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Modelli di Associazioni Strutturali - 2017

7
Convergenza Continentale
-
Thrust & Critical Taper
Il ‘paradosso’ meccanico dei thrusts
“il paradosso meccanico” del thrusting – perché le
sottili thrust sheets (lunghe100 km, e spesse 2-3
km) possono rimanere intatte durante la loro
messa in posto?
Ricordiamo la Legge di Byerlee
Domanda: Quanto shear stress è necessario per causare
movimento lungo una superficie pre-esistente soggetta ad un
certo stress normale?

….dinamica regolata da: t = tanf(sN) (Byerlee t = 0.85sN) dove


tanf è il coefficiente di scivolamento frizionale (relazione lineare
tra t e sN) …. quindi la thrust sheet si muoverebbe con difficoltà…
Quale è il problema?

la spinta dal retro sl, una thrust sheet rettangolare scollata su


roccia secca si romperebbe quindi prima di superare la resistenza
frizionale sf.
Allora come spieghiamo (per esempio) le falde alpine?
Possibili soluzioni:

-Diminuzione della frizione basale

-Scivolamento gravitativo

-Geometria delle catene a cuneo, che facilità la


deformazione interna
Possible explanation- water pressure plays a big role

t = tanf(*sN), where tanf is the coefficient of


sliding friction and *sN = sN – fluid pressure
Possible explanation- water pressure plays a big role

Aumento pressione fluidi riduce la pressione effettiva sn* = sn - PH2O


t = msn (1- l) + C (l =1  Pressione litostatica)
What drives a thrust belt??
Oldtimers thought that decollements beneath
thrust belts dipped away from the elevated
hinterland - and therefore gravity "sliding" was
the main mechanism

Gliding model
no internal
deformation
Altri modelli controllati dalla gravità (i.e., senza
necessità di spinta posteriore e con superficie di
scivolamento inclinata verso l’interno della catena):
Extrusion model
-no deformation normal to
the direction of displacement
-wedge deformed by pure
shear

Spreading model
-wedge spreads out radially
-Internal deformation by non
plane deformation
Once armed with the knowledge of fluid pressure,
oldtimers really thought they had it figured out.

The can slides at low angles, not because of lower


friction, but due to elevated fluid (air) pressure during
thermal expansion that counteracts weight of can
But now we know that decollements to thrust belts dip
toward the hinterland. Thrust belts move uphill!
Moine Duplex System

(Elliot and Johnson, 1980)

..possiamo inoltre notare che le catene a pieghe


hanno un profilo sezionale a cuneo….
Elevated fluid pressure certainly decreases the stress
required to move a thrust belt. Gravitational stresses
due to elevated topography also aids sliding.

BUT, a push from the rear is still necessary


La teoria del CUNEO CRITICO
(Critical Taper)
Le osservazioni di partenza
Le catene a pieghe hanno una geometria in sezione trasversale a forma di
cuneo, come è osservabile in sezioni costruite con l’aiuto di profili sismici:
Montagne rocciose (Bally et al, 1966)

(Parfenov et al, 1995)


Le osservazioni di partenza
Schema di prisma di accrezione con backstop (basamento cristallino)

Westbrook and Reston, 2002


Le osservazioni di partenza
Altri esempi di catene a pieghe, come illustrato da questa sezione bilaciata
attraverso le Alpi francesi

http://earth.leeds.ac.uk/tectonics/alpine_tectonics/index.htm
Le osservazioni di partenza
Anche i prismi (o cunei) di accrezione hanno una forma sezionale e cuneo
Prisma di accrezione
delle Barbados La Placca
Atlantica si
immerge sotto la
Placca Caraibica

Struttura del
prisma
(immagine
sismica +
batimetria)

Source: C. Beck, Chambery


Le osservazioni di partenza
Anche i prismi (o cunei) i accrezione hanno una forma sezionale e cuneo
Le osservazioni di partenza
Anche i prismi (o cunei) di accrezione hanno una forma sezioale e cuneo
Le osservazioni di partenza
Anche i prismi (o cunei) di accrezione hanno una forma sezionale a cuneo:

Ancora il Nankai Trough (Moore et al, 2007)


Le osservazioni di partenza
Caratteristiche comuni di prismi di accrezione e catene thin-skinned:

Basamento
relativamte
indeformato
Le osservazioni di partenza
Caratteristiche comuni di prismi di accrezione e catene thin-skinned:

Deformazione
localizzata
sopra il thrust
basale
Le osservazioni di partenza
Caratteristiche comuni di prismi di accrezione e catene thin-skinned:

Ricapitolando,
caratteristiche comuni
alle Fold-and-Thrust
Belts e cunei di
accrezione è il profilo
a cuneo e l’assenza
di deformazione
significativa sotto lo
scollamento basale
Le osservazioni di partenza
Quindi stesse forme in ambienti compressivi attivi ( prismi di accrezione
di Taiwan, Barbados, Nankai, ecc.) e fossili (Montagne Rocciose, ecc.)

