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LA GUARIGIONE SPONTANEA
DELLE CREDENZE
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ALTRI TITOLI PUBBLICATI DA MACRO EDIZIONI

dello Stesso Autore


LA SCIENZA PERDUTA DELLA PREGHIERA.
Il potere nascosto della Bellezza,
della Benedizione, della Saggezza e del Dolore
IL CODICE DELLA VITA. Le origini divine del DNA
L'EFFETTO ISAIA. Decodificare la scienza perduta della preghiera e della profezia
LA MATRIX DIVINA. Un ponte tra tempo, Spazio, Miracoli e Credenze
IL LINGUAGGIO DELLA MATRIX DIVINA.
Come funziona e come imparare ad usarlo (DVD+libretto)

Bruce Lipton, LA BIOLOGIA DELLE CREDENZE.


Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula
Bruce Lipton, LA MENTE PI FORTE DEI GENI.
La nuova scienza che ci restituisce i nostri poteri (DVD+libretto)
Rhonda Byrne, THE SECRET. Il segreto
Rhonda Byrne, THE SECRET. Il segreto (DVD)
William Arntz, Betsy Chasse, Mark Vincente, BLEEP. Ma che bip sappiamo veramente!?
Joe Dispenza, EVOLVI IL TUO CERVELLO. La scienza della trasformazione della mente
Lynne McTaggart, LA SCIENZA DELLINTENZIONE. The Intention Experiment
Massimo Teodorani, SINCRONICIT. Il legame tra Fisica e Psiche da Pauli e Jung a Chopra
Massimo Teodorani, TELETRASPORTO. Viaggio nei Regni Quantistici, Relativistici e Oltre
Massimo Teodorani, BOHM. La fisica dell'infinito
Vittorio Marchi, LUNO DETTO DIO. Alla ricerca delle chiavi della nostra esistenza
Vittorio Marchi, LA SCIENZA DELLUNO. La Chiave dellUniverso
Martin Kornelius, EINSTEN LIGHT
John Gribbin, Q COME QUANTO. Dizionario illustrato di fisica quantistica
Mcel Ledwith, Klaus Heinemann, PROGETTO ORB
Giuliana Conforto, IL GIOCO COSMICO DELL'UOMO
Giuliana Conforto, LA FUTURA SCIENZA DI GIORDANO BRUNO
e la nascita dell'uomo nuovo
Giuliana Conforto, UNIVERSO ORGANICO E LUTOPIA REALE
Lynne McTaggart, IL CAMPO DEL PUNTO ZERO.
Alla scoperta della forza segreta delluniverso.
Osho, BUDDHA. La vita e gli insegnamenti
J.H. Brennan, VIAGGIO NEL TEMPO. Guida per principianti
Grazyna Fosar e Franz Bludorf, LINTELLIGENZA NASCOSTA NEL DNA.
Il legame genetico che ci mette in comunicazione con tutto lUniverso
L. De Marchi, V. Valenzi , LA STRAORDINARIA AVVENTURA DI WILHELM REICH.
Una formidabile avventura scientifica e umana
Joseph Christy-Vitale, WATERMARK. Il segno dellacqua
Fred Alan Wolf, LO YOGA DELLA MENTE E IL VIAGGIO NEL TEMPO.
Come diventare padroni dello spazio e del tempo
Neville, LA FACOLT CREATIVA DELL'IMMAGINAZIONE. La Legge e la Promessa

Potete acquistare questi titoli in libreria o richiederli direttamente a:


GRUPPO EDITORIALE MACRO via Giardino 30, 47023 Diegaro di Cesena (FC)
e-mail: ordini@macroedizioni.it - sito internet: www.macroedizioni.it
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Gregg Braden

LA
GUARIGIONE
SPONTANEA
delle
CREDENZE
THE SPONTANEOUS HEALING OF BELIEF

Il manuale per spezzare


il paradigma delle false credenze
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Per maggiori informazioni su questo autore e sulla stessa


collana visitate il nostro sito: www.macroedizioni.it

Titolo originale: The Spontaneous Healing of Belief.


Shattering the paradigm of false limits

Copyright 2008 by Gregg Braden


Pubblicato nel 2008 in lingua originale da Hay House, Inc. USA
www.hayhouse.com

traduzione Nicoletta Cherubini


revisione Paola Dimanno
editing Claudio Corvino
copertina Matteo Venturi
stampa Tipografia Lineagrafica, Citt di Castello (PG)

I edizione giugno 2008

Collana Scienza e Conoscenza

2008 Macro Edizioni


un marchio del GRUPPO EDITORIALE MACRO
www.macroedizioni.it La Cellulosa utilizzata per la produzione della
carta su cui sono stati stampati gli interni di
Via Giardino 30 questo libro proviene da foreste amministrate.

47023 Diegaro di Cesena (FC) La Cellulosa utilizzata per la produzione della


carta su cui sono stati stampati gli interni di
ISBN 88-6229-011-X questo libro sbiancata senza utilizzo di cloro
(ECF). Questa carta riciclabile.
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Listante del primo respiro infonde in noi la singola e pi


grande forza delluniverso il potere di tradurre il potenzia-
le della nostra mente nella realt del mondo in cui viviamo.
Ma per risvegliarsi completamente, il nostro potere necessita
di un sottile cambiamento nel modo in cui concepiamo noi
stessi nella vita, un cambiamento di credenze*.
Proprio come il suono crea onde visibili mentre attraversa
una goccia dacqua, cos anche le onde di credenza increspa-
no il tessuto quantistico delluniverso per prendere forma nei
nostri corpi, trasformandosi nella guarigione, abbondanza e
pace o nella malattia, carenza e sofferenza che sperimen-
tiamo durante la vita. E proprio come un suono pu essere ac-
cordato per modificarne gli schemi, cos anche le nostre con-
vinzioni e credenze possono essere sintonizzate per conservare
o distruggere tutto ci che amiamo, inclusa la vita stessa.
In un mondo plasmabile, dove tutto, dagli atomi alle cellu-
le, cambia per adeguarsi alle nostre credenze, il nostro unico
limite rappresentato dal modo in cui concepiamo noi stessi
in quel mondo.
Questo libro dedicato alla nostra accettazione di quelle-
norme potere e alla nostra consapevolezza di non essere mai
a pi di una credenza di distanza dal nostro pi grande
amore, dalla nostra pi intima guarigione e dai nostri pi
profondi miracoli.

* Nota del Traduttore La voce lessicale inglese belief, di altissima frequenza


nellOpera, anche in neologismi formati da parole composte, discussa in pi
punti dallAutore per la sua rilevanza. Contestualmente al concetto di belief nel-
lopera, le accezioni traduttive di credenza e convinzione, semanticamente
simili ma non identiche, sono entrambe valide. Nellitaliano, lingua duso di oggi,
le due accezioni sono soggette a un uso quasi promiscuo, testimoniato dalla so-
vrapposizione dei rispettivi campi semantici. Pertanto la traduzione italiana, a
seconda del contesto e delle esigenze di collocazione lessicale in italiano, pre-
senta ciascuno dei due termini alternativamente o talvolta, per completezza, an-
che simultaneamente.
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Introduzione

Abbandonati silenziosamente
allattrazione pi forte
di ci che realmente ami.
Rumi (c. 1207-1273),
poeta sufi

Un pioniere della fisica, John Wheeler, ha affermato: Se


passa un giorno senza che abbiate scoperto nulla di strano, non
stata un granch di giornata1.
Per uno scienziato, cosa c di pi strano che scoprire che
basta semplicemente osservare il mondo in un punto, per cam-
biare in qualche modo ci che accade in un altro punto? Ma
questo esattamente ci che dimostrano le scoperte dei nuovi
fisici. Gi fin dal 1935 il Premio Nobel per la fisica, Albert
Einstein, ha riconosciuto quanto simili effetti quantistici pos-
sano risultare sconcertanti, definendoli spooky action at a di-
stance (bizzarrie quantistiche). In un articolo scritto insieme ai
noti fisici Boris Podolsky e Nathan Rosen, egli affermava che
Non ci si potrebbe aspettare nessuna definizione ragionevole
di realt che permetta questa [azione a distanza]2.
Oggi, sono proprio queste bizzarre anomalie, ad aver scatena-
to una grande rivoluzione nel modo in cui concepiamo noi stes-
si e luniverso. Gli scienziati hanno speso gran parte del XX secolo
lottando per comprendere che cosa ci stia dicendo il fenomeno del-
le bizzarrie quantistiche sul funzionamento della realt. Ad esem-
pio, un fatto acquisito che in determinate condizioni la coscien-
za umana influenza lenergia quantistica la sostanza di cui fatta
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8 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

ogni cosa. Questo ha spalancato le porte a una possibilit che su-


pera i limiti di ci che in passato siamo stati indotti a pensare del
mondo. Oggi un insieme crescente di prove dimostra che questi
inattesi risultati vanno oltre i semplici casi isolati costituiti dalle
eccezioni. La domanda questa: Quanto oltre?
Gli effetti provocati dagli osservatori che influenzano i propri
esperimenti, non saranno davvero una grande finestra aperta sul
tipo di realt che ci circonda? Se cos, allora dobbiamo chieder-
ci: Quegli effetti ci stanno anche dicendo chi siamo noi, allin-
terno di tale realt?. La risposta a entrambe le domande s: le
nuove scoperte raggiungono queste precise conclusioni, che rap-
presentano anche il motivo per cui ho scritto questo libro.

