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LA FISICA DEI MIRACOLI

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GRUPPO EDITORIALE MACRO via Bachelet 65, 47522 Cesena (FC)
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Richard Bartlett
la FISICA dei MIRACOLI
COME ATTINGERE AL POTENZIALE DEL CAMPO DI COSCIENZA
MACRO
EDIZIONI
w ww.macroedizioni .it

Per maggiori informazioni su questo autore e sulla stessa collana visitate il no


stro sito
www.macroedizioni.it
Titolo originale: The Physics of Miracles
Copyright 2009 by Richard Bartlett
Pubblicato da Atria Books.
A Division of Simon & Schuster, Inc.
1230 Avenue of the Americas - New York, NY 10020, USA
traduzione Sergio Orrao revisione Mario Manzana editing Claudio Corvino, Valenti
na Pieri foto
interni Mina Bast copertina Editing sne stampa Tipografia Lineagraflca, Citt di C
astello (PG) I
edizione ottobre 2010
2010 Macro Edizioni
La Cellulosa utilizzata per la produzione dell;
Vw^ della carta su cui sono stati stampati gli
ste amministrate.
un marchio del Gruppo Editoriale Macro "TM TI*S2,ibrproviene da fore~
www.macroedizioni.it
A Dara Louise Bartlett,
la mia bambina, che mi ha insegnato ad approfondire la conoscenza e l'amore,
e a manifestare
pienamente la mia gioia.
Inoltre, voglio dedicare quest'operaal tenente colonnello dottor Tom Bearden,
le cui brillanti intuizioni sull'elettromagnetica scalare,
e relative applicazioni, hanno ispirato non solo il sottoscritto,

ma infiniti altri ricercatori. Bearden si e dimostrato


un guerriero infaticabile, sempre pronto a combattere
per la verit e a difendere le sacre libert di questa nazione.

INTRODUZIONE
Prima o poi, nella nostra vita, vorremmo tutti quanti sperimentare un miracolo
, ma nel momento in
cui ne abbiamo veramente bisogno, non sembra mai essercene uno a tiro, non vero?
Profondamente integrata in questo libro c' una energia estremamente tangibile e
assolutamente
reale. Proprio come i testi di magia di Harry Potter, quest'opera caratterizzata
da un campo di
potenziale enorme. Amorevolmente cullato tra queste pagine c' un modello energeti
co
straordinariamente potente. Proprio come hanno gi fatto migliaia di altre persone
, anche tu puoi
servirti di questa tecnologia della coscienza, cos da produrre "guarigione" per t
e stesso, per la tua
famiglia e forse persino per l'ambiente in cui vivi.
Questo libro ti dimostrer che ci che chiamiamo "miracoli", oggi come oggi, in qu
esta nostra
epoca, sono da considerarsi fenomeni concreti, di cui dobbiamo riconoscere l'esi
stenza anche se
non sono stati ancora "dimostrati". Tuttavia, come ben sappiamo, l'assenza di pro
ve non una
prova di assenza. Quando orientiamo la nostra coscienza verso ci che possibile, an
zich
lasciarci vincolare da una visione della realt dominata da ci che non possibile, s
copriamo di
essere concretamente capaci di attingere alle energie e ai principi quantistici,
cos da servircene nel
nostro quotidiano in modo del tutto sorprendente, divertente e... miracoloso!
Un miracolo trascende i limiti dettati dalla maggior parte degli attuali model
li scientifici, ma ci non
significa che non ci sia una scienza in grado di spiegare i miracoli, laddove si
renda necessario
trovare una spiegazione. Qualcuno potrebbe osservare che parte delle idee di que
sto volume
rientrano nella cosiddetta

8 - La Fisica dei Miracoli


"scienza di confine". Ebbene, sono ben contento di trovarmi in questa zona di co
nfine, in
compagnia di angeli, miracoli e altri eventi meravigliosi che la scienza non in
grado di "spiegare"
adeguatamente. qui che dimora la magia. E se ti dicessi che c' un modo per aument
are
l'incidenza dei miracoli nella tua vita, che te ne sembrerebbe, mio caro/a?
Non dovremmo mai dimenticare che tutta la materia si compone di energia, o me
glio di campi
energetici: esseri umani, animali, polvere di stelle, alberi, sedie... nessuno e
scluso - qualsiasi

forma, a livello quantistico, fatta di energia, ed proprio in tale contesto che


interviene la scienza
dei nostri cosiddetti miracoli. Rupert Sheldrake un biologo nonch un autore proli
fico, che ha
presentato all'opinione pubblica il concetto di campo morfico (nel Glossario del
la Matrice si vedano
anche i concetti di risonanza morfica e di unit morfica) :
Trattasi del campo interno e circostante a una unit morfica, che si organizza sul
la base di una
struttura caratteristica e di un pattern di attivit. I campi morfici costituiscon
o le fondamenta della
materia, nonch del comportamento degli oloni, o unit morfiche, a qualsiasi livello
di complessit.
Con il termine campo morfico si fa riferimento anche ai campi morfogenetici, com
portamentali,
sociali, culturali e mentali. I campi morfici sono modellati e stabilizzati dall
a risonanza morfica, sulla
base delle unit morfiche precedenti e analoghe, sottoposta all'influenza di campi
dello stesso
genere. Di conseguenza contengono una sorta di memoria cumulativa, e hanno la te
ndenza a
diventare progressivamente abituali.1
1. Rupert Sheidrake, www.sheldrake.org/Resources/glossary.

Introduzione - 9
ATTINGERE AL CAMPO MORFICO DELLA MATRICE
L'Energetica della Matrice dispone di un vastissimo campo morfico in virt del qu
ale ognuno di
noi, con un minimo sforzo, pu accedere a un campo unificato di coscienza. Sono gi
migliaia le
persone che, giunte dagli angoli pi remoti del pianeta, hanno partecipato ai cors
i di Energetica
della Matrice e hanno letto il mio primo libro: Matrix Energetics: The Science a
ndArt
ofTransformation.2 Chiunque abbia partecipato in qualche forma a tale Matrice ha
contribuito con
un certo momento energetico al campo morfico collettivo dell'Energetica della Ma
trice, detto anche
griglia.
Tale potente dinamica di gruppo permette l'amplificazione reciproca delle capac
it e degli impulsi
energetici graditi, e tutto ci per il bene collettivo. Chiunque vi si inserisca n
on potr che trarne
beneficio. Dal momento che qualcosa che esiste gi, chiunque pu ricreare il campo e
accedervi,
ovunque sia e in qualsiasi istante. Quando attingiamo al campo morfico dell'Ener
getica della
Matrice che gi stato creato, accediamo a quella che potremmo definire una tecnolo
gia della
coscienza estremamente organizzata e potente. Tale tecnologia contiene del "soft
ware"eccezionale
ed caratterizzata da uno straordinario supporto tecnico "sul campo".
In pratica, ognuno di noi pu disporre direttamente del vero e proprio campo ener
getico che io
definisco Energetica della Matrice. Nelle pagine di questo libro scorre una ener
gia estremamente
potente. Per poterne trarre vantaggio non necessario disporre di una qualche pre
parazione
scientifica. Si tratta di informazioni che possono trasformare la tua vita secon
do modalit tanto
strane quanto meravigliose! Alla fin fine, quando parliamo di magia e miracoli,
si tratta sempre della
stessa cosa, quale che sia il linguaggio usato, e tutto ci pu comunicare direttame
nte con il nostro
cuore, anzi, lo far di certo!
2. Richard Bartlett, Matrix Energetics: The Science and Art of Transformation, B
eyond Words
Publishing, Hilisboro, OR, Atria Books, 2007.

10 - La Fisica dei Miracoli


Il contenuto di questo libro dovr essere assorbito profondamente a livello di c
onsapevolezza
inconscia. A tale scopo si rivolge al lettore in molti modi diversi e su pi piani
di comprensione.
Taluni concetti risulteranno poco familiari e di diffcile comprensione; oppure po
tr capitare che gli
argomenti di cui si parla sembrino non essere alla tua portata non importa: pren

ditela comoda e sii


indulgente. Nel leggere questo libro consentiti di rinunciare temporaneamente a
tutto quello che
pensi di sapere. Se i concetti di carattere pi decisamente scientifico non sono p
ane per i tuoi denti,
potrai anche tralasciarli. L'energia che stata deliberatamente codificata all'in
terno di queste
pagine sar comunque disponibile, anche quando non riuscirai a comprenderne il con
tenuto.
Molte delle storie e delle ipotesi presentate sono caratterizzati da una certa
ironia; anzi, in certi
casi mi metto proprio a fare il pagliaccio, totalmente e senza batter ciglio! Po
trai comunque servirti
dei concetti che condivido, facendovi ricorso alla bisogna. La cosa pi importante
che tu impari a
giocare e sperimentare questo materiale, e prenda a osservare in che modo la tua
vita ne viene
trasformata.
Nel corso di uno dei nostri seminari un giovane ha voluto condividere una stor
ia incredibile.
Bench fosse da sempre analfabeta, costui aveva sviluppato un suo modo del tutto p
articolare di
leggere. Andava in biblioteca, sceglieva un libro che gli "sembrava interessante
", e se lo portava a
casa. Non essendo in grado di leggerlo in modo convenzionale, la sera lo metteva
sotto il cuscino e

ci dormiva letteralmente sopra. Il giorno seguente, quando si svegliava, per qua


lche misterioso
motivo la sua mente "conosceva" il contenuto del libro.
Costui ha riportato un altro fenomeno, forse ancora pi stupefacente, e cio che ma
ggiore era il
numero di persone che in precedenza avevano consultato quel libro, maggiore risu
ltava l'accesso
alle informazioni contenute di cui l'analfabeta in questione riusciva a fruire c
on quel suo bizzarro
metodo di lettura. E quindi, se le persone che l'avevano letto erano poche, la

Introduzione - 11
portata e la qualit delle informazioni che ne ricavava era appena abbozzata. Cred
o che quel
giovane sia riuscito a farsi una cultura, in modo apparentemente incredibile, pr
oprio in virt
dell'esistenza dei campi morfici di cui parla Sheldrake.
C' quindi una potente dinamica di gruppo che ci permette di amplificare recipro
camente le nostre
capacit e la nostra energia, cos da contribuire al bene collettivo di tutte le per
sone implicate. Ecco
perch entrare a farne parte non potr che contribuire al tuo benessere. La griglia
pu essere
riprodotta ovunque e in qualsiasi istante. Quando attingi al campo morfico prees
istente
dell'Energetica della Matrice, entri a far parte di qualcosa di assolutamente un
ico, che come gi
detto pu essere definito una tecnologia della coscienza potente e altamente organ
izzata.
STORIA DI UN MIRACOLO QUANTISTICO
Apprezzo profondamente uno degli aspetti spesso sottolineati dal dottor Bartlett
, e cio che non
dovremmo pensare di essere gli artefici di una qualche "guarigione". Ho una prof
onda fede in Dio,
e spesso percepisco un conflitto tra il mio credo e il mio addestramento, basato
sul modello
tradizionale della medicina occidentale, quindi caratterizzato dal prevalere deg
li aspetti scientifici
rispetto a qualsiasi credenza nei valori spirituali. Non mi piace sentirmi in co
nflitto con Dio quindi,
quando il dottor Bartlett dice di smettere di pensare e/o di credersi un guarito
re, mi trovo
perfettamente d'accordo. In realt, ci che stiamo facendo permettere a Dio, o alla
grazia divina,
d'intervenire laddove necessario. In tal modo riesco a portare a termine il mio
lavoro senza disagio
e in tutta umilt.
Nella mia professione medica ho due specializzazioni: medicina nucleare (fisica
quantistica) e
pediatria. Sono andato in pensione circa un anno fa, e adesso sto preparando un
master in
medicina olistica. Anche se non ho mai partecipato ai seminari di

12 - La Fisica dei Miracoli


Energetica della Matrice, sono gi stato in grado di aiutare due diversi soggetti
in tre specifiche
situazioni. E tutto ci semplicemente dopo aver visto su YouTube il video del dott
or Bartlett che
spiega la tecnica dei due-punti; grazie a ci, e all'aiuto di Dio, i miei "pazient
i" hanno avuto un
immediato giovamento, in modo apparentemente miracoloso.
La prima volta che ho sperimentato l'Energetica della Matrice stato quando un si
gnore mi ha
chiamato dalla chiesa spiegandomi che non riusciva pi a urinare. Inoltre, c'era s
angue nelle sue
urine. Voleva un consiglio medico, al che gli ho consigliato di raggiungere il p
i vicino ospedale, ma
non poteva permetterselo. Il giorno seguente mi sono sentito in colpa: non avevo
dimostrato
particolare compassione e non l'avevo affatto aiutato. Cos ho deciso di rintracci
arlo e di provare a
dargli una mano. Avrei voluto davvero guarirlo, sebbene fossi ben consapevole ch
e la guarigione in
realt viene da Dio.
Alla fine l'ho ritrovato nella comunit parrocchiale e gli ho chiesto di raggiunge
rmi in ospedale per
una benedizione. Una volta arrivatogli ho impartito i sacramenti. Poi ho deciso
di eseguire la tecnica
dei due-punti: in modo semplicissimo, sul lato frontale e su quello posteriore.
Proprio mentre la

eseguivo, l'uomo ha cominciato a urinare. Potr anche sembrare una sciocchezza, ma


per lui ha
rappresentato un autentico miracolo. Nel giro di un giorno l'esame delle urine s
i normalizzato e ha
potuto lasciare l'ospedale il giorno seguente.
Il caso successivo riguarda una mia compagna di corso di "terapia energetica" ch
e aveva un
problema ai seni nasali. Aveva gi subito un intervento chirurgico, che per non era
servito un
granch. Durante il corso il suo naso era sempre congestionato. Ci era stato chies
to di praticare la
tecnica di tocco quantistico durante la pausa. Ho pensato che quello che avevo a
ppena appreso
fosse troppo lento per le sue esigenze, quindi ho deciso di sperimentare l'Energ
etica della Matrice.
Ho prodotto una rappresentazione olografica immaginaria dei suoi seni nasali e "
ho

Introduzione - 13
acquisito consapevolezza" della collocazione esatta dei blocchi, cosicch ho potut
o rimuoverli. Il
suo naso tornato a posto "all'improvviso": in meno di un minuto!
In seguito, la donna ha sperimentato un altro problema: una distorsione muscolar
e alla gamba che
inizialmente ha cercato di guarire con l'agopuntura, praticata per diversi mesi.
Il dolore per non
passava, e cos ha chiesto il mio aiuto. All'inizio ho cercato di servirmi della t
ecnica terapeutica che
mi era stata insegnata, che per non parsa particolarmente efficace. Allora sono p
assato alla
tecnica dei due-punti, cos come insegnata nell'Energetica della Matrice.
Ho praticato la tecnica di base senza saperne un granch, basandomi ancora una vol
ta su quello
che avevo visto su YouTube. Il muscolo sembrato tornare istantaneamente a posto.
Per quello
che ho sperimentato nella mia carriera, molto difficile ottenere una guarigione
del genere quando
c' un problema. Ma poi, quando ho potuto constatare cosa riesce a fare il dottor
Bartlett con la
tecnica dei due-punti, applicata a problemi di ossa e muscoli, mi sono detto: Acc
identi! E qualcosa
che va al di l delle mie capacit di comprensione, ma pu essere davvero utile. Quando
ho
praticato i due-punti su quella mia compagna di corso, il dolore scomparso, e se
n' tornata a
casa di corsa!
D.S., professore universitario laureato in medicina nucleare e pediatria
Mi piacciono molto i libri che rappresentano una sorta di sfida. cos che so di a
ffrontare e (com'
auspicabile) trascendere i limiti della mia conoscenza e delle mie capacit. Le in
formazioni
contenute in questo libro sono con ogni probabilit del tutto diverse da quelle in
cui ti sei finora
imbattuto. O forse potranno rappresentare una convalida di ci che in cuor tuo sap

evi gi, ma che


non avevi ancora saputo formulare o mettere in pratica. Comunque sia, prova semp
licemente ad
aprire il

14 - La Fisica dei Miracoli


libro a caso e a leggerne qualche riga, per poi "dimorare nella sua energia" e l
asciare che penetri,
lentamente e delicatamente. La sua magia funzioner, anche se non credi che sia po
ssibile!
Grazie a questo libro potrai penetrare direttamente nel campo dei sogni e dei
miracoli gi creato e
reso disponibile da migliaia e migliaia di persone. Potrai sperimentarne tutti i
benefici, senza alcuna
difficolt. Creare miracoli quantistici nella tua stessa esistenza risulter essere
molto pi semplice e
divertente di quanto avresti mai potuto immaginare!

CAPITOLO I

un uccello! No, un aeroplano! O forse ... Superman?


Mia moglie, che non proprio il tipo di persona che potremmo definire assolutam
ente normale, nel
febbraio del 1997 ebbe una vera e propria crisi di nervi. Motivo? Mentre mi dedi
cavo al mio intenso
lavoro di chiropratico, avevo avuto una visione di Superman sotto forma di ologr
amma
tridimensionale. S, certo, con tutta probabilit si trattava di un'allucinazione, f
atto sta che mi aveva
permesso di sistemare all'istante i problemi di vista di una bambina!
Chiunque abbia gi letto il mio primo libro sar a conoscenza delle modalit secondo
le quali
nata tutta la faccenda dell'Energetica della Matrice. Fondamentalmente mi ero do
vuto occupare di
una giovane afflitta da ambliopia, un disturbo comunemente definito "occhio pigr
o", e non sapevo
che fare. In quel genere di circostanze la maggior parte degli stratagemmi che p
otevo tirar fuori
dalla mia borsa - tipo i cristalli e altre cose tanto bizzarre quanto meraviglio
se - non sarebbero stati
di nessun aiuto.
Mi ero fatto la solita tirata da Seattle a Livingston, in Montana, dove nel fi
ne settimana esercitavo
come chiropratico in uno studiolo di mia propriet. Avevo dormito poco, lavorato t
utto il giorno, e il
velo che separa fantasia e realt, ovvero le dimensioni alternative possibili, que
l giorno era molto
pi sottile del solito. (Il resoconto dettagliato dell'accaduto contenuto nel prim
o capitolo della mia
prima opera). Ancora non so bene che cosa sia realmente accaduto, ma il genere d
i mitologia che
circonda eventi di questo genere sar sufficiente. Fatto sta che quando dovevo aff
rontare una
situazione in cui non sapevo come intervenire per aiutare o guarire, la mia ment
e inconscia era
solita presentarmi

16 - La Fisica dei Miracoli


l'immagine di George Reeves nei panni di Superman, un archetipo potente e assai
utile generatosi
nella mia infanzia.
Una delle molte capacit straordinarie di Superman la visione a raggi X, uno st
rumento
estremamente utile, soprattutto se nelle mani di un medico! Ebbene, grazie alla
proiezione
dell'immagine di quel superpotere di Superman, riuscii concretamente a vedere ch
e cosa non
funzionava nella vista della mia paziente. Non sono mai stato uno che si fa trop
pe domande,
neppure quando all'improvviso fa la sua comparsa qualcosa di bizzarro o di merav
iglioso e risulta
essermi utile. Agii immediatamente sulla base delle informazioni messe a mia dis
posizione. Era
accaduto qualcosa d'inaudito e sorprendente, e il problema di quella giovane si
risolse all'istante.

Penso si possa dire che era assolutamente logico che io proiettassi una immag
ine olografica di
Superman dal mio subconscio verso l'esterno, cos da risolvere il problema con cui
mi trovavo a
fare i conti. Avevo sempre desiderato possedere la visione a raggi X, o comunque
una forma di
chiaroveggenza. Trasformarsi in Superman un modo per riuscire a praticare la chi
aroveggenza,
senza assumersi tutte le responsabilit di un medico dotato di qualcosa di straord
inario come la
visione a raggi X. Ci che intendo dire che non oso neppure immaginare cosa signif
icherebbe
possedere quel genere di potere tutto il tempo. Forse dovrei indossare degli spe
ciali occhiali da
sole, come quelli del personaggio di Cyclops in X-Men. In tal modo forse riuscir
ei a penetrare le
forme quando ho bisogno di "vedere", per poi tornare alla normalit una volta conc
luso il lavoro e
cercare di vivere come tutti gli altri.
Negli anni '80, quando frequentavo il corso di chiropratico, vidi un film int
itolato L'uomo dagli occhi
a raggi X, il cui protagonista era Ray Milland. In quel film, Ray interpretava i
l ruolo del dottor James
Xavier. Eccone un breve sunto: Xavier un chirurgo che, usando una sorta di colli
rio di sua
creazione, riesce a vedere nel corpo dei pazienti. Per un chirurgo si tratta di
un potere
estremamente vantaggioso, penserete voi. Ebbene, nella storia il nostro eroe si
accorge che

Capitolo 1 - un uccello! No, un aeroplano! - 17


il primario sta per eseguire un intervento estremamente pericoloso su una giovan
e basandosi su
una diagnosi errata e potenzialmente letale. Ray cerca allora di convincere il c
hirurgo a non
intervenire, ma questi non ne vuole sapere ed effettua l'intervento. Come previs
to, la ragazza ne
muore. Il personaggio di Ray viene accusato ingiustamente dell'errore compiuto d
al collega e
incolpato di omicidio.
Datosi alla fuga, si unisce alla carovana di un circo, dove comincia a fare l'
indovino. C' una scena
particolarmente toccante, in cui una donna un po' superficiale gli chiede di rac
contarle tutte le cose
belle che le accadranno in futuro. Dopotutto, leggere la mano e cose del genere
servono
soprattutto a intrattenere il pubblico, non vero? E invece Ray scruta il suo cor
po e grazie al suo
potere vede che c' un tumore maligno che la sta divorando, e le dice la verit: Mori
rai giovane,
presto, e soffrendo orribilmente.
Ovunque vada, il nostro fuggitivo scorge malattia e sofferenza. Alla fine non
riesce pi a
sopportarlo e in preda alla disperazione si strappa gli occhi. (Be', era un film
dell'orrore della
Hammer, quindi un finale del genere c'era da aspettarselo! Ma adesso forse capir
ete perch abbia
inconsciamente scelto Superman quale intermediario per la mia visione chiarovegg
ente... Essi, c'
una logica: se Superman a farlo, sar lui a doversi strappare gli occhi, nel caso
non ce la faccia
pi. Hhmm... Scelta assai difficile. Lasciate che ci pensi un altro po' e vi sapr d
ire!).
Il giorno dopo quello straordinario evento - l'evento Superman, secondo la den
ominazione ufficiale
assunta dal mito -- nella mia energia c'era qualcosa di straordinariamente diver
so. Tutto a un
tratto, toccando delicatamente un paziente con una intenzione ben concentrata, r
iuscivo a ottenere
cambiamenti considerevoli, spesso sorprendenti. Le ossa si riallineavano, schemi
di dolore cronico
scomparivano, spesso soltanto dopo un'unica breve sessione. Mi persino capitato
che la
curvatura di una scoliosi tornasse a posto sotto i miei occhi!
Tra i membri della comunit spirituale di cui facevo parte all'epoca la voce si
sparse rapidamente.
Tutti presero a parlare

18 - La Fisica dei Miracoli


del dottor Bartlett e delle sue mani miracolose, e ovviamente fui subissato dall
e richieste: volevano
tutti un appuntamento, SUBITO! Il primo giorno dopo l'Evento Superman ricevetti
cos tante
richieste (espresse con un tono a cui non si pu dire no) che dovetti lavorare fin
o a notte inoltrata.

Alla fine, conclusa l'ultima visita, crollai riconoscente nel mio letto, per q
ualche ora di ben meritato
riposo. Sfortunatamente, il giorno seguente era luned e mi aspettavano a scuola.
Visto il pesante
programma a cui mi stavo dedicando, non potevo assolutamente perdere un solo gio
rno. E cos,
alle 4:30 di mattina, era gi ora di alzarsi e prepararsi per le lezioni.
Ovviamente non si pu bruciare una candela da ambo i lati, e sperare di cavarsel
a indenni.
Appena tornato a Seattle, mi presi subito un brutto raffreddore che mi costrinse
a letto. Forse a
causa della gran quantit di energie dilapidate, il raffreddore fu soltanto il pri
mo passo della mia
pausa forzata: nel giro di una settimana si era gi trasformato in polmonite. Mi c
i vollero due
settimane prima che potessi sollevare la testa dal cuscino, e di partecipare all
e lezioni non se ne
parlava proprio! Alla fine di quella mia convalescenza la mia amica Debbie venne
a trovarmi e mi
fece un bel massaggio, una cosa di cui avevo veramente bisogno.
Grazie a quelle sue cure recuperai un minimo di forze, quel- tanto che bastava
per allungare una
mano e toccarla. Appena la sfiorai, Debbie mi guard sconvolta: Richard, ma che cos
'
quest'energia incredibile?, chiese stupefatta.
Puoi sentirla?, feci io per tutta risposta. Oh, grazie a Dio! Mi sono sentito cos
debole che non
capivo pi se c'era ancora!.
E una delle cose pi incredibili che abbia mai sperimentato, ma di che si tratta?,
insiste Debbie.
E cos le raccontai la storia fantastica dell'Evento Superman, facendo attenzione
a non tralasciare
alcun particolare. Com' comprensibile, Debbie riusciva a malapena a crederci.
Se riesci in qualche modo a scoprire come puoi insegnarlo, ammesso e non concesso
che possa

essere insegnato, voglio assoluta

Capitolo 1 - un uccello! No, un aeroplano! - 19


mente impararlo. Me lo devi insegnare!, mi chiese con tono assai deciso. In quel
frangente non
avevo alcuna idea di quali sarebbero stati i risultati concreti di quella conver
sazione. A quell'epoca
Energetica della Matrice e cose del genere per me non significavano assolutament
e niente. Promisi
tuttavia che, se avessi trovato un modo per insegnarlo, lei sarebbe stata la pri
ma a saperlo.
Col passare del tempo, quel fenomeno sembr intensificarsi. Una settimana dopo l
'altra ne
sperimentavo nuovi e meravigliosi risultati. Certe patologie croniche di cui sof
frivano i miei pazienti
cominciarono ad alleviarsi anche quando il mio trattamento non era rivolto diret
tamente alla loro
cura. Inoltre, i pazienti cominciarono a riferirmi di misteriose trasformazioni
a livello di stati emotivi,
schemi di credenze, e nella loro vita in generale. Cosa ancor pi importante, quei
cambiamenti
sembravano intensificarsi col passare del tempo. La mia pratica, che dal punto d
i vista emotivo era
sempre stata soddisfacente, si trasform in una esperienza quotidiana profondissim
a ed
estremamente toccante.
MIRACOLO IN MONTAGNA
Quattro mesi dopo l'Evento Superman mi ritrovai a Bozeman, in Montana. Stavo ri
portando a casa
mia figlia, che all'epoca viveva a Big Sky, in una casa mobile, assieme a divers
i amici. Sebbene
fossimo gi a met giugno, scendeva un po' di nevischio, cosa piuttosto inconsueta p
er quel
periodo dell'anno, ma il fenomeno era stato in qualche modo previsto. Facendo at
tenzione, risalii
piano piano quella tortuosa strada di montagna con la mia GTO del 1966.
Da quando mi ero trasferito a Seattle per partecipare al corso di naturopatia d
ell'Universit Bastyr,
non mi era capitato molto spesso di vedere mia figlia Justice. Alla fin fine dev
i essere una sorta di
pazzo per tornare a frequentare una scuola di medicina all'et di 42 anni. La mia
attivit di
chiropratico risaliva al 1987, e nel primo anno di attivit ero riuscito a malapen
a a

20 - La Fisica dei Miracoli


guadagnare da vivere per me e per la mia famiglia. Sfortunatamente il mio primo
matrimonio non
era sopravvissuto allo stress di quei primi anni di privazioni. Ma a distanza di
10 anni le cose erano
cambiate: guadagnavo bene e regolarmente. Che diavolo mi aveva quindi spinto a p

ensare di poter
- o dover tornare a scuola e ricominciare daccapo, passati i quaranta? Mi ero as
sunto un notevole
impegno scolastico: in pratica mangiavo, dormivo e vivevo solo per studiare. Seb
bene la scuola di
medicina a Seattle m'impegnasse tempo pieno, quando possibile, il fine settimana
mi facevo tredici
ore di automobile e me ne andavo in Montana (dove avevo mantenuto la mia licenza
), cos da
praticare la chiropratica e guadagnarmi da vivere.
Il solo motivo per cui ero riuscito a vedere mia figlia era che non avevo una
licenza da chiropratico
per lo Stato di Washington. Quindi, per poter avere un minimo di contatto dirett
o con Justice, ci
eravamo accordati affinch si occupasse della segreteria del mio studio ogniqualvo
lta riuscivo ad
andarmene in Montana, dove peraltro la mia attivit andava ancora molto bene. Avev
amo appena
concluso una durissima giornata di lavoro, dieci ore filate, e la stavo riportan
do a casa.
Il viaggio proseguiva tranquillamente, e ci lasciavamo semplicemente cullare d
al rombo possente
della mia Pontiac 389 che ci stava prudentemente scarrozzando lungo quella strad
a di montagna
ancora gelata. Giunti finalmente a destinazione, abbracciai mia figlia e le diss
i che sarei tornato a
prenderla il mattino seguente. Mentre facevo ritorno a Livingston, dov'ero solit
o passare la notte,
non avevo idea che la mia vita stava per essere messa a soqquadro per l'ennesima
volta!
Scendevo a valle, con la consueta prudenza, quando all'improvviso, proprio laggi,
un po' oltre
sulla mia strada, mi sembr di vedere qualcosa. Ma era vero? O si trattava soltant
o di

un'allucinazione? (Quando ti capitato di vedere Superman mentre stai lavorando n


el tuo
ambulatorio, alla fine ti convinci che ormai pu capitarti di tutto). Rallentai e
guardai con mag

Capitolo 1 - un uccello! No, un aeroplano! - 21


giore attenzione. S, c'era proprio qualcuno, o qualcosa, l in mezzo alla strada. A
ccostai e fermai il
motore.
Improvvisamente riuscii a scorgere chiaramente, perlomeno con l'occhio della m
ia mente, una
figura che indossava un turbante multicolore e se ne stava proprio di fronte a m
e, con il braccio
sollevato come se volesse salutarmi. Poi, senza perdere un solo istante in conve
nevoli, l'uomo si
rivolse a me con tono perentorio: Ti dar tutto quello che desideri se prometti che
non farai mai
del male a nessuna forma di vita. Feci subito cenno di s, accettavo senz'altro le
sue condizioni.
L'uomo chin appena il capo, poi mi guard negli occhi e mi ordin: Bene, allora cominc
iamo
subito!.
Un istante dopo sentii un suono sibilante, e fu come se l'apice del mio capo f
osse stato
scoperchiato, il suo contenuto saltasse fuori e venisse aspirato su in cielo. Co
n l'occhio della mente
vidi e percepii qualcosa di enorme che scendeva gi, proprio sopra di me.
Avete mai visto la scena del film Incontri ravvicinati del terzo tipo, in cui
la gigantesca astronave a
pi piani discende verso la piattaforma di atterraggio in cima alla montagna? Si t
ratta dell'esempio
pi prossimo che riesco a dare, ed all'incirca ci che sperimentai nei minuti che se
guirono. Forse
lo si potrebbe descrivere anche in termini di una trottola gigantesca e multicol
ore... Ma sto solo
cercando di dare un'idea di quello che provai!
Non appena quella sorta di struttura o forma-pensiero si apr, cominciai a perce
pire una rapida
successione d'immagini e scene. Fu come se un "programma spirituale" computerizz
ato venisse
scaricato direttamente nel mio cervello. Sebbene la faccenda sia durata per qual
che minuto
almeno, mi abituai rapidamente a quella nuova condizione e recuperai subito l'us
o delle mie
funzioni corporali. Il Maestro fece la sua ricomparsa, e mi chiese di toccare la
parte sinistra della
mia cassa toracica con la mano destra. Obbedii senza esitare. Nello stesso istan
te in cui le dita
toccarono le costole, sentii un sonoro schiocco, e l'intera cassa toracica assun
se una nuova
posizione.
In realt, sono venuto al mondo con una vertebra lombare in pi. E per compensare
quella
condizione, la cassa toracica si era

22 - La Fisica dei Miracoli


piegata, in modo da indurmi a sporgermi verso sinistra, posizione assai disagevo
le. Si trattava di un
problema talmente evidente che, quando ero giovane, se mi stendevo sul lato sini
stro, potevo
sentire il battito del mio cuore contro il petto. Era quello il motivo per cui n
on potevo dormire su quel
lato: se ci avessi provato, le sonore vibrazioni del mio cuore mi avrebbero tenu
to sveglio.
Fatto sta che, non appena toccato il mio lato sinistro, come ordinatomi dal Ma
estro, fui
istantaneamente guarito e sentii la cassa toracica modificarsi e assumere una po
sizione molto pi
confortevole. Le mia guance furono inondate da lacrime di gratitudine. Non riusc
ivo a credere che
fosse successo davvero! In un batter d'occhio mi ero sbarazzato di un disagio ch
e mi porta
appresso da tutta una vita! Il Maestro, quietamente, fece un altro cenno di appr
ovazione e quindi
spar.
Non appena recuperato un minimo di equilibrio emotivo e le facolt mentali neces
sarie per
riprendere il viaggio, salii in macchina e nel giro di una mezz'ora raggiunsi Li
vingston. Mentre
guidavo, due Angeli ( il solo modo in cui riesco a definirli) presero a tenermi t
elepaticamente un
discorso con cui mi spiegarono come avrei dovuto servirmi di quel nuovo software
spirituale. Quelle
spiegazioni continuarono per altre cinque ore, e si tratt di uno degli eventi pi e
dificanti e
meravigliosi della mia vita!

Non trascrissi niente di quel discorso, ed una cosa che non mi sono mai perdon
ato, visto che
quella sera mi fu donata una gran mole d'informazioni circa le nuove energie di
cui ero custode, e
le modalit con cui servirmene per guarire. Alcune di quelle informazioni erano sq
uisitamente
tecniche e implicavano geometrie sacre, l'attivazione dei chakra nelle mie mani
e molto altro.
Quando quella sorta di download angelico ebbe fine, cinque ore dopo, un meravigl
ioso essere
femminile mi disse: Questo evento era programmato per il tuo compleanno [in maggi
o], ma
avevamo bisogno di trascorrere con te un certo numero di ore, senza interruzione
, per poter
completare il processo... E tutto, buon compleanno!.

CAPITOLO 2
La nostra storia: la nascita dell'Energetica della Matrice
Era una bella giornata d'estate, all'incirca due anni dopo gli eventi preceden
temente narrati. Mi
trovavo a Seattle, e in quella particolare mattina ero alla clinica Bastyr in at
tesa del paziente
successivo. A un certo punto bussarono alla porta, e quando aprii, mi trovai di
fronte a un giovane
biondo, un tipo assolutamente senza pretese.
MARK ENTRA NELLA MIA VITA
Lei il dottor Bartlett, non vero? Ho sentito molto parlare di lei, e sono davve
ro felice
d'incontrarla. Ho studiato tutte queste tecniche di guarigione, e mi sono chiest
o se lei potesse
suggerirmene qualcun'altra, mi disse porgendomi un foglio su cui erano elencate u
na infinit di
tecniche.
Dopo aver dato uno sguardo al documento, mi resi conto che anch'io avevo studi
ato tutta quella
roba, specializzandomi in molte di quelle tecniche.
Mi dica, con cosa pensa che dovrei continuare?, chiese il giovane.
Dal momento che conosco tutte queste tecniche, e probabilmente posso anche inse
gnarle
qualche accorgimento, le proporrei di studiare con me, feci io per tutta risposta
.
Bene, accetto!, rispose il giovanotto, manifestando notevole entusiasmo. In quel
momento non
potevano immaginare che sarebbe stato l'inizio di un'amicizia che continua tutto
ra.

24 - La Fisica dei Miracoli


Nei quattro anni seguenti avrei insegnato a Mark Dunn tutto ci che avevo appres
o nel corso di

dodici anni di pratica medica assolutamente non convenzionale e anzi assai "orig
inale". L'unica
cosa che non gli riusciva, con suo grande dispiacere, era riprodurre ci che facev
o con le mie mani
- la tecnica che lui chiamava "pratica energetica".
Fatto sta che Mark si era costruito una sua visione della realt in virt della qu
ale interpretava
erroneamente il mio agire. Pensava infatti che io "stessi facendo qualcosa" con
le mie mani, e cio
che ci fosse un qualche trasferimento di energia. Dal momento che Mark continuav
a a
sommergermi di domande a quel proposito, presi a leggere libri sulla fisica quan
tistica, nel tentativo
di capirci qualcosa io stesso e di potergli spiegare in che cosa consistesse rea
lmente quella
"pratica energetica". E fu proprio nell'ambito degli aspetti pi esoterici della t
eoria quantistica dei
campi che cominciarono a prendere forma i principi fondamentali di quella che og
gi definisco
Energetica della Matrice.
Il mio secondo studente avrebbe imparato i principi fondamentali, quelli su c
ui si basava ci che
conoscevo, nel giro di quattro ore soltanto - inutile negare che ci fu per Mark u
n po' imbarazzante.
Oggi l'Energetica della Matrice pu essere insegnata a chiunque nell'ambito di un
seminario di un
fine settimana.

Il primo seminario sull'Energetica della Matrice ebbe luogo nel settembre 2003
e vide la
partecipazione di 27 persone. Da quel momento in poi la relativa esperienza si t
rasformata in un
fenomeno internazionale. Ormai, per imparare l'Energetica della Matrice non nemm
eno
necessario partecipare fisicamente al seminario (sebbene farlo risulti assai div
ertente). Sono infatti
molte le persone che ne hanno imparato le tecniche e sperimentato direttamente i
miracolosi
risultati soltanto dopo aver letto il mio primo libro o dopo aver guardato su Yo
uTube i filmati con cui
ne dimostro le tecniche. (Chiunque non abbia ancora letto il mio primo libro far
ebbe bene a farlo).
Con questo secondo libro intendo approfondire ulteriormente l'Energetica della M
atrice sulla base
di un'analisi accu

Capitolo 2 - La nostra storia - 25


rata della sua teoria e dei relativi dati, nella loro versione pi aggiornata. Per
poter capire un
pochino meglio la faccenda, nel frattempo mi sono letto oltre un centinaio di li
bri sulla fisica
quantistica. E soprattutto mi sono reso conto dei limiti delle mie conoscenze -e di quanto
probabilmente non riuscir mai a capire. Persino il celebre fisico Richard Feynman
sapeva bene
che se credi di aver capito la fisica quantistica, significa che non hai capito
di che cosa si tratti
realmente.
Matematica e fisica sono linguaggi simbolici inconsci. Sono volti a stimolare
le funzioni cerebrali
superiori - non tanto ad attivare i servizi delle funzioni analitiche superiori,
pertinenti alla porzione
sinistra del cervello, quanto piuttosto la consapevolezza dei simbolismi e dell'
interconnessione di
pertinenza dell'emisfero destro. Il problema che abbiamo trasformato la scienza
in un sistema
chiuso. Le equazioni formulate nell'intento di spiegare le dimensioni inesplorat
e o sconosciute
devono render conto alla "logica" del modo di pensare e percepire dell'emisfero
sinistro. Quando ci
troviamo a fare i conti con risultati apparentemente illogici e non riusciamo a
farli rientrare nella
nostra visione ben definita e circoscritta della realt, cominciamo a sfrondare e
limare, finch tutto
non rientra nell'ordine. E incredibile constatare quante volte sia accaduto qual
cosa del genere nella
stessa storia della fisica.
In questo libro discuteremo della tecnologia e della scienza della fisica dell
'etere, uno dei tanti
concetti vietati dalla scienza ufficiale. Fatto sta che, dopo aver divorato oltr
e 140 volumi sulle
scienze fisiche nel giro di pochi mesi, mi sono balzate agli occhi alcune delle
pi appariscenti
incongruenze del modello classico, o standard, della fisica, e allora ho preso a
sospettare che, qua

e l, ci siano alcuni tasselli mancanti.


Uno dei problemi del modello classico della fisica che il fattore x della cosc
ienza non viene preso
in considerazione. E se non si riconosce il ruolo svolto dalla coscienza negli e
sperimenti
concretamente effettuati in laboratorio, ci che si ottiene sono le aspettative in
consce degli
osservatori che eseguono l'esperimento. Il modello

26 - La Fisica dei Miracoli


standard della fisica un sistema chiuso, e in un sistema chiuso non c' spazio per
gli effetti della
coscienza. Di conseguenza, in un sistema del genere non c' spazio neppure spazio
per i miracoli.
L'ENERGETICA DELLA MATRICE
E LA SUA UTILIT IN QUANTO MITO
Grazie all'Energetica della Matrice, e al contenuto delle pagine di questo lib
ro, condivider con
tutti i lettori una mitologia tanto potente quanto utile. Tanto per cominciare,
bisogner che teniate a
mente che qualsiasi cosa riconosciamo come verit probabilmente frutto di una qual
che
distorsione. Ci serviamo di alcuni concetti centrali, riservando gran cura a par
ticolari ideali, finch
non c'imbattiamo in qualcosa di meglio. Alcune delle considerazioni che sto per
condividere con voi

dovrebbero essere ritenute semplici "segnaposto", di cui servirsi finch non suben
trer qualcosa di
meglio.
indispensabile sostenere la causa della nostra verit pi elevata quale espression
e del nostro
massimo bene. Elizabeth Clare Prophet, la mia guida spirituale, era solita dirmi
che il suo donarsi
al mondo era rappresentato da quanto di meglio poteva fare. E non mancava di sot
tolineare che se
si fosse imbattuta in una verit superiore, che le sembrava ancor pi attendibile, l
'avrebbe fatta sua
in un battibaleno. Ecco perch cos importante mettersi sempre al servizio della ver
it interiore
cos come rivelataci dal cuore, di modo che la vita si metta al nostro servizio, c
onsiderandoci suoi
Maestri.
Per quanto riguarda i lettori di quest'opera, penso che meno ne sanno di fisic
a e matematica,
maggiori saranno le probabilit che abbraccino le teorie ivi spiegate. Secondo una
prospettiva
meramente scientifica, un fisico avr un approccio completamente diverso, ma spero
comunque
che ci non gli impedisca di prendere in considerazione alcuni di questi concetti.

Capitolo 2 - La nostra storia - 27


Vorrei semplicemente consigliarvi di non demordere e di concedervi una porzion
e extra di
assurdit, se cos che vi sembrano i concetti che provo a esporvi. Potrebbe trattars
i proprio di ci
che avete bisogno, e comunque sar sempre meglio che la solita zuppa riscaldata: c
i sono cose
che, per quanto sembrino perfettamente adatte alle nostre circostanze, finiscono
con lasciare
l'amaro in bocca.
In ogni caso, non ha nessuna importanza se mi credete o no: queste idee posson
o davvero
cambiarvi la vita.
L'ENERGETICA DELLA MATRICE: CHE COSA E COSA NON
Non esistono regole categoriche, niente che permetta di affermare: Ecco cos' l'E
nergetica della
Matrice. In realt, non esiste nulla che possa essere definito tale, si tratta semp
licemente di una
mia congettura. Anzi, per meglio dire: ho escogitato denominazione e strumenti c
os da potervi
accedere e capirla, ma alla sua base ci sono principi fondamentali che sono lung
i dall'essere una
mia invenzione. Insomma, si tratta di un mio espediente (pochi sarebbero pronti
ad ammetterlo
riguardo le loro cosiddette tecniche o metodi -- pi facile spacciarli per verit ri
velate), ma la
scienza alla base di queste pagine non l'ho sicuramente inventata io.
In quest'ultima met della mia vita non ho fatto altro che cercare di aiutare e
guarire i malati. Ho
sempre avuto il desiderio di portare conforto l dove ce n'era bisogno. E soprattu

tto, ho cercato di
mantenermi curioso e umile, e in uno stato mentale di perpetua ricerca. Il numer
o di persone a cui
posso rendere servizio oggi infinitamente pi grande di quello che avrei potuto ra
ggiungere con la
mia pratica privata. Grazie ai libri e ai seminari sull'Energetica della Matrice
sono riuscito ad avere
un impatto positivo sulla vita di molte migliaia d'individui sparsi su tutto il
pianeta. Spero che questo
libro possa rappresentare un primo passo e predisporti alla scoperta di nuove po
ssibilit e
conoscenze.

CAPITOLO 3
Costruire la fiducia nell'ignoto ponendosi domande a risposta libera
Abituandoci gradualmente a porci domande importanti, e capaci di alterare le n
ostre percezioni,
addestriamo l'emisfero destro del cervello a reagire ai segnali provenienti dal
subconscio.
Se faccio delle domande, non certo perch so gi tutto. Al contrario! Se mi pongo
un
interrogativo, perch mi incuriosisce qualsiasi cosa impegni la lente della mia at
tenzione: In ci

che sto osservando in questo preciso istante, che cosa c' di utile?
Per "vivere nel momento presente" sufficiente porsi una domanda, astenersi dall
'intervenire e
quindi osservare qualsiasi risposta interiore o sensoriale si manifesti. Quando
parlo di "osservare"
faccio proprio riferimento al linguaggio visivo. Peraltro, qualsiasi fenomeno sc
aturisca nell'ambito
dei cinque sensi subito dopo essersi posti la domanda, pu rivelarsi potenzialment
e utile e avere il
potenziale di trasformare la nostra vita. In pratica, vi sto chiedendo di formul
are una domanda e poi
sospendere ogni forma di giudizio preconcetto in merito, cercando di acquisire c
onsapevolezza di
qualsiasi cosa risulti diversa rispetto all'osservazione precedente. Mi rendo be
nissimo conto che
pu sembrare alquanto criptico, almeno per il momento, ma il significato di tale p
rocedura si
chiarir strada facendo.
Le chiavi sono ostinazione e fiducia. Occorre credere in se stessi: abbiamo tutt
i quanti diritto a
ottenere guida, amore e assistenza dalle dimensioni dello spirito. Indipendentem
ente dalla natura
della domanda, la mente si metter subito alla ricerca di una risposta. Il cervell
o, a particolari livelli
di attivit, funziona proprio come una macchina. Ogni input fornito viene
30 - La Fisica dei Miracoli
recepito nel linguaggio della dimensione in cui stata formulata la richiesta. Se
auspichiamo di
poter giungere a visioni o sogni, e cio a risposte provenienti da una dimensione
diversa da quella
del ragionamento conscio, alla fine li otterremo. Nel momento in cui ci poniamo
la nostra domanda,
dovremmo essere certi che qualsiasi cosa si manifester risulter in qualche modo ut
ile. Per
giungere direttamente a ci che vogliamo opportuno servirci di domande ben formula
te, a
risposta libera.
Se la domanda che ci poniamo del genere: Perch mai non riesco a fare questo?, fin
iremo
per coltivare e perfezionare la capacit di ottenere informazioni completamente in
utili. Nel porsi una
certa domanda, indispensabile credere in se stessi. Persino il prodursi di un im
maginario
apparentemente privo di significato potrebbe dimostrare che stiamo arrivando a q
ualcosa di utile:
infatti, la comparsa d'immagini bislacche significa che stiamo costruendo un pon
te con la mente
subconscia. La mente conscia opera continuamente dei filtri su qualsiasi cosa pe
rcepiamo,
cercando di dargli un senso compiuto. Quindi il sorgere d'immagini spontanee, e
che sembrano del
tutto prive di senso, potr con ogni probabilit rappresentare la presenza di una mo
le di dati di gran
lunga superiore a quella normalmente disponibile alla mente conscia.
E proprio ci che veniva insegnato negli anni '90 durante l'addestramento milita
re per la visione a
distanza. Veniva spiegato di prestare attenzione a qualsiasi immagine ricevuta,

prendendone
accuratamente nota. Pi sembrava singolare, pi era potenzialmente importante. In re
alt, la
metodologia insegnata nell'Energetica della Matrice attinge sia alla dimensione
immaginaria del
sogno specificamente individuale (analisi junghiana) sia al protocollo classico
di visione a distanza
insegnato presso lo Stanford Research Institute e l'Esercito americano.
Quando cominciamo a convincerci che meritiamo qualsiasi conoscenza vogliamo pr
ocurarci,
questo ci arriva puntualmente. Nessuno ci metter i bastoni tra le ruote. E nessun
o ci dar

Capitolo 3 - Costruire la fiducia nello sconosciuto - 31


uno schiaffetto sulla mano allorch la protendiamo per procurarci il sapere di cui
abbiamo bisogno
per crescere. Dovremmo provare a esprimere le nostre richieste, preoccupazioni e
desideri con un
linguaggio il pi possibile spensierato e giocoso; in tal modo l'universo potr risp
ondere con
maggior rapidit alle nostre aspirazioni.
Descriver nei dettagli la scienza del porsi domande potenzialmente rivoluzionar
ie nel prosieguo
di questo libro. Per ora vi chiedo soltanto di credermi: la risposta contenuta n
ella domanda.
Chiedete e vi sar dato; cercate e troverete; bussate e vi sar aperto; perch chiunqu
e chiede
riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sar aperto.

Matteo 7: 7-8
Possiamo avere esattamente ci che vogliamo, a condizione che smettiamo di cercar
e di
controllare ci che si manifesta nella nostra vita. Accettiamo di essere Grazia e
Amore, e
confidiamo nel fatto che tutto come dev'essere. Quando accettiamo pienamente la
nostra natura,
possiamo abbandonare la condizione dualistica, emotivamente sovraccarica, in vir
t della quale
vogliamo sempre qualcosa di meglio. Quando lasciamo andare assolutamente e veram
ente,
c'imbattiamo subito nel gradino seguente dell'evoluzione della nostra coscienza,
quel passo avanti
che ci stava semplicemente aspettando.
PERCHE NON POSSO SEMPLICEMENTE FAR SPARIRE I MIEI PROBLEMI?
Ci sono moltissime persone che ottengono straordinarie guarigioni secondo modal
it assai pi
sorprendenti di quelle che caratterizzano la mia attivit. Talvolta si tratta di s
emplici

32 - La Fisica dei Miracoli


commessi viaggiatori, di casalinghe o di persone dotate di un certo talento mate
matico. In realt,
l'addestramento medico nel contempo una benedizione e una maledizione: una volta
presa la tua
bella laurea in medicina, riesci a concepire salute e benessere soltanto secondo
modalit
prestabilite. La mia prima reazione al metodo medico standard chiedere: Cosa c' ch
e non va in
un sistema che esige di cominciare col condividere con il paziente il peggiore d
egli esiti possibili?.
Com' possibile che un approccio del genere possa funzionare? Molto meglio cerca
re di proporre
il proprio interrogativo in termini diversi, pi equilibrati, concentrandosi su ci
che potrebbe produrre
un cambiamento positivo. Quando smettiamo di concentrarci esclusivamente sul pro
blema, ci sono
molte probabilit che certe cose prendano immediatamente una piega migliore.
Ognuno di noi pu attingere liberamente a quel modello di coscienza che ho defin
ito Energetica
della Matrice. Tutti insieme possiamo creare qualcosa di nuovo ed eccitante. Ogn
uno dei lettori di
questo libro chiamato a entrare a far parte di tale crescente ventaglio di scelt
e e di capacit
emergenti. Alzi la mano chi di voi medico! Ok, perfetto. Non siete pi a scuola, a
desso, quindi
potete smettere di prendere appunti a margine dei vostri testi medici, perch comu
nque non ci sar
nessun esame, una volta giunti alla fine del percorso.
Ci non implica peraltro che questo materiale non finir in qualche modo per metterv
i alla prova.
Bruce Lee spiegava la via del pugno [aperto] che intercetta. Ebbene, il migliore e
pi produttivo

approccio a questo libro potrebbe essere proprio la via della mente [aperta] che
intercetta. Un
mio insegnante, il dottor M.T. Morter, presidente del Parker Chiropratic College
, dove ho studiato,
era solito dirci: Studiate tutto quanto, ma non credete in niente. Credere o non c
redere in
qualcosa non ha alcuna importanza, nella misura in cui ci serviamo della nostra
conoscenza e delle
esperienze per trasformarci sempre pi in ci che siamo realmente.
Capitolo 3 - Costruire la fiducia nello sconosciuto - 33
Dobbiamo avere fiducia in qualsiasi cosa si manifesti nel campo della nostra con
sapevolezza,
anche se non sembra avere un particolare significato o utilit.
Le informazioni simboliche vengono generate dall'emisfero cerebrale destro, e r
appresentano un
potenziale di codificazione pari a circa 40 miliardi di bit. Per contro, le capa
cit dell'emisfero sinistro
sono infinitamente minori: all'incirca sette bit di informazioni al secondo (con
un'approssimazione di
due). Alcuni ricercatori pi prodighi oggi stimano un valore leggermente superiore
pari a 40 bit al
secondo.
Vorrei davvero incontrare quell'universitario superuomo che riuscito a contare,
uno per uno, quei
40 miliardi di bit al secondo. Ovviamente si tratta di un'impresa impossibile, p
er arrivare a quella

cifra i ricercatori devono essersi basata su calcoli approssimativi. Si tratta c


omunque di un valore
enorme, e le informazioni relative lo fanno sembrare credibile, non vero? Ci che
conta che,
prestando attenzione ai dati che sembrano privi di senso, potremmo ritrovarci a
contemplare una
enorme quantit d'informazioni codificate.
Non sappiamo mai di essere a conoscenza di qualcosa finch, tutto intorno a noi,
in noi e
attraverso di noi cominciano ad accadere determinate cose, ovvero finch non le sp
erimentiamo. A
quel punto sappiamo di sapere. E questa la differenza tra il principio gnostico
dell'"io so" e del "io
penso" e il "vorrei sapere (una volta sapevo... forse)". Sapere non ha nulla a c
he vedere con il
pensare, si tratta piuttosto di una qualit che reperiamo nel cuore e attraverso i
l cuore.
Mi sono convinto che, allorquando riusciamo sospendere il pensiero conscio, anc
he se solo per
qualche breve istante, la dimensione del nostro cuore prende il sopravvento. Rit
engo che la
saggezza del cuore possa avere un accesso istantaneo a quei 40 miliardi di bit a
l secondo, il
patrimonio d'informazioni dell'emisfero destro del cervello. Quindi, visti tali
presupposti, penso che
quando vuoi ottenere risultati straordinari, devi semplicemente cercare di pensa
re di meno.

34 - La Fisica dei Miracoli


FAR SEGUIRE L'ESEMPIO ALLE PAROLE (FINO ALLE ESTREME CONSEGUENZE)
Qualche tempo fa, a Vancouver, sono caduto da un palcoscenico e mi sono rotto
una gamba.
Stavo ballando sulle note della canzone Touch me dei Doors, e Jim Morrison mi av
eva indotto una
sorta di trance sciamanica. (Credo proprio che quando incise quella canzone foss
e un po' fatto...).
Comunque sia, avevo dimenticato che c'era un palcoscenico e che avevo un corpo,
ma la dura
realt non ha tardato a farsi sentire: sono precipitato rovinosamente gi dalla scen
a, e anche se
non si trattava neppure di un metro, mi sembrato molto, molto di pi.
Sono caduto sulla gamba estesa e l'ho sentita scrocchiare in un modo assolutam
ente inusuale.
Subito dopo ho cominciato a sperimentare un dolore incandescente, al punto che l
a mia mente
stata letteralmente catapultata fuori dal corpo. Un male cane, e oltre a essere
terribilmente
doloroso, era anche imbarazzante, perch avevo fatto quella caduta di fronte a 300
persone!
D'altro canto, se davvero devi fare la figura dello stupido, tanto vale esagerar
e!
Una entrata in scena, anzi un'uscita, niente affatto trionfale! La mia mente s
i precipitata
all'istante proprio dov' logico che vada in circostanze del genere: "Voglio la ma
mma!"(Ovviamente,

ci dipende dalla bont della relazione con la propria madre - nel mio caso mi sono
istintivamente
rivolto proprio a lei). Poi mi passata per la testa una pubblicit di un bracciale
tto di
riconoscimento: Aiuto! Sono caduto e non riesco ad alzarmi!. Dove accidenti era fi
nito quel
dannato capo servizio medico dell'esercito? Non ce n' mai uno in giro quando ne h
ai bisogno!
Infine, ho semplicemente pensato: Portatemi all'ospedale!. Sono questi i tre pensi
eri che mi
hanno fulmineamente attraversato la mente tre orientamenti del tutto ragionevoli
, in condizioni del
genere.
Per una decina di giorni circa non mi sono neppure accorto che la gamba era rott
a. Come ho fatto?
Ebbene, il dolore all'osso fratturato ha preso a svegliarmi nel bel mezzo della
notte. Qualsia

Capitolo 3 - Costruire la fiducia nello sconosciuto - 35


si medico, come il sottoscritto, conosce il test da effettuare onde accertare la
presenza di una
frattura. Basta prendere un diapason, farlo vibrare, applicarlo sull'osso rotto,
e si avverte subito un
male cane! Per certe cose a volte te le senti, senza bisogno di fare il test, anc
he perch sai
benissimo il genere di dolore che proverai...
Comunque sia, quell'incidente imbarazzante si dimostrato in qualche misura uti
le, aiutandomi a
dimostrare ai partecipanti al seminario i principi e le pratiche da me insegnati
. Cosa c'era di meglio
che azzopparsi sotto i loro occhi? C'era solo da augurarsi che qualcuno avesse r
ipreso la scena.

Ecco cos' accaduto in seguito: sono rimasto l, lungo disteso per terra, e infine
ho praticato
proprio quello che imparerete a fare grazie a questo libro: ho "dato una rapida
scorsa" alle diverse
realt possibili, finch non ne ho trovato una in cui la gamba non mi faceva poi cos
male. Quindi
sono penetrato nella realt, quella in cui potevo tenermi dritto sulla scena e con
tinuare a insegnare.
Mi ci sono volute un bel po' di fatica ed energia, e quella sera sono comunque u
scito dalla sala
zoppicante, con mia figlia che mi dava man forte. Il giorno seguente mi sono rip
resentato sul podio
e abbiamo eseguito una guarigione di gruppo. Erano tutti molto preoccupati per m
e e volevano a
ogni costo aiutarmi. Mi sono portato appresso la mia chitarra acustica e abbiamo
cominciato a
cantare sulle note di Givepeace a chance di John Lennon. Per abbiamo leggermente
modificato il
testo, trasformandolo in Ali we are saying isgive knee a chance (letteralmente: No
n chiediamo
altro che una possibilit per questo ginocchio). Lo abbiamo fatto mantenendoci ril
assati e sereni,
senza dar credito alla realt in cui la gamba era rotta. Poi ho ringraziato tutti
quanti, e da quel
momento in poi il mio ginocchio ha cominciato ad andare di bene in meglio.
E ADESSO NON FARO PI IL "SAN TOMMASO"
Ricordo che me ne stavo seduto tra il pubblico e ascoltavo il dottor Bartlett me
ntre raccontava di
essere caduto dal palcoscenico

36 - La Fisica dei Miracoli


durante il precedente seminario, di aver proceduto alla guarigione e di aver con
tinuato a insegnare
tranquillamente, al punto che due settimane dopo l'unico segno di quell'incident
e era una leggera
andatura zoppicante. Tra me e me mi sono detto: S, certo QUANTI soldi ho buttato v
ia per
questa stupidaggine? In quell'epoca la mia sull'esperienza di "tecniche di guarig
ione" consisteva in
quattro settimane di lezioni di Chi-Gong, che avevo preso dal mio veterinario e
da sua moglie, e
adesso mi trovavo proprio li, dopo aver attraversato met del paese per partecipar
e al seminario
tenuto dall'uomo che aveva le visioni di Superman. Per farla breve, si potrebbe
dire che la mia
fiducia non fosse certo cementata, eppure, malgrado qualsiasi conclusione "logic
a" dimostrasse il
contrario, sapevo istintivamente che in quella faccenda della Matrice ci doveva
essere qualcosa di
buono. Ed era stato proprio in virt di quella intuizione che, messi da parte i du
bbi, non solo avevo
partecipato ai seminari del primo e del secondo livello, ma qualche settimana do
po, a Miami, mi ero
iscritto anche al terzo livello.

Giunto al livello tre, avevo il cervello in pappa. E comunque continuavo a prati


care con gli amici, i
familiari, gli animali domestici e persino il mio veterinario -- vale a dire chi
unque non reagisse a
quei miei tentativi ridendomi in faccia (se lo facevano, avevano almeno la delic
atezza di non farsi
vedere). Tuttavia, malgrado i miei sforzi, non avevo ottenuto niente di concreto
, nessuna prova che
quell'Energetica della Matrice funzionasse davvero. Ma qualche settimana dopo ho
avuto la mia
agognata prova, sotto forma di un incidente assai curioso con un minuscolo chihu
ahua, di nome
Bitty Bo Bitty. Quel pomeriggio era cominciato in modo assolutamente normale. Mi
stavo
prendendo cura del cagnolino di mio padre, e a un certo punto, giacch dovevo anda
re alla sua
casa di campagna per dare una occhiata ai suoi altri cani e gatti e dare loro da
mangiare, ho
pensato che sarebbe stato carino portarmi Bitty e gli altri miei due cani: ci sa
remmo fatti una bella
passeggiata! Dopo aver parcheggiato ho tirato gi il finestrino e ho racco

Capitolo 3 - Costruire la fiducia nello sconosciuto - 37


mandato a Bitty e agli altri due di restare in macchina, perch sarei tornato subi
to - l'avevo gi fatto
migliaia di altre volte. Mentre uscivo dall'auto, ho dato un'ultima occhiata a B
itty, che si era seduta
al mio posto e scodinzolava manifestandomi tutto il suo affetto. Mi sono voltato
, ho chiuso la

portiera alle mie spalle e con mio grande sconcerto si subito levato il guaito p
i lancinante che
avessi mai sentito in vita mia. Mi sono voltato di scatto e ho visto la zampetta
destra di Bitty, il cui
diametro non superiore a quello di una penna, intrappolata nella portiera! Penzo
lava in modo del
tutto innaturale, piegata a V, e oltre a essere spezzata sanguinava. Ho spalanca
to la porta e dopo
aver afferrato Bitty mi sono seduto in macchina. Ho subito chiamato il veterinar
io, e mentre
m'infilavo sull'autostrada, gli ho balbettato qualcosa su quella zampa quasi amp
utata. Il veterinario
(che, come gi detto, anche istruttore di Chi-Gong, nonch la persona che mi aveva i
ntrodotto
all'Energetica della Matrice) mi ha chiesto di cominciare a lavorare su di lei me
ntre guidavo.
Tenendo una mano sulla zampa del cagnolino e l'altra sul volante, ho cominciato
a praticare quanto
avevo imparato. Ho guardato l'orologio e cominciato a procedere a ritroso nel te
mpo: 16.38, 16.30,
16.15, 16... mi sono rivolto mentalmente a chiunque potesse aiutarmi: Dio, gli a
ngeli o forse Ges.
Ho immaginato di moltiplicarmi all'infinito e di dedicarmi alla guarigione del c
ane. E ho provato ad
attingere alla conoscenza dell'universo, ponendomi domande del genere: Cosa avreb
be fatto il
dottor Bartlett? E cosa avrebbe fatto Ges?. Ho provato a fare ricorso a tutto ci ch
e avevo
imparato ai seminari di Energetica della Matrice: finestre sulle realt parallele,
moduli e frequenze.
Ho visualizzato una sfera energetica di guarigione proprio nel punto in cui la z
ampetta del cane era
spezzata in due. Ho praticato anche i due-punti, servendomi soltanto della visua
lizzazione perch di
certo non potevo abbandonare il volante! Vista la quantit di sangue che l'animale
tto stava
perdendo, e che sentivo inzuppare lentamente i vestiti, e i 30 minuti che avrei
impiegato per

38 - La Fisica dei Miracoli


tornare in citt, non avevo altra scelta che fare del mio meglio e sperare in un m
iracolo. Alla mia
crisi di nervi ci avrei pensato dopo! Ho visualizzato Bitty mentre correva in co
rtile, quella mattina
stessa, e mi sono detto: Come vorrei che adesso potesse correre felice, proprio c
ome faceva
stamattina!. Nella mia testa ho riesaminato tutte le possibili tecniche che avreb
bero potuto guarirla
e alleviare il suo dolore, farle recuperare il sangue perduto, restituirle vene,
ossa, legamenti, tendini
e cellule in perfetto stato... Per farla breve, ho fatto tutto ci che potevo imma
ginare di fare. Sono
arrivato dal veterinario a tempo di record. Non saprei dire con esattezza se sia
stato il tempo a
rallentare, o se io abbia davvero guidato come un pazzo. Avevo addosso un paio d
i magliette e i

jeans, e, quando sono entrato nello studio del veterinario, erano completamente
inzuppati di
sangue. Quanto sangue poteva esserci in quel minuscolo cagnolino? E quanto ne er
a rimasto? Ho
posto delicatamente Bitty tra le mani del veterinario, facendo di tutto per non
guardare quella
zampa. In quel frangente l'unica cosa di cui ero certo che in qualche modo il ca
ne era
sopravvissuto per tutto quel tempo. Ci che invece non sapevo era se rischiasse di
morire per
emorragia da un momento all'altro, o se quella sua zampetta dovesse essere amput
ata, cos da
costringermi a chiamarla "Tripod", o roba del genere! Ho continuato a fissare il
veterinario,
terrorizzato all'idea di ci che avrei potuto constatare se avessi rivolto lo sgua
rdo a quella scena
atroce. Non stavo pi guidando, n concentrandomi sulla Matrice, e di conseguenza so
no stato
subito assalito dal panico e dal senso di colpa. Mi sentivo malissimo all'idea d
i averle causato un
tale danno. Dopotutto, volevo diventare un guaritore, non il responsabile della
mutilazione o della
morte di un piccolo cagnolino indifeso, che aveva una fiducia assoluta in me e m
i amava
teneramente. Il tuo cane sta bene!, ha detto il veterinario alla fine della visita
. Al che gli ho
strillato: Certo che no! Le ho appena spezzato in due una zampa con la portiera d
ella mia
automobile!. Ma il veterinario ha insistito: Ma no, va tutto bene. Hai fatto un bu
on

Capitolo 3 - Costruire la fiducia nello sconosciuto - 39

lavoro! Dovremmo assumerti nella nostra squadra di salvataggio! L'hai salvata!. N


on riuscivo a
capire come fosse possibile, eppure potevo vedere con i miei occhi che Bitty sta
va trotterellando
per l'ambulatorio come se nulla fosse, unico residuo di quella catastrofe una ma
cchiolina di sangue
ormai secco sulla zampa posteriore, che il veterinario aveva trattato con Band-A
id liquido. Band-aid
liquido? Ma che diamine?!? Mi stava prendendo per i fondelli! E poi sono stato t
ravolto dalla verit,
pesante come una montagna: il dottor Bartlett aveva davvero aggiustato la sua ga
mba rotta,
proprio come avevo fatto io con la zampa rotta della piccola Bitty, su cui resta
va soltanto una
piccola traccia di sangue delle dimensioni di una monetina. Eccola qui, la prova
che volevo: se ne
stava andando in giro per la stanza come se non fosse successo nulla. Dal canto
mio, la osservavo
incredulo, ma non pi tanto, ancora coperto di sangue. C' ancora qualcuno disposto
a credere che
l'universo non dice mai: Te l'avevo detto?
VH
In che cosa consistito il miracolo della mia gamba rotta? Nel fatto che ogni v
olta che facevo un
passo, e sentivo un male terribile, dovevo scegliere di compiere il passo seguen
te in una realt in
cui non mi faceva male. E chiaro? Quindi, primo passo e... AHIA! Pessima mossa!
Non voglio farlo
pi! Mamma, posso tornarmene nella mia stanzetta adesso?. Era quello che mi dicevo m
entre mi
dirigevo verso il palcoscenico, il giorno seguente. Il passo successivo avrebbe
dovuto essere
migliore del precedente. Come avrei potuto riuscirci? Evitando di fare del mio m
eglio per migliorare
le cose. Infatti, quando ti sforzi di migliorarti, non fai che monitorare e rati
ficare tutto ci che non
funziona. Come puoi pensare che ci sia di qualche utilit? Non lo affatto!
Nel contesto della griglia morfica possiamo disporre di un numero potenzialmen
te infinito di
possibilit, fra cui possiamo scegliere

40 - La Fisica dei Miracoli


cosa intendiamo manifestare nel momento seguente. Non dobbiamo fare altro che im
maginarci in
una serie di dimensioni parallele e, tornando all'esempio del mio incidente, pen
sare di essere al
cospetto di tutta una serie di gambe in condizioni diverse. In una di quelle pai
a di gambe c' una
realt in cui possiamo camminare senza sperimentare dolore. E uno dei modi per acc
edere alle
migliori gambe possibili consiste nel porsi la seguente domanda: Dove posso trova
rle?.
Dobbiamo avere fiducia nel fatto che, non appena posta la domanda, la risposta s
i manifester

automaticamente.
Dovremmo semplicemente "osservare", o in qualche modo "percepire" le infinite
possibilit che ci
si presentano, quindi "sentire" lo "spazio virtuale" che contiene la miglior sol
uzione al nostro
problema. Con un minimo cambiamento della nostra intenzione concentrata possiamo
scegliere il
miglior risultato possibile, con il minimo sforzo apprezzabile. Per "intenzione
concentrata" intendo
semplicemente definire qualcosa di preciso nell'ambito del proprio "blocco appun
ti" mentale, per poi
dimenticarsene, o comunque mollare la presa. Infatti, se ci afferriamo al pensie
ro di ci che
vorremmo che fosse, la sua manifestazione nell'universo non potr aver luogo. Ma a
llora qual il
metodo per realizzare le nostre aspirazioni? Se chiediamo qualcosa e non succede
nulla, forse
significa che c' qualche problema a livello di fiducia e che dobbiamo lavorarci u
n po'. E poi,
ovviamente, riuscire a fare qualcosa del genere - ovvero lavorare sulla realt com
e faccio io richiede un minimo di pratica!
Come mi sono accorto di aver ottenuto qualche risultato con tutto quel lavoro
sulle posture nelle
dimensioni parallele? Ebbene, il mio ginocchio ha preso a compiere tutta una ser
ie di rotazioni, a
funzionare, e la mia andatura sembrata pi corretta. Il passo seguente risultato p
i agevole e
fluido. Poi c' stato un altro passo falso, perch quando c' un riferimento a uno squ
ilibrio definito
"gamba rotta", devi procedere per tentativi. L'universo ti chiede sempre: Sei pro
prio sicuro?.
Fatto sta che il seminario seguente, a distanza di due settimane, la mia gamba e
ra a posto.

Capitolo 3 - Costruire la fiducia nello sconosciuto - 41 APRI LA PORTA, COS CHE L


A GRAZIA
POSSA ENTRARE
Se una persona ti chiede di aiutarla a risolvere un problema, cosa devi fare?
Nel mio primo libro
ho scritto una parte intitolata: Il problema del pensare per problemi, in cui ho s
ottolineato
l'importanza dell'aprire la mente e dirigerla su qualcosa che forse non abbiamo
mai preso in
considerazione precedentemente. Possiamo imparare ad aprirci alle soluzioni solo
quando
abbiamo fiducia e smettiamo di essere d'intralcio. Scegliendo innanzitutto la ve
rit, e agendo sulla
base di tale verit, possiamo spalancare le porte al potenziale universale. Non do
bbiamo fare altro
che prestare attenzione, acquisire consapevolezza di ci che stiamo osservando e a
bbracciare
qualsiasi cosa si manifesti. Cos facendo consentiamo l'ingresso del principio del
la Grazia
nell'equazione che intendiamo risolvere. E ci trasforma le possibilit, anche in ca
so di condizioni
debilitanti.
RIDEFINIRE LE DIMENSIONI DEL PROBLEMA
Guarigione e malattia sono le due parti della stessa equazione, nell'ambito di
un circolo chiuso.
Ma da un sistema chiuso possiamo tirar fuori solo ci che abbiamo precedentemente
inserito.
Penso sia proprio questo uno dei motivi per cui cos raro sentir parlare di miraco
li, o vederli
accadere. Forse qualcuno penser che questo libro tratti di tecniche di guarigione
. Mi dispiace, ma
non affatto ci che intendo proporre. Anzi, ci che chiedo dissolvere l'idea che gua
rigione e
malattia siano polarit e che una non possa esistere senza l'altra. In un sistema
aperto le cose non
stanno affatto cos: quando l'energia circola liberamente, se ne pu ottenere molta
di pi di quella
che si era originariamente inserita.
Un miracolo un esempio di sistema aperto. Si tratta di un principio che ha pert
inenza con tutto
ci che insegno nell'Energetica della Matrice. Quando sviluppiamo e cominciamo ad
abbracciare

42 - La Fisica dei Miracoli


un modello di coscienza che ci permette di trascendere i limiti della nostra rea
lt fisica, possiamo
attingere alla fsica dei miracoli.
Se siamo ammalati di cancro, se ci troviamo a soffrire a causa di qualche pato
logia o malattia, c'
il potenziale concreto di guarirla all'istante. La trasformazione un processo mi
racoloso, che
trascende qualsiasi cosa riteniamo di sapere sulle leggi della fisica. E proprio
questo il nocciolo

della faccenda: i miracoli operano all'esterno dei nostri comuni riferimenti per
ci in base a cui
definiamo la realt. E accadono di continuo, solo che talvolta ce li perdiamo, per
ch di norma siamo
concentrati su quegli aspetti che si mantengono immutati, ovvero su ci che ci fam
iliare, che
conosciamo e che la nostra coscienza ritiene vero. Nella nostra vita ci sarebber
o molti pi miracoli
se solo rivolgessimo la nostra attenzione a fenomeni diversi o assolutamente ine
diti!

CAPITOLO 4
Insegnamenti fondamentali sulla dualit
Noi siamo coscienza: questa la nostra natura. Abbiamo scelto di manifestare gli
schemi
d'informazioni che fanno la loro comparsa nella nostra realt personale, sotto for
ma di condizioni,
strutture, famiglie o finanze. Abbiamo in qualche modo voluto e scelto ogni aspe
tto della nostra

vita. In realt, qualche volta "scegliamo" evitando accuratamente di scegliere, e


fin troppo spesso
alcuni di noi scelgono la polarit opposta a ci che non vogliono. Per esempio, se n
on vogliamo
sviluppare una certa malattia, cosa facciamo? Mangiamo in modo corretto, cos da t
utelare la
nostra salute. Ma tale concetto nasconde una bomba a orologeria, non vero? Quand
o mangiamo
correttamente per mantenerci in salute, cosa accade? Per certi versi, stiamo man
giando per
sottrarci alla malattia.
Ci significa, per, che anche quando ci nutriamo con cibi sani al fine d'impedire
l'emergere di una
malattia, ci troviamo in relazione inconscia con ci che temiamo. Quando cerchiamo
d'impedire che
il nostro colesterolo salga alle stelle, stiamo lottando con il colesterolo. Se
prendiamo l'aspirina per
evitare un attacco cardiaco o un colpo apoplettico, a livello inconscio ci trovi
amo in relazione
disagevole con tutti questi aspetti della nostra realt. Ci equivale a dire che ci
troviamo in una
condizione di spin appaiato con ci che non vogliamo. In una configurazione del ge
nere, quando la
paura cresce, la salute pu diminuire. Quando successo che "una mela al giorno tog
lie il medico
di torno" si trasformato in "un'aspirina al giorno toglie il medico di torno"? D
obbiamo stare attenti
a non prestare cieca fiducia in tutte le statstiche mediche, altrimenti ci trasfo
rmeremo in una di
queste.

44 - La Fisica dei Miracoli


Mangiare in modo da trarre beneficio dal nutrimento perch ci fa stare bene, una
cosa. E
mangiare in tal modo pu coesistere con certi principi dietetici, da cui la salute
non potr che trarre
beneficio. Le nostre esigenze personali e la nostra energia, di comune accordo c
on le nostre
credenze, definiscono quale sia il significato che attribuiamo al "mantenerci in
salute" . Ecco perch
la dieta varia a seconda degli individui. Qualcuno potrebbe mangiare solo prosci
utto, perdere peso,
avere un cuore in perfetta salute e i livelli d'insulina in piena norma. Per que
lla particolare persona,
una dieta del genere potrebbe rappresentare una perfetta soluzione biochimica. Q
ualcun altro,
invece potrebbe mangiare soltanto insalata, e trovarsi benissimo senza dover ric
orrere ad altro
cibo. E magari un essere proveniente da un altro pianeta potrebbe accontentarsi
di luce solare e
sentirsi sempre pieno di energia! Quale che sia il regime alimentare di nostra s
celta, dovrebbe
accordarsi ai nostri riferimenti personali culturali, alla nostra idea di "cibo
sano".
PERCHE TALVOLTA MANGIARE BENE FINISCE PER DANNEGGIARCI

Considerare salute e malattia in base a concezioni e norme ben definite pu rive


larsi una pessima
idea. Come ho gi sottolineato, quando ti sforzi di "mangiare bene per la tua salu
te",
inconsciamente potresti entrare in relazione, e in polarit, con la malattia. Dopo
tutto, per le tue
arterie il prosciutto potrebbe essere un toccasana. Il medico ci dice qualcosa e
rispondiamo:
D'accordo dottore, se lo dice lei.... E invece no! Dev'essere "se lo dico "io"! Do
potutto, potremmo
pur sempre ribadire: Prosciutto, mi piaci da impazzire!, quindi mangiarcelo senza
che arrechi
alcun danno. D'accordo, sto scherzando, ma non troppo. In quanto medico, temo ch
e buona parte
delle ricerche in materia nutrizionale siano nella migliore delle ipotesi con

Capitolo 4 - Insegnamenti fondamentali sulla dualit - 45


testabili. In realt, sono molte le ricerche in campo cosiddetto sanitario sponsor
izzate e pagate da
grandi multinazionali, soprattutto i giganti della farmaceutica.
Quando una ricerca produce dati diversi da quelli auspicati dalle compagnie ch
e le hanno
finanziate, capita persino che tutto venga messo a tacere. Se un certo lavoro en
tra in conflitto con
gli utili di una certa societ, verr prontamente intrapresa una nuova ricerca il cu
i obiettivo sar
quello di favorire i prodotti da commercializzare. L'attore Walter Donovan, che
interpreta il cattivo

nel film Indiana Jones e l'ultima crociata, a un certo punto si rivolge all'eroe
e gli dice: Te l'avevo
detto che non bisogna fidarsi di nessuno!.1 Fatto sta che se c' un numero sufficie
nte di persone
che crede a quanto viene dichiarato a seguito di una specifica ricerca, tali ris
ultati assurgono al
ruolo di realt per tutte le situazioni che ricadono in quel particolare ambito. E
d proprio per tale
motivo che sostengo che ognuno di tali ambiti pu nascondere delle sorprese. Qual
il particolare
sistema di credenze che ci siamo costruiti tutto intorno, o che abbiamo permesso
che gli altri ci
erigessero intorno?
Non dovremmo fare una certa cosa solo perch l'hanno detto gli esperti. Dovremmo
farlo perch
in un certo preciso momento ci sembra corretto e nutre la nostra fisiologia. In
sostanza, seguiamo il
consiglio soltanto se si conf alle nostre esigenze o al nostro sistema di credenz
e, cos come si sta
manifestando in questo preciso istante. E una questione di flessibilit, chiaro? O
forse, la sera,
nell'inginocchiarci per la preghiera, sar opportuno rivolgerne una anche a Placeb
o, la divinit della
guarigione spontanea: E adesso, prima di dormire, prego Placebo [ma era un dio gr
eco?] affinch
mantenga in salute il mio cuore!.
1. The Internet Movie Database, http://www.imdb.com/charaaer/chOOO 1072/ quotes.

