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CENTRO STUDI MEDICINE INTEGRATE LA CASA DEL GLICINE

ACCADEMIA DI NATUROPATIA A.N.E.A

Metodologia di valutazione delle interazioni idrogeologiche tettoniche e litologiche, elettromagnetiche naturali, elettromagnetiche antropiche e magnetiche, applicata a strutture agrituristiche. I rilievi allagriturismo Il Ginestraio a Palaia (PI)

Redatta da: Rita Valori data di immatricolazione: 2007 Relatore: Sergio Berti Anno accademico: 2012-2013

Indice: Premessa............................................................................................................................................p. 3 Obiettivi della ricerca.......................................................................................................................p. 3

1. Metodologia per la valutazione delle interazioni idrogeologiche tettoniche e litologiche, elettromagnetiche naturali, elettromagnetiche antropiche, magnetiche 1.1 Metodologia.....................................................................................................................p. 4 1.2 I rilievi..............................................................................................................................p. 6 1.3 Modalit di classificazione dei fattori dinfluenza rilevati..............................................p. 8

2. Applicazione della metodologia per la valutazione delle interazioni idrogeologiche tettoniche e litologiche, elettromagnetiche naturali, elettromagnetiche antropiche, magnetiche allagriturismo Il Ginestraio a Palaia (PI) 2.1 Lagriturismo Il Ginestraio................................................................................................p. 14 2.2 Caratteristiche del territorio e situazione geologica generale..........................................p. 17 2.3 Rilievi geobiologici ed individuazione degli elementi perturbanti principali...................p. 24 2.4 Rilievi elettromagnetici, della radioattivit, del gas radon e magnetici............................p. 28 2.5 Rilievi biofisici e biofisici strumentali compiuti sulle persone..........................................p. 37 2.6 Risultati e classificazione dellagriturismo Il Ginestraio in base ai rilievi eseguiti..........p. 51 2.7 HRV: Heart Rate Variability, un esempio di ampliamento della metodologia..................p. 53

3. Conclusioni.................................................................................................................................p. 57

Allegati.............................................................................................................................................p. 59 Bibliografia e fonti edite................................................................................................................p. 64 Ringraziamenti...............................................................................................................................p. 64

Premessa Questo lavoro nasce dal mio personale desiderio di conoscere ogni aspetto di un luogo che amo molto e che sento familiare da sempre; la cui energia, per, mi ha talvolta accolto ed altre respinto, amplificando cos la mia capacit introspettiva. Ho apprezzato immediatamente la geobiologia, perch, oltre ad essere affascinante, mi ha permesso di capire come mai trovassi ostili piuttosto che accoglienti alcuni luoghi rispetto ad altri. Ci che allinizio rimane nella sfera delle sensazioni, con lo studio geobiologico finalmente esce dallastratto e diventa concreto. Conoscere quello che c, sapere, analizzare, misurare, anche strumentalmente le variazioni che lambiente pu creare nella persona, qualcosa che mi fa sentire finalmente parte attiva e consapevole dellUniverso. Laver perso questantica saggezza stata sicuramente una delle pi gravi perdite che luomo si concesso; una mancanza che ha prodotto e produce ogni giorno risultati terribili e spesso devastanti. Per questo, come spesso accade, partiamo dalla nostra realt, per poi aprirci a ci che sta intorno a noi e dare agli altri un po della nostra esperienza, al fine di condividere nuovamente un qualcosa, con tutti coloro che desiderano trovare delle risposte. Questo ha fatto si, che partendo dal singolo caso, quello dellagriturismo appartenente alla mia famiglia, Il Ginestraio, sia poi arrivata alla codificazione di una metodologia dindagine, che un giorno magari potr essere utilizzata, anche da altre persone, che desidereranno avere una maggiore consapevolezza di ci che offrono, in termini di benessere, quando aprono la propria struttura ai loro ospiti. Per fare tutto ci, per prima cosa, stato necessario eseguire unindagine geobiologica approfondita, supportata da rilevazioni strumentali, tese a rilevare le interazioni oggettive dellambiente; per poi passare ai dati soggettivi su un campione di dieci persone, cinque donne e cinque uomini, per capire come un luogo in realt, spesso interagisca in maniera difforme sulle singole persone.

Obiettivi della ricerca Il fine ultimo di questo lavoro , creare un metodo scientifico, semplice e alloccorrenza ampliabile, in grado di evidenziare, in termini numerici, su di una scala di riferimento, il grado di benessere in un ambiente, applicabile a strutture agrituristiche e di accoglienza in genere.

1. Metodologia per la valutazione delle interazioni idrogeologiche - tettoniche e litologiche, elettromagnetiche naturali, elettromagnetiche antropiche, magnetiche

1.1 Metodologia Il primo passo per la valutazione delle interazioni presenti in un determinato ambiente dato dalla conoscenza approfondita del territorio dove la struttura si trova. necessario, pertanto, analizzare la formazione geologica del territorio circostante e la tipologia di attivit tettonica presente; al fine di individuare, se possibile, in dettaglio, la tipologia delle rocce sottostanti la struttura agrituristica. Tutto questo avviene attraverso la consultazione delle carte geologiche, tettoniche e litologiche, relative alla zona di cui ci stiamo interessando. La classificazione geologica necessaria per definire il tipo di rocce in base alla loro riflettanza e al loro assorbimento, relativamente alla banda di frequenze biocompatibili. Pertanto le sollecitazioni tettoniche saranno codificate in: Faglia diretta o distensiva FD Faglia inversa o compressiva FI Faglia trascorrente FT Faglia assente FA E le rocce in: Rocce Assorbenti RAA Rocce Mediamente Assorbenti RMA Rocce Debolmente Assorbenti RDA Rocce Riflettenti RRR Rocce Mediamente Riflettenti RMR Rocce Debolmente Riflettenti RDR Successivamente verranno prese in esame le seguenti interazioni cos codificate: le interazioni di tipo elettromagnetico naturali EMN

come la radioattivit di fondo RA e il livello di gas radon GR;

le interazioni di tipo elettromagnetico antropico EMA,

quali l induzione magnetica ELF, la radio frequenza in banda 1MHz-:-3 GHz RF, le micro onde in banda 0,8 GHz-:-2,6 GHz MW1 e le micro onde in banda 2,6 GHz-:-10 GHz MW2; l interazione tra lorientamento, ad esempio, nel caso di rilievi effettuati nelle stanze da letto, tra il letto stesso e il campo magnetico terrestre CMTL; le interazioni geobiofisiche IGBF su di un campione di persone, appartenente ad entrambi i sessi, rilevate attraverso la variazione della forza esercitata, il valore medio della pressione arteriosa massima, minima e del battito cardiaco, i test kinesiologici, dopo la permanenza per un tempo prestabilito allinterno di una o pi stanze prese in esame. Naturalmente la metodologia lascia spazio ad ampliamenti possibili. Nel caso specifico delle interazioni geobiofisiche, per esempio, potrebbero essere inseriti anche la misurazione e lanalisi dellHeart Rate Variability, dellattivit del sistema simpatico e parasimpatico del campione maschile e femminile, assegnando un codice di questo tipo: livello della componente simpatica per il campione delle femmine HRVFSIMP e per il campione degli uomini HRVMSIMP; livello della componente parasimpatica per il campione delle femmine HRVFPARAS e per il campione degli uomini HRVMPARAS.

Quando ci accingiamo a valutare il grado di benessere o malessere che un luogo pu provocare ad una persona, la scelta di analizzare le camere da letto, dipende dal fatto che, generalmente sono le stanze dove avviene la permanenza pi alta in termini di ore, basta pensare ad una media di 6/8 ore per notte e questo sicuramente valido anche per una struttura agrituristica. Naturalmente niente vieta di poter estendere lanalisi ad altre stanze nel caso ce ne fosse interesse.

1.2 I rilievi I rilievi da effettuare sono: lindagine geobiologica al fine di individuare la presenza di faglie e la loro tipologia, la presenza di acquiferi confinati e le reti di interazione di Hartmann, Curry e Benker; la misurazione della radioattivit di fondo RA ponendo lo strumento al centro del letto; la misurazione del gas radon GR; la misurazione dellinduzione magnetica ELF a 50 Hz ponendo lo strumento al centro del letto per ogni asse dimensionale (Asse X, Asse Y, Asse Z); la misurazione del campo elettrico a radio frequenza RF in banda (1MHz-:-3 GHz), tenendo lo strumento in verticale al centro del letto; la misurazione del campo elettrico (0,8 GHz-:-2,6 GHz) MW1 posizionando lo strumento prima in posizione orizzontale e poi in posizione verticale al centro del letto; la misurazione del campo elettrico (2,6 GHz-:-10 GHz) MW2 posizionando lo strumento prima in posizione orizzontale e poi in posizione verticale al centro del letto; lorientamento dellasse maggiore del letto rispetto al campo magnetico terrestre CMTL: langolo relativo si ottiene misurando lampiezza angolare, in gradi, formata tra lasse maggiore del letto e la linea del nord magnetico terrestre. Dopo i test strumentali, si eseguono le misurazioni per valutare le interazioni geobiofisiche, su di un campione di individui di entrambi i sessi, che verranno sottoposti ognuno ad una serie di misurazioni biofisiche. La permanenza totale di circa 35/40 minuti in ogni stanza e il soggetto viene fatto accomodare sul letto e coperto per evitare il freddo provocato dal rilassamento, in condizioni ottimali. Le prove da effettuare sono: test della forza iniziale con dinamometro (unit di misura kg); test kinesiologico iniziale su sette Zone Corporee al fine di valutarne lequilibrio o lo squilibrio tramite il metodo O-Ring; misurazione della pressione sanguigna ogni 5 minuti per 7 volte consecutive, registrando la pressione massima, la minima e la frequenza cardiaca, con misuratore automatico digitale;

test della forza finale con dinamometro (unit di misura kg); test kinesiologico finale su sette Zone Corporee al fine di valutarne lequilibrio o lo squilibrio tramite il metodo O-Ring.