Stesso funzionamento??
Le osservazioni di partenza
Formulazione del modello

Analogia dei ‘cunei tettonici’ con cunei di materiale non


coesivo (sabbia, neve) di fronte and un bulldozer
Le osservazioni di partenza
Condizioni:

1. Il materiale si accumula di fronte al blocco che spinge


2. Il materiale assume una forma a cuneo, con deformazione
spinta sopra lo scollamento e minore al di sotto
3. La forma a cuneo evolve col procedere dello spinta fino a
raggiungere una geometria stabile ( CRITICAL TAPER)
definita dall’angolo tra lo scivolamento basale e quello della
superficie esterna superiore (topografica)
4. La forma del cuneo rimane autosimile in caso di
‘immissione’ di materiale per accrezione

Necessario Equilibrio delle forze


Le condizioni di partenza

Assunzioni:
1. Il blocco che spinge (bulldozer) molto più resistente del
materiale del cuneo (… semplificazione!)
2. Un cuneo in condizioni critiche è assunto di essere in ogni
sua parte sull’orlo della rottura di taglio
3. Scollamento basale governato dal criterio di Coulomb
4. Deformazione interna al cuneo analoga a quella dei
materiali incoerenti
5. Deformazione del cuneo time-independent.
Le condizioni di partenza

La geometria del ‘cuneo critco’ è governata dal bilanciamento


delle forze nella direzione x, e quindi assumiamo un sistema di
riferimento parallelo al thrust basale. L’equilibrio delle forze
impone che:

peso del cuneo + peso colonna acqua +attrito basale = spinta tettonica
Analisi

L’equilibrio tra le forze (semplificato) che agiscono su un segmento


di lunghezza unitaria situato tra x e (x + dx) (Davis et al 1983):
:Componente x della forza di volume gravitazionale:

Componente x della pressione colonna acqua:


Resistenza frizionale allo scivolamento scollamento basale:
Risultante spinta compressiva tra lo stress
normale agente sulle due facce del prisma unitario:
Analisi

L’equilibrio tra le forze (semplificato) che agiscono su un


segmento di lunghezza unitaria situato tra x e (x +dx) (Davis et al
1983):

Consideriamo un cuneo incoerente (C=0) ed emerso…


Analisi
Quindi otteniamo:

Data la thin-skinned tectonics gli angoli Inoltre s1 e s3 sono rispettivamente


sono molto piccoli (α<<1, β<<1, circa orizzontali e verticali per cui si
α+β<<1) allora si può approssimare: approssima: s3 ≈ sz (peso cuneo)
sinb ≈ b, cosb ≈ 1, cosa ≈ 1, sn = rgH e s1 ≈ sx,
tan (a + b) ≈ a + b,
dH/dx= tan (a + b) ≈ a + b Sostituendo….
Analisi

Criterio di rottura di materiali incoerenti:

σ1/σ3=(1 + sin f)/(1 - sin f),


dove f è l’angolo di attrito interno (m = tan f)

sostituendo

Pressione dei fluidi normalizzata con la


profondità (sullo scollamento basale)  fattore l
Analisi

Critical taper
Variabili

L’angolo di equilibrio di un cuneo (a + b) di materiale ad alto contrasto di competenza


con le regioni circostanti e sul punto di rottura dipende:
1) dall’attrito (m) e dalla coesione presente sullo scollamento basale
2) Dalla pressione dei fluidi presente nel mezzo (l)
3) Dalle proprietà di rottura del tipo di materiale che forma il cuneo (f)

NB Esistono versioni più estese e complesse del modello  se vuoi approfondire
inizia con Davis et al. 1983, JGR)
Analisi
Equazione completa di cuneo sottomarino non-coesivo in cui si è assunto
pressione dei fluidi nel cuneo uguale a quella lungo lo scollamento (l=lb)
(Davis et al., 1983, JGR):

Inclinazione del s1 rispetto al thrust basale (che nella


equazione in forma semplificata abbiamo approssimato
essere coincidenti)
Analisi
L’equazione completa del cuneo sottomarino non-coesivo (l=lb) definisce
una relazione lineare tra a e b del tipo (Davis et al., 1983, JGR) dove rw è la
densità dell’acqua e r la densità del cuneo
a + Rb = F (m , mb , l , lb )
dove

R=
1 - l )K
1 - r w r ) + 1 - l )K

F=
1 - lb )mb
1 - r w r ) + 1 - l )K
Analisi
…tornando all’equazione semplificata precedente…..

