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Branimir ari 163673

Es 3, 1-15
Esodo 3 primo racconto dove Mos parla e agisce in un testo pi
lungo. Pirmi due capitoli del libro di Esodo raccontano la situazione dIsraele
nellEgito e nascit, vita nell Egito e fuga di Mos. Gi questo fatto ci dice
sullimportanza del racconto successivo.
Lintreccio del racconto commincia con una cortissima introduzione: ci
mette nel deserto dove Mos viveva come stranicero dopo aver uciso
legiziano. Lui pascolava il grege del suo suocero. Non si pu dimenticare
lepisodio di Giacobbe che anche era come straniero nella casa del suo
suoccero Labano. E veramente imabrazzante che un uomo non pu
emanciparsi con sua famiglia e deve restare con i genitori della sposa. Cos
siamo in una situazione difficile: straniero, lontano dalla famiglia, sposato e
vive da suoccero. Ma 1b ci dice di pi Mos va oltre il deserto va fuori
dello spazio in cui vive la vita misera 1 deserto deserto ma e casa per lui.
Finalmente Mos non va verso un luogo migliore Oreb significa terra
arrida2 .
Qui comincia lazione Mos lascia deserto, cotidianit, e va in un
luogo forse sconosciuto e per questo la situazione personale di Mos descritta
in 1 a 1b per questo motivo ci attira atenzione. Avvio dellazione si continua
in v. 2 quando angelo di Dio 3, que rappresenta Dio stesso, apare a Mos. Il
lettore sa gi che un angelo di Dio, ma Mos non lo sa - perche si voleva
vicinare a roveto ardente se gi sepa cos/chi nel roveto. Per metterci nella
situazione di Mos narratore usa, dopo prospettiva onisciene, una prospettiva
interna. Non pi decisivo che Dio apare, ma latteggiamento di Mos, la sua
esperienza. Qui sono presenti elementi di teofania fuoco e monte e
vocabulario dei verbi di vedere, aparire ecc.,4 Il motivo di roveto ardente
interessante perche sapiamo gi della storia di Abramo che i roveti nel deserto
sono pericolosi per le peccore (Mos a Oreb con il gregge) cfr. Gen 22.
in questi roveti le peccore si impigliano. Dio aprave a Mos, pastore, in un
roveto che lui sicuramente come pastore non aveva simpatia. Poi Dio chiama
Mos. Mos non sa che Dio, lui nella terra che non conosce, fa esperienza
1 M. PRIOTTO, Esodo, in: G. BORGONOVO, I libri biblici.Primo Testamento, vol. 2, 88.91.
2 J. I. DURHAM, Exodus, in: World Biblical Commentary, vol 3, 32-33.
3 Ibdm.
4 M. PRIOTTO, Esodo, 91-95.
Branimir ari 163673

misteriosa, ha una espreinza di un mysterium fascinans.5 Nella sua fattica


cottidiana, nella terra stranea, Mos ud la voce che si presenta come Dio di
tuo padre... di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Secondo me, questo non
suona bene a Mos, lui viene ricordato dallEgitto e le cose che sono accadute
nel passato. Mos stabil una nuova vita senza gli israeliti e Egitto.
Dallaltra parte c Dio, che si presenta come Dio di Abramo, di Isacco e di
Giacobbe. Questo provoca il ripetto e paura. Mos si forse ricorda della vita
voleneri dimenticata/lontana. Forse lui non ha solo paura ma anche questa
sorpredente esperienza per lui troppo intensa e densa. Questa teofania
sembra che non abbia un carattere festoso, ma molto dura per la persona di
Mos.
La complicazione si trova nei vv.7-10 a , dove Dio mostra il suo piano
a Mos e in quale Mos sta per essere coinvolto. Dio nella situazione disperata
di Mos si presenta come uno che vede la miseria del popolo in Egitto, ha
udito il suo grido ecc. (v.7) e non solo che ha visto le sofferenze lui ha un
piano liberare Israele. Questa complicazione forse potrebbe sembrare strana,
ma complicazione quando vediamo che nellavvio dellazione sono contra
posti e presentati due protagoisti del racconto Mos e Dio oguno con la
propria storia Mos (straniero ecc.) Dio in quano Dio dei patriachi. Due
mondi contraposti ma ancora collegati. Nella complicazione Dio si presenta
come uno che salva, ma nel climax (v.10b) si vede chi in persona sar figura
che libera Mos. (tra potenti Dio e faraone come liberatore-collaboratore
di Dio Mos) La figura misera di Mos sar presentata come come figura del
liberatore, uno che mandato da Dio, potente, dio che aveva fatto tante cose
grandi ai padri dIsraele.
La risoluzione (vv. 11-14) un dialogo normalmente un discorso
divino oppure azzioni divine portano risoluzione nella Bibbia ma qui Mos e
Dio stanno nel dialogo. Dialogo ance fa il ritmo del racocnto essere pi
rallegro, tensione cresce perche piano divino e il destino di Mos sono i temi
su quali ci facciamo domande. Prima domanda di Mos non sorpredente
lui ha paura di faraone potente. La risposta/promessa di Dio ha un effetto
interessante Mos non risponde con una frase di si o qualcosa di genere, ma
gi la successiva domanda implica che lui collabora con Dio nel piano di

5 M. ELIADE, Sveto i profano, 67.


Branimir ari 163673

salvare gli israeliti. Dio rivela il suo nome questo apre certo spazio per
invocarlo, e come lui non solo si presenta vicino e buono e non lontano al suo
popolo, come dicono tanti commentari,6 ma mi sembra che qui Dio auto-rivela
suo nome perche possa essere vicino a Mos che sta per andare a Egitto e di
nuovo confrontare i problemi del passato e nuovi incredult del popolo ecc.
E interessante che Dio presenta per mezzo del suo nome come lui vicino al
suo popolo uno popolo opreso certo che voleva nelle sofferenze invocare
Dio pi intimo che Elohim o Signore.
Il ritmo si calma, tempo raccontato non pi uguale a quello
raccontante come prima, in v. 15 dove Dio aggiunge a queste parole un
sommario che annucia gi il successo del piano salvifico lui sar chiamato
dal suo popolo di generazione in generazione, certo, se non funzionasse il suo
piano salvifico che il popolo abbandona una divnit impotente. Ma qui
accento messo pi sulla prospettiva che Mos pian piano vuole collaborare e
che Dio si avvicina al suo popolo sofferente, la miseria della sua situazione
riceve speranza nelle grandiose parole di Dio in v. 15.

6 J. I. DURHAM, Exodus, 32-33. - M. PRIOTTO, Esodo, 93.