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Affettività e modello dell’arricchimento culturale

Il modello didattico dell’arricchimento culturale realizza l’educazione affettiva, come


dimensione collaterale dell’istruzione, attraverso l’integrazione razionale della
componente cognitiva ed emotiva dell’esperienza.

processo

soggetto
oggetto

prodotto
affettività e modello dell’arricchimento culturale
prodotti della cultura; opere di alto valore intrinseco
oggetto (valore estetico, storico, sociale, epistemologico)

processo di interiorizzazione e di partecipazione


processo vissuta con l’opera d’arte

Eredità della Bildung: il rapporto che lega l’uomo alla cultura è di tipo spirituale: lo
“spirito oggettivo” incarnato nelle opere di alto valore si fa “spirito soggettivo”,
realizzando così il processo di perfezionamento umano, per il tramite di un processo
di partecipazione vissuta con l’opera d’arte.

Eredità della psicologia culturale: Il soggetto è coinvolto in un processo di


attribuzione di senso all’esperienza (apprendimento come costruzione di significati).
E poiché questo senso (significati) sono determinati e hanno rilevanza entro una
certa cultura, l’educazione si persegue anche facendo propri i valori incarnati dai
prodotti culturali.
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oggetto In che senso le emozioni sono legate agli oggetti culturali?

l’oggetto culturale “si riferisce a” l’oggetto culturale “porta in sé” un’emozione.


un’emozione. L’oggetto è espressione dell’emozione del suo
L’emozione è il “contenuto “ dell’oggetto che artefice. Essa si impone al soggetto in quanto
“rappresenta” l’emozione secondo uno dei implicita nell’atto di creazione.
suoi codici.
emozione oggetto

Dipende da una “attribuzione di valore”

Valore che consiste nella efficacia Valore che si riverbera nel processo di
comunicativa con la quale fruizione che permette al soggetto di
l’oggetto si riferisce al contenuto riconoscere la propria emozione in
emozionale. quella dell’autore.

L’emozione percepita nell’oggetto o suscitata ha un’implicazione cognitiva.


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“valore personale” : la rilevanza dell’oggetto, per poter essere riconosciuta dal
soggetto, implica assumerlo come elemento del proprio sistema di fini e di
valori.

Le emozioni sono “eudaimonistiche”, legate all’attivo cogliere nell’oggetto un


significato rilevante per sé stessi e il proprio benessere.

L’implicazione del soggetto, del suo sistema di credenze e di valori rimanda al


problema didattico della definizione di condizioni di insegnamento adeguate,
quanto alla possibilità del soggetto di costruire significati propri e che hanno
valore per lui.
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In che senso le emozioni sono legate al processo di


processo
acquisizione dell’oggetto?

È un attivo comprendere la connotazione emotiva dell’oggetto (riferimento


ad un contenuto emotivo/espressione del suo artefice)

Compiere un’esperienza che ha una qualità estetica in


senso deweyano, ossia una qualità emotiva

Un romanzo, una rappresentazione teatrale o un brano musicale realizzano la loro


qualità emotiva se sono materia di esperienza, ossia di un atto cognitivo ed
emotivo che esprime il valore di ciò che viene letto, visto, ascoltato.

L’implicazione del processo di comprensione e partecipazione vissuta rimanda al problema


didattico della definizione di condizioni di insegnamento adeguate, quanto alla possibilità
del soggetto di vivere esperienze estetiche
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La significatività delle esperienze emotive legate all’incontro con gli oggetti di alto
valore intrinseco, in vista del fine dell’arricchimento culturale, è subordinata ala
istituzione di pratiche didattiche opportune.

ascolto In che senso l’educazione musicale può


musicale sostenere/implicare l’educazione alle emozioni?

Assumiamo il punto di vista dell’ascoltatore; consideriamo la sola pratica di ascolto in


“campo neutro”.

Ai suoni la mente attribuisce un significato. Essi «diventano simboli per qualcos’altro


che va al di là del puro suono, qualcosa che induce a piangere o a ridere, che piace o
dispiace, che commuove o lascia indifferenti» (Sloboda, 1985).

Il significato della musica è “interno”:


In che cosa risiede? Come è risiede nella forma, nella struttura del
determinato? La musica infatti brano musicale
non è denotativa: non esiste
una corrispondenza definita Il significato è “esterno”: risiede nel suo
suono-significato contenuto, in elementi della realtà denotati
dai suoni
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ciò che fa sì che la musica ci procuri un’emozione dipende dalla nostra capacità di
attribuirle un significato e ciò dipende dalla capacità che abbiamo di ricostruire i
significati “interno” ed “esterno” e di integrarli: maggiore è l’integrazione, più intensa
è la risposta emotiva.

Elementi compositivi come le Riferimenti ad elementi della realtà


onomatopee (concerti per violino di esterna
Vivaldi, la Sinfonia n. 6 di Beethoven, il
poema sinfonico ottocentesco.

