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I
Meccanica
V("uoripc)i\i/inllt··t·SPOS1;\IU('lltO

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Elettriciti e Magnetismo
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magneuco . .di un solenoide 671 Magnetismo nella materia 673

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26,3 j ') IIJ)~~lPni formate "n 'pe'l1nrrazione 781 26.4 Lenti sottili 7!i4 26.5 Abberpzioni delle lenli (Facoltlltivo) .',:,792 Sommario.->li93 f-'\ Domandel:'6nceUuaU >',794:
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Probleim

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'mazione deir,am ill OttiC'li'geOmeffik ;',748 Riftessione e rifrazione 749 . Di!I~rsione eprlsml 756 .. IJpf,iilCipio di Huygens 758 . RifleSsione totale 759 Sommario .763 Domande concettuali 764 .'.: i Problem! 765·. ',i<: ~~~ lu.probl~mi concettuali 771
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i; t.a·n~turadella iuce

27 Ottica ondulatoria8~
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27.1' . C6ndi~~pi per, rinierferen~, .':27.8' :Cal1i6~ento;difase dovuto alla ritlcssiol,lc 808

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27.4 " Interfite'nza


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Indice genifrale

19
Forze elettriche e campi elettrici

A (( C; ()

.\1 F

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19.1 Cenni storici 19.2 Proprietil delle cariche elettriche 19.3 Isolanti e conduttori 19.4 La legge di Coulomb 19.5 Campi elettrici 19.6 Linee di forza del campo elettrico 19.7 FluS$O elettrico 19.8 II teorema di Gauss 19.9 Applicazioni del teorema di Gauss a isolanti carichi 19.10 Conduttori in equilibrio elenrostatico 19.11' Moto di unaparticella carica in un campo elettrico uniforme

5S5

536

Capitolo

19

1'111%' elettrich«• campi .l.(/lid

19.2

!'mp';PItI (M'" rnrirhe eMMtll,

537

19.1 • CENNI STORICI


In questo capitolo continuiamo il nostro studio dei fenomeni elettrici e magnetid, che abbiamo introdotto nel Capitolo 5. Le leggi dell'elettricita e del magnetismo gioeano un ruolo centrale nel funzionamento di disposltivi quali radio. relevisioui, morori elettrici, calcolatori, acceleratori per alte encrgie e una moltitudine di apparecchi elettronici usati in medicina. Piu importante, tuttavia, c il fatto che Ie forze interatomiche e intermolecolari, responsabili della formazione di solidi e liquidi, siano di origine elettricaInoltre, forze quali I'attrazione e la repulsione Ira oggetti e la forza elastica in una molla sorgono da forze elettriche a livello atomico, Documenti clnesi suggeriscono che iI magnetismo era conosciuto fin dal 2000 A.C. Gli antichi greci osservarono fenomeni e1ettrici e magnetici, probabilmente fin dal 700 A.C. Essi trovarono che quando unpezzo di ambra veniva strofinata, si elettrizzava e attirava pezzetti di paglia e piume. L'esistenza di forze magnetiche fu scoperta osservando ehe pezzl di un minerale esistente in natura chiamato magnetite (F~804) attirava ll ferro. (II termine elettritoderiva dana paroIII gI;eCfl''per l'ambra, e/IIIIlron. II termine magnetico deriva da Magnesia, regione costiera della Turchia dove fu trovata la magnetite). Ne11600, I'inglese William Gilbert scopri ehe I'elettrizzazione non era limitata all'arnbra ma era un fenomeno genernle. Gli scicnziati comindarono a elettrizzare una varieta di oggetti, inclusi poUi e persone! Gli esperimenti di Charles Coulomb nel 1785 confermaronola legge di dipendenza della forza elettrica dall'inverso del quadrate della distanza. Soltanto all'inizio del XIX secolo gli sdenziatipoterono stabilire che elettricitll e magnetismo erano fenomeni correlati. Nel 1820, 10 scienziato danese Hans Oersted scopri che I'ago di una bussola, che e magnetico, viene deflesso quando e posto vicino a un circuito in cui passa corrente elettrica. Nel 1831, Michael Faraday. in Inghilterra e, quasi simultaneamente.joseph Henry negli Stati Uniti dimostrarono che, quando un filo e messo in movimento nelle vicinanze di un magnete (0, equivalenternente, quando un magnete viene messo in movimento nelle vicinanze di un filo), si osserva una corrente elettrica nel filo. Nel 1873, James Clerk Maxwell utilizzo queste osservazioni e altri fatti sperimentali come base per formulare le leggi dell'elettromagnetismo cosi come oggi Ie conosciamo, Poco dopo (attomo al 1888), Heinrich Hertz verifico le previsioni di Maxwell producendo onde elettromagnetiche in laboratorio, A questa risultato seguirono sviluppi pratici quali la radio e Iii televisione, I contributi di Maxwell alia scienza dell'elettromagnetlsmo furono particolarmente significativi in quanto le leggi che egli formulo sono alia base di tutMe forme di fenomeni elettromagnedci, Il suo lavoro e comparabile per importanza alia scoperta di Newton delle leggi del moto e della teoria dellagravitazione.

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(II)

Bacbelitc

(b)

r.gora 19.1 (a) Una bacchena di bachellte, carica negativamente e sospesa It un fllo, i: auira ta da una baccheua di vetro cancapositivameute. (b) Una baccheua eli bachellte carica neg,lti\"mHt~ntcc ·respinta dol uu'ahrahacdl('uil eli· rnu.:ht.·litt'nlrk.l· l,cg4lth-amentc.
strofinato aderira aile pareti della stanza, spesso per ore. Ql1a!!~~ i,lIla~C!,riali i s comportano ill qucsto modo, si din' dw ""i ""10 (!h'('n!ati~ttricamente can~_Potcle comunicare al vostro curpo lIII" rarica eleurica camniiii·iiildo"soprn'
UII tappeto di lana 0 scivolando su un sedile di automobile. Si puo percepire, e rlrnuovere, la carica sui vostro corpo toccando leggermenteun 'altra persona. In condlzioni opportune si pu6 vedere IlIUI scintilla al memento del contatto e un leg-gem formicolio viene awertito da entrambi. (Un tale esperimento funziona benein Uti giorno 5('CCO poiche l'ecccssiva umidita pliO fornire aile cariche un cammino per sfuggire al corpo carico) . _gLesp.cr.im~!'Eg~!!_'an? vi ~mRdue,specie.dl.,caridlt:, elettriclH!, ~l1!.ate pOSi!iva e negatiw cia BeI~i.11 !"flIll!,!!~ (I 706-1 790). La Figura 19.1 illustra Ie interazionl delle due cariche. Una bacchetta eli bachelite (0 plastica) che e stata strofinata con unapelliccia (o un materiale acrilico) viene sospesa a unfilo. Quando una bacchetta di vetro sirofinata con seta viene avvicinata alIa baechetta di bachelitc, la baccheua eli bachelite vicne aulrata verso IIIbaccheua di vetro (Fig. 19.1<1). Se due baccheue eli bachelite cariche (0 due baccheue di vetro cariche) vengono awicinate I'una air altra, collie in Figura 19.1 b, I" forza fra esse c repulsiva, Questa osservazione dimostra che la bachelite e il vetro hanno cariche eli specie diversa, Noi usiamola convenzione suggerita da Franklin, nella quale la carica elettricasullabacchetta di vetro chiamatapositiva e quella sulla baccheua di bachelite e chiamata negativa. Sulla base di osservazioni come queste, concludiamo che

Charles Coulomb (17361R(6). iI grande fisico francese in onere del quale I'ullita di carica eleurica fu chiamata coulomb.

.P~:~ ,~~~

.Flgura

19.2

baccheua ta con Iii vengono alia seta,

Quando una di vetro i: strofinaseta, degli elettroni Ir.lsferiti dal vetro Perla 'conservado-

19.2·

PROPRIETA DELLE CARlCHE ELETTRICHE

Un certo numero .di $cmpJ.i£L.e..spgime.Jl~i.,9.imQliU"l!)!J I'eslstcnzadelle.Iorze . ~!~t~r()~\!\~khf:,_r..ex..e.sempi9..... doRo a_yg_~n.It«:.~!i.!!.c:..~~i~~!!!.~_~~ osservare ~~~ il..mmi.!:IS .!:I~ti1!1!.~~!!!!i di carta •.Worza elettrostatica attrattiVii' e' spesso sufficientemente forte da tenere sospesi i pezzettini di carta. to stesso effelto 5i verifica call altri materiali strofinati, come il vetro e la bache1ite. Un allro semplice esperilAe~to coll$iste nello sttofinare con della lana (0 con i vostri capelli) un pal1oncm'Ggonfiato: In: tinkio'tno seeco, ilpalloncino

1!~~ ,q!.Wl~tllIiti.Uleg;:W.va.e..qnindi

~~.~~~~_~§i"~. .~sistcUlla tendenza I!l\tm:s!l~ ptrjl t"'L~I(·rimcl1lf).Ii('ark:\trll'':!~It(!ri~!!.~( s!: Strofill"ntio i due .1I1a'~·ri\IILill;;j!;Hl<::_~~ ill.tmc;.!mt_StIII,!I!\<~!~.~~~.~.!!~o 111ten~ilJ.t;;~n~'~f~!sl,il ,prQ<;<:liSudi.u:asfi:rinu.:lltg.!!.L~!.'!.i.<;_~ -····~Q-'~!.l.1t.r.<!.!!I)P.9r-.ta')J~£!!.I!l~lc:.~!j!=.i!Acrlla eleKrm~t.~~~si cprica cOnsel;!!l sef.!l~,~ndo d!_!! ogge_!!U!!l.ziahnclltc ll.lal!!'J.Yl'!!gill.lQ.~ti~ . "~<!nli iusieme •.nelproc:esso..noll.vengo.tlQ.£r~lt~ eariche. Gli QggI:,u!_gi~~: -n:<)_!:acichi~o d_<:tli!.~rif~.~O!,ll9 aU'altr2' Yn -<>ggelto guadagna ~n~~ta quantitii di c~~.£:.!n~tiy-!!..'!!.t!!!tre l'aI~gerd.!.~

ne della carica, ciascun elettrone am,riungc carica negatiV'dUl1U seta c unu uguale carica posiliva viene lasciata sulla

baccheua, Inoltre, poiche le cariche si trasferiscono in pacchetti discreti, Ie cariene sui due oggeui 50no ±e 0 ±2•
o ±!le, e cost via.

,riml!llS...<;o_n ~.!I_£!l~~!'~!..

______

...................

538
Sistema di

Capilalo 19

FOTU

elt/hitlle e campi .Ie/hid

19.3

Isolant; #I ctmdftltori

539

Fila di sera'

si vetro-alla.seta •.Similmente, quandola bachelite e strofinata con una pelliccia, elettroni si trasferiscono dalla pelliccia alia bachelite,_ Un_ .,s.tto ~~.£~!.ltjene Un numero irn..~.!!.!'_S2.9lsl~trQw(9dI'9r~!n~".<!U~)· .. Inoltre, per ogni elettrone negative, e presente un protone carico positivamen_.ltlISferiti·dal
un oggello n~Lutro non possiede carica nettl/-_di ~£u~ .~.9:. fra Qggetti carichi sono state misurate da Coulomb con _!!WI Mancja dj rgrsjOR. (Fig 19 3.). II §imma COnsjst. dj due sfere.te fillSil1eagli estremj dj una baaeua 9Fiz'Vlntal~ di rna.cOale isolanre e II!lliJ¥I!" a un filQ di . seta. La sfera A possiede una cari~oggetto carico B vif:ne.~ :sfeta3!I.if0tza a!l@tiva 0 reG~ fra j ~~ ogge!~_s~nshi causa am~one te; quindi;

~Jlio, quando una bacchetta di ve!!:.~_~.strofi!!!1tacon la seta, com~igJ!ra E.:_2Je_seta !!!=~sta~~~lj£IU\~~l't!l-~K!!~~jl) .:viikiii-liSSCiJiitll.~rt<;il positi~ ...§WJ.iLb~_di ... l!tto •.in,.quantll ..elenroni-eariehi negaUvamente y

~l~,g;t~E~.n~!!.,~,m~.~ al~.~?~~ .r.'.!m~l.rallllmil}.is4!:w.mwJ!> .~!!9. W?!.I: Q


c,!Ui~n....~~<ihfl.Ri·

..MAterial, come il veu;,o e l~bdite ~gQ.talj magiwo ~~~.J

rje\lIClllA..nt;llu.i~. ¥?.If!l}tQ..!:!tt:!HUl>fi!la~~_~ del mate,rial~~nvecl!,.mat(!tialb;oml:n

• 1 metalli

SOlIO bUlmi

(H.:.i:..Q.\!.iln"q~?g!!!:~~!E~\!!ri!d.i.~1l9 condutton
gui~,sj~~b\lisc;(: rapic:la1neo.W

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suII'}l!te.!Jl~~"'~~l.~q,~Y.~~t.se teniamo una bacchetta di rame in mano e laSI strofina con della lana 0 una pelliceia, essa non attirera pezzettini di carta, Cia potrebbe suggerire che un metallo non possa essere caricato, D'altro canto se si tiene la bacchetta di rame con un manlccisolante e quindila $I strofina, la hacchetta rimarra carica e attirera ipezzettinidi carta. em 5i spiega notando che nel primo caso, le cariche elettricheprodotte dalIo strofmio $I rnuoverannofacilmente dal tame attraverso il eorpo egiungerannoalla fine a terra. Nel secondo caso il manico isoIante impedisce iI passaggio a terra delle cariche . ..lBPlictmd4tUtlri $I)!)$;! \Wa !&~ ~i.matstiaU.s: k: !Qtg pr~eletY'iche sono ameli I!trada tra q1'e!!e dqJli isolang e dej s;ml~r.i U Ailk;~c: il.genna. -nilUWlQ esempi ben nOO d.i semiconduttorj, comunemente usati nella fabbricazione di una grande varieta di dispositiVi elettronici, I.e PmDW:l.l.ek.ttOche .l!!!.~~mic.Q!lg\,1.u..Qri.RQ~Il9..~~J!!!!i~~e.Alli:he lii. di\rersi·Ql:dinidi..gnt.!tg$:.~a, ~~~tp'-ge.m!9!lq~\_91;l!~qY!l.!lIiu\.1lOl.e.di.alClIlli.tipidi atolllL~

.2!lil~!9.Q'!!.. ~Jsi.Ime. ~

Dalla discussione condotta fin qui, e da quanto appreso nel Capitolo 5, concludiamo cheja carica elettrica ha le eeguenubnpcrtanti.proprteta»,

Carica perinduzione
9.®~do .un, j;2.~l~~t~.~. .~~!!<:&!~?.~JI~I~rr,ti?~r. ml;i!.~(Hll.\mJUg,!iQ'.l9.mtRrs.§i ~ dice_~ht~*,,j.~~t~pl'.ena. puo.allo~'lI. e~r~ $;Q~iq"'I?,,~.!:!!t:~~9'::" :mlfuitQyeJ;§Pgygli,k;~t~~·.:r<:!'!<:t;l~..P....~

F.gura 19.8 BiJancia di lor- t,.• • In natura esistono due specie di cariche, con la caratteristica che cariche sione di Coulomb, usata per \ di specie diversa si attraggono mentre cariche simili si respingono. stabilire che la forza Ira due o~, • La forza fra cariche varia con l'inverso del quadrate della loro distanza, cariche elettriche e inversa• La carica si conserva, mente proporzionale al qua• La carica ~ quantizzata. e __ ~ drato della loro distanza. k-~~ __ ~ ~

(i

~~.$gmp~ts..~9me.un,.c;onc:lu.~~~~ .. .·ca.ricatl) ~ m.cdi~.i.l. J!mC~i.~~W~.!l?-~9 ~£. S~n.l~. . Consideriamo una bacchetta di bachelite carica negatlvamente awicinata a una sfera conduttrice neutra (noncaricata) the e isolata cosicche essa non offre
alcun percorso conduttore verso terra (Fig. 19.5). La forza repulsiva fragli elettroni della bacchetta e quelli della sfera causa una ridistribuzione della carica sulla sfera poiche alcuni elettroni simuoveranno verso quella parte della sfera piu lontana dalla bacchetta. La regione della sfera pin Vieina alia bacchetta am un eccesso di carica positiva a causa della migrazione eli un certo numero di elettroni lontano da questaposizione. Selo stesso esperimento e reaflzzato COil un filo conduttore che connette Ia sfera a terra (Fig. 19.5b), alcuni degli elettronl del conduuore saranno respinti verso terra. Se il fllo viene quindi rimosso (Fig. 19.5c)la sfera conduttrice presentera un eccesso eli carica positiva ituiolta. Infme, quando la bacchetta di bachelite e allontanata dalla sfera (Fig. 19.5<1),Ia carica positiva indotta rimane sullasfeta non collegata a terra. Questo eccesso di caricapositiva si distribuisce uniformemente sulla superficie della sfera non collegata a terra a causa delle forze repulsive fra cariche sirnili e l'alta mobiUta dei portatori di carica in un metallo. Nel processo di induzione di carica SUUlI sfera, la baccheua eli bachelite carica non perdc alcuna delle sue cariche negative, potche essa 11011 viene mai in contatto COil lasfera. La carica di un ogptto perinduzione non ricbiedealeun contatto con I'ogge«oinducente Ia carica.Ciae in contrasto con la carica di un oggetto mediante strofinio che richiede il contatto rl"di due oggetti. UII processomolto simlle aUa carica per induzioae del conduttori awiene negliisolanti. Nella maggiorparte degli atomi e delle molecole neutre, II centro delle carichepositive coincide can il centro delle cariche negative. Tuttavia, in presenza di un oggetto carico, questi centri possono spostarsi leggermenterisul-

(a)

PROBlEMA CONCET1UALE 1
.IUiMUIta:

91

Figura 19.4 (Problema eoncettuale 1)

Due bacchette isolantihanno gli estreml carichi di segno opposto.Esse SOnosospese per i loro centri in modo da poter ruotare liberamente, e vengono tenure nella posizione mostrata in 'una vista dall'alto (Fig. 19.4). II piano di rotasione delle baccheue e il piano del foglio. Le bacchette resteranno in questa posizione quando verranno lasciate Iibere? Se no, in quale posizione(i) andranno? La configurazione(i) finale sara stabile?

(d)

19.3 • ISOLANTI E CONDU'TI'ORI


carica elettrica,

Figura 19.5 Carica di lin oggettometallico per induzione. (a) La carica su una sfera metalJica neutra viene ridistribuita quando una bacchetta di bachelite carica e sfera e messa a terra ed alcuni etettroni Jasclano i1 conduuore. (c) II coUegamento a terra e tollo e la sfera presenta una carica posidva non uniforme. (d) QUando la baeeheua di bachelite e aUontanata. Ia. sfera diventa unirormemente earica,
posta vicino alia sfera, (b) La

Ii: conveniente

classificare

Ie sostanze secondo

la

101'0

capacita

di condurre

la

. ~nduuori sOllR i materiali in cu.i.!~.rich~_.~!ettJ:i!;Qc:. ~i..~.!!.'?!~~o. liberamente menlte isolaad sono guei materlali.in.~Sru?!l,.!I.!..~l!~JlO

540

Capitolo 19

Fone elettriche e ClImpi eiellriti

19.5

LA legge di C,m/omb

541

19.4 • LA LEGGE DI COULOMB


Nel Capitolo 5 abbiamo Introdotto la le.gge di Coulomb, la quale descrive 13 forzn clettrostatica fra due carlche puntiformi stazionarie. Quando le carichc sono delle stesso segno, la Iorza fra esse e repulsiva e quando le cariche hanuo segno opposto, la forza attrattiva (Fig. 19.7). II modulo della forza elettrostatica fra due cariche separate da unadistanza re

[19.1]

• Legged; Coulomb

(a)

(b)

Fagura 19.6 (a) Un oggeno carico induce delle cariche sulla superficie di un isolante. (b) Un pettine carico attira dei pezzettini di carta a causa dello spostamento di cariche nella carta, SI noti (he la carta e neutra rna polarlzzata. (Fundamental Plwtogmflhs, NYC)

dove k, (= 8.99 X 109 N . rn2/C2) e una costante chiamata La costante II, sipuo anche scrivere

costante di Coulomb.

k.

= __

1_ 4'7TEo

tando cosi una carica positiva piu da un lato della molecola che dall'altro. Questo fenomeno e noto come polarizzuione. Il riallineamento delle cariche all'internodelle singole rnolecole produce una caricaindotta sulla superficie dell'isolante, come viene mostrato in Figura 19.6a. Con questo COIlCcttO, potremmo essere in grado di spiegare perche un pettine passato attraverso i capelli attira pezzetti di carta neutra, operche unpalloncino che e stato stroflnato sui vostrivestitipossa aderire aile pareti neutre.

dove lacostante Eo enota (orne cosomu dieletlriCll (0 pmniltiviw.) valore

del VUOlo' e ha il
.

:i~;fi"~"i,~i~~:';~ ~~~c:'~', ·),'~j}~~¥.~.r):~'-~:~n{:·,~;~l'~~':f:.-;:: ~~~)i\~;;:{.~.I:~"l~:_~'t;. }~;rt~t}i\:t.;:.:·~.~...


',I rl:,~.\~~, :

Una palla caricata positivamente, sospesa a una corda, viene ~wicinata a un oggetto non conduttore. Basato sui comportamento della comblnazione palla-corda, sl vede che la palla e auratta dall'oggetto. Da questo esperimento, non e possibile determinare se I'oggetto e caricato negativamente oppure e neutro. Perc he no? Q\lale altro esperimento potrebbe aiutarvi a decidere fra queste due possibilita? Ragionomenlo L'attrazione fra la palla e I'oggetto potrebbe essere un'attrazione fra carle he di segno opposto, opfnlre si potrebbe trauare di un'attrazione fra un oggeltO carico e un oggetto neUtro a causa dellapolarizzaalcne- delle molecole dell'oggeuo neutro. Ci potrebbero venire in aiuto duepossibili esperimenti per determinare se I'oggetto e carico. Primo, una palla che si sappia essere neutra puo essere awicinata all'oggetto: se vi e attrazione, I'oggeuo e carico negauvamente. Un 'altra possibiJita e di avvicinare una sfera che si sappia essere carica negativamente: se si veriflca una repulsione.ullora l'oggcttO e enrico negativamente, Se vi c aurazione, allora l'oggctt6e ncutro,

La carica di lin elettrone 0 un protone e I e I = 1.60 X 10'-19 C. Quindi. 1 C di carica e uguale alia carica di 6.25 x 1018 elettroni (doe 1/ e). Questo numero puo essere confrontato con il numero di elettroni iiberi in I cm3 di rame che e dell'ordine di 1023. E da notare che ICe una quantita notevole di carica. Nei tiplci esperimenti di elettrostatica, dove una sbarreua di bachellte 0 di vetro viene caricata per strofinio, si ottiene una carica dell' ordine di 10-0 C (= 1 J.LC). In altre parole, solo una frazione molto piccola della carica totale disponibile si trasferisee fra il.materiale strofinante e la sbarretta. Le carlche e Ie masse deU'elettrone, del protone e del neutrone sono date in Tabella 19.1. Net trattare lalegge della rona dlCoulomb, bisogna ricordare che Iaforza e una grandezul uettorial« e come tale va trattata. Inoltre, e da notare che Ja lege di Coulomb e valida esattamente solo per carichepuntiformi 0 particeIIe. La forza elettrica su 91. dovuta a ql , rappresentata da F21., puo essere espressa in forma vettoriale come

• C.ostante dielettrica del vuolo

(a)

..A

ri"'('"
(b)

[19.2]

TABELLA 19.1

Carica emassa

clell'elettrone,protone

e neutrone

llAMal.1S1

PROBlEMA CONCmUALE 2
Se un oggetto sospeso A viene attratto da un oggeuoB, che re che I'oggetto A e carico?
t Fa J

e carico,possiamo

conclude-

Elettrone (e) Protone (p) Neutrone (n)


1

- 1.6021917 X 10-19 + 1.6021917 X 10-19

9.1095 x 10-" 1.67261 x 100fl 1.6'1492xl(r27

Figura 19.7 Tra due carithe puntiformi separate da una disu\nzursieserdta una 1017.a reciproca data dalla lesse di Coulomb. Notare che laforza su ql e uguale e oppostaa!la rona su /fl. (a) Quando Ie cariche hanno segno uguale, la forza e repuIsiva. (b) Quando le carldie haI1nO segno OPPOSto, Ia

rom e 'attratt!va;

Ved, nota 3 del Capitolo 5 apag. 134 IN.doT.I.

542

Capitolo 19

Fone eleuriche

II

campi ell'lIrici

19.5

Cllml); fll'ltrici

543

dove r e un versore (vettore unitario) diretto da ql a 9'1 come in Figura 19.7a. Polche la legge di Coulomb obbedisce alia terza legge di Newton, la forza elettrica su ql esercitata da IJ2 e uguale in modulo alia rona esercitata da ql su 9'l' rna hOI verso ()PPOSIO, doe, FI2 = - F21• Dall'Equazione 1!l.2 vediamo the se 1/1 c 't~ hanno 10 stesso segno, iI prodotto qllft e positive ela forza e repulsiva tome ill Figura 19.7a. Se ql e 'i2 sono di segno opposto come in Figura 19.7b, it prodotto ql'i2 e negativo e la forza e attrattiva. Quando sono presenti pit) di due cariche, la forza tra ogni coppia di cariche e data dall'Equazione 19.2. Quindi,laforzarisultante su dasama di esse e uguaIe alIa somma vettoriale deBe fone dowtealle singole cariche. Questoprin.cipio di sovrapposizione applicate alle forze elettrostatiche e un fatto osservato sperimentalmente. Per esemplo, se ci sono quattro cariche, Ia forza risultante sulla particella 1 dovuta aile particelle 2, 3 e 4 e data da

ESERC1ZI() I Due cariche puntiformi di valore 3.0 nC e6.0 n(; eono separate da una distanaa eli O.3() Ill. TrovareIa forza elettrica eli repulsione rra esse. Risp""la UI X 10-6 N

19.5 • CAMPIELETTRICI
II campogravltaaionale g ill un pumo delle spazio e stato definite nel Capitolo 5 come la forza gravitazionate F agente su una massa di prova mo diviso per Ia massa di prova.g = F/mo. In modo analogo, un campo elettrico in unpunto dello spazio puo essere definite in funzloue della forza eleurica agente su una carica diprova flo posta in quelpuntc. Per essere piu precisi, iI veUcre campo elettrico Ein un punte cleDo spazio.e definito comela forza elettri.ca F agente su una carica diprovapositiva posta in quelpunto diviso per iI valore assoluto deDa carica diprova go: [l9.S)

Esempio 19.1

Dove

e nuDa

la fona

risultante? SoIuzione Poiche 'f-, .. ncgativa e (/I e '/'l SOIlO entrainbe positive, le Iorze F31 ed FS2$01\0 entrambe att nntivc, come indicato in Figura 19.8. Se indichiamo COil" Ill. coordinata di '(.I, allora Ie forzeF31 eclF32 hanno modu10dum cia

Tre cariche giacciono lungo l'asse xcome in Figura 19.8. La carica positiva 91 = 15.0 p.C si trov a in x = 2.00 m, e la carica positiva t.I = 6.00 p.C sitrova nell'origine. Dove deve essere posta la carica negativa '(.I sull'asse x in modo tale the la forza risuhante su di essa sia nulla? 2.00m~

e
Se Ill.forza risultante su 'Is c zero, allora F32 deve essere uguale e opposta a F3io ossia

*T'OO-'l
Figura 19.8 (Esempio 19.1) Tre cariche puntiformi sono peste lungo I'asse x; La carica '(.I e negativa, mentre 91 e '/'2 sono positive. Se la forza totale su 'Is e nulla, la forza su 'Is esercitata da 91 deve essere uguale e opposta alia forza su 'Is esercitata da f/'l' .

i
'I

II.

1'l:I1I'/'21 =k
~

''l:I11911
, (2.00-x)2

Notando che II. e 'Is . essendo comuni ad entrambi i rnembri, si elidono,troviamo (2.00 - x)2lt.1l = ~Iqll (4.00 - 4.00x + ~) (6.00 x 1<r C) = ~(l5.0 x 10" C) Risolvendo questa equazione si trova "" 0.775 m. Perch': la radice negativa non e accettabile?

Si 1I01i che E e il campo prodotto da una qualche carica eslema alla carica di prova - non iI campoprodouo dalla carica di prova. Cio e ana1ogo al campo gravitazionale create da qualche corpo come Iii Terra. n vettore E ha le unita 51 eli newton su coulomb (1\/<:). La direziouc orientata eli E e la direzlone orientata di F poiche abbiamo assuntoche F agisca su una carica positiva di prova. Qnindi, possiamo dire che un campo elettrico esiste in un punto se una carica di prova a riposo posta in quel punto subisce una forza e1ettrica. Una volta noto il campo elettrico in un qualche punto.Ia forza su qualsiasi particella carica posta in quel punto si puo calcolare dall'Equaziorre 19.3. Inoltre, si dice che II campo elettrico esiste in un certo punto (anche nello spazio vuoto) indipendentemente dal fatto che la carica di prova sia 0 no posta in quelpunto. Consideriamo una caricapuntiforme q posta a distanza r da una piccola carica di prova flo. In base alia Iegge diCoulomb, Ia forza che si esercitasulla carica di prova da parte di qe

ry'E
~/;/p
(a)

Esempio 19.2

L'atomo

di idrogeno
Utilizzando Ill. legge di gravitazione universale di Newton e la Tabella 19.1, trOviamo che la forza grdvitazionale e uguale a I'~=

Poiche il campo elettrico nella posizione della carica di prova e definite da E F/ flo. troviamo che, nellaposizione di 1Jo, it campo elettrico creatoda q e

=
. 'I

I/o

L'elettrone e iI protone di un atomo di idrogeno sono separati (in media) da una distanza all'incirca pari a 5.3 x 10-11 m. Calcolare I'intensita delle forze elettrica e gravitazionale frale due particelle, Soluzione Dalla legge di Coulomb, troviamo che la forza elettrica attrattiva ha intensita

[19.4) dove H· un versore diretto cia q a I~l' (Fig. 19.9). Sc II ,\ /)(!.lililJu, Wille in Figura 19.9a, il campo e diretto radialmente ed c wet'll/tda questa carica. Se qe negaliva, come in Figura 19.9b, iI campo e diretto radialmeme ed entrantenella caricaq. Per calcolare iI campo elettrico in unpunto PdOVU10 a UII insieme di cariche pnlltiformi, calcoliamo. prima, i vettori campoelettricoill Piudividualmente usando l'Equazione 19.4 e poi sommandoli vettorialmente. In altte parole, iI campo eIettricolotale dovuto a un .inslemedic:ariche e uguaIe aDa IIOmma vettoriale dei campielettricl di tutte Ie c:ariche. Questoprincipio di sovrapposizio-

cVi

(b)

G m:7

(6.7 Xl(jll ~~;12) x


=

(9.11 x I O~'I kg) (1.67 x I(j27 kg) (5.3 X 10-11m)2

3.6xlu·

.....7

II tapporto FtlFg .. 3 x 10'9. Quindi, la forzagravitazionale fra panicelle atomiche carlche e trascurabile clapetto alia fona elettriea.

a una distanza T da una caricapuntifotme 9. (a) Se 9 e positiva. iI campo elettrico in P e diretto tadialmente nel verso uscente da iJ. (b) Se 9 e negativa iI campo elettrico in P e dlretto radialmente nel veno.",lmnllinq.

F'.gura 19.9 Vila carica di prova qo nel punto Psi trova

544

Capitolo

19

Forzee/'Ihiche e wlllpi ,lIfllrid

~ )

19.5 '1

(illmpi .lIft/rid

545

ne applicato ai campi segue direttamente dalla proprieta di sovrapposizione delle Corle elettriche. Quindi, il campo elettrico di un insierne dicariche (esclusa III carlca di prova '10) 5i pue esprimere come [19.5]

:]

dove 'rj la distanza della J.esima carica qj dalpunto prova, ed fi e i1versore diretto da 'Ii a P.

Pin cui

e posta

1/,·3 di E per iI dlpoln ouenura andl(' 1'''''' 1111 PUll'" lontano lungo l'asse x (Problema III " per 1111 punto 1011til'lo in qualslasi direziun«. II di pol" t' 1111 hlloll modi'll" 1"'1' tli\,t·"" molecolc, come 11<:1. (;onle vedremo nei (';tpiloli scgu('nti. giiato11li neutri ele rnolecole, quando SOllO posri in (III callipo deltrico esterno, 5i comportano COIll" dipoli.Tnoltre.

la carica di
/ / / I I TI

I I

molte molecole, come HCI, sono dipnli pcrmanenu. (HCI e parzialrnenre descriua come uno illlil' H' combinato COli uno lone CI").I.'e!l'ctto

comportamento dei materiali sottoposti elettrico !lard discusso nel ('.. paolo 20.

di questi dipoli sui II 1111 (amp"

'Qutmdo uri eleurone muovendosi orizzontalmente passa auraverso Ie placche di delles.,ione di un oscilloscopio, un campo elettrico uniforme nella direzione verticaIe esercita unaforza sull'elettrone, Qual la forma della traiettorla seguhadall'eletIrone men Ire si trova fra le placche?

! '1
Figura 19.10 (Escmpio 19.3) II campo elelll'icol(}tale £ in Pgene ra to da due cariche ugltali ed opposte (dipolo elettrico) e uguale II £, + &1' II campo E, e generate dalla ('adnl positiva qed Et i, il campo gl'ne'111() dulla
carica negativa -If.

I / / I

Ragionomenlo L'Intensita della forza eteurica sull'elettrone the ha carira e 1Ie1 campo eleurico di modulo E eli. Quindi, la forza costante. Confronmre ci<i con In forza su un proieuile di massa III che si muove in due dimensioni in un campo gravilwtionale g vicino alia superficie terrestre.Jl modulo della forza gravitazionale -7IIg. In ambedue i casi, la particella soggeua a una forza costante nella direzione verticale e ha una vetocua iniziale nella direzione orizzontale, Quindi. Ia traiettoria sara la stessa: l'elettrone seguira una traleuoria J1artlbolica, proprio come iI proiettile. Una VOlta abbandonata la regione fra le placche, iI campo elettrico SCOIII' part' e l'elettrone continuers a muoversi in linea reua in base alia prima legge di

,,~=

e 1',

:-;,·wl(\n.

FSERCIZI02 so per mezzo di carica del foglio zero. Risposw FSERCIZIO 3

l'n pezzo di lin souile foglio di alluminio di massa 5.0 x 10-2 kg e sospeun filo in un campo elettrico diretto verticalmente verso I'alto, Se In i: 3.0 {Le, trovare l'illiellsit.i del campo che ridure ln tensione del filo II 1.6 x I&' N/C '

PR08I.EMA CONCETlUALE 3
Perche gli schermi lelevisivi e i monitor dei computer diventano cosi impolveratl?

Esemplo 19.3

II nucleo di un atomo di idrogenu, un protone, genera un campo elettrico. La distanza media fra H protone e I'elettrone dell'atomo di ldrogeno C approsslmativamente 5,3 x 10-1' m. Qual I'intensilii del campo eleurico a questa distanza dal protone? RispOS1i1 5.1 x 1011 N/C

Campo elettrico di un dipolo

Un ellp<111I ",Ietmoo costituito da \11111 carica positiV'd q e 1II111 (1I!'lell IIcgativa - q separate du una distanza 2a, come III 1,'lgura 19.10. Tro\'3I'C iI campo elettrico E dovuto IIllueslc carlche lungo I'asse '}in un punto Pche disla, dIlU·()rigine.

Campo eJettrico di una distribuzione continua di carica


R = 2E, cos
(J

= 24,- __9_(I + til)

(I

+ til)

(I

'/2

Assumere

j~

n.

, <I + tI)3/2
'J ~ a, possiamo
trascurare

2qa

SoIuzlont

due cariche ~tllI() uguali in inlensim, poiche Pi! equidistante dalle dill' fllriche uguali rna di segno opp0510. II campo totale C E" II + Et, dove i moduli di EIed &1 sono dati da

In P, i ca~pi E, ed Et generau dalle

Usando I'approssimazione al denominatore e scrivere

til

Le COnlpllIlt'nti .ydi E, ed Et si ammllllllo a vicenda. Le componellli .~suno ugoali poiche esse sono CIlIJ'lImbe direlte hlllMU I'asse x. QUindi,Egiare hmgo 1'l\SSe xe ha modultluauaJea2E, cos 8. DaDafipra 19.10vediamo che ti/r. 4/(y2 + a~ll2. Quindi,

COIl."

Vediamo quindi chelungo l'asse 'Y il campo prodouo da un dipolo in un punto lontano varill come l/r\ mentrc iI campoprodotlo da una mrica punli.ftmne varia pill lentamenle. come 1/,.2.00 awiene perche nei plIInilontani, i campi delle due cariche uguall, rna di segno op' postO, si ann uliano quasi a vicenda. La variazione come

In molti casi pratici (COllie un oggeuo caricato per strofhuo}, la distanza media di separazione frale cariche e piccola in confronto a quella del punto in cui si vuole calcolare il campo. In questi casi.]! sistema di cariche puo essere considerato continuo. Cioi:,immaginiamo che it sistema di cariche molto vicine sia equivalentea una carica totale distribuita COil contilluita in un dato volume 0 SU tina data superficie, Per calcolare il campo elettrico di una distribuzione continua di carica sl utiIil.zl1 il seguente procedimento. Dapprima, dividiamo la distribuzione di carica in piccoli elementi, ognuno dci quali contiene unit piccola rurica 1>.". come in Figlll1l 19.1 I c usiamo la Icggc di (:rmlnmh per calcola r C iI campo eleurtco prodouo da ciascuno di questi elementi in un punto I~ Calcoliamo, quindl, H campo totale in PdOVUIO alia distribuzione di carica, sornmando i comributl di tutti gli clementi di carica (ossia, applicando n principio di s()vmpp<)sizione). II campo elettrico in P prodotto da un elernenl<J di CllriCa 1>.'1e <lal() da

4!/P
e

, ,, " ,
I I

F'tgura 19.1I II campo eletIrico in I' genera(() dll una dislribuzione conlinua dicarica Ia SOlllmll vetlorlale dei campi elettrici prodotti da tUtti gil elementi dq della distriblizione dl' cari~ ;.

_.III---------------..,.----------~-----Capitolo 19 Forze elettriche e campi eleltrio


19.5 Call1pi .Imrid

547

dove Te la distanza dell'elemento dal punto Ped mento di carica verso P. II campo elettrico totalein della distribuzione di cariche approssimativarnente

r e iI versore

diretto dall'elcPdovuto a tutti gli elernenti dato da

II campo aEgenerato da questo segmento punto PI! nel verso x negative, e II suomodulo e2 dE = h
'.t2

net

dato dall'Equaxione 19.6, che in qucsto case diventa H

ss:

h .\Ax
r x:!

=J.

....

II

kllA .2 r
.\'

E .. k ~
'i

~qi
~

r,

dove l'indice j si riferisce all'j-esirno elemento della distribuzlone. Se la separazione fra gli elementi della distribuzione di carica piccola rispetto alia distanza eli P, In distribuzione di caricapuo essere approssimata a una distribuzione con. tlnua, Quindi, iI campo totale in Pal limite ~qj ~ 0 diventa

Si noti che ogni elemento produce un campo nella direzione x uegati .... per cui iI problema di sommare i d. loro contributi in questo caso e particolarmente scllll>liceo II campo risuhame in Pge'lerato da tUtti i segrnenti della sharretta, che si trovano a distanze diverse da P e

dove i litnili di lntegrazlone vall lin da 1111 cstremo (x = tl) all'ahro (x = e + II) della sbarreua, Puiche II, c A sono costanti, iii possono POfllU'C fum; dal 1Ie!,"'() eli integrazione, per cuitrOvi,uno che E = k,A

,
"

J
Aq=l.Ax Ax

I ,,/ dx

---

.~2

= k,A • --

[1 ]
x

I>
d

t!IJfJJP" 1Ikttri,! t#. una .".

;""rlb_one ~
.

d.CGnal

;-: ,
dove l'Integrazione zione, Illustrererno

E'" k,

&,,-,,0

hm

~~qjfdq ..:;..,-i'i
I

Tj

=k,

--r-r
I

[19.6)

,\

e un' operazione Vel/Male e deve essere trattata COli attenquesta tipo di calcolo con alcuni esempi, In questi esempi, assumeremo che In carica sia uniformemente distribuita lunge una linea, su una superficie 0 in un volume. Qnando effettuiamo tali calcoli, convenlente utilizzare i1 conceuo di densita di carica secondo le seguenti notazioni. Se una carica Q e uniformemente disrribuita in lin volume V, III carica per lInitA di volume. p, e definita da

:j

1
FIgura 19.12 (Escmpio W.4) Campo eleurico ill I' generate da una sbarretta carica uniformemente, gialungo 1"18'" .~. n campo in Pprodouo dal segmen· to eli tarim :l'l i· claw cI" k, A'llx2• II campt. totale in "i' il vcuore risuhaun- della somma dei campi elettrici prodotti da tutti i segmenti della sbarreua,
cente

.\

\r

l)Qnsittl voiumica • eli canal

P'"

Q V

[19.7]

II

dove 5i e usato it fauo che la carica totaleQ = At. Oa questo risultato vediarno che, se it punto PC mollo tii.tillni,dallll sbarreua (d 11> f). allora f al denorninutorc pub e.....ore trascurato, ed I!:'" k,Q 1(12• Questa C proprio In forma che ci si aspeuerebbeper una carku puntiforme. Quindi. agrande distanza dallu sbarreua, la dlstrlbuzione eli carica appare come una carica puntiforme Q. L'uso della teenier del p.to;.o;aggi(. limiro (rI-'+ co) (. spCSSO un ul huon metodo per effeuuarc una venfica SU una formula teorica,

e I'unita di misura di p e C/ms. Se una carica Q e uniformemente distribuita densitl\ superficiale di carlca, a, e definita da

Esempio 19.5
Sit una

Campo

elettrico

di un aneDounifonnemente

carico

superficie di area A. la

Un anello eli raggio a ha una densita Iineare eli carica uniforrne, COil carica totale Q.('.alcolare it campo elet-

trico lunge l'asse dell'anello In un pllnttl P pOSI" a distanza xdal centro dell'anello (Fig. 19.11\a).

Ilfm$itd superficiale •
di

canal

[19.8] e l'unita di misura di o e C/m2• Inflne, se una carica Q e uniformemente distribuita ghezza l,la densitA llneare di carica, A, e definita da

lungo una linea di lun-

Densitd Iineare •
di

canal

A"" e I'unita di misura di A e C/m.

Q e

[19.9)

(a)

(h)

.c;:ampo elettrieo generato

da una sbarretta carica sidera In sbarreua posta lungo 1',,5Se x; II rapporto tra III carica t:.q 5U 1111 segmento t:.x e la lunghezza del segmento stellSO ugllale al rappor·to tra In carica totale Q (.')" I! Illngheu.a della sbarretta. Cioe t:.q/t:.x =Q If = A. Quindi. la carica sui segmenl() t:. x e data da t:.q = Aa.x.

F'1gUI'B 19.13 (Ksempto I!l.!i) Anello uniformemente carlco di raggio iI. (a) Campo sull'a ss e x prodouo cia 1111 clemento eli carica dq. (b) II campo elettrico totale ill "c dlreuo lunge l'asse X. Da notare che la componente perpendicolare del campo elettrice in P. prodoua dal segmente I. e annullata dalla componente perpcndlcolarc prodoua dal segmento 2. che eilll)osizione ()pp(~"a al Sl'g111,·,,10 J.

VI\II sbarreua di limghciztl ( Ita una densila lineare ~i \ \1\'1\'1\ positi:d '\ e una caricu totale ~. Calcolare II \ \\111p~l elettrlco m WI p"nto I' Illngo I "sse della sbar· \\lll\\" \Ina distanza d.da UII t'stremo (Fig. 19.12). Per questo calcolo. si con·

• t importantc

capirc i1pl'Ocedim"nlu che si deve usare per elfellltare intcgmzioni di que .. IO tipo, Dapprima, bisogna scegfiere unelement o le cui parti sian .. tune eqllidiJllanti ""I pumo ill cui deve essere t:alcollltO il campt •. Q,uill<li. occorre ~ritn.,rel·elelllelll" <Ii (arit'" l!.q ill full.ione delle vwbili <Ii integr'dZione(ill questo _tnpia. c'c In sola .arrdbil ... x). I:integrate de.""untencr" grdndezze scalari ... qulndi deve "ssere espresso III full.lone delle cOIIIpollenti. Si riduc". poi. In forma a un integntle au ulla solavariablle (0 IJIIlntegraii mlllt;pli, cla5Cttno au una solavarlllbil,,). In esellIpi cbe hanno simmetric sferic:he 0 cililldriche.1e VIIrlabili8lltllllrtO coordIttateradiall.

548

Capitolo 19

Fonr rlrttrirh«

ramp! flfllriri

549

Rogionarnentoe soluzione II modulo del campo elettrice In I'dovuto al segmento di carica dq i: tlq dR= k,-r':.!

In questo caso, tutti i segmenti dell'anello danno 10 slrs so contribute al campo in P, poiche essi sono tuui equidistanti da qllesl() punto, per cui possiamo Iacihneme integrurc I'r-spresslonc pt.'" otteuere il cnmpo t()tah'iu
1':

19.6.

LINEE

m FORZA DEL CAMPO ELETTRICO

QueSh) \'UlIIPO ha una componeme x tiE, = Ill>: cos 0 lungo 1'I11I8e dell'anello e Una componente dE! pcrpendlcolare IIU'asse. Ma come si vede in Figura 19.1 3b. il camp" rl~lIlulnte in P giace lungo I'asse x essendo nulla la sommil delle componenti perpendicolari. Infatti, la compMl;nte perpendicolare dovuta a ogni elemento deU'andlo e annullata dalla componente perpendicolare do,'"11 ad 1111 elemento opposto ad esso, Poicher = (x2 + II~ lIVe cos 8 = x/r, troviamo che
dE".

E, =

k,X

(.," +

(12)312

dq =

Un aiuto ronvcnienre per Ia visualizzaxione del campo clcttrico consistc 11<'1 rrarciarc "<'lit- line,' ..he lumno ill oglli punro I.. dire/imlt' dd campo ,'I('Urico. Q_,WSlC liuce, chiunuuc linee di rorza del campo elettrico SOIlO kg~lIe al campo elettrico in qualunque regione dello spazio nel seguente modo: • II veuon !'amp" clettrico E e IfIIl,L,'I'7lll'aUe linee eli 1('17.ain ogni punto. • II numero eli lince di forza per unita di area che anraversano una superflcie perpendicolare aile Iinee stesse proporzlouale all'Intensita del campo elcttrico in quella regione. Quindi E e intenso dove le linee di forza sono Iitte ed e debole doveesse si diradano,

" k.l( 'Q , (~~+a~S/2 Quest!) risultato mostra che il campo Cio c sorprendente? FSERCIZlO 4

e nullo

per x = O.

Figura 19.14 Linee eli forza che attraversano due superfid. l.·inlt·nsirli del campo " maggiore sulla superficie A
che sulla superflcie B.

..

..

liE cos 8 = .( k•

.!L) ,,2.

-=- = T

Dimostrare che a grandi distanze dall'anello (., ~ II). iI campo elettrico lungo l'lISSC C approssimativamente uguate a qucllo di una carica puntilorme Q

FSERClZlO 5 Una sfera di rllggi() " em ha una rnrica eli + 391-'C. (a) .'it. questa carica e uniforrnemente distribuira in tuuo iI volurm della slera, qual e la densiui eli carica per uniul eli volumes tb) Se quesra ('arit'.\4" uuilormcuu-ute dlstribuitu sulla sup<"rlki(' della sfera, qual c la densita superficiale di carica? Risposta (a) 0.15 C/m3 (h) 1.9 x 10-3\.1m3

quando 51 eseguono calcoli in cui compare Ja costante k, (= 1/4?TEo) della legge di Coulomb. Ic cariche devono essere .,~sprc;sse in coulomb e I~ distanze in metri, Se i dati S()110 in altre . . unita, bisogna prima convertlrli. , ,,2'~'~fliciiZione dena legge di Coulomb a cariche puntiformi: irn. pottante ricordare l'uso del principio di sovrapposizione quando si un sistema di cariche interagenti, In presenza di pill cariche, Ia . forza rlsultante su ciascuna la$Dl1lma veuorial« delhi forze individuali esercitate dallerimanenti cariche. Occorre fareauenzione nella manipolazlene di grandezze vettoriali. E utile-rivederc Ie IlP~iq~li somme di vettori esposte nel Capitolo 1. : . sulle .: 3 .. Cattolo del campo elettrlco di cariche puntiformi: occorre ricorda".,~~i:lie~l principlo'di so~pposizione sl applica anche M'campi.c;iet'''!tri~,ile sono anch' essi ~ndezze vettoriali, Per calcolare it c ;/~l~;ttri~o un' pun to, p~a 5i cal,cbiil'il campo elettric9 in .• 'uel in 9 pllnto dOVlItO a ciascuna·'carica. II campo elettrico risultlplteie la somma vettoriale del campi elettrid.denesingole cariche. .. 4. Distribuzioni di carica continue: quando 5i calcola iI campo elettrico gt'ncrato cia clistribuzioni eli carica cOIltiuue, It, SOIlIInc vcttoriali p(~r cal(9lare ..il campo elettrico risultantesono sostituite da iutegrali vet':"~"~\ i.-:.:iPAi~~t.a'distribuzione di carita vienesuddivisa inpu-ti infinitesime, ,\~!'I')~~~}la~~tti'a erat~ integrando'-SUIl'I'\te'ra distribuzione'dl carica: Gli .I . ":/" ~mpr 19.4e 19.5 costitui$cQilO modelli di questa procedllm. .

. 1.

Voita:

'ha

Queste proprieta sono illustrate in Figura 19.14. E cia notare che la densita delle Iinee attraverso la superficie A e maggiore di quella auraverso IIIsupcrficie S. Pertanto.jl campo elettrico e piii intense sulla superficie Ache sulla superficie Bclnoltre, it campo rappresentatolnFlgura 19.14 e lion uniforme poiche Ie tinct' ill puuti diversi hanno direzione diversa, Alrune linee eli forza che r.apprest'lltallo it campo elettricogeuerato cia una rariru punnlormc posltivu sOIlO Ill()~lral(' ill Figura 19.I:m. Si noti che In questa rappresentazione bidimensionale mostriarno solo le linee di Iorza che giacciono lid piano Chl' coutiene la carica puntifornu-. Le line« eli forza, in !'caita. SOIH) diretu- raciiahm'IlI(' m-l r('rM) IISCl·II!t· dalla r.ui .... in tuttr 1('direzloni, qualcosa di simile agli aculei eli tin porcospino. I'oidll' una carica di prova positiva posta in questo campo sarebbe respinta dalla carica 1/. Ie linee di forza SOIlO dirette radialmcnte nel verso uscente dalla carica posit iva. Perin stesso motive Ie Iinec eli Iorza eli ('amp" clcurico gl'llcnlln cia una sing"'" carira negativa souo direttc Verso la carica (Fig. 19.151». til entrambi i rasi It- linee di forza sono dircuc radialmente e si estcndono a n·inlinim. Da notare chcle linee di forza si avvicinauo I'm loro mall I1HmO che ci si approssima <111;1carica, indicando con cib che I'Intensitadel campo e crescente.

'"I

campo

(a)

(h)

(d

,;,".'~;·'~i~m.ehi~rRH;I¢osi ,h~.~S~~,~ ;r,,;:.~"~Dqh.tif~. .~~bUztoile.di~~continua. ~


• .• J. \; .' .", '._: • .. •..

,~nuna
.

:'~i:ij~~lj.~d~Ire'~~;iimm<itrk;>d~~nIaper
t ~."

dis!ribl!#()I\c ~ ~che. bisogna tran'e.van. ,

sempliftcarfii ciilco&.:· ..

Figura 19.15 Lint·,· tli lill-'" clt'l mmp .. eletlricogt·IR· ....I') tin 111m carie" puntilhrme. (il) Per ulla '·'I..in, putlliformc p<~'lith-a. linee di I'm-,,, sono dirctte mdillimente verso Ie I·estenlo. (h) Pcr lIIta <mric" pUlllifomw neg;ttiV'.I.Ic 1i1l~'C difbl7.iI sono dircttt' radial1Il('me vcrso III,·arit'a. Nmarc che neUe figure sono llIostr-dt'· sollanto Ie lillt·,~di 1,)1'1.:' giilccnti nd !,hut" COlltCIIClltc la carica. (e) L.e areCSClII'e scm" tid IlCl,zetti lilifimni tli isulante !rdnt.Uian!i .11 IIna SUperflCC di olh), ehe 5i alline-dlln ellll il campo elettrictl pro· dotlo da un piccolo condnuore carico postn al centro. (Harold M. Waagr. Univmilli di

Printeum,per genl.

toIIt.)

550

Capitolo 19

1'01211

elel/rieilt

<tlmpi eleltrici le linee di forza per una distribuzione

19.6

1.111"" fm..." 1M (campo eletlrico tli

551

Le regole per disegnare siasi sono Ie seguenti:

• Le linee di forza devono avere origine dalle cariche positive (0 dall'infinito) e tcrminare sulle cariche negative, () all'infiuiro nel caso chc il siste- • rna abbia un eccesso di carica positiva. • II numero di linee di forza che escono da una carica positlva 0 che entrano in una carica negativa e proporzionale alia carica, • Due linee di rona non si possono incrociare. Questa visualizzazione del campo elettrico in termini di linee di forza consistente con la legge di Coulomb? Per rispondere a questo quesito, consideriamo una immaginaria superficie sferica di raggio rconcentrica con la carica. Per simmetria, vediamo che l'intenslta del campo elettrico e la stessa su tutti i punti della superficie della sfera. Il numero di linee di forza N che esce dalla carica e uguale al numero che entra nella superficie sferica. Quineli, II numero di linee per unita di area suUa superficie NI411"r2 (Ia superficie della sfera 411"r2). Poiche E e pro~nionale al numero di lineeper unita di area, veeliamo che E varia come II r . Questo risultato e consistente con qualllo ouenuto dalla legge di Coulomb, cioe, E= k,q /r2. t importante notare che le linee di forza non sono oggeui materiali. Esse sono usate unicamente per darci Una descrizione qualitativa del campo elettrico. Uno dei problemi cui si va incontro COil questo modello (! che.poichesi discgna sempre un nurnero finito di linee di forza per ogni carica, il campo appare come se fosse quantizzato e agisse sol tanto in direzioni bell definite. II campo, in realta, continuo poiche esiste ill ogni pun to della spazlo, Un altro problema con questa modello ell pericolo eli avere un 'impressione sbagliata, indotta dana rappresentazione bidimensionale delle linee di forza, in quanto essa e utilizzata per descrivere una situazione reale tridimensionale. Poiche la carica e quantizzata, il numero eli linee di forza che escono da un qualsiasi oggctto materiale deve essere 0, ± C'e; ± 2 C'e; ... , dove C' e una costante di proporzionalita arbitraria (rna flssata). Una volta scelto C', il numero di linee di forza non e arbitrario. Per esempio, se l'oggeuo I ha carica QI e I'oggetto 2ha carica Q2, iI rapporto fra il numero delle linee di forzasaraN21N1 = QdQI.

- ._-- --l
e
(a) (b)

di carica qual-

y~ .1?17 (a) Lince di fo.rza del campo elettricogenerato da due cariche puntifornu posmve. (b) La fotografia e stata scauata usando due pezzetti filiformi di lsolante galI~anti su una superticie di olio, che si allineano con iI campo elenrico. (Harolll M. Waage, Univmita di Prinaton, pergenl. tone.)

'.':

Le linee di forza del campo elettrico nel caso di clue cariche puntiforrni uguali, rna di segno opposto (dipoloelenrico) sono mostrate in Figura 19.16. In questo caso, il numero di linee di forza che hanno origiuu d a lla carica positiva deve uguagliare il numero di quelle che terminano sulla carica negativa, In punt; molto prossirni a lie cariche,le linee di forza SOIlO quasi radiali. L'alta densita di liuee nellospazio compreso fra le cariche indica LIlla rcgioue in cui II campo elettrico e intense. La natura aurauiva della forzache si esercita fra Ie cariche puo anche essere rilevata dana Figura 19.16. La Figura 19.17 mostra Ie Iinee di forza del campo elettrico in vicinanz a di due cariche puntiformi, positive e uguali, Anche qui, Ie linee sono quasi radiali nelle vicinanze delle due cariche. Lo stesso uumero di linee parte da ciascuna carica poiche Ie cariche sono uguali. Agrande distanza, iI campo e upprosslmativamente uguale a quello generato da una singola carica puntlforme di valore 2q. L'incurvarsi verso I'infinito delle linee eli forza nello spazio compreso tra le cariche indica ~a natura repulsiva delle forze elettriche fra cariche di ugual segno. Infine, til Figura 19.18, sono schematizzate Ie linee di rona delcampo elettricogenerato da una caricapositiva + 2q e da una carica negativa - q. In questo caso il numero delle linee di forzache escono dana carica + 2q doppio del numero di Iinee di forza che entrano in ~ q per cui solo meta delle tinee chepartono dalla carica positiva en Ira nella carica negativa. La rimanente meta termina su una carica negativa che assumiamo sia posta all'Inflnlto. Agmndi distanze dalle cariche (grandi confrontate con la sepa ... azione tra Ie cariche) Ie Iinee di forza sono equivalenti a quelle di una singola carica + q.

Figura 19.18 Lince di forsa del campo elettrico genen ato da 1I1111 C ar ica puntlforme +2q e una seconda carica puntiforme -q. Notare che per ogni linea di forza che termina su -q, due linee di forza partono dalla carica + 2q.

(b)

Durante il beltempo, sulla superficie della Term vi c un ("limp" eleurico che punta in ,,>iiI verso il suoln. QUill c il S1,!:nu delle caridI<" d,·Urkll,· snlla sup,·rfieie durante it hd tempo?

Figura 19.16 (a) Lince di forza del campo elettricogenerato da due cariche puntiformi uguali lila di segno opposto (dipolo elettrico). Notare che iI numero di Iinee <Iiforza che escono dalla carica positiva e uguale al numero di hnee che entrano nella carica negativa. (b) La fOlogrnfia e stata presa utilizzando dei penetti filiformi di isolantegalleggianti 511 una superticie di olio, the si aIlineano con iI campo elettrico. (Harold M. Waage, Univmila di Prinalon, per gent. tonc.)

Una palla di plasuca rivestita di metallo, scarica, c sospesa nella rcgioue (111 due placche vertic~li. Ie due p1acche vengono caricate, IIna positiV"dmentec I'altra negativamente, descnvere II moto della palla dopo ehe essa entro in contatto con ulla delle placehe.

s.:

552
Area = A

Capitolo 19

Forz» e/ettrichc.

catTtfri eu'iltici

19.7

Fiusso ,lrll1i('(l

553

19.7 • FLUSSO EI..'ETTRICO


II conceuo di linee di forza del campo elettrico e statogia descritto qualitativamente. Utilizzerenro ora il conceuo eli !JlISSO elettrico per csprimcrc «lIl'SIH idea su basi quantitative, IIflusso elettrico e una grandezza proporzionale al numero di linee di forsa del campo elettrieo che attl'aversanouna data superficie (conla convenzione adottata nel Paragrnfo 19.6). Quando la superficie attraversata e una superficie chi usa (come quella di una sfera) allora essaracchiude una quantitll di carica totale non nulla.Il numero di linee che la attraversano e proporzion ale alia quantita di carica contenuta all'interno della superficie. II numero di linee di forza e indipendente dana forma della superficie chiusa che racchiude la carica. Questo e essenzialrnente quanto stabilisce il teorema di Gauss, di cui parleremo nel prossimo paragrafo, Consideriamo dapprima un campo elettrico uniforme sia in modulo che in direzicne, come in Figura 19.19, Le linee d.i forza del campo. eleurico attraversano una superficie reuangolare di area A. perpendicolare al campo. Ricordando che il numero di linee per unita di area e proporzionale al modulo del campo clettrlco, il nurnero di linee che attravcrsano la superficie di area A e proporzienale <IIprodotto f:A. II prodotto dell'lntensita del campo elettrico Eper l'area 1\ pcrpendicolare IIl1a direzlonc del C,IIUPO e chiamato flusso elettrico, <1>: (l9.101 Daile unita SI di J.: e ,I, vediamo chc illlusso Ita come unita N . 1112/C. Se la superficie in questione non e perpendicolare al campo, ll numero eli !inee (0 il flusso) che la attraversano deve essere minore di quail to dato dall'Equazionc 19.10. Cia puo essere facilmente compreso considerando la Figura 19.20, clove la normale alia superficie di area A forma till angelo IJ conl u direzione del campo elettrico uniforme. Si noti che il numero eli Iinee che auraversano quesr'area e uguale al numero di Iinee che auraversano I'area proicuata A', perpendicolare al campo. Dalla Figura 19.20 vediamo che Ie due aree SOJ1() correlate dalla relazione A' = A C05 9. Polche it flusso attraverso l'area Ai: uguale al flusso auraverso A', si puo concludere che it flusso desiderate e dato da

suddivisa In ~IJIgran numero dipiccoli elementi, ciascuno eli area AA.LlI variazione del campo elettrico nell' elemento eli area pub essere trascurata se I'elememo e sufflcientementepiccolo, E convenienre definire un veuore /lA, it cul modulo rappresenra l'area dell'i -esimo ,·I('IIWIHo c Iu cui direzione e /1i'1' (/ijilli. zione perpendicolare alia superficie come in I;igura I !l.21. II Ilusso elettrico M)" auraverso questo piccolo elemento e dato da

A<I>,= E, AAi cos 8 = E,' AA,


dove abbiarno usato Ia definizione di prodotto scalare fra due vettori (A. B = AB cos 9). Sommando i contributi di tuttigli elementi, otteniamo il flusso totale auraverso la superficie'', Se facciamo tendere I'area di ogni elemento a zero, il numero degli clementi tende all'lnfinito e la sornma esostituita da till integrate. Quindi, la definizitme generale di jlusso tldtrito

Figura 19.19 Lince di forza di un campo eleurlco uniforme che· attraversano una superflcie piana di area A perpeudicolare al campo, II l1u850 elettrico tP attraverso quest'area e: EA.

<I>"" lim
L'Equazione 19.12

AA; ... n

L E,·

AA, =

\upt·r-Ikit·

E. dA

[19.12]

F'JgU1'8 19.21 Piccolo elemente di supetficie di area .:\Ai' II veuore campo elettrico forma un angola IIcon la normale alia superflcie (direzione di .<l.Ai) e il Ilusso auraverso l'elemento e uguale a E,.<l.Aicosli.

<I>"EAcos9

[l9.l11

un Integrate di superficie, che deve essere calcolato in questione. In gcnerale, H valore di <I>dipende sia dall'andamento del campo che dalla superficie, Abituahnenu- sarcmo intcressati a calcolare il Ilusso attraverso una superjicie thius«: (Una supcrficie chiusa e defillita come una superficle the divide 10 spazin in una regione interna e una esterna, tali che non si puo passare dall'una all'altra senza attraversare 101 superficie stessa. La superficie eli una sfera, PCI' esempio, e una superficie chi usa) . Consideriamo IIIsuperflcie chiusa di Figura 19.22. Notiamo che i veuori AA, sono rivolti in direzioni diverse per elementi di superficie diversi. In ogni punto, questi vettori sOllotlormali ana superficie e, per convenzione, hanno il verso tlSWiledalla superficie. Negli elementi indicati con <D e ®, E e uscente e 9 < 90°: quin~i, iI flusso A<I> E . AA attraverso questi ele" menti e positive. D'altro canto, per elementi come <3>. in cui Ie !inee di forza sono entranti, 8>90", il Ilusso diventa negativo a causa del fattore cos 0.11 f1usso totale auraverso Ill:supcrficie chiusa e proporziouale al numero neuo di linee di

sull'Ipotetica

superficie

Da questo risultato, vediamo che i1l1Us.'IO auravcrso una superficie di area data ha it massimo valore, I~, quando la superficle pcrpendicolare al campo (0 quando 1,1normale alia superficie e parallela al campo, cioe, ()" 0°); it flusso i: zero quando la superflcic e parallela al campo (0 quando la normale alla superfide perpendicolare al campo, cioe, 9= 90°). Nel caso phi generale, il campo elettrico puo variare sulla superficie in questione. QUilldi, la definiziolle di f1USS() data nell'Equazione 19.11 ha significato soitalllo su Ull piccolo elemento di area. Consideriamo una generica superficie,

Superficie chiusa immersa ill lin campo clettrico. I veuorl area ~ SOIIO, per convenzione, normali alla superficie e diretti verso I'estern o, II flussoattraverso un elemento eli superficle put) esserepositivo (elementi (!) e ®) 0 neg-dtivo(elcmento@). L'elemento @ e suI law posteriore della slIpctficic.

F'JgU1'8 19.22

nOfmulc'"

Figura 19.20 Lint'<-' ilbl7l1 <Ii 1111 d campo elcttrico ullilhrme che :ntra"CI'SlI ulla supcrficie piana di 11""1 A che formll till angolo II con iI ClIlIlpO.PoichC iI IlUmefO di linee che "tlraversano I'area ()mbr~ ..'giata A' C 10 s.tessodi quelJo the attraversa A, concludiamo che iI .fltisso attraverso II e uguale at Russo attraverso A ed e dato cia <II = EA cos II.

, E importante nOla,.., che la rappr_nlllZiolle CUll Ie lillce dl ru ". IIUII i: mollu accurollll, poiche lin ·are-.. piccohl (a seconda deliapomiorw) pliO C5SCI'C 1II1r...., ata da troppe () Iroppo poche

f E· dA. L'uso delle linee <Ii fona

lin.,.,. Cumunqlle,

Insistilllllo sui Callo che III defmltione fondalnentale dl Russo "Ietmea e soltanlo lin ai\!lOper vlsuallzzare coneellO. it

I
554 Capitola 19 Forte elrttriche e caruf!i .let/riri

I
19.8
1I11'1II~1f1ll

tli Gat""

555
Superflcie

forza che attraversano la superficie, dove per numero neuo intendiamo il numero di linee uscenti dal volume raccbiuso daDa superficie meno iI numero di linee entranti. Se sono di piu Ie linee uscenti di quelle entranti, iI flusso totale sara positive. Se le Iince cntranti sono di pill eli quelk- usccnti, iI nUS!!O rotale e negativo. Utilizzando il simbolo p pt:r rappreselllarc 1II1illll'g1'll11' rsteso a 1IIItI,I!I/>FIjil'ie chiusa, possiamo scrivere il flusso totale, 41" attraverso una superficie chiusa [19.13) in cui E. rappresenta la componente del campo elettricoperpendicolare, 0 normale, alia superficie e I'indice c indica la superficie chiusa. Calcolare iI flusso totale attraverso una superficie chiusa puo risultare abbastanza difficoltoso. Pero, se iI campo e normale alia superficie ill ogni punto e ha intensita costante, iI calcolo diventa semplice, II seguente esempio Illustra questo pun to.
t.

19.8 • IL TEOREMA DI GAUSS


In questo p;1ra~rafil descrivcremo una rclazlonc gt'lleralt, Ira llflusso elcurico totak altm\l""" 1111;1 '1I»l'rlkil' chinsa ('I"'SS() chiamatu JI!/Jl'l/it'it'Kftrmillnll) c la carira routenutn all'iuu-rno <Ii <ill,,,la slIp,·r1idt·. QII("la rclazloiu-, nola COlli" teorema eli Gauss, e di fondamentaleimponanza nello studiodel campi elettrostatici, Dapprima, consideriamo una carica puntiforme tfposla al centro eli una sfera di raggio r come ill Figura 19.24, Dall'Equazioue Hl.4 sappiarnoche I'intensita del campo eleurico ovunque sulla superficle della sfera e F. = k,tJ/ r2. Inoltre, le linee eli rona del campo sono radiali e hanno verso uscente, per cui sono perpendicolari (0 normali) alia supcrflcie in ogni ptI1l10. Cine, in ogni punto, E e parallelo al vettore Mi che rappresenta I'elementolocale eli area A.A;. Quindi,

E· M,
e dall'Equazione siana e dato da

= E"AA; = BAA; la superflcie


gallS-

19.13 troviamo che il flusso totale attraverso

Figura19.24 Superficie sferica di raggio r (he circonda una carica puntiforme q: Quando la carica si trov.l. al centro della sfera, il campo eleurico e normale alia superficie e ha intensita c05Iante ovunque suUa superficie.

Esempio 19.6

"to',"

"

Flussoattraverso

un cubo
poiche SII queste facce E i: perpendicolare a <lA. In particolurc, l'urientamento di tlA i: perpendicolare a E pt'r Ie due facceparallele al piano n in Figura 19.23. Qllindi, (J = 90°, cosicche E . = E dA cos 90° = O. I Ilussi auraverso i piani pnralleli al piano X)' sono anchc nulli pt'r lit

Consideriamo un campo elettrico uniforme E orientate nella direzione x. Trovare il Ilusso elettrico totale attraverso la superficie di un cubo di spigolo t orientato come mostrato in Figura 19.23.

cfl, =~

En till =~

I': tl.1

1I~ dA

dA

poiche ,.: C rostantc sulla superficie erl i' tlaH> da H = k,1f / r2. Inoltrc, pCI' una superficiegausslana sferica, p dA = A = 411' 1'~ (area di una sfera) , Quincli, il flusso totale attraversola superflcicganssiana iIt,l/. ., (II, =-2- (411' ,--) ~ 4'lTkrl/ r Ricordando che

Slt~SSilnlgiont' .

Conslderiamo ora le facce parallele al piano flusso netto attraverso queste facce e dato da

)'t.

II

4>,=

IE.dA+IE'dA

k, = I I 411'En, possiamo

scrivere [19.14]

Per la faccia <D, E i: costanre ed entrante mentre e uscente ((J =180°), cosicche il flusso auraverso questa faccille

dA

$,=_L
EO

I E.dA=I
Figura 19.23 (Esempio 19.6) Una superficie iporetica eli forma cubica immersa in un campo elettrico uniforme parallelo all'asse x. II Ilusso totale auraverso In superfide e zero, Soluzione II fiusso totale puo essere calcolato sommando i Ilussi attraverso ogni faccia del cubo, Dapprima, notiamo the it fiusso auraverso quattro delle facce e zero,

EdAcos 180° = -EJ

dA= -Ell =

_set

poiche rare" di ogni faccia c A = t 2, Ugunlmcnte, pCI' la faccia lID. e costante e uscente, E cioe nella stessa dlrezione di «(J = 0°), cosicche UnU5so anraverso questa faccia Co

dA

II fiusso totale attraverso tune le facce e nullo, in quanta

E'llA
2

I· EdAcosO° "E1.
2

dA = +EA = £l2
2

ESERCIZlO 6 Una supm'fide piuna di llrea 3.2 m2 pliO essere orientata in qualunqlle direzione in un campo elettrico uniforme il cui modulo i: E = 6.2 x I <f N/C. C,"\icolare il flusso del cumpo elettrico allrll'lIerSO qllestll silperficl(' quando it camp" clt'urico (1I) C perpendicolare alia superficie, (b) e pllrallelo alia superficie, (c) forma llll angoln di 75' con iI piano della supemcie, RispOSlll (a) 1.98 x 106 N . mVC (b) zero (c) 1.92 X 106 N • mi/C

Si noti che questo risultato, che e indipendcme da r, ci dice che Ilflusso totale attraverso una superficie g'dllssial1a sferica e proporzlonale alia carica q intema alla superficie. II fatto che ilflusso sia indipendente dal ral-,.-gio una conseguene ita della dipendenza del campo elettrico dall'lnverso del quadrate della dlstanza, data dall'Equazione 19.14. Cioe, E varia come 1/1'2, ilia l'area della sfera varia come r2. 11101'0 e!Tetto combinate produce un Ilusso chc c lndipendente da r. Consideriamo, ora, diverse superfici chiuse che circondano una carica q; come in Figura 19.25. La superflcie 81 slcrica, mentre 1('superflci .'1'1 ed .'l:J non sono sferiche. Il Ilusso che attraversa la superficie Slim il valore q / EO' Come abbiamo discusso nel precedente paragrafo, il flusso e proporzionale alnumero di linee di forza che attraversano quella superficie. La costruzione di Figura 19.25 mostra che il numero di linee di forza che attraversano la superficie SI uguale al numero di linee eli rona che attraversano le superfici sferiche 5.1eel 5:1. Quindi, e ragionevole concludere che n tlus.~o t()tale attrOlverso una qualullque supcrfkic chill,a t· ilHlip('mkllt(, dana fh!'lna eli <JUtsla SlIl"Tfidl·. (5i I)II') proYare che cio avviene se Ii"" 1/r2) .In effetti, iJ Russo totale che attraversa una qualunque superficie cbiusa che circonda una carica puntiforme q e dato da q /~, Consideriamo, ora, una carica puntiforme posta al di juori diuna superficie chillsa di forma arbitraria, come in Figura 19.26. Come si puo vcder(' <la questa costruzione, aicune linee di rona enlrano nella superticic, altre invece CSCOIlO dalla superficie. Pero iI numero di linee di rona c:he entrano e ugwde alnomero di linee di fona che escono daDa superficie. Quindi, possiamo concludere che

Figura 19.25 Superflci chillse di forme vatie che drcondano una carica q. Oa notaFe che iI flusso elettrico tota1e auraverso ciascuna superflde e 10 stesso.

556

Capitolo 19

/''01'1.1' elettrich» e mmpi el,III;I'j

19.8

1I/l'(lfI!lIl11

,Ii (;alLI.,

557

il flusso elettrico totale che attraversa una superficie chiusa che non circonda alcuna carica e nullo. Se applichiamo questo risultato all'Esempio 19.6, possiamo fadlmente vedere che il Russo totale attraverso il cuba e nullovpoiche e stato assunto che non ci sono cariche all'Interno riel cubo. Estendiamo questl SIeSS; urgomenti al caso gcncralizzmo eli pill carichc puntiformi, oa una distribuzione continua di carica, Faremo di nUOVouso del principio di sovrapposizione. Cioe, possiamo esprimere Il flusso auraverso una qualun que superficie come

:,1
"

hnmaginhtOluunsottilc strato conduuorc cubicocon un eccessodi carlca.Un cube ha nn alto grado di Sinltnt"lria.Pen~he 1'1011, pos.\ii1nlO usare H n'nrt'nm di Gauss per taknhm' iI nllnp" clcuriro nelh- \'idmtlllt· del ('ub&
Ragionamertto Sebbene iI teorema di Gaus., cerunnentc vaill" se tlppliralu al campo eleunco del cubo, esso non puo essere usato per ralto/anoil campo, L'uso del teore-

figura 19.26 Carica puntiforme posta at di fuori di una supcrflcie chiusa. In questo casu. notare che iJ numero di linee di Toraa che entrano anraverso la superficie e uguale al nurnero di linee cIi foraa che escono dalla superlicie.

Teorema di Gauss •

dove E e iI campo elettrico totale in un qualsiasi pUll to sulla superficie ed EI, &.! ed E8 sana i campi prodotti dalle singole cariche inquel pun to. Consideriamo il sistema eli cariche mostrato in Figura 19.27. La superficie S circonda solo una carica, ql; quindi, il flusso totale auraverso Se qtiEo.1I flusso attraverso Sdovuto aile cariche esterne nullo poiche ogni linea di forza che entra in till ptUHO eli S esce da un altro pun to della superflcie, La superficie Sf circonda le cariche q-l e 1/3 per cui il flusso totale auraverso Sf e (lf2 + t{:l)/eo .lnfine, ilflusso totale auraverso la superficie S" e nullopoiche non ci sono cariche all'interno di questa superflcie. Cioe, tuue le linee eli forza che entrano ill Sit in un qualche punto, CSCOIlO cia S" in Ull a 111'0. II teorema di Gauss, che una generalizzazione delhi discussione precedente, afferma che II flusso totale attraverso una superficie chiusa e data da

ma eli GlUlSsper calcolare il campo elettrico implicaportare funri d~III'it\tcgra le nell'equazione del teorema di Gauss il campo eleurico, II .ol() modo per cui iI campo elenrico possa essereportato fuori dall'integrnle e che eSSG sia costante, Non vi e alcuna superficie auomo al cubo per la quale si possano usare argomenu di simmetria per convincerci che il cnmpo elettrico sia costante, Quindi, ll tentativo e inutile: il campo elenrico rimarra all'Interno dell'mtegrale, per cui abbiamo bisogno di conoscere il campo per calcolare l'integrale. Tuttavia, altre forme geometnche aile quali viene applicate it ieorema cIi Gauss nel tentativo di calcolare it campo - sfere, cilindri, lastre plane - hanno una simmetria suflkiente perche si possa trovare una superficie per la quale iI campo possa
essere considerate costante,

Quala bella superflcie chiusagenerata cIa un calcolatore e uu esempio di una costruzlone matematica in UIIO Spalio iperbolico. (Per g,ml, tonc, di Wo/jmm Research, Inc.)

')

Se il Ilusso a uraverso una superflciegaussiana ziolli e vera? (a) Non vi sono cariche all'unerno

i: zero, quali delle segueuti afferma(lelia superfici«. (b) La carica totale

<1>= ,

.p " ....."'.'
E'dA=~
'Eo

all'interno della supcrlicle (' zero, (r) 11nunp .. d,'nrko{- zero su tuua In superficle. (d) ll nutnero di linee eli Iorza cmranti nell .. superticie i: uguale ill numero eli linee cIiIorza uscenti dalla superficie.

[19,15)

dove IJin rappresenta la carica totale i111erna alia superficie di Gauss ed E rappresenta il campo elettrico in ogni punto della superflcie di Gauss. In altre parole,

Ragionamenlo Le affermaeioni (h) e (d) SI.)tlO "ere" 5(1(lIono dal teorema di (~au.~. L'affermazione (a) none necessarlamenre "era Jlt·rdl(·il n'orcm.\ di Gauss dice cite il Ilusso attraverso qualunque superficie chiusa C ugualealla carica (otale all'interno della superficie divisoper Ee" PCI' esernpiu, un di!,nit' elettrico (Ia cui carica totale e nulla) potrebbe trovarsi all'Interno della supcrficie. L'atfermazione (c) non e necessariamentc vera. Sehhcnc il Ilusso IOtale attr.IVCI1l0 superflclc sill zero, la it campo elettrico in questa regione potrebbe 11011 essere zero (Fig, 19.8),

iIteorema di Gauss stabilisce che iI flusso elettrico totale attraverso una qualunque superficie gaussiana uguale alia carica totale contenuta all'Interno dena superficie divisa pCI' Eo •

Figura 19,27 Il flusso elettrice ,tomle che attraversa una su~rficie chillsa qlml,siasl dipende solo dana quanti~ dl cariCl! posta aU'i,nlerno di tale supedicie. II flusso lotale attravers<>la supedicie S e 'ill EfJ , iI flusso lotale attrolvers<>1a supedicie S' c (If.! + tp.)/Eo,e i1l1usso lOllllc i.Htn.wcrs(lla sup(~f'fid(,' 8" i·
zero,

utile per caloolate E quando Ia distribuzione eli cmica e simmetrim

n teorema di Gauss e

Quando 5i utili7.l.a l'Equazione 19.15, occorre notare che sebbene la carica IJin sia la carica totale l'acchiuS<l dalla supcl'fide gaussiana. iI campo E che appare nel teorema di Gauss rapprescllta it campo eleurico tolate, che include contributi da cariche sia interne the esterne aUa superficie gaussiana, Questo punto e BpeSSO lrascurato 0 frainteso. In linea di principio, iI teorema eli Gauss puo sempre esscre US<ltoper calcolare iI campo elettrico gener-olto da un sistema di eariche 0 da una distribuzione e()n.. I,illlta eli carini. Per<), in pratica,la teenica e utile solo in un limitato nutnerO di casi in cui vi sia un alto grado di sinunetria. Come vedremo lIel prolisimo pamgnlfo, il teorema di Gauss puo essere usato per calcoiare il campo elettricogenetato da distribuzioni di carica che presentano unasimmetria sferica, cilindrica o plana Sc si sceglie COil cum 1<1uperliciegaussi<lna ehe drcollda la distribuzione di carica, s I'integmle deU'EqU<lZione 19.15 potra essere calcolato faciimente.Bisogna anche notare ehe una 5uperfide gaussiana e una superficie geometrica e non e nece55a" rio che essa eoineida realmente con una superfidefisica.

Villi superflcie sferica gaussiana circonda una carica 'I' Deserivere che cosa accade al f1ussoauraverso III superficic se (a) la carica vieue triplicata, (b) iI vohmie della sfera raddoppiato, (e) la superlicit' vicnc Cillllbiata con lin willi, e (ci)la carica viene sposta!!l ill un altro punto aU'intel'no della Mlperlicie.

Ragionamenlo (a) Se la carica viene triplieata. illlusso auraverso la supedicie triplica, poiche illlus..o totale c proporl.ionale alia Cline" ch.. 5i Ir<Wa 1III'interno della snperficie.(b) IlI1Us.,,, I'estll (",,(ante quando ,,,ria il v<,lunlt'. pl'rehe la slipedicie circon<la la stes.m qualllitii di cariell, indipendelllemetl(e dal volume. (c) 11 I1l1ss(l tnt'lle nOll \",tria qUllndo III fOl'llla <It'linsupt'rllcit, thinSlI vlIl'i.. (<I) n f1Us. . ....llllm\'Crso lasupt·rtkh.· fhiusa nun "nl'ia qUitlldoIn f:al'int aH·illtl·nH)cl(·na"Hp,·did(~vic'uCSI)o, 5[<tllln un .tllm poM .. setnpre 1,lI'illtcrnO ddl" stlp<'l'fil'i.', null' <llIl'SIC i (>nelll.,ioni si raggiungono .tllrlIVCI'l'O e()mprcn5ionc del t('('renm di (;"Us.., In

SpicgnrepercM il teorema eli Gauss non 8i puousare per calcolare 11campo elettrico (a) di un dipolo elcttrico, (b) di Ull disco carico, e (e) di tre cariche puntiformi ai vertici di un triangolo.

558

Capitolo 19

/<'(11)' .Iellrithe e rnmpi 'Wllriti

19.9

A/lplintt.iolli cleillftlll'mtl eli (:tIlISS

tI

isolanli CClrichi

559

ESERClZlO 7 Una carica puntiforme di +5.0 p.C e posta al centro di una sfera di raggio 12 em. Qlml e iI flusso del campo eleurico auraversola superficie di questa sfera? Risposta 5.7 X 105 N • m2/C I,SERCIZIO 8 II campo elettrico nell'armosfera terrestre e E= 100 N/e, nella direzione oricntata verso iI basso. Determinate 1:1 carica elettrica sulla Terra. Rispostu -4.6 x lfr~C

Esempio 19.8

Distribuzione

di carica a simmetria sferica che qill = /J \I', dove p C la densita di carlca per Ilniui di volume e V' e il volume racchluso dalla snp""fid,' !lllUssilllin, datil da \" ~ ~ ITI'''. Quintli.
91n ..

;
j I

Una sfera isolante di raggio 6 possiede una densita eli carica unifcrme p e una carica totalepositiva Q (Fig_ Hl.2!1). (a) Calcolare l'illlclIsitil del mill!,') clcurico in un PUlIIO cd di jllori della sfera, doc, per I' > 11.

...

--- .....

P V' = P (~'lTr')

:-I

19.9 • APPUCAZIONI DEL TEOR.EMA DlGAUSS A ISOLANTI CARlCHI


In questo paragrafo diamo alcuni esernpi su come usare II teorema di Gauss pet calcolare E per una data distribuzione di carica. E importante ricordare che iI teorema eli Gauss e utile quando c'e un alto grado eli simmetria nela distribuzione eli caQca,comenei caso Iii sfere uniformemente cariche, hmgIU dlindri e superfici piane. In questi casi, e possibile trovare una semplicesuperficie gaussiana sulla quale I'integrale di superficie dato dall'Equazione 19.15 facilmente calcolabile.

Come nell'Esempio 19.7, iI campo elettrico 1minrensita costante in ogni punto della superficie gaussiana sfe rica ed e normale alia superflcie in ogni pun to. Quindt, iI t eorema di Gaussnella regioner-c a dii ~EdA

,
', -,

E~d.'"

E(411',2) = :

----_ ...
(a)

Sfel"d gaussiana

Rlcavando E otteniamo

La superflcie dovrebbe essere sempre scelta in modo che essa abbia la stessa simmetria della distribuzione di carica.

~J
(hI

gau."oSiunn

Sfeta

'An p~7J'r~ P E= ----r 4'ITEor2 41l'Eor2 3Eo Poicheper definizlone p = Q/(~ 'ITa'), questa relazion e 5i puo scrivere

=--- ..

Esempio 19.7
(0

Campo elettrico generato

da

una cariea puntiforme


<1>, = ~E' dA =~Ellt\
= :.,

Partendo dal teorcma di Gauss, calcolare it campo elettridovuto a una carica puntiforme s e dimostrare chela legge di Coulomb e in conseguenza di questo risultato.

.~
:T Per simrnetria, E e costante dovunque sulla super/ide e si puo portare fuori clal segno d'buegrazione. Quindi,
COS!

:1 il'
j

F'rgura 19.29 (Esempio 19.8) Sfera Isolante uniformemente carica di raggio tI e carica totale .~ (a) II campo in un punto esterno alia sfera e k,Qlr2. (b) II campo all'Inrerno della sfera e d0\1110unicamente alia carica ;nlmla alia superficiegaussiana ed c dato da (k,QI a3) r.

SoIuzicme

~EdA

= E~dA

= E(4'ITy2) = ~

dove abbiamo usato it fatto che l'area della sfera e 4'ITr2. Quindi, I'intensitii del campo a dlstanza r dalla carica q C

Poiche la distribuzione di carica e a simmetria sferica, sceglieremo aneora una superficiegausslana sferica di raggio re concentrica alia sfera, come in Figura 19.29a. Seguendo 10 siessoragionamenro dell'Esempio 19.7, trmiamo che
E=

E da notare che questo risultato dillerisce da quell" ottenuto in (a). Esso ci fa vedere the t:~ 0 pcr r ~ 0, come si poteva prevedere basandosi sulla simmetria sferica della distribuzione di carica, per cui iI risultato elimina fortunatamente III sirlg()lariui che esisterebbe in r" 0 se E variasse come I/r2 all'Interno della sfera. Ovvero se E" I/r2, II campo sarebbe inflnito in r = 0 iI che rappresenterebbe chiaramente una situazione fisica hnpossibile. Una rappreseruazlone di E hi funzione di r e mostrata ill Figura 19.80.

kR

~r2

(petr;;:'~1
:~\'.:"

F'JgUI1l19.28 (Esempio 19.7) La carica puntiforme q e al centro di una superficie sferica gaussiana ed E e parallelo a dA in ogni punto della superlicie.