NON CI SONO OSSERVATORI

Gli scienziati hanno dimostrato che sebbene si possa credere


di stare solo osservando il mondo circostante, in realt impos-
sibile limitarsi semplicemente ad osservare qualunque cosa.
Indipendentemente dal fatto che la nostra attenzione si concen-
tri su una particella quantistica durante un esperimento in la-
boratorio, o su qualunque altro fenomeno dalla guarigione
del nostro corpo fisico, al nostro successo nella carriera o nei
rapporti interpersonali noi nutriamo aspettative, convinzioni
e credenze su ci che osserviamo. Talvolta siamo consciamente
consapevoli di tali preconcetti, ma spesso non cos. Sono que-
ste le esperienze interiori che entrano a far parte di ci su cui ci
focalizziamo. Attraverso losservazione, entriamo a far parte di
ci che stiamo osservando.
Nelle parole di Wheeler, questo ci rende tutti partecipatori.
Perch? Quando concentriamo la nostra attenzione su un dato
punto in un dato momento, coinvolgiamo la nostra coscienza.
Apparentemente, nel vasto campo della coscienza non esiste una
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Introduzione - 9

chiara linea di demarcazione che indichi dove finiamo noi e do-


ve comincia il resto delluniverso. Concependo il mondo in que-
sto modo, diventa chiaro il motivo per cui gli antichi credevano
che tutto fosse connesso. Energeticamente, tutto lo davvero.
Mano a mano che gli scienziati continuano a esplorare cosa
significhi esattamente essere dei partecipatori, si accumulano ul-
teriori prove che conducono a una conclusione inevitabile: vivia-
mo in una realt interattiva, dove modifichiamo il mondo che ci
circonda cambiando ci che accade allinterno di noi mentre lo
osserviamo cio i nostri pensieri, sentimenti* e credenze.

Limplicazione: dalla guarigione e dalle malattie, alla nostra


aspettativa di vita, al nostro successo nella carriera e nei rap-
porti personali, tutto ci che sperimentiamo come vita
direttamente correlato a ci in cui crediamo.

La conclusione: cambiare le nostre vite e i nostri rapporti,


guarire il nostro corpo e portare la pace nelle famiglie e nazio-
ni umane, richiede un semplice ma preciso mutamento della
nostra modalit duso delle nostre credenze e convinzioni.

Per chi accoglie il pensiero scientifico inculcatoci durante


gli ultimi tre secoli, perfino lidea che la nostra esperienza in-
teriore possa influire sulla realt, suona come uneresia bella e
buona. Il solo pensiero sfuma i confini della zona di sicurezza
che tradizionalmente ha mantenuto separate la scienza e la spi-
ritualit e che ha separato noi dal mondo in cui viviamo. An-
zich relegarci al ruolo di vittime passive in un luogo in cui, ad
esempio, le cose semplicemente succedono senza un motivo

* N.d.T. Si veda nel Capitolo 2 la distinzione terminologica tracciata dallAu-


tore fra sentimenti (feelings) e emozioni (emotions) per segnalare luso
promiscuo e le differenze semantiche dei termini, ai fini della maggior chia-
rezza delle tesi proposte nel presente volume.
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10 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

apparente, questo tipo di considerazione oggi ci pone decisa-


mente al posto di guida nella vita.
Innegabilmente, tale posizione ci pone di fronte a riscontri
capaci di confermare che noi siamo gli architetti della nostra
realt. Questa conferma ci permette anche di verificare che ab-
biamo il potere di rendere obsoleta la malattia e di relegare la
guerra al ruolo di un ricordo del passato. Improvvisamente, la
chiave* che proietta i nostri sogni pi grandi nella realt a
portata di mano. Tutto ritorna a noi: qual il nostro posto nel-
luniverso? Che cosa siamo destinati a fare nella vita?
Cosa potrebbe essere pi importante del trovare una risposta
a tali domande, comprendendo le implicazioni che questa rivo-
luzione comporta per la nostra
Codice di credenza 1 vita e scoprendo il significato
Gli esperimenti dimostra- che ha per noi? Nel mondo di
no che il fulcro della no- oggi, in cui le maggiori crisi mai
stra attenzione cambia la
vissute dalla storia umana mi-
realt stessa e indicano che
viviamo in un universo in- nacciano la nostra sopravviven-
terattivo. za, la posta in gioco non potreb-
be essere pi alta.

I FALSI PRESUPPOSTI DELLA SCIENZA

Anche se questa rivoluzione nel nostro modo di concepire


noi stessi iniziata quasi un secolo fa, pu non essere stata in-
dividuata dalluomo della strada, assorto nel suo vivere quoti-

* N.d.T. La chiave richiamerebbe un riferimento implicito al best seller Ma-


ster Key di Charles F. Haanel, trad. ital. La Chiave Suprema, Bis Edizioni, Cesena
2008. Il testo, pubblicato nel 1912 e oggi riportato alla ribalta dal best seller
di Ronda Byrne, The Secret (Macro Edizioni, Cesena 2007) e dal film omoni-
mo (Macro Video, Cesena, 2008), stato un potente precursore della visione
quantistica partecipativa in tema di capacit umana di plasmare la realt.
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Introduzione - 11

diano. Il cambiamento che essa provoca nella nostra vita frene-


tica, fatta di agende giornaliere, relazioni online e reality in TV,
si sta verificando a un livello talmente impalpabile, che forse
solo in pochi ne hanno colto linizio.
Ad esempio, probabile che non abbiate letto la notizia sui
quotidiani del mattino. inverosimile che la questione della
realt abbia costituito un argomento di conversazione in uffi-
cio durante le vostre riunioni di servizio settimanali, o davanti
alla macchina del caff vale a dire, a meno che non siate scien-
ziati che stanno cercando di comprendere la natura di tale real-
t. Per quelle persone, la rivoluzione somiglia a un enorme terre-
moto di intensit fuori scala che nel contempo sta livellando
alcune fra le pi sacre credenze scientifiche. I suoi effetti rim-
bombano attraverso i laboratori, le aule e libri di testo scientifi-
ci, come un infinito bang sonico. Esso si lascia dietro una scia di
insegnamenti obsoleti, oltre alla dolorosa rimessa in gioco di
convinzioni scientifiche ben radicate e perfino di intere carriere.
Anche se pu sembrare silenziosa, la trasformazione che
questa rivoluzione della realt porta nella nostra vita scoppia-
ta con una veemenza senza paragoni rispetto al passato, perch
le medesime scoperte che hanno fatto scoccare le domande
hanno condotto anche alla conclusione che i fatti su cui ab-
biamo fatto affidamento per trecento anni per spiegare luni-
verso e il nostro ruolo in esso, contengono degli errori. Essi si
basano su due assunti che si sono rivelati falsi:

Falso presupposto 1 Lo spazio fra le cose vuoto. Le nuove sco-


perte di oggi ci dicono che questo, semplicemente, non vero.

Falso presupposto 2 Le nostre esperienze interiori basate su


sentimenti e credenze non hanno alcun effetto sulla realt
che si estende al di l del nostro corpo fisico. Anche que-
sto si dimostrato assolutamente errato.
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Alcuni degli esperimenti che hanno infranto gli attuali para-


digmi sono stati pubblicati da riviste di avanguardia i cui con-
tenuti sono monitorati da colleghi di settore, e rivelano che sia-
mo immersi in un campo di energia intelligente, che colma ci
che si riteneva fosse uno spazio vuoto. Altre scoperte dimostra-
no al di l di ogni ragionevole dubbio che questo campo ci ri-
sponde si riorganizza in presenza di credenze e sentimenti
basati sul cuore; e questa la rivoluzione che fa cambiare tutto.
Ci significa che fin dai tempi in cui le leggi della fisica di
Newton furono formalizzate nella sua pubblicazione del 1687,
Philosophiae Naturalis Principia Matematica (Principi matema-
tici della filosofia naturale), abbiamo fondato le capacit e i li-
miti umani comunemente riconosciuti su informazioni false o,
a dir poco, incomplete. Da allora, gran parte della scienza si
fondata sulla convinzione che lessere umano insignificante,
rispetto allo schema generale delle cose. Questo ci ha diretta-
mente tagliati fuori dallequazione della vita e della realt!
C dunque di che stupirsi, se spesso ci sentiamo impoten-
ti nellaiutare i nostri cari e noi stessi di fronte alle grandi crisi
della vita? forse sorprendente, che spesso ci si senta altrettan-
to inermi nel vedere che il mondo sta cambiando tanto veloce-
mente, da farci dire che sta andando a rotoli? Improvvisa-
mente tutto, a cominciare dalle nostre capacit e dai nostri
limiti personali, fino alla nostra realt collettiva, alla portata
di tutti. quasi come se le condizioni del nostro mondo ci
spingessero verso una nuova frontiera della coscienza, obbli-
gandoci a riscoprire chi siamo, per riuscire a sopravvivere a ci
che abbiamo creato.
Il motivo per cui voi siete una potente chiave di questa rivo-
luzione, risiede nel fatto che essa poggia interamente su qualco-
sa che voi ed io stiamo facendo proprio ora, in questo stesso
momento. Da soli e insieme, a livello individuale e collettivo,
consciamente e inconsciamente, noi tutti stiamo scegliendo
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Introduzione - 13

come concepire noi stessi e ci che crediamo sia vero del mon-
do. I risultati delle credenze umane ci circondano, configuran-
dosi come esperienza quotidiana.
La rivoluzione dettata dalla comprensione scientifica sugge-
risce che, a partire dalla nostra salute personale e dai nostri rap-
porti, giungendo fino alla guerra e alla pace globali, la realt
della nostra vita costituita niente pi e niente meno che dal-
le nostre onde di credenza, che danno forma alla sostanza
quantistica di cui sono fatte tutte le cose. Tutto in relazione
a ci che accettiamo rispetto al mondo, alle nostre capacit, ai
nostri limiti e a noi stessi.

