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COLONNA CERVICALE

(Alain Bernard)

Introduzione..pag. 2
Lesioni semplici.pag. 3
Tecnica da seduto..pag. 4
Tecnica da pronipag. 5
Nevralgie cervicali.pag. 6
Canale stretto.pag. 7
Sindrome del foro..pag. 7
Casi particolari..pag. 7
Nevriti di passaggio ..pag. 8
Sindrome vertiginosapag. 10
C1-C2.pag. 11
Occipite..pag. 13
Tecnica OAA.pag. 17

Tutte le lesioni cervicali acute hanno una predominante vascolo-motoria , la sintomatologia


aumenta la notte in quanto il decubito dorsale non aiuta il ritorno venoso della testa e del collo.
IL DOLORE CERVICALE IL GRIDO DI UN NERVO PRIVATO DEL SUO APPORTO
SANGUIGNO (Head)
Larteria vertebrale accompagnata nel suo decorso dal nervo di Franc(nasce dal ganglio stellare e
si va a distribuire con dei filetti nervosi nei vari livelli metamerici alla porzione posteriore del disco
intervertebrale), entra nel sesto foro intervertebrale e poi risale, ogni perturbazione meccanica
cervicale aggredir le fibre simpatiche determinando un angiospasmo con una congestione.
Le strutture pi importanti del sistema nervoso simpatico del collo sono il ganglio cervicale
superiore (C1-C2) e il ganglio cervicale inferiore o stellare (C7-D1-K1).
Nel plesso cervicale che va da C1 a C4 il nervo pi importante la radice posteriore di C2 (nervo di
Arnold), nel caso di compromissione del nervo di Arnold il problema comincia con una ipermobilit
della zona di C2, successivamente andr incontro ad una ipo di iper che determiner un particolare
tipo di vertigini (angiospasmo).
Nei problemi del plesso brachiale la distribuzione metamerica classica a volte ingannevole perch
questa si intende ad esempio ad una frattura vertebrale; per il fatto che il plesso brachiale ha dei
comunicanti a vari livelli, nei conflitti normali, ci possono essere delle non corrispondenze di
territorio; ad es. conflitti C5-C6 con dolori al mignolo.

In una curva cervicale con inversione tutte le possibilit sono presenti, o un problema di gruppo(++)
o metamerico, nel caso di unaccentuazione di una curva il discorso sicuramente metamerico.
INVERSIONE = LESIONE DI GRUPPO
ACCENTUAZIONE = LESIONE METAMERICA
3

Le prime tre vertebre cervicali hanno maggiore rotazione del S/B determinando cos delle lesioni
soprattutto in rotazione, C4 neutra , mentre da C5 a C7 la componente pi rilevante il S/B con
conseguenti lesioni in lateralit.

LESIONI
SEMPLICI
Curva normale:
1. Il
problema
sar

SEGMENTARIO con lesioni in PRI o PLI di una singola vertebra;


2. Il dolore sar presente dalla parte della POSTERIORITA vertebrale;
3. Limitazione della rotazione e del S/B verso la convessit;
4. Radicolopatia sul ramo posteriore del nervo di Luschka senza alterazione dei riflessi, pu
essere presente una radicolite tronca.
Curva di inversione (di gruppo):
La lesione sar di gruppo sempre in PLI o PRI, una verticalizzazione una ipomobilit che da
problemi di stasi.
Nellanamnesi il pz riferir un formicolio alla mano, successivamente mal di testa e a volte
vertigini.
Levoluzione prevede inizialmente un quadro condizionato solo dallinversione, con acroparestesia
data dallipomobilit dellinversione di curva; se il processo va avanti comincia un compenso pi in
alto in iperlordosi con inizio di mal di testa; dopo molti anni il compenso in alto va incontro ad una
ipo di iper e a quel punto blocco totale con vertigini da stasi in alto.
1.
2.
3.
4.

LIMITAZIONE S/B contenuta verso la convessit;


ACROPARESTESIE nel lato concavo;
possibilit di IPER con RADICOLITE sulla vertebra di torsione in alto;
IPER OCC-C1-C2 (90% dei casi)

TECNICA DA SEDUTO
E una tecnica poco valida per le lesioni di gruppo ma molto
valida sulla lesione specifica (monolitica), in generale
losteopata si mette davanti al pz nelle lesioni da C1 a C3 e
dietro nelle lesioni da C4 a C7.
Vantaggio della tecnica da seduto il rilassamento del pz in
rapporto allosteopata, si pu regolare facilmente la flessione
e lestensione e poi inibire tutte le condizioni di ipo dorsale o
tensioni dello SCOM, degli SCALENI o da iper fissato in alto.

