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GEOBIOFISICA DEI LUOGHI Ipotesi preliminari di correlazione

tra longevit e lo stato geologico-tettonico di un luogo e la


tipologia di acque potabili ivi utilizzate.
Sergio Dr. Ing. Berti Associazione Architettura & Geobiologia Studi Integrati

Marco Dr. Geol. Zanicchi Consigliere Associazione Architettura & Geobiologia Studi Integrati ;Vice Presidente EPTACONSULT Scrl

La conoscenza ,per motivi professionali,di alcune aree in Italia, dove sono presenti casi di longevit degni di
nota,hanno stimolato la formulazione di ipotesi giustificative che coinvolgono anche la possibile influenza
di stati geologici- tettonici locali particolari .Le aree prese in considerazione sono quelle di Siliqua ( Cagliari )
e di Varese Ligure ( La Spezia ).Nelle due aree sono noti numerosi casi di longevit, sia maschile che
femminile,che sono stati e sono ancora oggetto di studio ma senza fare riferimento a specifiche situazioni
geologiche - tettoniche presenti. In particolare,la situazione locale particolare di Siliqua pu suggerire
lipotesi di questa correlazione. Gli studi in corso nell area di Varese Ligure stanno mettendo in evidenza che
lo stato di longevit pu dipendere per il 25% da fattori genetici e per il 75 % da fattori ambientali e tra
questi si pu ipotizzare anche l influenza dello stato geologico -tettonico locale. La situazione geologica e
idrica presente a Siliqua suggerirebbe di proporre a Varese Ligure una ricerca per localizzare sul territorio le
abitazioni degli ultranovantenni e dei centenari,al fine di verificare , se si pu ipotizzare una correlazione tra
lo specifico stato litologico,lo stato tettonico e la tipologia di acque potabili utilizzate con le aree di
concentrazione dei casi di longevit.

Premessa
Mangiare bene, correre bene ed essere felici. la ricetta della longevit di Claudio Franceschi, uno dei
grandi esperti mondiali di questo tema, docente emerito di Scienze neurologiche a Bologna,autore di una
Lectio Magistralis allOpificio Golinelli, in occasione del convegno Vivere linvecchiamento, una riflessione
multidisciplinare .( Fonte : Maria Tersa Scorzoni -Invecchiamento: la ricetta della longevit, lectio
magistralis del neurologo Claudio Franceschi )

Figura 1- Immagine del Sardo Giovanni Sannai ( Fonte : National Geographic Novembre 2005 )

Da secoli luomo cerca lelisir di lunga vita, mai come in questepoca per la meta sembrata vicina e
centanni da leone potrebbe diventare il motto del nuovo millennio (vedere figura 1 ). In primo luogo
perch let media in un secolo pi che raddoppiata, in secondo luogo perch la mole di studi, mezzi e
interessi sulleterna giovinezza ormai diventata enorme. Oggi in Italia i centenari hanno superato i 19mila,
872 sono le persone che hanno 105 o pi anni, 27 hanno gi compiuto 110 anni. Un piccolo esercito di
grandi vecchi, per la maggior parte destinati a lasciare questa terra in pochi giorni,senza passare il calvario
delle malattie invalidanti. Il loro curriculum invidiabile: i pi hanno avi centenari; la loro et biologica
minore rispetto a quella anagrafica; sono riusciti a posporre di 20-30 anni le patologie associate allet. Una
fortuna in gran parte scritta nel Dna, ma ci non basta, ci vuole anche uno stile di vita adeguato. Franceschi
e i suoi collaboratori studiano i centenari a livello planetario non solo per carpire i segreti del loro genoma,
ma anche per offrire prospettive di vita e di cura anche a chi non altrettanto fortunato. ( Fonte : Maria
Tersa Scorzoni -Invecchiamento: la ricetta della longevit, lectio magistralis del neurologo Claudio
Franceschi ).

E noto che la longevit dei Sardi ha conquistato le copertine di riviste internazionali perch ormai
consolidato che la Sardegna, una delle zone blu del pianeta per lalta prevalenza di centenari,
principalmente e insolitamente di sesso maschile, ma non la sola area italiana ad avere questi primati , se
ne conoscono anche altre e ,tra queste , quella di Varese Ligure, in Provincia della Spezia ,che detiene un
numero consistente di "supernonni": sono otto,infatti , gli anziani di et compresa tra i 100 e i 103 anni e
ben trenta quelli che oscillano tra i 90 e i 100, su un totale di 2.400 abitanti . Anche l area di Siliqua, in
Provincia di Cagliari ,detiene un numero elevato di ultracentenari degni di nota e di studio. In una recente
ricerca dell'Universit di Bologna ,per conto dell'Unione Europea in 11 paesi europei , Varese Ligure viene
indicato come esempio e l'immunologo Claudio Franceschi che ha fatto uno studio sui "vecchi" varesini,
ritiene che tale longevit possa dipendere per un 25% da fattori genetici e per il 75% dall' ambiente ideale
di questa vallata. La stessa affermazione fatta per Varese Ligure, possibile anche per Siliqua dove i livelli
qualitativi ambientali sono comparabili.
Come si pu notare l influenza ambientale,quindi , sembra essere molto importante e determinante per la
longevit di una popolazione. Questa influenza si esercita sulle persone residenti in un luogo non solamente
attraverso i fattori pi noti come la qualit dell aria,il microclima,l insolazione,l assenza di industrie
inquinanti,i bassi livelli di elettrosmog e rumore acustico,bassa radioattivit di fondo e bassi livelli di gas
Radon ma anche per altri fattori ,meno noti, si pu ipotizzare possano avere influenze altrettanto
importanti. Tra questi fattori meno noti possiamo annoverare :

- Fattori di influenza tettonica


- Fattori di influenza idrogeologica
- Fattori di influenza litologica
- Fattori di influenza magnetica
- Fattori di influenza legati ai livelli qualitativi delle acque potabili utilizzate

I fattori di influenza tettonica,idrogeologica,litologica e magnetica si esercitano normalmente per via


elettromagnetica .I fattori di influenza legati ai livelli qualitativi delle acque potabili utilizzate dipendono da
parametri chimico fisici e biologici come il pH ,il potere di ossido riduzione rH2,la resistivit ro , la
quantificazione energetica W e la carica batterica.

E noto che l'attivit elettromagnetica che avviene all'interno del corpo umano, crea un unico,
personale ma modificabile BFS ( Bio Frequency Spectrum ) che contiene un'enorme quantit di
informazioni, che vengono trasmesse anche con l'esterno. Si scoperto ,inoltre, che l'Energia
elettromagnetica irradiata dall'uomo in relazione diretta con la salute, la vitalit e le reazioni
emozionali. Il corpo umano pu essere paragonato,quindi , ad una stazione in grado di trasmettere
e di ricevere su certe bande elettromagnetiche. Le radiazione emesse dai sistemi viventi,dette
anche BFS ,hanno una forma tipo campana e sono variabili da soggetto a soggetto,in relazione alle
condizioni individuali ed alle condizioni ambientali a cui sono esposti ( vedere figura 2 ).Lo spettro
elettromagnetico BFS si estende dalle frequenze del visibile ,attraverso le frequenze infrarosse ,fino
alle microonde ed alla temperatura di 36 C,come quella del corpo umano,il picco di emissione
nell infrarosso intorno ai 9500 nanometri.

Figura 2 BFS ( Bio Frequency Spectrum ) di un organismo vivente umano ( Fonte : Zhoulin Frequency Spectrum
;Elaborazione di Sergio Berti )

Lorganismo umano,come sistema aperto,interagisce con BFS somiglianti ed ,in particolare ,con
frequenze comprese nella banda da 4000 nanometri a 8000 nanometri .L organismo umano ,
quindi , in grado di interagire con l ambiente ed i materiali circostanti, ed in particolare con le
rocce del luogo,sia nel campo visibile che nel campo dell Infrarosso. I materiali ,dal punto di vista
della loro capacit di emettere radiazioni elettromagnetiche,sono caratterizzati dai grafici di
eccitanza relativi che indicano le modalita di emissioni in campo TIR (Thermal Infra Red ) ,per il
fatto che gli stessi si trovano ad una certa temperatura ,secondo quanto previsto dalla legge di
Planck .I grafici di eccitanza di ogni materiale ,alla temperatura della crosta terrestre, sono
caratteristici per ogni tipo di materiale e si discostano da quello ideale del corpo nero alla stessa
temperatura. Presentano, infatti,bande ad eccitanza ridotta per varie frequenze e possono
interagire ed influenzare il BFS di un organismo umano.

