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Esodo Riassunto

Il documento riassume il contenuto e la struttura narrativa del libro dell'Esodo nella Bibbia. Viene diviso in tre parti principali che raccontano la liberazione degli israeliti dall'Egitto, il loro cammino nel deserto e la ricezione della legge da Dio sul Monte Sinai.

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Esodo Riassunto

Il documento riassume il contenuto e la struttura narrativa del libro dell'Esodo nella Bibbia. Viene diviso in tre parti principali che raccontano la liberazione degli israeliti dall'Egitto, il loro cammino nel deserto e la ricezione della legge da Dio sul Monte Sinai.

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Esodo

• we'elleh semot e questi sono i nomi


• Exodus dalla LXX
contenuto
• come Dio costituisce il popolo di Israele
• liberandolo dalla schiavitù
• e facendo con lui un'alleanza
in generale possiamo dire che racconta il passaggio da una famiglia a un popolo.

Struttura e contenuto narrativo

Possiamo dividere in tre parti (più o meno sono tutti d'accordo)


1. 1,1-15,18 un re per un nuovo popolo (liberazione dalla schiavitù)
1. Preludio 1,1 – 21
2. Mosè 1,22 – 2,22
3. Yhwh 2,23 – 4,23
4. Ritorno in Egitto 4,24 – 7,7
5. Piaghe 7,8 – 11,10
6. Pasqua 12,1 - 28
7. Uscita dall’Egitto 12,29 - 13,16
8. Passaggio del mare 13,17 – 15,18
2. 15,19-18,27 (cammino nel deserto fino al Sinai)
1. Marà (15,19-27)
2. Manna (16)
3. Massa e Meriba / vittoria contro Amalek / Ietro* (17-18)*18,13 ss.
3. 19-40 una legge per un nuovo popolo (legge e costruzione del tabernacolo, chiamato anche
tenda dell'incontro
1. Decalogo (19,1 – 20,17)
2. Codice dell’Alleanza (20,10 – 24,11)
3. Il culto (24,52 – 31,18)
4. Il vitello d’oro (32-34)
5. Il santuario (35 - 40)
Nota:
1. prima parte attribuita ad intreccio tra la tradizione sacerdotale e quella jahvista (per veder la
ripartizione dei versetti pag 180)
2. nella seconda parte la marcia nel deserto avviene in 9 tappe identificate dalla formula "essi
levarono l'accampamento da .... e arrivarono a..." Dio è presente nel giorno con una colonna
di nube e nella notte con una nube di fuoco

Quadro storico

La riduzione in schiavitù viene datata tra il XV e il XIII secolo ( tra Tutmosis III e Ramses II), però
la liberazione non è registrata da nessun documento extra-biblico.
L'espressione città deposito forse indica fortificazioni per difendersi da Hittiti.
Ebrei 1,15 è stata avvicinata al termine Habiru o Apiru di cui parlano anche testi mesopotamici

