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EDUCAZIONE MUSICALE E CURRICOLO

Maurizio Della Casa

La funzione del programma è quella di indicare determinati obiettivi complessivi, propri


dell'intero processo formativo. Quella del curricolo è invece di individuare concretamente,
nel rispetto degli obiettivi più generali, itinerari e attività specifici, sulla base di variabili
come l'ambiente, gli insegnanti, gli alunni, i mezzi a disposizione.

GLI OBIETTIVI

a) Attraverso gli obiettivi gli insegnanti acquistano consapevolezza di ciò che fanno e del perché lo
fanno (riconoscono quindi gli scopi per cui agiscono)
b) Gli obiettivi costituiscono il parametro di riferimento per la scelta dei contenuti, degli strumenti,
delle procedure. Questi difatti debbono essere funzionali al raggiungimento degli obiettivi
prefissati, in quanto vi è interdipendenza e organicità fra le diverse componenti del curricolo.
c) Disponendo di obiettivi espliciti gli insegnanti possono comunicarli ai destinatari, rendendoli
partecipi degli scopi e contribuendo con ciò a motivarli maggiormante alle attività didattiche.

Si identificano varie categorie di obiettivi in relazioni a differenti parametri:

 in relazione al tempo di realizzazione si distingue fra obiettivi finali, intermedi,


immediati (a lungo, medio e breve termine);
 in relazione al settore o area di sviluppo, si distinguono gli obiettivi cognitivi
(appartenenti alla sfera degli apprendimenti mentali, della conoscenza e della
comprensione), affettivi (riguardanti disposizioni, atteggiamenti, interessi) e psico-
motori (interessanti il coordinamento cinetico e corporeo);
 in relazione al grado di specificità , si distingue fra finalità (molto astratte), obiettivi
educativi (più concreti ma comuni alle varie discipline), obiettivi specifici
(caratteristici delle singole discipline);
 in relazione al grado di generalità, abbiamo da un canto obiettivi complessi o generali,
che riguardano capacità d'insieme, e obiettivi più particolari, che ne sono le
componenti.

Gli obiettivi transdisciplinari o educativi (formano la persona in generale)

Le finalità costituiscono le mete più generali del processo educativo. Esse condensano ed
esprimono una “filosofia” dell'istruzione, l'orientamento di un sistema di apprendimento.
Scuola elementare. Formazione dell'uomo e del cittadino nel quadro dei principi
costituzionali. Realizzazione di una prima alfabetizzazione culturale, che si esplica
nell'acquisizione di tutti i fondamentali linguaggi. Costruzione progressiva delle capacità di
pensiero critico e riflessivo. Potenziamento della creatività.
Scuola media. Formazione dell'uomo e del cittadino nel quadro dei principi costituzionali.
Conquista delle capacità logiche, scientifiche, operative. Acquisizione di una immagine chiara
e approfondita della realtà sociale (collocazione nel mondo). Acquisizione delle capacità di
compiere scelte e di acquistare la propria identità (orientamento). Raggiungimento di una
preparazione culturale di base.

Gli obiettivi educativi sono apprendimenti da far conseguire congiuntamente attraverso le


varie discipline ed hanno, a differenza delle finalità, natura più concretamente didattica.

Gli obiettivi disciplinari o didattici o formativi (specifici delle diverse discipline)


Si indicano delle finalità caratteristiche di una particolare disciplina. Esse indicano dunque
delle mette molto generali, esprimendo una determinata concezione educativo e culturale
della disciplina stessa.
Scuola elementare. Formazione, attraverso l'ascolto e la produzione, di capacità di
percezione e comprensione della realtà acustica, dei diversi linguaggi sonori e dei loro
molteplici usi. Partecipazione attiva all'esperienza della musica.
Scuola media. Capacità di recepire/ascoltare. Capacità di esprimersi e comunicare
musicalmente. Maturazione della sensibilità e del senso estetico. Educazione alla
comprensione partecipativa dei maggiori patrimoni della civiltà. Sviluppo delle capacità
critiche.
Come si vede, la formulazione delle finalità, per la scuola elementare, è più succinta. Per la
scuola media, si indica un ventaglio maggiormente articolata sui diversi piani.

Gli obiettivi generali, o terminali, sono relativi a apprendimenti ben definiti da promuovere
ma hanno carattere complesso e abbracciano generalmente un intero corso, o almeno, un
arco di lavoro annuale.