Fattori di influenza tettonica


E noto che la litosfera suddivisa in una decina di placche tettoniche principali ( nominate anche
come zolle tettoniche ) ed in altre numerose micro placche;queste placche galleggiano ,in equilibrio
isostatico, sullo strato immediatamente sottostante ( astenosfera ).Le zolle tettoniche si possono
muovere sopra l astenosfera,con movimenti che sono significativi su scala geologica in tempi dell
ordine di milioni di anni, e collidere o allontanarsi tra loro. Per questo motivo la crosta terrestre
continuamente sollecitata meccanicamente a causa dell equilibrio dinamico temporaneo che
tende a stabilirsi tra le zolle e le croste oceaniche ( vedere figura 3 ).Questa situazione in grado di
spiegare molti fenomeni che interessano la crosta terrestre quali : l attivit sismica,i fenomeni
orogenetici,la disposizione areale dei vulcani,la variazione di chimismo delle rocce magmatiche,la
formazione delle fosse oceaniche e degli archi vulcanici,e di come le attivit vulcaniche e sismiche
possano essere concentrate su certe zone.L attivit sismica pi intensa dove sono presenti faglie
importanti e dove ,quindi, si possono concentrare sforzi compressivi ,distensivi e di taglio sulle
masse rocciose e tali da provocare periodicamente rotture della crosta terrestre stessa ,durante la
liberazione dell energia accumulata . Con il termine di Faglia si intende una frattura in una
massa rocciosa, ai lati della quale siano avvenuti scorrimenti che hanno spostato,luno rispetto all
altro,i blocchi situati da bande opposte della superficie di frattura.

Figura 3 Principali zolle tettoniche e dorsali oceaniche della Terra ( Fonte : Dispense sulle faglie
dell Accademia ANEA ; Elaborazione : Sergio Berti )

Una massa rocciosa quando sollecitata da forze di origine tettonica pu manifestare ,


dipendentemente dai livelli di energia a cui sottoposta, un comportamento elastico,un
comportamento plastico oppure rompersi dando cos origine al processo di fagliazione ( vedere
figura 4 )

Resistenza Resistenza a
massima rottura

Limite elastico

Comportamento plastico
Comportamento Elastico

piegamento fagliazione

Figura 4 Comportamento di una massa rocciosa sotto sforzo tettonico ( Fonte : Dispense sulle faglie dell
Accademia ANEA ; Elaborazione : Sergio Berti )

Ogni roccia della crosta terrestre che e normalmente sottoposta a sollecitazioni di tipo
compressivo o di tipo distensivo manifesta emissioni elettromagnetiche o particellari diverse , in
funzione del tipo e della intensit della sollecitazione . Lorganismo umano e in grado di essere
influenzato da queste emissioni poich ricadono nel campo di frequenze BFS (dall ultravioletto all
infrarosso vicino ed oltre ).Ne consegue che le emissioni elettromagnetiche di una determinata
area della superficie terrestre dipenderanno dalla composizione delle rocce sottostanti e dal livello
delle forze di sollecitazione tettonica presenti sulle rocce stesse. Le tipologie di faglie principali
sono di seguito elencate :

FAGLIA DIRETTA O NORMALE che rappresenta una DISTENSIONE

FAGLIA INVERSA che rappresenta una COMPRESSIONE

FAGLIA TRASCORRENTE con componente principale del movimento in orizzontale (Destra o Sinistra a seconda
del movimento dei due blocchi )

FAGLIA TRASFORME che esiste sui fondi oceanici con movimento prevalentemente orizzontale

In generale (ma da verificare sempre caso per caso con opportuni test strumentali sui soggetti
interessati ) le faglie interagiscono sugli organismi umani come sotto indicato, in funzione della loro
tipologia :

1) Faglia Normale - sforzi distensivi : attivazione della componente parasimpatica del sistema nervoso
autonomo

2) Faglia Inversa - sforzi compressivi : attivazione della componente simpatica del sistema nervoso
autonomo

3) Faglia Trascorrente- sforzi compressivi o distensivi in funzione del lato della faglia interessato e se la faglia
si mantiene sempre destra o sempre sinistra. Attivazione conseguente delle componenti del sistema nervoso
autonomo in funzione del tipo di sforzo in atto sul luogo.

L influenza di un luogo, dal punto di vista tettonico, su di un organismo umano dipende quindi
dalle tipologie di sforzi tettonici in atto sul territorio che possono variare anche nell ambito di
qualche centinaio di metri in intensit e nel tempo. Sono utili allo scopo, per una valutazione
preliminare , le carte tettoniche e le carte geologiche locali e comunque un accurato rilevamento
geologico di superficie.

Fattori di influenza idrogeologica


E noto che gli acquiferi confinati sono in grado di modificare il campo magnetico terrestre locale.
La forza del campo magnetico terrestre convenzionalmente suddivisibile in tre componenti
spaziali, di cui maggiormente interessante per i nostri scopi la componente verticale ( vedere
figura 5 ); gli effetti derivanti da circolazioni idriche sotterranee , soprattutto se confinate ,sono in
grado di far variare il valore di tale componente anche di qualche centinaio di nano Tesla in
funzione della portata d acqua al suo interno e delle caratteristiche della circolazione idrica stessa.
Metodologie di rilievo Magnetometriche delle Zone
Geopatiche
Esempio di elaborazione di rilievi magnetometrici attraverso le curve di
livello

Figura 5 Andamento della componente verticale del Campo Magnetico Terrestre sopra un acquifero
confinato ( Fonte : Marco dr. Geol. Zanicchi ; Elaborazione : Sergio Berti )

Sostare per molte ore su di una area (ad esempio : camera da letto ) dove sotto la superficie del
terreno localizzato un acquifero confinato comporta alterazioni al bilanciamento tra le
componenti del sistema nervoso autonomo. In particolare nell uomo viene ridotta la componente
relativa all attivit simpatica ( vedere figura 6 ) mentre nella donna , in et ancora fertile, viene
incrementata la componente relativa all attivit simpatica .

Figura 6 Andamento nel tempo delle componenti Simpatica e Parasimpatica del sistema nervoso
autonomo di un soggetto maschile posto sulla verticale di un acquifero confinato.Il Rilievo della
presenza dell acquifero stata effettuata con l analisi cardiologica HRV ( Heart Rate Variability ) (
Fonte ed Elaborazioni : Sergio Berti )

Gli acquiferi confinati si possono rilevare e mappare nel loro andamento sotterraneo mediante l
utilizzo di idonea strumentazione di seguito elencata :

- Magnetometro Fluxgate con sensibilit monoassiale verticale ( Rilievo e successiva mappatura )

- Ricevitore VLF ( Rilievo e successiva mappatura )

- Tomografie elettriche 2d e 3d (rilievo e successiva restituzione)


- Analisi Cardiologica HRV ( Heart Rate Variability ) ( Conferma dei rilievi effettuati )

Fattori di influenza litologica

Mediante lutilizzo di carte geologiche locali (avvalendosi anche di specifici controlli sul terreno per
identificare le differenze litologiche interformazionali) , possibile stabilire lo stato litologico delle
aree di interesse e,quindi,le tipologie di rocce sottostanti e superficiali che attraverso le loro
emissioni elettromagnetiche sono in grado di influenzare il bilanciamento delle due componenti del
sistema nervoso autonomo umano. Tutti i materiali ed, in particolare, le rocce se vengono esposte
all energia proveniente dal Sole, nello spettro a partire dai Raggi Ultravioletti fino all Infrarosso
Vicino, sono in grado in di assorbirla o di rifletterla ,in funzione delle frequenza, e del tipo di
materiale o roccia esposti. Le rocce si possono dividere, per questi aspetti , in due grandi categorie :

- Rocce Riflettenti
- Rocce Assorbenti

Le Rocce Riflettenti interagiscono con l organismo umano stimolando la componente simpatica del
sistema nervoso autonomo; in figura 7 riportata la curva di Riflettanza del Quarzo. Si pu notare
che il Quarzo riflette quasi il 90% dell energia elettromagnetica ricevuta su tutto l intervallo di
lunghezze d onda a partire da 400 Nanometri fino a 2500 nano metri. Un terreno molto
riflettente,per le rocce che lo compongono,tende a stimolare gli organismi umani che vi
soggiornano.

Figura 7 - Curva di riflettanza del Quarzo ( Fonte ed Elaborazioni : Sergio Berti )

Le Rocce Assorbenti interagiscono con l organismo umano riducendo l attivit della componente
simpatica del sistema nervoso autonomo; in figura 8 riportata la curva di Riflettanza di una roccia
argilloscistica . Si pu notare che un argilloscisto riflette mediamente quasi il 15% dell energia
elettromagnetica ricevuta su tutto l intervallo di lunghezze d onda a partire da 400 Nanometri
fino a 2500 nano metri. Un terreno molto assorbente,per le rocce che lo compongono,tende a
rilassare gli organismi umani che vi soggiornano.
Figura 8 - Curva di riflettanza di una roccia argilloscistica ( Fonte ed Elaborazioni : Sergio Berti )

Per quanto riguarda le interazioni tra le rocce e l organismo umano dobbiamo tenere presente
anche le loro emissioni nel campo infrarosso ( IR ) per effetto del livello di temperatura che hanno.
La Radiazione Infrarossa ( IR ) la radiazione elettromagnetica con una banda di frequenze
inferiore a quelle della luce visibile ma maggiore di quella delle microonde ;lunghezze d onda
,quindi , comprese tra 700 nanometri ed 1 millimetro. La Radiazione Infrarossa viene spesso
associata con il concetto di Calore e Radiazione Termica poich ogni oggetto con
temperatura superiore allo Zero assoluto emette spontaneamente in questa banda ,per la legge di
radiazione di Planck. Lo spettro di emissione,per un corpo nero , ha una forma caratteristica a
campana (pi o meno asimmetrica e pi o meno schiacciata) dipendente unicamente dalla sua
temperatura T ,con un massimo ad una frequenza che aumenta con l aumentare della temperatura
dell oggetto,secondo la legge di Wien. Anche luomo soggetto alla legge di Planck ed ha una
curva ideale di emissione a 36 C con un massimo pari a circa 9500 nanometri ( Vedere Figura 2
).In figura 9, riportato l andamento delle curve di Planck in funzione della temperatura di un
corpo ideale detto corpo nero; in ascissa riportata la lunghezza d onda in micrometri e in
ordinata l'intensit della radiazione.