Vocazione e missione di Mosè

L'AT non si interessa tanto a Mosè in sé quanto alle opere che Yhwh ha compito per il suo popolo
attraverso Mosè; forse per questo lo stesso libro dell'Es non inizia con Mosè ma con la descrizione
della sofferenza che patisce il popolo.
Es 2,24 la storia di Mosè si inserisce nella storia patriarcale.
Linguaggio antropomorfico Dio ascolta si ricorda guarda per mostrare la sua vicinanza al popolo.
Apparizione al roveto Mosè non vede alcuna immagine umana, c'è messaggero divino chiamato
anche Yhwh o Elohim. Si riallaccia ai patriarchi affida missione di liberare il popolo e portare a
terra dove scorre latte e miele e dice anche come fare (presentarsi al faraone) tutto sarà opera di Dio
(cfr. debolezze di Mosè)
Spiegazioni del nome Yhwh
• non vuole dire il suo nome come in Gn 32,30 e Gdc 13,18; così si custodirebbe la
trascendenza divina; il nome è misterioso perché Dio è misterioso
• io sono colui che sono in opposizione agli dei che non sono;
• si può interpretare anche la futuro
• espressione della fedeltà di Dio poiché l'imperfetto è tempo continuato Jhwh vuol dire colui
che era che è che viene
• i Padri hanno interpretato in maniera più personalistica, si tratterebbe di una definizione di
Dio, con anche uno sfondo metafisico;
Liberazione d'Israele dall'Egitto
La narrazione delle dieci piaghe mostra una struttura letteraria che ricorda l'architettura artistica di
Gn 1; elementi chiaramente individuabili sono 8 anche se non tutti sempre presenti:
1. comando di Dio di andare dal faraone
2. la minaccia della piaga descritta in anticipo l'erompere del flagello
3. tentativo dei maghi di imitare il prodigio
4. apparente segno di conversione del faraone
5. intercessione di Mosè
6. cessazione della piaga
7. ostinazione del faraone
l'ultima piaga è intrecciata con la Pasqua; il faraone ha il cuore indurito per mostrare che il vero
Signore è Jhwh;nel racconto della Pasqua si mescolano brani narrativi con paragrafi legislativi
(come immolare l'agnello, Azzimi, consacrazione dei primogeniti); per il momento particolare in
cui avviene la Pasqua essa assume un significato di memoriale e di segno della liberazione.
L'alleanza del Sinai
Fin da subito l'esodo era un andare verso una terra precisa (Es3,8) ma prima il popolo doveva
passare per un luogo preciso (Es3,12); questo posto era il Sinai. L'incontro sul Sinai sarebbe stato il
segno che tutto quanto era accaduto era frutto di un disegno divino e la prova della fedeltà di Dio
alla sua parola. Nella narrazione si possono distinguere 6 momenti:
1. annunzio solenne 19,4-6
2. rivelazione del Decalogo 20,1-21
3. codice di alleanza 20,22-23,33
4. solenne ratifica dell'alleanza mediante sacrificio 24,1-28
5. annunzio del sabato come sigillo dell'alleanza 20,8; 31,12-17
6. rinnovamento dell'alleanza dopo la sua rottura
alcune brevi note per ciascuno di questi:
1. il popolo con gli eventi collegati all'esodo è stato preparato a riconoscere l'onnipotenza di
Dio (Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di
aquile e vi ho fatto venire fino a me 19,4)
19,5-6 la condizione è ascoltare e custodire parole che saranno riprese in tutto AT, Dio dopo
essersi manifestato come colui che è ora si manifesta disposto ad unirsi in alleanza con
Israele
Dio promette 3 cose:
1. proprietà particolare tra tutti i popoli
2. regno di sacerdoti → consacrato a Dio dedito al culto di Jhwh e mediatore per tutte le
nazioni
3. nazione santa sottratto al profano, dal culto degli idoli
Israele accetta liberamente “Quanto il Signore ha detto noi lo faremo” 19,8
il patto è sancito nel contesto di una teofania (monte Sinai fumante come una fornace)
2. il codice sinaitico incomincia con il Decalogo e solo quello verrà consegnato su due tavole
scritte con il dito di Dio → i precetti riassumono e proclamano la legge di Dio (ripreso in Dt,
5,6-21) il più importante comandamento è il primo che viene presentato come un'auto
