r uiaf iio a h c tl e noi


@) la musicadel ?eDeuz di Charpentier(p. 41) è a p. 27?del l,BRoVERDE, propostaper Ia
nostra orchestfina e tlaspofiata da Re a Fa per poter esserceseguitasùl flauto dolce.
Sei ragazzi non harìnoancoradmestrchezzacon il llauto, usiamoa questoarangiamento:
O il coro intero canta il dtomeìlo;
O un piccolo coro cantale due strofe, -{ e B;
O un paio eseguonoil ritmo d'accompagnamento$ tambrùo;
O altri raddoppianoil dtmo del tamburo sulla nota Do del flauto, a mo' di pedaledi do-
minante,
Altla possibilità accompagnarcla musica trasmessà.daì disco, aggiungendoil dhno del
taùbulo e il peda.ledel flauto. In questocaso,la nota pedaledi domùìantedolaà essereil
l,ai infatti la musicadriginale è in Re maggiore.
@) Eseguiamoi due motivi di Borodin (p. 44) con il flauto dolce (si ometterà il Sol g€ve
del primo motivo). Poi, divisi in dùe guppi, gli alunni eseeiuirarmo contemponmearnenteil
pdmo motivo e le battute l-10 del secondo.Attenzione:va omessala quinta bathrta del s€-
condo. Si fipete cosi per he volte; la qua.rtavolta i due gruppi si scanbiano la pafe.
Dsegùianìoi due motivi anchecon gli stmmenti che abbiamoa disposizione.
Facciano anchecantaree suonaÌei due temi di Borcdín in contraDDunto..

rOssén aziorìl
t Fetde Qroîéi St kt traccú<t (p.43)
m ]
ry E coi duetemi:
AE- È' -je- a.Àa . *jt -rit- *Ja - . .,J. -I
+ rtt- =;- t-t + rt
ù 6tffii l-t -----
I e;-t-tf--r - - -l
--= |
-t
aFL - - - - lL' * 3 - - |
- --_ --- - -- - ----: - |
LBI
ff i '
--

,"io:;'i,,-r",,rate\,44)
llllilll o Presúam
- la
o arl enzionea dueanifici usatidaBorodin:
presenza del pedale,ùn Mi sowacuto che dùa dall'inizio fmo a tùtta la sezioneI
l
l2.l,o úboviamopoi nele sezioni19,20e 30. I
- il co{trappunto fra i due temi, nele sezionida]la 23alla26. I
O Un'altra cosada not€le: il pizzicalo degli archi (il "tuppe tùppe" dei canìmetli) non I
occupasolole sezioni9. l2 e 19.E presenle. arcompagnamento ai icmi. quasiI
'"ome
sempr€;piiL esattamente: nellesezioni6-16,20-22,25-29. I
Aìt,Ieinformazioni su NeUestewe deU'AsidCenfi"ore.Questoteúitorio, comFeso fra il La-I
go d'Aral e il LagoBalkash,era da secoli luogo d'incontro fra le carovanedi mercatÌUprc I
venienti dalla Persia,dall'India, dalla Cinae natlrlalmente dall'Euopa. Non eranoviaggisi- I
cùri, per quei mercanti, infestate com'enno le vie dei tlamci da predoni e da bdganti. Ft

I
perciò mollo lacile per gli zar russi dell'Ottocento prcnder pretesto dalla necessitàdi ga-
rantfuela sicurezzadei haflici per estendereil dominio della Russiaanchein quei teÌTitoti.
Nel 1880,lo zaÌ AlessandroII volle celebmre iÌ 25' aìniversaio della sua incoronazione
con ùna festa che esaltassela nuova età di sicìùezzae di benessereinstauràtaora che i sol-
dati russi avevanooccupatole teùe dei Kirghisi. E a Borodin fu a-ffidatoil compito di com-
polre una musica adatta alla circosta.nzaruna musica che espúmessela,Jtatellanao,fta il
popolo russo e iÌ popolo kirghiso. llautore raggiungequestorisuÌtato pdma a.ffiancandoil
tema msso e il tema kirghiso, poi so\Tapponendoliin contràppunto:Ì'inteeÈazionefra i due
temi (= fra i dùe Popoli) è Perfetta
Lautore scrisseall'inizio dellapartitura questeparole:<Nellesabbiosesteppedell'AsiaCen,
traleeche€giaun dolcecantorusso;sullosfondorisuonaIo scalpicciodiunacaxovana di ca-
va]li e di cammeìli,nrentrel'eco di unamelodiaoúentalesembragiungerefino a noi. La caÌo-
vanasi awicina e prosegueverso il gra.ndedesertoscortatada unapattuglia di soldati russi;
si va semprcpiìl avanti nel sole.Il canto della genterussae la melodiadegli asiatici si fondo
no in un'unicaamonia. Fina-lmente, nelsilenziodellasrcppa la caÌo\,'ana
scompare. >

|colle<rarnér|ti
@ Lamusicadi Charpentier è Ia siSladell'Eurovisione. AIIesieÈe
è dedicatafunità 7.
@ All'inizio della Grond Canvon Saile Grcfé ci fa sentir€ il raglio dell'.rsino-Confrontia-
molo con un altro celebre raglio, quello che Sarnt-Saèmha infodotto nel suo Cdr'?re&rk
d.egliqnima.Ii (èl'e\rc\to sonoro n. 3, p. 3?: ol l )fl 28).
@ Ne e steppedeU'AsioCertrdle so\,Ìapponei suoi due temi nelÌe sezioni 23 26: in con-
tlappunto. Il contrappunto ha qui una funzione simbolica-suggedscel'affiatellamento tla
soÌdati russi e nomadi asiatici. Una funzione siÌìile del contrappuntoÌa ritroviano nell',?-
no dellenaziani diVerdr(p.262ria 9 )r 3142).
l,a stessaproceduraitoma nel bmno Sdla ,r"ocúìddi Groférqìi i due temi si sor,Ìappongo-
no nellesezioni36e 39.
@ Conosciamogli strumenti usati ir questibranì:
@ nel TeDeumtg,harchia p. 345ilatrombaap.354.
() inNelk steppeiLclaÌinetto ap.351;il como ap.35.1iilcomo ingleseap.350.
@ Alhe musichecon introduzioneecodarE.Glieg,Cazorlcdi. SoLl)ej$ p.67.

So l u z i o n i
@ F. Grofé, Surla fracciac).43)
./ Dopolepúmebattute,ilviolinoimitaunsuonopafiicolare. iLeL'asino.
Quale?11raglio
./ Il violinoaccennauno dei dùemotiviprincipali.Q\aÌe?Ilmoltno b.
O La mappaalfabeticadi S'ulln,fir.rÍt0 si prcsentacosì:

=
(!t @ et tlt att
i (b) & ponle ! l ;"1.
-l ì
b
oboe4laxinetto como(b)
ciarinetlobasso oboee oitavinota)
qir @ @@ @
b a
t
tromba[a) violinipizzicato orchesta
ùolini violini (b) campaneÌli
...?.

@ A. Borodin, rvellesteppe dell'Asíc. Centrale (p. 44)


O trtuppasonor:r:

oo o@@@@@ @@(D t!,


aa tabtaa a

@@ {D@@@@@ a
tb b b alb alb alb bla *"r,,4

delteNa)
1r,
&aat aa
( tcNaècseguito (r],rrnr/'/o,
dclt€rìu) cioirconi \rloìi raddoppjati)

À,lentrcla ÌnIlsìcar.ienc tra ìessa,l insegrìantediÙzìlia \ia a roce .rll:t il Nlllero ck l


zione che Ìiene esegùita:in qrest,omodo i $gazzi potranno collocare le lcltere corlir
dcnti nclle caselledcllanappa.
A un secondoarcoÌfo diaùìloùn rìuo\.ocoÌìpito: aggillngerevi.r via in cìascunac.ìsella
nìc degli strumenti che eseglronoiltema.
Ultjmo ascolto, e ultillla aggilnta, sotto ogni casellari segni dirllùrìci: l Àllie\o súiv
quandogli senbreràclìe ìa rùusicasia slronatapiano, ./-qluÌrciogìi úsùlteÌìt suorÌaiiìfc
così !ìa

qlropqFtè inter<lis-ciplinarí
GEocRArtA. Ltlso dcllc mappc è fonda.lìentàlc nello studio dei tcuìtori.
EDtrcAzIoNT Anchc ÌÌn afiista, quandoúproduce ufinìmagino. applicà unr
^RTrsrIcA.
pfia "mappaintedore"r ossià,Ìe producel)iil oÌllello sinteticzLNcnte, (]orìlln n nìLìro
giore onùìore didettàgli.

1. E veÌo E lalso [C \€ro D] tàlso Evero

2, cànpo di lavoro c:ùì1posponivo - (::rsclma- cNcsa - circo cqueslrc - discotcca


zi()ne fen oliàrià

3, ano scherÌa o un disegnochc iÌÌustra ì'allllarÌento di una nrùsica

4. Alexarder Borodin - Fcrde Gtofé AÌhur IloÌìegger Otfoúno Respiglìi

5. l'insienìedclle paì1i scútte di unacomlmsizione

6. a peÍnettcrci di capir€ lanìusi(a


a renderci ascoltatori atîenti
u msegnarcla canlate e suonale
Il ragazzoche si alîarcia alla scuola medi4 a undici an , non è afîatto digiuno di musi
ca,anchesenon ne ha mai cantatao suonatao ascoltatanell'aula della suascuola elemen-
tare.
Al suo attivo stamo comemìnimo undici anni dr musica sentito,in TV:com'ènoto. il ta-
gazzotrascore un numeto imptessionantedi orc davanti al video. E ag$ìrngiamola musi
ca chegli ariva dai video giochi (che sonoin realtàgiochi audio video!), dal compùtel da.l
la radio, dal cellùla:re,dai grandi magazzini e da tanti alhi posti pubbtici e privati. A pane ra
scuolaelementaÌe,la mrÌsicaè dunqueonnipresentenelÌavita dei bambino.
Ma conle è presente?Il più dellevolteJconle sottofondo inawertito. Propdo perchequo-
tidianamentece ne a.Ìdvatanta e tanta un massiccioe inintenotto bomba.damentodi co-
lonne sonorc dagli aÌtoparlanti I'abitùdine che noi adulti, e quindi i nostd ragazzi,abbia-
mo acquisito,è di norrlo1.e,iZiù co.so.. comeper ùna patrucchieB il profuno della lacc4 la
musicarestà una presenzaowia, a cui non si presta neanchepirì attenzione,pet piacevole
e familiare che sia Arìzi taito più è inawertita quanto più piacevolee familiare. Solo una
musicastranae urtante è in €Fadodi esercita-reun dchiamo inìmediato...
Labitudine a non prestareattenzjonealla music-àfinisce col diventare irtnor?ú.itd di pre-
staxleattenzione.Da questopunto di vista, la presenzadella mùsicanei mass-mediaha un
effetto negativo:consolidala pratica dell'audizionepassiva,aggmval'incapacitàdi ascolto
attento.
Di ftonte a]la passivitàindotta dai mass-media,I'educazionemusica.Ìetrova ria.ffermare
le sue fondamentali úgioni d'esserc;trova ivaloúzzati i suoi compiti primad: educaÌe a
JArc ltuusi,ca(FuoÍaxee sopmmtfto cantare);e ed.ucaîead ascoltaredtteùto,mente.
Ma Ia televisionenon è solo ùno strumento negativo.Anzi in sé non è afatto negativo.il
I'atteggianìentocon cui ci poniano davanti alla ry è quindi l'educazionetelevisiva che ab-
biarno(o non abbiamo)úce.r'ut4che stabilisceseI'esperienzache nefacciamoè positiva o
negativa.
Lo staordinaxio potenzialepositivo della TV sta fondanentalmente nel $ro offrirsl cG
me encíclopedi,o, unirersale clcll'esperienza.TUtto si può conoscere,tutto pùò diventaÌe
attuale e presente,graziealla TV,e ai mass-mediain generc.Per quel che rigualda la musi
ca, ciò signifrcapiir cose:
O i mass-mediaci mettono a disposizioneun repeltorio pressochétota.ledi musiche,
antiche e modeme, nostre o di altre culture. Anche se $Entitàtivamente Ia domi-
nanzadei generepop è schiacciante,le musichedelle sigle,a volte deÌÌapubbliciià,
le colome sonoredei fil-rno di altre trasmissioniutilizzanoanchetipi di musichedif-
ferenti. In particoÌare è qui che i ngazzi ha.nnofatto gia esperienza- sia pur minima
- per esempiodella musicacontempoEnea;
O attravelr]ole colonne sonote dei film, dei docùmentari,deÌletBsnÌissioni d'athalità
eccetera,i ra€azziitrovano non di rado la mùsicanei suoi contesti,nelle suediverse
frmzioni sociali. La ftomba che in passatocNamavai soldati all'assaltoo a.ll'adunara
è una pratica nota ai ragazzidi oggi molto più che a quelli delle generazionipassarc,
per le tarte volte che I'hannovista e sentita in un film; e cosìawiene per i canti di la
voro, per Ie musichedelle preghiete.delle feste,delle manifestazionicivili, delle pa
N4odulo 2 .^ MuEica e spettacolo
" ":.3aL
Éte, delle malce, delle darzè o del balletto: insonma per tutte qtelle "situazioni di
vita" in cui Ia muaicaè florit4 e da cui ha rice.rutoi suoi stessimodelli fomali, costi-
tutivi. I ragazziche lavormo sr la colonna sonora di un frlm sono drmquein condi
zione pdvilegiata per poter passaÌea lavorate, quandoe come vogiono, prcprio su
quelle fuJìzioni sociali della musica che e così importante conoscerep€r capire la
musica;e che sonoI'argomentostessodelle altle Urjtù
G) stetto ÉppoÍo musica-immagineperennementeoperantein TV,permette di av-
lo
viaxeI'educazioneall'ascolto attivo appoggiandolosul confÌonto tra i due mezzi di
comunicazione:sulla scopeÍa di quanta parte dei messaggiosia veicolata dall'im-
magine, e quanta prcpio dalla musica. Questo conftonto prcvocheù una pdma
consapevolezzadelle iúzioni linguistiche della mùsica-
E si pùò forse a.ffermareche la colonna sonorapermette di cogliete 'nel conqeto" quei
valori e quellepossibilità eq)ressiveche la musicaha più astrattarnentein sé,nella plopda
logica organizzativa,e ai quali tende I'educazioneall'ascoìto-
Tutte questeopportunità favolite dalla colormasonora si dvelano paticolarmente pre-
ziosea scuolaproprio perché giungonoda queU'interlocutoleprediletto e altamenteconsi-
derato dai ragazziche è la TV.

Ol ti é tt iv i
1 Prcndereconsapevolezzadelf importanzasocialedei mezziaudio-visivin€lla civ[ta con-
tempolanea-
2. hendere conaapevolezza
dellavaxíea di fùzioni della musicanel messaggioaudio-visi-

3. Capirc che Ia siglamùsicaleche precedeùnatasmissione televisha (o radiofonica) non


fungesolo da segnale,per individuarc rmatasmissione; na è una prospettiva,un punto di
vista (noi diciarno:un pututo ùLascolto) da ciri il rcgista presentaal pubbtico la trasmissio-
ne s[essa.
4. Saperdsalíre dalla sigla al "punto d'ascolto" del regista,
5. Intodure il concetto dt conaeryeneae dùùeryenad.
6. IÌnpaxaÌead accettaxeil pùnto di vista degli altri.

,A\rvio
@ Una d-iscussionesul sensodella cuúosa fotogFafiacollocata in apertùa (a p. 49) per-
mette di prenderc il discorsoda lontano: la televisione è presentein ogni angolo del piane-
ta. Pemette a ogni civiltà di conoscerele altre. Ma poiché la televisione è un'inveizione
dell'Occidente a tecnologia avanzata,sono soprattutto le civ ta meno progrcdite a cone
scercsul video i prodotti (materiali e cdtùali) delì'Occidenle.
@ Alho possible awio: in TV la musica manca r.Earnente.Compito: 'Compiùamo un
elencodi firtte le situazioni in cui la musicaviene utilizzata in T\t'.
Bisultato: sigle,pùbblicità, film, cartoni animati, documentad,spettaaolidi varietà,concer-
n,...

S ri €. €. € ?i rrr è rrto
@ Ogni volta che il compito consiste nell'abbinare mùsiche e alhe realtà, è impofante
che lìnsegnantefaccia ascoltarele musiched?,e oolte.Laptima sewe per sapereche gen€-
!i di musicavengonoproposh; la secondaper compierc la scelta.
1,r.
3t5;l
'__ _- __- "- t '. -" _'_
al-servazl o rr r
1. Abbinomenti (p. 51)
I fudnmenti mùsicali adoperatiper questi abbinamentisonotxatti da
1() CJ)M. Mussorgski, Unanpttesú MonteCabo
2(D 9V)1,,Delibes,Pizzi,cdtapolca
3(D C9)PI. Ciaikovski,Pot"tirct inizio
4 (>> iE) Beael]Bow, Barb1"oAnn
5 (>> 91)M. Ravel,Pa1)anepour wrc i,nl úe iLeÍlrnte
6 ( ) q8) D. Elington, SopktsticatedLad,g
Conle attività delle pagineiniziali (in particolarc la n. 2 a p. 16)i mgazzicollegavanoilnma
gini e musichenel modo più scontato,più convenzionale:per esempioun pezzorock a rma
discotec4 la mìrsicad'oryano al rito religioso e così via Enrìo cioè invitati a praticale ab-
conueryentLOr4 I'obiettivo di questanuova esperienzaè diverso: crearelibere
biùl.aJJlle'F.Ii
associazioni tra musichee ùrunagini.Qui non ci sono piir abbinanenti obbligati. Ogmmoè
accettabile, convergenteo divergente che sia, perché è il risultato di un'interprctazione
soggettivadell'immaginee della musica,
Teniamopresenteche i colr.celfi.di cotùergmza e diuergaÉa indical].osemplicementelur
avllcinamento mag$ore (convergenza)o minorc (diveqenza) a.Ìleaspettativepiùrconven-
zionali.
Gli abbinamentipiù facili da capire sono in generc quelli della maggioraiz& sono quelli
che tendono alìa mossùr"a cow)ergsnzal[teî esempiola Iolla allo stadio con la musica
n" 3). Quelli più difficili da interpretare sono qrelli lrià di?rergeDri.Per esempiola stessa
folla con la musican' 5 (ùammatica). Maproprio per questosonoi più stimolanti da inter-
prctaxe,
Unavolta compilata la tabella,andiamoalla dcerca degtiabbinamentipiùL"singola.ri',isono
in generequelli effettuati solt€nto da uno o due mgazzi,e tendono alle maggiotdivergenza.
È importante non solo che i €gazzi spieghinoil petché delleproprie scelte,ma sopraùufio
cheimpa.rinoa daÌsi ragionedel perché delle scelte dei compagni.È un preziosocontlibu-
to che la nostra disciplina può recate all'obiettivo so\,1a-disciplinater,aacettate(accettarc
non \.'uolnecessaxiamente dire condividere) iÌ punto di vista degli attri,,;e quindi accettare
" dive$o": il modo di pensaxe,di comportarsi, di espdmersidegll altri, il loro universo di
valoú.

$. Un titolo per ogni sigfe (p. 52)


I,e musicheper le sigle sonotratte da:
1(>, 19)La,seconde estdmpieroyal,e
2 ( D 5A)A. Kabiljo, OÌiLttmerratL!!
3(D 5/)M. deFa.lla, tl dmorbl.u,jo,lÍ\ttodùtio}.te
4 ( D 5?) M. de Fatl4t atuor brujo, Parúorr.nma
5() 5J)K. CuÌnmings, Kel,tnnsow
6(D 59)KdJ3fo, musicaindiana

Altr€ ideè
@ Compito: i$maginate di essercun registatelevisivo che devesceglieteùna siga musi-
caleper alcunetmsmissioni.
Facciamo ascolta.reai mgazzi lma sede di frarìmenti musicali. Ognuno sceglieù quello
che più si adattasecondolui o lei a ciascunahasmissione.
Titoli possibili di immaginarietasmissioni (sceglianone cinque,sei)|
L0,úallc d,ei,tiwrnnosaurt Gdttd,cdtui e cow)agnid
Schpîzi,per tutti i gltsti Le guerîe nel m.ond,a
..'r*i f\ro<lulo z .,\ nirusica e spett€colo

I c@V/i(mi del bo,sket Vocatuzeai. tropíci


I mesti,efi ùi urLaDolta II momento LLeUa preghi,em
NelleprcJond,itì d.ef,
mLre nnorlD degli insetti
Raccoglieremole risposte,e le drscuteremo,prcprio comeabbiano fatto nelÌ'Attività n. 1,
di abbinamentotra musichee inmaeini.

Go l legam €nt i
@ Creiamoabbinamentitla musichee immagini astlafte: Unità I 1.
@ Comepossiano interpretaÌe un iÌrìmagineabbinandoviúa nlusica, lo stessopossia-
mo tarc interprctÀndopoesie:Uníta 14.
@ l,a sigla usatain TV per i teleflm di Hitchcock èlaMar'!}ùafunelrreper una nQr'íonetta
di Gounod:conosciarnola ap. 287(6110))l40-53).
@ Certe introduzioni musicali a opele d'arnpio rcspiro ftù\zionano un po' come sigle.
Ascoltiamo per esempiol'lntoduzione dell'Oi sedud.eleu, dtsiÌa\\'tski: che attesacrea in-
tomo a quello che il ba.llettostaper raccontare?

Pro boat e i n te rd i s c l El i rra ri


TunE r,EDrsc|pLrNE- Rillettiano sulla prcserza e sulìa fùzione dei mezzi di mrssa neue
trasfomaz ioni della societàcontempora,nea,
l,avoriamo a costruire un atteggiamentodi "rispetto pèr I'aÌtro", nel senso di accettaxne
(prcporsi di capime) le scelte diversedalle nostrc, e di consegùenzale carattedsticheche
lo rendono diveGo da noi.
EDUcAzToND amrsrlcÀ- Nella nosh-aoÌa i ragazzi hannointeryrctato un'hùnagine serven-
dosi di una musica;scoperta:ogni immaginepuò essereinterprctata, quindi sentita, intan-
ti modi. Nell'oÌa di Educazioneartistica possonocompierela stessaespedenzacon I'obiet-
tivo rovesciato:interpretare rmamusicaservendosidi un'iÍìnagine; scopefiÀ ogni musica
può essercinterpretata, quindi ùrslo, in tanti modi. È il concetto fondamentaledell'@rnÒi-
Wita d,eiLiwuliggi.
EDUcazroNE aÈflsTIcA E IîAÌrANo. Sviluppiarnola ploposta interdisciplinarc suggeritaon
questaUnita- I concetto impoÌtante, che meútera di essere preso ancorae arcora, è che
quandoci esprimiamonon oftiamo mai la rcaltà (non la copiamo,non ne diamo un equi
valente...)ma esprimiamo i.I nastropunto di nist'r suùa redlte,

Ol s l€t t iv i
l. Conoscerccome è fafio un messaggiopubblicitaxio.
2. Capirc che la musica nella pubblicità ha una ftmzione analogaa quella delle siglei prc-
senta.reil prodotlo sotto una lùce paÌticolarc.
3- Saperdsalire, (lalla musica che accompagnala pubbùcità di un prodotto, all'immagine
che del prodotto \,uol darci il pìrbblicitaxio.
4, Capirechela nùsica può avere,nei mezzidi massq un fofie potere condizionantertanto
nraggiorequantomenosi è prcpa.ratia tenerc,velso la music4 un atteggiamentocdtico.
5. Impa&xe a usaxeIa musicanella costruzionedi un messaggiopubblicita.do.
3r,
rc'sservaziorìi
'i
@ La pùbblicità è tm terreno ricco di occasionidi lavoro, proprio perché è taiìto presente i!
nela vita quotidianadei mgazzi-
Aiutarli ad assumereùn atteggiamentoctitico verso i messaggipubblicitaxi è ùno degli sco- !\, t
pi di tutti gli insegnamenti.Poiché la musica è una componentefondarnentaledi qùesti I' i i ,
;1
messaggi,questodiventauno scopoimportante ancheper lianostra materia.

.Àì rio
@ Possibili doma.nder
O La pubblicita tetevisivavi piaaeo vi distùba? Come?Perché?
O A cosaserveIa pubblicità? lDiscutiamo sui vantaggi(inforNaÌe, fax conoscerc..) e
sugli svantaggi(condizionale,fal nascerefalsi bisogni . ) i
O Dovetroviamo la pubblicita? [h 1V,ma anchealla mdio, sui giomali, nei manifesti...:
sonoqìrelli che i pubblicitari chiamanoi c@rzJi.l
O Perchéla TV è il canalepubblicitado più efùcace,e piìr úchiesto dai venditori? [Per-
chéusatutti e quattro i linguaggifondamentali:ifiunagine,mbÙmento,parola,musi
ca. Gti altli canali no: la radio, solo paxolee mùsica I giomali e i nanifesti, solo pa-
Ìole e immagini.l
@ Domanda fondarììentale:- a coaasemeIa m sicd, rrcIIùpubbncìta'l
Prima dr tutto, spesso una musica \''ÌeneassociatacosìsaldanÌentea un prodotto, chebasta
sentirla per faxselovenire in mente.È la funzione deliingle ossesslvo: rm fizutunentomu-
sicalemolto breve,anchedi pochenote, suonatoo cantato.Questoftammento viene ripe-
tuto ossessivaÌnente,in modo da stamparsinela nosha mentee.,.non andarpiù via
Chi dei mgazzine úcorda qùalcuno?Possiamoplovarc a ficantaxlotutti insieme,o suonar-
lo $ìl flaùto.
Ma I'obiettivo più utile per l'Educazionemusicalesàrasoprattutto un altro È lo stessoche
abbiamo scoperio nell'Unità Fecedente: la música sele a create urL'ir' tnagitue(rt\f i\'
pressione,un'atmosfero intomo al plodotto, a presentaÌceloir un certo modo
Scoprire ogni volta qual è f immagine,I'impressionepalticolale, che il pubblicitado 1'tlole
.capire la musica'.
darci del suo prcdotto, è tma tappanel nostro percorso del
Un possibile modo di far emergerequestoconcetto fondamentaleè il segùente.Facciano
ascoltarequalchespot pubblicitaxio con musica.Doma.ndiamol"Perchéil pubblicitaÌio ha
sceltaproprío quell,a,filsica e non ùn'altÉ?"

al-ser\raziorîi
1. Una muBica, ùn prodotto (p. 56)
I ftammenti musicali sonotratti da:
1(D 55) R Wagner,rohe úrin,Pîelùdio aftaterzo
2(D 55) E, Ehlinger,rotu't hangaround
3(>> 5l) J. S,Bach,Badinerie
4(D 58)J. Richmond,CrossedùI,ykeaft
5(>r 59)î. Atki'l].gPim@pcstn
6(D 6r) A. DvotÉk,St4tonicl ilal NuoDoMondo:Lorgo

g. Analizziamo glt spot (p. 55)


fattività aiùta a far prenderc faniliarità ai ragazzicon gened di musica ahveruida quello
prevalente della carzonetta La pubblicitàrusa hfatti, anche se in misùra limitata, ftam-
menti classici,operistici e cosìvia"
lO. Inv€ntis.mo uro pubbficità (p. 57)
La costruzionedi un messaggiopubblicitario è un'esperienzaricca di insegnanenti, Meglio
sarcbbelavorarc in équipecon i colle€ihi S€questonon è possibile, seguiano noi I'inten
lavorazione; lasciarnoche i ragazzimettano a frutto quello che già sarmoin fatto di vocabo-
lario e di irrunagini,e concentriamocisull'uso della mu6ica-
Abbiano duepossibi[ta:
@ usarcmusichepleesistenú
O far invpnLaÌemusiche ragaz^.
In questocaso,I'esperienzasi^ifonde con queùesulle attività creative Foposté alla fine del
LlBRoVERDE.

Altrè id€è
@ Cercare, sù giorîali e iviste, altre immagini pubblicita.rie in cùi compaiono úfèrimenti
a.lla musice shùmenti musicali concerti spartiti eccetera- Compito: perché e come si ri-
chiana la musica? Potemo realizzarÉ lm tabellone da esDone.

9. Lo voce nelld pubbficità (!. 67)


@ Analizziamolo stile orale degli amunci pubblicitai. Ogniprodotto viene recìamizzato
con ùr certo stile orale:la bevandagassatanon si propagandacon Io stessotono di voce di
ùr profiÌmo per signoÉ.-.
RegistriamodiveFi spot pubblicitari dalla radio o dalla TV.Portiamo in cla.sseIa cassettae
iascoltia.rnoli. Scopúamocon qualestile olale vengonopresentatii prodotti elencatisu.

G olléc t alY r ént i


@ I€ canzonidel mercatosono la fomra più antica di "mùsicapubblicita.da":Unità 17.
(E l,a voce è una componenteessenzialedel messaggiopubblicitado, ApprofondiaÌno la
ficelca sull'espressioneorale,lavorandosu.lleUnrlì124e 25.
@ Ricercarper $rali prodotti si usanomùsichelente?Per quali si usanomusicheveÌoci?
Unità sulla velocità (LrBRoVERDD,p. 16) e sul sùo significato (LBRoAzzuRRo,
p. 300).

PÌooosié inié r<f-rrcri |c I iri.r ?l


Anch€Ia pubblicita è teneno ideale d'incoùtro fla le dive$e dbcipline.
Le ore di ITAraNo e di EDUcAzroNn Arusrrca potraÌmo approlondùe il lavoro sui testi e
sulle conDonenti visuali La SToF,r-A. può consideraxele hasfonnazioni della societàattra-
velso le trasfonnazioni dellelorme di pubblícità. La GEocBAflA Ie differerue tla le dverse
cultu.re.Gli stessi Fodotti, con i loro maleriali, le loro tecniche di fabbdcazione,le lolo
funzioni, offrono inline una messedi consider^zioni alle discipline SoIENlIFIollEE mcNr-
cm.

Obiètti\ri
1. Conoscercle vade fuÌzioni che la musicapuò averein un film,
2. Apprczzarenon solo íl mor\t^ggiocotweîgetuo di musicae immagine,Ina ancorpiù quel-
lo diDeîgetute.
3. Irnpararca sonorizzaxeuna sequenzadi immagini.
i",
€ ",:
t ..:...
b.d|.risiti
12 acquisizionidetunita 7-

.-uio
O Domandepossibili
O Qualifilm prefedte?
O Qua.lisonole componentíessenzialidi un film?
O Quali linguaggisono adoperati?
O Chi úcorda un film privo di musica?
O A!€te visto qualchefilm in una sala cinematografrca?
O Quali differenzetra un film visto al cinemae wrc visto in TW
Questu.ltiÍìa domaùdamerita una plecjsazione.I film che vediaùroin TV (non quelùgùati
apposit rnènte per la TV) sononorma.lnentetagliati ai lati, e spessoa.ncheai ma.îginisupe_
dorc e hferiore. Ciò può dalmeg$ate ancheseriamentela qualità del messaggiofitnico.
lnfomianone i ngaTzì. Possono andarc alla dcerca dei casi più culiosi (_peresemplo
q|Iandodue personaggistannodialogandoai lati opposti dell'inquadÌ-atu.ra, qta-
e vengono
giati tuori'in parte o del tutto),

,--o a\rvio
I Pensiamoai lìlm visti (e sentiti!) recentemente.Domanda:"A cosaserve la musica in
un filn? In quanti e quali modi pìrò essereusata?,'
In questaUnità distingùiamoprima tra due moda.ùAfondamentali:
O la musicacome 'prctagonista, del fihn
O la musicacome uconmento" aì fihn.
Questasecoùdafunzione conigpondealla lmusica punto d'ascolto".
Compito:elencatetutti i casiche vi vengonoin mente,di uso della musicanel cinema.
Il testo nè illustra dieci alle pp. 60{l.

-rÈderr.iflr€irti
@ Gùa.rdiarnole scenereglstratenella videocassetta(pp. 60_61). Dscutiamo in chemodo
la musicaconcone ogni volta al signifrcatodella scerutstessa
I€ sequenzesonotratte dai segùentifiÌmi
A- lryilVeCoAote n Guelre stdlarí
B. Pl,otoon BatA l,Undan
C. La cartca d,ei,101 H. AtreeondprNeusbi
D. Irr l?ggend.!,d.elpi,atuistasullbceano I Skining
E. BraxEhean L, L'attimo fuggente
g. Che storia serÀ mÀi? (p. 62)
Confrontiarnotutte le stotie immaginateda i ragazz| Valorizziamotetùtte. Sonomolto di_
velse fra lorc? Checos'hannoin comùte?
Faccia.moscopdre ai ragazziche quello chehamo in comùneprobabilmenteè stato sugge_
úto dalla musica.
Lamusicaprcpostaè quelliache accompagnaititoli drtestadetfilmMelwnn,mi si.sow n-
sbeffli i ro&ozzi,.l,^ *!na è a cartoni animati, e sintetizz4 in chiave comico$ammatic4
la vicenda del film: le atventùe di un gìuppo di bambini údotti a dimensioniminuscole ala
ura macchinaminiatuizzatdce.
Possiamovederela sequerìzanella nostra videocassetta(attività 4 p. 62).
..'.aA, fv|odulo 2 .A Musica e spettacolo

5. DalL musica al fo$etto (p. 62)


Confrontiamoi lavoú di tùtti i mgazzi,comeabbiamofatto con lAttività 3.
l,amùsica che abbianìo\t\izz to èlaDanza sl,atua op. 46 n. Zdi DvoÍók.
Bruno Bozzettone ha aicavatouna buffa storis, con fmale a sor"ptesajchepossiamovedere
relfrlrî AIIegronon ,tuÍrpo (e nellianostm vrdeocassettaafiivita 6 a p. 62).

/A.ltie ld6é
@ Il testo prcsentaai ngazzi ("La musica",p. 59) quafuo situazioni in cui la musicaè usa-
ta in modo convergente(squillano le tronbe, marcia nuziale...).Ricordanoaltre situazioli
del genere?
Giocorscarnbiamole scenee le musiche.Per esempio:"Aniva a corte il principe" con 1l
violino suonaun motivo triste". fuso diventa divergente.Chesignilicato acquistera?
Comenegli abbinamentidi p, 5I, anchequi l'uso dtíoergentedellam\tsj.carispefio a]l'imma,
gine è semge quelo più interessante,Qualche(raú) volta sono ùsati in modo divergente
anchei rumod anbientali, di cùi il testo parla nel pa.ragm.fo prccedente.Oltre ai casi sug-
geriti dal testo, i Egazzi ne ficordaÍo altd? Possonoimrnaginane loro altti?
@ Una suggestivamusica da filn, appaxtenenteal celebreAl,erand,etNeúski del rcgista
Eisenstein,è Fe€entata nel LBRoRosso,p. 1786) 18Dt4748. Llautoreè SergejProkofrev.
Un'altra musicaè il ruúfdl Scolt JopltnîlE Entertali@,,,adoperalonel filln La stangataiTtr-
BRoRossop. 193( O 19)x 19).
@ Guardianìoe ascoltiamoun fflÌn intero invideocassetta.
Quali dele funzioni descritte in questepaginesonopresenti in questofilrn?
@ Guaxdiamoe ascoltiamoun lilm dedicatoa un peNonaggiofanoso del mondo nlusica-
le - conìpositorc,musicista,danzatore,cantante...C'è solo I'imbamzzodella scelta.Diamo
qui un elenco,naturalmenteincompleto, che comprendefilrn recenti ma anchefilln di mol-
ti almi fa.
îenianìo prcsenteche uIratenderìzadel mercatoè quella di recupera.ree metterea disposi-
zione del pubblico ancheIe pellicole più'i'ecchie, in videocassettao in D\tD. Segnaliano
inolhe ùr paio di canali televisivi digitali parÌicolarmenteinteressanti a questofnet Cr{lé
sice e Ciùeclassic.

. :'rrí:
)ì.:.::.rj|:ir..:lr::+SÉ,.!91{,
,,rr;!{&qig!$SÉtriótrli$lÍlffi*. 1{,}.Jl.it..,i;.
J.S.Baah Lúcrowrcadî,AnnavagdalenaBach (1967\ J.M.Stnub
L.vanBeethoven Eroiùa(1948) W:tlolm\bltée
LtkJui! wn Beethouen (1854) M.Jaap
Derher ischeRebel G.Te$ler
n flipotr di Eeetholxn(1985) P Monis8€y
BixB6iderbecke 8?i?(199I)(\€dil,lBRo Rossop. lgg) P.Amti
V Bellini Coltadùd (1564) C.Gallone
g. Berlioz Anir"a-SWaniaJMtutríaa (188l) Î L€ber
G.Combe
A.Bruckner H.C.Fischer
MadÀCa,llas Ca asFùtu)er(2002) n Zeffrelìi
E1llicoCaruso II granlteCantso(ts5t) n.Thoee
F.Chopìn Eleflú annarNia(lg4é) c. \4dor
P.LCiaikorrki Ciithrsui (1568) L TalaÌkin
I:akdfacc i..rdeII'anorc (1810) K.RúselÌ
Isadora Duncan kadora (1968) K Reisz
E.EU,x hNîgMl)oÈatina J.Archibald
I'arinelll Farinetí (rs84) G.Corbieau
Geo4ec€lshwin Bawad,íaLnblu,(1046) I. Ralper
Ben\yCoodltlrn n w deljerz (1965) V Davi€g
;ti:l
.ta

GlennGould ffentaùk pic.colifihnsu Glennqouw (1893) F.Girard


EboùGuthie Questa teffa èldmía tèrm (1976) g. khby
DavidHeffgott Shíne(1996) S.Hicks
Bilie Holiday La îigtulm delblues(1972) S.J.F\rie
J.l,ennon Imagine:Joln Lennon(1988) A.SoÌi
I'.Liszt Wo d't1lwre(1970) M.Keleti
Iiisztiltwid {1975) K Russell
L,iszf M.Szinetàr
G.MaNer Lapedí2íone(1974) K.nussell
P.Malcà8ni Metodieínnortalí (1552) G.Gentitomo
NellieMelba Sulleak d,elsos@(1953) L. Milestone
GìennMiller La srarilrdi CIamMiller (1564) A.Mann
JimMorrison ThÈDoors0SSr) 0. Ston€
W-dMozàrt Mozah(1955) K HaÌtl
Amadeus(1984) M.Forman
Dímehticarc Mozart( 1986) S.Luther
M.Blúd
]{ot r" (1S84) P.Avàtì
M.Musorgski trllssorssqi G.nosal
N.Paga ni Pasaniwi(tg8g) K.Kinsh
ChàrlieParker -Brd (1988) C.Sastwood
K.P€nderecki KrzístQf Penl,erecki (f,lmpetla Tl, lg84) K ZanÌssi
G,Puccilr Puccini(1952) C.Gallone
Gior"nniRicorù CaxiEícord,i(\954) C.Gallone
n. Rodgers ParclÉemrcire (1948) N.thurog
G.Rossini EassínílRossini ! (l9gl) M.Moniceli
F.Schuì€ri Wonia d'anarc (1954) G.Pellegini
rruP Sctubeú(1569) W.Kolm-Veltée
Nottutno- Conle ÍNiecaldelaîrine F.Lelner
R.Schumann Cdntad'ttnire (1941\ C.Bro{,n
D.Sciostakovic Testimang (1988) T Palmer
J.Strauss Il |randeMlzer (1938) J. Dìnivier
JohamxStîauss(ts86) n Aftel
L Stravinski SbaDiMlW T Palmer
Altulo Toscànini n gial,aneTosaanini(1988) F.Zeftueli
G.Verdi Dhtineatmonù(Giaseweuodi) (1535) C.GaÌorc
Giuseweuerdi(1963) R.Materazzo
y€flii (sceneggiato
C.rllsqppd Tv,1982) R.CasteÌla
R.Waglì€r fi/drnar(serieTY 1S83) T Palm€r
Èiihad & CosínaO98n P.Pàtzak
Fuocomallíco(1956) \{ Diet€rÌe

@ Progettiamo un fflm
Mettiamoci in guppetti. Ritagliamo figllle interessanti da vecchie dviste e usianole per
coshuire la ftanìa di tur film. DecidiamoI'ordine dellefiguIe e incolliamole su ún tabellone
Scegliamouna musicache seÌt'irà,come colonnasonoraper il nosho film, Ci aÌuteràa pre-
cisa,reil sensodellavicenda.

@ Ascoltramo ùn film
Scegliamoun fiLn che abbia r]na colonna sonora interessante,e analizziamocome essa
viene adoDerata,
Dopo avedo $uJdato, riassumiamola vicenda e cerchiamodi coglierequal è il sensocom-
plessivodel f ln. Ora dgua.rdiamoloun'alha volta, prestandoattenzionespecialmenteala
mùsica.Scopriamo:
O in quali punti del tilm viene usata;
O se carnbirasempre,o se si dpete nel co6o del film;
O con quali frrnzioniè adoperataogni volta.

Co l l€c r aÍ t €r it -
@ Le scoperte sul lappolto musica^ftmagine (in particolare il concetto di convergen-
za,/divergenza) si possonoestendereal rapporto musictgdto: UniA 21; e al Bpporto mu-
sica/paxola:Unità 25.
@ Le stesseftrnzioni che Ia musica ha nel cinema (desqivele, calatt€riz.zare,e'tocate,
ecc.), i ragazzipGssonodllolurle nell'opem lirica- Il liavotosùìla colorna sonora del lllft
può €sere intesa come una buonarntroduzioneaìl'ascolto del melodaarìùna:Unità 31.

Prooo-te inaor.llscaplln.rr.i
EDUc^zroNEat|traÍca. Ia "letfur"a"di un fllm è rm capitolo e-ssenziale del progÉmm&
lÌrTaE r.E Drgcpr,tr{E,Realizziamoun frìm. D essenzialeIa cooperazionedei colleghi: di
Italiano, per trasceltadel soggetto,la sceneggiafulae l,astesù.Ìadei dialoghi;di Educarione
Altistic4 per la scenografr" le ripres€,il montaggio;di EducazioneTbcnicq per I'uso otti-
male della telecamen (o delì,acinepresa);di EducarioneFislca"per le azloni firiche.

rCD
lr lettl v I
1. ConoBcercle vaxiefiùEioni che !a musicapuò averenel teatro di prosa.
2. Lnpa.raxea condure un ascolto arlaìltico di brani musicali"
g. CoglièÉ la capacitàdeÌla musica di caratterizzarei pe$onaggi e le situazioni di una vi-
cendateabale.

Pr€rear.risiii
Ié acquisizioni dell'Unità 7.

Crsserlraz:ofrl
@ La musica in teatro 'si comporta" allo stésso modo della musica nel cinèm4 con i
dell'ambiente 'Vivo".
@ Ió spettaaoloteabale è purtxoppo un'espedenzaqua.siineeistenteper la maggior
dei Égazzi l,e occasionipiù accessibilisono quellef trate daquel mezzototalizzanteche
la TV.M.ain TV un'operateahale si appiattiscediventandocinema"
@ Da ùna parte la vicenda di Peer (Pietro) Gy'ntnarata da HeMyck lbsen, Da]l'altra
musicacompostada EdvaxdGrieg.
Ia musicadi Grieg úuscùà a mostrarci aspetti deÌs commediadi lbsen, che le paÌole e
Sestinon ci farebberoinìmaginarc?Questoè il filo cqduttore dellunita"
Al t? é l. l€è
@ Faaciano analizarc più da vicino il tema di Nelt'antn dd, re ddlrt nont4.gir1a.lf?-
sta suuthùa:
e a b ba &r
zXB ." i

Ia frase a è queÌa úplodotta nel testo. l,a frase b è la suareplica alla dominante.
I-a terza volaa,la sezioneb si presentaiùaspettabmente in modo maggiore,non piu in
minore. Dalla prima all'ultima volta" ci si muove dalla rèElionegravea quella mediaa quella
acuta.E ognivolta il clescendoè mfforzato da un'integrazione semprcpiù dcca della tavo-
lozzaorchesbale.
€| Proponiarnoai ragazziI'interc dialogofta Peere Aase(episodio "Morte di Aas€",p. 66)
dal drarnna di lbsen. n PeerGlnt èp\tbblíc tn in divers€edizioni economíche(per esem-
Dioda Eirùaudil.

IPEERGN'r Vogliochia.chler&e con te, ma solo del più € del meno,djmenticandole cosebrutte e
I cattive, tutto ciò cheleris.e e fa mal€.Hal s€te?Vonesti ber€?Non puoi auungarti?tr Ìetto è cor-
to. ttscia v€dère...Oh, ma è quello dove domivo quandoero banbino! Tl dcordi qrante volie
mi sedeviaccantola sela, rni coprivi con la cop€rtadi pelìiccia e mi cantavi favoìee nenie?
poi giocavamoa anda.reiÌ slitta quandotuo padrc em via, lonta.no.La coper-
iAAsr Oh,ti rjcordi? E
ta di pelliccja €J3il gembialè deua.litra, e il pavimenro lul frordo geLaro.
hER GrNr Sì,ma il più bello - te n€ ricodi anchetu, manùna?- €ra il cavallofocoso...
AasE Come\núi chenon mi ricordi...?EÉ il gatto dí Kari, cheprende\,wnoa prestito; s accoccoìa-
va 3u ullo sgab€llo...
PEERGYlrTAl castelloa occidentedellalùra, al castelloadorient€ deÌsole,al castellodi Soria-Moria
ga.loppa\,?lno per monti eper piani. Un baatonetrovafo in ulr carto em il manicodel fiìrstino.
AlsE Io mi pavoneggiavoa cassetta,,,
PEERGT\'i'Sì,elasciavicadereleredini,etlvoltaù,quardosivia€giavainpianorachiedermiseave-
vo fteddo. Dio ti benedic4 bnttavecclìietù-.. eripropúo ùnanradresolleciîr-..! Perhé gemi?...
AasE la mia schiena:E dúo qu€st'ass€.
PEER GÀ'I Stenditi,io ti soBtengo.Guada, adessova bene.
A-csE (agitata)No, Peer voglio cambiare.
PEER Gf.|T Cambiare?
A,{sE Sì.aÀdarvia: è tanto chelo desidero.
foERGYNTStorie.'n copro con la coperta,e mi sido sulÌ,asponrl.adel Ìetto. Ecco; or.aabbrei'lamo
iltempo cantandofalole e nenie.
-{asE Piuttosto prendi il Dbrodei semonii mi sentocosl agitata.
PEER Gym N€l cast€llo di Soria-Moriail rc e il DrinciDedàuìo una festa.Stenditi sui crìscini della
slitiq ti ci porto attravercola landa-..
AASEMa"Peercaro. sono invitata?
ERGnù Sì,simo invitati hite ùre- (Getla rnb s.I'ogointono dl4 seggítIa ùtù'è il. galtt, in-
IngnA ut1.t7 bol:chcttoe si,sied,eai pied,i dzl lzf,Lo)Hop, Morello, aurti, conia.rno!T|l' ma.rluna,
non hai freddo?Eh, te ne accorgiquandoGranespiccaÌa corEa!
AÀsE CaroPeer,cos'èqu$to suono?...
hERGnrT I sonaglilucend, ma.nuna!
AasE tlh, ma ch€cupo rimbombo!
PEEBGnqTStiamoattraversandoUntrodo.
A-A5EHo paùra! Cos'èche sospila e gemeco6ì?
PrERGra'r Sonoipini, rnùnma, chemormorano illalaìdt Sta traìquila"
AAsx Ia.ggiùvedo luci e baòa.gli. Cos'èquello sfolgodo?
hER GyN'r Sonole firestre e le porte del casteuo.Sentila musicada ballo?
A^sD Sì,
PEEBGyT.'îSanPieho è È suÌa so€liae ti invita ad eftrare.
A,\sE Ci s9luta?
P'ERGwr Profondamente,e ci offte un vino squisito,
AÀsE Vinol E aìche dolci?
PEER GN'r Ma certol Un vassoiopieno. E la mogli€ d€l decanobuon'a.nimati pr€pa.reràil caffè e

AÀsE Oh Dio, e staremoinsieme?


.'..4 lvlodrrlo 2 .D Mlrsica e spettacolo

hEfi GYNî Ognivolta che tu \,orrai.


ArlsE Oh Peer,a qualef€stami podi, poverame!
P!i,RG\,Nî (dgaunnn bJnLsta) Hopl affrettati, Morellol
AÀsE FiSIioÌo,è la via giusta?
PEDR GYI'Í Siamoeulla stradagrande.
,d{sE Il viaggiomi rende debolee stanca-
PEER GrNr ll castelloso4e laggiù;f€ poco ìl viaggioè finito.
AasE Sto distesacon glì occhi chiusi e lascio farc a t€, figliolol
PEDRGvNTPrcsto,Grwrc, mio cavalloveloce. C'èuna glan folla al casteÌlo;s'a.calcano a.llapofia
e gidanoi Giurue Pe€r Gtni con sua madrc. Che dici, signor SarìPietro? La ma.rnmanon deve
enhare?îl dico chepuoi cercareun pezzopdma di tloval.eun cuorc cosi oneato.Di me non vo-
glio parÌare;io poslrotomanÌene indietro. Semi ofton da bere,accetto;seno, son contentolo
stesso.Ho inventatotant€ fandorue$unte il diavolo dal pdlpito, ho dato della gallina a mia ma-
dre perchéschiamazzavae chiocciava,Mavoi doveteonomrla e trattarla comesi de!€; ne6$mo
migliore di ìei veÉà quesl'oggial castello.Oh,oh! eccoDomeneddiolSarìPieto, ora aentimi co-
sadicel (Con úce poJùnfu) "Smettidi darti quellearie da maggiordomoiMamnlaAaseha libe-
to trrgîelrjol"(Rùleîor1ee sí wlla ue1'solo,maal,rc)Nont€ I avevodetto?Aalessr b;;;i i
(,S!'orrearo)Perchémi guardj con gli occhi velati? MaÌ]ma! non mi vedi, di'-..?(Le"i "r*bj"
coúe accan-
,o) Non sgramre gli occhl in quelmodol Pada,mamma;Bonoio, il tuo Peerl (ré lrcctl con aru-
telo Iafftnte e Ie mawi; gefto,I1xcatda sull,úseggiol.le dke c(m lrocesnorvata) Già"-.Riposati
ptle, Grane;il viaggio è fnlto. (Le cbiude gli occki e si chint s1ttlí lei) Gtaz;eper lNtua vita in-
tera,perle bussee perlenimenaììlle! Ma tupùre devi ringrazia'mi..(Pn ru ùr q1t1tnciacontra
la bocc.rdi A.tse)F*co, íl compensoal cocchierc.
EntrcK-t Rt"uLa con&dù&: îr Peer!AÌora iI peggioèpassato!Signorc,comedome Ís.nquilla... o
folse...?
PEERG\l{T Zittà! è morta. (Kari Iriangepruso iI catl,awre.PeerGWt carnrnina a h.mgostr egíù; j
poì,sifemLa aqan\o a,lLello)Prolryeditua seppeÌlirecon onoremia madÌe.Io devotuggiredi qui
KARr Vai lontaÀo?
PEERGYl\"r Velsoilmarc.
KAP"rCosìlontaro!
PEEÍGyNr E più lontano ancora"(tsce).
(tleùik lben, PeaCarù
l

(CotleoarYrerìti
@ IL piúttto di Ingîid, opponeuno spunto foÉe e rapido a una melodia mezzopianoe an-
dadrle.Nell'antrc dd Re de ltfltorttagtur.è ttn ùn accelerandoe un crescendo.Studiamo
il !'alore espressivodellad.irrtutlicaede[a.gògiatt: Unità 51 e52.
@ f,,amelodia deÌa Morl" di,{ose ha una struttua molto sempliceed efflcace.Usiamola
per sp]'egarci pt oÍila ttelbdrco: Ullità 30.
@ Il nla.ttinn e In (nnaone d,i Soh.)ejgsoÍo esempieccellenti per introdune i ragazzial
concednd\îonna nuadcoJa:Unità 53.
@ II nro,ttino eúúsato nella celebrepubbùcitàrdell'olio Sasso,Ognitanto in TV dpropon-
gonovecchi spotpubblicita.d.Setlovialno questo,ut izziamolonel lavorc sulapubblicità:
Unità 8.
@ La percussioneusata îelÌa Daxwa aÌaba,èla "musicatu-rca".Le dedichiamouna lezio-
ne apposita:I'Unità 36,
G) Disegnaxela musica,a.ltreattività: Unità 12,
@) Nella Canzonedi Sotoqv si altemano la misura binaria e la misur"atemaria Accostia-
mo il concetto di mi$ra: LrBRoVERDD, Unìtà Z
@ n îibmo di Peer è ù tipico esempio di "tempesta' musicale. Conftonhamola con
un'altra, ancora più ce\ebre, qrrelladel ewLichfia feu di Rossini,che troviamo nel LBRo
Rosso,D. 128;OgD 3142
/lE

Sglsziqlli
E. Gîleg, Peer GUnt (p. 65)
O II pianto d,í llryt"id, ha questa str-uttura (gJìaggelivi sono dello stesso Gúeg):

_jt o o o
Dolorcso Doloroso Coda Fudoso

Lo spunto "fudoso" si dfedsce al momentodúnìmatico dellavicenda-Il motivo "do-


loroso" si può úferirc alla sofferenzadi Ingrid.
La melodia è úpetuta. Ai violini (all'ottava alta) si aggiungonoi fiati.
IÌ dtomo dello spunto da cosaè preceduto e seguito?Dal battito dei timpani
o NeL'antro del re deLl,trrLontutgllo
La musicanon "descdve"la complessavicenda:ne ritagÌia un momento,una condi-
zione (un 'affetto", awebbero detto i teorici barocchi): I'inca.lzaxe,la fù€a:il crcsce-
re della baxaondafinale...tr tema infatti è unico, dpetuto tre volte.
eom'è I'aÌìdanento complessivodella musica,da.lprincipio alla line del pezzo?C?.e
scend,oe M:cela'Inda,
@ Ld morte di A(Lse
/ Qùa.liaspetti del dialogo ti sembranosottolineatj dalla musica?1l d,ol,oree il.'rt.m-

/ Quali differenze scopri tua le due pafii? Nellaprima pa1-tela. melodia tende com
plessivamentea salire.NeÌlasecor?da, a scendere,La paginasegùeun semplicissimo
modello binaÌior comenel quietorespio, aIIacrcscenteenergiadi unà lungàinspira-
zione segùeil dlasciaBi dell'espirazione.
Facciamorealizzareai ragazziuna mappadel brano. Chepotle'bbe sultàre così:

Nella commedia di Ibsen, il personaggio, Peer, cerca di scheEare, per rcndere lie.vee inav-
vertito il trapasso della madre (v sopra, pp. 43-44). Gúeg invece non scheua: va diritto al
cùorc patetico della situaz ione, Il senso profondo úmarÌda a dolore, rassegnazionc, dcordo
commosso, ultimo respiro,,, Questo è ùn bell'esenìpio di "divergenza" tra testo e mùsica.
O II md,ttino
/ La musica ci dvela i sentinìenti che dominano Peer. Qua.le sarà quello prcvalente?
Gioia serena,
/ Come si wol€e il sentimento, dall'inizio a.llafinel Con delíctlti cTnbiatm enli.
/ Come i brani prccedenti, anche questo è monotematico, ll tema è fipehlto numerose
volte, a sottolinea.rc quel restare del protagonista, fisso nella sua emozione. Ma a dif
fercnza dei brani precedenti, qui il tema si conclùde ogni volta in modo leggermente
divelso.
O Do ùza aîaba - Danza dti Anìh'L
La prima è una danza lestaiola, con gran contomo di gúnca.ssa, piath, tìmbúo, tambùi-
no, triangolo. l,a seconda è piìr intima e delicata, con i violini tutti con sordina. Bina:ria la
misura della pdma danza; temaria, e anche perciò più leggera, Ìa seconda.
.it€ fvtodulo 2.À Musica e spettacolo

La sihrazionescenicaè la stessa,ma Grieg ci úvela con Ìe due musiche due .punti d'a-
scollo profondamenre djvelsi.
O CanzorLe di,Sobejg
/ Chesignificato può averequeataaltemanza?Chenella mente di Solvejgsi alternano
due emozionidiveFe
/ Qùali differclze trovi tra le due parti? prima p îtei mtlitrcotNir:a; secondaparte:
gl,oxosd
La C@Énned,i,Solúejgha una stlutÌula significativamentebinaxia,come duplice, e con-
flittuale, è lo stato d'animo della protaSonista:momenti di doloroso sconforto si altemano
a momenti di gioiosasperanza.Gneg liasoisse odginariamenteper canto; qui la alfida ai
violini consordina(comcAnitra).
O nriblno d,i,Peer
/ I momenti del ritomo a cui aBàvelosinúlnente pensatoGrieg sono ta tempestae il
nauJiaglio.
/ Qualesùa il signifrcatodelbrarú? Bù,Jeronegd ebnetuti e,negliaùhnr.
Pi o rr os t é i l ìté r.< l l s c l ó l l rra T l
ITAUANo,EDUcAzIoM Atrlsrrca, EDùcazroNETEcMcA,EDLrc^zroMFrsrcA. Conoscia-
mo i se$eti deÙamppresentazioneieahale, nei suoi aspettlverbale, geshrale,scenogirafi-
co, architettonico. Combiniamosepossibile di abbinarelapaúecipazionea uno spettacolo
con la visita a un teatro.

Oblatri\rI
1. ConoscercI'aÌte della scenogmfia.
2, Capirc comenelsuo lavoro lo scenogEfo esprimeil proprio'lunto di vista'sullamusica
3. Lnpa&re è colleggÌecreahvamentetnmagini visive a immagini sonorc.

Av\rlo
Facciamoossel\'arele due scenoeFafierealizzatepeîùPreh.dìa atrponlcriggio d,i ukJo -
,xoa p. 72. Chiediano: "Comepuò esselesecondovoi la musica che ha ispiÉto questi due
dipinti?" Ogniragazzo scúve ura brcve descrizionedella musicache si aspetterebb€n
Poi ascoltiamoil Prcrùdro. E comece faspettavamo?Checosaha fatto Debussydi di\,€rso,
dl s?ro?
O s ۏ n azio ni
6 Sensaeioní(p.70)
I ftanmenti musicali per gUabbinamentisonotratti de
65, M. Mussorgski- H. Blande?ibl]!.g,Babayaga 68. K Penderccki,PoriTr,oî?hia
66. D. BelI, Crocoditetea6 69. P- b)ccIlj, SumetusII
61. O. Respr9ln,Fontane d,iRama, 70. C. Debússy,Mlets dal6l'enu
Lapagina di BolandoLucclù (compositorenato a Tlento nel 1963)è per cLaÌinetto,fisanno-
nica e violoncello, e fa parte di una suite che è anche"un percoBo spirituale che condùce
dalletenebrealla luce". I titolo del CD che lo contieneè Voci,Edizioni Il Diapason,îlento.
Le operedprcdotte sono di questipittori (da sinisha a destra):
O"dsa) Piet Monùian JacksonPollock WasilyKandinski
(2"dCa) PauÌKlee Victor Vasaxeli JoanMi-rò
I 4ui sannno libeli di c|eare gli abbinamentiche preferiscono.Chiedianìopoi di spie-
trt che cosa hanno trovato di "simìle" fta il dipinto e la musica a cui l'hanno abbinato.
5úà ùn modo per concentrarsisulle "strìrttue" dei due ìingùaggi.Ma sa.ràa.ncheun modo
F aiutarc i ngazzi ad "ascoltarsi",a esprìmerele loro sensazionipiù prcfonde.
ar L'n infom^zione crÌriosa"A Parigi, Gershwinfu colpito dal suonocontinuo dei claxon
dle auto (era il 1928).Tbnto che un giomo si rccò con Ùlr amico a compelatseneqlrat-
ltu in un negozio, e li insed ne.lla composizione che stava scrivendo. Non sono piìr i
claron aggressMche sentiamo nel brano di Ba.rtók,sono segnali di festa.
a l due dipinii relativi al helurlio ol ponerigEio d.i un îtuno G).72) mostranoai ragazzi
Santo possonoesseredivemele interpretazioni pittoriche di una medesimamùsica.I! pri-
Do è più rcalistico, e si úfà al disegnolaffinato dellapittua giapponese.Il secondot€ndeal-
fas'b'azione.Ma tutt'e due dannomaggiorerisalto al paesaggio,invececheal persona€gio.
-{ltemativa possibile nel propoúe questaespelrenzaar ra$azziifacciamopdma osservaÌe
attentamentele due scenografte.Ascoltiamo le due musiche,senzacomrmica.reil titolo. Ai
ragazziil compito di individuare I'abbinamentoorigùúle.
lta attenzione:ancheil mgazzoche abbinanel modo "sbagliato",in rc altìrnon sbaglia. Ha
soìo creato rm'associazionesxto. IIa vjsto nelle musiche(e ha sentito nei dipinti) coseben
diveGe da quel chevi vedevanoi due pitton.

Èala.tarrrérltl
€r Facciamointerpretare ai ngazzi, con un dis egîo, La cdtledfiTlpsunmxer.so.
di Debussy:
LtsRoItosso,p. 163:@ 18D 3940. Compito: realizzaxlacome bozzettopet un balletto. In
queltrastessapaginavediamocomeil pittore Ceri Richardsl'ha interyretata a modosuo.
ó Alcùne composizioni del nosfto secolo sono paragonabili a pitture astratte. Oltle ai
iìammenti proposti qìri, facciamo ascoltaxe,per esempio:
G.úgetl,AtunsÍere.@4>rg
G.Ligeti,Cúntinuum:A 12>À57
B.Maderr].?.,Contimlot @ l}|N 17

îolrrzlóni
@ C. Debu$y, Prefndia a, porncÌi.ggia di un la.uno Gt.7l)
/ Quantevolte si presentail tema iniziale,in tutte Ie suevaianti? Nella púma paxtedel
Prellrd?:osi presenta cd1?4u?volte, Nella paÌte cenhde Debussyúelabom in conti
nuazione 9i spunti del sìro tema- Che dappare chiaÌamentèsolo nelliaterza pafté,
q?utttto volte.
/ Qua.lishrumentisono assentiin questamusíca?trombone - gnmî.assa - tromba -
pxatix.
/ Mancandoqìrestishumenti, che camtterc acqÙ.istalamtusica? leggerczzo,- deli.cd"

@ Bélr Bertók, ll,,andarúno meraúiglioso (p. 73)


@ / Qùali esp€dientiadoperaper renderequestaimpressione?eJf€rr,di clacon.- ritma
uet'tiglirloso- stl"id,entid,isso,rl.urlze
- dntensi,tàsemprefarte
g @ George cer€hwin, An @rr.erÍcúnoa Paî,gi G,.73)
/ Cheimmagineci dà dellaclllìQ Jestosae acanaonat&
/ Aquale aspettodellavícendasi adattadi più I'episodÌocol violino solo2dl&nostalgia.
/ Prima della fine sentiarno un effetto che era presente anche nel brano di Baftók.
Q\afe? cla,ron
/ Qualedelle due scenogm.fteintende tradul:relo spirito stessodella mùsicz? iL ,natu-
d,arino melo,uiglioso
/ Qualefa piuttosto da sfondo neuto per l'aziote'l Un Americarb a Parigi
.. ....... : '..$ Mtoduto 2 .J\ Musrca e spertacoro

ProE orstè iÌrterdisc:ipf in.rr.f


EDLrcAzroNE Arîrsrrca, Approfondiamole analogiefta iI lingùaggiomusicalee quello pit_
toúco. Nellaprossima Unità aralizzeremoanchenella nostra om qua.lisono i mezziesples
sivi usati dal piÍÍore.

lc'biéttf \,'i
1. Conoscerei mezziespressiviadoperatidal pittote.
2, Sapereche è possibile creare corrispondenze,libere e soggettive,tra elementí del lin-
gua€giopittoúco ed elementidel linguaggiomusicale.
3. Rendersiconto che ogni a.rtistàinterpreta in modo p€rsonalerìnastes6asfutntra musa
cale.
4. Impararca realizzaredisegnifacendosiguidale daìlesfuttule del lingùaggiorùusicale.

,A,\^rio
@ Pdma di aprirc iÌ libro, chiedramoai ragazzidi creaxeabbinarnentielementadtla suo-
ni e colori. Per esempioj
O "Decideteun colore per ognunadeùesettenote." Mentxedisegnanosuoniamolelen-
tamente,prima ascendendo,poi discendendo;infine in ordine spalso. Ogni volta di-
ciamo iì loro nome. C,onftontiamole dive$e soluzioni dei ragazzi.Prendiamoatto
che ognunodi noi "vedee sente"Ìe cosein modopelsonale.Passiamoa far leggercil
testo, e a conoscerel'abbinarnento(altrettanto soggettivo)di Louis Casteì.
.Assegnateun colorc al suonodi ognunodei seguentistnrmenti musicali." Proponia
O
nìo nuovaÌìente all'ascolto i tìmbi dellaP/or'ú d'ítryresson.1,
^p.8.
Cts6er\razlorti
@ Ecco come l{andinski abbinava colod e shumenti (vedi i suoi Scrxtti sulla,mlB'rca,
Fircnze, l,a Nuova lta.lia, 1979,pp. 31-38):
Giallo ìntenso Tiomba acutain descendo
Azzurîo chiaÌo F'lauto
Azzuro scuro violoncello
Blu Coùtrabbaaso
Verde Violino, suoni medi e lunghi
Rosso Fallfala
Ararcione Campara,o vioÌa
Viola Como inglese
Bianco Un silenziopieno di possibilità di sùono
Nero Un silenziodopo la fne della vita
Paul Klee è il pittore del Novecentoche più di ogni aìtro nei propri lavod si è ispimto alla
music& che aveva studiato e pmticato. Per questo occupa un posto di úlievo in questa
Uniúr Lo rihoviàno anchenellasuccessiva-

Siuo.:€ril'lenti
@ Nell'ascolto della pagina di Bach (p. 78) non è owiarnente necessaxioche iI ngauzo
conoscada vicino la shuttura della fuga- Basta che si renda conto di due cose:
O lacomplessitadell'intreccioconhappuntistico;
O il gioco deÌe imitazioni.
O I due pittoú presentati a p. 78 e 79 haino dato veBioni profondamentedivelse della
frlga di Bach. Kupka ha valorizzato I'inteccio dei motivi, che ha rcso con linee e fome
c:llr!€. Klee invece allestisceil suo pezzocome una paÌtitua musica,leiscegliefome sem-
plici (quad.rati,retfangoli, triangoli, cerchi, o!'ali...); le colloca sll piani sovrapposti,in una
progrcssione nforzata dal progressivo emergeredi un colore sempre più carico. KIee
('ea un effetto tddimensiona.le,con le figure che sembraùovenire avanti dalla profondità.

6 la velocità di una musica può essereresa con linee più o meno nervose,più o meno
Sezate. Prcponiamo all'ascolto due brevi musiche di velocità nettamentedi!€rs4 per
€sempto:
O A. Ihciatudan, d danza dp.tlespadet@5 trl lg28
O N. Rimski-Korsako\',Canto d,e\aserat @ ll tN82-87
Al secondoascolto,i m€azzitraduranno con giochi di linee appropriati i due bmni.
@ La CqnporLedi, SolDeJgG).67) è foÍnata di due parti dal calattere ben diverso. Come
rendere con i colod questadiffercnza?
e Applichiamo l'idea di Castelriportata a p. 75 per 'tradurre" con i colori i suoni della
scala.Tfaduciamoanchenoi i suoni della scala con i coloú dell'arcobaleno.Usiamo una
canzone,per esempioAddio Inghilteîa (l,tB'BoVDP,DE p. 218: O 22 ), 38), Per ogni nota
un colore divefso. Plocediamo co6ì:
o unpanamol't canzoneamemon4
portiamo suìpentagrammai coloú dell'arcobaÌeno:su ogni nota il relativo colorc;
decidia.Íio quale forma complessivada.real nostro disegno;per esempio,a ligrùe
geometdcheaccostate(come nel dipinto di Ileundlich a p. 77.),a spiHle, a cerchi
concentdci, a fi€iureaccostatecasuaJmente, e cosìvia;
decidiarnoil tipo di segno:segmentiretti, linee cuwe, macchie,o altro ancora;
úportiamo i colori sr foglio da disegno,rjspettandoi cdteÌi che abbiamostabilito;
o confrontiamo le diveÌserealizzazioni.

@ Anche il linguaggiomusicalepossiedei pmpi nezzi eslnessilti. fihoduciamo la lo


ro esplorazionq Unità 5().
@ Un'altra tuga di Bach è prcsentata nell'Unità 58,p. 330 (@ 12D 40).

EDUcazIoMAmrsrrca, I duepittori prcsentatiin questepagine,4lloldso?ro?, mpprcsenta-


no due delle principali conenti axtistichedel Novecento.lnvitiamo i mgazzia interpretare
cor i coloÀ I'Anddnte dt Bach (oppue un'altra musica,scelta da noi oppure da loro), ado-
perandopúma I'una,poi I'altla di quelletecniche.
EDUcAzIoMAryugTrca,IîarIANo, EDUcAzIoNÉ FIsrcA. Oltre al linguaggiovisuale, anche
quello verbale e quello gestualepo66iedonoi prcpri caxattedstici mezzi espressivi.Cel-
chiano somi€ÈiaM,e e differenze.
Peî esempio,lahneo pirronico è paragonabilealla nelnd,fu, e, r\el litr.rgrag;Eio
gestuale,al
disegnotrcciato dal ?rrùimento. la qualià det colared t mlno; la s)a intensit/ù alla d,i-
nani,ca, e all'eneroiLtdelmovimento fisico. E così via.
tvloduto 2 .A ruusica e spett€eolo
-."O

(oltiotti\ti
l. Approfondire iI rappofio tra la musicae la pittura-
2. Conoscerein che modo uÌì musicjstarendecoÍ i suoni ciò che gli appa.rcin un dipinto-

A.\r\rio
I ragazziguaxdanoattentamentei dipinti di questepagine (82, 84 e 87) e leggonoi
connlenti, Ora facciamo ascoltare, in ordine casuale, un frammento pel ciascuna delle
musiche che si ispi&no a questi dipinti: <-Aquale dipinto abbineresteciascuno di
ftammenti?>
Discutiamole scelte:anchequelle dive$e dall'oliginale sono accettabili, interessanti.
ritano considerazione.Infne ascoltiamoper interc i h€ brani-

Altrè iclèe
@ kocurianoci la dproduzione dr attri quadri di soggetto natalizio. Se possiamo
spone di qualche altra musica isp ata al Natale, chiediano ai ragazzidi immagina.re
binamenti e cercaÌe alînità e contraEtltla le musiche e Ie pittùre.
Ecco un elencodi musichenaklizie utili per sviluppareduesio progell o:
O Î. All,nont, Concetlo per la notte d,iNataÌ.e
O J.5. Bach, Oratori,od.i Natale
O A- Corc)\, Cotujertope?'Ia notte ùi.Natole
O L.C.Daquin,.fy'o?Ì.sper o4ano
O E Geminiani, Cozceúa per Lamtte ddNatale
O L. Dalapiccol4 Coneet'toper lanotte di,Natql,e1956
O G.E Éiindel, 1l M€s.sdo
A F.I;sù,, L:a.l,bero per pianoforte
d,i-a{ora1€
O F.Marfredini, donc eúo grossoX,eral S.Ndtalp
O O. M6siaen, ,a d.liui,td detrSi,gnorc
O L. Perosl n Nafule dELRerl.entorc
O N. Rimsls'-I(o$akof Notte d.iNatak
O A Shadella,Coal.dtrlper iLS. Natale
@ Facciamoinventale ai ragazziuna "macchinarmpossibile' propno come ha fatto
Ognunone disegnaììna sul prcpdo quademo;oppúe si mettono rn gruppi di tre. .
Passosuccessivo:oohe mùsicainventetesteper la vostm macchina?)Provanoa dido a
role; meglio ancoEr la inventarÌocon gÈistrumenti a disposizionein classe;oppurc
cementecon le voci

s;olLrzioni
@ Ottorino Respighi, IladorazÍone d.ei n agÍ G).82)
/ Quali aspetti deù, dnro,zinnedeimagi di Botticelli awarmo attìEto
l'attenzione del musicista?Del quadrc, Ottodno RespighisceglieI'aapettopiù
rc, quello con Maria e Gesù-Lo dcaviano da.lcomplessivocaxatteredelicato
mùsica. dal ritmo cuìlante e dalla Drcsenzadi rm carto così "famiglia.re"come
scendi ddlle sÍel,le.
/ Quantevolte sentiarnola melodia severa?9 oorre.
/ Ecco a.ffacciaxsinella secondaparte una melodia famosa-Quale?1ù scendi
stelk.
5a

Ò Eraoz Liszt, Tbtentanz G).84)


/ Lantico canto divenia ú tragico a1ftmorùi,mento,
/ \ella prima scena, qùeÌla della vita sercna, il pia.noforte esegue il tenì analla îeg to Le

/ Tatentanz conclùde con lo stesso tumulto eùÌoziona.le con cui era iniziata.
\.xianìo che per I'ultima apparizione del "Dies irae' Liszt ha un'eshema trovatar lo fa ese
!.ffe a canone stretto fra due gruppi stnlnìenfalii I'effetto è conÌe cii rm'eco incombente c
!.inacciosa,
f|€Ih lulrga "Paxafrasi sopm il ,ies i/de", come Liszt sottotitoÌa la sua musica, abbiamo
:celto gli episodi piìr interessanti,chc corìspondono alle battute l4l; 143'39'l;0ll 6,11
dela partitura.
Del afftesco ?lior2jfo deILaMorte di Pisa, l'rn|z Liszt sottolinea il contrasto tla le scene fe-
\cí e quelle paulose.
ll aenla del "Dies irae' compaxe subito all'inizio, introdotto dal maftellare violento dol pia-
noforte, ed eseguito "pesante", foftissimo nella zona grave, dove emergono i tromboÌLi e la
tuba.

6 Giselher Klebe, ,a mdcchina cinguettante C). 87)


/ ConÌesono i motivi? scoùnetsi
/ Com'è la forma complessiva? s t alr.? fld ro óreni seaiani d.inerse
/ Come sono elli strunÌ enti2 c'è rma grande ùaì'ietà di sbumenti
/ Com'è I'ardanÌento?r,o?ìaAile
Klebe è un compositore tedesco rìato nel 1925, che si è dedicato soprattutto al teatro. -Lo
nlacclLinadngu.ettante è del 7950.

Gc4€g€89!ati
@ îù scendi ddle stelle è la più tradizionale fra le ca.nzoni natalizie italiane. Ne trovia,
o una veNione anche neÌ Messid di Hiindel Cantiamola: sta nel LrBRoVERDE.fra le ciìn-
zoni di NaiEle,ap. 232 (O 23 Dl 8).
@ Il tema dei Re Magi, a cui si ispia Respìghi, è oggetto di va.d canti natalizi. Inpanrmo
La man:ia dei Ret l,ÍBRoVERDD, p. 239 ( ì 23 ), 1?).
@ Il "Dies irae" usato da Liszt è oggetto dell'Unità 46, p. 273. hnpariarno bene la melo-
dia originaria.
@ Trasfomarc in súoni ùn disegnoi è quello che abbiamo incominciato a fare nellc pÉ
me U tà di questo testo, in partìcolarc a p- 27 e 30.
@ IL canto di llrishna appartiene al repertoúo della mùsica tradizioru-le indiana.
ÀllargNamo la conoscenzadella musica onentale: Unita 20, 22, 35 e 45.
@ Il braro ìgeòeÌ-Rorrsa. è un simpatico csempio di mùsica a forma dpetitiva: pemette
perciò di introdurc i r^gazzi allaJonna nùtsicole, Unità 53.

Èot'oate i ntérg! isc iEli nari


EDùcAzfoNE ABTtsrrcA. Come un dipìnto è un modo di vederc Ìe cose, così una musica e
ùn modo di sentirle. Approfondiamo la conoscenza dei dipinti proposti in questa Llnita.
. '.s2 Modulo 2 .F Musica e spettacolo

Oltl6*ti\ri
1. Capile che unamùsica ag€luntaaun testo servea dale ùr sensoparticolarc a quel testo.
2. IrÌìpara.rea usareqeativamente lamusicaper sonorizzaxeun testo,
3. Lnpararea realizzarein modo perconaleil monb€gio tra una musicagia data e la rccita-
zione di ùra poesiagià data.
Oss€r\rsziohl
@ ló spettacoìo ndiofonico cì pemette di concentaxci sul rapporto esclusivo musi-
calparcla, senzaIa "distrazione"del'inìmagine visiva Si dprcsenta qui la funzione che ha
la musica di porsi come bunto d'ascolto' sùlla rcaltl- In qu€stocasola'Îealta" non è più
l'immagine visiva, o il prcdotto pubbùcitado; la 'realtà' sono le parole del testo-
Cambiamoil sottofondo musicaledi ùna recitàzione,e cambia il sensoprofondo.
@ I due blani scelti per f arl,ivit,àDue trusicke per ùn @rso Gt.89) sono tratti da.
8. F.Li,szt,I prclud,i: il caxattereè eroico, trionfalistico.-,
9. G.Ligen,AlmosÍeÌe: all'opposto del precedente,suggeúscepiuttosto infinita, mistero...
Ripetiarno con questi velsi I'espeúenzasuggerità qri sotto con I'inizio dell'Append,tsta
stfeEmz,
@ Le musichescelte per Abbiw,tttctttí (p.89) sono tatte da.
10. P I Ciaikorrski,Gdltlietto,eRompo
11. G. E Hiindel, Cozú-?rro grossoin la ùp.6 n. +
12. l. Xe akis, Oriente-Ocllid,ente
13. G.P,1ccÍrí, Ld Bohème
14. D. Be[, Sillg sedsorx
15.É Schuberi,Ortetro
S Lrcr cr eriffl arrl:
@ Nell'esperienzadi recitare il testo dell App tendistd di Gnet)Ésopla la musi-
'treg,ùnedi nontaggio. Scegliamo
ca di Dukas,faccianìo sperimentaxenrfie e quattro le possibilità
per esempioI'inizio dellAryrend,istcLstregone musica e paxole (so1oi primi quattro ver-
sr; sono a p. 90). Combiniamolesuccessivamentecosì:
L lnizio della music4 poi, sottovoce,la lettula.
2. Inizia la lettura; quandola roce tace,attaccaliamusica.
3. Leggiamo"Finalnente il vecc.hiomagose n'è andato".TaceIa voce, attacca laÌ
Thcela musica;continua la voce: "e graziea Dio..."
4. Facciamopartùe e Iinire insiemela voce e la musica.
QualesoluzioÀepiace di piìr ai Égazzi?Quali diveFi risultàti otteniarnocon l'ùna o
I'altra?
A lir . e idéé
@ Allestiamo nno spettacolo con recite e canti basatasil'Apyaùista sbegone.
@ Guardiamo insieme I'episodio dev'Apprendista stregone òal filIn looTùrasiadi
Disney.Chiediarnoci:
O qu€.liimmagini de[a poesia Disney ha messomaggioEnentein evidenza?Qua]i
tlascurato?
O qualisonoslarele idee"origjnali-di Dj.ne),chenon sonopresentineìlapoesia:
esempio,il sognodi Topolino-apprendista,la moltiplicazione delle scope,il calcio
nale.,.)
O che corrispondenzetroviamo tra le sezionimùsicali e le sequenzedel fihì't?
@ Realizziano una mappa alfabetica del'Inboduzione:
5Í!

f:t
o o o
sta/rdr x + Sallilegío &:op,t; r T
x .ú e";,^ i !
.9 violini I "^:.,^
oo"e '-^"
p pp p

o o o
t"o"'
nt,""fr' '!iolini

p ff p

€ Nella mappa dellAppteruh,stc.stregane ap.gil i ragazzipossono aggiungere,in suc-


cessivi ascoltii
O la pdnla volta, le intensità;
O la secondavolta, le velocità;
O la terza volt4 le letterc che indicano i motivi;
O la quarta volta, i nonú degi strumenti che eseguono i nÌoti\,i.
O Per ogni iquadro della mappa di p. 94, hascúvcre uno o più versi della poesia di
Goethe: qùelli che neglio sembrano corrisponderc all'inìmagine. Lo si può farc mentre si
riascolta la musica,
€) Scegliamo un'altla poesia daÌl'antologia d'italiano dei ragazzi, e sonoúzziamola.
Pnnìadr rcalizrareil monlaggjo.,hiedjamoci:
O con ìa musica vogÌiamo crearc ur'atmosfera ìIica intomo alla poesia, opp[re 1'o
gliamo creare una sensazione diversa per ogtrrunadelle parti della poesia? Nel primo
caso scegliercno una sola musica, nel secondo ne sceglieremo diverce.
O ogni ngazzo decide qua.leatmosfera vuole crearc, e va alla dcelca della mrìsica più
adatta a renderc Ia sua idea.
O a casa,ognuno crea il suo montaggiorrecita la poesia, usando IÀ musica come sot-
tofondo, Si pùò anche lavorare a piccoli gÌarppi, altemandosi neìla rcciiàz ione.
O corìfiontiamo fia lorc i diversi montaggi: che significato acquista la poesià con Ì'rìna
o con l altra musica:Drscutiafionéinsiètne.

Gc4lege!re!!!i
@ Creiamoùna pantomìmasulla musica dell'Appt mdista sLl'egane.
@ Recitianìo coralNente i testi da sonorizzare:Unita 27 p. 1it7.
@ L'flpprendì.sÍastregole sfiutta ampianìcnteiÌ pdncipio costrtlttivo dello sri/r?ppo l?-
rnalico:è I'aÌgomentodelÌ'Unità57,p. 325.
"ì. lvloclulo 2 Musica e spettacolo
-'.5.f -A
Sol! r z ioni
7.1 gaai dpL'awrenùistaslt egoneGL94)
Mappa alfabetice de[' App r endia td str eg one
IÉgend,a:i = inlrod.uzioîq e = temadel sotilegio; b = temadella scopa;c = temadell'acqua;d= tena

La lettem è inserità anchequandoil tema compa.reÍfariùnentariament€.

b b b
Iagoito cam!anell otf0ni violiÌi

@
Accel
c b b b dla
lagoti, !'ioloncelli comi

1î .fi Í p/J

Vivo a t
b c 0lb alb chiìrse

tf TT JJ

NeIa sezione32,i due bonconi di scopasi alzaro e si limettono in rna.rc1a.


La sezione40€ppresenta le uìtjme due battute. Walt Disneyle ha inte{)tetate come...uno
scapaccionecheil maSoriftìa all'apprcndìst2.
/ Qualè il iema che Dukasusa di più? ll t€?rd.della scopa.
/ Come è battato il tema pdncipale. Dukas lo modiflca, prcsentandoce^eom l'18root1,
L'dtrc Íraîîonentn. \pt'rÌr.cipio cheI'autore applica qui è quello dello sviluppo del tema.
/ Comediventa iI tema del soltilegio, nel purto in cui I'antro è inlaso dall'acqÙ.? Molto
ueloce.
/ Qual è I'atmosfeB compÌessivache Dúkas creaintomo alla stoúa? Un sensodi axLvtt-
htm ihnlrwtotica.
y' Ci sono paxti della poesia che il musicista ha preferito tÌa.scurare?I Wn'siert ini""illLi
d,eL'applend,tsta.
/ Ci sonopalti su cui si è soffennato di più? La galoppatainarestabile delÌascopa

ProGtosté irrî€rclisciollrra?i
ITAUANo. Uno dei pdncipali obiettivi del Italiano è fa.rcapire il sensodi una poesia"
solo il sensodelle singoleparole, ma quel sensoprofondo che nascedal loro
to: spessoún accostarnentoinsolito. La poesia,specie(tella contemporaneaùùsce
so paÌole fuori dai nessi logici convenzionali: Io fa propdo per suscitarc
prcfonde, per fax conoscerefiwolti impensatideDarealtà.
t:r ,: l-accostamentodi una musicapuò aiutalci proprio a metterci sulla "lunghezrad'on-
::'' jella poesia.E naturalmentevale ancheil contrado: l'accostanento di rm verso poetico
: 'i, aiutare I'ascoltator€a polsi snlla "lunghezzad'onda' di ulÌa musica,
r:i;.irà pútjca: cerchia.moabbinamentiliberi hapoesie dell'antologia d'ltaliano e musiche
=='onibili sui noshi CD.

l. a\€ra E lalsa @vera Ivera E fa.ìsa lE vera


:. Ie musiche di llno spettacolo di prcsa

3- audìence gìi spettàtoú


coÌonnasonora Ìa musicae gli effetti sonori di uno spettacolo
costlltlllsta chi prepa.l?gli abiti per i peNonaggidi uno spettacoÌo
jinge un motivetto usato in pubblicità
montaggio la combjnazionedi musica,par:ola,immagine
scenogra.fo chi disegnagli anbienti per uno spettacolo
suite una collanadi diversi brad musica.li
rarget i destinatari di un messag$opubblicitatio
la madredel giovane
-lnitra Ia schia\''aa.Éba
Gdeg I'autore delle musiche
Il:)sen l'autore del testo teatla.le
Peer iÌ giovanescapestrato
Sohrjg la fidanzatadel giovane
5, la città - la campagna

6. ùn episodio del Nata]e


ùna macchina cudosa
ùlla scena macabn
'..56

Ossèr\razioni
La nìusicaè un linguaggio-Ia musicasollecita la nosba riflessioneslùla rea-lè ci aiutaa
capi a nÌeglio.Ma la musicaè anche,o forse púma di tutto, divertimento,gioco,festa.È ce
sì cheil mgazzoI'ha prevalentementevissùtafinora. E cosìpossiano ancomiarglielavivere.
invitarÌdolo a giocarecon i sùoni,adapprezzaxeIa "dimensionegiocosa' dellamusica.
Nel gioco la mùsicasi legasftettamentea.lmovimento.Un analogolegametroviàmo nel
lavoro manÌrale,il lavoro acconÌpagnatodal canto o guidato dal suonodegli strumenti.
Gioco e lavoro innescanoa lofo volta nuoveriflessioni:
O sulle shutture mùsicali, in particolare sùgli elementifitlnici che scandisconoil mo-
\,rmento;
O sÌri significati psicologici e sociali delle musiche su cui lavoúamo; in particolare i
canti di lavoro sono in grado di offrire ai Égazzi tante ìfomazioni sulle societàdel
Daasato.di ùn Dassatorecente.

obi€lti\ri
1. Apprezzare le funzioni della musica nel gioco.
2. Praticale giochi musíca.li.
3. Conosceremusicheispi-rare al gioco.
4. Conoscere le possibilità di esprcssione comica e ùmoristica della musica.

A\r\rlo
Facciamo prima ascoltarc una versione ingese del Éioco snJohn Broum (attivita 1 p. I00):
iO4 D141.

Oss6rva::ioni
@ Ecco la verlione lonlbàîdà del Eior:oLo padelkr scottr, (alîívitì.z p. 700):
Ciapa'L ttam bal rda. Prcndi il tram, balorda.
Ciùpel ti cke mi s|t'n surd(I. Plendilo tu che io sono sorda,
Ciapa'L tran bdlxtrda. hendi Ìl tlam, balorda.
îlic e Lxrc, Là,s:telandà. Tbic e tmc,lascialo andare.

S;ucrctèri rYré nti


@ Possiarnoaccompag^areLa padella scotta con questobasso,da afflda.rea un metal-
lofono. o xilofono. o chitaÍa:
$fi' ,. .l

a Cdr i suoni si possonofaÌe tanti giochi. Possiamometterc allaprova lanosha abilità di


e suoftÙe,o di dconoscerei suoni all'ascolto. Diversi eserciziproposti nel libro so-
--_e e propd giochi. Possiamoancheadoperarei suoni come segnalio natetiali princi-
-Ei per condurre alcuni giochi rradizionali

hoco foochino Un compagnodevesoopriredoveabbiamonascostoil temperino. Noi
b lEileremo battendo le manir tanto più forte quanto piìl si awicina al temperino; tanto
li piano quantopiù se ne allontana.Si può giocaÌe a squadte.Ogni sqradm guida col bat-
b denemani il propúo cercatore.Si cronometrachi ce la fa in menotempo.
ÈIla prigioniera Un ragazzodella squad.raA "lancia' un dtmo a rm awerìsaxiodella
lEùa B. Sequestolo dpete sbagliandolo,diventa púgionierc della squadta4 se lo ripe-
t correttamente,è chi ha larciato a diventaxeprigioniero dell'alha squadla.
fliamo prima noi l'esempio di qua.lcheritmo possibile. Convienelimitarlo a otto tempij
tÉ esempio:

ll úotivo 6empre più lùngo Gioco a squadle.Lirìsegnanteesegùedue note (per esem-


Ér ìfi - Sol); un ragazo della squadmA deve ripetede_Uinsegunte le ripr-endee ne ag-
ÉÍge una (per es€mpio:Mi - Sol - Mi); il ragazzoripete. L'insegnantene aggiuI€e un'alua
ùeresempio: Mi Sol Mi - Do); il mgazzoripete. E così si continu4 col motivo dadpetere,
óe diventasemprepiil hmgo. Quandoil ragazzo sbaglia,si conta quantedpetizioni conet-
È ha fatto, e si passaa lm ragazzodell'altra squadra-
Proponiamosuoni tutti della stessadu.rata.Esempio di motivo intero (iniziamo propo-
Erdo le pdme due note; a ogni tùrno ne aggiungeremorm'altra):

Bandiera Nel gioco tradiziona.ledí bandie8 (si chiama anche/a*otetto) dr:,eragaz ,


d squadreopposte,devonocercarcdi portarÉivia il fazzoÌettoche sta nel mezzo,senzafax-
d toccaxedall'avveNaÌio. Anche qui ci dividiamo in due squadte,e ci fronteggiamoa cop-
Èe- Linsegnantechiamaper esempio"due": il numeto dùe della squadraA esegueun moti-
ro di otto suoni. Il numerc due della squadn B de\,€ripetedo con:ettamente.poi I'inse-
tnante chiana "cinque":stavolta è il numero cinquedela squadn B a proporre rm mofvo
al sùo a!'versario.
Dìarnoprinìa noi I'esempio.Il mg^zzo chiamatodevesaperúpetere motivi comequesto:

Mosca cieca Si gioca a coppie awersarie. Un ragazzo,bendato,devecompiere rm per-


corso senzatoccare gli oggettidisseminatia terla dagli awerìsati.Lo guidail compagnocon
i suoni della voce (oppue di uno stnunento): qùandol'uol faÌ spostarcil compagnoa de,
stra esegueun suonopiù alto del precedente;quardo vuol farlo spostarca siniÈha esegue
rmsuonopiù basso.
, i ER fvlodulo g .À La festa, il gioco, it lavoro

Pasai comandeti Una linea di ragazzideve mégiungereil taguaxdo. Si canuni4a af'


flancaii, tutti con lo stessopasso,Ogni suonodel flauto Ìrn passo.Ma attenzione:qìrandoil
suono è più alto del Sol, si fa Ìrn passoal'anti; quandoè più bassosi fa un passoindietro;
quandosi senteil Sol si sta femi. Chi sbagliatoma indietro di he passi vince chi ardva pú-
mo al tlaguardo.
A o8|rùno il suo Dividianoci intre guppi. Ascoltiano a occhi chirÉi t e suom diversi
ese€iuitialtemativamente,II primo gruppo alzala manoquandoè eseguitoil suonopiù gla
ve, il s€condogr-uppoquandoè eseguitoil suono intermedio, il terzo gruppo al suonopiìì
acuto.Sipuò fame un gìoco:si prova non più con la classeintera, ma con tre ragazzi:un Ia-
gazzoper ciascunElruppo.Chi sbagliaviene eliminato (si sbagliase si alzala manoal suono
degli altli Égazzi, o se non la sl alza quandoè eseguitoil Èopúo suono). Si dà un punto aì
gruppo del ragazzovincente.E si continua allo stessomodo con albe teme dr ragazzi.
Invenzioni IÌovino ora i ragazzia inventare qualchenuovo gioco musicale;ossi4 ad
adattaregiochi conosciuti, ùsandoi suoni comemateriale essenziale.
Esec.uaaffro arrchè rroa
@ Il tema pdncipale dell'O?'ologtoúenneae dr KodAy (I). 104)in un a.dattamentoper la
nosha orchestrina p. 282del LBRoVDRDD"
@ Il tema dellaSel€rrrúr4(p. 106)sul flauto. Lo si può arìchecantare.Chiediamoai ragazzi
di inventare Ie parole.A gnrppetti: qualegruppoinventa il testo più simpatico?
CoI l€darr'renti
@ Uonomatopea,o$sial'imitazione musicaledi suoni ambienta.li,è studiatain particolare
nell ullrta /.
@ Conftontiamo la musicadi Respighicon a-Itrescenedi città in musicarUnità 11.
@ Un'alta musica che ùtilizza il cucù: G. Flescobaldt, Caprfucío soprd CuccaQ,rBRo
Ro sso ,p.66)r*15D16.
@ Cantiamolm canoneispiÉto al tic-tac degli olologi: Gri ororogi:LrBRoVDRDE, p. 35.
@ Confiontiamo.L'omlogiouienneseco lt\'àltrapagina cheha per soggettolm orologio:
î.J.Haydn,Sinld'1,inn101"Lo,w?ùala"Q.tBRo Rosso,p. 100):ó 16)x &7.
@ La Seranaro è in folma di tema con vaxiazioni.Conosciamoquestaforma nell'Uniè 55.
@ La Marsiali,eseD,salanell'episodio ,n súonltta di Nopoleoneè afializzatanell'Unità
42.lA Marsigtiese è crtataaic\e \ell'Ou)erture 1819 di Ciaikovski (3 8 t l 3243) e nellTTr-
no dpllc Na,zi,oni,drverdi O. 262): 6 I )) 3142.
@, Conftontiamo la marcia funebre di Napoleonecon alfte marcefÌmebri scherzoseo ilo-
niche: Unfta 49.
€) Dopo quela descritta da Kodrily,troviamo alte battagliemùsicali nelle Unita 38e 39.
@ Un esempiodi sberleffo, simile a quello usato da Kod6ly,Ìo tlovia.rnoÍel7'Intemtezzo
inteffotto diBartò]NJp. 246.
@ Il tambùrc accompagnala marcettain conhattempo: seryiamoceneper funità sul
trattempo: l,iBRoVERDE, p, 85.
@ Le percussioni che Kod^Iy adopeîan Eúv Jrínos sono quelle milita{i della
,2rrca.Conosciamoqùestosingolaxeuso dellepercussioninell'Unità 36.
@ Conosciamocanti di argomentoscherzoso:
O L. van Beethoven,Lo WIce a cotîe'.@ 6ll,38
O M. Mussorgski,,o pulce a cartet @6 >\ 39
O A-BajncbielJ,C,.fiLtîapplntobestiakt @ 6lt 26
O G. Rossini,Duertodei gqtti @BtN27-29
O Cànonipopolari: IrBFoVERDE, p. 257ss.
O Canzoni: LrBRo VERDE, da p. 249,
@r Conosciamorùìacelebrescenahatta dàun'opètacorrica, nbd,rbierc di, Sirtí,glitt:p,
Soluzionl
S. TombolÀ degli 6trúmenti (p. f0l)
tr CD fa sentfuegli strìrmenti in quest'ordine:
1. Flauto 2. Fagotto 3, Tlombone 4. Conbabbasso 5. Organo 6. Timpani
7. Claxinetto 8. noloncello 9. Pianoforte I0. Oboe 11.Como 12.Clavicembalo
13.Xilofono 14.'IYomba 15.'ftmburo 16,Arpa 17.G.ancassa 18.\ìolino

@ Leopold Mozart, Srnjfonia deì giocattolì G).102)


/ Qùali stdmenti-giocattolo senti nella prima paxtedel Minuetto? ,rr',?xbetta,- tambu
reUn- cucli
/ E nella secondaparte'l qu@gliaùi tregno- usignoto di tenncotta

Ottorino Bespighi, fp hi dl l\lla Boryhese G'. 103)


O Questisonoi motiù dei gochr cantatipresenti nel brano di Respighi:
MadamaDoré

Zucca pel.ata

Mi son perso la. cevdlina

Girotondo

Ecco una mappaalfabeticade I pirui di V,i a Bo?pA€s€, con I'indicazionedelle canzonci


ne usateda Respighi.L€ sezionicorrispondonoa quelle della mappadisegnatasul testo:

É
Madana
Doré
Zuccepetatr

Misonperso
lacovallns
. !. flft r\roduto 3 .A La festa. it gióco, it tavoro

ffi' Zóltàrr l(od6ly, HúrU Júno6 (p. 104)


O Lamappade L'orolDllio aienr"s? disegnata nel testo va letta così:
al centlo, I'orologio cotrisponde al tema A;
le tle file di soÌdatini suggeriscono gti episodi: B, C, D.
Facciamo ritrovaÌe il percoÉo ai Ègazzi stessi: dowanno traccia.rc una lineà che par.te
dall'orclogio, e a.ll'orclogio dtoÌna ogni votta, dopo essere passata per ciascuna fila dr sof
datini.
O Ecco unà nìappa alfabetica del bmno. Le sezioni cotúspondono a quelle della maÈ
pa disegnatasùl testo:

f;s

al : indica ùra presentazione ridotta di A.


a2 : ìndica una prcsentazione modificata di A.