1.3 Modalit di classificazione dei fattori dinfluenza rilevati Una volta raccolti i dati necessario classificarli per renderli confrontabili e per questo viene assegnata una valorizzazione numerica per ognuno dei rilievi effettuati. Il valore numerico da attribuire ai rilievi lo ritroviamo nelle seguenti tabelle:

Interazioni di tipo elettromagnetico Naturali codice EMN

TAB.1 Radioattivit di fondo RA unit di misura in milliSievert/anno* Intervallo mS/anno 0 0,5 0,5 1 1 1,5 1,5 2 2 2,5 2,5 3 3 3,5 3,5 4 4 4,5 4,5 5 5 * non superare 5 milliSievert/anno TAB.2 Gas Radon GR unit di misura in Bq/m3* Intervallo Bq/m3 0 20 20 40 40 60 60 80 80 100 Valore Numerico 10 9 8 7 6 5 Valore Numerico 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

100 120

120 140 140 160 160 180 180 200 200 * non superare 200 Bq/m3 (Becquerel/m3)

4 3 2 1 0

Interazioni di tipo elettromagnetico Antropico codice EMA

TAB.3 Induzione magnetica a 50 Hz ELF unit di misura nano Tesla* Intervallo nanoT 0 10 10 20 20 30 30 40 40 50 50 60 60 70 70 80 80 90 90 100 100 * non superare 100 nanoTesla TAB.4 Radio Frequenza in banda 1MHz-:-3GHz RF unit di misura Volt/m* Intervallo (V/m) 0 0,2 0,2 0,4 0,4 0,6 0,6 0,8 Valore Numerico 10 9 8 7 Valore Numerico 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

0,8 1 1 1,2 1,2 1,4 1,4 1,6 1,6 1,8 1,8 2 2 * non superare 2 V/m

6 5 4 3 2 1 0

TAB.5 Micro Onde 1 in banda 0,8GHz-:-2,6GHz MW1 unit di misura mVolt/m* Intervallo mV/m 0 200 200 400 400 600 600 800 800 1000 Valore Numerico 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0

1000 1200 1200 1400 1400 1600 1600 1800 1800 2000 2000 * non superare 2000 mV/m

TAB.6 Micro Onde 2 in banda 2,6GHz-:-10GHz MW2 unit di misura mV/m* Intervallo mV/m 0 200 200 400 400 600 600 800 Valore Numerico 10 9 8 7

10

800 1000

6 5 4 3 2 1 0

1000 1200 1200 1400 1400 1600 1600 1800 1800 2000 2000 * non superare 2000 mV/m

TAB.7 Interazioni tra lorientamento del letto ed il campo magnetico terrestre (CMTL) Angolo Alfa ml-Nm 345-:-15 (inclusi) Maggiore 15-:- Minore 75 75-:-105 Maggiore 105-:- Minore 195 195 -:- minore 255 255 -:- 285 (inclusi) Maggiore 285-:- Minore 345 Valore Numerico 10 7,5 10 5 1,5 0 1,5

La valorizzazione numerica dei dati strumentali ci consentir di assegnare ad ogni singola stanza un punteggio specifico. In questo modo sar possibile valutare i parametri di interazione e dopo averli trasformati in termini numerici, secondo le tabelle sopraelencate, individuare i valori limite ritenuti accettabili. Questo metodo ci consentir di sintetizzare la valutazione, sia per ogni singola stanza, che per la struttura agrituristica nel complesso, in una formula compatta alfa numerica. Vedremo tale risultato nellapplicazione ai rilievi effettuati nellagriturismo Il Ginestraio. I test biofisici sul campione di entrambi i sessi verranno valutati in questo modo: Calcoleremo la differenza tra la forza finale e la forza iniziale;

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dopo la permanenza prolungata in una stanza si evidenzia, come la forza naturale di base della persona possa venirne influenzata. Il risultato numerico avr un segno positivo, se la forza finale risulta maggiore rispetto a quella iniziale (es. forza finale 6 Kg forza iniziale 5 Kg = 1), un segno negativo, nel caso si registri un calo (es. forza finale 6 Kg forza iniziale 7 Kg = -1) o sar pari a zero, se rimarr invariata. Effettueremo la trasposizione in termini numerici dei test kinesiologici;

per valutare il risultato del test kinesiologico, adotteremo sempre il differenziale tra il risultato finale e quello iniziale, per associando un valore numerico positivo (+5) o negativo (-5) ad ogni Zona Corporea, a seconda che risulti in equilibrio o in squilibrio. Facciamo un esempio. Se questo fosse il risultato del testo kinesiologico iniziale: TAB.8 ZC OK (+5) KO (-5) X X X X X X X -35 1 2 3 4 5 6 7

E questo fosse invece il risultato del test kinesiologico finale: TAB.9 ZC OK (+5) KO (-5) 1 X 2 X 3 X 4 X 5 X 6 X 7 X +35

Avremmo un risultato di questo tipo: Test Kinesiologico Finale Test Kinesiologico Iniziale = 35 ( - 35) = +70

Il massimo risultato possibile. Il minimo risultato possibile -70. Valuteremo le misurazioni della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca;

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per quanto riguarda la misurazione della Pressione Sanguigna e della Frequenza Cardiaca dopo aver calcolato il valore medio della Pressione Massima, il valore medio della Pressione

Minima e il valore medio della Frequenza Cardiaca, delle sette misurazioni effettuate per ogni stanza, utilizzeremo dei grafici per evidenziarne landamento e la variazione allinterno di ognuna delle camere , per ogni persona, di entrambi i sessi.

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2. Applicazione della metodologia, per la valutazione delle interazioni idrogeologiche tettoniche e litologiche, elettromagnetiche naturali, elettromagnetiche antropiche, magnetiche allagriturismo il Ginestraio a Palaia ( PI )

2.1 Lagriturismo Il Ginestraio Il Ginestraio stato acquistato dalla mia famiglia nel 1996. Si trova su una collina, ad unaltezza di circa 125 metri sul livello del mare, ed costituito da due unit abitative: una casa colonica e un fienile (FOTO1; FOTO 2). Abbiamo svolto i lavori negli anni 1999-2000, la casa stata ristrutturata, mentre il fienile stato completamente ricostruito.

FOTO1 Il Ginestraio dal satellite I rilievi sono stati effettuati nellunit pi grande. Secondo alcuni racconti, il corpo centrale della struttura, risalirebbe ad un periodo molto lontano, addirittura medioevale. Le spesse mura in pietra, farebbero pensare ad una torre di avvistamento per il sistema del controllo sul territorio, ma questa storia, per quanto interessante, andrebbe verificata. Durante i lavori da noi effettuati, invece, stata trovata una tegola datata 1792, prova tangibile di un periodo in cui la casa fu sottoposta a ristrutturazione.

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Il casolare che oggi ci troviamo di fronte il risultato di lente espansioni e modifiche dovute alle varie destinazioni nel corso degli anni. Allinizio del novecento, la casa risultava, suddivisa in due parti, ospitanti due famiglie contadine, che abitavano ognuna la propria parte di piano superiore e tenevano i loro animali nelle distinte stalle, collocate al piano inferiore. Testimonianza orale, personalmente raccolta, poco tempo dopo lacquisto del podere. Molte famiglie della zona hanno trovato natali e ospitalit tra queste mura e gli anziani ancora oggi ricordano con nostalgia e fierezza questi luoghi, in cui, un tempo, conducevano una vita umile e modesta coltivando terreni e allevando animali. La struttura, ha lasse maggiore orientato approssimativamente in direzione est -ovest ed suddivisa in due piani: il piano terra, adesso, ospita lingresso, la cucina, il salone con la zona pranzo/tinello, il disimpegno, il soggiorno, un bagno e un locale tecnico. Per una lunghezza di circa 21.60 metri e una larghezza di 10.75 metri (FIG.1); il piano superiore suddiviso in sette camere, oggetto del nostro studio, che abbiamo numerato in senso orario per renderne pi semplice lindividuazione immediata, e un disimpegno (FIG.2).

