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Prima Facolt di Architettura Ludovico Quaroni

Corso di Laurea 5 U.E.


A.A. 2001/2002 - II semestre


Note sulle lezioni del corso di
STATICA
tenute dal Prof. Luis Decanini

Con la collaborazione del Dott. Laura Liberatore




Parte 2

P = p x L/2
A
C
B
H
L/2 L/4 L/4
x
y
RAy
RAx RBx
RBy


SISTEMI DI CORPI RIGIDI INTERCONNESSI
DETERMINAZIONE DELLE REAZIONI VINCOLARI
VINCOLI INTERNI

Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
1

INDICE
1.1. Strutture. Sistemi di corpi rigidi interconnessi. Vincoli interni.................................................. 2
1.1.1. Vincoli interni .......................................................................................................................... 3
1.2. Determinazione delle reazioni vincolari ...................................................................................... 5
1.2.1. Sistemi di pi corpi rigidi interconnessi da vincoli interni ................................................. 5
1.2.2. Procedimento generale......................................................................................................... 6
Schema illustrativo del procedimento generale.................................................................................... 7
1.2.3. Procedimento con le equazioni ausiliarie........................................................................... 8
Schema illustrativo del procedimento con le equazioni ausiliarie ....................................................... 9
1.3. Esempi di determinazione delle reazioni vincolari .................................................................. 10
1.3.1. Applicazione: larco a tre cerniere caricato uniformemente su mezzo arco................ 10
a) Applicazione del procedimento con le equazioni ausiliarie........................................................... 11
b) Applicazione del procedimento generale (equazioni di equilibrio di ciascun corpo) .................... 15
c) Ricerca delle reazioni per via grafica............................................................................................ 18
1.3.2. Applicazione: Sistema di corpi rigidi articolati.................................................................. 19
a) Procedimento con le equazioni ausiliarie...................................................................................... 21
b) Procedimento generale (si considerano le equazioni di equilibrio in ciascuno degli elementi che
costituiscono il sistema dato) ............................................................................................................. 26
1.3.3. Applicazione: Sistema di corpi rigidi articolati. La trave Gerber.................................... 29
a) Procedimento con le equazioni ausiliarie...................................................................................... 29
b) Procedimento generale (equazioni di equilibrio di ciascun corpo del sistema) ............................ 33
c) Applicazione del Principio dei Lavori Virtuali .............................................................................. 35
1.3.4. Applicazione: Sistema di corpi rigidi articolati.................................................................. 40

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1.1. Strutture. Sistemi di corpi rigidi interconnessi. Vincoli interni
Dal punto di vista della Meccanica una struttura pu essere definita come un elemento
(corpo) o insieme di elementi (corpi) capace di trasmettere azioni esterne ad altri corpi
vicini (terra, elementi strutturali circostanti, ecc.).
a) un solo corpo vincolato

b) pi corpi articolati


Nel caso di pi corpi, una struttura pu essere vista come un insieme di elementi struttu-
rali connessi fra loro e vincolati a terra. Gli elementi strutturali possono essere intercon-
nessi mediante vincoli interni che impediscono alcuni (o tutti) i movimenti relativi fra
essi.
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a) Cerniera interna b) Pendoli paralleli
Spostamenti impediti
Consente rotazioni relative
Spostamento impedito
Rotazione relativa impedita
Consente spostamenti verticali


1.1.1. Vincoli interni
I vincoli interni trasmettono interazioni, ossia forze o coppie uguali e opposte che gli
elementi strutturali si scambiano nei punti di connessione.
R
A
C
R
B
C
=
corpo A
R
A
C
R
B
C
corpo B
C
corpo A
R
A
C
C azione di B
sul corpo A
azione di A
sul corpo B
R
B
C
corpo B
C

Attraverso la cerniera C si trasmette una reazione interna mutua che non risulta diretta-
mente evidenziata se non si opera la sconnessione in C. Tale reazione interna rappresen-
ta lazione che il corpo B trasmette al corpo A in corrispondenza della cerniera interna
C e, viceversa, rappresenta lazione di A sul corpo B. Queste reazioni interne R
C
A
e R
C
B

hanno la stessa retta di azione, moduli uguali e versi opposti, quindi si equilibrano mu-
tuamente.
Le reazioni interne si evidenziano solo se si divide il sistema nelle due parti A e B e so-
no necessarie per ricostituire lequilibrio che caratterizzava lintero sistema prima di o-
perare la sconnessione in C.
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R
A
Cy
C
R
A
Cx
R
B
Cx
R
B
Cy

Cinematicamente la cerniera interna C costituisce una connessione doppia poich impe-
disce due dei possibili movimenti relativi; essa consente soltanto la rotazione relativa.
I vincoli interni trasmettono interazioni nelle direzioni degli spostamenti impediti, ma
non trasmettono interazioni nella direzione degli spostamenti consentiti (corrispondenza
tra prestazioni statiche e cinematiche).
R

Ay
R

Ax
P
R

By
R

Bx
C
R
A
Cy
R
A
Cx
C
R

Ay
R

Ax
R
B
Cx
R
B
Cy
P
R

By
R

Bx
C
A B
corpo A corpo B
A B
Sullintera struttura
non si evidenziano
le reazioni interne
mutue
Le reazioni interne emergono
se si divide larco nelle due
parti A e B.
Le reazioni interne sono
necessarie per lequilibrio di
ciascuna parte.


CERNIERA:
Spostamenti relativi impediti: s
Cx
e s
Cy
trasmette reazioni R
Cx
e R
Cy

Spostamento relativo consentito: rotazione relativa
AB
non trasmette momento
Le reazioni interne possono essere sosti-
tuite dalle componenti secondo gli assi
di riferimento.
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1.2. Determinazione delle reazioni vincolari
1.2.1. Sistemi di pi corpi rigidi interconnessi da vincoli interni
Il sistema strutturale pu essere definito come un insieme di elementi (corpi rigidi) col-
legati fra loro e vincolati adeguatamente a terra.
Aumentando il numero di corpi costituenti il sistema cresce il numero di gradi di libert
e perci aumenta il numero di equazioni necessarie per garantire lequilibrio dellintero
sistema. Per lanalisi statica di questi sistemi nel piano, verranno considerati soltanto si-
stemi isostatici. Nelle figure seguenti vengono illustrati alcuni esempi.