46 - La Fisica dei Miracoli


EVITARE I PROBLEMI RAFFORZA LA NOSTRA RELAZIONE CON ESSI
Se cerchiamo di evitare un problema, o facciamo semplicemente finta che non es
ista, corriamo il
rischio di entrare in una condizione di auto-illusione. E ci non contribuisce aff
atto alla sua
soluzione. Possiamo riconoscere il problema per ci che , ivi compresi i turbamenti
emotivi che
possono essere connessi alla sua manifestazione. La condizione di carica energet
ica che
caratterizza l'afferrarsi al problema, lo tiene legato alla sua manifestazione f
isica. Quando invece
mostriamo rispetto per l'energia del problema, in realt liberiamo parte della sua
carica psichica, e
a quel punto possiamo delicatamente metterlo da parte, forse appena oltre la sog
lia della nostra
consapevolezza. In tal modo potremmo assumere una posizione neutrale circa tale
disturbo o
problema.
IN PUNTA DI PIEDI ATTORNO ALL'OLOGRAMMA MEDICO
Un giorno una signora entrata nel mio studio e mi ha ordinato: Adesso lei mi gu
arir. Lei la
mia ultima speranza!. Ovviamente era capitata nel posto sbagliato! Come diavolo e
ra giunta alla

conclusione che io fossi Dio? A suo dire aveva gi provato di tutto, e io rapprese
ntavo per l'appunto
la sua ultima possibilit. Ero io il suo miracolo.
Quando ho preso ad acquisire di ci che stavo osservando su di lei, ho visto flu
ttuare nel suo
campo energetico un bel po' di aghi e pillole.
Non interpreti i miracoli come l'ultima risorsa di un disperato, le ho consiglia
to. Ho visualizzato
una sorta di imbuto, proprio sopra il suo chakra del capo, e ho immaginato di ve
rsarci dentro dei
medicinali. Poi le ho detto: Torni dal suo medico e abbia la massima fiducia nell
e sue prescrizioni.
Prenda le

Capitolo 4 - Insegnamenti fondamentali sulla dualit - 47


medicine perch da quello che vedo, la sua persona assolutamente compatibile con l
a filosofia e
l'approccio della medicina occidentale tradizionale. Cerchi i suoi miracoli ovun
que le si manifestino.
Si fidi di qualsiasi cosa finisca per comparire nella sua realt: si convinca che
potr risultare utile, e

forse tagliato su misura per le sue esigenze personali.


Quella donna era stata seguita da medici convenzionali per molti anni, e inter
iormente era
compatibile e in pieno accordo con i loro metodi a un livello di coscienza assai
profondo. Per poter
ricevere ci che era gi stato fatto per lei, doveva semplicemente riconoscere tale
realt. Esiste un
enorme campo morfico limitante che chiamiamo "malattia"; se attingiamo a quel ca
mpo,
sicuramente potremo procurarci un bel po' di guai. Se proprio quella la realt con
cui ci stiamo
baloccando, potremmo inconsapevolmente continuare a creare la malattia.
NON SONO NE A FAVORE N CONTRO I MEDICINALI
Non sono un grande fautore dei medicinali, n dell'approccio "identifichiamo il n
emico e
facciamolo fuori" che caratterizza la pratica della medicina tradizionale. Ma no
n sono neppure
contro. Giacch se sei contro qualcosa, significa che sei a favore del suo opposto
. E se sei a
favore di qualcosa, ti trovi in contrapposizione con l'estremo opposto. Non sto
scherzando!
L'Energetica della Matrice non implica lo schierarsi da una parte o dall'altra.
Se riusciamo a trovare
una posizione in qualche modo intermedia, tali distinzioni svaniscono all'istant
e. In definitiva, tutto
quanto fatto semplicemente di modelli di luce e di informazioni.
Non voglio quindi dire che si debbano negare il cancro o altre diagnosi mediche
. In evenienze del
genere ci si rivolge alla radioterapia, alla chemioterapia o a qualsiasi altra t
erapia risulti adatta
secondo il paradigma medico dominante. Tali campi

48 - La Fisica dei Miracoli


morfici di possibilit possono produrre la guarigione, se il paziente compatibile
con tale modello
fino al livello pi profondo delle sue credenze. Peraltro, sar meglio evitare di ri
volgerci a un
modello che non ci si conf. Fintantoch ci adeguiamo alle regole della materialit (o
se preferiamo
del peccato, della malattia e della morte), definiamo esattamente le modalit di m
anifestazione
della realt e reagiamo di conseguenza.
Sono le nostre percezioni circa ci che riteniamo possibile a definirci. Se oppo
rtuno che
prendiamo una certa medicina, o che ci sottoponiamo a un intervento chirurgico,
cos sia. Non
dovremmo pensare che ci significhi che non abbiamo superato l'esame finale del co
rso di
Elevazione della Coscienza. L'idea che dobbiamo essere perfettamente liberi da q
ualsiasi avversit
continua ci lega al concetto, al potere e al campo morfico di ci che consideriamo
negativo.
Ci in cui scegliamo di credere potenzialmente illimitato. Scegliamo di fare rif
erimento a quanto

consideriamo pertinente in un certo momento. Accettiamo la situazione in cui ci


troviamo,
considerandola un buon punto di partenza, e quindi introduciamo altre possibilit.
Non
preoccupiamoci di lottare contro ci che gi stato definito. Introduciamo qualsiasi
possibilit ci
permetta simultaneamente di "essere" o di "non essere". Spesso il cambiamento av
viene proprio
quando smettiamo di cercare di cambiare le cose.
GLI SCENARI PROBLEMATICI
E COME INFRANGERE LE REGOLE
Con questo libro mi propongo di far comprendere ai lettori che tutte le situazi
oni della vita sono
semplicemente modelli di luce e di informazioni. Chiunque desideri cambiare qual
cosa nella sua
vita non dovr fare altro che intervenire sulla frequenza, la densit o la qualit dei
modelli di luce di
cui si costituisce in realt. Sar per necessario rinunciare a qualsiasi dubbio e int
raprendere il
cambiamento sentendosi con grande fiducia. Meglio evitare di prevedere quello

Capitolo 4 - Insegnamenti fondamentali sulla dualit - 49


che potr essere il risultato finale. Non appena cominciamo a seguire tali istruzi
oni, prendiamo ad
attingere a una delle principali chiavi alchemiche per la trasformazione.
Quando ci si presenta un problema, evitiamo di afferrarci subito alla soluzione
pi ovvia. Ogni
qualvolta ci possibile, infrangiamo le regole che ci siamo posti. Ogni regola de
finisce infatti confini
e limiti dei nostri pregiudizi percettivi. Non siamo obbligati ad adeguarci a ta
le regola. Talvolta
utile dimostrarsi pieni di risorse e fare almeno finta di applicare regole diffe
renti. Se le regole a cui
ci siamo ispirati non funzionano poi cos bene, prendiamo a prestito quelle di qua
lcun altro.
Possiamo anche inventarcene una nuova, utile per questo preciso istante. Regalia
moci qualcosa
che ci faccia sorridere. E questa la nostra realt e la nostra vita.
Predisponiamo quindi un insieme di regole che, non appena distoglieremo la nost
ra attenzione da
una certa cosa, ne consentiranno il cambiamento. Quando non abbiamo bisogno di c
ambiare
alcunch, la trasformazione pu accadere all'istante. Ovviamente, opereremo in modo
da
continuare a essere inconsciamente collegati con la situazione a cui ci stiamo d
edicando, e che
vorremmo cambiasse. Attenzione, quindi! E questo l'apprendistato dell'arte magic
a del "non fare".
L'attenzione a cui dovremmo fare ricorso non deve essere ristretta, quanto piutt
osto vaga, non
ossessiva, tale da consentire al potere dell'indeterminazione di modificare qual
siasi rigidit nella
qualit e nella forma delle nostre manifestazioni.
UN MODELLO DI RICERCA BASATO SUI PROBLEMI
Spesso continuare a concentrarsi su un problema, analizzandone le cause, finis
ce per rinforzarne
il potere. Se vediamo problemi ovunque volgiamo lo sguardo, ebbene, cerchiamo di
guardare
altrove! Impariamo a vedere con nuovi occhi, anzich dedicarci a un numero infinit
o di esperimenti
a doppio cieco. Wernher von Braun, lo scienziato che elabor i primi modelli di ra
zzo, una

50 - La Fisica dei Miracoli


volta disse: La ricerca di base ci che sto facendo quando non so ci che sto facendo.
2
Possiamo cercare nuovi modi di vedere e di essere. Quando ci arrendiamo, in tut
ta umilt, al nonconoscere, possiamo realmente aprirci alla comprensione di qualcosa di nuovo. Se
abbracciamo
una nuova prospettiva, stiamo letteralmente imparando a vedere le cose in modo d
iverso.
Alle spalle di ogni problema c' un programma. E ogni programma crea il suo speci
fico e unico

campo morfico, e ne sostenuto. Il campo morfico viene creato sulla base delle cr
edenze e delle
aspettative della persona, e sul modo in cui queste riproducono la sua opinione
circa lo stato
"auspicabile" nella realt.
Dovremmo provare a percepire le cose in modo diverso, senza attendere di trovar
ci sull'orlo dello
strazio o della disperazione. Spesso le persone che sopravvivono al cancro dicon
o che si trattato
del pi grande dono che abbiano mai ricevuto. E affermano che aver dovuto affronta
re una malattia
grave le ha costrette a rivedere il loro stile di vita e relative priorit. Ma per
ch aspettare che sia
quasi troppo tardi? Molto meglio risparmiarsi guai del genere, e sempre che ci s
ia possibile,
cominciare a rivalutare le cose fin da subito. E se gi ci troviamo a sostenere gr
avi problemi di
salute, forse possiamo provare a ridimensionare le cose in qualche altro settore
della nostra
esistenza. Dopotutto, perch mai dovremmo renderci "la lezione della vita" ancora
pi dura di quel
che dev'essere?
LA SOVRAPPOSIZIONE DEL PROBLEMA E DELLE POSSIBILI SOLUZIONI
Il potenziale che deriva dal considerare le cose secondo un diverso punto di vi
sta non deve indurci
a negare l'esistenza di fenomeni

2. The Quotation Page, pubblicato da Michael Moncur, http://www.quor.ationspage.com/quotes/Wernher_von_Braun/ .

Capitolo 4 - Insegnamenti fondamentali sulla dualit -51


come la malattia, la sofferenza o la tristezza. Negli stati potenziali quantisti
ci due elettroni possono
concretamente occupare lo stesso spazio nello stesso istante. Tale principio fis
ico viene definito
sovrapposizione. Possiamo quindi essere profondamente assorbiti dalla nostra int
erpretazione
personale del dramma della passione, e nel contempo trascenderla completamente.
In questa
condizione aperta Informa d'onda delle situazioni in cui ci troviamo e del loro
opposto (l'insieme di
soluzioni), o modelli di coniugazione di fase, possono annullarsi vicendevolment
e, predisponendo
cos un nuovo esito. Finch continuiamo a cercare di ottenere un certo risultato, o
magari di
evitarlo, non lo stiamo affatto negando: in realt ci siamo trasformati in esso.
E GIUNTO IL MOMENTO DI CAMBIARE I MODELLI DI ESPRESSIONE CHE CI LIMITANO
Dovremmo assorbire ci che ci risulta utile un certo istante, e interpretarlo al
meglio. Se siamo in
grado di levitare, di attraversare i muri o di far sparire i tumori con la sempl
ice imposizione della
mani, ebbene, facciamolo e basta. Le persone che hanno incorporato nella loro vi
ta i principi e le
pratiche dell'Energetica della Matrice mi hanno raccontato molte storie straordi
narie. E io stesso ho
potuto testimoniare la scomparsa o il dissolversi di tumori, nonch altri "miracol
i della medicina".
Qualcuno si chieder perch ci non accade sempre. Vorrei tanto che fosse cos. Se pot
essi
guarire il cancro, o qualche altra malattia, con un ragionevole margine di succe
sso, lo farei a tempo
pieno, perch sono profondamente consapevole della grande sofferenza che affligge
l'umanit.
Fatto sta che io non posso guarire nulla. Che ci crediate o no, la condizione d'
impotenza che
talvolta finiamo per sperimentare, si rivela essere uno dei fattori pi importanti
nella produzione dei
miracoli quantistici.

52 - La Fisica dei Miracoli


SVILUPPARE L'ARTE DEL "NON FARE"
Meglio non ritrovarsi nella condizione di dover fare qualcosa, perch fin troppo
spesso si rivela
essere una condizione in cui non possiamo fare un granch. Consentiamo invece la m
anifestazione
dello stato di coscienza del "non fare", e trasformiamola nel nostro migliore am

ico. Dedichiamo
coscientemente un po' di tempo ed energia alla realizzazione di tale stato, pone
ndone le premesse,
ben consapevoli che spesso nel momento in cui pi importante che accada qualcosa,
non accade
proprio nulla, mentre quando coscientemente non facciamo proprio niente, tutto p
u accadere.
Meno facciamo maggiore il potere a cui possiamo accedere. Quando ci sforziamo d
i fare o di far
succedere qualcosa, quel nostro "fare" condizionato da una consapevolezza limita
ta delle
possibili soluzioni. Quando seguiamo il flusso e siamo in armonia con la corrent
e degli eventi, non
stiamo pi resistendo ai benefici del loro potenziale quantistico. A quel punto tu
tto diventa possibile
e ci sono maggiori probabilit che si manifestino eventi miracolosi.
RINUNCIARE PER RIUSCIRE
Per avere successo, la prima idea cui dobbiamo rinunciare quella di esserne fa
ttore" principale.
Invece di darci un gran daffare sulla base del livello meramente umano o coscien
te, trasformiamoci
in una "porta aperta". E ricordiamoci di lasciar accesa la "luce", cos da poter r
icevere gli "Angeli

dell'inconsapevolezza". Nel momento stesso in cui rinunciamo, possiamo abbandona


re le abituali
routine della nostra coscienza. Cos facendo accediamo a tutto ci di cui, normalmen
te, non
potremo disporre, le modalit di essere e di fare che secondo logica ci sarebbero
precluse. La
capacit di mollare la presa e abbandonare i soliti percorsi pu trasformarsi nel no
stro metodo di
scelta, sotto forma di "tribunale di prima istanza".

Capitolo 4 - Insegnamenti fondamentali sulla dualit - 53


ABBRACCIARE IL CAMBIAMENTO
CHE NON POSSIAMO VEDERE
E CHE NON CI SOGNEREMMO MAI DI CERCARE
Se stiamo osservando una realt in cui nulla cambia, forse perch la stiamo contemp
lando
servendoci di particolari "lenti", modello "nulla cambier mai". Se poi cerchiamo
di mettere le basi
per quel cambiamento di cui vorremmo godere, come i risultati che abbiamo visual
izzato, e
continua a non succedere nulla, vuol dire che ci troviamo in un sottoinsieme del
la realt definito
"quando osservo la realt nulla cambia". Per poter trasformare questo genere di es
perienze abituali
dovremmo abbandonare la nostra normale struttura di riferimento e provare a conc
entrare il nostro
sguardo in modo diverso. Per esempio, potremmo provare a prendere le distanze da
un certo
problema, e osservarlo come se ci fossimo dotati di un teleobiettivo. La compren
sione non implica
n si basa su schemi che scaturiscono dalle capacit acquisite in passato.

CAPITOLO 5
Ricorrere alle tecniche o non fare nulla?
Contemplando tutte le tecniche da me studiate, mi sono reso conto che ognuna d
i esse mi ha
insegnato come prefiggermi un certo esito per poi darci dentro, come se ne andas
se della mia vita,
fino a ottenere il risultato voluto. Mi era stato insegnato che dovevo fare esat
tamente come il
Maestro/Insegnante: dovevo seguire quel metodo, passo per passo, con la massima
precisione. Se
non era scritto da qualche parte, significava che non andava bene. Avrei anche p
otuto sentire la
voce del Mago di Oz, mentre spiegava allo Spaventapasseri che era il depositario
di tutto il sapere,
ma c'era comunque una procedura da rispettare.
Perch accada qualcosa, devi mollare la presa. Pi lasci andare, pi c' spazio perch l
e cose
possano accadere. Se non riesci a lasciar andare, ottieni soltanto quel che pu ac

cadere in quel
preciso istante, e niente di pi. Certo, pur sempre possibile che in quel preciso
istante accadano
cose straordinarie e potenti. E le condizioni o i problemi su cui stai lavorando
, armato di piani e
procedure, potranno magari ripresentarsi. Qualsiasi cosa tu stia facendo non ha
importanza: tutto
ci che fai o dici soltanto il modo pi pratico per fare o dire il necessario per co
nvincerti che sta
accadendo qualcosa.
Tra l'abbracciare qualcosa, di modo che si trasformi in ci che sei, e praticare
una tecnica, c' una
certa differenza. Quando ti sforzi di fare qualcosa, sei limitato al sottoinsiem
e della realt del "ci
che stai cercando di fare". Peraltro, quel sottoinsieme potrebbe essere assai ca
piente: per
esempio, nel mio arsenale -- la mia bat-cintura -- ci sono almeno una quarantina
di

56 - La Fisica dei Miracoli


tecniche e strumenti. Resta comunque il fatto che la realt dei propri strumenti d
ipende proprio dal
saper dimorare nel presente.
TUTTE LE TECNICHE FANNO RIFERIMENTO A UNA SPECIALE REALT O CAMPO MORFICO
Ogni tecnica o metodo si serve di una struttura percettiva sulla cui base sono
modellate le regole
del gioco. Tale struttura genera una teoria della relativit ristretta, unica e li
mitata, definita "le cose
stanno cos". Per dirla altrimenti, a un certo punto qualcuno ha constatato un eve
nto unico, forse
persino miracoloso, una reazione (almeno apparente) a quanto aveva appena "fatto
". Nel tentativo
di riprodurre quella magia, ha ideato una sorta di procedura o tecnica. Di conse
guenza sono state
formulate alcune regole, che poi sono state trasmesse a un gruppo di studenti o
discepoli.
Successivamente un numero sufficiente di persone ha praticato quella tecnica un
numero di volte
sufficiente a creare un campo morfico, o griglia di coscienza. Ed proprio per ta
le motivo che
chiunque pratichi quella specifica tecnica o metodo incrementa l'aura, o campo m
orfico, di quel
particolare sistema, tecnica o insieme di credenze. E un esempio di modello - o
realt virtuale costruita artificialmente. Torner a discuterne in altre occasioni nel prosieguo d
ell'opera.
L'Energetica della Matrice insegna un principio che ho definito Enigma Quantist
ico. In parole
povere, tale principio afferma che meno fai pi ottieni. Sono molti quelli che rit
engono,
erroneamente, che per poter diventare guaritori sia necessario accumulare una ce
rta conoscenza,
o comunque una certa maestria. Fatto sta che non appena ti lasci allettare dall'
idea di essere
davvero tu l'artefice di quel qualcosa, vai a impantanarti nella tua presunta gr
andezza. Nell'ambito
di un corpo umano avvengono continuamente miliardi d'interazioni complesse. E as
surdo ipotizzare
che, sulla base del nostro pensiero o intenzione conscia, sia possibile influenz
are

Capitolo 5 - Ricorrere alle tecniche o non fare nulla? - 57


in qualche modo questo capolavoro assoluto d'ingegneria creativa. E per certi ve
rsi triste che
continuiamo a limitare le nostre interazioni con gli altri sulla base della dime
nsione meramente
umana. Siamo una porta verso il divino, non i suoi artefici.
MENO FACCIAMO,
PI POSSIAMO ACCEDERE AL TUTTO
Ecco una miracolosa testimonianza offerta da un praticante master certificato d

i Energetica della
Matrice, e che riguarda proprio l'arte del non fare nulla:
Per circa sette anni avevo sofferto di una malattia della pelle, incurabile e in
sopportabile,
precedentemente non diagnosticabile. Mi ero recato a un seminario di Energetica
della Matrice
circa tre anni prima dei fatti di cui sto per parlare, nella speranza che il dot
tor Bartlett potesse
"guarirmi". Avevo girato tutto il mondo e visto una trentina di medici, sperimen
tato innumerevoli
trattamenti, senza che peraltro i sintomi si alleviassero o la malattia desse se
gni di miglioramento.
Lavorando proprio nell'industria farmaceutica, ero in contatto con tutti gli esp
erti di dermatologia,
malattie infettive, psichiatria, eccetera. Nessuno era riuscito ad aiutarmi. Non
potevo trovare una
cura che mi desse qualche speranza. E cos avevo scelto di partecipare a quella di
mostrazione di
Energetica della Matrice per il semplice fatto che mi avevano parlato di quello
stravagante medico
che faceva cose da pazzi. Chiss, magari lui avrebbe potuto tirarmi fuori dai guai
! E stato per
l'appunto nel corso di quella presentazione a ingresso libero che il dottor Bart
lett ha fatto una
"dimostrazione" sul palco, proprio su di me -- facendomi tra l'altro entrare in
una posizione di
piegamento all'indietro spontaneo (che nell'Energetica della Matrice viene defin
ita Frequenza 18).
Non appena uscito da quella postura autogenerata, ho sperimentato quello che ave
va tutta l'aria

58 - La Fisica dei Miracoli


di essere un terribile mal di testa. Il dottor Bartlett mi ha chiesto: E un mal d
i testa o qualcosa di
diverso?. Quell'invito a cambiare prospettiva mi ha profondamente colpito, e mi s
ono iscritto al
seminario che era in programma qualche settimana dopo. Quando sono arrivato al s
eminario,
avevo una mezza speranza di trovare una cura, tuttavia restavo notevolmente scet
tico circa la
possibilit di sperimentare un qualsiasi cambiamento. Nel corso di tutto il weeken
d, durante il quale
avrei voluto raccontare al dottor Bartlett della mia "malattia" di modo che pote
sse "guarirmi", ho
continuato a sentire in me una vocina che mi ripeteva: Non chiedere aiuto al dott
or Bartlett. Il
potere di guarire in te. E non c' niente da guarire. Le ho prestato ascolto e non
ho fatto nulla.
Quella decisione ha cambiato la mia vita! Per tutto quel weekend, nel corso dell
'intero seminario, ho
fatto pace con l'eventualit di poter continuare a soffrire di quella malattia per
il resto della mia vita.
Ho lasciato semplicemente andare. Ma mi sono anche aperto alla possibilit che dop
otutto quella
non fosse una malattia, ma semplicemente un'esperienza che avevo scelto di fare
in un preciso
istante, e che poteva risultare utile. La mia malattia avrebbe potuto essere l'e
sperienza di cui avevo
bisogno per penetrare in un nuovo stato di consapevolezza, quello in cui potevo
liberamente
disporre del momento successivo. Grazie a ci che il dottor Bartlett stava insegna
ndo ho capito che
il modo in cui sperimentavo quella mia esperienza dipendeva solo e soltanto da m
e. E cos ho
scelto di rinunciare al mio precedente sistema di riferimento, di lasciar andare
e di non farmi pi
condizionare da quei sintomi. Nel giro di un mese la malattia completamente scom
parsa, e ci
dopo anni e anni di disturbi contro i quali avevo "lottato" senza successo. E in
teressante notare che
i sintomi, cos come ero solito definirli, facevano la loro comparsa soprattutto i
n caso di necessit.
Intendo dire che si manifestavano soprattutto quando non ero affatto "integro",
e cio quando non
stavo bene nella mia pelle, non ero a mio agio nel gestire il potere e ci che si
stava manifestando
nella mia vi

Capitolo 5 - Ricorrere alle tecniche o non fare nulla? - 59


ta. Ma dopo aver imparato a riconoscerlo, ho potuto suscitare la mia guarigione
e il mio benessere
facendo ricorso al sistema di feedback incorporato nel mio essere. Ho capito che
il mio inconscio
stava comunicando con me proprio attraverso la mia pelle, e mi aveva offerto un
dono
straordinario grazie al quale ho potuto trasformarmi pi agevolmente nella persona

che sono oggi.


Ormai sono diversi anni che non sperimento pi nessuno di quei "sintomi". Qual il
nocciolo della
mia storia? Ebbene, ci che voglio sottolineare che i lettori di questo libro che
hanno in mente un
obiettivo ben preciso (per esempio, sbarazzarsi di un particolare problema o mal
attia), potrebbero
infine rendersi conto che non si tratta necessariamente di un problema o di una
malattia, ma di
qualcosa che si manifesta nella loro realt cos come la percepiscono. Tenendo a men
te ci,
potranno provare a cambiare prospettiva circa i motivi per cui dovrebbe succeder
e qualcosa di
diverso. E sufficiente attivare tale modalit e lasciare che una nuova realt si dis
pieghi
spontaneamente. E cos che arrivano i cambiamenti!
praticante master certificato in Energetica della Matrice
Se continuiamo a pensarci, alla fine fare quel lavoro toccher proprio a noi, e
non sar n
altrettanto divertente n altrettanto efficace del lasciar andare e avere fiducia.
Ecco perch
consiglio di lasciar andare il bisogno di pensare o di manipolare coscientemente
il processo. Meno
fai, pi puoi ottenere. Ci che conta lasciarsi guidare dall'invisibile penetrando n
ella dimensione
del non-conosciuto, cosicch, proprio grazie a quel lasciar andare, abbia luogo l'
esperienza della
trasformazione di tutti gli aspetti della propria realt.

IL LUMINATOR
Anni fa, curiosando su Internet, mi sono imbattuto in qualcosa d'interessante,
un congegno
chiamato "Luminator". Si tratta di

60 - La Fisica dei Miracoli


un aggeggio grazie al quale possibile evidenziare le distorsioni nel campo energ
etico, e quindi
trovare il "rimedio" per correggere tale squilibrio. Grazie al Luminator possibi
le ottenere fotografie
delle distorsioni attraverso una comunissima Polaroid Instamatic.
E importante sottolineare che una fotocamera digitale non permette di ottenere
un risultato
analogo, perch il digitale implica un'autocorrezione. Si tratta, in effetti, dell
o stesso principio in
base al quale, allorch sperimentiamo qualcosa d'inconsueto", la nostra mente cons
cia ci dice che
non sta succedendo nulla e corregge automaticamente la nostra percezione riporta
ndola proprio a
quel "non sta succedendo nulla". In pratica ci restituisce automaticamente la no
stra focalizzazione
cosciente, secondo cui ci ripetiamo: "Sono un corpo". Ma in realt non siamo un co
rpo, bens un
insieme d'informazioni.
Diciotto anni or sono Patrick Richards, ingegnere e scienziato, cre la "fotogra
fia bio-liminale" e
invent per l'appunto la macchina che chiam "Luminator", una colonna in plastica co
ntenente sei
anelli di vetro pieni di acqua e posti in differenti angoli di fase. Inoltre, il
congegno dispone di una
grande ventola in cima, e una in fondo. Ed tutto! Con questo congegno, Richards
intendeva
curare la cosiddetta "sindrome dell'edificio malato", una serie di disturbi vagh
i e non meglio
specificati di cui soffrivano i lavoratori chiusi in edifici dotati di aria cond
izionata senza alcun
ricambio di aria fresca. Richards voleva migliorare la qualit dell'aria riciclata
eliminando gli strati
termici nei locali, e consentendo una distribuzione efficiente del calore.
Il Luminator venne congegnato per equilibrare la temperatura dell'aria dal pavim
ento al soffitto e da
una parete all'altra, cos da gestire al meglio l'energia. Richards scopr che dopo
averlo installato in
un ufficio le persone che vi lavoravano avevano cominciato a testimoniare un mig
lioramento delle
loro condizioni generali di salute, in particolare la riduzione di disturbi qual
i lombaggine,
affaticamento degli occhi, stress e attacchi di emicrania. A seguito di ulterior
i ricerche, Richards
scopr che oltre a equilibrare la tempe

Capitolo 5 - Ricorrere alle tecniche o non fare nulla? - 61

ratura, il Luminator alterava il campo magnetico e trasformava la luce disponibi


le nei locali, che da
incoerente (ovvero distribuita in tutte le direzioni) diventava coerente, ovvero
luce polarizzata.
Grazie all'eliminazione degli strati termici, il locale veniva ionizzato e i fot
oni diventavano supercoerenti.
Quando c' un ambiente esterno super-coerente e s'introduce qualcosa di non altr
ettanto
coerente, scattando una fotografia si pu identificare lo sfasamento, sotto forma
di distorsioni
dell'immagine. Richards scopr che, fotografando singoli individui all'interno di
tale campo, i fotoni
risultavano essere o nitidi e netti (coerenti) o confusi e screpolati (incoerent
i). Dopo anni di ulteriori
ricerche giunse alla conclusione che tali fotografie rivelavano la quantit e qual
it della luce
cellulare emessa dai soggetti posti in tale campo. Per esempio, una persona estr
emamente vitale e
priva di stress interiore emetteva pi fotoni, creando cos una immagine pi coerente
di quella
ottenuta con un individuo meno vitale e fortemente stressato.
Dopo aver acquistato il Luminator ho cominciato a riesaminare il mio metodo e
a ridefinire il
nocciolo dell'Energetica della Matrice. Servendomi del Luminator ho potuto tener
e un feedback
istantaneo, in tempo reale, degli effetti di quanto stavo o non stavo facendo in
una particolare

situazione clinica. Una delle rivelazioni pi significative stata che meno facevo,
e meno mi
concentravo sull'ottenere un particolare risultato, pi i cambiamenti a livello di
coerenza della
persona risultavano benefici e potenti - come prontamente indicato dalle trasfor
mazioni constatate
nelle fotografie. Grazie a quel particolare feedback ho preso a rilassarmi e a v
ivere concretamente,
in prima persona, ci che stavo insegnando nell'Energetica della Matrice. In prati
ca ho cominciato a
incarnare l'arte del non fare nulla.
Di seguito trovate alcune fotografie di miei pazienti, scattate attraverso il Lu
minator, e con cui si
dimostra chiaramente lo sfasamento tra le energie coerenti e quelle incoerenti.
Ecco come ho
proceduto: ho segnato con una X un punto sul pavi

62 - La Fisica dei Miracoli


mento del mio ambulatorio, proprio davanti al muro contro il quale avrei sistema
to il paziente. Poi
mi sono allontanato di circa 5 m e ho segnato per terra con un'altra X il punto
esatto in cui avrei
posto il mio sgabello. Ho cos scattato una serie di foto assolutamente identiche
per
posizionamento e prospettiva.
ESEMPIO I: PRIMA (RIFERIMENTO INIZIALE)
Questa donna si sentiva esaurita e complessivamente rattristata e dolente. una
massaggiatrice
e insegnante di tecniche di massaggio, e prima di venire da me aveva consultato
diversi altri
praticanti. Come si potr notare, nell'immagine distorto persino il retroscena, se
bbene la
fotocamera fosse perfettamente immobile. (Peraltro, non sono solito usare un tre
ppiede, perch
costituisce una seccatura quando si deve cambiare la pellicola, tanto per citare
solo uno degli
inconvenienti). La scena distorta perch il campo del soggetto distorce ci che semb
ra essere
l'ambiente stesso.
La prima cosa che abbiamo fatto dopo aver scattato le prime immagini - quelle
di riferimento -
stato realizzare un rimedio impresso. Il rimedio impresso una innovazione per cu
i possiamo
ringraziare i tedeschi. Sono stati i tedeschi a stabilire che l'omeopatia veniva
alterata da tutte le
frequenze elettromagnetiche, come quelle dei telefoni cellulari, delle linee tel
efoniche e varie altre
forme di tecnologia moderna. L'omeopatia non che una impronta elettromagnetica,
e in realt
nelle molecole non resta nulla di fisico. Ebbene, sono stati sempre i tedeschi a

Capitolo 5 - Ricorrere alle Tecniche o non fare nulla? - 63

capire che pi la formula era diluita (il che equivale a dire meno fai), pi il risu
ltato era potente.
Una volta scoperto ci, e cio avendo capito che nei rimedi omeopatici non restava
praticamente
nulla, i tedeschi si sono serviti di laser e olografia per imprimere letteralmen
te i rimedi sul software.
Attenzione, qui non stiamo parlando d'impronte radioniche, ma della vera propria
stampa delle
informazioni. Dopo averlo impresso, il rimedio viene sistemato su una banda magn
etica che pu
essere indossata dal paziente.
Quindi, tornando al caso del paziente fotografato, ho trovato un "rimedio del
chakra dell'apice del
capo" e gliel'ho applicato di conseguenza. Quando ho analizzato la successiva fo
to scattata con il
Luminator, ho subito potuto constatare che quel rimedio sembrava aver fatto davv
ero un ottimo
lavoro, quindi abbiamo aggiunto una frequenza universale di guarigione (cos come
insegno nei
seminari) nel chakra della corona, e ottenuto la foto seguente.
ESEMPIO II. DOPO SESSIONE DI ENERGETICA DELLA MATRICE FREQ.3AL CHAKRA DELLA
CORONA
Il cambiamento chiaro e netto. Riuscite a vedere quell'energia che s'irradia ov
unque? A quel

punto il soggetto si sentiva perfettamente bene. Tutti i sintomi erano svaniti,


e c'era voluto meno di
un minuto.
Ecco alcuni ulteriori esempi d'immagini scattate con il Luminator che dimostran
o la presenza di
energie coerenti e incoerenti, nonch l'utilit di fare il meno possibile.

64 - La Fisica dei Miracoli


ESEMPIO 2: PRIMA (RIFERIMENTO INIZIALE)
Un'altra paziente: la fotografia al Luminator mostra chiaramente le distorsioni
di fase.
ESEMPIO 2: DOPO LA SESSIONE DI ENERGETICA DELLA MATRICE
Sono ancora presenti alcune distorsioni, ma si nota gi un miglioramento.
ESEMPIO 3: PRIMA (RIFERIMENTO INIZIALE)
Il marito della cliente: le distorsioni sono evidenti.

Capitolo 5 - Ricorrere alle tecniche o non fare nulla? - 65


ESEMPIO 3:DOPO ILTRATTAMENTO
Ecco come si presentava il marito dopo il trattamento alla moglie. importante s
ottolineare che il
marito non ha subito alcun trattamento. Tali foto dimostrano quindi gli effetti
concreti
dell'entanglement quantistico e del fenomeno
di rapporto energetico.
ESEMPIO 4: PRIMA (RIFERIMENTO INIZIALE)
Giovane cliente maschio afflitto da mal di testa al momento dello scatto.
ESEMPIO 4: DOPO LA SESSIONE DI ENERGETICA DELLA MATRICE

Foto scattata cinque minuti dopo


la sessione.

66 - La Fisica dei Miracoli


ESEMPIO 5: PRIMA (RIFERIMENTO INIZIALE)

Paziente che nel giorno del trattamento si lamentava di sentirsi particolarment


e a disagio.
ESEMPIO 5: DOPO LA SESSIONE DI ENERGETICA DELLA MATRICE
La paziente ha commentato: Adesso mi sento di nuovo me stessa!.
MENO E DI PI
Come ho potuto constatare grazie alle foto prese con il Luminator, meno equival
e a pi! Ogni
qualvolta ho cercato di risolvere una distorsione del genere di quelle testimoni
ate dalle precedenti
immagini con un tentativo conscio, lo scatto "dopo" mostrava immancabilmente anc
ora pi
distorsioni. Paradossalmente, quando invece facevo il meno possibile, e rinuncia
vo al bisogno di
ottenere un particolare risultato, le distorsioni degli scatti successivi al tra
ttamento manifestavano
quasi sempre un livello di distorsione inferiore, mentre i sintomi denunciati da
i

Capitolo 5 - Ricorrere alle tecniche o non fare nulla? - 67


pazienti o sparivano, o si riducevano notevolmente. Ci ha rivoluzionato la mia pr
atica
dell'Energetica della Matrice. Ecco perch voglio insistere ancora una volta su qu
esto aspetto: la
percezione dell'ostacolo da superare crea l'ostacolo stesso. Peraltro, basta las
ciar andare e avere
fiducia nel fatto che "tutto andr a posto" perch ci accada senza che quasi ce ne ac
corgiamo.

CAPITOLO 6
L'enigma quantistico
All'inizio della stesura di quest'opera avevo in mente d'intitolarla "L'enigma
quantistico". Avevo
letto un bel po' di materiale sulle scienze alternative, e grazie a ci mi ero res
o conto dell'ambiguit
di alcuni dei presupposti scientifici nella fisica quantistica, e del suo parent
e stretto, ovvero la teoria
della relativit generale. Cominciavo a sospettare che nessuna delle due fosse cor
retta. Infatti,
facendo riferimento a dati fisici obiettivi provenienti da varie fonti, avevo l'
impressione che i dati
fisici fossero stati manipolati cos da accordarsi alle nostre teorie predilette.
Ci sono studi scientifici
assai inquietanti che lasciano ipotizzare che tra la teoria quantistica e la vit
a vera e propria ci sia
una discordanza che va dalla 10a alla 14a potenza. E ci significa che pi che di un
a scarsa
comprensione si tratta di una grande incomprensione!

Come ho descritto in precedenza, l'enigma quantistico potrebbe essere sintetiz


zato in questi
termini: meno fai, pi ottieni. Si tratta dell'esatto opposto del nostro abituale
stile di vita. Infatti ci
viene normalmente insegnato che se vogliamo avere dei risultati, dobbiamo lavora
re duro, e che
pi a lungo ci sforziamo, maggiori sono le possibilit di successo. Ho fatto il medi
co per circa
vent'anni, spesso lavorando sei giorni alla settimana. E posso affermare, senza
alcuna esitazione,
che pi lavori meno ottieni.
Lavorando con maggior velocit e destrezza non si ottengono risultati particolar
mente migliori di
quelli procurati dal semplice lavorare sodo. Non l'intelligenza che applichiamo
nella nostra attivit
a fare la differenza, ma l'approccio il pi possibile creativo e innovativo nella
gestione del tempo e
dell'energia. In pratica, se dovessi esprimerlo con una equazione, potrebbe asso
migliare a
qualcosa del genere: energia

70 - La Fisica dei Miracoli


moltiplicata per creativit, diviso per il tempo, uguale output innovativo: Ci sign
ifica che quando
troviamo un modo d'impiegare una maggior quantit di energia in un tempo minore, i
bonus
innovativi rappresentano il risultato auspicato e giustamente meritato.
Se Ai uguale a successo, allora la formula A = X + Y + Z. X il lavoro. Y il gioco.
Z tenere la
bocca chiusa.
Albert Einstein
LE MIE REGOLE: NON CI SONO REGOLE, SOLTANTO CONSIGLI
Se ci afferriamo alla condizione del "non cambiamento", le cose non potranno m
ai cambiare. Se ci
aggrappiamo a una certa realt e osserviamo soltanto ci che non funziona, l'energia
stessa della
concentrazione finir per rinforzare la patologia o stato problematico. E ci mi por
ta dritto filato al
mio insieme di regole, che in realt sono pi che altro consigli, anzich vere e propr
ie direttive.
La prima cosa da fare discendere alla coscienza del cuore. Cosa significa? Sia
mo soliti vivere
nella nostra testa: l che passiamo la maggior parte del nostro tempo. Siamo convi
nti che i nostri
pensieri regolino la nostra realt, o almeno le nostre percezioni. In realt, i nost
ri pensieri non
hanno assolutamente nulla a che fare con la realt. Ci tengono semplicemente intra
ppolati in un
prisma, la prigione della realt cos come crediamo che sia. La struttura delle nost
re preferenze
percettive plasma e modella ci che finisce per manifestarsi nel presente. Quando
smettiamo di
porci domande e manteniamo la mente nel pi assoluto silenzio, non siamo pi nella n
ostra testa e
possiamo dimorare nella coscienza del cuore, penetrando in una realt pi ampia.
Proviamo a immaginare un sasso lanciato in uno stagno. Le onde cominciano a espa
ndersi verso
l'esterno. Adesso immagi

Capitolo 6 - L'enigma quantistico - 71


niamo un sassolino che scende gi attraverso la nostra gola e raggiunge il centro
del nostro petto.
Sperimentiamo le onde che si emanano dal nostro petto, del tutto simili a quelle
dello stagno, e che
modificano il nostro campo energetico. Prendendo spunto da questo riferimento, e
cio da tale
realt pi ampia, possiamo percepire un maggior numero di possibilit e di realt.
GENERARE ILTUTTO DAL NULLA
Uno dei pi grandi segreti della cosiddetta alchimia spirituale la capacit di def
inire una
intenzione e poi di lasciar andare e non fare nulla.

L'intenzione pu essere definita come l'atto creativo con cui usiamo le pi diverse
parti della nostra
esperienza totale conscia per definire un insieme di nuove esperienze, realt o ri
sultati della nostra
attuale esperienza. Perch ci possa concretizzarsi, dobbiamo concentrare l'immagina
zione cos
da produrre una nuova sensazione capace di attivare un flusso di energia sottile
con cui influenzare
o manifestare, direttamente o indirettamente, gli eventi e gli effetti desiderat
i. Si crea quindi una
concentrazione con annessa sensazione.
In ogni caso, l'ingrediente fondamentale continua a essere quello definito in p
recedenza: dopo
aver espresso l'intenzione, dobbiamo lasciar andare e non fare nulla. Cos facendo
creiamo un
vuoto che potr essere colmato dalle aspirazioni del nostro cuore. Com' stato detto
, "la natura
aborre il vuoto". Uno dei modi per colmare tale vuoto consiste nel mettersi alla
ricerca di esempi
validi, scoprire come gli altri abbiano ottenuto ci che ci proponiamo di realizza
re o di capire. Nei
pi diversi aspetti della nostra vita ci troviamo

1. Definizione originale del dottor Mark Dunn e del dottor Richard Bartlett.

72 - La Fisica dei Miracoli


sempre al cospetto di individui di questo genere, che assumono la forma di specc
hio concettuale.
Di conseguenza, un buon punto di partenza pu consistere nel chiederci: Chi sembra
incarnare il
principio o la realt che vorrei comprendere?.
COME RIFERIRSI A UNA DIVERSA STRUTTURAZIONE DELLA REALT
Quando pratico l'Energetica della Matrice con qualcuno, la mia prospettiva si
concentra su
qualcosa di diverso. Mi sono addestrato affinch la mia attenzione acconsenta, gen
tilmente e
inconsapevolmente, a un cambiamento lasciandosi re-indiriz- zare. Passo continua
mente in
rassegna gli ambienti interni ed esterni alla ricerca di minimi indizi. Mantenen
domi attento, sebbene
in modo rilassato, posso cogliere qualsiasi cosa attiri la mia attenzione in un
preciso istante. I nostri
occhi acquisiscono continuamente informazioni, proprio come fa un computer. Ebbe
ne, nel ricevere
tali informazioni, non dovremmo cercare di analizzarle n di giudicarle.
Con questa mia tecnica intervengo sulla linea di confine tra ci che "reale" e c
i che
"immaginario", e faccio in modo che sia un po' pi sfumata, o comunque meno rigida
mente definita.
Nell'ambito di tale sbavatura c' moto, possibilit e forma inconscia. Attraverso la
mia osservazione
consapevole di quella "zona di confine sfumata", la mente conscia/cervello sinis
tro rallenta le sue
funzioni, cos da farmi acquisire consapevolezza scevra da giudizio di quanto sto
osservando.
Una delle regole che ho adottato che non necessario che io riconosca consciame
nte le
problematiche su cui sto lavorando perch posso comunque interagire con esse, e tr
asformarle.
L'attivit dell'osservazione consapevole spezza ci che fondamentalmente una sequenz
a
continua d'immagini, restituendomi un numero infinito di singoli fotogrammi.

Capitolo 6 - L'enigma quantistico - 73


La mente conscia pu prestare attenzione e osservare soltanto una struttura per
volta. Tale
processo neurologico costituisce la dimensione del "fare" nell'ambito di una cer
ta problematica,
vale a dire che constatiamo che c' qualcosa che non va, ragion per cui bisogna far
e quanto
necessario per correggerlo. Ci determina la differenza tra l'atto dell'osservazion
e e il processo di
interazione.

Il termine "processo" implica la presenza di regole, linee di condotta e compo


rtamenti in un certo
qual modo meccanici relativamente a ci che stiamo facendo. Una volta intrapreso,
il processo
consiste in una serie di pathway di minima azione. Un pathway di minima azione l
a risposta
neurologica all'apprendimento, con conseguente introduzione di un comportamento
nella
dimensione inconscia delle risposte abituali.
Volendo fare qualche esempio di pathway di minima azione si potrebbe citare il
modo con cui
impariamo a bloccare l'auto quando compare qualcuno davanti, o rispondere a una
battuta
giocando a tennis. Tali risposte, allorch affidate a un riflesso inconscio, che c
onsentono di
affrontare istantaneamente e adeguatamente le minacce o emergenze che fanno la l
oro comparsa
nel nostro ambiente. Non appena tali attivit vengono attribuite a un programma, i
n circostanze
analoghe il nostro comportamento scatta automaticamente, in modo quasi meccanico
. Si tratta di
un'ottima cosa poich ci consente di reagire inconsciamente e fluidamente, sulla b
ase di un
meccanismo ben oliato che interviene quando ce n' la necessit.
Per esempio, chiunque abbia studiato una qualche forma di arte marziale sa ben
e che un

particolare pugno o calcio va praticato migliaia di volte affinch la mente incons


cia abbia il
sopravvento e assuma il controllo di quel genere di risposta. Se ci ritroviamo c
oinvolti in una rissa,
molto importante non dover ricordare qual il pugno o il calcio pi adatto per dife
nderci!
Ovviamente, saper cogliere i primi segni di pericolo nel nostro ambiente, in mod
o da non mettere a
repentaglio la nostra sicurezza, costituisce un pathway di minima azione di gran
lunga migliore e
pi utile.

74 - La Fisica dei Miracoli


I pathway di minima azione risultano utili in molte attivit, tuttavia non trovan
o impiego
nell'Energetica della Matrice. Ogni volta che osservo qualcosa sulla base dell'a
ttenzione conscia,
cerco di definirlo e di mutarlo, quindi sto applicando le stesse vecchie logore
modalit della fisica
newtoniana, che si caratterizza per la sua enfasi sulla realt fisica e sulla nece
ssit di costringerla a
conformarsi alle ipotesi e aspettative di un modello personale o universale. Per
dirla altrimenti, il
modo in cui osserviamo e scegliamo di costruire la nostra realt spesso rappresent
a una
moltitudine di pathway di azione minima del nostro sistema neurologico.
COSTRUIRE UNA NUOVA STRUTTURA DI RIFERIMENTO
Quando applichiamo una struttura di riferimento differente, sono diverse anche
le informazioni che
filtrano attraverso la nostra attenzione consapevole. La nostra struttura di rif
erimento, ovvero la
visione della realt, semplicemente qualcosa che predisponiamo noi stessi. Volendo
fare un
esempio, possiamo pensare a degli occhiali speciali le cui lenti possono essere
cambiate o ruotate,
proprio come nel film II Mistero delle Pagine Perdute. Nel film, il protagonista
Ben Franklin
(interpretato da Nicolas Cage) ha inventato un paio di occhiali con lenti multip
le, colorate e
interscambiabili. Ognuna delle lenti consente l'accesso a informazioni different
i, altrimenti invisibili a
occhio nudo. Per esempio, le lenti di colore verde offrono sempre certi specific
i modelli, o categorie
di informazione. Le lenti rosse rivelano informazioni addizionali, quelle che i
sensi hanno
precedentemente selezionato e soppresso evitando che giungessero alla mente cons
cia.
La lente, ovvero il punto di vista, di cui scegliamo di servirci, determinante
in rapporto per ci
che possiamo vedere e che con ogni probabilit finiremo per percepire. Se vogliamo
vedere pi del
solito, o diversamente dal solito, non dobbiamo fare altro che

Capitolo 6 - L'enigma quantistico - 75


applicare lo stesso principio alla mente conscia, giacch proprio questa che attri
buisce le priorit
e filtra le informazioni "utili". Possiamo decidere d'implementare una nuova reg
ola in base alla
quale, tanto per fare un esempio, c'impegneremo a riconoscere 1T% (tanto per far
e un esempio) di
ci che in precedenza avremmo ignorato considerandolo irrilevante. Possiamo regola
re il reostato
della nostra mente di modo che consenta l'accesso di un quantitativo maggiore di
luce e
informazioni.
Ogni modello della realt si basa sulla prospettiva che riteniamo pi verosimile.
Tra il modo in cui
operano le regole relative alla mia realt e quelle relative alla vostra c' una net
ta differenza. Come
posso esserne certo? Ovvio: io sono io, e non sono gli altri, e a meno che le no
stre esperienze non
entrino in collisione nel corso di un seminario, o attraverso le pagine di quest
o libro, continueremo a
essere separati. Ci non implica affatto che ci sia una certa struttura di riferim
ento capace di offrire
immancabilmente una realt in qualche modo migliore. E ipotizzabile, e persino pro
babile, che in
alcune circostanze chiave il mio approccio possa rappresentare un riferimento pi
utile del vostro,
ma ci solo limitatamente ad alcune particolari situazioni, mentre in altre potreb
be essere l'esatto
contrario.

Per esempio, un impresario edile potr avvalersi di una esperienza pratica, e qu


ella sua struttura
di riferimento applicata a quel particolare settore sar sicuramente pi appropriata
della mia. Se
dovessimo dedicarci entrambi alla costruzione di un rifugio, con ogni probabilit
quello
dell'impresario edile offrirebbe migliori garanzie! Se fossi io a costruire una
casa, sicuramente
sarebbe piena di spigoli e soluzioni poco pratiche, e comunque fondamentalmente
inaffidabile.
Quando concepiamo una casa, cos come quando costruiamo la struttura unica di una
frase, o
persino le fondamenta dei componenti strutturali di una nuova realt, ci serviamo
di capacit
assolutamente diverse. In ognuno di questi esempi la creazione di strutture di r
iferimento
individualizzate e caratterizzate da specifiche fonti sensoriali va riferita

76 - La Fisica dei Miracoli


alle credenze e ai riferimenti contestuali dell'osservatore. Siamo soliti dire c
he la bellezza negli
occhi dell'osservatore. In realt non solo la bellezza, ma anche tutto il resto.
LE PORTE DELLA PERCEZIONE:
GETTARE UNO SGUARDO DALL'ALTRA PARTE
Credo in un continuo prolungato turbamento dei sensi, cos da conquistare l'ignoto
.
Jim Morrison
Ognuno di noi fa le sue esperienze, ed il solo a poterne ratificare il signifi
cato e la qualit
attribuendo il proprio marchio di autenticit. Giacch siamo tutti diversi, c' una di
fferenza anche tra
la mia percezione del modo in cui funziona tutto quanto e quella di chiunque alt
ro. Attraverso un
comune accordo possiamo scegliere di costruire un modello di relativit ristretta
tale da includere o
unire gli aspetti in cui scegliamo entrambi di credere, o su cui vogliamo lavora
re di comune
accordo.
Possiamo scegliere di entrare in rapporto e di creare una realt mutualmente con
divisa riguardo la
quale scegliamo insieme le regole da applicare. A quel punto formuleremo le cate
gorie percettive
che costituiranno la base di tali regole. Ovviamente nell'ambito di quel sottoin
sieme della realt che
abbiamo appositamente creato siamo liberi di formulare modalit uniche volte a det
erminare il
significato delle nostre esperienze. L'Energetica della Matrice giustappunto un
esempio di
struttura particolare, una realt speciale all'interno di una realt pi grande, perch
qualcosa che
ho costruito io stesso. Possiamo rinforzarla insieme, scegliendo di condividerla
attraverso un
insieme di credenze ed esperienze a cui decidiamo di fare riferimento. come se,

moderni
Geppetto, avessimo creato e dato vita a una marionetta quantistica, il nostro Pi
nocchio quantistico.

Capitolo 6 - L'enigma quantistico - 77


Quando la coscienza della realt speciale da noi prodotta trova il sostegno di un
numero
sufficiente di individui proprio come nel caso dell'Energetica della Matrice - p
rende a funzionare
costantemente e dimostra di essere affidabile. Se poi tale campo di coscienza ra
ggiunge la massa
critica, si produce un campo di risonanza morfica assolutamente unico. Una volta
superata tale
soglia, il sistema di pensiero o credenza in grado di autorigenerarsi e sostener
si: " vivo!". Non
dobbiamo fare altro che amare i nostri sogni quel tanto che basta per cominciare
a incarnarli.
proprio quello che ho fatto io!
Per poter cambiare una situazione, uno schema o un comportamento gi consolidato,

importante imparare a concentrarsi sulle informazioni o sullo stato che risulta


collegato a una
particolare sensazione. Quando parlo di sensazione, non mi riferisco alle emozio
ni, ma al semplice
acquisire consapevolezza della presenza di una sensazione, il che comincia sempl
icemente col

riconoscere ci che stiamo osservando.


ESERCIZIO SULLE PORTE DELLA PERCEZIONE
Permettetemi d'illustrarlo con una metafora. Immaginiamo di avere a che fare c
on un pattern
comportamentale che vorremmo cambiare. Orbene, visualizziamo proprio davanti a n
oi una fila di
dieci porte. Ognuna di queste porte, se aperta, riveler un certo schema o una par
ticolare
informazione. Ma attenzione, l'informazione nascosta dietro ogni singola porta p
otrebbe anche non
essere pertinente alle nostre specifiche necessit. In che modo stabilire se vogli
amo attraversare
una particolare porta? Dovremo basarci sulle informazioni raccolte, ci che si pre
senta alla nostra
consapevolezza, quindi senza affidarci ciecamente alle sensazioni che ne derivan
o.
Apriamo la prima porta e non percepiamo n sentiamo nulla, cosicch la chiudiamo.
Apriamo la
seconda porta, dal cui interno emana una sensazione calda, e c' anche una luce, i
ntensa ma
delicata. Prendiamo nota, perch potrebbe trattarsi di

78 - La Fisica dei Miracoli


un segno incoraggiante: forse quella porta merita una ulteriore esplorazione. Af
ferriamo la maniglia
della terza porta, che per non si apre. Non ce ne preoccupiamo e passiamo oltre.
La quarta porta di un bel color verde, tenue. Il telaio ben guarnito e levigat
o; inoltre notiamo di
essere pi rilassati rispetto a qualche istante prima. Al solo toccarla, quella po
rta genera nel nostro
essere una sensazione di calore e di benvenuto. Ecco: abbiamo capito. Su quella
porta c' il nostro
nome sopra, non ci resta che andare, senza esitazioni, perch sappiamo che attrave
rsandola
troveremo le risposte o l'aiuto di cui abbiamo bisogno.
In qualche modo la porta verde risuona inconsciamente con il terreno della nos
tra profonda natura
interiore. Ed proprio ci che intendo quando dico che dobbiamo "esserne consapevol
i", senza far
riferimento a un particolare stato emotivo. Se dovessimo analizzare o misurare l
e ragioni della
nostra scelta, quali sarebbero gli indizi a balzare subito agli occhi? Cominciam
o con le risposte
fisiologiche. Hmm... Mi sento pi calmo, come se l'ansia si fosse placata. Il ritmo
cardiaco
rallentato e si regolarizzato. Mi sembra anche di respirare pi lentamente e pi pro
fondamente.
Mi sento estremamente rilassato, eppure, paradossalmente, sono anche pi attento e
vivace.
Tutti questi cambiamenti fisiologici sono derivati unicamente dal pensiero di
attraversare la porta
verde. Tali indizi fisiologici rappresentano un valido aiuto e ci fanno comprend
ere che stiamo
compiendo la scelta giusta.

In pratica, impariamo a compiere generalizzazioni su base sensoriale circa la


natura di quelle
porte. Creiamo un archivio dati inconscio in cui immagazziniamo le informazioni
via via raccolte. Col
passare del tempo, avendo esplorato e attraversato varie porte, produciamo un pa
thway di minima
azione il cui oggetto sono proprio quelle porte. In tal modo, basandoci sulle no
stre precedenti
esperienze con le porte, potremo capire in che maniera servircene, anche se dove
ssimo imbatterci
nel portello di un sottomarino o nella casa di uno hobbit. E qualcosa di assolut
amente necessario,

Capitolo 6 - L'enigma quantistico - 79


giacch in tal modo non siamo costretti a riscoprire daccapo il principio della po
rta ogni qual volta
ne incontriamo una nuova! Nell'Energetica della Matrice, allorch acquisiamo consa
pevolezza di ci
che stiamo osservando, e reagiamo agli indizi che ci vengono forniti senza fare
domande o
pensarci su, stiamo facendo la scelta giusta relativamente a quello specifico mo
mento.
Un altro modo di gestire le informazioni appena ricevute consiste nell'aprire g
li occhi e la mente e
accettare qualsiasi cosa vediamo, percepiamo e sperimentiamo in quel preciso ist
ante. Ci significa
aver fiducia nel fatto che, qualsiasi cosa si manifesti, deve avere una sua util
it. Per poter creare

una nuova realt e introdurre i cosiddetti miracoli nella nostra esistenza, possia
mo cominciare con
l'imparare a osservare la realt della nostra vita in modo originale, rinnovato.
Creiamo gli aspetti della nostra realt, quella che giungiamo ad accettare, sot
to forma di elementi
strutturali delle nostre credenze, aspettative ed esperienze. Siamo noi a costru
ire il mosaico di
modelli energetici che definiamo "il nostro mondo", la realt di cui siamo i princ
ipali artefici.

CAPITOLO 7
Una scienza tutta inventata
Nel campo della ricerca scientifica ogni nuovo approccio alla realt genera ulte
riore matematica.
Quando poi tali approcci vengono testati e sperimentati, i geni della fisica e d
ella matematica
scoprono cose che non si accordano con il loro modello. A quel punto, per aggira
re il problema,
decidono di produrre un altro po' di equazioni e teorie. Quando gli esperimenti
non si accordano ai
dati, o vengono falsificati oppure si producono ulteriori equazioni, cos che tutt
o sembri combaciare
a meraviglia.
Per esempio, prendendo un certo quantitativo di materia e accelerandolo fino a
lla velocit della
luce, secondo le equazioni dovrebbe diventare infinitamente pesante. Non possiam
o sapere se ci
accada realmente, ma l'equazione E = me2 ci induce a credere che le cose vadano
proprio cos.
Quindi, quando accade che l'equazione non manifesti eguaglianza e segno eguale t
ra le due
espressioni, o i risultati concreti non hanno senso, gli scienziati si limitano
a riconoscere soltanto la
parte che gli fa comodo ed eliminano l'altra, di modo che i conti tornino nuovam
ente. un
espediente che non condivido. I matematici gli hanno persino dato un nome: rinor
malizzazione. Il
celebre fisico quantistico Richard Feynman definiva tale processo "un pazzesco g
ioco di
prestigio".1
1. Tecnicamente, il gioco dei bussolotti a cui ci stiamo dedicando si chiama "rin
ormalizzazione".
Ma per quanto tale termine possa sembrare forbito, si tratta pur sempre di una s
orta di processo
pazzesco! Aver fatto ricorso a questo particolare gioco di prestigio ci ha evita
to di dimostrare la
coerenza matematica della teoria dell'elettrodinamica quantistica. E sorprendent
e che, sino a oggi,
tale teoria non si sia dimostrata coerente, in un modo o nell'altro; io sospetto
che la
rinormalizzazione non sia

82 - La Fisica dei Miracoli


L'UNIVERSO PU RIORGANIZZARSI
COS DA CORRISPONDERE CON LE NOSTRE IDEE
Se create una realt che afferma: Questo pi questo pi questo = nessun miracolo nell
a mia
vita, questa l'equazione con cui ci sembra funzionare e spiegare la nostra. Se ci
affidiamo a una
tale equazione, dobbiamo ricordare che non pi reale di E = me2 che, tra l'altro,
non nemmeno
l'equazione originariamente proposta da Einstein. Poich Einstein era dislessico,
alcuni dei suoi
termini erano rovesciati. 2 Einstein era talmente dislessico che balbettava. Da
ragazzino aveva tali
problemi che prima di parlare, era solito ripetersi mentalmente ci che intendeva
dire. Ma talvolta gli
capitava di dimenticare che la procedura era prima ripetere mentalmente e poi pr
onunciare le
parole, cosicch gli capitava di ripetere le stesse cose ad alta voce due volte di
fila. Per via di quella
piccola mania veniva spesso considerato un po' ottuso, se non addirittura stupid
o.
Molti hanno identificato in Einstein una sorta d'immagine archetipica di Dio.
Einstein aveva lunghi
capelli bianchi e l'aria di uno che la sa lunga. Talvolta se ne andava in giro c
on la lampo aperta. In

verit la realt comune non lo interessava poi cos tanto. Per certi versi era un po'
come John von
Neumann, un altro famoso matematico, che sosteneva che erano stati gli alberi a
saltar fuori e
andare a sbattere contro la sua macchina mentre guidava (gli piaceva bere).3 Son
o fatti
comprovati, per scoprirlo basta fare qualche ricerca. L'ho gi fatta per voi, e pe
nso possiate fidarvi
di me, almeno in parte. O forse in tutto!
Comunque sia, quando stabiliamo una regola, oppure ci predisponiamo a osservare
qualcosa e
definiamo le regole relative alla mo
matematicamente
legittimata? Richard P. Feynman, QED: The Strange Theoy ofLight andMatter, Pengui
n,
NewYork, 1990, p. 128.
2.
Tony Rothman, Everythings Relative: And Other Fables from Science and
Technology,
John Wiley & Sons, Hoboken, NJ, 2003, pp.78-84.
3.
P. Halmos, "The Legend of John von Neumann", American Mathemati-calMo
nthly (aprile
1973), pp. 382-94.

Capitolo 7 - Una scienza rutta inventata - 83


dalit di osservazione, ci troviamo pur sempre circoscritti dal nostro insieme di
regole. Quindi,
quando Einstein diceva che nulla pu viaggiare a una velocit superiore a quella del
la luce, ci che
intendeva che non c' nulla che possa essere osservato mentre viaggia a una veloci
t superiore
a quella della luce perch lo strumento di cui ci serviamo per compiere l'osservaz
ione la luce
stessa. Com' ovvio, la luce non pu viaggiare pi velocemente di se stessa. Ci non esc
lude,
per, che il pensiero possa viaggiare a velocit superiore a quella della luce, n che
i campi di
torsione (a cui lavorarono alcuni fisici sovietici negli anni '80) possano esser
e molto pi veloci della
luce. Il problema in cui ci s'imbatte regolarmente che, non appena analizziamo q
ualcosa e lo
scomponiamo, dobbiamo osservarlo sulla base delle regole in base a cui comprendi
amo la realt.
Per percepire, trasformare o classificare le informazioni, il nostro cervello
si serve di due processi:
l'elaborazione seriale e Yelaborazione parallela. L'elaborazione seriale consist
e nel collegare una
cosa all'altra, e poi a un'altra ancora, e via dicendo. un processo analogo a qu
ello delle equazioni
differenziali in trigonometria - di cui non sono un esperto, visto che sono stat
o bocciato in algebra.
L'unico motivo per cui mi sono laureato in chiropratica che il programma di stud
i non
comprendeva lezioni di fisica comprendenti matematica troppo complessa. L'elabor
azione parallela
implica almeno due processi che hanno luogo simultaneamente, e nell'ambito del c
orpo, e

l'integrazione neurale alla base dei processi mentali complessi.


Non preoccupatevi delle vostre difficolt in matematica. Vi assicuro che le mie so
no maggiori.
Albert Einstein
Di tanto in tanto persino il grande Einstein aveva problemi con la matematica.
Se ne veniva fuori
con equazioni di cui non riusciva pi a cogliere il senso. Per riusciva a trovare l
a risposta giusta. O
forse disponeva dell'equazione giusta e della risposta sbagliata (come gi detto,
era dislessico). Si
toglieva d'impaccio cercando di mettere

84 - La Fisica dei Miracoli


insieme le parti migliori. Era una figura talmente importante, con quei capelli
da scienziato pazzo e
tutto il resto, trasformato in icona, che la gente voleva semplicemente credergl
i, d'istinto.
Uno dei postulati della relativit ristretta e che nel nostro universo osservabi
le non c' nulla che
possa viaggiare a velocit superiori a quelle della luce. 4 Ma, come gi detto, c' un
preciso motivo

per cui non possiamo superare la velocit della luce: la luce stessa lo strumento
con cui la
misuriamo! Tutto qui! Parte dello spettro elettromagnetico include la luce. Se l
a luce lo strumento
di cui ci stiamo servendo per eseguire le nostre misurazioni, allora non c' misur
azione della
velocit che non sia eseguita in relazione a tale fattore. Ragion per cui quando E
instein diceva che
nulla pu viaggiare a una velocit superiore a quella della luce, intendeva relativa
mente a un certo
punto di misurazione. Ma non intendeva affatto affermare che nulla possa superar
e tale velocit. Il
problema che non possiamo misurarlo.
LA RELATIVIT RISTRETTA DELLA COSCIENZA
Ogni qualvolta descriviamo artificiosamente qualcosa servendoci di un quantita
tivo di dettagli
sufficiente e di un certo potere persuasivo, creiamo una bolla di distorsione, o
una relativit ristretta,
laddove possibile. La scienza "reale", a meno che non lo sia affatto. Il modello
della nostra realt
regge finch le nostre esperienze non lo contraddicono eccessivamente.
I postulati di Einstein: 1) tutte le leggi della fisica sono egualmente valide in
qualsiasi sistema di
riferimento inerziale; 2) la velocit della luce identica per qualsiasi osservator
e inerziale; e 3) gli
effetti locali osservabili di un campo gravitazionale non sono distinguibili da
quelli che scaturiscono
dall'accelerazione della struttura di riferimento. Il primo principio corrispond
e alla relativit speciale,
il secondo definito legge di propagazione della luce, mentre il terzo il princip
io di equivalenza.
Thomas E. Bearden, Energyfrom the Vacuum: Concepts and Principles, Cheniere, San
ta Barbara,
CA 2002, p. 647.

Capitolo 7- Una scienza rutta inventata - 85


Quando facciamo esperienze che contrastano con il nostro modello, ci si presenta
no due
possibilit: o sopprimiamo le informazioni relegandole all'inconscio, o costruiamo
un nuovo modello
che includa tali esperienze contraddittorie.
Per poter interagire disponiamo tutti quanti di una bolla di distorsione della
relativit della
coscienza. Voi avete la vostra e io ho la mia, e se troviamo un accordo, possiam
o creare qualcosa
di unico. Per interagire con la bolla di realt di qualcun altro non dobbiamo fare
altro che consentire
la creazione di una bolla di realt comune, in cui siano codificate la nostra espe
rienza e quella
dell'altro cos da creare una nuova relativit ristretta in cui le regole di entramb
i i partecipanti
all'interazione sono o non sono valide.
Per dirla altrimenti, tutto ci che risulta utile pu essere mantenuto, mentre gli

aspetti che non lo


sono possono cancellarsi reciprocamente. In tal modo giungiamo a ci che definisco
rapporto
energetico, una condizione in cui possono accadere eventi speciali. Quando siamo
connessi in tal
modo, creiamo un campo unificato speciale della coscienza. In realt, ci che abbiam
o fatto pu
essere descritto in termini di creazione di una relativit ristretta che, attraver
so il cuore, accede al
campo unificato della coscienza. A livello subatomico la realt fisica stessa si r
iduce a un campo di
probabilit che pu essere manipolato in virt del semplice atto dell'osservazione. Mi
nuscoli
cambiamenti nel momento e nella traiettoria delle particelle subatomiche possono
propagarsi fino a
creare effetti fisici di gran lunga pi importanti nell'universo fenomenico. 5
LA FISICA DELLE PARTICELLE
E L'INDOTTRINAMENTO DELLA SEPARAZIONE
I mattoni elementari della nostra realt fisica appartengono al regno della fisic
a delle particelle. Vi
siete mai chiesti perch gli scienziati
5. David Smith, Quantum Sorcery, Konton Publishing, Tokyo 2006, p. 37.

86 - La Fisica dei Miracoli


continuino a fare a pezzi gli atomi riducendoli in componenti sempre pi piccoli?
Il numero di nuove
particelle create e scoperte attraverso questo processo di decostruzione scienti
fica
assolutamente stupefacente. Disintegriamo la materia, osserviamo i frammenti e a
ssegniamo un
nome e una funzione a ognuno di essi. Vi mai capitato di prendere un giocattolo,
come per
esempio la tipica macchinina dei pompieri rossa fiammante, e di farla a pezzi a
martellate?
Basta colpire con forza sufficiente perch i pezzi schizzino da tutte le parti.
Se il modellino di
plastica, si ridurr in briciole. Orbene, cosa accadrebbe se accogliessimo tutti q
uei frammenti e gli
dessimo un nome: questo il prussone, questo il lickamajiick, ed ecco un Klingon,
e cos via?
Quando eravate piccoli avete mai provato a rimettere insieme i pezzi di un gioca
ttolo dopo averlo
fracassato? Non affatto facile, anzi, praticamente impossibile. E sicuramente no
n sar piaciuto
a mamma e pap, che pi che un esperimento l'avranno definito un gran pasticcio!
In realt, penso che le cose siano ancora pi semplici. Penso che sia tutto quanto
spirito, e che
qualsiasi cosa a cui diamo un nome si trasformi in ci che abbiamo nominato. E qui
ndi potrebbe
davvero essere che le particelle virtuali non esistessero affatto finch non abbia
mo cominciato a
farle esistere. Ma poi, una volta "concepite", farle sparire non pi possibile. Tu
tto ci mi richiama
alla memoria una scena del film Ghostbusters: quando gli Acchiappafantasmi si sf
orzano di non
pensare a un bel niente per evitare altri guai, a un certo punto salta fuori la
mascotte dei
Marshmallow in formato gigante, al che il personaggio impersonato da Dan Akroyd
si scusa
dicendo: Beh, ho cercato di pensare alla cosa meno pericolosa... Qualcosa che mi
piaceva da
piccolo e che non avrebbe mai potuto farci del male: proprio lui, la mascotte de
i miei dolcetti
preferiti!. Ebbene, lo stesso accade per le cose in cui crediamo, anche se forse
non risultano
essere altrettanto... appiccicose!
6. The Internet Movie Database, http://www.imdb.com/tide/tt087332/quotes.

Capitolo 7 - Una scienza tutta inventata - 87


Perch mai pensiamo che facendo qualcosa a pezzi, per poi analizzarne i pi piccol
i componenti,
riusciremo a capire come funziona davvero? Ricordo che una volta, alle superiori
, nel corso di un
esperimento di biologia ho dissezionato una stella marina. Non ho seguito le ist
ruzioni che ci erano
state fornite: l'ho semplicemente fatta a pezzi con il mio coltello. E stata una
esperienza da cui non

ho imparato un bel niente. Fortunatamente mi sono fermato l, perch a casa avevo un


pesce
rosso, e avrebbe potuto fare la stessa fine. Una volta andai a visitare un acqua
rio, e una stella
marina si pos delicatamente sul palmo della mia mano: quello s che fu un incontro
eccitante!
Potei percepire e apprezzare appieno la bellezza unica di quella forma di vita a
ccoccolata in una
delle mie mani. Del resto, anch'io lanciai un belfurr" (e lo stesso fecero tutti
gli altri spettatori in
sala) quando Elliot, il piccolo protagonista di ET (celeberrimo film di Steven S
pielberg), salv le
rane che stavano per essere sezionate nel corso della lezione di biologia. In qu
ella occasione il
teorema "fisico" di Spielberg era stato: Salva la rana - Bacia la ragazza!.
Il tipico errore in cui incappiamo in ambito strettamente meccanicistico consi
ste nelTattenersi al
processo di osservazione e classificazione. Ci convinciamo che smontando un orga
nismo, o
un'idea, fino a ridurlo ai suoi componenti fondamentali, riusciremo a comprender
ne la natura. Ma
c' una enorme differenza tra il puzzo della formaldeide, che sentiamo quando ci c
hiniamo su un
tavola di dissezione per guardare da vicino il corpo di un anfibio morto, e rinc
orrere e acchiappare
una rana viva! Vi mai capitato di chiudere un po' di rane in un recinto e poi li
berarle e lasciarle
correre via per stare a vedere quale di esse arriva per prima a un certo traguar
do? Quando ero

ragazzino, io lo facevo con le tartarughe, nel cortile dietro casa. Di certo con
le rane pi eccitante,
ma comunque avrete capito cosa intendo dire: se vuoi capire qualcosa sulla vita,
osserva con
attenzione gli organismi viventi!
Nell'Energetica della Matrice insegniamo alla gente come trasformare i ranocchi
in principi. Si tratta
della stessa differen

- La Fisica dei Miracoli


za che c' tra l'accettare il modello di qualcun altro e sperimentarlo in prima pe
rsona, cos da
comprendere che non si tratta affatto di ci che ci avevano raccontato. Ed la stes
sa differenza tra
una teoria stagnante e il vitalismo.
Gli scienziati si occupano dell'identificazione di oggetti inerti. Io lo defin
isco: "Classifica e archivia".
Ma non dimentichiamo che un eminente fisico, Werner Heisenberg, ebbe a dire: Gli
atomi non
sono cose.7 Dal canto suo, Nick Herbert, fisico e divulgatore scientifico, estrap
olando la
dichiarazione originale di Heisenberg comment: Proprio come gli atomi, neanche le
persone
sono cose.8 Un corpo, o una persona, si compone strutturalmente di atomi, che son
o i mattoni
concettuali fondamentali di ogni fenomeno naturale. A loro volta, gli atomi sono
fatti di elettroni e di
un nucleo, composto di protoni e neutroni. Per beccatevi questa: l'elettrone in p
ratica esiste
soltanto quando viene osservato. Solo quando gli rivolgiamo la nostra attenzione
, l'elettrone
assume sembianze definite sotto forma di un'orbita stabile.
Se invece non lo osserviamo, l'elettrone esiste sotto forma di nube probabilis
tica. Tale nube si
compone di tutte le orbite probabili in cui potrebbe trovarsi l'elettrone, prima
che l'atto della
misurazione definisca un'orbita fissa attorno al nucleo. Giacch a livello atomico
anche la materia di
cui sono fatti gli esseri umani segue la stessa regola, potremmo dire che ognuno
di noi consiste in
una serie di stati composti di una serie infinita di possibilit oscillanti. La ca
pacit di rinunciare ai
nostri atteggiamenti prefissati - la nostra struttura di riferimento - pu innalza
re la piattaforma
percettiva da cui giudichiamo ci che possibile e ci che invece non concesso. Un pe
nsare
leggermente pi
7.
Ulndigenous Weather Modification (TWM) un sito dedicato all'insegname
nto della
tecnologia indigena WM, http://twm.co.nz/forbquco.html.
8.
Si veda l'intervista con Nick Herbert su Quantum Tantra, condotta Jos
eph Madieny,
http://74. 125.155. 132/search?q=cache: s59QayXJ2oAJ:www. incunabula.org/inc3.ht
ml+ong%
27s+hat+joseph+ matheny+atoms+are+th ings&cd=l&hl=en&ct=clnk&gh=us.

Capitolo 7 - Una scienza tutta inventata - 89


flessibile pu fare molto nell'alleviare, o almeno mitigare, molto di quanto incon
triamo nella nostra
condizione umana.
Divertirsi importante, perch quando ci divertiamo cominciamo a produrre partice
lle virtuali,
chiamate "materia divertente", che hanno una grandissima utilit. Infatti, sia vir
tualmente che
letteralmente, cominciamo a spassarcela. Per quale motivo? Il fatto che quando p
roduciamo
quelle particelle virtuali che mi piace definire materia divertente, interveniam
o concretamente sullo
spin orbitale degli elettroni che sono alla base dei pattern neurochimici del ce
rvello e del sistema
nervoso. E se prendiamo a produrre neurotrasmettitori migliori, possiamo sperime
ntare pi
rapidamente alterazioni di coscienza caratterizzate da gioia e divertimento. Cos,
oltre a beneficiare
delle endorfine, potremmo sperimentare anche delle cose nuove e incredibili, chi
ss, forse delle
endolfine
Sapete cosa disse John Archibald Wheeler, fisico teorico nonch mentore di Feynman
, a proposito
dell'universo? Lo defin "un software intenzionale" posto "chiss dove".9 Orbene, al
zi la mano chi
pensa che fosse nel contempo confuso e non confuso! In pratica, Wheeler aveva ca
pito che

c'erano ben poche probabilit che l'ordine inerente che percepiva nell'universo fo
sse l per puro
caso. Secondo quanto si asserisce, diversi anni prima Wheeler aveva avuto un gra
ve problema di
salute, nonch una esperienza di premorte. In quella circostanza, Wheeler usc dal c
orpo e
"speriment" l'universo. Al termine di quella esperienza raccont che c'era qualcosa
che doveva
assolutamente condividere, perch avrebbe potuto andarsene da un momento all'altro
. Il suo
messaggio ai posteri fu: Se nella fisica c' qualcosa di cui mi sento particolarmen
te responsabile,
la percezione di come tutto quanto combaci alla perfezione.10 Si direbbe proprio
che avesse
compreso che i model
9.
Edward
Whitmont, The Alchemy of Healing: Psyche and Soma, North Atlantic Books, Berkele
y, CA, 1996,
p. 29, citato in Michael Talbot, Beyond the Quantum, Bantam Books, New York, 198
8, p. 155.
10.
Dennis Overbye, John A. Wheeler; Physicist Who Coined the Term

90 - La Fisica dei Miracoli


li matematici non colgono il nocciolo della questione e non possono arrivare al
cuore della materia,
che la consapevolezza della partecipazione all'Uno di ogni singola cosa.
Finch le leggi della matematica si riferiscono alla realt, non sono certe, e finch
sono certe, non
si riferiscono alla realt.
Albert Einstein
"Black Hole; Is Dead at 96", New York Times (14 aprile 2008), http://
www.nytimes.com/2008/04/14/science/14wheeler.html?_r= 1 &pagewanted=2.