Se una seconda carica puntiforme qo e posta in un punto in cui it campo e E, Ia Cona elettrostatica su questa carica ha modulo dato da

Si notiche questo risultato e identico a quello oueuuto per una carica puntitorme, per cui concludiamo che, pet una sfera unifonnemente carica, iI campo nella regione esterna e tqllivaienle a quello di una carica plllltiformeposta alcentro della sfera. (b) Galcolare l'imcnsita del campo clettrico ill un punto lIlt'in/mlD della sfera, cioe, r-c n. R~1o esoluxione In questo casu sceghamo una superficiegaussiana sferica diraggio T < a, COIlCentrica alia dlstribazione di carica (Fig. 19.29b).Per applicare iI teorema di Gauss in qucstasittlazionc, e importante ricordare che la carica 9.. all'mterno della superflcie gaussiana di volume \I' e inJen- alia quantill\ di carica totaleQ. Per calcolate q.. ci serviamo del fatto

Soluzione Per qucsto caso scegliarno una superficle gaussiana sferica di raggio r, Cent... ta sulla carica puna tiforme, come in Fig. 19.28. II campo elettrico di una carica puntiformc positiva ha direzlone radiale c verso uscente ed e quindi normale alia superficie in ogni suo punto. Cioe, E e parallelo a dA in ogni pun to, coslcche E· dA = E dA e il teorema di Gauss ci da

Questa, owiarnente, e la legge di Coulomb. Da notare che questo esempiopossiedc la classica logica del cane che 5i mangia la coda. Esso, comunque, dlmostra I'equivalenza tra Ia Iegge di Coulomb e it teorema di Gauss.

F'agura 19.so (Esempio 19.8) Granco di E in funoone di rperuna sfera isolante uniformemente carica. II campoall'Interno della sfe... (Y < 6) varia linearmente a con Y. II campo at dl fuori della sfera (T> a) e 10stesso di quello generato da una quicapuntiforme Q poslll nell'originc.

560

Capitola 19

NUZf rlrttrirhe e cllmpi elettriri

19,9

.\f'/Jlif((:illlli

(/1'1 11'0"""11 tli (;"''''''

II

i."'/IIl1li

rarirhi

561

Esempio 19.9
infinitu la cui deusua

Distribuzione

eli carica a simmetria

cilindrica di raggio r e lunghezza { coassiale con i1filo enrico. Sui puntl della superficie lan-rale. E " costante ill modulo ed e perpcndicolarc alia supcrfirir-, lnolrrc, if 1111",<> attraverso le snptrftci eli base del cilindro gaussian() i: nullo polche E e pam/ltlo a queste superfici. Soluzione lollcarica totale ull'lnrcruo della superficie gaussiana e X e dove X e la densita di carica e t e III IUIlghezza del cilindro. Applicando il teorema di Gauss e notando che E e parallelo a tIA. dovunque sulla superficie cilindrlca, troviamo che <1>, =

Calcolare iI campo elettrico a tina distanza r generate da un 1iI0 uniformemente carico positivo di lunghezza
1i11l~,Ul' tli

Soluzione Notando die 13 carica totale i,U'j,,1m1O della superficie e IT A, con a dcnsitii superflciale di caricausandoil teorema di Causs,-ouenlamo
IT. \

curicu

t' A =roSlnntc

(l'ig, ]\),:11),
Superfide gaussianu

..,
[19.17J

P E ' (/A
H =En

= Ep tlA

= ~:

XEt~

Ma I'area della superficie cilindrica fo:(2'l1'rt)

e A = 2'l1' ri; quindi,

Poichti Ia distanza delle basi <!al piano 111)11 compare nell'Equazione 19.17, concludiamo che E = u/2eo a quaItl"'1"edistm\7~( dalpiano, II campo e IlniJormedovullque, Uu'Importante configurazione legata a questo esempio e rappresentata da due piani inflnitiparalleli carlchi con una densita eli carica superficiale + u C - (T. rlspeuivamente (Problema 46). In questa situazione II campo elettrico cuI ... Ira i piani ed approssimativamente null" all'csterno.
ESERCIZI09 t'n gusdo slerico conduuore ('(T("ssodi ...:fiA1.J.C\mif(lt'Ill(·m~nlt·dislrihuila

F'agura 19.32 (Esempio 19,1(1) Superflcie gaussiana cilindrtca che attraversa una distribuzione di carica superflclale infinita. II Ilusso auraverso ciascuna base del cillndro e EA, N()II c' e Ilusso auraverso la superflcie laterale del cllindro.

(a)

1i

=-'-,-:;~~JOT

X 2k,r

dili\ggio 15 ern . tfHSp<1I1Cl 11tUt carica in sulla sua superticle. Trovare il campo

119.161

clenrico ut-i pun Ii (a) proprio all'estcrno cit-I gu~ci()('(b) all'lntcrno delguscio. Risposla (a) 2.6 x 106 N/C (b) 0

Vediamo che iI camp" dnvuto a

IUUI dtstribuziorueli curlca u sinunetri .. 'cilindrica varia come 1.'1. lll('utn'il camp" "sterno COli una dlstribuzlone eli carica a simmetria sferlca varia come I/r2. L'Equazione 19,16 puo

(b)

Figura 19.31 (Esempio 19.9) (a) Distribuzione lineare infinita di carica circondata da una superflclegaussiana cilindrica coassiale alia distribuzione lineare. (b) II campo sui cilindro ha intensitii costante ed e perpendicolare alia superficie, Rogionomento La simmetria della distribuxione di carica rnostra chc E cleve essere perpendicolare III fllo carico e direito nel verso uscente come in ~'igura 19.313. La sezlone ortogonale del filo carico, mostrata in Figura 19,31b, dovrebbe aiutare a visualizzare le direzioni delle linee di forza del campo eleurico, In questa situazlone scegliamo una superficlc gaussiana cilindrica

anche essere ottenuta mediante la legge di Coulomb e integranclo;pt'1'6 It, tccntchc matematicbe neccssaric per questo calcolo sono pitl lunghe e noiose. Se iI filo carico ha lunghezza tinita, it risultato per /( n01l e 10stesso di quello dato dall'Equazione 19.16. Per punti vicini al filo carico e lontani dagli estremi, rEquazione 19,16 dll una buena appressimazione del valore reale del campo, Risulta che il teorema di Gauss 71011 f util« per calcotare E per un filo carico clilunghezza Iinita, Cia e d(WUIoal fauo che iI campo elettrico non ha pi" modulo costantc sui punti della superficie gllu,,~iUlIiI cilindrica. Inoltre, E non i: pcrpendicolare aUa superfide cilindrica in tuul ipunti. QllandlJ c'e poe a simmetri a nella dlstribuzione til carica, come in questo ruso, C necessario calcolare E utilizzando la legge di Coulomb, Si lascia come esercizio (Problema 29) mostrare che E all'ililmlo di una sbarretta dl spessore finite e properzionale a r,

Esempio 19.10

Lamina isolante carica Figura 19,32. E cOllvelliente scegliere come superfidc gallssimia un cilindretlo con ,lSSeperpendico!o\re al piano e superfici di base di area A, equidistanti d..1 pi.1II0,Vt'dimllo che, e""'lItlo E pal1lllelo ami supt'rfkil' laterale del dlindro, lion c'e lIusst) alU-dverso 'I"esta superficie. II flusso usceme da ogni base del dlindro e EA (poiche E e perpendicolare alle basi) e, quindi, iI flusso tolalt attraverso la superfK:ie gaussiana e 2EA.

Tro\'arc Hcumpoclcnrico crcalocia Him nlri<:adistl'i .. huitll ulliforlllemente con dcnsitil superficialc (T gU un piano infinito irolante. Rogionomento e soluzione UI sinunetria della simazione mostrd che E deve essere perpendicolare al piano e che iI verso di E su una faccia del piano deve essere opposto al verso di E sull'altra Caccia,come mostralo in

clci concetti pill difficili da cap ire nella fisica di base. Come si e visto, comunque, iI teorema diGauss e 1111 mezzo moltopotenteper ' risolvere problemi COil alto grado disimm~tria. In questo patagrat'o, avete incontrato problemi con tre tipi dis~mmetria:, simmetria plana, sirnmetria sferica, 'simmetria cilindrica.' E Importante rivederegJi Esempi 00119.7 al I9.10nsando il seguente prccedimento.>: . '. 1. InnanzituttoocCorre scegiiere una superficiegaussiana tM t2Itbia f8 SAltsa simmetria della dishiln.lziOnt tli earica.Per una caricapuntiforme 0 una distribuzione sferica di carica, la superflciegaussiana sam una sfen! iI cui centro sta Bulla carica 0 nel centro della distribuzione come negli Esempl 19.7 e 19,8. Per una carica distribuita uniformemente su una linea 0 so un cihndro infinito,la vostra scelta di una so~ gatlSSia'na cadra suuna'~~cie cilindrica c~~con la distribUdone'di carica in questione, come nett'Esempio 19.9. Pel' distribuzionieli carlca, aventl simmetria piana,la superficie gaussiana sara un cilindretto che taglia la distribuzione di carica e ha Ie basi paraUete alla $teSSa, : come nell'Esempio In ognl caro,la superficie gaussiana scelta in llIodll mk dwilcampo elcttl'ico ahbillill Ntcssa illtcllsitii in qualunque punto della slIperftcle e sia diretto perpendicolannente aDa .steiISa, , Questa drcostanza vipermettC' di calct)lare facilmente' I'inte'grllie'di i, superficie che compare at primo membro del teorema'dl Gauss eilhe ' rappl'esenta it f1usso rotale del campo etettrico attraverso III slIperficie. 2, Si calcolaquindi il secondo inembro'del teorel11a di GallS$, ossjlfla quantita eli carita elettrica, .IAn • (on~nuta' iJIl'iJllehtO della iuperttcte ,: gaussiana.Se ladensita di carica. cotmtnetla~parte W,:,
UIIO

II teorema di Gausspuo sembrare misterioso e, infatti, normalmente

Huo.

d«~'a

562

Capitolo

19

Ji'OT%e

elettnth« e campi eiellrici

·i

19.10

COnlllliltn' ill ",/uilibria tlmros/mit<!

563

,i'Nk>:':~~j(6tni~iWqe~l~;-~;:p~~rt~~~~~iij;'.~t~rli ~qlpli~e~~~:~ol;',':}-',":,'U' "··l'·-';~:J'::.i·· '!A-' iii"",;i~'~~cj~'l;i"'''hezza, ",' li~ ".. it , I,.' P '<dUO;; ,auenSl.,.. ~-1~'" r,-, ~).,T"'" ,.della '~:1'~)(;;,:regioneracchiusa dalla supefficie gatissiana, Se pero la distribuzione " .". di carica non e uniforme, integrare la densita di carica su rutta
," .

vOrum~
""1'

Per esempio, se la A dx, in cui dqe la carica utnill;;

___.._

~.-

..--..-

___E

++-

19.10.

CONDUTTORI INEQUIUBRIO

ELETTROSTATICO

+._____.
+~ ++++-

Un buon conduttore elettrico, come il rame, contiene delle cariche (eleuroni) che non sono legate a nessun atomo e sana libere di muoversi aU'interno del materiale. Quando non esiste un movimento risullantedicariche nel conduuore in nessuna direzione, iI conduttore e in equilibrio elettrostatico. Come vedremo, un conduuore in equilibrio eleurostatico possiede Ie seguenti proprieta. • II campo elettrico all'interno del conduttore nullo dovunque. • Un qualunque eccesso di carica su un conduttore isolate deve risiedere unicamente sulla sua superficie esterna. • 11campo elettrico in un pun to appena al di fuori di un conduttore carico e perpendicolare alia superficie del conduuore e ha lntensita o/ eo, dove o la densita superficiale di carica in quel pun to. • Su un conduttore di forma irregolare, la carica tende ad accumularsi in punti in cui la curvatura della superficie maggiore, cioe, sulle punte, Cia sara ulteriorrnente discusso nel Capitolo 20.

Possiamo utilizzare il teorerna di Gauss per verificare Ia secunda e la terza proprieta d,i lin conduttore ill equilibrio elettrostatico, La Figura 19.34 mostra UII conduttore isolate di forma arbitraria. All'interno del conduuore C disegnata una supcrficic gaussiaua vicina quanio si vuole alia superfiri«, COllie abbiamo aplwlla dimosuuto, il camp<> cletrrico nll'nucruo del conduttore ill equilibrio elettrostatico e dovunque nullo. Poiche iI campo elcnrico e nullo anche in ogni punto della superflcie gaussiana, vediamo che il flusso totale auraverso questa superflcie e nullo. Da qucslo risultato e dal teorerna <IiGauss. concludiamo che la carica totale all'interno della superficie gaussiana nulla.Poiche questa superfide arbitrariamente vicina alia superficie del conduttore, qualunque carica esistente nel conduttore deve stare suUa sua superflcle, Possiamo utilizzare iI teorema di Gauss per correlare iI campo elenrico nei punti prossimi alia superficie esterna di un conduttore carico in equilibrio alIa distribuzione di carica del conduttore stesso. A tale scope e convenlente disegnare una superflcie gaussiana a forma di cilindro con le superfici di baseparallele alia superficie (Fig. 19.35). Parte del cilindro di poco fuori del conduttore e parte e all'interno. Non esiste flusso attraverso la parte di superflcie in lema del conduttore perche all'interno del conduttoreE = O. Inoltre, iI campo e normale alia supcrficic. Se E avesse una componente tllngt·lIzi.dl"lt· cariche libere si dovrebbero muovere lungo IIIsupcrficle, dando luogo cosi a correnti superficiali e il conduttore non sarebbe piu in equilibrio, Non c'e t1usso neanche auraverso la superflcie laterale del cilhrdreuopolche E e tangentc a questa superflcie, Quiudi, il flusso rotale auraverso Iii supcrficie gllllssimm (. /':"A, essendo Ell iI campo elettrice in un punto in prossimita immediata delhi superficle esterna del conduttorc, Se applichiamo it teorema di Gauss a questa superflcie, otteniamo

F'agura 19.35 Una superfide gaussiana a forma di cilindretto utilizzata per calcolare il campo elettrico appena al di fuori del conduuore enrico. II flusso attraverso la superficie gaussiana E,.A. Notare che E nullo all'Interno del conduuore.

• CamJw elettrico vicino alla supeificie estema di un eonduttore carico

Figura 19.33 Lastra eonduuricc imrnersa in un earn1'0 d<'uric" esterno E. Le ,-uriche indoue sulla superflde della lastra produeono 'UI C~lmpo elettrico ehe si opiN"e ;11 campo esterno, dand\, Illogo a un campo risulWltl' nullo all'interno del ,-"lIIdUllore.

<1>,

th .

yl',,,dA

= f,,/\ "

uA eo "eo
qill

Abbiamo utilizzato iI Iauo che la carica all'Interno della superficiegausslana e 'lin '" U A, dove A l'area della faccia del cilindro e tr e la densita (locale) di can. ca superficiale. Dalla relazione precedente ricaviamo E.

"" " "EO


"

,:

,,9.18)

19.34 Conduttore iil<.>t.llodi fonna qmilunqlle. b 1i1lt'<I tratteggiata rappre:!!tutu una superficie gaussiana ~qlI\ aI conduttore e molto '.~ alia superficie.

Rgura

La prima proprieta puo essere compresa considerando una lastra conduttrice posta in un campo esterno E (Fig. 19.33) .In condizloni di equilibrio elettrostatico, il campo e1ettrico a1Z'inlmJo del conduttore deve essere zero. Se non fosse cosi, le carlche sarebbero accelerate. sotto I'azione di un campo elettrico. Prima dell'applicazlone del campo elettrico, gli elettroni sono uniformemente distribuiti dentro iI conduttore. Quando it campo elettrico viene applicato, gli elettroni libed si muovono verso sinistra causando un accumulo di cariche negative sulla facda sinistra (eccesso di elettroni) e di caridle positive sulla faccia destnl (da dove gli eleuroni sono stati respinti), Queste carie he creano Ull proprio campo elettrico, che 5i oppone al campo eSterno, La densita superfidale di carica cresce finche'I'intensita del campo elettrico creato cia queste cariche uguaglia quella del campo esterno, dando luogo a un campo risultante nullo aU'interno del condultore. In un buon conduttore, iI tempo che esso impiega a raggiungere I'equilibrio dell'ordine di 10-16 s, che per III maggior parte dei casi puo essere considerato istantaneo.

Supponiamo che una carica punuforme +Qsi trovi nello spat.io VUOlO.Noi arrniamo di sopplauo e circondiamo la carica con unguscio sfe r ico conduuore. Cm, quail effeui comportera sulle linee di forza uscenti dalla carica> Quando il gnscio sferico viene posto auorno alla carica, Ie cariche lIi ria!,'giustcranno per 50ddisfar,.,le rcgolcpel' un conduttorc in eqllilihriu('IC:'IU"O\tatiro('p('r if h,'oH·nmfHCiHIS.'. l'fI('rf('!;'!;'u tli fi.tfka .... Qsimuu\"t·r~l all'imcfllo deml snpcrfidc del c()nduttore, c()llicche il camp" dettrku entro iI COildlltlllre sara nullo (una supcrficic sfcrica g-dUs.~ianlltoullmemc all'internodel gtlSCio non includera alcuna carica). Un cccesso di carica +Q 5i trover;) sulla silperflcie c.(('rna. Qnilldi, ulla slIperlicic gaussiana ,"'temu alia Sft-r11 ineinderll un eCCt'5ilOdi carica +Q, proprio come se ilguscio lion ci fosse. Cosi, la sola V'driaziullc nelle linee di forla del campo rispetto alia sitwtZionc inblale sara I'assenza di Iinee di rona all'interno del condunore. . ddgusdo

generato

Ragionamento

Modello di campo elettrico da una lastra plana conduttrice in prossimlta di un cilindro conduttore carico di ~ opposto. Dei pezeetIi filifornli isoianti galleggianIi su llllU supt'l'lkie eli olio .i allineauo cun Ie linee eli tbr/.a del campo. Oa notare che (I) Ie linee eli fOrtA del campo

elettrico sono perpendicolari ai (onciuttori e (2) non ci StlllO linee di fona all'interno del cililldro (E= 0). (Per gnu, etmC. di HaroldM. W~, VI!I'.Iitd di PritImon)

um.

Capitolo 19

[o'OTUeM/lithe

e I"Ilm/J;

,Ieth;c;

19.11

Mlttn (Ii

IHUJ

IIt17tirt4ll1rarim una

;11

Uti

minIm rieUr/to

1I11ijimltl!

565

7 mra Vi e una grande somigllanza fra il campo elettrico e il campo b't"lwitazionalc.Una S!;Ul7.lI puo essere eleuricamente schermata, in modo che nessun campo elettrico po"sa esisrere alsnoinlt'rno.cin:oudandoia con un coudunore. Una stanza puo esserc schermara /.."'(i~ lJi/a::iuuallluwJI'! Perche o pcrche no>
~:.. ~Z:UMJl:! 11 i

PROBLEMA CONCETIUAlE

L'encrgia cinetica della carica dopo averpercorso


distanza .\;(~ data da
• I '( 2q II: '" ~mv 2 = ~11I-m--

£)

I ":

q/\X

Si lIoti che questo l"isullato put"!alldw essen- ottenuto dal teorema dell'euergi:, dllt'lica. I}{'idu\ iI lavoro 1'1110 dana forza cleurica l' f;.x = qf:., ,. II": ilK

19.11 • MOTO DI UNA PARTICELLA CARICA IN UN CAMPO ELETTRICO UNlFORME


In questo paragrafo descrivererno il mota di unaparticella in un campo elettrico uniforme. Come vedremo, il moto equivalente a quello di un proiettile che si muove in un campo gravitazionale uniforme. Quando una particella di carica q posta in un campo elettrico E, la Iorza elettrica cheagisce sulla carica i:tjE. Se questa e la sola forza esercitata sulla carica, allora la seconda legge di Newton applicata alia carica da

n campo elettrico, nello spazlo racchiuso tra due piastre metallichc cariche di segno oppOSIO approssimati ... mente uniforme (Fig. 19.37). Supponlamo che a Ull eleurone di carica - e venga lanciato orizzoutalrnente in questo campo COli una velocita iniziale l.\~. Poiche iI campo elettrico E c nel versopositivo di y, l'accelerazlone dell' elettronee nel verso negativo di y, owero:

1--1'

F=qE=_' dove 'm e la massa della carica, assunta costante se la velocira e piccola rispeuo alia velocita della luce, L'accelerazione della particella quindi data da

,0)

...

-l'-__.j,'
II

en , = --';-J

[19.20]

1/

"""'" t--r.

E [19.19)

tr

...

r-o.

r-

Se 11: e uniforme (cioe, costante in modulo e direzione) vediamo che l'accelcrazione una costante del moto, Se la carica positiva l'accelerazione sara lie! verso del campo elettrico. Se la carica enegativa l'accelerazione sara nel verso

Figum19.37 Un elettronc e lanciato orizzontalmcnreln lIll camp., clettrico lItliformc prodouo da due piastre plane c parallel" cariche. l:e1cur<>llcsubi$Ceull'"ccdenv.io!lc verso il basso (opposta ad E) e II SUO moro e parabolico, L'accelerazione c costantevper cui possiamoapplicare le equazioni della cinematica del moto piano (dal Cap. 3) con v.o = ~ e v,o = O. Le componend della velocita dell'elettrone dopa che esso erimasto nelcampo elettricoper 1II1 tempo I sono date CI:I til =COSlante [lUll

()jJposto.

.sempio 19.11.

Una carica positiva accelerata

Una carica ~siti~'puntiforme q di massa III C lasciata libem ill quiete in un campo elettrico unlforme E diretII> lungo l'asse x, come in Figura 19.36. Descrlvere it suo
moto.

Soiu:zione L'accelerazione dell" carica C costante e dntn da qE I m. II mota e un semplice motu reuillneo lungo l'asse Ie. Possiamo quindi applicate Ie equazloni della cinematica in una dirnensione (Cap. 2):
x-~

EID$000 •
Analogamente, le coordinate dell'eleurone eleuricoper un tempo t sono date da Figura 19.36 (EselupioI9.11) Una carl", pnntilormc positiva q in un campo eleurico uniforme E subisce un 'accelerazione costante nella direzione del campo.
X"

u-o

tbt+~aI2

v2 = v6 + 2a(x\"~\lIlH.·Hdo .'0= Oe 1/0=0, oucniamo

dopa che esso

c rirnasto

nel campo

tb+at

xo)
Vol

119.23J
[19.24)

"

Sostituendo il valore t" xl ~ dall'Equazione 19.23 nell'Equazione 19.24, vedia1110 che y prcporzionale a x2, per cui .latraiettoria una parabola. L'elettrone,

~--~--~------------

Capitolo 19

1'017.1'

I'Mlrich,

campi .M!rid

567

dopo avere abbandonato la regione in cui agisce iI campo elettrico uniforrne, continua a muoversi di moto reuilineo con velocita v> V(), E: da notare che abbiamo trascurato la forza gravitazionale sull' elettrone. Questa e una buona approssimazioue quando ubbiamo a the fare con particcllc atornichc. Per lin tipico campo clcttrico eli 101 N/C, il rappon" I'm la f'OI'Y.il ck-ttrica, tiE, e la forza gravitazionale, mg, per I'elettrone t' dcll'ordinedi lOH, II corrispondente rapporto per un protone e dell'ordine eli 101 I,

(t9.4!
<10\'(' rc\iln'lsoll' dirt'uo flalla rarica nl pumo in questiout·. rndlahncnte ncl yt..;rso usrente du llllaCaricaposiliYi.lt'di:iu\'t'n.·

lInnnpn dl·Uricui.'(lireltn
direuo nel VerSOI'II/rlln-

Itempio 19.12

Un elettrone

accelerato

11I1 d.-ttrone entra nella regione di campo uniforme 11"1111 Figllfll 19,37, con too = 3 X 106 m/s ed E= 200 :-l/e, 1.11hmghezza delle piastre e t = 0,1 m,(a) !ro\-are l'ac\,,,ll'nllione deU'elettrone nel campo eleurico.

I J
':1

t'per una carica negativa, n tampa ,Idtrim generate da un insieme di cariche puo essere ouenine milizzandn iI principio di sovrapposizione; il campo elettrico risultante e uguule alia """,ma .tellmia/e dei campi eleuricigenerati da tune Ie carich e in quclpunto: [19,5)

t
I " -;;

O,lm 3,00 x lOr.mls

'!

,~\

SoIuzIone PoicM la carica dell'elettrone e 1,6 x 10.19 C \'(1 ", .. 9,11 x l00St kg.I'Equazione 19,20dii
a" ---}
In

(c) Qtlal e 10 spostamento verticalc J dell'eleurone dopo che Ita attraversato tuua la regione di campo eletlriCO? Utilizzando l'Equazione 19,24 e i risultati ouenuti per i quesiti (a) e (b), troviamo che

Ailo Messa modo, iI campo elettrico generate cia una dlstribuzione continua di carica in un punto e dato da "~}
I d<l\'" rll, i: III caricu di E=k,

·r"

dq -,,-

I'

[19,6)

efo:,

=-

(1.60 x WI!lC)(200N/C) ,} 9,11 X 10-,11 kg

, = - 0,0195 m

=,

t,9f; cm
!JUl'SIll

\h) Trovare iI tempo impicgato dall'eleuronc ad !lIfd\'Cl'Sllre II campo eleurico. , 1," dis1l1ll1.a orlzzontale attraversata dall'eleurone nel ~"IUIX) elettrico e t = 0,1 m,Ponendo nell'Equazione 1\),2~,~=C, uovtamo che il tempo impiegato dall'elettro1\,' pt'r llur.l\'elN'lTt' iI campo eleurico e <Iato <In

Se la disnmzn Ira le due piastre i' miuore eli l'eleuroue colpira I'armatura positiva.

valon-,

FSERCIZIO 10 Trovare la velocrta dell'eleurone quando emerge dal campo elcurico. Ri'I""m 3,22 x lO'i m/s,

lilt clemente dell" diuriPU7i"l1(' dicarica ed r c la distanzu del punto in questione dall'elemento, Le Iinee eli forza del campo elettrico sono utili pCI' descrivere Il campo elettrico in quahmque region" cldlospazi(),11 VCUOI'" <"!lIpt, l'Il'Ill'icoE i' sempre tangente alle lince <Ii forza ill ogni puntn, lnoltre, iI numero <I, lilll'" <Iiforza per unitii di area su mill superflcieperpendlcolare aile linee di fona i: propcrzionale al modulo eli E in quella regione. n flusso elettrico e una rnisura del numero di linee di forza del campo eleurico che attraversano una superficie. Se il campoelenrico e uniforme e forma un angelo Q con la normale alia superficie, iI flusso elettrico auraverso la superficie e

<I> = EAcos Ingenerale, l'espressione

(J

(19.I1)

il f1usso di campo elettrico auraverso una superficie

definito dal-

Le cariche elettriche hanno le seguenti importantiproprieta,


• Le carlche di segno opposto 51 auraggono,

mentre le cariche di segno uguale 5i respingono. • La carica elettrica si conserva sempre • L~\carica e quantizzata, ossia, esistc in quantita discrete, multiple intere della carica dell'elettrone, • La forza fra particelle cariche varia come l'lnverso del quadrate della 101'0 distanza,

(19.12)

II teotemIl di Gauss dice che iI Ilusso del campo elettrico rotate <1>" auraverso una qualunque superficle chiltsa(gaussialla) e IIguale alia carica l11Ia" contemna allVnterno delta superficie divisa per ~ :

Conduttori sono que! rnateriali nei quali le cariche si muovono quasi liberamente. lsolanti sono quei materiali che non trasportano facilmente Ie cariche. La legge di Coulomb stabilisce che la forza che si esercita fra dueparticelle cariche it riposo c scparatc rla una dislalll.il r ha modulo duto da Iq,1 l'hl F= k,--r-2[19,11

<I> =~E'dI\.=~

, 1·

ft.

(19.15)

dove la costante k, ha iI valore di 8,99 x 10!'N, m2/C2, II eiet!rico generate da una carica puntiforme q a una distanza r dalla carica datoda

ca.

Usando il teorema eli Guus." 51PUt) calcolareil camp" eteurico cI('VUI() a varic distribuzion! di carica simmetriche. Un conduttorein equilibtio elettrostatico ha Ie seguentl propnet;\: • Il campo elettrico all'interno delconduttore e nullo. • Un qualunque eccesso di carica S\I un conduuore isolato deve risiedere lateramente sulla sua superflcie esterna,

568

Capitola

19

Fon» eleuriche e rnmpi .."'linn

l'roblemi

569

• II campo eleurico in lin punto nelle immediate vicinanze del conduttore perpendicolare alla sua superflcie e ha intensiul u/ Eo dove ucla densilll di carica superficiale in quel pun to. • Su un conduttore di forma irregolare, la carica tende ad accumularsi dove la curvaturn della superflcle maggiore. doc, sulle punrc.

PROBLEMI
Paragrafo 19.4 Lalegge di Coulomb
I. Due sferette conduttrici identichesono postc ill mod" (',,,'i,,a di IV) fie c l'altra di ~IH.O n(;. (a) Trovare III f.)rl.a etettrostatica esercitata da una sfera s"U·alu u. (b) Le sfcre sono collegate con Uti fill) conduuore . Dopo che si sono stabilite Ie condizioni di equilibrio, trovare III forza elettrica fra esse,
2. (a) Due protoni in una molecola sono distanti !lAO x 10-10 m. TrovareIa forza e1etlrostati(a che un protone applica sull'altro, (b) Qual il rappcno questa foro. e I'intensitii della forza gmvitaziOllale 1'1".1 due proton] ? (c) Quanto dovrebbe essere II rapporto carica-massa eli una particella se I'intensita den:1 for!." gl'.tvitazionale Ira due di queste particelle fosse uguale all'intensita della fol'2ll elettrostatica fra esse? Richard Feynrnan una voltaal'fenno che due persone, che stanno a una dlstanza pari alia lunghe;a.;1 delle bracci a e che avessero 1111 numero di eleuroni lIIagginrl' dell' I % del numero diprotoni, sircsplngcrcbbero COli una forza pari alla forzapeso della Terra, Verificare con un calcolo dell'ordine eli grandezza la mliditil eli questa a.... erzione, s I. Nella tcoria eli Bohr dcll'atomo eli idrogetl(), '111 dl'l .. trone si muove attorno a un protone su un'orbita circolare diraggio 0.529 x 10-10 m. (a) Trovare la forza eleurcstatka fr a le due cariche. (b) Se questa forza ser ve clime forza cemripeta sull'eleurone, qual i' I" vclocita dell' elcurone? ". OUI' sfereue d'argento rigidedi massam= HI.O gdism110 1.00 Ill, CalcolareIa frnzione di elettroni the bisogna tn~,feril'e da unll sferettaaU'altm affinc.llt' In forza tnt Ie stesse risulti 1.00 x 104 N (I tQnncnllta). (l'argento ha 47 elettroniper alOIllO, ilnumeru di "tomi per gmmmo i: ilnullIero di Avogadro diViIl<> II peso atomico A = 107,87) . dw i loro rentri distino O.:IfJO m. !lna I"""i,'cll' una

Una particella

carica di massa me carica qche si muovein data da

till

campo

elettrico

E pos-

•iede un 'aeceleraxione

[19,19)

F'.gura PI9,S

Se il campo elettrico uniforme, l'accelerazione costante e it moto della carica equivalente a quello di un proiettile che si muove in un campogravitazionale uniforme.

en.

-2.50IlC FlguraPI9,9

r--1.OOm----j
6.00IlC

DOMANDE CONCETfUAIJ
I. Spieg>lre da un pumo di Vista atomlco pel:dll: In <:a~ea

I!J
di linee di forza uscente rispetto alle entranti, che cosa 5i puo concludere sulla carica total« rontenura

[~l

lIormalmente tnlsferila per mezzo degh eleUrOl,I! .. Un p.lllolldno CIII'!cO negativmll(·nw per. stro IIII~ .' IlClerisce a un muro. Gil> sig~i~icll Iorse .che II m~ro ~ "tu'ico posilivalllenle? Perche II palloncino alla fine SI
I)

all'imerno della superficie? 11. In una certa regione dello spazio in cui 11011 ci sono cariche esiste un campo elettrico, Che C05:1 si plIO

campo elettrlco uniforme vertical" di intensita 1.00 x IIrl N/C. La perlina colpisce il suolo a una vt'locita di 21.0 m/s. Determinare (II) iI verso del campo cleurico (verso I'alto () \'e1'S!) il basso). c (b) IIIcarica della perlina,

[jJJ

L3'J UII

~tlll'l'a?

peuine carico sl>CSSOaurae pcut·tun.1


the volano ,;;1 quando toccano

.,

- "sclutta splcgllre

. dlc:trta II petUlle.

1m

il motive, .' 4. In una sala oper.ttoria gli addetti devono m.dossare ~I'.,dllli scarpe col\dullrici quando lavorano mtorno ;III'(l.'lSigeno. Perch.'? Questa procedura cOl~tmsta con (1IId!;1 che si verifitherebbe se iI personale indossasse

ffi] &lIocbbe

8I:ru'pe di gomma? . differente la ,im 51.' l:clettrOn~ fosse ca;lco pl.1.,ltlvamente e il protone canco negauvamente, La s(~It"doi segni ba una qualche influenza sulle intera-

.~lilflj fisiche 0 chimiche? Spiegare.. •• 6. Qmlndo si del_inisce iI cam~ e~l'ltnCO, pe~~I~e ~ lIt1cessnrio preClsart' che la canea dl proVlI deve ('5sert. 1110110 piccola (allimilt' q ~ O)? 7. (;onsiderialllo dllt' "ariche ugmlli separate da una dlSlll1lZa d. In quale p"nto (diverso ela .. ) ulla tena "III'ka di prova ~be

lI. l'nn C,lrica negama - 'Ie posta

$Ogget~1 a for!.lI Illllla.? . III UII pUntO P.III p~OSSIIIlit" del centrO ddl'anello c;lrico mos~to Ill. FIgura 1\),1:1 dell'Esempio 19.5, Se x -<I a. descnvere II moto

kiln carica lasdallllibera da fe!'lna, ~l ~'"11 placea eli allllminio, molto ~~111ldt' I.' soltil~. ~i ;\1'\',1 t\ 1m Ulla "ar",a lotalc Q lIIl1lol'l.1l<·II,l('I~It'~hS~IIbllitu sulle sue s.upt'rfici. 19'1 steSS:1C;lfI~;1I' dlstr.lblllt~ Illlifhrmemente $l)ltanto sulla superhet' SU/Jt!'IiI'P d~ lI'ultra placca idt:'lltic;\ di ,·elro. Confrontllre I (';Impl

dire del Ilusso Itl/ille del campo elettrico attraverso tum superflcic gaussiana posta in questa I'q~i{)lle( Una nota dimostrazione i: basata sulla carica eli un palloncino, che un isolante, strofinandolo sulla testa, c accostando il palloncino al soffitto 0 a una parete, che' sono pUl't: isolauti, L'aurazione eleurica fra iI palloncino carico e la parete neutra fat'ii aderire iI palloncino alia parete. Immaginiamo, om. di avere due lastre inflnitamente estese di materiale isolante. Una canca IIlentre I'altra ne\ltr.l. Se esse vengono messc a conmlto, si geneteni. fra esse una forza altl'attiV'd, cosi come avven(tlO per il pallondno e la parele? [!]d Se la carica totale all'inten1o di una superf1cie chiuS3 nota rna non specificaulia distrihuziOlIC di carica, si puo usare it teoremlt <Ii Guuss per delt'rminal'c it campo e1ettrico? Spiegare. 14. Usando la natura repulsiva delle fone fl".1cariche simiIi e la liberta di movimento delle carichedentro un c(.ndultore. spiegare perch€: I'eccesso di carica su un conduuore is()lato deve trovarsi sulla stla supeficie. Una persona posta all'interno di ulla grande sfera cavol metallica i.,olata da teml. Se una gmnde quantita di carica vienedepositata sulla sfera.lapersonasi fani male sc tocca I'interno dl'lla sf.·ru? Spicgm'e dl> ell('

UIllI dlstribuzione continua eli cariche sta 511 una rena rhe si estende dll.,'" + .\f,aU·illf1nito.I"1 dt"lSita tli carl-

IlIl Tre

I' vale '\". Quali souu l'illtcnsita cia direzione del campo eleurico nell'origme? 1:1. Consideriamo n cariche puntiformi positive ciascuna di grandezza '1/ n, peste slmmetricarnente attorno ;1 una circonferenza eli I1ilggio R. (a) Calcola r e l'in tensita del campo elcurlco Hin un punto a dlstanza x sulla linea retta passanre dal centro delhi circonferenza e perpeudicolarc al piano della circonferenza, (b) Spicg'.II'cperchc qtleslo risululto t- identico ;11 mlcolo eseguilo ncll'Esempio 19,5.

me uniforme

Paragrafo 19.5 Camp.


:\

Ii.

!ill

III
~.

accacird>bl" sc la pCfsom.l an'sse lUmC4\rka eli 1it."gIlU


opposto a quello della carie,1 depositata s\llla sfem. [i&Jlmmaginiamo due dipoli eleuriei nello spazio VU()((). Ciascull dipol() ha I'ariell tot;lie !lulhl. Agirii 111111 fOl'1.a eleuriea frn i dipoli? CinC, POSSIIIIIl due oggetti C()n carica IoltJIe nulla esercitare unll forza elettrica fl'd di essi? Se 51, la fona sam altl'llttiva orepulsiva?

::I•.

!l. 10.

ttl'ici proprio

3.1di sop .." dl'i c('ntri d<'llt- superlki ,


l'

to.

l\\lperiori delle pb«he. . Se dll \lna superfic:ie gausslana

., maggiore

tI numero

elettrici In un f'L~cio di cleurmli ciascUllo di cssi ha cnergill 17 J.QUal cinetica di 1.60 x 10ilnlOdlll() e In dirczio· ne del campo eletuieo che fennel'd qucsti elettmni entro IIna distanza di 10.0 em? hI Ull fascio di elettrolli tiascunap;trticelh. 1m una energia c1netica l<. Qmll it modUlo e I" direziol\e oriclltata del campo eleuric() the fermcl1ii qllesti clettronia una dislanzHd? Si nUlsid('ri it dipolndt·ttrico l11ustr4\tn in Figura PIIl.S. Si dimnstri dleil campt) clcurico hlllll punt<> di.1l111l1e Illllgol'as.'IC x dato da [0:. a.2k,P/ xS, d()vt, p = 2(1q C illll()llIento di dipolo. III Figur.t 1'19.9. deterlllitlllre iI p"tH() (divers!) cia iulinito) in cui il campo elettrico lotale lIullo, Una perlinacarica positiv.unentedi massa 1.00 g cade cia (erma, nel VlIolo, da una altezza di 5,00 III in un

qsono plIste ai vertic! di 1111 triangoCOUle in Figurnl' 19.13. (a) In qu"le pUnto del piano determinaw dalle tre cariche (cscludendo l'inf1nito) it cam»o cletll'ic() nllllo? (b) Qmtiisolltl modulo c ditC'l.ionc del c;uupo c1ettrico, ne! pllllto P. llellcmto dulle due c;lriehl' p<~'tc alia ba...... del trillng()I()? .

carichcuguali

10 cquilatcl'<) di lat()

I,

FIgura PIUS

..',

'

~' ,

570

Capitolo

19

FaT%/! letiriche e ta71tfri eleutid e


qualunque faccla del woo? 22. Le seguenti cariche stanno nell'Interno di un sonomarino: + 5.0() J,l.C, - 9.00 J,l.G. + 27.0 J,l.C e - 84.0 J,l.C. Calcolare it flusso elettrico attraverso II sottomarino. CUIlIi'OIIUm: il uumero di lince eli 1<>17." usn'llIi da] S()Itomarino COli quetlo delle linee entrauti. jg[J Una carica puntiforme Qe posta in prossimita del centro di una calotta semisferica di raggio R. come mostrato in Figura PI9.23.(a) Qual it flusso attraverso In superficie curva> (b) Qual iI Ilusso attraverso la superficie piana della calotta?

571

H. Tre carlche puntlforml, q, 2q, e 3q, sono sistemate ai vertici eli un triangolo equilatero con lati di lunghezza II. Dett'l'minare il modulo del campo elettrico ncl centro

,I

gcnmt'trico

del trlangolo,

15. L'un sh.lrn:lm Jungn l·tO em (! carirata uuiformcmen .. te e hOI \11m carica totale di -22.0 J,l.e. Determinare iI
modulo e la direzione del campo elettrico lungo l'asse della ~b;Irrella in un punto a 36.0 em dal suo centro. 16. Un auello eli raggio 10.0 cm uniformernente carico possiede una carica totale 'di 75.0 J,l.C. Calcolare iI campo eleurico sull'asse dell'anello a distanze di (a) 1.00cm, (b) 5.00cm, (c) 30.0cm, (d) 100cm dal cen-

FtguraPI9.27
pre nel punto centrale del cilindro} a 4.00 cm di distaaza dall'asse dello stesso, Si eonsideri un cilindro inlinito di raggio R carico COli una densitii di carica uniforme p. caJcolare campo elettricoin funzionedelladistanza rdall'asseper r< R. Unpezzo di polistirolo espanso eli lO.Og traSporta una carica totale di - 0.700J,l.C ed t: sospeso aI di sopra del centro eli UII foglio di plastica orizzontale molto grande che ha una densita uniforme di carica sulla ,S\IlI superficic. Qual la caric a per uniui eli superflcie del Coglio eli plasticu<

liIo ha densiui lineare di carica + A, c il cilindro cavo ha una densiui lineare dl carica of, 2A. Oil questa informazlone.usare it teorema di Gauss per trovare (II) la densitil lineare di carlca sullc superfici intern,' ed esternc <lei cilindro ClI\'() t· (1)) il ('lUl1P" cletirico al eli i'tltll'i cJ.·J cilindro cavo, II UIIlI distauza ,daU'as"e. 37. II campo eleurico sulla superficie eli un conduttore di forma irregolare varia tra 5.60 x 101 N/C II 2.HO x 4 10 N/C. Calcolare it campo elettrico nei punri della superficie in cui II raggio di curvatura e (a) maggiore, (b) minore.

[IT;]

tro dell',mello. Una' OOcchella eli lunghezza 14.0 em, uniformemente carica, f.o piegata a forma di semicerchio come in Figura P19,17. Se la bacchetta possiede Una carica totale dl- 7~!IOp.C, trovare modulo e direzione del campo e1ettrlro'llel centro del semicerchio O.

Problemi generali
38. Tre cariche punuforml sono allineate come in Figura P19.38. Trovare il campo eleurico in (a)laposizione (2.00,0) e (b) la posizlone (0, 2.00). J [0.5OOm a.8OOm

.:

,,~

[;ill]
:m.

j
3.00nC

F.gura P19.23
24. Un campo elettrico vale 8.90 x 102 N/C 511 ogni punto della superflcie eli una sfera cava eli 0.750 m di I1IggiU, ed diretto radialmente verso II centro della sfera. (a) Qual e la carica totale presente dentro Ia superficie sferica? (b) Cosa si pue dedurre circa la natura e I.. distribuzione della carica all'Interno della slel1l?

1
/1

-4.00IlC

--~~----~-----------t)---~x
5.00nC Figura PI9.38

Paragraro [ill.

19.10

Conduttori inequilibrio elettrostatico

..
'··1'

Figura P19.l7
Paragrafo 19.7 Flusso elettrico '18. Un C':UIlPOelettrico di 3.50 x 10' N/C e applicate lungo I'asse x. Calcolare it Ilusso elettrico auraverso IIDa $U~rficie rettangolare di 0.350 m di larghezza e 0.700 m di lunghezza se (a) la superficie e parallela al piano.r<. (b) la superflcie parallela al piano "Y, e (c) 1;1 slIpt'rticie contiene l'asse " e la sua normale forma \111 angelo di 40.0· con l'asse x. [!!jl!m\ circolare di 40.0 cm di dlametro viene ruotata in un campo elettrico uniforme Iinehe si trova III posiziulte in cui II nusso elenrico e massimo. In quesla po.~1", it nusso elettrieo risulta 5.20 x lor' Nm2/G. Qual (0 il modillo del campo eleurico? 20. lin ('ampo elettrico di modulo 2.00 x 104 N/G perpendkubre alia superficie terrestre in un giorno di lempNIa. Una maechina di forma approssimatiV'dIlll·,lt,· rt'lmngolare di climcnsiol1i 6.0() m per :1.00 III \i~"" lungo unl\ strada in disccsa C(>IIl11m il1clinazione di 10.0·. Determinare iI fluS$O del campo elenrico nUa bo:se deUa macchina.

.' ;'\

Paragrafo

19.9

Applicazione

del teorema di Gauss a isolanti caricbi

"

~'i'"

Paragrafo 19.8 II teOrema di Gauss ' , 21. Unac:ariol pllntiforme di 12.0 J,l.e posta al centro di ;;,;i'.':;.", ,; uncubo.. Qual iI elettrico totale attraverso una /,

e nusso

25, Determinare I'intensiui del campo eleurico suUa superficie di 1111 nUcleo di piombo-208, che contiene 82 protoni e 126 neutroni, Si assuma che il nucleo di plombo abbia un volume 208 volte maggiore <Iiquello di lin protone, e si considerl un protone come una slera di 1.20 x IO-Ifi m. ~t\. Una sfera di raggio 40.0 em possieele una caricapositi\11 di26.0 J,l.C, distribuita uniformemente in tuuo it suo volume. Calcolare I'intensita del campo elettrico aile seguenti distanze dal centrO della sfem: (a), 0 cm, (b) 10.0 em, (c) 4O.0cm, (d) 6O.0cm. 27. Uno strato sfcrico sottile eli raggio a hll una carica totaIe Q distribuita uniformemente sulla sua superficie (Fig. PI9.27). Trovare II campo eleurico neipunti inlt'l'IIi cd esterni alit> .11111<>. 2M, Un guscio cilindrico sotlile di lunghezza I, = 24() elll C I'aggio R = 7.00 em ha una carica q distribuilu 1Il1iformemente sulla sua supcrficie. L'inlensiui del campo elettrico in un punlo che sla nel mezzo del cilindro c a 4N/C. distallza r" 19.0cmdllll'lIssee3.60x 10 US<lnelo qualehe approssimazione ragionevole, calcolare (a) la carica totale del cilindro, (b) II campo e1ettrico (sem-

:}

Una lunga sbarreua metallica ha raggio 5.00 em eden" siui lineare di carica 30.0 nC/m. Trovare it campo e leurico aile seguenu distanze dall'asse della sbarretIll: (a) 3.00cm, (b) 10.Oem, (c) 100clll. 32. Vila carica q posta su una lastra conduurice che ha uno spessore finilo rna estremamente piccolo. Qual approssimativamellte I'intensiti del campo elettrico in un PUIllO esterno vidnissimo alla superflcie della lastra sui suo centro sel'area dellalastra e It? :1:1. Una lamina quadrata di rame eli 50.0 em di lato i: immersa in un campo elettrico esteso di 8.0 x l04 N/C e direzione perpendirolarr alia lamina. Trovare (a)la dellsiui di carica su ogni faccia della laminae (b) Ia carica totale $11 ogni Caccia. :1-1. Una sfera conduttricc hardggio R = 2.00 cm e carica Q" + 8.00 J,l.C. lin guscio sferico conduuore di raggi() i.ntemo di 4.00 COl e raggio esterno 5.00 em, cOlleen. trice, circonda la sl'era e possiede IIna carica neml di - 4.00 p.C.caleoiare il campo elettrico alleseguenti distallZe daI ccntro:(a) 1.00 cm,(b) t 3.00 em, (c) r= 4.50 em e (d) r= 7.00 em. :1-" Duc .f"r" C'nnauttrici iel"lItidl(' ciascuml eli I1Iggio 0.500 em s(lI\O collega!c con un IUllgO liIoleggero conduttore di 2.00 m. Determinarelalensione lIellilo se 60.0 p.C vengollo posti su Unll dellesfere conduttrid. (Suggnimmto: asslIlIlcre che la distribuzione eli canCli 5uperfU:iale SII ciasenn" Mer.! sia uniforme). :m. Un Itlngo filo rettilineo e drcolldato da un cilindro metallico cavoUcui &sse coincide con quello del filo.II

:I!I, UnapaUina di plastica sospesa ad un liIo di2.00 cm dilllnghezZa in una regione ill cui agisce lin campo elettrico uniforme, come mosirato in Figura 1'19.3!}. SI: la pallina e in equllibrio nella situazione mostrata in Ii~,.urn, qual e la carica della pallin,,?

E = 1.00)( lOSi N/C

",,,2.00g

,=

F.gura PIU9
-IH. Fm <luelastt<.' pamllele distanti 4.()O em e5istc un <"lllnpu(')ellricn unifbl'nl<' tli illlt'lI.it:! (;40 N/C. tIn pmtonc viellc Iasci:tto liberu dallalaStra positiva nello stes,'I() l'lltnte ill cui UII elettrone viene lasciato Iibero dalla'lastra negativa.(a) Determinare la distallza dalla lastrapo.,lti\'l\ alia qualele due cariehe 5i in<:onlnll1o. (Tmscumre l'altrazione elettrostatica fra II protone e I'elettronc). (b) Ripetere Ia domanela (a) per uno iOlledi sodio (Na+) ellnoicinedicloro (Cn.:,

;j'~~1~~W~';::~ ,

572

Capitolo 19

Fori» rlettrlrh»

({IlIIfri rlruriri
:,2,

573
Isolatore Conduuorc I inapm'tkcllllsi dice nonrelativistira se Ia sua velocita un decimo della wlodla dell" lute, ossia rniIlOr(' di:t()(l x )(¥' mi s, (a) Q.mnto d lIlt'ttera till ,'kUH)u('H rimam-rc nou rt'iali\'istit'os('partl' da

[£0 Una

pallina di sughero carica di massa ).00 g sospesa a un leggero filo in presenza di un campo eleurico , uniforme come in Figura )9.41. II campo elenrico h" componenti E.= 3,00 x J(P NIt: e I'~= 5,O() x J(};:-: /C, I:" palliua in cquilibrio "Ii ~ :17,1)" (',,,k,,h,I'l' 1;,) I..

c minoredi

rarica sulla pallina e (b) la tcnsionc sul Iilo,

kruul iHUtm r('giuneiuruiil

fiunpoe!(·tu·icni:

{_f

I
Figura PI9.4S em e di massa trascurabile. AlI'equilibrio le Ire palline formano un triang<))o cquilatel'O di lato (I = 30,0 cm. Qual e il valore della carica di ciascuna pam" na, se essa la stessa per lillie! 50, Due baccheue identicltc di lungheua 2IJ ponano ciaselma una carica Q, distribuita unifonnemellie sulla lungh~'Zzll, Le baccheue stanno sull'asse "con i 10m centri distanti b con b > 2<1, come in Figura 1'19,:'0,

Figura PI 9.43
densitii volurnic a eli caries p. Un fila di densila linearc eli carica ,\ t· posto lungo l'asse del gusclo cilindrico, Deterrninare l'imcnsltii del campo elettrico in tutti i punti dcllo spazlo, ' 46, Due strati inflniti, non conduttori, sono paralleli Ira loro comeIn Figura 1'19.'16, I.u strato a slnistra ha den5ilR superficiale di carica uniforrac (T c quelIt> a dt.·strn Imulladl'nsita superfkialt, dirarira lHlif{)rnn' -nr. Cnlcolure i! vulore dcl campo r-lenrlc« lid punti (iI) a sinistra, (b) in Illt'UO, C (r) a dl'Stra dei due strati. (S"f(1{PrimmllJ: vedere Esempio I H.I O),

l.flO N/C? (b) Quanto ci mettera un protone a rima. ncrenon relativistico nello stesso campo eleurico> (e) I campi elettrici sono ordlnariamente 1lH>1 rnaggiori to eli I N/C, Le particelle carlene rimarranno lion relativistiche per tempi piu corti 0 pil'lunghi in 1111 campo elenrico InoitollIaggiore?

".

t = 50

Problemi al calcolatore
II Fogliometirtlnico 19.1 calcola le componenu xey tid campo elettrico E lungoI'as, se" x dovuto a qualslasl COPP;l' eli cariche QI eQ2' lntrodurrei valori delle curiche e le lorn coordinate x e y, Scegllere Q I " 4 ~C nell'origin«, e porre Q2 = I), Fare un grafico del campo clettrico hUlgo I'asse x. .volf" devresti scegliere opportunameute una dimeusione pel' il p,tssO e aggiustare la scala dclgraflco pukhe it nunp" eleurico nella posizione dell a carica i: infinite, S2. (a) Usando il Foglio Eleuronico I H.I , porre QJ = 4 ~C Ilell'origine c Q~ = 4 pot in x = O,()II m, T = 0, Fare un gmfiw delle romponcnti del farnpn elc;lri('() E ill funzione di X. (b) Cambiare Q2 in -4 p.C, e fare ungrallen del c.unpn elettrico in funzionc di x. (Si tratta eli un dipole). Sara necessario 'lgf,>lustare le scale deigrafici. S:l. (a) Usando il Fogli() Elettronieo 19,), prendere QI = (j 11(: in s = 0, y = 0,03 Ill. Fare 1111grafico delle componentl del campo clcurico E in fuuzlone di ". (b) Cambiare Q2 hl-(; IlC, e rlpetere la domanda (a), S·1. Si consideri lUI dipole eleurico nel quale la carica +\1 si trovi sull'asse x in ne la c<trien-qsi trovi sull'asse x in X" -IJ. 51 prenda q " (; IlC C II = 0,02 10, Usare il Foglio Eleuronico 19.1 pel' costruire un graflco delle componenti del c.mlpo eleurico lungo I'asse " per valori di x maggiori di 4 em, Modificare iI Foglio Elettronico 19.1 per ugf,>lllngere it grafico 2k,Plx' (il rampo Enell'approsshnazlone xlt> II), dove /1= 2nqe il memento di dipole clettrico della distribuzione di carica. Per quale campo di valori di x l'approssimaziolie di dipolo centro it 20% del valore rellle? Entro il SI.

Figura P19.41
I:.?, Quattro cariche identic he (q = + m,o ~C) posit' sui vertici di un reuangolo come mostrato in Figura 1'19.42, Le dimension! del reuangolo sono I. = 6(),O em t' IV = 15,0 em, Calcolare la grand.,,,,,, t' la dlreziou« delln lorza esercitata sulla carica che Slit nell' angolo it sinistra in basso dalle altre tre cariche.

'"1'1

""10

sull'altnll'

Mostrare che Ja Iorsa esercuara da una baccheua cla!l' cia


kQ ( b) F :: ---' -.-,In •_ -,,---.-, 4,," b- 2 2

oJ,,-

q~----------~q

I+---b-----

w
Figura P19.50
q&:.ll----.,.----I:.I .. I- " L q
-(1

,,=

Figura P19.42

Figura P19.46

f:i\!

L"1a sfe!'a';sola1U .. di raggio a hu una densiui di carlca unilorrne p e una carica romle Q, Concentrica alla sfera si trov-" una sfera ta\-" rOllliuttnu non ronco. i cui r..ggi interl!i ed esterni sono IJ e c, come in Figura 1'19.43, (a) Trowre I'imt'llsitli del campo e1ettrico nelle regioni r < a, IJ < r < b, b < r < t, e r> t, (b) Detel'lliinare la carica indotta per unit.~ <Ii area sulle

H1J

sl'lwrlki int"rne ed eSlerne eI"lIa sf""11 "'1\'a. +I, ,\1 punto di fissionc, si pub \'i51",li1.l."I'(·[Illucleo di ura· nin 238 (con 92 proton i) come due sfere piccolissimt' a ronl<ltto, ciascunacon 46 protoni c mggio5,9x 10-1; Ill, Qual la rona rcpulsiva fra Ie dlle sfere? (I~\ mllSS<'dd nuclei> eli 2!1l1U 3.98 x 10-2lIkg).

Ripetere i mlt-oli effenuati p"I' il Problema 46 quando entmmbigli strati hanno densita superflciale di carica ptlSiliva di valore a. 411, Una sferd isolante di raggio 2" ha densitli di carica uilifill'llle p, Ulla cavita s!crica di I'llggio a pmtieata ncll<l sfent nell<, posiziolle nmstml<l in Figura P19.48, Most ....re che il c'lmp" elenrico nella (avita unifor· lilt' (. ,h,ttl ,hI I';, = () " I';, ~ {f. (I' :I~,,), (SIIJ(KI,il1lml(r. it cmllpu ncllacavitu risuha d,dlasu\'rnpp<)."iziunedc1 campo dovu(o ana slera uni!brll1elllcntc cariCiI SCIIZ" foto e del campo do\'titn llclllna sfem 'lVente Ie sles.'('

51. tina linea eli cariche positive forma una semicirconf ... renza di mggio R" 60,0 em, COllie mostrato in Figunl 1'19,51. UI carica per uniui di lunghczzil varia con l'angolo 11 secondo I'espresslone'\ = All cos Ii. La carica totale della semicirconferenza 12.0 poe. (:alwlart· la foraa su una carica di 3.00 p.C postaal centro di curwtUTa della sell1icirconferenza.

5%?

·15. Un guscio cilindrico isolante inlinit,mlcnte lungo di rdggio interno lie di raggio e5lernob ha una uniformc

dim('usi()ni delh' cct\'ita. ('arka unifnrmt'mt·lllt··('on den,dtll <Ii carica - p). 49, Tre palline ugllali di plaSiica (m = 2.00 g) sono sospcsc
ad UII punta
rlSSO

da souili Iili ciascuno

di IUllghe-lza

FIgW'II P.19.51

574

Capitolo

19

Forti' l'iPllricli. e (1lmpi elettrir!

'RISPOSTE AI PROBLEM! CONCETfUAU


1. IJI configurazione mostrata intrinsecamente instabile. Le cariche negative si respingono. Se sl veriflcasse una picl'!lla rotaxionc eli una delle bacchcuc, la rcpul~ioncfhdHlcl'chhl'l1B 'ulteriore rotazionc nel vcrsn eli UII allontanamento da questa configurazione. Vi sono tre possibili configurazioni finali mostrate in Figura PC 19.1: In confignrazione (a) stabile; se gli estremi positivi in alto sono spinti I'uno verso I'altro, essi si respingenmno e faranno ritornare indietro il sistema nella sua configurazione originaria. La configuraziolie (b) una configurazione di equilibrio, rna instabile; se gli estremi in alto vengono awicinati la loro aurazione sara maggiore di quella degli estremi in basso e 101 conflgurazlone tendera a (c). La configuralion«, (c) stabile.

3. Uno schermo televisivo costantemente bombardato con elettroni che provengono dill cannone elettronico.

20
Potenziale elettrico .... , e capacita
H

Di ('onscgut"nzil,eSSCldiY('IHUrurico negativanu-uu-, c si stabilisce un campo clcurico nella regionc di Iroute


allo schermo. Questo campo elettrico polariued\ I" particelle di polvere che si trovano nell'aria di fronte allo schermo, proprio come un oggctto caricopolarizZII Ie molecolc di un oggeuo nentro. lnohre, i1 emllp() eleurico non uniforme, poiche 10 schermo televisivo non C (111 piano infinito. Q.uindi,I'estremim carica positivamente delle particelle di polvere si trovera pill vicino allo schermo e in un campo elettrico piu intenso di quello dell'estremita negativa. Come risIIltato, vi sara una forza attraniva risultante, che attirera Ie parucelle eli polvere sullo schermo, dove esse aderiranno. 4. Le linee di forza del campo eleurico partono dalle cariche posidve e terminano sulle cariche negative. Qtdndi, se iI campo del bel tempo e diretto verso it suolo, il suolo <l0\'11i avere una carica negativa, 5. 1.(' due placche cariche creano, fra di esse, una regione eli campo eleurico uniforrne, direuo dalla placca posltiva alia placea negativa, Se hi palla viene spostata fino it toccare una placca, diciamo quel!;1 negativa, una rcrta carica negatlva sitrasferira sulla pallu ('(ICSSll suhin; una forza eleurlca che la accelerera verso la placca positiva. Appena la palla carica tocca IIIplacca positiva, cedera la sua carica negativa, acquistera una carica positiva. e accelerera indietro versoIa placca negauva. palla continuera a muoversi lI'"olllti e lndietro Ira le placche finche 110ll abbia trasferilo tuua la carica, rendendo ambedue Ie placche neutre. 6. L'andamento del campo eleurico di ciascuna di queste tre configurazioni non ha una simmetria sufflciente per eseguire prnticamente iI calcolo. (11 teorema di Gauss utile soltanto per calcolare il campo elettrico di dlstribuztcni eli carica altamente simmetriche, COIl1(, sfere, cilindri e lustre uniformemenre carichi). Per applicare il teorema di Gauss, dobbiamo essere in grado eli trovare una superflcie chiusa che circondi una distrlbuzloue di carica,la quale superficie possa esscrc suddi\isa in modo tale che campo SII ognl elemente della superfide sia costante. In questl casi una tale superflcie linn si pliO trovare,

r.

I'

\1

'\

20.1

Differenza di potenziale e potenziale elettrico Differenze eli potenziale ill till Cllmpo elettrico uniforme Potenziale elettrico ed Cllt'fogia potenziale di cariche puutiformi Come ricavare dal potenzlale

20.2

; I' .! (b)

2O.S

O::.:'::::.:;~1!:::::::::::'j
(c)

';:::::::.:S:~~~:;::: ... )

20.4

fl

F'.gura PC19.l
2. No, L oggeuo A potrebbe avere una carica eli "'gno opposto a quella di B, rna potrebbe anche essere un conduuore scarico. In quest'ultimo caso, l'oggeuo B causa una polarizzazione di A, attirando le cariche eli 1111 segno sulla faccia vicina di A e spingendo una uguate qllantim di carica di segno opposto sulla faccia lontana, come in Figura PC19.2. Quindi. la forza eli attrazione esercitata 5U B dalla carica indoua sui lato vieino di A leggermente maggiore della Iorza eli repulsione esercitata su B dalla carica indotta sulla Iacdliiontana di A. Quindi, la forza risultante SII A (. elireuu verso B.

I.,

eleurico 20~5 Porenziale

eleurico dovuto a distribuzioni conunue di carica Potenzlale


1111

20.6

di

conduttore

enrico

211.7 Defini:zione
dicapadla

20.8 20.9

(;Ollcg;\lllcnti di condensatori .:nergia

immagazzinata in \III condensaeore


20. J(ICondellslIIori COil dielettrici

7. Gli efleul eli schermo eleurico da parte di


tore dipendono

UII

condutdi

dal fauo cite vi SOIlO due specie

Figura PC19.2

tale che la combiuazione eli carichc positive e ncgatlve stabilisca llll campo elettrico che annulli esattillllcllte il campo esterno dentro iI conduuore e dentro qualsiasi cHvita all'inreruo del conduttorc, Vi C soltanto 1111 tipo di carica gmvitnzlonale. e n()11 esiste una "massa ncgativa". Di consegueuza, 10 schermogravitazionale impossibile. .

cariche: positive e negative.Per questo motivo.J« cariche SipUSS0110 muovere <k'ntro Ht~oncllllt<)rl'inm(')do

5'15

1176

Capitolo

20

Potemiale elettrico e CIIP/lciM

20.1

/)iJfrrl'1ltll

tli ",,11'1111111. e (illll'litiale

,iettlit'O

577

Questo capitolo riguarda anche Ie proprieta dei condensatori, dispositivi atti a imrnagazzinare cariche, I condensatori sono comunemente usati in una varieta di circuiti elettrici. Per esempio, essi sono usati per sintonizzare la frequenza di ricevitori radio, comc filtri negli alimentatorl, per eliminare scariche indesideratc nei sistemi eli accensione de lit, autornobili C come accumulatori (Ii energia per i flash eleuronici. Un condensatore, fondamentalrnente, consiste di due conduuori scparati da un isolante. Vedrerno che la capaclta di un dato sistema dipende dalla sua geometria e dal materiale chiamato dilliettrico, che separa i due conduttori.

20.1 • DIFFERENZA DI POTENZIALE E POTENZIALE


ELE'ITRICO
Quando una carica di prova, 1Jo, immersa in un campo elettrostatico, E,la'Cona elettrica sulla carica qoE. Questa forza la sornma vettoriale delle singole forze . esercitate su IJo dalle vane cariche che generano il campo E. Segue che Ia forza IJoE e conservativa, perche le singole forze, governate dalla Iegge di Coulomb, sono conservative-Quando una carica si rnuove in un campo elettrico, Il lavoro compiuto su qll dal campo e1ettrico e uguale aI lavoro cambiato di segno compluto da un agenre esterno che CmISi! 10spostamento, Per uno spostamento infinitesimo, ds, i1lavoro compiuto dal campo elettrico eF . ds = IJoE • ds, Cio equivale a una diminuzione di energia potenziale del sistema campo-carica di un valore dU = 'JoE· tis. PCI' uno spostamento finite della carica di prova fra i punti A e B, la variazione di energia potenziale e

Poiche, come gia e stato fatto notare, la variazioue dell'energia potenziale della carira en lavoro cambiato di segno svolto dalla forza elettrica, la differenza di potenziale, A V. e uguale al lavoroperunita di carica the 1111 agente esterno compie per muovere una carica di prom da A II B senza variazionc eli energia cinetica. L'Equazione 20.3 definisce soltanto la ditlereuza di potcnziale. Cioe, solo Ie differenu di V SUf1() significative. La funzionepotenzlale elettrica spesso pres.'! tlguale a zero in un punto conveniente. Abitualmcnre fisseremo if potenziale a zero all'Infinho (doe, in un punto iufinitamcnte lontano dalle cariche che generano iI campo). Con questa scelta, diciamo che ilpotenziale elettrico di un punto arbitrario e uguale aIlavoro per IlI1itll di cariea necessario perportare una carica di prova positiva dall'infmito aI punto. COSI, se prendiamo V" = () all'inflnito nell'Equazione 20.3, allora iI potenzialein ogni punto Psara

Vp=-

l>

E· tis

(20.4]

In realta ~/p rappresenta Ia differenza dipotenziale fra il punta P e un punto all'Infinito. (L'Equazione 20.4 e un caso particolare dell'Equazione 2O.3). Poichela differenza di porenziale e una mlsura dell' energia per unita eli carica, rnUila di misura del potenziale nel sistema SI (~.jouk su coulomb, che, pCI' definizioue, e chiamato volt (V): IVsl.J/C Cine, deve essere Iauo il lavoru di I joule per far superare a una carica di lela differenza di potenziale di I V. L'Equazione 20,3 mostra che la differenza di potenziale ha pure come uniul di misura quella del campo elettricomoltiplicato per UlIlI distanza. Da do segue che I'ullita di misura nel sistema SI del campo elettrico (~/C) pub essere anche esprcssa come volt su metro. I N/C= 1 VIm Come abbiarno appreso ncl Capitulo 9,Pardgrufo mente usatain flsica atomica e nucleate e I'clettronvolt leV", 9.7, una UUIU! comune(eV): [2o.s]

Variazi_

di energia • potenziale

,··~'iJj·.ij~~o,lf:~,~Jlrr~':~;~:
e e e

[20.1)

L'integrale nell'Equazione 20.1 esegulto per iI cammino lungo il quale f{I) si muove da A a Bed e chiamato integralc di linea. Poiche la rona IJoE e conservativa, questa intcgralenon dipende dal cammino seguito per andare cia A a B. L'energia potenziale per unita dicarica, Uli/O, indipendente daI valore di qo e ha un valore unico in ciascun punto del campo elettrico. La grandezza UI IJo e chiamata potcnziale elcttrico (0 semplicemente pottmzilde), V. Allora, il potenziale elettrico in ognipunto dl un campo elettrico

t.60x 10-19 C· V = 1.60 x 1O-19.J

• L 'elettrmwIJIt

v=..!!_

Poiche l'energia potenziale uno scalare, il potenziale pure unagrandezza scalare. La differenza di potenziale, A V = V,- VA, fra i punti A e Be definita come.la variazione di energia potenziale diviso per la carica di prova 1[0 : Differema di potenziale • fra due pllnti
.:'1;'.\1\"/1' ...."., ,,,.,,\'I;S.ko':'>Uil',';'Jh ,P., . ):AV!.~'·"··I· E.·t/i " .' ., '(!O.' :~0'1 Ii . '. .

IJo

[20.2)

Per esernpio, un eleuroue di un fascio di un mho a raggi catodici della televisioneha velucita 5 x 107 m/s. eii> corrisponde a un'cnergta cinetica di 1.1 x 10-15J, che e equivalentc a 7.1 x 103 eV. Un tale eleurone, perraggiungere questavelodla, deve essere accelerate, parteudo da fermo, per mezzo eli una differenza di potenziale di 7.1 kV.

'\11'' '

[20.3)

Supponiatno chc gli scicnziati abbiano deciso cli misurare It' piccol e energie II1UllOil piuuosto che in cleuronvolt. Che differenza d sarebbe>

ill 1_

Ie e c<lrattenslico del campo, indipendentemente dalle cariche che possono essere introdotte nel campo.·,Tuttavia, quando parliamo di energiapotenziale, ci riferiamo al sistema caricil<ampo.

La differenza di potenziale non deve essere confusa conl'energiapotenziale, La differenza di potenziaie e prof101%iOfUlie a1I'energiapotenziale e vediamo dall'EqulIzioJlc 20.3 chc esse sonG legate dalla telazione AU= i/O A V. llpotenzi<l'

Ragionomento Non vi sarebbe ulcuna diflerenzu. Un cleurenvol; c i'encrgill cine .. ucaguadagnata da Ull eleurnut· accelerllloattrlwerS<1 IIml dillcrcllza dip<}tcll1.ialc di un volt, Un prot()ne actdcrlilo llttr.tverso lin volt IlVrcbhc la st,'s.'u cnerg!!1 clncti· !"it. ('ok hi, ('11."1 Ira la st(·,,'il' carica <Ii un ('ICltro'lC (('C(,I'tlo il !legn(». II pl'UI()nC 5i mltt)\·('f(·hlw pii1lentalllt'n!t· dop<>Cs.'lCrcstato 'Iccclerillo attr..\,crsn un volt, a CUUs" dcllasua Rlas.'Illlllaggiorc, rna Css<> gUlidagllerebbt' un c1ettronvult, () un protOIlV(IIt, di energia cinelica.

578

Capitolo

20

Potnniu!« elettriro r tlltJlldlti

20.2

ntJI"'l'n:,,'di /m/rw ..mlr UllllIl'lIm/}(Jr/t'lIr;m

unijonn»

579
E

20.2.

DIFFERENZE DI POTENZIALE IN UN CAMPO ELE'ITRICO UN1FORME

In questo paragrafo definiremo la differcnza di potenziale fra due punti qualsiasi ill uu cunrpo clcuric« utnfonnr. La ditlcrcnzn eli pOIl'wi.lIl' i: iudipcnden«: dalla linea che unisce questi due punti; O\'\'CI'O, il lavoro svoltu dalle forzc del campo pel' portare una carica di prova dal PUIlIO A al PUIIIO B to 10 stesso qualunque sia il cammino seguito, Cio conferma che 1II1 G1Il11)O elcurico unlforme e statico e conservative, Cousideriamo dapprima un campo elettrico uniforme diretto lungo l'asse y negative, come in Figura 20,1a, Calcoliamo la differenza eli porenzialefra due punti, A e B. separati da una distanza d, essendo d misuratoparallelamente alle Iinee eli forza del campo, Se appllchiamo l'Equazione 20,:~a questo caso, oneniamo VrVII=aV=

IVall1'<! canto, ~(' la carira di 1'1'0\,1 (I"i' negativu, allora ~ l 'i~ positiva c la situal.iOll(' (. rovesciatn. Una carica negatlva guadagna energiapotenziale elett:rica quando simuove nel verso del campo. Se IIl1a rarica 1l('garilll Co' abbaudonata ill quicte lit'! ('<Impo E. ('ssa \'i('II(' ;t('('('krala in \'('1'.0 "pposte. a 'IIu-llo cit'! campo t'lt'tld('o. (:nll'j,kriaIlH' ,,'" ii I "'" pill 14'·III·I.Ii .. eli uuu pnnin'lIa nllinl dlt· iii nil lon' I'm tIllt' punti qualsiasi ill till campo t'lt'llrku dirctto sempr« hlllgo I'asse x, C()IHC' ill Figlll1l 20.2. S\' d rupprescnta il vcuon- spostamcuto Ira tI t' B,I'Equaziom' 20.3dfl

..lv= -

r
.1

E'ds=~E'

r
.1

ds=-E'd

[20.8]

dove ancora E i: statu portato fuori clal segno eli intcgrale, cssendo costaute,
Inoltre.Ja variazione di energia potenziale delhi carica sara

-IIIE,t!S=A

III J\coSOOtlS=-IB
,'1
sl'gllO

.1

Ell,t

(20.91
Infine. i nostri risultati dimostrano che tutti i punt! che giacciono in lIlI piano /lI'rfJl'lItiitlJlarra 1111 campo eleuriro 1I11i!()J'Il11' si trovauo ann stesso potenziak-, (:i<'. pUll ('50'('1'(' vistoin Figura 20.2. dov« la (UH,'rl'lllll di pot('nl.ialt, ,',,- 1:1 {' IIglltd,' a I; - 1'" Quiurli I'H ' 1', . Viene dato iI nome disuJmjicie eqllipoiellziale a una qualunque superficie costituita daun lnsieme di punti che hanno 10 stesso potenziale. E cia notare che (mit-hl; !iI' " 'I" :~ 1', 11011 si compte alcun lavoro quando tina ('al'il" eli pro\';! ,i 11I1l(,\'l' fra <lilt' 1'11111; '1""I,i",i di una SHlll'dici(' l'<llIipot('l1liak. I.,' superfici ('qllipott'll/iali t1i 1111 nllnpo ek-uriro uniforme SOIlO costitutu- cia una f'amiglia eli piani Hili! !'rllJ1'1ulitolfllll1l campo. l,e superfici cquipotenziali P('J' campi COli simmetrie diverse snranno descriuc 11(>1 paragrafi successivi.
·;·:·~kh\<li"s:.:l~::,·"",\·'{~.~.~·.<,\it.~~~»

Figura20.2 Campo elcurico uniforme direuo lung" I'asse x positim. II pUll to /J si tnwaapntt;"nzialt· minore rispcuo al punto A, I pun ti B I.' C SOIlO allo stesso potenziaI e.

Poiche Ii e costante, puo essere portato fuor] dal

Differema di potentiate • fro due punti in un campo E uniforme

~ \'= -

fIll

cli integrale, dando [20,61

tls
.1

= -/':11

• SlIpeificie eqllipotenziaie

Il segno meno deriva dal fauo che H punto Bsi trova a UII potenziale minore del punto A; cim:" 1'/1 Fl' III gcncralc, le Iinee di forza del campo elettrico sono < sempre puntate nella direzione di un potenziale elettrico deerescente. come nella Figura 2(),la, Supponiamo, ora, che una carica di prova qu. si 111110\'a da A a B. La variazione della sua energia potcuziale eleurica si pub calcolarc dalle Equazioui 2().3 e

20.6: ,H'=l/t.,AV=-ljoEd [20.71


PROBLEMA CONCE1TUALE 1
unifunllt~.IRSUat'n('r-

Da questo risultato vediamo che se /{oe positiva, aU e negativa. Questo significa che una cariea positiva diminuisce la sua energia potenziale elettrica quando si muove nel verso del campo elettrico, (Cio e analogo alia diminuzione di energia potenziale gravitazlonale cia parte eli una massa che si muove verso quote pill basse in prescnza di un campo gravitazlonule, COIIW mostrato ill Fig. 20.1b). Quindi, essa \'('ml accclerata verso it basso, guudagnando cnergia cinetica. Poiche guadegna energia cinetica, essaperde una uguale qUlUltita di energiapotenziale,

S(' un prutone vicne laseiaro libero.da Iermo in ltncampt,(~lt·urk() gin J)()It'u/iah:l'i{'Hrin,amll<"ntau dhninnisC'c:

Esempio 20.1
('UR halll'riH

Campo

era due

piastre piane eparallelc

eon carica opposta

dot 12 Vi' ('ullt'gatcl a rlucpiastrc parulh-hnnut·iIlFigul'a!!O.!t La Sf.·PUfilZhHlt· Ira le phlstn'i: 0.:111 ('III (. iI rumpo dNlri<'o i' SIiPPUSIfl 111111'111'111('. (Qttt~~11tipott'sii.·ntgimlt·\·u)t'sc,let dht,IIUiI fra h· piaMr«.·

(a) Quando iI campo eleurico, E, e diretto verso' iI IYdS.'IO, il pUllin 11 si trova a 1111 porenziale elenrico mino'
t'(' (kl pllllln:t Cna clIrica tlipn)\'u positharhc !'oi ilium·... ela A a B peni(' cnl'rgia polentiale dellriC:I, (b) Una nu\.""", m, cht, simuov{'\'{'rsoil l)i\s.~o IIdla dirt'ziollt'cI'" (ltlllp" grd\'iluziOlmle, g, pCI'd., energia potc.'nziale gt'll-

Figura 20.1

(' "kwhl rispcuo all" dimension! cit'll" piaslt'" v S" escludiamo punti prossim! ai bordij, tlt'll'rlllillan' il campo elenrlco Ira le pi:L~II'('.
,'Ieurico (: din'H" clall:1 piasln! pOSith11 a (IUt-Hii Ilt·g-,lth'C\. \'t"dianu)t'ht'luflimura pusiti .. rol;1 fh'''lrac''a llUIU}fc'lliiaJr Hlagg:ic1n··,1i qU(·UHI1C'g.iH. Va. ~nthunod\t' la(liU't!rt'uzadi Pfll(·tll.ialtO f.. lt.·piaMI't· a <I""l' es.,,'I',' ugnal" :111;,dllkl'('uza eli p(nt·lIl.i"k esistellIt' I'mi 1lI(}l's(,lli c1l'1l;lhmlel'iu. (;i<'> pliO ('s.'OCrc'mllpl'c"o l

ttnlall,tn dl,'IUlli i punti eli 1111condunore ill equilibrio si trovano "lin stesso pnt('lIlialt,1 (' 'luindi 11011 (.'(: difleren101eli 1'0l('III.ial<- fI~11111IIIU!'St'Uo clt'liu 1l:\u"I'ia t' IIl1a qm!luuqu« ,)(WtiCJIlt· <It'll" piastra u('uit'ss() {' collegato, QUill(Ii, il cmnpt' cI"III'ko (hi I" pillslre

1':=

SoIuzione

II campo

Il'a-I:I' II

0,30

12\' X lO-lll11

C Hilliglllit,iuu(·. dlt'i' (·hhutlut.l flJIIlil'/l.WlfJf(>a lilf('/' /,iallr , ptmdMr, SImi ('5l1minlllapiil dclt:lgli,nmnclI1(' III qllt'sl() (·apitnln. (.!_tW .. ,.1

EllIl1
(0) (b)

vitaziollale.

I Ilntrnpo dt;tui('oi,II'intl~rn() di 1m (·(mduuort· in t·'tuilibiiut·letu·usntllc.:osiamtuUa. (' quintli I'integnllc.· dilitlt'U JE- tis fm duepumlqtutlMusiaU'itucl'tHl dc1c:'untiutIUI'(·d(.\'t .... 5.\Crclt:rc'. Ulla diM'ussi(}lIcpiit C()ftlplela 511qIlCSl(l plllllU sarti <hila Itel PamgmroW,6,

MlO

Capitolo

20

Potrnziale elettnn: e I'll/III 1'1111


\

20,3

I'nlfll:itde rleutiro "I rnl'l'gm lmlnl1.iltif Iii (lIIidw /JIWlijl1l1l1i

581

f ,
~)~i(:hc campo il
E· tis
Figura 20.3 (Esempio 20.1) L'na baueria da 12 V collcgata a duepiastre piane e parallelc. Il campo elcttrico fra le piastre ha illlcnsita dam dana dilTt'rt'n~a <Ii pown· ziale divisa pCI' la distanza II Ira le piastre, r c II \'~'rsOl:(, IlS{"~'IlI(' alla carka d
~I pliO ('SPI·IIII.'I'(· ('Olll"

V/l- VA =
elettrico eli una caricapun

_Jill!:.
.I

(is

u
da I!: = It, '{ r/ ,~, dow 1'. I.. gr~IIHleZla

tifonne

e dato

1>"lIli«II'II1<' 1I('lla clirt'lioll('

Esempio 20.2
Un protone

Moto di un protone in quiete in


till

in un campo elettrico campo elet-

~
unifonne
E

I!:. lis

= It"'J ...!Lj-·(is
r

e abbandonato

II prodouo scalare tis = tls cos 8, dove 8 l'angolo formato tra e cis come in Figura 20.5. Inoltre, si noti che l/.s cos 8 la proiezione eli lis 11IH~or, cosicche (~S cos 8 ~ dr. COli qt.lesta sostiruzioue si trova che E . ds = (It, liN) dr, cosicche I espressroue della differenza eli potcnziale dlventa

r'

trico uuiforme eli 8.0 x 104 Vim, dlreuo lungo l'asse x posiuvo (Fig. 20.4).11 protone subisce uno spostamento <Ii 0.50 m nella direzlone di E. (a) Determinate la variazioue di potenziale eleurlco I'm i punti ,I e B.

SOluzione
llV=-l:il= -

Dall'Equazione

20.(; abbiamo (0.50 m) = ,-;4.0 x 10,1 V


prolCllll'
VA

[20.10)
=0

(8.0

lO'I~)

Quind], il potenzialc elcurico del


quando esso si sposta da II a B.

diminuisce
F'.gura 20.4

AI--d--l
(Esempio

(I----------·B
20.2) Protone accelenuo cia rI a

----:,S

(h) Determinare la variazione di energia potenziale del prolone a seguito di questo spostamento,

B nella direzione del campo eleurico uniforme. accelerate uel verso diE.pill aumenta la sua energiu cineticave contefnporant-amenteilsistenla protonecampo perde energia potenziale eleurica (I'energia
totale si conserva).

SOluzione
AU=qoAV=ellV
= (1.6 X 10-19 C)( - 4.0 X 10,1 V) =

L'integrale eli Ilneadl E . d s C Imli/Jl'1ul1!1lle dal cammino pcrcorso da A a B; come deve essere, perche il campo eleurico di una carica puutiforme conservative. lnoltre, l'Equnzione 20.10 esprimc I'imporuuue risultato chc III differenza di potellzial<: I'm due punti qualsiasi ..It' IJ dipeude .\oilll1lltnlalle coordinat« rflflillii ~'I ed rn· ~ahin~ale scegliere come riferimento il potenziale nullo per ~{ = .. , come abbiamo \,SIO nel Paragrafo 20.1. Con questa scelta, il potenziale eleurico dovuto a una carica punriforme in UII punto a distanza r dall a carica (0 dato CIa

eli polt'lltjule frn i punti II e B dovuta a Una carica punrifor, me 'I dipcude soltanto dalle c()()rdinUlcI11diuliiniziali e fluall I;, ed Tn. l.e tlllt· circonferenze tl'Hu(·ggiatt· nlppn'~ sentano superfici equiporenzi a li.

Figura

20.5

La differenza

V= k,.!L r

[20.11)

Potelt%iale di una

:tM,~ W

l5

ESERCIZIO I Applicare iI principio di conservazrone dell'energia per trovare Ia Vl'locila del protone dopo
che si spostato di 0.50 III dalla posizlone Rispostil 2.77 x 106m!"

II segno negativo signlfica che l'euergia potenziale del prolone diminuisce quando esso si muove nel WI'S(' di E. Cib significative in q\U\IlIO pill il protone viene

"

di riposo.

'.
fra le placche eli deflessione <Ii un mho II placche e 2.0 em, trovare I'Intensita del Rispnsta I.:' x 104 N/C

ESERCIZlO 2
mggi catodici

La dillt,tCIl/,ll dipoteuziale

i: !lO() V. Sc la distilll:lll I'm queste campo eleurlco uuifortne itt questa regione,

Da do vediamo che Ve costante SU una superflcie sferica eli raggio r, QUindi, cOllclll~ialllo c~e Ie ~rfici equipotenziali (superflcl su e costante) per una ~ca punufonne ISOlata sono rappresentate cia una farniglia di sfere COilcentricbe alia carica, come mostrato ill Figura 20.5. 51 noti che le superflcl equipotenziali SOIlO perpendicolari alle linee eli forza del campo elettrico, come 1l{'1('<ISOdi 1111 campo elettrico uniforme. ~I po~cn.zi:lle ~Iettrico eli ~l~e () pill carich~plllllifbrmi ottenuto appllcando II pnllc~plO ~I sovrapp~'~IZI()~I~'-Ovvero, II P~llt'lIli;tl(' in un cerro pumo [> dovuto a pili cariche puntiforrni e lasomma del potenziali dovutialle singolc cariche. Per uu sistema eli carlchecpossiamo scrivere il potenztale totale in P nella forma

cui"
c

carica puntifonne

20.3 • POTENZlALE ELETIRICO ED ENERGIA POTENZlALE DI CARleHE PUNTIFORMI


Consideriamo una carica puntiforrne positiva q isolata (Fig. 20.5) . Ricordiamo che una talc carica produce un campoclcurico radiale uscente dallu carica, Per calcolare Il potenziale elettrico alia distanza r dalla carica, partiamo dall' espresslone della differenza dipotenziale data cia:

(20.12) assumendo Ilpotenzlale anco ra nullo all'lufinito e dove rj (0 1;1 distanza del punto I'elalla carica IIi- Si noti che la somma nell'Equazion« 20.12 (\ una lYJ1nlll(1 lI/gt'bri({l eli scalari e lion una somrna veuorialc (chc invcce (0 lISlIta per calcolare il campo eleuricogcnerato da unslstema di caricho). QUillcli, i, pill fadl(' calcolare V che calcolare I!:. Consideriamo, ora, I'energiapotenaiale eli interazione di un sistema dipar-

• Potemiale di un sistema di C6f'ic1tetmntifonni

5R2

Capitolo 20

Potemiale elettriro e ("Ptlri/ti

20.4

Com« ricmmre E dill p(Jlemiide .lettriro


sulla carica quando essasi

583

ticelle cariche. Se VI e il potenziale elettrico dovuto alia carica ql in un punto P, illavoro necessario per portare una seconda carica, Ih' dall'infinito in P, e dato da IJ2 VI' Per definizione, questa lavon) e uguale all'energia potenziale, L', del sistema eli due particcllc quando It- partlcelle ~0It() separate da una c1islanza rl~ (Fig. 20.6). Possiamo quincli esprimere l'cnergia potenziale come

SoIu:tione
W = '1:1 \'/, = (3.00 x 10" C) (-6.29 x IO~V) = -18.9xI0-:IJ
II segno menu signlflca ehe il lavoro

sposta da .. a .P. Quindi, un lavoro positivo dovrebbe essere svolto da una forza esterna per portare indictro la carica da P a ee, ESERC1ZIO 3 Trovarc l'energia potenziale clcurlca

c svolto

dal campo

2{).7b.

totalc del sistema delle trl' carlene mostrate Risposta -5.48 X 10-2 J

nella Figura

Energia potenziale • elettrica di due cariche

U=

(tl

ql t;l VI = k,"'""'Ti2

[20.131

J -6.00pe
-6,0011<:.

;l.j
rl~ ~;;;;;; ~",,,,,,

'12

(/I

Figura 20.6

Se due curiche puntiformi SOrlO· separate da una distanza rn! .t'energiapoI,,"zhllc della wI' 1'1" cli cari<:hcedaladak,'il Q-drI2'

Si noti che se Ie cariche sono di segue uguale, U positiva. Cii) consistente col fatto che cariche simili si respingono e quindi bisogna compiere un lavoro positive sui sistema per avvicinare Ie due cariche. AI contrario.se le cariche sono di segno opposto,la forza attrattiva e U negativa, eii> significa che si deve compiere un lavoro negative per avvicinare due cariche di segno opposto. Se il sistema consiste di pitl di due particelle cariche. l'energia potenziale elettrica totale pui> essere ottenuta calcolando U per ogni coppia di cariche e sommando i termini algebricamente, L'energia potenziale elettrica totale eli un sistema di cariche puntiformi uguale al lavoro necessario per portare le cariche, mill alla volta, dall'infinito alia loro posizlone finale.