/ Quale shumento compaxe nella marcetta? Ze carz?rdrp


/ E negli alÍi episodi2 II l,tunbu|1)
Le canpane si sentono sernpre insieme al tema principale (A).
A Serend,ta
/ Nella haccia 66 cos as\ccede? UrLcl,arinetto solo, sopra gli accordi ftementi degÌi ar,
ch| colTclud,eúnorasnnente.i n lJia.nis simo.
@ La $coníítta aLiNapoleone
/ Con quali effetti strÌmentali (odóly rcnde la risafà? CoÍ:d glL"ssan(todegli otto.
conilnllo di la,núani.
tlursitl;è'?
'/ ll fpma.hc siaffaf.ia e La
/ Quale strumento esegue il motrvo iniziale, údotto a marcìa ftrnebrc1 Il, sassoJona.
O Facciarno a!Ìche notaÌe:
- lo sbeffeggiamenxo è concluso da questo semitono discendente del sassofonoi

- la úpresa della marcetta è preceduta da un segnale militarc, con effetto d'eco:


33

- i due effetti precedenti si úpeteranno più avanti


- questo è il tema della marcia funebrc: è ajÌcora la marcetta iniziale, a duÉte dilatate:

Il tema deÌla marcetta (M) gressodeu'imper'arorcè presentenelle sezioni


^el|In
spondentialletracce72,74, 79, a0,82.
:."::
el .'..:.........

Èrooosie i ntèrcl i 3c: rcl i rr a ri


DDUcAzroMFErca. Il movimento fisico è una componentefondamentaledel gioco infan-
tile.
SîoBra. Ia sopnwivenza di antichi giochi dvela la continuità deì nostro mondo con quel-
lo trascorso.I giochi nuovi segnalanoinvece le trasfomrazioni, o addirittura le rctture, in-
tervenutecol passato.

dti€fti\ri
l. Conoscerele vaxiefinzioni dei canti di lavoro.
2. Prenderecoscienzache il dtmo di un canto può esserecreato dal movimentofisico.
3, Acquisfte scioltezzalisica attmvelso I'unione del canto con il movimentofisico.
4. lmprovvisaxecon la vocesu elementariostinati melodici.

Èrerecruisiti
p. 24.
Ié acquisizionidell'Unità del LrBRoVEEDE,

Orsèr\razíorrl
@ I ca.ntiche accompaeFanoil lavoto, coordinando i movimenti fsici, appartengonoal
passato.I ragazzipossonopeò dtro!'arli in quella sorta di enciclopediache è la TV: a co-
minciaxedai film.
La nosha lezionepuò prendereawio dallavisione della scenafinale de I settesdmurai, do-
ve i contadini, tonati al lavoropacifrco,lo accompagnanocantando.

llt e ldée
@ Analizziamo le diffetenze lrail Cdnta dei bdlleUipri e Wotelé G'. 111)l
velocítà MlsUIA

Canta dedbo.ttellteri lento bina-riasemplice


Oarcone pesante)
WoaeIé allegretto binaÌia composta
(canoaÌeggero

@ Conllontiamo Z cozro dei baneAieri conlapiù celebrc cafìrone dei battellieú del Vot-
ga,un liume che dista migliaia di chilometd datlo Yang-Tze-Kjang.
È dprodotta ap. t59 det
LIBRoVDRDE. OsseIviamola sinsolarc somiqliarìzafia i due cantil

@ IL mozzosbronÈoraacontale disanenture deÌ povero maxinaionovizio. Sela facciamo


canta.renella lingua originale teniamo prcsente che menbe in italiano il dtomello cambia
ogni volta, in inglesesi ripete sempre:"Huray and up..."
:";,..e, g .À La t"=ta,
Nrodulo it gioco, it tavoro

Coll€€tarYrèrrti
@ Anche la danzaprcsenta un connubio essenzialefra musica e movimento fisico: Unità
19.Anche la maxciarUnita 48.
@ Continùiamole attività di impaowisazionevocale:InElRo VERDE, p. 168.
@ canti di lavoro dei neú amedcanisonoaÌIe origini deljazz: LBRoRosso,p. 189.
I

Prorrostè irrtérdisciplirrari
SToBra,EDùcAzIoNnTEcNrcA,Più indietro si fisale nel tempo, e più dimrso appaÌeil lavo-
ro maruale. I canti di lavoro sono unapreziosatestimonia.niadelle tecnologiedel passato.
GEoGRAFIA. I1lavoro manùale,e i connessicanti, è ancom diffuso nei paesi a tecnologia
menoprogredità.
ÉDùcAzroNB FIsrcA- Usiano i canti e i dtmi musicali per coordinareazioni fisiche.

Ctbietti\ri
l. Conoscere la vita commerciale quotidiana del passato, in Italia e in paesi lonta.ni, attra-
velso i suoi canti.
2. RendeBi conto di come una composizione polilonica può sviluppaFi da un grido di sft&
da.

Altre iclee
@ I richiani di strada sono ancora vivi in certi mercati. ln casi del generc i ngazzi possG
no rcgistmxli. Insieme li tnscrivercmo.
@ Il cinema ci ofîre esempi di dchiami di shlada è ùn altro possibile tema di ricerca"

EsecruiarYro aiìcfìe Ììoi


@ n pentol,aio súl flanto dolce. Può serl'úci per intlodù:re la teÌzina-

Col lècrarYrerìti
@ Un gddo di erbivendoli, insedto in una canzone d'amoîer ,a óerlo I @ua aLÍosso, p.215.
@ Anche i mendicarti ÌEnno i lorc modi di richiamare I'attenzione. La musica (cantatqo
solo suonata) è un ingrediente essenziale. Riflettiamo insieme sugli aspetti sociali e psicL
logici di quest'uso della musica- Una buffa canzone di mendicarÌti cinesi è proposta nel LL
BRoVDRDE, p. 206.
@ Estendiamo la conoscenza della polifonia scherzosa di Banchied: LrBRoRosso,p. 56; Lf
p.
BRoAzzuRRo, 166.

Sol uz:ion i
@ Anonimo del xlff secolo, Fr.tgole nurrùe G).117)
/ Checosacantanole due voci aggiunteal úchiarno?Ognuna un motiro diDerco
@ Adriano Banchieri, Strazz'e clúbatte (lrtermedio di solfrna.ri) (p. 117)
/ Chemotivi cantanooui Ie a.ltredue voci?,o steasorichiomo

Proboste irrté|.diseiirlinari
SmBLA.,EDúcazro\E tEcN'lcA. Il mercato all apeno segnaiala coprawivenza dclle
più elementaddi commercio.Un'indagine,pressole personeanziane,sui richiami del
sato,ora scompa.rsi,permettedi ricostÌuirc le abitudini colnmercir.li del loro tempo.
@ Llaccompa€Famento più congenialea i[o,.emr?a (p. 120)è qtlello tadizionale italiano
per telze paxallele,alLLterza infeiore.
@ RichiamiamoI'attenzione sull''aromalia musicale" dt Anùictmo in Ameríca (p. 123).
Tutte Ie canzonidegli emigrantìharùroquestoin comrme:sonocanzonidi natura "popolarc",
semplici,per lo più conun andamentodi danza-Andinrrro in Aneri/)afaeccezione. Non hail
caratterc di un cruìtopopolaÌe, ma piuttosto quello di una ma.rciad autore,brutta e retoúca,
in quelsùo continuo emonotono altalenatefra la dominante(Do) e ta tonica (Ia).

Altre i.leé
@ Cantiamocosì10po?"roper tAmericaL:làpaúP'dilùi taeseguonoi ragazzl laparte di lei le
Egazzejl'ultima strofa la cantanotutti insieme,più lentamente.
@ Sewiùnoci delle canzonidi questaUnita per allestire uno spettacolo,sul lavoro e pit) in
genenle sulla società italiara di un tempo: come si viveva, come si lavorav4 quali erano i
problemi sociali....Una devocazionedel mondo contadino it€liano dell'Ottocento,una spe-
cie di no6'tracolonnasonoraall'A'berodegli zocîaai,I'indimenticabitefilm di ErmannoOtni.
Le canzonisonoordinatein modo da suggedlelma nanazione, dal lavoro in qua.ntoaccetta-
toserenamente (lrposrore)finoallaprotestaotgaizzàta(Lele.gd,!1,e,edowne).

Collé.taÍrénti
@ l,avoriamosullo stretto parallelo che c'è fra ìe canzonideg!íemigarìti e quelledei solda-
ti della Pdmaguera mondiale:Unità 37.
OsÉerviamo:
Canzoni îrm Ia g i om i d i na upa uapo îp I c mig.az)one) | Ta.p um (goer]a)

Caratterimusicali RiÍno e melodia di danza tiDici delle canzoni 'del Daese"


Significato Rimpianto, nostalgia, amore per la casa,demmcia di una softe doÌorosa
Gente del popolo (contadini, aftigiad ecc.)
Canzoni AÌLùía,rna in Amqrica (emi$azione) Legge dd d,elPiaÙe ($relra)
Caratteri musicali Ritni e melodia di marcia
Signficato Invito a €migrare Incora8gamentoa combattere
Ag€nii delle società di navigazione Uffrciali

@ Un canto di emigranti di ùn'altra areageografca e storica, quella degìischiavi aftoane-


I ha,teto hpaî,LtBRoVERDE p. 220(O 22), 4243).
'jcani
@ Alhe canzoniin cui si imitail suono di dive$i shoÍtenti
O il cafuorÉ L'orckesb'tl: p.267,
@ A Betl,mlmesltonttort p.237.

Proposte int€rcliseirrlanar-
SToETA-Lemí$azione è un tema nevralgicodella stoda italiana contemporanea-
EDUcAzToNE cn'rcA.. UemigrMione è oggi un fenomeno 'tovesciato', nel nostro paese
Non sono più gli ltaliani che enrigralro;sono altri popoli che immigrano. Indaghiamosu
questofenomeno,e sulle suepossibili testimonianzemusicali.

1. Sfalsa @ vera @ tasa p vera @ vera I vera


i problemidellasocietà
2. canzonicheca.ntano
3. alleggerimento rcÍdere automalici i movimenti
coftunerciale richiamarc gli acquirenti
coordinamento rcnderepiù efficaceÌo sforzo collettivo
politica riv€ndicarei propd didtti
sollievo psicologico distrarre dalla fatica

4. Ia canpagna- il viaggioper mare


ii ...,.'...a....:.
,.|';
h ,:...'....:.
.'.:.::" . ''

La danzaè semprestata ùna delle maggiori occasionisociali del far musica.Il suonosolle,
cita e orienta il movimento fisicoi l'ampiezzae la velocita deì movimento, la sua energia,
I'altemanzadesha-sinistrao alto-basso,il cambio di direzione,e cosìvi4 sono intimamen-
te suggedti dalla disposizionedei suoni. E così pule il tipo di passo:camminarc,salta.re,
strisciare, cofrere, ecc. Musicae movimento sono così legati, nelle civilta arcaiche,che an-
cor oggi gli studiosi non sannoconclùderese sia stàta la musicaa far nascerela danza,o la
danzaa faÌ nascerela mùsica,
A proposito delle origini della danza,leggiamoIe osservazionidi uno dei maggioú s rdiosi
dr questecose,Cult Sachs:

<Ledanzeche hanno qualefine essetuialela rappresentazionedi un animalenel suo


modo peculiaxedi compostatBie di muoversi,sono accompagnateda suoni che imitano
la voce caratteústica di qlrell'animale.Ognicacciatorc pdmitivo è dotato della facoltà di
imitaÌe fedeLnentegu€niti, dnghi, ululati, fischi, stdda della selvaggina,e il lahaxe dei
propd cani.E di nrfio ciò si seÌveanchenella darza imitativa, per una spontaneatenden-
za a immedesima$i totalmente con l'animale oggettodella darÌza,.
(C. Sachs, Staria ll,ella d,anzí, Milaro, I Saggiatore, 1996p. 202)

Checosacomportaper I'insegnamentoil fatto che la musicasia così legataalla darÌza?


P?'r?r?o, il ballo offre un modo concteto, non astratto, su cui impiartare Ìe attività musicali:
dà insommaai ragMzi una motivazionercale.
,S?óoDrJó. La musicalegataal ballo è ù mateúa.leinsostihribile per fa.lmaturarenei mgazzi
I'abilità dtrnica. Il dtmo non si impaxasui libú, s'impam con il cotpo. È la lezione dei mae-
stú della didattica mùsicalecontemporanea,a partire da Emile Jaques-Dalcrcze.È solo at-
traveNo il movimento fisico che i concetti di pulsazionee di misula, i dive$i taggmppa-
menti ritmici, dal dtmo puntato alla terzina, sù sù fno alla polidhnia, sono fissati petcetti-
vamentee padloneggiatinell'esecuzionesharmentaleo vocale.
Teryo.Ladanz sr è e\oluta nei secoli ptoprio come la musica, Comela musicala danzaè
un Ìinguaggio.È mai possibilelascia.dafuod dalliascuola,dall'edùcazione?I pro$arnmi del
'79 non ignorano la darza, e in geneÌel'uso espressivodel coryo. Ne pa.danosia nel testo
per l'Edùcazionemusicalesia in quello per I'Educazioneflsica.
Per I'Educazione musicale:iì sensoritmico velTàmaturato non solo athaversorm fuadizio-
nale sh'umentaxio,ma ancheattraveNo rmapratica fonogestualee collettiva (dai semplici
movimenti dtmici alla danza).
Per I'Educazionefisicai il movimento è uno dei lin€ua€giattraversoil qualeI'uomo espdme
iÌ suomondo interiore ed entla ìn rapporto con gi alhi. Talelinguaggiodevepur essereuti-
lizzato nella scuol4 accantoai linguaggiveÌbali, visua.lie musicali, per consentirea.ll'a.lun-
no I'esplonzione e la valorizzazionedi tutti i mezzi di espressionee di interrelazione.In
qùestosensosaxamoperseguititutti i tentativi \'.alidiallo scopo di fa.lÉppresentaÌe, attm-
verso la dcerca di moùmenti naturali, sensazioni,sentìmenti,immagini, idee, sia a livello
individ[ale, sia a ]ivelo di gnrppo.
Modulo a .À ra aanza

Ctltiettivi
l. Prenderc coscienzache la danza è rm mezzo per comlùlicare con gli a.ltri, per espú-
mere le proprie energiefisiche e le proprie emozioni.
2, Saperein quali modi la musica sugge sce i movimenti della danza.
3. Inpara.re a compiere i movimenti fondamentali del ba.llo,seguendola musica.
4. Saperideare schemi di ballo su musiche prcstabilite.
5. Saper inventa.resequenzemusicali elementan su rmo schemarihnico di danza

lOsse;rraziofl:

@ Le musiche proposte peÌ la prima attività (Mltsica e moL)inento, p- 130) sonoi


12. M. Gaboury ,l4or1.€U (rap song)
13. î Lenaxt,No GoodMor€y (btues)
14. T.IP'rart, MU babab go?ze(slow blues)
15. T. Ardrs,BaaùtifulLa{r3./ (tunl<)
16. D. Doublefame,Cyóet'Beax'(ctbet l(t(.k)
I€ successivequatho Attività utilizzano musiche a metro binario; la sestà suggearsce
rm'attività creativa $ù meho temaxio. Se gli allievi hamo ga conosciuto iì metro, scopú-
úllno da soli cheil dhno del'attività 5 è a due,quello successivoè a tle; e potIa]lno insedre
a.lposto giùsto le stanghette.Segli allíevi non conosconoancota il meho, qresto è il modo
più immediato e concreto per accostado.

É; Lrgrc'eri rYré rìtl


@ I ragazzipossonoseguire la musica col movimento in due modi fondamentali:
O cotLùefgetuteiper esempio, movimenti Épidi per un allegro, lenti per un largo;
azioni di gmppo qùando sìronano vaú shumenti, azioni solistiche quando suona
lmo solo; gesti che segùonola direzione melodica; e così via-
<, di\)ergetute.peî esefipio, movimenti lenti per ur aÌleglo, a€itati per un laxgo;e co-
$ \'14.
Approfondiamo questo cortcetto di conaergenzù/ùíl)ergenzaa p. 63.
In pafiicolare, la folma conìplessivadel brano musicalepuò suggerl€ ùn'analogafoma
gestuale,anche in questo caso convergente(per esempio, due azioni diverse, altemaJe
in foma ABA, per una musica che presenta la stessaforma), oppùe divergente (ur'a-
zione per AB, un'azionedi!'elsa per il útomo di A)-

Altre id e é
@ Facciarno {rscoltaÌe dir-elsi brevi bmni musical. Invitia.mo i mgazzi a decidere ùn
modo particolaxe di ba]laÌe ogni brano. Possiamousaxei bmni prcparati pel la lezione
sultesrtgre,O2D4954.

C o l l € os lf |ent i
@ BaIare è i.l modo più efricace per acquisirc il concetto dr misura, e per distinguere
le due misure fondamentati: bina..ia (dùe passi pet volta) e ternaÌia (toe passi): LIBRo
VEEDE, p. 34.
@ Un albo uso dei movimeùti del corpo assecondatidalla musica: il lavoro manuale e
i sùoi cantí: l,IBRoAzzuRRo,Unità 16.
@ Il Cdn can ci offte la possib ita di far conoscere il valoie espÌessivo deÙ'agogicar
Unità 52.
@ Continuiamo le attività creative, con i ritIni: IJBRoVERDE,
p. 162;con gli stuumenti
mèlodici:p. l66j con la voce:p. 168.
@ Un celebrc va.lzerda ascoltaîe SuI bel Dorlunío blu: {O6lù l8 0}. 150).
@ Per questà Unita possiano ricorrere alle musiche dei musical presentati a p. 203 e
segueftr,

Solr,rziorîi
l. ÍIuslca e movimento (!. 130)
Llordine della velocità, dala pir) lenta alla più mossa: (da sinistra a destra) 3 - 2 1
-4-5.
@ A. Kaciatùiarr, Danza ùelk spade @.132)
Inseúmenti nella mappal
20à 25a 27a
Gli allievi sa.lalÙloinvitati a risponderc a le seguentìdorìÌandedopo avet a.ffrontatoi con-
cetti rclativi: velocità, misúa, celula ritmicar intensità-
/ Com'èla velocità?Viooc€
y' Cofi'èla misùîa?Binaria
/ Qualecellula fih[ica domina da cima a fondo i pezzo?Le crome.
y' Com'èl'irúensúA?Mutexok

Pro|cos+e irrt6rdisci.cl inari


EDUcAztoNE Frslc^, Ba.Iarcè il modo più inrmediato di integra.rele attività musicali con
quelle corporee.

Ol ti o tti \ri
1. Apprcfondire la conGceiza delle funzioni odginaríe deìla darìza ta funzione ùnitativa e
quelladtua.le.

A llré idèc l
@ Iéggiamo ai Égazzi qùestopasso di Luciano di Samosata,scrittore greco del secondo
secolod.c.
<II dú1zatoÍe deDeessereqqtaaa ili in i,tare la Jluiniù dall'oawo" Itt ltiÙeci,tìLdeltn
rtaÌnmd. IaÍet'ocitl di 1u1Leone,l,a,@llora aLiu.nLeoparala,
L'agitctz.ione
ùi un albero>.
Raccogliamoil suo invito: imitate con i gestii più diversi fenomeninatulati. DMsi a gruppi,
i ragazzi creanouna piccola pantomima.ScegÌielalrnodi imitate uno di questifenomeni:at-
mosferici (vےto, temponle...), biologici (crescita di un albero, movimenti di anima.li...),
movimenti'di acque(ondedel mate, cascate...),e così via.
@ Realizziamoùn'azionescemcasu una delle darze prcsentatea p- 134,oppure di quelle
proposte nelle unita 21, 22, 23; o ancora sulla Dq,nzaríhnla d",Ifuoao di Manuel de Fa.lla
(LlRRoRos.so, p, 180:O 18D 4951) o sr f , pprcnUista stregoltc diDùkas (@ 4 )N1640).

C ol lèGta r Y r ènt i
@ L€ danze dtuali ci facilitaÌo I'accostamento delle mùsiche reÌigiose delle civiltà lonta-
ne: Unità 46.
.@ n sibilo che accompagnala Ddnaa del Sok è un ?redal€:conosciamo questo artjlicio a
p.316.
@ Conosciarno il primitivo uso "magico" degli strumenti musicali nel LBRo Rosso, p. 14.

Pro|cos+è irît€rdisciplinari
BDLrcroNE. Le darze dtua.li nascono dall'elementarc bisoqno rmrano di comunicar:e con iÌ
sowallnatulale,
GEoGRA.FLA. La musica è un documento pÌezioso dellia rea.ltà sociale e cultuale di un po-
polo.
EDUcAzIoNE Frgrca. LimitMione dei fenomeni natuali guidata dalÌa musica sollecita le
DiìI disDaHte for-rne di movimento fìsico.

Ok ietti\ri
l. Prendere coscienzache il baletto è ùna forma particolare di esprcssionee di comlr-
lllcaztone,
2. Capirc che in un balletto la musica ha Ia ftmzione di speciflcaÌe il sensodeìle scenee
la psicologiadei personaggi.

,4.\r\rio
@ Lascolto del ba.Ìlettodi RespighiRossini(p. 136)può essercprcceduto da un' "ambien,
tazione" nell'attualità cinematognfica dei ragazzi.Quasi tutti avralìno visto fog Srory, il
lilm aÌimato di Walt Disney che ha per prctàgonisti i giocattoli: inefti quarÌdoi peNonaggi
lrlnaìr sonopresenti;vivi epa-rlantiquandogli ùmaninon li vedono.Un'ideadel genercla d,
boviamo nello Súàddcúi@nocd, musicato da Ciaikovski, e nella BotregaJantdstica, àpp.un-
to, Una discussionesrùfilm animatoDreDaleràil teúeno alla nosÍa lezione,

A,l tre id6€


@ Ci saxàI'occasionedi aìlestire lmo spettacolo a scuola?Ld,bottegaJantasticasi pîest^
molto beneper impegna.reun'intera scola.resca- Ogtìunodei peNonaggie dei giocattoìi sarà
imperconatoda rìn ragazzo,Possiano procederecosì:
1. studiarno lo spazio in cui allesfirenìo lo spettacolo. Se non è una sala apposit4 deci-
diaÌno dove polle la rappresent€zione,e dove polTe il pùbblicoj pensiamo ai puÌrti dai
quali entraÌe in scena e quelli da clri uscire;
2. decidiamo come atttezzaxelo spazio:per esempio qualcle segno che indichi iI nego
zio di giocattolij
3. disegniamoi costumi: bastà un minimo per djfferenziale un pe$onaggio dall'alto;
4. distdbuiamo i ruoli àd ogni ngazzo. La mag$ora.nzastalà suÌIa scena;ma occone an-
che rm responsabiledella musica,che dorrà accenderee rcgolareI'apparecchiotra-
smittente. E occore anche un regista, che dia le indicazioni a chi deve enhaxe in scena
e uscire. Se siamo così fortunah da djsporre di un teatrino, allora occorerà anchechi si
occupi del sipaxio,chi delle luci;
5. decidiarnoi percoÌsi da compiere nello spazio:.1ro€deve state ogni attoîe, in che ali,
l.ezione deve muovelsi.,,
6. decidiamo i movimenti e i gesti di ogni personaggio;Uossonoesserepassi di danza,
ma possono anche essercmovimenti più libed;
t-- @
7. impariamo i passibase delle scenecollettiveì per esempioqùelli del \€lze! per la sce-
I 'j

na 6.
8. montiamo le scene a ùna a un4 facendoci guidar€ ds,llamugica
@ Creiamoancle noi ura storia su una musica,come ha fatto Respighi.Decidiamoinsie-
me I'atgomento,il luogo,i peFonaggi,le sitìrazioni in cui vengonoa trovaEi, I'intela trarÌa.
Faaciamociguidaredalle caratteristichedella musica.Possiano usate:
@ D. Gúeg,Peer GWr: O 3 )x l€, p. 64
O H.I. von Biber,Bartatrial@ 8 t, 2G31,p.241
O L SÍavilìski, ,o soSnxd.eUaPrimo.ueru: @ 10 5759, p. 296
@ B. Blitte , Gttùtra,dcl gior,\rnc dl'ùtch?,st1.úiOl0Dt 3G64,p.374
O P. L Ciaikolski, Cdnzcto itali.dtno: @ 18>N22-23,LrBRoRossop. 157
@ Prccuriamoci il filn di un balletto. Il canaledigitale ne hasmette quasiúutti i
giomi uno. Senon possiamovederÌoascuola,procuriamocene '?dssida
una registfazione.Guatdia-
molo insiemea scuola.Obiettivi possibili:
la musicat se possedia.rnoil disco della music4 paepariamoci prima
O ana.lizza-re
una lezione d ascolto, simile a quella pÌoposta qlri pet La bottegalantasticti.
O scoprirc come il corcografo ha intÈpretato la musica"

ÉsécrLrlarYìo allehè riol


@ Il disegnodtmìco ddl'Intì.od1tzCor1e,si.,irl.ostristrumenti dtmici.
@ Il rìtmo-basesu cui si muovono le signoreingle?ì\ella BoÙegadei giocattal,i:

@ nitno basedel can can: è formato di crcme in levaxe.Pmtichiamolo anchenoi. Dividia-


moci in due guppi, ed esegiuianolocosì:

CollógrarYrèn+i
@ La secondavolta il motivo introduttivo di Rossini/Réspighiè eseBlito in modo minorc:
conosciano il modo (maggior€r'minorc)a p. 65del LrBRoVERDE.
finte.o brano è basalo su questo disegno itmico icolTente:

@ Conùontiano il can can di Rossinicon alho can can, quello celebeÌTimodi Offenbaò,
Fesentato ap. 302:Q l0 t, 62.
@ Altre tarantelle;la t€Ìantella popolare illustlataa p. 141(@ 5 )x 41) e quella contenuta
nel Caprùcciod4li.ana di Ciaikolski, 18)} 28 (LfBRoRosso,p. 157).
";i,D fvlo<tulo 4 .D La danza
-. " . - i - } . ---" .

. @ Anchenel teaho diprosalamusica assolveafùlzioni analogheaquele delbaletto: L-


BRoAzzuRRo,Unità 10.
@ Un'altemativa al balletto di Respighi:,bdse@?,drlez di Shavinski itustrato a p. lZ4
del LBBoRosso:O l9 )Nl€.

Soluzr-oni
W @ O, Respighi- c. Boosfuri,La bottegaÍontdsticd (p. 156)
ry / Com'él'andamentodelmotivointroduttivo?Di nnr(ía.
/ Qua.lesbumento intlo d\ce il segnale?La tîonlba
/ Allafine, qua.ledei tle motM dpropone Rossini?It nl,otiÙoa
/ Comeprocedonoi pa$i dei ballední, verso lafrr\e?Accelerdnd,o

ProEost6 intercltsclE IIrîart


ITATLNo. Il balletto sta alla pantomima come la poesia sta alla prcsa. Approfondiarno
questo confronto, tenendo prcsente che ll conJinefta un tipo e l,altlo è elastico.
EDUcAzToNE AÈtrsrrcÀ, EDUcAzIo!,DFrsrcA, Realizziano la scenogra.flaper ùì balletto
su una musica prestabilit4 per esempiola ratuza d,elleq)ode drp. lB2.

Oltiefti\ri
f. ùfatùrarc la disponib ita a conoscerce a praticaxe le danzepopolati.
2. C,onoscerel'ìrso che i compositod deÌ'Ottocento l|anno fatto delle danzepopolaxi.
3. Capire come la musica dei balli popolari pemetta di "disegnarc con i sroni" la gec
grafa fsica e unana di un paese.

rossen azioni
@ Ilkt .oúuttioÌtos F;basasrùseguenteritno. Scriviamoloa[alavagna e facciamolodpe_
tere:

ffitt
Esé ..u iér f f lo anch€ hol
@ Quad,rigliatParyator?,LIrRoVERDE,
p, 109.
@ di?rrrgf,LrBRoVERDE,
p. 160,
@ HorrL(Haoanog,il,ak),Llrno VERDE,
p. 164.

Co l l € c r alf |ènt i
@ StabiliaÌnola corispondenza:
ballo popolarc = canzonepopolate
ballo di discoteca = ca.nzonepop
Passiamoa conoscerele canzonipopolai, o etniche,nell'UnitàA5,p. 2lA.
@ Balliamo anchei nosfi canoni cantati: LrBRoVEIìDE, p. 2bZ.
@ Due tarantelle 'd'autore": di Ros6ini,a p. 137,e di Ciaikovski, a p. 1b8del LltlRoRosso
(618 Dt28).
@ Accanto alla musica per rl Te6t o Kabúkó,,aúre musicheci pemettono di es.tendelela
nosfa conoscenzadell EstxemoOriente:sonopresentateneÌe Unita 2]0,gSe ,15.
s;oluziorîi
@ Quattro bslll popolarlt Dalladaltt (B.ama.lrla)(p. 141)
/ All'allodola dspondeun a.ltlo uccellino. Qualel n cuciL

Prooostè lnterdl€ciolirrari
EDUcAzToNT Frsrca. Realizziamoqualcuno d€i balli popolari descritti in qresto Unità-
GEoGBAFTA. America, India, Estrcmo Oúentei le musiche di danzadei diversi popoli ci
offtono ùna dimensioneín più (una dimensioneuditiva) perché possiamoimpatare a ri-
spetta.rlie ad apprezz3di.

€rlrf èttivi
l. Sapereche c'è un ÉppoÌ'to shetto fta le danzedi un'epoc4 gli ambienti in cui è praticata,
i co$umiela mentalità delrempo.
2. Sapereche nel passatodei paesieuopei ogni classesocialeavevale prcprie danzeparii-
cola.ri.
B. Approfondfueil rappolto tra fandanìento della musicae i movimenti sù cui eîa dar\:tata.
4. Allaqaxe il prcpdo repeÌ1oúodi musicheda baÌlate e da suonarcaUiatradizione stoúca
europea-

Prorécruisiti
Le a.quisizioni dell'Unità 19.

Alt'.e ide€
@ Invitiamo gli allievi a cercareantiche illustxazionidi danze,per esempioriprodÌrzioni di
dipinti, o anchedi scultule. Questionida considerare:
O A che classesociale appaÌtengonoi danzatori?(potrolo, bo4hesia, atistoqazia-..)
O Quale sembm essereI'occasionedel ballo?
O Com'emno vestiti i danzatori?
O Che movimenti pemettevano quei vestiti?
O Tloviamo una musica del tempo, che potrebbe esserestata utilizzata in quella si-
tuazione.

Eseouiallio arîctr€ rioa


p. 2?5 76.
@ lÉ tre danzeúnascimentali:LrBRoVÈRDE,
C oll è .ta mènt l
@ I-a musica è úvelatrice di situazioni storico-culturali: apprcfondiamo questascoperta
ascoltandomusicheispirate a rm altlo tema,la battaglia:UniÈ 38.
@ Sulle dalue alla corte del Re Solec'è un'interessantet€stimonianzadel filosofo Voltai-
re: la troviamo a p. 69del LIBRO Rosso.
@ Anche Ciaiko\'tski
inserisce un saltarello nel s\o Cq)rí@,io dtdí,ano: O 18)N30 (LrERo
p.
Rosso, 159).
@ fostinato è rma fonna elementaredi accompagnamento,studiata nel l,rBRoVERDE, p.
316.
@ Un'Unita su a canzonenella stoda: LlaRoVERDD, p. 267.
@ Impariano i passielementaridel \,€lze!:LrERoAzzuRRo, Unita 19.
r v l o d u l o +.4 U a r" ="

@ Altre mìrsichedi danzaper approfondire la dcerca stoúcar


O A. Corelli, Conrerto gtnsso r?, 9 (AlÌemanda - CoIlente - Gavotta - Minuetto):
@ 18)x 30 (l,rBRoRosso,p. 73)
O E. Gl]j3g,Danza cL.iAnìtra - Do.Íùzaarabo: 6) 3 ) 5-6 (LBRo AzzunRo,p. 67)
O A. Kaciatudan, ,o dùnza deUeq)ade: O 5 D 1&28 (hBRoAzzrrRRo, p. 132)
O n Schub€rl Sdnlonia n 2 (MinrMtto): O 16|N 4&50 (LBRo Rosso,p. 192)
O E Chopin, Poldrra op. 40 n L e l7 D 29Jl (IlBRo Rosso,p. lB8)
O A. Dvoúik, Dor?Éasla\a n 13t (Ò18r, 14 o,BRo Rosso,p. 148)
O N. Rimski-Xorsalov, FandrNagoa$tuîiano e Atborudat O 18|)] 5-7 (1,rBBo Rosso,p.
150)
A G. Brzet,Faratud,olag 18)|| 15-20o-$Ro Rosso,p. 154)
O J. Offenbach,.B@rcdrolú,@ 18>N2l (LBRo Rosso,p. 155)
O P.l. Ci^il(o\slg., Capritcin italiana, @ t8,| ZZ32 (LrBRoRosso,p. L;Z)
O NI. de FaJl4 Danzo rihtole dzl lu.oco. & 18)t 4951 (LrBBoRosso,p. 180)
Sol sziorì i
@ G.E Hiindel,Mîrstcl,eper i rcaldÍuocki d'ctr"tijicio
/ IBounéel Comerisulta la secondaparte?Lorchestra present?,i IegILiúpetono
I Isiciliandl Comesi sussegùonogli strumenti?prima gli atchi soìi, poi I'orchesfua
/ IMinuetto prímo e s%nnlal Differcrve:

minuétti modo intcrsità


ninoro mezzopiano I a.hr e oboi.pol solo ù, hi

tr I maggior tofle ù.lx e rùnpùd. poi an.hc comi, poi anchérombé

Prottosté iriterdasciirlinaii
SToBIA.I modi di danzaÌesonouna testimonianzamolto chiaÌa dei divelsi rapporti sociali.
In pafiicolarc, l'ascolto della gagliada può accompa€inare Ia lezionedi storia sull,Inghiltet-
m elisabettiana;le M?úsiche per i rea.li,Íuochi, d'ctr'Í,ifici,o-la,lezione
sÌlle Guene di Succes-
sio\e; SUIbelDanubi,oZ,hzla corte impedale asbugica dell'Ottocento.
EDùcAzroNEircNlcA. LlinvenzÍonedel canino ha favoúto la oeazione delle sale da ballo.
Studiano in che modo le trasformazioni tecnologichedegli arnbienti haruto modilicato i
costDmie quindi la vita cultura.Ìee attìstica degli uomini.
EDUcAzroNn aRTrsrtcA. tabbigliamento condizionai passidi {ìanza.

1.fivero @ talso @ vero @vero [! vero


2. la misua o metlo
9. Uno spettarolo rappresentato con i gesti
4. inventalazione scenica
5. boogie-$oogie can can minuetto quadriglia taxantella vatzer
z,

Il canto non è la sola forma in cúi linguaggioveòale e linguaggiomusica.lesi uniscono.


Cen'è ùna ancorapir) quotidianae owja, addirittùa inaweÉit€_La possiano chiama.re,,la
.. musica del padare": il temine corretto èprosodì4. Faremo scoprire ai ragazziche anche
qùandosi pada nonnalmente,la musicafa capolino.Sempre.
E I'intonazione del pada.re,sono i suoi útrni, i modi di usa.rela voce.,.per non dire di tut_
to +reÌ vaÌio repertorio di esprcssioniota.li,dal sospirc allo sbufîo alle .t,?.rie
vocalizzazioni,
che costellanola nostra comunìcazione$lotidiana. Folme sonore che sono oggettoperti_
nentedi uno studio ?l.ùsicnJe.tr lavoro sul lingùaggiopa.rÌato,suÌlapro€odi4 ci consentedi
organizzare,se lo volessimo,ùn intero prograrnmadi educazionemusicale:con attività di
' ascolto, di fiprcduzione, di invenzione,di scrittùa- Intonale ùna ÍÌase parlata _ o la sempli-
. ce interiezione "Ah" - secondoschemi melodici che abbiamo decjso preventivamente,è
rur'abilità di natut"asquisitamentemusicale.
Il concetto stessodi mùsica viene così a dilatarsi, nel pensierc dei Ég^zzii fino a com_
prcnderc il caleidoscopicouniverso delle espt€ssioniorali. D se I'onomatopea(per esem_
pio I'imitarione del rcmbo del motorc) è un'espedenzaelement€Ìedel banbino, otgaIlizza-
re ùna seqùenzadi onomatopee- oppùe di intedezioni; o di qualsiasialtlo effetto orale
-
diventeta pet lui un'espeúenzacompositi che metterà alla prol,? quelo che giA sa faÌe
con i suoni 0a sùa iniziale competenzamusicale),e quello che hà 6n lì impalato neùa no_
stla ora.
Il liavorcsulla prosoaDamerita di esserccondotto in classesepa.ratamente da quelÌo sul
canto:in questomodo possiamoaftuttame me€lliotutte le oppotmità" Ma possiaÌnoanche
vederÌo come preparatoúo aI canto. Soprattutto per quel che dguarda la didattica dell'a-
scolto,
lÌ canto - sonoparcle di Confucio- (prolì.lngale passioni, I amplifica te emozioni.Non è
un'affennazionegenedcao mistica-È una constatazionerea.ljstica.Il canto non fa che diÌa-
tare - e riordinaÌe secondoleggipropde - gti aspetti musicali gia Fesenti nelta frasepaxta_
ta. E se da come ùna frase è padata (dalla sua intonazione,dal suo ritrno, ecc,) si capisce
quaìesensole dà it pa.dante,scopdrc, in una frase cantata,iI ,,modelloprosodico,'che l,ha
genelatacondrùra a capire il sensostessodella musica,
Risalùe dalÌamusicaalla più quotidianaprosodia - e viceveEa - saxàdmque rm itinera_
rio essenziale per la comprensione dellamusicacantala.
",'.:;''..74 rvtoduto s .À Parote e musica

Olrièttivi
l. Prendereconsapevolezzache la musica è una componentefondamentaledel linguag-
gio paxlato: è la componenteprosòddcu,o pt't)sodìa.
2. Capir€ che il signilicato di una ftase parlata è deteminato anche dalla sua ptosodia.
g, Conosceregli elementi dela prosodia: intonazione, ritmo, dinanica timbto.
4. Varia.rela dizione di u.nafrase in funzione dei significati che le si vogliono da.re.

A\r\ri.t
@ Scriviarnoalla lavagnarma sempliceparola, come "Vieni', o {Piangb, o <Bruva}; op-
pufe rm nome, (Michele", (Giovanna,,..-<In sessantas€condi ognmo inìrnagini una si
tuazione, dove qualcuno pronùÌcia questapaÌoìa." Passatoil mìnuto, i mgazzi a tumo
pronunciano la pa.rola,poi raccontano la situazione che ha.nnoimma€inato,
Scegliamodue modi molto diversi, in cui i ragazzi hanno pronunciato la pa.rola.In cososo-
no diversi?I ngarzi penseranÌo per prima cosaal significato: il primo è, per esempio,pia-
glrucoloso,il secondoarlabbiato... Ora poúiarno I'attenzìone$ cor?.eè statapronunciata
Ìa parola le due volte, $ le dilferenze np) stlùtLo.Descriviamo con la miglior precisione
poasibilequestedifferenze.
Paasiamoa confiontare Ia nostra esperienzacon le infomazioni del testo,

AItre ldeè
@ tnvece di usare îotografie, per l'attività 4 possiano usare:
O úproduzioni di dipinti (per esempio,1l dó?rro di Masaccio)
O riproduzioni di scultue (per esempio,iÌ gruppo scultoreo gleco del Laacoontp)
O sequenzedi francobolli (incolliamo uno dopo I'alto ftancoboli con ligure umane)
O fumetti (come neÌ'attivita 5).
Assegniamoa ogni personaggiouna battuta. Pronunciamolacol tono di voce (con lalrrcso-
dio) apÈouiata
@ Initiano la voce dei compagni. Ci si mette in coppie. Un ragazzo legge lma frase,
I'altto la imiterà il più fedeÌrnentepossibiÌe. Poi scambiano la parte.
@ Il gioco prccedente è più impegnativo (e divefi€nte), se I'imitazione è per così dire
<a specchio>.Un ragazzolegge,molto lentamente.I1 compagnolegges,imul,tarre@nente
a lui (qudsi simultaneamente,s'intende) imitandolo.
@ Oh, monsieur!
Ricreiamola seguentescerJlelîa,(sawèle)dalteatro fiancesedel'Ottocento.
Una maò€ conducela liglia diciottenne al suo debutto in società.SecondoIe usarìze,la ra-
gazzaha il divieto assolutodi paÌlarc con qualunqùeesponentedell'altro sesso.Pùò solo d-
sponde4li<Oh,monsieur!>, cioè<Oh,signorcl,.
Possonosuccederetante cose,a quella festa, anchese la prctagonista dice solo mon-
"Oh,
síeurl'.Dipendedaconlelo dice!
Si può farc anchein quest'altromodo. Tutti in circolo. A turno, ogni ragazzosi rivolge a lma
compagna,sottovoce, in un orecchio: doùìanda,informa, ordina, mìnaccia...Questà ri-
sponde(Ohj monsieurl'. Da.Ìtono della risposta gli alt devonoindovina.rela domanda.
Poi continùano altre coppie.
@ Una va.rietàdi altre proposte didattiche sr la voce padante si hovano nel nosbo vo-
lvmeLú voce espresaiDa(Milano,Principato,2001).
z 5"r :
Coll69aryrèrrti
@ La scoperta dei patametri del suono nel padato si salda spontaneamentecon le at-
dvft proposte neue Unita 5 e 6 del LDRoVERDE.
@ Le espedenzesul padato fomiscono un,eccellente prepa.razionea ogni lavoro sul
cantato: LtBRoAzzr]lRo,Unita 28, p. 177.
@ I mezzi esp.essivi dela prosodìa sono a.llabase gli stessi della musica, anche stru-
mentale. La prima attiviè sul úchiamo <Emanuele,, è molto simile a quella che aprc
I'Unità 50, che introdnce if concetîî di mezzi e.;ùressilri.

Sìoluzlorîi
@ CoÉavorrà m&i? (p. 156)
Da sinistra a destra: 3 6 I
542

Pro p o sté iht èr d i :s c i | c ti n a ? i


ITAIIANo.È Ia materia con la qua.leè più irunediata la convetgenzasu questeesperienze.
La prosodia è ptoptio il luogo in cui il linguaggioverbale e quello musicalesi fondono.
LrNcùÀstîAN.rrB/" Le espedenzepossonoesserercplicate utilizza.ndopa.roledella lingua
stlaniera studiata dalla classe.
EDUcAzIoMaFlf.gtlcr- Darevoce ai peFona€igidi operevisuali è un modo per esplom.rei
significati deÌe inlrnagini.

O lti € tti vI
I. Applicare criteri musicali per rcndere vatia ed €spressivala dizione di un testo.
2. Riconoscercla linea melodica della voce pa.rlante.
3. Valutaxeil valorc espressivodelle diveGe intonazioni di una ftase.
4. Controllare la tinea melodica della propria voce padante.
6, Tiascdverc con segni musicali la prosodìa di un testo.

Prèrèduaslti
Le acqúsizioni dell'Itnitàplecedente.

lO3l3or\ra2ion-

@ Lloradi EducazioneMusicaleha un ruolo iÌ,sostituibile, per educareingazzt aparlare


(anchea leggere)in modo espressivo.più ancora che non I'om di ltaliano. I_:abita di con_
trollaxe intonazioni, fitrni, dìnamiche,timbli, è infatti un'abilità squisit"me4temusicale,
@ Come paÌl.no i robot [p. 161)
Di tutte La(prosodia det robot,, quetloche qui c,interessaè solo I'intonazione:ossiail par-
lato monocorde (padato su un suonosolo, semprelo stesso).ConcenbiamoI'attenzione
dei ragazzisul compito di mantenereil suono,

Altra i.l6è
@ Conduciamo ùla úcerca sulle caxatteristiche prosodiche dei dive$i dialetti, sulle
delle lingue di alhi paesi Se in class€ci sono ragazzidi alhe Ìegioni o nazioni, questo è
un modo eccelente per !:alotizzare la lorc <diversità'.
'l parote e mu6ica
._ '',. ZfB Nrodr,|lo s I

@ Possibili \'?Ìianti del gioco del rcbot. pdma vaxiante:si legge uno dopo l,altro, pèrò
ognuno deve leggete non più sul suono che \,uole, ma sullo stessosuon; usato
da.lDri_
mo mgazzo-
Secondavariants Il suonosu cui rccitare va continuamentecambiando:lo da.ravia via |,in_
segnante(o un allievo) 6opmImo stlrmento. per esemDio:

@ Vaiante. Padare secondo Un&linea melodice ad atco. Si legge un testo saÌendodal


suono più gravepossibile al più acuto, quindi ridiscendendo.E viceveBa:

r-l u/
@ Variante del precedente.Fissiamo il suono estremo da raggiungerenella letfiÌra.
@ Inventiamo ùna diver6a prosodia del testo di Roda.d,e trascúvi;oh.
@ Ijimpronte vocele. Ogni ragazzodice al mictofono: <euesta è la mia impronta vo-
cale>. Che cautteristiche ha la voce di ognrllro? Scegliamoper es€mpio tm_quesÍ
ag,
Éetîi\ti: otlentir&, rì.usde,%thtrole, kmpinlr, sottile, grossa, mun&, squiuante, strùu_

@ Faccianone giochi di dconoscimento. Un gmppo di Égazzi sta alla paxete desúa,


faccia al mu.Io;dalla parte oppostaun altro guppo. Ogni grulpo conterra maschi e l.em-
mine. Un mgazzo del primo gmppo dira:
"hdovini chi sonoio?, Se il secondogluppo
lo riconosce prende un punto. poi vic€liersa
@ Varianúedel prccedente.Invecedi parlarc con voce <normale,,ognunocerca di
defomaxla al massimo,SaÌa piìr difficite úconoscerlal
@ GIi stil| oraÌi. OeinipeBona ha un suo modo di parlale, usate Ia voce- Ma anche
ùra data categotia di per6one si camrtetiza per un proprio stile orale: i cronisti delle
partite di calcio si espdmono ben diversamentedagli annìrnciatod delle stazioni
f.erro-
viarie. Conducia.mouna dcerca sueilistili olali. paxtiamo da.llenostre voci, quelle dei fa_
gazzi e $relle dei loro insegranti. Come sono? euali caxatterjsticherivelanà? portramo
dichiaratamente la úcerca sùl positivo, sùi ptopri di ogni pe6onÀ su quello
che ci piace, o ci sembra piit otiginsle... "valori"
@ Rendiamopirì dgorosa I'a.nalisidello stile omle. Consideriamo:

intomzio|la

Àf GlONtSuqurli suonìpad* medi gravi


INl'ERUALLT
0omesi muo!€la voce a saÌti,in suein giù tendearlnan€referusullo stessosuono
Int nita

velocita

timbro
gutturare
@ Ogni €gazzo si sceglie una delle seguenti categolie (ricordiamo che I'uso del ma, x
schile è solo una convenzione:ci sono ottime ooniste sportive doùre, annunciatori a,l- ij
'\,
I'aeroporto...):
. cmnista sportivo . annunciatrice della stazione o dell'aeroporto
. disc-jokey . venditore ambulante
. prcte dumnte la prcdica . prcte quandoconfessa
. uomo poÌitico a.lcomizio . showman televisivo
. venditore al meacato . bùrditore di un'asta
. $ocatore di catte . mendicante
. snob
. ufficiale defesercito
. confercnzierescientiflco
Analizziamoil loro stile orale. AlÙtotiamo le somigianze e le differerìze.
@ Studiamo la prosodia dei personaggidetla storia del nostrc secolo. Esjstono molte
re$stxazioni delle loro voci, .epeúbili aìÌche su Intemet. E dalla prosodia lisaliamo alla
personalità.
AlÎla possibilità: la drarnmatizzazionedi un eventostorico, anchedel passaroremoroj alu_
ta i ragazzia (entlarc nel climar relativo. Inte$iamo I'esp€rienzafacendoricostnrire, con
I'immaginazionee co la conoscenzastoúcq la prosodia dei pemonaggi,Socmte,Giulio
Cesaxe, AttíIa...

!s;rrdqèrirYr€tîti
@ ta recitazione del 'Campo dei mincoli" (p. 163) può diventa.repiù significativa (e
divertente) se aggiuìgiamo ùna partomima. Così,gli stacchi bruschi tla cefte battute e
le successivepossono essete <fiempiti> da azioni silenziose.per €€mpio:
O PersonaggioA: <C'era una volta...> Si gi,ra l,entaxnenter?îso iI tr)ersonaggioB:
<Smetti di riderc." Si aaoi,a Lùla.f,inestra, Id apÌ?, $nralo iI cíelo, si aolta te-
rL.,ndDi gonti.t:tpoggirrti al dlnwtzdlc, seù.We lentanente, in sil.mzio. poi so-
s?drút<D intantosi fecenotte.>
@ Ogni battuta può dar lìrogo a inînite soluzioni. per esempio:
O PersonaggioAjrro una sghi,gnazzatae I'attrcL,bia,scicd:<C,erauna voÌta...)
PeÉo\ruggioB Io ìntenorlpej (Smetti di údere!,
@ Si può rccitare "n campo dei mbacoli" ponendo precise limitarioni. per esempio:re-
citarla in he, in due, uno soÌol OppÙle:gupporle che il personagEÈo principale sia in un
letto d'ospedale;mentre scende da una pista con gti sci; al telefono con un boss della
malavit4 a teatro (qui le battute degli attod possono altema.rsicon qùele degli spetta_
ron),.,

Colléctarn6nti
@ Altemiamo le espeúenzesulla linea melodica padata con quelle sùÌla linea cantàta:
LBÈoVERDE, p. 32,
@ Le pa.ìrsepos,sonoesserettascdtte con segni musicali. Rinforziamo la loro cono-
scenz4IlBRoVERDE, p. 16,
@ Applichiamo le conoscenzee le abilità acquisite in questa Unita alle recite sonorjz-
zateì LBRoAzz,LÌRo,Unita 14.
@ Recitiamo i testi coralmente: Unità 27.
@ Anche nella musica cantata la linea nìelodica è un aspetto fondamentale dell'e_
spressionerUnità 30.
@ NeÌl'operaltica esisteuno speciale(stile orale>:i regishi deùediveEe voci: Unità 29.
........,.:i*"..B-......11s9:f.!9..9..)..î?.'.e!s..e..T:l:..'.e3...........................
.....
........
Soluziorri
1.. Scopri h nne.. G). 161)
Ascoltia.modal disco la parola "doma.ni",pronunciata con sei intonazioni diverce.Queste
le risDettivelinee melodiche:

2. ScopríI'accentoGt.24)
Etempesta Evento O semina D nccoglie

Pro pasle j!1leÌd!€qiel i na ri


ITA ANo.Inteffeniamo esprcssivanentesui testi studiati. Per esempio,cerchiamobattute
teahali prcceduteda spiegazioni,tipo: <, sos.pil'ò ll,olorcsaxtuntp,:Qtrando,+rando?,. I ra-
gazzine decidonola prosodia e la trascúvono.
LrNcuAsteaÀTD&A. Oltre all'esperienzaprccedente,possiamocondùre ùn confronto tra la
prcsodia dell'italiano e quella della secondalingua. Ogni lingua ha le sue caratteústiche
prcsodiche: più importanti che non la corretta pronuncia, per faÌ distinguere Ìmediata-
menteun nativo da ùno stra!Ìiero.

(tbietti\ri
l. Prenderc coscienzadella funzione espÌessivadei velsi onomatopeici usati nei fimet
tr,
2. Tladul:re con la voce e usarc creativamentei versi dei lumetti,
3. LnitaÌe con Lavoce suoni e rumod dell'ambient€.
4. Rendereespressivanentele onomatopeeinserite in una canzone.
5, Capire con quali risultati esprcssivi sono state usate le imitazioni dei versi animali
nelle musiche di diversi autori.

Ctsseivaziorîi
@ Le paxolecon cui nei ftmetti si hascúvono r"umode interiezioni non li rendono cer-
to in modo <reale". La deglutizione non fa <gulp,, né uno sparc <bang'. Questi mono-
sillabi sono solo suggerimenti <in codice,, vaghi e quanto mai approssimativi. II lavorc
di questaUnità sta propúo nel risaÌirc dalla scrittua afabetica a.ll'universovadegato dei
sùoni rcali,
7!9

Estenderemoiì liavorcalverso degi animali Nessrmga o dice proprio <chicchfticchì); ma


emetteun verso,che ognunopuò fuadùae usandole lettere alfabetichec.Lle\,'uole...
Chi sa imitar€ iì verso del gallo senzadte <chicchfuicdù'?

Alti€ i.l6è
@ Faaciamodisegnarerma scenettaper ognuna delle onomatopeeelencatea p. 164.
(t Inventaxe ulì.astoúella e raccontada, invece che con le parole, con i velìsi dei fu-
metti. È meglio lavorue in gruppi. Ricodiamo ai mgazzi che possonosceglieretra par-
la.reuno alla volta o insieme,forte o piano, ecc., sftuttando cioè i drveEi paranehi mu-
eicali. Soprattutto ricordiamo lorc di utilizzare i silenzi.
@ Facciamo inventale ai ragazzi onomatopee,una per ciascÌmo strì.mento musicale.
Poiché in ogni sftumento ogni banbino <sente) qualcosadi suo, ognrmo trascdvera il
velso con pamline sue. hopdo come sùccedesu scala più generale,addirittua plane-
tada: ogni lingua hfatti rcnde un suono naturale (ùn írono come il verso di un anima-
le) a modopropúo.
ConcentriarnoI'attenzionedei rugazziil più possibile sulla qualità del suonoda imitare con
la !oce. Il tambùo fa bum>,o "tum tum', o (Lrùt kumr? O forse, invece della <u>,
"bum
non ci staxàmeglio la <o'? Questedomandesuegerisconosolo I'oppoltunità di ralorízzare
le l,?.riesoluzioni prcposta dai ngazzi. Confrontiamolefra lorc, E soplattutto provianìo a
imitarc con la voceil più fedelnenk po$gibileiI suonodello s'tnrmento.

e. RoeeirJ.,Dr@tto daagattt (ît. 166)


@ Invece che in due, dramnatizziamolo in tle! l,a fantasia suggerla ai ragazziche cosa
far fare al t€rzo p€Fonaggio.
@ Ecco la musicadell'Adrú.0?o:

f
.......rt...99-.....n roauto s .À parore e musica

Esèouiàrfro arìche noi


@ Se diamo spazio al canto a più voci, eseguiamo il ContîúWunto bestidLe di Ban-
chieú (!. 166). Affidiamo il basso a uno strumento; facciano impaÌare a
tutti tutte le
pafii degli animali, in +rcst'ordine:
l, il care: deve solo sapeì:contaÌe, rma battuta di pausa, una di verso, {]all,inizlo;
2- il chiir (civetià): inter-viene come il care; solo ha dùe bathrte in più di siÌenzro
all,inizio, e
alla dpetizione;
3. il cucù: occoue aljterÌzione a enhar:e aì momenti giusti, In particolarc va ricotdato
Ì,uni_
co attacco in battere, a.llabattuta 16 (ripetuta a]la B2).
4. ìl gatto: è quello che... canta di più. La sua paÌte fichiede un ccÌto Ìavoro: afidiaìnola
ai
più sicrùi. In pafiicolarc, va ben memofizzata la difîercnza fia
la battuta g (e l l) e la 13,
col Mi al posto del Re.

Ecco Ìa partitura:

r r

r (
:.,
r8a i

&
r
li
r

r
si
D.C.al Fine

Coltèoarrr€rntl
@ Tte carlzonibasatésr le ononatopee:
O L'orckestmi le onomatopeesono riferite agi strumenti mùsica.li:l,rBRoVERDE, p.
257.
O GIi omlogit i tic-tac degli orclogi: LERoVERDE, p. 3b (È I ), 1)
O NeUaDecckl,a Íattono: velsi di ar'ìima.li:Ltsno VERDE, p. 2b6 (@ 24)u ?)
@ Ooni versi dei fumetti possiamòalizzate qualcunadelle nostre sonorizzazioni.per
esempioùna dell'Unita 41 del LBBo VERDE.
@ Di Banchie4 conosciamoalhe dùe pagine cùiose:
O Strezz'e ciabottz,p. f17 (915 2)
O La banta d,í Venzziaper Padr/oa,LrBRoRrÉo,p. 56 (@ f5 rNlB).
@ Altre musiche che si basanosul velso del cucù:
O G. Flescoba.ldi,Capriccio sopra it, cuccoi @ 15D 16 (LrBRoRosso,p. 66)
A L. Mozart,Sìnlonícl dei g.iocattolii @ 4>) 43-46olBRo AzzURRo, p. l0Z).
@ La musica petmette di espdmere situazioni comiche. Sentiamone alhe: LlBRo
AzzuRRo. Unità 16.
......."ìu."*-....lylsg:*:..g..::f..re.l."ts,.:-.!rî.lr-s.':9........
Solr^rzlorri

lEEq @ G. Rodsini,Duefloderrdfft G).166)


g / Comesi sviluppala erolial dal dolnrcallaJesla
Dall'una al'alha dele lre parti, si procede gradatamenteda uno staio di afflizione a
una festosaliberazione,I gatti non si lasciano ceÉo con lè stesseidee di quandosi
sonoìncontrati. Alle cosetristi deìI'inizio si sostftuisconoeffusioni goÍose.

P?ooocl€! lrît€r.dIsc:ot:r|érrl
INGLESE. È Lalingua a a qualeappartieneil maggiornumeto di espressionidei fumetti. La
dcerca che i Bgazzi condùralmo nei fiùnetti seryLa a entrambele noshe discipline.
Un altra occasioneè ofrerta dall'ùso dell'Alfabeto Fonetico lntemazionale. Un alfabeto di
ùn centinaio di segni, che amplia di molto la possib ita di t&scdverc lè interiezioni e le
onomatop€e.S€ne tlova ìm ca[pionario in ogni buon dizionado.

Olri€'tthri
l. Conoscerele possibilità espr€ssivedel coro paflato,
2. Realizza.recori padati gia ideati e hascdtti.
A, Ideare cori parlad su resti dati-
4. Variare creativamente la scansione comle di uno slogan, interenendo sùi divelsi
aspetti musicali.

P|.è16cruisItI
Le ecquisizionidel'Unità 23,p. 92.

Oss€rvàziorri
@ Ecco I'inizio della I'uga geogfl\fica diTochl

Soplano

Alto

llin - i - rladl and tle bi8 Mis - si6 - sip pi ad the


Afl .l l

B.

lÙn - i - d.dl tuid the big Mis - sis sip !i .nd the
p p3 r 3 3

@ E ca'mepoteDamonaí cantare è proposfa per una recitazione senzaun útmo prc-


stabilito da úspettarc. 11dsultato esprcssivo si gioca sull'altema.nzadei gruppi e sùlla
dinamica, che ci porta dal mezzofortedelle voci alte a.lgrido esaspeHtodi tutto il corc,
per chiuderc slù piano.
su <telegra.fo>;
'1.\',g A/loduto 5 .À Parote e musica

!Su c r der ir f |€nt i


@ Possibileesecuzione... da conceto di n&etutaketitd,k Gt.171):
L si esegueil pezzoper mtem, senzaostinati: tutti insieme,moìto adagioe sussrì.rato.
Corcnasu['ultimo <tak". Lungapausaj
2. entra il pdmo ostinato. Possiamodividerlo su due gruppi: il pimo eseguesolo <tík", il
secondosolo <tak'; aÌl'ultima battuta si uniscono sÌr <ti to tak):
3, si aggiungeil secondoostinatoì
4. si aggiùngeil terzo ostinato;
5. si aggirmgela prima voce del pezo; lo es€gìredue volte poi tace;
6. si aggiùngea canonelà secondavoce; duevolte, poi tace;
7. si aggiungea canonela telza voce; duevolte poi tace;
8. esceil terzo ostinato;
9, esceil secondoostinato;
10, esceil primo ostinato.Selo abbiamosdoppiato,escep ma il
"tako.
@ Aggirlgiano a]la nosÍaJuga. fenouiarfu (p. 1&9)una "nusica vocale di treni>.

Altre iclés
@ Inventiamo altd dtmi possibr.liper rl nostro slogan: "Aria pula vita sicura" (p, 169J.
Per esempiol

^ f , -:- '" 1i- È i.rf !r-;--+l


l1l ^ "' Pu ro
3
I
È_ 1È _.,r,
--r -rJ;__11 . tà si

@ Aggiur$amo al coro effetti sonori ottenuti con gli stnÌmenti musicali a disposizio
ne, o con altri mezzi: LrBnoVERDE, Unita di p. 162,e di p. 166.
@ Facciamo deciderc ai Egazzi le linee melodiche per ciascuno dei versi di "E come
potevano noi cantare' di Quasimodo(p. 170)-
@ Tt^ovinoun alfto modo di recita.requestapoesia.
@ Il f:nale può esserereso suggestivoapplica.ndola tecnica della policronìa: ognl e]l\
gola voce del coro pronùncia I'ultimo verso (<Oscillavanolievi al tfiste vento,) alla !€
locita che ruole, chi rapido e chi estemamente lento, Tirtti insieme, sùssu.rrando.
@ Applichiamo la tecnica della policronìa u\che al canto-

Cóllecrafrterrti
@ I b1anodi Toch ci facilita I'accostamentoaltarlga: Unità 58.
@ Ogni attività di recitazione di testi, acconpagnata dalla musica, può utilizzarc la tec
nica del coro pa ato. Per esempio:Unità 14.
@ Anche i testi delle canzoni presenti nel IiBFo VEFDEpossono essereparlaf colal-
mente.
@ La simultaneità delle voci parlÀnti può costitufue un'introduzione alla conoscenza
della polifonia vocale, Unità 34. E attività Bui canonii LrBFoVÉRDE,
p. 257.
a5
@ Il ritmo del coro parlato Crriacchiurarneua è qÙ:ellodella tarantetta. Facc\amo
ascolta.requalche talanteÌIa strumentalepresente nel testo:
O O. Respighi- c. Rossi\ni,Ia bottegaJ:anktstico,p. l3?r ..sì5 f, A4.
O PL Ciaikolski, Crrpriacio iktltano:LrRÍt1Rosso,p. 168:aqt18Dl28.
Perché non utilizzare uta di questetamntclle come sottofondo alla nostra rccitazione di
Chiuc(kiul.umeUd,?

eÌooogte antéid isci |cl i nq ri


ITAILANo,LTNGUA STEANTEBA. Ce(hiano lesti in cui inserite lettuÌe corali. I piìl inìÌtediati
sonoqueltiin cuj paflaunatollaI comen.lla p oesia- lt patlo n"uto- di t-arclucci). o.emlli_
cementepiù persone(le streghede_lMacÒefr,di Shakespearc)_ Ma può diventare suggesti-
l? la coralità persino in una poesia"intimista',: se per esempioaltemiamo fta piccoli gÌ.up-
pi la dizionedi pochepaxoleo addidttùa di ciascùla

1. f,{ vera [B] vera fQvera @vera f{ tasa

2.Intonazione n sa.liscendidelÌavoce
Intensità Itvolumedi un snono
Onomatopea Uimitazionedi lm suononrcdiantela voce
Prosodìa Linsienìe dei tratti musica.lidel pa-riare
îimbro f,a qualità specifrcadi ulì suono
Velocità Landarnento,lento o tapido
3. Adúano Banchieri Contrappunto bestiale
GioachinoRossini Duetto dei gatti
Emest Toch Fugageografica
4. a capìrcI'importanz,adelle pause.
1, s

Il nostro percolso di lavoro sulla musicacantatasi aprirà e si concluderàsu un concetto-


guida,su un'acquisìzionefondanentaÌe:la musicaag$unta alle parole è ur linguaggioa sé,
che si soúappone e si intreccia a quello vocale-E poiché è un Ìinguaggio,la musicafmisce
col nìodificare, col precisareil signilicato stessodelle parole a cui si unisce.Propdo come
nel filnl la musicafa con l'immagine(o comein una ùgnetta umoristical'immaginefa con Ie
Darolescnttel.
E comenel nìn la musicapuò sottolùeale ur'az ione o può in un cerl,osensoconhaddir
la (per esenpìo evocandosituazioni non prcsenti a.llascena),così nel canto la mùsicapuo
odentare il significato delle parole in modo imprevedibile. Questepossibilità di 'orienta-
mento" sonoùìlinite,
Llascoltodi ognimùsicacantatapuò allora esser€condotto in classecon rmadomandadi
fondo: qualesignificato úcevono le paÌole dal fatto di esserecantatecosi?E cosi come?At-
tlavelso quali elementi?Qua.ìimodi di dispoùe i suoni? La dcerca sui significah passaa
consolidaxsie a giustjiciìrsi suìl'analisi dei nEzzi espressivi.Chesonogli stessidella musi
ca stÌumentale:melodia,dtmo, stmmentazione,accompagnamento,dinanùca, foma,.,
La molteplicità degli incontn fra nÌusica e paroìe si sposa alla molteplicità dei genen:
canzonetta,,fud, melodramnìa,poÌifonia, melodta.parla:La (Spreokgeaalrg),teaho fonico...
non basteù - diciamo non seryirà quasiper nùlìa - iar sapereai ragazziche questi generi
"esistono", LesperienzainteressantesaÌà fa.r scop re le valenzeespressivedi ognuno di
quei gened.Conoscerliper capirli, e - perchéno - per usarli, úfacendoli e reinventandoli-..

a-flieLt!-!zi
l. hendere coscienzache nel canto la musicaha la fmzione di <fissare)in un certo modo
il sensodelleparole.
2, Capirc somigliame e differcnzetm il parlato e il cantato.
3. Oonosceree pntjcaÌe la parodìa,ossiaÌo scambiodcendevole di testi e di musiche.
4. Conoscereil Lied, e in particolare i modi in cui grazieal carìto vengonocarattelizzati i
peNonaggidi una vicenda.
5. Conoscere,àpprezzarce dcrea-rela melodiaparÌaîa (o Sprcchgesulw).
6. Coglierei contributi espressivirccati dagli strumenti che accompagnanoil canto.

Prere<ruisila
Le acquisizionidell'l]nità 25.

Avv io
PossiamoúpaÌ1ùe dal richiamo <Emanuelel>(@,r6 2l) o dalla ftase lsa.rcsti capace'
(:.96 )N20)di p. 155.Sedallalincamelodicacon cui lo pÌonùrcio pa.rlando si eapisconoil
mio stato d'animo, Ie rnie intenzioni, che cosasuccedèràquardo su quella stessalinea me-
lodicalo canterò?
c a.: I

Questaattivita awierà i ragazzia capire la fofte dipendenzadel canto dalÌaprosodia (ossia


dalla musica del pa axe).

Osser\raziorri
@ Molti musicisti hanno mccontato qùanto fofte era la loro attenzione alla prcsodi4
quandocompone\,?nomusicacantata-Fla i molti possia.moleggereai mgazziquestopasso
di \4ncenzo Bellini. Dopo avedo letto chiederemodi Epiegaxecon le lorc pa.roleche cosa
facevarn realtà Bellini:
<Pdma di compolle liamusica per un dúrìma studio attentamenteil ca.ratterc
dei peNona€gi,le passioni che Ii dominano e i s€ntimenti che espfimono-In\,?so
dagli a.ffettidi ciascunodi loro, m'immedesimoin colui che pada, e mi sforzo di
sentire e di esprimermi efficacementeallo stessomodo. Conoscendoche le pas-
sioni degìiuomini sì palesanopadando con toni diveramente modificati, dall'j-n-
cessanteossen?zione di essiho ricar"atola favella del s€ntimentoper farte mia.
Chiuso quindi ne a mia st€.nza,comincio a declamaÌela parte del peNonaggio
con tutto il calore della passione,e osservointanto le inflessioni della mia voce,
I affrettamento e il lan8iuorcdella prcnunzia in questàcircostanz4 I'accento in-
sorùna ed il tono dell'espressioneche Ia natura dà all\romo in baDadelle passio-
ni, e vi hovo i motivi ed i tempi mù,sicaliadafti a mostlade e trasfor.marlein aI i,
Per mezzodell'armonia.,
@ La ca.rìzonedi Hassler(p. 180)presentaI'a.ltemanzadi misule diversetipica del primo
Barccco. Nella pdma h:ase,dopo il lei?rc, si altema lma misuta in due tempi composti (sei
ottavi) con una in he tempi semplici (propúanente tre quatti). È $rett antico procedimento
ritmico noto comeer?do,l@. Lasecondafias€ ètuttain dùeauaÉi.fultima è comela orima
Possiamobatterc iÌ tempo coÉì:

r. - l

@ Nei lorc Zieder.su La pul,oea co1'te,Beethovene Mussorgskirivelano tul "plùìto da-


scolto) molto diverso sulle parole di Goethe.Beethovensottolinea I'importanza del perso-
naggio(è un modo di faxeironia). Mussotgskiinvece sbeffeggiasubito Madoùta Pulce,in-
, r88 rvlodulo €t .À La musica centata

tercalarÌdoi.lcanto con scoppi di dsata. È sùo forte sensoteatrale (il gMndeautore di Bo


t'is God,unoo)cheprevalearche nella ca.nzone.
Facciamonotare la diffetenzaformaìe tra le due composizioni.Quella di Beethovenè rigi-
damentestrofrca A - A, A(+ cod!).
Quelladi Mussorgskiè: A-B - sb.

Altre idè€
@ Viut La,nxusicaG). 178)è un carone di Michaelhaétorius (15?1-1621).CantiaÌnoloan,
chenoi a canone.l,€ voci entmno a ogni úg:L
@ Usiamo anche noi la tecnica di alternaxe strofe parlate e sfofe cantate.
Applichiarnola a canzonicon pir) shofe, per esempio,dal LtsnoVEEDE: pdry@roa(p- l0S),
n gafio e ln wlpe Gt.NT}
@ Facciamoinventate altri modi di cania.rela llase (Domani folse tomerò>. Cerchiamo
insiemeun sensoa ciascunavetsione.
@ Cerchiamofrasi, anche di poche palole, che vengono usate in ca.nzonidiveffie. per
esempio<Tivoglio bene' toma ta:ntevolte, dalla vecchiacanzonenapoleta.naa Va€coRos-
si e oltle. ComecaÌnbiail senso(la situazionecomplessiva,il contesto...)da]l,unaall'attq
in baseaI modo in cììi la ftaee è cantata?
@ Pratichiamo anchenoi giochi di po?odra con le canzoni che conosciamo.È diventato
lamoso lo scambiotra Frate i d'Italù, e Sapoîedd sor?di Gino Paoll le pa.roledi Mameli
cantatesulla musicadi Paoli,le patole di Paoli cantatesulla musicadi Novaro.
@ Un'a.ltemativa<audace)all'ascolto del I\enrot Lúnaire diSchtjnbetg (p. 181):faccia,
mo recitaxeIe due paginea lap.

Col lécràrfr€rrrti
@ Anche le canzoni di cabatet ùsarìoalt€marc il pa ato e il cantato.Ascoltjano Ltt tcg-
genùt deLPitwe \ell1lJ.rd'rpretúione originaria del cantante Aùrelio Gabré: @ 8 tN 24.
Scopúamotutti i pÌmti in cui il canto scivola piuttosto verso il paxlato.
@ Studiarnole misue a.ltemate,come le vediamo nel canto di Ilasster hBRoVEBDE, p.
81.
@ Conosciamoquestacelebrc melodia nei trattamenti che ce ne offtono all,orga.notle
compositori del Sei-Settecento:p. 359.
@ Un altro testo messoin musica da tre autori diver.siè il -Diesira€: Unita 49, p. 276.
@ Un esempio elementare d\ mcladia prlai.&: i rrosiÀ coli Trketetnlaeti,tnk(p. 171)e
Chiltc chiúntn eUn G,. 172)-

S:olr,rzioni

W @ J.S. Bach, Ges.ì è ,a tu& vìa. Gt, 180)


/ Com'èdiventato o€ il litr|Jlo?Più squadîdto. Quandola melodia giungea Bacn, su
testo religioso, iÌ suo ritmo è stato modificato secondola rihnica settecentesca:rur,
to úgorosamentea qìattlo quarti.

W @ A- Schónberg, Pfer.rot Lunatre Gt. l8l)


/ Checosaeseguonogli strumeífi? Un intreccio a,ggrouigLiatad,i linee.
/ E Ìa voce?ComedescdveÌ€stiquestomodo di cartare? Lavoce esegueguizziimprc-
vedìbili, come di sogni sÍalunati e febbdli- È la prccedura dello Spr.echgesang,là
melodia parÌatà: usa cioè un timbro <impostator, rispetta dgorcsamentele duate
scdtte, magrissú libetamentetla Ie note suggeútèsul penta€Fanìma.
/ Pieúot \,'lroletoglielsi dal vestito la macchiadi luna comece lo presentala musica?
Ffuriosoe alhu'inan.
Ecco la paÌtitula del ,an dgl
di Schdnbetgi

l"=--_
_+È-!=.-lÉe-=

=-- -p- ) 1 - ! -- r > poco rit,


p
II
o
"1-1'.. fvloduro 6 La musica cantata I
-N

WU @ L. wnBeethoven - M. Mussorgski.-Ldpnlc e a cofte lp.lt52) |


|ii|ili5 / In che modo la melodiadi Beeúrovenci presen[aIa s|,oriae ii personaggio?In nndo
scrios. I
I
/ Cosasentiamoalla fine2 Lrnandnmentnpiùreloce e note ripet te. I
/ In Mussorgski,dspetto alla musÍca della prima stuofa,com'è qlreÌladeua secondaÌ |
Coltxplet4mentediuersa. I
/ Neùaterza strofa. Mussolgskj usa una musica precedente:quale?ld múríî(r de 4 |
1" strojcrsuiprimi,4l)arsi, poi queUadetrl,a
2" strofa.
I
Proposte irrtor<tlscircli ha ri
I
RErlctoNE,SToBrA.Llutilizzo religioso di canzoniprcfane, nel Cinqìle-seicento.rivela i'in- |
tenzionedelle chiesedi aprisi atpopolo dei fedeli. I
EDùcAzioNrcnÌca. Laba.llaîadiGoethe,roprdce @co|te,pem\ette]uaariflessione suùospi- |
rito di opportuni$no checirconda"in ogmepocaeinogni latihrdine,i depositali del potere.
I
I
,,,àsr lI
CUoi€t!!!zI I
1..Conoscerei pdncipi costitutivi e le possibi.titàespressivedell'opeîalfica I
2. Conoscerci regisfi vocali nell'operalirica e i loro ruoli tradìziona.li. I
3. ImpaÌarc il rapporto €,sistentefia linea melodicadel canto e statn d'animo del personag
gio. I
I
4. Valutale ilcontributo che le parti orchestrali recano al signifrcatodellascenacantata.
I
I
Pr€reo.riaiti
I
Ir acquisizionideÌl'Unitàprecedente.
I
A,\rrrio I
@ Poùamo subito la questioneai ragazzi: <Neglispettacoli teatràli i personaggipart^no. I
Nell'opem lirica cantano. Come lo spieglììamo?Che sensopossiamo dare a questaprah
cei" I
I
Tlagua.rdodella discussione:la musica <a€giungeuna dhnensione"al messaggio.fa capire I
meglio stati d'animo e intenzioni. I pe$onaggi di un melod.rammasono caratterizrati non I
solo dalle coseche dicono, ma sop*ìttutto da] <tono di voce) con cui le dicono: un "tono dr I
voce) messoin particolarc úsalto dal compositore,poteruiato: elevato appunto a canto,e- |
sosrenutodaglisuumenh.
I
9lrsselirn€tot, I
@ I mgazzisono abituati alla voce nàtulale dei cantanti pop. Comegiustificare il canto l- |
rico, impostato?PoÍemmo offrire ùl paio di spiegazioni: I
O i.l cantante liúco canta arìchedavanti a migliaia di persone senzaùsaremicrofoni: I
l'i.mpastopote zia^otevolmente il volume vocale. I
O il peFonaggio dell'opera esprimele piìr sottili sfumatrFedelle enìozioni, i contrasti I
più netti, gi esfuemideÌIe pa.ssioniiI'imposto pemette di contollare le sfumatùe I
timbriche e dinamiche,e dr spingerela voce agli eshemi, acuto e grave I
@ Senon abbiamolavomto all'Unità25, possiamofarlo ora, comeprepamzio,neallavoro
I
sul nìelodmmnìa,RiprcndiarnoI'attività 3 di p. 161 ana.lizzianÌocom'è la voce (la linea me- |
lodica" I'intensita ecc.) quandosi parla nei diversi stati d'animo. Scopert* c è un rappoIto I
stretto fia intensità delle emozionie arnpiezzadegli intenralli adoperati
I
I
9f

Altre i.reé
@ Ricercasui glandi cantanti tirici di questialìni. Alcuni, vedi il casodi Pava.rotti,sonodi-
ventati fanosi b€n aI di là deìlaístetta cerchia dei melomani.
@ UoltÙet't ,te è uiìa part€ importante di un'opela lidca" Possiarnodedicade un'ìntem
lmità didattica- Serviamocidi queste:
O $1,A.Mozaú,nlaúro magico (tuBRoRosso,p. 102):O 16) 8-13
O L.vanBeethoven,l,eoflrm.n. 3 (LBRoRosso,p. 106):@ 16)| f&26
O G,Verdí,Aido (LrBRo Rosso,p. 131):0 l7 ), 1820
O R.WagIle\ I' Lopstri cúrtari d.i.Norimberga (LrBRoAZZI-BRo, p. 303): O 11)tl &6
O R.WegÌJleî,LolÈngrirl (LIBno p.
Rosso, 134):G 17)x 21-24
O G. Bize\ Ca,nhen(,rBRoAzzuRÈo, p. 262): O I D 2224

lCoI lè<iarYrèriti
@ Ia musicaè pres€ntenel tealxo anchecome integlazione dei dialoghi parlati Unita 10.
@ Le stessefùuioni che la mÙsicaesercitanel melodlamma si ritrovalo nel cinema.Un
rapporto analogoa qtrcllo che saldala musicaal testo da cantare,uniscemusicae inìmagi
ne nel film: Unita 9.
@ NAría dcu/t ca.Iulnio è un blano ricco di Tùadrigolienù co osciamomeglio questà
procedùa musicalenell'Unità 31.
@ Approfondiamoun sspetto importante dell'Aria di Rossinl,il crcscendo:Unita 54.
@ Ascoltiamo le pagine significative di ìrn'altra opera lùic4 che usa un lingùaggiomlsi-
cale ben diveNo da quello della tradizione italiaí4. Porgt!!and Bess di Gershwin 0,1BRo
Rosso,p.184): S rg )N1'17

sioluziorr:
@ G. Verdi, Olcrlo (p. l86J
/ Alla fne del canto,la voce s'inÌalza- Suqualipafile? "Voleredd, ciel" .
/ Mèntueil canto rcsta monocorde,i violini eseguonouna lorc melodia.Qualesignifi
cato aggiùngonoalla sce\a?R:iDelanolttu atuimosolercnte.
y' Come diventa la melodia dei violini alle parole "E a1,Teiporbjo Lacroce crudel'?
dscendente
/ Uno dei due cant€ntidspetiamaggiomenteil cantomonocordevolùto daverdi. Qua-
le dej.due?Mdt'tineÙi.Nella genelalità delleinteryretazioni di questapagina,il tenore
non se€iùealla lettem le indicazioni verdiane.Dal terzo vexso,la voce non rcsta fissa
sul La bemolle,con lm piani8simodi tre p (così Verdiprescdve), ma si spostaÌibera-
mente accenùrandoìm effetto di esas?erazioneemotiva;pmprio I'opposto di quella
<mortepsicologicà in cui Verdigettainvecein questomomentoiì suopeBonaggio.

ma-no se-!ór-tgijn mar,


r'. q^
I rvloduro 6 La musica
-N
@ G, Ro86ini,.4riadelld cúluntia Cr.I88)
/ ComerendeRossiniI'ilnmagine del venticello che diventa tenemoto2 Con ún ùiga-
't-csoa"tcscúralo.Ill.e\ticellodiventàtenrpesta la vocesi fa leggeÉ a evoca.reì'auret-
ià, si abbassaal term tena, ronzacon iI tonzando,cì:escea.Ilaparola oescendo; fino
ai balzi tempestosidel trenìuoto e al foltissirno del colpo di camone. ln a.ltreparcle
Rossiniapplicala tecnica anùcadel nìadrieialisnlo-
/ E I'immaginedel "meschinocalunniato"?Parle sottauoceÍìn'isce lol1". Limnìa€ine
viene sonorizzatacon voce dimessa,pausata...finché l'imnÌagine del "pubblico fla-
geìlo" non scatenadi nuovoil putiferio!

Pro|coate inteÍ.lisci ol inarl


IaaLIANo,EDUcAzToNE ABrrsîrca. Lloperaè una sintesi di lingùaggi.Studiamolacongirmta-
mente,anchenei suoi testi e nelle sue scenografe. ln particola.re,i ragazzistessipossono
disegnarei cosiùmi dei personaggi,e le scenogra.fie,d€i brani che ascoltano.
Una proposta particolare: attualizza.reIe situazioni, ossia ambientarcla vicenda nel pre-
sente.Otello,don Basilio(e poi, nell'Unità34,il Duca,Rigoletto,.. ) chi pohebberoessere
oggi?Doveviwebbero, che cosafaxebbem....? Reinventiamouna storia, disegniamola...

Oltiè.tI\ri
1. Acquisirc i concetti di profilo melodico, escursionee rcgione melodica,
2. Conoscereil l"a.loreespressivodelle divelse sceltemelodiche.
3. Conoscercil procedimentodel madrigalismo.

PréreoLrisiti
Saperdistinguerela direzione (ascendente,discendente,orizzontaìe)degli intervalli melo-
dici. Averesvolto I'Unità 24 del LrBFoVERDÈ.

O3sérvsziorra
La nostra civiltà associai luoghi alti con va.lorinobili, e i luoghi bassicon valod spregevoli.
Infatti si dice "alti idea.li"oppue 'bassí sentimenti".Per qùestastessaragioneseun musici-
sta \,uol daxeI'idea di situazioni nobili, per esempiodi puifrcazione, facilmente usa melo-
die cheprocedonoversol'alto,

A,ltré icléè
@ Ilima di far leggerciÌ testo sul madligalismoa p. 192,possiamongioca.re)sul ftammen-
to "Cielo e nrar". È l'inizio di ì.Ìnafarnosaaria dalla Giocondadi Ponchielli. Cantiamoo suo-
niamo lo spuntomelodico. Chiediamoai ragazzi:(Quaìedei seguentitesti saxàquello odgì'
na.le?"Scrivia.rnoalla lavaera:
Onhm e sol Marc e ciel Ciela emdr Piaggin efrwor
Sono tutti accettabiÌi, naturalmente.Ma I'odginale (noielo e maD) ha una caÌatterjshca
speciale:il maùìga.lismo,appunto.
@ Disegna.reil pmfilo melodico di una canzoneconosciuta.Si può faxlo anchecon brani
d'opera,per esempioconl'Arid, d,elldcd,l,unni,r,
di Rossini(p. 188).

@ Applichiamo Lastessaanalisi a qualche canzone.Su quali parole cadono i suoni pil)


acuti, su quali cadonoi più gravi?

a eol l è cra m éllt l


@ Uno shaordinario naùigalismo è offerto dal ve$o "[-aluna e il solesi velanodi tristez-
zamentreiÌ mio Gesùè pdgioniero", dallaPassionesecondnMatteo dt Bach (analizzatonel
LERoRosso,p. 83). Sulle pdme paÌole (rz?ra,sole) il canto va velso I'acuto; sr l'imnagine
del púgioniero il canto scendeverco il Slave.Lo possiamoascoltarc:@ 15D 3?.
@ Una eloquenteopposLione ha melodia ascendentee melodia discendenteè olfeÌ1ada
Ileethovennellasualeo?ùor@ n. L OsseÌviano itemi riprodotti ap. 106e 107del LrBRoRos-
so.Il tema o si dfedsce alla discesadi Florestanonel ca.rcere:Beethovenusauna semplice
scaladiscendente!I temi d, e, f sono i temi de a lotta e della libenzione frnale:partono
tutti ascendenti;e il dpiegarnentodella secondaparte ha un c.aratteredi prcparazioneagli
slarci successivi...
@ Ascoltiamomusichein cui iì prcfilo melodico emergein modosemplicee signiflcativo.
Vi si prestapaÉicolaxmenteilPeer @r?, di Grieg (p. 64):
@ n nrtttitto (íè 3lN 4); iì teme ha un andamentoonduÌante;
@ CanzotueùLSobejg (O 3 7)i nel púmo periodo a rùrafrase ascendentesi oppone
una frasediscendenk;
A Morle di Aa"se(g 3 D 3): ha un disegno complessivoinconfondibile. La sezioneA
tì:acciaun percoBo complessivamenteascendente;la sezioneB uno discendente:
comenel quieto rcspiro, alla crescenteenergiadi una lunga inspiEzione segueil ú'
lasciaNi dell'espirazione.Lo \'ediamoin questaGuidaa p, 45.
@ Do popsi e uominí kjùktni, úna delleSceù?iruforuriridi Schumam: ìnizia con un am-
pio inteNallo ascendente(O 17)X 1); forse è propdo a questo ampio tm$tto sonoro che
Schumannpensa,quandodà questotitolo al sùo pezzo (I,BRo Rosso,p. 124).
@ Approfondiarnola conoscenzadegli intervalli: t BRoVERDEp. 26.
@ Un interessanteconfionto a tre sulla parola "maxe".Ponchielli nel suo "Cielo e
mar" (!. 192)e Verdi nel suo 'EsuÌtate" ( 6 ), 4042,p. 186)applicaro un maddga.lismo:
sulla parola "mare" scendononella regionegrave.lnvece GiacomoPuccini (nell'a.ria
"Sono andati?", O 7 )N 2, p. 193) fa il contm.rio:propdo su tnaÌe' la voce balza ìn a.lto
di u.n'ottava:qui non c'è maùigalismo; qui è un'aperfuÌa improwisa e appassionatadel
la povera Mimì, che si prepara a dichiaHe il sìro amore "ptofondo ed infinito" a.lsuo
RodoEó.
@ Oonfiontiano le mrisicheprcposte qui, con alhe che iniziano nella rcgione grave,ten€.
brosa,:
O cjieg, Nell'dntrc del Re d,eÀa. Montagnat @3 D 2 (p. 66)
O Mussorgski, Coracomb": O l4 D fl fu. 3?9)
Musiche che invece iniziano nella regioneaorta:
A Dnkàs,L'awrendista, stregollp. g 4 rN 16-40
A BorcdlÙ.., Nellesteppeddl'Asia Cetu ak: @2>,7-N
In paxticolaxe,notiamo come Grieg e Dù-kasndipingono, tutti e due un antlo. P€rò Gúeg
lo sente cupo (regione gFave),Dukas invece chia.ro(regione acuta)! E per i ra.gazziuna
conferma che ognuno (ogni musicist4 ogni pittore, come pule ognuno di noi) sente la
stessacosa a prcprio modo,
@ Il canto di Atùìeri.s è lm vero e prcpdo pedrl€. Conoscìamoqùestoplocedimento a p.
316.
@ AItue pagine fanose dall'Aidoi 1l Prelud.io (6 17 D 1&20;LIBRoRosso,p. l3l) e la
Mmeia Trùonfale(@ g ) 20-21;IrBBoAzzuRno,p. 260).
@ Approfondiamo Ia conoscelrzadell'opeú lirica: Unità 29,
lì.-, gzr rvtoduto 6 .N La mu3ica ca'tata

Sol.-r-aoni
/ N?rn, la ninnanannadelle Isole Salomone(I). 190),ha un tono ,nr?4?riU4zzatrùte,
corîe
awiene in generecon le ninnaname,
@ G. Puccini, -Ld Bohèrne b, 193)
/ Il profiÌo dela frase "come il mare profonda ed inllnita..' come si presenta?.Scstlo
subitoneltrareoionea,Ita
/ Puccini pone tranota più alta di tutta Ìa melodìa su utìà parola signifrcativa Quale:
Anzar,
/ Sùlla conclù-sionedi Mtuù ("Hai sbagliatoil laffronto..-J com'è iì pronlo comptessr-]
vo?D,iscend,ente
I
@ C. Vcrdi,,4idd(p. l94r l
mg
glL / Cheemozionetraducono,gliinteFa.tlidbgiuti lù"Otertaùdio"2 Esalt{.,zíonz. I
/ Cheprcfilo djsegnaVerdiper la prcghieR di Amneis? OrízaotttuLle.
I
Fropost€ int€rclisci|'linari I
EDUcAzroMAmts,r'rca.<Alto>e <basso)sono concetti caficati di significato momlei in aI I
to stail bene,in bassoil male.Questovalorc simbolico è molto impoltante nelle aÉi visi\-e- |
inparticolarcnell ar.hireÍura I
I
I

I
I
I
II
'ql
I
Crlrlèftli,i i
1. Capirc che il lingìraggiomusicalepossiedeun importante mezzoespressivo,sconosciu I
to al lingùaggioverbale: ìa possibiÌità di solTappoÌ:resimultanearnentediversi discorsi: il I
rcnlrdppunto,opoliJbnú. i
2. Conoscerelavaxietà di situazioni esprcssivercse possibili graziealla polifonia vocale,in I
particolarc neù'operalidca (cùn/Ertala): ùafin\laficlJtq comiche,patetiche...
I
Preiequ-3it- , I
Le acquisizionidell'UnitÀ 28. I

A\z!4o
@ Dividia.rnola scolatescain gruppi dì quarúm.Proponiarnodifettaúente la Ì.ecitadella I
ffenadi p. 197fra i quattro pe$onaggidel Rigoletto.F\nita il lavorc, ascoltiamoil branodi I
Verdi e discutiamo irìsieme:ognrgrrppo, come ha Gentito> i singoli personaggi?che cosa I
prcsentadr odginale e di cantteústico iI suo lavorc? |
@) Sei ngazzi haùro gia speimentato la trasformazionedi testi parlatí in cantati (I. 178) |
dproponiamola, in una successivalezione, come gecondatappa del lavoto. Ogni gruppo I
procederascmplicementecosì: I
l. si riprovanole pani pa-rlate: I
2. si trascrivono le linee melodiche,apprcssimativmente, sopm il testo; I
3. si impror'\.isaiì canto del testo, seguendoil meglíopossibile Ie linee melodichescntte.