W
Attrito thrust
Critical taper basale Fattore pressione
a = [b + m1 -l)] W - b fluidi basale (ma Resistenza del cuneo
l=lb)
a = bW + m1-l)W - b
a = m1-l)W - b 1-W)
Che rappresenta
l’equazione di una retta
del tipo (Suppe, 2007): a = A - sb

…che mette in relazione a e b


con i vari parametri del cuneo (m, l, W)
Analisi
Partendo dall’equazione completa di cuneo sottomarino non-coesivo in cui
si è assunto pressione dei fluidi nel cuneo uguale a quella lungo lo scollamento
(l=lb) (Davis et al., 1983, JGR):

Cuneo subaereo e senza fluidi (l=0 e


quindi 1 - r w r )  1 ) come in sand-
box models (Davis et al., 1983)
Analisi
Equazione validata anche da modelli analogici (Davis et al., 1983):

Equazione teorica
(vedi slide successiva)
I valori di a e b di cuneo in condizioni
critiche giaceranno lungo la retta
Analisi
Equazione validata anche da modelli analogici (Davis et al., 1983):

L’equazione ‘sperimentale’ è molto


simile a quella teorica ma presenta
una piccola differenza

Per f=30°  m=0.58, mb=0.30, K=1.92

Equazione valida per cunei frizionali (fragili)


Gli effetti delle variabili
RESISTENZA DEL CUNEO:
La resistenza dei ‘cunei orogenici’ può mostrare notevoli variazioni dovute a
variazioni litologiche, pressioni interne di fluidi (regolate da diverse porosità), stato
termico, strutture ereditate (joints, faglie).

Nel nostro modello abbiamo considerato materiale granulare e incoerente, e


quindi l’angolo del ‘critical taper’ è proporzionale all’angolo di riposo del materiale.

L’effetto della coesione aumenta il ‘critical taper’ e genera forme convesse


(Zhao et al. 1986).

L’effetto delle strutture ereditate e della localizzazione dello stress non sono ben
valutabili (Lohrmann et al. 2003).

L’aumento della pressione dei fluidi favorisce la rottura diminuendo il ‘critical taper’
(Strayer et al.2001).
Gli effetti delle variabili
Un CUNEO CRITICO (I) è definito da un
ANGOLO CRITICO dato dalla somma della
pendenza della superficie del cuneo (a) e
della pendenza dello scollamento basale (b).
Un cuneo di accrezione si deforma fino a che il III
cuneo raggiunge il proprio angolo critico, dopo
I
di che il cuneo si deforma in modo auto-simile,
cioè il cuneo scivola stabilmente e continua a II
crescere (per deformazione interna) con angolo
di taper che si mantiene costante allorché
nuovo materiale viene accreto al fronte del
cuneo  propagazione episodica
Un CUNEO SUB-CRITICO (II) (i.e., con angolo inferiore a quello critico) non
scivolerà ma si deformerà internamente per raggiungere il profili critico
aumentando a

Un CUNEO SUPER-CRITICO (III) (i.e., con angolo superiore a quello critico)


scivolerà al fronte aggiungendo materiale e/o si deformerà internamente
(faglie normali, out-of-sequence thrust, backthrust) per raggiungere il profilo
critico diminuendo a
Un passo indietro…..
Il modello del Critical Taper riproduce
bene la tettonica pellicolare (thin-
skinned) ed è quindi probailmente un
modello essenzialmente corretto.

Con l’inizio del raccorciamento si forma


il primo thrust che si accresce fino a
che non viene raggiunto il Critical
Taper, dopo di che il sistema comincia
ad avanzare e si forma un’altro thrust
nell’avampaese, con l’angolo a (dato
da inviluppo delle creste anticlinali) che
rimane costante. Sviluppo di thrusts ‘in
sequenza’ verso l’avampaese, e
progressiva disattivazione dei thrust
più interni che diventano più verticali.
Modifiche dell’equilibrio
(sedimentazione - erosione) possono
però riattivarli.
Critical Wedge Mechanics
Cuneo fragile con doppia vergenza - notate la stabilità del
profilo superiore dopo un certo stadio di raccorciamento
Stati del Cuneo Critico e modifica condizioni
Example: mountain building
A: subcritical / “stable”  α can increase.
X
C
B: critical taper. α cannot increase
B
anymore. If α > critical value, the
taper becomes supercritical /
A unstable and collapses.
C: to carry on growing, the taper
cannot steepen anymore so it has to
“expand” horizontally as well as
vertically.
A B C
α α
α

β β β
Critical Wedge Mechanics

Continued…..

