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Fisica

Carica elettrica e forza di Coulomb


Elettrizzazione per strofinio
Un corpo che ha la capacit di attirare dei corpi leggeri detto elettrizzato. In
alcuni tipi di oggetti questa propriet viene ottenuta attraverso lo strofinio, lo
strofinamento, di quel corpo su una superficie. Un corpo elettrizzato ne attira un
altro che non elettrizzato. Due corpi elettrizzato possono attrarsi o respingersi,
a seconda del fatto che abbiano cariche uguali o contrarie.
Lipotesi di Franklin
Secondo questa ipotesi esistono due tipi di cariche elettriche, le quali possono
essere o positive o negative. Se due corpi hanno lo stesso segno si respingono,
mentre se hanno segno opposto si attraggono. Chimicamente il segno dato
dalleccesso o dalla mancanza di elettroni, che possono aggiungersi o distaccarsi
dallatomo attraverso dei processi o delle reazioni chimiche. Quando un corpo ha
segno negativo significa che ha un eccesso di elettroni, mentre quando ha segno
positivo vuol dire che ha un difetto di elettroni.

Conduttori e isolanti
Le sostanze che si caricano per strofinio si chiamano isolanti elettrici, mentre
quelle che hanno un comportamento diverso sono chiamati conduttori. Tuttavia
la distinzione non assoluta, perch esistono sostanze che conducono meglio
o peggio lelettricit. A livello microscopico la differenza tra gli isolanti e i
conduttori dovuta dalla posizione degli elettroni: i primi hanno cariche che
occupano posizioni fisse e non possono spostarsi, mentre i secondi hanno cariche
elettriche che si muovono liberamente. I conduttori elettrici se messi a contatto
con un altro conduttore elettrico gi carico si elettrizzano. Lelettrizzazione per
contatto suddivide la carica presente nei conduttori in parti uguali tra i due.

Definizione operativa di carica elettrica


Lelettroscopio un oggetto che serve per sapere se un oggetto carico, perch
quando un oggetto carico viene messo a contatto le foglioline che lo compongono
si divaricano e permettono inoltre un confronto tra due cariche. Per confrontarle
in modo preciso serviva ununit di misura standard e si scelto il Coulomb.
Questa unit di misura dal simbolo C deriva dal nome di Charles Augustin de
Coulomb e viene definita a partire dalla carica di un elettrone. Tutti gli elettroni
hanno carica  = 1, 60 1019 C e quindi per ottenere una carica di 1C
servono 6, 24 1018 elettroni. Finora non mai stata rilevata una carica pi
piccola di quella dellelettrone e per questo la carica elettrica elementare e, che
corrisponde a 1, 60 1019 C.
Legge di conservazione della carica
In un sistema chiuso la somma algebrica delle cariche elettriche si mantiene
costante, qualunque siano i fenomeni che si verificano al suo interno.
1

La legge di Coulomb
Considerate due cariche puntiformi Q1 e Q2 la forza elettrica che si esercita tra
di essi viene definita dalla legge di Coulomb. Il valore della forza elettrica tra due
cariche puntiformi direttamente proporzionale a ciascuna carica e inversamente
proporzionale al quadrato della distanza tra di esse.
F = k0

Q1 Q2
r2

In questa formula F la forza di Coulomb espressa in N, Q1 e Q2 sono le


cariche espresse in C e r 2 il quadrato della distanza tra le due cariche espresso
in m2 . k0 la costante di proporzionalit che vale:
k0 = 8, 99 109

N m2
C2

Questa costante stata determinata sperimentalmente. La direzione di questa


forza la congiungente delle due cariche, mentre il verso repulsivo se le cariche
hanno uguale segno o attrattivo se le cariche hanno segni opposti.
Costante dielettrica
La costante k0 della legge di Coulomb pu anche essere scritta come
k0 =
dove

1
40

la costante dielettrica assoluta del vuoto o costante dielettrica del


C2
vuoto, che ha valore numerico 0 = 8, 9 1012
. Utilizzando queste
N m2
formule la legge di Coulomb pu essere riscritta come
0

F0 =

1 Q1 Q2
40 r 2

Il principio di sovrapposizione
La forza totale che agisce su una carica elettrica uguale alla somma vettoriale
di tutte le forze che agirebbero su di essa se ciascuna delle altre cariche fosse
presente da sola.

