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Lorganizzazione difensiva sulle palle inattive

Calci dangolo e punizioni centrali e laterali contro: organizziamo la nostra azione difensiva. LA
di Leonardo Tigrini
LA SCELTA: COME DIFENDERE.
Quando si subisce una palla inattiva, in riferimento ad una situazione di calcio
dangolo a sfavore, ci si pu difendere con due tipi di atteggiamento.
1) Possiamo adottare una marcatura a uomo.
In questo caso, in generale, il primo obiettivo dei nostri giocatori sulluomo quello di marcare ognuno il proprio
avversario con lo scopo principale di non fargli colpire la palla (in tale contesto alcuni giocatori sono anche deputati ad
andare alla ricerca del pallone in alcune zone loro assegnate). In questo tipo di organizzazione, a volte, non tutti i
giocatori partecipano e non sempre si riesce a sfruttare le abilit dei singoli; laspetto mentale poco collaborativo e
talvolta anche passivo.
2) Possiamo adottare una marcatura a zona totale.
In questa situazione tutti i componenti della squadra devono collaborare; ognuno ha il suo compito, il suo spazio da
controllare e, cosa importantissima, tutti vanno alla ricerca della palla adottando, quindi, un atteggiamento positivo rivolto
appunto alla riconquista del pallone. Con questa seconda opzione di marcatura importantissimo un atteggiamento di
partecipazione da parte di tutti ed il rispetto di determinate regole riguardanti:
il controllo dello spazio che si vede;
il movimento in avanti o laterale avanti (quindi il non fare mai passi allindietro a meno che non si lultimo dello
schieramento rispetto alla provenienza della sfera);
laggressione della palla (con la mente, di conseguenza segue il corpo).
Occorre pertanto:
parlarsi per guidarsi a vicenda;
sentirsi una squadra;
grande attenzione (poich se solo uno non partecipa vanifica il lavoro di tutti i suoi compagni).
Questa seconda scelta di marcatura permette anche di sfruttare al meglio le abilit individuali dei singoli giocatori, dando
ad ognuno compiti e collocazioni in campo a lui pi appropriati.

IL CALCIO DANGOLO.
Vediamo ora, parlando di calcio dangolo a sfavore, posizione, compiti ed accorgimenti che devono essere metabolizzati
dai nostri interpreti. Queste disposizioni iniziali sono riferite ad un corner da destra calciato da un giocatore destro
(figura 1).

1. Un giocatore su ogni palo, i meno abili a colpire di testa (2 e 3), che aggrappandosi anche alla rete possono riuscire a
saltare pi in alto; coprono la porta vicino al palo e riducono lampiezza della stessa sulle respinte.

2. Un giocatore davanti al primo palo (4), a circa 3mt dalla linea di fondo, ed uno allaltezza del primo palo ma appena
oltre il limite dellarea di porta (9); giocatori rapidi ed attenti poich devono colpire la palla sulle traiettorie corte sia basse
che alte.
3. Un giocatore oltre il secondo palo a coprire lo stesso e pronto a girarsi a cercare la palla (8); giocatore abile
tatticamente poich deve essere pronto ad entrare nello specchio della porta se la palla viene spizzata.
4. Un giocatore a 1,5 mt. dalla linea di porta e a 1,5 mt dal palo (5); il primo della curva di riferimento; importante per
questo tipo di difesa; rapido, abile tatticamente e sufficientemente bravo di testa ha il compito di coprire i giocatori 4 e 9.
5. Un giocatore al centro della porta ed appena dentro larea di porta (6) ed uno allaltezza del secondo palo, appena fuori
area di porta (7); questi ultimi, nellordine, terminano di comporre la curva di riferimento; devono essere, allinterno della
squadra, i giocatori pi abili a colpire di testa (in poche parole la palla la devono prendere loro).
6. Due giocatori appena oltre il dischetto del rigore e circa allaltezza dei pali della porta (10 e 11); giocatori veloci poich
devono attaccare leventuale scambio ed andare ad attaccare la palla sulle respinte.
7. Infine il portiere (1), che deve intervenire nello spazio lasciato libero allinterno dellarea di porta.
Tutti i giocatori:
devono poter vedere la palla;
devono essere in movimento sul posto;
devono avere le braccia larghe.
Importante latteggiamento mentale ed il sapere che bisogna andare ad aggredire la palla:
possibilmente di testa;
dinterno destro se il corner viene da destra;
dinterno sinistro se il corner viene da sinistra.
Nel momento che la palla scavalca un giocatore questo si orienter per vederla, ed, in presenza di un avversario, far un
passo verso il portiere, pronto ad intervenire in caso la palla cada o sfugga allestremo difensore, precedentemente uscito
in presa.
E se il corner viene battuto sempre da destra ma viene calciato di sinistro? Se il corner viene battuto sempre da destra
ma viene calciato di sinistro i giocatori si devono prontamente adattare (figura 2):