Controlling Factors:

-rock strength

-material properties: m,r

-pore fluid pressure: l

-thickness of incoming material (e.g., seamount)


Kinematic Evolution
Self-similar wedge
Thrust faults propagate forward off the basal
decollement. Old thrusts are rotated towards
the back of the wedge
1

1 

1  
Complications
Complications in the idealized critical wedge model:

-Externally influenced changes to the taper angle


-Erosion
-Lack of erosion
-Change in thickness of incoming material
-Resulting change in kinematics
-Internally influenced changes to the taper angle
-Change in material properties
Sub / Super Critical Wedges

a + b = critical taper angle

decrease in a = subcritical

increase in a = supercritical
Response to Unstable States
Subcritical:
Internal deformation

Supercritical:
Forward deformation
Complicated Kinematic Evolution
Subcritical wedges will deform internally to achieve critical taper.
Types of internal deformation include:
-Backthrusting
-Duplexes
-ma anche faglie normali

Back-thrusting

Duplexes
Backstop
Effect of Erosion
Wedges that are forced into a persistent subcritical state by removal of
material from their upper surface may undergo an extended period of internal
deformation (e.g., DeCelles and Mitra, 1995). Continued formation of new duplex
structures can lead to relatively high rates of material exhumation from the interior
of the wedge (e.g., Konstantinovskaia and Malaveille, 2005; Malaveille, 2010).

Erosion
Exhumation
Backstop

Material Flux
Duplexes
Effetto dell’Erosione

Erosione applicata
imponendo una
inclinazione del taper
minore di quella che si
sarebbe sviluppata Erosion
spontaneamente

 ‘rasatura’ ad intervalli
regolari del profilo del
modello lungo una certa
inclinazione (Malaveille,
2010, GSA Today)
Effetto dell’Erosione

In generale in catene orogeniche si ha sviluppo di erosione, per cui


queste tenderanno a sviluppare cunei sub-critici caratterizzati da
deformazione interna complessa e persistente che tenderà a sviluppare out-
of sequence thrusts nonchè l’esumazione di porzioni profonde della catena.

In cunei di accrezione sommersi l’erosione è marginale per cui


tenderanno a svilupparsi thrust in sequenza, come in modelli analogici fragili
dove non si ha erosione.

Effetto della variazione del potere erosivo legata alle variazioni


climatiche (stati glaciali/interglaciali) ed alla loro influenza sull’evoluzione
strutturale di catene orogeniche

Interazioni (feedback) tra tettonica e clima


Analoghi attuali…
Un possibile analogo può essere visto in Taiwan, che ha il vantaggio di essere
uno dei pochi prismi di accrezione emersi.

- Presenza di un cuneo critico

- Tassi erosivi molto alti

- Apparente ricoinvolgimento delle parti interne del cuneo nella


deformazione attiva (back-stepping) in risposta ad un condizione sub-
critica prodotta da ersione

-Formazione strutture duplex nel basamento, risultanti


nell’esumazione di rocce profonde
Applicazione a oggetti naturali: Taiwan

Taiwan è la parte emersa di un cuneo


d’accrezione generato dalla collisione
obliqua fra la Placca delle Filippine e un
margine oceanico e un margine
continentale della Placca Euroa-asiatica. A
Taiwan è avvenuto il terremoto di Chi‐Chi
M=7.6 nel 1999.
Applicazione a oggetti naturali: Taiwan

Profili
topografici
(Western
Range of
Taiwan)
 valori di a

α
a + Rb = F (m , mb , l , lb )
β
Applicazione a oggetti naturali: Taiwan
Determinazione della pressione dei fluidi tramite dati di pozzo
 valori di l

Determinata da production tests, o più semplicemente usando la


densità del fango di perforazione (riportata nei log di pozzi) che
viene normalmente tenuta poco al di sopra della pressione di fluidi.
Applicazione a oggetti naturali: Taiwan
Assumendo un comportamento di tipo Byerlee del tipo t=0.85sn
(valido per stress effettivi fino a 200 MPa) per lo scollamento basale
(quindi mb=0.85), e sapendo che in Taiwan b=6°, a=2.9°+/-0.3°, e
l=0.675 (vedi slides precedenti), dalla variazione di m in diagrammi
a vs. l

si determina un best fit del coefficiente di frizione interna m=1.03


Sulla base della relazione tra a e l (notare come a diminuisca con
l) si può quindi predire m dal taper occorre però sapere a, l e b
Applicazione a oggetti naturali: Taiwan
Determinazione
dei parametri
che producono
il best fit tra (fissando mb=0.85,l=0.7)
modello e dati  m=1.03
di terreno.