I FATTI INNEGABILI

Va bene, starete dicendo, tutto questo non una novit.


ingenuo e forse anche arrogante, proporre che luniverso sia mi-
nimamente influenzato dalle nostre credenze. Proprio non pu
trattarsi di qualcosa di cos semplice. Ventanni fa, come scien-
ziato che si era formato secondo le concezioni scientifiche tradi-
zionali del passato riferite al mondo, sarei stato daccordo con voi.
A prima vista non sembra esserci nulla, nel nostro modo tradi-
zionale di concepire il mondo, che consenta alle nostre convinzio-
ni interiori di fare granch, men che meno di cambiare luniverso
stesso vale a dire, cos finch non cominciamo a prendere in
esame ci che le nuove scoperte dimostrano. Sebbene i risultati di
ricerche incentrate sulla possibilit di piegare la realt siano pub-
blicati da famose riviste specialistiche, spesso vengono enunciati
nel gergo della scientizzazione, che maschera il potere del loro si-
gnificato agli occhi dei non addetti ai lavori.
E qui entra in scena la nostra rivoluzione. Improvvisamen-
te, non abbiamo pi bisogno che sia il linguaggio scientifico a
dirci che siamo una componente chiave del mondo. la no-
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14 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

stra vita quotidiana a dimostrarcelo. Ritengo per che stiamo ef-


fettivamente chiedendo le modalit principali per la messa in
pratica del nostro potere rispetto a ci che accade nel mondo.
Ho il sospetto che le generazioni future concepiranno que-
stepoca storica come un punto di svolta, in cui le condizioni del
pianeta ci hanno obbligati a scoprire come funziona realmente
luniverso e ad accettare il nostro ruolo interattivo al suo inter-
no. Anzich adeguarsi allimmaginario scientifico dei tre secoli
passati, che ci ha dipinti come vittime inermi della vita, la nuo-
va scienza suggerisce esattamente lopposto. Verso la fine degli
anni 90 e nei primi anni del XXI secolo, la ricerca ha rivelato
i seguenti fatti:

Fatto 1: Luniverso, il nostro mondo e i nostri corpi fisici sono


fatti di un campo energetico condiviso che stato accer-
tato scientificamente nel XX secolo e che ora conosciu-
to sotto vari nomi, quali campo, ologramma quantisti-
co, mente di Dio, mente della naturax e Matrix divina3.

Fatto 2: Nel campo della Matrix divina, le cose che dappri-


ma erano fisicamente connesse e che poi sono state
separate, si comportano come se fossero ancora colle-
gate, in base a un fenomeno conosciuto come entan-
glement quantistico4.

Fatto 3: Il DNA umano influenza direttamente ci che accade


allinterno della Matrix divina, secondo modalit che
sembrano sfidare le leggi del tempo e dello spazio5.

Fatto 4: Le credenze e convinzioni umane (insieme ai senti-


menti e alle emozioni che le circondano) cambiano
direttamente il DNA che influenza ci che accade
nella Matrix divina6.
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Introduzione - 15

Fatto 5: Quando modifichiamo le credenze che abbiamo sul cor-


po umano e sul mondo, la Matrix divina traduce tale
cambiamento in realt, allinterno della nostra vita 7, 8.

Tenendo a mente queste ed altre scoperte simili, dobbiamo


porre a noi stessi la domanda che forse la pi rivelatrice fra
tutte: Veniamo al mondo dotati della capacit naturale di creare
e di modificare il nostro corpo fisico e il mondo? Se cos, dob-
biamo essere disposti a misurarci con una domanda ancora pi
difficile: Che responsabilit abbiamo di usare il nostro potere in
presenza di quelle che, senza dubbio, si configurano come le mag-
giori minacce per il futuro della nostra esistenza, del mondo e per-
fino della specie?

IL MOMENTO ADESSO

Chiaramente, non sappiamo tutto ci che c da sapere su


come opera luniverso e sul nostro ruolo in esso. Anche se dei
nuovi studi senza dubbio ci consegneranno ulteriori intuizioni,
potrebbero volerci altri centanni prima di ricevere delle rispo-
ste, e neanche tutte. Il fatto che gli scienziati concordano sem-
pre pi sul fatto che forse non disponiamo di tutto quel tempo.
Alcune voci autorevoli della comunit scientifica, fra cui
quella di Sir Martin Rees, professore di astrofisica presso lU-
niversit di Cambridge, sostengono che abbiamo solo una
probabilit del cinquanta per cento di sopravvivere al XXI se-
colo senza incorrere in un grosso regresso9. Anche se abbiamo
sempre dovuto fronteggiare dei disastri naturali, oggi si deve
tener conto di una nuova categoria di minacce che Rees defi-
nisce indotte dalluomo.
Altri studi emergenti, come quelli riportati dal numero spe-
ciale di Scientific American intitolato Crocevia per il pianeta
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16 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

Terra, echeggiano il monito di Rees, dicendoci che i prossi-


mi cinquantanni saranno decisivi nel determinare se la razza
umana che ora sta facendo il suo ingresso in un periodo unico
della sua storia pu assicurarsi il miglior futuro possibile [il
corsivo dellAutore]10.
Svariati saggi scritti da esperti di vari settori, dalla salute glo-
bale al consumo energetico, agli stili di vita sostenibili, general-
mente concordano sul fatto che non possiamo semplicemente
continuare a usare lenergia nel modo in cui lo stiamo facendo,
n persistere nella direzione in cui stanno andando la tecnolo-
gia e una crescente espansione demografica, se abbiamo laspet-
tativa di voler sopravvivere per altri cento anni. A complicare
ulteriormente tutti questi problemi c anche la crescente mi-
naccia di una guerra mondiale originata, almeno in parte, dalla
corsa alle medesime risorse in via di esaurimento definite dai
suddetti saggi. Forse la migliore descrizione dellunicit del no-
stro tempo va attribuita al biologo E. O. Wilson dellUniversi-
t di Harvard. Egli afferma che stiamo per entrare in quello che
definisce come un collo di bottiglia temporale, in cui sia le
nostre risorse che la nostra capacit di risolvere i problemi at-
tuali verranno spinte fino al limite.
La buona notizia che per circola fra gli esperti che se chi
prende le decisioni riesce a inquadrare bene la situazione, il fu-
turo dellumanit sar garantito da migliaia di decisioni spic-
ciole. [] Di solito a livello di faccende quotidiane che si
fanno i progressi pi profondi11. Senza alcun dubbio, ciascu-
no di noi dovr compiere innumerevoli scelte in un prossimo
futuro. Ma non posso fare a meno di pensare che una delle pi
profonde e forse delle pi semplici sar quella di accoglie-
re ci che la nuova scienza ci ha mostrato su chi siamo e su qual
il nostro posto nelluniverso.
Se siamo in grado di accettare le convincenti prove secondo
cui la coscienza stessa e il nostro ruolo allinterno di essa rap-
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Introduzione - 17

presentano gli anelli mancanti delle teorie sul funzionamento


della realt, allora tutto pu cambiare. Grazie a quel cambia-
mento, si ricomincia da capo. Esso ci rende parte di tutto ci
che vediamo e sperimentiamo, anzich separarcene.
Inoltre questo il motivo per cui si tratta di una rivoluzio-
ne cos formidabile. Essa riscrive noi tutta lumanit nelle-
quazione delluniverso. Ci assegna anche il compito di risolve-
re le grandi crisi dei nostri giorni, anzich consegnarle alle
generazioni future o semplicemente al fato. In quanto architet-
ti della nostra realt, col potere di riorganizzare gli atomi stes-
si della materia, quali problemi potrebbero mai essere irrisolvi-
bili per noi, e quali soluzioni potrebbero mai essere al di fuori
della nostra portata?

IL POTERE DI SCEGLIERE IL POTERE DI CAMBIARE

La prospettiva di affidarci a qualcosa che sia allinterno di


noi per risolvere le sfide del nostro tempo, anzich dipendere
dalla scienza e dalla tecnologia del mondo esterno, per taluni
pu rivelarsi abbastanza sconcertante. Spesso sorge la doman-
da: Come possiamo imparare a fare qualcosa di tanto potente
e necessario?. Di solito subito seguita da unaltra: Se questo
il modo in cui andranno le cose in futuro, come possiamo
imparare adesso e in fretta?. Forse la migliore risposta ad en-
trambe le domande data dalle parole di un filosofo e poeta
del XX secolo, Kahlil Gibran.
Nella sua classica opera, Il Profeta, Gibran ci ricorda cosa si-
gnifica possedere un grande dono e sapere che il suo potere gi
allinterno di noi. Egli afferma: Nessun essere umano pu ri-
velarvi nulla, eccetto ci che gi sonnecchia in voi allalba della
vostra conoscenza12. Con parole che oggi sono altrettanto bel-
le di quando furono scritte nel 1923, Gibran ci dice che nessu-
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18 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