CAPITOLO 8
Potere del comando o potere del controllo?
Mentre la fisica newtoniana pone l'accento sulla forza, la fisica quantistica
mette in rilievo le
sottigliezze, gli stratagemmi dell'universo. Tra controllo e comando c' una grand
e differenza. Nel
controllo ipotizziamo di sapere esattamente cosa sta accadendo, siamo convinti d
i essere in
possesso di tutti gli elementi necessari e di poter intervenire in modo da otten
ere il risultato voluto.
E l'emisfero sinistro del cervello, quello analitico, che dice: Posso riuscirci!.
E invece, no, mi
spiace tanto, ma il cervello non pu farcela!
Il comando scaturisce dal cuore. Comandare la Vita un nostro diritto di nascit
a. Quando
concepiamo la vita in questi termini, senza giudicarla, si verifica un collasso

della funzione d'onda


secondo modalit che non sono quelle basate sulle abituali leggi probabilistiche.
Tutto si riconfigura
sulla base del pensiero: Cosa accadr nel momento seguente?. Capito? Anche questa fi
sica,
lo per davvero!
Il comando non implica controllo. Quando siamo padroni della situazione, non s
tiamo cercando di
far succedere qualcosa. Avete mai letto il passo della Bibbia in cui Isaia dice:
Volete darmi ordini
sul lavoro delle mie mani? Il concetto di comando riguarda piuttosto penetrare in
una dimensione
del cuore in cui raggiungiamo l'unit con il campo di tutte le possibilit. Ed da qu
ello spazio sacro
e benedetto che, allorch diciamo: Cos sia, la realt si trasforma in ci che abbiamo det
to. Le
parole diventano virtualmente calici di luce, schemi d'informazioni. Il modo in
cui sono intessute
crea letteralmente un nodo di possibilit che dispiega le capacit dimensionali dell
a nostra
consapevolezza, di modo che possiamo sperimentare altri stati,

92 - La Fisica dei Miracoli


altri fenomeni e altri luoghi. Tale concetto diventer via via pi chiaro nel prosie
guo di quest'opera.
Cos disse il Signore, il Santo d'Israele, che lo ha plasmato: Volete interrogarmi
sul futuro dei miei
figli e darmi ordini sul lavoro delle mie mani?.
Isaia, 45:11
DISCENDI E DIMORA NEL CUORE,
DEFINISCI UNA INTENZIONE E LASCIAANDARE
Vorrei sottolineare un aspetto estremamente importante. Chiunque partecipi a u
no dei nostri
seminari potr osservare cose che, francamente, gli sembreranno una sorta di reviv
al evangelico
quantistico. Ma ci che sembro fare non ha in realt nulla a che vedere con una cond
izione in cui
sto facendo qualcosa. E importante perch l'atto del fare crea resistenza rispetto
a quanto potrebbe
manifestarsi nel momento immediatamente seguente. Per poter fare qualcosa devo a
ttrezzarmi per
mettermi all'opera. Se voglio scavare una buca con una zappa, cosa devo fare? Ta
nto per
cominciare devo procurarmi la zappa. Poi decider in quale punto cominciare a scav
are. Far un
tentativo, tanto per assaggiare la consistenza e la durezza del suolo. Infine ca
lcoler quanta forza
dovr impiegare per poter realizzare la mia buca. Chiaro, no? Sono tutte elaborazi
oni coscienti.
Quando invece ci si abbandona all'esperienza procedendo dal cuore, la faccenda
cambia
completamente. A quel punto non c' niente da fare, n si deve diventare qualcosa di
particolare.
Non c' assolutamente nulla da cambiare. E una condizione in cui ci limitiamo a co
ntemplare la
realt sotto i nostri occhi, senza esprimere alcun giudizio. Tale condizione di fl
usso indisturbato
peraltro assai diversa dalla "salute distica",

Capitolo 8 - Potere del comando o potere del controllo? - 93


dalla diagnosi e dalla terapia di una malattia, da una qualche tecnica, dalle ci
rcostanze
terapeutiche, dall'analisi condizionale del disturbo e persino dall'analisi tran
sazionale della malattia
(trance-attuale, per gli psichiatri che mi stanno leggendo e che si sono gi preoc
cupati di
diagnosticarmi qualcosa).
Non ce alcuna differenza tra gli stati della materia e la realt degli stati. Tu
tto sta nel contenuto
informativo del campo, o spin degli elettroni, che determinano certe particolari
reazioni o risposte.
Nel momento stesso in cui osserviamo qualcosa lo trasformiamo a livello quantist
ico. Siamo fatti di

schemi di luce custoditi in modelli informativi, ecco qual la nostra vera natura
! Imparare
l'Energetica della Matrice non facile, ma si tratta di concetti e capacit fondame
ntali per la nostra
realt. In pratica, sono i nostri tentativi di fare qualcosa, la necessit di osserv
are qualcosa e il
desiderio di potere che c'impediscono di sperimentare tali fenomeni. Ecco perch i
l mio motto :
discendi nella coscienza cuore, definisci una intenzione e lascia andare.
Discendere nella coscienza del cuore implica entrare in una condizione di possi
bilit alterata in cui
si applicano altre regole, o forse nessuna regola in particolare.
Definire l'intenzione e un concetto facilmente frainteso. Spesso pensiamo che i
ntenzione significhi
decidere ci che vogliamo e poi fare del nostro meglio per ottenerlo, attraverso q
ualche forma di
affermazione o visualizzazione. Gi sperimentato, vero? Per ha tutta l'aria di esse
re una
faticaccia, no? E ci dovuto al fatto che non pensiamo di meritarci un risultato d
el genere. Anzi, il
vero motivo che non pensiamo di possederlo gi. In realt siamo in relazione con ci c
he

vogliamo fin da ora. Solo che non comprendiamo che si tratta di qualcosa d'indiv
isibile, che non
pu essere separato. E proprio il desiderio di giungere a un certo risultato che a
mplifica la
condizione in cui non lo otteniamo. Chiaro? Ecco perch dovremmo servirci dell'int
enzione co

94 - La Fisica dei Miracoli


me facciamo quando giochiamo: l'intenzione semplicemente la simulazione di un'al
tra realt
virtuale.
Lasciar andare un concetto estremamente semplice: perch qualcosa possa accadere,
dobbiamo mollare la presa. Pi lasciamo andare, pi consentiamo il verificarsi di de
terminate
condizioni.
Bruce Lee insegnava ai suoi studenti tre principi o regole fondamentali: 1) as
sorb ci che
funziona. Ci implica contemplare ci che hai sotto gli occhi in questo preciso ista
nte. 2) Rigetta ci
che non funziona. E proprio ci a cui accennavo prima, quando parlavo dei tentativ
i di fare a pezzi
la materia per poi ricostruire l'universo sulla base delle particelle cos ottenut
e e fare in modo che
significhi qualcosa. Non pu significa un bel niente. Rigetta ci che non funziona,
le regole che
sono estranee alla tua realt e le regole che imponi alla realt. E infine, la terza
regola era 3) usa
nessun metodo come metodo. Ci significa che nel momento che stiamo vivendo applic
hiamo le
regole che gli si accompagnano, ma non limitiamo in alcun modo la nostra libert d
i espressione
affidandoci soltanto a quelle regole. Coltiviamo anche altri schemi o possibilit.
Possiamo
trasformarci, cambiare forma, come farebbe uno sciamano camaleontico. Impariamo
quindi a
trasformare la nostra realt inspirando un certo stato di cose ed espirandone uno
completamente
diverso. Non poi cos difficile come sembra, e se per caso non vi sembra difficile
, proprio
perch non lo !
ESPANDERE LA COSCIENZA QUANTISTICA
Uno dei concetti utili della fisica quantistica che la nostra una realt partecip
atoria.
Produciamo il materiale di cui fatta la nostra esistenza. Il modo in cui sceglia
mo le percezioni o i
parametri della nostra realt definisce ci che possiamo sperimentare in questo ista
nte. Ma c' un
problema: se le cose devono conti

Capitolo 8 - Potere del comando o potere del controllo? - 95


nuare ad avere un senso, dobbiamo necessariamente affidarci a un insieme di poss
ibili risultati (ci
che ci definisce) particolarmente ristretto. E se invece le cose potessero conti
nuare ad aver senso
e nel contempo non averne affatto? Quando cominciamo ad ampliare i parametri del
possibile,
manteniamo la spazio per le nostre normali aspettative e ce ne concediamo un po'
di extra, per ci
che potrebbe accadere di inatteso.
LA FISICA QUANTISTICA E I NUMERI COMPLESSI
In ambito fisico, al fine di descrivere il collasso della funzione d'onda, gli
scienziati si servono dei
cosiddetti numeri complessi coniugati. Questi complessi coniugati, allorch sono m
oltiplicati per se
stessi, producono sempre un numero reale. Per esempio, dato il coniugato comples
so (3+/) (4-/) =
12, il numero immaginario i intende rappresentare lo stato di tutte le possibili
t esistenti al di l del
contesto spazio temporale prima che abbia luogo un atto di osservazione. A segui
to
dell'osservazione, e sulla base della condizione di tutti i possibili risultati,
si verifica un'azione

specifica. Tale risultato, nel contesto della nostra consapevolezza, rappresenta


ci che osserviamo,
o il risultato finale, cos come ci sembra essere.
ACCOGLIERE LA GRAZIA NELL'EQUAZIONE DELLA NOSTRA VITA
Tutti i lettori della mia prima opera conosceranno gi la storia che mi accingo
a raccontare, ma
vale la pena di ripeterla, soprattutto perch approfitter dell'occasione per aggiun
gere alcune
intuizioni quantistiche circa lo strano evento che ne il fulcro.
Erano soltanto le quattro di un mattino terribilmente freddo, in quel di Bozema
n, Montana. Il vento
soffiava fortissimo, nevi

96 - La Fisica dei Miracoli


cava senza tregua e si stava formando uno spesso manto di neve luccicante. Non e
ra proprio la
giornata ideale per farsi le sei ore di strada che mi separavano dalla bella e r
ustica Missoula. Per i
miei contatti da quelle parti mi avevano organizzato un intenso weekend di visit
e con i clienti. Con
ogni probabilit, durante quel fine settimana avrei fatto pi soldi che in tutta la
settimana
precedente, e in quel frangente avevo davvero bisogno di rimpinguare il mio cont
o. Nella mia
precedente carriera di musicista professionista non avevo mai perso un solo lavo
ro, e non volevo
certo cominciare adesso: come si suol dire, "lo spettacolo deve continuare". Inf
ilai pigramente jeans
e maglione, poi presi dall'armadio il cappotto pi pesante che avevo e gli scarpon
i da neve.
Mentre uscivo, mia moglie mi ricord: Stai attento ai lastroni di ghiaccio!. Non a
vevo mai visto
nulla del genere, e non credevo che quel fenomeno potesse davvero materializzars
i sotto i miei
occhi. Scrollando le spalle, e sempre deciso a non arrivare all'appuntamento in
ritardo, salii sulla
mia vecchia auto, avviai il motore e, non senza qualche timore, cominciai a perc
orrere l'autostrada,
che per era deserta. Ne fui contento, perch in quel modo avrei potuto guadagnare t
empo,
accelerando sui rettilinei.
Presi un'andatura sostenuta, anzi eccessiva: 80 miglia all'ora. Cos facendo sar
ei riuscito ad
arrivare a Missoula prima del previsto, o almeno cos pensavo. Ma appena fuori But
te mi imbattei
proprio nel fenomeno a cui mia moglie mi aveva pregato di fare attenzione: le le
ggendarie,
scivolosissime e invisibili lastre di ghiaccio, silenziosamente in agguato sul m
anto stradale. Non
solo me ne accorsi troppo tardi, ma la lastra che era destinata a me si trovava
su un ponte
ghiacciato, appena fuori l'abitato. Le ruote entrarono in contatto con la patina
mortale che si era

formata al centro del ponte. Terrorizzato, mi resi conto di aver perso il contro
llo dell'auto. In preda
al panico, tolsi il piede dall'acceleratore e provai delicatamente a frenare, ma
stavo andando troppo
forte.
In quel vecchio modello c'era solo una normalissima cintura di sicurezza. Nien
te airbag, sistema
antibloccaggio delle ruote o
1

Capitolo 8 - Potere del comando o potere del controllo? - 97


moderne diavolerie del genere, per cui, intervento divino a parte, l'incidente c
he stavo avendo
avrebbe potuto rivelarsi fatale. Presi a spingere forsennatamente sul freno in u
n crescendo
disperato, slittando di coda e finendo per puntare dritto su uno dei pilastri de
l ponte. Qualche
secondo prima dell'impatto diedi una occhiata al tachimetro, che mostrava nitida
mente la velocit
mortale di 65 miglia orarie. Mi trovavo faccia a faccia con la morte, che mi mos
trava il suo orribile
ghigno. Accettai il mio destino e abbandonai ogni illusione di controllo. Dal pr
ofondo del cuore
strillai: Arcangelo Michele, aiuto!, e poi ci fu l'urto, tremendo.

Ci fu un lampo accecante di luce blu elettrico - quindi il nulla. Mi sentii ga


lleggiare, come avvolto in
una grande bolla blu di energia protettiva, talmente densa che mi avrebbe protet
to da qualsiasi
possibile trauma. L'arcangelo Michele il difensore della fede e il protettore de
gli innocenti. Credo
fermamente nel concetto di grazia, anche se forse non avevo mai fatto ricorso al
la mia dotazione
terrena di tale preziosa qualit. Per qualche misterioso motivo, mi ritrovai ancor
a seduto all'interno
della mia auto, che aveva continuato la sua corsa e adesso si ritrovava nel bel
mezzo del nulla, in
mezzo a un ponte ricoperto di ghiaccio. Ed ero incolume!
Infine, dopo diversi minuti, riuscii a riprendermi quel tanto che bastava per
fare il bilancio della
situazione. Cercai di aprire la portiera dal lato del conducente, ma scoprii che
era maciullata e
bloccata, cosicch dovetti calarmi fuori attraverso il finestrino. Una volta fuori
mi accorsi che tutto
l'avantreno era distrutto, fino al lunotto. Nel cuore di una freddissima notte i
nvernale ero solo su
una strada deserta e innevata. Nessun altro sarebbe stato cos folle da avventurar
si in condizioni
del genere. Se la mia auto non fosse stata in grado di ripartire, probabilmente
sarei morto lo stesso,
perch a quel punto c'erano quasi 15 gradi sotto zero. Mi chiesi se quella tragica
fine mi fosse stata
risparmiata solo per riservarmene una ancora peggiore: l'assideramento!
Rassegnato a far fronte a quelle circostanze, mi arrampicai nuovamente all'int
erno dell'auto, presi
posto al volante e infilai

98 - La Fisica dei Miracoli


la retromarcia. Col cuore in gola constatai che le ruote giravano ancora, e con
quel po' di presa che
riuscivano a esercitaresull'asfalto ghiacciato riuscii a fare dietrofront e ripa
rtii per la mia
destinazione, dove giunsi senza ulteriori incidenti e potei mantenere i miei imp
egni di lavoro.
Arrivato il momento di fare ritorno a casa, raggiunsi una stazione di servizio
e feci il pieno. Non mi
fu peraltro possibile controllare in qualche modo le condizioni generali dell'au
to, il cui cofano era
talmente accartocciato e straziato che con ogni probabilit non si sarebbe mai pi a
perto. Visto che
affidarmi all'intervento divino fino a quel momento aveva dato i suoi frutti, de
cisi di tenere duro e mi
diressi a casa, implorando tutti gli angeli di restarmi ancora vicino e trasform
arsi in meccanici, di
modo che la mia auto continuasse a funzionare ancora un po'. Una volta infilato
il garage di casa, il
motore esal l'ultimo respiro, qualche secondo prima che girassi la chiavetta. L'a
uto era ridotta
talmente male che non potei fare altro che rottamarla. I miei angeli custodi mi
avevano aiutato
ancora una volta, e il termine "gratitudine" non esprime tutto quel che provai,

e che continuo a
provare tuttora!
Scivolare su una lastra di ghiaccio a 65 miglia orarie, come accadde al sottos
critto, produce una
interessante equazione della coscienza. Se le regole a cui ti affidi sono del ge
nere: Per un'auto
che viaggia a 65 miglia orarie e scivola su una lastra di ghiaccio sbattendo con
tro un pilone di
cemento, la forza d'urto ulteriormente amplificata, il risultato non pu che essere
una
elevatissima probabilit di lasciarci la pelle, o al massimo di uscirne veramente
malconcio.
Se per sei sufficientemente flessibile e lasci spazio a una variabile nascosta,
come la presenza
degli angeli custodi, l'equazione perturbata al punto da poter includere risulta
ti meno prevedibili. Il
mondo reale che ne risulta sar molto pi sicuro e piacevole. La stessa equazione, c
on una
variabile in pi, pu significare una notevole differenza tra vita e morte, amore pe
rso o guadagnato,
suc

Capitolo 8 - Potere del comando o potere del controllo? - 99


cesso o fallimento. Ecco perch suggerisco di introdurre nella propria vita una va
riabile che definirei
fiducia nelle cose in cui speri e fede nell'invisibile. Vale davvero la pena di
sperimentarla!

Nel caso specifico di cui ho appena raccontato, i numeri concreti rappresentan


o la velocit del
veicolo, la scivolosit del ponte, il coefficiente di perdita di trazione e la for
za dell'impatto.
Introducendo per un numero intero immaginario, quell'invisibile i, che in questo
caso equivale ad
angeli, si ottiene un risultato finale assai diverso. Nella fattispecie quella v
ariabile nascosta
rappresenta la qualit della fede nell'invisibile.
Capisco che per qualcuno tra i miei lettori credere negli angeli custodi possa
costituire un salto
quantistico un po' troppo grande, nel qual caso lasciate semplicemente perdere.
Qualsiasi nostra
credenza include i filtri della nostra percezione. Il modo con cui scegliamo di
vedere le cose
governa la manifestazione della nostra realt. Per qualcuno di noi persino l'affer
mazione: Sono
sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna, pronunciata dal maestro Ges, pu e
ssere
utilizzata e significare che Dio sempre l, pronto a pioverti letteralmente addoss
o (soprattutto se
vivi a Seattle!). Il messaggio : abbraccia le gocce di misericordia che si trasfo
rmano nell'oceano
della vita, ama te stesso e trasforma la tua realt.

CAPITOLO 9
Fermi tutti: cos' appena successo qui?
Il principio d'indeterminazione, formulato da Heisenberg, dice che non possibi
le misurare
simultaneamente la posizione di una certa particella quantistica e il suo moment
o. Vale a dire che
nell'istante stesso in cui monitoriamo la sua velocit perdiamo le tracce della su
a posizione. Le mie
guide mi hanno dimostrato qualcosa circa i motivi per cui non possibile identifi
care
simultaneamente la velocit e la posizione di una particella. Ci che osserviamo att
raverso i nostri
sensi fisici basato sulle informazioni filtrate attraverso il passaggio delle pe
rcezioni alla mente
conscia. L'emisfero cerebrale sinistro analizza i dati grezzi, quindi decide qua
li siano le informazioni
pi importanti relativamente alla nostra preoccupazione fondamentale (la sopravviv
enza!), e tutti gli
altri dati vengono eliminati. Sebbene percepite e registrate, ci sono informazio
ni che non superano
il vaglio del cervello sinistro e restano nascoste nei pi profondi recessi del no
stro inconscio.
La scienza naturale non descrive e spiega semplicemente la natura; essa una part
e dell'azione
reciproca tra noi e la natura.
Werner Heisenberg
La mente conscia funziona come un otturatore: cattura rapidamente immagini e po
i le congiunge,

cos da offrirci un continuum in cui, proprio come al cinema, l'azione non davvero
il fluire di un
movimento, ma una serie d'immagini statiche. Quando osser

102 - La Fisica dei Miracoli


viamo un oggetto o una informazione, possiamo servirci coscientemente soltanto d
i meno dello
0,01 percento dello spettro elettromagnetico visibile che pu essere catturato dal
nostro sguardo.
Non possiamo analizzare visualmente pi canali d'informazione simultanei, perch il
cervello
sinistro elabora le informazioni sulla base di una struttura "seriale", un'immag
ine per volta.
Ecco perch si dice che siamo in grado di elaborare soltanto 7 (con una differen
za di pi o meno
2) bit di dati al secondo. Il processo impiegato per l'analisi dei dati sensoria
li funziona soltanto in
modo lineare; molto veloce, ma come gi detto pu offrirci soltanto un'immagine, ovv
ero una
porzione d'informazione per volta. La mente inconscia invece un multiprocessore,
e pu prendere
in esame milioni di bit di dati nello stesso istante. Per le sue conclusioni non
sono normalmente
disponibili, almeno non nel nostro stato di coscienza normale.
E proprio qui che entra in ballo il problema della misurazione cos come posto d
alla fisica

quantistica. Al fine di analizzare i dati generati dai nostri esperimenti, dobbi


amo servirci della mente
conscia. L'attenzione esercitata dal cervello sinistro un processore seriale, e
ci implica che in un
determinato istante e in relazione ai dati a nostra disposizione non possiamo ma
i servirci di pi di
una prospettiva alla volta. Inoltre, nel momento stesso in cui "osserviamo", coi
nvolgiamo il processo
delle nostre osservazioni con l'oggetto o il soggetto delle nostre percezioni.
Si potrebbe dire che la nostra mente cosciente sia come il personaggio interpre
tato da Jack
Nicholson nel film Codice d'onore. La nostra mente conscia dice: Voglio la verit!.
In sottofondo
possiamo quasi sentire riecheggiare le parole di Jack con cui l'inconscio si fa
beffe di noi: E una
verit di cui non sai servirti!.1 Jack si sistemato a guardia del confine e, per po
ter passare
dall'altra parte, dobbiamo superare l'ostacolo. Al fine di percepire in modo mul
tidimensionale
dobbiamo servirci del multipro
1.
The Intemet Movie Database, http://www.imdb.com/charaaer/ch0007463/ quotes.

Capitolo 9 - Fermi tutti: cos' appena successo qui? - 103


cessore dell'emisfero destro del cervello. Peraltro, per poter interpretare i da
ti ottenuti, dobbiamo
necessariamente analizzarli secondo la prospettiva dell'emisfero sinistro.
Il principio d'indeterminazione si applica soltanto alla nostra incapacit consc
ia di osservare
contemporaneamente il momento di un oggetto e la sua posizione. Ma la nostra men
te inconscia
pu riuscirci facilmente - restandosene in equilibrio sulla punta di uno spillo e
attraverso un numero
e una variet infinita di angeli! Si tratta di una delle migliori argomentazioni a
favore della
coltivazione degli stati alterati di coscienza. Giacch a livello quantistico l'at
to dell'osservazione
trasforma l'attivit dell'oggetto osservato e poich siamo composti di schemi di luc
e, possiamo
cambiare gli esiti (e intervenire parimenti sulle informazioni in ingresso) impa
rando a cogliere la
realt sulla base di una percezione alterata.
Penetrare nel mondo della fisica quantistica ha effetti innegabili e drastici.
Fa collassare la
possibilit in realt. A meno che non cambiamo il sistema di regole, la realt che ott
eniamo quella
in cui non ci sono possibilit che le cose cambino. Ci dovuto al fatto che abbiamo
predisposto le
cose della nostra vita di modo che si conformino al modo in cui pensiamo debbano
essere. Ma non
qualcosa che facciamo a livello conscio, bens a livello inconscio. Peraltro, ci az
ionato
consciamente attraverso le modalit con cui osserviamo e percepiamo nella nostra r
ealt fisica.
Effettuando una misurazione a livello quantistico, cambiamo qualcosa in ci che

stiamo
misurando. A tale livello l'atto dell'osservazione comporta un cambiamento. Di c
onseguenza, se
osservo qualcosa che mi d l'impressione di essere "bloccato" o "rigido", non si t
ratta di un giudizio,
ma di una rilevazione. Se compio una misurazione e poi chiedo: Come sarebbe se fo
sse
diverso?, riesco ad analizzare l'alternativa, invece dell'apparenza, e l'esito pu
essere
assolutamente diverso. E una domanda a risposta multipla, e qualsiasi processo c
os formulato d
adito alla "condizione di non giudizio".

104 - La Fisica dei Miracoli


Nel 1970 Lizzie James intervist Jim Morrison, leader del celebre gruppo rock dei
Doors, e i due
discussero della vita in generale e di come la star aveva scelto di sperimentarl
a. Quell'intervista fu
pubblicata 10 anni dopo la sua morte sulla rivista Creem, in un articolo intitol
ato "Ten Years
Gone".2'3 Eccone un estratto:
Il genere pi importante di libert di essere ci che si davvero. Si baratta la propri
a libert per

un ruolo. Si barattano i propri sensi per un atto. Si svende la propria capacit d


i sentire e in cambio
s'indossa una maschera. Non potr esserci alcuna rivoluzione di massa fino a che n
on ci sar una
rivoluzione personale, a livello individuale. Prima deve avvenire all'interno...
Si pu ptivare un uomo
della sua libert politica e non lo si ferir -- finch non lo si priver della sua libe
rt di sentire.
Questo pu distruggerlo... Questo genere di libert non pu essere concessa. Nessuno p
u
conquistarla per te.4
Il nostro cuore conosce la differenza tra ci che vero e ci che non vero. E pu rico
noscerla
perch l'unica dimensione in cui il giudizio ha un valore. E cos che, come si dice
nel Vangelo,
obbediamo al comandamento: Giudicate secondo giustizia, giacch non stiamo analizzan
do.
Quando ci basiamo sull'analisi delle apparenze, ci troviamo sempre in una condiz
ione di polarit o
dualismo riguardo a ci che stiamo cercando d'interpretare. Alla fine pu essere sol
o buono o
cattivo, bianco o nero, il male o il bene assoluto, angelo o demone, ma non le d
ue cose assieme, o
nessuna delle due. E proprio questo il punto di vista a cui in linea di massima
si affida la scienza.
2.
Citazioni, detti e poesie, presso Litera.co.uk., s http://www.litera.c
o.uk/
author/jim_morrison/.
3.
Lett. A dieci anni di distanza (N.d. T).
4.
Versione italiana disponibile presso http://www.recensionilibere.splmder.com/tag/intervista_a_jim_morrison (N.d. T.J.

Capitolo 9 - Fermi tutti: cos' appena successo qui? - 105


COERENZA E DECOERENZA QUALE PERCEZIONE SELETTIVA
Il concetto di collasso della funzione d'onda parte dal presupposto che al di
l del contesto del
tempo e dello spazio ci siano possibilit infinite. Tutto pu accadere. Le leggi del
la probabilit
quantistica implicano che l'atto dell'osservazione di un certo fenomeno provoca
la sua coerenza
con ci che prevediamo di vedere. Quando viene scelto od osservato uno specifico r
isultato, tutte le
altre possibilit precipitano simultaneamente nella decoerenza, relativamente a qu
el particolare
contesto spazio-temporale. Ci che non prevediamo di osservare non si verifica. In
sostanza, c'
una formula precisa che determina cosa pu concretamente manifestarsi nel nostro m
ondo:
sperimentiamo ci che prevediamo di sperimentare. Quando cominciamo ad allentare i
l sistema di
regole con cui gestiamo le probabilit, iniziano subito a comparire molte altre co
se. Il nostro
"software di gestione della realt" viene sottoposto a un aggiornamento percettivo

.
L'ESPERIMENTO DELLA DOPPIA FENDITURA
I fisici eseguono un esperimento che ormai noto ai pi, ma che vale la pena di ri
petere. Si
servono di due fenditure, parallele e sufficienti a far passare un elettrone, qu
indi inviano un fascio di
elettroni alternativamente attraverso una sola delle due fenditure, di modo che
vada a
impressionare il bersaglio, consistente in una lastra fotografica. Quando poi co
nfrontano le
immagini che si sono formate sulle lastre, constatano una distribuzione uniforme
di particelle,
ovvero esattamente il risultato atteso.
Peraltro, se si aprono entrambe le fenditure, gli elettroni sembrano interferir
e e passare
contemporaneamente attraverso entrambe le fenditure, formando cos una immagine ca
ratterizzata
dall'alternarsi di bande chiare e scure. Per quale motivo? La

106 - La Fisica dei Miracoli

presenza di bande scure significa che il fascio di elettroni ha interferito con


se stesso,
cancellandosi. Le bande chiare indicano invece che le onde si sono moltiplicate,
creando un
potenziale di somma (fisica classica) che provoca onde pi grandi, pi ampie e pi lum
inose.
Quindi, riassumendo, l'esperimento della doppia fenditura consiste in questo: ab
biamo due
fenditure, che teniamo chiuse. Poi proiettiamo un fascio di elettroni attraverso
una delle due
fenditure soltanto, e sullo sfondo c' un congegno che registra ogni impatto della
particella, sulla
base di una emulsione (pellicola o lastra fotografica) con cui viene registrato
lo schema. Ebbene, la
cosa interessante che aprendo soltanto una fenditura il risultato esattamente qu
ello che ci si
potrebbe attendere: una distribuzione di particelle ben precisa. Quando per apria
mo
contemporaneamente le due fenditure, succede qualcosa di bizzarro: gli elettroni
sembrano
dividersi in due e interferire con se stessi, creando uno schema ondulatorio sul
la pellicola. Eppure
per gli scienziati che stanno osservando l'esperimento, attraverso la fenditura
o le fenditure passa
soltanto un elettrone per volta.
Chiunque abbia dei figli avr gi sperimentato personalmente, nel proprio quotidia
no, qualcosa di
esattamente analogo. Quando i fisici non osservano il percorso degli elettroni e
d entrambe le
fenditure sono aperte, concedendo alle particelle libert di scelta, queste scelgo
no di comportarsi
male. I bambini fanno lo stesso! E cos se ne ricava uno schema d'interferenza che
si mostra sulla
lastra fotografica sotto forma di bande chiare e scure.
John von Neumann, celebre matematico, fu chiamato a interpretare i risultati s
concertanti
dell'esperimento appena descritto, e giunse alla conclusione che l'unica spiegaz
ione razionale
possibile fosse la presenza di una variabile nascosta. Secondo il lavoro di Thom
as J. McFarlane,
Quantum Physics, Depth Psychology, and Beyond, von Neumann giunse infine alla co
nclusione
che quel fattore x fosse la coscienza umana! In pratica, il motivo per cui il fo
tone o elettrone
interferiva con se stesso

Capitolo 9 - Fermi tutti: cos' appena successo qui? - 107


era che la nostra coscienza (quella di esseri umani) provocava il collasso della
funzione d'onda, e
ci produceva la differenza tra la percezione della particella o dell'onda.
Per dirla altrimenti, se non ce ne preoccupassimo affatto, o non ci aspettassi
mo di vedere
qualcosa, si comporterebbe come un'onda e potrebbe interferire con se stessa. Pe
raltro, quando
osservato e sottoposto a misurazioni, in base alle quali deve comportarsi in un
certo modo, il fotone

si conforma alle aspettative. Se partiamo dal presupposto che gli esseri umani s
ono composti di
fotoni, l'atto stesso della misurazione provoca il collasso della funzione d'ond
a e cambia la struttura
concreta della composizione del corpo. Quindi, fondamentalmente, il nostro unive
rso un artefatto.
In sostanza, la coscienza il fattore x che viene trascurato in tutti quanti gli
esperimenti, ma che
spiega la maggior parte degli effetti osservabili in fisica quantistica.
Possiamo immaginare schemi complessi di fotoni che interagendo tra loro forman
o un unico
complesso chiamato funzione d'onda. La costituzione della nostra tendenza percet
tiva definisce la
funzione d'onda della possibilit che possiamo accogliere e accettare come risulta
to finale. L'onda
probabilistica basata sul nostro modello di coscienza. Ci significa che se espand
iamo il modello
della nostra realt personale, i risultati cambiano, e in modo esponenziale.
Tali onde probabilistiche sono potenziali trascendenti, manifestati attraverso
la libert di scelta.
Scegliamo le modalit di manifestazione dei fenomeni sulla base del tipo di osserv
azione praticata.
La nostra osservazione, o misurazione, provoca il collasso della funzione d'onda
. I fisici sono
affezionati a tale termine, di cui si servono per denotare le misurazioni quanti
stiche, per via
dell'immagine di onde diffuse che all'improvviso collassano in una particella lo
calizzata; in pratica
accade proprio qualcosa del genere.
E quando smettiamo di cercare di realizzare un certo obiettivo che c' spazio pe
r il cambiamento.
Se vogliamo a tutti i costi che qualcosa accada, ci situiamo nella realt delle pa
rticelle in rapporto
all'informazione od oggetto in questione. Ma quando

108 - La Fisica dei Miracoli


espandiamo la nostra consapevolezza dall'interno del laboratorio del nostro cuor
e, sfrecciando l
fuori, siamo momentaneamente svincolati dai limiti della coscienza e trascendiam
o la barriera della
dimensione spaziotemporale.
Un istante dopo ci stiamo gi reintegrando di schianto dalla trascendenza ondula
toria alla realt
abituale fatta di particelle. Una porzione della nostra coscienza, che non n part
icella n onda,
pu occuparsi contemporaneamente delle funzioni d'onda probabilistiche e della rea
lt fatta di
particelle. E a quel punto siamo in armonia con gli angeli e possiamo letteralme
nte danzare con
loro. Via via che ci abituiamo, percepire quell'armonia celeste ci risulta pi fac
ile, e con un po' di
pratica, la danza si fa pi divertente e coinvolgente!
Quando provochiamo il collasso della funzione d'onda, come se una spalmata di
possibilit si
consolidasse in uno stato ben definito. Quando siamo preda di un dolore, o dobbi
amo affrontare un
certo problema, potrebbe essere sufficiente renderci conto che le nostre aspetta
tive sono basate su
un errore di percezione. Il problema sempre l, in parte perch partiamo dal presupp
osto che
continui a sussistere, e quindi continua a manifestarsi nello stesso modo, un mo
mento dopo l'altro.
Ma nel giro di qualche istante potrebbe essere completamente diverso. Se pensiam
o il contrario,
perch la realt fisica ci sembra immutabile. E questo il presupposto razionale basa
to su un
modello a sistema chiuso. Ma una menzogna!
La nostra esperienza della realt personale un sistema completamente aperto. Cam
biare il
modo in cui percepiamo la realt trasforma l'oggetto della nostra osservazione, ch
e a sua volta pu
provocare l'immediata trasformazione del risultato finale! Se ci sembra non camb
iare, perch
l'abbiamo predisposto in modo che debba conformarsi allo stato di cose cos come p
ensiamo
debba essere. Non peraltro qualcosa che determiniamo o comprendiamo a livello co
nscio. E
azionato dalla coscienza attraverso il modo in cui osserviamo e percepiamo la no
stra realt

Captolo 9 - Fermi tutti: cos' appena successo qui? - 109


fisica. Gli schemi percettivi a cui siamo abituati creano il modello da cui deri
viamo le nostre
esperienze quotidiane.
Qui sotto trovate un messaggio inviatomi di recente da uno dei partecipanti a
un mio seminario. Il
semplice leggere queste pagine vi pone nel campo morfico che caratterizza quel g
enere di
esperienze. Non c' neppure bisogno di partecipare a un seminario (sebbene sia una
esperienza

estremamente divertente!). un esempio di cui mi servo volentieri, proprio perch s


impatico e
istantaneo!
Mi sono recato al primo seminario dietro suggerimento della mia amica Suzanne. L
'avevo
incontrata meno di un mese prima e avevamo discusso a lungo della faccenda. Avre
i potuto
permettermelo? In sostanza, serviva davvero a qualcosa? Alla fin fine avevo deci
so di andarci, e
ancora non sapevo che non me ne sarei mai pentito! Il venerd sera, dopo aver vist
o un bel po' di
gente finire a gambe all'aria sul palco ed essermi chiesto dove fossero "andati"
, ho incontrato il
dottor Bartlett. Si avvicinato e si subito accorto della mia scoliosi. Nel giro
di qualche secondo
ho avuto la netta impressione che la mia colonna vertebrale uscisse dal mio corp
o - proprio cos: mi
sembrata saltar fuori e quindi tornare al suo posto completamente diversa. Dopo
aver posto che
alcuni degli organi interni erano schiacciati nella mia cassa toracica, che i po
lmoni non
funzionavano al massimo della loro capacit e che le anche erano disallineate, il
dottor Bartlett mi
ha chiesto come mi sentissi. Dal momento che ero ancora convinto che cambiamenti
del genere
non potessero accadere nel giro di due minuti, ho provato ad allontanarmi. Ma no
n ha funzionato
come pensavo, perch le mie gambe sembravano di gelatina. Dopo aver imparato a cam
minare
con la mia nuova colonna vertebrale (e aver fissato stupito allo specchio quella
che prima era una
curva rovinosa) sono tornato a casa con un gran sorriso sulle labbra. Il giorno
seguente ho

incontrato un bel po' di persone straordinarie e ho capito che molte delle cose
di cui avevo sempre
sospettato l'esistenza erano assolutamente vere, e che

110 - La Fisica dei Miracoli


ci sono sempre modi per quantificarle. E mi bastato un altro giorno ancora per c
apire che non c'
neppure bisogno di quantificarle, perch ci sono e basta!
Fino a oggi ho praticato l'Energetica della Matrice su varie persone, con risult
ati incoraggianti. Il
mondo mi sembra completamente diverso, come del resto credo sia accaduto a molti
altri dei
partecipanti. Partecipare a uno di questi seminari la miglior cosa che possiate
fare per voi stessi,
per i vostri amici e per la vostra famiglia. Se avete ancora dei dubbi, lasciate
perdere, non esitate:
ANDATECI! Quell'esperienza vi trasformer in modo meraviglioso!

CAPITOLO 10
Far collassare l'onda
Quando osserviamo, facciamo collassare l'onda elettronica, che si localizza i
n un certo posto.
Mentre non stiamo osservando, la funzione d'onda si diffonde assumendo una condi
zione di
possibilit trascendente. Ed per tale motivo che chiedo di discendere, e passare d
alla testa al
cuore, e penetrare in uno stato alterato di coscienza. Definisci l'intenzione: Vo
rrei che ci
cambiasse!. E tutto, non c' bisogno di fare altro. Quando, anche per un solo istan
te, ci
predisponiamo all'emozione di un nuovo esito, quell'emozione di apertura motivat
a pu
rappresentare una preghiera quantistica.
E infine lascia andare: abbandona lo spaziotempo, anche se per una frazione d
i secondo soltanto.
Sarai di ritorno un istante dopo, ma la tua esperienza della realt potr essere com
pletamente
cambiata. Quando scegli di osservare la tua vita secondo una prospettiva estrema
mente pi ampia,
fai collassare gli schemi ondulatori della tua esistenza, la "stessa vecchia sto
ria", in una nuova
dimensione del possibile. Tale gesto creativo di Volont Divina Elevata, combinato
con il potenziale
illimitato di cui depositario lo spazio Sacro del Cuore, pu tradursi nella codifi
cazione e nascita di
una nuova persona!
LA FUNZIONE DELLA PROBABILIT PONDERATA
La fiducia il cuore della saggezza. Quando ci concentriamo su ci che potrebbe a
ccadere, ci si

trasforma in una funzione di probabilit ponderata, generata e sostenuta dal modo


in cui abbiamo
scelto di osservare le cose. La consapevolezza, filtrata

112 - La Fisica dei Miracoli


tramite il mezzo delle nostre credenze, finisce per generare l'esperienza. Nessu
no pu per
osservare lo stesso evento nel medesimo modo. Ci troviamo a osservare la realt da
ll'interno. Se
non ci piace la piega che sta prendendo la nostra vita, non dobbiamo fare altro
che rinunciare al

bisogno di controllarla. Dimoriamo nel centro del nostro cuore e affidiamoci sen
za esitare a
qualsiasi guida ci giunga da quella condizione di equilibrio.
A mio parere tale concetto chiave perfettamente rappresentato da queste due cit
azioni del
nuovo testamento:
Se una casa divisa in se stessa, quella casa non pu reggersi. Marco, 3:25
Nessuno pu servire due padroni: o odier l'uno e amer l'altro, o preferir l'uno e dis
prezzer
l'altro: non potete servire a Dio e mammona.
Matteo, 6:24
Le nostre credenze sulla realt e sulla vita possono renderci schiavi del genere
di esperienze che
tendono a produrre. Quando ci concentriamo sul nostro dolore, sui nostri problem
i o sulle malattie,
escludendo ogni altra possibilit, sono questi i nostri padroni assoluti. Se vogli
amo approfittare
dalla saggezza del Maestro, dobbiamo decidere chi vogliamo realmente servire e f
arne la nostra
realt. Quando espandiamo il campo delle nostre aspettative in modo che ci sia spa
zio anche per
un miracolo, non siamo pi schiavi delle strutture delle nostre creazioni preceden
ti. Possiamo
scegliere daccapo.
necessario che comprendiamo che, a livello fondamentale, la dimora dei nostri
atomi, cellule ed
elettroni fatta di luce. E questa la composizione del nostro corpo fisico. Quand
o concentriamo la
nostra attenzione in modo che includa soltanto la sfera dei

nostri problemi e il contenuto del nostro corpo fisico, escludendo ogni altra po
ssibilit, ci troviamo
nella condizione dualistica di servire due padroni. Per poter trasformare l'esit
o od ottenere un
miracolo dobbiamo semplicemente mollare la presa, almeno per un istante. Permett
iamo alla realt
fondamentale, la cui natura luce, d'illuminarci completamente. Cos facendo possia
mo ridefinire la
struttura della realt. Servire la luce significa servire l'infinito. Il maestro P
aramahansa Yogananda
ha commentato gli insegnamenti del Cristo nel suo Autobiografia di uno Yogi. Ecc
o come descrive
la sua esperienza della luce dell'Interezza:
Il mio corpo fisico si fece pi leggero... Mi sentii come galleggiare... Il mio co
rpo senza peso si
spost lentamente... a sinistra e a destra. Mi guardai intorno nella stanza: mobil
i e pareti erano
quelli di prima, ma la quantit di luce si era intensificata al punto che non rius
civo pi a scorgere il
soffitto. E questo il meccanismo dello spettacolo cosmico, disse una voce... la tua
forma non
nient'altro che luce!.
Contemplai le mie braccia e provai ad agitarle, senza peraltro petcepire alcun p

eso... Il flusso di
luce cosmica che animava il mio corpo sembrava una riproduzione divina dei raggi
di luce che
vengono emessi dalla cabina di proiezione di una sala cinematografica... E allor
ch l'illusione di un
corpo solido fu completamente dissolta... la mia comprensione che tutti i fenome
ni sono
fondamentalmente fatti di luce si fece ancor pi profonda.
Nell'Energetica della Matrice insegniamo una mitologia secondo cui siamo fatti
di fotoni. In fisica si
procede dividendo progressivamente la materia fino alla dimensione dell'estremam
ente piccolo. In
un tale regno, fatto di particelle virtuali e di funzioni d'onda collassanti, la
realt segue le regole
quantisti
1.
Paramahansa Yogananda, Autobiografia di uno Yogi, Ubaldini Astrolabio, Roma, 20
09.

114 - La Fisica dei Miracoli


che, che sono invero assai bizzarre. Ecco perch ci arrendiamo alla conclusione ch
e gli oggetti di
dimensioni superiori, come il nostro corpo fisico, siano soggetti soltanto alle
leggi della fisica
classica, ovvero quelle d'ispirazione newtoniana.
Secondo una prospettiva strettamente scientifica in definitiva siamo fatti di
atomi. Gli atomi sono a
loro volta composti di elettroni, protoni e neutroni. In realt gli elettroni non
orbitano attorno al
nucleo, come ci hanno insegnato a scuola. E pi corretto definire che seguono orbi
te
probabilistiche. Fondamentalmente manifestano un'unica orbita ben definita attor
no al nucleo
quando sottoposti a osservazione. Ma si trovano in una nube elettronica. Succede
quindi che, nel
momento in cui li osserviamo, aspettandoci di trovarli in una particolare orbita
, la funzione d'onda
collassa proprio nell'orbita in cui riteniamo debbano trovarsi. Attenzione: sto
pur sempre parlando di
ci che siamo, ovvero dei costituenti della struttura apparente del nostro corpo e
dell'ambiente
circostante!
Procedendo oltre la soglia dell'elettrone ci addentriamo ancor pi in profondit i
n un mini-universo
fatto di particelle virtuali, come i muoni e i gluoni, e via dicendo, fino al fo
tone. Il fotone pu
manifestarsi sotto forma di onda o di particella (oppure, come avrebbe detto Lou
is de Broglie, come
particella e onda). A questo punto stiamo parlando di luce e informazioni - ovve
ro proprio di ci di
cui siamo fatti, almeno cos come la vedo io. Non sto parlando di zucchero, aromi
e altre cose
buone, o di serpenti, lumache e quant'altro.
Se, a livello infinitesimale, fondamentale, siamo il frutto di un flusso di fo
toni, il cui fattore coesivo
la coscienza, perch ci non dovrebbe essere vero anche a livello macroscopico per i
l nostro
stesso corpo? E allora, lo ripeto per l'ennesima volta, non dimentichiamo che qu
ando misuriamo
qualcosa a livello quantistico, lo stiamo cambiando. E definito effetto osservat
ore. In realt non
possiamo misurare la velocit o la posizione di una particella quantistica senza i
ntervenire e
modificarla in virt dell'atto stesso della nostra osservazione. La domanda che sc
aturisce
spontanea quindi : attraverso quale lente stiamo effettuando l'osservazione?

CAPITOLO I I
Il collasso della funzione d'onda nell'esperienza umana
Nella tecnica di Energetica della Matrice definita "due-punti", il linguaggio
della scienza assume
una importanza notevole. Credo anzi che l'Energetica della Matrice non sarebbe m
ai giunta

all'attuale livello di sofisticatezza senza il mio crescente amore per la scienz


a e in particolare per la
fisica. Il processo dei due- punti costituisce uno strumento di valutazione che
sovralimenta la nostra
capacit di riconoscere in quale contesto possiamo accedere alla griglia del Tutto
Ci Che E.
Orbene, quand' che stiamo effettuando una valutazione? Per esempio quando guard
iamo
qualcuno negli occhi e comprendiamo se arrabbiato nei nostri confronti, o magari
eccitato o
perplesso. Stiamo compiendo una valutazione basata su miliardi di calcoli. Tutta
quella complessit
pu ridursi al semplice essere consapevoli di ci che stiamo osservando, e restare c
omunque
totalmente complessa. Ed cos che possiamo penetrare nelle griglie di manifestazio
ne senza
bisogno di capirne i dettagli.
FAR COLLASSARE L'ONDA
Sar opportuno ricordare che due o pi sistemi quantistici possono condividere la s
tessa onda
quantistica. In casi del genere si pu dire che sono connessi, e si parla allora d
i "entanglement (o
correlazione) quantistico". A livello subatomico siamo costituiti di fotoni ad a
lta energia; il nostro
corpo costituito di luce e informazioni, mantenuti in schemi ossia onde d'interf
erenza.

\ 16 - La Fisica dei Miracoli


Quando connettiamo i due punti, stiamo consciamente osservando la loro correlazi
one. E un
legame che abbiamo creato con la nostra immaginazione. Ci che immaginiamo a livel
lo del fotone
ha l'incredibile potere di cambiare tali schemi di luce e informazioni. L'atto s
tesso di concentrarsi a
tale livello, in cui ogni cosa semplicemente fatta di energia luminosa, provoca
un comportamento
diverso in ci che osserviamo. Provochiamo il collasso dell'organizzazione del nos
tro mondo,
basata sulle particelle, trasformandolo in vari schemi, o fronti d'onda luminosa
in condizione di
entanglement. qualcosa che accade realmente, che possiamo sentire e percepire.
E utile pensare che nel momento in cui eseguiamo la tecnica dei due-punti con
qualcun altro ci
troviamo veramente in una condizione di entanglement con un diverso aspetto di n
oi stessi. La
nostra esperienza dell'altro non in effetti identica al modo in cui l'altro sper
imenta se stesso, e
neppure analoga alla sua esperienza di noi. Si tratta quindi di uno stato di fus
ione unico, e allorch
c'impegniamo per la realizzazione di un tale risultato, disponiamo di una opport
unit unica per
trasformare la coscienza. Attraverso tale processo non solo provochiamo un cambi
amento del
soggetto su cui scegliamo di concentrarci, ma trasformiamo anche noi stessi. Att
raverso il "non fare
nulla" e il non cercare di "aggiustare" alcunch, che rappresentano pur sempre le
basi del
processo, penetriamo nella condizione della trasformazione.
Quando pratichiamo l'arte dei due-punti, scopriamo un nuovo paradigma rispetto
a tutto ci che
possiamo fare o contattare attraverso la modalit sensoriale del tatto. Se c'impeg
niamo a farlo su
base quotidiana, cominciamo a cogliere dei frammenti della realt nascosta e della
complessit che
si cela dietro il velo degli eventi quotidiani. Non siamo pi persone a cui succed
ono delle cose, ma
iniziamo ad assumerci la responsabilit dell'uso creativo dell'energia universale.

Capitolo 11 - Il collasso della funzione d'onda - 117


UN COMMENTO SULLA TECNICA DEI DUE-PUNTI
Tratto da una intervista radiofonica con il dottor Richard Bartlett:1
Intervistatore: Dottor Bardett, in che modo lavora con l'Energetica della Matri
ce nel suo studio?
Richard: Non mi esprimo in termini di tutela della salute, perch quando si parla
di tutela della
salute entra in ballo anche la questione della malattia. Si tratta di opposti in
equilibrio, e ogni
qualvolta mettiamo mano a una estremit della polarit, ovvero a uno dei due poli, s
tiamo
lavorando anche con l'altro. Quindi, se cerco di guarire qualcuno, vuol dire che

sto cercando di
guarirlo da una malattia. E ogni qualvolta faccio qualcosa del genere, posso usa
re soltanto i
parametri e le capacit di giudizio che verrebbero esercitate in risposta a una ce
rta condizione.
Se per rinuncio alla risposta condizionata, alla tendenza a reagire, a un modo
di pensare
strutturato attorno allo stimolo/risposta, tutto ci che posso dire : "Non so cosa
accadr adesso. Mi
arrendo, mi lascio andare al presente e abbraccio qualsiasi cosa si manifesti, r
itenendola utile e
predisponendomi a trarne un insegnamento".
Intervistatore: Come decide in che modo finir per aiutare una certa persona?
Richard: Una delle tante cose che insegniamo ai partecipanti ai nostri seminari
essere
consapevoli di ci che stiamo osservando. Che cosa significa nel contesto medico i
n cui siamo
normalmente formati? Significa che quando qualcuno entra nel mio studio e mi dic
e: "Ho un
problema alle ginocchia", e io mi preoccupo delle sue ginocchia concentrandomi s
u di esse, ci che
vedo proprio un ginocchio con un certo problema. E allora con ogni probabilit fin
ir per
aggiungere una diagnosi che non fa altro che sovrapporsi a quel particolare

1. Richard Bartlett, "The Music of Your Mind", intervista radiofonica di Maria F


rees, Portland,
Oregon, 3 maggio 2007.

118 - La Fisica dei Miracoli


problema. Non vedr nient'altro e quindi, vista la situazione, bisogna solo sperar
e che sia bravo a
trattare le ginocchia! questa l'unica opzione di cui dispongo realmente.
C' poi l'estremo opposto: qualcuno con un gran male al ginocchio viene nel mio
studio, e di certo
non risponder qualcosa del genere: "Anch'io ho un ginocchio!". Se rispondessi cos,
mi meriterei
una ginocchiata nelle parti basse! No, mostrer il massimo rispetto, prender e tocc
her quel
ginocchio dolorante. E un po' come adottare un doppio atteggiamento mentale. Pos
so rivolgere la
mia attenzione a ci che nel mio primo libro ho definito "scenario del problema".
Ci
rappresentato dalla condizione dolorosa del ginocchio, dal suo eventuale gonfior
e e da tutte le
possibili diagnosi e cure, nonch gli eventuali precedenti. Ma nel contempo posso
anche
mantenere aperta una finestra di consapevolezza e tenermi pronto a cogliere qual
siasi cosa si
presenti in quel preciso istante.
Ci viene insegnato a concentrarci sulla struttura o materia, cosicch quando pre
ndiamo in esame
un ginocchio, il nostro sguardo si concentra unicamente su quello. Cosa pu accade
re invece se,
tutto a un tratto, mentre contemplo il ginocchio identifico uno spazio esterno a
l ginocchio fisico,
circa a una ventina di centimetri di distanza, e mi concentro proprio l? Potrei g
iungere alla
conclusione che le informazioni provenienti da quel punto rappresentano la base
su cui voglio
iniziare a cogliere i cambiamenti in quello schema. Per dirla altrimenti, verr at
tratto da una certa
zona e mi concentrer su di essa, ma ci non implica che escluder tutto il resto.
Acconsentir semplicemente per dedicarmi a quella che definisco attenzione seconda
ria, lasciando
che la mia consapevolezza si diriga a ci che si manifesta, per poi cominciare a l
avorare proprio
con quello. E un po' come una conversazione. Quando cominci a lavorare in questo
modo,
interagisci con la situazione che ti trovi ad affrontare e acquisisci consapevol
ezza degli eventuali
cambiamenti. Una volta completata l'azione non devi fare altro che riconoscere i
l punto successivo
che suscita la tua attenzione. Cos facendo, e collegando i due, si crea una sinta
ssi specifica, un lin

Capitolo 77-11 collasso della funzione d'onda - 119


guaggio che ti consente di accedere al problema senza entrare a far parte della

condizione
problematica.
Intervistatore: Quindi si tratta davvero di giungere a una espansione di coscie
nza?
Richard: Assolutamente! E proprio ci che insegniamo durante i seminari. Se sei i
n grado di
giungere alla percezione di poter cambiare qualcosa mentre fai ci che definisco d
ue-punti, se lo
senti dentro, personalmente, e soprattutto tutto intorno, sotto forma di potenzi
ale intensificato, ti
ritrovi in una condizione in cui non ha realmente importanza ci che fai, perch avr
comunque un
effetto.
Intervistatore: Ok, ma allora cos' questa tecnica dei due-punti?
Richard: Hai presente quando prendi i due poli di una calamita, come quelle che
si mettono sulla
porta del frigorifero, e li avvicini? A seconda del modo in cui lo fai, si attra
ggono o si respingono.
Percepisci questa tensione dinamica nell'aria, tra le due calamite.
Tocca un punto di una qualsiasi cosa. Pu essere una chitarra, un'auto o un gino
cchio. Riconosci
quanto possa sembrare bloccato, duro o rigido. Non necessario che sia doloroso.
Anzi, dopo
averlo toccato, quel punto apporta una sensazione diversa dal resto dell'area. E
questo il primo
punto verso il quale decidi di rivolgere la tua consapevolezza.
Una volta fissato il primo punto, tutto ci che devi fare riconoscere qualcos'al
tro. Ti servi
dell'altra mano e ti limiti a farla girare attorno alla gamba, o a un qualsiasi
altro oggetto di tua

scelta, ma in una zona diversa - non importa dove - finch non trovi qualcosa che
sembra rendere il
primo punto pi duro, bloccato, rigido, oppure finch non hai l'impressione che i du
e punti si
attraggano come calamite. Ecco cosa stavi cercando: adesso l'hai trovato! Ci che
hai appena
portato a termine la fase di misurazione che insegniamo nell'ambito dei due-punt
i.
Intervistatore: Quindi una sensazione che sperimenti con le mani?
Richard: No. La sensazione si presenta sotto forma di un irrigidimento dei tessu
ti o dell'area
sotto la tua mano. Per esempio,

L
120 - La Fisica dei Miracoli
supponiamo che tu abbia scelto un punto sulla gamba, e sembri leggermente divers
o dal resto
della gamba. Perch? Lo senti diverso perch stai creando una situazione in cui sceg
li di cercare
qualcosa che sia caratterizzato da una sensazione differente. Ma non perch differ
ente, tutto
dovuto alla tua scelta.
Poi, subito dopo, fai scivolare l'altra mano sulla gamba o l'oggetto scelto, f
inch non ti sembra che
s'incolli, o quasi, su un punto che sembra in diretto collegamento con l'altro.
Si tratta di una
valutazione arbitraria, soggettiva, ma comunque ti consente di giocare in una so
rta di realt
virtuale. Dopo aver instaurato un contatto tra i due punti, e compreso a livello
di fisica quantistica
che proprio l'atto della misurazione a cambiare l'esito della misurazione stessa
, lascia andare,
molla la presa, come se stessi lasciando cadere un sasso in uno stagno. (In real
t non lasci cadere
assolutamente niente!). Immagini semplicemente di rinunciare al bisogno di perce
pire qualcosa di
fisico, e ti limiti a percepire l'onda in espansione tra i due punti.
Molti sperimentano una sorta di leggerezza, apertura, incapacit di pensare, gio
ire, eccetera. C'
anche chi sperimenta emozioni differenti, chi percepisce colori, persone in cui
il dolore scompare
all'istante e ogni sorta di cambiamenti. Ma com' possibile? Bisogna considerare c
he questi due
punti non rappresentano soltanto un oggetto fisico. Si tratta semplicemente dei
due punti di cui
abbiamo deciso di servirci per effettuare una misurazione. Ci per ci conduce a tut
ti gli altri punti,
e agli oltre 60 miliardi di miliardi di cellule, e a tutti i fotoni relativi, no
nch alle emozioni e ai chakra.
Ci porta a diretto contatto con la nostra esperienza di esseri umani.
Intervistatore: Quindi se faccio qualcosa del genere, ci che percepisco una sens
azione di
grande calore?
Richard: S, possibile. Il calore una delle possibili manifestazioni. Voglio semp
licemente dire
che se lo vedi o lo percepisce come calore, va benissimo. Diventa un effetto oss

ervabile, ed
proprio ci che stai cercando. Ma non bisogna dimenticare che con questa pratica s
i vuole lasciare
spazio anche agli effetti non osservabili. Per dirla altrimenti, se pratichi i d
ue-punti e percepisci del
calore nella tua

Capitolo 11 - Il collasso della funzione d'onda - 121


gamba, potresti poi scoprire che migliorata la ma relazione con il tuo cane, con
la ma macchina, o
con il traffico sull'autostrada.
Oppure potresti constatare che i tuoi ricordi cambiano, che le malattie scompa
iono, e tutta una
serie di altre cose. Perch? Ebbene, ci dovuto al fatto che, cos facendo, stai inter
pretando la
tua vita sulla base di un insieme di regole diverse. E grazie a tali regole dive
rse puoi decidere di
comportarti come un agglomerato di fotoni, o come luce e informazioni. A tale li
vello, per
trasformare determinate circostanze non devi fare altro che mutare le informazio
ni che vengono
attribuite a quello schema.
Intervistatore: Ma allora meglio procedere a una visualizzazione relativamente
alla forma che lo
schema dovrebbe assumere?

Richard: No, perch quando visualizzi qualcosa, limiti il risultato, nel senso ch
e non potr esserci
nient'altro, a parte ci che stato visualizzato. In pratica, l'effetto di una visu
alizzazione sarebbe
quello di mantenerti legato alla dimensione fisica. E ci t'impedirebbe di far col
lassare la funzione
d'onda di quei fotoni in un nuovo schema. Vedi, ci vuole solo un batter d'occhio
per far collassare
una funzione d'onda, e un istante dopo tutto potrebbe ritornare alla sensazione
precedente. Ma in
questo contesto ci che finisci per riconoscere sono differenze ben definite, talv
olta appena
percettibili e talvolta molto intense, e ci indica che sei penetrato in una realt
pi vasta. Poi, tutta
questione di pratica. C' una cosa che non bisogna mai dimenticare: con il due-pun
ti non stai
cercando di risolvere un problema. Ti stai piuttosto servendo di tale processo c
ome metafora per la
tua vita e per la tua intera esperienza conscia.
Intervistatore: Quindi non ti percepisci soltanto come uno schema di fotoni, ma
come uno
schema olografico di fotoni?
Richard: Proprio cos! Ti servi del punto che hai scelto quale strumento di misur
azione, e
l'oggetto della misurazione qualche aspetto di te stesso. Rifacciamolo! Questa v
olta pensa a
qualcosa di non fisico, un aspetto della tua esistenza che attrae la tua attenzi
one. Pu trattarsi della
ma vita sentimentale, dei tuoi affari - qualsiasi cosa occupi la tua mente in qu
esto istante e possa
trarre beneficio da una soluzione. Ora

122 - La Fisica dei Miracoli


scopri un punto sulla tua gamba che si accordi con tale sensazione. Ma ricordati
, non pi la tua
gamba: adesso rappresenta la tua sensazione circa la faccenda x, quale che sia.
Intervistatore: Ha importanza con quale mano comincio?
Richard: No, puoi cominciare con la mano che preferisci. Non un fenomeno di pol
arit. In realt
non c' neppure bisogno di usare le mani. Sto insegnando alla tua mente conscia. Q
uindi, trova un
punto che rappresenti la tua condizione. Puoi dirmi di cosa si tratta?
Intervistatore: un mio progetto.
Richard: A proposito di progetti, c' una cosa che devo dirti: devi farlo diventa
re qualcosa di pi
globale di un progetto. Non concentrarti sul singolo esito di quel particolare p
rogetto. Piuttosto
rivolgi la tua attenzione alla sensazione che ti procura quel progetto. E adesso
trova un punto sulla
tua gamba che corrisponda a tale sensazione. pi facile a farsi che a dirsi perch,
in realt,
qualcosa che immagini istantaneamente. Produci la realt di un certo punto e decid
i che sar
quello, e allora non pu che essere quello. Adesso non devi fare altro che cercare
un secondo
punto. Non deve necessariamente essere sulla tua gamba. Potr anche trovarsi sulla

tua scrivania,
sul tuo microfono o sul tuo telefono. Un qualsiasi secondo punto andr benissimo:
ci che conta
che tu percepisca una connessione tra i due punti che hai scelto.
Ora immagina semplicemente che all'improvviso riesci a staccarti da tutte le t
ue preoccupazioni,
da tutto quello che ti passa per la mente, e cominci a salire rapidamente in alt
o, nell'aria, come se ti
fossi trasformato in un flusso luminoso senza nessuna preoccupazione al mondo. q
ui che cambia
tutto. Adesso, tornando indietro e ripetendo la misurazione su quel punto, tenen
do a mente la
situazione a cui pensarvi in precedenza, potrai constatare che le cose saranno c
ambiate. Cerca di
fare un passo indietro e di ricordare che genere di percezione c'era e confronta
la con quella
attuale. Nella maggior parte dei casi non pi possibile definirla nello stesso vec
chio modo, oppure
la percezione molto pi aperta e vasta, o capita persino che non sei in grado di d
escrivere ci che
stai percependo.

Capitolo 11 - Il collasso della funzione d'onda - 123


Intervistatore: Nel mio caso sembra tutto pi fresco, come un bel bicchiere di acq
ua gelata
mandato gi durante una giornata calda.

Richard: A me succede spesso la stessa cosa. E come se il mio cervello fosse at


traversato da
una ventata di aria fresca. E una sensazione molto fisica.
Intervistatore: Inoltre, mi sento pi leggero e luminoso.
Richard: Adesso acquisisci consapevolezza delle tue sensazioni, riconoscile. Di
stogli la tua
attenzione dal punto e portala semplicemente alle tue sensazioni. Che te ne pare
?
Intervistatore: Be', sento decisamente una grande positivit, un notevole ottimis
mo. E una
sensazione favolosa.
Richard: Ora lascia che si espanda al di l del tuo corpo fisico e rivolge la tua
consapevolezza
alle sensazioni dello spazio intorno a te.
Quindi cerca un punto della tua sedia che appaga la ma attenzione. Ma non fare
nient'altro. Ti
sembrer duro, o magnetico, o in qualche modo attrarr semplicemente la tua attenzio
ne. Poi
cerca un altro punto, forse in un angolo del tuo corpo, potrebbe essere la tua s
palla o il petto. Fai in
modo che corrisponda alla sensazione della sedia. In altri termini, identifica q
uesti due punti e trova
la sensazione che li fa sentire correlati. E davvero semplice.
Non distogliere la tua attenzione da questi punti. Lascia andare la ma coscien
za, lasciala
semplicemente espandere nell'universo. E proprio questo ci che definiamo il colla
sso della
funzione d'onda, perch si tratta esattamente di ci che succede. Se adesso tocchi l
a ma sedia, la
sensazione sar bizzarra: sperimenterai una sorta di espansione. E molto difficile
da descrivere,
ma talvolta cos che viene definita dalla gente che partecipa ai miei seminari.
Intervistatore: In realt questa sensazione bizzarra a livello delle mie mani. In
effetti non stavo
toccando nessun punto particolare: le mani erano a mezz'aria, a qualche centimet
ro di distanza dai
punti scelti.
Richard: Perfetto! Non devi toccare un bel niente. Puoi misurare punti che non
esistono affatto,
perch nella dimensione quantistica non c' nulla di tutto ci. Stai semplicemente con
fezionando la
ma

124 - La Fisica dei Miracoli


esperienza dell'universo esteriore per poi riprodurla nel tuo cervello. I tuoi o
cchi funzionano come
rivelatori di caratteristiche e fattezze, in seguito nel cervello si forma un ri
ferimento olografico alla
realt esteriore. Alcuni dei fisici che sono particolarmente "fuori" dicono propri
o che "l fuori" non
c' niente da misurare.
Intervistatore: L'aspetto interessante della faccenda che le mie mani avvertono
ancora
qualcosa di particolare, come se avessi manipolato energie sottili.
Richard: Devi renderti conto che non si tratta di far scorrere dell'energia, e
che non nemmeno

cos sottile come sembra. Prova a espandere tali sensazioni e ti accorgerai, per e
sempio, di quale
sia la sensazione a livello del tuo alluce sinistro in relazione a questa partic
olare esperienza. Finch
qualcuno non ti dice di concentrarti su quello, potresti non accorgertene. Ma in
realt gli effetti si
manifestano ovunque, nel tuo mondo.
Intervistatore: Davvero affascinante. E poi, ragazzi! Questa tecnica s'impara d
avvero
facilmente!.
Richard: S, davvero semplice, un po' come giocare, giocare spensierati come bamb
ini. Anzi,
se il tuo atteggiamento proprio quello di un bambino, la tua consapevolezza sar m
olto pi vasta
e i risultati pi profondi.
I bambini lo capiscono al volo. Di recente ha partecipato un mio seminario un
famoso professore
universitario, un oncologo. Era molto scettico, almeno inizialmente. L'ho fatto
salire sul
palcoscenico e ho praticato i due-punti. Si ritrovato in una condizione di perdi
ta di coscienza,
senza avere poi un'idea di ci che gli fosse appena accaduto, e l'intero auditorio
, composto di 140
persone, ha percepito una sorta di spazio sacro.
Vedi, quando costruisci una realt del genere, e lo fai nell'ambito di un gruppo
, si trasforma in una
esperienza sacra di realt non ordinaria. Assume una dimensione assolutamente sacr
a, direi
sciamanica, ma anche qualcosa di molto fisico, estremamente riproducibile, nonch
osservabile
per quanto concerne gli effetti fisici. In parole povere, puoi veder sparire una
scoliosi o il

Captolo 11 - Il collasso della funzione d'onda - 125


mal di testa. C'era una mascella bloccata e all'improvviso riprende a muoversi.
Talvolta anche
tumori o altre malattie svaniscono, all'istante o nel giro di qualche tempo. E c
os che succede. Puoi
osservare soltanto le cose che riesci a vedere. Ma ci sono cambiamenti che non p
uoi vedere e che
nondimeno hanno luogo, e probabilmente si tratta dei cambiamenti pi significativi.
Intervistatore: Il tempo a nostra disposizione finito. Potresti per favore rias
sumere in una sola
frase che cos' l'Energetica della Matrice?
Richard: La trasformazione ha luogo quando rinunci alla necessit di far succeder
e qualcosa.
RIASSUNTO DELLATECNICA DEI DUE-PUNTI
1.
Localizza un punto del tuo corpo, o di quello di un partner, che al co
ntatto percepisci
bloccato, irrigidito, indurito.
2.
Trova un secondo punto che, quando messo in relazione con il primo che
stai ancora
toccando, rende la sensazione derivante dal rapporto tra i due punti ancor pi tes
a, come se tra le
due aree ci fosse un'attrazione magnetica.
3.
Realizzando un collegamento in qualche modo arbitrario tra questi due
punti puoi
effettuare una sorta di misurazione. Ricorda che secondo la teoria quantistica n
on puoi osservare
alcunch senza interagire con esso, in base a ci che viene definito "entanglement".
L'atto stesso
dell'osservazione della connessione tra questi due punti sulla base della tua
sensazione/immaginazione produce tale effetto. Le informazioni si mischiano e in
pratica fanno
collassare l'onda della materia/coscienza che hai scelto di osservare e con cui
stai interagendo.
4.
Adesso cerca di cogliere la differenza. Probabilmente l'area tra i due
punti ti sembrer
meno tesa e rigida. Potresti anche constatare cambiamenti a livello della respir
azione; tu o il
partner con cui stai praticando potrete sperimentare calore o una improvvisa vam

L
126 - La Fisica dei Miracoli
pata. Non affatto insolito che il corpo cominci a oscillare o a muoversi seguend
o il ritmo di una
qualche forza primitiva inconscia. Resta alle spalle del tuo partner, perch nel c
aso sia davvero
entrato nello stato che sto descrivendo, potrebbe perdere momentaneamente coscie
nza. E sar
bene essere pronti ad accogliere qualsiasi manifestazione, compreso riso spontan
eo, pianto o altre
forme di liberazione emotiva/fisica.
I PUNTI CHIAVE DA NON DIMENTICARE
1.

Per effettuare una qualsiasi misurazione ci vogliono almeno due punti

.
2.
Per poter imparare qualcosa di nuovo bisogna cominciare con il ricono
scere le differenze.
3.
Acquisire consapevolezza dei cambiamenti avvenuti contribuisce alla s
ospensione del
giudizio critico e fornisce lo spazio necessario per la creazione di un nuovo pe
rcorso di minima
azione. (In altri termini, stai creando una nuova attivit che con la pratica si t
rasformer in una
nuova capacit).
Ecco un esempio di come stata corretta una situazione di dolore fisico applican
do i due-punti a
un soggetto che partecipava per la prima volta a un seminario di Energetica dell
a Matrice:
Ho partecipato a una conferenza al JFK di New York lo scorso ottobre. Non ero af
fatto certo di ci
che avrei tratto da quell'esperienza, ma speravo di poter aiutare mia moglie a g
uarire il problema

alla sua spalla, che la totmentava da oltre sei mesi (estrema rigidit e dolore).
Dopo il primo
trattamento si ritrovata all'80%, e l'effetto stato istantaneo! Inutile dire che
quel risultato l'ha
entusiasmata. Un risultato straordinario che da solo valso la fatica del viaggio
!
JS

Capitolo 77-11 collasso della funzione d'onda - 127


Due-punti, tecnica di base: misurazione di punti sul corpo (in questo caso sulle
spalle).
Controllo del moto relativo nei punti sulle spalle. Acquisisco consapevolezza d
i ci che sto
osservando.

128 - La Fisica dei Miracoli


Due-punti, tecnica di base sul corpo.
collasso dell'onda. Gli effetti fisici sono evidenti.

Capitolo 11 - II collasso della funzione d'onda - 129

L'esperienza della trasformazione istantanea.

L'esperienza della trasformazione istantanea (seguito).

130 - La Fisica dei Miracoli


A questo punto il suo mondo alla rovescia!
Caspita! Che ondata di energia! Ricominciamo!

Capitolo 77-11 collasso della funzione d'onda - 131

Esempio di due-punti praticati esternamente al corpo.


Il passaggio nella condizione della Matrice.

132 - La Fisica dei Miracoli


Esperienza di una profonda alterazione di coscienza.
Due-punti, tecnica di base per un problema alla spalla.

Capitolo 77-11 collasso della funzione d'onda - 133


Il soggetto comincia a sentirsi meglio.
Profondo rilassamento con concentrazione sul cuore.

134 - La Fisica dei Miracoli


Esempio di tecnica dei due- punti praticata su un manichino da agopuntura per un
trattamento a
distanza.
Due-punti, questa volta la tecnica viene esercitata espandendo il campo del cuor
e.

Capitolo 77-11 collasso della funzione d'onda - 135


Due-punti esercitata su un sostituto del soggetto per dimostrare il trattamento
a distanza.
Due-punti per il campo energetico della zona pelvica.

136 - La Fisica dei Miracoli


Partita in 60 secondi soltanto!

Capitolo 77-11 collasso della funzione d'onda - 137


Un giorno di lavoro come un altro (ovvero uno dei miei seminari).
La cerimonia di consegna dei diplomi di praticante master.

CAPITOLO 12
Osservare e avere fiducia in ci che si manifesta nel momento
Quando effettuiamo una misurazione, nella maggior parte dei casi esprimiamo un
giudizio su ci
che stiamo misurando. Cerchiamo di analizzarlo, di ricavarne un significato. Ci
sforziamo
d'inquadrarlo in modo che corrisponda alla nostra percezione del funzionamento d
el mondo reale.
Ma c' anche qualcosa che viene definito "percezione innocente". Attraverso la per
cezione
innocente, ovvero la pratica degli schemi di percezione, acquisiamo semplicement
e
consapevolezza di qualsiasi cosa si manifesti. Siamo abituati ad aspettarci che
nei fenomeni ci
siano sempre una causa e un effetto, e che se facciamo una certa cosa, ne accadr
sicuramente
un'altra, mentre se ce ne asteniamo, il risultato sar diverso. In tutto ci non c' n
essuna logica,
eppure proprio questa la logica a cui abbiamo scelto di attenerci.
La nostra esperienza della realt, comunque vogliamo definirla, consiste in ci ch
e siamo in grado
di osservare e determinare. Ci non implica per che non possiamo fare esperienza di
qualcosa di
esterno ai confini della nostra realt. Significa invece che per poter godere di u
na certa esperienza
dobbiamo semplicemente passare a una modalit di osservazione differente, il che
assolutamente ovvio. Una delle cose che intendo insegnare con questo mio libro p
roprio
acquisire consapevolezza di ci che si sta osservando. Non mi sto riferendo alla c
omune capacit
di riconoscere ci che pensiamo di dover osservare o pensare. Per ora non intendo
rivelare quale
sia l'obiettivo del gioco, mi limito a chiedervi di rielaborare, sulla base di u
na prospettiva rinnovata,
le modalit con cui acquisiamo informazioni dall'ambiente circostante.

140 - La Fisica dei Miracoli


Se osservo una persona nel punto esattamente a met tra gli occhi, ma il mio sgu
ardo va oltre,
superando di un bel po' la sua forma fsica, finir per prestare attenzione. Osserva
ndo senza
mettere perfettamente a fuoco potr chiedermi qualcosa del genere: Che cos' che, sep
pur
inconsciamente, sto osservando in quel punto?. E allora dovr fidarmi delle informa
zioni che

ricevo e considerarle utili e pertinenti a quel preciso istante. E sar pi che conv
into che giusto
fidarsi. Quindi mi propongo di osservare una certa cosa, vado oltre, sento, ed e
cco... e ci mi
permette di accedere ad altre possibilit.
Se nel momento in cui sto osservando il petto di una persona i miei occhi si d
irigono invece a
terra, o se l'attenzione si rivolge spontaneamente al suo orecchio, o all'acconc
iatura, o qualche
caratteristica luminosa, devo accettarlo e fidarmi. In tal modo posso accedere a
d altre realt.
Quando cominci a praticare in questo modo, in sostanza ti codifichi per poter sp
erimentare in modo
diverso la tua realt e cominci a cogliere sempre pi informazioni, quelle che norma
lmente non
sono accessibili al tuo apparato sensoriale, almeno finch la tua priorit non quell
a di prestare
semplicemente attenzione.
Con ci intendo dire che se vogliamo accedere a cambiamenti straordinari dobbiam
o trovare
qualcosa che attragga la nostra attenzione. un processo nel quale ci affidiamo a
lle nostre

percezioni e lasciamo che la nostra consapevolezza si diriga laddove l'attenzion


e stata attratta. E
ci che chiamo misurazione. In pratica ci consentiamo di acquisire consapevolezza
di qualcosa che
si manifesta in questo preciso istante, e quello diventa il primo punto. La misu
razione della
sensazione, espressione o quant'altro da cui si origina un nuovo riferimento, pu
costituire il
secondo punto.
Io non so mai di cosa si tratter, nessuno lo sa, e quando pratichi non ha import
anza. E una sorta
di accordo segreto, basato unicamente sul "contatto visivo" e sulla "necessit fon
damentale di
acquisire informazioni". Il semplice introdursi in uno spazio in cui ogni aspett
o dell'esistenza pu
essere diverso, ci apre a nuove possibilit e ci consente di accedervi. Vogliamo

Capitolo 12 - Osservare e avere fiducia in ci che si manifesta sul momento - 141


trovarci in una dimensione in cui le cose possono manifestarsi in modo diverso,
invece di ottenere il
risultato che finiremo inevitabilmente per osservare sulla base delle nostre asp
ettative abituali.
Peraltro, non dovremmo preoccuparci esageratamente di ci che in apparenza elude l
a nostra
attenzione conscia.
Immagino che qualcuno dei lettori sar perplesso, e forse si star ponendo delle d
omande, con
ogni probabilit relativamente a quanto possa esserci di vero nelle mie parole. Va
benissimo cos:
una sorta di scetticismo rilassato costituisce sempre un atteggiamento mentale s
ano. Ci che conta
abbracciare la sensazione del non-conoscere, perch proprio quella la fonte del po
tere.
Quando rinunciamo alla necessit di sapere o di fare, provochiamo il collasso dell
a funzione d'onda
della situazione problematica, che si trasforma in risposta invisibile. A quel p
unto facciamo
precipitare in noi l'oggetto o la condizione auspicata. Se gli esiti del nostro
agire fossero sempre
predeterminati dalle nostre aspettative consce, dove potremmo mai trovare uno sp
azio libero in cui
far accadere un miracolo?
Il dottor Hector Garcia, oltre essere un intimo amico, anche praticante master
certificato di
Energetica della Matrice, nonch istruttore certificato del metodo Yuen. Si serve
delle sue capacit
uniche per un esame medico intuitivo con cui agevola i diversi sistemi energetic
i del corpo. Ecco
cosa dice a proposito del "riconoscere ci che si sta osservando":
Acquisisco consapevolezza delle cose a livello della mia mente, e poi proietto t
ale consapevolezza
sull'ambiente esterno. Sto cominciando a fare proprio ci che spiega Richard, perm
ettendomi di
"acquisire consapevolezza di ci che osservo procedendo dall'esterno". Dal momento
in cui ho

preso a servirmi di questo principio, ho cominciato a interagire con qualsiasi c


osa attragga la mia
attenzione o si manifesti nella mia realt. Per qualche motivo ricevo molte visite
di ammalati di
tumore o di forme di escrescenze. Nel caso di un paziente con un turno

142 - La Fisica dei Miracoli


re, comincio col calibrare le mie energie. Per calibrare intendo toccare il pazi
ente sul corpo, nel
punto in cui si sviluppato il tumore, e fare di quel primo contatto la base dell
a pratica dei duepunti. E un punto di misurazione od osservazione. Quindi vado alla ricerca di un
secondo punto che
mi restituisca la stessa sensazione di rigidit o di blocco di cui parla Richard q
uando spiega i
dettagli della tecnica.
Questo secondo punto non dev'essere necessariamente fisico, ma pu rappresentare a
nche una
struttura energetica o un concetto. Per esempio, potrei voler sapere se mi sar po
ssibile calibrare
l'energia del tumore nel corpo del paziente. Ho potuto constatare, tramite la mi
a esperienza, che
fenomeni come un tumore, sebbene possano essere osservati direttamente attravers
o risonanza
magnetica, raggi X o un altro metodo diagnostico, hanno in realt tra le loro caus
e fondamentali
uno specifico pattern energetico in una delle tre fonti primarie.