FOTO 2 Il Ginestraio veduta aerea

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FIG.1 Pianta Piano Terra

FIG.2 Pianta Piano Primo

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2.2 Caratteristiche del territorio e situazione geologica generale Il Ginestraio si trova nella frazione di Montefoscoli, appartenente al comune di Palaia, cittadina di origine rurale, nella provincia di Pisa. Il territorio circostante della Val dEra, che accoglie il nostro agriturismo, prese nta caratteristiche la cui peculiarit va ricercata nei paesaggi geologici e geomorfologici tipici della regione Toscana. Infatti, risulta evidente la presenza di forme di grande valore e spesso in aree anche di grande estensione, dovute ai processi erosivi nei terreni neogenici1 marini. Tali sedimenti, prevalentemente sciolti, sabbiosi, limosi ed argillosi, raramente cementati, si depositarono in un mare generalmente poco profondo, soprattutto nel Pliocene, quando dopo la formazione delle dorsali appenniniche e montuose della Toscana, si ebbe una ingressione marina; le acque invasero le aree pi depresse e molte valli tra le catene montuose. Ci fu dovuto principalmente ad una tettonica distensiva, che determin movimenti di apertura della litosfera ed abbassamenti importanti. La successione di questi eventi pu essere cos brevemente riassunta: dopo la fase parossistica2 dellorogenesi3 appenninica, si ebbe una fase distensiva iniziata nel Miocene superiore che tendeva ad estendersi verso est. I primi sprofondamenti crearono diversi bacini lacustri e salmastro-marini nella Toscana marittima; ulteriori movimenti portarono poi allestesa trasgressione marina del Pliocene medio, quando il mare occup gran parte della Toscana, fino a raggiungere le Alpi Apuane, i monti Pistoiesi, i monti del Chianti, la regione del Trasimeno e la Val di Chiana. Si trattava comunque di un mare poco profondo, con massimi intorno ai 150 m. Emergevano solamente alcune isole che delimitavano alcune aree di deposizione. Tra questi bacini vi era appunto il bacino della Val dEra, della Val dElsa , dellArbia -alto Ombrone (Crete Senesi), la Val dOrcia, fino allAlta Val di Paglia, tutti allungati in direzione nord ovest -sud est.
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Neogenico: che appartiene al neogene. Il Neogne la seconda parte dellera Cenozoica. LEra Cenozoica o Terziaria, deriva il suo nome dal greco, della vita recente. Essa comprende il periodo di tempo che va da 65 a 2 milioni di anni fa circa, detta anche era dei Mammiferi, perch con la scomparsa di gran parte dei rettili gli ambienti vennero conquistati da questi moderni ed evoluti animali a sangue caldo. Suddivisa in due periodi, Paleogne suddiviso a sua volte in due epoche Paleocne e Eocne e Neogne suddiviso in tre epoche Oligocne, Miocne e Pliocne. 2 Fase parossistica: fase caratterizzata da parossismo, cio fase di pi violenta attivit, nel caso di un vulcano coincide per esempio, con la fase esplosiva; mentre il parossismo tettonico la fase di pi intensa e violenta deformazione nel formarsi di una catena montuosa. 3 Orogenesi: processo di deformazione delle parti mobili della crosta terrestre che porta al corrugamento e al sollevamento delle catene montuose, degli archi insulari, delle dorsali.

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Si aveva e si ha ancora oggi, un sistema di graben, di fosse e depressioni tettoniche, che collegano in un unico sistema la valle del Serchio, con la val di Chiana-val Tiberina.

FIG.3 Particolare carta geologica della Toscana Le valli che coincidono con le depressioni tettoniche, che nella parte centrale della dorsale Toscana hanno una componente pi ovest-est, hanno una componente di tipo lacustre, esattamente come i bacini precedentemente citati, quelli nel Valdarno superiore e nel Casentino. Durante questa fase, nelle aree sommerse, continu la sedimentazione delle argille azzurre e nelle fasce pedemontane prevalsero i depositi di detriti eterogenei. Solo verso la fine del Pliocene inizi il sollevamento, ma non fu continuo e risult composto da oscillazioni successive. Probabilmente la prima emersione avvenne da oriente ad occidente con una graduale ma rapida regressione, dovuta anche al progredire di depositi fluviali. Le argille azzurre (facies4 piacenziana) sono sormontate da sabbie di color giallo ocra o arenarie (sabbie cementate) o conglomerati, che rappresentano la cosiddetta facies astiana del Pliocene, mostrante caratteri regressivi.

Facies: aspetto esterno di una roccia, di una piante, di un animale. In geologia con facies si intendono le caratteristiche fisiche, chimiche e o biologiche che permettono di differenziare e quindi di distinguere un corpo roccioso.

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I terreni, che costituiscono questi vasti paesaggi collinari, sono in prevalenza formati da sedimenti detritici, che rappresentano il risultato di accumulo di materiali, erosi, dalle aree in forte sollevamento durante le precedenti fasi parossismali dellorogenesi (MAZZANTI 1991). Sabbie ed argille costituiscono pertanto la maggioranza dei corpi sedimentari, anche se talvolta possono essere presenti ciottolami cementati, i conglomerati5, ed anche alcuni livelli, spesso in posizioni sommitali, di origine calcarea, o come nella Toscana meridionale, vulcanica. Alla fine del Pliocene, quando si ebbe il generale ritiro del mare per il sollevamento delle terre, la Toscana pervenne ad un aspetto e ad una situazione geografico-fisica molto simile a quella attuale, fatta eccezione per alcune valli intermontane, dove nel Pleistocene6 inferiore si sono determinati nuovi cicli di sedimentazione in ambiente lacustre, come nel Mugello, nel Casentino e nel Valdarno superiore. Gran parte del paesaggio collinare della Toscana costituito dai materiali pliocenici, fortemente erodibili e la storia geomorfologica di modificazione delle superfici genera, rispettivamente, paesaggi pi dolci, come le colline rotondeggianti, e incisioni e scarpate fino alle balze, alle cosiddette biancane e ai calanchi. Le balze sono diffuse in molti luoghi, in coincidenza soprattutto delle testate fluviali, nei borri7 incisi, dove si hanno sabbie cementate soprastanti terreni erodibili, limoso-argillosi. Levoluzione delle forme dovuta a processi di erosione alla base, spesso lungo fratture nella roccia, successivamente a fenomeni quali crolli, ribaltamenti, insieme sempre a ruscellamenti. Le biancane, particolari piccole forme di denudazione a semi-cupola, sono presenti esclusivamente in due zone, una presso Volterra, la seconda, pi estesa, nella Val dOrcia e nella Val dArbia. I calanchi si hanno in particolari assetti lito-morfologici, dove il reticolo idrografico in fase erosiva, con versanti limo-argillosi, relativamente omogenei, e con minima copertura sommitale pi grossolana. In Toscana sono concentrati in zone ben precise fino a determinare un paesaggio geologico non solo nei terreni pliocenici, in particolare in Val dEra, Egola, DOrcia e Paglia, ma anche nei pi antichi terreni dei complessi argillosi dellAppennino.

Conglomerato: aggregato di elementi eterogenei; materiali lapidei cementati da sostanze diverse, che conferiscono compattezza allinsieme. 6 Pleistocene: la prima delle due epoche in cui suddiviso lEra Neozoica, della vita nuova, successiva alla Cenozoica, detta anche Quaternaria, lera in cui viviamo. E in questa brevissima era, iniziata appena 2 milioni di anni fa, in cui vediamo comparire luomo. Suddivisa appunto in Pleistocne (2 milioni di anni fa ca.) e Olocne (ultimi 10.000 anni ca.) 7 Borro: burrone o fosso scavato dalle acque in luogo scosceso.

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I calanchi sono il prodotto dellazione erosiva dei processi di ruscellamento concentrato , che determinano un sistema di vallecole8, separate da creste sottili, talvolta anche molto aguzze. Viene a crearsi cos, un reticolo idrografico in miniatura, ad alta densit di drenaggio, dove i mini impluvi sono in grado di trasportare i detriti che provengono dalle scarpate, trasportati dal ruscellamento. I calanchi classici hanno forma a ventaglio allungato, tipo anfiteatri asimmetrici, con corone sommitali e superfici concave. In realt per a volte sarebbe pi corretto parlare di forme calancoidi o pseudo-calanchive in quanto si possono rilevare calanchi con forme irregolari perch presenti magari anche delle balze o con poche linee dincisione, con pi ruscellamento diffuso, ecc. Tuttavia generalmente possiamo parlare di due tipologie maggiori di calanchi: quelli dove le creste, i displuvi, hanno un profilo sempre acclive, ma non troppo affilato e delimitano vallecole relativamente ampie e a fondo concavo. In cui il processo erosivo dominante rappresentato da movimenti di massa superficiali di tipo scivolamento, passanti, a colate fangose, che invadono e talora colmano i tratti inferiori di tali vallecole. Questi tipi di calanchi sono le forme pi diffuse negli affioramenti neogenici e quaternari italiani, prevalenti ad esempio nel territorio di Volterra; quelli, presenti sempre in terreni argillosi, ma dove la frazione limosa e sabbiosa aumenta molto, con intercalazioni limose resistenti. In questi casi, prevale lazione erosiva delle acque di ruscellamento concentrato, che origina forme molto marcate e sviluppa unelevata densit di drenaggio. In queste tipologie di calanchi, le scarpate sono molto pi ripide, con andamento rettilineo e costituiscono le testate di solchi con profilo trasversale a V profondo, com possibile vedere nel territorio della Val dEra (GARZONIO 2008).

