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10 528 > www.gazzetta.it ITALIA sabato 28 maggio 2011 italia: 514954585150 1,50 € REDAZIONE DI MILANO

www.gazzetta.it

ITALIA

sabato 28 maggio 2011

italia: 514954585150

1,50 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­ TEL. 026339 ­ REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 ­ TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. ­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

Anno 115 ­

124

anno 115 ­

anno 115 ­ NumeroNumeronumeronumero 124

124

Anno 115 ­

124

anno 115 ­ numero 124

numero 124 124 Anno 115 ­ 124 anno 115 ­ numero 124 SPECIALE FINALE CHAMPIONS BARCELLONA­MANCHESTER:
numero 124 124 Anno 115 ­ 124 anno 115 ­ numero 124 SPECIALE FINALE CHAMPIONS BARCELLONA­MANCHESTER:
numero 124 124 Anno 115 ­ 124 anno 115 ­ numero 124 SPECIALE FINALE CHAMPIONS BARCELLONA­MANCHESTER:
numero 124 124 Anno 115 ­ 124 anno 115 ­ numero 124 SPECIALE FINALE CHAMPIONS BARCELLONA­MANCHESTER:
numero 124 124 Anno 115 ­ 124 anno 115 ­ numero 124 SPECIALE FINALE CHAMPIONS BARCELLONA­MANCHESTER:
numero 124 124 Anno 115 ­ 124 anno 115 ­ numero 124 SPECIALE FINALE CHAMPIONS BARCELLONA­MANCHESTER:
numero 124 124 Anno 115 ­ 124 anno 115 ­ numero 124 SPECIALE FINALE CHAMPIONS BARCELLONA­MANCHESTER:
numero 124 124 Anno 115 ­ 124 anno 115 ­ numero 124 SPECIALE FINALE CHAMPIONS BARCELLONA­MANCHESTER:
SPECIALE FINALE CHAMPIONS BARCELLONA­MANCHESTER: LONDRA, 20.45 MESSI LIONEL MESSI 23 anni Assist Gol 3 11
SPECIALE FINALE CHAMPIONS
BARCELLONA­MANCHESTER: LONDRA, 20.45
MESSI
LIONEL MESSI
23 anni
Assist
Gol
3
11
12
partite
Champions
2010-11
TROFEI
2 Palloni d’oro
ROONEY
1 Fifa World Player
2 Champions
PRESENZE
1 Mondiale per club
56
54
1 Supercoppa
europea
GOL
36
52
In
Stagione
Champions 2010/11
WAYNE ROONEY
25 anni
THE WINNER IS
Assist
Gol
2 3
8 partite
Champions
TROFEI
2010-11
1 Champions
(+ una finale)
A Wembley si sfidano gli uomini d’oro del calcio
mondiale, ma anche due club che mettono insieme
ben 130 titoli. Ferguson si presenta da imbattuto
in Champions, Guardiola si affida a Xavi
1 Mondiale
per club
SFIDE DIRETTE
PRESENZE
60
38
3
3
10
Manchester
Barcellona
GOL
24 15
partite
In
Stagione
4
Champions 2010/11
Pareggi
Valdes
Rooney
SFIDE DIRETTE
IN FINALE
Puyol
Valencia
Mascherano
Villa
MASCHERANOMASMASMASMASMASMASMASMASMASMASMASMASMASASCHECHECHECHCHECHECHECHECHCHECHECHECHECHECHECHECHECHHHERANRANRARRANRANRANRANRARANRANRANRANRANRANRANRANRANAAANOOO
ROOROOROOROOROOROOROOROOROOROOOOOOOOOOOOONEYNEYNEYNEYNEYNEYNEYNEYNEYNEYNENEYNEYNEYNEYNEYNEYNEYNEEY ROONEY
1
2 1
Hernandez
Manchester
partite
Barcellona
Iniesta
Piqué
Busquets
Carrick
Fabio
Giggs
Messi
Xavi
Ferdinand
Dani
Alves
SEMPLICEMENTE
Park Ji Sung
Vidic
Pedro
IMPERDIBILE
Van der Sar
3 BOLDRINI, CERRUTI, LICARI
Evra
E UN ARTICOLO DI ARRIGO
di LUIGI GARLANDO
SACCHI
DA PAG. 2 A PAG. 9
Stasera a Wembley, Barcellona e Manchester
United si giocano la coppa che per un anno ci siamo
tenuti in casa. Dimentichiamolo, altrimenti ci
guastiamo lo spettacolo. Godiamoci invece la più
bella delle finali possibili e sforziamoci di leggerla
come una lezione che può arricchirci. Anche per
questo è una partita da non perdere.
VIDVIDVIVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIDVIVIVIIDIDIDI ICIICICICICICICICICICICICICICICCCCCCCCCC
VIDIC
MESSI
MESMESMESMESMESMEMESMESMESMEMESMEMESMESMESMESMESMESMESESSISISISISISISISISSISISI
FERDINAND
FERFERFERFERFERFERFERFERFERFERFERFERFERFERFERFERFEFERFEERDINDINDINDINDINDINDINDINDIDIDINDINDINDINDINDINDINDINDINDININININANDANDANDANDANDANANDANDANDANDANDANDANDANDANDANDANDANDANDAANDNDNNDND
BARCELLONA
MANCHESTER UNITED
4-3-3
Valdes
IL ROMPI PALLONE
4-4-2
Van Der Sar
Ferdinand
Evra
di Gene Gnocchi
Piqué
Puyol
Dani Alves
Mascherano
Fabio
Vidic
Xavi
Iniesta
Carrick
Park Ji Sung
Busquets
Valencia
Giggs
Pedro
Villa
Hernandez
Rooney
Messi
Golden Gala. Howe svela il segreto della
vittoria nei 200: «Mi stava inseguendo
la vicina rompiballe del Kinder Bueno».
L ARTICOLO A PAGINA2 3
9 7 71120 506000
9 7 71120 506000
Kinder Bueno». L ARTICOLO A PAGINA2 3 9 7 71120 506000 L ALTRO CALCIO Berlusconi: «Hamsik

L ALTRO CALCIO

Berlusconi: «Hamsik no»

7 71120 506000 L ALTRO CALCIO Berlusconi: «Hamsik no» Il premier nel comizio a Napoli: «Il

Il premier nel comizio a Napoli:

«Il Milan non prenderà Marek». Avanti con il brasiliano Ganso

3 LAUDISA, PASOTTO ALLE PAGG. 14­15

Moratti: «Eto o resta qui»

ALLE PAGG. 14 ­ 15 Moratti: «Eto o resta qui» Il camerunese conferma: «Non lascio l’Inter».

Il camerunese conferma: «Non lascio l’Inter». Domani finale Coppa Italia: in dubbio Ranocchia

3 DALLA VITE E TAIDELLI PAGG. 10­11

La Juve blinda Inler

DALLA VITE E TAIDELLI PAGG. 10­11 La Juve blinda Inler Marotta offre 4 anni di contratto

Marotta offre 4 anni di contratto allo svizzero, ma Pozzo lo ha promesso al Napoli

3 G. MONTI E OLIVERO PAGG. 16­17

GIRO A MACUGNAGA. OGGI COLLE DELLE FINESTRE

Gentleman Contador Lancia in paradiso l amico Tiralongo

La maglia rosa porta l’ex gregario al primo successo in 12 anni

3 DA PAGINA 28 A PAGINA 37

Tiralongo festeggia REUTERS

TENNIS A PARIGI

Schiavone

e Fognini

agli ottavi

3 A PAGINA 38

Schiavone e Fognini agli ottavi 3 A PAGINA 38 F.1 A MONACO (ORE 14, RAI2) In

F.1 A MONACO (ORE 14, RAI2)

In sette per la

pole: Alonso

ci crede

3 ALLE PAGINE 24­25

ottavi 3 A PAGINA 38 F.1 A MONACO (ORE 14, RAI2) In sette per la pole:

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 28 MAGGIO 2011

CHAMPIONS LEAGUE LA FINALE

il commento x BARÇA E UNI T di LUIGI GARLANDO lgarlando@gazzetta.it 5 RIPRODUZIONE RISERVATA SEMPLICEMENTE
il commento
x
BARÇA E UNI T
di LUIGI GARLANDO
lgarlando@gazzetta.it
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
SEMPLICEMENTE
IMPERDIBILE
O
O
O
O
Stasera a Wembley, Barcellona e Manchester
United si giocano la coppa che per un anno
PIQUÉ
ROONEY
XAVI
PARK
ci
siamo tenuti in casa. Dimentichiamolo,
24 ANNI
25 ANNI
31 ANNI
30 ANNI
altrimenti ci guastiamo lo spettacolo.
Godiamoci invece la più bella delle finali
possibili e sforziamoci di leggerla come una
BARCELLONA
MANCHESTER
BARCELLONA
MANCHESTER
MINUTI GIOCATI
713
Uomini d’oro
a Wembley
Ecco i duelli
che decidono
la Champions
MINUTI GIOCATI
lezione che può arricchirci. Anche per questo
una partita da non perdere .
Prendiamo gli allenatori. Il giovane Pep
Guardiola contro il leggendario Alex
Ferguson. Andate oltre la differenza di età e
fissate il punto di contatto: guidano un
progetto coltivato nel tempo. Ferguson più
di Guardiola , ma il catalano aveva già
cominciato a covare il capolavoro nella
cantera. Negli ultimi due anni di A non c’è un
solo allenatore che sia rimasto sulla stessa
panchina dall’inizio del primo anno alla fine
del secondo. Poi i presidenti si riempiono la
bocca di progetti e programmi . Ma dove, se
è
937
863
641
PARTITE
PARTITE
11
8
11
8
AMMONIZIONI
AMMONIZIONI
3
0
0
0
le
panchine friggono e c’è sempre bisogno di
ASSIST
ASSIST
una scossa? Il calcio, come ogni prodotto che
cresce tra le zolle, ha bisogno di cura e
pazienza. Il Barcellona è talento e possesso,
0
2
lo
United organizzazione e fisicità. Squadre
diverse, ma con la stessa anima: agiscono,
prima di reagire. Il Barça schiera tre punte
vere e Busquets, unico incontrista, ha piedi
GOL
dotti. Le ali del Manchester non sono terzini
camuffati, come capita ai nostri 4-4-2. Giggs,
attaccante, può fare l’interno.
L’Europa oggi pretende questi parametri:
1
3
Da Piqué-Rooney a Messi-Vidic, tutte le
sfide calde. Ferguson si presenta
imbattuto, Guardiola si affida a Xavi
2
1
GOL
2
1
DAL NOSTRO INVIATO
nand, Carrick e Rooney, con
qualità e coraggio. Prandelli si è
adeguato . Ci provi anche il campionato. Il
Barcellona ha nella lista Champions 11
ragazzi cresciuti in casa, lo United 9.
Coltivare un progetto significa anche
questo: educare giovani e inondarli
ALBERTO CERRUTI
w
la
grande novità di Chicharito
5 RIPRODUZ ONE
RISERVATA
I NUMERI
Hernandez al posto di Ronal-
do. Continuità nella diversità,
perché il Barcellona gioca
e
diverte sempre allo
di
fiducia. In Italia siamo al
3
medioevo. Un peccato, perché lo
spirito di appartenenza fa
miracoli. Guardate Puyol e
Giggs, così legati alla maglia
che si sono dimenticati di
invecchiare.
E poi, naturalmente, è una
partita da non perdere per
Messi-Rooney, sfida di eroi.
Ragazzi, memorizzate pure le
magie della Pulce e poi riprovatele al
campetto, ma contate anche le volte in
cui Rooney recupererà palla in
scivolata sulla linea dei terzini. Il calcio
le Champions
vinte dal
Barcellona (1992,
2006, 2009)
e quelle vinte dal
Manchester
(1968,
1999, 2008)
0
stesso modo, segnan-
do più gol del Man-
chester (27 a 18 in
Champions) ma su-
bendone il doppio
(8-4) e forse non è
un caso che Fergu-
son si presenti imbat-
tuto a Londra men-
tre proprio qui, an-
che se nello stadio
dell’Arsenal, Guar-
diola ha incassato
l’unica sconfitta in
Europa quest’anno.
anche questo: sacrificio e spirito di
squadra . I tifosi che in questi giorni di
mercato pretendono il grande nome,
seguano il coreano Park. Ferguson se lo
porterebbe anche in vacanza perché gli
risolverebbe problemi anche lì: la resa conta
più del nome. E poi è bello vedere questa
partita per Eric Abidal : da un tumore al
fegato alla finale di Champions. La vita è
speranza e lo sport il suo inno migliore.
è
LONDRA d E’ una finale di lus-
so, anzi la finale delle fina-
li, uno slalom parallelo
verso la storia, tra due
grandi squadre, due
grandi allenatori e so-
prattutto due stili di-
versi. Barcello-
na-Manchester Uni-
ted, in questo ordi-
ne di locandina,
con gli inglesi ospi-
ti a casa loro e quin-
di ancora in ma-
glia bianca, sem-
bra la rivincita ideale
della sfida di due anni fa a
Roma, dominata dai catala-
ni al di là del 2-0, quasi
con gli stessi uomini di
oggi. I sette del vivaio
del Barcellona ora
sono otto, con l’in-
serimento di Pe-
dro. Soltanto tre
erano, e rimango-
no, gli inglesi nello
United: Ferdi-
le sconfitte
del Manchester
in questa
Champions, il
Barcellona ha
Decimo o terzo Ma
siccome il passato
non conta, Guar-
diola e Ferguson
andranno all’assal-
perso una
to
anche dei rispet-
partita, contro
l’Arsenal
tivi primati. Il
Pep, allievo di
Cruijff che qui
vinse contro la
to anche dei rispet- partita, contro l’Arsenal tivi primati. Il Pep, allievo di Cruijff che qui

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

SABATO 28 MAGGIO 2011

ED, SCATENATEVI

DELLO SPORT R SABATO 28 MAGGIO 2011 ED, SCATENATEVI O BUSQUETS 22 ANNI BARCELLONA O GIGGS

O

BUSQUETS

22 ANNI

BARCELLONA

28 MAGGIO 2011 ED, SCATENATEVI O BUSQUETS 22 ANNI BARCELLONA O GIGGS 37 ANNI MANCHESTER O

O

GIGGS

37 ANNI

MANCHESTER

O BUSQUETS 22 ANNI BARCELLONA O GIGGS 37 ANNI MANCHESTER O MESSI 23 ANNI BARCELLONA O
O BUSQUETS 22 ANNI BARCELLONA O GIGGS 37 ANNI MANCHESTER O MESSI 23 ANNI BARCELLONA O
O BUSQUETS 22 ANNI BARCELLONA O GIGGS 37 ANNI MANCHESTER O MESSI 23 ANNI BARCELLONA O
O BUSQUETS 22 ANNI BARCELLONA O GIGGS 37 ANNI MANCHESTER O MESSI 23 ANNI BARCELLONA O
O BUSQUETS 22 ANNI BARCELLONA O GIGGS 37 ANNI MANCHESTER O MESSI 23 ANNI BARCELLONA O
O BUSQUETS 22 ANNI BARCELLONA O GIGGS 37 ANNI MANCHESTER O MESSI 23 ANNI BARCELLONA O
O BUSQUETS 22 ANNI BARCELLONA O GIGGS 37 ANNI MANCHESTER O MESSI 23 ANNI BARCELLONA O

O

MESSI

23 ANNI

BARCELLONA

O GIGGS 37 ANNI MANCHESTER O MESSI 23 ANNI BARCELLONA O VIDIC 29 ANNI MANCHESTER Regista

O

VIDIC

29 ANNI

MANCHESTER

Regista e antiregista E’ vero che Messi è Messi, ma come ha spiegato Cruijff la chiave

che accende il motore della squadra è Xavi, regista del Bar- cellona e della Spagna cam- pione del mondo. La mobilità del centrocampista, capace anche di andare al tiro, è una delle maggiori preoccupazio-

ni di Ferguson che potrebbe

accentrare Park. Nessuno co- me il sudcoreano, con il suo frenetico pressing, potrebbe togliere i rifornimenti a Xavi.