il giocatore 3 si stacca dal palo;


il giocatore 7 si allontana dal limite
dellarea di porta di due passi;
il giocatore 8 si inserisce tra loro.
E sulla respinta cosa devono fare i nostri giocatori?
1. Consideriamo innanzitutto la respinta BREVE dove vi solo il tempo per orientarsi e dove chi riceve in posizione
favorevole per calciare direttamente in porta
(figura 3):

i giocatori 10 ed 11 fanno movimento verso la palla;


gli altri si avvicinano agli avversari che vedono o controllano lo spazio davanti a loro;
i giocatori 2 e 3 si staccano dal palo e fanno un passo verso il centro della porta, in direzione della palla, per ridurre
lampiezza della porta stessa.
2. Sulla respinta LUNGA, dove vi il tempo per orientarsi e muoversi, e dove chi riceve la palla non pu effettuare un tiro
direttamente in porta (figura 4):

tutti i giocatori si allontanano dalla porta fino a quando la palla non giocabile, con il 2 e 3 che coprono il palo salendo
verso il pallone;
il 10 e l11 corrono in direzione della palla per aggredirla;
il resto dei giocatori sale mantenendo la linea della loro posizione (evitare di farsi attrarre dalla palla); sul successivo
arresto devono avere il corpo in diagonale e lo sguardo verso il pallone.
Come posso esercitarmi?
Inizialmente con esercitazioni di 11 contro zero per cercare di colpire il pallone; successivamente, inserendo avversari
fuori area per lavorare sulla respinta.
Si possono poi fare partite a tema dove, quando la palla esce, o dopo una rete, si riprende il gioco partendo
sempre da un corner in una met campo.

LE PUNIZIONI LATERALI.
Le indicazioni generali sono le medesime del calcio dangolo, chiaramente considerando un traversone laterale calciato
da una zona pi alta.
Vediamo la figura 5:

1. Due giocatori formano la barriera (2 e 3); questi devono essere attenti e veloci per valutare la situazione ed adattarsi
nel caso che la palla venga giocata e non calciata in area.
2. Il primo giocatore della prima linea (4) colui che stabilisce la posizione della linea stessa e si trova circa allaltezza del
primo palo; interviene nel caso in cui non si esegua un traversone diretto in area; per questo motivo deve avere abilit
tattica ed essere veloce se deve uscire dalla linea.
3. I giocatori 6 e 8 sono i pi abili a colpire la palla di testa e, stando bene allineati col numero 4, si posizionano allaltezza
del centro porta il primo, e allaltezza del secondo palo il secondo.
4. I giocatori 5 e 7 devono essere sufficientemente abili a colpire di testa e devono essere buoni marcatori; si posizionano
tra 4 e 6 e tra 6 e 8.
5. Il giocatore 9 deve essere abile a leggere la situazione e la traiettoria della palla per cercare di intuire se questa lo
scavalcher o meno (deve avere quindi le competenze per adattarsi).
6. Il giocatore 10 deve essere veloce ed abile a leggere tatticamente lo sviluppo del calcio da fermo, poich se la
punizione viene giocata corta allinterno del campo deve uscire veloce in pressione, o, in alternativa, scalare nella
posizione di 4 se questultimo ad uscire su una palla giocata aperta in fascia (figura 6).