Figura 9 - L'andamento delle curve di Planck per il corpo nero. In ascissa la lunghezza d onda e in
ordinata l'intensit della radiazione ( Fonte : Wikipedia Corpo nero ; Elaborazione : Sergio Berti )

Il corpo nero una "idealizzazione" fisica dal momento che in natura corpi perfettamente "neri"
non esistono. I grafici di eccitanza dei materiali reali indicano le modalita di emissioni in campo TIR
(Thermal Infra Red ) per il fatto che gli stessi si trovano ad una certa temperatura ,secondo quanto
previsto dalla legge di Planck . I grafici di eccitanza di ogni materiale ,alla temperatura della crosta
terrestre, sono caratteristici per ogni tipo di materiale e si discostano da quello ideale del corpo
nero alla stessa temperatura ; presentano, infatti,bande ad eccitanza ridotta per varie frequenze (
vedere figura 10 )

Figura 10 Grafici di eccitanza del Quarzo e dell Ematite ( Fonte ed Elaborazioni : Sergio Berti )

E importante che la eccitanza del materiale sia massima tra 4000 nano metri e 8000 nano metri (
come ad esempio per il quarzo ). I Materiali con queste caratteristiche riescono ad interagire con l
organismo umano che emette ed assorbe nella banda infrarossa,a partire da 2000 nanometri a
50000 nanometri. Lorganismo umano,come sistema aperto,interagisce infatti con BFS somiglianti
ed ,in particolare ,con frequenze comprese nella banda da 4000 nanometri a 8000 nanometri .

In figura 11 , sono riportate le curve di emissivit di alcune rocce vulcaniche presenti nelle crosta
terrestre.

Figura 11 Curve di emissivit di alcune rocce presenti nelle crosta terrestre( Fonte ed Elaborazioni
: Sergio Berti )
Le Carte geologiche del Territorio Italiano, in scala a 50000 o a 100000, si possono scaricare da
internet e possono essere utilizzate per stabilire una prima caratterizzazione della situazione
litologica dei luoghi da indagare, al fine di mettere in evidenza la tipologia di interazione possibile (
attivante o meno ) con gli organismi umani residenti su quelle formazioni litologiche.

Fattori di influenza magnetica


Il campo magnetico terrestre ha un ruolo molto importante per la salvaguardia della vita sulla
Terra perch si comporta da schermo nei confronti delle particelle cariche che fanno parte del
vento solare. L attivit solare intensa pu provocare variazioni del campo magnetico locale a causa
della diversa intensit e velocit del vento solare che va ad interagire con esso. In presenza di vento
solare intenso si formano tempeste magnetiche in grado di creare induzioni magnetiche di una
certa intensit che talvolta sono in grado di generare disturbi intensi sulle linee elettriche e, in
alcune occasioni ,anche guasti importanti sulle linee e sugli impianti di generazione dell energia
elettrica. Queste variazioni di induzione magnetica a frequenze basse possono interagire con i
tessuti biologici che sono materiali non ferromagnetici ,in generale, e quindi dovrebbero essere
considerati trasparenti ai campi magnetici perch la loro permeabilit magnetica praticamente
identica a quella dell aria.

Linterazione dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici con la materia e in particolare con i
tessuti biologici, un tema complesso e interdisciplinare. In ambito elettromagnetico, i tessuti
biologici, alla stregua di altri materiali sono caratterizzati dalle grandezze macroscopiche quali la
conducibilit elettrica (), la permettivit dielettrica () e la permeabilit magnetica () che
dipendono dalla frequenza. La conoscenza di queste grandezze, ottenuta per mezzo di modelli
teorici, o attraverso sperimentazione diretta, consente di affrontare anche per i tessuti biologici i
problemi riguardanti linterazione e la propagazione dei campi in questo particolare mezzo. Nei
meccanismi dinterazione sono rilevanti i fenomeni di cessione dellenergia del campo
elettromagnetico al tessuto. In pratica lenergia del campo ceduta alle cariche elettriche (elettroni,
ioni, molecole dipolari e multipolari) che sono poste in movimento. Durante il moto le cariche
collidono con le altre molecole del tessuto trasformando cos la loro energia meccanica in calore.
Inoltre, le cariche elettriche a seconda della loro massa reagiscono pi o meno rapidamente alle
variazioni del campo e questo da luogo a diversi interessanti fenomeni dipendenti dalla frequenza.
In generale i tessuti biologici non mostrano propriet magnetiche e quindi non sono caratterizzati
da effetti magnetici. ( tratto da : INGV Sezione Roma 2 Meccanismi di interazione dei campi
magnetici con i tessuti biologici ).
Durante le tempeste magnetiche o per attivit antropiche ( ad esempio presenza di linee ferroviarie
) si possono creare campi magnetici variabili a bassa frequenza in grado di interagire con i tessuti
biologici. Tali campi, non interagiscono direttamente con i tessuti che, ovviamente, sono
trasparenti anche ai campi magnetici variabili nel tempo. I campi magnetici variabili, per,
generano nello spazio, e quindi anche nei tessuti, campi elettrici variabili alla stessa frequenza;
sono poi questi campi elettrici a interagire con le cariche.
I meccanismi di interazione biologica dei campi elettromagnetici sono differenziati in base alle
bande di frequenza. Alle basse frequenze prevalgono meccanismi di correnti indotte, mentre alle
alte frequenze ha prevalenza lassorbimento termico dellenergia del campo. La suddivisione non
per cos netta poich tali meccanismi coesistono in una significativa porzione dello spettro. Inoltre
bisogna tener conto di alcuni effetti che si manifestano in alcuni intervalli di frequenza dovuti al
contatto del corpo umano con oggetti che siano stati portati ad un elevato potenziale dal campo
elettromagnetico (effetti indesiderati). ( tratto da : INGV Sezione Roma 2 Meccanismi di
interazione dei campi magnetici con i tessuti biologici ).

La densit di corrente indotta, dallesposizione ad un C E M di bassissima frequenza, la grandezza


fisica maggiormente correlata alleffetto biologico di tipo acuto. LAgenzia Nazionale per la Ricerca
sul cancro (IARC) ha classificato i Campi ELF quali possibile cancerogeno, cio la pi bassa delle tre
categorie per classificare levidenza scientifica dellassociazione tra agente ed insorgenza del cancro.
Un territorio ,soggetto solamente alle interazioni del Campo Magnetico Naturale, sicuramente
meno interattivo nei confronti degli organismi viventi di un territorio dove sono presenti campi magnetici
variabili, a bassissima frequenza, dovuti ad attivit antropiche.

Fattori di influenza legati ai livelli qualitativi delle acque potabili


utilizzate
Louis Pasteur (1822-1895),fondatore della moderna microbiologia, disse : Noi beviamo il 90 %
delle nostra malattie . Bere e mangiare bene uniscono corpo e spirito;questo antico aforisma era
gi noto agli antichi Romani ed ad altre Civilt che li hanno preceduti . Un detto orientale dice :
Noi siamo quello che mangiamo ma specialmente quello che beviamo !Quindi, tutto quello che
lUomo mangia o beve anche parte della sua malattia,dove l acqua costituisce un importanza
fondamentale. Senza acqua non pu esistere la vita che conosciamo. Perfino Aristotele ( 384-322 a.
C. ) segnal l importanza dell acqua nella sua opera Politica ed Ippocrate nel Trattato delle
terre,delle acque e dei luoghi .Il compito principale dell acqua nel corpo quello di fungere da
mezzo di trasporto e da solvente. L Uomo alla nascita composto quasi al 90 % di acqua; con l
invecchiamento la percentuale diminuisce fino al 60 %. Non pu essere ,quindi, indifferente di che
qualit l acqua potabile. Possiamo vivere per settimane senza mangiare ma solo pochi giorni
senza bere!Purtroppo poco diffusa e nota l importanza della qualit dell acqua rispetto alla
salute dell Uomo. Perch si vive meglio e pi a lungo nelle zone in cui la cosi detta civilizzazione
che conosciamo non ha ancora preso piede,nonostante le migliorate condizioni igieniche di vita ed
il progresso scientifico inoppugnabile della Medicina e Chirurgia? Lidrologo francese Prof. Louis
Claude Vincent ( 1906- 1988 ) ha messo in evidenza nel suo lavoro statistico pluriennale l esistenza
di una relazione fra le qualit dell acqua potabile di una popolazione ed il tasso di mortalit. La
statistica mostra chiaramente che pi pura l acqua potabile,pi basso il tasso di mortalit
.Nelle zone con tasso di mortalit alto l acqua molto calcarea,chimicamente trattata e clorata e
contemporaneamente l acqua superficiale inquinata chimicamente dall industria e dall
agricoltura.

