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montagne360

la rivista del Club Alpino Italiano maggio 2012


maggio 2012. Rivista mensiledel Club Alpino Italiano, n. 5/2012 - Sped. in abb. Post. 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Milano.

Speciale "cammini": a piedi lungo il Belpaese


Everest, 160 anni fa la misurazione
Portfolio: Piemonte, terra di pastori la montagna
unisce
editoriale
orizzonti e orientamenti

Socio e volontario
Scrivo queste righe a pochi giorni dalla ricorrenza dei tre anni del terremoto
de L'Aquila. La ricorrenza di quel drammatico evento mi ha fatto riflettere
sul fatto che tra le nostre attivit, vi , spesso poco illuminata dalla
nostra attenzione, una quantit di lavoro e di impegno di volontariato
dei soci e delle sezioni che va oltre gli specifici scopi associativi, ma che
trae ispirazione e fondamento dai nostri valori di solidariet e mutualit:
l'impegno di solidariet civile e l'opera prestata per la ricostruzione e la
qualit della vita delle terre colpite da grandi calamit. Va da s che la
montagna uno degli elementi che proponiamo per risollevare l'economia e
rimarginare le ferite e gli squarci lasciati nella popolazione colpita da quelle
tremende esperienze, ma l'impegno guarda alla popolazioni. La notte del 6
aprile 2009 un forte sisma colp l'Abruzzo, lo scorso ottobre una disastrosa
alluvione ha colpito le Cinque Terre, Genova e altre zone della Liguria.
Immediatamente dopo il sisma del 2009, il CAI Abruzzo ha legato la propria
attivit anche alla forte volont di contribuire alla rinascita della regione
facendo s che le iniziative gi programmate per il 2009, fossero portate
avanti anche quando la terra seguitava a tremare. Il progetto Festa della
Montagna si cos tramutato in Una Montagna di Solidariet. Il nostro
Club - mi racconta Eugenio Di Marzio, presidente del GR Abruzzo - ha
rappresentato un punto di riferimento aperto 365 giorni dellanno e capace
di rispondere sempre alle diversificate richieste provenienti da Istituzioni
e cittadini, soci e non, residenti nel territorio regionale, capace anche di
portare turismo nella nostra regione. Particolare attenzione stata rivolta
ai giovani prosegue Di Marzio - coinvolgendoli in iniziative che hanno
accompagnato tutto il periodo dal sisma ad oggi - anche con lappoggio di
altri Gruppi Regionali - ci ha permesso a molti giovani di vivere periodi di
serenit lontani dalla loro temporanea locazione rappresentata dai campi
tenda. In Abruzzo il CAI ha anche costituito un un gruppo di protezione
civile. I soci di diverse sezioni hanno frequentato un corso apposito e sono
anche stati attivi in occasione della recente grande nevicata. Dall'Abruzzo
alla Liguria la nostra tensione civica non muta. Ho deciso di riproporre su
questo numero di Montagne360 (pag. 73), un bell'articolo pubblicato su
Lo Scarpone on line che tratta dell'impegno dei nostri consoci nell'opera
di ripristino dei sentieri del Parco delle Cinque Terre, e in cui traspare tutto
l'impegno del CAI nei giorni dell'alluvione. Il presidente della sezione di
Spezia, Maurizio Cattani, racconta che nel periodo di massima emergenza
grazie ad alcune decine di volontari provenienti da diverse sezioni si
potuto fornire un aiuto tempestivo ai comuni della Val di Vara sommersi dal
fango. L'opera sta continuando attraverso il ripristino dei sentieri del Parco,
renderli percorribili significa aiutare la ripresa del turismo escursionistico e
non solo. Ovvero aiutare la comunit a riprendersi dai danni dell'alluvione.
Quando c' bisogno di aiuto la cordata del CAI sempre presente. Per
questo mi sembrato doveroso porre alla vostra attenzione, tra le tante
possibili, queste due testimonianze dell'impegno silenzioso dei nostri soci
e delle sezioni, per dedicare senza grandi giri di parole qualche riga a una
parte della nostra attivit che ci fa onore e della quale per pudore o altro
parliamo poco. E che invece dovremmo conoscere meglio e probabilmente
far conoscere di pi.
Luca Calzolari

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sommario
maggio 2012

8 24 38 52
01 > Editoriale 36 > Storie
Luca Calzolari Una vita spesa a difesa della natura alpina
03 > Sommario Roberto De Martin
05 > Guinnes? 38 > Speleologia
Niente bici sull' Everest Le nuove frontiere della speleologia subacquea
Roberto Mantovani Massimo (Max) Goldoni
06 > News 360 42 > L'articolo del socio
Quando la scalata diventa ossessione turistica
08 > Speciale cammini Mariana Zantedeschi
A piedi lungo i cammini del Belpaese 44 > Escursioni
AA. VV. Il fascino del Monte Cistella
16 > Speciale cammini Marina Morandin e Lisanna Cuccini
Segui ogni giorno Tutti in forma con il Nord Walking 48 > Mountain bike
le notizie sul CAI su Daniele Malgrati (Pre)Alpi Cozie in mountain bike
www.loscarpone.cai.it 18 > Le montagne dallo spazio Marco Lavezzo e Toni Cavallo
Mario Vianelli 52 > Portfolio
Cantalice. 20 > Esplorazioni Piemonte, terra di pastori
Foto Mario Vianelli L'invenzione dell'Everest Barbara Stefanelli, Giovanni e Bruna
Roberto Mantovani
montagne360
la rivista del Club Al- maggio 2012
24 > Alpinismo 62 > Lettere
pino Italiano

Latok: l'alpinismo alla massima potenza 64 > Speleologia


Carlo Caccia 66 > Cronaca extraeuropea
30 > Arrampicare in Croazia 68 > Nuove ascensioni

maggio 2012. Rivista mensiledel Club Alpino Italiano, n. 2/2012 - Sped. in abb. Post. 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Milano.
Anica Kuk, strapiombi da sogno in Croazia 70 > Qui cai
Luca Bridda 74 > Libri di montagna
34 > Premi 78 > Alta salute
Assegnati gli "Oscar" della montagna 79 > News dalle aziende
La scomparsa di Mario Merelli
In grotta come nell'aula scolastica
Portfolio: i portatori del Nepal la montagna
unisce

Carlo Caccia 80 > Piccoli annunci

01> Editorial; 03> Contents; 05> Records. No bike on the Everest; 01> ditorial; 03> Au sommaire; 05> Records. Pas de vlo sur 01> Editorial; 03> Inhalt; 05> Rekorde. Kein Fahrrad auf dem Everest; 06>
06> 360 News; 08> Special Hiking. Hiking through Italy; 16> lEverest; 06> News 360; 08> Spcial randonnes. pied travers 360 News; 08> Special Wandern. Wanderungen durch das schne Italien;
Special Hiking. Get fit with Nordic Walking; 18> Mountains from de magnifiques itinraires en Italie; 16> Spcial randonnes. Restez 16> Special Wandern. Gut in Form mit Nordic Walking; 18> Die Berge
space; 20> Explorations. The discovery of Mount Everest; 24> en forme avec la marche nordique; 18> Les montagnes vues de vom Weltraum aus; 20> Erforschungen. Die Entdeckung des Everests;
Mountaineering. Latok: the highest level of mountaineering; 30> l'espace; 20> Explorations. La dcouverte du mont Everest; 24> 24> Bergsteigen. Latok: Bergsteigen auf hchstem Niveau; 30> Klettern
Climbing in Croatia. The wonderful ledges of Anica Kuk in Croatia; Alpinisme. Latok: lalpinisme a haut niveau; 30> Lescalade en Croatie. in Kroatien. Anica Kuk, traumhafte Vorsprnge in Kroatien; 34> Preise. Die
34> Awards. Oscar mountain awards; 36> Stories. A whole life Anica Kuk, de magnifiques falaises en Croatie; 34> Rcompenses. Les Gebirgs-Oscars wurden verliehen; 36> Geschichte. Ein ganzes Leben
spent defending the alpine nature; 38> Speleology. New progresses Oscars de la montagne sont attribus; 36> Histoires. Une vie ddie fr die Verteidigung der alpinen Natur; 38> Hhlenforschung. Die neuen
in Underwater Speleology; 42> The article of a member. When la protection de la nature alpine; 38> Splologie. Les nouvelles Vorste in der Unterwasser-Hhlenforschung; 42> Mitgliederartikel.
mountaineering turns into a touristic phenomenon; 44> Excursions. frontires de la splologie sous-marine; 42> Article d'un membre. Wenn das Bergsteigen zur Touristenattraktion wird; 44> Exkursion. Der
The charming Monte Cistella; 48> Mountain biking. Crossing the Quand lescalade devient une obsession touristique; 44> Excursions. Charme des Monte Cistella; 48> Mountain Bike. Die Cottischen Alpen mit
Cottian Pre-Alps by mountain bike; 52> Portfolio. The land of Le charme du mont Cistella; 48> VVT. Les Pr-Alpes Cottiennes en dem Mountain Bike; 52> Portfolio. Piemont, das Land der Hirten; 62>
herdsmen; 62> Letters; 64> Speleology. 66> International news; VVT; 52> Portfolio. Pimont, la terre des bergers; 62> Lettres; 64> Briefe; 64> Hhlenforschung; 66> Auereuropische News; 68> Neue
68> New ascents; 70> CAI News; 74> Books about mountains; Splologie; 66> Actualit internationale; 68> Nouvelles ascensions; Besteigungen; 70> CAI News; 74> Bcher ber Berge; 78> Alpin- und
78> High Altitude Medicine; 79> New products; 80> Small Adds 70> CAI News; 74> Livres sur la montagne; 78> La mdecine de haute Hhenmedizin; 79> Produktneuheiten; 80> Kleinanzeigen;
altitude; 79> Nouveauts sur les produits ; 80> Petits complments;

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guinnes?
Himalaya
Speciale cammini p. 8 Niente bici
sull'Everest
Santuario di Greccio. lungo il cammino di San Francesco
nella Valle Reatina. Foto di Mario Vianelli

Vittorio Brumotti fermato da un dispaccio del governo


nepalese. Ma Simone Moro, che lo accompagnava,
prosegue con un progetto (segreto)
di Roberto Mantovani


100% Brumotti, al secolo Vittorio Affari suoi, qualcuno dir. Gi, ma che ci
Brumotti di Finale Ligure, classe 1980, faceva Moro con 100% Brumotti? Vitto-
inviato di Striscia la notizia, un ex rio un tipo simpatico, semplice, forse non
campione mondiale di bike trial ed finito particolarmente colto ma molto sincero e
tre volte nel Guiness dei primati per presta- trasparente. Prima di tutto, comunque, un
zioni sportive. un biker spericolato, capa- atleta incredibile, lo dico sul serio: dal pun-
ce di pedalare in equilibrio sulle ringhiere to di vista muscolare, ma anche aerobico,
dei balconi al decimo piano e fare settan- dotato di brutto.
tun saltelli sulla ruota posteriore della bici Ma com che i due hanno deciso di fare co-
anche sulla cima di Punta Cariddi, in Sar- munella? Vittorio mi ha contattato a inizio
degna, 150 metri a sbalzo sul mare. Voleva anno racconta Simone. Ho accettato di
scendere dallEverest con una bici da trial, accompagnarlo, e insieme abbiamo iniziato
ma non lo far. Il Governo nepalese gli un lungo percorso di preparazione. Ma gli
ha risposto picche. Un dispaccio ufficiale ho subito spiegato che quello che lui ave-
del 30 marzo, inviato al team leader della va intenzione di fare non era affatto alpini-
spedizione (Brumotti era registrato come smo, e che sulla via normale da sud a Nord
gruppo a se stante), contrariamente agli dellEverest in primavera non si fa alpinismo
accordi gi stipulati gli consentiva in modo da parecchi anni. Da almeno due decenni,
un po sibillino di portare la bicicletta solo fino ai 7900 su quella via, ognuno cerca il proprio record persona-
Qui sopra Simone
metri del Colle Sud. Che, in altre parole, significa: sulla Moro e Vittorio le, da quello stravagante a quello pi impegnativo. C
vetta si sale solo a piedi. E lui, ci spiegato Simone Moro Brumotti. Il tentativo stata gente che s portata sulla vetta il parapendio, una
via skype da Kathmandu, non se l sentita di essere il dell'inviato di Striscia mazza da golf, un guanto da baseball, un sigaro cubano.
primo ad infrangere la regola, anche se questa stata la notizia" di scendere Questanno Brumotti voleva portarsi la bici.
imposta a sorpresa, dopo che gli era stato assicurato che dalla vetta dell'Everest Stranezza per stranezza: nei giorni scorsi, sulla Gazzetta
era tutto in regola, e dopo che lui aveva pagato profu- per ora fallito. Foto di Modena, apparso un altro servizio sulla spedizione
archivio Simone Moro
matamente il permesso. allEverest. Annunciava la presenza, nel gruppo, di un
Il motivo del diniego? Una polemica, scoppiata pochi tattoist professionista che avrebbe tatuato lo showman
giorni prima: pare che unazienda americana abbia mes- sullIsland Peak, a quota 6200. Uninfornata di nani e
so in vendita degli orologi che mostravano, incastonati ballerine per sua altezza la cima pi alta del mondo?
nel quadrante, frammenti di pietre trafugate sulla cima Simone: Non ne sapevo nulla. Ho scoperto la cosa solo
dellEverest. Brumotti voleva salire lEverest alla corda la mattina in cui siamo partiti da Malpensa. un ragaz-
di Moro, che gli avrebbe fatto, da guida e usare la bici zo che ha pagato la quota del suo trekking e si unito
a partire dal campo II fino alla vetta. Meglio: aveva in- al gruppo.
tenzione di portarsi la bici sulla schiena durante tutta Ma Moro allEverest va a fare solo la guida? Possibile
la salita e poi impiegarla in discesa. In unintervista al che non gli siano venute idee migliori dopo il Nanga
Corriere, di recente il biker ligure aveva dichiarato: In Parbat?
montagna quasi tutto dipende dalla natura e tra la sua Simone: Vado allEverest per tentare qualcosa a cui
forza e la mia non c paragone. Io e la mia bici l sopra tengo molto. Ma non posso ancora dire nulla, devo ri-
siamo due pulci. La fatica, il fiato, il freddo, la neve, il solvere una serie di problemi burocratici. Non mi azzar-
vento, il buio, tutto diventa difficile. La natura per me do a dire niente, prima di aver visto il permesso con i
diventata una divinit da rispettare. miei occhi.

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news 360
Vandali in alta quota Un concorso di idee
Per 38 anni il bivacco Mario Rigatti sul Latemar, te e se ne sono perse le tracce. Questanno, in cui per ricostruire tre rifugi
a quota 2620, ha resistito alla neve, alla pioggia ricorre il 40 dellinaugurazione (nella foto, lin-
e ai fulmini, ma contro i vandali non c stato vito dellepoca), la sezione di Rovereto ha deciso I rifugi Ponte di
niente da fare. di ripristinare la targa Cai. Ghiaccio (Selva dei
Un paio di estati fa, infatti, le targhe comme- La cerimonia si svolger il 2 settembre, alla pre- Molini/Lappago),
morative, messe dalla Fondazione Berti, dallAs- senza dei familiari di Mario Rigatti, medaglia Vittorio Veneto al
sociazione. Arma Aeronautica di Arco (TN) e dalla doro al valor militare dellAeronautica e, a suo Sasso nero (San
sezione .Scoutistica di Rovereto sono state divel- tempo presidente di sezione a Rovereto. Giovanni in Valle
Aurina) e Pio XI (Cu-
ron Venosta), la cui
propriet passata
dal Club Alpino Ita-
liano alla Provincia
di Bolzano, dovran-
no essere abbattuti
e ricostruiti.
Lo ha deciso la
Giunta provinciale,
affidando la pro-
gettazione ad un
concorso di idee. In
tutto larco alpino
ci sono esempi in-
novativi in grado di
Addio Spreafico, uno dei fondatori
del Ragni di Lecco Nuova segnaletica nei Sibillini coniugare moderni-
t, tradizione, sostenibilit e rispetto del paesaggio - ha spiegato il
Lutto nel mondo dellalpinismo: l8 marzo scom- Presso la sede di Visso del Parco Nazionale dei Sibillini presidente Luis Durnwalder - e abbiamo deciso di muoverci anche
parso Franco Spreafico, per tutti Piccolo. Spreafi- stata firmata la convenzione tra il Parco stesso e i Gruppi noi in questa direzione.
co, che aveva 83 anni, era stato uno tra i fondatori Regionali Marche e Umbria del CAI per la realizzazione I costi previsti per la ricostruzione classica di ognuno dei tre ri-
del celebre Gruppo Ragni insieme ai fratelli Bar- di un progetto di segnaletica dei percorsi storici dellarea fugi si aggirano attorno ai 2 milioni di euro, somma che non dovr
tesaghi, Giulio e Nino, Emilio Ratti Topo, Gigino protetta. Sono intervenuti per il Parco il Direttore Franco essere sforata neppure dal progetto o dai progetti che risulteranno
Amati e Gigi Vitali, collaborando anche alla proget- Perco, per il GR CAI Marche la Presidente Paola Riccio e vincitore del concorso di idee.
tazione del celebre marchio, il ragno a sette zampe. per il CAI Umbria il Presidente Stefano Notari Attraverso Entro la fine di maggio saranno resi noti i progetti vincitori. Info sul
Progettazione come capita per le cose pi belle la convenzione, di durata triennale, i tre Enti si impegna- sito della provincia di Bolzano: www.provincia.bz.it
nata in realt da un semplice episodio. Tita Piaz, meravigliato dallo stile no a cooperare in un progetto che prevede la segnaletica
di arrampicata di Gigi Vitali, se ne usc con unesclamazione: Arrampica orizzontale, la manutenzione e il monitoraggio dei sentieri
come un ragno! storici del parco, per mantenerne i tracciati e evitarne cos
il progressivo deterioramento e la perdita del loro significa-
to storico e culturale. Latto riveste unimportanza ancora
maggiore, se si considera che esso di fatto riavvia una
Rassegne cinematografiche - Monti collaborazione importante tra il CAI e larea protetta, dopo
Sorgenti, a Lecco la 2^ edizione alcuni anni di difficolt e di incomprensioni. Di particolare
importanza, anche da questo punto di vista, la costituzione
Dal 21 al 27 mag- di un tavolo permanente tra i soggetti firmatari (due mem-
gio si svolge a bri del Parco e rispettivamente un membro del GR Umbria e
Lecco la secon- un membro del GR Marche) per monitorare costantemente
da edizione di landamento delliniziativa, per stimolare forme ulteriori
Monti Sorgenti, di collaborazione e per la progettazione di altre iniziative
la rassegna cine- comuni. Prima dellinizio dei lavori saranno organizzati
matografica de- da parte del CAI
dicata alla mon- Marche e Umbria
tagna organizzata dalla sezione Cai di Lecco Riccardo Cassin 1874, in quattro corsi per
collaborazione con la Fondazione Riccardo Cassin e il Gruppo Ragni della la formazione di
Grignetta. operatori, indi-
La serata inaugurale si aprir con i festeggiamenti alla guida alpina Mario viduati sia tra gli
Panzeri e proseguir con la proiezione in anteprima di un film/documen- operatori dallEnte
tario di Paola Nessi. Nellarco della settimana sono prevuste mostre foto- Parco sia tra i soci
grafiche, darte, incontri letterari e cinematografici. Attesa particolare per Il momento della firma della convenzione del CAI. Nelle foto dall'alto, il rifugio Vittorio Veneto, il rifugio Ponte di
la Serata in Maglione Rosso dedicata ai Ragni di Lecco. Ghiaccio e qui in basso il rifugio Pio XI

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speciale
cammini

A piedi lungo Il Cammino delle Abbazie


Da Subiaco a Montecassino, sulle orme di San Benedetto

i cammini del
Un unico grande sentiero segnato ed at- costeggiare un lungo tratto dellalto corso
trezzato, lungo circa 150 km e con quasi del Fiume Aniene fino alla localit di Co-
completa esclusione di strade asfaltate, che munacque (552 m). Una breve ripida salita
collega Subiaco con Montecassino, rispet- porta alla ridente localit turistica degli Al-
tivamente culla e capitale del mona- tipiani di Arcinazzo (841 m).

Belpaese
chesimo occidentale. il Cammino delle
abbazie, il tragitto che San Benedetto ef- 2 tappa
fettu tra gli anni 525-529 per recarsi da Dagli Altipiani di Arcinazzo (841 m) si sale
Subiaco a Montecassino, riscoperto, siste- leggermente sino alla Valle delle Macchie
mato e restituito agli appassionati per ri- che scende al Fontanile di Capo dAcqua Abbazia di Santa Scolastica
percorrerlo a piedi, in bicicletta o a cavallo (745 m). Superando alcuni campi coltivati
grazie al progetto elaborato dalla sezione si risale allArco di Trevi (977 m). Attraver- con il Castello baronale dove nel 1244 fu
del CAI di Alatri (FR) e approvato nel 2008 sata la Srada Statale Sublacense si raggiun- imprigionato dalla famiglia S. Tommaso
dal Gruppo di Ricerca Terre Alte del Co- ge la panoramica valle di Pratalonga e poi, dAquino.
mitato Scientifico Centrale: Noi del Club seguendo il tracciato di unantica strada, la
Alpino Italiano, che da sempre pratichiamo chiesa della Madonna della Neve e quindi il 6 tappa
lescursionismo di montagna per pura at- centro di Guarcino (625 m). Da Monte San Giovanni Campano (438 m)
tivit fisica e ricreativa, ci siamo resi con- si scende fino al fondovalle del fiume Liri.
to del grande bisogno della gente di oggi 3 tappa Una volta attraversata la campagna di Ca-
di riscoprire il piacere di camminare nella Dal centro di Guarcino (625 m) si sale sino stelliri si giunge alla periferia della citt di
natura, in unatmosfera di riflessione e di a Vico nel Lazio (720 m), transitando per la Sora dove sorge lAbbazia di San Domenico
solidariet spiega Luigi Scerrato, oggi chiesetta di Madonna del Campo e per i ru- (270 m), fondata dal Santo nel 1011 e dove
presidente del Cai Lazio - Abbiamo pensa- deri della Torre (855 m). Si attraversa poi la visse il monaco Ildebrando (divenuto poi
to, quindi, ad un cammino che congiun- selvaggia Valle del Rio e si raggiunge la so- Papa Gregorio VII). La tappa si conclude ad
gesse lattivit fisica alla contemplazione litaria Certosa di Trisulti (825 m), complesso Arpino (447 m).
ed alla conoscenza naturalistica, artistica di edifici fatti costruire da Papa Innocenzo
e storica. III nel 1204. Famosa la Farmacia risalente 7 tappa
L'itinerario, che si sviluppa in nove tappe, al sec. XVI, affrescata da Filippo Balbi e con Si sale al borgo di Civitavecchia (627 m) e
collega tra loro 7 importanti monumenti una raccolta di suppellettili originari. Dalla poi, con importanti resti storici di et pre-
religiosi: Santa Scolastica e Sacro Speco a Certosa, percorrendo unantica mulattiera romana e romana come le mura poligonali,
Subiaco, Certosa di Trisulti, Badia di San citata anche da Gregorovius, si giunge alla la Torre di Cicerone e la famosa porta a se-
Sebastiano ad Alatri, Abbazia di Casamari, chiesa della SS. Trinit e quindi al paesino sto acuto, costruita con grossi massi tagliati
Abbazia di San Domenico a Sora, Abbazia di Collepardo (586 m). obliquamente. Raggiunta contrada Colle
di Montecassino. della Volpe, si prosegue nella Val di Comi-
4 tappa no, superando laltura de Il Monte (690 m)
Da Collepardo (586 m), dopo essere scesi per scendere poi a Casalvieri (380 m).
nella valle del torrente Cosa in prossimit
delle Grotte Regina Margherita, si raggiun- 8 tappa
ge larea dei Monti Maggiori di Alatri e si Da Casalvieri (380 m) si scende per attra-
giunge poi alla storica Badia di San Seba- versare il fiume Melfa per poi salire abba-
stiano (459 m). Qualche chilometro a mez- stanza ripidamente al paesino di Casalattico
za costa tra gli ulivi delle colline ciociare e quindi allabitato di Montattico. Da qui si
e, attraversando il suggestivo Borgo di San continua per linizio del Vallone Erta che si
Lo diceva gi Leonardo Da Vinci, mezzo millennio fa o Lungo l'Etruscan sana fatica fisica, adattamento del corpo ai ritmi im- Leucio, si giunge a Veroli (594 m). abbandona per continuare la salita sino ai
Trail, da Capraia a Casalattico (FR)
gi di l: Raro cade chi ben cammina. Poco importa posti dal proprio passo, riscoperta della lentezza, dei ter- 1104 m di Monte Occhio, scendendo poi al
che l'aforisma si riferisse ai suoi studi di anatomia o Marzabotto. ritori, del piacere del dialogo con i compagni viandanti. 5 tappa paesino di Colle San Magno (560 m).
Foto Gianfranco
alla postura. I 'cammini', in questi anni, si sono letteralmente molti- 1 tappa Si cammina per stradine di campagna, tra
Bracci
Quel che a noi piace, il fatto che il messaggio si adatta plicati in Italia. Si parte alle porte della cittadina di Subia- le colline di quello che fu il confine tra Sta- 9 tappa
benissimo anche all'aspetto per cos dire ideale: il I pi celebri e documentati sono stati affiancati da nuovi co, nel territorio del Parco Regionale dei to Pontificio e Regno delle Due Sicilie. Il Ci si incammina in direzione di Villa Santa
cammino, inteso sia come gesto fisico, sia come meta- percorsi, quasi sempre collinari, spesso tematici e lega- Simbruini, dai ruderi della Villa di Nerone momento centrale del percorso, scendendo Lucia. In costante leggera salita si superano
fora di un percorso interiore, un ottimo esercizio per ti alle caratteristiche dei luoghi attraversati. Su queste (453 m) per salire fino al Monastero di San- da Veroli (594 m) e superata la frazione di antichi casali rurali e la piccola panoramica
le nostre vite. pagine vengono segnalate alcune tra le moltissime pos- ta Scolastica (lunico rimasto dei 12 o 13 Colleberardi, la visita della Abbazia di Ca- cima del Pizzo Corno (945 m). In discesa si
E i 'cammini', che si tratti delle celeberrime Alte Vie sibilit di mettere lo zaino in spalla e partire per alcuni fondati originariamente da San Benedetto samari (290 m). Interessante anche Monte raggiunge il Pozzo di S. Lucia e quindi, su-
Dolomitiche, come dei percorsi dei pellegrini (via Fran- giorni, con l'augurio (citando Leonardo), che per tutti sia nella zona, vi fu costruita nel 1461 la pri- San Giovanni Campano (438 m), una del- perando Colle SantAngelo e la Masseria Al-
cigena, ad esempio), garantiscono la sintesi di tutto ci: un ben camminare. ma tipografia italiana. Si scende quindi per le pi guarnite antiche fortezze del Lazio, baneta, lAbbazia di Montecassino (516 m).

