Sei sulla pagina 1di 18

LA TAMMURRIATA

MITO, FEDE E TRADIZIONE NELLA CULTURA CONTADINA DELLA CAMPANIA (ITALIA)


1
MARIO BARBUTI
2
INTRODUZIONE
Scoprire nelle forme espressive popolari una sorta di linguaggio primordiale,
carico di significati e valori che sono andati perduti nella massificata comunicaione
della nostra contemporaneit!, " uno dei massimi o#iettivi di ogni studioso dei
comportamenti umani$
%a pi& grande risorsa di 'uesto sapere antico ", per nostra fortuna, ancora custodita nella
tradiione dei contadini, ovvero delle comunit! pi& semplici e isolate$ (ueste genti si
servono di un canale di comunicaione privilegiato, che " rimasto intatto per millenni)
'uello della musica, del canto e del #allo$
In 'uesto articolo affronter* lo studio della cultura contadina della +ampania,
nel sud Italia, appunto come proieione della sua forma espressiva pi& genuina ed
antica) la ,tammurriata-$ %a tammurriata prende il nome dal suo strumento principe, la
,tammorra- o ,tammurro- .un tam#uro sostenuto con una mano e suonato con l/altra0, e
la sua interpretaione prevede tre ruoli) il suonatore di tammorra .detto ,tammorraro-0,
il cantante ed almeno una coppia di #allerini$
1el paragrafo Cenni storici traccer* un 'uadro storico della tammurriata,
sfiorando #revemente le epoche pi& significative per il suo sviluppo, dalle sue origini
.presunte0 fino ad oggi$
1e Il mito e la fee affronter* l/analisi della matrice mitologica della tammurriata, e
'uindi della cultura contadina, ed evidenier* gli elementi arcaici conservati nel rito
anche dopo l/adoione della religione cristiana$
A 'uesto punto tratter* Il c!lto elle sette Maonne campane, e mostrer* il percorso che
ha portato i contadini a sostituire la veneraione per Artemide, con 'uella per 2iana e
'uindi per la Madonna, identificando le tre divinit! in un/unica dea Madre della fertilit!
e dell/a##ondana$
In Erotismo e s"irit!alit# introdurr* il denso apparato di sim#oli di natura magico3
rituale che appartengono alla 'uotidianit! del mondo contadino, e poi estrapoler* 'uesti
sim#oli dal testo della Tamm!rriata "er la Maonna ei $a%ni$
Infine, nel paragrafo Tra so%no e realt#& la festa, cercher* di dare un/idea
dell/importana del ,contesto- di una tammurriata, riportando una coinvolgente
testimoniana sulla festa per la Madonna di Materdomini$
CENNI STORICI
1
(uesto lavoro fa parte di una pi& estesa ricerca sulla cultura musicale napoletana alla 'uale l/autore si
dedica da oltre un decennio come studioso e come musicista$
2
4tnomusicologo, compositore e chitarrista salernitano$
1
%a voce del popolo contadino che ha a#itato il territorio campano, dalle pendici
del 5esuvio ai monti che affacciano sulla +ostiera Amalfitana, conserva ancora oggi una
forte eco nella tammurriata$ Tramandata nei tempi antichi col nome di ,canuna 6e copp6
6o tammurro
7
-, la tammurriata non " semplicemente una forma d/espressione musicale
popolare$ 4ssa " il nucleo vitale del mondo contadino, e porta con s8 precetti,
insegnamenti, dogmi e ta#& che hanno a che fare con le sfere della religione, della
sessualit!, delle credene, della vita di ogni giorno$
Oltre che denso apparato di sim#oli e doppi sensi, la tammurriata " anche l/occasione
nella 'uale si cerca di dare sfogo alle angosce, alle frustraioni e alle paure 'uotidiane$
4ssa " dun'ue un modo efficace per esorciare le cause del disagio sociale e spirituale,
attraverso una sorta di aione catartica che veicola una vera e propria maieutica del
corpo sociale collettivo$
(uando " nata la tammurriata9 (uali ,ingredienti- hanno permesso la sua
nascita9
%e origini della tammurriata vanno ricondotte almeno al 5 secolo a$+$, periodo
in cui gli antichi greci giunsero in Italia e crearono delle colonie in tutto il Meridione$
Il canto degli antichi greci, eseguito col tam#uro, mise immediatamente le radici
nell/entroterra campano, anch/esso strettamente legato al mondo agricolo e al culto
delle divinit! che proteggevano le messi e il raccolto$
%a tammurriata va allora considerata il frutto dell/incontro di diverse culture contadine
del Mediterraneo, e 1apoli il luogo principale d/attraione di 'ueste molteplici correnti
culturali$
%/estrema vitalit! della cultura contadina a 1apoli si registra ancora nel /:;;, mille anni
dopo, favorita dal continuo afflusso nella citt! di masse di contadini del sud$
(uest/esodo era dovuto alle tragiche condiioni di vita imposte dal regime feudale, che
provocarono l/a##andono delle terre e il riversarsi nella capitale di migliaia di contadini