I
$ ' :r .4..,.,.,..

Regisftiamoi Lavori;confrontirmoli; apFezziamo il contribùto di ciascuno.Qùindi passia- t,


mo ad ascoltaxeVerdi: prima il concet€to avoci sepa6te; per poi scopnrc l'elemmto es- ri
seíriale di questalezionerlo stIaordina.rioconftappunto verdiano. :t I

tossén azioni
@ G. Bo$ini, rt Darbiere di Sùúlglia @. 198)
la comicità di questapaginaè data da almenoquattro fattori:
(l') llrcnlìsna prosod,iîa dei singoli pe$onaggi: Rossini se li finge seriamentecomprcsi
nel lolo nolo;
(2) l'ttso di onnrlatapee atntnLenla.li: rÉl c(mcert^to finale, le mcudini sono rihnate dai
campanelli,la sfiùiata dei soldati da squiÙidi homba- Notiamo anchecome qùestafrase
dei soldati è cantatasulle note delì'accordo(le note dei segnalimilitaxi):

Ia q - 8ion, la ca- gio - ne ple - sto qùal

(3) rl congdaxnebta dt concitatesituazioni colettive: lo sbalordimentodel (Fleddo ed im-


mobile...>sfocia in ùrÌa cadenzasquisitmente lÍicq per conhasto, Rossini la fa seguire
dallo scatenatobattibecco tm il povero Bartolo e i soldati. Uno d€gli artiîici del congela-
mento è la continua, esasperatadpetizione delle ftasi: un afificio spessoinconq)rero da
chi accoslaper la prima volta iI melodra.mmgma che qui aumentaliacomicità della scena"
nel contrasto tra il rcalismo di londo e I'assurdodella situazione.
(4) il cqnhnryùntat èlo strumento pdncipale che serve a Rossini per farci sorddeÌ€ su
queìgran mani@mioche è Lavita

Esec.uiarrìo anelì€ rrol


@ Il coro <Mipar d'essercon la testa>,a velocità ntenuta
Vivace
'r !E fl Modulo e .À La musica cantara

Cr:tl l€!oarlr€!nti
@) Altri esempidi polifonia: LDRoRosso,Unità 6.
@ I€ musiche polivocali di questa Unita sono un'occasioneper introdurre l'ascolto di
contappunti strumentali, a cominciaÌe dal classicoNeU,estewe ilell'Asia Centrdle, pte-
sentatonell'Unita 2, per giungereai bmni proposti neìleUnità 66,57e 58.
@ Animali in contlappùto: UnitÀ 26
@ Il comico in musica:Unfta l5
@ Usiamoi testi di questoUnità e della precedente,per attività di coro patlato: Unita 27.
@ Nel concefiato del.Ri,gorerro Gilda si esprimeit contrattettpto. sitdiamo questoproce-
dimento rihnico nell'Unità 22del LBÈoVERDE.

€a-l]{ziold
@ G. Verdi,-Sigoletúo(p. 196)
PIIf,SOÀIÀEGIO
Du(a galànre
Maddalenà frivolo
Gild.a
Rigoleito vendicativo

/ Qua.lè il sensocomplessivodella paginaverdiatla?Dranmatica.


/ Gli strumenti non eseguonola musicadi tutt'e quatbo i peNonaggi,ma di uno solo:
quale?Gilda: ciò le attribuisce nella scenala pafe centmle. Sa.rAinfatti Gilda a sa,
crificaxela prcpria vita per salvaÌequella del Duca-

Pla.PaElaiEle!.dis
Le stessedell'Unità prccedente.
-rìari

Ol tl e t f iv i
1. Conoscerei principi costitutivi e le possibilità espressivedell'opetetta e del mùsical.

A.ltre
SepossiamoguaÌdiamouno dei fiLn dedicati aìl'operettae ai mùsical di questaUnità:
@-dèé
O Lu nedouaallegrd (1934),rcgia di Emst LÌrbitsch,con JeanetteMacDonald,Maurice
Chevalier(alhe due versioni sono state girate nel 1925da Edch von Shoheim e nel
1952da Cùrtìs Bernhardt)
- ;;;;;;;;;;;.;;".;;;;^;#; *
'a
HowaadKeel (anchedi questomìrsicalesistonodueveEioni una del 1929e una,tro
canzoncd,i Magw)I,í.a,del1936,dirctta da JamesWhale)
O Atgi (1968),rcgiadiVincentMinnelli,con LeslieCaÌon,MaùÌiceChevalier
A Helln Dolly (1969),regiadi GeneKell$ con Barbra Sheisand,Walter Matthau
O lloir (1979),rcgia di Milos Forman,con John Savage
@ l,e danzecontenutein qreste musichepemettono di allargarei progetti deueUnità l9
e 23.
@ Aìlestiamo ùr nosbo piccolo musical, con le canzoni contenutenell'Antol,ogiadelf,t-
BRoVDRDD. lantologia è oryanizzataa temi, ognunodei quali può offiire lo spuntoper ùo
spettacolo.Ma è ancom piùl stimolante per gli alùmi inventarc di sanapianta una stori4
cucendoinsiemegli argomentidele canzonipres€dalle dil€Ise Unità del ,iùro l/erde.
' l-e mìrsicheverranno catìtateda solisti e dal coro. Le basi contenutenei CD servirannosia
per sostenerele voci e gli sh1|nrenti,sia comepleludi e inte udi tra ùn canto e I'altro.

Eséctuiarncr arîclî€ noi


@ Io oad,od,a,Ma,îim e OId.man riDer cantarldole,traspotiamoÌe in La bemolle,

rcollecrafl|enil
@ Lo oed,or,yt aÚegv erauradelle musichepreferite dàAdolfHitler. Parecheperques'ta
ragioneil compositorcnlsso DimitÌi Sciostakovicabbia adopemtolo spunto della celebre
paginadi léhar "Io '"?dodauaxim" peril "tema \úist^" dell^sasettùna sinfotl.i.a,co la
suaht ice progressionediscendente.Questotema è riprcdotto a p,245del LrBRoAzamRo.
Ma la storia dello spunto non fiiisce qui. Lo riprende poi espressamenteBa.rtóknell'Ízter.
mezzointenotto del $to Concertoper orchestra,prcsentatoa p. 246.
OsseFia.mole conispondenze:
Í. Léha.r, La oedood all eg ra

D. Sciostakovlc, .Siefor.ia dí Lcningrdd.o

B- B^rtók, Concerto per orchestra

s;oluzioni
rtttt;fl @ F.Léù.at,Ld úedoùa a. egra.(p.201)
@ / Gli ùomini si sorrappongonoal canto di Hannacor?.
il nntfuo dA,lmlaer.

W @ J. Ra,do,fidrr (p. 204)


/ Il corointroducel'i?rronazionalcstdtundtonse.
..........|,:,l-?^B-..,...rv|ggY19..9..-.1..13..T.Y-.i9.3..93î:3J9-.............

rc'lrièttl\ri
l. Sviluppareil gustomusica.lenei confronti della canzone.
2. AnalizzaÌeùna canzonenelle suedivercecomponenti,

rCDssei\raz iorr i
@ La canzoneè nomÌalmentevissutacomesvago,aulo-libemzione,E una fortunata risor-
sa di cui dispone il ragazzo,e tutti noi, conbo gÌi eccessidi razionalizzazionea cùi ci co-
stringela vita in societàrManteniano viva questaf\rizio\e lascíd,ndoúe coltitare, ognivoka
che possianìo.Proprio come li lascia.mogiocaxe,col pallone o senza,raccontaÌsi le loro
esperieruee così via. Saragià un'impoÌ'tanteconqurstase duante la prossimagita non sa-
mnno solo i dischi a farci da colonna sonor4 ma ancheil canto stessodei ragazzi.
GEzie aì suo immediato aw?al' ognj.caJr.zoíed'oggidiventaun mateúa.leinsostituibile per
hBegnareai ngazzi a canta.ree a sùonaxe,
Ma anchela canzonepùò essercoggettodi riflessione:non per mortilica.reil desideriodi vi-
verla "d'istinto", ma per aiutae i ragazzia esercitaxeil proprio gùsto, a penonalizzare le
prcpde scelte.
@ Comeper tante altre cose,ancheil mercato delÌa carìzonesi baaasìrl "massimocondi-
zionamenîopossible", sullo sror s?/srem,o culto del núto: in particolare il mito del cantan-
te. PeNonalizzarcle prcprie scelte è I'esatto conhario. Uosservazionedella cùtatudù, ,tÍron
ld,ggioè un primo aiuto in questadirezione.la scopefla da sottolinea.reè che Lafigura del
cantant€è solo l'ùltimo arìellodi un lungo processo,chevede coinvolte molte altre compe-
tenze(non menomeÈtevoli di considelazione...).
In pa.rticolaÌe,una figura che mtervieneìn modo decisivo è il produttore: odenta le scelte,
quindi arriw a propolre modiliche della canzone,in baseai gusti e alle aspettativedel mo-
mento. Questi gusti canbiano con estremavolubilita. È Ia logica stessadel consumo,che
spingea "brucia.re"in poche settimaneuna canzoneper poter vendercla successiva
Sedusciarno,troviamo la data di Iancio delle canzoni che ci interessano.Scopdremo che
una canzoneche ci apparetecchia", magaxiha solo pochi mesi di ùta-
@ Molte carìzonisfidano il tempo, e si propongono come veri e propd classici: le intra-
molr.tahilio le eùeryîeen,le'sempreverdi"...
Quali sononella memona dei ragazziIe canzonisempleverdi?
C'era un m.gazzochecmùe?neè rmadi queste.Usiamolaper dotarc i ragazzidi un metodo
di analisi delle canzoni.

Altrè ldee
@ Sceglia.nole tle caMoni pir) in vogain questomese.Mettiamole a confronto, pezzoper
pezzo.Incominciamo a valutarc solo 9i inizi di tutte e trer attaccala voce?Lo stÌarmento?
Vocee stnrnìento insienìe?Con quali sonorità?
Ascoltiamo poi le tle conclusioni: quali espedientisono usati per chiùderc la carÌzonein
modo mteressante?
Paasiamoa€li altri elementi,con lo stessosistenìa,
@ Realizzianìola di qualcunadelle noshe canzoni,come abbiàmoimparalo a fare
"roppaalfabetico e procediamocosi:
a p. 40-Usiano il sistena
O prcpaxiamouna seúedi caselle!'uote, mrmerate;
@ per o€inisezronedella canzoneinseriarno[ella mappàuna lettera minuscola;
O quandosi ripete Ia musicadi una sezione(ancle se su parole diveNe), si ripete la let-
îera;
. ...................99
"ri;.1.
I
I O sotto ogìi casellasciviamo le parcle jnizia.liche vengonocantàte;
O aggiungiano i dettagli che ci sembnno più interessanti.
@ Confiontia.Ìnole caratteristicheprcpde di un certo ouÍrre di canzoni,dspetto a quelle
di un altrc.
@ Scopdamocomesi è evohrto,negli anni, rm certo autole o un ceÌto cantante,

Colle<ràrnerrti
@ Sul mpporto fta le paxolee la melodiai Unità 28.
@ Suìladi-rezionemeÌodica Unità 30.
@ SullaveÌocitàLÌÈRoAzzuRRo, Unità52,p. 300;e LtBnoVERDù, p.16.
@ SUIvalore espressivodegli shÌnìenti musica.Ìi:LÌBRoAzzLBRo, Unita 21.
@ Nel finale di C'ero z?r firgdzzo le tombe eseguonoun segnalemilitare: un,occasione
per rifletterc sùll'uso milit3re dellà musicÀ Unità 36,
@ l,a storia della ca.nzoneè oggettodet Modulo 4 del l,lBRoRosso(da p . 187).
@ La canzonecontemporaneadeve ancora molto all'antica matxice aùo atnericana:co-
noscianìola più davicino:LERoRosso,p. 189ss.
@ L:ascoltocritico è soìo una delle fondamcntali esp€rienzesulla canzone.Un'altra è ìa
produzionedirettai non solo I'esecuzionedel repettorio, ma anchel'invenzione,Le propo-
ste creative delle Unità da p. 156del LrBRoVERDE si basanoir gran parte prcprio su fitmi e
formule melodiche-amonichetipiche dei genedpop/rock.
@ Senon abbiamoancorarealizzatomappedi musichestrumentali,ìa mappadi una ca.Ìt
zonepuò essereun buon awio: tlBRoAzzURRo, Unità 6.
@ Le canzonipop sonoin genercballabi.li:Unità 19.

Pro|co6te ant€rd ísci ollrrari


IT uANo, LTNGUA stEANlÈró"I testj delle canzonisono un nateriale semprepiù presente
nelle antologiescolastiche.
SîoBIA, GEocBAFLdLa carzone permette di conoscetecome è cambiatala mentalità nel
tempo (bastercbbeconfrontate i primi Festival di Sanremocon gli ultimi); e considemle
come il pop è entrato nelle culhue lontane (per esempioi paesi dell'Estremo Oriente), o
come invece,in diversi casi,sia stafo contrastatoa favore delle musichehadizionali,

cllri€ttivi
l. Conoscele come viene realizzato un videoclip.
2. Conoscere i dive$e generi di videoclip, e le diveFe tecniche utilizzate.
3. Impa&Ìe ad a.nalizzate un videoclip
4. ImpaÌare a costrufulo.

Ossér.rrazicrni
@ Il videoclip è uno dei carali principali athaverso cui i ragazzi vengono a conoscete le
canzoni. Alcune rcti televisive si sono specia.lizzate e non trasmettono altro. Quardo si lia-
vora sìtla carìzone si può fare difflciLnente a meno di padame in cÌasse.
Ed è arche una forma origina.le di spefracolo multimedia.le, che sollecita una strettà colla-
boÉzione con i colleghi delle altre discipline.
Altr€ icleè
@ Comeveniarnoa conoscercle îovità in fatto di canzoni?Un sondaggiopressoi compa-
gni permetterà di capirc I'incidenzache hanno i videoclip nel far conoscerele carzoni ar
ragazzi.
, Ma saÌàancheìnteressanteconftont€Ìe i dsùltati con quelli che si possonoottenete inter-
vistandogli adulti: comecambianoIe fonti d'íúormazione fià giova.nie menogiovani?

lrîtrocltr:zíorrè ai \rideoctip
Un videoclip è una breve operavideo che servea tradrme in inmagini e a promuoveîe un
bmno musica.le.Nonosta.rÌtei nùnerosi precursoú e prcgenitod Oasti pensale ar filln dei
Beatlesnegli anni 60), il púmo videoclip che la storia.dconosce come tale è Bahem.ian
.Ràapsodydei Queen,dìretto da Br"uceGowels nel 1975.A partire da questadata la produ-
zione di video si diffonde.
La nascita di MTy il pdmo agosto 1981,ha lanciato il videoclip come generee g1iha dato
una fisionomia piùLprccisa"MTV ha deteÍninato iI successodi molti artisti, ìmponendoliaI
pubblico: fra tutti, MichaelJackson,MadoruÉ,Cindy Laupe! i DuranDuran,tant'è chevie-
ne coniato lo slogarì"To Be Or Not To Be May DependOn MTV' ("Esserco non esseÌ€pnò
dipendercda MT\r').
La frùzione pdncipale di un Yideoè quella di prcmùoverc un artista athaversole sueinter-
pretazioni musicaÌi- Il cocktail di mùsica ed imnagini dsuìta subito assaiappetibile, so-
prattutto al pubblico piir giovanecresciuto davanti alla televisione.Le immagini hanno il
compito di esprimereil testo, le serÌsazionie le emozioni che ulÌa canzonemcchiude, Im-
mediatamentei videocìip assunono così uù valore artistico autonomo, solTapponendoe
imponendo a.llamusica "alte" hmagini. Ma i videoclip molto spessoaltlo non sono che
una sorta di telenovelamusicaleche inibisce Ia fantasiadell'ascoltatote.
DopoBoh.etuidnRapsody,nel 1978negli Stati Uniti sonoi fiatelli Jacksona spedmentaxe
gÌi effetJihollj'woodiani sulla nìusica (Bkrze 1, On TheBoog'ie).Il plfmo video con una vÈ
ra e propria scene€giaturaviene glato nel 1979:è Vid,eoKiIIerl, the Rad,ioSúar0etteúl-
mente "Il video ha ucciso le staÌ della Ìadio"), dei Buggìes.In questi aÌìni molti rcgisti si ci-
mentanonella realizzazionedi videoclip deteÌmirÉndo I'evoluzionetecnica e I'ansia di ú-
cerca e di sperimentazioneche camtteizza tutta la musicada vederedi qua.lità.Tta questi
Julian Templee Johr Landis che gira.nonel 1982per MichaelJacksonúspettivamenteBil
ltgJean e Tkrilkr (grolièsca paxaftasidi ruÌ filÌn ho o\ con la pariecipazionedi Vincent
Price). Kevin Godleye Lol Cremesono tra i registi piìr dcercati: mùsicisti (facevanopaxte
del $uppo pop inglese10cc.) e cineasti,gimno per i Dulan Duran,StàtusQuo,Police e Pe-
ter Gabdel,rcalizzarÌdooperecapaci di influenzarc,olhe ai video musicali, gli spot pubbli-
citaxi e addirittura il cinema"
Altri registi che hanno se!Èato l'evoluzione del videoclip sono I'ola.ÌrdeseAnton Corbijn,
autorc di video dei DepecheMode e dei Nirîana, e Jean BaphsteMondino, carnpionedel
glamourper Madoruu e NenehCherry.Esistepoi una lunga lista di aftisti e cineasti che si
sono cimentati con il video, come DougAitken, Robeft Longo,DarnienHùst, Cris Cumin
ghan e perfino un insospettabileMichelargelo Antonioni che gilò nel 1984Fotaromanza
per GiannaNannini.
Bruno Di Ma.dno,nel sùo saggtoCLíp.Vent'd:nnidi musfua in ùideo (Castelvecchi,2001),
dopó aver dpercorso alcunetappe fondamentali della stoúa del generc,ne mette a fuoco
alcune cantteústiche essenziali:púma di tutto I'ambiguità di fondo, il suo esseresempre
in bilico tuaistanzecommerciali e cleatività- Il clip musicaleinfatti ha vissuto, e vive tutto-
ra, su questocrinale, nonostantesia da molti dconosciuto come una vera e propda fonna
aÌtrsdca in cur si rcalizza uno stimolante c?ossouer" ha i linguaggidel cinema,della televi-
sione,delle afti visive. Il momentod'oro che il videoclip sta attraveÌsandoè iÌfatti giustifi
tflr
cato da.ÌI'autorecon la sua capacita di adeguaxsiall'estetica del frammento, Lm'estetica
ipertestua.leche è oggidi shettissima attualitì!
Il libro suggerisceancheinteressantitematiche che si pohebbelo analizzaîeconi n^azzi,
comead 6empio la differcnzatra video naFativi e video live e Ìa connessionechespessosi
instarua tra q)€rimentalismo musicale e q)edmentalismo delle inùnagini, oppue le valie
forme del clip nanativo e meta-naqativo e i suoi numercsi richiami a fiùn cult della storia
del cinema (come foaight, tonigllt degli SmashingPumpkins che riprcnde l'irÌìmaginario
dei filn di Meliès).
(adattamento daduearticoiidi Valentina
Tajmiirì wwÌ{.exibart.
com
e MarcoBassoin www.comune.todno.ivcultxrrmusictorecchie)

P r ó |'o ste int ér c l i s c i El i n a ri


EDUcAzToNE aeustrc.A-Irar,raNo.Il videoclip, comeogni altlo spettacolotelevisivo,impie-
ga i he linguaggi fondamentali,musica, ùlunagine,patola, arche se al centro di tutto sta
proprio la musica.Diventa così un'occasioneper integ&rc i dspettivì percolsi.
DDUc-azroNE rrcMcA. Aìla rcali.zazione di ùn videoclip concolrono atbezature sofistica-
te, che potreÌnmo ancheimpaÌare a usaÌe-

ObIétttvi
1 Prcnderc coscienzadell'esistenzadelìamusicapopolarc tradizionale 0a musicaetnica),
distinta sia dal genercclassicosia dallamusicaleggerae pop/rock.
2. Maturaredisponibiìità ad ascoltale e pBticare la musicaetnica,anche€sotica-
3. Prenderecoscierìzache ogni canzonepopolarc dflette cefti caÌatteú della genteche I'ha
espressa,e certi aspetti deÌlasua storia.

Altre ideé
@ Ricelca suì repèrtotio popolaae.La carìzonepopolare è omrai quasi scomparsadalla
pratica tissùta", sostituita dal'ascolto del disco: che com'è noto coltiva ben altri genel|
Una ragione in più per difenderc la soprawivenza del genereetnico. Intervistiamo gi an-
ziani. Molti ficordano le vecchie canzDni. Invitiamoìi a dcantarle_ Registriamole.
hepadarno una schedaper ciascrma,contenentetutt€ le informazioni $ la ca.nzonee $ -
I'infolmatorc.
@ Cerchiamo afdnità e differenz€ fta i canti popotari italiani dprodotti nell'antologia
Cerchiamonealtri, arche negli altri testi, e nei dischi. Possiarnocreaxea scuola una pic-
cola etno-teca.QlJantecanzoniúusciamo a mettere insieme?
@ Cerchianroaffnità e diflerenze ftìai canti popotari stranieri dprodotÍi \ell'Antotogia.
CeÌchianone altri, anchenegli altd tesfi, e nei dischi. Per esempiole canzonidelÌ'America
del Sud presentanoforti afrinità anchese migiaia di kìlometi separanoil punto più me
údionale e quello piir settentrionale (che può alrivare fino al Messico) del continente.
Comemai? Perchéquasi tutto il continente è stato colonizzato alaSpagnolie PoÌtoghesi.
@ ît zrbo (p. 219)può essereaccompagnatadp€tendo in ostinato la pdma battuta-
ì.'. l(P wroauro 6 .À La musica cantata

@ Accompagnarnentosemplicea ^Sàarr?r(p, 220),pel il flauto:

tOsser.\razioni
@ Le carzoni onentali a pp. 219-220inftoducono i mgazzia un tipo di melodia diverso da
quello occidenta.le.Sonobasate$r una.rrjoroofien ar€,che fa uso dell'intervallo di seconda
eccedente:è un intendlo che richiede una particola.reattenzione.
Comeattivitàprelimina.re,pratichiamo questoinciso:

Un'alha caratteristica sono i piccoù, continui vocalizzi.Anche la veFione italiana cerca di


consen arli,
Facciamoesercitaxetutti gli allievi su questi due elementi.Quandovogliamo eseguùeco-
me si deveil pezzo,agli allievi che non ci a.úivano,possiano a.ffidarequestosempliceac-
coÌnpagnanentoostinato, con la voce o con il flauto:

Có l lec . af f |ènt i
@ Stabiliano I'equazione(la conispondenza)|
ballo popolare = canzonepopolare : ballo di discoteca= canzonepop-
Possiamoconoscercla caÌzone popolare nell'Unità 33.
@ Gridi e canzonidivenditoú: Unità l?.
@ Le canzonidi Otello Prolazìo sono un'interessanteaggiurta al progetto suÌla.storia d'I-
talia attraverìsole carìzoni:Unii.a37.
@ l€ canzonidi OteÌo Prof^zio ripelcorrono la stoúa del Risorgimento"da sotto in su":
espdmonocioè il punto di vista delle genti del Suddavanti allaffivo di Gadbaldi e dei nuo-
vi govemanti.Altxe voci nNsicali del Risoryimento:Unità 3?.
@ Anche gli irúi nazionali di cefii paesi afticani rivelano la lorc dipendenzadalla cultum
eùÌopea:Unita 44.
@ Ia mu.sicadi un popolo può essererivelahice anche delle sue concezioni religiose:
Unità45.
@ Sei lagazzicolgono le carattedstichedella mìrsicapopolarc italia!ìa"facciamoglietad-
scoprfuenelle carzoni di trincea; e poniamo subito il prcblema: come si spiegherala pre-
senzadi carzoni cosìpoco "popolai" come 'Z a leggendadel,Pime"'l VediLunità 37.
@ LinteNa.[o di secondaeccedente,co6ìcarattedstico dei due canti del Vicino Oriente,si
dtrova anchenel Prel'.úd,io dellaCal.norú .EI ù 2235(p. 252),

So l i . r z lor r i
Carti dell'Estremo Oriente (p. 221)
T\asu.l,ixtm e íl Ganelnn, presentatéa p. 221:
O la musicapiù antica e odgina.leè owiamente Go,nLe:Ian.
tr ct. i
O il popolo indonesia.nopmtica canzonidi tipo occidentale,come Suliran, perché ha
subito un forte bflusso euopeo, ad opela dei colonizzatod,qr€cialmente olandesi-
Un'a.ltracanzoneper dnforzate qùesto concetto è La sfiaggia d'oro, deu'Isola di
Giavao,rBRoVERDE, p. 217).

Pro|-osie intèrclascaollnari
GEoctAÌr . Lamusicapopolare dirùanazione do!.rebbeessereun capitolo obbligatonel-
Io súrdio di quella nazione,per la capacitàche la musica offrc di penetmxnecerti cahtteú
sostsnziali.
STorrA.Colol1.ir-lismo, conflitti rcgionali...I-a musicapuò renderelampanti aspetti difficili
da cogliere attraveNo la lettua degli eventimilìtad o diplomatici. Ié canzonidi Oteto Pro-
fazio pemettono di dvisita.rela storia del nostro Risorgimento.
ÉDùcAzIoÀ..E ABTrsrrcÀ"È di solito Ìa disciplina più attenta a.llemadfestazioni estetiche
deùecivfta lontane: conftontiarno I'attività axtisticadi un popolo con quellamùsicale.

1. Ivera @ talsa E falsa Fìvera E f,lsa


2. g chela musicaaggiunge dalleparole
signifícatoal signilicatotrasm€sso

3. Cantastoúe ll cantantepopolaxe,che si esibiscedi solito per stada


Concerlato Ilinsieme simultaneodi più melodie
Gatnelan La tipica musicaindonesiana
Lied IJn tipo di melodia cantatadiffusa nei paesitedeschi
Madidgalismo L'imitazionedi ùna rcafta mediantei suoni
Musical Uno spettacolocantalo, suonatoe ballato
Parodia In ùn canto.la sostituzionedi un testo con un altro
Sopraro La voce feÍùninile più acuta
TenoÉ La voce maachileDiùacuta

4. E CapirecomeIo stessotesto acquistisignificati dive$i a seconaladi comeè cantato

5. E CapireI'impoÍanza della direzionemelodica


t..ltfJ,'-

Ogni awenimento, ogni situazione importante nella !-ita di una societìqvengonosottoìi-


neati attxaversoùna celebrazionepubblicq un vero e proprio "rito". Quantopiìì impoftante
appa-rel'a1'venimento,tanto più solenneè il rito.
Aìla solennità del dto concone in modo determinantela musica.Ciò v3le per le cerimo-
nie civili ( conenze nazionali o locali, premiazioni, manifestazionispot-tivee via conti-
nua.ndo),ma vale per le occasioni reÌigiose e per le cerimonie militari. L,'esplomzionedi
$resti usi ha nìolto da insegnarcisui significati e sùlle strutture stessedella musica.
A secondadeÌ caruttete che vogliono impdnere alla cerimonia,le autoútà scelgonoun
tipo di musicao l'altro. l-:ascoltodi questemusichepeInìefterapetciò agli allievi di faÌsi un
quadrc piri autentico delÌarea.Ìtastorica a cui si legala ceúmoniastessa-

Anche nelle cerìmonie,anchenelle gueue, conìeper la musicache accompagnail lavo-


ro, occone distinguerctta passatoeprcsente,tfa usi ancoravivi e usi fuamontati.Questiul-
tinìi possonoavereper il nostro lavoro Ia stessaimpotarìza dei primi, per il valoÌe di docu-
mentazìonestodca che assumono.Senzacontale che il cinemaoffre ai ragazzi una quantità
di esempisugli usi arÌtichi della nìusica:non è paladossaÌecredereche un citiadino dei no-
slri giomi abbia ascollato fanîate in numero e varietà ben maggioú che un compaesanodi
Dante.Una ricognizionesùgli usi e sulle funziorúdella musicanelle occasionicivili e milita-
ri può aprirci un quadrocome il seguente:
ADNIRf, r' juso ': lllruNzldNÉ rJli,nTÀ
sFepito bdttaglià frastomarcil nernico 36
segulemilitare bàitaglia,caserma
ecc. colnandare il{i
musicadimaÌcia narce 40
musicadÌmarcia cerinoni€ 4U
innopatdottico cerimonie nolteplici 42,43
canzonedi soldati vitamiliiaÌe evasione,
solidaìieta,affernazione
di identitàl
l7
musicadescdttir€ conmemorazione ll8,39

A!4tz-ia
Donìandepossibili, per aú' iare la dcerca degli a.llìeù:"fn qua.lisituazionipubbliche trovia-
mo la musica?) O anche:"La musicaaccompa€Fai monìenti di pacee di festa.Pensaleche
la si possausaxeanchenei momenti di guena, nei campi militaÌi o addirithùa nelle batta-
elie?Ecome?..."

qb-!-e!*,-irrj
l. Sapereche gli strumenti della batteria (la mlrsica ,?r'r.od:
ossiatarnbuo, piatto, triango
lo) sono entnti nell'orchestraclassicaeuropeaper inìitarc le bandedei Giafftizzeri tùchi.
î(t
2. Sap€rcche questi sttumentj velliyano usati inizialmenteper evocarcsituazioni gùe e-
sclìe,
3. Capirc come la musica medianteI'uso degli stmmenti militari possaespúmereideali di
eroismonon gùelresconÌa momle.
4. Rendersicontodi comeuno strumentomusicalcpossaessercùsatoin nìodotalc dàimi-
taÌne e suggeúmeun altro.

Avrzi-q
@ Conftontiamo la descrizione(ripoftata a p. 227)che il gioma.lelondinesefa della pagi
na di Haydn con le interpretazioni che potrebbero darìe i ugazzi. PaÌÌàdi battaglia, di as
salto, di feriti che si lamenlano.Ritrovianìo anchenoì questecose?Difficilntente. Pet capi-
rc I'inîelprctàzionc di que] gioma.lista"occorre sapereclrc a quel teÌtpo si a^scoltava
.con
t olecclúe d €rsc) dalle nostrc: ossiaa celfi suoni si davàun sensospeciale,che a noi orà
sfùgge.In particolaxe, la pctcùssione:Ìa î??rsicdhrÌ?aper I'appulìto.A un ascoltatoredel
tenpo facevavenire in mcnte ruìacosaprincipalnìeùle: la guerra.

A lir , C i d ee
@ Facciafto compilare ai ràgazzi una mappa delÌ,4rddrúe di Haydn (p.227). Possiamo
pdma faÌ riconoscerc +unte volte dtoma il motivo a (? volte + 3 volte modificato). I nu
nÌeri insedti nei riquadti si úfedscono a.ÌÌebattute della paÍitura. Risriltatu:

@r z
--lffi -_l
l/r--'lffi
" l,,ll,l
oboe
'., 1,""1îlI
ti I
r:_ft=
l i a c fi o rù )l
lL-
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F-ì
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P;l I
li
ll
w,) É
@r6 11 !3 u

l''-ì
t52

lF'-l
@ Facciamo compilare ura mappa delÌa marcia Al[o t1rft:o,.Djamo ragazzi lo schema
^i
compilato solo in pa-rte;a loro il compito di comllletaxlo. Risultato finàle:

l-*
1 23456? 8 910 f 12 13 t{ 15 16 1t 1A 19 20 A t2
o@@o@o@oe@@t",ìileG;ì
@@@@@rtGl
..è !, îof; lvlodulo 7 .À Musica d; pac6 e di guerrs

Qùestisonoi motivi deltracelebrepaginadi Mozart:


mntivo E

ttuotiùoc

Trntù)oe

Esé < r r . r laf no a l l c tré hoi


Accompag4i,amo AUa,Mah.io di Beethoven(p. 229) raddoppiardo i suoi rihni origtnali-
Fotocopiamoquestapaginaper gli alururi;
8úIte
Tbrnbùo
grande

14 uolte

Tliangolo
si rtpete tutti
Piatti e alhp 3 Dolte
Taúbùo
grande
1+1,vttè
th,angolo

Piatti e
Tamburo
glande
ao7 .: l
Il caÌîo simultaneo dell'l n no ollo Aoio e delbîarl,oAlla lllú tr ìú dA qresto risullalo:

Colle<ra]rl€rìtl
@r La pagiÍa di Mozat conhene acciaacaturee a4)eggiBpidi: conosciano questi e altri
abbellimenti a p. 86del LIBRoVERDE.
@ Tboviamousataìa,nusica turca a cl\e daKodíy nel $ro Eórv Jdnos: O 4 Dl5t82 0,!-
BRoAzzuRRo, Unfta 151.
@ Grieg la usanella, anèa ara,ba,per sttígeîlre l'ambienteturco-ambo in cùi si ritrova il
protagonista,PeerGl'nt 6 3 Dl5 (Unita l0).
@ MozaÌt Ia imita a.nche\el s\ro Concertopor uiolino e orck?atraK 219, Rondòin tenq)o
dimimettat @ 16>À16g,BRoRosso,p. 104).
@ Come Mozart nella sua Soruúfdimita gli stnrmenti della musicaturc4 così il composi-
torc del Seicentovon Biber imita percussionee pifferc con gli shlrmenti ad arco: @8 Dl26
3rfu-241).
@ Appmfondiamo ta conoscenzadel messaggiobeethovenianoin altre musiche il Ouor-
to cancertoper piaaoforte e orchestra(@ 12)N2l) el'Eroica (@ 16,N274l).
@ Beethovenfuaéfolma I'Inno aua Gio1iddal tempo semplice al composto. Studiamo
questopalticolafe aspettodel dhno: LtsRoVERDD, p. 75.
@ AÌtd musicisti, oltle a Haydn, intloducono un segnalemilitare nella propda composi-
zione.Ne possiamo ascoltarctle, dal LDRoRosso:
O Piotr llic Ciaikovskl C&prictio italiqnn. Q 18)N22J2(p. 156)
O G.RrÉsifi,Gugnehn arùt g 17ù1l+17 $. lW)
O L. van Beethoven,L€ozoro zr 9: @16D 2741@.106)
@ Un altro segnale,affrdatoalle trombe, è quello che chiudela canzoneC'eta wL nTgazzo
checomemei I-rBRoA?21Í.Ra, Urr.itì\a3.
@ Ciaiko\'Bki scdsse il mentreera in vacarìz&a Napoli, nel 1880.Il suo
Caprtc.t:io'ito,Ùi.ano
albergo stava proprio sopra la casermamilitate. Ciaiko\Bki introduce la scenacon il se-
gnalemiÌitate che avevasentito echeggiarcnella caseÌma.
@ Nella sua operaGugli€rî?o fell, Rossinidevoca la lotta degli Svizzeripet la propria in-
dipendenza Saè un s€gnaledi homba a mettere in moto la battagliarisolutiva una batta-
glia havolgente, che non lascera scampo al nemico. Beetloven inserisce il segnalenel
mezo della compoaizione,per segnalareun "axri,'anoi nostri", a salvarcgli opplessi.
7 .À Musica di pace e di geerra
:.i.19P f\rodulo
@ Anche l{aydn insedsceil suo segnalea meta composizione.Haydn rievoca una batta-
glia immaginaria,della fine del Settecento.
@ A questi brani possiamoaccostaxela fanfara che Wagnerinseúscenel LohenOrtn:qú
la fimzione è civile non più militare: íù 10)N60,p. 298.

So lu zio n i

W @ F.J. Haydn, St4ton íd "nílitdre" (p.227)


/ Quantevolte sentiamolamusica turca?6 oolre.
/ In quali nromentila sentiamo?Nei momenti ogito.ri.

rufl @ L. van Beethoven , Alla md.îcia G).229)


/ Quali stnmenti orcheshali es€guonoil motivo Alklmdîcia1 Solnfi6ti.
/ C,osacantail tenore?Un1rwtíood.ioerso.
/ Quali somigfianzedtroi rrlotxaL'Int]',oIIa Gi,oía,el'episodio AUd lnarcia,?Le note
sonouguo,Ii,iI ri,tmo ùiùerso.
@ W.A.Mozart - Sonatq.K gSl,Allaturcd Gr.230)
/ In qua.les%ione del brano sentiamodi più i due espedientimusicali (arciaccature e
arpeggr)l In codn.

Proboste interdiselrtlinarl
SToar-A.Lassimilazionedella musicatu.rcanella cultù.raoccidentaleè un segnoimportante
dei rapporti tra le poterve occidentali e I'knpero Ottomano.
BEaJGToN!, ITArLANo,EDucazror,'Ecn'rcA. Approfondiamo il messaggiobeethoveniano.
La vela felicità si mggiùnge"dimenticando"i mali e le aoffercnze,o non piuttosto a.ffton-
tandoli a viso apefio e vincendoli, come in Ùnabattagia....?

obi€tti\ri
1. Conoscere,athaveBo le canzoni,alcuni aspetti sociali del nostro Riso4imento e della
Prinìa GueFa MondiaIe.
2. SapeÌeche le canzoni deÌ repertoio popola.redel passatosi trasmettevaro ora.lmente,
ancheda una nazioneall'a.ltla.
3. Capirc conle la presenzadelle medesimecanzoni suÌle bocche di soldati nemici dveli
una solidarieta che scavalcale hincee,
4, Conoscerele ca.ì:atteristiche
musicali e le ftùúioni dei canti di tlincea.
6, Distinguerei cautteri della musicapopolare hadiziona.ledspetto a quelli delle canzoni
"di propaganda'.
6. Prendercfaniìiarità con Ie canzonidella storia d'Italia. Dmticandoledirettamente.

Prerectrrisitl
@ Le acquieizionidell'Unita 35.

Os3€rvazionl
@ Comeil testo q)iega, è dalle due canzonitedescheche sono derivatele due canzonidel
Rjsoqimento italiano dportafe ap. 232-233.I ngazzi possonovedflcaxlo ca.ntandolein er?-
sdJodn:un gruppo canta La bella Gigogln (ddle paÌole "La dis, la dis.-."), un altro carta
Mille somd.
rraE
Poi: un gruppo cantar'úllio dp,lNlnnto,rio,l'alrÌo Sb.&sbúgoSt isburgo.
Buona paxte delle battute coincidono. Le altre combacianonell'armonizzazione.salvo la
secondabattuta di Str?sÒ?rrgúì, e qualche"ùrto" di pa,ssaggio.
@ L€ carìzonidi questa Unità non sono state scelte semplicementeper "úcreat€ I'ahno_
sfera" dei due periodi stoúci (Rjsorgimentoe prima guerramondial€)i ma percnepossono
far capite ai lagazzicerti sigÌjficati profondi di quegliawenimenti. Le canzonipermettono
di rivive i per così dire "dal di dentro", di "sentire" proprio comesentivanoi protagonisti.
Sui due ftonti opposti i soldati cantava.nole stessecanzoni:segnodi un,comune sentù.e'
e non ali ostilitàLÈ ùna stofia ben not4 anchese poco raccontata:Ie noste guerrc sono
state poco sentite, poco volute, dal popolo. Sonostate decise da piccole A?:rc.
A conferma, possiamo leggeaeai ragazzi questo passo dalle memorie di Giuseppe
caÌibaldil
da bella gioventù educata che mi accomp&gna\.?lnele spedizioni militaf,i,
eraÌ quasitutto elementocittadino e cùlto, poiclé ben si conosceche tra i cor_
pi volontàxi che ebbi I'onore di comandarein ltali4 I'elementocontadino Jos_
sia la stragÌ"nde maggioranzadella popolazione italiara di $rel periodol è
mancatosempre>_

A\,\,lo
@ Prcponiamoùn gioco. Scriviamoa.llalavagnacinquepossibili argomentijper esempio:
preghieb festa di paese sercnatad,amore
cimitero viaggiomieterioso
Facciano ascoltarela musicadi ?a-p?rr?,suonandolao cantandolasu <lalala). DonÌanda:
qrale dei cinqueaxgomentila assoceleste?,
"A
RaccogliamoÌe dsposte. OIa candamolacon le patole dell,ìrltùE strofa: <Cimìterodi noi
soldà..,>Ben Dochi, o nessuno,awà associatoquestamelodia così apeta e serenacon I'i_
deadi ùn cimitero...
Secondadomanda:(Come mai i soldati cantavanocosecosì tÌisti su una mùsica così feli-

l,a discùssioneche seguepoterà i Égazzi a scoprire le funzioni dei canti di tlincea- Con-
frontiamo le loro risposte con le spiegazionÍdel testo.lfiTo1rum lamn'icalieta, con ùn te-
sto tua€icojha +rei significati di et€sione, solida-rietà,úalfemazione della propria iden
dA, che abbiamoconsideratoall'inizio delrunità.

Altr€ iclere
@ Accompagna.rnento
aLl'Add,iodeLuotontúrio (p. 232),per il flauto:
-'.
a îfD lvlodulo 7 Musica di pace e di guerrs
-A

@ Accompagnamenro
aLo bellaG;goginGt.233)l

Da-ghe lM hn-tiru

@ Adoperiamo le ìitime quattro battut€ del canto la-pr?z come introduzione, suonala
su.lflauto dolce, oppureanchecantata
@ Una dcerca a piccoli gruppi sulle canzonidella Prima guena mondia.Ìe,Si cercanodi-
schi chele contengono.Si chiedea familiari e conoscentise ne conosconoqùalcùna-Si tla,
scrivono i testi, sepossbile anchele note; (si può farc una ricerca su Intemet ad esemDio
spazioinwind.liberc.iuamatodalyca.nti_della_lqandejuera_e_degl.htrn
Senefa un'analisi,paxtendodai testi:
O hannoun caÌattere eroico e battaglieto?
O narrano le dbawentùe della vita di trincea?
O pia.ngonoi compagnimorti?
Cr esprimonola nostalgiaper la casae per i p.opri cari?
O incitano alla battagia o invocanola pace?
Omlamùsic*
O ha un andamentomarziale(= di maÌcia)?
O ha un andamentoa ballo?
O è musica colta (scritta appo6t4 "seria"), o musica popolaÌe (mllsica che la g€rue
cantavaal paeseanchenelle ssenate, nelle feste,in chiesa..)?
Ognigruppoimpa.raquellapiir interessantee la propone ai compagni.
@ Possibiì€ awio all'ascolto dellz laggen/Ja rlel FiltlE G'.238)- Dopo averìa ascoltata
chiediamo:<A cosapoteva servhe lma musicagueúescacomequesta?>Rispostafacile: a
incitaÌe slla guerla. Però questamusicaviene difrusa dopo il 1919,quandoIiaguena e or-
mai nnita. Allom occore ù'altm úsposta:seftiva a dcordate e celebrareÌa vittoda-
Chenon fosseuna canzonenata in bincea" ce lo dice prima di tutto il fatto che la mu$ca e
piuttosto compless4 lispetto aI semplice girc melodico delle ca.nzonidi trincea_Insrsre
sdla ceuulapuntata,h tipica cellula dtmica delle lllatce:
Ma che non fosse una caruone di hincea ce lo dice con maSgioreevidenzail modo in cui
em ca.ntàtaoúginafianente. Ascoltianolo: è Ia secondavelsione ofteta dal disco, quella
cantatadaAuelio Cabré, celebrechansotwier italiano degli anni Venti e Ttentai è unatipi-
ca carzone di cabarct. Comela canta Gabré?Adopem uno stile di canto axtificioso, quasi
da imbonitore; usaspessoil paxlato,alla manieradei cantastode.
Passiano orà a far leggeleil testo agli allievi. Portianoù a da.relma terza spiegaaone,sto-
ricamentepiir importante: canzonicome questa(e non solo le carzoni, ma u-naquantità di
altre pratiche sociali) monumenti,cerimonie...)servivarÌoa far accettarc i luttiJ e a t€neFi
pronti a obbedire ancora! Non dÌmentichiamo la lezione storica più importante: come le
guelre dell'Ottocento,anchela prima gùerramondiale non fu dettata dall'odio di un popo'
lo verso I'altro: fu voluta dauna classedirigente che avevamile di espansioneeconomicae
territodale, come i ragazzileggononei loro manuali di stoda. Questemire erano scono-
sciute alle classi $rbaìteme, ci(È ai soldati: che combatteronope.ché costretti.

Collécrafrerrti
@ Facciamocogliereil nuovovalore espressivoche acquistaun canto,quandoè eseguito
a úra diversa velocità. Paxtiamodal conftonto fuaL'Addio d,?Juolontúio (ale$etto) e
Strasbuîgo, Stt\tsbltrgo(solenne):UniA 62su a velocità"
@ Ijilmo più import nte del nostm Risorgimentoè Fratcll,i d'Italía, Apprcfondiamonei
signitrcati storici: Unit{,l2.
@ I-;opposizionetla la canzonepopokue e quella uffrciale si úpropone tl? i due canti di
emigr Jìt:!TVentagionù d,i na)e a oaporeeAnaLiúno .in A,trl,ericniUrúa 18.
@ Approfondiano il rappor'to musica/palola il contribìrto che la musrcareca al setuio
delle pa.role:Unità 28,

Solrrzlorri
Due crntl eustriacl (!. 234)
/ La beIIùAgogdn àssomigia alla canzoneMirre soidd (dalla qua.ledeúva).
/ NAdd,iodet aol,ontarioassomigliaalla canzore Stxtsbltryo, Strdsburgo (da.ÌÌaquale
deúva)-

Pro|coctè ihtèrdlscitcllrràri
SToBrÀApprofondiamoqueslosecolodi storia italiarìa nei suoi aspettisociali: neììemgio-
ni di fondo chehannoprcvocato i conflitti, e negli atteggiamènticon cui il popolo vi hapa.r-
tecipato.
EDucAzroM Arnsrlca. Il "culto degli eroi" è il tema centraledell'arte momrmentalefiorita
dopo il 1919,sia nei paesivincitoú sia in queli vinti. Analizziamonequalcrmo(si veda ad
esempioiI Sacla.doMilitarc di Redipuglia,in provincia di TlÍeste, o il National WaÌ Memo-
r'ls.Iall'intemo deÌ CastelÌodi Edinbugo, in Scozia).
Gua.rdiamoqualchefilln iqrirato aùa Prima Guera Mondrale,a cominciarc dai capolavoú
di Chadie Chaplin (CIùarIotsold,ato,1918),di l,ewis MiÌestone(, lJ'Oaestniente ili n ,o1)0,
1930)e di JeanRenoù (, a grdnl,e itrtrusi,one,193D,per arfit.EteaLa g awle guer"ra(1959)
di Mado Moniceli e a Uanxd?ri corùrm(1971) di FlancescoRosi,iq)iÉto al rcm anzoUn an-
nos Wtopiann diEr]\tlio Lussu,che possiamo fa! leggereai ragazzi.
ITAIraNo.Apprcfondiamo I'analisi dei testi letteÌari di questecarÌzoni.Conftontiamoli con
quelh di poeti e nanatori ocolti". Tla questi c'era I'autore patdottico, ma ancheqrello che
denùnciavai rnali della guera-
....aa2 Mo<tulo 7 Musica di pacè e di guerra
-A

Cr lriettivi
1. Capirecome le musicheadoperatenei diversi secoli per descúverele battaglieúvelino
aspettisignifrcativi delle dspettive epochestoriche.
2. Capireche le dilferenze di stile da lula musica all'altra dipendono anchedalla diversita
del pubblico a cui sono destinate-
3. Prenderecoscienzachelamusicapuò "naxlare",può scandirclo svolgelsidi unavicenda-

-4,\^rio
@ Quandoraccontiamo un eventomovimentato e rumotoso, ci lasciano a.ndarespessoa
onomatopeed'ogni tipoi bum, patqtrac, de.ng...A\'Temmomai pensatoche questomodo di
raccontaresi può far diventare Nusica: È quello che ha fatto Janequi4 quasi cinquecento
arÌni fa,.,

Su q cre|. lr hènil
€| Prima di ascoltareIa musica di von Biber dcordiano ai ragazziche il pubblico di quel
tempo ela abituato a una musicaben diversadalla nostra. Noi usiamouna quantità di stru-
menu e soplattutto dr ritmi, di amonie, di effetti impensabili a quel tenìpoì una musicaco-
me la nostra arrebbe prodotto allora lo stessospaventoche il vedete una motocicletta o
ùta larastoviglie. Quali pote\,€noessete,dunque,le "novita" di von Bibefl Ascoltiamole...

Oss€rrrazaorri
@ Oglìunadelle tle nusiche di battagùaè destinataa un pubblico diverso:qùella di Jane-
quin a]la piccola nobiltà locale e agli abati pressoi quali prestavaseruizio;quella di von Bi-
ber alla nob tA deÌa corte principescadi Salisburgo,di cui era musicista;quela di Ciaiko.
vski a ùn prÌbblico borghese.
Ia mùsica di Janeqúinè una tipica cl@r?roarìarraiiva del Rinaacimentoîrancese.Una nar-
Ezione dìstaccata,ma non troppo. Un immaginalio cantastorieè reso da un compleesodi
quatho voci. Quandogiungea parlare dei momenti caldi dela battagli4 fa licolso a ruta
quantità di onomatopee.
Ne[a paginadi von Bibel la celebnzione lasciapiuttosto il passoall'inhattenimento, allo
svago.Per questorBiber aacunìùlabrillaÌrti e inedite soryrese.A suonaÌ€ è solo un'orche-
stla d'archl eppùresentiamorulli di tamburo,piJfeú, soldati ubriachi, cannonate...

Altré i.lée
@ Il pezzodi Janequinaltema in continuazionetempo semplicee tempo composto.Fac-
cian'toscoprirc ai laga.zi i punti in cui il tempo cambia-Questala successione(Ie pa.role
nelle casellesonoquelle con cui inizia il canto di ogni sezione):

o a o o
Ecoutez Llhacun

3 2 3
o o o o o
Fan Ilsont Choc Escampez
Ferelerelùrfan
2 3 3 3
1.1-grr .i......
.....
@ Cerchiamodprcduzioni di operc d'arte dedicate alla battagliè. Ci offrono prcziose
Ínfomazioni su come le batta€lie si wolgevano, su chi vi paltecipava;ma anchesi moalo
pason o,Ieco\ c\ttîlpillorc "vedel'a"la battaglia (per esempioun modo distaccato,oppue
uno coinvolto emoti\.?tnente).Anchei mùsicisti "sentono"le battagùe,ciascrmoin un mo
do suo,personaÌe.
@ Facciamodise€narcuna malpà della musicadi Bibe! comefosserm fi'|Ineúo.

Coll6q a Íì€ n! -
(E Unità sul tempo composto:LBRoVDRDE, p. 75.
@ A.ltÌe onomatopeecantate:i peui zoologici deÌUnità 26.
@ NeIIa pa€ina di von Biber í violini imitano piffero e tarnbulo. Un altlo strunento (il
pianoforte) che ne imita alhi (la musica tuca) n ella marcj^ A rt tutcd di Mozaft @ 8 )X
14-16(LrBÈoAzzuRRo, p. 230).
@ tr conbabbasso"prcparato" di Biber anticipa il pianofotte preparato di John Cage:p.
344.
@ Per il LamentoBiber usa liascala cromatica: conosciamolanel LIBro VERDE. D. 28,
Ecco il motivo di Biber

E-écrqiarÎro arich€ riol


@ Dlll'OuDerf Íe 1819 di Ciaiko\€kÍ:
O la "Preghieraortodossa";la Cosoccacon il suo acconU)agnamento
útmico;
O l'"Inno zaxista".

Modereto

o In MaBiglícse (è nPù:odotî,a p. 256del LBRoAzzrrRRo)


o Gli altli temii

La.rgo

A{dùnte
Allegro

Collec t a] r î er r t í
@ Ciaikorski ùsa I'Inno z rist€.\ella slta OuDeúure 18,12.Facciamo conoscercgli inni
usati in Russiada quel'epoca in poi: Unità,|3, p. 259.
@ Per la scenadella battaglia CiaikorÉki úcore a un procedimento che nell'Ottocento è
spessoassociatoa situazioni coÌìflittuali: il Írgnro. Conosciarnoneun altro, quello delìa
SinfonddErDiccLdiBeethoven:LBRoRosso,p. 109(O 16Dl?,3).

tioluz-orra

W @ I. von Biber, rotta Ua Gt.241')


/ Iviolinisfregati conillegno dell'a.rchetto:qualestrùnentovogliono imitare?tambum
/ Con che cosasono imitati i colpi di callnone?Cot st1'awi sltlle corde

W @ P,I. CiaikoGki, Ouoerture 7812 G).242)


/ Ia. Ma,rsi,glíEse@) n fa sentire ,re c,ork,nelle sezioni corlispondenti alle hacce 35.
38.41.
/ Chesensoacquistaalla fine la preghìela?celgbrdaionetrionfa,Ie
/ Mappaalfabetica dell'Ou'erturel

fr

f a
ieuto, ùolini
violini

lOsséflrazlorri

@ Approfondbmo lanalisi dell'ouverture di Ciaikorski:


O Ia sezione2 sviluppa il motivo, a dialogo tra i legni e il violoncello, finché i tlombd
lo scardiscono hasfomato così:
rt|s .. j
o Ia sezione3 è accompaelnatada un importa.ntecontrocanto dei violini
^3

O La Maîsigliese comp re sempreso\,lappostaal hìmulto orchestrale,comesimbolo


dei FRncesi nella battaglia;a volte è soÌo I'inizio del tema,a volte f inten prima fra-
se;
O invece Ciaikovski tiene da conto I'imo zaista per il gran finale, quandosi a.fTaccia
come un app:Lrizionesola,Ìee petentoria sopraqùello che eta stato fin allora il con-
trapprmto nrsso dellaM@rsiglipÉe:la Cosa.cc d.

P ropo cté ir ì t èr d iscibll h a rl


STotrI , Iî4urNo, EDUCzroNEA*It8r.IcA- Una úcerca su come sono se/rrite le guene,
nelle diverseepochee nei diveFi arnbientisociali. Comene parlanogli scrittori del tempo,
come le vedono gli altisti? Sevogliano estenderela ricerca a.rìcheaI nostro secolo,utiliz-
ziamola musicadell'Unita sequente.

Obiètti vi
l. Capirecome la musicapossatestimoniaxea modo suo episodi cruciali deùastoria con-
tempotanea,
2. Capirela firnzione "incitativa" che può assumerelamusica
8. Caple che con la musicaè possibile espimere situazioni di "calicatua".

A\rv-o
@ Ràccontia.rnobrel'ementela situazionestorica del blano di Sciostakovic:il fercce. tla-
gico assediodi Leningrado(oggi di nuovo SanPietroburgo) da parte dei nazisti Menhe la
gentecombatte e muore, Sciostakovicscdl€ una shfonia. la siÌfonia viene eseeluitanel
teaho di Leningradodùante l'assedio.Chiediamoai m€azzi:<Chese1ìsoha comporre mu-
sicae sìronarì4 in ùna sihuzione del genere?C{sane pensate?,

S;uqct6rirnéntI
@ Facciamo conoscere ai ragazzi le intenzioni di Sciostakovic,quando scrisse qresta
sinfonia:
<Nonho fatto il minimo tentativo di interpretate naturalisticamentela guerra
imitando i boati del cannone,i proiettili, gli scoppi...Ho cercato di daxeun'im-
magineemotiva della gue(ra>.
In alhe pa.role,I'autote ha \,oluto renderc I'impressionesoggettivache I'assediosuscitava
in lui.

Altr€ l.l€!€l
@ Faccia.mocostruire una mappaaÌfabeticadel\'Intemuzzo diR xlók, prima dell'inter-
ruzione.Prima i raga.zziscoptono come si succedonoi motivi, poi gli stmmenti (o anchevi-
ceversaJ.Risultato:
1, 116 Iv|oduto 7 .A Musica di pac6 o di guerra

F e 'e o o o o c
[IE]8tr]EE[T flauùo
i4le8e

Eccogi altri temi:


nntù)ob:

E3ócrulaÍro arîclî€ rroi


@ Il tema Fincipale di Sciostakovic,con il suo ostinato rihnico, poi aggiungiamoI'osti_
nato melodico.
Se lo cantiamo,abbassiamoloa Re,o a Re bemolle.

C6ll€cta|rî€ntI

@ t a musica di Sciostakovicè tutta un formidabile crescendo.RinfoF.ia]|'.t.,i concetti ú,


guùdanti la dinamica Unita 5l; e LBRoVERDE, p. 20.
@t Eco e canoe,úszli da Sciostakovic,sono due procedure presentateíspettivamente
neùe UnitÀ 5l e 58 del LrBRoAzzuRRo.
@ Sciostakovicpres€ a modello il Eorero di Ravel Dopo i primi ascolti, proponiamo il
confronto fra le due musiche,lasciandoai ragazziit compito di scoprire le somigliaize e
le differenze. Il Eoreroè a p. 308: O ll ))l g-28.
Per il suo tema nazistainvece presea modello il celebre "Io vado da Maxim" dall'opereG
ta L& uedaùd,ol.lcgradr léhar (p. 202). Si veda a p. 9Z di questaGuida
€| Lironia di Bartók può ess€remessaa confronto con quella delle musiche di Kodóly
(p. l04r O4 ))l66€2),di MaNer(p.286:O t0)N 3&?O) e di CounodG.287:O tOn 4063).
@ QuandoBartók inserisceil motivo di Sciostakovicnella propúa opera"compie una c?_
,azior?".Altle citazioni musicalil
O Respighi,l pir?t di Vi.llaBorghzse(cita. canzoncineinfantili): .O4 )N4?-54(p. 103)
O Ciaikovski, Orr?,er&rrc1812(cira,la Mawígri.se el'Ir.na zaristt > @ S il 32-4i,(!.
%2)
O Veút,IMw dcllc iazi/ r.ì, (cita gti inni nazionalí): @ 9 U Jl42 (p.262)
O Mal]Jet,Prbna sinloùia (cita Fra Maúinn): A l0 Dt36J9 O. 286)
O Saint-Saéns,1,o ,ort4n g4 (cita il Coa cor di Offenba.h): O l0 )x 6g(p. 902)
l17

S ; olrtzi o n l ,ii,

@ D. Sciostakovic, Si4lor.ia di LeníngÌ.td.o G).245')


/ MaDDaaìfabetica;
\:. 1
eo o -ì o
o0
f;-l
i eviole
f-;;-l ["*; ì f;,*,-"*-ì
J
t ""-" f-"'r-".-t
c nauro .on sordjnr or'uÈp I
(' {'l9r"9l"sI'3eJ -'l
e I o o
G;'ìt--"'.--lG**-tr-;-'l
lL-"*"1_Jt__JL
I ___J
/ In qlmlesezionesentiamoper la pdmavolta I'ostinato?La n. 4.
/ In una sezionesentiamoil tema diviso fra dùe strumenti: uno fa eco all'aìtro à oari
frase.Qualè questasezione?l,a n. 4.
/ Un'altra volta l'autore fa esegiuireil tema a cèmone.ln qua.lesezione?La n. 6.
@ B.Bartók,Intc ez.o interrotto (p. 6)
/ Quantevolte sentiamola daiza, prima che la scenacambi?3 ùolle
/ A quali battute coúisponde il franìmentopreso da Sciostakovic?AILebdthrte 7-10

Pr^Eost€ inÌ€rclisciplirrari
SToRl^.Collochiamole musichedi Sciostakovice di Baxtóknel loto contestostodco, ouel-
lo della Secondaquena mondiale.

Ols iètti vf
1. Coglierele fiùzioni, incitativa e celebmtiva,delle marce ceúmoniali
2. Capirecome Iè musichecerimoniali dell'Ottocento e del Novecentorivelino aspetti im
portanti dei regimi che le harìnoesprcsse,e più in generaledella stoda dr quelperiodo.
3. Conoscereforme di polifonia politonale (nella musicadi Ives).

A!,Jq
@ Una scambiodi opinioni suÌe bande.Chi le ha sentite (dal vívo ma anchein TV)?In che
occasionele possiamosentir€?Qualcunodei ragazzisùonain una banda?hlò raccontarci
la suaespeúenza?
@ La bandarendepiù "importanti" Ie situazioniin cùi è presente:saÌà questoil pdmo con-
sistente tragìrardo de[a Unita. Scopriremo poi che tipo d''Jùportanzz"ossia quale clirna
ognunadelle musicheintende creaÌe intomo alla ceúmonia.

A llie i < lae


@ I ragazziaccompagnerafi]ola.Marcin d.iRadetzkAG).248)comeîd^ilpubbÌico vienne
se del Concefto di Capodarno:si battono le pulsazioniquandosi senteil temarpiano o for-
te seguendola stessaintensità dell'orchesha
f ' .'.lîft wloclulo 7 Musica di pace e di guerra

@ Ecco iI tema della Morcia:


AÌleglo

La pdma si basasu que-


@ Conftontiamo i profili ritmici delle maJcedi Stmusse dt Soùsà..
Étodtmo:

Sousane adoperauno più scorrevole:

È questascorrevolezzache clea quell'aria disinvolta, di giovanilespavaldenaaa,rùee.

Co l l€c r ar Y r er îti
@ La mùsicasuggerisceil passonella maxcia;ma arche nel balo: Unità 19
Aceompagnavaancheil movimentonei lavod manuali collettM: Unità 16.
6) ltaliae Imperc austriacosonostati nemicifrail1848 (Primague a del Risorgimento)e
il 1918(Prima Guena Mondiale). Conosclamocosa si cantavadalle due pattí del ironte:
Unita 37.
@ Un'alfia marcia caratterlsticà è la Mat"ciù ungàercse di Bedioz (S 16Dl ól-62).È de-
scritta ap, 122del LDRoRosso.

Sol..rzioni

W @ J. Strauss , ,rfarciúr di Raltct.ku G, 48)


/ Qualè il suo carattele?Gi.oùùale,@úLed:t.cfuifestcggínIa úittnrin.
r' Come f$rarsi I'impero di Flancesco Giuseppe?Un ,zgmo int'€pido ma onclìe
Imabile.

W @ P. Giorza, Fanjor<t, deí bercdgllerí G).248)


/ lì una marcia per coraerc.Da cosalo si capisce'?DaILaDelocitù.
/ Che sentimenti intende infonderc una musica come questa? Incitdnxento
..
aL|'az'ione.
tî9 .
@ Sou.éa,Srerree strisce Gt.249)
/ Il tema útoma tle volte. OeFivolta ha un caratterediverso:
Prima voltar Dimesso,quasiin soldina
Secondavoltat Accompagnatodalle piroette dell'ottavino
Îbzavolta: Flagorosoe coinvolgent€
/ Qualeirìmagine ci suggeriscedel soldato anericano, dell'Ameúcasfessa,l(]iùani-
Lee spauakla.

Proiro€te f ntèrdlseiplinarl
GEocatrfr.{, EDUcAzIoND cnarca,EDUcAztoNE aÀrlsîrcA. Ogni popolo ha un suo modo di
celeblaÌe Ìe propde solennitàUcosìcomeha le proprie abitùdini di vita, i propri modi di abi
ta.re,di orgarìzzatsi civilmente e politicamente,e cosìvia- Anche solo sceglierequs.lcheca
so signitcaiivo aiuta a crearenei ragazziI'interesseper f diverso.

Obl€rtt|\ri
1. Cogliercla lunzione celebrutivadeuematce tríonfuIi.
2. Cogierc la capacitàdella musicadi costruùej nell'opera liric4 situazioni drammatiche.

,A,Itre idée
@ Facciamocompilareai Égazzi unamappaalÍshetlcadelprek d,ioallac@neh.R:,sult''
to (a è il tema con cùi attacca;b il tema 'Toreador'; c il motivo tagico ripreso dal finale det-
I'opera):

til
Coll€'c.amenti
@ Conosciarnopiir da vicino l'opera liricat Unità 29.
@ Un'altla pagínadall'Aidai il prelùdio, LrBRoRosso,p. 131.
@ Altri linali dmmmatici di operc ltiche: InBRoAzzlrRRo, pp. 199,3?6.
@ Conftontiano le malce cerimoniali con quelle scherzosedil1dry./ríno$ Unita lb.
@ Un intenullo cdatteústico del tema "fatale" (c) è la secondaeccedente;la stessache
troviamo nelle canzonidel Vicino Otiente flrmba e Haoah nagit(tk,Vesentate a p. 219.

S:olrrzionl
@ GiuÉeppe Verdi, / ìrla @. 250)
/ Quali cliffercnzedi caxatterenotiamo frail coro del popolo, quello delle donnee quer-
lo dei sacerdoti?
Popoloirnnt:i,1,$
thorziole
DonJ].eineln dia scorev ol,e
Sacerdolt alBtot ofuga,ta
'..'. tZtt fvlodulo 7 .h Musica di pac6 e di guerra

@ G. Bìzet, Cúrrnen (p.252)


/ Quale dei he motivi si sente dopo le parcle di Carlnen "Libera son nata e ùbera
monò"? Il motivo a
/ E dopo le parole "Ripeterò che l'amo"?Il motivo a
/ Mente il delitto si compie,qua.Ìetemaeseguono,in lontananza,l'orchestra e il coro?
II motivo b
/ Le ultrme parole sono di José:"O mia CarmenadoIata!".Qual è om il suo stato d'ani
mo?appaasiont to

Prooostè irrt€rdisci|clirîarl
ITArtANo, EDucAzroNDcIl'IcA. l€ storie di Aida e di Camen, come ce le fanno sentire Ver-
di e Bizet, pemettono di altontaÌe in classe i temi dell'amorc e della gelosia, del rispetto
reciproco e dell'intoÌleranza nei confronti di chi pensa e agisce in modo diverso da noi.
Carmen permette anche di c.onsidemre il tema del maschilismo.

Olriéttlvl
l' Capirele funzioni elementaúdelf inno nazionale:(d) segnale-riconoscimento;(b) evoca-
zione; (c) stimolo-incitazione.
2. Capùeche I'irmo nazionalefivela il modo in cui I'autodtà govemantepresentase stessa
al popolo, e aglì altli popoli
3. Coglierelarealtàstorico-politica espressardagli inni nazionati.
4. ConoscercI'imo italiano e àlhi inni nazionali,Faticandoli dircttamente.

Av\rio
@ Domsnda elementarer <A che gervej un inno nazionale?" Raccogliamole nsposte.
Orientiamoi ragazzia bova.rseleda sé.
Ma poi ura secondadomanda<Comeviene scelto un ilulo? ln basea quali cdteri?,
Se le rbposte ta.rdanoa venircJpassiamosubito al confronto dirctto ttE I'inno francesee
quello inglese:(Perché sono così diveFi?,

Ossérvazlorri
@ Prima di Fendere in considerazioneil nosFo ilmo nazionale,togliamo un equivoco.
Goffredo Mameliha scdtto le parole (titolo oúginale, n centa degli.ila.l.iani). Ma la mùsica
è di Michele Nova.ro.Perchéallom quandola bandasuonaì'imo (e dìmquenessunocanta
le parole di Marneli), continuia.moa chiama. o Inno ùi Mameli2 DrzlÌ:.o...a Michele quello
che è di Michele.Abituiamoci a chiamarlo, e a fatlo clJjan].are,Innodi Noo4ro. Un po' dr
sciovinismomusicalenon guasta,oppressacom'èla nosha cùltura, e la nosfuascuol4 da.l-
la timnnia e dal culto del linguaggioverbale.Chi difende i più elemeniati di.ritti della musi-
ca, se non lo fa il mùsicistà?

Al trè I d66
@ Periodicamente,si da.ffaccjanelle cronache la questionese non convengaciùnbiaÌe
una buona volta il nos1loinno n^zionale.E una questioneghiotta da portare in classeper
una discussione.
AA ',:

Sei ugazzi hanno incominciato a capire che cos'èveÌmente un inno (ossia un 'modo di
prcsentarìsi"o di (rappresentaxsi'),la discussionepùò svolgersiin modo costmttivo. <Che
immaginevogliamo offiire di noi stessi,dell'ltalia di oggi?Ci dconosciamonelle paxoledi
Maneli (con quell*elÌno di Scipio", quello 'schiava di Roma', quel - tocca feno "siam
pronti alla mortp')? Ci úconosciano nella mùsicafieranente marciantedi No1laro?
In attemativ4 che cosaci sentircrùno di prcporre?

Co l l € d a ry r ènt i
@ Anche le confessionireligiosehaùnoi propri inni: Unita 47.
@ La Mqrsigùieseè atataùsatàin questecomposizioni:
O PL Ciaikovski,Oaoeture 1812 q 8 >lt32-43,p.242
O Z.Kod6ly,Ed.ry Jdnas: 4 ), 5532,p. 104
O G.Verdr,înno delle rr.z.ioni (che usa anchel'inno inglesee queùoitaliano): !,ì I Dì
3142,p.Xi2
@ Llimo inglese è trattato da Beethovencon rma seúe di variazioni. Ascoltiamone un
esftatto:O 1l )x 68(p.317).
@ Gli eìementi ritmici e melodici considemti sono studiati a uno a uno net Modulo I (1
mezzi e lefo?.memusioaJi), e nel fuBRoVERDD,

Sióluziorri

W @ Anoniúo, Dro sdrt i il Re (It. 254)


/ Comè il carafere di questamusica?Rispostamerlloadatfa:Íesta.nte

W @ Rouget de I'Isle,, ú M.trsigliese (p,255)


/ Confrontiamole dùe musichel

rr,ritq.d.!ry!l:
liiÌ:B!-qÎlll:ìilii:'ilillilÌl*l$ptÎÉ,,iiÌ;Í:i;lr1ltMtirrilr'!rr:i:ìi:.i,-juÈfpflt4ìli;iilfli i rl
Es
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M a $ i g r i € s e X r(X X
D i o s a r v i i ln e rl X l l l l

@ M. Novaro, ,t'r@te,U.t'Italit Gt.25T)


/ Comè il suo útmo? Scarranfe
/ Com'èI'andamentoprc\dente della melodia?A satri
/ Nella ripetizione del testo, cosadà l'idea di un aflìetta$i nell'azione,come di un met-
tersi a testa baasanella Iotta?La,ripeti,zi,oned,el,rítnn puntato
/ La suamusica assomigliaa quella di un inno già.presentatoin questomodulo: quale
lf]'no?L'ima frqncese

Próoostè inîe!r.da3eiplina?i
SToBIA.Gli iluti nazionali sono ìrn si€Fificahvo 'termonìeho" del clima mol?le e politico di
una nazione,in un dato momento sl oi"ico,
'... ,.a2. lvlodulo 7 .À Musica di pace e di suerra

EDUcAzIoNE cnrcA, l;illno rappresentauna nazione,i suoi valori. Quali sonoi valori che ci
sentiamo di porre alla basedella nostra comuniè e che amercmmosentire simboleggiati
neìfinno nazionale?

Ct b ietti\ri
l. lmparare che anchei movimenti politici si sono scelti i plopli inni, con funzioni analo-
ghe a $relle degli inni naziona.li.
2. Coglierei tratti salienti della storia di una nazioneattraversoi suoi successiviinni.
3. Coglierecon quali signilicati lili inni nazionalisonostati usati dalm compositore(Verdi).
4. CogliereiI valore simbolico del conhappmto di inni diversi.

Prèrèouisíti
@ Le acquisizionide 'Unitaprecedente.

Crssèr\r-ziorri
@ Teniamoprcsenti gli eventi storici essenzialilegati àgti inni:
' Éyefgl!3!p!lql.: .i:... . .:'.irr-: ,i. ,!i-,i:i,;t1.ii
. ir,:iîrr{i{r:r:, ,1.,,i{:ir.'..;, ?l-H:91i!
1789 Rivoluzionefrsncese Ì?92 RoùgetdeI'Isle componeÚrMúsigli?se
181ó RestaìÌrazionedelemonarchieeuopee La,l4aruigli€s€ème$saalbando
1848 RivoluzioniinEùopa. Ld Mdlsiglter€ divents l'inno dei movimenti d-
Mallx e Engeb pubbticano I Mdnijesto aLdpar- voluionalì (compresi socialismo e comùi
talocomunisltr smo) fino at 18?l
1862 EsposizioneùniveÉale di Londra \Ptdi componel lnno kl le naziond
1870 Laftancia èsconfìttadai Pmssiani.
Scoppiahnvolozione della Com?rn€
1871 LàCaruuneè sofîocatanel sangue. I nuovo govcmo "ruba" /o lrd.s;gl,,s, ai rivo-
Nùovogovemo,dellaboryhesia. luinnad. adunandolo conré proprjo inÌo. I so-
cialisti si farìno compon€ un nuovo irùo, l?1.

l9l? Rivoluzionesovieticain Ru$ià Il nuovo stato, lalnione So\ietica, aboljscelTr-


no zaristu, p adottàL'Intern Ei onde comepro-

1940 Lltalia enLru nella Secondaguéna mon 1941Nella sua citià ass€diatadai nazisti Scio-
diale a fianco di Gcmania naasta e Ciappone. stakovic oonrponela Sirlnmia di lflinaÍavln
conto Flancia, lnghilt€na, poi Slati Uniti, Unio- (vedi Unita 39)
ne Sovietica
1943 Liltalia è divisa tm Repubblica Sociale a.l- Toscanini esule negli Stati Uniti dirige l'Inrm
lea(adei naz|strè Monar.hia che sialeaagti an- delle ndzí on i dl\,]erdi
glo-amedcani
1944 LUruonè SovieD.a ,'insiemeaj suai allea- Ijunìone Sovi€ticaabbardonàL'Intennzio o.
ti) sta tdonîando suÌla G€rmania 1,e sì dà un nuovoirurcrl'ìmrc Sia gl.oriaedana

l99l runione Sovieticasi dissolle Ogni nuovo stato ex-sovieticosi dà ùn proprio


@ Dopo un breveracconto di comera Morsdgrieseè stata l'inno di ogni movimento dvo-
luzionario, poniamo ai ragazzila questione:(Come mai il govemo boÌgheseche nel 1871
soffoca Ia úvoluzione della Comuneadotta I'inno che era semprestato dei dvoluziona.d?
Checosaintendevadimostra.recon questogesto?,
zi, passiarnoa leggereil testo.
Dopo aver raccolto le opiÌrioni dei ra.gaz

Altrè ide€
@ Inventìamoun iÌno per Ia nostú classe,Si ìavorameglio a piccoli gruppi. Ogni$uppo
eìaborauna propria idea
O frssal'argom,entoda caatare
O scive Ie prú?'ole (in versi o in prosa)
, O decideil cor"artercdella mùsica
O dfn?d il testo in basea.lcaratterc scelto
O improl,visarmamelodrlo,sù queldtmo: registrandosu una cassetta
O si provanodivensesoluzioni
O si dascolta il tutto e si sceeihela solùzioneche piace di più
O la si impara tutti a memoúa e la si canta al compagni
O con I'aiuto dell'insegnante,la si hascrive suÌ pentagranma.
@ Facciamoconftontale il primo inno russo (l'Inno za.ritl.a) cor].il secondo(r'1nte?-?zo-
ziotlal?), e con il telzo (Sia,gloria edonore)l
..IùÍT,oùIAIJNIIA .. ]
A l fl $:'
InnozÀrbta Mod€rato Dilaiaio Corta€ sobria
l, lnternazionale Scaitafte Lungaedenfatica
Siagloriaedonorr Andante Mi6urato Soìenne

@ Questesonole pamle su cui si cantavaI'inno sovietico, in veBione ritnica italiana:

Sia gloria ed.onorc o,i,popoli ,imitt/i


chenuoùa na pahid han saputo crear':
I'uni,oned,i t tte Ielydt d.irepubbl.i.ohe
Iiberc e.forli è suprena id,eal.
Viùr, kt nost 'a patria,
I'Utione Soltielica.
Vdua, ,iIpartito cheLenin crea,
bakwrdo d.elpoltolo,
gui da o,l.ldcosbllziane
d,'una.fef,i,c,e
brLnm'tal sociebù.

@ Ld band,iemstpLkLrdfu conposta di J,S.Smith {1750-1836),nra solo nel 1931diventò


l'inno nazionalestatunitense.Prima d'aÌlora era stato usato comeinno patdolfico, proprio
come dà fioi Fl\Lkùi d,Trolia: per questo lo troviamo per esempiocltato îella Madama
ButterJl,! (1904),comesimbolo dell ameúcanoPinkerton.
Rflessione sul ca.ratteredeI'inno degli Stati Uniti- (Qual è lo spirito che emergeda questa
musica?', (Qual è I'immagineche gli Ameúcarìi intendono offrirc di sé, con questamusi
ca?): sono domandeprcponibili ai ragazzi.Risposte:sopEttutto la baldanzacoraggiosa
dei pionieú, che si a.ffacciafin dal doppio axpeggioiniziale, discendentee ascendente,co
me a voler copr e fin da subito I'intero spaziomelodico a disposizione.Mà anchealtre in'
terpretMionisi possonoaggiungere...
'. l2rl Wloduto z J Musica di pace e di suerra

E-edr r iar ho a rrc h o nol


@ La sotrapposizionedei tre imi, iI sapiente,,centone,'coshuito daveldi:

Solu::ioni
gEú @ A. A.lexandlov. Sio g toria ed onore (p. 261)
|ii|ii|g / RispeIîo all'Int1nnziondl.e, che caxattereptesentaquestamusica?,p1.ù
solerae.
SEg @ c.vèrdi,Inno danc nq.ziarri(p. 262l
|slsl / l,amusica di ognunodeitle inniè eseguita
conuntimbrcdiverso:
FmtelÌi d.'Italia: Mce dd taúne
L a Mar sigl.ieset tr onxba
Dia sohti ù,Re:lriolini
Notiamoanchechenegli episodicon gli inni fmncesee ingleseiI tenore contrappun-
ta €Èiinni con ùn suo controcanto. Invece11ùtdtí, d'Itati/, è esegúitasia OaU,orctre-
stla sia da.ltenote.
aÉ ', 1
Riflettiamo srìl sensodelle differenzeshùentali fra un inno e I'altro:
Fratelli il'Italiai tenore = I'autore sembrasentisi direttamentecoinvolto neu'inno
del sùo paeae
La Mdrsigl:i,esettromba = impeto nvoluzionaxio
Ddo sall)í il, rei erc}].i= solefnità sacEle
/ Che signifrcato viene ad avere la sovrapposizionedei tre inni? , îlritiría, solidtt
rietà,fmtellanÈa...
/ Uno dei tre ùìni ha do\"utovede$i cambia.rela misula: datemaria a quaternaxia:qua-
le2Lixtln íngkse
/ Bandiercda colloca.renella mappadell??txodellekazionil
34:inglese
35:bancese(è un/agato $ilo spunto dellaMaîsdgdìese)
37iinglese+ftancese+ita.liano (le tre bandiercinsieme)
4li sovielico Q'IlltemazdoDnreera allora I'irìno sovietico)
42:anencatìo.

Proposie irrtér<lisciplinari
SToBlA-la storia degli irmi politici e n^zionali permette di seguireuna pista fondamentale
dell'età contemporanea-quelladelle dvoluzioni sociaUrdei loro trionfr e delle loro disfatte.

Oltietti\ra
1. Capire come gli inni nazionali di certi paesi afticani testimoniano il loro passato colonia
le.
2, Cogliere differenze element€xi tú Ìa.mùsica europea (tonale) e quella non eurcpea.

PÍe?ecrrrlsi'ti
@ Le acquisizioni dell'Unità precedente.

<tss6r.ìra2ionl
(' Le parcÌe oúgina.rie dell'inno del Cameru4 che parlar.ano di "inciviìtà del Carienùì"
pdma che glì Europei lo civilizzassero, devono essete sembrate offensive ai di.rigenti del
paese, che hanno pensalo bene di modificarle in questo modo:

O Cane@rtù berce@tdc nas ancétr?,s,


autreÍoi.stu oécusddtusLabarbarie.
Commeun soleil,tu cómmeniesò pfftt dtrc;
par ù peú tu sry!' de ta saulngerie,
Quetous les enÍank du Nol'd.axl Sud.
dp I'Est A,L'Ouestsoient tout amour
Teserùir qre cesott lstr seul bùt
et rqmpli,t"Ieur d,eooirtoLjouB.
CkèlePatîie, tene ckérie,
tù,esnnte seúl et ùmi, bonhafi;
nobc jole, notÌe uie,
a todÌ'amour et le p@d konneu,rl
.........:1l.,.1?9..Y:gyle.z..A
Y::.,.9s..9!..p-"-99-.9..d-i.-s-1t:r.ri
@ Queste le musiche dei tîe iruÌi afticani:

Kenya

Deciso

u-qnana pro

l,a giù-sti zia siail no stro so-do, Iu ni - tà, la li-ber t e b


Ila ki i-we nga o na nùi- ùi lia tu ka,e na n dù gù A

ta ler - ra lab bon der - za


npaÈna

O Ca.rnerùLn

o de- giljù - te na ti,


o
(Do SiD Sol? Do?

--_; - +'
sù'tqltnt m!o nel l'in'ci vil 1à. or co-Il]gjn so le co min-ciabrjl la rc, len ra
fois 1rr w fl6dùs la ba-ba, d€ CÒnÈnlm so leil tu com,frènces à pa mî tre: petr à
Sit Do? Fa (Doz)
"

men-t€ sor-gi dal là lùd bd- ba nc. Pos sa - no tui tii n gI tùoi dal al
Èeu îù soEde ta saù,\à- Ee ri e, bls les en fùts dù ^_od
aoe Nord aù
Do7

dal- l'Dsi ..l l'O-vest €s-ser ser pra so lo_a - úor


Sud, de l'Est à l Ou- est soient tout a - mou.
sit Do7 (si! Do7)

rè sia la lór so lmt 1i,!j - ià e sem pre con !i-go-rc jl lor do - ve.
qùe ce soit leu- seìn but et renlpln leu de voir 1óù - joù.
lzr::
Do7

0a - ra pa - túrì1 t€ r' rg j r-m t4 selil no-stro ù - ni-cgi- de


Chère Pa tri - e, te n e c h é - d - e, es no- iE ser et rài bon
Sil (Fa) Lroz Fa

ali no stra gio-i no-sÍa vi - ra, ra- da-noa t€a- no rge fe det - ta.
heulì no Ee Joi,è, no-rre !i e, a toi I'a - mour et lè gmd hon - neui

Nkosi sikelel'i Africai

Re? Sol Re7

Be - ne ' di- caiìde - Ìo ne dif'fm da_il no- fre.9ù


Nko- si si ke-le - ù I{a lu- pa- ka nyi se

Re7 Mi FteT Sol Rc7 Sol

la ncsre preghie-re - scol - tij


').EE i-mithù da zo ye tu,

Re? Sol

Vie-ni Si- 8no4 vie-ni, vie-ni, viè-ni, Si- grcr


W o-za Mo-v4 W o-a, w o-a W o a Mo y4

vie - ni, vie - ni, vie ni Lo


wo - zrì wo - 24, \\o- ?a o
Idn Sol Re? s1ùl (7) Sol Re7

3p€n
I I
ll la fe- l i cì' ta-
U, l n - 3s-!ho-l w a- yo.

Coll€cra l Ylent i
@ Anche i canti popolari mostrano una duplice matrice quella della tmdizione locale e
quellaimportata dai coìoni: Unità 36.
@ ConosciamoI'espressionemusicaleautentica dei popoli del Camenm:-À/go"ra,& L
47(p.271);edeùaTanzaniatlaDanza d,egl,iSpiîùti delk ?'ito,,I r3l (I.l94).
............'..','....!-za-..Y.ggy.19..2..à.1!.y-s.i93..9i
P..oposlè inter.li3c-Elinari
SToBra, EDUcAzIoNE cnrca, GEoGaarB. Il fenomeno del coÌonialismo è alle radici dei
prcblemicontemporaneidel'integrazione, nellesocietamuftirazziali.

1.@vera @ falsa @ ta.tsa flvera @ ta.tsa


signifrcatoal significatotasmessodalleparole
2. @ chelamusicaaggiunge

3, Cantaslorie n cantantepopola.rc,che si esibiscedí solito per strada


Concertato finsieme simultaneodi più melodie
Gamelan La tipica musicaindonesiara
Lied Un tipo di melodia cantatadiffusa nei paesitedeschi
Maddgalismo Llimitazionedi ulra realîà mediantei suoni
Musical Uno q)ettacolo cmrtato,suonatoe ballato
Parodia In ìm canto,la soslituzionedi un t€sto con un altro
Soprano La voce fèmminile più acuta
Tenore La voce ma.schilepiù acuta

4. E Capìrecomelo ste$o testo acquistisignificati diveFi o secondadi come è cantato

5. E Capirc I'importarìzadella dirczronemelodica


ì1''1
129 .: :

"Linfluenza della mùsica sullo sviluppo della reli$one: ecco un soggettodi studio che
ben úpagherebbecoÌùi che con amorcvi si dedicasse.
la mùsica ha molto conhibuito non soltanto a esprimere le emozioni rcligiose ma a
qearle, modificando così più o menoprcfondanente I'edificio della fede a ori, a pdma vr
sta" non sembraess€raltro che ancella Nella fonnazione della religione ha a!'ìrto la sua
parte il musicistacome il prcfeta e il pensatore.Ognifede ha la suamusicaparticolarc, e la
differcnzafia le dive$e credenzesi potrebbe quasiesprimerein termìni musicali.n
(JamesG.Fraze\n rtmo d'arc)

Il cuÌto e la preghieÌasonoun altro dei grandi ambiti nei quali la comunicazionedegli uo-
mini con gi altri uomini e con la divinità awiene in fome musicali.
La destinazÍoneteligiosa esigenella musicaconnotati speciali.Non ogni melodia e útmo
può e*sereaccettato come 'saqo", non ogni amonia o ogni shunento musicaìe.l,e scelte
cambianoda religione a religione, da civ taa civilè da epocaa epoca-Gli africani animisti
ìrsanonel culto strumenti apercùssione,i cristiani usanoI'organo.Lutero prot€stò anchela
poÌfonia, a pro della quadrataomofonia dei púmi com.li.Oggisi dibatte ancora se e fino a
c-:hepunto ammettercil rock in chiesa...
tr conftonto della musicacon la suadestinazionepemette ai mgazzidi conoscetee capi
Ìe molti aspetti eesenzialidella musicastessa,su comeè fatta e su cosapossasignificare.E
propúo per il fatto che ogni civiltà opeta e ha operatoscelte musicali diverse,la conoscen
za di questediversitàpemette un'illuminante comptensionedelle civilta stesse-

Obietti\ri
I. Clapirccomela musicasacradi un popolo dveli aspetti impoÌta.ntidella suamentalità re
ligiosa.
2. Maturarc la disponibilita all'ascolto e alla comprensionedi musiche di civiltà lontane
ddla nostm.
QuestaUnità non intende semplicementejlorsapereai ragjúzi che ogni religione ha i suoi
canti, e che tali canti cambianoda una religione all'altra Uobiettivo è più arnbizi.Éoicapùe
qualcosadella mentalità rctigiosa di popoli divetsi, ascoltandoe analizzandole loro mùsi-
che,

Avvio
@ Tle diversepossibilità
(1) Osserviamole quatbo diverseraffrgùazioni deÌladivinità a pp. 269-270,Domanda:nco-
me mai Ìa dlvinità è rappresentatain lorme cosl diverse?....>Raccogliamole nsposte; con-
'1.îflt fvto<luto a La musica o ts preghi€rà

frontiamole con le spiegazionidel testo. Infine facciamoa.scoltarcle tle musicheprcposte
dal CD,seruadil:rleil titolo né la rcligione d'appaìteneMa.Ai ragazziil compito di attribui
rc ogni musicaa.llasuareligione. lnline, verifica e discussione.
(2) Dopo iI lavoro sulle imma$ni, fa(ciamo ascoltarcle mùsicheúvelandoneI'appafienen
za.Domanda:(Che collegamentotroviarno fta le tre musichee le conviÌtzioniproprie delle
tre rcligioni?,
(3) Ascoltiamoprima le tle musiche,anchesolo gli inÌzì. <Sonopteghiere di religioni diver-
se-Le musiche sono simili o diveree?In che cosa diverse?Cosasignificano questedivel,
sita?.....,Passia.moquindi a.ll'ogseryazione delle immagini.

Altre i.leè
@ Raccogliano altre raffigu-razionidella divinita o di altd esseri soprannatumli, tipiche
delle diverseciv t . Checosaficaviamo da questeimmagini?Qualiidee religiosefivela.nol
@ Ogginon c'è nazione,non c'è città che non ospiti personeprovenienti da civiltà diver,
se,anchelontane.La rcligione è per loro ancheÌrn mezzoper senîinti pirì unite fta Ìorc, me,
no spaesatein telTa straniela. Sepossibile, facciamo condune un'indaginesui lorc canti
sacri. Possiamofarci spiegaÌecosa significano?Quali ideali di vita suggeriscono?D poi:
com'è fatta la musicadi quei canti? Cosadvela, la musica,della loro spidtualità?

Suqq€rirnènti
@ Confrontiano pih da vicino le tre musiche.Possibili punto d'a.rdvodell'analisi:

,.ri,*.-i.!:.,., , ..,. ,.,f.rc.rl"-.lqlryt!t-"f ra9.9g!A't.A1+cIF!l:+-é.{g!9-S!ffratg*-"


MEl,oDlA -...,t
stabile, susuonivicini; salùiin0enallati
unifomi, $andeiarietadieili
salmodiatendenzialÌnente ciascunavoceoccupauna melodìcisuun'aÍìpia
pres€nza
nonocorde; di piccolaestenslone
microintenalli

F1ORM aperta:radazione
contlnua ap€rlr. petitivasuostinati chiusÈABA(eseguitat
ritmiciemelodici volte)
.pursaaone 2uìsenrc riSomsae
benmarcnta presenie
màÀllentàta

E . pmÌùonlmtco nero avaÌoritendenzialmente nisumtoevario


! ugùali
. lelocita lenta

ARMONT-A. omofonia polifonia

TIMBRO s0l0vrce:strumentl
come strumenhzionericca, yoceepianoforte
ssmpbcise8nali di per(ussionii
soprauurrù
coromaschil€
€f€mminile

Ossèrvazion i
@ Schubert scússela s\a AueMa,ha pet vn'opeîa teatrale,La donMLd.elldgo drwaiteî
Scott.l,a prctagonistasi rivolge alla Madonnaper chiede e socco$o nella sofferenza"Non
appaÌtìenedunqre dgorosamenteal genere"sacro", Ma qu:ùrtosinceraîosse l'ispirazione
religiGa di SchubertG)iÌlsincemdi tanta musicadichia.rata.mente 'sacla") lo rivela una sua
Ìetten al padrc,iÌ 25luglio 1825:(La gentesi stupiscetanto della mia pietà, che ho espresso
in un inno aIIa VergineMada e che awince ogni aninra,volgendolaa devozione.Ctedo che
. ciò si debbaal fatto che io non mi cosfuingomaí a un atteggiamentodevoto e non compon-
go mai inni e preghierc di quelgenere...Proprio cosìnascela devozionegiusta e vem...,
ag;l

lCollèc.afir€!rrii
@ Anche i canti popolad non religiosi ci aiùtano a capite civ ta diverse datla nostua
Unità 35.
@ Altre musicheafricane sonoproposte nelle Unità 20e 44.
@ Altre musichedell'EstremoOriente nelle Unità.20,22e 14.
@ lADe Mo)"íd,dr Schubertè quasisemprepresentenei noshi dti matrimonialí. Rappre
sentaper così dire il lato intimo, affettivo, del mahimonio. Esisteancheun lato pubblico,
ufficiale, $1ello rappresentatodalle maxcenuziali: Unità 48.