7. Il giocatore 11 deve avere abilit e competenze uguali al compagno 10; i giocatori 11 e 10 sono i primi ad andare alla
riconquista della palla sulla respinta; 11 deve anche scalare al posto di 10 se questo esce in pressione su palla giocata
centralmente (figura 7).

Ma come si devono muovere i giocatori? Tutti assieme con corsa tattica verso la porta.
Quando?
Questo aspetto molto importante poich se ci si muove nel momento in cui chi calcer la palla inizia la sua rincorsa si
rischia di tenere in gioco tutti gli avversari e ci si avvicina molto alla porta portando gli avversari molto vicini alla stessa (e
disturbando un eventuale uscita del portiere). Bisogna quindi saper attendere il momento in cui chi calcia la palla slancia il
braccio verso lalto, sul movimento di caricamento della gamba calciante; in questo caso si lascia andare in fuori gioco gli
avversari, partiti in anticipo, e quando si va a colpire la palla si pi lontani dalla porta dando al nostro portiere maggior
spazio per meglio intervenire.

LE PUNIZIONI CENTRALI
In questa situazione la punizione pu essere diretta o indiretta; in entrambi i casi il comportamento iniziale
dellorganizzazione non cambia. Chi commette il fallo rimane sulla palla finch un compagno non gli da il cambio, mentre i
rimanenti giocatori iniziano a posizionarsi. Vediamo in figura 8 come organizzarci:

1. Il primo in barriera colui che deve coprire il palo (2); inizialmente si posiziona da solo ponendosi tra palo e palla, poi,
orientandosi verso il portiere, ascolta le sue indicazioni e si adatta.
2. Si posizionano poi tutti gli altri tre giocatori della barriera (3-4-5) in ordine di altezza, dal pi alto al pi piccolo.
3. Il giocatore che andr incontro alla palla deve essere veloce (6); star staccato dalla barriera di circa un metro per dare
la possibilit al portiere di vedere la palla senza doversi spostare troppo dal centro della porta.
4. I tre giocatori pi abili nel marcamento si posizionano in linea con la barriera sul palo opposto, adattandosi anche alla
posizione degli avversari (7-8-9).

5. Una guardia larga (10), che deve essere abile a leggere la situazione e veloce, protegge il lato debole della barriera ed
il palo coperto dalla stessa, controllando la fascia nel caso in cui venga giocata una palla aperta.
6. Una guardia lunga (11) posizionata davanti, di sei, sette metri, ai tre marcatori, pronta ad intervenire se viene giocata
palla internamente, oppure pronta ad aggiungersi alla linea dei tre marcatori se occorre; deve essere, pertanto, veloce a
leggere la situazione e rapida ad adattarsi. A questo punto la barriera deve essere abile ad eseguire un passo avanti e
saltare per colpire la palla di testa nel momento in cui chi calcia esegue il caricamento della gamba slanciando verso lalto
il braccio apposto. La barriera deve rimanere unita e per far ci i componenti si devono legare tra loro incrociando le
braccia. E se la punizione viene modificata dagli avversari da diretta ad indiretta, spostando la palla per un altro giocatore,
come ci comportiamo?La barriera si dovr adattare spostandosi lateralmente, sempre di un passo, cercando di saltare
per colpire la palla di testa; il numero 2 si staccher dalla stessa e correr verso il suo palo di porta a protezione dello
stesso e del portiere in caso di respinta corta (vedi figura 9).

Ma i marcatori come si comportano? Come nella situazione di palla laterale, e al momento giusto correranno verso la
porta: 7 verso il centro, 8 verso il palo e 9 davanti ai compagni per colpire la palla o proteggere la porta in caso di respinta
del pallone.