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Paradiso Canto XVII

1. Come Ippolito fu costretto a partire da


Qual si partio Ipolito1 d’Atene 
Atene a causa della spietata e perfida
per la spietata e perfida noverca, 
matrigna (noverca) (Fedra), così è necessario
tal di Fiorenza partir ti convene. 48 (conviene) che tu abbandoni Firenze.
2. Questo si vuole e questo già ora si cerca [di
Questo si vuole e questo già si cerca,  attuare], e ben presto (tosto) verrà realizzato
e tosto verrà fatto a chi ciò pensa2 da (a) chi progetta ciò nella curia papale dove
là dove Cristo tutto dì si merca. 51 ogni giorno si mercanteggia Cristo.
3. La colpa [delle discordie cittadine] sarà
attribuita (seguirà) alla parte sconfitta
La colpa seguirà la parte offensa 
(offensa) dalla voce pubblica (in grido), come
in grido, come suol; ma la vendetta  suole [accadere]; ma la giusta punizione
fia testimonio al ver che la dispensa. 54 (vendetta) [dei colpevoli] sarà testimonianza
della verità (al ver) che infligge (dispensa) la
Tu lascerai ogne cosa diletta  punizione stessa (la).
più caramente; e questo è quello strale  4. Tu lascerai ogni cosa [da te] più
intensamente (caramente) amata (diletta); e
che l’arco de lo essilio pria saetta. 57
questa e quella freccia (strale) che l’arco
dell’esilio scaglia per prima.
Tu proverai sì come sa di sale  5. Tu proverai quanto (sì come) sia amaro (sa
lo pane altrui, e come è duro calle  di sale) il pane degli altri, e quanto sia il
lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale. 60 cammino (calle) faticoso (duro) scendere e
salire lungo (per) le scale [delle dimore] degli
E quel che più ti graverà le spalle,  altri.
sarà la compagnia malvagia e scempia  6. E ciò che più ti opprimerà (ti graverà) le
spalle saranno i compagni malvagi e sciocchi
con la qual tu cadrai in questa valle; 63
(scempia) con i quali ti troverai (cadrai) nella
sventura dell’esilio (questa valle);
che tutta ingrata, tutta matta ed empia  7. i quali del tutto ingrati, folli e malvagi si
si farà contr’a te; ma, poco appresso,  volgeranno (si farà) contro di te; ma poco
ella, non tu, n’avrà rossa la tempia. 66 tempo dopo (appresso) essi, non tu, avranno
il volto (tempia) rosso [di sangue].
Di sua bestialitate il suo processo  8. il loro comportamento (suo processo) sarà
(farà) la prova della loro dissennatezza
farà la prova; sì ch’a te fia bello 
(bestialitate); così che per (a) te sarà
averti fatta parte per te stesso. 69 onorevole (bello) aver fatto partito (parte) di
(per) te stesso.

1
Ipolito: figlio del re di Atene Teseo e della regina delle Amazzoni Ippolita. Si votò al culto di Artemide e della
purezza. Poiché resistette alle insidie amorose della matrigna Fedra, seconda moglie di Teseo, fu da essa accusato di
averle usato violenza (la donna poi si uccise). Teseo maledisse il figlio, che cazziò da Atene e sul quale invocò la
punizione di Poseidone, dio del mare: il dio mandò un toro che spaventò i cavalli del cocchio del giovane, dai quali fu
travolto e ucciso. Ippolito è il simbolo dell’innocenza non riconosciuta.
2
A chi ciò pensa:

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