Come localizzare l'origine dell'energia


Un tumore, cos come qualsiasi altra patologia di cui mi occupo, pu avere origine n
el corpo,
ovvero avere una origine fisica e l'energia ben centrata nel corpo fisico. Quand
o giungo a una tale
conclusione, so che se viene effettuato un test diagnostico, si potranno trovare
le controprove
cliniche di quanto ho osservato. La seconda possibile origine di uno schema come
quello del
tumore pu essere qualcosa che sembra emergere dal corpo. In una situazione del ge
nere il
tumore ha assunto la sua manifestazione fisica attraverso i processi corporei in
terni. Ci significa
che all'origine del problema c' qualcosa d'interno, che pu essere di carattere gen
etico, oppure
uno schema nella stirpe ancestrale della madre o del padre. Potrebbe essere il p
rodotto di uno
schema di credenze abituale o anche la combinazione di fattori genetici, emotivi
e fisici. Il terzo tipo
di schema con cui mi ritrovo a lavorare una patologia che si scarica sul corpo e
d all'origine delle
sofferenze del paziente. Questo schema specifico pu essere il prodotto di una tos
sina o di un

Capitolo 12 - Osservare e avere fiducia in ci che si manifesta sul momento - 143


veleno, qualcosa assunto dall'ambiente esterno. Ma pu anche trattarsi di un traum
a esterno che
ha colpito il corpo, talvolta anche in un passato lontanissimo, mettendo in moto
un processo che
alla fine ha portato alla formazione di un tumore o di un'altra patologia. Volen
do analizzare la
questione da un punto di vista pi esoterico, un tumore, cos come qualsiasi altra p
atologia, uno
schema che pu scaturire dall'essersi nutriti di credenze tossiche, provenienti da
un'altra persona o
dalla societ in generale -- potrebbe per esempio trattarsi del credere che una ce
rta porzione della
popolazione sia statisticamente pi vulnerabile a un certo tipo di malattie o dist
urbi, e ci
relativamente a fattori come la razza, il sesso, la genetica, le abitudini alime
ntari, l'atteggiamento
mentale, fattori culturali, eccetera eccetera. Tali credenze, le cosiddette prov
e scientifiche, possono
in certi casi trasformarsi nel terreno fertile in cui un tumore o altre patologi
e si radicano e giungono
infine a manifestarsi.
E IN UN BATTER D'OCCHIO GIUNGI ALL'INTEREZZA DELL'ESSERE
Il punto di vista della fisica quantistica pu portarti alla pi assoluta integrazi
one con la dimensione
delle possibilit magiche. Quando penetri nel campo unificato del cuore, anche se
soltanto per un
brevissimo istante, puoi giungere all'interezza. E questo il modo in cui malatti
e, tumori, fobie e altre
patologie e propensioni limitanti possono cessare di esistere in virt della tecni

ca in due-punti.
Quando smetti di attribuire importanza a certe cose, talvolta scompaiono all'ist
ante!

CAPITOLO 13
Il momento di cambiare
Nel 1837 Sir William Hamilton, matematico, astronomo e fisico, ipotizz in una r
accolta dei suoi
lavori che fosse possibile formulare una scienza del tempo puro, giacch risaputo
che le unit
fondamentali del tempo utilizzate in campo scientifico sono arbitrarie. Che cosa
significa? Che sono
una nostra invenzione! Potrebbe persino essere possibile riformulare tutta la sc
ienza basandosi su
una singola unit: il tempo.
ILVIAGGIO NELTEMPO QUALE ESPRESSIONE DELLA COSCIENZA QUANTISTICA
Come misuriamo il tempo? Ci che misuriamo in realt la diffusione dell'energia

elettromagnetica nell'ambito di una certa distanza, e la distanza moltiplicata p


er la forza ci d la
nostra misura del tempo. Ci dimostra la verit dell'affermazione di Hamilton. La co
sa ancor pi
bizzarra se consideriamo che il tempo, dal punto di vista della meccanica quanti
stica, non
osservabile. In quella realt non esiste affatto. Einstein disse che il tempo ci ch
e viene misurato
dagli orologi, e fece collassare il tempo nello spazio-tempo. Spieg che i due dov
evano collassare
insieme.
Nella fisica, il termine matematico del tempo pu essere "inserito" sia in una d
irezione sia
nell'altra, e l'equazione funzioner altrettanto bene. Ogni qualvolta le equazioni
esibiscono questa
particolare simmetria speculare, gli scienziati preferiscono ignorarla. Spesso c
ommentano: Be', si
tratta semplicemente di un artefatto, prodotto dal modo in cui viene presa in es
ame. E se

146 - La Fisica dei Miracoli


cos non fosse? Potrebbe trattarsi di un indizio, e indicarci che forse, in qualch
e modo insospettato,
possiamo davvero muoverci avanti e indietro nel tempo. Se l'equazione funziona i
n ambo i sensi,
teoricamente potremmo trovar modo di trarne vantaggio.
I
fotoni possono muoversi avanti e indietro nel tempo. Un'onda di foto
ni che procede in
avanti nel tempo rappresenta la cosiddetta "onda avanzata", mentre quella che pr
ocede a ritroso
nel tempo un'"onda ritardata". Il punto in cui queste onde di fotoni a coniugazi
one di fase
s'intersecano origina il momento presente. Perch mai possediamo una porzione del
cervello che
viene definita lobo temporale? Fred Alan Wolf, scrittore, studioso indipendente
e ricercatore nel
campo della fisica e della coscienza, teorizza che ci possa avere qualcosa a che
fare con il
viaggio nel tempo. In sostanza, Wolf ha affermato che la macchina del tempo esis
te ed il nostro
cervello.
II
momento presente adesso. Ci che definiamo esperienza lineare del temp
o
semplicemente energia elettromagnetica dissipata in un certo volume di spazio o almeno cos lo
spiega Tom Bearden, Tenente Colonnello in pensione che ha contribuito alla proge
ttazione del
Motionless Electromagnetic Generator (MEG - generatore elettromagnetico immobile
) e che studia
tuttora l'elettromagnetica scalare e la teoria dei campi unificati.
Misuriamo la distanza percorsa dall'energia che si sta dissipando e definiamo
ci lo scorrere del
tempo, ovvero f'entropia. Il tempo la modalit con cui misuriamo il lavoro. E ci ch
e accade via via
che l'energia si dissipa. In realt proprio questo il lavoro.
Orbene, cosa accadrebbe se invertissimo la polarit, o fase del tempo, di modo c

he l'energia
fosse diretta verso il nucleo dell'atomo? Cos facendo otterremmo lo schema invers
o, ovvero
energia negativa, chiamata anche negentropia, ovvero tempo invertito. L'energia
negentropica non
si dissipa, al contrario si mantiene coerente. Se invertiamo l'energia della mal
attia, possiamo
manipolare le cellule di modo che ritornino al loro stato di coerenza e quindi a
lla salute.

Capitolo 13 - Il momento di cambiare - 147


Quando generiamo una equazione d'onda complessa, elaborata dalla nostra intenzi
one e
potenziata dalla nostra energia elettromagnetica/potenziale percettivo, creiamo
un ciclo chiuso che
ci restituir la risposta che abbiamo chiesto. Questa condizione percettiva, o lo
schema di energia
elettrica personalizzato, pu fungere da impulso tramite cui creare e mantenere un
potenziale
quantistico generato artificialmente.
Nel film Ritorno al futuro il professore inventa un congegno che definisce "flu
sso canalizzatore".
Ebbene, tale flusso canalizzatore potrebbe essere stato ispirato da una vera inv
enzione, il flusso di
particelle virtuale del vuoto che secondo Bearden potrebbe davvero essere realiz
zato.1 Quando
curviamo lo spazio, ci influisce sul tempo e lo cambia relativamente. Per ci implic
a anche la
presenza di spazio e tempo negadvi, e questa energia potrebbe rappresentare l'in
sieme delle

informazioni presenti nel vuoto. Quando generiamo una unit di tempo negativo, in
pratica esso
procede a ritroso e ci produce una concentrazione di energia, anzich la sua dissip
azione.
Le forze dell'entropia (misurata in unit di tempo positivo, "concreta" energia
elettromagnetica
EM) e della negentropia (misurata come tempo negativo, ovvero che procede a ritros
o nel
tempo, una energia "virtuale" o potenziale) sono manifestazioni appaiate. Tali f
orze appaiate
rappresentano lo yin e lo yang dell'universo. Possiamo accedere a tale energia d
ello spazionegativo e del tempo-negativo e servircene per curvare lo spazio-tempo locale. C
i che non
possibile nell'ambito delle leggi della fisica classica, con tutti i loro limiti
, pu quindi essere aggirato.
Quando applichiamo i concetti della negentropia, ovvero le onde a flusso tempo
rale invertito,
cominciamo a realizzare un modello scientifico per invertire il processo dello s
tato patologico.
Possiamo anche introdurre in questo vaso alchemico il potenziale di realizzazion
e di modelli o
meccanismi di coscienza tramite cui eseguire funzioni o compiti specifici, ed pr
oprio
1. http://www.scribd.com/doc/29319790/Tom-Bearden-The-Final-Se-cret-of-Free-Ener
gy (N.d.
T.).

148 - La Fisica dei Miracoli


cos che la Fisica dei Miracoli pu essere compresa e riprodotta. Personalmente sono
sempre
propenso a portare le cose al livello successivo, indipendentemente da ci che pos
sa
rappresentare.
Far collassare la funzione d'onda della situazione problematica consente la mani
festazione dei
miracoli.
ILTEMPO NEGATIVO, LO SPAZIO NEGATIVO E VICTOR
Mio figlio Victor si prese la varicella quando aveva circa tre anni. All'epoca
avevo appena ascoltato
una conferenza del Tenente Colonnello Bearden (era ancora in servizio). Non avev
o capito una
sola parola di ci che aveva detto, ma in qualche modo aveva aperto una breccia ne
lla mia
consapevolezza.
Qualcosa mise radice in me, facendo maturare una certezza. Mentre pensavo alla
salute di mio
figlio, mi venne in mente: Tempo negativo, spazio negativo. Non feci nient'altro.
Formulai
soltanto un altro pensiero: Torna da dove sei venuto, rivolgendo quello schema di
coscienza al
virus della varicella. Nel giro di un'ora Victor non mostrava pi alcun segno dell

a malattia. Erano
completamente spariti sia la febbre sia il naso gocciolante, e lo stesso vale pe
r le pustole: una
guarigione istantanea! Scientificamente la mia spiegazione dell'accaduto che ave
vo penetrato il
potenziale d'onda scalare dell'ondaportante (mi dilungher sulle onde scalari in s
eguito)
provocando una inversione istantanea.
VIAGGI NEL TEMPO
Servendoci della tecnologia della coscienza messa a disposizione dall'Energetic
a della Matrice,
come i viaggi nel tempo, possiamo intervenire sulle origini di molti schemi pato
logici invertendone il
corso. Per esempio, possiamo "rivisitare" le

Capitolo 13 - Il momento di cambiare - 149

esperienze formative dell'infanzia senza rivivere o replicare le memorie delle c


ariche emotive
precedenti e i traumi inerenti. Possiamo imparare a cambiare gli schemi ondulato
ri della nostra
coscienza, cos da tornare a un presente in cui ci che ci accadde nell'infanzia non
avr pi alcuna
importanza. Le possibili applicazioni sono davvero infinite.
PROCEDURA PER UTILIZZARE LA TECNICA DIVIAGGIO NELTEMPO DELL'ENERGETICA
DELLA MATRICE
Grazie a questo esercizio possibile percorrere alcuni dei passaggi obbligati p
er servirsi del
viaggio nel tempo con un'altra persona.
1.
Esegui una misurazione cos come precedentemente descritto nella tecnic
a dei duepunti.
2.
Chiedi al partner o cliente la sua et. Costituir il tuo punto di parten
za, ovvero, come
definito nel film The Pbiladelphia Experiment, il generatore di riferimento di t
empo zero.
3.
Mantenendo i due-punti, comincia a contare a ritroso nel tempo, di ci
nque anni in cinque
anni.
4.
Definisci la tua intenzione, in modo che l'onda quantistica del cambi
amento possa
attivarsi quando "giungi" all'evento, epoca o trama temporale con cui intendi in
teragire. Non
necessario che tu conosca esattamente la datazione dell'evento, perch non appena
comincerai ad
avvicinarti al periodo approssimativo a cui fai riferimento, comincerai a percep
ire che i due punti su
cui stai lavorando si ammorbidiscono o cambiano sotto le tue mani.
5.
Tieniti pronto alla eventualit che tu o il soggetto su cui stai pratic
ando possa
sperimentare un rilascio di energia fisica o emotiva allorch giungi al punto di r
iferimento. Offri
delicatamente sostegno e conforto, ma cerca di non interferire o manipolare l'el
aborazione delle
informazioni ed esperienze.
6.
Quando la situazione sembra essere tornata alla calma, e l'esperienza
pare conclusa,
effettua una nuova valutazione attraverso i

150 - La Fisica dei Miracoli


due-punti. Se necessario ripeti la procedura, perch potrebbero esserci varie sequ
enze temporali
che devono essere corrette per poter risolvere il problema o schema in modo defi
nitivo.
LE LANCETTE ALLA ROVESCIA...
Uno dei partecipanti ai miei seminari ha voluto condividere questa sua esperien
za, che illustra fino
a che punto tutto sia assolutamente possibile.

Alcuni anni fa ho vissuto una esperienza che continua tuttora a sconcertarmi, se


non addirittura a
spaventarmi. Era tarda notte e avevo appena finito d'imbottigliare essenze alcol
iche; all'epoca era il
mio lavoro. Andai in bagno e mi guardai allo specchio, e il volto era quello che
avevo a 28 anni.
Riuscii appena a borbottare: Non posso crederci!, per poi restarmene alzato il res
to della notte
intento a osservare quel viso che gradualmente si trasformava nel viso di una do
nna vicina ai
sessanta, ovvero la mia et all'epoca. Fu davvero terrificante. Non c' nulla di qua
nto conosca o
pensi che possa spiegare quel fenomeno.
JM
Vorrei offrire un altro esempio che dimostra chiaramente la fattibilit del viagg
io nel tempo e la sua
applicazione quale tecnologia della coscienza. Una donna frequent uno dei nostri
seminari, e una
volta tornata a casa intraprese l'attivit di terapista. Uno dei pazienti che visi
t nel suo studio (a
casa sua) le chiese di guarire una sua particolare fobia. Si trattava per l'esat
tezza di una fobia per
gli uccelli, qualcosa di assai particolare. La donna, che era ancora una princip
iante di Energetica

della Matrice, non sapeva come intervenire.


Non aveva nessuna idea di come guarire una fobia. E allora si limit a toccare du
e punti sulla
cliente e a "procedere a ritroso nel

Capitolo 13 - Il momento di cambiare - 151


tempo" concettualmente, fino a giungere al periodo precedente alla manifestazion
e di quella fobia.
La donna si lasci cadere a terra, dolcemente, e cadde in uno stato di semi-incosc
ienza, si
contorse per alcuni minuti e quindi torn alla normalit. Tutto qui. Il mattino segu
ente, alle sei e
mezzo, la praticante principiante (aveva partecipato a un solo seminario) riceve
tte una chiamata
dalla sua cliente, chiaramente in preda a una particolare eccitazione. Costei le
disse: Non pu
immaginare cosa sto facendo: la chiamo dal cellulare e sto dando da mangiare agl
i uccellini del mio
cortile. Mangiano dalle mie mani!.

CAPITOLO 14
La "teoria dei molti mondi" e noi
Einstein sapeva bene che non ci sono due sistemi di leggi fisiche separati, se
bbene si possa
lavorare con essi distintamente e descriverli in tali termini. Einstein aveva co
mpreso che, a livello
quantistico, l'osservazione di un qualsiasi fenomeno ne comporta il cambiamento,
proprio questo
il motivo per cui disse che se avesse accettato la teoria quantistica, forse anc
he lo sguardo di un
topo avrebbe potuto cambiarlo. Ma Einstein e gli altri scienziati, pragmatici co
m'erano, verificarono
che ci non accadeva affatto. Ma per quale motivo?
Se ammettiamo il fatto di essere costituiti di fotoni, dovremmo essere in grad
o di guardare
qualcosa e vederlo cambiare, eppure osservare Einstein dal punto di vista del to
po non sembrava
generare alcun concreto cambiamento nello scienziato. Secondo i principi della f
isica, una legge
vera e propria deve dimostrarsi valida in qualsiasi circostanza. Quindi, nel cas
o si debba verificare
un cambiamento, e tale cambiamento non si presenti, occorre trovare qualche altr
a spiegazione. Ci
dev'essere una variabile nascosta, qualcosa che non conosciamo o che la teoria a
ttuale non in
grado d'introdurre nell'equazione.
I fisici Hugh Everett e John Wheeler escogitarono una spiegazione che chiamaro
no teoria dei
molti mondi (TMM). Secondo tale teoria, ogni qualvolta osserviamo un certo fenom
eno universo si
scinde in una infinit di possibilit diverse. Il motivo per cui non possiamo render

cene conto (e per


cui non se ne pu accorgere neppure il topo di cui sopra) legato al modo in cui si
amo soliti
osservare la realt che ci circonda; la nostra percezione abituale fa s che la real
t si mantenga
coerente con l'insieme

154 - La Fisica dei Miracoli


di aspettative dettato dal nostro sistema sensoriale. Tutte le altre scelte che
non vengono osservate
si trovano in una condizione di "decoerenza" rispetto alla realt cos come si manif
esta sotto i nostri
occhi, oppure finiscono per essere coerenti in qualche universo parallelo che pe
r non possiamo
osservare.
IN CHE MODO SCEGLIERE L'OGGETTO DELLA NOSTRA CONSAPEVOLEZZA HA UNO

SPECIFICO RUOLO NELLA NOSTRA ESPERIENZA


In una dimensione che non accessibile ai nostri sensi, interi nuovi universi c
ontinuano
incessantemente a crearsi, separandosi da quello a cui abbiamo scelto di aderire
attraverso l'atto
della nostra percezione. Tutto resta cos com', o almeno cos sembra, perch non dispon
iamo di
un apparato differenziale con cui percepire le altre realt. In questa dimensione
la luce equivale
all'osservatore. Quindi, tutto ci che non osservabile nell'ambito dello spettro e
lettromagnetico
pu essere considerato appartenente a qualche universo parallelo.
La storia che segue, e che mi stata raccontata da uno dei miei studenti, costi
tuisce un perfetto
esempio dell'utilit degli universi paralleli:
Un paio di mesi fa alla mia amica Angela stata diagnosticata una occlusione impo
rtante al livello
del cuore. I medici le hanno detto che era necessaria una operazione, l'inserime
nto di uno stent e
un anno o pi di medicinali. Mi sono ritrovato a leggere il suo blog, in cui aveva
descritto nei dettagli
tutto ci che "non funzionava" nel suo corpo, e in cui spiegava come quella situaz
ione la
spaventasse. Dal momento che mi servo dell'Energetica della Matrice su base quot
idiana, ho subito
deciso di "verificare" se potessi "aiutarla" in qualche modo. Sono riuscito a se
ntire/percepire
immediatamente quella occlusione

Capitolo 14 - La "teoria dei molti mondi" e noi - 155


nel suo cuore. E ho tracciato la realt in cui aveva realmente bisogno di quell'in
tervento chirurgico,
dello stent e dei medicinali. Ben sapendo che si trattava soltanto di uno dei po
ssibili esiti, ho
cambiato il mio livello di consapevolezza e mi sono ritrovato a testimoniare la
realt in cui i dottori
intervenivano e non trovavano nulla. A quel punto mi sono fermato, ho lasciato a
ndare tutto quanto,
senza nemmeno spiegarlo alla mia amica. Sono passati alcuni giorni e improvvisam
ente Angela
tornata a scrivere sul suo blog. C'erano delle novit: Angela aveva intitolato il
suo aggiornamento
"Che diavolo succede!". I medici erano intervenuti e non avevano trovato nulla:
nessuna
occlusione, nessuna necessit di usare lo stent, cosicch non avrebbe neppure dovuto
assumere i
farmaci. Nessuno riusciva a capire cosa fosse successo, n poteva spiegarlo. Comun
que sia,
anche se non potremo mai essere certi che si sia trattato di una guarigione ista
ntanea, so per certo
che ci sono moltissime persone che, dopo aver ricevuto diagnosi e risultati di l
aboratorio, si
convincono che quella sia la sola possibile realt. Grazie a ci che ho imparato sul
l'Energetica della

Matrice, e ai miei altri studi sulla natura della realt, mi sono convinto che qua
lsiasi situazione pu
sfociare in molti risultati diversi. Questo soltanto uno dei casi straordinari i
n cui mi sono imbattuto
dopo aver cominciato a praticare l'Energetica della Matrice. Me ne servo tutti i
giorni, e devo dire
che in realt, pi che una tecnica, uno stato di coscienza.
MB
GLI UNIVERSI PARALLELI E I TUMORI
Il dottor Hector Garcia, un mio carissimo amico, si serve degli universi parall
eli per lavorare su
alcune patologie, come per esempio i tumori. Per effettuare la sua calibrazione
energetica si

156 - La Fisica dei Miracoli


chiede: un tumore che viene dal corpo, attraverso il corpo o dall'esterno del cor
po?. Effettua la

calibrazione oppure cerca di percepire l'esatta collocazione dello schema energe


tico del tumore.
Non si preoccupa della sua eventuale manifestazione a livello del corpo fisico.
Potrebbe aver
origine in altre dimensioni energetiche, e ci che il corpo manifesta come tumore
potrebbe peraltro
essere considerato un riflesso della sua origine primaria.
Potremmo paragonarlo al riflesso del sole su uno specchio d'acqua. Se non abbi
amo mai
osservato il sole direttamente, e lo vediamo riflesso, potremmo pensare che sia
reale, anzich un
semplice riflesso. Nella realt della Matrice non ha nessuna importanza se ci che o
sserviamo o
non vero. Ci che conta riuscire in qualche modo ad abbandonare i binari abituali
e accedere a
qualcosa che possa fare la differenza - e non ha importanza se si tratta di un u
niverso parallelo o di
Bugs Bunny!
Il dottor Garcia la spiegherebbe in questi termini: Lei non ha un cancro. Il ca
ncro nel quarto
universo parallelo. E quel parallelo che ha il cancro. E allora spedisce il cancr
o nel quarto
parallelo. Cosa succede quando s'interviene in tale livello? Vuol dire che un'al
tra persona in quella
dimensione si ammala di cancro? Niente affatto. Se la persona nel quarto paralle
lo ha un cancro, e
inviamo la forma d'onda che lo caratterizza in quell'universo parallelo, in real
t stiamo creando
un'onda anticancro. In tal modo, controbilanciando e quindi annullando il cancro
, lo facciamo
sparire da tutte e due le realt. Se lo neutralizziamo qui, in questo nostro spazi
o tetradimensionale,
neutralizziamo il suo riflesso anche nel quarto universo parallelo.
Talvolta la gente si preoccupa del fatto che "spedire" una malattia da qualche
altra parte possa
finire per danneggiare qualcuno che vive in un altro universo o dimensione. Ma n
on affatto cos:
stiamo semplicemente trasferendo la forza della negentropia di cui ho parlato in
precedenza. In
sostanza, pratichiamo una inversione temporale della forma d'onda dell'impronta
elettromagnetica
dello schema del cancro.

Capitolo 14 - La "teoria dei molti mondi" e noi - 157


Tanto per darvi un esempio che vi consenta di capire questo concetto, provate
a immaginare di
aver vissuto per tutta la vita in una caverna oscura, proprio come quella descri
tta da Platone. Non
avete mai visto la luce del giorno direttamente, ma siete riusciti comunque a pe
rcepire le ombre
proiettate sulle pareti della caverna in virt della luce e degli oggetti che inco
ntra. La prima volta
che abbandonate quel rifugio, la luce del sole sembra accecante. Non avete alcun
a idea di che
cosa sia quel grande affare luminoso in cielo, perch fino a quel momento non avet
e visto altro che

ombre, riflessi della causa o realt originaria.


Ora vorrei che visualizzaste uno stagno. Si tratta semplicemente di un'allegor
ia in cui lo stagno
rappresenta il vostro ambiente fisico. Per tutta la vostra vita non avete fatto
altro che percepire il
mondo attraverso i riflessi sulla superficie del vostro specifico stagno. Ma in
realt ci che avete
osservato soltanto la luce del sole, anche se indirettamente, attraverso il suo
riflesso sulla
superficie dello stagno. La luce percepita pu essere considerata un universo para
llelo, il riflesso di
una realt che non esiste in questa dimensione, e che quindi rappresenta una sorta
d'immagine
virtuale, o di sottoinsieme della realt. Tuttavia, a causa della nostra abituale
distorsione percettiva,
e della nostra capacit di trasformare i fotoni con il pensiero, lo facciamo esist
ere. Comprendiamo
che quel riflesso della luce, proveniente dallo spettro elettromagnetico di un u
niverso parallelo,
anch'esso reale, in pratica una coniugazione di fase, una replica ovvero una rea
lt speculare.
Quando dico che uno specchio in coniugazione di fase, significa che guardandomic
i vedo una
immagine rovesciata. Per quanto riguarda lo schema di una malattia, ci che posso
fare rispedirlo
dove si trova concretamente (per esempio, quattro universi paralleli pi in l). Orb
ene, per quanto
concerne la malattia, succede (metaforicamente parlando) che il riflesso della l
uce del sole viene
oscurato, forse dalle nuvole, vale a dire che in un universo parallelo l'impront
a dello schema del
tumore viene concretamente cancellata in un batter d'occhio. In pra

158 - La Fisica dei Miracoli

tica, la sua immagine scompare dallo stagno. E dove va a finire? Dal momento che
abbiamo
effettuato una coniugazione di fase dell'informazione riportandola alla sua vera
origine, ci ne
implica ovviamente la sua cancellazione in quel punto. Penso proprio che Ges poss
a aver guarito
gli arti avvizziti e altre malattie servendosi di tale procedura. Ho dedicato la
mia intera vita al
tentativo di giungere a una comprensione assolutamente approfondita della fisica
dei miracoli.
GLI UNIVERSI PARALLELI
E LA GUARIGIONE INTERDIMENSIONALE
Quando pratico i due-punti a livello energetico, se non riesco a trovare un sec
ondo punto sul
corpo del paziente, mi lascio guidare dalle informazioni che ricevo. Spesso lasc
io la mia mano
sull'area da trattare e penso per esempio agli "universi paralleli", cercando di
servirmi di quel
concetto quale punto di riferimento principale.
Ovunque finisca per trovarlo, "seguo" la sensazione, o comunque cerco di manten
ermi in contatto
con l'informazione. Il mio intento quello di lavorare con qualsiasi cosa si mani
festi sotto forma di
punto di collegamento nella mia pratica dei due-punti. Non appena lascio andare
l'informazione,
permetto a qualsiasi condizione si sia presentata di verificarsi, attraverso la
discesa in uno stato
alterato di coscienza caratterizzato dall'accettazione. Poi mi tolgo semplicemen
te di mezzo e lascio
che la Matrice compia il lavoro di riconfigurazione dello schema.
Se con i miei due-punti calibro (ovvero "raccolgo") informazioni provenienti da
un'altra dimensione,
ci significa che l'informazione che dev'essere cambiata dimora al di fuori della
dimensione dello
spazio-tempo comunemente accettato (e caratterizzato da lunghezza, larghezza, al
tezza e tempo)
ma comunque all'interno di ci che pu essere considerato questo universo. Seguo l'i
nformazione
ovunque mi porti, acquisendo

Capitolo 14 - La "teoria dei molti mondi" e noi - 159


consapevolezza di ci che osservo, per poi rinunciare al bisogno di "fare qualcosa
", lasciando che
siano l'intelligenza e il potere universale a occuparsi della ristrutturazione e
della trasformazione
degli schemi energetici patologici o distorti.
GLI UNIVERSI PARALLELI E ALTRI MODI DI GIOCARE CON LA REALT: L'ESPERIENZA DEL
DOTTOR GARCIA
Se una persona (potrebbe essere uno dei lettori) intende intervenire su una pato
logia, concernente
per esempio gli occhi e la vista, rivolgo la mia attenzione al corpo e mi concen
tro sulle mie

sensazioni per trovare una connessione nei miei due-punti (che potrebbero sempli
cemente trovarsi
nella mia mente, se solo mi trovo a lavorare bene in quel modo). Immaginiamo per
che io non
senta niente a quel livello, e cio che nel corpo fisico non ci sia nulla che susc
iti la mia attenzione,
almeno in relazione all'espressione del problema specifico. A quel punto devo ac
cettarlo e avere
fiducia e analizzare la situazione in modo diverso, e cercare da qualche altra p
arte. Potrei per
esempio non "raccogliere" alcuna informazione in questa realt, ma trovarne in un
universo
parallelo (che potrebbe essere ipotetico o magari reale).
Il lavoro con le dimensioni e gli universi paralleli Per dirla altrimenti, quand
o pronuncio, o magari mi
limito a pensare, le parole "universo parallelo", sperimento un cambiamento in m
e stesso o
nell'altra persona, o magari nel campo (spazio) tra di noi. Sento un'apertura o
una connessione con
lo schema di cui mi sto occupando. Tale sensazione potr manifestarsi in modo dive
rso a seconda
degli individui, ma ci che conta non il modo in cui il processo potrebbe funziona
re in un contesto
analogo, in rapporto a un'altra persona. Le modalit potrebbero essere riassunte i
n questi termini:
acquisisci consapevolezza di ci che osservi, qualsiasi cosa ti sembri adatta. Seg
ui il flusso

160 - La Fisica dei Miracoli


delle informazioni con un atteggiamento rilassato, ovunque ti porti. E ricorda:
una delle chiavi
principali per riuscire consiste nel non intralciare il tuo stesso cammino!1
I PARALLELI DEL DOTTOR DUNN
Il dottor Mark Dunn (un mio studente che poi diventato un mio collega di lavor
o) diversi anni fa si
trovava su un aeroplano, quando, a un certo punto, un altro aereo venne a trovar
si fin troppo vicino
al suo. Quando ci accadde, nella realt di Mark successe qualcosa di bizzarro. In q
uesto spaziotempo non ci fu nessun incidente, e gli aerei non entrarono in collisione, ma in
qualche modo Mark
sembr entrare in sintonia con ci che alla fine pens dovesse essere un universo para
llelo.
Una volta tornato a Seattle, le insegne dell'aeroporto gli sembrarono vagament
e diverse e le
strade che aveva percorso per anni e anni non sembravano portarlo nei luoghi che
gli erano
familiari. Il problema assunse proporzioni pi sconcertanti allorch si rec sul molo
nei pressi della
sua abitazione di quell'epoca e sent un forte rumore, un bizzarro sgranocchiare c
he sembrava
provenire da un qualche punto sotto la banchina. Chiese ai diversi pescatori pre
senti se lo
sentissero anch'essi, ma questi lo guardarono attoniti, forse pensarono che foss
e impazzito e si
allontanarono preoccupati.
Non era finita: una volta tornato in ufficio, si trov ad affrontare un altro di
lemma. Le persone che
avrebbe dovuto visitare non si presentarono, e al loro posto ne comparirono dell
e altre che fecero
come se si trattasse di un comune appuntamento, bench Mark non le avesse mai inco
ntrate in
precedenza. E infine, ciliegina sulla torta di quella bizzarra serie di avvenime
nti, per
1. Hector Garcia, relatore ospite, seminario di Energetica della Matrice, maggio
2008.

Capitolo 14 - La "teoria dei molti mondi" e noi - 161


qualche strano motivo nel messaggio registrato della sua segreteria telefonica s
i sentiva in
sottofondo anche la mia voce. Fatto sta che quando Mark aveva registrato il suo
messaggio, io non
c'ero, e quindi la cosa non aveva alcun senso! Ci vollero alcuni giorni, ma alla
fine Mark ritorn in
questo universo e la situazione torn a essere relativamente stabile. S, proprio co
s: tutto
possibile! Ma la domanda che dobbiamo porci : pu esserci utile?
COME SCOPRIRE SE SI MANIFESTANO SITUAZIONI DEL GENERE ANCHE NELLA NOSTRA
VITA

Quando, nel corso dei nostri seminari, parliamo di universi paralleli, alcune p
ersone la prendono
come una metafora. Per alcuni, per, il fenomeno assume proporzioni molto pi rileva
nti e
concrete, e per qualche raro praticante, ancor pi fortunato, si trasforma in uno
stile di vita. Di
recente Mark mi ha spiegato che sente di aver coltivato sufficiente consapevolez
za da poter
realmente infilarsi in un universo, o in una dimensione parallela, e viverlo app
ieno.
Non una buona idea vagare a caso ovunque le nostre fantasie o visioni ci portin
o. E opportuno
fare affidamento sulla propria guida interiore e preoccuparsi d'installare una s
orta di GPS per la
realt virtuale. Mi chiedo quante siano le persone che, avendo smarrito il cammino
della Vita,
potrebbero trarre beneficio dall'istallazione di qualcosa del genere nella loro
coscienza.
IN RISONANZA CON IL S CONCOMITANTE

Di recente ho letto un affascinante racconto di fantascienza di Chris Dolley,


intitolato Resonance,
in cui viene gradualmente svelato il corso degli eventi in cui il personaggio pr
incipale della storia si
ritrova impegolato. All'improvviso l'uomo si ritrova in

162 - La Fisica dei Miracoli


una realt parallela diversa da quella in cui aveva sempre vissuto, ma solo in alc
uni dettagli (per
esempio, non abita e non lavora pi nello stesso posto). Pian piano il lettore si
rende conto che ci
sono centinaia, se non addirittura migliaia, versioni di quella stessa persona.
E le realt parallele
prendono a convergere a seguito di una risonanza che viene attribuita al prodott
o di scelte e azioni
analoghe nell'ambito della griglia di quei mondi multipli. E un concetto che mi
sembra interessante,
e la cui natura probabilmente non completamente fantasiosa.
Una griglia (che forse potremmo definire una sorta di schema a mosaico) oscill
ante potrebbe
interferire con la struttura del nostro spazio-tempo personale. La presenza di q
uesta griglia e il suo
acquisire potenza crescente potrebbe fungere da magnete, cos da provocare il bizz
arro effetto di
un aumento di sincronicit, altrimenti detto "eventi casuali fortunati". E un'idea
interessante e utile,
perch se non stiamo vivendo la vita ideale che si saremmo scelti, inevitabilmente
sar toccata a
qualche nostro "io" parallelo!
IN RISONANZA CON SE STESSI
Potremmo ritrovarci inconsciamente in risonanza con le scelte migliori e le sin
cronicit fortunate di
cui sta traendo profitto una nostra controparte di maggior successo. A quel punt
o sarebbe
opportuno collegare le sequenze spaziotemporali e fonderle nel nostro presente.
E ci, in pratica,
potrebbe permetterci d'introdurre nella nostra vita nuove opportunit, capacit ed e
venti. Col
passare del tempo, praticare la consapevolezza a livello di realt parallele finir
per condurci ai
punti di convergenza che ci consentiranno di concretizzare i nostri pi grandi sog
ni: tutto ci di cui
abbiamo bisogno un piccolo aiuto dai nostri "amici", le versioni alternative di
noi stessi che vivono
realt parallele. Se ci dovesse sembrarvi pura follia, vale la pena di

Capitolo 14 - La "teoria dei molti mondi" e noi - 163


ricordare il caso di Joe McMoneagle, colui che ha avuto il maggior successo negl
i esperimenti
militari di visione remota. McMoneagle ritiene che i risultati ottenuti siano in

parte dovuti alle


informazioni che gli sono state inviate da un'altra versione di se stesso, situa
ta nel futuro a
vent'anni di distanza!

CAPITOLO 15
La fisica dei miracoli
Nel 1800 James Clerk Maxwell, matematico e fisico teorico scozzese, elabor le re
gole che
descrivono il comportamento dell'elettricit e del magnetismo. Combin elettricit, ma
gnetismo e

gravit nella cosiddetta "algebra dei quaternioni". Il suo teorema comprendeva ven
ti equazioni, che
nell'insieme descrivono molto sinteticamente l'unione di elettromagnetismo e gra
vit. Si tratt, in
effetti, della forma originaria della teoria dei campi unificati.
Alle morte di Maxwell, Oliver Heaviside, che era stato suo collaboratore, a qu
anto pare decise che
quell'algebra dei quaternioni era solo un grattacapo e ci and gi un po' pesante, m
odificandola
fino a eliminare i quaternioni dalle equazioni, sostituendoli con i vettori. Ma
nel momento in cui
Heaviside estromise i termini scalari (numeri reali e parti reali) dalle equazio
ni originali di Maxwell,
che come gi detto includevano i quaternioni, perdemmo la possibilit di unire elett
romagnetismo e
gravit, cio and smarrito il potenziale scalare.
Einstein studi quelle equazioni monche e giunse alla conclusione che lo spazio-te
mpo locale non
potesse essere curvato. I principi della relativit affermano infatti che la curva
tura dello spaziotempo non pu avere luogo localmente. Ma se non possiamo curvare lo spazio-tempo l
ocale, non
possiamo neppure trascendere la gravit, perch ci vuole un corpo di massa notevole,
come il sole,
per curvare lo spazio-tempo. Quando svilupp la sua teoria della relativit, Einstei
n si stava
affidando a presupposti errati. La matematica dei quaternioni accoglieva sia il
normale campo
elettromagnetico sia un campo scalare, che una volta combinati alimentavano la p
ossibilit di
giungere a una teoria dei campi uni

166 - La Fisica dei Miracoli


ficati. Proprio cos: gi all'epoca della Guerra Civile Maxwell era in grado di unir
e le forze
dell'elettromagnetismo e della gravit in virt del suo approccio basato sui quatern
ioni.
Sfortunatamente, alla sua morte le equazioni originarie andarono perdute ed Eins
tein pot fruire
soltanto della loro versione monca.
Quelli che si studiano a scuola sono i vettori di Heaviside, non i quaternioni
di Maxwell. davvero
difficile comprendere come Heaviside possa essersi deciso di sbarazzarsene. Fatt
o sta che in quel
preciso istante abbiamo perso l'intuizione della teoria dei campi unificati di M
axwell. L'approccio
semplificato, basato sui vettori, quello attualmente conosciuto come teoria dell
'elettromagnetismo
di Maxwell, ma in quella traslazione qualcosa d'importante andato irrimediabilme
nte perduto.
Un potenziale scalare definisce due vettori che, sommati, ammontano a zero. Gl
i angoli dei due
vettori sono perpendicolari l'uno all'altro, e assommano a un "vettore direziona
le uguale a zero". Le
due onde perpendicolari annullano la componente direzionale. Quando ci troviamo
in una
situazione del genere, i vettori combinati non hanno una direzione definita, che

possa essere
misurata, e resta soltanto la forza della loro grandezza. Giacch non vengono nepp
ure postulate
geometrie interne quale prodotto dei diversi sistemi multivettoriali, la somma n
etta di un vettore
scalare deve darci zero. Le geometrie con cui possono essere configurati i vetto
ri cambieranno A
potenziale quantistico/informativo dell'onda scalare.
Tale potenziale pu essere proiettato nel vuoto, creando uno sforzo virtuale nei
nuclei degli atomi.
Non appena tale schema di sforzo acquisisce sufficiente momento, pu essere connes
so a un
campo di torsione che pu viaggiare a velocit di gran lunga superiore a quella dell
a luce. Nel
vuoto esiste continuamente, in qualsiasi punto e regione, l'immagine fantasma di
ogni cosa - sia
questa nel passato, nel presente o nel futuro, e a livello potenziale, probabili
stico o concreto.
Il vuoto universale potrebbe essere considerato una sorta di immane ologramma.
Le copie virtuali
di ogni elemento, compresi gli

Capitolo 15 - La fisica dei miracoli - 167


organismi viventi, trovano posto nel vuoto quali forme fantasma o virtuali. E so
no sempre implicate
in un processo di alternanza, cambiamento e trasformazione, sul punto di esister
e e di cessare di
esistere. Potremmo avere un particella, un'onda, uhantiparticella o un antionda.
Persino un angelo
potrebbe fare la sua comparsa da quel vuoto, acquisendo temporaneamente solidit.

Un tale essere iperdimensionale potrebbe prontamente trasferirsi dalle dimensi


oni virtuali
orografiche alla nostra realt fisica. Un tale schema angelico potrebbe quindi eme
rgere nel nostro
spazio a quattro dimensioni, forse giusto il tempo necessario per salvare un bam
bino da una
caduta fatale o per impedirci di avere un incidente. Una volta risolta l'emergen
za, lo stesso angelo
ritornerebbe alla sua abituale esistenza iperdimensionale, ovvero nello spazio t
ra gli spazi, finch
non ci fosse nuovamente bisogno della sua presenza.
In sostanza tutto ci significa che la "materia reale" si manifesta quando una q
uantit sufficiente di
"materia virtuale" viene attivata adeguatamente dal nostro pensiero e dalle proi
ezioni delle nostre
sensazioni. Successivamente, dopo un certo periodo di tempo, ci che abbiamo creat
o in virt della
nostra intenzione motivata si propaga e quindi si dissolve nella nostra realt. Ci
accade in parte
perch non abbiamo ancora sviluppato la capacit di mantenerne la manifestazione, am
andola quel
tanto che serve perch continui a esistere.
Prendiamo spunto dai principi dell'elettromagnetica scalare e li combiniamo co
n la fisica in via di
sviluppo della torsione e dello spin, e in tal modo possiamo servirci degli elem
enti di entrambe
quale punto di partenza. Adesso stiamo cominciando a svelare i segreti della fis
ica potenziata dalla
forza della coscienza. E un nuovo approccio che potrebbe regalarci l'accesso a q
ualche profondo
segreto alchemico che l'umanit sta cercando di scoprire fin dalla sua nascita. Un
endo la teoria
scientifica con le tecnologie spirituali, cominciamo a creare una teoria dei cam
pi unificati realmente
sfruttabile nel contesto della tecnologia della coscienza.

168 - La Fisica dei Miracoli


IL POTERE DELLA MENTE SULLA MATERIA
L'elettromagnetica scalare almeno in parte una tecnologia della coscienza ed p
er tale motivo
che si rivela cos utile nell'Energetica della Matrice. Possiamo persino servirci
della tecnologia della
coniugazione di fase per invertire il decorso di una malattia. Sono convinto che
la tecnica del
viaggio nel tempo, cos come utilizzata nell'energetica della matrice, possa opera
re proprio in
accordo a tale principio. Ci serviamo dei due-punti e delle metodologie del viag
gio nel tempo al fine
d'identificare una sorta di bersaglio mentale. Tale proiezione mentale delle ond
e scalari, in
connessione con tecnologie avanzate specifiche, viene definita psicotonica in Ru
ssia e radionica in
Occidente.
Il dottor Albert Abrams considerato il padre della radionica. Abrams si rese c
onto che

picchiettando sull'addome di una certa persona poteva suscitare suoni diversi, o


una vibrazione dei
timpani, a seconda del tipo di disturbo o patologia in corso. Un giorno, durante
la sua attivit
medica, not casualmente che ogni qualvolta spostava una coltura di tessuti patolo
gici in
prossimit dell'addome, provocava un cambiamento nel suono emesso durante la percu
ssione del
quadrante addominale del paziente. Abrams prest attenzione a quella osservazione
e cominci a
porsi nuove domande. Fu cos che nacque la radionica.
Infatti, in quel modo si rese conto che quelle cellule patologiche trasmetteva
no informazioni. Il
passo successivo negli esperimenti di Abrams fu rappresentato dal collegamento d
el piatto che
conteneva la coltura di tessuti patologici a un filo di rame lungo e sottile. Su
ccessivamente, Abrams
metteva a contatto la parte conclusiva di scale del filo con l'addome del pazien
te. Tamburellando
leggermente l'addome il timbro del suono ottenuto variava significativamente in
dipendenza della
coltura con cui era collegato. Abrams fu cos in grado di diagnosticare correttame
nte la malattia di
cui soffriva il paziente determinando semplicemente quale coltura patologica sus
citasse il maggiore
cambiamento nei suoni prodotti dall'addome!

Capitolo 15 - La fisica dei miracoli - 169


H

Col passare del tempo Abrams comprese che se il tessuto di coltura patologico
riusciva a
produrre cambiamenti nei suoni dell'addome, ci doveva necessariamente avere a che
fare con
qualche forma di energia sottile, poich in definitiva il paziente non era in cont
atto diretto, fisico,
con l'agente patogeno. Fu a quel punto che Abrams ebbe una intuizione straordina
ria: il disturbo o
la malattia potevano essere rappresentati da uno specifico insieme di frequenze
elettromagnetiche.
Autentico pioniere della medicina, Abrams cominci a trasmettere l'impronta elettr
omagnetica degli
agenti patogeni al corpo del paziente attraverso il filo di rame. E a quel punto
accadde qualcosa di
incredibile: talvolta ne scaturiva la guarigione del paziente!
Grazie a ulteriori esperimenti, Abrams ide un congegno che era destinato a dupl
icare l'impronta
della frequenza - ci che defin complex carrier modulated EM waveform. Abrams scopr
che
disponendo di un campione di capelli, sangue o saliva del paziente, giungeva a u
na diagnosi, e
poteva quindi trattarlo con la forma d'onda necessaria ad arrestare il progresso
della malattia.
Abrams abbandon la pratica medica tradizionale e cominci a costruire le strane "sc
atole nere" di
cui presero a servirsi altri praticanti.
Il coronamento delle sue sperimentazioni tecnologiche fu il cosiddetto "oscill
oclasta", che
assomigliava a un grande sintetizzatore Moog (s, proprio come quello di cui si ri
corderanno bene i
fan di Keith Emerson), dotato di un fascio di cavi e di file e file di bottoni,
utilizzate per isolare e
sintonizzarsi con le specifiche frequenze da usare nella cura. Uno dei pi entusia
stici utilizzatori
dell'oscilloclasta se ne serv per curare varie patologie, tra cui diversi casi di
cancro. Quel medico
era assolutamente elettrizzato dai risultati che riusciva a ottenere grazie alla
tecnologia radionica di
Abrams. Poi un giorno guard bene e si rese conto che la macchina di cui si stava
servendo non
era mai stata collegata alla corrente elettrica!
In pratica, quella sua macchina non aveva fatto assolutamente niente! La forza t
erapeutica, il vero
agente, era stata la mente inconscia del praticante. Gli schemi del nostro pensi
ero costituiscono in

170 - La Fisica dei Miracoli


formazioni immagazzinate sotto forma di complessi potenziali elettrici. Possiamo
imprimere le
nostre forme pensiero su un'onda scalare e fare in modo che il prodotto giunga a
un destinatario
remoto.
A mio parere, possiamo assolutamente imparare a dirigere coscientemente la nos
tra intenzione
concentrata nell'energia del vuoto. Possiamo strutturarla e creare un meccanismo
della coscienza
che la alimenti. In tal modo la nostra attivit cerebrale creativa e amplificata p

roduce e alimenta un
campo morfico unico. Tale modello, o griglia, d'intenzione creativa, pu essere im
presso nel
meccanismo intenzione di nostra scelta.
L'intenzione umana pu essere indirizzata psichicamente nel mezzo del vuoto. Un
tale schema di
pensiero pu quindi attrarre ulteriore energia dai campi di torsione presenti nel
vuoto stesso,
creando ci che Bearden ha definito nella sua opera Excalibur Briefing un "potenzi
ale attivo
artificiale". Tale intenzione focalizzata pu essere prodotta in un batter d'occhi
o, e quindi affidata al
processore parallelo della mente subconscia. Se lo facciamo con sufficiente acum
e, e avendo
coltivato un certo non-attaccamento rispetto ai possibili risultati, eseguiamo u
na misurazione
quantistica debole. Tale pensiero debole, ovvero senza ego, non causa il collass
o di una funzione
d'onda quantistica.
Ritengo che con ogni probabilit il nostro DNA sia una sorta di antenna che recu
pera informazioni
dall'ambiente circostante, ivi comprese le nostre credenze ed emozioni. Poi comu
nica il relativo
potenziale quantistico al nostro corpo. Quando dischiudiamo le informazioni ivi
contenute nel nostro
campo bioplasmico, queste vengono organizzate a livello del nostro corpo. Possia
mo letteralmente
manifestare o meno, certe malattie a livello del corpo sulla base delle nostre c
ompatibilit e
incompatibilit. Per dirla altrimenti, qualsiasi cosa reprimiamo verr impressa nel
nostro campo
morfico, e quindi trasmessa a livello biologico. Ecco perch dobbiamo fare attenzi
one a tutto ci
che pensiamo!
In teoria potremmo semplicemente effettuare un "reverse engineering", ovvero u
na coniugazione

di fase dello schema della malattia.

Capitolo 15 - La fisica dei miracoli - 171


La portiamo fuori fase e di conseguenza ne estraiamo lo schema di guarigione spe
cifico, che altro
non che una semplice impronta di onda elettromagnetica. A quel punto possiamo "c
omporre"
l'impronta armonica, ovvero lo schema dell'obiettivo remoto, e quindi farlo riem
ergere nello spettro
elettromagnetico dell'obiettivo stesso.
Al fine di poter determinare una guarigione, l'antenna del DNA deve cogliere
il potenziale
quantistico della guarigione dal campo di punto-zero. La decifreremo a livello s
ubconscio sotto
forma d'impronta energetica EM bidirezionale. Le informazioni cos decifrate verra
nno integrate al
livello dei nostri biofotoni, producendo in questo modo una maggiore coerenza. A
quel punto,
almeno in teoria, lo schema della malattia potrebbe essere invertito. In tal mod
o costruiamo un
ponte tra quella che soltanto una struttura concettuale e un esito che invece co
ncreto e
realizzabile. Cos facendo produciamo una realt condivisa nella quale abbiamo maggi
ori possibilit
di portare a termine risultati del genere, come le guarigioni istantanee e altri
miracoli.
Penso che tutti i nostri modelli di guarigione siano sbagliati, o perlomeno a
ssai incompleti. Si
basano sui modelli standard della fisica che non possono portarci a fenomeni mir
acolosi, e quindi
non contribuiscono in alcun modo alla eventualit dei miracoli. Peraltro, certa fi
sica lo consente
eccome. Infatti, i fisici sostengono che i miracoli non solo sono possibili, ma
anche probabili. Se ci
viene spiegato alla gente comune, si trasformer in cultura popolare e potr essere
impiegato
dall'individuo medio nella sua vita quotidiana.
Praticando la fisica dei miracoli con regolarit, diventiamo via via pi consapev
oli della nostra
capacit di servirci della nostra energia guaritrice e indirizzarla a piacimento.
Acquisendo ulteriore
esperienza sapremo operare sulla base della consapevolezza del campo del cuore,
che un
campo di torsione biodinamico unico. Cos facendo ci conquisteremo l'accesso alla
dimensione
iperdimensionale della realt. Tale spiegazione vuole contribuire a definire e ren
dere accessibile a
chiunque la meccanica che all'origine del miracoli.

172 - La Fisica dei Miracoli


Uno dei partecipanti ai nostri seminari ha recentemente lasciato il seguente re
soconto sulla nostra

bacheca di Energetica della Matrice:


Sono la signora dai capelli rossi con il maglioncino verde e blu che ha risposto
all'appello quando,
al seminario livello 3 di Denver, lei ha chiesto chi avesse problemi intestinali
. Dal momento che non
mi ha chiesto di precisare cosa non funzionasse, vorrei raccontarle la mia stori
a.
Quando ha chiesto circa i problemi intestinali, ero preda di una attacco di sind
rome da colon
irritabile, con tanto di spasmi e disagio cronico. Ho avuto questo genere di pro
blemi sin dalla
nascita (con coliche di 8 ore al giorno per sei mesi) ma questa mia sindrome non
si manifestata
chiaramente fino al momento in cui sono stata operata per una cisti alle ovaie,
all'incirca vent'anni
fa. Per me mangiare fuori (soprattutto nei viaggi) era diventato un problema, pe
rch mi era difficile
attenermi con precisione a ci che posso mangiare senza rischiare una ennesima cri
si (o almeno
mantenere la situazione sotto controllo). Quando lei ha collegato quel filo di r
ame (immaginario)
connesso all'altrettanto immaginario congegno radionico, e l'ha acceso... ho sem
plicemente sentito
che un campo permeava completamente il mio corpo, e poi poff... Sono crollata a
terra! Quando
finalmente sono riuscita ad alzarmi, e ho faticosamente guadagnato il mio posto
a sedere, mi sono
sentita la pancia tranquilla e rilassata come non mi accadeva da una ventina di
anni. Avevo la netta
sensazione che quella infiammazione cronica se ne fosse andata per sempre. E sta
to davvero
incredibile: non sono sicura di aver mai percepito una tale sensazione di relax
nel mio ventre.

Sabato scorso ho fatto un esperimento, tanto per vedere cosa succedeva. Siamo ri
masti un giorno
in pi e abbiamo fatto una gita al lago Echo e al monte Evans. Lass c' uno chalet do
ve servono
chili di bisonte. Che leccornia! L'ho provato e non mi successo nulla: ho contin
uato a stare
benissimo! Magnifico!
CP

CAPITOLO 16
La scienza dell'invisibilit
Nel giugno del 1989 mi trovavo a Seattle. Era una bella giornata d'estate e io
ero ormai giunto al
terzo anno dell'impegnativo programma quadriennale universitario del Bastyr. Alm
eno in quell'anno
avrei potuto fare un po' di pratica e visitare i pazienti, e per quanto riguarda
va le mie capacit
cliniche in generale, di certo i miei 15 anni di chiropratica non potevano non e
ssermi utili. Una delle
cose che al Bastyr non ci venivano insegnate, e che dovevamo imparare da soli, e
ra l'arte delicata
dei rapporti interpersonali. Si trattava di qualcosa che avresti dovuto conquist
arti da solo nel corso
della pratica, perch in caso contrario avresti fallito. Per quel che mi riguarda,
nella mia carriera
medica ho subito capito che se piaci alla gente come persona, con ogni probabili
t avranno
maggiore fiducia nelle tue capacit di medico.
Quella mattina, nel corso del mio turno di pratica alla clinica universitaria, a
vevo visto quattro
pazienti. Una donna soffriva di allergie e voleva un consiglio per la sua dieta.
La seconda paziente
stava cercando di dimagrire, e in et adulta aveva cominciato a soffrire di diabet
e. Prima che io, in
cooperazione con il medico naturopata diplomato che sovraintendeva alla mia prat
ica, potessi
formulare una terapia, la paziente avrebbe dovuto fare qualche esame del sangue.
Il terzo paziente
aveva seguito una terapia per una lombaggine, i miglioramenti si erano gi visti e
d era venuto
soltanto per una visita di controllo. Il quarto paziente era stato portato dalla
madre, preoccupata che
ci fosse un rapporto tra il disturbo da mancanza di attenzione di cui soffriva e
la sua abitudine di
nutrirsi di "cibo spazzatura". Dopo aver finito e aver compilato tutti i relativ
i documenti, la

174 - La Fisica dei Miracoli


sciai il Bastyr per dedicare l'intero pomeriggio al mio consueto lavoro di chiro
pratico professionista.
Chiropratica, s, ma era davvero quello che stavo facendo? Francamente non sapev
o pi come

chiamarla. Ci sarebbero voluti altri cinque anni prima che mi rendessi conto che
i bizzarri fenomeni
che avevano luogo ogni volta che toccavo i miei pazienti erano in realt riproduci
bili e basati su una
tecnica che poteva essere insegnata. Successivamente a quella evoluzione, che ho
descritto nei
dettagli nel mio primo libro, le cose sarebbero cambiate radicalmente. In quei g
iorni comunque era
raro che dovessi manipolare fisicamente qualcuno per sistemarlo. Mi bastava tocc
arlo leggermente
per far tornare la spina dorsale alla posizione corretta e provocare il rialline
amento delle ossa e dei
muscoli. Era davvero facile guadagnarsi la vita in quel modo, e ne ero consapevo
le e grato, anche
perch la scuola era talmente faticosa che talvolta pensavo che ci avrei lasciato
le penne, e quindi
era una vera gioia potermi dedicare alla mia pratica personale e constatare il v
erificarsi di quelli che
avevano tutta l'aria di essere veri e propri miracoli.
Avevo appena finito di pranzare e non vedevo l'ora di occuparmi del nuovo pazi
ente, che sarebbe
dovuto arrivare alle due. Il tempo pass rapidamente, si fecero le 2:15 senza che
il paziente desse
traccia di s. Chi se ne importa!, pensai tra me e me. Era talmente una bella giorna
ta che
sicuramente approfittare di un po' di tempo libero, e spezzare quel ritmi frenet
ici, non avrebbe
potuto che farmi bene. E cos decisi di godermi quel bel sole e me ne andai fuori,
mi appoggiai al
cofano della mia 66 GTO e presi crogiolarmi sotto i raggi del sole. Ben presto m
i ritrovai a sognare
a occhi aperti. All'improvviso la mia consapevolezza interiore fu turbata da una
luce molto intensa.
Ma non si trattava del sole che aveva appena fatto la sua comparsa da dietro una
nuvola: era un

fenomeno completamente diverso!


Con la mia visione interiore percepii la figura di un uomo, un'apparizione lumi
nosa che a quanto
pare non aveva un momento da perdere, giacch mi spieg risolutamente che per poter

Capitolo 16 - La scienza dell'invisibilit - 175


guarire il prossimo avrei dovuto trattare servendomi dei campi contro-rotanti nonc
h studiare la
coniugazione di fase. Subito dopo aver detto ci, quell'angelo - o qualsiasi altra
cosa fosse
scomparve dalla mia vista, lasciandomi a brancolare nel buio! In effetti, mi ci
sarebbero voluti quasi
dieci anni per mettere assieme i tasselli e comprendere il significato delle ist
ruzioni sintetiche e
misteriose che mi erano state impartite quel giorno.
Campi contro-rotanti? Che cosa diavolo voleva dire? All'improvviso mi ricorda
i che da
giovanissimo ero stato molto affascinato dal cosiddetto "Esperimento Philadelphi
a". Che ci fosse
qualche rapporto con il messaggio dell'angelo? E per quanto concerneva la coniug
azione di fase,
che roba era? Tutto ci, per, mi fece tornare in mente quel tizio, Tom Bearden, che
negli anni '80,
durante un incontro della mia comunit spirituale nel Montana, aveva parlato di el
ettromagnetica
scalare e aveva anche fatto riferimento all'impiego in campo militare di alcuni
bizzarri concetti della
fisica di cui non avevo mai sentito parlare - era proprio la fisica scalare, non
vero? Avevo
l'impressione che Bearden si fosse in qualche modo riferito proprio alla coniuga
zione di fase, e al
modo in cui ci potesse essere impiegato nella guarigione...
Quella faccenda mi colm di eccitazione e decisi di cercare di approfondire - a
nche se non avevo
idea di dove trovare il tempo e l'energia necessari! Vista la media di 31 ore di
frequenza, a cui si
aggiungevano le ore che dovevo passare in clinica, non mi restava che il tempo p
er dormire. A
grandi linee uno studente di medicina si trova permanentemente in una condizione
di lotta per la
sopravvivenza, che non proprio lo stato d'animo ideale per dedicarsi allo studio
di qualsiasi
argomento che non faccia parte del piano studi, rigidamente definito. Quindi fu
soltanto nell'ultimo
anno che la mia vita e la mia agenda quotidiana si stabilizzarono quel tanto che
bastava per
consentirmi di dedicarmi appieno ai misteri a cui aveva fatto cenno l'angelo. Ci
che cominciai a
scoprire rappresenta le fondamenta di buona parte del contenuto di questo libro.

I
176 - La Fisica dei Miracoli

Penso che la scienza dell'elettromagnetica scalare - fino a oggi piuttosto tras


curata - rappresenti
proprio ci a cui faceva riferimento la figura luminosa comparsa in quella giornat
a assolata e
fatidica. L'esperimento Philadelphia, per quanto sembri essere pi leggenda che re
alt, ci fornisce
una metafora significativa, proprio come i campi morfici da cui possono essere d
erivati molti
preziosi concetti dell'Energetica della Matrice. Sar sufficiente leggere le pagin
e che seguono per
comprendere l'importanza di questo argomento sia nel contesto di questo libro si
a relativamente
alla vostra vita!
Ricordo di aver letto dell'esperimento Philadelphia quando avevo di circa 12 an
ni, se ne parlava
sul quotidiano locale, il Daily Oklahoman. La cosa pi divertente che, se quell'ev
ento realmente
accaduto (come sono propenso a credere), risale al 1943! Quindi non ha molto sen
so che un
articolo in merito sia poi comparso sull'edizione mattutina di un quotidiano deg
li anni '60. Peraltro,
proprio ci che ricordo, con assoluta chiarezza.
Quando lessi quell'articolo, vi trovai abbastanza dettagli e chiacchiere sull'i
nvisibilit - nonch voci
vaghe sugli esperimenti segreti condotti dal nostro governo - da indurmi a fare
ulteriori ricerche in

merito. Mi recai alla biblioteca locale e presi a prestito il libro The Philadel
phia Experiment: Project
Invisibility, di William Moore e Charles Berlitz. In quell'opera Nikola Tesla ve
niva considerato uno
degli scienziati che avevano collaborato all'esperimento, quindi tornai in bibli
oteca per fare ricerche
a suo proposito. Non ricordo il titolo del libro che lessi, ma fui assolutamente
affascinato dalla storia
della sua vita, e sicuramente quel racconto lasci una impronta indelebile nella m
ia mente giovane
ed estremamente curiosa.
Non potevo immaginare che in seguito sarei dovuto tornare sull'argomento e avr
ei dovuto leggere
tutto il possibile su quel genio eccentrico, e ci proprio al fine di comprendere
il significato del
messaggio che mi era stato consegnato nella giornata estiva di cui sopra. In sos
tanza, negli ultimi
dieci anni ho cercato di

Capitolo 16 - La scienza dell'invisibilit - 177


mettere assieme i pezzi straordinariamente importanti del puzzle che sono stato
invitato a risolvere.
Un'altra cosa che di certo non avrei potuto immaginare era che, quasi quarant'an
ni dopo aver letto
quell'articolo affascinante, le mie ricerche sul messaggio dell'angelo mi avrebb
ero indotto a
riprendere in mano quegli stessi volumi alla ricerca delle risposte che stavo ce
rcando!
L'ESPERIMENTO PHILADELPHIA: LA VERSIONE "UFFICIALE"
// cosiddetto "Esperimento Philadelphia" il nome comunemente attribuito a un p
resunto
esperimento top secret condotto dalla marina degli Stati Uniti nel 1943, e nel c
orso del quale il
cacciatorpediniere USS Eldrige, fornito di varie tonnellate di attrezzature elet
troniche straordinarie,
capaci di creare tutto intorno un campo magnetico pulsante d'intensit incredibile
, divent
inizialmente invisibile, e quindi fu trasportato, nel giro di pochi istanti, dal
la base militare di
Philadelphia a quella di Norfolk, quindi di nuovo a Philadelphia, per un totale
di oltre 640 km!1
Secondo almeno due dei diversi rapporti successivamente emersi, l'equipaggio d
i una nave
mercantile che si trovava nei paraggi avrebbe testimoniato la comparsa del cacci
atorpediniere a
Norfolk, in Virginia, e la sua immediata scomparsa, sebbene ulteriori indagini e
ricerche non
riuscirono a comprovare il racconto dei presunti testimoni.
Morris K. Jessup, astronomo e ufologo autodidatta, la cui implicazione nell'es
perimento fu di per
s assai misteriosa, sostenne che si era trattato di un testo segreto condotto dal
la marina
statunitense al fine di testare gli effetti di un forte campo magnetico

1. David Hatcher, Antigravity and the World Grid, Adventures Unlimited, Kempton,
IL, 2006, p.
112.

I
178 - La Fisica dei Miracoli

su un naviglio di superficie con tanto di equipaggio a bordo. Ci fu realizzato at


traverso generatori
magnetici chiamati "degaus-ser". In altri termini, l'obiettivo era quello di rend
ere la nave
apparentemente invisibile, cos da poterla avvicinare a un'altra (nemica) o a cong
egni esplosivi
distruggendoli prima di poterne essere distrutta. Secondo Jessup, il "teletraspo
rto" dell'USS
Eldridge avrebbe anche potuto essere il risultato accidentale di tale tentativo d
i rendere invisibile,

che avrebbe implicato anche un fenomeno di curvatura temporale.2


A quanto si narra, l'esperimento produsse una nebbia verdastra, luminosa e in
distinta (simile a
quella descritta a proposito degli eventi del triangolo delle Bermuda) che avreb
be avviluppato
l'intero vascello: a un certo punto sia la nave che l'equipaggio avrebbero preso
a scomparire dalla
vista, lasciando visibile soltanto la linea di galleggiamento del cacciatorpedin
iere.
IL "VERO" ESPERIMENTO PHILADELPHIA?
Bob Beckwith un inventore che nel corso della sua lunga carriera ha brevettato
molti apparecchi
elettrici. Nel 1942 invent un congegno chiamato "attrezzatura di trasporto a camb
iamento di
frequenza". Secondo Beckwith tale tecnologia sarebbe stata utilizzata dalla mari
na militare nel
tentativo di sconfiggere un nuovo tipo di mine tedesche. Si sperava in pratica c
he il congegno
ideato da Beckwith potesse provocare l'identificazione di quel genere di mine ma
ntenendosi a
distanza di sicurezza, cos da evitarle o da farle saltare senza correre rischi. T
ale tecnologia
avrebbe rappresentato le fondamenta del
2. Morris K. Jessup e Carlos Allende, The Allende Letters and the VAR
O
Edition
ofThe Case For the UFOs, Global Communicadons/Conspiracy
'
Journal, 2007 - New Brunswick, New Jersey - p. 28. Si veda anche Cha
rles
Berlitz, intervista a cura di J. Manson Valentine, http://www.scribd. com/doc/13
3 5 5366/ThePhiladelphia-Experiment-Charles-Berlirz.

Capitolo 16 - La scienza dell'invisibilit - 179


presunto esperimento Philadelphia. Fin qui tutto sembrerebbe concordare con la v
ersione di
Jessup.
Bisogna per aggiungere che Beckwith era convinto che il vero esperimento Philad
elphia fosse
stato inizialmente condotto nello stretto di Long Island ed effettuato su un dra
gamine sperimentale
chiamato IX-97. La descrizione dell'esperimento ribadisce buona parte degli aspe
tti classici attribuiti
al leggendario esperimento Philadelphia. Beckwith si dichiarato convinto che la
mancanza
d'informazioni valide o verificabili relativamente all'esperimento Philadelphia
rappresenti un
esempio di disinformazione e deliberata secretazione operato dall'Office of Nava
l Research.
Sempre secondo Beckwith, tre generatori di forma assai particolare, e i cui co
ntrolli sarebbero
stati sistemati in una seconda cabina a poppa, sarebbero stati azionati dall'ene
rgia del motore della
nave. Correnti trifasiche sarebbero state fatte passare attraverso i cavi dei ge

neratori, a frequenza
molto bassa presumibilmente a 7.83 Hz, la cosiddetta frequenza di Schumann, o fr
equenza di
risonanza della Terra. Tali generatori, vere e proprie macchine del tempo, sareb
bero stati composti
di unit monofase poste a 120 gradi elettrici di distanza. Ognuna di queste unit sa
rebbe stata alta
1 metro e mezzo, e del diametro di circa 60 cm. Il generatore aveva prodotto un
voltaggio basso,
emettendo per oltre un migliaio di ampere.3
Quindi, il vero Esperimento Philadelphia di Beckwith, a bordo deH'IX-97, sareb
be stato in realt un
teletrasporto/viaggio nel tempo progettato da Edward Teller -- a seguito dei mig
lioramenti e delle
variazioni sull'esperimento del 1907 operato invece da Nikola Tesla, che a quant
o pare avrebbe
permesso di spostare un oggetto su un banco di laboratorio. Tesla avrebbe acceso
il suo congegno
elettrico e l'oggetto sarebbe tornato indietro nel tempo, alla sua posizione ori
ginaria.
3.
Alexandra Bruce, The Philadelphia Experiment Murder: Parallel Univer-se
s and the
Physics oflnsanity, Sky Books, New York, 2001, p. 158.
4.
Ibid.,p. 157.

I
180 - La Fisica dei Miracoli

Teletrasporto? Invisibilit? Viaggi nel tempo? Cosa c'entra tutto ci con l'Energe
tica della Matrice?
Se possiamo accedere al campo di coscienza costruito attraverso l'Energetica del
la Matrice
proprio perch ci siamo detti: E se tutte queste regole rigide non esistessero affa
tto?. Cosa
accadrebbe se scoprissimo una legge che dice che non ci sono leggi? L'esperiment
o Philadelphia
non stato ufficializzato e comprovato in alcun modo; tuttavia, la sua storia e l
a sua natura lasciano
ipotizzare che tutte quelle "regole" che diamo per scontate e che presumiamo car
atterizzino la
nostra realt siano solo una parte di tutto ci che c' da sapere, o che forse gi sappi
amo. Lo yogi
e filosofo spirituale Sri Aurobindo insegnava proprio che, in definitiva, non ci
sono leggi fisiche, e
che ci che definiamo "leggi" sono soltanto possibilit. Penso che non ci sia nulla
di male nel
concedere alla fisica un certo margine d'incertezza. Se le leggi della fisica no
n sono veramente tali,
ma si tratta pi che altro di possibilit, l'eventualit che possiamo assistere a un m
iracolo si fa molto
pi probabile.
Disponiamo comunque di prove sufficientemente significative che dimostrano l'e
sistenza di
tecnologie che operano sulla base dei principi dell'elettrogravit o dell'antigrav
it, tanto per fare due
semplici esempi. Se cos fosse, credo che sia davvero la coscienza a comandare, e
che la
tecnologia venga dopo. Se disponiamo di materiali tecnologici in grado di ottene
re risultati del
genere, possiamo riuscirci anche a livello individuale. Disponiamo inerentemente
della tecnologia
spirituale per la levitazione, l'invisibilit e la messa in atto di miracoli di og
ni genere. Tale tecnologia
della coscienza dimora proprio nel campo di torsione del nostro cuore, ed colleg
ata ai nostri
campi energetici bioplasmici. Credo che sia proprio questa la fisica di cui si s
erv Ges, e che si
tratti della stessa fisica a cui s'ispir Tesla. proprio ci che intendiamo insegnar
e con l'Energetica
della Matrice. L'aspetto interessante della faccenda che non ci sono molti in gi
ro in grado
d'insegnare queste cose. In definitiva, di cosa disponiamo? Abbiamo un campo mor
fico
incontaminato che possiamo costruire in qualsiasi modo

Capitolo 16 - La scienza dell'invisibilit - 181


desideriamo. Quindi perch non concederci la possibilit dell'invisibilit o dei viagg
i nel tempo, o

qualsiasi altra forma di miracolo che possa essere utile all'umanit?


SEPARARE LO SPAZIO
Nel suo libro The Philadelphia Experiment Murder, Alexandra Bruce passa in ras
segna
l'affascinante opera Hypotheses, del gi citato Beckwith. Tra i molti stimolanti c
oncetti esplorati
dalla Bruce, va segnalato come l'autrice sottolinei che nel libro di Beclcwidi v
iene sviluppata una
ipotesi assai complessa grazie alla quale i lettori possono giungere a profonde
intuizioni sulla vera
e propria fisica dei miracoli. La Bruce spiega che tutti gli atomi dello spazio
universale sono
connessi energeticamente tramite ci che lei definisce "linee di forza nucleare fo
rte", attraverso cui
si garantisce la coesione dell'universo nonch il suo funzionamento quale mezzo di
trasmissione di
tutte le frequenze. La Bruce sostiene che queste linee di forza nucleare forte po
ssono essere
spezzate attraverso l'impiego di ci che pu essere definito "campo trifasico del ne
utrino", che a
sua volta forma una bolla di "spazio separato".5
Ecco un'ulteriore spiegazione tratta dall'opera di Beckwith:
Uno spazio separato da spazio universale pu essere creato facendo in modo che una
piccola
percentuale di neutrini [che permeano tutta la materia del nostro universo] attr
aversi lo spazio
viaggiando in un vortice che ruota a una frequenza dell'ordine di 7.5 hertz. Le
linee di forza forte ai

confini dello spazio vengono spezzate, almeno finch quel vortice continua a esist
ere. Un tale
campo di torsione necessario per infrangere il campo di linee di forza forte che
mantiene unita
tutta la materia dello spazio universale, in modo da creare uno spazio interno s
eparato da tutto il
resto.
5. Ibid.,p. 159.

182 - La Fisica dei Miracoli


Se un campo magnetico in rotazione [principio chiave del funzionamento fondament
ale del motore
elettrico a corrente alternata] opera in sincronia con la risonanza fondamentale
della Terra, pari a
7.32 hertz, gli oggetti all'interno di un tale spazio potranno essere spostati i
n rapporto al nostro
"spazio universale" in virt dell'introduzione di energia. Lo spazio separato cos o
ttenuto sar
svincolato dalla forza d'inerzia o gravit. Non appena lo spazio viene separato, g
li oggetti al suo
interno possono cominciare a levitare, essere teletrasportati o viaggiare nel te
mpo. Lo spazio
separato interno pu attraversare lo spazio universale, ma dipende dalla resistenz
a e dalla intensit
di superficie tra gli spazi, che dev'essere sufficientemente bassa da impedire l
a perforazione del
guscio di linee di forza forte mancanti. Le onde elettromagnetiche -- ivi compre
se la luce visibile e
gli infrarossi - possono attraversare i limiti degli spazi separati.6
Nel libro Secrets ofthe Unified Field, del fisico e teologo Joseph P. Farrell,
spiega come
l'esperimento Philadelphia sia stato realizzato probabilmente sfruttando i campi
di torsione. I campi
di torsione creano una geometria iper-dimensionale, attraverso la quale si acced
e a realt extradimensionali. Quando giungiamo alla piena padronanza del campo unificato del cuo
re, possiamo
realmente curvare lo spaziotempo locale. Cos facendo, in teoria potremmo persino
sparire alla
vista dei nostri nemici e ricomparire da qualche altra parte.
METAMATERIALI E INVISIBILIT: REALT O FINZIONE?
Nel film La morte pu attendere, James Bond dispone di una Aston Martin VI 2 Vanqu
ish che pu
attivare la modalit invi
6.
Ibid.,p. 160-161.

Capitolo 16 - La scienza dell'invisibilit - 183

sibile tramite immagini prodotte da microcamere poste sulla camera e quindi proi
ettate sul suo
rivestimento polimerico a bassa emissione di luce. Un'idea fantastica, non vero?
Ed ecco qui
qualcosa di pi concreto:
In un tipico esempio in cui la vita trae ispirazione dall'arte, il professor Nao
ki Kawakami del Tachi
Laboratory, Universit di Tokio, [con l'aiuto di due altri professori] ha sviluppa
to un modo per
rendere parzialmente invisibile una persona, fotografando lo scenario alle sue s
palle e quindi
proiettando quell'immagine direttamente sui vestiti della persona, oppure su uno
schermo di fronte
a lei. Se osservata frontalmente, la persona sembra essere diventata improvvisam
ente trasparente,
quasi che la luce avesse attraversato il suo corpo. Tale procedura viene definit
a "mimetizzazione
ottica".7

Naoki Kawakami, del Laboratorio Tachi all'Universit di Tokyo, ha lavorato molto


su questo
processo noto come "travestimento ottico". Secondo lui sar usato per aiutare i pil
oti a vedere la
pista attraverso il pavimento della carlinga, o per gli automobilisti che hanno
bisogno di vedere al di
l del paraurti per parcheggiare la macchina. Il "mantello" di Kawakami coperto di
minuscoli
granelli riflettenti che si comportano come uno schermo cinematografico. Una vid
eocamera
fotografa tutto quello che si trova al di l del manto e trasferisce le immagini r
egistrate a un
proiettore che le invia sul mantello, dando l'impressione che la luce abbia attr
aversato la persona
che lo indossa. Alcuni laboratori, in effetti, hanno gi realizzato dei prototipi
del mantello di
travestimento ottico. Se si osserva direttamente una persona che indossa questa
specie di
schermo, si ha l'impressione che la persona sparisca, poich tutto quello che si v
ede l'immagine
dietro la persona stessa.
7. Michio Kaku, La fisica dell'impossibile, Codice Edizioni, Torino, 2008, p. 32
.

184- La Fisica dei Miracoli

Una cosa certa: si tratta di qualcosa di ben diverso dal mantello di cui si ser
ve Harry Potter per
diventare completamente invisibile. Lo scrittore Syed Alam ha intervistato il pr
ofessor Susumu
Tachi, uno dei membri dell'equipe che nel 2003 ha partorito l'ormai celebre espe
rimento di
mimetizzazione ottenendo cos ulteriori informazioni circa il suo funzionamento:
In realt, il mantello di mimetizzazione ottica non affatto invisibile. Si tratta
di materiale retroriflessivo, ricoperto su tutta la sua superficie di minuscoli grani che rifletto
no la luce. Il mantello,
inoltre, dotato di microcamere che proiettano ci che si trova alle spalle di chi
lo indossa sul suo
lato anteriore, e viceversa. L'effetto che si ottiene la fusione della sua immag
ine con il
background.8
La scienza alla base di tutto ci , per certi versi, di facile comprensione, sebb
ene richieda un
cambiamento radicale nella modalit in cui ci serviamo delle leggi dell'ottica. Ha
a che vedere con
la rifrazione della luce e lo spettro visibile attraverso cui l'essere umano "pe
rcepisce"
concretamente la sua realt. La porzione di lunghezza d'onda della radiazione elet
tromagnetica
percepita dagli umani conosciuta come "spettro visibile". Ma lo spettro visibile
in realt costituisce
soltanto una porzione assai ridotta dell'intero spettro elettromagnetico, perch l
a lunghezza d'onda

percepita dall'occhio umano spazia tra i 350-400 nanometri (luce indaco e violet
to) e i 700-750
nanometri (rosso cupo).
Com' gi stato dimostrato a livello scientifico, ci che si trova al di l della nostra
ristretta capacit
visiva sembra non esistere per il semplice fatto che non possiamo vederlo o util
izzarlo senza
l'ausilio di qualche strumento - e per certi versi non abbiamo ancora compreso c
ome servircene. Si
pensi per esem
Tach-Kawakami
Laboratory Graduate Scbool of Information Science and Technology, The University
of Tokyo,
http://tachilab.org.