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speciale cammini

In Valsesia, lungo i luoghi della montagna salvata della Capanna Vincent del Colle Superiore ogni anno dedicato a emergenze pittoriche rantesimo di attivit, stata programmata
Da quarant'anni i "fabbricieri" della Sezione di Varallo al lavoro sui sentieri dell'arte delle Pisse sul Monte Rosa. E sono ormai o architettoniche lungo i sentieri, assegnan- per l8 giugno una serata presso il teatro del-
complessivamente una novantina quelli che do il premio al fabbriciere di montagna per la Pro Loco di Borgosesia, che prevede la pre-
di Roberto Serafin sono stati effettuati nelle valli Mastallone, ringraziare ufficialmente quelle persone che sentazione del nuovo DVD dedicato alle mol-
Sermenza, Val Grande, dove la commissione silenziosamente si prendono cura degli ora- teplici attivit e la presentazione dei nuovi
scalinata, forno, loggiati in legno, meridiane, Ed cos che da quarantanni un gruppo fedele ha agito da esempio e da sprone ottenendo tori sperduti o poco frequentati. libretti-guide tascabili in versione francese,
campanili. Successivamente si sono privilegiate e consolidato di soci in alcuni weekend, accan- che anche altre associazioni e gruppi di per- Anche questanno stato stilato un calen- inglese, tedesca. Parallelamente negli stessi
le cappellette, e i piloni votivi per proteggerne tonati gli abiti di lavoro, si trasformano, sotto sone si impegnassero in altrettanti restauri. dario con i vari appuntamenti, il primo dei locali verr allestita la mostra relativa ai la-
gli affreschi, spesso destinati alla rovina. la guida di esperti muratori, in carpentieri, ma- Negli anni Novanta la commissione ha pun- quali ha visto i volontari della commissio- vori e ai sentieri dellarte, che rimarr aperta
Ma non tutto. La commissione della Sezione novali, semplici collaboratori, in una continua tato non solo a conservare, ma anche a far ne provvedere al restauro della tomba della al pubblico anche sabato e domenica, giorno
di Varallo nata nel 1887 come succursale del e generosa lotta per sottrarre al degrado alcu- conoscere le bellezze artistiche e ambien- giovane alpinista Luigina Resegotti, in me- in cui si terr la Giornata dellarte sul sen-
CAI, seconda nellarco alpino (oggi presieduta ne preziose testimonianze della nostra cultura tali, individuando e segnalando, attraverso moria della quale la famiglia ha affidato al tiero Rossa - Alpe SullOro, percorso scelto
da Carlo Raiteri, figlio di Ovidio), svolge sotto la e della nostra tradizione, che non devono esse- la stampa di apposite guide tascabili, una CAI Varallo lomonima capanna sul Monte perch la meta il luogo in cui stato ef-
guida di Silvano Pitto anche unintensa attivit re perdute, inghiottite dal tempo. decina di Sentieri dellarte, organizzando Rosa. Nel periodo estivo sono previsti altri fettuato il primo intervento nel luglio 1973.
Sentiero dell'arte - Alta via dei Walser di divulgazione con visite guidate, pubblicazio- Nel tempo la Commissione ha indirizzato la sua lannuale Giornata dellarte sui monti della interventi di consolidamento murario in due Gli appuntamenti ufficiali si concluderanno
ni, mostre, produzione di documentari. Nessu- attenzione soprattutto sugli edifici di caratte- Valsesia e le visite estive, allestendo una mo- cappelle (uno nel Comune di Piode e laltro in autunno con lassegnazione del Premio al
Fu tra i primi delegati del Soccorso alpino, un no costruisce da solo una cattedrale: se uscito re religioso, avendo preso atto che in Valsesia, stra itinerante, producendo un poster arte di Rima). In particolare, per celebrare il qua- Fabbriciere 2012.
padre in assoluto di questa attivit che ono- qualcosa di buono e di grande da questi anni lungo i sentieri montani, sono innumerevoli
ra il Club Alpino Italiano e lalpinismo nel suo di soccorso alpino e di attivit culturale, il me- le chiesette, gli oratori, le cappellette, i piloni
insieme. Ma non soltanto per questo deter-
minante contributo offerto alla societ che
rito riguarda tutti noi valesiani, osserva Raiteri
trincerandosi dietro la sua innata modestia.
votivi con unet di costruzione o di ristruttu-
razione compresa tra la fine del Quattrocento
Etruscan trail
il valsesiano Ovidio Raiteri passer o forse La vallata piena di opere darte collegate da e linizio del Novecento bisognosi di interventi Dall'Arno al Reno un river to river sulle tracce della via etrusca
gi passato alla storia. Il suo caso riguarda un una fitta rete di sentieri che Raiteri invita a conservativi per salvaguardare tele, affreschi,
curioso fenomeno dintercambiabilit. Dopo percorrere perch la memoria non vada per- sculture, un patrimonio artisticamente molto allora, esistenti anche adesso, vuole rivitaliz- sua bellissima zona etrusca di Kainua.
avere fato la sua parte come soccorritore de- duta. Daltronde tra queste montagne anche importante che diventato prioritario nel pro- zare un connubio antico di 2500 anni relati- Lungo questa direttrice passavano merci pre-
streggiandosi tra corde, barelle e carte bolla- il turismo religioso rappresenta una voce im- grammare i lavori. vo all'antica strada, sottolineato anche dalla giate, notizie, tecnologie, che hanno contribu-
te, scaduti i tempi del suo impegno, Raiteri ha portante di un bilancio attivo grazie al Sacro A questo proposito va osservato, precisa il pianta della casa principale della citt etrusca ito a formare la cultura che alla base della
scelto di dedicarsi a un diverso genere di salva- Monte di Varallo, il pi antico sacro monte pie- presidente Pitto, che la commissione, compo- di Montereggi definita "del tipo Marzabotto" e civilt europea.
taggi. Nel 1972 ebbe lidea di coinvolgere un montese, con oltre 500 anni di vita, oggi patri- sta da volontari, non ha competenze n fondi da molti altri reperti archeologici visibili lungo
gruppo di alpinisti in unattivit di salvaguardia monio dellumanit, famoso nel mondo come per interventi di restauro pittorico o di con- il percorso. Da Montereggi (Capraia e Limite
del ricchissimo patrimonio storico, artistico e una "nuova Gerusalemme". sullArno) ad Artimino, passando per Comea-
religioso presente negli alpeggi e nelle frazioni Sulla scorta di questa filosofia enunciata da na, si scender alla citt etrusca sul Bisenzio di
alte della Valsesia. Nacque cos la commissione Raiteri stato nel 1973 elaborato il Manifesto Gonfienti (Prato vedi la magnifica statuetta
Montagna antica, montagna da salvare che programmatico con cui la Commissione Mon- L'abitato di Kainua, ora Marzabotto dellOfferente presente al British Museum di
nel 2012 festeggia il suo quarantesimo com- tagna antica, montagna da salvare chiamava Londra) per poi prendere la nota pista ciclo-
pleanno, impegnata sotto legida della Sezione a raccolta i primi volontari. Il Club Alpino ita- pedonale che conduce nella Val di Bisenzio.
di Varallo del Club alpino a valorizzare, attra- liano, vi si legge, fedele allo spirito del suo Dalla citt etrusca di Montereggi (Capraia e Li- Arrivati nei pressi del Rio Buti si comincer a
verso la divulgazione, le opere salvaguardate o statuto e sensibile ai richiami di molti suoi soci, mite) un trekking per raggiungere in 6 giorni camminare seguendo i segnavia del CAI Prato
comunque presenti sul territorio e meritevoli affinch vengano conservati quali ideali com- Marzabotto, passando per monti e boschi, alla n 42, per raggiungere il Monte Maggiore della
di attenzione da parte degli escursionisti. ponenti del paesaggio alpino quelle antiche ricerca della strada etrusca pi antica d'Italia. Calvana (916 m) dal quale poi, lungo il sentie- Lungo la Flaminia Minor
Il seme gettato dal vecchio dottor Raiteri, rap- opere delluomo quali baite, casere, oratori, Giornata dell'arte a Selveglio Un trekking "river to river", dall'Arno al Reno ro panoramico varcare lAppennino al passo di
presentante di commercio in pensione inna- e cappellette che rivestono rilevante valore per collegare questi due punti nodali della Montepiano e giungere al Lago di Brasimone. Una possibilit di percorrere questo cammino
morato della sua Valsesia, ha evidentemente artistico e artigianale e che, essendo poste in servazione degli affreschi, ma provvede al re- strada denominata "Via etrusca del ferro", che Poi nella frazione di Stanco (Grizzana Moran- con le guide la offre Appennino Slow, che il 5
dato frutti prelibati. Oggi sono ormai una no- localit di montagna sono raggiungibili solo stauro conservativo degli edifici garantendo la nell'antichit serviva per il trasporto del ferro di), a pochi passi da Monteacuto Ragazza (vedi giugno organizza il trekking a partire da
vantina gli interventi di restauro conservativo con alcune ore di marcia, indce una giornata solidit della struttura muraria, intervenendo dellisola dElba da Pisa a Spina sullAdriatico. statuetta dell' Offerente presente al Museo Ci- Montereggi, secondo questo calendario:
su opere murarie e sulle zone di rispetto, che di lavoro. nella revisione totale o parziale dei tetti in be- Con questo evento di movimento lento si vico di Bologna) ed infine Marzabotto con la 5 giugno Montereggi (Capraia e Limite) -
spaziano territorialmente dalloratorio di San ole, nelleventuale rinnovo delle travature, nel vuole dimostrare l'ipotesi dello storico greco Artimino - Prato ore 4.30
Quirico a Bettole di Borgosesia (la cosiddetta rifacimento dellintonaco, nel disboscamento Scilace di Carianda (IV sec. a.C.) il quale con- 6 giugno Prato - Montecuccoli (Calvana)
porta della Valsesia) alla Capanna Vincent e nella sistemazione dellarea di rispetto, nella tava i famosi "3 giorni impiegati dai Tirreni per ore 6.30
(3150m) del Colle Superiore delle Pisse sul rimozione di terriccio accumulatosi nel tem- andare da Pisa a Spina" ipotizzando che po- 7 giugno Montecuccoli - Montepiano ore
Monte Rosa. Unopera di salvataggio prezio- po sul retro e ai fianchi, causa frequente di tessero essere contati partendo da un possibile 5.00
sa, oggi ritenuta indispensabile. Perch i manu- umidit e conseguente deperimento delle parti porto sull'Arno (Montereggi) ad un secondo 8 giugno Montepiano - Lago del Brasimone
fatti di cui i volontari del CAI si sono presi cura pittoriche. scalo che fosse, probabilmente, sul Reno, ap- ore 3.15
sono come esseri viventi, creature bisognose di In tutti questi anni gli interventi di restauro punto a Marzabotto. In questo caso i trekkers 9 giugno Brasimone - Stanco ore 6.00
cure. Raccontano di gente che in montagna conservativo hanno spaziato territorialmente impiegheranno 6 giorni di viaggio a piedi, e 10 giugno Stanco - Grizzana Morandi -
ha vissuto e sofferto. Nei primi anni sono stati dalloratorio di Santa Maria, al ponte di San non tre, come sicuramente facevano gli etru- Marzabotto (Kainua) ore 6.30
recuperati manufatti di varia tipologia: tetti in Quirico alle porte di Borgosesia, o alle cappel- schi camminando da mattina a sera. info@appenninoslow.it
Sentiero dell'Arte Ronchi di Boccioleto: San Lorenzo Ammirando il cammino estrusco - romano
beole, in coppi, a paglia, mulino, abbeveratoio, le della Via Crucis di Vanzone, fino ai 3150 m Questo gemellaggio fra le citt etrusche di www.appenninoslow.it

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speciale cammini

Il cammino di San Francesco nella valle reatina larmente i luoghi isolati e rocciosi; qui era anche se con dislivelli modesti; le salite pi valle del Nera: le sue acque ricche di calcare
80 km tra eremi e monasteri solito ritirarsi in preghiera nel soprastante impegnative sono quelle che portano ai pae- avevano infatti creato una sorta di diga di tra-
Sacro Speco, dove oggi si trova una chiesetta si di Poggio Bustone e Cantalice. vertino in lento ma costante accrescimento
Testo e foto di Mario Vianelli incastonata nella roccia. Da Poggio Bustone Stagione consigliata: da aprile a ottobre; da che ostacolava il deflusso e che nel corso dei
si pu visitare, con circa 3 ore di cammino, evitare i periodi pi caldi. millenni provoc un graduale innalzamento
vivente e durante una quaresima di ritiro fu nato Ordine di l a poco approvato da papa il cosiddetto Faggio di San Francesco, gigan- Segnaletica: frequenti tabelle in legno e me- del bacino reatino rispetto alla piana di Terni.
redatta la Regola che avrebbe guidato lOr- Onorio III. tesca pianta dalle ramificazioni contorte, talliche; l'orientamento sempre evidente. Il primo tentativo di bonifica idraulica, per re-
dine da lui fondato. Il cammino prosegue ai margini meridiona- mentre gli escursionisti pi allenati possono Indirizzi utili: Ufficio centrale del Cammino cuperare i fertili terreni agricoli del fondoval-
Dal 2003 il Cammino di Francesco offre li della conca fino al paese di Contigliano, affrontare la lunghissima salita che porta a di Francesco presso la sede dell'APT di Rie- le e per regimare le acque, fu effettuato dai
loccasione di conoscere la conca reatina arroccato alla sommit di un colle da cui si Pian de' Valli, ai piedi della cresta sommitale ti - Via Cintia, 87, 02100 Rieti, tel. 0746 Romani nel 271 a. C. con il taglio della Cava
percorrendola a piedi, con la lentezza e lat- domina tutta la piana di Rieti distesa ai pie- del Terminillo. Dopo Poggio Bustone il per- 201146, fax 0746 270446 Curiana, un canale artificiale che superava lo
tenzione che questi luoghi straordinari meri- di del Terminillo. Dopo i massicci edifici che corso ritorna collinare correndo sul fianco www.camminodifrancesco.it sbarramento consentendo il deflusso. Opera
tano. Litinerario lungo circa 80 chilometri furono dell'antica abbazia di San Pastore si orientale della conca fino a Cantalice, splen- notevole per quei tempi, che per risolse il
e congiunge i principali luoghi francescani attraversa il paese di Greccio e poco dopo dido borgo che si risale con una lunghissima problema soltanto temporaneamente. Nel me-
con un ampio anello ed alcune diramazio- si arriva all'omonimo santuario, incastra- scalinata. Da l si continua su una dorsale dioevo, infatti, per la mancata manutenzione
Presso Greccio ni che consentono di visitare i dintorni. Fra to in una parete di calcare nel luogo dove che domina l'amena campagna fino a scen- del canale e la deposizione di nuovi sedimenti,
Poggio Bustone e Rieti il percorso coincide si trovava un eremo rupestre prediletto da dere nei boschi di una piccola valle che porta tutta la parte occidentale della conca era nuo-
Nonostante i problemi di salute che lo afflis- con quello della cosiddetta Via Francigena Francesco. Qui, in occasione del Natale del al santuario della Foresta, ultima tappa della vamente acquitrinosa, se non allagata come
sero San Francesco fu un infaticabile viag- di San Francesco (o Via di Roma), lun- 1223, fu allestita in una grotta la rievoca- geografia francescana reatina. Qui il santo avveniva durante le frequenti piene; lo stesso
giatore che spinse i suoi passi fino in Terra- go cammino della fede che va da Assisi zione vivente della nascita di Cristo: fu l'atto soggiorn a lungo nel 1225, un anno prima San Francesco era costretto a raggiungere in
santa e a Santiago de Compostela. Anche se a Roma, e che prosegue a nord fino a La di nascita della tradizione del presepe, una della morte, durante la convalescenza per barca le localit che sarebbero divenute im-
a volte us imbarcazioni e anche un asinello Verna, in parte sovrapponendosi a percorsi delle pi radicate della devozione popolare un'operazione agli occhi durante la quale, portanti santuari. Dopo vari tentativi, come lo
per aiutarsi negli ultimi anni, il santo viag- simili che sono proliferati negli ultimi anni. cristiana. secondo una delle tradizioni, dett ad un Poggio Bustone scavo della Cava Paolina del 1547, l'idrografia
giava prevalentemente a piedi, usando quel Litinerario a piedi richiede 3-4 giorni e con Scendendo su strada asfaltata si raggiunge suo confratello il Cantico delle creature. La reatina fu sistemata in modo definitivo soltan-
cavallo di San Francesco che era la normale qualche deviazione possibile affrontarlo il fondo della conca vicino alla stazione di periferia di Rieti ormai vicina: unultima Il Lacus Velinus to nel 1596 con il taglio della Cava Clementi-
forma di spostamento per le classi meno ab- anche in mountain-bike; i pellegrini possono Greccio, da dove possibile fare ritorno a Ri- camminata e lanello si chiude. I laghi Lungo, di Ripasottile e il vicino e pi na, che port le acque del Velino a superare il
bienti. Era un viaggiare umile e lento ma dotarsi - in tutti i santuari e presso l'APT di eti col treno. Chi invece abbia intenzione di Punto di partenza e di arrivo: Rieti, lungo la vasto lago di Piediluco sono ci che resta del gradino vallivo nella spettacolare cascata delle
assai efficace: un passo dopo l'altro lo port Rieti - di un passaporto che va timbrato effettuare l'intero Cammino deve affrontare linea ferroviaria Terni-L'Aquila. Lacus Velinus, specchio dacqua che in passa- Marmore, che possiamo ancora oggi ammirare
in ogni angolo dell'Italia centrale per porta- ad ogni tappa. Il cammino unisce il fascino Lunghezza: 80 chilometri. to occupava gran parte della conca reatina. nella sistemazione a balzi successivi che gli die-
re il suo messaggio di fratellanza e di carit dello scenario naturale, dominato dalla mole Altimetria: il cammino si mantiene ai bordi Lorigine del bacino derivava dalle difficolt de larchitetto Andrea Vici nel 1787 per frenare
cristiana, ma anche per cercare la tanto de- calcarea del Terminillo, allemozionante in- della conca con salite e discese frequenti, del fiume Velino nel confluire nella sottostante limpeto delle acque.
siderata solitudine di eremi e di monasteri contro con luoghi sacri carichi di memoria
lontani dalle vicende del mondo. Fra i luoghi e di tensioni mistiche; gli antichi paesi ag-
da lui prediletti vi furono Rieti e diverse lo-
calit disseminate ai bordi della piana rea-
grappati alle pendici dei monti, ben lontano
dalla piana un tempo paludosa, e la variet
In viaggio con i Celti
tina, che in quei tempi era in buona parte del paesaggio agrario concorrono a formare Sull'Appennino bolognese un'emozione che dura da 2400 anni
paludosa e soggetta al capriccio delle acque. un quadro di rara e serena bellezza. Purtrop-
Fonte Colombo, Greccio, Poggio Bustone e po il percorso ha caratteristiche piuttosto co-naturalistica di Monte Bibele lelemento saranno guidati da esperte guide che cono-
la Foresta sono tappe importanti della geo- discontinue, con mulattiere panoramiche e forte sul quale far ruotare diverse attivit di scono bene il territorio e che forniranno ai
ameni sentieri nel bosco alternati a strade Cantalice promozione. partecipanti conoscenze di carattere sto-
asfaltate decisamente monotone. rico, ambientale e culturale per arricchi-
Si pu iniziare il Cammino dalla stazione il tratto pi monotono e meno escursioni- Infatti linsediamento del Bibele, con il suo re il viaggio. Quindi a piedi ed in MTB alla
di Rieti, ma per evitare il monotono tratto stico del percorso: linterminabile traversata abitato, le aree sacre e le oltre 150 sepolture riscoperta dei luoghi dove Celti ed Etruschi
urbano conviene raggiungere i margini me- della piana, interamente su asfalto e con una della necropoli, ha arricchito profondamente convivevano pacificamente. Un mix di sto-
ridionali della conca, in localit Case San Be- lunga deviazione (che si potrebbe evitare il panorama delle scoperte relative a Celti e ria, enogastronomia, racconti, si intrecciano
nedetto, con l'autobus che parte da piazza con la costruzione di una passerella pedo- Italici in area appenninica. Il materiale rin- per offrire ai partecipanti uno spaccato di un
Cavour, presso il Ponte Romano che scavalca nale) per raggiungere in ponte sul Velino. Fra venuto in occasione della campagna di scavi territorio in grado di emozionare. Sono pre-
la limpida corrente del fiume Velino, bellissi- campi solitari e rari casolari si attraversa la esposto presso il Museo Fantini di Mon- visti incontri sui luoghi (scavi o monumenti)
mo corso dacqua alimentato da grandi sor- Riserva naturale dei Laghi Lungo e Ripasot- terenzio, la cui valenza scientifica sanci- con esperti del Dipartimento di Archeologia
genti carsiche. Il percorso ben segnalato e tile, purtroppo invisibili se non compiendo ta dal gemellaggio con il centro francese di dellUniversit di Bologna e racconti di per-
Santuario della Foresta sale ripidamente fino al santuario di Fonte deviazioni; l'itinerario si dirige invece verso Un elmo celtico Glux-en-Glenne, lantica capitale degli Edui sonaggi che hanno contribuito alla scoperta
Colombo, anticipato da cappelle sparse nel Poggio Bustone, paese aggrappato alle pen- meglio nota come Bibracte. di Monte Bibele.
grafia francescana, tanto che la conca reati- bosco di grandi lecci; un viottolo selciato dici del Monte Rosato, che si raggiunge con Dal 5 all8 luglio 2012 si svolger sullAp- La scelta di realizzare levento il secondo
na conosciuta anche come la Valle Santa. scende al Sacro Speco, fenditura nella roccia una ripida salita. pennino Bolognese levento In viaggio con Lidea di effettuare un evento lento itine- week end di luglio consente di far vivere ai
Qui Francesco venne a ritirarsi in preghiera dove, secondo la tradizione, San Francesco si Poggio Bustone merita sicuramente una so- i Celti. Levento ha come fulcro i Celti, del rante sul tema dei Celti dItalia diventa uno partecipanti la festa i Fuochi di Taranis che
e in contemplazione della natura, ma anche ritir nel 1223 per quaranta giorni di digiu- sta: l'odierno santuario, con la bella chiesa loro insediamento nella valle dellIdice con strumento di promozione di questo territo- si svolger a Monterenzio nei due weekend
a predicare e a curarsi; qui nacque l'idea di no e di preghiera durante i quali elabor la di San Giacomo, fu la prima residenza nella lobiettivo di valorizzare tutto un territorio rio, ricco di storia. Due le modalit lente: a del 29-30 giugno e 1 luglio e il 6-7-8 luglio,
rappresentare la Nativit nel primo presepe Regola Bollata, corpo normativo del neo- Vallesanta di Francesco che amava partico- limitrofo identificando nellarea archeologi- piedi ed in mountain bike. Entrambi i gruppi nell'ambito di un campo celtico allestito

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speciale cammini

esattamente come 2.400 anni fa. La festa


giunta alla sua settima edizione e porta sul
Ca del Vento - Monte Cuccoli.
Cena in agriturismo e pernottamento.
rita, Villa Cassarini) e conclusione con la vi-
sita guidata al Museo Civico Archeologico.
La Rigantoca, 43 km per
territorio molti appassionati della storia an- Sabato 7 luglio Saluti ai partecipanti. salire il monte dei genovesi
tica che possono quindi vivere con lentezza Dopo la colazione partenza proseguendo
un luogo fuori dalle grandi direttrici del tu- sulla Flaminia Minor arrivo a Monterenzio Ulteriori informazioni e scheda di partecipa-
di Giuseppe Ferrari
rismo, ma non inferiore a nessuno quanto a Vecchia e visita agli scavi con esperti arche- zione le trovate sul sito
fascino e bellezza. ologi. Nel pomeriggio arrivo a Monterenzio www.appenninoslow.it La Rigantoca una
, partecipazione alla festa celtica I fuochi tel. 051.6527743 - info@appenninoslow.it marcia in montagna,
PROGRAMMA TREKKING di Taranis e visita guidata al Museo Fantini. non competitiva, che
Gioved 5 luglio Cena con men celtico e prodotti biologici ogni anno, dallormai
Ritrovo dei partecipanti a Ozzano Emilia e del territorio. Accensione del grande fuoco lontano 2000, il CAI
visita agli scavi della insediamento romano sacro e pernottamento nel campo allestito di Sampierdarena
di Claterna, dai gruppi storici in costume depoca. (Ge) organizza la se-
Partenza dei trekker seguendo il sentiero CAI conda domenica di
801. Arrivo al centro visita Villa Torre, cena e Domenica 8 luglio giugno; il percorso di Panorama dalla vetta
pernottamento Colazione e partenza in bus per la visita 43 km con dislivello
guidata a Monte Bibele. Pranzo in loco. Nel di circa 1.950 m. in salita e 1.200 m. in discesa adatto ad alle-
Venerd 6 luglio pomeriggio trasferimento in pullman a Bo- nati marciatori. Il nome deriva delle lettere iniziali delle principali
Dopo la colazione, partenza lungo la Flami- logna per il trekking dei luoghi della Felsina localit del percorso: Righi (la partenza, localit sulle alture di Ge-
Museo Fantini
nia Minor. Nel pomeriggio arrivo in localit etrusca (Via Paolo Fabbri, Giardini Marghe- nova), Antola (la vetta da raggiungere), Caprile (larrivo, ridente
paesino sotto il M. Antola): Rig..Anta. Il logo di questa marcia ne
racchiude il nome in uno strano ghirigoro che altro non che il
profilo altimetrico del percorso, con una piccola croce sul vertice
superiore ( lAntola) a ricordare quella che accoglie chi giunge in
vetta; il contorno tracciato con tre colori: il verde richiama quel-
Da Barbiana a Monte Sole lo dei prati dellAntola nel mese di giugno, il rosso e il giallo, con
Un trekking sui luoghi di don Milani e don Dossetti il bianco dello sfondo, sono i colori dei narcisi che l fioriscono.
Queste le notizie tecniche e le curiosit di questa marcia che non
tutti sanno; come non tutti sanno che dietro ad essa c una sto-
1 - Vicchio Barbiana Tamburino mitero Germanico al Passo della Futa, Il Pas- ria di pura passione per la montagna, impegno, fatica e tenacia
Dislivelli: + 650 seggere di coloro che per primi lhanno tentata per poi proporla in forma
Tempo: 3/4 ore collettiva, storia che si pu gustare per intero nello scritto Non
Tema della tappa: Nei luoghi di don Lorenzo 6 - Madonna dei Fornelli Il Poggiolo tutti sanno che.. pubblicato sul sito www.caisampierdarena.it .
Milani Dislivelli: + 750 - 700 Il percorso dal Righi risale la costiera tra le valli Bisagno e Pol-
Tempo: 5/6 ore cevera , si tuffa a
2 - Tamburino - Olmo Tema della tappa: Monte Sole - don Dosset- picco in Valle Scrivia
Dislivelli: + 700 - 700 ti, La Costituzione (Avosso), si inerpica
Tempo: 5/6 ore 7 - Il Poggiolo Marzabotto lungo i bellissimi,
Tratto della Barbiana Monte Sole Tema della tappa: Il crinale di Monte Giovi, Dislivelli: + 300- 700 variegati, boscosi, a
la Resistenza, La Sieve Tempo: 4 ore tratti ripidi sentie-
Tema della tappa: Monte Caprara, Casaglia, ri appenninici fino
Una settimana di trekking da Barbiana a 3 - Olmo S.Piero a Sieve S. Martino, i luoghi della memoria allAntola e, dopo
Monte Sole, ad unire simbolicamente i luo- Dislivelli: + 720 - 1000 quasi 39 km, linter-
ghi in cui operarono don Milani e don Dos- Tempo: 6/7 ore Dal 28 maggio al 3 giugno possibile effet- minabile discesa su
Il lago del Brugneto
setti, emblematica per i temi della guera, Luoghi attraversati - Monte Senario, Buon- tuare il percorso con una guida. Caprile esaurisce le
della Costituzione e della scuola solo per ci- sollazzo, Trebbio residue energie dei
tare quelli pi immediati. Un tratto dell'Ap- Per informazioni: info@appenninoslow.it marciatori.
pennino Tosco-Emiliano, insomma, che fu 4 - S.Piero a Sieve Monte di F La marcia nelle passate undici edizioni ha esaltato, intimorito
barriera, ma anche ponte, tra diverse culture. Dislivelli: + 1280 - 720 prima della partenza, fatto sudare e faticare sul percorso tan-
Come in tutti i cammini, anche questo pu Tempo: 8 ore ti escursionisti, intimamente orgogliosi poi di essere giunti alla
essere organizzato attraverso un numero di Luoghi attraversati - Schifanoia, Bosco ai meta; si svolta con ogni tempo, la partecipazione ha avuto
tappe che sia in linea con le proprie condi- Frati, S. Agata, Panna alterne fortune, ma La Rigantoca sempre l, con il suo fascino
zioni di allenamento. che coinvolge coloro che la organizzano, Quelli che si allenano
In ogni caso, si tratta di un percorso che non 5 - Monte di F Madonna dei For- per viverla, ed anche Quelli a cui i propri sopraggiunti limiti la
presenta difficolt. Indicativamente, pu nelli fanno rimpiangere; tutti costoro, ogni anno attendono la nuova
essere quindi diviso in sette tappe, con le Dislivelli: + 900 - 870 edizione.
seguenti caratteristiche di percorrenza e di Tempo: 8/9 ore La Rigantoca invita domenica 10 giugno 2012 vecchi e nuovi
In vetta a Monte Sole
interesse storico-culturale: Luoghi attraversati - Flaminia Militare, Ci- amici per affrontare la sua dodicesima edizione.

14 montagne360 maggio 2012


speciale
cammini salute

Tutti in forma con il


Nordic Walking
Ecco i vantaggi dei movimenti coordinati di arti superiori,
tronco e arti inferiori
di Daniele Malgrati Commissione Centrale Medica CAI

N
on si pu pi ignorare che lattivit fisica sia un del cammino naturale sia nellampiezza del passo sia
elemento fondamentale nello stile di vita salu- nella dinamica della fase di spinta. Gli arti superiori
tare delle persone, soprattutto se integrata come completano la spinta posteriore con i bastoncini non
momento indispensabile nelle abitudini quotidiane. pi utilizzati solo in appoggio ma come componente
Raccomandazione dellO.M.S. (Organizzazione Mon- attiva dellazione di propulsione e anti-gravitaria,
diale della Sanit) praticare attivit fisica come cam- favorendo lavanzamento e lalleggerimento del
minare o andare in bicicletta 30 minuti al giorno, non peso del corpo, a tutto vantaggio delle artico-
meno di tre volte alla settimana. lazioni degli arti inferiori e della colonna
Anche il cammino, come ogni forma di esercizio fi- vertebrale e con la diminuzione dello stress
sico, stato studiato in tutte le sue caratteristiche, per i muscoli della schiena.
cinematiche, biomeccaniche, energetiche ma, per I movimenti coordinati di arti superiori,
quanto ciascuno di noi, sia pure con qualche dif- tronco e arti inferiori favoriscono mecca-
ferenza, sia un buon interprete di questa forma nicamente una decontrazione sia del tratto
di locomozione geneticamente determina- cervicale sia dorso-lombare del rachide.
ta e tipica della nostra specie, esistono Il gesto, opportunamente allenato, diventa
delle ottimizzazioni nellinterpretare pi dinamico e meno gravoso e quindi pi
il gesto del camminare in grado di redditizio (con la stessa fatica si procede
renderlo meccanicamente pi ef- pi velocemente). Il risultato un lavo-
ficace, metabolicamente pi al- ro pi allenante a livello cardiocircola-
lenante, fisicamente completo, torio e respiratorio ma con minore stress
coinvolgendo nellatto propulsivo non meccanico.
solo, come ovvio, gli arti inferiori ma anche gli arti Il Nordic Walking risale Questo esercizio, introdotto con opportuna gradualit,
superiori. agli anni '30. utilizzato in ambito di terapia riabilitativa anche nel
Da non molti anni in Italia si sente parlare di una nuo- L'immagine tratta cardiopatico.
va disciplina, il Nordic Walking, che se ci ha fatto dal sito della Scuola Se pensiamo a quanta rigidit induce una giornata in
sorridere ci ha anche incuriosito nella sua pretesa di Italiana Nordic Walking montagna che si traduce in indolenzimento a livello
reinsegnare quellatto, il camminare che, per una na- di spalle, colonna cervicale e dorso-lombare e se con-
turale maturazione ontogenetica e senza alcuna consa- sideriamo che in una gita di 5 ore con unandatura di
pevolezza, compiamo dallet di circa un anno. 4 km/h su terreno ondulato con dislivello complessivo
In realt lorigine del N.W. risale agli anni 30 e si svi- (salita e discesa) di circa 2500 m compiamo circa 40000
luppa in Finlandia come tecnica di addestramento a passi, convincente limportanza di acquisire un modo
secco per la pratica dello sci di fondo, sport nazionale di camminare che, con lutilizzo corretto di due ausilii
nei paesi del nord Europa. e con lottimizzazione di un gesto naturale, aumenta il
Sinteticamente le differenze fra un cammino normale piacere di andar per montagne e riduce linsorgenza di
e un cammino in N.W. consistono nelluso di due ba- fatica e di possibili danni.
stoncini molto simili nellimpugnatura a quelli utilizza- Per richiesta di bibliografia sullargomento:
ti nello sci di fondo (laltezza dei bastoncini si calcola danielemalgrati@gmail.com
con una semplice formula: altezza della persona mol- Per approfondire largomento, si pu consultare il ca-
tiplicata per 0.66 e arrotondata per difetto alla misura pitolo relativo, pubblicato sul Manuale di Medicina di
standard pi bassa) e inoltre accentuando il movimento Montagna, edito dal CAI.