no ci pu insegnare ci che gi non sappiamo; e che siamo ve-


nuti al mondo sapendo gi che uso fare delle nostre credenze.
Quindi il presente volume incentrato non tanto su come
possiamo imparare a riscrivere il codice della realt, quanto sul-
laccettare il fatto che abbiamo gi il potere di farlo un argo-
mento gi esplorato da molti mistici del passato, incluso lan-
tico poeta sufi Jalal ad-Din ar-Rumi. Che strani esseri siamo,
afferma Rumi, noi che mentre ce ne stiamo seduti allinferno
nel buio pi nero, abbiamo paura della nostra immortalit13.
Il grande mistico si serve di queste parole per descrivere liro-
nia della misteriosa condizione umana nel mondo.
Da un lato, ci viene detto che siamo esseri fragili e impo-
tenti che vivono in un mondo in cui le cose semplicemente
accadono senza un particolare motivo apparente. Daltro la-
to, le nostre pi antiche e celebrate tradizioni spirituali ci han-
no tramandato lesistenza di una forza allinterno di ciascuno
di noi, di un potere che nulla al mondo pu intaccare. Esso si
accompagna alla promessa di sopravvivere ai momenti pi
oscuri della vita, e allassicurazione che i tempi difficili sono
solo una parte di un viaggio che ci conduce l, dove le cose
brutte non possono pi succedere. Non c da stupirsi che ci
si senta confusi, deboli, e talvolta anche irati quando si testi-
moni della sofferenza dei nostri cari e quando si condivide la-
gonia di ci che talvolta ha lapparenza di un inferno, nel
mondo che ci circonda.
Allora, qual la versione giusta? Siamo vittime fragili e sen-
za speranza di eventi che sfuggono al nostro controllo, o siamo
invece potenti creatori che racchiudono abilit assopite che so-
lo ora iniziamo a comprendere? La risposta potrebbe rivelare la
verit di uno dei pi profondi misteri del passato. Essa rappre-
senta anche il fulcro di alcune fra le maggiori controversie
scientifiche di oggi. Il motivo? Entrambe le domande hanno la
stessa risposta: S!
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Introduzione - 19

S, talvolta siamo vittime delle circostanze; e s, talvolta i


potenti creatori di quelle stesse circostanze siamo noi. Il ruolo
che interpretiamo determinato dalle scelte che facciamo nel-
la vita, scelte basate sulle nostre credenze e convinzioni. Il potere
divino delle credenze umane ci concede laltrettanto divina fa-
colt di manifestare ci che crediamo allinterno della matrice
di energia che ci avvolge e ci circonda.

PERCH QUESTO LIBRO?

Mentre lavoravo alla stesura della Matrix divina (Macro Edi-


zioni 2007) mi apparso immediatamente chiaro che il nostro
ruolo nellaccettare i miracoli poteva facilmente disperdersi di-
ventando secondario nel messaggio generale dellopera. Descri-
vere il linguaggio delle credenze e come ci consente di essere gli
architetti della nostra vita avrebbe richiesto un altro volume.
In queste pagine, dunque, scoprirete come curare le false
credenze e convinzioni che in passato possono avervi imposto
delle limitazioni. Inoltre voi potrete
identificare le credenze che fanno regredire la malattia nel
vostro corpo;
apprendere quelle che creano nella vostra vita rapporti
duraturi e capaci di nutrirvi;
scoprire quelle che portano la pace nella vostra vita, nel-
la vostra famiglia, nella vostra comunit e nel mondo in cui
vivete.
Per quanto i concetti di pace, di rapporti umani e di guari-
gione possano sembrare diversi fra loro, si basano tutti sullo
stesso principio: il linguaggio delle credenze e i sentimenti
che nutriamo rispetto a ci che crediamo.
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20 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

Per sua stessa natura, lesplorazione di credenze e convinzio-


ni rappresenta un viaggio squisitamente personale. Ciascuno
di noi ha una presa leggermente diversa sulle proprie credenze,
mentre cerca di collocarle nel grande quadro delle credenze
collettive riferite alla propria cultura, agli insegnamenti religio-
si, alla famiglia e agli amici. Poich si tratta di unesperienza di
questo tipo, probabile che le opinioni su cosa sia una creden-
za siano tante, quante sono le persone che le hanno.
Nei sette sintetici capitoli di questo libro, intendo condurvi
verso un modo nuovo e forse molto diverso di concepire voi stes-
si, la vostra vita e il vostro mondo. Per taluni, questa prospettiva
rappresenta una sfida rivolta a tutto ci che stato loro insegna-
to. Per altri, essa stimola la loro curiosit, quel tanto che basta
per incamminarsi su un nuovo sentiero di auto-scoperta.
Per tutti, importante sapere subito che tipo di aspettative si
possono avere, rispetto alle informazioni che seguiranno. Se so-
migliate a me, vi piacer sapere dove state andando, prima di co-
minciare il viaggio. Questo il motivo per cui ho descritto esat-
tamente cosa questo libro rappresenta e cosa non rappresenta:
Non si tratta di unopera scientifica. Sebbene mi appresti a
condividere le conoscenze scientifiche davanguardia che ci
incoraggiano a ridefinire il nostro rapporto col mondo, que-
stopera non stata scritta in maniera tale da conformarsi al
formato o agli standard di un manuale didattico scientifico
o di una rivista specialistica.
Non si tratta di un saggio scientifico i cui contenuti sono
monitorati da colleghi del settore. Ogni capitolo e ogni ri-
ferimento a ricerche non hanno subito un lungo processo di
revisione da parte di un comitato riconosciuto o di una com-
missione di esperti abituati a vedere il mondo attraverso la
lente di una singola disciplina, come la fisica, la matematica
o la psicologia.
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Introduzione - 21

Si tratta di una guida ben documentata, basata su solide ri-


cerche. stata scritta con lintento di essere di facile lettura
e di dar conto di esperimenti, studi dei casi, testimonianze
storiche ed esperienze personali che ci sostengono e ci resti-
tuiscono potere, nel nostro modo di concepire noi stessi e il
mondo.
Si tratta di un esempio di ci a cui si pu aspirare quando
si varcano i confini tradizionali tra scienza e spiritualit.
Anzich vedere i problemi del nostro tempo attraverso gli
occhi della natura, tenendoli artificialmente separati e isola-
ti attraverso le prospettive della fisica, della chimica o della
storia, questopera intende colmare il vuoto che separa la mi-
gliore ricerca scientifica di oggi dalla saggezza eterna del pas-
sato, fondendole al fine di raggiungere una pi vasta com-
prensione del nostro ruolo nella vita. Lintento quello di
permetterci di mettere in pratica questa conoscenza ai fini
della creazione di un mondo migliore e di scoprire di pi
su noi stessi durante il percorso.
La guarigione spontanea delle credenze stato scritto per uno
scopo ben preciso: condividere un messaggio di speranza e di
potenzialit che ci restituisca potere, in un mondo dove spesso
siamo indotti a sentirci privi di tali qualit.

LA VERIT CI INTERESSA VERAMENTE?

In un altro dei suoi testi, Rumi descrisse ulteriormente la cu-


riosa natura del rapporto che ci lega alla realt, quando afferm:
Noi siamo lo specchio e il volto nello specchio. Noi siamo lac-
qua fresca deliziosa e la brocca che [la] versa. In modo simile a
Ges, quando disse che avremmo potuto salvarci se avessimo
espresso ci che allinterno di noi, Rumi ci ricorda che siamo
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22 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

perennemente intenti alla creazione della realt (talvolta conscia-


mente e talaltra inconsciamente) e che lo facciamo mentre faccia-
mo esperienza delle nostre creazioni. In altre parole, siamo sia
lartista che lopera darte, il che implica che abbiamo il potere di
modificare e cambiare le nostre vite nel presente e, simultanea-
mente, di scegliere che nuova forma dar loro nel futuro.
Sebbene per taluni queste corroboranti analogie rappresentino
un modo nuovo e fresco di vedere il mondo, per altri scuotono le
fondamenta di antichi assunti tradizionali. Non raro osservare la
riluttanza di eminenti scienziati nel riconoscere le implicazioni
delle loro stesse ricerche, quando esse rivelano che in realt siamo
potenti creatori nelluniverso.
Quando condivido lironia di questo fenomeno con una platea
che mi ascolta dal vivo, spesso la gente laccoglie con una risposta
che ricorda la classica battuta del film Codice donore. In quellope-
ra altamente drammatica del 1992, il comandante della base di
Guantnamo Bay, il colonnello Nathan Jessep (interpretato da Jack
Nicholson), sottoposto a un interrogatorio davanti a una corte
militare dal luogotenente Daniel Kaffee (interpretato da Tom Crui-
se), che gli chiede di dire la verit sulla misteriosa morte di un sol-
dato americano della base. Ben sapendo che il pubblico presente in
aula non sarebbe stato in grado di sostenere il peso della sua rispo-
sta, Jessep risponde con queste indimenticabili parole: Voi non sie-
te in grado di reggere la verit!.
Forse la sfida maggiore del nostro tempo semplicemente
questa: Siamo in grado di reggere la verit che abbiamo chiesto a noi
stessi di scoprire? Abbiamo il coraggio di accettare chi siamo nel-
luniverso e il ruolo che la nostra esistenza implica? Se la risposta
affermativa, allora dobbiamo accettare quella responsabilit che
va di pari passo col sapere di poter cambiare il mondo se cambia-
mo noi stessi.
Abbiamo gi discusso del fatto che le credenze, ampiamen-
te diffuse, basate sullodio, sul senso di separazione e sulla pau-
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Introduzione - 23

ra possono consumare il corpo umano e il mondo pi veloce-


mente di quanto non si fosse immaginato. Forse basta solo un
piccolo cambiamento nel nostro modo di concepire noi stessi
per farci riconoscere una grande verit, cio quella che in real-
t siamo noi gli architetti della nostra esperienza. Siamo artisti
cosmici che proiettano le loro credenze pi profonde sulla tra-
ma quantistica delluniverso. Quante possibilit ci sono che,
trasformando le credenze distruttive del passato in altre, capa-
ci di affermare la vita attraverso la guarigione e la pace, si riesca
a cambiare il mondo del presente e anche il nostro futuro?
Potrebbe non essere pi necessario continuare a porsi que-
sta domanda. Le nuove scoperte sul potere delle credenze indi-
cano che stiamo per trovare la risposta.

