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Universit Mediterranea
A.A.2006/07

Architettura Tecnica I

Principi costruttivi
-trilite
-arco
Materia: Architettura tecnica

-triangolo
Docente: arch. Angelo Di Chio
Tutor: ing. Francesco Luppino
Studente:Diego Bruciafreddo

-cavo teso
-telaio

TRILITE

Schema statico
Sistema 1 volta labile

Il modello stato realizzato in gesso, materiale facilmente


reperibile e non resistente a trazione. Larchitrave appoggiato sui
piedritti i quali scaricano sulla base con un vincolo di appoggio
semplice. Tutti i vincoli sono unilateri cio reagiscono in una sola
direzione, inoltre nella configurazione attuale sono insufficienti per
garantire che esista sempre una configurazione equilibrata.

P U N T I D I

F O R Z A

-SEMPLICITA DI REALIZZO

-ALTA REPERIBILITA DI
MATERIALE E COSTI BASSI

P U N T I D E B O L I
-MANCANZA DI RESISTENZA A TRAZIONE
Rottura dellarchitrave per flessione
Larchitrave risulta sollecitato a trazione indiretta, ovvero
trazione per flessione sicch il rischio di insufficienza della
sezione sempre considerevole.
Limitazione sulla luce
Sono necessarie grandi sezioni per luci modeste

-TIPOLOGIA E GRADO DI VINCOLO

La foto evidenzia come il primo elemento del


modellino di trilite a cedere aumentando
progressivamente il carico verticale
sullarchitrave sia proprio questo nella sua
sezione di mezzeria ovvero quella pi
sollecitata a trazione

Incremento delle trazioni per flessione nellarchitrave


Essendo larchitrave unito ai piedritti con vincolo di semplice
appoggio il valore del momento flettente nella sezione di
mezzeria risulta doppio rispetto a quello del medesimo
architrave per incastrato ai piedritti.
Ribaltamento nei confronti di azioni orizzontali
La struttura labile nei confronti di azioni orizzontali. Pur
incastrando i piedritti alla base larchitrave resta ancora
instabile potendo contare solo sulla forza dattrito che si
manifesta tra architrave e piedritti.

In figura si pu vedere la deformata per effetto di


azioni orizzontali sullarchitrave una soluzione
tampone pu essere quella di utilizzare
piedrititti poco alti per ridurre la coppia che
tende a farli ribaltare.

M I G L I O R I E A P P L I C A B I L I
-UTILIZZO DI UN ARCHITRAVE ELASTICO
Utilizzando un architrave elastico si pu avere un migliore comportamento
flessionale, come evidenziato dalla figura le fibre inferiori vengono
convenientemente messe in trazione dal carico applicato.

ARCO

30

Schema statico proposto da Mery:


Arco a tre cerniere isostatico

"L'arco una costruzione nata da due debolezze dalla cui unione risulta una grande forza",
Leonardo da Vinci

Il modello stato realizzato in gesso, materiale facilmente


reperibile e non resistente a trazione. Larco circolare, la spinta
orizzontale stata affidata a dei contrafforti tali da aumentare la
stabilit dellarco, le pietre di origine vulcanica situate sui
contrafforti simulano la presenza di pinnacoli che con il loro peso
fanno diminuire leccentricicit della forza scaricata dallarco.

P U N T I D I

F O R Z A

-IL MATERIALE LAVORA


SEMPRE A COMPRESSIONE

-ALTA REPERIBILITA DI
MATERIALE E COSTI BASSI

P U N T I D E B O L I
-MANCANZA DI RESISTENZA A TRAZIONE
Mancanza totale di resistenza a trazione tra i conci
Affinch sia soddisfatta la condizione che non si verifichi
trazione necessario che la risultante dellazione su ogni concio
sia interna al terzo medio della superficie di appoggio. Cio
necessario che la curva delle pressioni sia interna al nocciolo
centrale dinerzia delle sezioni reagenti. E importante evitare
che larco si discosti dalla configurazione di equilibrio, perch
ci porta alla conseguenza che la linea d'asse aumenta
l'eccentricit rispetto alla linea delle pressioni, generando cos
effetti flessionali maggiori.

Lallontanamento dei piedritti ha modificato la


condizione di equilibrio dellarco rendendola
particolarmente instabile.