La forza di Coulomb nella materia


In un mezzo materiale isolante a parit di cariche e di distanza la forza di
Coulomb misurata minore della forza che agisce nel vuoto. Questa propriet
definita dal rapporto
F
r =
Fm
che esprime la costante dielettrica del mezzo come un numero puro frutto del
rapporto tra la forza nel vuoto e quella nel mezzo.

Elettrizzazione per induzione


Linduzione elettrostatica la ridistribuzione di carica causata in un conduttore
neutro dalla vicinanza di un corpo carico. Ci significa che le cariche opposte
a quelle del condutture si dispongono in vicinanza di esso, mentre quelle uguali
a quelle del conduttore si allontanano da esso. Mettendo a terra le cariche di
uguale segno a quelle del conduttore il corpo neutro diventa un corpo carico con
segno opposto a quello del conduttore utilizzato. Quando si dice mettere a terra
un conduttore si intende che il conduttore stato collegato al suolo mediante
un altro conduttore che consente il passaggio delle cariche.
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Polarizzazione
La polarizzazione la ridistribuzione di carica in un isolante neutro causata dalla
vicinanza di un corpo carico.

Campo elettrico
Campo elettrico
Il campo elettrico una perturbazione dello spazio generata da una carica elettrica
che manifesta la sua influenza su altre cariche o corpi elettricamente carichi. Il
campo vettoriale, perch al suo interno sono presenti tutti i vettori campo
elettrico di tutti i punti dello spazio su cui influisce la carica. Inoltre esso un
ente astratto perch esiste anche se non c possibilit di osservare i suoi effetti.
Per effettuare la misurazione del vettore campo elettrico si inserisce nello spazio
una carica di prova, indicata con q+ che abbastanza piccola da non influire sul
vettore campo elettrico e positiva, affinch la forza che il campo esercita su di
essa abbia lo stesso verso di quella del campo. La grandezza campo elettrico
~
F
definita come ~E = + e ci significa che esso direttamente proporzionale alla
q
forza misurata in N e inversamente proporzionale alla carica di prova e si misura
N
in . La direzione e il verso del vettore campo elettrico sono gli stessi della
C
forza elettrica che agisce sulla carica di prova positiva.

Campo elettrico di una carica puntiforme


Nel caso di una carica elettrica puntiforme Q che genera un vettore campo
elettrico, la forza che agisce tra essa e la carica di prova
Qq+
r2
Tuttavia poich il campo elettrico si ottiene con
F = k0

E=

F
q+

allora si ha che il campo elettrico di una carica puntiforme


Q
r2
Nel caso in cui la carica sia posta in un dielettrico, allora il campo elettrico
E = k0

1 Q
4 r 2
Se la carica che genera il campo elettrico positiva, allora si parla di carica
sorgente che genera vettori campo elettrico con direzione radiale e verso uscente,
mentre se essa negativa, allora essa un pozzo e la direzione sempre radiale,
ma con i vettori campo elettrico che sono entranti.
E=

Campo elettrico con pi cariche puntiformi


Nel caso di un campo elettrico generato da pi cariche puntiformi, se si considera
una qualsiasi punto P nello spazio perturbato, allora su di esso agisce un vettore
campo elettrico che la risultante dei vettori campo elettrico delle singole cariche:
questo succede per la regola della sovrapposizione e il modo per trovare verso e
direzione del vettore risultante luso della regola del parallelogramma. Tuttavia
bene ricordare che leffetto di una carica non influisce sui campi elettrici generati
dalle altre, ma leffetto totale dei campi elettrici generati dalle cariche la somma
vettoriale dei singoli vettori campo elettrico.
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Vettore superficie
Il vettore superficie, indicato con ~S ha intensit uguale alla sua area della superficie
stessa, direzione perpendicolare alla superficie e verso qualsiasi nel caso in cui sia
una superficie aperta, mentre esterno nel caso di una superficie chiusa.