Gregg Braden
Taos, Nuovo Messico

Note allIntroduzione

1 Affermazione di John Archibald Wheeler citata in un articolo dal titolo:The Beauty


of Truth, pubblicato nella versione online di Science & Spirit, 2007. Sito web:
www.science-spirit.org /article_detail.php?article_id=308.
2 Affermazione del fisico Albert Einstein citata nellarticolo: Einsteins Gift for
Simplicity, in: Discover, 30 settembre 2004. Sito web: http://discovermaga-
zine.com/2004/sep/einsteins-gift-for-simplicity/article_view?b_start:-
int=1&-C=.
3 Braden Gregg, La Matrix divina. Un ponte tra tempo, spazio, miracoli e credenze,
Macro Edizioni, Cesena 2007, p. 68.
4 Browne Malcolm W.,Signal Travels Farther and Faster Than Light,Thomas Jef-
ferson National Accelerator Facility (Newport News,VA), bollettino online, 22 lu-
glio 1997. Sito web: www.cebaf.gov/news/internet/1997/spooky.html.
5 Leffetto stato rilevato per la prima volta in Russia: Gariaev P.P., Grigorev K.V.,
Vasilev A.A., Poponin V.P., e Shcheglov V.A., Investigation of the Fluctuation
Dynamics of DNA Solutions by Laser Correlation Spectroscopy, in: Bulletin of
the Lebedev Physics Institute, nn. 11-12, 1992, pp. 23-30; citato da Vladimir Popo-
nin in un articolo online,The DNA Phantom Effect: Direct Measurement of a
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24 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

New Field in the Vacuum Substructure, in: Update on DNA Phantom Effect, 19
marzo 2002. Sito web di The Weather Master: www.twm.co.nz/DNAPhan-
tom.htm.
6 Rein Glen e McCraty Rollin, Structural Changes in Water and DNA Asso-
ciated with New Physiologically Measurable States, in: Journal of Scientific Ex-
ploration, vol. 8, n. 3, 1994, pp. 438-439.
7 Un magnifico esempio dellapplicazione di ci che sappiamo sulla pace inte-
riore a una situazione bellica contenuto in un innovativo studio svolto da
Orme-Johnson David W.,Alexander Charles N., Davies John L., Chandler Ho-
ward M., e Larimore Wallace E., International Peace Project in the Middle
East, in: The Journal of Conflict Resolution, vol. 32, n. 4, dicembre 1988, p. 778.
8 Un secondo esempio di applicazione delle nostre conoscenze sulla focalizza-
zione del potere di emozioni e credenze riferito alla condizione di una ma-
lattia potenzialmente mortale reperibile nel video didattico 101 Miracles of
Natural Healing, che guida passo dopo passo alluso del metodo di guarigio-
ne del Chi-Lel creato dal suo fondatore il Dott. Pang Ming. Sito web:
www.chilel-qigong.com.
9 Opinione espressa da Martin Rees, Royal Society Research Professor pres-
so lUniversit di Cambridge, citata in un articolo della BBC News, Sir Mar-
tin Rees: Prophet of Doom?, 25 aprile 2003. Sito web: http://news.
bbc.co.uk/1/hi/in_depth/uk/2000/newsmakers/2976279.stm.
10 Musser George,The Climax of Humanity, introduzione a Crossroads for Pla-
net Earth, n. speciale, Scientific American, settembre 2005.
Sito web: http://www.sciam.com/issue.cfm?issueDate=Sep-05.
11 Ibid.
12 Gibran Kahlil, The Prophet,Albert Knopf, New York 1998, p. 56.Trad. it. Il Pro-
feta, Milano, Bompiani, 2000.
13 Barks Coleman, trad. a cura di, The Illuminated Rumi, Broadway Books, New
York 1997, p. 8.
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CAPITOLO 1

Una nuova visione della realt:


luniverso come un computer
di coscienza

La storia dellUniverso , in realt, una smisurata e inin-


terrotta computazione quantistica. LUniverso un compu-
ter quantistico.
Seth Lloyd, docente e progettista presso il MIT
del primo computer quantistico attuabile

Molto tempo fa, il Grande Programmatore scrisse un pro-


gramma che sta eseguendo tutti gli universi possibili nel Suo
Immenso Computer.
Jrgen Schmidhuber,
pioniere dellintelligenza artificiale

Viviamo la nostra vita sulla base di ci che crediamo. Quan-


do si riflette sulla verit di questa asserzione, si individua istan-
taneamente una realt straordinaria: a prescindere da qualunque
cosa si possa realmente fare nella vita, le credenze e le convinzio-
ni che precedono i nostri atti costituiscono il fondamento di tut-
to ci che amiamo, sogniamo, diventiamo e conseguiamo.
I riti mattutini che svolgiamo ogni mattina per dare il
buongiorno al mondo, le invenzioni che usiamo per renderci
la vita pi gradevole, le tecnologie che distruggono la vita at-
traverso la guerra, come anche le nostre routine personali, i co-
stumi delle nostre comunit, le cerimonie religiose e intere ci-
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26 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

vilt tutto si basa sulle credenze umane. Non solo le nostre


credenze strutturano il modo in cui viviamo, ma ora anche
quei settori di studio che avevano sminuito le nostre esperien-
ze interiori in passato ci stanno mostrando che ci che provia-
mo nei confronti della realt circostante una forza che si
estende allinterno di essa.
In tal modo, la scienza si rimette in pari con le nostre pi ama-
te tradizioni spirituali e originarie, le quali riaffermano da sem-
pre che il mondo non niente pi di un riflesso di ci che ac-
cogliamo nelle nostre credenze.
Avendo accesso a un simile potere custodito allinterno di noi,
dire che le nostre credenze sono importanti per la vita fare unaf-
fermazione scontata. Le nostre credenze sono la vita! Proprio da
esse la vita inizia e trae sostentamento. Dalla nostra risposta im-
munitaria e dagli ormoni che regolano e mantengono in equili-
brio il nostro organismo, fino alla nostra capacit di far guarire
ossa, organi e pelle e perfino di
Codice di credenza 2 concepire la vita il ruolo delle
Viviamo la vita sulla base credenze umane sta spostandosi
di ci che crediamo del
rapidamente al centro della sce-
mondo, di noi stessi, delle
nostre capacit e delle no- na nellambito delle nuove fron-
stre limitazioni. tiere quantistiche della biologia e
della fisica.

Se le nostre credenze hanno tanto potere, e se la nostra esi-


stenza si basa su ci che crediamo, allora sorge unovvia do-
manda: Da dove provengono le nostre credenze? La risposta po-
trebbe sorprendervi.
Con poche eccezioni, esse traggono origine da ci che la
scienza, la storia, la religione, la cultura e la famiglia ci trasmet-
tono. In altre parole, lessenza delle nostre capacit e limitazio-
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Capitolo I - Una nuova visione della realt 27

ni potrebbe effettivamente derivare da ci che gli altri ci dico-


no. Questa realizzazione conduce alla prossima domanda da
porre a noi stessi:
Se le nostre vite si fondano su ci che crediamo,
cosa accade se quelle convinzioni e credenze sono sbagliate?
E se vivessimo intabarrati nei falsi limiti e nelle supposizio-
ni errate che altri hanno creato nellarco di generazioni, secoli,
o perfino millenni?
Storicamente, ad esempio, ci stato insegnato che noi siamo
come granelli di vita insignificanti che transitano fugacemente
nel tempo, limitati dalle leggi dello spazio, degli atomi e del
DNA. Tale visione delle cose sostiene che, durante la nostra
permanenza nel mondo, eserciteremo un effetto minimo su tut-
to, e che quando non ci saremo pi, luniverso non noter af-
fatto la nostra assenza.
Anche se questa definizione potrebbe suonare piuttosto
brutale, lidea generale non si distacca molto da ci che oggi
molti di noi sono stati condizionati a considerare come una ve-
rit. Sono proprio queste, le credenze che ci fanno sentire pic-
coli e inermi di fronte alle grandi sfide della vita.
E se fossimo pi di tutto questo? In realt, non potremmo
forse configurarci come degli esseri molto potenti che sono qui
sotto false spoglie? E se fossimo i rappresentanti di un prodigio-
so potenziale, venuti al mondo con facolt che vanno al di l
delle nostre pi folli fantasie tali da essere state semplicemen-
te dimenticate sotto il peso delle condizioni traumatiche che ci
hanno fatto cadere in uno stato trasognato di impotenza?
Come cambierebbe la nostra vita, ad esempio, se scoprissi-
mo di essere nati col potere di far regredire le malattie? O se
potessimo scegliere la pace nel mondo, labbondanza nella no-
stra vita, e per quanto tempo vogliamo vivere? Cosa accadreb-
be, se scoprissimo che luniverso stesso direttamente influen-
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28 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