Capitolo 16-La scienza dell'invisibilit - 185


pio alla radiazione infrarossa compresa tra lo spettro visibile e la lunghezza d
'onda invisibile
(microonde) dello spettro elettromagnetico. Noi umani non possiamo vedere gli in
frarossi, eppure,
come altri animali, piante, stelle e pianeti (e via dicendo) emettiamo tali infr
arossi estremi (oltre lo

spettro visibile) sotto fofma di emissione termica. Gli infrarossi prossimi, pi v


icini allo spettro
visibile, vengono per esempio utilizzati dal telecomando per comunicare con il t
elevisore (e questo
soltanto uno dei loro molteplici impieghi). Una delle interessanti propriet degli
infrarossi prossimi
che la loro lunghezza d'onda pi ampia di quella della luce visibile (e misura
approssimativamente dai 750 nm a 1 mm), quindi si comporta in modo diverso quand
o incontra
degli oggetti lungo il suo percorso.
Servendosi di uno spettro visivo pi ampio, gli scienziati dell'Universit della Ca
lifornia di Berkeley
hanno congegnato simulazioni computerizzate attraverso cui possono alterare la d
irezione e le
propriet della luce visibile e invisibile. In un recente articolo pubblicato sull
' UC Berkeley News si
afferma:
Gli scienziati dell'Universit della California, Berkeley, hanno per la prima volt
a realizzato materiali
3-D che possono invertire il corso naturale della luce visibile e degli infraros
si prossimi, e questo
un progresso che potrebbe fissare le basi per la messa a punto di tecniche d'ima
ging ottico ad alta
risoluzione, nano- circuiti per computer estremamente potenti, nonch (tanto per f
ar felici gli
appassionati di fantascienza e fantasy) congegni di copertura capaci di rendere
invisibili all'occhio
umano determinati oggetti e forme.9
Cosa sono questi materiali 3-D? Si tratta di meta-materiali: sostanza dotate di
propriet ottiche
che non hanno eguali in natura.
9. Sarah Yang, Media Relations, "Invisibility Shields One Step Closer with New M
etamateriali that
Bend Light Backwards", UC Berkeley News, 11 agosto 2008,
http://berkeley.edu/news/media/releases/2008/08/! ljight.shtml.

SI
186 - La Fisica dei Miracoli
Per creare un metamateriale s'inseriscono in una data sostanza dei componenti mi
croscopici che
deviano le onde elettromagnetiche in modo non convenzionale. Gli scienziati dell
a Duke Univetsity
misero dei piccolissimi circuiti elettrici all'interno di una serie di strisce d
i rame concentriche
(qualcosa di simile alle spire di un forno elettrico). Il risultato fu una combi
nazione complessa di
ceramica, Teflon, insiemi compositi di fibre e componenti metallici.10
I materiali comunemente presenti in natura hanno un indice di rifrazione posit
ivo: l'ammontare
delle onde elettromagnetiche che vengono curvate passando da un mezzo all'altro.
Invece, tutti i

meta-materiali si caratterizzano per una rifrazione negativa. Tale propriet deriv


a dallo loro
struttura, anzich dalla loro composizione. Per poter ottenere un rifrazione negat
iva, la
sistemazione strutturale dei meta-materiali dev'essere inferiore alla lunghezza d
'onda
elettromagnetica impiegata. Non c' da sorprendersi quindi se finora gli scienziati
hanno avuto
maggior successo nel manipolare lunghezze d'onda facenti parte della banda pi lar
ga delle
microonde.11
Nel suo volume La fisica dell'impossibile, Michio Kaku approfondisce l'argomen
to spiegando che
i metamateriali sono in grado di alterare costantemente la traiettoria di un fasc
io di microonde,
obbligandole, per esempio, a girare intorno a un cilindro: in pratica, tutto ci c
he si trova all'interno
del cilindro diventa invisibile alle microonde. Se il metamateriale pu annullare
le riflessioni ed
eliminare le ombre rispetto a un certo tipo di radiazione, allora pu rendere un o
ggetto totalmente
invisibile a quella stessa radiazione.12
Gli scienziati che stanno attualmente lavorando su tali meta- materiali potrebb
ero infine rivelarci
che questi materiali di recen
10.

Michio Kaku, La fisica dell'impossibile, Codice Edizioni, Torino, 2008, p. 22. l


l.Yang, "Invisibility
Shields One Step Closer with New Metamaterials
that Bend Light Backwards". 12. Michio Kaku, La fisica dell'impossibile, Codic
e Edizioni, Torino,
2008, p. 22.

Capitolo 16- La scienza dell'invisibilit - 187


rissima produzione ci consentono di acquisire il controllo sulla materia secondo
modalit
apparentemente magiche, cos da riscrivere, per non dire rivoluzionare, le leggi d
ell'ottica o
dell'acustica. E proprio questo il modello dell'Energetica della Matrice: le reg
ole vanno considerate
semplicemente potenziali, e non possiamo neppure immaginare quanto ci sia ancora
da imparare,
esplorare, comprendere e immaginare. Sulla base dei sistemi di credenze a cui si
amo tuttora
strettamente legati, invisibilit, levitazione, riallineamento spontaneo delle oss
a e quant'altro sono
miracoli, e in quanto tali non rientrano nel campo delle possibilit. Tuttavia, pe
rsino in assenza di
una spiegazione scientifica completa pei questi cosiddetti miracoli, la magia e
i misteri del mondo e
della nostra coscienza sono gi stati investigati quanto basta per capire che stia
mo soltanto
cominciando a scoprire qualcosa dell'ignoto, ma non l'inconoscibile.
UNA MATERIA ASSOLUTAMENTE OSCURA
Nel nostro sistema solare il movimento dei pianeti strettamente definito dalle
leggi gravitazionali
di Newton. Per tale motivo si sempre ipotizzato che pi ci s'inoltra nell'universo
, pi lento debba
essere il moto nelle braccia a spirale delle galassie pi lontane. Verso la fine d
egli anni '20
l'astronomo Jan Oort scopr per che la velocit orbitale delle stelle della Via Latte
a non si riduceva
affatto in modo direttamente proporzionale alla loro distanza dal centro galatti
co. Nel 1933 Fritz
Zwicky osserv la stessa anomalia nelle galassie che formavano i cluster di galass
ie, e ipotizz che
ci fosse dovuto a una non meglio specificata "materia oscura", che compensava la
massa del
centro delle galassie.
Gli astronomi hanno infine calcolato che, se si considera valida la teoria del
Big Bang, la materia
fisica dell'universo rappresenta soltanto IT percento, mentre non si ha idea di
dove sia finito il
restante 99 percento. Proprio cos, e io che pensavo di avere qualche

188 - La Fisica dei Miracoli

problema con la matematica! Tale materia invisibile stata definita "materia oscu
ra" non perch gli
scienziati pensino che sia cattiva o malvagia, ma perch non pu essere misurata e,
ora come ora,
si ritiene non faccia parte dello spettro elettromagnetico.
Giacch la materia e l'energia oscura costituiscono il 99 percento dell'universo
, sarebbe
semplicistico ipotizzare che tale percentuale si componga unicamente di un tipo
di particella.
Sembrerebbe anzi che la materia oscura si componga di superparticelle massive. P
robabilmente le
particelle e le energie incluse nella materia e nell'energia oscura si caratteri
zzano per una grande
diversit - con presenza di particelle ed energie esotiche che fisici e metafisici
della nostra epoca
non riescono neppure a immaginare.
Lo scrittore Jay Alfred ha ipotizzato che quella che i fisici chiamano "materi
a oscura" e i metafisici
"materia ed energia sottile" (o talvolta "etere luminifero") siano la stessa ide
ntica cosa. Alfred ha
inoltre suggerito che il chi e il prana non siano altro che categorie di materia
oscura. Ecco perch
Alfred si infine chiesto se i globuli pranici, che sono pi facilmente visibili ne
lle giornate assolate,
possano essere una forma di energia che emana dalla corona di un sole invisibile
, composto per
l'appunto di materia oscura. H. P. Blavatsky, co-fondatrice della Societ Teosofic
a, menzionava
spesso nei suoi scritti un misterioso sole dietro il sole. Anche Tesla, riferend
osi all'energia del punto

zero, la descriveva nei termini di un sole dietro il sole che era all'origine de
l campo di punto zero.
Ritengo che con ogni probabilit il campo bioplasmico contenga grandi quantitati
vi di quella che gli
scienziati chiamano materia oscura. Tale materia oscura potrebbe peraltro essere
definita pi
semplicemente "materia invisibile", poich i nostri strumenti non possono individu
arla direttamente
bench siano certi della sua presenza, testimoniata dall'effetto lente gravitazion
ale. Ho letto molti
testi sull'argomento assai esoterico dell'invisibilit, e ci nel tentativo di formu
lare un modello
concettuale che possa

Capitolo 16-La. scienza dell'invisibilit - 189


definirne in qualche moda la possibilit. Sull'invisibilit e gli uomini si sctitto
per secoli e secoli.
Molte delle fonti a cui ho fatto riferimento, come The Golden Dawn, di Israel Re
gardie, fanno
riferimento a un obiettivo comune: avviluppare il corpo in una nebbia o nube cap
ace di rende
invisibili all'occhio nudo. Credo che la nebbia oscura a cui si fa riferimento p
ossa essere una sorta
di "nube" di materia oscura che pu essere prodotta e utilizzata attraverso la med
itazione, la
visualizzazione e la concentrazione.
La stessa materia oscura probabilmente sinonimo del concetto e del fenomeno di
chi o prana. Ci
sono molte antiche tradizioni e pratiche incentrate sullo sviluppo e l'accumulo
di chi. Ritengo che,
con la pratica e un certo periodo di tempo, la materia oscura bioplasmica possa
essere sviluppata
e accumulata in un campo aurico. Quando tale materia avvolge completamente il pr
aticante,
almeno teoricamente pu essere utilizzata per renderlo invisibile.
CHE COS' IL PLASMA
Nella sua opera Between the Moon and the Earth, Alfred scrive:
Il plasma, che nel nostro ambiente pi prossimo alquanto raro, pur tuttavia lo sta
to dominante
della materia che compone l'universo visibile. Il plasma rappresenta oltre il 99
percento del nostro
universo visibile! L'universo visibile , in realt, un universo di plasma, con corp
i di plasma in una
nube pervadente di plasma diffuso.
Un plasma si produce quando gli ioni con cariche positive e negative si separan
o e generano
campi elettrici. Un campo siffatto accelera le particelle cariche facendole ragg
iungere velocit
elevatissime, quindi creando un denso campo magnetico. Si ritiene che alcuni di
questi campi si
compongano di materia

13. Jay Alfred, Between the Moon and Earth, Trafford Publishing, Victoria, BC, 2
006, p. 31.

190 - La Fisica dei Miracoli


oscura. E sono molti gli scienziati che credono che la materia oscura sia presen
te eminentemente
sotto forma di plasma.
I CAMPI BIOPLASMICI: L'AURA UMANA
Il corpo bioplasmico, o energia sottile, una struttura complessa che penetra e c
irconda il corpo
fisico, sia internamente che esternamente. Secondo le antiche ttadizioni esoteri
che, l'essere umano
disporrebbe di un corpo pranico o eterico, concetto molto prossimo a quello del
bioplasma e del
corpo bioplasmico.13

La metafisica del plasma consiste nell'introduzione della fisica del plasma e de


lla materia oscura
nello studio dei nostri corpi di energia sottile, e del loro relativo ambiente..
. molti metafisici
riferiscono che la struttura ovoidale dell'aura sia avviluppata in una sorta di
membrana o
rivestimento. Le correnti di superficie su tale membrana/rivestimento separano i
l magma ovoidale
dall'ambiente magmatico circostante. In pratica tale membrana funziona come scud
o
elettromagnetico di protezione, la cui forza e polarit pu essere regolata attraver
so un atto di
volont del proprietario del corpo, servendosi della visualizzazione concentrata e
di altre comuni
tecniche di meditazione. In tal modo si ottiene una protezione dalle interferenz
e elettromagnetiche
e da altre intrusioni.16
Tutte queste propriet sono state descritte e documentate oltre 2000 anni fa, pr
incipalmente nella
letteratura dell'agopun
14.
Plasma
Universe presentato dal Los Alamos National Laboratory, in associazione con IEEE
Nuclear and
Plasma Sciences Society, http://plasma-science.net/tpu/ubiquitous.html.
15.
MagnetImport, http://www.magnetimport.no/subtle.html.
16.
Jay Alfred, Bioplasma Bodies: The Ovoid or the Body's Magnetosphere, Ezin
eartics,
2007. http://ezinearticles.com/PBioplasma-Bodies--The-Ovoid-or-the-Bodys-Magneto
sphere&id=
770297 {corsivo dell'autore).

Capitolo 16 -La scienza dell'invisibilit - 191


tura cinese e indiana, ma vi si fa riferimento anche nelle scritture sacre e nel
la letteratura buddista
e cristiana - e cio molto tempo prima dell'avvento dell'elettricit e del magnetism
o, che ha fatto la
sua compatsa soltanto durante il XVIII secolo.
COME GIUNGERE ALL'INVISIBILIT
Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX emersa una organizzazione volta a
llo sviluppo
filosofico spirituale e conosciuta come "Ordine ermetico dell'alba dorata" (c' un
ordine correlato
che sopravvive tutt'oggi). Nei manoscritti originali si trova qualcosa che viene
definito "rituale
dell'invisibilit". Tale rituale offre istruzioni specifiche e dettagliate attrave
rso le quali si pu ottenere
"lo scudo dell'invisibilit" - una forma di occultamento magico chiamata anche nub
e o velo
dell'invisibilit. Oltre duecento anni prima Paracelso espresse un concetto analog
o nel suo
Philosophia Sagax:

I corpi visibili possono essere resi invisibili, ovvero occultati, nello stesso
modo in cui la notte
avvolge l'uomo e lo rende invisibile; oppure come accadrebbe se fosse nascosto a
lla vista da un
muro; e giacch la Natura pu rendere qualcosa visibile o invisibile con mezzi del g
enere,
analogamente una sostanza visibile potrebbe essere occultata da una sostanza inv
isibile, e quindi
resa invisibile artificiosamente.17
Lo
stesso concetto compare puntualmente nella cultura popolare. Dal punto di vista
esoterico si fa
spesso riferimento alla nube quale indumento di qualche genere che, una volta in
dossato, permette
al guerriero di nascondersi dalla vista dei suoi
17. Steve Richards, Invisibility: Mastering the Art ofVanishing, Aquarian Press,
Londra, 1982, pp.
16-17 (ed. it: L'arte dell'invisibilit, Hermes, Roma, 1992).

192 - La Fisica dei Miracoli


nemici. Ovviamente ai giorni nostri la prima cosa che viene mente il mantello de
ll'invisibilit di
Harry Pottet.
Se gli elettroni hanno il potere di assorbire i fotoni luminosi quando questi
sono legati negli atomi,
non c' alcun motivo per cui non possano disporre del medesimo potere quando si tr
ovano allo
stato libero. E la nube a cui si fa riferimento semplicemente una nube di elettr
oni liberi, ovvero di
bioplasma. Giacch il vuoto energetico della nube , a quanto pare, estremamente rid
otto, tutti i
fotoni che la penetrano vengono assorbiti, mentre sostanze pi comuni normalmente
li
rifletterebbero. E se non c' alcuna riflessione, non c' neppure visibilit.
Poich gli elettroni sono i costituenti fondamentali degli atomi, e visto e cons
iderato che gli atomi
sono a loro volta i mattoni fondamentali della materia, possiamo facilmente intu
ire in che modo una
"nube" di elettroni potrebbe consolidarsi in materia solida in virt del potere de
lla mente. Ci che
per potrebbe essere meno evidente in che modo una tale nube possa rendere visibil
e un essere
umano. Il fattore chiave del suo potenziale di rendere invisibili le cose propri
o la natura peculiare
della nube, che fatta di elettroni. Gli scienziati sanno bene che una nube elett
ronica del genere
assorbirebbe ogni onda luminosa che si trovasse a penetrarla, riducendo a zero l
a magnitudine
della luce riflessa, e quindi occultando concretamente qualsiasi cosa finisse pe
r circondare.18
UN ESERCIZIO PER CREARE LA NUBE
Ecco un esercizio attraverso cui sviluppare l'invisibilit, la manifestazione e a
ltri siddhi (ovvero
poteri della mente). Lo scrittore Steve Richards descrive un esercizio simile a
quello che mi accingo
a spiegare, tuttavia il mio riferimento sono le mie stesse esperienze personali
con un esercizio
alchemico di cui mi
18. Ibid., p. 41.

Capitolo 16 -La scienza dell'invisibilit - 193


sono servito per molti anni, e che stato donato agli studenti da Elizabeth Clare
Prophet, mia guida
spirituale e amica. Il mio primo contatto con l'esercizio della nube dovuto pera
ltro all'opera Saint
Germain on Alchemy, di Mark Prophet.19 L'esercizio che segue un adattamento pers
onale, frutto
del mio addestramento spirituale e ispirato parimenti dalle nozioni descritte da
Richards, di cui ho
ripreso alcune parti.

Fase I
Il primo passo consiste nel realizzare il tuo laboratorio. Tale laboratorio sem
plicemente uno
spazio sacro nel campo del vortice toroidale del cuore. Dopo aver sviluppato in
quel punto un certa
quantit di moto, per trasferirti nel tuo laboratorio chimico del cuore non devi f
are altro che pensarci
e ti ci ritroverai all'istante.
La nube si compone di sostanza eterica sottile. Secondo Saint Germain possiamo
concentrarci
sulla nube attraverso un atto di volont passivo. Egli afferma, infatti, che la nu
be dovrebbe formarsi
sulla base di una radianza bianco-lattea, simile a quella degli ammassi di stell
e della Via Lattea.
Fase 2
Dopo esserti occupato di tutto ci, il passo successivo consiste nel sederti tran
quillamente e
comodamente, e dirigere il tuo sguardo in un preciso punto della stanza in cui t
i trovi. Ci

necessario di modo che la nube possa raccogliersi nel punto che stai fissando. G
li effetti
dell'attenzione concentrata sono cumulativi: pi continui a guardare nella stessa
direzione, pi la
nube che stai creando acquisisce definizione.
19. Mark L. Prophet ed Elizabeth Clare Prophet, Saint Germain on Alchemy: Formul
as for SelfTransformation, Summit University Press, Livingston, MT, 1988, p. 200.

194 - La Fisica dei Miracoli


Fase 3
Sfocando leggermente lo sguardo accedi a quello stato che Carlos Castaneda, dis
cepolo
prediletto del mistico Don Juan, definisce "seconda attenzione". E uno stato alt
erato di coscienza
che aumenta la tua capacit di percepire la nube. Accumulare la nube non servirebb
e a nulla se
non potessi vederla dopo averla raccolta. Quindi questa tecnica della visuale le
ggermente sfocata
assolutamente fondamentale. A questo punto fai in modo che la tua attenzione dis
cenda dal livello
del capo a quello del petto, e quindi allo spazio nel tuo cuore.
Fase 4
Rilassati, mantieniti calmo e concentrati sulla tua intenzione di provocare la
manifestazione della
nube. Al fine di aumentare la tua capacit di concentrazione dell'energia, descriv
i mentalmente un
anello di luce tutto intorno al tuo corpo, al livello del petto. Tale anello con
tribuir al tuo tentativo di
condensate la forza della nube.
Fase 5
Quando ritieni di aver ottenuto qualche risultato, giunge il momento d'intensif
icare l'attivit di
costruzione della nube. Fai in modo che la nube si espanda dal campo di torsione
del tuo cuore
simultaneamente in tutte le direzioni, di modo che la sua forza vada a cozzare c
ontro la barriera
dell'anello di luce. Quindi comincia ad attingere a grandi manciate dall'invisib
ile, ovvero dalla
materia oscura dell'atmosfera circostante, introducendola all'interno dell'anell
o.
Volendo puoi alzare lo sguardo al di sopra della nube, e quindi riabbassarlo,
con l'intenzione di
aggiungere l'energia al di sopra della nube a quella della nube stessa.. E puoi
fare la stessa

Capitolo 16- La scienza dell'invisibilit - 195

cosa abbassando lo sguardo al di sotto della nube e su ognuno dei suoi lati. Men
tre fai ci devi
rammentare che questa tua volont non implica assolutamente uno sforzo visivo. Dev
e trattarsi di
una intenzione puramente mentale. Resta rilassato e soprattutto "tieniti alla la
rga dalla tua testa"!
Fase 6
Dopo aver formato una nube ben definita e che contiene una gran quantit di mater
ia oscura, il
passo conclusivo consiste neh" attirarla tutto intorno a te, cos da scomparire da
lla vista. Anche in
questo caso la tecnica soltanto una conseguenza logica di tutto ci che stato spie
gato in
precedenza. Devi produrre una nube sufficientemente grande da ricoprire completa
mente il tuo
corpo umano, quindi farla avvicinare al tuo corpo di modo che ti circondi. A que
l punto, se lo
desideri, potrai nasconderti tra gli strati della sua radianza fluttuante. La pr
atica attraverso cui

impari a costruire e mantenere l'energia creativa della nube potr contribuire eno
rmemente al
potenziale delle tue manifestazioni creative. Con un po' di pratica sarai in gra
do di farti avvolgere
dalla nube e di diventare completamente invisibile!
ACCEDERE AL CAMPO UNIFICATO DELLA COSCIENZA
Quando stabiliamo una tale connessione, significa che abbiamo creato uno speci
ale campo
unificato della coscienza. In realt, ci che abbiamo ottenuto una relativit ristrett
a che, attraverso
il cuore, accede al campo unificato della coscienza. Cos facendo ogni fenomeno si
trasforma in
uno schema unitario e qualsiasi cosa non corrisponda a tale schema, viene sempli
cemente
sostituita a livello della coscienza, finch non c' piena corrispondenza. In pratic
a prendiamo tutti i
pensieri

I
I
196 - La Fisica dei Miracoli
complessi, le interazioni e le complicazioni e li riportiamo alla condizione di
semplicit in cui pu
aver luogo il cambiamento. E ci che nell'Energetica della Matrice definiamo "camb
iamento della
struttura di riferimento dell'osservazione". Esiste in realt una fisica sfruttabi
le concretamente, che
gi stata utilizzata in progetti come quelli dell'esperimento Philadelphia.
Nella tradizione yogica si spiega che il potere dell'invisibilit (cos come gli a
ltri siddhi) controllato
dal potere del chakra del cuore. Ritengo che il chakra del cuore abbia uno spin
orario, o destro.
Dopo debite considerazioni sono giunto a teorizzare che il campo bioplasmico del
l'aura sia invece
caratterizzato da uno spin antiorario. Per poter realizzare i cambiamenti di cui
stiamo parlando,
o qualcosa sul genere dell'esperimento Philadelphia,
dobbiamo spostare la nostra struttura di riferimento a livello del cuore. Una vo
lta ottenuta la
padronanza del campo unificato del cuore possiamo davvero curvare lo spazio temp
o locale.
In sostanza, impariamo a mettere in pratica un cambiamento interiore che, dopo
averci portato
nel campo del chakra del cuore, ci consentir di accedere allo spazio interdimensi
onale. Quando
cominciamo a dimorare nel tubo toroidale del cuore, il campo di torsione dell'en
ergia del cuore
comincia a ruotare in senso orario. In virt dell'inversione della direzione di ta
le energia, il tubo
toroidale comincia a espandersi. (Si tratta esattamente dello stesso fenomeno de
l campo
magnetico o bobina di Tesla). A questo punto ci che facciamo accelerare simultane

amente e
rapidamente il campo aurico in direzione opposta, cio in senso antiorario. Ci atti
va un insieme
bidirezionale unico di campi energetici bioplasmici che ruotano in direzioni opp
oste. Cos facendo
disponiamo di due punti di riferimento per lo spazio iperdimensionale, e ci suffi
ciente a far
collassare lo spaziotempo in cui ci troviamo.
Se aggiungiamo al fenomeno dei campi aurici che ruotano in direzioni opposte l
a padronanza
dell'esercizio della nube descritto precedentemente, penso proprio che ne risult
i la capa

Capitolo 16- La scienza dell'invisibilit - 197


cita di attrarre materia oscura dalla dimensione dell'etere bioluminescente, cos
da farla penetrare
nel nostro campo aurico. Attraverso la visualizzazione e la pratica tale materia
oscura pu
avviluppare la nostra aura umana. Poich il bioplasma invisibile, cos facendo ci ri
copriamo di una

sostanza invisibile che viene progressivamente magnetizzata dal campo del nostro
cuore e che
continua a espandersi e a ruotare. Forse nel momento in cui i campi energetici i
n contro-rotazione
raggiungono la frequenza di vibrazione adeguata, l'aura prende a irradiare bande
di energia nello
spettro ultravioletto, che non rientra nello spettro visibile della percezione u
mana.
Credo che adesso i lettori comincino a comprendere in che misura il potere di
realizzare molti di
questi prodigi dimori nel campo unificato, il campo di torsione del nostro cuore
. Fondamentalmente
i campi di torsione interagiscono con lo spin delle particelle. Tutti i componen
ti dell'atomo - nucleo,
protoni e neutroni - hanno un loro spin. I campi di torsione producono una geome
tria
iperdimensionale tramite la quale accediamo alle realt extradimensionali. Quando
giungiamo a
controllare il campo unificato del cuore, possiamo curvare lo spaziotempo locale
. Ed tutto quanto
basato su ci che siamo riusciti a produrre a livello della coscienza.
Quanto abbiamo costruito e realizzato a livello della coscienza costituisce la
base su cui facciamo
affidamento per creare la nostra realt. questo il principio alla base della manip
olazione dello
spaziotempo, ed per lo stesso motivo che la teoria unificata dei campi di Einste
in, sebbene
incompleta, avrebbe potuto produrre risultati concreti. Quando tratteniamo certi
fenomeni nella
matrice dimensionale all'interno del nostro cuore, tali forme pensiero o concett
i possono imprimersi
sui campi in contro-rotazione formatisi nel campo toroidale del nostro cuore. Il
campo
elettromagnetico sferico del cuore pu cos interagire con i campi bioplasmici della
nostra aura. E la
matrice interdimensionale costruita coscientemente pu accedere alle dimensioni de
ll'iperspazio.
questa la tecnologia dell'esperimento Philadelphia!

198 - La Fisica dei Miracoli


STORIE D'INVISIBILIT
Stavo guidando a 80 miglia all'ora nella mia cabriolet, tenendomi stretto il m
io cappello alla
Indiana Jones perch non volasse via, ed ero diretto all'incontro del Childrens Pr
ogram di Los
Angeles. Fino a quel momento mi ero dedicato continuamente alla stesura di quest
o libro, rintanato
in un bell'albergo nella stazione turistica di Redondo Beach. Per poter partecip
ate a quell'incontro
avrei dovuto fare un'andata e ritorno di due ore in tutto, e in qualche modo la
percepivo come una
fastidiosa interruzione nella lavorazione del libro. Peraltro, le mie guide mi a
vevano detto che era
importante che ci andassi, e cos avevo fatto, anche se continuavo a chiedermi: Cos
a potr mai

trovarci d'importante e che possa contribuire alla realizzazione del mio libro?.
Quando arrivai a
destinazione, mia figlia Justice stava gi occupandosi di un gruppo di ragazzini e
dei loro genitori.
Alejandro, uno degli abituali frequentatori di quegli incontri, aveva portato
con s tutta la sua
famiglia. Mi present e mi spieg quanto fosse contento di vedermi. Poi mi disse con
fare
misterioso: C' una cosa che devo raccontarti. Non riesco a capirci niente, ma la m
ia guida
interiore insiste affinch tu riceva questa informazione.
Quindi cominci a raccontarmi una storia incredibile. Diversi anni prima Alejand
ro viveva in una
casa che poteva raggiungere soltanto attraversando un ponte sospeso. Suo cugino,
che viveva con
lui, aveva dei problemi con una gang che l'aveva minacciato di morte. E quei tip
acci a un certo
punto vennero a cercarlo a casa di Alejandro. Sentendoli arrivare, suo cugino si
precipit fuori, e si
trov sul ponte proprio mentre i suoi nemici gli venivano incontro.
Il ragazzo aveva ben compreso che, se l'avessero acchiappato su quel ponte, non
avtebbe avuto
scampo: quei tizi l'avrebbero fatto fuori. Era un ponte sospeso bello lungo, e c
os ebbe il tempo
d'infilarsi una mano in tasca e di tirare fuori una imma

Capitolo 16- La scienza dell'invisibilit - 199


ginetta con una preghiera alla Vergine Maria (il Magnificat). Mentre le rivolgev
a quella preghiera,
all'improvviso comparve tutto intorno a lui una bolla che si riemp all'istante di
una strana nebbiolina

verde che lo rese invisibile. I membri della gang che gli stavano dando la cacci
a scrutarono il ponte
sospeso su cui l'avevano visto correre, ma non c'era pi nessuno. Il cugino di Ale
jandro riusc cos
ad arrivare fino in fondo e quando torn a essere visibile, ormai era troppo lonta
no perch
potessero prenderlo. Quei tizi, stupiti per il modo in cui era scomparso e ricom
parso alla loro vista,
smisero di dargli la caccia. Non appena Alejandro ebbe finito il suo racconto, m
i dissi: Questo lo
devo mettere nel mio libro! Ecco perch sono qui: un esempio personale di esperime
nto
Philadelphia!.
COSA SUCCEDE?
SONO FORSE DIVENTATO INVISIBILE?
Mio figlio Nate e io avevamo programmato i nostri medaglioni di Energetica de
lla Matrice per
l'invisibilit. L'episodio risale all'incirca un anno fa, poco prima di un seminar
io a cui avrebbero
partecipato oltre cinquecento persone. Avevo un sacco di cose da fare ed ero un
po' di malumore
perch avrei avuto addosso gli occhi di tutti quanti. Sentendomi ridicolo, creai u
n campo attorno al
medaglione che mi permettesse di accedere a una dimensione in cui non percepivo
pi
quell'energia. In pratica potevo ruotare il mio campo energetico personale ponen
dolo fuori fase
rispetto all'energia negativa.
Nate e io andammo al nostro ristorante messicano preferito, dove ci conosceva
no bene e
sapevano gi cosa avremmo ordinato prima ancora che ci sedessimo perch eravamo dei
clienti
abituali. Ce ne restammo l seduti per 45 minuti, e infine comprendemmo il motivo
per cui nessuno
era venuto a prendere l'ordinazione n si era accorto della nostra presenza: i nos
tri medaglioni

200 - La Fisica dei Miracoli


erano ancora programmati per l'invisibilit. A quel punto intetruppi mentalmente i
l programma cos
che tornassimo a essere visibili, e subito dopo un cameriere si avvicin al nostro
tavolo e disse:
Salve dottor Bartlett! Quand' arrivato?. Essi, oltre a essere utile, talvolta pu pro
durre risultati
assai bizzarri!
UNA STORIA D'INVISIBILIT
DI UNO DEI PARTECIPANTI Al NOSTRI SEMINARI
Nel corso del mio primo seminario, prima di cominciare il training ho pensato fo
sse interessante
condividere una cosa che pensavo potesse essere utile. Avevo una immagine, scari
cata da
Internet, di un giovane giapponese che indossava una giacca a vento di color ver

de chiaro e se ne
stava in mezzo a una strada, proprio di fronte agli osservatori o alla camera ch
e lo aveva ripreso.
La giacca a vento era ricoperta di una pellicola chiamata "mantello d'invisibili
t". Quella pellicola era
congegnata in modo da essere attraversata dalla luce, e ci indipendentemente dall
a superficie su
cui era applicata. Nella foto si potevano chiaramente distinguere altre tre giov
ani che camminavano
a una certa distanza alle spalle del giovane con la giacca a vento. La loro imma
gine compariva
chiaramente attraverso la giacca, cos come la strada e tutti gli altri dettagli f
isici. Ne ho dato una
copia a Richard, l'ho mostrata a diverse altre persone e ne ho regalato una copi
a a una signora di
nome Christa. E poi successa una cosa stranissima: Christa mi ha raccontato che
una volta una
donna aveva sollevato una mano proprio davanti ai suoi occhi, e Christa era rius
cita a vederci
attraverso. Per essere certa che si trattasse di un fenomeno reale, aveva chiest
o alla donna di farlo
nuovamente, e la cosa si era ripetuta: il suo sguardo era passato attraverso la
mano proprio come
se non ci fosse niente. Quando Christa ha raccontato questa storia, ci trovavamo
fuori a pranzo. La
benedizione dell'acqua fa parte del cerimoniale

Capitolo 16- La scienza dell'invisibilit - 201


che precede i miei pasti, e mentre lo eseguivo a occhi chiusi, mi sono accorto c
he riuscivo a vedere
chiaramente le bottiglie e i bicchieri, malgrado avessi le palpebre abbassate. R
iuscivo anche a
vedere attraverso lo spazio occupato da questi oggetti, e ancora oltre tale stru
ttura, fino a una zona
non meglio determinata. Houston, la Matrice qui, e sta cercando di mettere radici
!.
EP, praticante certificato di Energetica della Matrice
NASCONDERSI IN PIENA LUCE
Una volta una donna che aveva partecipato a un seminario mi ha spiegato quanto
fosse contenta
che stessi insegnando l'invisibilit. In precedenza era stata a un seminario nel c
orso del quale
avevo parlato della scienza alla base dell'Esperimento Philadelphia e delle sue
possibili applicazioni
in quanto tecnologia spirituale. Avevo anche chiesto di eseguire un esercizio re
lativo all'accesso al
campo di torsione del cuore del tutto simile a quello incluso in questo libro. P
oi avevo descritto in
che modo i campi di torsione dell'aura umana in contro-rotazione potessero presu
mibilmente
riprodurre la tecnologia dell'invisibilit di cui si era avuta dimostrazione duran
te il succitato
esperimento.
La donna ha continuato spiegandomi che qualche tempo dopo il seminario sul cam
po di torsione
stava camminando per strada nella sua citt natale, quando a un certo punto ha not
ato che, dalla
parte opposta della strada, stava sopraggiungendo il suo ex fidanzato. Se c'era
qualcuno rispetto a
cui avrebbe voluto diventare assolutamente invisibile, era proprio il suo ex! La
loro rottura non era
stata facile e gliene voleva ancora. Ricordando quanto le avevo insegnato, aveva
portato la sua
consapevolezza a livello dello spazio sacro del cuore e cominciato subito l'eser
cizio con cui si
produce la contro-rotazione dei due campi di torsione gemelli. Con sua grande so
rpresa il suo ex
l'aveva

202 - La Fisica dei Miracoli


oltrepassata senza nemmeno accorgersi della sua presenza! Ecco perch era talmente
grata per le
istruzioni sull'invisibilit che avevo condiviso nel corso di quel seminario!
PENSIERI CONCLUSIVI SUI MIRACOLI
Non intendo senz'altro dire che riuscirete a diventare invisibili semplicement
e leggendo le
istruzioni contenute in questo capitolo, o che riuscirete a compiere miracoli di

guarigione per il
semplice fatto che desiderate farlo. Ma non ha importanza. Ci che conta che se un
a persona
pu riuscirci, anche una sola volta, significa che qualsiasi altro essere umano pu
ottenere lo
stesso risultato, e nella misura in cui il relativo campo continua a espandersi
e a crescere,
aumentano anche le possibilit che molti altri possano arrivarci.
Ci sono una vera religione e una vera scienza, ma si tratta della stessa ident
ica cosa: il campo
unificato della coscienza. Una volta compreso ci il paradigma spezzato. A quel pu
nto siamo
pronti a partecipare concretamente al gioco della creazione, perch sotto tale pun
to di vista non ha
pi importanza ci che facciamo. Stiamo semplicemente inventando, confezionando la r
ealt, e in
quel mentre l'unica cosa che conta mantenersi congruenti e coerenti.
La tecnologia spirituale di cui parlo pu essere utilizzata a piacimento e produ
rre concrete
manifestazioni fisiche. In passato ci sono gi riusciti Tesla e altri scienziati.
Tra l'altro, quando parlo
di "tecnologia spirituale", in realt mi riferisco solo e soltanto allo spirito. N
on c' niente di fisico.
Non c' materia. Ci sono soltanto coscienza e spirito che fluiscono attraverso il
Cuore. Ecco di cosa
si tratta realmente!

CAPITOLO 17
La soluzione del mistero della levitazione
L'Energetica della Matrice sembra esplorare lo stesso terreno scientifico dell
a fisica segreta
dell'etere. Se il nostro governo dispone segretamente di navicelle spaziali che
possono sollevarsi in
aria servendosi di principi fisici segreti e tecnologie top secret, tali congegn
i non sembrano affidarsi
ai presupposti limitanti promulgati dalla teoria della relativit ristretta e gene
rale di Einstein. Dopo
aver letto tutto quanto stato pubblicato recentemente a tale proposito, sono giu
nto alla
conclusione che la relativit rappresenti un vicolo cieco dalle solide basi scient
ifiche, e sono
piuttosto propenso a credere che possa implicare principi non ancora scoperti, t
estabili e
riproducibili fino a renderli operativi. Se le mie ricerche sono fondate, stiamo
impiegando tali idee e
tecnologie segrete sin dall'inizio degli anni '40.
Nel 1928 Einstein complet la sua versione della teoria dei campi unificati, con
cui riuniva
elettromagnetismo e gravit, e la present in quel di Praga. Per unire elettromagnet
ismo e gravit
si serv di un semplicissimo espediente: trasse spunto dall'idea di uno spazio geo
metrico a cinque
dimensioni gi elaborata da Theodor Kaluza. Kaluza aveva spiegato ad Einstein che
se si prendono
lunghezza, larghezza e profondit e vi si aggiunge la quarta geometria dello spazi
o nonch il
tempo, in pratica si ottiene l'unificazione di elettromagnetismo e gravit.
Successivamente Oskar Klein, fisico svedese, giunse a calcolare che tale spazio
a cinque
dimensioni era talmente piccolo che equivaleva alla lunghezza di Planck (IO31).
In pratica la quinta
dimensione era talmente piccola da poter esistere soltanto a li

204 - La Fisica dei Miracoli


vello di costante di Planck, ovvero esternamente alle dimensioni dello spaziotem
po e non poteva
che ripiegarsi attorno a qualsiasi punto dello spaziotempo. Si ritiene che sia p
roprio questa la
dimora dell'elettromagnetismo, esternamente allo spaziotempo, e che intervenga s
otto forma di
potenziale attivato.
L'unica pecca nella teoria di Einstein era dovuta al fatto che la forza nuclea
re forte e quella debole
non potevano integrar- visi, cos alla fine decise di ritirarla. Si trattava di un
a teoria dei campi
unificati incompleta da cui si poteva comunque trarre qualche risultato concreto
, e che avrebbe
potuto trasformarsi nel fondamento scientifico dell'esperimento Philadelphia.
Tom Bearden ritiene che ci che definiamo "gravit" abbia le sue origini nel vuoto
, dove
rappresenta una forza forte. Ribaltando le forze dell'elettromagnetismo otteniam
o la gravit e il suo

opposto: l'antigravit! Quando attingiamo al flusso elettromagnetico all'interno d


el vuoto, otteniamo
il potenziale di creare enormi onde elettrogravitazionali. Tali onde, che erano
state scoperte anche
da Tesla, potrebbero essere usate per progettare e realizzare artificialmente un
a fonte operativa di
antigravit tramite cui alimentare i cosiddetti "oggetti volanti non identificati"
: velivoli costruiti
dall'uomo, controllati ad hoc e dotati di tecnologie estremamente avanzate. Potr
emmo anche
giungere alla capacit di progettare onde elettromagnetiche specifiche, che potreb
bero essere
inviate istantaneamente attraverso il vuoto a enormi distanze in direzione di pr
ecisi bersagli.
Nessuno mai stato in grado di descrivere esattamente la gravit. Non possibile t
rovarla
concretamente. Ne possiamo teorizzare, ma non possiamo unirla all'elettromagneti
smo. Non
potrebbe forse essere che esista una sola energia e che ogni altra cosa ne sia s
emplicemente una
espressione peculiare?
Fondamentalmente la gravit non esiste, almeno non in quanto forma separata. Se
cos fosse,
ormai l'avremmo scovata. Ma in realt non riusciamo a trovarla, n riusciamo a intro
durla in alcuna
delle nostre formule matematiche. L'unica cosa che

Capitolo 17 -La soluzione del mistero della levitazione - 205


riusciamo a trarne una curvatura dello spaziotempo in presenza di un corpo di ma
ssa notevole.
I fisici convenzionali affermano che lo spazio-tempo non pu essere curvato loca
lmente. Ma forse
ci dovuto al fatto che ci stiamo servendo dei modelli matematici sbagliati. Maxwe
ll escogit
qualcosa del genere, e poi quel suo modello fu riprodotto, con alcune correzioni
, da Heaviside,
mentre l'originale and perduto. Quando abbracciamo un qualsiasi modello contamina
to da
particolari limiti, l'errore sistematico percettivo in cui incorriamo : Non pu esse
re fatto. Ma ci
non significa affatto che la cosa sia impossibile, semplicemente che con ogni pr
obabilit non si
basa sulle equazioni su cui abbiamo costruito la visione della nostta realt.
DIMENSIONI DELLA REALTA
Chi avesse ancora dei dubbi in proposito non deve far altro che riesaminare le
caratteristiche gi
elencate in questo capitolo relativamente ai campi di torsione e alle loro propr
iet. Ecco le mie
conclusioni: l'elettromagnetismo in realt un effetto, e in pratica non ci sono fo
rze. Ci sono invece
mere potenzialit che scaturiscono dal campo di punto zero. Di conseguenza, elettr
omagnetismo e
gravit sono la stessa identica cosa, ed proprio per tale motivo che non riusciamo
a identificare la
gravit, che peraltro dimora nel campo del punto zero. L'elettromagnetismo la forz
a che possiamo
percepire in questa nostra realt. Possiamo unire gravit ed elettromagnetismo attra
verso lo spazio
a cinque dimensioni, che si avvolge attorno a qualsiasi punto della realt a quatt
ro dimensioni. In
sostanza, l'elettromagnetismo scaturisce dall'esterno della nostra realt a quattr
o dimensioni, ed
un effetto che possiamo percepire.
Se tutto ci che osserviamo nel nostro mondo personale un "effetto", e possiamo r
isalire alla
sua "causa", che il campo

I
206 - La Fisica dei Miracoli
unificato del cuore, ci significa che siamo un'unica cosa con tutte queste forze.
Che cosa accade
quando entriamo in unione con tali forze? Ebbene, per prima cosa dobbiamo ricord
are che stiamo
parlando di polarit dello spaziotempo. Cosa succede se invertiamo la gravit nel ca
mpo unificato?
Che cosa otteniamo? Otteniamo l'antigravit. Penso che i santi possano fare cose d
el genere e che
siano riusciti ad accedere a tali stati extradimensionali grazie alla forza dell
'amore. In virt

dell'amore hanno avuto accesso allo stato extra-dimensionale che custodito nel t
ubo toroidale nel
campo del cuore.
Ges cammin sulle acque, dimostrando di avere il controllo della gravit. Dal punto
di vista del
campo toroidale del cuore gravit o antigravit dipendono unicamente da una inversio
ne della
carica. E con il pensiero che giungiamo all'unificazione di tali forze. Quindi,
qualsiasi cosa
pensiamo e per cui creiamo una polarit ci che infine si manifesta nella nostra rea
lt. La chiave
consiste nel fare in modo che pensieri ed emozioni siano soggetti alla volont, o
potere, nel campo
del nostro cuore. In realt il campo magnetico del nostro cuore pi forte del campo
elettrico
generato dal nostro cervello. Il campo del nostro cuore un vero campo di torsion
e. Dal punto di
vista del cuore, quando dimoriamo veramente in esso, possiamo potenzialmente ass
umere il
controllo del tempo e dello spazio.
Tale tecnologia della coscienza dimora esattamente nel campo di torsione del cu
ore, collegato ai
nostri campi bioplasmici di energia. Sono convinto che sia proprio questa la fis
ica utilizzata da
Ges. Ed la stessa fisica studiata da NikolaTesla. Ecco cosa stiamo cominciando a
insegnare
nell'Energetica della Matrice. E la cosa straordinaria, come gi detto, che non ci
sono molte
persone che stanno facendo la stessa cosa, per cui ci troviamo a disporre di un
campo morfico

incontaminato che possiamo costruire sulla base delle nostre scelte, quali che s
iano.
Con ci non sto dicendo che dovremmo tutti quanti cominciare a levitare, sebbene q
uella volta che
sono caduto dal palcosceni

Capitolo 17 - La soluzione del mistero della levitazione - 207


co la levitazione avrebbe potuto rappresentare un miracolo assolutamente utile.
Tutto sta nella
fattibilit della cosa. Peraltro, se ci manteniamo disposti a coltivare idee del g
enere, alla fine
creiamo una dinamica nel campo morfico (ci che chiamiamo Energetica della Matrice
). Cos
facendo ci sono maggiori possibilit che i miracoli si manifestino, perch sappiamo
che ci sono una
scienza e una logica, che esistono delle procedure e che tutto ci gi stato realizz
ato in
precedenza. E se gi stato fatto, pu anche essere ripetuto. Non ha nessuna importan
za se ci
risulti necessario o se corrisponda a un nostro bisogno. un principio dotato di
una sua esistenza e
pu essere definito, osservato e riprodotto.
Mi sono persuaso che certi principi spirituali esoterici, e le relative pratic
he, siano applicabili ai
fenomeni della levitazione e dell'invisibilit, nonch al compimento dei miracoli. S
e la fisica coperta
dal segreto militare permette la realizzazione di tecnologie incredibili di cui
ci sono state finora
nascoste le prove, ritengo che alla base di tali manifestazioni spirituali e mat
eriali ci sia un'unica e
sola fisica. Ci che intendo dire che se una sola persona al mondo pu fluttuare nel
l'aria, significa
che possono riuscirci tutti gli altri. Ma non sto dicendo che ben presto tutti i
partecipanti ai nostri
seminari sapranno levitare, perch non una cosa immediatamente possibile.
Avete mai fatto caso alla postura di meditazione buddhista e al modo in cui vi
ene chiuso il cerchio
dell'attenzione cosciente? Tale processo rappresentato, e forse prodotto, dall'u
nione del pollice,
dell'indice e del medio. E se tale mudra facesse qualcosa di pi che rivolgere sem
plicemente
all'interno il potere della concentrazione? Se in tal modo introducesse internam
ente energia EM
esterna? D'accordo, ma sotto quale forma? Ebbene, sicuramente non si tratterebbe
della gravit,
che una forza molto debole, di magnitudine IO"42.
Peraltro, qual la forma speculare della gravit? Potrebbe essere proprio l'elett
romagnetismo,
che guarda caso ha una energia di 1042! I lettori vi avranno sicuramente intravi
sto una sorta

208 - La Fisica dei Miracoli

I
di yin/yang. Orbene, invertendo tali equazioni otteniamo una gravit pari a IO42 n
el vuoto e IO"42
qui. Risultato? Semplice: cominciamo a galleggiare, o levitare, nell'aria!
Nella tradizione esoterica induista l'anatomia umana si caratterizza per la pr
esenza di due canali o
forze, definiti Ida e Pingala, che scorrono su ambo i lati della spina dorsale.
E se tali energie
rappresentassero la nostra onda avanzata e la nostra onda ritardata? Concentrand
oci su tali canali
energetici e combinandoli nel canale spinale centrale, definito shushumna, forse
potremmo
ottenere un'onda elettromagnetica scalare.
Per dirla altrimenti, ne deriverebbero due onde, fuori fase di 90 gradi, con u
na somma vettoriale
pari a zero. Ci significherebbe altres che non potrebbero essere individuate dalle
nostre attuali
tecnologie, ma possederebbero la forza del vuoto. Forse proprio questo il motivo
per cui il
cosiddetto "risveglio di Kundalini" pu generare effetti cos potenti, compresi la l
evitazione, la
capacit di camminare sull'acqua, di guarire i malati, e chiss, persino di resuscit
are i morti!
In che modo trarre vantaggio da questa scienza assai particolare? Qualsiasi co
sa possa essere
usata come un'arma pu anche avere il potere di guarire. L'inversione temporale de
ll'energia ha
effetti positivi, come la guarigione, l'interruzione del decadimento, l'aumento
della longevit e della
vitalit, la capacit di levitare e di certo - come dimenticarlo - quella di eseguir
e autentici miracoli!
Come fare dunque? Occorre attingere all'energia virtuale del vuoto. Se riusciamo
a imbrigliare

l'energia dal vuoto, abbiamo prodotto una fonte di energia libera. Possiamo mani
polare le energie
del vuoto strutturando i fotoni virtuali presenti in un qualsiasi modello di azi
one costruito
artificialmente. Non dobbiamo fare altro che invertire la polarit, ovvero la fase
, dello schema di una
malattia, e il risultato sar la guarigione, istantanea e miracolosa!
Nel suo libro Autobiografia di uno Yogi Yogananda afferma che uno yogi realizz
ato potrebbe
accedere a una quantit di energia luminosa sufficiente al fabbisogno di una citt c
ome Chicago.

Capitolo 17 -La soluzione del mistero della levitazione - 209


Tale energia si trova nel punto zero. Ma a meno che non ci serviamo delle straor
dinarie capacit di
calcolo del cervello destro, accedere al campo di punto zero non possibile. E il
cervello destro ha
accesso diretto attraverso il campo del cuore.
Queste tecnologie energetiche spirituali sono state descritte da oltre 200.000
anni, e possiedono
un campo morfeo di grandi proporzioni a cui non attinge praticamente nessuno. Qu
ando ci
connettiamo deliberatamente al campo morfico di questo specifico antichissimo po
tere allo scopo di
guarire i malati e aiutare il pianeta, ci stiamo servendo di questa tecnologia s
pirituale della
coscienza in modo da suscitare la migliore qualit dell'umanit. Ci trasformiamo in
veri e propri
Servitori della Luce, e quindi del mondo.
LA LEVITAZIONE DEL DOTTOR GARCIA
Quando ero ancora ragazzo, mia madre incontr il mio patrigno. Era un professore d
ella Cai State
di Los Angeles, un vero gentiluomo americano. Un pomeriggio mi port a Pasadena, a
l SelfRealization Center. Pensai che sarebbe stato estremamente interessante, e gli ch
iesi cosa
facessero in quel centro. Mi spiego che l ci si dedicava alla preghiera, alla med
itazione e a forme
devozionali. Mi chiese semplicemente di rilassarmi e di produrre pensieri positi
vi. Entr in una
stanza con altri adulti e mi disse di aspettare in giardino. Pensai: Perfetto. Fa
r proprio cos!. Era
sempre stato interessato allo yoga e alla meditazione. Avevo letto diversi libri
e ricordo che il primo
tra questi riguardava proprio l'Hatha Yoga. Potevo vedere i praticanti seduti ne
lla posizione del loto,
e mi ricordai che anch'io avevo desiderato fare qualcosa del genere. Siccome nes
suno me lo aveva
espressamente vietato, mi ero servito di quel libro per cominciare a praticare a
nch'io. Cos, quando
mio patrigno e io andammo a quel centro, cominciai a fare il mio "esercizio" l in
giardino. Ricordo
con assoluta precisione che era una domenica pomeriggio, e me ne stavo

210 - La Fisica dei Miracoli


semplicemente in meditazione, seduto nella posizione del loto. Quando aprii gli
occhi, vidi che tutto
intorno a me si era raccolta della gente che mi osservava stupita. Ovviamente mi
sentii un po' in
imbarazzo e mi venne spontaneo chiedermi: Ma perch mi guardano? Che cosa c' di cos
strano? Ho sempre pensato che fosse del tutto normale sedere nella posizione del
loto e poi
sollevarsi leggermente da terra.
Un tizio mi chiese: Chi te l'ha insegnato?. Innocentemente risposi che pensavo che
la pratica
consistesse proprio in ci e che l'avevo letto in un libro. Mi dissero di no, e pr
ecipitai
immediatamente a terra.
Anni dopo, alle superiori, partecipavo alle corse campestri. La notte prima dell
a gara ero solito
entrare in una sorta di trance e immaginare la competizione che avrebbe avuto lu
ogo il giorno
dopo. Visualizzavo una stella del Krya Yoga con il Cristo nel mezzo, poi cominci
avo a meditare con
la schiena al muro per circa 20 minuti. Immancabilmente mia sorella mi faceva no
tare che era
davvero strano perch, bench cominciassi la pratica con la schiena contro il muro,
a un certo

punto mi ritrovavo rivolto dall'altra parte, nella posizione del loto e sollevat
o da terra. Ho un chiaro
ricordo della mia capacit di levitare, ma oggi non sono pi in grado di farlo.
L'esperienza del dottor Garcia apre una breccia nel nostro paradigma. Se una p
ersona comune
pu levitare, ritengo che tutto sia dovuto al momento. Si tratta semplicemente di
lasciarsi andare a
una certa condizione e fare ci che abbiamo gi fatto in precedenza. Il motivo per c
ui sto scrivendo
questo secondo libro che c' gente che in grado di leggerlo. Ci saranno persone ch
e
leggeranno proprio questo libro e faranno ci che viene descritto. E tali persone
si collegheranno
alla griglia, ovvero al campo morfico, in cui un numero sempre crescente di pers
one sapr fare
cose del genere, cosicch presto il mondo subir un cambiamento.

Capitolo 17 - La soluzione del mistero della levitazione - 211


Avete mai sentito storie sui monaci tibetani, sulla loro capacit di levitare e
su altri fenomeni che,
in linea di massima, sembrano sovvertire le leggi della fisica cos come le conosc
iamo oggi? Se
davvero sono capaci d'imprese del genere, significa che il nostro modello fisico
perlomeno
incompleto, se non addirittura falso o sbagliato! Con ci non intendo dire che l'E
nergetica della
Matrice si propone di sviluppare questo genere di siddhi, e non c' bisogno di far
e riferimento a
questi esempi estremi per poterne comprendere i principi. Chiaro? semplicemente
qualcosa di
pratico. A meno che non infrangiamo i nostri abituali schemi di pensiero, i vinc
oli dettati dal nostro
coefficiente di coscienza, non potremo superare i confini dettati dalla nostra c
onsapevolezza
limitata.
Se c' qualcuno che continua a nutrire dei dubbi, non deve fare altro che riesam
inare le
caratteristiche dei campi di torsione e le relative propriet, cos come spiegate in
questo capitolo. In
sostanza, volendo riassumere, penso che l'elettromagnetismo sia in realt un effet
to, e che in
pratica non ci siano forze. Si tratta semplicemente di potenzialit che emergono d
al campo di punto
zero. Forse adesso vi sar pi chiaro in che modo il potere di realizzare molti di q
uesti "miracoli"
dimori nel campo unificato, il campo di torsione del nostro cuore.
I miracoli si sono gi verificati in passato e possono continuare a verificarsi
ora. Non ha
importanza che ce ne sia la necessit, o che qualcuno di noi abbia bisogno di "com
piere" un
miracolo. Fatto sta che si tratta di un principio definibile, osservabile e ripr
oducibile. Siamo
d'accordo? Ricordate che ognuno di noi pu entrare nel campo dinamico della coscie
nza costruito
attraverso l'Energetica della Matrice per il semplice fatto che ci siamo detti: E

se in definitiva non ci
fossero regole?.
Uno dei miei studenti mi ha raccontato di alcuni suoi amici che stavano visita
ndo l'India. A un certo
punto si sono trovati a sperimentare una tale felicit che hanno preso letteralmen
te a galleggiare
per aria. Non c'era nessun trucco: stava succedendo! Anche in questo caso si tra
tta
dell'espressione di un principio.

I
I
212 - La Fisica dei Miracoli
Ho persino visto la foto di quel fenomeno. Ma ci che voglio ribadire che non c' bi
sogno di saper
levitare, di camminare sull'acqua e neppure di compiere miracoli. I miracoli acc
adono quando
smettiamo di cercare di far succedere qualcosa. Quei

CAPITOLO 18
Archetipi:
creare una connessione d'amore
con tutto ci che abbiamo in testa
Quando cominciamo a lavorare con alcuni di questi processi interiori, importan
te che prestiamo
grande attenzione al genere di energia e alle caratteristiche che emergono dal n
ostro subconscio.
Dovremmo prender nota dei simbolismi peculiari di cui la nostra mente si serve p
er comunicare con
la nostra attenzione cosciente. Cos facendo prenderemo a rafforzare la connession
e con un livello
accresciuto di autoconsapevolezza.
Per esempio, potremmo scrivere su un apposito diario le immagini che si prese
ntano
ripetutamente e cercare di comprendere che cosa rappresentino. C' un sacco di gen
te che si fa
delle remore a chiedere aiuto quando si persa; un pessimo esempio, da non ripete
re,
soprattutto quando lavoriamo con i nostri processi mentali. Se ci sentiamo persi
o non riusciamo a
capire il significato di una certa cosa, non dobbiamo fare altro che chiedere! t
almente semplice
che di primo acchito viene da pensare che non possa affatto funzionare. Invece b
asta un po' di
fiducia, fino a porsi una semplicissima domanda: Che cosa significa tutto ci?.
GLI ARCHETIPI E LA LORO UTILIT QUALI STRUMENTI DI GUARIGIONE
Il dottor Garcia, il caro amico che ho gi citato pi volte, si serve delle sue ca
pacit intuitive per
individuare gli squilibri energetici nel corpo -- dal livello cellulare a quello
quantistico -- riuscen

I
214 - La Fisica dei Miracoli

doci con sorprendente accuratezza. Ecco cosa dice a proposito degli archetipi e
della loro utilit
quali strumenti di guarigione:
Quando insegno riguardo gli schemi archetipici, mi piace servirmi di strutture f
isiche. Per esempio,
se sto lavorando con un cliente affetto da scoliosi (una curvatura anormale o es
agerata della
colonna vertebrale), talvolta visualizzo o percepisco un righello allineato lung
o la sua spina dorsale.
Quasi istantaneamente l'atto di sovrapporre una immagine di tale natura conferis
ce al campo
energetico la correzione auspicata e la scoliosi scompare. Talvolta occorre fare
attenzione quando
si lavora con persone con disturbi di questo genere, perch di tanto in tanto un c

ambiamento
talmente radicale e rapido pu disorientarli e irritarli. Fatto sta che non sono a
bituati a essere
"raddrizzati", e quel cambiamento immediato di tanto in tanto risulta scioccante
. Una volta c' stata
una cliente che venuta da me accompagnata da suo fratello, un chiropratico che l
a stava trattanB
do per la sua scoliosi. Mi ha chiesto se potessi aiutarla. Ho
eseguito il trattamento correttivo appena descritto e tutto andato per il meglio
. Ma la donna
tornata una settimana dopo, infuriata perch i suoi vestiti non le andavano pi bene
. Ma cosa
pretendeva?
I SUPEREROI QUALI ARCHETIPI MITOLOGICI Lanterna Verde e lo straordinario potere
dell'intenzione
Una delle cose utili che ho sempre fatto, essendo stato in passato una sorta
di secchione e di

appassionato di fumetti, stato popolare il mio inconscio di figure nobili come q


uelle di Superman,
Batman e Spiderman.
Lanterna Verde il supereroe pi fico che ci sia, perch il suo anello alimentato dal
la pi grande
forza dell'universo cono

Capitolo 18 - Archetipi: creare una connessione d'amore - 215


sciuta: il potere dell'intenzionel Tale pura intenzione, allorch viene modellata
da un particolare
pensiero, assume la forma e l'attivit diretta dalla concentrazione del portatore
dell'anello. Qualsiasi
cosa si pensi con sufficienti dettagli, potr essere messa in atto da Lanterna Ver
de o da chiunque
altro! Lanterna Verde appoggia e protegge le forze del bene, e non deve assoluta
mente essere
confuso con l'altro detentore dell'anello, il personaggio di Sauron descritto da
J. R. R. Tolkien nella
saga de // Signore degli anelli. L'unica cosa contro cui Lanterna Verde non pu fa
re nulla il colore
giallo. un aspetto che ho sempre interpretato in questi termini: le nostre paure
, o la nostra
codardia, impediscono che la nostra intenzione si manifesti pienamente. Com'era
solito dire a
proposito il maestro Saint Germain: La paura il nemico dell'esperimento alchemico
!.1
Lo scorso anno, in una certa situazione, ho deciso di crearmi un'immagine ment
ale dell'anello del
potere di Lanterna Verde e di indossarlo. Mi rendo ben conto che ai pi sembrer una
sciocchezza,
tuttavia, quando ero piccolo, invece di giocare con carri armati e pistole, mi d
ivertivo con i
supereroi... Una volta mia madre mi compr persino un completo da Batman!
Durante un recente seminario, qualcuno mi ha regalato una ragguardevole somma
di denaro
affinch potessi comprarmi su eBay un completo da Batman bellissimo e perfetto in
ogni dettaglio.
Quando ho detto ai partecipanti al seminario che avevo escogitato una dieta spec
iale
assolutamente unica per perdere peso, scherzavo, ma non del tutto: in realt avrei
di l a poco
comprato quel completo da Batman, con tanto di petto e gambe muscolosi, e l'avre
i appeso nel mio
armadio. Adesso ho una copia esatta del costume di Michael Keaton, e di recente
l'ho indossato
durante uno dei miei seminari!
1. Comte de Saint Germain e Mark Prophet, Studies in Alchemy: The Science of Sel
fTransformation, Summit University Press, Gardiner, MT, 1997, http://
www.summituniversitypress.com/books/sgalchemyhtml.
mm -.m

I
216 - La Fisica dei Miracoli
SUPER(MAN) E LA SUA COLLOCAZIONE NELLA REALT
Emulare i propri eroi con troppa precisione comporta certi costi. Quando ero r
agazzino, ero
davvero affascinato dall'interpretazione di Superman offerta da George Reeves (o
vviamente, vista
la mia giovane et, ero assolutamente convinto che egli fosse Superman!). Ero talm
ente preso da
quel personaggio che disegnai una "S" rossa sulla mia T-shirt, mentre mia madre
mi cuc una
mantellina rossa. Credo fosse anche un po' preoccupata perch, esaltato com'ero, a
vrei potuto
provare a volare lanciandomi gi dal tetto del garage. A un certo punto mia madre
mi porse anche
degli occhiali con una montatura di corno. Ovviamente voleva farmi capire che se
vuoi essere
Superman, devi anche essere pronto a recitare il ruolo di Clark Kent.
Non era male come idea, cosicch ogni qualvolta non impersonavo l'identit con la
grande "S"
portavo quegli occhiali. Quell'idea assolutamente ragionevole e frutto delle mig
liori intenzioni

comportava soltanto un piccolo problema: anche mio padre portava gli occhiali, e
in quel modo
sembravo la sua fotocopia, ovviamente con molti anni di meno. Penso di aver inav
vertitamente
fornito al mio subconscio istruzioni errate, perch nel giro di qualche settimana
la mia vista si
deterior e dovetti veramente cominciare a portare gli occhiali per vederci bene.
Ecco perch
quando si tratta di accettare un certo ruolo consiglio di stare attenti, giacch c
i pu comportare
limiti nelle proprie percezioni e capacit nella vita di tutti giorni. Porto ancor
a gli occhiali o le lenti a
contatto quando insegno durante i miei seminari, sebbene si possa ben dire che o
ggi come oggi
vedo le cose in modo assai diverso!
In realt, conosco un bel po' di persone che riescono a percepire i fenomeni be
n oltre lo spettro
della normale consapevolezza, e ci su base quotidiana, senza che ci interferisca e
crei loro dei
problemi. Possiamo operare proprio in quel modo, dobbiamo soltanto capire che an
che se
riusciamo a percepire certe cose,

Capitola 18 - Archetipi: creare una connessione d'amore - 217


non siamo immancabilmente tenuti a fare qualcosa in merito. vero: il mondo malau
guratamente
pieno di persone malate, ma ci non significa che possiamo guarirle tutte. Prendia
mo ogni giorno
cos come viene e cerchiamo di dimorare nella Grazia del momento presente. Talvolt
a il mio amico
Mark si rende conto di incontrare persone con problemi e malattie, ma il semplic
e fatto che riesca a
percepirlo non implica necessariamente che debba fare qualcosa a riguardo - alme
no non sempre
e comunque.
C' un episodio che non dimenticher mai: un giorno mi trovavo in ufficio, all'inci
rca all'ora di
pranzo, e Mark stava uscendo dal mio studio proprio mentre io stavo per comincia
re una visita con
una nuova cliente. Mentre mi passava accanto, mi porse un foglietto piegato. Lo
aprii e su c'era
scritto: Non dimenticare di chiedere se in famiglia ci sono stati casi di cancro.
Manco a dirlo,
quando chiesi alla paziente che cosa la preoccupasse, mi forn una descrizione det
tagliata degli
antecedenti della sua famiglia, in cui il cancro rappresentava sicuramente un fa
ttore genetico.
Erano per informazioni che non mi aveva dato prima, nel momento in cui aveva com
pilato la
scheda di ammissione. Mark le aveva "percepite" esaminando gli schemi energetici
nel suo campo
aurico. Talvolta, per, non riesce a cogliere il bersaglio alla perfezione, ragion
per cui effettuiamo
sempre un controllo incrociato, per quanto possibile, attraverso la diagnostica
medica
convenzionale che, in quanto medici, siamo autorizzati a impiegare. Ecco perch, l

o ribadisco,
dobbiamo avere fiducia nelle nostre percezioni, ma anche utilizzare ogni metodo
a disposizione per
verificarne la validit.
Una ulteriore osservazione in merito ci porter dritti filati al nocciolo della qu
estione. Uno dei miei
pazienti, che poi era diventato anche un mio amico, mi raccont di aver studiato c
on un famoso
guaritore delle Filippine. Orbene, alcuni di questi tizi in realt sono degli imbr
oglioni, ma il mio
amico Arnold mi aveva assicurato di aver assistito a un "intervento chirugico" n
el corso del quale il
guaritore aveva aperto il petto di un paziente, ne aveva estratto il cuore e l'a
veva sistemato l
sopra, sotto gli oc

I
218 -La Fisica dei Miracoli
chi di tutti. Il tempo era sembrato fermarsi e il guaritore aveva spiegato che s
tava pulendo le
coronarie, e che per riuscirci aveva dovuto arrestare il flusso del tempo e il c
uore del paziente.
Arnold era sempre stato un filantropo molto pragmatico, ed era anche un miliona
rio che si fatto
da solo. Malgrado i dettagli del suo racconto fossero inverosimili, ero propenso
a credere alla sua
sincerit. In seguito Arnold mi confid che lo stesso guaritore gli aveva detto che
avrebbe aperto il
suo "terzo occhio", ovvero "l'occhio mistico".

Arnold mi garant che dopo quella procedura non poteva pi metter piede in un fast
-food senza
"vedere" le diverse patologie che i clienti stavano alimentando con il cibo devi
talizzato che veniva
loro servito. Mi spieg inoltre che gli ci volle un bel po' di tempo, e di meditaz
ione disciplinata per
arrestare, o per lo meno attenuare, quella sua capacit, in modo da poter continua
re a gestire bene
la realt di questa nostra dimensione. E stato detto che in assenza di visione la
gente perde il
controllo, e per una trentina di anni stata proprio quest'affermazione ad alimen
tare il mio desiderio
di diventare chiaroveggente.2 Peraltro, non sono affatto certo di voler vedere t
utto quanto,
continuamente, quindi riguardo questo aspetto sto tuttora negoziando con il mio
subconscio.
VEDERE E UNA BUONA COSA
A un certo punto del suo training con me, Mark entr in uno stato di trance profo
nda e il suo "terzo
occhio" si apr all'improvviso. In un baleno si ritrov a percepire spiriti di altre
dimensioni che gli
parlavano e si dirigevano verso di lui. Gli chiesi se volesse interrompere quell
'esperienza, che per
certi versi poteva essere spaventosa. Sempre in trance profonda mi
2. Quando non c' visione profetica, il popolo diventa sfrenato, ma beato chi osser
va la legge,
Proverbi 29:18.

Capitolo 18 - Archetipi: creare una connessione d'amore - 219


rispose: No, grazie. Lascia pure tutto cos, ma forse sarebbe il caso di abbassare
un po' l'intensit
di queste visioni!.
Coraggioso e intelligente, pensai mentre cercavo di assecondare la sua richies
ta fornendogli i
consigli del caso. Ci ha rappresentato un altro punto di svolta del suo addestram
ento, ed tuttora
in grado di percepire gli spiriti. L'ultima volta che Mark mi ha accompagnato al
la guida di un
seminario a San Francisco, mentre camminavamo per strada ha commentato che c'era
un gran
numero di fantasmi da quelle parti. Be', dopotutto San Francisco il luogo di ori
gine della famosa
band dei Grateful Dead.
Non voglio peraltro che pensiate, neppure per un istante, che per poter utiliz
zare gli strumenti
dell'Energetica della Matrice dobbiate diventare chiaroveggenti o acquisire qual
che potere psichico.
Non affatto cos. Implementare la propria consapevolezza aggiungendo nuove capacit
ed
esperienze va benissimo. Alcune delle cose descritte in queste ultime pagine pot
ranno cominciare
ad accadere nella vostra stessa realt, proprio mentre le leggete. In effetti alcu
ne capacit si

dispiegano spontaneamente in virt dell'accesso al campo morfico delle possibilit r


appresentato
dall'Energetica della Matrice.
I miei studenti, e anche i miei lettori (compresi quelli che non hanno mai par
tecipato a un mio
seminario), mi hanno raccontato un bel po' di storie in proposito. Sembrerebbe p
roprio che
prendere questo libro e leggerlo in certi casi implichi che il subconscio del le
ttore pronto a
sperimentare alcune delle cose di cui ho scritto. Se peraltro non succede niente
, e vorreste che
accadesse, prendetevela comoda, non c' fretta! E sufficiente aver fiducia nel pro
cesso di
apprendimento che sembra pi adeguato al proprio ritmo personale e concedersi lent
amente di
sbocciare, proprio come fa un bel fiore per accogliere i raggi del sole all'alba
.
Quando "gioco" con qualcuno dico varie cose di cui a volte non capisco neppure
il senso. Be',
almeno in un certo senso, ma ecco il nocciolo della questione: se mi prendo trop
po tempo, e
rallento per cercare di capire di cosa si tratta, alla fine non

220 - La Fisica dei Miracoli

succede nulla, perch c' il tempo per concentrarsi e mettersi a verificare se sta d
avvero
succedendo oppure no. Dobbiamo peraltro imparare l'arte del non-conoscere. E a t
ale scopo
impariamo a lavorare con la conoscenza primordiale, quella che ha sede nel cuore
, in
combinazione con la conoscenza secondaria, quella dell'emisfero destro, ovvero c
onsapevolezza
non-spaziale.
Come disse Ges: Chiedete e vi sar dato; cercate e troverete, bussate e vi sar aper
to.3
Queste parole di Ges, cos come molte altre Sue affermazioni, sono equazioni della
coscienza
superiore, vale a dire che sono l'ennesima manifestazione del Ges Quantistico. Po
rsi domande a
risposta libera apre le porte della percezione a Tutto Ci che E. Ed sulla base di
tale presupposto
fondamentale che possiamo fidarci e compiere una valutazione, non esprimere un g
iudizio.
Nel momento stesso in cui giudichiamo, provochiamo il collasso della funzione
d'onda, e la
funzione d'onda rappresenta qualsiasi possibilit esterna alla dimensione del temp
o e dello spazio
in cui ci troviamo.
3. Matteo 7:7.

CAPITOLO 19
Praticare l'arte della percezione innocente
Per imparare a vedere non dobbiamo fare altro che dare il benvenuto a qualsias
i cosa si manifesti
e abbracciarla fiduciosi. Quando osserviamo attraverso gli occhi del nostro cuor
e che si sta
aprendo, otteniamo una sensazione relativamente a qualche aspetto della condizio
ne attuale. Tale
sensazione crea un arco di contatto tra il nostro cuore e il risultato auspicato
. Si tratta di uno degli
aspetti della scienza della manifestazione. una condizione di sensibilit. Quando
intraprendiamo
l'arte innocente della percezione spontanea, dobbiamo essere disposti a mettere
momentaneamente da parte le regole e a seguire il flusso.
Cos facendo il nostro cervello inizia a elaborare uno stato neurochimico peculi
are che pu
alterare profondamente le nostre esperienze coscienti. Praticando continuativame
nte la percezione
di tale stato alterato, possiamo imparare a produrre nuove possibilit nella nostr
a esistenza. Si
tratta di una condizione dell'essere niente affatto dissimile dal processo del p
ercorso sciamanico.
Dobbiamo avere fiducia nel fatto che qualsiasi cosa sperimentiamo per noi unicam
ente un dono
del nostro S Superiore, o inconscio. Riconosciamolo, godiamocelo e traiamone un i
nsegnamento.
Credo in qualsiasi cosa finch non viene smentita. Quindi credo nelle fate, nei mi

ti, nei draghi. Tutto


ci esiste, anche se soltanto nella nostra mente. Chi pu dire che i sogni e gii inc
ubi non siano
altrettanto reali del qui e ora?
John Lennon

I
222 - La Fisica dei Miracoli

PANNELLO DI CONTROLLO
PER GLI STATI ALTERATI DI COSCIENZA
Un signore stava partecipando a uno degli esercizi che proponiamo abitualmen
te nel corso dei

nostri seminari di Energetica della Matrice, quando gli si manifest davanti agli
occhi un grande
pannello di controllo posto a mezz'aria. Non l'aveva chiesto, si manifest semplic
emente. In quel
frangente non aveva idea a che cosa potesse servire, quindi si limit a riconoscer
ne la presenza e
pass oltre. In seguito mi ha raccontato che vede e dialoga regolarmente con gli s
piriti che
qualcuno potrebbe definire "spiriti dei defunti". Forse era una capacit che aveva
sempre avuto.
Forse quell'uomo venuto al mondo con il suo pannello di controllo di medium e ad
esso passato
alla velocit superiore. Ecco perch invito sempre alla fiducia nei confronti di qua
lsiasi cosa si
manifesti: potrebbe cambiare la vostra vita.
Il sottotitolo del racconto di Tolkien Lo Hobbit, Andata e Ritorno. Alcune for
me di follia e
schizofrenia potrebbero invece portare il sottotitolo "Andata senza ritorno". Pe
r quanto concerne il
primo caso, si pu sempre fare affidamento sulla magia di Gandalf, che potr guidarc
i a
destinazione. Nel caso della schizofrenia, potremmo non renderci conto di poter
contare sull'aiuto
esterno. Affidarsi a un potere superiore e quindi chiederne una dimostrazione pu
fare una gran
differenza. N Dio n il diavolo potranno mai costringerci a fare qualcosa che va co
ntro il nostro
libero arbitrio. Ma possiamo creare un dio o un demone capace di incatenarci a t
utta una serie di
scelte che non favoriscono affatto la libert o la trasformazione personale. Ecco
perch sar meglio
scegliere con grande accortezza!
LE NOSTRE PERCEZIONI SI CONFORMANO A REGOLE E ASPETTATIVE INCONSCE
Il comportamento inconscio tracciato sulla base di ci che definiamo leggi fisic
he. Tali leggi, o
insieme di regole, descrivono

Capitolo 19 - Praticare l'arte della percezione innocente - 223


ci che concesso e ci che non lo . Qualsiasi cosa concepiamo o percepiamo dipende da
l
nostro modello, che determina a sua volta le modalit di manifestazione della real
t della nostra
visione personale del mondo. Le regole e i filtri inconsci definiscono ci che fin
ir per manifestarsi
della nostra realt, e parimenti tutto ci a cui non potremo accedere consciamente.
Per esempio,
ben raro che un cristiano abbia una visione del Budda, o che un buddista che sta
meditando abbia
un'apparizione di Ges Cristo che si propone come sua guida spirituale.
La ricetta della nostra realt ha uno specifico sapore, determinato dagli ingred
ienti a cui diamo
spazio e dai nostri gusti personali. Tale miscela formata in parti uguali da ci c
he sappiamo, ci
che sapevamo e ci che la societ c'induce a credere. Una possibile definizione di "

conformarsi"
"co-formarsi", ovvero "co-creare". Collettivamente, a livello inconscio, produci
amo e manteniamo
l'ologramma culturale delle nostre esperienze di carattere sensoriale.
il contenitore inconscio che contiene le nostre supposizioni, credenze ed espe
rienze ad
alimentare la forza creativa da cui trae spunto invariabilmente ognuna delle nos
tre manifestazioni.
Se state leggendo questo libro e alcune delle cose che dico sembrano sfuggirvi,
o forse non
v'interessano affatto, va benissimo cos. Quando non comprendiamo istantaneamente
un certo
concetto o idea, pu significare che stiamo acquisendo nuove informazioni. Tutti i
nostri concetti
sono ampiamente basati sul dualismo e la linearit: e questo il vangelo delle forz
e opposte. Ma
sar il caso di ricordare che la sola occasione in cui siamo spinti a opporci a un
a forza avversa
quando questa implica potenzialmente dei super-modelli!
Angeli e divinit, cos come gli eroi dei fumetti, sono eccellenti super-modelli.
Se plasmiamo le
qualit eccelse negli archetipi collettivi e inconsci del potere e delle possibili
t, possiamo in qualche
modo imparare a imbrigliare la pura e semplice energia di tali forze. Francament
e l'energia psichica
grezza accumulata in questo genere di archetipi culturali pu essere

224 - La Fisica dei Miracoli


impiegata in modi realmente magici. Se faticate a credermi, andate a leggervi il
primo capitolo del
mio primo libro e poi riprendete in mano queste pagine. Ges, Superman e Spider- m
an sono tutti
archetipi meravigliosi a cui possiamo attingere, al contrario dell'uomo nero.
Se rinunciamo all'interpretazione della vita come lotta, non c' nessun bisogno d
i entrare in guerra
con noi stessi o con qualche porzione della psiche collettiva. L'energia che non
viene sprecata nei
conflitti interiori pu essere impiegata per concederci pi amore, sesso e denaro le tre categorie di
cibo psichico! Rinunciamo a lottare con il nostro io. Cambiamo i modelli e gli s
chemi che ci sono
imposti dal nostro vecchio modo di essere. Possiamo approdare a un nuovo schema
di
consapevolezza attraverso il quale ampliare le opportunit in qualsiasi aspetto de
lla nostra vita.
Una consapevolezza espansa e alterata costituisce la chiave per spalancare le po
rte a nuove
occasioni.
Ecco un esempio dell'impiego degli archetipi, cos come raccontato da uno student
e di Energetica
della Matrice nonch "mago":
Il medico che avevo aiutato per il suo gomito del tennista, e pi recentemente per
un problema di
allergie, dopo aver constatato che il problema era sparito ha scrollato il capo
e mi ha detto: Bob,
ma questo semplicemente impossibile. Non ancora convinto, l'altro giorno passato
per dirmi:
Bob, continuo ad avere questa emicrania a grappoli. Ora come ora non ne soffro, m
a potresti
impedire che torni?. Gli ho risposto che potevamo sicuramente provarci, e ho real
izzato un
archetipo triangolare posandogli una mano sulla spalla e tracciando il triangolo
a circa 30 cm dalla
sua testa. Poi gli ho chiesto: Come sarebbe se NON avessi mai pi questi terribili
mal di testa?.
Ha nuovamente scrollato il capo e mi ha confessato: Bob, inizialmente pensavo che
fossero tutte
stupidaggini, ma questa volta ho provato davvero qualcosa... succede realmente q
ualcosa qui!.
Evviva!, ho fatto io, un bel po' che cerco di fartelo capire!.