Solrrziorri
t ]ft-Ì-T @ Ftrstrl,str-No-È,Pregtuera burldisaa Ut.2il )
.fq / Lamusrcacomeúduce questodisgustoper il moÍdo?conpoÍato1.oîcoglimento
/ Com'èla melodia?r1iseruato,ent:ropochi ernni
/ Com'èil ritmo? ribeio comeín sogtuo
@ Ngoma,IhúocazÍone ..glí Spiriti della Caccia (p. 271)
/ c on1è il caríol agi toIo
/ Com'èla puÌsazione?molta scanclTta
/ Cosaintonano i canton?motil)i dioersi,conterry)oraneamente

Pro|coste int€rclisciErlinari
BELrcroNE, EDUC zrorù GDocRAllA, IT r|ANo. Approfondiatno il conlronto
Íla le convìnzioni religios€^ErIsIIcA,
de-Ìe diverse civiltà, cosi come sono rivelate dai testi scritti e
dalle mpprcsentazioni figuative (olhe che da.llemusiche sacrc).

Olrietti\ri
l. Capù€comela musicadi autori appattenentiaJLamedesimaciviltà cristiana,possadve-
laxe atteggiamentianchemolto diveni nei conftonti del prcblema dell'esistenzae dell'al-
dità.
2. Clapirecome uno stessotesto possaesseremessoin musica in modi diveIsi, a seconda
del sensoche i diversi musicisti dallno alle patole.

,4.\rvio
@ Il disegnopuò essererm'attività preparatoúaall'ascolto.
Diano ai ragazziquestosoggetto:<n Giudizio universale)-Comelo vede, og..i ragazzo?B^-
sta ancheuno schizzo,rm accemo a matita, deù'insieme.E tanto meglio se qualcunopiìl
abile si spingea tratteggiaxequa.lchedettaglio (meglio, s'intende,se i îaEazà reafizzanoil
lavorc nell'om di EducazioneaÌtistica). La lezione dopo, conftontiamo i lavofi con questo
obiettivo: scopriÌe quali sonole idee di ognunosul Giùdizio uÌive6ale...
Passosùccessivoril Giùahziounive$ale si può arche senrire, oltre chevederc. D ognunolo
sèn1ea modosuo.Ascoltiamorreé.empi.
.,',.1F-.Y.:9yf: F,.) !*..:l:....'::..:..1:..e....",,91,.,si,.3........................
O-3èr v az iolli
@ Verdi segueda vicino le imrnagini evocatedal testo. A ogni inmagine corrisponde tuì
episodiomusicale:
O la fuÌia dcl -giomo delÌ im"
O il terrore dei giudicandi
O lo squillo delle trombe
O la sotprcsadella Morte stessa.
À dillerenza di Verdi, MozaÉsaldale plime due strofe (ira / telrore) in lm mico episodio
musicale(costruito con la rcgolaxeqùadraturadelle ftasi, tipica dell'età cla.ssica):

soplani Allegro asaai

Ju-ds 6i ver - ùr

re {ll3 - cu - 3u

Solo alla telza lipresa delle parole 'Quantugtrenror est futurus", Mozat fa cantarele voci
sopta un quasi.hemolo:

Stessotrattanento halmo ìe due strcfe seguen4 saldatein un lmico episodio.


Ia scena della tromba ("fuba mirum") è lontanissimada come la dsolve Verdi: si stacca
nettarmentedalla scenadi prima, con rm sercnomodo magg.iore,che iI fombone e il ba.sso
affeÍnano sulle solide note dell'accordo:
BalsÒ Andante

Il modo minorc si daffaccia sulle patole "Mols sfrpebit", mentre gli archi passanoa rm ac,
compagnamentopiù palpitante.
t3<B
A l+?e l dé€!
@ Una dcerca su.llemusicheimpiegateneùaMes6a La mùsicache l'otganista esegueco
me si relazionaai diversi momenti del rito? Per esempioall'I?ztfoito, quandoil sacerdote
enha Ín chiesa,che tipo di musicasembmpiù oppottuna ai ragazzi?E al Gloría? E all'Ele
MainnA
@ Oggiin chiesai fedeli cantanopiù ftequentementecanti iepirati a generineo-popolari.
Facciamoùìa ricerca su queli più diffusi. Registriamolie analizziamoliin classe.
@ SopBwivono ancoranelle nostre chiesei canti delle generazionipa6sate?Esistonosi-
tuazioni in cui si cantaarcon il gregodano?Frò diventareun'occasioneper approfondie
iI sensoe liastoúa di questorepefiorío, nell'Unita 5 del LlBRoRosso.

Es€cruiarfro ancho nol


' @ nDias it'ee d\Tomasoda Celano.Possia.mocrea.leùn effetto suggestivoseIo cantiamo
r\ poLicronìa. Cos\i
O Si parte tutti iisieme, ma ogFrunoczmtaalla velocità che I'lrole, da adagioa presto.
O Arrivati a <illa' chi aniva prirìa si fema tenendo I'ultimo suono ffnché non ha.rìno
conclusotutti gli altfi.
O Brevepausa.
O Si riparte col secondoverso. Ci si feùna su <favilla". Stessaconclusione come col
ptimo velso.
Raccomandiamodi cantarcpio?o e di ascoltareanchegli altri. Lefetto saxàcome quello
di ùna cattedmlenella qualesi ripercuotono i mille echi del canto...

Collec.a l fl € r î t i
@ AItIi docùnenti dèfla passionalitàvediana: Woletto, p. 196;Aida, p. L94;Oteù,o,p.
186.
@ Approfondiamo i mppoÌti che possiamobovaxe, nel canto, tla Ie parcle e la musicar
Unita 28.

Solr'zaoha
@ G.YeÀl DìeB írde G).274)
/ Com'èil coro dellevoci, su "Quantustremor"?Píanissimo, conpause
/ E l'orch€s1n come sùona?PìanissiÌna, conÍreniti dcgli archi
/ TerzainÌmagine:la tromba isveglia le arime. ComeÌende Verdi questascena?Cilo
senti,tcprima wn tîomba, poi, du,e,b"e,qlrdttx'o,.ínfrne un intera Íarlfara
/ tltima immagine lo stupore della naturq e della Morte stessada\,anti alla resune-
zione dei corpi. Comercnde Verdi rn musicaquestostupore?
La voce del baEsoprima percore Ie note dell'accordo ascendmdo e clescendo.
Gli archi accompagnanoall'rú7.1:so?zo con un brcve fitmo dpetuto. Poi il cantante
scandiscele sillaòe a una a rma,con lunghe?dzse;gli archi farutoeco.

@ W.A, Mozart, l)r€s írúe b. 275)


/ Suqualedelle due immagini si concentradi piÎrMoz re lapaúra
/ Mozart comeincomincia?Coùut accoù,orípetuto
/ SullepaxoleT\rbamírum spa.rgenssonùm:al fombone fa eco il basso.Com'èqui il
sùo tono di a'oce?Pdd@ro
y' Come dà Mozart I'ideà dello stupole deùa nahIra? Con uka melodia cotutinud, su
atwi inten)alli.
'"i,...l3,l tv|odulo a j Ls mu3ica e ta pr€ghier€

ProÈo-i€ Intè?d:Ecirrlinari
BEIJcroÀ'E, SToBr.{, EDùcAzIoNEABrrsTrc4- Attraverso i documenti rcligiosi e le raffigura-
zioni artistiche, ricostruiano le tappe principali deùa religione cústiana dalle origini in poi

ObIefrt\ri
1, Capfuecelte elementari differcnze tra cattolicesimo e protestantesimo ascoltando Ìa
musicadei rispettivi cùlti
2, Conoscerela mentalità rcligiosa degli.{fto+rnedcani attraversoi lorc canti.
3. Conoscerecome uno stessomotivo possaessereusato in operemusicali di epochesuc-
cessive,a espdmeFeun'idea comunein contesti divelsi.
4. Conoscerci caxatteddel corale e della cantata.

Su c. c r 6r im elit l
@ Per fa.r coglierc I'azione di Lutero in campo musica.le,rivolta a rcnderc lopolare" il
canto, facciamo ascoltaÌe una tipica musica cerimoniale della Chiesacattolica del tempo,
compostadaJo€qìrin,di cui lo stessoLutero apprcuagal'artè.
Sonocrque linee diverce di canto, che s'intreccianofra loro in lm fitto contuappunto.È il
trionfo dello stile polifonico. Evidentementenon era rmamusicadestinataad ess€recantà-
ta dal popolo: per giunta,in ùna lingua, iÌ latino, che da secoli oÍìÌai il popolo non pa.rlevae
non capivapiùI.A canta.Ilaera un coro altamentespecitli??qto,di proles,sionisti Il popolo si
limitaE ad ascoltad4 nele grandi cerimoniepubbliche in cui em eseguita.

Al!?€ icl€e
@ Aggiungiamoquestoaccompagtamentoosti!.ato Ohukek tke Saints (p.279)l
^

I-avocepiìr acutagiocasu pochenote, facili sul flauto dolce.Af6diamola ai rag^zzi con pro-
blemi.
@ Conduciamoura úcerca sulle mùsicheispimte al Natale.Raccogliamonepiù d'una, e
confrontianole. Harùo diverÉeftìnzioni, e per ogni funzione scopdremodiversecaratteri-
stiche musicali:
O evocanolo spirito, I'atlnosfeIa della Notte Santaiper esempio:F. Lfuzf,L'al.betud.i
Nata,l,e;
O evocanoil clima paslorale (con dferimento ai pastori alla capanna):A CoreIIi, Corr-
certoper |a,Natte d.iNatdle:
O €sprimonoúngnzianento e lode al Sah'atorc.EsempioiJ. S. Bacl\ Oratatri,otti, No.
talz.
O raccont€no mommti della nascitae del'infanzia di Gesùr:O. Respighi,Z'ttdolo,z1tonz
d"i Mdgi (dal Mll i.o bott;ccll;ano)
€) commentanousarÌzeprofane legateal Nat le, poniamo I'alberc: J. Ibett, Nordle di
Piccdrdi.a.
r-;l
@ Facciamonotaxec oln.enellayl.ttorta sud demoni, d^lla can.tÀfadl Bach (p. 280),tl dt-
mo del corale è vaxiato,dal tempo sempliceal tempo composto.

Ctsser'\razioni
Per capirc come opem Shavinski nella suaStoría dpl soldato, Íasclj.;.,anro,una sotto l'al-
tra, Ia prima pa.rtedelle due pagine(la melodia di Stravinski è ffasportata nella tona.[ta del
coralè):
rl

rl A

r)

/:\

Ma I'effetto deformarrte,di vera e propda stxaniazione,Stravinski lo procura athaveraole


sueamonie "devianti . Aingazzibasteràfarnot€re comeeilialftistrrJmentisembÌanonon
più "assecondaxe'ilcanto,ma "travisado", "spiazza.o" in continuazione.
Il claxjnettoesegueil ca.nto.Gli altli str"umentisono:fagotto, comett4 trombone;più vioÌi-
Ào e contrabbaaao,che eseguonoun txemolonella regone sowacuta-

C oll€6 a ]fre nt l
@ Ascoltiamo Oà îrft9'2 ,àe s@d?r'scon diverd accompagnamenti:p. 316.
@ Lo str-unentoprediletto delle chiesecdstiane è I'organo:Unità 66.
@ Realizziano uno spettacolo con le canzoninatalizie. Tloviamo lm tepertono lntelrla-
zionalenel l,BBo VERDE ,w.226244.
@ Conosciamoalîri esempidellareligiositamusicale droameúcana" gli spirituttl:.LJa'Ro
VEBDE, pp.219-226.
@ 7l co/"le Víttoria sui demotuipassadzl tempo sempllceaI composto Conosciamoil
tempo composio:l,;tsBoVERDE, p. 75.
1. lCl voduto a .À La musica e ta preshiere

@ n hattamento di Stravinskiè ìma variazione.Conosciamoquestatecnica Unità 55.


@ Un'alha musicache sítlj,zzai colaleFortezza e sadot Ia Quintú Sinîon ia di Mendels-
sohn.È presentata nel LIBRo Rosso,p. 117:€j13 42-4?.
@ Un altro coraìe ins€dlo in ùìa mìlsica shumentale:B. Baxtók /, gnocoddz cowie,l,t-
p. l&
BRoRosso, 182: 19)t9-12.
@ Possia.moascoltaÌe il celebre corale che Bach insedsce nella sua Pa,ssionese.condo
Maf.ko: O l5 )X39(LBRoRos.so,p.84). Lo stessocorale viene trattato allbrgano da txe au-
tori ba.rocchi:LrBRoAzzuBRo, p. 278re l0 ), 7 9.
@ LaPass.tonesecondoMrúrfeodi Bach è uno staordinaxio monumentodella civiltà cri-
sliana"chepuò essereaacostataper approfondirei temi di questaUnità e dellaprecedente:
hBRoRosso,p.8l: @l5 D 3646.

Solu::ioni
@ J.S. Bach,Contaúq,Fortezza e scudo (p.280)
/ Come"sente"Bach I'immaginedei diavoli bruìicanti e fetoci? Con ItJgiocornJitrtdi
cki è fiducioso hel,soccorsodi.Ùùnb.

Pr-orróst€ :rrtercliscitrl-nari
RELrcroNE,EDùcAzroM AlrrsTrcA. La spiritualita cattolica e quellaprotesta.ntesi manife-
sta.noanchenelle fome dr preghieH e nelle nlfiguazioni aÌiistiche.
SToÈ|n"Lanascitadellechieseprotestantièùnfondamentaleeventodell'Eu.ropamodem&

Ctbioft-va
1. Scopúrei significati sociali della marcia"
2. Cogliercle differenzedi lolma e di significato fra la mùsicadella marcia nuzialee quella
della ma.rciafinebre.
3. Cogìerc Ìa capacitàevocativadella musica.

P|.erec|ui3iti
@ Le acquisizioniriguardanti la marcia, nell'Unita 43.
Avl/zio
@ Ricapitoliamogli ùsi e i significati della musicadi marcia-Selvea fat ma.rciaxetutti allo
stessopasso.(Già, ma a che *r'te úLarciare,\el rito del matrimonio?A che servemarcra
rc, in Ùnimelale?" Impostiamouna piccola discussione,poi conftontiamo le nostre osser-
vazioni con quelle del testo.

S;rrc|ge?imérrii
@ Esercitiamo i ragazzia iconoscere i temi delle due maÌce presentatenelle SCHEDE Dr
AscoLTo. Li ascoltiamoprima dal CD,due o tre volte. Qualcunolo cantiamo.Possiamocon-
tinùare così:
O Facciamoliúsentire in successionecasuale:riconoscercin che ordine sono eseguiti.
O Ogni$uppo di ragazzine tiene a mente uno. Si ascoltaI'intera rnarcia-Ogni gruppo
devericonoscerc il prcprio tema,
O Fomiarno ai mgazziIa mappa alfabetica,con insedti i nomi di alcuni temi. Compito
a€giungerequelli mancanti.
j.:':
tsz

@ Chiediano che significato può ar€r€ un motivo in modo minore,in una matcia nuziale,
come awiene in quella di Mendelssohn,Per esempio:un momento di compurzione, di
smonamento, che rende più solare il ritomo del modo maggioree più solennela cerimo-
nia-
@ Facciarìo notare come i temi di Wagnersi basanoper lo più sulle note dell'accordo
perfetto. Sono le note dei segnalimilitari. Accentuanoil carattere eroico dei temi, quindi
dei perconaggie deÌIesituazioni.

Collec.arYrerîtl
(' La marcia nuzialerapprcsentaiì momentoFrbblico, socialedel matrinìonio. A richia-
. mare lia dimeneioneprivata, a.ffettiva,è piuttosto una musica come l??reMd?ia di Schù-
beÉ. Approfondiano il suo significato: Unità 46.
@ La.ltemanzadei modi (mag$ore/minore) è tipica delle marce cerimonialÍ. Unita sui
modi: LIBRoVERDE p. 65.
@ I temi di lvagner si basanoper lo piil sulle note dell'accordo pedetto. Conosciamolo
nel IlBRo VÉRDE, p. 69.
@ ConosciamoI'altra ftadizionale maÌcia nuziale, quella di Wagner:LtBRoRosso,p. 134:
@ 17 21-24.E almenoI'inizio di un'altra celebrc maÌcia funebre, quella di Beethoven:Lr-
BRoRosso,p. 108: O f6 )x 274f.
@ EsistonoanchemaÌce funebd scherzose.Ascoltiamo queste:
O C. Goúo,l. MarciaÍnpbre wr utút narim@rrn: O l0 )x 4063(LrBRo p. 287)
AzzuRRo,
O Z. Koddly,La sconJittcrd,iNapol.eonettA4ù 67-10.
@ In certe cultúe si fa fegta,ai fimerali. Un documentofamoso:la carzone degli afroa-
melacani.Oh lpheù tke saint& p, 279.

Sol uzlorr I
@ B. Wa*ne\ Marc ía Jiuneb r e (p. 282)
/ Qual è lo stato d'animonel momentoculninante della Marcia, circa a metà?Llagget-
tivo meno adatto:gioioso.
/ la Marcia si corrclÌudecon rmo dei temi ascoltati in precedenza"modificatoi em in
modo maggiorc,ora è in minorc). Qualetema?1, tena delleno2ze
@ Quèstii temi principali dellaMaftrinrtnpbre d;Wagneîl

lI Fato

la stùpe

Siginda

Ia spada
.:-1 l3lt tvtoduto s J La mus;ca e ta preghièra

Sigftido

I-e
^ozze

BruniIde

@ F. Mendelsaohn, rtarcfu, nuaÍ..le


/ MappaalfabeticÀ

ò"@ @ eb @ @ @
t.IF]FFFBtrtrtr L', \_,_/ \_

@ Questigli altritemi della Mdrcda,n zid,Ie:

rrwttoo b

moldooc

rnathn ù

lnotù)o e

/ Un episodio è nel più mesto e o[ibroso minore: ilttLotíoo e.

Pi'oEostè irrtérdisclElins ri
ITAUANo. lepopea medioevale dei Nibelunghi può essere apptofondita anche nei suoi
aspetti lettem.Ii.
EDttcAzIoNE cnrcA, nELIGIoNn, EDúcAzroNEAmt Ic,{. n matfimonio e iÌ funerate sono n-
ti civif e religiosi ricchi di significati. Scopriamoli anche sulla base dele opere d,arte, pittu-
re, sculture.monumenti a.rchitettonici.
r39

A b-i.e!ti\zi
l. h€ììdere coscienza che la nrusica può eiserc un modo per cspùNere la propda padico
laxeconcezionedella !'ita,
2. CoglieÌe la capacità dclla mrÉica di suggedre situazioni ironìche, unìo stiche, sarcasti-
che,,,

A-v,fulq
@ Infonìrianro i ragazzi che a-s(oltercno una lìrlsica sìnfoni(ja, e faccia.ììo paftire la mr-r-
cia di Mahler Qu:rlcunoùr cla-ssciconosce rl mori\oÌ (È F/r Md,firo, esegùto al grave
dai conhabba.ssi, tDsfonìàto in modo minore; e a canone.)
C]].ecif^ l'ra Ma úi ùo |1una sinfonia?
Possiamoaggiungeiela crcnaca delÌa prima esecuzione(p. 286),che scandalizzòil pubbli-
co \,iennese. l)iscrtiano sui possiblli significati. Passiarìo quindi alle spiegazioni del testo.

Allre iCee
@ Facci?ùÌrorcalizzare ùna mappa allabetica della narcia di Gornod. I ragazzi scrivono lo
schema !'Lroto, con le caseÌle numerate (ogni casella conisponde a una sezione della musi-
ca). À{arìnìa.nochedconoscono I'uro oI'al1.rotema scrivono la lettera conispondente nel
la casella. Per facilitare il conìpito. di alcÌrne caselle diano noi già la soluzione: i ragazzi de
'vîno aggiungere le altrc.
Risùltato (i numeri comc al soliliocorrispondono allebac.e del CD):

t- ,'r @ (D@@ @ @ @
-
lnhoduzione
Ir L.
51nùnenti cla.rinetto
a ll
.l L-
oboe
b
r
I
.l t_i
a
vioìino
ì
I
EE tcl
l.
trla.rìgolo
.l

clùineiio

@ @@@rD@ e,
tÀl
r. l ELilELItrl
pialti mangoro
taL
L,l

Osservazioni
@ Il terìÌa principale deì brano di Gomod è formato di ùna frase a (seguita da or)i

Andante con moto


,ùotioo b

€r lle volte s€nfrcmo il tema intero. Altre due volte, nelle s€zioni4 e 6, sentiamosolo al.
Nella sezione6 a, è seguitoda lm fìrgatosd tema-
@) Gli altú motivi:
711ÍtLfDOC

motil)o ll

motiDo e

Es€Gr..riaffló artclte rîoi


@ Fra MartírLo in modo minore. Il tema b, p ma da solo, poi eseguitoin contrappunto
con il tem&&:

Collédaffrorr!:
p. 66.
@ Unita sui modi (maggiore/ minore)ì l,IBRoVERDD,

So l ! r z ion i
@ G. Mahler, Si4fonid n, .l (p. 286)
/ Come interviene Malùer sr Fra Ma,rxina?Ltt lullaùa nLolfo.La oífi.d4 al cùntra.b-
basso.Le canbia dal nado n/rggiùre al mndomiNte,
a4a

@ Charle6Gounod,Morcíafunebre per una narionettd (p.28D


/ Duc motivi sono nel più luminoso maggiorc.Qùali?., ?de

ere€.asrtq.ilrte Ldi cl-el Lrla!-r


SToRrA,ITALLANo, EDUcAzToND ArnsrrcA. Faccianìoriflettere gli allievi $rlle dùe opposte
concezioni della vita: queÌla eroica testùroniata da Wagner,e quella disincantata,Ìeaìisti-
ca,testimoniata da Mahler.Questàopposizioneè alla basedella cultura europeadell'Otto-
cento e de-lNoveccnto.Cerchiamouna pamllela docunrentazionenelle aÌti e nella letfera-
tùa.

1- lÀîalsa Fll'ela fc faìsa Jd vera El vera

2, cappellocinese-piatto - tambùo - triangolo

3. EsaltaI'amoreper la patda

4. Chela vera felicità si può raggiùngeÌesolo afftontando il dolorc e sconfiggendolo

5. piarìoforte

6. Fratelli d'Italia

7. MicheleNovaxo
Nei primi otto moduìi dei Cotort dcll.a musico ogtìi capitolo ha cercato di far la
vomre gli allievi sul significato deìIe musicheproposte, attraverso due fondamenta.licri-
teri metodolo$ci:
1, I significati deÌa musica emergonocon maggiorùÌmediatezzase úfeúti alle sueftm-
zioni sociali.
2. I signiflcati che ardviamo ad attribuùe a una musica sono deteminati dalLasua
atruttura intefno.
Oîa possiamo impegnaÌci in un lavoro più sistematico:possiamo porta.reI'attenzione
deimgazzlprecl.sanenfe sull'lrlÌo o sull'alfuo mezzoespressivo:su ognlmo degli "allrcsi"
di cui ogni compositore si ser'\reper creaÌe la sua opera, per dare voce musicale al suo
mondo interiorc.
Obiettivo: scopdre prcpdo in ognrmo dei mezzi - il modo di "ftùzionare"; la sua ca-
pacita di concoÌTereal senso di un braro.
<Comecambierebbeil senso di questa musica modificandone fùno o l'altro elemen
to...?, È urra domandaúconente nei CoroÉ d.eara è ltll.adelle tecniche ele-
mentari per fa.rcapùe ar ragazzila calica tipica di ciascuno 'fÌrúícút
dei mezziespÌessivi.Non è al-
tuo che la tecnica della variazione, basfeúta dal lavoro del compositore a quello del no-
stlo Ìabomtoúo d'ascolto. E, in palallelo alle espedenzedi ascolto, anchea quelle di tipo
prcduttivo.
La tecnica della vaxiazionepemette ai mgazzidi cogliere con immediatezzaquanto un
elementoconcona al fisultàto espressivo,Uno stessotema;ma ogni volta cambiandoI'u-
no o I'altro degli elementicostitutivi: velocità (agogica);prcfllo ritmico (a cellule pmtate,
a terzine...);misura (bina.da,temaxia); dinamica (intensità); regionemelodica (acuta,gla-
ve); dirczione melodica (veNo I'alto, verso il basso); tipo di interyalli; modo (mag$ore,
minorc); shumenti utilizzati; inheccio (per esempioil fatto che il tema compaiamescola-
to insieme ad altui); contesto (foma complessiva:per esempioil fatto che il terna sia o no
seguito da un altlo tema...). Cambiamouno qualunquedi questi elementi, e ogni volta
canbieù di tantn o di poco, il sensodel blano musicale.
Ogmmodi quelli elencal è uno degli amesi del compositore, è un elemento struttura-
le, è ú signif'ícante.
Alcuni I'inse$ÌarÌte li trcva già espressamenteproposti nelle Unità del LrBRoVERDE, co-
me la rlisrm (llnità 7 e 21) o il nlodo (Lhità 16)- AItd sono esplomti piir diftusamentenel
gli
colso di drvelse Unità, come elementi ritmici e quelli melodici.
Questomodulo afftontà in ma.11iela esplicita la dirutmica (Jn1tà 51);la.ltelncità (Ur1tfà
52); il proîilo me.ladLco(Unità 30); il ft ròm Grnità 59 e 71); la/o?fir, (Llnità da 53 a 58);
iÌ cî,ntrapptnto, ossia lia sorîapposizione in simultaneità (Unità 58): quest'ultima riprc-
pone sul teueno sh'Lrmenta.le l'espedenzache I'Unità 31 propone per la musicavocale.
a4|F'

i
Ctltlettivi ril
1. Prcnderecoscienzache iI signilìcato esprcssivodi una musica dipendedall'insiemedei
suoi fattoÉ formalir útmo, rntensita,timbrc eccetem.
2. Lìpararc ad assumereun atteggiamentoanalitico davanti a un blano musicaìe.

A\r\ri o
@ In a.lterfìativaalla propostadel tésto, possiamopaúte daun'espedenzainterdisciplina
re. In che cosasono diverìsidùe dipinù, per esempioquelli dprcdotti a p. ?7?Risposta:nella
scelta dei colori, nelìe linee, nel tipo di pennellata,nelìaforma complessiva...
A secondadi cone il pittore adoperaquesti elementi (il pittorc Paul Klee li chianìavapro-
pùo meèai esg..r"ssini),cambia il signiflcato del dipinto. Succederàqualcosaanchecon la
mùsica?

Osa€r"\raz:oni
@ Lo schena della pagina m2 ha lo scopo di mostìare ai rugazziuna "tabella di lavoro'
delljntero capitolo. Alcùìi telmini sono già chiaÌi, per esempiodrcÉ,rero.ùd,o,
o slr\rflLenti,
o ri:petizione. Ntri. possonoesserechiaíti con qua.lchesempliceesempio.Ald ancorari-
chiederanno invece un lavoro approfondito, che sarà appunto oggetto delle prossìme
Unita.
In ogní casolo schemanon è proposto per esserememoúzzatodaglì allievi in questafase
inhoduttiva del lavolo.
@ Le duebrcvi musichescelteperl'attivitàDescriJui La.m sica,G).292)apparlengonoa:
r>59Pr.tuJio op 28 n. 7dl E Chopin
>>55WatLvrinebtuesdi J.R. Morton

€ ; olL rzi o n i
@ Caratteristichepiù semplici delle due brevi musichecontenutenel nosho disco:
' r:.!:::,:::'..:4 ,1..|.. : l. : . : . ' lÈr 1i! . , liùl|ilt , ì ijlù. 1. l! , ] t r l | ] ! l l l t ] . 'l l , r 1 ì ù t j 1 ! I Wi ] ': l l ! l l ', | l i . l l : l l ]
Intensità piano
Velocit andante àllegmmolto
Melodia ab8lzidiscendenti
Sirumenii pianolorte 0rcheshin
At.i aspetii moltolegÀb
nelodiàeccompagnàta c0ntralpunil

Proposte irrtér.fisc
EDucazIoNúAnflsrrca. Conftontiamo i mezzi espressivia disposizionedel musicista con
quelli a disposizionedel pittorc, dello scuÌtore,dell'a.rchitetto,del fotogm.fo,del rcgista ci-
nematoglafico,..
;,'.. a44 rvlodulo 9 .^ | rnezzi è le forme musicali

Oltlè{:tlrri
1. Capùecomela dinamica(ossiaIe fluttuazioni dell'intensità) sia uÌìo dei mezziespressivi
elemenià.riùsaJidai composito4 per esprimercsituazioni di spazio,di movimento,di ener-
eFa,dr enÌozione.

A\^rio
@ D:scutiamosul volume molto forte a cui è trasmessanormalmenteIa musicarockj nel-
le discotechee nei concerti. È un biso€no di stodimento, dr stimolazione?È un mùo co-
stnito conto il txan-hanquotidiano?È una foma di úto collettivo, di sflda al dolore?Sono
risposte date dai sociolo$ e dagli psicologi.
@ Possiano passarea considemxei úsvolti negativi (lesioni uditive, sÍess,..): questo,.Ì-
gomento è toccato nell'Unità.4. Qui interessadi più chiedeNi come mai invece taÌrte aÌtre
musiche(non solo il rcpertoúo classico)non restariobloccate sul/or.tissdzro,ma spazìano
sui vaxiliveli d'intensita, dal fortissimo al pianissimo.

Srrcrc.érimérrti
€, Olientia[ro i ragazzia prenderedecisioni $ila dinamicadelle loro canzoni Pochi canti
di questolibrc portaro già scdtte le indicazioni dinamiche:appostaperché siano i ragazzia
Égionar€ su {ìuali convenganomeglio. Prendanolorc I'abitùdine di scdvere accanto alle
note i segni dinamici (pp,p,Í, cresc,,.).éJl'iri?io le scelte sarannogrcssolane.Ma è solo
esercitandosicheimpaxemnnopoco per volta a pèrfezionaÌle-Soprattutto samrùo più mo-
tivati a rispettare scelte non più dettate dall'alto, ma decisein prima peNona
Natua.lnente I'insegnanteli assisterà.Per esempiosara una sorprcsapiacevole (semprc
che non abbianogià scoperto loro I'artifrcio) che qua.ndouna frase musicalesi ripete, può
essereeseguita più piano,a mo' di eco...

Art?é iclée
@ Ricercasulla musicain TV.In quali situazioni hoviamo il piano o pianissimo?In quali il
fortissimo? In genercla pubblicifà che inteEompe un flm ba.lzafuori improwisa" a inten-
sita ben ma€giore:comemai?
@ Canzonidel LIBRoVERDE che si prcstanofacilmenle a giochi d'eco,ripetendopiano una
ùase intxodotta fofe (ma perchéno, ancheíl contla.rio)i
,O Frd Marknn: p.263.
O RomabTltcda: p,259.
O Porpa.loù p.1,09,
A Noi tr.íonferemotp. 178(llnizio).
O Caaal.ieridi Montakinatp.249.
@ Faccianìorcdizzarc una nawa del.lad.itutmido sulla musica di Stravinski (pp. 29G
9?). I mgazzipredispongonouno schema\,uoto; poi man manoche úascoltano,vi scrivono
i segnid'intensità così comesi suss€EBono nel pezzo.

Collèdarnèrrti
@ Esperienzeprahche sull'intensità, con la voce e con gli strumentii LIERoVDRDÈp. 16.
@ Lavoriano sulle intensità minime: Unita 3.
€) Controliamo la dirìarnicadella voceparlante: Unità 24 e successive.
@) Altre musichenelle qua.liIa dinamicaha una funzioneimportarÌtee facile da coglierc:
O A,Borodiî, Nd)e stewe dcl.l'AsiaCehtrde,p.44: til2 ltl 7-30.
t.E

M. Mussorgski,Egdro,p. 378:Q,14ù F6; Catacambe,p. 879 $ 14tt 11-12.


G, Rossfuli,Aria d,e0aú,lat?.nia,p. 188:O 6 D 43 0 "auetta" che si hasforma in tem-
porale è resacon un formidabile qescendo).
O PL CiaikolÉki,O?ruerture 1812,p.2421612 1-8(l'intensitàè in bppoÌto alle di-
v€rsefasi deÙabattaglia).
A H,Bellioz, Marcia unghelesa IjBRoRosso,p. 122 Q,16 51-62.
@ Due nìusicheimpostatesù un implacabile,continuo crescendo:
O M. Ravel,Bol€ro,p. 308:O lf H 9-28,
O D.Sciostakovic, Stzrnia d,iLenbrymda,p.245:6I Dl1-12.
@ Nùmerosi effetti d'eco ttoviamo nei conceti di Vivatdi"ad es.nelle Q ,a.ttro,stagil /Li.:
LlBRoRosso,p.76; L 15)r 21€3.

Sol uziorî i

W @ O. Bespighi, tptn i d.eU.ah@ Au,ía G'. 295)


y' I soldati si awicinano semprepiù. Da cosalo capiano?Ptoprto dnl cresc.enìa
/ Complessivamente,I'effetto spazia.ledi questapaginacomesi prcse\ta? Un avùici-
ndrrLentosegaito (ki ún auonfurnanLmto

ffi @ I. SrraviÍ6ki, Lc Sagra dcrra Pritn toerd (It.2Xi)


/ Comesi svolSeÌa lotta?Altema,Íorte, JorfÍssamoe t ezzopiano
y' Comesi wolge la plocessioíe? In crescend.o
/ La processionefinisce con un lùngo silenzio.Cheeffetto clea?D, grande tensùtne
/ Comesi conclùdeil dto?...

P ro p o s t e iht e rd i 3 l c i Èl i n a ri
EDUcAzToNE arrrstrcA, Cerchiano qualcheanalogia'tisuale" di quela che in musica è Ia
dinaÍrica. Per esempio,l'energiadel segno,del tratto.

OltaéÈt-\ri
l. Acquisùe il concetto di agògica,ossiale fluttuazioni della velocità"
2. Capirecome I'agogicasia un altro mezzoespressivoelementareusato dai compositod.
3. Capire come la trasfomaz ione della velocità di ùn tema ne a.lteúanchepmfondanente
il carattere.

Su-|deriménti
@ Come abbiamofatto per la dinarnica,orientiamo í mgazzia prendere decisioni arche
sùll'agògca delle loro canzoni. lnfatti le vanazioni di velocita sono espedientrpreziosi
qnandosi canta.La canzo^eKaLinka (ap. 191del LrBEoVERDE) pederebbe la suaattaftiva
se fossecantatacon il medesimoandamentodal principio a.llafme. La prima pafte è più fe-
stosa,la secondapiil sogha.rìte: eccoallora naturale il passaggioda oÍ€lrro a andantirm.
Tloviano albe canzoni che si plestino ad effetti di acceleEndo e rallentando, come -a{o-
li7&o. Cantiano le seguenticanzoni;poi decidiamoin quali prnti si può inserùe un accele-
rando,in qua.lipuntì si può inserirc un rallentando:
O Ilolinì: l,rBRoVERDE, p. l92
O Hat)qh nagi,Ia,k:L1BRo AzanRo,p. 219
@ II guen'ierc zulù: I'IBFoVERDE, p. 212
Ì11
.'r A€ tModuto 9 I mezzi e te form€ musicati
-F
Aliró ldèc
@ Diamo il compito di guatdaÌey'ascottare un concefto sinfonico in TV Comesono i gesti
del direttore? Comefa a suggetirc Li velocità e le sue yariazioni?E qrando vuole ottenere
un forte, un piano, lm ùescendo...?Comeusale due mani: ognunain un modo divelso?
E I'espressionedel viso com'è?Da I'idea del sentimentoalellamusica,e quindi deùospiúto
con cui va eseguita?
@ Siano i m€azzi a scoprirc la fondanentale differcnza agògicafra il brano di Haydn e
quello di Grieg: Haydn passàbl.u,scw,nente da una velocità all'alba; Grieg alza la velocita
gfdduatrnxebte, rcahzzacioè un accelemndo.
@ Nella sld.a Guidtl d,elgioaanc aU'orchpstra,presentataa p. 324(6 1A))lg0-64).Bdtten ci
présenta una 'prsserella" di strumenti musicali. Opgrunopropone una variazionediveFa
dello stessotema Tla le vade differcnze c'è ancheqrella della velocità. po$ialno ascoìta-
re la G&ddocon Ùnnuovo compitoi scoprire quali sono te yariazioni più lente e quelle più
veloci. Eccole doldinate secondoIa loro velocitàr

2 lento
0 arya
IO
6 a.ndantino
I violoncello andaftino
l3 percusslono
I clarinetto
4 fagoito all€$oallamalcla
12 trombonietuba alÌe$opomposo
6 Yiolini hillanie allaDohccs
I flaùtoe otiavino
ll
lar"riarionen"8(co rabbarso)
pmcededalentnadelteglo.

Esècrrriaffro artchè n€ri


@ Il Cdr?cd?r:LrBRoVERDE,p. 37.

Col l€c r s ] lr ar it i
{0 Egpedenzepmtiche sulla velocita, con la voce e con gli sbumenti: LrBRoVEnDE, p. 20.
@ Balliamo €nchenoi I Can caft îJrnta lg,
@ Nel,l'atrtrodct Re dclllt l4onroúrr@intlodìrce alì'ascolto delle musiche sqitte da Grie{
per íl PeerGUI\LlJnità 10.
@ Alte musichebasatesu accelemndoe Ìallentando: quelle iq)irate alla coÉa del heno:
ùnità 6.
@ Altre musichein cui lo stessotema è dprcsentato più lento, o più modso:
O 1LBotodt, Ne,estqpe dzU,Asi,a Cq.Ltrate,p. M: e2 )NZ_30.
O D. Buxtehude, Pretu p.
d1oa Gesùè Lahtd,úa, 3b9:6 13D 9.
O F. Co\tpeím,Le.foniefmncesi,, p, B4Bt@ lZ t, 4&56.
O P.Dvkas,llawretuJi,sta stregone,p. g2t @4 rN 1640.
O Z. Kodé,ly,La sconÍi.tts,d,i Nd,tr)ol,eone,
p. l07: 6 4 r, 67-70.
O M. Musso4ski, ra gmtul,e portd, d,iKl,eu,p.329:@14)x 9-10.
O L. Salzedo,Concefioper pet ctt"ssi,on4,,p.362: ó lB D t f.
O L.vanBeethoven,SinÍonia ercico,,l,r9RoRosso,p. 110:,$ 16Dl99.
44, .'. :

Soluziorrl

W @ C. Saint-Saèns,,La tarktru.ga G,302r


/ Cosaiconosciamo in questobúno? 1l Colr-caneseguitapiù lento

W @ L. MozÙt, Sinfonú.. dei gìocattolí Gt.302)


/ l,a verìsioneodgina.leè Ia príma, damoderato a vivace.In iÌuestomodo Haydn a€c.
una sitlrdzi,otuedi lesta,semprepiù scarrzondta.Ma al4.rezziLalJlo aacheI'a.ltlapos-
sibile scelta fatta dai ragazzi,da vivace a moderato;è una scelta che ha prùe un sÌlo
valole: comedi una situazioneeccitafa che aÍiva a placarsi.
@ R. Wagner,I mqcstri cantorl dÍ Norimberga: Ouaertvre (p. 303)
/ Comeottiene Wagneril rjsìItato umodstico?Fa sentíre il, tevLapCù1,,tloce.Lo alfi-
d,o,a oboee clarinetta.

EUIIIE @ E. Gîieg,Ne,r'an.rodetRedcu.rmontas,.ac).in4)
ry / Comeha modilicato la velocita in modo da ardvaxea dale quell'impressioneall'a-
scoltatore?Usa,1n7ininton otta aÍcelerond,o.

Piooosta int€rdisci!rlinari
EDúcAzIoNEARîrsrrca. La velocita è una componenteimportante del montaggtocinema
to$a.flco.
ScrENzD. La velocita è ancheun importante concetto delÌafisica.

O lt i é tti \ri
1. Prenderecoscienzache la musicasi svolgesecondouna logica discorsivapamgonabile
a quelladel linguaggioveùale.
2. Prendereco€cienzache i signilicati di una musicasono deteminafi anchedalla sua for
ma complessiva.
3. Conoscercle due forme musicalí di base:la forma a dpetizione e la forma a contrasto.
4. Impara.rea rea.lizzaretmo schema grrfco afiicolato della forma complessivadi una
compo€izione-

r O! 6 € r.va z lor r i

@ Nel Bote,? (p. 308)Ravela.ltemad€idarnentedue motivi (o se si preferjsceJle due patti


deì lurgo terìÌa). Questamusicaè un esempiodi dpetizione (A A .A-..),at livello maggiorc;e
di contrasto (b'a a e b) al livello minore.
Cosi attaccail motivo b:
@ Nel Mdrri?roGdegcrea un minimo di contrasto,oltre che concludendoogni volta il te-
ma in modo nuovo, inserendobrevi passaggi,veí e propri ponti.
Facciainonotaxe,nalla Canaoned,i,Solùejg,altre cose,per esempio:
O a.ll'iniziosentiamou'introduzione, che sewe a prepaxarcl'apparizione della melo-
dia mesta;
O la Canzoneverlà ripetuta con raddoppio all'acuto (ottava a.lta),

Altrè ideè
@ Facciamodisegnaxecomposizionigeometrichebasatesul pdncipio della dpetizione e
altre sul pdncipio del contrasto.
@ Ricercasùlle operc architettoniche.LÌarchitetturaè I'axtein cui la úpetizione è rcgola
fondamentale,Per questodiventa interessantetrovare ogni volta clìe cosa fa I'architetto
per creareeffetti di contrasto.
@ UsiamoI'ostinato dhnico del Bolelo di Ràvelper le noshe attiùtà d'imptowisazione,
voca.Ie(fuBBoVERDE, p. 40) e stNmentale (LrBRoVDRDE,
p. 39).
@ Possiamofa.rrealizzareai ragazzilo schemagrafico delMattdno dl Grieg.Scdve&nno
púma le lettere coríspondenti ai motivi; a un secondoascolto scriverumo il nome degli
stlumenti; a un terzo ascolto,i segnidinaÍrici.
Ecco lo schemacompilato per intero:

i;.e o o o o
a;-la ""-ì lt"ntel flo"r.l
Llqelt@ @;r"l"*l @
pp !/dl/p

io
@(D @ -l __)@
a " l l a, I f-- coda aloda f---
",---l
I coúo ll ob@ | l=*ó-t=^l|'r-^,"ú,8"*l
[---Jt ] Lrr,'*n"J L _ - _,./
p p wp

Es€ (t ular Y ì o anch€ ri o l


@ Iltemadel8oren.
Dividiamo i úgazi in tre €Fuppi,con questi compiti:
I' gruppo: esegueI'ostinato úhnico.
II' gruppo: eseguel'osthlato melodico.
III' gruppo: ese$re iÌ tema.
InteNeranno pochi per volta, per esempiocoBì:
O Un tamburello eseguel'ostinato dtlnico; lmo xilofono I'ostinato melodico: si esegue
4 volte, Ricordianìoai úgazzi di partùe pianissimo!
O Si aggiungoùodue flauti dolci a eseguirciÌ tema.
O Si dpete 3 volte, aggiuueùdo via via gli alfti strumenti, a rinforzate sia il tema sia gli
ostinati.
O tntima fipetizione: si a€giungono4 o 5 voci, che cantanorl tema.

lGoll€oarlr€rrti
@ Ibo nené è accompagnatoda ùna pulsazionecostantq ptoptio comeàwiene nella mu-
sica rock. Approfondisci I'ana.lisidella musica rock nel'Unità 6 del LrBRoRosso.
ro "1.::':
.'.,"'.'"'""'.'""'".;.];'."'."..

@ Sciostakovic costmisce Ìr.n epjsodio della sua SCnJfonía, d,í Lenblgrado il molJ.iela
molto simile a quella di Ravel,Gli ostinati che adoperaservono stavolta a dare I'idea del
passodì ma.rciadei soldati aggressori;un passoinaEestabile, micidia.le.Su questi ostina-
ti, una lulrga pesantemelodi4 si rlpete numercsevolte, Approfondiamo I'ascolto di +1e-
sta composizionea p. 245.
@ Ravel (come Sciostakovic) realizza un Efandioso crcscendo,dal púncipio alla fine.
Questoascolto ci permettedi passaxeall'Unita sula dinamica:Unità 51.
@ Una musicabasatasulla lipetizione di un unico tema:I. Sfavinski, n T'ríonîo,da]]'O'i-
seazrrt€leu:UDRoRosso,p. 176:@ 19) 8.
@ Una musicanella qualeil conhasto fra due temí è inmediato e ha ùn valore simbolico:
Ne.lk stqpe dell'Asio,Cèk mre di Borodin, LERoAzzùRRo, p. 44: O 2 )x 7-30.
@ Un altro contrasto tematico evidenteè offerto dafPrtmo concertoper piùnoJorte e or
càestradi Liszl LrBnoRosso,p. 136:@ 17)N25J8.
@ Gli effetti d'eco,su cjùrsi,basan m.ùttíno di Grieg,sono studiati nelt'Unità 51.
@ Ascoltiamo le alhe p g,i\e delPeerGunt, con úfedmento non solo alla loro foma, ma
ancheal lolo contemrtoteatmle (Unità l0): O 3 )Nl€.
@ Un applicazionespecialedel principio delt'imitazioneè offerta dalle musichein forma
dipossoridglio o di cíoî!:ono (i due termini sono in buonamisua equivalenti).Ad essereli-
gorosamenteripetuto è il motívo dÍ bassoostinato, sul qualefioriscono ogni volta intrecci
diversi.
Una suggestivaciaccona compostada Handelper organoe orchestra"è presentataa p. 87
del l,BRoRo6so,O 15Dl47,51.

Soluziorri
t€;tt @ Il sobiuatore G).307')
@ / Qar.alcosacambi4 da una dpetùione all'altra. Come?n moúDo è îípetuta pià Ìmlte
un senitnno p'iù i,n alro. E naturalmenteci accorgiamoche ogni volta si aggirmge
quaÌcheeffetlo stnrmenta.leo vocaìe,

W @ M. Ravel, Xoaero (!. 308)


/ A ogni dpetizione del motivo qualcosadi nuovo succede.Cosa?Crúrrbidil t:imbra,
Ia sael,tadcgl,istrarnenti.
/ Una vaÌiante úgualda I'intensita: comeè fuattatal f\gcede in crescendocontinuo.
/ Quanti sonogli accompagnamenti? Sddúlgi?rrrgo't
o ltid ui.o,.
@ n. Grieg,Peer GUr.t:n tua.ttlno Gt,3I0)
/ Comesi svolgeil Égioname to? Con un'idpa che s'i,ripete in contiÌùLa.zione.
/ Grieg inhoduce ogni volta nel sùo motivo qualche vaxiante. Qtafe? Lo conchde
sempre d,i7)ersunente,
./ DovesentiaÌnoancoB gli effetti d'eco?Ve,"soLaJinpd,elbrono.
Carnzonedi Soloejg
/ Comercnde Griegil doppio Étatod'animo,questaaltema.nzadi emozionl?Alteman-
d,od,uematixti di1)erci.
/ Comesi concludela dflessione di Solvejg?Con la,ma,tiwonía.

Proóoste irrterd isclrtlirra ri


ITAILANo,EDUcAzroNrAryrlsrlca. Conoscercla foma d'irsieme, la composizione,di un
discorso o di ur'opela vjsuale, è uno degli requiéiti fondamentaliper arrivare a padrcneg-
giareiÌ linguaggioverbalee quelli visuali. Cerchiamoanchequi i crited basilaxideìladpeti-
zionee del contlasto,
.. 1. lS rvlodrrlo 9 .À | mezzi e lè forme musicali

ScrENzE,EDUoAzToNE TEcMcA.La forma degi o4lanismi viventi, comequella degli oggetti


costruìtr dall'ùomo, è legataalla lorc funzione.A.rÙlotiamoper esempiotutte le differenze
ha I'occlìro e I'orecchio:spieghiamolecon la diversafunzionea cùi assolvono.Facciamolo
stessocon oggetti anchesemplici, come un cucchialo e ùna forchetta.
EDUcAzIoNE FIsrcA.Applichiamo i principi della fipetizione e del conhasto nelle nostre
creaaoni rdmiche.

Oba€ttivt
l. Acquisire il concetto di rondò.
2. Conoscerei dsultat esprcssiviche i musicistr possonong€litmgeredando alla propda
composizioneIa fonna di rcndò.

Altrè iitee
@ Facciamo compila.rela mappa allabetica della paglía dall'Auhtnno di Vivaldi. l-a let-
tera a rndica il tema ptincipaìe, sempresuonato dal ,&rfi; b indica il seguito di a" semprc
alfidato al ,xrrri. Le altre lettere indicano gli episodi eseguiti dal violino.
Attenzione al îatto che b è eseguitoall'inizio, e poi a.ncoraalla line.

@ Facciano scopire le differcrìze musicali fra i drveNi qpisodì, ossiaIe sezioniafidale


al violino solo (col suo basso):
4. segnalidi comoi note dell'accordo (motivo sinúle a $rello della sezione2)
6. vaxiazione'saltante" del precedente
8. la volpe che fuggerterzine del violino
schioppi: note dbaltute
cani: fiemixi dell'orchesha
10. terzine e dbattuti
12. la volpe è cattùata: scale discendenti
tenta di rialza.rsi:breve spùìto ascendente(pel secondeeccedenti)
croll& ultimo arpeggiodiscendente

Eqqql4.i a rfro anclîé hoi


@ n |,ernadi \,ìvaldi.
@ tr tema beethovemaro di hometeo con il suo accompa€tunìento.E riprodotto nel
LrBRoRosso,p. 108.

Col lecraln€nti
@ ta Dúrzd Mtgherc:J€ di Biahlns può fax paÌte del repertorio delle danze scolastiche:
Unità19.
?";:"
tst ^--j

@ Il terna delle Cîearurc ilt PmnNeteocj.permette un appassionanteviaggio di esplora-


zione neJúondo drarunalico di B€ethoveL la Sirrlonin erciaa nsàir]îalîi Io stessotena:
LBRoRosso,p. 108.
@ Apprcfondiamo Ia conoscerìzadel mondo espressivodi Vi\ddi: LIBRoRosso,p. 75.
@ AÌtui rondò da ascoltare:
O ljinhoduzione del îe.Deum di Charyentier,p. 4l: O 2 )|l l{-
O L Vi\aldi, La prínto?sm, LIBRoRosso,p. 76 Q 13trl 21-25.
O J.S.Bach,Concertaper ùiolino e orchestrtBMw 1042,l,]BRo Rosso,p. 80rO15D
3435.
o W-{-Mozart, Cotuefin per uiolirw e orchc,stra1<9r9, LBRo Rosso,p. 104:O 16)li
1+17.
R. Schumann,Pdîrru, dalle ScaùeWaùtitri,LtBl.o Rosso,p. 126i 6 l7 ), 11.
N.Pàgarjjri, La canNpanelkr,dsf Corl.et"toper Diorino, LBBo Rosso,p. l4L @ 17)||
34.37.

Sìoluzióni
@ W.A. MorÀrt, Concerto per corno e orchestrd Ct. BI4)
/ Quantevolte sentirai dtomare I'idea principale? I ooltc
/ Le ultime tle volte il tema è hattato in modi fl)eciali.
È eseguitosolo I'inizio delterria:.ultima 1)olta.
Il tema è eseguitopiùLvelocei petuultima.
n fena è esegùitocot parse:.teratllitna.

P ?o | co ste i r r t . à|. .l i s c l E l i n a rl
IT rrANo, EDricazroNt AtrrsrrcA, EDucAzfoNEFrsrcA.La stmttua del rc?.dò (ossi4 ri-
tomo di ìm'ide4 altemata a idee diverse) si può dtlovaùe anche nei discorsi verbali cG
me nelle deazioni visuali, come in qu'ellegestuali-mimiche.

CtbièttI\ri
l. Acquisirc il concetto dr vaxiazionedi un tema,
2. Imparare a dconoscere rm motivo in una prés€ntazionevariata
3. Conoscerele diverse tecniche usate dai compositori per l'axiarc rm tema.
4. Conoscercin quali modi una melodia può esserearricchlta armonic?rmente.
6. Acqrisirc i concetti di pedale, ostinato e contrappunto.

A,v\rio
@ n hvoro può paxtire in modi diveBi:
O dal\Ìnmngine. ctnediamoai ragazzi di disegnaxeÌrno stessooggetto,per esempio
ìm albero, tre o quatho voltei ogni rolta cambianoqualcosa(angolod'osservEzione,
form4 andanento delle linee, colori, composizioned'insieme...).
O dal díscorso wrbal,a dettiamo lm pensiero, per esempio:"La causapdncipale degti
incid€nti stladalí è I'eccessodì velocitt'. I Égazzi lo riscrivono tre o quattro volte,
ogni volta con qualche1€riante.
"'.,'. 1ea Modulo g .À t mezzl e te forme musicàti

O dalla gesfitoliúi stesso$itedo, lavorando a gnìppi: ogni gmppo esegueun'azione


mimica;poi la dpropone, tre-quatho volte, con vaÌianti.
con un'attività creativ4-ahamol'inizio di rm motivo che tutti salmo già
€) dalla r7r?rsico,
cantare,anchesolo pochebattute. Ripetetlo, introducendoqurlche variante.

Altro
@-déo
Un sistema effrcaceper far sì che i lagazzi si rcndano conto di come un tema viene
vadato conshte nel lax cantarc il tema stessoinsieme alla sua va.riazionesblùnentale.
@ Facciamo rcalizza.re semplici r9riazioni di qualcuno dei brani contenuti nel-
l'Antalngìa del LrB,Èo VERDE. Inizialmente possono operare solo suÌle dùate, allùngando
o accorciandocelte note. Possonopoi aggiungerequalchenota non prevista nello spaxti-
to, o sostitùirne ùna esistentecon un'alFa, Seharrnoben acquisito il concetto di misrúa,
provino a esegùirein misura bina.riaun motivo teÌnaxio e viceversa-Altra, hasformazlo-
ne, più impegnativa.dal modo ma€lgiorcal minorc e viceversa.

C óllè da rfàh ii

@ Ognunodei mezzi esprcssivimodificabili in ùna vaxiazioneè studiato in ùa lezione


appositadel LBRoVEBDÉ;
O ù riùno: p, 14(dùate), p. 16 (velocitD, p. 34 (mj6u.ra);
O lamalodùatp.24;
O la ùinani,cai p. 20;
@ tl úndo p. ú
Uaaaonw)agnatuento è af,ftontatoin questast€ssaUnita-
€, Aitle muÉichein forma di tema e variazionii
O Z. Kod y,Edru ùinbs, Seretuatd,,p.l0ú @4 >tl6246
O B,BIjller]., Guid,ad,elgioltane al,l'orck6tra, p. 374r@ l3 Dl30-64
O L \,.anBeetìoven, SinJforlid,eroica, Ltslt) Rosso,p. 10& ,9 16)l 27-41
LrBRoRosso,p. 153:@ 18Dl 1G20
O G. Btzet NArl,esi.a,ì1a,,
O B. Beiderbecke, Su?rdoLr, LrBRoRosso,p. 193:O l9 )l 20.
@ Musicheche utilizz,ano pedali e Gtinati ilus:ftate nel l.Isno Azzup,Ro:
O A Borodin, Nelle sreppedeL'Asía Centrde, p. ,14:@2 )N7-30(il pedaleiniziale è un
Mí so\,racuto,che drùa dal'inizio fino a tutfa la sezione6. Lo útroviarno poi nelle se-
zioni 13.14e 24)
O M. Mnsso4ski, Z Decchlocoatell,o,p, B77i@ 14>) 3
O M. Ravel,Bota.o, p.308rO ll )r 9-28
O D. Sciostakovic,Si4lo/ùri, di Letunngfida,p.2,6: @LN 1-12
A 8altorcl,Io,p.145r@ 6ù8
O Ddnza d.el,sol,e,p. 134:@5 30
Nel LBRoRosso:
O A..yrvaldi,L'irwemo, p.77: @15 2633
(Ò M. Da\ts, ShhkPedceîul,p. 194:'@lg >N24
@ Conosciarnocome è usato il contrallpùnto più specificarnenienell,amusica vocr]e:
Unita 4l O. I88).
@ Il contrappunto può essereapplicato anche alle attività di coro parlato: Unità 34 (p.
r58).
@ Un tema prcposto per I'attivita "Motivi in maschera' (p. 317) è I'inno inglese.
Conosciamoloda vicino neù'Unita 42: g I )x 26.
per una n elod.iaG).316)
@ L. Setteaccornpogrnmenti
iH.p-1tI#MffÉ1,$'$;rii:ìf i:;,lilr
;:.,i.ì;ir::.::.,i',
t nbono I
Unisonoconvarfunti 5
Baseritmica 2
Pedale 7
Ostlìato
4
0onhappunto a

@ 2. Moti't i. in n$chÈîa (p.317)


l.]:j]]]],.,:]1Ì'i1]1]1li.li]]li|i:].l]|i:]l::ì::']:,]i:|,llÉÈu|l:1]:.i;ìiì::1.!ÈiidÉi..l...':,],;"]$,éi;ì|];

vaÍazione
A X
Variazione
B I
VariarioneC ,(

VarirzioneD x
\hiazioneE x
\hiazionoF I
I temi appaxtengonoalle seguenticomposizionipiarristiche:
Tema li L. van Beethoven,Ua,riaè,toni,suL'inno inglese
Tbma2i L. van Beethove\, Vat"iazi.oni.suU'aria "UnErtèute brula,nte"
Tema3l WA, Mozaxt,yaúazioní su un ttinuatto di, Dwont
(dttF @ Frarz Joseph Haydrrj Sinfonld Ld Regln@: Tèm., e t).rrÍdàíon G, BL7)
@ / A quale variazionesi dferisce ogni commento?4.2 8.4 C.3

W @ N. Eimski-KoE8kov, Cqrriccía alngnola: Canto daala sera (ft.Bl8)


/ Come cambia ogni volta il carattere del canto?
Prixna !aÌ'íazim@: '^olonceli (e violini nella regione grave):più intimo, meno ce-
dmoniale.
Second/autriazi,one: tl tremolo di violini e viole crea un'atmosferapatetlca, in cù
s'inseúsceiI timbro caldo del como inglese,con l'eco in minore del como (atten-
zione: il como pdma suona"aperto' poi replica "con sordina').
Terzd Ddriaaione. protompe rl protagonismo dei violini, con il tema proiettato, ù-
brante, nella regione acuta.
Qudîld oo,rto,zionetè proposta solo la prima parte del tema, con un fafe scorrcvo-

Quí,nta lnriaeinnct i \t<tbni salgonoancora piùlveIso I'acuto, appassionatamente,


raddoppiati al'ottava bassadai legni; per poi planarc nella più rassicurantercgio
ne centmle, mentre il flanto accompagnacon le sue guizzantiscale oomatiche.

Pro|cost€ llltè?disei*rli|.r6ri
ITAÌlaNo, LE!cu.{ stBAÀ.rDEA,EDùcazIoM Ariusrlc.L, EDUcAztoND Ftslca. "îema e va-
úazioni" è una struttùa che possiamo dtÌovaxe e ricrca.re nelle attivita linguistiche, vi-
sùali, geÉtuali.
, ', lszf rvtodulo 9 .À | mezzi e te forme musicali

ScrENzE,MaaEMATrca. n concetto di vaxiazionepuò essereappÌ:ofonditodal punto di vi-


sta logico, nelle attività di classificazione,di statistic4 di aritmetica.
Nel conhappùrto, rul evento musicale intedeÌisce con I'altro: proprio come in un o!ga-
nismo lm sistema (per esempio qùello muscolare) interferisce con I'altlo (per esempio
quello neNoso). Oppue come in tuì campo dì forze fisiche ogni foIza intederìsce con le
a.ll,Ie,
llcNrcA, Uî oggetto d'uso e le sue variazioni tecnologiche...
DDr.rcAzroN'E

Obíetti\ri
l. Acquisirc il concetto di "dialogo" musicale.
2. Conoscerela struttù'a del concerto solishco.
3. Conoscerela foma-romanza,
4, Capire come Ia foma complessivadi dìre movimenti orcheshdi úveli aspetti impor-
tanti della personalità dei úspettivi autori (Mozaxte Beethoven)e del lorc tempo.

A,lt r e idee
@ Facciamonotaxela regolarita geometricadei temi del Corúed, di MozaÌt (p. 322): ta
semifrasecostruita con due rncjsi di due battute, e la secondasemifrase(sempredi 4 bai-
tute) che ripete la prim4 salvo teminare non più "sospesa"(ossia in accordo di donú-
nante) ma "conclusa' (ossia in tonica). È la quadratura,tipica dell'età classica-
Contribuisce fotemente al sensodi equilibfio della composizione.
@ Fa4ciamorcalizzaÌe una mappa alfabetica di questamùsica-Risultato:

F
o@ @ @.l
f-a ì f s -l f- e GodAl
t5g T prl fp-

@ Conftontiamo la folma-ronìanza propda del Lqrghztto di Mozart, con Laforma-mi-


nuetto. Sono simfi nella stluttula tdpartita, ABA (d'altra palte questa struttùa dtoma
anche nelle altle folme dell'età classical. Le dfferenze sostanzia.lirigìraxdanoaltd due
aspettr:
O larurtttrll d,eí fsmi: nel minuetto i temi della s€zioneB ('Itio) sono normaìmente
molto drversi da quelli della sezioneA. Nelliarcmanzasono simili, appaionopiù una
continuazionedi A che non temi nuovi.
O \aJomd deurl sezioTreB: nel minuetto ha una silÌlmetIia "speculaxe",proprio come
ce l,Ila A (ossia A = a b {.; B = c d c). Nella romanzaè asìnìmeftica (B = c d e).
In a.ltle paÌoler nel minuetto la vaxietà dei temi compensala dgidità della foma simme-
t ca, Nella rcmanza la vaxietà della sezione intermedia (B) compensaI'unifomita dei
temi.

Esecruiarno airctré noi


@ II tema e del Cor?rertodi Mozarl: facciamolo cantare a memoria.
155 r:''1
ú r' i " '
Ctssèr\ràzioni
@ I mgazzipossonodedùEe il sensodi "affratamentrr"del Concertoòt Mozaît, da ceft,'
scelte elementaxi:
O nella sezione2 I'orchesta úpete integralmentela s€aone I del pianoforte;
O nelle sezioni &8 I'orchesha si limita a sosteneredisoetanente e servizievolmente
il pianoforte;
O nella sezione 11i due procedono a.ll\mjsono.
@ All'opposto, il camtterc "antagonistico"della po8iî del Concertndi Beethovenviene
sopmliutto dal contrasto îÌa il motivo greve, carico d'arsiq dell'orchestra e la melodia
tenem e commossadel pianofofie. Mai pdma d'allora un cohpositore aveva osato scd-
vere rma mùsicache fosse lo specchiofedele dei pensieú profondi che agitano il suo ani-
mo: ùra musica così libeh, priva di catene.
C'è una spiegazionea tutto ciò. Nella musica di Mozart, con la sua siÍìmehia e Ia sua se-
renita, Ieggiamoil desiderio della societa del tempo di manteneretutte le cose così come
stanno, perché "tutto fùuiona trene", e quello "è il migliole dei mondi possibili".
Sappiamoinvece dalla storia se veramenteallora "tutto funzionavabene" e quali erano in
r€altà i gravissimi problemi sociali, politici del tempo. Perché mai allora sarebbescop-
piato quel catacùsmadella Rivoluzionefrancese?
Beethoveninvece sentiva profondamente i conflitti nascosti dieho I'apparcnte serenità.
E li esprimevacon la musica. È gia ctma spilituale del rorùanticjsmo.

Coll€darrrérrti
@ Un altro dialogo stmmentale Leap Frog di ChaÌlie Parker (sassofono e tromba)l
IrBRoRosso,p. \94 @lgù22.
@ Dialoghi musicali cantati: tlDuetto dei gatti diRo.ssini(p. 166): O 6Di 27-29;ilfinale
de,JaBohè,me(p. 193)i O 7 D 2; il flnale di Aid,a @. 194)t@ 7 )N3.
€| Concertati vocali: Unità 31.
@ EstendiarnoIa cdnoeceùzadei,QúdiLrí iL'uù'esposiai,onet lJniIà7l.
@ Un alho stnrmento che ?arla", prcpÌio come il violonceÌlo nellaly'o/ra di Beethoven:
R. Schumaù\ ll roeta pdrl,a,,daJleSc@l,e ituÍa.r?rili,LBno Rosso,p, 126:6 17)N f3.
@ Un altro modo di suggerire in mìrsica iì "dialogo": I'imitazione: Unita 58.

Slolrrziorrl
@ M. MussorgiBki, Quad.rÍ d.úun'eapostziane: San uel God.enberg e Schmu.yl.e
o. 320)
/ Come ottiene I'effetto-dialogo Mussorgski?
L] usa due regioni diveme del pianofor"te
n usa ù andamentocalmo per I'lrno, e alirtato per I'altlo
@ Piotr Iliic Ciaikovéki, n h.go d.et cÍ.gni: n cigno e il cdùaliere (p.321)
/ Com'è il secondomotlo? Più lttosso e solteudnte
/ Il violoncello è lo strumento che dà voce al pdncipe: che cosaesegue?L prtmo mo-
thn d:i Odctte
/ In che modo il violino accompagnaora il violoncello'l Con un controcanto appo,s
sionltta. Cor úr lxxngotrilla Íinale
@ WoEgiarg AúadeÙÈ Moaatt, Concerto dell'Incoronqzione: Lúrghetto G).322)
/ Che atteggiamentorivèlano i due "personaggi"?AîÍidt@mento
/ Nel dialogo, qualcuno dei ù* prcdorll]'inà'lIL piatu)Íol1e
.:r''r.!l-6-..M..99y.'.:..9,.:|..1.n-"..:-'i..:.1:.f9lr.?..ry.:.'t91i..................
.........

W @ Ludwig van Beetlroven, Concerto n. 4 Gt.323)


/ Cometi sembmnoi dne2antagonisli
/ Quali idee mostlarto di a\îere'l dinerse

W @ Lùdwig van Beethove^, Nond awoni.t: Presto G,324)


/ Qualesaraque$,opensiero|,anlodesideralpiÈ I Inno oui Gioia
y' Come si presentaquesto temà1Giocoso,Jestante
y' Comediventa iI tema, stxadafacendo?O s€z?rre più conuinto etl,arErgico

P| .o|c os t € i fl te | .d i s c i E l i rîà ? l
EDUcazroND A.RrrsTlca.Estendiano il confionto tla musica e alti classicheda ùa Da.rte,
e musica e axti romantiche da.ll'altra.
SToRrA.Ricostruiamo le linee portanti della civiba euopea nei due secoli considemti.

Olti€tt-\ra
l. Acquisire il concetto di svolgimento, o sviluppo, di un tenÌ4 e iÌ concetto di progres-
slone.
2. Inparare a dconoscereun motivo $rando si presenta sviluppato-
g. Conoscerel'aÌcNtettwa complessivadella foma-sonata.

A1/\rio
@ Un tema musicaleè come ùn seme,da cui si sviluppa una pianta.
Oppurecome lm pensiero, che fa naacereùú serie di fiflessioni, collegate.
Oppùreancora come uno spunto gEfrco, a partire dal qualesi sviluppa un ampio disegno.
Ogntmadi questetr€ analogiepùò offtire lo spunto di parfenzaper portate gli a.llievia ca-
piTeilconcetto di suil,ttwo musicltle. Posso o condure ùna dcetca di botanica, o realiz-
zale un drsegnoa patùe da un mod?rtro (per esempiouna spirale). O infne svolgereun ar-
gomento verbalei è quello che si fa noma.lmentenell'ora di Italiano; solo che lì comune-
mente si chia.ma,eîîxoquello che ínvece è proprro lo sùolgimmto. E bene essereprecr,sr:
,€mo è lo spunto, I'axgomento,dettato di solito dall'inseglante. Lallievo non scrive "un te-
ma", s$ive "uno svolgimento",

C6llèd5 . É a à t i

@ Una composizionetutta basatasullo sviluppo del terîa,pn\cipalet l:oplrîet dista stre-


gone di Dukas:p. 92.
@ Aìtte mùsiche in fonna-sonata:
O WA, Mozart, O?roeÌttLred.d,Ina b Magico, LBRoRosso,p. 102:O 16Dl &13.
O L. van Beethoven, ,Leonorqn. 9,l,rqRoRosso,p. 106:Gì16X 18-26,

S o l uzi on i
@ Fra,nz Schubert, ,gi4jfirrrL. tncompiut.t: Plìmo ,nottùnento GL326)
/ Primo tema (violonceli e contrabba$si)idùpo, 1ìtisterioso
/ Secondotéma (oboi e clari\etti)i awúasLonota
/ TeÌzo tema (violoncdlj): drnl,zante
lt6r, . :

/ Ritoma I'accompagnamentoa danza,su cuí gli a.rchisi scanbiano, in imitazione,


un motivo preso da r]no dei temi: quale?1l ,eEo
/ Nello sviluppo quale tema è cantato, fin dall'inizio, dai violoncelli ? II prímo t@tua.
/ Che caxatt€reviene ad assunere ora il tema sincopaÌo?Tragico
/ Quandolo sviluppo si è concluso,rispondi: oltle a.Ìtema introduttivo, vengonosvi-
luppati anchegli alhi temi? No
/ Qualetema è ripreso e svilq)pato nella coda?n ?'.imo
y' Qualesensoda questaconclùsioneall'intera composizionedi Schubett?ÀiolFem@
;l smso lrogico dpu intPrdpogino.

ProÉ.rste irì+€r.l lceipli nari


ITAUANo,EDUcazfoNEAxr'lsrrcA. I concetti di temae sviluppo sono fondanentali anche
neÌÌ'espedenzalinguistica e in queuevisuali.
ScrENzr,Il concetto di svilììppo coincide con il concetto stessodi vita-

rObiéttava
L Acquisire il concetto di imitazione musica.le.
2. Conoscereil ruolo che I'imitazione ha nella costruzione di una musica del temDo di
Bach.
3. Conoscerela forma complessivadella fuga,

Avvlo
@ Il modo più elementaredi introdurre il concetto di imitazione, è quello di far cantar€
un canone.Il canoneoffre la forma più rigorcsa di ímìtazione.

Oss € r v a zi oh i
@ Tutta la composizionedi Bach è prcfondamente "ta€Éonata,,anchenella scelta deÉili
strumenti: tle volt€ il soggettoè eseguitoda ciascunodei fiati, bomba, oboe,flauto; due
volte da ciascunodegli archi" violino e violoncello.
Ecco i contosoggetti di questairga:

Allre-l-d-ee
@ A un pdmo ascoltopossiamo chiedere di riconoscere quante volte è eseguitoil sog"
gettodellatugadi Bach(compresele r,isposú€):12volte.
@ Riflessionesul concetto di diologo in musica.Lunità 56 ci mostrai€ ùna tecrúcaclas-
sicÈ quella contenuta nel concefto solistico. Questapesenta ai ragaza una tecnica di-
versa di dialogo, quella de['imitazione, appunto. Una tecnica dove 'l'affratamento" tra Ie
voci rcgna come rcgola suprema.Ogni voce fa eco all'alha, iprendendone le stesseidee,
quella del soggettoe quella del controsoggetto.
"Bach, sc ve un biogù.fo, consideravale suevocÍ quasifosseropèrsoneche irìsiemecon-
vetsavanocome ùna compagniascelta. Se emno tre, ciascunadi essedovevaa volte ta
cere e ascoltafe le altre fnché non avessenuovanente oualcosada dhe".

Co l l € c t af f |€nt :
@ Un'altra fuga di Bach è ploposta in un conftonto tramìrsica e piìfura- OsseFiarnocc
me due diveEi pittoú contenìpoÉnei l'hanno u.ffigurata: pp. 7&79.
@ Canonistrumentali sono contenuti in:
O G. Bizel, UAflesiano, LtBRoRosso,p. 153:a$l8r lG20
O D. Sciostakovic,Sd?zjlotuia, AzzuÌRo,p. 246: I )t I 12
d.i Let1ir1.gwtl,o,IÀtrRo
per p.
O C. IYanck, So??rdo Diolina e pianolor-te, 370rQ 13)l 18
@ Un'altra fuga da ascoltare:quella che conclltde la Guidlt del giamne o 'or.chcstt1r,
d1
Bdtten, p. 375: E l3 )N4944
@ Esempi di fugato sono cont€nuti inr
O C. Goùod, Maruù@ junebre Wr 1mamaúùnettut, p. 287:@ 10,N 4U53
O G. Veîdi, hLna dellc Napì,oni, p.262: @I H 3142
O L. var Beethoven,Sr?rJrondd eroiúo, LlBRoRos$o,p. 109: 16)) 37
A G. Veîdi,Aida. IlBRoRosso,p. 131:O17Dt l&20.
Prelrúdio,

S;oluzioÌri
@ J.S, Bech, Coac€rto bîdndeburghese tu.2 (p,330)
/ Come è condotto dunqueil dia.logofia i tre strumenti? Fra i tr€ interlocùtoú regna
un costruttivo afriatamento,
/ Com'èiI mpporto fra i tle stxumenti dialoganti?Ce n'è uno che domina sugli altri?
Sonotutti sullo stessopiano.
/ Mappà s = soggetto,e = episodio:

lr:{i

o
L-
a a s

Pro|'oste lntérclisclE li rrErri


EDUcAzToNE aBTr$rcA. Ia fuga bachiana segnarn nìusica I'apogeodello stile t3rdo-ba-
Ì!cco, ConfiontiaÌìrolo con un altro gmnde risultato della cìrltura tedesca:I'aÌchit€ttura
religiosa e nobilia.re(in pa.rticolarcdel gEnde contempomneodi Bach:Johann Balthasal
Neumaùr).
ts i:11

r. Evera E falsa @ vera @ falsa if] vera


2. Agogica Le fluttuazioni delìavélocità m ùla nusica
Dinamica Ié fluttuazioni dell'intensità in ùna mugica
F\rga Una folfna musicalebasatasull'imitazione fta le diversevoci
Imitazione Procedimentocon il qualeil motivo espostoda una voce viene ripfe-
so da un'altra voce
Rondò Una forrna musicalein cui un motivo viene riprcso più volte, altema-
to con episodimusicali diveEi
Sonata Una foma musica.lea.rticolatain esposizione- wolgiftento - dpresa
Sviluppo I-adelaborazionedi un motivo musicale
Tema Un motivo musicale
Vaxiazione La prcsentazionedi un motivo eseguitocon alcunemodiflche

3. Accelerando Laumento di velocità


Crescendo Laumento d'intensita
Diminuendo La diminùzioned'int€nsità
Rallentando l,a diminuzionedi velocità

4 . ABACA

6. Nelleesposizioni
iall: :

Il mondo degli strumenti mùsicalil è ùìo degli argomeùtrpiìr suggestivie immediati del-
l'oÌ? di Educazionemusicaìe.Ijoccasioneper affiontado in classesi presentatutte le vol-
te che si ascoltà un bmno.
PossiamoassegnaÌeallo studio degli str"runentialcuni obiettivi generali.
l. Conoscere gli aspetti tecnologici e oc[stici.
Saperccome gli strumenti sono costrariti,con quali materiali, come si prcduce il sùono.
2. Riconoscereil loro timbro.
Riconoscereogni sharmentoa.ll'asco1to,anche quando suona insieme ad altri. È un mo-
mento dell'edùcazione percettiva.
3. Cogùere le possibilità espressive ali o€ini strumento.
Capirc il contributo che la scelta di uno shamento, piuttosto che di un altro, reca a.lsi-
gniiicato della pagina nìusica.leche si ascolta. È I'obietfivo più impoftarÌte per I'educazio-
ne propdamente musicaledel mgazzo.A questoobiettivo dedichiamopiù speciflcarnente
t'Unità 71.
4. Conoscere gli usi sociali dei diversi 6tr'umenti.
Ogni shamento assolvea lma funzione sociale palticolarc, Per esempio,per rcstaxea]ìa
cultura eùropea,la tromba è lo stÌ'umentomilitare, come I'orgarÌoè qùello religioso, o la
zampognaè quello pastorale.Qùestoobietti\'o è pe6eguito all'intemo dei vade Unità.

Obietti\ri
1. Conoscerei pdncipi fondamenta.lidi produzione del suono strarmentale.
2. ConoscereI'odgine degli strumenti mùsicali.
3. Conoscerci c ted di classricazione desli str-LÌmenti.

A.vvio
@ Liinhoduzione al mondo degli shumenti musicaÌi pùò afi,enire con una ricerca pelso-
naÌe sui cúted in base a cui differcnziaÌìo i stloni. Siano loro a scopúre che la qualità del
suono stùmentale dipende dall'insieme di questr fattod. Ognuno di questi può servìrc pel
classifl caÌe gli stnÌmenti.
Domanda d'av1,io: in quanti e qùali modi potremmo cla,ssificate gÌi shumenti? Secondo
quali criteú?
Risposte possibili de\ ra$^zzi: in base a.l mateúale, al modo di sùonalli, al lorc effetto
esprcssivo, alla dimensione, al colorc, al fatto che appa.rtengaro a lm deteminato genere o
complesso (orchestÌali e non, cla-ssici o pop, colti o popola.d...). Il modo in cui si genera il
suonoè il criteúo più avanzato(vi si basala classificazionedi Hombostel e Sachs),ma pro-
prio per questoil menoimmediatoper i ngazzi. l,o potmnno conoscerein questaUnita.
Anche le úsposte appaÌentementepiù cudose (per esempio,il colorc) sono in sé accet-
tabili. Una classificazioneè sempreJfur.:iorzdle:serve cioè a un deteminato uso. Così iI
crit€do del colore, come quello della dimensione,non servonoa.îfattoa un compositorc,
ma sono essenzialiper un arledatore o per un artistal
@ Facciarnocercare,su giomali e dviste, immagini anchepubblicitaxie in cui compaio
no shmenti musicali.
@ Facciamo esplorare il potenziale sonoro degii oggetti. È ùr'espedenzaprezrosaper
concentraÌe l'attenzione degli alumi sui $roni e sulle loro qralità" Questaabilità è a sua
volta un prcrequisito per dconoscerei timbú degli shrmenti musica.li,e per apprczzalne
iI valorcesprescivo.
Ogni matedale (legno, metallo, plastica, calta, sassi...)produce suoni pafticola:ri. Diceva
Pie e Schaeffer,I'ideatore della musica concret:Ì <toggetto stessoha qualche cosa da
dirci, se noi siamo capaci di faÌgliela dirc, cioè di Ìiunire i suoni secondolegami di pa-
rentela e di carattere).
Un solo oggettopuò produre suoni anchemolto diveÌsi, a secondache lt) si percuota,lo
si strofini, e così \'ia. Qua.nti suoni divensi sappiarno ottenere da un solo oggetto?
Incominciamo con i suoni del nostro banco. Fissiamonei dsultati in una cassettedi fo-
nogra.fie,come su€geriano in questàGrrirJn,nell'Unità 3.
@ I ragazziportano a scùolatutti i tipi di calta che hovano: da giomale, da pacco, a sac-
chetto, velin4 igienica, oleata,patinata, cresp4 tmsparcùte,vetmtaj caftone...Cerchiarno
tutti i suoni possibili per ciascun tipo di cafia. In quanti modi si può fada suonaÌe?
Regisfiamo su una cassettatutti gli effetti che abbiamotrot'ato.
PossiamoripetereI'espenenzacon materia.lidrversi:solo di metallo, solo di legnoe cosìvia-
@ Primo piano e sfondD.
Ogni úgazzo tiene in mano un oggettoche produce suono,per esempio:due matite, una
cemiera, un foglio di cafia da stuopicciaÌe,una scatolina di fennagli; op|ure uno stru-
menùno.
Lontano da hrtti, teniano accesoun rc$stratore, Tutti suonano,piano. Un úgazzo passa
col microfono acceso (e con scalpe silenziose) davanti ora a]l'uno, om all'altro, libera-
mefte.
Alla fine ascoltiamo il hrtto. Riscopdamoogni volta il suono "in pdmo piaro".

Sugderifr|énti
@ Ecco lm elenco di musiche orcheshali, nelle quali emergono bene sfiunenti solisti.
Scegliamone qualcuna da usaxe nelle Unità che seguono:
O A Honegger, Parilic 931: como, fagotto, tromba: p. 39.
@ F. GtoÎé, Grcnd CanAo?zSuite: violino, oboe, como, hombone, trombal celesta: p.

o D. Sciostakovic,Silllonia di Leniwradai flànto, oboe, fagotto, homba con sordr-


na: p. 245.
o M. Ravel,Bokm: flauto, cla.dnetto,fagotto, oboe d'amore,tromba con sordin4 sa.s-
sofono, trombone: p, 308.
G. B\zet,L'A1l,esiana,(feúa vaxiazione):fagotto, como, violoncello: l,rBRoRosso,p.
153.

G ol l é d a ff r èr it i
@ tr mondo dei dti musicaÌi animisti è approfondito nelle Unita 23 e 45.Anche nell'Unitàl
2 del LBRoRosso.
'lìi,i. l6C tvlo<ruto 1o cti strumenti musicati

€' Suonodeteminato e indeterminato:studiarnoli nel lorc aspettoacùstico:LrBRoVERDE
p. 10.
@ Cantiarùorbrcà?.6tra Gt.25T). Contiene diverce onomatopeerifeúte agli strumenti
musicali.

Pr o|- oaiè i fl i € rd i s c i o l i ri a ri
EDUcAzroÀ'E l]EcÀ'Ica,ScEÀzE,Mam{ATrcA. Il mondo degli strumenti è rul croceviaper
un'indaginetecnolo$ca e acustica-La classifrcazioneè riproponibile come un'attiùtà di
iÌìsiemistica.
EDùcazIoNEA.Eflsatca.Lo strumento musicale è semprestato un soggettoprcdiletto de
gti axtisti, dagli antichi Egizi a Picassoe oltle. Facciamocercare documenti iconogÈ.fici.
Riproponiamogli shrmenti come soggettoper i lavori degli a]lievi.
A.ll'esplorazionedel poîenziale sonoro di rm oggetto è perfettamente analogaI'esplora-
zione del poteMiale visivo di un mezzotecnicor qìrarÌtepossibrìta offre il caÌboncino? o
il pongo....?

r(' It i €tti\rl
1. Conoscercle possibilità espressivedegli stnlmenti a corde pizzicate e percosse,
2. Conoscerecome sono fatti questi strumenti.

Osservaziohl
@ I cordofoni a percùssionee a pizzico sono distribuiti su due Uruta; in qresta cono-
sciamo queù ad aaone diretta sulle cordq neua prossima Unità quelli ad azione indiret-
ta" attraverìsoùna tastiera,

C olléc t af f |enii
@ Impadarno anche noi i Ìudimenti della chita.lra: L'BRo VDRDE,p. 118.
@ Il brano di TàlTegaaltema modo nuggiore e modo minore. L,'argomentoè studiato nel
LrBRoVERDE p. 89.
@ Un altra paginain cui domina I'arpa: la vadazionerclativa della Guida,clll'ott:h,estradi
Bntten. Dsegueun canto grocatosu accoraìì,arpeggie note staccate.È accompagnatadal
hemolo degi archi, dal piatto e dal gong.Unixà70.
@ Una musica per il ba4jo: G. Gemhwin, Porgg and,Bess, I pescatari e PorgAt LrBRo
Rosso,p. 185.

S o lu zio r ii
t F, T ùrega, Riîordo d cll'Alhambra (p. J40)
W
a68 "i;i

Olriètiivi
l. Conoscerele possibilità esprcssivedel pianoforte e del clavicembalo.
2. Conoscerecome sono fath qùesti strumenti.
A. Capile che Ìa prefercnzaaccordatadai musicisti a uno strùmento piuttosto che a un al-
tro è dvelatrice della mentslta deùa loro epoca.

0 6 3 6 r \ r €z - oni
@ Contituum di Ligeti è ùrì unico, inùnensobillo, prestissimo, dal púncipio alla fine. II
cambiamentocontinuo di sfiunature è ottenuto vaxiandoa Docoa DocoIe note usate,

Altre Id6é
@ ComeCageha cercato sonodtà inedite nel suo 'pianofofte prcparato', ccsì possiamo
inùtarc i ra€azzia esploraxele sonorità possibili swli shumenti a loro disposizione-
@ Alre musi.heper pianofone:
O W:4.Mozaxt,So?rora AUn h,raa,p.230: @8) 14-f6.
A W.A.MozaÍt, Concertadell'Inaoronazione,p. 322: S 12D 9-20.
O L. van Beethoven,Concerton" 4, p. 323:@ 12lù 22.
O M. Mussorgski,Q?.mditdi utu'e$po$i,zinru,@ 14,Ngl4.
O R Schìrmann,Sc€netrrfaràrri, ttsRo Rosso,p. l2l: O 17)N 1-13.
O F. Chopin,Poroccae Shrdi, LIBnoRosso,pp. 138,f39: E 1?)l 29.33.
O C. Debuss$,a crútteaLrale sommersa,LtBRoRosso,p. 163:e 18)N3049.
A F.Liszl,Priltxo concertoper pi,a:tl,ofottee orchurtro, LlBRoRosso,p. l36t 6 1?), 2t28.

C o l l 6 c t af t r er î t i
@ Il passaggiodal clavicembaloal pianofoft€ accompagnail piir ampio fenomenocultu-
rale del passaggiodal taÌdo barocco al romanticismo. Conosciamoaltri aspetti di questa
txasformazionenel LrBRoRosso,da p. 67.
@ Alhi modi di abbinarc musichee colod: LBRoRosso,Unità 12,p. 76 ss.
@ Il bmno di Coupedn è costruito in forma di tema e vaxiazioni:conosciamoaltre ope-
re in questafolma Unità 55,p. 315.
@ I-o stessobrano può essereìrn'ottima introdozione al tema degli al&rri, come era con-
cepito nell'età barocca:LlÉRoRosSO, p. 71.
@ Nei Due pezzí di Cagehoviamo una somiglianza colJ.1l Gameldn,la"tipica orchestra
indonesiana. Conosciamola ap. 221:0 8 Dl46.

S;oluziorri
@ F. C,o perln, telouielran esa @.343)
/ Per qrali sentimenti Couperin usa la velocita n gg,iore?Frenesia e spemnzt,.
/ Per quali usa quella minorc? Fed,etrtù,
e gdosid
/ Qua.lisono espressicon i suoni più acuti?P?rdols
/ Qua.licon i suoni più gravi'l Gal&rxteriae gelosid
/ Ce n'è ùo che presenta dei contrnui cambiainenti di velocita e di misua- Qual è?
Cbetteri4
@ Gydrgy Ligetl, Cot tín um Gt.343)
/ Nel flusso dei suoni si sentonoalcuni piccoli mutamenti improwisi. Quanti? ?e
/ In quale dtezione si muovono i suoni, nell'insieme di tutto il bmno? VersoL'dl,to
., ar6.l f \ / |odul o 1 O .N Gl i s trl tm e n ti
' nusi cati

@ Bobert Sch|rrÍarn, C.rrr.&a.rl (p. 344)


/ Confrontiamo Pierrot e Arlecchino: com'è il loro mo\'imento? Pi,a'rot (:axwnLitn:
Arùtrcfuina saLLtT.
/ In quale personaggioSchumarìnlaffrgtlla la sua anìmadi sognaLore?t?tscòio
/ ln qùale iì suo lato conìbatt .o?Ilo,'esta??o

Lr....ep9s!e !!!!e!.discipl i rra ri


EDUcAzroMaBrlsrrc.A..ED(rcAzroNB FIsIcA.Le musicheprîposte in qucstaLhità posso-
no esseretrzrdottecon i colori. Oppurc inteÌpretate con €lcmentari azioni teatlali-

-biet!!r4i
1. ConosceÌnle possibilità espressi\,'edegÌi shalNenti ad arco.
2. ConosceÌccoÌnc sono latli questi stùxmentr.

AIt Le !ìorJ €.ic l! qdaassq.lt€le


vrot tNo
E. Grícg II piartLa di Ir4tid, 813)x 1 p.65
Azzrnuìo
Motie di. ,\a"se,Da.ltzúdi Anih'a,
Le cunzoneLIi SolDejg(con sordinà) :e J D 3,6,7 Az7--RRo
DI. 6(i67
G. Gershwirì, Un ancri(ano ú Pftf i.gi it 3 t, 15 Azz|rìRoD.7ll
C. Fnnck arjr13frì l8 p. 370
AzzùRno
A. \'il.aldi O 1l tN3040 Azzr8Rop.31
Ld prim\ncru .-, l5 )r 21-25Ross,)p.70
L'in enlo q ló )t 2&:ì Rossr)p.77

J.S.Bach Canceúo pe1' Di,oli,no a ol-ch,estt e O 1; ), 3,1-15Rossop.80


W.A. Nlozafi CarLcerta
?er 1)i.oli.t
to K2l9 a 16)l 14l7 Ros.top.
I04

VTOLA

Sc.ÌÌoeùberg SeftnatIop.24 .l8,N4ti R'rss',


p. t72

1'IOLONCELLO

Cìaikovski Ow)ertu.te1812(iÌ1izlo) c)8ft 32 AzzLtFRrJp.242


Rossini Guglielma Tel.l .s-,1î D 1.1-17Rossop.I28

coN'mABBASSO
Biber Brlralin (Lo strùmento è'prepaxato":
intomo alle corde è a\\'olta de a caÌta) q8))l26-31 Azzr,RRop.241

Mahlel Sitdonía n" I .9 l0 )N36-39 Azzuinop.286


Osaan r.:ioni
@ Così Shavinski stes€oconrmentavala $uù,Sroriadel Sold,rrtu:<n iolino è I'a.nina del
soldato, e i tambùi sono la diavoledra",

So l u = ior ii

W @ Igor ttIavinskl, Storla d,el Sold.ato Gt,347)


/ A quale dei dùe slrumenti il compito di accompagnarc,col Eionfo del diavolo, l'ab-
baa8aÌsidel Bipado?Zo ùorrer,i@

W @ Eector Berfloz, -4îowo t t ltdid- Ir.trùtaíorre @.34A')


/ Ùno strumento accompagnadèlicatamentela"violat qt ale?l,'a4)a
/ n dialogo tra la víola e l'orche6tra continua úno al breve q)unto firale, che ha il ea-
pofe di rma cantilena"Chi lo es€'g)e?kr ùiale,

obicttlrri
1. C,onoscerele possib ita esFessive degli aerofoni a imboccaru.rasemplicee ad ancia"
2. Conoscelecome sono fatti questi stnùnenti.

Altrè rÌìqsiche .la ascoltarè

E. Gdeg 63) 16 p, 6,5


AzzrrRRo

Ituttnnezzo ttutcngtto I lNl&16 AzzmRop.246

M. de Falla DarÈarituole del,rt@cg o 18)r 4951 Rossop.l80


B. Baftók Internpzzointpnvtto 99 l}16 AzuRRop.
L. van Beethoven Sinfoni,aera'ica O 16)Ì 33 Rossop.ll0
L Stravinski L'otseaudelet : Iit Itirtci.pess&
ftel castellj @19))ì3'6 Rossop. 175

.4.Borodin Ndle stewe deùAsi4 Cet tmlc 1 S 2 )N? € 0 Azza:mÀop.4

C. Goìmod Mdrcíaîunebre
pef unn moîionetta,
*:..16 lvlodulo 1o .À Gli srrumenti mu3icali

P Dukrs Edlrprendrbtu st eg.ùttp 04 Dl1640 lAzuRRop.


94
M.Mussorgski Qlrd,rd dí 1Ln'ewosùzilnp:
noecchli,ocastello ó 14)r3 AZùJI}Dp-377
B. Bartók Corúe a per orah4stra:
eiaco dpllz cowíc : 019 )| sl2 Rossop.182

z.KodéN Ltt scorúnttudi Napolp.onc(frí'.le) @4)fr70 Arzuilo p. 107


lt- Mug3oryski noeacfuía
castuAt 014r 3 AúuF'.op-377
G. Gershwin Polgg and,Bess,Sporliîglife 619) N16 RoÈso
p. 184
C. Parker Lclrp FWg 019 )x22 Ro6sop.194
J. Colhane Btuptmin S 19Dr23 RossoD.l94

' Soltarelto ,OOxZ AzzùRiop. 146

Branl,ed,eghE vt ttti fo6 |)t11 r47


lAuúnnop.

@ NeI BoUercdi Ravelemergonochiaxamente:flauto, claxinetto,fagotto, clarinetto pic-


colo, oboe d anore, sar.tenore, soprano e sopmnino (!. 308): O U )| $28.

ci9ll.eg€-m-eE.!i
@ n f,arutodolce è lo strumento più u6alo nelle noafuescuole. Conosciamolonel LBRo
VBDE.
" €) Nel brano di Bomberg gli stntrnenti "dialogano'. Altd esenpi di "dialoghi shumenta-
li": Unita 56.