L acqua perfetta viene dalla profondit della terra, non dalla superficie e solo ci garantisce le
seguenti qualit :

- pH leggermente acido nell ambito di 6 -:- 6,8

- rH2 leggermente ridotto nell ambito di 25-:-28 ( milli Volt )

- ro il pi possibile alto. Per lo meno > di 6000 ohm


Un acqua con queste caratteristiche non ha bisogno di essere esaminata dal punto di vista della
carica batterica,perch in questo terreno i germi patogeni hanno maggiore difficolt a proliferare. I
dati sopra indicati possono essere presi in esame alla luce di una formula che ne determina la
Quantificazione Energetica :

W =[ 30* (rH2- 2* pH)]2 / ro ( micro Watt )


Il valore della Quantificazione energetica di un acqua decisivo per la valutazione del livello
qualitative dell acqua stessa.

Quanto minore il valore energetico dell acqua ,tanto migliore l acqua stessa. Acque
con valori superiori a 30 micro Watt,non sono e non devono pi essere considerate
accettabili.

In figura 12 , riportato il diagramma di Vincent della qualit dell acqua.

Figura 12 Diagramma di Vincent della qualit dell acqua ( Fonte : Wikipedia - Bioelettronica )

La qualit dell acqua potabile viene rilevata mediante strumentazioni di laboratorio sempre pi sofisticate
che permettono oggi di individuare la presenza di inquinanti in concentrazioni sempre pi modeste, inoltre
la stragrande maggioranza delle sostanze presenti nellacqua sono impercettibili agli organi di senso e per
questo motivo, in passato, la loro presenza non poteva essere valutata. Ecco perch alcune acque ,che un
tempo erano ritenute potabili oggi, secondo le attuali conoscenze scientifiche e le norme che
regolamentano il settore, non lo sono pi.

Se lacqua potabile unacqua che si pu bere senza pregiudizio per la salute, allora tutte le acque che
troviamo in commercio, come quelle che fuoriescono dai nostri rubinetti, sono potabili proprio perch
possono essere bevute in tutta sicurezza; tuttavia la legislazione ne riconosce e regolamenta differenti
tipologie, che distingue a seconda della composizione salina, dellorigine, delle modalit di trasporto e degli
eventuali trattamenti a cui vengono sottoposte. Esistono infatti le acque destinate al consumo umano, le
acque minerali naturali, le acque di sorgente e le acque affinate, tutte acque potabili ma
regolamentate da differenti legislazioni. Cosa le accomuna? : Il fatto di essere sicure.

Lacqua potabile, indipendentemente dalla categoria alla quale appartiene, deve essere salubre e
pulita, ovvero non deve contenere microrganismi n altre sostanze in concentrazioni tali da
rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana.

Per assicurare ci le attuali norme, recepite a livello di Comunit Europea, definiscono i requisiti di
potabilit attraverso il monitoraggio di numerosi parametri, per ognuno dei quali stato fissato
un limite di concentrazione. In particolare il D.Lgs 31/2001 (Attuazione della direttiva 98/83/CE
relativa alla qualit delle acque destinate al consumo umano), con le sue successive modifiche ed
integrazioni, prevede il controllo di 53 parametri, cos suddivisi:
2 parametri microbiologici (5 per le acque messe in vendita in bottiglia o in contenitori);
28 parametri chimici, riguardanti elementi indesiderabili e tossici, per i quali sono fissati limiti
imperativi di concentrazione (salvo concessione di deroghe);
21 parametri indicatori, riguardanti elementi caratterizzanti, per i quali sono stabiliti valori
consigliati che non dovrebbero essere superati;
2 parametri di radioattivit.

La potabilit dell acqua ,nei termini fissati dal Prof. Vincent, dovr essere sempre verificata al rubinetto di
utilizzo ,dopo essere stata distribuita dalla rete idrica esistente nel luogo di interesse. E evidente che la
potabilit dell acqua, secondo i parametri del Prof. Vincent, molto pi restrittiva di quanto indicato nel
D.L. 31/2001 ( Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualit delle acque destinate al consumo
umano ).La qualit dell acqua utilizzata nei luoghi dove esiste una concentrazione elevata di persone
longeve andr analizzata anche dal punto di vista dei parametri fissati dal prof. Vincent.

Longevit e territorio a Siliqua ( Cagliari )


Siliqua un comune di 3 845 abitanti della provincia del Sud Sardegna, situato nella valle del
Cixerri , con una superficie di 189,85 Km2 ed una densit di popolazione di 20,25 abitanti/Km2. La
classificazione sismica del territorio relativo : zona 4 ( sismicit molto bassa come notoriamente
lintero territorio sardo ). Il paese si estende in una zona pianeggiante lungo il corso del fiume
Cixerri che, intorno al centro abitato, da luogo ad un'area dalle caratteristiche ambientali uniche,
sia dal punto di vista della flora che da quello della fauna. Il sistema economico caratterizzato
dalla presenza dell'industria per la produzione dell'acqua oligominerale e dall'artigianato della
cestineria. Siliqua nota per la longevit dei suoi abitanti e sinora sono circa una decina le persone che
hanno varcato la soglia dei centanni ; merito del clima, dell'aria, dell'alimentazione, della mancanza di
stress? Chiss? Cercheremo di dare una risposta preliminare agli interrogativi che molti si pongono per
comprendere i fattori che contribuiscono a far si che gli abitanti possano vivere pi a lungo che in altri
luoghi del Pianeta.

Fattori di influenza tettonica a Siliqua


Siliqua si trova, all incirca alla latitudine di Iglesias e al limite del bordo del Graben del Campidano ,dove il
fiume Cixerri piega dolcemente per andare a versare le sue acque nel Lago del Cixerri ( vedere Figura 13 )

Figura 13 Estratto dalla carta Tettonica dItalia con evidenza la Sardegna e la parte Sud dove si trova Siliqua ( Fonte :
Carta Tettonica d Italia C.N.R. scala 1 : 1500000 Pubblicazione N. 269 ; elaborazioni : Sergio Berti )
Figura 14 Schema tettonico dell area di Siliqua ( Fonte :Carta geologica dItalia Assemini Foglio 556
;Elaborazione : Sergio Berti )

In figura 14, messo in evidenza lo schema tettonico dell area di Siliqua che stato ripreso,di
seguito , pi in dettaglio in figura 15.

Figura 15 - Schema tettonico dell area di Siliqua pi dettagliato ( Fonte : Carta geologica dItalia
Assemini Foglio 556 ;Elaborazione : Sergio Berti )

Dalla figura 15, emerge che Siliqua si trova approssimativamente al centro di un area che
delimitata verso Est dalla Faglia principale del Graben del Campidano e da Ovest dalle Faglie del
sovrascorrimento dellArburese. Come si pu osservare meglio dalla figura 16, formata
dallaccostamento della sezione D-D con la sezione C-C ( vedere figure 14 e 15 ), le aree di Siliqua
e immediatamente circostanti non parrebbero direttamente interessate dagli effetti delle faglie
principali del graben, secondo lo schema tettonico disponibile, per cui le rocce sottostanti
dovrebbero essere condizionate in misura minore da sforzi tettonici distensivi e compressivi. Questa
situazione tettonica per quanto riguarda linfluenza elettromagnetica dovuta alle faglie dovrebbe
comportare,in linea generale , ad un bilanciamento tra le componenti simpatica e parasimpatica del
sistema nervoso autonomo.

Figura 16 Situazione delle Faglie nella zona di Siliqua,dall accostamento della sezione D-D con la
sezione C-C dello Schema Tettonico applicabile. ( Fonte : Carta Geologica dItalia - Assemini Foglio
556 ;Elaborazione : Sergio Berti )

Fattori di influenza idrogeologica a Siliqua

Nella figura 17 , riportato uno stralcio della carta geologica ,a scala 1:50000 Progetto
CARG Assemini-N. 556, dove evidente la zona particolare su cui stato costruito il
paese pi antico che va ad occupare ,nei minimi dettagli, una formazione litologica
vulcanica autoctona di piroclastiti di Siliqua ( SQA ) che non dovrebbe permettere
circolazioni idriche importanti (infatti nonostante la formazione sia costituita da clasti
eterometrici, il grado di cementazione non trascurabile ed questo fattore che va a
limitare complessivamente la conducibilit idraulica della formazione stessa). Le aree che
circondano il paese sono zone alluvionali legate ai corsi d acqua che circondano Siliqua, di
cui quello pi importante il fiume Cixerri. Landamento di questi corsi idrici, in aree a cos
debole acclivit, prevalentemente meandriforme, indicante una energia di trasporto
medio bassa e quindi la tendenza a depositare sedimenti generalmente fini in cui
compaiono zone arealmente delimitate (paleoalvei) a permeabilit maggiore ove si
hanno scorrimenti idrici pi significativi. Sempre nelle aree pianeggianti, in una generale
condizione freatica della falda di superficie, possono manifestarsi localizzati fenomeni di
compartimentazione dellacquifero con associate modeste manifestazioni di artesianesimo.
Allo stesso modo acquiferi confinati possono verificarsi dove sono presenti le arenarie di
San Vito ( SVI ) soprattutto ove prevalgono le litologie quarzitiche della formazione
metamorfica.
Figura 17 Estratto dalla carta geologica a scala 1:50000 Progetto CARG Assemini-N. 556 dove
evidente l area di estensione del paese pi antico di Siliqua . ( Fonte : Carta Geologica dItalia -
Assemini Foglio 556 ;Elaborazione : Sergio Berti )

La situazione idrogeologica nel paese pi antico dovrebbe ,per quanto riguarda linfluenza sul
Campo Magnetico Terrestre,in linea generale , non comportare un sbilanciamento tra le
componenti simpatica e parasimpatica del sistema nervoso autonomo.

