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Caratteristiche generali:

Diametro all'equatore: 142.754 km.


Diametro ai poli: 133.659 km.
Periodo di rotazione: 9h 54 '
Massa: 317,9 volte la massa della Terra
Densità: 1,31 volte l'acqua
Accelerazione di gravità: 22,9 m/s2
Temperatura massima: -118 °C
Temperatura minima: -129 °C
Numero lune: circa 20

Giove è Il maggiore dei nove pianeti principali del sistema solare e il quinto in ordine di
distanza dal Sole. È noto fin dall’antichità, essendo (insieme a Mercurio, Venere, Marte e
Saturno) uno dei cinque pianeti visibili a occhio nudo.

. Sorgenti interne di energia

G. irraggia nello spazio, sotto forma di radiazione infrarossa, circa il doppio dell’energia che
riceve dal Sole. Le osservazioni hanno infatti mostrato che l’emissione termica del pianeta è
∼4∙1017 W. Dunque G. è più caldo di quanto ci si aspetterebbe se esso fosse riscaldato
unicamente dal Sole , poiché nel suo interno certamente non hanno luogo reazioni
termonucleari. Bisogna pensare che G. sia riscaldato dall’energia gravitazionale liberata nella
contrazione, ma non è chiaro. Perché non si sa se, G. stia semplicemente irraggiando il calore
immagazzinato nella fase di contrazione originaria, che ebbe luogo all’epoca della sua
formazione, o se esso si stia contraendo tuttora. In quest’ultimo caso, si tratterebbe comunque
di un processo lentissimo.

ATMOSFERA

L’atmosfera di Giove è ben piccola rispetto all’intero pianeta. Anzi, non si sa nemmeno dove
termina e dove inizia. Le sonde Pioneer e Voyager hanno stabilito che l’atmosfera di G. è
costituita quasi per intero da idrogeno (88-89% in volume) ed elio (11-12%). Gli altri
elementi, come il carbonio e l’azoto, non sono allo stato libero , ma quasi esclusivamente in
combinazione con l’idrogeno. I gas più abbondanti, dopo l’idrogeno e l’elio, sono il metano ,
l’ammoniaca e il vapor acqueo.

STRUTTURA

Giove ha una densità (1,3 g/cm3) assai minore di quella dei pianeti interni e quasi identica a
quella del Sole. Infatti è costituito essenzialmente da idrogeno ed elio, pressappoco nelle
stesse proporzioni in cui questi due elementi compongono il Sole. Gli elementi più pesanti
(ossigeno, carbonio, silicio ecc.) rappresenterebbero il 2% della massa del pianeta. La
struttura interna, si desume oltre che dalla densità, da altre caratteristiche del pianeta: per es.,
la forma, la composizione chimica dell’atmosfera, l’andamento del campo gravitazionale nello
spazio a esso circostante. Al di sotto di una densa atmosfera, spessa un migliaio di km, ci
sarebbe uno strato di idrogeno ed elio liquidi. Al crescere della profondità e,
conseguentemente, della pressione, l’idrogeno, pur rimanendo liquido, viene ionizzato e si
comporta quindi come un conduttore. Scendendo ancora verso il centro del pianeta, si
incontra un nucleo formato da ghiaccio e materiali rocciosi. Va notato che qui i termini
‘ghiaccio’ e ‘roccia’ sono usati per indicare composti, allo stato solido, contenenti oltre
all’idrogeno, silicio, ossigeno, carbonio, azoto e metalli. Nel nucleo, avente un raggio di 10.000
o 15.000 km, si raggiungerebbero temperature di ∼25.000 K .

GIOVE UNA “PERLA”

A Giove viene attribuito anche un altro nome , quello di “perla”. Non si riferisce solo alla sua
bellezza esteriore. ,ma si basa solo su un vestito colorato, dominato da tracce di vari composti
chimici, da fortissimi venti e da cicloni e anticicloni violentissimi. Una meraviglia certamente,
ma ben lontana da ciò che nasconde il suo interno. Molto evidente è un anticiclone immenso
che viene chiamato Grande Macchia Rossa. Un anticiclone, ovvero un vortice più grande della
Terra probabilmente perenne, dato che non ha un suolo sotto di lui e quindi può mantenersi
intatto per tempi lunghissimi. Inoltre, esso ha un momento angolare impressionante poiché
non è facile fermare qualcosa di questo genere.

I COLORI DEL” PIANETA ROSSO”

La superficie visibile di Giove è costituita di fatto dallo strato più alto della sua atmosfera.
L'insieme dei moti convettivi e della rapida rotazione del pianeta produce come risultato una
caratteristica struttura a fasce orizzontali adiacenti, di diversa larghezza e colore, le cui masse
d'aria si muovono in direzioni opposte. Le fasce più chiare sono dette zone, quelle più
scure bande. Le zone sono aree di alta pressione,dominate da venti e formate dalle correnti di
gas caldo che si muove verso l'alto condensando nubi ; le bande sono aree di bassa pressione
(anticicloniche), soggette a venti instabili e originate dai flussi di gas più freddi diretti
all’interno del pianeta. Nelle zone di confine, i venti in direzioni opposte raggiungono velocità
elevate e creano aree di turbolenza più o meno stabili, responsabili della varietà di dettagli
osservabili.

La diversa colorazione delle fasce è quindi dovuta alle loro differenze di temperatura e
composizione; la radiazione solare origina delle reazioni chimiche sui componenti presenti in
tracce nelle diverse regioni dell'atmosfera (probabilmente solfuri, i cui composti
comprendono varietà di colori, dal blu, al marrone, al bianco, al rosso).