Cr lt i arrti\ri
l. Coglierc i ca.ratteriesprcssividegli ottoni.
2. Conoscerecome sono fatti questi strwnenti.

l o a3én az f óni
@ RiÍrski (olsakov clea effetti suggestívialtemando suoni ape,.ri e suoni crrd?rsd:
ossia
ottenuti agendocon la mrno nel padigione.
Al t|,e r lr s s iehe da a s e o l ta re :

iljl,.*14h$.iiÉiilirti|iiiiliÌlìiitili.iiiiri'lÌti:rit:ir:.:ìii':;i.,,ii:t:,,i,r,liriiiiir:r1ir,
G. Gershwin Un americdna d Pax"igí g3D 15 p. 73
AzzuRRo
nJ. Haydn SinJonid míkt t1c 618D1l AtzuRn]|p- 227
G. Verdi Aid,a, Maîciù Tfionlak @9) r 20 p. 250
AzzuRRo
G. Verdi Dtes irae @10) N3 AzzuRRop.274
M. Mussorgski, Semúel Goldenbel'g e Schnruyl,e
M. Ravel (bomba con sordina) 14) r 9 )\zzrtRRc)
P, 379
R. Wagner Loheny'iù Farlîara @10) r 60 AzzrmRop. 298
J.S.Bach Fuge, o12) X40 AzzLRRop. 330
L. Almstlong West etul blxles €r 19D21 Rossop. 193

B. Beiderbecke Sundda @19fN20 Rossop. 193

Z. Kodíly La sconlittr ùi NapaleorLe (!izio) 614) r 67 p. 107


AzzuRRo
W.A. Mozart Dies irae €) 10 6

L. van Beethoven s16D40 Rossop. 108

B. Bartók Inte1mezzointerra,tto
(flauto, oboe,tuba) p. 246
@ I ), 1}16 AzzLrRRo

Obiettí\r:
1. Conoscerei caxatteú della sonorità dell'organo, che ne fanno lo stÌ'LÌmentoprcdiletto
neÌ culto crbtiarÌo,
2. Conoscerccome è fatto I'organo.
3. cono{erp ii prpludioal .orale
4. Conoscercin qùali modi oÌigina.li è ùsato I'organo nella musica contemporarea,

S;u<rqèrirYrènti
@ Prima di iniziaxe gli ascolti delle tle musiche sul corale, può essele utile iar conosce
îe ai ragazzi Ia canzone L'amica miLL di Hassle! segrdta dalla sua trasfomazione
LAttività è proposta a p. 180: & 6 )N 3,1€5.
,lì,'r A€B tv|oduto 1 o .A cti strumenE musiceli

Es€€ruiarYro arìché noi


@ Cantiamoanchenoi ll coraJeGesù,è l!, tan z'i@con la tecnica di Buxtehude.Ecco I'i-
nizio:

,A . lt r é r Y r Lrc i c h e da a s c o l ta re

G. Flescobaldi Capríccio sopra iI Cucco O l5 )x 16 p. 66


Rosso
G.n H?indel Concerto per otgaw) e orclÉsttat, @ 16) 47-51Rossop.87

€, Ricerca sugli stnùnenti delle chies€.Oggi le chiese aÍrmettono alfi stnrmenti, oltre
all'organo; per esempiolà chita.na"o iI complessino.
Che significato pùò avere questa decisione?Quale spirito religioGosi intende sìrscrtare
con il suono dell'organo,$rale con il 6uonodel compleÉsino?

Colleqarrrenti
@ Ascoltiamo questo celebre corale così come Bach lo usa nella suaPdssime seconda
Morreo:l,lBRoRossoip. 85,

Sol uzlo n l
@ Preludi al corole Gesù è ,@,r.l@oirr
/ Quale delle due versio\i adoperú Quella oríginak
/ Cnm'è oralà vdocitÀ? Ienlo
,/ Quale delle due veNioni della melodia sce!ÉieBar.h2Quell!, adatktta
/ Aggiungecontrocanti? Sl,,nclk pdlti grltDi
/ Aggiuge interludi? Ness?rtuo
/ Comehatta la melodia deÌ comle?,o r)rcsentauo,riata

Oltiétti\rl
l. Cogliele i caralteri esprcssividegli sftumenti a percussione.
2. Conoscerecome sono fatti questi strumenti.

Altré rrrrrsiche clà ascoltaié

S-Prokofiev Ca,nzonedi. Aleiatul.er Neùsky.


tambuello basco @ 18r 4748 Rossop.178
Z. Kodíly L'otulogto uímnese: campaJ.e p. lo4
O 4 )N 55-61 A?zuRRo
E Grofé Grand,Ca.tuaonSuitel
celesta,alla fúe del bmno @ 2 >tl 3142 43
AzzLtRRop.
trE

I. Straviiski n DiaDoLoe il, soldttto: bafleÀa o13 1 'Az?lrRRop.B47


G. Gershwin Potgg arril Bess,Inhld,rizionel
xilofono Ol9) , l3 Rossop. 184

Co[ple€al eaotici:
T'tc d,arlzeritua.l,i @ 5 ), 29-31 AzzunRo
p. 134 ì
Limbot la steel band, o6|)]3 L?zuRRop.142
I gancl.0,n 08x5 ltzaJRBf)p. 221
Percltssion i a!1îicdne t @6 )4 AzzuERop. 271
Sklrmenti gìapponesi O6)x3 AzzrJRFop. l4{l
Strumenti indiani OOxtr AzzùRRo p. lrt3

Collèct.rrlrerrti
@ GIi stnrmenti a percussioneutilizza.bili a scùola sono prcposti nel fuBRoVERDE(p.
122).

So l. iz ioni

W @ Iéonerd Solzedo, Concerto per lBrcatasionrt finale (p. 362)


/ Salzedoa€girùîgeatl'accelenndo ùn paxticola.reeffetto di intensità!,che si fonde be-
ne con l'accelérando.Quale eîîetîn2Cres@ndb

Mf @ Oswald Busse|l, Pasao a duet Marci,' e Bcherzo (p. 362)


/ Quale stnrmento concl\ròe l^Maîcia? n darinotta
/ Nello Scherzochi dialoga ora"il clalinetto? Lo tí.laÍono

W @ Aator Piazzou{, OD,iolan (p. 2)


/ CN esegueil motivo nella sezione di mezzo del bîarr(? Chùtar"rae ma.îímba in-
aienle

Obl€ttivl
l. Conosceregi stnrmenti elethofoni.
2. Prendere confiderìra con elementad tecniche compositive della musica contempora-
nea-

Oss€r\rér2iorri
@ Nel brano di Madema strisce di suoni sovracuti si intrecciano e si accavallano;nella
secondapaxtesono intenotte e conffappuntate da Soryoglii rapidissimi, evanescentiver
so l'acuto. Dinamica prcvalente:pianissimo, da forte a fottissimo nella zona centale.

Al ti€ ic lèe
@ Trasdiviamo l'andamentodel bmno di Madernacon linee colorate.MettiaÌnoci in gruÈ
pi di tre: un ragazzosegueil fondo cupo, il secondoi fischi e i sibili, il terzo i gorgodii.
Adoperiamouno schemacome il seguent€.Ricopiamolo su ú foglio gra.nde.Ogningazzo
compitrail propdo foglio; poi mettiamo insiemeil lavorc di hrtti e he su un foglio nìrovo.
Ascoltiarno dùe volte il pezzo.
@ PÌatichiamo anchenoi rm'elementa.remusica concreta, utílizzandorcgistratori e cas-
sette lvedi I'Unita 5).

Colléc |af Y lèr . r tl


@ Confrcntiamo il blano di Mademacon quello del musicistaungheteseLigeti dal titc
Io quasi identico: Coùtitutum (6 12D 57; p. 343). Questavolta lo sklunento è il clavi-
cembalo,
Madema esprime la continìrità intrecciando lunghe fasce sonore. Ma come si fa - chie
diamo ai mgazzi- a renderc un'idea simile con ùno strumento come il clavicembalo,che
prcducé solo suoni corti e secchi?(LiSeti la realizzaúediante Ì.m"continuo", un trillo ra-
Didissimol.

Gtbi6+t-\ri
1. Conosceregli usi musicaÌrdel computer
2. Conoscerele procedure elementan per impiegare il computer in attività musicali.

O s s €?\ r az loh i
@ La generalta dei ngazzi, sappiano, conoscele pbcedure di basepel I'uso del com-
puter. È soto questoil prereqrisito per poter utilizzale i soltwaxe musica.li.
Qrìestaunità l'rrol essereurÌasempliceintroduzione all'uso che dei software si può fare in
rclazione al nosto testo, che l'iÉegtante hova neÌ CDrcm in dotazione.
Nel CDrofi n coltl,putere kLmusica, opela dt GiuseppeRiccucci, ì'insegnantetrovera l]lÌa
serie di proposte operatíveper agile sulla musica in modo creativo, e gli opportuoi pro-
lFammi per metterle in pratica"

atlÉ'.odrrzaortè àl taÉr'.o.ar di GÈi.tsèooè Eíèc.tc;ci


II computer è olmai da aflni ùt punto di dfedmento importante nel mondo della muEica:
dal'editori4 alla ploduzione discograflca, al mondo delliamusica leggeE" della musica
elettuonic4 al mondo della composizione(colta e pop) I'applicazione di tecnologie infor
matiche - ha.rdwaxee softwate - è semprepiù presente e di lFande peso.
Anche il mondo della scuola sta atbaversando un periodo di "rivoluzioni infomBtiche": i
recenti hogetto A e Prcgetto B voluti dal Minjsteno dell'Istruzione, Í rccenti prcgetti de-
legati alle So\'TintenderìreScolastic.heRegionali(AzioneA e Azione B) harìnoportato mol-
te istituzioni scolastiche,in particolare elementaxie medie, a dota8i di aDìeinformatiche
e di softwaxed.idattico.In ambito musicale gli oltle 400Laboratori Musicali assegnatidal
MPI hai.no portaJoin molte scuole impianti audio, computer e sollware specifici per l'im-
piego in ambito musicale.Anche nelle linee guida dei nùovi prcgrammi ministeriali I'infor-
matica sembraavereun ruolo di pdmo piano,
Il prcsente lavoro si rivolge in particolar modo a quegli insegnanti di educazionemusica-
le che, interessati al mondo dell'infomatica musicale,non hamo ancom avuto modo dl
approfondirc le possibilita offeÌte dalle nuove tecnologie. I testi che accompagnanoque-
rra ":.\.,:
sti percorsi gonopefianto scritti in modo accessibiìeed evitano approfondimenti che po-
hebbero esser€fonte di sma.rrim€nto;gli argomentidi tipo tecnico sonoddotti ai concetti
€ssenzialiper complendereiì funzionamentomusicaledi un computer e dei software spe-
cifrci Gli 6€mpi, le imnagini e molte indicazioni scritte in questepagine famo rifeÉ-
mento a siatemi informatici largamentediffrsi e dotati di sistemaopemtivo Windows9&
2000(il più difilso atfua.lnentenelle scuole;espederuecome quelle descfitte di seguito,
con softwarc simili o uguali, sono ugualmentepmticabiÌi anchecon sistemi Maclntosh e
l,inux),
Attraverco le esperienzeguidate proposte e i matedali presenti sul CD gli alumi potran-
no imparaxeal
O regisbaÌe suoni da fonti esterne;
O Ìegistrarc suoni da appaxecchiatùe audio;
O cîeare delle armpiltrti,tm;
o tnventaree comporre musrc4
O modifica.remusica compostada altùi;
O ascolta.remusica;
C) crea.resonodzz.uioni di immagini, stode, fllnati...;
O realizzg.leun semplicesfudio di regishazione;
O suonarecon ìl computer che fa da base.

L€ aftività didattiche proposie sono dcondìrcibili a vaúe tipologie:


O e€ercizi sfoettamentecollegati all'apprendimento dell'uso degli applicàtivi conte-
nuti nel CD
O attivia per I'apprcndimentoe il corìsolidamentodi abi[ta musicali di base (lettura
note, uso delle flgure dtmiche, nggruppamenti di note, sclittùa di semplici incisí
melodici)
O eserciziper lo sviluppo dell'orccchio (rihnico - melodico - axmonico)
O eperienzedr composizionee rielaborazione
O attivita di ascolto e ara.lisi
O proposte di lavorc per ffea.re sonoúzzazioni,yideoclip, lilmati.
Svolgercattività musicali con I'ausilio del conurter può essercstimolante, coinvolgente
ed entusiasmente.E inportante però che la macchinaúmaiga ùt mezo e che non si per-
da il contartúocon I'espeúenzadel fate musica e dell'ascoltaxein modo consapevole.

AttrézzatLrrè
Ijaùìe dl Educazione Music&le
O 1 computer con a.lmeno256Mb di memoda RAM: lavoraxecon i file audio implica
utilizzare costarìtementegrardi quaJìtitàdi memorra;elaboraxeun segna.lestercfo-
nico di qualità CD audio (16 bit) vuol dirc plocessare 1,408.000bit at secondo(1,4
. megabit owem 176.,100 bytÉ);
O 2 hard disk uno intemo per la gestione del soÍtware e dei dati; lmo da destina.re
esclusivamentealle prcdùrioni audio-video; questo nel caso si intenda dedicaxe
ampio spazioad attività che prevedonola rcgistrazionee la "manipolazione"di da-
ti audícvideo;
O uIìa buo4a schedaaudio dotata di intedaccia midi, ingressi audio RCA e otticii
O maaterizzatoree lettorc CD;
O micrcfono, cavi per il collegamentodi va.ritipi di appaÌecchiatue, cuffre;
O rma tastiera mìrsicalecon interfaccia midi oppùe una master keyboarq
O ún midi eq)arÌder
@ ún piccolo impianto audio: mixer, amplificatorc, casae,microfoni.
"1, ...12È rvto<tuto 1o .,q cll strumenti musicali

Uaula irformetlea
A.lmenounapostazionecomputer ogni due alunni con
O almeno 64 Mb di memoria BAM (sarcbbe meglio avere 128 o 266 Mb.),di un hard
disk di a.bne$o20 Gb e di una buona schedaaudio (che supporti iÌ tull duplex mo-
de);
O I masterizzatorc(importante, ma non indispenBabile);
O I radioregisbatore (nÌagaxicon lettore CD) oppue un semplicewallcnan;
O I cavetto con 2 mini jack da 3,5 mm;
O I cavetto con I mini jack da 3,6 mm e 2 jack RCA;
O I micrcfono;
O I paio di cuffie.

Solrrziorri

W @ Césr.r Frenck, Sonatdper oiatlna eplanqforte: Allegretto. EEposizione ú). 370)


/ Quantevolte ancora toma il tema a cìnone? D?re
/ Da cosaè preceduto?Da un breùegi.ocod,'ecotra oioùlno e pi&aaÍ@"te

W @ Flanz SchubeÉ, ?'ro op. -100:Andonte con moto (p. 371)


/ Chi úpete il tema pdncípab? n piannîorle
/ Un momento di silenzio; poi dpa.rteil tema principale. Cosaeseguonogli altri due
sllJ-tme.nti1
Iln tu@@ d,ia.lago
/ Al violoncelfo Ìeplica il violino: cosa esegue?n secondntenn

@ W..4.Mozart, @.rdr'úettodetL diaaorranze: Ad&gio e temo de['Alegto (p. 372)


/ Quale imprcssionesuscita questamusica?t ?sterc,attesa,..

Obiecti\ri
1. Conoscercl'organico orchestrale.
2. Approfondirc il va.loreesprcssivodelili strumenti dell'orchestm-

Av\rio
@ Chiediamoai ngazzi di disegnareIa s[ada che colre davanti alla scuola.Oppure,chie-
diamo di racconta.reun fatto (per esempioun incidente) a cui hamo assistitotutti.
Conftontiamo i risuÌtati. Scopriamouna cosa fondament€le:I'oggetto, il fatto, è sempre
quelló,ma ognunolho t i,stoa modosuo.Dacomeognuroha disegnato, o raccomaro,ao-
biaino molto da capire sulla sua personalita, srile cose che 1ocolpiscono di piìI...
@ Anche gli strumenti musicali hanno una prcpúa pelsonalita. In temini musicologici,
questa'!e$onalita", ossiaIe pecu.lia.ritamusicali di ognuno,viene chiamata"stile idiomati-
co". Bútten fa .raccontare"a ciascunoiI medesimofatto (ossia,prcpdamente,fa esegufuea
ciascunouna va.Ìiazionedel medesimotema,iI tema di Purcell): da come lo espone,abbia-
mo molto da capire su questa"peFonalita". Scoprida è proprio i] compito che po emo al-
I'ascolto dei raqazzi.
Esec|uiarYìo arrclì€ rrol
@ Lesposizionedel tema usato da Bdtten, così come è fatta dalla peÌcussioneJnella pri
ma pal.te:

=..............."....."
7 *r*"

Piatti ÎimSolo

Ossérvaz-on-
@ Questo è il tema deùa fuga

Co l l e q a J l! €r r t i
@ La Guid,a di Bntíen è in foma di tema e va.dazioni.Approfondiamo questafoma:

Solu:ziorri
@ B. Briltren, Gutd,ad.l gloùq.nea.U'orcheeta G),374)
/ Dopo l'ultima enbata, gli ottoni cosa suonano?n fuma in'iai,ale, eseguita lento e
solennesopro,il hlÍbinlo dpLL'orckestro,,

Prooostè intérclI-eiÈlinarl
EDUcAzIoNE A&rIsTIca.La lezione inizia proprío con un confrcnto fra il timbro str"umen-
tale e il colore. È l'analogie più intuit[a tla un mezzoesprcssivodella musica e lm mez-
zo espressivodella pittula, Approfondiamo questeanalogie,anche con attività crcative.
:,:\azzt
. - -- '.' . . 1 . : i - - . . . ". "
fvlodulo 10 .N Gli strumenti musrcati

Olti€tti\ri
l. Acquisirc il mncetto di "orclEstrazione" di un brano.
2. Capire come l?ria espressi\€menteuna pagina musicale a secondadegli shmenti a
cùi è a.ffidata"
3. Impaxarca prenderc decisioni pelsonali sulle scelté degli strumenti per una data com-
poslzlone.
4. Prenderecoscienzache la scelta degli shnrmentimùsicali - e più in geneBle il timbro -
è rùo dei mezzifondarnentalidel ùnguaggiomùsicale.

Oss èr v a: 2lor ì i
@ Questo è if temadelVec(hio castellol

,Andante E

Collè c.a flî€flti

@ La differenzatla il disegnoin bianco e nero e il disegto colorato fu usata da Cústoph


WiIIibaId Gluck con ùno s,copopiù generale:per indicare I'apporto che la musicareca alle
paxole,nel canto.Tloviamo questoparagonea p. lZ-
@ La melodia del V€ccàdo si basa ùn pedaleinjnteFotto. Mettiatnolo in pratica
ca.súello
nelle nosha attivita di canto.
@ Confrontiamo il dialogo tla coldenberg e ScIùnWle con quello del Lo,godei cigni,, p .
32 1 :@12)1-8.
@ Cakúombe, co^le sìre sonorità cìrpe,ci pelmefie di accostareil concelto ifiz'Jgiqne
rnellrdi4atUÍitÀ30.
@ Conftontiamo il caÌattere bionfale dèIIaGn ?? iLeporta ùi Ki,eu corr:dfinale detì,Ouoef-
tuTe1812diCia-iko\,tskl,p ,242 @8>,3243.
@ Applichiano le conoscenzeacqtlisite sulla espressivitadegli stnmenti, negli accompa-
gnamentialle noshe carzoni e nelle attivita creativepropostenel Modulo 6 del LBRoVERDE
(Musichc drt í,rùentare).

So lr . z ionl
@ M. Mussoffgski, @uqd.rídi un,esposùzione(p.377)
/ I ragazzisamnnocompletamenteliberi di decidereunapropda "orchestrazione',del-
le paginedi Mussorgski.Poi Ia confrontenmo con quelladi Ravel,che è la seguente:
aTet

Bydlo
1. Temaprincipate Tuba
2. Tenìaprincipate modincafo 'IUba
3. Secondotema violini e fa8otti
4. Temapdncipale Violini, viole, legni, comi
5. Temaprincipa.lemodificato 'nrba
6. Coda Comi con sordina

Samuel Goldenberg e SchmuYle


1. Tbmadel ricco A.rchie legni
2. Tbmadel povelo îlomba con sotdina
3. Conhappunto tra i due 'l\rtti i precedenti
4. Brcve melodia "con dolore" Vioùni

Catacombe
1. Lunghi accord| Ienti Fa€otto, contÌofagotto, tromboni, comi
2. Accenno di canto Tlomba sola

Ia grsnde porte di Kiev


l- Temamaestoso Ttombe e tromboni (nelliaconclìrsioneanchei legni)
2. Tbmamaestoso(pdma Pa.rte) Orchesha
3. Temareligioso Claxinetti e fagotti
4. Temamaéstoso+ scale Legni, arpa, \iolini, viole
5. Temarnaestoso+ scale Orchestla
6. Tbmareligioso Claxinetti,fagotti, poi ancheflaùti
7. Passag$o Campana,piatti, comi; poi archi (emergequi il tema
dellaPassegEiata)
8. Temamaestoso Orchestxa
L Teúa maestoso Orchestra
.... .::, 1 î?tf; fvtodulo 1 O .À cli strumenti musicali

1. Efalsa Evera @ falsa pvera @ vera


2. le parti delcorporunano
3. Ancia Iamina applicata a['imboccatúa d1stnmenti a Iiato
Cassaaxmonica Cavitàchepermette di amplificare il suono
Regisho PaficoÌa.reraggruppamentodi cannedell'otgano
Sequencer Progamma per trasferire i suoni fra tastiera e computer
Sordina Pafticolare rag€ruppanento di cannedell'organo

4. A$a Ié cordesono pizzicatedalle dita


Clavicemba.lo lé corde sonopizzicale dapenneazionatedaÙat stiera
Pia.noforte Le cordesono percosseda maÌtelletti azionali dalla tastiera
Tliangolo Sipercuote la baretta con lm batteùte
Tlomba Si fafmo vibrare le labbra sul bocchino
Violino Le corde 6i sfl€ganocon un axchetto
Xilofono l€ pias'tresonopercosseda battenti
.,"-=*\

cúîori
d,elb,
K&'Kr,SlC@
La teoria
e la pratica
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"ìr"rr?9
Indice LnnoVnnun

l. I€ dimemionì d€l suono 6 180 31. n flauto dolce 112 231


2. t€le88i deU@sti@ IO IEI lt6 23r
3. lé88imo le d@te t4 182 33. Lechitam II8 252
4. U cuo.e de.llam$ica: il ritmo 10 183 34. Gli stÌmenti àpeNióne 122 234
5. l4Io@ dél suono:l'int€nsita 20 ru t5. Notadoponota,,, t26 234
6. L spaziosonom: lè altezz€ 24 186 36. AccompaeEe con 8li doldi l.l0 23ó
32 188

7. I segnidelÌapulseione e la nis@ ,J4 189


8. Leggirno le dulàt€ naggiori 39 191
L L€egiano le crome 42 193
10. Iéggimo le lemidonìe 16 194
48 196 37. Inr€ntimuracaMre 1t6 237
12. Ritmi@n le paE n r97 3& Ritmidaimplowis@ 162 2A
13. tr ritmo di poleca 54 r98 39. MeloahedaimprcwiÉare con 8li sFmenti 166 213
56 199 40. Metodieilaimprolr\.isareconlevoce 168 245
58 201 41. Storiealasonorizza.re 172 247

60 202
65 202
17. GlialndieÌamonia 69 244
72 205
19. Il tempo composto 75 206
59 207
at 2@ l. Ilmicirnae b pac t76 A;3
22. Situope, contBtlempo, abbetlmenti 86 2r0 189 256
90 2LL 196 256
4. Mondilontai 205 257
5. Iúaggj 2t3 269
6. Gnspirihat zLS 1
23. l,€.roce e I'orecchio 92 2r3 7. Lastonadel Nat .le 226 263
s4 2t6 2& 267
25, Cantiarnocon h€ note 96 217 249 269
26. Ceri&1o con quatho note 98 2r8 7 27r
2?. C&timo con cinqùenote 100 2t9 ll- Ia canare nelastoria 267 274
28. Cdtimo con sei note 102 220 12. Perla nchà orchestra 274 275
29. Cùtimo lasc3la 104 221 13. M$iche dafilrn 289
30. Cùtimo in oÍnonia 106 222 14- l€ intmontabill c@oni it€lirne N4
rro 227 lt l€ lnFdnontabili: calzmi sFlJìieE
î:r
lv9 , i

OssèrrrÉ.z:oni
I coaortdaudn.tatcc applicafin dovepossibileilpdncipio dl aEivarealle scopete teo-
- dche paftendo dalt'esperieÍzapntica. Ogni'concettodella grammaticamusicale plesen-
è
tato non comeun'a.ridanozionedatenerea mente,ma comeil punto d'anivo di urÌaserie di
attivitàI"con lavoce, con gli strumenti. con I'ascglto.Ogniconcetlo è spiegatopúma di tutto
dtqeqhb; $lo ín w secondomomentodll'izr"tqrro (misuazionl rclazioni...), e solo da
uftiÀlallo r;al@iit segnografrco).In alhe pàmíeJorecchio, o*sia la consapevolezzaper-
cettiva"è il îonfamento su cui si ccstruisconotutte le abilità musicali,e non solo quelletec
úche. Soloquandol'orccchio sadistingueréericonoscereun elementomusicale(un efîetto
d'intensita,una flgula ritmica, un interva.llo....)diventa utile introdurre iÌ segnoche lo lap-
presenta.Per que8taragione,la scúttura è introdotta gradua.lmente,come modo di ffssaxe
visivamentei concettl giavissùti e interiorizzati dall'allievo.
ll eoirèdo .l-scocrr.rficcr E €'r ló sfrrdèrrt€
n Li,lro Uede è aacompagntn da due CD per lo studente,in cui sonoregis.b.atigli esèmpi
ches€rvonoper acquisi.rci concetti mugicalie peres€rcitarsicon la lethrradelle note:
O gli esempirclativi allenùIich.eAscol,taerípett eDql,útmo dl,notiuo, nelleUnita da8 a
19,gli pemettono di apprenderci \dori ritmici. NeI pr:lmo esempiosonorc I'alunno
sentecomesi eae$recol'rettarnenteil ritmo scritto: il ritmo è esegrdtounapdma rclta
dasolo,poisoplar.lÌrabase.NelEecoúdoesempioI'alululosentelo stessorikno, tlasfe,
rito suùn disegnomelodico.Chiediamoaglialumi di €sercitaEia casarfuetendoil me-
desimoútmoplmasullalltsÉP-diAscollnerQrcti;poi.sulb,be drDt lriJnn almatùn.
O I€rubdcheruodt dc(nletúte,dall'lJnrtà25 alla 29,1oallenanoacollegarelanotaal
gradodellagcala,e quindi a intonado con lavoce.
O Le rubriche Noúodopo,?rta gi offrono le basi di tutti i braJliper lo stùdio dello stru-
menio.
O Completai dischi dell'alurrnounaraacoltadi basiper suonatemusichedafilm,
NeI testo i due CD delt'elunno sono ltrdicati con il simbob 'Ú . menhe i CD rirervoti
.lltu6egnoúte sono lndic&ti col etmbob *.
L basipossonoessereusateintantimodi:
irÉiemeaìcanto€/o all'eseorzionestsunentalq
comegeludio,accompagwnenùoe cod4
comebaseper Ia recitazionedeltesto;
o pergiochidi rÍconoscimenlo'
per attività di abbinamentopafole/musica.Diamoai ragazziil testo di alcunecaMoni,
non ancoraconosciute.Facciamoascoltarcle relative basi,in odine casuale.I ragaz-
zi abbinanole musicheai testi comea loro sembrapiù congnrente.Discutiamole di-
veÌsescelte,€ anchelasceltaoÌiSinde;
o perdnforzare concetti mùsicali:dfino, meho, melodi4 timbro, dinamic4 aSogica...
per souappone fitmi e/oostinati melodici;
per quiz sulla notazione.PeÌ esempiol'insegnantesoependel'ascolto del brano a un
ceto punto. Liallievoseguela muaicasul penta€raÌm4 e devescopriresu qualenota
è stataintenotta I'esecuzione.
'.îgD

QbiqS-ti!4-i
1. Acquisire il concetto di .limer?iiore del suono.
2. Distinguere e riconoscerc le quatho dimensioni fondarìentàli del suono
3. Sapercche esistonodivemi sist€mi per tÌascivere un suono.
4. Usare r|lì lessico apprcpúato peÌ ognunadclle quattÌo diìrerìsioni.

As^4i9
@ Possianìopropofie agli allievi l'esperienzadt p. 7 srr Gli aspetti oggettiùi alclsuoù',
comegiocodi dconoscinìento.
P.oduciamo su un hiangolo, o su un flauto, un suono lungo, poi uno molto corto. -Ch€
diffelenza trovate fta i due suoni?>
Ripetiamola prova,con ura percussione:un suonofor'le,turopiano, <OraqualedllercnzaÌ
Qùindi,su uro sÍumento meÌodico:un suonoaúrto, no gmle.
Infine, ùna stessanota su due strumenti nÌeÌodici dive$i.

Alrre jdee
@ Faccianìopronunciare a ogni ragazzouna frase, per esempior"Oggi mi sento proprir
in glan foÌîa!". ScopriamocheIa vocedi ognunolìa un suoinconfondibile,imò,o: il s+-.
gno sonoro delìa sua perconàlità. I-Ìanalisi della voce è afftontata nel Lll]no Azzt RPJ ,
Unità 24.
@ Trascdveresul quàdeho qralcuno dei seguentisùoniJprima con il sistena alfabetior
(óurn, dir?.,ecc.), poi con il sistcmapittograÎico (ossia con disegni libeú), poi con il sirÈ-
nìa ideogmfico (ruffiguando I'oggetto sonoro):
O rullo di tambùro
O colpodi piatîo sospeso
O suono lungo del flauto
O tuono
O gocciolìo da rubinetto
O alhir..'
@ Cerchiamo frasi in cui siàno adoperati i teÌmini dgrurdanti le \,'axiediNensionì de:
suono:sonoùsatisempreconettanúnte?Cerchianìole nell'antologiad'Italiano,nei gior-
nali e cosi \'ia.
@ ó'ser"a1ir?:o. Dato un suono prodotlo da rxÌ ragazzo,fff carÌtare:
O lo stessosuono piùl lungo; poi più coto;
O lo slebsopiu fone;poipiù piano;
O un suonopiiì alto;poi più basso.
La pro\,? più iNpegnativa sarà quella di eseguireun sùono prìma pid?ro poi frrte senz;
modificaÌeÌ'a.ltezza. Per ora non insistiamonel correggerc;occoùerà torîarci su co:-
,:. 1
tr8l
ls;u.rcré ri rYrerît i
@, Ripetiamogli esercizidi questaUnità durante I'almo, per controlla.reI'auspicabileplo-
grcssodei ngazzi.
Ognivolta, il m€azzocompileù lo schemadopo averlo ricopiato sul quademo.

Co l lèCt ar Y i€r r t i
@ La scrittwa alfabeticadei suoni è tipica dei tumetti: IrBRoAzzuRRo, Unità 26,
p.
@ I sistemi intuitivi di scúthùa dportati a 7 aprcno la via alla "tmduzione" di eventi so-
nori o di brani musica.licon ìm disegnolibero: LIBRoAzzuRRo, Unità 2 (p. 25,sulle mappeso
nore) e Unità 12(disegnarcla mÙsica).
@ Àltre attività di esplorazionedell'ambienteacustico:LIBRoAzzuRRo, Unità 1.
@ Impadamo a controllaÌe sepa.ratamente I'altezzae l'intensità dei sùoni con attività spe-
cifiche; per esempio,la n. 10p. 23,le attività dell'Unita 23,p. 93,e delt'Unità 25del LÌBRoAz-
zIJ'Rno.
@ A.secondadi comecambiaI'uno o I'alho aspettodel suono,cambiail úsìrltato esprcssi-
vo della canzone.Questaoss€rvazione può introdure il concettostessodi "mezziespressi
ví": l,BRoAzzùÈRo, Uníta 50.

!2bielHÈiv-
1, Conoscerei più elementariaspetti fisici del suono,e i fenomenirelativi.

Ossérvazioni
@ Lo shrdio scientifico dei fenomeni acustici non è a dgore necessa.rioper l'Educazione
propriamente musicale del ragazzo:è un'utile integmzione,che appartiene ancheal pro-
grammadi Educazionescientifrca,
l.;insegnanteche lo ritengaopportuno può rimandarcquestaUnità a lm qualunquemomen-
to successivo,passandodircttamente all'UniÈ 3.

Altra lcl6e
@ Seponiano una fila di biglie, ben attaccatefra loro, e colpiamola pdma, si muove solo
I'ultima- Domanda:"Perché?Cosaci spiega,questo fatto?) Risposta:dimostra I''effettG
onda": ogni biglia 'passa ìa spinta" alla biglia vicin4 ma resta fema al suo posto. TFanne
I'ultima...
@ l-:espedmentoclassico,che dimostra come il suononon si propaplÌrinel uroto, è quello
del campanellofatto suonaxein una campanadi vetro. Sesi pompa fuoú I'a.dail suonospa
risce. l,o si può fa.tènel labomtorio di Scienze.
@ Viaggiandoin autoshada,si cominciaro a vederesemprepitLftequeîIemente banierc
oczsriche.Seúono a rcspingerci rumori. Però i rumori aÍivano lo stesso,anchese rm po'
attutiti. <Comemai?) - chiedramo ai rag,azziPelché il suono si diffonde sfeicamente,
quindi passaancheal di 6opradeÙebarriere.
@ nPerchéin ceni film si vedono Pellirosseo AfricarÌi appoggiaxeI'orccchio al tereno?,
Sonoin ascolto:infatti il suonosi hasmette molto bene attraveBo i coryi solidi (in questo
casoil terreno).

Col lècrallréÌrti
@ Aftontiamo il tema dell inquinamentoacustico:LlBRoAzzttRRo,
Unità 4.
. "-'.îiEZ rvlodulo r .A tt suono: nozioni di base

Pi . or 5o3t è l n tè rc l i 3 i c i r-l i n a ri
ScrENzE.lntegdamo la nostra lezione con quella analogacondotta nell om di Scienze.Un
gfuppo potrà condùrTeuna piccola relazionearche su comefunzionaI'orecchio.

Oltièlthri
l. A\,'r'iaÌela conoscenzadi un sistema codifcato di hascrizione del suono secoùdo iI
parameho della durata.

Pr€rectuisiti
I,é acquisizionide['Unità 1.

rOsservaziórri
@ QuestaUnità riprende dircttamente I'argomentodi p. 7. Ora imparcrcmo a trascrive-
re prcprio gli aspetti ogggrtiùi del suono, incominciando dala duata.
@ | teflrwtt neru, Ùi4nao. Joridoper indicate riq)ettivanente il quatto, la metì! l'intero,
appartengonoalla hadizione didattica tlansalpina. Sonomolto più Ìmmediati per i úgaz-
zi che non i temini codificati.

Altre idèe
@ Facciamoinventare ai ragazziste$sialtri esercizi di lethlra- Prima $ìl loro qìrademo,
poi a a lavagn4 oppwe su gandi tabelloni, da espode alla lettua collettiva-
Invitiamo i ragazzi a non fernarci semplicemente a tuacciare i segmenti, ma arìche a
pensareai ,ir?òri che desidelarro.Scopriranno che per es€mpio il colpo di due legnetti
non si può fax du.ra.recinque secondil (A meno che...?>- chiediano. A meno che, invece
di batterli, Ii shofiniamo uno conbo I'altro-
Se i suoni scelti soro determinati (con la voce, col flauto), provennno anchea indicate,
approssimati\'.amente, qualealtezzavogliono.
@ Qualcheeserciziodi "calligaafia"musicaleè sempreùtile. Mostriano alla lavagnaco-
me sr traccia ura nota (e Ia pausa):i ragazzine scri\,zno dive$e sr loro {ìuademo.
lC ólla dà rha h+i

@ Applichiamo iI sistemapaxametricoalliahEscúzione dei tratti prosodici (cioè al pax-


lato): LBRoAzzuRFo.Unítà 24 e 25.
@ Inpadano che i compositori inten€ngono sugli stessipaxametdper costruire le pro-
pde musiche:LiBRoAzzuRRo,Unita 50.
@ Moshiamo ai ragazi che quando due parti suonanocontemporaneamente,si scrivo-
\o lttht7sotto L'alhat sia nel sistemapatametdco Bianella notazionetradizion le. Vedi a p.
25 del LBRoAzzuRRo.

Prorroste iflter<lisclrrl inàri


ITAu No, ScENzE.Il tempo è un'entiè misurabile, oggetto di riflessione scientlic& Ma
è srche un vissuto molto soggettivo:ú'espedenza che ci prende sembm passaxein lm
attimo; in un'eq)erienza noiosa il tempo non passamai...
MaîEMATIoA.Diverse attività matematiche possono essere svolte utilizzando le note
musicali invece delle cifrer dalle le ouatbo oDerazioniallo studio delle ftazioni e delle
loro propúetà
.i '.
aa3 ;: :

Ob l 6 tt l\ r i
l. Acquisite i concetti di pulsazione e di velocità.
2. Riconoscerelapulsazionee lavelocitè.di un bmno.
8. Controllare Lapulsazionee Lavetocità(Io "stare atempo"), anchein situazionedi accele.
Èndo e di rallentando.

Avrrlol
@ Cantiano ùna canzonegià nota ai ragazzi.Accompagtianola col battito delle mani: rm
baîrjtoo€li tempo.regola.fmenl,e.
Dividiamoci in due gmppi: eseguiamoi battiti altemamente.
Scopdarnoche la canzoneha una suascansioneintema, di:relnmonascostaile mani la fan_
no uscir fuori, Ìa faÌmo sentire.La chiamercmopuhe,ziorLe.Scop:ntemoche e propno come
1!ì cuore chepulsa nell'organismo,

Altr.€ Ici€re
@ Iiinsegnantepdm4 poi un úgazzo per volta a tumo, mìrovercgoliamente la mano dal-
I'alto al basso.l,a scotarescasegueil movimento battendo leggermentela pulsazione.La
velocità del gestoaùmentae diminuisce,sempremolto gradaianente.
@ In gn-llìpidi cinque.Un gmppo pél votta batte le mani a tempo, senzamusica. Bisogna
arriva.rea sentirc rm battito secco,come se invece di cinquefosseuno solo a batterele ma_
ni Qualegruppofa meglio?euale gruppo eviterà di accelerarc?
@ Contiamo le pulsazioni in un momento di dposo. Ricontiamole dopo aver compiuto
benta piegamenti.Comecambiala velocità?
@ Prcndiaino Ùlú canzonenota- Facciamopartire il metronomo. Chi se la sentedr canta_
re a tempo col metronomo a.lzala mano.Aspettiamodi vederediveBe mani alzate:Doiinvi_
tiarno un ragazzoa cantate.
Carnbiamovelocità e dpetiamo il gioco,
@ Scegliamoun a_ltroca.ÌÌto.Battiamo la pulsazione,accelenndo e rallentardo a piacere.
sempremolto gmdatamente.I lagazzi devono ca.ntaxeseliuendoiì battito.
Prima !€liante: a.lposto dell'insegnante,pro!,a wrragnzo.
Secondava.dante:ptova.rein coppiei ùo batte, I'albo canta;poi viceversa-
@ Applichiamo aI canto la tecnica della policrotrìa, o6siail crantodi ìrna melodia in cui
oSFiesecutorepraiica una sùavelocità, diveBa da quela degli altri. tr úsultato che si clea
può esseresugg€stivo-Sescegùamoun antico carrtorcligioso, feffetto sa.ràcome quello in
ùra cattedrale,con i mille echi riftatti da.llevolte e dalle campate.proviamo conn pdmrJi-
so drr'?? (p. 219)o con tlDies ùae (I'rBRo/.j,zuRRo, p.276). Seguiamoquestefasil
(1) hima di cominciale, ognunodecidementa[nente la propda velocità.
(2) Si attaccatutti insi€me,poi ognunoprccede aìla velocità che si è scelta"
(3) Quandouno arrir,a atta fine delta pdma semiftase,si ferma sùll'ultima nota, e la tiene
finchéci sonoamìvatirunigli altri.
(4) Brcve paus4 e si attaccala secondasemifiase,e si la Ìa stessacosa.E così via con il re-
sto del carto.
SituazionidiveFe si oeano con canti non religiosi. proviamo con lmo di questi:
A WatunaA:p.205.
O Sakurò;p.2ll.
O VentJin:p.261.
O Canto dai hattellieri: LrBRoAzzùnBop. I I l.
r..........." j..1'|.::19î.o.:.î9:i9ti.
.;:.'rllP*..Y.99:f19..1... gl
€, Cerchiamonell'ambienteoggetti struthrnti secoadov^ribùo periodico: per esempio,
un pettine, un tetto a tegole,un lashicato stmdale,una cassettiera,un coloÌrnato...
E poi oggettistruttumti seco\do \rnritnl.o apefiodzco:la vetrina casualdi lm negozio,le nu-
vole nel cielo, ì solchi sul palmo della mano,ùla sell? di antennetelevjsive,un formicaro...
Portiamo a scuolale foto conispondenti. Montiamolesu tabelloni.
@ Usiamole foto prccedenti comespunti per inventa.rcisonoúzaz ioni
O un oggettoa dtmo peúodico sl4gedrà suoni pu.l6arti;uno a dtmo apedodico, suoni
non pulsanti
O montiamo diveFe foto in modo da formarc un'unica sequenza;sonorizziamoIa se-
quenzaaltema.ndoi due tipi di dtmi a secondadeùeimmagini;
O applichiamo il concell./)dl dlfuery.eùaat soíoriziamo un oggettoapedodico con un
ritmo pulsante,e un oggettoperiodico con un dtmo non pu.lsante.
@ Una canzonebasab sull'arceleBndo: Gd.rotrllnba, p.252.
S; uc.ctaÌi lfr6 irti
@ Prepanzione dell'€ercizio 7, p. 19.Linsegrìantefa paltire il metronomo a ùra datave-
locità, e fa sentire un motivo seguendoil metlonomo. Poi 1ofarà sentire a !,€locità via via
maggiod,semprcaccompagnatodal metrcnomo. Ognivolta dira iì numero del metronomo.
Ora I'esercizio.llinsegnante fa sentirc il motivo del CD, che canbia ogni volta la velocità!
I Egazzi do\'Tallnocerca.redi riconoscereil meglio possibile la velocità.

ColléC|aÌrrorrti
@ l,a úcerca dei suoni anbientali, pulsanti e non, dentra nell'esplorazionedel sonora.ma:
LrBRoAzzuRRqUnilà 1.
@ Studiamoi giochi di velocita nele musichedegÌi autod: LtBRoAzztnRo,Unità 52.
Pr.obo-iè af|ie..d-sc:lpl:rîari
EDUcazroNE AEtIStlcA. Il ritmo pedodico è alla basedi una quantità di esperienzevisuali,
specialmentearchitettoniche.Tanto più intere$santediventa alloÉ scopdre le fome ape-
dodiche.
ScrENzD. Coùosciamoil eignificato fisiologico del battito caxdiacoe delle suevaúazioni.
Il concetto di velocità è argomentoproprio della fsica-
La pedodicità è fondamentalenegli eventrnatuúli: moto degi astri, altemanzestagionali,
cristalli, organizz^zione cellulare,sh1rttula dell'atomo....
MATEUAT'IoA- Pedodico e apeúodico sono due concetti precisabili con ngorc matematico.
La conta dellepulsazionipùò seryire a indrviduarelam.ed,iastaligtica.l€ mediedelle diver-
se classisono uguali fta loro o diverse?
EDùcAzIoNETEcNrca.Studiarnola meccanicadel metronomo, Costruiamoneuno.

Oat-ettivi
l. Apprcndere il sjstenÌapaxametdco(intuitivo) e quello tradiziona.leper trascdverc I'in-
tensità!
2. Contolla.re, nelle esecuzioni,la graduazioneprogressivadell'intensità crescendoe di-
minuendo,
3. Usarecreativamentei giochi d'intensità in attività di sonorizzazione.
trG
Pr€?éctr..risiti
Le acquisízionidell'Unita L

Altr€ i<ree
@ Realizziamoil pianissimoanchecon la sestaposizione:palmo contro pa.lmo.
@ Esercitiano i ragazziall'ascolto dei suoni esegultipianissimo,con un gioco di Maurice
MaÌtenot. finsegnante produce slr uno stnrmento risonante (pianoforte, chitana, piatto,
triangolo.-.)un suonopiano.I rag^zzimuovonola manopet tutta la dùratadel suono.Quan-
do iì suono cess4 la mano si fema. Quandofiprende, ancheìl movimento della mano ri-
prende.A occhi chiusi,per concentratsi megìio.
@ Eseguiafto sul tambueÌlo (poi su a.ltdshÌmenti) una successionedi suoni d'intensità
divelsa-I ragazzi seguiÌ:annole \..ariazionid'intensitacon il gestodelle mani: mani vicine fla
lolo quandoil suonoè piano, semptepiù lontane quantopiù il suonoè forte.
@ Ogni m€azzosi allena a eseguircun crcscendomolto gladuale, ossiasenzasbalzi bru-
schi: col battito delle mani e/o con lmo strumentino.
AÌlo stessomodo ruÌ diminuendo.
@ Comeil precedente,tutti insieme.
@ A squad.re,in conpetizione. Qualè la squadrache úescea realizzareil crescendoe iì di-
minùendonel modopiù gEduale?
@ Divisi in due gr"LDpi.II primo gruppo esegueun cîescendosu utur fo[te sonota Ger
esempioÌeeFo);il secondo eseguesu una lonte diversa (per esempiomet{ lo) un dimi-
nùendo,simultaneanenteal pdmo.
@ Altre canzonia cui possiamoapplicaxeeffetti di crescendoe di diminuendo:
A Banutd,p.208.
O UoLa ual,auala,p.200.
@ Alhe canzoni a cù possiamoapplicare il crescendoper accumulo€ il diminuendoper
sfaldamento:
O Wi,mo|xe,p.208.
O Zum gali gali,p. 142,
@ Cantiamo-FftrMor.r'irxoaltemandoduebattute meÈzoÍortee d]u:ebàtÍ:j.te pidnissimo. Si
crea così un effetto d'eco:ancorapiìr suggestivos€ cantiamoa canone.
Proviamoanche con .l?omabnu:ia, (ît. 259\ úà battnt^ ml t aW.

C ol lac r ar h€' f l ti
@ Liintenrità eccessivaprcvocadanníall'udito: LERoAzznRRo, Unità 4.
@ Strdiamo i giochi d'intensitànelle musichedegli autori: LrBRoAzzuRRo,Unità 51.
@ Cantareuna foaseforte, úpeteda piano: +resti effetti d'eco sono studiati nel LrBRoAz-
zuRRo.Unita 61.
@ Altri temi per Ìe noshe creazionisonore:Unità 41.
Solrrziorri
lffi 1. Dettato (D.2l)
r
---- -- :- aaaa aaaa aaaa aaaa aaaa aaaa
A'
tf lf pppp mmf r tmpp llpp mp I p

aaaa aaaa aaaa aaaa aaaa aaa a


B. p pm f pmfm fppp mm p f l pl p f pm
îS N/|odulo r J tt suono: nozioni di bas6

Propostè interdlsclrtlillar'l
EDùcAzroNEaf,Trsrrca. I-Ìintensita del suono è paEgonabile all'intensita del colore.
Ttadùciamoin diverseintensitàrdi un colore le vaxiazio dinamiche di una musicai anche
ùna musica improwisata dai É€azzì su strumentini ritmici, regjsbata su na.6troe riascol_
tata. Viceversa,traduciamo in sùoní di diveNa inteNità, irùnagini con forti chiarcscuri.

Ol ti€t t iar l
1. Impdaxe il significato e il furzionamento del pent gramma
2. IÌnparare i nomi delle note.
3. Acquisire il concetto di scalamusicale.
4. Acquisire il concetto di slloni all'ottàva.
6. Conoscereil siglificato e la irnzione delle alterazioni.
6. Distinguere e nconoscere all'ascolto Ia scala natuale e la scala cromatica

Prer6dr.risitl
I€ acquisizionidellunità precedente.

lSrrGrcrér:ff|enti
@ È bene far spedmentaredirettamentela somiglianzafra i sùoni all'otta\,lacon qualche
e€ercizio.Per esempio:
O eseguiarìloun suonosu ùno strlunento qua.IunqueFacciamocelcaxelo stessosuono
su ogni altro stlùÌnento disponibile;
O suoniamounbreve spunto sulle note glavi dì uno stnmento Faccianolo dpetere su
un altro strurneùto,usaridoi suolu all'ottava a.lta-

Ctssér\razior-ri
@ Ricordiamo che il flauto dolce sopranoeseguei slloni un'otta1'apiil in alto di come sc
no scritti- Pel esempioquandof flauto legge:
ó-

il suono che es€grc è:


F
:E
_ìl-
Al t? € ic lès
€ì Dsercitiamoi ragazzia úconoscete gli inteh'alli quandoli vedono scdtti sul pentagÉin_
ma, È un compito elementde,basatostdlacontadellelineee deglispazifi'aùna nota eI'altf"
@ Un esempiofanoso di melodia cromatica è llî'izio dt W\1,iteChristt?os, Ia canzonedi
Iwin Beding dprcdotta a p. %6 (O 23)l 27):it cromatismoè prcpdo all'inizione, sùlle pd-
me quatbo battute.

So lLr z ioir i
2. Rebu€ con le note (p. 30)
2. Sì,signore,mi faÌesti soltanto dorrnire.
3. Mi domando:l'affarc è d'oro solido?
4. La Mirclla si fa dare un soldo dalla Laurettà.
5. Sesi perdonoi rcmi si rcsta soli a dondolaxesul lago.
6. Un domatoresmidollato sollazzala fauna.
7. Lafadalla si solle e rcsiste a['ardore solare.
8. Remarela dolerc le midolla
L Sire,la donzellanon si fa dominarc.
3. Biconoscerel&dtuezionedeuo 8c.la (!.31)
A. ascenclente
B. ascendente
C. discendente
D. ascendente
E. dÈcendente
E discendente

iL niconoscere le scale (p. 31)


A. natuÌale
B. cromatica
C. cromatica
D. natùale
E. natuÌalé
E cromatica

loss€n àziorti
@ Lascùand.tumle è il modello elementaxedella sca.lachepropúament€chiarnia.modro-
fonicor la stessasequenzadi interva.lligeneratidai tasti biarchi, hasledta su quaÌunquedei
12gl?di della scalacromatica-

C o l l è qam €lr t i
@ I-,'operadi Guido d'Arczzoè spíegataùnEazzi a p. 29del l,rBRoRosso,dove è úprcdotto
l'IrLnoa San Oinrwwi (Ut Euatnt La.tis). Ap.25 vediamo invecela scrittura dalla qualeha
avuto origine la nosùa i rarm i.
@ La scaladiatonicae queùacromaticahaùìo un ben diveFo valore espressivo.Cogliamo
benela differenzanell'Oiseaxld.eÍeudislravrrrski:il telribile orco Kasceiè 'sonorizzato'me-
diantecromatismi; la principessada.Ilascaladiatonica.Vedfichiamolonel LrBRoRossocon-
îronfandol'Itutrotlltzi.one{p.l74)co La,pri,nc'4)essa nel mstallo G, 175):6] 19)) }5.
@ DistmguercI'inteffallo di tono da quello di semitonoè un'ab ita impoÌ-tantepeÌ svilùp-
paxeIa capacitàdi leggeree scrivere le note. Ne facciamooggettodi esercizionelle Unita 15

Pro|'osl€ illt€...lisciol-rrarr
SCIENZE. Il concetio che oppone la seÉe infinita e la sede timiîata dei suoni (dùnque la
scala) dtoma in una quantità di fenomeni,per esempionei colod. E la differcnza fra co?î,-
tin o e ddscreto.
.1. 188 ttlto<tuto r .À srono, nozioni di base

l. altezza"intensità,timbrc, durata

2. ha un'altezzaindeteminata

3. per esempio:martello pneumatico,sferagliarc del treno, tuono vicino

4. per esempio:fischio del me o, sibilo di lmo sfiatatoio, stxidìodi úra Forta

! UE iME EEM
6. un crescendo

7, amisulaxe lavelocftA di scordmento delle pulÉazioni

8.
i 1P9.:,'1i.

Olrièttivi
l. Leggeree s.ri\ere il segnodella'pulsazion.,onoru , al
e il segnodella_pulsazion. sil.nzio.a : I
2. Acquisire il concetto di misua (o metro).
3. Distinguerc la misura binaxia da quella tema.da-
4, LnpaxaÌei segni che indicano la misura: stanghettàe cifta in chiave;e iÌ segnodi ritor
neIlo.
5..hnpalale i gesti metrici elementati.

Prerectuisiti
Le acqùisizionidelì'Unitàprccedente.

ross€r\raziorti
@ Ripetiamo qui quanto abbiamo scdtto precedentementein questaGuida.
Le rubti.cheAscn\tae ripetí e Dal rttmo úl moti.oosono conedate di esempisonoú che l'a-
lunno tro\'? nel CD 1allegatoal testo.
Nel pdmo esempiosonoro I'alunno sente come si esegùeconettamente il dtlno scritto: il
fitmo è eseguitouna pdma volta da solo,poi soprauna base.
Nel secondoesempioI'a.lùìno sentelo stessodtmo, hasferito su un disegnomelodico.
Chiediano agli alunni di esercita$i a casaúpetendo il medesimoútlno pdma sulla basedi
Ascalta e ripelí; poi silla.b^se di Dal rítmo aLmotino.

S;r"rgdèrifnènti
@ Prima kt, pnlkcd rLtmica, poi Le Lettura.
È bene far faxe ai ngazzi pmtica attiva delle flgulazioni tmiche più dive6e, p?ino che Ie
sappiano leggere e scdvere, ossia a orecchio. Poi impatennno, gradatamente nel corso del
trierÌnio, come si scrivono. A queste attività è dedicata Ì'Unità 20: è consigliabile distdbuir
le periodicamente nel como dell'amo,

Altre i<lee
@ Accompagnarnentoelementaxea A dieci anni (!. 35), per il flauto:
€, Altro accompagrìanentovoca.te,al basso:

B m fa -l i -l À b m IÀ -l i .l & bml al i .h bmr!

Bm r..li " ]a

@ Yariante di esecùzione,senpre pera dieci (rrfud:afruttiamo il a?scendo pet dcLlr-


mulo e rl d,imirLuaTilaper sÍaHmnetuto,Yedta p. 22,
@ Anche se i ragazzinon harno ancora conosciuto iI pentagmmna, possono comincia-
rc a faniliarizza$i con esso,con un semplicegioco. Apriamo il libro 6u una canzoneco
me Ku.kahtrn4 2p.259.
EseguiaÌnolialentamente(con ìrno strumento o cantando "la la la"). Ar.seltiamo i ragazi:
ogni suonouna nota. Compito: <seguitele note menbe io eseguo".A un certo punto I'inse
glarte s'interlompe: <ache nota sono axdvato?>,
ContiÀuiamo il gioco,anche.onaltrecanzoni.
@ Scúviano alla lavagnadiveIsi accompagnamenùelementali a una canzone,e rcaliz-
ziamoli. Per esempio,con la cúzorJreNoi trinnÍeena (p. 178):

a Canto Noi tri on- fe re

Baftito di mani .r I ,ì;l )


b Canto

Baftito di mÀlli tJÌ JIJ t.r


c Canto

Bafiíto di mani ))
(pdmogruppo)

Battito di mani )
(secondogruppo)

@ l,eggia.mogli esercizi ancheín sensoinve$o, da desba a sinistra. Faccia.moimparare


i due teÍnini tecnici: zroto retrògîado, o cotìl,crizzanta(dal la.jJl].ocaícer = gambero).
@ Un ngazzo, o I'irìaegnante, esegue ogni dga commettendo apposta due ellofi.
Compito: scoprire su quale nota è stalo conmressoI'errore.
@ Gli es€rcizi possonoessereparlafi, aulla sillalra "lal.
@ Eseguiamogli esercizi con il movimento. A ogni notà nela si marca iÌ passo;a ogni
pausasi sta femi. Per rea.Iizza.reI'esercizio scúviamo le note alla lavagna(o meglio, su un
tabellone, che si può úutilizzarc altle volte).
rga j

@ Suoniamogli esercizisÌr una nota del flauto. Oppue, Iiberamente,improwisando sul-


ìe note gia conosciute. Quelle'che andrannoúspettate sono le dùate. r
@ Facciamoinventarc altri esercizi di lettura ai mgazzi, usandoi segni rl e t,prima
sùl lorc quademo,poi alla lavagna,oppure su gra.nditabelloni, da espoEealla lettura col
lettiva.
Ricordiamo ai ragazzichepossonovariaÌe, in ogni pezzo:
@ la aebci.ta
O L'intu ]"sità
O k trant(Lt - un solo stnrmerto per volta, o tutti, o solo alcuni
- progressivjarcLuÌuli oppúe rarefazioru
- insistenzesu rmo strumento o altemanze.
@ Scdvia.moalla lavagnauna seúe di valon dive$i, senzastanghette.Scriviamo in chia
ve: I (ossia: misua bina.ria). I ragazzi la ncoplano sú quademo. Poi pongono Ie stan-
ghette a.lposto giÌìsto.
Ripetiamola prcva con la misua temari4 poi quatemaria

Co l léc r ar Y r €r î t i
@ Gli esercizi di lettùa útmica possono esserecantati $r ula nota sola. Ci servirà per
cùarc l'intonazione e I'erússione del suono: Unità 23.
@ La misura è ìrno degli aspetti più impoftanti per stabiÌire il passo e iÌ movimento nei
ba.li: l,IBRoAzz,uRno,Unità 19.
@ Studiamo come i compositod scelgono la misura in furzione espressiva-Sceglianú
per esempioi quattro personaggifemminili del Peer GUnt di Gfleg: LrBRoAzzuRRo,p. 68.
@ Tmsformazionídi misura, musiche a misure miste, altematet LLBRo VERDE, Unità 21.

Soluziorìi
6. Dettsîo(p.38r
EH
e. 1ij-+ r-.r * ,t-Fr..l -1|

".fi-!-r +! f+f-L-Llfr+Ill

Obaélti\rt
l Apprendere i va.lori di duata superiori alla semiminima: mínima e semibreve; le pause
co ispondentl il punto e la legatura di valore.

P?€.é<rLrasiti
tunita precedente.
.i:ì . La grammatica
.1,ú îgl r\rodulo z
-A
det ritmo

Av-v!-g
@ Cantiarnoinsiemel'j]iÙziodt F1\tMa.rlino. Rlchianiamo l'attenzionesul latto che la fta
se "FYaMaÌtino campanaÌo"è ca.ntatasu otto suoni di ugùaledúata, su otto pulsazioni.
poi?" Scopefi& la voce si fema slr *tu".
"Ma che succede
pulsazioni. Ci selve un segnoche indichi il sùonoche duta per
"Quarto si feÌma?>Per due
due pulsazioni.

Altrè id€€
@ Gli esercizipossonoesseresuonati su rmaqualsiasidelle note del flaùto già conosciute
dai ragazzi.Invece che su ura nota sola, il Hgazzo può improvrisare sulle note che cono-
sce,Quelle che arìdrannodspettate sonole durate.
@ Facciamoinventaxealtd esercizi di lettùa ar mgazzi,usa.ndoi segni impamti: prìma
sul loro quademo,poi a.llalavagna,oppùe su €panditabelloni, da espore alla lettua col-
lettiva.
Rjcordiamoai ragazzichcpossonow-riale,in ognjpczzo:
O LaI)el,oditù
O I'intensità
O trah'Mnat - lm solo str-umentoper volt4 o tùtti, o solo alcuni
pro€tressiviaccumuli oppule ra-refazioni

C cr I I ect.a fl.r €r rrti


- insistenzesù uno str"ìrmentoo aìtemanze.

@ Gli esercizipossonoesserecantati su una nota sola.Ci servìràper cura.reI'intonazione


e I'emissionedel suono:Unità 23.Oppue su due note, prestabilite insieme.
I
I
I
S o lu zio n i
1(). Detmto (D.411
g,-
lffi

A.
trE} ,".":

Obt€ttlrrl
l' Riconoscereall'ascolto,leggercescúverclaprirnacellularitmica:
.l-J .
Prè?€.tr-ri-iii
lé acquisizionidellunita 7.

A\rvlo
Un'altemaliva all'ascolto del disco di p. 42.
Riprcndiamoì'esercizio di conta delle pì. sazionin. 6 a p. 18.Cantiamoun motivo di note
nerc, con inseúta ùìa coppia di crome. Per esempio:
lll
tttttrtl
ffi
Chiediamo:quantppulsazioniavetecontato?
l,a úsfrostaconetta è orro(non noîre,comepìròaverúspostoqualcùno,contandotutte Ìe no-
te). Sutmapl sazione"stanno"due noG (di du.rataùgùale).Le scrivia.rnocon la doppiaclo-
ma-ll ragionamentoaritmetico si può rimandatehanquillamentea un secondomomento.

Atîrè lclèè
@) Pre{ettato. 'Ibniamoaperte le dita della manodi lronte alla scolarcsca Es€guiamocon
la voce un dhno di cinquepu.lsazioni,fatto di nere e doppie crome. Contemporaneamente
indichiamq a ogni pulsazione,un dito: aiuterà i ragazziavislu'J:zz,axe
su qnlp prlsozi,onz
lìanno sentito la doppia croma

,--l ? t .q î .- ! 2 I g
-9.
ffiffi
@ Applichiamo Siochidi squadraa.llalettura dei moduli rítmici del'es. 3 a p. ,13:
Bandiera
A ogni componentedella squadraa sinistra si da un numero, da I in su. Lo stessoa ogni
componentedella squadraa destra-hocediamo co6l:
(l) l.,linsegnante
chiama un numero, per eaempio"sette!". Il Egazzo rurmeÌo 7 della 6qua-
dra sinisorÈesegueil ritrno .d
(2) Dopo l'ultima nota il numerc 7 di destraesegueil ritmo B.
(3) tiinsegnantecontinua con rm altro numero, poniamo 'quattro!'. Il ra€iazzonumero 4
della squadradestraesegueil dtmo C.
(4) n numerc 4 di sinistra esegueil rítmo D. E cosl via"
(5) ArÌhlti al útmo E, si riprende da A
(6) Ognirisposta giustà un punto.
Braeclo dl ferro
(l) Un ragazzodi desha sceglieun awrcrsaxtoa sinlstra"Quindi esegueil ritno A"
(2) Senzaperdereil tempo, I'avversadodi sinistra continua eseguendoil úhno B.
(3) Tbccaora a uno di sinistra scegliersiI'awersario dí destra"ed eseguireC; quelto di de.
sbaacontinua con il ritrno D. E così via.
(4) Chi commettedue enori è squaliflcato. \,ìnce la squadla che elimina dal gioco tutti gli
awersaxi.
. ,'.. îgrf n/loduro 2 .À La grammatica det

@ Facciamocompoùe a ogni alìievo un blano ritmico a duevoci. ptoponiamo noi gli stt u-
menti da usaÌe (per esempio,biangolo e piatto, tambuello e legnetti, ecc.). Oppúe lascia-
mo gli altieví liberi di decideregli stlument|
@ Facciamoesercitar.egli alumi sulle tigue diversedalla s€miminimaperindicare la pùl-
sazione.Semplicementedovriannottascdvere ìm brano detl'antologia:scegliarnoneuno in
due quarti e facciamolohascrivete in due metàtpoi in due ottaÉ uno in tre quaxtisaxàtra-
scútto in tre metà e poi in tre ottavÍ.
Solu zicr n i
O. Dett&to (!.44)

Ottlèftiv-
1. Rjconoscere
all ascolro.leggeree scriverela se.ondacellularirmjca m .
2. Comporrcpezzidtmici comprcndentiquestacellula.
P ?6r eCt u i s i ti
Le acquisizionideù'Unitàprccedente.
Avvao
@ Un'altemativa a['ascolto del disco di p. ,15.RiprendiamoI'eserciziodi conta delle pul-
sazionivisto a p. 18(n. 6).
Cantiamoun motivo di note net€j con inserita una coppia di crome e una cellula di qtattro
semicrome(unaq.{ddt-u p/o) Peresempio:

Chiediamo:Quantepulsaziomi avetecontato?
Risposta otto pulsazioni. Poltiamo I'attenzione dei mgazzi sùÌIa quinta pulsarione: qui i
$roni eseguitiaonoquattro.
A lir è idèè
@) Dividiamo la scolaxescain due gruppi, per ta lettua dei modùti ihnici dell'es, 3, p. 46.
Il pdmo gruppo leggesolo Ie nerc (le semiminime) e tace a€Ii attri segni,rl secondovice
velsa, solo le quadruple(le semicrome).Poi scambiamole parti.
Facciano usareai due gruppi prima la medesimasonoútà"poí UIìàsonodtà diversa,
îrs
@) hatichia.mo i giochi suggeritiqui a p. 193.
@ Pìz4lettato.
Teni.rmoapete Ie dita della mano.
Eseguiamocon Ia voce un ritnìo di otto plilsazioni, Iatto di nere, doppie cmme.
Contempora.neamente indichiamo, a ognìpulsazione,un dito: aiuterà i ragazzia visualizza-
re sn qrra[epuLsezianehanno sentito la doppia croma su qua.lela quadrupla.
@ Fa{ciamo compor:rea ogni allie-voun brano úfinico a due voci, che utilizzi le cellule co-
nosciute.Proponiamonoi gli stnmenti da usare(peÌ csenpio, tamburcllo c triangolo, pìat
toe legne i, ecc.). Oppùe lasciamogli allicvi libeú di decideregli strumenli.
@ Scriviamoallalavagnàun ntmo,pcr ecerntio:

t2
Fl' "--n
ti
QuanteNclodie possoììocostmire su questoritmo, gli allievi?
g.r I ri :z i 9!1i
a. Dettato (p.47)

'*Èr'
^ trt , | | | | | | | |
1l
tl

trt I
^

_Olt i ètt i \/i


l. ImpaÌare a riconoscereall'ascolto, a riprodurrc, a leggeree a scdvere il ritmo puntafo:

a .a
--
Prè |.eCt u is it i
Le acquisizioni clell'Unità L
."É.199 .!Y.9gHlî..3..4.!::.sr'.î.T.neIle:.t:f
..ltTe............
Aìr\rlo
Caatiafi]o Tantí auguri (p. 49) sostituendo alLaceùula puntata la doppia crcma, cos:

Chiediamo: cosac'èchenon va?


hatichiamo il dtmo conetto, facendonotare il caràttere"sa.ltarte"del ritmo oúginale.
Facciarnocaîtaxe la prima fiase nei due modi.
Facciarnobaî[ereil suo profito rirmico, _
A questopunto inhodùclamo il segno:fi
lésciamo a un secondomomentola verifica aritmetica

Alt?é lcloé
@ Pfe-dpttato.Te ialnloaperte le dita dellamano. Eseguiamocon lavoce un ritrno di cin
quepulsazioni,fatto di nerc, con ura doppíacloma e una cellùla puntata. Contempolanea-
mente indichiamo, a ogni pulsazione,un dito: aiutetà i Bgazzi a visualizzarcsu qual,epul-
sazdor?phanno sentito la doppia croma,su qua.lela cellula puntata. Esempio:

@ Catenarihnica I ragazzibattono un moduìo ritnico a test€"senzarnai perderc il tem-


po, e senzafermarsi ùa un modu-toe I'altro. Quandosi aniva a.llafrne, si riparte da capo.
@ Proponiamoi moduìi co[únettendo appostaun errore in ciascuno,Gli a.llievidevono
scdvere ùt cilcolo intomo al punto in cui dconosconoI'erlore,
@ Facciamo conìpone a ogni allievo un bmno ritmico a due voci. Proponiamo noi gli
strumenti da usare (per esempio,triangolo e piatto, tamburcllo e legnetti, ecc.). Oppure
larciarno 8li a.llieviliberi di decidercgli stmmenti.
@ Facciamoinvent€xeuna melodia per ognùno dei moduli ritmici dell'esercizio 3, p. 49.
@ Dividiano la scolarescain tre gruppi, per la lettua dei modu.lidtmici, Il pdmo gruppo
leggesolo le nerc (le s€miminime) e tace agli altri segni,il secondo,solo le crome, il terzo
le cellìr.lepuntate-Poi scanbiamo le parti.
Facciamousareai tle gnDpi plima la medesimasonotità poi sonorità diverse.
@ Pratichiamoi giochi suggeritia p. 193di questa&rrda.

Col lacrarYr€rrti
@ ApprofondiamoLaconoscenzadegli usi del dtmo plrntato, il dtmo tipico delÌamatcia e
delle solennità.Ritroviamo qÌrestiusi nel LDRoAzzrrlRo:
O Ld Leggendadel Piar,e, p, 238: S 8 il 23
O Faufara de,ibersoúUdlt,p. 248: O I )N18
(t La Mars,igliese,p. 255:O I ), 27
O Frdtelli d,'Italin,p.257t @ I >t 28
O Dltutennzim&le,p. 260:OgD 29
O Maroia fnBlne, p. 2a2: I l0 tN lL20
O Marcio,rxtztole,p.284:O f0)t 2l'35
lcrT :
Sol..rziorra

E':""i'"":"1
À

C>ltIéttivi
l. knpamre a riconoscere all'ascolto, a eseguire,a leggerc e scdvere ritmi contenenti la
pausadi croma e la pausadi semicroma,

A l i rè i< leo
@ Catenaritmica.I mgazzibattonouno dei moduli tmici dell'es.4 p. 53 a testa,senza
mai perderc il tempo, e senzafermaÌsi fia un modulo e I'altlo. Quandosi a.lliva a]la fine, si
dparte da capo.
@ Proponiamoi moduli conmettendo appostaun errorc in ciascuno.Gli allievi devono
tracciale un chcolo intomo aì punto in cui riconosconolerrore,
@ Facciamocomporrea ogni alìievoun brano ritmico a due voci. Proponiamonoi gli
stnfienti da usaxe(per esempiortúangolo e piatto, tamburello e legnetti, ecc,). Oppure
lasciamogi alievi Iibeú di decideregli shumenti.
@ Facciamoinventa.reura melodia per ogÈìunodei moduli dtmici.
@ Pratichiarnoi giochi suggedtia p. 193di $resta C?rido.

S;o l L rzi oni

ry.:*.''
. rvtoduro 2 .À La grarnrnatica
"1,lS

c,Ir i €taa\ra
aleggeree a scdr€rela celll arihìi(a del
1. Impaxarea dconoscereall'ascolto,a esegùire,
la -Dokcca :

|'re|.€c.ulsiti
I-e aaquisizioni del'Unità L

S.,tdqe|.lfllénti

@ Facciamo accompagnare la PolocriQ con il sùo ritmo base:

.IE J.r-Iì 4
Altr"è i<r€e
@ Pre-dettato. Tell.iarnoapefie le dita della mano. Eseguiamocon Ia voce un ritmo di
cinquepuìsazioni,fatto dì nerc, con rma doppia cronra e una ccllula polacca.Contempo
mneanìenteindicNamo, a ogni pulsazione,un dito: ajui,erài mgazzia \isualizzarc sù tÍd
lc Wkoainne hanllloserl.titola doppi:r clom4 su $rale la celh a polac(:a-Eseuìpi:

r!L3 p
ff*-L-f+

2 )4 5

J j; =J=: L!
f,_r t-li

@ Catenaùtlnice. I agazzi batfrno un modulo dhÌico a t€st.1,senzamai pcrdeì€ il tenl-


po, e senzafermarsi fra un modulo e I'altro. Qudndosi a.rriÌa alla fine, si ripaÌ1e da capo
@ Proponianìoi moduli conìmettendoappostaun en orc in ciascuno.Gli allievi dcl'ono
scrivere un circolo intomo al punîo in cui riconoscoro I'eflore.
@ Una ca.rìzone cheattaccacoù Ia celluÌapolac(à: La únadt)se,p.2D2:. 22>N15.
@ Dividramo la scolarcgcain due gruppi, per Ia lettura dei moddi úhúci. n púmo gruLÈ
po leggesolo le semiminime e tace agli a.ltì segri, il sccondoviceversa,solo la cellula p,r.
lacca"Poi sca.rnbianole pa.rti.
Facciano usaxeai due gnppi prina la mcdesinrasomorità,poi sonodtà diverse-
@ Pratichiamoi giochisuggeritiap. 193di questaGùido.
€| I moduÌi possonoessereripetuti cantando,su una nota plcstabilita.
Oppwe Ìaaciamoliberc ciascrlnragazzodi impror'ljsar'ecomevuole,
îs.l;l
Oppurea.ncora:uno tiene una nota comepeda.le(semprcrispettandoi úhni sclitti), l'altuo
imp.owisa, semprcsulìo stessorihno. Per esempio,il moduÌoA:

@ FacciamoinventaÌe una melodia per ognmo dei moduli dtÌnici.


Go l l e .ram 6nt i
@ Tloriano esempicaÌattedstici di uso deÌÌacellula polaccain qreste musiche:
. Ilmazza sbronzo:LlBRoAzzuRRo, p. ll3
. P I. Ciaiko\,ski,Cosodc4de['Ouaerh.re 1812].l,rB$o AzzuRnqp.242: G 8 )x 37
. n Chopin,Polcrcd op. 40n. l: LBRoR6so, p. f38: O l7 D 2931
. D. Scarlatti, .9oadtd'fl cofler'1 LrBRoRosso,p. 89: O 16Dì 1-2
@ Una canzonedell înlolag:ia da acaompag\arecon il rihno di polacca I tre Amùtntri
ni, p. 107.

Sotr.zior|i
f. Quante volte?
A2 B:3 C:l D:3 E :2
a. Dettsto (I). 55)

.f]ffi1l--J--I_1r-ff-1 ,1
c f4 -!- .- ,- ,{
tl

l. Acquisire il concctfo di legatoe staccato,riconoscendoliaìl'ascolto.


2- Eseguire,sia a orecchio sia leggendo,passaggilegati e passaggis'taccati
3. Legareiì proprio suonoa quello,precedentee segùente,degi alfi.
, ............lr!,.?99-..M9g.yle..-2..::1..!?..sr,.9.r'rrsti93.ge..fJ.T9
AllEe-id€-e
@ Rical].tiamoFra Manirn L€gato,però rÙl suono solo a testa, ùn ragazzodopo l'albo.
Il risultàto massimoa cui si pùò a.rrivaxeè daxeI'impre$sioneche sia una sola peEona a
cantare.
@ E*gtti^no ù1tna dfut Gioio sul flauto dolce. PriÍE hrtto slaccato)poi hrtto legab. È
dprcdotto a p. 228 del LIlRo AzzuRRo.
@ CarÌtiamo -Rarra lrru,cia @.269). una ftase ben legat4 poi la dpetiano staccafa
Continuiamocosì fino alla line.
@ Dvisi in due guppi. Un guppo cantalozo bwi@ hrtto legato;il secondohÍto stac-
cato. ContempolanealÌrent€.Poi ci si scanbia la pa.rte.
Ripetia.mola prol? sul flauto dolce,
@ C,arúiali.].ol'Irnúdla Cioit divisi in cinque gmppi.:ogri gruppo esegueuna aoÌanota
Riusciamoa rego?vbene le flasi, come se fosse un gruppo solo a canta.re?
@ R!)etiaÍio la prova Fecedenté, affrdandoogni nota a un a.llievodive$o.
@ Ripetiano la prov4 suì flauto.
Collèc|àrnérrti
@ Una paginaricca di acciaccature Mozart,,4lli htrcd: LrBBoAzz RRop.190:O8)x 1,f16
@ Adoperiamole tecniche del lellato e dello staccatoanchenelle attlvità creative con gi
strumenti: Unita 39.

S.r I uz ióÌr I
l. l,€grto o Bt{ccrto (!- 56)
A - staccate D - staccate
B - legate E - legafe
C - staccate F-...
2. Dettato (p.56)

A.. . . . ) ) ) ) ) ) )

B.J
rl
) i ) ,) | a / a a a .

c. J ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ')
l. che Ia duata della nota \'? prolungata della mea del suo valorc
2. il raggruppa.rsidellepulsazioni

3.
...,'..-G2

O Itiettarrt
l. CogliereI'opposto carattere dei due gradi pdncipali delÌa scala:la tonica (la "nota del ri-
poso")e la dominarte(la 'nota dell'attenti").
2. Acquisirc i concetti di tonalità e tIasporlo.
3. Conoscercla struttura della scaladiatonica.
4. Riconosceree ritrova-rementalmenteìa lonica di una Ììclodia.

l'rèrècrulsiti
Le acquisizioni de['I-]-nità23. l€ attività che ora proponiamo Ìichiedono una buona capa-
cita di ascoltaree discriminarc i suonii non richiedono abilità di lettùa.

S;rro<reilrYrénii
@ 1.,'insegnantepuò continuare gi esercizi 5 e 6 di p. 64proponeìrdoà.lhi bre\,i notilì. Si
faccia attenzionea propodi in tonà.litàogni voll,adiversa,altdnenti I'esercizioùe venebbe
sna[ulato.
@ ll traq)orto è un'attività nomale, quardo si canla o si suona.A p. 214di questaGui/o
suggedamodi fa.Ineun'esperienzaconsapevolncnte cercata.Qui si tratta di fax prcnderc
coscienzadegli aspettiteodci di questapratica.

lColleoàr Y r e n tl

@ I segnalimilitaxi, prcziosi per fa.rcogÌiereIa clifferenzafta tonj ca e domirÌarte, intuodu-


cono a.lModulo 7 del LtùRoAzzrÌRRo, dedicab alla musicain pacec ilt gucn a

S oluz ior ' ii


S-4. Tlova lo tonica - T|ova la domina.nte (pp.63-64)
A Tonica:Do - Dominante:Sol
B. Tonica:Fa - Domina.nteDo
C.îonica: Sol - Dominante:Re
5. Come finiBce(p. 64)
1.Tonica 2. Dominante 3. Tonica 4. Dominante 5. Dominantc 6. ilbnica

Obiètti\ri
1. Acquisir€ il conceito di ùrodo.
2. Distinguere e riconoscere all'ascolto accordi e motivi in modo nìaggiote e in nodo mi,
4t
":".j
3. Conoscere la diversa disposizione degli intervalli nei due modi.
4. Conoscere le divefse scale di modo minore,
5. lntonare vocalnìenl,e i pdmi tle gradi della sca.lanell\mo e nell'a.ltro modo, a paÌtire da
un sìronodato.
6. Distinguerc, iconoscere all'ascolto e cantate il tono e il semibno.

Pierectr-r,isjti
@ l,e acjquisizioni dell'Unità precedente. Per le sole attività di riconoscimento uditivo e di
impro\ .is,Izione è sufliciente aver pmticato l'Unita 23.

Osservaziofri
@ Troviamo la musica di Fra Mt.11.ino(úr r\].aggiotc) a p. 263 del LBRo VERDE.

Altré icl6-€l
@ Tlasfomiamo in mo{lo minorc canzoni originaúamente in maggiore e viceversa. Fac
ciamo notarc ai ngazzj come cambia ogni voÌta, di conseguenz4 íl carattere della canzone.

Collecrall|enti
@ Pratichiamo attiùtà d'improwisazione voca.Ìenei due modi: Unità 40.
@ Fru Martino è ptoposto in modo minore da Mahler, nella sua Prím a sinîoniat LrBRoAz-
zrÌRrop.286: i9 10)) 36.
@ Altre musiche ci pcmìettono di approfondire I'espcúenza del valore esprcssivo dei due
modl,
Nel LIBÈoAzzrrRRo:
O Ch. Gounod,Mrú.r?:d funebre per unú,malio,nett p.287Al0D 40-53.È in minore,
ma la sezione centrale è in maggiore.
O G. Rossini,rz?lfo dei gutti: p 166 úì6 )u27-29.È in minore, nìa concludecon una gmn
baldoria in nÌaggiore.
O R. Wagner,Md f.iojtu nebre d.i 9'!tllrídoe.282: O l0 )N12,20.Wagner usa temi in mino-
re altemati ad altd in maggiore.
O EJ. Haydn,St4lb?ùta'LaÈegbú1,"tp.317@ ll tt77 81.
Ncl LIBRoRosso:
O L r.arì Beethoven,s'rùJonta Etgiú| p.1M: tò 16,t 27 41. n tema e alcùre sue vatiazio.
ni sono in magSiore:aÌi re r€riaztoni in minore.
A G.Bizet,L'A esio,no:p.153:éì l8 10-20-Iltemadell^Mdlxia deilp appa.reanchein
modo màggiorc.

S;ol.rzi!>lDi
l. Riconocci il modo (p. 67)
A: maggiorc B: màggiorc C:ninore D: minore Erminore F:maggiore
3. Netùrale armonlco o melodico?(p. 67)
A. melodico B. naturalc C.amonico D. melodico
6. Riconoscimento (p. 68)
A. Tono B. Semitono C. Semitono D. Semitono E. Tono E Tono G. Semitono H. Tono
7. Bicordi (p. 68)
A. Semitono B. Senútono C. Tono D. Tono E. Semitono F. Tono G. manca H. Se-riltono
E. Dov'è il semitono? (p- 68)
A:fi aBe4 B :fia2ct C:ftale2 D:t ra 2 e 3 E : f î a 3 e 4 F : f ra le 2
Ctbré+ti\ri
l- Acqubfue i concetti di accordo, bicordo, a4)eggio, accoldo perfetto.
2. Sviluppa-rel attenzioneai sùoni simultanei.
3. Riconosceree ricantare i suoni di un bicordo
4, Raffinare l'orecchio armonicoi dconoscerc e ricanta.resuoni e motivi esefuiti simulta_
neamentead altú.
Av\rio
@ Pa.tiamo dau'espedenza figumtiva-La dhovidno in ogni giomatedi giochi enigmisti-
ci. Disegniamo(o facciano disegnarcda un ragazzo)un sempliceprofilo a.llalavagn4 dn-
che solo poche linee. Ai ragazziil compito di costruùe un disegno intero tutto intomo a
queÙospunto.Morale:unsegnocambiasignifrcatoasecondadelronr?sto,
Anche in musicaawiene qualcosadel genere.In paÌticolaxe,a decidereil seneodi un moti-
vo, è tutto quello che 'gli sta intomo", chelo accompa€na.
A lir e idé€
@ Due a.llieviimprcrwistmouna successionedi suoni suì llatrlo dolce.I€ntamente. Un ter-
zo seguei suoni del pdmo compagnocon il movimento della mano.I;abijita sta nel sesìnle
il primo senza farsi distIalle dal sècondo.
@ Due ragazzi improwisano, o€Funo Ìrna mùsica sua, simulta,neaftente.l,a musrca
dev'esseremolto lenta, con suoni lunghi. Un telzo alunro ascolta.Con la mano destÌa se_
guela pdma melodia,con la sinisha la secondamelodiatspostala narÌo verso l,a.ltoquando
senti che la melodia sale,verso il bassoquandosenti che scende.
Possiamog€dìrarc dive$e fasi, datlapiù semplicealla più complessa,così:
O Lavoce a.ltarcsta felmaj e il ragazo do\'la tener fermala manodestra"Si muovela vG
ce bassa:il hgazzo do\,T muovercla manosinistla, Natualmenie è il raÍazzo che do
\'rà rcnde$i conto di qualevocesi muovee quindi con qualemanosègiuùla.Esempio:

Simuovonotutt'e due le voci, maalteÍundosi:


,.\

O Simuovonosemprepet molo conbaúo:

O Simuovonovadarnente:
. .#
@ Si fa dovec'è spazioper camÌninaxe.ogni ragazzosceglieuna nota dell'accordopeÌfet
to (Do, Mi, Sol,Do acuto). Carùnina e intanto cantala suanota, sdlia siUaba"pa".
Quandoinconha un compagnoche cantala stessanota, gli si mette vicino.
Si continua a carnminaxee canta-re,finché si sono úhovati tutti quelli che avevanoil Do,
queÌi del Mi, qùeli del SoLqùeli del Do acuto-Ognigruppoin un angolodiverco.

re o l l éc t af f |ent i
@ ljargomento dell'armonía e degli accordi è sviluppato nell'Unita 30, per Ie attività di
canto a piir voci. Vienedprcso nellunità 55 del IrBRoAzztmRo,dove ascoltiamomusiche
con diversefolme di accompagnarnento-

Solr.zi.crîl
2. Riconosciil modo (p.71)
A maggiorc B. maggiore C. minore D. minore E. maggiore n maggiore G. nìino-
re H. minore
3. Motivi íescosti (p. 71)
L A 2.4 3.8 4.À " 5.M 6B

C>It I ett i \ri


1. Riconoscercall'ascolto,Ieggeree scrivere la terzina.

Prèr.e<trrisitl
I-€acquisizionidell'Unità 9.

Altr.é ld€e
@ Pre-d.ettltto.TeniamoapeÌte le dita della mano.Eseguiamocon la voce un útmo di cin
quepulsazioni, fatto di nerc, con una cellula polaccae una terzina,
ContempoEneamenteindichiamo, a ogni pulsazione,un ditoi aruterài Bgazzi
te su qu,al.e ^-risr)aJ\zza
pulsaz,tonehannosentito la cellula polacca,su qualela terzina. Esempi:

ffi
@ CatenarítuLica,.I tagazzrbattono un modulo ritmico a testa, senzamai perdereil tem-
po, e s€nzafermaÌsi fra un modulo e I'altlo. Quandosi arriva alla fine, si ripaÌte da capo.
@ Proponiamoi moddi comnettendo appostaurÌ eÍore in ciascùno.Gli allievi devono
tracciarc un circolo intomo al punto in cui nconosconoI'errore,
@ Facciamoinventaxeuna melodia per ognunodei moduli ritmíci.
":..'..Zffì tvtoduto 3 Le conoscenz

@ Rihnaxei nomi dei ra€azzi,Trovarc un ritrno diveNo per ciascunnome. Per esempio,
Giammo Fantdl

\3/

@ PFtichiamo i giochi suggeriti a p. 193della Gudda.


@ GIi eserciziritìrici possonoessele petuti canta.ndo.

rcol lèc.€ rYréhtl


@ Riboviamo la tevina come elemento tmico determinante nella Mdîcia trionfak
dell?t:do:LrBRo p. 26016I )l 20-21.
AzzuRBo,

S ol uz i o h I
1. Quante volte? (p. 72)
.A"1 8.3 C. I D.2 E.2
t. Dettato (p. ?4)

".fi IE1J-.ll1J J tJ J ,tl


"ffiIr
"f,lll-E+l IilJl lr

Obietti\ri
1. Riconoscere all'aacolto, leggerc e scdverc il tempo composto.

Pr€reGtuisitl
Le acquisizionidell'Unitaprecedente.
;t: .,
zt':,
Ar.,\rio
@ Altemfumo questi due ritmi:

Chiediamo:qual è la djJferenzafra il dtmo A e il ritmo B?FacciamoliprahcaÌe ai rugazzi


Precisiamola spostarnel pnmo rit no la pulsazioneera scanditada due sottopulsazioni;
nel secondodtlno da tre.

A,ltre iclێ
@ Catqna rihnica. I ngazzr battono un modulo ritmico a testa, senzamai perderc il tem
po, e senzafermarsi fra un modùlo e l'altxo. Qnandosi arúva alla fine, si ripa.rteda capo
@ hoponiamo i moduli commettendoapposia ùn enor€ in ciascuno. Gli allievi devono
trarciare un cfucolointomo al punto in cui ticonoscono I'errole.
@ Facciarnoinventare una melodia per ognunodei moduÌi rianici.
@ Facciano altemare le tre cellule útmiche púncipaÌi del tempo composto Si battono
con le mani, o si pronuncia.noa voce alta, mentreun Égazzobatte la pùlsazione.
@ Applichiamo a questi nuovi moduli litmici gli eserciziproposti nella Guido a.llepagine
prccedenti.

lSolrrz-of|l

w'':"'*"r:

ColléCtarrìèn!-
@ Una musicache altema in continuazioneil tempo semplicee il tempo composto:il Ctr
Rosso,p. 66: 6 15), 16.
priccio sopm iL Cuccodi FlescobaldirLLBRo
@ Un celebrc tema l€dato dal tempo semplice3.1composto:l?TlD olla Gioid,l'lRRo Az'
zùRRop, 228:@8 Dl 12.

Oltiettiìrt
l. Acquisire il concetto di profilo litmico.
2. Inparare a úconoscetelm motivo in baseal suo plofilo ritmico
.. *-.2fE 3 J Le conoscenze avànzate
^/toduto
3. Lnpararc adproduÍe il profilo úhnico di un motivo.
4, Acquisire sciolt€zzae precisionenell'esecuzionedei rifini piùrdivelsi
5. Inpaxare a collocare conettarnente un testo verùalesotto un dtmo Inusicale.

P|.ar€ouisiii
Semplicementesaperbatterele mani a kmpo.

A\r\rio
@ Battiamo con le mani il prcfllo útnico di una canzonepraticata recentementein classe.
Chi la riconosce,dal semplicebattito delle mani?
Ola prcvi qualcheallievo a "cantarc con Ie ma.ni"un'alha canzonenota. da far ficonoscere
ai compagni.

Suo<rerirnéhti
@ L\rima kt prakca, rituni,ca,,poí La,Lettura.
Per le attività di questalezione,6uiritmi, non è necessanochei mgazzicoùoscarÌoi segnidi
duata. Al contra.rio:pdma fannno pratica attiva delle flguaz ioni ritmiche piùLdiverse,an-
che di quelle che arcora non saprebberofuascrivere.Poi impateranno, gEdatamente nel
corso del tliefulio, comesi scrivono.
Per questaEgione è bene che gUesercizisuggedti qui venganoeffettuati pedodicamente
nel colso dell'affÌo. È un principio fondamentaledel metodo seguito in I colnri, dpltlt mu-
sí,ca,
I ritÍni che compaionosctitti in questaUnita del testo vanno intesi comeeserrpr.

A.ltre ideé
@ Ese$rirc il prcflo úftnico di una canzonenota, in lmo di questi modl
O a statretta,rmafraseogni quartiere:
O divisi in duegruppi, frasi alternate;
O a stafrett€"ìrnahase ogri ragazzo:ognuno'paasa"a un alho senzapreaÌviso.
@ Esegufuela ftasetta ritmica con le mani e pronrùrciareIa pulsazionecon la voce, sulla
sillaba "ta".
Esempidi ft'as€tteútmiche:
7'A
': .i . . . . . . . .

@ È impoÌtante che i ngazzi distinguanobene il concetto di p?'oll, Tirarico da quelo di


p sazionz. Facci^n\oeseguircle frasettedtmiche a un guppo, la puìsazionea un altro; a
un segnale,scambiaxele paxti.
In altemativai cammùlarcsulla pulsazione,mentre con le nÌani (o con Ìa voce) si eseguono
le fmsette. Poi viceversa-
@ Esegute le ftasette sÌrsfumenti fitmici; opprùe sul flauto dolce, scegliendoogni volta
rmanota diversa,
@ Proponiamouna fiasetta útmica in un modo particolare,per esempio,con la matita sul
banco.I ragazzila dovrànnodpeterc allo stessomodo.
Subito dopo ne eseguiamoun'altra in un modo dive6o, per esempiobattendo due dita con-
tro I'alba mano.E anchegli altd devonoeseguirecosì.
E via continuando:sempresenzamarfemlarsi tra lma frasettae I'alha. E ìma pmva chesoì:
Iecita Ia prontezzarihnica.
@ Batterc la pùlsazionecon lamano sinistr4 impÌowisarc ùasette dfiniche con la destrÀ
Poi scambiareil compito dèlle mani. Sene può fare un gioco di ab ita:
O tutti battono la pulsazionecon la manoainistra sìrl banco;
O un ra€iazzo(o I'insegnante)prcnuncia con la voce una fiiasettaritmica,
O senzasmettere di batterc, i compagni ripetono la ftasetta con la mano dèstra sul
banco;
G) e cosìvia con allre ftasene
@ Facciano hascúverc il dano di canzoni gia conosciute. Scegliamoquelle forrnate di
cellule che i ragazzi sarmogià leggere.Per esempio:
O CaudCerid,i,Montalzizro,l,rBRoVERDE p. 249:@A rr 32.
O Io parto peî l,'Ameríco,LIERoAzz!îno p. l2l: @5 Dl7.
O A Betlemm,esuonaror,i,LrBRoVDRDD p. 237:O 23)N15.

Coll€crarherrti
@ Attività d'improwisazione rihnica: Unità 38.

Ob-élrtivi
1. Acquisle il concetto di misìrÌavaxiabile.
2. Saperpraticale con scioltezza nel canto e negli a4compagnamenti,lamisùa vadtbile.
3. ImpaÌarc a trasfomare la misura di un cantorda binaxioa temario.