!l.()(!m

';lI.OOm

." un eofPO carico, iI quale sistemato in modo dn trovarsi scmpre nel centro del pallone. Qtmndo il pallone Vil'II" gonfiato 'I un volume pill grande, COS" arcade del potenzlale sulla superticie del pallone? AI campo clermco sulla superficie del pallone? AI nUS50 del campo elcurico auraverso iI pallone)

(a) F'JgUr3

(b)

Un pallone di gomma contiene

(Esempio 20.3) (a) Ilpotenziale elettrico nel punto P dovuto a due cariche puntiformi 'II " Ii'! i! la sumo ra algebrica dci potcn7.iali cloyuti aile due cariche individual111"111<'. (hI Quail' l'eucrgia potcnziale del sistema delle IfC enriche?

20.7

Rispondere aile stesse domandeper

un paUoncllU'l,,{/iro che venga gonfi<lIo.


ESERCIZlO 4 (a) Trovare [I potenziale a una distanza di 1.0 em da un protone, (b) Qual I diflerenza di potcnziale fra due punti che si trovano II 1.0 em e 2.0 ern daI proa tone? (Assumere V = 0 ill T" 00) Risposm (a) 1.4 x 10-7 V (b) -7.2 x 1{)-8 V

Ragionamento

II potenziale della supcrficie del pallone diminui ... COIIIC l'Inveri so del mb'gio. II campo elettrico diminui ... COIll" I'lnverso del quadrate del raggio :i del pallone. Il Ilusso del campo elettrico reste ...i costamev.poiche tunc It, linee eli forza del campo devono passare attraverso iI pallone, indipendentemente dalle Slit' dimensioni. Le risposte saranno esattamente le stesse PCI' H pallone metallico (il metallo non poria alcuna differenza), ecceuo per II fatto che non ci sarli campo
elettrico nello spessore dell'involucro del pallone.
-i>&

20.4·

COME RICAVARE E DAL POTENZIALE ELE'I'I'RICO

Se iI poteuzlale cleurico in qualche punto che nelle vicinanze eli quelpuuto?

--

PROBLEMA CONCETTUALE 2

e zero, si puo

concladere che non vi SUllO cari-

II campo elettrico E e ilpotenziale V SOl10 correlati dall'Equazione 20,S. Entrambc le grandezze sono determinate dalla specifica distribuzione dl carica. Or a mostriamo come calcolare il campo elettrico se 110to ilpotenziale in una certa regione delle spazio. Dall'Equazione 20.3 possiamo esprimere Ia differenza di potenzialetiVfra due punti distanti tis come

Esempio 20.3
li()lIi

tiV=-E· Il potenziale di due caliche puntiformi


In questo csempio, (/1 " 2'()() x 10" C, 1'1 = 4.()() 111. l(-, = - tWO x 10-1;C, l'cI I~ =5.(){) III. QUilldi, \' 1\(·1pUlllo I'si riduce a

tis

IhI<' cariche di 2.00 p,C e -!l.on J1.Csono poste It"'I,' posito, 0) III e (0, 3.(0) Ill, rlspcitivmucutc. <'(IIlIein Figllm 20.7. (a) Trovare il potenziale elettrico totale dovuto a queste cariche nel punto P 1'0810 in (4.()O, 0) m.

Se il ca mpo elettrico ha Unil sola componente, I'Fqlli\zi<>tJ{' 20.14 divcntn til'" -l\~, x, doc d

l!;', allora E . tis

= l~,dx.Quindi,
[20.15]

Soluxione
20.12 (hi

~ = 8 99
p ., X

III!I N .

Per due cariche, I" somma nell'Equaxione

(;2

m2(
e

2.00 10-0 4.00 m

c_ (i,OOX 10-" C)
5.00 III

= ;~.29)('l~V'
(b) Qtl3nlo lavoro necessario pcr portare una carica di 3.00 p,C dall'inflnito al pun to P?

Ossia, il campo elettrico certa coordinata, cambiata

e uguale

alia derivata del potenziale rispetto a una di segno, OIl notare chela variazione di potenziale

584

Capitolo 20

l'O/fTl.i(l/i'

eleurico

""Pllii/Ii

20.5

1'1I/I'nU(Ue

,,{cItrim "mill to i~di.,/ributitmi

Wlilitllll'lli

rarim

585

PR08I.EMA CONCETrUALE 5
Se in una 'ceria regione 1I potential" elettrico e rostante, che (·0"" si puo concludere interne al campo elettrico in quella regione? Se il campo i- zero ill tina tertii reghlllt·. che- cosa si pu6 concludere inroruo .\1 P<Ht'llihdt' iU(IUt'Ha rc'ghHR'?
Ul1t:lii.Wmvlb\l'd.l)S;IU'fA;J@,!!J:U\~ttI

""'tlri,·,,

- -.t-~t-.!-', -!-,--','-'-, - .. I I I I I I I ..~f·-·~t~··~-}--~-:--t--·~ ..


I
_._LI

.;--_J--.... t--' __ I I I I J I

I ~..

I ,..

I I

I I

.+-....... _
I

Esempio20.4

Potenziale

eleurieo di

lUI dipolo

I I I

I
I

I
I

I
I

I
I

Un dipole elettrlco e costituito (L"t ine eariche ugmlli e c eli ""gllu OPPOSIOseparate da una distallta:!II, comeIn Fi),'t.ra 20.9. Calcolare il potcllz);lle eleurico e iI campo eleurlco nel punto P.

SoIuzione

.. ..·,j··-H }
I I I I

I t

I I

I I

:I

I I

I I

IE

Se H,pullio PC lontano dal dipole, cosicehe x ~ 6, allora (I si pub trascurare rispeuo a x~ e I'espressione diveuta (x~a)

(i\J

(bJ

(c)

Figura 20.8 Superflcl equlpotenzlali (linee traueggiate bill) e linee di forza (llnee continue rosse) per (a) un campo eleurico uniforme prodouo da una carica superficiale plana inflnita, (b) una carica puntiforme e (c) un dipolo elettrico. In tutti i casi, Ie superflci equipotenziali 50110 in ogni punto perpmdieo/ari aile linee di forza,

Mediante l'Equuzione 20.15 e questo risultato, ll campo cleurico in 1'1· dato cia
F"1gtll'a 20.9 I'asse x:

pel" qualsiasi spostarneuto perpendicolare al campo eleurico. Cio e COilsistente COil la nozlone di superfici equlpotenziali, che devono essereperpendicolari al campo, come in Figura 20.8a. Se Ia distribuzione di carica ha simmetria sferica, cloe se la densita di carica dipende solo dalla distanza radiale r, allora iI campo elettrico e radiale. In questo caso, E . ds = II, dr; e COSt possiarno esprimere til' nella forma dV = - II, dr. Qulndi,
, 11,= dl' --a,:[20.16}

c nulla

(Esempio 20.4) Dipolo eleurico

pllSW

5111-

20.5·

POTENZIALE ELE'l"I'RlCO DOVUTO A DISTRIBUZIONI CONTINUE DI CAlUCA

Grafico, generato al calcolatore, del potenziale associate a un dipolo eleurico, Le cariche giacciono sui piano orizzonta .. le, ill centro dei picchi di potenziale. Le linee di contorno aiutano a visualizzare l'andamento delpotcnziate, i cui valori SOIl(> ripormti verti<'0111I1(·lIlt'.

(Ricllmrl Mflf'UI, Fundmfll't'/IIII'IlIi/ograph.., NYC)

Per esernpio, il potenziale di una carica puntiforrne e V= It,q/r. Poiche Ve una funzione solo di T, la funzione potenziale ha una simmetria sferica. Applicando l'Equazione 20.16, troviamo che il campo elettrico di una carica puntiforme e E, = k, q/r2, un risultato familiare, E da notare che il potenziale varia soltanto nella direzione radiale, e non in (IIllI dlrezione perpcndicolare a 1", Allora, V (come B,) c Solt"IIIO una Iu nzione eli r. Allcorn, cio e consistente con l'ldea che le superfici equipotenziali sono perpendicolari aIIelinee eli forza del campo. In questo caso le superfici equipotenziali sono una famiglia di sfere concentriche alia distribuaione simrnctrica eli carica (Fig. 20.8b). Le superfici equipotenziali per un dipole elettrico SOIlO disegnate ill Figura 20.8c.

II potenziale eleurico dovuto a disuibuzioui continue eli carica pub essere calcolato ill due modi. Se la distribuzione di carica nota, possiamo partire dall'Equazione 20.11 per ilpotenziale di una carica puntitorme, COllsideriarno quindi iI potenziale dovuto ann elementino di carica dq; trattandolo come una caricapuntiforme (Fig. 20.10). II potenziale dVin un certopunto P dovuto all'elemento di carica liqe dato da

dI'= It, dq r

[20.17]

dove r la distanza dall' elemento di carica al PUIltO I~ Per ottenere Il potenziaIe totale in P, integriamc I'Equazione20.17 per somrnare i contributi di tutti glietementi della distribuzione di caries, Poiche ogni elemento e, tngenerale, a distanza diversa da P e poiche k, e una costante, posslamo esprimere V come

PROBLEMA CONCETrUALE

[20.18) Figura 20.10 II potenziale eleurico nel PUIIIO P dovuto una diStribuzione continua cli carica pub essere calcolato dividendo il corpo carico in clementi di carica dq e !10mruando U contributo dl tutti glielementi.
II

Lc lincc cli Iorza ell'! campo eleurico si pOs.'!OIl() ai incrociare? Perche "i () perche no? L,· m superfici equipotenziall sl pos.'Iono mai inrersccarcs Perche "i 0 perche no? PROBLEMA CONCETrUALE 4

t6~\!I.YA~i~StM\~',h~y.!).'v."'\tW}r:wJ

Supponiamo the tu COII()SCII il valore del potenziale elettrico in unpunto, Potrestltrovare iI campo elettrico in quel punto con questa i;nformazione?

In effetti, abbiamo sostituito alia somma dell'Equazione 20.12 un lntegrale, Notiamo che questa espressioneper V usa unparticolare riferimento: n potenziale e nullo in WI punto posto infinitamente Iontano dana distribuzione di carica, II secondo metodo.per calcoiare Ilpotenziale eli una distnbuzloae continua di carica, fa lISO dell'Equazione 20.3. Questoprocedimento utile quando il

'586

Capitola

20

Potenz.iale tietmeo e capacitil

20.5

Pntl!n%lalfele/lr;roliot1lllOlldislrilm:l.umirontitUll! di cnrim

587

campo elettrico e gia noto da altre consideraziOni, come ad esempio iI teorema eli Gauss. Se la distribuzione di carica ha un grado di simmetria elevate, prima calcoliamo E in un punto qualsiasi, usando i'l teorema di Gauss. e quindi sostituiamo il valore ottenuto nell'Equazione 20.3, determinando la differenza di potenziale Era due punti qualsiasi. Quindi, poniamo Vugualc a zero ill un qualsiasi punto conveniente. Illustriamo ora entrambi i metodi con due esempi,

Notiarno the Il risultato C ideutico a quello per il potenliale eleurlco eli una carica puJltifonne. Poiche il potenziale deve essere contlnuo ln r « R,possiuiUO USCU'("qll('M 8m (·5p,·cs.,iOllt· per (lllt'm'n' iI pn'l'lIziait' sulln SlIl",di, 1'1,' della sfera, if pmenziait- ill un punto COIllC (:ill Figura 2O.12a dato da

Cioe.

Vc=k, ~

(per

1'=

f{J

Esempio 20.5

Potenziale

di un anello carico uuiformemente


re portato fuori dal segno di integrazione

(n)

Determinate iI potenziale elettrico nel punto Pposto sull'asse di un anello di raggio a carico uniformemente con una carica totale Q. Ilplano dell'anello e sceho perpendicolare all'asse x (Fig: 20.11).

V= La sola

II, 2 N+a

e Vsi riduce a

(b) Determinate iI potenziale In tin pUll to all'iruerno della sfera carica, doe per r < R.

dq=

dIJ

variabile the compare in questa espressione x. eii> non sorprendente, poiche iI nostro calcolo valido solo per punti posti lungo I'asse X, per i quaIi sia y che l: sono' entrambi nulli. Per la simmetrla del sistema, vediamo che, lungo l'asse x,E puo avere solo componente x; Quindi, possiamo usare l'Equazione 20.15 per trovare it valore del campo elenrico in Po

;~ti{l~;"

Vk,S ' ,
e
e

SoIuzione

Nell'Esempio

19.8 abbiamo

ricavato

the iI

campo elettrico all'Interno di una sfera uniformemente carica e dato da I!.'

k,Q r

R3

(per r <R)

Pos.~iamo l~ ire questo riSIlIt"1I0 e I'Equazionc ... 20.3 per calcolare la differenza di potenziale V/).. Vt;. dove [) I'
llll

puntuinteruo

E =_~ • t/x

= - k Q"!!_(X2 't/x

+ a2)-1/2
R
(b)

VIJ- Vc:=-j'

/',111'=- k,Q j'rdr=


II

R3

/I

k,Q (R2_~) 2R3

=FIgura 20.11 (Esempio 20.5) Un anello uniformemente carico di raggio a il cui piano perpendicolare alI'asse x. Tutti gli elementi deU'aneUo sono alia stessa distanza da un generico punto assiale P.

k,Q ( k,Qx

+) (x~ +
e

02)-3.2(2x)

Sostituendo Vt: = k,Q I R in questa espressione c risolvendo rispeuo a v". otteniamo (perr</l)

Assumiamo che il punta P 5i trovi a una distanza x dal centro dell'anello. L'elemen to di carica dq si trova a una distanza pari a Xl + dal punto P. Quindi, possiamo esprimere V come

Ragionamenlo e soluzione

4 az

Questo risultato concorde (on quello ottenuto per integrazione diretta (vedi Esempio 19.5). Si noti che E." II in x = 0 (centro dell'anello). SI potrebbe dedurre cio dalla legge di Coulomb?

V=

k.J !!i. = h, Jr 4 x +a dIJ r


2

ESEll.CIZIO

In questo case, ogni elemento dq si distanza dal pun to P. Quindi il termlne

5 Qual iI potenziale elettrico 11.1entro c dell'anello uniformemente carico? Cosa implica iI campoal centro ai fini del risultato? Risposta V= k,Qla per x O. Dat memento che E O. Vdeve avere un massimo 0 minimo in quel punto; inmlti Vi: massimo,

(ESClIlpiu20,6) (.1) Sfera tsolante unllormemento carica eli raggio R e carica totaieQ. II poten"jale eleurico nei punti Bee equivalente a quello di tina carica puntif<wme Q posta at centro della sf era. (b) Grafico del potcuziale elettrico V in Innziouc della distanza r dal centro eli una sfera isolaute unlformemente carica di raggio R. La clIn-aI'I> all'Interno della sfera parabolica e 5i congiunge dolcememe alia CIl"" VI',II eli fi_'ori d~lIa sfera, ch~ un 'iperbole, II peeenzlale m!l'grunge II valore massnno I ~ 11.1centro della sfera. 20.12

F'.gura

Inr = R. questa espresslone

dn quell" per if potenziale mila superficie, Un gndko di Vin funzione eli rper questa distribuzione di carica dato in Figllrd 20.12b.

C""

d;i till

risultato che conror-

dOe v"

Quanto vale iI campo elettrico al centro di 111111.sferd uniformemente carica? Qltatll'cil polen1.i .. le elenrico in questo punto> Risposm Ii = 0 e \1." 3k,Q121l

ESEll.CIZIO II

Esemplo 20.6

Potenziale

di una sfera uuiformemeDte


ed

Una sfera isolante di raggio R ha una densita di carica per unitii di volume positiva e uniforme, e una carica totale Q (Fig.20.12a). (a) Determinare il potenziale elettrico in un PUIlIO al dl fuori della sfera, cioe, per I' > R, Assumere it potenzlale 1111110 per "" 00.

radialmente verso I'esterno quando Q ilpotenziaJein un punto esterno come Bin Figura 20.12a. sostituiamo questa espressione per E nell'Equazione 20.4. Poiche in qnesto caso

positiva, Per ottenere

e diretto

carica

E· ds = E,dr. otteniarno

Soluzione

Nell·E.sempio 19.8. abbialllo U:ovalo dal teorema oi Gauss che iI c,,,npo Ctettrico, al di fllori di una sfera uniformemenlc em'lea, dato <la

Vn=-J'
Oil

E,dr=-k,Q

J_ d~ r

I. Quando si affrontanoprobleml che richiedonoI'uso del DOt-enziale elettrico, occorre ricordarsi AAqil.~tenZiate e una gm71de1:r.4 sea/twe, , per cui non ci sono componemi che danno fastidio. Quindi,per calcolare iI potenzlale eleurlco in un p!-Itl~O qO}'\lto i! un $iste~~,a d~ cariche pUl1pf~rwj" usando il p'rillcl~()-ll:li,,~~()Il~,.,~f.I~:, semplice~l1te la~mma algebri~.cJ~ PQte~lJI~ di C;~1ll1 ~R1' ,'..' ,II p?~nztak) per ctasCuna cari~ ~~ (V;:. ,4.,q/r). ~ po~jdVQ.mellr."
tre 11potenziale
!

per .ciascuna.

2,,~.i.nlDecCil~i~~ , ·· •• 1 J\f~~q.(~~

E,=k,4
T

(perr>R)

,.~~~~.~pea;~l" P'W>"PI,l.

~~.,?.~

~a. nega.tI~ ~,n~~Vq. ,:,


. .',
• .,:

,I

"

:~I,P.9tf!n~~hllP.ll()'.:""

~:,~ ~14!~,fam,\~i.~!1tW~9fmi:',9\1}1

.."~'~~M1m,,,

.. ,

..
I."

"

distribuzioni di cariche di dimensioni finite, norrnnlmenre si definisee V = 0 in 11Il punto infinitameute distant. <lillie carlchc. Se la distribuzione di carica si.estende essa stessa all'Infinito, deve essere preso come punto di riferimento un altro punto pill vicino: 3. II potenziale elettrico in un certo punto Pdovuto a una distribuzione continua di carica puo essere calcolato dividendo la distribuzlone eli carica ill elementl infinitesimi di carica iI'I posti a distanza r dal PUIllO 1', Quesio elemento inflnitesimo si traua come una cariru puntiforme, cosicche il po~l,!l)ziale in Pdovuto all'elernento edV = k. dq I T. II potenziale totale siottiene integrando dV sull'intera distribuzione di carica. NeU'eseguire l'lntegrazlone e necessario, per la maggior parte dei probl~~i., esprimere dq ed T in termini di 1II1asola .variabile, Per semplificare gli integrali importante tenere in gran. " ' :,' ,qe cQnS\d~razlone la geometria del problema. Siconsiglia di rivede,::',':,:. re l'Ese.~piQ 20.5 come guida nell'uso di questo metodo. :">:'i4; Un altro metodo che puoessere utilizzato per ouenere il potenziale :""',;. diu,ria.~istribmiQ~e.:d(~arica continua partire d~lIa definizione di ';~V;:';,,::I<;I; , ' ,,),ne 20.3, Se E noto 0 puo essere calcolato ~PIOI,con u: teorerna di ?a~ss), l'Integrale (~i t;\,:;;1,1Iirtea ,eSSeredllcolato, Un esemplo di questa metodo e ,\,:' \ "', datodall:~~~pi;; 20.6. 5.. Noto il'pc;;te~~j'aie_~lettl'icoin un puntotc possibile ottenere il campo eleurico in que! punto ricordando che il campo elettrico e Uguale aIla derlvata del potenziale rispetto a una eerta coordinata con il segno cambiato. L'Esempio 20.5 illustra 1'1iSO di questoprocedimento.

P(·r( -v(~rnpio. (Oll"id-(~riiHBO '11m sl('ra HWlillli,'a rlira~gio U{'carinttolal(' positiIlle .'tralO ill Figura !!(),14i1, II {'ampo ('It'urit'" al di fund della sl('l1\ carica (' clam <101 k,(l ," ..d" din'110 radialun-nu- \'('I'S() !'t"H'l'IIo, Sq.(lIC'ndo fE""lI1pio 20,6. vediamo chc iI pntenziale all'Iuterno e sulla superficie della sfera clev" essere k,QI Use si ;l<;.sUIIIl'IIUl!o iI potenzlalc all'Infinlto.Il potenztal« al elifuori dellasfera t' dato da h,QI r, La Figurn 2().14h rapprcsenta il poteuziale ill tunzione <Ii r, e la Figura 20,I'k III()Slra l'andamcnto del C;III1P" ek-urico a 1varian- di r. (2"~IIHI.. 1111;1 e "I ie ,I i' 1""1;1 'II 1111 rouduuon,r,'I'ic'(), I:. (kllsil<\ supcrflcialc di ,ariel! t' unilorun-. come indicato ill Figura ~(), Ha,I'('rc'., st' il rouduuore lion <, sferico, tome ill Figllra 20,IS, la densita supcrficiale tli carica maggio. J'(~ dove il raggio di rurvatura c minore e hi superficie couvessa; essa e minore dove il mggio dl rurvatura C lIlaggiol'(' " la superticie i- conrava, Pnichc it campo elettrico appena al di fuori eli lin conduttore carico proporzionale alia e1ensita superficiale eli carica, 0', vediamo the I'intensita del campo elettrico grande nei punti che hanno un raggio di curvatura piccolo e convesso e raggiunge valori molto elevati mile punte,
\'<I,

(!, ('om,'

v
(b)

~!.~1Y~idf~, .
,l

e e

E
(c)

Cavim all'intemo di un conduttore


Consklerlamo, om, 1111 conduttore eli forma arbitraria contcnente una cavita come In Figura 20,15, Assumiarno che 11011 ci siano cariche all'Interno della cavita, Dimostreremo che it Call1po elettrieo all'intemo della eavita deve essere nullo, qualunquc siala distribuzione eli carirn sulla superfick- esterna de] conduuo ...', Inoltre. il campo nella cavita C nullo anche se il condunore e immerse ill 1111 (ilmp" ('I"ttrit'o. Al fine eli provare questo pun to, usererno iI fauo che ogni punto sui COn. duuorc si trovu ullo SIl'SS" potcuziale c quindi dill' punti 1\ e B qualsias! sulla slIjl('rli('j" della nl\ilil ,i d"\ClIlO trovarcallo 'It,,,,, pc>\('uziah-, Or", imtnaginia1110 ('il,' esista UII campo E ull'iuu-rno <I,'Ha ('iI\ilil " calcoliamo la differenza eli potenziale \'11- VI definita dall'cspressione 1'1<- \'1 = -

Figura 20,14 (1I) 1.1 carica su una sfern conduuricc-dl raggin R i: unilormerneme distribuita sulla sua superficie. (b) Potenziale eleurlco dal centro della sfera conduttrice, (e) Inlensitii. di campo eleurico in funzione della distanza t cia! centro della sfera conduttrice carica, in funzione della distunz; "

20.6 ·POTENZIALE

DI UN CONDtJTrORE CARICO

Figura 20.13 Condunol'" di forma al'bitl'aria eill'ko posi. tivamente. Quando it conduttore in equilibrio elettrostatico, Ie cariche stanno sulla supcrlicie, E = 0 all'interno del eonduttore, e il campo elettrieo appena al di 1'110"; (k~ (,()l1dllttOI't' p,'rp"ntlicolal'c alia superlicie, II potenzi;1Ie eostanle all'intefllo del eonduttore ed ugmtle OIl potenziale sulla supCl'licie, Notiamo ehe In densitii. superficiale di carica non uniforme,

Nel Capitolo 19 abbiamo visto che quando un conduuore in equillbrio elettrostatico e carico, 1a carica e distribuita sulla supcrficie esterna del conduuore. Inoltre, abbiarno dimostrato che iI campo elettrico nelle vicinanze iml~ediate della superficie di un conduuore in equllibrio elettrostatico e perpendicolare alia superficie, mentre il campo all'in/mID del conduttorc C nullo, Se il ('ampo elettrico avesse una cornponente parallela alia superficie, Ie carlene superficiaIi si muoverebbero, creando una corrente e una simazione di non equilibrio, Dimostreremo ora che ogni punto suUa superficie di un conduttore carico in equilibrio elettrostatieo si trova allo stesso potenziale, Considerial1\o due punti, A e B, sulla superfkie eli 1111 ('(lll<iultore cnrico collle in Figura 20,13, l.ullgo un percol'so superficiale che wngiunge que~ti plltlti, E sel?PI'C perpendicolare allo spostamento ds; quindi E . lIs = O. USlllldo questo I'Isullato e l'Equazione 20,3, concllldiamo che la differenza di potellziale fra A e B e necessariamente zero, oWero

f'E.
.-I

tis

S('E lion ~ nullo, possiamo scmprctrovare un percorso tra A c B peril quale E ' cis sia sempre positive. Pero, poiche Va - ~\ = n. anche I'intcgralc deve essere nullo. Questa contraddizione pUel essere climiuata solo se all'interuo della cllviui E =(), Qllindi possiamo conc1uelere che IUla (,wita cir(,(>II<lat,\dOlpart,ti conduttrid ~ tina regiolle !iilerd ela campi finchc 11011 d sono caridI(' ,\I suo interno, Qm'sto risuitato 5i presta a <)tmlche ilneressilnle applkazil)llC, Per esempio. possibiic s<:hel'lllat'" \III circuit<> cleHronico 0 anche lIlI iutero 11Ibol'atorio cia campi ,'swllli circollciandolo <Ii pan~ti conduttrid, l.a sdlCl'IllalunI C spesso m'n'ss;tria quando sieffeltuano misllre d(~ltrid", ,\Ita Sl,nsihilila, ad

Scarica a corona

Vn - Vii = - fE
II

. ds '"0

588

QU('SIO l'isltltato si applica a due qunlsi(lsi pUllti stlllll supcrficie, Qllindi, sullil superlicie di un condnttol'c carico in equilibrio elcltrostalico V C c05tallte dovunque, Cioe, la superficie di Ul1 qualsiasicondutto~e c~~ieo inequilib:io elettrostatico una superficie equipotenziale, Inoltre, polche II campo eleurreo all'interno del eOlldultore nullo,pos.~iamo concludere che il potenzi:tlc all'interno del conduttore costante dovunque e uguale al suo valore sulla superficie, Quindi, non e necessario un lavoroper m~lover~ lln~ cari~a dipro:,"d daU'interno di un conduttore carico fin sulla superficle. (SI noll che II potenzlaIe non zero all'interno del conduttore anche se il campo eleurico nullo),

e e

U II feHomello noto come scarica a corona spesso Os.'lCl'valo in prosSimila ddle punte eli UII wnclutlore porlllt<l i1d alto potent.illie. Ad occhio nud{) questo appare (Ollll' 1111hagliore \'erd:l.~tr(), In questo prllees.So, I'ariil diverl!a conduttrice a caUSlI elella iUlliz1.azione <!t'II,' IHol,'cul(' <Ii"ria in r('gioni in ('IIi "int('llsit,i tiC'! ('mnp" ('I('(lricn c- nl()ltn deyata, :\ !t.'lIlpl.'ratUnl t' pn',""IOIl(' nrdillari,', (11Il'Sllls('arira <IW1eIll.' pl'r il\lellsita del campo ektlric() ugui\li () llIaggiori di circa 3 x lOCi im, Pokhe I'aria V contielle una pkcola quantita eli ioni (prodotli,per esempio. elai raggi c05miell, lIlI concluttnn' cmic() altirl'l1i gli ioni <IiSCgl10 OPP(~~t{),Vicino aUt' punte, ' dove l'inlensita del campo c molto e!t.'V'dta,gli ioni elell'aria saranllo m;('elerati a velocita mOllo aile, Questi ioni altamente energetid, a loro volta, urteranl10 altre molecole di aria.producendo coslaltri ioni e aumemando la conducibi. !ita den'aria,

Figura 20.15 COlldultol'c in equilihrio elettrostatico con" (enente Ulla cavita vuota, 11 camptI elettrico nella cavitii. ZI'I'V, indipenclentemente dalla carica presente sui condut-

tore,

589

590

Capitolo 20

Potmuule rleurico f crt/Writf;

20.7

Definiuone eli ClIpaciiti

591

Perche

I'estrernita

di un parafulmine

e a punta?

dera come secondo conduttore Una sfera conduttrice cava di raggio infinito). Se la carica sulla sfera e Q, iI suo potenziale sara semplicemente h,Q I R (assumendo V= 0 all'Infinito). Quiudi la capacua c data da

Rogionamento 1.0 "COP" eli lin parafulmine t· quello eli (Ostitllirc !1Il punto lid quale i fulminicaciaIlo,pm'clliiacaricCliibenua dal Iulmine lo anravcrsi con sicurezza fino a terra. Un fulmine si forma quando un canale ionizzato di aria, chiarnato semit;' iniziale, illizia a cadere da una nube. Quandoe5Sa si avviclna al suolo, un canaIe di aria ionizzata che 51 muove verso l'aho, chiamato .mnl'll eli ntornIJ, baiza su per incontrare la scanca inwllle. 1.0 scopo quello di far sl che la scanr(1 eli ritomo inizi sui parafulmine, piuttosto che sui tetto di una casa. Se il parafulmine a punta. allora il

(, = -

,Q

.l r

= ---

k,Q Iii

=-

II

k,

= ,17Tq,U

[2O.20J

(Si ricordi dal Capitolo 19, Paragrafo 19.4, che la costante di Coulomb e k, = 1/41TEo)· L'Equazione 20.20 dimostra che la capacita di una sfera carica isolata e proporzionale al suo raggio ed e indipendente sia dalla carica che dalla differenza dipotenziale.

Rappresentazlone del campo elettrico di till piano conduttore carico in prosslrnita di un

campo elettrico in vicinanza dellapunta sara estremamente intense, poiche il nlggio di curvatura del conduttore e molto piccolo. Questo campo elettrico intense causera , delle accelerazioni molto grandi degli elettroni vaganti nell'aria aumentando notevolmente la probabiliti che Ia ionizzazione dell'aria faccia si che la samca eli ritomo , inizi in prosslmita della punta del parafulmine piuttosto che altrove,

Calcolo della capacita


In generale la capacitii di una coppia di conduttori COil cariche opposte puo essere calcolata nelmodo seguente. Si attribuisee un valore Q arbitrario alIa carica e, usando i metodi descritti nel Paragrafo 20.5, si caleola la differenza di potenziale e quindi dalla deflnizione C = Q I~ si ottiene la capacitii. Come ci V si puo aspeuare, it calcolo e relativamente facile da eseguire se la geometria del condensatore e semplice. Illustriamo questa modo di procedere con clue geornetrie familiari e cioe, due piastre parallele e due sfere concentriche. In questi cscmpi, slipporremo che i conduttori carichi siano separati dal \·UOIO. (L'elfeuo di un materiale dielettrico Ira i conduttori verra discusso nel Paragrafo20.1O).

Figura 20.1'7 Un condensatore piano consiste di due piastre parallele ambedue di area A a distanta d.Le piastre hanno cariche uguali e di spaaio opposto.

conduttore appuntito carico di segno oppostO. Dei pezzetIi filitormi di isolante galleggiantisu una superficie di olio si allineano con It, linee di forza del campo. Notare che iI campo elettrico e pill
intense vicino ulla punta del concluuore c nei punti in cui

.P!lOBLEMA

CONCE1l\iAI.E 6

Supponiamo che tu sua seduto in macchina e che una linea elettrica di 20 000 V cada sulla macchina, Resteresti in macchiua 0 balzeresti fuori? La linea eleurica a 20 000 V rispeuo a terra,

20.7 • DEFINIZIONE DI CAPACITA


Considerlamo due conduuori tra i quali

iI raggio di ('\11'\';(1111':1 C piccolo. (PI'r gmt. 1'0111'. di Harold M. W(mge. U1Iivrrsit(1 (Ii Princeto1l)

c stabilita

una differeuza

di potcuzialc

II condensatore

piano

~ V. Supponiamo che i conduttori abbiano cariche opposte

rna di modulo

uguale come indicate nella Figura 20.16. Cio puc) essere ottenuto collegando i due conduttori scarichi ai poli di una batteria. Come abbiamo appreso nell'Esempio 20.1, questa combinazione di due conduuori viene chiamata condensatore. La differenza di potenziale .lV risuita essere proporzionale al valore assoluto della carica Q del condensatore.La capaciti. C. di un condensatore e definita come il rapporto tra il valore assoluto della carica su uno dei conduttori e il valore assoluto della differenza di potenziale tra essi: [20.19] Si notiche, per definizlone, la c:apaciti e una grandezza sempre positiva. Inoltre, essen do la differenza di potenziale proporzionale alia carica (vedi Eq, 20.7), il rap porto Q I~ V c una costante per un dato condensatore, Quindi, la capacita e una rnisura dell'attitudine di un dispositive ad accumulate carica cd energia potenziale elettric a, Dall'Equazione 20.19, sl vede che l'unita di capacita nel sistema SI e coulomb su volt. In onore di Michael Faraday questa unita prende il nome di farad (F). Cioe, [Capacitl'i) = I F = I C/V

Due piastre parallele della stessa area Asono separate da una distanza d, come ill Figura 20.17. Le cariche SOIlO +Qe -Q. La carica per unita di superflcie su ciaseuna delle armature e. in valore assoluto, U = Q I A. Se le armature sono moho vicine tra loro (rispetto alla 10['0 lunghezza e alia Iargbezza), si POSSOIlO trascurare gli effetti ai bordi e considerare il campo eleurico unlforme tra Ie armature e zero all' esterno. Dall'Esempio 19.10 II calli po eleurico tra Ie piastre e dato da

Ii="!!"' ..
eo
La differenza dipotenziale !1V= F:d =

EuA

Dejinizi01li1 di capacitil

tra le piastre e Ed, quindi

EuA

Qd

Sostituendo questo risultato nell'Equazione 20.19, troviamo che la capacitii e


data da

[2UIJ
Pertanto 18 c8paciti eli un condensatorepiano e propo~ionale alI'area debe annature e inversamenteproporzionale alia 10ro distanza. COllie C evidellte dana definizione di capacitii, C = Q I ~ V. la citrica che un coudensatol·e e in grado di accumulare, In c:orrispondellZ<1 di una allsegnata cliffel'ellla dipotenziale (nIle armature, cresce COil hI Glp"dta. Percib, appare ragioncvole che lin condensatore costruito con armature di gnUlde area possa accumulare una grande quantitii di carie-a. La carica necessaria" produrre ulla data d.d.p. aunienta aI diminuire della distanza tra Ie armature.

;ft\~~rr~

Figura 20.16 Un condensatore consiste di due conduttori isolati l'uno dall'altro e dal mezzo in cui sono contenuti. Una volta che iI con, densatore sia stato caricato, i ",' ,due condunori portano carii~})Ss~eugurui e opposte,

It farad e una uuita di misul'a 1I10lto gl"<lIlde. Nella pratlea.i (;ondensalori ol'<linari hanno capacita che vanno dai microfarad ai picofarad. I Condellsatori in commercio sono spesso contrassegnati con "mF" per microfarad ed "mmF" per mleromicrofllracl (picofarad). Come verra llIostrato succeSSiV,1Il1ente, la capacitii dipende daUe caralteristiche geometriche dei conduttori. Per illustraTe questoplUlto, calcoliamo la capacitii di un conduttore sferico isolato di raggio R. (In questo casu si consi-

Figlll'a20.18 Piccoli petzetIi dl filo chegalleggiano sU una superlicie d' olio 5i allincano ('On il campo cknri~ co. Si ,lOti la non 1IIlifOl'mita del campo elettrico ai bord!. ,Questi elTetti possono essere tl'aSClImtise 13dlslanta tm Ie urmamrc c piccolI! ri5pettO ullalltngilezza delle 5tease. (p". gent. COliC. eli Harold M. Waagr. Univenittl di Princeton)

,',J,

592

Capitolo 20

Potemiale ekJlri('" e (¥ad/Ii

20,8

(:"I1''/..''''nl'llli rli amdrnsntori

593

Un'attenta osservazione delle linee di forza del campo elettrico tra le armature del condensatore piano mostra che ai bordi delle armature il campo non uniforme. La Figura 20.18 una fotografia delle linee di forza de;' campo elettrico di un condensatore piano, che mostra la non uniformita delle linee di forza ai bordi dello stesso,

Supt'rlkie
(n)

gausslana

(b)

PROBlEMACONCmUAlE 7 .-= , .IM t.


1!!)

Perche ~ pericoloso toccare i terminali di un condensatoreper alta tensione anche dopo che la sorgen te di carica e stata staccata dal condensatore! Che cosa pub rcndcre iI ('011densatore sicuro da maneggiare dopo che e suua staccata la sorgenrc di iensionc>

F.gura 20.19 (Esempio 20.8) (a) Un condensatore cilindrico consiste di un conduttore cilindrico di raggio a e lunghezza t clrcondato da till guscio cilindrico coassiale di raggiob. (1)) Vista della sezione trasversale del condeusatore cilindrico. IAI linea blu tnltlcggiata rappresenta 1" sezione della superficie gllussiana cilindrica di raggio r e IUl1gheLZ.1 t.

Si notiche a v i: iI valore lIsSt>lu«)clt'lia diffcrenzn <Ii potcllzialt' dato du 2k,A In ("/(1), ossi.. e una quantita positiva, Cioi', a I' = V" - Vb lO flusitivo pt'I'dIC il dlindrCl interuost trova a pOh'ui:ial"f)itl Hilt), Jirisnilatillfuvato pCI' (; c plausibile perri,,; III"Sln! d,,' I" '''parili. i' proporzicnale alla lunghetzlI dei riliudr], Come d si poteva aspettare, la capncit;i dipendc "nell<' dai raggi cld due cilindri condunorl. Un esempio <Ii coudensmore cilindrico e un cavo coassiale che ... costituito appumo da due conduuori cilindrici di mggi II e b separati cia un lsolante. II cava percorso da correnti eli verso opposto uei conduttori Interne ed estern". QHesm geometria viene usata nllo scopo di schermare il segnale elettrico da lnfluenze esterne. Dall'Equazlone 20.22, vediamo che la capacitaper uniul di lunghezza di un cavo coassiale e:

c 7=

211,111

(f)

Esempio 20.7

Condensatore

piano

Un condensatore piano ha un'area A= 2.00 x 10-4 m~ e una distanza tra Ie armature d = 1.00 mm, Calcolare la capacita. Soluzione Dall'Equazione 20.21, otteniamo
X

1.77 x 1O-12F = J,77pF

20.8·

COLLEGAMENTI DI CONDENSATORI
Gundt'nsatHn:

ESERClZIO 7 Trovare 101capacita del condensatore del precedente esempio, 5C la distanzu Ira le urnunurc viene portata a 3.00 111m. Risposm O.!'>90 pF

c=

Eo d

l!_ =(8.85
,

10-'2_c__

N. m2

2)(

2.00 x 10-4 m~) 1.00 x 10-3 m ci1indrico Gauss, che iI campo elettrico di un cilindro elicarica per unitil di lunghezza A e dato da 2k, A I r. Lo stesso risuha10 si applica qui, poiche it cilindro esterno noi\ contribuisce 31campo al suo interno. Usando questo risultato e osservando che E e diretto lungo T nella Figura 20. 19b, troviarno che

Nei circuiti elettrici due 0 pill condensatori POSSOIIO essere collegati in vari modi. l.a capacita equivalente di eerie combinazioni puo essere calcolata usando i metodi descriui in questo paragrafo, 1 simboli utilizzati nei disegni dei circuiti per i condensatori e Ie bauerie, insieme aI codice di colore, sono indicatl nella Figura 20,20. II poll) positive e quello apotenziale pill alto ed e rappresentaro dalla linea pill 111Jlg'd nel simbolo della batteria.

-Il--:-I

Batl~ri.

h-

CoHegamento in parallelo
Esempio

20.8,

n condensatore

Un conduttore cillndrico eli raggio a e caricu +Q e contenuto in un'altra armatura cilindrica coassiale di raggio be carica - Q (Fig. 20.19a). Calcolare In cilpaciui di questo condensatore cilindrico, sapendo che hi sua lunghezza e f.

Rogionomento e solu:zione Supponendo che f sia grande rispetto ad ~ e b; si possono trascurare gli elTetti ai bordi. In tal caso, iI campo eleurico e perpendicolare all'asse dei cilindri ed e confinato nella regiolle Ira cs,.i (Fig, ::0,1%). [)obbimno dapprillm talcolare h. dillerenza dipotenziale tra i cilindri che e dat." in generalc,
cia V6- V.=-"

Sostitucnclo questa nell'Equazione 20.19 e lenl'lIdopre$ente che A = Qlf, olteniamo [20,22]

fb

E·i/s

Due condensatori collegati come in Figu11120.2la SOIlO noti come un coUegamentoinparaIlelo di condensatori. Le armature di sinistra sono collegate mediante Uti Iilo condurtore al polo positive della batteria e sono quludi a110 stesso potcnziale. Analogamente, le armature di destra sono collegate al polo negative. Nel memento ill cui si effeuua i1 collegameuto, degll elettroni si trasferiscono dalle armature eli sinistra a quelle di destra, Iasclando Ie prime cariche positivamente e Ie seconde cariche negativameute. La sorgente di energia, necessaria per questo trasferimento di cariche, e l'energia chimica interna, accumulata nella batteria, the si trasforma in energiapotenziale elettrica, II nus.~(ldelle rariche si arresta quando la differenza di potenziale dd ('()lId('IISlIInri (, llgllak 1I 'luella csistcute ai nlpi della baueria. In questa sltuaznmc icondcnsalori raggiullgono la carica mas.~ima. lndichiamo conQ I e Q2 Ie cariche massime sui due eondensatori. Allum la carica lotau, Q, accttmulata dai conckns.ltori Co (20.23]

Figura 20,20 Simboli PCI' i condensatori, le bauerle e gli interrurtori nei circulti, Si osservi che i condensatorl sono in blu, mentre le bauerie 50"0 inrosso.

dove E e iI campo elettrieo nella regione a < r < b. Nel Capitolo 19 nbbiamo dimostrato, uS8ndo il (eorema di

594

Capitolo 20

Potemiale .!elm/:(} e capadla

20.8

(;ollpJ(tI1tll'lIli

,Ii rondensaton

595

Da db si vcde ('11('la capacita equivalente eli un insierne eli condensatori collegatiinparallelo emaggiore eli quella eli ciascuno dei singoli condeusatori ed e la somma algebrlea delle singole capaclta,
K<;f:RCIZ10 HiltII' ri. C I ".-.,0 ~IFc C" - I:! j.lI', '''''0 mll('gmi ill plImlklu, (, la ('umhilllll.i()l\(' risultante ,. collegara a una batteria da 9.0 V, (a) Qual il valore della ('''p,ldtilcquimlcnll'; (h) Qual 1;, elilT("'('IIZl' di potcllzhllc ai capi di ciascun condensatort' t· fe) hi carira immag-dl.zinHUl suchtscuncoudensutufc? Rispc )s[a (a): 17J.L"· (h) !l.I} \' (c) 4:; Me" 1118 p.C

"""I<-", ..... e

CoUegamento in serie
Consideriarno, om, due condensatori coUegati in sene, come mostrato ill Figum 20.22a. Per II collegamento in serie dei condensatol'i, iI valore assoluto della carica deve esserelo stesso su tuttele armature, Per vedere perche questo e vero, consideriamo con qualche deuagllo iI proccsso di trasferimento di carica.Partendo dai condensatori scarichi seguiamo doche awiene subito dopoI'lnserimento della batteria nel circuito. Quando quesra viene collcgata, gli eleuroni si trasferiscono dall'armatura di sinlstra di (', all'armaturn di destra eli <:2 passando auravcrsola batteria, Via via che IIIcan. ca ,wgalha si accumula sull'armatura eli desrra eli <:2. una quantiti\ equivalcnte eli caricu m:gitti\'a t' spinta via dall'armauua sinistra eli £:2' lasciando quest'uluma COli una carica posltiva in eccesso, 1';1 carica negativa che mlgrata dall'armaturn sinistrn di r.~.si accumula su II'arrna (11 1'<1 destra eli (; I • dove una quatHitil cquivaleun- di tarim negauva ablxunlouu l'annatnra di sinistra di C I . Come risultato, tune k armature acquistano la stessa carica in valore assoluto. Supponiamo ora che lUI condensatore equlvaleme svolga hi stessa funzione cit'! collegnmento in sene, Una volta carico, il condensatore equivalente cleve avere una carica -Q sull'armatura destra e +Q su queUa sinistra, Appllcando la definizione di capacita al circuito mostratn in Figura 2O.22b. abbiamo

AV

AV

(a)

(b)

(<l

(al Collegamento in paraJlelo di due cllncl~'IIS1lt()ri" (h) ,to "cllt""~1elettrico eli due condensatori in parallelo, (e) La differenza eli POlt'"zmlt- t· la ,I('ssa 111I'm, scun condensatore, e la capacita equivalente e (~ = C I + (;2' Supponiamo, ora, di voler sostitulre questi due condensatori ~on ,till altro di capacita equivalerne 4q. Questo condensatore deve ",'ere sui circuuo esterno esattamente 10 stesso effeuo dei due origlnall. Quindi, deve accumulare una carica Q Inoltre dalla Figura20.21bsi vede che la differenza di potenziale in ognuno dei condeusatori eli un circuito parallelo e la stessa, ed e uguale a quella che c'e ai capi della batteria, Dalla Figura 20.2,Ic, si vCd: che allcl~~ 1a differenza di potenziale ai capi del condensatore equivalente e ~ V. Perclo abbiarno

Figura 20.21

~v.

':\V,,_g_

G,q

e, per it condensatore equivalente


+Q -Q

Sostituendo

queste relazioni nell'Equazione 20.23 si ha


G,q~V= C1

~v+ C2~V
I'

ossia

G,q" C1 + C2

(collegamento

in parallelo)

[20.24J
collcgati in
(o) (h)

Estendendo questo ragionamento a Ire parallelo, si trova che hi capacita equivalente

pill condensatori

(collegamento

inparallelo)

[29.251

satore l/~

Yagura 20.22 Collegamento In serie

la stessa, e la capaciu\ equh'llieniepuil lIe, + lie:,

di due condensatori. La carica lIUciascun

condenessere calcolata dalla relazione

596

Capitolo

20

I'l>Imoi"ie elntriro e cnpariltl e


(~"'l

597

dove A Vela differenza di potenziale ai capi della batteria equivalente, Dalla Figura 20.22a, si vede che

e 1<[ capacita
[20.261

dove A VI e A V2 sono Ie differenze di potenziale ai capi dei condensatori (;1 t· G.!. In generale, la differenza di pctenziale ai capi di un qualsiasi numero di condensatori in serie e uguale alia somma delle differenze dl potenziale ai capi dei singoli condensatori, Poiche la'reiazioneQ = C AV puc) essere applicata a ciascun condensatore, la differenza di potenziale ,Ii capi di ognllllo di essi e

{}
2
(e1) 101'0

F'tgul"d 20.23 (b"llIl'io 20.H) trovare la capacita equivalentc alla

1',.,.

data da

c()mbillaziollein (a). si precede pCI' passi successivi comc Indicato in (b), (c), e (<I). usando Ie !'<'!luk perscrlc c parallelo dcscriuc lid tcsto.

Sostituendo queste espressioni Q/G,q, abbiamo

nell'Equazione

20.26, e osservando

che AV

ESERCIZIO 9 SoIiO dati tre condensatorl di capadui 3.0 p.F, 6 p.F e 12 p.F.Trovare Ia capacita equlvalente se essi sono collegati (a) inparalleto. (b) in serie, Risposta (a) 21 p.F (b) l.7p.F

20.9 ·ENERGIA

IMMAGAZZINATA IN UNCONDENSA'I'ORE

Semplificando

Q, arriviamo alia relazione -=-t(~" (;,

I
(;1

(collcgamcnto

in serie)

[20.27]

Applicando capacita e

la stesss analisi a tre ,1 1 1 1

pill condensatori

ill

seric, si trova chela

-=-t-+-+··· ~C, CIG!

(collegarnento

in serie)

[20.28]

Cio dimostra che la tapacltil equivalente di un eollegamento in serie e sempre minore delle capacltil dei singoli condensatori e I'inverse della capacltil equivalente e Ia somma aJgebriea degli inversi deBe singole eapacltil.

Esempio20.9

Capaeitt\ equivalente -I
("I

Trovare la capacita equi""dlente tra a e b per la combinazione di condensatori ill Figura 20.23a. TUlle le capadti! SOIlO ill microfarad, SoIuzione Usando le Equazioni 20.25 e 20.28, ridu-

I 1 I I = _.+._.= --+--(;1 Go! 4.0 p.F 4.0 p.F

1 =---2.0 p.F

A chiunque lavori COli dispositivi elettronlci puo capitare talvoltu di vcriflcare che !III condcnsatore accumula euergin, Se Ie armature di \111 condensatore carico vengono collegate con till conduttore, come ad esempio un filo elettrico, III carica si trasferisce da un'armatura all'altru Ilnche ambedue SOIlOscariche, La scaricapuo csscrc osservata spesso conn: una scintilla visibile. Se accidcntalmente si tocrano le opposte armature eli UII condensatore carico, le dim fanno da conduttore, attraverso Il quail' H condcnsatore pub scaricarsi e si prende III scossa, L'Intensita della scossa che 5i riceve dipende dalla capacita e dalla differenza di potenziale applicata al condensatorc. SI' la differenza di poteuziale e alta, come per esempio nell'alimeutatore eli un apparecchio tele... visivo, questa scossa pLIOessere mortale. Consideriamo un condensatore piano inizialmenu: scarico, per cui la differenza dl potenziale iniziale tra Ie armature zero. lmmaginiamo om di collegar10 a una batteria per accumulare una carica massima Q. Supponiamo che il COli' deusatore vellga caricato Ientamente, in modo che sl possa analizzare iI sistema ill tuttc le sue fasi. La differenza dipotenzialeIlnale Ira le armature e A V = Q/ G Dato chc la differeuza di potenzialc iniziale zero, il suo valore 11U'tlitlduntllte il processo di carica e AV/2 = Q /2<: Da ciopotremmo concluderc che il lavoro necessario per caricare iI condensatore e dato da W =@ V/2 " Q2/2C Questo risultato e correttovma e desiderabile una dimostrazione pill dettagliata che vienc data qui di seguito. Supponiamo the q Sill la carica del condensatore in unistante quaisillSi duo rante it proces.o;o di carica, Neill) stesso istantc, la ditlcrcnza dlpotenzialc e AV= q /e. II lavoro necessario" per trasferire un incremento di carica dqdall'armlltura ron carica -q a quellacon carica q (che c a p()tctlzial(' phl alto) c dato da

pacita equivalente e 4.0 p,F. Analogamente, i due condcnsatori da 2.0 p.F e 6.0 p.F, anch'essi ill parnllelo, hanno una capacita equivalente eli 8.00 p.F. II ramo superiore in Figum 20.23b consiste di due condensatori in serie, che si combinano secondo

riamo la comhlnaxione per passi sucrcssivi comc indica .. to ill flgura, I due condensatorl in parallelo da 1.0 p.F e 3.0 p,F si combinano secondo (';'<1 (;1 t (2. Laloro ca-

Annlogarlwnll·.il ram()intt~ri()rt·ndlHFigura2n.2:U) consiste eli due condensatori cia S.!) fLl" in sen« chc danno un equivalerne di 4.0 p.F.lnfinc, i due condcnsatori da 2.0 p.Fe 4.0 p.F nella Figura 20.2& sono in parallelo e hanno una capacita equivalcnte di fi.O p.F. Quindi, la capacitii equivalente del circuito e6.0 fLl".

dW= AV tlq=.!L &/


C Quindi, il lavoro totale necessarioper re finale s= Qe
~ Un an"logo meccanico di questoprocesso 1II0lla di una ceria piccolaquantim.

caricare iI condcnsatore

<Ill q = 0 al valo(I

e illavul'O necessario

pt'rallungarc

compri_rc

una

598

Capitolo 20

Potemial« .iellnro e caporitit

20.9

E""'Kin im'lllt.gtluillf.la in tm amdmsatm»


fra le armature? Viene svolto del

599

w=JoQ~ dq=

Dell'energia? Della capacitii.? Del campo elettrico lavoro allontanando le armature?

Ma il lavoro esegulto per caricare il condensatore puo essere considerato come l'cnergla potcnziale II immagazzinata ill csso, Usando Q" (: j.1: si pUl' esprimere l'energia eleurostatica di un condensatore carico twill' scguenti forme alternative:

in

Energia immaga:matLJ • un com/ensatOre cmico

[20.29]
Questo risultato 5i applica a qualsiasi condensatore, indipendenremente dalla sua geometria. Notiamo che l'energia immagazzinata cresce al crescere di C e della differenta di potenziale. In pratica, vi e lUI limite alia massima energia (e carica) che pliO essere immagazzinata. Cio perche, per valori di Il Vabbastanza grandi, aVViene la scarica elettrica tra le armature del condensatore. Per questo motive, sui condensatori, viene di solito indicata la massima differenza di ':'Potenziale di funzionamento. L'energia immagazzinata in un condensatore puo essere considerata come energia immagazzinata nel campo elettrico cream tra Ie armature quando iI condensatore e carico. Questa descrizioue e ragionevole in vista del fauo che iI campo elettrico proporzionale alia carica del condensatore, Per UII condensatore piano, la differenza di potenziale e legata al campo elettrico dalla rei azione Il V = Ed. Inoltre, la capacita e data cia C = En :\ /d. Sostitucndo CJ1WSll' espressioni nell'Equazione 20.29 si ha

Ragionamento Poiche it condeusatore e staccato dallabaueria, non e possibile che vengano trasfcrite uhre ('ati(:ht·.Quiildi. la curica sui condetrsatorc rlmanc Itt stessa quando lc armature vengono nllontanate, I'()khi: II campo dcttl'i<:o delle armature e indipendente dalla distanza, it campo elettrico rimane costante, E siccome it campo eleurico e una mlsura del lasso di variazione del potenziale can In distanza, In diflerenza di potenziale fra It: armature deve aumentare cosl come aumenta la loro distanza. Poiche la stessa carica c immag'dZZillatacon una differenza di potenziale maggiore, la capacitii diminuisce. L'energia immagazzinata e proporzionale sia alia carica che alia differenza di potenziale e quindi I' energia immag'dZZinataaumenta, Questa energia deve provenire da qualche parte, e quindi deve essere svolto un certo lavoro. Cii> e consistente col falto che le armature si auraggono reciprocamente, per cui si deve fare un lavoro per allontanarle,

Esempio 20.10

Scarica tra

due condensatori
AV=--Q __
Ct+(;l (b) Calcolare I'energia

Energia immagtl:t%inatLJ • in lin condensatiml piano


elettrico

U = ~ Eo A (E2 d2) = ~ (Eo Ad) 1':2 d

[20.30)

Poiche in un condensatore Densitd di energia • associatLJ al mmpo elettrico energia,e


Sebbene

e Ad,

I'energia

piano iI volume della regione occupaia dal campo per unitii di volume, u = U/Acl, chiamata densita di

~.~
S~JS2 Qt C2
(a)

Due condensatori Ct e C1 (con 4 > ~) sono caricati alia stessa differenza di potenzlale Ale rna conpolaritii. opposte. I due condensatori vengono staccati dalla bauerla, e le armature collegate come mostrato in Figura 20.24a. Gli interruttori St eel .~ vengono poi chiusi come in Figttra 20.24h. (ill Calcolarela differenxa di potenziale finale tra lie btl"!,,, I.. chiusura degli interruttori,

(G-~). AVo 4+G


1

totale dei condensatori

prima

e dopo la chiusura degli interruttori. SoIuzione Prima della chiusum due condensatori e data da
I'energia totale

nei

Dopo la chiusura degli interruttcri e quando i condensatorl hannoraggiumo tu carica eli equilibrio, I'energia totale accumulatain essi e data da

[20.31] 20.31 sia stataricavata per un condensatore piano, I'espressione ottenuta e valida in generale. Cioe, la densitii di energia del campo elettrostatico in un data punta deBo spazio e proporzionale aI quadrato del campo in quel punto.
l'Equazione

<;
(b)

0=i C. (A\/)2

+~ ~
( ~::

(AV)2
.~

=! (Ct + Gl)

FIgura 20.24

(Esempi020. to) prima della


sono date da

= i (el + G.!)
(IlVO') = (~::
2

(AV)2

g~)\"

SoIuzione
chiusura

Le cariche sui condensatori Qt"CtAVo e Q2=-~AVo

Q\lindi, il rapporto trale energie immagazzlnate, finale e iniziale e

degli interruttori

Si hanno tre condensatori e due batterie. Corne 5i dovrebbero collegare i condensatori e lebatterie aflinche i condensatori possano imrnagazzlnare la massima energia? Ragionomento L'energia immagazzinata in uu condensaiore c proporzionale alia capacita e al quadrate della differenza di potenziale, Quineli, si dovrebbc rna... simizzare ciascum\ eli queste gl'lltlclezze. Si pub OltCtlerC cib ('ollt-ganclo i tr(' condcnsmol'i hi pal'tllle/o (inmodu dll' k- (:apm.:h;\ si sOlllmino) nUn\\'t:rso It· d\H.·bau(~· rie poste ill serie (ill modo che si sommino Ie diffcrcnze di potenziale).

~=(~::~f

dei condensatori SOIlO opposte, Dopo ta chiusura degJi interruttori, la carica sulle armature si ridistribuisce rna

II segno negative per Q2 deriva dalfatto che Ie polaritii.

la carlca totale Qdei due condensatori resta illvariata: Q= Qt + Q2 = (e,


1 due condcnsatorisollo

('''l)

L\V.

~-~~_". __

,,',"{,

Si carica llll condensatore e poi 10si stacca dalla batteria.1I condensatore e costruito con grandi armature mobili can I'aria fra di esse. Si allontllnano un po' Ie armature. Che cosa accade della carica del condensatore? Della differenza di potenziale?

~lli'~l:<}1ifIjtt1l \~\<\l\l\lalMl

ora in pamllelo, per cui la duferenza di potenziale finale e la stes.'Iaper entrambl ed e dam da

Cii> dimostra che I'energia finale e minore di quella inidale. A prima vista puosembrare che vcng'd violato n principio dl conservazione dell'euergia, ma in realta non e cos! perehe in concomitanza COil la ridistribuzione di carica awengono altri processi. Parle dcll'energia nmtle'III!t· produCt· IIIl rismldlUllcnlu dci fili di collegamelito, che hanno resistcnza etcttriea, e parte viene irl"aggiata SOtto forma di onde dettromagnetiche (veeli Cap. 24).

ESERClZIO to Un condensatore da 3.0 p.F e collegato a una batteria da 12 V. Quanta energia eimntagazzinata lIel condensatore? Risp<lsla 2.2 x 10-4 J

600

Capitolo 20

Potmzinl«

/·/,1111"0 , wtlllril{j

20.10

Condrnsaumnmtiir/fllliti [20,32]

601

ESERCIZIO 11 Un condeusatore piano e caricato e poi s(at<'llto dalla bam-ria. Di quanto varia percentualmente l'energia immag:l1.zilU\tll (in aumeuto o In diminuzionc) quando la distanza fra le armature viene raddoppiata? Risposru L'cuergia inunagazzlnara siraddoppia.

• La oopacitiJ
di lin condtmsatore aUlllentll

20.10.

CONDENSATORI CON DIELETTRICI

dove q. chi Glpudta ill assenza eli un dielettrico. Owero, la capacita (lUlltl'll/tl eli 1111 fattore IC quando il dieleurico riempie completamente la rcgloue tnt le mattll'(',, ~..J ('\'" !Ii I'll l'<,"tit'llsalort' piano, 1'(" (ui (;. €... I ItI, possiamo ("prillH'l'l' la ""padlil quando il coudcnsaton- (' nHllplt-tarm'llt(· riempho COil IIll dielettrico come

.I'

di
e(}ll

1m fattore

lintroduzione di un dielettrico

Un dielettrico e un rnateriale non conduttore, come gomma, vetro 0 rarta paraffinata. Quando si introduce un materiale dielettrico tra le armature di un condensatore, la capacita aumenta, Se il dielettrico riempie completamente 10 spazio tra Ie armature, la capacita aumenta di un fauore adimensionale K, che prende ilnome di costante dielettrica relativa, L' effetto di un dielettrico in un condensatorc puo essere illustrato effettuando il seguente esperimento. Consideriamo 1111 condensatore piano eli carica ~ e capaclta .Glin assenza eli dielettrico, La differenza eli potenziale ai capi <;leicondensatore, che viene misurata mediante un volunetro elettrostatico, e AVo =; ~·/Gl (Fig, 20,25a), Si noti che ll circuito i: apmo. dnc. le armature del . condensatore non sono collegate a una baueria e la carica non pui> passare attraverso un voltmetro ideale. Quindi, 7lIm vi ;. una via attraverso 1<1 quale la carica possa Iluirc alterando 1<1 carica del condcnsatore. St' ora si introduce 1111 dielettrico tra Ie armature come in Figura 20,25b. si trova che l'Indicazioue del voltmetro dilllinttisce di un fauore I< a lin valore A dove

(20.33]

r.

Da questo risultato, sembrerebbe chela capacira POSS<l essere resa grande a piacere diminuendo d. la distanza Ira le armature, In pratica pero, ilminimo valore di tI e Iimital() dalla scarica elettrica che puo avvenire attraverso II dieletrricoche separa le armature. Per ()gni distanza d fissata, la differenza di potenziale massima che pliO essere applicata a UII condensatore senza che si produca la scarica dipende dalla rigidim dielettrica (Ia massima intensita del campo elettrico) del dielettrico, che per l'aria vale 3 x lOll Vim, Se I'Intensita del campo 11('1 materiale supera la rigidita diclettrica. 1('proprieta isolanti vcngouo meno t' il materiale comincia a coudurre.T,a Inaggior parte dd materiali is()lanri hOI rigicliti, clidt'ltl'idw (' rostanti <lil'lc'midll' ('(,latin- superior] a <.Jut'lle dell'aria, come indica hi Tabella 20.I,Pcrdii. si vcde chc UII dielettrico presentai 5t'gut'nti nmlllggi: • Fa aumentare III clipacitil del coudeusauuc. • Fa aumeutare la differeuza dipotenziale di lunzionamcmo. • Fornisce un supporto mcccanico tnt 1('armature condunrici.

AV= a~(1
I<

Poiche ilV < ilVO, si vede che K > I. Dal memento che Iii carica Qo del condensnrore conclusione che deve variare la capacita:

II1JII

,)(1I1a. giungial1l()

alla TABELlA 20.1 Costanti dielettriche relative e rigiditil dielettriche materiali a temperatura ambiente
Costantedielettr1c:a 1.0000() I,O()():'9 ·1.\1
K

di van

c=

dV

Qo =__fk_=

.HVK

.lli.
Dielcttric«

Qo

Materiale
Vuoto Aria B"d,,'lilt'

RigidiU\ dielettricaA

(VIm)

Qlmrlofuso v etro P~T('" Polisrircn« Td1,," (;omma neoprene


;\;)'Ion Carta

:1.711
:'>.Ii

:1 x lO'i 2j x II x 10"

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Titanate distronzio Arqua


()lio disilirOHr
j

2",{i 2.1 6,7 3.4 !t7 233 1«)

I·' x lilt; 21xW" (;0 x Wli 12 X 10" 14 x 106


HixWli IIxlO" I:., III"
dic'lc'Hllcu't'nilldn',w"'t'ltKUtlml
~t1I.

·1 l'igidMdidNtrkac\lnUls.,hmtc·antl){)(·It·Wirucht·puC),·Mswn·in·till .., rico"

(nl

(h)

Figura 20,25

Quando si introduce lUI dleleurico tra le armature eli IIIl condensatore carico la carica sulle armature resta invariata, rna la differcnza di potenziale misurata da un voltmetro elettrostatico si riduce da d Vo a AV = AVo I IC, Ql.Iindi. nel processo la tapacita aumenta di un fauore K,

"' St'~i t'St'gut' un. ~\hrut'$pt'lhn(,lltn h'·fUi ~iintruducc un dic.'I...ttrico IiWIHr('·1"(lim,'n'uJudiputt'lt-lialt, "it·uenlilUn.'11utncusmnle per meuo di una baut'l'ia.lut'.lI'it'n mun('nl~\ ,,1\'alnn'Q j;RQu. Lol otrit".\aggiunti\1.t\;t~n(· Iornna daUilbatteria cia c..~tt:ita a umentaant'h(·inq\icstt't"mio diun \ !auureK,

602

CIlpitolo 20

Potemiol« .Ie/lrico e «(jpad/I;

20.10

ClllulPiwl/nri

(1)11

rlirlPllriri

603

Tipi di condensatori
I condensatori commerciali spesso sono costruiti usando fogli rnetallici alternati con strati di carta imbevuta di paraffina 0 mylar. che serve come materiale dieleurico. Questi strati intercalati di fogli metallici e dielettrici vengono poi arrotolati per formare un cilindreno di piccole dimcnsioni. I condensatori per alte tensioni (alte differenze di potenziale) consistono di solito ill un CCrlO numero di piatti metallici interconnessi e irnmersl in olio di silicone, Per pit-coli condensatori si usano spesso come isolanti materiali ceramici. I condensatori a capacita variabile (normalmente da 10 a 500 pF) consistono comunemente di due insiemi di piaui metallic! collegati Ira 101'0, I'unofisso e l'altro mobile, con I'aria come dielettrico, Per accumulare grandi quantim di carica a tensioni relativamente basse si usano spesso i condensaum eieltrolititi. Questi dispositivi consistono in uno strato metallico immerse in un eleurohta, una soluzione che conduce I'elettricim a causa della mobilita degli ioni che contiene, Applicando una differenzadi potenziale tra I'eleurolltae il metallo, si forma su quest'ultimo un sottile strato di ossido (che e isolante), e questo strato fa da dielettrico. In tal modo si ottengono valori elevatissimi della capacita poiche 10 strato di dieleurico e sottilissimo. Quando in un circuito si usano condensatori elettrolitici, occorre fare attenzione alia polarita (i segni pill e meno indicati sui componente). Se la polarita della tensione applicata e opposta a quella correua, 10 strato di ossido viene rimosso e il condensatore conduce elettricita invece di accumulate carica,

Esempio2C.l1

Condeesatere

a carta dielettrica della curta c 16 x 10" VIm. Dato che 10 spess<> della curta e 1.0 mm, III tcnsioue mussima c. he si ..., pm~)ilPlllkart·st"nza(."lw Hn'(Onga hi sratkai' .1 VH,",
'"

Un condensatorc piano ha le armature eli dimension! 2.0 em x 3.0 em, Le armature SOIlOseparate da lIll rnglin eli cartn di 1.0 nun di spt's.,on·.(a) 'from n- la nttn,dtli·l. SoIUzione
abbiamo

Poiche per la carla = 3.7 .(8.85 x 10-12

I<

= 3.7 (Tab. 20.1), 2

f:' ..,d = ( rs x 10" ~; ) (1.0 x

nr" 111)

= 16x nt'\, C .). .(.6.0 x 10-' 111 ). N·m' 1.0xlIPm


2

c= K Eo..1
d

Quindi, 1<1 carica massima edam da

= 20 x 1O-12F =

'20 pF'

~a,=CAV

.... = (20 x 1O-12F')

(J6x

10"V)

(b) Qual e la massima carica che si puo accumulate sui condensatore?

·0.!l2pC

SoIuzione

Dalla Tabella 20.1 vediamo che la rigiditi\

ESERCIZlO 12 Qual e l'energia massena the si puo immag-.w:inare nel condensatore? RispuSlll 2.5 x 10--'.1

Esempio20.12

Energia immagazzinata

con e sensa diclettrico

Consideriamo un condensatore piano con till materiale dielettrico era le armature. La capadti\ diventa maggiore in un giorno frcddo () calclo? Ragionamenlo E la polarlzzazione delle molecole nel dleleurico che aumenta la capacha quando si aggiunge un dlelettrico. Quando la temperatura aumenta, aumenta it moto vibrazionale delle molecole. Cio disturba la disposizione ordinata delle molecole polarizzate, e la polarizzazione risultante diminuisce. Quillcli. la capaciti\ diminuisce quando In temperatura aumenta. PROBlEMA CONCETTUAlE 8
:wren ... is . I

U II condensatore piano viene caricato con una batteria fino ••una carica .(!.. come in Fih"llra20.27a.·l .. batteria a e shu:nnil e Ira Iearmature viene inserita una lastra eli costante dielettrica relatlva K, come in Fif.,'u"d20.27b. Calcolare Penergia immagazzinata nel condensatere prima eo dopo l'Inserimento del dielettrico.

SoIuzione L'energia immag-.w:inalll nel condensate .. re in assenza del dielettrico e


(a)

AVo

PoietlC A 10 = Q.I

c;, questa
,

si puo esprimere come

& WI

Un rivelatore eleurico di montanti in legno locali1.zai montanti nellc pareti cli una casa, Esso consiste di lIl1 condensatore piano l701l le armature vicine l'una all'altra, come in Figura 20.26. Questo dlspositlvo, come rivela In presenza eli montanti in legno nella p;lrelc?

.. Uo=--Qa
2ql
Dopo la rimozione della batteri a c l'inserimento del dteleurico Ira le armature, la mricn del 1!01Itkmalure resin la stessa; Pertanto I'energia inllnagazzillata in presenza del dielenrico e data da

--4
F'tgIU'II26.2'1

.~:" .•
~·.I
"1 •.

_""'.M'"

(b)

Montante

(Esempio20.12)

Amnuure del condensatore

~1ah, rapm:h,i ill prc.'lwtlla (1(-1 clk'lc,'udru din'ntit t; = K(',. e crud t'di\"'llt:I

Figura 20.26 (Problema concetmale 8) Un rivelatore elettrico di rnontanti in legno posi.ionalO (a) SlI una parete in muratura e (b) $U un Montante in legno.

(n)

(b)

Poidte I< > I, vediamo che l'energla finale e minore dell'energia iniziale di un fattore 11K. Della dlminuzlo-

Ill' di "m'l'gill ci "i P"O reudere CHittoos. ...rvando che, .all'auo dcll'Inserimeuto, it dieleurlco viene aurauo tra lc piastre del condensatore .Per impedire the la lastra illTl·h· r i oecorre tum forz" esterna che compia lavoro ncgativo, Quc51n I;wow e sempllcementc la ditTerellza tj : q,. (Oppure, Illavoro !Wolto<lalsistema sull'agente esterno e dato da Uo - U).

604

Capitolo 20

Potenziale eleunco e cllpm:illi scollegata e una lastra dipollstirene (Ie = 2.56) viene inserita tra le armature. calcolare la differenza eli euergia V - Vo. Risposta 373 p.1

Smnln"rjo
L'I differenza di potenziaie. A vi fra i punti ,I" B ill un ""IIlP" ek-urosuuico, E, (. dcfinitacomcla'-'lria1.iol1c di cuergta poicnainle clivisa perla carlca dipru\,aq,).

665

ESERClZIO 13 Supponiamo che la capacita in ,ISsenza di dielettrico sia 8.50 pF. e iI condensatorc venga caricato dauna batteria da 12.0 V. Se la batteria viene ESERCIZIO 14

:lv=~~~Jn
(~I 1

E·ds

120.31

(a) Quanta curlca pub accumulate un condensatore in aria prima tht'!'ii bruci sel'ureu di ciascuun armaturn i:5.UOcm~?(h) 'I'rovare la carica nrassimn sc

Ira le armature viene usato del polistirene invece dell'aria. Risposu; (a) 13.3 nC (b) 272nC

dove il pnu:luialt·l'It·u';t·o\ 'ir lIHOSG.lhuT c hanniui dilllisUfai()uh-sli coulomb, delinito come I volt (\'). . La dillerenza di pOlenziule Ira due punti, A e J~ itt 1111 camp" dctlr1eo unilormc, E.
{'

(20.81 dove d (0 il vettore spostamento tra .4 e R. Le superfici equipotenziali SOIlO superflci sulle quali il potenziale ek-urico t' cosiante. Le supcrfici equipotenziali sono /1P1pmaia>/lIIi alle line" di forzu del camp" eleu riro, Il potenzinle elettrico di unacaricapuntifonn(.·.f/~a una certa dislanl.4l,r, dalla carica i.' [20. IiI II potenziale elettrico di till insieme di cariche puntilorm] c ottcnuto summand" i putellzian delle singole carlchc.Poiche Ve uno scalure, IIIsomma e una semplice ope-

reciproeidelle
rt>c'inr'o""ri,

';'r"."I~ ""'~.,~;"il.

si sommano per ottenere n (equivaleute), che risulta rninore

ruzione

algd>t"ica.

I.'energiapolenziaie distunza ·ri.·

elettrica di unacoppill di cariehe pontitormi separnu- cia

1I11l'

mostriJ Iil scarlin aria. Le scintilIe vengono prodotte quando un'alta tensione alternata e applicata Ira i due elettrodi pcr mezzo di un alirnentatore costinrito da una bobina di lnduzione ad aha tensione. (Central Scimlijit Co.. per

en elettrica

lit fotografia

gmt. conc.)

"singole ,," , 3.' Quarld~ 'due 0 condensatorl si collegano in parallelo.Ia d.d.p, ai capi cii clascun condensatore e la stessa. L~I carica di ciascun ,COIIdensatore proporzionale alia sua capacita, per cui le capacita si " sommano direttamente per ottenere la capacita equivalente del ,, sistema eli condensatori inparallelo. ,"4. L'effetto di un dielettrico su un condensatore e quello di aumentarnela capacita di un fattore IC (costante dielettrica relativa) rispetto alia sua capacita nel vuoto. eio e dovuto al fatto che Ie cariche indo 1te sulla superficie del dielettrico diminuiscono il campo elettrico all'interno del materiale da Ea ElK. 5. Valutare attentaniente i problemi in cUi si puo collegare 0 scollegare una batteria da lin condensatore. E importante capire quali sono Ie variazion! che avvengono nel condensatore Ira quandola batteria e collegata e quando e scollegata, Se iI condensatore rimane collegato alia batteria, la d.d.p. al capi del condensatore rimane Ia stessa (uguale alia tensione della baueria) , e la 'earica comunque properzionale alia capacita, comunque essa venga modijic(I/a (peresemplo COIl l'lnserirnento di un dielettrico). D'altraparte, se si scollega labatteria dal condensatore prima di operare qualche variazione della capaciti\, la sua carica rimane la stessa. In questo caso, variando la capadti\,1a d.d.p, ai capi del condensatore variera in maniera inversamente proporzionale alia capacita secondo la A V = Q I C

(20.13)
QU('sta l11ppn'st'nta:ilhworOHt'n'ssado pt'rpol'tnn'I,' nU"idu:ch\ uua distanza di scparazionc infinita a UII" distanza di scparazionc r. L'cnergia posenzlale <Ii una dlstribuzionc di cariche puntiformi sj ouienc sommando i termini COlli.' quclli dell'Equazioue 20.13 estesi a lillie le coppie di cariche, Seilpotcnziale elettrico c noto in Iunzionc delle coordinate s, )\ :,.It·colupotu.'uti ell'! campo elettrico si POSSOIIO ouenere dalla derivata rambiara tli segn" d('lpolt'lIzial,' rispetto an" coordimue.Per esempio, I" componente x del campo elettrico (\

«..»: .,- ax
II potenziale elettrieo di una distribuzione continua di earica

(20.151

c
(20.181

\'=kJ. ., dq r

sara

Ognipmlto sulhl supcrfkit· di un conduuore carico in equltib rio eleurostauco si trova ,tU" stesso pol(·nziait·.lnoltJ'c. iI potential" c costunte ovunque all'lnterne del COli' duttore ede ttgttale OIl Uo valore sullasuperllcie. S Un roudl'1lSlllort' consiste <Ii due conduuori caricati Coli cariche IIguali e di segno opposto separati da una distanzu moho picc()la in confwnto aile loro dlmensloni, con 111m differenza di potenziale A r fm essi, 1.1 c:apacilli. C. eli un condensatore C definita come ilrapporro fn 1 il valore lL'isoluln dellacarica Q NU ciascun conduuore c it \'lllor(' assoluto ddl" dilTerellza di potcnzialc A \~

SOMMARIO
Quando ulla carinI di prom POSiti\11 viene spostata I'm; punti A e 8 in un camp<)dl·tIAI lrostlllico. E. IIIvariazione di energiapotenziale ~ AV=-I[tl l.'nniui SI dl'lill (·apl.dta
St, dill' () pitl wll(kns:uori

c",_jL

Ja E· tis

I'

511 volt. () illhmd W) t· I ...= I (:/\'. mllcgllti itl purallcl". I.. Inru tlilli.'l'clIZa di pntcnziaIe e la stcssa. l ..t capacila cqui\'all'ute eli uninsicmc di Wlld,'1\SlIlUl'iill plll".tllclnc sOIlO

e ilwulOlllh

AV

(20.191

(20.1)

[26.25)

__.."

11116

Capitolo20

I'tllfll:ilt/, riel/lim, ell/mcill'

607

Se due ()pill condensatori sono collegati in serie, Ia.carica su oguuno di essi e ht siessa e la capaclta equivalcnte del collegamento in serie

[;~.!(a)

_1- =....!_ + .L + _!._+ ...


(';'q

C,

C~

[20,28)
);\\(;1'0.

(;!I

cui ilpotenzlal« 5.00 V? Calcolarc In \'('I"";l:i eli lin prorouc che \'icllC uccelerato dalla quiere da una dillerellZa <Ii potenziak- di 12() V, (1)) <:..lcolarc 1:1 "ducila di un elettrone clur

e-

III. Sui pianetu Tehar, l'accelerazrone di gl'avit;\

Per curlrun- ll11·('I)Jlclt·H~aton.·i·IH·(·('!'l·mrio(·nlnpi(·n·\lll a potenziale

p()idu" Hprort·':"ti

tli

carica cousiste nel trasierire cariche ciaun conduuore a poteuzialc ptitbasso ann uhro ph. alto. II lavoro svolto per carieare lin condensatore eon I" carira Q (. uguale all'energia potenziale eleurostatica, U, immagazzinata nel condcnsatore, <lOY('
U=...R:..=l

"kilt' a<"('('I"l"alO dullu ,"'"'' ,1i1lt'n'llIa IIi pnlt'l1/iah -, L l "nl·h.·tln)lll·atlr~n(OI~H {IHalt' clilft'n'lilt,di pott'ut.ial(· devc csscre arceleruto pc:.- ruggiuugcrt· unu\'{'-Ioeil,i che sia it 40% dt'lla \'elodu'! dellu hlt'<' (t" 3.0!) x 10" m/s),l'urt('udo da Iermo? Si noli che questo pm·

2C

~V=!

C(~V)2

[20.29)
eli un condensatore, chiamato cOSlante

blcma devc css('rf'lisuhotismnl(l


I'eillthislica per l' ('llef'gi,I,

una esprcssion«

la stessa della T('ITa, IIlU VI pure un intenso campo eleurico diretto verso il ba.'ISO eonil campo uniforme in pl'OSo.illlita della superficle del pianeta, Una palla di :!,OO kg ('Ill' h" una caricn eli :;.IlO /lC vienc lunciata 'I"so l'alro cou UlIlI \'cludlil di :m,llIlJ s t·t! ('So<;:1 colpisee iI suolo dopo lin int e rvallo di 4.10 S. Qual la <lif1"l'l'IIZ:I di potenziale il pun to di partenza e il punto l>iit lIltO della sua t!"diCtlona?

era

Quando un rnateriale dielettrico viene inserito Ira le armature la capacua generalmente aumenta di un fattore adimensionale dielettrica reJativa, Cioe

K,

c= I«~

(20.32)

:). Un elenrone parte da fermo eel eacceleraro da una dlffcrenzadlpotenziale di 20.0 kV. (a) Trovare la sua effeniva vclocita t'e!ativistica.(b) TrovareIa vclodtil che III fiska classica prevedrebbe pCI' CS.,,).Quanl() I.'

Paragrafo 20.3

(Nn/a! Si assuma V., o per r = .. a meno che l'enunciato dt'! problema non richleda altrimenti).

Potenziale elettrico ed energia potenziaJe eli eariche puntifonni

grande questo errore>

dove

<1, e la capaclta

in assenza eli dielettrico.

Paragraro 20,2

Differenze di potenziale in un campo eietlricounifonne

II. (a) Trovare it potenztate :lIla distanza di 1.00 em da un protnne. (b) Qual e Ia difi'crelll.a di potenziale fra I"
i puuti che sitrovano a 1,00 em e a 2.00 em da un proI<llle? (c) Ripetere la parte (a) e (b) per un elettrone. Siano date <lilt' cariche di 2.00 p'e e una carica di prova ptlSitilOl If ., 1.28 )( to-1M (; dispost e come in Figura P:!U.12.. (a) Qual ('Ia forla risultante su If esercltata d,'lIc :1 cariche di 2.()O p.<;? (1)) Qual it campo E formate dalle due cariche di2.00 /l('.? (c) Qual it pot<'llziult, <lO\·tll(),tll(, due cariche nvll'origlne dove

l)OMANDE CONCETTUALI
~ I, In poche parole dire qual la differenza tra potenziaI" e1eltrico ed energia potenziale eleurlca. ;,t: Dare una spiegazione fisica del fatto che l'euergia potenziale di una coppia di cariche simili positiva mentrc l'cncrgia potenziule eli una coppia eli cariche iii segue OPPOSIO negativa, :1. Perche, in eonelizioni statiche, tutti i punti in un conduttore devono essere allo stesso potenziale elettrico? Perche importante evitare i bordi spigolosi () le punte nei conduuori usati in apparecchiature ,1(1alta It'nsione? i\ Gon quale tipo di tempo almosf'erico una lliIltcri<1 d'automobile dovrebbe seariearsi con pill probabilitii

ziale (tenslone)
condcusurore

massimu eli funzlonamento


manrcucndo fissilladis.talu

di un
.. tra ,

piauo

le armature. [IQ;] Se la differenza dipotenzlale ai capi di un condensatore \'il'Ill' ruddoppiatn, di quale fatlo!'I' rumhiu 1'<'.
nt'rghlimmagazzinata? II.

1\. 1.1 difft'rt'nzlI eli pUlt'nzialt' fra It, pl;l('dw acC('It'mliki eli untelevisore (, circa 25 UOI)V. Se 1:1 distmlzu Ii':! Itplacrhe "1,5(1 CIIl. trovarc it modulo cll'I (';11111'0 1'1"1, trkn unifurmt'in questa rt·giont·o i. Supponiarno che un eleurone sia abbandonat« <la f(-rtuoin nn("nmpo('I('CU1('() unifornu- <lir,.~lO x

Poiche le cariche sulle armature di 1111 condcnsatore sono di segno opposto, esse si ,mraggono tra }t)J'o.Quindi, pCI' aumentare la distanza U1\ 1<." armatu .. rc si .eompie un lavoro, <:USl.l si puo dirc del Iavoro csterno eseguiio In qllt'slo processo> Assumere che it
piano

10" \. Ill. (a) ,\ma\"'T'" quai<- d.d.p, "pas",," til 'I'" che si " mos.,,) Pl'!" l.nO <'Ill; (b) Qualt, vel ••tilil ,I\'ri, ~lt"quist,uonul()\"cnd(}sidc:.'lhl stessa distnmm?1'. Un cleurone che 5i IIIlI(We pnrullekuueme ull'assc ,~
ha un .. "dodti. iniziak eli 3,70 x lO" III ··sIIdl'nrigil1(" La \'l'i<>!'iui dell'elettrone si riduce a lAO x 10:' llI/s m-l punm .~ = 2.00 CIII. Ca lcolarc Ia diflb'('uzlI tli polcnlhll(' Ihl I'origine c it punto. QUlIle PlllltO 5i trnva a p()t(~nzialcmnggi()rc? !l, Un campo dettri<'t> uniforme di intensita 32t) Vim l' dil't'tto nel vcrs() negtttivll deU'asse ,y, clime in Figum P20.!I. 1.t' ('()()nlillllte del PUIlIO ,1 SOIlt) (-(1,200. -O,3{)() Ill, e queUe del ptll1lU 8 (0.400, H.MO) Ill. (;,Ikolal'c iI potenzial" \'/'- 1: u""'ldn U p('rcol'S!J hlu.

puslalac:aric.lq? 2,OOpC
x= a.800m

[!IJ

" perehe? ~ Come polreste schennare lin circuito elettronico () lin laborntorio dai campi elettrid dispersi? ('..omc fUllliona questo sistema? 7, St'si hanno 3 diversi condensalori, C I, C2 C (;!I' (IuanI,· diverse cOlllbinazioni (ill serie c in parall ... o) si p05sono fare? :I- l.,' "multure di un condenSl\lor(' sonn collegdte II 111m br.'lUcria.Cosa .w\"it·ne cdln('~'ri<:a :mllc armntlll'C sl~i lili di colleg<lmento vengollo staccali dalla baueria? Cosa avviene aUa carica sc i fili staccati dalla batteria \'Cngono coUe-gati tra loro? \1. Dire co~~ 5i puo llllmental'C la differenza dipolen-

condensatol't' sin S!:lccal<> tlalh! battclia, Se \; 5i chieele <Ii progl'tmre un condensalore tli pic· ('ole (linlCnsiolli (,'gnUld('nlpath~l.qlmli f"Uori saranno itnportanti lIel voslm progctlo;' 13. Spiegare perchc 1111 diclt-tlrkn alllllt'llIa hi lIIassimll tc.·nsione cliluvoro eli un (·()tl(lt.~nsutort.'anch(~s«"·nun \'m;a It- clilllt'llsioni fiskht, dl'l C')IIdCIISl.t()re. 14. Llm\ ('uppia dic(>tldcnsatorii.' (·oUt.·wua in pnfalldc) melltl'C tina ('oppia identinl (, collegllla in serie. Quale l'Upphl {' piil pcriwlosa dl! mmll'ggiare dol'O cssel"C SlatacoUegataaUnstl'ssaStl1"gcntc di tensione? Spiegare.

Figura P20,12

HIll.c Ire
1111

carichc eli Figllra P'lO. HllIl trowllu ai vertici di tl'iung<llo isosccle, Calcolare iI pl>lcnziale elettnco "I ('('ntl'() della hase,prendendo If 7.00 p'e,

"

15. l.'eneq,<ia imlllat,'lIZZinam in unp"rticola!'e


lore viene mllllclltata ne (a) della eanca?(b) qmlttro

cOlldenllavolle. Qual la variazioDella diffcrenza dipolenzillle?

"ROBLEMI
Itlantgrafo20.1 Differenza eli potenziale e potenziale eletlrico
I. l'n campo elettrico uniformc di 250 VI III " c1iretll> lungl) 1\ISo'" .~ positi\'o. l'na carica eli + 12.0 p'e si mllove dan'origine a un punto (x, y) = (20,0 cm, 50.0 em). (a) Oi quanto vana I' encrgia potenziale dt'lla ('anta? (h) Attl'llvel's" qmlle elilTerellza eli ptltcnt.ialc si muO\'c III c;uica? 2. Qunnto ·lm of() vi(~Il(.·s\·()lln(da ulm huu('tia,un ·K(.'t1(~ .. r,!tore II qllaldl<' a!tra surg('nl(' <Ii ('Ill'rgia l'It·tlri<'a) pt'r mum'ere un nUmem di A\'()glldrodi l'lt'ttr<>ni da un pUllIO in cui Upotentiale 9.00 \' ,\d ullaitro in
o

-If

I-

-9 2.00em--l

FiguraP20.9

Figura P20,l!