zato da un potere che abbiamo tenuto nascosto a noi stessi co-


s a lungo, da dimenticare perfino di averlo?
Una scoperta rivoluzionaria come questa cambierebbe tutto.
Altererebbe ci che crediamo di noi stessi, delluniverso e del
ruolo che ricopriamo al suo interno. E questo proprio ci che
le scoperte davanguardia dei nostri giorni ci stanno mostrando.
Nel corso di molti secoli sono esistite persone che si sono rifiu-
tate di accettare le limitazioni tradizionali che definivano il signifi-
cato della vita in questo mondo. Esse si sono rifiutate di credere che
si faccia semplicemente la nostra comparsa attraverso una nascita
misteriosa che rifugge da ogni spiegazione. Hanno respinto lidea
che tale miracolosa manifestazione abbia lo scopo di farci speri-
mentare sofferenza, dolore e solitudine finch non si abbandona
questo mondo nello stesso modo misterioso in cui si arrivati.
Per soddisfare la loro grande sete di una verit pi elevata,
quelle persone si sono dovute avventurare oltre i confini dei con-
dizionamenti che avevano ricevuto. Si sono isolate dagli ami-
ci, dalle famiglie e dalle comunit di appartenenza e hanno la-
sciato andare, realmente lasciato andare, ci che era stato loro
inculcato riguardo al mondo. Quando lhanno fatto, qualcosa di
splendido e prezioso si affacciato nella loro vita: la scoperta di
possedere una nuova libert, che ha spalancato le porte a nuove
possibilit anche per gli altri. Tutto iniziato quando si sono po-
ste la domanda che allora era altrettanto audace di quanto non
lo sia oggi: E se le nostre credenze fossero sbagliate?
Come potremo verificare attraverso la storia dello yogi che
state per leggere, arrendendosi totalmente a una simile even-
tualit, che si scopre quella libert che ci comunica chi siamo
realmente. A livello personale, tuttavia, ritengo che non sia ne-
cessario vivere in una caverna fredda e umida in mezzo al de-
serto per scoprirlo. Penso anche che la liberazione personale
inizi con limpegno individuale di voler sapere cosa rappresen-
tiamo nelluniverso. Quando si assume quellimpegno tutto, da
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Capitolo I - Una nuova visione della realt 29

come si concepisce se stessi a come si ama, destinato a cam-


biare. Deve farlo, perch in presenza di una comprensione pi
profonda, noi stessi subiamo un cambiamento.
Tutto si rif a ci che crediamo.
Sebbene possa suonare tutto troppo semplice per essere ve-
ro, sono convinto che luniverso funziona esattamente cos.

UN MIRACOLO SCOLPITO NELLA PIETRA

NellXI secolo d.C., il grande yogi tibetano Milarepa diede


inizio al suo ritiro spirituale allo scopo di acquisire la padronan-
za del corpo fisico, un percorso che sarebbe durato fino alla sua
morte, avvenuta allet di ottantaquattro anni. In precedenza,
Milarepa aveva gi conquistato molte facolt yogiche apparen-
temente miracolose, come il potere di usare il calore psichico
per riscaldare il proprio corpo durante i rigidi inverni tibetani.
Dopo aver subito linsopportabile dolore di perdere la fami-
glia e gli amici per mano dei nemici del suo villaggio, us le pro-
prie arti mistiche a scopo di punizione e vendetta. Cos facendo,
uccise molte persone e in seguito lott per dare un significato al-
le proprie gesta. Un giorno si rese conto di aver fatto un cattivo
uso delle facolt yogiche e psichiche, quindi entr in ritiro per
trovare la guarigione attraverso unaccresciuta padronanza di s.
In vivo contrasto con la vita di agi che aveva conosciuto fino ad
allora, ben presto Milarepa scopr di non avere bisogno di alcun
contatto col mondo esterno. Divenne un recluso.
Dopo aver finito le sue iniziali provviste, Milarepa si rese
conto di poter sopravvivere grazie al nutrimento datogli dalla
scarsa vegetazione che cresceva vicino alla sua caverna. Per
molti anni, le piante di ortica che crescono nelle aride distese
del deserto del Tibet costituirono la sua unica fonte di nutri-
mento. In assenza sostanziale di cibo, vestiario, o compagnia
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30 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

che interrompessero la sua concentrazione interiore, per anni


Milarepa visse quasi di niente.
Il solo contatto umano era costituito dalloccasionale pelle-
grino che incappava nella caverna in cui viveva. I racconti di
coloro che ebbero la ventura di incontrarlo casualmente descri-
vono una vista spaventosa.
I pochi abiti che aveva allinizio del suo ritiro si erano ridotti
a brandelli di tessuto che lo lasciavano virtualmente nudo. A
causa della dieta priva di nutrimento, Milarepa si era ridotto a
poco pi di uno scheletro vivente, e i suoi lunghi capelli e la pel-
le avevano assunto un colore grigiastro a causa della massiccia
quantit di clorofilla che ingeriva. Somigliava a un fantasma am-
bulante! Le privazioni che si era imposto, sebbene fossero state
estreme, alla fine lo condussero verso il conseguimento della pa-
dronanza yogica che si era prefisso. Prima della sua morte nel
1135 d.C., Milarepa diede prova della propria libert dal piano
fisico grazie a un miracolo che secondo gli scienziati moderni
non dovrebbe semplicemente esistere.
Nella primavera del 1998, durante un pellegrinaggio di grup-
po in Tibet, scelsi un percorso che ci avrebbe condotti diretta-
mente alla caverna di Milarepa e al miracolo che ci aveva conse-
gnato. Volevo vedere la caverna dove quelluomo aveva infranto
le leggi della fisica per liberarci dalle nostre limitate credenze.
Diciannove giorni dopo linizio del viaggio, mi ritrovai nel
rifugio del grande yogi, in piedi nello stesso luogo in cui era
vissuto novecento anni prima. Col viso a pochi centimetri dal-
la parete della caverna, mi ritrovai faccia a faccia col mistero
che Milarepa aveva lasciato ai posteri.

La caverna di Milarepa uno di quei luoghi che dovete saper


trovare se intendete arrivarci. Non si tratta di un posto in cui vi
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Capitolo I - Una nuova visione della realt 31

pu capitare di passare per caso durante una gita casuale in Tibet.


Avevo sentito parlare per la prima volta del famoso yogi da un
mistico sikh che era diventato mio maestro di yoga negli anni Ot-
tanta. Avevo studiato a lungo il mistero che circondava Milarepa
e la sua rinuncia a ogni bene mondano, il suo viaggio attraverso
il sacro altopiano centrale del Tibet e le scoperte a cui era giunto
in veste di devoto mistico. Tutti quegli anni di studio mi avevano
condotto fino a quel momento, allinterno della sua caverna.
Fissavo meravigliato le pareti nere e lisce che mi circonda-
vano e riuscivo a mala pena a immaginare cosa potesse signifi-
care abitare per tanti anni in un luogo cos freddo, buio e re-
moto. Milarepa era vissuto in una ventina di eremi durante il
suo ritiro, ma lincontro da lui avuto con un allievo in questa
particolare caverna la rendeva diversa da tutte le altre.
Per dimostrare le sue facolt yogiche, Milarepa aveva svolto due
imprese mirabolanti che gli scettici non sono mai riusciti a ripro-
durre. La prima consisteva nellagitare in aria la mano con forza e
velocit tali, da creare londa durto di un boato sonoro che rim-
balzava contro le pareti rocciose di tutta la caverna. (Ho provato a
farlo io stesso, ma senza alcun risultato). La seconda era quella che
aspettavo di vedere da quasi quindici anni e per questo mi trova-
vo a mezzo mondo di distanza da casa e da diciannove giorni mi
stavo acclimatando alle pi elevate altitudini del mondo.
Per dimostrare il proprio controllo sui limiti imposti dalla
realt fisica, Milarepa aveva posto la mano aperta sulla parete
della caverna, pi o meno allaltezza della sua spalla e poi
aveva continuato a premere la mano davanti a s, sempre pi al-
linterno della roccia, come se la superficie rocciosa non esistes-
se! Cos facendo, la pietra era diventata soffice e malleabile sot-
to il palmo della sua mano, che aveva lasciato unimpronta
profonda e ben visibile. Si narra che quando lallievo che era
stato testimone del prodigio aveva cercato di imitarlo, era ri-
uscito solo a procurarsi la frustrazione di una ferita alla mano.
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32 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

Aprendo la mia mano e ponendo il palmo dentro limpron-


ta di Milarepa, riuscii a percepire che le estremit delle mie di-
ta venivano accolte nella forma della mano dello yogi, nellesat-
ta posizione assunta dalle sue dita molti secoli prima una
sensazione che mi trasmise umilt e nel contempo ispirazione.
La mia mano aderiva tanto perfettamente a quellimpronta, da
sciogliere ogni dubbio sulla sua autenticit. Immediatamente il
mio pensiero si rivolse alluomo. Volevo sapere cosa gli era suc-
cesso mentre si sintonizzava con quella roccia. Cosa stava pen-
sando? Cosa stava provando? Comera riuscito a sconfiggere le
leggi fisiche che ci dicono che due cose (la sua mano e la
pietra) non possono essere nello stesso luogo simultaneamente?
Anticipando le mie domande, il nostro interprete tibetano
Xjin-la (nome fittizio), rispose prima ancora che potessi for-
mularle. Lui ha una convinzione*, disse in tono neutro. Il
geshe [grande maestro] crede che lui e la roccia non sono sepa-
rati. Mi affascinava che un uomo doggi, come lo era la nostra
guida, parlasse al presente di uno yogi vissuto novecento anni
prima, come se fosse l presente fra noi. La sua meditazione gli
insegna che lui fa parte della roccia. La pietra non pu frenar-
lo. Per il geshe questa caverna non una parete, quindi lui pu
muoversi liberamente come se la roccia non esistesse.
Ha lasciato questimpronta per provare la sua padronanza
a se stesso?, gli chiesi.
No, rispose Xjin-la, il geshe non ha bisogno di provare nul-
la a se stesso. Lo yogi vissuto in questo posto per molti anni, ma
vediamo solo unimpronta della sua mano. Mi guardai intorno
alla ricerca di segni simili in altri punti di quella bassa caverna.

