Sei sulla pagina 1di 17

La Trasposizione didattica del sapere

Berta Martini Universit degli Studi di Urbino Carlo Bo Master di I livello in Progettazione e gestione dei servizi per l infanzia ad indirizzo Montessori

il sapere, a scuola, posta in gioco dell insegnare e dell apprendere


Didattica della lingua

Condizioni specifiche dell insegnamento e dell apprendimento

Condizioni generali dell insegnamento e dell apprendimento Didattica generale

Didattica della matematica

Didattica della storia

Didattica della musica Didattica del cinema

In che rapporto sta con la Dg e con le Dd?


Pb.: individuare un paradigma per la relazione tra Didattica generale e Didattiche disciplinari e tra didattiche disciplinari tra loro

Didattica generale (Dg) le didactique

Didattiche disciplinari (Ddi) les didactiques

una relazione platonica , ossia evocata pi che studiata le ragioni di un rapporto la condivisione del campo di esperienza; il rischio di autoreferenzialit; la co-disciplinarit che caratterizza l insegnamento.

Sgombriamo il campo da qualche possibile equivoco: primo equivoco:


n

Dg { Dd i
i !1

secondo equivoco:

_Dd i , i ! 1,..., na Dg

problemi di autonomia (definizione correlativa di campo di esperienza, oggetti, punto di vista interpretativo, metodi di ricerca) problemi legati alla gestione del rapporto generale/specifico problemi di comparazione tra teorie/sistemi concettuali in gioco

Dg e Ddi fanno parte entrambe delle Scienze educazione nel senso precisato da Dewey: Le pratiche sono una fonte dei problemi della scienza dell educazione, piuttosto che del suo materiale vero e proprio. Un adeguato riconoscimento che la fonte del contenuto realmente scientifico si trova in altre scienze dovrebbe obbligarci a tentare di impossessarci di ci che esse hanno da offrire
Le fonti di una scienza dell educazione, 1929

La relazione tra Dg e ogni singola Dd un occorrenza specifica della relazione tra le Scienze dell educazione

Didattica generale (Dg) le didactique

Didattiche disciplinari (Dd) les didactiques

Dg
Scienza dell insegnamento impegnata nella ricerca delle condizioni generali di possibilit dell apprendimento Teorie: del curricolo; della valutazione; dell organizzazione scolastica. Modelli/approcci didattici; elaborazione di strumenti Schema interpretativo: processo soggetto prodotto insegnante oggetto

Ddi
Scienza dell insegnamento impegnata nella ricerca delle condizioni di possibilit dell apprendimento di uno specifico sapere. Teorie: della trasposizione didattica; dell azione congiunta insegnante allievo. Studio del funzionamento del Sistema didattico (Sd) Schema interpretativo:

sapere

allievo

Dg
significato generale

Ddi
significato specifico (o disciplinare)

Si tratta di significati di livello logico diverso:

la prima istituisce modelli regolati dal rapporto di congruenza tra fini e mezzi dell insegnamento, ma prescinde dalla specificit delle interazioni che hanno luogo all interno del sistema didattico; le seconde assumono come unit base di studio il sistema costituito dalla triade dei sottosistemi: sistema-insegnante, sistemaallievo, sistema dei saperi insegnati e appresi.

Il triangolo : insegnante, allievo, sapere


La scuola francese considera il fenomeno insegnamento-apprendimento da un punto di vista sistemico e non come lo studio separato di ciascuno dei suoi componenti. In Brousseau sono fondamentali insegnante ed allievo, con la relazione sapere che li lega, all interno di un milieu, mezzo, ambiente, nel quale essi si trovano ad operare

triangolo della didattica (Yves Chevallard a partire dal 1982)


allievo insegnante

Sapere
8

Si parla di mezzo o ambiente (in francese: milieu) come di quel sottosistema con il quale ha a che fare direttamente l allievo (materiali, giochi, strumenti eccetera).

Il milieu all inizio definito come l insieme di tutto quel che agisce sull allievo o su cui l allievo agisce.

la trasposizione didattica del sapere


pratiche traspositive pratiche che operano la trasposizione didattica (interna) del sapere

savoir savant forme scientifiche

savoir enseigner forme didattiche

savoir enseign

processo di scolarizzazione del sapere derivante dalla sua partecipazione alle interazioni del sistema didattico la trasposizione didattica il fenomeno che caratterizza la trasformazione adattativa dei saperi affinch essi possano vivere nelle condizioni ecologiche delle pratiche didattiche (Schubauer-Leoni, 2008).