B- Casi particolari
In una grossa verticalizzazione della zona bassa e in una forte iperlordosi di compenso alta(C1-C2),
ci si mette davanti al pz per la zona bassa, in quanto da dietro c il rischio di portare la colonna
cervicale bassa troppo in estensione andando a iperlordosizzare eccessivamente C1-C2, idem in alto
dove ci si metter dietro per evitare di accentuare la iperlordosi, stando dietro si pu flettere meglio
la parte alta e trovare la barriera.
Nella curva normale con la tecnica da seduto il pollice deve essere a contatto con le masse laterali
della vertebra ed orientarsi secondo la disposizione nello spazio delle faccette articolari; prima si fa
il S/B per implicare la faccetta articolare e poi si da la rotazione, lindice da il senso della
manipolazione.

N.B.
Nel test
da
supini
C2 non
sulla
punta
della

mastoide ma un po indietro e risalita; sulla punta della mastoidec C3; langolo della mandibola
corrisponde a C4. Se nellindurre il S/B si spinge da sinistra a destra e c una rigidit molto
probabilmente quella vertebra in PRI (posteriorit ds).
Quando il pz riferisce un dolore cervicale oltre i 30 di rotazione non un problema di cervicale
alta ma bassa (es. quando ci si gira durante la retromarcia).

TECNICA DA PRONI
La tecnica per le lesioni di gruppo si pu fare anche da seduti ma se c una inversione vera con
acroparestesia e la tecnica difficilmente riesce, da proni si riesce ad implicare meglio nella manovra
C7-D1, fondamentali per linversione.
Ci sono due casi: uno (90% delle volte) in cui la curva di inversione arriva fino a C3 e recupero di
compenso in iper di C1-C2, un altro in cui la curva di inversione arriva a C5 e c una rottura con
brusco recupero di compenso in iper di C4.
PRIMO CASO: due tempi, uno per la verticalizzazione e uno per la rotazione in alto.
Se dobbiamo aprire i forami ad es. a ds il paziente viene posto in posizione prona nel primo tempo e
supina nel secondo tempo.
1. Nel primo tempo il paziente si pone con il capo ruotato a ds, si prende appoggio con la mano
sinistra su D1(meglio se D2 cos si libera meglio tutto il plesso brachiale) per implicare C7;
thrust con la mano ds, lo scopo di liberare tutto il S/B senza pensare alla rotazione.
2. Secondo tempo, prendendo la vertebra pi alta (C2) derotare verso sinistra con nozione di
gruppo.
SECONDO CASO: un solo tempo, pz in posizione prona, nel caso di un problema a ds il pz viene
posto con il capo ruotato a sinistra.
Si prende appoggio con la mano sinistra sulle lamine vertebrali da C5 in gi e si fa un thrust
verso la spalla cercando di derotare tutto il gruppo.
Questo il caso delle BRACHIALGIA da IPO: come abbiamo visto
a volte una curva di inversione pu terminare a livello di C4-C5
(fulcro di flesso-estensione) determinando un punto di rottura
opposto allinversione, di solito di C4, questo sfocer in una
ipermobilit con radicolopatia.
Questi pz riferiscono una storia di parestesie anche saltuarie ad un
braccio, alle quali si aggiunge improvvisamente una radicolite
dallo stesso lato o dallaltra parte; questo un misto di terreno in ipo,
da trattare primariamente, e di iper da trattare secondariamente. A
lungo andare questi casi possono andare incontro a problemi discali.