16 montagne360 maggio 2012


Le montagne dallo spazio
a cura di Mario Vianelli

Cho Oyu e una trentina di cime di pi di settemila metri, fa


parte del bacino del fiume Kosi, uno dei pi importanti affluen-
ti del Gange. I corsi dacqua che scendono a settentrione con-
fluiscono nel fiume Arun, che vediamo a destra della foto e che
trae origine dalle lontane pendici tibetane del Shisa Pangma,
mentre le valli meridionali convergono con un gigantesco arco
nel bacino del Dud Kosi; all'estrema sinistra dellimmagine si
nota la valle del Tamba Kosi, anchessa a nord della catena
montuosa ma defluente verso sud. Sono evidenti le differenze
morfologiche fra il versante tibetano, dove i minori dislivelli
consentono lesistenza di ampie vallate, e il ripidissimo versan-
te nepalese, profondamente inciso dallerosione fluviale.
Limmagine documenta anche se indirettamente la netta distin-
zione climatica indotta dallHimalaya, che funge da diga per
le correnti meridionali. Le valli nepalesi godono infatti dellin-
flusso dellaria umida proveniente dal Golfo del Bengala, che
nella stagione monsonica garantisce una piovosit molto alta,
e appaiono densamente ricoperte dalla vegetazione che risa-
le la valle dellArun fino ad affacciarsi allaltopiano tibetano.
Questultimo invece denudato e desertico; le precipitazioni
sono appena un decimo di quelle nepalesi e le scarse coltiva-
zioni sono limitate alle vallate a quota inferiore e dipendono
dallirrigazione.

Entrambe le immagini di questa pagina sono state riprese dalla


Stazione Spaziale Internazionale, in orbita ad unaltezza media
di circa 400 chilometri. La prima stata ripresa nel marzo 2002
dallastronauta Dan Bursch; la lunghezza focale dellobiettivo
consente una ripresa molto angolata da est, che pone in rilevo
le montagne inondate dalla luce del primo mattino. La stra-
ordinaria fotografia comprende ben quattro 8000: in primo
piano il Makalu, con la poderosa appendice del Chomo Lon-
zo; al centro, in piena luce, il versante Kangshung dellEverest,
con a sinistra il Lhotse, che da qui appare
poco pi che una spalla della cima pi
alta; sullo sfondo il Cho Oyu e il Gya-
chung Kang, da dove scende il ghiacciaio
occidentale di Rongbuk, confluente nella
lingua glaciale alimentata dal versante
nord dellEverest.
Laltra immagine del novembre 2003.
La ripresa, angolata da sud-sud-ovest,
everest. La parola Himalaya deriva dal sanscrito e significa di- e lo Tsangpo-Brahmaputra nascono dallaltopiano tibetano e poi abbraccia un campo pi ampio che com-
mora delle nevi; ed proprio cos che appare dalla pianura india- defluiscono a sud per sfociare nellOceano indiano, e la stessa situa- prende la parte centrale del Mahalangur
na lirreale sequenza di cime innevate: fondale altissimo, remoto e zione idrografica si riscontra nel Nepal orientale. Himal, con le cime evidenziate dalle om-
sovrumano, sede del divino e inesauribile dispensatore di acqua. Il Limmagine ripresa dal satellite Landsat 7 comprende lintero blocco bre del tardo pomeriggio; oltre il dedalo
realt lHimalaya non costituita da una catena continua, ma da montuoso del Mahalangur Himal (le montagne nevose delle grandi di ghiacciai e di montagne innevate si
giganteschi blocchi montuosi, detti himal, separati da valli profon- scimmie), dove si trovano quattro delle sei montagne pi alte del stendono le propaggini denudate dellal-
de incise da fiumi che nascono nel versante tibetano; la linea di mondo. Al centro, rivelato dal grande triangolo dombra della parete topiano tibetano.
spartiacque perci quasi ovunque a nord delle montagne. il pi nord, si trova lEverest, circondato e quasi nascosto da alte monta- NASA Earth Observatory / Goddard Space
bellesempio di idrografia antecedente il sollevamento idrografico: gne che lo rendono chiaramente visibile soltanto da nord, tanto che Flight Center /
semplificando, lenergia erosiva dei fiumi stata tale da prevalere la sua individuazione come montagna pi alta del mondo richiese Earth Sciences and Image Analysis Labo-
sullinnalzamento delle montagne dovuto alla spinta tettonica del decenni di sforzi, raccontati a pag. 20 da Roberto Mantovani. Tutto ratory / Earth Observations Laboratory,
blocco indiano contro lAsia. Due dei maggiori fiumi asiatici, lIndo questo settore himalayano, che comprende anche Lhotse, Makalu, Johnson Space Center

18 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 19


esplorazioni
Everest

L'invenzione
dell'Everest
160 anni fa, per effetto delle rilevazioni dei topografi e
i calcoli trigonometrici degli anglo-indiani, nasceva la
leggenda della montagna pi alta del mondo
di Roberto Mantovani

cinese Kangxi frugarono in lungo e in largo la regione In questa pagina: il campagna topografica del Survey of India che, fin da
tibetana di frontiera. Erano due lama e un ufficiale in- gruppo dellEverest inizio 800, scandagli in dettaglio il subcontinente, da
caricati di topografare la zona. I dati dei rilevamenti ser- fotografato da Capo Comorin allHimalaya. Un progetto scientifico che
Tyangboche; sulla
virono a costruire il grande Atlante di Kangxi, alla cui aveva un duplice scopo: cartografare il territorio del

D
destra visibile
ehra Dun, 1852, regione del Garhwal, India A sinistra: limponente Intanto, per, dobbiamo mettere i puntini sulle i. A redazione, a Pechino, oltre ai geografi cinesi, avevano lelegante silhouette British Raj, e calcolare la misura del grande arco di me-
del nord. La leggenda della scoperta dellEve- mole dellEverest dal met 800 nessuno se ne ricordava pi ma, sia in Asia collaborato anche i missionari gesuiti francesi, stanzia- dellAma Dablam. ridiano che collega il sud dellIndia con le montagne
rest nasce proprio l, nelle stanze del quartier versante nepalese. sia nel mondo occidentale, la montagna era nota da ti nel Celeste impero gi nellultimo quarto del 600. E, Foto M.A. Sironi asiatiche. Un obiettivo, questultimo, di notevole impor-
Foto Patrizia Broggi.
generale del Grand Trigonometrical Survey of un pezzo. Dai primi decenni del 700. No, non uno proprio da Pechino, per vie misteriose latlante cinese tanza per lepoca, che avrebbe permesso agli scienziati
Nelle due foto piccole:
India, listituto trigonometrico e geodetico anglo-india- un ritratto di sir George scherzo. Nel 1733 Jean-Baptiste Bourguignon dAnville, arriv a Parigi. di schiarirsi le idee sulla forma del globo terracqueo. In
no. Ma non scaturisce da un lampo di genio. Linven- Everest e un francobollo il geografo di corte di Luigi XV, termin il disegno delle Aver situato una cima nel reticolo delle coordinate di realt, per, la necessit di mappare lIndia non dipen-
zione della montagna pi alta del globo una faccen- commemorativo indiano tavole del Tibet, destinate al nuovo Atlas de la Chine, de una carta geografica, per, non significava conoscer- deva solo dalla domanda degli scienziati. Considerazioni
da laboriosa. Lufficialit, daltra parte, ha bisogno di dedicato alla memoria la Tartarie Chinoise et du Tibet. E su quei fogli, ancora la. Per molto tempo, il Tchoumour rimase un nome tra di ordine politico e strategico imponevano ai britannici
tempi lunghi. E di calcoli interminabili. di Radhanath Sikhdar. freschi di stampa, nella posizione in cui oggi sappiamo i tanti. La sua vera invenzione fu invece stanziati in India di chiarirsi le
Si racconta che, centosessantanni fa, il computer Sotto: larticolo
originale del
che sinnalza lEverest, comparve un nome curioso. Per unoperazione ottocentesca. Costruita in due A inizio Ottocento le carte idee sui territori di frontiera.
indiano Radhanath Sikhdar (a quel tempi i computer destreggiarsi su quei fogli, oggi occorre usare la len- fasi: lindividuazione della montagna in base Le carte di inizio secolo erano
Guardian, che
erano contabili in carne e ossa, e tutti indiani), a capo riprende una te dingrandimento ma, ad ogni buon conto, dAnville al criterio dellaltitudine; e poi la sua succes- geografiche dellIndia erano imprecise e piene di chiaz-
del Computing Office, si sia precipitato nellufficio di sir breve firmata dal us il toponimo Tchoumour M. Incredibile. Incredibile, siva estrazione dallaffastellamento delle ze bianche, soprattutto per le
Andrew Waugh, il sovrintendente generale del Survey. corrispondente del perch il Monte Tchoumour esattamente il Chomo- vette himalayane, il suo virtuale isolamento imprecise e piene di spazi bianchi regioni nord occidentali; e da
E trattenendo lemozione, come doveva saper fare un Times a Calcutta. lungma dei tibetani. Preveggenza? Pi che altro atten- dallambiente circostante, quellintrico di cre- tempo gli inglesi, gravati dal-
buon suddito della Regina Vittoria, abbia esclamato: Contiene lannuncio zione e furbizia. ste, pareti, scivoli ghiacciati e cascate di seracchi che fa la sindrome di accerchiamento, temevano una possibile
Signore, ho scoperto la montagna pi alta del mondo!. ufficiale della Da fonti certe sappiamo che, tra il 1715 e il 1717, tre da cappello al subcontinente indiano. invasione russa dallAsia centrale. Per il momento i pos-
scoperta dellEverest
Bella storia, ma chiss com andata per davvero. funzionari inviati ai piedi dellHimalaya dallimperatore Lepopea dellEverest va letta come prodotto della sedimenti dello zar e il mondo anglo-indiano distavano

20 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 21


A fianco: il versante fu rimisurato dal topografo James O. Nicholson, utiliz-
settentrionale zando sei diverse stazioni trigonometriche. Radhanath
dellEverest dal
Sikhdar, lesperto matematico del Survey, si mise al la-
versante tibetano.
Qui il gigante voro proprio su quei dati
himalayano da sempre Dopo lunghissimi calcoli trigonometrici, il capo compu-
viene chiamato ter risolse finalmente il rebus della montagna pi alta
Chomolangma. del mondo nel 1852. La sua quota fu indicata in 29,002
Foto Mario Vianelli. piedi (8840 m), cifra che mediava tra una serie di risul-
In basso: mappa tati compresi tra i 28.990 e i 29.026 piedi, diversi a causa
del Survey of India della rifrazione atmosferica e della grande distanza dei
del 1862. Le linee
rappresentano le
rilevamenti.
triangolazioni che Waugh per decise di andarci con i piedi di piombo. Si
hanno portato a fidava ciecamente di Radhanath, ma scelse la prudenza.
determinare l'altezza Fu solo nel 1856, dopo controlli scrupolosi, che decise di
della montagna pi annunciare la scoperta al presidente della Royal Geogra-
tra loro alcune migliaia di chilometri, ma per i colonia- alta del mondo phic Society. Ben nove anni dopo il primo avvistamento
listi doltremanica era vitale studiare a fondo lorografia della montagna. E nonostante le preoccupazioni del suo
himalayana ed esplorarne i possibili corridoi daccesso predecessore, attento alla toponomastica locale, per il
da cui sarebbero potute entrare truppe nemiche. Cosa picco dei record propose il nome di Mount Everest. Nel
tuttaltro che facile, perch gli europei non erano graditi 1857 la Royal Geographic Society confer a Waugh la
nei piccoli stati himalayani. La vicenda fu presto risuc- Patrons Medal. E Radhanat Sikhdar, linfallibile com-
chiata nelle spire del Great Game (per i russi, Torneo puter del Survey of India? George Everest sosteneva che
delle ombre), una guerra mai fosse un genio assoluto della matematica. Ben-
guerreggiata ma combattuta Secondo le prime stime, la galese, classe 1813, Radhanat aveva studiato
a colpi di spie e agenti se- a Calcutta ed era diventato un campione nella
greti, in un clima di sospetti montagna misurava circa trigonometria sferica. Nel dicembre del 1831
reciproci, complice il veloce era gi sul libro paga (30 rupie al mese) del
e pericoloso avvicinamento 8878 m daltezza Survey. Nel 1852, quando matur la vicenda
delle frontiere coloniali dei dellEverest, aveva 39 anni. Non fu mai servi-
due imperi. le nei confronti degli inglesi, e non ebbe mai rapporti
Ma anche la quota delle montagne, in quegli anni, spin- cordiali con lamministrazione coloniale. Non un caso
geva allesplorazione. Fin dai primi decenni dell800 i che la sua lunga prefazione (A set of tables for faci-
geografi avevano capito che le cime pi alte della Terra litating the computation of trigonometrical survey and
si annidano nelle pieghe dellHimalaya. Dopo le prime the projection of maps for India) al manuale del Survey
misurazioni speditive, si pens che la vetta pi alta del del 1851, adorata dai giovani apprendisti topografi, sia
globo fosse il Dhaulagiri, e pi tardi il Kangchenjunga. sparita dopo la terza edizione, qualche anno dopo la sua
Terminata lepopea di George Everest, sovrintendente morte, avvenuta nel 1870. Probabilmente lolimpo dei
del Survey of India dal 1830 al 1845, il ruolo di Surve- colonialisti era troppo affollato per accogliere un eroe
yor General fu assunto da Andrew Waugh, che aveva bengalese.
iniziato a occuparsi dei rilevamenti fin nel 1832, quan-
do il piano dei lavori prevedeva di spostarsi verso le
grandi montagne. Tecnici e triangulators si muovevano
con teodoliti giganti del peso di 500 chili che, una volta
smontati, dovevano essere trasportati in quota da alme-
no una dozzina di uomini. Il gigantismo degli strumenti
si spiega col fatto che le misure potevano essere eseguite
solo da grandi distanze, perch Nepal, Buthan e Tibet
erano off-limits per gli europei. E oltretutto i lavori era-
no possibili solo nei mesi postmonsonici, quando il cielo
pi terso.
Nel 1847, J. W. Armostrong, ufficiale del Survey, riu-
sc a intravedere in distanza la silhouette dellEverest.
Nella sua relazione lo indic come Peak b e scrisse che
si trovava circa 70 miglia a ovest del Kangchenjunga.
Secondo le prime stime, la montagna misurava circa
28.800 piedi (8878 m) daltezza. Nel novembre di due
anni dopo, il Peak b (che nel frattempo era diventato
Peak h, e in seguito sarebbe stato battezzato Peak XV)

22 montagne360 maggio 2012


alpinismo
Latok

Latok: l'alpinismo alla A


i tempi di Eric Shipton e Bill Tilman, pionieri In grande: verso la alpinismo significa ancora scoperta, avventura crea-
tra quelle montagne nel 1937 e 1939, tutto grande parete di tiva nel segno dell'esplorazione. E ovviamente non
era ancora da fare: cime, creste e pareti era- ghiaccio del Latok bisogna dimenticare l'estremo impegno tecnico e am-
II durante la prima

massima potenza
no completamente inviolate, a formare quel Blank on bientale, che ha fatto dire ad un fuoriclasse come Jim
ripetizione, in stile
the Map che il titolo perfetto del libro in cui lo alpino, della 'Via degli
Donini che conosce bene il maggiore dei giganti
stesso Shipton ne parla. Il bello, per, che dopo tre italiani'. che i Latok sono probabilmente le vette pi difficili
quarti di secolo i vuoti esistono ancora e nel grup- Foto Mark Richey. da raggiungere del pianeta.
po dei Latok, con i suoi giganti di ghiaccio e roccia, In basso: da sinistra, Li vediamo e ne restiamo folgorati dopo aver rag-
i Latok II, I, III (con la giunto Askole, proseguito per un tratto e poi devia-
poderosa parete ovest, to a sinistra per risalire, in direzione nord-ovest per
delimitata a destra dalla
circa venticinque chilometri, il gigantesco ghiacciaio
cresta sud-ovest) e V
dal ghiacciaio Baintha Biafo. Siamo in Pakistan, nel cuore del Karakorum,

Per Jim Donini sono le montagne pi difficili del mondo. Lukpar.


Foto Mark Richey
e i Latok spiccano poderosi alla nostra destra, verso
est, a chiudere in monumentale parata il ghiacciaio

Ma su quei giganti del Karakorum, quasi cime proibite, Baintha Lukpar, confluente nel Biafo. Il pi impres-
sionante della famiglia, da questa parte, il Latok III

dal 1977 a oggi gli italiani sono stati pi volte protagonisti (6949 m): una sfida al cielo al centro della scena, uno
scatto di linee convergenti in vetta a definire lo scuro,
altissimo 2000 metri appicco roccioso della parete
di Carlo Caccia ovest. Il Latok I (7145 m) si eleva immediatamente a
sinistra e quindi, oltre un'alta sella, ecco lo slanciato
Latok II (7108 m) che, come il fratello maggiore, da
questa parte presenta il suo lato relativamente pi do-
cile. Ma non finita: a destra, ossia a sud, del Latok
III completano l'assieme i piccoli Latok V (6190 m)
e Latok IV (6456 m) di cui, visto lo spazio tiranno, vi
dovremo raccontare un'altra volta.
Difficile immaginare, di fronte a tale spettacolo,
che possa esistere qualcosa di ancora pi grandio-
so. Eppure basta passare dall'altra parte, sul ghiac-
ciaio Choktoi, per quasi non credere ai propri occhi
ed esclamare, a tu per tu con la cresta nord del La-
tok I, che gli alpinisti sono dei privilegiati: sognatori
impenitenti con le chiavi del paese delle meraviglie.
Qualche volta, per, le serrature si inceppano e quella
dello Sperone Walker del Karakorum, che dopo una
trentina di tentativi ancora inviolato, sembra im-
possibile da sbloccare.

24 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 25


alpinismo Latok

Prez gi autori, nel 2006, della terza ascensione


del Latok III e costata la vita, in discesa, al giovane
Prez.

Latok III: la piramide perfetta


e un sogno in stile alpino
La montagna ideale. Una piramide perfetta di granito,
bellissima: cos il Latok III agli occhi di Enrico Rosso,
alpinista biellese forte e silenzioso, che lo ha sognato
e poi vissuto con due amici, Marco Forcatura e Marco
Marciano, in otto giorni di assoluta avventura dalla
base alla cima, raggiunta il 20 giugno 1988. Prima di
loro, nel 1979, saliti per la stessa durissima cresta sud-
ovest, erano arrivati lass soltanto i giapponesi Sakae
Mori, Kazushige Takami e Yoji Teranishi: un successo
a suon di campi e corde fisse che Rosso e compagni
non hanno voluto emulare, giocando la propria partita
senza compromessi, all'insegna dello stile alpino.
Stile alpino spiega Enrico significa entrare in
un'altra dimensione: in una realt verticale dove si
impara a vivere diversamente, con nuovi riti e ritmi.
Significa tagliare i ponti, avere tutto ci che occorre
nello zaino: nessuna via d'uscita, nessun cordone om-
belicale per ottenere aiuto o per tornare rapidamente
al campo base. Significa risvegliare il proprio istin-
to animale, viaggiare in se stessi verso i propri limiti,
Latok I: la cresta senza fine In alto da sinistra: . Noi siamo saliti fino a 5400 metri dove, con la mon- Latok I. Piazzato il campo base sul ghiacciaio Baintha fino a vedere la propria anima. Sul Latok III ho cercato
I primi a provarci, nel luglio 1978, furono gli americani Don Arturo tagna in cattive condizioni, abbiamo dovuto mollare. Lukpar, don Bergamaschi e compagni un gruppo di e trovato tutto questo, tutto ci che mi aspettavo.
Jim Donini, Michael Kennedy, George Lowe e Jeff Lowe. Bergamaschi, classe Da l, procedendo a destra, credo sia possibile portar- ben 18 alpinisti videro da vicino ci che li attendeva Cos la cresta sud-ovest del Latok III finita nello
Fallirono, fermati dalla tempesta e dalle condizioni di 1928, instancabile
si oltre quella barriera di cornici e torri di ghiaccio a e non esitarono a cambiare ancora una volta obiet- splendido volume Himalaya Alpine-Style di Andy
esploratore sulle
salute di Jeff, ma la loro fu comunque un'impresa: un montagne del mondo.
quota 5800, assolutamente invalicabile, che nel 2009 ha tivo: di fronte alle continue scariche della parete sud Fanshawe e Stephen Venables che, una volta in mano
insuccesso, s, ma pi che luminoso, un titanico testa Foto archivio Arturo fermato Haley, Josh Wharton e Dylan Johnson. Pi in del Latok I, autorizzati dall'ufficiale di collegamento, ai giovani francesi Julien Herry e Roch Malnuit, ha
a testa di oltre tre settimane passate su quella cresta di Bergamaschi. alto, comunque, la faccenda si fa assai complicata... Io puntarono al comunque difficile ma meno pericoloso fatto scattare la molla: dopo i giapponesi, dopo gli
2500 metri che ad un certo punto, quando i quattro ami- La cordata italiana ci riproverei, certo, e se da una parte auguro a Wharton sperone sud-est del Latok II. italiani e dopo, come abbiamo visto, gli spagnoli No-
ci erano ormai a quota 7000, decise di cacciarli indietro. in azione nel 1988 (che torner laggi nei prossimi mesi, ndr) di riuscire, Avanti tutta, quindi, piazzando quattro campi in parete velln e Prez, quella cresta sarebbe stata affare loro.
Cos l'inviolato Latok I rimase tale e fu soltanto nel sulla proibitiva cresta dall'altra quasi spero il contrario per giocare ancora le nel giro di una decina di giorni per lanciare dall'ultimo, L'anno era il 2007 e la quarta ascensione del Latok
sud-ovest del Latok III
1979, ad opera di una spedizione giapponese guidata mie carte! Perch il Latok I una montagna eccezionale: a quota 6650, l'attacco decisivo. Lo storico successo ar- III divenne realt: partenza dal ghiacciaio il 12 set-
(seconda ascensione
da Naoki Takada, che la sua prima ascensione divenne assoluta della la sua parete nord, a sinistra della cresta, qualcosa di riv alle 22.45 del 28 agosto di 35 anni fa: tembre e cima raggiunta il
realt. La squadra, piazzato il campo base sul ghiacciaio montagna). Foto pazzesco, una sfida per il futuro. Ezio Alimonta, Toni Mas e Renato Valenti- ...dopo 12 ore di scalata, si 15, con un tempo magnifico
Baintha Lukpar, scal il difficile pilastro sud, a sinistra archivio Enrico Rosso. ni, dopo 12 ore di scalata, si abbracciarono e un panorama sterminato
del couloir tra il Latok I e il Latok III, e il 19 luglio, partiti Bello e impossibile: il Latok II: il capolavoro italiano compie senza fiato sulla vetta del Latok II, firmando abbracciarono senza fiato sulla attorno. stata una gran-
dal terzo campo a 6500 metri, Tsuneo Shigehiro, Shin'e Latok I dal ghiacciaio 35 anni una prima ascensione assoluta che, forse non de avventura raccontano
Matsumi e Yu Watanabe raggiunsero la vetta. Shigehiro Choktoi. A destra della
vetta, contro il cielo,
Don Arturo Bergamaschi: parlare del Latok II significa ricordata abbastanza, resta una delle pi bel- vetta del Latok II... Julien e Roch che ci ha
con Hideo Muto, Jun'ichi Oku e Kota Endo fece il bis il raccontare di lui, di questo sacerdote emiliano, nato nel le imprese dell'alpinismo italiano. Da notare richiesto di mettere a frutto,
la cresta invincibile
22 luglio, probabilmente senza immaginare che nessu- (tentata nel 2011 da 1928, instancabile esploratore sulle grandi montagne che, nell'ambito della stessa spedizione, furono violate combinandole, le nostre esperienze precedenti sca-
no, negli anni e decenni seguenti, avrebbe ripercorso le Ermanno Salvaterra e del mondo. Dall'Afghanistan alla Groenlandia, dalla addirittura altre 16 cime alte dai 5000 ai 5880 metri. late assai tecniche nelle Alpi e meno tecniche sulle
sue tracce. In altre parole: il Latok I, dal 1979 ad oggi, compagni). E a sinistra Bolivia al Nepal, don Bergamaschi si sempre mosso Le successive ascensioni del Latok II sarebbero arriva- cime himalayane per risolvere un difficile problema
non pi stato scalato. della cresta, per gli nel segno della fantasia, puntando ad obiettivi come te soltanto nel 1997: la seconda, per una proibitiva via d'alta quota.
La cresta nord, dopo l'epica avventura di Donini e alpinisti del futuro, l'Annapurna Fang (1979), l'Annapurna II (1981), il Di- nuova nel cuore della parete ovest (superando su roccia, Intanto la parete ovest aspettava: obiettivo ambito
compagni, finita nel mirino di personaggi del cali- l'incredibile parete steghil Sar (1983), il Changtse (1988) e, naturalmente, da quota 6000 alla vetta, difficolt di VII e A3), grazie inizialmente anche di Rosso e compagni, poi costretti
nord. Foto Ermanno
bro di Martin Boysen, Doug Scott, Simon Yates, Ro- il Latok II. ad Alex Huber, Thomas Huber, Toni Gutsch e Conrad e ripiegare sulla cresta , chi l'avrebbe raggiunto? La
Salvaterra
bert Schauer, Catherine Destivelle, Wojciech Kurtyka, Era il 1977 e il sacerdote capospedizione avrebbe vo- Anker; la terza, violando la parte superiore della cre- risposta arrivata il 25 giugno 2011 quando, dopo 15
i fratelli Benegas, Maxime Turgeon, Josh Wharton, luto tentare il Baintha Brakk (pi noto come Ogre, sta nord-ovest, ad opera di Christian Schlesener e Franz giorni di scalata su quella spaventosa muraglia, i russi
Colin Haley e finalmente, nel 2011, degli italiani Er- 7285 m), a nord-ovest dei Latok. Tuttavia il permesso Fendt. Nel 2006 ecco la quarta ascensione (Doug Cha- dal folto pelo sullo stomaco Alexander Odintsov (che
manno Salvaterra, Andrea Sarchi, Cesare Ravaschiet- per quella montagna se l'erano gi aggiudicato i bri- bot, Mark Richey e Steve Swenson in stile alpino per la l'aveva gi tentata due volte), Alexey Lonchinsky,
to, Marco Majori e Bruno Mottini. Ma il risultato tannici a cui riusc una memorabile prima ascen- via dei primi salitori) e nel 2009 la quinta (e al momento Ivan Dozhdev ed Evgeny Dmitrienko si sono ritrovati
sempre stato lo stesso: nada de nada. sione, con Chris Bonington e Doug Scott in vetta e ultima): una tragica impresa per la cresta nord-ovest in- a tu per tu col cielo, esausti artefici della quinta, gran-
Quella cresta lunga, lunghissima spiega Salvaterra alla squadra italiana fu assegnata la seconda scelta: il tegrale riuscita agli spagnoli lvaro Novelln e scar diosa ascensione del Latok III.