Sensibilità maggiore fissando mb=0.85, m=1.03)


Il cuneo critico  l=0.7
a m che non a l
di Taiwan è ben
spiegato con
mb=0.85,m=1.03
e l=0.7
Altri esempi di cunei d’accrezione
Assumendo gli stessi valori
di resistenza e frizione
determinati in Taiwan, e
cioè mb=0.85 e m=1.03
possiamo calcolare e
predire il coefficiente di
pressione dei fluidi lb =
l per una data catena o
cuneo d’accrezione
usando a e b.
Tali valori predetti potranno
essere poi confrontati con
i dati di pressione di fluidi
disponibili nel caso in
esame.
Determinazione dei parametri

α a + Rb = F Relazione lineare
β
tra α e β
Le rette rappresentano
condizioni di cuneo critico
per vari l =lb)

aumento di l =lb)
diminuisce taper (a +b)
Se conosciamo solo a e b possiamo predire il coefficiente di
pressione dei fluidi lb = l assumendo che la catena sia in
condizioni critiche…
se invece
un cuneo è attualmente subcritico il coefficiente di pressione dei
fluidi lb = l che deduciamo dal suo taper nel grafico a vs. b sarà
sovrastimato.

Nel caso di cuneo supercritico il coefficiente di pressione dei fluidi


(lb = l) che deduciamo dal suo taper nel grafico a vs. b sarà
sottostimato. Per le reali condizioni di pressione il cuneo attuale
(supercritico) dovrebbe essere infatti caratterizzato da un angolo di
taper a minore rispetto a quello osservato.

Le deviazioni dalle condizioni critiche potranno essere pertanto


verificate comparando la pressione dedotta dal cuneo critico
teorico con i dati reali di pressione dei fluidi ricavati da pozzi.

Per esempio in Appennino Settentrionale….


Gli effetti delle variabili
Il caso dell’Appennino Settentrionale.. (Bonini, 2013)

Critical taper indica pressioni


di fluidi teoriche < di quelle
reali (campo verde)  campo
spostato verso supercritical

Faglie normali
tendono a
diminuire a Propagazione
thrust esterni
Effetto della Frizione Basale

(Nieuwland et al., 2000, Geol.


Mijnobow)
Effetto della Frizione Basale
Un aumento di attrito lungo il
thrust basale (mb) implica un
aumento dell’angolo critico a.

Tale parametro può variare a


causa del cambio di geometria
del thrust, dell’efficienza del
thrust, da vari meccanismi di aumento
indebolimento dinamico, da
cambi di litologia (es. passaggio di mb
argilliti-evaporiti).

Una diminuzione della


pressione dei fluidi aumenta la
resistenza basale e quindi
l’attrito basale (e conseguente
aumento di a).
Effetto della Frizione Basale
Un aumento di attrito lungo il thrust basale (mb) implica un aumento
dell’angolo critico. In modelli analogici…
Effetto della Frizione Basale
Modello interamente
frizionale (sabbia)

Varie tipologie di modelli


con scollamento basale
frizionale (microbeads)

(Teixell and Koyi 2003, Tectonics)


Effetto della variazione di frizione basale
Esempio: mountain building
A: cuneo in condizioni critiche
X
B: diminuzione di frizione basale
(variazione stratigrafica lungo
A scollamento). Il cuneo si trova ad
essere instabile ed in condizioni
supercritiche il cuneo deve
B C diminuire la pendenza α

C: aumento di frizione basale. Il


cuneo si trova ad essere in condizioni
sottocritiche il cuneo deve
deformarsi per aumentare la
pendenza α. Se le condizioni sono tali
-sviluppo di cunei in erosione per cui (1-lb)mb > (1-l)m,
tettonica basale (scollamento più resistente del cuneo)
allora un nuovo scollamento deve
-subduzione di sedimenti al di formarsi più in alto nel wedge
sotto del cuneo - senza (e.g., subduzione di seamounts
accrezione e offscraping supercritico collasso cuneo)
Effetto della Frizione Basale
Riassumendo, Il ‘cuneo critico’ o critical taper è un modello teorico che
ipotizza che catene a pieghe e cunei di accrezione si comportino come del
materiale incoerente spinto da un bulldozer.