NEVRALGIE CERVICO-DORSALI
Ci sono tre tipi di nevralgie cervico-dorsali:
PRIMO CASO - lesione semplice in PRI-PLI di una curva normale, oppure in una vertebra con
recupero opposto in ipermobilit su una curva verticalizzata(es. C4-C5), con cervico-brachialgia
non grave con riflessi raramente aboliti;
SECONDO CASO - lesione con problemi discali, questi avvengono sempre su dei casi in PRS-PLS
(per Frayette non esistono) che sono dati da trauma. In questo caso non pi
la faccetta articolare che guida il movimento ma luncus , la finalit del
movimento determinare una lateralit opposta che mantiene il conflitto
discale.
Radicolopatia vera
Attitudine antalgica
Riflesso alterato

Lernia cervicale non pu comprimere la radice senza aver prima compresso il midollo spinale, la
radice posteriore aggredita allorigine midollare prima di entrare nel foro, di solito c un conflitto
vero radicolo-midollare e raramente una radicolite isolata. Di solito esiste un conflitto unco-discoradicolare con proliferazione osteofitica.
La maggior parte delle volte limpronta midollare, che va a creare un edema, che comprime la
radice, pi che lernia stessa. Alcuni neurologi danno farmaci per ridurre ledema.
TERZO CASO - lesione di anteriorit.
In questo caso si ha uno scivolamento (tipo spondilolistesi) e una
situazione tipo canale stretto, accade ad esempio a pz giovani che
fanno un tuffo dove lacqua bassa, si perde temporaneamente luso
delle gambe con sensazioni tipo paraplegia sensitiva. Il trattamento
di tipo mezieres a distanza, bloccando il collo e poi lavorare sul
diaframma. La manipolazione andrebbe fatta da dietro ma inutile
perch in questo caso c un danno strutturale ed impossibile
ripristinare quello che cera prima.
Canale stretto
Viene soprattutto alle persone anziane con un insieme di segni: leg. gialli ispessiti (generalmente su
curve di inversione), protrusioni a pi livelli e riduzione del calibro (pi vertebre che
segmentariarmente).
Non esistono tecniche si tratta di solito la primaria dorsale, prima che iniziano gli effetti sugli arti
inferiori. Il collo non si tocca perch la tecnica una manovra rischiosa che pu dare una lateralit e
quindi un edema su un terreno di degradazione cervicale e conseguentemente una radicolopatia che
generalmente non hanno, si rischia di fare un danno segmentario.
Hanno dei problemi bilaterali, quando iniziano i problemi sulle gambe lindicazione lintervento
chirurgico.
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SINDROME DEL FORO


Le radici sono racchiuse a livello del forame intervertebrale in un involucro dellaracnoide e della
dura madre insieme allarteria, la vena e il nervo di Luschka, quando escono dal foro laracnoide e
la dura madre si ricongiungono alla guaina del nervo.
La membrana epi-durale, contenendo molti vasi, accompagna la radice.
Ogni tensione sul nervo o sulla sua guaina va ad alterare la sua vascolarit.
La tecnica prevede un thrust ad alta velocit per rompere il circuito che mantiene il muscolo e per
creare un riflesso vaso-motorio.
Ledema irrita la radice modificandone il ph e la conducibilit con possibilit di:
Areflessia potenziale
Ipotonia potenziale
Nevralgia
CASI PARTICOLARI
Il
plesso
cervicale
superficiale la prima
vittima di un conflitto
posturale, dove c una
predominante meccanica.
Tutte queste patologie,
comuni ma non gravi, ai
pz di tipo ectomorfo fanno
venire un tic.
Nervo piccolo occipitale,
assomiglia alla sintomatologia del nervo di Arnold, la differenza che risulta pi sfumata, pi
laterale, meno violento.
Nervo grande auricolare, non d un vero e proprio acufene ma una sensazione di orecchio otturato e
una instabilit temporo-mandibolare.
Nervo trasversale del collo, sensazioni su queste zone possono assomigliare ad un trigemino o ad
un facciale ma molto meno gravi.
Nervo succlavio, il pi frequente sono persone che cercano sempre di distendere la clavicola (C3C4).
La tecnica pi efficace per questi problemi il TLA, thrust di liberazione articolare.
In una radicolopatia c sempre una nozione di vasomotricit in gioco, un certo tipo di radicolopatia
pu essere anche una acroparestesia non totale (non a guanto) la trappola in queste radicolopatie
atipiche che hanno una componente pi vasomotoria che neurologica, in questo caso non sar una
radicolopatia discale e neanche una sindrome del foro ma sar un canale stretto (90% dei casi).
Lelettromiografia in questi casi pu essere utile per una diagnosi differenziale.