* N.d.T. He has belief, dove belief significa il credere nel senso di avere
una convinzione basata sui fatti, e non significa avere fede (faith) in qual-
cosa di cui non ci sono prove (si vedano anche le diverse definizioni di faith
e belief delineate dallAutore nel Cap. 2).
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Capitolo I - Una nuova visione della realt 33

La guida aveva ragione, non ce nerano. La mano nella roccia


non per il geshe, continu la guida, per il suo allievo.
Il ragionamento era molto sensato. Quando il discepolo di
Milarepa aveva visto il suo maestro fare qualcosa che secondo la
tradizione e altri maestri non poteva accadere, era stato aiutato
a infrangere le proprie credenze su ci che era possibile. Aveva
visto coi suoi occhi la padronanza del suo maestro. E poich era
stato personalmente testimone del miracolo, lesperienza aveva
comunicato alla sua mente che neanche lui era limitato o pri-
gioniero delle leggi della realt conosciute a quel tempo.
Trovandosi in presenza di un simile miracolo, lallievo di
Milarepa era stato messo di fronte allo stesso dilemma che de-
ve affrontare chiunque scelga di liberarsi dalle limitazioni del-
le proprie credenze: aveva dovuto riconciliare lesperienza per-
sonale del miracolo del suo maestro con le credenze dei suoi
contemporanei le leggi che essi accettavano come descrit-
tori del modus operandi delluniverso.
Il dilemma questo: la visione del mondo condivisa dalla
sua famiglia, dai suoi amici e dalla gente del suo tempo, richie-
deva allallievo di accettare un dato modo di concepire luni-
verso e il suo funzionamento. Questo includeva la convinzio-
ne che la roccia di una caverna costituisse una barriera rispetto
alla carne di cui fatto un corpo umano. Daltro lato, allo stu-
dente era appena stato dimostrato che ci sono eccezioni a tali
leggi. Lironia era che entrambe le visioni del mondo erano
assolutamente esatte. Ciascuna dipendeva da come si sceglieva
di concepirlo in un dato momento temporale.
Io mi sono chiesto: possibile che oggi la stessa cosa stia acca-
dendo anche a noi? Per quanto la domanda possa suonare come
una forzatura nel panorama delle attuali conoscenze scientifiche
e del progresso tecnologico, gli scienziati moderni stanno inizian-
do a delineare unironia simile a questa. Servendosi del linguag-
gio della fisica quantistica anzich di prove riferite a miracoli yo-
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34 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

gici, un numero crescente di scienziati davanguardia suggerisce


che luniverso, con tutto ci che contiene, quello che , a
causa della forza rappresentata dalla coscienza stessa: le nostre cre-
denze e ci che consideriamo come realt quotidiana. interes-
sante notare che pi si comprende il rapporto tra le esperienze in-
teriori e il mondo, meno forzata diventa la domanda.
Sebbene la storia della caverna di Milarepa sia un grande esem-
pio del viaggio di un uomo alla scoperta del proprio rapporto col
mondo, non necessario chiuderci in una grotta e cibarci di orti-
che fino a diventare verdi, per trovare anche noi la stessa verit! Le
scoperte scientifiche degli ultimi centocinquantanni ci hanno gi
mostrato che il rapporto fra coscienza, realt e credenze esiste.
Siamo disposti ad accettare il rapporto che ci stato mostrato
e la responsabilit che un simile potere comporta, al fine di met-
terlo in pratica in modo significativo per la nostra vita? Solo il fu-
turo che si affaccia allorizzonte ci dir come abbiamo risposto al-
la domanda.

SAPPIAMO DI NON SAPERE ALCUNE COSE

Durante una conferenza stampa tenutasi nel mese di giugno


del 2002 presso il quartier generale della NATO in Belgio, Do-
nald Rumsfeld, allora Segretario della Difesa USA, ha fatto
una nota affermazione per descrivere la situazione dei servizi
segreti e della raccolta di informazioni nel mondo dopo l11
settembre: Ci sono cose note che conosciamo; cio ci sono co-
se che sappiamo di sapere. Sappiamo anche che ci sono enig-
mi conosciuti; cio ci sono alcune cose che sappiamo di non
sapere. Ma ci sono anche degli enigmi sconosciuti cio quel-
li che non sappiamo di non sapere1.
In altre parole, Rumsfeld stava dicendo che non abbiamo
tutte le informazioni e che sappiamo di non averle. Anche se
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Capitolo I - Una nuova visione della realt 35

questo discorso ormai famoso


Codice di credenza 3
era rivolto al settore della ricer-
La scienza un linguaggio
ca di informazioni dei servizi uno dei tanti che descrivo-
segreti americani per la guerra no noi, luniverso, il corpo
al terrorismo, si pu affermare umano e il funzionamento
la stessa cosa a proposito delle delle cose.
attuali conoscenze scientifiche.
Per quanto la scienza abbia avuto successo nel dare risposta
ai nostri misteri pi profondi, alcune delle menti pi eccelse del
nostro tempo affermano apertamente che il linguaggio della
scienza incompleto. In un editoriale del 2002 incentrato sul-
le virt del metodo scientifico, una rivista del Gruppo Editoria-
le Nature riportava un articolo in cui si affermava che per sua
stessa natura, anche ai suoi livelli pi esatti e profondi la scien-
za incompleta nelle sue spiegazioni, ma autocorrettiva quan-
do prende le distanze dopo avere occasionalmente imboccato
dei sentieri sbagliati2. Sebbene lautocorrettivit dei concetti
scientifici a un certo punto finisca per verificarsi, talvolta impie-
ga centinaia di anni per farlo, come dimostra il dibattito se lu-
niverso sia o non sia connesso da un campo energetico.
Questa limitazione non tipica di una sola branca del sape-
re, come la fisica o la matematica. Ad esempio Lewis Thomas,
fisico e poeta del XX secolo, ha affermato che nella vita reale
ogni campo scientifico incompleto. Ha attribuito i vuoti di
conoscenza alla giovane et della scienza, affermando: Qua-
lunque sia stata la lista di conseguimenti durante gli ultimi due
secoli, [la maggior parte dei settori scientifici] si trova ancora ai
primordi della fase iniziale3.
Chiaramente, ci sono vuoti enormi nella nostra capacit scienti-
fica di spiegare perch le cose sono come sono. Ad esempio, i fisici
ritengono di avere identificato con successo, attraverso il linguaggio
scientifico, le quattro forze fondamentali della natura e delluniver-
so: gravit, elettromagnetismo e forze nucleari forti e deboli. Anche se
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36 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

sappiamo abbastanza su queste forze da applicarle nel settore tec-


nologico dai microcircuiti fino ai viaggi spaziali sappiamo an-
che di averne ancora una comprensione incompleta. Possiamo af-
fermarlo con certezza, perch gli scienziati non sono ancora riusciti
a trovare lelusiva chiave che combina queste quattro forze in una
singola teoria sul funzionamento delluniverso: una teoria unitaria
dei campi.
Anche se nuove teorie, come la teoria supersimmetrica delle
stringhe, potrebbero alla fine dimostrarsi in grado di dare la rispo-
sta, i detrattori hanno posto un interrogativo che resta tuttora in
sospeso. Le teorie di stringa degli anni 70, che hanno finito per
confluire nella teoria supersimmetrica, formalmente riconosciuta
nel 1984, sono state tutte sviluppate pi di un ventennio fa. Se
funzionano davvero, allora perch sono ancora delle teorie? Con
centinaia di menti fra le migliori del pianeta, e col pi grande po-
tere computazionale della storia mondiale, perch la teoria super-
simmetrica non ancora riuscita a sposare felicemente le quattro
forze della natura facendone una singola storia che ci spieghi co-
me funziona luniverso?
Senza alcun dubbio, questa stata una delle grandi delusioni
che hanno afflitto Einstein fino alla fine dei suoi giorni. In una let-
tera del 1951 indirizzata al suo amico Maurice Solovine, il grande
fisico teorico confessava la sua frustrazione: La teoria unitaria dei
campi stata mandata in pensione, esordisce. Il suo impiego ma-
tematico talmente complesso che, nonostante tutti i miei sforzi,
non sono riuscito in alcun modo a verificarla4.
Pu non sorprendere che la scienza odierna non abbia tutte le
risposte. Le scoperte quantistiche dellultimo secolo hanno condot-
to a una concezione sorprendentemente nuova e radicale di noi
stessi e del modus operandi delluniverso. In realt questo nuovo
modo di pensare talmente radicale, da sfidare apertamente ci
che la scienza ci ha chiesto di credere per quasi tre secoli. Cos, an-
zich costruire partendo dalle certezze di ci che si credeva in pas-
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Capitolo I - Una nuova visione della realt 37

sato, le nuove scoperte hanno costretto gli scienziati a ripensare le


loro ipotesi sul funzionamento delluniverso. In un certo senso, so-
no dovuti tornare alla casella numero uno. Probabilmente la mag-
giore svolta concettuale si avuta con la realizzazione che la materia
stessa la sostanza di cui fatta ogni cosa non esiste nemmeno,
rispetto alla vecchia concezione che ne avevamo.
Anzich concepire un universo fatto di cose come gli atomi,
ad esempio separate fra loro e che esercitano un effetto ridotto su
altre cose, le teorie quantistiche indicano che luniverso e il corpo
umano sono fatti di campi energetici in perenne mutamento, che
interagiscono fra loro per creare il mondo in cui viviamo, secondo
modalit che possono essere definite solo in termini di potenziali-
t, pi che di certezza. Questo per noi rilevante, perch siamo
parte integrante dellenergia che attua quellinterazione. E la nostra
consapevolezza di questo fatto cambia tutto.
Quando ci rendiamo conto di essere avviluppati dalla danza
energetica in cui immersa la creazione, tale realizzazione cambia
chi crediamo di essere, cosa abbiamo sempre ritenuto che luniver-
so fosse, e come pensiamo che il mondo funzioni. Forse pi impor-
tante, trasforma il nostro ruolo da osservatori passivi a potenti agen-
ti di cambiamento, che interagiscono con la medesima sostanza di
cui fatto tutto il resto. E la nostra prospettiva sulla provenienza di
tale sostanza sta cambiando anchessa, molto velocemente.