P?èrèor.asiti
l€ acquisizionidell'Unità 7.
. l"'.2î(D t\rodulo g Le conoscenze avanzate
-N
A\rvio
@ hoponiamo ai ragazzidiversi motivi a misum chia.ramentebinaria e a mìsur&chiaÌa-
mentetemaÌia. Do."Tannoúconoscereogni volta qual è la mjsu?, A ùr celto plmto inseúa-
mo O 1tuumma mia. è a.due,o a tre,.,?
l e o lleoaf f r ent i
@ AÌtÌe canzoninel LBRoVERDD che aÌtemaro Ia misura binaxia (o quatenÌaÌia) e quella
rem:ìnal
A Cuaalierùd,íMontalc.ino,p.249. '9,23>r 31-32.
O Doa Junn Periquito. p- 108:O 2l )N15.
@ Un'alha musica iÍ cui la misura è va.datarG. Vetdi Inna ddle noaior?i, ItBRoAzztrRRo
p.26 2 :QgD31'42.
@ Uilrno inÉileseè eseguitopdma a tre, poi a quattxo:LrBRoAzzrrRRo p. 2#: 6 9 ) 26,
@ Porliarno i mgazzia scoprire in che modo, in un'opeÈ mìrsicale,il cambianento di mi-
suraconftibùisca a cambiaxeil quadÌo espressivo.Ascoltiamo (o fasc olÌtarrto)ù Peel GAùt
di Gúegi confiontia.rnola Danad,draba,(q) ts>>1 5) con l^ Danm. d.i Ar?tt,.o (Dt 6); e sopmt-
tutto le due parti (D
della ddn"one d.i Soll)ejg ?); LBRoAzzURno, pp. 64-68.

Olrietti\ri
l. Acqrdsirci concettí di sincopee di conhattenrpo.
2- Riconoscùe all'ascolto ed eseguiredtrni sincopati e in contrattempo.
3. Compor:repezziritmici comprendentiquesteprocedure.
4. Conoscerei più elementadabbellimenti.

Pr€rècruisiii
I€ acquisizionideI'Unità 20.

Osaérvazlon i
@ Ricordiamo che sia capee conhattempo sonoproceduÌe noEnali nella musicapop. Gli
allievi le hannoperciò già Faticate fin da quandocantanole c€rzonette (bas.tapensarcallo
Zecclrino d'oro). Orasi tÉtta di rcndede coscienti, di fatìe apptcaxe intenzionalmente,e, .
comeobiettivo secondaxio.di sc verle.
Ricoì:diano a.ncheche la condizioneperchéla sincopee il contrattempopossrinovedfrcax-
si è rm forte sensodella pùlsazione.Quanto piìr è marcata la pulsazione,t€nto più facile è
inserirc le dùe procedure.
Perciò è impota.nte che le attività di questaUnità si wolgano su bmni ben scanditi. Faccia-
moli accompagnaÌeda ùn chiaxobattito della puÌsaaone,e anchedal movimento del cor-
po: anchesolo oscilÌarea desha e a sinisha

Al t? è ideé
@ Facciiùùosentire comeúsultercbbe-FIo?r?? sassol,i,no
nel,Ia,scatpa senzaconfuattempi.
coì tipico úhno in contrattempo:p. 194.
@ C:ùrtiano Ct& úií, accompagin{rndola
@ Altre canzoniche contengonosincopi:
A Magicdu'monid,2q8
AA

@ Banmta,p.208:422ù24
A E7)erybodtJ louessdtutd,au uilthL,p. 253:6 24 >t|}4
A B uon comtpleflnìto, p, 258
o Glispinfdol deuunità6 deu 4,rro?ogld
O laintîatuontabili delle Unità 14e l5 dell?afolog?o
@ Invece che battendo le mani, Ì'accompagFame.nto della canzoneS'eù1ni esseteJelice
(p.88) puòessercrealizzatosùflaurodolcc..osì:

@ Canzonichepresentaro contrattempi:
O E1)elVbodylows ÉdLltrd.dA niglLt, p. 253:i, 24 ,> 34
O Fùtti tldndarc da\o ma.mma, p. 303:.è,,24 l, 19
@ Diamo ai ragazi esempisonori di ciascun abbellimento.Facciano sentiÌc gli esempi
propostrdaltesÎo.
@ Gioco di dconoscìmento: eseguiamogli abbcllinìenti in ordinc causale.A.i mgazzi il
compito di riconoscerequaleabbellimentoabbiano cscguito ogni volta.
@ Facciamoese$rire al mgaTzi,..on la vq:e o col flauto, i divcNi abbellimenti,soprauna
medesimanota.

Col l egaf f r er r t i
@ Ascoltia.mo musiche d'autore in clti il conlHtfempo o l.a sincope dsalti bene.
Nel LrBRoAzzuREo:
O Z. Kodaly,L'ingre:tso dell'Impetnl,ot-e,p. l07r ql 4 tu 71-82
O G. Verdi,Di?s im,e,p. 274:aql0 D 1.1
O G. Verdi, Concertato del Rigoletto: làpàrl"e conclusiva di Gilda, p. 196tlc] 7 D 6
Nel l,BRo Rosso:
O I. Stlaùnski,rorco Kasceí,p.174: .9 l9D6
O R. Schuman& Sceùeinîantil,il
Quds'it|owa serio,p.126r(t' 1?ftl l0
Starielh curíosa,p.lU: @ I7 ,t 2
II calnllo a ilondolo.D.f26: ,O l7)x9

1. E Sol+(oMi-) E La+(oFa[-) ERe+(oSi )


D Fa+(o Re ) pl LaL+(oFa-) @ Sib+(oSot-)
2. il terzo e il sesto

3. E peda.leo bordone E contmppunto


@ accordo I omofonia
4. l4l maggiorc Elminore lcl minore l[] maggiore E maggiore
.,,".212

Co] ll€ aiut a ? 6 ..l i " s to i ìe ti "


Non ci sono due categoîie di perÉone,gli irzrontltde g;lístourti. ÎÌail ruEazzomeglio into-
nato e quello con i più sed prcblemi esistetlltta una gammadi gadazioni, Il sensotonale si
sviluppa in modo diverso da individuo a individuo, come qualsiasialtra facoltà" E soprat-
tutto può essereeducato.Qua.leche sia il livelo di part€nz4 è possibile alzarlo con I'eserci-
zio. Può ploglediÌe chi è già a un buon livello, ltìa può prcgredire anchechi sembraiÍecu-
perabile.
Un pdmo intervento, spessodeteminante, riguNdalàr$pircLzione. Lobiettivo è un'equili-
bratà compensazione tla la respùazionetoracica e quella diaftammatica.La pdma ùtilizza
la paÌte alta dei pohnoni; la si aacompagnafaciÌmente con I'alzata delle spalÌe e in genere
wla condizionedi tensione-Ia secondaè quela che usala pa.rtebassadei polnoni (si dice
comuneÍrente "respirarc con la pancial; la si ottiene spingendoin bassoil dia.fuamma, ver-
so lo stomaco.E la rcspirazioneconsigliatanegli esercti di dlassa.mento,per vincere I'an-
sia,I'insonnia e cosi via,
Qùalchesuggedmento:
O prcnderc consapevolezzadei due tipi di respùazione.Facciamoli pratlcare entlam-
bi, in alternarua léntamente. lé mani distesesuìl'addomeàiutano questàconsape
\dezzq
O esercitaFi a iììspimre "dal bassoaI'afto": parthe con I'abbassareil diafi-dmmae via
via allargarei muscoli intercosîa.li,semprelentamente;
O inspirare come prima, semprepiù rapidamente.Espìraxelentamente,tendendo Ie
costolea.lzatefin che si può;
O dpeterc I'esercizioprecedente,misrùato. I Bgazzi espùanomenhe l'inse€Fantecon-
ta adagiofùro a 4, poi via via fino a 8;
O eq)irare inîonardo lma nota del re€ts1lomedio (o la nota che úesce più natumle al
ragazzocon problemi d'intonazione).ManteÍere allìns?iEzione e all'emissionevG
caleIa stessaduatà misruata.finsegnarte può €iuidaxeI'eserciziocol proprio gestoì
l'inspirazionea.[aÌgandole braccia,I'espirazionemuovendoleverso I'intemo.
Esercizi preziosi per stimola.rcI'attenzione al suono, e quindi la capacita di produrlo poi
correttamentecon lavoce, sono quelli suggedtiin questaUnità.

Al i ? e
- d€é ult€dore suggeúmentol
Qualche
O far imita.resuoni dell'anbiente circostante,dovesia sensibilela differeíza di altezzal
per esempiola sircna,dal gfave a.ll'acuto;
O faxcant€.reliberamente,improvvisardo: Ientamente.Chi canta do\,îaaccompa€Fure
il saliscendimelodico con il colrispondente saliscendidella rnanonell'axia;
O incominciarc il canto dalla nota che viene spontaneaa rmo o a più dei ragazi da 16
cuperar€;
O alfldale lorc fmmmenti di canto dove riesca rclativamente facile cenbare le note
giustèrper esempiobrcvi dpetizioni in eco;
;.l
ll
O a.ffidarcÌorc note di bordonej
2fa3
'*1
O propone giochi di domarde e dsposte scambiate,a tono, fra i Égazzi. pet esempicr

O sostenerli con I'accompagnamentostrumentale.per esempioraddoppia.re,suIIàta_


stiem"la nota che il ragazzosta ese$rcndo.
@ distribuite occasionalmente,nel coro, gli .stonati, in mezzoai Égazzi più sicud. La
sicurezzadel vicino aiuta I'incerto a ritrovaxela propda;
O scegierc brani di estensionelimitata, non $rpedore a una quinta, da far intona.renel
registro medio. Quandoil ragazzoè sicùro, trasportaÌe il canto gmduajnente (semi
tono per semitono)più in aÌto e/opirì in basso;
O lar impron'isaxe liberamentesu note prestabilite, per esempioFA Sol,LE
O selvÍ|si del rcgistratote pet far notare i progressiraggiunti mannano dai ragazzi;
O se possibiÌe,servhsi dèi ritagli di tempo o dei nìomenti ,,buchi' nell,orario per acco_
starequesti allievi individualrnente.
La ffrrita <falla \rocè
Propdo nella scuoÌamediasi ma.nifestail fenomenodella muta di voce. Nelle Égazzeil fe_
nomenointeressapiù la qualità del suonoche la sìraestensione.Nei maschi inveceè pren_
dereseriamentein considemzione,perchétocca sensibilmenteI'estensione.Ir sostanza,la
voce dei maschisi abbassa,scendendoapprossimativamentedi ùn,ottava.poco per vola, r
mgazziperdono le note acute e aaquistanonuovi suoni nella regioneglave.
n suggerimentoelementateè di non esigerepiù le note che via via vengonoperse e nello
stessotempo di non fadi sforzale in quelle acquisiteda poco, e perciò ancora insicue. È
opportrÌno saggiarcdi fiequente il cambiamentoche intewiene nella loro voce- ln tetza
classeè possibile disporre già di questee6tensionimedie:
solrdo conhalto locc in mùta tènore bùitono-b6so

ll canto a piir voci è il terreno idealenel quale le voci in muta possonomeglio esercita.rsi.An-
che nei momenti più delicati, quandola voce è sicura solo su pochi suoni del registo medio,i
mgazziin mutapossonoper esempiocantaÌe bordoni d'accompagnarnento.

Ortaé+tavi
1. Impararea usaÌe conettamente la voce cantardo.
2- SvilupparcI'attenzionee la memoúa"relativamenteall'altezzadei sùonl
3. Migliorare la capacitàd'intonazionecon Ia voce.
rOseer\raziorìi
@ Le attivita di qresîa Unità costihrisconoil pIimo stadio dell,edùcazionemelodica:sem-
plicemente dconoscere .id,entità.o d,,ilfeftùzo.fra i suoni, per quel che riguatda I'altezza.
Non si tmtia ancom di riconoscerese un suonoè 'biìr alto" o ,,piùbasso',di un alho: questo
è il secondostadio, che alfiontiamo neìlaprossimaUnità-
.'.214 N/|odulo 4 Cantare leggencl(r il pénté{Jrarrì!ra
-A
AÌl'inizio delìa prlma media a\.Temoragazzì già bcu padroni di questo stadio, alt all'oppo
sto molto incefti. Gli esercizi proposti setvono in paÍicoLlre a fru supeÌare le inceficzze,

Su<rqeri]'frenti
@ Il primo esercizio (n. 1 di p. 93) può esseÌ'e un buon pììnto di paúenza per I'allìc\,o
con probÌemi d'intonazione, Facciamolo cantaÌe sù ùn suo[o scelto da lui- Invitianìo un
gmppo di compa$d :rd a.ssociarsi a lui su quello stcsso suoÌo: sen e da nnforzo alla slra in
tonazionc.
@ È bene dpetere gli esercizi di qucsta Unità piir volte nel como dcll'anno. Oambiamo
ogni volta gli esempi musica.Li.Pcr esempio, I'csetcizio n. 3 di p. 93 (ricouosccÌc qùante vol-
te ritomà il suono di pattenza) può csserc tipeiulci àlzardo ogni voltà iì Ìivello di conìttes-
sità- OsseNì:Ìno:
O Esempio fàcile (il ono daticordaxe furziona come tonica):

O Esempio medio (il suono dà ricordare è il sesto grado della ganma):

O Esempio difficile (il suono da ticordale è eslraneo a.lla tonalita di anivo: il blano Ìn-
fatti modula, e quìndi "spiazza' la memoria):

A,ltre iCsۈ
@ Altli giochi per allenarcl'inton:rzìone:LrRRoAzzxRRo,
Unità 25,p. 158.
@ Lo stoúco Vemeuil lacconta come face.vanonel sccolo scorsoi nuotatori a disincaglia
rc una naveùBabbiat*

"Immaginate 500 indigeni che nuotalo intomo alla nave c contemporarea.Ìnente c€mta
no rm motivetto; all'otta battuta del canto si tuffano tutti insieme sott'acqua e conti
ntuuÌo a cantare mentàlmente il motivo in fondo al mate, Allà dodicesima battuta damo
insieme una folte spinta alla nave, e alla sedicesima risalgono in supeÌlicie>.
Frcviano anche noi questo esercizio, naturalnìente.., all'asciu{1o, Scegliamo un canto noto.
A un segno ìmprcwiso dell'insegnante tutti devono cantate menta.lme.nte.A un altlo segno
dprcndono a caÌtàr:e a voce altil" Sam.nnocapaci di fiprcndere al punto giusto?
@ Il gioco del carto subacqueo si pùò fipetere con un ragazzo per volta. Al primo segno
tutti continuano a cantaxe, mentalmente, Al seco do segno riattacca a cantate un compa-
gno ìndicato. Irì prcva continua con a.ltli. QuiìÀìo la canzone iinisce si riprende da capo.
@ Un'attività preziosa per I'educazione dell'orecchio è ll traspo|to slrontaneo.
Si carìta ulÌ motivo conosciuto, Poi facciamo sentire solo le sùe pdme due note, paÌtendo ìn
un'altra tonalitàr Ai Égazzi (chiamati uno per volta) ì1compito di contjnuarc-
Là pr ova è più impegnativa se invece dei due suoni inìziali proponiiÌrìo solo il pritno.
245

Cq | | e gt a lEelrllLi
o di concentrazionesui fenonnìrìisonoú: LnrRoAzzuRlto,lJnit:ì ì1,p.29.
llipetìarro I'eserciio 1di t).9N (i()lt)arìalo,jnvffe che col cantato; LlBRoAzzlJlrtr(),
1) ^ttività escr'
('izi p. I6l. es.n.il.
'a PÌatichiiuro anche noi llìì\rsrLnziìsirìgolàrccleglial)ìtanti delle lsolc Salonrune.È r'ac
(1)lì1ataÌeÌ LtBnolìossar,p. I L Il gnU)lx ) canî5 uìr sùono. irììpro\-\isàndoj dtrìì i. A un (:eì1o
l)lllìto. ùn [g:ìzzoiìltoìla un sr]ono rlilqso. Il corìrpagnopresceltod€\.?sapcr continrìareil
.iurt0 srd sLroÌr)ploposto.
e) L[ix:casione per'motilarc chi h:r l)roblcnri d'inlonazione: dpeteÌe il gioco (lel re di
If|.Lnci:r,r.rccontatoa p. 5l del lnnri() lì()ss().

Osservir4:;<'he
Il canto, c jn geneÌele aîtidiàvoc.lli, s(rro ulr nromentofonda.meni.ìledi ogniprogrlùnnla di
cclrìcaziorìcÌnllsicaLc,e i,a tx'r.iò irìiziui()fin (i:riprinri gionìi dj scuolà.
I c.rror'a delU. ,nvaic.r dà notev()1('irùpofanza all'abilità di càniale a pdlra \"islarlrna
sc c dj k'zioni ò dfilicata apposjlà enlc a queslo obieiti\'o. Xla è un obieliivo a hlngo ter-
rììinc,che sì pellsegu€rrìrolto gradal;rnleìì1('. f)eÌjìÌpararc mlove canzoni,i mgnzzinon devo-
l|() re ():ìspetlàre di sàpcrlc clccihar( lxl conlo proprio suÌ pcntagramnra.Le canzonj sj
ilùptuano (]onresi è seùrDrcfiìtto. cd a ì)flle rlìc si làcciàì ascollandoìedagli alt -dall'ilse-
grl.lnte.(la un compag1ro,LlàLur(lisco o (r)sr \ ln.
Morule: educhidrìo e iÌarù)e qucstc abilità: (le(:ifrdr:econ lavoce il pcntagramnÌa
lenq)oraneaìreìÌtepraticare a orocchio ilrepertorio piir \. iodicanzoni.

So I q.?iq4i
9. Qudrti sono diversil (p.gil)
t s .i c .3 l ).5 U .'1
^.2
:ì. Quante volte quel suono? (p. flil)
r\.4 13.3 C. '1 D.2 E. ì
,1. Uguale o diverso? (p. !lJ)
1.uguale 2. di\€mo 3. di\'erso L rquale 5. cliverso

r. Due su quatfro (p. 93 )


A.2e;l B. 1e4 C.leJ D.lle1 D.2e.l

obiettilzi
l. Acquisjreil concctfo di nÌel(xlia.
2. IaìcolosccÌc la dìflercnza d'altezzar elàtiva îra d ue e piìì suoni.
3. Scúvl'r'cclcggcrc ladjÌezione lìlelixli(adi duc c piìr suori.
4. lmprowis:ìxe so dùc soli gradi.

Prerequis-iti
Le a(i{ìrisiziod dell LrÌiià precftlcrì1c.
r.',?--1-6..Y.egvls..*-.),.9:l:..-rs.J.:-s.g9lg.."-.!1.e."..îî:9r.î.T.T9.....
Ossé?\ r az ioni
@ Comecondune gli allievi a leggercil pentagramm4intonardo con Ia voce?
Il percorso prcposto in I colori d,el,ldnNus.icaseguequestefasi:
(1) Scopeftàdello spaziomelodico: cogliere identità e differenzatla i sùoni, canto intedo-
rq Unità 23.
(2) OúentamentoneÌo spaziomelodico:prenderecoscienzadelladirezionemelodicadi ùn
intervalo: questaUnità 24.
(3) Lettùa deÌÌadirezionemelodicamedianiepunti disposti nello spazio:questaUnita 24.
(4) Lettua sul pentaglalnlna dei primi tue$adi della scal4 Do ReMi: Unita 26.
(6) AggiuntadeÌladominante,il Sol Unità 26.
(7) Aggirmtadela sopndominante, il La Unità 27.
(8) Aggiuntadella sottodominante,iì Fa Unità 28.
(9) Aggiunià della sensibile,il Si:Unità 29.

S;r.,rcrct€|rIrYrèrîti
@ Negli esercizi di leth[a di due suoni è bene far praticare ai mgazi inteflalli divelsi, di
secondÀdi terzq e via dicendo.Oltre ad allenareI'intonazione,ciò selve a fat seîtire ai ru-
gazzistessila neceeeitadi ùn sistemadi scúttura più prcciso: che offrircmo loro nelle ptos-
simelezioni.

AlÍre a<r€è
@ VaÌia.ntedell'eserciziodi hasporto spontaneo,proposto in questàcù?:d@ all'Unita pre-
cedente:I'insegnantepropone un motivo noto. Chi sa ca.ntado"più sù" (ossiain una tona-
lita più alta)?Oppu.re'lriii giù"?
@ Proponiano ]'Ùrsuono.l.iallievodowà ripeterlo facendoloseguircda lulo pììr acuto;poi
da uno più grave.Si può fame un gioco a sqìradre.Il primo delLas$radra Apropone laptova
al primo della squadmB. Poi viceversa.Chi esegueconettarnentefa guadagnareun punto
a.Ìlasqùadm.
@ Altemiarno due sùoni. Lallievo sposteràla manodestm qua.ndosenteeseguireil suono
più acuto;la sinista +úndo senteiÌ piìr gmve.
Ognitanto soimpponianìo i dùe suoni: l'allievo do\,'rà!q)ostare tutt'e due le mani.
@ Cantiamoun intervallo melodico $ralunque, accompa€nandoiI canto col gesto della
mano:ùn movimentoverso I'a.ltose I'inteNa.lloè ascendente,verso il bassose è discenden-
te. I mgazziripetemnno il canto e il gesto.
@ Cantìarnoaltd inteffalli, senzapiù muoverc la mano.I rugazzidpeteranno il carto, ma.
insiemedovnnno eseguireogni volta il movimento corretto della nìano.
@ Eseguiamoun motivo, molto lentanìente,a durate uguali. I ragàzziinnalzelarìnoo ab-
bassemrnola manoseglendo I'afdamento dei suoni.
@ II contr:rio del Drccedente.Muoviamo la mano velso I'alto e velso il basso.A tumo,
ogni allievo cartera i suoni chewole, dspeti€ndo però la direzioneindicata dalla mano.
@ Due alievi improvviseramo liberanente, seguendouno iì movimento della nostm ma,
no destra.I'altro il movimento della sinistra-
@ I-iinsegnante,o un allievo, eseguedue o tre volte una brcve melodia.Alla fine, un com-
pagnola dpete, muovendocontempomneamentela maro.
@ l,e linee possonoesserccartate anchein potiFo??ia.Afftdiamo ogni linea a un gruppo
diverso.Facciamolacantale $r vocali divelse,
@ lé lineepossonoancheesserecantateà ritros o,inîrJîma cahcrízzafl&. SiatÙÉ per vol
ta, sia htte iisieme, polifonicamente.
@ Una stessalinea può esserecantatada due Dgazziruno Ia leggeda sinistuaa destt& I'al-
tlo da destraa sìnistra.
z7
Go l l e d a m èr r t i
@ Nelle attivita con due suoni scegliamoi "suoni del cucù' (Sol - Mi) come ostinato sul
qualeinventa.reLrnamelodia:Unita 40.
@ Aggiungiamoquesti due suoni comeostinato ai seguenticarìoni:
O GIi orol,ogd, p.35 @1>, 1.
O l?úkaburm,p.259.
A Chi ùue allegr, p.260.

soft,rzion:
1. Quale dei tre è piùLacuto? G),94)
,A"3 8 .1 C.2 D.2 8.3 F.l C.1 H, 2 L 3 L . 2
2. Quale dei quattro? (p.94)
A.r B.4 C.3 D.2 D.3 E 4 c, 1 H. 2 I . 2 L . 3
4. Dettato (!. 95)

a.. .r .l .l_ _ _ _ _ #-#;

Pro p o ste i|. r t e rd i s c i | c l l rîa ri


EDUcAzToNE Frsrca.Abbiniano il saliscendídei slroni (eseguiti lentarnente)a movimenti
simili delcomo.in piccolepaniomime.

Ol ti e tti v i
l. Cantarea prima vista i tre suoni Do, Re,Mi.

Prèrecruisiti
Le acquisizionidel'Lrnitàprecedente,

SL rcrc.èr ir l! ent i
@ In qùesta,e nelle successiveUnità sulla lettùa cantata,a.ltemiamoil caÌtto con i nomi
delle note a qìrellosu una sillaba neutra,come "ta".

A,l+r€ i<reè
€| Facciarnocanta.rei moduli melodici detl'es. I p. 96a ritroso.
@ Proponiamoi sei modr i melodici, inserendoun eúore in ciascrmo.Gli aÌievi dovran,
no haccia.rerm circoletto intomo alla nota sbagliat3,
@ Appendianìoalla parcte rm grandepentagramma"\,'tloto.Conuna bacchettaI'insegnan-
te indica il Do, il Re,il Mi, in oadinecasuale.Gli allievi canterannole note corislondenti.
+ .À cantare leggendo il pèntagramma

Ora ci sostitufuà ùn allie.1,'otsaprà àccorgeNi degli cvcntuaÌi elroú dei compagni?


@ Il contlario del precede e. Ptoy)niaNo ì.na Ìtelodia, lenta, conDo, Re,X{i.Lallievo al-
la laÍagna dovIà saper jndicare Ia posizioÌe giusià di og]li suono, sùl pentagì.anma.
Anche qui, cìopo le pdtne volte, facciarnoci sostituhe da ù]l a]licvo.
@ Iìiprcponiamo, sùlle l.re no1.e,gli esercizi corNicìeratincllà pagina precedcnte d€lla
GlLída.

Sol rrz:oni
lffi 4. Dettato lD.97)

ry A.

Olt iei+ iv i
l- Cantare a pùna vista i suo Do, Re, Mi, S{)l.

Prèrecrrrisit-
Le acquisizionidell'Ijniî.apeceden1e.

Suggerirnenti
@ Altcmiamo il canto con i nonti delle notc a quello su na siÌÌabaneutÌa, come "ta'.

A,ltre i.lee
@ Facciamo cantarc i ùto(ìuli nìelodici dclÌ'es.2 p. 98 a ritroso.
@ Proponiamo i sei noduli nìolodici, inscrendo un e ore in ciascumo.Gìi allievi do\,Tan,
no facciaÌe un circolelto intomo alla notà sbagliata.
@ Appendiamo alÌà pareto uu graude penlagl lù1ma, \.trolo. (]()n una bacchettà I'insegna.Ìt
te indica il Do, il Iìe, il Mi, il Sol j.n orclitìe ca,suale.Gli allievi carteruruto Ìe note corúspon

Ora ci sostitufuàun allievo: saptà a(r)rgersi (lcgli eventLtalienori dei compagìi?


@ Il contrado del preccdente.Proponiamo una Ìtìelodia,lenta, cotì Do, Re,Mi, SoL l.lallie-
1'o alla lavagna dolTà sapet indicarc Ia posizionc girÉta dì ogni sùono, slrl pe'ntagrarùÌla.
Anche quì, dopo le prinÌe volte, facciamocisostiluire da un aÌlievo-
@ Ripropo amo, sulle qrlattro note! gli esercizi(:onsideratinella pagìnaptecede[te della
Guidú-
@ Aggiungiamo questo accompagnimtento di flauto a.llacanzone UrLtatlo a Montecaflo:
2l*,

G<t Ll ega!!!e!1ti
O Le lroie Dcr,X{i. Sol sono $relkr (lei segnàlimiÌitari (le notc dcll'accorrlo peúetJo). Fac-
riàrùoli conosceÌee praijcaìe: I Iniîà ló, p. 60.

SqLs z i c, t'! i
lÉl 5. Dettatr,0,.9q)

E,=

qb iet_&i1ri
l. Ualtare ap nìa\.istanìelodic cleÌrentari sui s[oni l]o,Iìe, ]Ii, Sol, La.

Prerecttrisiti
Le.Ì(](tuisizìonidclÌ'Unità precedelte-

S ugger! naertti
O) ArÌche in queslÀ L-niii sulla let,|ua càÌìtata, àlterîialno il canto srri noÌni delle note a
quelLosù urìa sillàba neu[ à, (]olìle 'ta".

Altre iriéé
@ PÌoponianìo j sei modrrlj nìelo.lici clell'es.1 p. 100,jnserendoun errore in ciascrìno.Glj
allie\i doYran ) scril''ereun ciÌcolet o intorno :ùla nota sbagliata.
O AppendiaÌnoallapar-.e.te un grandepentagmìma. vrroto.Con una bacchettaI'insegnarì
le indica i€ di\.ersenoîe. Gli allievi canfemrùrole note corrispondcnn- Ora ci sosiiîuirà uLì
allievo: saprà accorgersi dcgli cr\rentiualien_o (ìei compagú?
@ Il contE o dcl pÌeccclentc.Proponiarnorma melodià, lenta, con Do, lìe, Xlli,SoÌ, l,a.
Ilaììievo alia lavagnado\'rà sàper indicare la posizionegiùstà di oglli suo[o, sùl pcntagranr
ma. Anchc qui, dopo leprirùe yolte, lacciamoci sosiiluire dlrun allievo.
,-,..4 fvlodulo 4 .A Cantaré leggendo il penÉgramms

@ Tutti in circolo. Il primo canta Do, il suo vicino di destxacanta Re,il seguenteMi, I'altxo
Sol, I'altro La" Il sesto ragazzodel circolo úprende Do, e si continua con Re, Mi eccetera-
Chi sbagliala nota esce.

Collegafn€ntl
@ Una canzoneche usasolo quesfecinquenotet Scenni Jofumu, p.255]'@24)N6.
@ Le cinquenote di questaUnita costltuisconola 6calapentaJonica,che pemette un ric-
co laÌ.oro d'imprcwisazione- Usiarnolaancle per le attività stnrmentali:Unità 39.

S;oluz:oni
4, Dettato (p. 101)

Oltle+tl\ri
1. Cantarca pdma vista melodie elementaxisui sùoni Do, Re,Mi, Fa, Sol,La.

Pr.€|.e<luislti
Ié acquisizionideù'Unitàprecedente.

S;ug96riÍrenti
@ Anche in questaUnità sulla lettua cantata,altemiamo il canto std nomi deùe note a
quello su lma sillaba neutfa, come "ta".

Altre ldeé
@ hoponiamo i sei moduli melodici dell'es,2 p. 102,itrsercndorm enore in ciascuno.Gli
allievi dorralmo bacciaxeun circoletto intomo alla nota ebagliatà.
@ Appendiamoall]apareteun grandepentagramma,vuoto. Conuna bacchettaI'insegnan-
te indica Ie diversenot€. Gli alìievi cantemrìnole note conispondenti, OÌa ci sostituirà un
a.lliel.o:sapràaccorgeBi degli eventualierori dei compagni?
@ Il contraio del precedente.Proponiamounamelodira,lenta, con Do, Re,Mi, Fa, Sol,La.
L'allievo alla l,avagnado."l.àsaperindica.rela posizione€lusta di ogni suono,sul pentagram-
ma.Anche qui, dopo le pdme volte, facciamoci sostituire da un allievo.
@ T[tti in circolo. Il primo canta Do, il suo vicino di des,tracantaRe,il seguenteML Laltro
Fa,l'altro Sol,I'altro La,II sestoragazzodel ci.rcoloriprende Do, e si continua con Re,Mi ec-
cetera Chi sbagÙala nota €sce.
2a
C ol l e g a m eir t i
@ Ut queant Laais litolîa nel LrBBoRosso, neÌla SCHEDA
DrAscoLTodedicata a Guido d'A-
rezzo (p.29).

q "'."1**'"
Soltrzíorri

Obietti\ri
1, Cantarca pdmavjstamelodieelementarisull'inten scaladi modomaggiore.

P r e r e q u isiti
Le acquisizionidelÌ'Unitaprecedente.

Su99èr.irYrenti
@ Anche in questaUnita su[a lettura cantala, altemiano il canto sui nomi deÌÌe note a
quello su una sillaba neutra, come"ta",
@ Attenti aqa serte
Proponiamoai ngaz zi di improwisar€ su una seúepresiabilita di sìroni,Procediamocosì:
O Scdvianìola sede alla ìavagna.
O I ragazzicantanoi suoniscútti,ascendendo e discendendo.
O Linsegnanteindica i suoni scritti uno alla volta, in ordine casuale;i ragazzi del'ono ú
peterc:tutti insieme;poi l'insegna.Ììteli chiana uno alla volta.
O A tumo, ogmmoimprcwisa liberamentesu quei suoni. Ognialtlo suonoè bandito.

Altre i<lee
@ CantaÌela scalasu modù.liritmici diversi, Per esempioiÌ modulo A di p. 73:
'..222 l\rodulo a .A

daÌà luogo a questorisultato:

@ A gruppi di otto ragazzi.Assegriamoà ogni ragazzoun suono,da Do a Do .


Inizio: tìrt1icantanoil Do. A un segnale,il ragazzo indícato passaa prendereil propno suo-
no; poi bma a Do. ll gioco è tarto piir interessantcse al se€nale,ifi,rcce di un mgazzo solo,
sono diversi a passàreal propúo suono:tutti sinultaneamente-
@ finse.gnante esegùevia via le diveEe note della scal4 in ordine casuale.Ogni volta
che un ragazzosentfuàeseguirela propria nota, alzeràla mano. Se ne può fa.reun goco a
squadrc.
@) AprianÌo I A7rr.t.rg;adelÌe c?ùrzolúsù un bmno flon àrcora noto a.Ìmgazzi,I;insegnante
lo sutrrra(o cant4 seaeaIepdt ol,è).Pîim lafa sentireper intero. Poi la attaccada un punto
qualsiasi.Compito:<Trovateda quaÌenotà ho fipreso a eseguire).
@ Diamotre titoli di canzonidell,4?dolojrio,non ancoranote ai lag^zzi. SuoniamoI'inizio,
in ordine casuale.Compito:scopnre $raÌe canzoneè statasuonataogni volta-

Go l le€|ar r l6lr t i
EstcndiaÌro le attività d'impro\rvisazionecon Ia vocci Unità 40.

|olrietti\ra
l, Coltivarc I'orecchio annonico
2. Awiare il (:arto à piir voci.

Prerec.uisiil
Ié attività dell'Itnitir 23.
Un ahro prclininare impofta[te è quelo di aggìtmgercun nùsho accompa€nanentomelc
dìco quùrdo i rugazzica.ntaùoall'unisono. È il nodo più senplìce di faÌ loro senthe 'rìn'al-
tla cosà' menfuecarÌtanoIa propna parte.

eq!!!-e jllollasjitaliqil qafìla a Itiù \/ocj


Clantareun bmno a piìr voci, anchesolo a due, folnisce ìùa dimensionein piùLnon solo al
blano, ma a hrtt interal'educazione musicaledet ragazzo.E tutto il suo sensomusicaleche
ne vierìemessoforteÌnente in moto,
La Ììeta è importmte e medta il lempo che vonemo dedicarle.Seapplichiamo un efficace
cútedo di gradualita,úsultatisi possonosentirepresto.
Il canto a più voci non è nseryato solo ai ngazzi piir dotati. LitinelaÌio che suggedamoper-
mette di assegnareuna paì1eanchea chi ha problemi nel ca.nto.Ai modi per aiuta.rechi ha
prcbleùi d'intonazione, dedichiamole pagine212-13di questaGuirta.
Per quanto possa senlbmre pafadossale,il canto a più voci aiuta notevolmenteI'intonazic
ne, che è prìma di tutto attenzioncagli inteF/ali tonali: la praticà annonica è un forte inco-
raggianento a questaattenzione,
z4'
F6si del canto a più vocl

1. Carzoni o dialogo
Duegruppi,o solistae colo, si altemanonelciìntodclìefrrÉi.Sonoi prinúpassielemenlad
perindune nei ragazziil sensodcll'indiperì(lenza
dcllàpr'optialincavocaledaquelladegÌi
a.Ìtd.Qualcheesempiodi brano utilizzàbile:

CAN?PNE PAGTNA IL SAUPPO I'SPONDE


A@d:ieri d í Mott tel.ína 2 4 9 L 8 ù rV L R D E la ripetizioùe della priÌìa t:Ls{l
108LBfio VnRDI su'\ìanù", "btrnl taìerà'. "lalàlà"
3ó L$Ro VERDT,: su "bun falil€li..."
265 LaRo VERDTi il richiano del cnpitdo
La calLzone d.I uolgd l 6 0 l ,rB R o V ri R D E

l78l,rBRoRosso

2. ArmonizzrÌe le gole Íote di cadenza


l'er esempio,if finaledi Golattúnba(O.252).

ra tua tc st s(o - n.

Oppurela chiusadellastrofadi HorifA (p. 192):

iàl

3. Aggirurgereunpedale (o bordone)
l,o vediano in questastessatjnjta (es.6 p. 107).Menlreun gruppocarta,I'altroeseguela
dominanteoppu-re Ìatonicadelpezzo,Possialìtoiiì"serire iÌ ped?llenon sull'intetacarlzonc.
ma su unalÌase(oppureùnasfofa sì e unano),
Il pedalesi prò cantsxcsu sillabencutrc ("dÌrla(lula dì", '!ianù nanil","bidi bidi bi" eccc
te.a).
Peresempio,pedalcdi dominantesu,4pd.îseggior"(D.198):

rà{'ùr p$-scg - 8ia-r{, M ' nù na-ìiì ì!

Peda.ledi tonica sùÌl\ tima fiase diNor: hio4liy@no (p. 178)l


..'..
. .'...24 fvlodulo z+ .^ Càntare leggendo il péntagramma

Il canto del bordone ela nacomandato lin da.lRinascimentoper consentire anche a chi
avevaproblemi d'intonazione di paìlecipaxe a un'esecuzionepolifonica. Vedi a questod
Fr.ra.rdollgiocodelîeraccontato da Glareanonel lM? e ripoÍ.:rto nella schedaa p.4l del Lù
RROROSSO,

I 4. Alternare i pedali
Aggiuuiarno cioè un basso, sulla fondaÌneniale degÌi accordi prÍncipali: I, V, IV
Per esempio, sull'inizio di Dotu Juan Periquita, presentato in quesia Unità a p. 108:

Un altro esempioè offerto dalla prÍna parte di -PlrJirrein,p.254: a9:2Art 5.

6.Accordilnteri
' Anche stavoltq aggungiamoli solo in ceti punti deÌÌacanzone.Per esempio,in Seauúdes-
sereJelice G).88):

6. Accordi arDeggiati
Per esempiole note dellArfenri (p- 60) aggiunteaÌ'Addio d,elùoLorLtaîío(tt 232del LrBRo

7. Incisi ostineti
Lh esempioè giàfomito in questaUnità:Paryolon accompagnatoda.ll'attaccodella marcia
nuziale(es.8p. 109).

8. Giochi d'ùnltazione
E la fasecheapl?la via alcantodeiranoni.
Peresempiola prima îiase di Ciu ci.ú,p. 194'.@22,N4.
9. Contromelodie
Per esempioil contocanto aggiuntoal Cd??fo d.ell't:Lutunno,p.18j9:6)21 ), 29.tr contlocan-
to può esserefacilitato togliendo i cromaiismi (ossiacantandoLa al posto del La diesis).

1O. Canonl
tùricita della melodia facilita la memorizzazione.I canoni, almeno quelli elementad,pos-
sonoarrivare abbastanzapresto, nell'itinerario del canto a più voci. Insegniamoliseguendo
per esempioquestetappel
(l) i ragazziimparanola melodia tutti all'wúsono, senzaaccompagnanentistrumentali.
(2) I'insegnaÌteaggiungeun accompagnanìento di soli accordi(su chitaÌaa,tasatiera...);i
ragazziprendonocoscienzadell'amìonia che soneggela linea melodica
(3) l'insegnanteagSiungeIa secondavoce sulla prima cantata sottovoce dai Hgazzi, invi-
Éndoli a fat beneallenzioneal dsullaroanìlonicoi
(4) un gÌuppetto si aggiùngeall'insegnante;
(5) continua.rein manieraanalogacon le altle voci, se il carone è a tre voci o più.

11. Armonizzàzioni pel terze e seste


Vi si prestano molti dei nostri canti popolali tradìzionali. Vedi come esempioMaremma
(L'RRo AzzrrRRo,p. 121).

12.Ensîlade
Altrimenti dette 4ùodli:bet,o anchecelxtoni.ca zoni diverseso\Tappostein contrapprùìto.
Un esempioè I'rt Marfino sÀ C'em tl1l ,e: p. 263.

13. Polifonie
Oil tragùardopiù a.rnbizioso,non impossibilesesi seCiuono
le fasi precedentì,e sesi sceglie
un rcpefiorio adeguato.Un esempio:il Conrtoppunto b€rr'idJedi Barìchieri (vedi p. 80 di
qresta G2ridt).

14. Impro!.visozloni
Alle improwisazioni vocali a piil voci dedichiano I'Unità 40.

Srtc.dé..IfYlén+i
@ Un metodo sbúgativo di praticale il canto a piìr voci è quello di insegnarcle diveÉe vo-
ci a gruppi raccolti in sèpamtasede(!er esempioa classi difJerenti), così che gli ùni non
sentonoquello che cartano gli a.ltli, e "non ne vengonodistxatti". Poi,unà volta iuniti insie-
nìe.li vedremocantaxe... conle manisulleorecchie.
Questo nìetodo, anche dove fluziona, difnciÌmente è in gradodi prcdurre úsultati musical
nìente apprezzabìli,cioè anchesolo graditi dai ragazzistessi;e purtoppo nìancaproprio
negli obiettivi fondamentali della pntica polivocale, che sono:nìaturarc la capacilà d'indi
pendenzadella propúa parte dalle altre; fondaxeuna sensibilità armonica;apprezzarcil ú-
sultato nusica.ledellapolivocalità-
ln altemativa,i consigli chevi offriamo sonopiuttosto altri: che f?zrrii .agaz,ziinìparino ,?rl-
le le paÍi; e che al momento dell'esecuzionepolivocale, si altemino nelle diverse parli
(estensionepermettendo,s'intende).
Un consigliosùpplementaxe: qundo si impam un cantonuovoa piil voci, è di incominciarea
cartare dallavoceinfeiore. È quelÌachesostieneI'aìîoni4 edè di solito quellamenopronta-
ment€memoízzabiledai ragazzi.Aggiungerela voce,o le voci, srq)eriod,saràpoi più facile.
,;i". il p€ntagramma
....:lÌ:sr#
..... .Y.9gtf19..f-.
:rÈJ1#..Y.9gtf t9..f-.l..9irlef:
::1ì..9irlgf:.
Js-s.,99Î99
@ Variantiall'esecuzio e di Pa,rpalonGL 109)l
O èsecuzionedella pdma ftaée:prima volta mezzoforte,secondavolta piaro.
O vaxiaÌnoI'esecuzioneda uria shofa all'a.ltÌa:
- strofa l: cantanotutti;
- strofa 2: primo gmppo cantaIa domarda, secondolFuppo la dsposta;
- stlofa 3: due solisti si altemano;iì coro eseguegli u.ltimi due veNi.
- stÌoîa 4: solista e flauto eseguonola domanda;tutti carrtmrcla dsposta;
- intedudio, cantato su "pa pa pa" (ed eventualmenk Eddoppiato sul flauto):

Èl'inrzio de\a MaÎcia waidtre dtwagne\


- stlofà 5: plimo guppo canta la voce superiore;secondogruppo sosdariscela voce
inJedorc,con il frammento di Wagner,ripetuto in continuazione:

con-só - la- to Pd-!a


I

a fe - st€€ - giar.
Al i ? s idèè
@ AggiungiamoiÌ pedaledi tonica a qùalches.ltracaÌuone del nosEo repefiorio.
@ Facciamolo stessocon i due pedali di tonica e dominante.Esempidi canzoniadatte:
@ Zum gdí gal,t,p.142
O Taùia,p.143
O Lalberocaduta,p.144
O Wad,ein tlrc udter, p. !46
O MiÌtuEL Finnig&n,p. 146
@ Liza Jarle,p.l48
O Skip to mA lau,p.149

C oll€gaffleh ti

@ Il pedaleè uno degi accompagnamenticorÉideraf nel'Unità 55del LtsRoAu URRo.


(E Llaccompa€narnento de I tre tatuburini Gr.107)si basa sulla cellìia útmica deùa po-
lacca:selviamoceneper le attivita deI'Unità 13.
@ Don Juan PerLquito (p. 108)altenìa Ia misura temaia e quellabinaia. Studiamole mi-
su-remiste nell'Unita 21.
@ La.Mat'c'ialwziak dt Wagner,di cui insedamolo spuntonella canzoneParpalon, è prc-
Bentatanel LtBRoRossop. 134.
@ ll concetto di amonia e conhappunto è approfondito nell'Unità l7 del I-iBRoVERDE e
nell'Unità 55del LBBoAzzuRRo.

So l u z i on i
2. Quinti Buoni senti? (p. 106)
A1 8 .2 C. 1 D.3 8.2 E 3 G.2 H. 4 1 . 3 L . 2

r . Et r D
2. f peÌcorsodeisuoni
..za

Q€9e!.\zaEìqr'!i
Nella scuolamedia,la pratica strumentaleha diveNi obiettivi:
I. Incomggiare spessoaddidttuÌa scit^re - la dispahibíLita d /d, /|rusica. Questadi-
sponibilità è moÌ'tificata e tepressada.lladiffusione dei massmcdia. Quarto piil una perso
na è passivae spettatrice, invece che att['a per ploprio conto, tanto più sarà facile preda
del mercato e dei consumi.Il Ìettore CD che sostitujscela chita.rlanegli inconhi lra ragazzi
è il simbolo stessodella dnuncia a.ll'iniziativape$onale e della resa ai fiti del consensoin-
dotto dal mercato.
la scuolamediaotte à un úsultato di cui andar fiera se,indipendentementedai livelli ese-
cutivi a cui a\Tacondotto i ragazzi, awà sapùtorendervivo in loro il desideriodi continuare
a suonaree a cantareanchein futuro, e Ia volontà di cercaÌe di elevarcil prcprio livello ese-

2. Incentioare kL coopertl,zionee iI lo,rot'odi g?'lrppo.Pensiamonatua.lmentealÌ'impor


umzadi intemgire con gli altd responsabilnìente- ossiacon intelligenza,attenzionee sen
sibilità uditiva - se si !'uole ottenereun risultato musicalesia pur elementa-re,ma soddislh-
cente. Ma pensiamo anche a quanto sia inporta.nte inlpara-rea disttibuirsi i compiti tra
compagnì,a prenderc decisioni suìl'organizzazionedel lavorc collettivo, fino a saperdeli-
nearela concertazionedi un pezzoper shumenti divelìsi.
3, Ibmirc I.ebosi su (:ui.far ,rdturare Ie a,bi.Lita Íisiolagicheesseziali del far nusica:
contuollo muscolare,scioltezz4 equilibúo... quelle stesseabilità cioè che la didattica stIu-
menta.le ponea fondanìeniodi qualsjasr lavorocon il suono.È qui chesi mettein giocola
quaÌità dell'apprcndimento:che non si misura sulla ?,'elrcitdd'esecuzione,ma sulla capa
cità di dosareiI suonoe di adeguarviil gesto.
4. RaÍJorzaìc Ia cùnascenzadella ,nqtzione mua?:cale. Seè vero che la notazioneè fun
zionaleal far musicae vì è per così dire suborìinata, è prìl vero chc coslitùjsce un sistema
sinÌbolico altanìcnteshutturato il cui possessosalà essenzia.le per qua]siasiattività con i
suoni e sui s[oni. D non c'è come abituaÌsi a suonarcdal librc pet inte oúzzaree padre-
neggiarela not€zionemusicale.
5- Intoraggidte la (lisponibiliLàdl'inrenzione 'hxurk:uLe; all'iîrptowìsazione,da soLie
h gruppo;alla composizione,sia pure di sequenzeelenìentad.
Tantopiù si tmttera qui di suscitaxla,quasida zero,la voglia d'inventar nìusicq per le àbitu
dini inibitorie assorbit€dai nìass-media,che si dicevanoal prìn1oprilno.
6. Canoscerepi,ùdavj'cjnogli. elemenli costitutil)i deLlinguaggio m.usr:crdr. Pdsazione,nìi
sua, velocità"ceÌlule tmiche,intelvalli, modi, accordi,evia dicendo,reslerarìnoparolevuo-
te, o per lo menoioftement€ aÌrbigue, se i ra€azzinon le "assaggem.ùto"concrctardole con
un mezzost(lnìentz.leche è senrprestatoil più inmediato e produttivo.

Co ryré v ar iar e I' e s e c u z i o n e di | .rn bral ìo pèr lo 3trufY | ènto


I blani dell'artologia possono csserc eseguiti con divelse varianti:
1. pdnìa di suonare,cantale il bmno con il nonle delle note; contempoD.neamente
battere
la Dulsazione:
zÈ9
2. leggerei pdmi esercizial'incontxario (ossia,per ùsarei temìini della leoria musicale,in
tnoto retrogl'ado,o cancrtzzo,nte.',,
3, altemarc una o più battute fra due gruppi di ragazzi;
4. aggirùìgercpedali su ùna nota sola (la tonica o la dominaÌìtedel pezzo):lÙranota tenuta
lunga,oppurelasciamoimprom'isate il ritno ai tagazzi, sempresu queÌlanota;
5. aggiungerepa.Ìtifitmiche: scritte, oppurc imprc\,"{,ìsate
dai ragazzi,sugli stru.rnentini.

Attívl+à crea+iv€ corr lo strum€nto


Ognivolta che introduciamo una nuovanota, proponiamoai ngazzi di:
O impro\rvisareliberamenteusandole note imparatefino a qùel momento,
O inventaÌe ùt ploprio pezzo,con le stessenote. Scúvedo sul quademo,

LÉ Ita s í r y r us ic a l i oer < tl i a c c o rnpadnarnenti


Nel secondodei due CD per lo studente,I'alùnno trova Ìe basi di tutti gli esetcizi e i bmni
chegli vengonoproposti nel'Unita 35,
Sappia.mobeneche suonarcsu una nota sola,o su poche,non entrÉiasmai ragazzi.Le basi
seryonoa renderepiùLinteressanteqresta pdma lase,necessa-ria, deÌlo studio. Llalliel,oim,
pa-rail primo suono,iÌ Si?Ebbene,facciamoglielo adoperarecomeÍtedale al,o,ccohrpagna
mento di rr1àcanzone,chetrova incisa nel sùo disco.
Possiarnoancheafftda.reil p€da.lea un ragazzoper volta: questoci pcmìette un controllo
indiùduale.
Anchepiù avanti nell'anno,affidiano questisemplici pedaÌiagli alievi che incontmno mag
gioÌi diffcolta.
@ Anchele canzonidell'antoÌogiapossonoessereacconpagnate{:ìaun pedalestrumenta
le. Qualcheesempio:
O Noto,Si.Accompagnamentoostinato afh Mdtti,no (p.263), dacanlaxeun senìitono
softo:

O Norú l,a. Accompagnamentoostinato a Àz sineín (p.254):

O NofoSol.Accompag^an\etoacbioi.ue úllegro(p.260):

O No rd ,o '. AccompagnaÍle\to a Ar'dm sam sam G, 260)l


?'{r
l:11:. fvtoduto s .,\ Suonare reggendo it p€ntagramma

o Accompegna.mento
a Gatatumba,G).252)l

O Noro RE'. Arcompagnamentoa In qt&r d i peri.oln (p,261)l

Un €'serciziosulle ?roteIÈ€,o St: l'imiiazione degìi strumenti nella canzonenatalizia


A Betlenme etonatori: p. 237.Sonole battute 3 e 4, sìile paxole'DtÀidaj,..".
Accompagnamentodi,4Lloserú laggtiLneAaua e (p.196)l

O -ly'oraFd. Accompagnalx.erúoaRoma bncia Gt.259)i

O Nora,M?,Accompagnamentoostinato a Z?r?tga.Iigalí (p. 142):

O -À/orarge.Accompagnarneîto a DorLJudn Periquito G),1O8)l


O Nora Do. Accompalinanento a Ilolìrò (p. 192);solo per le battute 10-17del cartol

al6ael,-tivi
1. InpaÌaxe latecnica dello strumento.
2. Conoscereun ampio repertorio dÌ brari eseguibilicon il flauto dolce.

|C,-servaziorìi
@ Ricordiano che i suoni rea.lidel flauto dolce sta.nnoun'ottava sopra dspetto alla nota
scritta. Per esempio:

@ Perlaprcduzione dei singoli suoni, si tengapresenteche le tavole riprodotte app. 113-


115suggerisconoil modo pitLftequente;ma ne esjstonoaltd, soprattutto per i suoni de11'8'
superioree per i suoni alterati, riportati in ogni buon trattateÌlo di flauto dolce.
@ Il flauto può essereinìpiegatoa scuola comeparte integrantedi diveGe attività:
A vLusdcasb'utùentale d,'iÌLJieme:il flùrto è combinabile con chita.rle,tastiere d'ogni
tipo, percussionimelodichee dtmiche;
O cartor al flauto a.ffidiarnovoci d'accompagnamentoal canto,plelÌrdi, interludi, code;
O ituenziorri: rJ].cor€gqianro fin da subito la creatività dei ragazzisollecitendoli a idea-
re anchesolo su pochenote, vaxiandoi dtmi (vedi I'Unità 39).
O ascorti; Iin dove è possibile,il flauto è da usarc (insieme alla voce) per fissaxenella
memoria i temi delle musicheche si analizzano.
A eseÌvizi percettix)itper la úcerca e la vedfrca dei suoni, degli intenalli, delle durate,
delle ce ule dtmiche, degli arcordi, dei modi (maggiore-minore),eccetem-
In particolaÌe, il flauto è un ottimo strumentoper raffina-rela capacitàdi intonazione.

Obaectivi
1. Conoscerei rudimenti tecnici degli shumenti a tastiera.
2, Valoúzzarcil potenzialesonoro dello strumento.

Os3 e ? va z ioni
@ La tastier4 là dove non è oggetto di rmo studio sistematico, può costituire una pre-
ziosaintegrazioneaÌlapiù diffusa pratica del flauto dolce sopnno.
,, ,, . . .'.:..'..'-'
lvlo<lulo 6 J suona.e teggendo il pènragramm€
, i:

AlIa tastiera si può infatti affidare:


1 l'introduzione a.Imotirc che saÌà eseguitodall'orcheshina dei flauti;
2. efretti d'eco;
3. Ia ripetizione di ulìa ù:ase,o un motivo intero, in altemarza con i flauti;
4. I'esecuzionedellepafti che scendonosotto il Do;
5. conftomelodie;
6. pedali e ostinati;
7. nddoppi del flàuto nei punti di maggiotenfasi.
Soprathrttole fimzioni 4 e 6 meritano di esserepÉticate. Il limite del flàùto dolce sopranoe
costituito infatti dalla sùaestensione,che non va 6otto il Do telzo spazio(che si usa scdve-
re ùn'ottava sotto, @me sappiamo).PeÌ le sonorità più gavi, ta tastieh costituisce la pos-
sibilità pir) dirctta, accanto a quelle dei flaìrti contralto e tenore, della chitaÍa e delle per-
cùssioniintonate.
Il suonodi una tastien è decisamentepiù rcbusto di quello del flauto dolce. LjawetteìÌza e
aìlora di usamepoche,o addùittura una sol4 nelle situazioni elencatesopn-

CD!tiettlrri
l. Conoscercla tecnica elementaredella chitarra
2. ImpaÌa.rea usarela chitarra negli accompagnamentialle ca.nzoni

lcrssen azioni
LitineBrio dell'apprcndimaúo che sìrggeriamoper la chitara è lo stessoFoponibile per il
flauto dolce. Si lavon inizia.lmentesu ùna corda sola, e poi, via via" sulle altre sei corde. E
ognunasi usa comepedaled'accompagna.rnento al canto.
Tùtte le canzoniriprodotte ne dportano I'indicazionedegli accordi occoÍenti per I'aacom-
pagnamento,nei modi della consuehrdineelementarc.Cosìpet esenpio:
.Aeindica Ì'accordo di Remaggiore;
.Re- indica I'accordo di Re minore;
ReZindica I'accordo di settima di dominantefondato suÌ Re (Re Fa diesisLa Do);
.Be4 indica che va suonatonon I'accordo,ma Ia sola nota Re,sulla qùatta corda-

Sucrcré?iffréf|i:
@ Integiano le attivilà di accompagnamentosulla cNtarra con le altr attività det nostro
qùadrimestjre-Per esempiosxl Zum gdk gali, p. 142,possiano aggiungerel'accompagna-
mento Dei.il flauto:

@ hún gal,i gali è afionicamente fisso sull'accordo di Mi minore. I ngazzi possonoac-


compagnaxlaimprcwisando ìíberanìentesùlle note Mi Sol La Si. Facciamoli inteNenirc
uno alla volta, o in piccoli gruppi.
@ Se disponiarnodi diveÉi strumenti, aìtemiamo le sonorità: flauti, poi met .[ofoni, poi
chitarra, poi tastiera-..Altemiamole e combiniarììolevaxramente.

CollèctarYrèrrti
@ La chitarra è dproposta nel capitoÌo sùll'organologia:l,IBFoATruRRo,
Unita 60.
=E

Oltietta\ri
l Conosceregli sfumenti a percussioneutilizzabili a scuoÌa,
2, Impararela tecnica elementarcdelle percussioni.
3. Valorizza.reil potenzialesonoro deÌlo strumento.

Ossér\raziorri
@ La qualitàdelle prestazionimusicali di un mgazzo la cura con cui suonae canta è di-
rettamenteproporzionaleaÌla suacapacitàdi concenharìsisul suono,di dedicarglipienaat-
tenzione.Tantomeglio saràcapacedi contollaÌe i suoni deÌ prcprio strunìento o dellapro-
pria voce quantomegliosaptà coglierea.ll'ascoìtole sfuÌnatute di timbÌo, di intensità,di du-
mta, di a]tezza,di impasto...Laiuto piìl efficace che possiano fomfue ar ragazzi,pet con-
durli a suonarecome si deve,è dunqueesercitatela percezioneuditiva,

S u crg 6 rif Y ler r t i


@ Offriamo pdnra noi un esempio.Due sempÌici pezzidi legno,Ie claveso legnetti sonoú.
Moshiamo che sono possibiÌi tanti suoni divetsi, a secondache petcuotiamo i legnetti fta
loro tenendoli impùg:llatioppure tenendoneùno libero sulle dita della mano semichiusa,
oppue appoggiatosu un parìno;a secondache li battiano al cenbo o sulle punte; oppue
sfregandoli foaloro. E poi mostxiamocome si possonoprdurre ditferenzedi intensitàtra
I'estremo"pianissimo"e il "fortissimo", e quali lunghi crescendie diminuendi.
@ Ognistnmìentoha unprcprio modopreciso di essercsuonato.Maognunohaúsorìsetut-
te sue,che meriLùrodi essercesplomte,Prendiamopel es€mpiorm Armbvrelloa tensione
regolabiletcioè úLafirbÙlello con delleviti ai botdi cheregolanoIa tensionedella membla-
na. Chediffercnza di suonoc'è quandola membÌ?naè ben tesae $rando è un po' a.llentata?
Chedjfferenzetroviamo sesi colpisceil tanlbùello con le dita, con il palnìo dellamano,con
unabacchettadi legno (ancheunamatita), con rm mazzuolodallatestadi gomnla,o di feltm
morbido, o di feltlo duro?DseÌo si colpiscenel centro, o versoil bordo, o sul telaio di legno?
@ Non limitiamoci agli usi tradiziona.lidegli strumenti. Inventiamonedi nuovi. Per esen-
pio un piarlo sos?€s.rsi pùò colpirc (in quanti modi? in qìranteposizioni?con qùa.liogget-
ti?), ma si può anchesfrcga.relungo i] bordo, maga.dcon un aÌchetto, Io si può battere te-
nendo.irppoggialaunccollanina...
Registdamosu una cassettatutti i suoni che abbia.mosaputotrovaÌe su ognìstì.umento,
@ Gli shlrmenti a percussioneoffrono uria ric(a ganma di suoni a secondadel tipo di bat-
tente usato,Di solito i negoziassegnanolm battente(o una coppiadi battenn) stund "dpeî
ognistrumento-Non si raccomanderàmaiabbastanzadiprocularsi invece unagandeE-
rietà di battenti, da tenere in classea disposizioneper quahrnquestnrmentoa peÌcussione:
battentìcon testadi legno,di plastica,di felto drìro,di feltro morbido, di gonma...
@ Ogni rugazzosce8lie uno degli strumenti a disposizione:tambureÌlo, legnetti, piatto,
flauto, chitalra... Esplora attentarmentetutti i suoni che si possonofarc con lo strumento.
Alla fine della ric.ercafa s€ntire il úsultato ai conìpagni.
@ Mettiamo in ordine i suoni che abbiarnoscopeúo su uno stnìmento,in una sequenzalo
gica.Per esempio:dal piìr chiaro al pìù scùo, da.lpitr deboleal piìr foÌ1e,dal piìr corto al più
lungo,o in qualchealtto modo.

Co l lè<ra r n€! r ì t i
@ Suonideteminati e indeteminati: Unità 2, p. 12.
@ ApFofondiamola conoscerìzadeglish:unentia!ìercùssionciLrBRo
AzffiRo, Unita66.
Obietti\ri
1. Approfondùe Ìa paùonanza dello stnÌmento.
2. Conoscereun rcpertorio di mùsiche da suonare.
Gli esercizie Ie mìrsicheper la pratica stnmlentaìesono prcsentati qui con una doppia gra-
dualità la prim& è I'i?rtu'oùuziorleg allx!.aledc^e siwole nole:,Ìàseconda è l'impikgo, a.l
trettanto graduale,d?lLe.fi,gulaziani útmiclLe. NeIIa colonnina latera.lesono indicati via
via i valod che devoùoesseÌ€conosciuti, La successioneè la stessaseguitanell'intÌldùzio,
ne delle cellule rihniche, nele Unità da 7 a 19del LrBRoVERDE.

Al +rè r Y r |. r s icl ì€ r <la € u c rfl a ? è

A úo .leí batteLieri Il
120
Re Tonuna.soda OeÌaro,Colde .85
R. Schurùarìn,,o pr€si € uomíni Lotlt/tni 124
A- Borodil].,Nmia asiat:icd. 44
Tvtra gitt'ni, di twùe o ralxrre 124
H.L. H.a$le\ L'amica mia 180
GeÉùè Ll, tua 1jía 180
h. be\a Oigagín 233
Mi. e sottl.à 234
Pl. Ciaikovski, Cosdrco 242
G. VerdiMania t rton fale 250
Do AÌfonso il Saggio,S'aÌLrdMa'.ro 39
Mor\iot rl'Arîas, CeÍut É11,ntti
La postorclkr 49
PI. Ciaikovsh, r'a?r/ara 167
S. Prckofrer,La cenzone
di Alennder NaBkU l?8
Torìúìaso da Cetano,I},i.esiftr€
L.1pdtlell/t scotta 100
Z.l<od y, La scorLlittalti Napaleane t07
II nbz2o sl)1nnza 113
Mannnt miú dammi centaLirc 122
Aîdiani in Aylerica 123
SulitnlrL 221
Lor Duaxtg 221
Stlr"sbulgo Strosburya 234
B. BaÍ6k, htennezzo intem)tta 246
G. Puccini, l,or9o 376
Fa{ R. Wagner,Marcia nuziole til4
Z. Kodely, Seranúta 106
*bben ch/t si11r0ndonne t25
G.F. Hihdel, Si.tlioza 149
M. Praetorius, ViIo la rlaslic(r 178
F].HaJdr1, La Regim 317
Si" F. Sc}ltbeú Mínuetta 120
M. Musso4ski) A"rltdío t52
L. MozaÍ, SinJbnís d,eí giocatto|i 102
Io paíto per I'Anefi.co 121
z6

\\.4. Mozaú, t)mo rcb ir;t\u:",ù 191


La bP,tl1,la 1)0,.11Jatsa 2t5
L. 1,?nBeetho\.en.1/',o rl/n Gioto 22lJ
L. r.llr BecLhr(Ì,,4lld 229
Lhddb del ìblontút'i() 'lmlrin 2:12
251
bd. La Mu sigliese 256
Soll F. Schtùert, L'h1c.rn?i1tto, t(rza tem(l 326
F. Tùreqa, Ri(oì da ddl.'Allunbra 3't0
Mi' It. Ete,l. t,utut o! Hate I
J. Despfés.rr'íe 5il
J. Offenbach, Barrdrcla 155
I. Straf illski, f? t7ú
"?ircttresst 118
Respighi-Rossini, /rtlodr:i.)rle 136
Ta ?1trn 236
M. No\'ùo, -Prrlelli .lTralia 257
IL Br:rlir )2.At oao in Ittltkr, ;148
F' N. Rin$ki-KoÌìrako1', -fdnrloî,r/o 150
C. Debilssy, Ld cdttedmlz sotun.à stt 16:l
Kem-Hanme$tei\ old ,?d, Ì-rr.]f 203
D. Sciostakovic, r?sserlto
M. Mussorgski,Leri.àto .dslrl, 377
M. Mussorgski, ,Lo g'í'i.d" lorta ùi Kiu) 379
Do, J. Brahms, Pa.n alk glt to r61
l'.l,éha\ Lt! Nrlalv si.su 201
ts.Lél1 r, h lwla dn Mtìin 202
Mit 1,. t\ttt tJq4halvr, Lr! pne d colle lrJ3
219
Mit C. t'ranck, Saùatu Ur-ltioLLùa 370

qltièttivi
1. lmpaxare ad accompagnare i canti ctnr i più semplici accordi.
2. (l)noscere uÌr repeÍo o di canti làcili (la accompagnarc.

Q s se!!4azi qlai
La sequenza dei cantì proposti in questa Unita segue la gHdualità oppol1Ìrna per praticarli
sulla chitarra,
I]ordine cambierà tranquìllarnente qùaÌrdo I'accornpaglumento sì fa su una tastj era-

Co r leg-a,rrr e_tî+i
Il concetto di a(xîrdo è illltstlato nell'Unità 17.
''.zs

Clsser\raz-of|i
La vogÌia di inÌprowisaxe può nascereanchesolo vedendoe sentendoil percussionista
di un complessochesi esibiscein TV,o il sassolonistadi uìajaz-band...
Il neazzo provaa.c:asa,dasolo, a "faÌe comelorc". E queipochi minuti in cld inìprol'visa,
suìlasuperficie di unasedia"suìlatastiera elettrodca, suìflauto dolce,con la voce,sonoI'e-
sperienza più preziosachela suaedlrcazione musica]epossaconoscere-
Da soli è bello, ma con gli altri è tutta rm'alha cosa Il bisognodi inte$azione ùhnica, me-
lodica e amonica è molto forte in chi si diletta a improwisa.re. Si cercanoi compagnicon
cui .provare".
Ma ancoú più importante dei compagniò cercareÌe r.€g.,le:regolenìessenon per limita-
re Ìa frntasia, ma per stuzzicarlanel prcdllne collettivo. Esattamentecome le regole non
nìortificanoil gioco,ma sonola condizioneperpoterlosvolgere.
I colort dclld. ,n,tsic.r cerca di insegFaxeai ragazziun NrmeFodi regolesDfficiente
perché essipossanoproviù'ediversefome di impro\rvisazione,ancheda soli e +undo non
èpiii prcsenteil loro insegna.nte. E suscita.reI'impegnomusicalenei mgazzianchefuori dal-
la scuola è probabilnìenteil massimofisultato che I'ora di educazionemusicalepossamg-
8:ungerc.
Dall'improwisazione nasceI'esigenzadella composizione:ossia il desiderio di fissale
suÌla caÍa le noshe invenzioni. Questaè un'operrzione più complessa,che richiede, come
prcrequisito, llll cerlo possessodella notazione.Per questaragione,è beneiÌserirc attività
creativetutte le volte che iÌÌsegniamoun segnonuovo)nelle Unità riguardanti la lettura, dt-
mica e nìelodica.Conoscerela not^zione aiuta a inventarc. così conìe inventae aiuta a in-
teúorizzale nìeglio Ia notazione.
l€ abiìità inventivecresconotanto megliose le attiviamo in paúIlelo con dìretipi di atti
\rrtà:
O la scopert:ìdei significati, de e possibilità esprcssivedella musica:è guidatanei Mo-
dÌrÌi l-8 del LrBRoAzzuRRo.
O la conoscenzadei mezziespressili del linguaggiomusicale:è condotta nei Moduli I e
10del I,lBRoAzzrmRo.

Co l l e qar Y r er r t i
Altre attività creativeproposte inf cololt derlq. n aal.ícdì

liIBDoÀzaLrBno L|DIO AZZUÌÈO


Orciarnounamappasonos n.3 p.21 DisegÌìarcÌa musica p.80-81
Suoniano il siÌenzio n.3 p,30 Abbim-Íìenti (mùsi@
Abbinanenti (musicae n.3 p.89
húìagine) n. 1 p.5l
lnventiano unapubblicila n. l0 p.57 Ltctw)raúi sra st'tPgone n.8 p.95
Abbin:rnenti (musico InventiùÌo cinti dì
e pittura) p.70 n.5 p. 114
zt7
LIBEO AZZUiFÓ .' . LIEEOYSRDD '.
Invenlirmo musicheper La mu.îicadell'a.lveffe n.I0 p.23
ballaft n.3 6 Cadionìusica n.4 p.18
Recitazioni n.3 p- t6l{3 Tfasfornazioni di misura n.I-2-3 p.84
verci di fumetti - P€zziz,ologici p. 165 lrìprowisazionc su duesuoni n.7 p.95
Pa.ntomimadel ,zeto da. gori p.lti6 hprcw'isazionc sù
ooipadati p 169-7:l n.6 p.99
Inventiamouna melodia Inprowisazioncsu cinque
paxlata p.181 n.5 p.101
Proved'orcheshazione p 370-79

O b i € i ti \ri
1. Impaxarca metterc in musicaun testo dato.

rctss€rvaziorîi
@ l,a meta non è naturalmentecrcare,..compositoú; ma più semplicementefax "mettere
Ìe maÌi in pasta" sui meccarismi da conbollale quandosi inventanìusicà:i meccanismipiù
elementaÌi della musicatonale. Gli scopi rcstano ouelli fondamentalidi un'educi\zionemu-
sicale:
O sollecitare la creatilità mùsicaledell'?ilùnnoi
O offti4li strumenti di ana.lisie comprensionedella musicatin questocàsodeìlamusi-
cà cantatà.

S q o crè P ir henf t a
@ È inìpoltante che ì mgazziabbianouna chiara nozione di qual è Ìa sillaba accentatadi
ogni paxolada metterc in mùsica.Con gli a.llievipiìl refrattaú facciamopronunciareparole
di diversalunghezzabattendole m:rnisulle sillabe accentate.
Ripetianìola stessaesperienzacon altri testi.
@ La ca.nzone Àiderdo e schelzan.d,o(p. 159)è un canone:la secondavoce entra srrlDo al-
to che intrcduce la quinta battùta.

Co l l € c . am eir t i
@ Iavofamo sui signilicati che Ia musicaè in gràdodÌ aggrungerealle palole, quandoven-
gono cantaterLBRoAz7-,lnRO, Unità 28 e 30.
@ Analizziamo come sono fatte le canzoni:LIBRoAzzùRRo.Unita 33.
@ Attività che possono alimentarcla fantasiasonora dell'a.Ìùmosono:
O imprc.t^/isazioneritmica Unità 38.
O imprcwjsazione voca]eiUnità 40.Limprcrvisazione mette in moto la creativìtà.
O inventaÌe úhni su testi dati. Man nuno che nei Modùli 2 e 3 introdùciamo una nùova
fomula útmica, usiamolain una conposizione musicaleo sopraun testo dato,
O ìnventaremelodie su note date.Mar mano che nel Modulo 4 introduciamo una nuo-
va nota da czrntare,usiamolain una composizioneRusicale.
. r 2fl8 fvlodulo Gì .À Mu.tche da Invèntare

O trasfoÍnafe Inèe melodichepaxl,atein cantate:LrBRoAzzuRRo, p. 178.


@ Le attivita srll profiIo dtmico aiutanoi ragazzi&prenderema€giorccorìsapevolezza del-
la struttum ritmica dèIIamusicarLBRoVERDE, Unita 20.
@ Ld,cdnzotlpd.elvol,go(p. 169)può integre.rele attivita sui canti di lavorc: LrBRoAzarRRo,
Unita 16,pp.10S14.
@ In canzoned,elVolgosi può cantarea cànone,La secondavoce (B) entra due pulsazio-
ni dopo la pdma (A).
@ In canzonedel Volgasi può cantaxein er?adladdcon il Canto d,eibattell,ieri,G).111del
LlBBoAzzuBBo).Co6l:

For - zeg - @ 1i,

l. ló c! - re - naal Eon - co
z qw -dQ-!r-6-ÌÚ d-!î

Soluzlorîl
2. Contt le Blllebe (p. 168)
Il primo verso della poesiadel Pa6coliè formato di 11sillabe;il secondodi 10.
8. ftova l€ slneresl (p. 168)
Hq.juna casasul colle Quelventqrantico,quellgantichevoci,
trfuolivijultviJì9livi. e g49do4j le stagioni
n ventocaldosuitetúi d'untempqJùimè,vissuto.
gil foúgcdoredeipini.
:a,.::':
4. Disponi i testi (!. 158)
Allegro

la mia tÉl Ia non mi PùÙ4-sDet - tal.

Cor n, cor - ri- nel- la n€ - ve,- la mia bel-là non nìi puÒa-spet.tu,

6. Testo con sineresi (p. 159)


Allegretto

Ri dendg]: ehér' zan-do,buon s-8ue ti fa ni Non st+rc.9 pen - sa_re, non

la- {g-a pe sè @i du-mor Pm- vgÀ 6-s.hiet - lar

6. Melodie con vocalizzi (p. 159)


Andante

Le ct - re- ng2al tron - @


quan ' dq. r ! - f i - n € _ a d - B

vo - ga piir for - te, ro - ga pir) for - t€

t. Inventa il ritmo (p. 160)


Possibili útrni per il testo proposto:

M- lee-com !a - gm
.:J 1
".25 lvlodrrlo 6 .À Musiché d6 invèntare

lvre 8l]o 3o - !

1(). Dal ritrno al ca.nto (!. 161)


I fitmi proposti dal discc sono i seguenti:

Li

Probosiè anterclisclbllrrrra
ITAr,r^No.Ltr{cu srBANIEra.Llinvenzionemùsicalefa fiflettere su.lsignificato dei testi, e
sul rapporto ha le plopdeta sernantichedel linguaggioveròale e quelle della musica"

Ctltlètthri
l, Matua.relma certa abilità di improwisazione dhnica.
2. Applicare dft.eFi criterí di "dialogo musicale".
3. Inparare i cdteú sìrcui si basaun'inprowisazione.
.:..
4: ; : ': '
@ Il dhno è un aspetto capitale dell'esprcssione musicale. È impoÌiante perciò che i ra-
gazzi impa.rino a pHticaÌe dtmi diversi nelle lorc attivita cleative. L€ espedenze di questa
Unità offrono alhettante occasioni di sollecitaÌe la crcatività dhnica,
@ Sùll'importanza delle pause: ricoîdiamo ai ragazzi che I'obbligo di non comunicaxe a
parcle, imposto dal tiúino Gerone, noù significa divieto di fax silenzio !
@ Esempi elementari del dialogo ritmico:
A disaccot'do: i\ ngazzo suona forte, il secondo piarÌo; il pdmo mpidamente, iì secon-
do lentarnenté; il púmo con lm ritmo regolale, il secondo con un ritmo ùTegolare,,.;
O dúúo?do: ìl secondo ngazzo risponde al púmo imitandolo;
O conrersaz'ione a tre: sull'accordo di due dialoganti, al modo precedente, interviene a
rm cefio punto un telzo suonatore, con suoni diveBi (nella velocità\ o nell'intensità\
o nelle cellule dtmiche...l:
O dn 1r:cotalo d di'dccordo: i due dialoganti iniziano imitandosi Íra loro; poi suonano
cose via via più dive6e, fino a concluderc in foÌ1e contrasto;
O dt dìsacconTo a accordo: l'opposto del precedente.

Altr€ i<lee
@ Altemia.moun dialogo a miswa binaria coù un dia.logoa misura temaria, Occoue una
basedtmica che mostri chiaramentela differcnzafta i due mebi:

flc--,,^-.- E---l---

@ RealizziarnoI'attivitìr8 I ritm i d,eisentim.etl, (p. 165)in gruppi di quattro/cinque.Ogni


gFrpposceglieulìo stato d'animo,senzadìrlo a€rìaltri. Qualcheminùto per discuterc e pro
vaÌe il pezzo,
Poi si esegue gli altli cerchennno di dconóscerelo stato d'animo che il gÌuppo ha voluto
eq)dmere.
@ Invece di imprcwisaxe i ritmi, così come ci vengono spontaneamente,ora scegÌiamo
ognivolta poche cellule rihniche:

Cellulein tempo semplice: Cellule in tempo compostol

n I 2 3
FI FI

4
fr
5
fl6
,-J
7
n 8 9
N tr)
10

E in più pohemo eseguire: J I


''..*2 f\rodulo 6 .À Musiche da inventa.e

Possiamoimprcwisale seguendodiverseconsegne:
O Ogniegazzo sceglieduecellule dtlniche. lncomincia uno a improwisaÌe sul suo stÌu-
nìentocon le cellule cheha scelto, Continuaùr altro con le sue.e cosìvia. a caten:L
O Ognifamiglia Qegni,metalli, membrane,ftuscianti) scegliedùe cellule ritmiche.Si al-
temafio le lamiglie a imprc\''visarc.In o$1i famiglia ciascunoimprowisa a sÌro modo-
O Ogni gruppo improvvísa con le prcpde celh e ritmiche. Uno farà da direttore d'or-
chestra fa interenire i gÌuppi ùno per volt4 a piacele. Può anchefame intervenire
più d'uno ùìsieme;anchetutti. n direttorc li indica con il dito teso $lando \,alolefa.rlì
entmre, con la manoapefia quandol'uole fadi smetterc,Un grupponon smettefino a
che il direttore non glielo indicÀ
O Ogni ragazzodecide le sue due cellule riùniche. PaÍe uno imprc\,visando.A uno a
uno si aggiungonogli altd ciascunocon i suoi úhni. Lasciarnotempo tra un'entmta e
I'altra, Si suonaper ìrn po' tutti insieme.Infine, a ùto a uno sí tace,
O Il ragazzoche batte Ia pulsazionestavolta si diverte con lavelocità passada adagioa
mosso, e viceversa, a suo piacerc, Non toppo bruscamente,peròl Attenti a sta-re
sempaea tempo.
O Si fa in be/quatho, Si inìprc'v.visatutti insieme,pianissimojognunocon le sue cellule
ritmiche. fefTetto è come quello di rln caleidoscopiosonoto. A un gùo del..-caleido-
scopio (ossiaa ùn segnale),ognunoprende ceÌÌuledivelse. Attenti a come cambialo
spettacolosonolo a o€tli giro.
O ComedevonoessercÌa velocità e I'intensità, nelle nostle impro\..visaz ioni?
Per ogni improwìsazione con le cellule dtnúche si può deciderc di segute un piano
divelso. tr "Quadratoma$co" mosfa alcùnedelle innrunerevolipossibilità di combi-
nare velocita e intensitàl

pp
adagro t 4
6 8 9 t0
ll l3 t4 1ó
16 17 18 t9 20
2l 22 28 24

Le caselle indicano 25 combinazioni-base.Per esempio: la casella 1 suggeúscedi


eseguircle cellule rifiniche adagioe pianissimo; la casella14presto in descendo; Ia
casella20 acceÌerundoe diminuendo. Si improwisa per un po' con uIÌ effetto. Poi si
passaa rm altro. Si concludecon lm terzo effetto.
O Mettiamoci in un gruppetto. Ognunosi sceglieun effetto diverso,e uno sftumento di-
verso.A un segnale,canbiol Ognunosceglierm altm efletto.
O S'impFowisain gìarppocome nell'Esperienza4, ogmmo con le sue due cellule ritmi-
che-Ma adesso,l'improwisazione è guidata da ìrn ragazzo,che batte semplicemente
le pulsa.zioni mettendoin rilievo la mis&?1r,a.Ìtemandoa piacer suo la misua binaria
e quella temarià I compagnidovmnno esserecapaci di star dietro, con la loro im-
prowisazione, ai suoi caribiamenti di misutrl
@ Quiz sul quad.ratonragico. Un mgazzo sceglie ìmo dei 25 effetli, e improwisa libera-
mente,con uno stnùnento. Chi ficonosce quale strumentoha scelto, gli da cambio.
aLs€r\razioni
@ Le improvvisazionisuggeritein questaUnita sono "vincolate" dalla sceltapreventivadi
certi rifni. Il lorc valore sta nel soll€citarc ìa capacitàdi autocontrollo fifinico dei ra*az^,
ossiala consapevolezaudítiva e visiva insiemedi quello che stannofacendo.
È pel ques'tavia che s'impaia a trascriverc quello che s'inventa
In casi del genereè ben facile che I'invenzionelibera prendala Íano, e clrc i ragazzinon ri-
spettino piùli dfini Festabiliti. Natrùalmenteanchequestova bene.Solo che poi proporle-
mo ai mgazzi di tomaxe aì compito: che è quello di sfruttarc al rnassimole poche fisorse
(ritmiche in qùestocaso) che abbiamoscelto di sfruttare.

Go l l a o a ff |ènt i
@ Ascoltiamomusiche"a dia.logo"rl,rBRoAzzlBBo,Unità 56.
@ Realizziamodialoghi anchecon gli strumenti melodici: Unità 47.

Prooos+e inÌercliscirtl irrari


DDucazroNnarrrsflc,\. Limprcwisazione su materiali prestabiliti è simile aÌl'invenzione
visuale con materiali limitati: per esempiotubicini ottenùti a.notolandocarta da gioma.Iè,
oDDuresolo sfiarttandole sfumatue del colore verde...

icDbi€ttivi
l. SaperimprowisaÌe con gi stnùnenti sulla scalapentafonica.
2. Sapercostmirc pezzimelodici dalla sbuttura taúa.
3. Rinforza.rele abilità di lettum melodica.

O-Bar'ùazior.ri
@ Le improv'visazionisuggedteín questaUnita sono vincolate dalla scelta preventiw di
cert€ note: quelle della sca.IapentaJonica.Sul valore di una simile limit zione \'algono le
considerazioni avarzatenella Guido a.Il'iniziodell'Unità Drecedente.sui ritmi.

Attr.e idèe
@ Ia scalapentafonicaevocàambienti orientali, comequello testimoniàto dalla canzone
cnese n tuvnlntmd,i Feng-Ye,ttgGt.206.@22>N2l) . Ma la scalapentafonicaè nsra presso
i popoli più diversi. Ecco qualcheesempio:
O Scetul.ipicffiln c.arrc,p. 22: @ l3 tN16
O Wdtanaq,p. 205:@22>N20
O Scend,iJohnna, p.255: O 24))l 6
O Auld Lans SWe ,p. 82:@20)N37-38
@ Ahnosferedolci, misteriose,festo8e,terdbif, malinconiche...
Mettianoci insieme ìn rm gruppo numercso e lasciamopadaxegli stnmenti. Non ci inte-
ressadeciderc esattamentequale nota suonate, OgFlmosuonale note che \,a1ole.Ci inte-
ressal'atmosferacomplessiva,I'eff etlo..,
Le 18caselledella tavola che segueti suggeriscono18possibili effetti.
. ...2t14 o,4oCtulot 6 .À Musiche

DIREZIONE COMPLESSIVA DEI SUO NI

_^.À--
=r#úElffi
Dìscesa Saliscendi Salti (grandi SerI€ntifl* Serpentina
dal piir glave dal più acur.o in glissando interva.lli) d1.aÌnpi9.
a.Ìpiù acuto al pìù gmve sa,llscencu

ì- 'î-
2:)
T- f
,lsle -- l0

{-;.;l l6

Ognùro dei 18effetti è stabilito da.llacombinazionedi due elementi:


(A) l, direzionè generaledeicuoni;
(B) iì modo di colegar€ i suoni fta Ioro.
Per esempiola casella8 suggerisce:
(A) paÉfueda.llenote più acutepossibili per concluderesu quellepiù gtavi. Ttrtti insiemee
ognunoa modo suo.
(B) i suoni sarannotutti staccati,corti intervallati da pause.
Combiniamofta loto diversesezioni:ottenemo un pezzocomplesso,
Per renderepiù interessanteil pezzodecidiamoaltre cose,oltuealla direzionee a.Ìmodo di
collegarci suoni.
Sceglianìo,per ogni pezzo,fta le seguentipossibilità:
O Quali stnÌmenti. E poi tutti insieme,da.lprincipio alla fine? Paxtonopochi e se n,ag,
giungevià via uno nuovo?Partonotutti e ad ùno ad uno escono?Si altemano?
O Qualevelocitìr Costànte?Conaccelerandi,con rallentandi?
O Qualeintensita. Costante?Con crescendi.con diminuendi?

AqssllaEieroi
@ QuestaUnità sollecita a ideare shuttul! sonote che obbediscanoa regole"diverse, da
quelle softsticatedell'ar:rnoniaclassica.Regolea portata di mano - a porlata di orecchio! -
dei nostri ragazzi.È gtatifica.ntesentire di potersi espdmereusandoi sùoni secondoregole
che si è capaci di padroneggiate.
I-Ìimpro\,-\,isa?ionecollettiva ha ìrn grossovantàggioeducativo,rispetto all,invenzioneindi-
vidua.le:che iI úsultato si ottiene solo nel mettersi in relazionecon gli a.lh.i,solo costruendo
assiemeagli altd. Proprio comein uno sport a squadte,o in ùn gioco di gnrppo, si può coÌt-
durre iì gíoco e la gFIasolo distribuendosii ruoli e applicandole rclative rcgole_
TtlEemocomedferinento il piano di lavorc relativo a-llaIettua cantata.Il primo passonon
è certo quello di pretendereI'intonazionea vista dell'inteta scala"Ci si arriva con e$rema
gradualità.Il primo passo è quello di coglierc nor.Ie din ensionepreciso di un intervallo,
fial^s\\adirezìorLe: Àscendentepiuttosto che discendente.Eccoi i, úonbtUo itplta d,i,re-
ziore è già una rcgola compositiva.
;;:;;;,;;"";;;;";",.;;;,;;;,;
lando la dirczione dei suoni. Si possonocrearc "atmosfere"molto particolari, e anchesug-
gestive.Perrenderc più vaÌi i risrillati, combiniano le diversedfuezionicon diversi modi di
collega-rei suonirlegati,staccati,ribattuti...
E beneripetere che improwisando insiemein questomodo, il úsultato non pùò essereurÌa
linea melodica unica p€r tutti. Qùestonon è affalto il nosho intcnto: I'obiettivo è prcpdo
quello di crearenon rma1:me4ma |td Jaacia d:i szorn;,diveFi e simultanei (il termine co-
niato per questomodello è cluster, "gappolo").
Prima sperimentiamoa uno a uno i 18effetti suggeriti dal "Rettangolomagico". Poi pren-
dianìoneqlúlclmo e proviamo a'trattaxlo" in tanti modi:
O dilataìdone o restfingendonele durate;
O giocandosu accelenndi e nllent€ndi;
O creandobnBchi contr.ìsti d'intensilà, oppùe sflmature gladuali: oescendi e dinìi-
nuendi:
O dosandova.damentegli strumenti a disposizione.

C,ol l€garYrérì+i
@ CaÌtare a prima vista sulla scalapentaJonica:Unità 27.
@ Ascoltiamo musiche che utilizzano una "sintassi atona.le'simìÌe a quclla delle nosbe
impro\,'\'isazioni.Pet esempio,dal L1BRo
AzzuRRor
O G.L;geÌi, Contbù .tn,p. 343r? 12r, ó7
O G. I"igeti,Alnlosferc.rù4 ùt g
@ B. Nl^deîn4contiruro,p. 366:O 13,t l7

Prg.peste j!!tercliscipl ina r:i


ITArtANo. LrNcua srR{NrEBA.EDùcazIo^E AIlTtsflca. Integriamo I'invenzione musicale
con I'invenzione lin$Ìistica o visuale, Ricavianone idee per confionîare le proprietà
esprcssivedei diveNi linguaggi.

Ol tl € a tIvi
l, AcqÌrisirc djsponibilità a.lcanto improwisato.
2. ImpaÌaxea imprc\,.!'isareinsiemeagli altxi, con la voce.
3. Imparaxeva.detecniche dell'improwisazionecollettiv:L

SLrcr.reri rrrè!!ti
@ Inprowjsaxe con Ia voce non luol dite cartare a casaccio.NeÌnmenoquando si im-
prov1dsada soLi:tanto meno dììnquein gFuppo.Occorre Lm"bina.rio",un filo condutto-
te: qualcosacapacedi "darc la caxica' alla fantasia musica.leche ogni mgazzopossiede,
di sbloccarla e incoÌag$ada a uscire allo scoperto.
Un ottimo modo di pariirc è quello di usare un oat'inatDritmico: ùnbteve ritmo conti-
..'.ZaB rvtodulo 6 .À Musiche d6 inventare

nùanente ripetuto da rm gmppetto di ragazzi 0a ùose), con le mani, con gli sEumen4
con la voce padarìte. Vadanti dell'ostinato:
O distribuido fra due gnrppetti;
O usaÌe due o più ostinati so\Tapposti;
O cambiaxeI'ostinato strada facendo.
@ Sopmttutto le pdme volte, facciamo lavorare solo i volontali. Inprowisa solo chi se
la sente, Non foEiamo nessunoa intewenire se non si sente pronto: pohemnìo bloccax-
lo. I più timidi andranno incoaggiati pian piano.
@ l,rostinato fitmico di solito determina il ritmo stesso dell'improwisz\zione: spessoi
Égazzi varìno avanti un pezzo a ripetere quel medesimo útùno. Niente di nìale. E solo
questione di prendere confidenza; magari solo di sentire da un compagno,o dall'ins€-
gnante,che il útmo del carto si può carnbiare.
@ In questeFime espederìze,si improwisa uno alla volt€, a catena
@ Un'awedenzq per Ia buona riuscita del la\rcto. tenere suîicielTtemente elel.)crtaIa
?rerocird(non meno di MM 108per la semiminima).La ca.ricaritmica ha bjsogno di slan-
cio. Una veÌocità dtenuta rischia di fa.rlarlguire I'improwisazione invece di favorida.
@ Un a.Itro buon attacco è r1npeilale tonale: una nota, o un accordo, tenuti costanti: è
I'attibità,5 di p. 170.
Qui il "binaxio" è di tipo melodico. Il pedale serye da punto di dfedmento, di appoggio,
per evitaÌe di perdere tonalmente iì frlo.
Facciamoin modo che almeno per le pdme volte il suono-pedaìesia Ia tomca: cioè, in-
cominci I'insegnantea improwisa.rc, usando il pedale della brse come tonica.
DircBamente che con I'ostinato dtmico, un suono tenuto lungo suggeriscefacilnente
u'imprcwjsazione lenta, mehicamentelibeú: si pensi a ceÍe nenie popolaxi.Ne pùò na-
scgîelJífiLodo mifwtc: o add ittwa un ?r?odoorcaico (\ rag;azriltrhannobene nelle orec-
chie,perchéfallno paÍe del ?'zelasdcorrente nelle canzonette,almenodai Beatlesin poi).
Anche in questo caso, i raga-zzisi altemano. Poi, però, ploviamo a so\nappone Ie vocr
pdma due, poi fte, e dopo si aggiungechi si sente.Anche i più timidi sono incor-aggiati
da questa"copertura" del gruppo.
@ La cons€gnapiir imporlante da darc ai ragazziè di os(Drlarsi vicendevolmente:e que
sto arutaa tenerc la tonalita. Gli scontri 'iffegolaxi" tra le voci sonopedettamente anìmes
si: non esistesolo il contrappùnto classico,alla Cherubini;esiste anchequello meahelale,
alla MagisterLeoninus;chenon è menoalTascinantee dignitoso di quel'alto!
Un'alha consegnaper i nostri "polifonisti stile-Leoninus'; serrirsd d€i silerLzi,;faîe pav-
sa ogni tanto per lasciar emergerele altr€ voci.
@ Il pedale, sù unir nota oppure su u.naccordo,pùò essereúhnica.rnentemossoiin que .
sto caso Ia "carica' è dupìice, ritmica e melodica hsieme. È I'attività 0 di p. 1?0.