alla ricerca di una realt! meno disumana$
Il massiccio inur#amento fu anche favorito, peraltro, dalla politica del governo
spagnolo, che conferiva esenioni dalle tasse ai cittadini napoletani per creare una
capitale forte e popolosa, tale da opporsi al potere dell/aristocraia feudale e del clero
.disegno che poi sfugg< pericolosamente allo stesso governo, per cui si fu costretti a
proi#ire l/edificaione di nuove a#itaioni nella citt!, dando luogo al formarsi di one di
emarginati nei 'uartieri sistemati alla periferia ur#ana, tuttora connotata da malessere
sociale0$
%a citt! di 1apoli, prima di essere decimata dalla ,peste nera- del 1=:=, era la maggiore
capitale europea, e 'uindi era un crogiolo di culture, da cui la tradiione contadina,
sempre presente nell/area ur#ana, ha assor#ito di continuo nuova linfa$
1ei tempi moderni, con l/industrialiaione della citt! partenopea, la cultura e le
tradiioni contadine sono rimaste legate solo ai luoghi di culto nella capitale, oppure alle
province campane la cui economia era diffusamente #asata sull/agricoltura$
+os<, di generaione in generaione, il sapere contadino si tramanda ancora
secondo i canoni della trasmissione orale$
4 ancora oggi la tammurriata, 'uesta forma arcaica di canto sul tam#uro, si
trasmette di padre in figlio, ed " legata ai rituali collettivi come i raccolti nei campi, il
passaggio delle stagioni, la vendemmia, le feste religiose$
7
canto sul tam#uro
2
Solo 'uesti momenti di vita contadina possono determinare la funione, l/occasione e la
dimensione del rituale, necessarie per la materialiaione di 'uesta forma espressiva$
I canti dei contadini, il loro lavoro, le loro paure, i loro amori appartengono a una storia
mai scritta, mai ricordata, che trova un filo di vita nei racconti e nei ricordi dei vecchi$
Al giorno d/oggi la cultura contadina " ancora viva in +ampania, anche se la
spaventosa avanata del cemento rischia di portare all/estinione la figura del contadino,
e nonostante il 'uasi completo disinteresse, se non addirittura l/ignorana, da parte delle
nuove generaioni nei confronti dell/eredit! culturale del passato$
IL MITO E LA FEDE
>o accennato alla matrice ellenica della tammurriata e al fatto che il canto sul
tam#uro dei greci, che vivevano nelle colonie dell/Italia meridionale attorno al 5 secolo
a$+$, " stato immediatamente assor#ito dalle popolaioni contadine campane$
%a tammurriata " diventata tuttavia una fortissima espressione di fede cristiana, meglio
conosciuta in +ampania come ,devoione-, rivolta 'uasi esclusivamente alla 5ergine,
ma spesso anche ad alcuni santi, come ad esempio San Michele o Sant/Antonio A#ate$
Si potre##e pensare che i contadini campani, una volta a##racciato il cristianesimo,
adattarono le antiche usane, con cui adoravano le divinit! protettrici dei raccolti, ai
sim#oli e alle icone della nuova religione$
%/aspetto veramente straordinario di 'uesto ,riadattamento paradigmatico
?
- " che la
sorgente mitologica del sapere contadino non si " mai prosciugata, ma, come un fiume
carsico, ora emerge in superficie in modo evidente, ora scompare alla vista, segnalando
la sua presena solo con un sottile gorgogl<o sotterraneo$
Uno degli elementi3chiave per la comprensione della cultura contadina campana
sta nel rapporto dialettico tra gli opposti, che d! origine ad una cultura ,dualistica-$
In 'uesta cultura ,a spirale-, continua e dinamica, l/opposto vive spesso nella stessa
entit!, nello stesso ,segno-@ in essa sono stati #loccati, in un ,e'uili#rio insta#ile-, gli
elementi pagani e cristiani che l/hanno generata$
Tutto ci* si riflette nella tammurriata, che si esegue prevalentemente in
occasione dei pellegrinaggi ai numerosi Santuari mariani presenti nell/entroterra
campano$ (uesti Santuari sono dedicati 'uasi tutti a Madonne ,sedute- .ad esempio la
Madonna di Montevergine ad Avellino, o la Madonna dell/Arco a Aiugliano in
+ampania0$
Ad un/attenta analisi, le attuali Madonne campane hanno, proprio nel fatto che sono
,sedute-, una radice pagana$ Infatti, la loro rappresentaione ,seduta- ", in 'ualche
maniera, la trasposiione cristiana del culto pagano di 2emetra, la madre terra, figlia di
+rono e di Rea, 'uindi sorella di Beus@ dea delle messi, in genere legata all/agricoltura,
e che veniva appunto raffigurata seduta$
Attri#uti di 2emetra erano la fiaccola, il covone di grano, il maiale, elementi
esistenti anche nell/attuale rappresentaione di alcune Madonne$
?