E nello stesso tempo, con le ri- partenze, potrebbe costringer-

lo

al

gioco.

Barcellona la fonte del suo

a occuparsi di lui, togliendo

MINUTI GIOCATI

990

486

PARTITE

11

7

AMMONIZIONI

1

1

ASSIST

MINUTI GIOCATI

957

720

PARTITE

12

8

AMMONIZIONI

0

1

ASSIST

Simboli delle panchine Al di là

dei tanti possibili duelli tatti-

ci, ce n’è uno che ha un signifi-

cato particolare: quello che si profila tra Busquets e Giggs,

1 4 3 0 autentici simboli dei rispetti- vi allenatori. Il giovane erede di Guardiola,
1
4
3
0
autentici simboli dei rispetti-
vi
allenatori. Il giovane erede
di
Guardiola, un predestina-
GOL
GOL
to
di 22 anni, già campione
d’Europa a 20, regista arretra-
0
1
11
0
to
tra Xavi e Iniesta, è pronto
a chiudere su Giggs attaccan-
te
trasformato in centrocam-
Sampdoria, potrebbe
eguagliare il suo mae-
stro, l’unico capace
di trionfare due vol-
te a Wembley, co-
me giocatore (nel
’71 con l’Ajax) e
come allenato-
re (nel ’92
con il Barcel-
lona),ma so-
prattutto po-
trebbe cen-
trare il deci-
mo titolo per-
sonale dopo
3 scudetti, 2
Supercoppe, 1
Champions, 1
Mondiale, 1 Su-
percoppa europea,
1 Coppa del Re. Sir
Alex, invece, potreb-
be raggiungere il miti-
co Bob Paisley, tre vol-
te campione d’Europa
con il Liverpool. In ogni
caso chi solleverà la cop-
pa diventerà il primo cam-
pione dei dueWembley, vi-
sto che nel vecchio stadio
sia il Manchester (1968),
sia il Barcellona (1992) han-
no vinto la prima delle loro tre
coppe.
Equilibrio e velocità Due anni
fa era favorito il Manchester
campione in carica, ma poi
vinse il Barcellona. Stavolta è
favorito il Barcellona che cre-
de nei propri mezzi, puntan-
do sulla velocità di Messi, ver-
tice avanzato del triangolo
completato da Xavi e Iniesta,
non a caso i tre sul podio del-
l’ultimo Pallone d’oro. Il Man-
chester, però, è cresciuto e po-
trebbe far valere il suo mag-
gior equilibrio tra i reparti,
perché più compatto, special-
mente dietro dove Ferguson,
al contrario di Guardiola, non
ha alcun dubbio, perché può
contare sulla difesa tipo. E pro-
prio in difesa i diavoli rossi, an-
zi bianchi, dovranno incomin-
ciare a vincere la partita. Mai
come stavolta, quindi, Vidic
può essere determinante nel
controllo di Messi, se l’argenti-
no partirà dal centro e non dal-
le fasce. Un compito difficilis-
simo perché il 10 di Guardio-
la, immarcabile in spazi aper-
ti, può essere soltanto antici-
pato con una concentrazio-
ne continua e naturalmente
con l’aiuto dei compagni.
Vecchi compagni Bocciato a
Roma, quando non riuscì a ti-
rare mai in porta, Rooney cer-
cherà una doppia rivincita
per cancellare anche la delu-
sione dell’ultimo Mondiale.
Ma sulla sua strada troverà
Piqué, che ha imparato a co-
noscerlo proprio quando
giocava con lui a Man-
chester ed è sempre
più il leader della dife-
sa, con o senza il capi-
tano Puyol al fianco.
Rooney quindi cercherà di
rientrare molto, svarian-
do anche sulle fasce, per
scrollarsi di dosso il vec-
chio-giovane compagno
e tra i tanti duelli della sfi-
da questo può rivelarsi decisi-
vo, perché l’attaccante ingle-
se, con la sua potenza e il suo
eclettismo tattico, è uno dei
punti di forza del Manche-
ster.
pista che a 37 non finisce di
stupire, come Ferguson, per
la sua eterna giovinezza.
Capace di occupare tutti i
ruoli al fianco o alle spalle
di Rooney, il gallese che
Capello voleva portare
al Milan potrebbe es-
sere un’altra varia-
bile impazzita a
livello tattico co-
me Park. Per-
ché è facile par-
lare di Messi e
Rooney, ma una fi-
nale si vince anche
con altri giocatori me-
no attesi, o con le mos-
se più strane. E allora
buona finale a tutti.
Con la speranza che nel
2012 a Monaco di Bavie-
ra si riveda in campo una
squadra italiana come l’an-
no scorso a Madrid, o me-
glio ancora due come in un
altro 28 maggio del 2003.
QuandoManchester era il tea-
tro dei sogni di Milan e Juven-
tus, non il nome della solita
sfidante del solito Barcello-
na.
era il tea- tro dei sogni di Milan e Juven- tus, non il nome della solita

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 28 MAGGIO 2011

R LA GAZZETTA DELLO SPORT SABATO 28 MAGGIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

SABATO 28 MAGGIO 2011

CHAMPIONS LEAGUE LA FINALE

LA SCHEDA

O

LIONEL MESSI

23 ANNI

ATTACCANTE BARCELLONA

E’ il numero uno in Champions con 11 reti

Lionel Messi (foto Ipp) è nato a Rosario, Argentina, il 24 giugno 1987. E’ cresciuto nelle giovanili del Newell’s Old Boys, ma il Barcellona lo ha acquistato quando aveva soltanto 13 anni. Come ingaggio, il club catalano pagò le costose cure per lo sviluppo del bambino, la cui crescita era lenta e difficoltosa. Messi è arrivato in prima squadra nel 2004. E’ il capocannoniere di questa Champions con 11 reti.

E’ il capocannoniere di questa Champions con 11 reti. LA SCHEDA O WAYNE ROONEY 25 ANNI
E’ il capocannoniere di questa Champions con 11 reti. LA SCHEDA O WAYNE ROONEY 25 ANNI

LA SCHEDA

O

WAYNE ROONEY

25 ANNI

ATTACCANTE MANCHESTER UTD

In gol 24 volte nelle 7 stagioni in Europa

Wayne Rooney (foto LaPresse) è nato a Croxteth, vicino a Liverpool, il 24 ottobre 1985. L’attaccante ha iniziato con l’Everton: nel 2002 ha debuttato in prima squadra, poi dopo due stagioni è passato al Manchester United. E’ stato il diciottenne più pagato, 25 milioni di sterline. In questa Champions ha segnato tre gol in 8 apparizioni, in totale è a quota 24 euroreti.

Messi-Rooney, una sfida divina

Sono totalmente diversi come comportamento e carattere, ma giocano un calcio da Paradiso

DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI GARLANDO

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LONDRA d Ogni volta che il «Chi- charito» Hernandez poggia il gi- nocchio a terra per pregare pri- ma del calcio d’inzio, Wayne Rooney lo guarda perplesso dal- l’alto come potrebbe guardare in un pozzo nero, cercando di capire. Con gli stessi occhi il dia- volo dei Diavoli Rossi scruterà stasera Leo Messi. Due mondi nello stesso Wembley, più lon- tani di così si muore. Prendia- mo i loro gol più belli della sta- gione. Madrid, 27-4-2011: se- mifinale Real-Barcellona. Sullo 0-1, la Pulce salpa, ondeggia, di tocco in tocco si lascia dietro una striscia di boe bianche e con l’ultima carezza mette la palla in rete. Un ricamo legge- ro. Una poesia. Guardiola com- menta: «Pazzesco». Più o meno come sospira Ferguson davanti al gol di Rooney al City, il 12 febbraio scorso: «Incredibile». Pazzesco, incredibile: comun- que oltre la logica e la normali- tà. Poi precisa: «Ammiravo De- nis Law, ma tanta ferocia in un gol non l’ho mai vista». Altro

che poesia Rooney dà le spal- le al portiere, gli mostra le chiappe, sale in cielo, rovescia in rete e crolla a terra, perché un diavolo è un angelo caduto. Una meraviglia.

Nonna Se proprio deve fare il Maradona, Wayne lo fa urlando rabbioso dentro una telecame-

ra dopo un gol, anzi dopo i tre al West Ham. Rooney tuona una serie di «fuck» che gli costano squalifica e il taglio di 800 mila euro di contratto Coca-Cola, no- nostante le scuse a bambini e fa- miglie. Leo Messi, bravo, buono

e piccolo invece è coccolato dai

pubblicitari. La Pulce, quando segna, alza gli occhi al cielo per

dedicare il gol a nonna Celia. Leo è prodotto ideale per le fa-

miglie. Anche per questo, nella classifica dei salari dei calciato-

ri 2011 (FutebolFinance), Mes-

si, con 10,5 milioni è secondo solo a Cristiano Ronaldo (12) e stacca di un milione Rooney.

Donne La santità paga. Messi, ambasciatore Unicef, è scoppia- to a piangere durante la visita ai piccoli malati terminali del- l’ospedale di Boston che assiste

QUI BARCELLONA

Guardiola

dà consigli

a Piquè

LONDRA (bold) Non è stato un allenamento: è stato un bel modo per rilassarsi dando quattro calci al pallone. Di fronte ai giornalisti di tutta Europa, il Barcellona ha svolto una seduta leggera, conclusa con un chiacchierata di

Guardiola con Piqué. Argomento probabile:

attenzione a Hernandez. Puyol dovrebbe imporsi nel ballottaggio con Abidal: «Sono pronto, anche se quest'anno ho giocato poco per gli infortuni»,

assicura il vecchio capitano che ricorda: «Quando nel 1992 il Barcellona vinse la finale a Wembley, io ero a casa. Poi andai per strada a festeggiare». Abidal dovrebbe restare fuori, ma Guardiola sorride: "Dopo quello che ha avuto, è bellissimo che sia qui».

con la sua fondazione. Leo, che da piccolo non cresceva mai e hanno dovuto aiutarlo a puntu- re di ormoni, ha conservato l’in- fanzia nel gioco che è gioia e istinto. Spiega bene Vilanova, vice di Guardiola: «Sostituire Messi è come dire a un bambi- no che sta giocando in cortile vai a comprare il pane». Leo adora la playstation, parla del- la visita a EuroDisney come di un’esperienza mistica. Il giova- ne Rooney amava altre sale-gio- chi. Già fidanzato, raccontò che da ragazzo andava a prosti- tute a Liverpool, compresa la eroica «Old slapper» («Vecchia battona»), più stagionata di Giggs. Durante la gravidanza della moglie, i tabloid, che im- mortalarono il nostro mentre urinava ubriaco in strada, bec- carono sette fuoripista di Roo- ney con l’allegra Jennifer Thom- pson. Leo ha una fidanzata invi- sibile dal nome poco esotico:

Roccuzzo Antonella.

Santo Se Messi è uscito in lacri- me dopo 40 secondi dall’esor- dio in Nazionale (17-8-05) per una manata istintiva, Rooney si vergogna molto meno: suo pa-

dre Wayne senior è stato pugile

e ha menato pure i parenti della

sposa al matrimonio del figlio. Wayne Junior, cresciuto tra i

portuali di Liverpool, ha impara- to presto a difendersi. Precoce.

Il più giovane a segnare in Pre-

mier: 16 anni e 360 giorni. Ma Messi di più: a 23 anni ha già due Palloni d’oro. Stasera lavo- ra per il terzo, come Platini, Van Basten e Cruijff. Stasera può di- ventare il terzo, dopo Raul e Eto’o, a segnare in due diverse finali di Champions. Per la terza volta è il capocannoniere di Champions: solo Gerd Müller (4) davanti a lui. Messi è già leg- genda. Lo dicono tutti: è più buono e più bravo. No, non tut- ti. Agli allenatori non sfugge un dato. In questa Champions, Ro- oney ha giocato 4 partite in me- no di Messi, ha segnato 8 gol in meno e fatto la metà dei tiri in porta (64/32), ma ha servito lo stesso numero di assist: 13. Si- gnifica che lavora per gli altri. Torna, difende, sgobba. Pubbli- citari, mamme e mogli dicano ciò che vogliono. Agli occhi di un allenatore, la santità in cam- po stasera si chiamaWayne Roo- ney.

QUI MANCHESTER

La squadra

va a teatro per rilassarsi

LONDRA (bold) Allenamento

di rifinitura in

stile Manchester: entrate dure, Scholes affonda il tackle come se stesse giocando la finale. Ferguson cerca di disorientare tutti: schiera Berbatov nella formazione

titolare e piazza Park tra le riserve. Rooney è concentrato, Hernandez conferma di essere in forma, i

gemelli Da Silva si contendono

la maglia dell'esterno basso di

destra, favorito Fabio. Giovedì sera, Ferguson ha portato la squadra all'Edward Teatre di Soho per vedere un musical. Stasera, pub di Manchester

affollatissimi: in 50 mila hanno cercato fino all'ultimo di trovare un biglietto per la finale. Dovranno accontentarsi

di tv e birra.