'...,>

1101:1

Capitolo

20

l'otrnziule rlettnro»

rII/IfIl'i/lj

I'roblnni

609

II" I

IUJ

1'1. Uuu carica +-qi: posta nell'originc mcntrc una carica -2"" P""" nel punio x = 2,00 m, (a) PCI' quali valori liniti di ,t iI campo elenrico nullo? Per quali valori flnili di ., il potenzialc elettrico nullo? Nd modollo dcll'atomo di idrogeno eli Bohr, l'elettrollt' pUll orruparc solumentc orbitc stubilir«. II raggin <Ii ciascuna orbita C dato dull'cspressione r= ,,2 (0.11529 nm) con n = 1,2.3, ... Calcolare l'enerIlia polt'nziale dell'atomo di idrogeno quando l'eletrrone (a) si trova nell'orbita con n = I. (b) Si trova ncll'orbita con n 2. (c) Si trova a distanza r = dllll·lIlomo.Esprilllere i risultati in eV. 11\, Due cariche QI = 5.00 ne e Q2 = -3.00 nC distano 35.0 em. (a) Qual l'energie.potenzlale della coppia? Qllltl iI significalo e1el segno algebrieo della vostra rlsptl.'ta? (b) Qual II potenziale elettrico nel punto medio Ira Ie due eariche? 5i elillloslri che per costituire un sistema di quattro cnriche uguaIi Q' peste nei vertici di un quadrate di Into 5 bisognacompiere II lavern W= 5.41 k,Q2/.!. Hl. Cnlll"runti,re qucsto problema COI\ il Problema 42 del ClIpitol" 19. Quattro carichc pumiformi (,,= + 10.0 j.lC) sono posIe ai vertici di un reuangolo, come mostrato in Figul1l PJ9.42. Le dimensioni del rettangolo sono I. 1\0.0 em e W = 15.0 em. Calcolare l'energia potenzinlt' dt·tu;c;) della carica che si tI"O\''' ncl vcnkc Iu

v=
Urilizzando
1'0

k,Q
r

la E, = - tlV / dr calcolarc il campo eleuri(a) all'interno (r < II) e (h) all'estcrnu (r > m della sfera d'lsolantc.

Paragrafo 20.5

23. Consideriamo suibuita unitormemente una carica Q. Qual i: la d.d.p. Ira il centro dell'anello e un pumo che sta soll'asse dell'anello a distanza dal centro dello stesso? 24. Confrontare questo problema COil il Problema 17 del Capitolo 19. Una sbarrcua isolaare uuiformemente carica di lunghezza 14.0 em epiegata a forma di semicerchio, come in Figura P19.1 'I, Se III sbarreua ha una carica totale -7.pO J.l.C, trovare ilpotenziale eleurico in 0, il centro del semicerchio. '~ Una bacchetta di Illnghczza t. (Fig.P'.!O.25) giace sui" l'asse x COil il suo estremo sinistro nell'origine e Ita una densita eli carica nOll uniformJ! A = ax (dove a una cosiante posiuva), (a) Quali sono le unita di misura della costume a? (b) Calcolare II potenziale elettrico ill un PUIllO A. a distanza d dall'estremo sinistm

Potenziale elettrico dowto a distribuzioni continue di carica un anello SOli II,· di mggio 11 su cui t· <Ii"

'.m

2JlO rum, (1",.1 la sua capacitii.? (c) Qual Ia carica slIlIlIgoccia pill piccola se II suo potenzialc 100 V? 29. Due conduttori aventi rispettivamente una carica di +10.0 p.C C -10.0 p.C hanno 111mdifferenza di putell" lialcdi 10.0 V. Determinare (a) I" ""p"<'ili, <lei sisulila c (b) Ia difl'.'I·,,"za di pou-nzi a le Ira i <i,I<, conduiton se la carica Stl ciascuno di essi viene aumentata rispeuivamente a + tOO p.C e -100 J.l.C. 30. (a) Quanta carica si trova su ciascuna armatura di un condensarore da 4.00 p.F quando esso collegato a una baueria da 12.() V? (b) Se 10 stesso condensatore collegato a una batteria da 1.50 V, quale carica verra immagazzinata? :{I. Un condetllilltore sferico consiste di un guscio sferico conduttore di raggto b e carica -Q concentrico con una sfereua conduttrice di mggio a e carica +Q (Fig. 1'20.31). (a) Dimostrare chela sua capacita

c c

IilliJ

c=

k,(b-

ab

a)

9.()O V. (a) QlIlIl it valore della capaclta equivalente? Qual (b) Ia difli:renza eli potcnzinle ai capl di cia" SCUll condensatore e (e) la carica lmmagazzinata in ciascun condensatcres 3fi. I rlue condensutori del Problema 1\:; sono ora collegati ill s,·';t· 11 una batteria di !l.()() V. Trovan. (il) II valore della caplIcitii. equlvalente, (b) la tensione di ciascun condcnsatore e (e) Ia carica di ciascun condensatore, :17. Due condensatori quando sono collegati in parallclo forniscono una capacitii. equivalente eli 9.00 pF e quan" clo S(>IIO collegatiin serie una capacitii. equivalente di 2.00 pF. Qual la capacita di ciascun coudensatore? 311. Due condensatori quando sono collegati in parallelo forniscono una capllcitii. equivalente Cp e quando SOIlO collegati in serie una capacitii. equivalente C,. Qual III capacitii. di ciascun condensatore? QUlltttO condensatori sono collegnti come mostrato in FigumP20.39. (a) Trovare III capacita equivalente fra i punti a e h. (b) Calcolare la carica di ciascun e'>I1" densatore se A V.b = 15.0 V.

(b) Dimostrare che quando b tende all'Infinito, capacitii. tende 'II valore (1/ k, = ·17TEnll •

1'1 15.0JlF 3.00JlF

della 1>;11'1'1"'11<).

Ill'''....a sinistra dovuta aile altre tre carich«. ' 1\). Due sfere i50lanti aventi rispeuivamente raggi 0.300 em e 0.500 em, ma.... e 0.100 kg e 0.700 kg. e Caliche s -!!.tlIl f,e e 3.00 p.C, vengono liberate da ferrne quando i 101\) centri distano 1.00 m. (a) Quamo snranno veloci quando uneranno? (Suggl'rimenlo: si consideri la censerVllliont' d ..n'energia e della quantiti di moto). (b) Se Ie sfl'rt' fo~ condutuici, Ie loro velocitii. sarcbbero nulggiori 0 minori di quelle calcolate nella donumda (II)? Spiegare.

{f--,---.IJ.""'"
...
6.00JlF

'~

Yagura P2U9 Figura P20.S1


32. COllsiderando la Terra e uno strato di nubi SIlO III soprala Terra come Ie "armatllre· di un condetlsatutc, clllcolllnIe III capacitii. selo stnllO di nubi ha un'area di 1.1)0 km2• Se Un campo eleluico di 3.00 x !<f N/C rellele raria conclultriee (cW. C~lllsafulmilli),qulIl Ia lUall.\ima ~-arica ehe Ie nubi pos.'IOno llvere? Un condensatore pillno in arill ha Ie armalure di 7.60 cm2 distallziate di 1.80 mill. Se la d.d.p. applicllta 20.0 V, calcolare (a) iI campo eleltrico Ira Ie arm,," tllre; (b) Ia densitii. di carica superlidale; (e) la capaella e (d) la carica Sll ciascllna atmlltttra. :14. Un C"dVO coa.wnle IUllgu50.0 m ha iI diallletro del con" duttore interno eli 2.58 mm e una carica <Ii +8.10 p.c. 11 conduttOt'C eslenlll ha un diamt'lro imerno di 7.27 mm c tina t~Iric".. <Ii -H. 10 p.(:. (a) Qual" I" mp"";,,; eli (JUl" sto cavo? (b) Qual Ia d.d.p. U'a i dlle condultori? Si assttma che la regione frot i conduttorisin aria. HI, Calcolare la capacitii. equivalente del sistema mOSlralO in Figura P20.40in clli mlli i condensatori hanno la stessa ellpacilli C.

Paragrafo 20.4 Come ricavare E dal potenziale elettrico


::\1. II pOI,·nl.i.de e1ettrico in una cena regi(me tl11 x = () c ., " 1;.00 m dato cia V = (I + hx, con (I 10.0 V c b@-i.(IO\'/m. Dcterrninare (al II potenziale e1etlric(I a x = O. 3.00 m e 6.00 m; (b) II modulo chI dircl.ionc del campo elettrico a x = 0, 3.00 m e 6.00 Ill. f;'(J tn Imll ctrtll regione dello spazio iI potenziale dellri· "-.. 1'0 Co dllm da V 5x - 3~y + 2yi!-. Trovare in fllnzione

Figura P26.25
2(i. Per 101 sitlmzIUII(' clcscritta ncl precedenteprohlcma • ('akulan' il pOlenziale "Icuric" nl'! PU!110 B .un'asse clt'lIa hal'Chelta lluna dis!anza hal <Ii !IOpn<dell'asse J< [};I Ilolart' (he III hacchetta ha una e1ensitii. <Ii carica

5i!J

/Inn 'I11ifnr>npA = ax.

£H3c c

c •

Yagura P20.40

Paragrafo 20.6

di .~ y, de espressioni delle componenti .. del c~lmpo d<,III;('(I. Qual II modllio del campo eleurico nel PlllHO l' (l.oo, O. -2.(0) Ill? ~2. 11pl)t\.~nl.ial("clcurk() aU'intcl"l1o eli Ulla sfcra di·matl'" rinte isolante di raggio R IIniformemcllte cllrica t,

WI conduttOfe carico 27. Due col\duttori sferid carichi sono collegnti tr,lInite UII lungo iii,) cOlldullore, e uml ('lIriea di 20.0 p.C \;ene posta ~\lllan)Jnhim\1.i()J1t'. (a) St· "nasft'ti\ hallnraggi() di 4.0() elll c 1',,11111 ntggio <Ii (UK) em, qual i: il «Imp" \In elettrico in prossimita della superllde di ciascmm seera? (b) Qual it potcn~iale eletlnco di cinscuna sf<,ra?

Potenziale di

[1[J Si consideri II circuito

V= k,Q(3 _ _::) 211 • 112

Paragrafo 20.7
28.

Definizione di eapacita

Paragrafo 20.8

CoDegamenti di condensatori

e l\1I'es\efDO i:
'';'-'

(a) St, IIna goccin di Iiqllido hll una clIpacitii. di 1.00 pF, qllal iI S\\O raggio? (b) Sc un 'altra gotcia hll r.tggio

35. Due eondenSlltori. CI " 5.00 p.F e C2" 12.0 p.F, sono eolleg-otti in parallelo e conne$Si a IIlla batteria di

della Figura 1'20.41, dove C I = fi.OO p.F. (;2 3.00 J.l.Fe l!.V= 20.0 V. Dapprima 5i carica (;, ,hill<knclu l'intcn'Uttorc SI' Poi SI vienc ape!'!o, c il conden!illtorc carico viel1c collegnto a quello scarico ~hjudendo I'interruttore 52' Cnlco!are la carica iniziale di C lela carica finale di entrambi i condensatori. 1:1. COnte dl>\1'Cbbero c$Sere collelldti qUllttro condensa" Lori da 2'()0 J.l.Fper dare una capacitii. totale <Ii (a) 8.00 p.F, (b) 2.00 p.F,(e) 1.50 p.F e (d) 0.500 p.F?

610

Capitolo

20

Potemiale eleurii» e cttparilli


un condensatore costruito con ilmateriale del supermercato. Calcolare I'ordine di grandezza stimato delIa sua capacita e 13 suatensione massima, 52. (u) Quanta carica puC> essere fornita a 1111 rondensatort' prima che ·J·aria frail' nnnaturc.din·luinmduteleurico trovata dalla e1cnsiui dl carica sulle piastre, :)ti. Pct' ·il·sistema di ·condensatori mostrato Jn Figum P'.lO.5fl, trovare (a) 1:. capacita cquivalenu- dell'lnsie111(', (b) Iii ,liffl'n'lwl eli potcnxiak- ai capl rli riascun (·cnnl(·usal{)i·('.f<") la carica di ciascun (,c)(I{I(~n!'latun'(' (d)I'(·llc'·rghttotcth.·inunagazlinaIR nel sistema. !l.l)()f.F

!'rtJbk1lli

611

..
43.

l/l/J
51 52

11 11
e e

ro----

e---...,

trice, se I'area di ciascuna urmatura e 5.0Ucm~?(b)


Cakolare la carica massima rene alposto dell'aria, se viene usato del polisti-

FIgU11lP20.41

Paragrafo 20.9 Euergia immagazzinata in un condensatore


(a) Un condensatore di 3.00 p,F collegato a \11m batteria di 12.0V. Quanta energia immagazzinata nel condensatore? (b) Se iI condensatore fosse stato collegato a una baueria di 6.00 V, quanta energia avreb-

Problemi

be immagazzinato?

E.ill

44. Un condensatore piano caricato e poi staccato dalla batteria. Di quale percentuale varia I'energia irnmagazztnata (in pill 0 in rneno) quando la distanza delle armature viene raddoppiata? r,. Due condensutori, (;1 " 25.0 p,F c C1 " 5.00 p,F, sono collegati in parallelo e caricati can un alirnentatore a 100 V. (a) Calcolare l'energia totale accumulata nei due condcneuori. [h) Quale dillerenza di potenziale necessaria iii capi degli stessi due condeusatori collegeti in serie, affinche l'energia sia la stessa del caso (a)? 'lti. In una ceria regione dello spazio c'e un campo elettrico uniforme E" 3000 VI m, In quale volume conrenuta un'energia c1i 1.00 x 10-7 J? Date la vostra risposta in m3 e in litri, L'n condensatore piano ha carica Qe le piastre sono di area A. Dimostrare che la Corza che le armature esercitano I'una sull'altra data da F = <tI2toA. (Slit:' gtrimentu. si ponga C => EoA 1x per una separazione arbitraria x delle piastre; imporre poi che il lavoro fauo per separare le due piastre carlche sia W" F dx).

generali 53. Il modello a goccia del nucleo suggerisce che Ie oscillazioni di alta energia di certi nuclei possono dividere i1 nucleo ill due Crammenti di\'ersipiu un cerro nume1'0 di neutroni. I Irammenti acquistano energia cinetica dalla mutua repulsione coulombiana. Cakolare I'energia potenzlate coulombiana (in MeV) di due Irammenti sferici di un nucleo eli uranio che hanno Ie seguenti cariche e raggi: +38, e 5.50 x 10-15 m; +54, e 6,20 x 10-15 m. Si assuma che la carica sia distribuita uniformemente in unto il volume di ciascun frammenlo sferico e che inizialmente a riposo Ie loro superfici siano :\ contatto, (Gli eleuronl che circondano it nucleo possono essere trascurati), M. La distribuzione di cariche mostrata in Figura P20.54 t' nola come quadrupolo lineare. (a) Dimostrare rill' it potenziale in till punto dell'asse x per .< > titV(b) Dlmostrare

2.0fll.F

H H
so.o v

li.UHIIF

4.1)()IIF

I!illJ Una

lastra conduurice di spessore IIe area A viene inserita parallelamente aile armature di un condensatore piano distanti s e di area A. come mostrato in Fi!,''I.InI P'1O.63. Qual i: iI valore della capaci!.; del sistema?

FtgIlnl P20.56
:'7. lin cerro oggeuo sterlco puo raggiungere un potenziail'mussiulUdiflOO k\';uua ull<·l'ior~carit:asi dispt·rdt· auravcrso Ia sciruilla r-heprodur« Ia rouura del dit·lt'uril"() <Idle, circosranrc aria sccca, Detcrminan' (a) la qmllltilli di carica sull'oggono etb) it raggio dell'oggeuo. ."iH. 1,'eUl"rgiainUllitgHllillilt.t iuuurolldt'tlMUtlJ'(' <In :.:!.() J.tF C usata per I()I"I<-r(' .111 ('illllpi(lllt· di tWO mg di piombo. A quale d.d.p, deve ('SS('I'l' inlzialmente caricato il condeusatore, supponcndo die I" temperatura lnlziale ell'! piombo 8i,,20.0"<:? II piombo ha un calore specifico eli 128 j/kg . <C. lin punt" di fusione di 32i.:n: ed un calore latente di fusione di 24.51r,J/kg, l'n condcnsatore piano di 2.00 nF caricato II una differenza eli potenziale inixiale ~ Vi = 100 V e quindl isolate. II materiale dielettrico Ira Ie armature mica (I< = 5.00). (a) QuallIo 13\'01'0 uecessario per sottrarre it fogtio di mica? (b) Qual la diflerensa di potenzlate del condensatore dopo che suuo tolto Il roglio di mica? lilt UII e1ellrolle \'ienc libenlw da fCI'IllO lung" I'asse di till :mello 1I1liforlnementc carico a n.IOO m dal centro dell'anello. St'la dcn~ita IhlCart' di carica dell'anello + O.IOOp,C/m c il raggio dell'anello 0.200 m, quale sara la velodta dell'elcutolle q\lando r.tggiungen> il centro deU'anello? lhll'(mden8atore piano c costrtlito usalldo IllllllateriaIe dieleurico la cui costante dielcllrica relativa 3.00 e h. cui rigidita dielettrica c2.0() x 10" \'1m, b capaciui ,1C'!\idt'lilt" i· di o.2rH) p;Ft· ilnHldt·llsHtnr,·rlt·,,(· nmnt t... Ilt're lIlla dmcreu7.a di pOle'lziale eli 40()O V.l:alcolal'c l'are:1 nlinilllil delle armature, H2. Un COll(lellsatore piano costruim lIsando tre dille"Nlti llIall"'iuli dielettrici, cmne C 1Il0.hlto in Figlll"d 1'20.{i2. (a) Trovare ull'espressionepcr la capacita in

j_
6'1.

T s
distano

(1I) Dill' SICI'l' hanno mggiCl e bl' i 101'0 ccntri d. Mosirarc chc h. capadl~\ del sistema

- il- xd2
preccdcnre si ridu-

2k,Qd2

(; = -;1-'1"--7.2:-

4mu

che I'espresslone

cequando :c$>{i.a

-+--a bd

V=-T

2k Qd2

3m.

e c

Paragrafo 20,10 Condensatori con dielettrid


48. Calcolart' la c:.pacita cm2 di un cOlldcmmtor(, piano, the

+Q (-d.0)

-2Q

+Q (d,O)

nell'Iporesl che d sia grande rispeuo ad a e h. (SlIggl'rim..,.l", poiche le sfere sono molto lontane, si assuma che it potenzlale di ciascuna sia uguale alia somma del potcnziall dovuti a clascuna sfera, e quando si calcolano !llii potenziali si assuma che sia validala relazione V - k,Q 1 r) ,(b) Mostrare che quando tI tende all'inlinito iI precedeme risultato $i ridUl'(' a quello di due condensatorl sferici in seri ....

hahudlditt· c..'omedic1cHJ'ico,

sc dnscunapiastra)m

Problemi

at calcolatore e

lUI 'area di 5.00 e una distnn~a (111 k' armatur.' di 2.00 mm. (vedi Tab. 20.1). 49. Vn condens."!.tore che ha aria rra Ie armature collegmo l. 11"'1 dilTerenza di potenziale di 12.0 V c p()ssk~ de una carica di 48.0 p.O. uso \'iem' poi staccato dalla sorgente mentre carico. (a) Dlleolarc la capacila. Ih) C"kolarl' la Illlnl'a ,·apadt.i. fd l'll P"1.1.() <Ii tl'llollvient' insl~rit() fnllc Urnlt.\tUl'(,', Cc\k()lal"f..·lat(;t1~ sione e la carica del condensatore, 50. Determinare (a) la capacita e (b) hi mlL~sima tellsione cht' si puo applieare ai capi di ull c()tld(msator,' piano chI.' abbia arnulture di 1.75 crn2 distunti O.040() nUll ri<'mpito di teflon. 5 I. I supenllercati vendono rotoli di Cogli di alluminio, di involucri diplastica e di carta paraffinata. [)eserivere

Quadn.polo

S1. II Foglio F:lettronico

55. Due piastre pardllelc hanno carica ugtmle e di segno opp<~'to e distano 12.0 cm, Ciasenna piastra ha Ilna d('lIsit:i sllpel'flci:lic di l·ark .. di 36.0 11(:/1112• t'll prohlll(' "iellc lasciato lihero dal'enno dlllla l)ill5lnl pllsi. tiv.l. lktel'minare (a) la differenza di p()tenzil.le fra Ie pia.~lre, (b) I'energi."!. del protone quando esso mggiungl' la piastrn negl.ti'1., In vel"cita del . qllando urta la piasm. lIegativa, (d) l'a.celelcnLr.ioll<j. del protone eel (e) la rorza agente sulprotone. Dalla forza,trovare I'intellsilli del campo mostrare che essa uguale all'intensilli del

ED

«.)

fUllzi"lIe dell'areu delle pillst!'e A e di d, 1<" 1<2 e I<ll' (b) Calcolare la capaeilli usando i valori A = 1.00 em', d" 2.00 111m, 1<1,,4,90. K2" 5.60 e K." 2.10.

20,1 calcola it poten1.iall' ddtrico in ulla regione bidimensionale auorrio a due caricite. La I'cgilme divisa in ulla griglia 10 xl O. II vertice alto a sinilltrd della griglia comsponde :1 ,<" I.n Ill, Y" 1.0 m, e il verticc basso a d(.'lllra deUllbtriglia corrisp<>Ilde a X" 10m, y 10 m. I.e tIue canch,' p<.ssono es!ICI'(' pos!e in (1Imlllllq'l(' punto dt'll., gl'iglill. I.e prhll(~ du(" tahl;lle (:akuhmu h,distalunlhldast.:ull.\ cariell e daseull punlt. della griglia. 1I10g'lio e1ettronito ullClracalc()la iI p<'(cllziale e!enrico in ciascun p<1Il1() e1ella griglia, Porre cI.richc di + 2,0 p,C in x =3.0 Ill. y" !Ulm eln X" 7.0m,.v= !i.0 Ill, Stllrtlpl.re 1:1 matrice del potenziale clettrico. 11 pllllto dove si troVllllo Ie cariclte appurin> s(tlia griglia nellecelle indie'dte con ERR (in Lotus 1-2-8) oppllre #DIVIO (in Excel) poicneilpotellziale infinito neipllllti dove si

612

Capitolo

20

I'II/Y1IZillie.icllrieo e mptlriltl
54. Modificare il Foglio Eteuronico 20.1 per includere cariche in pill. Scegliere posti e valoripa r ciascuna carica. Tracciarc le linee equipotenziali c Ie linee di forza del campo ele!trico. Porre una riga di carichc. l.c HUt,t,clilol'l.atld ('al1ll)() c..k-urico in qucsto (:aSil SUllO llllif'()nlli~St.· no, pc.·n:hi· nor 55. 11Foglio Eleuronico 11.1 calcola l'energia potcnziale gravhazionule eli una rnassa che si 1ll1I()\'C lungn l'asse .Y nel campo gravitazionale di quauro masse puntiformi Iisse, Rielaborare qIlCS!O )oglin elcttronico pcr calcolare it potenziale elettrico lungo l'asse xper quauro cariche puntiformi fissate nello stesso punto delle quauro masse. Trovare il campo eleurico lungo I'"",,,,, x. (Suggerimm/tr. GMI m deve essere sostituito con.k,C6, e cosl via), Provare scegliendo variamente fra le carlche e Ie loro poslaloni,

trovano le cariche, Tracci ure a mano Ie Iinee equipotenziali per V= 20 kV, 15 kV, e 10 kV. Tracciare un insieme rappresentanvo di linee di forza del campo eleurico. (Suggerillumlo: dimensionando Ia 1'lrghe1.za ell'll" ('('11" "II foglio elcuronico (,' l'illtc'lv"llo eli riga sulla stampante, puol onenere che Ia grigUu"ppaia approssimativamente come till quadrate). S2. Ripetere il Problema SI sostituendo il valore della carica can ~2.0 p.C. Stamp are la matrice del potenziale elettrico, Tracciare Ie linee equipotenziali p(,r V = ± 20 kV, ± 15 kV, e ± 10 kV. Tracciare un insieme rappresentativo di Iinee di forza del campo elettrico, S3. Porre due cariche in punti qualsiasi dellagriglia nel Problema SI. Scegliere qualsiasi valore per Ie cariche, Stampare la mattiee del potenzlale eleurico. Tracciare un insierne rappresentativo di linee equipotenziali e di Iinee di forza del campo elettrico,

21
Corrente e circuiti a corrente continua

RlSPOSTE AI PROBLEMI CONCETIUALI


I. II protone viene spostato nella direzioue e nel verso del campo eleurico, cosicche iI potenziale elettrico e I'energia potenziale tkcrescera. La diminuzione dell'energia potenziale accompagnata da un uguale aumenlo dell'energia cinetica, come richiesto dal principio di conservazione dell'energia, Un elenrone verrebbe spostato in verso opposto al campo elettrico per cui iI potenzlale elettrico aumenterebbe rna I'energia potenziale elettrica diminuirebbe. No. Supponiamo che vi siano aleune cariche nelle vicinanze del punto in questione, Se a!cune cariche sono positive e alcune negative, i 101'0 contributi al potenziale nel punto potrebbero cancellarsi, PCI' esempio, iI potenziale elettrico nel pun to di mezzo fra due cariche uguali rna di segno opposto zero. Le Iinee di forza rappresentano la direzione orientata della forza elettrica su una carica positiva. Se Ie Iinee eli forza del campo si incrociassero, allora, 1Ie1 punto eli incrocio, vi sarebbe un 'arnbiguita riguardo "lilt direzione della forza agente sulla carica di prova, polche vi sarebbero' due forze possiblli, Quindi, Ie Iinee di forza del campo elettrico non 5i possono lncroclareo Epossibile intersecarsiper Ie superfici equipotenziali, Per esempio, supponiamo che due cariche positive uguali si trovino nei vertici opposti di lin quadrato, e due 'cariche negative uguali si trovino negli altri due vertici. Allora, i piani perpendicolari ai latl del 'Iuaclruto ne} 101'0 punto itlt('nnt~dio ~ono SUpt'l'lki equipotenziali. Questi due piani si intersecano nella linea perpendicolare al quadrato passante per iI suo centro. II vollol'e del potcnzialc elettrico in un punto nOli sufficiente per determinal'e iI campo elettrico. II campo ele'tttico i1gradiente del potenziale cambia-

1<

I}

\1

to eli st·gno. p<-r cui si d{~n'couoscere il rnodo con cul 5.


il poteuziale varia nello spazi», Se Ve costante in una certa regione, il camp" eleurico in quella regione deve essere Zero poiche il mill po elcurico e uguah.· ul.gradiente dl !'t:amhialu di~(,·.l!;no. (In una dimensione, li, = -tiV/tix. skchi' St· \'= costante, allora E 0). Analogamente, se E~ 0 ill 1I11l' certa reglone, si puo soltanto concludere che \' {, cosiame in quella regioll". Se la linea eleurica ill contauo con il metallo della macchlna.portera il potenzialc dell u macchina a 2()(XIO V, Questo pure ilpotenziale del tuo corpo, poiche ti trovi a coruauo COli la macchlna. (:io non 1111 pro· blema, Se ttl salti fuori dalla macchina, iI tuo corpo che si trova a20 000 V si menera ill contatto COli il suolo, che si U'OVlI al potellzi,lIe di massa di zero vult. Di C()IlSCguenza, fiuh'a una corrente auraverso il tuo corpo, e In probabltmente lie riceveresti un grave danno. Quillcli. molto meglio rimanere itt macchina finche 11011 giun-

21.1 L'l corrcnte elcnrica 21.2 Resi,tt'lIla


e legge di Ohm

21.3 Superconduttor]
21.4 L'lIl1lodcllo pt'" la conduzione eleurlca

2.

6.

21.5 Energia e potenz" eleurica


21.6 21.7
F017.11

eleuromotrlce

sara

Resistori ill serie e in parallelo

S.

21.11 Lcggi di Kirchholl' e circuiti semplici a corrcute continua

21.9 Circtliti ftC

gano i soccorsi.
7. II condensatore spesso !'111U1l1ecarico per 11IligO tempo dopo che la sorgente di tensione stata scollegata. Questa carica residua puc essere letale, II condensatore puo essere maneggiato COli sicurezza dopo averlo scaricato cortocircuitando le sue armature con un cacciavite con irnpugrtaturd isolante, La capacita del dispositivo viene misurata dall'elettro-

8.

nicr del rin.'latorc.Quandu un

ItlOnlUllh'iuh"gluJ

4.

(dielettrico) viene avvidnato nella regione del campo ele!trico, ha 10 stesso elretto come l'imroouziollc tli un dieleltrico fra Ie arm:lture di un condensalore piano: ];1 capacita varia. J.'apparecchio riwla questa variw.iolle di capacitii e segllala Ia presenzll del 111011tante.

61S

614

Capitolo 21

Torrente e circuiti

/I

(on'fIIt, tolllinUIl

21.1

La mrrrnt"u-Itlitn

615

sistenza elettrica dei vari materiali dipendono dalla natura del materiale stesso e dalla temperatura. Ci limiteremo a descrivere un modello c1assico della condu .. zione elettrica nei metalli, menendone in evidenza anche i Iimiti di validita. Questo capitolo riguarda l'analisi eli alcuni semplici circuiti i cui elementi sono costituiti da bauerie, resistenze e condensatorl, disposti in varie combina .. zioni. L'analisi di questi circuiti viene semplificata dall'uso delle due leggi note come {egg; di Kirchhoff. Tali leggi derivano dalle leggi di conservazione dell'energia e della carica. La maggior parte dei circuiti presi in considerazione si considera in regime stazionario, in cui Ie correnti sono costanti inintensita e verso. Chiuderemo con una discussione sui circuiti contenenti resistenze e con .. densatori, nei quali la corrente varia nel tempo.

e dato

trasversale A (Fig. 21.2) . II volume di un clemente di conduuore di lunghezza ~x da A ~ x. Se n e it numero di portatori di carica per unita di volume, allora il numero di portatori nell'elemento conslderato e nA ~ x; Pertanto.Ja carica ~Q ill questo clemente e data cia

~Q ., numero di cariche x carica per particella

(71A ~

xl q
21.2 Porziouc di conduuore uniforme CUll sezione di area A. I pertatori di carica si muovono a velocita v'" e 10 spazio che essi percorrono nel tempo At e dato da A X" Vd AL II numero di portatori di carica nella porzione di lunghezza Ax e dato da nAv.tAt, dove n e il numero di pertatori per lInita di volume.
F'JgUI'Il

dove q e la carica di ciascuna particella.Se iportatori sl muovono con velocita 11"la distanza che essipercorrono nelrempo ~Ie data da a X= va ~t. Percio, possiamo scrivere ~Q nella forma

21,1 • LA CORRENTE ELE'ITRICA


In tulle Ie situazioni in cui cariche della stesso segno si mUOV0110concordemente, si dice che vi e una oorrente. Per definire pili precisamente la corrente, supponiamo che le cariche si muovano perpendicolarmente a una superficie di area A come in Figura 21.1. (Questa superficie puo essere, per esempio.Ia sezione trasversale di un filo). Si deC'misce corrente la quanUta di carlca ehe a{traversa Ia superficle per unitA di tempo. Se ~Q e la carica che attraversa la superficie nell'intervallo di tempo ~t, la corrente media, fmed' e data dal rapportotra la carica e l'intervallo di tempo: lm"" = ~t

Dividendo ambo i membri di questa equazioneper nelconduttore e espressa da

~l, vedlamo che la corrente

[21.4)

Figura 21.1 Cariche in III'}to attraverso una superlicie A. La carica che attraversa la superflcie per U1tita di tempo e definita come la correme I. II verso della corrente e quel10 in cui si muoverebbe la carica positiva se fosse Iibera.

~Q

Se la carica che attraversa la superficie varia nel tempo, la corrente variera anch 'essa. Percio definiamo la corrente istantanea, l, tome iI limite per ~I-+ 0 dell'espressione precedente:

Corrente elettrica •
L'unitii 51 di corrente e I'ampere

A)~:i{'~;~
(A), dove

I A= I Cis
Ossia, I A di correute equivale al passaggio della carica di 1 C attraverso superficie in 1 5. Le cariche che auraversano la superficie nella Figura 21.1 possono positive, negative 0 di entrambi i segni. Per oonvenzione, si sceglie posilivo deBa corrente quello in cui fluisce Ia carica positiva. In un conduttore come il rame, la corrente e dovuta al mote di elettroni che han no "~'''''''''_''L· va. Pertanto. quando si parla di corrente in un conduttore ordinario, come filo di rame, iI verso deDa oorrente sara opposto a queBo in cui si muovono elettroni. Vitcvcrsa, sc si considera unlascio di protoni c,lrichi n",it;='»1""'" un acceleratore di particelle,la corrente ha 10stesso velOOde:l n101:0clelle c:arichc In alcuni casi la corrente e it risultato del moto di cariche sia ve. Cio awiene, per esempio. nel semiconduttori e negli elettroliti. Usuallmlenl ci 5i riferisce aile cariche che si muovono (sia positive che negative) tato~ di carica. Per esempio, i portatorldi carica in Un lIH:tallQllOno C'ClIU'QIlI.· . E istruttivo esprimere la corrente. in termini di ~ delle PaJrUc:eU.ec;mc Per Ulustrare questa punta oonsiderbiino la oorrentci'in'tmcc';n'(l luttore

La velociti deiportatori dl carica lid> e in realtii Una velocita media e viene chiamata velocltA di deriVa. Per capireil significato della velocita di dcriva, consideriamo unconduttore nel quale i portatori di carica siano elcttroni liberl. In lin condunore isolate, questi elettroni si muovono in maniera casuale simile a quella delle molecole di un gas. Quando al condurrore viene al>plicaul una dif .. ferenza di potenziale (per esempio, mediante una batteria) , all'lnterno del COIIduttore si stabilisce un campo elettrico, il quale esercita una forza sugli elettroni e quindi produce una corrente. In effeui, gil elettroni lion si rnuovono semplicemente in linea reua lunge il conduuore, ~:SSicompiono piuttosto un compli .. cato moto a zig..zag a causa delle frequenti collisioni COil gliatomi del metallo (Fig. 21.3). L'energia ceduta dagli eleuroni agli atomi del metallo e causa di un aumento dell'energia di vibrazione degli atomi stessi, alia quale corrisponde un aumento di temperatura del conduttore. Pero, nonostante questi urti, gli elet.. troni si muovono lentamente lungo il conduuore (in verso opposto a quello di E) con una velocita media chiamata velocita di deriva, Vd-Le collision] degli elet .. troni all'Interno di lin conduuore possono essere schematizzate come una forza d'attritointerno, simile a quella che subiscono Ie molecole di uu liquido che scorre in un tubo imbouito di lana d'acciaio. Si definisce densitA di corrente. j. nel conduttore la corrente per unita di area.Poiche 1 = 11/[IJdA,ladensita eli corrente e data da
[21.5] dovejnel sistema Slim uuitii di A/m2.ln generale,la densi!a di C()('rellle la direzione della velocita di deri\'a, v d' Cit)!:,

E_

Verso deUa corrente •

e tllla
[2l.6)

grandezza vl'lIoriall'lIvente

Figura 21.3 Rappresen tazione schematica del moto a zig-zag di un portatore <Ii carica in un conduuore, I cambiamenti di direzione sono dovutl agli urti con gli atomi del conduttore. Si noti che iI moto complessivo degli elettmni awiene in \'crs() opposto a qlleUo deltampo elettricll.

• Densitii di cor,..,mte

1)a questa definizione, vediamo alleora una volta chela densitii <Iicorrente ha direzione e verso uguali aUa velocita dei portatori di (<'rica positivi e verso opposto alia vel()cita dei portatori di carica negativi. Poiche la veklCitii di deri\-a e proporzionale al campo elettrico E nel c(mduttore, concludialllo che la densitii di l'Orrente eproponionale ad E.

Capitolo 21

Corrente e cirl'lIit; a corrente continua

21.2

Re.,istimZll /egge di Oh,u ,

617

Supponlamo che un filo conduuore di corrente abbia una sezione trasversale che gradualmcute vada diminuendo in funzionc della lunghczza, cosicche iI filo assuma Inforrna di un cono molto allungato.Come \'tlricni la "C)()(,~iHi didcrivu·cl(·gli clcuroni lunge illiIo? Rogionomento Ciascuna porzione del filo conduce la stessa corrente. Quindi, quando la sesione diminuisce, la velocita eli deriva deve aumentareper man tenere costante il valore della corrente. Queslo aumento della velocita di deriva e una conseguenza della compressione delle linee di forza del campo elettrico in un 'area pitl piccola, aumentando cost I'intensita del campo.

Figu.-a 21.. . Conduuore uniforme di lunglwzza e e sezione di area A. Man tenendo una dil1i:n'l1za di potcnzialc I'b - I'" ai capi tid conduttore 51 produce un campo eleurito E al SUo interne, e questo campo, a sua volta, produce la corrente I che e proporzionale alia differenza dipotenziale.

e esaua

possiamoscrivere d V = Iff. dove la costante di proporzionalitil R e detta resistenza del conduttore. In realta, definiatno questa resistenza come il rapporto fra la tensioneai capi del conduttore e la corrente che 10 attraversa:
·'R;" AV 'I (21.7)

"""pio 21.1

Veloclta di deriva in unfilo


2

di rame
n

Jin filo di rame con sezlone di area 3.00 x 1(r6 m e per"M!IO da una corren te di 10.0 A. Trovare la velocita di I'<fri'lla degli elettroni in questo fllo, La densita del rame ~ !l.95 g/<:m3. 'Wuzione Dalla tavola periodica degli elementl in '~wendice C, troviamo che iI peso atomico del rame e ~.5 g/mo!. Si ricordi che un grammo-atomo di qualI~~gi sostanza contiene till numero di atomi pari al M'rm-ro eli Avogadro, e cloe 6.02 x 102.1 atomi, Cono,anclo la densita del fame possiamo calcolare iI volume ',f rupato da 63.5 g di rame:
\' = ~ p =

6,02 x 10" elettroni 7.09cm'

".1.-

• Resisten%a

= 8.48 X 102'1 eleuroni/crn'' = (8.48


X

1022 ele::~lli

)(106

c:~')

=
I

8.48 x 1028 elenronl/m''

Dall'Equazlone 21.4,1r<J"i'lllll> che III"c1ocila elidcriva C


Vd '"

nqA
10.0 C/5 (8.48 X 1028 m-!l)(I.60 x 10-19C)(S.(]O x 10'" m2)

63.5g 8.95 g/cm3

L'unita 51 dellaresistenza e il volt su ampere.chlamata ohm (n), Ossia, se la differenza dipotenziale di I Vai capi di un conduttore determina una corrente di I A, la resistenza del conduttore e I n. Per esempio, se \III dispositive eleurico collegato a una sorgente a 120 V assorbe una corrente di6 A, la suaresistenza e di20n. E utile confrontare it concerto di corrente eleurica, tensione e resistenza con il flusso d'acqua in un flume. Quando l'acqua scorre in unfiume di larghezza e profondita costanti, Iii \'t:Iodtil di Ilusso (la correnre d'acqua) dipende dall'angolo di flusso e dall'effetto eli rocce, argini e altre ostruzieni, Analogamente,la corrente elettrica in un conduttore unifonne dipende dalla tensione applicata e dana resistenza del conduttore causata dagli urti degli elettronl congli atomi

.'It- ora supponiamo che ogni atomo eli rarne fornisca 'm eleurone libero all'interno del material e, abbiamo

.~.~XI!gt.I1I).S. ,

L'Esernpio 21.1 mostra che Ie velocita di deriva tipichesono molto piccole. In effetti,la velocita di derlva molto piu piccola della velocita media tra due collisioni. Per esempio, gli elettroni che viaggiano con questa velocita impiegano circa 68 minuti a percorrere UII metro! In vista di questa bassissima velocita, ci si puo chiedere perche 1<1 luce 51accende quasiistamaneamente quando si prellle I'Interruttore. In un conduttore, il campo elettrico che spinge gli elettroni liberi viaggia auraverso it conduttore stesso ad una velocita prossima a quella della luce, Percle, quando si pre me I'interruttore dena luce, il segnale per gli elettroni di cominciare a muoversi attraverso il filo (it campo elettrico) Ii raggiunge a una velocita dell'ordine di 108 m/s.

La legge di Ohm 111m e una legge fondamentale della natura, ilia una relazione emplrica valida sol tanto per certi materiali. I materiali che obbediscono alla legge di Ohm, e quindi che presentallo una resistenza costante su un grande intervallo di tensioni, si chiamano ohmici,I materiali che non obbediscono alla legge di Ohm 50110 non ohmicl. I materiali ohmlci manifestano unarelazioHe corrente-tensione lineare su un grande intervallo di tensioni applicate (Fig. 21.5a). I materiali non ohmici mostrano unarelazione corrente-tensione non Iineare (Fig, 21.5b), Uncomune componente semiconduttore non ohmico e Il

del conduuore. Per molti rnateriali, inelusi la maggior parte dei conduttori, gli esperimenti dimostrano che Ia resistenza e cestante $II un gramteintervaUo di tensioni applicate. Questa affermazione e nota comelegge di Ohm, da Georg Simon Ohm (1787-1854), che fu iI primo a condurreuno studio sistematico sullaresistenza elettnca,

Georg Simon Ohm (1787-1854). (Pergenl. _c. del Nmth Wind PictuTII Archives)

I,
Figura 21,5 (a) La curva corrente-tensione per un materiale ohmlco. La curva e lineare, e I'inclinazione fornisce III resistenza de! conduttore, (b) Curva correntetensione non Iineare per lin diodo semiconduttore, Questo dispositivo non obbedisee alia legge eli Ohm,

ESERCIZlO 1
ni uuravcrsano

Se in

110

filo metallico scorre una corrente di 80.0 mA, quanti eleuroRisp(>stn 3.0 x 10·" eleuroui

la sezione

del 1110in 10.0 min?

21.2 • RESISTENZA E LEGGE DI OHM


Quando una tensione (djtrer<inza di potenziale), L\ V. viene applicata agli estremi di un conduuore metallico come In Figura 21,4, la corrente net conduttore rlsulta proporzionale alia tensione applicata; loe AVoSe Iii proporzionalitii

cioe;

(a)

(b)

618

Capitolo 21

OarrrlJlfl'rirt'uiJitlfotTfllle

continua vila.5i deve notare che ogni materiale ohmico ha una caratteristica resistivita, un parameiro -che dipende dalle proprieta del rnateriale e dalla temperatura. D'altra parte, come si puo vedere daU'Equaziolle 21.9, Iii resistcuza di lin COIlduuore dipench- sia dalla dimensione e dalla forma sla dalla fesistil·illi. La Tabella 21.1 Ihrni!l(c 1111 elenco della resisti,"ita di alcun] matcriali misurata a 20.C. L'inverso deliaresistMta e dcfinita2 COIlduttivita, a. Quindi.la resistenza di till conduttore ohmico si puo al1cheesprilnere in termini dellasua couduttivita, come

619

TABELLA 21.1

Resistivita e coefficienti termici deUaresistivita eli alcuni materiali Coefficlente termieo . .' )r;(.(·C)~I):
;.1

Argento Rame Oro Alluminio Tungsteno Ferro Platino Piombo Nichelcromo


Carbonic

Gennanio Silido Vetro Gommadura


Zolfo

1.59 X 10-8 1.7 x 10-11 2.44 x 10-11 2.82 X 10-8 5.6 x 10-8 10 x 10-8 11 x 10-8 22)( 10-11 1.50 x 10-" 3.5 x 10-0 0.46

640
Q

1010 _ 1014
101:1
lOIS

3.8 x 10~' 3.9 x 10-3 34x 10-3 3.9 x 10-8 4.5 x 10-3 5.0 X 10-3 3.92 X 10-3 3.9 x 10-5 0.4)( 10-8 -0.5xl~' -48xlO-5 -75 x 10-3

R=-L uA
dove u(= lip) ha l"ulllrn (0, m) ",

[21.10]

L'Equazione 21.10 mostra che la resistenza di un conduttore ciIindrico proporzlonale alIa sualunghezza einversamente proporzionale alia sua sesione. Cio e I'anaiogo del flusso di un llquido attraverso un condouo, Quandola lunghezza del condotto aumenta, la resistenza al flusso delliquido aumenta in quanto aumenta I'attrito fra il f1uido ell' pareti del condouo. Quandola sezione aUlllCllta, il condone pliO trasportare una maggiore qllilntitii di l1uido in un dato illten.dlo di tempo, per cui Ia sua resistenza si abbassa.

Quarzo (fuso)
it

75)( 1016
Abbiahlo
per

Tutti l ,",Iori a 20°(:. l.cgn di nicheokromo usata comunemeute memo.

glielt"menti di·Jiscakla;.

\;510 che all'interno di UII cOllduttorenel quale Iluiscc una corrente dc\-e eslcampo clettrieo. Come e possibile do in consideraaione del limo che in elettrostatica abbiamo concluso che II campo elettrico i:zero all'intemo di till condl.Uore?

stere

UII

diode, La sua resistenza e piccolaper correnti in un verso (4 V positivo) egrande per correnti in verso opposto (AVnegativo). La maggiorparte dei componenti eleuronici moderni, come i transistor, ha una caratteristica correme-tensione non lineare; il proprio funzionamento specifico dipende dal particolare modo col quail' violano la legge di Ohm. Comunememe,la Iegge di Ohm SI esprime conla relazione AV=

Ragi~~ :--:dcaso clettrostaticoin cui Ie cariche SOIIU slazi()llarit', il campo eleurico mterno dew essere zero perdlt~ un campti non nullo produrrehbe una corren te (inter.lgendn cOllgli elettroni Iiberi del condutlorc). vlolando hi condizione di equilibri() statico. In questo capholo consideriamo conduttori nei quali fluisce corrente, in una situazione lion elettrostatica, b. correnre si genera a causa di una differenza di polerrtialeapplicata agliestremi del cOndunofe, ehe gener a un campo e1ettrico interne, Quindi non c'e paradosso,

IR

[21.8]

PROBI.fMA CONCmUAtE 1
Gli articoli dei giornali spesso riportano affcnnnziolli del tipo, ·'10 OO!)\"nit di t'lettricila hanno alln,\"ersato il corpo della viuima", Cosac 'c di sbilgliamin questa afferrnazione?

dove si intende che R sia indipendente da A V. Noi continueremo a usare questa forma tradizionale della legge dl Ohm quando discuteremo i circuiti elettrici. Un resistore (0, nel linguaggio corrente, resistenza) un semplice elemento circuitale che fornisce una specifica resistenza in un circuito elettrico, II simbo10 per un resistore in un circuito una linea a zig-zag, ( --"IIIIv- ). La resistenza di un filo conduttore ohmico eproporzionale alla sua lunghezza e inversamente proporzionale alia sua sezione. Cioe,

-~

Esemp.io 21.2

La resistenza di unfilo eliuiebclcromo

(a) U,kc,!<I1... III resislellzapc.'r unirft dilullg!ICua di un • flit> di nkhelcrolllo di rdggio O.S2] 111m, SQluxione A
I:"n·"

Ii =

PT

"<"I'a '<",ibJl(· tid lilt> i·

dove la costante di proporzionalita, Po chiamata' resistivita delmateriale ed ha unlta ohm x metro (0 • m). Per capire questa relazione fra resistenza e resisti-

".,.2 = ". (0.321 X 10-3 m)2

3.24 x

10""7102

lAI resistMta del nichelcromo e 1.5 x 10-6 Q . 10 (Tab. 21.1). Pcrd" possiamo usare I'Equadone 21.9 pet I!"Ovare fa resistenza per unirft di lunghezea:

(h) Mmltellcn<io 1111<1 differelll.l1 eli potenziale di 10 V ai capi di un Illo eli nlchelcromn hmgo to m, qual c la corrente Ilellilo?

za •. 6 Q, l'Equazionc 21.7 fornisce

SoIu.tione

Poichc un metro di qllestn filo ha reslsten-

II slmbolo p usato per III...,WMta non deve essere conlUso con 10 dentemente nel teillo per Ia densitA dl _ e Ia densitA di carica.

O'''ISO

simbolo twUo

, Ancora, non oj confonda IIsimOOIocr per Ia conduttM.a con 10iIleooo simbolo usatoperllt dellsitAsuperficiale di carica.

620

Capitolo 21

Conmte e cirruiti a rorrmtr continua

21,3 di tostiere,
ferri da stiro, stufe

Supcrclntdultqri

621

1= --

. dV'
R

= ---

IOV 4.6D

= :2;2A

...

gli elementi
elettriche,

riscaldanti

Esempio 21.3

Tennometro

a reslstenza

di platino SoIuzione
prendendo Risolvcudo 1'!I.qllaziollc 21.13 a dallu Tab el la 21,1, oueuiamo

etc. Qual C la resisWnza <Ii UII tilo eli lungo (UI III c di ""ggit> 0,:1211\111' <.LlIallta
2 quaudo C(.·ollt,;gatoai("apidiuua Ri.'l'osta 2H 11; 4,3 A. sor-

del nichelcromo circa 100 volte maggiore rli quella del iii" di nunc. Percio, lUI liIo <Ii rame dent) ~t(',,~Oraggio avrebbe una resistcnzu per unita eli lunghezza cli soli 0.052 D/Ill. Attraverso un filo di rame lungo 1.0 m e dello stesso raggio nuiril la stessa corrente (2.2 A), applicando una tensione di soli O.il V. 1'.:,· la sua alta resistivit.'o per la resistenza all'ossidae zione, il nichelcromo viene usato spesso per fabbricare

Si noti che la resistenza

ESERCIZIO

rrlchclcromo
corrcntc

uuspona genre 1I 120 V?

ESERCIZIO 3 Calcolare III c1l'usilli di corrente t· il campo elettrico nel filo supponendo che esso porti HIm corrente eli 2,2 A, Ri'posta 1i.7 x lO" A/m"; l() N/t,

Un tcrmometro a resistenza, it quale misura la temperaturn per mezzo della misura della , ...rlazione cli rcsistcnza cli UII conduuore, costruito ron un ronduttor« <Ii platino die hn una resistcnza eli :,{J.(j n a 20,IJ"C, Quando viene immerso in un recipiente conteneme indio al PUIllO di Iusione, la sua restsrensa aumenta a ,71i.H 0, Da questa informazionc trovare la temperatura di fusione dell'Indio.

per Il T.

A1' = R-

R"

i(i.H n- 50,0 U
[3.92 x IW!I ('C)-'W>O.OO) I 57·C,

aR"
Poiche

137'(;

1(, = 20.0·C. si ha che 7'=

Variazione della resistivita con la temperatura

La resistivita di un conduuore dipende da vari fattori, uno del quali e III temperatura, Per la maggior parte dei metalli, la resistlvita cresce al crescere della temperatura, Su un intervallo limltato di temperature la resistivita di un conduttore varia in maniera approsslmativamente llneare con la temperatura secondo la legge

Variazione di p • ron la temperatura Coefficiente termico • della res;stivilii

Po [I + £I' (T- 1;,) I

[21,lIl

dove p e 1<1 resistivita a una certa temperatura, T (in "C), Po ('Ia rt'sistivit<'t alia temperatura di riferimento 70 (usualmente 200q e III c chiarnato coefficiente tennico dena resistivitll. Dall'Equazione 21,11, si vede che iI coefficiente termico della resistivita puo essere espresso come
£I'

J..

dp Po AT nell'intervallo di temperatura

[21.12] .1T=

dove Ap = P - Po ela variazlone

di resistlvita

Per alcuni metalli, la resistivita cresce linearmente al crescere della temperatura assoluta, come mostrato in Figura 21.6, In realtll,pero, vi sempre una regione non lineare a temperature molto basse e la resistivitll usual mente tende a un valore finito in prossimlta delle zero assoluto (vedereI'inserto ingrandito in Fig. 21.6), Questa resistivitli residua in prossimlta delle zero assoluto e dovuta essenzialmente agll urti degli elettroni con impurezze e imperfezioni del metallo, Vlceversa, la resistivita ad alta temperatura (Ia regione lineare) e dominata dalle collisioni dcgli elcttroni con gli atomi del metallo. Questo processo verra descriuo in maggiol"t· denagllo nel Paragrafo 21,4. I senricondunori, comeil silicio e il germanio, han no valori intermedi della l'(,sisti\'it.'1, La resistivita dei semiconduuorigeneralmente decresce al crescere dell" temperatura, il <"II(' corrisponde a un coefficiente termico della resisrivita uegativo (Fig.21.i}, (:ii, aWil'lI(, 1><'1"("11<' la denslta dei portatori eli carica aumenta ill crescere della temperatura. Poiche i portatori di carica in lin semlconduttore SOIlO spesso associati con atorni di impurezze, la resistivita e sensibilissirna al tipo calla concentrazione di tali impurezze, II tennistore e un termornetro a semiconduttore che sfrutta le grandi variazionl di resisuvita Willa temperatura.

-1--------'1'
Figura 21.7 Rcsisthitit in funzione della temperatura
pCI'Ull scmiconduuore puro, come sllicto o gerl1lHnio.
R(O)

1'-1'0' Le resistivita e i coefflcienti termici di vari materlali 5011<) elencati nella Tabella 21.1. Si noti l'enorme intervallo di valori della resistivita, da valori piccolissimi per i buoni conduttori, come rame e argento, a valori altlssimi per buoni isolanti, come iI vetro e la gornrna. Un conduttore ideale, 0 "perfetto", dovrebbe avere reslstivita zero, e un isolante ldeale una resistivita infinita. Poiche la resisteuza di un conduttore proporzionale alia resistivita secondo l'Equazione 21.\), In variazione della resistenza con la temperatura pub essere scritta [21.13J

ESERClZIO 4 Se till filo d'argento ha una resistenza di 10 fl a 20'C, quale resistenza ami 1I 40·C? Trascu ra re qualsiasi v...riazione della Iunghezza 0 dena sezlone a causa della variazione della temperatura. R;sp."I.t 10.8 D

0.15 ,..-------

21.3.

SUPERCONDUTTORI

0.10
0,075 0.05 0,025

.,• ,
I

Questa proprieta vlene spes.o;outllizzata per ottenere misure precise di temperatura, come mostrato nell'Esempio 21.3.

Figura 21.6 Resistivitii in fiUlZiollc della temperatunt p':!" un mctallo ordinario, co11It'

~WSIIi1J\1m1iAii#l!i;:~~

PROBlEMACONCmuAlE 2

iI

r~\lIH:.Li\(:lU",\11t"

Hnt'a

re su un gnlnde inten'llllo eli temperature, e p cresee al cresterc della temperatufll, Quando T si a\~icina allo 7,Cro assolut() (ingrandimcn(0), la resistivila lende .1 lin valore finito Po.

Oegli lIlieni COil stmni poteri visitano la Terra e nlCleI<>ppillllO I... dimensioni Htlt'ari tunc eli ogni nggell() sulht supcrfkil' cldl" T''''1t. I (';wi <Ii (flllegam"lIln cldl., "n'", " mUm IiIH) nll(~·hunpmicavl'Hll110 ()ra maggiore I'csistcl'zU di prima,miu()rercsistclllil, o·la sICssa resistent.a? I filmnc,lti delle laOlp.ldinc brillenulllO piti, meno 0 l.lIo stesso mod .. <Ii priltlll (assume ..e che IIIresistivita clei materiali rhmmga invdriata)?

PROBlEMACONCmuAlE 3
Quando iI filamento incandescente di lIna lampadina si brucia, accade ehe iI fatto awenga $ubito dopo l'aecensione,Perche?

--

Esiste una classe dl mctalli e composti la cui resistivita diventa %.tIrO al di sotto di una particolare temperatura T, chiamata temperatura aitioa. Questi materiali SOIlO noti collie supereonduttori. n grafico resistivtta-temperaurra per un superconduuore ha l'andamento di quello di un metallo normale a temperature aI di sopra di 1', (Fig, 21.8), Quando I:! tempeflltura T,oinferiore, la resistivitll crolIII hruscamcnte a zero. Questo fellollleno fu scoperto ne! 1911 dal fisico olandese Heike Kamerlingh Onllesper II mercurio, che superconduttore al di sotto di 4,2 K. Misure recellti hanoo dimostrato che Ie resistivitli delsupercondutlori al di ",. tlo eli 7; SOIlO inl<'riofi 1I 4 x 10-115 H 'Ill, che e qHasi 1017 Vt)lle millOn' cidlu rcsi. slivi Iii del nUlle. AUllalmente SOIlO noti migliala di materiali superconduttori. Metalli cornU .. ni come 1Il1uminlo, stagno, piombo, zineo e indio sonG snpercouduttori. La Tabella 21.2 elenca Ie temperature critiche di alcuni superconduttori. II V-dlore di 7~esensibile alia eomposizione chimica. aUa pres.o;ione e alia struttura cristallina. E interessante Ilotare che rame, argento e oro, che sonG eccellenti conduttori, !lon sono superconduttori. '

or,:· '.:·.:._r;l::'~:
T(K)

..••
I I.

.,

,
I I

0.00 ~-i~"" "~,~:,.,,,. :",' '-.:.I' ..J"."".' 4.0 4.1 4.2 4.S 4.4 Figura 21.8 Resistenza in fUllzione della temperatura peril mercurio. II grafico e simile a quello di un metallo normlile al di SOpt"'d della temperatura critiea T,. La resistenzll. crolla a zero alia tempenttunt critica, che per i1mercurio e 4.2 K.•

622 TABEU..A21.2
Temperature critiche di a1cuni superconduttori
Materiale YBa.CU307 gi~"r·Ca·Cll-O ·r1·g"·C,,,CII-O HgBa2Ca2CU30H Tc(K) 92

Capito1o 21

Cm7'PII/ee cirruiti a corrente rontinu«

21.4

(:"

IIWtJ..//O

per It, 1'1I>1I111.iI1l"

elntrira

623

105
125

Nb3Ge Nb3Sn Nb

134 23.2 21.05


9.46

Pb
Hg Sn AI Zn

7.18 4.15 3.72 1.19 0.88

Una delle caratteristiche notevoli del superconduuori e ll fuuo che IIIIiI volta stabilita una corrente nel materiale, questa persiste SI'1IU1 ch»sia applimta ttlrunn 'tensione (poiche R= 0). Sono state OSSCl'V'atcorrenti stazionarie in circuiti superc conduttori pm' diversi anni senza alcuna diminuziom- misurabile! L'no del pill imporuuul reccnti sviluppi nella fhi( 01.rill' Ita CTt·,tlll IIlOIt" lTd· tazione nella comunita scientlflca, stato la scoperta eli supercondunori a ossido eli rarne che operano ad alte temperature. L'eccltazioue illizi;' con una pubhlicazione del 1986 di Georg Bednorz e K. Alex Muller, due ricercatori che lavoravano nel Laboratorio di Ricerca dell'IBM di Zurigo in Svlzzcm, chc riportavano !'t'\'j. denza della superconduttivitii ad una temper-atura eli circa 30 K in ossidi di bario, lantanio e rame. Bednorz e Muller vinsero iI premio Nobel nel 1987 per la loro eccezionale e importante scoperta. Rapidamente, dopo questo eveuto, una nuova famiglia eli composti divenne oggeno d'indagine c I'atti\'ita eli ricerca nel campo della superconduuivita procedette vigorosamente. All'Inizio del 1987, gruppi dell'Unlversita dell'AIabama a Huntsville e dell'Universita di Houston annunciarono la scoperta della superconduttivitii a circa 92 K in lin ossido di ittrio, bario e .rame (YBa2CUg07)' Sempre nel1987, gruppi eli riccrcatori americanic giapponesi resero nota la superconduuivita a 105 K in 1111 ossidn di bismuto, stronzio, calrio e rame. Di recente, ricercatori hanno comunicato snpercondunivitan 12[, Kin 1111 ossido conrenente tantalio. A questo punt". 11011 si (llli) (·sduell·rt· la possihjlit;1 eli una superconduttivita a temperatura ambiente e la ricerca di nuovi mau-riali superconduttori continua. Questi sviluppi sono moho eccitanri c importanti sia per ragioni scientifiche siaper le applicuzioni pratiche chc si apron" (' divcntuno piit probabili quanto piit la temperatura critica si lnualza. Un'applicazione utile e importante della superconduttivira e stata la costruzione di magneti superconduttori, che producono campi magnctici di irm'usila circa dieci volte superiore ai migliori elettromagnctl couvenzionall. Tali magueti sono stati consideratl come dispositivi per irnmagazzluare energia. L'idea di utilizzare llnee di potenza supercondunive per il lrasporlo della correnu- con grande efficienza oggetto di grande attenzione. SOIlO stati costruiti moderni dispositivi elettronici superconduttivi consistenti in due film souili Sl1P('I'('onduttivi separati da un sortilissimo strato di isolante. Questi dispositivi sono utilizzati come magnetometri (uno strurnento con cui si misura l'intcnsita del campo magnetico) e in varie applicazloni nel campo delle microonde.

(a)

E---(b)

21.9 (a) Diagramma schematico del 111010 casuale di unportatore di carica in 1111 conduuore in assenza di campo eleurico. Si I1C)ti che la vclocita di deriva e zero, (b) Moto dl un poruuore eli carica in un conduuore in prt'scn/.a di campo eleurico, $i noti che ll moto casuale viene modiflcato dal campo, e it portatore di carica ha una velocita di deriva tungo Ja direzione di E.
F'tgUra

21.4.

UN MODElJ...O PER LA CONDUZIONE ELETTRICA

~'()tografia eli un piccolo magnete permanente che levita SII lin elisco eli till supercondllltore YB"2Cu307 raffreelelato alia temper"tura dell'aZOIO Iiquido. (IBM Research,

per gent.

cone.)

II modello c1assico di conduzione eleurica nei metalli porta alia legge eli Oh III e mostra come la resistivitii puo essere messa in relazione COil il moto e1eglicIelu'oni nei metalli. Consideriamo un condultore come un relicolo di atomi wutenente eleltrolli tiberi (talvolta chiamati elettroni di ccmduzi07le). Questi eletlroni SOllo liberi di llluOI'crsi attraverso iI (,(H1cInttorc «(,(llTleabhiamo appl'l'~' 11(,1 Pamgmfo 21.1) .. SOIlO ill llumero approssimmiv<nllclltc pari al lltllllero <Ii atomi. In W;SClIla eli campo eiettrico, gli elettroni libel'i si lIIUOV()1l0ill dil'eziolli casliali attravcrs() il conduttore con velocitii medie deU'ol'dine di IOUm/s. La situa7.iolle simile a quella delle molecole eli UII gas racchill5t' ill 1111 rel'ipil'ntt', 1I\1;llli, <Ilt-ulli smllins! si riferiscono agli elettroui eli cOllduziollc in 1Il1 metallo COllie a un gas di ,,1"lImni. Gli elettroni di conduzione nOli SOIlO completamenle "liberi" perche SOIIO confinati all'intemo del conduttore e subiscono frequenti collisIoni con

utorui del reticolo. Queste collisioni sono il meccunismo che determina I" resi'Iivit.i rk-i metalli a temperatura normale. Notiamo rhc 11011 vi e corrente ill UII couduuore in assenza di campo eleurico pcrche la ,'cloeila media degli eleuroIIi Iiheri c zero. Ovvero, in media, vi SOIlOtanti elettroni che si muovono in un (,('1'10 \,('I'SO IUll!(<>una detcrminata dirczione qunmi si muovono lungo ta stessa dircvlone in H'l'S() opposro, (. quindi 1I011 vi {'IIII"" IWltO tli carlca. La situuzione cambia quando si applica lUI campo clettrico al metallo, Oltre ill moto termico casuale sopra descritto, gli elettroni liberi subiscono una lenta deriva nella stessa direzione lila ncI Vel'SO npposlo a quello del campo elettrico. La veiociul media di dcriva I'd e moho minorc (lipic;UlICIIIC 10-1 m/s; Esernpio 21.1) della velocita medi a tra le collisioni (tipicamente I06m!s). La Figura 21.9 dit una d<.'SCI'izionc molto schernatica del moto degli eleuroni liberi in lin conduttore. In assenza di campo elcttrico, non \1 e uno spostamento complessivo dopa molte colllsioni (Fig.21.9-a). Un campo eleurico E modifica iI mota casuale e produce una deri .... a degli elettroni in verso opposto a quello di E Wig. 21.9b). La leggera curvatura delle traiettorie in Figura 21.9b dovuta all'accelerazione degli elettroni Ira due collisioni, prodotta dal campo elettrico applicato. UII sistema rneccanico abbastanza simile a questa situazione e una pallina che rotola giit per un piano leggermente lncllnato artraverso unfiuo reticolo di pioli (Fig. 21.10). La pallina rappresenta lin elettrone eli conduzione,.i pioli rappreseutano i difetti del reticolo cristallino, eIa componente della forza digravitii parallela al piano ruppresenta la fora elettrica, sE. Nel nostro modello, faremo I'ipotesiche l'energia einetica acqalstata dagli elettroni nel campo elettrico venga ceduta al cOlldultore attraverso iprocessi di collisione. L'energia ceduta agli atomi negliul'ti lie aumental'energia vibrazionale, causando un riscaldamento del cOllduttore. 11modeUo assUme inoltre che iI moto eli Ull elettrone dopo tllla collisione siaindipendellte dal moto primn (ldla collisiollc.1 Siama ora in grado di trovare un' espressione per la velociul di deriva. Quando lIlIiI particella carica Iibera di massa m e carica q soggettaa Ull campo elellri-

21.10 Un sistema meccanico abbastanza simile al malO dei portalori di carica in presellzlI eli lin campo cl('urico. LI wllisi()IlC dclla pullina COili pioli I'lIppresell' ta la rcsistellza al 111010 della pallinlliungo ilpelldio.
F'JgUI'II

lpoidu.· Hproce5Su dit·oIHsioneecasuulc. ogni urto ,cind;pmJtn/~daquuntoi: Clwcnutninpl'c ..ceden ••. (;io c analog<>"I processu casual ...di lando di un dado. La probabilitli di nllen"r" IUlp',r· ticnlare nllmero in on lando e indipendente dal rlsulblto del precedente laneio. In media, a par· tireda qualsiasi momento, occorreranno sei land .perouenerequelnumeto.

Capitolo

21

COI,.""I. e circuit; " correute continua della parti-

21.4

Un motMlo /1/'1' I" /'OIItI"tiOlw,lellllm

625

co E, subisce una forza qE. Poiche F = ma, risulta che l'accelerazione cella e data da a = qE m

[21.141

masse di questi, e del temp<> rnedio tragll urti.Il tempo medio tra due collisioni alia distanza media tra Ie collision; (il cammino libero medio) e la velocita di ,Igitaziolle terrnica media 'ii dall a relazione 0

e legato

-=71
Del rame

{21.201

Questa accelerazione, che si veriflca nel breve iutervallo dl tempo tra due urti, consente a11'elettrone di acquistare una piccola velocita di deriva. Se Ie il tempo trascorso dall'ultima colllsione e Vo e la velocita iniziale, allora la velocita dell' elettrone al tempo t e data da qE

Esempio 21.4

CoHisioni degli elettroni

(a)Vsan<lo i dati e i risuhati dell'Esempio 21.1 e it modello classico della conduzione elettronica, ottenere una stima del tempo medio trale colllsloni per gli elettroni nel rame a

= , 2.5 X 10-14 S
(b) Supponendo che 1:1"cloci!;\ termica media degli eleuroni liberi nel rame sia 1.6 x mise usando il risultato eli (a), calcolare it cammino libel'" medio degli

woe.

V"

vo+at

= vo+--;n-t

Ion

SohIzione

Dall'Eqloazionc21.19 vediamo che m T=--nt/p

eleuronl nelrame,

Determiniamo il valore medio di v 5U tutti i possibili istanti t e tutti i possibili valori di Vo. Se Ie veloclta iniziali sono distribuite a caso nello spazio, il valore medlo di Vo evidentemente zero. II termine (qE I m) tela velocita aggiunta 001 campo alla fine di un cammino tra gli atomi, Se l'eleurone parte COli velocita zero, il valore medio del secondo terrnine dell'Equazione 21.15 e (qE/m)'T, dove 'Te il tempo media 1m gli urti.Poiche la velocita media v e eguale alia velocita di deriva, abbiamo

dove p = I. '1 x 10-" m per il rame e la elen"ili\ deiportatoo eli earn-a 11 = 8.411 X II)2M elettronilm3 per illiln descriue nell'K se·mpio 21.1. Sostituendo qtlesti valori nell'espressione precedent" si ha (9.11 X 10-31 kg)

n.

Velocitd di deriva •

cil(, cquivale a ·to mil (da controntare con hi distanza imcl1uolllica di circa 0.2 nlll).l'erciu, anche St· il tempo tnt due collisioni molto breve, gli elettroni \'iagglano per circa 200 distanze inlcratomichc prima di subire ulla H>Uisinllt.·CUIl unatomo.

[21.16} Sebbene questo modello classico di conduzione sia in accordo con lalegge di Ohm, esso non e soddisfacente per spiegare alcuni lmportanti fenomenl. Per esempio, i calcoli classici per che usano il modello del gas ideale forniscono valori che sono inferiori a quell] reali all'incirca di un fattore 10. Inoltre, secondo le Equaziolli21.19 e 21.20, la resistivita dovrebbe variare COli la temperatura come che h~ accordo con ll modello del gasideale (Cap. 16, Eq, 16.15) eproporzionale a \ T. eic, in contrasto con la dipendenza lineare dellaresistivita dalla temperatura peri metalli puri (Fig. 21.5a). Soltanto conl'uso di un model10 dellameccanica quandstica, che descriveremo ora brevemente, epossibite rendere como dei fatti osservati. Secondo la meccanica quantistica gli elettroni hanno proprieta oudulatorie. Se il reticolo degli atomi ha una spaziatura regolare (cioe e periodico), H carattere ondulatorio degli elettroni fa si che essipossauo muoversi liberamente attraversoil conduttore e la collisione con un atorno molto improbablle. Per un conduttore ideale non vi sarebbero collisioni, il cammino llbero medio sarebbeinflnito e la resistiviul zero. Le onde degli elettroni vengono diffuse solo se Ia disposizione degli atorni e irregolare (nonperiodica) a causa, per esempio, di difetti strutturali 0 di impurezze. A bassa temperatura, la resistiviul del metalli dipende essenzialmente dalla diffllsioneprodotta dalle collision! Ira gli elettroni e le impurezze, Aile temperature piitalle, 1<1esisth·itil e dovuta sopruuutto r aile collisioni con gli atomi del conduttore, che vengono dl continuo spostati dalla Ioroposizione di equiIibrioper il mota di agitazione termlca, 11moto termico degli atomi rende 1:1struttura lrregolare (rispetto 1I1rcticnlo.atomico in quiete), riduccndo quindi II cammino libero medic degli elettroni,

Sostituendo questo risultato nell'Equazione densita di corrente e dato da

2) .6, troviarno che il modulo della

Densitii di commie •.

v,

Confrontando questa espressione con la legge di Ohm4,j= 0'£, otteniamo seguenti relazioni per la conduttivita e la resistivita:

Ie

Conduttivitii


1

Resistivitii

p =-

0'

m = -::::r:nq 'T

Secondo questo modello classico, la conduttivitae laresistivita non dipendono dal campo elcurico. Questa proprieta caratterizza i couduuori che obbediscono alla legge di Ohm. II modello mostra che la conduttivita puc, essere calcolata dalla conoscenza della densita deiportatori di carica, delle cariche e
, 1.1 relazioneJ~ uP; pub essere ricavata come segue: hi d.d.p, ni capl di lin conduuore di za t e V = Et, e dalla legge dl Ohm, j). V = fR. Usando queete reiazioni, Insiemc con Ie 21.5 e 21.10, troviamo IIvalore delladensitl\ di cotrente J = JI A = A VI RA = Et IRA = uE.

• 51 rkordi che Ja velocill\ di agitazioll" termicae la velocila che IIna particelJa della telllpetaturd dell'ambient" cir<:ostanle (Cap. 16),

ha In consegt~

626

Capitolo

21

Corrente e circuiti a rorrentr rontinua

21.5

/·:,wrgiflflittlrntflI'INlrj,.tI

627

PROBLEMA. CONCETTUALE 4 Perche gil elettroni liberi di un metallo non cadono sui Iondo a C~llsaden,~ gr~'ita? E s~ le cariche in un conduuore si suppone che stiano sulla superficie, perche gh elettroni liberi non van no sulla superficie?
mar

.g'~"

[21.221
I.'tlllil,i SI eli potenzu {o il wall (\\'), in Irocio(lo 11('1ClIpit()lo G. La pott'IUlI tlissipil' in lUI ('Otlc!111l0I'eeli rcsisteuza R ~ chiamata ifjN/(}.ImliP eel ~ 'I><'SS() indicata come ftmlil{I/~R.
III

• Potenza dissipala
it/Uti

-I

resistore

21.5·
R
d

ENERGIA E POTENZA ELETTRlCA

fiV

Usando una batteria per far circolare corrente in till conduuore, si h~ u.na continua trasformazione dell'energia chimica immagazzinata nella baueria III energia cinetica dei portatori di carica. Questa ~Il~rgia. cilletica.\~ell~ imme?iatamente perduta a causa degli urti dei ponaton di canca con gh 101ll ~~I retl~olo, dando luogo ad un aumento della temperatura ~el c~llduttore. Pe.rclo, v~dta~o che l'energia chimica accumuleta nella baueria SI trasforma di continuo I1l energia terrnica, ... .
Consideriamo un semplice circuito consistente in una batteria I Clll termma. li sono collegatl a un resistore R, come mostrato in ~igUr:d.21.11.(5i rico~,i che il terminale positive della batteria e quello a potenziale pm alto), Im1l1~1.lIlal~0 ora di seguire una quantita AQdi carica positiva che si muove lungo il crrcuuo parten do dal punto a attraversando la batteria e iI resis~ore e tornando ill punto a e lin puntn di riferimento che e messo a term (slll1!)OI~ della terra ':' ), e iI suo potenziale e assunto uguale a zero. <?-uando la cal'lc~ Sl muove da II a b attraverso la batterla, la sua energia potenziale aumenta di AV.1Q, mentre l'energia chimica della batterin diminuisce della stessa qll:Ulti~a. (Si ricordi (I<II Cap. 20 che !::.U = If!::' 11). Successivamente, quando 1<1 canc~ ~I ~lU()\'e (~a (<I ~ attraverso it resistore, piirde questa energia a causa delle collisioni ton glt atomi del resistore, con cio producendo energia t~l'mica. Si I~oti che n?l~ ~i~ perdita di energia lunge i cammini bee da se trascunamo la rcsistenza del hit d~ collegamento. Quando la carica torna nel funto (I, deve avere la stessa energia pOlenziale (zero) che aveva alla partenza . . La perdita di energia per unita di tempo della carica .1Q nell'attraversare 11 resistore e data da

abbiamn

Corne abhiamo appreso nclCapitolo 0, Paragl'llli, n.!;, I'unila di t'1H'rgi;1 usata dalle sod"ui clcuriche percalcolare iI consume di energia, il dlilowall(lra, ~ l'energia COllSllInam ill I h allap()tenza(·().~t<lllle eli I kW,l'oiche 1 W = 1 1/5,

I kWh

(lO·1W)(3600s);: 3.6xlOti,J

[21.2.31

Figura 21~U. Circuito costituito da una baueria e da

III quale caso hi potenza Iorulia da una lampadina i: IIIl1K1,>10re, appena dopo che c ,I,lIaaccesa e l'incandescenea del filatllento aumenta 0 dopo che /.,slam accesa da "kuni second! e l'incandcscell7.a C cosllllller

una resistenza,
positive

Le caliche
in sense

fluiscono

orario, dal terminale positivo a quello negativo <1<:11<1 baneria. I punti a e d sono a terra
0;

111

come

anchesi

dice,

RagionaMento . l 'na voltn {'hiusol'intcrrutto1't\lukusiont'{H rcre vieue apl,lkatn alia Ilunpadilla. Qtt:lllclo In tcnsioue /.,<lpplkam all1lmnt'litu fh'dd" alia prima <ltI'('n. ,joln'.la rcsisn-uzu dd f1hnncntu·~ hassa.Quilldi,fu(THTt'IH(·i:aita.(' una P(ll('ul.u rt'lath ..unente !11'lIId(· viene fornitn dalla Imnp'ldirm. Qmmdn iI filament<> si riscalda. J;I sua resistenza aunu-ntn. e la cerrente diruinuisc( •. l>iconscgU(.uZH.1nIXltCIl'l.ufh rnita dalla lampnrliua diminuisc«. IIl1ot"\'ol,' pk('(l tli correnn- aH'iuizio "CWOP"I'" Liotlt·elarugh)ll(· .. t'rla quail' h.·huulmdint·t sJ>es.~),5i ·brudaunappt'lla vengono p accese, come e stato Os.'l·n1UO nel Problema Conceuuale 3.

t1101S!Hl.

Due lampadlne A e U sollol'OlIl'g'dtt' ,,11l1stessa dilTen.'llza eli potenzialc, coruc in Figura 21.12, l.a rt'SiSlt'IU"t eli A e il doppiu di qUdla di It Quale IUllIp<ldiml (iissip<l una potenza maggiore? Qualc conduct' una cOI'l'enll'nlllggiorc? Poich'; la tensione su ciascuna lampadlna III S(('55a, e );, pntcnza da UII COndll(lore c 1'= (6. 1')2/ R. iI ('()naIlUI>I'C con la rcsisu'nzlI minnre disslpera una potenzu maggiore. In questo caso, III potenza dissip<llnda Be il doppio di qut"lIa di A e forniscc ull'iIIumillUzioll(, doppiu. Inohn-, pokhe /,; IAI', wdilllllO chela correnre auraverso B il doppio eli quella aurowel'SoA.
dissipata

!::.U !::.t

t::.Q!::.V
il.1

Ragionamento

IAV

dove Ii! la corrente uel circuito. Owiamente, la carica riacquista questa energia quando auraversa la batleria,P()ich~l~ perdita di ~nergia pe.r unita di tempo della carica uguale alia potenza Pdlsslpata nel resistore, abbiamo

F"rgura21.12
llill,t4)

(Fisica ragio-

'~':;;'l~f"
Questo "ersatile circuito con'''lIle al10 'pcrinlt'ntalol'c eli
esamin<lre Ie pl'oprieta degli elementi circuitali quaU condensatori e resistenze e i 101'0 ell'etti sui comportanll'uto

In questo casu la potenza e fornita cia una baueria ad un resistore., Comunque, l'Equazione 21.21 puo essere usataper calcolare la poten~~ trasfen~ a . eomponcnte allra\,ersato da una ('orrente Ie aventt' lIlla chllerenza cit pott'll7.tale !::'Vtra i suoi estremi. , Usando l'Eqll<lzione21.21 e il fatto che, per un resistore, il. V= IR.possiamo· esprimere la potenza dissipata nella forma
Ii

Esempio 21.5 Caratteristkheelettric:he di una IlIDlpadioa Su una lampadina Csegnallliasigia 220 V175,O W. <:ioe. Usando III leggc di Ohm, ~V .. fR. si trova elm In I'l'sila sua teusione di fUllzjOIl:Ullen to c220 V cia potcnza " stenza C i5.H W. La lampadlna vienc alimcntata con Ulla sorgente a 220 V, Trovare la corrente nclialalltpadil)U C la sua n.~stl·n1.a. AI' 22{) \'
I'nit-he !;Ipotenza ddhllmllpadiml e 7r,.1) W ('Ia tcnsi(>IIceli funzitlnalllemo e 220 V, p<lssialllolIsare 1'= IAI'pet·tl,,\"<\rc hll'OITt'lItt':

SoIuzione

11.:1·11 ,.\

H45!l

ESERCIZIO 5 Quale Slll1ila l'esislt'lIZa eli 111m lampadilllt tli I ()() W II 220 \'? RispllMa 4R4 n.

del circuito. (GENCO, per gmt. roll c.)

Si nOliche quandu h1 corrcnteraggiunge il5UO V"dlorestazionario,no1J tempodell'encrgiacincticaassociata con la corrente.

vii:piti

I=~

AV

=~

220 V

\'ri·...il;i;
.:~

... '.,

~i28

Capitolo 21

(:01'1'1'1111'1'

rirruiti n conmte rontinna

21.7

}{",\L\imi

/11,\/'11"" ill/JUI'tIIIJ'/tJ

629

Esempio 21.6
chilowatrorn?

Il costo di funzionamento

di una lampadina
Ossia, ci vorra un costo di circa 6i"Xl lire p"r tenere acce-

~ \'"

B-Ir

[21,24]

Quanto costa tenere accesa una lampadina da 100 W per 24 h se iI costo dell'elettricita c circa 270 nrc per Soluzione 100 W SOIl() equivalenti a 0.10 kW la quantita di encrgia da p"g'lI'e c Encrgla
»

sa una lampadina per un gi()l'Ilo, E una cifra piccola, lila quando i rlispositivi dh'C'lllillH' pill gl'CHHlio pin romplessi, i (.'osli din'u(allOpil:t dl',ati.

pCI'

cui FSERCIZIO 6 Sc I'elemitilli costa illIlIt'dhl270 Ut!k\\11,


quanto costa far fuuzionare 20.0 A e 2'20V per 5.0() h? Risposm 5,940 lire uu lorno clennco, che opern a

(0.10 kW)(24 h) = 2.4 k\\11

Da qllesla esprl'ssi'>Il(' i' chiaro che B t' equivalcntc alia d.d.p, a circuito aperto, riot· alla d.d.p, ai capi della batteria quando la corrente e zero. La Figura 21.1411 "I;. 1,lppn·"·IlI.II;IIIH· gl.IIi<;( <1"'1(' "Iria,iolli ell'! 1'01('11/;011(' '1ua,,<lo il cirruito i: !,('r(,(>lso ill verso orario. Dalle-sanu- della Figura 21.14'1 si OSSCf'\'a che la (1.<I,p. ..l \' devc essere ugualc auche alla c1.d.p. ai capi della resislI'1l1l! cstcrna R, chillmatageueralmente resistenza di carico, doe ~ V = m. (:()Ilsitkrancio il sistema tra questa Equazioue " la21.24 si ouieuv B=IR+1r che risolta rispetto alia corrente [21.25}

"'- ... ... _------_


-..;-

..

,
I

Ii
(a)

A questo consume di energia corrisponde una spesa di costo = (2.4 kWh) (270 Lit/kWh) '" 648 Lit

da
1= R~r dalla resichc se III rrascuraignonua. )i''j.(II('ntl·
I

ESERCIZIO 7 Una batteria di 12 V e collegata a un resistore eli 60 n. Trascurando la resistenza Inierna della bauerla, calcolare la potenza dissipata dalle resistenze.
Risposu, 2.4 W

che la corrente, in questo sernplice circuito, dipcnde sia srenza esterna alia batreria cia' cia 'luella interna. Si pu6 notare anche resistcnza eli carico IU.. moho piilgrandt, di quella iutcrua r. e possibile n- qnesr'ultim». In molti circuiti, inlaui, questa n-sisteuzu inu-rna "('rni S(' si Illoltiplka l'Equaziuuc 21.2!. pc'rla ('(11'1'('11 It' I, si onicnc la

eio dimostra

i
"

21.6 • FORZA ELETTROMOTRlCE


mantencre 1111<1 corrcnre costante (vedi Fig. 21.1:1) in 1111 rircuito chiuso utilizzando un gcneratore di forza elettromotrice (/r.m.) i, L'na sorgellte di f.e.m. costituita da un qualunque dispositive (batteria (l gcneratorc) che aumenta I'energia potenziale delle cariche che circolano in un circuito. Si puo pensare a tale sorgente come ad una "pornpa di carka" die costringe gli elettroni a muoversi in direzione OppOSIa al campo clcttrostatlco all'interno della sorgente. La f.e.m., B, esprirne il lavoro svolto per lIuit;'t di carica e, quindl, la sua unita di misura Sl e il volt. Considerlamo il circuito in Figura 21.13, formate da una baueria collcgata a un resistore e assumiarno che la resistenza dei fili sia trascurabile. Se trascurassirno 1a resistenza interna della batteria la differenza di potenziale ai suoi capi sarebbe uguale alla sua forza eleuromotrice: poiche, pert), una baueria reale possiede sempre una resistenza interna, r, tio non si pliO mal verificare. II circuito in Figura 21.13 puo essere descritto dal circuito in Figura 21.14a, dove la batteria viene rappresentata dana f.e.m .. B, in serie alia resistenza interna r. entro il rettangolo traneggiato. lmmaginiamo om che una carica positiva si rnuova da a a b nella Figura 21,14a. Quando una carica passa dal polo negativo a quello positive della batteria, il suo potenziale (lumenia di B. mapolche auraversa la resistenza r, 10 stesso potenziale dimintlisr.e di una quantita lr, dove lela corrente che passa nel circuito, Quindi.Ja differenza di potenzialc ai capi della batteria a \' = Vb~ 11,.. e data da~

(hI

E possibile

Resistore

Du qm"ta t'(JlIa/iotl(· si r'ic'''\;1 (11(' la POIl'llla IOt..I,' IOl'IIila dulla sorgcntc eli t.e.m., IB, vienc trasformata ill pou-uza di!',ipal<l P('! dTt'lI0 joule 11(·1101 resistenza cli enrico, /2 U. I,itl quclla dissipata nella resisteuza interna. /2 r. Quindi, se r <!l R.la magginr pane della pott'lll<t fornira dalla batu-ria vicne trasfcrita alla resisteuza di carlro.
'1"'!_":~~r ..' St.-a una bauerlu totalmente scarica si fornisce J>-I.'rarirarla una l'nl'rgiCll"~' qtmnc1nc.·ssa r ~iS(:arklll'n\nmlpkliUnc.·nll'dtlnnltc.· rust) su un cark-o esteruo, tnlsfc.'rin.\CU1l1plt,ta", ,.,\;.;~!~'t,\i).,,\'ll-.\.-.'W
;;~\..,~.j

Figura 21,14 (a) Schema di nil cirruito con una sorgente di 1'.,',111 e. t, resistcnza ill.. It'nut.f, c:unc.~g,tlaad un resistun' csrerno R. (b) Rapprcscnrazlomgrafica della variazioue del potcnzialc, perrorrcndo 1Icircuito (a) in scnso orario.

PROBlEMA CONCEnUAIf

mente la sua t,'ncrgiaEalcarko?

PR08l.EMA CONCETTUAl.E 6
d~:~,;;j,>';{t,'··j'~·;-f;'.I·":·'t~_.y-;;,\'.un'I';'*jl!,1

Se ticni l Iari accesi mentremeui -in moto ln ma('fhinn.llt.·rdl(·c.·ssi tre l~lln,lt:dlina si meue ln moto>

diventau()fiodli

men-

PROiII.EMA CONCE11UAI.E 7
"V~.'_.i~\jl'S~~\W;;\¢;t.~t

f1gura 21.1S Un circuito composto da una resistenza collegata ai capl di una batterin.

Gli apparecchi clettrici spesso SOIIO eucheuau con un valorc eli [('llsilnW " di corrente, pt'r esemplo, 22() volt, :I ampere. Lc batteric, invece, SOIlO soltant .. eticheuare 1'011 un valore di tension e , pt'r esempio, 1,5 volt.Pcrche> ESERCIZl08
i·(""(,IIc.'hTtltR;\Ulla n·sistc.·f11.adi ('arkn It' di R~ RI"'I)II~t.1 7.7 U

Una batteria mn una [c,lll. eli 12 V c urm I'('sis!cllza ill1<!rnacli (l.!ll)n R.St·lacflfn·uh· nt'ldl'('njtn (-, A A. qualc"il valu-

7 IItermine em originariamcnn.·un 1.lbhrc\·iazi()n(~ pcrJnrw ,/rllnmwlrir"nmes.'Ii,·uon i.- una (orla. ccosi Ii, fornm illll'I'U nnn vit'ltt, nlilinalil. ~lnq,u:st()Ca50 1a d.d.pc minore dt'lhll'.('· .m.di mmquanlit,\ Ir. f11l·ntrt.', iUilkulli ·cmli. pUti(·S.~I"c maggilJrf e1ella sle.. a quantit". QUe,lo .ecude quando la corrente si of1IHm. aUn fOr'ta c1ctlmtn()lriee, come avvienenel proctasodi carita di unabatteria conun'altrd $orgcnledi f.c.m.