-TIPOLOGIA E GRADO DI VINCOLO


Rischio di scorrimento
Nei giunti non deve avvenire lo scorrimento, condizione
rispettata se l'angolo tra forze di pressione e piano del giunto
inferiore all'angolo di attrito tra i materiali (quindi T < N tanf);
Quindi i conci non possono stare su senza una azione esterna
se non per un limitato numero di gradi.
Spinta agente sui piedritti inferiori
Larco trasforma parte delle spinte verticali in spinte orizzontali,
che devono essere correttamente assorbite dallapparato che lo
sostiene. A tale scopo si possono utilizzare vari espedienti:
1.diminuire la spinta diminuendo il ribassamento;
2.mettere in prossimit delle imposte una catena di acciaio
(prima dell'invenzione dell'acciaio si usava ferro fucinato) che
assorba la spinta: perch sia pi efficiente conviene che sia
pretesa cos che lavora subito, senza che debba avvenire un
allontanamento reciproco delle imposte;
3.controbilanciare la spinta con quella generata da un arco
contiguo;
4.far s che la forza scaricata dall'arco cada sempre all'interno
della sezione del piedritto, aumentando il carico sul piedritto o
collegandolo ad un contrafforte mediante un arco rampante
(espedienti entrambi propri delle cattedrali gotiche);
5.Utilizzare un piedritto in acciaio o c.a., in modo che possa
resistere a flessioni importanti.

Per i conci del nostro arco langolo fino al quale


tengono su per attrito circa 30 e poi
necessaria la presenza di uno sforzo normale
per ripristinare lequilibrio.

Togliendo il contributo dei contrafforti al


modellino si dovuto affidare la
spinta
orizzontale ad una catena.

Togliendo il contributo della catena non esiste


pi una configurazione di equilibrio per larco
che cade.

M I G L I O R I E A P P L I C A B I L I
-Il RINFIANCO
Consiste nellapplicare dei carichi nelle imposte per ridurre gli effetti
flessionali in quella zona,avvicinando la linea dasse alla curva delle
pressioni.
-EVITARE CHE LARCO CAMBI LA SUA CONFIGURAZIONE DI EQUILIBRIO
Cio si pu realizzare inserendo larco in un muro.

TRIANGOLO

Travatura reticolare PRATT


Il sistema per questa combinazione di
carico isostatico

La travatura reticolare stata realizzata sulla base dell modello


Pratt. In tale modello tutte le diagonali sono tese. Per i correnti
superiore ed inferiore sono state utilizzati legnetti di balsa che
offrono una modesta resistenza sia a trazione che a compressione.
Le diagonali, tese, sono state realizzate con filo dacciaio. I nodi
sono delle vere e proprie cerniere, non ripristinano cio alcun
momento flettente. Sono state realizzate con dei diplomatici da
cancelleria.

P U N T I D I

F O R Z A

-LE ASTE SONO O TESE O


COMPRESSE.
-OTTIMIZZAZIONE
DELLUTILIZZO DI MATERIALE
-OTTIMA CAPACITA
PORTANTE

P U N T I D E B O L I
-ELEMENTI SNELLI
Elevato rischio di instabilit
I materiali quali lacciaio offrono elevati valori di resistenza per
ununit di area della sezione (2060000 Kg/cm^2). Per un
elemento compresso di una travatura reticolare (puntone)
sarebbe sufficiente una sezione molto snella se lo sforzo fosse
effettivamente di semplice compressione. Purtroppo il carico
non mai centrato ma facile che abbia anche una piccola
eccentricit e ci fa si che intervengano effetti flessionali. Le
tensioni da flessione sono inversamente proporzionali al modulo
resistente della sezione: se prendiamo sezioni piccole avremo
moduli resistenti bassi e quindi tensioni elevatissime. Questa
problematica stata studiata da Euler e si parla di carico critico
Euleriano.

La trave reticolare caricata con la configurazione di


progetto assolve pienamente la sua funzione statica.

-TIPOLOGIA E GRADO DI VINCOLO


-Basso grado di iperstaticit del sistema
Il sistema isostatico.Sopprimendo quindi anche un solo
vincolo si ottiene un cinematismo con conseguente impossibilit
che il sistema possa assolvere la funzione statica per la quale
stato progettato.

Rovesciando la travatura reticolare PRATT si ottiene la


travatura reticolare LINVILLE la quale prevede che
tutte le diagonali lavorino a compressione. Le diagonali
non sono state progettate per lavorare a
compressione, ma ci aspettiamo che resista ,essendo
lacciaio un materiale che ha medesimo
comportamento a trazione e a compressione (la
configurazione di carico comunque la stessa della
precedente). Invece lesigua sezione fa si che
insorgano problemi di instabilit per valori molto bassi
del carico.