Vallecola: dal lat. piccola valle, piccola depressione, solco o cavit presente su una superficie.

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FOTO 3 Paesaggio calanchivo della Val dEra Il Ginestraio, pertanto, si trova in un territorio la cui peculiarit evidente la presenza di calanchi, depressioni del terreno e faglie dirette, appartenenti al sistema graben in precedenza citato, con rocce di tipo argilloso nel sottosuolo. Nella carta geologica della Toscana (FIG.3), si vede bene la prossimit della casa alla faglia diretta e come essa risulti divisa in due parti, da queste diverse tipologie di rocce, classificate in FAA, VLM e VLMa (FIG. 4; FIG.5; FIG.6; FIG.7). Legenda Carta Geologica: FAA: ARGILLE AZZURRE, argille e argille siltose, talvolta marnose grigio-azzurre, localmente fossilifere (in prevalenza Molluschi). VLM: FORMAZIONE DI VILLAMAGNA, sabbie fini di colore giallo-arancio alle quali si alternano nella porzione inferiore argille sabbiose e limi torbosi (argille sabbiose di S. Cipriano, VLMa). Nellunit sono presenti livelli con Flabellipecten e livelli con Cerastoderma. Ambiente marino litorale e lagunare salmastro. PIACENZANO Zona Globorotalia aemiliana (pars.) Zona a Discoaster tamalis (parte sup. ) Zona a Discoaster pentaradiatus (pars.)

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FIG.4 Particolare Carta Geologica della Toscana

FIG.5 Particolare Legenda della Carta Geologica della Toscana

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FIG.6 Particolare Legenda della Carta Geologica della Toscana

FIG.7 Particolare Legenda della Carta Geologica della Toscana

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2.3 Rilievi geobiologici ed individuazione degli elementi perturbanti principali Lanalisi geobiologica ha evidenziato la presenza di quattro strisce di faglia diretta, o distensiva, che attraversano la casa in andamento N-S. Alla faglia di maggior ampiezza, si sovrappone, anche, lelemento perturbante dellacquifero confinato, che attraversa la casa sempre nella stessa direzione. A loro volta, in vari punti, le reti dinterazione naturali di Curry, Hartmann e Benker, vengono a sovrapporsi alla faglia e allacquifero confinato in pi parti dellintera casa. Com possibile vedere dalla Mappa delle Interazioni di entrambi i piani (FIG.8; FIG.9). Al piano superiore, si rileva la presenza di un piano di Hartmann, che parte da circa 60 cm dal pavimento fino a 1,10 metri circa; praticamente i letti si trovano esattamente allinterno del piano. Aspetto questo non molto favorevole, mitigato per fortuna dalla posizione dellagriturismo. Trovandosi, infatti, su di una collina, abbastanza isolato, risulta poco colpito da agenti perturbanti, come anche i rilievi strumentali, che in seguito vedremo, hanno evidenziato.

FIG.8 Mappa delle Interazioni Piano Terra

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FIG.9 Mappa delle Interazioni Piano Primo

FIG.10 Mappa Piano Primo: Faglia Distensiva

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FIG.11 Mappa Piano Primo: Acquifero Confinato

FIG.12 Mappa Piano Primo: Rete di Curry

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FIG.13 Mappa Piano Primo: Rete di Hartmann

FIG.14 Mappa Piano Primo: Rete di Benker

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2.4 Rilievi elettromagnetici, della radioattivit, del gas radon e magnetici I rilievi strumentali sono stati eseguiti in ognuna delle sette camere, ponendo gli strumenti al centro del letto, nelle camere matrimoniali e scegliendo uno dei lettini nelle stanze doppie, la numero 1 e la 4. Per quanto riguarda la Radioattivit di fondo RA, sono state effettuate 6 misurazioni ogni 5 minuti, per ognuna delle camere e il dato finale che andremo a valutare, in base alle tabelle di codificazione, il valore medio tra le varie misurazioni. Vediamo nello specifico. Nella stanza numero 1 con letti gemelli abbiamo effettuato i rilievi sul letto di sinistra e il risultato stato: TAB.10 Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 1,1 1,4 1,2 1,3 1,2 0,9 Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno

Risultato Medio:

Milli Sievert/anno per un valore numerico di 8 (TAB. 1 pag. 8).

Nella stanza numero 2 il risultato stato: TAB.11 Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 1,4 1,1 1,3 1,1 1,4 1,1 Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno

Risultato Medio:

Milli Sievert/anno per un valore numerico di 8 (TAB.1 pag. 8).

28

Nella stanza numero 3 il risultato stato: TAB.12 Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 1,1 1,2 1,2 1,2 1,1 1,2 Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno

Risultato Medio:

Milli Sievert/anno per un valore numerico di 8 (TAB.1 pag. 8).

Nella stanza numero 4 abbiamo effettuato le misurazioni sul letto di sinistra e il risultato stato: TAB.13 Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 1,3 1,1 1,3 1,3 1 1,4 Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno

Risultato Medio:

Milli Sievert/anno per un valore numerico di 8 (TAB.1 pag. 8).

Nella stanza numero 5 il risultato stato: TAB.14 Misura 1 Misura 2 Misura3 0,8 1,1 1,2 Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno

29

Misura 4 Misura 5 Misura 6

1,1 1,1 1

Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno

Risultato Medio:

Milli Sievert/anno per un valore numerico di 8 (TAB.1 pag. 8).

Nella stanza numero 6 il risultato stato: TAB.15 Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 1,2 1,2 1 1,1 1,2 1 Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno

Risultato Medio:

Milli Sievert/anno per un valore numerico di 8 (TAB.1 pag. 8).

Nella stanza numero 7 il risultato stato: TAB.16 Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 1,2 1,1 1,1 1 1 1,2 Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno Milli Sievert/anno

Risultato Medio:

Milli Sievert/anno per un valore numerico di 8 (TAB.1 pag. 8)

30

La rilevazione del Gas Radon RG stata eseguita al piano superiore allinterno della stanza numero 5 Risultato medio: 68 Bq/m3 per un valore di 7 (TAB. 2 pag. 8).

Per rilevare lInduzione Magnetica a 50Hz (ELF) in ognuna delle camere sono state compiute 3 misurazioni ponendo lo strumento sul letto per ogni asse dimensionale (Asse X, Asse Y, Asse Z):

E il risultato finale dato dalla radice quadrata, della somma, del valore medio al quadrato, delle tre misurazioni dellAsse X, dellAsse Y e dellAsse Z.

Nella stanza numero 1 il risultato delle misurazioni stato: TAB.17 Asse X Misura 1 Misura 2 Misura 3 10 10 10 Asse Y 10 10 10 Asse Z 10 10 10 Nano Tesla Nano Tesla Nano Tesla

17,320 Nano Tesla Risultato finale: 17,320 Nano Tesla per un valore numerico di 9 (TAB.3 pag. 9).

Abbiamo avuto lo stesso risultato della stanza numero 1 per tutte le altre stanze, tranne la stanza numero 3, dove le misurazioni sono risultate leggermente diverse:

31

TAB.18 Asse X Misura 1 Misura 2 Misura 3 20 10 10 Asse Y 10 10 10 Asse Z 10 10 10 Nano Tesla Nano Tesla Nano Tesla

19,433 Nano Tesla Risultato finale: 19,433 Nano Tesla per un valore numerico di 9 (TAB.3 pag. 9).

Per il rilievo del campo elettrico a Radio Frequenza in banda 1MHz-:-3GHz (RF), abbiamo fatto 6 misurazioni ogni 5 minuti, andando a prendere poi il valore medio come dato finale da controllare nelle tabelle di codificazione numerica. Nelle stanze numero 1, 2, 3,4, 5 e 7 il risultato stato questo: TAB.19 Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 0,1 Volt/metro Volt/metro Volt/metro Volt/metro Volt/metro Volt/metro

Risultato finale Valore Medio: 0,1 per un valore numerico di 10 (TAB.4 pag. 9).

Nella stanza numero 6 le misurazioni hanno dato valori leggermente differenti: TAB.20 Misura 1 Misura 2 0,2 0,2 Volt/metro Volt/metro

32

Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6

0,2 0,2 0,3 0,2

Volt/metro Volt/metro Volt/metro Volt/metro

Risultato finale Valore Medio: 0,2 per un valore numerico di 10 (TAB.4 pag. 9).

Per il rilievo del campo elettrico a Radio Frequenza in banda 0,8 MHz:-2,6GHz (MW1), abbiamo eseguito 6 misurazioni ogni 5 minuti, prima con antenna orizzontale e poi con antenna verticale, sempre al centro del letto.

Per le stanze numero 1, 2, 3 e 7 il risultato delle misurazioni stato il seguente: TAB.21 Antenna Orizzontale Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 0 0 0 0 0 0 Antenna Verticale 0 0 0 0 0 0 mV/m milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro

Risultato Finale Valore Medio: 0 per un valore numerico pari a 10 (TAB.5 pag. 10).