21.7 • RESISTORI IN SERlE E IN PARALLEI.O


Quando due 0 piu rcsistenze 80no colleg-.lte insieme in mocio ('he ahbiall<) un solo estrerno in cornune per ogni coppia, si dice chc sono col legate in Sllrit, La F'.gura 21.15 mostradue resistenze collegate in serie, Ii: importante n()t'lre che la

• Nelle ~ collflgate in serie, l4 eorrente e l4 ltelstJm Ivai gli elementi

,,',:

630

Capitolo2J

(.'On'lwlfl't'iI'I"UilillflU·rPIIII'

rontinua

21.7 Consideriarno ora due resistenze collegate

Resistmi ill snie» III /ltImlMIJ

631

hi jJaralleJo come in Figura 21.16. capl eli ciascunaresistenza e Ia stess&. Invece.Ia corrente in ciascuna resistenza e generalmente diversa. Quando la cor-

In questo caso Ia differenzl\eli poteuZialeai

rente arriva al punto (I, chiamato nodo (Fig. 21.1 tlb), sl divide in due parti, II che attraverso RI e 12 che passa attraverso R2. Se RI maggiore di R2, II sari minore di 12 ,doe Ia carica tenders a fluire nel percorso a minor resistenza, Naturalmente, perlalegge di conservazione della carica, la corrente lcheel1tra nelnodo adeve essere uguale alia COrrente totale che esce dal nodo b:

passa

<11'

+(b)

Poiche Ia caduta di potenziale ai cap! di ogrrl resistenza deve essere la stessa; la legge di Ohm consente di scrivere

Ji'Igura 21.Hi Collegamento ill serie eli due resistenze, R I ed R2• In ogni resistenza circola 1:1stessa Corrente.

corrente che passa nelle resistenze la stessa poiche la carica che fluisce attraverso R I deve essere uguale a qU('II" chc Iluisce attraverso R2• Poiche la caduta di potenziale da a a b nella Figura 21.15b uguale a IR lela caduta di potenziale da ba ce llf2 .Ia caduta di potenziale tra a e I'e data da

Da questo risultato si vede che la resistenza equivalente rallelo e data da

di due rcsistenze

in pa-

(21.28) che 5i puo scrivere anche

~\' =

lUI + lR~ =

{(HI

+ R2)
resistenza [2l.26]

Quindi, possiamo sostituire le due resistenze in serie con un'unica equivalente,l\.q' il cui valore e la sOlllma delle singole resistenze:

RIR2 RI+R2

alia eombinazione in serie RI + R2 nel sense che la corrente nel circuito rimane invariata se R..'<I sostituisce HI + R2• La resistenza equivalente di tre () phi resistenze collegate in serie e semplieemente

La resistenza R...q

e equivalente

eli IhIinsieme di

equivalente •

l\.q

RI +R2+ Rs+·.

~inserie

Quindi, Ia resistenza equivalente di un insieme di resistenze coBegate in serle e sempre maggiore di elascuna di esse eel e uguale aUa somma a1gebrica deBe singole resistenze. Si noti ehe se il Iilamento eli una delle larnpadine in Figllra21.15 si rompesse o si "bruciasse", il circuito lion sarebbe pili chiuso (in questa condizione il clrcuito aperto) e anche Ia seconda lampadina non funzlonerebbe. Alcune lampadine dell'albero di Natale sono collegate ill questa modo (speclalmentele serie piil vecchie) ed e un'esperlcnza rlcorrente quella di dover cercare disperatamente quale sia quella bruciata, Episodi come questi fanno capire quanto sarebbe scornodo avere in casa clcttrorlomestic! collcgatl in serie. 1'('1' scopl eli slcurczza, invccc, \,cngollu inseriti del fusibili in serie ad altri elementi del circuito. II conduuore che costituisee il fusibile si fonde ed apre iI circuito se passa una correnre superiore a quella prefissata, Se non viene usato alcun fusibile correnti troppo elevate potrebbeJ'() dauueggiare gli clementi del circuito, surriscaldare i flli e forse causare un lncendio. Nelle costruzioni moderne vengono usati degii interrurtori automati- . ci inluogo del fusibili: quando la corrente nel circuho supera un valoreprefi&., sato (generalmente 15 A). I'interruttore aglsce ed apre iI circulto,

RI

It!
a

,f
(a)

Iv

A~~

J~l'
(b)

Ji'Igura 21.16 Collegamelltoin parallelo di due reslstenze, Rl eel Rv.La differenza di potenzia!e ai capi eli ogni resistenza e la stessa e la resistenza equiwlente e data da l\.q = RIRd(RI + Rt).

032

Capitolo 21

Corrente e rircuiti a conente continua a tre


0

633
za, il liIanwlllO di 100 \\. "Il're lit. secondo valor«, cia terza rcsistenzu si ouiene collegando ill pamllelo i due filamenti. Quando I'lnternurorc 51 C chiuso "l'ill[CI'I'IIItore S2 C aperto, la correnre passa soltanto attraverso it fillUllt·,lIo cia 7(; W. QlllIllelfl l'irHt'rruHol'" Sli:·apt·rtot·c)c"rhiu\o S~.la {'(ll'l't'ntt' pa~.'\(, Hrm'('I'S() il HlauH.'IH() (Ia a Ion \\' . <._!tmnclomulwcluc gH intt..·rnluufi SdllC)chiusi.la corn-u U.'passn;lllravcrsui due Iilamentl, C si ouicne una ilhllnillat.i.Hl., complessiva dil75 W.

Estendendo questa espresslone seguente espresslone generale: I

pill resistenze in parallelo si ottiene la

Resisienza equiualente •
Iii 1111 insieme di

resistenze in parallelo

R"q

--+--+--.
; -,,;1.,""

I R!

I . 'R2

-.

!'.,

I + ... R!I
,

12l.29)

_._._---_._------_.
JIROBf.£MA CONcmUId.E8

__ ._-:__ -_ -.
..

..

Da questa espressione si pue vedere che la resistenza equivalente di due 0 pili resistenze in paraUeio e sempre minore della pin piccola resistenza del ~e10, e I'inverso della resistenza equivalente e uguaIe alia somma algebnca dell'inverso delle singole resistenze. Gli impianti elettrici nelle nostre case sono sempre realizzatiin modo tale che Ie lampadine (0 gli elettrodomestici, ecc.) siano collegati in paraUelo.come in Figura 21.16u. In questo modo. ogni dispositivo funziona indipendentemente dagl! altri, cosicche se uno viene spento, gli altri restano in funzione e. ugualmente importante, ciascuno funziona con la stessa tensione. Infine, e interessante notare che le resistenze in parallelo si sommano come le capacita in serie e viceversa.

~w"'~ II collegameruo in serie dibauerie netterle in parallelo?

anmema

la Le.m, Qtmle valllaggi() d sarebbe nel Con-

PROBlEMA CONCmuAlE
tt. .... . Y.~~~.uo

~~i~~'rr+_".\;!\~.:.;:~:~~V:/N.1~< ~:;, ;>~i,~ ,'~·:~~)~5~f;:-~;j~::;'::'-,.;~:·~-~~'_;'."~:"'/\/~~ i'~:>:j,\: :;::." ' "~


:,t,,:
0 P ...xlire la luminosita rclatlva delle quauro lampadine ideutiche in Figurn 21.17. Cosa accade se la lampada A si brucia e non conduce pill la corrente? E se si brucia C? E se si brucia O? Le lampadine A e B sono collcgat« in serie sulla f.e.m. d"II'1 baueria, mentre la lampadlna C collegata direuamente a questaf.e.m, QUindi,la f.c.m . si divide fra A e B, Di conseguenza, la lampaelina C sara pill brillante eli A e B, ehe sono ugualmente brillanti. La lampaclina De eollegata a due estre"?i equipotenzlali (it filo verucale). Quindi, lion essendovi una differenza di potenziale attraverso D essa non si accende mai. Se A si brucia, B 5i spegne rna C rimane accesa, Se C si brucia. non succede nulla aile altre lampadine. Se D si brucia, l'evento risulta non rivelabile. poiche 0 non si accende in ogni caso.

lelo all a prima,

Possledl una notevole fornitura di larnpade e una batteria, Parti con una lampada collegata alia batteria e annoti la SIIlI luminositll.. Quindi aggiungi una lampada alia volta. ciasenna collegata in serie aile precedenti. Quando aggiungi una lampada, cosn succede della luminosita c1dle lampadc> Della correme attraversn i filalllenti? Odhl potenza fornila dalla batteria? Della dnnua dell .. batteria? 0.'1101 tcnsione fitml(' della hatteria? Rispondcn- aile stesse demand c se It· lamp a de \'t'ngm\oaggiulIlc una alia volutin paral-

RagionamenlO

..),

~"Ila5)

21.17

(Fisica

ragio-

.,'j

<: '"-'''
JOOW

"

f;-;}M~~~6!:',\ 5"·l··.:,;·.::: '.\{ll,·;r.:jJj~l~\l~t '~':lli\Wi!:1 .• il ":·M:~t)XW;t·,i ~\~'j\\\"1. ;'.,;~ VJg:II'll ~1.·1~ ;1;ust;;:'~;:~'c~~tn;;I~ ~~'~I~~,~~~~.~'tre ~e per f~rn~~e~~eliVC:;U '
....... . . • -'. . " )\";>,,.,,\.

""f\t~'~"1'\;lP~~\ :./····,"

·v:,···"'·

di intensita luminosa. La zoccolo della lampada e eqUipaggtato con lin mterruuore a tre vie per scegliere le diverse intensita lumin~.l1 bulbo ro.ntiene~ue filamenti, Perche i filamenti sono collegati ill parallelo? Spiegare come 81 usano I due filamenti per ouenere tre diverse intensita eli luce, RagionamenlO Sei Hlamenti fos,,'ro collegati in seric e uno di ess.ifO"'1e hrucluto, non passerebbe correute auravcrso la lampad a, e III lampada non 51 acceuderebbe, inciipendcntcmelltc dalla p()Siziollc ddl·intcrruttore. Tutta~ quando.i filal~ellti SOIlO collegllli in parallelo c Ul10di eS5i (diciamo iI filamento a 75 W) 51 brucla. la lampachl ('()l1tinllerfta fUllzionarc ill una cielle pos,izioni clel~·inter;~lIore. quando hi corrent(· Pit• .'!llltlll'll\'"I'SO I'altro filamcl1l()( 100 W). I.e tre IIlten51taiumlllosc SOIlO possihili sclezionando UIlO del Ire valori dellaresistenza del filamento. ~n~o un solo valore della tensione applicata. I1li1amento dl 75 W offre un valore dl reslslen-

l!,.•• l!ll,wa 21.18


~~fi)

_ (Fisica ragio-

I. Quando due 0 pitl resistenze diverse sono collegate in seie; esse sonopercorse dalla stessa corrente, ma la dlfferenza di potenziale ai 101'0 capi non lastessa.Per ouenere la resistenza equlvalente di una combinazione in serie si sommano direttamente le resistenze, 2. Quando due 0 piti resistenze diverse sono collegate in parallelo, la difIerenza dipotentiale ai 101'0 capi ela stessa, Poiche la corrente inversamente proporzionale alia resistenza, Ie correntl attraverso esse sono diverse. Ilreciproco della resistenza equivalente di Una combinazioneinparallelo di resistenze 5i calcola per mezzo della somma dei reciproci, e la resistenza equivalente esempre minore dellapiti piccola delle resistenze, 3. Un circuito complesso costituito da molti resistori puo spesso essere ridotto a un circuito semplice costltuito da una sola resistenza. Per ottenere cio. si esamini iI circuitoiniziale e si sostituiscano tulle Ie resistenze inserie 0 inparallelo usando Ie procedure suggerite nei passi I e 2. Disegnare il nuovo circuito dopoaver fatto qucsti cambiamcnti. Esanrinare il 1l110VO clrcuito e sostituire tunc le combinazioni inserie 0 in parallelo, Continuare questo processo finche si ottiene una sola reslstenza eqllivalcnte. 4. Sesi devetrovare la corrente e la difIercllZlI di poteu1.i,dc relativi .1 un resistore in Ull circuito complesso.partire con iI cil'cuitofinale trovato al passo 3 egradualmente tOl'llare indietro nei circuiti, usando A V= lR e Ie regole dei passi I e 2.

Capitolo 21

Corrente e clrcuiti n rorrente rontinuu equivalente


in Figura tra a e r,
(i.().U:

635 Soluzione 1\ = I~U.I= (2,0 A)"I\I,O!l1


('Itt·

I
I

lIiIempio 21.7
\.lImlll'o

Trovare la resistenza
sana

lll.l\IlI.

resistenze (a) Trovare

la resistenza

collegate come equlvalente

(Eq. 21.26), Le resistenze da 6.0 n e ela3,0 0 SOIlO in parallelo e. dall'Equazione 21.28 si ottiene che la resistenza equivalente II-a bee cli 2,0 Ql.Iindi, la resi-

9,0-0:

36 W

n,

60

stt"lI.l' equivalenre trn lit' c i' di 140, (h) Qual Co la(()rrCnll'dH'lm~"Hiildasnllla n-slsrcnza se vicne mauteuuta tum differeuza cli potenzialc eli

(:ih

ClillHl\ll1t
HT ill

1,1n·..ii"!t·ll/atllhltllt·di,,iflill"I){HCll/H

-_.=--+--+-1('1 sn li,n \l,n

42\'tr a ilec?

fl1agginrlmrh,·tldla (Da nomre flu- si pm', usarc anrhe I' = !lI'"111 J>t'r trovare fa potcnza dissipata rla ciascuna resistenza).
I Ilttggh qU'IIHI)l·:"o"l~IIC IIHhn (,1.1

ftll'i't'IHe,

SoIuzione Le resistenze ela 8,0 e da 4,0 n SOIlO in "erie per cui la corrente lela stessa. Applicando l'Equazione 21.7 e il risultato del punto (a). si oniene: oll' 42 V I: --"'- : --R,.q 140 " '11.OA

Sommando le 11'(·<JlIantilti()lu.·nialn()\ilmJ,)(lt~lllR kdi 2OOW.

totaESERCIZIO 9 Usare II.-q per calcolare la p"t,'nza le dissipata nel clrcuito Rispollla 198 W, tota-

(c) Calcolare la rcsistenzn equtvalenu- clei trc resistori. Possiamo usare l'Equazione 21.28 per trovare 1i",1:

21.8·

(c) ~\iI,\fll

21.19 (Esempio 21:1) La ,:esist~,\~" cqui~'alent~ ,!~tk 1 rt.''Si,..,u ..nzc mosuute 111 (u) SI puo riclurre III pa$sl .,;, ,,\-.,ivi a una resistenzn equivalente di 14 n,

"""'" successivi. Le resistenze da 8,0 n c ria 4,0 "M ",'{it' t' ql,indi III resistenza equh111cnte tnt (I C

~ione

II circuito

puo essere trasformato

secondo

be

n sana
12

Quando questa eorrente cntra nel nodo b si divide, una parte di essa pas.", auraverso la resistenza da 6.0. 0 (II) e una parte passa attraverso queUa cia 3,0 (/2)' Poiche la differenza di potenziale ai capi cli quest" resistenze, t1 V/«, la ste .....' (SOIlOin parallelo), 5i hache 61, : 3/2, 012 = 2/,. L'tilizzando qUt'SlU risuluuo c iI fauo che II + I~ = 3,GA,tl'",;mllo rhl' II: 1,0Ae 12: 2,0 A. Arremmo anrhc potuio ricavare uuro db lin clal principio noiando che Ia corrente che passa auraverso la resistenza cia 3,0 !1 deve essere iI doppio eli quella che pas.", anraverso quella d .. !i,n daro il valorc eli questc rcsi5lt'lll.e c pt· r iI fauo cluad ambedue applicata la stessa differenza di potenziale. Corne riprova finale. si noli che t1 Vb<= 611 = 3/2 = !i,0 V e ~ Vah: 12/= 36 V; quindi, '" Y,,,= "'\'''h+ t1V",= 42 V. come deve essere.

LEGGI DI KIRCHHOFF E CIRCUm A CORRENTE CONTINUA

SEMPLICI

Comeabbiamo visto nel paragraio precederue, circuiti semplici possum) essere analizzati usando III legge di Ohm e Ie regoleper i collegamenti in serie e ill parallelo delle reslstenze. Moho sp,'sso nun possibilc rirlurre una rete eleurica ad 'UI singolo circuito. La proceduru eli ililali,i eli rl'ti t'11~tlridlt'pii' rompk-sse i: moho scmplifiruta dall'uso di due scmplici n'goit' (h-ul.'leggi di Kirchhoff:

n.

I, LlI somma ddle correnti chc enrrauo in till nodo den' cssere uguale alla S"IIlUll' delle (JI'I'('llIi ell<' Ill' escono, (L'u nodo t' un qualslasipnnto del circuito in I'lli It' {,OITI'llIi ,i dividouo). 2, l.a somma delle- clint'n'lIll.' eli potenzial« .ri rapi eli ogui elemento all'Interno eli una maglia deve essere uguale a :1'1'0, La prima legge i: una COI1Sl'gUt'IlZiIdella conservazione della carica, doe, qualsiasi corrcnrc eutri in lin claw pun to eli UII rircuito deve poi lasciare qucl puuto, I)niche IIIcarica non pub arcumularsi in UIIpunto. Se applichiamo questu legge al nodo mostrato ill Figura 21.21a, otteniamo

(a)

~pio21.8

Tre resistori in parallelo

11 = 12+~"

M... resistori sono collegati in parallelo come in Figura ':('l,;!,1.l, Tra i puntl II e b viene mantenuta una differenza ,\~ Il",,('nziale di 18 v, (a) Trovare la corrente che passa
: \it

Soluzione
SCUIlO

I resistori SOIlO in parallelo e ai eapi di ciadi essl I" differenza eli potenzlale di 18 V, Poichc' ol \, = /Rpcr ciascuna resisieuz» sl ottiene

v~niresistore. I, - t1 \' - RI
I ,..----=---1'4

-~ - 3,0.0 ISV 6,On IRV

6,0. A

12

.H' Ii;

3,0. A

I, = , Rs
18

n\'

=--9,On

2,O~,
(OhlSeUH

VT

3 0_1_6_0... 9

'L

(1)) C

Ca1rolart'h,

pf)tcnz(t{lissipatada

rt~slst()rl'

In potenza

totale e1is.,jpata dui Ire resistori, Sapcnclo ehe p= [2Rpcr dascun resistare

I e
in

SoIu:zione
uttenimllo

1..1Figura 21.21b rappresenta un'analogia meccanica eli queslil situazione in cui l'acqua fluiscc attraverso un tubo che SI divide SCilla alcuna Iuoriuscitu, La qlllUltita di acqua the fluiscc all'iuterno cit'! tubo uguale al flusso totale che esce dalk- due diramazioni. 1.<1 secouda legge conscgue dalla conservaZione dell'energia, doe ogni carica che si muove ill un qualsiasi percorso chiuso (dll' comincia " Ilnisce nello stesso punto) deve guadagnare tanta euergia qnanta Ill' perde se per ognl punta del circuito e definite un potenziale. La sua energia pub diminulre sotto forma di caduta di potenzlale ai capi di una resistenza, ~ /U, oppure nel caso in cui essa si Il'II.IOV"din verso 0ppOSIO aUrllverso lIll,t sorgen Ie cli f.e,rn, COIll(' t'sempio !>I'a· lieO di quest'ultimo caso, sipuopensare all'energhl dettrica convertitain eller· gia chimica quando si carka una balteri<l.ln modo mmlngo. l'euergia l'I,'ltrira ,i pHi, ('()m','nil'\' in l'IH'IJ,;ia I,,,'c('alllt'a pl'1' 1111'1/0 tli 'III IllotolT, Ndl'applicare la st'conclalcggl" st<lbilito lIlI ,'Crso di perwrrenza arbitmrio clt'lla maglia, 5i dovrebbel'() tencre presenti Ie ft.-gole, rilllislIme neUaFigur.l21.22, in tui si ,lSSlIllIeche iI lIlol'imellto ilweng-.. clal pUnto II ,'el'SQil PUIHO b,

(b)

F".gura 21.21 (a) Diagramma schematico ehe illustra hi legge diKirchhoff del nodo, .La conservazione della carica lmponc rill' qllalllnquc correllte cntri in \111Iln<io, cleve IIsci ..ne, Quindi, inquesto "l'Sll, II /.! + (h) l.'n IllO" I",

{k'II()U1C('tCli,ku

t.·qui\,ah:lltt·

p",'llll'cgolu del nodn: iI tluSoso useen!e cleve esscrellgllaIe a qllcllo entl'allte,

~ 2l.20 (K~empio 21.8) Trc resistori collegati jj!lrnilelo, u'tensione ai capi cli ciascunu 18 V,

lOSW

• Sc una reSiSINlit,l,1 "iene percorsa potenziule ai capi del1aresistcnza

e ~ Ill. (Fig,21.22a),

lIel verso

della torrentt',

la <:llclutu cli

Capitolo21

(:"'71'1Jit'

r cirtuiti

(I

t'lJ17711/t'

mntinua

2.8

1.l'ggldi

Khril/"'lJ" rirrnin "'''I,lid

1/ /'0111'111'

rontinua

637

I
i~!I, ..--.-:~

• Se una resistenza viene percmsa in verso (fPlm,l() a quello della correuu-, la caduta eli potenziale ai capi della resistenza c IR (Fig, 21.22b). • Se una sorgente di f.e.m. viene auraversata nello stesso verso della I.e.m. (cia - a + tra gli estremir.fa caduta eli potenziale e + 8 (Fig, 21.22c). • Se una sorgentc eli Le.m, vieue auravcrsata in verso "pposto rispeuo alla I.e.m. (da + a - tra gli esircmi). la caduta di potenzial« t' - 8 (Fig. 21.22d). Ci sono delle limitazioni sui numero eli volte in cui si puo usarela legge del nodo e della maglia. La legge del nodo si puc utilizzare quanto si vuole purche ognl volta che si scrive UII' equazione si includa in essa una corrente che non e stata precedenternente usata in un'altra equazione riguardante un nodo. In geuerale, il numero di volte per cui si puo utilizzarela regola del nodo e una unita in meno rispetto al numero di nodi del circuito. La legge della maglia puo essere usata quan-: te volte si vuole purche vengano utilizzati per ogni nuova equazione sempre un elemente nuovo del circuito (resistenza 0 battcria) 0 una nUOYdcorrente, In generale, per peter risolvere un particolareproblema di un circuito, n numero di equazioni indipendenti necessarle deve essere aImeno uguale al'numero di incognite. Gli esempi seguenti illustrano l'uso delle leggi di Kirchhoff per analizzare Ie reti elettriche. In ogni caso si suppone che le reti eletrriche siano ill condizioni stazlonarle, cioe che le correnti nei vari rami siano costanti. Se viene lnserito un condensatore come elemen to di un ramo, CSS() agiste come drcuito aperto, doe la corrente che circola nel ramo di circuito contenente it condensatore sara, in condizioni stazionarie, zero,

SOIuzione I.e Ctlllllzi()lIi (I). (2) ,. (3) rappresentano tre equaxioni ·Iincal'i,lndlpendcuti, u trc 'iucognite.Possialil" risolverle nella (2) nel modo S<'g\w,H,,: soslillienciu (I, • ,") '" la (I)

10-61,-2 H)
cando

10 ~ - flit + 212

'4

AV" V.'. V.~ +IR 8

Dividendo ciascun terrnine della (3) per 2 e semplifi(5) -12


= -3/,+2/2

i'~

__...:::.t.lj.:
<l

+t.....__

.:

AV .. \'." V.c +8

F'tgUnl 21.23

maglie.

(Escmpio21.9)

2n
Rete costltuha cia Ire

Sottraendo la (5) dalla (4) 5i elimina 12 e 51 ottiene 22

1111
12:

II " 2A

La rete e COIllPOSIa da Ire mngl;", abcdn. beleb, ""It/(I (In magli:l pi" esterna). Ci occorrono soltanto le equazioni di due maglle pel' determinareIe correntl incognite; l'equazione della terza maglia non fornirebbe alcuna indicazione 111.01.1. Applicando aile mlls'lil' ubcdn e lit/til 101 seconds 1<'1.,,)(' Kirchhoff e percorrendole III st'IIS!) di orario.xnn-niamo le seguenti espression]:

Scstituendo qUC5(O valore eli II nella (5) si oulene 2/2

3/1

12

3 (2) - 12

=-

12 = -3A
lnfine,

1:1 = I, + 12 = - I A, Qllilldi. Ie correnti I, = 2A 12 = -SA


I~ =

han no i

St~gll('lltivalori:

(2)
(3)

magliu Illmla: 10 \' - (ti!l) I, - (20)

1:.

-I A

Illllgl;;, brjr/1. - (4!l) I" - J.I \' + (6 Il) I, - H) \' = ()

(Goa_ ~~,I'l Kirchhoff ,ftiI!.'l-q&<;'j\, ~Pe,.I,l'ffll. C01l(, Iillliu .:I<iwlA Wind Pictur«
,:\)]ttl/i,,'~')

Primo, elisegnarc 10 schema elettrico del circuito, assegnando nomi e simboli a tutte Ie grandezze note e incognite. Bisogna assegnare Ull verso alle correnti in ciascun ramo del circuito. NOll bisogna spaventarsi se si sceglie sbagtiato il verso di una corrente; il risultato avra iI valore negative, ma iI ualore assomto sara giusto.Sebbene l'assegnazione dei versi delle correnti sia arbitraria, quando si applicano Ie leggi di Kirchhoff bisogna rispettare ~te i versi fissati. 2, Applicare Ia regola del nodi (prima legge di Kirchhofl) a qualsiasi nodo del circuito, in modo da ottenere una serie di relazionitra Ie varle.correnti. (Questo passe e facilel) , 3. Applicate ora la seconda legge di Kirchhoff a tantemaglie del circuito quante sono necessarie per calcolare le incognite, Per applicare questa legge, bisogna identificare correttamente la caduta di potenziale quando si attraversa ciascun elemento della maglia (sia in sell so orario che in senso antiorario), Auenaione ai segui. 4. Infine, risolvere il sistema di equazioni per le grandezze incognite, Fare attenzione aipassaggi a1gebrici e controllare la consistenza del risuitllti 1I11lllerici. delle leggi
"N"

Da notate clu ",,1101llIaglia '",/rb si ouiene 1111 st'gll<> p<"~itivu percorrendo la resistenza daB n poichc la corrente I, e ill verso opposto, l,' equazione per la terza maglia ilijtltl fornisce - 14 - 21~- 412 ,,0, che rappresen101 proprio la !IOlIIn\a della (2) e della (3).

II fallo <'II" t, t' 1.1 sinno eutrambe negative indica solo che abbiamo scelto il verso sbaglilllopt'l' 'llle$le correnti e che, comunque, i valorl numeric! SUllO corretti.

ESERCIZIO 10
1111i punti

Trovare la dilferenza dlpotenzialc


RblN1S1a \~-

be r.

V, = 2 V.

Esempio21.10

Rete a diverse maglie


[.1' ~,

(a) Ollcolare Ie correnti incognite II ' 21.24 ill condizioni stazionarie, Ragionolllenlo
densntorr

nella Figura d

4V

La prima ('()S;I da notarc che it (Qt.· rappre'eIIlil .HI cirrulto IIfwrlll t' q,'int/i 11011 (f

1st

5n
+-

rorrmte ne! Iraito gllab ;11 rtmdi:inlli stazionarie: AIl()rII. II~ = I~h = II>< !Ii! II' Indlcando lc corrcnti COIlIl' in Figura 21.24 ed applicando la prima leggc eli Kirchhoff III nodo c, 5i Ita
(I) I, + 12 = 1,

sn

tIs
I

14
b a

1'1

I
1

Applicando ali" lIIaglie tlt/rd e rjgbrla5('Clmda legge di Kirchhoff, si ottienc (~)


(3)

tlllIglia ''''/i'd: ,I.on\' - CUlil m '" - nUll) m I" nmglia 11gbt: + (3.0() H) 12 - (5.0()!l)
(3). dit 8.00 V - (5.00 il) I, + (8.00 !);)'

()

'1')

II .. KIlO \' = ()

~
T.1r __

2'1.9

Applicazione

di Kirchhoff
Figut'd2L23. Applicunclo L'l primlliegge eli KirdlhulTal nolio r si ouietlc

Ii !LV Figura 21.24 (E.'lClIlpio 2.l.10) Rete II piil maglie. !'Iulm',· die I'equaziolle<ii Kirchholl'per Ie maglie puo essere applkatll a qllllLtill$j maglill chinsa, compresa quella con il conden!llltorc.

SoIuzione
ndla (4)

Llalla (I) 5i 1m dlt, I, '" I, - 12, the, S()Sliluila

r~ I:i! n>rrellti I,. l~ C 13 nella l%1I1lI-'lI~l,2,I,


Scegliamo

Itlostl'llta in

il verso delle correnti come

ill

tz =

Cllpitolo 21

'Corrent«e circuiti a COITentf((mlhwtl

21,9

CiYCllililU:

639

Souraendo la (4) <lalla (2) ed eliminando I" si trova 12 =


, 4,00

-:-rr:o

.~\,n.';.':~:.·": I.,:",.j)l~~"'.,

alia maglia a/Jglm (0 qualsi".i magli" che conteng a il condensatore) e trovare la diflereuza diporcnziale Jl V, ai capi del condensatore stesso:
Kirchhoff - ROO V HlV,3.00 V =

vicnc mggiullIo ques!o valore massimo.Ja corrente nel circuito diventa zero. 1M PUIIIO di vista quantitativo, applichiamo la seconda legge di Kirchhoff al circuito dopo la chiusura dell'Interruttore, Oneniamo

Poirht, 1.,;: ncgutiva sc ue dcducc chc passa da f" India rt'si'll"m:" da 3.0n H. Lsando qucsto valore <Ii 12 nella (3) e nella (1) si ouengono i valori di 11e di 13:

~I', = lUI\, Poiche Q = CAl'" si trova che Ia carica sui condensatore e eguale a

e _..2... C

-IU",

II

(2l.30)

Q"
In condizioni stazionarie, it condensatore rappresenta UII clrcuito apeno; cosicche net ramo ghnb non circola corrente. (b) Qual e la carica sul condensatore?

(6.00 p.~') (11.0 V) =

66.0 p.C i: carica

Perche l'armatura sinistra del condensatore positivamentc?

Soluzione

Possiamo applicate 1:1 seconda legge di

FSERCIZIO 11 Calcolare la dillerensa di potenziale ai capi del condensatore percorrendo un 'altra maglla, per esemplo quella esterna nd,llft. Risposta 11.0 V

dove me la caduta di potenziale al capi della resistenza, e q/ Cquella ai capi del condeusatore, Notiamo che qc I sono valori istllllt(meirispeui\"amemc della cadca C della correnre durante il processo di carlea del coudcusatore, Si puo utilizzare l'Equazloae 21.30 per trovarela ccrrenteinizlale nel clrcuito e la massima carica sui condensatore, Quando viene chiuso I'Interruttore, a t = 0, la carica sui condensatore e zero e dall'Equazione 21.30si trova che la corrente iniziale lie! circuito, 10, e massima e tignall' a 10'"

(corrente

a t =0)

(2l.31]

21.9.

ClRCUITI RC

Fin qui abbiamo considerate reti con correnti costanti, ovvero ~rctlili ill ("t)1U/~tiolli .!/atilmarie. Considereremo ora circuiti semplici contenenu coudeusatori, nei quali la corrente puo variare in funzionc del tempo.

In qUCS!O istante, la c:adUtll di potenziale e interamente ai capi dellaresistenza. Alla fine, quando H condensatore e state caricato lino al suo valorernassimo Q, la carica smeue eli passare. 1<1orrente nel circuito c zero e Iacaduta di potenc ziale eInteramente ai capi del condensatore. Sostitucndo 1=0 uell'Equazione )! 1.30 si ouieuc PCI"Q l'espressione scguente: (valore mnssimo della carica) [21.321

Consideriamo iI circuito in Figura 21.25, in cui tutti gli elemeuti sono colleguti ill serie, Supponiarno che il condensatore sla inizialmente scarico. Quando l'Iuterruttore e aperto non circola corrente (Fig. 21.25b). Se l'Interruttore viene chi.uso a 1= 0, Ie cariche inlzieranno a muoversi dando luogo ad una corrente lid errcuito e il condensatore comincera a caricarsi (Fig. 21.25c). Si noti che durante il processo di carica.Ie cariche stesse non passano (nile due.an~ature del ("()ndel~satore poiche 10 spazio esistente tra esse rappresenta 1111 Cll"CIIIIO aperto, ~.a canca invece si trasferisce dall'una all'altra armatura, attraverso la resrsteuza, l'interruuore e la batteria, fino a quando iI condensatore e completamente carico. II valore massirno della carica dipende dalla f.e.m. della baueria, Quando

Carica di un condensatore

• Carica_ima
sui condensatore

Per dctcrminare Ie espressioni analitiche che forniscono la dipendeuza dal tempo della carica c della corrente, bisogna risolvere l'Equaxioue 21.30, tina sola equazione conrenente due:' variabili, q e I. Sostituiamo 1= dq/tIl c riscriviamo

til'" R-RC

tltl

Si pub trovare un'espressione per qin funzioue del tempo.portando a primo mernbro i termini in q e a secondo membro quelli in I, quind] integrando i due membri tenendo conto delle condizioni illiziali del problema (q = 0 altempo
t=O):

tlq

(ce-q)

= __ I_tli

IlC
__1-

11c1):
""""",,~e
(a)

1<0

1>0

LJ. 'U'
s
S
(h) (e)

J(I

I'

tifl (CS-'q)

IlC
/

I
n

tit

ce- ) 111--(

q ce

dove II sinistra. l'cspressione in parcntesi e eertamentc posltlva lid <:ampo dci "alnd (Ii 'I ill quanro il SU() massirno valore e ceo Quindi, p~'r la dcflnlzione di logaritmo naturale possiamo scrivere quest a cspressione (,OIlW [2l.1S3j dove Q = naturale.

RC

Figura 21.25 (a) Condcnsatore in serie C,)II ~Im~ l'l'sistt'Il~", una h.ltI('~i:1 e 111.1111",,,,,,,,. .. tOI·('. (b) Schema eli circuito che rappresenta II sistema prima ~ella ChIUSUf'd ruuore, per t < (). (e) Schema di circuito dopo la chiusura dell'lnterruuore, I> O.

te e la carica

ma.uitnll sui condensatore

ed e cia IYdSc del logaritmo

• Carica;n/Umione del tentpo. perwa condensatore caricatotmmiterin resistore

Capitolo 21

Corrmtre drtuiti

(j

rorrmll' (oIIIi1l1l11

21.9

(:il'l'llili He

641

''I

ce

.,
(a)

.,,·th,
lo=~ T
(b)

10k

viene chiuso al tempo 1= n, II condensatore comlncia a scarirarsi sulla resistenza, A tin certo istante, durante la scarica, la corrente uel clrcuito e Le la carica sui condensatore e q (Fig.21.27b). Dalla seconda legge di Kirchhoff. ~i''(:clt· ('he I.. rnrluta rli potenziale ai capi della resistcnza, fR, deve "''''1' IIgllal!- alia dil'kf'('1J1,\ <Ii pou-uziale ai capi del coudcusaton-, ,//(;:

Se- l'iuu-rruuore

lR

if =T

[21.35]

La corrente nel circuito deve essere uguaIe alia diminuzione dena carica sui condensatore. Cioe, 1= - t#q/dt. e cosl l'Equazioue 21.35 diventa -R dq dl

Figura 21.26 (a) Craflco dell'andamento della carica sui condensatore in fuuzione del tempo, per it circuito di Figura 21,25, Dopo lin tempo pari alla cosrante di tempo, T, la carica e it 63% del valore massimo, CB. La carica tende al suo massimo valore per I ....... (b) Grafico della corrente in funxione del tempo per it circuito RC di Figura 21.25.l.lI corrente ha il suo massimo valore 10= Bill a I" ()e dccrcsce esponensiahneute a zero per I ....... Dopo un tempo pari a T la corrente diminuisce al 37% del suo va1,)re iniziale.

C
I =- RC tit

!!:L
q
IIlll'grimno qncsta esprcssione (/~ Q perr= (J

tcnendo

sempre prest'IHc le condizionl

per cui

Uu'espressione per la correntc pllt'> essere rrovara rlcrivando 21.33 rlspeuo al tempo. U tilizzando J = tlq / ill, avrcmo
(,'orrCllte •

l'Equazione

~.\",."..;.,."w lilll tempo ,."....

...

1(1) " _§_ r .//111: U

f .!!L
'l

if

-RC

l[21.36) l'andamcnto della cor-

121.341
I III ( Q')') = - RC • q( /)

dove 8/ R e la correntc iniziale del circuito. 1 grafici delle Equazloni 21.33 e 21.34 sono mostrati in Figura 21.26. Si noti che la carica e zero a 1= 0 e si awicina al valore massimo (;8 per I ...... (Fig. 21.26a). Inoltre, la corrente ha it suo massimo valore It, " 8/ Ua 1= 0 e dirninuisee esponenzialmemc \'CI'SO 0 per too? .. (Fig. 21.26h). La quantita RC che "ppare nell'esponenziale delle Equazioni 21.33 e 21.34 e delta costante di tempo, T. del circuito. Essa rappreserna it tempo che impiega la corrente it dirninuire fino a l/edel suo valore iniziale, doe in un tempo r.J = ,-Ill, = 0.37 10- In un tempozr, 1= e-2 10= 0.135 1o, e cos! via. Analogamente, in un tempo '!' la carica aumentera da 0 a C8 [1- I'IJ = 0.63 (,,s. L'analisi dimensionale mostra che '!' ha le dirnensioni eli un tempo:

= Q r' -tu:

Dcrivanclo I'Equazione 21.:~6 rlspcno al tempo si ouicnc rente in funztonc del tempo: I(I}

• Carica in julJ%ione del tempo per un condensatore cite si scariM


• Commie in,/itll%ione del cltesi~

(21.371

clove Ia corrente iniziale 10", Q IRC Vediamo che sia la carica sui condensatore rhe 1<1 corrente diminuiscono esponenzialmente COli unarapidita caratterizzata <lalla costan te di tempo t" RC.

tempo per uncondensatore

[ r 1 = [llq

LlV = •[ -1- x

Ll V • =

Q] [ QQ] //

= [_ 11
Mnlti automobilisti sono equipaggiad con tergkri$talli che si possono usare II Intermittenza durante una It-ggera pioggia. Come dipende questo fnnzinmmlcllio dalla carica cscarica di un condensatore?

II lavoro svolto dalla baucria durante iI processo di carica e Q8 = (;82• Quando il condensatore e cornpletamente carico.Penergia in esso immagazzinata e ~ Q8 = C82, che e esattarnente meta dellavoro svolto dallabatreria; 5i lascia come problema ln dimosrrazioue che la restante mda dell'euergia.fornita dalla baueria si trasfonua ill calore diJoule ne11<1 rcsisreuza (Problema :)2).

It<Jgionom&nlo

Scarica di un condensatore
Consideriamo om il circuito in Figura 21.27, che consiste in un condcnsatore con una carica iniziale (6 una resistenza C 1111 interruttore, Quando I'iuterruuore aperto (Fig. 21.27a) c'e una differenza di potenzlale Q /eai capi del con-· densatore e una differenza di potenziale 0 ai capi della resistenza poiche 1=

I tergicristalli faunoparte di un circuito He: la cui costante di "l'I('/innancio diversi valori <Ii R"tlt1l\'t'r~l un in n-rru I h.J"(ltl pin vit-. 11 breve tt'IUIH,dtl1'iUHt' H llualt' it tl"rgicri5tullu rt*stnan'('stlt: ilh'lup()c\urnuI,· iI <t1l1l1c sptnto \'iene delt'rtltinato clalvalore elellac05tante <Ii tClIlpt' rid circuitll,
h'I.Hilo pn6 ('s~('n','ariala

Esempio ".11

Carica di un contiensatore

in uncircuito

RC

L'n condensatorc scarico, una resistenza e una batteria sono collegati in serie come in Figural!1.25. Se B " 12.0 V, C = 5.00 jLF ed R = 8.00 x lOS n, trovare la co-

stante di tempo del circuito, III massima carica sui COIIdCIISlltofc,la correme massima che pliO circolare nel circuito, la carica e Ia corrente in funziolle del tempo.

Capitolo

21

Cl1n't'nlt't'

rlrrulti n corrmte rontinun

643 1(1) = 15.0 .-If! p.A


dove 11 III dt'llsilii dei portatori di carica, II "Iu IOfO carica, VJ la velot:ita di deriva, ,. A i.: I'area den" sezione del C()UdUH()rc, I~I del'lSita eli corrente in un conduuore definita come Ia corrente per unitit eli

11) (5.00 x 10"'; F) = 4.()() s, La c~rica massima '. O<lnlOI'C e Q= CS = (f•• OO x 10'" F) (12.0 V) = ~i.y;.;f.'<!!I~\corrente massima Ilt'l circuito e 10= S IR= :!J~"'i:l$.tlll x 10" 0) =15.0 /ol"\: Utilizzando questi ·,· ..'i,1 re 1{'1I1\,lioni 21.:1:1 ,.:11.:1-1" ha

La costante

di tempo

del circuito

CT

= RC =

ESERCJZIO 12 Calcolare la carica sui condensatore e la corrente nel circuito dopo che e trascorso un tempo pari alia costame eli u.'llIpo. Ri'I"l'il' 37.9 }J.(;; 5.52 /olA,

area:

[21.51

L..
~
.d .

La resistenza R eli IUl conduuore e deflnita potenaiale ai capi del conduuore e la corrente:

come iI mpporto

tra III dilli.'re'\ZII

eli

21.12

ScarieR di un condensatore

in un cil'cuito RC
esprimere

Rs-

.It'
f

(2l.7)

:[
"" ,

llll condensatorr C ehe stia scaricandosi una resistenza R come in Figura 21.27. (a) e costanti di tempo III carica del condense«~n\ a un quarto del suo valore iniziale?

Usando le Equazion] 20.29 e 21.36 si puo l'euergia immagazzinata nel condensatore in qualsiasi istante I come

SoIuzione

'I

I
I

L\l carica del condcnSlltore varia nel tempo :, .~I~V'Eqllazione21.36,q(l) '" Q.-11RCdoveQela '/~;I:lt1i.illiedel condensatore. Per trovare it tempo .Y.\':'n~n "mnche la carica q scenda a lin quarto del ;'/";111,,, iniziule si sostitulsce q(t) Q/4 in questa . ':y},;\,\~ e si risolve per I:

u=

L = .if..
2C 2C iniziale

.-21111(;

LIl.-2I!RC
nel couden-

I.'mtit" SI eli resistenza C volt 511 ampere, ed e chiamataohm (!l). Cine, In = I VIA. Se la ..esistenza C indipendente dalla tensione applkata, iI conduttore ubbidlsce aUa legge di Ohm, ed i condutlori che hanno una resistenza costante.per 111\ umploInter'"<1110 di tensioni vengono deft! Dhtliiri, Se it condunore ha una sezione uniforme di area II e lungheu"" t,la sua resistenza i:
datada

dove (10 C l'cnergia

immagazzinata

R=PT

[21.9)

satore. Procedendo come nelcaso (a) abbiamo C= (.1,,/4 e rlsolvendo PCI'I :

dove I' viene chiamata resistivita del conduuore. L'lnverso della "('s;sti\,itll <' detinlto come conduttivita. u. (:iuc cr = lip. La resistivitadi 111\ conduuore varia COlli" temperatu ra in mallie ra approssimativa-

mente lint.oa,'c. (,.dot·

l=
I)'
I

,-~IIU

P = 1',,11 +0('1'- ./;,») e risolvendc


dove a il coefflciente termico riferimCI\l() 7;" .

121.111
alia temperatura di

·).yJkMfl ..

i 10gariuni

di entrambi i membri, troviamo

Calcolando it logaritmo dei due membri


pert:

della resisti,ili

e Po

e In resisli\'ita

-111,1 = - R~: .1
1= RCln 4

I = ~ RC In 4 = ESERCIZIO 13
corrente iniziale? nel circuito Risposl"

O.693RC

1,39,RC Dopo quante costanti di tempo la RC scendera a meta del suo valore

,: 1,1

-- .. I.J ;iI!l.IVI.»",,"

In un modello classico della conduzione elenronica nei mctalli, gli elenroni veugono Iraltali come molecole di 1IIIg;"'. III assenza di campo eleurico, la \'t'luciHi media dcgli elettroni c zero. Quando si appllca '111 camp .. elettrico, gli eleuroni si Inut)V,)II{) (in media) con una velodul eli deriva "d' che e opposta ul campo cleurico:

I. ~');)
I

7rPlIf)W'~

IIM<lM- __ ..

V;~a

immaganimltll nel condensatore te la sua scarica, Dopo quante costanti di immall'oIZZinnta seendera a till quarto Illiziale?

0,693 kG.
dove
Te

121.16) it tempo medic Ira le collision! COil gli atomi del metallo, La rcsisti\'ita secondo questo modello edam da m
pe dove 11 nq2'r il numero eli eleuronl tiberi per unitit di volume. Se ai (':lpi eli un conduttore viene mantenuta una differenza
0

del

·91MA*Io

ESERCIZIO 14 Un condcusaiore scarico e una resistenza sono collegati in serie a \11\11 banerla, Se S = 9.0 V, C= 20 p.F, cd R= 100 n, trovare (a) IIIcostante di tempo del .-in-Uitl), (b) la caricu massima del condensatoreve (c) I" corrente massirna ncl circuito. Ri,p";!" (a) 2.0 ms (b) 180/ole (c) flO mA

materialc

(21.l9J
di powllziale da

==~-------------------------------------c
1.1\CGnellte eletlrica

potenza.

energiaper

unitli eli tempo

fomita

al conduuo

re

e data

av,1a
{21.21]

I in lin conduttore

delinita

come

IE

..!!:9,_
iii "hkhe per un
nel tempo
COII<lUUOH'

P = 14V che st'gue 1:, 1('!lIl(' eli Ohm un resistorenella forma oll'"

111, p"8..hnm, esprimere

la

dm'\' IIQc III carica che attraversa una sezioue del conduttore cerreme l'ampere (A). dove I A I Cis, l.a correntcln lin conduuore vie lit' CSPI'C"'"1 in termini ('lIriClt mediante la relazione

lit. 1.'lIuila

st

di.
, dr . .

,,"'<'tlZl\

dissiplIIl\in

del nroto dei portatori

I' = [2R =(4


1.'energia eleurica fornita a un resistoresi

\/)2

It
energia intern"

[21.221
(energia ler-

tl9"dA

tr.lsformilht

mica) nelresistore,

644

Capitolo

21

Conmte e drcuiti a rorrente continuu


C()J'J'ClltC

/ )11111",111,

amcettuali

La f.e.m. di una batteria equlvale alla d.d.p. ai suoi capi quando la cioe la f.e.m. corrisponde alia d.d.p. a clrcuito ape rio. La resistenza equivalente di un lnsieme eli resistori collegati in serie

i:

/.(·,'0.

e data

da

ore pert-hi' si acceuda la luce dopo aver premuto I'Interrunore> H. Dovendo progellare uno scaldabagno usando del iii" eli uichelcromo come elcmento termico, quali pam\·(·I·S~

17, S<>1I0 disp(lIlibili elm' gmppi clivl'l'si tli Iampurliue per l'albero eli Natale. Per ilgruppo A, quando viene tolta
(ll si brucia) unalampadinn le r<'stal1U rimangono accese. Per il gruppo B, quando si t()glie una lampadinn, le re stanti lion fUIiZiunann pill. Spitogarc' L~differenza nci collegiUm'llli ,'sislt'nli tru 1(, 1mBI'm lim' <I,.j dn,· gl'lljlpi,

12l.271 La resistenza
equivalente di un insieme

eli resistori collt·gati in Iml'll/ldo i: data du I 1

R;; = R;""+R;+R;'+'"
Reti eleuriche complesse costituite da pitl di una maglla puSSOIlO essere risolte pili facilmente usando due semplici regole delle leggi di Kirchhoff: 1. La somma delle di quelle che ne 2. La somma delle una maglia deve correnti che entrano in un nodo deve essere uguale alia somrna escono. differenze di potenziale al capi di ogni ramo app'drlelIentc ad essere uguale a %eI'tI.

metri del filo avete a disposizioneper ouenere una eli 1000 W? n.Le baucrie ddk automobili sono quouuc in ampere .. I'll. Cio definisce una quantita di corrente, potenza,
p"t('llla cnergia 0 carica che puo essere estraua dalla batteria? 10, COllie colleghercste dei resistor] per ottenere una resistenza equivalente maggiore di quella di ogni singolo resistore? Fare un esempio. II. Come colleghereste dei resistori affinche Ia resistenza equivalente risulti minore di quella di ogni singolo resistore? Fare UII esempio, [ill Spiegare perche till uccello puo rlmanere su UII cavo

IH.

due fari

nutt.'l'i(n'j dil1ll';tUlotlHJhill'

... ltO o

rolk'gmiiu

della legge della conservazione della carica. La seconda equivale alia legge della conservazione deU'energia. Quando una resistenza viene percorsa nel verso della corrente, la caduta di potenziale, IJ. V. ai capi delhi resistenza lR Sc la resistenza viene percorsa ill verso OppOSIO IJ.V= + IR

La prima legge

e una

conseguenza

dell'alta tensione senza subire danni, 13. Un "corto circuito" e un circuito ehe presents un percorso di resistenza bassissima in parallelo COil qualche altra pane del circuito, Si discuta l'effetto sulla porli()II~'di circuito per it quail' il corte circuito risulta in pamUel(). UMII'C come esempio una lampadina con it t.'a'·() di ulimentuxione sfilaccinto. H. l'1I rircuito consiste di tre lampadine idcutiche collcgate ill serie ad una baueria come nel circuito mostraIn ill Figura D21.14. Quando si chludcI'huerruuore S. (.1) che cos .. surcede della iHlt'nsili. IUIlIIIl<lsa delle lampadine A" B? (b) Chc C()MI succede dell'intensita lumlnosa della lampadina C? (e) Cosa si pliO dire delle correnti nei circuiti? (d) 1~1potenza disslpara nel circuiro autllcnta,dimiuuis(:coritm.mcc()stantc? A B

e-

serie o ill parallelo? Come puoi allcnuarto 19., Una stazione scilstica consiste eli alcunc seggiovie c diverse piste collegate SIll lato della 1II0litagml cou unu costruzione sui fOlldo.Lc.·sc':·ggio\'icS0I10 analoghc u batterie e Ie piste 5<1Il11 analoghe IIUe resistenze, Disegnare come due piste possono essen: in serie, Disegnare come tre piste possono essere in parallelo, Oist.'gllare un nodo frauna seggiO\ill e due piste, UtI() degli sciatoripossiede un altimetro, Dellnire lc leggi di Kirchhoff'per i nodi e per le maglie della stazione sciistiea. 20. Riferendosi alia Figura 021.20 5i descrlva ehc cosa aceade alia lampadina dopo III chi usura dell'interrutlore. Si supponga che it condensatore abbiagranele

capacita e sin iniaialmcnte scarico e che la luce SI accenda <luand()i:collegc\ladin.~ttamcnle ai ·capi


dclla buuerla,

-e.

caduta

Se una f.c.m. vienc auraversata ncl di potenziale e + e. Analogamente.

\'<"I'SO

se

e attruversata

della t.e.m. (cia

Ill'gati\'()

a positi\'o}la
caduta C

in verso opposro.Ia

Se un condeusatorc vicne caricato con hila haul'ria di Le.m. attravcrso una resistenza R; la carica sui condcnsatore e la corrente nel dl'wito variano nvl tempo -'\'<'Ondo Ie espressioni [2l.35) g(l) QH ~ .-I/Iff;j

1(1) = ..§_ .-1/11(;

121.34)

dove Q CS In massima carica sui condensatore, II prodotto RC vieue ,it.'110 costallte di tempo del circuito, Se un condensatore carico viene scaricato su una resistenza R In carica e la corrente decrescono esponenzialmente nel ternpo secondo Ie espressioni q(l) = Qe-·IRC;

Interruttore

o--------l.IJ
Batterla

Figura D21.20

21. 1..;1 Figura D21.21 mostra UII collegamento in serie di Ire Iampadine, lillie alimentate a 22tl v, eli potenze.

I (I) = In .-1//11; dove tore •

I., = Q / ftc: C 1,1corrente

illizilll c nel circuito e

Q C la carica

iniziale

sui condense-

• ~
~II<I

CONCETTUAlJ
",\alogia Ira trafflco stradale e corrente elettri',,,,, ,~®vrebbe corrispondere alia carica Q? Cosa .,\\,,,,.~ t'Orrispondere alia corrente l? i (\hi\ ~,\~l\')riinfh1t'llzanc) h\ I'csi~wnl.c,di'luColHlull(,..
\1,(1":

chela

resistenza

di lin Illllieriale

Cl'escerebbe

coli

In:
'

YIgUraD21.14 15. Due l:unp'lcline


fUllzionallo ambeduc II 2'20 V, Ina una ha una potenza eli 25 W e I'allra eli 100 W. Quale elelle' clUe' 1m resistcnl,a nmggiure? Qtnd perc')I'S:1

lemper-Ilura.

5. Spie!!,,,re c(}me unacorrellte

'K ~ ~ .\ e B SOIiO faui dello stcsso metallo e hallll<l '.., .1I!......,i!i lIAAlghclze, rna la resislen7.a dellilo A e tre volle '1J~;,...,,>t tli quella dellilo B. Qtllli c it rapporlo II'lI Ie il>l".,~t\i? Qual e it rapporto Inl i loro raggi? ~ \'~ \\1 tcoria alomica della materia spicgare per-

lID ILl

eieltrica puo persistere, ill Ullsupcrcoudntt<)feSt'nza (1.<1,1), COMI accnell'cbbe della vciociui di del'iva eI"gli clcttr9z ni ill UII filo e alia corrente nel filo se eleltrolll poleMcro muoversiliberamente sell1.a
rt"Sistt.·11ZU?

daHa

{·OlTClltt.'·

Hu\ggi()rl~~

Dalo chelc
y(,'J'S()

cariche

1.111 metallo,

nUiSCOllU molto lelltanu:llt,e IItU'l\':' come mai lion SOIlO nece"!Salried~

I (i. Se l'('nergia elettrka vielle Iraspnnam SI! IUllghe distalllc, la rt'Sistel17.a dei fili <li\'eilla signilicativa. Pel'che?11l qual modo si ()ttcrrcbbe minor perdita di elll:l'gill: alul Cort'ellte e ba....... llclIsiunc 0 bassa <=01'1'''11te c alta tensione? Si discula.

YIglU'II D21,21

(Henry uap andJim l.e/unan)

__

Capitolo

21

Corrente e circuiti n corrmte rontinna ~ Uno studente afferma che una secouda lampadina ill Ill. In 1111" centrale idroelettrica una turbina fornisce

647
valorc, ma nclli1suul)ot·~ll.(k;~Uaul·t·1.1.i(·i sono un rc..siw \ slur .. da 5()() H e due da 25() COllie p1l6 elli questi resistor] ottenerc la resistenza ()("'orn'lllt'? ~R (a) Trovare la r(_'siStl'llta ('qlli\1tl<,'11tl' {rai pllutia c b "db Jo'l!(uml'21.2H. (Il) In c1iIfCI(',uil ,li ""t""/i"lc eli :1-1.0 \. i.' lIpplicuta tI".l i punti (/ (. h, ralcohtrc: la C:OI'rr-nte ill ogllire5istore,

,1~I)l'tlivmnCnlc,

di 60 W, 75 W, e 200 W. Perche Ie IIIWllsiU\ luminose delle lampade sono diverse? Quale hllllpll(Unll ha la resistenza maggiore? In ehe modo hllrt'hlwrl) diverse Ie lora intensita se fossero collegate ill I'ilflllldn?

serie e mcno luminosa della prima, p<,khe la prima consuma una certa corrcnte. Comesi rispomlc a questa atfernml.ionc?

I!lO()hp a Ull ge'lI'rlIlOre, che a sua volta convene 1'1l0.0% eI.. lI'ell('rgia mercanlca in energia elenricaIu
(llH.·st(~ rondizion], <)lmlt·(:orrt.'tllt·fhnlisc:eilgt"uc.·nll()· fCC ,,·hnhflt.·n'11I;ldip'1ft'llllUlt· ai tt·nnill'lnt·~H{){} \':IH. (~ualt"la rcsisu ..IlIH UC(·t·ssuria Hun. ri~fal(huor('a ' irnmersione "much.' posssa aumemare hi temperatura di I.,,(J kg d'acqua cia J().()'C a 50,()'C: in 10.0 mill quando lavora a I Hl \'?

n.

s.·

I'ROBLEMI
rllfllW'"I'o 21.1
Corrent~ elet~~a' I III 1111 I'('!'IO mho a raggl catodici, la corrente del fa. ~dn (> 110.0 pA Quanti eleuroni colpiscono 10 scher11111 dclluho ogni 40.0 s?

7,000

:to

l'i.1

una teiera che ha una superflcie di all'elettrodo negative di una (dill cl~nrolitica .. contenen.te nitrate d'arge~lIo (i\II'NO Se la cella alimentata con una battcria a I !II V e Iia '1I11aresistenza di 1,80 n,quanto. tempo sara IIC!~,t's:IiI1;O affinche si depositi' uno strato di argento di 0,11111 mm sulla teiera? (Densilll dell'argento 10.5 x J(l:lkg/Ill~). SIIJ\ponialllo che la eOl'rent~ in lin conduuore ~ecre.' "II ('(lnla kgge 1(1) = /0'·' 'eoll/oCOI'l'ellle ;111rstanI" I .• () " T una costame di tempo. Consideriamo un ,'111111> I'di osservazione fisso dentro iI conduttorc, 1.,1 QII'"I"1 <'<1I'it'a pa ..sa in Plra l'rsrante / = 0 e 1= r? 11» QIIOIIll,1curica pa~'kl Ira l'istante I = () c i'i,t;uHc /., III r? QmulIll carica passa tra 1= 0 e 1= ee? I'll gt'IH'r;1I0re Van de Graaff produce un fasclo di <1,'11,;1111 2.00 MeV, I deutoni sono nuclei di idrogedi 1111 !"',,,mlt' nllltcnenti UII protone e un neutrone. (II) :-;.. III 1'lIm'llle del fascio 10.0 }lA, quanto sono tli~mllti i tlt'uloni? (b) La loro repulsiolle elettrostllli"11 i' un fil1lore di stabililll del fascio? Spiegare, :I. t! II lill> (Ii ;Illumillio con una sezione di 4.00 x 10-'" 1112 11'1I~p<)I·tlIl11l1l corrente di 5.00 A. Calcolate la velocita ,!I,It'I'il'll degli eleltroni ne! filo. La densilll dell'allu1111,,10 2.70 g/em3• (Si supponga che dasc:un alomo e1'111'11\'(';11111 elettrone). solo

700 cm~. F.ssII e cotlegata

Si clt've IIrgelltare

r.).

gli estreml di IIlIa fascln elastlca, (h) Stimure I'mclim' di grandezea della resistenza fra i lali "testa" e "rroce" di una moneta da JOOlire. 111 ciascun caso definite quali gmndC7.zcprcnclete come dati I' i valori till' misurate 0 stimate pel' esse, (c) NOll /tIle lo ImJl'fI (I m.ta, ma, ogni moneta, qual e ordine di grdnelewl di corrente trasportercbbe se fosse collegata a una pre"" a 220V? II. Mentre attraversa la Valle della Morte in 1111 iomo in g cui la remperatura e 5!l.O°r., Bill Hiker trova chc IIIUI certa rcnsione npplicata u un fllo eli rame gencra una (()ITl'IIII' eli 1.f)O ,\. lIill. ullora, auraversa l'Autartir« e applica la stessa teusione ullo SI,''''il) mo. Qual,' (,01'rente Illi'\t1I'{~r.i!ot(,'laH·1I1pc.·nIlHI'ai· -HH"C: SinsMIIlHI che uon vi siano variazioui <Ii forma e di dimcnsioni

20, Qual i: la resistenza necessaria eli lin riscaldatore a immersione capace eli far aumentare la temperatura di una massa m d' acqua da TI 1I T2 ill \III inte .... ,Illo 61 quando funziona a una tensione 6 V ? ~l Supponiamoche per UII istante un alimentatore pmduca una tensioue di 140 V. Di quale pereeutuale aumenta l'illtCltsita luminosa di 1II1II lalllpadillli da 120 V e 100 W, ncll'Ipotesi ehe perl'aumemo di tensione la suaresistenza lion vari? 22. Un awolgimento di filo di nichelcromo t: lungo 25.() III. II file> ha un diametro <Ii 0.400 nun " <i trovu a una temperatura di20.0~C. Se esso conducc unu ror,'('Ilt(· Iii (l.:>oO.\. '1lmli ,OliO (ill I'illlemitil tid nllllpo eleurico lid tilo, e (1))1,, potenza che coo dis.'liI"I' (f) St· I" temperatura :IIIIl1Cnm a :140·C C la «,llsitUIt' l'iIlHUlt'("()stantt' .qt urh- P' Ill'Hla \'('IT.idis.,ipat;'l: !!:t l;t' halt(:ri<"solloqllolcth' in amperora (.-\·In. ,h,\'(' una batteria che put'> produrre 111mcorrerue eli 2.()O;\ per :\.00 h vienc quotata a 6.()O A·h. (a) QUai l'encrgia totalt.·,il1chiJowaltonl.immctgltzzil1ata in una batrcria cia g!.(J \. qIlHI<Il<l;1 ,,5.() A'hi- (h) A. 270 lin! pCI' chilowauora, qual i.- il \111Hrc <Idl"'kuril'itil pl'Odmm cia questa batwria?

F'tgUI'B P21.28 ~ 5i considcri il circuito mostrato in Figura 1"21.29. 'r-eva...• (u) la corrente nella reslstenzn (I;, 20.() n e (b) la d.d.p, trai puntl ill' b.

delfllo.
barcheua di al1umillinll" unu H'~"t('ll/a rli 1.2:14 2O.O"C. Calcolarr lu n·siSICII7.lI della haccheua a 120·C tencndo como si;, della variazione della resisthinl sin delle dimcnsioni della 5Il'''''I. 13. Una lampadina ha un filamcnto eli tungsteuo ron una f('sistellza eli I!Ul !l quando " fI'edda ,. eli 14() n quando enid". A..sumend .. di poter usare l'EquaI" Una

(l

n"

5,00

20,00

zione 21.13

511

tuuo il eampe di temperaurre intcres-

!llItO, trO\1lre la tCIIII>Cl'lltUI11 del filamellto 'lu;mdo caldo. 5i aSSlIl1latllm tcmpCnltut1' inizia1t- eli 20,O<'lC. 14. Un 1iI0 di clIrhonio e Uno di nichelcrom() SOIlO c<>11<~ gntiin serit·o Sc lilcomhinilzinnt'ha unil rt"sistel1zadi 10.0 k!l II O·C. 'llllli I" ,·e5i$(I·II1."di cillSI'lUlliln a we tule per cui I" t"csist.cl\za dt'llu(:omhina1.iollt'1l01l Vat; cOllla tt·tnpt.·nHunl?

Paragrafo brate)
it

21.6

24. (a) Qual

e la corrente

Forza elettrornotrice
in un resistore eli 5.00 U I'OII(~

."fll!tl'lll'o 2l.2 Resistenza e legge di Ohm I\. \ '11<1 la"lpOOina Ita IIna resistell7.a dl 450 n qllando IUI·"m IIIIl\IIlellSlolle dl 120 V. Quale correllte attraver-

Paragrafo

21.4

t't:l '\111,\\'(,1'50 \U\


,.

!OIl InllllllpaWoa?

[[I Se la \'eloclta
di I<lme

Un rnodelloperla elettrica

conduzlone

t1I~ di tllngsteno della lunghezza di 1.1\(1 III e til sezione 0.600 mm2 viene mantenuta tIIUI

e 7.84 X IO·~ m/s,

di eleriV'd degli elt'lll't"li liberi in un filo ellkolarc i1ellmpo elethico

Il.tI.P' eli 0.900 V, Qual la corrente nel filo? \!.. ~lIpp<mi"iIlO ehe 5i voglla fabbrieare un 1110 elettrico \llIill,I'II1I' IIIi1iZ1.anelo 1.00 g di mille, Sl' iI tilt> 1m linn 1l.",,,'1\1O\ H= 0.500 e si vllole lItilizzm·t' tUlto iI mlII" '111;\1 ~l\)la lunghezza e (b) II diamctro dellilo? ~ 1'1l1ill> IlIeiallico di 1;Z.0 n tagliato in tre p'drti ug1.laIi I'll<' Sl>1l0 poi collegate per formate un n(IOVOfilo di hlll!lht"~ll l.glmle a un terzo di quella originaria, QII\ll (0 In resistenza di questo nuovo filo? . (a) Slilllare "oldine di grandezza della resislenza fl"d

nel eondlltton" 16. Se la corrente (:he .\llmve.-"" un eerto eonelutlore viene raddoppiata chI.' cnsa SUCCt'dl' (,,) alia c1ensita eli cHrll-a ,mSp(}l'tnla? (h) 1111;1 (h-nsinl fli ('nrl'l'Il1'" (f) IIlhl \'elocltil eli deriv" degli eletlrolli? (tI) AII'iUlt'Iv,II· It! eli lenlpo medi() 1m clue urti eOllsccut!\i? Paragrafo 21,5 Energia e potenza elettriea 17. UII toslapllllc" Ilmrc"t() II (iOO \\' '1":111<10 (' cnllcg:lIo a lIna tensione di 220 V. Quale correme aIU'aVt'rS;1 il tostapane equal la sua resistenza?

0,200 n, St' I" <I.d.p. ai eapl della OOllt'na cill.O \'? (b) Qtml i: la f.e.llI. ddl;1lmt(cria? ~5:llJn;l hallt'ria IIlI una [".111. eli 15.0 V. I~I d.d.p. ai slloi CliP! c1i\'ellli, <Ii 11.1> st' es.... fomiscc20.0 W tli JX't(·u\' lll<ldulll't'sislon' di mrico <'SIt'rllo R.(u) QUai II \111,,· rc eli R? (b) Qualt' 1;1resistenza hHemll eldlu bUlle ria? 26. Otlchattcne da 1,50 \', sonG eollegate, COli i termillali dIe fomiscouo Ctlrrl'lIIc ndl!> Slaw \>crS(I, Inst'd,' ltd unllash <Ii ulla JIIacchilla fotogrdfiC'd. VIlli bllttl'lillllll tllla resist"1I1.a IlIlem'l eli 0.255 n, I'altrd diO.153 U. Qualldo 51elliude l'intcl'rtltlore Ulla corrente di n.u A plt"-'killellll !:unpachl.la) Qual i·la rt'sist'·U1.lI ct,'II" lam· I",tla: (h) Qtmlc lral.itllll· delhI 1)t>lt'lIla i: di,,~il"llll Ilcllt, hllttene?

U1Utbattcria .conunaresisteul.ctintcmu

..di

~(). Ulla lampada mm'cata "75 W Ia) 2:10 V" awitata II un porlallllllpade all'estrelllo di Ull hmgo eaVn di lllinrenlaziolle nel qualeciasc:ullo dd due condultori ha UlIll I'cSiStcllZII eli (j,80() L'"ltnl estrelll() del cavo colleglllO a IIna prcsa <la 220 V, DillCgnare il circuil<> C lret'"11't' la pule!"" cffettiva della 11Impadll ill queslo circuil". ~L Tr(' rt'sist'lI'I dil 100 {hullo (ollega!i come in ~·ig\lr.l 1".11.:11. 1..1 1l1assima potellza che pUll essere elissipllta IU ciasc:una rcsl$tellZll e25.0 W. (II) Qtml e hi mU5sinlil tensione fhe pna CS!iCre applicata trd 1I e b? PCI' I" tellsiune c1eteflllitlata in (a) qual cia disslptlZilme di pot('tlZlI in da.'IClull'esis(orc? Qual III potel17.l1 totale elisslpaUt?

n,

lOon
a
b

Paragraro21.7

Resistoriin serle ed in paraJlelo


1000

27. L'u ripm111()re tli Ide"isnti lIa bisogno eli 1111 resistore <1\1 lOOn, per ripamrt' \1t\a sene eli gua.'ltichc cotldi,iollano il fUllzi()uamento dell' apparecchio. Egli momenlalleamcllte sprowist() di resiston di questo

Capitolo 21

Cm'1·,·nlft'rirrllili

tI

rorrmte rnntinua Figura P21.37. (b) Trovarc la ditferenza di potenziale Ira i punti ceel! Q.ml e it potenziale maggiore?
b t

I'mblm'i
della resislivitil

649

:1\1, {J,uattro fili di rame di uguale lunghezza sono colle~I"j in serie, La sezione trasversale ha, rispettivamen-

c
a = J_ ..!!e_
p
liT

,141.

un 'area di 1.00 cm2, 2.00 cm2, 3.00 i'j,QO cm2. Se la tensione applicata all'lnsieme IItllerminare la tensione sui fllo da 2.00 cm2•

e 220

cm2,

e V,

-l.1101dl d

IO.OV

l'\lI'~lIflifo21.8

Leggi di Kirchhoff e eircuiti semplici It corrente continua

70.HV

I\IW\,

Ho,nv
Y.gura P21.41 rispettiva potenza quando

ill nli "i'la I'('Si"li\'itaalia tcmpcrumra 'I: (a) :-;,,11';1'0tesi rhee sia costante dimostrare cht.·

(,\Wlllle correnti, in qualche circuito, non sono necessa11<l1\\\'lItc nei versi indicati).

e alimentata

con una dille-

j'\;\) lWlCrminare la corrente in ciascuno dei rami del cir'\"', ,'\Iito mostrato in Figura P21.33.
3.000

a~~~---f7-------_J·
RI
FiguraP2I.37

2.1lOidl

renza di potenzlale costante di 220 V. (a) Trovare la resistenza di ciascuna. (b) In quanta tempo passerii 1.00 C auraverso la Iampada pit. debole? Quamo die-

Patagrafo 21.9 Circuiti RC


:IR Un condensatore di 2.00 X 10"" p.F con carica iniziale di 5.10 Jl.C viene scaricato 51' una resistenza eli 1.30 kIl. (a) Calcolare In corrente nella resistenza dopo 9.oo}JJ3 , dal collegamento del condensatore alla resistcnza, (b) Quanta carica resta suI condensatore dopo R.OOI'll? (c) Quali.·lacorrNltclnassima nella resistenzcl!@ Consideriamo un circuito RC in serie (Fig, P21.25) per iI qual e R = 1.00 Mfl. C = 5.00 I'F e e = 30.0 V. Trovare (a) hi costante di tempo del circuito. (b) In massima carica sui condensntore dopo I.. chiusura dell'Interruttore e (e) In corrente nel resistore R W.O s dopo In chiusura dell'lnterruttore. 11\ Nl'I circuito di Figura P21.40. l'intcrruttore Selimasto aperto per lungo tempo.Esso viene chiuso istantaneamente, Deterrninare la costarne di tempo (a) prima che l'Inrerruuore venga chiuso e (b) dopo che l'interruttore e chiuso, (c) Se I'iruerruttore viene chiuso a 1= 0 s, determinate la corrente che 10auraversa ill funzione del tempo.
5O.0kQ

43.

Figura P21.33 :ti, ;';'"lIa

Figura P21.33, mostrare come inserire un A~\lperometro per misurare tuue Ie diverse correnti .,Iiw circolano. Mostrare come inserire un voltmetro "V"( misurare Ie differenze di potenziale su ciascuna \~,.jslellla e SU ciascuna batteria. ,~'II, II ~\I'Cllitoconsiderate nel Problema 33 e disegnato in ~I~\lra P2,1.33 e collegato per due min uti. (a) Trovare (~'Aergia fornita 0 assorbita da ciascuna batteria, (b) 1l1"V'dre'energia dissipata da ciascuna resistenza, (c) I lI)lQYare I'energia totale dissipata nel circuito, '\~" :~:\!IlIpef()metto della Figura P21.36 segna 2.00 A. 'l~v"re Ie correnti 1-. e 12 e il valore di S, ...
15.0V

4-1,

45.

46.

ferisce questa carica fra 13 sua uscita e it SUO ingresso> (c) In quanto tempopassera 1.00 J auraverso la lampada piu debole> Quanto differirii questa energia fra la sua uscita e iI suo irtgrcsSo? (d) Trovare iI COStO di funzionamento della lampada piu debole se rimane accesa per 30 gionti e se la societii eleurica la fornisce a 270 lire per kWh. Quale grandma foita vende la societii elettrica? Una linea elettrica ad alta tensione del diametro di 2.00 cm e lunghezza 200 km trasporta una corrente stazionaria di 1000 A. Se iI conduttore e dirame con una densita di carica libera di conduaione di 8.00 X IO~'lIclenroni/m", quamo tempo impieghera UIIelettrone ad auraversare tutta la lunghezza della linea? Una linea elettrica ad alta tensione a 700 kV, trasporta 1000 A a una distanza di 160 km, Se iJ cavo ha una resistenza di 0.500 fllkm. qual e la potenza perduta a causa dell'effeuojoute? lIn cam di rame eprogenatoper trasportare una corrente di 300 A con una perdita di potenza sohanto di 2.00 W/m. Qual e iI raggioper qucsto cavo <Ii rame> Quattro batterie a stilo da 1.50 V collegatein serie alimentano una radio a transistor. Se le batterie possono far circolare una carica di 240 C, dopo quail to tempo si esauriranno se la radio ha una resistenza di
200f}?

essendo Po la rcsistivitii alia temperatura Ii,. (b) Usando 10 sviluppo ill serie (e'., I + x ; pel' X <I: 1) dimostrare che la resistivita c data approssimativamente dall' espressione p = Pol I + a (., - 'Il,) j per a ( T - To) <ill. !ill Viene condouo un esperimento per misurare la resistivit.'1elettrica del nichelcromo partendo da fill di nichelcromo di lunghezza e sedoni di area diverse. Per una serie di misure uno studente urilizza 30 fill, di sezlone di area 7.3 x 10"" m2 costante. La d.d.p. e In correnre 1Ie1 filo sono mlsurare rispettlvamente COli lin voluuetro e un amperometro. PCI'ognuna delle 111;""',' ril)()I'IUW 1I1'1ln tabella scgumm' su liIi di tre lunghezze diverse. calcolare Ia resistenza del fllo e it corrlspondcme valore della resisti\-itll. Qual e il valor medio della rcsistivita e come 5i('(mft'ulIla COli it valo1'<: riportato nella Tabdla2l,l, (m) O.M
1.028

AV(V)
5.22 5.82 5.94

I(A) 0.500 0.276 0.187

R(fl)

p(fl.m)

1.543

100m Figura P21.40

OIl II circ\.ito

Figura P21.36

in Figut'll P21.41 C ,Iato collegato al generatore gia da "molto" tempo. (a) Qual C la tl'nsiollc ai cal)i cit'! ('oll(I('llsllt(ll'e; (1)) S,· I" h"II(·l'i .. ,"it·,w srollegata (Iual\to tempe) ci mol" ullillch~ il condensatore 5i scarichi linc) a 1/ 10 della SUi! tCIl5iulle illil.illle?

Problemi generali
"iI!iwmdo Ie leggi di Kirchhoff, (a) trovare la <,or\~t1tu in ciascun resistore del circuito mostrato ill
42, Ulla lampada C IIUlrcata "25 Vi 22{) V' c "100 W 220 V" per sigllificare ehe cia.<;cuna.0I111l1Ce,la,'

17, Una balteri:! ha IIna f.".m. di 9.20 V t· una resistenza intema di 1.20 n. (a) Quale resistellza alimentall. dalla batteria dissiperii ellergia a UII laSSO di 12.8 W? (b) Di 21.2 W? IX. UII condellSlltorc di 10.0 p.F viene caricato COil IIna batteria di 10.0 V Ilttra''CfSO unaresislell7.a R. Dopo Ire scce)J}didan' initio della carica, il eondensalore raggiunge tina tcnstonf' eli4,00 V.C'4l1wlarc iI ''aloft· di R. ~.:«[Jt'na Shlfil t'kttrit'cl.un tostapmw. to un lOl'lloch.·nrit·u a.'iSOrbonorispettivam('lltc 1500 W, 750 W e 1000 W. I tre elettrodomestid SOIlOcollegati ad ullalillea t(lmlille a 120 V (U.S.A.). (a) Quanta corrente paSS:1 in OgIl1l.Hleli ('ssi? (b) UII fusibilc da 25.0 A C 5ufficicnIe? Spiegare, '-,Il, Ulla definizione piu generale di coefficiente termico

;-,~, Una batteria carica un condensatore auraverso una resistenza come ill Figura P21.25. Dimostrare che nel processo di carica del condensatore, lIIetii dell'energia fornlta vlene dissipata in effeuo joule dalla resistenza emeta vieneimmagazzinata ncl condcnsatore. 53, Un fill) cillndrlco reuilineo cheglace lung" I'IlS.C x i1a Iunghczza Ie diametro Ii.Esso e fatto di UII mat~._ tiall' d('sc";uo dalla legge di Ohm ('011 resisli\;t<i p. AS!IUlllere che si mantenga Ull potenziale "I, ill x = 0, e V = () in x = L In (uuziolle di I. d. p, e di (oslanti lisiche, derivare un 'c$pressione per (a) it campn elettrico 11'" liIo, (II) 1;, resislclIZlI del IUn, (c) IIIcorrell te elettrica .lellilo e (d) la dellsit.i di corrente Ilel mo. F"primere i vettori hI notazione ,'ettoriale. (e) Dimastmn' <"Ill' E ,. pJ.

~o.

Problemi aJ calcolatore S I. II Foglio Eletltonico 21.1 calcola iI costo medio atUluall' clell'Ululllillllziolle eli lllmlalllpada fluorescentc (neoll) e a illcandescellzll e IIImedia annuale di rlsparmio realizzatn ({)II i tubi fluuresccllti. Fornisce allche iI grafico del coSIo medio annuale della

650

Capitolo21

Conente e circuit! a corrente amtlnun • Scrivi queste equaziolli in forma matriciale AI doe, i= 1,2,3,4

Hi.llm,'11' ill I'mll/eml ronreuual;

651

lampada in funzione del costo dell'energia elettrica. (a) Supponiamo che un tubo fluorescente abbia llll costa di 8000 lire, una durata di 5000 ore, un consumo di 40 W, rna fornisca un'intensitii luminosa come quella di una lampadina ad incandesccnza da 100 W. .\sslimimno('tw ulla hunpndiua ad Incandesccnza <let 1O()W sua sempre accesa e che it coste dell'energia sia 200 lire per kWh. QuaOlo risparmiera ogni m1l10 iI consumatore accendendo iI tubo fluoresceme> (b) Confronta, col rlvenditore di zona i prezzi correnti e trova iI coste delle lampade ad incandescenza nella tua zona. Egli dovrebbe pagarti per accendere le lampade lluorescenti? (c) Varia i parametri pe," lampade di diversa Potenta e riesamina iI risparmio anuuale. S2. La curva caratteristica corrente-tensione in funzione della tempe ... atura T per un diodo semiconduttore c data da 1"" JG (e,AVliaT - I) dove d: la carica dell' elettrone, lin e la costan te di Boltzmann, AVela tcnsione applicata, e Tela temperature assolnta. Preparare lin foglio eleuronico per calcolare I eel II = AV/I per 11 0.40 V fino a AV= V= 0.60 V in incrementi di 0.05 V. Assumere 10 = 1.0 nA. Tracciare iI graflco eli R versus A V per T = 280 K, !IO() K, e 320 K. S:l. L'applicazione delle leggi di Kirchhoff' a un circuito in corrente continua conduce a un sistema di n equazioni lineari in n lncognlte. t estremamente noioso risolvere qllesle cqu;lzioni algebriche se n> 3. 1.0 scopo <Iiquesto problema e di ottenere una soluzione pcr Ie correnti per un drcuito modc ..... ulmentc complesso usando Ie matrid su un foglio elettronico. Puoi risolvere Ie equazioni molto facilmente in questo modo. e puoi anche esplorare Ie conseguenze della variazione dei valori del parametri circllitali. (a) Considera it circuito di Figura PC21.3. Assumi che Ie quattro correnti incognite siano nella direzione mostrata. • Applica Ie leggi di Kirchhoff per ottenere qllaltn> cqllazioni indipendentiper Ie quattro correnti incognite I" i = I, 2, 3, 4.

= B,

La soluzione diA.

e I = A-IB,

dove KI

e III matrice

inversa

• Poni R, = 2 n, Ri!" 4 n, R,," 6 n, R4 = 8 n, 81" 3 V, 82 = 9 V, ed 83 = 12 V. • lntroduci la matrice A nel too Foglio elettronico, un valore per cella. Usa I'operazione del foglio elettronicoper I'inversione delle matriel per calcolare
A-I.

• Trova Ie correnti usando l'operazione del foglio eleuronico per la moltiplicazione delle matriciper calcolare I = A-lB. (b) Cambia il segno di 8" e ripeti i calcoli della parte (a). Cia e equivalente a variare la polaritn di 8:1• (e) Poni 8~" 82" () e ripeti i caleoti della parte (a). Per questi valori, il circuito si pub risolvere usando Ie regole semplici serie-parallelo. Confrontare i tuoi risultati usando ambedue i metodi, (d) lnvesugare su gli alt ri casi di interesse, Per esempio, vedi come le correnti cambiano se si cambia R•.

1iI'ltlICIlU" ClIIL''''I<io Una maggiore brillanrezza. ,I. I filament. delle lampadine SOIiO fredd] quando si accendonoper la prima volta, per cui essi hauno Hila resistenza pill bassa C conduconouna corrente mug. !,>"iorc: quando SOIlO caldi. L'aumento ,Ii '·()IT'·nlt· iii pub sovrarisraklarc ilfihullc.."IHo('I>rll('hlrh" 4. La lonmgril\"itm!i()uale che auira gli clettroni 5111 fondo di un pezzo di metallo e molto piudebok- della rl'p1llsione elettrica che spinge lontanogli eletttoni. Qttindi, essi si distribuiscono in muo il metalln, n concerto di carlca ehe risiede sulla stlperficie di lIlI metallo e vern per un metallo con un eccesso di carica. II nurnero di elettroni liberi in un pezao di metal10 c 10 stesso del numero di ioni positivi del reucolo cristallino: il metallo ha carica complessiva nulla. 5. La quantitii totale di energia fornitadallabaueria sa... rninore eli E. Ricordiamo the una batteria sl puo .i considerare come una batteria ldeale con in serle una resistenza interna. Quando si carica, I'energia fornita alia baueria incIlIdel'energia necessaria alia carica dellabatteria ideale, ph) l'energia che va ill aumento della temperatura dellabaueria pt'r effettb.louie sulla rcsistenza intern". Quest'ultima energiu non e dlsponibile durante Ia fase eli scarica della batteria, Do. rantela scarica, parte dell'energia ancora dlsponibile si trasforma eli nuovo ill l"ll'l"ghl interna delhi resistenza .interna, riducendo uheriormente I'energia disponibile a un valore minore di Ii. 6. II motorino di awiamento della maechina assorbe dall... batteria una correntc rel ... ivamellte grande. t Qtlesta alta corrente catlsa una caduta dipotenziaJe attraverso la resistenz.a interna della batteria. Cio causa unabbassamento della tensione, e ilaridi conscguellza siaflievoliscono. 7. Un apparecchio elettrico ha una data resistenza.

QUilldi. quando esso viene mllegllto a una sorgcnre eli It'tlsiont'cli diflcl'ctlzn dip()tcnlial(~ nota, sate' auraversato da unacorrenre dcflnhav L'apparecchio puo CSSt~r<,;clkhctlaH)sia(,'nn In tensionc che (,'011 ht ('()lTt'IUt.' dllavoro, 1.t·I,i:lll<·rit·.invt'n·, POSS()JIOt,'S.\l'n,' n,Il(·gan·udiw·rsiappart.·rdli.<:iHscunuppan·(:dlio avrii una resistenza diversu, sin·ht· la corrente lomita dulla bauerla variera con l'apparecchio. QUindi, solmutt> I" tensione delta baueria pub <'SSCrepeciflcata. s Ii. Colleglllldo le bauerie in parallelo 11011 aumcnt a la f.e. III. Un apparecchlo che assorhisse una grand e currentc potrebbe assorhirla da ambedue Ic bauerie. Quindi, collegandolc bauerie in parallelo aumenta la corrente disponibile in uscita, C, perclo, anche III potenzafomita. 9. Quando aggiungipio lampade in .ferie, la resistenza complessiva del circllito aumeuta. Allora, la corrente uelle larnpade dimintlir.i. Questa dirninuzione della corrente impliche .... una diminuzione della potenza i fornita dalla batteria e, quindl, uu aumento della durata deIla batteriaL'Intera linea forni n.i una lumi!lnsita minore delln sola primalampada, Mentre la WITt'tIIC diminuisce, In tensione al capi della batteria diventerii sempre pio vicina alla Ee .11\. Qtmndo ;\ggilmgi pitilampadein IJflTtlII.Io, la resistcnza complesslva del circuito dhulnuisce. 1.\ corrente in oglli lampada rimane prcssocht' la stessn (fino II quando la batteria inlzla a divcntare cakla), Ciascuna 1II10\';1 lampada ami la stc5S."llulllinosita dell;t prima. 1"'1C()rrl'IIICche uscira c1allnh>lttcri:1 "Iltlra mlllll'nlando COil I'aggiunta <Ii ChISCUl\a bunpada c implicheniun aUlllcnto della potenza lomita con una dirninuzione della durata della b:lttery.l. Mclltre la corrcnte 3umcnta,la tcnsil>ne :Ii capi della b;meria auc1rii dimilluendosemprepiu al di ",>Itodella [c.m.

F"tgUra PC21.3

RISPOSTE AI PROBLEM! CONCETTUALI


I. Una tensione non e quakosa che fluisee attraverso un intero circuilo. Una tensione e una difl"ercnza di potentiale che viene applicata ai capi di un dispositivo () <Ii lin circuitn. (;io the nllisce "lImvl'r.fII it circllit<> cIa wln'lIle. Quindi, slIrehbe pio ~()ITCtt() diJ"~" .. I ampere di clettricita ha attraversato ,i1 corpo deUa vitlima.» Sebbene questa corrente procuri dllnni notevoli al corpo umano, un valorc eli I (alllpcl'l') non t, suflicientemente eccimnte per \In articolo digiol"llllle come 10000 (volt). Un'altra possibilitii e di scrivere, »10 000 volt di elettricitii lurono applicate al corp<> deUa viUimu," 1:1 qual cosa nOli s{lonerebbe in del tutto eccitunte! 2. In queste circosulIlzela luughezza dci IIWllln si radd()ppia. Ci<itl'ndl'rt'blx' " Iilr III l'csIslCmmdel CliVO. Ma n mddopp'o del cavo filii"! aurnclltare la sua sezione di un Cia ridurra IIIresistenzll di piu di quanto il della lunghc7.za IIIaUlllenti. II risult."l.to e zione della rcsistenza. L.o stesso effetto filamento della lampadbm. La dirni~luziOl1le stenza implichera una corrente maggiore atl:ra'vcl'SO

22
Magnetismo
.\ }( C.
I,)

22.1

(:P"m "urid:; /ilugllrti

653

corrente prodoua

eleurica, siu che si tratti eli corrente in till filo sia che si truui eli corrcnte elal. moto delle carichc all'iIHCI'1l0 clcgli atomi () delle molecole.