2efiniione presa in prestito da Th$S$ Cuhn, La str!tt!ra elle ri'ol!(ioni scientific)e, 4inaudi, Torino,
1DEF$
7
4##ene, al culto di 2emetra si associava un #allo con l/uso di un tam#uro molto simile
all/attuale tammorra .il tam#uro usato nella tammurriata0, che veniva percosso con la
mano nuda$
%e prime raffiguraioni in cui compare 'uesto tam#uro le a##iamo in ritrovamenti
archeologici, #assorilievi, affreschi e pitture data#ili al 5 secolo a$+$$
In epoca latina si adorava +erere, dea anch/essa della vegetaione e delle messi,
e in suo onore si cele#ravano le ,+erealia-, feste che si svolgevano nel mese d/aprile,
care ai contadini$
%e dane e i canti orgiastici, che accompagnavano 'ueste feste propiiatorie,
rappresentano l/anima delle attuali manifestaioni di fede nelle feste popolari in onore
della 5ergine$
IL CULTO DELLE SETTE MADONNE
3 +umm6 " che ddicen6 6o fatto r6 6eG Maronne che ssongo sei6 sore9
3 6A Maronn6 6e MuntevergeneG 6a Maronn6 6e Humpei6G 6a Maronn6 6e
MugnanoG 6e santa IilumenaG 6a Maronn6 6o +!rmeneG 6a Maronn6 6e 5agneG
a che stammo9G 6A cchi& #rutta se ne Jette a MuntevergeneG er6 6a Maronn6 6e
Muntevergene$
3 Hecch8 era neraG
3 4hG 6a Maronn6 6o chianoG
3 4 pecch8 signo6 se ne Jette a Muntevergene9
3 4 se ne Jette pecch8 chell6 er6 6a cchi& #rutta, rice) 3 I6 so6 6a cchi& #rutt6 6e tutt6 6e
ss*re meie, me n6aggi6 6a J6 tanto luntano ca m6hanno 6a veni6 a truva6 tutt6 6o
pr&##eco$
3 Se Jette a mettere ncopp6a nu pi6 6e montagnaG 6o gghianco$
3 4raG 6a settima$
3 4hG 6a settima, 6a l/urdema s*ra$
3 6A l6urdema s*raG ricette) 3 I6 so6 cchi& #rutta 6e tutt6 6e ss*re meie, me n6aggi6 6a J6
tanto luntano ca m6hann6 6a veni6 a truva6$
3 Hecch8 era neraG
3 Invece chell6er6 6a cchi& #ellaK
3 Ma pecch8 " nera9
3 4ra neraG
3 Allora so6 sett6 6e ss*reK
3 4hG sette s*re$
3 So6 sei6 #elle e una #rutta$
3 Sei6 #elle e unaG un6 6a chiammano #rutta, per* chella #rutta " cchi& #ellaK
3 +hella cchi& #rutta " cchi& #ellaK
3 L 6a Maronn6 6e Muntevergene$
3 L 6a Maronn6 6e Muntevergene
:
K
:
Racconto in forma di dialogo di Maria Boccia 2/A'uino, contadina di Boscoreale M 1apoli, del mito
delle sette Madonne della +ampania$
?