33

Per la stanza numero 4 il risultato delle misurazioni stato: TAB.22 Antenna Orizzontale Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 0 7,6 0 6,4 6,7 0 Antenna Verticale 0 10,7 0 6 7,5 0 mV/m milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro

Risultato Finale Valore Medio: 5,305 mV/m per un valore numerico pari a 10 (TAB.5 pag. 10).

Per la stanza numero 5 il risultato delle misurazioni stato: TAB.23 Antenna Orizzontale Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 0 8,3 6,1 6,1 7,4 0 Antenna Verticale 0 0 7,3 8 10 0 mV/m milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro

Risultato Finale Valore Medio: 6,276 mV/m per un valore numerico pari a 10 (TAB.5 pag. 10).

34

Per la stanza numero 6 il risultato delle misurazioni stato: TAB.24 Antenna Orizzontale Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 6,9 6,5 6,9 6,5 8,9 0 Antenna Verticale 9 6,1 6,6 8 6,9 0 mV/m milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro

Risultato Finale Valore Medio: 8,521 mV/m per un valore numerico pari a 10 (TAB.5 pag. 10).

Per il rilievo del campo elettrico a Radio Frequenza in banda 2,6 GHz-:-10GHz (MW2), abbiamo effettuato 6 misurazioni ogni 5 minuti, prima con antenna orizzontale e poi con antenna verticale, sempre al centro del letto.

Per tutte quante le stanze il risultato delle misurazioni stato il seguente: TAB.25 Antenna Orizzontale Misura 1 Misura 2 Misura 3 Misura 4 Misura 5 Misura 6 0 0 0 0 0 0 Antenna Verticale 0 0 0 0 0 0 mV/m milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro milliVolt/metro

Risultato Finale Valore Medio: 0 per un valore numerico pari a 10 (TAB.6 pag. 10).

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Abbiamo misurato infine, lampiezza angolare, che si forma tra lasse maggiore del letto e la linea del nord magnetico terrestre, fattore CMTL, per ognuna delle sette camere: stanza numero 1, ampiezza angolo 100, valore numerico 10 stanza numero 2, ampiezza angolo 283, valore numerico 0 stanza numero 3, ampiezza angolo 100, valore numerico 10 stanza numero 4, ampiezza angolo 283, valore numerico 0 stanza numero 5, ampiezza angolo 283, valore numerico 0 stanza numero 6, ampiezza angolo 100, valore numerico 10 stanza numero 7, ampiezza angolo 104, valore numerico 10

(TAB.7 pag. 10).

36

2.5 Rilievi biofisici e biofisici strumentali compiuti sulle persone Nel caso dellagriturismo Il Ginestraio, abbiamo analizzato un gruppo formato da 5 donne di et compresa tra i 34 e i 65 anni e di 5 uomini tra i 27 e i 67 anni. Ognuno di loro, stato sottoposto al test iniziale e finale della forza con dinamometro, al test kinesiologico iniziale e finale con il metodo O-Ring e alla misurazione della pressione arteriosa massima, minima e del battito cardiaco, ogni 5 minuti per 7 misurazioni consecutive, in ognuna delle sette camere, stando sdraiato sul letto rilassato, coperto e in completo silenzio per tutto il tempo.

TEST DELLA FORZA DI BASE: Gruppo delle donne

Donna 1 (38 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 1 Donna 2 (49 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 2

37

Donna 3 (65 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 3 Donna 4 (35 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 4 Donna 5 (34 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 5

38

Per il gruppo delle donne non ci sono notevoli variazioni da sottolineare, in genere si tratta di appena qualche chilo di differenza, da un minimo di 1 ad un massimo di 3 kg.

TEST DELLA FORZA DI BASE: Gruppo degli uomini

Uomo 6 (27 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 6 Uomo 7 (41 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 7

39

Uomo 8 (28 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 8 Uomo 9 (39 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 9 Uomo 10 (67 anni) per la prova di forza nelle singole stanze ha avuto questo risultato:

GRAFICO 10

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Per il gruppo degli uomini, invece, si evidenzia in particolare il primo soggetto, che nella stanza numero 3, ha registrato addirittura 6 kg in pi e nella stanza successiva un calo di ben 4 kg. Per la stanza numero 4, evidente il calo per quasi tutti gli altri uomini, stessa tendenza anche nella camera numero 7.

TEST KINESIOLOGICO: Gruppo delle donne

Donna 1 (38 anni) ha ottenuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 11 Donna 2 (49 anni) ha ottenuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 12

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Donna 3 (65 anni) ha ottenuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 13 Donna 4 (35 anni) ha ottenuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 14 Donna 5 (34 anni) ha avuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 15

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VALORE MEDIO TEST KINESIOLOGICO GRUPPO DONNE

GRAFICO 16

Realizzando un grafico del valore medio del test kinesiologico, ottenuto dal gruppo delle donne, per ognuna delle camere (GRAFICO 16), si evidenzia la propensione di ogni stanza in termini di effetti sulla persona. Le stanze numero 1 e numero 7, tendono a migliorare lequilibrio delle ZC, mentre le altre hanno una tendenza inversa, soprattutto la numero 4 e la numero 6, diminuiscono significativamente lequilibrio.

TEST KINESIOLOGICO: Gruppo degli uomini

Uomo 6 (27 anni) ha avuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 17

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Uomo 7 (41 anni) ha avuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 18 Uomo 8 (28 anni) ha avuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 19 Uomo 9 (39 anni) ha avuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 20

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Uomo 10 (67 anni) ha avuto questi risultati nelle singole stanze:

GRAFICO 21

VALORE MEDIO TEST KINESIOLOGICO GRUPPO UOMINI

GRAFICO 22

Il valore medio del test kinesiologico, per il gruppo degli uomini nelle sette camere (GRAFICO 22), mostra una evidente tendenza al calo in tutte le camere, a parte le stanze numero 5 e numero 7, evidentemente meno perturbanti. La numero 6 in particolare non molto indicata per gli uomini.

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TEST PRESSIONE MAX, MIN E FREQUENZA CARDIACA: Per ogni soggetto stato calcolato il valore medio della pressione Massima, della pressione Minima e del Battito e posto in un grafico comparativo con i risultati per ognuna delle 7 camere.

Gruppo delle donne Donna 1 (38 anni):

GRAFICO 23 Donna 2 (49 anni):

GRAFICO 24

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Donna 3 (65 anni):

GRAFICO 25 Donna 4 (35 anni):

GRAFICO 26 Donna 5 (34 anni):

GRAFICO 27

47

VALORE MEDIO GRUPPO DONNE

GRAFICO 28

Calcolato il valore medio del gruppo delle donne, per la pressione massima, minima e la frequenza cardiaca nelle 7 camere e posto a confronto (GRAFICO 28), si evidenziata una certa omogeneit nei risultati delle misurazioni. Le variazioni non sono state significative, non si sono verificati, n bruschi cali n particolari innalzamenti, da una camera allaltra.

TEST PRESSIONE MAX, MIN E FREQUENZA CARDIACA: Gruppo degli uomini

Uomo 6 (27 anni):

GRAFICO 29

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Uomo 7 (41 anni):

GRAFICO 30 Uomo 8 (28 anni):

GRAFICO 31 Uomo 9 (39 anni):

GRAFICO 32

49

Uomo 10 (67 anni):

GRAFICO 33

VALORE MEDIO GRUPPO UOMINI

GRAFICO 34

Calcolato il valore medio del gruppo degli uomini, per la pressione massima, minima e la frequenza cardiaca nelle 7 camere e posto a confronto (GRAFICO 34), si evidenziato un certo calo, specie per la pressione minima, nella stanza numero 2, con conseguente aumento della frequenza cardiaca. Questa stanza, ricordiamo, si trova in prossimit sia della faglia diretta che dellacquifero confinato, evidentemente la combinazione di questi due forti agenti perturbanti ha maggior effetto sugli uomini.