Nella configurazione LINVILLE il modello funziona


bene solo per valori di carico inferiori a quelli di
progetto. Viene quindi evidenziata la presenza di un
valore critico di carico.Si evidenzia, inoltre, come
sopprimendo anche un solo vincolo (in tal caso le
diagonali) si vengano a creare dei cinematismi.

CAVO TESO

Cavo teso
La tipologia proposta un sistema
isostatico i piedritti funzionano come
mensole e sono sollecitati a
pressoflessione.

Il cavo teso stato realizzato utilizzando un filo di cotone (o meglio


una treccia di fili di cotone). Per i supporti, sollecitati a flessione, si
sono utilizzati dei bastoncini di legno, materiale che offre resistenza
a trazione, i quali sono vincolati alla base con incastro per garantire
lisostaticit del sistema. Il cavo non stato troppo tesato perch
altrimenti avrebbe impegnato fortemente il sistema: sia il cavo a
trazione che i supporti a flessione.

P U N T I D I

F O R Z A

-SI RIESCONO A COPRIRE GRANDI


LUCI CON POCO MATERIALE
-IL CAVO NON E IMPEGNATO A
FLESSIONE MA A SOLO SFORZO DI
TRAZIONE QUALUNQUE SIA LA
COMBINAZIONE DI CARCO

P U N T I D E B O L I
Instabilit dei supporti
I supporti sono soggetti al rischio di deformazioni da carico di punta.
Instabilit del cavo
Il cavo pu essere instabile per azioni verticali dirette verso lalto, o per azioni
ortogonali al piano di giacitura del cavo.

F U N Z I O N A M E N T O D E L S I S T E M A
Di seguito proposto il comportamento del cavo sotto alcune
condizioni di carico con considerazioni.

Caricando il cavo questo si porta nella condizione di


equilibrio. Labbassamento del cavo non casuale ma
dipende dallentit del carico applicato.Guardando con
particolare attenzione si pu notare dalla curvatura dei
supporti come questi siano impegnati a flessione.

Nella sua configurazione deformata le reazioni


vincolari del cavo e la forza peso del carico soddisfano
le equazioni cardinali della statica. Ci lo possiamo
notare per via grafica come proposto nella foto in alto in
cui evidenziato il triangolo di equilibrio. Si pu
intuitivamente capire come volendo un minore
abbassamento si ha un notevole incremento di
trazione poich aumenta nel triangolo di equilibrio
langolo formato tra reazione del cavo e forza peso.

La deformata del cavo dipende dai carichi applicati e


dalla loro disposizione. Una particolarit che possiamo
sapere dove passa la risultante dei carichi applicati
tracciando la verticale per il punto di intersezione dei
prolungamenti dei segmenti iniziali del cavo nelle zone
non caricate.

TELAIO

Telaio a nodi spostabili


Gli elementi tecnici funzionali sono tra di
loro uniti con il vincolo dincastro. Il
sistema iperstatico.

Il sistema stato realizzato utilizzando della gommapiuma,


materiale che evidenzia particolarmente il comportamento elastico
degli elementi tecnici funzionali con cui stato realizzato il portale.
Le basi del pilastro sono vincolate ad elementi che simulano la
presenza di fondazioni su plinti.

P U N T I D I

F O R Z A

-PARTECIPAZIONE ATTIVA DI
TUTTI GLI ELEMENTI TECNICI ALLA
STABILITA DELLINSIEME
-LA TRAVE RISPETTO
ALLARCHITRAVE DEL TRILITE E
IMPEGNATO MENO A FLESSIONE
-ELEVATO GRADO DI
IPERSTATICITA.

P U N T I D E B O L I
La maggior parte dei problemi che interessano le strutture intelaiate
sono la durabilit degli elementi, e problemi di instabilit legati alla
snellezza delle parti compresse. Particolare attenzione bisogna fare
alla formazione di cerniere plastiche che possono compromettere la
funzionalit della struttura.

F U N Z I O N A M E N T O D E L S I S T E M A
Le foto di seguito evidenziano come una sollecitazione di qualsiasi
natura implica una compartecipazione di tutti gli elementi tecnici che si
evidenzia con la deformazione dellintero sistema.

Caricando il telaio nella mezzeria della trave si ha una


partecipazione a flessione anche dei pilastri come
evidenziato dalle curve che evidenziano le fibre che
vengono messe in tensione.

Caricando asimmetricamente il telaio otteniamo una


deformata asimmetrica, gli elementi vengono
comunque impegnati per intero come evidenziato
dalla deformata del pilastro a destra.

Applicando un carico nella mezzeria del pilastro di


sinistra gli effetti flessionali si trasferiscono anche in
quello di sinistra.