Aliré ides
@ RipetiamoI'espeden",àpropostàsuScardi pìccola carîorell^frivrtà 12p. 171col caÌrto
n Parad:i.sotl.o1)'è? G).219).
Si c€nta tutti il dtomelo co6ì com'è, e a firfno ogni ragazzoimFowisa una shofa, anche
sulle sillabe'Iala.la".
@ Ascoltiamo dal nostro CDla,basede n turnburo di Feng yary (@22 21).Cantiamoci
sopranote lun8he,scegiendole Îra quelle della s€alapentafonica

Coll€galllellti

@) lntegrianìo le attività di improvvisazionevoca.lecon quelle di improwisazione stnF


mentale,prcsentatenelle Unità precedenti.
@ Ascoltiarnomusichebasatesu pedali e sù ostinaÌi: LrBRoAzztrFRo, Unità 55.
4,

Olttét+i\ri
1. Awiarc le attivita creative con i suoni, usarìdotemi lettetari.
2. SpostaÌe I'attenzione dei ragazzi dalla musica come onomatopeaalla musica come
espresstone.
3. UsareconsapevoLnentel'uno o l'alho dei diversi mezzi esprcssivi,in funzione del tema
scelto per I'invenzionemusicale.
4, Applicare aù'attivita crcativa Ie conoscerìzematuÉte con le attività di ascoìto.
Srrcrcr6ri firenti
@ l,e púme sonodzzazioni dei mgazzitendono ad essereononratopeicke.Ossra,| îaEazzr
pensanosoprathrtto a "ticopiare" con i mezzia disposizionegli effetti sonori fichiamad dal-
la storia-
Il nostro compito satà quello di poÍatli gradatamenteda qresto stadio a uno stadio piÌL
avanzato:usarei suoni non più per "dcopiarc" gli effetti sonori, ma per espdmetequalcosa
di nuovo,per alricchite la storia di nuovi significati.
@ La sonorizzazioneche rcalizzercmopuò accompagnaxela recitazione della storia. Ma
può anchesostituirla per inteto. Nella perfoÌmance fina.le,prima recitercmo il testo)poi ne
daremouna 'traduzione" musicalc.
€r Prima di deciderc quale soluzione adottare ogti volta, proviamo le diveEe soluzionl
Poi facciamoscegliereai rag^zzi quellache piace di píù.
@ Registúamopezzoper pezzol'intera sonorizzazione.Un ragazzofungelà da rcgista-di-
rettore d'orchesba. Il rcgista deveconoscerebeneiI testo, possibilmentea memori4 e poi
conoscerela musicadi ognunodei suonatori,in modo da saperindicare di voha in volta chi
de\'€enhare a suona.reje chi devetacere.Altemiamo divelsi ragazzinel ruolo di regista-di-
rettoîe,
Os!é ? \ra zioni
@ Ognunodei soggettiletterari pl-opostiin questaUnità si prcsta ad attivaxepaÌticotari fi-
solse del lirÌgùag$o musìcale,sia per quel che dguaxdai suoi significati e funzioni, sia per
+rel che úguatda i mezai €sp?"ssiti (dinamica,dtmo, timbto, eccetera).
Nelle note che se$rono consideriamogli impieghi più intuitivi dei diversi mezziesptessivi.
O 1. Locomotive Accelemndoe m.llentando. Il testosollecitaanonfèmaÌsi aimitaÌe
i rumod del treno, ma a espúmeresensazioni ed emozioni.
O 2. Na.rciso e l& ninfa Eco Conhasti dinamici, altelr,:lanze dtpiano eJol-te.
O 3. Il volto de[e città Fomra Un'inùnaginecome questa(iì caosdella città) sugge
dsce di primo acchito ruÌa stîntt.úainfo.t,nale.Ma noi potrenÌmo trovarc al suon in
temo qualcosache ritoma, che si ripete, che si fasforma, che si svolge...
O 4. Gulliver e i LiUipuzia.ni I formicolio dei LiÌtipuziani suggerisceuna struttu-
ra úfinica priva di pulsazione,un "formicolio ritmico." Ma i soldati di LiÌiput ma.r-
ciano, e ogni musica di matcia dev'essercben pulsante. Come mettere d'accordo
questedue opposte situazioni? Si pùò fado in più modil
- creandocontEsti tla sezioninon pulsanti (d{róa€) e s€zionipulsanti (isòúyoa€);
- hasfomrando gradatamenteI'improwisazione da àcrona a isòcfona: perché non
pensaÌe ai Lillipuziani che a poco a poco ai mettono a maÌciarc con i soldati?
- trasfomando gndatanente I'improvl,isazionedaisòcrcna ad àcrona:sonoi solda-
ti che decidono di .,. non marciate più, e di uni$i alla baraondadei Lillipuziarìi.
- so\,rapponendole due st!.uthùe ( crona e isòcrona) altemardo però le intensità
e Ìe velocità, giocaÌldo sui timbd, inserendo pause...
l.'r?F-.. y9gyl9..g..-ÀMusiché
............'' da inventare

O 5. Il castello incantrto Un corddoio, iàtìte stanze:e se scoplissimo che questa


storia ÌIa la foma di un rondò? 0n qìralchemodo, i Qtndîi di un'esposizione dj
Mussorgskihanno una strutnùa analog4 con l^ Passeggian l[J.l.frpostatra un qua-
&o e I altro.)

Altrè i<ree
@ Rea.lizziamouna pantontima.Un gruppo suona,ùn altro rappresentacon i gesti e ì mo-
vimenti i vari episodi della sloria-
@ Nell'ora di Educazioneaxtistica gli allievi sperimentanoanche I'invenzione di fome
astratte,giochi di linee, di colori, di "macchie".Noi possiamofar inventaxemacchiesoTLore.
Si adopeBno strumenti melodici e stnrmenti lil-mici. Si usaÌìole note che si voglìono, non
più soÌo la scalapentaJonica.Prccediamo cosl. I îagaz^ realizzaJloprima degli scataboc-
chi: per esempiole macchieche si ottengono facendocaderegocced'ìnchiostuosu un fo-
glio, piegatopoi su se stesso,Pensinoagli scaxabocchicome se fossetop ittagr-artedi s:|)o-
ni, di macchie sonore,In gruppetti inventino ruÌa macchiàsonora, un effetto sonoro! per
ognunadelle pittogafi e,
Ricordiamoai ngazzi l'inìpoftanza dei silenzi.
Fissiamosul regishatorc le macchiesonoreche harlnoinventato.
@ Se ne può fare anche un indovinello. Appendia.nÌogli scaxabocchialla parete. OgIli
guppo fa sentire la macchiasonora cheha inventato. Gli alhi gtuppi cercanodi indoùnate
a $lale degli scarabocchicorrispondela nacchia sonota.
@ Musicù di macchie
Facciarnoun collagecon le macchiesonoreinventate.Ogniguppo ne sceglieuna I Egazzi
si mettono in circolo, Un diÌettore nel nìezzocomandaù gruppoalla volta, nel'ordine che
preferisce. Può a.nchefarîe sentire due o più insieme,Regishiamoil dsuìtato su una cas.
setta"e diarnogliùn titolo.

C ollegam ént i
@ Un'alba stoda da s or\oúzzùei L'appretuJista stregone: l)EF:o Az,zicBF$,p.92.
@ Llunita 9 del LrBRoAzzuRRo iJìsegnaquantee qua.lifmzioni può avercla mùsicache ac-
compagnaun filn. Sfnttiamo le stessefuizioni per dfarc meglio le nostuesonorizz^zioni.
O Ascoltiamo mùsichededicatea questisoggetti,iÌlustuatenel rrÒ?o,4ez2r)îo:
O ai treni: le musicheillustlate nell'Unità 5
O alìa città: Unità l1
O agli effetti d'eco:Unita 51
O alle ma.schere:Unita 61 (Coupeúne Schumarln)
O a.ltacontinuità: Unita 6l (Ugeti) e 67 (Madema)

Propost6 i irterdiscl pl I narl


ITAUANo,EDUcAztoNEARffsTIcA,DDUcAzToND FIsIcA. Le attività di sonorizzazioneag-
giungonola dimensionemusicalea una naEazione,svolta con le pa.lole,con le immagini,
con i gesti.Lespedenzateahale è quellain cui i divetsi linguaggiconfluiscononel modopiù
natutate.
ITAùaNo, LINGUASTRANIEIIA, EDUcMIoNt Amrsrrca. Integda.mol'invenzione musicale
con I'invenzione linguistica o visuale. Ricaviamone idee per conftontarc le propdetà
esprcssivedei diversi linguaggi.
Inpartic'olare, gli oggetti visuali, sia le pithre ashrtte sia le forme che si trovano in natu_ra
sono un buon incentivo all'invenzionemusicale.Usianìolecome "canovacci"Derle nostxe
attiviè o addùittùa come"pattitru€"i segniche suggerisconosuoni.
ZE

t iq
Le ttaei
Le basi di quasitutte le caÌìzoni di questeUnità sono re$sbate nei CD a disposizionedel,
I'insegnante.
Le musicheda f,lm, relative all'Unità 13,sono state insedte neÌ CD I allegatoal testo dell'a-
lunno, per pemetterglÍ una pmtica domesticain continuazione di quella an'iata nell'Unità
35(Notddopanota...).
t a basedi molti canri è fomita in rmadoppiaîonalità: la tonalità che apparenello sparfito è
quella adattaagli stnmenti in Do, in particolarc il flauîo dolce soprarÌo;Ì'a.ltlatona.Ìitàè in
genercuna teúa o qualta sottor aggiùntaper pemetterc di cantaÌe jl brano senzasforzo,
Non dimentichianìo peò che uno degli obiettivi fondarnentalidella nostra disciplina è di
educaÌela voceranchea produrre con proprietà le note del registro supeúore.

Suo c. èri rYì oralLi


Come introdÙrle ùn! nuova canzone
1. Far conoscereI'argomentodella canzonee il testo.
2. Fa a ascoltaxeper interc:
O esegùta dall'insegnante:solo con la voce, oppule con I'accompagnamento,su chi,
tarra, tastiera;oppuresopm Ia baseregistÌata nel nosto CD;
O eseguitada qualcheragazzoche la conoscegia;
O da un disco;
O da una regisFazionefatta in rm'alha dasse.
3. Fada seguiresul pentagraÌnma.Non impoda se la conoscenzadel pentagtammaè anco-
ra r-udimenta.ìe. BastaI'aweftenza di segufueil saliscendidelle note: oglli nota, ogni "pa.l-
linà" - dircmo - corrispondea ?r'rsuono.
Sene può faÌe lm piccolo quiz:cantiamoo suoniamolentamentela melodia.Fermianoci su
una nota qualùrque: ai Ìagazzi il compito di scoprfuesu qualenota ci siamofeÌrnati.
4, InseglìaxeÌa melodia per dpetizione: prinu una tase pet volt4 poi ùnendo due frasi fta
loro; e così via,
5. Seil canto è a più voci, si vedaio i suggerinenti di questaczrdda,a p. 222ss.

Aìtro poselbile awio


L Prcsentaretre testi, di altlettaÍte canzoni.
2. Far sentirc le tre melodie,pir) volte, ma non nell'ordine in cui abbiamopresentatoi testi.
3. Incominciarc a faile cantaÌe.su 'la la la'.
4. Far sentire Ìe ba.si.
5. Invitare i ragazziad abbinare,ognunoper conto suo, ogni testo a.llamelodia che a cia
scunosembB piÌLadatta.
6. Verficare gli abbinarienti. l.]obiettivo non è di "fat indovinale". Ogni abbìnanento dei
ragazziè accettabile(sulla questionesi vedaquesaaGúid,a,a p. 35).
7. Recitareogni testo púma sopm una baaepoi sùlle a.ltIe.
......l:i3H9..*rleleel?..i...
8. Discutereil sensoche ognit€sto ac$jsta" seaccompagnatodall'ùna o da ,alt|amelodia-
9. Inlonnare sugli abbinamentiodginali.

I p..rnî: eatd:
È beneindividuaxepreventivamentei ,.prùrticaldi', della canzone,i paEsaggiche pohebbe_
ro crea-requalchedifficoltà: vocalizzi,intervalli e passaggiinconsueti (per esempioqoma-
tismi), rihni complessi,sincopi, modùlazioni...In paxticolarc,ricodiarno chenei passaggia
scalaascendentesi tendea oescere, in quelli discendentia cala.re.
Ritagliaxli mentalmentee usarli per esercizi,sotto forma di gioco. per esempio,un fitmo
complessopuò sepire per quatcunodei giochi proposti nel'Unità 20;rm intervallo diffrcile
da eseguireo dadcordate pùò diventare oggettodi gaÌe d'abi]jtà-

CoÍré \rariaré l'ésécuzionè .li un canto


Un ca.ntonorl s'impaÌa in una sola lezione.Occorretomaxci su più volte. Comercnete uve
I'attenzionee la diq)onibilità dei ngazzi ogni volta? Comeinserire elementi di novità, ogni
voltà che riproponiamo un canto?
Qualchesuggeimento:
O carrtamele frasi in aìtemanze lm gruppo con un altro, per esempiomaschie feÍùti-
ne, o ùn solista e il corc:
O cantarea bocca chiusauna shofa, o una fiasej oppure eseguùlacol fisquo;
O altemare ìùìa fmse cantatae ùra ùase eseguitastìl flauto dolce, o su altri strumenti:
O cantaÌementalmente,menfie si ascoltala basedalla ca.ssetta;sì attaccheraa cantare
in un punto indicato jmprowisamente da.ll'insegnarÌte con un gesto;
O accompagnareil canto con una nota di bordone,cantatao suonatasul flauto lvedi al_
tri modi dj accompagnamento app.228_224dí q)esLàG1ùda):
O accompagnarecol battito delle mani) seguendoil metro (b ìa..io,temaxio eccetera):
a ogni frase si aìtema un gruppo divelso; oppure rm gruppo batte iì tempo forte, I'al-
tro i tempi deboli;
O eseÉÈircil 9oÌo profilo dtmico della canzone(su questo aÌgomento,si veda t,Unità
201:
O batterc con le mani il profilo ritmico, e ihsiemecamminaresuìlaputsazione;poi vice-
vetsat
O esegufueil profilo dtmico a canone.per esefipio A Betlemmesuonahri @. ZB7):
.:::::.,
a .''". ':..'','.'.'

O ese$drc il profilo útmico altemano strumenti dive[si Aggiùngerepoi questoa4com-


pagnamentoquandosi canta"Pel esempio,l'inizio dl Vollr,uolq aol,t,G).200):
legnetti tambùeÌo

ripetele ogni frase su ùo stnmento útmico. Con diversadistdbuzionepossibile dei


compiti:
- gli stessimgazzipdma cantaro, poi battono;
- un gruppo canta,un altro fa I'eco dtmrca;
- uno solo canta,tutti replicano (altemare i solisti);
- tuth cantano;replica ogni !.olta un solista diverso,su ùrì diverso strumentoútmico;
awlicare staîcota e leg@ro: cantarc tutte le note prirna molto staccate,poi molto le-
SAIE;
applic{e Ia tecnica ddla melod,iad.i,col,ori (Ktrangfaîbenmelodúe)t og^i.rofa è ese-
guìta da un Egazzo diverso,o daun €Éruppo dive$o di ragazzi;
cantaÉ una o piÌLÍlasi irpolicroruta. Ogîi ragazzocantaùn fmmmento alla velocità
che !'uole; e tutti insieme.Lespeúenzaè illus-trataqui a p. 133,e riproposta per coro
paxlatonel [,rBRoAzatRRo(tlnità 27);
cantale in policrcnia c a note moìto staccate;
dosa-regli etferti nelle ripetizoru. PeÌ esempio:
1..2P
Antologia .À

-prizo rDrra:solo strunlenti


- seco,ùd,a ltolt1,tsolo 'vcci.
- lerza Lalta: voci e sttumetúi
O dove le strofe sono ta.nte,una (o più di una) può essereparlata, sull'accompa€Fa,
mento sntnrentale (o sulle basi). Puòessereeseítrlt^ arap;
O applica.redei giochi di riconoscimento,individuali o anchea squadte:
- I'insegurte canta un frammento a caso della canzone,su "lahla'; riconoscere
qualì sonoìe paÌole di quel fuaúmento;
- I'insegnantefa sentire solo il profilo rittruco di un ftammento: di quaÌeftammento
si tratta?
- scoplire senella carzone ci sonofitnu chesi ripetono ugùali,sù parole divelse; se'
grarli a natila sul libro;
-,scopniesecisonodisegnimelodiciugLtali,supaîolediverse;9egnarlisullibro;
tlovare sullo spartito Ia nota più acuta del bùno, e la più grave:su qua.lipa.rolesi
tro!'aro? Chesensoacqùistala caizone, graziea questotrattanìento delle parcìe?
- scoprire le cellule dtniche prcvalenti;
- scoprire la forna compìessiradel canto.
O fal prendereai ragazzidecisioni sùlla dinarnicadel canto, e/o sulla dinamica.Suque-
sti argomentisi vedanole Unità4 e 5;
O faÌ prenderedecisioni sugli stnrmentini con cui accompagnarcil canto;
O far dùigere ìa canzonea un a.llÌeyo,a.ltelnardo gli allievi nel compito;
O fal tascrivere con un gÌa.ficoil profilo melodico (vedi a p. 223)i
O crearcvarianti melodichee/o fihniche: per es.trasformaÌe in maggiorcrma canzone
in minote, o viceversq trasfofùaxe in misùra temaria una canzonebinaria, o vice-
veIsa:
O aggiungereuna o più shofe nuove,oppuresostituùe il testo con un altro;
si scelgonodue canzoni,e si cantanoinffeccia.ndole
O applicareIa tecnica del cer?ro?rer
lorc fuasi.Conosciamo qresta tecrìica nell,{r'l"s1inrlr di BieL LlBììoRosso,p. 153:
è18Dl9.

AllestlarYro uh rnrrsacal
Le canzonisono un matedale ideale per allestire r:rnospettacolo:un mìr8icol. Uno spetta-
colo l-ero, su un palcoscenico,con costumi e scenari;oppùre uno spettacolo immagindio.
da mppresentalea noi stessi,nella nosta classc.
Scegliamosero settecanzoni,ispirate a un argomentocomune.Colleghiamole,mettendoci
in mezzo,fta l'una e I'altla, un testo da recitare. MenÍe si rccita, la chita.lla (se c'è qualcuno
in classechc ha impa.ratoa farlo) continua i suoi accordi.
Adopedarnoanchele basi presenti nei dischi; possonoselvire a più cose:
o accompagnamentoal ca.nto
o accompagnanentoalla rccitazione
O Preludi
O interludi
O code
Facciamovenù fuori una storia ed evenfuaLnenteùra molale. DmmmatizziaÌnolo spetta-
colo. AgStrm$amoùna elenentare scenogÉfia, Abbiamo ,llestito così un vero e proprio
rz?úsicdl.Diamogli un titoÌo; qualcheesempio:
O A Betlemme&tunaro?i G,astoria del Natale)
O L'al,beroílegli zoc(oli (il lavoro contadino nell'Ottocento); possiamo collegaÌe la
r€altà contadinaitaliana con quella a.ftoamerican4utilizzando anchegli spirihal
O Un secolodi. storía
253

A Sbrte d.'dmorce d,ifestL


O Etoi, di.guen'a e d,i,pace
O II trdlacomica
O L'alb"a metlr de.Lcielo (i,LrnoncLodella d.anna)
O Emoàoni PTiîend.ed'ogni ginnn.
le càftzonidell'Arttotagia sono dishibuite s€condouna varietà di temi. Ma una stolia origi-
nalepùò vente fuoú utilizza.ndocanzonipreseda Unità diveNe

Ossèr\razioni
@ NeIIecanzoniche presenhano, alla voce pdncipale è aggimta q)essoùna secondavo-
ce, avolte urìatelza
Su come progranmaxeìl canto a piÌLvoci, diano suggerimentiqui da p. 222.Ma le voci ag-
gilmte possonoarìcheesseteeseguitesù stn].lrtenti.
@ La difficoltà di ogni blano da sùonaxeè presentata come un prcmio da conquista.re,
espressodalle medaglie:
3 = molto facile
33 = facile
888 = medie difrcolta
BB88 = impegnarivo

:Sucr crer.i rYr€hÌi


@ Ibelteve (Io credo) (p.176)
ln questocanto è iNportante tenere il suono sulle nùmerosenote lunghe.A questofine ú-
passiamoeiliesercizisull'educazionedella vocenelUnità 23.

@ Se aveÉsi ùn marteuo (p. l?7)


Accompagnianoquestocanto nel modo più semplice,battendo ìe malìi su ogni pulsazione
(ogni minima)| aiuta a valorizzarele frequenti sincopi.
@) Noi triodferemo (We shall overcome) (p. 178)
O Suggerimentiperunaccompagftùnentoelementaret $est^Gui,rfur,p.229.
O Curiamola dinamica:dpetiamo pia?rola ft'aseprcp,ostumezzojorte.
O VariamoI'esecuzioneda una shofa all'altra. Per esempio:
- Srrofal:si.anta sololavocesuperiore.
Strofa 2: si canta a due voci.
Shofa 3: il flauto es€gùela voce superiorc,il canto l'infeliorc.
Strofa 4: i flauti eseguonole due voci; il coro parlato declamadtnica.me-ntele paro-
le.
Strofa 5: tuiti. flauti e canto.
@ Il cerchio deUavita Gr,178)
È ùÌa delle canzonipiÌl signiJlcativedel catone aninato di Walt DisneyIl Re Leone.h)ò
s€rvile ancheper I'IJnità 9 del LrBRoAzuRRo,dedicataalle colonne sonore.
@ Don&dona(p.180)
Ai ragazzimenopronti affialiamoqùestoelementareaccompagnamentoper il flauto dolce:

@ Dio è morto (p.181)


Cosasignifica questacanzone,e quesùotitolo? Chiedianolo ai ragazi, facendohdisc{rtele.
Dio "mùore" nel cuore della gente che sp€ssoinvece se ne fa u.n . bandr€É (ricoldiarno il
nazista'Gott mit uns", "Dio è con nof'): i violenti e gli ipocriti. Rina6ceinvece nel cuore de-
gli uomini di buonavolontà-
@ Imagine (p. 182)
Introducianolaconilseguenteprcludiostnrmentale. RipetiaÌnolofraunastlofa e I'altra: I
-L*l:--.:-- --= |
I
T--U-P--€-ro1
Accompagúrnen@al canm:
I
I
rlPvor'l
-a lr;t- - |

cìLjrrr -nl I
-ó r -l
É".-:.=t-,
,T;-;;;- -l
1

Risaleal 1986,quandoMíchael Jackson,Uonel Richie e altli artisti útmimno le più grandi I


staÌ della musicaanìericanaper incidere quesfacanzonee aiutaxeI'Etiopia duramentecol I
pita dalla.arcstia. I
'
@ vogliamo la pace(l). 186ì I
Cantiamolaanchecosì' I
O solista:"Oh.Diodelcielo" I
O com: 'se fo6siuna mndinella l
O a due vocl 'vorrei volaÌe..."; Iasecondavocesiricava cantandoallateúainJedore.
I
@) C'era un ragazzo (!. 186ì I
Rinforziarnol'onomatopea(il .ratata" del mitra) con gli strumenti dhni" ***
" "t

|
=

S.rcrcterirrerîti
@ Csnto dell'autunno (p. 189)
Accompa€namentoeìementare,sulflauto:
Allegro

O Ai ragazzicon prcblemi possiamoafiidate la ripetizione della nota Si sul flauto (tutte


note neae):limitatanente a.llebattute 9-16.
O C,afiiaútoC&ntod,ell'axthharwa dlversevelocità,per capire t'importanzadeltescelte
agogichein musicaìLIBsoA.zLraRo Unità 52.
@ What a tùonderful world (Un mondo meraviglioso) (p. 190)
La caizone è diventatapaticolaxmente famosanella veBione di Louis Armstrong. Sepos-
siamoprocurarcelavale la penafa a ascoltarc,
@ Xrrinko (p. 191)
E basata sull'accelerando.Ài mgazzi con prcblemi possiano affidaÌe la dpetizione detla
nota l,a sul flauto, ripetendo il dhno steseodel canto.
@ Horirà (p. 192)
O Accompagniano il Ritomello col suo tipico dhno:

schioccodelledita

battito di marli

mano$rì ginocchio

O Un altro accompagnamentoelementare,per il flauto: v questaGrdda, p. 231.


O Variantedi esecuzione:due semicori si alteúranoa cantarele strofe; tutli cantanoil
litornello-
@ Ciu ciu G).194)
Accompagniamolacon questontmo ostinatol
.,?P9..î*:!.:.gie.-l
Manodestn

Mano sinistla

@ Calendimoggio (p. 195)


Sipuò eseguirccomecanonea tle voci. Ié lettere E, @]' @ indicano le ennate.

€auscr6r.ifÌ|enti
@ Aìls sera laggiù nells vaue (p. 196)
Accompagnamentoper il flaùtoi

@ Cindy(p.196)
O Eseguiamolaprima solo hnicamente.
O Eseguiamolaarìchecome canone ritnico, a due voci: la secondaentla una bajtuta
dopo la prima.
@ A paÀseegtore(!. 198)
Accompagnamento:

Tambu-rello

Maracas

@ Cieltto lindo (p. 199)


Nei canti a due voci, comequesto,la secondavocepuò esseleesegùitasullo strumento
@ vola, vola, vola (p. 200)
o Intxoduzionesul flauto: le battute 19 27,voce supedorc.
O Ai Ègazzi con prcblemi possiaÌnoaffidale questoaccompagnamentoostínato della
prima pafe:
-r,.
@ Le Krakowiak (p- 201)
Aggiùngiamoquestacanzonea baìlo alle darìzeche sono oglgettodell'Ijnità 22 dell,rBRoA?.
ZLlRRO,

@ La csnadese(!. 202)
E la canzonedi un dongiovannidi csinpagna:ogni sbofa infatti è dedicataa una mga?zadi-

@ Addio morettin (p. 203)


PossiamoconsideHla come una replica al femminile atlavolubilità detpeNonag$o che si
esprimenella canzoneprccedente,
Lottocento ci la6ciain ereditàun reperioúo sorprendentementedcco di canti in cui la don-
na rivendica i suoi diútti e la suaindipendenza.Sonoi carìti delle mondine (la "mundada"a
cui si dfedsce il testo è appunto la monda,la pìiitura del úso), delle operaie delle filande
(le filandere) e cosìvia: nestieú vivi nell'Italía Settentdonale,da cui qùestecanzoniperciò
provenSono.
@ Ca"rabrisedda(p. 204)
Usiamola voce superiorc del ritomello Oattute 9-18)comeinhoduzione da aifrdaÌe al llau-

a*\ i,i

Sucrcré|.-Írèrrti
@ Margo walk (p. 205)
Accompagnamentoostinato:

@ Watanay (p. 205)


O Facciamoinventaxeai ragazziun testo italiano, da cantarcsulla canzone.
O Ik ta?rog'è penta.fonic4con Ia nota Mi come fondamentale.Usiamolacome basesu
cui improwisare libemmentecon gli strumenti. lé note da impiegaresono:

Continuiano questeattivíta d'improwisazione nell'Unità 39.


@ Il tamburo di Feng-Yang(p. 206)
O Il cantorecinesesostene@tutt'e due le parti, quella del matito e queÌa della moglie.
Noi possiamoes€guirlacosì:
(1) incomincianole ngazze con la prima strofa in italiano;
(2) continuanoi ragazzicon la seconda;
(3) infine, insieme,si cantaÍo le sillabe odginali cinesi così comesono scritte.
O Questacanzoneusa la sca.lapentaJonica.Accompagniamolaimprowisando libera-
mentesu metallofoni e xilofoni, adopenndo i suoni Do ReMi Sol La.
O Nelte ultime cinque battute, la voce imita iI suono del tambuo, con tarto di rullato
(su "DnTl'). Llaccompagnamento ritmico raddoppiaquestoeffetto. Facciarnoloese-
guire con le mari che si a.ltemanosu due punti diversi del tamburello, per esempio
cenbo e bordo.
@ wimowe (p.208)
o È una canzonead accumu.lo:le voci si ageiiungonoa una a una.
O Per variare l'esecuzionesi può paxtireogni volta dglla voce che si prcferisce.
O La pa-rtedel solista è orientativa. Altemiamo diversi solìstii ognunopùò improwisa-
re a piacere,semprerestandonel numerc delle battute.
O Sullo stessoaccompagnamèntoaccordale(a-wì.mowÒè fioÀtauna celebreca.nzone
degi anni Sessarta ?1,ejungle sleepstonight. PossiamosolTappodaanchenoi'

Accompagnamentoút-mico:

@ Bsnùwa (p. 208)


O Possibile arrangianento per tre gruppi di flauti e h€ gruppi di voci (più eventuale
chitarra); in ciascungruppo, un solista
(1) i nauti (pi'ì chit rla) eseguonotutta la s€condaparte (da "Banuwa,banuwa");
(2) si ripete; ai nauti si aggiungonole voci:
(3) primo gruppo di flauti úprende solo le prime 4 battute della secondaparte;
(4) tutti i flauti e tutte le voci e6€guonoall'unisono ta prima paxte ("Don t cry -.." /
"Bellabimba...");
(5) primo flauto solista e púma voce 6oli6taeseguonole prime due battute della se-
conda paÌtp ("Banuwa banuwa");primo gruppo dí flauti e primo gmppo di voci
continuano con le altre due battute ("Banuwanuwa yo");
(6) altri due solisti si a€giungonosulle battute 5.6;poi i $rattro gruppi inted eseguG
no le battute 7€;
(7) gli ultimi due solisti si aggiungonosrtle battute 9-12;poi i seí gruppi inten ese-
guonole battute 13-16.
(8) pdme voce (o primo flauto) solista chiude liprendendo "Banuwa banuwa ba-
nuwa nuwa yo") Ientamente.
O AccompagnrimeNo ritmico ostinato:
:,
2E ":I

O Le canzoni a.fricane peÌmettono di conoscerc le mdicì della mùsica dei Neri d'Amen-
ca, quindi deljazzr LBRo Rosso, Unità 14.

@ Bùmdalido (p. 210)


Altema due velocità. Studiamo queste fluttuazioni agogicher Unità 4.

@ SuÌtuam(p.210)
Cantiamolanella lingùa originale (!dma parte) segiuitada un adatiarnentoita.liaro (secon-
da parte). Si prcnmcia come è scdtto.
La canzoneè incisa in @8 4. Laprendiamo in considerazionenel LrBRoAzzuRRo, p.221.
@ Sakurà (p.211)
Contrcmelodiaper iì flauto:

Un celebre utilizzo di $resta canzoneè quello di Puccini, nell'atto primo di Marldma But-
,errrg: è il punto in cui Butterfly mosta a Pinker"tonIe suecaHbattole (4 battute dopo il nu-
mero 75della pafiitúa).
@ Il guerriero zuÌù (p. 212)
(1) cominciarÌole percussioni,aggiungendosia una a una (senon c'è un blocchetto bitona-
le, si batte un legnetto su due pùnti diversi dell'altrc);
(2) si aggiulìgonouna tastiera, che esegùel'ostinato "Ikana zimba...";
(3) si aggiungonoi flauti, che eseguonolavoce $rpedorc del canto;Ritomello;
(4) gli strumenti escononell'ordine inverso a quello d'entrata.
O II g'uerrierc auLùsi presta a un utilìzzo esprcssivodel crescendoe deÌ diminÌrendo:
Unità 5.

Suo€ l e ri rn ent i
@ Il cento della libertà G).213)
Inhoduciamola affldando ai soli flauti Ie battute 9-16:

@ trfiume de a felicità (!. 214)


Un discrcto impegnoè úchiesto ai ngazzi dai sa.ltiinten'allad della pdma parte. È su questi
che va specialmenteconcentmtoil lavoro di rjfinitur:L
In altemativapossiarnofax cantaÌetutta la pnlna parte a ùn piccolo gtuppo.
....,..:.,..?gP....î..-'-t.
sl-.€i9..*
@ Aloha (!.214)
l roduzioneper i soli flaùti:

@ Quando I'albero comincla a fiorhe (p. 216)


È una carzone di emigranti.Ne possiamoconoscercaltre neÌ'Unita l8 detLBRoAzzuRRo.

@ A La.redofu.216)
Di questacanzoneesisteanchelula rcrÉione in sette ottavi, cheprcbabilmente è qlÌella ori-
ginale.SededichiamouÌìa buona cula all'educ&ione ritnúca possiamoanchefada cantare
così:

D" vyjn - da ronrd , Lc ' Fdo. ben ri vpn-sv a dir 'Lyc byp
'e 'n,o

la'scigjr rc-ga-lo gli_ù-ni- cl hc-ni che tetì-€Qjn cor con

Accompagnamento:

A p. 141del LrBBoAzzuRRo
conoscirunouna darza grecain 7/8.

@ L& €plaggiad'oro (p.217)


Questa carzone, pur provenendo da una cultum così lontana come quella indonesian€"
suonamolto "occidentale".Tfoviano la spiegazionea p. 221del LIBBoAzzImRo.

@ Addio Inghilterro (p. 218)


O E una vecchiiÀcanzonedi emigranti inglesi in Australia. Conùontiamola con le can-
zoni degi emiganti italiani: LrBRoAzzuRRo,
Unità 18.
O Contomelodia per il flauto:
Éa

S;uqc|èriÍr€nti
@ Il Paradiso dov'è? (I.219)

I
i
Può essere eseguita anche a canone. La seconda voce entra otto battute dopo Ìa púma,

@ Kùmbaya(p.220)
Accompagnamentocorale:

@ I hate to hear (p. 220)


Questacanzoneapp:utieneal repeftorio Ìi co delle gandi migaazionidegli Àftoamencani
nel teùitodo del Nord Amedca. I viag$ erano spessolegati a distacchi traumatici tra i
membd di una stessafamiglia-
Possiamocollegarequestacanzoneai canti dell'emigmzioneitaliana: LBRoAzzuRRo
Unità 18.
@ Îra suil cotone G).221)
Accompagn:unentij

FIauto

,llll I ,--:l . F..E]


@ La barca di Michele (p. 224)
Una variante per I'esecuzionedi questo carto e deÌ sùccessivo:altemiamo i solisti su
ogni shofa. Invece di carÌtarc Ìa melodia così come è scdtta, improrvisaro qualche va-
ante. lì la tecnica con cui vengono nomalmente eseguitj questi carti- Vedi alla fine deÌ
I'Unità 40.
'f4..-, Antotosia .\

@ Scendi piccolo caxro (p. 24)


€) Può esseleeseguitaanchea ca.rÌone.Le entate sono indicate con le letterc E, E,
@.
O Realizziamoun montaggÌiotÌa questacanzonee un canto di incitamento ben no[o.
Atréok oh:

Moderato

al è

a-lè
26(l

OgnipaesedeÌ mondo ha i suoi canti natalizi. Conoscerlivorlà dite nìett€tci all'ascoÌto


della più popolarc soÌennita,tla quelle religiose occidentali, con orecchio nuovo. Poiché
ogni canto è specchiodella menta.litàdi rùì popolo, come si ossena nelÌ'Unità 38 del Lr-
BRoAzzLtRo(.p.174),ogni popolo vedele cose,e quindi ancheiÌ Nata.le,a modo suo. Anzi,
rmo shetto legamesaldala canzonenatalizia di un paesea queùeche Ia stessapopoÌazione
intona in tutte le aìtle circostanzedella suavita associata.Così,ad esempio,Va' diLla a\a
nontag:nn Gr.244)si svolgecon I'andamentospavaldodelle canzoninord-a$ericane,a cui
concone l'ìmpiego deÌla sìncope(vedi per es.I'inizio, con la shcope su "ai fiuni').
Specia.Ìmente le ca.nzonisud americaneci offiono deì Nata.leI'iìmagine più divelsa ri-
spetto a quella della nostra oleoglalia tradiziona.le dal ritnro sinììoso di habaneradi lrL
z'iaggio alla vivacissimaA4egria. D'altîapaf,'Le,ci pensa.noi ragazziche il Natale in Suda-
medcacadein pienosolÌeone?

i/léttiamo in scena il lvatale


Il modo migliorc per entra.rein questo caleidoscopio di immagini sonore del Nata.leè
quello di ùrunergerci ragazzinella pmtica attiva: facendoli canta.ree suonarc.Ma possiamo
fare ancoradi piùL:usaÉ le canz)ni per allestire una vera e propria mppl€sentazionesceni-
ca-I canti sono stati scelti dal repetorio di paesi lontani fra loro, e ordinatr in sequenzain
modo da evocaÌe i momenti diversi della nativita di Gesù:dal viaggio dr MaxiaveÌso Be-
tlenrmea.ll'omaggiodei tre Re-
Personaggidell.aùcendar Mada, Giuseppe,l'oste, gli AìÌgeli, i pastoú, i suonatori (ognu-
no coÌ suo stnrmento), gli uccelli, le pastorelle con le fiaccole, i Re Ma€ii.Anche la scena
ca.rnbia:la stradaper Betlelìllne, la città, Ia mangiatoia,i campi dei pastori, la via dei ReMa-
gi. Pochi segniesteriori bastemrìnoa individuare la scena-
Fm un canto e l'altro, i ragazzisi altemerarno a leggerele poche dghe di introduzione
che foÌllìiamo qui sotto. I ragazzi potramo cambiarcle palole, aggiungendodflessioni pro-
pne.
Abbelliarno il canto con I'accompagnamentodegli strumentini. Per esempioo€Fi melo-
dia pùò prima essereeseguitasul flauto dolce (dovel'estensionelo pemette), oppue su un
metallofono, o unamelodica-
lI testo dpotta anchela lingua origina.Ìedi ciascunbmno. Possiamousaxla,pe! daÌe rm
toccodi "colorelocale"aI c:mto.

C ol l e q à rYrent i
@ lÉ canzoninataÌiziedi qùestaUnitàven8ono da diversenazioni.Approfondiano iÌ nes
so esistentetra la cultura di un popolo e la suamusice l,BRoAzzrnRo,Unità 35.

Suc rg è ri ffrèllt i
@ In viaggio (!. 226)
Testo da recitaì€ come introduzione: "Una piccola conútiva - rma donna, un uomo, rm
asinello tintinnante nei suoi sonagli un saÌuto agli amici, e via, per un viaggio che cam-
biera il destìno dell'umanità'.
O I punti deùcati di I?ùt'i4glrb sono quelli con ìa terzÍra.:

frfr, 1) il " \
lr J ll
'l;..e a.ntorogia

Facciamoli prima dpeterc ritmicamente, con la voce paxlante e con gli shumeîtini dt
mici.
ùsiamoli nei giochi ritmici proposti nell'Unità 20.
@ Fate la.rgo(p.227)
Testo da recitaxe come introduzione: <tr poverc asinello è intfuizzito da.lfteddo. Ma in
cuor suo sa chi stà poltando, e vorrebbe che tutti gli facesserolaxgo",
@ AÌlegria (p. 229)
Testo da recitaxecome ìntroduzione: nsi ra]leglino dunquegli uomini, e si raccoìganogli
uccelli e la natura tutta, a esultare per il prodigio che sta per compierìsi.Mada e Giù-
seppesono in cammino, in cerca del luogo nel quale far nascerc il Bambino).
@ In nome del cielo (p. 230)
Testo da recitarc come inhoduzione: "Ma il pdmo inconh! con gli uomini è sconfortan-
te. Ijoste non esita a dconerc alla minaccia per libemlsi dei poved pellegrini':
O A.ggimgiamoa.llàcanzoneil tipico útmo del \dzeî. Per esempioì

Tfiangolo

Legni

Tambùrello

Ricordramodi fare una battùta di solo accompagnamentoalla fine di ogni stîofa,


prima di attaccare la shofa successiva,
O Sei ragazziarcora non praticano sul flauto le note Mi e Fa alti, sostituiamoIe battute
I I e 12della pate piìr acuta,con questealbe:

O La canzoneè a dialogo,Alterniamo dunquenel canto rm coro A e un coro B.


O Possibileanarìgianentocomplessivo:
(l) Il flauto eseguela melodia del penta€Fanìmainfedore.
(2) Corc A: pdma sbofa. Alla battuta I si aggiungeil flauto (pentagúmma infe-
norc),
(3) Si dpete L
(4) Coro B: secondasbofa, a due voci (pentaglàmmasqleriore)- Alla battuta I sr
aggiungeil flauto, come al punto 2.
(5) Coro A telza sfofa , a due voci. Il flauto esegueil pentagranma inJedore per
iniero,
(6) Coro B: quaÌta shofa: solo la parte bassadel pentagmnma superiore. tr flauto
eseguela melodia vera e propna.
(7) Quinta strofa tutti, a tle voci. Con úddoppio degli strumenti.
r,
.:1.
8

@ La mangiÀtota(p.231)
Testo da recitare come inhoduzione: "Non c'è che una piccola mangiatoia-SallàI'umile,
pdmo gacigtio di Gesù.
O Conbomelodiaper il flaùtoi

@ lh ecendi daÌe stelle (p. 232)


Testo da rccitare come introduzione: <Le arÌime beate si raccolsono idealmente intomo
al piccoletto>.
La melodia è ripresa da un gìande contemporaneodr S. Aìfonso, Geory Ftiedrich B'an-
del. che I'ha irìserita nel suo Messia.
@ N&nito rrnr (p. 233)
Testo da rccitare come introduzione: {Gesìl dorme, dolcemente cullato dal mormolio
del Ìuscello e dal cinguettìo dell'usignolo,.
O Nanit& tronn alremail modo minore (p.ima parte) col modo maggiore(secondapar-
te). Approfondiano la conoscenzadei modi nell'Unità 16.
6} L'itrno a.úgelico (p. 234)
Testo da rccitare come introduzione: <Gesùè naîo. Scendonogli Angeli dal Cielo a can-
taÌe la gloria del Sj€nore,il liberatore di Israele>.
O Adopedamola secondaparte della canzonecomepreludio stmmentale,a due flauti.
La terzultima battuta pùò esseresemplificatacosì:

O Le batùte 5€ deuasecondavocepossonoessercsemplificate così:

@ O plccole Detlemme (p. 236)


Questacrnzone risale alla meta de['Ottocento ed è entrata a far parte dell'ilìlÌario tractÌ-
zionale delle chiese dfomate. Questo è per intero il testo odgina.le:
Oh li.ttl,etnwn oJBethl.ehem,lLaw slil.I lae $eelhee lie!
Abooe thy daepo.nddreemlesssle.epthe silenl stars go bU;
Yetin theAd,ark stree|sshiùeth the eùeflosting light;
The hapesatud,JeaÍs oî q,IIthe Venrs a1vmet ì.rLlhee tonighL
For Christ i,s bol'n of Mary, o,nalgatkered (Llldbore
,in'. zEE antotosia .À
'.- . ,":ì
:r .

Wkil,ennl'tak sl,eepthe angelskeep tllpi.r úetth oÍ luond,eríngln1.)e


Ok rrLonLingstat's together,procktitìn the hDlAbi,rtk.
411d,pla|ses sing tD God.the kilw, and peaceto men on eat'tk.
Hou sil,entlA,ko'tDsilentla, thp uondx'ousgtÍt is g'i\ten
So God imparts to harnan hearts the blcssings oÍ his hedTjen
No ear lnaA hedr l1ìs conling, but in thts uorkl oJ sin
Were meek souls ttiI reî.e,il)ehim still, the iledr Chùst enters in.
Oh holu Cllikt of BethLehem,descendto 'uswe praA
Caat out ow sin and,enter in, be bom in us todaA
Wehpaî thc Chrístmas angels, the great gldd t:id.ingsteL
O colne to 7ts,abid,euith 1i^9,our lord EmanueL
@ La gamb&mi fa nrale (p. 236)
Testo da rccitare come inhoduzione: <C'è chi vouebbe colTere alla capaìna, ma ne è
impedito da {+ulche malanno. Non inlpofia: quarÌdoI'evento è così prcdigioso, non c'è
impedimento che possa frcnare I'entusiasmon,
@ A Betlemme suonatori (p. 237)
Testo da recitale come intrcduzione: <Giungono dal vicino paese i mùsicanti, ognùno
col proprio str"umento,e tÌrtti con lo stesso entusiasmo),
O Ognivolta che introdùciamo un nuovo strumento musicale,imitiamo I suo timbro,
su "DLùdqjdir".
O Altle carìzoniin crd è imitato il suonodegli strumenti musicali:
n pastore (zan\pogna):I,lBRoAzzrmRo,p. 120: e 5 ))l 4
L'archestm:LEiRoVEÈDr.p.257.
@ ll tambùino (p. 238)
Testo da recitarc come inboduzione: (tr tambudno del paesenon \,'uol essereda meno,
e si mette alla testa dei pellegrini,.
La canzoneha anche una versione inglese, su questo testo:
I. Come, th.eatoLd,me Pa ra pa pLt punl,
Pa Nt pa xnl wm Ra pù pd plxm,
A new boln King ta see Ra pa pd prnn
Pa ra pd pa pum Shall I pkLAlor Eou
Our linest giÍk u)e bring P& rd pe pq, pum
Pa ra pd pd plxm Otu 'ng dtun.
To hU belore thp KitLg
Pa 'ft| pd pd plrrù, 3. Mdry lwdd,ed,
Ra, po, pd plon, Pa m pa pa pum
Ra pa pa plnn me or and ldtkb kept time
So to konoúr Him, Pa ra pa pa puttl
Pa ra pa p(L pum I plryed mA dta'mJor HiyrL
Wken ue come. Pa rd pa pa punl
I phued m'g best Jar Him
2. Lttue babA Pa ra pa pa pun1.
Pd ra pa pd pum Ra pd pa pLm,
I d,m a poor bo! taa Ra pa pd ,p11trL
Pa nL pa pa purn msn He sÍLil,ed at me
I hal)e rLo giJÍ to b|.ing P(L rq p(L pa plrm
Pa fir pd Im Wm Me and mA d,ru,m.
Iktr,tb Jit to gix)e 01!Í I{i119
......
.m.,,,;,1':
Aggungiamo i nostri strumenti ad ogni "rapapapìrm".

L @ La marcia dei Be (p. 239)


Thsto da recitarc come introduzione: <Mai si videro stelle più lùcenti nel cielo_La Diù lu_
minosa va a chiamare i souani dell'Oriente. Ed eccoli giungere,i Re Magi, carictú di te-
soú per il Re dei rc,.
O L,apdma paÌte della carìzoneOattute 1-8)si può eseeuìlecome canonea duevoci: la
secondavoceenha duesemÌminime dopola púma,
O GeorgeBizet ha us^to La ,morcid d.aiRe suaA?.lerinrz{r.NeIprelúùio laÍî^tîa
^ella la altema e la,
cometema di una sede di variazioni, Nel Ft?ÌaJ" sowapponea una dan_
zà,laÍaîdndDle.IdnebtaIìisonoillushatinel LrBRo Rosso,p. 1b3:€ lg D l0 20.
O In Lmadelle vaiazioni, Bizet trasforma ra marcia d,eiRe dalmodo minote al nlae-
giore. FacciamonotaÌe come cambia radica.LnenteI'ahnosfera complessiva"prati_
chianlolo anchenoi. Risultato:
A.lleglo mode.ato

Íc ce- mel li fie- ri e

e - ri va- no rre Re;

@ Va' alillo all& montrgne (p. 239)


Tbsto da rccitaÌe come introduzione: (Tbmíamo alle nostre case, a.llenostue città, alte
nosffe montagne, e dappertutJo annunciamo Ia lieta novella. Colui che ognuno dr nor
cerca\,.anella sua vita, è giunto>.
@ Sia pace in terra (It came upon the rnldnight clear) tp. 241)
Testo da rccit?xe come introduzione: <L,axpad'oro degli argeli fa scenderesuÌ mondo iÌ
messaggiodella salvezza:"fta voi sia pace".,

n rcpettorio di ques.taUnità è "natalizio" solo nel senso che è €seguito solitamente nel
tempo di Natale. Ma non allude all'evento e\rangelico;si lega alle ùsaize di quei giomi,
vacanze,grte, pranzi, rcgali, augììÌi di buon anno_._È il lepettotio più "commercia-1e",
ma non per qùesto meno intercssante,e gmdita ar raEaxzí-

S : uc | ctè ri l rr éht i
@ Happy Christmas (euesto è il Natale) (p. 242)
Le quatho battute finaÌi si possono usal€ come prelùdio stnrment"le.
Si aggiungonopoi atla ripetizione det motivo inizia.le.
@ Kltngertngeltng (Sotto I'orbero) (p. 243)
Uauto.e del testo è il poeta tedesco l(d.r, Er?srir,(181+18?5),che lo adattò a una melo-
dia popolare, prendendo spunto dalla po€siolà di Art clfliv d,ela l ne.
Sh'ìJmentid'obbligo per accompagnarequestacanzone:campanelli e tdangolor ùsiamoù
per raddoppiare il dtmo della púma e dell'ultima dga.

@ Jingle bells (p. 244)


la canzoneoriginale ha poco a che vedere con il Natale. F'ìrscútta infatti nel 1850per
un occasioneben dive6a: la coNa delle slitte che si teneva o€Fi invemo a Medford, nel
Massachusetts.Si prcse poi I'abitudine di carÌtffla nelle feste sotto Natale. Iliì.ItÀlià le si
sono appiccicateparole "nata.Ìizie'che non harÌno niente a che vedele con il senso ori-
ginale della carzone, che ha ùn caratterc spiútoso. La nostrà tradùzione cerca di dcq
struirlo.

@ Whtte Chjattnas (!. %6)


Le prime quattro battute della canzonepossonoservrri per esempìincaÌeil concetto di
scala caomatica.

@ O Tsnnenlrsum (p. 247)


Là canzoneè cantata in tante lingue. Diamo qui il testo ftancese e quello inglese:

Noble sapi)r, Roi clesÍot'èts, 1 . O Ckristùttrs tlee, O Chr'ìstnns tree!


T1tbrmes Ia na,twe, Eou) are thv Leauessa uerilanl!
Quond, desl,'autonttue,comtú à regfets O Ckristunos tree, O CllristùLos tree,
Les bois peldatlt tous LeursattrdiE Hou are tlry lzeÙesso T,efilant!
Tbi, beau sapin, Roi desJòréts, Not orúg in thc santúÈrtixne,
Tu guxdesta lterdule. But eDetuin wikteî ís thq pri:fie.
O Chl.istnGs tx?e,O Chris?mo'stree,
Nobk sqpin, Roi d,eÍjoréts, How are th,g Le(nesso t)eúlant!
Que td uue nou,sencluJnte.
Lau.fsqlt'a.NoèL,a kL oeillée, 2. O ahrtstnras tree, O Chrí,stùLastfee,
Teli br'oflchessùttt illuminées, Muck pl,easarecloth thau bri,ng 1ùe!
Et ql@ Lvrs toi,, ptìts des chi,1éls, O Cktistmas tree, O alLristmas lree,
Nous coue8 uùig, l'on chatLte. Mltck pl,eísure d.othtkou brùng me!
For euerygear the Chrislmas tree,
Noble sapin, P,ai,desloraE, Bri)ngs to us dLIbatk joy and,gl,e.e.
Constanceest ton emblèrne. O Ckríshnas tree, O Chx"isfurastree,
TesîeuilÌes xerLes,hinel', été, MuclLpl.eagured,oth lhalt b1:iw me!
ErLseignentlo,Jídél.ité
A toi sapin, Rai,dcsla?Éts, O Chrístmds tree, O Christmos h?e,
Je déd,iarnon poè1ne. 'Ihg caru es shiru out Whtly!
O (hrîstltxos tîee, O Chríshxas tîee,
'lW cend$ sltíne oul WhtÌU!
Eaah bowh tlbth hald,íts tin! Li.ght,
Thút tuakea each tov ta Eparkle brighL
O Chîistttas tree, O Christmas hee,
thy candles shine out bri.gh vl
4'

@ Deck the hall (Ferah) (p.248)


Si può ca.rìtaÌea due coú, che si altemarìo ogni due bathrte.

@ Cavalieri dl Montalcino (Chevaliers de lo Th.bleRonde) (p. 249)


La carzone altema le misùre temaria e quatemaria,
Sottolineiamo questaaltemanza con l'accompagnarnento tmico:

frì +rr1-+tffiffir-*
@ La belle famlglie (p. 250)
I nomi oúginali delle note sono stati modificati per adatta.dialla sc ttrùa in Do maggior€.

@) Amareme (p. 252)


ll testo è un nonsense,e appartiene : repertoúo scout. Questaè un'altra versione, in in-
glese:

Amalame Koomslema
I'Leal I'Ien n/u! nea FIU noio! DaristdA! Ddl)ista?J!
A'malamd koolnalama koomelauistaA,
Oh no no no ttot d,aDistu:A
Emie memic disalcani" .nh ah abalecnic
aahpekoahzekoomn oîhie u& un ook.
Ish b'ibaleeotin d,otitr bobobadeetin
dattin uha not and,skhhhhkh!

@ Gatatumba(p. 252)
O Un accompagnamentoelementaleper il flauto: v questaGuida, p. 230.
O Aggirmgiamoqùestoaccompagnamentodtmico:

#,f 1ft;pffi1+l
1+;tlfti-fr+rffffi
'ì,i

@ Everybody loves estudoy night (p. 253)


Aggirmgiarìloquestaintloduzione:
Flauto
xilofono e
tambulello
" Ll_l
melodica
e legnetti

r:

Teniamolacome accompagnamentoostinato al canto- Sulle ultime due bathrte eseguia-


mo un tremolo sul Do.

@ Businèin (p. 254)


Accompagrìamentoostinato: in questa C?ridd, p. 229.

@ Scendi Johnny O. 255)


E lma sftanf3' ("cantilena"). Le shanw emno cantate dai marinai inglesi per coordinarc i
lavori maruali sdle navi. Conoscia.moquesta funzione dei canti di lavoro nell'Unità 16
del l,rBRoAz4rReo.
Scerxil,i,
JolLnng racco\ta come si svolgevala vita a bordo pet il marinaio, È una caruo
ne pent€fonica. Usa solo le note Do Re Mi So1La. Faccianola accompalFarc improwi
sando liberamente su ques_te note: rcdi Ie ptoposte delUnità 39 e 40.

@ Nell& vecchlo fattoria


I versi degli animali sono I'elemento più importante di ques-tacanzone,r€sa famosa in
Italia dal Quartetto Ceba"
Inpariamola cercando di imjtare il più fedelnente possibile i simpatici abitanti della fat-
toria- Aggirmgiarnonoi altri aninrali, col relafivo !,elso.
zra

Osservazicrrri
@ Il carone è una situazioneinsostituibile in cui îat matumxeil canto a più voci. Suquesto
argomento,si vedanoi sùggerimentia p. 225di questaGaidd..
@ Il segretoper una bdllante duscita di lm canonesta nel differcnziaxeaccortamenteil
modo di eseguircle divene frasi: piaro, fote, legato,staccato...Seinvecevengonocantàti
ì.miformementedal pdncipio a.ìlaline, perdono grarìpafie del loto fascino.
@ In pa.rticolarc,facciarnoben úsa.ltateI'enhata delle diveDsevoci-
@ Facciamocogliere I'afiicchimento espr6sivo che rùìa canzoneacquistaquandoúene
cantataa canone.Per esempione Gk otologi (p. 35) il dsultato finale saraquella di... un ne-
gozio di orologi, dove battono sinultaneamente orclogi di fomato diveÉo.lrr Ilornn bta-
úid (p. 259)sa.ràiÌ $ido "AÌ fuoco, al fuoco" a rincorrersi da una voce all'altla. nel ...panico
generale,
@ Canonida ascoltale:
O D. Sciostakovic,Sinfonid d..iLendngra.d,o (sez.6), LBRoAzzLrRRo, p. 246:Q I Dt112.
O G. Bizet,L'Arlesiano, LrBÈo Rosso, p. ,$
153: 18D 10-20.
@ Un a.ltromodo di eseguirci canoni è di praticaxli solo úhnicamente, cioè solo nel loro
profilo dhnico. VediI'Unità 20.
@ Altre canzoniche usanoonomatopee:
@ IÍ posrore(imita la z,ampogna),Llno AzarRRo, p. 120: @5||l 4
e, A Beùetume lnttúori (imita dive$i stnmenti), LBRoVERDE, p. 237:ae23|Nf5
Q NeIIa ùeî:chídlattn ria (versi di animali), p.256:.è ,t 7
@ Altri canoni presenti nel LBRoVERDS:
O Gtriorolagi, p. 35:íg 1r>L
O Il taÌtrod,i Moùtecaxia,p. 98: @l1studentefX29
O Ridend,oe $(herzando,p.lú9
O Tdttia,p.143
Nel LrBBoAzzuRRo:
A Vi.uo.Iú. mlLsica,D.178
O ,oDQ zobis,p. l9l: 66 46
@ Altri canonipossibili:
ó Calend.imaggio,p.19ú e 22rN5
A La maîcia,deiRe,p. 239:O23)tt l7
A n Puodiso dol)'è?,p. 2r9: O 22D 3940
@ La ca.n"zaludel Volga,p. 159
O Scend,i piccolocdn'o,p.224:@,22>t4 48
@ AcconÌpagniamo i canonicon azionimimiche.Peresempio,su Cri ,ui,oe u,l,Le,gro
{p.260):

Chirbe alleln noninr)ecchia


n.ri. SalteuifestoÈi
Seresklrhte casa,
hu)erai? Pessimesti
GMi gu11i,guai sutlit$ai! Gestodi martellatesullapropriate6t4coÍ la manodestrà
Guaí!ua\ úuqi wd gmi! Idem,conla Inanosinishr

Se lo esegùamo a quatfto voci, ci si mett€ in quadrato.


@ Va-ria.nte; un canonedi soli movimenti, in silenzio (ma cantandomentalmentel).
@ Proponiamoai mgazziun canone...di rumori. Quello che segueè un sempliceesempio,
a tle voci. Ognirettangolo dura dieci secondi,
' :,.".Zrriz
tr-r-z- Antotosia
An roro E' r a . lr
-N
Allli èsempi li faremo irvenLare ai ragazzi stessi.

I
úQru!!,
AAAA
II
J!!!!!, AAAA
J!A!!!,
aaaaa ,,:ì\
I
aaaaa {tf.{r'i \=7

II aaaaa
aaaaa ì*!tl
aaaaa
IT
AAAA aaaaa
Legendr:

Jtallt a0aaa
aaaaa
carta stropicciata scalpiccio

.1"'
{'1'
masticare ('gnam gna.rn) mani sul barco

cemÍere(aprire e chiuderc)
e
lamento

@ I-lorchestr& (p. 257)


Ogni sftumento del canone è seguto dal verso che lo imita. Cantando,cùdamo chè il
timbro di voce imiti il n]eglio possibile il timbro dello str.umento.Soptattùtto quando si
incontlano le onomatop€e,ficordiamo ai ragazzidi non "dirle", semplicemente,come se
fossero nomi, ma di ricrcaxe il meglio possibile l'effetto shumentale.
Il canonesi può eseguirea padire da due voci 6no a cinque: sentiremo allora.. un'inte-
ra orchestla suonaÌe.
@ Buon comple&nno(p. 258)
Lo specifico di qùesto canone è la sincope. I ragazzi Éi aiuteratuto battendo le majli su
ogni tempo forte e oscilla.ndocol corpo a destra e a sinistua,ogni battuta.
Incominciamoa velocità andante;aumentiamolaquandoi mgazzisono siculi sulÌe sincopi
@ London'6 bùrnlng (Roma brucia) (p. 259)
O Un'esecuzionednmnìatizzata:
(1) iniziare con "AÌ fuoco al fuoco', cantato da ùro solo, lentamente.
2rr'3
(2) lo steÉso,ad accodo a tre voci (Fa La Do). Il riùno è lo stessoper le tle voci, ma si
può anche dcoÌTere alla tecnica della poli,aronia, descntla a p. 133 deua G?rida).
(3) a canone.
(4) conclude il solista, come all'inizio.
O Accompagnamentodi flauto: Gu?:rrd p. 230.

@ Kùkabura(p.259)
Accompagnianola con questi ostinati:

Metallofono

Flauto

@ Chi vtve aÌeglo (p. 260)


tr testo originale diceva "Chi nasce gobbo non guaxiscernai" ecc. Ci è sembrato il caso
di co(eggere Ìa cattiva abitudine di prendersi beffe degli sfortùrati, sostituendovi que

@ Arom sam sa.m(p. 260)


Accompagnamentoper il flauto: Gzido p, 229.
@ Vent ftn / Heigh ho ! (p.261)
La stessamusica per due canzoni diverse. Quello che caÍibia, oltre alle parol€, è la ve-
locità Ilimportanza espÌessivadella velocità è illustrata netl'Unità 52 del l,rBRoAzzuRRo.
@ In cÀeodi pericolo (p. 261)
Accompagnamentodi fl^.uto: Guida p. 230.
@ I colori dell'amore (p. 262)
Il significato del testo, che di púmo acchito fa pensaÌe a ruÌa ragazzapoco stabile nei
suoi affetti, può essereúpensato come invito a "mette$i in sintonia" con le persone di-
verse che si fieqùentano.
@ C'era ulr re / Fra Maxtino (p. 263)
o Frd Ma.rtino è i\ fempo semplice, C'erd un le è in tempo composto.la poltitnúa
chene nasceè quella cherendepiù intercssanteil dsùltato. Prestiamoparticolare at-
tenzioneal momentoin cui s'incontrano le parole "Suonale campane"con "Raccon-
tami dunqueùna stoda",
O Sowapponiamole due canzoni púma a una voce sola ciascuna;poi come canone
doppio a due voci. Sela scolarescaúsponde bene,possiamoconhnuale a tre e addi-
ntnùà a quattl!.
Ma possianìo creaxele combinazioni più vade. Solo qualche esempio:
(l) ùr gruppo attacca col..Fr& Mdt-tino; su "Domi tu" si aggiungeun secondo gxppo
con "C'era un rc". E così si continua;
(2) quatbo gruppi: A e B cantano .Fru Martíno, C e D cantano C??.trun re. Enh:anoa
una a una. Ed escono a una a una: o nello stesso ordine in cui sono enfuate,e alloÉ al-
la fine canta solo il gruppo D; oppure nell'ordine inverso, e allora alla fine si troverà a
cantaxesolo il gruppo 4
(3) altemarc una frase di Fm Matfin co n a di C'ero u??rc. ll risriltato è quelÌo che
....'..24 Antotogia

più proprianente si chiaÍ]€ centone.Invece alle sowapposizioni daremo il simpatico
nome che a questatecnica veniva data in Spagnanel Rinaacímento:er?'so?adú (ossia...in-
salata);
(4) I'fa Martino si canta. C'erd un re sj.s.l]or\asuì flaùto. Poi viceveNa.

O L'n accompaSnamentoelementarcper iì flauto a Fla Martino: ()uitltt p- 229.


@ Fta Maîltno, opptrreC'at ?l|t re, possonoessetesorrapposti in errsdlorrcancheal
Canor|elÙ)mn lrru,ciu.-
O Trasformiamolh Ma?"rinoin misuratemaxia:p. 34.
O Cantiamolointoducendo sincopi: p. 85.
O Cantiamoloin modo minore: p. 65.
O GustavMalùer usaaro Mdrf?:aoin modo minore nella suaP?i??,osi?zfoDia.comeve-
diamo nel LlBÈoAzzuÌlRo,p. 286i aO10Dl36,39.
Mahler sowapponeFrd Mart,irto ú temà nttovo (il tema b). Cantiamoanchenoi
FftL Maùino in modo minote. E ^so\..rapponiamogliil motivo b di Mahler
O Un'aÌha alsa.k rro d'arltore:G. Vetdi,,I?trmd€llenoziolri (so\4apposizionedei he m-
ni nazionali):IrRRoAzzuRRo, p. 862:O 9 )X3142.
O Altra ensolaìa da caÍtaîe: Scandi.piccoln cer.roinsiemead Ar" o-o:questaGudddp.
228.

@ Greensleeves (p. 264)


Ai mgazzi con problemi possiamo affidare questo accompagnamentoper il flauto dolce.
Va suonato neÌ Ritomello, alle battute $16:

@) Kalende maya (p. 265)


O Raddoppiamocon gli strumentini il prolilo ritmico.
O KqLenddmala è ]uî'estampida,una delle danzepiìl diffuse nel Medioevo.Conoscia-
moneùr'altla a p. 145del LIBRO
AzzrrRRo,dove apptofondianìole durze storiche.
@ Anni novi (p. 266)
E un canto degli scolari e chierici francesi nel ù[ secolo, che veni\,/aeseguitotr:a Nata-
le e Capodanno.Uno dei temi prediletti erà la satira úvolta a.tleautoútà, religioGee lai-
che.
@ Per chi vuole csnterò (p. 266)
È un canto trobadorico.
@ Lo !'loletta (p. 268)
Possibile a.l:rangiamento:
(1) eseguonosolo i flauti;
(2) úpetizione: solo le \,oci (tre, o le due supetio4 o solo una);
(3) úpetizione voci e flauti.
@ D€l reggiarte lago (p. 269)
Questapagina appafiiene àll'opera Guglielmo feÍ di Rossini. È coto intonato dai val-
ligiani svizzeú, che si prepaxanoa.llaloltà contro I'oppressore.
z!5 '':

@ Memme non vuole (p. 2?0)


La canzone,che fisale a.lmenoall'Ottocento, è stàta ripresa da Ciaikovski neÌ suo Cr-
priccio i,td6ano. Conosciamoloa p. 157 del LÌBRoRossor(Sì18D 22112.
Accompagniano Marama rLon L)uolecon l'ostinato ritmico che conìpa.rcr.el Capriccio
iu iano:
Ttiangolo
a j a a _,u
FI
| .-l v
Tarnbueìlo
Basco
ffiTi 11|

@ Lilì Morlen (p- 271)


La canzonenacquein Germanianel 1915,all'inizio della prima guerra mondiale. Ma è so-
prattutto durante ìa secondaguerra che diventò popolarc, non solo fta i soldati tedeschi,
nÌa fra quelli di ogni nazione.A rende a universalefu Madene Dietdch, l'attlice amcd-
caÌìa di oriSine tedesca.
@ Madame Butterley, Coro a bocca chlug&
E il celebE coro che firngeda transùione all'ultino aIIo di Medflma Butteúlv diPltccmi-
fimpegno che chiedeai ragazziè dupÌice:emettercun sùono delicato,che dsuona
d€r?txr,e tenere le note lunghe (altimenti il canto perde tutto il suo valore).
Su questa melodia N. Rastelli e D. Olivieri scrisserc ncl 1937Ìa caruone 'lbnwai. clj|e
fece iÌ giro del mondo (la cantarono Bing Crcsby, Fmnk Sinafta e molti a.ltd).

Ctsser\razlof|i
I€ parti elementaÌi di questaartologia sono pensatein patticolate per i tagazzi che han-
no ancora sca.rsadimestichezza con lo strumento. Con una scolauescapiù disinvoltà,
facciamo in modo che i gruppi di sharmentisi altemino nelle parti.

Sr..gc|èrarYrèllt:
@ n modo miglioÌe di usarele parhture per I'orchesha scolasticaè di eseguùlerún così
come sono scritte, con tutte le pafii che prccedono insieme,da cìma a fondo; ma conside-
mndole semplicementecome dÒelJolx i delle voci e delle combinazioni po.sriàdtd.
Si pùò fax enhaxe uno stxumentoper volta, nell'oidine che vogliamo, e rl canto alla fine.
O viceve$a"
Oppue possiamocombinare le eirtrate a due a due, a tre a tre.-.
Possiamoinsedre interludi af6dati a una o poche voci, fm una ripetizione e I'altra
Facciamo inventare ar €ga.zzi lm modo diverso di combinaxele enhate e le combina-
zioni deqli stnunenti e delle voci.

@ In trverna - Il alla.Dmadi Daniefe O. 273)


O I Carnin/t hmtna sonodcordàti nel LrBRoRos$o,a p. 36.
O n ùvmmù ùLDani€le è un dmmmalituryico, dcordato a p. 35del LrBRoRosso.
@ Eetampide (!. 274)
O FacciamoprecedereI'e-ntratadei flauti dalle prime otto battute della sola percussio-
ne,
. .'..z:rc,Antologia .À

O Afiidiamo le prime quatho battute a un piccoìo gnÌlpo di flauti;le successivequattro


a tutti. Continuiamocon $resta altemanzafino a.llafìne,
@ Brenle di Botgogna (p. 275)
Claude GeÌ ise è un compositore ftancese vissuto intomo alla nìetà del xvr secob. È
auforedi ùbri dl Danccriese di Chansons.
@ Tle danze rinascimentdt (p- 275-76)
O Questetre danzesono proposte all'ascolto a pp. 14647 dell-rB&oAlxt EF:oi
Parmna:
tù 6>N12;BranLe:6.6D 11,
.à 6ù 1q Gagtriarda:
A 1lBmnle d,egtrì Eremif? può essereaccompa€Fatocon questodtmo del tamburello.
€y'otamburello basro:

@ Th Deum(!.277)
O Possibileaúangiamentol
(f) Tulti gi stnmenti eseguonoil Ritomello.
(2) Un gruppo di flauti esegueA.
(3) Tastiem e/o metallofoni eseguonoB.
A Il TeDeum di Charpentierè prcposto all'ascolto a p. 41 del IìBRoAzzURRo: 6 2 ), 1{
O È la sigla dell'ó'rrmùrsior?"-Iavotiarno sulle sigle nelltlnità 7 del LrrRoAzuRRc.
O Il mordenteè presentato,irìsiemeagli altd abbellimenti,a p. 86.
@ La prirnavera G).278)
O Crciano lm elementmeefîetto d eco,aìteÍrando rmpiccolo gnrppo di flauti al gruÈ
po intero, così:
- battute lji tutti
- battute 4-6:pochi
- battute 7-10(fno al tempo in baltere): tntti
- battute l0-l2r pochi
- battuta 13 (semprc da.llevaxe):tutti.
A La primù,Lterddtly'i'raldiè presentataa p. 76del l,BRoRosso:B 16Dl21-%.
@ Ouverture (tal Gwlielmo Tell (p. 2?9)
La musica di Rossini è presentata a pag. 128del l,BRo Rossoi.A l7 ,, 14-17.
@ Canto dell& sera (p. 281)
La nìusica di Rimski-Korsakovè presentata a p. 3I8 del IfiRo AzzLrRRo:
@ ff tN 82€Z
@ Iorologio viennese (p. 282)
O La musicadí Kodiíly è presentataap. 104del IJBnoAzzuRRo: 4 rN5t61.
O StunentazionealtemalivÈ
- metallofono invece di chítaxra.
- xilofono invece di metallofono.
@ O Fortùna dal Carmina bùana (p. 286)
Quetla di Cad Orff è una musica molto sfruttata dai media-
Dseguiamolapaft€ndo ppj con pochi flauti e finendo fofte.
@ Magics armode (p. 288)
O Questomotivo è stàto fungamenteusafoin TV per la pubblicità deuaCoca{ola.
zr':,
È rma carzone inglese, &mtata odgtnariament€suìle seguentiparole:
fuitornelln (sulla mel,adiadel nauto 1):
Tkat's the song I hear, Quest(L cdnzane$ento,
Letthe 1ao\ùIsing toda'q, lalla aítúo,re a,Ilage'nteoggi,
a. song of peaca tkat echneson 1n1,acanzarreiLi.lrace che echeggia
aMl neùer goesaúay. e non se ne ut ÍLqii.

StroÍe (flll,a meladta del nrruto 2):


L I'd Ltketa teaak tke úarld to si,ng 1. Von'?i insegnaxealla gente a co,ntoîe
in frelfect harmon?!. in perJetta armonid.
I'd like to hold,it ,in mA ^ms Von'ei tenerl,a,
fia Ie braccia
anl, keep it cowau, eîat"lE cornpagtuda.

2. I'd Ukc ta build the rootll a hnrnc 2. VonLi coshwírc lnn casùper' la gente
Md. îml,i,sk i,t uith kne. e oncdarla d'an$re.
G?o1oapple h'eesanal honeg bees Crcscerealberí ali melo e a?t d,amiete
otnll,snou uhite tu'ae ilm)es. e calomhebdatucke comeIa neue,

3. I'd like ta see tba wolu Jor once, 3. Vorrei DedcrckL genteper una ool,ta
a stdndino hatud dn furnd, tc:nelsi tutta per manq
and heaî thEùLe4hntlmrugl, the kius senti:d4 echpggùtre e @Uittlc
jor pedce thongh 01eùnd.- b pore in tutta h tefl&

O PossibileaÌran8Éa.mento:
(1) Poche voci cantano le prime otto battute.
(2) Si dprende da capo, fino alla penuÌtima battuta, I primi flaùti mddoppiano la
pa.rtevocale.
(3) Si dprende daua battuta 9. Ai primi flauti si aggiungeun metallofono. Ai se-
condi flauîi si aggiungeuna tastiera
cqlwtrg
UXSXC&
Wffi#,r',ílli:]',.,.
La musica
Indice Lmno Rosso

1.La pr esenza del passaro 284


2. Dalle {arcnÌe ai liuaggi
93 30:
1 1 28ó tl t i0:
il.Le grdù ciri]t à'nxrìali 1 5 ?86 1?. lÌa Ottocento c Nolecenro
.1.Le radici dcÌla cniltà eùopca
742 aÌ::
t9 288 U, Le untraddtioni.lel mon.lÒ
5. (r6telli, monsrcri c ca|.edrali 2 3 289 166 l t:
30 290 18ii i2:'

0. h úEscita dele citta 2 91 1.1. Dàgìi spililul at jrz t89 :::


7. llmànesino e Rin$cùneùro 45 15. la (nzonè italida t.95
5 7 296 I ti. l,a cauone nel mondo t98 :ll.
'1.
,rl. l,'età dell ssolÌf isno ti7 :98
202 tt>
110 :101
zr

Il l,rBrìoAzzuRnoguida I'allievo ad accosta.rela musica per quello che la musica ha da


dire "inmediatanente" ai suoi bisogni, ai suoi sentimenti, ai suoi interessi. Gli fa pren-
derc coscienzadeí significati che la nosha cultura 0a stessa competenzache ogni ra
gazzopossiedeentmndo neììa scuoìa media) assegnaalla musica.
Ma il signilicato di wla mùsica si dilata, e diventa tanto più interessante,se la collo-
chiamo nel suo contesto storico. È il contesto storico a offrile Ie coordinate che ci per-
mettono di interpretale uia musica nei suoi piÌL prcfondi, e intercssanti, significati psi-
cologici,così comein quellisimbolici,socia.li,poÌitici,religiosi...
II Ltr]RoAzzlrRnonon trascùra occasioneper lar crcscere negli allievi la consapevo-
lezza del legame che unisce ogni musica al suo tempo, Le canzoni del làvoro come le
alanze,le musiche ispirate ai campi di battaglia come quelle cerimoniali, gli inni politici
come le mùsiche religiose, sono q)iegate col rinando continuo alle situazioni storiche
che le hamo fatte nascere.
Lo st€sso awiene per la conoscenzadi 'come è fatta" una music4 ossia dei ?'lc:rr:
espressir)i deÌ lingua€gio musicale, la dina.micacome il dtmo, Ia sceltà degli stlllmenti
come la forma.
Il LIBRoRossopropone agli allieù una quantità di occasioni e di musiche nuove per
approfondire questa consapevolezza.E vi aggiungeuna nuova prospettiva: il monastero
medioér.aleo la corte principesca dell'età barcccu, iì castello signoriìe o il sa.lotio bor-
ghese,e coۓ vi4 sono alhetbnti "luoghi del tempo" che permettono all'ascoltatore di
capire nìeglio ùna musica, e di capùe meglio il tempo al quale essaappaitiene.
La materia è qui liordinata nella sua sequenzapiù tHdizionale,pilL "logìca",ossia
quella cronologica. La cronologia pemetterà di útlovate agevolmenteun nome o un av-
venimento, nel capitolo dedicato all'epoca di appafienenza.E aiìrtera l'allievo a fomar-
si una "gdglia genera.le'per oúentaÌsi negli e.ventidella musica euÌopea.
Questo non signilica però che iì LrBRoRossodebba essereletto a partjrc dalla prima
pa4tnaper concludere con l'ultinìÀ l.:ordine di presentazionedegli aryomenti di un ma
nuale non è necessaxiamenteI'ordine dell'utilizzo- Un ragazzonon è obbligato a cono
scerela ligura di Monteverdip?'rr?adi aver accostatoquella di Beethoven.La cono-
scenzastorica ha poco à che spafiit€ con la meccanìcatigÌdita dela ctonoÌogia, nenì-
meno con qùella,vagheggiatada alcùni, che seguaun cammino"a útroso", pattendo
da.ll'oggie úsalendo a.ll'antichità-
Per forfnalsi e consolida$i, Ia conoscenzastorica, come ogni alúo percoNo didatti-
co, ha bisogno essenziaÌnìentedi una sicura mortlnzionc. Qtale peîcoEo è in gtradodi
motivare meglio e con maggior efricacia lo studio storico di un mga.zo? Probabiirnente
quello che gli permette di saldaÌe la musica, ogni musica, aI suo concreto vissuto quoti-
dÍano, ai suoi intimi bisogni di conoscenza.Lo si diceva in apeÍura a]J.aGuida dpl Lt-
DRoAzztrRRo. È esdomndo gÌi usi, te ftmzioni, i significati della mùsica, che ì'ascoltato-
re può sentire il bisogÌro di ulla "dimensione in più", e questagli viene dalla collocazio
ne del brano nel suo momento stoúco,
':...1.e2 Ouale storia <rella ryìLrsica nella scuola rr.|edia?

La coscien a stoúca, dpetiamo, non nasce da un percoFo obbligato. Si foma un po'


al modo in cui si costruisce un puzzle: ora completando la figura in lm angolo, ora piaz-
zando un dettagÈioin un alfuo. Il percorso complessivodella storia a.fflorastrada faceF
do, come affrola la fgwa totale di un puzzle.
Se si pfeferi,scelm'altra immagine, la sloria è come l'€splonzione dr un meraviglioso
giardino, dcco di ogni specie d'a.lberie di fiori e di manufatti. La conosceMi si fofnìa
per scopelte non necessadamentelegaie alla contiguiîì, anzi oss€N:andodi questo giar-
dino ora ìrn aspetto ora un altro, confrontando oggetti anche distanti fta loro. Quello
che dà uÌìità e coerenzaal percorso è il bjsogno di "capire il giatdino', di apprezzame
le bellezze,i significati, le strutture, scientifiche o estetiche; nel caso della storia, il bi-
sogno di sa.ÌdaÌele scoperte al propúo mondo di signjficati, di saldare il pa-ssatoa.lpre.
sente, e il presente a.lpaseato.
Che è poi il percorso praticato, e insegnato,propdo dai grandi stoúci.
__ _-'
zÍ'cì
'_ _" i
:
_" -

l. Prcnderc coscienza chc le nrusichc ascoltate oggi sono state qeate in buona paÌte nele età
tlascoIse.
2. Inluir che lamusica di un'cpocapassataci peÌmettedi conoscercaspettisignificativideLla
civiltà a cui appatiene.
3. Caplre chc oggi moltc musiche del passato dvivono utilizzate con scopi diveBi da queli ori-
ginari, Ìn paficolate corùe colonne sonore degli spettacoli.
4. Conoscere i Nodi di tmsnìissione della nusica.

Ossèr\raziorra
Una sîatuà dell'antica Grecia come Lú quadro di Tiziano sono oggetti che chìunque oggi apptez-
za, anChela persona comune, non paÌticolamente amart€ dell,afe.
Come mai invece un canto hobadoúco o un mottetto di Palestrina non goalonoalellastessafor
tun4 non suon&noaltetia.nto famitiari?
l,a ragione pdncipale è che le operc delte a.rtivisive ha.nnosempre fatto parte deì lrescnte" de-
gli uomini. Archi di triorìfo, e statue e chiese e pa,Iazzisono pezzi nosto ambiente quotidiano,
arche se appaÌtengono a.Ìpa-ssatopial remoto,
l,a mùsica ha senìpre alarto una vita più efnnlcl-a. Ogni epoca tla quasi solo pr?tjcato la mllsica
del proprio 1enpo, difteniicando quelle deÌte genemzioni precedenti. Le ecceziorìr crarìo nser
uìt€ a gruppi d'élit€, non coinvolgevano le masse,come alvien€ inv€ce per te opere visive. È so
lo daj secoloscotso che è dnato I'intcresseper te musichedel passato.Ed è solo da pochi de_
(enni che qualunque musica, di queÌle giunte fino a noi trascritte, può esser€ascottata da chiun_
que, dai dis'hi
ConseguenzaimpoÍante di qùeste riflessioni: un oggetto (che sia un diphto o una musica) ci è
familiax€ c ci piace tanto più quanto più è presente n€lla nostra esperienzaquotidiana. potremo
axrivare ad appr€zzarequalsiasi musica se ci abihÌetemo à teneda ?res€nre nel nosto parora-
Ììrasonoto,

Avvla
Le rìflessioni preced€nti possono ess€reil dsultato di una dìscussionecon gti allievi. Si può pto-
cederc cosi. Facciano sconere le opere d'aÌte det testo di Educazione afiistica. Ogni ragazzo
s( pgÙolene.hc gìitiaccionodi!iu.
Ora facciamo ascoltare franrmenti musicali diversi, senza dùe a che età appartengono. per
esempio,qualche canzone,un paio di ftanìmenti classici; e ftaÍurenti tr)iùantichi, pet esempio il
Veni Credk)r :jpirítu s ('it 14ù\29) o Ecco kt T)rínotreîa ( gr 15)|I 4).
Domandc: <Qual€preferite? E quale vi piace meno?'
Risr tato prer,,ediblle:le musiche del passato piacciono decjsamente meno di quelle d€I presen-
te. Un risultato ben diverco da quello riscontrato nelle afti visive- poniamo la qu€stione da d!
scuterc: <Comemai le opere d'afe det passato ci dsùltaro familiad, e invece te musiche alelpas_
satono?>
' . . ' . 2A f\rodulo 1 .À Alle originì detla musrca
' rir' '
Srtc.d€!r,i]ll€'ntl

@ Un criteúo efficace pet familiarizzate i mgazzi con rcalta musicali Emote, è quello di 'at-
tualizza.rele conoscenze': cioè di praticaxe, in fome attlrali, le stesse espedenz€ conosciute
datla storia. È un critedo che v€ffà iiequentemente sfirttato in questaczrirla.
@ Il carìto gregoriano ha goduto recentemente di rma rinnovata fortuna dimostrata dal bIallo
di Micha€l Cretu a p. 8. Discutiano con i ngazzi sulle possibili ragioni G)er es€mpio, lm bisc
gno di relìgiosìtà; opprùe un bisogro di laccogliersi, di interompete b Aenesia, di cui il rock
può €ss€re considerato una voce; o più semplicement€ il desidedo di qua.tcosadi diveÉo...).
NeI pezzo di Crctu è creato ìrn contra$to prcprio tra il fondo rock e te voci di preghiera.
@ Facciamo cantale il motivo di Elgar, ,and òJ Eope (p. 9J. Sarapiù facile rendersi conto ali
come I'ha ana4giato Joluì Fox. Sei ragazzi haImo già faniÌiatità con i.lIoro strumento possono
anche suona.reil nìotivo,

AlÍre i€lèé

WN @ Modest M$sorgski , Baqetta dpí pulctní neí loro guscí G).9)


Dopo aver ascoltato la versione originale, per pianoforte, provino i ragazzi a immaginar€ con
quali strumenti pohebbero "armngiarla.'. Noí dbbianìo a disposizione dùe a.rrangiamenti:qu€l-
lo di Bm.ndenburgnÌa arche quello di Ravel,presentato nel LiÈRoAzzL'RRl), p. 378: 6) 14 )t 7-8

W @ Johann S. Bach, arrga - Lìrdwig von B€ethove \,Inno a.IIa Gioìo (I)- l0)
O Applichiamo anche noi il tipo di a.rrangiamentodei Srfingle Singells.Cantiamo ùra pagi-
na s'trrrmentale classica della nostra antologia, su sillabe neuÍe, come "duladu". per
esempio il Bolcfl, di Rave! con tanto di ostinato al basso, LrDRoAzzUBRo, p_308: e ll D
I 28; oppure 1ICanto dglkl sarn di Rimski Korsakon LBRo VEÌDE,p. 281: @ 1l )N82-8?.
O Un'eq)erienza sempre valida per accostate le frgule dei musicisti è di gùaxdafee aacola
rc un filln che ne la4conta la vit€- Pubblichiamo un anDio elenm di film bio$afici a p. ,f0
di questàG&ida.

CoU-c€Lqjloe4ti
@ ColorBe sonor€ che usano musiche del passato, neùe vade situazioni televisive e cinema-
tografiche: Unità 7, 8, I del LrBEoAzzuERo,ln pafiicolare: Laù.t, ol Eope è nsato nel filJll úrrrd
poUîoùd pet d,úe,per 9oilolheaxe I'aspetto axistocratico dei due spregiudicati uomini d,affari
che scommettono sulla pelle di ùn poveraccio, che alla frne li beffa.
@ Le musiche sono usate nelle cedmonie civili e militad: Unità,l0 det LBRoAzzuRRo.
@ Musiche usate nelle cerimonie rcligiose: Unità 45-48del LrBRoAzzmrRo.
@ Molte nusiche classiche sono stàte trasfomat€ ir carzoni. Qualche esempio:
O Tonerai. dalcorc abocca chiÉa della Marrona Bùtteú1.!tl^BqovttÈD]d,p.272.
O Sogni p.ìlibiti (NB3Juù:. dalfr.JÌlc.Giochi pto tiri, a sua volta ripreso da rma carìzone
spagnoledel Rinascimento: Librv Vorde,p. 183.
@ Una musica del Seicento, adopenta per un uso modemo è la sìgla televjsiva dell'Eurovisio-
ne: il Ie r€ù?r2 di Marc-Antoine Charp€nrier. E stata scelta per dare un carattere di pomposa so-
lennita alo tra.smissioneche sta per iniziare, Cha4entier la scrisse pet ùna cerimonia inrpor-
ta.nte:ura festa di ringrMia.mento a Dio, pr€sso iÌ Col€gio dei cesuiti a Paxigi.
Ascoltiamola per interc. La sigla dell?u iru,isione ne impiega solo rÙtapaÍ€, Facciamo scopri-
r€airagazzicomecontinuat'originalediCharpentier,LrDÈoAzrx.Rop.4l:.O2)Nl{
@ Un'a.ltla fuga di Bach è proposia per le attività su musica e pithÍe LrBRoAzzuÈRo,p. ?8.
@ NInno alla, Giaia èl'occasione per dflettete su come la musica possa trasmett€rci impor,
tanti messaggi:IrBRoAzaaRo, p. 228.
I

3ól u zi o n i
@ M- Ctefir, MCMXC A.D, G).8)
/ Adoperandoil ritmo rock insiemeal greSoriaìo,Micha€lCre.tuozolerolle(rareiLpassd-
to aIpresente,

Pro|coste i rrt€..<l lsci pri rra r,i


TtnTD LE DTSCPLINT. La presenzadel passato è unà verità vedficabile in tutte le nìanifestazio-
ni unane, quellc che si toccano e si vcdono, comc le manifestazioni axtistiche e tecnologiche;
ma arche in queÌìe del pensiero: il linguaggio stesso ci viene dal passato;i nostri modi di pcnsa-
rc e di compoúarcir li abbiamo apprcsi da.llegenerazioni che ci hanno preceduto.

C)Iri€ttivi
I. ConoscereI'originaxia fimzione nagico-rituale dell'€spressione mwicale.
2. Prendere consapevolezzadella capacità di suggestioneemotiva della musica.

Ossér\razioni
@ l]uomo pdmitivo diprnge nella sua cavema la preda, spinto dalla fanc. Questa è I'interpre-
tazione avanzatadagli antropologi. Allo stesso nìodo è pensabìle chc lc dessevoce, ìmitaÌrdonc
i ve6i. A questa imita?ione si ag€iung€ràquella del mondo che circonda Ìa preda, il mondo so-
noro degÌi eventi naturali e atmosf€Ici.

Altre iclèè
@ l,a leggenda cinese d€l pdncip€ Ling (p, 12) può diventare oggetto di rÌÌa sonorizzazione.
Possiamoaxticolarla nei seguenti episodi:
l. n viaggio del princip€. 7- Secondaesecuzione.
2. Lappaxizione di unamelodia"magica'. 8. Arrivano nuvole paurose.
3. Le notti passatc ad ascolta.re. L Teúa esecuzione,
4. Il banchetto. 10.Bufem.
5. Ling conÌanda di suonare la melodià, e 11. La melodia è interotta.
protesta del convitato. 12.Là desolazion€del paese-
tj. Arivano Ìe nere gru.

@ Anche la leggendagiapponesedi p. 13 può ess€reI'argomento di una sonorizzazione, stàvol-


ta a lieto Íine. Episodi:
1 hdl^azionedella dea.
2. La terra sprofonda neÌl'oscur:ità.
3. Supplicl̀ degli uomini.
4. IÌ dio deÌ suono e Uzumè improndsano.
5. La dea resta affascinata.
6. GrarÌdel€sta finale

@ Inventiamo una danzarituale su lma delle musiche suggerite nell'Unita 20 o 22 del LBRo Az'
ZURRO,
@ I'ntichiamo anche noi le usanze dei Saìomoniani (p. 14J.Possiamoàdatfa.rlecosì:
(1) La scolarcscà canta ula canzonc nota. Menlre tutti cantano, un solista esegueurì suono di
1!
'1. fvlo<rulo 1 .J Alle origini della musica
2S

verso, e Io ripete in continuazione, vaxiando a piacere il dhno. Qualcuno nel glrppo (non ne-
c€sadanente l'imamorata!) continrìà il canto su quello stesso s{rono. n primo solista deve
scopdre ... I'anima gemella.
(2) Selvono flauii dolci snontabili Ìn dlre o tle pezzi. La squadraA úmonta il flauto nel modo
che preferisce. Pi'ì lurgo úsulta complessi!ìamente il tubo, piil g"ave sarà il $rono. I,o pa8sa
quindi ai compagni dellì squadÉ -8. Questi cercano di adattare il propúo flauto in modo di cen'
hare pefetbmente ù suono del flauto úce\'uto (usar:ecome iferimento il La). Poi fa squadú A
dcambiera iL.. favorc ai compagni.

Collèqaffìerìti
@ Anche gli strumenti musicali nascono con un'odginada funzione magico-dtuale.
Approfondiarno la conoscenzadelle lorc origlnii LrBRoAzzrrRRo,Lhità 69.
@ Vediamo in tunzione gli strumenti pdmordiali, e ascoltiamo il Ìoro suono, dalla videocas
s€tta che coreda / corori dpUltnusha.
@ Esploriamo il nostro ambiente acustico. Come c'inì.maghiamo I'ambiente acustico dei no-
sid antenati? Quali ditrerenze possiarno ricostnrùe? IjBRo Aza nìRo,Unità 1.
Suì modo di sonorizz&e ùna stoda, vedi il Ll8RoVDRDE, Unità 41.
@ La daÌua è una compagna ÍÌsepambile deÌìa musica, fin da.lleodginir LrBRoAzzùRRo,Modu'
lo 4.
@ Gli usi religiosi della musica: LrBRoAzzLrÌRo,ModL o 8.

Pro|-ost€ interdiscl ol ina?i


EDùcAzroÀ'EARTrstrcA.ITAuaNo, SToaIA.Studio della prcistoria.
RELIcroN.E.GIi usi sa.cralideua musrca
EDùcazroNt îbcN'roa . La cosimzione degli strumenti musica]i primitivi.

Obiè+tir/t
1. ConosceregLiusi privati e sociali della musicanelle antiche civ ta.
2. Capirele ragioni delì'importanzadeìlamìrsicanelle civiìtà d'ogni tempo.
3. Capireil contuibutoche le fonti iconogralichepossonopotaxe alla storia della musica

Ct s s ér \ r az iof l i
@ QuestaUnità porta gli aÌlievi a scoprire che le stesselunzioni che la musica ha o!!!
ne.llanostra societa le ha semprc avute, sia pure con modalità ogni volta diverse: diver-
timento e danz4 gioco e festa, cednìonía civile e militaxe, preghiem e corteggìiamento.
spettacolo e nallazione... Troviamo qùi úmite le funzioni che segnanole divere tappe
del nostro LtaFoAzzuRRo.
@ Llarpa egizia è molto simile all'arpa contemporanea.E simile il modo di suona.re.-{
scansodi equivoci è bene tener presente il tipico modo di ra.ffigura.rela realtà, da pare
dei pittoi egizi. Per loro non semprc era accettabile Bppresentare la llgúa umana ix
drnpleto; pet qù€sto rroi vediamo anche il braccio sinisho del suonatote, che dolîebbe
esserenascosto rJii?rr.oI'alpa!
=i, :

@ II documento cinese La leggedd,l,'i:tupera,tare $. 15) dvela ìa convinzione che wla


musíca ben eseguita è in gado di migliolaxe le doti, momli e psicologiche, sia di chi la
produce sia di chi la ascolta-
La rcgolarità degli intervalli musicali era assuta nelle culture antiche come simbolo
dell'amronia degli essed viventi. Di qui I'importanza che le scale musicali non subisserc
anomalie d'intonazione, né che il rcpeftodo musicale fosse soggettoa modifrche.

Allr€ :c lee
@) Cerchiamo altre testimonianze sulla musica nelle antiche civiltà: riproduzioni di
sculture, bassodlievi, pittue; testi letteÌaxi del tempo (!er esempio,la Biùarddè dcca di
rifeúmenti alla musica).
@ I Cinesi tenewno conservato il s?úono-ódse. Sul suono-baseanche la nostra muaica
fissa la propria sca.la;sul suono-basesi costuiscono gli sfumenti. Scegliamoun suono
base per praiicaxe i Siochi del LBRoVERDE(Unità 23).
@ Come facevaro i Cinesi, scegliamo anche noi quattro suoni della nostra scala per
designaxequattxo individui diversi di un ùdco genere.Per esempio:
O quattro compagni (o quattro professori);
O qùatho momenti della giomata;
O $lattro coìod;
O quatho animali;
O i quattro giudizi della Schedapelìsonale,da Distinto a Srllficiente (iÌ quinto, Non
safiiîíeùle, diJ.en\oalnganl nemmenosi meita ur suono); e così r1a
Possiamousaxequesti sìroni per giochi di dconoscimento.
A proposito, qua.lisuoni scegliercmo?Ogni scelta ha un suo senso.Per esempiole quat-
tro note dell'accordo perfetto maggiore,o le prime quattÌo della scala, o le stesseusate
dai Cinesi...
@ Impariano dagli Assiro-babilonesiad associaxeognuno degli stnrmenti musicali che
conosciamoa tm personaggiopaticolarc,
@ Una dflessione e una discussione-Gli artichi Ebrci organizzavanospettacoli in cui
cantavanofino a ventimila persone. Oggi si orEanizzanospettacoli in cui ventjmila per-
sone assistonosilenziose:a cantare è uno 6010.Quali dedruioni ne dcaùano?