Per la determinazione delle reazioni vincolari di sistemi costituiti da pi elementi (corpi
rigidi) interconnessi fra loro a mezzo di vincoli interni si possono utilizzare analitica-
mente le due seguenti procedure:
Procedimento Generale (equilibrio di ciascun corpo)
Procedimento con le Equazioni Ausiliarie
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1.2.2. Procedimento generale
Proviene dalla modellazione di un sistema come un insieme di N elementi strutturali
(vincoli rigidi) connessi fra loro mediante vincoli interni e con lesterno tramite vincoli
esterni (a terra).
Per garantire lequilibrio dellintero sistema devono risultare soddisfatte le equa-
zioni cardinali della statica per ciascun elemento strutturale (corpo) soggetto
allazione dei carichi esterni e delle reazioni vincolari esterne ed interne che gli
competono.
In altre parole, in ognuno degli elementi costituenti il sistema, le azioni esterne (forze e
coppie) e le reazioni vincolari esterne ed interne devono costituire un sistema nullo o
equilibrato (risultante nullo e momento risultante nullo).
Nel caso piano, se N il numero di corpi si ricaver un sistema di 3N equazioni lineari
in 3N incognite, con soluzione possibile per qualsiasi sistema di azioni esterne, purch
tutti i vincoli siano efficaci.
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Schema illustrativo del procedimento generale
corpo A
C
QA
QB
corpo B
QA: Risultante dei carichi esterni
agenti sul corpo A
QB: Risultante dei carichi esterni
agenti sul corpo B
R
A
C
corpo A
QA
RA
A
C
B
A
R
A
C
QA RA e
costituiscono un
sistema equilibrato
R
A
C
R = QA + RA + = 0
MA = 0
3 equazioni
di equilibrio
F = 0
A
x
F = 0
A
y
MA = 0
R
B
C
C
QB
corpo B
B
RB
R
B
C
QB RB e
costituiscono un
sistema equilibrato
R
B
C
R = QB + RB + = 0
MB = 0
3 equazioni
di equilibrio
F = 0
B
x
F = 0
B
y
MB = 0

Totale 6 equazioni in 6 incognite (reazioni vincolari esterne ed interne) R
Ax
, R
Ay
, R
Cx
,
R
Cy
, R
Bx
, R
By
.
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1.2.3. Procedimento con le equazioni ausiliarie
Il procedimento generale precedentemente descritto pu risultare laborioso quando nella
struttura sono presenti numerosi corpi interconnessi, tuttavia esso si adatta bene al cal-
colo automatico.
In alternativa si pu applicare il procedimento con le equazioni ausiliarie che pu age-
volare le operazioni.
Innanzitutto va segnalato che le cosiddette equazioni ausiliarie derivano dal rispetto
delle condizioni statiche imposte dai vincoli interni.
In questo approccio si assumono come incognite le sole reazioni vincolari esterne; suc-
cessivamente si possono determinare le reazioni interne mediante le condizioni di equi-
librio dei singoli corpi.
Si visto che nel piano le equazioni cardinali della statica sono tre. In un sistema di
corpi rigidi interconnessi il numero di incognite corrispondenti alle reazioni vincolari
esterne risulta maggiore di tre, quindi le equazioni di equilibrio globale non sono suffi-
cienti; pertanto si aggiungono le equazioni ausiliarie.
Nei sistemi di corpi rigidi articolati (cio connessi mediante cerniere interne) le equa-
zioni ausiliarie si stabiliscono considerando che ognuna delle parti in cui una cerniera
divide lintero sistema in equilibrio rispetto alla rotazione intorno alla cerniera.
In altre parole, le equazioni ausiliarie esprimono lannullarsi del momento, rispetto alla
cerniera, dei carichi esterni e delle reazioni agenti su ogni corpo (o elemento strutturale)
in cui larticolazione interna considerata divide il sistema complessivo.
Riassumendo, si considera inizialmente il sistema di corpi rigidi articolati come un uni-
co corpo e si scrivono le tre equazioni cardinali, successivamente si aggiungono le e-
quazioni ausiliarie in numero sufficiente per risolvere il problema.
Se le connessioni interne sono costituite da vincoli diversi dalle cerniere le equazioni
ausiliarie esprimono le condizioni equilibrio imposte dal comportamento statico dei vin-
coli presenti.
Con riferimento ad un sistema di due corpi rigidi articolati, la seguente figura illustra il
procedimento con le equazioni ausiliarie.
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Schema illustrativo del procedimento con le equazioni ausiliarie
corpo A
C
QA
QB
corpo B
QA: Risultante dei carichi esterni
agenti sul corpo A
QB: Risultante dei carichi esterni
agenti sul corpo B
B
A
Equilibrio intero sistema
F = 0

x
F = 0

y
MO = 0
3 equazioni
equilibrio globale
QB
corpo B
A
B
corpo A
QA
RAx
RAy
RBx
RBy
corpo A
QA
RAx
RAy
Equilibrio rotazione del corpo A intorno a C
A
C
M = 0
una equazione ausiliaria
Equilibrio rotazione del corpo B intorno a C
B
C
M = 0
una equazione ausiliaria
corpo B
C
QB
B
RBx
RBy
C

Totale 4 equazioni in 4 incognite (reazioni vincolari esterne) R
Ax
, R
Ay
, R
Bx
, R
By
.
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1.3. Esempi di determinazione delle reazioni vincolari
1.3.1. Applicazione: larco a tre cerniere caricato uniformemen-
te su mezzo arco
Determinare le reazioni vincolari dellarco a tre cerniere riportato in figura:
a) Con le equazioni ausiliarie
b) Con il procedimento generale (equazioni di equilibrio di ciascun corpo)
c) Con il procedimento grafico.
p (kN/m)
A
C
B
H
L/2 L/2
L/2
P = p x L/2
p


Sostituzione carichi ripartiti: lecito sostituire i carichi ripartiti con il risultante sol-
tanto per i sistemi isostatici e limitatamente alla ricerca delle reazioni vincolari.
Nel caso di un sistema di pi corpi collegati fra loro, la sostituzione si pu fare soltanto
per i carichi agenti su ogni singolo corpo.