In tale modello, un cuneo è definito dal suo angolo acuto frontale (dato
dalla somma dell’inclinazione dello scollamento basale b e della superficie
topografica, a).

Un cuneo che si trova in condizioni critiche (critical taper) si deforma e si


accresce in modo auto-simile, vale a dire senza variare a e b.

Un cuneo che non si trova in condizioni critiche (si trova cioè nel campo
supercritico o in quello subcritico), si dovrà invece deformare internamente
per cercare di raggiungere l’equilibrio critico (in genere si deformerà per
cercare di far aumentare o diminuire a).
Effetto della Frizione Basale
Riassumendo, Taiwan è una catena con décollement basale frizionale,
ed ha bisogno di un taper affinchè il cuneo orogenico possa svilupparsi
stabilmente. A Taiwan abbiamo l=0.7 ed è necessario un taper di 9° per
essere stabile durante la compressione (Davis and Engelder, 1985):
A Taiwan a medio ≈ 2.9 ° Siccome a e b indicano un taper ≈9° per
e b ≈ 6°, quindi taper ≈ 9° l=0.7 (vedi grafico) e questa è anche la
pressione dei fluidi osservata in pozzi,
allora il cuneo è in condizioni critiche stabili
Effetto della Frizione Basale
Catene scollate su Sale

Relazioni tra profondità e resistenza in vari tipi di rocce; da notare la


bassa resistenza delle anidriti a profondità > 4 km (cf App. Sett.)
mentre quella del sale (Halite) rimane tale fino alla superficie. La
resistenza delle rocce con comportamento fragile aumenta invece
linearmente con la profondità.
Effetto della Frizione Basale
Catene scollate su Sale
Nel caso speciale di un cuneo meccanicamente omogeneo (i.e., tutte le
proprietà sono costanti all’interno del cuneo), l’equazione del cuneo critico
(critical taper) diventa (Dahlen, 1990):

a +b 
1 - r w r )b + m b 1 - lb ) + S b rgH
 sin f 
1 - r r ) + 21 - l )  + C rgH

 1 - sin f
w

Il cuneo critico di una fold-and-thrust belt scollata su sale può essere

approssimato dall’equazione soprastante in cui m b 1 - lb = 0 )
Sb è la coesione basale, o può anche rappresentare la resistenza plastica
(plastic strength) del sale, che essendo un mezzo viscoso è indipendente
dalla profondità (Dahlen 1990).
Effetto della Frizione Basale
Catene scollate su Sale
Per un cuneo emerso (dove abbiamo 1 - r w r )1 ) e
trascurando la coesione il cuneo critico è dato da:

b + S b rgH
a +b 
 sin f 
1 + 21 - l ) 
 1 - sin f 
 
Alla profondità di pochi km Sb ≈ 1 MPa, e quindi (Sb /pgH )<<1 se H è più
grande di pochi chilometri. In tal caso catene scollate su sale avranno
cunei critici estremamente stretti ( a + b  1 ), in quanto la frizione
basale è estremamente bassa per cui è relativamente ‘facile’ spingere
sedimenti sopra un livello di sale.

Da quanto sopra, il rapporto Sb/rgH diminuisce verso l’interno della


catena, dove H aumenta.
Effetto della Frizione Basale
Catene scollate su Sale

Diagrammi Mohr-Coulomb
illustrano le differenze nell’angolo
yb tra l’asse s1 ed il thrust basale,
per (a) scollamenti forti, e (b)
scollamenti deboli dati da halite
(Davis and Engelder, 1985).

In catene scollate su sale il s1 è


quindi circa sub-parallelo al thrust
basale
Effetto della Frizione Basale
Catene scollate su Sale
q = 45 - f/2

d = pendenza thrust

Spiegazione del motivo per cui un thrust vergente


verso l’avampaese ha una pendenza minore che
di uno immergente verso l’interno (backthrust).
N.B. La pendenza minore permette anche un
maggior ammontare di raccorciamento orizzontale
per uno stesso aumento in energia potenziale
gravitazionale (Davis and Engelder, 1985).
Effetto della Frizione Basale
Catene scollate su Sale

Come conseguenza di un taper


estremamente basso, la
catena si espande
frontalmente
Effetto della Frizione Basale
Catene scollate su Sale
Inoltre la presenza di un s1 sub-orizzontale non individua una vergenza
preferenziale, ma si ha la formazione di forethrust (immergenti verso
l’interno e vergenza verso l’avampaese) e backthrusts (immergenti verso
l’avampaese e vergenza verso l’interno) poiché entrambi hanno simili
potenzialità di sviluppo.
Effetto dell’erosione
Convergence friction accretion
Effetto dell’erosione
Esempio: mountain building
A: subcritical / “stabile”  α può
aumentare
X
B: critical taper. α non può
B aumentare ancora. Se α > valore
C critico, allora il cuneo diventa
supercritico, instabile e collassa.
A
C: erosione della superficie
topografica riduce a (ma b rimane
invariato) portando di nuovo il cuneo
verso condizioni sub-critiche