3 +om/" che dicono il racconto delleG Madonne che sono sei sorelle9
3 %a Madonna di MontevergineG la Madonna di HompeiG la Madonna di
MugnanoG di santa IilomenaG la Madonna del +armineG la Madonna dei
BagniG a che stiamo9 %a pi& #rutta se ne and* a MontevergineG era la
Madonna di Montevergine$
3 Herch8 era neraG
3 S<G la Madonna del pianoG
3 4 perch8 se ne and* a Montevergine9
3 4 se ne and* perch8 era la pi& #ruttaG dice) 3 Io sono la pi& #rutta di tutte le mie
sorelle, devo andarmene tanto lontano che tutta la gente dovr! camminare per
venirmi a trovare$
3 Si and* a sta#ilire su una vetta di montagnaG
3 Su una vetta di montagnaG al #ianco$
3 4raG la settima$
3 S<G la settimaG l/ultima sorella$
3 %/ultima sorellaG disse) 3 Io sono la pi& #rutta di tutte le mie sorelle, devo
andarmene tanto lontano che dovranno venire a trovarmi$
3 Herch8 era neraG
3 Invece 'uella era la pi& #ellaK
3 (uella era la pi& #ellaK
3 Ma perch8 " nera9
3 4ra neraG
3 Allora sono sette sorelleK
3 S<G sette sorelle$
3 Sono sei #elle e una #rutta$
3 Sei #elle e unaG una che la dicono #rutta, per* 'uella #rutta " pi& #ellaK
3 L la Madonna di Montevergine$
3 L la Madonna di MontevergineK
In +ampania c/" il mito delle sette Madonne, sette sorelle, sei #elle e una #rutta
e nera$ %a #rutta se ne and* sulla montagna di Montevergine
=
, e cos< e##e iniio
l/adoraione a 'uest/ultima sorella #rutta, che invece " la pi& #ella$
Una vasta iconografia permette di ricondurre le sette sorelle alle sette Si#ille, le
sacerdotesse dedite al culto d/Apollo, che avevano la facolt! di profetare e di
interpretare gli oracoli del dio, e che poi vennero a far parte del culto cristiano$
%/interpretaione pi& plausi#ile del culto delle sette Madonne lo riconduce alla
rappresentaione dei mesi dell/anno e delle stagioni, propria della cultura contadina$
Il numero sette .che " numero magico0 non va pensato solamente come sette) dal
momento che sei sono #ianche e una nera, sei rappresentano la primavera e l/estate, la
settima M nera, #rutta M rappresenta l/autunno e l/inverno, essa " sempre collegata alla
montagna, e in un solo segno racchiude 'uesto lungo periodo, in cui la terra accoglie la
seminagione e promette il ritorno delle sei sorelle #elle$
(uesto modellamento si ispira ad elementi di cultura pre3cristiana, poi accolti
anche nella nuova religione$
=
%ocalit! nei pressi di Avellino$
:
+os< la figura della Madonna si veste di un senso contadino molto pi& antico, e 'uesto
spiega anche perch8 il cristianesimo " poi entrato a far parte della cultura contadina)
perch8 ha preso su di s8 i segnali pi& antichi, li ha accolti e mantenuti al suo interno$
1ella cultura campana la ,settima- " la Madonna di Montevergine, ed " l/unica
ricorrente, le altre sei possono essere 'ualsiasi$ Infatti i nomi variano da paese a paese,
ma mantengono una costante nel riferimento alla nera, che ritorna sempre, appunto la
Madonna di Montevergine$
Il culto del nero, della Madonna nera, affonda le radici in un modello pre3
cristiano$ Un precedente potre##e essere la 2iana degli efesini, che era una 2iana nera$
Il parallelismo tra la 2iana di 4feso e la Madonna nera " lampante, e conferma ancora
una volta la continuit! di certi elementi di culto fondamentali nel passaggio da una
religione a un/altra@ gli elementi del culto pagano degli avi, ancora oggi custoditi dai
contadini campani devoti alla Madonna$
2alla storia e dall/archeologia sappiamo che l/antica citt! greca di 4feso, in Asia
Minore, era particolarmente cele#rata nell/antichit! per il magnifico tempio dedicato ad
Artemide .2iana0$ %a dea greca Artemide iniialmente era adorata come dea madre, una
facolt! rappresentata nelle iconografie dalle sue numerose mammelle$
Hresso i romani Artemide era identificata in 2iana, una dea dei #oschi ma anche
dea della fertilit!$
1egli Atti e%li A"ostoli si legge che San Haolo apostolo fu cacciato da 4feso a
furor di popolo, poich8 gli artigiani e gli artisti della citt! non volevano perdere gli affari
legati al commercio di manufatti, che cele#ravano Artemide e il suo tempio, per i fedeli
e i pellegrini in visita da tutte le parti del mondo$
%a chiesa fondata da Haolo a 4feso, cadde poi sotto l/influena di un uomo chiamato
Aiovanni, che potre##e essere riconosciuto come il 'uarto evangelista$ Se cos< fosse,
Aiovanni, 'uando and* ad 4feso, avre##e portato con s8 Maria, la madre di Aes&$