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a) Applicazione del procedimento con le equazioni ausiliarie
P = p x L/2
A
C
B
H
L/2 L/4 L/4
x
y
RAy
RAx RBx
RBy

Per le reazioni vincolari esterne inizialmente si assumono i versi indicati in figura.
Nel seguito, si utilizzano le seguenti convenzioni positive
Le equazioni di equilibrio globale sono:
1) Equazione di equilibrio secondo la direzione x di tutte le forze (attive e reattive) a-
genti sullintero sistema:
F
x
= 0
R
Ax
R
Bx
= 0 R
Ax
= R
Bx

Si noti che nellequazione R
Ax
e R
Bx
rappresentano i valori assoluti delle reazioni, lo
stesso vale per le seguenti equazioni.
2) Equazione di equilibrio secondo la direzione y di tutte le forze (attive e reattive) a-
genti sullintero sistema:
F
y
= 0
R
Ay
+ R
By

2
L
p = 0
3) Equazione di equilibrio dei momenti rispetto ad A di tutte le forze (attive e reattive)
agenti sullintero sistema:
M
A
= 0

|
.
|

\
|
L
4
3
2
L
p + R
By

.
L = 0 R
By
= pL
8
3
(verso lalto )
Equazione Ausiliaria
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Per risolvere il problema risulta necessario aggiungere una equazione ausiliaria.
In questo caso si considera lequazione ausiliaria esprimente lequilibrio alla rotazione
del semiarco CB (corpo B) intorno
alla cerniera interna C.
4) equazione ausiliaria: nullit del-
la sommatoria dei momenti ri-
spetto a C delle forze (attive e
reattive) agenti sul corpo B.
M
C
B
= 0

|
.
|

\
|
4
L
2
L
p R
Bx

.
H + R
By

2
L
= 0

Risoluzione:
Sostituendo R
By
= pL
8
3
nelleq. 2) si ottiene:
R
Ay
+ pL
8
3

2
L
p = 0 R
Ay
= pL
8
1
(verso lalto )
Sostituendo R
By
nelleq. 4) si perviene a:

8
L
p
2
R
Bx

.
H +
2
pL
16
3
= 0 R
Bx
=
H
L
p
16
1
2
(verso sinistra )
Secondo leq. 1) si ha:
R
Ax
= R
Bx
R
Ax
=
H
L
p
16
1
2
(verso destra )
Le spinte orizzontali dellarco R
Ax
e R
Bx
hanno uguali moduli, la stessa direzione ma
versi opposti (si equilibrano fra loro).

Determinazione delle reazioni interne
Una volta note le reazioni esterne, si possono determinare le reazioni interne (interazio-
ni) nella cerniera C scrivendo le condizioni di equilibrio per uno dei corpi. Consideran-
do il semiarco AC (corpo A) si ha:
B
C
P = pL/2
RBx

RBy

H
L/4 L/4
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A
C
H
L/2
1/8 pL
1/16 pL /H
2
R
A
Cy
R
A
Cx

1) F
x
A
= 0
H
L
p
16
1
2
R
Cx
A
= 0 R
Cx
A
=
H
L
p
16
1
2
(verso sinistra )
2) F
y
A
= 0
pL
8
1
R
Cy
A
= 0 R
Cy
A
= pL
8
1
(verso il basso )
Note le reazioni interne che agiscono sul corpo A (semiarco AC) automaticamente sono
definite le reazioni interne che agiscono sul corpo B (semiarco CB) che devono essere
uguali e opposte alle precedenti.
A
C
1/8 pL
1/16 pL /H
2
B
C
1/16 pL /H
2
1/16 pL /H
2
1/16 pL /H
2
1/8 pL
P = pL/2
1/8 pL
3/8 pL


Una seconda equazione ausiliaria esprimente lequilibrio alla rotazione del semiarco AC
(corpo A) intorno alla cerniera C, pu essere utilizzata come controllo dei risultati otte-
nuti.
Equazione ausiliaria: nullit della sommatoria dei momenti rispetto a C delle forze (atti-
ve e reattive) agenti sul corpo B.
M
C
A
= 0
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|
.
|

\
|
2
L
pL
8
1
+ H
H
L
p
16
1
2
=
16
pL
16
pL
2 2
+ = 0 9 (equazione verificata)

Utilizzano i seguenti valori numerici
p = 20 kN/m
A
C
B
4 m
5 m
H = 4 m
L/2 = 5 m
P = pL/2 = 20 x 5 = 100 kN
5 m

si ottiene:
R
Ay
= pL
8
1
= 25 10 20
8
1
= kN
R
By
= pL
8
3
= 75 10 20
8
3
= kN
R
Ax
= R
Bx
=
H
L
p
16
1
2
= 25 . 31
4
10
20
16
1
2
= kN
A
C
B
C
25
25
25
75
31.25
100
31.25
31.25
31.25

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b) Applicazione del procedimento generale (equazioni di equilibrio di ciascun corpo)
Il procedimento generale consiste nello scrivere le equazioni di equilibrio per ciascuno
dei corpi costituenti il sistema considerando la presenza dei carichi esterni e delle rea-
zioni (esterne ed interne) che gli competono.
Se N rappresenta il numero dei corpi, si genera un sistema di 3N equazioni in 3N inco-
gnite (considerando sistemi piani staticamente determinati), la cui soluzione fornisce i
valori delle reazioni vincolari esterne ed interne.
Considerando larco a tre cerniere caricato uniformemente su mezzo arco, si divide il
sistema nei due semiarchi AB e CB e si applicano a ciascuno i carichi e le componenti
delle reazioni esterne ed interne che gli corrispondono. I versi scelti per le reazioni vin-
colari sono quelli indicati nella figura.
P = p x L/2
A
C
B
H
L/2 L/4 L/4
x
y
RAy
RAx RBx
RBy
R
A
Cx
R
B
Cx
R
A
Cy
R
B
Cy

Dato il carattere di interazioni evidente che le reazioni interne si equilibrano mutua-
mente:
R
Cx
A
= R
Cx
B
= R
Cx

R
Cy
A
= R
Cy
B
= R
Cy

Le equazioni di equilibrio statico scritte per ciascun corpo risultano:
equilibrio corpo AC
1) F
x
= 0 R
Ax
R
Cx
= 0 R
Ax
= R
Cx

2) F
y
= 0 R
Ay
R
Cy
= 0 R
Ay
= R
Cy

3) M
A
= 0 R
Cx
H R
Cy

2
L
= 0 R
Cx
= R
Cy

H 2
L

equilibrio corpo CB
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4) F
x
= 0 R
Cx
+ R
Bx
= 0 R
Bx
= R
Cx