26 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 27


arrampicare in Croazia
Anica Kuk

Anica Kuk, tavolo, con le sue rughe, il ca-


sco di capelli bianchi e i ca-

strapiombi
ratteristici baffoni incolti. Con
movenze rapide crea spazio tra
piatti e bicchieri, e adagia i suoi
famosi vassoi di "orade", branzi-
ni e sccampi alla griglia. Con

da sogno in Croazia
gesti sapienti pulisce i pesci e te
li divide in porzioni nel piatto.
Parla poco Dinko, raccoglie le
ordinazioni e ti sorride. Diciamo
che si limita a farti contento con
le sue grigliate ben sapendo che,

Centinaia di vie su pareti verticali di 350 metri dopo una via sulla nord-ovest
dell'Anica Kuk, per te questo il
momento pi atteso e meritato.
di Luca Bridda - foto di L. Del Terra, C. Bertoli e P. Della Putta gi il quarto viaggio che fac-
cio per trovarmi davanti questa
parete. LAnica Kuk, infatti, con
i suoi oltre 350 metri di roccia
verticale o strapiombante una
calamita per arrampicatori spor-
tivi e alpinisti, con un calcare
che impossibile dimenticare.
Questa montagna cos prossi-
ma al mare misura solamente
712 metri daltezza ma pi del-
la met del dislivello fatto di
vuoto, di strapiombi, di rigole e
lame taglienti, di appigli sempre
diversi, di gocce e forme create
dallacqua, di placche ruvide bu-
cate ad arte. Come si fa a descri-
vere a parole questo capolavo-
ro? Dobbiamo solo sperare che
non si unga troppo rapidamente,
vista lincessante processione di
devoti.
LAnica Kuk si trova allinterno
del Parco Nazionale di Pakleni-
ca, in Dalmazia, unarea protetta
istituita nel 1949 che copre 95
km2 di territorio, 40 km a nord-
est di Zara. Il parco comprende
le due maggiori vette della ca-
tena montuosa del Velebit e -
soprattutto - due profonde gole

B
evo un lungo sorso di Karlovacko dal mio bocca- In questa pagina: guarda attorno come sto facendo io. Anchessa sembra perpendicolari al mare, scavate dai torrenti Velika Pakle- la vicinanza del centro balneare di Starigrad permette
le da mezzo e mi guardo attorno rilassato. Il ri- tramonto dalla cima rilassata. nica e Mala Paklenica. Il primo canyon il pi famoso di alternare le escursioni in montagna e le arrampicate
storante Dinko affollato quasi esclusivamente dell'Anica Kuk. Qui tutto ricorda l'arrampicata e a tendere bene l'orec- ed lungo circa 14 km, mentre laltro di due chilo- su roccia con le nuotate in mare ed il relax in spiaggia.
Nell'altra pagina: un
da persone vestite con capi tecnici da arrampicata. Sui climber impegnato
chio, nel vociare fitto che mi circonda, non si possono metri pi breve e ben pi selvaggio, nonch interdetto I gradi dei monotiri sono adatti anche ai principianti e
muri sono appese foto di vie e pareti; tra due travi del su "Albatros", ripreso non captare animati discorsi su tiri di corda, passaggi allarrampicata. attaccano a pochi minuti dal parcheggio, sebbene una
tetto sono tese tre corde da cui pendono vecchi chiodi, dalla via "Mosoraski" difficili, gradi e vita randagia. Siamo a 2 km dall'entrata parte di essi sia ormai rovinata dallunto e dallusura;
caschi da roccia d'altri tempi e scarpette che riportano del Parco Nazionale di Paklenica, la Mecca dell'arram- Allinterno di Velika Paklenica si pu scalare su centina- inoltre, c sempre un lato del canyon in ombra a garan-
alla mente gli anni ottanta. Sopra una di queste ha fatto picata in Croazia ed uno dei luoghi pi noti in Europa ia di monotiri e su numerose vie multipitch, di stampo tire un po di fresco anche a ferragosto.
il nido una rondine, che ora se ne resta l tranquilla a per la pratica di questo sport. classico, interamente spittate o a chiodatura mista. Pro- In questo contesto in grado di accontentare un po tutti,
poco pi di un metro dalla testa di alcuni avventori: si Ma ecco Dinko in persona che si avvicina al nostro prio le vie lunghe sono il piatto forte del posto. In estate lAnica Kuk rappresenta per il climber loggetto massimo

30 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 31


Itinerari di arrampicata
Itinerari Croazia
Info pratiche 3. Albatros:
DallItalia si entra in Slovenia attraverso lex valico di 340 m; 8 tiri: 6c+; 5a;
Pese, nei pressi di Trieste, si segue la statale sino quasi 5a; 5c; 6b; 5c; 5a; 4b+
a Fiume (Rijeka), in Croazia, e si entra in autostrada. Via molto diretta con
Si prosegue per la A6 in direzione Zagreb e dopo tiri sempre diversi e
unottantina di chilometri bisogna fare attenzione a particolari. Strano
prendere lautostrada A1 in direzione Split. Dopo altri il tratto nel camino
160 km veloci e lineari si imbocca un lungo tunnel di di fianco alledera,
quasi 6 chilometri scavato sotto la catena del Velebit, strepitoso larrivo sul
alla fine del quale si prende la prima uscita e si seguo- pilastrino a met via.
no le indicazioni per il parco. Percorrendo la statale Dopo la terza sosta
costiera verso nord si arriva ben presto a Starigrad- fare attenzione a non
Paklenica. Lingresso principale del parco posto seguire la via Gaz che
allimbocco della Velica Paklenica, poco dopo labitato qui incrocia Albatros
di Marasovici, a 2 km circa dalla strada statale che e prosegue paralle-
attraversa il paese di Starigrad-Paklenica (indicazio- lamente a sinistra.
ni). Qui sono disponibili piantine, informazioni ed I tiri della parte
anche possibile comprare la guida di arrampicata. In alta si susseguono
alternativa, da Fiume possibile arrivare al parco per- tutti uguali ma di
correndo interamente la strada costiera in direzione qualit eccezionale.
sud. Il tragitto pi lento e tortuoso ma di gran lunga Portare eventualmente
pi suggestivo. Partendo dalle regioni del centro Italia qualche friend e dei
conviene imbarcarsi ad Ancona; dal porto di Zara si va cordini.
poi a Paklenica per lautostrada e la statale costiera.
Presso il villaggio di Starigrad-Paklenica possibile invece, si prosegue ancora un po lungo il sentiero, La guida
trovare alloggio in una cosa come 14 campeggi, gran- lasciandolo in corrispondenza dellevidentissima Boris Cujic, Paklenica, Astroida 2006; 26 ; ottimo
di e piccoli, in case private o in albergo. Per mangiare, macchia di edera e vegetazione che segna la pare- prodotto, con innumerevoli schizzi chiari e dettagliati
non possiamo non consigliare il ristorante Dinko, te. La via attacca poco a destra, sotto una fessura sulle pareti e sulle vie.
ritrovo storico dei climbers, posizionato allinizio della che sale verso ledera diagonalmente da destra Paklenica National Park: tel 00385(0)23369202; www.
strada che conduce a Velika Paklenica. verso sinistra. Per la discesa, fare riferimento al paklenica.hr; biglietti ingresso 2012: 1 giorno 40-50
sentiero della via normale descritto in precedenza. kune a seconda del periodo; 3 gg 80-100 kn; 5 gg
120-150 kn.
1. Mosoraski:
350 m; 10 tiri: 3a, 4b, 4b, 4a, 4b, 4a, 4a, 5c, 5a, 4c Bibliografia
la via pi facile della parete ma non va per nulla - Boris Cujic, Paklenica, ed. Astroida, Zagreb, 2006
del desiderio. La vetta raggiungibile abbastanza fa- In alto in senso orario: dei modi quando, nel 1938, il giovane arrampicato- sottovalutata. In alcuni tiri pi semplici gli spit - Guida Routard, Croazia, 2005
cilmente in unora e mezza per un sentiero segnato a l'Anica Kuk. re Dragutin Brahm cerc di scalare la grande parete sono distanziati e pu essere conveniente avere con - www.paklenica.hr
bolli rossi che, superato il canyon principale, aggira la Contemplando il mare perdendo la vita nel tentativo. Due anni dopo, Slavko s qualche nut. Il tratto chiave particolarmente - Serafino Ripamonti, MareMonti in Sport 2007
parete e risale il versante nord-est. Questo percorso dalla vetta. Brezovecki e Marijan Dragman completarono litinera- ostico e d lidea di essere pi duro del 5c che gli - www.climb-europe.com/croatia.htm
Fiori nel calcare del
comunemente usato dagli alpinisti come via di discesa. rio che oggi chiamato via Brahm. Da quel momento viene usualmente assegnato. Gli scorci che si hanno - www.aozeljeznicar.hr/old/paklenica/index2.htm
Velebit.
Il panorama che si gode dalla cima verso il mare, lisola Nell'altra pagina: fu tutto un susseguirsi di vie, attraverso accelerazioni e da qui verso il triangolo di Klin e la retrostante - www.ariadimontagna.net e www.rampegoni.it
di Pago e la costa che si estende verso Zara veramen- i monti di Paklenica periodi di rallentamento dellattivit, tanto che oggi le parete sono impagabili. - www.summitpost.org/mountain/rock/152235/pakle-
te impagabile, in special modo nel tardo pomeriggio dalla spiaggia possibilit di realizzare vie logiche si sono praticamen- nica.html
quando i raggi del sole si fanno obliqui e le ombre si te esaurite (B. Cujic, 2006). In effetti, in molte sezioni Avvicinamento alle vie 2. Klin: - www.itsportmontagna.it/Itinerari/paklenica/pakle-
allungano. Consiglio di intraprenderne lascesa anche a di parete lintrico dei tracciati davvero fin troppo fitto Dal parcheggio pi alto di Velika Paklenica si sale 350 m; 12 tiri: 4a, 4a, 6a+, 5a, 5a, 6c+, 5b, 5b, 5c, nica.htm
chi non arrampica, per i panorami, certo, ma anche per ed impone attenzione ai ripetitori. per la stradina principale, superando un punto di 4b+, 4c, 4c
la straordinariet geologica del terreno lungo Nella pagina successi- ristoro e lentrata del vecchio bunker di Tito. Dopo Via attrezzata a spit che solca la parete giusto al
gli ultimi 100 m di dislivello. In pratica, si
sale saltando di roccia in roccia su campi
Allinterno di Velika Paklenica si pu va, oltre a ricapitolare
le informazioni utili per
alcuni tornanti, un ben visibile cartello in legno con
la scritta Anica Kuk indica il punto dove deviare a
centro, regalando tiri entusiasmanti e straordinario
senso di vuoto. Il tiro chiave di 6c+ molto ben
solcati sempre diversi e di dimensioni inu-
suali, immersi nella macchia mediterranea.
scalare su centinaia di monotiri e su organizzare un viaggio
da queste parti, descrive-
destra. Guadato il torrente (attenzione) si prosegue
per una traccia, tralasciando il sentiero che a
chiodato ma per alcune delle altre lunghezze pu
essere opportuno avere una serie di nut e qualche
Lideale sarebbe salire verso sera, gustare il numerose vie multipitch r sinteticamente tre vie destra porterebbe verso lo sperone Stup. Dopo cordino. Fare attenzione lungo il terzo tiro ad
tramonto dalla cima, scendere il tratto pi sullAnica Kuk - in gran alcuni minuti si arriva sotto la parete. Gli attacchi imboccare correttamente il traverso verso sinistra,
accidentato con la luce che cala e percorrere il resto del parte attrezzate a spit - veramente di gran classe, che di Klin e Mosoraski sono alla base della rampa che peraltro molto insidioso per la mancanza di buoni
sentiero grazie alle lampade frontali. hanno dato un senso, di anno in anno, al mio tornare sale verso destra ed caratterizzata da un enorme appoggi. Questo itinerario assolutamente da non
La storia alpinistica dellAnica Kuk inizi nel peggiore a Paklenica: Klin, Mosoraski e Albatros. moschettone celebrativo. Per lattacco di Albatros, perdere!

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premi
Piolet d'or 2012

Assegnati gli
molto pi in basso, ri-
cordandoci ci che dice-
va Alberto Iurrategi nel

"Oscar"
suo film Gure Himalaya
(Il nostro Himalaya):
Questo sport sarebbe
ben triste se il limite fos-
se segnato dalla quota

della montagna
di una montagna. Cosa
potremmo fare una vol-
ta raggiunta la cima pi
alta? Non si tratta di ar-
rivare primi da qualche
parte o di tentare il gi
provato ma di aumen-

I Piolet dOr 2012 agli sloveni del K7 e agli americani del tare la nostra capacit
e superare le nostre de-

Saser Kangri II bolezze. L'Everest non


la cima dell'alpinismo.
Il limite non sta nella
di Carlo Caccia cima.
Cos, chiamata a sceglie-
re tra le scalate esem-
tanta gente plari del 2011, la giuria
e tanto ma- della ventesima edizione
teriale, come dei Piolets d'Or composta da Michael Kennedy (pre- In alto a sinistra: la Saser Kangri II sia stata considerata esempio di alpi-
gli undici sidente), Valery Babanov, Ines Papert, Liu Yong, Ales- spedizione slovena nismo classico ed esplorativo in alta quota, realizzato
chilometri di sandro Filippini e, dulcis in fundo, proprio Iurrategi (Luka Strazar e Nejc in stile alpino. Un risultato che, grazie all'esperienza
corde portati ha deciso di assegnare le piccozze d'oro alla prima Marcic) con il sindaco del team, stato raggiunto all'insegna della leggerez-
di Courmayeur Fabrizia
dai francesi ascensione assoluta del Saser Kangri II (7518 m, Ka- za. Ma attenzione: anche per i giovanissimi sloveni
Derriard e quello
sul pilastro rakorum, India) riuscita per la parete sud-ovest (1700 di Chamonix Eric del K7 Ovest, alla loro prima prova del genere, si parla
ovest del m, WI4 e M3) dal 21 al 24 agosto agli americani Mark Fournier. di esperienza e di eccezionale capacit di giudizio
Makalu. Era Richey, Steve Swenson e Freddie Wilkinson e, inoltre, A destra: Robert e impegno: gli ingredienti di un risultato colto in
il 1971 e fu alla via nuova (1600 m, AI5, M5 e A2) firmata dal 6 Paragot, Piolet d'Or splendido stile da due ragazzi di grande talento, che
un'impresa, all'8 settembre sulla parete ovest del K7 Ovest (6858 m, Carrire 2012 con non sono alpinisti di professione.
condotta da Karakorum, Pakistan) dagli sloveni Nejc Mari e Luka Kay Rush Eccoci quindi a chiudere il cerchio tornando a Para-
una leggenda Strazar (terza ascensione assoluta della montagna). got, agli Ottomila e alle spedizioni di un tempo per
vivente come Menzione speciale, poi, per i norvegesi Bjrn-Eivind notare, inevitabilmente, come le usanze regole?
Robert Para- rtun (tragicamente scomparso nel febbraio scorso sul del gioco-alpinismo di punta siano drasticamente
got: il vin- Kjerag, in Norvegia) e Ole Lied, capaci di cogliere l'at- cambiate. Se all'esclusiva importanza del fine su-
citore, a 85 timo per avventurarsi con successo, tra il 25 e il 26 bentrata quella del fine subordinato al mezzo, allo
anni, del Pio- dicembre, lungo una spettacolare ed effimera linea di stile, altrettanto vero che la natura delle imprese da
let d'Or alla ghiaccio (950 m di cui 350 originali dal Colle della pubblica si fatta privata: meno militaresca e pi ide-
carriera 2012. Conquista, M5 e AI6) sulla parete sud della Torre Egger ale, ci vien da dire, con i fuoriclasse ormai coscienti
Paragot pre- (2850 m, Patagonia, Argentina). che sotto la quota che fa notizia, oltre gli inflazionati
miato dopo Ricordando le al- Ottomila che per i mountaineers d'oltrema-
Walter Bo-
natti (2009),
tre tre salite no-
minate quella
la natura delle imprese da pubblica nica, con il loro sistema di misura, non esi-
stono neppure, sta ancora la meraviglia della

C si fatta privata:
'erano una volta gli Ottomila: quattordici co- In alto a sinistra: foto Reinhold Messner (2010) e Doug Scott (2011): un altro dei kazaki Denis scoperta. I moderni campioni dei Piolets d'Or,
lossi da conquistare, a tutti i costi. Una vera e di gruppo delle due protagonista della storia dell'alpinismo che il 24 mar- Urubko e Gennady cacciatori di sogni in compagnia di pochi
ascensioni premiate
propria colonizzazione delle altissime quote, a
con il Piolet d'Or.
zo scorso, al Palanoir di Courmayeur, ha condiviso il Durov sul Pik Po- meno militaresca e pi ideale amici, sanno bene che il tempo di Bonatti,
suon di spedizioni nazionali che sembravano partenze A destra: la spedizione palcoscenico con i moderni interpreti della specialit, beda (7439 m, Tien Messner, Scott e Paragot passato. Hanno
per il fronte: uomini e mezzi in abbondanza, compresa americana, composta autori di scalate che, nel rinnovato spirito dei Piolets Shan, Kirghizistan), quella degli sloveni Ale Holc, Pe- chiaro in mente che l'alpinismo non pi argomen-
la dinamite usata nel 1954 sul Dhaulagiri dagli argen- da Steve Swenson, d'Or dopo la crisi con conseguente ripensamento- ter Juvan e Igor Kremser sullo Xuelian Nord-est (6249 to da prima pagina e che nessuno si sognerebbe di
tini diretti dal tenente Francisco Ibaez (c'era bisogno Mark Richey e Freddie parentesi del 2008, guardano al futuro nel segno della m, Tien Shan, Cina) e quella degli americani Conrad trattarli come Sir Edmund Hillary che, ancora vivo e
di spazio per le tende del campo VI...). Pi tardi, pian- Wilkinson creativit e dello stile. E creativit e stile, bisogna dir- Anker, Renan Ozturk e Jimmy Chin sul Meru Centrale vegeto, si vide addirittura effigiato su una banconota
tate le bandiere su tutte le cime, ecco il momento delle lo, oggi faticano a stare oltre quota 8000. L'alpinismo (6310 m, Himalaya, India) andiamo a leggere le moti- per aver violato proprio quella cima dove oggi, spesso
vie alternative, pi difficili e risolte allo stesso modo: da intenditori sta benissimo altrove, un po' o anche vazioni della giuria, per scoprire come l'ascensione del in numerosa comitiva, si arriva pagando il biglietto.

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storie
Lutz Chicken

Una vita spesa a


Un uomo che a 96 anni aveva ancora il gusto
di seguire con la mente i suoi sogni di ragazzo.
In apertura nell'altra
pagina, Lutz Chicken

difesa della
questo il sigillo del ricordo che il Presidente durante un'escursione.
Qui a destra durante
dellAlpenverein Sudtirol, Luis Vonmetz, dedica a
un'arrampicata sulle
Lutz Chicken scomparso lo scorso settembre. Dolomiti
Socio onorario dellAVS e presidente della sezione
di Bressanone per quindici anni molto fertili (tra le

natura alpina
attivit promosse, ricordiamo l'Altavia di Fundres,
il bivacco Brenninger, il rifugio Lago alla Pausa e
il rifugio Bressanone al Picco della Croce). Presente
interessato ai Natali Alpini perch amico del CAI
da sempre, ed in particolare dei monti trentini su cui
relazion con costanza e competenza negli anni della

Lutz Chicken, terza et perch invitato dalla figlia Cornelia a visi-


tare quasi ogni settimana la vicina Provincia unita

prigioniero nel dallAdige. Amico del CAI non solo per la frequen-
tazione dei suoi monti (anche di quelli abruzzesi),
poi la fece conoscere nel libro Sette anni in Tibet,
da cui fu successivamente tratto il celebre film con

campo che ispir ma soprattutto perch sostenitore a livello mondia-


le della protezione della natura alpina. Contribu in
Brad Pitt.
Ma anche Lutz Chicken ha scritto un bel libro auto-

Sette anni in Tibet maniera positiva alla Charta di Verona ispirata dal
nostro 94 Congresso cui partecip assieme a Sgan-
biografico : Attraverso il secolo: la mia vita da me-
dico e da alpinista, edito da Raetia. Aggiungerei, al
zini e Segantini, indimenticabili Presidenti dellUnio- titolo, anche di persona, riuscito maestro di umane-
ne Internazionale delle Associazioni Alpinistiche: in simo interpretato ed esercitato.
di Roberto De Martin quellambito internazionale Lutz Chicken si impegn C da augurarsene una traduzione in italiano perch
con successo, forte delle sue radici e delle conoscenze un capitolo di quel messaggio della montagna che
dOltremanica, temperate dalla diretta comprensione non finisce di avere sempre nuovi interpreti.
dei club mediterranei.
Ricordo sue relazioni efficaci in Nepal (Kathmandu),
in Giappone (Matsumoto), in Galles per i 50 anni della
prima salita allEverest (1993) ed anche in Spagna, nei
Paesi Baschi a San Sebastian. In questultima occa-
L'autobiografia Io, europeista convinto
sione preparammo assieme un interessante intervento Un passaggio del libro il mondo. Il libro mi consente come amico
che dava eco delle Tavole di Courmayeur e che fu autobiografico di Chicken, non dei monti e promotore della protezione del-
poi apprezzato anche a Madrid. ancora tradotto in Italia la natura alpina di rendere omaggio con-
Ma il ricordo pi bello lo lego anche ad un altro in- [...] ancora oggi in un periodo di autono- sapevole alle attivit dei club alpini per il
tervento fatto in tandem, in Olanda, a Kerkrade vi- mia assicurata e di benessere economico, loro ampio impegno. Da giovane nella mia
cino alla pi famosa Maastricht. In quellassemblea molti concittadini sudtirolesi non afferrano attivit di alpinista ho avuto la possibilit
riuscimmo, forse in virt della nostra comune espe- i problemi di forte conflitto ideologico che di scoprire il mondo naturale tanto da far
rienza in Provincia autonoma, a far convergere ver- avevano oppresso la popolazione nel perio- diventare la mia patria adottiva questa ter-
so ununica piattaforma le due associazioni di quella do fra le due guerre, ovvero negli anni dal ra anche grazie all'Alpenverein Sudtirol e mi
nazione piatta, ma vogliosa come pochi di terre alte: trattato di pace di San Germano fino alla sento proprio per questo obbligato a impe-
il Koninklijke Nederlandse Alpen Vereniging e il Ne- seconda guerra mondiale. Non dovrebbe gnarmi per aiutare questi sforzi contribuen-
derlandse Bergsportveriniging. essere dimenticato che con la realizzazione do a raggiungere obiettivi ed attivit legati
Fino ad allora non cera stato verso di vederle operare dei due Stati nazionali, Germania e Italia, ad un alpinismo responsabile...Spero che
assieme anche per sbilanciate alleanze internazionali. sotto l'influsso del patriottismo romantico questo libro possa trovare comprensione ed
Il quotidiano Alto Adige dedic alla vicenda un ar- il concetto di nazione arriv a soffocare interesse. Contiene i ricordi di un uomo che
guto articolo nella rubrica Meridiani e paralleli del fortemente gli uomini della mitteleuropa. da giovane si aliment di pensieri con forte
9 dicembre 1990 dal titolo Scena di pace dolomitica L'idea di un'Europa unita nella pace, come venatura nazionalistica e che col passare
nei Paesi Bassi. Il Chicken alpinista rimarr legato poi abbiamo potuto vedere realizzarsi, era degli anni diventato un convinto euro-
alle sue esperienze giovanili al Nanga Parbat, dove allora idea di pochi e solamente la cata- peista. Questo accaduto non ultimo grazie
and con la spedizione del club alpino accademico di strofe della seconda guerra mondiale ha all'influenza e alla tolleranza caratteristiche
Monaco di Baviera nel lontano 1939. Era una spedi- consentito il positivo sviluppo odierno. La del mio mestiere di medico, ma anche per i
zione di osservatori che avrebbero dovuto studiare la raggiunta maturit degli europei che li ha contatti umani in questa terra trilingue. Da
possibile via di salita. Lutz ed i suoi compagni arri- portati ad evitare i conflitti attraverso una ultimo posso proprio dire che la mia atten-
varono a 6200 m ed al ritorno furono internati dagli paziente ed intelligente analisi nell'ambi- zione alla natura e alla "Heimat" mi hanno
inglesi in un campo di concentramento perch nel to di reciproci dialoghi potrebbe divenire sempre dato in tutti i momenti della vita
frattempo era scoppiata la Seconda Guerra Mondiale. un esempio meritevole di seguito in tutto tanta forza e costanza.
Da quel campo riusc la fuga ad Heinrich Harrer, che

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speleologia
subacquea

I
l concetto di esplorazione evoca romanzi davven- Nell'altra esplorate nei decenni precedenti in Marguareis. 64
tura, espansioni coloniali, ricerca oltre i confini pagina: linizio di persone appartenenti ai Gruppi Speleologici Piemon-
dati, sulla Terra o nello Spazio cosmico. Lidea di unimmersione- tesi e Liguri si sono alternate per due giorni a traspor-
esplorare prossima al fantascientifico, appare attivi- Petranic Cave in
tare due attrezzature complete per i sifonisti (oltre 30
Albania.
t riservata a supereroi. Suona come rimando ad altri In questa pagina
sacchi di materiale comprese una decina di bombole)
tempi. Eppure, in questo mondo e in questo tempo, dall'alto: Grotta del permettendo ad Attilio Eusebio e Alberto Cavedon di
dove con Google Map possiamo passare dalla visione Lupo Inferiore, inizio compiere una decisiva immersione. Cavedon, assistito
del Pianeta sino a casa nostra, dove il GPS ci po- della parte allagata. fuori e dentro l'acqua, sceso in autonomia fino a
siziona, indica, ci guida (quasi sempre...), ebbene in Panoramica della -121 dove la galleria, di grandi dimensioni, pareva
questo mondo conosciuto c tanto da conoscere, da Conca di Piaggiabella chiudere. Ma verso l'alto una breve risalita (sempre
in Marguareis
raggungere per la prima volta e percorrerere. luni- subacquea naturalmente..) lo ha riportato su una cen-
verso vuoto e buio che si cela dentro le montagne, gia a -107 da dove ripiomba nell'inesplorato "nero".
sono quelle che gli speleologi talvolta chiamano le L'immersione durata 135 minuti. Durante la risali-
Terre della Notte o le Radici del Cielo. Solo in Italia si ta sono state eseguiti dai due speleosub il rilievo del
conoscono, indicativamente, circa quarantamila ca- nuovo ramo e fotografie. Temperatura dell'acqua: 6
vit naturali.Tra queste decine di migliaia di cavit vi gradi in superficie, 5 gradi dai-30 metri in gi. Gran-
sono anfratti di pochi metri di sviluppo o profondit di ambienti subacquei, visibilit spettacolare, rilevate
ma anche grotte con sviluppi di decine di chilometri e ed esplorate 300 metri di nuove gallerie per -121 di
profondit oltre i mille metri . Eppure, vi sono parti di profondit, grotta che continua dentro la montagna.
grotta che non sono state raggiunte perch estrema- Su questo ed altro abbiamo scambiato alcune idee
mente remote, ingressi di difficile accesso (in parete,
allagati). Vi sono ingressi nascosti, ostruiti. Insomma,
vi una considerevole sproporzione tra possibilit
di ricerca e risorse umane disponibili! Lesplorazione
speleologica non richiede doti sovrumane. Servono
motivazioni, curiosit, metodo, conoscenza di tecni-
che, continuit nellimpegno. Una domanda spesso

Le nuove frontiere della


posta a cosa serve lesplorazione speleologica? Il
senso dellesplorazione speleologica , in sintesi, nella
costruzione unideale mappa dei mondi sotterranei, la

speleologia
base sulla quale inserire ogni ulteriore osservazione
scientifica, il riferimento per raccogliere immagini,
realizzare audiovisivi, creare racconti. Inoltre, cono-
scere ha valore in s e giungere dove nessuno sta-
to estremamamente emozionante, soddisfa desideri

subacquea
ancestrali e innati.
Nuove frontiere e cavit sommerse
Il Marguareis terra di confine, insieme di montagne
tra Piemonte, Liguria e la Francia delle Alpi Marittime.
Il Marguareis anche terra di grotte ed esplorazioni.
Negli anni 50 del secolo scorso hanno inizio intense
campagne di ricerca che hanno tra i riferimenti Piag-

Tecniche evolute e lavoro dequipe. giabella, grotta che si rivela centro di un vasto e pro-
fondo insieme di cavit. La vicinanza e la collabora-

Marguareis (tra Italia e Francia): decenni di ricerche di zine tra speleologi italiani e francesi ha rappresentato
unottima opportunit per scambiare tecniche e idee.

grotte e di collegamenti tra le stesse. Luogo di confronto Per molto tempo il Marguareis un vero laboratorio
di speleologia. Gli anni 70 sono estremamente vivaci

tra eploratori italiani e francesi, straordinario laboratorio ed emergono figure di forte personalit e indubbie
capacit. Lumore di quel periodo ben rappresentato

di tecniche e idee per la speleologia. Lesplorazione in due volumi editi a venti anni luno dallaltro. Una
frontiera da immaginare di Andrea Gobetti e Il fon-

speleosubacquea alla Grotta del Lupo Inferiore ha aperto do di Piaggiabella di Giovanni Badino.
Allinizio del 2012, una spedizione speleosubac-

ulteriori possibilit di ricerca. quea affronta con estrema determinazione il sifone


terminale della Tana del Lupo Inferiore nella Gola
delle Fascette. Banalizzando, la grotta la sorgente
di Massimo (Max) Goldoni - foto di Attilio Eusebio dove si convoglia gran parte delle acque delle grotte

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speleologia subacquea

Atlante delle aree carsiche piemontesi


Determinazione e e levoluzione in termini positivi del pari passo con la pubblicazione dei dati
condivisione per unopera potenziale di ricerca. e lesplorazione delle grotte, laffina-
sistematica e complessa Tra le due opere si colloca certamente mento delle tecniche e della ricerca e la
la fase di maturazione della speleologia gestione, conservazione e valorizzazione
piemontese: in prima istanza infatti delle aree carsiche. In questi ultimi anni
essa ha acquisito consapevolezza delle le conoscenze, in termini di esplorato ma
proprie capacit, ma soprattutto-e qui soprattutto di pubblicato, sono quadru-
lintervento pubblico della Regione plicate rispetto alla somma di quanto
Piemonte stato fondamentale-inter- fatto in tutti gli anni precedenti.
vengono una stabilit di rapporti ed In Piemonte ad oggi sono conosciute
di Attilio Eusebio una fiducia reciproca, che permettono oltre 2200 grotte appartenenti ad oltre
La prima versione, il proto-atlante, fu lo sviluppo di progetti ambizioni, tra cui 50 sistemi carsici che si estendono da
realizzata nel 1986 con il titolo Sintesi una costante pubblicazione dei dati. Nei pochi ettari fino a decine di chilometri
delle conoscenze sulle aree carsiche nove anni trascorsi tra le due pubblica- quadrati come accade sui massicci del
piemontesi ed era rappresentata da zioni (1986-1995) sono stati diffusi oltre Marguareis-Mongioie. Ora sono passati
lo speleosub fa poco e non va lontano. Anzi direi che
proprio non ci va. Un grazie di cuore a tutti gli speleo
un libretto di 80 pagine dove erano una decina di volumi ed una cinquan- altri 15 anni, 23 dalla prima edizione,
che hanno condiviso con noi lesperienza alla Grotta descritte le principali aree carsiche del tina di bollettini che hanno raccolto i e la nuova opera supera abbondante-
del Lupo Inferiore e che l'hanno supportata, in parti-
colar modo agli amici dello Speleo Club Tanaro che ne Piemonte. Nel 1995 usc lAtlante delle dati esistenti negli archivi dei gruppi ed mente le 600 pagine, vi sono descritte
hanno subito l'urto maggiore.
grotte e delle aree carsiche piemontesi, i risultati di ricerche durate anni. La filo- oltre 200 grotte e hanno collaborato
Cosa cambiato dai tempi delle tue prime esplo- un ideale aggiornamento costituito da sofia che guida la realizzazione di questi direttamente o indirettamente, pi di
razioni in Marguareis ad oggi? Come convivi con i
tuoi ruoli di dirigente (e di istruttore tecnico degli un volume di oltre 200 pagine, che ne volumi, ma in generale la ricerca speleo- cinquanta ricercatori consultando oltre
Speleosub CNSAS)? rappresenta la naturale prosecuzione logica, non pu quindi che proseguire di 2000 pubblicazioni.
In questa pagina
con Attilio Eusebio che Presidente dellAssociazione a sinistra in alto:
Ho iniziato a fare speleo nel 1977, era un periodo
Gruppi speleologici Piemontesi, Consigliere della SSI, Alberto Cavedon di grande turbamento anche sociale. Avevo dician-
geologo ed esploratore dalla seconda met degli anni in decompressione nove anni, studente universitario con tanta voglia
70. alla Grotta del Lupo di muovermi. Linizio fu per gioco, per curiosit e
Inferiore nel gennaio forse inconsciamente una fuga dal presente. Poi gli li persegue e diventa pi legato ad un idea, ad un
La tua attivit speleosubacquea... 2012. anni passarono con la maturit linteresse certamente risultato che alle singole individualit.
In basso a sinistra:
Ora sto dedicando il tempo che ho alla speleologia mut, al gioco giovanile si sostitu linteresse per la
delicato passaggio
subacquea, progetti ce ne sono veramente tanti anche nella Grotta di Ressel ricerca, erano anche gli anni delle grandi esplorazio- E quindi? Il fatto di essere dirigente...
se molto distanti geograficamente e culturalmente tra in Francia. ni: il massiccio del Marguareis era esploso, avevamo stato difficile convivere con il CNSAS soprattutto
loro. A volte ci si deve recare in paesi non facili dove A destra: immersione fatto la giunzione Corchia-Fighiera (Alpi Apuante, nella fase in cui ricoprivo ruoli dirigenziali, questi mi
c anche un problema economico per raggiungerli e in risorgente. Su Toscana n.d.r.). Viaggiavamo con il vento in poppa e portavano via molto tempo. Da quando una decina di
per trasportare le montagne di materiali che servono. Golugone, Sardegna ad ogni domenica si aggiungevano centinaia di metri anni fa ho abbandonato questo tipo di incarichi ho
Sostanzialmente, esistono due linee di azione. La pri- Nell'altra pagina: di esplorazioni. Il tempo passava senza accorgerse- recuperato una quantit di tempo incredibile tanto da
lindispensabile
ma legata alle classiche risorgenze (cavit immedia- ne, parallelamente iniziai ad entrare nelle strutture potermi dedicare alla speleologia subacquea, diventa-
sagola guida. Orso
tamente allagate) dove il contributo degli speleologi di Ponte di Nava, organizzative nelle quali eravamo entrati da giovani re istruttore speleosub del CNSAS e cos via.
terrestri assente o fortemente limitato.In Italia Piemonte aitanti. Allinizio eravamo un branco di lupetti che si Anche qui conoscendo un sacco di gente sono au-
stato fatto molto e se si vuole esplorare in risorgen- muoveva in branco, le esplorazioni erano per lo pi in mentate le possibilit di girare, di associarmi ad ini-
ti bisogna migrare, diverso per quanto riguarda i ambito locale, poi via via le mete cambiarono, fu pri- ziative e di proporne. In sintesi direi che diventare
sifoni in grotta. Questi vanno molto di moda, si po- ma la Toscana, poi la Sardegna e cos via, il gruppetto dirigente di strutture ha mediamente aumentato
trebbe dire sono trendy, dove invece il contributo iniziale si mescol e da lupetto si passa alla fase del la possibilit di fare e di organizzare anche attivit
degli speleo terrestri fondamentale, senza questi lupo solitario che condivide con altri alcuni obiettivi, esplorative.