A B
α
α

β β
Effetto dell’erosione
Intensità e posizione
dell’esumazione dipendono
dalla frizione basale del
cuneo (diverso spessore del
cuneo +/- materiale da
erodere)

Graveleau et al. (2012)


Effetto dell’erosione
In seguito di un
aumento del tasso
di erosione (per
esempio portando
artificialmente
l’ngolo a da 6° a 4°)
la zona di massima
erosione migra
verso l’interno
(hinterland).

Konstantinovskaia &
Malavieille (2005)
Effetto della Sedimentazione

Tipologia di apparato di modellizzazione e


confronto col prototipo naturale (da Duerto
and McClay, 2009)
Effetto della Erosione-Sedimentazione
Influenza di
processi
superficiali
(erosione e
sedimentazione)
sulla geometria
(altezza, dip) e
attività di thrusts.
L’erosione porta il
cuneo indietro
nell’evoluzione
(Stage I), ma non
la sedimentazione,
che invece
promuove out-of-
sequence thrusting
(McClay and
Whitehouse,
2004).
Effetto della Sedimentazione
Con l’aumentare della
sedimentazione
diminusce il numero dei
thrusts ed il taper di un
cuneo puramente
fragile (da Storti and
McClay, 1995)

La sedimentazione ha
l’effetto di promuovere
l’avanzata del retrowedge e
inibire l’avanzamento del
protowedge verso
l’avampaese (Storti et al.,
2000)
Effetto della Sedimentazione

Effetto combinato della sedimentazione sintettonica e della presenza di un livello


duttile basale (polimero) (da Duerto and McClay, 2009)
Effetto della Sedimentazione
NO sedimentazione sintettonica Propagazione detachment folds verso l’esterno
(OFP) e in parte passive-roof duplex (PRD)
Stessa percentuale di raccorciamento

SÌ sedimentazione sintettonica No Propagazione di detachment folds


verso l’esterno ma solo passive-roof duplex (PRD) (Bonini, 2001 JGR)
Effetto della Sedimentazione

Diagramma di Mohr relativo alla roof-


sequence fragile con sedimentazione
durante il raccorciamento. (1) solo roof
sequence, (2) roof sequence con
sedimentazione sintettonica. Caso
relativo alle figure ‘a’ e ‘b’ nella scheda
precedente (Bonini 2001, JGR).

L’aumento del carico prodotto dalla sedimentazione sintettonica aumenta


progressivamente lo stress differenziale (indicato dai cerchi in tratteggio) necessario per
produrre faglie nella sequenza fragile, ma per questo bulk shortening non si raggiunge il
valore minimo rappresentato dal cerchio (2).
La sedimentazione sintettonica tende quindi ad inibire la propagazione verso l’esterno di
pieghe e faglie, ma promuove una geometria di tipo passive-roof duplex (o triangle zone,
o tettonica intercutanea, ecc.)
Effetto della flessura e riaggiustamento isostatico
(in combinazione con carico sedimentario)
Thrust belts creano
carichi topografici
che flettono la
litosfera come una
persona su un
trampolino per tuffi

foreland basins!

L’effetto è di
aumentare
l’inclinazione del
thrust basale (b), ma
anche diminuzione
significativa della
topografia (a)
Effetto della flessura e riaggiustamento isostatico
Notare anche
diminuzione di
topografia (a) al di
sopra di una parte
più inclinata di
scollamento basale
(b) (da Carena et al,
2002)
Effetto della flessura e riaggiustamento isostatico
Esempio: mountain building
A: subcritical / “stable”  α can increase.
X B: critical taper. α cannot increase
anymore. If α > critical value, the
B taper becomes supercritical /
unstable and collapses.
C
A C: Loading flessurale. Aumenta
l’inclinazione del thrust basale (b),
ma diminuisce significativamente
anche la topografia (a) 
undercritical
A B
α
α

β β
Brittle-Ductile Wedges

Smit et al. (2003, JGR)

Cunei fragili, con


forward thrusts, la cui
spaziatura aumenta –
assieme alle dimensioni
delle thrust sheet - con
l’aumentare di b - cioè
dello spessore
sedimentario
Brittle-Ductile Wedges
inizio fine