50 mila hanno cercato fino all'ultimo di trovare un biglietto per la finale. Dovranno accontentarsi di

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 28 MAGGIO 2011

CHAMPIONS LEAGUE LA FINALE

y

CAMPIONE

NEL 2009

A ROMA

Josep Guardiola i Sala è nato in Spagna, a Santpedor, il 18 gennaio 1971.

Guardiola e Ferguson:

«Il top degli ultimi 10 anni»

«Il Barcellona è pronto, ma per vincere deve saper soffrire» «Sfida da tanti gol. Il Manchester è cresciuto molto dal 2009»

GIOCATORE STEFANO BOLDRINI
GIOCATORE
STEFANO BOLDRINI

Centrocampista di talento, ha giocato con Barcellona, Brescia, Roma, Al-Ahly e Dorados. I suoi titoli: 6 campionati spagnoli, 2 Coppe e 4 Supercoppe. Una

Campioni/Cham-

pions, 2

Supercoppe e

una Coppa

Coppe.

TECNICO
TECNICO

Allena dal 2008, sempre al Barça: 3 trionfi nella Liga, una Coppa del Re e 2 Supercoppe. Una Champions (2009), una Supercoppa europea e un Mondiale per club.

5 RIPRODUZIONE

RISERVATA

LONDRA d Se le facce contano ancora qualcosa, Alex Fergu- son viaggia verso la quarta fi- nale Champions della sua car- riera in leggero vantaggio sul rivale. Ha rubato persino la scena a Pep Guardiola, prototi- po dell'allenatore moderno, campo di calcio di giorno e cul- tura la sera: ha portato il Man- chester a teatro, a vedere un musical. In quattro giorni, l'umore dello scozzese è mi- gliorato. Era nero nell’open day, poche ore dopo la discus- sione in Parlamento della scap- patella di Giggs con una star del Grande fratello inglese. Ora, va decisamente meglio:

«Sarà una finale fantastica, la migliore del decennio. E' una gara da tanti gol, da calcio spettacolo». Non lo dice, ma lo pensa: «E io farei carte false per vincerla».

L'eleganza Guardiola ha la se- renità di chi all'età di 40 anni non può chiedere di più alla vi-

all'età di 40 anni non può chiedere di più alla vi- Pep Guardiola, 40 anni, ha
all'età di 40 anni non può chiedere di più alla vi- Pep Guardiola, 40 anni, ha

Pep Guardiola, 40 anni, ha vinto una Champions EPA Alex Ferguson, 69 anni, quarta finale di Champions EPA

ta: famoso, ricco, vincente, in- vidiato, elegante, persino bel- lo. «La gente è libera di pensa- re quello che vuole, io non cambierò opinione anche se il Barcellona dovesse perdere: è stata un'annata fantastica. La squadra è pronta e io sono or- goglioso dei miei giocatori». Neppure le parole di Crujiff, che pronostica l’addio al Bar-

cellona, sembrano averlo scos- so: un formidabile incassato- re.

Corsi e ricorsi Ferguson ha pre- parato la partita con l'ossessio- ne della finale persa a Roma nel 2009: «Il trucco sarà quel- lo di non ripetere gli errori di quella sera, ma noi da allora siamo cresciuti. A dire il vero è

dal 1999 che questa squadra fa progressi impressionanti. Abbiamo trovato il modo giu- sto di giocare in Europa e Roo- ney può essere l'uomo decisi- vo. Noi ci siamo preparati al meglio delle nostre possibilità e giocare aWembley ci farà be- ne: è un simbolo dell'Inghilter- ra». Ferguson è il più innovato- re tra i tradizionalisti e il più

conservatore tra i modernisti:

è il segreto che gli permette di essere un allenatore di succes- so a 70 anni. In questa lunga vigilia, ha lavorato soprattut- to sui nervi: prima il caso-Gig- gs, poi la pressione di chi deve riscattare una sconfitta, infine lo strisciante confronto con un collega più giovane di ben 30 anni: quando Pep urlava nella culla, sir Alex giocava nel Falkirk. Ammira il rivale che un giorno provò a portare nel- lo United («ma lui preferì il Brescia e l'Italia») perché «il Barcellona gioca in modo fan- tastico. Il successo del 2009 ha dato loro sicurezza e mentali- tà vincente. Hanno sublimato anche il concetto del pres- sing». Proprio nelle righe di questa dichiarazione, il senso del lavoro degli ultimi giorni:

Ferguson ha chiesto alle riser- ve di affrontare i titolari gio- cando in pieno stile Barcello- na.

Il sorriso Guardiola non è stato sconvolto dal cambio di pro- gramma, con il Barcellona vo- lato a Londra in anticipo per evitare guai con la cenere del vulcano islandese. Ha allegge- rito la tensione con la terapia più semplice: quella del sorri- so. E' con lo stesso sorriso che risponde a Ferguson («a Bre- scia sono stato benissimo, ma Ferguson è stato fortunato, or- mai avevo iniziato la parabola discendente») e indica la via per vincere: «Noi per vincere dovremo giocare meglio ri- spetto a Roma. In una finale bi- sogna soffrire per vincere». Stasera, forse, vince chi saprà soffrire meglio.

y

DUE VOLTE

SUL TETTO

D’EUROPA

Alexander Chapman Ferguson, ora famoso come Sir Alex è nato il 31 dicembre 1941 a Govan presso Glasgow.

GIOCATORE

Era un

centravanti. Le

sue squadre:

Queen’s Park, St.Johnstone, Dunfermline, Rangers, Falkirk e Ayr United. Nessun trofeo in prima divisione.

Ha guidato St.Mirren, Aberdeen, la nazionale scozzese, poi dal 1986, il Manchester United. Fra i suoi 47 titoli, i più significativi sono i 15 scudetti (3 scozzesi con l’Aberdeen) e le 2 Champions con più significativi sono i 15 scudetti (3 scozzesi con l’Aberdeen) e le 2 Champions con lo United

i suoi 47 titoli, i più significativi sono i 15 scudetti (3 scozzesi con l’Aberdeen) e

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

SABATO 28 MAGGIO 2011

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SABATO 28 MAGGIO 2011

CHAMPIONS LEAGUE LA FINALE

SPORT SABATO 28 MAGGIO 2011 CHAMPIONS LEAGUE LA FINALE y Tifosi, incassi, L’ALBO D’ORO trofei e
SPORT SABATO 28 MAGGIO 2011 CHAMPIONS LEAGUE LA FINALE y Tifosi, incassi, L’ALBO D’ORO trofei e
y Tifosi, incassi, L’ALBO D’ORO trofei e vittorie: 1956 Real M. 1957 Real M. 1958
y
Tifosi, incassi,
L’ALBO
D’ORO
trofei e vittorie:
1956 Real M.
1957 Real M.
1958 Real M.
1959 Real M.
1960 Real M.
1961 Benfica
1962 Benfica
1963 Milan
1964 Inter
a Londra sfila
il meglio che c’è
1965 Inter
1966 Real M.
1967 Celtic
1968 Man.
United
1969 Milan
1970
Feyenoord
1971 Ajax
1972 Ajax
Centotrenta titoli complessivi. Il Barça
con più ricavi da tv e merchandising,
il Manchester più ricco con i biglietti
Il Barcellona durante la
rifinitura PEGASONEWS
1973 Ajax
1974 Bayern
1975 Bayern
DAL NOSTRO INVIATO
1976 Bayern
FABIO LICARI
dei paparazzi le rivelazioni di
twitter che mettono in dubbio la
fedeltà coniugale di Ryan Giggs
(per sei mesi e mezzo con la sexys-
sima Imogen). Cose da jet-set.
cosa sia lo yoga», ha detto ieri al-
l’Independent. Intendeva kamasu-
tra, Sir Bobby?
w
1977 Liverpool
.it
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
1978 Liverpool
97,8). Entrate comunque in cre-
scita rispetto alla stagione prece-
dente: +4,6%Barça, +2,8% Uni-
ted.
NUMERO
1979 Nott.
Soldi Nel nuovo ordine mondiale
Forest
LONDRA d Questa è la sfida del se-
1980 Nott.
colo. Tre Champions, altre 3 fina-
Yoga & Bobby Giggs è uno dei
Forest
li e 5 semifinali in un decennio:
130
TEMPO REALE, FOTO
I VIDEO IN DIRETTA
SU GAZZETTA.IT
1981
Liverpool
nessuno come Barcellona e Man-
del calcio i soldi non contano co-
me una volta: sono tutto. Essere
in Champions significa guada-
gnare, tornare in Champions,
1982 A. Villa
chester United. Questo è il me-
diavoli in maglia rossa: appena
due anni meno di Guardiola, og-
gi 126 «gettoni» in Champions,
dietro soltanto a Raul (142). Il
guadagnare, tornare in
Oggi
1983
Amburgo
glio che c’è: per successi (130 tito-
1984
li
totali), tifosi (90 milioni), tecni-
più indiavolato di tutti. Cosa vol-
i titoli
complessivi oggi
in campo: 71
Su gazzetta.it potrete
seguire la finale di
Champions League minuto
per minuto con il tempo reale
Liverpool
ci
(Sir Alex e Pep, i meno odiati
per il Barcellona
1985
Juventus
tra i grandi), soldi (750 milioni di
(di cui 21
1986 Steaua
euro i ricavi complessivi). E don-
Bucarest
ne, sì, anche donne: se è ormai
insopportabile la novela Pi-
qué-Shakira, love story dell’an-
te che sia Imogen prima di una
finalissima? Si capisce anche dal-
le parole di Sir Bobby Charlton,
campione d’Europa ’68 con lo
United qui a Wembley: «Distrat-
to Giggs? Non credo: da un paio
d’anni gioca sul livelli straordina-
soltanto il Real Madrid ha ricavi
superiori: 438,6 milioni di euro.
Nella Money League 2009-10 —
l’ultima disponibile, dati Deloitte
— seguono Barça (398,1) e Man-
chester Utd (349,8). I catalani so-
no più «televisivi» (178,1 contro
128 milioni) e «commerciali»
(122,2 a 99,4), invece gli inglesi
ricevono più dai biglietti (122,4 a
Ranking Che il ranking Uefa
sia lo specchio delle coppe si
capisce dalla classifica per
club: il Manchester è il miglio-
re degli ultimi 5 anni (coeffi-
ciente 151,157), il Barcellona
insegue (139,408). Guarda ca-
so Premier e Liga, i supercam-
pionati, sono le prime del
ranking per nazioni: al 3˚ po-
sto la Germania (che in semifi-
nale ha piazzato lo Schalke).
Noi al 4˚ e fermi ai quarti: con
soltanto 3 club dalla Cham-
pions 2012-13.
scudetti e 3
Champions) e
della partita. E ancora i video
delle conferenze stampa, i
temi tecnici della partita
con i duelli-chiave e le foto
1987 Porto
59 per lo United
più belle.
1988 Psv
(di cui 19
1989 Milan
no, e dimenticate le disavventure
scudetti e 3
Champions)
www.gazzetta.it
1990 Milan
di Rooney, arrivano in soccorso
ri. Merito dello yoga, qualunque
1991 Stella
Rossa
1992
IL CASO A 72 ORE DAL BALLOTTAGGIO PER LA PRESIDENZA È GUERRA APERTA TRA SOSPETTI DI BUSTARELLE, SMENTITE E COLPI BASSI
Barcellona
1993 Marsiglia
1994 Milan
Anche Blatter sotto accusa: Fifa nel caos
1995 Ajax
1996 Juventus
1997 Borussia
Dortmund
1998 Real M.
1999 Man.
bustarelle, la voce circola, due
dell’Esecutivo Fifa sono «becca-
ti» e sospesi, ma altre prove
niente: però gli inglesi, gli scon-
fitti, gridano vendetta. E intan-
to Bin Hammam decide di sfi-
dare Blatter in cerca del suo
quarto mandato.
United
2000 Real M.
2001 Bayern
I due candidati
si accusano
e la Commissione
Etica li convoca
Gli exit-poll Blatter ha paura del
potere economico del rivale:
2002 Real M.
2003 Milan
2004 Porto
DAL NOSTRO INVIATO
2005
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
Liverpool
2006
Barcellona
LONDRA d Dal giallo all’horror
allo splatter, con schizzi di san-
mani, a 72 ore dal ballottaggio,
Bin Hammam e Blatter saran-
no convocati dalla Commissio-
ne Etica Fifa. Come se Obama e
Bush, a tre giorni dalle presi-
denziali, avessero dovuto ri-
spondere di corruzione davan-
ti ai giudici. Non è serio. Le ac-
cuse reciproche sono infaman-
ti: se soltanto la metà fosse ve-
ra, le elezioni andrebbero an-
nullate (ci vuole la richiesta
del 75% dei votanti).
2007 Milan
gue dovunque. Naturalmente
chiede aiuto a Platini e, in cam-
bio della promessa di sostener-
lo nel 2015 verso la Fifa, riceve
la dichiarazione Uefa a suo fa-
vore. Agli exit-poll il vantaggio
sembra aumentare, ma la setti-
mana scorsa il «boss» scopre
che qualcuno lo prende in giro:
2008 Man.
United
sangue del calcio che, in questi
giorni, è in agonia: i due candi-
2009
Barcellona
dati alla Fifa si stanno scannan-
do. La storia è incredibile: si vo-
La rincorsa Riassunto dei mi-
sfatti. La situazione precipita a
dicembre quando Russia
(2018) e Qatar (2022) si aggiu-
2010 Inter
ta il 1˚ giugno, a Zurigo, ma do-
dicano i Mondiali. C’è aria di
Mohamed bin Hammam, 62 anni, e Josep Blatter, 75 anni, presidente Fifa IMAGE SPORT
non solo in Africa e Asia Bin
Hammam ha fatto la spesa, ma
anche in Nordamerica (35 vo-
ti) sta succedendo qualcosa.
Bin Hammam ha incontrato il
Il Manchester nell’ultimo allenamento LAPRESSE
Il Manchester nell’ultimo
allenamento LAPRESSE

Tifosi Così fermi — e così poco spettacolari — che la «griffe» Italia del calcio, diversamente

da

moda e cucina, non è più co-

famosa nel mondo. Oggi il

Barcellona è considerato il club con più tifosi sul pianeta (57,8

milioni, quasi tutta la popolazio- ne italiana), al 3˚ posto c’è il Manchester Utd (30,6). In mez-

zo il Madrid che è tra Barça e

United anche per la questione

allenatore: il giorno in cui Sir Alex dirà basta, e quel giorno a occhio e croce comincia a esse-

re più lontano da quello di Blat-

ter, potrebbero essere Guardio-

la e Mourinho a sfidarsi. Pep e

Mou, che non diventi un carto-

ne animato per favore.