22.1 ., CENNISTORlCJ:

I MAGNETI

.1 I

1·. "

22.1 Cenni storici: i magneti 22.2 II campo magnetico 22.3 Forza magnetica su un conduttore percorso da corrente
22.-}

...

Momenro agenrc
Sll

una spira in un campo magnetico uniforme

2:1,;) La legge

di Biot e Savart 22.6 Forza magnetica Ii... due conduttori


paralleli

22.7 Teorema eli Ampere 22.8 II campo magnetico di llll solenoide 22.9 Magnetismo nella materia (Facoltativo)

Molti storici della scienza ritengono che la bussola, che utilbza un ago magnetico, fosse usata in Cinali n dal XIII secolo A.C., essendo stata inventata dagli Arabi 0 dagli Indiani. II fenomeuo del magneusmo em conosciuto dai greci tin dall'800 A.C. Essi avevano seoperto che determinate pietre, delle ora 1lIDg1lt'lili (Fe304)' attraevanopezzi di ferro. La leggenda fa risalire it termine tnngneIite al pastore Magnes. '1 cui chiodi delle scarpe e la punta del bastone restarono attratti da un campo magnetico mentre pascolava iI snogregge", Nel1269Pierre de Maricourt, usando un magnete naturale di forma sferica, disegno una mappa delle dlrezioni assume cia un ago quando veniva posio in vari pumi sulla superficie della sf era. Egli SCOr)!1 che queste direzioui formavano delle linee che circondavano la sferapassando attraverso due punti diametralmente opposti tra 101'0, che egli chiamo pnli <lei magnete. Esperimcnti successivi mestrarono che ugni magnete, indipendentemente <lalla sua forma, ha clue poli, detti Illlill noni c /)()lo sud, che esercitano delle 1,,,'1(' l'uno snll'altro, in modo analogo a quanro affmle 1)('" k- cariche elcuriche, dn(' poli omonimi si respingono. mentre poli cierouimi si auraggono. 1I110l1lcdel poli dovuto al comportamen to eli un magnete ill prescnza del campo magnetico della Terra, Se una sbarrctta Illagllcti<'a viene SO"I)('''I dal centro per mezzo dl una Iunicella in modo fill' sia lil)(,nI eli osdll<lf'{' in 1111IJIlIll" orizzontale. essa ruotera finche H suo polo "nord" non si sara allineato WII il polo nord della Terra e iI suo polo "sud" C(}(Il sud. (La stessa idea si lisa per costruire una semplice bussola), i Nt'I 1600 William <:ilberl csn-se questo tipo di espcrirncnti anna varieta di materiali. Notando che l'ago di una bussola si orienta secoudo direzioni prefercnziali, egli suggerl che la Term stcssa p{'(esse esscre uu grande magnete pennanente. Nel 171)0John Michell (1724-1793) uS<>U11<1 bilancia a torsione per dimostrare che ipoli maguetici esercitano forze attrattive o repulsive l'uno sull'altro e che tali forze variano con l'inverso del quadrate della distanza. Sebbene la forza chesi-esercita Ira duepoli magnetici sia simile a quella che SI ha tra due cariche elettriche.c '(- una differenza importante. Le cariche elettrlche possonoessere isolate llotestimoniano I'elettroneoil protone), mentre ipolimagneticinoR posseno esst:rtl.isolati,ovvero,ipoli magneticisitrovano sempre a coppie, Oguipezzetloc!illilmagnetepemlanente taglilllO un numerogrundissimo di volte a\'ra sempreunpole norde un polo sud, (Esistt, un ('('1'10 fondamento tcorlcoper pensare.cbe Ilmonopolo maguetlco, UIInord 0 llll sud t!i(Jlat().F)Oll$U..eSilstc~reIn rd.esi tenta attualmentedl rivelarlo attivando un'energica branca.sperimemale diricefcd.Tuttavia. nessuno di questi lelltativi ha aeuto successo): La relazione Ira magnetismo ed elettriciUt fuscoperta nel 1819 quando scienzlato danese Hans Oersted. durante una.dimostrazione a lezlone, Chi' una corrente elettrica chepercorre un filo fa deflettere lin H)rOm'.\l!lwl:ic()· • • h.. ~itm\i nellc \·idmU1Lt·. Poco «'llIpO dopo, ,\mir(' AllIl>i-t{' \1 Ii·

kleggi quantitative della rona magnetica che sleserci ta tra

conduttor!

652

('(II;'luna corrente. Egliproposc anche che le correnu dliP .w,'l·(l,rr'tln." ~'i""lIilit{j cU;lIl'nsicmi rnolecolari siano responsabili eli tutti) fenomcul magnetic], Negli anni intorno al 182(). Faraday e, indipendentcmente. joseph Henry (1797-1878) dimostrarono l'esistenza di ulteriori connessioni ira elettricita e magnetismo. E.ssi dlmostrarono che in un circuito si poteva produrre una cor-

Hans Christian Oersted (1777· 1851), flSico danese. (Archivio Betlmann)

654

Capitola 22

N/(llfllfti.I"III(1

22.2

/I ('fl/nIJII mllJ{llelic()

655

rente cleurica sill muovendo un magnete nelle vicinanze del circuito, sin variando la corrente in lin altro circuito vicino. Queste osservazioni dimostrano che variazioni del campo magnetico producono un canlpo elettrico, Alcuni anni dopo, un lavoro teo rico di Maxwell dimostro che un campo elettrico variabile da origine a un campo magnetico. Esiste una sOlnigliall1.<lIhigH efleui eleurici e 1ll,lglll'lki('he hOIfatto s()(-g~'rci metodi pel' costruire i magneti permanenu, NelCapitolo 16Itbbiamo appresoche quando bachelite e lana vengonostrofinate insieme, esse 5i caricano l'una positivamente e l'altra negativamente. Analogrunente, in qualche misura.iunpezzo di ferro non magnetizzato sl puc rnagnetizzare facendolo scorrerc sopra un magneo teo II magnetismo puo anche essere indotto nel ferro (0 in altri materiali) con altri mezzi. Per esempio, se un pezzodi ferro non magnetizzato viene postovicino a un potente magnetepermanente, ilpezzo di ferro si magnetizza. llprocessodi magnetizzazione del pezzo di ferro in presenzadi'un campo esterno imenso puG essere accelerate sia riscaldando e raffreddandojl ferro sia martellandolo. Fipnl 22.2 (a) Lince di camp<> magnetico eli una sbarreua IrnIgnetic:aevidenziate dalla limatura di ferro sparsa sui piano del roglio di carta. fb) Linee di campo magneilco che circondano due sbarrette magnctiche evidenziare dalla limatura eli ferro. Questa fotografia mostra, ill particolare, l'andamento delle line" eli campo 1111 due poli III"rOIlImi. (c) Questa fOl()gmfia rnostra le tinct" di campo tra due poll o",'lIIi'I';. (11Nlry l.rtlp ".lim
lA'hllltln. prrgelli.
roll(.)

Un assortimento di magneti disponibili commercialmenIt'. Alcuni magneti sono fatti eli una lega metallica e altri sono di ceramica, (Per gmt. emU. tiel Central StienliJit Co.)

Durante un "iaggio eliaffar] in Australia, port; can ee una bussola costruita in Italia che Imi usato quando erl Boy SCOUI. Questa bussola funzioncr.' correttamente in Australia? Rogionomenlo Non c'e nessun problema neU'usare labussola in Australia. II polo nOI'cI del magncte della bu ... sola vcrra aurauo dal polo sud magnetico vicino al polo . nord geograflco, esauamente come ill ltalia, La sola dilTerenza nelle linee eliIorza del campo magnetico e che esse, in Australia. hanno \11101 componente verso l'alto, mentre in Italia hanno una componente verso il basso. Tuttavia, la tua bussola non pub rivelare questa differenza, in quanta essa mostra soltanto la direzione della componcnte (muontll/cdc! campo magnetico.

22.2 • IL CAMPO MAGNETICO


Nei precedenti capitoli abbiamo trovato che e conveniente descrivere Ie zioni fra oggetti carichi in termini di campi elettrici. Ricordiamo che ogni ca elettrica e circondata da un campo elettrico. 1.0 spazio che circonda una

ca eleurica in moto sede di Ull campo magnetico oltre chc di Ull campo elettrico. L'n campo mag-nelico circouda pur~' qualsiasi nuucrialc magnetico. Per poter descrivere qualunque campo. dobhiamo detinire it suo modulo, 0 intensita, e la sua direzione orientata. La direzlone orientata di un campo magnetico, B, in ogni pumo e la direzione e il verso in cui puntail polo nord dell'ago di una bussola in quel punto. La Figura 22. hi mostra come si puo truedare iI campo magnetico di una sbarretta magnerlca con I'aiuto di una bussola. Molte linee del campo magnetico della sbarretta si pOSSOIlOtracciare in questo modo come viene mostrato nella Figura 22.lb. Gli andamenti del campo rnagneticopossono essere visualizzati per mezzo della limatura di ferro, come viene mostrato nella Figura 22.2. Possiamo definire un vettore campo rnagneuco B (chiamato spesso i1uiU%ione 'nagMlim) , in un certo punto dellospazio, come la forza che si esercitasu uu appropriato oggetto di prova, Scegliamo come oggeuo di prova una particella carica che si muove COil veloclta v. Per ora supponlamo che non ci siano campi cleurici ogravitazionali nella zona in cui si 1ll1l0\'C 101arica, Gli esperimenti sul moto di varie parc ticelle cariche in un campo magnetico fomiscono i risultati seguentl:

(h)

FJgUtIl 22.1 (a) Tracciarnento del campo magnctico €Ii una sbarretta m~lI!nlelizult< (b) Alcune linee elel campo magnetico di una sbarreua magnelizzata.

e proporzionale alia caricaq e alla velocita vdella particella. • n modulo e iI verso della forza magnetica dipendono dalla vclocitii della particella e dal modulo e verso del campo magnetico. • Quando una particella carica si mllo\'eparnl[pJmllimIP ul ('llmpo magnetico, I" f("~l.a maguctica F ell(' agiscc sulla caricu t· zero. • QUlIIltio il veuore velocita forma un angelo fI con it campo magnetico, la forza magnetica aglsce in direzioneperpendicolarc sia a v the aB, cioe Fe perpendicolareal piano formato da v e da B (Fig. 22.311). • La luna magnetica su una carica positiva C dircua in verso oppt>SI() a quella che agisce sauna carica negativa che 5i m uove nello SlCSSO verso (Ftg. 22.3b).
• La Iorza magnetica

• ProJIrietti

magnetica eke Ii __

della forza stI una carica in un campo B

Capitolo 22

MlIgllflislllo

22.2

II t/llllfH' IIUl/f"t/jen

657

~r: i\/.:'"
(a) (b)

(n)

(b)

F'tgttra 22.4

Regola della mano destra per detenninare it verso della forza magnetica F che aglsce su una carica q in moto COli \'elocita v entre un campo magneticoJ, Se fJ (positiva, F e diretta verso I'aho, nella direzione delpollice, Se q e neg'.ltiva,F e verso iI

basso,

Ci SOllO molte differenze importanti agenti sulle particelle cariche:

Ira le forze

eleuriche

e magueuche

Verso della forza magnetlca su una particella carica che si muove con ~I(}· ciui v in presenz., di un campo magnetico. (a) Se II forma un angelo 0 con B. la forzn magnetica e perpendicolare a II e a B. (b) In presenza di un campo magnetico, Ie panicelle carichein moto vengono deflesse come indicato dalle linee traueggiate.

F'tgttra 22.3

• Se iI veuore ve!odtii forma un angolo


10 della forza magnetica Queste osservazioni forma si possonoriassumere

e proporzionale

(J con

i1 campo magnetico, il modua senO.


la forza magnetica nella [22.11

scrivendo

• La forza elcurica C: st'mpr,' nella direzione del campo elcttrico, mentrela forza magnetica eperpendicolare al campo rnagnetico. • La forza eleurica agisce su una particella carica indipeudentemente dalla sua velocita, 111,'1111'('la ".r/ll I1UlgUetil'iI agiSC('!lll una particclla carica solo quando essa i: iI1I1Uwil1l('IlICl. • La forza clettrica cornpie lavoro spostando una particella carica, mentre la forza magnetica associata ad un campo magnetico costante non compie lavoro spostando una particella. Quest'ultima affermazione una conseguenza del fatto che quando una carica ill movimento in un campo magnetico costante, la forza magnetica sernpre Jler'PffltlicolaTt' allo spostamento, per cui F ' ds = (F -v) til = 0, perche la forza magnetica un vettore perpendicolare a v. Da questa relazioue e 001 tea. rema dell'energia cineticapossiamo dedurre che I' energia cinetica di una patticella carica noo pliO essere alterata dalla presenza del solo campo magnetico; in altreparole quando una particella carica 51muove con velocitli v, la presenza di un campo magnetico puc alterarc la direzlone del vettorc vclocita, ma non puo modificare il modulo della velocita dellaparticella.

• DiJfereme fra campi elettrici e magnetici

Form magnetica su una • f>trrliceUa carica in moto til 1111 campo tnDgnelico

F. = qvxB

dove la forza magnetica e nella direzione di v x B, che, per definizione di pra. dotto vettoriale, eperpendicolare sia a v che a B. Possiamo considerate questa equazione come una definizione operativa di campo magnetico in un punto della spazio, Cioe, il campo magnetico viene definito in termini di una forza deflettente che agisce su una carica puntiforme in moto. L'unita 51 di campo magnetico e il tesla (T), dove

• Un campomagnetico lIOn fJuo alterare il modulo

I T= 1 N· siC· m.
la regola della mana destra per determinare il verso del prodotto vettoriale v x B. Disponendo Ie quattro dita della mane destra nel verso in cui il vettore v ruota verso il vettore B, con it palmo rivolto verso il vettoreB, il pollice punta nel verso div x B, Poiche F= qvxB, Fe ncl verso di v x B se q~ positiva (Fig. 22.4a) e in verso ofJ/Jo.i/ose qc ncgativa (Fig, 22.4b) , II modulo della forza magnetica ha it valore

della velocitd di una particella.

La Figura 22.4 iIIustra brevemente

Stlpp<,nian!() che in una regiollt"limitatll delle spazio esista

lin campo magnetico uniforme. Epossibile iniettare ill questa regione una particella carica in modo che ritllanga intrappolata nellaregione a causadel campo magnetico?

qvBsen 0

[22.2]

dove fJ c l'angolo tra v e B, Da questa espressione si nota che PC zero quando v e parallela a antiparallela a B (8 = 0 0180·); inoltre,la forza e massima, cioe F= quE, quando v e perpendicolare aB (8=90·),

Rogionamento Cousideriamoseparatamcnte le coruponentl della vclocila della particella parnllela eperpendicolare Idle Iinee di 101'1.<1 campo magnedco nella del regione. Per hi componente parallela lille Iinee di forza, non vi sara alcunaforza ag"III" sulla partkelhl, cssa contlnuera cOIlla componente parallela finche abbandoner:t la zona di campo magnetico. Consideriamo, oraIa componeutepcrpeudicolare alle ltnee di forza, Questa componente causers una forza magncticaperpendicolare sia aile linee di rona sia alia componente della velocita. La traiettoria di una

sss
Zona eli campo mugucuco (verso I'estcmo della pagina)

Capitolo 22

MII,I,''Ilfti,tIllO

22.3

f'or:'lIl1lf1J..,'1Il'lir(JslI

·ull·rollfitlll(Jn·prrl'arsullatl1lTtllll'

659

particella soggeua a una forza sClllpre perpendtcolarc allu(lirc.vitHH· del lIUlloi.' 1I1Ul circonferenza, Quindi. la particella seguin; lin arco di circonferenza cd usdl'~ dal campo dallato dianletralmentc opposto, come e mostrato in Figura 22.5.

------,'.--'----_ ... .._--.-_


'

ESERCIZIO 2 tn prol()H('s:i muov« urilluulalm(.:utt·('un una \'c"lnrhi, di ~.5 x IOtiIH/s ()rtogHnahuc,'ntcaun carup()lnngnclku,Quull:(~inUpU magtlcti<:uc n ..·CCs-s;,rit> per equilibranit peso del protonee fill" si chc esse si muova orizwlllalrnt'tHl'; R"I""',I 4.(19 x IU-" or nd piano orizzoutale.

(\t~
t
Mow della particella .

'rllU'm{/l~U~,ic'U.M<t.~~i.tt.t(mhl}"I."·~"'\''VI~I·1

PROBLEMA CONCElTUALE 1

I
(Fisica ragiona-

-nB'IlItI1 'l1 •• t.mtsN' "~ll!."I\t4.tfr'lltil\1i.<li~UJn'it~

Una particella carica si muove su una tr a iettoria circolare ill prest'lIza di un campo magnetico perpendicolare alia velocita della particell a , La partlcclla puo acquistare energia dal campo magnetico?

t2.3 •

FORZf\l\1AG,\£TICA SU UN CONDU'rrORE PERCORSO DA CORRENTE

PROBlEMA CONCETTUALE 2
Se una particella carica si muove in linea retta in una certa regione delle spazio, .i puo dire che in quella regione iI campo magneuco e nullo? PROBlEMA CONCElTUALE 3
Uti

Figura 22.5 ta2)

Come sipuo usare iI moto di una particella carica per dlstinguere fra un campo magnetico e un campo elettrico in una certa reglone?

PROBlEMA CONCElTUALE 4
Perche l'Inunaginc tel('\;sh'asidist()rc:(~ quando un maglH·tt.· \"kn~ avvicinato allo schermo? AlltIl%i01le: do lion si deve fare a casa.poiche 1:1 messa it punto del televisore ne
rimarrebbe permanenternente influenzata,

Esempio 22.1

Protone

che si muove in un campo magnelico 106

Un protone si muove con una velocita 8.0 x m/s lunge la direzione dell'asse xed entra in una regione di spazio ove e presente un campo magnetico di 2.5 T, che forma un angolo di 60' COli l'asse x e glace nel piano ,:y (Fig, 22.6), Calcolare la forza iniziale e l'accelerazione del protone.

SoIuzione
F

Dall'Equazione 22.2 otteniamo:

ql1Bsen 8

Se su IIIm singula particella carica the si muove in un nunpo magnctieo viene esercitata mill for; ..I. non dovrebbe mcravigliarc il fauo che anche un filo percorso da corrente e soggetto a una forza se viene posto in un campomagneuco. Tutto cio deriva dalfauo che la corrente non e altro ehe un insieme di molte particelle carlche in movimento: quindi la forza risultante sul lila c dovutaalla somma delle singole forze sulle partlcelle cariche. La forza agente sulle particelle viene trasmessa a tutto "l'Insierue" del filo attraverso gli urti COil gli atomi ehe costitulscono iI 1iI(). Primu dicontinuare con la uostra discussione, C oppornma una spiegazlonc riguardante laslmbologia usata in rnolte delle nostre flgure.Per indicate la direzione e il verso di B, usiamo la segueme convenzione ,Se B c diretto perpendirolarmcntc alia paglna cd cntrante, come in Figura 22, 7. useremo una serie di (T(K('lIt· hili, chc rapprcsentanole code tid veuori, Se Be uscente dana pagina, \lst'n'mo tina st'rit, dl punrin! blu, che rappn"('lHaIlO 1('punte del veuori. Se B grace lid piano della pagina, usererno tum serle eli linee hill orientate con le frecce.judicauti Ie linee eli forza del campo, Si pliO dimosrrar« la Ihl"la rhe agisre su 1111 iii" p"r("ors() ell! correntesospendeudo unfilo Ira k' hl(Tt· eli un magnett',l"<H1lt' ill Fignnt 2'l.7,ln questaflgura il campo magnetico t- dircuo verso IIIpagina e ('('pre IIIregione delimitata dal cerchio, Quando la corrente nel moe zero, il filo rirnane nella sua posizione verticalc WHI" in Figura 22.7a. Quando 1<1orrente nelIllo e dlreua verso l'alto, il filo c si piega verso sinistra ("(lIl1C ill Figura 22,7b. Sc si inverte il senso della corrente comein Figura 22.7.:, il filo si pit'ga verso destra, Per rcndere quantitativa questa discussione consideriamo un tratto rettilineo di filo eli lungbezza t, di sezione A, ill cui circoli UII" corrente I, che sia Immerse in un campo magnetico esterno uniforme B. tome illustrate in Figura 22.8. La Iorza rnagnetica cheagisce su una carica qche si muove con una velocita di deriva v. (, data cia qVd xB.Per trovare la rona totale ageute sulfilo. moltipllchiamo la

L'esperimento 1110511"01 la forl" che a,_risceS(I llIl conduuore pt'rt"UI'Stl da corrente in UII CillllpO nmgnt'tico ester110, Perche il conduuore si avvicina al magnete quando si chiude I'interruttore?

(Hl'Tlry U'll/J eJim Lehman, pngelll, <1'11(,)

(L60

X WIg

C) (8,0

106 m/s)(2,5

T) (sell 6tl')

2,8 X 10'-12 N Poiche iI veuore v X B nel verso positivo di % e la carica posltiva, anche la lana F e nel verso positivo dell'asse

Figura

z,

Porche la massa del protone accclerazione iniziale Sc'r'd

e 1.67

22.6 (Esempio 22,1). La forza magnetica F su un protonc e nel versopositivo dell'asse % se v e Bgiacciono nel piano ry,

x 10-27 kg, 13 sua

ESERCIZlO

1 Calcolare

I'ad·t'll·ratiolll' dell'eleuro-

BinS ~~
'.'1.

= -F =
m

2,8 X 10-12 N _..;:;;.:........:.;;-=.:..:.._ 1.67 X 10-27 kg

ne che si muove nello stesso campo m'lglletic() "lIa stesSIl velocita del protone. J{i'I""ra 3,0 X 1018 nl/52•

1=

(J

nel verso positivo dell'asse z.


(a)

(bl

(e)

Un filo flessibiIe verticale e teso tra le due facce di lin magnete con iI campo (croceue blu) diretto verso it foglio. (a) Quand() non t' 'ec(Jfl'cntecssorcstn verticalc:, (b) Quando la corrente e diretta verso 1'"lto, iI fik,si piega verso sinistra, (c) Quando IIIcorrente e diretta verso iI basso, il filo si piega verso dC$U'a.

F'&gura 22.7

,','"

"'".-11"" --

..- ..-.....-.---.- ...---.----~------

Capitola 22

t\111/(11f1i.l7ntJ

2.4.\lmm'1llo

t1f.,tPl1tr su

unuspira i1l1U,rllmjJlJ

magnrtiro ull~ft))"lIJe

661
eli df~ i· dato da

forza su ogni carica, qV<l x B per ll numero di cariche contenute nel tratto di filo considerato, Poiche il volume di tale tratto eAt, il numero totale di cariche sara nAt, dove neil numero di cariche per unita di volume. Quindi,la forza magnetica totale agente sui filo di lunghezza t e F '" (qvd X B) III\t

nella Figura 22.1

n, il modulo

tlb~ " II ds )(B 1=

ltJ "ell II ,I.•

che puo essere scritta in una formapiii


dall'Equazione espresso come ~\~1I1'"22.8 Sezione di un 1I!1 p)flten~nte cariche in 1l11)V\mcnto un campo rnain !IWllfO. estemo B: La !o~ , ~li\\"I\I:tIca su ogm canca ~ 21.41a corrente nel filo

e data

conveniente, rammentando che da 1= nqvdA. Allora, F pub essere

dove tis e la Illnghcll.a dell'elementinr, misurato lungo uu arco circolar« .Per intcgrure qnesm (:spn·ssioln.·. biso.. gila e's"dllle'n' til medlante III \'Udallil,' II. I'()ic-hc ., ~ WI, allora 1/"" R till. t' I'espressione eli (U·~ diventa
tlb~ " IRB sen 0 tlO La fi>rl.a tlltalc F~ che agiscc sulla p"rtl' curva del tllo, si ottiene integrando questa espressione e tenendo
COIllO dei contributl dovuu a tuuigll elementi, Notare, che il verso della forza che agisce 511 ogni elementino e 10 stesso: versoI'lntemo del Foglio (poicbe ds x B e till veuore diretto verso l'lnterno). QIIindi, Ia rona rilllll· tameFy sullaparte curva del liIo deve essere direua verso l'lnterno del foglio. lntegrando tlb; Ira 8 = 0 e 0= 11' (cloe l'intera semtcirconrerensa) si ha

1I\"'l'l", e la forza complessl,\1 :~\I un. elem~nto rettillneo

~HxB:.

",

dove e un vettore nel verso della corrente 1; i1 modulo di e uguale alia lunghezza del segmento. Questa espressione si applica unicamente a1 casu di un tratto rettllineo di un filo percorso da corrente immerse in un campo magnetiCo esterno uniforme; abbiamo inoltre trascurato il campo prodotto dalla corrente stessa, (Infatti, i1 filo non puo esercitare una forza su se stesso). , Consideriamo ora un filo di forma arbitraria e di sezione uniforme immerse .:iq 'un campo magnetico esterno, come in Figura 22.9. Dall'Equazione 22.3 si ha che 13forza magnetica su un elemento infinitesimo di fllo, ds, in presenza di un campo B e data da [22.4] tlF" ldsxB dove il verso di dF quello uscen te dalla pagina, se i versi degli altri veuori sono Figura 22.9. Possiamo considerate l'Equazione 22.4 come una deflnizione alternativa di B, cioe il campo B sl pub defiuire in termini eli una Iorza misurabile che sl esercita su un elemento infinitesimo tis percorso da corrente, La forza e massima se B e perpendicolare all'elemento ed e zero se e parallelo. Per avere la Corza totaleF sui filo, integriarno l'Equazione22.4 su tutta 13lunghezza del filo

F"

l€xB

(22.3]
F'JgUra

uniforme e zero. In quesm caso la forza ageme sulla parte rettilinea del filo e 2 IRB direua versol'esterno, mentre quella mila parte curva e 2 IRB diretta verso I'interno.

spira percorsa da corrente in lin campo magneuco

22.10

(Esempio

22.2} La forza totale

su una

RagionamenlO e soIu:zioneLa
lISCCIlI('

forza sui tratto rettilinco del filo ha modulo pari a /'" " ItB = 2JRB. polche t = 1I e il liIo eperpendicolare a B. 11verso di F, e R
dal f(.glio poiche ( x B direuo verso l'esrerno (cioe ( l' Ill'! verso delln W'Tl',H(' c quindi pt'r la regolll
lUI

1"2 = lRll

r
I)

sen

9 dO = lRB[-

cos

8]·0

" - 1Il11(w .. r- cos 0) " -IRB(-I

- I) =

21RB

quelli indicatiin

del prodmto vettorialc, ( x B "


I'esterno.)

veuore dircuo verso

Per trovnrc la forza che "J.,>iSC(' sullaparte curvilinca cit'! Iilo, d .. hhianm scrivere prima I·...spressione ddla forza tlF2 sull'clementino <Is. St, IJ t' l'angolo tra B e tis

Poichc F2 = 21RBed e diretta verso I' intemo del f"glio mcnrre la forza che agisce Sill tratto reuilineo del filo /", = 211U1ccle verso I'tslenlo. ;,110111 la (Ilrzi' complessiva risultantc che aglsce sulla spira c zero.

\\\II>.iWllna, percorso da una ,~~\lnte' I m un c~po rna"~~W'II~.'O. terno B, e ~etto es. , ~~Wt~ forza magneuca. La " '." ~u' ogni elemento ds e ~~'" (III' J ds x B ed e diretta -Ii p"lltmO del foglio. Si P"O \)\~!¥'Il·e la regola della ,\'>tMWdestra per confermare ~ Illrezione.

\"~1·1I~2.9 filo di forma Un

F", I

I
b

tlsxB

[22.5]

ESERCIZIO 3 Calcolare l'huensita della forza pCI' nnita di !l1IIg-hl'Llil 5iesercna 511 die till conduit" re percorst) da una corrente eli lIlI.OA in 1I11l1 regione nella quale un campo magnetic" uniforme ha lin modulo eli n.770 T ed i· elir cuo perpcndicolarmente al COIlduttore, Ri'I"IS'" 16.9N/m

In questa espressione, a e b rappresentanogli estrerni del filo. Si noti che quando si esegue questa integrazione, i1 modulo del campo magnetico e l'angolo che forma rispetto al vettore ds (doe l'elemento orientato di filo)possono variate in ogni pun to.

22.4 • MOMENTO AGENTE su UNA SPIRA IN UN CAMPO MAGNE11CO UNIF'ORME


precedente abbiamo vista come si eserciti tina forl.a Slillll con" da corrente, quando siaposto in un campo magnedco esterno, Partendo da questo pun to, vedremo chesi eserclta till momenta $U una spira percors.'l da corrente lmmersa in un campo magnetico. Il rlsultato eli questa analisi s.'lra di grande valore pratico quando si disclitera del gellt1httori nel Capitolo 23. Consideriamo una spira rettangoIarepercorsa da lIlla corrente limmersa in Ittl campo magltedco I1I1Iforrne che glace. sui piano della spira, COtne H!\iStrato nella Figura 22.1Ia. Le fOl7.e agenti sui lati eli lunghcz7.a a sonG nulle poiche <jllt.·sti !iii SOIlO panllh:lllll GlIlIpll; quilldi tis x B" O. lllllodlliu dcll(~ (hi'J.e sui clue lati <Ii lunghcz7.a be dato dll Nel paragrafo

duttorepercorso

Nella caduta di un fulmine, vi e un rapldo movimento di caliche negative dalla nube al suolo. In quale direzione c verso un f\llmine viene devi3to dal campo magnetico terrestre?

RagianamenlO

In un fulmine. il flusso verso illr.lS.<;Q eli caliche negative e equivalente a una corrente verso I'alto, Quindi,l'elemento dilunghezza che rappresellta Ia corrente e verso I'alto, e iI vettore campo magnetico ha una componente nella direzione nord. Allura,in c(mformita col prodottn vl'!tarialc fra iI velton' dcml'ltt() di hmghez1.a c iI ,'cttur" campo magnetieo, iI fulminc dO""ebbe esse!'e eleviatoverso <rtJI!.,I.

lsempio 22.2

Fona agente stt un conduttore semicircolare


see un campo magnetico \lnifonnc avenle il vcrso dell'asse y. Trovare Ie fone magnetiche the .i 110 sulla porzione reuilinea del filo e su <luella curva.

F, "

1'2=

lbB

In \111 circuito chiuso a fotma di scmicircemfcrenz;, di mggio R circola una corrente I. n circuito giace nel plano XJ e. come indicato in Figura 22.10, sU di esso agi-

cliF" la furla che agisce s\t!lato sinislro della spira, e uscelltc dalfbglio, qllello della fona agente sullalO destro F2, e invece diretta verso I'interno del foglio. Seguardassimo la spira <lal basso, come mostrato nella Figura 22.11b,

n verso

662

Capitolo22

Magnl'li-IIM

2.4

Momenta IIgl'RIP sU Una ..pita in lH1 mmpo magnetico uniforme

I B

663

..- ~ .........

..

1
1
(b)

dove A = abe I'area della spira. Cio dimostra che it memento assume it suo massimo valore, lAB, quando iI cumpo e parallelo al piano della spira (fJ = 90°) ed zero quando il campo perpendicolare al piano della spira (8 = 0). Come mostrato in Figur.t22.11c, la spira lentil.' a ruotarc VI.'I'S{) valori di (J scmpre pill piccoli (doe, in modo tale chela normale alpiano della spira ruotiin modo da disporsi parallelamente alla direzione del campo magnetico). Una conveniente espressione vettoriale del momento della coppia e llprodono veuoriale:

(II)

_a---l

l' =

/AxB

[22.7]

F2

(e)

F2

FIguna 22.l1 (a) Spira rettangolare in un campo magnetico uniforme B vista in piano. Non agiscono forze sui lati di lunghezza a paralleli a B. ma agiscono invece su quelli di . lunghezza b. (b) Spira rettangolare vista in sezione: Ie forae FI e F2sui lati di lnnghezza b generano un memento che tende a ruotare la spira in sensa orario, come mostrato, . (c) Se B forma un angelo (J rispetto alia linea perpendicolare al piano della spi!".t.il . momentodella coppia e IABsen (J. vedremmo le forze nei versl indicati. Supponendo chela spira sia vincolata in modo tale da poter ruotare intorno all'asse passante peril punto 0, si vede chc queste due forze producono tina coppia che fa ruotare la spira stessa in sense orario intorno a O. II memento di questa coppia magnetica, Tmax, e
'I'm..

dove A e un vettoreperpendicolare alpiano della spira avente modulo pari all'area della spira stessa, II verso di A si determina con la regola della manu destra, come rappresentato in Figura 22.12; disponendo le dita della mano destra nel verso della corrente, i1pollice indica ilverso di A.1I prodotto lAsi dice momento magnetieo p. della. spira, doe [22.8] Nel sistema 51 I'unitii di rnisura del momentomagnetico e ampereperm/ (A . m2). Da questa deflnizione, i1momento della coppia si puo esprimere come

22.12 Regola della mano destra per determinare il verso del veuore A. II momento magnetico /l e anch 'esso nel verso di A.
FtgUta

'C'=p.xB

(22.9]

rj ; +

r"Y.;

=(lbB)

; +(lbH);

= labB superflcie della

essendo a/2 iI braccio di ciascuna forza rispetto a O. Poichela spira e A = ab, il momento della coppia si pliO esprimere come

[22.6] Si ricordi che questo risultato e valido solo quando il campo B e parallelo al piano della spira. II senso della rotazione e orario quando la spira viene vista come nella Figura 22.11b. Se la corrente circolasse in senso contrario, anche i versi delle forze sarebbero opposti e la rotazione avverrebbe in senso antiorario. Supponiamo adesso the iI campo magnetico uniforme formi un angolo rispeuo ad una retia perpendicolare al piano della spira, come in Figura 22.llc. Per comodita, assumiamo che iI campo B sla perpendicolare ai lati di lunghezza b. In questo caso, le forze magnetiche agenti sui Iati di lunghezza osi annullano reciprocamente e non danno IU080 ad alcun momenta poiche si trovano sulla stessa retta di azione.lnvece,le forze F( ed F2 che agiscono sui lati di lunghezza b, danno luogo ad una coppia. Con riferimento alia Figura 22.11 b si vede che il braccio del memento della forza FI rispeuo al pun to Oe uguale ad (0/2) sene. Analogamente, per la forzaF2 si ouiene ancora (a/2)sen 8.Poiche F( '" F2 = IbB, il modulo del memento della coppia magnetica risultante rispeuo ad Oe
T

Sebbene il memento della coppia sia stato ottenuto con unaparticolare orientazione di B rispetto alla spira, l'Equazione 22.9 c valida per qualsiasi orientazione. Iuoltrc, nonostantesia stata considerata una spira rettangolare, l'espressione del memento deUacoppiaela stessa indipendentemente dalla forma della spira. Se una bobina e costituita da Nspire, tuue delle stesse dimensioni, iI momento magnetico della bobina e it memento della coppia che agisce sullabobina saran no owiamente N\'oltemuggiori di quelli di una singola spira.

• Momento ttgellte .sa flIIQ spira

Esempio 22.3

Momento magnetico eli

UDa

bobina

Una bobina rettangolare di dimension! 5.40 cm x 8.50 em consiste di 25 spire di 1iI0 cenduuore. La bobin.. epercorsa da una corrente di 15.0 mA. <a) Calcolare il modulo del memento magnetico dellabobina. II modulo del memento magnetico di una spira percorsa da corrente e dato da p. = IA (Eq. 22.8), dove A e l'area della spira. In ~llesto caso, A " (0.0540 11l) (0.0850 m) = 4.59 x 1(;3 m • Poiche Ia bohina Ita 25 spire, assumendo che tutte abbiano Ia stessa area A.abbiamo
J.Lrn,h = NIA = (25)(15.0

SoIuzione In generate, iI momento della forza e dato da l' = /l xB. dove /l e direuo /Jet1ItIIdieolarmnll, al piano della bobina. In questo caso, B e perpendicolare a JItx>b, cos; che:

SoIuzione

ESERClZIO 4 Dimostrare che Ie unita A. m2• T si riducono a N. m. ESERCIZIO IS Calcolaref] modulo del memento della torzu che agisce mila boblna quando B forma un ango10 di (a) 60° e (b) O· con /l. Risposla (a) 5.21 x 10000N m • (b) zero.

x !0-5A)(4.59 x

lo--~m2)

= 1'( ;

senO+i'i!

sen s

1'.12 x 1(;3 A • m2

IbB( ;
IABsen

sene)

+ IbB (;

sen 0)

lal!Bsen

(b) Supponiamo che la bobina venga immersa in un campo magnetico di 0.350 T. parallelo al piano della bobina. Qual e II momenta della forza che agisc:e sulla bobina?

';;'!

664

Capitolo 22

'\/"jfllfli.HlIO

22.5

In /eg}:(e Iii Biol e .'imJuri

665

22.5·

LA LEGGE DI BlOT E SAVART

percorso da una corrente continua esercita una forza su un magnete, Jean-Baptiste Blot e Felix Savart dedussero un' espressione che perrnette di calcolare il c"mpo rnaguetico in un qualsiasi punto dello spuzio in funzione della corrente che genera il campo. La legge eli Biot e Savart dice che se un filo e percorso da una corrente continua I, il campo magnetico dB nel punto P, prodotto dall'elemento di corrente de (Fig. 22.13), ha Ie seguenti proprieta: • II vettore dB e perpendicolare sia a ds (vettore avente la direzione della corrente) sia at versore r direuo dan' elernento de alpunto P. • 11modulo di dB inversamente proporzionale a r2, dove la distanza fra dseP. • II modulo di dB proporzionale alia corrente I ed alla lunghezza d$

Dopo la loro scoperta che un conduttore

La Figura 22.14 fornisce una regola conveniente per detcrmlnare lit dirczione e it verso del campo magneuco dovuto a un filo. Si noti che le linee di Iorza del campo generalmente circondanola corrente. Nel casu di un lunge filo rettilinea, Ie linee di forza del campo formano delle circonferenze concentriche col filo in un piano perpendicolare al filo. Sebbene it campo magnetico generate cia 1111 lungo iii" rcttilinco possa essen- calcolato con lillcggt' eli mot e Savart (Problema fll), nel Paragrafo 22.i usercmo un metodo divcrsoper dimostrare che I'iutensita di questo campo a distanza r dal filo e

I:
!.

\' • Campo magnetico dovuto


tI

B= P-ol 21Tt

[22.141

Propriettl del t:4mpo • magneticoprodotto cIa.tm e~ di C01'7'ente

re

dell'elemento, • II modulo di dBeproporzionale


La lege

Quando si applica la legge di Bioi e Savart, e importante ricordarsi che it campo magnetico descrltto con questi cakoli e ilcampo dovuto at conduttore percorso cia corrente, Questo non va C0I1f\15O con qualsiasi altro campo esterno che po. trebbe essere applicate al couduttore.

un filO rettilineo i'!finito

a sen 8. dove 8e l'angolo

frai veuori

dser,. . Nei circuit; eletrrictspesso accade che nu percorsi da correnti in versi opposti vengano intrecciati insieme. Qual c il vant:lggicl di questa clcdsione?

eli Biot e Savart puo essere espressa nella seguente dB"

forma venoriale:

Legge di Biot&vart

km"':":::::';':-=r2

ldsxl:

dove 11m e una costante che, nel sistema SI, vale esauameme 10-7 T· Ill/A. La costante 11m viene comunemente scritta P-o /41T, dove P-o un'altra costante, che e chiamata permeabilita magnetica del vuoto. E quindi

.:

= kIn = 10-7 T . m/A

Ragionamento Sci IHi uon fossero imrccciat! itlSit'lln.'.ln combiunzlonc del due fili formerebbe una spira di corrente, Anche se essa non fosse circolare, sarebbe comunque una spira circondanrc una supcrficie apcrta, QUilldi, si avrebbe un cam IX) magllt·tk() gcncrato dallu spira che potrdlhc' iulluenzarc i clrcuiu adlacenti i componenri.

Permeabilitd del vuolo •

f.Lf) " 41Tk,. La legge di BiOI e Savart, Equazione dB

41TX Hj7T· m/A forma

PROBlEMA CONCETT\JAI.E 5
1."~M\1l811~mt~;i!Hw;W;.v",!tJ;WlSU1'AJ

22.10, puo essere quindi scriuanella P-o 41Tr2

Idsxr

Supponiamo che ttl ti 1I1\l0\~1lungo un iii" "UII stessa vt'lueilli eli migrazione degll elettroni dell" corrent c, Misureresti, adcsso, UII campo maguetico nullo?

Figura 22.13 11campo ma· gnetico dB nel pUnto P prodouo dall'elemento di cor· rente lis e dato dalla legge di BiOt-savart, Equazionc 22.10. II campo e Uscente dal roglio ..nel punto P.

notare che la legge di Blot e Savart da it campo magnetico in un punto dovuto soltanto a un piccolo elemento di conduuore. Per calcolare il campo magnetico B totale prodotto da un condunore di dimensioni finite, necessario sommare veuorlalmente i contributi dovuti a tuttigli elementi di corrente in cui puo essere suddiviso it conduttore, owero Bpuoessere calcolato integrando l'Equazione 22.13. Vi sono interessanti sorniglianze fra la legge di Biot e Savart del magnetismo e . la legge di Coulomb dell'elettrostatiea. L'elemento di corrente I dsprodllce un campo magnetico, mentre una carica puntiforme qprodllce un campo elettrico. L'intensita del campo magnetico dipende dall'inverso del quadrato della distanza dall'elernento di corrente, nello stesso modo in cui dipende il campo elettrico , prodotto d<luna carita puntiforllle. Tutl<lvia Ie direzioni dei due campi sonG completilmente diverse. 11 campo elettrico gener-IIO cia una cal'icapUnliforme e mdiaIe e, nel caw di una caric" positiva, e uscente datla carica puntiforme. 11 campo magnetico prodotto da un elemento di corrente, invece, perpendicolare sia all'elemen(() di con-elite che at mggio vettore e, quindi, se il conduttore giace nel piano della figurd, come nella Figura 22.13, dB e perpendicolare ed uscente datla pagina nel punto P, e perpendicolare ed entrante nella paginanel PUIltO P'. i·

E importante

PROBlEMA CONCEnuAtE i__ ta .. ,mre: a

Figura 22.14 LA' regola della mano destra per determinarc it Verso del cmnpo magnetico prodouo da till filo reulliueo indefinito. Si noti che le linee eli campo sono delle circonferenze con centro sul fllo.

Sipuo usare una bussola per rivelare la corrente deifili all'lnterno delle pareti vicino agli interruttori di ca..a?

Is$npio

22.4

Campo

magnetico suIl'asse

di una spira circollll'e II verso del cllmptl magnetico lIB gellenlto dall'elemento ds perpendicolare alpiano individuato da e tis, come e mostratoln Figura 22.15. 11veuore dB puo esscre scompostonelle componentl dB, lunge l'asse x e till" perpendicolare all'asse x. Quando 5i sommano le componcnti perpcndicolari all'asse x per tuna la spira iI risnltato e Ilullo,perche, per simmetria, ogni elemento eli <'irnlim pnslo Sit di unn meta della .pira genet'll una nll"pOIlenl<' J ciw C ugullie cd oppos,a a quella prodol. til d"II'c1l'lIlcllto simlllctrico suU'allr .. metn della spir.l.

Una spira eli forma circolare c percorsa <In una corrente I, collie nella Figura 22.15. Calcolare it campo B in lin punto P posrosull'asse della spira ad una distanza x dal centro dell", splra, RogionGmento In questa situazionc, si noti che Wlti gli elementi ds '0110 perpendicolari ad t, c, inoltre, 5i trovalloaIlHst(~S.'Ul disttll1zar da P.ctC)\'(' f~ '= ,\,2 + u'.l.n 1II11lillUJclillBcquindi {22.151

,';

666
y

Capitolo22

MlIli'"tlistno

22.6

Fonu 1I1t1!,'1I,lim [m tilt, mlltlnllon pttmlMi

667

E. anche interessante determinare l'andamento del campo magnetico a grande distanza dalla spira, cioe quando e x ~R. E. possibile, in questo casu, trascurare Il termine R2 aI denominatore dell'Equazione 22.16 e ouenere
JI.oIR2 B" -2x~

(per » ~ R)

[22.18}

Poicbe iI modulo del momenta di dipolo magnetico, p,di una spira e definito dal prodono della corrente nella spira per la sua area (Eq. 22.8). cioe p. = /( 1T R2), l'Equazione 22.18 puo essere riscritta nella forma B=~~ (Esempio 22.4) La geometria percalcolare iI campo magnetico in un punto P posto sull'assedl una splra. Si noti che, per simmetria, it campo risuhante Be diretto lungo l'asse x.
F'JgU1'8 22.15

5i vede quindiche U ~~eli~ rle diretto lungo 1'&SSex, e puo essere talcolato integrando le componenti dB. = dB cos 8, dove 8 e l'angolo indicate in Figura 22.15. Si ha quindi che B = iB., con B. dato da:
sultanle in P

~~

~po

,Questo risultato e simile a quello ouenuto per il cam'pO elettrico generate da un dipolo eleurico, E= k,2qn II , (vedl Esempio 19.13 dove p c il momenta eleurico di dipolo). L'andamento delle linee di campo magneticopcr una spira circolate e mostrato in FigUra 22.16: Per chta- ' • rena, Ie linee di campo sono state disegnate solo per lin piano ehe contiene l'asse della spira, e In distribuzione del campo hit sirn metria assiale.

2'11'

:t

mila uncampo magnetico, e facile capite che due conduuori percorsi da corrente saranno soggeui a forze magnetic he reciproche. Queste forzc possono essere usate, come vedrerno, per definire I'ampere ed il coulomb. Si considerluo due fili rettilinei paralleli rnolto lunghi, post! ad una distanza a I' percorsi rispenivamente dalle rorrenti " ('clI2 Hello stesso verso, come e mostra10 ill Figura:.12.17. E facile calcolarela forza che iI campo maguctico prodouo cia un tiro esercita sull'altro, I11i102,percorso dalla corrente 12 , produce un campo magnetico ~Ilei punti in cui si trovail filo I.La direzione di 8tz e perpendicolare ,11filo, come e mostrato in Figura 22.17. Dall'Equazione 22.3, la forza magnetica che agisce suuna.lunghezza f del filo 1 ell = lit x B.J e, poiche t e perpendicolare a 8tz ' II modulo di F, e I', = 11 f 81, II campo generate dal filo2 e dato dall'Eqll37.iol1e22.14,

e quindi

lJl.u /112
2'ITQ

Fignra 22.17 Due tili para Ileli percorsi da corrente continua esercitano una rona l'uno sul!'altro. II campo 8.1 sol filo 1 piodotto dal liIo 2 origina una fon.a sui fila I data = Ile~. La forza c attrattiva se Ie correnti hanno lo stesso verso, repulsiva se le correnti hanno verso opposto.

da',

Questa equazione

pm) essere riscriua Come forzaper

unita di lunghezza [22.20)

:8" =

:r Il/J cos e =~:r

l.

JI.ol

l.

dseos II
.I:~

!i =
l

+ R2

Jl.uJIJ2 2'IT(l

dove l'integrale e esteso all'intera spira. Poiche 6, x e R sono costanti per tutti gli e1ementi della spira, ed essendo cos 8 = R/(,(l + fiI) I/~, si ha R2 B= 14l1R l. ds = ,~~ ( '. (22.16] " 4'11'(x2 + R2)S/2 '2(.I:~ +R2>.~J2

:r

'ji4I.

e usato II fatto che ds = 2'11'R (la circonferenza della spira). Per calcolare i1 campo magnetico nel centro della spira bisogna porre x = 0 nell'Equazione 22.16, e si ha, per questo pun to particolare
dove si

!Ii

B=-

}J.(,I 211

(x

Figura 22.16 Le linee di campo magnetico per una spira. A grande distanza dalla spira Ie linee di campo sono identiche a quelle di un dipOlo elettrieo.

0)

[22.1'11

ESERCIZIO 6 Un filo in cui scorre una corrente di 5.00 A ha la forma di una spira cir~ colare con un solo awolgimento, Se iI valore richiesto del campo magnetico al centr~ , della spirn c 10.0 p.T, qual c II raggio uecessarlor Rispusla 31.4 em

II verso di F, c Verso il h'L~SO, WI'S() it Illo 2, poiche l)( Bile diretto verso il basso. Se si considera il campo magnetico generate dal filo I, la forza F2 agente sui filo :.1 sara uguale in modulo c direzione ad Fl , ma di verso opposto. Questo e it risultato che ci si doveva aspeuare perche, ill ogni caso,la tCI7.a legge di Newton deve essere valida, Quando lc corrcnti nci due fili scorrono in verso opposro, Ie forte si invertono e iduefili si respingono. Si ha quindi che eonduttoriparaileH in calscorrono correnti neDo stesso verso si attraggono, mentre eonduttonparalleli cui seerrono correnti in verso opposto sl respingono. La forza trafili conduttoriparallelipercersi da corrente usata per definire )'1IDlpeI'e nel modo seguente: se duefitiparaUell di lunghezza illfinita,posti a una distanza di Lmepercorsi dalla stessacorrente, interagiscono con una forza per unita di lunghezza di 2 x W' N/m, la corrente e.iper definizione, 1 A. II valore numerico 2 x 10-7 N/m 51 ricava dall'Equazlone 22.20.ponendo I, = 12 = I A e (l = I m, L'unitl\ di carica nel sistema 51, iI coulomb,puo essere definita usando l'amperenel modo seguente: se in un conduttore scorre una corrente di 1 A, la quantitl\ di carica che attraversa unaqualsiasi sezlone del conduttore in 1 s I C.

PROBI.EMA CONCmUAtE 22.6 • FORZA MAGNETICA FRA DUECONDUTTORI PARALLELI


Nel P,tfllgralo 22.3 e stata descritta la rona magnetica che agisce su un tore percors() da corrente, quando il conduttore e immerso in UI1 magnetico esterno. Poiche un conduttore percorso da corrente genera

~u 1 t we aT :snatr nil(' fili parallcli ('lmclUCOIl() mrrl'Hll' ill \·cr.j npp"stl •• tando "11111) .npral'llltrn. lfili .i rcspillgmw. nlu StljX'ril)rc Il'Y;R'I-a 5labillllenlc SlIPi'll q11C11o inli'riurt'? Suppulliamo

ehe la corrente

ill

un

1iI0

veng<linvertita. di mooo "he i tili, om, si attr.lggano. II filo inre-

riOfe star:' sospeso stabillllente sotto quelro 51'perlare?

ESERClZlO 7 A <jlmlt'eli'tall1-11la un lungo filorettiline() perrors() dn una c()rrente e <Ii!'> A il campo magnetico elellilo e uguale aI campo magnetic() tcrrestre ehe e approssimativalllellte di5 x 10'" T? Risp'''ta 2 em

668

Capitolo 22

M(lg"elismo

22.7

Teoremn til A I/It)h~

669

22.7 • TEOREMA DI

AMPERE
dllH'

Un semplice esperimento, eseguito nel 1820 da Oersted. dirnostra chiaramente che un conduuore percorso da correntc produce UI1 campo magnetico. In <jllt'stu cspcrimcnto. alcuni aghi magnetici SOIl(1 posri, ill till piallo orizzruunh-, ndlt' vicinanze di un lungo fllo verticale, come e mostrato in Figura 22.18a. Quando il filo non e percorso da corrente, tutti gli aghi magneticl sono orientati nello stesso verso (quello del campo magnetico terrestre). Quando nel filo passa una co rrente continua sufficientemente intensa, invece,gli aghi magnetici si oricntano lungo la tangente ad una circonferenza avente iI centro sui mo. come si vede nella Figura 22. 18b. Qt.teste osservazioni dimostrano che II verso di B e in accordo con la regola della mana destra, descritta nel Paragrafo 22.6. Se fllo viene preso con la mana destra, con II pollice nel verso d~l;ll rente, Ie altre dita indicano il verso di B .

r
9i tls -:>r.
rt'la

th B. tis

/Jth

tis

p-1l1 (27T1)
211'1'

[22.211

lungh"",,

("'11<1circoulcn-uza.

~~J

Questo risultato, noto come teorema di Ampere. i: stato ricavato nel caso particolare di un percorso circolare che avvolge 1Imo. 1Il11 puo essere applicato, ill gencrale,ad un qualsiasi percorso chiuso concatenate con una corrente continua. n reorema eli Ampere dice che l'Integrale eli lineadiB> dslungo un qualsiasi per-corso chiuso e uguale a J.I.o I, dove lela corrente continua totale concatenata ton un qualsiasipercorsochiuso,

[22.22]
Dteorema di Ampere e valido solo per Je correnti continue. Inoltre, sebbene il teorema di Amperesia validoper tutte Ie confJgUfllZioni di corrente, esso e utile solo per calcolare il campo magnetieogenerato da configurazioni di corrente con a1togrado di simmetria. rosi come il teorcma eli Callss C mile solo pel' calcolareil campo eleurico eli distrlbuzicui di carica ahamente simmetriche. Gli esempi che seguono illustrano alcune configurazloni dotare eli sirnmctria per cui posslbile usan- il u-on-mu dl ..\Illpi-re,

• Teorema

di

Ampere

. AriaftMarie Ampere (1775. '1836). matematico, chimico . e filosofo francese. (AIPNieis Bohr Ubrary, per g1l1l1. (011(.)

Quando si inverte il verso della corrente, si invertin! anche iI verso degli lIghi magnetici della Figura 22.18b. Poiche gli aghi magnetici SOIlO diretti nel verso eli B. concludiamo che I(~Iinee di campo di B sono circoufcrcuze couceuuichc. ('(1l1H' discusso lid Paragrafo 22.5. Per questioni di simmetria, I' ill re usi til eli B i'la stessa ovunque su una circonferenza col centro sui filo e giacente in un piano perpendicolare al filo e. variaudo l'intensita della correuie e la distanza dal si trovu cheB (. dm-uamente proporzionalc alia correnrc ed inversamcnte proporzionalc alia distunza dal filo. Calcoliamo om il prodouo scalare B . cls e sornmiamo questi prodoui su lin percorso circolare centrato sui 1110. Lungo questo pcrcorso. i vettori tis e B sono paralleli in ogni punto (Fig. 22.18b) e quincli B· tis = /Jelsed inoltre, B c costante in modulo su questa circonfereuza, come si vcdc dall'Equazione 22.14. La somma dei prodotti B cis, sui percorso circolare chiuso, che e equivalente all'integrale di linea di B . tis, data quindi cia

mo.

Esempio 22.5

II campo magnetlco

prodotto

cia un fllo rettilineo


toralc concatenata AU1I)erc da

inf'mito con it pereors" leI".


il teorema

t:n IHo reuilineo. eli I'aggin R» cHlllnglwzla infinita.·~ pcn:orsn daunucorrcntl·ln.distf'ihuitf.' uniformcmente SlI tuua I" seliunt' ell'! Iilo (Fig, 22.1\». Calcolare il campo magnetlco ad una distant. a rdall'assc del filo pCI' r;;" 1/('1'('1' r< R.

di

~B.dS

= B ~ th
l?,*,~~'.J

B(211'n

= 11'0/0

"''1';

8··1'«10'

(per r ;;. R)

Cousideriamo on! I'interno del Illo, doe la regione 2 Pl.'" cui i: r< It In <IUl'StO caso.Ja corrente I concatenata ('(>11 it percorso circolare e mi71lJt.della correme totale 10 e. ptliche III corrente e distliblliul uniformemente sulla sczione del fllo, 5i vede che la r.... w.ione di corrente COIIcatenata con il percorso eli raggior < R e uguale al ... p' a porto fhl III sezione 11',.2 racchiusa dal percorso 2 ela sezione r. R2 dellilo. Si ha allora
(K'CII11)io 2'2.5) Un Iilo reuillnco infinite R percot'S() da una corrente III distribulta unlformemente sulla sezione del fllo, II campo magneticoin ('gl1i ptlillopuh r~st'I'('t:aknliito usan<lola l<"ggc.' li e Ampen!,ilPpli[fltaad un pcrcorso drcolnrc di raggio,,; eon centro sull·""'.... del mo. • di "'dggi<>

F'.gura 22.19

I; =

11'1'2

11'11.2
,.2

(hl Figura 22.l8

(a) Quando nel filo verticale non passa corrente, tuttigli aghi magnetici sono orientati nello stesso verso. (b) Quando nel filo pa'l5l\ una intensa COI'I'Cnte continua. gli llghi vengono deflessi, c .i pongono lungo la tallgentc alia clrconferenza, cioe 1Ie1 verso del vettore B prodouo dalla correntc. «') Lince di campo magnetico rircolarl intorno ad'un filo percorso da corrente rese visibili con particelle di limam ra di ferro .. La Iotografia e stata ripresa usando 30 liIiparalleli. ciascuno percorso da una c()l'rent~. di 0.50 A. (Henry l.enf1 .jim Lehman, per genl. cone.)

1 = --.- 10 W Usando 10 stesso procedimento applicato al percorso I. i· possibile OI~' applicare il teorema eli Ampere ul per(·ursu2. Si ha cosl

Soluzione

:,\l'II'1 rcgionc I. dove e ,.'" II. sccgllamo UII percorso circolarc di 1'1Iggio con il centro sulfllo, Pel' r simmetria, si vede che B deve essere costante In modulo eparallelo a ds 5U tlltto n percOI'SO.Poiche la corrente

670

Capitolo 22

Mtlgllflisl1IO

22.8 ,B

Ii can'p<1 I1Ifllf1w1ico IIi Uti .01"'lOid. Anello dipiusticil

671

(perr < R)

[22.23]

IA'l dipendenza da r del campo magnedco B per questa configuraztonc e mostrata in Figura 22.20. Si noti the, all'Intcrno del Iilo, B ~ 0 qU~III<10 ~ n. Qtt('sto r risultato e simile a quello ouenuto per iI campo eleurtco ill una sbarretta cilindrica uruformemente carlca.

su ciascun magnete puo essere rappresentato da una forza suI polo sud agente perpcndicularmente IIIcorpo del magnete, e a una forza nel verso opposio sui polo nord.l'oiche II campo magnetico circolare create dal fllo diminuisce con l'inverso della distanza, la 101'7.aui poll nord sani minore della form sui poli sud. Tuttavia, s pnkhl' it brarcio di 'lllt·sw forze aumciuu lincarmenn- ron IIIdistant';l dill Iilo.Teffet10 di dimilHlli(Hlt· dt,>lrintt~nsiui dt'tnuup{)(:oula cliSlatllC\\;Cn(' c,'quilibrnto dall'aumento delbraccio delle forze. Di conseguenza, non vi sara llll memento risultante sulla comblnazione anello-magneti,

F.gura 22.20 La dipendenza del campo B da r per U filo dell'Esernpio 22.5. Be proporaionale a rall'interno del filo e varia come l/rall'estemo.

22.8 • ILCAMPOMAGNETICO

DI UN SOLENOIDE
;,

kernpio

22.6

ncampo magnetico

prodotto

cia una bobina toroidale Si noti, inoltre, che it percorso chiusoconsideratQ concatena N spire di filo, ciaseuna delle quali e percorsa , da una corrente J e, quindi, in questo caso iI membro a' destra del teorema di Ampere, Equazione 22.22, e /.to Nt SoIuzione quindi
~B'

Una ""/,ina loroida~ e costituita da Nspire <Iifilo awolte intorno ad una slrutuira a forma di ciambella, come si vede nella Figura 22.21. Assumendo che le spire siano addossate l'una all'altra, calcolare iJ campo magnetico all'lnterno della bobina, ad una distanza r dal centro.

Applicando iI teorema di Ampere si ha

ds = 8~

d. ,,8(211'r)

jJ.".Y1

/.toNI B=--il.,.~1fr

F.gura 22.21 (Esempio 22.6) Una bobina toroidale e costituita di molte spire di filo awolte su una struttura a forma di ciambella (toro). Se Ie spire sono molto flne, iI campo all'interno della bobina e tangente al percorso circolare tratteggiato e dipende da I/r. II campo all'esterno e nullo. Rogionamenlo Pel' calcolare it campo all'interno della bobina, calcoliamo l'Integrale di linea di B . ds lungo una circonferenza di raggio 'r. Per simmetria, it campo magnetico deve essere costante su questa circonferenza e tangente, cosicche si ha B· ds = B ds.

Questo risultato mostra che B dlpendeinversamente da r e, quindi, iI campo magnetieo non e uniforme nella bobina. Pero, se er ~ a, dove a eil raggio della sezione della bobina, il campo e approssimaUvamente uniforme. Per III bobina toroidaleideale, con le spire molto fiue, in modo cia poterle considerate come una successione continua, II campo magnetico esterno alia bobina e nullo. Questo risultato puo essere ric:awttofacilmlenteconsiderando ch~ la corrente neua che 5i concatena corso esterno alia bobina e nuUa, in"I",", 1'",'nn" r"n'Irn.!!<j (il "buco della ciambellaj e, quindl, dal teorema Ampere, $i ha B = 0 nelle regioni esterne alia bobina. reullli, le spire dl una bobina formano una elica, che spire circoJari (caso ideale), e quindi vi e sempre piccolo campo magnetico all'esterno della bobina,

"

Un solenoide e costituito da un filo avvolto a forma di elica. Con questa configurazione e possibilegenerare un campo magnedco sufficientemente uniforme dentro un piccolo volume all'interno del solenoide, se Ie spire sono molto fltte. In questo caso, Ie spire possono essere considerate come una successione continua di spire circolari.per cui il campo magneticorisultante la somma vettoriale dei campi prodotti dalle singole spire. La Figura 22.23a mostra Ie linee di campo di un solenoide con le spire non addossate compattamcnte. Si noti che le linee di campo all'lnterno dell'awolgimente sono quasi parallele, distribuite uniformernente t' molto vicineI'una all'ahra. eii> indica che il campo magnetico all'interuo del solenoide e uniforme. Le Iinee di campo fra Ie spire tendono a cancellarsi reciprocamente.per cui il campo all'esterno del solenoide non e uniforme ed e poco intenso, Nei punti esterni, P per esempio, iI campo e debole poiche it campo prodotto dagli elementi di correrue posti al di sopra di Plende ad annullare quelloprodouo dagli elementi posti al di sotto di P. Se le spire sono molto fitte e il solenoide ha una lunghezza flnita, le Iinee di campo hannot'andamento mostrato in Figura 22.23b. In questo caso.Ie linee di

i:!
Barre lie magnetkhe

Figura22.22 nata 5)

(Fiska ragio-

'

Consideriamo 1II1 anello circolare di phL'tit-athe clrconda UII lungo iii" reuiliueo, usccnte fuori dalla pagina come ill Figura 22,22. Sull'anello di plastica sono flssate , due barrette magnetiche, cos! come e mostrato, Se nellilo passa una corrente nel verso uscente dalla pagina, vi sara un memento risultante sull'Insierne combinate anello-magneui Se 51,in quale verso?

(iI)

(b)

Ragionamenlo

I piccoli dipoli magnetici ehe formano Ie barrette magnetiche ranno \In momellto dOVlltO campo magnetico creato dallilo. II momenta agente al

Figura 22.23 (a) Le linee eli campo magnetico per un solenoide COil le spire lion nwolte compauamente. (b) Lince eli campo di un solenoide di IUIlghe1,7.l1 flnita, awolto cen Ie splre moho addossate, e percorso <Ill corrente continua. II campo all'lnterno del solenoide e praticamente uniforme 1..'<1 intenso. Si nod che Ie linee di campo somigliano a quelle di unasbarretta magnetica, per cui it soIenoide ha praticamente UII polollord e IInpoloslicl.

672
B

Capitolo22

Maglletisma

22.9

MII/,'1Il'tislllll

nell« materin (FlItoltalivn)

.673

1 1 I,

1 , ,.

'

F'tgUI"lli '22i4 Una 'vista 'i~' sezione di un solenoide con I" spire molto flue. Se la lunghezza del solenoide e moho, maggiore del rnggin, sipuo assumere che iI campo sia uniforme all'intcmo e nullo all'esterno. II tcorerna eli Ampere applicate> al percorso reuangolare traueggiato pub essere usato in questo caso per calcolare iI campo all'iuterno del solenoide.

campo divergono da un estremo del solenoide e convergono verso l'altro estremo. La distribuzione del campo all'estemo del solenoide simile a quella prodotta da una sbarretta magnetica (vedi Fig. 22.1b) e, quindi, uno degli estremi del solenoide si comporta come it polo norddi un magnete e l'altro come polo, sud. AI crescere della luughezza del solcnoide, iI campo magnetico imemo diventa sempre pili uniforme, e ci si approssima al caso del solenoids ideale; ill cui le spire sono cosifitte, da poterle considerate come una distribuzione continua, e la lunghezza e motto maggiore del raggio del solenoide. In questo caso, il : campo all'esterno del solenoide e debole rispeuo a quello all'interno, ed iI campo interne intense e uniforme in un 'ampia zona. : E possibile usare it teorema di Ampere perricavare un 'espressione del campo magnetico all'interno ~ un solenoide ideale. Una sezione del nostro solenoide ideale (!fig, 22,24) epercorsa da una corrente 1-.Si noti che, per il solenoide ideale, B e 'uniforme e pat;ulelo all'asse all'interno del solenoide, ed e nullo all'ester'no, Consideriamo un pe~ol'SO rettangolare di lunghezza e larghezza w,com<1 mostrll~Q ,~Figura 22,24,'.E possibile applicare il teorema di Ampere a questo per" " corso «;a1c:h1iindoeli B • dsper ciascuno dei quauro lati del reuangolo, II contribu- . ' ci~lla~'3 nul(o, poi<;he in questa regione'B i" 0,1 contributi dei lati 2 e 4 sono anch 'essi nulli, perchelungo questi percorsi Be perpendicolare ads. Il lato Ida, un contribute Be all'integrale, perche lungo questa percorso 8 C uniforme ,.11 parallelo ads. L'integrale esteso al pcrcorso rettangolare vale quindi:

ESERCIZlO 8 Un lungo solenoide, streuamente awolto, di 30.0 em Iii lunghezza ha nel SUo centro un campo magnetico di intensi ...... 5.00 T, generate till una corrente di 1.O()A che attraversa le sue spire. Qu~nti awojgimenu ha il solenoide> R"l''''''' 120awolgtmeuu,

22.9 .. MAGNETISMO

NELLA MATERIA

FACOLTATIV()

'to

B . ds =

B· (is

dol =

Be

pt'rcI.JrM.t1

vr;wnf,l

II campornagnetico prodotto da una corrente in una bobina ci suggerisce quale t,>ntrebbe essere la causa per cui certi materiali presentano proprieta magnetiche. E istruttivo iniziare la nostra discussione COil un modello classico dell'atomo in cui gli elettroni vengono considerati in moto circolare attorno ad un nucleomoltofili pesante. In questo modello, ciascun e1ettrone, con la sua carica di 1.6 x Hil C, ruota attomo al nucleo una volta ogni 10-16 s. Se dividiamo la carica deU'elettrone per questo intervallo di tempo, troviamo che l'elettrone orbitante equivalente a una corrente di 1.6 x IO-S A. Quindi, ciascun elettrone orbitante puo essere visto come (lila piccola spira percorsa da corrente COil un conispondente memento magnetico, Una tale spira percorsa da corrente produce lin carnpo magnetico di circa 12.5 T aI centro dell'orbita circolare (vedi Problema 16). Considcnamo un elettrone che si muova con velocita costante v in un' orbita circolare di raggio r auorno al nucleo, come in Figura 22.25. Poiche I'elettrone pcrc()rr(' uno spazio 2'ITr (la circonferenza) in un tem.po 'I; clove T e il tempo impiegato per una rivoluzione, il modulo della velocita orbitale dell'eleurone e v = 2 'IT I T. La corrente associata a questo elettrone rotante e uguale alia sua carir ca divisa per it tempo eli rivoluzione:

Figura 22.25 Un eleurone che SImuove in un'orbita circolare di raggio r ha un momento angolare L e un momento magnetico II in ""rSO fI/JIlOSlo.

II membro a destra del teorema di Ampere contiene tenata con it percorso di integrazione. In questo caso, dalla corrente che passa in ciascuna spira, moltiplicata e quindi la corrente totale e Nl. Applicando il teorema

la corrente lotaleconca~ la corrente totale C data per il numero delle spire di Ampere si ha quindi

l=..!_=

e 2'ITrlv

21Tr
da cor-

eo

rente

II modulo del memento magnetico associato a questo circuito percorso e dato da JJ. = lA, dove A = 'IT,'1- l'area dell'orbita.Pertanto e JJ.

B· ds

= Be
N

= Ilil

NI

lA =

h:r)

'lTT2

=~etJT

Campo magnetico aB'intemo • di un 'ungo solenoide

B dove n= Nit e il numero

IlilTI

JliJnl con

Poiche il modulo del mornento ango.lare orbitale dell'elettrone I.= m,tJY,i1modlllo del memento magnetico puo essere scritto come

dato da

Avremmo potuto ouenere questo risultato in modo pili sernplice, considerando it campo magnetico prodouo da una bobina toroidale (Es, 22.6). Se iI raggiQ, del toro e grande rispeuo al raggio a della sua sezione, una bobina toroidale approssima un solenoide con n = N 121T1'. In questo limite, si vede che l'Equazione 22.24,l'icavata per la bobina toroidale, e identica all'Equazione 22.2..Ii, ' L'Equazione 22.25 e valida solo. per punti che si trovano nelle vicinanze centro di un solenoide molto lungo, mentre iI campo verso Ie estremita 111(110. intenso. AlI'cstremita di lin solenoide, I'intensita del campo e drca meta del campo <II centro (vcdi I'roblema22.32).

di spire ferunita di lllnghetta (da non confondersi

'

JJ. =

(2~,)I.

[22.26)

• Mtnnento magnetico
or6itsle

f~_

Questo risultato dice che il momento magnetico deU'elettrone e proporzionale al suo memento attgolate orbitale. Si notl chepolcbe la carica dell'elettrone e negativa, i vettonll cd L hanno verso opposto. Entrambi i vettori sonoperpendicolari al piano dell'orbita come indicato in Figura 22.25. Come abbiamo appreso nel Capitolo 11, Paragrafo 11.9, Ia teoria di Bohr dell'atomo include la nozione che iI mornento angolare orbitale deve essere quantizzato, ed sempre un multiplointerodi Ii = hI21T= 1.06x Io-M J' s, dove "{·la ('()stantc eli Planck. Cine

• n~ angolare e quantW:ato

PROBLEMA CONCET1UAlE 8
A una molla SO'PC'll viene collegata una batteria e un inlcrruttOrc. re viene chiuso e una corrente impro\lVisamente Iluisce lungo la nlolla, mera 0 si capandera?
CSSll si

0, Ii, 21i. 3Ii, ... magnelico e [22.27]

Quindi iI pill piccolo valore non nullo del momento JJ. =..-L.1i

2m,

674

Capitolo

22

Ma/fllflislllo

Figura 22.26 Modello di un


elenrone dotato di spin.

Nella maggior parte delle sostanze, it memento magnetlco di tin eleurone nell'atomo si compensa con it momento magnetico di un altro eleurone che mota nel verso opposto. II risultato che l'effetto magnetico prodotto dal moto orbit&Ie degli elettroni 0 e zero 0 e molto piccolo, per Ia maggior parte dei materiali Finora abbiamo considerate Hcontribute ,II momci 11 lIlagnl'lit() eli un atomo 0 dOVlItO al mota orbitale dell'elettrone, Tuttavia l'eleurone ha una proprieta intrlnseca, chiamata spin, che contribuisce al memento magnetico. A questo proposito, sipuo pensare all'elettrone come a una sfera carica che ruota auorno al suo asse, come in Figura 22.26. (Questa descrizione classica di till eleurone rotante attorno a un proprio asse non va presa letteralmente, La proprieta dello spin puo essere capita solamente con un modello relativistico), Questo elettrone rotante produce sua volta una corrente e quindi un memento magnetico che e dello stesso ordine di grandezza di quello dovuto at moto orbitale. Lagrandezza del memento angolare dispin predetto dana meccanica quantistica e

-..

---- - - -- -- --- --":'"'!'

SmmlUlrio

675

~1b'tlrn 22.27

(a) Ori"l1la,

_.. .........
,.' .

.~\

s,

(a)

a:

(b)

atomici tendono ad allinearsl con iI campo.

Zi(HlC:,'il-\uah.:' (h.'i tHhtllt'lllidi ( dipolo 1l1llj(llt'lid eli una ,.>stanza non umgnt:tizzum.(h) Quando IIiapplica UII campo esrerno 8.). i dipoli maguetici

S =: II momento valore magnetico

=5.2729

10-35 J . s a110 spin di IO-~'I JIT


Ull

intrinseco

associate

elettrone

ha Il

Magnetone di Bohr •

J.l.s

_8_"
2m,

9.27

[22.28]

TABEllA 22.1 Momenti magnetici di alcuni atomi e ioni, in unita di magnetoni di Bohr
AlOmo' (0 woe)

chiamato magnetone di Bohr. In atomi 0 ioni contenenti molti elcuroni, gli eleuroni uormalmcnte si accoppiano con i loro spin in versi opposti, con it risultato di una cornpensazione dei mornentl magnetic]. Tuttavia, atomi con till numero dispari di eleuroni P0550nO avere almeno un elettrone non accoppiato c un corrispondente memento magnetico. II momento magneuco totale di Ull atomo e 1<1SOIIII11<1 vettoriale dei momenti magnetici orbitali e di spin. n momento magnetic» di alcuni atomi e ioni e dato in Tabella 22.1.

Ii orientati in altre direzioni, Quando il campo esterno viene rimosso, il materiale conserva una magnetizzazione nella direzione del campo magnetico. Dal graclo col quale le sostanze ferrcmagnetiche mantengono il loro magnetiSlIlO dipende la 101'0 classiflcazione in magneticamente dure 0 dolci.I tnaleriali'llltlgneticamnu« iloki, come iI ferro, si magnetizzano facilmente rna tell dono pure a perdere facilmentc iI loro maguetismo. Quando un materiale magneticamente dllin' vieuemagncuzzaro c il campo magneuce esterno vicne rirnosso.I'agitazlone termica provoca lin IllOI<> <lei domini e il materialc rapidamente ritorna <IIsuo suuo lion Illagllt'! izzato, AI contrario, i matetial: magnetiaunmte iluri, come il cobalto e il nichel, sono dlfficili da magnetizzare ma tcndono <I conservare II lora Illilgll{·tjSlllo e I'allineamento dei domini continua a pcrmanere in essi anche dopo lit runoziom- del campo magllt'litu esreruo. QIll,.ti marerlali forternente magnetici sono chiamati magneti permanenti. MlIgnt'ti permanenti costimiti eli mlnerali rari, quali iI samario-cobalto, sono ora regolarmente usati uell'industria,

Materiali ferromagnetici
Ferro, cobalto, nichel, gadolinio e disprosio sono materiali fortemente magnetiei e sono chiamati ferromagnetici. Le sostanze ferrornagnetiche SOIlO usate per costruire i magnetlpcrmanenu, Queste sostanze SOIlO caratterizzare da momenti magnetic! atomici che rendono ad allinearsi l'uno COIl l'altro, sotto l'effeuo di un campo magnetico 1I11che molto debolt -, Quando i momenti si sono allineatl, la sostanza rimane magneuzzata, anche quando il campo tieo esterno viene rimosso. Questo allineamento permanente e dovuto accoppiamento fra momenti magnetici \icini, che puo essere cI""'rit1tOl'Om[)le~ , tamente solo in termini quantistici. Tutti i materiali ferromagnetici comengono regioni microscopiche, domini, dentro Ie quali i momenti magnetici sono tutti allineati. Questi hmlll() \,(llmni di circa 1O-121i1lO a 10-8 m3, l' contcngono da 1017 a 1021 limiti tnl domini COil diflerellti orientamenti sono dettipareti dei domini, materiale non magnetizzato, i domini sono orientali in maniet'a casuale, e iI momento magnetico risultante e in media nullo, come 5i vede dalla 22.27a. Quando it materiale "iene postoin lilt campo maglletico "sterllO, i ni tendono ad allinearsi con iI campo e la sostanza si magnetizza. coml' e to nella Figura 22.27b, Le osservazioni mostrano che i domini inizialmente tati nella direzione del campo magnetico crescono in dimensioni a spese di

SUPPOIli'UllO che lIll tubo di ullumiuio sia riempito con una limatura di ferro molto senile, ChL.clllla lhnatura ha la forma di una scheggialunga e snltii,·. Se it tubo plene di lirnatura viene IIgitato, qual la proh:lbilita che tutti i pezzeui risultino allineati nella stessa direzione? Supponiamo che l'agitll1.iolle venga ripeuna mentre iI tubo 51 trova in III! forte campo magnetic". Qual c In probabililli ora che hi limatura risum allint'am? E questo sistema I'mmk>go macroscoplco di qualcosa che sla statu discusso in (tll('stoIJarah'1'alb:

L'ossigeno, una sostanza paramagnetica, e attratto dal campo magnetic», Nella fotografla l'ossigen» liquido e sospeso tra ipoll eli un magnete permanente. Le sostanze paramagnetiche comengono a-

tomi (0 ioni) che han no 01'>memo di dipnlo magnetico


permanente. Qucsti dipoli

H He

1\...
Ft· Cn :-':i Gd

c;,2'
:-\i2• Fe~'

D,'

1 0 0 2.22 1.72 0.606 7.1 10.0 4.8 3.2

QUiIIl<!() tubo viene agilillll fuori dal ('alll!>()1ll1l!.Tlletico,I'orientail liollt· della limatura sm'il casuale: C cstremamente improbahile ehe (.... , sia allineala !leila stessa dirC'lione. !ic I'agilazione il\!\'iene in un emllp" lIIi1gllt'tic:o,laIimaturn,la quale divel1la magneli7,zata, 5i puo allineart'ctll1 iI emllp" nletl!re rtlomentanea. lilente sospesa e Iihem di Iti()tal'e. Quindi, cl'StI ...manl.. llte probabile the un grande · IlUlllem di pellettilli eli Iimatura siano allitwati wi campo dupo l·ugilll1.ione.I ~.

RagionomenlO

itltcnlgiScOIlO debolmente l'un I'altro e, in assenza di un campo magnetlco "sterno, SOIlO orientati in modo casuale, Quando Ia sostanza e posta in un campo mllglwtico esterno, i slIoi dipoli atomici tendono ad aIlinearsi con it campo. (Per gmt. cont. di Uol. LewandmllS/li)
"

I.ettini sollol'analogo dei <I,mlin;magnetici ill 1111 Illilleriale fCl'mmagnctico. Quando i1miltcriale e pOSIO in lin nlmpo magnetico, III maggior parle dei domini liniscono
1)( 'laIIiH('i\Pii

n ,1(-;\1l11)() I )illll().t.;H)dll· clisalliti('ar"i,

(,(H1lt'!i11imatnra

(Ii

fl'ITo.

SOMMARlO
l,iI forzamagnet1ea lI1agneticu cslenm B

\b"

Ce"

5.4 2.14
4.00

cill' agistc 5U um. (lirica 'I chelli muove e datil da F

COli

vl'lndta v ill

1111CUI1'P()

qvxB

(22.1)

--------------------~-'
....

676

Capitolo

22

MlIglIRlisl/ltJ e perpendicolare e dato da sia alia velocita della particella che al campo. II Usando iI teorema di Ampere si trova the it campo magnetico bobina toroidale e quello di un solenoide infinite sono dati da lie o anti(solenoide)

Domand» (t)llrrlltlilii
all'Interno di una

677

La forza magnetica
modulo

della forza magnetica

F
dove 0 C l'angolo

qvBsen

II
si verlc eI u- F " () S(' v Ie parallel"

I"oNI
21Tr

(toroide)

(22.24)

tra v e B. Da questa espressione

parallelo a B, Inoltre F= qvB se v e perpendicolare a B. Se un conduttore rettilineo di lunghezza t e percorso da una corrente l, la forza the agisce sul fllo quando viene posto in un campo magnetlco "slmlO B data da

[22.25)

F = ItxB
dove iI verso di t quello della corrente e modulo e uguale a I 1= t. Se un filo di forma arbitrarla, percorso da una corrente I, viene posto in un campo .magnetico estemo, la forza che agisce 5U un elemento infinltesimo tis e data da

totale di spire dell'awolgirnento, ed II il numero di awclgimenn pet' unill'! di IUllghezza. Le sorgenti fondamentali di tutti i campi magnetici sono i dipoli ulagnetid associati agli atoml, Questi dipoli sono prodotli Ilia dal moto orbitale deg-Ii elettroni, sia da una proprietalntrinseca dell'elettrone.Jo spin.

dove Neil uumero

, ::,:_:, :':,.?:;1;//,'{': .. .', IImomento


';':' l,i. ',:'\ ;',':',-",'1';' ",; ': \',' :,1" . . ",.:;,; ':.". .. ' ....... r,

, ,,;,·~~}~~~:f.;l;~····_'· ... " ,,' . ... .. " . .."".... :.",:'\ ;,',(: ",,;y);,;'., Per determinare la forza totale agente sui mo. SI deve mtegrare
magnetieo

dF = IdsxB

.. I Equaztone
Ie

ID Due
22.4.

panicelle

cariche

vengono

immesse

in un camPO

magnetico perpendlcolare rispetto alla loro velocitil. Se Ie cariche vengono del1esse in versi opposti, cosa sl

B nullo all'interno della cavitil?B aI di fuori della ca\itil? 15. Descrivere le varlazloni del campo

c diverso
magnetico

da zero in
1111

p della

spira percorsa dalla correme

pob dire di loro?

= fA uguale all'area quando

dove A

, della spira, Nel sistema Sl l'unita di misura di It eA· m2• II momenta della coppia 'fche si esercita su una spira pcrcofSll da corrcnte viene posta ill 1111 campo magneuco f~lmltllllliforllle 'f =

e un vettore

perpendicolare

al piano della spira avente il modulo

B C dato da

px

La legge di Biot e Savart dice che il campo magnctico liB in un punto P, prcdottc da un elemento di circuito ds, percorso da una corrente continua J e dato da

dB = k
.'

"."

Ids x r2

r
di corrente al PUllto.p.Per cal-

dove kin C 10-7 T· m/A ed Ia distanza colare iI campo risultante nel punto P.

re

e necessario

dall'elemento

riale su tutto iI conduuore,


II campo corrente

1. e dato cia

magnetico

ad una dlstauza

integrare questa espresssone veuo. r da un ruo reuiliueo in!inito.percorso da


p<,f
211'1'

~ dove 1"0

11=

= 4 lTX

10-7T· m/A e IapermeabiliU\magnetica

delw_.l.e
infiniti.

linee di
It

sono circonferenae concentriche con it liIo. La forza per unitil di lunghezza tra due liIi paralleli pertorsi da correnti

posti

una distanza

It,

II e 12 e

T
La fona

/oj

)to

11/2
nello stess<) verso.

21Tfl

e attrattiva

quando

Ie correnti

scorrono

e rep,dsi\-d

se

renti scorrono

in verso opposto. II tCOren18 di Ampere dice che I'integrdle <Ii linea di B . tis esteso a t.n so e uguale a 1"01, dove lela corrente continua totltlc concatenaUl con il percorso

so:

B· ds

1"01

non soggetto ad alcuna fOrl<llTlllj,l'fIt'lica se viene posto in un cerro modo in un campo magnetico uniforme, Spiegare. m;] E possibile orientare una spira percorsa da corrente in un campo magnetico uniforme in modo che non tenda a moran'? Spiegare. 4. U polo nord di un magneto i.. auratto verso iI polo nord geografico della Terra. sebbene poll omoniml si respingano. Qual la soluzione di questo dilemma? 5. In quale modo sl orientera una bussola se vi trovaste al polo nord magneuco? 6. Un magnete aurae un pezzo dl ferro. II pezzo di ferro pub allora attrarre un altro pezzo di ferro. Spiegare, sulla base dell'allineamento dei domini, che cosa accade in ciascun pe-l1.0 di ferro. 7. Un chiodo san\ aurano da ambedue ipoli diun Iliagnete? Spiegare cib che arcade all'interno del chiodo. 8. Perche bauendo unmagnete con un martello si riduce II suo magnetismo? :}i]FiIi paralleli esercitano reciprocamente una forza 11I>lglletica. Che cosa accade per due !iii perpendicolari? lmmaginlamo due filipel'pendicolari l'uno alI'altro e che quasi si toccano, Ciascun filo e percorso da corrente. Si esercita una forza tra i fili? 10. Spiegare perche non po.'lSibile delerminarela carica " la maS-'!l1di un;' particella carica II.'GUldo separ.ltamente Ie forze e1ettriche e magnetiche. [iJ Come pliO una spim percorslI da corrcllte essere llSf;lla pt·.. dc.·lcrmhlm·(· la pr(·s(·uz.\ <Ii Ull nUll,lU nmgnelic() In lilla data regione di spazio? [iliJ Si IrOVd che particclle canche provenicnu dallo spazio, chiamateraggi c()$tJ\id. colpiscono la Terra pill frequentemenle ai poli che aU'cquatore. Perche? Spieg'.Ire perche due filipar-.uleli perrorsi dacorrente in versi oppom si respingono. Un mho di rame cavo percorsoda corrente,Perchi'

2. Un conduuore percorso da corrente

solenoide percorso da correute continua se (a) la lungh"'!.a del solenoide viene raddoppiata, rna it numero di spire rimane lo stesso e (b) it uumcro eli spirt' e raddoppinto, ma la IUllghetllt rimane la SleSS'I. 16. Si consideri lin elettrone in prosslmtta dell'equatore
magnetico. In quail.' direzione tl.'ncler:i a essere defiesso SI.' la sua ,·"Im·itii C orientata (,I) verso it basso> (b) Verso nord? (c) Verso ovest> (d) Verso sud est? 17. La Figuna 022.17 mostra due magneti permanenu con un buco nei loro centri. Si osservi che it magneto superiore levita sui nlagllctc Inferiore. (a) Come accad" di>? (b) A cosa SCI'\'C 1:1 mati!a? (c) ChI.' cosa sipliO dire deipoli del magnetl cia questa osservazione> (d) se iI magnete superiore fosseinvertito, colla suecederebbe>

Figura B2U7
nmgncti ceramici.

l.eviUlZi<)lle magnetica

ottenuUl

con due

(C'Jmtral Scientific C.otnpany. pergent. cOtle,)

!h.1

IH. Vn lISlreJnauta

II!!

abballd(lIIalo SlI till pian!:!:l, sellza akuno Strumento e senza alc\lll minerale intorllo. Anche iI pianeta non ha campo magnetico proprio. [gIl ha due $barrette di ferro. una magnetizzata e

'\ )

:i

il'.!.k;...

