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ACADEMIA DELL'ARCADIA

Il '700 il secolo del grande trionfo di melodramma che conquista tutte le corti
europee. Il melodramma aqusisce una fastosit scenica che mirava a colpire lo
spetatore con le realizzazioni sceniche.
Nel '600 il melodramma in mano dei cantanti i quali non si preoccupanno della
verosimiglianza della recitazione n dell' organicit musicale. I cantanti impongono
le loro esigenze ai musicisti. Un miglioramento si ha con i libretti di Apostolo Zeno
e Pietro Metastasio, quali portano a una maggiore verosimiglianza e sottraggono i
testi alla manipolazione dei musicisti.

LA FORMAZIONE DELL'ARCADIA

Nel 1655 la regina Cristina di Svezia si trasferisce a Roma sotto la prottezione del
Papa Alessandro VIII. Lei ricostruisce L'Academia Reale formata precedentemente
a Stocolma. Con questa accademia voleva promuovere la rinascita classicistica. L'
attivit dell' accademia si interrompe con la morte della regina nel 1689. Ma il 5
ottobre del 1690, un gruppo di 14 letterati d vita al Accademia dell'Arcadia.
Tra i fondatori sono Giovanni Mario Crescimbeni, Giovanni Vincenzo Gravina e
Giovanni Batista Felice Zappi.
Il nome dell' accademia deriva dalla regione interna della poesia pastorale. Al
mondo pastoraale sono ispirati anche i nomi che i membri devono adottare. Il luogo
delle rinunioni chiamato Bosco Parrasio che il bosco sacro ad Apollo, mentre
linsegna dellaccademia la siringa di Pan e il prottetore Ges Bambino. Il primo
custode Crescimbeni, che resta in carica fino alla morte nel 1728. L Arcadia
la prima accademia a carattere nazionale che unisce in un programma comune di
rinovamento centri cultrali sparsi per la penisola. Tuttavia a ben presto all interno
dell Arcadia si verifica una frattura tra Crescimbeni e Gravina e cos uno scontro
causato da un problema procedurale d origine nel 1711 a una scissione. La poesia
arcadica sopratutto la poesia d occasione o di intrattenimento. legata alle
ricorrenze come metrimoni(?) decessi, monacazioni o ispirata ai ritrarri delle
donne. I componimenti sono recitati e sono accompagnati dalla musica e dal canto.
La recita si svolge all interno di una scena piuttosto stilizzata,rappresentane boschi,
prati e rzuscelli abitati da pastori intenti a cantare le loro pene d amore. Si rinova
con lArcadia il modello della Poesia pastorale che aveva avuto una grande
tradizione nella letteratura italiana da Sanazzaro a Guarini, e con esso luso del
metro pastorale per eccelenza legloga-
Tra le forme metriche pi amate la canzonetta, composta ddi strofe brevi e spesso
accompagnata di musica. Tra i poeti pi notevoli della 1. fase dell Arcadia
ricordiamo Eustachio Manfredi e G.B.F. Zappi. Alla fase successiva appartengono
Pietro Metastasio, Paolo Rolli, Carlo Innocenzo Frugoni e Lodovico Savvioli.

GLI ARCADI Pi NOTI

C. I. Frugoni 1692-1768
Tent tutte le maniere della letteratura arcadica e venne considerato dai
contemporranei quasi un miracolo di abilit letteraria. Fu un esperto artefice della
lingua e del verso. Per anche per Frugoni il meglio bisogna cercarlo nelle
canzonette damore e di corteggiamento dove i temi tradizionali della bellezza che
fugge, del contrasto fra illusione e realt, ritornano tema della galanteria
madrigalesca..

L.Savioli - 729- 804 fu autore degli Amori , nei quali si rappresentano i vai
aspetti del costume galante settescentesco. C qualcosa di Parini in questi suoi
versi. Vi manca il giuduzio morale di Parini, ma c un eleganza stilizzata e
armoniosa e la capacit di contemplare quel mondo con un sentimento misto di
sorridente distacco e di compiaciuta partecipazione.