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La forza di Lorentz

Consideriamo il fascio di elettroni prodotto allinterno di un tubo catodico. In questo istante la forza
seguita dalle particelle rettilinea. Quando avviciniamo al dispositivo una calamita (figura A), per,
le cose cambiano: adesso, infatti, il fascio di elettroni, che perpendicolare alle linee del campo
magnetico, viene deviato. La forza sul fascio segue la stessa regola della mano destra valida per
un filo percorso da corrente (ponendo il pollice nello stesso verso del fascio, e allineando le altre
dita nella direzione delle linee del campo magnetico, il verso della forza quello che esce dal
palmo della mano). Dunque, le cariche elettriche in moto risentono della forza magnetica anche
quando non sono contenute in un filo metallico.
Ogni carica elettrica in moto, oltre a subire gli effetti di un campo magnetico esterno (ossia
subisce una forza che ne devia la traiettoria), genera un campo magnetico proprio nello spazio
circostante, esattamente come un filo percorso da corrente.
Ci pu essere dimostrato posizionando un filo elettrico parallelamente a un tubo catodico (figura
B). appena chiudiamo linterruttore, si osserva che le due correnti - quella nel filo e quella nel tubo
catodico - si attraggono, o si respingono, proprio come avviene tra due fili percorsi da correnti.

La forza magnetica che agisce su una carica in moto


La forza che agisce su una carica puntiforme q che si muove con velocit

allinterno di un

campo magnetico detta forza di Lorentz:

Essendo un prodotto vettoriale, la formula pu essere scritta come

oppure come

dove langolo compreso tra i vettori

. Come gi detto, il verso della forza dato

dalla regola della mano destra.

Dimostrazione dellequazione di Lorentz


La forza magnetica che agisce su un filo percorso da corrente pu essere considerata come la
somma vettoriale di tutte le forze che il campo magnetico esercita sui singoli elettroni che si
muovono lungo il filo. Se trascuriamo lagitazione termica, tutti gli elettroni di conduzione presenti

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La forza di Lorentz
sul filo si muovono con la stessa velocit di deriva v, che ha verso opposto a quello della corrente
(ricorda che il verso della corrente, per convenzione, viene scelto dal potenziale maggiore a quello
minore, anche se in realt le cariche positive non possono muoversi).
Secondo tale modello, lintensit di corrente data dalla formula

dove n il numero di elettroni per unit di volume, liberi di muoversi nel metallo di cui fatto il
filo, e A la sezione trasversale del filo. Sappiamo che la forza magnetica che agisce su un filo di
lunghezza l

Poich abbiamo trascurato lagitazione termica, e di conseguenza tutti gli elettroni hanno la stessa
velocit, il valore della forza che agisce su un elettrone uguale per tutti gli elettroni, e si ricava
dividendo la forza totale che agisce sul filo (F) per il numero di elettroni di conduzione presenti nel
filo (N):

il B
F = F =
elettrone
N N
Il tratto cilindrico di filo che stiamo considerando ha un volume pari ad Al, per cui il numero di
elettroni di conduzione (N) contenuti in questa sezione uguale al numero di elettroni per unit di
volume (n) per il volume stesso:

Poich vogliamo conoscere la forza che agisce su un elettrone, sostituiamo in quella formula i
termini
e

e otteniamo che

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La forza di Lorentz
F elettrone =

il B enAl B
=
=ev B
N
nAl

La formula ottenuta proprio lequazione di Lorentz, scritta per una particella di carica negativa,
cio per un elettrone.

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