5) F
y
= 0 R
Cy

2
L
p + R
By
= 0 R
By
=
2
L
p R
Cy

6) M
B
= 0 R
Cx
H R
Cy

2
L
+
|
.
|

\
|
4
L
2
L
p = 0 R
Cx
=
H 8
L
p
2
R
Cy

H 2
L


Risoluzione:
Considerando le equazioni 3) e 6) si ha:
R
Cy

H 2
L
=
H 8
L
p
2
R
Cy

H 2
L
R
Cy
=
8
pL
(corpo AC ; corpo CB )
Sostituendo R
Cy
=
8
pL
nellequazione 2) si ricava immediatamente R
Ay
:
R
Ay
=
8
pL
(verso lalto )
Sostituendo R
Cy
=
8
pL
nelleq. 5) si ottiene:
R
By
=
2
L
p
8
pL
R
By
= pL
8
3
(verso lalto )
Sostituendo R
Cy
=
8
pL
nelleq. 3) si ottiene:
R
Cx
=
8
pL

H 2
L
R
Cx
=
H 16
pL
2
(corpo AC ; corpo CB )
Dalla 1) si ricava R
Ax
:
R
Ax
= R
Cx
R
Ax
=
H 16
pL
2
(verso destra )
Considerando lequazione 4) si ottiene:
R
Bx
= R
Cx
R
Bx
=
H 16
pL
2
(verso sinistra )
Il segno negativo indica che il verso effettivo di R
Bx
opposto a quello scelto a prio-
ri. Infatti, se il risultato numerico positivo la reazione agisce sul corpo con il verso
scelto a priori, se invece il risultato negativo la reazione agisce effettivamente con
verso opposto a quello ipotizzato inizialmente. Nel caso esaminato soltanto R
Bx
agi-
sce con verso opposto a quello prestabilito allinizio dellanalisi, le altre reazioni
hanno il verso ipotizzato inizialmente.
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pL/2
A
C
B
1/8 pL
1/8 pL
1/8 pL
3/8 pL
pL /16H
2
pL /16H
2
pL /16H
2
pL /16H
2
Schema sistema equilibrato

I risultati ottenuti con il procedimento generale sono coincidenti con quelli desunti me-
diante il procedimento con le equazioni ausiliarie.
Con le equazioni ausiliarie si perviene ad un sistema di 4 equazioni in 4 incognite (rea-
zioni esterne), mentre le equazioni interne si determinano in una fase successiva.
Lapplicazione del procedimento generale d luogo a un sistema di 6 equazioni in 6 in-
cognite (reazioni esterne ed interne).
Il procedimento con le equazioni ausiliarie presenta vantaggi quando il calcolo si realiz-
za manualmente.
Il sistema di 6 equazioni corrispondenti al procedimento generale pu essere scritto in
forma matriciale nel seguente modo:
0
8 / pL
2 / pL
0
0
0
0
R
R
R
R
R
R
0 0 2 / L H 0 0
1 0 1 0 0 0
0 1 0 1 0 0
0 0 2 / L H 0 0
0 0 1 0 1 0
0 0 0 1 0 1
2
By
Bx
Cy
Cx
Ay
Ax
=

(
(
(
(
(
(
(
(



R

F

FORZA GENERALIZZATA
REATTIVA

FORZA GENERALIZZATA
ATTIVA

EQUAZIONE DELLEQUILIBRIO

R

F

= 0 +

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c) Ricerca delle reazioni per via grafica
Il corpo AC scarico, pertanto la reazione R
A
deve passare, oltre che per il punto A, per
il punto C (affinch sia verificato lequilibrio alla rotazione intorno a C del corpo AC,
soggetto ad R
A
). E cos individuata la direzione di R
A
.
La reazione R
B
deve passare per B. Inoltre, se P il risultante dei carichi esterni lintero
sistema soggetto solo alle tre forze R
A
, R
B
e P. Affinch queste tre forze costituiscano
un sistema equilibrato dovranno incontrarsi in un punto. Perci R
B
deve passare per il
punto M dintersezione di R
A
e P. E cos individuata la retta dazione di R
B
.
Conosciute le rette dazione di R
A
e R
B
, se ne determinano le intensit e i versi con il
poligono delle forze.
P
A
C
B
M
RA
RB
RB
RA
P
| | BM
| | ACM


Note R
A
e R
B
possibile trovare le loro componenti secondo gli assi x e y.
RB
RA
RBy
RBx
RAy
RAx


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19

1.3.2. Applicazione: Sistema di corpi rigidi articolati
Determinare le reazioni vincolari provocate dal carico verticale uniformemente ripartito
p che agisce sul sistema di travi articolate indicate in figura. Applicare:
a) Procedimento con le equazioni ausiliarie
b) Procedimento generale (equazioni dellequilibrio per ognuno degli elementi co-
stituenti il sistema)
A
B
C
H
2H
2H
H
p
I vincoli comportano 6 condizioni
Incastro in A: 3 condizioni
Carrello in B: 1 condizione
Cerniera interna in C: 2 condizioni
A
C
B

Essendo il sistema costituito da due travi (corpi) i gradi di libert sono 2 x 3 = 6, quindi
il sistema isostatico (cinematicamente determinato).
Nel caso in esame il vincolo incastro applicato in A implica tre condizioni (elimina tre
gradi di libert) che impediscono tre movimenti, cio tutti quelli possibili nel piano. La
reazione di questo vincolo determinata da tre parametri: R
Ax
, R
Ay
ed M
A
. Il momento
di incastro M
A
deriva dalla condizione che impedisce la rotazione del corpo AC intorno
al punto A.
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20
La determinazione delle reazioni richiede di fare delle ipotesi iniziali sui versi delle in-
cognite (forze e momento di reazione), il segno positivo o negativo della soluzione con-
ferma o rinnega i versi ipotizzati in partenza.
A
B
C
Versi ipotizzati per
le reazioni vincolari
RB
RAy
RAx
MA
R
B
Cy
R
B
Cx
R
A
Cy
R
A
Cx

Lequilibrio del punto materiale C (cerniera interna), impone che le reazioni interne
abbiano moduli uguali, stessa retta dazione e versi opposti (in modo da equilibrarsi mu-
tuamente):
R
Cx
A
+ R
Cx
B
= 0 R
Cx
A
= R
Cx
B
= R
Cx

R
Cy
A
+ R
Cy
B
= 0 R
Cy
A
= R
Cy
B
= R
Cy


Sostituzione dei carichi ripartiti.
E possibile sostituire i carichi ripartiti con i relativi risultanti perch il sistema isosta-
tico. Questa sostituzione valida soltanto per il calcolo delle reazioni vincolari.
H H/
2
P = pH
H H/
2
H 2H
P
2P
p