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2.6 Risultati e classificazione dellagriturismo Il Ginestraio in base ai rilievi eseguiti Secondo i dati raccolti possiamo finalmente andare a classificare ognuna delle 7 camere e lagriturismo nel suo insieme vediamo come:

FD/RMA/EMN(=RA+GR)/EMA(=ELF+RF+MW1+MW2)

n.1: FD/RMA/15EMN/39EMA/10CMTL la camera numero 1 dellagriturismo Il Ginestraio si trova in prossimit di una faglia distensiva e la roccia sottostante di tipo mediamente assorbente, ha un fattore di qualit elettromagnetica naturale di 15 su 20, un fattore di qualit elettromagnetica antropica di 39 su 40, un fattore di orientamento del letto rispetto al campo magnetico terrestre di 10 su 10; n.2: FD/RMA/15EMN/39EMA/0CMTL la camera numero 2 dellagriturismo Il Ginestraio si trova in prossimit di una faglia distensiva, la roccia sottostante di tipo mediamente assorbente, alla faglia inoltre si sovrappone laltro elemento perturbante, lacquifero confinato, ha un fattore di qualit elettromagnetica naturale di 15 su 20, un fattore di qualit elettromagnetica antropica di 39 su 40, un fattore di orientamento del letto rispetto al campo magnetico terrestre di 0 su 10; n.3: FD/RMA/15EMN/39EMA/10CMTL la camera numero 3 dellagriturismo Il Ginestraio si trova in prossimit di una faglia distensiva e la roccia sottostante di tipo mediamente assorbente, ha un fattore di qualit elettromagnetica naturale di 15 su 20, un fattore di qualit elettromagnetica antropica di 39 su 40, un fattore di orientamento del letto rispetto al campo magnetico terrestre di 10 su 10; n.4: FD/RMA/15EMN/39EMA/0CMTL la camera numero 4 dellagriturismo Il Ginestraio si trova in prossimit di una faglia distensiva e la roccia sottostante di tipo mediamente assorbente, ha un fattore di qualit elettromagnetica naturale di 15 su 20, un fattore di qualit elettromagnetica antropica di 39 su 40, un fattore di orientamento del letto rispetto al campo magnetico terrestre di 0 su 10;

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n.5: FD/RMA/15EMN/39EMA/0CMTL la camera numero 5 dellagriturismo Il Ginestraio si trova in prossimit di una faglia distensiva e la roccia sottostante di tipo mediamente assorbente, ha un fattore di qualit elettromagnetica naturale di 15 su 20, un fattore di qualit elettromagnetica antropica di 39 su 40, un fattore di orientamento del letto rispetto al campo magnetico terrestre di 0 su 10; n.6: FD/RMA/15EMN/39EMA/10CMTL la camera numero 6 dellagriturismo Il Ginestraio si trova in prossimit di una faglia distensiva e la roccia sottostante di tipo mediamente assorbente, ha un fattore di qualit elettromagnetica naturale di 15 su 20, un fattore di qualit elettromagnetica antropica di 39 su 40, un fattore di orientamento del letto rispetto al campo magnetico terrestre di 10 su 10; n.7: FD/RMA/15EMN/39EMA/10CMTL la camera numero 7 dellagriturismo Il Ginestraio si trova in prossimit di una faglia distensiva e la roccia sottostante di tipo mediamente assorbente, ha un fattore di qualit elettromagnetica naturale di 15 su 20, un fattore di qualit elettromagnetica antropica di 39 su 40, un fattore di orientamento del letto rispetto al campo magnetico terrestre di 10 su 10. La valutazione complessiva della struttura :

FD/RMA/15EMN/39EMA/5,7CMTL

Lagriturismo Il Ginestraio si trova presso una faglia diretta o distensiva, con rocce sottostanti di tipo mediamente assorbente. Ha un fattore di qualit elettromagnetica naturale medio di 15 su 20 e un fattore di qualit elettromagnetica antropica medio di 39 su 40. Il fattore di orientamento medio risulta 5,7 su 10.

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2.7 HRV: Heart Rate Variability, un esempio di ampliamento della metodologia Un altro tipo di rilievo geobiofisico, utile per evidenziare le interazioni tra uomo e ambiente, lHeart Rate Variability HRV. Questo tipo di strumento, ci consente di ottenere delle oggettive informazioni, poich evidenzia quanto lambiente sia in grado di stimolare il sistema nervoso autonomo e ci permette di valutare il livello di bilanciamento indotto tra il sistema nervoso Simpatico e il Parasimpatico. Tramite lHRV possibile conoscere, strumentalmente, i luoghi che stimolano il sistema nervoso Simpatico e i luoghi dove lattivit di questultimo scende sotto il livello minimo, con predominanza dellattivit Parasimpatica. Il sistema Simpatico e il sistema Parasimpatico, le due componenti del nostro sistema nervoso autonomo, sono antagonisti e gestiscono insieme, ma in concorrenza, la maggior parte dei sottosistemi funzionale dellorganismo, le ghiandole endocrine e di conseguenza i livelli ormonali. Il sistema Simpatico, quando viene attivato, produce una serie di effetti: accelerazione del battito cardiaco, dilatazione dei bronchi, aumento della pressione arteriosa, vasocostrizione periferica, dilatazione pupillare, aumento della sudorazione. I mediatori chimici di queste risposte vegetative sono: la noradrenalina, la corticotropina e altri tipi di corticosteroidi. Lattivazione del sistema nervoso Simpatico la normale risposta del nostro organismo a situazioni di allarme quali la lotta, la fuga, lo stress e le principali ghiandole che la determinano sono le ghiandole surrenali. Le uniche a non essere controbilanciate dal sistema Parasimpatico. Al sistema Parasimpatico corrisponde, invece, unattivit detta Vagale, che quando si attiva produce: rallentamento del battito cardiaco, aumento del tono muscolare bronchiale, dilatazione dei vasi sanguigni, diminuzione della pressione sanguigna, rallentamento della respirazione, aumento del rilassamento muscolare, tendenza al riscaldamento di mani, piedi e genitali. Il mediatore chimico lacetilcolina. Lattivazione dipende dalla normale risposta dellorganismo umano ad una situazione di calma, riposo, tranquillit, assenza di pericoli e di stress. Il corpo umano, in ogni momento, si trova in situazioni psico-fisiche determinate dallequilibrio oppure dalla predominanza di una delle due componenti del sistema nervoso autonomo, sia per motivi interni che per fattori esterni.

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Oltre a fattori interni, quali i pensieri, le preoccupazioni, le emozioni positive o negative, esistono poi dei fattori esterni che tendono a far predominare uno dei due sistemi rispetto allaltro. Possono esserci territori che tendono a stimolare lazione del sistema nervoso Simpatico, indipendentemente dalla nostra volont; per cui ci sentiamo attivi, carichi, pieni di forza, di voglia di fare e di ottimismo, ad esempio in aree in prossimit di faglie di tipo compressivo, in presenza di rocce con un alto contenuto di quarzo. Allo stesso modo, possono esserci territori che tendono a stimolare il nostro sistema Parasimpatico, facendoci sentire pi rilassati, scarichi, con meno voglia di fare, come in prossimit di faglie di tipo distensivo, con presenza di rocce di tipo argillitico. Attraverso lHRV possibile valutare lo stato reciproco di attivit dei due sistemi Simpatico e Parasimpatico, del sistema nervoso autonomo. Si tratta di una misura tecnica, quindi, molto utile per rendere oggettive le interazioni rilevate durante le indagini geobiologiche. Per la misura dellHRV viene adottata unapparecchiatura dotata di un sensore e Software relativo. Il sensore viene applicato al dito indice o medio della mano e rileva le variazioni cicliche del tono pressorio nei capillari del dito utilizzato che rappresentano fedelmente il battito cardiaco. La digitalizzazione dei dati raccolti effettuata tramite il software, che calcola la distanza temporale tra un battito e latro R-R (espressa in Millisecondi) e crea un diagramma che esprime la distanza temporale R-R tra un battito e laltro in funzione dei battiti. Questo diagramma chiamato tacogramma. Per ricavare un tacogramma da 300 battiti, sono sufficienti dai 4 ai 5 minuti di acquisizione dei dati. Oltre al tacogramma viene calcolato lo spettro di potenza del tacogramma. Lo spettro di potenza rappresenta le componenti di frequenza del tacogramma e contiene le informazioni essenziali per la stima del bilanciamento tra sistema Simpatico e Parasimpatico. Si possono distinguere tre sottobande: VLF (Very Low Frequency) frequenze comprese tra 0.01 e 0.04Hz; lattivit in banda VLF dovuta in parte allattivit del sistema Simpatico, ai cambiamenti nella termoregolazione e allinfluenza delle preoccupazioni e dei pensieri ossessivi. LF (Low Frequency) frequenze comprese tra 0.04 e 0.15 Hz; lattivit in banda LF dovuta principalmente allattivit del sistema Simpatico e allattivit di regolazione dei baro recettori.

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HF (High Frequency) frequenze comprese tra 0.15 e 0.4 Hz; lattivit in banda HF dovuta principalmente allattivit del sistema Parasimpatico, al ritmo della respirazione, alla profondit della respirazione. Per poter ricavare le influenze ambientali sul soggetto sottoposto alla misurazione, importante che si trovi in completo riposo, con abiti comodi, quasi al buio, a temperatura costante (tra i 20C e i 30C) con respirazione regolare. Abbiamo gi accennato nel primo capitolo, dedicato alla metodologia, come avremmo potuto inserire le misurazioni e lanalisi spettrale dell HRV assegnando questi codici: HRVFSIMP livello della componente simpatica del campione delle femmine e HRVMSIMP livello della componente simpatica del campione degli uomini; HRVFPARAS livello della componente parasimpatica del campione delle femmine e HRVMPARAS livello della componente parasimpatica del campione degli uomini. Pertanto, abbiamo deciso di riportare dei rilievi fatti su due soli soggetti, un maschio e una femmina, sottoposti allHRV nella camera numero 6, un solo esempio, per vedere quali potrebbero essere i risultati nel caso si decidesse di approfondire la ricerca in questo senso. Tacogramma e spettro di potenza del soggetto maschio (FIG.15). Nel diagramma del battito possiamo notare che il punto rosso si trova quasi perfettamente al centro dellarea bianca. Il punto rosso indica il risultato che il soggetto ha avuto al termine della misurazione e larea bianca la fascia dintervallo ritenuta accettabile per il bilanciamento del sistema Simpatico e Parasimpatico. Ci significa che durante la permanenza in questa stanza, il soggetto, nonostante la prossimit alla faglia distensiva e la tendenza che abbiamo precedentemente individuato per questa stanza, nel far diminuire lequilibrio delle ZC, specie per gli uomini, ma anche per le donne, non ha avuto forti sbilanciamenti e lattivit del sistema nervoso autonomo si mantenuta costante. Tacogramma e spettro di potenza del soggetto femmina (FIG.16). Nel diagramma del soggetto femminile, pi o meno il risultato lo stesso. Il punto rosso appena spostato verso le LF, ma non esce dallarea ritenuta accettabile, pertanto lazione dei due sistemi risulta al q uanto bilanciata.