Infatti il 5angelo secondo Aiovanni racconta che il +risto sul punto di morire sulla
croce affid* la madre al suo discepolo preferito, appunto Aiovanni$
2i conseguena, ad 4feso, accanto alla chiesa dell/apostolo, fu eretta la prima #asilica
in onore della dea madre dei cristiani$
%a sua esistena " attestata fin dal 'uarto secolo$
4 allora la citt! e##e di nuovo la sua magnifica dea e, salvo il nome, scarsi furono i
mutamenti$ Anche gli orefici ripresero il loro lavoro, consistente nel fa##ricare modelli
del tempio e immagini della dea per i nuovi pellegrini$
%/assunione della Madonna a dea madre del popolo contadino convertito al
cristianesimo " meravigliosamente esemplificata dall/immagine di Maria Santissima
delle Araie, risalente al primo /?;;, che tutt/oggi si venera nella +hiesa di San Hietro
Martire, appartenente ai Irati 2omenicani a 1apoli$
%/immagine mostra Maria nell/atto di aspergere latte dalle proprie mammelle .sim#olo
di maternit!, proteione, amore0, e appare evidente il collegamento con l/aspetto nutrice
della Arande Madre dalle molte mammelle, l/Artemide greca, che prometteva
a##ondana e fertilit!$
=
EROTISMO E SPIRITUALIT
>o descritto sopra l/elemento3chiave del rapporto dialettico tra gli opposti, che
genera la struttura dualistica della cultura campana$
Ora introduco un nuovo, importantissimo, concetto3chiave della cultura
contadina campana che " 'uello del ,doppio-$
L proprio la lettura ,polisemica- dei testi, delle dane, delle musiche, dei colori, dei
gesti, che ci pone di fronte l/esistena di doppi) il #ello e il #rutto, il #ianco e il nero, il
#ene e il male, lo spirito e la carne, la femmina e il maschio, la Madonna e 2iana, la
Madonna e il sesso$
Ali elementi che formano i doppi non sono necessariamente degli opposti, ma hanno la
caratteristica di vivere contemporaneamente$ 4ssi fanno parte di una sola realt!, n8 si
escludono mai per ragioni moralistiche, n8 uno dei due elementi viene rimosso o
ignorato$
4 cos< la ,settima- sorella " nello stesso tempo la pi& #rutta e la pi& #ella, la
+enerentola e la principessaK
Se andiamo ancora pi& a fondo nell/interpretaione dei sim#oli della cultura
contadina ci im#attiamo in ,catene di doppi-, che vengono a formarsi con l/incrocio e lo
scam#io degli elementi di ciascuna coppia di concetti$ +os<, ad esempio, la ,madre-, il
,sesso- e la ,morte- sono concetti che entrano uno nell/altro e si scam#iano e sono la
stessa cosa$
Il concetto di doppio ", secondo me, fondamentale per comprendere a fondo lo
spirito con cui si vive la tammurriata, nel suo carattere sacrale e orgiastico allo stesso
tempo$ L un concetto che ci fa comprendere in pieno la necessit! di ,sincretismo- del
popolo contadino con la sua terra e con chi la protegge, e la #enedice$
(uindi, e 'ui #isogna prestare molta attenione, 'uando in un canto dedicato alla
Madonna troviamo espressioni erotiche, con espliciti o impliciti riferimenti al rapporto
sessuale o agli organi sessuali, non do##iamo pensare in alcun modo a un gusto per
l/am#iguit!$ Infatti il mondo contadino vive sena separaioni i vari momenti della vita,
e, nello stesso modo, esprime nei canti e nelle dane della tammurriata 'uesto
sincretismo tra fervore religioso e ardore sessuale, due atteggiamenti emotivi posti allo
stesso livello nella gerarchia dei comportamenti sociali$
Herci* non ci sono am#iguit!, 'uelle che impropriamente vengono dette ,doppi sensi-,
n8 c/" alcuna maliia dal vago sapore #lasfemo$
Siamo di fronte a un/espressione popolare limpida e pura, dove prevale su tutti il
sentimento dell/amore$ 1on un amore seionato in #ase alle diverse vicissitudini della
vita, ma un amore totaliante, paritetico e glo#ale, che " la vera fora per affrontare la
durissima vita contadina$
%/intero apparato sim#olico, che proprio in presena di un/interpretaione
polisemica assume spesso e volentieri connotati magico3ritualistici, " condensato in
maniera estremamente raffinata nel ,testo-, nel senso pi& ampio del termine, della
tammurriata, in apparena un/espressione cos< genuina e spontanea$
TAMMURRIATA PER LA MADONNA DEI BAGNI
E
Il modo pi& efficace per chiarire il concetto del doppio e il sistema sim#olico ad
esso correlato " leggere direttamente il testo di una tammurriata
E
)
3 +aruta na stella ra cielo
e 6mmie6 6o mare s6" spampanata
