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12 - Sul calcolo delle caratteristiche

per strutture isostatiche


[A.a. 2011 - 2012 : ultima revisione 26 marzo 2013]
In questa Esercitazione si illustrano alcuni metodi per tracciare i diagrammi delle caratteristiche della
sollecitazione interna, limitatamente al caso di strutture isostatiche. Qualunque sia l'approccio usato,
analitico, geometrico o grafico, si dovra' far uso delle equazioni di equilibrio, che impongono le seguenti
relazioni tra carichi applicati e c.s.i.:
(1)
dN
dx
3
= t
dT
dx
3
= p
dM
dx
3
= T
Ne segue che la distribuzione dei carichi assiali e trasversali fornisce una indicazione sull'andamento del
diagramma di sforzo normale e taglio:
- tratto scarico caratteristica costante
- tratto caricato da un carico uniformemente distribuito caratteristica lineare
- tratto caricato da un carico distribuito con legge lineare caratteristica quadratica
Inoltre, nei tratti dove il carico e' positivo, la caratteristica corrispondente dovra' essere una funzione
decrescente
Per il momento flettente, in base alle (1) potra' dirsi:
- tratto scarico taglio costante momento lineare
- tratto caricato da un carico pHx
3
L uniformemente distribuito taglio lineare momento quadratico
Inoltre, nei tratti dove il taglio e' positivo, il momento dovra' essere una funzione crescente
Conosciuto l'andamento dei diagrammi, alcuni valori potranno dedursi in base alle condizioni ai limiti di
equilibrio. Ad esempio, in corrispondenza di un estremo libero non caricato le caratteristiche dovranno
annullarsi, in corrispondenza di una cerniera il momento sara' nullo, etc. Infine, si consideri che dove il taglio
e' nullo il momento avra' un minimo, un massimo, o un punto di flesso, e che - in generale - potranno trarsi
tutte le deduzioni note dall'Analisi Matematica e dallo studio delle funzioni.
In corrispondenza dei vincoli interni e delle forze concentrate intermedie sorgeranno discontinuita' nei
diagrammi: in particolare, una forza assiale concentrata causa una discontinuita' nello sforzo normale, una
forza trasversale causa una discontinuita' nel taglio, ed una discontinuita' angolare nel momento, una coppia
causa una discontinuita' nel diagramma del momento. Analogamente, i vincoli introducono reazioni concen-
trate, e quindi altrettante discontinuita'.
Nel seguito si inizia con l' esaminare alcune strutture semplicissime, per poi studiare telai man mano piu'
complessi.
Esercizio n.1
Come primo, banale esempio, si consideri la mensola di Figura 1, soggetta ad un carico trasversale uniforme-
mente distribuito.
L
A B
Figura 1 - Un primo esempio elementare
Metodo grafico
Il tracciamento dei diagrammi di taglio e momento si effettua secondo i seguenti passi:
- calcolo delle reazioni, che in questo caso risulta immediato:
(2)
R
A
= qL
M
rA
=
qL
2
2
- ad un carico uniformemente distribuito corrisponde un taglio variabile con legge lineare. Si conoscono i
due valori agli estremi, in quanto:
(3)
T H0L = R
A
= qL
T HLL = 0
ed e' quindi possibile tracciare la retta che congiunge i due punti. Si osservi che - come previsto - il taglio e'
una funzione decrescente con pendenza pari al carico
qL
L
A B
Figura 2 - Il diagramma del taglio per la trave di Figura 1
185 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
- il diagramma del momento variera' con legge quadratica, e si conoscono i due valori estremi:
(4)
M H0L = M
rA
=
qL
2
2
M HLL = 0
Inoltre, in L il diagramma del momento avra' tangenza orizzontale, in quanto la sua derivata (ossia il taglio)
e' nulla. Tutto cio' permette il disegno della parabola quadratica che rappresenta il momento

qL
2
2
L
A B
Figura 3 - Il diagramma del momento per la trave di Figura 1
Metodo analitico
Se si vogliono ottenere le formule che descrivono l'andamento dei diagrammi delle c.s.i., si consideri che,
poiche' il taglio e' lineare, si potra' scrivere:
(5) T Hx
3
L = a
0
+ a
1
x
3
e le due costanti potranno dedursi imponendo le condizioni ai limiti:
(6)
T H0L = qL a
0
= q L
T HLL = 0 a
0
+ a
1
L = 0
e quindi:
(7) T Hx
3
L = qL K1
x
3
L
O
Analogamente, il momento e' quadratico, e quindi si potra' scrivere :
(8) M Hx
3
L = b
0
+ b
1
x
3
+ b
2
x
3
2
e le tre costanti dovranno dedursi a partire dalle tre condizioni :
(9)
M H0L =
qL
2
2
b
0
=
qL
2
2
M HLL = 0 b
0
+ b
1
L + b
2
L
2
= 0
M
'
HLL = 0 b
1
+ 2 b
2
L = 0
Si ottiene :
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 186
b
0
=
qL
2
2
b
1
= qL
b
2
=
q
2
e quindi il momento e' esprimibile analiticamente come :
(11) M Hx
3
L =
q
2
IL
2
2 L x
3
+ x
3
2
M
Esercizio n .2
Un secondo esempio elementare e' proposto in Figura 4, dove una trave costituita da due tratti collegati da
una cerniera e' soggetta ad una stesa di carico uniforme limitatamente al tratto di destra.
q
L
1
L
2
A
B
C
Figura 4 - Una trave isostatica a due tratti
Poiche' la trave e' vincolata a sinistra con un incastro, ed a destra con un appoggio, essa risulta isostatica, e le
reazioni possono calcolarsi immediatamente risolvendo le quattro equazioni di equilibrio:
(12)
R
A
+ T
B
= 0
M
rA
T
B
L
1
= 0
T
B
+ R
C
+ q L
2
= 0
T
B
L
2
+
qL
2
2
2
= 0
Si ha :
(13)
T
B
=
qL
2
2
R
C
=
qL
2
2
R
A
=
qL
2
2
M
rA
=
qL
2
2
L
1
Il diagramma del taglio sara' costante lungo il primo tratto, e lineare nel secondo, e poiche' si conoscono i
valori:
187 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
(14)
T H0L =
qL
2
2
T HL
1
+ L
2
L =
qL
2
2
si puo' subito tracciare il diagramma.
qL
2
2

qL
2
2
L
1
L
2
A
B
C
Figura 5 - Il diagramma del taglio per la trave di Figura 4
Il momento variera' linearmente lungo la prima campata, e quadraticamente nella seconda. E' anche noto che
esso dovra' annullarsi sia in B che in C, e che in mezzeria della seconda campata (dove il taglio e' nullo)
dovra' presentare una tangenza orizzontale.