NEVRITI DI PASSAGGIO
Sono date dalla sommazione di un conflitto locale e di un conflitto cervico-dorsale, generalmente
sono unilaterali.
Lelettromiografia in questo caso pu essere daiuto per capire quale delle due componenti pi
rilevante, generalmente tutte e due le componenti sono presenti.
Dopo un trattamento della cervicale se questa era la componente pi rilevante bisogna avere un
netto miglioramento, se no trattare laltra componente con approccio mziers.
Nelle prime sedute non si fa mai un trattamento misto, perch non ci farebbe capire quale la
componente pi rilevante.
Le persone che hanno le
costole cervicali hanno un
riflesso antalgico a priori di
verticalizzazione
delle
vertebre
cervicali
per
allungare lo stretto, i pz
cominciano a soffrire delle
costole cervicali quando si
verifica linversione di curva
fissata.
Anche nello stretto intercosto-scaleni associata una
inversione, in questo caso lo
scaleno anteriore e il medio
(di solito fibrotici) e la 1
costa alzati determinano una
compressione del pacchetto vascolo nervoso (mano a guanto etc.) che per non deve essere confuso
con una acroparestesia cervicale. Il test pi fedele sugli scaleni il test di Adson (ruotare il capo
dalla parte opposta al polso preso in esame e inspirazione).
C anche il caso dello stretto costo clavicolare, tra la parte interna della clavicola e la prima costa e
il muscolo succlavio, il test quello del mettersi sullattenti con dolore nella forchetta sternale,
dolore tipo da instabilit con problemi di rotazione clavicolare o prima costa alzata.
Patologia del giovane sposo per la compressione dello stretto sotto-pettorale, linsieme vascolo
nervoso che passa sotto il tendine del m. piccolo pettorale vicino allinserzione sullapofisi
coracoide.
In tutti questi casi fondamentale lapproccio Mezierista.

DIAGNOSI VERTIGINI
(

1 COSTA

C1-C2 +++

vera lesione di costa con tachicardia,


sudore e falsa sindrome di ClaudeBernard-Horner, lesione anziana o
post-traumatica (frattura clavicola
con adattamento)

Ipo di iper fissata (ad es. su


una curva verticalizzata)

GANGLIO STELLARE

GANGLIO CERVICALE SUPERIORE

(
ANGIOSPASMO
Va a implicare:
Arteria vertebrale
Tronco basilare
Arteria uditiva interna
(

LESIONE TEMPORALE
+++
La vera lesione craniale molto legata
meccanicamente a C1-C2

ISCHEMIA TRANSITORIA
DEI CENTRI VESTIBOLARI
La vita questo non lo pu permettere
viene coinvolto il circolo del Willis e
quindi vertigini

Non basta trattare la primaria, che pu essere una curva di inversione, ma bisogna trattare C1-C2
(qualora fossero le responsabili), con una tecnica ad alta velocit.
N.B. Quando si chiede un doppler delle arterie vertebrali bisogna chiedere un doppler dinamico
(con movimento).

C1-C2
La sede pi importante della rotazione della testa, unarticolazione soggetta a lesioni
estremamente frequenti.
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La sola grande arteria in contatto con larticolazione larteria vertebrale. Nel passare dal foro
trasversario della C2 a quello della C1, questa si deve portare allesterno a causa della differenza di
lunghezza delle traverse.
Il percorso tortuoso per permettere a libert rotatoria senza che le pareti vengano lese.
Una congestione venosa frequente in questa regione a causa dellabbondante anastomosi della
vena vertebrale con le altre vene, ma viene alleviata da un rilasciamento dei muscoli locali il cui
ruolo molto importante.
C1-C2 LESIONE DI ROTAZIONE PURA
E una lesione adattativa semplice di C1 con una relazione privilegiata e opposta di C2, il tutto
allinterno dello schema di Delenuas, la rotazione avviene sullasse dellodontoide.
Non una vera e propria lesione ma una fissazione parziale su un terreno (come iliaca relativa).
es. C1 posteriore a sn
Test di palpazione dello spazio sottoccipitale a sn pieno, e a ds vuoto.
In questo caso il pz pu girare la testa a sn ma a destra ha una limitazione,
nella stessa situazione se il pz non pu girare a sn allora il problema molto
probabilmente loccipite ant. a sn in lesione (in questo caso ci sar una
componente in pi che la lateralit della testa)
La tecnica sar con direzione dellocchio per C1 e della bocca per C2.