678

Capitolo

22

MlIgllt'tLnno

6'19
unifOl'lllc B " ( 1,(iOk) T. Sci a corrente direua lungo Iii direzione + x qual la rona the agisce sultratto di filo, !', LII filo con una massa per unita di IUlIghe7.za di 0.500 g/cmporm una corrente di 2.00 A diretta verso sud. Qllldi sono I.. direzione e iI modulo del ('lIIllPO magnerico minimo necessario per sollevare iI filo, Il!. III Figura P22.10 U cubo ha uno spigolo di 40.0 em. Quauro segmenti di fila - ab, be. cd e da - forntano UII circuho chiuso che porta una corrente di 5.00 A come mostrato nella Iigura stessa, Un campo magnetic" unifnrme B = 0.0200 T diretto nella direzione positiva J. Disegnare una tabella che mostri iI modulo e la direzione della forza S\l ciascun segmento, ordinandoIi nell'ordine suddeuo,

l'altru JlO. COIIIC puo determinare quale delle due magnetizzata? . 19. Un sovrano Indii decise di essere sepolto in una bara magnetica, con i poliposti in modo tale che egli potesse rimanere per sempre sospeso Ira cielo e terra, E posslbil« untah~ tipn dik,·ita7.ionemClgnetit:ct? Dis .. IItere. 20. La superficie del disco di un calcolatore dovrebbe essere faua di una sostanza ferromagnetica "dura" 0 "dolce". 21. La camera a bollee un dispositivo utilizzato per osservare Ie tracce lasciate dalle particelle che passano auraverso la camera ..che immersa in lin campo magnetico. Se alcune tracce sono delle spirali ed altre delle linee rette, c~sa si puo din, delle particeJle? 22. II fascio di eleuroni nella Figufll D22.2'.! deviato verso dalla presenza di un campo magnetico prodot. '!P'<l;l, due,bc)i,li!l~percorse da. c~rrerit.e corilenilte in , :-(l\ill,'piahi plitidleliJ (arQ.Ua1 ala ~irezi8rie' del campo njagnetico? (b) 'Seil'c:iiam~tro'dell~ ~era~· di 0.1 m, 'd,eterminare Ia velodtii degli elettroni nel fascio,

i1l>asso

F'JgUta

/raJ Scientific C.otnpany. f1n' gmt. ronc.)

D22.22

Elettroni

in un campo

magnetico.

PROBLEMl
P~fo

"


', .
essere state accelerate da d.d.p. di 2·lf)() Y. entru in IUUl rcgioue in cui t'C campo magnetico unilonne di 1.70 T. Qlmli SOIlO il massimo e (b) it minimo valore deUa forza ca a cui questa carica sottoposta? 5. AlI'Equato ...., ,;CitlO alla superficie terrestrc, iI 4. Un eleurone. dopo

ILl Detcrminare
(a)

n campomagnetico e

m
:I

22.4

fB

Momenta agente su una spira in un campo magnetieo uniforme

nIl Una

c F'agt11'IlP22.IO

13 direztone iniziale della deflessione di una particella carica quando entra in un campo magnetico, come mostrato in Figura P22.1.

({!J

i,;;;;11 I··Ilr .;' ';:);~;!;~~,;f ,tr?Y}.Fl.:":! rr~~-~-v] t ':':::/ht:O!//;;i


:l!Xxx:

~-~-----I --------,

Bgtd

(b)

8,..

'tIft'

iI campo elettrico, nella bella stagi()n<", C


verso il basso. Trovare la forlllgraviul1.iotmlc, magnetica agente su un elettrone che si muove in linea rena alia vdocita di 6.00 x 1O~ml s. 6. Una palla metallica con una carica Q 5.00 Jl.C lanciata orizzontalmente fuori da una "elndta v = 20.0 mls.l.a Iinestra a una 20.0 III rispeuo al suolo. Un campo m'lgr't·tiico zontale uniforme di intensit,i R = 0.0 HIOT colare Oilpiano deUa traiettoria della palla, forza magnetica ageutc sulla palla appena essa urti iI 5l1010. 7. Nell'acceleratore del Fermilab (Batavia.lUinois) toni con momenta 4.SO x 10-16 kg . m/s sono nuti in un 'orbita circolare di 1.00 km tli campo magnetico direno verso l'alto. magnetlco usato pt'r mantenerc i protoni

Un magnete che produce IIll ,amp" 1r",·IISt.e posto al di souo di un anellc eli raggio ,; orizzontale, percorso dalla corrente [come mostratoin Figura .P22.ll. Se Ie linee di campo magnetico formano un angola 8 rispeuo all" verticale nei punti in cui posto I'anello, quaU sono la direzione e it modulo della rona risultame sun' anello>

bobina rettangolare' fermata cia 100 spire vicinissime ed ha dimenSioni 0.400 m x 0.300 m. La bobina incernierata lungo l'asse ye n piano delle spire forma un "lIgnlo di 30.0· con l'assc x (Fig. P2'.!.l3). Qual il modulo del momento esercitato stllla bohina da un campo magnetico uniforme eli O.SOOT diretto lungo l'asse x; quando la corrente nelle spire ha un valore di 1.20 A, nel verso indicato? Qual iI verso ill cui ci si ,L'q>t'It<l che rumi IIIbobina?

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Figura P22.13 14. VII magnetiuo cilindrico sospeso per it suo centro in un campo magnetieo di 0.250 T. II massimo momento che agisce sui magnetino 4.60 x 10-3 N • m, Calcolare iI momento magneuco del magnetino. 1:., Un lunge spezzone difilo di massa 0.100 kg e lunghezza 4.00 m U$IIto pet· costruire una bobina quadrata di law O. too m. Lll bobina C S()SPCNlI lungo lin lato orizzontal«, conduce aAO A di correntc, cd c posta in un campo magnetico verticale di inlensita 0.0 I 00 T. (a) Detcrminarel'llllgolo che: iIpiOino della bobina forma COil III verticale quando ..'lISa C ill equilibrio. (b) TroV.l.." II 1ll0lllelltO agente sulla bobilla, aU'equilibrio. dOVllto ,lila Corza maglletica.

,I

.",>.~P22.1

,.'

2. Un pr()IOne~a~~:con lIn~ velocita dl 3.00 x m/s formando lin angelo di 37.0· con la direzione dl un campo magnetico di 0.300 T nelverso positivo delle y. Qlml (. (<I) l'hucuslta della lorza magnetlca Sill proto1\(' e (b) la sua accelerazione? l[J Un protone slmuove perpendicolarmeme a un campo Illagnetico, B, con una velocitii di 1.00 x 107 m/s e .ubisec 11Il'accelemzione di 2.00 x 1013 m/52 nellOi dire-lione + x 'Iualldo la sua velodtii nella direzione +%. Determinare I'intensita ~ la diretione onenia:ta del campo.

106

orhit,,?

Figura P22.11 I:!, Una spim di f()rma arbitraria percorsa da una corrente Ie pdsm in 1111 campo magnetic" esterno (lnirorme. B, ctllllciu Figura P2'.!.12. Dhnostmrc ehe Ia fona rlsuh;lme sulla spira zero.

Paragntfo22.3Forza magnetita su un --,~.........: . percorso cia corrente


8. L'n filu trllSporta una corrente di 2.40 A, Un tiUnco del liIo di 11.750 m di IUllghezza C
I'asse

x,

soggetto

all'lI1.ionc

di un campo

680

, Capitolo

22

MIlIfI1,liS1nO

J>mblnlli

681

Paragrafo 22.5 La Jegge di Biot e Savart Iti, Nel modello del 1913 dell'atorno di idrogeno di Neils Bohr, un elettrone ruota attorno ad un protone ad una distanza di 5.29 x 10-11 m can una velocua di 2.19x 10'; m/s, Calcolare it campo magneuco prodotto dal moro dell'elettronc nella posixione dcl protone, 17, (a) Una spira quadrata, di lato = 0.400 em, pereorsa da una corrente J", 10.0 A (Fig. P22.17). Calcolare it campo magnetico nel centro del quadrate, (Suggeriml1l10: usare il risuhato del Problema 22.51 a per trovare il campo dovuto a clascuna sezione rettilinea). (b) Se questo conduttore Formato da un singolo avvolgimento circolare e conduce la stessa corrente, qual il valore del campo magnetico nel centro?

---~~

[;:\Qllattl'Ofili l e

Paragtafo

22.7

Teorema di Ampere conduunri, rcuiliuei e paralleli, WIlO per-

corsi dana stessa corrente 1= 5.00 A. La Figura P22.23 una vista d.'1I!'"lm della clispnsiziollegeollu,lricll ell'! quauro roudunorl.T,« l'tHT(,lltt'{' usrt-nt ..' dallt>gHn m-i punti.\ t' B(COiHl'i' ilHlil.Hodal pUHtill~dt'ntnU1~ ... "..1 f"glio nei punt; (;c f) ("'gnali dalle nod). (:,11colare iutensita e direzione del caulpt> magnenco nel plllllt> P. POSIO al centro del quadrate eli Iato O.20() III.

Ftgura P22.l9 da una corrente II = 5.00 A e si trova ncllo stesso piano della spira reuangolare percorsa cia una corrente 12 10.0 A. Le dimensioni in figura sono c= 0.100 m, 0.150 m ed t 0.450 m. Calcolare intensitiie della 10m. ri... ltante che i: esercitata sulla spira golare dalfilo reuillneo.

1.t ------------<t>
I I

,,
,

, I

,,
I

e 1<1 direzione dell" ftw/.<I per ullita eli luughczzOl che 'lgiS(·,· su un filo p<>SIO a O.2(1()till dal centro dell'insielilt·? (b) La forza suifili dt'lla.~upel'ficie esterna dell'insicme .. ph', grande o pill plccolarispetto a quella sui iii.." n.2 ('111 <lal ('t·ntrn? ~H. Iininhic )di\,t~llhtsltl)l·tTonduttfwf.·. ron fesls{c'l1zat'1t'trrica ugual« c\zero,quandoc ratlrvddato SUHo inK. Se In slIpcn:ond\lttiviui viene distruua quando il cam1><) rnagneuco superficiale supers i (J.I(Jn T, determinarc In nlassima corrente che PUi> portare lIlI filo di niobio di 2 10m eli diametro pel' mantenere Ia superconduttivitil.

, ,, , ,, ,, B ~i\.. ~- 0.200- n;- - - {~) D , P ,


, I

:0.200m

1m Che

F'.guraP22,23

I.

t_,.j
Figura P22.17
magnetico alia distanza eli 40.0 (III da lin rt'ui-lilll'() rht'nmc!un,' una correnutli 2.tlO A t' 1.00 !LT. (a) Aqllak' eliManla i' O.I()() !Ll" (II) A un certo istante un lungo cavo btpolare trasporta una corrente di 2.0() A hi versi opposti. I due fili dista110 fraluro~\.OO nun. Trovarc ilnnnpt)l11agnetico a 40.0 em di dlstanza dal punto centrale tid cavo 11(,1 plano dei due fil]. (c) Pcrquale distant" esso si riduce a un decimo di questo valore? (d) II iii" centrale in un cavo coassiale trasporta una corrente di 2.00 A in tin verso e 10 scherrno auorno ad esso trasporta una corrente di 2.00 A nel verso opposto. Quale campo magnetico creera il cavo nei puntl estemi? :!', Lebobinc magnetiche del reattore a fusione Tokalllllk sono a forma eli toroide con till raggio interno di 0.700 III e raggi\) esterno di 1.311111. Nell'interundel toroide c' il plasma. Se il toroide ha 900 spire eli unliloagt~U1· de diametro e ciascuna spiraport.~ um, corrente eli 14.0 kA, trcvare U campo lIIagnetico lung<> (a) Uraggill intemO del toroide e (b) il raggto esterno deltoroide. :!I" Un conduttore cilindrico di raggio R 2.50 CIII percorso da una corrente I = 2.50 A; questa corrente distribuita uniformetnentc sulla sezione del conduttoreo Calcolare il call1PO maglletico in unpunto posto a nH,'l~,slnuh\ lungnil ..aggio (riot- I>('rr:;; il/2).(h) Trovare la e1istanza (lalla snpt'rlide dcl conduttore all" quail' il campo magnetico ha III stesso valore del campo per r= R/2. h'jUn insielllc tli lOll !iii IUllghi.iwlati e compatti forma un dlindro tli I"dggio R 0.500 cm. (a)Se CiascUII filo porta una corrente di 2.00 A, quali wno In graudezza !I II campo Jutlgofilo

11l. Un circuito chiuso, avente la forma di Figura P22.18 produce in P; centro dell'arco, un campo magnetico. Se l'arco di cerehio souende un angolo di 30.0· e la lunghezza totale del filo 0.600 m, qual il campo magnetico in Pquando il fila percorso da una corrente di 3.00 A?

corrente deve scorrere in 1111 selenoide di 1000 spire di filo distribulte uniformemente su una Iunghcz~,a eli O.4()(J III pel' produrre un campo magnetlco d'Intensita 1.(0)( 10-1 Tal suo centro? 30. Un solenoide superconduttore costruito per generare un campo magm!lico eli 10.0 T, (3) Se I'a ...... olgimento del solcnoide (.costhuuo da2()0() spire/Ill. qual la corn-rue I'ichieslll? (b) Quale forza per unit:1 eli IlIlIgh"un eserciuuu tin questo cnmpo magnetico sulle spire del solenoide? :1I. UII solenoide di raggio R = r•.(J() em i: costruito con un lung" I't'Zlt. eli Iilo dl raggin ,. = 2.01l mrn, lunghezza 1= 10,0 III (t Ii> /l), e I'esistivita p = 1.70 x HI.... Ill. Trovare it r ..mpo mllgnetico al centro del solenoide se il filo ecollegaio a una baueria di f.e.m, 20.0 V.

raragrafo 22.8 n campo magnetieo di un solenoide


e

n.

:~~.Considt-riamu un solenoide di lunghezza Ie raggio R. costituito cia N spite strettamente IIwolle in cui circola tum corrente continua I. (a) Usando <llIesti parametri, trovare it campo magnetlco lunge l'asse ill lunzione
delhi disllIIlt.a a da 1111 estremo del solenoide, (b) Dimostrare che quando tdivCllta moho gml~de, Bsi approssima II p<INI/2f a ciascun estremo del solenoide. 22.9 Magnetismo

e=

Figura P22.21

Figura P22.18

[ill] Determinare

II campo magnetico in un punto Palla distanza x da un filo infinito piegato ad angolo retto, come mostrato in Figura P22.19. II filo percorso (hi \Ina corrente continua L

Due flli indeflniti pnralleli, ognuno di massa di hlllglwzza di 40.0 g/m, sono tenuti luughi {j,00 em in un piano orizzontale come 1"12.22. Ognl 1lI() porta hI correnre I. duefili si respingano e si dispongano in una d'equilibriocon l'allgolo 8= 16.0'. (a) Le fili hanno 10 stesso verso 0 ve<so oppDSlO? colare II valore di /,

Patagraro
~

(Facoltativo )
1I11lt)IIICIIlO IO~J A ' m2,

nena materia
e

Paragrafo

22,6

ForLa

magnetica

fra due conduttori paralleIi


20. Due fili conduuori paralleli. pdsti a distanza a= 10.0 CIIl, SOIlO perrorsi e1a correnti aventi 10 stesso verso. Sc II 5.0() A e 4 8.00 A. qual Ia f01"1.aper unitil di IUIlghezza esercitata su clascun coneluttore dall'altro? Nella Figura m.21 it conduttore rettilineo percorso

'\I

~l

Faguta P22.22

magneuco della Terra all'incirca 8.00 x (a) Se queseo fosse dovuto alia magnetizzazione dililltlU'll7.itme eli un enorme giacimento di ferro, I! quanti clettroui COIl i loro spill nonaccoppiati conisponderebbe questa magnetizzazione? (b) Se ci sono due clettrolli non accoppiati per ciascun atomo di ferro, qmlliti chilO!,tramllli di ferro rorrispollelerebbero it queslo 1Il0mellto magnetico? (La densitil del ferro 7900 kg/illS e ci SOllO circa 8,50)( 10:18atom! ferro/ mS). :-'d "">lIHln (Id 1!113 dl'll'lIlomo eli idrogl'IlU di Bohr 1I11dettrOllc com pie till 'orbit'l Circulare di 5,29 X to-II In <Ii raSl,oio con una vclocitii di 2.19)( I<l" m/s. (a) QlIal ell momento magnetico d()\I\It() ,.llIIotu c1ell'ck'urtme?(b) Se I'eiettrollc ruOta ill senso ,ulliomri() ill UII piano orizzontale, quali souo la direziolle eil verso di questo momentomagnetico?

682
Problemi generali

Capitolo 22

lvJIII,'71etismu

i'mb/pmi prodotto dalla corrente quando si accendono i Corne SI confronta col campo magnetlco terrestre? ·11. corso da una corrente /lungo la Sua lunghezza corm in Figura P22AI. Trovare il campo magnetieo piano del nastro (in 1111 punto esterno P) a distanza daun bordo. rente eleuriea direua perpendicolarmcnte III condor10 e al campo rnagnetico produce una dell.ita di corrente J. (a), Spiegare perche questa ccnfignrazlone produce sui liquido una forza dirt"ml lungo In lunghezza del condouo, (b) M(lSlrarc chc sulla sezionc del liquid .. pt'!" elfcno dvl ('''1111)(' Illaglll'tkn agiSt'I' una prcssioue Jl.R
contauo a dismuza

683

<Ii I 111m (Fig. 1'2l!.4H). Ogni splra

35.;' Un fulmine puo portare una corrente di 1.00 x 10'1A , per' un breve periodo di tempo. Qual e il campo magnetico risultante a 100 m dal fulmine? 36, Un lungo filo rettilineo giace orizzontalmente su un tavolo fi trasporta una corrente di 1.20 }J.A,A distanza d S9pl'liil,f!I!>! n protone si muove parallclamente al u filo (in ve~ opposto alia corrente) con una velocitli costante di' 2.30 x 104 'm/s. Detenninare iI valore di d. Trascurare il campo magnetico dovuto alla Terra, 37. II campo magnetico terrestre nelle vicinanze di ciascun polo e circa 0.700 G = 7.00 x 10-5T. Usando un modello in cui ,siassume che questa campo e prodotto da una spira di corrente posta Iungo I'equatore, calcolare la corrente necessaria per produrre questa campq(R.=6.37x106m). :,1 " :ll!. Un eleurone entra in una regione in cui esiste un campo magneli~() ~iinteq'si~ 0.100 T. viaggiand~ perpendicolannehte'~Il;l1inClll di confine della regione. La direzlone del'~ampo e perpendicolare alia velocita dell'elettrone, (a). Detenninare iI tempo necessarlo all'eleurone per abbandonare 1a regione in cui esiste iJ campo, notando che la sua traiettoria e una semicirconferenza, (b) Trovare l'energia cinetica dell'elettrone se il massimo spessore di penetrazione nel campo e 2.00 cm. :19, Due conduttori rettilinei e paralIeli infiniti WI10 percorsl da correnti opposte, come in Figura 22.39. Un conduuore e percorso da 10.0 A. II punto A si trova nel punto mediofra i due fili ed il punto Cad una distanza d /2 a destra del filo in cui scorrono i 10.0 A. Se d = 18.0 cm e Ie regolata in modo da avere campo magnetico nullo in e. calcolare (a) Ia corrente 1 e (b) iI campo magnedco Bnel punto A.
- e.

ha W.Oem di I1lggiO, I.lI spira superiore " percorsa da una com-rue di 140 A in sense orario, quella infcriore <lallastessa corrente in sense antiorurio. (a) Calcolare la fhrzl\lnagneticacheiu splra infcrkm-csercita sulla superior«, (h) La spil'a superiore ha tina mussn eli 0.021 () kg. Calcolare In sua acrelcrazlon«, assumendo che le 11>17.(' che agiscono su di essa siano la forza calcolata in (a) cia forxa peso. (Suggmmento: considerare 111mspira pogghnu sull'altra).

j_
h

T~w-l
FiguraP2U5
,iii, Due spire circolari di r'dggiORsonoellIrarnbcperpenx

c:;::, 140A

Figura P22.48

dicolarl ad UII "SSt' comune. I centri delle spire distano R e sono percorse da una corrente continua I che circolancUu stesso ycrsocotnl'mostratninFigura P22A6. (a) Mostrare che il campo magnetico sull'asse alia distanza xdal centro di una spira e R = J.I.l.

I
A

10.0 A

Figura P2U9 40. SlIpponiamo di montal'e una bus.,ola al nmtro del cruscotto di una macchina. Calcolare l'ordine di grandena stimato del campo magnetico in questa punto

,I!!, Una sbarreua metallica di 0.200 kg che conduce corrente di 10.0 A scivola su due binari orinnnlaH distanti 0.500 m. Quale campo magnetico necessario per far sl che la sbarretta si muon a costante se iI coefflcieme di attrito dinamico fra binario e la sbarreua e 0.100 ? 8EI Un anello isolate di raggio 10.0 em e unifnrm ..menl carico con una carica totale positiva L'anello niota con una \'elocitli angolare 20.0 rad/s attomo a un asse passante perpendicolare al piano dell'anello. Qual e del campo magnetico sull'asse dell'anello a 5.00 dal suo centro? @II Un anello isolante di raggio R e carico unifo:rm.emei te COiluna carica totale positiva 1/, L una velocita angolare costante OJ intomo passante per iI centro dell'anello e perpendicola suo piano. Qual e n campo magnetico l'anello ad una distanza RI2 daJ centro dc:lnmeU. '1". II sodio fonde a 99·C. II sntlin liouido e condunore termico cd e usatO nucleari per portal' via I'energia centrale del reattore stesso. II sodio ",,'U.UIU '''". ". rc !e!lnto in moto demrt> tuhi cia I1na sfruua la rorza che agisce ou cariche in mota campo magnetico. II principia e il seguente: ponga che iI !lodio liquido sia in un condotto a ne retlangolare di larghezza IV e altezza II. Un magnetico uniformc perpcndicolare al see su un !ratio di lunghezza L (Fig. P22.45).

m2 .[
2

I
(R2 + ,\'2)3/2

I
(2R" + ••~_ 2&)""

d.8 (b) Mostrare che ~

d28 = 0 e ,Ix" = 0 nel pulltomedio

49. Protoni COil encrgia cinetica di 5.00 MeV 5i muovono lungo l'assc s posiuvo cd entrano ill 1111 CiI!IIpomagnetico B = (O.(l!lOlIT) k, che si estende da X= Oax= l.00m c .lIIt· nelln l'igur.lP22..19. (a) Calcolare la componente .ydella'lualltiu\ di moto dei protoni quando lasciano it campu magnetico a x'" I m. (b) Trovare I'angolo '" tra iI vettore \'Clocitil inMale del Iasrio di protoni e iI vettore vcluelu\ del faseio dopo the e uscito dal campo. (SlIggerimento: si trascurino gJi clfetti relativisuci e 5i ricordi che I cV = 1.60 x 10-19.1).

Ira le due spire. Questo significa che iI campo magn euco nell'intorno del punto medio e ulIijonlU!. Le due spire in questa configurazione sono dettebobine eli Helmholtz.
I

FiguraP22,49 ,",Il. Un logllo infinito di corrente chegiace nel piano J% conduce una corrente superficiale eli den5itli J/' La corrcnte C nella direzfone 'j e JI rappresenta la correllte per unitii di lnnghezza misuratn lungo I'IISSC La %. FiguraP22.50 e una vista <IIprofil() del foglio. Calcolare iI campo magneuco inprossimitli del foglio. (Sllggmllltnto: usare iI teorema di Ampere e calcolare l'integrule di linea esteso al pereorso reuangolare auorno al foglia. mppresenlalO dalla linea traneggiata ill Fig. P'.l2.50), 51. Cnnsidcriamo un segmento dimo soltile c rettilineo dl" "()l1dlltt· 111111 conellie ,·(.stante, t, po.,t<l Imlgo l'a..", .~("ome in Figural".?2.51. (a) Usarc la legge dl Riot e &,,,,u't per nlostrare che it campo magnetico (otale IIclpUllto P. posto a distmlza It dalli1o, e
J.I.l,1 R=--- (cos "I-COS

Figura P22.46 ,17, Per lUI progetto di rieerca, lIna sutdentessaha bisogno di lIlI solenoid" che produca all'inlemo un campo Imlgnetic" di (J'(13(){) '('.F.ssa deridt· f1; tls:lr(' IIlUI enr· rente di 1.00 A e un liIo di 0.500 !tllli <Iitliameu·o. IJI stlldenlessa awolge II solenoide a strati suun sllpporto isolante <Ii1.00 em <Iidiametro e 10.0 cm di lunghezza. ('.alcolar" it numero di stmti di lilo ncces.""ri ela IUllgheZ7.11 totale del filo. ,IX. Due iderniche spire circolari, coassiali, sono quasi a

4'ITu

0..:)

684

Capitolo 22

Malfllcli.<mn

Riof/mM" ui pmi1lemi «mcettuaii

685

J, (csterno

della pagina) Filo I

~I

• •
I I I I I I

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I I I I

I ___ I

'1-0
F

Filo2

vieneaCCl-souncampo elettricollnifonne E = (1.00 x 10" V/m)1 C UII campo magnetico uniforme B (0.500 x 1(11 T)j. Mettere a punta lin foglio eleuronico o un pl'Ogrdmm" per integrarele cquazio-

IIi del moto. Poiche Vo pue esscre in qualsiasi direziolie, si consideri il mott) lungo x, y C z, Descrivere it motogenerale dell'elettrone pel' diversi valori di Vo.

1
.i

'\

1'

RlSPOSTE AI PROBLEMI CONCE'ITUALI


I. No. II campo magneucogenera una forza magnetica che e diretta verso it centro della traiettoria circolare della particella, e ciO causa una variazlone della direzione del veuore velocita della particella. Tuuavia, potche la forza magnetica e sempre perpendicolare allo spostamento della partitella, essa non compie IaVOI'O su eli essa, e quindi la sua velocitli. (in modulo) resta costante, A1lom. la sua energia cineticarimane pure costal'lie . 2. No. Vi potrehbe essere un 'altro campo come un campo elcurico 0 1111 campo gl'a\'ituzi()nale che genera un'ahra foraa sulla particella carica che ha hi stessa intensita ma verso opposto a quella magnetica, dando luogo a una forza risultante nulla. Inoltre, una parucell" carica che sl IIHlh\TSS(.' parullelamenic al campo magnetico non subirebbe aleuna Iorza magnetica. 3. La forza magnetica "1I una particella carica che si muove e sempre perpendicolare alia direzione del moto, Non agisce alcuna forza magnetica sulla carica quando essa .i muove parallelamente alia direzione del campo magnetico. Tuuavia, la forza SIl una patticella carica che si muove in un campo eleurico non c mai zero ed e sempre parallela alIa direzi9!1e del campo eleurico, Percle, lanciando la particella carica in direzieni diverse, e possiblle determinarela natura del campo, Si noli che la forza costante del campo elettrico genera una traiettoria parabollea, mentre iI campo magnetico genera una tralettoria circolare. 4. n campo magnetico del magnete produce una forza magnetica sugH elettroni che si muovono verso 10 schermo e ehe genenmo l'lmmaglne. Questa forza magnetic:a deflettegli elettroni su regioni dello schermo diverse da quelle dove sarebhero dovoti arrivare. Cia causa una dislof$ione dell·hnmagine. 5. 5e ti muovi insieme agli elettroni. tu misurerai una corrente di elettroni nulla, cosicc hegli elettroni non produrr',lIIno lin campo magnetico in accordo con Ie IIOSU·t.' uSsctv.tzioni. Tuttavia,gli iuni positivi dclrcti~ colo cristallino nel metallo si muovono. ora. in verso opposto relativamente ate e creano una corrente equivalente a quella del movimento diretto degli elettroni quando IU stai fermo. Quiudi, misurerai 10 s(essa campo magnetico cose se fossl fermo, ma esso sarebbe dow to al motu. nel IUO sistema di riferimento, degli ionipositivi del reticolo cristallino, 6. Una bussola non potrebberivelare correnti nei fili vicino agli interruuoriper due ragioni. Poiche i cavi degli interruttori della luce contengono due fili, dei quali uno conduce corrente verso I'Interruttore e I'altro in Versoopposto.tl campo magnetico risultante sara molto piccolo e diminuisce molto rapidamente. La seconda ragione .~ che la corrente e alternata a 60 Hz. Di conseguenza. it campo magneuco sara oscillante '160 Hz. Questa frequenza e lroppo elevata per. che possa essere seguita da una bussola.per cul l'effetto sulla lettura sara mediate a zero, 7. La levitazione delfilo e stabile rispeuo al moto verticale: se eSSO sposiato verso I'alto, la Ibrl.a repulsiva die minuiscc e iI filo torna indietro. lnversamente, se il filo cade ~erso il basso. la forza repulsiva aumcnta eel esso si muove verso l'alto, Tuttavia, it 1iI0 lion e stabile rispetto ai movimenti laterali, Se esso si allontana tlalla posizione verticale direuamente sopm il filo pill basso, la forzarepulsiva am una componente laterale, che spingera lontano il fila. Nel caso dell'attrazione, illito sospeso non e stabile per i movimertti verticali, 5c esso 5i alza, la forza attrattiva aumenta e it filo 5i awicina eli pill a quello superlore. Se it filo sospeso carle, la forza attratuva diminuiscee il filo cadra ultcriormente. II fit" sospeso e instabile ancheper movimenti laterali, 5c iI filo si muove verso destra, continuera ancora ad allontanarsi data che la forza diminuisce. 5cbbene esista una componente della forza di richiamo ehe 10 altim verso sini.Ira.la componente verticale della forza nOn e intensa abbastan7.a da (enetlo SUed esso cade. II. Ciascun avvolgimento della mollagenerera nel suo centro un picrolo dipolo magnetic:o. poiche un awolgimento agisce come IIlla spim percorsa da corrente. PCI' iI {,lito ehe il VCI'So <Ii I'Ula1.iullc<ldla mrl'CI\te C 10 stessa in tutti gli awolgimcnti. ciascllllo di essi diventa un magnete con i poli ugualmente orientati. Quindi. tutti gli awolgimenti della molla si attmrranno dando luogo a lIna compressione.

a+-b-l

Figul'!l1'22.50 Vi&tadall'alto di un foglio infinito di corrent~ ~I)~,gl\lce nel pial\~~ d9~C!.lacorrente e. nella direzione .It (v~r$'oPesterncdella j>agi:na). ' (b) Se il filo e infinitamente lunge, mostrare che it risultato di (a) di\ un campo magnetico che corrisponde al campo magnctlco OUen(IIOusanelo it teorema eli Ampere (vedi Es, 22.5).
y

clove

..

,I!

PI \
I I

\
\

Figura P22.51 52. Un hmgo 610reuilineofilo I-orienllito


stuzionarla

y conduce

lungo l'asse

una corrente

II , corne iuFigura

P22.52. Un circuito rettnngolare posto sulla destra del filo conduce una corrente 12, Considerlamo il fllo 2. che e iI segmento orizzontale superlore del circuito che va da x= aa x= a + h. Mostrare che la forza magnetica esercitata sui filo 2 c diretta verso I'alto e ha un 'intensiti'! data da

S2,

(a) Sla f = 10 em, It = 0.50 em. I = 4.0 A. ed n 1500 spire/m. Fare lin graftco di B versus x per positivi di x da x = 0 a x = 20 em. (b) Variare segtlenti valori e osservare gli elfelti sui grafico caso: R= 0.10 em. 1.0 em, 2.0 em. 5.0 cm e piccoli valori di R (confrontati con () 110dell solenoide dovrebbe annarire simile a OIIc1lntfi tlwi solenoide ideale; per grandi valori di R. il campo d<:wrceb-.! be sembrare simile a UIIanello. t coo? 5c xii> f(dove xe misuratodal centro delsolellloid.l:1 it campo magnetico lungo xdi Un solen'oid.e lim to 5inppros.'ima a

,'asse

Problemi at calcolatore
SI.ll Foglio EletlrOnico 22.1 caleola il campo IlHlgnclico hlllgo I'asse xdi un solenoide di lunghezz;1 f. raggio R, cd n spire per unita di lunghczzli che conduCl' una correnle 1. II solenoide e centralo sull'origine col SUo asse lungo I'asse x. II campo in ogni punto x e

s..'1.

dove p. = NI (1TR2) e it mmnento di del solenoide. Modificare it Foglio F.1'''Ir<mi,rn per calcolare e fare un grafico di It. Verificarc che .~sB(x) "I appro!lSimi a ....". ,·"••~n per xl!> f. Un elettrone ha una velocitli. iniziale Vo di un sistema di coordinate a t = O. AI tempo

23
Legge di Faraday e induttanza
-r
1\,

23.1

1.l'lfKI'tll Ftlltlc/".I· ,Ml'i>ldlltiollf

687

(;

OM

II N

:t

Queste equazioni, insieme conI'equazione che esprime la forza di Lorentz, che discuteremo'brevemenre, costituisconouna teoria completa in grade di descrivere I'Interazione eli ,)ggeui carichl. Le equazioni eli Maxwell legano i campi ,'kllrid" mag-n"lid 11,1tli lorb t' fOil 1(' loro sorgcnti primaric, doc le caricluclcuriche. Questo fenomeno dell'Indnzione eleuromagnetica ha alcune conseguenze pratiche, Una delle pill importanti applicazlonl dell'mduzione elettromagnetiell C il campo della produzione dell'cnergia cleurica. Descriveremo un effetto noro come autoindu~iollf: una correnre variablle nel tempo che circola in un conduttore, induce nello stesso una Le.m. che si oppone alia f.e.m, esterna, che fa circolarela corrente nel conduttore. Questo fenomeno e la base di un componente circuitale noto cometll{iullore, chegioca un ruolo Importante nei circuiti percorsi da correnti variabili nel tempo. Discuteremo i concetti di energia magnetica immagazzlnata nel campomagnetico diun Induttore e di deusita di energia associata a un campo magnetico.

,I

I,

1 ~ '.[,

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,,

1
-,

23.1

Legge di Faraday dell'induzione

23.1 • LEGGE DI FARADAY DELL'INDUZIONE


lnizicrcmo dcsrrivendo due sernplici csperiuu-nu che dimostrano che un campo magneuco variabile pUG generare una corrente. Consideriamo, dapprima, una spira di filo conduttore collegata a un galvall(Hlletro, uu dispositivo che misura la correure. CUIllC ill fig-ura 23.!. Se "i ;til il inu 1111magnete alla spinto l'indice delgalvanometro si sposta in un certo \'CI'SO, come nella Figura 23.1a. Quando il magnete si allontana dalla spira, I'indice del galvanometro 5i sposta nel verso opposto, come in Figura lI3.lb. Quando II magnete Fenno rispetto alia spira, HOII si osserva alcuno spostamento dell'ludice dello strumento, Infine, se il magnete e fermoe la spira viene awicinata o allontanata da! magne-

~3.2 Forza elettromutrice dinarnica 23.3 Legge di Lenz 2,H FOI-lt' elcttrornotrici indoue e campi elettrici 23.5 Autolnduzione 2:~.6 Clrcuiti RL
23.7 Energia immagazxinnta in un campo magnetico

.i :

(al

1,. Figura 23.1

(I)

(a) Qtmlldo un rnaguere sl avviclnaad una spiru collegum a uu galvanometro, l'indice del galvanometro si sposta come indicate, Quest<>dimostra che una corrente vlenelndoua ncl1.1 spinto (b) Quando il magnete si allontana dalla spiru, I'ago del galvanOllletro si sposta nel verso opposto, indicando chela corrente Indoua ha verso opposto a quella del casu (a).

.' .

Capitola

23

I.I'Mt di Fa'Ylliay t induttanza

23.1

l"'I!Jfelii Faraday ,1,/I';mJllulme

689

MicMeJFiu:aday (1791-1867) forodoy fu un Rsico e chiinico inglese cia moIti rifel\uIo it piu grOnde sdenziato ~me'nlole del 1800, I suoi r.inclamenlan conlribu~ 0110 studio delteleHricilO incluclano I'invenzione di un molore eleffrico, un generatore eletlrica e on lrasformOtare, ollre alia scoperIa dell'induzione eleIlromag~ca e delle leggi dell'eleHrolisi. (Royal Society,per gent. cone.'

te, SI nota ancora una deflessione dell'indice. Da tuue queste osservazioni si puo concludere che si ba generazione di una cerrente elett:ric:a ogni volta cbe vi e un moto relativo del magnete rispetto alia spira 1. Questi risultati sana estremamente interessanti perehe portano alia generazione di una corrente sensa cbe vi sia una batterianefcircultol Chiameremo questa corrente correnteindotta, ed essa egenerata da unaforza eleUromot:rice indotta (f.t.m. indotta). Consideriamo ora un esperimento, condotto per la prima volta daFaraday, e descritto schematicamente nella Figura 23.2. Una parte dell'apparato sperimentale consiste in una bobina collegata a un interruttore e a una batteria: chiameremo questa parte avvolgimtnto fni1lUJ1io, e iI circuito corrispondente iI circuito primario, Questa bobina e avvolta su un nucleo di ferro, per rendere pin intenso iI campo magnetico prodouo dalla corrente che fluisce nella bobina. Un'altra bobina, a destra, awolta sullo stesso nucleo ed collegata a un galvanometro, Questa bobina indicata come fJ'IJVOIgimtnta stcondario, ed it co!". rispondente circuito, sara II circuito secondario. SI noti che nel circuito secondario non c'e alcuna batteria: it solo scopo di questo circuito e di rivelare la cor.rente prodotta dalla variazione del campo magnedco. A prima vista, si potrebbe pensare che nessuna corrente dovrebbe essere rivelata nel circuito secondario. Tuttavia, accade una cosa sorprendente quando l'interruttore del circuito primario viene aperto 0 chiuso rapidamente. All'istante in cui il circuito primario viene chiuso,l'indice delgalvanometro del circuito secondario sl sposta in un certo verso e, subito dopo, ritorna a zero. Quando iI circuito primario viene aperto.Tago del galvanometro si sposta nel verso opposto, e quindi ritorna ancora a zero. Se una corrente continua scorre nel circuito primario, infine, il galvanometro segna sempre zero. Da queste osservazioni, Faraday concluse che una corrente elett:ric:a puo essere generata da ua campo magnetico variabUe. Una corrente non puc essere prodotta da un campo magnetico stazionario. La corrente si manifesta nel cir-' cuito secondario solo per il breve intervallo di tempo in cui il .'. attraverso l'awolgimento secondario sta variando. In effetti, II CU'CUlto, seconna-: rio si comporta come se fosse collegato a una sorgente di f.e.m. per un

sara

intervallo di tempo. F.. usuale dire che una forza elettrornotrice indotta viene generata neJ circuito secondario dal campo magnetico variabile. Per rendere quantitative queste osservazioni, e necessario definite una grandezza chiamata AlISSo magnetico. II Ilusso associate it 1111 camp" magnetico si defiuiscc ill modo analogo al llusso del campo eleurico (Gap. 19, Paragrafo 19.8). Consideriamo un elemento di areadA su una superflcie di forma arbitraria, come in Figura 23.3. Se il campo magneticoin questo elernento e B, allora iI flusso magnctico auraverso I'elemento e B • dA, dove dA e un vettoreperpendicolare alia superficie iI cui modulo e uguale all'area dA. Qulndi, iI flusso magnetico totale <II B, attraverso Ia superficie

$B

B, dA

[23.1)

e sara

L'uniti di misura SI delflusso magnetico eil tesla per metro quadrate (T· m2), che viene chlamato weber(Wb) : I Wb = 1 T . m2• Questi due esperimenti, illustrati nelleFigure23.1 e 23.2, hanno una cosa in comune: in entrambi i casi, si ba una forza elettromot:rice indotta in un circuito quando U flusso magnetico attraverso U circulto varia net tempo. Un'affermazionegenerale che riassume i risultati dl questi esperimeuti e la seguente:
1«·'''' .... _. "«._-_'_"«

Fagura 23.8 tl flusso rnagnetico attraverso un elemento di area dA e data da B ·dA = &til. cos 8, Si noti che dA e perpendicolare alIa superflcie.

La forza elettromotrice

indotta in un circuito

e direttamente

-- .•. M._ ......

proporzionale
_,

:J
..

1_ ~~a rapiditil

COli cui varia. il flusso magnetico

attraversoild~~:I~~o:. delJ"mduzione,

Questa asserzione,

nota come

legge eli Faraday

puc essere scritta [23.2)

8=-ii't

d<Iln

• Legge di Faraday

dove $Be il Ilusso magnetlco auraverso iI circuito, espresso dan' Equazione 23.1. II significato del segno meno dell'Equazione23.2 e una couseguenza della legge di Lenz e sara discusso nelParagrafo 23.3. Se iI circuito e una bobina di N spire, tutte di uguale superficie, ed il flnsso e concatenate con tutte Ie spire. Ja forza elenromotrice indotta e S = -N-dl

d<l>1I

(23.8)

Si supponga ora che iI campo magnetico sia uniforme attraverso una spira plana di area A, come nella Figur.123.4. In questo caso, Il Ilusso concatenato con la spira BA cos 8 per cui la forza elettromotrice indoua PlIO essere scritta come

8 Figura 23.2 L'esperimento di Faraday. Quando si chiude l'Intcrruuore del " runario a sinistra, I'indice del galvanometroposto nel circuito secondario a destra sposta momentaneamente. La forza elettromotrice indotta nel circuito secondario . generata dalla varlazlone del flusso magnetico concatenate con iI cireuito secondario.

= -T

(BAcos 8)

[23.4]

L'inlen.ltil della correnle dipcnde dalla realalenza del circulto, ma Ia sua esimnza verso) ne :IOno indipcndenli.

(e

Da questa espressione si vede che una forea elettromotrice puo essere indotta in un circuito in alversi modi: (I) quando varta nel tempo n modulo di B; (2) quando varia la superficie del circuito; (3) quando varia I'angolo 8 fra Bela normale ana superficie del circuito: (4) quando si veruica Ulm qualsiasi combi· nazionc dei casi precedenti. Gli esempi che seguono iIIustrano aleuni casi in cui una f.e.m. viene indotta in un circuito da variazioni del campo magnetico nel tempo.

~ 23.4 Una spira conduttrice di superficie A in prestnza di un campo rnagnetico ulliforllle B, che forma un angolo (I con la normale alia spira.

__

.-

_.-._--"

--_.-_

..-

_. _

...

~-~

-.-~_~.---~

Capitolo 23

Legge

di Faraday e induttama

23.2

FOI'l.fI

eielll'ollluiriredi1!tllllictJ

691

_1_.J!I~t~~11.

Esempio 23.2

Campo magnetico V!U'iabUeesponenzialmente


mol rice si ha per t = 0, quando 8m ax = (tABo. Perche quec vero> II gralico eli 8 in funzioue del tempo ,. simile a '1IIcllt> (Ii llmostntll> nella Figllra 2:1.:;,
sto B

L'Argentina ha una estensione (2.8 x lOS km2) maggiore della Groenlandia (2.2 x ' 106 km2). Tuttavla, ilflusso magnetico del campo magnetico terrestre e maggiore in Groenlaudla che in Argentina. Perche?

Ragionamenlo Vi sono due ragioni del perche il flusso Illagnetico sia maggiore attraverso la Groenlandia. La Groenlandia (latitudine da 60· nord a 80· nord) e pili vicina a un polo magnetico che non l'Argentina (Iatitudine da 20· sud a 50· sud). Di conseguenza, l'angolo che Ie !inee di forza del campo magnetico formano con la verticale e minore in Groenlandia che in Argentina. II prodotto scalare nella definizione di flusso m.agnetico attraverso una superlicie tiene conto di questo angolo. La seconda ragione dipende pure dalla vicinanza della Groenlandia a tin polo magne, tico. Ossia, I B I' nella definlzlone di flusso e maggiore in Groenlandia che ill Argentina'. Queste due condlzioni sono prevalenti rispeuo alia superficie leggermente maggiore dell'Argentina.
Dimostraaione "dell'iridlizio. ' ne . elenromagnetica. Una' tensione alternata appllcata alia bobina inferlore. Una f.e.m. viene indoua nella bohina superlore come evidenziato dalJa lampadina illumi-

Una spira pinna eli are" A c posta in una regil>nr dove it campo mllglletico e perpendicolare al piano della spira. II modulo eli B "aria nel tempo serondo I'espresslone n : /~,f''''. doC B= ,~) all'Istante 1= 0 c.lIl > O. it campo decresce esponenzialmente nel tempo (Fig. 23.5). Calc.,. lare la Le.m, indotta nella spira ill Iunzione del tempo. Soluzione

t~sendo B pcrpendicolare alpiano della ...


per t» () edam dll

spiru, Ul1U!." magnetico

4l'1
forza elenromomce

BA =

~)t'-",

Notando the AB" ed if parametro a sono costanti, la


indouapee essere calcolata facen-

do uso dell'Equazione
8 = ----

23.2:

d<f>n
dl

-ABu---.-· dt

= ';~tf\l ' ; ...,1'1>'.","1

Una spira circolare come si pilG indurre

e posta

in un campo magnetico costante una f.e.m. nella spira in questa situazione,

e uniforme.

Descrivere

Ci,,.,, anche la Iorza eleuromotrice decade esponenzialmente net tempo. Si noli ehe la massim.a Corn! eleuroESERCIZIO 2

23.5 (&cmpio 23.2) Oiminuzione del campo magneuco con legge esponenziale, l.a f.e.m. e In corrente indotta hanno lin andamento temporale della
F"tgura

stesso tipo,

nata collegata alia bobina,


Che cosa pensate da dell'iutcnslta che succeluminosa

PR08t.EMA CONCE111JAI.E 2
Un'astronave che orbita auorno alia Terra ha un avvolgimento conduttore. nauta misurauna piccola corrente nella bobina sebbene non vi sia collegata teria e non vi siano magneti sull'astronave. Qual

della lampadina se spostate la bobina superiore verso l'alIO? (CENCO, pergenl. cone.)

e la causa della corrente?

L'n astroalcuna bat-

Una spira plana con un solo awolgimento di area 8.0 cm2 perpendicolare a IIIl campo nm,,'Ilt'lico IIIcui illtl'nsitliaulllcntu uniformemente da 0.50 T 1I 2.50 T in lJl s, Qmdc la(·urn·111(·in<ioltnSf.·laspira ha una n.·sistcilla <Ii 2.011? Ri'I'"'''' BOO p.A

'

PROBlEMA CONCEnUALE 3
Supponiamo che tu vogJia sourarre energia elettrica all'E~EL, da adoperare In casa, posizlcnando un avvolgimento di spire conduurici vicino a una linea elettrica allo scopo di indurre una f.e.m. nell'avvolgimento (una procedura iIIegale.) Orienterai it tuo a\'\'o). gimento in modo che la linea elettrica sia concatenata can Ie spire 0 semplicemente metterai il tuo avvolgimento vicino al cavo della linea?

23.2 .FORZA ELETTROMOTlUCE DINAMlCA


~cgli Escmp] 23.1 e 23.2 abbiamo considerate situazioni in cui una Le.m, viene prodoua in un circuito quando il campomagnetico varia nel tempo. In questo parngrafo descriveremo Ia f.e.m. dinamica, la quale e la forza elettromotrice indoua in un conduttore che si muove lnun campo magnetlco. Consideriamo, dapprima, un conduuore rettilineo di lUllghezza che si muo-

Esempio 23.1

Un modo~ indurte una f.e.m. in una spira 0.0162 Wb. Quindi, la tIllrill%ionedel flusso auraverso bobina durante l'lntervallo e 181 = N A4l8 AI

Una bobina di 200 spire c avvolta sui perlmetro di un telaio quadrate di 18 em di late, Ogn! splra ha la stessa area, uguale a quella del telaio, e la'resistenza totale della bobina e di 2.0.n. Un campo magnetlco uniforme viene applicate) alia bobina in direzione perpendicolare al piano della bob!na stessa. Se iI campo varia linearmenlc da 0 a 0.50 T in 0.80 8, calcolare la fona elettrol1lotl'irt' indotla ndla bobina thmmtc hI v""j"zione del campo magnetico.

200(0.0162 Wb - 0 Wb) O.80s

ve a \'elodta costante in UII campo rnagrretico uniforme diretto verso il foglio in Figura 23.6. Per semplicira, assumlamo che il conduuore si muovaperpendicolarmente al campo. Sugli eleuroni del conduttore agira la 1()I-laF m = qv><B e, sotto I'azione di questa fOl7.a,gli elettroni si muoveranno verso la pane bassa del conduuorc e vi si accumuleranno.Iasciandonella parte superiore del condunore una caricapositiva. risultato eli questa separazione di cariche laproduzlone di un campo eleurico nel conduttore. Le cariche alle doe estremita del conduttore continueranno ad accumularsiflntantoche la forza rnagnetica f{!IB lion equilibrata dalla forza elettrica q/~ A questa punto II flusso di caried si arresta, e la condizione di equilibrio richiede che

1:

x x
)(

)(

x Bjn x x

)(

)(

x
x

sara

1:
t
x

F.

x
x

_v
x x

x
x

x x

x
x

(Si lIoli che 1 Wb/s

1 V).

()ssia

I~ '" vB ai capi

SoIuzione L'area della bobina e (0.18 m)2 ,,0.0324 m2• II flusso magnelico 'Il H concatenato conla bobina i: nullo

all'istante t = 0, poiche B = O. A1I'istante t = 0.80 s it flusso magnetico 4lB e 4ls " 1M '= (0.5O T)(o.o324 m!) "

ESERClZIO 1 Qual e I'lntensita della corrente ta nella bobina durante la variazione del campo ticq? Ri'p(,slll 2.0 A.

Poiche iI campo elettrico c()stante, esso legato alia tellsionepresell(e del condlUlore dallarelazione ~ V = Be. Si ha, quindi, ~V

Be

= Bev

c(lnl'cstremita superiore del conduttore apotenziale maggiore deU'estremita inferiore. Quindi, una tensione AVe presente fnl gil estremi del COIlduttorefin.

Figura 23.6 Una sbarl'ctta conduttrice di Iunghezza f si muove call velocila v in un campo magnetic() u"iforme B, perpcndicolare " v. Una fona elettromotrice Bf v viene indotta fra Ie estremita della sbarretta.

692

Capitolo

23

I.egg' di FlIrlld{lY e intluttanui

2!t2

FmztleleUml1lo/rirptU1Ul1ftil'il

693

r.
e
R

L~_I__
(a)

,~Fil:::"I'P

I--~___.j

-1

(b)

tantoche esso si muove nel campo magnetico. Se si inverte Ia direzione del mota, anche AV si inverte. Una situazione pill interessante si ha quando il conduttore in movimento e parte di un circuito chiuso, Questa situazione eparticolarmente utile per illustrare ll modo in cui un flusso magneuco variabile produce una corrente indotIII in un circuito chiuso, Si consideri 1.111 circuito costituiro cia una sbarreua COIlduttrice di lunghezza f che scorre su due guide conduttricifisse e parallele, come e mostrato in Figura 23.7a. Per semplicita assumeremo che la sbarreua in' movimento abbia resistenza nulla, mentre hi resistenza della partefissa del circuito sia R. Un campo magnetico uniforme e costanre B e applicate perpcndicolarmente al piano del circuito, , Quando la sbarretta si muove verso destra con velocita v sotto l'azione di una " , rona applicata Fapp' Ie cariche libere della sbarretta SOIlO soggette alia forza . magnetlca diretta lungo la sbarretta. Questa forza, d 'altra parte, , rente indotta, poiche le cariche sono libere di muovcrsi nel circuno condunore " chluso.cll. Ilusso magnetico variabile auraverso iI circuito e la corrispondente "elettromotric~ indotta ai capi della sbarretta souo dovuti alia variazione , . ' 'dell'area del circuito, man mana che la sbarretta 5i rnuove ne! campo magneticos ;. 'Se la sbarretta viene spostata verso destra a vt:i()ciHi costnnte, il lavoro cornpiuto dalla forza applicata viene dissipate per effettojoule nella resistenza del circuito. Essendo l'area del circuito, a till (NIl) L~talltc. l.~,illlusso magneiic« concatenato con iI circuito e dato da

Se la sbarrct ta si <k\'c muovere IIvelocita cos/(mle,la Iorza applicata dcve essere uguako eel opposta alla forza magnctica, cioe verso destra nella Figl11'~13.7u. 2 (Se la forzamagnetica agissc nella direzione del rnoto, produrrebbe una accelerazione della sharrcun, aumentandone la velocita, e questa situazione sarebbe in rontnlSlH Inn il priucipio r1iCOI1S('1'I1IZiollt' cldl't·nc·rgial. Usando l'Equnlion" 2:Ui eel il lauo Cill' ";'1'1''' Ii B, la potenza lill'lIila <lalla ({)rill applicata C I'

. bal~)v (ll8)v =

lff2Jl --R-

If

V2

[23.7)

Qucsta potenza C ugualc a <luella dissipata nella resistenza R, cine [2R, come era da attendersi, ed e anche uguale alia potenza 18 fornita dalla forza elettromotrice indoua 1Ie1 circuito, Questo esernpio quindi una chiara dirnostrazione della conversione eli energia meccanica in energia eleurica e, inflne, in energia termica (effenojoulc).

';.:~ rona.

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t'n Ut·r!·ovolan<lodaP.denl1()uMilano,intcrsccalt·linct'di

lien ({'ITt'stn:, Hi c:onst·gu('ll1.a. siS\'iluppt-rci dc-lrat·J'(·(J.Qlli\lt·t·strt'nlitaalare Sllnic" r ic"apnsilivamcntce quak- ·ncgativamcntc? Si <-ttl itht'ralUlu allo stesso luodo h:t'slrt'luit;t ahu i di un a('u'udn' tiuggiH dal ..

rorladt.·l('atnp()magnc~ una l.t.-,m, ffa le ('strctniul delle ali

<1>" =

l'Artico verso l'Australia> Potrebbc questa f.e.m, cssere una sorgeute di euergiaper far funzionurc il .ist(·I1U1di illumlnazlone dell'acrco>
Ragionomento Lc lint'(' diforzadd campo
IIlilgll(·tin)l('fI'l·stl't,'IHulnu.

B(x

23.7 (a) Una sbarreua eoneluurice che scorre con velocita v su due guiele conduttrici, sotto l'azione eli una JorzaFnl)p.La forza rna.. gnetica F.. si oppone al moto, ed urn corrente di verso anriorario viene indona nel circuito. (b) II circuito elettrico equtvalente di (a).

Figura

dove x la lunghezza del circulto, variahile nel tempo, Faraday, la rona elettromotrice indoua e 8=

Usando la lcgge di

nell'emi ..

d<l>u -iii"" 8€v

tI -Tt (Bt) '.~

_ Bl dx til indotta

=-

e, essendo Ria resistenza del circuito, l'inten5itii della corrente 1=181

(0

II circuito equivalente per questo esempio e mostrato ill Figura 23.7b. Esaminiamo ora il sistema dalpunto di vista energetico. NOll essenrlovi na batteria nel circuito, ci si puo chiedere qual e I'origine della corrente ta e dell'energia eleurica del sistema. E posslbile rcndersi conto di do
rando che la forza esterna compie lavoro sullII sbllrrclta, e melle in moto Ie che nel campo magnetico. Questo fa si che Ie cariche si muovano IUllgo la retta con una certavelocitii di deriva, e ill questa modo 5i produce una Oal pUllto di vista del"l conservazione deU'energia, II lavoro co'm)Oitlllo forza applicata alia sbarretta in un certo intervallo di tempo deve e.~re ail' energia elettrica ch" la fona e1ettromotrice illdotta fornisce al SIL'SSO illleivalio tli Il·1l1j>O.Il1ol11'e, 5C la sblllTCtta si 11l11OH'a wi<)r1lil ,"o"all"". lavoro compiuto dana toria applicata deve es.~re ugualeall'energia solto forma di calore nellu resistenza R nello stesso intervallo di tempo. Quando it conduttore eli lunghezza l 5i mllovc attfllverso il campo co uniforme B, subisce una IOI'la magnetica F", diinlcnsitii Ii B (E<j. Cap. 22). II verso di questa rona e opposto a quello del mot() della doe verso sinistra nella Figura 25.7a.

Btv

sfero nord, unu componentc rlireua versoil b,lSS().Quandul'iu,,·rC,,·u vola verso nord. hi regola delhi mano destra indica che Ie carichc positlvc subiscono una forza verso iI Ian, sinistro rlcll'acrco. QUillcii.l'c:stJ't.'mitt\ nlarc sinistra di\,entcr;i. carica posltiva .. mcntc e rl'strt'mit~1 alar!· dcsrra ncgativanu-nte. Nl'1l'cmisfcro sud, It, Iinee di forza campo HI1H romponcnt« verso l'a pt'l' esrremiui rnnno ill verso opposm, S,,1I11base della relauva dcbolczzli del camp" magnetlco terrestre, lion e verosimile che la f.e.m, indotta possa I'ar funzionare un sistema di illu .. minazione. l'1I «,Ie"I" di ordine eli g ra lIdc1.1.a mostra die la Le.m, j'ltl le (!Strernila alari e soltunto una Irazione di un volt.
dd hanno Ito, cui lc alari si cariche ..

Porzione di cordu

PROBI.EMA CONCEmJALE

..
per un Iungo pcrlodo di unupo>

f: possihile indurrc una I.c .m.vostanu'i,':'f''''!.'1~\1\4\'I\fN1:J;\t.'.'J~t1!o.f'J\iH't'''f.Jf/~~(UN\''..Yll

Corda dichitarnt

"'arr
AlI'amplificatore deltra-

Avvolgimcuto trasduuore Mugl1('\c'

I: .'

f~.

PROBlEMA CONCETIUAlE 5

II tmsduttore di una chitarra deurica consist(· <Ii un nmgnctepemmncllte aUorno al quale SOIlO 3vvoJte delle spire c{)nduttrici (Fig. 23.R). In che modo questo dispositivo rivela i1ltlol'imelllo diuna corda metallica ell'lla chihnTII?

F'.gura 23.8 (Problema concettuale 5). In una chitarra eleurica, una corda metallica che vibr" indUce \lIIa tensioscllItlOre.
lie neU'llvvolgimento

Esempio 23.3

Fnrzll elettromotrice

indotta in !lna sbarretta

rOlllnte

Una .barn·Ha l'Imdtmricc eli Innghcl.7.lI t nlUtlI COli \'elocitii angolare c()stante III irH()rnO a un perno post" ad uno degU estremi. Un campo maglleticu 1I11i1hrlllc B (, dire!tn p<.'rpcndicolarmellte ill pillno <Ii rolllziUlI<l. cOllie si \l'de ill Figura 23.9. Calcolarc la 1:".111.Indotta I'm Ie estrernitii delhi sbarretta.

SoIuzione 5i collsideri gh"ZZll dr, III cui velocita

l'Equllzione 23.5, la fOr/JI clettromotrice indotta ill un conduttore avcn Ie <lm'shl lunghc1.I.a ehe si Itluove perpendicolarmcntc a UII campo magnetico B e data cia (I) IdSl .. BvdT

e v. Secondo

lUI (raUo di sbarretta eli

hill-

>"i.;:

"; ~ ,< " "

,' 694
Bin

Capitolo 23

[.ekgt Iii f'ttrllday e induttanza

23.3

Lllgge til Ln,Z

695

Ciascun tratto della sbarreua si muove perpendicolarmente II B, e quindi vi i: una f.e.m, Indoualn ciascun tratto il cui valore e dato dalla (I). Sommando Ie forse elenromotrici di tutti i segmenti costituenti Ia sbarreua, che SOIlO in serie si ha lit Iorza clcuromotricc rotale indotta Ira le cstremiui (kll" sbarrcua, cioc
1

8"

Bu dr

Figura 23.9 (Esempio 23.3) Una sbarretta conduurice che niota intorno a un asse in un campo magnetico uniforrne perpendicolare al piano di rotazione. Una f.e.m, e indoiia}i'a gli estremi della sbarretta,
.",

"

Per integrare questa espressionc .i noti che la vdudta dl ciascun elemento e legata alia velocita angolare fA) dalla relazione v=> 1W, e, quindi, essendo Be fA) cosianti, 5i ha

vtlr

&.J

r dr

= '~8;(~,

II generatore di corrente alternata (0 alternatore) e un dispositive che converte energia meccanica in energia eleurlca, Nella sua forma piu semplice, un alternatore e costituito da una spira conduttriceposta in rotazione all'tnterno di lin campo maguetico, Nelle centrali elettriche I'energia necessaria perfar muovere laspira pliO essere ottenuta da diverse fonti. In una centrale idroelettrica, per esempio, la caduta di acqua sulle pale diuna turbina produce i1 moto rotatorio; in una centrale a carbone I'energia termica ottenuta bruciando il carbone porta all'ebollizione dell'acqua e il vapore prodotto mette in moto la turbina, Quando la spira mota, il Ilusso magnetico concatenate con essa varia nel tempo, e induce una f.e.m. e una corrente nel circuito esterno, Per analizzare ilfunzionamento dell'alternatore su basi quantitative, supponiamo che la spira sia in realta una bobina costituita da N spire, tutte di area A, e supponiamo che la spira moo con velocita angolare costante w. Se 8 l'angolo compreso fra la direzione de) campomagnetico e la direzione normale alpiano della spira, it flusso magneucoconcatenato con la spira all'istante 'e

Generatore di corrente altemata

Esempio 23.4

Forza magnetic:a agente

su una

sbatretta

in lIloto 2 llv m--· .=.._._- B t de R


~ = _(
2 II

~B

BAcos8

BAcos~t
che per I = 0 sia 8 = 0).

Una sbarreua di massa 111 e lunghezza e sl 1Il1l0Veu due s guide parallels Iisee in presenza di un campo magnetico uniforrne diretto verso iI CogUo (Fig. 23.10). Alia sbnrreua c stat.. impressa una veloclta iniziale Vo verso 1 destra. Calcolare la velocita della sbarreua in funzione del tempo.

dove si e fatto uso della relazione 8 = OJI(assumendo forza elettromotrice indotta nella bobina e quindi

La

rLD:

1121 tnR

2).

til
COli

e
la condizlone

= - N d<l>B dl

=-

NAB_!!__ (cos
de

OJ!)

NABt»$en wi

[23.8]

Integrando quest'ultima equazione iniziale v = 1.\, per I" 0 si ha

v .~

--

dV(
II

= ----

Bt mR

2 2)

I'
0

dl

Questo risultato mostra che Ia Le.m, varia sinusoidalmente nel tempo. DaU'Equazione 23.8 abbiamo che il valore massimo della f.e.m. e emw< = NABt» e questo valore si ha quando wi =90' 0 270'. In altreparole, e = en"", quando it campo magnetico giace nel piano della bobina, e la variazione diflusso nell'unita di tempo e massima, La forza elettromotrice eltullaqllandowt =0' 0 180°, cioe quando B e perpendicolare al piano della bobina e la derivata del flusso e nulla.

Figura 23.10 (Esempio 23.4) Una sbarreua conduurice di lnngbezza e scorre 511 due guide fisse; la velocita iniziale della sbarretta e Vo, diretta verso destra, SoIuz:ione Si notl dapprlma che la corrente indoua e in verso antiorario, e la forza magnetica e Fm = - ItB, dove iI segno meno indica che la forza e dlreua verso sinistra, e quindi sl oppone al moto, Qilesta e l'unica forza orizzomule, che agiscc sulla sbarretta, e quindi III secunda legge di Newton, ..ppllcata al 1II0tOnella direi zione orusomale, da l'~ = ma La velocita della sbarreua, quindi, decresce zialmente nel tempo sotto l'azione della forza ca frenante, Inoltre, se si sostituisce questo nelle Equazionl 23.6 e 23.7, 5i trova che siala forza elettromotrice chela corrente indotta decrescono pure esponcnzialmente ncl tempo, cioe I..

-=-~l3":.._VO
dove la costante T = mR/B2 2• Si vcde quindi che IIi veluelta pLIO essere espressa nella COlmaesponenziale

23.3 -LEGGE
Lapotarita

DI LENZ
e iI verso della corrente lndoua

dena forza elettromotriceindotta

possono essere ricavate dalla leggediLeDz: La polarita della forza elettromotrice indotta tende a produrre tina corrente che, a sua volta.crea un campo magnetico che si oppone alia variazlone del flusso concatenate con it circuito.Cioe,1a corrente Indotta tende a mantenere attraverso U clrcuito il flusso iJliziale.
In altre parole ,Ia corrente indotta tende a mantenere costante il valore originario del Ilusso magncuco. 1.'hucrpretazione eli questa It·gg(· dipcnde dalla particolare situazione flsica lila, in ognl caso, questa legge non altroche una conseguenza del prindpiodi conservazione dell' energia. Per capire meglio il significato della legge diLenz, riconsideriamo l'esempio della sbarretta che si muove su due gttide parallele inpresenza di Ull campo rnagnetico uniforme con direzione entrante nel foglio (Fig. 23.1Ia). Quando la sbarretta si muove verso destra. IiRusso magnetico concatenato con ilcircuito

tn

A= dt

Btv

-leB

Btllo

,-'/T

la corrente indolta, Equazione 23.6, J" Btv/R. puo essere seritta

696

Capitola 23

Legge <Ii Faraday

II

;mlutlimuz

23.3

lLflX'di

Len:

697

aumenta, poiche l'area del circuito aumenta. La legge di Lenz dice che 1:\ corrente indotta deve avere un verso tale da opporsi a questa variazione di flusso, Poiche il flusso del campo esterno, entrante nel Foglio e crescente, la corrente indotta, per opporsi a tale variazione, deve produrre un flusso uscente dal foglio, Quindi, la corrente indotta dove essere antioraria quando la sburreua si muove verso destra, in modo da dare un flusso uscente dal fogli« nella parte v Fm.., interna al circuito. (Si usi la regola della mana destra per verificare questa fatto). D'altra parte, se la sbarretta si muove verso sinistra, come nella Figura 23.11b, il flusso magnetico concatenate Con iI circuito diminuisce nel tempo. Polche questo flusso e entrante nel foglio, la corrente indoua deve avere verso orario in modo da produrre unflusso entrante nel foglio, che compensa la dimi(a) . nuzione del flusso esterno. In entrambi i casi la corrente indoua tende a far '..;i,maner.e il flusso attraverso il circuito uguale al valore iniziale . .).' .. Ri~lniniamo questa situazione fisica dalpunto di vista energetico. Sup: ':,;:poriiani~,di i~p'rimere alia sbarretta una piccola splnta verso destra. Daile con, .: .; ~ld~~iQ*r precedenti, questa movimento della sbarreua produce nel circuito ~ > (,; I ,,". iridotta antioraria. Vediamo cosa accadrebbe se, invece, i1 verso 'd~lIa' coriente 'Fosse orario. Se il verso della corrente indotta 1fosse orario, la . F . '., , '" . forza agente sulla sbarreua dovuta al campo magnetico Bit sarebbe diretta verso destra, e tenderebbe ad accelerare ulteriormeute la sbarreua, aumentandone la velocita, Questa accelerazione a sua volta farebbe crescere ancora piu 'rapidamente l'area del circuito, aumentando 130 corrente indotta, cio aumenterebbe la forza magnetica, che aumenterebbe la correute, e cosi via. II risultato (b) finale sarebbe che i1sistema acquisterebbe energia COil lin lavoro iniziale prariFigura 23.11 (a) Quando la camente nullo, e questo e chiaramente in contrasto con l'esperienza e COil Ia sbarreua conduttrice scorn! conservazione dell'energia. Siamo quindi costreui a concludere che il verso su due guide conduttrici, iI della corrente indotta deve essere antiorario. flusso magnetico concatenaConsideriamo ora un'altra situazione in cui una sbarretta maguetica vicne to con il circuito aumenta. spostata, a destra, verso una spira ferma, come nella Figura 23.12a. Quando il 00111"legge di Lenz, la corrente indotta deve avere verso magnete si sposta verso destra, il flusso concatenato COil la spira aumeuta, e per antiorario, in modo da procontrastare questa aurnento di flUS50 diretto verso destra, la corrente indotta durre un flusso msgnetico deve produrre un flusso diretto verso sinistra, come (lelia Figura 23.12b; quindi uscente dal foglio,· che si la corrente indotta deve avere il verso indicato nella stessa figura. Si noti che Ie oppone alia variazione di flusso, (b) Quando ta 'sbar!inee di campo associate alia corrente indotta si oppongono al mota del magneretia IIimuove verso sinistra, te, e quindi Il lato sinistro della spira e un polo nord e quello destro unpolo sud. la corrente indotta deve avere verso orario. Perche?

D'altra parte. se il magnete si muovesse verso sinistra, il Ilusso concatenate con la spira, diretto sempre verso destra, diminuirebbe e, ill questo caso.Ja corrente indotta sarebbe talc da creare un campo magneticc che attraversala spira cia sinistra a destra, per mantenere costante il numero eli linee di Ilusso.La COl'rente indotta sarebbe ora in scnso opposto a quello indicate in Figum23.12b: II latosinistro della spira sarebbe un polo sud c quello destro un polo nord.

.~-.

In alcuni circuiti, quando si "pre un interruuore si tormano delle scintille fra i poli dell'interrunore, Quando, invece, l'interruuore viene chiuso, non 5i verifica alcuna scintilla.Perche questa differenza? Ragionomenlo Secondo la legge di Lenz, le f.e.m. indotte sono tali da tendere, quando si manifesta una varlazione, a mantenere iI flusso magnetlco iniziale. Quando I'Interruuore viene aperto, l'improwisa caduta del campo magnetico nel circuito induce una f.e.m. di segno tale da tentare di mantenere I'originario flusso di corrente. Cio puo causare una scintilla che funzlona come un ponte di correme nell'Interstizto d'aria fra i poll dell'interruuorc, La scintilla non awiene quando l'lnrerruuore viene chiusovperche Ia corrente iniziale e zero, e la f.e.m, indoua tende a mamcncrla nulla. PROBlEMA CONCmUAlE 6
::.'\.tnl~..-.lM"I~"V~'(>.I·MX· \"'-~' J'.i·t'.ll

9n:a:il:Qr«Wii:i

UI! trastormatore consiste di una coppia di avvolgimenli auorno a una sagoma di ferro, come in Figltra 23.2. Quando 111m tcnsione ahernata viene applicata a un aVVQIgimento, iI primano. le liuee di forza del campo magnetice concatenate con l'altro, il s«.I1IIdario. inducono una f.e.m, Variando il numero di spire in ciascun avvolgimcllIo, la tensione altcrnata applicata puo essere alzata 0 abbassata. Ii. evidente che questo dlsposiuvo non Iunxiona con una tensione continua. lnoltre, se si applica una tensione continua della stessa intensita, I'a\'\'olgilllcnt() primario qualche volta si surriscakla e si brucia, Perch';?

PROBlEMA CONCmUAlE 7
~l~~"'$-V~'&Jy..tm.W~~""':7;")"I>;)1

Nelle bilance a .bracci uguali, a cominciare dan'inizio del ventesimo secolo, si osserva qualche volta che nelgiogo delle bllauce viene usata una placca di alluminio chepassa auraverso i poli di un magnete . Perche?

Esempio 23.5

Applicazione

della legge eli

Lenz
de una corrente che scorre nella dlrezione mostrdta nella Figura 23.12b,
(h) Dopoche I'interruttore e rimast() chiusopel' parecchisecondi non vi c aleuna variazione di flusso. e quindi hi c()rrente indo!ta e nulla.
I

Una spina e post" nelle vicinanze di lUI eleuromagnete, come e ntOSI ...dlo in Figu .....23. 13a. Determirmre il verso dena c()rrentcindottallella spira (a) all'i.'llante in cui 5i ..hiude l'inlcrrutlore, (b) <lopn che I'intemlttore e rima.to chiuso p<lrecchi secondi e (e) qll,Uldo l'interntUnre viene "perto. Rogionamento (a) Quandu l'imerl'lIUOrC vknc chillso 5i pa.'I.'Ia 'i una situazi()lle in cui ncs,'1unalinea eliflnsd so attl'llversa Ia spil1l ad una in cui la spira e attraversata <ill Iillee eli IlIIllSOlIel vern> m05tmto nella Figura 2:1.llIh. Pcr COlltl1lSlarC questa varillzione di flu!l.w ~ necessaria che la Spi... produca lin campo magnetico d diretto cia sinistra a destra nella fIgUra, e questo richie-

I'

1\
t

«.) I.·"perwm dcU'illh:ITIIUOft·produce una \'l\l'ia1.io"


ne di fluss(), da una 5itu,lziolle in clli Ie lince di flUS80 the attraversallO la spira vanno da destra a siniStl"dauna situazione di flu5,w nullo. La e('ITente indolla deve avere it verso <IiFigum 2:1.13c, ill modo da creare un camp" diretto cia destm IIsinistra.

(a)

(b)

corrente con iI verso m05trato nella figura. (b) Queslacorrellte indouagellel1l un 80 magnetica, diretto verso siniatra, che 5i opponeal flUS80estemo crescente, verso destra.

Figura 23.12 (a) Quando iI magnete .i <lwidml alia spim. in questa vienc imloll<l

698

Capitolo

23

f.'g},''' di FlI/nday e indutumut

23.5

,tU/uillf/utillllf

699

q8 " lfJ:'(21T1~
H I);, questo risuluu». circolare (1)1l= B.l =
(a) (b)
011('11'110
'IT

.=

21TY

<lalla legge rli Faraday, I' dal hltlo clw [WI' una spira /,11$, si \'I'd e che il campo elettrico indouo puo esscrescritto r 2 dB til

~ .'
".;. -:.

,
.'

~l
(c)
", ','

FIgura 23.13

(Esempio

23.5)

Se e nota la legge di variazione di B, e possibile calcolare il campo elettrico. II segno meno indica ancora una volta che il campo elettrico indotto E si oppone alia variazione di campo magnetico. E importante convincersi che questa risultatoe vero antbe in asseDZll di c:onduttori e. quindi, una carica elettrica libera posta in un campo magnetico variabile subisce 10 stesso campo clettrico. La f.e.m. indotta .per lin qualsiasi cammino chiuso e esprcssa dall'lntegrale di linea di E . tis, La legge dell'Induzione di Faraday e data quindi dalla relazione
" S ='j' E·(/s = -~ (1<1)/1

ESERClZIO 3

Un piccolo aeroplane con tina apt'nura ulure eli 14 m vola verso nord a tina velocita di 70 m/s soprd tina regione in cui la component!.' verticale del campo magnctico terrestre 1.2 p.T. (a) Quale clillCr('ll/a eli poicnzinle si S\'ilnppI'ril ('ra le estremita alari? (b) Come varierebbe la risposta ad (a) se l'aereo volasse verso cst? Risposta (a) 1.2 mV (b) Stessa f.e.rn. con l'estremita nord positiva,

[23.91

• Legge di Faraday I.ellaforma generale

Si usano spesso delle spire ruotanti in un camp') maguetiro 1"'" misurare campi magnetici incogniti. Come esempio, consideriamo una bobina di raggio 1.0 em con 50 spire che niota intorno a till asse perpendicolare al camp') alia frequen-za di 20 Hz. Se la f.e.m. massirna nella bobina i.> 3,0 Y. trovare !'intcltsitii del campo magnetico. RispnSl<l 1.5 T

ESERClZlO 4

I::importante rendersi ('OIItO del fauo ehc il campo elettricoindotto E ehe compare neU'Equazione 23.9 e un campo elettrico non conservativo, prodOtto da un campo magnetico variabile. II nllnp<> E ch,' 'ml(lisf:II'EqulIl.ioIlC 23.9 non put'> esscrc 1II1CmnpOelettrostatico. perche se f""l' tail'. I' quindi couscrvauvo.I'Inregrale eli linea di E· (is su UII percorso chiuso dovrebbe esserc nullo, in comrasto COil l'Equazione 23.9.

_' Jiisico.
"~

' 'onata4
,

';',;.(

",I

23.4.

FORZE ELE1TROMOTRICl E CAMPIELE1TRICI

INDOTTE

:,\,'110 studio dei campi elettrici,

co hanno origint' sUlie carichepositive di Iorza dl tulli i campi eleurici iniziano

SiPIllItU>llil.za che lelinee eli forza de] campo eleuriI.' terminano sulle cariche negative, Lelinee I.' Iiniscono sullc cariche>

Abbiamo visto che un flusso magnetico varia bile induce in una spira conduttrice una forza elettromotrice e una corrcnte indotta, Ci<>porta alia conclusione che un flusso magnetico variabile produce un campo elettrieo nel conduttore. In realta, la legge dell'induzione elettromagnetica mostra che un fl\lSS() magnetico variabile produce sempre un campo elettrico, persiuo nel vuoto, dove non sonopresenti cane he elettriche. Questo eampo elettrico hapero proprieta diverse da quello elettrostatico prodotto da cariche eiettriche a riposo. •.. Possiamo illustrare questo pun to, considerando una spira circolare conduttrice, di raggio T, posta ill un campo rnagnetico uniforme, perpendicolare al piano della spira, come mostrato nella Figura 23.14. Se i1 campo magnetico varia nel tempo, la legge di Faraday dice che nella spira viene indotta una f.e.m. S = - t/<I>ld dt. La corrcnte indoua die nc couscguc impliru hi pl'eM:IlZll di un campo elettrico E. che deve avere in ogni PUIllO della spira dkcziouetangenle, alia spira, polche, per simmetria, tutti i punti della spira sono equivalenti. Il lavoro necessario per far compiere a una carica di pro"a q un intero giro lungo la spira e qS, Poiche la forza agente su q e qll, questo lavoro e dato anche dal prodotto della forza per 10 spostamento, cloe qE(21TT), dove 21TT e la lunghezza della circonferenza. Le due espressioni devono essere uguali, e quindl

L 'affermazione che le Iinee di forza del campo "II'LU'iw iniziano e sulle cariche vero so ltanto pel' i campi C'itllro..lllliri:i campi dovuti acari. che stazi()n.u·it,.Le liuee di forza del campi t..lettrici dovuti a cumpi magnt'tici\'ul"iu .. hili forman» lilll'(' chiusc, "'lIla pumo di ini"i" e di flne, c sono indipendentirlalla pl't',,'nlll di cariche. Iiulscono

Ragionamento

ESatclZIO 5 1~1corrente ill un solenoide aumenta al tasso eli 10 Als. La sezione del solenoide i: 1T cm2• I.' vi sono 300 spire nella sua luughczzn di 15 CIII. QIIlII C III f.e.III, incioWl('ile si oppone all'aumento della correnreRi'I""la 2,4mV

Figura 23.15 Dopo la chiu.urd dell'Interruuore del clr-

23.5 • AUTOll\iDUZIONE
Cousideriamo un circuito isolato consistente di Ull interruuore, IIIl resistore e una sorgerue di f.e.m .• Figura 23.15. Quando si chiude l'lmerruuore.Ia corrente nonpassa istantaneamente da zero al suo valore massimo, S/ R. Lalegge di Faraday predice quello che succede, Aumentando III corrente nel tempo. aumenta anche il f1I.ISiSO magnetico concatenate con il circuito, dovuto a questa

cuho, III corrcnte produce un nUS-li() magnetico anravcrso il circulto stesso ('inelli- III corrente aumenta verso la sua condizlone di regime, iI Ilusso varia nel tempo e nel circuito viene indoua una
f.e.m.La baueria traueggiata

rappresema la f.e.m, di autoinduzione.


"

'/

700

Capitolo 23

Legge di FlIr("I,,] it induttanu: Ragionomento

23.5

,\ulmlltluti,mt'

701

corrente. Un aumento del flusso induce nel circuito 111mf.e.m, che si oppone alla variazione del flusso magnetico. Dalla legge di Lenz, la Le.m, indotta deve quindi dare origine a una corrente opposta a quella della corrente primaria; Ia presenza di questa f.e.m. opposta, porta al risuhato di HlI !fI~lllull"'aUmel\todeUa corrente, Questo cffcuo c dcuo autointluzionr, perche la variazioru- di f1USS() COIIcatenate con il circuito ha origine dal circuito stesso, l.a Le.m. che ha origine in questa casu e chiamata f.e.m. autoindotta. Per ottenere una descrizione quantitativa dell'autoiuduxione, ricordiamo dapprima che, dalla legge di Faraday, la f.e.m, indotta e data dalla rapidita con cui varia iI flusso concatenate con il circuito, con iI segno cambiato. II flusso magnetico e proporzionale al campo magnetico, che a sua volta e proporzionaIe alIa corrente che circola nel circuito. Quindi,la f.e.m. autoindotta e sempre proporzionale alia rapiditll con cui varia Ia corrente nel tempo. Per una bobina costituita da Nspire, molto addossate I'una all'altra (bobina toroidale 0 solenois de infinito) , 51 trova the

L'indauanza di un avvolgimento e una 1I.l/1Jr.1I1uU(mUI : un dll'tltl toroide 0 del solenoide concatenate col proprio a\",1gimento, hi uninduuore ideale di tipo toroidale, il campo magnetiro i: conflnato nato all'Interno del toroide, Quindi, se ),>iiinduuori toroidali snlln pusli in vicinanza fra loro, nun vi eimcrazlone tni.tgt}(·tira fradit's."i.lso1t'llclicii (Ii dinu-nsioni Huitt" uutll\ia.luU1I10 campi magnetic!che si estendono all't-stcruodel SUll'Holde. St.- isolt·un" di sono posti ill vicinanza fra loro, II campo di uno di essipuo interagil'C CUll gli avvolgimend di un altro. Quindi, vi s:.ra una mllWo induuanza in aggiulIlll all'aurolndnuan7.11, ela regola c1l'11l1 semplice combinazione di induttanze non .i pliO applicare.
dovuto al

'''''"1'0 nmgnetico del

L'Interruttore salvavita e un disposilivo che protegge gli ulilizzatori di energia elettrica dalla scossa quando toccano gli elettrodomestici. I suoi componentl esscnziali sono mostrati in Figura 23.16. In che modo iI suo Iunzionamento fa uso della legge

diFaraday? Ragionamenlo II filo I yo"dalla presa di corrente all'eleurodomestico che dC'\'C essere proteuo, e it filo2 ritorna dall'eleurodomestlco allapresa di corrente. Un anello <Iirame circonda i due fill confinando il campo magnetico generate <Illd:L'iCIU\ mo. L' n av\'olgimellto ri... elatore e awolto nuorno a una parte dell'ancllo tli ferro aflincill' P{)S.~l auivare un drcuito Interruuore quaudo awiene una variazlone di Ilusso magnetico, (CiOpuo awenire, per esempio, se uno dei flliperde II SlIO isolameuto e accidentalmente \'".1 a contatto con l'involucro metallico delt'eleurodomesnco, fornendo un percorso diretto vel's" massa.) Poiche It· rorrenti nei due lili !!()f1O in WI"St' opposto, iI campo magnetlco risultante concatenate COil l'awolglmerno rivelatore dMuto :tile correnti (zero, Se awiene UII corto circuito, la corrente In uno ddfili aurnentera immediatamente.producendo una rapida vanazlone di flusso concatenate con l'awolgimento e gene ra ndo in essa una tensione indoua. Questa tensionc indoua ,i"ne usata per dare l'awio a un circuito interruttore che blocchi la corrente prima clu- essa mggiung-.1un livello che potrebbe divenire dannoso per lapersona rhe 1I1i1izla l'eleurodomestico.

F.e.m. a~tta.

l.

dIIlB Eh -N-= . dl

dl -L-

dt

dove L e una costante di properzionalita, chiamata induttanza del dispositive, che dipende dalle caratterlstichegeometriche efisiche del circuito, Da questa espressione, vediamo che l'Induuanza di una bobina avente N spire c <lata da lnduttama di
II1UI •

bobilla

C01I

N spire

T. =-I

Mt>8

(23.I11

dove si e assunto che it flusso attraverso ciascuna spira sia 10 stesso, Piil avanti useremo questa equazione per calcolare l'iuduttanza di alcuni particolari circuiti. Dall'Equazione 23.10 possiamo scrivere I'induttanza anche corne rapporto:

23.10 (Fisicn Ragionata 6) Componenti essent.iali di \111 inrerruttore salvaF'tgUra

vita.

1.=-~

dl/dt

Questa viene usualmente considerata corne l'equazione che definisce I'lnduttan- .. za di un qualsiasi circuito, indipendentemente dalla sua forma, grandezza 0 dalle '. caratteristiche del materiale. Proprio come la resistenza da una misura delI'opposizione alia corrente, cos! l'induttanza da una misura dell'opposizione alia

Esempio

23.6

Induttanza

di un solenoide
dove A

variazi07ledella corrente,
L'unita di misura 51 deU'induttanza 23,12, e uguale <I I volt-secondo su alllpere: IH =I~=I A

Calcolare I'Induttanza di un solenolde di Illllghezz., t, costimito da un awolgimento eli N spire. Si assuma che t Sill grande rispetto al ragg;o delle spire e che nell'luterno del solenoide ci sia aria. SoIu%ioIle III qllesto caso, possiamo dire che il camp" lIlagnetico inferno e urilfhrme t' dato dall'Equaziolll' 2'l.2!1: N Il ~ Jl<Jnf = P-o 7' f doY<'11 i: II Ilumef"()cii .pit'i.· per llnita dllunghezza, Nit. unusso attraversCl~lasebrta splr:. e dato da

e l'area della sezione trasversale del solenoide, Usando questa espressione e l'Equazioue 23.11, troviamo che
I. = Ml>n I

I'henry(H),
2

che, dall'Equazione

~2A I

QUt'Stli 1II0"tr'.l ch e l. dipende <Illfattori genmet!'ici cd

Wb =1 T·m A A

propt),liollaie al qtladrato delllumert) di spirt·. Poiche N = tIe, possiamo esprirnere il risultato anche nella rOnnel:
(ne)2 I. '" .a.'TA '$"'ntlo At

Vedl'emo che l'induttanza di un dispositivo dipende dalIa suageometria. Ii, ca1colo dell'indlltlam:a di un dispositi\'o puo esscre piuttosto difficile nel caw c:& geometrie complicate. Gli esempi seguenti rigllllrdallosimazioni abba:stanz:!tl semplici, per Ie quali I'induttanza puo eS.'lere facilmcnte cakolata.

iJ.t,1I

2'

Af.='"<Jn2 (volume)

IIvolIlJllt!

dt'! ",ICIlOid...

11'/1

= 1M " J.Lt, ~

Se degli Indultori sono collegati In serie e/o Inparnllelo, ci 51 aspetta che I'indultan7.a51 comporli similmente aile rcslolen7.<'; ssia, .'Iiwrnmano qumnlo SOI\O in "l'!'it', e o sl 5Ommano gli inversi quando 5OnoIn parallelo. La precedente alTcrmazione risulta vera per indultori toroidall lissali in un punto di un circuilo elettrico rna non per . indultori Callida solenoidi, Perche?

Esempio23.7

Catcolo diinduttanza

e (,e.m.
SoIu%ione U5IIndo II risultato deU'K'lempio 23.6, ottelIiamn

Calcolarel'induttanza di lilt wlenoide cli IUllghezza e = 25.0 em, sezione trasversa1e di area A" 4,00 cm2 = 4.00 x III' m2, cO$tiluilo da SOO spire,

-----------

---------.~~~~~~~~~~~~-

702

Capitolo 23

l.egge tli j".rfltlay,

im/I1I1II11Zfl

23.6 Usando l'Equazione 23.1() e dato che

(.'il'tttiti

m.
I

703

SoIuzione

dI / til ~ - 50.0 A/s, otteniamo

s, ,,-

I.

.!!.!.. ~ til

(1.1l1

x Hr' H) (-50.0 Als)

Integrandola

si ottiene In-=-=_RI

(b) Calcolare la f.e.m. autoindotta nel solenoidc se la corrente che circola nel solenoide decresce con hi rapidita di 50.0 A/s. FSERCIZIO 6 Un'Induttanza di 0.388 mH ha una lunghezza che e quattro volte iI suo: _ diametro. Se essa ha 22 spire per centimetro, qual e In sualunghezza? Risposta 0.109 m

dove la costante d'lntegrazione statapresa ritmi agli esponenziali otteniarno

Xu

L uguale a -In .\{,.Passando dai

logaFigura 23,18 Craflco della corrente in funzione del tempo per it circuito RL mostrato in Figura 23.17. L'interruttore e state chiuso all'istante 1= 0; 1a corrente aumenta verso il suo valore di regime S/ R. La costante di tempo T e il tempo che !impietY1 per I'llggiungere II 63% del valore dl regime.

e equivaleute

Poiche all'Istante a

t= 0,1= O,notiamo

che Xu

= S/R,

per cui I'ultima espressione

:,;.'.'.