CAPITOLO 20
Intenzione umana e intervento divino
Per un certo numero di anni ho fatto parte di una setta mistica in cui mi stat
o insegnato in che
modo il potere della parola possa essere usato per produrre cambiamenti concreti
.1 Se vi mai
capitato di volervi rimangiare qualcosa che avete appena detto, avete un esempio
concreto del
modo in cui la parola possa complicare (oltre che semplificare) la vita! Le paro

le sono calici di luce


che contengono immagini e schemi olografici. Quando tali modelli concettuali e a
uditivi vengono
sbloccati e attivati, possono accelerare l'evento verso cui abbiamo diretto la n
ostra intenzione
concentrata.
Ho notato che a un sistema di credenze o a un concetto pi grande e potente corr
ispondono pi
probabilmente risultati evidenti nel cosiddetto mondo reale. Uno dei concetti ch
iave della setta
mistica a cui appartenevo era che Angeli e Maestri sono assolutamente reali, e c
he possiamo
contare sull'Intervento Divino. Aspettati un miracolo e attingi allo spazio-grig
lia della Matrice in cui i
miracoli costituiscono la regola, non l'eccezione.
Se ci si ritrova ad affrontare un incidente potenzialmente fatale (come succes
se a me su quel
ponte), la Griglia degli Angeli sicuramente preferibile a quella di Ih-Oh, l'asi
nelio amico di Winnie
the Pooh! Per dirla altrimenti, in momenti di bisogno, quando la tua vita dipend
e dalla tua capacit
di entrare in contatto con qualcosa di superiore, molto meglio non fare il somar
o!
Mark L. Prophet, Science of the Spoken Word, 8" ed., Summit University Press, Ga
rdiner, MT
1998. La prima attenzione fa riferimento alla funzione della vista fisica e dell
'intelletto, la seconda
attenzione fa riferimento a una funzione del corpo energetico.

I
226 - La Fisica dei Miracoli
LE FATICHE DI ERCOLE
Per spiegare meglio ci che intendo dire, vorrei condividere alcune esperienze
di un periodo
precedente della mia vita. Nella mia comunit spirituale, uno dei Maestri di cui c
hiedevamo
l'intercessione era la divinit greca Ercole. Tra l'altro, ho trovato estremamente
interessante che in
alcuni dei suoi film Steeve Reeves abbia interpretato proprio Ercole. La serie t
elevisiva originale di
Superman degli anni '50 vedeva come interprete principale George Reeves, mentre
nel pi recente
film Superman il protagonista era interpretato, come ben saprete, dall'indimenti
cabile Christopher
Reeve!
Tutto ci mi ha fatto riflettere sul fatto che il nome Reeves potrebbe essere i
n qualche forma di
armonica risonanza con l'ologramma di Superman/Ercole (mi sono persino chiesto: M
a se fanno
un remake, Superman sar interpretato da Keanu Reeves?. Poi non c' stato nessun rema
ke, e
quel Reeves rimasto per sempre identificato con il concetto stesso di Matrice).
Quanto segue la descrizione delle due interazioni dei membri della mia comuni
t spirituale con il
campo morfico di Ercole. Nel primo esempio, diversi membri della comunit si ritro
varono bloccati
per strada con un pneumatico bucato. Facendo ricorso al loro addestramento spiri
tuale, decisero di
evocare l'energia di Ercole per reintrodurre aria nel pneumatico, sebbene con og
ni probabilit
avessero una ruota di scorta nel bagaglio. Con loro grande sorpresa (i lettori n
e saranno meno
sorpresi) il canto ripetuto e intenso di un certo mantra (Deciderai una cosa e ti
riuscir)2 non
produsse alcun risultato apprezzabile. Il pneumatico rest a terra!
In un secondo caso sorprendentemente simile, sebbene in un giorno diverso e s
u una strada
diversa, un piccolo gruppo della stessa comunit si ritrov nella medesima situazion
e. Pro
2.
Deciderai una cosa e ti riuscir, e sul tuo cammino splender la luce, Giobbe, 22:28.

Capitolo 20 - Intenzione umana e intervento divino - 227


prio come nel caso precedente, i seguaci invocarono lo spirito di Ercole e chies
ero aiuto, ma questa
volta operando una simulazione della realt. In altre parole, sebbene avessero riv
olto le loro
preghiere agli "Di", presero ad agire come se il risultato dipendesse proprio da
loro. Nel giro di
pochi istanti un maggiolino Volkswagen color blu si ferm con gran stridere di fre
ni a lato della

strada. Quei ricercatori spirituali restarono a bocca aperta: ne usc un uomo nero
enorme, che dopo
averli guardati dall'alto in basso, raggiunse il veicolo in panne e tenendo sald
amente tra le mani il
paraurti sollev l'auto da terra. Uno dei membri della comunit, comprendendo all'is
tante il
significato del gesto del colosso, ne approfitt e in quattro e quattr'otto cambi i
l pneumatico. Una
volta finito, quel "gigante buono" pos delicatamente l'auto a terra, fece un cenn
o di saluto, riprese
posto nella sua auto e fil via senza nemmeno guardarli!
Nel primo esempio, i protagonisti della storia cercarono di servirsi della sci
enza spirituale per
avere la meglio sulle leggi della fisica che dominano il mondo reale, senza otte
nere alcun risultato
concreto. Cercarono cio di ottenere un risultato a cui sarebbero arrivati molto p
i facilmente, e
praticamente, se solo si fossero tirati su le maniche. Nel secondo esempio, non
sono stati posti
limiti di sorta a ci che sarebbe potuto accadere -- c'era soltanto una fiducia in
crollabile che
qualcosa sarebbe comunque accaduto.

Per riassumere gli insegnamenti impliciti in queste storie, potrei citare ci che
l'indomito Saint
Germain disse una volta a un gruppo di devoti: Rivolgeteci le vostre preghiere co
me se ogni cosa
dipendesse da noi, e agite come se tutto dipendesse da voi. Un buon consiglio a c
ui ispirarsi nella
propria vita!
Ci sono altri due esempi, sempre relativi alle mie interazioni personali con qu
este energie, che
contribuiranno a chiarire definitivamente la faccenda. Molti anni fa la mia prim
a moglie e io stavamo
viaggiando per il paese assieme ai nostri tre bambini a bordo della nostra Subur
ban arancione,
diretti a un incontro spirituale. In quei giorni aveva piovuto a dirotto su tutt
a la California e le
-^*j s>v

228 - La Fisica dei Miracoli


strade del posto in cui era stato organizzato l'incontro erano fradice e fangose
. Come spesso
accade, la natura sa mettere alla prova fede e sopportazione secondo modalit assa
i interessanti.
La mia auto fin per affondare in quel fango, con le ruote posteriori che emerge
vano soltanto per
un terzo. Provai diverse volte a uscirne, accelerando e cambiando marcia, con il
solo risultato di
accrescere la mia frustrazione. Avendo compreso che non c'era nulla al mondo che
potessi fare per
cambiare quella situazione, rivolsi una rapida preghiera a Ercole, ritenendo che
la sua forza
leggendaria potesse essere davvero di aiuto. Cos come si dice che la punizione de
v'essere
commisurata al crimine, io sostengo che la preghiera dev'essere adeguata alla si
tuazione in cui si
evocano i poteri della Matrice celestiale.
E cos, mantenendo la calma, scesi dall'auto, raggiunsi il paraurti posteriore,
lo afferrai
appoggiandogli contro la schiena e, dopo aver rivolto un'altra accorata preghier
a a Ercole, sollevai
l'auto, liberandola completamente dal fango. Piacevolmente sorpreso, riuscii a s
pingerla un po' pi
in l, malgrado fosse su una china assai ripida. Mi fermai soltanto per guardare q
uanti metri avevo
fatto e accertarmi che le ruote potessero nuovamente posare su del terreno asciu
tto. Ancora una
volta tutto possibile, ma solo a condizione che si entri pienamente nello stato
mentale di fiducia
nella Matrice, in cui ragionevole attendersi il risultato voluto.
GLI ANGELI POSSONO FARE UNA MONTAGNA DI DIFFERENZA
Un'ultima storia, altrimenti potreste giungere alla conclusione che le cose di
cui sto parlando
accadano una volta sola nella vita, o forse mai. Diversi anni dopo l'evento di c
ui sopra, facevo parte

dello staff medico della comunit spirituale di cui facevo parte. La mia guida spi
rituale viveva in
cima a una montagna,

Capitolo 20 - Intenzione umana e intervento divino - 229


e per raggiungere la sua abitazione era necessario farsi una salita ripidissima.
Una notte d'inverno
mi chiam chiedendomi di raggiungerla per un trattamento. Ci trovavamo nel bel mez
zo di una
bella tormenta di neve, un'ondata di freddo come quelle che spesso colpiscono il
Montana. La gi
insidiosa strada che portava al suo eremitaggio quella notte era assolutamente i
mpraticabile e
ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio scivolosissimo.
Mentre cercavo faticosamente di procedere attraverso quei tornanti, sempre all
a guida della mia
fedelissima Suburban arancione, a un certo punto mi ritrovai di fronte a un semi
articolato piegato in
due in mezzo alla strada. Scesi per andare a vedere cosa fosse successso e fui p
iacevolmente
sorpreso nel constatare che si trattava di David, uno dei conducenti abituali de
gli automezzi della

nostra comunit. Mi spieg che nel rimorchio c'erano dei rifornimenti che sarebbero
dovuti giungere
in cima alla montagna entro quella sera.
Determinato a fare del mio meglio per aiutarlo in quell'impresa, sempre facend
o estrema
attenzione, spinsi la mia auto fino ad avvicinarmi quanto bastava al camion inca
gliato. David e io
legammo i paraurti dei due mezzi con una robusta catena, saltai in macchina, mis
i la marcia
accelerando progressivamente ma, c'era da aspettarselo, non riuscii a smuovere i
l camion neppure
di un centimetro.
Ricordando che talvolta anche gli angeli sono distratti, ne trassi le debite c
onseguenze: giacch
cosa buona e giusta prendere in considerazione il loro intervento quando, malgra
do tutti i nostri
sforzi, non riusciamo a cavare un ragno dal buco, molto pi ragionevole chiedere i
l loro aiuto che
continuare a fare i cocciuti. Comportarsi in tal modo, secondo le leggi spiritua
li, rende possibile
percepirne molto pi chiaramente la presenza, di modo che possano intervenire conc
retamente.
Talvolta lo studente pronto, ma i Maestri lo fanno aspettare un attimo, giusto i
l tempo di farsi una
bella risata, quel che conta che alla fine si fanno sicuramente vivi!

I
230 - La Fisica dei Miracoli
Sentendomi pi a mio agio rispetto alle difficolt che stavano incontrando, ricomi
nciai da capo,
premendo nuovamente sull'acceleratore. Con l'occhio della mente ebbi la visione
spontanea di una
intera squadra di angeli di un bel colore blu luminoso che sollevavano la catena
all'unisono. La
catena giunse al massimo della sua estensione, e per un momento fu come se le mi
e ruote
posteriori scavassero sulla superficie ghiacciata della strada cercando un punto
di appoggio valido.
Un istante dopo fu come se la mia auto e il semiarticolato fossero senza, peso
: le ponderose leggi
della fisica sostituite dalle regole angeliche! Conclusa la manovra, entrambi i
veicoli schizzarono via
su quella ripida strada come se fossero stati scagliati da una gigantesca fionda
. Quando raccontai
l'accaduto alla mia insegnante, dopo essere giunto al suo eremitaggio senza ulte
riori grattacapi,
rise di gusto e mi disse: Be', adesso fai davvero parte della squadra, non ti par
e?.
ENTRARE IN SINCRONIA CON UNA REALT SUPERIORE
Per quel che mi concerne, essere parte della squadra significa trovarsi in sinc
ronia con la realt in
cui ci si trova. Se vogliamo diventare ricchi, non dobbiamo fare altro che studi

are le abitudini
mentali delle persone le cui credenze, attivit e consuetudini si sono dimostrate
valide nel generare
quel particolare risultato. Non ce ne restiamo seduti all'angolo della strada la
mentandoci del nostro
attuale destino -- e sperando che ci piova addosso un po' di fortuna. L'universo
non presta ascolto
ai piagnucoli e alle lamentele del nostro marmocchio interiore. Se volete che il
vostro partner vada
a gettare la spazzatura, sar meglio chiederglielo con una certa gentilezza. Per q
uanto possa
sembrare strano, se le voci nella nostra testa sono di genere gradevole, manifes
tare risultati utili
positivi finisce per essere pi facile.

Capitolo 20 - Intenzione umana e intervento divino - 231


IN TRATTATIVA CON IL DIVINO
Meditiamo, preghiamo o cerchiamo di migliorare noi stessi soltanto per avere tu
tto ci che
desideriamo? Il vincitore della lotteria uno solo. Sono pi che certo che Dio ami
ognuno di noi,

nessuno escluso, e che ci rappresenti "un mare d'amore", autentico, non come quel
lo delle
canzonette! Non possiamo evitarci dolore, sofferenza e morte cercando di mercant
eggiare con la
nostra versione personale di Dio. Oppure s?
Appena fuori Butte, in Montana, c' una enorme statua in cemento della Vergine Ma
ria. E un
monumento talmente imponente che sulla sua cima sono state montate luci segnalet
iche, di modo
che gli aerei che volano a bassa quota non vadano a sbatterci dentro. La storia
della sua
costruzione particolarmente interessante: la moglie di un uomo molto ricco stava
morendo di
cancro. Disperato, l'uomo (che era un fervente cattolico) preg affinch Dio la salv
asse dal suo
destino tragico.
Subito dopo la Vergine Maria gli apparve e gli sussurr: Se la costruisci, guarir (c
antandoglielo
sulle note di Letit be). L'uomo accolse quella visione e costru la statua, e sua
moglie guar. Quella
statua rappresenta quindi un monumento al potere a cui possiamo accedere quando
entriamo in un
potente campo morfico e accettiamo di giocare secondo le regole di quel particol
are gioco.

CAPITOLO 21
Approfittate della visita guidata: ne sarete pienamente soddisfatti!
A qualsiasi livello del "gioco della realt", ci attiriamo gli individui e le e
sperienze di cui abbiamo
bisogno. E in corrispondenza di ogni livello di conoscenza su cui stiamo lavoran
do, possiamo
giovarci dell'ausilio di energie amiche. Queste entit, o schemi positivi di energ
ia, hanno superato il
nostro stesso livello e possono aiutarci con dei "trucchetti" grazie ai quali po
ssiamo cavarcela
meglio in questa nostra esplorazione della realt virtuale. Queste entit spirituali
individuali, che si
potrebbero anche definire proiezioni ortografiche personalizzate di pronto inter
vento, sono ci che
talvolta sperimentiamo sotto forma di Angeli o "spiriti guida". Potrebbero assom
igliare all'arcangelo
Gabriele, a nostra nonna, a Louis Pasteur o forse persino a un Ewok!
Con ci non intendo dire che qualsiasi cosa crediate in merito alla religione o
alla spiritualit sia
illusorio o in qualche modo incompleto. Si tratta semplicemente di assumere un p
unto di vista
diverso. Spero che, almeno in parte, ci che sto dicendo possa risultare utile a g
ran parte dei lettori.
Una volta afferrati i concetti base, possibile cominciare a co-creare un mondo p
ieno di possibilit

infinite e magiche. Qualsiasi cosa in cui crediate, tenetevela stretta, se fino


a questo momento si
rivelata utile.
Peraltro, nel caso vi siate allontanati dalle interpretazioni religiose e scient
ifiche tradizionali, forse
alcune di queste idee potranno risultare utili. Ritengo che angeli, maestri, san
ti e altre entit
esistano separatamente da ci che sono, e senza alcun input energetico da parte mi
a. Malgrado
ci, sono giunto a supporre che il modo in cui sperimento tali fenomeni sia in

I
I
234 - La Fisica dei Miracoli
fluenzato e in qualche modo trasformato dalle mie propensioni e preconcetti pers
onali.
Se fino a oggi nella vostra vita non c' stato nessun intervento angelico n conne
ssione con guide
spirituali, forse potreste prende in considerazione i consigli degli yogi Vajray
ana epredisporvi alla
creazione di una connessione del genere. All'inizio potrebbe sembrare che tutto
succeda soltanto a

livello della vostra mente, ma se riuscirete a canalizzare la quantit sufficiente


di energia di punto
zero nello specifico campo morfico che caratterizza la vostra intenzione, potret
e stabilire una vera
connessione con le cosiddette entit non-fisiche. Ci che viene costruito e mantenut
o sotto forma
d'immagine, e quindi affidato al subconscio, pu davvero assumere una esistenza pr
opria. E un po'
come nella storia di Pinocchio, in cui la marionetta prende vita grazie alle amo
revoli attenzioni del
suo creatore.
Nutro grande venerazione e rispetto per i miei angeli e "spiriti guida". Quand
o la tua vita stata
salvata, non una ma pi volte, proprio grazie all'intervento di questi messaggeri
dell'altro mondo,
finisci per sviluppare una fiducia innata nel loro potenziale. Chiunque abbia le
tto il mio primo libro
suSEnergetica della Matrice ricorder bene come, all'et di dieci anni, io sia stato
investito da
un'auto e sia volato per aria perdendo praticamente conoscenza.
Mentre precipitavo sul duro e caldo asfalto, una voce risuon nelle mie orecchie
, ordinandomi:
Stendi il materasso!. Rispondendo all'istante, d'istinto, eseguii una perfetta mos
sa di judo con cui
interruppi la caduta salvandomi la pelle. Ero solo un ragazzino e non sapevo nul
la di arti marziali.
Com'era possibile che una voce proveniente da chiss dove mi avesse spiegato cosa
dovevo fare
nel giro di pochi istanti? E come avevo capito cosa volesse dire, interpretando
l'ordine alla
perfezione? Penso che sia chiaro perch io abbia una tale fiducia nelle mie guide
interiori!
Molti anni dopo stavo accompagnando qualcuno a casa, e mi trovai ancora una vo
lta a risalire una
ripida strada di montagna. Era pieno inverno e la mia Suburban arrancava nel bel

Capitolo 21 - Approfittate della visita guidata - 235


mezzo dell'ennesima bufera di neve del Montana. All'improvviso la stessa voce ch
e mi aveva
salvato la vita quando avevo dieci anni mi consigli: Esci dall'auto e metti l'orec
chio a terra!. Mi
venne spontaneo ribattere: Ma come? Fa un freddo cane! Non mi va proprio!. Qualche
istante
dopo la medesima voce ribad il consiglio, questa volta con tono pi perentorio, orm
ai si trattava di
un ordine a cui non avrei osato disobbedire. Scesi dall'auto e posi l'orecchio a
terra, sul terreno
gelato.
Subito dopo sentii l'aria uscire da una foratura del mio pneumatico sinistro.
Quella presenza
imperiosa, che non avrei mai saputo vedere o identificare, forse mi aveva salvat
o la vita un'altra
volta! Quante volte devono verificarsi situazioni del genere prima che ci c'induc
a ad avere piena
fiducia nelle nostre guide? Per me una volta sola era bastata. Conclusione: aspe
ttatevi i miracoli e

si concretizzeranno sotto i vostri occhi.


SCEGLIERE CON ATTENZIONE QUANDO E COME PRESTARE ASCOLTO ALLA PROPRIA
GUIDA
Prestare ascolto alla voce interiore, che ritengo appartenere al mio angelo e g
uida interiore, mi ha
procurato esperienze assolutamente magnifiche. Ci non significa per che si debba p
restare
ascolto a ogni singola voce che fa capolino nella nostra testa. Sarebbe assai sc
iocco, se non
potenzialmente pericoloso! Per esempio, non vi mai capitato di trovarvi in posiz
ione in qualche
modo elevata e sentire una voce che dice: Salta gi!. A me capitato, e sono sicuro c
he sia
accaduto a buona parte dei lettori. E una vocina a cui bisognerebbe prestare asc
olto? Sicuramente
no! Ma allora, come riuscire a distinguere i buoni consigli dalle cattive idee?
Se la voce che sentiamo ci fa sentire amati e protetti, potrebbe trattarsi di qu
alcosa a cui prestare
ascolto. Ma attenzione, occorre saper distinguere tra buoni consigli e lusinghe,
come appunto
quelle che c'invitano a buttarci gi da un ponte o a fa

236 - La Fisica dei Miracoli


re altre cose sciocche e potenzialmente pericolose. Se sentiamo voci del genere,
dovremmo non

correre, ma precipitarci presso un professionista che possa darci il sostegno ps


icologico di cui
abbiamo bisogno. Qualsiasi voce rappresenti una illusione o una condanna (e talv
olta le due cose
possono comparire contemporaneamente) non vuole affatto aiutarci o guidarci. Qua
lsiasi voce ci
dica che se non smettiamo di fare una certa cosa perderemo la vista, andremo all
'inferno o
quant'altro, dovrebbe parimenti essere inserita nell'elenco delle voci sospette.
Temo che molti dei membri dell'ordine degli psicologi, al leggere queste mie pa
role, mi
sistemeranno gentilmente nella categoria dei pazzi, e ovviamente hanno pieno dir
itto di fare come
meglio credono. In effetti, sulla base della struttura concettuale che hanno cos
truito, non c'
nessun'altra interpretazione possibile, e secondo il loro punto di vista hanno p
erfettamente ragione.
Per quel che mi riguarda, mai e poi mai rinuncerei alle mie guide e ai miei cust
odi, n obbedirei ad
alcuna voce mi suggerisse di buttarmi gi da un ponte altissimo tanto per verifica
re se gli angeli
verranno a salvarmi. Non presterei mai ascolto ad assurdit del genere, e vi consi
glio di fare
altrettanto!
SE NON PUOI FIDARTI DELLA TUA GUIDA, "ASSUMINE" UN'ALTRA
Il dottor Mark Dunn si creato mentalmente delle guide, che ha poi autorizzato a
d agire a suo
nome. Ma si imbattuto in qualche piccolo problema: talvolta ci che le sue guide d
icevano era
impreciso, o semplicemente completamente sbagliato. Che cosa fai quando l'impieg
ato che hai
assunto non svolge il suo lavoro alla perfezione? chiaro: lo licenzi] Successiva
mente devi
passare in rassegna i tuoi bisogni e aspettative, cosicch il tuo prossimo "impieg
ato" sia pi adatto
allo scopo e corrisponda meglio alle tue esigenze. Se la voce del tuo "s superior
e"

Capitolo 21 - Approfittate della visita guidata - 237


commette continuamente degli errori oppure si dimostra troppo eccentrica, licenz
iala e rivolgiti a un
altro s.
Se chiedeste a Mark, o ad altri miei studenti, vi spiegherebbero di essere stat
i costretti a licenziare
numerose guide che non corrispondevano alle aspettative. Proprio cos, non c' nient
'altro da fare:
dategli il benservito e ricominciate daccapo! Sar opportuno continuare a emendare
bisogni e
aspettative. Per esempio, potrebbe essere utile redigere una lista delle qualit d
i cui c' bisogno e
dei pterequisiti essenziali di uno "spirito guida". In fondo, visto che si tratt
a di una creazione
mentale, siamo liberi di modificarla a piacimento. E nel caso gli spiriti guida
siano reali, metterli alla

prova per trovare quello giusto ha ancora pi senso.


COSTRUIRE UN RAPPORTO
CON LA PROPRIA GUIDA INTERIORE: UN ESERCIZIO
Ecco un modo assolutamente semplice di procedere: porre semplici domande le cu
i risposte
possono essere immediatamente valutate. Sono certo che molti di voi abbiano gi sp
erimentato il
ritrovarsi imbottigliati nel traffico tornando a casa nell'ora di punta. E sono
parimenti sicuro che
spesso vi sarete rammaricati di non aver prestato ascolto a quella vocina interi
ore che vi aveva
suggerito di scegliere un itinerario alternativo. Perch non provare a sollecitare
le guide affinch
assumano un ruolo pi attivo nella vostra vita su base regolare? Per esempio, quan
do prendete
l'auto per andare da qualche parte, chiedete alla vostra guida: Che strada scegli
ere per andare a
casa?. Proponete alternative ben precise, una alla volta, quindi fate una pausa e
prestate ascolto
alla eventuale risposta affermativa. Se non siete sicuri, chiedete nuovamente e
siate pazienti.
Quindi agite sempre sulla base del consiglio ricevuto, anche se di tanto in ta
nto potr rivelarsi
errato. Costruirete cos le fila di un forte legame intuitivo, e proprio come dice
la strega cattiva del
Mago di Oz: Certe cose devono essere fatte con delicatezza!. Se pu

238 - La Fisica dei Miracoli


I
essere utile uscire e comprare delle pantofole color vermiglio, o magari delle s
carpe da tennis verdi
come quelle indossate da George Harrison nelle scene girate in cima al tetto nel
film LetltBe, fatelo
senza indugiare! Ricordate soltanto una cosa: non si tratta tanto di trovare dei
buoni sostegni,
quanto di entrare nello stato d'animo adeguato per ricevere le informazioni di c
ui si ha bisogno.
Sapete gi cosa, dovrebbe fare se le informazioni ricevute risultano assolutamen
te sbagliate, non
vero? Esatto: Sei licenziato!. Si faccia avanti il candidato seguente al compito d
i spirito guida.
Una volta licenziate molte delle voci che fanno capolino nella vostra testa, all
a fin fine rester
soltanto il meglio. Ovviamente potete sempre chiedere un colloquio personale con
una certa guida,
se non vi sentite pronti a licenziarla in tronco. Provate a scrivere tutto ci che
vorreste e che vi
attendete di modo che nel momento in cui avverr l'incontro delle menti abbiate tu
tto ben chiaro in
testa. Se posso permettermi di dare un consiglio, direi che se le informazioni r
icevute hanno un
carattere criptico, o sono espresse simbolicamente, probabilmente sono anche pi a
ffidabili. Le
guide comunicano spesso attraverso il linguaggio simbolico dell'emisfero cerebra
le destro.
ASCOLTARE LA VOCE DELLA POSSIBILIT
L'anno scorso, durante un mio seminario tenutosi a Vancouver, ho scelto a caso
un giovane tra il
pubblico e l'ho portato sul palcoscenico. Una volta lass, ha raccontato a me e a
tutti i presenti
qualcosa di sorprendente: ha spiegato di essere un programmatore di computer di
Londra; un
giorno, mentre lavorava con il suo computer, ha sentito una voce potente e assol
utamente
sconosciuta che gli diceva che doveva imparare l'Energetica della Matrice.
Incuriosito, ha fatto una ricerca in rete, scoprendo subito il nostro sito Web.
C' rimasto per diverse
ore, guardandosi tutti i videoclip e leggendo tutto il materiale disponibile. No
n riusci

Capitolo 21 - Approfittate della visita guidata - 239


va a capire il nesso: lui era un esperto di software, mentre tutta quella roba s
embrava riguardare
soltanto guarigione e trasformazione. S, va bene, pens, qualsiasi cosa voglia dire. C'
era pur
sempre qualcosa che gli parlava - forse letteralmente!
Incapace di sbarazzarsi di quella voce nella sua testa, e in virt di un puro e
semplice atto di fede,
prenot un biglietto per Vancouver. A quel punto gli chiesi se da bambino avesse m

ai realizzato
uno di quei telefoni rudimentali, fatti con due lattine vuote legate da uno spag
o. Certo!, rispose il
giovane. Tanto mi bastava: disponevo dell'apertura necessaria. Rapidamente gli f
eci appoggiare
l'orecchio a una lattina immaginaria, legando un filo altrettanto immaginario a
quella che tenevo io,
poi lo feci andare dall'altra parte della sala.
Giunto alla distanza necessaria, parlai nel mio congegno immaginario con una v
oce profonda e
possente, pronunciando le parole: Quella che ti parla la voce di Dio!. Il giovane
cadde dalla
sedia e fin sul pavimento del palcoscenico in uno stato profondamente alterato, e
vi rest per quasi
un'ora. Quando torn alla realt cos come la intendiamo, non era pi la stessa persona.
Partecip
con gran fervore all'intero seminario, apprezzandone ogni aspetto profondamente,
quasi si fosse
trattato di un pesce che era stato costretto a respirare in superficie per tutta
la vita e si ritrovasse
finalmente immerso nelle acque di una qualche forza benevola. Per lui fu come to
rnare a casa!
DACCI DENTRO CON ILVOLUME
Se vi gi capitato di sentire la voce del vostro intuito - sono sicuro che la mag
gior parte della
gente abbia sperimentato qualcosa del genere - vi siete mai chiesti come potenzi
are tale capacit?

Mi sembra ovvio che se ascoltate quella che la Bibbia definisce la calma, flebil
e voce interiore, la
cosa pi semplice da fare sia alzare il volume! A chi non mai capitato di viaggiar
e in auto con

240 - La Fisica dei Miracoli


1
la radio al minimo, giusto per avere un po' di compagnia. Poi capita che mandino
in onda una
canzone che conosci bene, e che ti strappa dalle tue fantasticherie, e allora d'
istinto metti mano al
volume, perch non vuoi assolutamente perdertela!

ESERCIZIO PER SVILUPPARE


IL SISTEMA STEREOFONICO DELL'INTUIZIONE
Stiamo pensando a qualcos'altro e all'improvviso ci viene in mente una vecchia
meravigliosa
canzone che non sentiamo da anni. A chi non capitato? D'istinto accendete la rad
io, e scoprite
che stanno passando proprio la canzone che vi era venuta in mente. una sorta di
stimolo della
"chiaroveggenza uditiva" . Per qualcuno potrebbe trattarsi di dover cercare gi, d
a una parte e
dall'altra, fino a trovare il pulsante di accensione dello stereo dell'intuizion
e, pigiare e accenderlo.
Perch non provare subito? Rester ad aspettare che abbiate finito.
Alcuni dei lettori potrebbero avere una vita talmente intensa e piena di affann
i da aver
completamente dimenticato come si fa ad ascoltare. Se siete tra questi, perch la
cosa possa
funzionare ci vorr probabilmente qualche minuto in pi di fatica, ma vale comunque
la pena
provarci. Vi chiederei semplicemente di leggere questo paragrafo, poi posare il
libro, chiudere gli
occhi ed entrare in uno stato di profondo rilassamento. A quel punto non dovete
far altro che
dedicare tutta la vostra attenzione al vostro sistema stereofonico dell'intuizio
ne. Cominciate con la
cosa pi semplice: guardate gi e accertatevi che sia collegato alla corrente!
Adesso cercate il pulsante di accensione e pigiatelo. Se tutto sembra funzionar
e, sintonizzatevi
sulla stazione radio della vostra guida o Angelo. Se non sapete su quale canale
sta trasmettendo,
fate riferimento alle informazioni localizzate al livello del vostro inconscio:
c' un programma che vi
consentir di accedere alle stazioni di pi facile ascolto. Una volta trovato il vos
tro canale

Capitolo 21 - Approfittate della visita guidata - 241

preferito, assicuratevi di memorizzarne la frequenza, cos


rovarlo vi sar
estremamente facile. Come essere certi che si tratti della
iconoscerete
d'istinto. E ne sarete certi non perch ascolterete sempre
a perch anche
la musica meno familiare vi far sentire talmente bene che
canale.

che la prossima volta t


stazione giusta? La r
ci che volete sentire, m
non vorrete pi cambiare

CONSIGLI PER I PROBLEMI PI COMUNI


1.
Se avete seguito tutti i miei consigli e il segnale non ancora nitido,
tornate alla vostra
mente e analizzate gli altoparlanti del vostro sistema stereofonico d'intuizione
. I cavi sono collegati?
Controllate con attenzione, soprattutto le eventuali rotture o sfilacciamenti i due capi devo essere
ben collegati ai morsetti dello stereo.
2.
Se i collegamenti sembrano perfetti e tutto quanto acceso, forse il pr
oblema risiede
nella vostra capacit di ricezione. Qualcuno ha l'abitudine di prendere tutto cos s
ul serio che

dimentica come si fa a giocare. Se pensate di far parte della categoria delle pe


rsone con problemi
di ricezione, ovvero che manifestano poca ricettivit, seguite con attenzione i pu
nti 3 e 4.
3.
Se talvolta sperimentate un problema di percezione, potr essere utile
restarsene
semplicemente coricati e dimenticare completamente i propri problemi, almeno per
qualche breve
istante. Forse il canale di ricezione subisce l'interferenza dei segnali proveni
enti dalla stazione
dell'intuizione personale. Nessun problema: rilassatevi ulteriormente, lasciando
vi affondare nel
ricordo dell'ultima volta che vi siete veramente divertiti.
4.
Se non riuscite a ricordare l'ultima volta in cui vi siete divertiti
per davvero, forse c'
bisogno di qualche aggiustamento a livello dei vostri bisogni vitali fondamental
i. Andate a vedervi
una commedia qualsiasi. Leggetevi qualcosa di divertente o cominciate a fare un
po' di musica con
degli amici!

I
242 - La Fisica dei Miracoli
5.
Se non fate parte di quel genere di persone che riescono a ricordare
come si fa a
divertirsi, posate subito questo libro e datevela a gambe. Subito! Sto aspettand
o... Non l'avete
ancora fatto? Noooo? Be', allora devo dedurne che avete deciso di divertirvi un
po', invece di
continuare a prestare attenzione a quelle voci imperiose e adulte che continuano
a ordinarvi di non
farlo!
6.
Continua a non funzionare, allora vorrei che riusciste a scovare una
vocina nella vostra
testa capace di dirvi sempre cosa dovete fare, sapere, qualcosa del genere "Mang
ia un po' di
verdura!", "Sistemati i capelli", o ancora "Non uscirai di casa vestito cos, vero
?". O per finire, il mio
preferito: "E cos e basta!". Prendete queste voci, ovunque siano, e qualsiasi cos
a sembrino, e
mettetele da parte, o meglio ancora, lasciatevele alle spalle, rinchiudetele in
una piccola bolla che
scompare lontano. Via!
Va meglio adesso?
ECCO COME HO TROVATO LA MIA GUIDA INTERIORE: LA STORIA DI UN PRATICANTE DI
ENERGETICA DELLA MATRICE
Voglio condividere una delle molte sorprendenti esperienze/cambiamenti della mia
vita che si sono
verificati a seguito del mio incontro con l'Energetica della Matrice: di recente
mi capitato di
svegliarmi nel bel mezzo della notte in preda a un gran panico, che in questa oc

casione era
addirittura paralizzante. Ho cominciato a preoccuparmi di qualsiasi cosa possibi
le: soldi, cose della
vita, scuola e salute. Qualsiasi cosa potesse indurmi un minimo stress causava i
l pi assoluto
panico. Non avevo idea di quali fossero i fattori scatenanti. L'unica cosa di cu
i ero certo che pi
cercavo di lottare con quelle emozioni, pi il mio corpo s'irrigidiva provocandomi
ulteriore stress.
Poi, verso le 5:30 di mattina, ho sentito una voce che mi ha detto: Vai in palest
ra!. Ma che
diavolo! Era l'alba e non c'era

Capitolo 21 - Approfittate della visita guidata - 243


ragione al mondo per cui sarei andato in palestra. Inoltre, sapevo come tirarmen
e fuori: mi sarei
diviso in due, di modo che "l'altra parte" di me stesso potesse occuparsi della
faccenda: dovevo
soltanto restare calmo e immaginare che quello "stress" se ne stesse andando. Ma
la stessa voce

ha ribadito con tono assai deciso: VAI IN PALESTRA!. Ho risposto seccato: Ok, hai v
into tu!,
mi sono alzato e sono andato in palestra. Quando sono arrivato l, c'erano gi alcun
i miei amici,
abituati ad allenarsi la mattina presto. Ho sorriso e li ho salutati con un cenn
o della mano. Ma tutti
hanno continuato a fare come niente fosse, quasi fossi diventato invisibile. Con
una scrollata di
spalle ho cercato una macchina libera, dirigendomi verso lo stepper su cui ero s
olito allenarmi. E
invece il mio corpo ha continuato ad avanzare (come se non ne avessi pi il contro
llo) finch non mi
sono imbattuto in una nuova macchina dotata di cardio-fitness. Ho predisposto il
visore di modo
che mostrasse il battito cardiaco e le calorie bruciate e ho cominciato a correr
e. Nel giro di cinque
minuti ero gi inzuppato di sudore. Sono in buona forma e non mi capita mai di sud
are molto cos
rapidamente. Un istante dopo una voce in me mi ha detto: Chiudi gli occhi. Intuiti
vamente ho
compreso che stavo per imparare e sperimentare qualcosa di nuovo, e ho prestato
ascolto a quel
consiglio. Dopo aver chiuso gli occhi, la stessa voce ha ripreso: Disegna un olog
ramma di te
stesso. Prima ancora che la voce avesse finito di pronunciare quelle parole, di f
ronte a me c'era
un ologramma di me stesso, nel bel mezzo di quello che sembrava un cielo nero. M
i sono
avvicinato a quella mia visione quel tanto che bastava per toccarla, e ho percep
ito una luce bianca,
una sorta di polvere scintillante, e qualcosa che oscillava. Era un altro me ste
sso: il mio s
superiore, il mio s del cuore (o comunque vogliate chiamarlo). Il mio s superiore
stava
elaborando quell'ologramma di me stesso! Ricordo benissimo che subito dopo mi so
no messo a
lavorare su quell'ologramma, tirando via dei fili, ripulendolo e limitandomi ad
acquisire
consapevolezza di ci che stavo osservando.

244 - La Fisica dei Miracoli


Poi, da dietro quell'ologramma, e cio dalla profondit di quella sorta di cielo ner
o, sono emersi
numeri (frequenze) che si sono diretti volando al mio ologramma. Alcune parti de
ll'ologramma si
sono illuminate, ed proprio l che si sono dirette le frequenze, dove ce n'era bis
ogno.
Poi sono apparse dal nulla alcune delle mie guide (mia nonna, Einstein, il mio c
ane, Giacomo,
Ges, il Buddha e gli angeli), e li ho sentiti pronunciare queste parole: Adesso gi
ochiamo un po'.
Ho avuto l'impressione che ci sedessimo tutti quanti attorno a una tavola rotond
a al cui centro c'era
il mio ologramma. Tutti intorno c'erano gli altri, compreso il mio s superiore, e
d eravamo tutti l per
lavorare insieme. Nell'ologramma che mi veniva mostrato non c'era nessuna differ

enza tra loro e


me: eravamo tutti uguali, giacch provenienti dalla stessa fonte d'amore. Poi ho s
entito
nuovamente la voce che mi diceva: Vai in pace. Ed stato a quel punto mi sono reso
conto che
le mie gambe stavano ancora correndo e che un mio braccio, quello vero, fisico,
si era spostato
rapidamente all'indietro, andando molto pi lontano delle sue capacit normali, e av
eva afferrato un
"oggetto" che sembrava essere la pace stessa. L'ho preso e l'ho lasciato cadere
direttamente
sull'ologramma. Nel momento stesso in cui gliel'ho consegnato, l'ologramma ha pe
rso la sua forma
stazionaria ed precipitato in quel cielo nero, scomparendo e trascinando con s tu
tto quanto.
Per la prima volta da quando li avevo chiusi, ho riaperto gli occhi, e in quel m
omento stato come
se facessi il primo respiro della mia vita. Mi sono sentito profondamente in pac
e, a mio agio. Non
ero affatto certo di cosa fosse appena successo. Ho dato una occhiata alla macch
ina e ho visto che
erano passati 40 minuti. Non potevo crederci! Poi ho controllato il quadrante e
ho potuto accertare
che in quei 40 minuti avevo bruciato 800 calorie! Era impossibile, e allora ho r
iesaminato tutto il
lavoro fatto: il computer non mostrava nessun segno di errore, il battito cardia
co era accelerato
passando da 105 a 190 e fino a 210...

Capitolo 21 - Approfittate della visita guidata - 245


Ho lasciato la macchina e ho cercato uno dei miei amici, qualcuno che potesse sp
iegarmi cosa era

successo, ma tutti quanti hanno continuato a fare come se non mi vedessero. Ho p


rovato a
chiamare qualcuno al telefono, ma sono stato prontamente interrotto, perch i miei
interlocutori non
riuscivano a sentire nient'altro che un vago "bla-bla".
Sono davvero onorato di aver potuto sperimentare un risveglio talmente incredibi
le! In seguito
qualcuno mi ha chiesto se potessi tornare indietro e sperimentarlo nuovamente, a
l che ho risposto:
Certo! ancota tutto qui!. E senza neppure pensarci, la mia mano si diretta verso u
na forma
alla sinistra del mio corpo, l'ha afferrata e mi ha nuovamente donato pace e int
erezza.
TS, praticante diplomato in Energetica della Matrice

.'

CAPITOLO 22
Il piccolo libro delle grandi avventure di Mark
La figura del dottor Mark Dunn, mio carissimo amico ed ex collaboratore ai miei
seminari di
Energetica della Matrice, vi sar ormai ben nota, cos come la sua propensione per l
e disavventure.
La sua carriera di chiaroveggente professionista non era cominciata certo sotto
i migliori auspici.
Oggi Mark riesce a percepire cose di cui le persone comuni non sono minimamente
consapevoli, e
spesso con precisione straordinaria. Ma non sempre stato cos!
IL PERCORSO DI APPRENDISTATO DEL DOTTOR DUNN: UN VIAGGIO LUNGO E BIZZARRO
Quando Mark cominci a studiare con me, pi di una decina di anni fa, come lui ste
sso ammette
non era in grado di vedere, sentire o percepire nulla di pi di quanto comunemente
accessibile ai
nostri cinque sensi. Quando gli fornivo informazioni di carattere clinico che no
n avevo ottenuto
attraverso i normali strumenti a disposizione della medicina ufficiale, ci resta
va immancabilmente di
stucco. Saltava su ed esclamava (sulla base delle tipica reazione scettica che l
a mente conscia
manifesta nei confronti dei dati ottenuti attraverso metodi o canali non convenz
ionali): Come
diavolo fai a saperlo? Non provare nemmeno a dirmi che l'hai "sentito" perch una
cosa che mi fa
letteralmente infuriare!.
Uno dei punti di svolta nell'evoluzione della sua consapevolezza fu il frutto
della nostra
partecipazione a un seminario elementare d'iniziazione al percorso sciamanico o
viaggio interiore.

I
248 - La Fisica dei Miracoli
In quell'occasione Mark ebbe sorprendenti incontri mentali con Spike, il vampiro
della serie Bufjy
l'ammazzavampiri, il mago Merlino e Jabba di Guerre Stellari (quest'ultimo incon
tro ebbe luogo in
un negozio di jeans!). O c'era qualcosa che davvero non funzionava nel suo cerve
llo, oppure Mark
stava cominciando a dare promettenti segni di alcune delle capacit complesse e st
raordinarie che
oggi dimostra senza nessuna difficolt su base quotidiana (come per esempio l'acce
sso agli
archetipi e all'immaginario del sogno). Basandomi su ci che so circa questa perso
na straordinaria,
devo dire che la seconda interpretazione la sola corretta!

interessante notare che la persona stessa che guidava quel seminario confess ag
li studenti
che all'inizio non riusciva affatto a penetrare i misteri del percorso sciamanic
o! Subito dopo essere
entrata in contatto con quella disciplina, aveva dovuto lavorarci quotidianament
e per ben due anni
prima di poter avere una vera e propria esperienza mistica. Aveva semplicemente
rifiutato di
rinunciare. Nel processo di sviluppo delle proprie capacit intuitive non c' possib
ilit di fallimento:
tutto ci che si ottiene sono soltanto risultati e informazioni. E sufficiente non
desistere
mantenendosi rilassati, e alla fine le capacit extrasensoriali desiderate si mani
festeranno
spontaneamente. Il punto chiave nello sviluppo di qualsiasi talento del genere r
ilassarsi e lasciar
andare. Mai giudicare. E necessario creare un ambiente sicuro in cui sia possibi
le esplorare gli stati
alterati e le capacit paranormali.
LA PRIMA GUIDA INTERIORE DI MARK
Subito dopo aver partecipato al suo primo corso d'iniziazione sciamanica, Mark
ricevette la sua
prima "guida interiore": un'alce dei cartoni animati, e non era neppure quella p
i famosa! Quella
guida di tanto in tanto dava a Mark informazioni apparentemente utili. Ma c'era
soltanto un piccolo
problema: buona parte delle cose che giungevano a Mark attraverso quel

Capitolo 22 - Il piccolo libro delle grandi avventure di Mark - 249


suo "orecchio interiore" inizialmente erano sbagliate, almeno secondo il feedbac
k ottenuto dai suoi
clienti.
Per, l'ho detto e lo ripeto, in questo settore non possibile fallire, ci sono s
olo risultati e
informazioni. Le stravaganze della guida di Mark erano in piena armonia con una
canzone scritta
da un mio professore alla Bastyr e intitolata "La mia guida Clyde". Nella canzon
e, Clyde continuava
a ripetere al protagonista un sacco di cose che alla fin fine si rivelavano esse
re completamente
sbagliate. Nel verso conclusivo della canzone, la guida riceve finalmente la dom
anda chiave:
Com' possibile che molte delle cose che mi hai detto si siano dimostrate assolutam
ente campate
in aria?. Ebbene, la guida Clyde era un alcolizzato che stava semplicemente inven
tandosi delle
cose. Ecco perch molto meglio mettere alla prova questi spiriti guida, tanto per
accertarsi che
non abbiano alzato il gomito! Nel percorso spirituale all'illuminazione uno dei
primi test da superare
consiste proprio nello sviluppo di un sano spirito critico. Questo insegnamento
presente nelle pi
svariate forme in tutte le tradizioni misteriche di cui ho fatto esperienza.

Le informazioni ricevute devono sempre essere verificate attraverso ogni possi


bile mezzo. Nel
corso di tale processo occorre evitare l'autocompiacimento, e in tal modo se ne
trarranno grandi
vantaggi, aggiungendo nuove dimensioni alle esperienze della propria vita. Detto
ci, occorre
anche ribadire che non bisogna lasciarsi scoraggiare n rinunciare. Inoltre, mai s
upporre che ci
che sappiamo o percepiamo come reale costituisca una realt assoluta. Sviluppando
la propria
capacit di percepire in modo nuovo e inconsueto spesso constateremo che la realt,
o ci che
supponiamo tale, si trasforma e cambia sotto i nostri stessi occhi.
Pi o meno nello stesso periodo in cui Mark incontr quella sua prima guida preser
o a verificarsi
altri strani fenomeni. Talvolta, mentre il dottor Dunn stava parlando con un cli
ente, percepiva bolle o
sfere blu intermittenti che prendevano a interagire con la sua anatomia. Non fid
andosi ciecamente
(e ne aveva ben d'onde!) di quelle sue iniziali intuizioni psichiche, se per cas
o Mark

250 - La Fisica dei Miracoli


vedeva una bolla blu che si posava sulla spalla del suo cliente, gli chiedeva se
avesse un

particolare problema da quelle parti. Nella maggior parte dei casi la risposta e
ra un deciso: No!.
Ma le cose cominciarono ad andare meglio - molto meglio -- col passare del tempo
. Come gi
detto una infinit di volte, dobbiamo acquisire consapevolezza di ci che stiamo oss
ervando senza
mai dare per scontato che quella informazione sia valida o in definitiva importa
nte. Per dirla
altrimenti, come ci ricorda il Vangelo, non giudichiamo secondo le apparenze, ma
con giusto
giudizio (Giovanni 7:24). E ci significa seguire il flusso dell'energia cos come si
manifesta in quel
preciso momento.
Dopo aver dedicato qualche tempo a quel fenomeno delle "bolle blu", Mark decis
e che era venuto
il momento di fare qualcosa per migliorare l'accuratezza delle sue percezioni. U
n giorno entrai nel
suo studio e lo trovai rannicchiato su una carta anatomica del corpo umano con u
n pendolo che
oscillava, tenuto tra l'indice e il medio della sua mano. Stava pazientemente po
nendo delle
domande precise, con risposta inequivocabile "s" o "no", circa il suo prossimo pa
ziente, prima
ancora che si presentasse fisicamente per il suo appuntamento. E ci sottolinea un
altro aspetto
importante: opportuno che troviamo o scopriamo il nostro metodo personale per ot
tenere le
informazioni e le intuizioni di cui abbiamo bisogno. C' chi si serve dell'analisi
della tensione
muscolare, chi dei pendoli, chi dell'immaginario dei sogni, del sogno cosciente,
del viaggio
sciamanico, della meditazione o di altri metodi ancora. opportuno esplorare pren
dendosi il tempo
di scoprire che cosa fa al caso nostro. E un processo che comporta inevitabilmen
te molti tentativi o
errori, ma gradualmente, nel giro di un anno circa, l'accuratezza comincia a mig
liorare
decisamente. Giacch Mark verificava sistematicamente qualsiasi indicazione cui fo
sse giunto
intuitivamente, in quel suo tentare di prevedere di cosa soffrissero i suoi clie
nti non c'era pi nessun
rischio n possibilit di fare una brutta figura. In tal modo Mark si costru una zona
franca
concettuale in cui pot far crescere costantemente il suo talento,

Capitolo 22 - Il piccolo libro delle grandi avventure di Mark - 251


fino a farlo sbocciare pienamente. Dobbiamo avere fiducia ma anche verificare. M
ai dare per
scontato che le informazioni psichiche siano sempre accurate o corrette. In sost
anza ci serviamo
sempre del mezzo migliore per verificare ci che abbiamo intuito, e ci sforziamo d
i migliorare
continuamente la nostra accuratezza secondo modalit semplici e utili.
INSEGNAMENTI AVANZATI SUL DUALISMO

Forse qualcuno dei lettori non creder affatto negli angeli. Ebbene, neppure il m
io amico Mark
aveva una gran fiducia nella loro esistenza. Dopotutto, non ne aveva mai visto u
no, e di certo
nessun angelo gli aveva mai salvato la vita. Mark aveva sentito un sacco di stor
ie in proposito, ma
non aveva mai sperimentato coscientemente la presenza di un angelo. Pregava, med
itava e
supplicava, ma nessun angelo aveva mai fatto la sua comparsa. E cos un giorno dec
ise di farsene
uno. Dopo aver scelto come procedere, raccolse su Internet tutto quello che pote
va trovare in
materia di angeli. Nel corso delle sue ricerche si imbatt soprattutto nell'arcang
elo Gabriele, cos
decise che il suo angelo personale si sarebbe ispirato proprio a lui.
Intraprendendo un profondo processo meditativo, Mark prese a interagire con il
campo morfico
dell'universo. Attraverso l'intenzione concentrata, cerc di "canalizzare" gli sch
emi di energia
angelica fino a creare un modello mentale. Una volta completata la realizzazione
di quella sua
realt virtuale, l'angelo sembr acquisire una esistenza propria. Avete capito bene!
Mark poteva
andarsene a spasso e chiacchierare con la sua versione personale dell'arcangelo
Gabriele.
All'epoca non lo sapevo ancora, ma in realt ci sono precedenti del genere, ben co
mprovati, in una
particolare tradizione spirituale, e pi precisamente nella setta buddhista di yog
i Vajrayana che
compiono una pratica simile a quella che Mark aveva intuitivamente sviluppato pe
r conto proprio.
Questi praticanti di medi

252 - La Fisica dei Miracoli


tazione tantrica memorizzano nei minimi dettagli le forme della divinit prescelta
. Col passare del
tempo, attraverso profonde pratiche di concentrazione e meditazione sulla forma
della divinit,
sviluppano la capacit d'interagire con essa, in modo del tutto analogo a una simu
lazione di realt
virtuale. Alla fine, l'adepto di questa sorprendente disciplina in grado di perc
epire la forma della
divinit con la stessa chiarezza con cui vede un tavolo o una sedia, e pu interagir
e liberamente
con essa. Michael Talbot discute questo processo nel suo libro Mysticism and the
New Physics.
DOVEVA ESSSERCI QUALCOSA DI MAGICO
IN QUELLE VECCHIE ALI
(Cantato sulle note di "Frosty the snowman")
A quanto pare Mark si era intuitivamente imbattuto nell'approccio dualistico.
Un giorno stava
lavorando nel suo studio quando si present una paziente letteralmente piegata in
due dal dolore
per una crisi di calcoli biliari. Una patologia del genere pu rappresentare una v
era e propria
emergenza medica. Coerentemente con il suo dovere di medico, Mark le disse che a
vrebbe dovuto
recarsi al pronto soccorso. La donna chiese che tentasse di fare qualcosa, dopo
di che avrebbe
seguito il suo consiglio. Venti minuti dopo la donna sperimentava ancora un gran
dolore, e Mark
aveva esaurito tutte le possibili tecniche di guarigione a sua disposizione - o
almeno cos pensava.
GABRIELE SI MATERIALIZZA
Guardandosi intorno alla ricerca di qualcosa che potesse risultare utile, il su
o sguardo si pos
sulla sua versione personale dell'arcangelo Gabriele, che in quel momento sembra
va essere
carponi, intento a mangiarsi un sandwich al burro di arachidi e

m*
Capitolo 22 - Il piccolo libro delle grandi avventure di Mark - 253
banane! Esasperato, Mark si rivolse all'angelo dicendogli: Ma perch non provi a fa
re qualcosa
per questa donna?. Levandosi lentamente in piedi, e continuando a masticare, l'an
gelo si diresse
verso la paziente e spinse delicatamente la sua mano non corporea nell'addome de
lla donna. Il
dolore che lei stava sperimentando scompar all'istante. Ma che cosa mi ha fatto?, c
hiese costei,
stupita per l'improvviso capovolgimento della situazione. Mark, colto alla sprov
vista, le rispose: Mi
creda, signora, sono sicuro che preferirebbe non saperlo!. Detto ci, Mark le impre
sse nella mente

la necessit di recarsi al pronto soccorso per fare tutti gli accertamenti del cas
o, cosa che la donna
fece puntualmente, anche se a tutti gli effetti quella crisi era stata risolta.
Penso non ci sia bisogno di sottolineare che da quella volta in poi tra gli an
geli e Mark prese a
cementarsi una intesa perfetta. Per esempio, il giorno dopo quella esperienza co
n la donna con la
crisi biliare, entrai nello studio di Mark e lo trovai in posizione meditativa,
con il capo chino a terra,
in una sorta di stupita venerazione. Potevo a malapena intrawedere il profilo di
due forme luminose
proprio davanti a lui. Zitto, sto comunicando con i miei angeli!, mi disse a bassa
voce. Risposi
con un cenno di assenso e feci silenziosamente marcia indietro, lasciandolo solo
con i suoi angeli.
DUALISMO E OPPOSTI: IL LATO OSCURO
Per Mark quello fu l'inizio di un corso intensivo sugli aspetti della visione d
ualistica della realt.
Sono certo che riuscirete a capirmi alla perfezione: quando nel tuo inconscio st
abilisci regole in
virt delle quali polarizzi o suddividi la realt, creando degli opposti, cosa ottie
ni all'opposto degli
angeli, cio dall'altra parte del percorso della luce, tanto per dire? Esatto, pro
prio cos: il tuo
presentatore televisivo preferito ti far da cerimoniere per una versione pazzesca
e ultraterrena di

Rischiatutto! Se in senso relativo esistono degli angeli, l'espressione del dual


ismo

254 - La Fisica dei Miracoli


deve completarsi con dei demoni. Rullano i tamburi e squillano le trombe: ecco q
ui leoni, tigri e
demoni, si salvi chi pu!
Mark cominci a percepire la presenza di spiriti malefici in ognuno dei clienti
con cui si trovava a
lavorare. Per qualche tempo la sua pratica medica assomigli pi all'esorcismo che a
qualsiasi altra
cosa gli avessero mai insegnato all'universit di medicina. Mark si ritrov talmente
preso in quella
fase del suo processo di crescita spirituale che, a un certo punto, un altro sed
icente guerriero
spirituale chiese il suo aiuto per praticare un esorcismo su una intera setta di
spiriti malefici che
passavano il loro tempo a possedere gli umani. Quando nella tua vita cominci a v
edere cosa del
genere, non c' pi bisogno di andare al cinema, vero?
Per qualche mese Mark si dedic completamente all'equivalente clinico di una gue
rra spirituale.
Nelle culture primitive, cos come nel pensiero sciamanico, la possessione da part
e di uno spirito
pu essere la causa della manifestazione di una malattia o di un disagio. Nel nuov
o testamento tale
concezione fa puntualmente la sua comparsa ogni qualvolta Ges guarisce i malati,
scacciando gli
spiriti che li possiedono. Per qualche tempo Mark adott un modello analogo della
realt, potremmo
dire d'ispirazione sciamanica. Ovunque volgeva lo sguardo c'erano degli spiriti
malefici in agguato!
Ma alla fine, anche quell'andarsene in giro brandendo una spada immaginaria co
n cui combattere
le forze invisibili del male, perse il suo fascino. Inoltre, qualcuno l'avr gi int
uito, continuando su
questa strada si pu letteralmente impazzire! Ricorderete ci che ho gi sottolineato
in altre pagine
di questo libro: il concetto stesso di sovrapposizione permette la coesistenza d
i tutte le possibilit.
Non appena scegliamo un particolare modello percettivo della realt, prendiamo a o
sservarne
l'esistenza, con tutti i suoi mutevoli aspetti, attraverso la lente delle creden
ze che abbiamo scelto di
adottare. In pratica, vedremo esattamente ci che ci aspettiamo di vedere sulla ba
se delle
limitazioni del nostro modello individuale e culturale.

Capitolo 22 - Il piccolo libro delle grandi avventure di Mark - 255


Se ci che stiamo vedendo o sperimentando nella nostra vita non ci piace, cambia
re prospettiva e
attendersi i cambiamenti pi opportuni rappresenta un modo eccellente per comincia

re a
trasformarla, di modo che le esperienze che ci offre siano pi piacevoli. Mark si
rese infine conto
che le sue percezioni potevano essere considerate una sorta di caleidoscopio. Se
non gli piaceva
quel che vedeva, o percepire le cose in quel modo non risultava utile, non dovev
a fare altro che
cambiare la portata della sua percezione. Proprio come succede in un caleidoscop
io, sufficiente
manipolare i controlli a nostra disposizione per far comparire sotto i nostri oc
chi schemi
completamente diversi.
Quando Mark smise di attendersi un particolare risultato, e si limit a rilassar
si, cominci a
credere che qualsiasi cosa si fosse manifestata o avesse incontrato nel momento
successivo si
sarebbe rivelata utile specificamente a quella situazione. Se si ritrovava in un
a realt scomoda, o
non particolarmente utile, si poneva automaticamente la seguente domanda: Se dove
ssi vedere
qualcosa che pu essere veramente di aiuto per questa persona, in questo preciso m
omento, che
cosa potrebbe essere?. In tal modo la sua consapevolezza si centrava gradualmente
nel suo
cuore e restava in attesa della successiva manifestazione. Cos facendo rinunci al
bisogno di
giudicare o di analizzare le informazioni, il che cambi la natura e il carattere
globale dei suoi
incontri.
Con ogni probabilit stata proprio questa la lezione pi grande che Mark mi ha off
erto: se non ti
piace ci che la tua esperienza attuale di vita ti sta offrendo, discendi nello sp
azio sacro del tuo

cuore, e da quella condizione particolarmente vantaggiosa, chiediti: Se dovessi r


icominciare da
capo, e sperimentare una vita migliore, a che cosa assomiglierebbe, che cosa spe
rimenterei?.
Dobbiamo avere fiducia nell'universo, essere certi che ascolter la nostra supplic
a interiore e quindi
osservare in che modo la vita prende a trasformarsi. I miracoli sono ovunque, tu
tto intorno a noi:
dobbiamo soltanto aprire gli occhi e saperli riconoscere!

CAPITOLO 23
Come creare modelli artificiali avanzati
Il dottor M.L. Rees, mio amico e mentore, era solito portare sul petto un gro
sso cristallo, proprio
all'altezza in cui si trova il cosiddetto "chakra del cuore", almeno secondo alc
uni sistemi di credenze
e culture religiose.1 Gli oggetti di cui si serviva erano le "armoniche", come a
veva battezzato i suoi
congegni basati sui cristalli. Di norma si trattava di un cristallo principale,
collegato energeticamente
a tutta una serie di congegni, debitamente programmati e anch'essi a base di cri
stalli, che teneva
nel suo studio, situato nel pi improbabile dei posti, e cio a Sedan, in Kansas. Se
condo la sua
concezione, tutti quei congegni potevano essere programmati con una loro specifi
ca intenzione,
come per esempio guarire o curare alcune specifiche patologie o problematiche.
Il dottor Bill Tiller, esperto in energie sottili e psico-energetica, spiega
invece come effettuare
l'imprinting di semplicissimi congegni elettrici attraverso una intenzione menta
le specificamente
programmata, di modo che eseguano determinati compiti - come per
Mervin Rees scopr la linea temporale sfenoidale e i punti riflessi relativi a mus
coli, organi e
ghiandole nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1955 cominci a praticare i
n quel di
Sedan, Kansas, e nel 1956 prese a sviluppare la tecnica sacro-occipitale. Nel 19
74 fu nominato
direttore della Sacro Occipital Research Society International, e nel 1980 intro
dusse una nuova
tecnica originale, la cosiddetta Soft Tissue Orthopedic, che lo port infine allo
sviluppo del metodo
della armoniche. Si veda Maeda Shigeru, Chiropractk in fapan, 1996, http:// www.
asahi-net.orjp/xf6s-rned/eoverview.htrnl. Si veda inoltre Association Culturelle Chiropractk Te
am, "The First
European AK Meetings, 1976-1978", su The International Journal ofApplied Kinesio
logy and
Kinesiologic Medicine, numero 20 (primavera 2005), http://www.kinmed.com.

258 - La Fisica dei Miracoli


esempio correggere il pH di una certa stanza o cambiare altri parametri fisici o
ggettivamente
verificabili e che possono essere misurati attraverso la strumentazione scientif
ica. Tiller ha
raccontato questi suoi esperimenti in un libro straordinario e rivoluzionario in
titolato Some
Experiments in Science with Real Magic.
Alla maggior parte delle persone che lo incontrano Tiller richiama alla mente
l'archetipo del mago
saggio. Qualcuno potrebbe dedurne che ci sia il frutto di un lavoro trentennale,
un complesso
percorso di auto-perfezionamento spirituale comprendente meditazione, concentraz
ione e yoga. Ma
in realt Tiller originariamente un fisico e, nel corso della "Guerra Fredda", si
occupato assieme
ad altri colleghi della valutazione delle affermazioni degli scienziati russi ri
guardo le capacit
psichiche.

Molti degli scienziati che avevano osservato le dimostrazioni di Uri Geller e


di sensitivi russi,
durante le quali davano apparentemente prova delle loro capacit paranormali, avev
ano dichiarato
che si trattava di semplici trucchi e che non erano altro che ottimi prestigiato
ri. Tiller era stato uno
dei pochi a dissentire e a sostenere invece che in quei fenomeni c'era qualcosa
di veramente
speciale.
Tiller aveva ipotizzato che forse gli scienziati non avevano ancora sviluppato
attrezzature e
strumenti di misurazione sufficientemente sensibili per poter determinare ci che s
tava realmente
accadendo. E immagin che dovesse essere possibile sviluppare tali qualit paranormal
i, almeno
fino a certi limiti, cosicch decise di migliorare le sue capacit sensoriali intrap
rendendo un
percorso di crescita personale e disciplina spirituale.
Nel corso degli anni Tiller formul e svilupp ulteriormente tutta una serie d'ipo
tesi attraverso le
quali cercava di trovare una spiegazione scientifica per i fenomeni a cui aveva
assistito anni prima
nei laboratori di ricerca governativi. Il suo percorso di autoesplorazione e ind
agine scientifica e
spirituale continua tuttora.
Rees aveva una mentalit spiccatamente scientifica e faceva persino parte della
squadra
d'ingegneri che svilupp quelle piccole scatole nere che furono sistemate negli ae
rei delle forze
alleate

IPffiMPIIH!
Capitolo 23 - Come creare modelli artificiali avanzati - 259
durante la Seconda Guerra Mondiale. Tali congegni emettevano un segnale che ragg
iungeva le
trasmittenti a terra, rendendo cos possibile distinguere gli aerei amici da quell
i nemici.
Successivamente Rees studi l'osteopatia e la chiropratica, diplomandosi in entram
be le discipline.
Ma non contento di quei risultati, nel corso dei successivi quarant'anni svilupp
molte innovazioni
creative e tecniche di cui si sarebbero serviti altri medici, e che si sarebbero
dimostrate
concretamente utili per alleviare le sofferenze dell'umanit. Alcune delle cose sc
operte e sviluppate
da Rees sono davvero ai confini tra realt e magia, e in certi casi sembrano realm
ente provenire da
reami magici.
Per certi versi Tiller e Rees sono personaggi assai simili: entrambi pionieri
nelle loro discipline,
sempre alla ricerca di risposte che potessero ampliare i confini ristretti delle
concezioni tradizionali.
Proprio come Tiller, Rees sapeva che molte delle cose che stava sperimentando no
n potevano
essere spiegate attraverso le sue conoscenze in campo medico o ingegneristico.
Deciso a cambiare quello stato di cose, elabor un proprio metodo di crescita e

scoperta
personale. Ci lo port a contatto con i segreti e le tradizioni di molte culture, s
oprattutto avuto
riguardo agli aspetti nascosti dell'esistenza. In una occasione mi confid che, do
po anni e anni di
frustrazioni e sforzi personali, era finalmente giunto a un importante passo ava
nti, grazie al quale
poteva concretamente vedere le forze e l'energia con cui stava lavorando. Rees h
a continuato a
servirsi delle capacit acquisite per moltissimi anni per guarire e confortare tut
te le persone che
chiedevano il suo aiuto.
Rees mi ha addestrato personalmente, insegnandomi la sua tecnologia basata sui c
ristalli, che
come gi detto ha voluto chiamare "armoniche", Harmonics. Inoltre, mi ha introdott
o personalmente
nell'ordine dei guaritori, di cui si prendeva personalmente cura, guidandoli nel
loro training. Tale
organizzazione era chiamata ISHO, acronimo per Organizzazione Internazionale per
la Salute
Sistemica, e aveva come scopo la guarigione dei ma

I
260 - La Fisica dei Miracoli

Ianni e delle sofferenze che affliggono l'umanit. Una volta Rees mi spieg che avre
bbe potuto
recarsi in qualsiasi ospedale, e se gli fosse stato concesso di passare dieci mi
nuti con ognuno dei
pazienti, l'avrebbe letteralmente svuotato. Non saprei dirvi se ci corrisponda al
vero, ma una cosa
certa: nel corso del periodo durante il quale ho avuto il privilegio di studiare
con lui, ho
testimoniato e realizzato personalmente cose straordinarie.
Per esempio, il mio primogenito Nate cominci a soffrire fin dalla nascita di br
onchite, asma e
allergie. In pratica, era soggetto a frequenti episodi di polmonite che affligge
vano il suo gi debole
corpo con regolarit, all'incirca ogni due mesi. Le cose non erano migliorate n con
la medicina
convenzionale n con gli approcci eternativi, cosicch avevo cercato di accumulare o
gni possibile
conoscenza che potesse permettermi di giungere a una soluzione, o almeno allevia
rne la pena.
Avevo letto qualsiasi volume, compresi quelli pi inconsueti, e studiato qualsiasi
bizzarra tecnica mi
fosse capitata sotto tiro. Grazie a Dio la biblioteca della mia scuola di chirop
ratica disponeva di un
gran numero di volumi sulle dottrine alternative, o forse sarebbe meglio dire su
l sapere arcano. Fu
stato proprio l che m'imbattei per la prima volta nel volume di Rees The Art and
Practice of
Chiropractk. Incapace di decifrarne il significato, lo chiamai direttamente pres
so il suo studio, e con
mia grande sorpresa fu proprio lui a rispondere al telefono. Gli chiesi se potes
si porgli qualche
domanda, e dopo aver ottenuto il suo gentile consenso, gli spiegai: Dottor Rees,
non mi aspettavo
di trovarla al telefono. Sto leggendo il suo libro e mi sembra proprio che lei v
enga da un altro
pianeta.... Rees ridacchi e comment: Be', potrebbe essere, giovanotto....
Chiacchierammo per un po' e alla fine mi fece questa proposta: Senta, facciamo
cos: se riesce
a raccogliere un manipolo di studenti, verr gi a insegnarvi tutto quanto personalm
ente. Fu cos
che lo invitai a Dallas, dove organizzammo un corso per alcuni studenti che avev
ano interessi simili
al mio. La mia scuola di chiropratica era sicuramente progressista, ma di

Capitolo 23 - Come creare modelli artificiali avanzati - 261


certo non fino a quel punto, cos ci radunammo presso una sua dependance, ovvero i
l vicino
Holiday Inn.
Come gi detto, Rees aveva creato un sistema chiamato Harmonics. Aveva cercato u
n po' in
tutto il mondo, raccogliendo gemme preziose e diversi altri oggetti che potevano
essere utilizzati
come ricettacolo di energie guaritrici. Queste strutture armoniche potevano esse
re plasmate e
modellate cos da trasformarsi in potenti modelli artificiali di guarigione. Sebbe
ne Rees non ne

abbia mai fatto menzione, sono convinto che quella sua tecnologia si basasse sui
principi della
fisica scalare, a cui ho fatto riferimento in altri capitoli di questo libro. In
pratica, si serviva di piccoli
dischi di plastica su cui disponeva vari cristalli, in certe posizioni geometric
he chiave.
Successivamente li saldava assieme di modo che formassero una sorta di circuit
o. Quindi
disponeva frammenti metallici su una resina plastica trasparente, cos da ottenere
un'antenna
tramite cui attingere informazioni dall'etere. Procedeva poi rendendo uniforme l
a superficie della
resina e lasciandola tranquillamente solidificare. Per completare il congegno vi
trascriveva alcuni
simboli di carattere informativo. I modelli cos strutturati potevano essere attiv
ati attraverso la
volont concentrata del terapista.
Rees legava certe forze spirituali ai suoi congegni e, metaforicamente parland
o, li inseriva e li
attivava nella persona per cui erano stati creati. Ovviamente in un contesto del
genere la fiducia
un fattore fondamentale. Rees realizz centinaia e centinaia di questi dischi. Anc
h'io ne ho
posseduti alcuni di cui mi sono servito nel corso della mia attivit. Ce n'era uno
per i minerali, uno
per i virus, eccetera. Dopo averne creato a centinaia, Rees li programmava cos da
creare una
matrice nel suo studio. Quindi consegnava i cristalli principali, definiti "capi
armonici", ai terapisti
che avevano accesso a quel sistema e che non dovevano fare altro che evocare l'e
nergia di cui
avevano bisogno, raccogliendola nella loro mano destra tenuta semichiusa a forma
di coppa, per
poi servirsene per guarire i pazienti dalle loro malattie.

I
262 - La Fisica dei Miracoli
Quando ci si basa sui principi tecnici dell'antica paleoscienza e della tecnol
ogia spirituale, si
ottiene qualcosa di estremamente potente!
Giacch ero alla ricerca del Santo Graal delle tecniche di guarigione, la mia va
ligetta di cuoio
marrone non conteneva il solito armamentario dei medici. Al suo posto c'era uno
strumento di
taratura "a doppia testa", un contenitore di plastica pieno di boccette di vetro
dalle etichette
enigmatiche e alcuni dei congegni ideati da Rees. Quegli oggetti si trasformaron
o nei simboli del
mio risveglio a una nuova dimensione delle tecniche di guarigione e conoscenza.
Quando ero all'universit, nel corso di uno dei miei turni di pratica all'ospeda
le, una giovane venne
a farsi visitare e per qualche motivo scelse proprio me. Quando le chiesi dei mo
tivi che l'avevano
indotta a fare ricorso alle cure mediche, mi confid che, pur non essendo incinta,
non aveva
mestruazioni da otto mesi. Giacch aveva soltanto 25 anni, poteva trattarsi di qua
lcosa di grave.
Dopo aver effettuato una visita approfondita, con eccezione dell'esame ginecol
ogico, cominciai a
concentrarmi su come avrei potuto aiutarla. Mentre la paziente giaceva supina su
l lettino, io presi a
frugare nella mia valigetta alla ricerca di qualcosa che m'ispirasse. La mia man
o fu attratta da uno
dei cristalli del dottor Rees, che aveva una base di plastica di un bel color tu
rchese brillante con
sopra un grande cristallo di quarzo forma di piramide. Non sapendo che altro far
e, e disponendo di
limitate opzioni cliniche, afferrai la base di quel congegno e puntai la cima de
lla piramide di cristallo
in direzione del basso ventre della donna.
Cercando di formulare un piano d'intervento, presi a far ruotare il congegno c
ompiendo
lentamente dei cerchi sul corpo della paziente. Continuai per un paio di minuti
finch la giovane
cominci a contorcersi e agitarsi sul lettino. Non ero certo di ci che stesse speri
mentando, ma
vista l'espressione del suo viso e il linguaggio del corpo, non doveva essere co
mpletamente
sgradevole. Non appena quel fenomeno giunse all'apice, la paziente mi comunic che
le sue
mestruazioni erano ricominciate in quel

Capitolo 23 - Come creare modelli artificiali avanzati - 263


preciso momento, mentre si trovava sul lettino. Non avevo nessuna idea di come f
osse potuto
accadere, ma ovviamente la cosa m'indusse a sviluppare un sempre pi profondo risp
etto per
quell'approccio medico assolutamente poco convenzionale.
Non ne seppi pi niente per qualche tempo. Ma sei mesi dopo ricevetti una chiamat

a nel mio
nuovo ufficio, nel Montana, dove mi ero trasferito subito dopo essermi diplomato
alla scuola di
chiropratica. Dall'altra parte del filo c'era un membro del Texas Chiropractic B
oard che, venendo
subito al sodo, mi spiego: Giovanotto, lei nei guai!. Venne fuori che il medico co
n cui stavo
parlando era il fidanzato della paziente con il problema di mestruazioni di cui
sopra, e non era
affatto compiaciuto dei risultati da me ottenuti.
Non riuscendo neppure ad affrontare gli aspetti pi bizzarri di quella guarigion
e, aveva deciso di
concentrarsi sulla sola cosa che poteva capire. Mi accus quindi di aver esercitat
o la pratica
medica senza essere abilitato a farlo e m'inform che pensava di denunciarmi press
o l'ufficio del
procuratore generale del Texas. Palesando gi un accenno di quella personalit forte
di cui avrei
assunto pieno possesso solo pi tardi, gli chiesi su quale base intendesse muovere
la sua accusa,
ben sapendo che non avrebbe tirato fuori la faccenda del cristallo e della terap
ia alternativa.
Avevo ragione. Si scaten come una furia: io avevo detto alla sua fidanzata che a
vrei potuto
sistemare le sue vertebre lombari in modo da liberare i nervi della zona pelvica
. La nervatura della
L5 (quinta vertebra lombare) collegata all'utero attraverso il plesso pudendo e
altri fasci nervosi.
Costui lamentava quindi il fatto che, essendo intervenuto sulla quinta vertebra
lombare per
sostenere la funzione uterina, avessi in pratica esercitato da medico senza esse
re autorizzato a

farlo. Tra me e me pensai: Ma che razza di stupido, non sa niente nemmeno della s
ua
professione!.
Ne avevo abbastanza di quel suo atteggiamento passivo-aggressivo. Gli dissi che
in un libro
intitolato The Science, Art and Philosophy of Chiropractic, a opera di D.D. Palm
er, veniva specifica

264 - La Fisica dei Miracoli


mente indicato che un eccesso o una carenza di forza nervosa in quella zona pote
va essere
all'origine di disturbi patologici. Inoltre, intervenendo sulle vertebre cos da p
rodurre eventuali
ripercussioni neurali, si liberavano la forza vitale e il flusso d'informazioni
in direzione dell'area
interessata da quella nervatura, ristabilendo cos le funzioni e le condizioni ide
ali degli organi
relativi.
Ha mai sentito parlare di D.D. Palmer? ( il fondatore della chiropratica!) gli ur
lai, e subito dopo
riagganciai. Non ne ho mai pi sentito parlare. Suppongo che quel tizio si fosse s
emplicemente
riguardato i suoi testi scolastici, o che magari la sua ragazza avesse accettato
che quei bizzarri
congegni dotati di cristalli facessero parte dell'arte della chiropratica, mentr
e lui non voleva
nemmeno sentirne parlare e preferiva chiuderla l.
I lettori potrebbero pensare che si tratti di un caso isolato, ecco perch vogli
o condividere alcuni
altri episodi che riguardano la medesima tecnologia. Il primo che mi viene in me
nte riguarda un
uomo che venne da me con una lombalgia acuta talmente dolorosa che non c'era nul
la che potessi
fare, almeno nell'ambito dei parametri della normale chiropratica. Decisi d'impr
ovvisare, misi mano
alla borsa contenente gli aggeggi del dottor Rees e fui attratto da un arnese di
un bel colore blu,
quasi fluorescente, sulla cui base erano disposte quattro piccole piramidi di qu
arzo. Questo
dovrebbe funzionare, pensai tra me e me.
Condussi quel paziente sofferente in una stanza tranquilla e buia, sul retro d
el mio studio, lo feci
coricare a faccia in gi su un lettino, quindi posi la base plastica piatta del co
ngegno all'altezza
delle sue vertebre lombari, spensi la luce e me ne andai. Pi o meno tre quarti d'
ora dopo andai a
vedere come si sentiva, e con mia grande sorpresa costui mi disse che il dolore
era completamente
sparito! A dimostrazione di quella sua affermazione, si alz da solo e assunse la
posizione eretta,
cosa che prima non si sarebbe neppure sognato di fare. Sul suo viso si era dipin
to un gran sorriso.
Afferr la mia mano pieno di gratitudine e disse commosso: Grazie, dottore. Lei f
a davvero
miracoli!. Gli spiegai subito che

Capitolo 23 - Come creare modelli artificiali avanzati - 265


non avevo fatto proprio niente e che non avevo idea del come e del perch si fosse
sentito subito
meglio. In seguito, quando raccontai a Rees di quell'episodio, ne rise di cuore.
Il congegno di cui mi
ero servito in quella occasione in effetti doveva servire da "Acchiappa- fantasm
i". Mi sentii un
perfetto idiota! Continuavo a ignorarne il motivo, per aveva funzionato. Rees com
ment: Forse
quel suo problema era provocato da uno spiritello invadente!.
Ancora un ultimo dettaglio a proposito di quello stesso caso: quando il pazien
te si alz dal lettino
alla fine del mio trattamento, il suo alito aveva un netto odore alcolico che no
n avevo percepito al
suo arrivo. Si tratta del tipico alito che associo ai diabetici, il cui corpo pr
oduce troppi chetoni. Ci
lascia ipotizzare che nel corso di quel trattamento fosse avvenuto anche un camb
iamento a livello
biochimico.
Ennesimo episodio che concerne gli strumenti ideati dal dottor Rees: una volta
ricevetti un uomo
che soffriva da tempo immemore di un dolore cronico ai talloni e alla pianta dei
piedi. Aveva provato
di tutto, senza successo. Imbaldanzito dai risultati ottenuti in precedenza, sis
temai un altro di quegli
strani congegni sulla parte inferiore della sua schiena, e gli chiesi sempliceme
nte di rilassarsi.
Come c'era da aspettarsi, dopo circa una ventina di minuti mi spieg che si sentiv
a davvero strano,
come se stesse galleggiando al di sopra del suo stesso corpo. Lo feci alzare e g
li chiesi di

camminare avanti e indietro per lo studio. Fummo entrambi deliziati nello scopri
re che il dolore
cronico era completamente scomparso.
Sulla base dello scopo per cui erano progettati, Rees era solito destinare spec
ifici "esseri
spirituali" a ognuno dei suoi congegni, confinando l'energia di quegli esseri in
minuscoli punti fissati
dai cristalli. In tal modo creava una matrice inter-dimensionale, ovvero un cong
egno capace di
accedere alle dimensioni dell'iperspazio.
Ebbi peraltro qualche problema allorch il lavoro di Rees cominci a sembrarmi estr
aneo e in
qualche modo perturbante. Cominciai a sperimentare una certa sfiducia e sentii c
he era

266 - La Fisica dei Miracoli


meglio che non mi servissi pi di quel genere di strumenti, e cos feci. Poi, un gio
rno, accadde
qualcosa di strano.
Stavo viaggiando con un amico dagli straordinari poteri psichici, e mi trovavo
dalle parti di
Livingston, in Montana. Il cielo era coperto e c'era una grande nuvola circolare
che sembrava
seguire la nostra auto. Il mio amico medium ne dedusse che si trattava di una na
vicella aliena. Poi
aggiunse che possedevo qualcosa a cui erano interessati. In effetti, avevo con m
e uno dei
congegni di Rees programmato per lavorare con energie spirituali ed energetiche.
Lo porsi
prontamente al mio amico che comment: Perfetto, Richard, sto comunicando con il ca
pitano
della navicella aliena sopra di noi e dice che questa tua tecnologia gli piace. Pu
oi tenertela, feci
io per tutta risposta.
Molti anni dopo le intelligenze angeliche che talvolta mi danno consiglio mi s
piegarono che era
venuto il momento di proporre una nuova versione della tecnologia di Rees. Ragio
n per cui mi
furono fornite istruzioni dettagliate relative al modo in cui avrei potuto crear
e una sorta di software
energetico che qualcuno potrebbe definire immaginario. L'angelo (o qualsiasi alt
ra cosa fosse) mi
spieg: Vogliamo che tu li chiami "moduli", ti guideremo passo per passo affinch tu
possa
costruirli. Rieccoci: tutta questione di fiducia sta a te decidere. Mark e io dec
idemmo che fosse
meglio avere fiducia, e dedicammo un bel po' di ore alla realizzazione di ci che
gli angeli avevano
auspicato.
Alla fin fine Mark e io ci ritrovammo a fissare degli schemi geometrici sacri
incorporati in
conoscenza cabalistica e schemi di fisica quantistica sistemati in griglie. Fu q
uello il nostro modello
di partenza. Avevamo libri su minerali e gemme, con belle illustrazioni a colori
e descrizioni
accurate, e cominciammo a sfogliarli in attesa che attraverso la nostra chiarove

ggenza ci venisse
indicato di quale servirci.
Quando disponevamo del materiale necessario per la costruzione di un certo mod
ulo, chiedevamo
dove dovesse essere sistemato nel modello che stavamo costruendo. Giacch stavamo
lavorando
con le

Capitolo 23 - Come creare modelli artificiali avanzati - 267


forme virtuali di angeli e altri esseri, le domande erano poste in questi termin
i: Chi vuole
intervenire in questo punto del diamante?. Tali forze traggono spunto dall'energi
a del vuoto e sono
ideate per sistemarsi strategicamente secondo la forma auspicata, cos da adempier
e alle istruzioni
ricevute per il completamento del software.
In sostanza, stavamo sviluppando una tecnologia inter-dimen- sionale che, pren
dendo spunto da
uno spazio del campo di punto zero, creava un ponte concettuale dall'immaginario
al reale. Tra
l'altro, in fisica quantistica ci descrive un complesso coniugato di un numero in
cui il meno uno
rappresenta la qualit immaginaria, e poi c' anche il vero valore, o qualit. Moltipl
icando i due, il
componente immaginario si annulla e si ottiene un vero vettore, ovvero una coord
inata dello spaziotempo. E proprio questo il modo in cui opera questa tecnologia energetica. una t
ecnologia

spirituale che pu essere progettata, realizzata e riprodotta.