LESIONI DI ROTAZIONE-LATERALITA di C1
La faccetta articolare guida il movimento.

ASSE DI MOVIMENTO SULLA FACCETTA ARTICOLARE


LESIONE COMPLESSA E PRIMARIA
RELAZIONE PRIVILEGIATA CON LOCCIPITE
LA LESIONE SEMPRE DAL LATO DELLA LATERALITA

Lesione antero superiore


C1 sale dal lato opposto alla rotazione.
Alla palpazione quello che risulter pi evidente la prominenza della
traversa di C1 (+++), il vuoto corrispondente allanteriorit (++) e molto
meno marcata la posteriorit opposta (+); dal lato della prominenza c un
accompagnamento delloccipite in posteriorit che pu andare con il tempo
in sovradattamento e fissarsi.
Questa lesione porter ad un piccolo interessamento del capo in lateralit
per leffetto privilegiato che ha sulloccipite. C1 in questo caso sempre
primaria (90% dei casi) e loccipite secondario.
Nella tecnica si far punto dappoggio sulla traversa(prominenza) per far scendere il lato anteriore e
superiore, tecnica tutta in lateralit, si cercher di non fare loccipite posteriore salvo che questo
ultimo arrivato ad un punto tale di fissazione che siamo obbligati a farlo.
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a.
b.
c.
d.

evitare di fare loccipite(Co)


trattare C1 primaria in lateralit
se C1 non cambia fare lOAA con un leggero S/B
se non riesce fare specifica sulloccipite

Lesione postero-inferiore
La posteriorit dallo stesso lato della lateralit (prominenza meno marcata
della precedente), spazio pieno molto palpabile (+++) con sensazione di zona
compatta, blocco totale.
Spesso da quel lato loccipite anteriore, determinando un insieme molto forte
di tensione con dolori allATM, allorecchio e allocchio.
Nella tecnica si deve trattare la posteriorit di C1 con un misto di derotazione e
S/B in alto, anche in questo caso cercare di evitare il trattamento di Co.

OCCIPITE
Durante la flessione i condili occipitali arretrano, la squama
delloccipite si allontana dallarco posteriore di C1 (mento abbassato).
La limitazione del movimento viene realizzata grazie alla tensione
della membrana occipito-atlantoidea posteriore e a quella del
legamento cervicale posteriore.

Durante lestensione i condili occipitali scivolano verso lavanti sui


massicci laterali di C1, la squama delloccipite va incontro allarco
posteriore di C1 che a sua volta si avvicina anchesso allarco
posteriore di C2. La limitazione dovuta al contatto degli elementi
ossei. Il mento rialzato.

Una rotazione pura delloccipite non esiste, ad es. se loccipite ruota verso sn in
rapporto a C1, il condilo destro occipitale scivola verso lavanti ma nel momento
in cui il leg. occipito atlantoideo laterale si arrotola intorno allodontoide e si
tende, il condilo ds viene attirato sulla sn. La rotazione verso sn si accompagna ad
uno spostamento sulla sn e ad una inclinazione delloccipite verso ds.
Nellinclinazione laterale delloccipite c lo stesso meccanismo della rotazione,
inclinazione da un lato e rotazione dal lato opposto.
LESIONI DELLOCCIPITE:

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1. Occipite anteriore bilaterale, pi un adattamento psico-corpontamentale (es. militare), c


un enorme tensione dei muscoli sottoccipitali. Mento alzato e proiettato in avanti, questa
bilateralit non crea quasi mai delle vere e proprie lesioni, quando questo accade la
situazione diventa molto complicata, lesione di terreno; di solito si tratta con lOAA.
Questi soggetti possono soffrire di una nevralgia di Arnold, di cefalee occipitali (importante
detendere la tensione muscolare); hanno una grande tensione faringea (tosse permanente,
tensione sui muscoli ioidei lunghi, etc.); limitazione della respirazione, sono in inspirazione
perenne.

2. Occipite anteriore unilaterale, locc. avanza e si fissa, il capo si ruota dalla


parte opposta e il mento alzato, se si chiede di portare il mento verso il
petto la lesione si aggrava con blocco nel movimento, nellestensione la
lesione si corregge.
Dal lato della fissazione si apprezzer: arco posteriore di C1 prominente,
sensibilit dellapice traversa di C1; tensione dei muscoli sottoccipitali.