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FIG.15 Tacogramma e spettro di potenza soggetto maschio

FIG.16 Tacogramma e spettro di potenza soggetto femmina 56

3. Conclusioni La metodologia proposta in questo lavoro pu essere utile per chiunque desideri seguire una sorta di protocollo che permetta, attraverso una serie specifica di test strumentali e biofisici, di individuare e classificare le interazioni tra uomo e ambiente. I risultati dei rilievi strumentali sono oggettivi e la conseguente codificazione nella formula alfa numerica, un modo semplice e compatto, per evidenziare la qualit di benessere nella struttura oggetto dellesame. I rilievi biofisici, invece, sono soggettivi e spesso molto difficile riuscire a classificarli. Si possono riscontrare delle tendenze, delle differenze, magari, tra gli uomini e le donne, ma niente assoluto e le varianti possono essere tante. Una conoscenza dellambiente, per, con le sue interazioni e quindi i suoi effetti, ci pu aiutare nel capire se un ambiente pu essere, pi o meno adatto, per un certo tipo di persona e questo pu essere utile per tutto, per luoghi diversi e con qualsiasi tipo di destinazione. Nel caso specifico dellagriturismo Il Ginestraio, la scelta fatta anni fa, di destinarlo ai soggiorni di vacanza stata una scelta fortunata, perch in fondo le sue caratteristiche rispondono pienamente a ci che gli viene richiesto. un luogo distensivo, immerso nel verde delle colline Toscane, dove si possono trascorrere periodi allinsegna del riposo e della tranquillit. Se avessimo scelto di utilizzare questo luogo per un altro tipo di lavoro, che richiedesse forza e impegno fisico, forse lambiente stesso non ci avrebbe aiutato; poich la prossimit ad una faglia distensiva rende tutto molto pi faticoso. Quando arrivano i signori ospiti, stressati, con il loro carico di tensioni, abituati alla frenetica vita di citt, al Ginestraio trovano ci di cui hanno bisogno, un luogo dove linquinamento elettromagnetico naturale, antropico e magnetico ha livelli piuttosto bassi e le condizioni stesse del territorio permettono il rilassamento. Naturalmente tutto questo pu avere anche un aspetto meno positivo. Una permanenza prolungata, infatti, in un luogo cos, pu portare alleccessiva distensione e a lungo andare scaricare fin troppo, togliendo energia. Oltre al luogo per, molto importante anche saper riconoscere i soggetti, destinare un ospite in una stanza piuttosto che in un'altra pu essere prezioso per determinare un soggiorno gradevole.

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La bioenergetica di Lowen con le sue cinque strutture caratteriali un esempio di valido aiuto nella scelta del luogo adatto per un individuo (ALLEGATO A); osservando laspetto fisico della persona, le tensioni sul corpo, la brillantezza degli occhi o meno, si possono riconoscere gli aspetti predominanti del carattere schizoide, orale, psicopatico, masochista o rigido. Probabilmente ognuna di queste personalit lasciata libera di scegliere il posto dove stare, opterebbe per due soluzioni opposte, il luogo a lui pi vicino o al contrario quello pi lontano. Personalit troppo sensibili, dovrebbero magari evitare stanze come la numero 2, dove abbiamo visto, la prossimit alla faglia e la presenza dellacquifero confinato tendono a turbare troppo la persona, ma potrebbero anche scegliere proprio ci che meno li aiuta e al contrario li mantiene nel disagio. Altri, sempre troppo attenti, vigili e contratti, potrebbero invece trovare distensione e cominciare a lasciar andare un po il controllo. Nel caso si decidesse di fare dei trattamenti di riequilibrio energetico, in un luogo come questo, sarebbe necessario tenere conto delle interazioni cercando di trasformarle da elementi non favorevoli, in validi aiuti. Il piano di Hartmann, nel quale si trovano immersi i letti di tutte le camere, potrebbe essere molto negativo se le stanze avessero apparecchiature elettroniche o altri dispositivi perturbanti, ma non cos e potremmo al contrario utilizzarlo per inviare messaggi positivi, come una vera e propria rete di diffusione per cromoterapia, cristallo terapia ecc. Le mappe inoltre, possono essere utili, per scegliere le zone pi adatte per effettuare eventuali trattamenti. Lintrospezione e la meditazione, qui, sono facilitate dallambiente stesso, che con la sua energia vi predispone gli individui naturalmente. Rispettare il suo silenzio, la sua natura, la sua frequenza lunica cosa da fare per poterlo vivere al meglio. Chiedere altro a questo luogo sarebbe come chiedere a qualcuno di essere ci che non , quindi solo assecondandolo, si pu per esserne accolti e non respinti. Personalmente sento, che solo conoscendo ci che ci circonda, si pu imparare veramente a rispettarlo, apprezzarlo e valorizzarlo. Lignoranza verso i luoghi che viviamo, una mancanza di responsabilit, quanto il non conoscere se stessi.

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ALLEGATO A

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ALLEGATO B

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ALLEGATO C

SCHEDA PER LINDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DI CARATTERE

NOME ................................................................... ........................................................................................ NUMERO SCHEDA......................................... COGNOME ............................................................... ........................................................................... ANNI........................................ NUMERO TELEFONO............................................................................................................................................................................................................ LIVELLO SCOLASTICO........................................................................................................................................................................................................... PROFESSIONE........................................................................................................... ........................................................................................ INDIRIZZO................................................................................................................. ..................................................................................... NOMEDEL RILEVATORE........................................................................................ ........................................................................................... STRUTTURA DI CARATTERE PIU PROBABILE : CREATIVA SFIDANTE AMOREVOLE AMBIZIOSA PAZIENTE

DATA QUESTIONARIO SOPMR / CASPA =========================== FARE UNA CROCE SOLAMENTE PER QUESITO ! ELENCO QUESITI ==============

1 ) INDIVIDUA LA STRUTTURA FISICA CHE PIU SI AVVICINA ALLA TUA LONGILINEA, SQUILIBRI DESTRA/ SINISTRA MAGRA, PETTO INCAVATO DOTATO DI CARICA INSUFFICIENTE PETTO IN FUORI, PARTE SUPERIORE DOMINANTE GAMBE ESILI TESTA PROTESA IN AVANTI, CORPO PESANTE BEN PROPORZIONATO REGIONE PELVICA ARRETRATA, DORSO RIGIDO

2 ) INDIVIDUA LA CARATTERISTICA DELLA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA CHE SI AVVICINA DI PIU ALLA TUA MANI E PIEDI FREDDI TORACE FREDDO GAMBE E REGIONE PELVICA FREDDE NATICHE FREDDE REGIONE PELVICA FREDDA

3 ) INDIVIDUA LA CARATTERISTICA ATTIVO \ ENERGETICA CHE SI AVVICINA DI PIU ALLA TUA MOLTO ATTIVO , MA NON CONNESSO ALLA REALTA POCO ATTIVO , SCARSE ENERGIE MOLTO ATTIVO CON SUSSEGUENTI CROLLI POCO ATTIVO ENERGIA INTERIORE MOLTO ATTIVO E MOLTE ENERGIE

4 ) INDIVIDUA LA DEBOLEZZA \ DIFETTO NELLA PAURA AVIDITA INSINCERITA

QUALE PIU TI RICONOSCI ODIO ORGOGLIO

5 ) INDIVIDUA IL DISTURBO DOMINANTE NEL QUALE PIU TI RICONOSCI PAURA\ANSIETA PASSIVITA(STANCHEZZA) SENSO DI SCONFITTA TENSIONE MANCANZA DI SENTIMENTI

6 ) INDICA IL TIPO DI DINAMICA DELLA TUA PERSONALITA TI TIENI INSIEME TI TIENI AGRAPPATO TI TIENI SU TI TRATTIENI TIENI PER TE

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7) INDICA NELLELENCO QUELLO CHE TI CREEREBBE PIU TRAUMA MADRE OSTILE ABBANDONO SEDUZIONE, TRADIMENTO CONTROLLO (ALIMENTZAIONE ED EVACUAZIONI FORZATE) RIFIUTO SESSUALE TRADIMENTO SENTIMENTALE

8) INDICA NELLELENCO QUELLO CHE RICONOSCI PIU PROBLEMATICO TERRORE DI ESISTERE NUTRIMENTO TRADIMENTO INVASIONE E FURTO AUTENTICITA