presentazione di Jhwh, segue l'elenco delle esigenze che comporta questa confessione di
fede
3. codice di alleanza sono l'insieme delle leggi che seguono la promulgazione del Decalogo;
costituisce una prima applicazione del Decalogo alla vita quotidiana di Israele; i precetti
presentano un carattere poco unitario;
4. si fa altare con 12 pietre, offre Mosè dopo libera accettazione del popolo (faremo quello che
il signore ha detto) metà sangue sul popolo, così si sigla un patto di sangue con Jhwh; per
questo episodio si può fare un parallelismo con NT (Mt 26,28, 1Cor 11,25)
5. sabato giorno stabilito da Dio come segno della sua alleanza con 3 significati
1. ricordo creazione Es20,11
2. uscita dall'Egitto Dt5,15
3. segno dell'alleanza Es31,16
6. 32-34 è il contrappunto di quello che è venuto prima segue lo schema infedeltà- Dio vuole
distruggere la nazione Mosè intercede -Israele viene risparmiato
La legge mosaica e i codici legali dell'antichità
Decalogo ha analogia con codice di Hammurabi e più in generale con codici assiro-babilonesie
ittiti. Ma ci sono anche elementi propri e soprattutto perché torah non è tanto una legge ma una
storia, la storia salvifica; differenze con i codici del medio oriente antico:
• gli altri codici dipendevano da un re, il nostro da Dio
• legge mosaica riserva un posto decisivo al culto negli altri no
• accanto a formulazioni casistiche (cioè di casi concreti) SE....Allora ci sono norma
apodittiche (esempio non ucciderai), questo è fenomeno tipico di Israele
Significato complessivo dell'Esodo
l'esodo è l'avvenimento creatore d'Israele da cui dipenderà tutto il seguente; saranno soprattutto i
profeti a riferirsi all'esodo per rimproverare il popolo dell'infedeltà perciò essi prospetteranno il
tempo messianico come un ritorno ai tempi dell'esodo
Note di Jodar
L’Esodo è il racconto della trasformazione di una famiglia in un popolo.
1,8: re , la parola re si usa fino al capitolo 15 nell’Esodo e è collegata alla domanda di Israele :
quale è il vostro re? La liberazione nell’Esodo è passaggio dalle catene del faraone al servizio di
Dio, la libertà è scegliere di servire il padrone giusto.
Il timore di Dio: Dio si rivela per gestire la paura ma non negarla.
1,1 si usano due nomi: Israele e Giacobbe:
1. uno per la sua funzione rispetto al popolo
2. una perché è padre della sua famiglia
!,7 preannunciata la causa della crisi; forti in ebraico c'è la parola numero → ripete due volte per
dire che erano veramente tanti
1,8 melek è il temine ebraico usato, non si usa faraone che sarebbe un altra parola
Nota: si usa melek fino al Es 15 per riferirsi al faraone poi lo si riferisce a Dio a Es15 si dice solo
Dio è re quindi gli ebrei si stanno chiedendo chi è re?
‫ עבד‬stessa radice per termine che indicherà il culto a dio quindi il concetto è che con il faraone sei
schiavo Dio dice venite a servire me
nell'Es si parla non di libertà assoluta ma di cambio di padrone.
Nota perché uno schiavo lavora? Perché ha paura di essere punito; è un sentimento condiviso
dall'uomo dio può schiacciarmi; in Es è proposto un modo di gestire il timore perché possiamo
liberarci dalla paura solo essendo Dio
1,10 una logica un po' strano; sarebbe meglio scacciarli (nella storia capita molto spesso)
1,15 sono le uniche con il nome (faraone chiede un genocidio selettivo perché le donne non hanno
valore) Nota: in Es sono 3 i faraoni (ma non si dice il loro nome sappiamo che sono 3 perché
muoiono); Faraone: senza nome perché faraone si usa come un nome proprio. E il faraone non ha
un identità molto personale.
1,18 chiama di nuovo!?
1,19 in ebraico sarebbe sono animali (→ piene di vitalità9 stanno prendendo in giro il Faraone; la
storia di Israele ha un episodio buffo all'inizio per dire chi può temere il faraone che è così stupido
da farsi prendere in giro dalle levatrici? -< da 15 solo Dio è re
1,21 il timore di dio chi temere il faraone stupido o Dio? Cfr 15,18 il Signore regni in eterno e per
sempre