Cunei fragili-duttili. Effetto di b per una velocità di raccorciamento costante di 1 cm/hr


(Smit et al. 2003, JGR)
Brittle-Ductile Wedges
fine

inizio

Cunei fragili-duttili. Effetto della velocità di raccorciamento per b costante (=1.5 °)


(Smit et al. 2003, JGR)
Brittle-Ductile Wedges
Variazione dello stress
differenziale (sforzo di taglio
per materaili duttili) in funzione
della distanza dal backstop

 Stress differenziale del


livello fragile dimuinuisce
allontanandosi dal backstop

 Stress di taglio del livello


duttile aumenta allontanandosi
dal backstop (Smit et al. 2003,
JGR)

Semplificazioni calcolo stress:


 deformazione per simple
shear lungo il livello duttile
basale
 Velocità di deformazione
costante lungo il livello basale
Brittle-Ductile Wedges

Relazioni tra brittle-ductile stress ratio (B/D) con la distanza dal backstop e con
la posizione iniziale del primo thrust (cerchietto nero) per le due serie di modelli
illustrate sopra. In tutti i casi il thrust si sviluppa per B/D<30 (area grigia).
Brittle-Ductile Wedges
Alto coupling (basso rapporto B/D cunei
fragili-duttili approssimano quelli fragili

Relazioni tra a e b per cunei


Serie v
variabile fragili (in condizioni critiche)
(da Davis et al. 1983)
Dominio dei cunei
fragili-duttili
Cunei viscosi (a=0°)
Serie b variabile
Principali articoli citati:
Bonini, M., 2001. Passive roof thrusting and forelandward fold propagation in scaled brittle-ductile physical models of thrust
wedges, J. Geophys. Res., 106, 2291 – 2311.
Bonini, M., 2013. Fluid seepage variability across the external Northern Apennines (Italy): Structural controls with
seismotectonic and geodynamic implications. Tectonophysics 590, 151–174.
Davis, D.M., Engelder, T., 1985. The role of salt in fold-and-thrust belts.Tectonophysics 119, 67-88.
Davis, D.M., Suppe, J., Dahlen, F.A., 1983. Mechanics of fold-and-thrust belts and accretionary wedges. Journal of
Geophysical Research 88, 1153-1172.
DeCelles, P.G., Mitra, G., 1995. History of the Sevier orogenic wedgein terms of critical taper models, ortheast Utah and
southwest Wyoming. GSA Bulletin, 107, 4, 454-462.
Duerto, L., McClay, K, 2009. The role of syntectonic sedimentation in the evolution of doubly vergent thrust wedges and
foreland folds. Marine and Petroleum Geology 26, 1051–1069.
Graveleau, F., Malavieille, J., Dominguez, S., 2012. Experimental modelling of orogenic wedges: A review. Tectonophysics 538-
540, 1–66.
Konstantinovskaia, E. and Malavieille, J., 2005. Erosion and exhumation in accretionary orogens: Experimental and geological
approaches, Geochem. Geophys. Geosyst., 6, Q02006, doi:10.1029/2004GC000794.
Malavieille, J., 2010. Impact of erosion, sedimentation and structural heritage on the structure and kinematics of orogenic
wedges: analog models and case studies. Geol. Soc. Am., Account GSA Today 20 (1), 4–10; doi:10.1130/GSATG48A.1.
Nieuwland, D.A., Leutscher, J.H., Gast, J., 2000. Wedge equilibrium in fold-and-thrust belts: prediction of out-of-sequence
thrusting based on sandbox experiments and natural examples. Geologie en Mijnbouw 79 (1): 81-91.
Smit ,J.H.W., Brun, J. P., Sokoutis, D., 2003. Deformation of brittle-ductile thrust wedges in experiments and nature. Journal of
Geophysical Research, 108, NO. B10, 2480, doi:10.1029/2002JB002190.
Storti, F., McClay, K., 1995. The influence of sedimentation on the growth of thrust wedges in analogue models. Geology
23,999-1002.
Storti, F., Salvini, F., McClay, K., 2000. Synchronous and velocity partitioning thrusting, and thrust polarity reversal in
experimentally produced, doubly vergent thrust wedges: implications for natural orogens. Tectonics 19, 378–396.
Suppe, J., 2007. Absolute fault and crustal strength from wedge tapers. Geology, 35 (12), 1127–1130.
Teixell, A., Koyi, H.A., 2003. Experimental and field study of the effects of lithological contrasts on thrust-related deformation.
Tectonics, 22 (5), 1054, doi:10.1029/2002TC001407.