e 6a rinto c6" asciuta na piccerella
cu 6e ricce 6nfronte cu 6e 6nnell6 6e mmane
F
3 Oi6 6mmie6 6o mar6" nnata na scarola
li turche se nce 6a Jocano a primera
chi pe6 la cimma e ll*na
nn+ +o tira+ ca se nne '*ne
tien+ +a s"ina sott+ +o "*re
e nce +a tiene e ,,- e ,,#
(om"a +o m!ro e ,,iene cc#
n! 'aso +mmocca t+a%%i+ +a ra+
D
3 G pe6 la cimma e chi pe6 lu streppone
neh chi pe6 la cimma e chi pe6 lu streppone
viato chi s6 6a vence sta figliola
chesta figliola " figlia re nutaro
3 G sta figliola " figlia re nutaro
nce 6a port6 6a vunnelluccia tutta sciure
E
Riporto degli estratti del lungo testo di una tammurriata cantata da due ,cantatori- .cos< sono chiamati i
cantanti delle tammurriate0 durante la festa per la Madonna dei Bagni, il cui Santuario si trova a Scafati,
nell/Agro 1ocerino3Sarnese$ (uesta festa si tiene il giorno dell/Ascensione e la domenica successiva$ In
tali giorni confluiscono fedeli da tutta la ona pompeiana e salernitana$ +ostoro, dopo avere attinto
l/ac'ua da una fontana ritenuta miracolosa, esternano la loro devoione con canti e #alli nei pressi del
Santuario$
F
%a prima strofa di 'uesta tammurriata ", di solito, eseguita nello stile detto a ,fronna-, ovvero a ,fronn6
6e limone- .fronda di limone0, che " una particolare forma di canto campano a distesa e sena
accompagnamento strumentale$ %e ,fronne- costituiscono uno dei pi& antichi modelli di lamentaione
fune#re in +ampania, come conferma anche la gestualit! dei cantatori di fronne che portano sempre la
mano alla guancia nel cantare$
D
Ali ottonari che ho riportato in corsivo sono assem#lati estemporaneamente dai cantatori a mo/ di
filastrocca, e non fanno parte del testo originario della tammurriata$ (uesti versi ottonari, detti dai
cantatori ,#arellette-, sono generalmente a carattere erotico, e il loro canto, effettuato 'uasi come una
declamaione ritmica, assume i connotati della formula magica$
F
e 6mpietto nce 6a porta e ,,#
sera e Na"ole m. cc#
3 e 6mpietto nce porta na stella Riana
stella Riana 'uanno cumpariste
l/aria 6ntruvulata comm6 6o schiaraste
3 uh l/aria 6ntruvulata 6o schiaraste
a chillu peillo che te nce mettiste
na fonta r6ac'ua santa nce criaste
3 ue6 na fonta r6ac'ua santa nce criaste
chi s/hadda v"ve ll6ac'ua re sta fonte
hadda t"ne 6e ecchenielle
e hadda t"ne 6e ecchenielle
3 e hadda t"ne 6e ecchenielle pronte cuntante
6e ecchenielle mie so6 ssempe pronte
chest6ac'ua m6aggi6 6a v"ve e Mmilla
n! canario e n! carillo
!no all!cca e n+ato strilla
n+at+ +o fa +o ria'!lillo
3 eh chest6ac'ua m6aggi6 6a v"ve o m*ro o campoG

3 L caduta una stella dal cielo
e in meo al mare si " sfogliata
e dall/interno " apparsa una fanciulla
con i riccioli in fronte e con gli anelli alle mani
D
3 In meo al mare " nata una scarola
i turchi se la giocano a primiera
1;
chi per la cima e Elena
11
non tirare c)e si s"e((a
)ai !na s"ina sotto il "iee
e ce l/)ai e ,,- e ,,#
salta il m!ro e 'ieni 0!a
!n ,acio in ,occa ti e'o are
12
3 G per la cima e chi per la radice
chi per la cima e chi per la radice
#eato chi vince 'uesta ragaa
'uesta ragaa " figlia di persona nota#ile
3 G 'uesta ragaa " figlia di persona nota#ile
e porta la gonna tutta di fiori
e nel petto porta e ,,#
i sera e Na"oli 0!i aesso
17
3 e nel petto porta la stella 2iana
stella 2iana 'uando tu apparisti
l/aria annuvolata come la rischiarasti
3 l/aria annuvolata la rischiarasti
a 'uel posto dove ti posasti
una fonte d/ac'ua santa facesti sorgere
1;
gioco con le carte napoletano
11
Tra i cantatori di tammurriate esiste la consuetudine d/interpolare i versi ottonari con espressioni ver#ali
stereotipe che creano molte possi#ilit! di variaioni$ %e parole introdotte nella ,#arelletta-, in coda agli
ottonari, hanno la funione di modellare la rima, #aciata o assonante, dell/ottonario seguente$ 2i 'ueste
#revi espressioni, essenialmente foniche, le pi& usate sono) ,e ##!-, ,e cc*re- .e cuore0, ,e Anna-, ,e
nnella- .e Annella0, ,e ll"na- .e 4lena0, ,e arena-, ecc$ (uesti #revi stereotipi non presentano dal punto di
vista letterale nessuna attinena col senso logico del verso, o col senso di tutta la canone stessa, se##ene
non sia difficile individuare in essi richiami codificati dei vocalii tipici del linguaggio della seduione$
12
vedi nota D
17
vedi nota D
1;
3 una fonte d/ac'ua santa facesti sorgere
chi vuole #ere l/ac'ua di 'uesta fonte
deve tenere i ecchini
1?