Flusso del campo elettrico


Considerata una superficie ~S piana e un campo elettrico costante ~E, allora il flusso
del vettore campo elettrico attraverso ~S definito dalla relazione:
~S (~
E) = ~E ~S

Nm2
Il flusso del campo elettrico calcolato in
, perch il vettore campo elettrico
C
N
misurato in
e il vettore superficie in m2 . Nel caso in cui si volesse ricavare il
C
flusso di un qualsiasi vettore ~v attraverso una superficie piana ~S, allora la formula
generale :
~S (~v) = ~v ~
S

Teorema di Gauss per il campo elettrico


Il teorema di Gauss per il campo elettrico stabilisce che il flusso del campo
elettrico attraverso una superficie chiusa direttamente proporzionale alla carica
totale allinterno della superficie.
(~
E) =

Qtot


La costante dielettrica del mezzo  ha unit di misura uguale a k0 , cio


C2
espressa in
e il suo valore uguale a quello di k0 si le cariche si trovano
Nm2
allinterno del vuoto.
Verifica del teorema di Gauss con una superficie sferica con allinterno una carica
Q
Per verificare questo teorema si prende in esame una superficie sferica di raggio
r con centro occupato da Q indicata con e una carica elettrica puntiforme
positiva Q. Per calcolare il valore del flusso elettrico attraverso la formula 5
necessario che si considerino delle superficie piane: la sfera suddivisa in
infinitesime parti che abbiano dei vettori superficie che abbiano direzione uguale
a quella del raggio in quel punto e verso uscente dal centro e dei campi elettrici
di direzione radiale e verso uscente dalla carica. Poich ~E e ~S in ogni zona
della sfera sono paralleli, allora possibile calcolare il flusso per ogni zona con la
formula
i (~
E) = ~Ei ~Si = Ei Si
Inoltre poich tutti i punti della sfera hanno stessa distanza dalla carica, allora
tutti i vettori ~E hanno lo stesso modulo
Ei = E =

1 Q
4 r 2

La formula 1.8 pu quindi essere riscritta come


i (~
E) = ESi

Sapendo quindi che il flusso del campo elettrico della sfera la sommatoria di
tutti i flussi campo elettrico in ogni infinitesima parte presa in considerazione,
allora si ha che
n
X
~
(~
E) =
E ~Si
i=1

e quindi applicando questa formula al caso particolare della sfera si ottiene


(~
E) = ES

S = 4r 2

Semplificando quindi le formule del campo elettrico e della superficie si ottiene


che:
Q
(~
E) =


Campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di carica


Il vettore campo elettrico generato dal piano infinito di carica ha le seguenti
propriet:
La direzione perpendicolare al piano di carica
Il verso uscente dal piano se ha carica positiva, mentre entrante se ha
carica negativa
Il modulo uguale in tutti i punti che non appartengono al piano di carica
Il modulo del campo elettrico generato da una distribuzione piana infinita di carica
:

E=
2
E il campo elettrico che si misura in N C1 ,  la costante dielettrica
del mezzo che si misura in C2 N1 m2 . Il simbolo rappresenta la densit
superficiale di carica ed definita dal rapporto
=

Q
S

ovvero il rapporto tra la carica contenuta in una porzione di piano e larea S


di tale porzione di piano. Questa grandezza unitaria uguale alla carica elettrica
contenuta in una porzione di piano di area 1m2 . Il modulo del campo elettrico
costante, perch non dipende dalla distanza tra il punto preso in esame e
il piano di carica. Questa propriet rende anche le linee di campo parallele e
equidistanziate e poich il modulo del campo elettrico non cambia la densit delle
linee di campo uguale dovunque.

Il potenziale elettrico
Forza conservativa
Una forza conservativa quando il lavoro compiuto da una configurazione A ad
una B su dei corpi dipende solamente dai punti iniziale e finale, non dal percorso
compiuto in cui la forza agisce.

Lenergia potenziale elettrica


Lenergia potenziale U di una forza consercativa ~F definita con una procedura
che consta di due passi:
Prima si esprime la differenza di potenziale tra una configurazione A e una
B mentre agisce una forza ~F con la relazione
U = WAB

dove WAB il lavoro fatto dalla forza nel passaggio da configurazione A


a B.