q L
2
2
L
1
qL
2
2
8
L
1
L
2
A
B
C
Figura 6 - Il diagramma del momento per la trave di Figura 4
Metodo analitico
Lungo il primo tratto, dove il taglio e' costante ed il momento varia linearmente tra - M
rA
e zero, si potra'
scrivere:
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 188
T
AB
Hx
3
L =
qL
2
2
M
AB
Hx
3
L =
qL
2
2
L
1
1
x
3
L
1
assumendo un sistema di riferimento con origine in A. Nel secondo tratto il taglio varia linearmente
assumendo agli estremi i valori
qL
2
2
a sinistra e -
qL
2
2
a destra. Si potra' quindi scrivere, assumendo ora un
sistema di riferimento con origine in B:
(16) T
BC
Hx
3
L =
qL
2
2
1 2
x
3
L
2
Nello stesso sistema di riferimento, il momento potra' scriversi come un polinomio quadratico:
(17) M
BC
Hx
3
L = b
0
+ b
1
x
3
+ b
2
x
3
2
i cui coefficienti potranno calcolarsi dalle tre condizioni :
(18)
M
BC
H0L = 0 b
0
= 0
M
BC
HL
2
L = 0 b
0
+ b
1
L
2
+ b
2
L
2
2
= 0
M
BC
'
H0L =
qL
2
2
b
1
=
qL
2
2
In definitiva sara' :
(19) M
BC
Hx
3
L =
q x
3
2
HL
2
x
3
L
Esercizio n. 3
Per la struttura di Figura 7, tracciare i diagrammi di taglio, momento e sforzo normale.
L
H
q
A
B C
Figura 7 - Un semplice telaio a mensola
189 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
Il telaio e' composto da due tratti, un ritto di altezza H ed un traverso di lunghezza L. Per il ritto, si adotta un
sistema di riferimento con origine nel punto B, l'asse x
3
diretto secondo l'asse della trave, verso il nodo A, e
l'asse x
2
diretto verso sinistra, mentre per il traverso si sceglie l'origine in B, l'asse x
3
diretto lungo l'asse del
tratto, verso il nodo C, e l'asse x
2
verso il basso.
Il calcolo delle reazioni e' immediato:
(20)
R
Ah
= 0
R
Av
= qL
M
rA
=
qL
2
2
In corrispondenza dell' incastro, l' equilibrio del concio detta:
(21)
T
BA
HHL = 0
N
BA
HHL = R
Av
M
BA
HHL = M
rA
R
Av
R
Aw
M
rA
N
BA
T
BA
M
BA
Figura 8 - Il diagramma per l'equilibrio del concio in corrispondenza dell'incastro
Lungo il tratto BA il taglio sara' quindi identicamente nullo, mentre lo sforzo normale sara' costante, e pari
ad R
Av
. Il momento flettente, poiche' il taglio e' nullo, risultera' costante, e pari ad M
rA
.
In B l'equilibrio detta invece :
(22)
T
BC
H0L + N
BA
H0L = 0
N
BC
H0L T
BA
H0L = 0
M
BC
H0L + M
BA
H0L = 0
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 190
M
BC
N
BA
T
BA
M
BA
N
BC
T
BC
Figura 9 - Il diagramma per l'equilibrio del concio in B
e quindi:
(23)
N
BC
H0L = 0
T
BC
H0L = N
BA
H0L = qL
M
BC
H0L = M
BA
H0L =
qL
2
2
Infine, lungo il traverso BC lo sforzo normale sara' costante, e quindi nullo, il taglio decrescera' linearmente
da qL a zero, il momento variera' con legge quadratica crescendo da
qL
2
2
a zero:
qL
qL
A
B C
A
B C
Figura 10 - Il diagramma del taglio e dello sforzo normale per il telaio di Figura 7
191 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
qL
2
2
A
B C
Figura 11 - Il diagramma del momento per il telaio di Figura 7
Esercizio n. 4
Si consideri il telaio di Figura 12, palesemente isostatico, in quanto assimilabile ad un arco a quattro cerniere
con pendolo intermedio, e si voglia tracciare i diagrammi dello sforzo normale, del taglio e del momento
flettente.
P
L
1
L
2
L
3
H
1
H
2
H
3
H
4
H
5
A
B
K C F L
D
H
E
Figura 12 - Un telaio a quattro cerniere e pendolo interno
Soluzione analitica
Si calcolano le reazioni attraverso la scrittura delle nove equazioni di equilibrio :
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 192
R
Av
+ T
C
N
BF
Sin@D = 0
R
Aw
+ N
C
+ N
BF
Cos@D = 0
R
Aw
H
1
T
C
L
1
N
C
H
2
= 0
N
C
N
BF
Cos@D T
D
= 0
T
C
+ N
BF
Sin@D + N
D
= 0
T
C
L
2
T
D
h
3
N
D
L
3
= 0
T
D
+ P + R
Ew
= 0
N
D
+ R
Ev
= 0
T
D
HH
4
+ H
5
L P H
5
= 0
dove N
BF
e' lo sforzo normale nel pendolo, positivo se il pendolo risulta teso. La soluzione puo' scriversi
come :
(25)
R
Av
=
P H
5
HH
2
HCos@D H
3
+ Sin@D L
2
L + Sin@D HH
3
L
1
+ H
1
L
2
LL
HH
4
+ H
5
L HSin@D L
1
L
3
+ Cos@D H
2
HL
2
+ L
3
LL
R
Ew
=
P H
4
H
4
+ H
5
R
Ev
=
P H
5
HH
2
HCos@D H
3
Sin@D L
2
L Sin@D HH
3
L
1
+ H
1
L
2
LL
HH
4
+ H
5
L HSin@D L
1
L
3
+ Cos@D H
2
HL
2
+ L
3
LL
R
Aw
=
P H
5
H
4
+ H
5
N
C
=
P H
5
HCos@D H
3
L
1
+ Sin@D L
1
L
3
+ Cos@D H
1
HL
2
+ L
3
LL
HH
4
+ H
5
L HSin@D L
1
L
3
+ Cos@D H
2
HL
2
+ L
3
LL
N
BF
=
P H
5
HH
3
L
1
+ HH
1
+ H
2
L HL
2
+ L
3
LL
HH
4
+ H
5
L HSin@D L
1
L
3
+ Cos@D H
2
HL
2
+ L
3
LL
N
D
=
P H
5
HH
2
HCos@D H
3
Sin@D L
2
L Sin@D HH
3
L
1
+ H
1
L
2
LL
HH
4
+ H
5
L HSin@D L
1
L
3
+ Cos@D H
2
HL
2
+ L
3
LL
T
C
=
P H
5
HSin@D H
1
L
3
+ H
2
HCos@D H
3
+ Sin@D L
3
LL
HH
4
+ H
5
L HSin@D L
1
L
3
+ Cos@D H
2
HL
2
+ L
3
LL
T
D
=
P H
5
H
4
+ H
5
Nel caso di Figura 12, in cui H
1
= 4, H
2
= 6, H
3
= 4, H
4
= 2, H
5
= 2, L
1
= 4, L
2
= 2, ed L
3
= 4 si ha:
(26)
R
Av
=
3 P
10
; R
Ev
=
3 P
10
R
Ew
=
P
2
; R
Aw
=
P
2
N
C
=
7 P
5
; T
C
=
8 P
5
N
BF
=
19 P
5 2
; N
BF
Cos@D =
19 P
10
; N
BF
Sin@D =
19 P
10
;
N
D
=
3 P
10
; T
D
=
P
2
193 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
Il diagramma del taglio
Per il tracciamento del diagramma del taglio, si consideri che esso dovra' essere costante a tratti, con
discontinuita' in corrispondenza dei due punti B ed F di applicazione del pendolo, dei due nodi K ed L, e del
punto di applicazione H della forza applicata. Conviene quindi definire sei sistemi di riferimento HO
i
,
x
3
HiL
, x
2
HiL
M identificando sei distinti origini degli assi, orientando l'asse x
3
HiL
lungo l'asse del telaio, dall'origine
verso l'altro estremo, e l'asse x
2
HiL
a formare un angolo di p/2 con x
3
HiL
. Quando nessuna confusione e' possibile,
si elimineranno gli apici.
Per il telaio di Figura 12, quindi, si opera la seguente scelta, illustrata in Figura 13:
- tratto 1, da B ad A, con origine in B
- tratto 2, da K a B, con origine in K
- tratto 3, da K ad F, con origine in K
- tratto 4, da F ad L, con origine in F
- tratto 5, da L ad H, con origine in L
- tratto 6, da H ad E, con origine in H
x
3
H1L
x
2
H1L
x
3
H2L
x
2
H3L
x
2
H2L
x
3
H3L
x
3
H4L
x
2
H4L
x
3
H5L
x
2
H5L
x
3
H6L
x
2
H6L
P
A
B
K C F L
D
H
E
Figura 13 - Una scelta di sistemi di riferimento per il tracciamento dei diagrammi delle c.s.i.
Il diagramma del taglio sara' quindi univocamente determinato dai valori T
BA
, T
KB
, T
KF
, T
FL
, T
LH
e T
HE
e,
per convenzione, esso verra' riportato dal lato dell'asse locale x
2
negativo. Partendo dal tratto HE, l'equilibrio
dell'appoggio di estremita' permette di ottenere il valore del taglio in HE:
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 194
R
Ev
R
Ew
N
E
T
E
Figura 14 - L'equilibrio del vincolo in E
(27) T
HE
= R
Ew
=
P
2
In corrispondenza della forza applicata P si ha una discontinuita' del diagramma, e per l'equilibrio del concio
H dovra' aversi:
(28) T
LH
= T
HE
P =
P
2
P
N
HE
T
HE
M
HE
N
LH
T
LH
M
LH
Figura 15 - L'equilibrio del concio in H
e tale valore si manterra' costante fino al punto L. Nel tratto FL il valore del taglio sara' pari al valore dello
sforzo normale nel tratto LH, ossia sara':
195 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
N
FL
T
FL
M
FL
N
LH
T
LH
M
LH
Figura 16 - L'equilibrio del concio in L
(29) T
FL
= N
LH
= R
Ev
=
3 P
10
In F, un'altra equazione di equilibrio permette di ottenere il taglio in KF:

N
KF
T
KF
M
KF
M
FL
N
FL
T
FL
N
BF
Figura 17 - L'equilibrio del concio in F
(30) T
KF
= T
FL
+ N
BF
Sin@D =
3 P
10
+
19 P
10
=
8 P
5
Nel tratto BA, il taglio e' pari all'inverso della reazione in A:
(31) T
BA
= R
Aw
=
P
2
ed infine, nel tratto BK, potra' dedursi dall' equilibrio del concio in B:
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 196

N
BF
N
BA
T
BA
M
BA
N
KB
T
KB
M
KB
Figura 18 - L'equilibrio del concio in B
(32) T
KB
= T
BA
N
BF
Cos@D =
P
2

19 P
10
=
7 P
5
In definitiva, il diagramma del taglio puo' disegnarsi come in Figura 19:
A
B
K F L
H
E
Figura 19 - Un telaio a quattro cerniere e pendolo interno: il diagramma del taglio
Il diagramma del momento
Per il tracciamento del diagramma del momento, si tenga conto che utili informazioni possono aversi dall'ap-
pena dedotto diagramma del taglio, che ne rappresenta la derivata. Esso sara' costituito da diagrammi lineari,
per cui - utilizzando i gia' citati sistemi di riferimento, si potra' scrivere:
197 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
M
BA
Hx
3
L = c
0
+ T
BA
x
3
M
KB
Hx
3
L = c
1
+ T
KB
x
3
M
KF
Hx
3
L = c
2
+ T
KF
x
3
M
FL
Hx
3
L = c
3
+ T
FL
x
3
M
LH
Hx
3
L = c
4
+ T
LH
x
3
M
HE
Hx
3
L = c
5
+ T
HE
x
3
Partendo dall' appoggio in A, si avra' ovviamente M
A
= 0, e quindi:
(34) M
BA
Hx
3
= H
1
L = c
0
+ T
BA
H
1
= c
0
+
P
2
H
1
= 0 c
0
=
P
2
H
1
e quindi:
(35) M
BA
Hx
3
L =
P
2
Hx
3
H
1
L
Nel tratto KB, si avra' subito:
(36)
M
B
= M
KB
Hx
3
= H
2
L =
c
1
+ T
KB
H
2
=
P
2
H
1
c
1
= T
KB
H
2

P
2
H
1
=
7 P
5
H
2

P
2
H
1
e quindi il momento nel tratto KB sara' esprimibile come :
(37) M
KB
Hx
3
L =
7 P
5
H
2

P
2
H
1

7 P
5
x
3
giungendo in K con un valore :
(38) M
K
= M
KB
Hx
3
= 0L =
7 P
5
H
2

P
2
H
1
=
32 P
5
Sara' quindi, per l' equilibrio del nodo :
M
KF
N
KF
T
KF
M
KB
N
KB
T
KB
Figura 20 - L'equilibrio del concio in K
(39) M
KF
Hx
3
L =
32 P
5
+
8 P
5
x
3
Si noti subito, che - come dettato dalle condizioni ai limiti - si ritrova M
C
= M
KF
Hx
3
= L
1
L = 0. In F il
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 198
momento varra':
(40) M
F
= M
KF
Hx
3
= L
1
+ L
2
L =
P
2
H
1

7 P
5
H
2
+
8 P
5
HL
1
+ L
2
L =
16 P
5
= c
3
e quindi il momento nel tratto FL varra' :
(41) M
FL
Hx
3
L =
P
2
H
1

7 P
5
H
2
+
8 P
5
HL
1
+ L
2
L
3 P
10
x
3
In L quindi si avra' un momento pari a :
(42) M
L
= M
FL
Hx
3
= L
3
L =
P
2
H
1

7 P
5
H
2
+
8 P
5
HL
1
+ L
2
L
3 P
10
L
3
= c
4
Nel tratto verticale LH si avra' il momento:
(43) M
HL
Hx
3
L =
P
2
H
1

7 P
5
H
2
+
8 P
5
HL
1
+ L
2
L
3 P
10
L
3

P
2
x
3
che ovviamente si annulla in x
3
= H
3
, e giunge in H col valore:
(44)
M
H
= M
HL
Hx
3
= H
3
+ H
4
L =
P
2
H
1

7 P
5
H
2
+
8 P
5
HL
1
+ L
2
L
3 P
10
L
3

P
2
HH
3
+ H
4
L = c
5
Infine, nel tratto HE si ha una pendenza pari a P/2, e quindi:
(45) M
HE
Hx
3
L =
P
2
H
1

7 P
5
H
2
+
8 P
5
HL
1
+ L
2
L
3 P
10
L
3

P
2
HH
3
+ H
4
L +
P
2
x
3
annullandosi in E.
In Figura 21 e' disegnato il diagramma del momento, che per convenzione e' riportato dalla parte dell'asse x
2
positivo.
A
B
K F L
H
E
C
D
Figura 21 - Un telaio a quattro cerniere e pendolo interno: il diagramma del momento
199 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
Soluzione grafica
Per la ricerca delle reazioni, si ossevi che l'equilibrio del tratto di telaio da A a C impone che la reazione a
dell'appoggio in A, la reazione b del pendolo e la reazione c della cerniera in C soddisfino la relazione
(46) a + b + c = 0
mentre l' equilibrio del secondo tratto detta una relazione simile:
(47) b + c + d = 0
da cui a = d. Quindi, la retta d'azione della reazione a in A, e la retta d'azione della reazione d della cerniera
in D devono coincidere, e poiche' a deve passare per A, e d deve passare per D, le loro direzioni sono note.
Inoltre, l'equilibrio del terzo tratto:
(48) d + P + e = 0
permette di conoscere la retta d'azione e di R
E
, che dovra' passare per E, e per l'intersezione tra la retta
d'azione di P ed R
D
. Infine, la retta d'azione c di R
C
si ottiene congiungendo la cerniera in C con l'inter-
sezione tra R
A
ed il prolungamento del pendolo. Si ha quindi la Figura 22:
A
B
K
C F L
D
H
E M
N
a=d
c
b
e
Figura 22 - Un telaio a quattro cerniere e pendolo interno: ricerca grafica delle reazioni
Ottenute le rette d' azione delle reazioni, un triangolo di equilibrio permette di ottenere la loro intensita':
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 200
P
R
E
R
A