«Il riferimento musicale ha un valore particolare, perché la musica “ha un senso” anche
se l’ascoltatore non lo coglie. Un passo referenziale svolge quasi sempre una duplice
funzione: indica un evento esterno, ma fa anche parte della struttura tematica del brano
nel suo complesso».
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riferimento ad elementi espressivi legati alle emozioni. Incidenza dei fattori strutturali
della musica nell’espressione dell’emozione.

valenza dell’emozione
elementi strutturali del brano musicale
l’intensità

•tempo musicale: “allegro”, “vivace”

• modo (maggiore o minore) nella musica tonale occidentale

• tonalità: sol minore (K550, Mozart)


do minore (Sinfonia n. 5 di Beethoven)
•si assegna un ruolo semantico a certe sequenze musicali cioè certe configurazioni
melodiche sarebbero più adatte di altre a suggerire certe emozioni in virtù dei
rapporti tonali che valgono tra i loro membri (Cooke)

relazione analogica tra musica e domini extramusicali


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la rappresentazione delle emozioni in musica: il teatro d’opera, “scuola dei sentimenti”

rappresentazione formalizzata delle passioni.

rappresentazione specifica di ogni modello formato preordinato (l’aria col


singola passione daccapo (Metastasio), la lyric form nel
melodramma romantico;
dispositivi non standard (Šostakovic)

A queste forme musicali (ma non solo ad esse) immediatamente suggestive ma


suscettibili di essere comprese razionalmente ed esplicitate tecnicamente è affidato
il discernimento delle emozioni, la capacità di distanziarsene, l’affinamento della
sensibilità emotiva, dunque l’educazione sentimentale dell’ascoltatore.
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se il significato fosse solo “interno”, inerente la logica compositiva del brano e


indipendente dai riferimenti extramusicali la maggior parte delle persone non dovrebbe
essere in grado di apprezzare la benché minima varietà delle sfumature emotive,
tuttavia la possibilità di cogliere il significato emozionale nella sua completezza dipende
dall’expertise.

elemento affettivo (o emotivo) elemento intellettivo (o cognitivo)

differenze culturali tra le risposte.


le risposte adulte alla musica non possono dipendere da fattori primitivi
(tempo musicale, registro nel quale gli strumenti suonano)
• ciò che determina la nostra risposta emotiva è qualche cosa di
appreso
variazione delle nostre risposte emotive da ascolto ad ascolto
persone concordano sulle caratteristiche emotive di brani mai uditi
prima
•la risposta non dipende dal contesto di ascolto
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Uno stesso brano può non commuoverci ad ogni ascolto, ma indipendentemente dalla
nostra risposta emotiva (o dalla sua intensità) noi lo ascoltiamo capendo che l’autore,
attraverso scelte legate alla forma e al contenuto, ha inteso esprimere dolore,
nostalgia, gioia, eccitazione o, più propriamente, una determinazione emotiva della
propria visione del mondo.

Che cosa significa comprendere la forma e il contenuto?

le rappresentazioni interne della musica sono


costruire rappresentazioni mentali responsabili del modo che il soggetto ha di
rappresentarsi la musica nei termini ascoltare, produrre, comporre musica e
delle strutture che la compongono dell’apprendimento delle abilità corrispondenti.

es.: ricordare la musica. si ricorda


ciò che ha senso e ciò che può
essere ricondotto a configurazioni
strutturali
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complementarietà tra

risposta emotiva riconoscimento della qualità espressiva delle


•immediata emozioni o “consapevolezza affettiva”
•spontanea •può non essere immediata
•reattiva •non implica necessariamente una risposta
•indipendente dal riconoscimento emotiva
della connotazione emozionale •è il prodotto di un’elaborazione cognitiva
che si fonda su un’analisi della struttura del
brano musicale

«ai fini dell’educazione storica e artistica come di quella sentimentale, occorrerà che
(...) l’ascoltatore e il discente non vengano semplicemente dati in balia a un’esperienza
estetica ingenua: “ascoltate e commovetevi” ma siano condotti per gradi a cogliere
con vigile coscienza e in termini razionali proprio quei procedimenti formali che nel
melodramma romantico italiano hanno conferito allora e assicurano ancor oggi una
così potente efficacia nella rappresentazione sonora dei sentimenti» (Bianconi)
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nell’ascolto musicale fattore cognitivo e fattore emotivo si integrano

non si può avere una reazione emotiva che partecipi dell’oggetto e del proprio
sentire, senza comprendere ad un qualche livello ciò che si ascolta. La reazione
emotiva sarà più intensa o più debole al variare del grado di “comprensione attiva”

comprensione reazione emotiva l’ascolto senza comprensione


è di tipo “proiettivo” nel
senso che l’ascoltatore
proietta sé stesso.
l’opera non viene recepita in
sé ma come oggetto della
propria partecipazione e
ascolto “obiettivo” o “riflessivo” che
identificazione
interpreta l’opera musicale come
oggetto culturale col quale istituire un
confronto e un dialogo
per far vivere sensazioni
per comprendere la musica nella sua
intrinsecità