L CLIC

E’ UNA VERA PARTITA DA FILM SI PUO’ VEDERE ANCHE IN 3D SU SKY

Barcellona-United in 3

dimensioni su Sky Sport

3D (canale 206). In campo

e non solo. Alle ore 20.20

e durante l'intervallo, infatti, Sky Sport 3D

manderà in onda “Le città dei Campioni”, produzione

in 3D native, dedicata alle

città delle finaliste.

Champions Irraggiungibili Ma-

drid (9), Milan (7) e Liverpool (5), stasera Barça e United si giocano la quarta Champions:

chi la prende raggiunge Bayern e Ajax e stacca l’Inter (3). I catalani ci hanno messo

di

più per vincerne tre: sei fina-

li,

tre k.o., mentre gli inglesi so-

no caduti soltanto una volta (ma proprio contro il Barça nel 2009) dopo un tre su tre. Non

solo: in parità anche gli scontri

diretti nelle coppe (3 successi a testa e 4 pari, gol 17-14 per il

Barcellona) e le sfide nelle fina-

li (una Champions per i catala-

ni, una Coppa Coppe per lo United). Lo spareggio del seco- lo.

CONFRONTI

 

Scontri diretti in finale: una vittoria a testa

La sfida di questa sera a Wembley vista attraverso i numeri: le due squadra assieme hanno quasi 90 milioni di tifosi nel mondo

O

O

BARCELLONA

MANCHESTER

RANKING UEFA

3

˚

1

˚

TIFOSI (in milioni)

57,8

30,6

FINALI CHAMPIONS

7

5

FINALI CHAMPIONS VINTE

3

3

SFIDE DIRETTE VINTE IN FINALE

1

1

RICAVI (in milioni)

398,1

349,8

presidente del continente,

Jack Warner, e pare che abbia pagato. Per farsi votare, natu- ralmente. Chi accusa è Chuck Blazer, statunitense, segreta-

rio di Warner. I due, che si sono

L’ultima: il 9+9! In questo caos sta sfuggendo un particolare:

l’insofferenza dei grandi club

che non vogliono più cedere gratis i giocatori alle nazionali

né accettare i calendari di Blat-

spartiti soldi e potere nei Carai-

ter. Sta per scoppiare un caso.

bi,

di colpo nemici. Che succe-

Blatter vuol cambiare gli Statu-

de? Bin Hammam dice: è un

ti e attribuire alla Fifa il potere

complotto, essere messo sotto

di

introdurre una nuova rego-

accusa alla vigilia è una mossa

la:

sfumato il 6+5, ecco il 9+9.

di

Blatter. E reagisce con una

controaccusa: Blatter sapeva dei pagamenti, semplici rim- borsi spese e non corruzione. Risultato: denuncia incrociata alla Commissione Etica che

non può fare altro che convoca-

Cioè, tra i 18 da schierare, 9 de- vono essere stati tesserati nella

federazione del club prima dei 18 anni. Cosa che favorirà la tratta dei giovani e sarà giudi- cata illegittima in due minuti dalla Corte Ue. Da Rummenig-

re

i duellanti. E se domani fos-

ge in giù, sono furibondi. Se

sero giudicati colpevoli? Come potrebbero svolgersi le elezio- ni? E ancora: la Commissione Etica nominata da Blatter co- me può giudicare Blatter?

uno potesse avvisare la Fifa — ma chi ci sarà alla Fifa il 2 giu- gno? — le direbbe: attenta, si

va allo scontro.

f.li.

LE QUOTE SNAI

Barcellona vincente a 1,90 A 12,00 lo United ok ai rigori

Sarà una finale da 7 milioni di euro di scommesse, la metà del volume di giocate in Italia un anno fa. Secondo la Snai è il

Barcellona la squadra favorita: la quota per Guardiola che alza la coppa dalle grandi orecchie è di 1,90 contro il 3,75 del Manchester United. Si pensa a una finale molto tirata, magari risolta con un solo gol dagli spagnoli, visto che l’1 0 come risultato esatto viene bancato a 6,50 (a 10,00 l’1 0 e a 16,00 il 2 0 dello United). L’ipotesi che si arrivi al 90’ senza gol segnato è considerata remota, infatti viene

quotata a 9,00. Buone le quote

per le abbinate risultato primo tempo risultato finale. Il 2 1 viene dato a 20,00, l’1 2 a 30,00, l’X 2 a 8,00. Il Barcellona vincente dopo i supplementari bancato a 9,00 e ai rigori a 11,00. Il Manchester vittorioso dopo l’extra time viene dato a 10,00 e dopo i rigori a 12,00. Secondo la Snai si dovrebbe vedere il primo gol già entro il 15’ del primo tempo (ipotesi data a 3,40), mentre se dovesse arrivare nell’ultima mezz’ora la quota diventa molto più interessante (10,00). Si può giocare anche sul numero di angoli battuti: meno di 6 a 8,50, più di 14 a 4,50.

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

SABATO 28 MAGGIO 2011

Sopra la panca

di ARRIGO SACCHI

5 R PRODUZIONE RISERVATA

Sopra la panca di ARRIGO SACCHI 5 R PRODUZIONE RISERVATA Match straordinario se Sir Alex non

Match straordinario se Sir Alex non lascerà gioco e iniziativa a Pep

I catalani sono una macchina perfetta, ma la velocità di Rooney & C. può essere l’antidoto

La finale di Champions vede

fronteggiarsi due grandi squadre: lo spettacolo potrebbe essere

straordinario. Barcellona e Manchester United sono in ottima forma e così si dice per le stelle Messi e Rooney . Entrambe le compagini hanno primeggiato nei due campionati più importanti del mondo. Gli uomini di Guardiola hanno monopolizzato negli ultimi anni l’interesse e l’ammirazione di tutto il mondo calcistico. Gli uomini

di Sir Alex Ferguson sono da

tempo sulla breccia, pur cambiando spesso i protagonisti. Il calcio degli inglesi è buono, pur non raggiungendo l’armonia e la perfezione dei blaugrana. Potrebbe essere la partita delle partite, ma molto dipenderà da Ferguson e se l’interpreterà con fiducia nel proprio gioco. Guai se la paura dell’avversario lo porterà a tradire il proprio stile e lavoro. I Red Devils hanno l’opportunità di vincere e di entrare nella storia, ma centreranno l’obiettivo unicamente se vinceranno superando i rivali nelle qualità del gioco.

Il Manchester saprà comportarsi da grande protagonista senza nascondersi dietro difese bloccate e qualche contropiede? Nessuno dei grandi team della storia è entrato nella leggenda giocando un football negativo e da comparse. Gli uomini di Sir Alex hanno tutto per crederci: la squadra è in forma, Rooney è al top, il gioco e le conoscenze collettive sono in continuo miglioramento. Perché non credere che il migliore antidoto per ridimensionare

non credere che il migliore antidoto per ridimensionare Wayne Rooney, 25 anni EPA l’avversario sia fare

Wayne Rooney, 25 anni EPA

l’avversario sia fare il proprio gioco? Ciò è anche il maggiore propellente per moltiplicare l’autostima

delle qualità dei singoli e le possibilità di successo. Se così fosse assisteremmo veramente a uno spettacolo unico.

Guardiola e la sua fenomenale banda non ci pensano nemmeno a modificare le proprie convinzioni. I blaugrana

sono già una leggenda per

lo spettacolo indimenticabile

che hanno donato in questi ultimi tre anni. Però la

velocità dei Red Devils, unita

a

una buona qualità di gioco

e

di esperienza, potrebbe

togliere certezze ai ragazzi

di Pep. Il pressing, la

capacità di aggredire a centrocampo e le ripartenze veloci potrebbero essere armi letali per gli spagnoli.

Invece sarà molto dura se i blaugrana riusciranno a prendere in mano la partita

e praticare il loro gioco fatto

da un possesso straordinario, da pressing asfissiante e da improvvise accelerazioni dei vari Pedro ,

Alves , Villa, Iniesta, ai quali

si aggiungono gli spunti

diabolici del fuoriclasse Messi. Caro Alex, ricordati che nessun grande della storia ha lasciato gioco e iniziativa nel campo all’avversario.

Messi. Caro Alex, ricordati che nessun grande della storia ha lasciato gioco e iniziativa nel campo
Messi. Caro Alex, ricordati che nessun grande della storia ha lasciato gioco e iniziativa nel campo
Messi. Caro Alex, ricordati che nessun grande della storia ha lasciato gioco e iniziativa nel campo
Messi. Caro Alex, ricordati che nessun grande della storia ha lasciato gioco e iniziativa nel campo

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SABATO 28 MAGGIO 2011

COPPA ITALIA DOMANI LA FINALE

INSEPARABILI

Moratti blinda Eto’o:

«Rimane qui al 100%»

«Certi episodi capitano, si può andare oltre con il buonsenso»

DAL NOSTRO INVIATO

MATTEO DALLA VITE

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LIVORNO d Non c’è coro, becero

milioni per Eto’o non basta- no? Era un modo di dire, desi- deriamo che Eto’o rimanga qui, all’Inter». Eto’o non ha prezzo. Il resto si vedrà.

insulto, cattivo pensiero o Sire- na Blanca che tenga: il fantasti- co mondo di Samuel Eto’o per ora resta intatto e ancorato al pianeta-Inter. Lo dice lui stes- so scrivendo ai tifosi in un co- municato apparso sul sito ne- razzurro, lo sottolinea Massi- mo Moratti davanti al ricordo

La terra di mezzo E il resto è Moratti che ragiona sul merca- to dopo aver sottolineato la frase di Allegri: «Per fortuna ha aggiunto di aver scherzato nel definire Mourinho pateti- co - racconta Moratti - sennò sarebbe stata una frase vergo-

di

Armando Picchi nella Livor-

gnosa». Poi, il poi. «Montoli-

no accarezzata dal vento e da quella fascia di capitano inde-

vo all’Inter? Non credo, non c’è stato nessun tipo di contat-

lebile. I sussurri e i retroscena

to. Mata del Valencia piace a

di

una serata milanese fatta di

Tronchetti? Ha indovinato,

brutte offese (confermate dal

giocatore), finiscono per esse-

bel giocatore, ma non credo sia nelle nostre trattative. San-

re

attutiti e soffocati da un gio-

chez? Ha grandi e belle doti,

co

di squadra nerazzurro: l’In-

poi ci sono diverse alternative,

ter non vuole privarsi di Eto’o ed Eto’o non vuole privarsi del- l’Inter. Il resto lo diranno la fi- nale di Tim Cup e il futuro.

Non ha prezzo Perché il presen-

guardiamo tutti, va pensato che si tolgono ambizioni a chi deve vendere certi giocatori. Comunque non trovo questa necessità spaventosa di acqui- stare in attacco, semmai

te

è fatto di un garbato messag-

avremmo bisogno di giovani a

gio di Eto’o («Nessuna situa- zione extra professionale, an- che se mi amareggia come uo- mo, può allontanarmi dall’In- ter») e di un collante che Mo- ratti spalma su ogni idea di ad-

centrocampo per supplire alla stanchezza di chi ha fatto 6 an- ni alla grande». Gli identikit di Banega e Parolo calzano, e in- tanto sussurrano di Clichy (ter- zino mancino dell’Arsenal) e

dio. Quesito: Eto’o è intoccabi- le? «Sì, Eto’o è uno dei nostri

Isla (Udinese). Ma la priorità è sempre Sanchez.

al

100% - racconta il numero 1

-:

certi incidenti capitano, ma

Celebrazioni Ah, questa giorna-

non credo possano essere un motivo per andare via. E poi di- pende da chi fa questo tipo di critica: purtroppo ci sono at- teggiamenti così, ma poi il buo- nsenso, la pazienza e l’intelli- genza dei ragazzi che subisco- no, permette loro di andare avanti lo stesso. Dissi che 50

ta in cui Inter ed Eto’o si ribadi- scono amore è stata dedicata ad Armando Picchi a 40 anni dalla scomparsa: una messa al- la Parrocchia di Sant’Agostino a due passi da via Guerrazzi in cui il capitano abitava, poi la presentazione di una mostra fotografica, di un libro e di un

di una mostra fotografica, di un libro e di un Samuel Eto’o, 30 anni, con Massimo

Samuel Eto’o, 30 anni, con Massimo Moratti, 66 SPORT IMAGE

TUTTI CONTRO JOSÉ

Calderon: «Mou è come Hitler» Menotti: «Fifone»

«Mourinho? È come Hitler». L'ex presidente del Real Madrid Ramon Calderon si aggiunge alla lista di nemici di Josè Mourinho. Lo fa azzardando un paragone spericolato. «Mourinho ha dichiarato guerra a tutti, sia in Portogallo che in Inghilterra e in Italia — ha detto Calderon ai microfoni della radio catalana Ona —. Anche Hitler fu acclamato da molte persone ma dopo la presa del potere le cose andarono peggio». E, poche ore dopo, pure Cesar Luis Menotti, tecnico dell'Argentina campione del mondo nel '78, ha sparlato di Mou: «Sai cosa dicono dalle mie parti di Mourinho? Che è un fifone. Per essere più espliciti se l’è fatta sotto (col Barcellona; n.d.r.)».

docu-film. Alla presenza della

moglie di Armando (France- sca) dei fratelli Mario e Mity e dei figli Leo e Gianmarco, la giornata ha visto ex compagni e amici d’infanzia (da Burgni-

ch a Bolchi, Landini e Romano

Vivaldi) oltre che autorità.

Armando Zanetti Ovvio, poi, che Massimo Moratti (accom-

pagnato dal vicedirettore ge- nerale Stefano Filucchi) dipin- gesse Armando: «Un giocato-

re esemplare, un uomo intelli-

gente, simpatico, molto spiri-

toso, aveva il senso dell’autori-

tà e la bontà per capire gli al-

tri. Diventò capitano quando divenne libero, una posizione gloriosa che non adottano più, col libero si vinceva molto

Chi è il nostro Picchi di oggi? Zanetti, per lealtà ed esempio

di vita». Pausa: ci sarebbe an-

che la finale. «Importante, vo- gliamo dare una continuità di vittorie come in campionato, è qualcosa che rimane in bache- ca, i giocatori ci tengono mol- to, come poi quelli del Paler- mo: sarà una battaglia». Quel-

la che pare non servire per

Eto’o.

x

GLI

OBIETTIVI

Quel- la che pare non servire per Eto’o. x GLI OBIETTIVI V Sanchez ha grandi doti,

V

Sanchez ha grandi doti, ma ci sono alternative e non vedo questa necessità spaventosa di un attaccante

e non vedo questa necessità spaventosa di un attaccante V Mata piace a Tronchetti? Ha indovinato.