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21
Per facilitare gli sviluppi si posto P = pH
Quindi al solo fine del calcolo delle reazioni vincolari si pu considerare il seguente si-
stema equivalente:
A
B
C
H
2P
H H H/2 H/2
H/2
H/2
H
P


a) Procedimento con le equazioni ausiliarie
Si assumono come incognite le sole reazioni vincolari esterne; le reazioni vincolari in-
terne possono essere calcolate in un passo successivo una volta note le reazioni esterne,
mediante le equazioni di equilibrio dei singoli corpi.
Nel caso della struttura in esame si scelgono le seguenti equazioni:
F
y
= 0 1)
Equazioni globali intero
sistema M
A
= 0 (polo A) 2)

M
C
A
= 0 corpo AC, polo C 3)
Equazioni ausiliarie (cia-
scun corpo) M
C
B
= 0 corpo BC, polo C 4)

Con le equazioni ausiliarie si impone che sia nullo in corrispondenza della cerniera C il
momento di tutte le forze attive e reattive agenti sul corpo AC (equazione 3) e analoga-
mente per il corpo BC (equazione 4).
Nelle equazioni di equilibrio si assume la seguente convenzione per i versi positivi
Equazioni globali
1) F
y
= 0
R
Ay
2P P + R
B
= 0 R
Ay
+ R
B
= 3P
2) M
A
= 0 (nullit dei momenti rispetto ad A)
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22
2PH H
2
5
P + R
B
3H + M
A
= 0 PH
2
9
+ R
B
3H + M
A
= 0
Equazioni ausiliarie
A
B
C
RB
RAy
RAx
MA
C
P
2P
H
H
2H
2H

3) M
C
A
= 0 (corpo AC)
M
A
+ 2PH R
Ay
2H + R
Ax
2H = 0
4) M
C
B
= 0 (corpo BC)
R
B
H
2
H
P = 0

Risoluzione
Dallequazione 4) si ricava R
B
=
2
P

Sostituendo R
B
nelleq. 1) si ha:
R
Ay
+ R
B
= 3P R
Ay
+
2
P
= 3P R
Ay
= P
2
5
(verso lalto )
Sostituendo R
B
nelleq. 2) si ricava:
PH
2
9
+ R
B
3H + M
A
= 0 PH
2
9
+
2
P
3H + M
A
= 0 M
A
= 3PH (antiorario)
Sostituendo M
A
ed R
Ay
nella 3) si ottiene R
Ax
:
M
A
+ 2PH R
Ay
2H + R
Ax
2H = 0 3PH + 2PH P
2
5
2H + R
Ax
2H = 0
R
Ax
2H = 0 R
Ax
= 0
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23
A
B
C
Reazioni esterne
RB = 1/2 P
RAy = 5/2 P
MA = 3PH
P
2P


Reazioni vincolari interne
Considerando il corpo AC, per lequilibrio deve essere:


F
x
= 0 R
Cx
A
= 0
F
y
= 0 R
Ay
2P R
Cy
A
= 0
P
2
5
2P R
Cy
A
= 0
R
Cy
A
=
2
P
(verso il basso )



Controllo equilibrio dei momenti rispetto ad A:
M
A
2PH R
Cy
A
2H = 0 3PH 2PH
2
P
2H = 0 9
In modo analogo si ottiene:
R
Cx
B
= 0
R
Cy
B
=
2
P
(verso lalto )

A
C
2P
RAy
MA
R
A
Cy
R
A
Cx
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24
A
B
C
Reazioni esterne ed
interne + azioni esterne
sistema equilibrato
P 2P
MA = 3 PH RB = 1/2 P

RAy = 5/2 P
= 1/2 P R

B
Cy

= 1/2 P R

A
Cy

Schema del sistema equilibrato



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25

Controllo equilibrio dei corpi.
Una volta calcolate le reazioni vincolari esterne ed interne, si controlla che ognuno dei
due corpi che formano il sistema articolato sia in equilibrio sotto lazione delle forze
applicate e delle reazioni trasmessegli dai vincoli.

Corpo AC Corpo BC
A
C
2P
MA = 3 PH
5/2 P


1/2 P
H

H

H

H

B
P
1/2 P

1/2 P
C
H/2

H/2

H/2

H/2



Equilibrio forze orizzontali F
x
= 0
Non esistono Non esistono
Equilibrio forze verticali F
y
= 0
5/2 P 2P P/2 = 0 9 P/2 P + P/2 = 0 9
Equilibrio momenti M
O
= 0
polo A M
A
2PH 2H P/2 = 0

3PH 2PH 2H P/2 = 0 9
polo B

H P/2 + P H/2 = 0 9

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26
b) Procedimento generale (si considerano le equazioni di equilibrio in ciascuno degli
elementi che costituiscono il sistema dato)
Lequilibrio dellintero sistema garantito quando si verifica lequilibrio in ciascuno dei
suoi elementi (corpi) costituenti.
Il procedimento consiste nello scrivere le equazioni di equilibrio per ciascuno degli e-
lementi del sistema in presenza delle forze esterne attive e delle reazioni esterne ed in-
terne che gli competono.
A
C
2P
MA
2H

2H

RAx

R

A
Cy

R

A
Cx

RAy

corpo AC

H

B
P
C
R

B
Cy

R

B
Cx

RB

H

corpo CB


Le equazioni di equilibrio sono:
equilibrio corpo AC
1) F
x
= 0 R
Ax
R
Cx
= 0 R
Ax
= R
Cx

2) F
y
= 0 R
Ay
R
Cy
2P = 0 R
Ay
= R
Cy
+ 2P
3) M
A
= 0 M
A
+ R
Cx
2H R
Cy
2H 2PH = 0
equilibrio corpo CB
4) F
x
= 0 R
Cx
= 0
5) F
y
= 0 R
Cy
+ R
B
P = 0
6) M
B
= 0 R
Cx
H R
Cy
H + P
2
H
= 0

Le precedenti condizioni costituiscono un sistema di sei equazioni in sei incognite.
La soluzione del sistema si pu ricavare mediante sostituzione.
Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
27
Lequazione 4) fornisce R
Cx
= 0 coerentemente con limpossibilit del vincolo in B
(carrello) di sviluppare reazioni orizzontali.
Essendo R
Cx
= 0, dalla equazione 6) si ricava:
R
Cy
H + P
2
H
= 0 R
Cy
=
2
P
(verso lalto per il corpo
CB )
R
Cy
=
2
P
(verso il basso per il corpo AC )
Sostituendo R
Cy
nellequazione 5) si ha:
2
P
+ R
B
P = 0 R
B
=
2
P
(verso lalto )
Sostituendo R
Cy
=
2
P
nellequazione 2) risulta:
R
Ay
=
2
P
+ 2P R
Ay
= P
2
5
(verso lalto )
Sostituendo R
Cy
=
2
P
e R
Cx
= 0 nellequazione 3) si ha:
M
A