9) INDICA NELLELENCO QUELLO CHE TI FA PIU PAURA VIVERE IN UN CORPO UMANO COME INDIVIDUO NON RICEVERE MAI ABBASTANZA DI NULLA LASCIARSI ANDARE E FIDARSI ESSERE CONTROLLATI DAGLI ALTRI IMPERFEZIONE

10) INDICARE QUALE ESIGENZA SUL PIANO UMANO PIU TI SI ADDICE INDIVIDUARE E ACCETTARE LA PROPRIA UMANITA NUTRIRE IL SE INTERIORE E SENTIRLO COME SUFFICIENTE FIDARSI DEGLI ALTRI POTER SBAGLIARE SENZA PERDERE SICUREZZA LIBERTA DI SENTIRE ED ESPRIMERE IL PROPRIO IO INSERIRE LIO NEL FLUSSO VITALE, SENTIRE IL VERO IO

11) INDICA IL SENSO DELLA PERCEZIONE DEL TEMPO CHE PIU TI SI ADDICE SENTI IL TEMPO UNIVERSALE MA NON IL TEMPO LINEARE NON HAI MAI ABBASTANZA TEMPO TI GETTI A CAPOFITTO NEL FUTURO IL TEMPO E FERMO AVVERTI LAVANZARE DEL TEMPO COME UN MOVIMENTO COSTANTE, RIGIDO E MECCANICO

12) INDICA LA SENSAZIONE CHE SECONDO TE SUSCITI NELLE ALTRE PERSONE INTELLETTUALIZZAZIONE PROTEZIONE MATERNA SOTTOMISSIONE PROVOCAZIONE COMPETITIVITA

13) INDICA COME TI RELAZIONI CON LE ALTRE PERSONE RITRAENDOTI IN TE ASSENTANDOTI CON LA PASSIVITA, NECESSITA, DIPENDENZA ESERCITANDO IL CONTROLLO CON SENSO DI COLLA, VERGOGNANDOTI, RITENZIONE DEI SENTIMENTI RITRAENDOTI DAL CONTATTO

14) INDICA COME COMUNICHI CON LE ALTRE PERSONE CON CONCETTI ASSOLUTI CON DOMANDE CON ORDINI CON LAMENTOSO DISGUSTO DANDO GIUDIZI

15) INDICA CHE TIPO DI LINGUAGGIO USIEI RAPPORTI CON LE ALTRE PERSONE IMPERSONALE INDIRETTTO DI MANIPOLZAIONE DIRETTA (DEVI) DI MANIPOLAZIONE INDIRETTA (ESPRESSIONI EDUCATE) SEDUTTIVO

16) INDICA IL TIPO DI AGGETTIVO CHE PIU TI SI ADDICE CREATIVO/A AMOREVOLE SFIDANTE PAZIENTE AMBIZIOSO/A

17) INDICA QUALE DIRITTO METTI IN DUBBIO TRA QUELLI INDICATI DIRITTO DI ESISTERE DIRITTO DI ESSERE AL SICURO DIRITTO DI ESSERE LIBERO DIRITTO DI ESSERE INDIPENDENTE DIRITTO DI VOLERE

18) SCEGLI UNA DELLE FRASI SOTTOELENCATE IL MIO CORPO E LA MIA MENTE IO NON POSSO STARE DA SOLO E SOLO UNA QUESTIONE DI VOLONTA STO CERCANDO DI FARTI PIACERE LA PERFORMANCE E TUTTO

19) SCEGLI TRA LE SOTTOELENCATE PROFESSIONI/OCCUPAZIONI

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PITTORE

FISIOTERAPISTA

CHIRURGO

AMBASCIATORE

DIRETTORE DI AZIENDA

20) SCEGLI TRA LE SOTTOLINEATE ABILITA DI IMMAGINAZIONE ED ARTISTICA DI DARE AMORE DI TENERE IL SANGUE FREDDO DI SOPPORTAZIONE DI PREPARAZIONE ED ESECUZIONE DI UN COMPITO

21) INDICA IL TIPO DI AGGETTIVO CHE PIU TI SI ADDICE INVENTIVO AFFETTUOSO SFIDANTE TOLLERANTE POTENTE

22) SCEGLI UNA TRA LE SOTTOELENCATE OCCUPAZIONI/PROFESSIONI ARTISTA GENITORE/ TERAPISTA MEDICO/ AVVOCATO DIPLOMATICO DIRIGENTE/ MANAGER

23) INDICA IL COLORE CHE PIU TI PIACE ROSSO BLU SCURO BIANCO GIALLO VERDE

24) SCEGLI TRA I SOTTOELENCATI NUMERI 7 6 9 5 8

25) SCEGLI TRA I SOTTOELENCATI GUSTI AMARO SALATO PICCANTE DOLCE ACIDO

RISULTATI

QUESTIONARIO PREPARATO DA : B. C. P. BIOENERGETICS

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Bibliografia e fonti edite

ACCORDI B. - LUPIA PALMIERI E., Il globo terrestre e la sua evoluzione, Bologna, Zanichelli, 1987. ALEXANDER D. E., I calanchi: accelerated erosion in Italy, Geography 65(2): 95-100, 1980. BERTI S., Misura dellHeart Rate Variability (HRV) Come indicatore attendibile delle interazioni tra uomo e

ambiente, www.scribd.com, 2010.


BERTI S., Misura dellHeart Rate Variability (HRV) Nelle ricerche idriche e nella pratica geobiologica,

www.scribd.com, 2010.
GARZONIO C. A., Paesaggi geologici della Toscana, Pisa, Regione Toscana e Pacini Editore, 2008. LOWEN A., Bionergetica, Bioenergetica, Milano, Feltrinelli, 1991. LOWEN A., Il linguaggio del corpo, Milano, Feltrinelli, 2003. MAZZANTI R., La gestione delle Aree collinari argillose e sabbiose, Roma, Edizioni delle Autonomie, 1991.

Ringraziamenti

Grazie allAnea, per il bagaglio di emozioni, nozioni, esperienze che mi ha lasciato; Grazie al mio relatore, Sergio Berti, per la sua amicizia e disponibilit, stato un grande onore lavorare insieme; Grazie a tutti gli Insegnanti e a tutti i Compagni con cui ho condiviso momenti indimenticabili; Grazie alle Persone che si sono gentilmente offerte di aiutarmi in questo lavoro, il loro contributo stato prezioso; Grazie a Tutti Coloro, che in un modo o nellaltro, mi hanno portato a intraprendere questo percorso; Grazie al mio compagno di vita, Alessandro, per il suo amore; Grazie alla mia Meravigliosa Famiglia.

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ELENCO FIGURE, FOTO, GRAFICI, TABELLE FIGURE: FIG.1..p. 16 FIG.2..p. 16 FIG.3..p. 18 FIG.4..p. 22 FIG.5..p. 22 FIG.6..p. 23 FIG.7..p. 23 FIG.8..p. 24 FIG.9..p. 25 FIG.10p. 25 FIG.11p. 26 FIG.12p. 26 FIG.13p. 27 FIG.14p. 27 FIG.15p. 56 FIG.16p. 56 FOTO: FOTO 1 (image2008 DigitalGlobe Tele Atlas)...................................................................p. 14 FOTO 2 (www.ambientevaldicecina.it/cmnew/Archivio/Foto/calanchi.jpg).................................................p. 15 FOTO 3 (foto di propriet della famiglia Valori)...............p. 21 GRAFICI: GRAFICO 1........p. 37 GRAFICO 2....p. 37 GRAFICO 3....p. 38 GRAFICO 4....p. 38 GRAFICO 5....p. 38 GRAFICO 6....p. 39

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GRAFICO 7....p. 39 GRAFICO 8....p. 40 GRAFICO 9....p. 40 GRAFICO 10..p. 40 GRAFICO 11......p. 41 GRAFICO 12......p. 41 GRAFICO 13..p. 42 GRAFICO 14......p. 42 GRAFICO 15......p. 42 GRAFICO 16......p. 43 GRAFICO 17......p. 43 GRAFICO 18......p. 44 GRAFICO 19......p. 44 GRAFICO 20......p. 44 GRAFICO 21......p. 45 GRAFICO 22......p. 45 GRAFICO 23......p. 46 GRAFICO 24..p. 46 GRAFICO 25......p. 47 GRAFICO 26......p. 47 GRAFICO 27..p. 47 GRAFICO 28..p. 48 GRAFICO 29..p. 48 GRAFICO 30..p. 49 GRAFICO 31..p. 49 GRAFICO 32..p. 49 GRAFICO 33......p. 50 GRAFICO 34..p. 50

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TABELLE: TAB.1....p. 7 TAB.2....p. 7 TAB.3....p. 8 TAB.4....p. 8 TAB.5....p. 9 TAB.6....p. 9 TAB.7..p. 10 TAB.8..p. 11 TAB.9..p. 11 TAB.10....p. 28 TAB.11....p. 28 TAB.12....p. 29 TAB.13....p. 29 TAB.14....p. 29 TAB.15....p. 30 TAB.16....p. 30 TAB.17....p. 31 TAB.18....p. 32 TAB.19....p. 32 TAB.20....p. 32 TAB.21....p. 33 TAB.22....p. 33 TAB.23....p. 34 TAB.24....p. 34 TAB.25....p. 35

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