Mosè non è un nome ebreo


2,14 Mosè ha paura quindi scappa e arriva ad un pozzo... ecco la moglie!
2,19 chi è Mosè? Apare un egiziano
2,22 è viveVO sembra che ora Mosè sa che è un pastore di quella terra ma in realtà no
3,13 sono domande ragionevoli poi ad un certo punto lo dice perché non vuole fare quello che Dio
gli dice.
capitolo 3 la rivelazione del nome del Signore.
3,14 il problema non è che Dio rivela qui il suo nome è perché non lo ha fatto prima? Altra
considerazione non serve un nome a dio perché non c'è altro Dio lui è l'unico non devo distinguerlo
da altro
Il nome: Yhwh = lui è (ma questo nome in bocca a noi è lui è io sono in bocca a Dio)
Mandare Mosè per liberare il popolo ma nello stesso tempo indurire il cuore del faraone: le azioni
vengono attribuite direttamente a Dio. Perché Dio dice va e io indurisco il cuore? E' per dire che
anche il faraone rientra sotto il potere di dio altrimenti il faraone diventa un concorrente di Dio e
sarebbe una lotta tra due dei ma questo non va bene. Ma il faraone nonostante si dice che Dio gli
indurisce il cuore si manifesta libero con tutte le contraddizioni dell'uomo
3,21-22 spogliazione perché? Come contribuisce al racconto? Au e Ag appaiono nel racconto della
costruzione del tempio
4,24 perché dio tenta di uccidere Mosè? Stiamo tentando di mettere a posto la paura dell'uomo →
ho bisogno di sapere che Dio è vicino ma senza dimenticarmi che è terribile
le piaghe: sono fenomeni collegate a cose tipiche che possono avvenire in Egitto.
Le prime sono un po' scherzose (la prima da fastidio perché c'è puzza) ma pio si fa molto sul serio
l'ultima è terribile.
La pasqua: due feste, una degli azzimi e quella propria della pasqua. Scollegate dal mondo
sacerdotale, è di più familiare. Gli azzimi ha una portata simbolica forte.
I primogeniti: nella legge dei primogeniti, si accetta che i primogeniti sono sempre per il Signore. Si
accetta che la cosa più importante è di Dio ma Dio dice facciamolo per finta, cioè Dio accetta rituali
della religiosità naturale purificandoli.
Passaggio del mare: mare rosso appare nel testo greco
Il testo biblico non è un testo legale. Nemmeno il giudaismo considera il pentateuco come fonte di
legislazione. Ci sono sezioni legali inserite in parti narrative.
La legge per il cristianesimo: passaggio dal testo all’azione per la quale occorre una mediazione.
Capitoli 15-18: riproducono il pellegrinaggio nel deserto con delle categorie come il lamentarsi del
popolo.
15,19-27 rimpiangono, lamentele iniziano subito, dà il tono al pellegrinaggio nel deserto
L’Acqua “Marà”... si lamenta e più avanti piangono. Ricordare la schiavitù.
Cap 16 si lamentano di nuovo la discesa della manna è spiegata con fenomeni naturali, cosa
naturale che viene ricevuta come dono di Dio, ha portata simbolica molto grande tanto che è messa
nell'arca
Cap 17-18 (mettiamo insieme perché non ci sono interruzioni nella catena narrativa battaglia con
Amalek e comparsa della suocero di Mosè. 18,13 (qui c'è interruzione) ss. Arrivo dello suocere di
Mosè.
C- la legge: codice dell’Alleanza è un nome preso di 24,7 che forse si riferisce al Decalogo. Il passo
lungo della costruzione del santuario a che cosa serve?
- il decalogo: deca-logos = dieci parole. Dio pronunciò... in oriente ci sono due comandamenti
diversi:...(26,25). La questione del aniconismo: non rappresentazione di Dio è la caratteristica più
rilevante degli ebrei, è più forte l'aniconismo che il monoteismo. In At c'è un tentativo riuscito di
risanare la frattura fra l’essere supremo e religione. Dalla religione naturale si tenta di salire un
ponte verso la divinità. Aniconismo salvaguarda essere supremo e gli olocausti l'altro (le nostre
condizioni). non devi mai rappresentare la divinità... esprimere corporalmente il culto.
Io sono un Dio geloso...: geloso significa che ha paura di perdere qualcosa, rischioso dirlo di Dio Il
fatto che il peccato dei padri lo pagano i figli è esperienza comune di ogni giorno (perché non siamo
isole) però è vero che i figli non hanno responsabilità
versetto 5: per coloro che mi odiano → sembra che avanza, c'è già la colpa prima, quelli che odiano
non sono quelle della colpa. No la chiave per capire è che in questo testo colpa e coloro che odiano
sono due cose diverse.

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