e deve tenere i ecchini
3 e deve tenere i ecchini pronti contanti
i miei ecchini sono sempre pronti
'uest/ac'ua mi voglio #ere e Camilla
!n canarino e !n carellino
!no %ria e l/altro strilla
!n altro fa il ia'oletto
1:
3 'uest/ac'ua mi devo #ere sia che mi faccia vivere sia che mi faccia morireG
(uesto canto " uno dei pi& diffusi e conosciuti nella tradiione popolare
campana$ %/accentuata em#lematicit! dei suoi versi ci porta a ricercare una possi#ile
chiave di lettura nel tessuto sim#olico3magico del mondo popolare napoletano$
Il primo segno che vi si legge " una ,scarola che nasce dal mare-$ Innanitutto
va detto che la ,scarola- o lattuga, " una pianta alla 'uale la tradiione popolare
attri#uisce molti significati e straordinari poteri curativi e magici
1=
$
(uesta magica ,scarola- nasce dal mare come antica divinit! femminile,
apportatrice di fertilit!$ A conferma di ci*, la prima strofa ci ritrae l/immagine
suggestiva di una stella caduta in meo al mare, dal cui contatto nasce una #ellissima
fanciulla con i capelli ,ricci- e gli ,anelli- alle mani$
4d " ancora all/immagine dei capelli ,ricci- che il popolo associa la magica
,scarola-$
Ali ,anelli- poi, oltre che segno femminile, rappresentano un evidente segno
nuiale e auguralmente fecondante$
I versi introducono poi un segno di contrasto, i ,turchi-, che nella tradiione
indica il colore ,nero-, il maschio contrapposto alla femmina, il fallo sotterraneo,
l/oscurit! contrapposta alla luce o la notte contrapposta al giorno$
In altri termini i ,turchi- rappresentano anche esseri che stanno al di l! del mare,
ed in 'uesto sono associati alla morte, ad una morte o una violena naturale che viene
1?
soldi
1:
vedi nota D
1=
In una favola popolare campana, addirittura una fanciulla si ingravida dopo aver mangiato una
,scarola-$ 4videntemente per tali motivi la ,scarola- si trova nella tradiione popolare della +ampania
come tipica pietana rituale del +apodanno, con evidenti significati augurali e fecondanti$ 1on a caso il
popolo napoletano con il termine ,scarola- indica scherosamente il sesso femminile di una fanciulla$
11
da un altro mondo .in ci* collega#ili anche alle storiche incursioni sulle spiagge della
+ampania
1E
0$
4ppure sempre dallo stesso mare .elemento originario di tutto0, nasce, oltre che
il pauroso e notturno segno dei turchi, anche la luminosa scarola3fanciulla, generata
dalle mistiche noe del cielo e del mare$
A 'uesta divinit! femminile si associano altri elementi 'uando si parla di una
,stella 2iana- che #rilla sul suo petto$
4cco allora l/evidente segno solare indicato nella stella come luce e fuoco,
peraltro da collegare anche a un mondo celeste$
Tuttavia, se la stella porta con s8 una chiara sim#ologia solare, il segno ,2iana-
si associa anche ad un antichissimo segno notturno e lunare$
Ad evideniare ulteriormente 'uesto significato ,doppio- della sim#ologia
espressa, contri#uisce il verso successivo) N+hi per la cima e chi per la radiceO$ (ui "
introdotto il ,doppio- costituito dagli elementi ,alto- e ,#asso-, ossia la doppia
componente nello stesso personaggio, divino in senso celeste e sotterraneo in senso di
vita e di morte, di luce e di tene#re$
4d " N#eato chi la vinceO, come dice il verso successivo, nel senso che " felice
chi conosce lei in tutti i suoi aspetti, nella vita e nella morte, in 'uanto tutto fa parte di
un solo soprannaturale che poi s/identifica nella totalit! della natura stessa$
In tal senso, perfino il segno dei ,turchi-, apparentemente negativo, diventa
segno naturalmente associato alla fanciulla e che, nell/inevita#ile contrapposiione tra
notte e giorno, morte e vita, si riconduce ad un naturale e semplice gioco) Ni turchi se la
giocano a primieraO$
%/analisi del testo di una tammurriata, come a##iamo visto, " estremamente
affascinante e coinvolgente perch8 con essa riusciamo a tracciare una mappa