V

Mata piace a Tronchetti? Ha indovinato. E’ un bel giocatore, ma non credo sia nelle nostre trattative

un bel giocatore, ma non credo sia nelle nostre trattative V Montolivo all’Inter? Non c’è stato

V

Montolivo all’Inter? Non c’è stato alcun contatto, ma è vero che a centrocampo bisogna un po’ ringiovanire

«Inter, non ti lascio»

Così dice Samuel dopo la rissa

«Inter, non ti lascio» Così dice Samuel dopo la rissa Samuel Eto’o, 30 anni, mentre fa
«Inter, non ti lascio» Così dice Samuel dopo la rissa Samuel Eto’o, 30 anni, mentre fa

Samuel Eto’o, 30 anni, mentre fa shopping in centro con la moglie Georgette e una delle figlie OLYCOM

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MILANO d Samuel Eto’o e l’Inter sembrano più uniti di prima. Questo il contenuto del messag- gio che il 30enne attaccante camerunese ha affi-

dato ieri al sito ufficiale nerazzurro in risposta alle voci che lo volevano pronto a lasciare Mila- no - oltre che per un interessamento del Real Madrid di Mourinho - a causa del triste episodio

di martedì sera, quando in un locale in zona Sta-

zione Centrale è stato oggetto di cori di sfottò a sfondo razzista da parte di alcuni deficienti. Epi- sodio che ha rischiato di scatenare una rissa e che ha segnato l’attaccante camerunese.

La Coppa in testa «Cari tifosi dell’Inter - si legge nel comunicato apparso alle 13.40 -, come voi, sono rimasto molto sorpreso leggendo quanto riportato da alcuni quotidiani. Voglio essere chiaro, come lo sono stato in tutta la carriera e con voi, che mi avete dimostrato grande affetto e grande rispetto sin dal primo giorno a Milano. Tranquilli, ho un solo pensiero: vincere, insie- me con i miei compagni, la Coppa Italia, il sesto trofeo in due stagioni, il terzo di questa stagio- ne. Nessuna situazione extra professionale, an- che se mi amareggia come uomo, può allonta- narmi dall’Inter».

Shopping in famiglia Ieri pomeriggio, Eto’o poi ha cercato di svagarsi facendo shopping per le

vie del centro con la moglie Georgette e una del-

le figlie. Amante dei bei vestiti, l’attaccante si è

fermato anche in alcuni negozi di calzature.

A LIVORNO INIZIATE LE CELEBRAZIONI PER IL QUARANTENNALE DELLA MORTE

Picchi, il capitano che correggeva il Mago

Leader della Grande Inter, aggiustava la squadra. E i meriti andavano a Herrera

MILANO d «Era l’allenatore in campo, uno stratega abilissi- mo oltre che un ottimo difen-

ni francamente incomprensibi- li. Armando dopo aver verifica- to che la squadra era squilibra-

sore». Se chiedete a Sandro Mazzola di raccontare cosa Ar- mando Picchi ha rappresenta-

ta ci rimise a posto in modo im- peccabile. Vincemmo e natu- ralmente poi Herrera trovò il

to

per la Grande Inter, il Baffo

modo di dire alla stampa che

vi

sommergerà di gustosissimi

l’idea era venuta a lui ».

aneddoti. Come questo: «Una volta, in una sfida importante, il Mago ci diede delle istruzio-

Se il solito male incurabile non lo avesse stroncato a nem- meno 36 anni, chissà quanti

successi avrebbe raccolto pure in panchina, da allenatore, l’Armando: il manager del- l’epopea nerazzurra, Italo Allo- di nella stagione ’70-71 gli ave- va affidato la Juve. Quel livor- nese coraggioso e schivo, tena- ce e leale, ebbe appena il tem- po di mettersi al lavoro che do- vette difendersi da un avversa- rio troppo forte persino per un combattente nato qual era.

Lacrime I suoi compagni di re- parto, Tarcisio Burgnich, Gia-

I suoi compagni di re- parto, Tarcisio Burgnich, Gia- Le manifestazioni per Picchi Comune e provincia

Le manifestazioni per Picchi

Comune e provincia di Livorno ricorderanno Armando Picchi (nella foto con Helenio Herrera) con una serie di eventi dal 3 al 7 giugno. Il 3 giugno presentazione del docu-film «Diario di bordo del Capitano» e mostra a cura di Pierluigi Arcidiacono e Serenella Calderara. Il 6 giugno un talk show su Picchi e il 7 giugno presentazione del libro «Armando Picchi, un nome già scritto lassù».

cinto Facchetti e Aristide Guar-

neri e l’Inter tutta si radunaro- no affranti il giorno dei funera-

li

che dovevano essere privati

e

richiamarono invece una fol-

la

immensa: tutta Livorno vol-

le

piangere il capitano. Ieri, a

40 anni dalla scomparsa, Li- vorno ha organizzato un altro raduno pieno di affetto. Ar- mando è stato il baluardo di tante battaglie nerazzurre ma soprattuttol’eroe di tutti gli ap- passionati, un campione tra- sversale. Massimo Moratti, da diversi anni ha voluto un altro Picchi nell’Inter. Si tratta di Leo, il primogenito, troppo pic- colo allora per capire quanto grande fosse stato il papà.

ni.ce.

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SABATO 28 MAGGIO 2011

COPPA ITALIA DOMANI LA FINALE

Tripla Inter col rebus Ranocchia

L’azzurro ha ancora la febbre. Leo prepara una squadra che interpreti tre moduli

DAL NOSTRO INVIATO

LUCA TAIDELLI

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APPIANO GENTILE (Como) d E di tre

piccoli dubbi ne rimase uno so- lo. Ma bello grosso. Il penulti- mo allenamento prima della partenza per Roma restituisce

a

Leonardo certezze su Zanet-

ti

e Sneijder, mentre la disponi-

bilità di Ranocchia in vista del-

la

finale di Coppa Italia contro

il

Palermo è sempre più a ri-

schio causa febbre e tonsillite. Decisiva a questo punto la rifi-

causa febbre e tonsillite. Decisiva a questo punto la rifi- Andrea Ranocchia, 23 anni, all’Inter dal

Andrea Ranocchia, 23 anni, all’Inter dal gennaio scorso FOTOPRESS

Sneijder e Zanetti ok Con il re- sto dei compagni, al coperto per la pioggia abbondante che si era abbattuta su Appiano Gentile, si sono rivisti invece Javier Zanetti e Wesley Sneijder. Il capitano di ferro ha smaltito in fretta la lieve di- storsione accusata durante la seduta dell’altro ieri. L’olande- se, fuori dal 23 aprile per un problema al polpaccio, dopo due giorni in gruppo giovedì aveva svolto una seduta perso- nalizzata di scarico. Ieri la buo- na notizia, che gli varrà la con-

vocazione per Roma, ma mol- to difficilmente una maglia da

titolare. Se infatti è vero che Sneijder è un «micronde» (reti

a Bari e Roma dopo un mese e

mezzo di stop per l’infortunio

patito al Mondiale per club),

resta il fatto che il polpaccio è un muscolo delicato e che Leo sembra intenzionato a confer- mare il 4-3-1-2 con l’undici an-

ti Catania.

Tre Inter in una Quindi con Stankovic davanti alla difesa, Zanetti e Thaigo Motta interni

e Kharja trequartista. Anche

perché il franco-marocchino più dell’olandese garantisce la duttilità per variare modulo a gara in corso. Come si è visto durante le prove generali di Coppa, nell’ultima di campio- nato di domenica scorsa. Quando Leo ha prima puntato sul rombo, per poi virare sul 4-2-3-1, con Zanetti, Kharja

ed Eto’o alle spalle di Pazzini,

e infine chiudere con il classi-

co 4-4-2 dopo l’ingresso di Mi-

lito per Eto’o, quando lo stesso Kharja è scalato a sinistra per garantire quella copertura che veniva a mancare con l’argenti- no, più uomo d’area del came- runese. Insomma, se come di-

ce

Moratti «il Palermo tiene al-

la

Coppa Italia anche dieci vol-

te

più dell’Inter», la squadra di

Delio Rossi dovrà prepararsi ad affrontare un avversario ca- pace di farsi in tre.

ad affrontare un avversario ca- pace di farsi in tre. Materazzi all’erta Come contro il Catania,

Materazzi all’erta Come contro il Catania, nerazzurri pronti a passare dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1 o al più classico 4-4-2

nitura di stamattina, che tra l’altro inizierà alle 11 anziché

alle 10.30, visto che il sensibi-

le calo delle temperature non

rende più necessario evitare di

allenarsi nelle ore più calde.

Tonsillite Ranocchia Ieri il cen- trale azzurro, che mercoledì aveva dovuto interrompere l’allenamento per un mal di stomaco accompagnato da al- cune linee di febbre e che gio- vedì era stato costretto a letto

con 38˚ e una fastidiosa farin- gite, è salito alla Pinetina mal- grado fosse parecchio debilita- to. Giusto un po’ di palestra e

la

febbre è risalita (con picchi

di

39˚), accompagnata anche

da

una forte tonsillite. Decisi-

vo

a questo punto capire come

si

sveglierà stamane il difenso-

re

umbro. Anche se si cercherà

di

farlo salire in ogni modo sul-

l’aereo che dopo pranzo porte-

rà la squadra a Roma. Se fosse

costretto al forfeit, al fianco di

Lucio giocherà Materazzi.

TIFOSERIE SEPARATE

Il piano per l’Olimpico tutto esaurito

ROMA Olimpico esaurito per la finale di domani sera (ore 21). La questura di Roma ha messo a punto un servizio di sicurezza molto impegnativo. In particolare, sono state predisposte aree di scambio differenziate con dispositivi per la mobilità urbana che sfruttano le linee metro e le navette del servizio di trasporto pubblico. L'apertura dei cancelli dell’Olimpico è stata anticipata alle 17. Per il rientro, la linea A della Metropolitana resterà aperta fino all'1.30 di notte. Per la tifoseria del Palermo, uscita autostradale Roma Sud per raggiungere poi l'area collettore alla metro Anagnina. Da lì, attraverso la linea A potranno raggiungere Cipro e l’Olimpico. Per i tifosi dell’Inter, uscita autostradale di Roma Nord per raggiungere poi l'area collettore a Saxa Rubra, da dove potranno raggiungere l'impianto con bus navette.

Nord per raggiungere poi l'area collettore a Saxa Rubra, da dove potranno raggiungere l'impianto con bus

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COPPA ITALIA DOMANI LA FINALE

L CLIC

NEI CINEMA THE SPACE SARÀ TRASMESSA LA PARTITA IN 3D

Seduti in poltrona al cinema e correre insieme ad Eto'o e Pastore Nelle sale «The Space» domani la finale di Coppa Italia sarà trasmessa in 3D.

segnato, Pastore insegue una sorta di rivincita da quando il 30 gennaio in campionato sba- gliò il rigore, sull'1-2 per i rosa- nero, con cui si sarebbe potuto chiudere il match, deciso in se- guito da un super Pazzini con una doppietta (3-2).

Vai Javier E domani all'Olimpi- co il «Flaco» sarà al centro del mondo, lo guarderanno tutti i suoi principali estimatori, dal maestro Angel Cappa allenato- re dell'Huracàn dei miracoli all'ex c.t. dell'Argentina Diego Armando Maradona, colui che l'ha convocato per il Mondiale in Sudafrica definendolo «un maleducato del calcio», fino all'attuale selezionatore Ser- gio Batista. E con lo sguardo lo proteggerà dalla tribuna so- prattutto la fidanzata Chiara Picone, pronta ad un fuoripro- gramma se il Palermo vincerà l'ambito trofeo 32 anni dopo l'ultima finale con la Juven- tus: scenderà in campo e lo ba- cerà davanti a tutti.Meglio del- la giornalista Carbonero col portiere della Spagna Casillas in Sudafrica, assicura lei. Una favola, un sogno per due.

in Sudafrica, assicura lei. Una favola, un sogno per due. Pastore cerca il 1 o titolo

Pastore cerca il 1 o titolo «Per me e per Palermo»

L’argentino e la Sicilia non hanno mai vinto un trofeo: «Sento che questa è la volta buona». E ci sarà il bacio di Chiara

ALESSIO D'URSO

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PALERMO d Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, tutti ne parla- no: lui si tappa le orecchie e si concentra sulla sfida dell'an- no. Mercoledì scorso l'ultima uscita pubblica: tedoforo ai «Giochi delle Isole» con un messaggio rivolto ai più giova- ni, «inseguite fino in fondo i vo- stri sogni», accompagnato da un lungo applauso. La prossi- ma volta Javier Pastore, la stel- la del Palermo a caccia del pri- mo grande trofeo siciliano e della sua prima Coppa Ameri- ca da protagonista, uscirà dal sottopassaggio dell'Olimpico domani sera con un'idea mera- vigliosa in testa e qualche col- po ad effetto in serbo, irrive- rente con le big come sa esse- re.

Pressing L'elenco delle grandi d'Europa interessate al «Fla- co» è lungo e l'ha aggiornato negli ultimi giorni il presiden- te Maurizio Zamparini, secon- do cui solo un piede destro del trequartista vale 30 milioni di

x SULLA COPPA «Sono molto felice per la finale: è un sogno»

Sono molto felice per la finale: vincere la Coppa Italia in rosanero è meglio di un sogno, sento una grande gioia per i tifosi, il club e i miei compagni

euro: c'è il Barcellona in pole, con la sponsorizzazione spe- ciale del «socio perfetto» e ami- co Lionel Messi, c'è l'Atletico Madrid già pronto per il dopo Aguero, ci sono sempre Chel- sea e Manchester City alla fine- stra, e poi c'è pure il fronte ita- liano (costituito dall'Inter in primo luogo, dalla Juventus, dalla Roma e dal Milan) cal- deggiato ieri a distanza dall' agente Marcelo Simonian, in- calzato a proposito della futu- ra destinazione dell'argenti- no: «A Javier piace moltissimo l'Italia ed è felice di vivere lì ».