40 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 41


l'articolo del socio
Australia
A fronte: ancestrale.
Baita Colmont.
In questa pagina: Sono rimasta ad osservare Uluru, ero completamente
Tabi a Canale
rapita dal colore, dalla roccia, dalla natura circostan-
d'Agordo.
Nella pagina te e dallatmosfera cos libera e selvaggia che si respi-
successiva: ra tuttintorno. Il deserto cos piatto...e poi ecco sor-
il lago dei Negher gere un masso enorme solcato da striature verticali e
solchi scuri, protuberanze e grotte inaspettate, il verde
della vegetazione alla base, il grigio di quella desertica
allorizzonte e sotto i miei piedi il rosso della sabbia che
si confonde con quello della roccia. Al tramonto arri-
vato lo spettacolo pi emozionante, con il sole che colo-
ra la roccia di diverse cromature fino a che non rimane
che il nero del profilo sotto le prime luci delle stelle.

Dalla base Uluru era cos magico che non sentivo esi-
genze di scalata. Non desideravo altro e i ragazzi che
erano con me in tour devono aver provato le stesse sen-
si pretende rispetto bisogna avere il coraggio di essere i sazioni perch nessuno lha salito. Sam con la sua pas-

Quando la scalata diventa primi a mostrarlo, a tutti i livelli, anche in questo caso
dove difficilmente un Aborigeno avrebbe potuto man-
care di rispetto a me.
sione ci aveva infuso lintimo sentimento del rispetto e
la natura ci aveva donato uno spettacolo che aveva reso
lesperienza completa.

ossessione turistica
Finalmente arrivato anche per me il momento di La scalata mi sembra ancor pi un capriccio turistico se
partire; la guida del tour era Sam, un giova- penso alla frase
ne neozelandese rimasto talmente affascinato Gli aborigeni considerano la salita all'Uluru di Gilbert K. Che-
dal Central Australia da trasferirvisi e mettersi sterton: Il turista
al suo servizio come guida. Mi chiedevo come il rito di passaggio all'et adulta vede quello che
sarebbe stato il momento in cui tutti noi del venuto a vedere,

La rinuncia a salire l'Uluru come segno di rispetto per gli gruppo avremmo avuto la possibilit di scalare Uluru;
non abbiamo dovuto attendere molto che Sam ci ha pre-
mentre il viaggiatore vede quello che vede. Penso alle
nostre Alpi, a quelle Neozelandesi, alle Ande ed altre

Aborigeni sentato la questione.


Il primo possidente europeo della terra che circonda la
montagne, il mondo pieno di catene montuose dove ci
possiamo sbizzarrire; dopo un mese sarei tornata a casa
montagna fiss una catena lungo un costone fino in sotto le Prealpi veronesi, agli amici non avrei raccontato
di Mariana Zantedeschi (Cai San Pietro in Cariano - Verona) cima, e da allora, anche quando il territorio torna- di scalate ma del rispetto di un panorama mozzafiato.
to nelle mani della comunit aborigena Anangu, tutti
sono liberi di salire la montagna. Tuttavia gli Aborigeni,

A
llinizio di ottobre un viaggio in treno di quasi Sopra e nell'altra In ostello ho avuto modo di parlare della montagna attraverso cartelli e spiegazioni disseminate ovunque,
due giorni mi ha portato nel Central Australia pagina, in alto, con alcuni ragazzi tedeschi che lavevano gi visitata, chiedono di evitarlo.
Ayers Rock, il celebre
desert; tra le altre bellezze naturali volevo ov- ne erano rimasti letteralmente affascinati e mi hanno Sam ci ha presentato tre ragioni; la prima la perico-
monolito oggi noto
viamente vedere Uluru (ex Ayers Rock), la famosa mon- con il nome aborigeno
vivamente consigliato la salita; quando mi hanno visto losit: immaginate una ferrata esposta senza assicu-
tagna simbolo. A Melbourne ne avevo sentito parlare "Uluru". esitante hanno risposto che anche loro avevano avuto razione, quattro ore sotto il sole del deserto, persone
spessisimo e una coppia di australiani mi aveva raccon- Nell'altra pagina dei dubbi, ma davanti alla sua bellezza avevano capi- che arrivano in infradito e senza alcuna esperienza e
tato di tutta la magia che la circonda: la terra rossa, la in basso l'autrice to che la scalata avrebbe completato lesperienza, so- preparazione tecnico-fisica, non sono infrequenti gli
natura selvaggia, gli Aborigeni e la sacralit che attri- dell'articolo prattutto dopo aver dovuto sborsare 25 dollari di quota incidenti...e le morti.
buiscono ad essa. Mi avevano anche riferito di quanto per entrare nel parco. Non ho ancora ben capito le loro La seconda: la gente parte di mattina per approfittare del
fosse dibattuta la sua scalata... frotte di turisti che si av- rimostranze per i soldi, il parco distante dalla civil- momento pi fresco della giornata, giusto dopo colazio-
venturano verso la verticalit alla conquista della cima, t sette ore di macchina attraverso il nulla desertico ne...lass rimane una toilette a cielo aperto.
mentre altrettanti Aborigeni da sotto guardano sconso- pi assoluto, e per questo deve far fronte a spese non Il terzo motivo la sacralit: i bambini maschi degli
lati ed impotenti lo scempio del loro tempio. indifferenti: insomma 25 dollari mi sembravano tutto Anangu quando raggiungono lundicesimo anno det
sommato come dicono gli inglesi fair enough! vengono mandati per circa due anni soli nel deserto,
Il mio anticonformismo sarebbe forse bastato per non Ma quello che pi mi lasciava perplessa era lesperien- in una sorta di iniziazione; dovranno cavarsela da soli
salire quellenorme masso, ma le motivazioni si fanno za, che alle mie orecchie suonava come mera esperien- procacciandosi il sostentamento e difendendosi dallino-
pi forti quando ci si confronta con qualcosa che non za turistica, me li immaginavo correre trafelati verso la spitale natura. Se sopravvivono torneranno in seno alla
ci appartiene. base della montagna, e senza capire il perch e il per comunit e allora per diventare definitivamente uomi-
Quando nel bel mezzo di una tempesta di sabbia ho come delle cose cominciare ad aggrapparsi alla catena ni scaleranno Uluru con il nonno o il padre. per loro
messo piede nella stazione di Alice Springs, lunica citt che conduce in cima. un santuario dove trova compimento il cammino pi
della zona sapevo che non volevo salire Uluru. Inoltre pensavo agli Aborigeni, ancora non conoscevo importante ed atteso: entrare nellet adulta. Per noi
le ragioni della sacralit di Uluru, ma ritenevo che se non ha senso partecipare a quel rito cos profondo ed

42 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 43


escursioni
Monte Cistella

Il fascino del
LA VAL DIVEDRO A sinistra: in vetta al La Val Divedro fu invece importante via commerciale
La Val Divedro, che ora offre al visitatore un'immagine Monte Cistella. (ma anche militare e di fede) in diverse epoche: da quella
di quiete, dove la natura regna sovrana e quasi apparta- A destra: le romana (II secolo a.C.), testimoniata da qualche tratto
incredibili profondit

Monte Cistella
ta dalle vicende umane, fu in realt nel passato ricca di ancora visibile, a quella medioevale, ora percorribile su
dall'altipiano lunare
storia e di traffici. I ritrovamenti archeologici dell'Alpe del Cistella
sentieri, alla grande via napoleonica che per prima sfid
Veglia (alla testata della valle Cairasca) testimoniano la gli orridi del fondovalle e gli umori del torrente, pre-
presenza di attivit cacciatori, cercatori di cristalli - cedendo di un secolo il traforo del Sempione. Ai primi
gi dieci millenni fa, e la bellezza di quello che oggi un del Novecento, i lavori per la grande opera comporta-
Parco naturale, ricco d'acque e di pascoli, spiega le lotte rono la presenza di una popolazione pi che tripla di
secolari con i vicini (ora elvetici) per il suo possesso. Lo quella odierna. Negli ultimi decenni anche questi luoghi

Val Divedro e Val Cairasca, silenziose valli Ossolane stesso luogo conobbe, tra gli ultimi decenni dell' Otto-
cento e gli anni cinquanta, un fortunato periodo come
hanno vissuto il fenomeno dello spopolamento e l'ab-
bandono della fiorente attivit di agricoltura montana e
mta turistica, grazie anche alle sue cime, palestra del di allevamento che per secoli aveva modellato e curato
di Marina Morandin e Lisanna Cuccini - foto di Marco Mazzarini primo alpinismo esplorativo, e alla sorgente di acqua
minerale.
il territorio e che lascia preziose testimonianze di in-
sediamenti rurali. Oggi, grazie alla creazione del Parco
e anche al paziente lavoro di ripristino della rete sen-
tieristica ad opera del Club Alpino Italiano, la valle si
ripresenta come nuovo paradiso escursionistico, sia con
il dolce e solatio versante est (che sale dal fondovalle
fino al suggestivo alpeggio di Solcio e al gruppo del
Cistella), sia con il selvaggio Ovigo, oltre naturalmente a
tutto il territorio del Veglia e alla zona di San Domeni-
co-Ciamporino, sede degli sport invernali. Le possibilit
sono molteplici, per tutti i gusti e tutte le forze: sempre
gratificanti e fonte di nuove scoperte.

Itinerari Monte Cistella

Il monte Cistella una montagna affascinante, giustamente considerata come una delle pi
belle cime dellOssola. Sita al centro delle Alpi Lepontine, si staglia dominatrice con il suo
altopiano dallarmoniosa forma. Chiunque sia passato anche una sola volta per le valli dell'Os-
sola, non pu non averlo notato. Lo si vede dalla superstrada del Sempione, scendendo dalla
val Vigezzo, dalla val Formazza, dalla val Divedro, da Devero... lo si scorge un po' da ovunque.
Quante volte raggiunto un passo, un'alpe o una vetta lo trovi l di fronte, dall'alto dei suoi 2880,
ad osservare. Il Cistella ricco di storia e soprattutto di leggende arcane e misteriose. Le streghe
del Cistella sono ricordo ancora impresso nella memoria degli ossolani, al sibilo della baiorda le
si poteva scorgere roteare e si potevano udire le loro litanie funeste. Laltopiano era considerato
con terrore il gran salone da ballo di messer Diavolo povero il malcapitato che al calar del sole
avesse a trovarsi in quei luoghi! Non esistono notizie dei primi salitori, ma dalla seconda met
dell800 la montagna fu esplorata da alpinisti e geologi alla ricerca di minerali. Fu verso la fine
del secolo che per forte volere e coraggiosa iniziativa del poeta dialettale Giovanni Leoni detto
il Torototela, allora presidente del CAI ossolano, fu costruito lo storico rifugio sotto la vetta,
inaugurato nel 1901. Il rifugio tuttora funzionante, incustodito ma sempre aperto. La salita al
monte Cistella una meta ambita dagli escursionisti, sia per il vasto panorama a 360, sia per
laccesso, un po faticoso, ma su bei sentieri segnalati e agevoli. Poi, a ripagare della fatica, dalla
vetta tutto sar ai vostri piedi potrete ammirare il mondo dallalto. Dal monte Rosa con la
sua capanna Margherita ai 4000 della Svizzera, dal vicino anfiteatro del Monte Leone alle vette
Lepontine, per poi spaziare dal Monviso allAdamello passando dai laghi e dallimmensa pianura
che si perde lungo la linea dellorizzonte. Due sono gli itinerari per raggiungere lambita cima:

44 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 45


itinerari Piemonte
escursioni Monte Cistella

DALLALPE SOLCIO www.sandomenicoski.com). canale al Pizzo Diei, mentre proseguendo a mezzaco-


ACCESSO: dal rifugio DIFFICOLT: EE sta e quindi in lieve discesa si giunge al vasto e lunare
Crosta allAlpe Solcio DISLIVELLO: m 910 con seggiovia, m 1460 a piedi da pianoro, con la nostra cima sullo sfondo, che da
m 1750 raggiungibile San Domenico accesso al Bivacco Leoni. Da qui si aggirano verso Sud
su buoni sentieri in ore TEMPO DI PERCORRENZA: 3h30 da Ciamporino, 5 i bastioni del Cistella ed in quindici minuti si in vetta
2,30/3,00 da Foppiano, da ore da San Domenico (ritorno a San Domenico 4 ore) tramite facili roccette. anche possibile scendere al
Varzo o da S. Domenico. PUNTI DI APPOGGIO: bar e negozio alimentari a San pianoro direttamente dalla cima del Diei, concatenan-
DIFFICOLT: E Domenico, bivacco Leoni allaltipiano del Cistella, do quindi le due cime. Per la discesa, proprio di fronte
DISLIVELLO: m 1130 rifugio Crosta allAlpe Solcio. all'ingresso del bivacco (evitare di andare a sinistra!)
TEMPO DI PERCORRENZA: 3 ore Madonnina, un tempo il vecchio rifugio. Dalla destra SENTIERI: F16 inizia una traccia incerta ma poi sempre pi marcata
PUNTI DI APPOGGIO: rifugio Crosta allAlpe Solcio del bivacco si prosegue su bancate rocciose per poi ("rifugio Crosta" scritto con vernice rossa su rocce,
(www.rifugiocrosta.it, tel. 0324 634183), bivacco imboccare un canale di terra e rocce che conduce alla DESCRIZIONE: Da S. Domenico di Varzo (1420 m) e successivamente indicazione "Solcio"), che scende
Leoni allaltipiano del Cistella cima (m 2880). si sale all'Alpe Ciamporino tramite la seggiovia (se poi ripidamente ad una bocchetta. Da questo colletto
SENTIERI: vallone di Solcio, segnali b.co/rosso CAI VARIANTI: Questa splendida salita pu essere inserita attiva apre alle 8.00) o percorrendo la comoda strada ci si immette verso sinistra nel vallone di Solcio e lo
NOTE: itinerario percorribile da giugno a met allinterno di in una circuito ad anello distribuito in sterrata che sale da dietro la piazzetta del paese si percorre tutto (si possono trovare residue lingue di
ottobre, dopo inverni molto nevosi possibile trovare, due giornate di cammino. Tale escursione conta un (considerare 1h30 in pi). neve ad inizio stagione) arrivando in 2h00 al rifugio
a inizio stagione, ancora qualche tratto innevato. primo giorno di ascesa al rifugio Crosta partendo da Dall'Alpe Ciamporino si punta all'evidente Colle di Crosta (1751 m). Prima su strada sterrata poi, dopo
ATTENZIONE a non farvi sorprendere oltre quota Foppiano (2h30) ed un secondo giorno di salita alla Ciamporino (m 2283) in direzione Nord-Est, man- Coat, sullagevole sentiero F14, si raggiunge in 2h00
2600 con condizioni di scarsa visibilit, ritrovare la vetta del Cistella con discesa lungo il sentiero G11. tenendosi sulla sinistra dei tralicci delle sciovie da il punto di partenza (San Domenico). Sul sentiero dalle
traccia per il ritorno potrebbe essere problematico e Questultimo inizia sulla sinistra del Piano di Cistella e utilizzare come riferimento. Per lescursionista attento dolci pendenze, si incontrano pittoreschi e silenziosi
disagevole! percorre dapprima la dorsale rocciosa della Costetta esiste un sentiero segnato, ma purtroppo i solchi del alpeggi testimoni immobili della vita rurale.
(passaggio attrezzato da corrimano metallico), poi i bestiame al pascolo possono confondere il cammino.
Nell'altra pagina in Zumstein e Dufour
DESCRIZIONE: dal rifugio il sentiero sale sulla caratteristici alpeggi fino a raggiungere il bosco che Dal Colle, con il sentiero F16, si sale in direzione della
alto: Bivacco Leoni (Monte Rosa).
sinistra dellampio Vallone di Solcio passando sotto ci condurr ai verdi prati di Foppiano m 1217, dal massiccia mole del Pizzo Diei, lasciandosi la Punta
all'altopiano del In questa pagina in
la Scheggia di Marzasca e il Pizzo Boni. Tra splendide bivacco Leoni si contano 4 ore e m 1660 di dislivello del Dosso sulla destra. meglio lasciare la strada di Cistella. In basso: alto: Varzo e le sue
fioriture prima e colate detritiche poi, si giunge alla in discesa. servizio degli impianti e continuare sul sentiero poco veduta dal Cistella montagne. In basso:
Bocchetta di Solcio (2600 m) 2h00. Piegando a destra pi alto sulla destra. Si imbocca poi un ripido canale a su Punta Gnifetti, ammirando il Cistella
si risale su rocce e detriti, fino ad una fascia rocciosa DA CIAMPORINO volte innevato e, tenendosi a sinistra di una caratte-
che si aggira, sempre sulla destra, per giungere poi ACCESSO: da Ciamporino (m 1970) raggiungibile da ristica torre rocciosa, si sbuca nella vasta cengia che
al Piano di Cistella Alto, ormai in vista del bivacco San Domenico a piedi su strada sterrata o con seggio- costeggia il lato occidentale del Pizzo Diei. Seguendo
Leoni (m 2803). Se prestate attenzione, poco prima via appartenente agli impianti San Domenico Ski gli ometti e i segnavia biancorossi si arriva a un bivio
dellaltipiano, sulla sinistra, troverete la grotta della (informarsi per apertura e orari: a quota m 2700 circa: a sinistra si sale per un ripido

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mountain bike
Pre Alpi Cozie

Pre Alpi Cozie in


mountain bike
Tre giorni su due ruote tra borghi e alture del cuneese
di Marco Lavezzo e Toni Cavallo - foto di Toni Cavallo

pietra", risultato dell'erosione selettiva di un versante, della prima tappa.


che qui si presentano in numero e dimensioni molto Importante centro turistico della Valle Varaita, Sam-
significative. peyre offre numerose soluzioni per il pernottamento e
A Dronero abbandoniamo la SP422 e svoltiamo a de- per la cena: fortemente raccomandate le ravioles e
stra in via S.Anna, tenendo la destra alla rotonda suc- gli altri piatti tipici della cucina occitana.
cessiva. Lasfaltata si inerpica a tratti anche ripida; a La seconda tappa ci porta in Valle Po. Imboccata la
quota 820 imbocchiamo a sinistra il Percorso Occita- strada per Becetto si prosegue sino al Colle del Pre-
no (P.O. contrassegno giallo), te (1716 m) e si scende al Colle di Gilba,
che seguiamo fino a S.Anna Il percorso offre splendidi scorci dove si prende un sentiero in discesa, non
di Roccabruna; costeggiato molto visibile e abbastanza difficoltoso;
l'omonimo santuario, pie- panoramici su cui dominano inizialmente diretto a NE, a quota 1390
ghiamo a destra inizialmen- piega a sinistra e, dopo il guado del Rio
te su asfalto pianeggiante lArgentera e il Monviso Croesio che nella stagione piovosa po-
poi su sterrata a saliscendi. trebbe rivelarsi impegnativo, raggiunge il
Attenzione a non perdere il bivio a quota 1200 per rifugio forestale Bertorello (chiuso). Si continua in sa-
mantenerci sul P.O., che diventa sentiero e si stacca lita fino alla strada che conduce agli impianti di Pian
salendo a destra verso borgata Mostiola; oltrepassa- Mun, dove svoltiamo a destra in discesa. Facendo
te le case si scende su sentiero dal fondo compatto attenzione ad abbandonare la strada - nel frattem-
con numerosi tornanti alla borgata Molineri, da cui si po divenuta asfaltata - all'altezza del primo curvone
scende su strada fino ad incontrare lasfaltata che sale a destra, puntiamo verso un traliccio seguendo uno
da San Damiano Macra e che, seguita in salita, porta
in circa 19 km al Colle Birrone (1700 m).
Raggiunto lo spartiacque con la Valle Varaita, incro-
ciamo la strada militare impropriamente detta dei
cannoni, costruita in epoca fascista a servizio del
Vallo Alpino ma che probabilmente ricalca il percorso
di una preesistente mulattiera militare fatta costruire
nella prima met del Settecento dai Savoia nellam-

A
nche se, a detta di molti, non esistono pi le In alto: il Monviso dalla presenza di colli e valichi a quote relativamente bito della Guerra di Successione al trono dAustria,
mezze stagioni, i mesi primaverili e quelli au- da Croce Turnour, in basse, che hanno attirato la nostra attenzione. Non combattuta anche su queste montagne. Dal C. Birrone
tunnali offrono il clima ideale per la scoperta Valle Po. stato difficile concatenare singole cicloescursioni per si pu scendere direttamente a Sampeyre per sentiero,
Nell'altra pagina in
in mountain bike delle basse e medie valli alpine. ideare un itinerario in mountain bike che collega la che per risulta poco agevole costringendoci spesso
alto da sinistra: nel
Costellata di piccoli borghi e cascinali, solcata da Vallone dellInfernotto. Valle Maira alla Val Pellice. Ne risultato un percorso a piedi. Meglio proseguire lungo la militare in dire-
una fitta rete di strade e tratturi, la fascia prealpina Salita al Pian del Lupo inaspettatamente vario sotto tutti i punti di vista: ci- zione W fino al Colle di Sampeyre (2284 m); il per-
del saluzzese offre spunti interessanti per un breve da Paesana clistico, storico-culturale, naturalistico e paesaggisti- corso offre splendidi scorci panoramici che spaziano
ciclo-trekking. Sospesa tra la pianura e la dorsale In basso: l'arrivo al co. E - perch no? anche gastronomico! dalla pianura alle cime dellarco alpino, dominate
montuosa, con elevazioni che in genere non supe- colle Birrone Partiamo da Busca, che si raggiunge in treno da To- dallArgentera e dal Monviso. Dal colle si scende su
rano i duemila metri, essa stata un tempo sede di rino con cambio a Savigliano. Ci dirigiamo su asfal- asfalto verso Sampeyre: dopo circa 500 m gli amanti
una intensa vita rurale, che ha lasciato importanti to verso Dronero, dove arriviamo non prima di una del tecnico possono imboccare a sinistra il sentiero
vestigia nellarchitettura, nelluso del territorio, nella doverosa deviazione alla Riserva Naturale dei Ci- (diff. OC) per Fondovet e Calchesio, altrimenti si con-
viabilit. Sono proprio i percorsi intervallivi, favoriti ciu di Villar San Costanzo: si tratta di "funghi di tinua comodamente sulla carrozzabile fino al termine

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mountain bike Pre Alpi Cozie

Itinerari si sbuca su Pian del Lupo, piccola e gradevole spiana- A fronte dall'alto: Ripagati dal panorama sulla pianura piemontese e
ta, ottima per una sosta con bella vista del Monviso. verso Mostiola, in sulle cime innevate, attraversiamo il paese in via Cave
INFORMAZIONI PRATICHE Il percorso invece prosegue a destra, scendendo per Valle Maira. e svoltiamo a sinistra in via Pinerolo. Alla fine del
Cartografia: strada forestale nel vallone dell'Infernotto; a quota Tratto panoramico del rettilineo lasciamo lasfalto girando a sinistra per po-
Percorso occitano poco
IGC 1:50.000 n. 06-Monviso e n. 07-Valli Maira, Grana e Stura. 750 m circa si piega a sinistra, si scende fino ad attra- chi metri su una sterrata fino a trovare sulla destra la
sopra Roccabruna
Ricettivit e prenotazioni: versare il torrente presso il ponte dell'Ula. Si ripren- traccia di un sentiero che sale deciso sulla collinetta
www.comune.sampeyre.cn.it; www.paesana.it de a salire in direzione W, si oltrepassa il Monastero erbosa.
La traccia gps disponibile su richiesta agli autori (mtb@caichieri.it). cistercense Dominus Tecum di Prad Mill, si pedala Dopo un primo tratto a saliscendi inizia la discesa,
I percorsi cicloescursionistici vanno affrontati adottando appropriate sempre in salita fino a raggiungere ed oltrepassare che a tratti taglia una strada bianca, da ignorare, e
tecniche di guida, nel rispetto del Codice di Autoregolamentazione. la zona cave, inerpicandosi che prosegue in direzione N fino ad un
sulla sinistra orografica del quadrivio a quota 1020. Seguiamo la ster-
vallone.
Il paesaggio dominato dalle rata di destra per 300 m, poi scendiamo a
A quota 1350 si raggiunge
una strada asfaltata che si
numerose cave di Pietra di Luserna sinistra per sentiero fino a Case Pavarina,
ignorando la deviazione per Pian dei Noci
segue a sinistra raggiun- giungiamo a Cascina Poero, dove si prose-
gendo Montoso. gue a destra su sterrato.
Qui il paesaggio dominato dalle numerose cave di Dopo circa 800 m seguiamo a sinistra l'indicazione
Pietra di Luserna, uno gneiss pregiato da costruzio- Percorsi della bio diversit.
ne e copertura utilizzato da secoli in tutto il Piemon-
te, dalle baite di montagna ai palazzi reali di Torino, Mantenendoci sempre a sinistra perveniamo quindi
Racconigi e Venaria Reale, compresa la copertura a a Lusernetta e di l in breve a Luserna S.Giovanni,
stretto sentiero nel prato che procede lungo la cresta. lose voluta dall'architetto Antonelli per la Mole dove troveremo la stazione ferroviaria della linea che
Al termine, si piega a sinistra per trovarsi su una ster- Antonelliana. conduce a Pinerolo e quindi a Torino.
rata che, con lungo traverso in lieve salita, porta al
punto panoramico di Croce Turnour (1560 m).
Dopo aver goduto dello splendido panorama sul
Monviso, si continua sulla strada che cambia versan-
te, scende per tornanti e si inoltra nella valletta del
Rio Frassaia. Giunti a Serra S.Anna si svolta a sini-
stra tra le case per imboccare il largo e pianeggiante
sentiero Orizzonte Monviso che conduce a Oncino.
Qui si prosegue dritto sulla strada che sale ripida
verso Saret e che abbandoniamo subito, per seguire
a destra il sentiero La Via del Sale scendendo al
santuario della Madonna del Bel F. Unultima disce-
sa fino alla provinciale di fondovalle e chiudiamo la
tappa a Paesana.
Il mattino seguente saliamo per asfalto ad Agliasco,
poi su sterrato fino al bivio di quota 1300: a sinistra

1 TAPPA (610 m)
Luogo di partenza: Busca Quota massima: 1750 m
(530 m) Distanza: 50 km
Luogo di arrivo: Sampeyre Dislivello in salita: 1200 m ca.
(980 m) Difficolt: MC/OC
Quota massima: 2284 m Ciclabilit: 100/95%
Distanza: 64 km
Dislivello in salita: 2000 m ca. 3 TAPPA
Difficolt: MC/OC Luogo di partenza: Paesana
(BC se si scende su asfalto dal (610 m)
Colle di Sampeyre) Luogo di arrivo:
Ciclabilit: 100/100% Luserna San Giovanni (480 m)
Quota massima: 1370
2 TAPPA Distanza: 42 km
Luogo di partenza: Sampeyre Dislivello in salita: 1400 m ca.
(980 m) Difficolt: MC/BC
Luogo di arrivo: Paesana Ciclabilit: 100/100%

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portfolio
terra di pastori

La passione per la Ogni mondo ha il proprio linguaggio


montagna e per il e ogni mondo ha le proprie modalit per
pi fedele compagno essere compreso.
dell'uomo, hanno
Tutto ha una logica, una sua logica.
distolto la mia
attenzione dalla La consapevolezza nelle cose, passa attra-
natura incontaminata verso le sensazioni.
La fotografia genera sensazioni.
Spesso di stupore, a volte di paura, a
volte di felicit.
Genera sensazioni, belle o brutte che
siano.
Comunque sia, la fotografia comunica.
E pi penetra e pi comunica.
Mette a nudo, facendo chiarezza.
Scava per scovare.
La verit.
Nel dettaglio c' ci che si cerca.
La narrazione. La spiegazione. La
conoscenza.
Sotto i molteplici punti di vista, si cerca.
Il cane lo fa con il fiuto, io attraverso la
macchina fotografica

Una mattina allalba. Una mattina come


tante altre che, con zaino in spalla mi ad-
dentro nella natura. Questa volta per, un
natura che porta i segni della convivenza
con luomo. Lunico appuntamento caldo
della giornata, prima di ore di marcia: un
caff al bar. E mentre laroma si diffonde
sotto al mio naso, forse incuriosita dalla
vistosa attrezzatura, colei che me lo ha
preparato, rompe il silenzio della piccola
sala ancora deserta. curiosa, vuole sape-
re che cosa faccio e perch sono li, in quel
posto definito da alcuni locali anche come
il ramo secco del Piemonte; s perch in
questo settore di Alpi italiane i ghiacciai

Piemonte,
stentano a sopravvivere. Qui in questo
paradiso chiamato pi propriamente: Alte
Valli di Lanzo.

terra di pastori
Per anni ho percorso e fotografato verti-
ginose pareti, creste affilate come rasoi e
ghiacciai dincommensurabile bellezza. Ed
ora sono qua per portare la testimonianza
di ci che un esempio di simbiosi tra la
natura e la civilt umana. Coloro che si
alimentano e vestono di ci che produco-
no; di coloro che hanno iscritti nel libro
di Barbara Stefanelli, Giovanni e Bruna (gli amici pastori proprietari degli animali) paga, pi animali che persone.
Buon viaggio attraverso la terra dei
pastori.