Figura 23 - Un telaio a quattro cerniere e pendolo interno: il poligono di equilibrio per il calcolo delle reazioni
Per il tracciamento del diagramma del momento, si parte dal punto E, assegnando una inclinazione iniziale al
diagramma, e giungendo fino alla retta di applicazione della forza. Si prosegue poi fino ad L, annullando il
momento nella cerniera D. In L il diagramma deve essere ribaltato, per rispettare l'equilibrio del nodo, per
poi proseguire con una pendenza dettata dal punto di intersezione tra l'orizzontale e la retta d'azione d della
cerniera D. Si giunge in F, per poi proseguire fino a K annullando il diagramma in C. In K il diagramma va
ancora ribaltato, per poi proseguire fino a B, anullandosi laddove la retta d'azione c della cerniera C incontra
la verticale. Infine, da B si prosegue annullando il momento in A.
A
B
K C F L
D
E
a=d
c
b
e
Figura 24 - Un telaio a quattro cerniere e pendolo interno: il diagramma del momento per via grafica
Soluzione geometrica
Deduzione del verso delle reazioni
Se si vuole utilizzare i risultati della geometria analitica, e' conveniente definire le coordinate di alcuni punti:
(49)
x
A
= 0; y
A
= 0;
x
B
= 0; y
B
= H
1
;
x
C
= L
1
; y
C
= H
1
+ H
2
;
x
F
= L
1
+ L
2
; y
F
= H
1
+ H
2
;
x
D
= L
1
+ L
2
+ L
3
; y
D
= H
1
+ H
2
H
3
;
x
H
= L
1
+ L
2
+ L
3
; y
H
= H
1
+ H
2
H
3
H
4
;
x
E
= L
1
+ L
2
+ L
3
; y
E
= H
1
+ H
2
H
3
H
4
H
5
;
definendo quindi la retta d' azione del pendolo come :
201 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
(50) y
p
HxL = m
p
x + n
p
dove :
(51) m
p
=
y
F
y
B
x
F
x
B
; n
AD
=
x
F
y
B
x
B
y
F
x
F
x
B
;
La retta d' azione della reazione R
A
e della reazione R
D
della cerniera in D e' allora definita come la retta che
passa per A e D:
(52) y
AD
HxL = m
AD
x + n
AD
dove :
(53) m
AD
=
y
D
y
A
x
D
x
A
; n
AD
=
x
D
y
A
x
A
y
D
x
D
x
A
;
L' intersezione N tra la (50) e la (52) ha coordinate:
(54)
x
N
=
H
1
HL
1
+ L
2
L HL
1
+ L
2
+ L
3
L
H
1
HL
1
+ L
2
L H
3
HL
1
+ L
2
L H
2
L
3
y
N
=
H
1
HH
1
+ H
2
H
3
L HL
1
+ L
2
L
H
1
HL
1
+ L
2
L H
3
HL
1
+ L
2
L H
2
L
3
e quindi la retta d' azione della reazione della cerniera in C passera' per C e per N :
(55) y
C
HxL = m
C
x + n
C
dove :
(56)
m
C
=
y
C
y
N
x
C
x
N
; n
C
=
x
C
y
N
x
N
y
C
x
C
x
N
La retta d'azione della forza applicata P ha equazione:
(57) y
P
HxL = H
1
+ H
2
H
3
H
4
e quindi l' intersezione M tra di essa e la congiungente A e D avra' coordinate;
(58)
x
M
=
HH
1
+ H
2
H
3
H
4
L HL
1
+ L
2
+ L
3
L
H
1
+ H
2
H
3
y
M
= H
1
+ H
2
H
3
H
4
Infine, la retta d' azione della reazione in E potra' essere definita come la retta che passa per E e per M:
(59) y
E
HxL = m
E
x + n
E
dove :
(60) m
E
=
y
E
y
M
x
E
x
M
; n
E
=
x
E
y
M
x
M
y
E
x
E
x
M
Deduzione dell' intensita' delle reazioni
Conosciute le rette d'azione della reazioni in A ed E, e' possibile conoscere la loro intensita' imponendo
l'equilibrio con la forza applicata P. Siano b e g gli angoli che le rette d'azione di R
A
ed R
E
formano con
l'asse x:
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 202
(61) = Atn
y
D
y
A
x
D
x
A
; = Atn
y
E
y
M
x
E
x
M
e si uguaglino le componenti orizzontali e verticali delle tre forze in gioco :
(62)
R
A
Cos@D + R
E
Cos@D + P = 0
R
A
Sin@D + R
E
Sin@D = 0
Si ha :
(63)
R
A
= P
H
5
H
4
+ H
5
1 +
HH
1
+ H
2
H
3
L
2
HL
1
+ L
2
+ L
3
L
2
(64)
R
E
= P
H
4
H
4
+ H
5
1 +
HH
1
+ H
2
H
3
L
2
H
5
2
H
4
2
HL
1
+ L
2
+ L
3
L
2
e quindi :
(65) R
Aw
= R
A
Cos@D = P
H
5
H
4
+ H
5
(66) R
Av
= R
A
Sin@D = P
HH
1
+ H
2
H
3
L H
5
HH
4
+ H
5
L HL
1
+ L
2
+ L
3
L
(67) R
Ew
= R
B
Cos@D = P
H
4
H
4
+ H
5
(68) R
Ev
= R
B
Sin@D = P
HH
1
+ H
2
H
3
L H
5
HH
4
+ H
5
L HL
1
+ L
2
+ L
3
L
Nota - Le (65-68) equivalgono alle reazioni calcolate analiticamente, non appena si ponga a =
ArcTanB
y
F
-y
B
x
F
-x
B
F, e non appena si tenga conto che nelle (25) le reazioni positive puntano verso il basso, mentre
nella deduzione delle (65-68) si sono assunte positive le reazioni verso l'alto.
Esercizio n. 5
Si consideri il telaio di Figura 25, costituito da tre tratti rigidi collegati da due cerniere. Per esso, si possono
scrivere 3t = 9 equazioni di equilibrio nelle nove incognite R
Aw
, R
Av
, R
Lv
, R
Iw
, R
Iv
, T
C
, N
C
, T
G
, N
G
.
203 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
I II III
L
1
L
2
L
3
L
4
L
5
H
1
H
2
A
B
C
F
D
H
E
G
I L
Figura 25 - Un telaio a due campate asimmetrico
Soluzione analitica
Esplicitamente, si ha, per il primo tratto:
(69)
R
Aw
+ N
C
= 0
R
Av
+ T
C
= 0
T
C
L
1
N
C
H
1
= 0
avendo scelto il punto A come polo,
(70)
N
C
+ N
G
= 0
T
C
+ F + R
Lv
+ T
G
= 0
F L
2
+ R
Lv
HL
2
+ L
3
L + T
G
HL
2
+ L
3
+ L
4
L + N
G
H
2
= 0
avendo scelto il punto C come polo, ed infine:
(71)
R
Iw
N
G
= 0
R
Iv
T
G
= 0
T
G
L
5
+ N
G
HH
1
+ H
2
L = 0
avendo scelto I come terzo polo.
Risolvendo il sistema di nove equazioni si ottengono le reazioni:
(72)
R
Av
=
F H
1
L
3
L
5
H
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
HL
2
+ L
3
L L
5
L
R
Aw
=
F L
1
L
3
L
5
H
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
HL
2
+ L
3
L L
5
L
R
Lv
=
F HH
2
L
1
HL
3
+ L
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
HL
3
+ L
4
L L
2
L
5
LL
H
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
HL
2
+ L
3
L L
5
L
R
Iv
=
F HH
1
+ H
2
L L
1
L
3
H
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
HL
2
+ L
3
L L
5
L
R
Iw
=
F L
1
L
3
L
5
H
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
HL
2
+ L
3
L L
5
L
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 204
T
C
=
F H
1
L
3
L
5
H
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
HL
2
+ L
3
L L
5
L
N
C
=
F L
1
L
3
L
5
H
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
HL
2
+ L
3
L L
5
L
T
G
=
F HH
1
+ H
2
L L
1
L
3
H
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
HL
2
+ L
3
L L
5
L
N
G
=
F L
1
L
3
L
5
H
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
HL
2
+ L
3
L L
5
L
Il sistema e' quindi isostatico, e si puo' procedere al calcolo dei tagli e degli sforzi normali. A tal fine, si
introducono sette diversi sistemi di riferimento, come illustrato in Figura 26, ed il diagramma del taglio sara'
definito dai valori T
BA
, T
BD
, T
DE
, T
EL
, T
FE
, T
FH
, T
HI
. Analoghe conclusioni valgono per gli sforzi normali.
x
3
H1L
x
2
H2L
x
2
H1L
x
3
H2L
x
2
H3L
x
3
H3L
x
3
H4L
x
3
H5L
x
2
H6L
x
2
H5L
x
3
H6L
x
2
H7L
x
3
H7L
I II III
L
1
L
2
L
3
L
4
L
5
H
1
H
2
A
B
C
F
D
H
E
G
I L
Figura 26 - I sette sistemi di riferimento per la definizione delle c.s.i.
In A, per l' equilibrio del concio, si ottengono i valori di taglio e sforzo normale nel piedritto BA:
(73)
T
BA
= R
Aw
N
BA
= R
Av
In B, l' equilibrio del concio permette di ottenere il taglio in BD e lo sforzo normale in BE:
(74)
T
BD
= N
AB
N
BE
= T
BA
Si giunge in D, dove la forza introduce una variazione di taglio, sicche' nel tratto successivo DE si ha:
(75) T
DE
= T
BD
F
Il tratto EL e' soggetto al solo sforzo normale:
(76) N
EL
= R
Lv
e quindi l' equilibrio del concio E permette di ottenere il taglio e lo sforzo normale in FE:
(77)
T
FE
= N
BE
N
FE
= N
EL
T
DE
Per l' equilibrio del concio F dovra' aversi, sul traverso FH:
205 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
T
FH
= N
FE
N
FH
= T
FE
Infine, studiando l' equilibrio del tronco in H si ottengono gli sforzi normali ed il taglio nel piedritto di destra
HI:
(79)
T
HI
= N
FH
N
HI
= T
FH
Il diagramma del taglio si presenta quindi come in Figura 27.
Figura 27 - Un telaio a due campate asimmetrico: il diagramma del taglio
Il diagramma del momento segue immediatamente, in quanto costituito da tratti lineari con pendenza asseg-
nata. Iniziando dal tratto BA, poiche' in corrispondenza dell'appoggio il momento si annulla, dovra' essere:
dall'appoggio A di sinistra si ottiene:
(80) M
BA
Hx
3
L = T
AB
Hx
3
H
1
L
e quindi nel nodo B si ha, per l'equilibrio:
(81) M
BD
H0L = M
BA
H0L = T
AB
H
1
Ne segue il momento fino a D :
(82) M
BD
Hx
3
L = T
AB
H
1
+ T
BD
x
3
ed in D il momento vale :
(83) M
D
= T
BA
H
1
+ T
BD
HL
1
+ L
2
L
Proseguendo, nel tratto DE si ha un cambio di pendenza, dovuto alla presenza della forza, e sara':
(84) M
DE
Hx
3
L = M
D
+ T
DE
x
3
Si giunge cosi' nel punto E, e poiche' lungo il tratto EL il momento e' identicamente nullo, potra' scriversi
l'equazione di equilibrio:
(85) M
FE
HH
2
L = M
DE
HL
3
L = M
D
T
DE
L
3
e quindi il momento lungo il tratto FE potra' esprimersi con la legge:
(86) M
FE
Hx
3
L = M
D
T
DE
L
3
+ T
FE
Hx
3
H
2
L
In F, l' equilibrio del nodo dettera' :
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 206
(87) M
FH
H0L = M
FE
H0L = M
D
+ T
DE
L
3
+ T
FE
H
2
da cui immediatamente :
(88) M
FH
Hx
3
L = M
FH
H0L + T
FH
x
3
In H si ha quindi :
(89) M
FH
HL
4
+ L
5
L = M
D
+ T
DE
L
3
+ T
FE
H
2
+ T
FH
HL
4
+ L
5
L
e per l' equilibrio del nodo:
(90) M
HI
H0L = M
FH
HL
4
+ L
5
L = M
D
+ T
DE
L
3
+ T
FE
H
2
+ T
FH
HL
4
+ L
5
L
da cui poi, infine:
(91)
M
HI
Hx
3
L =
M
HI
H0L + T
HI
x
3
= M
D
+ T
DE
L
3
+ T
FE
H
2
+ T
FH
HL
4
+ L
5
L + T
HI
x
3
Come utile verifica, dovra' poi verificarsi:
(92) M
HI
HH
1
+ H
2
L = M
D
+ T
DE
L
3
+ T
FE
H
2
+ T
FH
HL
4
+ L
5
L + T
HI
HH
1
+ H
2
L
Ed infatti, utilizzando le precedenti espressioni di M
D
e dei tagli si potra' scrivere, in termini di reazioni
vincolari:
(93)
M
HI
HH
1
+ H
2
L =
F HL
3
+ L
4
+ L
5
L R
Av
HL
1
+ L
2
+ L
3
+ L
4
+ L
5
L R
Lv
HL
4
+ L
5
L
ed inserendo i valori di R
Av
ed R
Lv
si verifica che il momento nell'appoggio di destra e' nullo. Il diagramma
dei momenti si presenta allora come in Figura 28.
A
B C D E
F
G
H
I L
Figura 28 - Un telaio a due campate asimmetrico: il diagramma del momento
Soluzione grafica
La retta d'azione delle due reazioni esterne dei carrelli in A ed I e' immediatamente deducibile dall'equilibrio
del primo e del terzo tratto, che detta:
(94)
a + c = 0
g + i = 0
207 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
e quindi le loro rette d'azione coincidono con le rette passanti per A e C, e per I e G, rispettivamente. La retta
d'azione della reazione del carrello e' invece verticale. Cio' basta per iniziare il diagramma, tracciando il
momento nel tratto AB, ed utilizzando il valore cosi' raggiunto in B come unita' di misura. In B il diagramma
si ribalta, proseguendo lungo il traverso, fino all'ascissa di applicazione della forza F, ed annullandosi in
corrispondenza della cerniera C.
Per proseguire, occorre studiare l'equilibrio del secondo tratto, soggetto alla reazione C, alla reazione G, alla
forza F ed alla reazione R
Lv
. Dovra' aversi quindi:
(95) c + f + l + g = 0
ossia :
(96) c + f = l + g
Si conoscono le rette d' azione di ciascuna di queste quattro forze, sicche' e' possibile costruire la risultante,
che dovra' passare per il punto M, (intersezione di c ed f) e per punto N (intersezione di l e g), come illus-
trato in Figura 29
A
B
C D
E
F
G
H
I L
M
N
Figura 29 - Un telaio a due campate asimmetrico: la costruzione della risultante MN per l'equilibrio di quattro forze
Costruita la risultante, si puo' proseguire il diagramma del momento nel tratto DE, poiche' esso dovra'
passare per il punto K, laddove MN incontra il traverso BE. In E il diagramma semplicemente si ribalta, in
quanto il tratto EL non e' soggetto a momento. Inoltre, il momento nel tratto EF dovra' annullarsi in N, e
quindi puo' tracciarsi il diagramma nel tratto EF, per poi proseguire - previo ribaltamento - lungo EH, con
punto di nullo in G. Infine, giunti in H, il diagramma si ribaltra ancora, e si ottiene l'ultimo tratto giungendo
in I, dove il momento si annulla. Il diagramma si presenta come segue:
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 208
A
B
C D
E
F
G
H
K
I L
M
N
Figura 30 - Un telaio a due campate asimmetrico: il diagramma del momento
Soluzione geometrica
La via grafica puo' essere facilmente tradotta in termini geometrici, seguendo i dettami della geometria
analitica. A tal fine, si definiscano per semplificita' le coordinate di alcuni punti della struttura:
(97)
x
A
= 0; y
A
= 0
x
B
= 0; y
B
= H
1
x
C
= L
1
; y
C
= H
1
x
D
= L
1
+ L
2
; y
D
= H
1
x
G
= L
1
+ L
2
+ L
3
+ L
4
; y
G
= H
1
+ H
2
x
I
= L
1
+ L
2
+ L
3
+ L
4
+ L
5
; y
I
= 0
x
L
= L
1
+ L
2
+ L
3
+ L
4
; y
L
= 0
La retta d' azione della reazione in A sara' definita come la retta che passa per A e C:
(98) R
AC
HxL = m
AC
x + n
AC
con :
(99)
m
AC
=
y
C
y
A
x
C
x
A
; n
AC
=
x
A
y
C
x
C
y
A
x
A
x
C
ed analogamente, la reazione dell'appoggio in I sara' definita come la retta che passa per G ed I:
(100) R
IG
HxL = m
IG
x + n
IG
con :
209 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
(101)
m
IG
=
y
I
y
G
x
I
x
G
; n
IG
=
x
G
y
I
x
I
y
G
x
G
x
I
Per ottenere la risultante MN occorre preventivamente definire la retta d'azione della forza:
(102) R
F
HyL = y
D
in modo da ottenere le coordinate del punto M :
(103)
x
M
= L
1
+ L
2
y
M
= R
AC
HL
1
+ L
2
L =
H
1
HL
1
+ L
2
L
L
1
e quelle del punto N :
(104)
x
N
= L
1
+ L
2
+ L
3
y
N
= R
IG
HL
1
+ L
2
+ L
3
L =
HH
1
+ H
2
L HL
4
+ L
5
L
L
5
La richiesta risultante, quindi, avra' equazione:
(105) R
MN
HxL = m
MN
x + n
MN
con :
(106) m
MN
=
y
M
y
N
x
M
x
N
; n
MN
=
x
N
y
M
x
M
y
N
x
N
x
M
Infine, il punto K si ottiene intersecando MN con la retta di equazione y = H
1
:
(107)
x
K
= IH
2
L
1
HL
1
+ L
2
L HL
4
+ L
5
L +
H
1
IL
1
2
L
4
+ L
1
L
2
HL
4
L
5
L L
2
HL
2
+ L
3
L L
5
MM
HH
2
L
1
HL
4
+ L
5
L + H
1
HL
1
L
4
L
2
L
5
LL
y
K
=
H
1
Esercizio n. 6
Si voglia ora studiare il telaio di Figura 31, costituito da tre tratti rigidi vincolati al suolo da un bipendolo
con asse inclinato di un angolo a rispetto all'orizzontale, e da un pendolo con asse inclinato di b.
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 210
I
II
III