Sogno A Palermo il talento su- damericano ha trovato la collo- cazione ideale: uomo ovun- que in campo e amato dalla

gente. I tifosi sperano di veder- lo almeno un'altra stagione in rosanero (il suo contratto sca- de nel giugno 2015), ma l'ine- vitabile asta per lui si aprirà già durante la prossima Coppa America. Negli ultimi giorni Pastore ha ribadito l'amore per il club e la città risponden- do ai fan sul proprio sito uffi- ciale e ha lanciato dal suo Twit- ter la sfida ai nerazzurri: «So- no molto felice per la finale in programma con l'Inter, vince- re la Coppa Italia in rosanero sarebbe meglio di un sogno, sento una grande gioia per i ti- fosi, il club e i miei compagni:

l'affetto della gente rende tut-

to molto bello

E ha aggiun-

to, il genietto ex Huracàn, che all'Olimpico tiferanno per lui anche gli amici del cuore Pa- blo e Fede in arrivo dall'Argen- tina.

».

Rivincita Il capocannoniere del Palermo in campionato (11 gol) si appresta a vivere il

giorno più im- portante del-

la carriera:

qualcosa

di parago-

nabile al-

lo spareg-

gio per il ti- tolo nel torneo di Clausura del 2009 perso all'ultima giornata dal suo Huracán contro il Vélez Sársfield (1-0). E proprio contro l'Inter, con- tro cui non ha mai

El Flaco

Javier Pastore, 21 anni, è al Palermo dalla stagione 2009-10. 11 gol per lui in campionato quest’anno, ma non ha mai segnato all’Inter FOTOPRESS

Palermo dalla stagione 2009-10. 11 gol per lui in campionato quest’anno, ma non ha mai segnato

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SABATO 28 MAGGIO 2011

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SABATO 28 MAGGIO 2011

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MERCATO

IL COLPO DI SCENA

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I NUMERI

Berlusconi frena

«Napoli, te lo lascio» Stop alla trattativa Il Milan su Ganso

In piazza:

«Non prendo le bandiere degli altri»

13

gol stagionali per Hamsik: 11 in campionato e 2 in Coppa Italia. In totale lo slovacco ha giocato 49 gare

MARCO PASOTTO 5 RIPRODUZIONE RISERVATA d La buona notizia gliel’ha portata direttamente a domici- lio:
MARCO PASOTTO
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
d La buona notizia gliel’ha
portata direttamente a domici-
lio: «Il Milan non prenderà
Hamsik». Silvio Berlusconi, da-
vanti ai napoletani affollati in
piazza del Plebiscito per la
chiusura della campagna elet-
torale a sostegno del candida-
to sindaco Gianni Lettieri, si
sbilancia in una promessa che
provoca l’ovazione della piaz-
za. Il clima è chiaramente elet-
torale, ma la dichiarazione
d’intenti inequivocabile. Ma-
gari un tantino sofferta:
«Ho combattuto tutto il
giorno al G8, ora mi hanno
costretto a prendere un impe-
gno. Il Milan non prenderà
Hamsik», perché «il Milan non
tocca le bandiere di altre squa-
dre».
CARLO LAUDISA
Q
claudisa@gazzetta.it
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
Cori da stadio La motivazione
è nobile, ma il termine «co-
stretto» utilizzato dal Cavalie-
re sottintende una forma di sa-
crificio nel dover rinunciare a
un giocatore che evidentemen-
te era nei piani di mercato ros-
soneri. «Hamsik non si tocca»,
ha aggiunto Gigi D’Alessio, sul
palco assieme al premier. Il
pubblico esulta, e la parte di
ragazzi che avevano iniziato a
cantare «chi non salta rossone-
ro è» si placa. Marek continue-
rà a vestire la maglia azzurra,
il Milan dovrà cercarsi un’altra
mezzala sinistra. Parola di pre-
sidente del Consiglio.
MILANO d Silvio Berlusconi
manda in visibilio Napoli, fre-
nando su Marek Hamsik, «Ve
lo lascio, il Milan non prende-
rà Hamsik». Con questo slogan
in piazza Plebiscito il premier
ha chiuso la campagna eletto-
rale nel capoluogo campano
con un annuncio che smorza
a sorpresa tutte le attese
in casa milanista per
una trattativa or-
mai più che avvia-
ta.
Marek
Hamsik 23 anni,
centrocampista
slovacco del
Napoli ANDREOLI
Il colpo di
scena
sullo
5,99

Berlusconi e D’Alessio a Napoli ANSA

la media voto campionato E’ stata 5,99 la media voto in questo campionato di Marek Hamsik, valutato 37 volte. La scorsa stagione la sua media voto fu di 5,92

Proseguono i contatti tra il Santos e il fondo Sonda: si profila uno sconto sulla clausola. E Galliani è alla finestra

slovacco arriva proprio nel giorno in cui riappare all’oriz- zonte milanista il nome di Pau- lo Henrique Ganso, l’obiettivo dichiarato di Galliani dallo scorso gennaio.

Il vincolo Il maggior dubbio ri- guardante il fuoriclasse del Santos è che il suo ingaggio è legato alla riapertura federale al secondo extracomunitario in serie A, visto che i rossoneri hanno già tesserato Taiwo con questo status. Ma ormai l’Aic ha aperto su questo punto e la ratifica di Abete appare prossi- ma. Ma non basta. Il Milan non ha ancora aperto il dialogo con il Santos perché aspetta che il club paulista trovi un’intesa con il fondo Sonda (proprieta- rio del 45% del cartellino) e il giocatore (un altro 10%) per definire l’entità della clausola.

Lo sconto Al momento per un trasferimento all’estero servo- no 50 milioni di euro, mentre

all’estero servo- no 50 milioni di euro, mentre I rappresentanti del trequartista stanno lavorando per far

I rappresentanti del trequartista stanno lavorando per far scendere a 30 milioni il prezzo per un trasferimento all’estero

per il mercato interno ne basta- no 26. Perciò Ganso ha chiesto d’andare al Corinthians, liqui- dando il Santos con 11 milio- ni. Ma sinora i dirigenti si sono opposti, tanto da indurre gli agenti di Ganso a valutare l'idea di una causa in tribuna- le. E questa prospettiva ha mes- so alle corde il club che ora sta cambiando strategia. Si profi- la, insomma, un ribasso della clausola e quest’aggiornamen- to non può che rallegrare i ver- tici di via Turati. E ciò spiega il sorriso con cui Galliani ha ac- compagnato la battuta sul pos- sibile viaggio in Brasile per trat-

CHI SI RIVEDE

Ritorna Onyewu, il rivale di Ibra

MILANO Oguchi Onyewu torna al Milan. Il difensore americano, in prestito al Twente con il quale ha giocato 14 partite, non è stato riscattato dal club di Enschede e aspetta una destinazione.

Oguchi, ceduto in prestito al Twente durante il mercato di gennaio, è diventato famoso per avere rifiutato a causa di un lungo infortunio l’ingaggio della stagione 2009 2010. L’anno scorso si è parlato di lui soprattutto per una lite con Ibra.

infortunio l’ingaggio della stagione 2009 2010. L’anno scorso si è parlato di lui soprattutto per una

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su Hamsik

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I NUMERI

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De Laurentiis stringe per Palacios Matavz sfuma

PER BARÇA-UNITED

Allegri e Galliani blitz a Wembley

LONDRA Massimiliano Allegri non è ancora andato in ferie dopo la conquista del suo primo scudetto. Il tecnico campione d’Italia sarà stasera a Wembley, assieme all’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, per assistere alla finale di Champions League tra Barcellona e Manchester United. Allegri sarà l’unico allenatore della Serie A a presenziare al gala internazionale in Inghilterra.

tare con il Santos. Ma quando? Questo è il punto. E il Milan è pronto anche all’eventualità di

uno slittamento dei tempi. Ma- gari a fine agosto, visto che il ragazzo è convalescente e ri- schia di saltare anche la Coppa America. Quindi se ne potreb-

riparlare anche a gennaio. E

in

un ideale passaggio di conse- gne con Clarence Seedorf. E’ vero che l’olandese ha appena rinnovato per un’altra stagio- ne, ma è doveroso che il club vada a caccia di un erede all’al- tezza.

quest’evenienza ci sarebbe

be

Mosse Hamsik Intanto il centro- campista del Napoli s’è aggre- gato alla propria nazionale in vista del prossimo impegno con l’Andorra. La Slovacchi affron- terà a Bratislava l’impegno che va-

le per la qualifica-

zione agli Europei. Dopodiché Ma-

rekiaro sarà in va- canza. Dal suo en- tourage non filtra-

no ulteriori mosse,

ma è ferma l’idea d’insistere con il presidente Aurelio De Laurentiis e il tecnico Walter Mazzarri per ottenere il via li- bera in estate. La strategia è chiara: prima il giocatore rag-

giunge un’intesa conil club. So-

allora entrerà in scena il nuo-

vo

Milan non mancherebbero co- munque gli acquirenti

club. Se proprio non fosse il

lo

gol in 9 presenze per Ganso nel campionato Paulista 2011 con il Santos. Sono stati
gol
in 9 presenze
per Ganso nel
campionato
Paulista 2011
con il Santos.
Sono stati
entrambi decisivi
E’
re
in
199
giorni persi
da Ganso
per la lesione
al legamento
crociato
del ginocchio
sinistro
del 25 agosto
te
da
a
10
il numero
di maglia
di Paulo
Henrique, come
lo chiamano in
Brasile, nel
Santos. È lo
stesso di Pelé
la
Q
Ganso, 21
anni, brasiliano
IMAGE SPORT
al
Pelé la Q Ganso, 21 anni, brasiliano IMAGE SPORT al C’è il sì dell’honduregno, il Napoli

C’è il sì dell’honduregno, il Napoli ora tratta col Tottenham. Frenata per la punta del Groningen

GIANLUCA MONTI
GIANLUCA MONTI

5 RIPRODUZ ONE RISERVATA

NAPOLI d Riccardo Bigon è l’uo- mo delle imprese impossibili.

riuscito, grazie anche all’ap-

porto del d.g. Fassone, a ricuci-

il rapporto tra De Laurentiis

e Mazzarri con una sagace ope- ra di diplomazia e adesso gli toccherà costruire un Napoli

grado di competere anche

in Champions. Ha lavorato

per mesi alla pista Inler, ma ri- schia di vedersi sfuggire lo svizzero per l’intromissione

della Juve e il mancato accor- do tra il club azzurro e l’agen-

del giocatore.

Perfetto per Mazzarri Tuttavia,

Bigon non si farà trovare spiaz- zato. Infatti stava lavorando

diverso tempo sulla pista al-

ternativa, quella che conduce

Wilson Palacios del Tot-

tenham. Ventisette anni a lu- glio, l’honduregno è stato pro- mosso anche dallo scouting

del Napoli, formato dal trio Mantovani, Micheli e Zunino. Costa tra i 10 e i 15 milioni di

euro, ma Bigon confida di ab- bassare un po’ il prezzo. Sta- volta, infatti, ha dalla sua la vo- lontà del giocatore di vestire

maglia azzurra e, soprattut-

to, di confrontarsi con il calcio

italiano, dopo la positiva espe- rienza in Premier League pri- ma col Birmingham, poi con il Wigan e infine con gli Spurs. Quest’anno Palacios non ha trovato tantissimo spazio, ma

Napoli piace molto perché

ha caratteristiche dinamiche adatte al gioco di Mazzarri.

Altre idee Con la partenza di Pazienza, anche lui fi- nito alla Juventus, sa- ranno però almeno due i mediani che arriveran- no alla corte del tecnico toscano. Dzemaili del Par- ma è un nome che intriga. Ieri

A centrocampo

è sempre in piedi

l’operazione Dzemaili

Secondo portiere:

Rosati favorito su Berni

Dzemaili Secondo portiere: Rosati favorito su Berni Honduregno Wilson Palacios, 26 anni, nazionale

Honduregno

Wilson Palacios, 26 anni, nazionale dell’Honduras, gioca col Tottenham dal 2009 PIERANUNZI

gioca col Tottenham dal 2009 P I E R A N U N Z I Svizzero

Svizzero

Blerim Dzemaili, 25 anni, nazionale svizzero, gioca col Parma dal 2009 FOTOPRESS

in città c’era Franco Colomba,

che ha dichiarato di volersi te- nere stretto lo svizzero, ma il pressing del Napoli su Ghirar-

di è già cominciato. Il cartelli-

no del giocatore è a metà tra

Parma e Torino, ma i ducali possono riscattarlo per 3,5 mi- lioni di euro. Dzemaili, però, sarebbe tentato dall’idea di giocare in Champions e fareb-

be carte false per approdare a

Napoli e contendere il posto a Gargano e Yebda. Da non sot- tovalutare il mercato france- se. Moussa Sissoko del Tolosa è poco più che un’idea, visto l’elevato costo del cartellino, mentre arrivano relazioni posi- tive su Alfred N’Diaye, classe 1990, del Nancy e già titolare con l’Under 21 transalpina. Po-

trebbe essere lui la classica car-

ta a sorpresa.

Frenata Da registrare, in gior- nata, la decisa frenata nella trattativa con l’attaccante Ma- tavz del Groningen. La società

olandese sul proprio sito inter- net ha diffuso un comunicato nel quale afferma che «Matavz non vuole più trasferirsi nel Napoli perché non ha raggiun-

to l’accordo con il club e dun-

que rimarrà con noi anche la prossima stagione». La società azzurra, invece, fa trapelare di

non aver fretta di chiudere l’operazione, visto che si stan- no vagliando altre opzioni. Trezeguet è una di queste, ma anche in attacco il Napoli cer-

ca almeno un paio di rinforzi.

Così, bisogna sempre tenere calda la pista che conduce allo svincolato Obinna (quest’an- no al West Ham), perché nei giorni scorsi c’è stato un con- tatto con l’agente dell’ex interi- sta, Valentino Nerbini. Per il ruolo di secondo portiere Ro- sati del Lecce è favorito sul la- ziale Berni. Il club salentino, però, chiede 3,5 milioni di eu- ro. Sono forse un po’ troppi.