2
P
2H 2PH = 0 M
A
= 3PH (antiorario )
Infine, dallequazione 1) si ha:
R
Ax
= R
Cx
= 0

A
B
C
Reazioni esterne ed
interne + azioni esterne
sistema equilibrato
P 2P
MA = 3 PH RB = 1/2 P

RAy = 5/2 P
= 1/2 P R

B
Cy

= 1/2 P R

A
Cy

Schema del sistema equilibrato


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28

Il sistema di equazioni da 1) a 6) pu essere espresso in forma matriciale nel seguente
modo:

0
2 / PH
P
0
PH 2
P 2
0
R
R
R
M
R
R
0 H H 0 0 0
1 1 0 0 0 0
0 0 1 0 0 0
0 H 2 H 2 1 0 0
0 1 0 0 1 0
0 0 1 0 0 1
B
Cy
Cx
A
Ay
Ax
=

(
(
(
(
(
(
(
(



R

F

FORZA GENERALIZZATA
REATTIVA

FORZA GENERALIZZATA
ATTIVA

EQUAZIONE DELLEQUILIBRIO

R

F

= 0 +


Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
29

1.3.3. Applicazione: Sistema di corpi rigidi articolati. La trave
Gerber
Determinare le reazioni vincolari nella trave Gerber indicata in figura. Applicare:
a) Procedimento con le equazioni ausiliarie
b) Procedimento generale (equazioni dellequilibrio di ciascun corpo)
c) Principio dei Lavori Virtuali
2.00


2.40


2.00


4.80

1.20

4.00

P


A


C

B
D


P



Il sistema (due corpi rigidi articolati) isostatico, infatti il numero dei gradi di libert
uguale al numero dei vincoli:
Gradi di Libert del sistema: 3 x 2 = 6
Gradi di Libert eliminati dai vincoli: 1 + 2 + 2 + 1 = 6

a) Procedimento con le equazioni ausiliarie
Giova ripetere che nei sistemi articolati di corpi rigidi, in alternativa alla procedura ge-
nerale, possibile determinare le reazioni vincolari esterne riducendo il numero di e-
quazioni del sistema. In particolare, si utilizzano le tre equazioni generali di equilibrio
dellintero sistema (equazioni cardinali: F
x
=0; F
y
=0; M
O
=0), ad esse si aggiungo-
no le equazioni ausiliarie in numero sufficiente per risolvere il problema.
Ciascuna delle equazioni ausiliarie esprime lequilibrio, rispetto alla rotazione intorno
allarticolazione (cerniera interna) considerata, di ciascuna delle parti in cui
larticolazione stessa divide il sistema. In altre parole, ogni equazione ausiliaria indica la
nullit del momento rispetto allarticolazione interna dei carichi e delle reazioni vincola-
ri agenti sulla parte (corpo, elemento) del sistema.
Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
30
Nel caso della trave Gerber (quattro incognite relative ai vincoli esterni: R
A
; R
Bx
; R
By
;
R
D
) alle equazioni generali di equilibrio F
x
=0; F
y
=0; M
O
=0 si deve aggiungere
lequazione ausiliaria M
C
=0, che esprime lannullarsi del momento rispetto
allarticolazione C delle forze R
A
e P agenti sul corpo AC (risulta opportuno utilizzare
lequazione ausiliaria relativa al corpo AC in quanto quella associata al corpo CD con-
tiene due incognite R
By
e R
D
).
2.00

2.40

2.00

1.20

2.40

RBx
RBy RA RD
P


A


C B
D


P



Le equazioni generali di equilibrio sono:
1) F
x
= 0 R
Bx
= 0
2) F
y
= 0 R
A
P + R
By
P + R
D
= 0
3) M
O
= 0 utilizzando il polo A: P 2.4 m + R
By
6 m P 8 m + R
D
10 m
= 0
Equazione ausiliaria (nullit del momento rispetto a C delle forze attive e reattive agenti
sul corpo AC):

4) M
C
= 0
R
A
4.8 m + P 2.4 m = 0




Le equazioni 1) 2) 3) e 4) costituiscono un sistema di 4 equazioni in 4 incognite: R
A
;
R
Bx
; R
By
; R
D

1) R
Bx
= 0
2.40 2.40
A


C

P


RA
Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
31
2) R
A
+ R
By
+ R
D
= 2P
3) 6 R
By
+ 10 R
D
= 10.4P
4) 4.8R
A
= 2.4P R
A
= 0.5P (verso lalto )
Sostituendo R
A
nella 2) si ha:
2) 0.5P + R
By
+ R
D
= 2P R
D
= 1.5P R
By

Sostituendo R
D
nella 3) risulta:
3) 6R
By
+ 10 (1.5P R
By
) = 10.4P 4R
By
= 4.6P R
By
= 1.15P (verso lalto
)
Sostituendo R
By
= 1.15P nella 2) si ricava R
D
:
R
D
= 1.5P R
By
= 1.5P 1.15P = 0.35P R
D
= 0.35P (verso lalto )

P


A


C

B
D


P


RBy = 1.15P
RA = 0.5P RD = 0.35P

Si osservi che le equazioni ausiliarie sono del tutto diverse dallequazione generale
M
O
=0, per cui non costituiscono una ripetizione di questa. Infatti nelle equazioni ausi-
liarie compare soltanto una parte delle forze del sistema, e si possono scrivere soltanto
rispetto alle articolazioni interne, mentre lequazione generale M
O
=0 si pu impostare
per un punto qualsiasi del piano.
Successivamente alla determinazione delle reazioni vincolari esterne, si possono calco-
lare le reazioni interne (interazioni) nella cerniera interna C scrivendo le condizioni di
equilibrio per uno solo dei due corpi. Ad esempio, considerando il corpo AC si ha:
Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
32
A


C

P


RA = 0.5P
R
A
Cx
R
A
Cy

F
x
= 0 R
Cx
= 0
F
y
= 0 R
A
P R
Cy
= 0 05P P R
Cy
= 0 R
Cy
= 0.5P (verso
lalto )
il risultato negativo, pertanto la reazione R
Cy
ha verso opposto a quello scelto (ipo-
tizzato) inizialmente.
A