A
B
C
D
E
F
H
K
I
L M
P
L
1
L
2
L
3
L
4
L
5
H
1
H
2
H
3
H
5
H
4
Figura 31 - Lo schema geometrico
Per esso, possono scriversi le equazioni di equilibrio del primo tratto:
(108)
R
Av
N
D
N
I
+ R
Mv
= 0
R
Aw
+ T
D
+ T
I
+ R
Mw
= 0
M
rA
+ R
Av
HL
1
+ L
2
+ L
3
+ L
4
+ L
5
L + R
Aw
H
1

N
D
HL
2
+ L
3
+ L
4
+ L
5
L T
D
H
2
N
I
L
5
T
I
H
4
= 0
con polo in M, e con :
(109)
R
Aw
= R
A
Cos HL; R
Av
= R
A
Sin HL
R
Mw
= R
M
Cos HL; R
Mv
= R
M
Sin HL
Per il secondo e terzo tratto, si puo' scrivere :
(110)
T
D
+ N
F
= 0
N
D
+ T
F
= 0
T
F
L
2
N
F
H
3
= 0
F
F
+ F + N
I
= 0
N
F
T
I
= 0
N
F
H
5
T
F
HL
3
+ L
4
L + F L
4
= 0
con poli in D ed I, rispettivamente. Si hanno quindi nove equazioni di equilibrio in nove incognite, la cui
soluzione puo' scriversi come:
M
rA
= F Csc@ D
HCos@D Cos@D H
1
+ Cos@D Sin@D L
1
+ Cos@D Sin@D L
2
+
Cos@D Sin@D L
3
+ Cos@D Sin@D L
4
+ Cos@D Sin@D L
5
L
R
A
= F Cos@D Csc@ D
R
M
= F Cos@D Csc@ D
T
D
= F
L
2
L
4
H
5
L
2
+ H
3
HL
3
+ L
4
L
211 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
N
D
= F
H
3
L
4
H
5
L
2
+ H
3
HL
3
+ L
4
L
T
F
= F
H
3
L
4
H
5
L
2
+ H
3
HL
3
+ L
4
L
N
F
= F
L
2
L
4
H
5
L
2
+ H
3
HL
3
+ L
4
L
T
I
= F
L
2
L
4
H
5
L
2
+ H
3
HL
3
+ L
4
L
N
I
= F
HH
5
L
2
+ H
3
L
3
L
H
5
L
2
+ H
3
HL
3
+ L
4
L
e quindi la struttura puo' considerarsi isostatica.
Soluzione analitica
La deduzione dei tagli e degli sforzi normali non presenta alcuna difficolta':
(112)
T
BA
= R
Aw
; N
BA
= R
Av
;
T
BC
= N
BA
; N
BC
= T
AB
;
T
EC
= T
D
; N
EC
= N
D
;
T
CL
= T
BC
+ N
EC
; N
CL
= N
BC
T
EC
;
T
EH
= T
F
; N
EK
= N
F
;
T
HK
= T
EH
F;
T
KL
= T
I
; N
KL
= N
I
;
T
LM
= N
KL
+ T
CL
; N
LM
= N
CL
T
KL
;
Si noti che dalle (112) e' anche possibile dedurre che sono stati introdotti otto sistemi di riferimento, con
origine nei punti B,B,E,C,E,E,H,K,L, rispettivamente, ed e' possibile individuare direzione e verso dell'asse
x
3
.
Il tracciamento del diagramma del momento puo' iniziare dal punto M, dove il momento e' nullo. Nel tratto
LM il diagramma sara' lineare, ed avra' equazione:
(113) M
LM
Hx
3
L = c
0
+ T
LM
x
3
ed essendo M
LM
HL
5
L = 0, si potra' scrivere:
(114) M
LM
Hx
3
L = T
LM
HL
5
+ x
3
L
Il valore del momento nel nodo L, considerato come estremo del tratto LM verra' indicato con M
L
M
, e vale:
(115) M
L
M
= M
LM
H0L = T
LM
L
5
Sul ritto KL, invece, il diagramma sara' lineare:
(116) M
KL
Hx
3
L = c
0
+ T
KL
x
3
e si annulla nella cerniera I:
(117) M
KL
HH
5
L = c
0
+ T
KL
H
5
= 0 C
0
= T
KL
H
5
La sua espressione finale e' quindi :
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 212
(118) M
KL
Hx
3
L = T
KL
HH
5
x
3
L
ed e' possibile dedurre il valore nel nodo L:
(119) M
L
K
= M
KL
HH
4
+ H
5
L = T
KL
H
4
L' equilibrio del nodo permette di ricavare il valore del momento in L lungo il traverso inferiore:
(120)
M
L
C
= M
L
M
M
L
K
Nel traverso inferiore, quindi, il momento varia con legge lineare :
(121) M
CL
Hx
3
L = c
0
+ T
CL
x
3
e dovra' essere :
(122)
M
CL
HL
2
+ L
3
+ L
4
L = c
0
+ T
CL
HL
2
+ L
3
+ L
4
L = M
L
C
e quindi:
(123)
M
CL
Hx
3
L = M
L
C
T
CL
HL
2
+ L
3
+ L
4
x
3
L
Nel nodo triplo C il momento lungo il traverso inferiore sara' allora:
(124) M
C
L
= M
L
C
T
C
L
HL
2
+ L
3
+ L
4
L
Sul ritto CE il diagramma si annulla nella cerniera D, e giunge in C con valore:
(125) M
C
E
= T
EC
H
2
L' equilibrio del nodo triplo C permette il calcolo del momento in C sul tratto BC:
(126) M
C
B
= M
C
L
M
C
D
Nel tratto BC il diagramma ha pendenza T
BC
, e quindi:
(127) M
BC
Hx
3
L = M
C
B
T
BC
HL
1
x
3
L
Nel nodo B sara' dunque:
(128) M
B
C
= M
BC
H0L = M
C
B
T
BC
L
1
e per l' equilibrio del nodo sara' anche :
(129) M
B
A
= M
B
C
= M
C
B
+ T
BC
L
1
Infine, il diagramma nel ritto BA e' definito dal valore:
(130) M
BA
Hx
3
L = M
C
B
+ T
BC
L
1
+ T
BA
x
3
Si noti che comunque dovra' verificarsi anche :
(131) M
A
= M
rA
Sul tratto superiore il diagramma puo' completarsi facilmente, in quanto sul ritto di sinistro si potra' scrivere:
(132) M
EC
Hx
3
L = c
0
+ T
EC
x
3
e poiche' esso dovra' annullarsi in corrispondenza della cerniera si potra' scrivere, soddisfacendo anche la
(125):
(133) M
EC
Hx
3
L = T
EC
HH
3
x
3
L
213 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
In E si ha quindi il valore:
(134) M
E
= T
EC
H
3
L'equilibrio del nodo impone poi che il momento in EH sia dato da:
(135) M
EH
Hx
3
L = T
EC
H
3
+ T
EH
x
3
ed in corrsipondenza della forza si avra' :
(136) M
H
= T
EC
H
3
+ T
EH
HL
2
+ L
3
L
Nel tratto HK, il diagramma prosegue con diversa pendenza, T
HK
, sicche' si potra' scrivere:
(137) M
HK
Hx
3
L = M
H
+ T
HK
x
3
giungendo in K con valore:
(138) M
K
H
= M
H
+ T
HK
L
4
Un'utile verifica impone che sia anche:
(139) M
K
H
= M
L
L
Il diagramma del momento si presenta come in Figura 32 :