VERSO ITALIA-ESTONIA IL PRE-RITIRO AZZURRO CON MOLTI ASSENTI A CAUSA DELLA COPPA ITALIA

Balotelli arriva all’ultimo minuto

Fa il suo ingresso a Coverciano alle 12.29. Oggi test medici per tutti

ALESSANDRA GOZZINI

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FIRENZE d Se fosse successo un minuto più tardi il titolo di que- sta storia sarebbe stato diver- so. Primo giorno di ritrovo az- zurro a Coverciano, questo

(12 e 30) è l’orario entro il qua-

le i giocatori devono essere

dentro il centro tecnico. Ecco-

ci al punto: Balotelli si è pre-

sentato un minuto prima (12 e

29) dell’ora fissata per l’inizio

to dieci minuti prima di Balo-

menica si giocheranno la fina-

poi entrato nel dettaglio: «I

del raduno. Nessuna polemica

le

di Coppa Italia e sono auto-

test completeranno il nostro

(stavolta) e nessun ritardo su

rizzati a saltare la due giorni

data-base, faremo gli esami

cui puntare per ribadire la sto- ria del campione ribelle: Ma-

di

test (che faranno lunedì).

del sangue, valuteremo il mas- simo consumo dell'ossigeno,

rio si è presentato in extremis

Test Ieri il ritrovo, oggi (all’ora

la

potenzialità muscolare, la

(dentro un’auto a noleggio

di

pranzo) il via libera. Questo

forza e l’elasticità». Ultima no-

con autista e vetri oscurati),

lo

scopo del pre-ritiro: servirà

ta: «Se le varie società ci chie-

ma in orario. E si è lasciato die-

a valutare le condizioni fisiche

deranno i risultati di qualsiasi

tro anche Giuseppe Rossi (che

di

ciascun giocatore al termi-

test per fare dei raffronti sare-

arrivava dalle Marche, festeg-

ne

della stagione e in vista del

mo ben lieti di collaborare».

giato dai parenti). Non che Prandelli avesse l’orologio in mano (si tratta di un pre-riti- ro), ma è chiaro che la puntua- lità è sempre apprezzata. Lo stesso vale per Cassano, arriva-

telli. Non ha senso dire che i

prossimo impegno contro l'Estonia. O meglio, «i dati im- magazzinati in queste ore po- tranno servire in previsione, ci auguriamo, del prossimo Euro- peo, per avere dei parametri a cui attenerci, visto che ci ritro- veremo nel solito periodo», ha

Dopo le prove di oggi,la Nazio- nale si ritroverà a Coverciano lunedì, per iniziare il vero riti- ro. Venerdì c’è l’Estonia e po- trà essere decisiva per la quali- ficazione a Euro-2016. Pran- delli, c.t. azzurro, lavorerà con attenzione: per scegliere

giocatori di Inter e Palermo non si sono proprio visti: do-

spiegato il medico della Nazio- nale, Enrico Castellacci. Che è

su chi puntare meglio non aspettare l’ultimo minuto.

A BRESCIA

Baresi e Hubner per Borgonovo

BRESCIA (g.p.l.) Seconda tappa di «Tutti per Stefano Borgonovo», l’altra sera al

Rigamonti di Brescia (la terza e ultima è in programma martedì

a Como), torneo di calcio a 8

benefico promosso da

Fondazione Borgonovo e Fondazione Milan nel nome di Stefano Borgonovo e della sua battaglia contro la Sla. Il pubblico ha potuto gustarsi il ritorno in campo a Mompiano di Franco Baresi, totem milanista

e azzurro ma bresciano di

nascita. Il più applaudito insieme a Hubner, bomber mai dimenticato dalla piazza di Brescia. In campo fra gli altri anche Dida e il tecnico della Primavera rossonera Stroppa.

anche Dida e il tecnico della Primavera rossonera Stroppa. taccuino DIRITTI TV L’Alta Corte riceve il

taccuino

DIRITTI TV

L’Alta Corte riceve il ricorso delle grandi

ROMA d L'Alta Corte di Giustizia Sportiva ha ricevuto il ricorso di In ter, Juve, Milan, Napoli e Roma nei confronti di Lega di A, gli altri club di

A, e Figc contro la decisione della

Corte di Giustizia Federale Figc «in materia di definizione dei bacini di utenza ai fini della ripartizione delle risorse audiovisive della stagione 2010/2011. Il ricorso fa seguito alla richiesta di istanza cautelare depo sitata dai 5 club il 9 maggio».

CALCIO A 5

Marca-Pescara finale scudetto

d (g.l.g.) Sarà Marca Ponzio Pe scara la finale scudetto. Si gioca il 4

e 6 giugno in casa Marca, l’11 a Pe scara; eventuale gara 4 a Pescara

il 13; ev. gara 5 il 18 giugno.

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 28 MAGGIO 2011

MERCATO

R LA GAZZETTA DELLO SPORT SABATO 28 MAGGIO 2011 MERCATO Palazzo di vetro di RUGGIERO PALOMBO
R LA GAZZETTA DELLO SPORT SABATO 28 MAGGIO 2011 MERCATO Palazzo di vetro di RUGGIERO PALOMBO

Palazzo

di vetro

di RUGGIERO PALOMBO

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Le buone ragioni di Antonio Giraudo

«Estraneo alla rete di utenze di Moggi, in silenzio degli ultimi 5 anni»

Cinque paginette che fanno discutere. E’ la «me- moria nell’interesse di Antonio Giraudo» pre- sentata dall’avvocato Massimo Krogh alla Disci- plinare della Federcalcio. Che presto, dopo il round dedicato a Moggi il 6 giugno, dovrà stabi-

lire se Giraudo, Moggi e Mazzini, già squalifica-

ti per cinque anni per Calciopoli, meritano an- che di essere radiati.

Che cosa c’è scritto in quelle cinque pagine? Si fanno due premesse: che i cinque anni di inibi- zione rappresentano una sorta di «periodo ob- bligato di prova»; e che Giraudo «fu condanna-

to sulla base di una inscindibilità di posizioni»

con Moggi. Per poi affermare che: «Giraudo nei

cinque anni di inibizione ha rispettato una tota-

le assenza, sia visiva che fattuale sia d’interven-

e che «tale rispettosa

estraneità rende chiaro come egli abbia osser-

vato in modo ineccepibile il verdetto del giudi-

ce sportivo, meritandosi quindi oggi una rivalu-

tazione in chiave per lui positiva». Inoltre «Gi- raudo è sempre stato estraneo alla rete di uten-

ze riservate, che per l’accusa rappresenterebbe-

ro l’elemento più significativo in termini di re- sponsabilità». Krogh ribadisce ancora che «dal-

la rete di utenze riservate Giraudo è rimasto ine-

quivocabilmente escluso» e conclude: «I cin- que anni inflitti a Giraudo hanno evidenziato il suo rispetto per la decisione del giudice sporti-

to in dibattiti o altro

»

vo e più in generale il suo rispetto per le regole. Ciò lo rende oggi meritevole di un giudizio favo-

revole rigetto della richiesta di radiazione».

A parte il passaggio in cui le utenze riservate

vengono minimizzate sostenendo che «potesse- ro giustificarsi come una naturale difesa dallo spionaggio di mercato» (cosa c’entrassero i de- signatori Bergamo e Pairetto col calciomercato non è dato sapere), non c’è francamente riga di queste cinque paginette che non sia condivisibi- le, e ben si comprende perché i legali di Moggi non l’abbiano gradita. In Federazione, fatta sal- va l’autonomia decisionale della Disciplinare, c’è profumo di radiazione per tutti, e su Giraudo i falchi sono attualmente più delle colombe. La

tesi giustizialista è che oggetto del giudizio non

è il comportamento tenuto dopo il 2006 ma

quello antecedente, che portò alla squalifica con richiesta di radiazione, e dunque la succes- siva «buona condotta» di Giraudo non andreb- be presa in considerazione. Per le colombe, po-

che ma qualificate, le riflessioni cui induce la memoria dell’avvocato Krogh meritano invece

attenzione e rispetto. Ricordando cosa sono sta-

ti a livello comportamentale e mediatico questi

ultimi 5 anni, e non certo a cura del silente Gi- raudo, ci iscriviamo volentieri nel partito delle colombe.

il

w

I NUMERI

369

le presenze di Buffon con la Juve. Gigi è a Torino dal 2001:

il club versò al Parma 100 miliardi di vecchie lire

12

le maglie di Storari: Ladispoli, Montevarchi, Messina, Milan, Levante, Ancona, Cagliari, Napoli, Perugia, Samp, Fiorentina e Juve

495

i gol incassati da Buffon in 580 gare giocate in totale contro le 420 reti subite da Storari in 361 presenze

Bloccato Inler

La Juve vede l’agente e lunedì l’Udinese

Offerti allo svizzero 2 milioni annui sino al 2015. Pozzo vuol rispettare l’impegno col Napoli, ma Marotta rialza

G.B. OLIVERO

GIANLUCA MONTI

5 R PRODUZIONE RISERVATA

d La Juventus e Gokhan Inler so-

no d’accordo, esattamente come

il Napoli e l’Udinese. Dunque, per conoscere il destino del cen- trocampista svizzero bisognerà attendere l’incontro tra il club friulano e la Vecchia Signora. In- tanto, però, Marotta e Paratici hanno anticipato il faccia a fac-

cia, inizialmente previsto per lu- nedì, con l’agente del giocatore Dino Lamberti, e di conseguen-

za hanno spiazzato il club azzur-

ro. L’offerta formulata ad Inler, nell’incontro avuto in un hotel torinese, infatti, è decisamente più alta di quella che il Napoli aveva intenzione di sottoporre allo svizzero. La Juventus si è spinta oltre i 2 milioni di euro al- l’anno (contratto quadriennale come quello che sarà sottoscrit-

(contratto quadriennale come quello che sarà sottoscrit- to da Pazienza), De Laurentiis si sarebbe fermato al

to da Pazienza), De Laurentiis si sarebbe fermato al massimo ad 1.8 (bonus compresi). Che tra il

presidente del Napoli e Lamber- ti non ci fosse grande feeling lo si era capito già giovedì, quando De Laurentiis aveva detto: «Al- tre squadre lo pressano? Si faces- se pressare, del resto lui è così bravo a vendere il suo assistito».

Da sinistra il presidente della Juve Andrea Agnelli, 36 anni, e il d.g. Beppe Marotta, 54

ITALYPHOTOPRESS

Tempismo Detto, fatto. La Ju- ventus si è fiondata su Inler

con grande tempismo ed è riu- scita a convincere l’agente del giocatore (che per motivi fami- liari preferisce Torino a Napo- li) a sedersi attorno ad un tavo- lo prima che arrivasse la tanto attesa telefonata del Napoli. Il club azzurro si sentiva forte del- l’intesa, raggiunta nei giorni scorsi negli uffici della FilmAu- ro, per la quale Inler si sarebbe vestito d’azzurro sulla base di 12 milioni di euro in contanti più la seconda tranche del car- tellino di Denis, che rimarrà co- munque alle dipendenze di Guidolin. Dal canto suo, però, Marotta aveva fatto intendere che il giocatore si era detto feli- ce di approdare alla Juventus nonostante i bianconeri l’anno prossimo non siano impegnati in Europa e così è riuscito a tro- vare un’intesa con Lamberti. In- ler sarebbe al centro del proget- to di Conte e di conseguenza la

Gokhan Inler, 27 anni il 27 giugno: 140 gare e 6 gol

in A LAPRESSE

IL CASO IL CLUB DI ABRAMOVICH PORTA JUVE E LIVORNO DAVANTI AL TRIBUNALE DELLA FIFA

E il Chelsea vuole 17 milioni per Mutu

MAURIZIO GALDI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Il caso Mutu-Chelsea sem- bra non avere mai fine. Visto

cheinvano il club di Abramovi-

ch

ha cercato di ottenere i sol-

di

dal calciatore, ha deciso di

portare la Juventus e il Livor- no davanti al Tribunale della Fifa chiedendo loro un risarci- mento di oltre 17 milioni di eu-

ro più interessi. Il 17 maggio è

stato recapitato alla Federcal- cio dalla Fifa un dossier di 200 pagine, contenente l’azione le- gale della società londinese.

contenente l’azione le- gale della società londinese. Adrian Mutu, 32 anni AP Secca e senza istanze

Adrian Mutu, 32 anni AP

Secca e senza istanze subordi- nate la richiesta: Juventus e Li- vorno devono pagare esatta- mente 17.173.990 euro, oltre al 5 per cento di interessi per ogni anno di ritardo. La loro re- sponsabilità, secondo i legali inglesi, consiste «nell’indebito arricchimento» ottenuto dal tesseramento di Mutu dopo lo svincolo forzato.

Grana economica Roba da far impallidire gli azionisti del club bianconero quotato in Borsa, se le sorti della causa fossero contrarie alla società. Più defilata la posizione del Li- vorno che, all’epoca, costituì un mero «parcheggio» dell’at- leta. Il Livorno lo tesserò per pochi giorni (dal 13 al 31 gen- naio 2005), senza mai impie- garlo né farlo allenare, mentre

la Juventus per una stagione e mezza, sino al 30 giugno 2006: 31 presenze e 8 gol in campionato per Mutu con una plusvalenza per la società bian- conera, al momento della ces- sione alla Fiorentina, di 8 mi- lioni di euro. Il legale del Livor- no, l’avvocato Mattia Grassa- ni, è lapidario: «Il Livorno in questa vicenda non c’entra as- solutamente nulla, lo sanno tutti come andarono le cose quando Mutu arrivò in Italia. Il giocatore a Livorno non si è mai presentato, nemmeno per prendere un caffè, quindi non vedo come il Livorno possa es- sere tenuto a risarcire anche un solo euro a chicchessia. An- zi è la società toscana ad esse- re molto contrariata per l’acca- duto di cui qualcuno dovrà ri- spondere».

An- zi è la società toscana ad esse- re molto contrariata per l’acca- duto di cui
partecipazione alla Cham- pions League, che il Napoli gli avrebbe garantito, potrebbe es- sere passata

partecipazione alla Cham- pions League, che il Napoli gli avrebbe garantito, potrebbe es- sere passata in secondo piano.

Concorrenza spietata Gli argo- menti usati dai bianconeri deb- bono essere stati molto convin- centi, visto che per Inler c’era una concorrenza spietata. Nei giorni scorsi, al giocatore era ar- rivata un’importante offerta da parte dei tedeschi del Bayer Le- verkusen, che però non erano in grado, a quanto pare, di soddi- sfare le richieste della famiglia Pozzo. Inoltre, l’avventura in Germania sembrava non alletta- re particolarmente la famiglia In- ler. Nelle ultime ore c’era stato pure un timido sondaggio del- l’Arsenal, ma la Juve si è mossa decisamente in anticipo sui Gun- ners.