Fattori di influenza litologica a Siliqua

Dall estratto della carta geologica, a scala 1:50000 Progetto CARG Assemini-N. 556, ( vedere
figura 17 ) si evidenzia che la parte pi antica del paese di Siliqua localizzata sulle Piroclastiti di
Siliqua ( SQA ),rocce autoctone, facenti parte delle Successioni Vulcano-Sedimentarie Terziarie
relative al Complesso vulcanico di Siliqua e presenti solamente in quest area con estensioni
contenute ;la parte nuova del paese ( con superficie di circa 15% della parte vecchia ) si trova su
Depositi Alluvionali Terrazzati ( b na ) a ghiaie prevalenti facenti parte dei Depositi Quaternari
Olocenici. La popolazione nel Comune di Siliqua concentrata prevalentemente nel paese rispetto
alle aree circostanti ; il fatto che il paese si estenda per circa l 80 % sulle Piroclastici di Siliqua una
peculiarit da tenere bene in nota per lipotesi relative alle possibili influenze litologiche sulla
longevit.
La situazione litologica nell area intorno al paese di seguito indicata :
. SQA Piroclastiti di Siliqua : Depositi piroclastici di flusso debolmente
cementati,grossolanamente stratificati,costituiti da clasti angolosi,da metrici a centimetrici,di lava
microvescicolata andesitica porfirica con fenocristalli di PI e anfibolo,in matrice di color
chiaro,associati a conglomerati di origine epiclastica. Spessore : 5 metri-Complesso Vulcanico di
Siliqua. Successioni vulcano-sedimentarie Terziarie.

. PVM 2a Subsistema di Portoscuso : Ghiaie con subordinate sabbie e blocchi di conoide


alluvionali,terrazzate.Spessore : 5-50 metri. Sistema di Portovesme-Depositi pleistocenici.

. CIX - Formazione del Cixerri : Argille siltose di colore rossastro,arenario quarzoso-feldspatiche in


bancate con frequenti tracce di bioturbazione,conglomerati eterometrici e poligenici debolmente
cementati. Spessore : 5 140 Metri. Successione sedimentaria paleo genica.
. b na Depositi Alluvionali Terrazzati : Ghiaie prevalenti. Olocene

. b a - Depositi Alluvionali : Ghiaie prevalenti. Olocene

. b b - Depositi Alluvionali : Sabbie prevalenti. Olocene

. SVI - Arenarie di San Vito :Alternanze irregolari,da decimetri che a metriche,di meta arenarie
micacee,quarziti e meta siltiti con laminazioni piano-parallele e incrociate,metapeliti violacee e rari
livelli conglomeratici. Cambriano medio-Ordoviciano.Unit Tettonica dell Arburese.Basamento
metamorfico paleozoico.
. PBNb PBNa Daciti e Andesiti di Monte Sa Pibionada: Ammassi di lave in giacitura sub
vulcanica,porfiriche con fenocristalli di PI e anfibolo a composizione andesitica ( PBNb ) ( castello di
Acquafredda, M. Sa Pibionada ), e con fenocristalli di quarzo , Pi e anfibolo a composizione dacitica
( PBNa )( Punta fanaris e M. Trxionis ).Intrudono il basamento paleozoico e la copertura paleo
genica.Diffusa alterazione Idrotermale. Complesso vulcanico di Siliqua Oligocene Superiore.
Successioni vulcano-sedimentarie Terziarie.
In figura 18 , riportato il ciclo di formazione delle rocce sulla Terra.

Figura 18 -Ciclo di formazione delle rocce sulla Terra( Fonte : Web ;Elaborazione : Sergio Berti )

Le rocce presenti sotto il paese di Siliqua sono depositi piroclastici di flusso debolmente cementati,
grossolanamente stratificati,costituiti da clasti angolosi,da metrici a centimetrici,di lava
microvescicolata andesitica porfirica con fenocristalli di PI e anfibolo,in matrice di color
chiaro,associati a conglomerati di origine epiclastica.Dalla figura 19,si evidenzia che le rocce ignee
hanno minerali con contenuti di SiO2 ( Quarzo ) anche elevati .
Figura 19 Minerali comuni nelle rocce ignee ( Fonte : geo.geoscienze.unipd.it / rocce magmatiche ;
Elaborazione : Sergio Berti )

Nella figura 20 , riportata la classificazione chimica della andesite ,secondo il diagramma TAS ;
dalla figura si evidenzia che l andesite pu avere un contenuto medio di SiO2 di circa il 60 %.

Figura 20 Contenuto di SiO2 nelle rocce ignee ( Fonte : Wikipedia-Andesite; Elaborazione : Sergio Berti )

Il fatto che le rocce sottostanti il paese pi antico di Siliqua siano formate ,principalmente, da piroclasti di
formazione andesitica comporta un buon livello di SiO2 che, normalmente, pu tendere a stimolare, in modo
regolare senza eccessi , la componente simpatica del sistema nervoso autonomo dell Uomo rendendolo pi
attivo ed ottimista senza induzione di stress.

Come si pu osservare da figura 21 , la popolazione del comune di Siliqua ,principalmente, concentrata nel
centro abitato pi antico dove sono presenti le piroclastici di formazione andesitica; nel lato Sud
costeggiata dalla linea ferroviaria non elettrificata e dal lato Nord ,a distanza maggiore,dalla superstrada che
collega Cagliari a Iglesias.
Figura 21 Vista da satellite dell area circostante il paese di Siliqua ( Ca ) ( Fonte : Google Earth ;
Elaborazione : Sergio Berti )

Fattori di influenza magnetica a Siliqua

Siliqua, come pu evidenziarsi da figura 21,si trova in una zona relativamente antropizzata fatto
salvo la presenza della linea ferroviaria NON elettrica , della superstrada e di uno stabilimento di
acque minerali in localit Zinnigas ,a circa 7 Km dal centro abitato.
Stante la situazione indicata, si pu ipotizzare che il territorio siliquese ,fatto salvo verifiche
strumentali di conferma da effettuare,sia soggetto solamente alle interazioni del Campo Magnetico
Naturale e ,quindi, normalmente meno interattivo ,nei confronti degli organismi viventi ,rispetto ad
un territorio dove sono presenti Campi Magnetici a bassissima frequenza dovuti ad attivit
antropiche.

Fattori di influenza legati ai livelli qualitativi delle acque potabili


utilizzate a Siliqua
La zona circostante il paese di Siliqua ricca di acque potabili ; si contano ,infatti,circa una
cinquantina di sorgenti utilizzate dalla popolazione nel corso della Storia. Il paese ,prima della
realizzazione dell acquedotto comunale , si riforniva principalmente da una unica sorgente
potabile situata oltre il fiume Cixerri ( Sa Mitza ). L acqua veniva trasportata e conservata nella case
dentro delle brocche generalmente portate dalle Donne ( Scua a mrigas ).
Siliqua tra i suoi prodotti tipici pu vantare numerose acque oligominerali naturali, provenienti
dalle sorgenti a quota 400 metri di San Giorgio, nella frazione di Zinnigas ( vedere figura 21 ).

Nello specifico sono 5 le fonti nell'area di Zinnigas, incontaminata e meravigliosa nella sua rigogliosa natura:

Mitza Migheli, od anche di San Giorgio, dalla quale si estrae la vera e pr opria acqua S.Giorgio
(in onore del santo patrono di Siliqua). Ritenuta tra le pi microbiologicamente pure
dell'intero globo terrestre;
sorgente Luce e l'acqua Boschetta;
la SantAngelo, che sgorga dalla fonte di Punta Acqua;
dal monte Orri si imbottiglia la Pura;
la Levia dalle Foreste di Nannilai.

Oltre alle fonti di acqua oligominerale S.Giorgio di Zinnigas, ne esiste un'altra nei pressi e che
ha determinato il nome dall'edificio storico, artistico ed architettonico pi interessante di
Siliqua, ovvero il Castello di Acquafredda.
Siliqua quindi una zona ricca di sorgenti e di fonti di acqua oligominerale; per cui si pu
ipotizzare che il livello qualitativo delle acque utilizzate per l alimentazione umana sia
elevato. Sarebbe interessante effettuare verifiche ai rubinetti delle abitazioni delle persone pi
longeve per conoscere la compatibilit con i livelli ottimali per le acque potabili stabiliti dal
Prof. Vincent ( nello specifico pH,rH2,ro e quantificazione energetica ).