Scuola elementare
1. Percezione della realtà sonora nel suo complesso
2. Comprensione dei linguaggi sonori e dei processi musicali
3. Produzione e uso dei diversi linguaggi sonori
4. Simbolizzazione grafica di suoni e fenomeni acustici

Scuola media
1. Sviluppo delle capacità di percezione dei suoni
2. Osservazione e analisi dei fenomeni acustici
3. Conoscenza degli strumenti e della voce
4. Sviluppo del senso ritmico
5. Uso consapevole della notazione musicale
6. Comprensione delle opere musicali
7. Capacità di eseguire, con la voce o strumenti, modelli musicali
8. Capacità di dar forma a semplici idee musicali

I REQUISITI DEGLI OBIETTIVI

 Essere centrato sull'alunno


 Essere adeguato all'alunno
 Essere ben definito, non ambiguo
 Essere configurato in termini di singole operazioni
 Essere osservabile e verificabile

L'IMPIANTO CURRICULARE. Funzioni formative principali

a) Conoscitiva: il suono/musica rappresenta un medium specifico che consente di


conoscere/organizzare l'esperienza da un particolare punto di vista così da trarre
informazioni e sensi altrimenti non realizzabili. Si condivide qui l'assunzione che ciò
che si conosce è determinato dal medium utilizzato.
b) Linguistico - comunicativa: la musica è un linguaggio che permette di esprimersi e di
comunicare sia in senso recettivo (ascoltare/leggere) sia in senso produttivo (fare
musica).
c) Cognitiva: la musica esercita e sviluppa la capacità di pensiero: il pensiero produttivo
- immaginativo in primo luogo ma anche il pensiero analitico, logico, referenziale.
d) Culturale: la musica rappresenta un patrimonio di opere, tecniche, idee, teorizzazioni
che sono parte essenziale della cultura dell'umanità.
e) Critica: l'educazione musicale fornisce gli strumenti per orientarsi consapevolmente
nell'universo sempre più condizionante dei messaggi sonori, così che ne possa essere
colto il valore relativo, se ne controllino le funzioni, se ne demistifichino i ruoli.
f) Estetica: l'educazione musicale sviluppa l'attitudine ad apprezzare e valorizzare la
dimensione poetico - immaginativa dell'esperienza simbolica, non solo nella direzione
del riconoscimento e della comprensione di opere esistenti, ma anche di quella, non
meno importante, dell'espressione personale.
g) Affettiva: l'educazione musicale educa l'affettività, in quanto consente al soggetto di
sperimentare una gamma differenziata di emozioni superando, allo stesso tempo, la
loro pressione immediata attraverso la partecipazione ad una loro “messa in forma”
simbolica e decentrata.

I BISOGNI

Il bisogno è più profondo dell'interesse. L'insegnante misura l'utilità, la necessità formativa


per l'alunno, per il cittadino.

Bisogni relativi alla sfera dell'esperienza individuale ed extra-scolastica


1. Riconoscere/capire l'informazione sonora dell'ambiente, nei suoi vari aspetti e manifestazioni.
2. Capire nella loro struttura, sensi e funzioni i diversi messaggi musicali proposti dalla cultura di
massa, dai media, dai canali più specificamente culturali.
3. Esprimersi individualmente e socialmente attraverso la pratica attiva della musica, sia
suonando semplici partiture con uno strumento, sia elaborando e arrangiando, sia producendo
proprie idee musicali.

Bisogni relativi alla sfera scolastica


4. Essere in grado di realizzare ricerche audiovisive o drammatizzazioni, relative ai diversi ambiti
disciplinari, in cui è previsto l'impiego funzionale della musica e dei suoni.
5. Capire più organicamente la realtà antropologica, artistica, ideologica dei diversi luoghi ed
epoche attraverso l'integrazione di adeguate conoscenze di cultura musicale con le conoscenze
fornite da altre discipline.
6. Capire/utilizzare più organicamente le valenze fonico - espressive del linguaggio orale, così da
averne un possesso più pieno e creativo.

I CONTENUTI

Concettuali o strutturali, cioè i concetti, le categorie, le strutture linguistiche, le funzioni


con valenza simbolica.
Materiali, cioè gli oggetti naturali o culturali sui quali operiamo come le musiche, i brani
musicali.

UN ESEMPIO DI UNITÀ DIDATTICA

Nella pratica didattica il progetto sarà redatto in forma assai più essenziale e schematica (è
necessario, invece, che siano completamente articolati gli eserciziari e le prove che si intende
somministrare). 1.PREREQUISITI 2.OBIETTIVI E CONTENUTI 3.MEZZI E STRUMENTI 4.FASI E
METODOLOGIE DI LAVORO 5.VERIFICA 6.CORRETTIVI