C

P


RA = 0.5P R
A
Cy
= 0.5P

Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
33

b) Procedimento generale (equazioni di equilibrio di ciascun corpo del sistema)
Si scrivono le equazioni di equilibrio per ciascuno dei tratti di trave che costituiscono il
sistema, considerando la presenza del carico esterno e delle reazioni esterne ed interne
che gli competono.
2.00 2.40 2.00 1.20 2.40
P


A


C B
D


P




A


C

P


RA
R
A
Cx
R
A
Cy
Corpo AC
Versi assunti per le
reazioni esterne ed interne



Corpo CD
Versi assunti per le
reazioni esterne ed interne
RBx
RBy RD
P


C
D


R

B
Cx

R
B
Cy

Le sei equazioni che si ottengono sono le seguenti:
equilibrio corpo AC
1) F
x
= 0 R
Cx
= 0
2) F
y
= 0 R
A
R
Cy
= P
3) M
A
= 0 4.8R
Cy
= 2.4P
equilibrio corpo CD
4) F
x
= 0 R
Cx
+ R
Bx
= 0
5) F
y
= 0 R
Cy
+ R
By
+ R
D
= P
6) M
B
= 0 1.2R
Cy
+ 4R
D
= 2P

Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
34
Lequazione 1) indica lequilibrio rispetto alla direzione x tra tutte le forze agenti sul
corpo AC. Lequazione 2) impone lequilibrio rispetto alla direzione y tra tutte le for-
ze agenti sul corpo AC. Lequazione 3) impone lequilibrio dei momenti di tutte le forze
agenti sul corpo AC rispetto al polo A. Le equazioni 4) 5) e 6) sono uguali alle prime tre
ma riguardano il corpo CD e lequilibrio dei momenti relativo al polo B.
Il sistema pu essere risolto mediante sostituzione:
1) R
Cx
= 0 R
Cx
= 0
2) R
A
R
Cy
= P R
A
= P + R
Cy

3) 4.8R
Cy
= 2.4P R
Cy
= 0.5P (corpo AC verso lalto , corpo CD verso il
basso ) il segno negativo, quindi il ver-
so opposto a quello assunto inizialmente.
4) R
Cx
+ R
Bx
= 0 R
Bx
= 0
5) R
Cy
+ R
By
+ R
D
= P 0.5P + R
By
+ R
D
= P
R
By
+ R
D
= 1.5P
6) 1.2R
Cy
+ 4R
D
= 2P 1.2( 0.5P ) + 4R
D
= 2P
R
D
= 0.35P (verso lalto )
5) R
By
+ R
D
= 1.5P R
By
+ 0.35P = 1.5P
R
By
= 1.15P (verso lalto )
2) R
A
= P + R
Cy
= P 0.5P R
A
= 0.5P (verso lalto )

Il segno delle reazioni determinate precedentemente deriva dai versi supposti allinizio
dellanalisi. Se il risultato positivo la reazione ha il verso scelto inizialmente, se il ri-
sultato negativo la reazione agisce con verso opposto al verso ipotizzato.
In questo caso R
Cy
agisce con verso opposto a quello scelto in principio poich il risulta-
to numerico negativo.
Note le reazioni vincolari si controlla che ciascuno dei corpi che formano il sistema arti-
colato in equilibrio sotto le azioni delle forze direttamente applicate e delle reazioni.
Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
35

Corpo AC Corpo CD
A


C

P


RA = 0.5P RCy = 0.5P
P


B
D


RBy = 1.15P RD = 0.35P
RCy = 0.5P
C

2.40


2.40


2.00


2.00


1.20



Equilibrio forze orizzontali F
x
= 0
Non esistono Non esistono
Equilibrio forze verticali F
y
= 0
0.5P + 0.5P P = 0 9 0.5P P + 1.15P + 0.35P= 0 9
Equilibrio momenti M
O
= 0
polo A

2.4P + 4.8 0.5P = 0 9
polo B

1.2 0.5P 2P + 4 0.35P = 0 9

c) Applicazione del Principio dei Lavori Virtuali
Il principio dei lavori virtuali (PLV), inizialmente formulato da Cartesio (ca. 1638),
rappresenta la pi generale espressione dellequilibrio. Si ricorda lenunciato di questo
principio fondamentale per lo studio dellequilibrio:
Condizione necessaria e sufficiente affinch un sistema sia in equilibrio che il la-
voro compiuto da tutte le forze agenti (attive e reattive) sia nullo per qualsiasi spo-
stamento virtuale del sistema compatibile con i vincoli. I vincoli del sistema si assu-
mono bilaterali e lisci.
Considerando il concetto di configurazione iniziale del sistema, il PLV pu essere e-
spresso nel seguente modo:
Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
36
La condizione necessaria e sufficiente per lequilibrio di un sistema nella configurazio-
ne iniziale C
0
con vincoli bilaterali e lisci, che il lavoro virtuale delle forze agenti (at-
tive e reattive) sia nullo per tutti i possibili spostamenti virtuali del sistema a partire dal-
la configurazione C
0
.
PLV: L
V
= L
Vi
= 0

c.1) Reazione R
A

Si sopprime il carrello applicato in A, sostituendolo con la reazione R
A
. Il siste-
ma cos svincolato pu ruotare intorno alla cerniera C. Si impone lo spostamento
virtuale
A
= 1. Si assume, per la piccolezza degli spostamenti, che la rotazione
del corpo AC sia sensibilmente pari al rapporto fra i cateti del triangolo rettango-
lo ACA.
2.00


2.40


2.00


1.20

2.40


P


A


C B
D


P


RA
P


A


C B
D


P


A = 1
A C B
D


P = 0.5
A
diagramma spostamenti
corpo AC
il corpo CD non
subice spostamenti

A
=
8 . 4
1
8 . 4
A
=


P
= 2.4
A
=
8 . 4
4 . 2
= 0.5
Lavoro di R
A
L
RA
= R
A
1
Lavoro di P L
P
= P 0.5
A
Corso di Statica e Teoria delle Strutture. Prof. Luis Decanini. Reazioni vincolari
37

P.L.V. L
V
= 0 R
A
1 + P 0.5 = 0 R
A
= 0.5P

Note: Il lavoro di R
A
negativo poich forza e spostamento sono di verso oppo-
sto. Il lavoro di P positivo poich forza e spostamento hanno lo stesso
verso

c.2) Reazione R
By

La cerniera in B pu essere considerata come lunione di due vincoli semplici a
carrello secondo gli assi x e y.
In questo caso interessa soltanto R
By
poich R
Bx
= 0 essendo verticali i carichi e
le reazioni R
A
e R
D
.
Si sopprime il carrello con asse verticale (giacitura orizzontale) e si sostituisce
con la reazione R
By
.
2.00