La trasposizione didattica consiste quindi nell estrarre un elemento di sapere dal suo contesto (universitario, sociale eccetera) per riambientarlo nel contesto sempre singolare, sempre unico, dell aula.

In questo lavoro, l insegnante non mai un individuo isolato. di fatto il collettivo, l istituzione che oggettivizza e definisce nella sua specificit il sapere scolare, i suoi metodi, la sua razionalit.

Il concetto di trasposizione didattica inteso come il lavoro di adattamento, di trasformazione del sapere in oggetto di insegnamento, in funzione del luogo, del pubblico e delle finalit didattiche che ci si pone.

11

La trasposizione didattica produce allora un certo numero di effetti: semplificazione, creazione di artefatti o produzione di oggetti totalmente nuovi.

Dal momento in cui entra in un programma scolastico, un dominio del sapere, un concetto, subiscono una trasformazione massiccia, sono snaturati per trovare un altro statuto, entrano in un altra logica, in un altra razionalit. Ha luogo una duplice dialettica:

De-contestualizzazione - Ri-contestualizzazione De-personalizzazione - Ri-personalizzazione

12

trasposizione didattica
condizioni epistemologiche : vincolano la trasposizione allo statuto della disciplina condizioni pedagogiche : vincolano la trasposizione ai criteri di accessibilit e attualizzazione della disciplina creazione di campi semantici
criterio di problematizzazione criterio di storicizzazione

dispositivo di analisi disciplinare


criterio di essenzializzazione strutture concetti dimensioni epistemologiche oggetti linguaggi metodi

le pratiche non sono neutre rispetto ai fini


Pratiche che perseguono il fine della costruzione del sapere richiedono pratiche traspositive, anzich trasmissive.

Il sapere, a qualunque livello, il risultato di una mobilitazione di molte conoscenze, abilit e di disposizioni interne (affettive e motivazionali). il risultato di una costruzione intellettuale personale e partecipata, dunque affettivamente significativa.

Pertanto essa esige l allestimento di situazioni didattiche epistemologicamente e pedagogicamente fondate che tengano conto, e contemporaneamente, delle ragioni dell oggetto e di quelle soggetto pensate in rapporto allo stesso fine.

Il luogo dell indagine dei fenomeni di trasposizione didattica non n nei saperi n nei soggetti, ma nella loro azione congiunta in seno all istituzione. Lazione collettiva e i suoi effetti sono al centro della problematica traspositiva. gioco dell apprendimento gioco epistemologico gioco epistemologico sorgente

riferimenti bibliografici
Brousseau G. (1998), horie des situations didactiques, Grenoble, La Pense Sauvage. Brousseau G. (1990), Le contrat didactique: le milieu, Recherche en didactique des mathmatiques, vol. 9, 3, pp. 309-336. Chevallard Y. (1991), La transposition didactique. Du savoir savant au savoir enseign, Grenoble, La Pense Sauvage. Foucault M. (1963), Naissance de la clinique, Paris, PUF. Leutenegger F. (2009), Le temps d instruire. Approche clinique et xperimentale du didactique ordinaire en mathmatique, Bern, Peter Lang. Martini B. (2000), Didattiche disciplinari, Bologna, Pitagora. Martini B. (2009), Invarianti concettuali per un modello generale delle didattiche disciplinari, Pedagogia pi didattica, 2, pp. 95-102. Massa R. (1995), Istituzioni di pedagogia e Scienze dell educazione, Roma-Bari, Laterza. Mercier A., Schubauer-Leoni M.L. e Sensevy G. (2002), Vers une didactique compare, Revue franaise de pdagogie, 141. Schubauer-Leoni M.L. e Leutenegger F.(1997), Le travail de recherche sur la leon: mise en perspective pistmologique, in Blanchard-Laville (a cura di), Variations sur une leon des mathmatiques. Analyses d une squence: l criture des grands nombres, L Harmattan, Paris, pp. 91-126.

contatti:

e-mail: berta.martini@uniurb.it http://bertamartini.blogspot.com