Longevit e territorio a Varese Ligure ( La Spezia )


Varese Ligure un comune di 2059 abitanti della provincia della Spezia, situato nella alta valle del fiume
Vara , con una superficie di 136,3 Km2 ed una densit di popolazione di 15,1 abitanti/Km2. La
classificazione sismica del territorio relativo : zona 3 ( sismicit bassa ). Si trova sull'Appennino ligure, a
353 metri di altezza s.l.m. ,dove si incrociano Liguria, Emilia e Toscana, e partecipa della vita di tutte e tre le
regioni; dista 28 Km da Sestri Levante, 33 Km da Borgo Val di Taro, 50 Km da Pontremoli , 55Km da La
Spezia.

Il paese si estende in una zona pianeggiante lungo il corso del fiume Vara dove riceve ,come affluente, il
torrente Crovana .Le aree del Comune che circondano il centro abitato principale danno luogo ad una
ampia zona dalle caratteristiche ambientali uniche, sia dal punto di vista della flora che da quello della
fauna. Da molti anni esiste nella valle una tradizione di zootecnia ed all'attivit di allevamento bovino, si
aggiunta la coltura bio, sovvenzionata anche con fondi dell'Unione europea, che ha portato alla Alta Val di
Vara (ed alla zona di Varese Ligure in particolare) il soprannome di Valle del biologico. Qui le carni e i
prodotti dellagricoltura sono certificati a produzione biologica, a Chilometro zero. Varese Ligure stato il
primo comune in Europa che ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001, rilasciata dal Registro
Navale Italiano e la registrazione EMAS da parte del Comitato Ecolabel-Ecoaudit che hanno accertato
significativi processi di efficienza ambientale ed hanno verificato l'assenza di agenti inquinanti come l'ossido
di carbonio, bassissimo inquinamento acustico ed elettromagnetico. Hanno garantito la qualit dei servizi
urbani come la gestione dei rifiuti, il trattamento delle acque, i servizi alle imprese, i trasporti, la tutela del
paesaggio, ed hanno riconosciuto la valenza turistica del territorio. un caso di studio internazionale per la
relazione fra l'occupazione e gli investimenti nell'ambiente. Legambiente ha assegnato al comune la palma
di comune pi ecologico d'Italia.Il comune fa parte del circuito dei borghi pi belli d'Italia ed insignito, dal
2006, della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano.

Varese Ligure noto anche per la longevit dei suoi abitanti ; detiene, infatti , un numero consistente di
"supernonni": otto sono ,infatti , gli anziani di et compresa tra i 100 e i 103 anni e ben trenta quelli che
oscillano tra i 90 e i 100, su un totale di 2.059 abitanti . Merito del clima, dell'aria, dell'alimentazione, della
mancanza di stress? Chiss?Cercheremo di dare una risposta preliminare, anche per Varese Ligure , agli
interrogativi che molti si pongono per comprendere i fattori che contribuiscono a far si che in quest area gli
abitanti possano vivere pi a lungo che in altri luoghi del Pianeta.
Fattori di influenza tettonica a Varese Ligure
Il comune di Varese Ligure si trova nei pressi del Monte Gottero, a pochi chilometri dalle Sorgenti
del fiume Vara e del fiume Taro, ai piedi del passo delle Cento Croci e del Bocco ( Vedere figura 22 ).

Figura 22 Estratto dalla carta Tettonica dItalia con evidenza la Liguria orientale e la zona di Varese Ligure
dove si trovano le sorgenti del Taro e del Vara ( Fonte : Carta Tettonica d Italia C.N.R. scala 1 : 1500000
Pubblicazione N. 269 ; elaborazioni : Sergio Berti )

In figura 23 , riportato lo schema dell Appennino Ligure ; la zona di pertinenza del Comune di Varese Ligure
si trova sotto Bedonia ,verso il mare, in un area dove si incontrano le unit liguri interne con le unit sub
liguri,le unit liguri esterne e le unit toscane.

Figura 23 Schema dell Appennino Ligure estratto dalla carta geologica a scala 1:50000 Progetto CARG
Sestri Levante -N. 232 dove si trova l area di pertinenza del Comune di Varese Ligure . ( Fonte : Carta
Geologica dItalia Sestri Levante- Foglio 232 ;Elaborazione : Sergio Berti )
In figura 24 , riportato lo schema Tettonico dell area dove localizzato il Comune di Varese Ligure.

Figura 24 Schema tettonico estratto dalla carta geologica a scala 1:50000 Progetto CARG Sestri Levante -N. 232 dove si
trova l area di pertinenza del Comune di Varese Ligure . ( Fonte : Carta Geologica dItalia Sestri Levante- Foglio 232
;Elaborazione : Sergio Berti )

In figura 25 riportato un estratto dalla carta geologica a scala 1:50000 Progetto CARG Sestri
Levante - N. 232 dove si trova l area di pertinenza del Comune di Varese Ligure .

Figura 25 Estratto dalla carta geologica a scala 1:50000 Progetto CARG Sestri Levante -N. 232 dove si trova l area di
pertinenza del Comune di Varese Ligure . ( Fonte : Carta Geologica dItalia Sestri Levante- Foglio 232 ;Elaborazione :
Sergio Berti )
La complessit morfologica della Provincia della Spezia,dove la parte pi a settentrione chiusa dall area di pertinenza
del Comune di Varese Ligure,discende dalla originaria complessit geologica di un territorio nel quale affiorano quasi
tutte le principali unit tettoniche dell Appennino Settentrionale.La catena risulta ,infatti,costruita con la sovrapposizione
tettonica di due grandi Insiemi Litologico-Strutturali,entrambi qui presenti : lInsieme Toscano-Umbro e lInsieme Ligure-
Emiliano ( vedere Figura 26 )

Figura 26 Immagine e descrizione della Schema Geologico Strutturale della Provincia della Spezia ( figura 3 )
( Fonte : Tratto da Atlante dei centri abitati della Liguria.I.Provincia della Spezia-C.N:R. e UniPI-
Dipartimento Scienze della Terra ; Elaborazione : Sergio Berti )

In provincia della Spezia affiorano largamente le formazioni dei due insiemi. Infatti,gli assi delle pieghe dei due
promontori del Golfo della Spezia hanno una evidente immersione assiale verso Nord-Ovest e quindi sono
progressivamente ricoperti dalle Unit Subliguri e Liguri.E chiaro che le Serie Toscane affiorano come Finestre
Tettoniche aperte in seguito allo scollamento e traslazione delle unit tettoniche sovrastanti e alle erosioni.

L Insieme Ligure suddivisibile in due grandi gruppi di formazioni e unit tettoniche,il Liguride Interno ed il Liguride
Esterno, entrambi caratterizzati dalla presenza di Ofioliti, in posizione primaria nel primo ,sotto forma di olistoliti nel
secondo. Il contatto tra i due insiemi dato da una linea tettonica che dalla Val Trebbia si abbassa fino alla Bassa Val di
Magra ,lungo il quale lInsieme Interno si accavalla con quello esterno.

Dalla figura 27,si evidenzia l accavallamento delle due Unit tettoniche Liguridi in presenza verso Nord-Est della Sottunit
Tettonica Toscana di Monte Zuccone.

Figura 27 Estratto dell Immagine della Schema Geologico Strutturale della Provincia della Spezia con in
risalto l area di pertinenza del Comune di Varese Ligure ( Fonte : Tratto da Atlante dei centri abitati della
Liguria.I.Provincia della Spezia-C.N:R. e UniPI-Dipartimento Scienze della Terra, figura 3 ; Elaborazione :
Sergio Berti )

Stante la situazione tettonica locale evidenziata, di una certa complessit per la presenza di pi unit
tettoniche ,ne consegue che nell area di pertinenza del comune di Varese Ligure siano presenti,quindi, Faglie
Locali e Contatti Tettonici con potenziali influenze elettromagnetiche, sugli organismi umani , da valutare
caso per caso. Il territorio comprende ,oltre al centro storico di Varese Ligure, molte altre frazioni distribuite in
aree con influenze tettoniche e litologiche diverse. Sar quindi indispensabile un azione preliminare di
localizzazione delle abitazioni dei Novantenni e dei Centenari per una successiva valutazione locale specifica e
per stabilire eventuali correlazioni tra le aree a maggiore longevit.