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portfolio terra di pastori

Giunti sul punto in


cui lerba pi buona,
allora ci si ritaglia un
attimo di riposo, ma
sempre ben attenti.
Bravi sorveglianti

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portfolio terra di pastori

Foto piccole dall'alto: occhi, per catturare Si sale in cerca


per secoli, fin limmagine delle erbe pi
da epoche attraverso il nutrienti, spesso
antichissime, mirino, non si su pendi erti e
luomo ha vissuto pu rimanere che scivolosi e con
in simbiosi con ammaliati dalla al piede sempre
il mondo che bellezza di questo lui, linsostituibile
lo circondava; posto. Questacqua collaboratore: il
allevatore per cos blu, che cane.
necessit ma ricorda un manto In grande: e come
pastore per di seta preziosa; tutto ci che ha
passione. questa luce cos come campo di
La giornata un tersa, cos diretta, gioco la montagna,
continuo alternarsi che nulla lascia da qualcosa di forte,
tra fasi di pascolo dire. Il cuore ha difficile, a volte
e ricerca di erbe spazio per colmarsi anche pericoloso. Si
migliori. di fierezza e parte alle prime luci
Socchiudendo gli benessere. e si inizia a salire
portfolio terra di pastori

Uomini e animali
lavorano fianco a
fianco, ognuno con un
suo ruolo ben preciso,
definito da secoli di
tradizione

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Nell'altra pagina attraversa, brilla come sincero. L'autrice
dall'alto: diamanti. Anche gli In basso da sinistra:
Questi raggi che elementi pi semplici I pendii, come vellutati Barbara Editore e La Rivista della
scorazzano a cavallo si adornano di un alle prime luci radenti Stefanelli. Montagna, CDA. Nel 2009 ho
tra la superficie del valore inestimabile, della mattina, sono Classe 1969, firmato alcuni articoli sullar-
lago ed il vello delle ed esprimono a fondo un lento brulicare di modenese. gomento pastorale per Vita in
pecore. Scavano, la loro essenza. Sulla corpuscoli bianchi che, Socia C.A.I. Campagna, edito da lInforma-
in profondit, con superficie dellacqua, anche da parecchia
dal 1987. tore Agrario. Oltre alla passione
fare anche un po compie ricami dartista, distanza, esprimono
presuntuoso. Giungono trasformando le morbidezza. Alpinista, per la montagna, anche quella
fin dove serve con acque del lago, in uno Perch montagna naturalista e per il cane; motivo per il quale
determinata decisione specchio da fiaba, non significa solo fotografa per passione; per oc- ho quasi appeso definitivamen-
ma, al contempo, fonte di vita. alpinismo. La casioni del tutto speciali anche te le scarpette darrampicata al
delicati, morbidi e In questa pagina in montagna un scrittrice. chiodo. Per, non gli scarponi e
gentili dove, altrimenti, grande: ambiente in cui vi sono Negli anni 1990, ho collaborato lo zaino. Questa ricerca fotogra-
potrebbero ferire Qui non vi sono tante realt e questa,
con testate come Alp, Musmeci fica nata anche per questo.
Stamane la luce finzioni. Il regno la pastorizia, una tra
leggiadra. Tutto ci che animale, si sa, le tante
lettere

Quanto ha fatto arrabbiare (ingiustamente) alpinisti sul Cimone aiuta a capire ancor meglio come la Una rivista in costante miglioramento di fornire informazioni pratiche che si possono trovare su
l'articolo del sopravvissuto sotto la nostra grandissima passione possa portare - pur nella con- Sono un socio anziano e da decenni seguo le vicende re- qualunque guida oppure in Rete. In questo contesto le pa-
valanga sapevolezza del rischio e della propria leggerezza - a non dazionali della Vostra Rivista che fortunatamente sono in role uno dei posti meno inquinati del pianeta, per quanto
rinunciare al nostro obiettivo. E anche quanto sia impor- costante e progressivo miglioramento. Complimenti anzi per letteralmente inesatte, avevano la funzione di iperbole per
Alla Redazione, tante continuare e non abbassare mai la guardia sull'opera l'ottima e apprezzatissima uscita della nuova rivista Mon- sottolineare lassurdit di (fare) trasportare bottiglie da
4 pagine per 2 (p....) anzi ( 3 volte p....) sprovveduti! incoscien- di formazione alla sicurezza in cui sono impegnati il CAI, tagne 360, che iniziata con una serie di ottimi articoli Kathmandu o addirittura dallIndia fino a localit remote
ti! presuntuosi!, volendo essere straordinariamente gentili. il Soccorso alpino, lo SVI. Il contributo del Presidente dello come Elogio delle ciaspole, Ombre blu, Pale e sonde da dove lacqua non manca di certo, anche se ovviamente va
Queste pagine non potevano essere diversamente utilizzate? SVI, che completava il tema della valanghe sul numero di neve, I pescatori del tempo geologico, Duecento cin- trattata prima di essere bevuta. Inoltre molte delle acque
Qualsiasi altro argomento le avrebbe meritate. Avete trasla- Montagne 360 di marzo, non comparso per caso, frut- quant'anni a pescar fossili, Il buco cattivo, Cantieri d'alta imbottigliate indiane e nepalesi non provengono da sorgen-
to sulla nostra Rivista larticolo di un giornale nobilitando to di una nostra richiesta: ho voluto tematizzare la sicurez- quota. ti controllate, ma sono normale acqua purificata dalleven-
e/o avallando lo stesso. Non potete, per rispetto della fonte, za in montagna attraverso un gioco di specchi. I miei pi cordiali saluti tuale carico organico ma risultante, in molti casi e da molti
citare la stessa senza alcuna altra e doverosa osservazione. I Insieme alle lettere di protesta ne sono arrivate altre di Corrado Lesca (Cai Torino) studi, contenere pesticidi e altri elementi potenzialmente
giornali sappiamo di cosa sono capaci, ma la nostra Rivista apprezzamento: ho preferito pubblicare queste tre perch nocivi. Personalmente uso da anni le minuscole pastiglie di
non un giornale. ritengo sia utile anche aprire una riflessione sulle nostre una nota marca e non ho mai sofferto di disturbi gastro-
Delloggetto ne abbiamo discusso, forse solo parlato, con reazioni a fatti simili. A cosa porta tanta arrabbiatura? Nell'Himalaya non esiste acqua potabile intestinali; in commercio esistono tantissimi altri metodi
unanime compassione per i 2 e registro negativo per la no- Perch non dovremmo parlare o mostrare cose che accado- Vi scrivo, non per polemizzare con Mario Vianelli, auto- portatili di potabilizzazione, spesso sviluppati proprio per
stra Rivista. no? A mio modo di pensare il nostro compito di divulgatori re dell'articolo "Sulla schiena il peso del mondo" apparso le attivit allaria aperta: dalle tavolette a base di cloro e
Cordialit, e di soci di utilizzare anche i 'cattivi esempi' dell'andar sulla Rivista Montagne360 di marzo 2012; ma solamente di iodio ai filtri portatili e ai dispositivi a raggi ultravioletti
Sandro Persico per montagna per aiutare a coltivare le buone prassi. E il permettere in guardia i lettoried eventuali trekker che in- grandi come una penna. Ognuno di questi sistemi ha van-
CAI sezione di Sesto San Giovanni fatto di non aver aggiunto commenti all'articolo dipende tendono recarsi in Nepal e in particolar modo nella Khumbu taggi e controindicazioni, ma il loro uso mi pare comun-
dal fatto che i nostri Soci hanno gli strumenti per valutare Valley, dove per l'appunto, fa riferimento specifico l'articolo. que preferibile a quello di acqua imbottigliata. E vero che
Spett. Redazione della rivista "Montagne 360", da soli il senso di quanto riportato. Quanto al fatto che Verso la fine dell'articolo, alle ultime cinque righe, egli scri- nelle zone pi turistiche, e soprattutto nelle aree protette,
ho appena letto l'articolo sul numero di marzo 2012 "Quat- l'articolo sia stato ripreso da un giornale, si tratta di una ve: . uno dei luoghi meno inquinati del pianeta, scato- adesso c una certa attenzione allo smaltimento dei rifiuti,
tro ore sotto la valanga, ma sono ancora qui". Sono rima- prassi consueta in ambito editoriale: si ospita un artico- loni di acqua minerale consumata dai turisti anzich l'acqua ma altrove le bottiglie vuote vengono bruciate o pi spesso
sto semplicemente sconcertato che abbiate potuto pub- lo perch lo si ritiene un contributo prezioso per il proprio locale, ecc. gettate nel fiume pi vicino o gi da una scarpata.
blicare tanto esempio di [...] superficialit da parte di quei pubblico (molti giornali e riviste ci chiedono di ripubblicare Non vero niente. Personalmente in Nepal a fare trekking E poi non rinuncerei mai alla mia vecchia borraccia piena di
due "sci-alpinisti" Lorenzo e Michele Balestri i quali quasi si articoli comparsi sulla nostra stampa sociale). Lasciatemi mi reco con una certa frequenza, ma non occorre andarci ammaccature per unanonima bottiglia dacqua di dubbia
vantano di essere usciti vivi dalla valanga sul Cimone. Nelle infine un'amara considerazione. Per la prima volta siamo per rendersene conto. E' sufficiente informarsi e documen- qualit e dal prezzo esorbitante.
condizioni meteorologiche che descrivono sarebbero dovuti stati costretti a tagliare alcune frasi non per mancanza di tarsi. Ci sono decine e decine di articoli in merito, anche sul Cordiali saluti
tornarsene a casa anzich fare la gita lasciando l'ARTVA sul spazio, ma per mancanza di buona educazione, tanto ri- web. Mario Vianelli
cruscotto dell'auto. Pubblicando tale articolo la rivista non sultavano offensive le parole. Immagino siano frutto di un Vedi: www.eniscuola.net (ecosistemi, rischi ambientali, in- Errata corrige
d bell'esempiodi come ci si comporta in montagna, e so- momento di rabbia, tuttavia la maleducazione non certo quinamento in Nepal) e ancora;www.walk-and-trek.eu/Hi- A pagina 39 dello
scorso numero
prattutto si avvalla il concetto nella opinione pubblica che gli ci che i nostri valori e la montagna ci insegna. malaya_Trekking/Salute_e_Sicurezzae tanti altri ancora. In PERCORSO BONATTI al GRAN SASSO
("Lo speleologo
incidenti gli alpinisti se li vadano a cercare! Meno male che sostanza, il Nepal e non solo la valle di Katmand ma anche Con vivo interesse ho letto l'articolo a firma di Davide Pe- dimenticato Beppo
l'articolo nelle pagine seguenti di Sandro Sterpini "Leggere l'intera zona dell'Himalaya una zona ad altissimo rischio luzzi sull'iniziativa indicata in oggetto, insieme al gruppo di Occhialini") il
un pendio innevato" rialza il livello della rivista. Raccogliere le firme contro le motoslitte? inquinamento. Non esiste quindi acqua potabile. Invito i Explora Team. Conosco molto bene quei luoghi, dove inizia complesso del
Cordialmente, Scrivo queste due righe a proposito di un breve articolo Trekker a prendere molto sul serio tutto ci che ha a che e termina il nuovo tracciato descritto nell'articolo. Fermo Corchia risulta avere
Gianfranco Fasciolo letto a pag. 7 del numero di marzo di Montagne360 a pro- fare con l'igiene alimentare. Bere acqua sorgente o di fonte restando ai sentieri gi esistenti, questo nuovo percorso un'estensione di 75
INSA Sez. Ligure posito dell'invadenza delle motoslitte. Sono perfettamente nelle valli, lungo il percorso del Khumbu, lungo il circuito dar senz'altro pi risonanza e maggior valorizzazione alla km. Al momento
della pubblicazione,
d'accordo su quanto riportato nell'articolo e chiedo alla dell'Anapurna ecc. altamente pericoloso a causa del forte zona.
il dato corretto era
Lo scritto di Giovanni Gualmini (Quattro ore sotto la valan- Redazione se non sia il caso di dare, attraverso il CAI, pi inquinamento biologico. Si rischia la Meba, la Giardiassi, la Il monte Corvo, cima Malecoste ed il pizzo Cefalone sono di 53 km.
ga su Montagne 360 di marzo 2012) riguardante lavventura visibilit alla cosa. Perch ad esempio non promuovere una dissenteria amebica, batterica e l'intossicazione alimentare montagne di minor frequentazione rispetto al Gran Sasso
dei fratelli mi ha davvero irritato. raccolta di firme attraverso il sito del CAI contro questi la dove l'acqua venga usata. perch pi reconditi e selvaggi con avvicinamenti abba- Nel mese di
Si parla tanto di prudenza e di sicurezza in montagna, si comportamenti incivili? Tra l'altro sarebbe necessario, a mio Voglio pensare che l'autore Mario Vianelli, sicuramente stanza lunghi, carenza di acqua e rifugi (in caso di cattivo marzo a pagina 64
scrivono tanti articoli e libri su questo argomento e poi si parere, allargare l'obiettivo anche all'uso dei quattroruote esperto trekker e conoscitore delle zone interessate, abbia tempo), ma pieni di fascino, colori, grandi spazi e panorami. stata pubblicata
legge di due esperti sciatori alpinisti che in condizioni pes- (quad) che d'estate sostituiscono le motoslitte nell'opera di commesso una "svista" nella stesura dell'articolo. Come detto in precedenza, la buona conoscenza di quel una lettera dal
titolo "Montagna
sime di tempo e di neve partono per una gita. Io, socio del distruzione ed inquinamento. Cordiali Saluti territorio dovuta soprattutto all'apertura di diverse vie di vuota d'estate" a
CAI da quarantanni, a volte mi vergogno di avere come soci Cordiali saluti Allievi Giovanni Pietro ghiaccio effettuate con alterni compagni negli anni passati firma Giampaolo
soggetti che si comportano in modo imprudente ed assur- Mario Cuzzocrea Socio CAI Ordinario Sede di Lovere (BG) sul monte Corvo, (vetta Occidentale, Orientale ed il "Moz- Castellano - CAI
do, incuranti della propria sicurezza oltre che di quella degli Tessera CAI n 1079921/B) zone") sulla cima Malecoste ed il vicino Pizzo Camarda. Rivarolo Canavese
eventuali soccorritori e dellapprensione delle loro famiglie Sicuramente e sar un percorso che dar merito agli ide- (TO), a cui stata
che li aspettano. Montagne 360, complimenti alla redazione Caro Allievi, le rispondo in breve perch il tema dellinquina- atori ed autori dell'iniziativa e che render onore ad un erroneamente
aggiunta anche la
Certe persone si meriterebbero davvero di [] Salve, mento montano sar trattato ampiamente in un prossimo grande uomo ed alpinista qual'era Walter Bonatti ed al
firma di Manfredo
Elvio Soleri sono un socio CAI di Roma desidero farVi i complimenti per numero della rivista. Viaggio in Nepal dai primi anni 80, sempre giovane suo amico G.A. Lino D'Angelo. Magnani, presidente
la rivista "Montagne360". quando lungo la valle del Kali Gandaki il vento pomeridiano Auguro un " in bocca al lupo" all'autore dell'articolo ed al GR Toscana. Ci
ll nostro compito di proporre informazione e spunti di E' vero un piacere ricevere la Vostra rivista, piena d'informa- sollevava turbini di carta igienica usata (dai trekker), e so Team Explora. scusiamo con i
riflessione sulle tematiche legate alla montagna. Sono zioni di qualit, da leggere tutta. Di nuovo sinceri compli- bene che linquinamento idrico un problema serio in molte Bruno Anselmi. lettori e con gli
convinto che non c' niente di pi educativo dell'esperien- menti, continuate cos ragazzi!! parti dellHimalaya. Il mio pezzo sui portatori era a corre- per eventuali contatti: interessati.
za e, proprio per questo, leggere ci che toccato ai due Distinti saluti. do di un portfolio fotografico e non aveva alcuna pretesa bruno.anselmi@alice.it

62 montagne360 maggio 2012 maggio 012 montagne360 63


speleologia
esplorazioni

Labisso Mucca Scivolona


Prime ricerche sul carsismo dei Piani di Bobbio (LC)
di Antonio Premazzi, Luana Aimar, Marzio Merazzi Speleo Club CAI Erba,
Progetto InGrigna!

Il pozzo di ingresso dellabisso genesi legata a carsismo: infatti


Mucca Scivolona risulta impostato su gran parte della cavit si sviluppa
una frattura tettonica parallela alla parallelamente alla parete esterna
parete esterna. Foto A. Ferrario lungo fratture ben evidenti.
La presenza di importanti sorgenti
cerca, esplorazione e documenta- carsiche nel fondovalle della Val-
zione delle grotte delle province di sassina indica tuttavia che len-
Como e Lecco. docarso ben sviluppato e che
quanto esplorato fino ad ora
Cenni di geologia solo una minima parte di un siste-
I Piani di Bobbio appartengono ma di vaste proporzioni.
alle Alpi Orobiche Occidentali.
L'area caratterizzata da due set- Tre stagioni di
tori distinti separati da una im- esplorazioni
portante faglia denominata Linea Un intenso lavoro di battuta e di
del Faggio. A Ovest di tale linea si ricerca di grotte presso i Piani di Laria si infila tutta in quel varco d accesso ad una sala di medie violento stillicidio. Questo il fon- In alto da sinistra: langusto
trova unampia struttura monocli- Bobbio ha portato alla scoperta e occluso. Lo scavo viene intrapreso dimensioni, in apparenza priva do definitivo di Mucca Scivolona ingresso di una delle modeste cavit
nale immergente verso sud ovest allesplorazione di oltre venti cavi- il giorno stesso, ma il passaggio di prosecuzioni, percorsa su un che, con 203 metri di profondit di nuovo rinvenimento nel Vallone
dei Megoffi presso i Piani di Bobbio.
costituita prevalentemente da t, anche se per la maggior parte viene forzato soltanto nel giugno lato da una cascatella. Laria si e oltre 400 metri di sviluppo, rap- Foto L. Aimar.
unit calcaree. Ad Est si ha inve- di modesto sviluppo. A volte per 2009. Oltre, uno stretto meandri- infila in una fessura intransitabi- presenta la grotta principale dei Il secondo pozzo dellabisso Mucca
ce unaltra struttura monoclinale trovare nuovi ingressi bastato no ed un saltino conducono alla le e semisifonante proprio sotto Piani di Bobbio e la seconda del Scivolona, caratterizzato dalla
immergente verso sud costituita semplicemente uscire dal sentiero. partenza di un pozzo profondo 40 la caduta dacqua. Sembra che comprensorio Bobbio-Artavaggio, presenza di instabili terrazzi di frana.
esclusivamente da Dolomia Prin- La scoperta pi eclatante dei Piani metri, caratterizzato dalla presen- questa volta sia davvero giunto il dopo lirraggiungibile Abisso dei Foto A. Ferrario.
cipale. Gli affioramenti tuttavia di Bobbio fino a questo momen- za di instabili terrazzi di frana. La termine dellesplorazione, tuttavia Campelli (483 metri di profondit In basso: Uno scorcio della parete
sono spesso mascherati da depo- to labisso Mucca Scivolona. Nel base di questa verticale si rivela un si decide di fare ugualmente un e sviluppo superiore al chilome- settentrionale dello zucco Barbesino.
Foto A. Premazzi
siti che ricoprono gran parte delle 2005 viene scoperta una stretta importante crocevia nella geogra- tentativo. Viene teso e fissato alle tro).
aree pianeggianti. fessura ventilata in corrispon- fia della grotta: da una parte un pareti un poncho impermeabile
Il carsismo superficiale appare denza di unaerea cengia sulla pozzo profondo 20 metri chiude per riparare parzialmente gli spe-
particolarmente sviluppato sia nei parete settentrionale dello Zucco inesorabilmente in frana, dallal- leologi in azione, che nel frattem-
calcari che nella Dolomia Prin- Barbesino. Il sasso lasciato cadere tra un meandrino attivo suboriz- po si avvicendano nel tentativo di
cipale, con doline e inghiottitoi nel vuoto tradisce la presenza di zontale conduce ad un ambiente svuotare la pozza e di ampliare il
ben evidenti in tutta larea. No- un pozzo profondo alcune decine ricco di fossili. La via principale passaggio. Qualche ora dopo la
nostante ci il carsismo profondo di metri. Un rapido lavoro di am- della grotta invece si sviluppa strettoia viene superata e si ac-
per il momento poco conosciuto pliamento permette di accedere con due pozzetti scavati in una cede alla partenza di una nuova
e le grotte presenti, ad esclusio- alla cavit, che viene battezza- dolomia particolarmente alterata verticale che, pochi metri sotto la

I
Piani di Bobbio, in provincia vari livelli di difficolt. In inver- ne dellAbisso Mucca Scivolona, ta appunto Mucca Scivolona, e che permettono di raggiungere sua partenza, richiede ancora una
di Lecco, sono da sempre una no invece le piste su neve attira- sono in genere di limitato svilup- di esplorare una verticale di 45 i -110 metri. Lesplorazione viene volta una laboriosa opera di diso-
meta nota per gli appassionati no numerosi sciatori e praticanti po e profondit. Bisogna inoltre metri. Alla sua base una frana ripresa qualche settimana dopo: struzione. Lesplorazione riprende
della montagna. Durante lestate degli sport invernali. Da qualche considerare che la genesi di gran sembra porre termine allesplora- la discesa di una nuova modesta lanno successivo: il passaggio
vengono frequentati da escursio- anno infine i Piani di Bobbio ve- parte delle cavit che si aprono zione, tuttavia due grossi macigni verticale conduce alla partenza viene forzato e gli speleologi pos-
nisti e trekker grazie alla presenza dono anche la presenza degli spe- nella Dolomia Principale legata si sono incastrati tra le pareti a di uno stretto meandro intasato sono finalmente armare il poz-
di numerosi rifugi e impianti di leologi del Progetto InGrigna!, un a fenomeni di rilascio tensionale mezzo metro dal suolo, creando da macigni di frana, ma lenne- zo battezzato Fascino Bovino,
risalita, mentre gli arrampicato- team di elementi di vari gruppi del versante. Anche le morfologie una sorta di tetto naturale che ha simo scavo consente di superare profondo 65 metri, il cui fondo
ri hanno a loro disposizione una speleologici lombardi e non solo, dell Abisso Mucca Scivolona evi- protetto uno stretto passaggio ora anche questo ostacolo. Lambien- si riduce ad una stretta fessura di
vasta scelta di vie su roccia con che collaborano nellattivit di ri- denziano, solo per rari tratti, una completamente intasato di detriti. te si amplia ed un nuovo pozzo origine tettonica, battuta da un

64 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 65


Cronaca extraeuropea
a cura di Antonella Cicogna e Mario Manica
antcico@yahoo.com

PAKISTAN sole. Toccata vetta alle 21, dopo


Grande Torre di Trango qualche foto, per la cordata
6286 m subito iniziata la discesa con
38 giorni in parete per aprire la campo base 3 giorni dopo.
via Parallel world, con difficolt la prima cordata femminile a
In questa pagina in
VI+, 7b, (6B grado russo), 2000 ricevere con questa salita il Pio- alto: la linea aperta da
m (2580 m sviluppo), 9 campi let dOr russo 2011. Le tre scala- Jordi Corominas e Elena
tutti in portaledge. La cordata trici non sono per nuove n ai Parga sulla Sudovest
ucraino-russa composta da Ma- premi n alle salite dure, come la del Cho Polu 6695 m,
rina Kopteva, Anna Yasinskaya e ripetizione allAmin Brakk 5850 Nepal.
Galina Chibitok ha cos aperto m della via Czech Express (5.12c, Foto Jordi Corominas.
A destra: la Grande
questa linea da brivido lungo 7b+, A3/A4,70) lungo la Ovest.
Torre di Trango 6286
limponente parete nordovest La Kopteva stata campiones- m, Pakistan e la via
della Grande Torre di Trango. sa russa dalpinismo nel 2005. Parallel world.
Partite il 22 luglio 2011, le tre Nel 2009 ha ricevuto lo Steel Foto Marina Kopteva
alpiniste hanno toccato la cima Angel, speciale riconoscimento Nell'altra pagina in
Sudovest il 25 agosto. per donne alpiniste, come pure alto: Elena Parga lungo
La via rimane a destra della linea la Yasinskaya. La Chibitok sta- la Sudovest del Cho
Polu 6695 m, Nepal.
ucraina del 2003 (A.Lavrinenko, ta due volte campionessa russa.
Foto Jordi Corominas.
V.Mogila,V.Yarechevsky, A.Zhilin) La cima principale della Grande In basso: da sinistra a
e ne condivide gli ultimi tratti in Torre di Trango fu toccata nel destra: Yasinskaya Anna
cima. 1977 da G. Rowell, J.Roskelley, e Marina Kopteva sulla
La nostra media stata di quat- K.Schmitz, J.Morrissey, D. Hen- Grande Torre di Trango.
tro, cinque lunghezze al giorno. nek. Foto Marina Kopteva
Due di noi salivano, la terza ri-
posava o si occupava della por- Torre di Trango i quattro hanno proseguito in che Nameless Tower e costitui-
taledge per il campo successivo. 6251 m stile capsula fino in vetta. Roc- sce una piccola parte del gruppo
Abbiamo superato la prima ba- I russi Dmitry Golovchenko, cia piuttosto compatta con ampi del Trango (di cui fa parte anche
stionata in tre settimane rac- Sergey Nilov, Viktor Volodin e diedri e tetti nelle sezioni bassa e la vicina Grande Torre di Trango)
conta Marina, capospedizione Alexander Yurkin (Federazione media. Salita per la maggior par- . complessivi. La linea di 1400 m, WI3, 55, 2 bivacchi. la prima li-
-. Poi, a circa 5500 m, il mal moscovita di alpinismo e arram- te in artificiale. Altri due com- NEPAL con diff. M.D. 80, sale lungo la nea a raggiungere la cima da que-
tempo stato pazzesco. Dieci picata) hanno messo a segno lo ponenti della spedizione Georgi Pangbuk Ri ripida parete di neve e ghiaccio sto versante. La Ovest presentava
giorni dinferno, durante i quali scorso agosto 2011 una nuova Kozlov e Denis Saveliev, hanno 6.625 m per 1000 m fino a un colle a 6400 diversi tentativi e due linee aperte
salivamo una, due lunghezze al via sulla Nordovest della Torre di invece salito la via degli Sloveni Gli americani David Gottlieb e m. Da qui Corominas ha prosegui- fino in cresta. La cima della mon-
giorno. Un saccone di materiale Trango 6251 m. La via No Fear, del 1987 sulla parete sud-sudest. Chad Kellogg hanno realizza- to da solo per gli ultimi 300 me- tagna era stata salita una volta
perso nel vuoto allinizio della 1120 m (di cui 920 m di pare- La Torre di Trango fu salita per la to la probabile prima salita del tri fino in vetta. Probabile terza sola nel 1984 per la cresta sud.
salita. Un altro di cibo lasciato te) con diff. US VII A3 F6b+, si prima volta lungo la parete su- Pangbuk Ri 6625 m, montagna salita alla cima. Nella parte alta Infine, sulla Sud del Xiao Gongga
al CB. Avevamo una giacca piu- sviluppa lungo un ampio sistema dovest dalla cordata britannica situata lungo il confine Nepal- della salita, neve molto polverosa. 5928 m, la via Thrill: 600 m, con
mone, un sacco piuma e un paio di diedri a destra di Insumisioa Mo Anthoine e Martin Boysen (8 Tibet vicino il massiccio Lunag. Discesa per la medesima via. 3 difficili tiri su roccia e un pas-
di pantaloni in piuma in tre. Nei (VI 6a A3+ - A.Aquerreta, F.Izco, luglio), Joe Brown e Malcom Ho- La ripida linea si sviluppa lungo saggio chiave di M6. Un bivacco
giorni di tempaccio sopra i 5500 M.Zabalza 1995, Spagna) lunica wells (9 luglio 1976). La via Eter- i 1300 metri della parete sud, CINA sotto la cima. La via negli ultimi
m, senza visibilit, senza sole, linea prima esistente sui 900 me- nal Flame, completata il 20 set- salita in 22 ore e mezza tra l11 Gruppo Minya Konka 200 m condivide alcuni tratti con
con la neve e il vento, stata tri di questa difficile parete. No tembre 1989 dai tedeschi Kurt e il 12 novembre 2011. Discesa Sichuan la linea dei Coreani del 2010.
da vera depressione. Alla fine Fear si congiunge alla via basca Albert e Wolfgang Gllich, la lungo il versante ovest. I cinesi Yan Dongdong e Zhou
eravamo anche a corto di scor- a tre quinti di altezza, prosegue linea pi famosa di questa Torre. Peng hanno realizzato tre nuove KIRGHIZISTAN
te, cos ci siamo fatte fuori le su terreno simile fino a un ter- 1000 m, 24 tiri lungo lo sperone Cho Polu linee nel gruppo del Minya Kon- Great Wall of China lungo sottili colate di ghiaccio Papert e compagni hanno tentato
medicine, persino il collutorio, razzino di neve a quattro quinti sud, toccando in libera difficolt 6695 m ka (Sichuan): sulla Nord del Red- 5100 m difficili da proteggere, roccia anche questanno con insucces-
racconta ancora Marina. La pa- di altezza, poi continua a sini- di 7b a 6000 metri. Allappel- Gli spagnoli Jordi Corominas e domain 6112 m scalati i 1000 m Si chiama Quantum of Solace, strapiombante, e neve profonda. so), lunga circa 1000 m e offre
rete immensa, ma per qualche stra di Insumisioa fino in cima. lo mancarono solo 4 tiri di A4. Elena Parga hanno realizzato il di parete in 9 ore con diff. AI2 e 600 m, diff. ABO, WI 7+, M7, la Aperta senza uso di spit. 11 ore di un grosso potenziale di scalata.
tempo ci sono state altre due 10 giorni in tutto per completa- La via stata liberata nellago- 21 novembre scorso la probabile 55; la montagna era stata salita nuova linea aperta da Ines Papert scalata effettiva. Posta al confine
cordate sulla Nordovest. Sentirle re la linea, tre campi su porta- sto del 2009 dai fratelli Alex e prima salita della Sudovest del 3 volte dalla cresta ovest. Sulla e Wolfgang Russegger sulla pare- tra Cina e Kirghizistan, la ripida Per le relazioni e la personale collabo-
parlare, far battute, ci ha aiuta- ledge. Sulle prime 5 lunghezze Thomas Huber (con varianti). La Cho Polu 6695 m (regione del Ovest dello Jazi 6540 m aperta la te Great Wall of China in Kirghi- parete Great Wall of China, a si- razione ringraziamo:
to a non farci sentire totalmente sono state usate corde fisse, poi Torre di Trango chiamata an- Khumbu) in stile alpino, 4 giorni via Liberal Dance, 550 m, diff. M6, zistan. La via di misto si sviluppa nistra del Monte Kyzyl Asker (che Marina Kopteva, Jordi Corominas