Se una lesione OCCC1 si accentua in posizione


supina, si deve concludere che una lesione primaria e che in posizione eretta, la lesione
trova una possibilit adattativa dallalto in basso che la rende meno evidente.
Se una lesione OCC-C1 migliora da supini, si deve concludere che secondaria e che nella
stazione eretta adatta in eccesso una fissazione sottostante (basso-alto); ad es, C7/D1, una
costola cervicale, una megapofisi, K1 in lesione, etc.

3. Occipite posteriore bilaterale, un adattamento psico-comportamentale,c


una ipotonicit dei muscoli sottoccipitali, il portamento della testa sar con
mento abbassato, si impossibilitati nellestensione del capo, tutto passa per
C1-C2.
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Questi soggetti possono avere delle cefalee frontali, soffrire di faringiti x abbassamento della
laringe, avere una rigidit cervicale o soffrire di asma (probabilmente un problema
neurologico legato al nervo frenico).

4. Occipite posteriore unilaterale, un condilo andato in dietro e si


fissato, dal lato della fissazione si apprezzer larco posteriore di C1
affondato, sensibilit dellapice della traversa di C1, ipotonia dei muscoli
sottoccipitali.
Il portamento della testa con il capo ruotato nel senso della lesione e il
mento abbassato. Se si chiede al pz di estendere il capo si avr un
accentuazione della rotazione in vece in flessione ci sar una correzione
della lesione. Di solito questa lesione si ha nel torcicollo.

5. Occipite in torsione, pz con il capo a colpo dascia, da studiare successivamente.

6. Occipite laterale, la lesione occipitale pi collegata con problemi dellATM, soprattutto dal
lato compresso. frequente nelle scoliosi, perch la scoliosi un lemdiscett di torsione,
uno sforzo disperato dei tessuti di trovare un equilibrio, per limpossibilit di continuare a
girare allinfinito si da spazio ad un movimento inferiore?(forse minore, bo non so) in
lateralit.

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Dal lato della lesione lapice dellapofisi traversa di C1 alto fra la guancia e la mastoide
(prominente), dal lato del S/B c dolore, il S/B opposto alla lesione.
Nel lato della lesione ci sono dei dolori allATM e allorecchio, il dolore c anche su CoC1, sono quei pz che non riescono a trovare mai la posizione ottimale sul cuscino.
In questo caso si manipola anche lATM. LATM non in difficolt funzionale ma
meccanicamente si mette in lesione.

TECNICA DELLOAA
Tecnica aspecifica di Frayette, sempre bilaterale, ha come scopo di liberare linsieme
biomeccanico OCC-C1-C2. Molto efficace sui casi complessi dove non si sa che fare, dove ci sono
complicazioni con i test.
Con degli accorgimenti si pu rendere questa tecnica pi specifica (sullocc. o su C1 o su C2); es
occ. post. se si vuole evitare di fare loccipite perch tecnica molto difficile si pu fare lOAA con
un po di S/B alto pi specifico sullocc.
Losteopata sempre dal lato da trattare con il centro di gravit sulla lesione (cravatta), il pz
supino. E una rotazione attraverso un asse che losteopata visualizza passare attraverso lodontoide,
nozione di intensione, il pollice dietro la mastoide, lindice sulla tempia, il medio nellangolo
inferiore dellocchio, lanulare verso il naso, il mignolo in flessione metacarpo-falangea sotto il
mento e lavambraccio sullo sterno, laltra mano nellaltro lato del capo che fa dappoggio.
Si fa una trazione del capo e sullinspirazione del pz si fa una derotazione.
TECNICA SUL MUSCOLO DIGASTRICO
Sull inversione di curva cervicale c un adattamento della laringe, spesso c un osteofitosi
anteriore dei corpi vertebrali che possono dare delle piccole compressioni e spostamenti
dellesofago, si hanno problemi di tosse e alla deglutizione.
Il pz supino, la tecnica viene fatta a mano piena sul collo con spinta di tutta la massa muscolare del
collo opposta alla mandibola.
Nei tipi anteriori si pu usare una tecnica con spinta sullo sterno in espirazione e trazione sulla
mandibola verso lalto sul di gastrico. Importante non aggravare liperlordosi cervicale ma fare un
movimento solo sul muscolo con vibrazione.

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