Fattori di influenza idrogeologica a Varese Ligure

Nella figura 28 , riportato uno stralcio della cartina dove sono riportati i due centri principali (
Varese Ligure ( Sede Comunale ) e San Pietro Vara ), dove evidente la estensione notevole della
superficie comunale ( 136,3 Km2 ) e la presenza di una ventina di frazioni sparse sul territorio. Le
aree che circondano Varese Ligure e San Pietro sono zone alluvionali legate al corso d acqua
principale ,il fiume Vara , e dai suoi affluenti. Nelle zone alluvionali sono possibili scorrimenti
superficiali e nelle falde libere ; non si esclude la presenza di acquiferi confinati e sorgenti dove
sono presenti le argille a palombini ( indicate con (APA) su carta 1.50000 CARG n. 232 e con (pb)
su carta 1:100000 foglio 84 ) .La zona ricca d acqua e la rete idrica del Comune di Varese
Ligure,pu considerarsi composta di 24 linee di acquedotto alimentate da acque sorgive, captate
nelle alture limitrofe, e da tre pozzi ad integrazione situati in San Pietro,Varese Ligure ( campo
sportivo ),Cassego ( Pollano ).
Figura 28 - Stralcio della cartina dove sono riportati i due centri principali : Varese Ligure ( Sede Comunale ) e San Pietro Vara; sono
evidenti anche una ventina di frazioni . ( Fonte : Sviluppo Varese s.r.l. - Piano Economico-Finanziario -Relazione di
accompagnamento ai sensi della determinazione del 7 marzo 2014,n. 3 /2014-DSIS ; Elaborazione : Sergio Berti )

In figura 29 , riportato uno stralcio della carta geologica 1:100000 ,Servizio Geologico d Italia foglio 84 dell area
circostante Varese Ligure dove sono indicate con piccoli cerchi blu le sorgenti di maggiore importanza, compreso
anche quelle dell Acqua minerale Santa Rita nei pressi di Valletti.

Figura 29 - Stralcio della carta geologica 1:100000 ,Servizio Geologico d Italia foglio 84 ,dell area circostante Varese Ligure dove
sono indicate con circoletti blu le sorgenti di maggiore importanza ( Elaborazione : Sergio Berti )
Stante la situazione tettonica e idrologica locale evidenziata, di una certa complessit per la presenza di pi
unit tettoniche e dalla presenza di numerose sorgenti ,ne consegue che nell area di pertinenza del comune
di Varese Ligure siano presenti,quindi, numerose situazioni idrologiche con potenziali influenze
elettromagnetiche, sugli organismi umani , non generalizzabili e da valutare caso per caso. Il territorio
comprende ,oltre al centro storico di Varese Ligure, molte altre frazioni distribuite in aree con influenze
tettoniche e caratteristiche idrologiche diverse. Sar quindi indispensabile un azione preliminare di
localizzazione delle abitazioni dei Novantenni e dei Centenari, per una successiva valutazione locale specifica,
e per stabilire eventuali correlazioni tra le aree a maggiore longevit anche , dal punto di vista delle potenziali
influenze idrologiche ,sul bilanciamento del sistema nervoso autonomo.

Fattori di influenza litologica a Varese Ligure

Per prendere in esame i fattori di influenza litologica a Varese Ligure faremo ,in parte, riferimento
alla Carta Geologica dItalia ,scala 1:100000,foglio 84 Pontremoli. Questa carta non recente ma
completa ed utilizzabile per gli scopi della presente ricerca. Da essa si pu evincere che la zona di
pertinenza del Comune di Varese Ligure interessata con la sovrapposizione tettonica di due
grandi Insiemi Litologico-Strutturali,entrambi qui presenti : lInsieme Toscano-Umbro e lInsieme
Ligure-Emiliano.

I due insiemi si esprimono litologicamente nella zona di Varese Ligure attraverso due serie :

- la Serie della Val di Vara ( vedere figura 30 e 31 )


- La Serie Toscana ( Vedere figura 32 )

In figura 30 rappresentata la Serie della Val di Vara dal punto di vista dello schema dei rapporti stratigrafici.

Figura 30- Serie della Val di Vara dal punto di vista dello schema dei rapporti stratigrafici ( Fonte : Carta Geologica d
Italia ,scala 1:100000 ,Servizio Geologico d Italia foglio 84- Pontremoli; Elaborazione : Sergio Berti )

In Figura 31 , sono riportati i codici alfanumerici e a colori identificativi delle rocce facenti parte della Serie
della Valle di Vara facendo riferimento alla Carta Geologica d Italia ,scala 1:100000 ,Servizio Geologico d
Italia foglio 84- Pontremoli.
Figura 31 - Codici alfanumerici e a colori identificativi delle rocce facenti parte della Serie della Valle di Vara facendo
riferimento alla Carta Geologica d Italia ,scala 1:100000 ,Servizio Geologico d Italia foglio 84- Pontremoli.(
Elaborazione : Sergio Berti )
In Figura 32 , sono riportati i codici alfanumerici e a colori identificativi delle rocce facenti parte della Serie
Toscana facendo riferimento alla Carta Geologica d Italia ,scala 1:100000 ,Servizio Geologico d Italia foglio
84- Pontremoli.

Figura 32- Codici alfanumerici e a colori identificativi delle rocce facenti parte della Serie Toscana facendo
riferimento alla Carta Geologica d Italia ,scala 1:100000 ,Servizio Geologico d Italia foglio 84- Pontremoli.(
Elaborazione : Sergio Berti )

In Figura 33, riportato uno stralcio della Carta Geologica d Italia ,scala 1:100000 ,Servizio Geologico d
Italia foglio 84- Pontremoli.Dalla carta possibile evidenziare le formazioni litologiche pi vaste da punto
della loro estensione e pi antropizzate.

Le Argille a Palombini ( pb ) della Serie della Val di Vara sono quelle che occupano la maggior superficie
comunale e una gran parte delle frazioni del Comune.
Le Argilliti del Torrente Lavagna ( f l ) della Serie della Val di Vara sono in seconda posizione per ambedue le
stesse ragioni.

Le Arenarie del monte Zatta ( aZ ) della Serie della Val di Vara sono in terza posizione per superficie

I diaspri ( di ) della Serie della Val di Vara sono in quarta posizione per superficie

I marno scisti Variegati di Giariette ( mv G ) della Serie della Val di Vara sono in quinta posizione come
superficie

Per la Serie Toscana seguono :

- Il Macigno del Chianti ( mg )


- Il Macigno siltoso arenaceo ( mg )

Per il Dominio Ligure Esterno segue l Indifferenziato Argillo-Calcareo ( i ) detto anche complesso di Monte
Vieri ( MVE ) nella carta geologica pi recente,scala 1:50000,Progetto CARG-Sestri Levante N. 232

Figura 33 - Stralcio della carta geologica 1:100000 ,Servizio Geologico d Italia foglio 84 ,dell area circostante Varese Ligure (
Elaborazione : Sergio Berti )

Stante la situazione litologica messa in evidenza ,in generale,si nota la suddivisione delle tipologie
litologiche in due categorie al riguardo delle potenziali interazioni biofisiche :

- Litotipi ricchi di SiO2 con tendenza a stimolare lattivit della componente simpatica del sistema
nervoso autonomo ( Macigno, Arenarie Quarzitiche,Diaspro )

- Litotipi poveri di SiO2 con tendenza a ridurre l attivit della componente simpatica del sistema
nervoso autonomo ( Argilliti,Argilloscisti ,Marne )
In figura 34 riportato uno stralcio della Carta Geologica Regionale ( CARG ), scala 1:25000 ,tavola
232.1 Varese Ligure- dove pi evidente la situazione litologica nell area pi urbanizzata del
Comune di Varese Ligure.

Figura 34 - Stralcio della Carta Geologica Regionale ( CARG ), scala 1:25000 ,tavola 232.1 Varese
Ligure-con evidenziata la situazione litologica dell area urbanizzata di Varese Ligure ( Elaborazione :
Sergio Berti )

Il paese di Varese Ligure stato edificato su dei terreni alluvionali olocenici ( Terrazzi ghiaiosi
sabbiosi ) alla confluenza del torrente Crovana con il fiume Vara ed molto probabile che la
componente ghiaiosa (preponderante nella coltre alluvionale ) che costituisce il deposito
alluvionale sia formata in gran parte da macigno, cosi come la sabbia sia in realt composta
principalmente da quarzo derivante appunto dalla distruzione dellarenaria suddetta. Il Crovana
infatti ha un carattere torrentizio significativo e attraversa (e quindi erode) ,nel suo breve corso,
zone dove presente il macigno , roccia con buona resistenza meccanica rispetto alle argilliti od
agli argilloscisti (che tendono ad alterarsi maggiormente e formare clasti di dimensione minore pi
facilmente trasportabili a valle dallenergia del corso idrico). Riducendosi rapidamente la pendenza
e quindi lenergia logico ritenere che il corso idrico in questione abbia depositato alla confluenza
con il Vara gli elementi pi grossolani appunto prevalentemente costituiti da macigno ed in
subordine da sabbia quarzosa.

Il fatto che le rocce sottostanti il paese siano formate ,principalmente, da arenarie e da sabbie ricche di SiO2
comporta, in linea generale , alla tendenza a stimolare, in modo regolare senza eccessi , la componente
simpatica del sistema nervoso autonomo dell Uomo rendendolo pi attivo ed ottimista, senza induzione di
stress eccessivo.
Il territorio comprende ,oltre al centro storico di Varese Ligure, molte altre frazioni distribuite in aree con
caratteristiche litologiche diverse. Sar quindi indispensabile un azione preliminare di localizzazione delle
abitazioni dei Novantenni e dei Centenari, per una successiva valutazione locale specifica, e per stabilire
eventuali correlazioni tra le aree a maggiore longevit anche , dal punto di vista delle potenziali influenze
litologiche ,sul bilanciamento del sistema nervoso autonomo.
Fattori di influenza magnetica a Varese Ligure

Varese Ligure , come pu evidenziarsi da figura 35,si trova in una zona relativamente poco
antropizzata e senza insediamenti industriali impattanti. Non sono presenti,inoltre,
autostrade,elettrodotti importanti e linee ferroviarie.