66 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 67


Nuove Ascensioni
a cura di Roberto Mazzilis

Alpi Cozie

Roccia Longia, m 2444


Alpi Cozie meridionali Gruppo
dellOronaye
Si tratta del notevole pilastro
roccioso, alto 300 m circa, emer-
gente dalla bastionata che separa
la conca del Lago Visaisa da quel-
la soprastante del Lago dApsoi. Da sinistra:
il Pilastro della Roccia
stato scalato il 27 agosto 2011 da Longia con il tracciato
Gabriele Canu e Andrea Parodi in della via C.
ore 8 circa. La via si sviluppa pres- La parete Sud del
so levidente spigolo Nord / Nord- Torriono del Ru con il
Est. stata superata totalmente tracciato della via.
in arrampicata libera, in stile tra- La parete Sud del
II Campanile dele
dizionale, su difficolt piuttosto
Genziane con la via
sostenute di VI e VI+ (valutazione Att.
complessiva ED-). La parete Sud del
Torriono del Ru con il
Monte Baueria, m 2960 tracciato della via.
Alpi Cozie Gruppo del Chambeyron
Il 28 agosto del 2011, Gabriele Marco Fassero, un itinerario di soglia del ghiacciaio e per pendii una placca gialla con un passo Alpi carniche mo canalone tra il T. S.A.F. e il T. Lucio Dalla. Arrampicata di stra- Lattacco si trova alla base di una
Canu e Andrea Parodi, sulla pa- stampo prettamente alpinistico ripidi erbosi e detritici, rientrare molto delicato 6a+ (protezione Gennaro, arrampicata fino al II e ordinaria bellezza: un piede sul grande lama con fessura (ometto)
rete Est / Nord Est, a sinistra di che si sviluppa prevalentemente verso il bacino del Martellot. gi parecchio sotto). Guadagnare Torrione S.A.F., m 2300 diverse corde doppie, necessarie 2 prato che pare un giardino, laltro m 35 a sinistra di quello del iti-
"Destinazione Paradiso (aperta lungo fessure, diedri e camini per il filo dello spigolo sulla sinistra Alpi Carniche Monte Peralba corde da m 50. La seconda stata gi sulla prima lama incollata sot- nerario 129 (Alpi Carniche, vol. II).
dallo stesso Parodi con Giorgio m 200 e difficolt valutate dal 4c Torriono del Ru, m 2300 e uscire alla fine delle difficolt Sulla parete Est sono state aperte aperta il 20 novembre del 2011 da to uno strapiombo che si inchina
Massone, vedi rubrica Maggio al 6a con un passaggio in A1. Ai circa con 4 lunghezze fino al 5c. Prose- 2 vie nuove: la prima (nelle im- R. Mazzilis e R. Simonetti in ore al labirintico mare di placche e dolomiti
giugno 2011 anche per le note di ripetitori sono consigliate 2 corde Alpi Graie- Contrafforti meridionali guire per circa 100 metri su rocce mediate vicinanze della vecchia 3.30 sul limite settentrionale della muri verticali che caratterizza la
avvicinamento e discesa) hanno da m 60 una serie di friend nut, dellUja di Mondrone rotte ed erba, fino allincrocio tra "MazzilisMoro") stata realiz- parete, caratterizzato da una vi- parete. Molto particolare il penul- Monfalcon di Forni, m 2465
tracciato una nuova via deno- qualche chiodo tipo Lost Arrow M. Blatto e S. Cordero il 30/9/11 Labirinto Verticale e il Sentiero zata il 2 luglio del 2011 Matteo stosa macchia bianca provocata timo tiro con dislivello di m 50 ma Dolomiti dOltre Piave Ramo
minata "Uno di Noi (dedicata ed extraplat, cordoni e fettucce sulla parete Sud hanno aperto del lago Mercurin Ru dal quale Bevilacqua, Alberto Dal Maso e da un franamento. Via abbastan- dallo sviluppo di oltre m 70: un Monfalcon di Forni
ad Andrea Rossocci, alpinista del (in luogo stato lasciato un solo la via "Senza Traccia". Utilizzate si scende. Lorenzo Radillo (CAI XXX Otto- za interessante ma impegnativa e "viaggio" entusiasmante ed aereo Nellestate del 2008, Sergio Liessi
Gruppo Geki di Arenzano, cadu- chiodo). Ad inizi stagione utili solo protezioni veloci , in pa- bre Trieste Gruppo "Grembani" e con roccia a tratti infida. Larram- in balia di un calcare grigio gial- e Adriano Sbrizzai hanno scalato
to in arrampicata sulle Dolomiti picca e ramponi. Avvicinamento rete non rimasto nulla, neppure Sperone dei Misantropi "Bruti de Val Rosandra") e deno- picata si svolge prevalentemente lo, sanissimo e ruvido, di difficile la parete Sud per 2 nuovi itinerari.
agli inizi di agosto del 2011). La dal rifugio Daviso attraversando alle soste. Utili 2 serie di friend Alpi Graie- Vallone di Sea minata "100 Fiocchi di Neve per 1 su placche e fessure e sbuca a po- interpretazione. In alternativa a Il 23 giugno in ore 2.30 lungo una
nuova via si rivelata interes- il Rio Gura e poi salendo lo zoc- fino al 3 e nut medio piccoli. Sulla destra della Chandelle de Fiocco Azzurro". Il raggiungimen- chi metri dalla cima principale del questo "volo" in libera esasperata via dedicata a Laura Masi. Svilup-
sante e sfrutta fessure alternate colo erboso che porta alla base Sviluppo m 350 con difficolt Marmorand si trova lo "Sperone to dellattacco molto piacevole Torrione. esposta su una profonda per limitare gli attriti delle corde, po m 170 con difficolt dal III al
da placche splendide e compat- della cresta EstSud Est del di 6a+, (6 a obbligatorio) R3/II+. dei Misantropi" la cui roccia (as- e richiede circa 1 ora dallauto e stretta insellatura che la separa ai ripetitori viene suggerito di re- V con un breve tratto di V+ lungo
te, difficilmente proteggibili. Dent dEcot, puntando allevi- Da Balme seguire il sentiero La- sai solida) appare ripulita e priva con lunghi tratti di arrampicata (I, dal corpo principale della Peralba. alizzare una sosta intermedia in una successione di placche e ca-
stata superata completamente dente "pera" rocciosa del secondo birinto verticale, fino a costeg- di licheni. Marmorand Express II passaggi di III) su roccia buona Sviluppo della sola parete Est m sospensione sullunico ma ottimo mini. Il 2 luglio in ore 2.30 aprono
in arrampicata libera, in stile torrione (Guglietta) posto a lato giare lo zoccolo roccioso dove il nuovo itinerario aperto da M. lungo il canalone tra il T. S.A.F. e 205. Difficolt di V, VI, VII-. Usati chiodo che si trova sullo strapiom- la "Via dello Sperone" sfruttando
tradizionale, su difficolt fino al di un canalone. Lattacco si trova parte Se son Rose fioriranno. Blatto e E. Rivelli il 3 ottobre del la T. Peralba (tracce di attrezza- una decina di ancoraggi interme- bo superato in artificiale. La cima placche articolate e a tratti ver-
VI+ per m 300 circa (valutazione nel punto pi basso dello speron- A destra 10 metri e attaccare le 2011. Difficolt di 6 b (obbligato- ture). La via invece da ripulire, di tra friend e chiodi. stata raggiunta per la variante ticali con difficolt dal III al V
complessiva TD+). cino a placche (ometto, ore 3.10 placche erbose che simpennano rio fino al 6 a) RS2/II. Sviluppo m su roccia tipica della zona, dif- di uscita alla via "Mario Novelli". per m 180 di sviluppo. In parete
da Forno, ore 0.50 dal rifugio). gradualmente fino al corpo cen- 110. L'attacco segnalato da un ficilmente proteggibile, a tratti Secondo Campanile delle Sviluppo oltre m 400 suddivisi in (roccia da buona a ottima) sono
Alpi Graie Per la discesa, dalla base della trale e pi difficile del torrione (4 grosso ometto di pietre e nome buona, generalmente delicata e Genziane, m 2240 6 tiri di corda da m 60 e 1 da m rimasti i chiodi di sosta con cordi-
"Guglietta", abbassarsi sul lato lunghezze max 5b). Salire allora scritto sulla roccia (spit giallo vi- con luscita in cresta friabile. Svi- Alpi Carniche Gruppo Peralba 70. Difficolt di VI, VI+, VII, VII+, no. Avvicinamento alla parete dal
Quota 2860 della Cresta Sud della cresta seguendo una al meglio la parete con striature sibile), 4 tiri di corda su roccia va- luppo m 205 suddivisi in 5 tiri su Cjadenis Avanza 1 passaggio di VIII-. 1 passaggio rif. Padova in ore 2.30 fino alla
SSE del Dent dEcot ripida cengia detritica, poi con nerastre usando le poche fes- riamente articolata da muri an- placche e fessure. Difficolt di V Sulla parete Sud il 22 settembre di A1. Usati una decina di chiodi, Forcella Monfalcon di Forni. Gli
Alpi Graie Meridionali Gruppo brevi passi di II con roccia catti- sure presenti fino a una zona che strapiombanti, fessure, lame passaggi di VI 1 di VI+. Necessa- del 2011, alle ore 8, Roberto Maz- altrettanti friend e qualche cordi- attacchi delle vie si trovano alla
Gura Martellot va, approdare sulla morena late- strapiombante (3 lunghezze fino e diedri. Materiale in posto: 7 spit ri friend, nut, chiodi. Alle soste 1 zilis e Roberto Simonetti hanno no su clessidra per lassicurazione base della gola tra il Monfalcon
L11 settembre del 2011 M, Blat- rale del ghiacciaio Nord del Muli- al 6a). Sotto una fascia di tetti di passaggio e 6 di sosta. Portare chiodo con anello di corda. Di- aperto la via "Attenti al Lupo" in intermedia. 1 chiodo di progres- di Forni e un avancorpo proteso
to e L. Pinto hanno aperto la via net. Di qui scendere aggirando la traversare a sinistra superando friend e nut. scesa consigliata lungo il bellissi- seguito dedicata al grandissimo sione pi il materiale per le soste. verso il Cadin D Arade.

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qui CAI
Genova. Trento. TANTI AUGURI, AMICI SATINI! Reggio Calabria. LIMPORTANTE ORIENTARSI Castelfranco V. (TV).
INDIMENTICABILE CALCAGNO Questanno la Societ Nellambito degli eventi MICHIELI LINVENTORE
degli Alpinisti Triden- programmati per festeg-
A ventanni dalla scom- tini (www.sat.tn.it/) giare gli 80 anni di fonda- Promossa
parsa sul McKinley, la compie 140 anni. zione, la Sezione Aspro- dal Gruppo
Sezione Ligure ricorda Ricco e vario come monte e la Garmin s.p.a. Naturalisti-
la figura di Gianni Cal- sempre il program- in collaborazione con co Le Tracce
cagno, illustre alpinista ma delle iniziative lIstituto tecnico per geo- e coordinata
accademico genovese. con e per i soci, come metri A. Righi di Reggio dallo scrit-
Una serata in suo ono- si pu dedurre dalle Calabria, ha promosso un tore-alpini-
re in programma il 22 novanta e pi pagine corso di formazione te- sta Vittorino
maggio nel quadro del del libretto Escursioni orico-pratico sulluso del Mason, la XI
ciclo La montagna vi- con le Sezioni e Sot- GPS in montagna. Il presidente sezionale Antonino Falcomat ha evidenziato limpor- edizione del
sta dal mare. tosezioni SAT 2012. tanza del GPS diventato fondamentale nel campo della rilevazione delle reti di sentieri premio Una
A ricordarlo ci sar un Nellambito delle e nel campo della tutela ambientale. Supporta le escursioni, ma permette, anche, di vetta per la
altro grande alpinista celebrazioni del 140 Anniversario SAT stato pubblicato il 1 volume orientarsi ed esplorare il territorio con sicurezza. Il professor Francesco Guarnaccia vita stata
genovese, Alessandro (Prealpi Trentine Orientali) dellopera editoriale Per sentieri e luoghi sui si soffermato, nel corso di un seminario, sullimportanza che il GPS pu avere per assegnata a
Gogna, che a Calca- monti del trentino realizzata dalla Commissione Sentieri SATe coeditata i geometri nel campo professionale. Ernesto Miriello del Corpo Nazionale Soccorso Castelfranco
gno stato legato da con la Casa editrice Euroedit (Trento). La Societ degli Alpinisti Tridentini Alpino e Speleologico, Stazione Aspromonte, ha illustrato lutilit del GPS nelle attivit Veneto (TV)
un profondo sodalizio (SAT) che oggi vanta pi di 24 mila soci venne fondata a Madonna di di soccorso. Roberto Lombi della Sezione Aspromonte ha spiegato come stato impie- allesplo-
umano oltre che alpi- Campiglio il 2 settembre 1872 con il nome di Societ Alpina del Trentino. gato il GPS per realizzare la rete dei sentieri in questarea. Particolarmente soddisfatto ratore e
nistico. Con Calcagno, che aveva 49 anni, perse la vita nel 92 I soci fondatori intendevano promuovere la conoscenza delle montagne stato il Consiglio direttivo per lattivit formativa finalizzata a formare il personale geografo
il ventinovenne Roberto Piombo. Il suo primo successo risale al trentine, lo sviluppo turistico delle vallate e litalianit del Trentino. I che verr utilizzato per le operazioni di rilevamento della rete escursionistica; e sod- Franco Mi-
67 con la conquista invernale della parete nord est del Pizzo mezzi per perseguire tali scopi erano la costruzione di rifugi, la realizzazio- disfatti anche i 50 corsisti ai quali stato consegnato un attestato di partecipazione. chieli (mi-
Badile. ne di sentieri, finanziamenti agli albergatori, organizzazione delle guide Unesperienza da ripetere. chieligeo@libero.it) per loriginalit e la capacit di
Pochi anni dopo, nel 73, era in vetta a una cima himalayana so- alpine, ascensione di cime e pubblicazione di scritti geografici e alpinisti- reinventare lavventura dando un nuovo significato
pra gli 8.000, l Annapurna, cui sono seguite le scalate del Tirich ci. Primo presidente fu Prospero Marchetti, vice-presidente Nepomuceno Udine. PIUSSI PER SEMPRE anche allesplorazione. I suoi grandi viaggi a piedi,
Mir nell Hindu Kush pakistano, del Broad Peak, del Piju Peak e Bolognini. Venne assunta quale motto sociale una poesia dellamericano I figli dellindimenticato alpinista friulano Ignazio Piussi, scomparso nel 2008, han- spiegato nella motivazione, lo hanno portato a traver-
nel 1986 di nuovo del Broad Peak e del K2. Henry Wadsworth Longfellow: Excelsior! no annunciato la costituzione di una fondazione onlus per la valorizzazione delle sare molte delle principali catene montuose europee ed
montagne tanto care al loro genitore denominata Le montagne di Piussi. Presi- extra-europee, quasi sempre lungo itinerari ideati per-
dente dellistituzione Alessandro Piussi. sonalmente e con notevoli difficolt di orientamento.
Lannuncio stato dato allassemblea dei delegati delle sezioni del CAI del Friuli La sua idea di viaggio-esplorazione quella di affidarsi
Formazza. La valle invincibile Venezia Giulia organizzata il 10 marzo dalla Sezione di San Vito al Tagliamento solamente alle proprie capacit: riuscire a tenere la rotta
Pi che altro votata allo sci alpinismo e con il coordinamento di Dora Lisa Rosalen in veste di presidente e con la presenza in territori selvaggi e sconosciuti senza far uso di mappe,
allo sci di fondo, la bellissima Val For- del presidente generale Umberto Martini. La fama di Piussi , da molti considerato bussola, orologio o altri strumenti. Non per un risultato
mazza vanta una tradizione sciistica uno dei pi grandi alpinisti del mondo, legata anche al suo grande impegno di sportivo fine a se stesso, ma per sottolineare il valore
antica e campioni di razza che si sono soccorritore. Nel 1963, in occasione della tragedia del Vajont, non esit a recarsi dellesperienza umana e gli aspetti culturali e ambien-
battute sulle piste di tutto il mondo. da volontario sul posto della tragedia e a calarsi nellinterno della diga e con- tali del contesto.Michieli nato a Milano nel 1962 e
L8 giugno alla Sezione Verbano del CAI trollare se cera intrappolato qualcuno. Siamo andati su a piedi da Soche, ha risiede in Valle Camonica. Geografo, fotografo, alpinista,
(www.caiverbano.it) vengono celebrati i raccontato, e ogni volta che trovavamo un cadavere piantavamo nel fango un esploratore, giornalista, scrittore, garante internazio-
centanni dello Sci Club Formazza. Lin- bastone perch poi i pompieri andassero a toglierlo. I cadaveri erano tutti nudi: nale di Mountain Wilderness. autore di diverse guide
contro, battezzato significativamente Il alcuni erano mutilati, alcuni no, ma tutti nudi perch lacqua li aveva spogliati. In e collabora come volontario con la scuola di andinismo
mito della valle invincibile, viene con- giro cerano tavole di legno dappertutto, perch erano state travolte le segherie. E Don Bosco en losAndes creata in Per dallOperazione
dotto da Paolo Crosa Lenz, Piero Sorma- cos, per Dogna e Provagna - un sentiero sulla Mato Grosso.
ni, Mario Bacher e Riccardo Aiolfi. sponda sinistra del lago - siamo arrivati in diga.
Resta il fatto che, tra le valli ossolane, Lultima apparizione in pubblico di Piussi risale
certamente la Valle Formazza a dete- al settembre del 2007. Invitato ad Alleghe (BL)
nere il primato nella pratica dello sci di alle celebrazioni per il cinquantennale della via
fondo. Poco distante dagli impianti di Phillipp Flamm, lanziano alpinista apparve in-
Formazzaski, la frazione di San Michele debolito e malfermo sulle gambe. Dopo avere
offre un anello di 12 chilometri costi- riabbracciato il compagno di scalata sulla Solle-
tuito da due tracciati collegati: lanello der invernale Giorgio Redaelli, incontr lancora
Fondovalle di circa 8 km e lanello Valdo vivacissima marsigliese Sonia Livanos, vedova di
di 4 km. Rinomato e frequentato anche quel greco che sulla nord ovest della Civetta
da atleti lanello di fondo di Riale, il aveva compiuto prodigi. Chiedersi il perch di
caratteristico borgo walser situato a tutti questi sforzi, allora come oggi, unimpre-
1740 di quota sotto il gruppo montuoso sa improba, osserv in quelloccasione. Eppure
del Castel. ci deve essere una ragione se luomo fa tanta fa-
tica e rischia tanto per raggiungere una vetta.

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qui CAI
Milano Bergamo. GIORNATA APERTA Dolomiti. LEZIONI SUI MONTI PALLIDI
IL CAI MOBILE Una giornata aperta a tutti co-
loro che amano camminare in Imparare a osservare con attenzio- di Padova, Fondazione G. Angelini).
Giorni cruciali per il CAI a Milano alla vigilia di un evento di portata storica, il compagnia sui sentieri di mon- ne il paesaggio; riconoscere il pa- La Fondazione, ente non lucrativo
trasloco della sezione milanese dalla Galleria Emanuele a uno stabile di Porta tagna e incontrarsi nei rifugi esaggio come insieme di elementi di utilit sociale, ha lo scopo di
Magenta. alpinistici e escursionistici delle in relazione tra loro; comprendere promuovere la ricerca scientifica e
La nuova sede verr inaugurata in autunno in una serie di moderni locali in belle Orobie bergamasche viene che il paesaggio cambia nel tempo. la formazione culturale sulla mon-
via Duccio di Boninsegna che si preannunciano pi funzionali per le molteplici organizzata domenica 8 luglio Questi gli scopi del Corso di forma- tagna come ambiente geografico,
attivit del sodalizio rispetto ai vecchi saloni che si affacciano sulla Galleria. dalle sezioni e sottosezioni di zione di geografia sulle Dolomiti geologico, naturalistico, alpinisti-
Laspetto pi complesso della trasferta riguarder la Biblioteca Luigi Gabba Bergamo insieme con la sezio- Patrimonio Unesco organizzato co, antropologico, linguistico, ar-
con i suoi 15.000 volumi e il grande patrimonio iconografico conservato in ne di Bergamo dellAssociazione dalla Fondazione Angelini (www. tistico, economico; di valorizzare e
via Silvio Pellico. Nazionale Alpini. Il programma angelini-fondazione.it/) di Belluno salvaguardare lambiente montano
Scontato il disappunto di molti iscritti meneghini per labbandono, certo non prevede la partenza dal fondo- e in programma nelle Pale di San (art. 2 dello Statuto). Realizza gli
voluto, della sede allombra della Madonnina dove per pi di un secolo hanno valle di gruppi di soci CAI e soci ANA che accompagneranno i Martino dal 6 all8 luglio in colla- scopi istitutivi, attraverso corsi di
trovato rifugio appassionati e glorie dellalpinismo. E tuttavia la prospettiva partecipanti per salire tutti insieme ai diversi rifugi alpinistici borazione con CAI, Parco Naturale formazione per docenti e studenti
del trasloco viene vista come unopportunit per rilanciare le attivit in un e escursionistici delle Orobie Bergamasche, lungo i normali di Paneveggio e Pale di San Marti- delle scuole bellunesi, per profes-
contesto moder- sentieri di accesso. Un obiettivo comune delle associazioni no, Fondazione Dolomiti-Dolomi- sionisti e tecnici sulle problemati-
no e confortevo- CAI e ANA, spiegato in un comunicato, quello di pro- ten-Dolomites-Dolomitis Unesco, che della montagna; corsi didattici
le. La tranquilla muovere e favorire la conoscenza e lo studio della monta- Associazione Italiana Insegnanti di e di specializzazione, progetti di
via Duccio di gna, il rispetto e la difesa del loro ambiente naturale, anche Geografia. Responsabile scientifico ricerca scientifica e convegni sui
Boninsegna dove ai fini della formazione delle nuove generazioni con stimoli il professor G.B. Pellegrini (gi do- temi dinteresse della Fondazione,
si aprir la nuova culturali e educativi, offrendo un invito esplicito a tutti i gio- cente di Geomorfologia Universit e conseguenti pubblicazioni.
sede comoda- vani, le famiglie e gli appassionati per promuovere momenti
mente raggiun- di aggregazione, partecipazione e condivisione del cammino
gibile con la li- sui sentieri, laccoglienza di un rifugio alpino e le emozioni di La Spezia. L'impegno del Cai per i sentieri delle 5 Terre
nea M1, fermate una grande festa collettiva nella natura alpina che possono Dopo 7 mesi C bisogno di aiuto. Nel periodo di prima emergenza grazie a circa
Pagano o Buo- diventare coesione, amicizia e forza nella nostra comunit dal terribile 60 volontari della nostra e di altre sezioni abbiamo potuto fornire un
narroti. Qualche bergamasca. In vista della giornata di domenica 8 luglio vie- fiume di fango aiuto tempestivo nei comuni della Val di Vara sommersi dal fango. Il
malessere ser- ne anche annunciata una camminata comune tra i soci CAI che ha sepol- lavoro da fare ancora molto, e c bisogno dellaiuto di tutti dice il
peggiato anche e ANA che percorreranno tutte le tappe del Sentiero delle to Vernazza e i presidente della Sezione di Spezia Maurizio Cattani. Per questopera di
tra i soci della So- Orobie Centro Orientali a partire dal Passo della Presolana e paesi della Val vitale importanza, la sezione di Spezia del CAI ha infatti investito tutte
ciet Escursionisti il Sentiero delle Orobie Occidentali a partire da Cassiglio per di Vara, grazie le sue risorse disponibili, finanziando i lavori anche con iniziative fra cui
Milanesi, laltra convergere tutti insieme al rifugio Alpe Corte in Valcanale, ai volontari del una serata con lalpinista Hans Kammerlander. Tra i volontari del CAI si
sezione milanese: un rifugio senza barriere e senza frontiere, dove saranno pre- CAI impegnati sono particolarmente distinti anche i ragazzi dellAlpinismo Giovanile di
lespansionismo senti anche degli amici disabili e sar realizzato il programma nelle opere di Casale Monferrato che hanno ripristinato il sentiero che da Casale (nelle
di una nascitura previsto alla presenza delle autorit civili, militari e religiose. ripristino molti 5 Terre) raggiunge Pignone e Malpertuso.
sede della Fel- Nel contesto di Camminaorobie, infine, la Commissione gio- sentieri del Par- I lavori di ripristino vengono effettuati insieme ai tecnici del Parco e alla
trinelli minaccia vani ANA Bergamo, in collaborazione con il Centro servizi co delle 5 Terre Forestale, con la fondamentale consulenza della commissione sentieri
infatti linte- del volontariato di Bergamo, organizza un raduno presso il sono tornati percorribili. Rimane chiuso litinerario pi frequentato, il del CAI. Tutti i soci sono invitati a dare il loro contributo, anche solo con
grit della sede Rifugio Angelo Gherardi in Val Taleggio con la partecipazione celeberrimo sentiero azzurro (n.2) che collega Monterosso Vernazza segnalazioni e suggerimenti. Chi invece fosse interessato a partecipare
nellantico casello dei giovani talenti della New Pop Orchestra. Corniglia e Manarola. Ma lalternativa c, ed lAlta Via, uno splendido alle attivit della Commissione Sentieri della Sezione di Spezia pu farne
di Porta Volta. Per informazioni: segreteria@caibergamo.it sentiero balcone sul blu del Mediterraneo raggiungibile da Levanto e da segnalazione alla segreteria: cailaspezia@libero.it, www.cailaspezia.it,
www.caibergamo.it Monterosso o da Manarola. tel 018722873. (Tratto da Lo Scarpone on-line www.loscarpone.cai.it )

Sondrio. UN CENTRO PER LA MONTAGNA


Borno. (bs) Largo ai seniores
Il Comune di Sondrio ha acquisito ranee come manifestazioni gastro-
dal Demanio il trecentesco castel- nomiche, concerti, mercatini, mostre Il 30 maggio aBorno (BS), organizzato dalla Sezione di Brescia e
lo di Masegra che domina labitato. darte montana. Mentre in un futuro dalle Sezioni di Valcamonica Sebino, si terr il tradizionale radu-
Il progetto di trasformarlo in un pi lontano un accordo con privati no dei gruppi seniores della Lombardia dedicato ad Anna Clozza.
centro culturale dedicato alla mon- dovrebbe portare a uno spazio risto- Il programma prevede tre itinerari: 1) Borno - Lago di Lova, a/r,
tagna, con mostre, musei, centri di razione e uno alberghiero. Lidea con- ore 2,25; 2) Borno - Baita Balestrini a/r: ore 2; 3) Borno - Ossimo
documentazione. Unipotesi di siste- siderata positiva riguarda comunque a/r: ore 1,40. Alle ore12,15 alla parrocchiale saluto del sindaco e
mazione del museo, che dovrebbe la rivitalizzazione di un monumento del presidente Commissione regionale. A seguire una messa cele-
raccogliere molto materiale disponi- molto interessante (contiene la Ca- brata dal cardinale G.B. Re e il pranzo nei ristoranti di Borno o in
bile presso la sede, stata formula- mera Picta, un salone con LOrlando una speciale tensostruttura con men degli alpini: polenta, stri-
ta dalla Sezione Valtellinese, storico furioso raccontato in affreschi), ma Da sinistra, nella foto di Gabriella Lanza il Magnifico Rettore dellUniversit n (salamella), formaggio, vino, acqua. Nelle vie del paese rap-
sodalizio del CAI. Il programma di va- poco considerato dai sondriesi stessi. dellInsubria professor Renzo Dionigi, Rossana Podest, Daniele Bernasconi, presentazione dei mestieri e presentazione dei sapori della valle;
lorizzazione prevederebbe, a quanto Il castello raggiungibile facilmente Silvia Metzeltin, il professor Carlo Dossi, Pier Luigi Zanetti e il professor Ezio intrattenimento musicale e vin brul. Per maggiori informazioni
stato anticipato, iniziative tempo- anche a piedi dal centro di Sondrio. Vaccari. consultare il sito www.caiseniores.lombardia.it