2.40


2.00


1.20

2.40


P


A


C B
D


P


P


A


C B
D


P


P


A


C B
D


P


RBy

Si imprime lo spostamento verticale
B
= 1 nel punto B, gli spostamenti risulta-
no:
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38
B = 1
A
C
B
D


P1 = 0.65
A
spostamento
corpo AC
D
P2 = 0.5
C = 1.3
spostamento
corpo CD
Centri di rotazione dei corpi
Polo (C. R.) corpo AC: punto A
Polo (C. R.) corpo CD: punto D

D
= 25 . 0
4
1
4
B
= =


C
= 5.2
D
= 5.2 0.25 = 1.3

A
= 271 . 0
8 . 4
3 . 1
8 . 4
C
=

(si considera negativa la rotazione oraria)

P1
= 2.4
A
= 2.4 0.271 0.65

P2
= 2
D
= 2 0.25 = 0.5
Lavoro di R
By
L
RBy
= R
By
1
Lavoro di P applicato sul corpo AC L
P1
= P 0.65
Lavoro di P applicato sul corpo CD L
P2
= P 0.50

P.L.V. L
V
= 0 R
By
1 + 0.65P + 0.5P = 0 R
By
= 1.15P

Note: Il lavoro di R
By
negativo poich forza e spostamento sono di verso op-
posto. I lavori dei carichi esterni P sono positivi poich forze e sposta-
menti hanno lo stesso verso

c.3) Reazione R
D

Si sopprime il carrello applicato in D e lo si sostituisce con la reazione R
D
. Si
imprime uno spostamento virtuale verticale
D
= 1.

B
= 25 . 0
4
1
4
D
= =


P2
= 2
B
= 2 0.25 = 0.5 (in valore asso-
luto)

C
= 1.2
B
= 1.2 0.25 = 0.3
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39

A
= 0625 . 0
8 . 4
3 . 0
8 . 4
C
= =

P1
= 2.4
A
= 2.4 0.0625 = 0.15
Lavoro di R
D
L
RD
= R
D
1
Lavoro di P applicato sul corpo AC L
P1
= P 0.15
Lavoro di P applicato sul corpo CD L
P2
= P 0.5

P.L.V. L
V
= 0 R
D
1 0.15P + 0.5P = 0 R
D
= 0.35P

2.00


2.40


2.00


1.20

2.40


P


A


C B
D


P


RD
P


A


C B
D


P


D = 1

A

C
B

D



P1 = 0.15

A

spostamento
corpo AC

B

P2 = 0.5

C = 0.3

spostamento
corpo CD

Centri di rotazione dei corpi

Polo (C. R.) corpo AC: punto A
Polo (C. R.) corpo CD: punto B

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40

1.3.4. Applicazione: Sistema di corpi rigidi articolati
Determinare le reazioni vincolari nella struttura riportata in figura applicando il proce-
dimento con le equazioni ausiliarie.
4 m

4 m

4 m

A

B

C

RBy
RAx

RAy
RBx

M = 396 kNm


Sistema isostatico. Due corpi rigidi articolati in C

In primo luogo si determinano le reazioni vincolari esterne R
Ax
, R
Ay
, R
Bx
e R
By
. I versi
ipotizzati sono indicati in figura.
Equazioni di equilibrio globale (si considera lintero sistema):
1) F
x
= 0 R
Ax
+ R
Bx
= 0 R
Ax
= R
Bx

2) F
y
= 0 R
Ay
+ R
By
= 0 R
Ay
= R
By

3) M
A
= 0 R
By
8 396 = 0 R
By
= 49.5 (verso lalto )
Equazione ausiliaria: nullit della sommatoria dei momenti rispetto a C delle azioni
(attive e reattive) agenti sul corpo CB


4) M
C
B
= 0 396 + R
Bx
4 + R
By
4 = 0




B

C

RBy
RBx

M
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41

Risoluzione
Sostituendo R
By
= 49.5 nellequazione 4) si ottiene R
Bx

396 + R
Bx
4 + 49.5 4 = 0 R
Bx
= 49.5 (verso destra )
Dalla equazione 1) si ricava R
Ax
:
R
Ax
= R
Bx
R
Ax
= 49.5 (verso sinistra , il risultato negativo, pertanto il
verso effettivo di R
Ax
opposto a quello ipotizzato
inizialmente)
Dalla equazione 2) si ottiene R
Ay
:
R
Ay
= R
By
R
Ay
= 49.5 (verso il basso , anche in questo caso il verso
corretto di R
Ay
contrario a quello prestabilito
poich il risultato negativo)

Determinazione delle reazioni interne:
A

C

49.5 kN
49.5 kN
R

A
Cx

R

A
Cy

B


C


49.5 kN
396 kNm

R



B
Cx



R



B
Cy



49.5 kN


Scrivendo le equazioni di equilibrio per il corpo AC e adottando un adeguato verso per
le reazioni interne, si ricava:
F
x
= 0 49.5 + R
Cx
A
= 0 R
Cx
A
= 49.5 (verso destra )
F
y
= 0 49.5 + R
Cy
A
= 0 R
Cy
A
= 49.5 (verso lalto )
Essendo R
Cx
e R
Cy
interazioni, per il corpo BC risulta:
R
Cx
B
= 49.5 (verso sinistra )
R
Cx
B
= 49.5 (verso il basso )

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42

Diagramma delle reazioni vincolari
A

B

C

RBy

RAx

RAy

RBx

M = 396 kNm

RB = 70 kN

RA = 70 kN
R

A
Cy

R

A
Cx

R

B
Cx

R

B
Cy
R

B
C

= 70 kN

R

A
C

= 70 kN


|R
A
| = |R
B
| = |R
C
| = 70 5 . 49 5 . 49
2 2
+

Controllo equilibrio corpi
Si controlla che ognuno dei corpi che costituisce il sistema articolato sia in equilibrio
sotto le forze ad esso applicate e le reazioni trasmessegli dai vincoli.

Corpo AC Corpo CB
A

C

RA = 70 kN
R

A
C

= 70 kN

B

M = 396 kNm

RB = 70 kN

R

B
C

= 70 kN

C

4 m

32 m


Lequilibrio verificato. Due forze
uguali ed opposte con la stessa retta
dazione .
Lequilibrio delle forze verticali e orizzontali
immediato. Equilibrio dei momenti rispetto a B:
M + R
C
B
32 = 0 396 + 70 32 = 0 9