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Semiologia Musicale

DAL TESTO MUSICOLOGIA GENERALE E


SEMIOLOGIA DI JEAN-JACQUES NATTIEZ
Semiologia musicale di Elena Damiani

ELEMENTI DI SEMIOLOGIA MUSICALE

SEGNO: Il segno linguistico unisce un concetto e


un’immagine acustica, sostituiamo concetto con
significato e immagine acustica con significante
otterremo che il segno risulta dall’insieme del
significato e del significante

(Ferdinand de Saussure 1857-1913)


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RINVIO O SEMIOSI

Il segno è costituito da due entità, la relazione


tra queste due entità è caratterizzata dal
rinvio. A questo processo di rinvio spesso si
da il nome di semiosi.
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FORMA SIMBOLICA

Chiamiamo forma simbolica un


segno o un insieme di segni al
quale sia collegato un complesso
infinito di interpretanti
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SIGNIFICATO

Un oggetto* qualsiasi assume un significato per un individuo che lo


apprende quando egli lo pone in relazione con ambiti del suo vissuto, cioè
con l’insieme degli altri oggetti che appartengono alla sua esperienza del
mondo
 
Vi è significato quando un oggetto è messo in relazione con un
orizzonte

* (una parola, un concetto, una cosa concreta o astratta, un


comportamento individuale, un fatto sociale)
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LA TRIPARTIZIONE SEMIOLOGICA
di Nattiez/Molino

Le tre dimensioni del fenomeno simbolico:

1.  La dimensione poietica: la forma simbolica è il risultato di un


processo creatore che è possibile descrivere o ricostruire

2.  La dimensione estesica: di fronte ad una forma simbolica i ricettori vi


assegnano uno o più significati. Il significato del messaggio non si riceve,
ma lo si costruisce attraverso un processo attivo di percezione

3.  La traccia: la forma simbolica si manifesta fisicamente e materialmente


sotto l’aspetto di traccia accessibile ai sensi. La traccia viene chiamata da
Molino livello neutro, di tale livello è possibile fornire una descrizione
oggettiva
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La semiologia non è la scienza


della comunicazione. Ma lo studio
della specificità del funzionamento
delle forma simboliche e dei
fenomeni di rinvio
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Schema di comunicazione

Contesto
Emittente → Messaggio →Destinatario
Contatto
Codice
 

Schema di semiosi

Emittente ⇒ processo poietico ⇒Messaggio ⇐processo estesico ⇐Ricettore


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Il compito della semiologia


consiste nell’identificare gli
interpretanti secondo i tre poli
della tripartizione e nello stabilire
le loro relazioni reciproche
 
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DEFINIZIONE DI MUSICA come fenomeno


semiologico

Molino: la musica è un fatto sociale totale la cui


definizione varia a seconda delle epoche e delle
culture, e i cui tratti caratteristici, attinenti
all’insieme dei fenomeni associati al fatto musicale
(dal gesto del direttore d’orchestra fino alla sala da
concerto) si suddividono tra in tre poli della
tripartizione
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Si parla di musica quando i caratteri in questione


vengono interpretati in funzione di ciò che sappiamo
della musica per altra via, perlomeno nella nostra
cultura

Non è possibile parlare di musica senza riferirsi,


anche in maniera sottintesa, al sonoro: possiamo
dunque ammettere, senza troppe preoccupazioni,
che il suono è la condizione minimale del fatto
musicale
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MUSICA E CULTURE
Non esiste un concetto universale e inter-culturale
di ciò che sarebbe la musica.
Siamo noi, musicologi ed etnomusicologi, a collegare
tra loro, fatti che una certa cultura particolare
distingue

Merriam ha sottolineato come vi siano tre


componenti sempre presenti nel fatto musicale: il
concetto, il comportamento, il suono
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Nel momento in cui la musicologia riconosce che la


musica è probabilmente un fatto universale, ed
anche che la “capacità genetica” di fare musica sia
iscritta nel destino genetico dell’umanità allo stesso
modo della capacità del linguaggio, essa deve anche
relativizzare il concetto di musica e ammettere che la
musicologia occidentale è essa stessa una forma di
sapere musicale culturalmente condizionato
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Non esiste la musica ma le musiche, e anche fenomeni


musicali

Non possiamo fare a meno dei nostri strumenti


descrittivi pur integrando, nelle nostre analisi, le
concettualizzazioni proprie degli autoctoni. Bisogna
abbinare all’analisi del livello neutro, le suddivisioni
culturali che la ricerca etnografica è capace di ricavare.

Non si possono ricercare gli universali soltanto nella


materia sonora, ma debbono essere prese in
considerazioni anche le strategie poietiche ed estesiche a
essa collegate
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GLI UNIVERSALI DELLA MUSICA

Blacking: gli universali non vanno più ricercati a


livello delle strutture immanenti ma a livelli più
profondi (nei comportamenti collegati ai fenomeni
sonori)

Il suono è un dato irriducibile del musicale. Anche


nei casi - marginali - in cui è assente, è tuttavia
presente per allusione
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Il musicale equivale al sonoro costruito, organizzato


e concepito da una cultura

La semiologia musicale deve tener conto


dell’ambiente culturale del fenomeno studiato

L’analisi semiologica risulta dalla combinazione


delle categorie e delle suddivisioni proprie di una
cultura, e dalla descrizione immanente (l’analisi del
livello neutro) dei fenomeni sonori studiati
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Se la musica appare veramente come fatto


universale, esistono senza dubbio degli universali
della musica, ma bisogna cercarli, piuttosto che a
livello delle strutture immanenti, sul versante della
strategie poietiche ed estesiche, vale a dire dei
processi