Ultime speranze Dunque, l’ap- prodo dello svizzero a Torino è legato all’incontro tra Juven- tus e Udinese della prossima settimana e a un eventuale ri- lancio del Napoli. Le ultime speranze del club azzurro sono concentrate nelle prossime 48 ore, quando il d.s. Bigon cer- cherà di convincere De Lauren- tiis a chiamare Lamberti per ri- lanciare l’offerta. Tuttavia, il Napoli non sembra intenziona- to ad entrare in un’asta per In- ler, anche perché il club azzur- ro ha sempre investito sui car- tellini dei giocatori cercando però di non far salire eccessiva- mente il monte ingaggi. Di con- seguenza, alla Juventus posso- no mettere lo champagne in fri- go. A meno che De Laurentiis non decida di cambiare il fina- le di questo film.

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

SABATO 28 MAGGIO 2011

s OBIETTIVI R Lichtsteiner Bisogna convincere Lotito ad abbassare le pretese (12 milioni) inserendo Motta
s
OBIETTIVI
R
Lichtsteiner
Bisogna
convincere Lotito
ad abbassare le
pretese (12
milioni) inserendo
Motta o Amauri
DAL NOSTRO INVIATO
5 RIPRODUZIONE
RISERVATA
TORINO d Subito tre colpi a pa-
rametro zero: Andrea Pirlo,
Michele Pazienza e Reto Zie-
gler. Adesso, però, la Juve si
prende un po’ di tempo per ri-
flettere: i prossimi acquisti sa-
ranno cari e non è il caso di
commettere errori.
R
Sanchez
Marotta ha in
agenda un
incontro con
l’Udinese per la
prossima
settimana
Via alle cessioni La settimana
prossima si aprirà con l’ufficia-
lizzazione di Antonio Conte al-
la guida tecnica della squadra.
Insieme a lui i dirigenti lavore-
ranno sulla campagna acqui-
sti e, attenzione, anche sulle
cessioni indispensabili per ar-
ricchire le casse e per sfoltire
la rosa. Le prime valutazioni
riguarderanno proprio i gioca-
tori da vendere: Amauri,
Iaquinta, Felipe Melo, Gryge-
ra, Grosso, Motta.
Acquisti in tempi lunghi Le trat-
tative in entrata rischiano di
essere complesse. In partico-
lare quella per Stephan Li-
chtsteiner, il terzino de-
stro della Lazio, potrebbe
costringere Marotta e Para-

ALTRI AFFARI MAROTTA LAVORA A FARI SPENTI PER LA PUNTA E L’ESTERNO

Prove di pazienza per Aguero e Lichtsteiner

tici a un lungo lavoro diploma- tico per convincere Lotito ad abbassarele pretese (la clauso-

la rescissoria è di 12 milioni)

inserendo nell’affare una con- tropartita tecnica (Motta o Amauri). Anche per Aguero ci vorrà pazienza.

L’incontro Ieri si era sparsa la voce di un viaggio di Marotta aMadrid all’inizio della prossi- ma settimana. In realtà l’unico incontro in programma è quel-

lo

con l’Udinese per discutere

di

Sanchez e Inler. La Juve ha

già parlato con Gil Marin, a.d.

dell’Atletico, e resta in attesa

di sapere se il club intende ce-

dere il Kun, la cui volontà è

chiara, a un prezzo inferiore ai 45 milioni della clausola. D’al- tronde la situazione di Benze- ma (che vuole restare al Real Madrid) e Tevez (dichiarato incedibile dal Manchester Ci- ty, ma chissà) sembra spinge-

Conte al suo arrivo dovrà occuparsi (pure) degli addii: a rischio Amauri, Melo, Iaquinta, Grosso, Motta e Grygera

Sergio Aguero, 22 anni ANSA re
Sergio
Aguero, 22
anni ANSA
re

la Juve ancor di più verso Aguero.

Notizie dalla Spagna In Spagna si parla di un interessamen- to dei bianconeri per Hi- guain, di cui però il Real non vorrebbe privarsi. Ieri Aguero si è detto disponi- bile a valutare un clamo- roso trasferimento al Re- al, che i dirigenti dell’Atle- tico escludono nel modo più categorico in nome di un patto di non belligeranza tra i due club della capitale. E l’intreccio che coinvolge Juve, Real e Atletico si complica.

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R LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 28 MAGGIO 2011

MERCATO

Esame Luis Enrique La Roma al decollo

Lo spagnolo in pole e il d.s. Sabatini parte per incontrarlo, ma vedrà anche Deschamps: «Posso liberarmi». Per la difesa piace Silvestre

s

ALTRI

«Posso liberarmi». Per la difesa piace Silvestre s ALTRI R Deschamps L’allenatore del Marsiglia ed ex

R

Deschamps L’allenatore del Marsiglia ed ex della Juventus è sempre nella lista del ds Sabatini

ed ex della Juventus è sempre nella lista del ds Sabatini R Silvestre Il difensore argentino

R

Silvestre

Il difensore

argentino del

Catania è

candidato a

sostituire

Mexes

argentino del Catania è candidato a sostituire Mexes in poi è pronto a partire per Bar-

in poi è pronto a partire per Bar- cellona dove incontrerà Luis En- rique, primo candidato alla pan- china della Roma, ieri benedet- to anche da Pep Guardiola («è un allenatore che conosco e cre- do abbia la personalità per rico- prire un ruolo così importante in una piazza difficile come Ro- ma»). D’altronde, già il 21 apri- le scorso su Twitter aveva scrit- to (in inglese, spagnolo e catala- no): «È finita. Non so se e quan-

Luis Enrique, 41 anni, nato a Gijon, dal 2008 guida il Barcellona B. Adesso è in pole position per la Roma

REUTERS

A «PARLA CON ME»

De Rossi adesso ci crede:

«Basta con le gomitate»

ROMA L’avrà fatto in modo semi serio, però l’ha fatto. Daniele De Rossi, ospite di «Parla con me» su Rai 3 nella rubrica «Tolleranza Zoro» di Diego Bianchi, ha detto: «Con le gomitate ho chiuso. Non le do più». Vero che lo sketch finiva col centrocampista che dava una gomitata, ma il messaggio stavolta è arrivato. Anche perché De Rossi per questa ragione salterà i prossimi due match con la Nazionale di Prandelli.

MASSIMO CECCHINI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA ROMA d Ok, a guardare bene un pizzico di malinconia
MASSIMO CECCHINI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA d Ok, a guardare bene un
pizzico di malinconia dietro
quei sorrisi ci sarà stato, ma l’ul-
timo giorno di scuola della clas-
se di Trigoria— bocciata, ovvio
— ha avuto il sapore allegro di
un peso che scivolava via dalle
spalle.
Solo David Pizarro, uno
dei capoclasse, alle domande
ha risposto in modo compunto.
«Il bilancio della stagione è

completamente negativo. Ci

eravamo rinforzati ma non sia-

mo riusciti a esprimere tutto il

potenziale. Per il futuro occor-

re portare gente con mentalità

vincente. Comunque è brutto

partire senza avere contatti con

la nuova proprietà.

Speriamo

che lavorino bene perché le al- tre big lo stanno già facendo».

Sabatini con la valigia Non lo di- ca aWalter Sabatini, che in que- sti giorni vive col cellulareincol- lato all’orecchio e la valigia in mano. Già, perché da domani

do tornerò. Buona fortuna e

grazie per l’aiuto». L’addio, in- somma, era già sancito da tem-

po e confermato ieri anche dal

suo vice al Barcellona B. Insom- ma, candidato unico? Non pro- prio, perché Sabatini allunghe-

rà il viaggio fino in Francia.

Obiettivo: incontrare anche

Di-

dier Deschamps. «Voglio capire

le

ambizioni e i mezzi di cui po-

trò disporre a Marsiglia — ha detto il francese —. Io posso es-

sere libero fino ad una certa da-

ta

(15 giugno e con 3 milioni di

clausola di rescissione, ndr). At-

tendo di conoscere il program- ma. La mia non sarà una scelta economica. Se negassi contatti con la Roma farei ridere, ma in ogni caso ancora non ho preso

accordi con nessuno.

Attendo

di sapere ciò che posso o non

posso fare». Impressioni? Il

francese vuole acquisti di peso

e questo lo pone in netto svan-

taggio sullo spagnolo, più adat-

to ad un progetto giovani.

Silvestre & Bonucci Segnalato

come in questi giorni sia Monta-

li che Pradè (ieri quest’ultimo

ha parlato alla squadra prima

dello sciogliete le righe) sono a Londra, i sussurri raccontano che entrambi potrebbero incon- trarsi con Franco Baldini, an- che se il general manager del-

l’Inghilterra in questi giorni di Champions ha l’agenda piena. Sul fronte mercato, poi, si pen-

sa ai difensori, e a fianco di un

candidato forte come Silvestre (Catania), spunta anche il no- me di Bonucci (Juve). Più folta invece al momento la lista degli attaccanti. Se Bruno Satin,

agente di Aguero, fa addirittu-

ra balenare suggestioni giallo-

rosse («La nuova dirigenza è ambiziosa, potrebbe affrontare una spesa importante»), assai

più concrete sono le piste che portano a Lamela (River Plate)

e Alvarez (Velez). Per chiudere

le trattative, però, occorre l’in-

sediamento della proprietà Usa

e i tempi paiono allungarsi. E non pare una buona notizia.

w

I NUMERI

3

i milioni della clausola di rescissione di Deschamps col Marsiglia, ma si può far scattare entro il 15 giugno

2

le giornate che mancano al Barcellona B

allenato da Luis Enrique per concludere il

proprio campionato

1

anno la durata del contratto che Walter Sabatini firmerà

prossimamente con la Roma come direttore sportivo

AFFARI CESENA: IDEE TANASE E TURAN

Genoa-Lazio:

patto Witsel Su Boruc c’è il Bologna

Preziosi-Floro Flores: frenata Gli emiliani sognano Caracciolo

CIERI-D’ANGELO-DI FEO

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d Frenata tra Genoa e Udinese per Floro Flo- res: riscatto fissato a 8,5 milioni entro il 25 giu- gno, Preziosi vuole inserire metà Forestieri , l’unico che Pozzo accetta è Polenta, ma i rosso- blù non lo mollano. Bologna e Borussia D. osser- vano, l’Udinese non esclude di tenerlo. I friulani valutano El Arabi (Caen) e Piatti (Almeria), Mantovani (Chievo) in difesa e Parolo in mezzo (ma il Cesena vorrebbe Mattila). Il ds del Genoa Capozucca ieri ha incontrato Lotito. Si è discus- so di Witsel (St. Liegi): vorrebbero prenderlo in- sieme (lo tessererebbe la Lazio), ma c’è la Fioren- tina. Altri argomenti: Papastathopoulos (arrive- rà via Milan) e Kucka , che interessa a Lotito. La- zio vicinissima a Cana: c’è l’accordo col giocato- re (1,7 milioni per 3 anni), quasi l’intesa col Gala- tasaray (prestito onerosoa 2 milioni, riscatto a 4). Garrido a un passo dalla Real Sociedad.

Altre trattative Oltre a Mutu, il Cesena in Roma-

nia ha seguito Alexe (Dinamo, costa tanto) e Ta- nase (Steaua). Ceccarelli prolunga fino al 2013, a sinistra spunta Turan (Grenoble), a de- stra si valuta Nego (Nantes) e l’Atalanta si è fat- ta viva per Von Bergen. Il Chievo prolunga con Sardo fino al 2013 e contende al Betis il mancino Marange (Bordeaux). La Fiorentina non molla Jonathan (Santos). Viviano si allontana, il Bolo- gna sprinta per Boruc (l’alternativa è Gillet), non molla Volta (Samp), valuta Diamé (Wigan)

e cerca una punta: il sogno è Caracciolo, che ha detto no alla D. Kiev ma costa tanto, guarda a

Floro Flores e c’è l’idea Djuric.

Il Catania è sugli

uruguaiani Piriz (ma c’è l’Udinese) e Martinuc-

cio (idea Parma). Il Lecce rivuole dal Genoa To- movic, dalla Roma Sini e (difficile) Bertolacci,

e dall’Inter Donati. La Samp sistema la società:

dopo il ds Sensibile, in arrivo Teti (dg Lugano).

dopo il ds Sensibile , in arrivo Teti (dg Lugano). taccuino MEDICI SPORTIVI Congresso ad Arezzo

taccuino

MEDICI SPORTIVI

Congresso ad Arezzo

Fino a domenica, ad Arezzo, 25˚ congresso dell’asso ciazione dei medici delle società calcistiche. Oggi (ore 18) esibizione di alcuni Campioni del Mondo dell’82.

DONNE

Euro U19: esami e prevenzione

Per la fase finale dell’Euro U19 (da lunedì all’11 giugno in Romagna) iniziativa Figc Firmo: specialisti in malattie delle ossa a Cervia, Bellaria e Imola offriranno esami gratuiti ai tifosi e alle calciatrici.

specialisti in malattie delle ossa a Cervia, Bellaria e Imola offriranno esami gratuiti ai tifosi e

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SABATO 28 MAGGIO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT R SABATO 28 MAGGIO 2011

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

SABATO 28 MAGGIO 2011

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SABATO 28 MAGGIO 2011

MERCATO

Morandi, Bisoli e Guaraldi, che trio ANSA
Morandi,
Bisoli e
Guaraldi, che
trio ANSA

ANDREA TOSI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BOLOGNA d Accolto da Gianni Morandi come il secondo mon- tanaro rossoblù, Pierpaolo Biso- li da Porretta, appennino bolo- gnese, freme seduto al fianco della nomenklatura di Castelde- bole (Guaraldi, Setti e Bagni) nel giorno del suo insediamen- to dentro il vecchio stadio Dal- l’Ara. Il presidente Guaraldi lo introduce: «Abbiamo scelto Bi- soli per la passione che sa tra- smettere».

Sudore per tre L’ex cagliaritano ricambia: «Ringrazio per la grande opportunità che mi vie- ne concessa di allenare in una piazza prestigiosa, esigente ed educata. Qui ho cominciato da bambino negli esordienti e qui ritorno dopo 30 anni avendo sfiorato due volte, sotto Ulivie-

Bisoli parte da Di Vaio «Per me sei il capitano»

Il nuovo tecnico del Bologna «Marco indeciso? Lo spronerò»

ri e Mazzone, la prima squadra come calciatore. Come immagi- no il mio Bologna? Una squa- dra di 20 giocatori orgogliosi di vestire questa maglia con gran- de senso di appartenenza e con un trequartista di valore, per- ciò quello che abbiamo (dice al- ludendo a Ramirez) ce lo terre- mo ben stretto a meno di offer- te clamorose. Prometto sudore, sudore, sudore. Vorrei che i no-