Ed proprio servendosi degli stessi principi che Bob, uno dei miei studenti, pr
oduce i suoi moduli.
Bob infermiere diplomato, lavora in ospedale e sperimenta liberamente l'Energeti
ca della Matrice
e i Moduli, al punto che viene spesso definito il "Mago della Matrice". Riesce a
d accedere a una
finestra dimensionale e ne estrae ci che percepisce, fiducioso che l ad attenderlo
ci sia proprio
ci di cui ha bisogno. Esprimendosi attraverso l'autentica autorit del suo magnanim
o centro del
cuore, Bob afferma semplicemente: Crea un Modulo per questo problema di salute, c
osa o
circostanza. Quindi, afferrando la tecnologia virtuale appena creata con la mano
destra, la attiva e
la installa nel punto preciso in cui viene guidato dalla sua consapevolezza perc
ettiva. Non potrebbe
essere pi semplice di cos. E qual la sua prima tecnica? La FIDUCIA!
ESERCIZIO PER LA CREAZIONE DI UN MODULO
Ecco quindi come procede Bob: Creazione - In questa fase fai riferimento al pot
enziale creativo
della mente. Attesa e fidu

268 - La Fisica dei Miracoli


eia - A un certo punto cominci a percepire che nella tua mano si sta creando qua
lcosa. Se non lo
percepisci, devi comunque avere fiducia nella sua presenza. Installazione - Quan
do pronunci la
formula dell'installazione, vedi o sai intuitivamente dove collocare il modulo.
Attivazione - A questo
punto il modulo dotato di una sua intelligenza ed pronto a eseguire il suo compi
to. E
estremamente facile!
Il processo ideato da Bob una bomba! Pur essendo semplicissimo, estremamente p
otente. Si
pu fare ricorso al materiale che funziona davvero bene e rinunciare a quello che
non si dimostra
altrettanto efficace.
Le mie guide mi hanno spiegato che ci sono angeli quantistici provenienti dall
a diciassettesima
dimensione che si occupano della realizzazione di questo genere di materiale. Po
tete crederci o
meno, per me irrilevante. Dopo aver insegnato a una infinit di partecipanti ai mi
ei seminari il
sistema dei Moduli, il campo morfico della loro realt si accresciuto, acquisendo
potenza inaudita!
Peraltro, si tratta di qualcosa di assolutamente non indispensabile per chiunq
ue non abbia la
mentalit del medico o non abbia diretto bisogno di servirsi di questo metodo. Ma
comunque
divertente! Il nocciolo della questione giocare con questi fenomeni e nutrire fi
ducia. E pur sempre
possibile imparare a farlo a titolo preventivo, cosicch, nel caso s'incappi in qu
alche pericolo, ci

sar gi qualcosa da cui prendere spunto. Cos facendo lavori sui muscoli della fede n
elle cose in
cui hai speranza, sebbene non siano direttamente percepibili.
E possibile realizzare Moduli seguendo il mio metodo, ovvero a livello di creazi
one mentale, o
limitarsi ad avere fiducia. Quest'ultima tecnica potrebbe rivelarsi essere la pi
adatta al caso vostro.
Per riassumere, ecco come funziona: per prima cosa si crea il modulo, quindi lo
si attiva e infine lo
si installa. E tutto! Occorre avere fiducia nelle informazioni presenti tra gli
spazi. In realt, non c'
bisogno di sapere un bel niente. Occor

Capitolo 23 - Come cjgaigjnodelli artificiali avanzati - 269


re semplicemente avere fiducia nel fatto che gi tutto a posto, e che l'esito sar i
l migliore
possibile. Alla fin fine lo strument pi utile la fiducia. Ragion per cui se propri
o questo il vostro
problema, la fiducia, sar opportuno che vi creiate un modulo, chiamato fiducia, d
a cui trarre
l'energia necessaria. Scoprirete da soli quanto possa essere utile!
Il modo in cui ognuno decide di realizzare il proprio modulo si basa sulla con
oscenza e sulle
capacit intuitive individuali. Qualcuno potrebbe dirsi: Non posso farcela, e poi re
ndersi conto
che invece vero il contrario. Altri potrebbero pensare di esserne assolutamente
capaci, per poi

constatare che non lo sono affatto. E infine c' chi potrebbe azzardare: Chiss, fors
e possibile,
magari devo solo applicarmi un po'..., oppure: Devo costruirmi un modulo grazie a
cui capire
cosa vuol dire il dottor Bartlett!.
Ecco cos' accaduto di recente a uno dei miei studenti di Energetica della Matric
e:
Ieri il padre di mio genero stato portato all'ospedale a causa di un dolore lanc
inante alla schiena,
dov'era stato operato due settimane prima, accompagnato da gonfiore. Quando sono
giunti
all'ospedale, i medici hanno comunicato ai familiari che probabilmente si tratta
va di un coagulo di
sangue, soprattutto visto e considerato che era posto sul lato sinistro. Era que
l gonfiore a causare il
dolore alle nervature delle gambe. Mia figlia mi ha informato dell'accaduto prop
rio mentre lo
portavano a fare una risonanza magnetica. Allora ho praticato i due-punti per ve
dere di cosa si
trattasse, e mi subito sembrato che non ci fosse nessun coagulo di sangue. Ho im
maginato che
quel gonfiore fosse una sorta di liquido che si riassorbiva prontamente nel suo
corpo senza effetti
collaterali. Poi ho fatto ricorso a una sorta di Modulo che avevo scaricato dall
'etere e che ho
installato nella zona del gonfiore. Ho percepito chiaramente che ci avrebbe risol
to ogni possibile
congestione.

p
270 - La Fisica dei Miracoli
La sera, quando mia figlia tornata a casa, mi ha raccontato che la risonanza mag
netica aveva
mostrato unicamente la presenza di un po' di liquido, che per si era prontamente
riassorbito nel
suo corpo.

BD

CAPITOLO 24
A proposito di manifestazioni.
C' chi nasce mago e chi invece deve lavorarci. Se vieni al mondo con la capacit
di far apparire
determinate cose, con ogni probabilit finirai per riuscirci. Per le persone che h
anno accumulato
una gran mole di risorse inconsce, tutto pu dipendere da come vengono trattate, e
cio se le loro

possibilit trovano riscontro nel mondo. Per certi versi, in realt non c' nessun "io
" e non c'
nessun "mondo". Costruire un certo rapporto con la salute, l'amore o persino la
capacit di
eseguire guarigioni su se stessi e gli altri richiede la realizzazione di riferi
menti utili coerenti.
Quando hai gi testimoniato esempi di buone relazioni, o forse ne hai costruite al
cune tu stesso,
molto pi facile riconoscere gli elementi da riporre nel calderone dei desideri, c
osicch la magia
comporti i risultati voluti. Forse la potremmo definire "congruenza"?
Per potersi trovare congruenti con le condizioni magiche della possibilit, occo
rre pensare e
percepire secondo il linguaggio della magia, altrimenti non succeder niente o ben
poco. Mi viene
in mente un film di Clint Eastwood intitolato Volpe di Fuoco. Clint impersona un
maggiore
dell'aeronautica statunitense inviato in Unione Sovietica con l'incarico di ruba
re un avanzatissimo
prototipo di caccia sovietico. Clint riesce a impossessarsene e a decollare senz
a troppe difficolt.
Ma non appena in volo, viene inseguito da un secondo prototipo sovietico. Quando
Clint prova a

colpire il suo inseguitore con un razzo, fallisce, ma alla fine si ricorda che p
er riuscirci deve pensare
in russo. Qualsiasi forma di successo o impresa caratterizzato da un suo specifi
co linguaggio e
sintassi.
Per poter riuscire dobbiamo pensare e parlare nel linguaggio specifico del gio
co, ovvero della
realt virtuale che stiamo cercando di

272 - La Fisica dei Miracoli


padroneggiare. Ed ecco un suggerimento pratico: la frase "Non posso", in qualsia
si simulazione
della vita, non rappresenta una chiave per il successo. gi accaduto una infinit di
volte: ci sono
persone che vengono ai seminari di Energetica della Matrice pensando che ritrova
rsi l, in mia
presenza, sia sufficiente per procurare loro un dono o l'accesso ai poteri magic
i.
Sebbene partecipare a un seminario evochi una condizione magica, tale credenza
implica un
trabocchetto relativamente a ci che accadr una volta tornati a casa. Infatti, potr
ebbe non essere
sufficiente imitare il linguaggio e ripetere i movimenti relativi alle tecniche
apprese. Questo livello di
esperienza potr andar bene per qualsiasi guaritore alla ricerca di un altro strum
ento da
aggiungere alla sua "valigetta degli attrezzi". Ma se il desiderio quello di giu
ngere veramente al
controllo della magia, necessario entrare in contatto con il mago interiore e tr
asformarsi in esso.
Proprio come il personaggio di Clint Eastwood nel film sopraccitato, una volta
assimilato
inconsciamente il linguaggio dell'Energetica della Matrice non c' pi bisogno di an
alizzarlo ed
elaborarlo consciamente. Giunti al livello a cui faccio riferimento, non e e pi n
iente da imparare a
livllo di tecnica, tutto sta nell'essersi trasformati nella magia stessa. Come eb
be a dire il maestro
asceso Saint Germain: C' una formula alchemica, ma nel momento in cui la scopri ti
sei gi
trasformato in essa da molto, molto tempo.
Uno dei metodi con cui accedere al mago interiore che in ognuno di noi consist
e nel porsi
interrogativi liberatori del genere: Se avessi veramente creduto in me stesso e s
apessi gi di
essere un mago provetto, che cosa sarei diventato adesso?. In ognuno di noi c' un
maestro che
sempre all'ascolto di ci che ci diciamo e del modo in cui lo diciamo. Le nostre s
tesse parole,
quasi fossero contenitori olografici di luce, formano, goccia dopo goccia, il ca
lice della nostra
conoscenza interiore pi profonda o della nostra infelicit. Sta a noi scegliere e,
dopo aver scelto,
dobbiamo continuare a scegliere la stessa cosa, un respiro dopo l'altro.

Capitolo 24 - A proposito di manifestazioni... - 273


L'EQUAZIONE BILATERALE DELL'AVERE E DEL NON AVERE
Ges disse: Poich a chi ha sar dato e a chi non ha sar tolto anche quello che ha.1 Per
ch
mai disse qualcosa del genere? Ecco la mia interpretazione: quando siamo convint
i di "non avere",
starno costantemente istruendo la nostra mente inconscia di modo che si concentr
i e contribuisca
ulteriormente alla convinzione su cui ci stiamo concentrando. Se prendiamo l'abi
tudine di pensarla
cos, c'imbatteremo in un numero crescente di situazioni che corrisponderanno esat
tamente a ci
su cui ci stiamo concentrando. Cos facendo dimostreremo la potenza della nostra c
ondizione di
apparente impotenza. In pratica, finiamo per attrarre ci che non possediamo o non
vogliamo.
Uno dei modi pi semplici di cominciare a manifestare una nuova esistenza con par
ametri
completamente nuovi consiste nti abbandonare tutto ci che provoca attrazione o pol
arit rispetto
a ci che non vogliamo. In sostanza ci rendiamo conto che tutto ci si basa su una e
quazione della
coscienza. Se c' un elettrone, che una particella con carica negativa, la sua for
za trova equilibrio
nel protone, che ha carica positiva. Analogamente, per ogni fotone c' un anti-fot
one. Quando tali
cariche sono in equilibrio, otteniamo un flusso continuo, una polarit carica che
origina movimento.
E quando siamo nella corrente, non ci rendiamo neppure conto della presenza dell
a coppia

fotone/anti-fotone.
Quando abbiamo avuto abbastanza di tutto ci che non abbiamo, non pi necessario che
la
pensiamo in quel modo. Possiamo passare alla condizione dell'avere, che rapprese
nta l'antitesi, o
antiparticella, di ci che non abbiamo. L'equazione dell'avere e del non-avere ass
olutamente
analoga alla coppia fotone/anti-fotone, che produce il gravitone. Quando uniamo
le condizioni
deh"avere/non avere, otteniamo una carica bilan
1.
Matteo 13:12.

274 - La Fisica dei Miracoli


ciata e non facciamo pi caso alla presenza della dualit. Sperimentiamo unicamente
il flusso del
movimento tra le cariche o forze opposte. L'espressione equilibrata di questi du
e estremi
rappresenta la forza elettromotrice che siamo soliti chiamare Vita. La vita ha i
suoi alti e bassi
perch ci rappresenta uno spin equilibrato, ovvero la presenza di una corrente.
Quando rinunciamo alle distinzioni da cui hanno origine una infinit di dualismi
, smettiamo di
resistere al flusso della vita. Se riduciamo la resistenza al flusso della luce
in quanto informazione,
stiamo evocando la mia versione della legge dell'OM. Allorch smettiamo di resiste
re al flusso,
ovvero al volgere degli eventi, la forza e la velocit della corrente s'intensific
ano e, al manifestarsi di
una corrente pi intensa, quello che potremmo anche definire chi, o forza vitale,
si magnetizza e
s'intensifica.
Non appena intensificata la forza vitale, il momento ideale per cominciare a m
onitorare pensieri,
sensazioni e impulsi inconsci osservandoli un po' pi da vicino. Avendo a disposiz
ione pi energia,
diventa possibile concentrarsi sull'intenzione, cos da manifestare nella propria
vita cambiamenti
meravigliosi e per certi versi magici. Ma possiamo anche manifestare ci che non v
ogliamo. E
questo un ottimo motivo per mantenersi in una sorta di stupore infantile e di ne
utralit benevola.
Comunque sia, ci che manifestiamo non scaturisce dalla dimensione della nostra
mente conscia.
Se la nostra capacit di manifestare ci che vogliamo derivasse dalla dimensione del
la mente
conscia, non faremmo altro che sperimentare il prodotto dei nostri pensieri, un
momento dopo
l'altro, proprio sotto i nostri occhi. Nella maggior parte dei casi il nostro at
teggiamento mentale non
interamente positivo o negativo, o almeno non in modo continuativo. Di conseguen
za, se
dipendesse dal conscio, nel corso del tempo i risultati finirebbero probabilment
e per bilanciarsi. Se
gli esiti positivi e negativi dovessero manifestarsi in modo uniforme, il guadag
no netto sarebbe

approssimativamente pari a zero.

Capitolo 24 - A proposito di manifestazioni... - 275


I pensieri privi di direzione cosciente dispongono comunque di altrettanta for
za, ma non hanno
una destinazione chiaramente definita. Dal momento che il potere dei nostri pens
ieri implica la
liberazione o il dispendio di una certa energia, la carica dei nostri pensieri d
eve pur andare da
qualche parte. Se l'energia non pu essere n creata n distrutta, ma semplicemente so
ggetta a
un cambiamento di stato, dove finisce l'energia del nostro rimuginare senza meta
e quella dei nostri
desideri? Proprio come nel caso della coppia fotone/anti-fotone, i nostri pensie
ri si uniscono, ovvero
si raggruppano in consci/inconsci.
L'energia del pensiero inconscio risiede quindi nel campo morfico o potenziale
quantistico della
mente inconscia. Giacch nel considerare qualsiasi desiderio abbiamo che fare con
le condizioni
appaiate dell'avere/non-avere, la relativa energia deve finire da qualche parte.
Ne consegue che se
acquisiamo l'abitudine di concentrarci su ci che vogliamo, l'energia della carica
o polarit opposta,
la condizione del non-avere, si accumuler sotto forma di potenziale nel campo inc
onscio.

UNA DEFINIZIONE DEL CONCETTO DI CAMPO MORFICO


Ecco un breve riassunto del significato di campo morfico:
Sheldrake considera il campo morfico come un database universale sia per le form
e organiche
(viventi) sia per quelle astratte (mentali); un campo interno e tutto intorno a
una unit morfica che
organizza la caratteristica struttura e lo schema di attivit del campo a ogni liv
ello di complessit. Il
termine "campo morfico" include i campi morfogenetici, comportamentali, sociali,
culturali e mentali.
I campi morfici sono modellati e stabilizzati attraverso la risonanza morfica co
n precedenti unit
morfiche di carattere analogo, soggette all'influsso di campi dello stesso

276 - La Fisica dei Miracoli


genere. Conseguentemente essi contengono una sorta di memoria cumulativa e hanno
la tendenza
a trasformarsi in modo crescente in abitudini. Lo psichiatra svizzero Cari Jung
formul la teoria
dell'inconscio collettivo, e attraverso di essa port alla nostra attenzione la su
a naturale
conseguenza, e cio l'esistenza di una modalit di trasmissione di schemi d'informaz
ione e
archetipi condivisi. Secondo Sheldrake la teoria dei campi morfici potrebbe cost
ituire una
spiegazione della teoria junghiana.2
ATTINGERE AL CAMPO MORFICO DELLA MATRICE
All'inizio del libro ho detto che l'Energetica della Matrice dispone di un enor
me campo morfico che
permette, con un minimo sforzo, di accedere a un campo unificato della coscienza
. Penso valga la
pena ribadirlo, visto che proprio questo il segreto della manifestazione. Infatt
i, grazie a tale
potente dinamica di gruppo i desideri e le capacit disponibili vengono amplificat
e per il bene
collettivo di tutte le persone implicate. Tale campo esiste gi, e per trarne bene
ficio sufficiente
collegarvisi. Allorch si attinge al campo morfico dell'Energetica della Matrice,
si ottengono risultati
molto pi potenti e affidabili.
SAI RICONOSCERE LE TUE CREDENZE ERRONEE?
Quando investiamo una gran mole di energia nel manifestare qualcosa, un ammontar
e eguale di
energia appaiata deve essere accumulato sotto forma di potenziale distruttivo o
non-manifesto. Di
conseguenza, quando immagazziniamo inconsciamente l'energia del non-avere e coll
eghiamo una
carica emotiva - paura - a quei pensieri/sensazioni, in pratica abbia
2.
Sheldrake, www.sheldrake.org/Resources/glossary.

Capitolo 24 - A proposito di manifestazioni... - 277


mo creato un potenziale emotivo-quantistico a carica elevatissima. Si tratta di
qualcosa di analogo
a un potenziale elettrico che in presenza delle condizioni adeguate pu saltar fuo
ri dalle nuvole e
piombare a terra come un fulmine.
Tuttavia, se con le nostre manifestazioni creiamo un potenziale artificiale di
neutralit deliberata,
cominciamo a spurgare la profonda palude degli schemi basati sulla paura che pop
olano il nostro
inconscio. Cos facendo, col passare del tempo, liberiamo la carica negativa del n
ostro potenziale

umano/divino rendendo disponibile ulteriore energia che pu fluire senza ostacoli


e dar vita alle
manifestazioni dei nostri desideri del cuore. Le nostre manifestazioni sono sosp
inte dal motore
delle nostre credenze e delle nostre esperienze. Una volta pensavo che cambiare
il contenuto delle
mie credenze fosse davvero difficile e che per riuscirci avrei dovuto lavorare t
antissimo. Tuttavia,
l'idea che un cambiamento profondo e duraturo sia qualcosa di estremamente compl
icato e difficile
non che una ennesima forma di credenza.
Ecco la testimonianza di un praticante di Energetica della Matrice proprio re
lativamente al
processo della manifestazione:
Cercher di spiegare in che modo funziona la matrice, almeno per quello che mi rig
uarda, ma mi
rendo ben conto che ognuno ha un suo modo peculiare di connettersi a essa, ragio
n per cui il modo
in cui entra in relazione con la matrice potrebbe essere assai diverso dal metod
o degli altri
praticanti (e ci probabilmente dovuto al fatto che ognuno di noi ha prospettive e
background
differenti). Ecco perch bisogna sperimentare e trovare personalmente il modo migl
iore per farlo
funzionare. E ben raro che io abbia in mente un risultato specifico. Se ti servi
dell'Energetica della
Matrice soltanto per manifestare ci che vuoi specificamente, limiti il suo potenz
iale perch sar
confinato dalla tua capacit d'immaginazione. In sostanza, ci impedisce o preclude
che possa
scaturirne qualcosa di MEGLIO rispetto a ci che ti stai prospettando. Prendiamo p
er esempio

I
278 - La Fisica dei Miracoli

la questione del denaro. Quando pratico i due-punti relativamente ai miei proble


mi di finanze, mi
pongo di fronte al relativo schema energetico. Voglio semplicemente che si manif
esti, e spesso lo
percepisco sotto forma di schema. Di solito tali schemi assomigliano a una sorta
di vortice
luminescente, o a un cubo Borg assai convoluto (gli appassionati di Star Trek sa
pranno di cosa sto
parlando). La forma di per se stessa non ha importanza. Ci che conta essere convi
nti che quello
schema proprio l davanti, anche nel caso non si riesca a visualizzarlo in qualche
modo. (Come
Richard ricorda spesso, praticare l'Energetica della Matrice tutta una questione
di fiducia: pi ti
autoconvinci, pi acquisisci potenza). Sapendo che quello schema proprio l davanti
a me, cerco
di toccarlo (di solito fisicamente, protendendo le mani) cos da trovare un punto

di esso che mi dia


una sensazione di rigidit, blocco, durezza, o che comunque sia diverso dal resto.
Poi cerco un
secondo punto di quello stesso schema che intensifichi quella stessa sensazione,
di modo che io
giunga a percepire la connessione tra i due punti. Fatto ci lascio che tutto prec
ipiti a livello del
cuore e permetto ai due punti di trasformarsi in qualcosa di pi utile, qualcosa d
a cui derivi una
sensazione migliore della precedente. Tale processo si dimostrato capace di prod
urre condizioni
finanziarie migliori e pi proficue. Non so (e non ho bisogno di sapere) in che mo
do tutto ci
accada: potrebbe semplicemente essere al di l delle mie capacit di comprensione. M
a pi non
so, pi potente mi sembra essere. L'aspetto pi importante davvero lo sviluppo di un
a forte
fiducia.
EO
Se penetriamo sufficientemente in profondit nella nostra psiche, possiamo attrar
re qualsiasi cosa
a cui stiamo pensando - un fenomeno ben noto. Tutto sta nel riuscire a pensare a
condizioni ed
eventi attraenti con la continuit necessaria perch vengano ma

Capitolo 24 - A proposito di manifestazioni... - 279


gnetizzati nella nostra personale orbita del "divenire". Quando dimoriamo nel fl
usso che potremmo
definire sentirsi a proprio agio e aver fiducia nella corrente, diamo vita e man
teniamo una corrente
energetica che va in direzione opposta alla paura e alla lotta. Ci dovuto al fatt
o che alimentare
coscientemente un desiderio, una volont, la realt opposta - ovvero proprio ci che n
on vogliamo
si manifesta anch'essa per via della coniugazione di fase. '
Tale corrente opposta pu interferire con le nostre visualizzazioni creative, con
le affermazioni e le
aspirazioni costruttive. In tal modo dilapidiamo preziosa energia spirituale e p
sichica. Ne consegue
che abbiamo meno energia per manifestare e alimentare il fulcro della nostra int
enzione creativa.
Uno dei modi migliori per manifestare ci che vogliamo consiste proprio nel rinunc
iare a qualsiasi
volont di successo e di manifestazione. In tal modo c' meno sforzo e c' molta pi ene
rgia
disponibile che pu essere diretta inconsciamente e infallibilmente all'obiettivo
delle nostre
aspirazioni segrete. Le cose cominceranno semplicemente ad accadere e gli altri
penseranno che
siamo davvero fortunati!
IL SEGRETO DELLA MANIFESTAZIONE CONSISTE NEL NON FARE
In questa nostra cultura, molti di noi sembrano credere che affinch succeda qual
cosa sia
assolutamente necessario darsi ulteriormente da fare. Peraltro, pi facciamo, pi ri
maniamo
impegolati nel bisogno di fare, avere ed essere. Quando abbiamo bisogno di avere
una certa cosa
per poter essere certi che "va tutto bene", stiamo facendo un errore. La mia fig
lioletta, afflitta da
una forma di autismo, nei momenti di scompiglio o di turbamento emotivo (s, le su
ccede ancora
molto spesso) solita ripetersi: Stai bene, stai benel. La sua dolce vocina mi rico
rda
immancabilmente il fatto che nell'universo tutta una questione di Amore. Ci stia
mo evolvendo
perch "evolvere"

280 - La Fisica dei Miracoli


soltanto l'anagramma di "amare ". L'amore un fattore decisivo, la forza coesiva
dell'universo.
COME SOVRALIMENTARE LE NOSTRE MANIFESTAZIONI
Disponiamo tutti quanti dell'impulso e di una capacit di manifestare certi fenom
eni, ed un
potenziale gi ben sviluppato. L'interrogativo che dobbiamo porci quindi da quale
aspetto della
nostra programmazione scaturiscano le nostre manifestazioni. Si tratta delle nos

tre aspettative
consce o di schemi di pensiero inconsci ma profondamente radicati? Dovremmo cerc
are di
scoprirlo ponendoci domande del genere: Mi piace ci che sto manifestando? E se non
mi piace,
come posso cambiare direzione?. Se salpiamo nel vasto oceano dell'inconscio e vog
liamo che la
nostra vita cambi direzione, sar opportuno issare le vele dell'intenzione e sfrut
tare al meglio la
direzione del vento.
DA CHE PARTE SOFFIA ILVENTO DELLA MIA PSICHE?
Uno dei modi pi conosciuti per determinare la direzione del vento consiste nell
'infilarsi un dito in
bocca, alzarlo in aria e farlo girare un po' finch non si percepisce da che parte
tira la corrente. La
stessa cosa pu essere fatta anche a livello mentale: sufficiente smettere subito
di leggere,
posare il libro e sollevare il dito indice. Successivamente lo facciamo ruotare,
descrivendo un
cerchio completo, sondando le sensazioni ricevute finch non percepiamo un cambiam
ento a livello
personale o interiore. Sarebbe inutile perdere tempo ad analizzare la sensazione
, sar sufficiente
trovare una direzione che contribuisca a uno stato d'animo assolutamente positiv
o. Una volta colta

la direzione di quella sen

Capitolo 24 - A proposito di manifestazioni... - 281


sazione, per sfuggire alla secca emotiva che ci tiene prigionieri, trascinandoce
ne mentalmente
fuori, non dovremo far altro che seguire la direzione in cui ci spinge quel vent
o.
ESERCIZIO SULLA MANIFESTAZIONE
Proviamo a fare insieme un esperimento. Mentre continuate a leggere queste par
ole, scegliete
qualcosa che vorreste veder cambiare nella vostra vita. Trovato? Bene! A questo
punto immaginate
di porlo di fronte a voi, a qualche metro di distanza, sotto forma di un punto n
ello spazio. Ora,
senza analizzare quali potrebbero essere le conseguenze, scegliete inconsciament
e una
dimensione alternativa in cui la situazione o la cosa che desiderate possa manif
estarsi
diversamente. importante che rinunciate al bisogno di fare alcunch: sar sufficient
e percepire
l'espansione di quella condizione di possibilit nel momento in cui la realt preced
ente collassa
nella nuova. Fatto ci lasciate andare e accettate semplicemente il cambiamento av
venuto.
Se l'avrete fatto con tutto il cuore, eseguendo l'esercizio con la massima att
enzione alle
percezioni, la vostra vita cambier. Mi sono gi servito di questa tecnica una infin
it di volte e sono
sempre stato piacevolmente sorpreso dal modo in cui alcuni degli schemi che cara
tterizzavano da
lungo tempo la mia esistenza ne siano stati rapidissimamente trasformati! Nel mo
mento stesso in
cui eseguite questo esercizio, il cambiamento gi avvenuto. In quel balenare cosmi
co lo spazio e
il tempo non esistono pi.
Leggendo queste pagine vi siete ripetutamente imbattuti nei racconti dei cambi
amenti straordinari
avvenuti applicando questi principi; ebbene, potete fare esattamente la stessa c
osa e ottenere gli
stessi risultati fantastici in qualsiasi aspetto della vostra esistenza. Non dov
ete affatto preoccuparvi
di ci che dovete fare, perch qui il fare non c'entra per niente. State soltanto im
parando un nuovo
genere di capacit grazie alla quale

H
282 - La Fisica dei Miracoli
sapete come accedere ed evolvere nella vostra personale comprensione dei segreti
della matrice.

Ecco come uno dei nostri praticanti certificati ha dimostrato tale processo di
manifestazione:
COME MANIFESTARE UN'INSALATA
Il mio terzo seminario risultato essere profondamente, incredibilmente diverso,
secondo modalit
che la mia mente conscia non stata in grado di comprendere. Comunque sia, mi sem
brato
subito evidente che ero in grado di entrare in connessione con qualsiasi persona
, luogo o cosa
indipendentemente da dove io mi trovassi (il primo punto) o da dove fosse (il se
condo punto). Ho
capito che non c'era pi bisogno che mi dirigessi al secondo punto, perch in pratic
a mi ci trovavo
gi anzi, ero assolutamente quello. Si trattato semplicemente di un cambiamento di
consapevolezza, e per l'esattezza dalla consapevolezza di me stesso in quanto ta
le, alla
consapevolezza di me stesso in quella condizione. Si verificata una espansione d
ella mia
percezione al di l del tempo e dello spazio, e sono entrato in una modalit d'esser
e in cui la mia
presenza in un universo assolutamente eccentrico si trasformata nel mio modello
preferito di
realt. Quanto segue accaduto all'ora di pranzo durante uno di quei giorni della M
atrice

perfettamente ordinari.
Me ne stavo seduto al ristorante quando un gruppo di partecipanti al seminario c
he avevano gi
ordinato mi ha invitato a unirsi a loro. Dopo aver dato una occhiata al men, ho o
ptato per un
hamburger e un'insalata. Ma al momento di ordinare, il cameriere mi ha informato
che le insalate
era finite. Io, per, ho sentito che non era proprio cos, ho alzato la mano come se
fosse
un'antenna, tanto per vedere se potevo trovare qualcosa, e in un battibaleno ho
davvero percepito
qualcosa: potevo persino vederla nella mia mano. Cos ho chiamato nuovamente il ca
meriere, e

Capitolo 24 - A proposito di manifestazioni... - 283


mostrandogli la mano, gli ho detto: Guardi! proprio qui, nel palmo della mia mano
. Ce n'
ancora, per favore, me ne pu portare un piatto?. Brontolando, costui si diretto in
cucina.
Qualche minuto dopo tornato al nostro tavolo e mi ha riferito che il cuoco aveva
guardato bene
dappertutto, ma d'insalata non ce n'era davvero pi. Ed stato a quel punto che i s
ignori che mi
avevano gentilmente invitato alla loro tavola hanno cominciato a perdere la pazi
enza per via della
mia ostinazione. Li ho rassicurati, spiegando che ero assolutamente certo che le
mie percezioni
erano giuste: se quell'insalata l'avevo trovata, percepita e vista, nessuno al m
ondo poteva
convincermi del contrario. Era quella la mia nuova realt, migliorata e corretta.
Un istante dopo mi
sentii dire dal cameriere: Entra in cucina e gira a sinistra. C' una grande vetrin
etta, e vicino una
pi bassa. In quella pi bassa, dietro il contenitore bianco, l la mia insalata!. Mugu
gnando
ancor pi di prima, il cameriere torn in cucina. Tre minuti dopo ne usc con un gran
bel vassoio,
per me e per tutti gli altri, che fino a quel momento avevano avuto soltanto qua
lche patata lessa.
Ovviamente il cameriere era stupefatto e continuava a ripetersi: Incredibile, era
proprio l doveva
aveva detto!. Sapevo senza sapere -- senza neppure aver messo piede in cucina -e avevo
avuto assoluta fiducia in ci che si sarebbe infine manifestato.
WM, Praticante master certificato di Energetica della Matrice
SPEZZARE LE CATENE
CHE CI VINCOLANO ALLA REALT
Per certi versi ci creiamo noi stessi i nostri problemi. Servendoci del Potere
Assoluto
dell'intenzione universale, creiamo le forme apparenti dei nostri problemi in mo
do da poter vivere
una esistenza interessante. Robert Scheinfeld, autore dell'opera Busting Loose f
rom the Money

Game, descrive proprio il processo attraverso il quale creia

284 - La Fisica dei Miracoli


mo l'ologramma, ovvero la rappresentazione virtuale delle esperienze della nostr
a vita. Scheinfeld
ritiene che siamo tutti quanti attori, sceneggiatori e registi di quel film che
un misto di commediafan- tascienza-azione-dramma-amore che chiamiamo "vita".
Qualsiasi cosa osserviamo e sperimentiamo una proiezione olografica che riempi
e lo schermo
della nostra esistenza terrena catturando tutta la nostra attenzione. Essendo i
registi del nostro
stesso film, in qualsiasi momento possiamo scegliere di rivedere il copione e pe
rsino di cambiare
scene e protagonisti delle nostre precedenti esperienze, di modo che il risultat
o e la loro
interpretazione sia del tutto diversa. Ci mi fa tornare in mente una vecchia canz
one dei Jethro Tuli,
tratta dal concept album Passion Play. In quella canzone c' un verso che recita: T
i abbiamo
registrato, sei nella commedia. Come ci si sente a essere nella commedia? Come c
i si sente a
recitare la propria parte? Come ci si sente a essere una commedia?.
A livello mentale, ovvero dove l'ologramma universale viene creato e alimentat
o, non esistono

cose come la povert, le malattie o la sofferenza di alcun genere. Si tratta sempl


icemente di
fluttuazioni e di schemi energetici che non comportano alcun contesto negativo.
Quindi, se ci che
abbiamo creato non ci diverte pi, possiamo ricrearlo, sceglierci daccapo gli atto
ri e riscrivere le
nostre esperienze in modo diverso. La nostra vita del tutto simile a un episodio
di un reality show,
e segue un copione molto dettagliato.
Scheinfled sostiene che qualsiasi cosa sperimentiamo e percepiamo intorno a no
i non fa che
seguire il copione della nostra vita, che ci stato attribuito dal nostro S Univer
sale di modo che
possiamo godercelo e impiegarlo per la nostra crescita. Non appena compreso ci po
ssiamo
rivendicare il nostro potere, chiedere che quell'energia torni nelle nostre mani
, subisca i dovuti
aggiustamenti e sia disponibile per la nostra prossima impresa o simulazione del
la realt.
Ecco un esempio di manifestazione magica cos come descritto da una delle mie st
udentesse,
che davvero una maga provetta:

Capitolo 24 - A proposito di manifestazioni... - 285


Siamo editori, ma anzich stampare libri, pubblichiamo su internet. Abbiamo tutta
una serie di siti
web e i nostri introiti sono legati ai link affiliati, a Google Adsense, ecceter
a. Comunque sia,
l'esperienza di cui mi accingo a raccontare risale a un periodo ancora precedent
e al mio incontro
con l'opera BustingLoosefiom the Money Game, e mi ha indotto a capire pi profonda
mente come
vivere quella che viene definita "esistenza Fase-2", cosicch quando mi sono imbat
tuta nel libro di
Scheinfeld, ero gi pronta ad abbracciare quella condizione naturale con un elevat
o livello di
consapevolezza. L'agente del dottor Bartlett aveva contattato la nostra societ af
finch
recensissimo il suo ultimo libro Matrix Energetic: The Art ofScience and Transfo
rmation. Dopo aver
letto le note fornitemi dal suo agente, ho avuto l'impressione che Bartlett pote
sse offrire ai lettori
una profonda saggezza, e che non si trattasse semplicemente di un rimaneggiament
o di tecniche e
modalit di guarigione che erano gi disponibili in altre forme. Quindi ho chiesto u
na copia,
intenzionata a occuparmi personalmente della recensione. Qualche tempo dopo, un
bel giorno ho
aperto la buca delle lettere e ci ho trovato un bustone speditomi dall'agente...
A quella vista mi sono
emozionata, stato una sorta di brivido, un po' come quando qualcuno ti d un colpe
tto sulla spalla
per invitarti a fare attenzione. Sono entrata in casa, ho aperto la busta e dopo
aver scrutato per
bene la copertina, sono piombata sul divano e ho cominciato a divorarne le pagin
e, fermandomi di

tanto in tanto, giusto per commentare: Caspita, questa s che roba interessante: di
versa,
eccitante e promettente!. Il mio partner ha notato che la mia attenzione era asso
lutamente
assorbita da qualcosa di diverso dal solito e mi ha chiesto di cosa si trattasse
. Sono riuscita
soltanto ad accennargli che avevo la netta impressione di essere capitata su qua
lcosa che mi
avrebbe permesso di far combaciare i pezzi del mosaico delle mie conoscenze. E p
oi ho ripreso a
leggere.
Mi sono presa l'intera giornata per finire il libro da cima a fondo (un po' come
avrei poi fatto con
Busting Loose from the Mo

286 - La Fisica dei Miracoli


ney Game, il libro che lo stesso Bartlett avrebbe menzionato nel corso di uno de
i seminari a cui
avrei poi partecipato). Mentre cominciavo a sperimentare alcune delle idee dell'
Energetica della
Matrice, ho sentito crescere in me una eccitazione straordinaria. In quel frange
nte i nostri affari
andavano cos cos per via dei nuovi algoritmi di Google, che stavano influenzando n
egativamente
il traffico sui nostri siti, e i nostri introiti erano scesi a un minimo storico
. Non avrebbe potuto esserci
un momento pi adeguato! Ci che stavo leggendo mi colmava di un rinnovato senso di
speranza.
Pur non sapendo come, sentivo che mi veniva offerta una chiave -- non relativame
nte alle mie
preoccupazioni, ma capace di provocare un cambiamento nella mia percezione consa
pevole.
Quello stesso giorno, verso sera, ho avuto una visione interiore, una sorta di g
riglia verde

spiraleggiante che fluttuava nel mio campo visivo. Hmm... E che cosa avrei dovut
o farci? Poteva
essermi utile? Al che ho ripensato alle parole del dottor Bartlett e ho provato
a sperimentarla
attraverso la tecnica dei due-punti, come descritto nel libro. E cos ho creato un
primo punto
all'interno di quella spirale che intendeva rappresentare i nostri siti web, e u
n secondo punto che
rappresentava Google. Ricordo che me ne stavo l, nel mio ufficio, con le mani in
aria,
gesticolando, tutta presa a connettere punti, come un'alchimista folle. C'erano
cose simili a dei
ragnetti che saltavano fuori dai pi diversi punti di quella griglia e che se anda
vano di qua e di l
pieni di entusiasmo. La cosa si ben presto trasformata in una danza affascinante
, tanto che, se
fosse entrato qualcuno e mi avesse visto all'opera, avrebbe potuto pensare che s
tessi dirigendo
un'orchestra invisibile. L'intero processo durato circa tre o quattro minuti, e
l'ho trovato davvero
divertente. E poi, caspita, stavo solo giocando un po', quindi, quali danni avre
i mai potuto fare? Ma
proprio qui che la faccenda si fatta interessante: una dozzina di ore dopo mi so
no seduta
davanti al computer per dare una occhiata al traffico sui nostri siti web. Be',
c'era qualcosa che
davvero sembrava sbal

Capitolo 24 - A proposito di manifestazioni... - 287


lato, forse un errore di calcolo... Com'era possibile? La situazione si era capo
volta e stavamo
guadagnando a vista d'occhio. Pi che cifre, sembravano il risultato di una magia!
(N.B.: da quel
momento in poi tutto ha continuato a filare per il verso giusto). Mi sono precip
itata nell'ufficio del
mio collega, che anche il mio partner, e gli ho spiegato che le cose erano cambi
ate, e per
sempre! Subito dopo ci siamo organizzati per partecipare a uno dei seminari del
dottor Bartlett e
non abbiamo pi smesso di praticare l'Energetica della Matrice. La natura dell'"es
istenza Fase-2" e
l'arte della trasformazione che caratterizza l'Energetica della Matrice hanno tu
tta l'aria di funzionare
in perfetta armonia. Ogni elemento interconnesso e non c' nulla che non sia raggi
ungibile: tutto
sta nel come e quando si sceglie di "trasformare la propria percezione consapevo
le", cos da
rendersi conto di ci che gi qui o da immaginare che si manifesti, di modo che poss
a farlo.
Spero che chiunque legga di questa nostra esperienza possa intuire in che modo g
li eventi futuri
possono influire su presente e passato, e comprendere che tutto interconnesso. S
ono convinta
che lavorare con i concetti di griglie e modelli, vivificati attraverso immagina
zione, intenzione e
intuizione, costituisca davvero uno strumento efficace. Giocando con questi fatt
ori evochiamo la

magia, perch la mente conscia non pu interferire, intaccare e misurare ci che non s
embra
esserci.
SB
Quando cominciamo a ripetere, continuativamente e senza esprimere giudizio, a q
ualsiasi aspetto
della nostra esistenza: Ti voglio bene. Ti libero dagli schemi limitanti e rivend
ico la tua natura di
pura fonte universale, l'energia che abbiamo investito secondo modalit scarsamente
produttive
comincia a fluire nella direzione opposta. Tutto ci mi ricorda la scena conclusiv
a del film Guida
galattica per autostoppisti, in cui il pianeta

288 - La Fisica dei Miracoli


Terra stato distrutto, ma poi viene ricostruito e rimontato pezzo per pezzo prop
rio com'era prima.
Pi potenziamo e attiviamo il reostato del nostro potenziale di consapevolezza, p
i facilmente
possiamo accedere alle dimensioni magiche in cui vigono leggi naturali diverse c
he ci consentono
di intervenire secondo modalit che normalmente considereremmo miracolose. Ma la v
era natura
dei miracoli assolutamente compatibile con le leggi della natura. assolutamente
naturale che la
coscienza universale abbia un potenziale e una portata illimitati.

Nell'ambito della condizione potenziale illuminata dell'essere universale, il


concetto di limite a
risultare del tutto innaturale. Tom Bearden ha affermato che l'idea che la natur
a sia governata da
determinate leggi un'assoluta sciocchezza. E per citare le sue parole: Possiamo f
are qualsiasi
cosa. Solo che potrebbe volerci una vita intera per capire come fare determinate
cose!.3 Ma
allora, perch aspettare una vita intera? Tra ci che pensiamo di poter o di non pot
er fare non ci
sono barriere concrete, quindi trascendiamo tali barriere immaginarie e comincia
mo subito: sotto
con i miracola.
3. Thomas E. Bearden, Radionics: Action at a Distance, DVD,, Cheniere Media, Atl
anta, GA 2006,
http://www.cheniere.org/sales/buy-ra.htm.

IL GLOSSARIO DELLA MATRICE


Abrams, Albert: nato a San Francisco nel 1863, Abrams stato il fondatore della r
adionica, metodo
diagnostico e terapeutico delle patologie del corpo basato sulle frequenze vibra
zionali. Diplomatosi
all'Universit della California, Abrams scrisse diversi trattati medici e alla fin
e fu. riconosciuto come
specialista delle patologie del sistema nervoso. Abrams si dedic alle sue ricerch
e nel corso
dell'intera carriera, giungendo a scoprire che le malattie potevano essere misur
ate in termini di
energia, e a tale scopo ide l'oscilloclasta, strumento dotato di manopole di cali
brazione attraverso
il quale poteva identificare e misurare le reazioni e l'intensit delle malattie n
ei campioni di
sangue.1 Si veda anche oscilloclasta, radionica.
Acquisire consapevolezza: nell'Energetica della Matrice acquisire consapevolezza
, ovvero
osservare, significa prestare attenzione a ci che si manifesta in questo preciso
istante affidandosi
immancabilmente a domande a risposta libera del genere: Che cosa sto osservando i
n questo
preciso istante?; in tal modo cominciamo ad addestrare la mente inconscia affinch
consenta
l'accesso di un maggior numero d'informazioni provenienti dalla dimensione della
consapevolezza
dell'emisfero cerebrale destro, di modo che giungano alla nostra attenzione cosc
iente.
Esercitandoci in tal modo con regolarit impariamo ad acquisire consapevolezza del
l'energia e delle
informazioni che sono all'origine del nostro nuovo dettame, ovvero acquisire con
sapevolezza di
nuovi stimoli e schemi del nostro ambiente (sia interiore che esteriore). Un cor
ollario di tale
atteggiamento mentale consiste nel riconoscere i cambiamenti, ci che non pi eguale
a se
stesso da un istante all'altro. Con la pratica il cervello impara a riconoscere

nuovi schemi e
comportamenti, rinforzando qualsiasi cambiamento positivo.
Algebra dei quaternioni: l'algebra dei quaternioni di una topologia superiore a
quella dell'algebra
dei vettori o dei tensori. Le equazioni originarie di James Maxwell, che risalgo
no al 1865,
assommavano a
1. The Light Party, Radionics (1996), www.lightparty.com/Health/ Radio-nics.html.

H
290 - La Fisica dei Miracoli
venti equazioni con venti incognite, basate sui quaternioni e su un'algebra del
genere. Olivier
Heaviside e altri le ridussero all'algebra vettoriale e alle quattro equazioni a
ttualmente conosciute.
Ma lo stesso Maxwell, prima della sua morte, stava gi riscrivendo le equazioni, i
ntendendo

sbarazzarsi dei quaternioni proprio per via della implicita difficolt della loro
forma. Le attuali
equazioni vettoriali, insegnate all'universit con la denominazione di "equazioni
di Maxwell", sono in
realt il prodotto del troncamento della teoria di Maxwell operato da Heaviside. F
are ricorso
all'algebra tensoriale dell'elettrodinamica non ci restituisce appieno la teoria
elettromagnetica dei
quaternioni cos come elaborata da Maxwell nel 1865.2 Si veda anche Heaviside, Oli
ver; Maxwell,
James Clark.
Antiparticelle/anti-onda: l'inversione temporale (coniugazione di fase) di un'on
da di riferimento,
ovvero, per dirla altrimenti, Fanti-onda dell'onda di riferimento.3
Archetipi: secondo la psicologia junghiana, gli archetipi sono le concezioni o s
chemi innati presenti
nella psiche umana ed espressi attraverso i sogni, l'arte e altre forme di proce
ssi inconsci, come
per esempio alcuni simboli o immagini fondamentali. Gli archetipi fungono da ful
cro essenziale
attorno a cui si formano le esperienze e i contenuti della nostra psiche. In natu
ra tutto pu essere
descritto in termini di geometria. Dalla danza degli atomi al moto del pianeti,
ogni sorta di crescita e
moto governata dallo stesso insieme di leggi. Tali leggi sono rappresentate attr
averso il
simbolismo delle forme e delle strutture geometriche. E questa la dimensione dei
sogni,
dell'inespresso o inarticolato - immagini che, per loro stessa conformazione, si
propongono di
stimolare l'inconscio. L'impiego delle immagini archetipiche costituisce un pont
e tra la dimensione
della mente, dell'immaginazione, e la dimensione delle manifestazioni fisiche.
Bearden, Thomas: PhD, ingegnere nucleare, tenente colonnello dell'esercito statu
nitense in
pensione, CEO, direttore dell'Association of Distinguished

2.
Ibid, p.7\l.
3.
Thomas E. Bearden (1997), http://www.cheniere.org/techpapers/Anno-tate
d%
Glossary.htm.
4.
Merriam-Webster's Collegiate Dictionary, 1V ed., sub voce "archetypes"
; Mike Adams, a
cura di, Survey Results Reveal the Most Trusted Healtli News Websites and Persona
lities,
NaturalNews.com (9 aprile 2008), http://www. naturalnews.com/.

Glossario della Matrice - 291


American Scientists, nonch membro emerito dell'Alpha Foundation Institute for Adv
anced Study.
Bearden un concettualista teorico, attivo nell'ambito dello studio dell'elettrom

agnetica scalare,
dell'elettrodinamica avanzata, della teoria dei campi unificati, dei fenomeni e
delle armi energetiche
sviluppate dal KGB, dell'energia gratuita dei sistemi, della guarigione elettrom
agnetica tramite
Fazione dei campi unificati dell'elettrodinamica estesa di Sachs-Evans, nonch del
lo sviluppo del
potenziale umano. E conosciuto soprattutto per i suoi lavori sulla teoria dei si
stemi a potenziale
elettrico sovra unitario, sulle armi basate sull'elettromagnetica scalare ed ene
rgetiche, nonch
sull'impiego del tempo in quanto energia sia nei sistemi energetici sia nelle in
terazioni corpomente.5
Braun, Wernher von: uno dei primi scienziati ad aver sviluppato la tecnologia de
i razzi, pioniere
delle esplorazioni spaziali dagli anni '30 fino agli anni '70.6
Broglie, Louis de: fisico e matematico francese, si dedic principalmente allo stu
dio delle diverse
applicazioni delle meccaniche ondulatorie: la teoria elettronica di Dirac, una n
uova versione della
teoria della luce, la teoria generale dello spin delle particelle, le diverse ap
plicazioni delle
meccaniche ondulatorie nell'ambito della fisica nucleare, eccetera. Pubblic diver
si articoli e lavori
in proposito, nonch oltre 25 volumi riguardanti gli specifici campi delle sue ric
erche. Nel 1929

l'Accademia Svedese delle Scienza gli confer il Nobel per la fisica, per la sua sc
operta della
natura ondulatoria degli elettroni, lavoro pubblicato originariamente nel 1924 qu
ale tesi di dottorato
con il titolo di Recherches sur la thorie de quanta. Nell'ultima porzione della s
ua carriera, de
Broglie si occup dello sviluppo di una spiegazione causale delle meccaniche ondul
atorie che
intendeva contrapporre all'interpretazione meramente probabilistica di Born, Boh
r ed Heisenberg, in
cui la teoria meccanico-quantistica aveva un ruolo prominente. De Broglie ebbe a
nche un ruolo
fondamentale nello sviluppo della cooperazione scientifica a livello internazion
ale.7 Si veda anche
mare di Dirac.
Calibrazione: metodo d'individuazione degli schemi energetici e informativi e di
determinazione di
particolari forme di misurazione in tempo reale della
5.
Bearden, http://www.cheniere.org/books/excalibur/glossary/0l4edited.ht
m.
6.
Marshall Space Flight Center, Biografia di Wernher von Braun, http://
history.msfc.nasa.gov/vonbraun/bio.html.
7.
Nobelprize.org, Biography, http://nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/1929/broglie.bio.html.

292 - La Fisica dei Miracoli


loro esperienza. La misurazione delle condizioni precedenti e posteriori alla pr
atica dei due-punti
costituisce una tecnica particolarmente utile di calibrazione della misurazione
nell'ambito
dell'Energetica della Matrice.
Campo energetico di punto zero: nella teoria dei campi quantistici, la radiazion
e elettromagnetica
pu essere rappresentata sotto forma di onde che attraversano lo spazio alla veloc
it della luce.
Tali onde non sono per qualcosa di sostanziale, ma semplici increspature di uno s
tato
teoricamente definito campo. Tali onde portano peraltro energia e momento, e ogn
una di essa ha
una specifica direzione, frequenza e polarizzazione. Ogni onda rappresenta quind
i una "modalit di
propagazione del campo elettromagnetico". Il campo di punto zero rappresenta il
minor stato
energetico di un campo, ovvero il suo stato fondamentale inferiore, ma diverso d
a zero. Secondo la
fisica quantistica, lo spazio intero dovrebbe brulicare di fluttuazioni elettrom
agnetiche di punto zero,
cos da creare un oceano universale di energia di punto zero. Tale fenomeno attrib
uisce al vuoto
quantistico una struttura complessa che pu essere sondata sperimentalmente, per e
sempio
attraverso L'effetto Casimir". Il termine "campo di punto zero" viene talvolta i
mpiegato quale

sinonimo di condizione di vuoto di un singolo campo quantizzato. Il campo elettr


omagnetico di
punto zero viene approssimativamente considerato un mare di energia elettromagne
tica di
background che colma il vuoto dello spazio.8 Si veda anche effetto Casimir.
Campo bioplasmico: il dottor Victor Inyushin, dell'Universit Kazaka in Russia, ha
ipotizzato
l'esistenza di un cosiddetto "campo energetico bioplasmico", composto di ioni, p
rotoni ed elettroni
liberi. Le sue ricerche hanno dimostrato che le particelle bioplasmi che vengono
continuamente
rinnovate attraverso i processi chimici delle cellule, e sono in moto continuo.
Nell'ambito del
bioplasma sembra esserci un equilibrio di particelle negative e positive relativ
amente stabile.
Malgrado la normale stabilit del bioplasma, Inyushin ha scoperto che viene irradi
ata nello spazio
una quantit di energia significativa. E possibile misurare la presenza nell'aria
di nubi di particelle
bioplasmiche liberatesi dagli organismi.9
Campo del cuore: Il cuore costituisce il pi potente generatore di energia elettrom
agnetica del
corpo umano e produce il pi ampio campo elettromagnetico ritmico di qualsiasi alt
ro organo del
corpo. Il campo elettrico del cuore ha un'ampiezza all'incirca sessanta volte su
perio

8.
9.

Ibid.
Institute for Bioelectromagnetics and New Biology, http://www.bion.si.

Glossario della Matrice - 293


re di quello generato dall'attivit elettrica del cervello. Tale campo, misurato a
ttraverso
l'elettrocardiogramma (ECG), pu essere individuato in qualsiasi punto della super
ficie del corpo.
Inoltre, il campo magnetico prodotto dal cuore ha una potenza all'incirca cinque
mila volte superiore
a quella del campo generato dal cervello, e pu essere individuato persino a qualc
he metro di
distanza dal corpo, in tutte le direzioni, sulla base di un magnetometro SQUID {
Superconducting
Quantum Interference Device, capace di misurare campi magnetici estremamente pic
coli).10
Nell'Energetica della Matrice viene insegnato come, attraverso il campo del cuor
e, sia possibile
accedere all'energia di campo zero, il potenziale energetico illimitato dell'uni
verso. Si veda anche
emisfero cerebrale destro, energia di campo zero.
Campo di torsione: lo spin quantistico dello spazio vuoto, gli effetti coerenti
su larga scala dello spin
del mare di particelle virtuali. Conosciuto anche come campo spinoriale, campo d
i assioni, campo di
micropleptoni. Le prime ricerche in questo ambito furono compiute da Albert Eins
tein ed Elie Cartan
nel corso degli anni '20. Oggi quel lavoro definito ECT (teoria di Einstein-Cart
an). Tali campi sono
generati dallo spin classico o dalla densit di momento angolare (a livello macros
copico) di
qualsiasi oggetto caratterizzato da uno spin. Lo spin (rotazione intorno al prop
rio asse - in
meccanica quantistica il momento angolare intrinseco) di un oggetto determina la
polarizzazione di
due coni spaziali, corrispondenti al campo di torsione sinistro e al campo di to
rsione destro. A livello
atomico, lo spin nucleare, cos come l'insieme dei movimenti atomici, potrebbe ess
ere all'origine di
campi di torsione, il che implica che tutti gli oggetti possano generare un loro
campo di torsione.
Tali campi sono interessati dalla distanza, si distribuiscono istantaneamente ne
llo spazio,
interagiscono con gli oggetti materiali scambiandosi informazioni e quindi spieg
ano fenomeni come
la telepatia e la fotocinesi.
Campo morfico: il campo all'interno e tutto intorno una unit morfica, che organiz
za la struttura
caratteristica e lo schema di attivit del campo a qualsiasi livello di complessit.
Il termine campo
morfico
10. Institute ofHeartMath, Science of the Heart: Exploring the Role of the
Heart in Human Performance (2009), n. 4, http://www.heart-math.

org/research/science-of-the-heart-head-heart-interactions.html. ll.Patent Stor


m, U.S. Patent
6548752: system and methodfor generating a
torsion field, brevetto registrato il 15 aprile 2003, http://www.patentstorm.
us/patents/6548752/description.html; Uvitor, history, http://www.shi pov.com/histo
ry.html.

T
294 - La Fisica dei Miracoli
include i campi morfogenetici, comportamentali, sociali, culturali e mentali. I
campi morfici vengono
modellati e stabilizzati attraverso la risonanza con precedenti unit morfiche sim
ili, a loro volta sotto
l'influsso di campi dello stesso genere. Di conseguenza, un campo morfico contie
ne una sorta di
memoria cumulativa e tende a trasformarsi in qualcosa di progressivamente ordina
rio.12
Campo spinoriale: si veda campo di torsione.

Cervello (emisfero cerebrale) destro: il cervello destro un elaboratore parallel


o che opera
secondo modalit non-verbali ed eccelle nell'ambito delle informazioni visive, spa
ziali, percettive e
intuitive, risultando quindi ideale per l'analisi di problemi complessi, ambigui
e paradossali. Molto
pi rapido del cervello sinistro, quello destro elabora veloce le informazioni ric
evute, in modo nonlineare e non-sequenziale, analizzando la realt complessivamente e assorbendo mil
iardi di bit
d'informazioni al secondo, per poi determinare le relazioni spaziali tra tutte l
e parti e il loro
rapportarsi al tutto. Questa componente del cervello non opera sulla base delle
categorizzazioni e
degli schemi sulla base di regole prescritte, come invece fa il cervello sinistr
o. Nell'Energetica della
Matrice il cervello destro collegato concettualmente al campo del cuore. La coop
erazione
dell'emisfero cerebrale destro e del campo del cuore, allorch sviluppata adeguata
mente,
garantisce l'accesso a stati alterati di coscienza e un sistema di riferimento p
ercettivo
assolutamente unico. Si veda anche campo del cuore; cervello sinistro.
Cervello (emisfero cerebrale) sinistro: un secondo dopo l'altro, la coscienza ci
rivela soltanto un
minuscola porzione degli undici milioni di bit d'informazioni che vengono trasme
ssi dai nostri sensi
al cervello. Sebbene l'emisfero cerebrale destro operi in contemporanea con il s
inistro e possa
elaborare miliardi di dati al secondo, l'emisfero sinistro un elaboratore serial
e che pu gestire
soltanto 7 ( 2) bit d'informazioni al secondo. Ne consegue che il cervello sinist
ro, quello che
definisce e classifica, opera da sensore analitico determinando quali dati senso
riali possano
giungere alla percezione conscia e quali invece vengono trascurati ed eliminati
dall'orizzonte
dell'attenzione. Ci costituisce un metodo ideale per esplorare il cosiddetto "mon
do reale". Tuttavia,
giacch il cervello sinistro opera una selezione, definendo quanto del materiale p
roveniente dalla
consapevolezza sensoriale viene ammesso e quanto viene invece escluso, c' una eno
rme

12. Sheldrake, www.sheldrake.org/Resources/glossary.

Glossario della Matrice - 295


II
quantit di dati che costantemente cancellata perch ritenuta trascurabile (almeno s
econdo la
programmazione innata del cervello sinistro). Non appena etichettiamo un qualsia
si fenomeno,

l'abbiamo definito. Nel definirlo, imponiamo quali siano le modalit con cui si pr
esenta nel nostro
mondo. Ecco perch lo scienziato norvegese Tor Norretranders dice: Fidatevi delle v
ostre
sensazioni e intuizioni: sono pi prossime alla realt di ci che percepite e ritenete
vero, perch si
basano su una mole superiore d'informazioni.13 Si veda inoltre lasciar andare; ce
rvello destro.
Coerenza: la correlazione tra le fasi di due o pi onde di modo che si producano t
ra loro effetti
d'interferenza o una correlazione tra le fasi di porzioni di una singola onda.14
Si veda anche
decoerenza.
Collasso della funzione d'onda: definito anche collasso del vettore di stato o r
iduzione del pacchetto
d'onda, il collasso della funzione d'onda uno dei due processi in virt dei quali
i sistemi quantistici
evolvono nel corso del tempo sulla base delle leggi della meccanica quantistica.
Il concetto venne
introdotto originariamente da Werner Heisenberg nel suo lavoro sull'indeterminaz
ione, e
successivamente postulato da John von Neumann quale processo dinamico indipenden
te
dell'equazione di Schrdinger.15
Coniugazione di fase: nell'ottica non lineare, trattasi della miscela originale
non lineare di onde che

generare un'onda di output, definita replica a coniugazione di fase o replica a


inversione temporale
- che ripercorre esattamente il percorso precedentemente intrapreso dall'onda di
input che ha
stimolato l'azione.1
Coscienza del cuore: nella nostra societ la maggior parte della gente concentrata
a livello della
testa, ovvero del cervello, secondo la credenza errata che sia quella l'origine
della coscienza. Nel
modello
13.
Tor Norretranders, matematico danese, citato in James Oschman, Energy M
edicine in
Therapeutics and Human Performance, Butterworth-Heine- mann, Boston, 2003; Ponder
ings and
Learnings, http:/ www.craniosacral-path.com/blog (di prossima pubblicazione Macro
Edizioni).
14.
Dictionary ofScience and Technology, V ed., Christopher G. Morris, a cu
ra di, sub voce
coherence.
15.
Claus Kiefer, On the Interpretation of Quantum Theory: From Copenhagen t
o the
Present Day (ottobre 2002), http://anciv.org/abs/ quant.ph/0210152.
16.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 703.

1
296 - La Fisica dei Miracoli
scientifico occidentale prevalente, il processo della coscienza scaturisce dall'
attivit cerebrale, e
cervello e mente sono considerati inseparabili, se non la stessa e identica cosa
. Tuttavia c' una
forma di coscienza diversa, che potremmo definire "coscienza (o consapevolezza)
del cuore",
ovvero ci che Daniel Goleman chiama "intelligenza emotiva". Tale forma di consape
volezza si
basa sull'abbandono dell'interazione-distrazione del chiacchiericcio mentale, co
s da passare allo
stato tetha (7-4 cicli al secondo). Tale condizione pu essere raggiunta e mantenu
ta, e utilizzata a
livello operativo, proprio come fanno i militari addestrati alla visione remota.
Cos facendo si accede
consciamente alla dimensione dell'emisfero destro del cervello, ovvero il subcon
scio. Il discendere
e dimorare nella coscienza del cuore quindi caratterizzato da una consapevolezza
particolare in
cui prestiamo attenzione senza analizzare o giudicare.
Decoerenza: processo non unitario che descrive una perturbazione (cambiamento di
stato)
termodinamica irreversibile dell'ambiente in virt del sistema, anzich una distorsi
one del sistema
dovuta al suo ambiente. Ci conferisce Xapparire di un collasso della funzione d'o
nda quando un
sistema interagisce con l'ambiente, il che impedisce che i diversi elementi dell

a sovrapposizione
quantistica della funzione d'onda del sistema e dell'ambiente interferiscano rec
iprocamente.17 Si
veda anche coerenza.
Dirac, Paul: tra i contributi di Dirac alla scienza si ricorda soprattutto la su
a famosa equazione
d'onda, con la quale introdusse la relativit ristretta nell'equazione di Schrdinge
r. Considerando
che, da un punto di vista matematico, la teoria della relativit e quella quantist
ica non solo sono ben
diverse, ma persino opposte, il lavoro di Dirac pu essere considerato una fruttuo
sa riconciliazione
tra le due teorie.18
Due-punti: strumento di misurazione che sovraccarica la nostra capacit di acquisi
re
consapevolezza nel momento stesso in cui accediamo alla griglia di Tutto Ci che E
. Nel momento
in cui identifichiamo i due punti, percepiamo la loro connessione. Sentiamo e im
maginiamo di
lavorare semplicemente sui fotoni, ovvero sulla luce. Non c' nient'altro, l fuori,
niente di solido,
eccezion fatta per la nostra concentrazione sui due punti. Possiamo visualizzare
di essere collegati,
attraverso una sorta di "en

17.
Erich
Joos, Decoherence (2008), http://www.decoherence.de/.
18.
Nobelprize.org, Biography, http://nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/1933/diracbio.html.

Glossario della Matrice - 297


tanglement", con un'altra persona o aspetto di noi stessi su cui abbiamo scelto
di concentrarci.
Quindi, dopo aver effettuato il collegamento dei due punti e aver compreso che a
livello di fisica
quantistica l'atto stesso delle misurazione comporta un cambiamento nei risultat
i ottenuti, lasciamo
semplicemente andare, come se si trattasse di un sasso che precipita in uno stag
no. Immaginiamo
altres di lasciar andare la necessit di ottenere risultati fisici e sperimentiamo
un'onda in
espansione tra i due punti. Quando pratichiamo l'arte dei due-punti, ci affidiam
o a un nuovo
paradigma circa tutto ci che possiamo fare o a cui possiamo accedere attraverso l
a modalit
sensoriale del tatto. Se continuiamo a praticare su base quotidiana, ben presto
cominceremo a
intrawedere la realt nascosta e la complessit che si cela dietro il velo degli eve
nti quotidiani. Non
potremo pi definirci vittime delle circostanze, anzi, ci assumeremo piena respons
abilit del nostro
uso creativo dell'energia universale.
Effetto Casimir: ampiamente citato quale prova che sottostante al nostro univers
o ci sia un mare di
vera energia di punto zero. Nel 1947 il fisico Hendrik Casimir ebbe l'opportunit
di discutere di tale
ipotesi nel corso di una passeggiata con Niels Bohr. Secondo Casimir, Bohr borbot
t qualcosa
circa l'energia di punto zero, sottolineandone la pertinenza. Ci indusse Casimir a
d analizzare gli
effetti di tale energia nel problema dell'attrazione tra due lastre metalliche p
arallele, poste nel vuoto
e non soggette a campi elettromagnetici.19 Si veda anche energia di punto zero.
Effetto osservatore: i cambiamenti relativi al fenomeno osservato che possono es
sere attribuiti
all'atto dell'osservazione. Ci spesso il prodotto di strumenti che, necessariamen
te, intervengono
su ci che stanno misurando alterandone in qualche modo lo stato. Tale effetto pu e
ssere
osservato in molti contesti della fisica classica e quantistica.
Elaborazione parallela: la capacit del cervello di elaborare simultaneamente e un
itariamente gli
stimoli in ingresso, cos da giungere rapidamente a un'azione risoluta.
Elaborazione seriale: elaborazione che ha luogo sequenzialmente. Le operazioni s
i susseguono
secondo un ordine categorico e di norma l'esito di un'azione noto prima che veng
a presa in

esame l'azione successiva.20

19.
Calphysics Institute, Zero-Point Energy and Zero Point Field,: http://
www.calphysics.org/zpe.html.
20.
Artificial Intelligence Lab, University of Michigan, http://ai.eecs. um
ich.
edu/cogarchO/common/prop/serial.html.

298 - La Fisica dei Miracoli


Elettrodinamica di Maxwell (teoria elettromagnetica): in parole povere, la teori
a dell'elettrodinamica
di Maxwell consiste nelle sue equazioni, e originariamente si basava di circa ve
nti equazioni con
notazioni basate sui quaternioni, cos come citato in un suo lavoro del 1865. Dopo
la morte di

Maxwell, e alcune riduzioni gi operate dallo stesso scienziato, Olivier Heaviside


, che si opponeva
all'uso dei quaternioni, modific e ridusse notevolmente tali equazioni, fino a ot
tenere le quattro che
ci sono familiari oggi, seguito da Willard Gibbs ed Heinrich Hertz. Hendrik Lore
ntz lavor
ulteriormente sulle equazioni di Maxwell-Heaviside, ricalibrandole simmetricamen
te. Ci contribu a
semplificare la loro soluzione matematica, ma fin inavvertitamente e arbitrariame
nte per scartare
tutti i sistemi aperti di Maxwell che si discostavano dall'equilibrio termodinam
ico con il loro ambiente
attivo (come per esempio la concezione moderna del vuoto).21
Elettromagnetica scalare: termine con cui viene normalmente definita l'elettrodi
namica che
scaturisce dalla valutazione di: onde elettromagnetiche trasversali, onde elettr
omagnetiche
longitudinali, onde elettromagnetiche a polarizzazione del tempo, elettrogravita
zione, segnali
superluminali (a velocit superiore a quella della luce), interferometria, funzion
i ottiche non lineari,
tempo in quanto energia, nonch l'elettrodinamica che caratterizza tutti i campi e
lettromagnetici,
onde e potenziali abituali. Nei progetti segreti russi volti allo sviluppo di ar
mi super-potenti
l'elettromagnetica scalare definita energetica.21
Elettrone: particella elementare stabile, presente in tutti gli atomi, che, nel
procedere "in avanti" del
tempo ha una carica elettrica negativa pari a 1,602 x IO19 coulomb, e uno spin d
i Yl, e una massa
di riposo di 9,11 x IO'31 kg. Se il tempo procede a ritroso, la carica dell'elet
trone (ma non la sua
massa) s'inverte, trasformandolo in positrone. Il suddetto "elettrone" pu esister
e anche sotto forma
di energia negativa, carica negativa o massa a energia negativa nel vuoto stesso
. In tale
condizione l'energia negativa all'origine di campi energetici negativi e di pote
nziali energetici
negativi. Il buco nel mare di Dirac creato da un tale positrone pu essere manipol
ato tramite "anticircuiti", cos da produrre direttamente antigravit locale, in modo assolutamente p
otente e
pratico.23 Si veda anche mare di Dirac.
21.
22.
23.

Bearden, Energy from the Vacuum, p. 693.


Bearden, Energy from the Vacuum, p. 714.
Ibid.,p. 65.

i
*

Glossario della Matrice - 299


Energetica della Matrice: l'arte e scienza della trasformazione.
Energia di punto zero: trattasi dell'energia che resta allorch da un certo sistem
a viene rimossa
ogni altra forma di energia. Tale comportamento dimostrato, per esempio, dall'el

io liquido.
Quando la temperatura viene abbassata allo zero assoluto, l'elio si mantiene liq
uido, anzich
solidificarsi, proprio in virt dell'inamovibile energia di punto zero del suo mot
o atomico. (Il
congelamento dell'elio si ottiene aumentando la pressione a 25 atmosfere). La me
ccanica
quantistica preconizza l'esistenza delle cosiddette "energie di punto zero" per
le interazioni forti,
deboli ed elettromagnetiche, casi in cui con tale termine ci si rifriferisce all
'energia di un sistema a
temperatura T = 0, ovvero il minor livello di quantizzazione energetica di un si
stema meccanicoquantistico. Se si prende in considerazione il principio d'indeterminazione di H
eisenberg, si scopre
che la durata della vita di un fotone di punto zero, considerato come onda, corr
isponde alla
distanza media compiuta soltanto da una parte della sua lunghezza d'onda. Tale "
frammento"
d'onda per certi versi diverso da un'onda planare ordinaria, ed difficile giunge
re a una sua
interpretazione.24
Energia elettromagnetica: secondo il punto di vista della meccanica quantistica
e del vuoto
quantistico, trattasi della strutturazione deterministica o coerente, dinamica o
statica, presente nel
flusso di fotoni virtuali o di particelle cariche. Secondo il punto di vista del
lo spazio-tempo una
curvatura dello spazio-tempo o un insieme di tali curvature.25

Entropia: nel campo della termodinamica, costituisce l'ammontare del disordine d


i un sistema, e
quantifica l'energia non disponibile per la realizzazione di un certo lavoro in
un sistema che sta
subendo un cambiamento, come l'espansione del gas nel vuoto o il trasferimento d
i calore da un
corpo caldo a uno freddo. Tali cambiamenti causano un aumento dell'entropia del
sistema in
questione, ma l'energia non viene trasferita all'esterno del sistema. Per dirla
altrimenti, al crescere
dell'entropia corrisponde la diminuzione dell'energia disponile nel sistema. Si
veda anche
negentropia.
Esperimento della doppia fenditura: esperimento che dimostra la teoria meccanico
-quantistica
secondo cui le onde che trasmettono energia possono comportarsi anche come parti
celle e le
particelle possono
24.
Calphysics Institute, Zero-Point Energy and Zero Point Field, http://
www.calphysics.org.zpe.html.
25.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 660.

300 - La Fisica dei Miracoli


assumere un aspetto ondulatorio, ma non contemporaneamente. Una fonte luminosa i
llumina un
sottile schermo nel quale sono state ricavate due fenditure parallele, e la luce
che passa attraverso
le fenditure raggiunge quindi uno schermo. In virt della natura ondulatoria della
luce, le onde
luminose che attraversano le fenditure interferiscono tra loro, creando una tipi
ca figura
d'interferenza, con alternanza di bande chiare e scure. Peraltro lo schermo asso
rbe la luce sotto
forma di particelle discrete, chiamate fotoni.
Espressione dei quaternioni: si compone della somma di quattro termini, uno dei
quali reale, mentre
gli altri tre contengono unit immaginarie, i cui termini possono essere formulati
sotto forma di
somma di uno scalare e di un vettore tridimensionale.26
Etere: l'etere (greco antico: aiOr/p) fu una figura della mitologia greca, perso
nificazione divinizzata
dell'atmosfera superiore, purificata perch respirata soltanto dagli di dell'Olimpo
. Nelle scienze
antiche e medievali l'etere rappresentava un concetto classico, talvolta definit
o quale quinto
elemento in tutta una serie di teorie comprendenti l'alchimia e la filosofia del
la natura. In fisica, nel
corso del XIX secolo, fu considerata una sostanza universale, secondo un modello
teorico che la
considerava il mezzo attraverso cui si trasmettevano le onde elettromagnetiche,
come per esempio
la luce e i faggi X, analogamente al modo in cui le onde sonore vengono trasmess

e attraverso
mezzi elastici come l'aria. Si supponeva che l'etere fosse privo di peso, traspa
rente, privo di attrito,
non individuabile chimicamente o fisicamente e capace di permeare tutta la mater
ia e lo spazio.
Tale teoria incontr crescenti critiche, finch nel 1881 l'esperimento di MichelsonMor- ley,
designato specificamente a individuare il moto della terra attraverso l'etere, d
imostr l'assenza di
qualsiasi suo effetto.27
Feynman, Richard: fisico americano, stato una delle figure chiave nello sviluppo
della teoria
dell'elettrodinamica quantistica, con cui sono state poste le fondamenta di tutt
e le altre teorie
quantistiche dei campi. Nel suo approccio si combinavano la meccanica quantistic
a e la teoria della
relativit, sfruttando un metodo che implicava la rappresentazione per diagrammi d
elle interazioni
tra particelle, con conseguente
26.
Ibid.
27.
The American Heritage Dictionary of the English Language, 4a ed. sub v
oce aether
physics; Encyclopedia Britannica Online, sub voce aether phyics.