Figura 35 Area del Comune di Varese Ligure ripresa da satellite ( Fonte : Google Earth ; Elaborazione : Sergio
Berti )

Per le caratteristiche magnetiche locali,l Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha realizzato


,nella zona di Varese Ligure,un Osservatorio Multiparametrico che si occupa dello studio dei
Campi Magnetici Terrestri ;saranno ,inoltre, valutati anche fenomeni legati alle variazioni dei campi
gravitazionali e dei terremoti. Questo stato possibile per il basso rumore magnetico di fondo dell
area,in particolare , dal punto di vista antropico. Dalla figura 36, si pu notare che Varese Ligure
sufficientemente lontano dalle linee ferroviarie che potrebbero influenzare negativamente sulla
formazione del rumore magnetico di fondo.

Figura 36- Distanze tra Varese Ligure e le linee ferroviarie limitrofe ( Fonte : INGV-Caratterizzazione del rumore magnetico
di fondo nel nuovo Osservatorio a Varese Ligure-Quaderno 109- ;Elaborazione : Sergio Berti )
Stante la situazione indicata, si pu ipotizzare che il territorio di Varese Ligure,fatto salvo verifiche
strumentali puntuali di conferma da effettuare,sia soggetto solamente alle interazioni del Campo
Magnetico Naturale e ,quindi, normalmente meno interattivo ,nei confronti degli organismi viventi ,rispetto
ad un territorio dove sono presenti Campi Magnetici a bassissima frequenza dovuti ad attivit antropiche.

Fattori di influenza legati ai livelli qualitativi delle acque potabili


utilizzate a Varese Ligure
La zona circostante il paese di Varese Ligure ricca di sorgenti di acque potabili ; la rete idrica del
Comune di Varese Ligure,pu considerarsi composta di 24 linee di acquedotto alimentate da acque
sorgive, captate nelle alture limitrofe, e da tre pozzi ad integrazione situati in San Pietro,Varese
Ligure ( campo sportivo ),Cassego ( Pollano ).

Varese Ligure stato produttore per molti anni dell acqua oligominerale Santa Rita, proveniente
dalle sorgenti a quota 750 metri di Valletti.

Varese Ligure quindi una zona ricca di sorgenti ; per cui si pu ipotizzare che il livello
qualitativo delle acque utilizzate per l alimentazione umana sia elevato. Sarebbe interessante
effettuare verifiche ai rubinetti delle abitazioni ,delle persone pi longeve, per conoscere la
compatibilit con i livelli ottimali per le acque potabili stabiliti dal Prof. Vincent ( nello
specifico pH,rH2,ro e quantificazione energetica ).

Conclusioni
L esame parallelo di due aree italiane ,dal punto di vista della longevit degli abitanti, ha messo in evidenza
delle situazioni locali simili , e tra queste , alcune corroborano l ipotesi che la longevit di una popolazione
possa dipendere dalla situazione tettonica-geologica-litologica e dalla qualit delle acque utilizzate per l
alimentazione umana.

L area di Siliqua concentra la popolazione in un insediamento urbano posto sulla stessa formazione
geologica, tipicamente locale, e non osservabile in altre aree della Sardegna e del territorio nazionale. Questo
stato delle cose ci pu fare protendere a ipotizzare che un legame tra litologia e longevit sia possibile.

L area di Varese Ligure concentra la popolazione in due centri pi grandi ,su zone alluvionali oloceniche, e in
una ventina di frazioni distribuite su una diecina circa di situazioni litologiche differenti e con caratteristiche
di influenza biofisica sul sistema nervoso autonomo diverse .

Le due aree non hanno insediamenti industriali impattanti ; sono relativamente isolate e distanti da sorgenti
di inquinamento Chimico ed Elettromagnetico sia a bassa frequenza che ad alta frequenza.

L attivit predominante tipicamente agricola ed ,in parte, di livello qualitativo elevato,in particolare,per il
comune di Varese Ligure che stato uno dei pionieri dell Agricoltura Biologica e della Gestione del Territorio
con livelli di Qualit Codificati elevati.

Un altro elemento interessante del confronto parallelo delle due aree la ricchezza di sorgenti potabili ed una
gestione attenta ,dal punto di vista qualitativo e dei trattamenti, di questa preziosa risorsa.

Quindi aria buona,ottimo cibo,inquinamento acustico ed elettromagnetico basso,attivit lavorative locali


spesso molto in contatto con l ambiente,situazioni litologiche e tettoniche favorevoli ,acque di livello
qualitativo elevato e ,sicuramente, anche un buon patrimonio genetico hanno permesso in queste due aree di
avere una aspettativa di vita cos elevata rispetto agli standard normali.
Tutto questo andrebbe per reso in qualche maniera misurabile e quantizzabile per evidenziare il processo
logico di condizionamento positivo ,che rende possibile la longevit straordinaria ,facendo riferimento solo ai
fattori ambientali di nostro interesse; tutto ci al fine di potere comprendere e correggere situazioni
ambientali molto diverse, dove non sono possibili aspettative di vita altrettanto interessanti.

Per potere trarre delle conclusioni meno generiche e utilizzabili per altre situazioni ambientali da prendere in
esame , sia in senso scarsa longevit che di buona longevit ,sarebbe necessario effettuare dei rilievi
statistici,dei rilievi strumentali e biofisici nelle abitazioni delle persone longeve da indagare . In via
preliminare, riteniamo importante una serie di azioni di indagini, in ordine cronologico , come di seguito
riportato :

a) Localizzazione precisa sul territorio delle abitazioni delle persone con pi di novanta anni

b) Localizzazione precisa sul territorio delle abitazioni delle persone con pi di cento anni

c) Somministrazione del Questionario SF 36 alle persone longeve

d) Controllo del pH,rH2,ro e quantificazione energetica all acqua potabile nelle abitazioni delle
persone longeve

e) Rilievo della radioattivit ambientale in camera da letto

f) Rilievo del livello di gas Radon in camera da Letto

g) Rilievo del livello dei campi elettromagnetici ELF,RF,MW in camera da letto

h) Prove dinamometriche in camera da letto

i) Rilievi Heart Rate Variability ( HRV ) in Camera da letto

j) Rilievo di Rofogrammi in camera da letto

La disponibilit dei dati e dei rilievi sopraindicati potrebbe permetterci,dopo analisi accurate , di corroborare,
in via preliminare , l ipotesi di possibili legami tra la situazione tettonica-geologica-litologica e della qualit delle
acque con la longevit delle persone ivi residenti.

Bibliografia principale
- National Geographic Italia- Lunga vita Novembre 2005

- M.T.Scorzoni Invecchiamento : la ricetta della longevit- Lectio magistralis del neurologo Claudio
Franceschi

- G.Ghersi- Varese Ligure,una palestra per linvecchiamento attivo- Facebook,Twitter

- S.Giannella- Le scienze della Vita- Scienze&Ambiente

- M.Polastri- Siliqua,110 candeline per tziu Mundicu: luomo pi longevo d Italia-13 nov 2015

- A.Panfili- Medicina orto molecolare-Edizioni Tecniche nuove -1966-

- E.Pisanu;A.Cardia-Silicua.Acua e terra- Lei arregionali 26/97,art. 13


- I.N.G.V. - Caratterizzazione del rumore magnetico di fondo nel nuovo osservatorio di Varese Ligure-
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- I.N.G.V. meccanismi di interazione dei campi magnetici con i tessuti biologici Sezione Roma 2

- S.Berti Misura dell Heart Rate Variability ( HRV ) come indicatore attendibile delle interazioni tra
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autonomo umano come possibile indicatore di interazione tra uomo e stato idrogeologico locale--
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- M.Zanicchi;A.Monacchi;S.Berti;F.Fabiano-Metodologia di ricerca idrica per la perforazione di un


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- S.Berti- Metodologie innovative di indagini biofisiche sperimentali e geologico-geobiologiche- Corso


di perfezionamento in Geologia Medica-Universit degli Studi di Urbino-Campus Scientifico-
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- Roberto Chiari (UNIPARMA) - Cose e persone - Atti Corso GEA Casale Monferrato 1997

- Roberto Chiari (UNIPARMA)- Petrofisica dei campi elettromagnetici- Atti Universit Popolare
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- C.N.R. - Carta Tettonica d Italia - scala 1 : 1500000 Pubblicazione N. 269

- ISPRA - Ministero DellAmbiente (progetto CARG) -Carta geologica dItalia- scala 1: 50000 Foglio
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Catastrofi Idrogeologiche- DIPTERIS UNIPISA): Atlante dei centri abitati instabili della Liguria: 1
Provincia della Spezia- Regione Liguria 2001

Ringraziamenti
Ringraziamenti speciali a :

- Wikipedia

- Google Earth

- Apat Ispra Ministero dellAmbiente

- Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

- Universit di Padova

- Universit di Pisa

- Eptaconsult Scrl- La Spezia

Un ringraziamento particolare a :

Antioca Floris - Studentessa Accademia ANEA Cagliari

Davide Dott. Tronfi - Farmacia Cesena- Varese Ligure ( SP )