72 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 73


Libri di montagna migliaia di chilometri di distanza
le proprie radici dei sentimenti
tratto nepalese dellHimalaya.
La sua altezza stata rettificata
a due giovani, fatiche disumane
e pericoli scampati per un nulla
soddisfazione sadica di assistere
alle sofferenze altrui, ma per la
Enrico Serino
LINFA. EMOZIONI IN
sempre pi gente e meno neve.
Serino non tarda a svelare il suo
a cura dI Roberto Serafin elettivi verso il paesaggio monta- pi volte, passando dagli 8128 dagli altri, congelamento alle consapevolezza della distanza MONTAGNA talento di narratore delineando
no. Diverso, seppure convergente m degli anni Trenta del secolo mani per Messner...perch? Ecco che intercorre tra la sicurezza Grossi editore, Domodossola in forme letterarie il suo futuro
verso la medesima auto identi- scorso, agli 8156 degli anni Set- la risposta, proprio di Messner: dellosservatore e la triste condi- (www.grossiedizioni.it). alpinistico. Risulta dunque che
Bruno Terzolo (detto Ka- scientifico alpinistica in Antartide ficazione, latteggiamento di tanta, infine agli 8163 negli anni Questa parete una pazzia zione degli uomini in pericolo. Il 425 pagg.; 15x22 cm; 22 nel 2051 la via darrampicata pi
nalin) tra i cui scopi vi era lesplorazione Piussi, il cui coinvolgimento con Ottanta. La vetta fu raggiunta - confida al compagno Andi racconto di Messner, anche per Istruttore difficile al mondo sia ancora la
BABY-MOUNTAIN. IN della catena Transantartica che il paesaggio assolutamente la prima volta nel 1956 da una Schlick - ma proprio per questo queste ragioni, avvincente e nazionale di Sphynx, quarantacinque metri
MONTAGNA CON I BAMBINI si estende ad ovest del mare di funzionale ai suoi obiettivi alpi- spedizione giapponese, lungo la interessante. Come sar per loro percorso dalla palpitante capacit arrampicata di forte strapiombo con grado
Edizione di Kanalin - Edizioni Ross. Tale missione venne affidata nistici. Infatti i due, pur condivi- parete nord-est; da allora stato e gli altri compagni avventurarsi di riprodurre attraverso le parole e grande ap- presunto di 9c+/10, salita per la
LArciere, Dronero, CN, al geologo Marcello Manzoni e dendo e collaborando come team salito pi volte da vari versanti, lass?, si domandano i due fa- con precisione anche le sfuma- passionato prima e unica volta da Henry Le
(www.arciere.com). allalpinista Ignazio Piussi, i quali nella logistica dellesplorazione, da ovest, est e sud. Poich nella cendo spallucce al pericolo... Per ture di quei momenti esaltanti della monta- Menestrel, nipote di Marc, uno
252 pagg.; 22x31 cm dalla base neozelandese Vanda stabilendo e spostando i campi, regione le condizioni climatiche noi, che siamo lettori coinvolti e e terribili. La collana campo/ gna, Serino dei pionieri di questo sport quasi
Storie di nella valle Wright operarono au- ove si rincontrano per il riposo, sono spesso proibitive, tutte le vie in apprensione per simili vicende, quattro della Priuli & Verlucca mescola in settantanni prima. Ci si arram-
famiglia, tonomamente dall11 dicembre al svolgono separatamente i propri sono ad alto rischio di valanghe. vale il famoso incipit del secondo si arricchisce cos ulteriormente, questo libro pica su monumenti e grattacieli
proposte di 4 gennaio. Ora Manzoni trasferi- compiti per poter sfruttare al Soprattutto per questa causa vi libro del De rerum natura di dopo i libri di Denis Urubko, Steve fantasia e realt, passato, presen- come settantanni prima faceva
escursioni, sce le note dei diari, suo e di Pius- massimo le specifiche potenziali- sono morti finora 53 alpinisti. Ma Lucrezio, in cui descrive una nave House e Ueli Steck, con questo te e futuro. E il futuro prossimo lo spider-man Alain Robert, e
ricordi di gio- si, scritti a caldo - la temperatu- t. E mentre durante le escursioni non furono le valanghe a portarsi in preda alla tempesta e il piacere appassionante volume di una del- non poi cos diverso dai giorni non ci si stupisce se gli scalatori
vent e non ra si aggirava sui -30C in quei individuali ciascuno registra le via Franz Jaeger di 28 anni e Andi che deriva allosservatore che le leggende viventi dellalpinismo. nostri: le Alpi sono le montagne siano costretti a destreggiarsi con
soltanto giorni, nel racconto ragionato di proprie sensazioni e riflessioni, Schlick di 26, il marted 25 aprile sta al sicuro sulla riva, non per la A.G. pi affollate della terra, e c lindispensabile mini-beamer
Appassiona- quellesplorazione, i cui contenuti nel ritrovarsi nella piccola tenda 1972, durante la spedizione che
to di scialpinismo, lautore cos alpinistico scientifici fanno ormai approfondiscono la reciproca co- port Reinhold Messner in cima,
presenta il libro pubblicato in parte della storia. Limpresa di noscenza, in un viaggio interiore alla prima della parete sud. La
titoli in libreria
proprio e dedicato a lettori da 0 a Manzoni e Piussi infatti ebbe e in un legame umano di amicizia prosa telegrafica del Diario della TESTIMONIANZE e prefazione di Mirella Tenderini Caldiera (iarija, iarija e Uka)
15 anni ovviamente appassionati carattere di eccezionalit proprio che procede di pari passo con spedizione dice solo: ... Reinhold Casimiro Ferrari Vivalda (www.vivaldaeditori.it), collana I Libreria Transalpina (www.transalpina.it/), collana
di montagna. Terzolo affastella perch i due effettuarono liti- il viaggio reale che si addentra raggiunge la vetta alle 14 circa. LA TORRE DEL VENTO Licheni, 300 pagine + 16 tavole fuori testo a Andar de Bora (a cura di Alessandro Ambrosi),
testi e fotografie di sua produzio- nerario esplorativo di oltre 200 sempre di pi nellignoto. sTutto Nel pomeriggio tempesta di neve. La vittoriosa scalata dei Ragni al Cerro Torre per colori, 19 328 pagine, 27
ne, spesso con laiuto della moglie chilometri in totale isolamento, ci presentato con uno stile Franz non torna. Andi e Horst lo la parete ovest nel racconto del piccolo grande
Karin, riguardanti escursioni a senza alcun appoggio esterno scorrevole e sdrammatizzante, cercano. Tragedia. lecchese che li guid Laura Pariani SAGGI
piedi, in sci e in bicicletta com- e collegamento radio, avendo inteso a rendere la verit semplice Allora si va a vedere nel libro Alpine Studio (www.alpinestudio.it/) 180 pagine, LE MONTAGNE DI DON PATAGONIA Mirco Maselli
piute con i due figli, in particolare rinunciato allapparecchiatura per e diretta di quel mondo dove il capitolo corrispondente, per 12 (edizione economica) Storia del sacerdote novarese Alberto Maria De STORIA DELLIMMONDIZIA
sulle Alpi Occidentali in Francia il peso eccessivo, in condizioni il tempo e lo spazio non sono saperne di pi. Comera la tem- Agostini, protagonista di storie suggestive sullo Dagli avanzi di mammut alla plastica riciclabile.
e in Italia. Le descrizioni sono ambientali estreme tenuto conto ciclici ma lineari, cos come la pesta? ...La tempesta e loscurit Valeria Isacchini sfondo della Terra del Fuoco. Ironia e fumetti per un tema di grande attualit
minuziose e ricche di dettagli. In che operarono a quote comprese loro esperienza di zingari polari. incombente avrebbero reso vano FUGHE Interlinea (www.interlinea.com/), collana Editoriale Scienza (www.editorialescienza.it),
appendice, con il corredo di una tra i 1400 e i 2400 metri, fino Con questo libro Manzoni ci d ogni tentativo. La loro unica DallIndia allAfrica, le rocambolesche evasioni Biblioteca di narrativa, 76 pagine 13x21 cm, collana A tutta scienza, 80 pagine, 7,90
cartografia e una bibliografia il allepilogo che solo grazie alla qualcosa di nuovo nel panorama chance di sopravvivere in quellin- di prigionieri italiani: dai due sommergibilisti 12
prospetto di tutte le escursioni loro determinazione e motivazio- letterario legato alla montagna e ferno sarebbe stata scavare un Camillo Milesi Ferretti e Elios Toschi che Alessandro Gogna
in ordine cronologico. Il libro ne non si trasform in tragedia. allesplorazione: a noi la gioia di buco nella neve...A quel punto hanno attraversato lHimalaya allaristocratico BIOGRAFIE RIFIUTI VERTICALI
evidentemente scritto per gli Se questi sono in sintesi i questa scoperta, a lui il rammari- era risultato del tutto impossibile fiorentino Vanni Corsini scappato spacciandosi Jerzy Kukuczka Trentanni di battaglie per contrastare un certo
amici o per un ideale network contenuti del racconto, ci che co di non averlo potuto presenta- orientarsi. Senza parlare dei dolori per un ufficiale inglese a Giovanni Balletto, UN GRANDE TRA I GIGANTI DELLA TERRA modo di vivere e usare la montagna vissute (e
ovvero per archiviare le emozioni conferisce un particolare valore re a Piussi, morto tre anni fa. lancinanti alla faccia, del vento Enzo Barsotti e Felice Benuzzi evasi per scalare il Biografia ufficiale dellillustre alpinista polacco combattute) da un grande alpinista ambientalista
e goderne in futuro. E in questo alla narrazione la descrizione A. G. che strappava lembi di stoffa, monte Kenya e piantarci la bandiera italiana il 6 con il diario della sua ultima spedizione al Lhotse Alpine Studio (www.alpinestudio.it/), 276 pagine,
senso nella sua autoreferenzialit del rapporto interpersonale che delle barbe incrostate di ghiaccio febbraio 1943. Alpine Studio (www.alpinestudio.it/), 288 pagine, 16
merita rispetto o, perlomeno, si stabilisce tra i due esploratori, ReinholdMessner e degli occhi incollati da granuli Mursia (www.mursia.com/), 264 pagine, 17 19,90
comprensione. e del rapporto tra gli stessi e TEMPESTA SUL MANASLU di neve, occhi aperti che non riu- Mauro Manfredi
lambiente circostante. Un am- Tragedia sul tetto del scivano pi a vedere...Andi usc e Maria Paola Lavizzari Pedrazzini Daniele Redaelli IL CERCHIO BIANCO
Marcello Manzoni biente fuori dal tempo formato mondo non ritorn mai pi...Le sue grida FULVIO PEDRAZZINI: UN ALPINO, DUE GUERRE E CENTO ANNI IN VETTA Con la prefazione di Annibale Salsa, la ricerca
ZINGARI IN ANTARTIDE da un paesaggio esclusivamen- Priuli&Verlucca, Scarmagno, si erano perse nella tempesta che TANTE LETTERE Biografia ufficiale di Riccardo Cassin (1909- del significato soggettivo e intenzionale della
Alpine Studio, Lecco, 2012. te minerale, privo di forme di 2011. 208 pagg.; 15 x 22,5 infuriava...Andi era sparito. Come Uno spaccato della storia del Novecento (dalla 2009) in edizione economica montagna in un saggio di grande suggestione
226 pagg.; 13,5 x 19,5 cm; foto vita vegetale e animale, ove il cm; foto col. e b/n.; 17,50 il compagno Franz Jaeger, non Grande Guerra fino allarmistizio dell8 settembre Alpine Studio (www.alpinestudio.it/), 250 pagine, Primalpe (www.primalpe.it), 126 pagine, 12
col. e b/n; 14 riconoscimento passa esclusiva- Il Manaslu, la stato a tuttoggi ritrovato. E noi 1943) attraverso lepistolario di Fulvio Pedrazzini 13
Nellesta- mente attraverso la morfologia e montagna qui, ancora per lennesima volta a (1898-1974), giovane avvocato valtellinese. MANUALI
te polare la geologia primigenia. Manzoni degli spiriti, domandarci perch tutto questo. Mursia (www.mursia.com/), 172 pagine, 14 GUIDE Michele Dalla Palma e Cesare Re
1968/1969 il non si ferma a una registrazione lottava Una delle imprese pi brillanti Ettore Tomasi IN MONTAGNA CON LE CiASPOLE
CAI e il CNR scientifica di ci che osserva, montagna della storia dellhimalaysmo, in Anatolij Bukreev e Gary Weston DeWalt CICERIA E MONTE MAGGIORE Itinerari scelti per vivere la neve sulle Alpi e gli
organizzaro- ma giunge a stabilire unestetica pi alta della uno degli angoli pi misteriosi EVEREST 1996 LIstria Bianca dalla Carsia al Quarnero. Itinerari, Appennini
no la prima sensibile del paesaggio, trovando Terra, si trova dellHimalaya, quindi del pianeta Cronaca di un salvataggio impossibile. Traduzione natura e storia tra i Monti della Vena e i Monti Hoepli (www.hoepli.it), 263 pagine, 19,90
spedizione una corrispondenza tra luoghi e nella zona del (a quasi 6000 m c la valle delle
nazionale pensieri, riconoscendo a decine di Gandaki, nel Farfalle, davvero!), costa la vita

74 montagne360 maggio 2012 maggio 2012 montagne360 75


incorporato nelle-toy, uno Giulia Castelli Gattinara e partire dalle prime ascensioni fino monti dellAppennino.La Sezione per chi gareggia si profila spesso mondo, per liberare le pareti pi
strumento al confronto del quale Mario Verin alle ultime tendenze del "dry to- dellAquila del Club Alpino Italia- anche il rischio del doping: un a rischio di crollo Zannini ha
li-Pad un oggetto da soffit- PERU 100, 100 PERU oling". Ma la vera novit la se- no ha sostenuto con convinzione problema marginale, fortunata- progettato e realizzato un robo-
ta. Al centro di appassionanti Les Cultures (www.lescultures. zione che propone un metodo per questa pubblicazione sia perch mente, ma da non sottovalutare. climber padre ideale di uno dei
avventure, soprattutto sulle cime it). 160 pagg.; formato 2424 la riduzione dei rischi, il check rappresenta un importante personaggi di Barili on he rock.
del Monte Rosa e in altri luoghi cm; 30 & go, consistente nellanalisi contributo sulla storia dellalpi- Roberto Zanini Lettura, come dice Heinz Maria-
delle Alpi Occidentali, si ritrovano Accademico sistematica delle strutture di nismo del Gran Sasso, sia perch Barili on the rock cher in prefazione, avvincente
nel libro simpatici personaggi del CAI e mae- ghiaccio e dei vari parametri un invito ai lettori a percorrere Edizioni Demian (www.edizioni- anche per chi poco esperto di
che amano vivere la montagna in stro indiscusso oggettivi e soggettivi che defini- e conoscere i sentieri del pi demian.it/), 184 pagine 21x14 montagna.
modo informale rendendo piace- della fotografia scono il quadro della ascensione. imponente massiccio dellItalia cm, 15 Luciano Santin
vole e scorrevole la lettura. di paesaggio, Infine quattro incidenti ritenuti peninsulare. Posto che le cime sono state
Mario Verin esemplari dagli autori vengono salite, i versanti disseminati di vie Federico Pagliai
Stefano Vietina ci guida alla scoperta del Machu analizzati alla luce del metodo Adriano Greco e Paolo nuove, gli ulti- COME UN FILO CHE PENDE
STORIE DI UOMINI E IMPRESE Picchu, il sito archeologico che citato, con il corredo di schizzi e Terrazzi mi problemi (a Ouverture Edizioni (www.ouver-
CHE FANNO VIVERE LA da centanni impegna nelle Ande immagini. Probabilmente il volu- SCIALPINISMO CLASSICO E volte inventati) turedizioni), 327 pagg.; 14x21
MONTAGNA gli studiosi di tutto il mondo e me va considerato tra i manuali AGONISTICO risolti, c da cm; 16
Edizioni Arco (www.arcosrl.info). attira migliaia di turisti in questo pi completi sulla specialit, con Editore Ulrico Hoepli (www. chiedersi dove Protagonista un contadino
238 pagg.; 15x21 cm; 10 angolo appartato del Per. Il un unico inconveniente al di hoepli.it). 238 pagg.; 17x21 cm; stia andando che si prende
Agricoltori, gestori di rifugi, libro, scritto con Giulia Castelli qua e delle Alpi: lindispensabile 24,90 lalpinismo. In cura del bosco
boscaioli, Gattinara in dieci anni di pazien- conoscenza, per chi legge, della La stagione sci alpinistica che sta Barili on the malato, che vive
guide alpine, te, curiosa e rispettosa esplora- lingua francese. per concludersi rock, edito dalla teramana De- quasi in simbiosi
imprenditori zione di questo paese pu essere ha registrato mian, Roberto Zannini, operatore con gli animali
che fanno acquistato su www.lescultures. Ilona Mesits, Francesco larrivo sugli attivo nel settore dei consolida- e le piante, che
biscotti, birra, it o richiesto agli autori: info@ Burattini scaffali di que- menti montani e arrampicatore regola la sua
miele, gelati, marioverin.com. Di pagina in pa- IL MISTERO DELLE TRE VETTE sto nuovissimo di vaglia, prova a rispondere in vita sullalter-
occhiali, gina, con il corredo di immagini Guide Iter, www.iteredizioni, 80 manuale scritto chiave fantascientifica. I suoi narsi delle stagioni. In tempi in
formaggi che definire splendide poco, si pagine 13,5 x 20 cm, 9 da un fuori- racconti descrivono un futuro cui la parola decrescita diventa
intervengono a turno in questo sviluppa in cento capitoli, quanti Due alpinisti tedeschi, Hans classe della specialit, Adriano pi che plausibile, giocato sulla limprimatur di un dilagante
libro-inchiesta per spiegare come sono gli anni del Machu Picchu, Riebeling e Greco, guida alpina e istruttore tecnologia, sulla competizione, movimento di opinione, ecco
si pu creare economia nelle aree un viaggio emozionante fatto di Hans Sch- valtellinese, ex campione e per sugli interessi commerciali. Dato un personaggio che induce a
di montagna, sposando tradi- natura, incontri, grandi montagne midt, nel 1910 diversi anni responsabile della che il contesto ambientale riflettere sulle tante assurdit
zione e innovazione, nonostante e civilt del passato. percorsero per squadra nazionale di sci alpini- adatto a generare forti dinami- dellattuale e troppo spesso
le innegabili difficolt legate la prima volta smo. Suo degno compagno di che emotive, perch non pensare invocato sviluppo economico.
allambiente e alla situazione di Jrome Blanc-Gras e la cresta pi penna listruttore del CAI Paolo a una spettacolarizzazione me- un mondo che gira male, dice
crisi. Manu Ibarra alta del Gran Terruzzi. Simone Moro, che firma diatica pi spinta (in questo, a il contadino, sembra di andare
A raccogliere le loro esperienze GLACES Sasso, quella la prefazione, ricorda come Greco dire il vero, la realt ha gi quasi avanti, di progredire, ma a me
il giornalista Stefano Vietina, Blue Ice (www.blueice.com). che culmina nelle vette del Corno abbia inanellato da dominatore precorso la fiction)? E visto che non pare sai? Peccato che sono
autore di numerosi libri e padre 249 pagg.; 27x21 cm Grande. Ora la prima traversata una serie impressionante e irri- lalpinismo offre sempe pi spazio vecchio, io non avrei paura di tor-
del sito web www.dolomitichan- Pubblicato in Francia da una delle Tre Vette del Corno Grande petibile di gare, spesso in coppia alle gare, perch non farlo rica- nare indietro. A raccontare som-
nelsuyutube.it dedicato alle Do- nuova ricostruita in questo libro grazie a con laltro fuoriclasse valtellinese dere nel business dellazzardo, messamente il mondo che ruota
lomiti. Queste avventure impren- azienda di un paziente lavoro di ricerca nelle Fabio Meraldi. Allenamento, con annessi e connessi (ovve- attorno al protagonista uno
ditoriali sono state pubblicate Chamo- biblioteche specializzate italiane, tecnica, materiali e sicurezza sono ro gli esiti pilotati o truccati scrittore che vive sui crinali della
dal Corriere delle Alpi nel corso nix che austriache e tedesche, dove lau- i temi sviluppati nel libro attra- dalla malavita)? Affiorano, nella montagna pistoiese, infermiere
di un anno e ne sono protago- produce trice ha cercato per anni racconti verso nove capitoli con il corredo silloge, venature fantasticche, e volontario del Corpo nazionale
nisti imprenditori affermati nel mate- e relazioni. A ci si aggiunta di numerose immagini, disegni richiami orwelliani, toni da puro soccorso alpino e speleologico.
mondo, come Senfter o De Rigo, riale per l'alpinismo, imbraghi e la prova sul campo: Francesco e schizzi. Fra le strategie di gara thriller, e anche escursioni nel Gi apprezzato per I miei crinali
e piccole o piccolissime imprese accessori per l'arrampicata, il libro Burattini, co-autore insieme con pi curiose vale il consiglio agli genere fantasy, con un dichiara- e Rughe da salita, Pagliai torna
di nicchia, di cui costellato il esplora con metodo rigoroso e la Mesits, tornato molte volte atleti di procedere a testa alta to omaggio a Lovecraft, che d il al tema dei sacrifici e delle gioie
territorio veneto, con un occhio unineccepibile documentazio- sul Gran Sasso per verificare ogni per osservare tutto quello che titolo al libro. Ci sono personaggi del vivere su montagne povere,
di riguardo per le valli del Come- ne arti, esperienze e tecniche passo dellitinerario tracciato dai succede intorno: dallambiente chiaramente ispirati, anche tra queste genti cui ha dato voce
lico e del Cadore. Tanta vitalit della scalata su ghiaccio, come due pionieri tedeschi allinizio del circostante, al percorso alla nel nome, a compagni di salite nel tentativo, sicuramente since-
e tanto orgoglio, per molti versi opportunamente sottolinea il Novecento. Completano il libro, traccia. Preziosi sono i consigli (Giambisi, Bassi, Massarotto), e ro, di tenere in vita, conservare
inaspettati, meritavano di essere sottotitolo in copertina. Gli autori oltre alla relazione di Schmidt e sul cambio di assetto, quando in la figura ben sbozzata di Vico De e difendere un identit sociale,
messi sotto i riflettori ed ho de- sono guide alpine, alpinisti e forti Riebeling, i racconti, in gran parte pochi secondi occorre togliere o Martin, che ritorna in pi storie, quella del montanino sempre
ciso di scriverne, spiega Vietina, ghiacciatori, attenti allevoluzione inediti in italiano, delle ascensioni rimettere le pelli sotto gli sci. Di e che dovrebbe ripresentarsi pi scolorita. Fermare su carta
nella convinzione che anche dell'alpinismo con particolare at- al Gran Sasso compiute allinizio grande e giustificato rilievo infine presto anche in libreria. C da certe storie, asserisce, una sorta
raccontarsi aiuti a fare, e che gli tenzione al ghiaccio e alle cascate del secolo scorso da altri alpinisti la parte relativa alla neve, al pe- aggiungere che la narrazione si di dovere civico. La montagna per
esempi siano sempre importanti, gelate. Larrampicata su ghiaccio ed escursionisti austriaci e tede- ricolo di valanghe e alla gestione salda anche a esperienze dirette: sopravvivere ha bisogno anche di
soprattutto per i giovani. raccontata con immagini a schi, innamorati dellItalia e dei del rischio. Senza ignorare che esperto in disgaggi in tutto il questo.

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alta salute
news dalle aziende a cura di Susanna Gazzola

* Arcteryx lancia la prima Alpine ARCademy * Trekker 30th Birthday Celebration:


Primo il modello Trekker festeggia 30 anni!
appun- Capi totalmente realizzati in

La montagna, toccasana
tamen- Italia, studiati per esaltare
to eu- il benessere fisico di chi li
ropeo indossa sia nello sport che
del brand canadese nel tempo libero, i prodotti

per la salute
dedicato agli appas- ASA -Active Sport Apparel-
sionati dellavventura costituiscono la linea spor-
in quota. Performance, tiva della Tessitura Florida
emozioni, grandi per- di Carpi.
sonaggi, equipment Lo sforzo fisico intenso e

Grande palestra per il corpo, solido rifugio per la mente dellultima generazio- duraturo necessita di capi
ne a Chamonix, dall8 che allevino dai fastidiosi
al 10 giugno 2012. disagi della sudorazione e

di Gian Celso Agazzi Commissione Centrale Medica Presente e futuro


dellalpinismo in una
che aiutino la dispersione
termica durante lo sforzo.
tre-giorni completamente dedicata allavventura in quota. Il promotore Arcteryx, marchio cana- I capi underwear ASA sono
dese leggendario tra gli appassionati di montagna. Linedita Alpine ARCademy si propone come un realizzati combinando Poli-
appuntamento aperto a chiunque abbia lalpinismo nel sangue, che desideri coltivare la propria pas- propilene fibra cava Prolen
sione a tu per tu con professionisti di fama mondiale, condividendo esperienze e aspirazioni. Teatro e Carbonio in soluzione

L
andare in montagna rap- cremento dellattivit fisica risentire la piacevole carezza del tribuendo in tal modo a raffor- dellevento sar lAiguille du Midi, la guglia pi alta delle Aiguilles di Chamonix (3.842 m), dall8 al 10 continua. Labbinamento di
presenta uno stile di vita quale forma di prevenzione e sole e del vento. zare il carattere della persona. giugno 2012. I partecipanti saranno guidati da personalit di spicco nel mondo dellalpinismo fra queste fibre crea un micro-
senza tempo. La Mon- di terapia per alcune patologie Con adeguata preparazione fi- gli altri, gli atleti del team Arcteryx Ines Papert, Nina Caprez, Alex Chabot, Luka Lindic e molti al- clima ottimale tra il corpo
tagna vera, quella incontami- del benessere: malattie dellap- sica e con piccoli accorgimenti Il movimento, espressione del si- tri e da ospiti illustri del settore outdoor, sperimentando sulla propria pelle esperienze memorabili. e il capo e permette di
nata, rappresenta un naturale parato cardiovascolare, diabete, possibile andare in monta- stema nervoso, trova nellandare In primo piano ogni singolo ingrediente dellavventura in quota: le attrezzature, le peculiarit degli mantenere la pelle asciutta
ambiente di prevenzione, cura obesit, malattie cronico-dege- gna a qualsiasi et della vita, in montagna una sua perfet- ambienti di volta in volta incontrati, lo stato psico-fisico durante lazione alpinistica, ladrenalina e e la temperatura costante, caratteristiche che, contenute
e riabilitazione del fisico, con- nerative, malattie depressive. in modo intenso e consapevole. ta applicazione. Nellarmonica la gioia della verticalit. Durante il weekend ci sar inoltre il tempo e lo spazio per raccontarsi scam- in un solo indumento, ne esaltano lunicit. Numerosi
sente di mantenere una buona E pi recentemente, la monta- Un diverso tipo di montagna per sequenzialit dellarrampicata biando le rispettive esperienze, grazie allappuntamento con Alpine Movie Night, evento dedicato test effettuati da atleti professionisti in diverse discipline
forma fisica, aiuta a crescere, gnaterapia, una disciplina nata ogni stagione della vita, din- si ha modo di perfezionare il alla pi recente cinematografia di montagna. I partecipanti potranno inoltre testare e conoscere sportive e nel mondo del lavoro hanno fornito un riscon-
formare il carattere della perso- da poco che si prefigge la cura verno con lo sci fuori pista e il coordinamento del movimen- le pi avanzate attrezzature per lalpinismo, incrementando le proprie nozioni e le proprie abilit. tro altamente positivo. La Fibra di Carbonio in soluzione
na e a invecchiare meglio, apre della disabilit fisica e mentale fondo, nella magica solitudine to e lutilizzo dellintelligenza Focus del weekend sar limportanza del proprio stato di consapevolezza durante lazione outdoor e continua garantisce una rapida dispersione termica che
la mente allamore per la natura, motoria mediante lo sviluppo del proprio senso di auto-responsabilit, nonch la conoscenza dellequipaggiamento pi adatto per aumenta la performance sportiva e la sensazione di
permette di calarsi e conoscere dellautocontrollo, una maggior affrontare lavventura in sicurezza. In una parola: incrementare la propria autonomia, nel rispetto benessere, mentre la continuit del filo di carbonio sul
culture e tradizioni del territo- Lorecchio pu allontanarsi e consapevole presa di coscien- della montagna. L Alpine ARCademy uniniziativa promossa da Arcteryx con la collaborazione di toraceelimina linquinamento elettromagnetico, creando
rio, quali la fitobalneoterapia e za del proprio corpo e la ricerca Compagnie du Mont-Blanc, GORE-TEX, Suunto, Petzl, Primus e SCARPA. leffetto gabbia di Faraday. Il Polipropilene Fibra Cava
la fienoterapia, antiche usanze dai rumori assordanti della dellequilibrio nelleffettuare al- Per maggiori informazione sugli appuntamenti previsti nelle singole giornate, per iscriversi ai wor- Prolen crea uno strato coibentante sulla pelle e riduce
dei contadini. cuni movimenti, laumento della kshop e per vincere una giornata in montagna in compagnia di Nina Caprez visitate: www.alpinear- gli sbalzi termici, permette una minore ritenzione idrica,
La montagna, vecchia e saggia citt adattandosi al quieto fiducia nel compagno e del sen- cademy.com (online dal 23 aprile) o la pagina Alpine ARCademy su Facebook. I momenti pi salienti la massima leggerezza data dalla fibra cava e la migliore
maestra di vita, dunque una
grande palestra per il corpo ed
rumore del silenzio so di responsabilit. dellevento saranno trasmessi in diretta sulla web tv www.alpchannel.it
Contatto: alpine.arcademy@arcteryx.com
resistenza al proliferare di batteri, funghi e microorgani-
smi causa di cattivi odori.
al tempo stesso un solido rifu- Ma la Montagna, se sottovalu- La completa inerzia ai
gio per lo spirito, costituendo in ambiente montano. dei boschi silenziosi e delle vet- tata, pu diventare un ambien- reagenti, sia chimici che
una sana medicina per curare te innevate, in primavera con te ostile causando sofferenze e * APPROACH by Grisport, la scarpa da trekking anche in citt biologici (quali acidi, ba-
lo stress e gli stati depressivi ed Questa diversa dimensione del lo sci-alpinismo e con le prime tragedie. La nuova linea di calzature Approach by Grisport ideata per trekking e nordic walking, con una sici, ossidanti e riducenti),
ansiosi e alcune malattie fisiche benessere coinvolge in modo arrampicate, destate con le E allora bisogna sempre fare forma affusolata e discreta che si adatta anche allutilizzo quotidiano, al viaggio e al tempo libero. ne consiglia l'uso anche
croniche. ideale tutti i nostri cinque sen- escursioni e le salite su roccia attenzione ai bollettini meteo, Il battistrada in gomma e lintersuola in PU conferiscono leggerezza e stabilit. La suola Vibram alle persone con pelli pi
si. Il paesaggio montano risulta e in autunno con le rilassan- preparare con cura lescursione, garantisce unottima stabilit e lunga delicate o con sintomi
bello camminare in monta- riposante per gli occhi, facendo ti passeggiate alla scoperta di la meta, il percorso e lo zaino, durata allusura, cos come puntale allergici.
gna in armonia con la natura attenzione ai raggi UV, lorec- ambienti suggestivi colorati da partire presto al mattino, segui- e tallone rinforzati. disponibile I prodotti a marchio ASA
in ognuna delle varie fasi della chio pu allontanarsi dai rumori magiche tinte. re i sentieri, evitare di andare un'ampia gamma colori e la godono di certificazione
nostra vita, con ritmi ed ener- assordanti della citt adattan- Laffrontare i disagi dellandare soli, prestare molta attenzione scelta tra modello basso di tracciabilit per Intimo
gie diversi, percorrendo salite e dosi al quieto rumore del silen- in montagna permette il raffor- in discesa (il 75% degli incidenti o scarponcino alla sportivo, codice di traccia-
discese alla ricerca del nostro zio, il naso torna a percepire zarsi di qualit presenti nellin- estivi sono causati da scivola- caviglia. bilit: CTC0062A
benessere, in accordo con lOr- odori e profumi salutari, la boc- dividuo, quali lo spirito di sacri- mento durante la discesa) e in Per informazioni: Per maggiori informazioni
ganizzazione Mondiale della ca a gustare sapori dimenticati, ficio, laltruismo, la semplicit, caso di incidente non tardare a Grisport, tel. 0423/962063, www.asacarpi.it - Tel: +39
Sanit che ha promosso lin- la pelle infine, se ben protetta, a la sensibilit, la generosit, con- chiamare i soccorsi. www.grisport.it 059 / 64 19 36

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Montagne360
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Redazione: Stefano Aurighi, Stefano Mandelli
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28,46 / Resto d'Europa e Mediterraneo 23,52 Valle del Luangwa, foreste e savane, un
/ Resto del mondo 29,28. Fascicoli sciolti, www.montagnaenatura.it viaggio negli ecosistemi africani meno noti.
comprese spese postali: Soci 2,00 , non Soci trek alpinismo viaggi Azzorre: cascate, fiori e vulcani - 11/22
3,50. Per fascicoli arretrati dal 1882 al 1978:
Studio Bibliografico San Mamolo di Pierpaolo Luglio. Isole di Flores, Corvo e Pico: ortensie
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80 montagne360 maggio 2012