Glossario della Matrice - 301


28
grande semplificazione dei calcoli. Per questo suo lavoro Feynman ha condiviso i
l Nobel per la
fisica del 1965 con i colleghi Jualian Schwinger - americano - e Sin-Itiro Tomon
aga - giapponese.
Fisica delle particelle: branca della fisica in cui ci si serve degli accelerato
ri per studiare le collisioni
di particelle ad alta energia che determinano le propriet del nucleo atomico e de
lle altre particelle
elementari.29
Fisica newtoniana (leggi del moto di Newton): descritte nel Philosophiae Natural
is Principia
Matematica di Sir Isaac Newton, sono le tre leggi fisiche che costituiscono la b
ase della meccanica
classica. Newton se ne serv per spiegare e studiare il moto degli oggetti e dei s
istemi fisici, ivi
compreso il moto degli oggetti celesti e di quelli terrestri. La prima legge, sp
esso definita legge
dell'inerzia, afferma che in assenza di forze un corpo resta in quiete o continu
a a muoversi a
velocit uniforme. La seconda legge afferma che se osservata sulla base di un sist
ema di
riferimento inerziale, la forza eguale alla massa moltiplicata per l'accelerazio
ne. La terze legge
afferma che a ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria.
Forma d'onda: rappresentazione grafica della forma di un'onda in relazione a un
determinato
istante e a una specifica regione dello spazio.30
Garcia, Hector: praticante master certificato di Energetica della Matrice, nonch
fondatore del
Garcia Chiropractic Holistic Center di San Diego, California, dove si serve dell
a sue straordinarie
capacit intuitive per individuare squilibri fisici, mentali, emotivi, psicologici
, psichici e spirituali che
si manifestano sui diversi livelli energetici del corpo. Sia che si tratti del l
ivello cellulare che del
livello quantistico, Garcia in grado di localizzare le cause fondamentali del pr
oblema, agevolando
il processo di liberazione energetica del corpo e ponendo rimedio alle relative
problematiche.
Chiropratico e diagnostico di grandi capacit e conoscenze, Garcia si serve di var
ie tecniche, come
l'Analisi di Riflesso a Contatto (una valutazione dell'equilibrio nutrizionale),
la Tecnica NeuroEmotiva (terapia per il rilascio delle emozioni), la Tecnica per l'Eliminazione
delle Allergie (metodo
con cui elimina la sensibilit a vari allergenici) nonch il metodo Yuen, tratto dal
la medicina
energetica cinese (di cui formatore), tecnica di guarigione energetica attravers
o cui riesce a
individuare
28.

Richard Feynman, The American Heritage Dictionary ofthe English Languag

e, 4* ed. sub
voce Feynman, Richard.
29.
Bearden, http://www.cheniere.org/techpapers/Annotated %20 Glossary.htm.
30.
Dictionary ofScience and Technology, sub voce waveforms.

302 - La Fisica dei Miracoli


qualsiasi squilibrio o deficienza colpisca il corpo e gli impedisca di guarirsi
autonomamente.31
Generatore elettromagnetico immobile (MEG): si tratta di una sorta di trasformat
ore capace di
produrre pi energia di quanta ne consumi (free-energy), ideato da Thomas Bearden,
James
Kenny, James Hayes, Kenneth Moore e Stephen Patrick. Per una descrizione dettagl
iata del suo
funzionamento si veda: http://www.xmx.it/MEG.htm nonch
http://www.cmseritti.altervista.org/index_file/Page4762.htm.32

Gravitone: nella teoria quantistica della gravitazione, il gravitone il quanto d


el campo
gravitazionale. E privo di massa. Secondo una nuova teoria, il gravitone potrebb
e essere
considerato l'accoppiamento tra un fotone scalare e un fotone longitudinale.33
Hamilton, William Rowan: astronomo, fisico e matematico irlandese che contribu in
modo
significativo alla meccanica classica, all'ottica e all'algebra. I suoi studi su
i sistemi meccanici e ottici
lo portarono a scoprire tecniche e concetti matematici assolutamente innovativi.
34
Heaviside, Olivier: celebre fisico inglese autodidatta, nonch brillante studioso
dell'elettrodinamica;
ebbe un ruolo importante perch elimin i quaternioni di Maxwell, elabor la meccanica
vettoriale e
formul la riduzione vettoriale della teoria di Maxwell, dandoci le attuali quattr
o equazioni vettoriali
risultanti dalle venti equazioni in venti incognite originarie e basate sui quat
ernioni.35
Heisenberg, Werner: fisico tedesco, stato uno dei padri fondatori della teoria q
uantistica, formul
la cosiddetta "meccanica delle matrici" e giunse alla scoperta di forme allotrop
iche d'idrogeno.
Heisenberg ottenne il Nobel per la fisica nel 1932. La sua teoria si basava unic
amente su ci che
pu essere osservato, vale a dire la radiazione emessa dall'atomo. Non possibile a
ssegnare a un
certo elettrone una determinata posizione nello spazio in un preciso istante, n s
eguirlo nella sua
orbita, e
31.
Garcia Chiropractic Holistic Center (2009), http.7/www.garcia holisticchiro.com/about_dr.php.
32.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 694.
33.
Ibid., p. 678.
34.
William Revile, Ireland's Greatest Mathematician, University College, Cor
k, Irlanda
(2004), http://understandingscience.ucc.ie/pages/ sci_williamrowanhamilton.htm.
35.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 680

Glossario della Matrice - 303


non neppure possibile ipotizzare che le orbite planetarie di cui si parla nella
teoria di Niels Bohr
esistano realmente. Le quantit meccaniche, come la posizione o la velocit, non dov
rebbero
essere rappresentate da numeri ordinari ma da struttute matematiche astratte, de
finite matrici, e
per tale motivo Heisenberg formul la sua nuova teoria in termini di equazioni tra
matrici.
Successivamente Heisenberg formul il famoso principio d'indeterminazione secondo
il quale la
determinazione della posizione e del momento di una particella in movimento cont
iene

necessariamente errori, il cui prodotto non pu essere inferiore alla costante qua
ntistica h; nella
teoria viene inoltre precisato che sebbene tali errori siano trascurabili su sca
la umana, nell'ambito
dello studio degli atomi non possono essere ignorati.3
Herbert, Nick: dopo aver ottenuto il dottorato in fisica sperimentale, Herbert s
tato senior scientist
presso la Memorex e altre societ di hardware della Bay Area, specializzare in met
odologie
magnetiche, elettrostatiche, ottiche e termiche per l'elaborazione e la memorizz
azione dei dati.
Herbert ha pubblicato Quantum Reality: Beyond the New Physics, Faster Than Light
ed Elemental
Mind: Human Consciousness and the New Physics. Hetbert ha inoltre ideato quella
che fino a oggi
costituisce la pi sintetica dimostrazione del teorema dell'interconnessione di Be
li. Ha inoltre
pubblicato articoli sulle teorie quantistiche e la velocit della luce su riviste
come YAmerican
Journal of Physics e New Scientist, e tiene una sua rubrica su Mondo 2000.37
Intento focalizzato: potrebbe essere definita in termini di attivit creativa con
cui si attinge ai pi
diversi aspetti della propria esperienza conscia, cos da definire un nuovo insiem
e di esperienze,
realt e risultati che si manifesteranno istantaneamente. Concentrare il potenzial
e immaginativo
risulta utile al fine di creare nuove forme di sensibilit. In tal modo viene atti
vato un flusso di energia

sottile che influenza o manifesta, direttamente o indirettamente, gli effetti ed


eventi auspicati in
modo da generare un processo creativo ovvero una concentrazione attraverso le se
nsazioni. Il
motivo per cui facciamo ricorso all'intenzione concentrata che in tal modo ci co
nvinciamo di
poterci "trasferire" in quella nuova realt. Giacch ogni applicazione
36.
Nobelprize.org, Biography http://nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/1932/heisenberg.bio.html.
37.
Boston University School ofTheology: Anna Howard Shaw Center, Biograph
y,
http://sthweb.bu.edu/shaw/anna-howard-shaw-center/biogra phy?
view=mediawiki&article=Nick_Herbert_%28 physicist%29.

304 - La Fisica dei Miracoli


dell'intenzione un atto creativo, l'intenzione concentrata si propone in definit
iva di insegnarci come
creare con maggiore abilit ed efficacia. Ci finisce a sua volta per manifestare al
cune tipologie di
eventi nel nostro mondo sensoriale. L'oggetto della nostra intenzione concentrat
a costituisce una
sorta di modello di manifestazione. Tuttavia, non appena tale modello viene conc
epito,
indispensabile lasciar andare e lasciare che sia l'universo a occuparsi della su
a manifestazione
concreta, secondo il suo peculiare processo alchemico.38
Inversione temporale: per quanto concerne le onde elettromagnetiche, si tratta d
el processo di
formazione di un'onda a coniugazione di fase. Per una particella o una massa il
processo con cui
s'immettono onde elettromagnetiche a polarizzazione temporale, di modo che il mo
tore residente di
curvatura spazio-temporale della massa venga amplificato e, in virt della coniuga
zione di fase,
formi esattamente un anti-motore amplificato, che successivamente procede lentam
ente
all'inversione temporale della massa riportandola a una condizione/stato precede
nte. E opportuno
sottolineare che l'inversione temporale di uno specifico oggetto o di uno specif
ico gruppo d oggetti
non implica affatto il cosiddetto "viaggio nel tempo", di cui si parla nei roman
zi di fantascienza. Per
poter effettuare un vero e proprio viaggio nel tempo bisognerebbe che l'intero u
niverso, e ogni cosa
ivi contenuta con eccezione del viaggiatore nel tempo - subissero una inversione
temporale. E ci,
almeno per quanto riusciamo a immaginare oggi, sembra assolutamente impossibile!
D'altro canto,
l'inversione temporale di un singolo oggetto, come una particella o un'onda, o p
ersino un gruppo di
oggetti, come un insieme d particelle e onde, non solo ipotizzabile ma facilmente
realizzabile. Per
esempio, un buco nel mare di Dirac un elettrone a energia negativa che precedent
emente

all'osservazione quindi dotato di massa negativa. Dopo l'osservazione viene cons


iderato a
energia positiva, un elettrone di massa positiva di carica opposta rispetto a un
elettrone
convenzionale, che reagisce ai campi in direzione opposta rispetto a un elettron
e convenzionale
(dotato di carica negativa). In breve, dopo l'osservazione (ovvero dopo l'intera
zione con la massa)
si trasforma in un positrone.39 Si veda anche mare di Dirac; elettrone; coniugaz
ione di fase.
Lasciar andare: il cervello sinistro (la mente analitica) stato da sempre defini
to la "mente
scimmia". Ecco come si pu catturare una scimmia nel bel mezzo della giungla: la t
rappola consiste
in una scatola con un
38.
William A. Tiller, Science and Human Transformation: Subtle Energ.es, In
tentio-nality
and Consciousness, Pavior Publishing, Walnut Creek, CA, 1997, p. 89.
39.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 726.

Glossario della Matrice - 305

buco attraverso il quale pu passare soltanto la mano della scimmia e al cui inter
no viene posto un
bel frutto. La scimmia infila la mano e afferra il frutto, ma non pu tirarla fuor
i tenendolo, perch 1
d' sioni del buco non lo permettono. La maggior parte delle scimmie non rinuncia
a quel "premio", e
continua a tenerselo stretto, finendo facile preda dei cacciatori. Tale analogia
definisce bene il
comportamento del cervello sinistro degli umani. Non appena abbiamo definito cer
te regole, e le
modalit secondo cui dovrebbero trasformarsi in realt, siamo capaci di trascorrere
l'intera
esistenza tenendoci stretti il frutto delle nostre idee preconcette, incapaci di
lasciar andare e di
sperimentare una realt molto pi vasta e aperta. Nell'Energetica della Matrice i pr
aticanti imparano
a far discendere la consapevolezza a livello del cuore, e cio a dimorare in uno s
tato di coscienza
non prettamente cerebrale e quindi scevro da preoccupazioni e giudizi. Il campo
del cuore
naturalmente collegato con l'emisfero cerebrale destro e la sua innata intellige
nza emotiva. E sulla
base di quest'ultima specifica dimensione, quella per cos dire dell'inconscio e d
ei sogni, che sono
state concepite e realizzate le pi grandi idee e creazioni umane. Ecco perch Energ
etica della
Matrice significa "lasciar andare": rinunciando al bisogno di comprendere le nos
tre esperienze, e in
particolare quelle che non combaciano con i nostri presupposti percettivi, possi
amo iniziare ad
affidarci alla consapevolezza che trae spunto soprattutto dalle sensazioni, e da
ci che scaturisce
dalla coscienza del cuore.
Mare di Dirac: modello teorico del vuoto considerato come un mare infinito di pa
rticelle di energia
negativa. Si narra che Erwin Schrdinger sia stato il primo a essersi accorto che
la soluzione
dell'equazione di Dirac relativa al moto degli elettroni, si traduceva in una co
mponente
indispensabile che poteva essere interpretata sotto forma di fluttuazioni casual
i di particelle
puntiformi alla velocit della luce. Schrdinger defin tale moto zitterbewegung, term
ine tedesco per
"tremolio". Il positrone, ovvero la controparte antimateria dell'elettrone, fu o
riginariamente concepito
quale "buco" nel mare di Dirac, molto prima della sua scoperta sperimentale avve
nuta nel 1932.
Dirac, Einstein e altri riconobbero che ci era correlato al concetto di etere.40
5/ veda anche
elettrone, Schrdinger Erwin.
40. Calphysics Institute, Zero-Point Energy and Zero Point Field http://www.
calphysics.org/zpe.html; commento su Dirac's Hidden Geometry, postato sul blog Not
Even
Wrong (25 settembre 2005), http://www.madi.columbia. edu/-woit/wordpress/?p=262#
comment5066.

I
306 - La Fisica dei Miracoli
Maxwell, James Clerk: matematico e fisico teorico scozzese, la cui conquista pi s
ignificava fu lo
sviluppo della teoria elettromagnetica classica, con cui venivano sintetizzate t
utte le precedenti
osservazioni ed esperimenti per cui non si era trovata una spiegazione comune, e
che definiva le
equazioni dell'elettricit, del magnetismo e dell'ottica inquadrandole in una teor
ia coerente. La sua
famosa serie di equazioni dimostr che elettricit, magnetismo e luce sono tutte man
ifestazioni del
campo elettromagnetico. Da quel momento in poi tutte le altre leggi o equazioni
classiche di tali
discipline si trasformarono in versioni semplificate delle equazioni di Maxwell.
Nella sua biografia di
Maxwell, Ivan Tolstoy scrisse: L'importanza di Maxwell nella storia del pensiero
scientifico
paragonabile a quella di Einstein (che ne fu ispirato) e a quella di Newton (dal
la cui influenza riusc
a svincolarsi).41
McMoneagle, Joe: esperto americano di visione remota, matricola 001 (372), che h
a messo a
disposizione i suoi poteri paranormali alla C.I.A., alla D.I.A., al dipartimento
per la sicurezza
nazionale, alla D.E.A., ai servizi segreti, all'EB.I., ai servizi doganali nazio
nali, al consiglio di
sicurezza nazionale e al Dipartimento della difesa. E stato uno dei primi uffici
ali reclutati per il
programma top secret dell'esercito che oggi conosciuto con la denominazione di "
Progetto

Stargate".42
Misura quantistica debole: le misurazioni deboli sono quel genere di misure quan
tistiche in cui il
sistema oggetto della misurazione in accoppiamento debole con lo strumento di mi
surazione,
cosicch questo non interferisce con il valore ottenuto. Sebbene possa sembrare in
contraddizione
con alcuni aspetti fondamentali della teoria quantistica, tale formalismo rientr
a nei limiti della teoria
e non ne contraddice alcun aspetto fondamentale. L'idea di misurazione e valori
deboli, sviluppata
inizialmente da Yakir Aharonov, David Albert e Lev Vaidman, particolarmente util
e per ricavare
informazioni circa i sistemi pre- e post-selezionati descritti dal formalismo de
i vettori a due stati.43
Modello della relativit speciale: (1) le leggi della fisica sono le stesse per tu
tti gli osservatori in
moto uniforme relativamente uno all'altro

41.
James Clerk Maxwell Foundation, http:/ www.clerkmaxwell.foundation.
org/html/who_was_maxwell.html.
42.
Joe McMoneagle, Business Bio, http://blog.mceagle.com/about/joe-bio-biz.
43.
Yakir Aharonov, D. Z. Albert e Lev Vaidman, Flow the Result of a Me-asu
rement of a
Component of the Spin of a Spin-1/2 Particle CanTurn Out to Be 100, Physical Revi
ew Letters,
1988.

Glossario della Matrice - 307


(principio della relativit di Galileo), e (2) la velocit della luce nel vuoto la s
tessa per tutti gli
osservatori, indipendentemente dal loro moto relativo o dal moto della fonte lum
inosa.
Modello di realt virtuale: uno schema di dati che pu essere impiegato in abbinamen
to all'input o
per generare l'output di un sistema di realt virtuale.
Modulo: un modulo un componente autonomo di un sistema, dotato di una specifica
interfaccia in
rapporto agli altri componenti del sistema. In sostanza, nell'energetica della m
atrice stata
sviluppata una tecnologia interdimensionale, che conserva uno spazio nel campo d
el punto zero,
creando cos un ponte concettuale dall'immaginario al reale. Tra l'altro, in fisic
a quantistica ci
descrive un numero complesso coniugato, in cui -1 rappresenta la qualit immaginar
ia, ma
presente anche un numero, o qualit, reale. Moltiplicando i due, il componente imm
aginario si
annulla e si ottiene un vettore reale, ovvero una coordinata spazio-temporale. E
proprio cos che

funziona questa tecnologia energetica: si tratta di una tecnologia spirituale as


solutamente
manipolabile e riproducibile. Un modulo dovrebbe essere considerato una sorta di
software
spirituale interattivo e creativo, volto a eseguire, affrontare o correggere uno
specifico compito,
problematica o attivit. Ecco perch, in virt di tali presupposti, si potrebbe dire c
he un modulo
rappresenti ci che il dottor William Tiller definisce "congegno a intenzione impr
essa". Si veda
anche numeri complessi coniugati; unit immaginaria, Tiller, William.
Negentropia (entropia negativa): potrebbe essere definita, in un certo senso, l'
inversione del
disordine, ovvero l'inversione dell'entropia. In un sistema negentropico l'energ
ia dovrebbe
procedere da uno stato di disordine a uno stato di ordine crescente. In un siste
ma biologico, come il
corpo umano, ci potrebbe descrivere il principio di un sistema auto-organizzato.
Si veda anche
entropia.
Neumann, John von: matematico americano di origine ungherese, svilupp il ramo del
la
matematica conosciuto come teoria dei giochi. Nel 1933 entr a far parte dell'Inst
itute for Advanced
Study di Princeton, New Jersey, e successivamente oper in qualit di consulente a L
os Alamos,

dove nel corso della Seconda Guerra Mondiale si progett la bomba atomica. Nel 199
5 divenne
membro della Commissione Statunitense per l'Energia Atomica. Von Neumann viene s
pesso men
44.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 663.

308 - La Fisica dei Miracoli


zionato per i suoi fondamentali contributi alla teoria della meccanica quantisti
ca, e in particolare per
l'algebra che prende il suo nome, per le sue ricerche pionieristiche in matemati
ca applicata,
principalmente nel campo della statistica e dell'analisi numerica. E conosciuto
anche per aver
progettato elaboratori elettronici ad alta velocit.45
Non fare: cercare di capire ha a che vedere con il fare. Ovviamente pi semplice s
piegare cosa
significhi fare. Ci, infatti richiama il principio dell'oggettivit: un sasso un sa
sso in virt del fare. E
importante sottolineare che senza il fare non c' pi nulla di familiare. E se nulla
familiare, tutto
diventa nuovo, sconosciuto, come se fosse sperimentato per la prima volta, e qui
ndi incondizionato.
Quando cerchiamo di "raccapezzarci", in pratica stiamo cercando di renderci fami
liare la realt
circostante. Ci implica per l'appunto il fare, e quindi l'attivit razionale, speci
ficamente la
formulazione razionale o intellettuale dell'esperienza. Agire senza affidarsi ad
alcuna credenza
equivale a non fare. Le nostre credenze si propongono infatti di mettere ordine
nelle nostre
esperienze, cos da garantirgli un significato. La tecnica del non fare agevolata
dalla sostituzione
del comune fare con un fare di genere diverso, sulla base di un artificio che eq
uivale all'imparare
una descrizione alternativa del mondo. Parimenti, entrambi i mondi -- quello che
conosciamo tutti
quanti e quello dello sciamano - non sono reali, ma rappresentano comunque model
li utili, per non
dire indispensabili, della realt. Nell'Energetica della Matrice viene insegnato c
he qualsiasi cosa
stiamo facendo, la realizziamo sulla base del modello percettivo con cui intendi
amo ottenere uno
specifico risultato. In altre parole ogni qualvolta ci accingiamo a fare qualcos
a, stiamo
concretizzando i nostri preconcetti circa il funzionamento del mondo e la realt d
elle cose. Quando
sospendiamo il giudizio, rinunciando appunto ai nostri preconcetti, e ci limitia
mo semplicemente a
percepire l'agire via via che si manifesta, penetriamo nella dimensione della gr
azia, che
caratterizzata dall'arte del non fare. Un vecchio adagio, forse trito e ritrito,
recita: Abbandonati alla
volont di Dio. Qualsiasi "fare" viene portato a termine da un agente, ovvero la mo
dalit di

pensiero del cervello sinistro. Crediamo di poter modificare la realt a nostro pi


acimento, eppure
quante volte le circostanze della vita mandano all'aria con estrema facilit i nos
tri
I

45.
MSN Encyclopedia Artide Center, http://encarta.msn.com/ encyclope-dia_
76l579159/John_Von_Neumann.html.
46.
Carlos Castaneda, Viaggio a Ixtlan, Rizzoli, Milano, 2000.
1

Glossario della Matrice - 309


schemi e progetti? L'idea di poter controllare gli schemi energetici dell'univer
so non nient'altro che
una illusione. Quando riconosciamo umilmente, come fece lo stesso Ges, che io non
posso far
nulla da me stesso (Giovanni 5:30), prendiamo posto sul trono del regno del cuore
, avendo
rinunciato alle nostre concezioni umane circa il possibile e l'impossibile. A qu
el punto ogni cosa
viene fatta attraverso di noi, non da noi. In definitiva, il non fare sempliceme
nte un atto di fede in
un potere superiore, che se gliene diamo l'opportunit, pu concretamente manifestar
e la sua
volont attraverso di noi.
Nube elettronica: si veda nube probabilistica.
Nube probabilistica: termine coniato dal fisico Richard Feynman nella sua disami
na del tema:
Cos' esattamente un elettrone?. La nube di elettroni viene spesso definita un'orbit
ale, giacch
non possibile identificare concretamente lo spazio preciso in cui possibile repe
rire un elettrone.
Tale modello fornisce una soluzione semplificata relativamente alla visualizzazi
one dell'elettrone, in
rapporto al celebre e paradossale esperimento concettuale del gatto di Schrdinger
. Secondo
l'analogia della nube di elettroni, la densit di probabilit, ovvero la distribuzio
ne degli elettroni,
descritta in termini di una piccola nube in movimento attorno al nucleo atomico
o molecolare, e la
cui opacit proporzionale alla densit di probabilit. 7 Si veda anche Feynman, Richar
d;
Schrdinger, Erwin.
Numeri coniugati complessi: estensioni di numeri reali, i complessi coniugati di
un qualsiasi numero
vero dispongono della stessa parte reale, accompagnata dalla lettera greca t, o
i, in base a cui il
piano viene trasformato di modo che tutti i punti siano riflessi sull'asse reale
-- vale a dire che i
punti al di sopra e al di sotto dell'asse reale si scambiano mentre quelli sull'
asse reale restano tali e
quali (poich il complesso coniugato di un numero reale resta tale). 8
Ologramma: Una delle cose che rendono possibile l'olografia un fenomeno noto come
interferenza. L'interferenza lo schema d'intersezione che si forma tra due o pi o
nde, come per
esempio quelle che si formano sull'acqua allorch si scontrano tra loro. A seguito
della collisione,
47.
Richard P. Feynman, Robert B. Leighton e Matthew Sands, The Feynman Le
ctures on
Physics, voi. 1, 2a ed., Addison Wesley, London, 2005, p.l 1.
48.
David E. Joyce, Dave's Short Course on Complex Numbers: Recipro-cals, C
onjugates,
and Division (1999), http://www.clarku.edu/^djoyce/ complex/div.html.

310 - La Fisica dei Miracoli


ogni onda contiene informazioni sull'altra, sotto forma di energia codificata, c
he si aggiungono a
quelle gi in suo possesso. Gli schemi d'interferenza equivalgono a un accumulo co
stante
d'informazioni, e le onde hanno una capacit d'immagazzinare informazioni pressoch
infinita.
Quando avviene l'interazione di una serie complessa di schemi d'interferenza, si
forma un ibrido
caratterizzato da informazioni estremamente strutturate, che rappresenta poi l'e
lemento
fondamentale di ogni nostra percezione della realt. Quando gettiamo un sasso in u
no stagno,
otteniamo una serie di onde concentriche che si espandano verso l'esterno. Se ge
ttiamo due sassi,
il risultato sono due serie di onde che si espandono incrociandosi reciprocament
e. La disposizione
complessa delle creste e dei cavi che deriva da una tale collisione prende il no
me di "schema
d'interferenza". La condizione istantanea della superficie dello stagno simile a
ll'immagine
olografica formata da una serie di schemi d'interferenza prodotti dalla combinaz
ione di diversi fronti
d'onda. Il neurochirurgo Karl Pribram ha compreso che portando alle sue consegue
nze estreme il
modello olografico del cervello, giungiamo alla prospettiva che la realt oggettiv
a - il mondo fatto di
tazzine di caff, panorami montani, boschi e lampade - possa non esistere, o almen
o non cos

come pensiamo esista.9


Onda a inversione temporale: un'onda a coniugazione di fase, o a inversione temp
orale, procede a
ritroso nel tempo. Vale a dire che pu ripercorrere esattamente lo stesso percorso
nello spazio
intrapreso da un'altra onda, che l'abbia attraversato specularmente in modo non
lineate, stimolando
la riflessione dell'onda a inversione temporale. Inoltre, ripercorrendo tale per
corso invisibile nello
spazio, l'onda replicata a coniugazione di fase non deflette, come invece fanno
le comuni onde, ma
converge continuamente sul suo tracciato invisibile.50
Onda portante: onda fondamentale, modulata tramite una o pi onde, che "trasmette
" le altre
forme d'onda modulanti. Decomponendo l'onda portante in un demodulatore si evide
nzierebbero le
onde portate.51
Onda scalare: caratterizzata unicamente dalla magnitudine. Tuttavia, rispetto al
la polarizzazione, il
termine "fotone scalare" viene impiegato per indicare un fotone a polarizzazione
temporale in cui
l'energia elettroma
49.
Michael
Talbot, The Holographic Universe, HarperCollins, New York, 1991, p. 14.
50.
Bearden, AIDS Biological Warfare, p. 105.
51.
Thomas E. Bearden, Energy from the Vacuum: Concepts and Principles, C
heniere, Santa
Barbara, CA, 2002, p. 622.

Glossario della Matrice - 311


gnetica oscilla lungo l'asse temporale. Gli effetti vengono osservati sotto form
a di oscillazione nella
frequenza di flusso del tempo, che quindi diventa una oscillazione di "densit tem
porale". Il termine
"scalare" riferito alla polarizzazione implica unicamente che nello spazio tridi
mensionale non c'
una componente vettoriale, sebbene ci sia un vettore (e una variazione del suo v
alore assoluto)
lungo l'asse temporale.52
Onde probabilistiche: sebbene per provocare la transizione dal possibile al conc
reto sia
evidentemente necessaria l'osservazione, nell'ambito della teoria quantistica la
natura
fondamentale dell'osservazione rimane per certi versi misteriosa. Il problema de
lla misurazione
dovuto al fatto che, precedentemente all'osservazione, la condizione quantistica
descritta in
termini di onda probabilistica non-locale, diffusa nello spazio, mentre dopo l'o
sservazione si
concretizza soltanto uno dei possibili valori. Ne consegue che l'osservazione im
plica un collasso
intermittente, chiamato anche "proiezione", della funzione d'onda quantistica, d

a un continuum di
possibilit fino alla concretizzazione di un singolo valore. Peraltro tale proiezi
one un elemento ad
hoc del formalismo, e secondo l'equazione d'onda di Erwin Schrdinger non sarebbe
ammissibile;
resta quindi un evento misterioso, rispetto al cui come, quando o dove non ancor
a stata trovata
una spiegazione. Inoltre, quando la proiezione ha luogo, le leggi della fisica q
uantistica non
prevedono quale dei possibili valori finisca per concretizzarsi in una certa oss
ervazione, violando
cos le leggi del determinismo classico e introducendo a livello fondamentale dell
a teoria un fattore
di non causalit e di spontaneit.53 Si veda anche effetto osservatore.
Oscilloclasta: strumento inventato dal dottor Albert Abrams per la cura delle ma
lattie. Il termine
significa "interruttore della vibrazione". Dopo essere alimentato da una fonte d
i energia, il congegno
viene collegato al corpo del paziente. Tramite il suo reostato si producono svar
iate frequenze
oscillatorie. Se per esempio il paziente soffre di tubercolosi, l'oscilloclasta
viene predisposto in
modo da emettere una frequenza vibratoria corrispondente a quella che la malatti
a ha gi prodotto
nel corpo del paziente, che peraltro non percepisce nulla, perch si tratta di vib
razioni non
individuabili tramite i sensi umani.54

52.
Ibid.
53.
Thomas J. McFarlane, Quantum Physics, Depth Psychology, and Beyond, Th
e Center of
Integrai Science (21 giugno 2000), http://www.integral-science.org/psyche-physis
.html.
54.
Frank Swain, SciencePunk.com (5 ottobre 2006), http.V/www.sciencepunk.com/2006/10/albert-abrams-2/.

r
312 - La Fisica dei Miracoli
Particella virtuale: particella quantistica fluttuante, che pu apparire e scompar
ire spontaneamente
e con tale rapidit che non possibile osservarla, giacch esiste solo per qualche br
evissimo
istante. Le particelle virtuali non soddisfano la relazione abituale tra energia
, momento e massa,
essendo al di sotto del principio d'indeterminazione di Heisenberg. Una particel
la virtuale pu
disporre, in un certo istante, di un certo quantitativo di energia, finch il prod
otto della sua energia e
dell'intervallo di tempo della sua esistenza inferiore alla grandezza minima del
principio
d'indeterminazione. Malgrado ci, le interazioni di grandi quantitativi di partice
lle virtuali con una
massa o carica possono combinarsi cos da produrre effetti osservabili. Nella teor
ia quantistica dei
campi tutte le forze della natura sono originate dall'interazione di una entit do
tata di massa e forza
con una particella virtuale.55
Pathway di minima azione: quello della minima azione un principio che possiamo v
edere all'opera
nella nostra vita quotidiana. Possono essere definiti letteralmente tali anche i
percorsi delle
informazioni neurali nel nostro cervello e sistema nervoso. Acquisendo consapevo
lezza del mondo
intorno a noi, creiamo proprio pathway (percorsi) del genere, che si trasformano
in abitudini
fondamentali per la nostra sopravvivenza. A livello quantistico l'effetto del pe
rcorso pu cambiare in
dipendenza del suo osservatore. Ogni osservazione produce una connessione di min
ima azione
con l'osservazione precedente. Scegliendo di osservare la realt seguendo un parti
colare percorso,
ci che resta non-osservato si trasforma in un percorso di azione superiore, bench,
se fosse stato
osservato, avrebbe potuto rappresentare quello di minima azione. Per dirla altri
menti, scegliendo di
osservare un particolare percorso invece che ogni possibile altro, concretizziam
o la minima azione.
Tra tutti i possibili percorsi la coscienza a scegliere quello che si trasforma
in minima azione.56
Percezione innocente: una pratica che, allorch coltivata, permette di trasformare

la percezione
nello strumento attraverso cui la coscienza raccoglie informazioni di portata di
gran lunga superiore
al raggio d'azione precedente. La continua ricerca della coscienza dirige tutte
le nostre percezioni.
In realt vediamo con la nostra coscienza globale, non con gli occhi, che sono sol
o lo strumento
tramite cui raccogliamo informazioni.57
5 5. Bearden, http://www.cheniere.org/techpapers/Annotated%20Glossary.htm.
56.
Fred Alan Wolf, The Eagle's Quest: A Physicist Finds the Scientific Tr
uth at the Heart of
the ShamanicWor/d ,Toudistone,NewYork, 1997, p. 145-46.
57.
Glenda Green, More Than Meets the Eye, www.glendagreen.com.

Glossario della Matrice - 313


Potenziale quantistico a generazione artificiale: un potenziale scalare si compo
ne (o comprende,
almeno in parte) di una struttura d'onda bidirezionale assemblata artificialment
e. Per quanto
concerne la dimostrazione del fatto che un "potenziale scalare" in realt un insie
me armonico di

onde appaiate occulte, elettromagnetiche longitudinali bidirezionali, a coniugaz


ione di fase, si veda
E.T. Whitaker. Ogni coppia di onde si costituisce di un'onda e della sua anti-on
da (una perfetta
replica con inversione temporale). Se un osservatore esterno potesse vedere le o
nde individuate
(effetto) sotto forma di onda appaiata nascosta, potrebbe percepire l'onda che v
a in una direzione,
e Fanti-onda che l'attraversa in direzione esattamente opposta. Tuttavia, prime
della sua
percezione, l'onda a coniugazione di fase esisterebbe completamente nel piano co
mplesso, e
quindi della dimensione temporale.58
Potenziale quantistico/informativo: particolare potenziale aggiunto da David Boh
m all'equazione di
Schrdinger nella sua teoria delle variabili nascoste della meccanica quantistica.
Il potenziale
quantistico una entit molteplicemente connessa, quindi "occupa" punti, eventi od
oggetti
ampiamente separati ma comunque connessi. E anche uno straordinario amplificator
e di energia,
giacch qualsiasi imput energetico in uno dei punti molteplicemente connessi compa
re
simultaneamente e istantaneamente in qualsiasi altro punto connesso, indipendent
emente dalla
distanza o dalla collocazione nell'universo. Nella realt concreta il potenziale q
uantistico si
caratterizza anche per un "coefficiente di connettivit multipla", cosicch solo una
frazione dell'input
energetico in uno dei punti interconnessi si manifester a livello degli altri pun
ti del gruppo di
connessione multipla. Il potenziale quantistico stato sfruttato a fini militari
da cinque nazioni, e le
armi cos ottenute sono le pi potenti al mondo, di gran lunga superiori a quelle nu
cleari. In teoria, il
potenziale quantistico, impiegato unitamente a macchine e anti-macchine, potrebb
e essere
impiegato per curare e guarire una certa malattia intervenendo simultaneamente s
u tutte le
persone al mondo che ne sono afflitte. Purtroppo sono state sviluppate macchine
volte a generare
malattie in specifiche popolazioni, anzich guarirle. Per qualche tempo Russia e B
rasile hanno
potuto disporre di armi a potenziale quantistico (dette anche armi scalari), cos
come altre due
nazioni amiche degli Stati Uniti. Nel
58. E. T. Whittaker, On the Partial Differential Equations of Mathematical Physic
s,
Mathematische Annalen, 57 (1903), pp. 333-355; Bearden,
http://www.cheniere.org/techpapers/Annotated%20Glossary.htm

314 - La Fisica dei Miracoli


2001 anche la Cina ha predisposto il suo sistema di armamenti a potenziale quant
istico.59

Principio d'indeterminazione: principio della meccanica quantistica, formulato d


a Werner
Heisenberg, secondo cui la misurazione accurata di una delle due quantit osservab
ili correlate,
siano queste posizione e momento, o energia e tempo, determina incertezza circa
la misurazione
dell'altra, cosicch il prodotto dell'indeterminazione di entrambe le quantit egual
e o superiore a
h/2U5, dove h equivale alla costante di Planck. Nella fisica quantistica convenz
ionale l'origine
dell'energia di punto zero corrisponde al principio di indeterminazione di Heise
nberg, giacch tra le
misurazioni che implicano tempo ed energia (e le altre cosiddette "variabili con
iugate" della
meccanica quantistica) c' una incertezza parallela. Tale incertezza minima non do
vuta a qualche
errore rimediabile compiuto a livello della misurazione, ma riflette piuttosto l
'intrinseca fuzzyness
della natura stessa dell'energia e della materia, derivante dalla natura d'onda
dei vari campi
quantistici. Tutto ci ci conduce al concetto di energia di punto zero.60
Psicotronica: scienza delle relazioni mente-corpo-ambiente. Trattasi di una meto
dologia
interdisciplinare riguardante le intetazioni di materia, energia e coscienza.61
5/ veda anche
Abrams, Albert; radionica.
Radionica: metodo diagnostico e terapeutico a distanza che si serve di particola
ri strumenti tramite
cui i praticanti possono determinare le cause fondamentali di una malattia in un
qualsiasi sistema

vivente, sia questo umano, animale, vegetale o persino minerale. Sebbene la radi
onica sia
impiegata principalmente per diagnosticare e curare patologie umane, stata appli
cata anche in
agricoltura per incrementare i raccolti, contenere i parassiti e migliorare la s
alute del bestiame. Si
veda anche psicotronica.
Realt virtuale: le realt virtuali sono tecnologie della coscienza che consentono a
chi se ne serve
d'interagire con uno schema d'insiemi o ambienti energetici, siano questi reali
o immaginari. Se
tutto scaturisce
59.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 710.
60.
Random House Dictionary, 4a ed., sub voce uncertainty principle; Calphy
sics Institute,
Zero-Point Energy and Zero Point Field, http:// www.calphysics.org/zpe.html; Stanf
ord
Encyclopedia of Philosophy, The Uncertainty Princple, (3 luglio 2006), http://plat
o.stanford.edu/
entries/qt-uncertainty/.
61.
United States Psychotronics Association, What Is Psychotronics?, http:/
/
www.psychotronics.org/aboutus.htm.
I

Glossario della Matrice - 315


dall'interazione tra la coscienza e i blocchi fisici fondamentali della materia,
i fotoni e le particelle
virtuali, allora in un certo qual senso qualsiasi realt percepiamo virtuale, anzi
ch reale.
Regola: formulazione in base a cui l'osservatore interpreta particolari elementi
o aspetti di uno
specifico schema energetico o esperienza. Le nostre regole (o insiemi di regole)
personali
determinano in che modo si costruisce il contenuto della nostra realt virtuale. A
lcuni degli elementi
che potrebbe essere utile includere nel nostro insieme di regole personale sono
(1) un punto di
vista neutrale, (2) mezzi verificabili oggettivamente e (3) flessibilit nelle per
cezioni e nella loro
applicazione. Bruce Lee illustr le tre semplici regole che governano l'arte marzi
ale del Jeet Kune
Do ("via del pugno [aperto] che intercetta"). I principi alla base di tali regol
e sono: assorb ci che
funziona, rigetta il caos abituale (ovvero metti in discussione il tuo modo di p
ensare e agire
abituale, che pu indurre reazioni meccaniche anzich spontaneit creativa) e non usar
e alcun
metodo come metodo (che nel contesto dell'Energetica della Matrice implica mante
nersi neutrali e
flessibili, prendere atto delle differenze piuttosto che delle somiglianze, e ag

ire sulla base di ci che


dice il cuore anzich obbedire ciecamente agli ordine del cervello).62
Relazione energetica: descrive il processo del trovarsi sulla stessa lunghezza d
'onda della persona,
luogo, cosa, schema o espressione energetica con cui si in relazione. Tra le tec
niche che
favoriscono la costruzione di una tale relazione c' l'adattamento del linguaggio
del corpo (ovvero
posture e gesti), il mantenimento di un contatto visivo e l'accordo del ritmo re
spiratorio. Alcune di
queste tecniche vengono esplorate nella programmazione neurolinguistica. La rela
zione energetica
non ottenuta tramite un processo mentale, ma attraverso la discesa alla coscienz
a del cuore e il
perfetto adattamento alle sensazioni e alle immagini dell'oggetto, energia o sch
ema con cui
s'intende sincronizzarsi. Tale forma di relazione facilitata dal processo con cu
i si acquisisce
consapevolezza di qualsiasi cosa si manifesti, senza giudicarla o analizzarla, p
er poi lasciarsi
guidare passo dopo passo da qualsiasi evento abbia luogo nell'istante successivo
. Si veda anche
coscienza del cuore.
Riferimento di punto zero temporizzato: rendere invisibile (o far viaggiare nel
tempo) un oggetto
come una navicella una cosa, ma le persone hanno un riferimento temporale indivi
duale.

Possiamo attribuire un "riferimento" a un oggetto e dire che sta "viaggiando", m


a per quanto
62. Bruce Lee Foundation, hrm:// www.bruceleefoundaton.corn/indexlOOO.html.

316 - La Fisica dei Miracoli


concerne le persone, se vogliamo essere certi che possa funzionare, dobbiamo ide
ntificare a uno a
uno i "punti di riferimento".63
Rinormalizzazione: procedura impiegata nella teoria quantistica dei campi grazie
alla quale le
porzioni divergenti di un certo calcolo, che porterebbero a risultati numericame
nte infiniti e privi di
significato, vengono assorbite attraverso la ridefinizione a poche quantit misura
bili, da cui derivano
risultati finiti.64
Risonanza morfica: tale termine fu coniato da Rupert Sheldrake nel 1981, nella s
ua opera A New
Science ofLife. La risonanza a livello morfico l'influsso esercitato dalle preced
enti strutture di
attivit sulle successive strutture di attivit analoghe, organizzate dai campi morf
ici. Attraverso la
risonanza morfica gli influssi formativi causali possono essere trasmessi o attr
avetsare sia lo spazio
che il tempo, ma possono provenire soltanto dal passato. Maggiore il grado di so
miglianza,
maggiore l'influsso della risonanza morfica. La manifestazione concreta della ris
onanza sarebbe
quindi ci che Sheldrake considerava il fondamento della memoria in natura... l'ipo
tesi di
misteriose interconnessioni di carattere pi o meno telepatico tra gli organismi,
nonch in relazione
alla memoria collettiva delle specie.65
Saint Germain: il maestro asceso Saint Germain insegna che l'alchimia di livello
superiore consiste
nella trasformazione della nostra coscienza umana nella divinit del S Superiore. E
gli sempre
pronto a prestare aiuto a tutte le anime che s'impegnano in tale direzione. Sain
t Germain ha altres
affermato che consegner all'umanit la tecnologia dell'Et dell'Acquario, ma solo qua
ndo le
nazioni si saranno lasciate alle spalle lo sfruttamento a fini disttuttivi della
scienza e della religione,
accettando la sfida che ne costituisce il nocciolo, ovvero (per quanto riguarda
l'essere umano)
penetrare il proprio cuore e il nucleo dell'atomo, e attingere da entrambi le ri
sorse spirituali e fisiche
illimitate grazie alle quali si potr instaurare l'et dell'oro.66
Schrdinger, Erwin: grande fisico tedesco e uomo di straordinaria cultura. Dopo av
er studiato
chimica, si dedic per anni alla pittura italiana e quindi allo studio della botan
ica, da cui scatur la

pubblicazione di una
63.
The Philadelphia Experiment, http://www.phils.com.au/philadelphia.htm.
64.
Encyclopaedia Britannica Online, sub voce renormalization.
65.
Ibid.
66.
The Summit Lighthouse, Summit University, Ascended Masters, http://
www.tsl.org/Masters/SaintGermain.asp.

Glossario della Matrice -li


serie di lavori sulla filogenesi vegetale. La sua grande scoperta, ovvero l'equa
zione d'onda, giunse
verso la fine di quella fase della sua vita, nella prima met del 1926, e scatur da
lla sua
insoddisfazione rispetto agli aspetti quantistici della teoria orbitale di Niels
Bohr e alla sua
convinzione che gli spettri atomici dovessero essere determinati da qualche form
a di auto valore.

Per questo suo lavoro condivise con Paul Dirac il Nobel per la fisica del 1933.6
7 Si veda anche
Dirac, Paul.
Seconda attenzione: la prima attenzione potrebbe essere definita "mente- conosce
nza", mentre la
seconda attenzione il "non-sapere", ovvero la "mente non-conoscenza". La seconda
attenzione
pu essere sviluppata rinunciando alla ricerca di significato. Ci pu essere sperimen
tato
abbandonando il pi possibile la tendenza a proiettare e/o attribuire significato
a qualsiasi cosa si
percepisca, sostituendola con l'esperienza diretta e non mediata della realt. Un
metodo alternativo
consiste nel lasciar perdere definizioni ed etichette, predisponendosi a sperime
ntare il mondo
senza dare un nome a ci di cui acquisiamo consapevolezza.68
Sheldrake, Rupert: uno dei pi innovativi biologi dello sviluppo al mondo. Sheldra
ke conosciuto
soprattutto per la sua teoria sui campi morfici e la risonanza morfica, che indu
ce a una visione
dell'universo quale organismo vivente, in evoluzione e dotato di una memoria pro
pria: Nel corso di
qundici anni di ricerche sui vegetali, sono giunto alla conclusione che per compr
enderne lo
sviluppo, la morfogenesi, la genesi e i geni non siano sufficienti. La morfogene
si dipende anche
dall'organizzarsi dei campi. Lo stesso ragionamento vale per l'evoluzione animal
e. Sin dagli anni '20
molti biologi dello sviluppo hanno preso a ipotizzare che l'organizzazione biolo
gica dipendesse dai
campi, chiamati a seconda dei casi campi biologici o campi dello sviluppo, o anc
ora campi
posizionali o campi morfogenetici.69
Sistema aperto: un sistema che comunica con il suo ambiente e scambia con esso e
nergia e/o
materia. Con la possibile eccezione di alcuni sistemi teorici o ipotetici, tutti
i sistemi dell'universo
sono di fatto sistemi aperti. Un sistema aperto potrebbe trovarsi in condizioni
di equilibrio con il suo
ambiente attivo, modo da non poter accogliere,
67.
Nobelprize.org, Biography, http://nobelprize.org/nobel_prizes/physics/Iaureates/1933/schrodingerbio.html.
68.
Antera Alli, ParaTheatricalResearch, http://www.paratheatrical.com.
69.
Sheldrake, www.shddralffi.org/papers/MorpHc/moroMc_intro.html; www.she
ldrake.org/homepage.html; www.shddralffi.oi^About/biography/pwfundhtml.

318 - La Fisica dei Miracoli


accumulare e utilizzare energia in eccesso proveniente da quell'ambiente.70 Si v
eda anche sistema
chiuso.

Sistema chiuso: secondo l'attuale approccio, si tratterebbe di un sistema che in


teoria non
comunica con il suo ambiente n presenta uno scambio di enetgia o materia tra il s
istema e
l'ambiente. In realt non pu esistere un sistema veramente chiuso, giacch ogni siste
ma inserito
in un vuoto attivo ed un sistema aperto che scambia energia con il vuoto.71 Si v
eda anche
sistema aperto.
Sistema di riferimento: l'insieme di regole sulla cui base acquisiamo consapevol
ezza di ci che
stiamo osservando, ovvero la struttura attraverso cui i fenomeni si manifestano.
Tale struttura il
contesto nel quale prendiamo in considerazione una situazione, e quindi il nostr
o sistema di
riferimento. Si tratta di qualcosa di straordinariamente potente. Di norma le st
rutture sono filtri
inconsci in rapporto a specifiche circostanze. Giacch spesso non sono n espresse n
riconosciute, possono bypassare le nostre capacit critiche e giungere direttament
e all'inconscio.
Qualsiasi nostra decisione, e il modo stesso in cui percepiamo i fenomeni nel co
rso del processo
decisorio, fa parte del nostro sistema di riferimento inconscio. Nel corso del t
empo costruiamo
insiemi di regole specificamente volte a riconoscere e affrontare situazioni spe
cifiche. Per poter
affrontare una determinata situazione, o concettualizzare un particolare problem
a, applichiamo tale

software pre-esistente, vale a dire questi sistemi di riferimento, cos da verific


are in che modo ci
che ci troviamo a vivere cotrisponda al nostro modello percettivo. Ma, va ribadi
to, ci accade
soprattutto a livello inconscio. In virt dell'accesso a stati alterati di coscien
za, e quindi
contemplando situazioni o schemi familiari attraverso un nuovo apparato percetti
vo, possiamo
modificare i vecchi sistemi di riferimento o crearne dei nuovi. Don Juan, la gui
da spirituale di Catlos
Castaneda, si riferiva a qualcosa di simile allorch gli faceva notare la differen
za tra "guardare" ovvero percepire sulla base degli abituali sistemi di riferimento - e "vedere" vale a dire osservare
la libert senza che questa venga filtrata e distorta dai preconcetti e dai riferi
menti abituali.
Sistema di riferimento: reticolo spaziale, organizzato e calibrato, posto nella
"vacuit" (spazio,
spazio-tempo). Di norma si tratta di una struttura spaziale tridimensionale. Si
ritiene che tutti gli
oggetti nell'uni
70.
Bearden,
Energy from the Vacuum, p. 699; Gribbin, John, Qcome Quanto, Macro Edizioni, Ces
ena, 2004,
sub voce spin.
71.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 626.

Glossario della Matrice - 319


verso, ovvero nella struttura spaziale, coesistano simultaneamente in punti dist
inti e ben precisi
della struttura. Differisce dal vuoto giacch, inflessibilmente, il vuoto non disp
one di lunghezze e
intervalli di tempo definiti, che si manifestano solo dopo eventuale misurazione
o individuazione, e
sono relativi all'osservatore e alle interazioni in corso, oltre che al processo
stesso di rilevazione. La
"struttura di laboratorio" il sistema di riferimento statico dell'osservatore o
della misurazione. E
possibile ipotizzare che esista un sistema di riferimento distinto per ogni ogge
tto fisso o in
movimento, o imperniato su un qualsiasi punto di un'altra struttura. Quando si p
resuppone un certo
sistema di riferimento, l'intera categoria d'interazioni fisiche possibili si re
stringe a un determinato
insieme o tipo. In altri termini, una volta definito il sistema di riferimento,
si presuppone una fisica
convenzionale. Una delle pi grandi restrizioni che derivano dall'aver presupposto
un "sistema"
l'esclusione della valutazione (esistenza) di altre dimensioni superiori. Occorr
e notare che nel
nuovo approccio alla teoria dei campi unificati le altre dimensioni superiori so
no sempre disponibili,
e non possono essere escluse in linea di massima, ma soltanto in alcune condizio
ni particolari.
Ogni curvatura dello spazio-tempo, e qualsiasi curvatura interna addizionale all

a curvatura primaria,
aggiunge una nuova dimensione. Secondo la nostra visione, uno spazio-tempo potre
bbe essere
"piano" se considerato sulla base della curvatura generale, ma essere fatto di c
urvature
deterministiche internamente strutturate, o "motori". Secondo tale visione, tant
o per fare un
esempio, le normali strutture inerziali potrebbero contenere "macchine del vuoto
", che non
influirebbero sulle normali regole di traslazione generale, ma si ripercuoterebb
ero su tutti i
meccanismi non-transazionali, tra cui, in molti casi, le stesse leggi della natu
ra.7
Sovrapposizione: la semplice addizione e sottrazione lineare di due o pi valori,
stati, eccetera. Si
tratta di uno dei principi fondamentali delle teorie dei campi e del concetto di
potenziali. Peraltro,
quando una situazione sufficientemente non lineare, invece di una semplice sovra
pposizione si
verifica una interazione di onde e potenziali.73
Spettro elettromagnetico visibile: le onde luminose visibili sono la sola porzio
ne delle onde
elettromagnetiche che i nostri sensi riescono a individuare. Tali onde hanno gli
stessi colori
dell'arcobaleno. A ogni colore corrisponde una diversa lunghezza d'onda. Il ross
o ha la lun
72.
Bearden,
http://www.cheniere.org/techpapers/Annotated%20 Glossary.htm.
73.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 722.

320 - La Fisica dei Miracoli


ghezza d'onda maggiore, mentre il violetto ha quella minore. La luce bianca il p
rodotto della
somma di tutte le diverse onde luminose. Se la luce bianca attraversa un prisma,
viene scomposta
in tutti i colori dello spettro visibile. Anche il vapore acqueo presente nell'a
tmosfera pu produrre un
fenomeno analogo, creando un'arcobaleno.74
Spin: propriet delle entit quantistiche che paragonabile al concetto di rotazione
della fisica
classica, analogamente allo spin (movimento rotatorio) della Terra nello spazio,
ma che, come
abitualmente accade nel mondo quantistico, non ha esatta controparte nel mondo c
lassico. Come
nel caso di altre propriet delle entit quantistiche, lo spin quantizzato ed quindi
sotto forma di
parti o unit di spin, cosicch i fisici parlano di spin -1, -1/ , 0, Vi, 1, ecceter
a. In pratica, il genere di
spin di una particella ha una importanza cruciale nel determinare la sua posizio
ne nel mondo
quantistico.
Nel nucleo di un atomo lo spin del nucleo il prodotto dello spin dei nucleoni (l
e particelle di cui si
compone il nucleo). Lo spin delle particelle prenderebbe la forma di una rotazio
ne dall'implosione
all'esplosione. Per dirla altrimenti, la particella ruota anche nella dimensione
del tempo (piano
complesso). Parrebbe quindi che lo spin di una particella sia la caratteristica
fondamentale che
integra il flusso (disintegrato) energetico del vuoto in carica osservabile. App
arentemente tutte le
dimensioni, la materia, gli effetti osservabili e quant'altro, dipendono da ques
to meccanismo
fondamentale che coniuga entit virtuali originando fenomeni osservabili.75 Una de
lle
caratteristiche pi bizzarre dello spin quantistico mostrata dal comportamento dei
fermioni,
conosciuti anche come "particelle a spin V2". Se un oggetto come la Terra ruota
nello spazio per
360 gradi, torna al punto di partenza al termine di ogni rotazione. Se invece un
a particella con spin
V ruota per 360 gradi, giunge a uno stato quantistico che viene misurato diversa
mente rispetto alla
posizione di partenza. Per poter tornare esattamente all'origine deve ruotare pe
r altri 360 gradi, fino
a un totale di 720 gradi, ovvero una doppia rotazione. Uno dei modi di spiegarlo
consiste nel dite
che la particella quantistica "vede" l'universo in modo diverso da come lo vedia
mo noi. Ci che
vediamo se ruotiamo su noi stessi due volte per un totale di 720 gradi una copia
identica
all'universo percepito

74.
National Aeronautics and Space Administration, 27 marzo 2007, Visible
Light Waves

http://science.hq.nasa.gov/kids/imagers/ms/visible.html.
75.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 719.
I

Glossario della Matrice - 321


prima della rotazione, mentre una particella quantistica in grado di discernere
tra le due copie
dell'universo.
Strutture inerziali: se due sistemi si muovono uniformemente, in relazione recip
roca, non s pu
determinare nulla del loro moto se non che relativo. Ognuna delle due strutture
viene definita
"ruotata" rispetto all'altra, ma non in accelerazione. La velocit della luce nell
o spazio (vuoto)

costante e indipendente dalla velocit della sua fonte e da quella di un osservato


re. Tutte le leggi
della fisica sono identiche in tutte le strutture inerziali di riferimento.76
Supercoerenza: un grado di coerenza pi che normale tra le fasi di due o pi onde, d
i modo che tra
di esse possano prodursi effetti interfaccia, oppure una correlazione tra le fas
i o le parti di una
singola onda.77
Tempo negativo: in meccanica quantistica ogni fotone virtuale in continua trasfo
rmazione in una
coppia elettrone/ positrone, e viceversa. Paul Dirac ha ipotizzato che un positr
one sia un elettrone
che viaggia a ritroso nel tempo. Inoltre, la produzione di coppie indurrebbe la
creazione di particelle
"spalmate nel tempo", un elettrone e un positrone. Di conseguenza, la produzione
di coppie in
realt finirebbe per produrre due elettroni: uno accoppiato (spalmato) in una porz
ione positiva di
tempo, e uno accoppiato (spalmato) a una porzione negativa di tempo. Quindi, nel
vuoto vengono
creati in continuazione due flussi discreti di tempo, uno positivo e uno negativ
o, in concomitanza
con la produzione di coppie e la distruzione tramite annichilazione di coppie. I
noltre, l'integrazione
di minuscole porzioni virtuali di tempo (in virt dei fotoni virtuali) al fine di
produrre a livello
macroscopico "passaggi di tempo" sarebbe direttamente associata alla carica (ass
orbimento ed
emissione di particelle virtuali) di una particella osservabile. E ci che s'inten
de quando si parla di
un oggetto "esistente" (persistente). Le sue continue interazioni di fotoni virt
uali sono integrate dalla
componente massa (senza tempo) sulla base di balzi nel tempo comparativamente pi
ampi.
L'assorbimento del fotone collega una porzione positiva di tempo alla massa dell
a particella,
trasformandola in massa temporale. La successiva emissione di un fotone osservab
ile si lascia alle
spalle una entit di massa totalmente spaziale, priva di connessioni importanti co
n il "flusso del
tempo".78
76.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 719.
77.
Dictionary ofScience and Technology, sub voce super-coherent.
78.
Thomas E. Bearden, AIDS Biological Warfare, Tesla Book Company, Greenv
ille, TX,
1988, p. 152.

322 - La Fsica dei Miracoli


Teoria dei molti mondi: la formulazione originaria della teoria dei molti mondi
fu proposta nel 1957
dal fisico Hugh Everett e ipotizza che nell'universo, oltre a quello di cui siam
o consapevoli, ci siano

infiniti altri mondi. In particolare, ogni qualvolta viene eseguito un esperimen


to quantistico con esiti
diversi e probabilit diverse da zero, si manifestano tutti gli esiti possibili, o
gnuno in un mondo
diverso, anche se siamo consapevoli soltanto di quello in cui abbiamo percepito
un certo risultato.
Nell'Energetica della Matrice esperimenti quantistici del genere hanno luogo ovu
nque, e assai di
frequente, non solo nei laboratori di fisica: persino il bagliore irregolare di
una vecchia lampada a
fluorescenza costituisce un esperimento quantistico.79 Si veda anche universo pa
rallelo.
\
Teoria della relativit generale: la teoria della gravit di Einstein in cui la forz
a gravitazionale
rappresentata da una curvatura dello spaziotempo, e in cui lo stesso spazio-temp
o costituisce una
entit attiva. Tutte le forze potrebbero essere considerate come il prodotto dell'
interazione della
curvatura dello spazio-tempo con la massa.80 Si veda anche modello della relativ
it ristretta.
I
Teoria del campo quantistico: teoria della meccanica quantistica in cui un campo
fisico viene
considerato un insieme di particelle e di forze. Anzich essere espresse sotto for
ma di vettori, le
propriet osservabili di un sistema interattivo vengono espresse come quantit finit
e.81

Teoria dei campi unificati di Maxwell: il termine viene normalmente applicato ri


spetto a qualsiasi
sistema fisico o elettromagnetico il cui operare elettromagnetico obbedisca al m
odello
elettrodinamico di Maxwell, cos come definito dopo le ricalibrazioni di Lorentz a
lle
g,
equazioni di Maxwell-Heaviside. Malauguratamente, e ingiustamente, tale sottoins
ieme viene
attualmente definito "equazioni di Maxwell". Ne consegue che oggi molti scienzia
ti e la maggior
parte degli ingegneri non comprendono pi la vera teoria di Maxwell. Quando inseri
ta nel contesto
di una topologia algebrica superiore, tale teoria |
dava adito a una pi ampia ricchezza di sistemi e comportamenti elettromagnetici a
ddizionali,
compresa la funzionalit di una completa
79.
Stanford Enciclopdia of Philosophy, Many-Worlds Interpretation of Quantum
Mechanics (24 marzo 2002), http://plato.stanford.edu/en-tries/qm-manyworlds/.
80.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 677.
81.
Dictionary ofScience and Technology, sub voce quantum field theory.
l

Glossario della Matrice - 323


teoria unificata dei campi. Nell'elettrodinamica basata su una simmetria di gaug
e standard tutte
queste funzioni e sistemi di simmetria superiore sono esclusi a priori. Secondo
la visione di Thomas
Bearden ci particolarmente triste, giacch le deduzioni arbitrarie applicate alla t
eoria di Maxwell
escludono tutti i sistemi elettromagnetici che non si trovano in equilbrio nello
scambio con il vuoto
attivo. Di conseguenza, quasi tutti gli scienziati e gli ingegneri ritengono che
ipotizzare un sistema
di produzione elettrica che produca un output energetico - e quindi un carico di
lavoro - superiore
all'input energetico fornito dall'operatore stesso sia conttario alle leggi dell
a natura.82 Si veda
anche Heaviside, Olivier.
Teoria unificata: si dice tale una teoria capace di unire le quattro forze della
fisica elettromagnetica, gravitazionale, forza forte e forza debole - non sotto forma d
i un semplice
modello intellettuale, ma di qualcosa che possa essere testato e sfruttato a liv
ello di
sperimentazione e applicazione a sistemi fisici concreti, sulla base dell'elettr
odinamica a simmetria
di ordine superiore, come accade nella teoria unificata di Mendel Sachs.83
Tiller, William: scienziato e scrittore, nonch uno dei protagonisti del film Blee
p. Ma che... hip...
sappiamo veramente??6, membro dell'American Academy fior the Advancement ofScien
ce,
professore emerito del Dipartimento di Scienze dei Materiali dell'Universit di St

anford, ha dedicato
39 anni all'attivit accademica dopo aver passato 9 anni come consulente nell'ambi
to dei
Westinghouse Research Laboratories. Ha pubblicato oltre 250 lavori scientifici,
tre libri e depositato
diversi brevetti. Parallelamente, per oltre trent'anni si dedicato anche a seri
studi teorici e
sperimentali nell'ambito della psicoenergetica, che con ogni probabilit entrer a f
ar parte della
"fisica del domani". In quest'altro ambito ha pubblicato un altro centinaio di l
avori scientifici e
quattro importanti volumi.85
Unit (numero) immaginaria: in matematica, fisica e ingegneria l'unit immaginaria c
orrisponde alla
radice quadrata di meno uno. Indicata dalla lettera i, dal latino 1 o ancora dal
la lettera greca iota
(l)> tale
82.
Bearden, http://www.cheniere.org/techpapers/Annotated%20 Glossary.htm.
83.
Bearden, Energy from the Vacuum, p. 728.
84.
Arntz, Chasse, Vicente, Bleep. Ma che... bip... sappiamo veramente?, M
acro Video,
2009.

85.
William A. Tiller Foundation, bio, http//wwwtillerfoundation.com/ biogra
phy.php.

324 - La Fisica dei Miracoli


unit consente l'estensione del sistema dei numeri reali a quello dei numeri compl
essi.
Unit morfica: una unit di forma od organizzazione, come per esempio un atomo, una
molecola,
un cristallo, una cellula, una pianta, un animale, uno schema comportamentale is
tintivo, un gruppo
sociale, un elemento culturale, un ecosistema, un pianeta, un sistema planetario
o una galassia. Le
unit morfiche sono organizzate secondo gerarchie nidificate in cui una unit contie
ne l'altra: per
esempio, un cristallo contiene molecole, che contengono atomi, a loro volta cont
enenti elettroni e
nuclei, composti di particelle nucleari, a loro volta fatte di quark.86
Universi paralleli: gli universi paralleli sono universi integri, indipendenti,
di numero infinito,
esattamente eguali l'uno all'altro, se si eccettua una singola differenza. Ovvia
mente, attraversando
questa infinit di universi possibile ottenere i cambiamenti auspicati. Tali unive
rsi sono tutti quanti
collegati al nostro, e in realt possono essere considerati diramazioni del nostro
universo, cos
come il nostro universo una diramazione degli altri. Nell'ambito di codesti univ
ersi paralleli i nostri
conflitti e guette hanno esiti diversi da quelli che conosciamo. Specie che nel
nostro universo si
sono gi estinte, in altre si sono evolute e adattate, mentre forse in altri unive
rsi la specie umana
gi estinta. Un gruppo specifico di universi paralleli prende il nome di multivers
o.87 Si veda inoltre
teoria dei molti mondi.
Vettore: in matematica, una quantit dotata sia di magnitudine sia di direzione. P
er esempio, una
quantit ordinaria, o scalare, pu essere esemplificata da una distanza di 6 km; una
quantit
vettoriale sar invece rappresentata dal termine 6 km in direzione nord. I vettori
vengono
solitamente rappresentati da segmenti lineari orientati; la lunghezza del segmen
to costituisce la
misura della quantit del vettore, e la sua direzione identica a quella del vettor
e.88
Viaggio nel tempo: il tempo un fenomeno illusorio, perch il passato e il futuro s
ono connessi al
presente sotto forma di probabilit. La nostra realt (vale a dire l'universo) un ol
ogramma, e in
qualsiasi istante la coscienza costituisce la totalit della trasmissione coerente
d'informazioni con la
matrice vivente (inclusi i fronti d'onda riflessi dalle speci
86.
Ibid.

87.
Josh Clark, Do Parallel Universes Really Exist?, How StuffWorks, http:/
/
science.howstuffworks.com/parallel.universe.htm.
88.
Ibid., p. 729.

Glossario della Matrice - 325


fiche strutture informative che trovano sostegno nelle nostre scelte, di momento
in momento, e
modellano la nostra esperienza del mondo). Ognuno di noi ha un suo ruolo importa
nte nel disegno
globale, la matrice. E ogni cosa connessa a ogni altra cosa, se non altro ologra
ficamente.
Nell'Energetica della Matrice insegniamo che i fotoni possono viaggiare nel temp
o in qualsiasi
direzione. Viene detto che un'onda di fotoni che procede in avanti nel tempo cos
tituisce la
cosiddetta "onda avanzata", mentre una che procede a ritroso costituisce un' "on
da ritardata".
L'intersezione di queste onde di fotoni a coniugazione di fase provoca il moment
o presente. Perch
mai possediamo una porzione del cervello definita "lobo temporale"? Fred Alan Wo
lf, scrittore e
ricercatore indipendente nel campo della fisica e delle scienza della coscienza,
teorizza che possa
avere in qualche modo a che vedere con il viaggio nel tempo e afferma che una ma
cchina del

tempo esiste gi, ed proprio il nostro cervello. Nell'Energetica della Matrice il


corpo umano in
definitiva concepito come un fascio di fotoni la cui coesione garantita dalla co
scienza. Se i
fotoni possono procedere nel tempo in qualsiasi dilezione, e in sostanza costitu
iscono i mattoni
fondamentali del nostro essere, ci significa che possiamo fare altrettanto. La te
cnica del viaggio
nel tempo si basa su tale concetto fondamentale.
Vuoto: lo spazio privo di materia osservabile. Secondo le moderne teorie, lo spa
zio "vuoto"
brulicherebbe in realt di fluttuazioni estremamente rapide di energia elettromagn
etica, sempre allo
stato virtuale. Inoltre, lo spazio vuoto sarebbe colmo di flussi di particelle v
irtuali, in continua
violenta fluttuazione, capaci di comparire e scomparire cos rapidamente che nessu
na di queste
particelle persisterebbe quel tanto che basta perch possa essere individuata. In
sostanza, il vuoto
caratterizzato da straordinarie manifestazioni energetiche, bench di carattere as
sai particolare,
come sopra descritto. Si tratta comunque di una energia enorme, al punto che il
vuoto medio pu
essere considerato un potenziale.89
Wheeler, John Archibald: eminente fisico teorico americano, Nobel per la fisica
nel 1997, a cui si
devono i termini "buco nero" e "wormhole" (cunicolo spazio-temporale), nonch il m
otto ut from
bit, che sintetizza la teoria dell'osservazione partecipante (secondo cui siamo i
nevitabilmente
coinvolti, partecipi nel chiamare all'essere e condurre a tangibile realt fisica
il potenziale evento
quantistico). I suoi numerosissimi contributi scientifici ne hanno fatto uno dei
principali artefici del
pro
89.
MSN Encyclopedia Artide Center, http://encarta.msn.com/ encyclo-pe-dia_761572843
/Vector_
(mathematics) .htmi.

326 - La Fisica dei Miracoli


gresso scientifico del XX secolo. Wheeler era noto per la sua propensione all'an
alisi dei grandi temi
onnicomprensivi della fisica, soggetti a cui amava associare considerazioni filo
sofiche circa l'origine
della materia, dell'informazione e dell'universo. E stato uno dei pionieri della
fissione nucleare (con
Niels Bohr ed Enrico Fermi) e ha partecipato allo sviluppo della bomba atomica a
mericana a Los
Alamos. Successivamente stato uno dei principali teorici della moderna relativit
generale.90
I

90. Kitta MacPherson, Leading Physicist John Wheeler Dies at Age 96, News at Princ
eton
University (14 aprile 2008), http://www.princeton. edu/main/news/archive/S20/82/
08G77/.

RINGRAZIAMENTI
Se non fosse stato per l'intervento di tutta una serie di personaggi chiave, n
on avrei mai potuto
portare a termine quest'opera. Devo assolutamente cominciare con un ringraziamen
to extra, di
tutto cuore, per Melissa Joy Jonsson, che con amorevole attenzione ha supervisio
nato ogni aspetto
della trascrizione e della preparazione redazionale del volume. Grazie anche a C
ynthia Bartlett, che
ha avuto l'intuizione iniziale di contattare la Beyond Words, cos da stabilire un
rapporto di lavoro, e
che, fin dall'inizio, ha curato con amore e dedizione le attivit della Matrix Ene
rgetics (letteralmente
Energetica della Matrice). Grazie al direttore editoriale, Cynthia Black, che ha
voluto concedere
questa occasione a un autote sconosciuto, e che ha creduto in me sostenendomi pa
sso dopo

passo in questo nostro percorso. Vorrei inoltre dare il giusto credito all'inces
sante incoraggiamento
di Daphne Hoge, che ha compreso alla perfezione cosa significhi garantire l'espr
essione gioiosa del
"talento". Sono particolarmente grato a Lindsay Brown e Julie Knowles, le princi
pali redattrici, che
ho briosamente torturato sommergendole di minuzie e dettagli. E ovviamente si me
rita un grazie
anche Lisa Braun Dubbels, la mia agente, per tutto l'infaticabile impegno con cu
i ha voluto
sostenermi.
Devo assolutamente ringraziare i miei figli: Victor, che ha realizzato parte d
el pi importante
materiale illustrativo dell'Energetica della Matrice; Justice, che ha partecipat
o attivamente alle
sessioni d'insegnamento, e incarna i principi illustrati in quest'opera e infine
Nate, che sempre
presente quando ne ho bisogno, garantendomi l'amore, il sostegno e qualsiasi alt
ra cosa si renda
necessaria. Per finire, voglio ringraziare il personale e gli studenti del nostr
o centro sull'Energetica
della Matrice, compresi Ben, Alyssa, CeCe, Brandon, Carol, Karen, William e Rebe
kah.

I
I
1

INDICE
Introduzione
7
Attingere al campo morfico della matrice
Storia di un miracolo quantistico
Il

Capitolo /. E un uccello! No, un aeroplano!


O forse ... Superman?
15
Miracolo in montagna
19
Capitolo 2: La nostra storia: la nascita
dell'Energetica della Matrice 23
Mark entra nella mia vita
23
L'energetica della matrice e la sua utilit in quanto mito ... 26 L'energetica del
la matrice: che cos',
e cosa non
27
Capitolo 3: Costruire la fiducia nell'ignoto
ponendosi domande a risposta libera 29
Perch questi non posso semplicemente
far sparire i miei problemi? 31
Far seguire l'esempio alle parole
(fino alle estreme conseguenze)
34
E adesso non far pi il "San Tommaso"

35

Apri la porta, cos che la grazia possa entrare


Ridefnire le dimensioni del problema 41

41

Capitolo 4: Insegnamenti fondamentali sulla dualit... .43 Perch talvolta mangiare


bene finisce per
danneggiarci .... 44 Evitare i problemi rafforza la nostra relazione con essi ..
.. 46
In punta di piedi attorno all'ologramma medico 46
Non sono n a favore n contro i medicinali
47

Gli scenari problematici e come infrangere le regole


Un modello di ricerca basato sui problemi
49
La sovrapposizione del problema
e delle possibili soluzioni 50

48

1
330 - La Fisica dei Miracoli
giunto il momento di cambiare
gli schemi di espressione che ci limitano
51
Sviluppare l'arte del "non fare"
52
Rinunciare per riuscire
52
Abbracciare il cambiamento che non possiamo vedere
e che non ci sogneremmo mai di cercare
53
Capitolo 5: Ricorrere alle tecniche o non fare nulla? .... 55
Tutte le tecniche fanno riferimento a una speciale realt
o campo morfico 56
Meno facciamo, pi possiamo accedere al tutto 57
Il Luminator
59
Meno di pi
66
Capitolo 6: L'enigma quantistico
69
Le mie regole: non ci sono regole, soltanto consigli
70
Generare il tutto dal nulla
71
Come riferirsi a una diversa strutturazione della realt. ,. . 72
Costruire una nuova struttura di riferimento
74
Le porte della percezione: gettare uno sguardo
dall'altra parte
76
Esercizio sulle porte della percezione 77
Capitolo 7: Una scienza tutta inventata 81
L'universo pu riorganizzarsi cos da corrispondere
con le nostre idee 82
La relativit ristretta della coscienza
84
La fsica delle particelle e l'indottrinamento
della separazione 85
Capitolo 8: Potere del comando
o potere del controllo?
91
Discendi e dimora nel cuore, definisci una intenzione
e lascia andare
92
Espandere la coscienza quantistica
94
La fsica quantistica e i numeri complessi
95
Accogliere la grazia nell'equazione della nostra vita

95

Indice - 331
Capitolo 9. Fermi tutti: cos' appena successo qui? ....

101

Coerenza e decoerenza quale percezione selettiva


L'esperimento della doppia fenditura
105
Capitolo 10: Far collassare l'onda
La funzione della probabilit ponderata

105
III
III

Capitolo M. Il collasso della funzione d'onda


nell'esperienza umana
115
Far collassare l'onda
115
Un commento sulla tecnica dei due-punti
Riassunto della tecnica dei due-punti
I
punti chiave da non dimenticare
Captolo 12. Osservare e avere fiducia in ci
che si manifesta nel momento
E in un batter d'occhio giungi
all'interezza dell'essere
143

117
125
126
139

Capitolo I3: momento di cambiare


145
II
viaggio nel tempo quale espressione
della coscienza quantistica
145
Il tempo negativo, lo spazio negativo e Victor
Viaggi nel tempo
148
Procedura per utilizzare la tecnica di viaggio nel tempo
dell'energetica della matrice
149
Le lancette alla rovescia
150

148

Capitolo 14. La "teoria dei molti mondi" e noi


153
In che modo scegliere l'oggetto della nostra consapevolezza ha uno specifico ruo
lo
nella nostra esperienza
154
Gli universi paralleli e i tumori
155
Gli universi paralleli e la guarigione interdimensionale.... 158 Gli universi pa
ralleli e altri modi di
giocare con la realt:
l'esperienza del dottor Garcia159
I paralleli del dottor Dunn
160

332 - La Fisica dei Miracoli


Come scoprire se si manifestano
situazioni del genere anche nella nostra vita
In risonanza con il s concomitante
In risonanza con se stessi
162
Capitolo 15: La fisica dei miracoli
Il potere della mente sulla materia

161
161

165
168

Capitolo 16: La scienza dell'invisibilit 173


L'esperimento di Philadelphia: la versione "ufficiale"
Il "vero" esperimento di Philadelphia? 178
Separare lo spazio 181
Metamateriali e invisibilit: realt o finzione? 182
Una materia assolutamente oscura
187
Che cos' il plasma 189

177

I campi bioplasmici: l'aura umana


190
Come giungere all'invisibilit 191
Un esercizio per creare la nube
192
Accedere al campo unificato della coscienza
195
Storie d'invisibilit 198
Cosa succede? Sono forse diventato invisibile? 199
Una storia d'invisibilit di uno dei partecipanti
ai nostri seminari 200
Nascondersi in piena luce
201
Pensieri conclusivi sui miracoli
202
Capitolo 17: La soluzione del mistero della levitazione. 203
Dimensioni della realt
205
La levitazione del dottor Garcia
209
Captolo 18 Archetipi: creare una connessione
d'amore con tutto ci che abbiamo in testa
Gli archetipi e la loro utilit quali strumenti
di guarigione
213
I supereroi quali archetipi mitologici
214
Super(man) e la sua collocazione nella realt
Vedere una buona cosa
218

213

216

Indice - 333
Captolo 19: Praticare l'arte
della percezione innocente 221
Pannello di controllo per gli stati alterati di coscienza
Le nostre percezioni si conformano a regole
e aspettative inconsce
222
Capitolo 20: Intenzione umana e intervento divino
Le fatiche di Ercole 226
Gli angeli possono fare una montagna di differenza
Entrare in sincronia con una realt superiore
230
In trattativa con il Divino 231

222

225
228

Capitolo 21. Approfittate della visita guidata:


ne sarete pienamente soddisfatti!
233
Scegliere con attenzione quando e come
prestare ascolto alla propria guida
235
Se non puoi fidarti della tua guida,"assumine" un'altra.... 236 Costruire un rap
porto con la propria
guida interiore:
un esercizio
237
Ascoltare la voce della possibilit
238
Dacci dentro con il volume 239
Esercizio per sviluppare il sistema stereofonico
dell'intuizione
240
Consigli per i problemi pi comuni
241
Ecco come ho trovato la mia guida interiore:
la storia di un praticante di Energetica della Matrice
242
Capitolo 22: Il piccolo libro

delle grandi avventure di Mark


Il percorso di apprendistato del dottor
un viaggio lungo e bizzarro 247
La prima guida interiore di Mark
Insegnamenti avanzati sul dualismo
Doveva essserci qualcosa di magico
in quelle vecchie ali252
Gabriele si materializza
252
Dualismo e opposti: il lato oscuro

247
Dunn:
248
25 I

253

334 - La Fisica dei Miracoli


Capitolo 23. Come creare modelli artificiali avanzati.,. .257
Esercizio per la creazione di un modulo
267
Captolo 24: A proposito di manifestazioni...
271
L'equazione bilaterale dell'avere e del non avere 273
Una definizione del concetto di campo morfico 275
Attingere al campo morfico della matrice
276
Sai riconoscere le tue credenze erronee?
276
Il segreto della manifestazione consiste nel non fare
Come sovralimentare le nostre manifestazioni 280
Da che parte soffia il vento della mia psiche?
280
Esercizio sulla manifestazione
281
Come manifestare un'insalata
282
Spezzare le catene che ci vincolano alla realt 283
Il glossario della matrice
Ringraziamenti

279

289

327

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