Collè<ramérr!:
@ Ritroviamo nelle epoche più vicine a noi le pmtiche musica.lidegli Egizi. Net l,IBRo
AaZIJRROI
O la musica per alleviare Ia fatica nel lavoro: Unità 16;
O la musica nella vita militarq Unita 36.
@ Pntichiamo anche noi lome di recitazione intonata, alla maniera degli Indiani (p.
l5). Il LrBnoAzzuRRone propone dive$e, a cominciaÌe da.ll'Unita24.
@ Le meÌodie-tipo degli lndiani, le ?aga (da non confondere con il flrg degìi AfFo-arne-
ricani), sono riportabili alle noshe vaiàzioni. ConosciamoIa variazione nel IlBRo Az.
zuRRo,Unità 55.
@ lluso degli Assiro babilonesi dí m.ffigurazioneogni divinità con uno strumento (p.
17) Ívela ai mgazziun concetto impoÌ1ante.Ogni strumento musica.lepossiedeùna pro-
pria "cadca espressivt'. La causapiù elementaredi questa espressivitasta nel referen
te sonoro a cui lo strumento si richianìa: un Srandetamburo imita il suono c:Lvemoso,
un flauto di canna imifa il vento, e così via-
Pian piano, da questosimbolismo onomatopeicosi sviluppanosimbolismi pirì sottili, na-
tura.lmentedrversi da civiltà a civiltàr
La stessa caúca espressivadhoviamo in ciascuio degli altrj mezzi espressi.nidel lirr
...24 |vlodlrlo I j AUe orisini della rnúsica

guaggio musicale. È questo il lilo conduttore dei Moduìi 9 e 10 del LEtRo AzzuRRo.Il va-
lorc espressivo degli stnìmenti è esplorato nell'Unità 71.
@ Un'ar.ttraimmagine di un Paxadiso rjsonarte di canti gioiosii lo sp]ditnal n Paraùìso
drD??, LBRo VERDD,p. 219: é 22 D 39,{0.

Proposté intérdisc
EDuclzroNn A$rsîrcA. STofrA. IT,l'raNo. Conoscenza delle civiltà antiche.
RELlcro\E. Gli usi relisiosi della ntusica.

Obiéttivi
l. Conoscere la vita mìrsicale delle civilta classiche, greca e tomana"
2. Conoscerele pdme folme di musica dell'Occidente cristiano.

Al+r€r i<reè
@ Facciano ascolfare ai ragazzi i g?néîa greci pir) usatl ll diatonico e jf crornatico.
Ecco le ìoro ganìne:
genere diatonico generc cfomatrco
:a-a:a--_
_ìf*+(-

@ n geltere endnnoùico richiede uno strumento a sùoni non fissi, e soprattutto una
sensibilità a cui Ì'orecchio contemporareo non è awezzo. n generc ìrsa infatti intervatli
di ouarti di tono:

@ Facciamo notarc la aliffelenzafra gli ù.sidella musica nelle gnndi civiltà cla_ssiche:
in Grecia la musica è valorizzatà soprattutto per le sue possib ità emozionali, quindi nel
teatro e nella liric4 a RoÌna pet le sue possibilità celebmtive, qùindi nelle cerimonie.
Recitiamo il testo dell' Inno d.elÍico Gr.22') sopm la mùsica odginale.

C o l lè< r alY |ént l


@ I Greci praticavano lbrme di coro cantato ma anche semplicementerccitato. Prati-
chianolo anche noi: LrBRoAzzriRRo,Unità 27-
@ n teatro geco fu l'ispiratore delle prime fome di melodramma,alÌa fine del secolo
X\,,1:L$Ro AzzuRRqUnità 29.
@ I Greci usavanoujì slstema di scdttura alfabetico. II sistema si t&smise poi alÌ'Eu-
ropa modema. Ancor oggi è usato in tutti i paesi deÌ mondo, hanne che in quelli di Ìin-
gìra neolatina (tra cui il nostro), dove si ùsariole silabe di Guido d'Arezzo (che otigina-
riamente indicavano non le altezzeassolute)come fanno le Ìettere, bensì Ie altezzereÌa-
tive, ossia i gradi delÌa scala: tonica, dominante ecceteta): [,rBRoVERDE, Unità 6.
@ Approfondia$o gli usi della musica nel culto cústiano: LrBRoAzzinRo.Unita 46 e 47.
8::

@ I documenti su r? înirrù dcUttmusico. G| 2L) ci permettono di affrontare un Ùnpor,


tante argomento:cosa aggiungela musica al significato dele patole? È oggetto delÌ'U-
nita 28 del LBRoAzzuRRo.

Prooost€ intèrclisei ol inari


ITA!IANo. SaoBIr- EDUcAzToNE A*TI8TICA.Conoscenzadegli eventi e delle opere delle
civiltà classiche.In particoìare i testi che venivano cantati sono gli stessi della gEnde
tradizioneletteraria,a comìnciatedai poemi omedci. Una cercaparticolarepuò ri-
gùardaxele raffigurazioni del mito di Odeo, dipinto e scolpito a partire dall'antichità
grcca su su fino ai secoli più vicini a noi.
BDLIGIoNE. Gli usi religiosidellamùsica

C ll ti e tti vi
l. ConoÉcerela vita musicale,profana e religiosa, dell'Alto Medioevo europeo.
2- Conoscerele plime fomre di musica medioevale.
3. Impa.ra.rea collocate una musica nel suo contesto ambientale.

Altre idێ
@ Ricosbrriamo gli arnbienti. Raccogliamoalhe imma€ini dguadanti la vita in questo
momento stodco, come riproduzioni di quadli e bassorilievi, e anche testimonianze
scitte. Confrontiamo il risr tato con la aituazioneattuale.
Questioni da chiairer come si viveva in qùel tempo? Com'emno le abitazioni, le shade?
Esistevanoluoghi pubblici? Come si impiegavail tempo libero? (C'era poi del tempo ti
bero?) Come ci si vestiva? Come e cosa si mangiava?Come elano educati i bambini? In
quale condizione vivevano le donne?
E poi: chi laceva musica?Dove?A chi era destinat4 e a quali scopi?
Questadcerca si può úptopolle per ogni altla epoca storica.
Altle idee per una dcerca "a tappeto' sulìa stoúa della musica sono su€gerite qui a p-
309e 318.
@ ll modo migÌiore di capire i gene di canto descritti a p. 27 è di praticadi diretta-
merte:
O ge ùe antil(mic.o: c,núiarùoIAt harca ùí Mi.chek (IlBRo VDRDE, p. 224): a due co-
ri, che si altemano a ogni sbofa;
O Ceíereresponsoríal,etcaÍúiamoSceùdi,piccoLoanffa (LJBR]VERDE, p. 224):un so
lista intona la prima ùase, il coro risponde sulla seconda;
O c2 tn mdíslntltico: ne troviaùo nell'Ízr?o onge,ico ('LBRoVDRDE, p. 234); ma noi
possiano cantale tutta la carìzonevocqliz.ndo su "a".
@ Il nosho CD ci propoíe Ut quednt La:Íis G). 29: (È 14), 30) in un modo che nette in
evidenzale sillabe iniziali, e quindi la loro funzione originale di "sussidio a.llamemoúa".
In platica, ogni velso dsulta accompagnatoda una nota di bordone. Pratichiamo anche
noi questafonna elementaredi accompagnamento, estendendolaad altri canti, per
esempioal canone Vi1'd la firusicn (l,tBî.o AznJRRo, p. 178).
rvlodrrlo I .À Alle origini della musica
'.*

Al tr e m u3ic h e da a s | e c tl ta r€ l
rìÌrdtF4$inÍilltì.irri!;iiriirii]:rip?t$dl,,iri+ì,ri,iiÌ.lliir,iji1{pqlîil4.tri,",'itii4lFÈó&ÈÉÉb
Anonimo Venisponsa Crisd g t 5 )Nz
(carto gegoriano)

Collegrarrrènti
@ Il tanus reck8 è fiproposto nel LrBRoAzzuRRo:
O come gioco del robot (padato monocorde): p. 16l;
O come profiÌo melodico 'biatto", odzzontale: Unità 30, p. 189;
O come canto monocorde, del personaggioOtelo: p. 186.
@ I menestrclli esistono ancora: sono i nostri cantastorie, di cui conosciarnoesempi
nell'Unità 35 del llBRo AzzuRRo-
@ Un'attività che può aiutarc a capfuela crcazione dei úrcpi è scúverc un t€sto per
una melodia stnrmenta.Ìe,

Pro|)oste intérdi3ci ol irrari


IT^[ANo. STofi-r. EDUcAzToNE Axîrarrca. Conoscenzadegli eventi e delle opere della
civiltà altomedioevale.
EDUcAzIoNE TEcNrc.^.l,a produzione dei libri, senìpte e solo manoscritta frno al xv se-
colo, passadall'impiego del papirc a quello della perganena (dovuto púncipa.lmenteaI-
I'occupazionea.rabadei territod in cui si coltivava ìl papùo, in particolaxe I'Egitto).

1. ffivera @vera @ vera @ falsa @ vera

2. Cosasonoi neumi?Segniperhascriverela musica

3. anangiamento Ia rielaborazione di una musicaesistente


aulos shumento musicalegreco
melisma il cantaresuoni divemi $r una sola vocale
menestrelli cantori popolai del Medioevo
notazione la scrittun musicaìe
raÉà un tipo di melodia indiana
ulficio l'insienìe dellepreghierecdstia.necantate

4. aùlodia - ba.llata- citarodia - cì:omatico- laga - saÌrno

5. Elevarc lo spiúto e inse$ÌaÌe

6. I Adamo di SanVittorc
! Sant'Anbrogio
n Grcgorio Magno
! Guido d'Arezzo
zsl

C, tti et+i \r a
1. Conoscerc la vita musicaÌe, pmfana e rcÌigiosa, del Basso Medioevo.
2. Conoscerc i generi nusicali dei secoli /,ù-ú{, e i loro caÌatted espressivi.
3, Folmalsi un púmo concetto di stile mùsicore.

Crsservazion i
@ Lìllustrazione di p. 36 è una miniatura deÌ codice che dptoduce il Romaù d.eFau)el
La scena è quella di uno chot"í,aari. Così eraro chiamate in Flancia cefie leste canteva
Iesche:
<Le manifestazioni chiassose e provocatoie, le maschere grottesche o bestiali, pos-
sono dare un'idea del tono del divertimento popolare nel Medioevo. tr havestimento,
I'azione mimica e la danza vi erano, insieme agli scherzi spesso crudeli, clementi es-
senziali. Giullad e buffoni di professione paÌtecipavano sènza tuttavia diventate il
centro delÌo spettacolo. Tra questi scheMi popolareschi erano diffùsi gli cllanioo?ii, os-
sia festose chiassate sotto le finesÍe delle vedove che si Ìisposavatìo-t
(da Staría u,ni1)ercaledel tedtrc)
Le figule latemli sono infatti quelle di spettatoi affacciati alle finestre.
@ Le illùstmzioni di p. 38 sono hatte da uno dei più prestigiosi codici musicali medie-
vali: quello che coniiene Ie ddrrrigds di Alfonso il Saggio. Offre ai úgazzi una carlellaia
di alcuni fta i pdncipali shaÌmenti mnsica.Ìi del tempo: canìpane, comamuse, ghiìonde,
mandole, flauti tmvellsi.

Altrè icl€€'
@ Estendiamo il confronto tra la staticità dell'aftc altomedioevale e il dinamismo di
quella bassomedioevaler nel testo di Educazione artistica gli allievi potrarmo ancora os-
seraÌe le diffeÌenze fra i mosaici delle chiese paleocristiane, dt Ravenna o di Roma, da
una parte, e da.ll'a.lha e le pittúe come quella dprodotta a p. 33.
@ Si può capirc a quale epoca risale ùÉ musica chc si ascolta per la prima volta? Pos-
siarno pone questa questione come tema per una rìcetca. Aspetti da consìderare:
O gli str"umenti adoperati (un cromomo, o il clavicembalo, o un mezzo elettronico, e
così via, offrono I'indizio più immediato);
O il tipo di melodia: la musica baxocca rielabora un unico tema, o soggettoj quella
romantica ne mette a confronto due o più; in quella rinascimeniale non boviamo
nemmeno un "tema"l
O iÌ dtnìo: un útmo puÌsivo è prcsente nella musica del Duecento, o del Settecento,
ma non nel canto gregoriano o in molta musica del Novecenîo;
O la dinamica e I'agogica: nell'età rinascimentale e balocca non conosce la fluttua-
ziom, e gli eccessi, che può presentare nella mùsica degli uÌtimi secoli. (Su questo
argomento: Lr-nità 59 e 68 del LrBRoATzuRRo).
! lvlodulo 2 .È Dau'anno Mille al Settecento
-

Questaricerca condùce alla fomazione, nei ragazzi,di ìrn primo concelfo dt sti,l,enu-
sicúI,e.
@ Pratichiamo folme elementaxrdi orgarurnr. Scegliamo una canzone nota: un coÌo
tiene lunghe le sue note. Sopla questabase cantiamo un'altla melodia. Per e6empio,so-
prd lc pdme tre note di FY@Martixn FrrssiamoaggiungercGafrrùmÒo così:

c6 sai ga - ta - !ùr . ba lun ba tm - ba, que- stgi tlm - pa - ni ci sce. 6a

Le due canzoni sono dprodotte pel intero nel I-ùBtroVEEDF; FVaMamba àp.2(8, Cata-
tuÌkba a p, 252.
@ Mettiamo in pÉtica una delle procedù.redella musica medioevale: la lettura can-
crìzzante,o retlogÈda. Sceglìamouna canzonee cantiamola "aÌl'incontraÌio", da]l'uÌti-
rra nota alla prima- Il solito, st perîa.ile, Fra Mar.ttno si prcsta bene a una priÍia esem-
pliflcazione:

la cm. pa - na suo la cm- pà - na suo

Fla Mtu

Possiamoanche cantarlo a carÌonecancrizzante,la pdma voce eseg'JeFra Ma1-tino oIj-


ginale, la secondacancrizzante,con entrata dopo due battute dalla púma.
Lha volta trasfedte nel canto rcligioso delÌe chiese questeprocedure, si capiscemeglio
Ìa rcazione di protesta dei pastoú d'anime...
= 9 ' " .i ....
Si può anchepro!.are co La barca d.ì Michekt LE[o VERDE, p. 224.
@ Facciamoinventare a ngazzi wa carúor.ed'anorc per la prcpda bella (reale o im-
maginada che sia). Questa era I'usanzamedioeva,le;nla noi possiamo "modemizzaÌla'
un poco, invita.ndoviceverca le ragazzea inventaxe una carìzoned'amore pet i propri
(rea.Ìio immagina.d)iÌnamorati.
I crited per inventate una canzonesono suggeriti nell'Unità 37 deÌ LBRoVERDE.
@ Ilepisodio1l r? e iI m.eùestrello GL41) ci offre lo spuntoper un gioco cantato.
Un ragazzo(il menesheÌlo) attacca una canzonenota. Un compalFo scelto da lui deve
continuarla là dove il primo Ia intenompe, improwisamente. Se ci riesce, senza frap
pone indùgi, è iÌ re. Alhimenti è un carcedere deùa torre.
Poi tocca a.lrc... travesti$i da menestrello Blondel

C ol lèoa r nént i
@ Eseguiamoanche noi qualche canto medioevaìel
O la sequerÌza,ies irae: LtBRoAzzuRRop. 276
A In tuDetna, dat Carmina Burdnat LrBBnVERDE f'. 273
O Introduzione al ,n mma iLi Darrlele. LtBRoVERDE p. 273
A KaLendamaEa, dr Rambaldodi Vaqueiras:LrBnoVERDE p. 265
O drrri noùi: LrBRoVDRDE p. 266
O Per chi wole cantem: LrBRoVERDE p. 266
@ Nel nnttctlo medtoevale ciascuna voce canta una melodia propria su ùn testo di-
verìsoda quello delle altre voci. È una tecnica simile a qrella dell'ersdJdda (o ct tt!tne).
B3tichiamo qualche ensalada-Una (Fra Me.rtino + C'eÌa un îe) è ipîodotta a p. 263
del LlBRoVERDD. Un altra è proposta in questaGù.ída p. 262.
@ Là polifonia può esserecollegata a un procedimento ^ afnne, il co?reltdtn o.peristico.
Anche qù si sovrappongonopirì voci, con testi diversi: LrBRoAzzuRRo, Unità 31.
@ La ca.nzonedi Moniof d'Arras Ceîut en mai (Era maggíD) a p.42 puo essercsuo-
nata come inboduzione ai canti dedicati alle stagioni nel LrBRoVERDE, da p.189.

A.l+r@ rnusiclré cfa ascoltarè

Quiùtn .stompld.areak '4,3n 20 80


Aronimo Due díkzam,eatrio@al,í 1$6 ?-8 145
Anonimodelrll secoÌo hngolenuow (,05Dl ll7
Prorroste irrt6rd isciEli n:rrl
ITAUANo. SToarA. EDUcAztoN'EABîISîIoA. Conoscenza degli eventi e delle opeîe della
civiltà del Basso Medioevo.
lvlodulo Z .,\ Oatt'anno Mille al Settecento
' '- " -
-..2r.|
l ìì'- - -

Q lt iet t i\ r i
l. Conoscerela vita musicale dell'età dell'Umanesimoe del Rinascímento.
2. Conoscerci generi musicali dei secoli xv-xvr,e i loro caratteri espressivi.

O s s èr v €z ioh i
@ Gli episodi úccontati da Glareaiìus a p. 52 (n rc e it musicistd) sono rma testinll}
nianza della condizione in cui operava il musicista, da questaetà (r1' secolo) Iino alla E-
ne del Settecento:era alle dipendenzedi un signote (in questo caso addi.rittura di un rE
il re di Ilancia), che Io stipendiavain canbio di prestazioni !.arie: suonafe e canta.re,ù
lestire spettacoli, compone le nusiche da eseguire,i$egnare. Come sempre,come aF
cora oggi, succede.vache il datorc di lavorc tar:dassea concedete iÌ paltuito. E già aÌlc!
ra il dipendent€ avanzàvale sue rimostranze. Se ela musicista, componevaùna muslcz
di protesta. Glarcanùscomnìenta:la musica di prctesta di Josquin era ben più intere:
sante di quella compostapoi per ringrazia.reil re!

Altrè lclce
@ Una conveNazione co i agazù. La musica allietava Ie fest€ conviviali dei signo{:
finascinlentali. Ogni banchetto era reso più piacevole dalla prcsenza attiva di musici*,
È questa una delÌe ftmzioni più universali dela musica. E oggi? - chiediaÌno ai taga-zi
Quale spazio ha oggi là musica nelle occasioni in cui la gente si dhova insieme,per llrÉ
cena, per una riconenz4 per una festa in famiglia, o tra amici? Raccogìiamotestime
nianze,fra i mgazzi stessi o indirettamente, dai loto fa.niliari.
@ hatichiano anchenoi un bnno a più voci nei due modi che si applicavanoalla froÈ
tola. Per esempio,o 'r'dol?rfz GrBRoVERDE p. 268)l
O a tre voci di canto
O si cantà solo la voce $rperiore; le altre due si suonano sul flauto,
@ II "gioco deì rc", mccontato da GÌareanusa p, 52, non è che un efficace espedienrÉ
didattico per aiuhrc nel canto chi ha.prcblemi d'intonazione:aflidaÌgli ulla nota di bo.-
done, e raddoppiaxlaa tratti con lo strumento. Pratichiamo anche noi questo gioco: r€-
di questaGzirtn a p. 223.

eqilc-g€!ael:li
@ Il compositore di qlest'epoca nvela nelle sùe musiche ùn'attenzioneverso I'intorì+
zione del parlare quotidiano. Approfondiano questo atteggiamento compositivo prar'-
candolo di.ettarnente: LBRoAzzL'RIìo. Unita 28.
@ Esempi di paroddo, ossia di travestimento reùgioso di ùn canto profano:
@ Ilami.ca mia di,Ilassler diventa un corale (LBRo AzzrrRo p. 180);
A là l]r.essaL'hotmTe n|mé di Josquin (LrBFoRossop. 53);
A il Ldmento dd ArionTra di Monteverdr che diventa il canto sacro I4m norior; ,r,i
/ili ("Sto notendo, frglio mio"): qui p. 64.
@ Àltre paglne rinascimentali,proposte per i nostri stmmenti, neÌ LÌBRoVERDEI
O ThomasMorley, È ril mese cti mttggío: p. 133;
O ThoinotAùeau, Tle danaetp.275;
O Claude Gewaise,B/dzLe d.i Baryognat p. 275;
O Anonimo italianq ,a ùinlpttat p- 268;
O Anonimo inglese,,eck the ka : p. 248:
...#.,':,,.:
O Anonimo ftancese,La rosa bellt p. 193,
O Anonimo spagnolo,Oiochi proi,biti: p. 133.
@ La musica luterana conftontata con quella caîtolica: LIBRoAzzIRRo,Unità 47.
@ ConosciamopiùLda vicino I'aÍificio alelmddrigoli$no, con attività di ascoÌto e di
prcdùzione: IiBIio AzzuRRo,Unità 30.
@ Un tema: la battaglia. Come è stato "sentito", quindi messoin musica, da conrposi-
tori di epoche divelse, a comirciarc dal Cinquecento?È iÌ tema affrontato nell'Unità 36
del llaRo AzzuRRo.
@ AÌle dive$e possibilità espressivedella poùfonia è dedicata l'Unità 3l del hBRoAz-
ZIJREO.
@ Anche le darze sono ùna testimonianzaprcziosa sui cosfumi della societa rinasci
nìentale, così come delle aìtre età t-nità 23 del LIBRoAzanRo.
@ Il gioco con I'eco dÌ Orlando di Iasso (p. 5l) ritoma in lma composizione di Luca
Maxenzio:la tloviamo a p. 299 del LlEFoAzzùBRo(E) l0 6t). Lunità 51, che la contie-
ne, afftontai giochidinanùciche sonoalla basedell'eco.
@ La celebre canzonednascimentale,homme dÌ'mé (p. 53) è una veEione antica del
"FaccianìoI'amore non la guerm", Possiamoutilizzaxlanei noshi progetti sulla pace e la
convivenza:LIBRoVERDÈ, Unità 42.
@ Lo spunto (il ta2or) del Veni, Spor6a Chrisri di Palestrina (p. 66) appaftiene al rÈ
pertodo gregoriano,ed è un bell'esempiodi carìtototalmentesilrdóido:ùn'occasione
per spingerci indieho alle sorgenti della musica occidentale: Unità 5.

A ltre f lius ic hè < ra a s e o fta re

Quítbodanzerbutscimentali. A6ùCr2 146


Martino Luterc ol0 7 278
Luca Marcrìzio Dialonocanl'e.a G)l0 )N61 299
ClémontJanequln La ba.Lta.glia
di.Mdrigha"o e 8 D 25 240
Ha.nsLeo Hassler L'amicania €) 6 )N34 180
AdriarìoBanchieri (lontrafrpuntobestíole 96)N26 166
AdÉanoBanchiei Stnz. e cítba,ue !Q5)N 2 ll7

s;oluziorìi
@ A. Barchieri, Za óarca d.i Venezid per Padooa @. ó6)
/ llpezzo fr^isce cùrLpochebattute inmeb'o temtu-io.Seiragazzíl]lonpossiedonoan'
cora il concetto di mebo o misula (affrcntato nell'Unita 7, p. 34 del LrBRoVDRDE),
questaè
un'occasioneper introdurlo.

Propó3té irrtér<lasci!rlil.|ari
ITArr No. STorrA. EDúcAzloNE AErrsIIc^. Conoscenza degli e!€nti e delle opere della
civilta dell'Umaresimo e del Rinascimento.
Olriètti\ra
L Conoscerela vita mùsicaledell'etàbarocca.
2. Conoscerei gened musicall del secolo x1'u,e i loro caratted espressivi.
3. ConoscereIe pntiche e gi ambienti teatrali di questa età.

Osser\,àzaona
@ Girolamo Freacoba'lili, CaprúccÍa soprd ta c&cco (p.66)
Corìfrontiano questamusica con una del secolo successivo,di Haydn o Mozatt il con
fronto ci pemette di cogliere il ca.ratteredi 'capriccio" che ha la mùsica di un autore
barocco, cioè la vaÌielà imprcvedibile degli spunti melodici, rispetto a.llaregolaxità con
cui i classici costruiscono e ripetono i loro temi.
Ilescoba.ldi altema continùanente la misura quatema-riae qùella temaÍa. Ecco come
inizia la prima sczionequaremaria:

î-

cucù
r--
- ) .1 Et -

Così inizia la pdÍìa sezione temaria:

r --- -:-t rì-- r

cuctL

Altr è id€e
@ Molti canti rcìigiosi popolari hanno una stÌlttum a dia.logoche li fa apparite comÉ
discendenti della lauda diaÌogica, Un esempioè il carto natalizio,? ?zomedpLcieLaQ,i
BFoVERDE, p. 230). Costr-uiamointomo ai canti natalizi del LrBRoVERDE uno spettacolcr
rma sorta di oratorio popoìate.
@ Nella cifia o nella regione in cui abitiarno, esiste un antico teafo? Andiamo a qsi-
tarlo.
Conosciarnoneprima di tutto Ia disbiburione degli spazi. Continuiamo quindi la dcerca
sulla storia del teafto.
Temi possibiù:
O Da chi fu coÍùnissionata Ia costruzione; con qua.liscopi (anche di prcstigio poli-
tico)?
O Quandoe da chi fu costruito? La shuttura è simile a qllella dei teaÍi precedenti?
lja.rchitetto ha intodotto delle novità? Quali?..,
O Sono state portate modiliche Àlla sftuttula del teatro, nelle epoche successive?A
che scopo?
O Quali spettacoli vi vennero originadanente allestiti?
O Che tipo di pubblico li frequentava?
O Quali mùsicisti vi prestaxonola propria opera?
O Come fu utilizzato il teato, nelle epoche successive?
O Come è utilizzato oggi (opeÉ, prosa cinema, concerti, mostle...)?
FoNi per ìa ra.colla dclle inlomazioni:
O la dirczione del teatrc;
O l'archivio del teaho;
O pubblic^zioni sul teatro o sulla vita della città che lo contiene;
O giomali e iviste dell'epoca"

C oll e c.a rYr s f . r t i


@ Alla onoscenzadel melodEÍùna dedichiamo I'Unità 29 del LrBRoAzzrrR8o.
@ Nel canto di questa età" come delle $rccessive, la musica è usata per tlilataxe il si-
gnifrcato delle parcle, e per mettere in evidenza lo stato d'animo del protagonista (lo
spiega a modo suo Jacopo Peri, nel brano 1, Trttolmmod.od.i catutare cjt,'tn a p. 59):
Unità 28 del LrBRoAzzúRRo.
@ Conosciamole diversefome d'accompagnamento di una melodia:LltsEoVEnDE,
Unità 17.
@ Il trdDeatimetutorealizzato da Monteverdi, quando sostituisce il testo profano con
ùro sacroJè un alfio doctmrentoutilizzabile nell'Unità 28 del LBRoAzzrrRRo.
@ l,a mùsica baroccapratica sia un ritmo puÌsivo, "meccanico" (!er esempionella so
nata da camera,specie nei movimenti di danza),si un ritmo libero, "àcrono" (per esem-
pio nel recitati\o, o nella toccata). Rinforziamo questo elementar€concetto dtmico: fu- 1
BRoVDRDD, Unità 4.
@ Dùe canzoni del Seicento,da cantare e sùonare:
O Greenslzeùe^t: LIBÀI)I'0RDE,p. 264.
O Vi,ùd tra musica di M. Praetorius: LrBRoAzzÚRno,p. 178.

Alf ?é rnus ic h€ da ascolia|"e

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HansLeo Hassler
H.LvonBiber Battalia O 8rN2&31 241
&mueì Scheidt
ar 13D8 559

Cha4entier ?eDeum OzD"6 4t


2 Dall'anno Mille al gettecento
-h

s;otuzioni
@ Cleudio Monteverdi, Iamento dú Arúanna G). 8)
/ la linea melodica della pùna palte ha il caxafteredi una supplica, con quel punto
culminante su "LasciatemÌ"; la secondasale emotivamenteflno alla flne dí "Lasciatemi".
per poi crollarc, m un abbandonoincon-qolabile,su "morire". Alle parole "E chi volete
voi-..", lo stdo d'animo di Arianna acquistaun caxatteredí sfiduciata disillusione...
@ Girolamo Frcscoba.ldi, Capríccúo sopr.. iI cucco $).66)
/ Lesez\ontdelcapriccio di Frescobaldisono 6.

Piooosté intérdisciolinari
ITAuaNo, SToRIA. EDUcazIonE ArTrsrIcA. Conoscenza degli eventi e delle opele della
civiltà barocca.

Obiètti\rl
1. Conoscerela vita musicale, profana e religios4 de 'età deÌe grandi mona.rîhie eulG
pee.
2. Conoscerei geneú musicali del periodo fra la metà del Seicento e la metà del Sette
.enlo. e i lom caratleriPsprcssM.
3. Conoscerccome è stata sentita la natú4 nelle diverse epoche.
4. Apprcfondire il conÍibuto che Ie fonti iconograliche possono poÍare aìla storia del-
la musrca.

Ossèr\raziorri
I documenti €ccolti in questaUniîà ci oftono alcuni spaccati molto eloquenh della \j-
ta musicale del tempo:
O i corÌpili del maesho di cappella (Bach);
O il pubblico ai concerti (Venezia)(un confronto possibile: con il pubblico del Nzo'
N Cintm& Paîúd,iso, nel f,lm di GiuseppeTornatore);
O la comnissione di ún nobile alilettanteal compositore (comperìsatacon I'aggiufia
del regalo enologÍcol) (\4valdi);
O la festa pubblica, a paganento, con i pedcolosi risvoltj... (Hàndel).

Altr€
@-d€éCome è stata sentita la natura, nelle diverse epoche? Come è stata vista? Come è
stata descritta?Ne può nascereuno stimolante prcgetto didattico interdisciplinare.
Cerchiarnoaltli document, ispirati alla natu.ra,come riprcduzioni di opere d'axte,musi
che (per esempiopastorali),pocsie.
Scopriano che mentre iì Settecentoci offie della natura rma visione 'corretta", assenj-
ta all'uomo, I'età romantica ce ne dara un'immaginepir) "paÍecipata', capacedi faxcene
sentire le voci piìl mistedose, e di falcene vedere gli aspet i più inqÌietanti. La nahra
del nostxotempo infine "è la natua di chi ha negli occhi (e nelle orecchie) il tu.rbinever'
tiginoso delle macchine", come scrive il cdtico De Micheli.
* :' .:'.'...'.

; ; " ;;;;;;;;;;^
O A. Vivaldi, L@p|ùna?ren : IrBRo Rosso,p. 76: @ 16 2125;
O G. Rossini, @.,grierzÌro?t r: l,rBRoRosso,p. 128: aAÍ rr 1+17;
O L Stravinski, Sdtra della prítuanemt LrBRoAzzuRRo, p. 296i e 10)N67-59.
@ Visitiano una scuola di liuteda, poniamo in occasione di una gita scolastica, Nel
Mlts@ Stmd,hnrtana di Cremona (via Palestro 17) avremo la possibilità di conoscere
qualcuno dei piìì glodosi esemplari della storia del violíno, nonché gli strumenti vin-
centi nella "Tliennale intemazionale degli strumenti ad arco".
@ Cantiamo e suonianìo il tp'ma dellà Primonenr di Vi!:aldi G,. 76). Sul flauto dolce
traspofiamolo un semitono sopra, in Fa mag$ore.
@ Adattiamo un testo letterario da cantare sul tema di Vivaldi. Inizi possibili: "La pri
mavera è già quí"; "Sapetela novita"; "tr vento dolce d'april" ...

Gol l é g a i fî ent i
@ La fuga, e in generaleI'imitazione, sono stÌldiate nell'Unità 68 del LBRoAzzrBRo.
@ DanzeaÌa corte del Re Sole. Il doflmento scritto da Voltaire e riportato a p. 69 può
seryire ad apprcfondire il tema della darìzanella storia, proposto nell'Unità 23 del LlBRo
AZzuRRO.
@ Il rondò, che è la forma in cui sono costruiti I'Allegro del Concerto per úiolíno dl
Bach, e I'Allego della l\.imaDera di 1,ivaldi, è approfondito nellunità 54 del LrBRoA7-
zuRRo,dove può esseremessoa co ronto con altú rcndò.
@ LAIeg.o fina.ledell'InÙemn di Vivaldi è costr"ùitosu un pedale o bordone, al basso.
Conftontiamo questo blano con n ltecchio caskua di Modes{ Mussorgski (LBno AzzuR
Ro,p. 377: O 14), }4), costruito interamente su un bordone.
Possiamofado oggetto di scopeÉada paxte dei ragazzii <Cosac'è in comune 1ìa queste
dùe musiche così diverìse?' Riflettiamo poi sul senso di fssiè di immobilità indotto
dal bordone.
Accostiarno a questi due brani la prima parte dt Nell,estq)pe d,eL'AsiaCentmle di Bo-
rodin (ttsRo AzzuRRop. 44: O 2 |'l ?-9):è tutta accompagnatada un pedale sovracuto...
@ Faaciano pmticaÌe i.l bordone anche ai ragazzi, con le attività suggerite nel l,rBRo
VEFDE, Unità 39 e 40.
@ Ijlnuenn dtVi\z.Idt contiene una breve "tempesta' (O 15)N9,2)-Conftontiamo que-
sta tempesta con altre:
O G. Ross]Ì:.i,Gu.gli,el,mo lerl: LrBRoRosso,p. 128rO 17)N l4l7;
O E, Gneg,IL ritot no di Pecr l.lBPloAz/-ltpÀo,p- 67: & 3 D 8.
Oppure con I'evocazionedel temporale contenùta in questetre pagine vocali:
O G. Rossini,Afiin dgtra cnlmmia: LIBR9AzzLtRRo, p. 188:O 6 x 43;
O J. S. Bach, ,L'ar"'esúo di G"sù: LrBRoRosso,pp.82€3: O 16)N37;
O G. Mahle\ Kilù,erlatenl,ipder LrBrroRalso, p. 164:G 18)N41-45.
@ Lz Passiotueseconilo Matten di Bach è úcca di maùigalismi. (ll maùigalismo è
spiegatonellunita 30 del LrBRoA?,znBBo.)
O Nel braro rarIeslo di Gesù:
- i legani di Cristo sono rappresentati da e melodie che si "legano' fi'a loro;
- luna e sole: note acute; prigrone: discesaverso il grave;
- lampi e tuoni: ritmo maxtellante.
@ Nelbràno In Jlngdla^zitttc: il úfino ininteÍotfo per i colpi della frusta-
A Nel brano IL Monte Golgotattl pizzicato per il rintocco fimebrc.
Più in genera.Ie,le pagine della Pa,ssio?reperrnettono di approfondirc I'aralisi del mp-
porto tra le paxolee la musica che le riveste: che è I'oggetto dell'Unità 28 del LrBRoAz-
zuRRo.
.i !t,Il lvlodulo 2 .À Dal'anno Mi e at Sèttecento

@ l,a melodia del cora.le"Quando un giomo" (p. 85) em in oúgine una canzone d'a_
more: la si veda nel LÌERoAzzURRo, a p. 180.
@ La ciaccond di HandeÌ è un caso particolarc di variazione, che viene ilÌustlata neì-
I'Unità 55. Ljostinato,su cui si basa, è ùÉ forma di accompagnamentoillustlatà nell,L'-
nità 17 del LrBnoVEBDE.
@ La sonata1, co?,reo di Scatlatti basail suo tema principale sul ritmo di polrrú.d:
un'occasioneper conoscerlo e pratica-rlo:LBRoVERDE, Unità 18.
Sarà Chopin a dedicate tutta una rosa di composizioni a questo rihno di da.rìza:ne tl(}
viamo una a p. 138(@ tZ )) 29J1).

A. lt r e f r lus i c h è da à l l e o l ta r€

Frelud,io o,Luyalp cesiL


è lo,tutxuía, pet oîEaro Ol3rf9 359
H.I. von Biber Batta,li.a O 8 rN26-31 241
Ma.rc-Antoin€
ChàÌpentier 'lb Dauln 613)Ng 359
(e11Dlr4o 313
Joham Sebastian Bach Fortezza e scutto G) toDr o
CaîLl,o,ld 280
Conae1'tobrand,eburghese
n.2 (0 lz r 39-40 330

í$ 19rNt0 359
ceorg Ftieùich Hzhdel Musícheper t reolifuochù
d,'aniÍi.cio .o 6 D lll? r4a
FranqoisCoup€rin O 12)x 4&56 M3

S;ol|.|ziona

E$IE O Arangefo Coreui. Concerto groeaon. g \tr. î4)


ry / Corrente:Cosalaqui il "conceftino'? tseg., e trf,stessamusita ilpL"hrtti".
,/ Gdoorrd:chi esegueilmolivoinrú e?n concetino.
,/ Minuettai com'èfatlalatel-zaparie2 È id,enticaa a,primo,.
/ La misua delle danzeè la seguentetAl€n únda e Ga7)attrr:bir.laúa"(propria.mentea
qttattro')aCorrente eMinuettot tem rja.

lqìlm @ Antonio Vivaldi, re qudttro etagloní G).76)


@ o La prtmaùeru
./ Lepisodio "E festosetti...,, è eseeuitoda trc ?iori?zi.
,/ NeÌÌ'episodio
"E i fonti..." il movimentoè continaoe d,e.Licata
O L'innen\o
/ Nell'episodio "E a passo lento" iI basso co?rtínua q,tenere Ia nota hjnod di bolrìoné
./ NeUepisodio Di nuovo sopm iI ghiaccio ld t,oto tùr,go à"tin1ìt1;tu.
/ Oonclusione; è proprio il ca.so di dire c}LeVi\fttdt eúittt di prenile.re dn considr_-
razriio?zeI'idea dell'invemo "tal che gioia appoÌt€': le ultime battute sono il sisilr:
dell jmnìagine precedente,quella della tempc.ta-

F lllt @ Johann SebaorianBactx',Concertoper aioldno Uc.80J


@Ul ./ Fra un ritomo e I'alho del tema, il viotino solista"isegueogni Dolto,un motil)o d-

/ Nell'uliimoepisodiodel violino,il ritmo si fa più aiuo.


II
lor ì

I
I Sd O Johenn seba€tian Bach, Paaaionc aeîondo Matleo (p. 82)
I Eg / Ldtîesto di Cesi: cosa fanno le voci e gli stlumenti? Colùtirluarc il, loro d.iscor-
I so. con l'orchestra che dnforza le battute del coro.
| / La, sepolhtmi l''aîîetfo" espressoqui da Bach è un senso rri poúe.
g!È.1tî @ Domenico Scarlatti, Sondta n (p.89)
' "orteo
&! / Come e trattato to spùnto iniziale? È ?'ipetato dtl'ottd,w7inJeríore
/ Come continua il tema?CotutúúL scoletkt aacenrlente

Proposte irrt€|..lisei |Òlirîari


IT |,IANo. SToBrA.EDùcAzroNEA.EîtsrrcA.Conoscenzadegli eventi e delle opere della
civiltà.
EDUcAzToNE I'DcNrcA.La visita a lula scuola di liuteria Dermettedi conoscereda vicino
le tecniche di hbbricazione del violino.

l. dfalsa E vera iq faba D falsa E] vera

2. Chela musicanondeveesseredisordinatae caDricciosa


comeè invecela natura

3. ars nova scuolamusicaledel XIV secolo


bassocontinuo linea melodicaglalre che soEeggela composizione
concenogrosso composizionein cui un piccolo guppo di stnrmenti si altema all'or-
chestraintera
dramna litulgico spettacolosu un tenìarcligioso
ftga foma musicalein cui ogni voce del conhappunto imita Ie a.ltle
liuto strÍnento musicalea corde
nadúgalismo prccedimento con cui la musicaimita il significato delle parole
polifbnia il canto a più voci
sonatada chiesa composizionein cui si susseguonomovjmenti lentr e mossi
lrjova[ore cmltorc medievale

4, colale - ftottola nadJigale - mottetto

6. cantata - melodranìma- oratodo preludio e fu8a

6, Johann SebastianBach - Franqois Coupedn - Geory Fliedrich Hàndel - Jean-Philippe


Rarneau Antonio \tvaldi
.....11ì,:ì.*

Oltiétti\ri
1. Conoscere la vita musicale, profana e rcligiosa, dell'età classica.
2. Conoscere i geneú musicali del secondo Settecento e inizio Ottocento, e i loro carat-
ted espressivi.
3. Càpire il valore di "nanazione" e di *messaggio" che può possedere una sinfonia-
4. Conoscere con quale vaxietà di risultati espressivi uno stesso motivo possa esserc
usato da un medesimo compositore, in opere diverse-
S.Impaxale come la complessità maggiore o minore di ùra composizione possa dipen-
derc dal pubblico per il +ule l'autore la scrive.

Osser\raziorîi
.classici' tedeschi sintebzzano in qualche modo le tre fasi del passaggio da.[a
@ I tle
condizione servile del musicista a quella della libera professione.
ItnEd?z vive alle dipendenze di un principe, e resta "isolato dal mondo", come egli stes
' so scrive; ma nei suoi uÌtimi anni è dchiamato nel paese che pdnìa d'ogni altlo incoEg
gia la "libem iniziativa' del mùsicista, I'Inghiltera.
Mozoi., inizia alle dipendenze di un vescovo axistocratico, ma rompe prcsto con lui per
rjschiare la vita ancora incerta del libero professionista-
Beethouen inîi'].e fu\can1a.la ligur4 che d'ora in poi sarà la regola, deì musicista che la-
vora diretfamente per un pubblico il più laxgo possibile.
@ LAnd,arrte d1 HaydÍ (p. 100) segue ta tipica foma-romanza, così rapprcsentabiler

A BII A
a :ll b e c d e ll abe

I-e letterc maiuscole indicano la sezionegtande; le lettere minuscole le sezioni minod e


i rclativi temi. È dunque una forma temaxia (ABA) dove la stessa simmehia si dpete
nella sezioneA, n-lanon nella sezioneB, che si svotgelibeÌa (cde). Questaè lma plrma
differcrìza dspetto alla foma in assoluto piiL simmeftica, la lor"ma.minletto, im c\i an-
che la seaone B è sifimetrica lcdc).
@ La stxuttùa complessila dell'OuDertùe di Mozaxt (p. 102) è invece ùna sintesi di
foflna-sonata e di fuga, preceduta da un'inhoduzione adagio.
@ Lascolto deu'ultimo movimento della,9i4fonía Eroicd dlBeetl]'o\ten(p. 108)può an-
che essercconsideratacome sintesi del lavom d'ascolto svolto nell'interc tÌiennio. Met-
tercmo perciò a ftutto le acquisizioni maturater
O le abilità percettive, di dconoscimento di ritmi, timbri, arÌdarnentimelodici, con-
tlaDDunti.,.
qB

O la conoscenzadei mezzi espressivifondarnentali.


O la capacitadi attxibuire alla musica significaîi, di sentirla come rm'espressionedel
proprio mondo interiore di idee e di emozioni.
Un possibile a\,.viotrifletterc su (cosa è veramenteimpottente nella viia umanD. eual-
cuno dfua possessodi beni matefiali, il denarc... Aiutiarno i Egazzi a considerarc va-
lori più interio4 più sostanziali: I'alnorc, il sentùsi bene, con s€ stessi, con gli altli, la
felicità uÉ vita riuscità è una vita "felice".
Ma come la mettiano con le disawenture che ognuro incontta sùl proprio cammino?
PotÌemmo pensa.redi dimenticatle il più presto posaibile, come se non fossero mai ca-
pitate, Oppùe pobemmo decidere di non dimenticade, di imparate a considerarle "dal,
I'alto", a vincerle. C'è dunqueuna felicita che viene dal dimenticare, e una che ùene dal
Ìottaxe.
Questa è Ia haccia rudimeîtale di una discussione, che sarebbe bene fosse pofiata
avanti anche dai colleghi delle attle discipline- I nostro obiettivo è mostrate ragazzi
che a.nchei musicisti ci presentanoun lom "ideale di felicità". Quello di Beethoven
^ ò il
secondo:Ia vem felicità è quella che si co?rq?risro lottando contro le a\,velsità.
hima di accostarci alla sinfonia di Beethoven,facciarno la conoscenzacon una musica
che Beethoven scisse poco prima, e che ha a che fare da vicino con la sinfonia: ,Le
crcahtre di, Pronxèteo.E introdotta a p. 314 del LBRo A.zLrRRo. Apprcfondiamone l,a-
scotto:a91l )ì 5'60,
Beethovenlo scrisse pel il balletto di SalEtore \aiga,nò,mppîesentato nel 1801,in uno
q)€ttacolo che festeggiavaI'inizio del )o](s€colo. Il manif€sto aflisso al teatro spiegave
<E la favola del'eroe Promèteo,il nobile spiúto che, hovati 9i uomini del suo tempo in
uno stato di ignoranza, li affinò con Ìa scienza e con l'alte e li ammaeshò nei costu-
mi...'. NélIa scena linale, la musica celebm il trionfo di Promèteo e delle sue crcarurc.
Gli invitati aÌa splendida festa baÌano- Un tema di darìzadtoma più e piùtvolte, in mez-
zo ad altri: è ii lema di Prcmèteo,il temaeroico.
Passiarnoom ad ascoltaxecome Beethovenriprende questo tema nel finale dell?r??c4,
Ecco i passaggimusicali delle dive$e sezioni:

przz.
rvlo<lulo g .A Oat Settecento ai nostn giorni

f,t tIl

tltisl

frrÈFl

fr 57l

Poco andsrte

Dr40-l

.tr

t'xlf l

@ Anche fouverture ,sorom n. 3 (I. 106) svolge questo tema dolore e oppressione
nella pdma pafi€; lotta per la conquista della felicita nelìa seconda;conìmozioneper la
vittoria intavista e txionfo finale nel passaggiodaÌlo sviluppo a.llaúpresa
Artra ldéè
@ Facciamo mccogliere ai ragazzi alhi documenh dello "spi.rito classico" confrontan-
dolo con lo "spilito barocco": riproduzioni di opere d'arte, ma anche di oggetti d'artiSia-
nato o d'axredamento.
Un guppo può dedicarsi ai pdmi, ùn altro ai secondi.Alla fine si confrontano fra loro e
si annotano le differerìzepdncipali.
Co l l € c.à rY r ènt i
@ AÌl'opera lùica è dedicata t'Unità 29 del LIBRoAzzulRo.
@ la storia del melodramm4 iniziaia ai prìmi del Seicento,si accompa€Faalla storia
della scenografiateahale. Conduciamouna dcerca sulle scenogranerealluate pet il tea-
ho mùsicale. La ricerca può dguardarei
O i diversi modi in cui una medesimaopera è stata'îista' da scenogaf dive$i;
O lo stile di un particolarc scenograJo;
O I'uso degJispazi in scenogm.flediverse;
O Ie abitudini scenografche di un dato teah!;
O il rapporto fra Ie scenografiee le aÌti del tenpo.
Le fonti possibili sono Ìe riproduzioni da giomali e dviste, sopnttutto in occasionedel-
I'inaugurazionedi una stagione teatrale; i proganmi di sala dei teatri; oppure pubblica-
zioni dedicate specificamenteall'argomento, o i cataloghi dei mùsei teatrali.
Alla scenograJiaè dedicata I'Unità 11 del LIBRoAzzLrRRo.
@ tr passagglodal clavicembalo al pianofofte (atfuaversoil clavicordo e il fofiepiano_i
è signilicativo dei mutati bisogni esFessivi dei compositoi: LrBro AzzURRo, Unità 61.
@ Approfondiamo la conoscenzadella sùJonia: UÌìRoAzzuRRo, Unitìr 67.
@ n trapasso fta la mùsica del Settecento e quella dell'Ottocento è ben documentato
dal corfionto fia due pagine di concerto, rispetti\,amente di Mozari e di Beethovenìl,L
BRoAzzuRRo,Unìta 56.
@ Conosciamoda vicino Ie folme classiche.Sono illushate nel LrBRoAzztrBRo:
O rondò: Unita í4;
O tema e vadazioni: Unita 65;
O forma sonata: Unità 57.
La fonna-rninuetto è ben esemplificata nella Sùnf@úak. I di Schubert, prcseniata neÌ
IlBRoAzzuRRo a p. 119rO 16Dl4&50.
@ Al pedodo studiato in questaUnità rjsalgono due dei più arìtichi inni nazionali, quel-
lo inglese e quelo fuancbe, Ia Marsíglìese dei rivoluzionari. Enhambi ofriono una te-
stinoniarza speciale degli evenh di allon: LrBRoAzzriRRo, Unità 42.
@ tr tic tac degli orclogì ha incuifiosito i musicisti dal Settecentoin poi, come ad eseIIl-
pio IJaJdn (L& pendolo). Ne hoviamo una vaxia$tetell'Orologio uiefircse di Kod6Lv:IJ-
BRoAzzuRRo pp. 104{6r O 4 )N6ffi1.
C'è anche un bel canonepopoÌarc, che troviamo nel LrBRoVERDE a p. 35.
@ Uoùverture del FloxatDmagíco è sclifrà secondola foma-sonata Apprcfondiamo ìa
conoscenzadi questa,fomra: LùBr.oAzzL*ruro, Unità 57-
@ Uepisodio cenbale del Concertoper ùiolù?o di Mozad è 'dla tuca". Làmu.sdcahtr
co che entra nell'orchestm di questo pedodo non è semplicementeun episodio "folklc
ristico", nella stoda della mùsica occidentale, ma è alla base di importarih scelte coÍr
poeitive ed espressive:LBRoAzzùRBo,Unità 36. l
@ Il segnale militare inhodotto nella reo?xol"o?L I di Beethoven ha un signíflcato si-
mi.lea quello introdotto da Haydn nella sua Si?ùfarlinniùtare .íI.'J.B'R'AzzcÈrc,Unita 36 I
e da Rossini nel suo Guglielmo Te.Itr (LBFo VERDE p. 128).Un atho segnale,con fulÌzic I
ne diversa, è prcposto da Ciaiko!'ski nel sùo Copriccio 'itakotno (LrBRoVERDE p. 157).[ ]
confronto fta i tle episodi potrebbe divent€.reùn'interes.santelezione a sé. I
@ I temi deÙareonor@r. 3 possono essercadopemti in ùno studio del p'oÍilo m,elc I
dico, che è oggetto dell'Unità 30 del LùRo ArzuRRo. I
@ Conftontiamo la rnalcia funebrc della Sirrlo4id trìoica di Beethoven con quelle d' I
Wagner(l,rBRoAzzuBrìo,p. 282i 610 12-20)e di Mahler (LBRo AzzuRRo, p.286: O lL' I
ry 36-39). I
@ La peÉonalità di B€ethoven, i suoi lRessaggi', possono essere conosciuti meghc. I
ascoltando altre sue pagine esemplaú, come tl Concmo per pianoJbrte k. 4 (Lrr,Ro.è';. I
zLaRo,p. 323: l2 ), 21) e la JVonas.inloni,a ARRo AznJFRo, p. 228: @ 8 D 12-13)
@ Il fugato impiegato da Beetlìoven nella sua Sinl(nlia, Eroica è preso in considera- |
zione nelì'Unità precedente. I
@ La sezione 8 della SinÍoni,a Eroica è una marcia. ApprcfondiaÌìo i significati d I
questo generemùsicale nell'Unità 38.
@ Il canbiarnento di velocità è deteminante per il significato non solo dell?dagio ù- |
selito da Beethovennel finale della sua r/odca, ma di tutta inteE la shfonia. ]
Rinforziamo il valorc di questo elementaremezzo espressivoche è I'agògica: Unità î |
dél LBRoAzzuRRo.
]
úr, ., :

WA. Mozart Conceùo.leIl' In colpnazíone .ù 12lN.'g-20 322


Cowieltoper col'no e orchfstra @11rN4152 3t4
Qu$tetto lk'lk disso ùnze eÉrN2829 372
SanataK331,A a turca O8 D l+16 230
Requie.ír:Dies i:ftreTubarhirum @ r0 )N5-6 275
EJ. Haydr '98D ?-ll 227
Swonia Lo,Resinît Q lt D ?7-81 317
St,'lonia n. I, IrLnoalkt Gioia
e AIIaMarciù O 8 D 12-13 228
SinÍonio.n. I, PtusLo $ l2,\2z-25 324
coll,ccttopef pii 4îort,
O 12r21 32it
Le Creaturaùi PrcmètÈo 61 11rN63{0 314
O6rN38 182

Sotuzioni
@ Franz Jo€eph Heydn, Swonilt La lendold O. f00)
/ Il carattere coÌrlrcciato delÌa sezionenuova è data da- intensità, Jortei modo mi
nore,dggiunlddi îÒmi, tu)nbe limpaúi.
" più leggerc.
/ Quandoitoma la sezioneA I'inbodùzione del flauto rende il telrJ.a.
/ n,Jktxtto dccompa,gnatutta Ia seeione.
@ Wolfga,llg A. Mozút, n Jlauto magdco, Oueerture O. f02)
/ tr tema vivace ci dice che sta per iniziarc una commedia.Il hattarne\to .fugato ci
dice che c'è una stoda a'Jventurosa..Per i ngazzi, il tema pulsante è riconduci-
bile a situazioni di corsa,.fuga, inseguimento... IÍìmagini rafforzate proprio dal
tattamento fùgato.
/ | due successivimotivi sono: b (scala crcmatica ascendente)al Jfre&ro,e c (moti-
vo discendente)all'oÒoe.
/ La sezionesi conclrlde con un clcscendo.
/ Nella coda sentiamo I'iniào dd temtt rq)etuto d bol,zi ùiscendenti,.
@ Wouga.ngA. Mozùtt, Concertoper úíoltno (p.104)
/ Dopo la pres€ntazionedel tem4 è iJ ?riorizr.o ad avere la parte più importante.
/ Nella prima paxte del rcndò (pdme dell'episodio "alla turca"), il tema si sente 6
volte.
/ fepisodio 'afla t u.rca"ha misrr^ binaJiatwtrp pri nn.
/ A reùderc vivace Ia pagj\a è l.'ùltetnanza,ùi pi,alro e ùi Íorte.
/ Nella ripresa del "tempo di minuetto" il tellla si presenta 4 volte.
@ Ludwig ven BeetùoÍe\, Leonor@ n. I (p.105)
/ Caraftere dei due temi dell'Esposizione:
Prifio tema (ìl): impetuoso...
Secondotema le): scomevole,..
(Questi aggettivi, o alhi simili che possonopropore i ragazzi,non hanno ceÉo un
valore assoluto:valgonosolo nel conÎronto con quelli "devia.nti"messinell'elenco.)
LG |. lodulo g Jr Oal
5 .A uer Settecento
serrecenro al nostri grornl
ai

/ d.i trombat úr vero e proprio segna!


L,Ìamivodei salvatoú è segnalatoda .9q?riÚi,
militarc.
/ ll tema principaiedell esposizione
è il ternad. È il rcmadeUalorta per la Libena
un arÉlomentoparticolarmente cafo a BeethoverL
@ Lndwig van Beethoven, Sartîonía Erotca (p. 108)
/ Nella secondadpetizione di b I'accompagnafietto è ancora p.iîLmasso.
/ Cosaci fa apparire piìr ener€Écoe irruente i tèma atl Liaggiunht delte txrnb?
/ IL nodo dù)enta minore
/ Quandoil tema appaxeFovesciatojche procedimento usa Beetho\en'l II .îwato.
/ Per rendere il tenra piÌL festoso il flauto Ìo ese9ved nate ribattute.
/ l,o spÍito militarcsco si es.pÌjmecol îihtLo dclla ne,rcia.
/ foboe ci fa sentÍe il tema a con una differerì2afondamenta.le:a molto ralknlat.
/ QuandoIo riprendono i comi diventa sol€nne e granùioso.
/ l,a velocità della coda è ún presta scaLenata.

Proooste irrtèrdlsci|clinar.i
ITALIANo. SToBrA. EDUcAzToNEAHrsTrcA. Conoscenza degli eventi e delle operc deÌla
civiltà eu-ropeafta Sette e Ottocento.
RErlcroNE. lTArrANo, EDUcóztoNE AkarsTrcA- Rillettiamo sui \,aloú essenziali della ne
stla vita. Gli scrittori e gli aÌtisti, proprio come i mùsicisti, ci aiutaro con le loro operF
a capirli sempre megto.

obié!ti\ri
l. Conoscerela vita mùsicale dell'età rcma.ntica"
2. Conoscerei gened musicali del secolo xr& e i loro caxatteú espressivi.
3. Conosceree saper usare le fonti dguardanti la biografia di ùn musicista.

lctsséivaziorîi
@ La "namtività' è una carutteristica fondamentale della musica di questo periodo
Mettiarnolabene in evidenza,mostuandola stetta connessionefia I'opera lidca e la nlu-
sica strumentale (che i nanuali tradizionali invece di solito presentano in capitoli be..
separati): nell'opem lidca la musica segueda vicino I'evolversi delle enozioni dei per-
sonaggi;nella musica strumentale Ia stessalogica dà origine sia aI poena sinfonico sia.
a foÌme come la ballata e simili (invece nel Settecento,per esempio in Vi ldi o Bacll
come abbiamo visto, la musica si tenera ferma intomo a lm unico affelro, sia nel canio
sia nella pa€drashlrmentale, espressomediante l'unicità del tema).
@ Nelle Sceneinfantili di Schuma.nn(p. 124) quale tappofto esiste tla le musiche e r
titoli cordspondenti? Prendiamoil brano ,ouorzti aI camino- Qtralsiiasj\
musica fl? que!
le presentatepotrebbe essereintitolafa così. Allo stessomodo quaùmquedi questi pez
potrebbe essercintitolato So97ro.Anche i sogni potrebberc racchíùdere una supplica c
una paurq irna lontananza o una cudosita. Solo che ponendo 4&ei titdl a quelle mrrFiÈ
che, Schumannha fatto ùna scelta propú4 che a noi spetta il compito di farc no,sh4 e
di interyreta.re.
Il sogrzoschumannianoinvece non ha niente di inquietante,tútt'alto, è ulla contemplÈ
zione estatica e insieme eÌegiaca,'sognante" nel senso convenzionaledel termine. Ld?Ì-
portanza che dì\ il titalo al quadretto n. 6 è solennemente enfatizzata dal ritnìo mar-
g.p
_""_"__1ì.- r::;:
- ..- -,:

ciante (anche se il meho è temaxio), da una dinamica aggla\,?tae dall'uso ídnteúotto


di accordi massicci. La paura che Schumannha in mente nel búno ll è poco spiega-
bile in apeÌ'tura;ma si giustilica alla fine per tre volte sentiamo la tlanquilla frase d'iru-
zio, ùÉ f.ase che non chiude, ma innesca i brevi, tumultuosi episodi infmmmezzatl te
ansiose'baure" che intervengonobmscamentea disturbaxela quiete. Prima che Ìa quat
ta appaúzionedella fiase iniziale suggelli il quaù€tto con la cadenzarisolutiv:L
Come awiene spessocon le opere della letteratura o del cìnema,Schumaùt decise i ti-
toli dopo o dlùante la composizione,non necessa.riamente prima, Ma ciò non toglie lo-
ro valorc: i titoli orientano I'ascoltatore nella selva infinita dei significati che pùò an-
nettere a un bmno musicale.
I titoli sono solo una piccola immagineverba.lecon cui Schumannincomicia il ben piÌL
elaborato e fantastico quadro sonoro.
@ Latteruione di Verdi alla psicologia dei suoi peFonaggi emergechiaramentenel pre-
tudio di Aidd (p. 131).Il tema doloÌoso che fin dall'inizio accompagnaI'appa.rizionedel-
la principessa schial'a in terra neúica, è oggetto da paÌte di Verdi di un sotiile fatta-
mento contrappmtistico, che gli consenteuno scavo psicologico della prctagonista
Lefolze inesorabili sonoin quest'operasoprattutto la geÌosiadi AÌrneris e la sevedtàcÌude-
le dei sacerdoti.È quest'ultimaa compaxirenelPJ.er?rliocomecontropaúe deltema di Aida.
Lapedantedadel fugato èla vocedell'ottusamacchinazione checondrùtà alla catastrofe.
Con un gesto di commossapartecipazione,Verdi dlancia sopra il tema dei sacerdoti il
piarto di Aida, prchatto e intensificato fino a.llaregione acuta: in un fofiissimo a piena
orchestra. Come un grido di prctesta, che la fagica rassegnazioneverdiana dassorbfuà
nella sospensionesublimante del piarissimo delle ultime battlrte.
@ La silhouette di p. 135útrae Paganiniin una situazioneleggendada.Stavasuonardo
con tanta foga che a una a una le corde del suo violino si ruppero. E Paganini finì col
suonare sull'unica corda úmasta intatta,.,
Invece il disegnoa desha è una testimonianzadell'eccitazionee del fanatjsmo suscitati
dai concerti di Liszt non molto djssimili dalle rcazioni suscitate oggi dai conceti rock
(ma arche da alt spettacoli teatrali)..-

Altrè idee
@ Dove si raccoÌgonole iÌformazioùi sulla vita di un musicista? È una domanalache
possiamo sottopo e agJialÌievi. Le risposte, almeno alcune, possono essereintuitive;
altuesaxa.nllosuggedtedall'insegnante.Ma la cosa più intetessanteè poter fare, di que-
st argomenlo.I occasioneper utÌa ricer.a,
Obiettivo: conosceree saper ùsaxele fonti per Ia biografia di un musicista.
Una biogra.flaseda è quella basata sulle/orzri prinan€. Che sono sopmttutto:
O gli scritti del musicista stesso:lettere, articoli e libd pùbblicati, in pafiicolarc le
sue memode, prefazioni alle proprie operc a stampa,eccetera;
O testimonianzedi farniliari e conoscentr;
O documenti pubblicir l'atto di battesimo conservatoin una panocchia può dvelaÌe
I'anno di nascita,i nomi dei genitori e altlo arÌcon; e poi atti pubblici, giuridici, com-
merciali eccetera-Sonole fonti più laboriose da tîovaÌe, per lo piùLnegli axchivi;
O giomali del tempo, che contengonoper esempio cútiche dguaxdanti il musicista
e Ìe sue opere;
O fonti iconogmúche: diÌ)inti, statue, fotogra.fieeccetem.
Per i compositori più signiflcativi, questeúcerche sono già state condotte, in laÌga paÌ'te,
dagli studiosi, che abitualmentepìrbblicano in fiviste specializzate,o in libd, i documenti
txovati. Peresempiolo shrdiosotedescoOtto Eúch Deutschhapubblicato in alhettanti vo-
lumi tutti i documentida lui hovati dguaÌdanti la vii,adi Haindel,di Mozart, di Schubeft.
.3tO rúodulo 3 .À Dat Settecento ai nostri giorni

Proponiamo agJia.llieviùna dcerca su urÌ musicisla del luogo, tra quelli meno noti. Se è
vivente, il compito parte dai ricordi direth: e ùI questo caso lo stnmento pnncipale è
I'inteNista. Ma molte cose il personaggiopuò non ricordaxle più, o ricordaie defolma-
te. Per questo sono impoÌlanti i documenti.
Nel caso invece di un musicista scomparso,la úcerca può farsi ancora più sdmolante.
Facciàmolavorarc gli allievi a gruppi, aff,daÌìdo a ogni gruppo un compito diverso: con-
sultaÌe un axchivio, fare lo spoglio di un gioma.le,cercare scritti già esistenti su quel
musicistz\ e così via,
Lo scopo di $resto lavoro nofi sara cet.to di pubblica.reùna bìogralia (anche se non esi-
stono divieti in proposito..-), ma piuttosto di far conoscere e manìpolar€ dal ragazzo
stesso i "ferri del meshere" dello storico, Thnto di gùadagnatose il lavolo può essere
condotto in collaborazionecon I'insegnantedi storia

Alz\uiq
@ Alvio all'ascolto ddle Sc.eneinfaktili di Schumam (I). 124).
Sciviamo alla lavagna i titoli dei brani che compongonola colla.na anche solo aìcuni.
Poi facciamo ascolta-rei bmni rclativi, in un ordine diverso, e senzadiÌ:eil loro tiiolo. Ai
la8azzi il conÌpito di abbina.rcnìusiche e titoli. Uobiettivo non è celto vedere "se indo
vinano" la couispondenza onginale. Qualsiasiabbinamentohmaginato dai mgazzivale
quanto qlrello oúginale. I-jimportanteè quelo che a\,.viene{lopo effettuato l'abbinamen'
to: far dlletterc i ragazzisulle ragioni che haìno hdotto i loro abbinamenti,dùnquesul'
la capacità della musica di evocare situazioni, e sul modo in cui il musicistà ha reso
quelle situazionir con quali ritmi, melodie, dinaniche ecc.

eol l€daf f r 6nt i


@ Il periodo studiato in questaUnità è quello chevedeforma$i il nuovo stato italiaro, at-
haverso le guerred'indipenderì daìlAnshia Questi eventi trovano Unadocumentazione
musicaledi prim'ordine nelle canzonidel tempo: vedi lunità 37 (p. 231)del LrBRoAzzuRto.
@ Il clima dela dominazioneaustriaca è ben dvelato dalla marcia militare più famosa
di quelÌa monarchiarIa Marci,e d.i nad,etzkA:l,\BrìoA7,zuRRo,p. 248: €r I |) 17.
@ Il musicista dell'Ottocento inseriscenella sua musica foÌme di co?zrr.rl"sfo,per creare
effetti di dinamismo, di azione, quindi di narazione, di wolgimento. Le fome di con-
hasto possono essereottemte in tarìti modi:
O mediante accostamentodi temi molto diversi: vedi ù Co?rcaÍoper pianoforte dr
Beethoven,l,lRFoAzzúRRop. 323 (8 12)N21); o l^ Marcia, funebre dt Wag/Jleî, Lt-
BRoAzzuRlto p. 282(@ l0 )N12-20);
O medrante sviluppo elaborato di un tema: vedi la Sirtforli@ Eroico di Beethoven
(qui p. 108:@ 16|N 2741),
O mediante varietà dinarnica e agogica:vedi il Canurual dí Schrmann (LBRo Az-
zùRRo, p. 344iO 12), 5&&).
@ l,a tecnica del 'L€irmotio è esemplificata dalla Marci,afuiEbre dt Wagîer: I,lBRoAz-
zurìRo,p. 282
@ Aggiuuiamo la Marciú, ull.gheresediBer]Jozalle marce che fanno oggettodeù'Unità
,10del LBRoAzzuRrÙJ.
@ Pdur& dalle Scene inÍúnti,Ii, di Sclr.ffian.n e L& coxnpanell,adi Paganini sono due
rondò: conftontiamoli con i londò dell'Unità 54 del LlBRoAzzuRRo.
@ Confrcntiamo fta loro alculú preludi o sinfonie da opere. Obiettivo: capire a cosain-
tende prcpa.rarciil compositore. Possiamosceglierefra questi:
@ G. Rossini, GwLid,nto ?ell, LrBRoRrsso, p. 128:I 17)N f4l7
O G. vedi, 4ida, LBRoRosso,p. .131:@ l? )x l&20
3tî .i .......

O R. V|agîer, Lokryrrn, ItBRo Rosso,p. IM: 4 17>N2l-24


O R, Wagr\eqIma,estricantori, LrBRoAzzrtRRo, p.303: 611 Dl
O \fi,A, Mozaft, n flauro zagico, LIBRoRosso,p. 102:O 16D &13 '6
O L, van Beethoven,.Fddelio,LrRFoRosso,p. 106: @ 16D 18-26
O G, Bizet, C&rmeù1UBR' AauRRo,p. 252i ..99 tN 22-25
O [{- Mussorgski foùùzci?a, LBRo Rosso,p. 152:O l8 )l &9
O L Stravinski, ,'uccello di, îuoco, LIBBaRosso,p. 174: @ l9 ), l€
@ La funzlone del preludio è simile a quella che hanno, in piccolo, Ie sigle delle tra-
smissioni teleùsive o radiofoniche: Unita ? deÌ fuBFoAzzuRRo.
@ Conosciamolm'altra pagina famosa dall, ddr. di Verdi: LrBRoAzarRRo,Unità 41.
@, Insieme a qrella di Wagner,faltxa marcia nìtziale famosa è quella di Mendelssohn.
Ha un caratterc più brilla.nte e festoso, conìe si addice al matdmonio tra crcature fan-
tastiche, queùe del Soúrrod,i,mezza estata;mentre quella wagneúanaè piùLsoÌenne,co-
me si addice a cavalieri del Sarto Graal.
@ Nel suo Concelfo n. .l (p. 136) Liszt crea una forte opposizione fta i due temi prin-
cipali Questapagina ci serve bene per illusbare il procedinìento fomale del c,ùttlvstai
Unità 53 del LBRoAzzùRRo.
@ La Poroacadi Chopin basail suo tema pmcipaìe sul dtÌno tipico della danzadel suo
paese:un'a.ltla occasioneper conoscerlo e prutica.do, dopo +rella offerla d^lla SotuLLo,
]7 úorreo di Sca.rlatti(qui a p. 89): LBRoVERDn,Unita 13.
@ La ca Lporxellddt Paganini si basa sul ritmo di tanntella- Confrontiamolà con altle
tàrantelle classiche:
O O, Respighi-G.Rossiù, La bottegafantastico, LrBRoAzzuEEo,p. 136: 5 D 3240
O P l. Ciaikovski, Capriccio italiana, LTBRD Rosso,p. 158: g 18)x 28-30.

Sì o l u zi o ]l l
@ Fellx Mendelssohn, Sirr./on;an.5 G,llD
/ Nel preludio il corale è ùhodotto dal flauto, a cui si aggiungonovia via gli dtú
legni: IÌin-siemedei legni imita la sonodtà dell'ogano, e suggeísce "religiosita",
Poi enhano gli ottoni (con únlorzo di viole e violoncelli). Risultato: an crcscend,o
di energia.
Il cora.Ìeconclùde d ?iena u'chestro; si ha rnÌ incrcnìento pro€lessivo della so-
noútì! che inizia% esile e temina donfale.
/ tr dtmo si fa incalzante.Il colale si presenta altenLqtoJra strlLmentii cladnetto,
bomba. oboe. cÌarinetto. flauto.
/ Qua.lè la musica che si addice a un soldafo'l Una,rnd.cLd.
/ I tromboni eseguorrosolo Ia prina parte aLelcoral,e,d,Itemata coLtana b.
@ Frenz Schubert, Sirtonia n.2 G). ll9)
/ tr tema iniziale ha un carafteregioioso e spensiefdta,
/ tr ,|xo si presenta coîrun tem gatbato e sorîid,ente.
/ l-:ultima sezioneha foma a ó d.
@ Hector Berliozr ttdrcì.<t unghercee Gt.121)
W / ll tèma cún inltín teggerce dù)enta inpetuaso.
@ Robert Schùflarrlr, Scene inÍantltì (p. 124)
W / A rinconcrsi: SchumannÌo descúve con I'ininlelrotto puladre del,lesemicrome.
/ Alnenimenta importante: iùtensitA laúe; úhno d,ì man ia; auatli pesanti del-
Ie d,uemani.
/ Soglat ú s(l8no deLcoto e aJlettuNo, \.rn certo tumùìtuoso o inquieto.
,-.312 tvtoduto 3 .À Dat Settecenro ai nostri giorni

/ Dananti aI cclmitw: il pensieto fina.le si ?.tpete a,l,t,ottaaa b..ssr..


/ Po u ro: lo scheri|À è quello di un rondò:

f.
f;"

w / n tumpamle-
liiii,viiJ#Jx,,jfì"
"ninmituz
ione
"'?;H;,*:tr;ÍríilÍff"Í
Fasi del temporale Elementi musicall
ardva da lontano pianissìmo di pochi shrumenti
si awicina crescendo
esplode fortissimo di tutta I'orchesha
si allontana diminuendo seguito da ùn dchiamo del flauto
Il tempola.leè anche lm simboto della lotta demmatica contro il tiralìno.
/ Scetu pastarak. Il como inglesepresentaiÌ tenE il flauto gli úsp olrdertpeterda il
tefi,aaL'ottdrlaaltu.
/ Ld .fiscnssa.lltemà si sente6 volte (più l,accemo in coda).
/ Dinamicacomplessiyatunq.sarie cnntinuù (Ii crescenùi,
preludlo (p. l3t)
EUE}n @ Gluseppe Verdi, "!ida,
ry15 / Il tema di Aida vieÍe ripeîuto e intrec.cidto in crescend,o.
y' [I preludio finisce coI tema di Aidn
lrùlato nelta regtoneearta.
@@ @ Bichord Wagner, Lorr€ngrÍn t&. tM)
95 r' Utt\i oèir.nk rte.
y' La scenadive$a è introdotta da.ll'oóo?.

ffi ',*,""nin*;
Í:fiffJí;i.'*:','"9
J:?"
@ .F. Da? srudi G,.r99)
m*g zbn. s: .t e alj dellafarfalla
^Cho^lin.
r' vp.
lg!
./ Op.10n.3:'TÍistezza"

EEffi @ N. Peganini,La camp.rne,ta 0,. 141)


[EliII / Il tena del mndò ritoma Z volte_
/ Le ìitime be volte cornirLcio, in modo nlsggiore e corrclud,eíù hrinol?
/ A.lla fme la cantilen a"è eseívita all'ottaÙa superiore.

AItrè ryrr..rlrictre da ascottare

Si4fonia itltonpiut l O 12r 2&s8 326


@9 )x 4 8 272
thio op. 100 o l3 )Nl9-2? 371
HectorBedioz Lod aa dellk SìllilJi @1 3 rN2 347
G rl3 )r4 348
3a3

Roberi Schunarìr (o l2 D 6844 il44


Franz Liszt î.4ù26 84
Johanì Strauss Marcia d,iRatteEkA e-ì9D17 248
I Gioachi{o Rossini Duetto d,eígatti O 6 D 27-2s 166
Barbiete di 9uili.t: Íinalc a1.mI él?Dg 198
GìuseppeVerdi Aidn g D 20-21 250
Rigoletta $?)N4-8 196
Otello lÈ 6 D .10-42 186
Messad,lRequieln O10rNl4 274
IrLlto deucNaziotLi i6l I D 3l-12 262
RichafdWagner Crpellsola d,eg
Lidà :Ma1?íaf,unebft) 0) 10)N12-20 282
@)11rN3{ 303
I mdesbt &ntori .li Narimberya 910 )N60 298
Felix Mendefssohn RatnlÈa senzelnrole oI. 19 rL 1 i93rN2t 8l
Soqno:Malîía nuziale ( èr ( ) D2r t5 284

Pr.or)osté irrter<l iscioll nari


Sl{)f,ra. EDucAztoNE ArIIsTrcA. Conoscere gli eventi e le opere della civiÌtà romanlrca
Conoscerecome lavota lo stolico.
ITArraNo. Conftontare bmni letteraxi ispirati ai temi stessi delle nostre musiche G'in
faizia, gli eroi, le leggende...)

Olrièftivi
1. Conoscerela vita musicale del t€.rdoOttocento e púmo Novecento.
2. Conoscelei geneú mùsica.lidi questo periodo, e i loro caratted espressivi
3. Apprcfondire il ruolo delle a.rti nella società.

C lss6 rva z í oh i
@ Borodin si dedica alla musica nel tempo libero dagli impegli Ìecessari per soprav-
vivere. Il genio di Bizet è dconosciuto solo dopo la sua morte. I diversi destini dei due
musicisti, come i destini degi a.lfti compositori considerati in questa Unità, pemettono
di awiaÌe in classe ùna ficerca e ùna riflessione Ìa fi$Lra dell'axtista nella socrera.
Spunti di disclrssionee di ricerca;
O a che seúe la music.q e in generalele arti?
O è impoftante per una società dispone di musicisti, e in genera.ledi aÍisti? Perché?
O è bene che un artista si dedichi prio tafiamente alla sua ar.te.o è bene che Ia col
tivi solo nel tempo libeto?
O può lm musicista vivere solo della propria atte? Come si tutela iì slrrolavoro? (La
úflessione su questo punto può estendersi a considerarc il diritto d'autorc, con-
quistato proprio in questaepoca.)
':..3a4 N/odulo 3 Jì Dal Settecento ai nostri siorni

I due episodi della vita di Mussorgski (a p. 151) e di Ciaikovski (p. 159_)


sono un signifi
cativo documento della condizione del musicista nella Russia dell'Ottocento. Confron
tiamoli fra loro. e usiamoliper la ricerca.
@ Lamore che i musicisti dell'Ottocento portano alla musica popolare del proprio pae-
se è doormentato nella biogralia dr Mussorgski (a p, l5l). E in Italia? In Italia domina
I'operu liúca. E le melodie dell'opera hatuto spessoil carattere della canzoneitaliana del
tempo. \tceversa le melodie d'open diventera.nnoprcsto popolaxi, e sannno cantate fin
nei piccoÌi villaggi deUenostre ca.mpagne.
Proponiamo ai ragazzirma ricerca sulle carzoni italiane dell'Ottocento, anche dialettali
(per esempio,iI tesoro della canzonenapoletana).Raccoglìanole da canzonieri, da dfa
cimenti incisi su disco, o attaverso lntemet. Conftontiamole con le romanzeopedstiche
dei nostri compositori.
@ l,a ricerca di melodie popolari da palte dei musicisti dell'Ottocentovarca spessoi con-
fini. tr nlsso Rimski-Ko6akov scrive un Capríccio spagnola .ufilizza.ndomotivi popolaú
spa€noli,fuacui il Crúrtod€llo sera (che troviamo a p. 318del LrBRoAzzLBRo:O 1l Dl82-87)-
Laltrc russo Ciaiko\'1skiscnve i Capriccio itaridno utilizzando motivi popolaxi italiani,
îrà cni Marn/manon l)uol€ (l,IBRoVERDE, p. 270).Confrontiamo questedue pagine,Possia
mo usa.r€qu€stedue mufiicheper far padire ìma ricerca rm po' particolarcì in che modo i
musicisti "sentono"un paesediveNo dal propdo?

A lir e ide€
@ Ecco la mappa intera (alfabetica) del Capríccio irdlioao. Possiamofarla compilare
direttanente dai ngazzi, mentre dascoltano. Prima disegnanosùl quademo lo schema
'vuotoJnunìenndo ogni casella. Poi si ascolta: in ogni casella scÍvemnno Ie lettere dei
temi, viia via che li ficonoscemrmo.
Per rcndere pitl facile il lavorc, possiarnogià fomire alcune soluzioni: per esempiodia-
mo già Ie lettere delle sezioni 1, 2, 6, 10, ll, 15, 18,20.

I epEocllo II episodio

@@

EE VI episodio
@ @

EE
@ Applichiamo la tecjr.icadel centone,che conosciamonellArlesiio?zadi Bizet (p. 153).
alle nostre canzoni. Si scelgonodue canzoni,e si cantano altemando le loro frasi.
@ Aìtli aspetti osseryablhÍella. Catteclwle sonamers@ di Debùssy(p. 162):
O Fin da.ll'inizio,gli accordi a quinte e ottàve palallele dchiamano le prime forme di
polifonia retgios4 I'orgafiú?r; ciò contdbuisce al serÉo mistico della pagina.
O Dalla battuta 7, sentia.rnoil motivo a.,accompagnatodalle note tenute, che evoca-
no i dntocchi di canìDana
Ple'l; i
;";;;; ;", ;:";; ;;; ; ;;*;
";"
co più mosso. " ;:";,;;:;;"
O l,a ftequenzadi Írelodie ad a.rco,come quella così evidente a.llebb. 14 lb: qualche
critico le ha pa.ragonateagli axchi delle cattedra.ligotiche,
O Tutto il brano è scandito da un effetto ,,ondeggiante".Uno studioso I'ha collegato
a.l fascino che il maxe e le sue onde hanno sempre eseacitatosu Debussy.Nella
Cattedtdle sonîneraa si unirebbero perciò lm,aspilazionercùgiosa (la cattedD.le)
e m'atfattiva pagana(il mate).
@ Portiarnogi allievi in visita a un mueeodedicatoa un musicista-Il piÌLdele volte è dedi_
cataa quest'usola suacasanatale,QuatchesuggerinÌentoper la prepaiazionedellavisita:
(1) arcertalsi degi orari di apertùrai
(2) procuarsi preventivamentela documentazionedi queùo che il mìrseo contiene;
(3) illustraxe ai ragazzila figum del musicista t'epoca in cùi è vi*suto, il sìro ambiente,
la sua estrazionesociale e così via. Megtio ancora sarcbbelar raccogliere ai mgazzique-
ste infonnazioni;
(4) ascoltare qualche pagina signilicativE
(5) assegnarcalla visita qualche obiettivo specifico, da p€rseguirc con compiti precisi:
sule abitudini del musicista, sulle sue arnicizie, i suoi gusti...

Esèc.uiamo anché rîoa


M&nútL&tu/tl ùznlc ii ùn a.rran$amentoper i nostri strurnenti: [,t!|RoVDRDD
D. 2?0.
C ol l € ca m6nt i
@ Guera franco-prussiana del 1870;rivoluzione dei canunardi a parigi; nascita in
Ftancia della tepubblica borghese.Il senso profondo di questi lattí può essereqriegato
dagli inni adoperati dalle parti in lott& LrBRoAzuRRo, Unità 45 e ,16.
@ Un documento signiftcativo detl'impeia-lismo coloniate dei pa€si euopei è offerto
dagli iIuti nazionali dei paesi colonizzati: LrBRoAzanBo, UniA 42. Un attro è offeÉo dat_
le canzoni euopee "assorbité' da civiltà lontane: Unita gZ.
@ Atri fondamentali eventi storici di questo periodo hovano nella musica una docu_
mentazioneunic4 che li fa apparire in una luce particolarc, che i re6oconti dei manua_
li di storia non bastercbbema far capire:
O I'ltaJia contadina e it fenomeno dell'emigrazione;LrBRoAzzuRRo,Unità l8;
O la realtà sociale celata dietro le Pdma guera mondialer LtBnoAzzuREo,Uniia,10.
@ Facciamoattenzionea come Dvofúk nella sua Doazo ?. Z costruisceil canone.
quando lo dprcsenta a piena orchestra: Ia secondavoce non entra più dopo una battu-
tà, ma dopo il solo primo tempo. L:effetto è quello di un incalzaJeancora più senato.
Una procednra simile si può vedere nel canoneIn caso d,i,pericola proposto nel LBRo
VDFDE, p. 261.Anche ù ci sono due possìbilita di fa.r entuafela secondavoce.
@ La Danza n. 7 di Dvofiik è la stèssausata da Br.ìmoBozzetto in uno spassoso(ma
arche ammaestrativo) episodio del suo cattone animato ,All,egronotu troppo. È rlpro-
dotto nella videocassetta,per I'attivita n. 6 di p. 62 del LrBBoAzzurFo,
@ Le Danze skauedi Dvol6k, il Cq)riccio sf,agr?orodi Rimski-Kortsakoy.I'Arlesidne di
Bizet e tl Capl-ic,ltioif{rJralro di Ciaiko\,tskici pemettono di allaxgaÌeil lepertodo delle
musiche per il Modulo 4 del LrBRoAzzuRRodediceto appunto alla danza.
@ Bizet nel Finale dell'Arlpsìaw1,p$fica u cstttotueiossia la so\,aapposizionedi due
motivi divelsi pteesistenti. Rèalizzia.mone uno anchenoi, tra,F'@Mdrtlno e C'era un rei
l,BRoVERDE, p. 263.
@ I due ritmi dela tarartella e del sattaxello,usati da Ciaikorski nel svo Cclpriccio itct_
,iarzo, c'introducono alla conoscenzadel tempo composto: lnBRoVERDE, Uniia 19.
. .:..3tr6 lvlodulo 3 Dal Settecento ai nostri giorni
-h

@ Il ritnìo ostinato detlo stornello \tltizzà lt celluLttpo[úcca: è una buona occasÍone


per insegnarla:Unità 13 del UBRoVEBDE.
@ ll baletto è axgomentoaffrontato ne['Unità 22 del LrBFoAzzuRRo.
@ DeÌ mondo dell'operetta ascoltiamoil celebre CaF crúndi Olfenbach:fuBRoAzz,rmRo,
p. 302:6 10u 62.
@ Di Bulùrs conosciamola celebre Ni?rrrd r!o??7/,a: LIBRoVDRDIp, 280,
@ La cattedrale sowner.sa di Debussyha ispimto il pittorc tedesco Ced Richatds,pet
la tela riprcdotta a p. 163.Approfondiamo le possibilità di collegaxemusica e pittua, la-
vorando a]l'Unità 12 del LrBRoAzzrJRRo.

Sol uziorr i
@ A- Dvoiók, Danz€ sloù€ (p. 148)
ffif / Qùzndo ritoma il canone,quali strunenti lo esegoorro2T\Ltta|orclesha.
/ tr terzo motivo di danza ha un ca,ratteresrjsiegoso, ùrgogLinso...
@ N. Bimski-Korsakov, Cqpríccío Bpagnolo G).I50)
W / Come la nis|Ùa dèllAlboru)o'.'Bi orio.
Htlit!'|ìfl @ M. Mussorgski, Louùncína G).752
@ / Quali shumenti sentiamo emergete,sopra il tlemoÌo degli aÌchi? Crafinetto,fiaù-
,o e alla fine oor?ro,
@ G. Bizef, DArlcaiarra (p. 163)
W / Prima descrizione:vaÌiazione n, 2
/ Secondadescnzione:vztrizvione n.
/ Terzadescrizione: variazionen.3
./ Le baltùte conclusive lasciano un'inrDrcssionedi triste,zza.
./ Mappa affabetica:
rq
t: r* ooooo oo@
& b b & a b b o a

/ Nella conclusione il compositore sorr.olrpa,ne.i alue temi.


/ ,A.canìbiaxemodo è la Marcid, d,eiRe c}].epassain maggiote.
@ Piotr I. Ciaikovski, Cqlrrlcclo lta,ìano (p.157)
Prirno ?Aiaod,io
/ I ompe di nuovo il segnalemilitate. Come suona om? Il.ro?r/ofltu.
/ Con cosasi concludel'episodio?Con la úínzaned'artuore.
SeconùoepisoaLio
/ Qùantevolte sentiamo il tema deùa canzoneMammn rwn truole2I,re.
/ Quale shumento esegueil tema la prina volbtì Doboe.
/ E lzs€corrdtl La hlrmba.
/ Comesi hasforma la music4 da una volta aJl'^Itr.à?
Crescesemprcpiìt d'intensifà.
Qudrto 4)isod.io
/ Ritoma ruì motivo precedente:quale?1, mati'no senti)ngntale.
/ Come spiegaÌequestoimprowiso dtomo? Per esempio,come quandoin una festa
romanoalìa menlepcngierimalinconici....
Sestoe.písadio
/ Ciaikovski utiìizza due motivi che abbramogià ascoltato: quali?Md,nlraanon uto'
le e Tarantetrl,a.
@ J. Sinlonia n.8: poco al|egrerto (p. t6t ,
ffi ^Brahm€.
(
iigE r' ome dchnireil tèmainll:ale: pat.ti.o, d"satoto..
/ A cosa fa pensarc il mo|i,lo núo,ro?A urTcrda.naa.
/ Toma il tema iniziale. eùaÌe sharmentolo esegtreÌII com.o.
./ E quale 1()dpete? rbboe.

Altre rnusictre da ascoltare

Jacques Offenbach gr l0 ,t 62 u02


Johùm Sftluss M01îit1.1i.tu erztrA 9 rr1 7 244
SUIbelDanubiobtu 6 i6 D1 8 150
AÌexander Borodin Nellesrewe d?.1'asi.d
6 2 D7 3 0 44
Nicolai Rimski-Kolsakov Cap.í ccíostaslnlo:
€ 11rN
82-8? 318
ModestMussorgski Suadti.Ii un'espasièiane aqì1,1n3 Ì1 320
6-16D39 18rl
Piotl Iliic Ciaikovski OuLerhne1812 i9 rJr 3243 242
@,12ffl8 321
Itdwax cdeg .É'3D1,8 64
Johames Bmlms Danzautghercsen..7 GrÌÌ r29 3\2
Geo4esBizet Catnu: Pretwl,io eFi.nrie € I r| 22-2b 252
CésarFmnck sa,hatdper 1)ioLino
@1 3 r|1 8 370
Chidescounod MarciaÍimebrc per una
@-ì
10ff 4053 247
Paul Dukas Lto.ppradiaîastrcnone €r 4 r, lÈ40 92
CamilloSaiÌr. Saèns ,q)13)l5 348
o 1 3 D3 347
@l0D6J .J02
CiaudoDebùssy Pretudi o 111.
r omel-iss io
i$:D912 71
@?rr2 193
,g 14rN1-2 376
Fraru Léhar 6? 10 201
GustavMa.lìl€r SínJonia n. t ó 10u 3ri:9 286
John Philip Sousa é9Dt9 249

Pro|'ostè irìter<tisc:rrtina ri
ITAIL{No. SToBL{. EDùcAzfoNE AÈtrsTtcA. Conoscenza alegli eventi
e delle opere clella
civiltà del tado Ottocento e púmo Novecento.
l fvlodulo g Dat Settece'to ai nostri giorni
3lg -j\

Obi€tta\ri
1, Conoscerela vita musicale del nostro s€colo.
2. Conoscerei generi musica.licolti del nostro secolo, e i loro caxatted espressivi.
3. Approfondùe la consapevolezzadel ruolo dell'artista nella noeba societàr

rctes€r\raz-oni
@ Come le a.rti, a.nchela musica seÌve a veicolare "messaggisociali". A propoda cos
fu per primo Beetloven, per esempio nelle e sinfonie "impegnate",la terza come 16
non:L L'OttocentowìÌuppò questaconcezione,consegnandolaa.Ìnostro t€mpo. Da Ma-lì-
ler a Schònberg,da Sciostakovica Penderecki,il musicista concone a "creare consape.
volezze",a chiarire iI senso della nostra vita, púvata e sociale. Proplio come i pittori c
gli scultori, presentarndocila realtà in un modo specia.le,pelsonale, ce ne farúo coglierÉ
aspetti che altdmenti ci sfuggirebbero.
Su $resla fùEione, o "missione", dell'artlsta sollecitiamo la úflessione degli alievi. Dc"
cumentiamolafacendo ascoltaxequalcì.madelle opere piìì "impegnate' del nostro ten-
por sia quelle colte, considemte in questaUnità, sia quelle popolaxi, consideratenelle ùI-
time Unità\ così come anche qualche pagina ottocentesca,da Beethovenin poi.

Altrè iclee
@ Una ricerca simùe a quella suggerita qui a p. 308, centrata più specifrcamentesule
mùsica, sulle sue caÌattedstiche e i suoi ìrsi. FacciàÍnola condurre a guppi. Ogú gnrt'
po si sceglìeun pedodo storico da apprcfondire. Aspetti da metterc in luce:
O usi della mìrsic4
O ambienti in cùi la musica era eseguita(e tipo di pùbblico/destinatado);
O committenti (signori, arìminjsbatod pubblici, impresari ...);
O estrazionesociale del musicista;
O caratteristiche della musicaj
O sffumenti pmticatij
O alfinità con le a.lfte arti, ecc.
@ Ogni guppo potrà realizzaÌe dei tabellonl da esporre in classe, e da illustúre a.
compagni in una "confercnza"finale,
G) ll contrasto fra la'poesia del sogno" e il "rcalismo" pùò essercben documentat,:
m€tt€ndo a confrontor da uììa parte il ,Rk'n t Lunniîe dt Schónbe4 G,IBtro-{'-
zurRo,p. l8ll aO6 D 36-37); da.ll'altràla Sagra d,elLaprímaDeîa di Stuavinski(t:
DnoAzz(Elìo, p. 296: 6) 10 D 57-59),oppùe la Si4lonid di Leningrddo di Sci,o.
strkovic (l,rBRoAzali.Ro,p. 245: O I D f-12).
O lllustriamo ai mgazzi la tecnica dodecafonica.Prerequisito:avere svolto I'Unità l:
del LDIRoVDRDD.
@ SchdnbergaspiBva a "eÌudere la tona.lità",evitare che si riconoscesseI'ordine ton+
le, impiantato sulla tensione fta la tonica e la dominante. Come fare? Evitando la dpeÈ
zione di un suono pdma che si siano sentiti gli alEi, ma a.nchedisponendoi suoni della
scala qomahca irù ?,7,certo moda. Q\\àle?Scopriamolo insieme,
Per far vive