A
B C
D
E
F
H K
I
L M
P
Figura 32 - Il diagramma del momento dedotto analiticamente
Soluzione grafica
Si inizia a determinare graficamente le reazioni, partendo dall'ovvia constatazione che l'equilibrio del tratto II
impone che la retta d'azione delle cerniere in D ed F coincida con la congiungente le due cerniere. Per
l'equilibrio del tratto III si puo' scrivere:
(140) f + p + i = 0
e conoscendo le rette d' azione di f e di p, si puo' dedurre la reazione della cerniera I: basta infatti intersecare
f e p, identificando il punto S, e la reazione i della cerniera sara' la retta passante per I e per S. Infine,
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 214
l'equilibrio esterno impone che sia:
(141) a + p + m = 0
Le rette d' azione p della forza ed m del pendolo sono note, cosi' come e' nota l'inclinazione della retta
d'azione a del bipendolo. Ne segue che basta identificare l'intersezione V tra la retta d'azione del pendolo m,
e la verticale per la forza, per definire completamente la reazione del bipendolo, che dovra' passare per V, ed
essere ortogonale all'asse del bipendolo.
a m
d=f
i
V
S

A
B
C
D
E
F
H K
I
L M
P
Figura 33 - Il calcolo grafico delle reazioni
Determinate le reazioni, puo' tracciarsi il diagramma del momento, iniziando dal pendolo in M, e dal tratto
ML. Per proseguire, si noti che l'equilibrio del tratto I impone che sia:
(142) a + d + i + m = 0
ossia :
(143) a + d = i + m
Si costruisce allora la retta ausiliaria che passa per l'intersezione U tra a e d, e per l'intersezione T tra i ed m.
Cio' fatto, si consideri che in un punto generico del tratto CL le forze agenti sul tratto I, a destra del punto,
sono i+m, e quindi il momento si annullera' in W, ossia in corrispondenza dell'intersezione della risultante
appena costruita con il traverso.
Per conoscere un altro punto del diagramma, si consideri la sezione M
1
in cui la reazione i incontra il
traverso: in essa, il momento e' dovuto alla sola reazione m del pendolo, e quindi il diagramma del momento
nel tratto CL, se proseguito idealmente, dovra' passare per M
2
. Cio' permette il tracciamento del diagramma
del momento fino all'altro nodo triplo C.
215 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
a+d=i+m
W
U
V
S
T

A
B C
D
E
F
H K
I
L
M
P
Figura 34 - Tracciamento della ausiliaria a + d = i + m
M
1
M
2
A
1
A
2
A
3
W
S

A
B C
D
E
F
H K
I
L
M
P
Figura 35 - Tracciamento del momento nel traverso inferiore BM
Per proseguire lungo BC, si consideri che il diagramma dovra' annullarsi in A
1
, laddove la reazione R
A
del
bipendolo incontra il traverso. Inoltre, le forze agenti a destra di un generico punto lungo BC sono (i+m)+d.
Nella sezione A
2
, dove il traverso incontra la reazione d, il momento sara' dovuto alla sola (i+m), e quindi
l'ordinata A
3
e' valida, permettendo di completare il diagramma in BC.
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 216
a
B
1
B
2

A
B C
D
E
F
H K
I
L
M
P
Figura 36 - Tracciamento del momento nel ritto AB
In B il diagramma del momento puo' essere ribaltato, e lungo AB si puo' proseguire considerando che il
momento dovra' annullarsi in B
1
, intersezione tra la verticale per A e la reazione del bipendolo.