In seguito si prende una configurazione R che abbia potenziale uguale a


0 (Ur = 0) e poi si chiama energia potenziale della configurazione A la
differenza di potenziale tra A e R
UA = UA 0 = UA UR = WRA = WAR
Poich le formule di forza peso e forza elettrica hanno la stessa forma
matematica, ne segue che hanno le stesse propriet: per questo motivo, poich
la forza peso una forza conservativa, anche la forza elettrica lo . Lenergia
potenziale della forza di Newton data dalla formula
U N = G

m1 m2
+k
r

dove G la costante gravitazionale, m sono le masse, r la distanza e k deriva


dal fatto che la forza conservativa lintegrale della forza. La formula che deriva
operando la sostituzione tra
Gm1 m2

1
Q Q
4 1 2

lenergia potenziale elettrica:


U(r ) =

1 Q1 Q2
+k
4 r

Come anche nel caso dellenergia potenziale gravitazionale, il paramentro k dipende dalla scelta che si fa per la condizione di zero dellenergia potenziale.
Se nellenergia potenziale della forza peso si scelto il suolo come livello zero,
invece nellenergia potenziale elettrica si scelta una distanza infinita. Da ci ne
deriva che la formula risulta essere
U(r ) =

1 Q1 Q2
4 r

Energia potenziale di un sistema di cariche puntiformi


Se sono presenti pi di due cariche puntiformi, lenergia potenziale del sistema
data dalla somma delle energie potenziali che si ottengono scegliendo le cariche
a coppie in tutti i modi possibili (la somma di tutte le energie potenziali delle
combinazioni tra le cariche).

Il potenziale elettrico
Considerato un sistema di N cariche che generano in una carica di prova q
unenergia potenziale elettrica UA , il potenziale elettrico dato dal rapporto tra
questa energia potenziale e la carica di prova:
VA =

UA
q

J
In tale formula VA misurata in o V e risulta essere indipendente dalla carica
C
di prova, mentre dipendente dalla disposizione del sistema di cariche e dal punto
A.

La differenza di potenziale elettrico


La differenza di potenziale elettrico tra due cariche poste in punti A e B uguale
a
U
W
V =
= A B
q
q

Il potenziale elettrico di una carica puntiforme


Il potenziale elettrico di una carica puntiforme Q in un punto P a distanza r da
esso :
1 Q
V(r ) =
4 r

Fenomeni di elettrostatica
La distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico
Lequilibrio elettrostatico la condizione in cui tutte le cariche presenti sui conduttori che costituiscono il sistema preso in esame sono ferme. Quando un corpo
in equilibrio, la carica elettrica presente in eccesso nei conduttori si trova tutta
sulla superficie esterna. Questo accade perch tutti i protoni attirano verso di loro
gli elettroni a partire dal centro lasciando scoperti i protoni pi esterni creando
un corpo in equilibrio elettrostatico carico positivamente. Al contrario gli elettroni sono respinti dal centro dagli altri elettroni e si dispongono verso lesterno
lasciando un corpo carico negativamente. Gli esperimenti che dimostrano questo
fenomeno sono il pozzo di Faraday e quello delle sfere concentriche.

La densit superficiale di carica


Per misurare quale sia la quantit di carica presente in una porzione del corpo
carico, si introduce la densit superficiale di carica
=

Q
S

Quando si osserva il modo in cui la carica si distribuisce su un corpo carico in


equilibrio elettrostatico, la carica si di concentra nelle parti del conduttore con
curvatura pi accentuata, mentre minore laddove il conduttore abbia una
forma pi incava.

Il campo elettrico e il potenziale di un conduttore in equilibrio


elettrostatico
Il campo elettrico allinterno di un conduttore carico in equilibrio elettrostatico
nullo. Sulla superficie di un conduttore carico in equilibrio elettrostatico il
campo elettrico ha direzione perpendicolare alla superficie stessa. In tutti i punti
allinterno e sulla superficie il potenziale elettrico ha lo stesso valore.