(~3.6 • CJRCUITI RL
Un circuito che contiene una bobina, tipo un solenolde, ha tina autoinduuanza che tmpedisce alia corrente di aumcntare e decrescere istantanearnente, Un elernento di circuito avcnte tina grande induttanza de Ito induttore. II simbolo dell'lnduttore nei circuiti e ..lUUtlL . Assumeremo sempre che I'tnduttanza del resto del circuito sia trascurabile rispetto a quella dell'Induttore. Consideriamo iI circuito di Figura 23.17, consistcnte di tin resistore, eli lUI induttore e di una baueria. La resisteuza interna della batteria sia trascurabile, 5upponiamo di chludere l'Interruttore 5 al tempo /" O. La corrente comincera a crescere, ma l'induuore produrra una f.e.m., che si oppone al crescere della corrente. In altre parole. l'Induttore agisce come una batteria con Ie polarita opposte rispeuo alia batteria esterna che alimenta iI circuito. Questa f.e.m. prodotta dall'Induttore e data cia I

=~

(1- e-Rl/1.)

che rappresenta appunto la soluzione dell'Equazione 23.13. Questa soluzione che rappresenta come varia I'intensita di corrente zione del tempo, pll6 ('Sst'n' scriua auche nella Cornia

in fun-

'__::J i:
s
Figura 2lJ.17 Un circuito RL in serie. Finche Ia eorrente aumenta verso la sua condizione eli regime, nell'InduttOI'C si produce una f.c.m. che si oppone ull'aumento della corrente,

[23.14] dove la costanre Tela costante ditempo


T

del circuito Rl: [23.15)


dI dl

= l./R

SI " -L dl
. dt Dal memento che la corrente e in aumento, ell/ dt e positiva e, quindi, S I. negativa. Cio corrisponde "I fauo che si veriflca una caduta di tensione che va a a hai capi dell'mduttorc. PCI'questo motive, iI punt!) a e ad una tensione giore rispeuo al punto b, come ilIU511<1tO ill Figura 23.17. Con questo in mente, possiumo appllcare la legge di Kirchhoff a questo
CUilO:

S-IR-I'7f

dl

Si lascia come esercizio dimostrare che T hale dimensioni di un tempo. Fisicamente. T e it tempo necessario alia correnteperraggiungere (I - ,-I) 0.63 del valorediregirne (finale). SIR. La Figura 23.18 rappresenta uugraflco della corrente ill funzione del tempo, con 1= 0 a I = O. Notiamo che iI valore di regime della correnteche si ottiene per 1= 00 e dato cia S/R. Cio puo essere visto poneudo dJ/dt = 0 nell'Equazione 23.13 (a regime la variazlone della corrente e nulla) e risolvendo I'equazione risultante rispetto a I. Vediamo anche che la corrente all'Inlzlo aumenta molto rapidamente e quineli si awicinagradualrnente al valore eli reginleS/R. Derivando l'Equazione 23.14, oneniamo

dove IRe la d.d.p, ai capi della resistenza, Dobbiamo ora risolvere questa zione differenziale, che nella forma appare simile a quella del circuito (Cap. 21). Per oueuere una soluzione maternatica dell'Equazioue 23.13 e conveniente fare un cambio di variabile ponendo )/" (S/ R) -I, cosicche clx dl. sta sostltuzioue l'Equazione 23.13 puo essere scritta

_1L
dt

.§._ {"tiT
I.

[23,161

=-

x+l..!!!... R dl

Datl'Equazione 23.16 vediamo che la rapidita COil cui aumenta la corrente, dllell, e TIIilS.sima (uguale a S/ l.)per t= Oe diminuisce esponenzialmente a zero per I~oc (Fig. 23.19). Consideriamo ora il circuito Rl; mostrato in Figura 23.20. II circuito contiene due interruttori, che operano in modo tale che quando uno e chiuso, l'altro e aperto, Supponiamo che SI sia state chiusoper unperiodo sufficientemente lungo cia assicurare che la corrente abbia raggiunto n suo valore di regime S/ R.

F'1gUI'8 23.19 GrMico di til/tit ill f'ullzi'lIH' cit'! tempo pCI' it circuito IU. mostrato in Figura 23.17. l.a rapidita con cui varia Ia corrente e rnassirna all'istantc 1= 0, quando viene chtuso l'internutorc. La rapiditil til / dl diminuisce esponenzielmeme nel tempo mentre li'aggiullge iI valore di regime.

704

Capitolo 23

l.egge iii Faraday e indilltlmu.

2:3,7

flll'rg;"

;/II/IIilgm.::.itltllll

;1110, ra/ll/In

1I/(/"'1I1'I;m

705

i
£1
~c>

:1O.0mH

SoIuzione Usando l'E:qmlZi(lllc23.14 della corrente in funzione del tempo (coni" r in ms}, per 1= 2.00 rns
otteniamo I ~f: 1/ .

.. _li_.I_l(_ln_...J

(1-,''')

aee n

1:I.n \'

(I _ ,......".,)

0.659 A

la)

+
Figura 23.20 Un circuito Rl. contenente due interruttori, Quando S, e chiuso e ~ aperto, la baueria e inserita nel circuito. Nell'lstante in cui S, viene aperto e simultaneamente .' ~ chluso.la batteria non e phi inse: rita neJ.i;I~uito •. Figura 23.21 L.a corrente ill funzione del tempo per it circuito mostrato in Fi; gura 23.20. Per 1< 0 SI e chluso ed ~ e aperto. A 1= 0, &1 viene chiuso, S, aperto.. c la correntc hail suo valore massimo BIR.

J(A)

Un diagramm» deln:qtlat.ione 23.23b.

23.14 i: dato in Figura

~-

-H-- -i

ESERCIZIO 7 Calcolare In correme nel circuito e la tensione ai capi della resistenza dopoun tempt) pari alia costante di tempo del circuito, RisposlOi 1.26 A, i.59 v,

All'lstante 1= 0 apriamo S, e chiudiamo 8.1:abbiamo UII circuito senza alcuna batteria (e = 0). Se applichiamo la kggt~ di Kirchhoff al circuito supcriorc, routenente la resistenza e l'induttore, otteniamo l'espressioue

6
(1))

10 I{ms)

Figura 23.23 (Esempio 23.8) (II) l.'intemlttore nel circuito IU. viene drillS,) all'lstante I = O.(b) Grafico

della ""ITl'nll' ill funzione del lempoper


mostrato ln Iu) .

il circuito

m- : III
til

=0 che fa soluzione di questa :.

23.7 • ENERGIA IMMAGAZZINATA IN UN CAMPO MAGNETICO


Nel paragrafo precedente abbiamo \iS10 che la Lt·.IlI. antoiudoun, gcneraia da un Induuore.Jmpedisce alia batteria di instaurare istantaneamente la corrente di regime. Cibilllpika che per crl'art'UllaCOrrenlt'la buttcria dcve complere 1111 lavoro centro I'indunore. Lna parte dell'encrgia erogm:t dalla batteria va ill ralore dissipate per effetto joule nell" resistenza; la rimanente energia viene immagazzinata nell'irrdunore, Se moltipllchiamo ambo i membri dell'F:qua1.iooc23. 13 perla corrente Ie riordlniamo Fespres, ..ione, oueniamo

Si lascia come problema (Problema27) dimostrare equazione differenziale e


l( I)

e Iff

~IIT

= !. . -lIT 01'

Figura 23.22 concettuale 8)

(Problema

--

dove la corrente per 1= 0 e data da In = el Re T= l.r R: L'andamento della corrente in funzione del tempo (Fig. 23.21) mostra come era cia atteudersl, la corrcnte diminuisce con continuita nel tempo, noti, inoltre, che la pendenza al/ al e sempre negativa ed e rnassirna per 1=0. La pendenza negativa significa che S/. = -1.(111/ III) e l}(lsi/illll; cioe, in Figura 23.20· iI punto a ead una tensione minore rispcuo alpunto b. PROBLEMA CONCETIUALE 8

te =

[2R+ 11 dl III

(23.19]

L'interruttore nel circuito di Figura 23.22 e cbiuso e la lampadina e aC'CC!ilI statlil~nerl~' l.'induttanza e costituita da 1111 sernplice solenoide awolto in aria. nosita della lampadina quando 1IIt:1 sbarreua di ferro vienc inserita all'lnterno (tel noide?

Questa espressione ci dice che In potenza erogata dalla bnttcria, Ie, c ugualc alia somma delhi pt>tellz.1 dissipatu nel resistore e della r<lpidin'! ('011cui viene immaga7.zinata I'energia neli'lnduttore, /J(II/hlt). Ciot·, l'Equazione 23,19 non e ahro che l'espressione dellaconse ....aziolle dell'euergia. Se denotiamo COil Uo ' l'energla irnmag-dzzimna in un certoistante nell'mduttore, la I'apidit." con-cui viene lmmagazzinatal'energia nell'induttorepuo cssere scritta Come clUB dl = 1.I dl dl ucll'mduuon-, ri",ili<'IIiO

Esempio 23.8

Costante di tempo di un cireuito RL

Per t ..ovan- l't'llngia torulc inllllaganinal<l csprcssione come (/UII = JJ (1/(' integriamola:

'1l1l'sta

Nel circuito mostrato ill Figura 23.23a, l'lnterruuore vicne chiuso a 1= 0 .Ia) Trovare la costante di tempo del circuito. • SoIuzione 23.15 ~ costante di tempo

T=

Ii'"

I.

30.0 x 10-3 H

aoe n

. !i.Ooms

e data dall'Equazione

(b) Calcolare la corrente nel circuito 2.00 chiusura,

Us = ~U2

Capitolo23

/"'I..'¢<' di Jo'mYu!"y r induttanu:


I conduuor!

Summa,;t)

707

dove U: costante ed e stata portata fuori dal segno di integrale. L'Equazione 23.2Q rappresenta l'energia immagazzinata, souo forma eli energiamagnetica, campo magnetico presente nell'induuore, quando la corrente vale !. Notiamri . the I'espressioue Csimile nella forma all'esprcssioue che <iii l'energia imnmg-d7,;>,inata nel campo elettrico eli lin condensatore, Q2/2C (Eq, 20.29 nel Cap, 2O),ln entrambi i casi, vediamo che e stato compiuto unlavoro per creare il campo, Possiamo ora determinare I'energia per un ita di volume immagatzinata un campo magnetico, cioe III densita di energia. Pel' sempllcna, consideriamo un solenoide, la cui induttanza Sill L = JJ.o?l2At (vediEsempio 23,6), II magnetico di un solenoide dato da B= /Loul. Sostituendo l'espressione 1= B/J.I<J u neU'Equazione23.20 otteniamo

n camp" maglll·tieu epcrpcurlicolare alb, striscia retmlll.tulare mnbregj.,';ilm tli lunghczza t e IlIrgh<,I.1."(b- tI), Qu.:st a Ia sc.tit>llc che ci interess, ••Dividendo il reuango10 ill sl!'i"doline di larghczza dr; vediamo the tlflusso attraverso "gil! striscielina eli area fdt' 8dA = Bidr. Qllindi. Il UUs.'lO/oI"/,altr.lvcl'St' una qualunque sezione

c dentro al conduuore interne cavo. lnfaul, il ~,lnt,,() i, nullo aU·"'SteI1l0 perchc' la correnu- ,'OJll'ntt'llUllI nm una dr('()rlfcn. ..l1,4t he mrchiudn ('ntrmnhii ("(Hlcluno" c ri i, null .. " 'I"indi in 1""" alln It'!lH" ,Ii ,\,"pi'r",!p B· tis ~ 0, " cmupo i: nutlo IIc1hl mviti del t'mldllll()l~' interno pn~ prioperdlt> i: C'dvoequindi per r< llnOIl c'e corrente.

e,

UB = ~1.J2 = ~/Lou2A1! (~11)


Porche At e ll volume del solenoide, I'energiapet nata nel campo magnetico data da

2~

(At)

4>8

=1 IJ tlA
e

j.

unita di volume im,l1IlIlglI:Z2

~/Ji' I t dr • 2m

/Jil If 211'.

J. b~

= 1l6f{ III(!!.) 2'l1'

II

Usando

questo

risult a to, trovlamo

chc I'induttanza

del

'i_,."

cave

Densitii tli energ;a magnetica


Sebbene I'Equazione 23.22 sill stata derivata nel caso particolare eli un noide, essa e valida in ogni regione deUo spazio in cui esiste un campo map4~.' co. Notiamo che l'Equazione 23.22 e simile nella forma all'equazione l'energia per unlta di volume immagazzlnata ne! campo eleurico, data (Eq, 20.31). III entrambi i casi la dcnsita eli euergia i: proporzionale al quadrato, dell'Intensita del campo. Cosa suecede dell'energia immagazzinata in un induttore? Figura 23.24 (Esempio 23.10) Sezlone di un cavo C"",.. siale infinito, 1 conduttori Interne ed esrerno sonopercorsi dnliu stessa rorrente ln \'('rS{)Oppft"l\().
sezione compresa tra i due conduuori. I)ulla k-gge eli Amperc (Gap. 22'P'ir.tgntfo 22,7) Iacile vedere che it campo rnagnetico uello spuzio 1111 i conduuori datu d .. lJ = Jl,ul/211'r. Inoltre, iI campn nullo all'estcmo dei due (I» Olicolare

I, "

.!!!_ =
I

Jl,ut In 2'l1'

(_!:_). a
total e immagaea-

nata ndcmnpo

renergi" lIIagnetica ulugrlt.',kodclci\\·().

SoIuzione

Usundn n:qUilzi,lIlt·2:1.:1H,. it risuluuo ot-

teuutoin (a), nCllvialll() In"

Esempio 23.9

. ~1.1 ~ = I

~In

Il6t

/2(

'";""

b)

Consideriamo aneora if circuito RL mostrato in Figura 23.20, in cui' all'istante 1= 051 viene aperto e s" chiuso, Ricordiarno che la corrente nel circuilo superiore deeresee esponenzialmente secondo la legge 1= !t,t-th, dove II) ;f.,$/~e la corrente inlziale nel circuito e 'T = UR e fa (~05tan~edi tempo. L'energia immag-.tZzhmta nel campo magnedco presente nell'lnduuore vicnc dissipata gradualmente sotto forma di energia terrnica n cl resistore, Dimostriamo esplicitarnente the uuta I'euergia immagazzinata nell'induttore viene dlsslpata nel resistore.,

Per trovare I'energia totale dissipatu nel resistore 1110 questa espressione tra i limit; I 0 e I co (i1 superiore co usato perche la corrente va a zero in tempo inlinitu):

(I)

=[.
flO

1~/ur2U111. III = deflntto

16 R

e-~III/I.

dt

II valore dell'integrale

e l.I.Ut

ner C:lliU,iMenv

ESERClZlO!l Una batteria eli to,O V, una resistenza di 5.0() e una induuanza di 10.0 H $(>110 collcgatein sent'. Dopo chela corrente ha mgginlltn suo \'Otlort· dircgime. calcol a re (a) Ia potenza forni(u dalla baueria, (bJla poreuza dis.'liputa dalla resl5t<'11'''', la potenza dis.,iplllll d"lI·indultallza. e (<I) l'ellergillinullllgaztirlalll nel nunpt' Illilgnetic" dell'Induuorc. Ri'I""'" (a) 20 W (b) 20 W (c) () (<I) 20.1

n.

«')

SoI~~" ' La potenza


1.28, dove'Ie la corrente

dissipata nel reslstore istanmnca, OS.~ill

e lw/dt =

Si osservi

che

I'cnergia

uguate

~"·"~"'n"';~

hnlllug~lZ7.inata nel campo magneuco 0'1 11·1,,0'1 .. ..... ,hila dall'Rqunzione 21\.20. come volevamo dilnoiltnlfl ESERCIZlO 8
stra dell'Equaxione

SOMMAlUO
l.aIegge

mito

e direttamente

diFaraday

dell"mduzione

stahilisce che la forl.ll eleummutriccIndotta

in uu cir-

pr<>por'l.i(lIulie aUa ra piditd con cui van .. it flu"",, magllclico aura-

Calcolare l'lntegrale definite alia (I) e dimosrrare the vale 1./2 R. '

vcrso H circuito,C"ioe

8 = -N ,/tI'1!

Eserripio 23.10

n caVd

coassiale
mill<> eli ..itol'llo e1ella correnle). I,IIIZ,I I. eli 'Iut'sh, caV(). (ll) C:1!cnlan' dove Neilllultlt'm

til

123.3J
dlllo dalla rdmd"nt·

Un cavocoassiale, mostrato in Figurn 23.IN, c()lIsistt· di due condllttori cilindrici di mggi a c b c IUlIgh('wI (. Si assllme ,che U conduttore interno 5iil UI1 C(>IIelull()re cavo sQtUle, Ogl)i conduttot~ percorso cia una correlltfi 1(11 (lind del dlle condutto!'i it cam-

di spire e 4>1J H IlUs.~()Illllgnetko. C

vef~?(9~iJQ8to

:"\~o:.\~,'.... ,

SoIuzione Per ottenere 1.., dobbiruno calcolaTe so del campo magnetico attraverso una

(23.1]

Capitolo23

l,iigge Iii Farllday e 'nilullllnzl,

Dnmantle conr.eIIU(JU

709

Quando una sbarretta conduttrice di lunghezza t si muove in (Ill campo magnetico con velocita v tale che B sia perpendicolare alia sbarretta.Ia f.e.m, indoua nella (I" cosiddeua forza elettromotrice dinamiea) data da

DOMANDECONCETTUAU en Una spira conduurice c posta in UII campo


111U?

rnaguetico uniforme. Per quale orientazione della spira l1u..so magut·lit·oi· masshnor Pcr qtta}('orieIHaziorR'(' mini-

e Ia corrente cuito hanno polaritii tale da opporsi alia variazione che le hOIprodoue, Una forma generalizzata della legge di Faraday deU'induziOne e

1.~1 legge eli Lenz afferma che la forza elettromotrice

indoue

in un

Qualldo la sbarretta conduttrice di Figura 023.2 si muove verso desira, viene indouo un campo elettrlco direuo verso it basso. Spiegare perch" it campo eleuriCo indouo direuo verso I'alto quando 101sbarreua si

tllUOVC

verso sinistra. x x x
X

x x

x x
X

F'tgttra D23.8

dove E un campo elettrico variabile nel tcmno e nCII> conservative, orodotto dalla variazione dell1usso magnetico. . QUand~ in un circuito la corrente varia nel tempo, secondo la 1egge <Ii Far.lday, circuito viene indotta una Le.m.La f.e.m. autoindotta definita dall'espressione:

x x
x

10. QUando I'interruuore chiuso, nell'awolgimento

x
x

della Figur u 023.10- a viene si stabilisec una corrente e l'anello metalllco salta verso I'alto (Fig. 023. lOb). Spiegare questo comportamento.

8=

-LL III
$j;.

dove I.e I'illdullanzlldel circuito, L'Induttanza dli una misura di quanto un dispositive oppone ad una variaztone di corrente, L'unitii di rnisuraSl dell'Induttanza e I'henry

"
X

"
X

:-

dove I H';' IV· s/A.


!.'indultanza di una quulunquc bobina t' data dalla

Figura D23.2 la sbarreua della Figura D23.2 simuove perpeudicolarmente al camp<). necessaria una forza esterna per mantenernc costante la \'eklCitii? Spiegare. -I. Le tempesre magnetiche sui Sole POSSOJl{) causare difIknita aile cornunicaxioni sulla Term, Perdu; queste macchie solari ci influenzano in questo modo? !i. ludossare un bracciale rnetallico in una regione di intense campo magnetico p,n1 essere pericoloso. Discutere, 1[1 COIlII.' si produce I' energia cleurica nelle dighe (cloe, come 5i converte I'cnergia cinerica dell'acqua in corrente eleurica ;,!tc"nam)? 7. Un pezao di alluminio cade verticalmente fra Ic espansioni polari di UII eleuromagnctc. n campo magnetico infhrenzera la velocitii del pel1.() di alluminio? I§;:ILa sbarretta di Figura D23.8 si muove SlI due guide verso destra COIl velocita v, ed iIcampo magnctico costante ed uniforme IUCl?lltdal foglin. Perch': la corrente llIOOu;1 ha verso orario? Se la sbarreua si muovesse verso silli· stra, quale sarebbe i1 verso della corrente jndotta?

L = N<l>8 I
dove (lise ilflusso magneuco attraverso ciascuna spira della bobina ed N c il numero tota-. ledi spire. Se, come mostratoin Figura 23.17, un resistore e un induttore sono collegati in a una batteria di Le.m, S, e un interruuore inserito nel circuito viene chiuso 1= O,la corrente nel circuito varia nel tempo con In legge:

ffiJ Quando

(0)

(b)

F'agura
Cmtral

D2S.tO

Scimllfic C.otnpu.ny)

(Problema

10 e II)

(Per

gnll.

COliC.

tie/u,

dove T= LIRela costante di tempo del circuito Rl: La corrente raggiunge 11'III{' vaiore di regime Sf II clop" 1111 tempo lungo rispetto a T. Se c1;1 UII circulto RI. vlene esclusa III baneria, come nella posixione 2 della 23.20,la co rr cute diminuiscc esponenzialmente nel tempo COil la legge

the la baueria in Figum 023.103 sia sostituita da un generatore di corrente alternata e l'interruuore S sia mantenuto chiuso. SeI'anello metallico sul1'csll'clllitii supenore del solenoide e tenuto giu, si "CIIltirra. Porche? 12. Una sbarretta magnetica viene trauenuta sopra una
II. 5i supponga "pim di fllo che si trova su un piano orizzontale, come mostrato in Figura D23.12. L'estremo sud del magnete rivolto verso la spira. II 'rnagllete viene abbandonato sulla spira. Trovare iIverso della corrente nella re$istenz.,\ (a) mentre it magnete cade al di sopra della spira e Ib) dopo che il magneeepassa auraverso la spira e 5i allontana da essa. 13. Trovare il verso della corrente auraverso le resister",' eli Figura 023. HI (a) ncll'Istanu- in rui si chiude l'interruttore, (b) dopa che l'Imerruuore state chiuso da alcuniminutl e (c) nell'Istante in cui l'lmerrunore

essendo 81 Rhl co r rente iniaiale 1Ie1 circuito. L' energia immagaz.ti1lllta nel CIImpo magnetico te I, data da

Iii

tin

indullore, in cui circola una

I.'energia per unitA eli volume campo maglletic" Be dabl da

(0 densita

di energia)

uell'lntorno

eli un.punto

In cu

SpicJ..ranoperchcc·nt'ccS-\iaria nna lorsn esteruaper manWIU'll.'c·O!)tunu.,ul "d(x"it,ldcllasharrc..'ll4t. 9. Nel giogo delle bilance qualche volta viene usat;1 una placca dl alluminio per SIIlOI'1.llrC le oscillaztouiIn pro ..,imilii dell'equilibri(). l~'l pl~lcca C rnolltata a una (ostrcmita del giog" c si IIIIIOVC fra i poli di 1111 iccolo p Inagnele a ferro di cavallo col!t.ogato alia partefissa.
Perchc mente? Ie oscillationi del giOgo si smorzano rapida-

viene aperto, 14. Disemerc Ie a"alogie

Ira l'cnergia irnmag-dZzinau, tiel camp<) elettrico di un cotldcnsatore carico e l'energia immagazzillata lIel campomagnetico di una hobilla percorsa da corrente,

710

Capitolo 23

1.,KJ..'"di Fllraday

II induuanzn

~.e;:r
S~~ R
Figura D23.13

7U
Legrandezze ",. tv c Ii SOIlU costanti, Determinare la f.e.m, indotta nella bobina dal c.unpomaglletico dovuto alia corrcnte nel iii" renilinco. Si assuma tv" 200" s-', 6,·,:'m'ch\ . .\' HU'.II /, ,'->.IKJnlll'i"20.0cln. 10. 1.:1 spira quadl'ata di 10.0!l in Figul'llP23.1fJ e posta all'interno di un campo magnetico uniforme diretto P"l'p,'ndiwlarln"lIw III piano della spinto La spira, che i· sosJn:saaditscUIl verticc, viene unua cu~ic()m(.·c mosunto in flgura Ilnche la distanaa fl"d i punu A e Be di 3.00 m, Se per questo processo vengono impiegati !l.100 s, qual ela corrente media che sigenera nella spira?
A

@ Se

Figura DU.12 15. Qual

sene?

e l'Induttanza

totale di due induttori collegati in

si raddoppia 101orrente ill un induuore di quale c fattore varia I'energia immagazzinata? . !ill Supponiamo che l'interruttore nel circuito .RL in Figura 23.17 sia state chiuso per un lungo periodo e.'. che ad un cerro istante veng-aaperto bruscamcnte, La corrente puc istantaneamente andare a zero? Perche tende a formarsi una scintilla sui contatti dell'interruttore quando esso viene apeno> 6. Un campo magnetico di 0.200 T esiste all'interno di un solenoide di (>t10 spire e di lO em di diamell'O. Quant<> rapidamente deve essere portato a zen> il "lIIlIP" tnagl1Niro all'inkrnll del soleJloide af1iIII' h('1:1 f.c.m. Indoua nel solenoide dllmlltequesto intervallo di tempo sia 10,0 kV? Paragrafo 22.3 Legge di Lenz 7. Si consideri it disposiuvo mostrato in FiguraP23.7. Si assuma R = IU)O n, l = I.2() m e UII campo magnetlco uniforme di 2.50 T diretto oers« III pagillll. A quail! vciucita deve muoverst la sbarreua perprodurre una corrente diO.500 A nel reslstore>

PROBLEMI
Paragrafo 23.1 Legge di Faraday deU'induzione

B Figura P23.l0

!II Un potente

eleuromagnete ha un campo di 1.60 T e un'area utile di 0.200 m2• Se poniamo una bobina di 200 spire e resistenza totale di 20.0 n aU'interno del magneto c togliamo 101potenza di alirn"n~"l.i()nl' linearrnente in 20.0 ms, qual i: la corrente indoua nella bobina? 2. Una spira rettangolare di area A e posta in una regione dove il campo magnetico C perpendicolare al piano della spira. 11modulo del campo magnetico varia nel tempo con IIIlegge B = B.,e'h. con B" e 'I' costanti. l~ campo ha un valore di B" a ISO. (a) Usare la legge di Faraday per dimostrare che la Le.m. indotta nella spira e data dalla relazione
8

fLU Uti elicouero

= ABo
'I'

,-1/1

;R ...

(b) Calcolare il valore di 8 all'istante 1= 4.0()s quando A=O.160m2, B., = O.3.~OTe'1'=2.005. (c) Peri valoridi A, ~}' C Tdi (b), qual e il valore IIIlmimodellll foraa elenromotri<:e8? . [] Un anello di alluminio, I'llggio 5.00 em e resistenza 3.00 x 10-4n, e posto al di sopra di un solenoide molto lungo in aria costituito cia 1000 spire /m di raggio 3.00 ern come mostrato in Figura 1'23.3. Nella posieione occupata dall'anello il campo magnetico dovuto alia correrue nel solenoide c meui del valorc al centro del solcuoldc, Sc la corrcute nclsoleuotdc lI'umcil/llal ritmo di 270 A/s, (a) qual e .1a corrente indotta neU'anello? (b) AI centro dell'anello, qual e iJ campo magnetico prodotto dalla corrente indotta nell'anello? (c) Quale la dlrezione del campo in (b)? 4. Un anello di alluminio di raggio r, e resistenza R e posto in cima a un lungo solenoide awol to in aria con .. n spire per metro e raggio r2, come in Figura P23.3. .' i-

-I L
!l.UUnn

ha le pale lunghe 3.00 m che ruotano a 2.00 Hz intomo ad un asse. Se la componeme verticale dd campomagnetico terrestre i: 0.5(1() x 10""T quale f.•-. viene indott:t tra iI bordo dellapala e I'asse di Ill. r<lUlZione? 12. Si Us! la lege di l..enzper rispondere aile seguenu domande riguardanti Ia direzione delle correnti indoue. fa) Qual e la dlrezlone della corrente inQotta nella resistenza R in Figura P23.12a quando lasbarreua magnetica si muove verso slnistra> (b) Qual e la direzione della Corrente indoua nellaresistensa R a destra, dopo
R

i~ Fopp

Figura P23.3

Figura P23,7
R

~e
(b)

dl lungh"ZZ"dt si muove sell •.lIattrilO SII rotaie COllie in FiguraP23. 7. S" III1lI forsa costanre di 1.00 N mantiene in meto la sbarreuu lid una velocilll di 2.0() m/s in UII campoli entrante lid fnglin, (..) 'IlilIl (0 I" I"Orf'('II((' 1'11('1'''''''' nd n',is'l>' ". f{ " 11.00 lhi (,ltml" l"I'Oll'lIla dis-'1ipm nel resiu slnre? (e) Qual i: IIIpotcnza mcccanica fornita dana Iorsa esterna di 1.00 N ? \1. Un Roeing 747 COli una aperuua atare cli60.0 m vola oriu()ntllltncmc a !I()O1Il/' sopra.Phocnlx, dove la direzion" del campo mltglletiC()terrestre e 58.0· al di souo dell'orizzontale. Se j'imensitii del campo e 50.0 p.T, qual e Ia tensionegenerata era Ie estremilll alari?
II. Una sb;ll'l'etta conduttrice

(n)

n,

--

(c)

(d)

712

Capitolo 23

[,egg' iii P(lmday e intlutlanza

Problemi 1_31.2'. dove I e III corrente in ampere e 1 e espresso in secondi, Ollcoillre i1campo eleurico a 5.00 em dall'asse del solenoide per I = 10.0 s, 20. Una bobina plana dl 15spire di raggio I IJ.(Iem circonda un solcnoidc eli 2.00 em di raggio " JOl spirt'/m (Fig.P''!3.20). Se la corrente nel solenoide interne varia come 1= (5.00 A)sen(l20I). qual ilIa f.e.m. indoua nella bobina di 15 spire. I Boblna di 15 .pir"

'713

che l'interruttore S in Figura P23. 12b viene chiusoi' (c) Qual e la direzione della corrente indotta nella resistenza R quando la corrente lin Figura P23.12c diminuisce rapidamente fino a zero? (d) Una sbarretta di
ramc si muovevcrso dcstra, come in Figura P23.12<1,

mentre iI suo asse vlene mantenuto perpendicolare al campo magnetico. Se la parte superiore della sbarreua diventa positiva relativamente alia parte inferiore, qual e la direzioue e iI verso del campo magneucoz 13. Un solenoide conduuore Con 25 spire ha un diametro di 1.00 m. Esso e posto con iI suo asse lungo la direzione del campo magnetico terrestre (intensita 50.0 #LT), e quindi viene ruotato di 180· in 0.200 s. Qual e la f.e.m. media che si genera? 14. In un alternatore di 250 spire di un autoveicolo, iI Ilusso del campo magnetico in ciascuna spira e <1>8 = (2.50 x I 0""' Wb)C~(",,). dove", e la velocitAangolare dell'alternatore •. L'*ernatore compie Ire rotazioni per ogni rotazione' del motore. Quando il motore funziona a 1000 girl al minute, determinate (a) la f.e.m. indotta nell'alternatore in funzione del tempo e (b) la f.e.m. massima nell'a1I'alternatore. [ffiJ Una spira rettangolare conduttrice di massa M, resistenza R e dimensioni III di larghezza e i di hmghezza cade da Ierma in un campo magnetico B come mostra10 in Figura 1'23.15. La spira accelera finche raggiunge la velocita limite VI' (a) Dimostrare che
VI

elettrica dall'acqua corrente del flume Tamigi. placche conduttrici di lunghezza a e larghezza b sono poste affacciate sulle rive opposte del flume, a una distanza IV, e immerse completamente. La velocita flume e v, C la t:Olll(>(lIIt'IHC verticalc del talll»o magnetico terrestre e B. (a) Mostrare che 1:1 correute netla resistenza di carico R e
1= abvB

p+ abRIlIJ dove p ela resistivita dell'acqua, (b) Calcolare 101 rente di corte circuito (R= 0) se a= 100 m, b= v= 3.00 m/s, B;50.0 #LT, e p» 1000· m.

Figura P2U5

Paragrafo 25.6

CircuitiRL

:!7. Dimostrare che J = zione

4e-l1r e

una soluzione dell'equa-

lR+ L_!!_
dl

MgR
B21112

[iIJ Un

(b) Perche vie proporzionale a R? (c) Perche e inversamente proporzionale a B2?


I<---w

PlI'l'8gI'8fo 23.4 F.e.m. indotte e campi elettrlci campo magnetico con verso entrante nel varia nel tempo con In legge B = (0.030012 + con 1 mlsurato in s. II campo ha una sezione di raggio R = 2.50 cm(Fig. P23.17). Quail sono dulo e iI verso del campo elettrico nel punto 1'1, a distanza TI "0.0200 m dal centro, all'Istante II = l~.O()sl

Figura P23.l7 descrina nella Fignm 1'23.17, campo magnetieo varia come B = (2.0013 - 4.0012 0.800) T e T2" 2R= 5.00 cm. (a) Caleolare II iI verso deUa rona esetcitata SII un elettrOne Pi! all'istante 1 = 2.00 s, (b) In quale lstante In magnetica e uguale a zero? I \1. Un solenoide ha un raggio di 2.00 em e 1000 La corrente vari:a col tempo secondo
tH. Nella sltunxione

Paragraio23.5 Autoinduzione 21. Una bobina ha un'induuauza di 3.00 mH e una em-' rente chel'attraversa varia da 0.200 Aal.50 A in un tempo di 0.200 s, Calcolare l'intellllita della f.e.m, media indotta neUa bobina durante questo tempo. 22. Una f.e.m. di 24.0 mVe indotta in una boblnadi!>OO spire in unistante in cui la corrente e 4.00 A e varia con Ia rapidita di 10,0 AI s, Qual eil flttSSO magnetico concatenate con ciascuna spira deUa boblna? ~ Una corrente 1= 10 sen WI, (on 10 = 5.00 A e III I'J.'IT = 60.0 Hz. attraversa un induttore Ia cui induttanaa c 10.0 mHo Qual ela f.e.m, diautoindutione infuntione del tempo? ~4. In un induttore di 90.0 mH la corrente varia nel tempo secondo la 1= 12_&1 (units Sl), (a) Calcolare la f.e.m. indotta a11'istantet = 1.00 s e (b) 1 = 4.00 S. Per quale valore di 11af.e.m. indotta e nulla? :!f,. Un avvoIgimento toroidale, di l-aggiO maggiore R e di raggio minore r, e costituito da Nspire addossate, come _ inF"lglIra1'23.25.Se R> r, iI campo magnetito nel toroide eprancamente costante e puo essere considerato di valore pari a quello cheba sulla drconferenza di raggio R. Dimostrare che l'induuanza di questa bobina toroidale e data (approsslmativamente) cia Le /-L<,N2,1 21TR

elm',' or= l./Re 10= eiRe il valore di Iper 1= O. 28. C a lcolare rindutnlllza di UII circuito Rl. in cui R = 0.500 n e Ia corrente aumenta ad un quarto del suo valore diregime in 1.50 s, ~ Unu baueria da12.0 V collegatu in serie ad un resistore eli 10.00 e un induuore dull.OOH. (3) In quanto tempola corrente raggillngera i150.0% del suo valore finale? (b) In quanto tempo raggiunger:til90.0% del suo valore finale? :111. Si consideri it circuito di Figura P23.30 in cui e = 6.00 V, L= 8.00 mB e R= 4.000. (a) Qual e lacostan-' te di tempo del circulto] (b) Ca1colarela corrente nel circuko dopa un tempo di 250 #LS clalla chiusura dell'interruuore. (e) Qual eil valore della corrente di regime? (d) QUanto tempo devetrascorrere affinche Ia correnteraggiunga un valore che e 1'80.0% di quel10di regime?

1
S R Figura P23.30

ITIJ Nel

Figura P23.15 16. Nel 1832 Faraday propose iI dispositive mostrato in Figura P23.16 a110 scopo di generare una corrente

:16. Un solenoide ha 420 spire, area della sezione trasversale 3.00 cm2 e lunghezza 16.0 cm. COli quale rapidini deve decrescere la corrente nel solenoideper produrre una f.e.m, indoua di 1'75 #LV, costantenel tempo?

circuito tu. diFigura P'.!3.30, sia L = 3.00 H. R=8.00!1e e = S6.0V. (a) CalcolareU ntpportotra la tenslone ai capi del reststore e quella ai capi dell'Induuore quando I", 2.00 A. (b) Calcolare la tensione ai capi deU'induttore quando I..4.50 A. '.' :32. Nel circuito diF'lglIra P23.30 L" '7.008. R" 11.11.0.e n

714

Capitolo 23

[.eggs di Faraday e indullama

715
·1:;. Un filo di massa ,n,lulIgltezza d e resistenza R trasla mostrare cite se l'lnterruttore viene commutate dalla posizlone I alia posielone 2, tuua l'energia immagazzinata nell'lnduuore sani dissipata come energia termica nel resistore,

e = 120 v. Q.uai e la f.e.m. autoindoua,

0.200 secondi

dopo la chiusura dell'interruttore? 33. Una batteria da 12.0 V e collegata in serie con una resistenia e un'Induttanza. II circuito ha una costante di t"mpo di !;OIJ p,s chi correntc massima e 200 mAo QUlII e il valore dell'lnduttanza? 34. Un induuore che ha un'induttanza di 15.0 He una resistenza di 30.0 n e collegato a una batteria di 100V. Qual e il lasso di aumento della corrente (a) per 1=0 e (b) per t= 1.50 s? . 35. Un'applicazione di un circuito RL e la generazione di transienti di alta tensione da generatori dl corrente continua di bassa tensione come mosliaio in Figura' Pl!3;35. (a) Qual e la corrente nefciri::l1.ito dopo.un tempo molto lungo dalla~hiusu..a del circuito .nella posialone A? (b) L'iQte~ttore yielie:40.mnjutato· instanlf\ntllllllen.te.da J\ a;~.~Colar~Jj~t«il:!,rR"e hiiziale ai. capi di ei\iscun: re~ls~ore. e; de~~Ih~uttore. (e) Dopa quanto tempo la tertsl()ne aicapj"dell'indunore diminulsce al valore di 12.0 V? .

sirnativamente di 0,500 )(, 10-1 T. Calcolarela densita di energia dei due campi. 40. Un circuito RL in, cui L = 4.00 H ed R = 5.00 n etoile, gato a una batteria da 22.0 Val = O. (a) Quale energia viene immagazzinata nell'Induucre quando la corrente e 0.500 A? (b) Con quale rapidita viene immaguzzinata l'energia nell'induuore quando 1= 1.00 A ? (c) Quale potenza viene fornlta dalla batteria al circuito quando 1= 0.500 A ? ' 41. II campo magnetico all'esterno di una sfera di R Ii data da B = Bo(Rlr)2, con Bo costame. Calcolare l'energia immagazzinata nel campo magnetico al di fuori della sfera e valutarla per Bo = 5.00 X 10-5 T e : R = 6.00 X 106 m, valori appropriati per iI campo magnetico terrestre. Problemi genera6 42. Un lKilenqide ~~ ~,OOO spire/m ~ alimentato eon corrente: die 'varia nel tempo seeondo la relazi''Ineii [= 4 sen (120 1I't). dove 1 e in A e I in s, Una bobina circolare coassiale di 40 spire e raggio r= 5,00' em 5i trova aU'interno del solenoide in pro.... ,imita del suo centro. (a) Derivare un 'espressione che ' modo in cui la f.e.m, nella piccola bobina varia tempo. (b) In media con quale rapiditil viene m'~'u ..ia.. l'energia nella piccola bobina se l'awolglmento ha una resistenza totale di 8.00 m I1[J Un awolgimento di area 0.100 m2 ruota a 60.0 giri/s con l'asse di rotazione perpendicolare a un campo magnetico di 0.200 T. (a) Se I'avvolgimento ha 1000 spire, qual e la tensione massima lndoua nell' avvolgi· ' men to? (b) Qllando si verifica it valore massimo della tensione indoua, qual Ii I'orientazione "~,"' ..... ~,,,;-: mente rispetto al eampo magnetico? 44. La Figura P23.44 Ii un grafieo della f.e.m. indotta funzione del tempo per una bobina di N spire ruota con velocita angolare Cf> in un campo mllgl1octiICo( uniforme perpendicolare all'asse di bobina. Copiare questo grafico (su de), e sugli stessi assi tracciare ....,ilfi.,odella funzione dellempo quando (a) iI n,URlerodi sD~re della. bobina e raddopplato, (b) la velocita angolare e doppiata mentre iI numero di spire viene dimezza.to.
£(mV)

senza a~lrito su rotaieparallele come mostratoIn Figura P23.45. Una batteria ehe mantiene una f.e.m. 8 costante e collegata alle rotaie e un campo maguctiC<> B c dtreno perpendicolarmcnte .. I foWill. S,· il filo parte da fermo, mostrare che all'istante lsi muove COli una velocita

Figura P23.49

r-------~

S
1~--~--~

12.0V

12000·

2.00H

12.00 Y.guta P23.35

Pa....-~

23 ~'"5"-O 7 ;;;'~!'';:CO' ....•


""";"';";0'

• .ta

36. Calcolare l'cnergla associata al campo magnetico prodotto da un solenoide di S!OO spire, in cui una corrente eli 1.75 A produce un flusso di 3.7)( 10-1Wh. 1m II campo magnetieo in un solenoide superconduuore e di 4.50 T. II solenoide ha un diametro interno di 6.20 em di diametro e una lunghezza di 26.0 cm. (a) Determinate la densita di energia magnetica nel campo. (b) Determinare I'energia magnetica immagazzinata nel campo magnetico dentro iI solenoide. 38. A11'istante 1=0 una sorgente di f.e.m., e = 500 V, e col· legata ad una bobina che ha un'induttanza di 0.800 H ,. una ,·"..istenzadi 30.0 n. (a) Trovare I'energia imma· gauinata nel campo magnetieo quandO la corrente raggiunge meta del suo valore massimo. (b) Dopo quanto tempo dal collegamento la corrente raggil1n' gc questo valore? ~ In um, giornata serena, c'e un campo elettrico in prossimita della superfide terrestre di 100 Vim. Conteroporaneamente iI campo magnedco terrestre ~ appros-

Figura P2!l.44

ha uu'ant enna vertieale lunga 1.20 m, l.'amon\obilc viaggia a 6.~.0 km/It SlI tina strada orizwl1tal,' in una localilil don' iI campo magnetic" C 50.0 p.'f diretto verso iI basso (in direzione 1I0rd) ad till angolo di 6.'>.0·,II <Ii <Otto del piano orizzoutale. (a) Specificare la clir"/iom' ell" I'automobile do. vrebbe avere nel suo moro pt.,. gef1('nlrela massima f.e.m. indotta nell'antcnna cou la punta dell'antenna positiva rispeuo ;IUa b;1S('. (b) Calcolare it modulo della f.c.m. indotta. fill II Ilusso magneuco auraverso un anello conduttore varia coni con la legge <l>1J = 3( at! - bt2) T . m2, con a =2.00 ••3, e b =6.00 S-2. La resistenza dell'anello e 3.00 n. Determinate la mnssima cortmte lndottanell'anello durante l'intervallo di tempo 0,.; I"; 2.00 50 ·II!. II campo magnctico 8 spesso viene misurato per mel.' zo df una boiJina esplomtrit" iI cui funzionamento e basato sulla carica totale cite anraversa Ia bobina nell'intervallo di tempt) in cui il flusso nlllgnetico COli cSS'ol concatenate varia () pt'r it movimento della bobina, o perla varlazione di B. (a) Dimostrare che se it !lusso conClIwmltu con lIIm si.tgolil .pinl della bohina varia da <1>, (all'istante I,) a ~ (all'istante ~),Iacatica elettrica Q che attr.wersala bobina neU'intervallo di lempo'~-II e Q= N(<I>2-<I>.)IR. dO\1e Re la rcsistenzlI dellahobina e della tircuileria auuciata (ilgal\-all<)metro), e Nilllumero di spire della bobina. (b) C.ume caw specifico, calcola .....il vnlore di 8 quando uni! I",hina eli lOll spin'. rl"sis«'l17.a lIOO n" arcit 40.() I'In2, tli. i "'gu"nti rislllt,,!i: tum carka eli5.00 x 10'" C attra· vel'sa III bobilm quando \;ellc rllotata, in lin campo 'lIl1gnctico uniforme da una posizionc in cui iI pillllO cldla ht)hinll e perpentlkolilre al campo ad unilposi. zit"'" in cui esso e par.dlelo al campo. 11[1. Si assuma ehe l'intcrrllttore lIel circuito nlostrato in Figura P23.49 sia inizialmenle nella posizione 1. Di-

.11;. Uu'auromobile

L'induuore nel circuito in Figura P23.50 ha resistenza trascurabile, Quando l'Interruttore, dopo che e rimasto chiuso per un lungo tempo, viene aperto la corrente nell'lnduuorescende a 0.250 A in 0.150 s, Qual e I'induttanza dell'indu!tore?

~~
Figuran3.58

E state proposto lin nuevo metodo per imrnagazzinare energia elettrica, Si dovrebbe costrulre un cnorme solenoide superconduuore sotterraneo di 1.00 kill cli diametro, Es.'IO dovrebbc trasportare una corrente massima di50.0 kA in ciascuna delle 150 spire eli Nb3Sn. (a) Sel'lnduuanza di questa immensa bobina fosse 50.0 H, quale sarebhe I'energia totale immagaz"inata? (1)) Quale sarebbe la forza di compressione per metro di lunghezza agente fra due spire adiacenti dlstanti 0.250 m? 52. III Figura P23.52 I'asse delle mote e I.mgo 1.50 m ed e spinto lungo le rotaie orizzontali ad una velociui V" 3.00 m/s (ostante. UII resistore Re colle!:,'llto con Ie mIllie nei punti a e bopposti. (Le i\Jotl! fanno un buon COIlt.~tto elettrico con Ie rotaie cosicche asse, rotaie e resistore formano lin circuito chiuso. La sola resistem.a signiflcativa nel circuito e Ri. Un campo magnctico diretto verso iI basso verticalmente 8" 0.0800 T agisce 51111'asse. (a) Trovare la corrente indotta lnel resislore. (b) Qual e la forta F ricltiesta per fi!reavan1.are "assc II ,,!'Indta rc>sI,IIlIl'? Quail' ('stn'llIl) eld resistor,,, fl () (e) h, c a wllsiolle plu alta? (d) Qualldo Ie mote sorpassa· 110 it rt.'Sistore R. Ia corre.lte in R cambia direzione? 53. (a) Una bobina circolare nOli genera realmenle un campo magtlctico 1II1iformeal suo interno, caicolatel'autoinduuanza di una bobina circolare, di mg· gio R eel N spire, supponendo che iI campo nel SilO centro sia uniforme su tUlta la sua' area. (b) Un circui·
51.

rna

716

Capitolo

23

l.egge IIi /'I"aday e inlluna",,,.


$2. Moditieare II Foglio Eleuronico 23.1 in modo che A = 0.02 sen(IIlI)i + 0.02 cos('<lt)k, dove A espresso in metri quadrati. Porre B 0.5 T k. (a) A quale situazionefisica corrisponde questa variazione di A ? (Ill Sill It) I nld/s. Esaminare illlnlfic(} indus" t· d"s('I'i\"l'r('la Le.m. indoua. (c) AUllll·tn.ln,,'wa !? rad/!'\. (:(1111t' varia la f.e.m. rlspcuo alia domanda (b)? S!I. (a) Con A dato nel Problema 52, mcdificare ilFoglio Elettronico23.1 in mode che B. = (UII, dove ti: espresso in secondi e B. in teslll, Esamlnarc il graflco incluso, e spiegare il rlsultato numerlco. (b) Scegliere qualsiasi a1tra dlpendenza dal tempo per B. Esplorare le conseguenze della scelta, .54. Un avvolgimento con coefficiente di autoinduzione L conduce una corrente data da 1= 1 ,sen(21Tjl). La ... f.e.m, autoindotta netl'awolglmento 6/. = -J, dl/dt." Sviluppare 1111 programma per ca1colarc I in funzlone del tempo. Calcolare numericamente la derivaiu della' correnre e calcolare 6/., Scegliere I..a. = 2.00 A, 60.0 Hz, cd 1.= 10.0 rnl l. Fare lin diagramma eli 61. versus I. 55. 11 Foglio Elcttronico 2:1.2 calcola la correntc e I'energia inunagazzinata uet campo t1mgnelicn di uu circuito RL quando iI circuito in fase di carica e quando in fase di scarica. Usare R 1000 l. = 0 0.35 H, cd I:: = 10 V. (a) QIIlII la costantc eli tempo del circuito? Dal graflco della COI'I'Cllte in Iunxionc de! tempo quando it circulto ill fase di carica, quanto tcmpo passato quando la corrente ha mggiunto iI \',lIore del 50% del sUo "Il{)re nms.<illlo? il90%? il99%; Dare Ie risposte sia in sccollcli che in multipli della eosl<Ulte di tempo. (b) Ripet"re C;'I"<"t1ll«ISO per iI circuito in fase di scarica.(c) Quant() tempo IrasCotso quando I'energia ,1I5(}% del valore clel sun valore mas..imo per ' i due casi? AI90%? A199%?

l1i·'lm,,/, (Ii pmUfllli (/I1I(l'IllIlIli

717

to didattico in laboratorio consiste di una baueria da 1.5 V, una rcsistenza da 270 un interruttore, e delle eonnessioni lunghe 30 em. 5upponiamo che il circuito sia sisternato in modo da essere cireolnre. Pensatelo come 1Il1<\ spira circolare plana, Calcolnre l'ordinc eli graudezzu del coclficienre di uutoindnzionc c (c) IIdla costantc di tempo the indica quanto velocemcnte aumenti la corrente quando si chiude l'interruttore,

n,

RISPOSTE AI PROBLEM! CONCETrUALI I. Secondo la kgg" eli Fal1lday. si pub indurse una r.t'.m.
nella spira se il llusso del campo magnetlco au .... rverso la spira varla nr-l u-mpo. In qnestu situazione, sipub ilHillrn' una r.t'~flL ,ia fHiJlancinia spira uuorno u uu (\S.\t' arbitrario sia variandu It1Ionna della spira, 2. Quando un 'astronave si rnuove nello spazin, essa si spostada una rt~iun('(,'on llll'intcnsita di c..mpo mai g:lwti:() nun 'ultra I"<'ginnl'('uuunu diversa intcnsiti't (It-I ('''IIiP'' magneuco. La variazlone di campo lIlagllerico auraverso la bobiua induce una f.e.m. e una corrispondente corrente indotta nellaboblna, 3. Le linee di forza del campo magnetieo attomo ana linea elettrica saranno circolari. Se ttl posizioni I'avvolgimentn attorno al cavo della linea, lion vi saranno linee di forza del campo concatenate con l'awolgimento, e quindi non verra indoua alcuna f.e.m.L'avvolf,>imento cleve essere piazzato vicino alia linea eleurica, conil piano dcll'avvolgimentoparallelo alia linea. per masstmizzarc In vnriazioue eli nUSSo·atlt'il\'t~rS() la sua superficie, pokhf Ia corrente alternata product' till tamplilllagUc."tit'b oscillautc. 4. Una f.e.rn, indotta costante necessita di llIl campo magnetico chc sin variabile a un lasso costante lungo una direzionc: pcrcsernpio. serupre crescenu- 0\«"111* pre Ck'CI .....rente. ~: uupossibile pCI' lUI campo IIntll"(" tico di crescere per sempre. sia per moti,·i di ordine cllc''getico sia PCI' 1Il()liI; di ()I'dine leqtologico. :-':el caso eli \III campo .emprc dccrcsc('nte, Ulm ,·"It;1 ragh"UH!O 10 lel'O c iUVl'rtitn il "t'rso, abbi;1I1l0 eli nuo\'() it pruhlenHl del c ..mpo crestcllw indeflni!aml'lltC lIel \'CI'SO oppusto. 5. La hI,billa di trascluzione posta vicino aile corde delhI chitarm, Ic quali essendo faue di llIetano pos.'Itl110 essere lIlagnetizzate. II magnetepermanenlc al-

6.

FIgura P2s.52

Problemi at calcolatore S I. La dimensione e I'ortentazlone di una superficie piana di area A 5i pua descrivere per mezzo eli lin veuore A= dove un versore perpendicolare alia supertide. Supponiamo ehe un campo magnetieo B esista nella regione di questa superflcie. Se il campo co.'ilanll' xull'urea A.ullora il Ilusso magueuco. ~n t attraverso la superficie <1>8 B . A = BA coss = B.A. + BlI, + B.A., doveA=A.i+A,j+ A.ke B= B.i+ B,j+ B,k (Fig. PC23.1). 11Foglio E1ettronico 23.1 calcola iI "usso in hnlzione del tempo. Esse ealcola pllre numericamcnte la derivam del "usso e trova la f.e,m. indotta, 6 = -A<I>8/1ll. (a) Porre A. 0, A, 0, A, = 0.2 m2, B. O. B, = 0.5 T,e B, = 0.6 T per 1= O. Copiare questi valori per 1= 4.5 s. Qual la f.e.m. indotta? (b) Modificare il foglio elettronieo in modo che B. aumenti nel tempo, B.=0.2~ dove espresso in secondi e B,in tesla. Qual la f.e.m, indotta?

/=

l'Interno ddla boblna maguctizzarn 1){II'1.i()lIc eli corda virtna alia bohina. Qmlllcl()la cord .. della chitar ..." vihra a UIta certa Ircqucnza.H $UoS(~KIllt'ntomagn(,tilA 'lltOI't'o<hl('(" una nlfiuzic)Hl; ddf1t1~'o nmgu('tin) auraverso la boblna del trasduuore. Lu variaziom- di Ilussoinduce una tensione nella bobina, e questa tellsionc vicncrnandataa unmnplificalore. L'uscita dell'ampliflcatore viene mandata IIi diffusori ncustici, i qualigcnerano Ic ond .. sonore cite udiamo, L'avvolgimento primario del trasformamre 1111 induttore. Quando viene applicatauna tensione alternata, In f.e.m, di reazione dovuta all'lndunanzu limitera la corrente auraverso I'awolgimento. Se vicnc appllcata una tensione continua. non vi sa ... i una : f.c.m. direnzione, e hi corrente puo salire II valori pili elevati. E possibile che questo aumcmo di corrente liberi tanta energia nella resistenza deU'Qwo!gimellto da far salire In sua temperatura a un punto tale da bruciare l'isolante del filo.

An.

ne

7.

n,

8.

Ie

e iI magnete forniscouo uno .~istcnm,in mudn talc che le oscillazloni de] giogo si sruorzino rapidamente, Quando 1:1ptacca si mUO.1! nel CIIIUPO rnagncticn, \'ellgoll() iudotre dellespire eli correut! nell'allumlnio. Secondo la legge di Lenz, queste correnti girnno in verso laic cia opporsi al movimento dena placea di alluminio, forI1CUtiO UII aurito magnetico. Quando 1:1sbarretta di ferro viene inseri(a demro il sulenoidc, l'indltttall7.a aU menta. Oi C<lIlSCgIlClllJI. apparc !tI1lI diffcrenza dipotenziale maggiore ai eapi dell'induttanza rispetto a prima. Quindi, oi \'crilichera una minore differellza di potent.iale :Ii qlpi della lampn<iillll, c la SUllllllllinosita decresceni. 1.'\ platen di allmhinio
,~IInJl"l.(lmfnt(}m"l,l1l1!l;tt1al

:1",

Figum PC23.1

24
Onde elettromagnetiche

24.1

(:mrenle di s/w.>llIlJlt!'I'ill e ItllmmUl iii A

"'1m 1.'I"Ill!I'flliz.uI/O

719

24.1 • CORRENTE DI SPOSTAMENTO E TEOREMA DIAMPERE GENERALIZZATO


Ahbiamo visto che le cariche in moto, ossia le correnti, gcnerauo campi magneuci. Quando 1111 conduuore che trasporta una corrente ha Uti alto grado di situmetria, possiarno calcolare II campo rnagnetico usando iI teorema di Ampere, dato dall'F.qllazione22.22: [22.22) dove I'integrale dilinea e esteso a qualsiasi percorso cbiuso coacatenate con Ia corrente di conduzione, e 1a corrente diconduzione e definita da 1 a tlQ / dl. (In

J.\ (;

~l

24.1 Corrente ' ., :' ., di spostamento- ' e teorema di Ampere


generalizzato

""'1'"''.'''

f:·,"l.T

I
.

24.2 Le meravlgliose equazionl dl Maxwell 24.3 Le onde elellromagnetichc 24.4 Le scoperte di Hertz
24.5

Produzione di onde elettromagnetiche per mezzo di un'antenna Encrgia trasportata dalle onde eleuromagneuche
e pressione

24.6

24.7 Quantilli di motu di radiazione


24.S 24.0

questoparagrafo, useremo la locuzione corrente di conauuone per riferirci alia corrente dovuta a particelle cariche comegli elettroni in un filo 0 ion I in una soluzione elettrolitica). Mostreremo, ora, che iI teorema di Ampere in questa forma yaliclo so!tanto sela corrente di conduzione continua nello spazio. Maxwell 51 accorse di questa Iim~tazione e modifico il teorema di Ampere includendo tutte le situazioni possibili. ' Possiamo comprendere questo problema considerando un condensatore che si carica come in Figura 24.1. Quando Iii corrente di conduzione fluisce, Iii quanuta di carica sulle armature varia, rna non si verifica una corrente di conduzione fra Ie armature. Consideriamocora, Ie due superflci SI ed S2 in Figura 24.1 delimitate dallo stesso percorso P. II teorema eli Ampere.afferma che la circuitazione (l'Integrale di linea) di B . lis lungo questo percorso deve essere uguale a IJ.oI, dove 1 e la corrente totale che passa attraverso qualsiasi superficie delimitata dal percorso P (concatenata COli il percorso p). Quando il percorso Psi considera come delimitante SI' il rlsuluuo dell'integrate e IJ.olpoiche la corrente di conduzioue passa auraverso St. Quando, t1.lttavia, il percorso delimita S:! ilrisultato 7'<:1'0, poiche nessuna corrente di conduzione passa attraverso S:!. Quindi, abbiamo una situazione contraddittoria che serge dalla discontinuita della corrente di conduzionel Maxwell risolse questa problema postulando un termine addlzionale aI secondo membro dell'Equanone 22.22, chiamato COlTCl1te eli spostalnento, I,, definita come

Fagura 24,1 Le superflci S, ed ~ hanno come contorno 10 SICSsIl percorso P. La corrente di conduzione net 1iI0 passa soltanto auraverso SI' Cio conduce a una centraddizione nel teorema di Ampere che viene risolta 501131110 se sipostula una corrente di spostamento auraverso ~.

t
• Corrente di $JIostamento

j !

j.

"',.,;",,,,'" • 1. /,',a./i' t:fI,",~... .J,:-V 1·

(24.1]

to speuro delle onde


clenromugnenche Polarlzznzlcne

Rlcordiamo che tPee il flusso del campo elettrico, definito da cJ>f; = E • ciA. Quando il condensatore si caricaIo si scarica), il campo clcnrico variabile fra Ie armature puo essere considerate come una corrente che raccorda la discontinuita della corrente di conduzlone nelfllo. Quando l'espressione per la corrente di spostamento data dall'Equazione24.I viene aggiunta al secondo membro del teorema di Ampere, la difficolta rappresentata dalla Figura 24.1 vienerisolta. Non importa quale superficie Iimitata dal percorso P 5i sceglle, una qualche cornblnazione eli corrente di conduzione e eli spostamento passers auraverso eli eSS'I. Cou questo UUO\'o (ermine I..possiamo espriuiere Iltcorema di Ampere nella formageneralizzata (qualche volta chiamato teorema di AmpeI'e-Ma:xweIl) come I

rI
\1

718

, SIl'euamentepariando, questa espressione valida sallanlo nel vuot o. Se present" un materialelhllgnetico, dovrebbe essere Inelusa anche una COrrente eli maglletizta%ione nel lk!cOl\domembto dell'Equazione 24.2 per rendere II teorema eli Amperetotalmentegerterallnato.

720

. -, apitolo 24 C

Onde .letlroma.grlttiche

"

.' ,".' :' ' \Teorema • di'Ampere..MaxweU


,

.'

"

'

.¥r:~~'~

721

(it

~~';·jLOj~.;~;~r
f

Si puo comprendere iI siguificaro di questa espressione riferendoci alia Figura ~4.~. Il Ilusso del campo eleurico auraverso &.! e <PH" E . dA = 1'.,\, dove It e l'area della superficie delle armature del condensatore ed E e I'intensita del campo elettrico uniforrne fra Ie armature, Se Q e la carica sulle armature a un certo istante, allora.E = Q/e1oA (Paragrafo 20.7). Quindi, il I1USS(} del campo elettrico auraversoS, semplicemente

<l>e"lw=_g_ Eo
Per cui, la corrente di spostamento I, attraverso S.l

. d<l>R dQ Figura 24.2 La corrente di 1,= EoT7(lT conduzlone' I" dQI dl passa . '.'.:... ' auraverso' 51; La corrente 'dl'.. ..', ,'.. ',,'. spostamento 1, = fod<Pe I di . Cloe, la corrente di spostamento e precisamente uguale alia corrente di condupassa auraverso S2' Le duezione lattraverso Sll c.orrenti deyo~o. essere uguaII punto centrale di questo formalismo e il fatto che i campi magnetici sono li per conunuua. In generagenerati sia'dalle correnti di conduzione sia dai campi elettrici variabili. le, la corrente totale auraverso qualsiasi superficie delirnitata da un cerro percorso e
I t I,.

24.2·

I.E MERAVIGUOSE EQUAZIONI DI MAXWELL

In questo paragrafo presentiamo quattro equazioni che possono essere considerate la base della descrizione di tutti i fenomeni elettrici e magnetici. Queste equazioni, note come equazioni di Maxwell. sono dovute a James Clerk Maxwell e sono Ie equazioni fondamentali per 10 studio dei fenomeni elettrornagnetici, cosl come Ie leggi di Newton 10 sono per 10 studio dei fenomeni rneccanici. La teoria sviluppata da Maxwell, infatti, fu di maggior portata di quanto egli sresso potesse immaginare, poiche Ie sue equazioni si dimostrarono in accordo con la teoria della relativita ristretta, come fu verificato cia Einstein ne11905. Le equa-.', zioni di Maxwell non solo pongono in veste formal mente elegante Ie dell'elettricita e del magnetismo che abbiamo gia discusso, ma hanno molte altre importantl conseguenze. Queste equazioni predicono I'esistenza delle onde e1ettromagnetiche (onde composte di campi eleurici e magneticij ; che si propagano nello spazio con una velocita t = 1/ ~ .. 3 x velocita della luce.La teorla dlrnostra anche che queste onde vengono Irr>1t1lat,.,. dalle cariche elettriche accelerate. Per semplicita, presentreremo Ie equazioDi di Maxwell wlide net VUoto, in assenza di materiali dielettrid e ~aglletici. Le quattro equazioni sono:

di Gauss, il quale afferma che n f1usso del e uguale alia carica contenuta all'interno della superficie divisa per EO' Questo teorema lega it campo elettrico alla distribuzione di carica; le Iinee di campo hanno origine dalle cariche posltive e terminano xu quelle negative. L'Equazione 24.5, che puo essere considerata it teorema eli Gauss per n magnetisulo, dice che iI flusso magnetico attraverso una superficie cbiusa sertlpre nullo. doe it numero di linee eli campo entranti in un volume limitate e scmprc uguale al numero di linee di campo che escono dallo stesso volume. eio implica che Ie Iinee di campo magnetico non hanno origine nefine in alcun pun to. Se cosi non fosse, si richiederebbe I' esistenza, in questi punti, di mouopoll magnetic! isolati, e il fatto che questi monopoli non siano statia tutr'oggi osservati puo essere considerate come una conferma delta validitii dell'Equazione 24.5. L'Equazione 24.6 e la lege eli Faraday deU'induziooe elettromagnetica, che descrive larelazione fra un campo elettrico e un flusso magnetico variabile, Questa ,Iegge dice che l'integrale eli linea del campo elettrico su un percorso ebiuso(che e uguale alia f.e.m.) e ugualealla derivata rispetto al tempo del flusso magneticoattraverso una qualsiasi superficie, limitata da quel pereerso, col segno cambiato. Una delle conseguenzc della legge di Faraday e la corrente indoua ill una spira conduttrice posta in UII campo magnetico varia bile. L'Equazronez-t.? Lafonna generaliuata del teorema di Ampere e fornisce una relazione fra campi magnetic], elettrici e correnti, cioe l'integrale eli linea del campo magnetieo su unpercorso cbiuso e determinllto dalIa corrente di condemoe che e ceaeatenata contale percorsO e dalIa derivata rispetto aI tempo del flusso elettrlco attraverso una qualsiasi superf'1cie limitata daqoel perc:orso. Una \'DIm che it campo elettrico e il campo magnetico siano noti, in un certo PUllto delle spazio, la forza agente su una carica elettrica q puc essere calcolata tramite l'equazione F = qE+qvxB [24.8] L'Equazione24.4 iI teorema

campo elettrico attraverso una superf'lCiechiusa

James Clerk Maxwell


(1831-1879)

James Clerk Maxwell e cornunemente riconosciuIo come it pil) grande lisico teorico del XIX seco10. Nolo a Edimburgo do uno fomiglio seezzese riioIto nolo, entr6 all'UniversilO di Edimburgo a 15 anni. Ini:tic 10 suo carriero di prolessore ad Aberdeen. nel 1856. Fu I'inizio di uno carriero dlJl'Onle 10 qUole Maxwell ovreb· be sviluppoto Ioleorio eleltromo· gnelicodello luca, 10 teoria doelico de; 10 spiegozione della natura Ii onelli di Solurnoe 10 visione colore. (North Wind Picture Archive.)

9i

Questa e I'espressione della fona di Lorentz. Questa equazione fornisce, Insieme con le quattro equazioni di Maxwell, una descrizione completa di tutte Ie interazloni elettromagnetiche. it interessante notare la sirnmetria delle equazioni di Maxwell. Le Equazioni 24.4 e24.5 sono simmetriche, a meno dell'assenza di lin (ermine di monopole magneuco nell'Equazione ~4.5. Anche Ie Equazioni 24.6 e ~4.7 50110 simmetriche, in quanto gli lntegrali di linea di E e diB su lin percorso chiuso sonolegati rispettivamente alia derivatll del flusso magnetico e delflus.~ elettrico.

E.
E

24.3·

I.E ONDE ELETTROMAGNmCHE


B

pE.dA = ~ pB.dA =0
.Equtmoni di MaxweU •

pE.dS = _

~B

r ,ds
~1l

d<I> = iJ.ol + EoJJ.o dl E

Le leggi fondamentali che governano iI comportamellto del campo elettrico e magnetk!> sano Ie equaziolli di Maxwell. eliscllsse nel Paragrafo 24.~. Nella sua (Coria 1I11i1kala deU'elettromllgnetismo, M,\xWell dimostro the Ie onde elettromagnetiche sono una naturale conseguenza di queste leggi fondamentali. Assumiamo. innanzitutto, che I'onda elettromagnetita sia un 'oncla piana. doe lIll'onda che viaggi in una certa direzione definita. L'onda piana che vogliamo trattarc ha Ie seguenuproprieta. L'onda sipropaga lungo I'asse x (Ia direzione di propagazione), il campo elettrico E e parallelo all'asse y, il campo magnetico Be parallelo all'asse %, come mostI'ato in Figura 24.S. Le onde in cui it campo elettrico

"

Figura 24.3 Un'onda cletromagnetica piru\a polarizt.am liilcarmente che viaggia 11IIlgO Ia direzione "po.~itiV'.I. 11campo c1cttricn C plln\lIe1n all'asse y. II camptI magnetico all'a~ .. Questi campi dipendono solo da "e t.

722

Capitolo24

Ond» elettromagnelicl!e

24.:1

1.11nd« fl,lIrtJillll,,'7Irlir}', o

723

e il campo magnetico sono istante per istante sempre paralleli a una certa direzione nel piano yz. si dicono onde polarizzate Iineannente. Assumiamo, inoltre, che Ee Bin ogni punto Pdipendano da x e tenon dalle coordinate y e z, Le proprieta delle onde eleuromagnetiche possono essere dedoue dalle equazioni di Maxwell, Possiamo corrclan: /\e 1J,IIsanclo It- Equazion! 24.fit- 24.7. Nel vuoto, dove Q = 0 e 1= 0, I' Equazione 24.6 rimane invariata e I' Equazione 24.7 diventa 124.91 Usando Ie Equazioni 24.6 e 24.9 e l'ipotesi di onda plana, si ricavano le seguenti equazioni differenziali che legano E e B (per semplicita di notazione, cancelliamo gli indici y e z sulle componenti E, e B..):

Fif.,'lH'a24.4 l-II'tHlda "h-It! (Hl101glH"tlca grlll·rataduf;lridlt· o!\{'ilhuniin uu'ant(·IHm.R.'ppresentnzionc:.' dcll'ondn a un istantc eli tempo. Si noti chc it ('amp" d('urico i: perpcndicolare III ca mp" magllctiw c: ;unbcdlll' sono perpendicolari an a direzione di prop;lgazi()J\e.

ax =-Tt
aB -.-=-J.Lol;o--

aE

se

124.10]

ax

aE

at

Si 'noti che le derivate sono derivate parziali. Per esempio, quando si calcola aE/ax, assumiamo t costante. Analogamentc. quando si calcola fJB/f)I, x e costante, Derivando ambo i membri deU'Equazione 24.10 rispeuo a x e combinando il risultato con l'Equazione 24.11, otteniamo

a2E=_~(~)=_~(~)=JL at ax ax at at ax
2

dove 1~lIa. B.m.. sonoi valori massimidei campi. II nllmer<> d'onda k= 271'/A,in e cui A ela luughezz:t zl'onda e w la pulsazione, w 271'/, con] Irequenza dell'onda. La Figum24.4 da una rappresentazione schemadca, a un certo istante, eli un'onda plana sinusoidalepolarizzara Iinearmente, che si pmpaga lungo la rlirezione X. Si noti rhe i campi elettrici e magnetici di uu'onda pian a SOIiO perpcndicolari tnt loro e perpcndicolari alla dirczione eli propagaxione, Quindi.le onde elettromagnetiche sono onde trasversall. Culwi<mdo le derivate parziall delle Eqllaziolli 24.15 e 24. Hi e sostituendo netle Equazioni 24.We 24. I l,ubbialllo II -=c

Equcuione d'onda • del campo elettrico per le onde e1ettromagnetiche nelvuoto


del campo nwgnetic:o per le onde elettromagnetiche nelvuom Equa:ioned'onda •

a
Allo stesso modo, derivando l'Equazione 24,12 otteniamo

aX'

2[i

=J.Lol:o

a a

aP

2E

[24.17]

l'Equazlone

24.11 e comhinando

il risultato con'

a8

2 2fJ dX2 = JLOEo dl2

Le Equazioni 24.12 e24.13 hanno entrambe la forma dell'equazione rale delle onde2, con una velocita di propagaxione c data da
C=~

gene-

La velCicita de1le onde •

Ovvero: in ogniistante, in un'onda elettromagnetica, ilrapporto tra it campo elettrico e it campo magneueo e uguale alia veJocita della Iuce. Juline, dobbiamo uotare che Ie onde eleuromagtletiche obbediscono al principiodi sovrapposizione,poiche Ie equazioni differenziali aile quali soddiSf~1I10 e Bsollo linmri. Per esempio, due onde con la stessa frcquenza, /\ cite viaggiano in verso opposeovpotranno essere somrnate, semplicemcme per mezzo della somma algebrica dei campi che descrivono le ondc. Voglhllllt) riassume-re le proprieta delle onde cleuromugnetkhe die abbia11m cit:snillo:
-. - - .. .,-.--- ... "-..*~. . ~ . .~--..... --~-.-.---

elettromagnetiche

Campi elettrici e • magnelici sinusoidali

" J.LoEo Prendendo J.Lo 471"X 10-7 T • m/A e EO = 8.854 18 x 10-12 c2/N . m2 = l'Equazione 24.14 troviamo c=2.99792 x 10M m/s. Poiche questa velocita cide perfettamente con la velocita della luce nel VUOIOS, si i: portati rcorrettamente) a credere che la luce sia un'onda elettromagnetica. La piu semplice ondapiana, soluzione delle Equazioni 24.12 e un'onda plana sinusoidale, per cui Ie ampiezze dei campi Be Bvariano con seconrlo Ie espressioni II 11m.. cos (kx- WI) B= B,nax cos (kx- wi)

Le soluzioni ondulatorio,

della terza equarta

equazlone

di Maxwell sono di tipo

• L'equazione generale delle onde e della Iorma (i)'g/dX') • (I/v') (i)'g/il/'), dove vc hI e ge I'ampiezza dell'onda. s Per la ridefinitione del metro nel 1983,Ia velocitil della luce oggi una grandcu., '''tlntl.• con valore ..wID t= 2.997 92458)( 10" m/ ..

si propagano nel \'11<)(0 COli la velocita della Ince,c'" I/~. Le componerul del campo elettricoe IlIagl1t·ti<'o eli tlll'unrln ek-uromaglR'lim pinna SOIIO perpeudicolari uulorc (~perp(,lIdkohlri ulla dircziolie di propagazione dell'onda.Questa proprieta si pu<>siuletizzare dicendo che le onde elettromagnetiche sono onde trasversali, Le ampiezzc eli E e B nel vuoto sonolegate dalla rclaziollc /: / IJ = r. Le onde elettromagnetiche obbediscono alprinciplo di sOlTuI'Posizione,

Le onde elettromaguetiche

• PrQ;rietil delle mule


eletlTomagnetiche

'~:,'.' ;. ' " ,1 .

",;'"
i. ,".,'

.724

Capitolo 24

On", "Iellmmflgneli(he

24,4

lr .\ml'f'l't~ Iii Hmi

725

24.4 • LE SCOPERTE DI HERTZ


Per la luce esiste UII effctto Doppler, the e dimostrato nelle osservazioni astronomithe dallo spostumcnto delle linee speurall verso il rosso dello spettro visibile delle gaht~'i<: du' si ullontanano, I :('qtlllzit>lw dcll'effeuo Doppler .I>l·"",I lice non c Ia stes"" equazioue che si haper il SU(lIIO. Perche le equazioni dovrebbcro essere diverse? Nel 1888, Heinrich Hertz (1857·1894) fu il primo agenerare e rivelare onde

eleuromagneticbe ill un dispositivosperirnentale,

Alin scopo di poter .tppn:zza-

Ragionomenlo In generate, per le mule che necessitano di lUI mezzo, le velocita della sorgente e dell'osservatore possono essere rnisurate separatamente rispetto a una terza entita, it mezzo. Nell' effeuo Doppler pcr il suono, qUl'SI('due vclocita SOIlO le velocua della sorgente e dell'osservatore relativamente all'aria, La luce, in quanto onda elettromagnetica, lion necessita di un mezzo, cioe lion c 'e la terza entita. Quindi, non possiamo assegnare velocitit diverse alla sorgcnte e all'osservatore, ma solo la loro velocitil relaiiva. Di conseguenza, si dovra usare una equaaione diversa, che contenga soltanto questa velocita, Questa equazione 51 puo ouenere dalle leggi.;l' della reilitivita. .

re i dt'IUlgli eli qUt'S(C> esperimeruo, csaminiamo, inizialtucntc, Ie pfoprit·ui di uu circuito LI; In un tale circuito, un condcusatore carico C ('ollegato a tin indut(ore, come in Figura 24.6. Quando I'Interruttore viene chiuso, sia III rorrerue

nelcircuito che la carica sui condensatore oscillano, Assumiamo che il ('ondt;usatol'e abbia una carica iniziale

!bu,.. e che

I'inter-

Esempio

24~1

Un'onda

elettromagnetica

Un'onda elettromagnctica plana smusoidale di frequenza 40..0 MHz si propaga nel VUOlO nella dlrezione x, come in Figura 24.5. In un certo punto a un dato istante, it campo elettrico E ha iI suo valore mnssilllIJ eli 750.N/C e ha iI verso dell'asse } positivo. y E= 750j N/e

(1)) Calcolare il modulo e hi direzione magneuco 8qmUld" E= 750j :>;;<:.

SoIuzione Dull'Equazione 24.17 vediamo che I~m.. 750. ~/C 8,,,,.. = -= -----c 3.0() x 10.·m/s

"
Figura 24,5
(EsempI024.l) Ad un certo lstante, in un ceno pun to, un'onda elettronmgllclica pian a, che vhlggia Iungo In dirczione ", ha it ('ampu eleuric:o, tli \'\llol'e massimo 750. N/C, diretto lungo I'llS.~ y positiv(). II corrlspondente campo magnclicu in qucst<>punt<>, 11,\ lin valore Ii / c cd e diretto lungo I'as.w z. (a) Cltlcolare la lunghezza d'onda I'unda. e iI periodo del-

Poiche E e B sono perpendicolari Ira 101'0 ed bi perpendicolari alla direzione di propagazione questo case), concludiamo cheB e parallelo a z. (c) Scrivere l'espressione analitica di tl"()lllagtH.,ti(·" piann.

ruuore venga chiuso a 1=0. E conveniente descrivere cio che accade da uu PUIlIO di vista energetico. Quando il condensatore totalmente carico, I'energia totale net circuito Immagazzinata nel campo eleurico del conderrsatore ed uguale a /2C In questo istante, la corrente e zero e non vie energia immagazzinata nell'induttore.Quando II condensatore inizia a scaricarsi, l'energia immaga1.ziuata nel campo elettrico diminuisce, Nello stesso tempo, la corrente aumenta e una qUltntitil di energia pari a 1J2/2 viene ora immagazzinata nel campo magnetico dell'Induttore. Allora, vediamo che si verifica un trasferimento eli energia dal campo elettrico del condensatore al (:ampo magnetico dcll'indunore. Quando it condensatore e completamente scarico, non ha alcunu energia immagazzinata, In questo istante, la rorrente raggiunge iI suo valor« musslmo t' tutta l'energia C immagazzinata nell'IndunoreH processo, allora, 5i ripete in senso inverse. L' energia continua a trasferirsi Ira l'lnduuore e il condensatoreln corrispondenza delle oscillazioni sia della corrcnte che delhi carlca. Una rappresentazione eli questo trasfcrimento di energia e mostrato in Figura 24.7. II comportamento del circuito Ii analogo a quello eli un sistema massa-molla oscillante studiato nel Capitolo 12. L'energla potenziale immagazzinata nella molla in tensione, kx2/2, e analoga all'encrgla potenzlale immagazzinata nel condensatore, Q~,"./2G L'energia cinetlca della massa in rnovimen[0, 1'1tI2/2, i: anaioga all'energia immagazzinata nell'mduttore, l.I~/2, la quale richiede la presenza eli cariche in movlmento. In Figura 24.7a, uuta l'energia e immagazzinata come energiapotenziale nel condensatore a 1= 0 (poiche I" O). Nella Figura 24.7b, tutta l'energia Immagazxinata come eucrgtapotenzlale rnagnetlca nell'Induttore, 1J~/2, dove 1.Ill. corrente massima, In un puutolntermedio, parte dell'energia potenziale eparte ciuetica. La frequenza di oscillazione eli un circuito chialllam Jrt'f{III'1lZlI lli ri.fOn(ln-

Q1.....

";:

Heinrich Rudolf H_ (1857-1894) Hertz nacque ad

Ambumo, Ger-

d:! tve't::i~
~Ie$~

~an~!'h:fi$:aK:htt~ rUnivenitO di BerUno. NeI 1885, divenne proIessare di fisica a Karlsruhe; Iu qui che net 1888 $Capri Ie onde radio, il suo pill impartanle risultolo. La scoperta cIeIleoncle radio. 10 Ioto proclu· zione e 10 clelerminozione dello !oro velocitO $011()0 annoverole Ira i maltl risultoli $p8rimenlali oile-

I.e.

e5sere rillesse, rilrotte e diffratte. Hertz mari di sellicemio all'eta di 36 anni. Durante Ia suo breve vito, diade malli conlriboli 0110 scienza.Dopa Ia suo merle Iu chiomato hem 10 Irequenza di vibrazione dI un cicio 01 secando. IThe Bellman Archive)

r"~~: . !J~: come Ie ondeluminose, ~no

o:i:r=~

SoIuzione l'ossiltmo lIpplicare Ie Equazioni 24.16 dirt'ttamcnte: l': = I;",,, ('os (kx- wi)
8 = 8,,,,,, ('os (k,,- wI)

I /o=--;__

211'Vl.C

[24,18]

(750. N/C) cos (kx-lIIt) eos (k,,- wI)

= (2.5{) x 10-tiT)

SoIuzione Poiche c" Aft! I'onda ha IIna freqllen7.a di mlore /= 40.0 MHz = 4.0.0)( 10' 5-1, "bbilll1l0 A = _:_ = 3.0.0.X 10" 111/5 =

dove
w= 2,"/=2,"

(4.bo. X 107.-') k=211' i\

= 811'X 107 rad!s

4,00 X 107 .-1

~.~O'm

II perlodo 1'dell'onda cui

e l'inverso

= --

211'

della frequenza, per

7.50m

= 0.838 rad/Ill

II circuito usa.to cia Hertz nei suoi slll(lisulle onde etettromagnctiche simile a quello che abbiamo ora disctlsso eel mostrato schematicamente nella Figur.t 24,8. Una bobilla d'induziolle (un grande awolgilllellto di liIo) collegata a due sferemetalliche. separate cia ttna hreve distanza, che fonnano lIll condellsatofe. Net circuito 5i inncscano delle oscillaziolli fomenclo brC\i impulsi di tensione aHe sfere, tntmitl' la hnbitHl, caricancl()ll' ltIlII positivamentc' (' I'alt!'" lIegaliml1lelltc. l'oithe 1. e (;sOIlO piuu()stt> piccoi", in qlleslo dl't'llitO, hi !i'equcll~a di oscillazione e piuuosto alta,/ '" 100 MHz. Questo circuito 5i chiama (rasmct[itore poiche genera onde elettromagnetiche. Hertz P<)SC UII seconelo circuito,ll rice\'imre, ad akuni II1l"tri cli clistan1.a clal circuilo tl"'dSI11ettitore. U circuito ricevilore, che consiste eli una singola spira di filo coUegata a due sfere, ha una sua effettiva induttanza, capacita c frequcnza propria di oscillazione. Hertz trovo chel'energia veniva spedita dal trasmettito-

Figura 24.6 Un S('mplice cirC'lliltJ /.( ~ II nlll<1"nsatnrc hll IlIllt carieit inizialc Qmlll< e I'imcrrllttore viene chiuso al tempo/co..

L()-\----,

726

Capilolo24

Onde eleliroml'K'''licM
1=0 C

24.5

Produuone di 01Ide eieltromtlJ(1letiriur fJItr me.utl di tl1I fml£t11ln

727

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re :11 ricevitore quando la Irequenza di risonanza del ricevitore veniva accordata con quella del trasmettitore.t Il trasferimento di energia veniva rivelato quando Ia tensione tra Ie sfere nel circuito ricevente diventava alta abbastanza da lonlzzare le molecole d'arla, Ie quali causavano la scintilla the appariva Era Ie due slere. L'esperimenro di Hera. e I'analogo del fenomeno mcccanlco lid quale lin diapason viene postoin vibrazione da Ull altro diapason identico che vibra. Hera. assunse che I'energia trasferita dal trasmettitore al ricevitore fosse trasportata SOtto forma di onde che, come ora e noto, sono le onde elettromagnetiche, In urra serie di esperimenti, egli dimostro pure che la radiazione generata dal trasmettitore manifestavale proprieta ondulatorie dell'interferenza, diffi:azione, riflessione, rifrazione epolarizzaziene. Come vedremo brevemente, tutte queste proprieta si manifestano nella lute. Allora, risuha evldente che Ie onde osservate da Hertz hanno proprieta simili a quelle delle onde luminose e differiseono soltanto per la frequenza e lunghezaa d'onda, Forse l'esperimentopiu convincente di Hertz fula misura della velocilll delle onde del trasmettitore. Onde difrequenzanota provenienti dal trasmettltore furono rif'lesse da un foglio metallico in modo che si formasse tina figura d'Interferenza molto simile alla figura di un'onda stazionaria in una corda tesa, Come abbiamo visto nella nostra discussione sulle onde stazionarie, la distanza fra i nodi e A/2, e cosl Hertz fu capace di determinare la Iunghezza d'onda A. Usandola relazione v= fA, Hertz trovo che vera vicina a 3x lot' m/s.Ia velocita conosciuta della luce visibile, Cosi, gil esperimellti di Hera. fornlrono la prima evidenza a sostegno della teoria di Maxwell,

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Schema del dispositivo di Hertz per generare e rivelare onde elettroFigura24.8 magnetiche. II trasmettitore consiste di due elettrodi sferiei, collegati ad una bobina a induzione, che fornisce brevi impulsi di tensione aile

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24.5 • PRODUZIONE DI ONnE ELET'I'ROMAGNETICHE

PER MEZZO DI UN'ANTENNA

due sfere e innesca, in tal


modo, tina scarica oscillante, II ricevitore i: till circuito contenente lin secondo spin-

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Figura

24.7 Trasferimento di energia in lin circuito I.Cprivo di resistenza. II satore ha una carica Q ax a 1 0 quando l'lnterruuore viene chiuso. L'analogo nieo di questo circllito,":' sistema massa-molla,e mostralo sulla destra.

Onde elettromagnetiche vengono irradiate da ogni circuito che trasporti una eorrente alternata, II meccanismo fondamentaleresponsabile per questa radiazionee l'accelerazione di una particella carica. Ognivolta cbe una particeUa CIIriat soggetta anna ac:ceJerazione,deveil':radiare.energia. Una tensione alternata applic:ata ai filidi un'antenna forza una carica elettrica ne!l'antennaa oscillare.Qnesta una tecnica comune per aceelerare particeUe cariche.edelasorgente delle onde radioemesse daun'antenna di una stazioneradio. La Figura 24.9 iIlustra come un'onda elettromagnetica vengagenerata dalla carica elettrica oscillante in un 'antenna, Due aste metalliche sono collegate a ungeneratore dicorrentealternata, che mette in OsciUazione le cariche fra Ie due aste, Latensionein useita delgeneratore esinusoidale. A t = 0, l'asta seperiore ha un.massimo di caricapositiva e l'asta inferiore ha una uguale carica negativa, tome in Figura 24.9a. II campo elettrico in prossimita dell'antenna in questo istante viene pure mostratoin Figura 24.9a. Quando Ia carica oscilla, le aste diventano menu cariche, il campo vicino alle aste decresce in intensilll, e it campo elettrico diretto verso it basso prodotto a I = 0 8i allontana datl'asta. Quando le cariche si neutralizzano, come ini"igura24.9b, II campo elettrico si annulla. Cii) accade dopo un intervallo di tempo uguale a un quarto del periodo di oscillazione. Continuando in questo modo, I'asta superiore presto raggiunge un massimo di carica negativa e l'asta Inferiore diventapositiva, come in Figura 24.9c, determinando coo un campo elettrico diretto verso I'alto, Ci6

terogeno,

, Seguendo le scoperte di Hertz, Guglielmo comlltjicazioni radio a lunga diSlllllza.

Marconi

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