A
B C
D
E
F
H K
I
L
M
P
Figura 37 - Il diagramma del momento dedotto graficamente
Esercizio n. 7
Si voglia ora studiare il telaio di Figura 38, costituito da un portale a tre cerniere con uno sbalzo, su cuii
agisce la forza verticale P. L'isostaticita' e' ovvia
217 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
I
II
A
B C
D E
F
P
L
1
L
2
L
3
H
1
H
2
Figura 38 - Lo schema geometrico
Soluzione analitica
Si scrivano le equazioni di equilibrio dei due tratti:
(144)
R
Av
+ P + T
D
= 0
R
Aw
+ N
D
= 0
P L
1
T
D
L
2
N
D
H
1
= 0
R
Ev
T
D
= 0
R
Ew
N
D
= 0
T
D
L
3
+ N
D
H
2
= 0
avendo scelto i due poli in con polo in A ed F, rispettivamente. La soluzione delle equazioni puo' scriversi
come:
(145)
R
Av
= P 1 +
H
2
L
1
H
2
L
2
+ H
1
L
3
R
Aw
= P
L
1
L
3
H
2
L
2
+ H
1
L
3
R
Ev
= F
H
2
L
1
H
2
L
2
+ H
1
L
3
R
Ew
= P
L
1
L
3
H
2
L
2
+ H
1
L
3
T
D
= P
H
2
L
1
H
2
L
2
+ H
1
L
3
N
D
= P
L
1
L
3
H
2
L
2
+ H
1
L
3
La deduzione dei tagli e degli sforzi normali non presenta alcuna difficolta':
T
BC
= P; N
BC
= 0;
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 218
T
CA
= R
Aw
; N
CA
= R
Av
;
T
CE
= T
D
; N
CE
= N
D
;
T
EF
= R
Ew
; N
EF
= R
Ev
;
Il tracciamento del diagramma del momento puo' iniziare dal punto B, dove il momento e' nullo. Nel tratto
BC il diagramma sara' lineare, giungendo nel nodo C con il valore:
(147) M
C
B
= T
BC
L
1
= P L
1
Nel ritto CA, il diagramma variera' linearmente da 0, in corrispondenza della cerniera in A, fino a:
(148) M
CA
Hx
3
L = c
0
+ T
CA
x
3
e dovra' annullarsi in x
3
= H
1
, ossia in corrispondenza della cerniera. Cio' basta per definire univocamente
l'andamento:
(149) M
CA
Hx
3
L = T
CA
HH
1
x
3
L
Quindi nel nodo C si avra' :
(150) M
C
A
= T
AC
H
1
= P
H
1
L
1
L
3
H
2
L
2
+ H
1
L
3
Similmente, lungo il ritto EF il momento varia lineramente e si annula in corrispondenza della cerniera F, per
x
3
= H
2
. Nel nodo E sara' quindi:
(151)
M
E
F
= T
EF
H
2
e l' equilibrio dello stesso nodo permette di calcolare il valore del momento in E sul traverso:
(152)
M
E
F
= M
E
C
= T
EF
H
2
Sara' quindi:
(153) M
CE
Hx
3
L = c
0
+ T
CE
x
3
e poiche':
(154)
M
CE
HL
2
+ L
3
L =
c
0
+ T
CE
HL
2
+ L
3
L = T
EF
H
2
c
0
= T
EF
H
2
T
CE
HL
2
+ L
3
L
si avra', lungo il traverso :
(155) M
CE
Hx
3
L = T
CE
HL
2
+ L
3
L + T
CE
HH
2
x
3
L
ed infine, in C :
(156) M
C
E
= T
CE
HL
2
+ L
3
L + T
CE
H
2
Un' utile verifica consiste nel controllare che il nodo C sia equilibrato :
(157) M
C
B
+ M
C
A
+ M
C
E
= 0
219 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
A
B C
D E
F
P
L
1
L
2
L
3
H
1
H
2
Figura 39 - Il diagramma del momento dedotto analiticamente
Soluzione grafica
Si inizia a determinare graficamente le reazioni, partendo dall'ovvia constatazione che l'equilibrio del tratto II
impone che la retta d'azione delle cerniere in D ed F coincida con la congiungente le due cerniere. Per
l'equilibrio del tratto III si puo' scrivere:
(158) p + a + d = 0
e conoscendo le rette d' azione p della forze e d della reazione nella cerniera, si puo' dedurre la retta d'azione
della reazione in A I: basta infatti intersecare p e d, identificando il punto G, e la reazione a della cerniera
sara' la retta passante per A e per G.
a
d=f
A
B C
D E
F
G
P
L
1
L
2
L
3
H
1
H
2
Figura 40 - Il calcolo grafico delle reazioni
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 220
Determinate le reazioni, puo' tracciarsi il diagramma del momento, iniziando dal punto B, sotto la forza, in
cui il momento e' nullo. Si traccia quindi un segmento inclinato di un angolo arbitrario - cosi' assegnando
implicitamente una scala - fino al nodo triplo C. Per proseguire lungo il traverso, si noti che nel punto N,
laddove la reazione a interseca il traverso, il momento e' dovuto alla sola forza P, e quindi il punto M e' un
punto valido del richiesto diagramma. Ne segue che basta congiungere M con la cerniera in D per ottenere il
diagramma lungo CE.
M
N
A
B C
D E
F
P
L
1
L
2
L
3
H
1
H
2
Figura 41 - Tracciamento del diagramma del momento
Cio' fatto, si ribalta il diagramma in E e si congiunge con la cerniera in F, ottenendo il diagramma anche in
EF. Infine, il solito equilibrio del nodo C permette di ottenere il valore del momento in C sul ritto AC,
completando il diagramma.
Esercizio n. 8
Si voglia ora studiare la maglia chiusa di Figura 42, non vincolata esternamente, ma soggetta a due forze
auto-equilibrate. Essa e' costituita da tre tratti rigidi, e per ciascuno di essi possono scriversi le usuali
equazioni di equilibrio;
221 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
I
II
III
A B C
D
E F G H
I
P
P
L
1
L
2
L
3
H
2
H
3
H
4
H
5
Figura 42 - Lo schema geometrico
(159)
N
G
T
I
= 0
N
I
+ T
G
= 0
T
G
L
1
N
G
H
3
= 0
T
G
+ P + N
D
= 0
N
G
T
D
= 0
T
G
HL
2
+ L
3
L + P L
3
+ N
G
H
5
= 0
N
I
N
D
P = 0
T
I
+ T
D
= 0
T
I
H
2
N
I
HL
1
+ L
2
L + N
D
L
3
T
D
H
4
= 0
Si ottengono quindi nove equazioni in sei incognite, ma e' immediato constatare che tre equazioni sono
linearmente dipendenti dalle altre sei, in quanto basta soddisfare l'equilibrio di due tratti per imporre l'equilib-
rio del tratto restante. Risolvendo le prime sei equazioni, ad esempio, si ottiene:
(160)
N
I
= P
H
3
L
3
H
5
L
1
+ H
3
HL
2
+ L
3
L
T
I
= P
L
1
L
3
H
5
L
1
+ H
3
HL
2
+ L
3
L
T
D
= P
L
1
L
3
H
5
L
1
+ H
3
HL
2
+ L
3
L
N
D
= P 1 +
H
3
L
3
H
5
L
1
+ H
3
HL
2
+ L
3
L
T
G
= P
H
3
L
3
H
5
L
1
+ H
3
HL
2
+ L
3
L
N
G
P
L
1
L
3
H
5
L
1
+ H
3
HL
2
+ L
3
L
ed e' facile constatare che le ultime tre equazioni sono identicamente soddisfatte, imponendo la relazione
geometrica H
2
+ H
3
= H
4
+ H
5
.
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 222
Soluzione analitica
La deduzione dei tagli e degli sforzi normali non presenta alcuna difficolta':
(161)
T
HA
= T
I
; N
AH
= N
I
;
T
HF
= T
G
; N
HE
= N
G
;
T
FE
= T
HF
P;
T
EC
= T
D
; N
EC
= N
D
;
T
BC
= N
EC
; N
AC
= T
EC
;
T
AB
= N
AH;
Il tracciamento del diagramma del momento puo' iniziare dal tratto HA:
(162) M
HA
Hx
3
L = c
0
+ T
HA
x
3
e considerando che in I esso si dovra' annullare, si potra' dedurre la costante di integrazione c
0
:
(163) M
HA
Hx
3
L = T
HA
HH
3
x
3
L
Il momento in H sul tratto verticale varra' quindi:
(164) M
H
A
= T
HA
H
3
mentre in A si avra':
(165) M
A
H
= T
HA
H
2
Ribaltando il diagramma in H, si ottiene:
(166) M
H
F
= M
H
A
e quindi il momento nel tratto HF potra' scriversi come:
(167) M
HF
Hx
3
L = M
H
F
+ T
HF
x
3
In corrispondenza dell'ascissa di applicazione della forza, il momento varra':
(168) M
F
= M
H
F
+ T
HF
HL
1
+ L
2
L
e, proseguendo lungo FE, con diversa pendenza, si giunge in E col valore:
(169) M
E
F
= M
F
+ T
FE
L
3
Lungo il ritto, poiche' dall'equilibrio si ottiene M
E
C
= M
E
F
, si potra' scrivere:
(170)
M
EC
Hx
3
L = M
E
C
+ T
EC
x
3
giungendo in C col valore :
(171) M
C
E
= M
E
C
+ T
EC
HH
4
+ H
5
L
Si noti che i momenti in C ed in E possono anche calcolarsi come:
(172)
M
E
C
= T
EC
H
5
M
C
E
= T
EC
H
4
Per l'equilibrio in C si ha:
(173) M
C
B
= M
C
E
223 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb
e quindi il momento in BC potra' scriversi come:
(174) M
BC
= M
C
B
T
BC
HL
3
x
3
L
ed in B :
(175) M
B
= M
C
B
T
BC
L
3
Infine, il momento in AB puo' calcolarsi come :
(176) M
AB
= M
B
T
AB
HL
1
+ L
2
x
3
L
riottenendo il valore :
(177) M
A
B
= M
B
T
AB
HL
1
+ L
2
L
A B C
D
E F G H
I
P
P L
1
L
2
L
3
H
2
H
3
H
4
H
5
Figura 43 - Lo schema geometrico
Soluzione grafica
Si inizia a determinare graficamente le reazioni, partendo dall'ovvia constatazione che l'equilibrio del tratto I
impone che la retta d'azione delle cerniere in G ed I coincida con la congiungente le due cerniere. Per
l'equilibrio del tratto II si puo' scrivere:
(178) p + g + d = 0
e conoscendo le rette d' azione p della forza e g della reazione nella cerniera, si puo' dedurre la retta d'azione
della reazione in D: basta infatti intersecare p e g, identificando il punto L, e la reazione d della cerniera sara'
la retta passante per L e per D.
Determinate le reazioni, puo' tracciarsi il diagramma del momento, iniziando dal ritto di sinistra. Si traccia
quindi un segmento inclinato di un angolo arbitrario - cosi' assegnando implicitamente una scala - fino al
nodo H in alto, ed al nodo A in basso. Per proseguire lungo il traverso, si ribalta il diagramma e si prosegue
fino ad F, passando per la cerniera in G. Per proseguire, si osservi che a destra di una generica sezione del
tratto FE agisce solo la reazione d, e quindi la sua intersezione N col traverso segna un punto di nullo del
12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb 224
diagramma. Cio' consente di tracciare il diagramma fino in E, e poi, ribaltandolo, di proseguire fino a C,
passando per la cerniera D.
Cio' fatto, si consideri che a destra di una generica sezione del tratto BC agisce solo la reazione d, e quindi la
sua intersezione S col traverso inferiore segna un punto di nullo del diagramma, consentendo di tracciare il
diagramma fino alla sezione B, in corrispondenza della forza inferiore. Infine, a sinistra di una generica
sezione del tratto AB agisce solo la reazione I, e quindi la sua intersezione V col traverso inferiore fornisce il
punto di nullo, consentendo di completare il diagramma.
S V
N
A B C
D
E F G H
I
L
P
P
Figura 44 - Ricerca delle reazioni e tracciamento del diagramma del momento
Figure
225 12 - Diagrammi delle caratteristiche per strutture isostatiche.nb