PARTICELLE, POTENZIALIT E COSCIENZA:


UN BREVE SGUARDO SULLA REALT QUANTISTICA

Nella visione meccanica del cosmo proposta da Newton, lu-


niverso pensato in termini di particelle il cui comportamento
risulta conosciuto e prevedibile in qualunque momento tempo-
rale. Come nel caso delle palle da biliardo disposte sulla super-
ficie del tavolo, se abbiamo informazioni che descrivono la for-
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38 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

za esercitata da una palla mentre ne colpisce unaltra (velocit,


angolazione, eccetera), allora dovremmo poter predire dove e
come si muover la palla colpita. E se dovesse urtare altre palle
posizionate sulla sua traiettoria, sapremo in che direzione e a
quale velocit si muoveranno. La chiave di tutto qui costitui-
ta dal fatto che la visione meccanica delluniverso concepisce le
pi piccole unit di cui fatto il mondo in termini di cose.
La fisica quantistica guarda alluniverso in modo differente.
In anni recenti, gli scienziati hanno sviluppato la tecnologia che
ha reso possibile documentare il comportamento bizzarro e tal-
volta prodigioso dellenergia quantistica, che costituisce lessen-
za delluniverso e del corpo umano. Ad esempio:

Lenergia quantistica pu avere due forme molto diverse:


particelle visibili oppure onde invisibili. Lenergia presente
in entrambi i casi, ma si manifesta in forme diverse.

Una particella quantistica pu stare in un solo luogo, in due


luoghi allo stesso tempo, o perfino in molti luoghi simulta-
neamente. La cosa interessante per che, a prescindere dal-
la distanza fisica che intercorre fra le sue collocazioni, la par-
ticella si comporta come se fosse ancora connessa.

Le particelle quantistiche possono comunicare fra loro in


momenti temporali diversi. Non sono limitate dai concetti
di passato, presente e futuro. Per una particella quantistica,
poi significa adesso, e l significa qui.

Questi fatti sono rilevanti, perch noi siamo fatti delle stes-
se particelle quantistiche che sanno comportarsi miracolosa-
mente nelle giuste condizioni. La domanda questa: Se le par-
ticelle non sono limitate dalle leggi della scienza almeno come
le conosciamo noi oggi e se noi siamo fatti delle stesse particelle,
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Capitolo I - Una nuova visione della realt 39

allora possiamo fare cose miraco-


lose anche noi? In altre parole, il Codice di credenza 4
comportamento che i fisici de- Se le particelle di cui sia-
finiscono anomalo dimostra mo fatti possono entrare
istantaneamente in comu-
le nostre limitazioni scientifi- nicazione fra loro, essere
che, o ci sta piuttosto mostran- in due luoghi simultanea-
do qualcosaltro? La libert di- mente, e perfino cambiare
mostrata da queste particelle il passato attraverso delle
rispetto ai vincoli spazio-tem- scelte compiute nel pre-
porali potrebbe forse rivelarci la sente, allora possiamo far-
libert che pu manifestarsi an- lo anche noi.
che nella nostra vita?
Secondo ogni ricerca, documentazione ed esperienza diret-
ta di chi ha trasceso i limiti delle proprie credenze, ritengo sen-
za alcuna riserva che la risposta sia un fermo s.
La sola differenza tra noi e quelle particelle isolate che noi
siamo costituiti da molte di loro, collegate mediante la sostan-
za misteriosa che riempie i punti che usavamo definire spazio
vuoto una forma di energia che solo oggi stiamo iniziando a
comprendere. proprio lindividuazione recente di questa stra-
na forma di energia da parte della scienza tradizionale, ad aver-
ci proiettati in una concezione nuova e quasi olistica di noi stes-
si nelluniverso.

Nel 1944 Max Planck, che molti considerano il padre della teo-
ria dei quanti, ha scioccato il mondo affermando che esiste una
matrice energetica che fornisce il progetto del nostro mondo fisi-
co.5 In questo luogo fatto di pura energia, c linizio di tutto, dal-
la nascita delle stelle e del DNA ai nostri rapporti pi profondi, al-
la pace fra nazioni e alla guarigione personale. La disponibilit della
scienza tradizionale ad abbracciare lesistenza della matrix ancora
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40 - LA GUARIGIONE SPONTANEA DELLE CREDENZE

talmente recente, che gli scienziati devono tuttora accordarsi sul


nome da darle. Alcuni la definiscono semplicemente come il cam-
po. Altri si sono riferiti ad essa usando termini che spaziano da tec-
nicismi come ologramma quantistico a espressioni di tipo quasi
spirituale, come mente di Dio e mente della natura. Nel mio li-
bro del 2007, che descrive la storia e le prove relative allesistenza
del campo, ho riaffermato il ruolo che esso ha avuto nel gettare un
ponte fra scienza e spiritualit, riferendomi ad esso col termine di
Matrix divina. Oggi le prove sperimentali che la matrix di Planck
reale ci forniscono lanello mancante per collegare le nostre espe-
rienze spirituali, fatte di credenze, immaginazione e preghiera, ai
miracoli che osserviamo nel mondo che ci circonda.
Il motivo per cui le parole di Planck sono cos autorevoli, ri-
siede nellaver cambiato per sempre il modo in cui concepiamo
il nostro corpo, il mondo e il nostro ruolo nelluniverso. Esse im-
plicano che siamo molto pi di semplici osservatori che attra-
versano fugacemente una creazione preesistente, come ci hanno
descritto gli scienziati. Attraverso la connessione che unisce tut-
te le cose, gli esperimenti ora hanno dimostrato che noi abbia-
mo un influsso diretto sulle onde e particelle delluniverso. In
breve, luniverso risponde alle nostre credenze. proprio questa
differenza concepirci come potenti creatori anzich come os-
servatori passivi ad essere diventata il fulcro del pi grande di-
battito fra le menti pi brillanti della storia recente. Le implica-
zioni sono assolutamente sconcertanti.
In una citazione tratta dalle sue note autobiografiche, ad esem-
pio, Albert Einstein ha espresso la convinzione che abbiamo un
influsso limitato sullinsieme delluniverso e che siamo fortunati di
riuscire a comprendere anche solo una piccola parte di esso. Vi-
viamo in un mondo, ha affermato, che esiste indipendentemen-
te da noi esseri umani e che si staglia innanzi a noi come un gran-
de, eterno indovinello, accessibile almeno parzialmente alla nostra
esplorazione e analisi6.
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Capitolo I - Una nuova visione della realt 41

In contrasto con la prospettiva di Einstein, ritenuta ampia-


mente valida ancora oggi da molti scienziati, John Wheeler,
uno stimato fisico di Princeton e collega di Einstein, sostiene
una prospettiva radicalmente diversa del nostro ruolo nella
creazione. Le ricerche di Wheeler lhanno indotto a ritenere
che potremmo esistere in un universo dove la coscienza non
solo ha un ruolo importante, ma addirittura creativa in al-
tre parole, in un universo partecipativo.
Chiarendo il suo pensiero, Wheeler afferma: Non potrem-
mo neanche immaginare un universo che, in qualche luogo e
per qualche segmento di tempo, non contenesse degli osserva-
tori, perch i mattoni stessi delluniverso sono questi atti di os-
servazione partecipata7.
Che svolta! Con uninterpretazione totalmente rivoluziona-
ria del nostro rapporto col mondo circostante, Wheeler affer-
ma che per noi impossibile osservare semplicemente il mon-
do mentre accade intorno a noi. Non possiamo mai essere
[solo] degli osservatori, perch quando osserviamo, noi creia-
mo e modifichiamo il creato. Talvolta leffetto della nostra os-
servazione quasi impercettibile; talaltra, come scopriremo nei
capitoli successivi, non lo . In ogni evenienza, le scoperte av-
venute durante il secolo scorso indicano che il nostro atto di
osservare il mondo costituisce di per s unazione creativa. Ed
la coscienza, che attua la creazione!
Queste scoperte sembrano sostenere la proposizione di Whee-
ler secondo la quale non possiamo pi concepirci come semplici
spettatori che non hanno alcun effetto sul mondo che stanno os-
servando.
Quando osserviamo la vita la nostra abbondanza spiri-
tuale e materiale, i nostri rapporti e la nostra carriera, le nostre
passioni pi profonde e i nostri maggiori conseguimenti po-
tremmo ritrovarci a guardare dritto dentro lo specchio delle
nostre credenze pi vere e talvolta pi inconsce.