dell/articolato corredo sim#olico della cultura contadina campana$
Tuttavia la sola analisi del testo, se##ene approfondita, non esaurisce tutto il significato
o la funione della tammurriata$ Infatti per avere un/idea completa e soddisfacente di
'uest/arcaica espressione contadina non possiamo prescindere dal ,contesto-$
Hroprio in 'uanto fenomeno ,multimediale-, proprio in seguito alla polisemia dei
messaggi che lanciano gli artefici di 'uesta espressione, " necessario considerare nel
loro insieme sia gli elementi del testo, sia 'uelli gestuali delle mimiche e dei #alli, sia
l/am#iente in cui avviene tutto ci*$
(uindi non avremo mai un/idea precisa di cosa sia una tammurriata fin 'uando non ci
rechiamo sul posto del pellegrinaggio, al tale Santuario, o nei pressi di tale grotta,
luoghi in cui la tammurriata " suonata, cantata e #allata per ore intere, da tarda sera fino
all/al#a$
TRA SOGNO E REALT: LA FESTA
1F
1E
A Maiori, localit! della +ostiera Amalfitana, sui cui alti monti c/" un Santuario in cui si venera la
Madonna Avvocata, si " tramandato uno stile di tammurriata che va ricondotto alla storia delle invasioni
turche$ Infatti " l/unica ona della +ampania dove la performance della tammurriata " eseguita da un
gruppo, anche molto numeroso, di ,tammorrari- .coloro che suonano la tammorra0, piuttosto che da uno
solo$ (uesta caratteristica mette l/accento sulla funione di ,segnale d/allarme- che assumeva il fragoroso
#attito delle tammorre, 'uando s/intravedevano all/orionte le navi dei turchi$
1F
Riporto alcuni estratti della testimoniana di Ro#erto 2e Simone, il maggior studioso della tradiione
napoletana, sulla festa per la Madonna di Materdomini, una delle feste pi& #elle della +ampania$ Una
festa notturna che si svolge nella ona di 1ocera M Salerno tra il 1? e il 1: agosto$ 2urante 'uesta festa si
venera un/antichissima immagine della Madonna e si #alla davanti al Santuario$ 2i Materdomini si parla
fin dal Medioevo$
12
12 "i3 'olte mi a'e'ano "arlato i 0!esta ,ellissima festa
nott!rna, escri'enola con i termini "i3 ent!siastici i 0!esto
mono4 E f! cos- c)e la notte el 56 a%osto, ecisi i mettermi in
'ia%%io e ra%%i!n%ere entro le 'entitr7 ore il l!o%o ella festa nei
"ressi elle cam"a%ne "resso Nocera ei Pa%ani4
A c)i 'i si reca "er la "rima 'olta, il 'ia%%io "!. sem,rare molto
l!n%o, e in'ece 'i rimane ,re'e nel ricoro, 0!asi fosse stato !n
so%no, tra %r!""i i %io'anelli c)e 'i si recano essen(ialmente "er
,allare, onne an(iane con fi%liole "i3 %io'ani, e !omini a !e, a
0!attro, a comiti'e, c)e "er le cam"a%ne, sen(a c)e %li si omani
n!lla, 'i inicano nel ,!io il "ercorso a fare2
2 Im"ro''isamente si arri'a come a !n/antica "orta i citt#, e
allora, come "er incanto mi ritro'ai a'anti a !na straa
l!minosissima, in salita, o'e !na folla i "ersone cammina'a fra !e
l!n%)e file laterali i ta'ole im,anite, i fr!tta es"osta, i limoni, i
"iante e i mille e mille oori2
2 In 0!esto c!ore ella festa, 'olsi !no s%!aro alle ta'ole
im,anite o'e, in onore i Nostra 8i%nora i Materomini, si
man%iano a sa(iet# (,enc)7 t!tte i ma%ro), !n/infinit# i "ietan(e
c)e inicano !na 'e%lia corale i tra"asso, !na 'i%ilia i miracolo,
!n/attesa millenaria4 E""!re, in t!tto ci. niente 'ino, c)7 non * festa
a 'ino, n7 "!. ,ersi in !na notte come 0!esta4
8"into in 0!esto cor"o i folla, arri'ai finalmente al l!o%o santo, o'e
ecco !na %rane facciata ill!minata fantasticamente, !e %rani
"orte i !n tem"io s"alancato, e !n/area antistante o'e sem,ra
o'ersi ra!nare t!tta la %ente el mono4
All/interno, 'erso Oriente, scorsi l/imma%ine 'enerata, 0!ella c)e
nella festa * il centro ell/atten(ione e ella e'o(ione i t!tti4 T!tti
infatti 'i "assano inan(i in 0!esta notte e 0!i e"on%ono le loro
e'o(ioni, la loro nat!ra, il loro tras"orto4
E sono %en!flessioni e "ercorsi in %inocc)io fino a Lei, sit!ata sotto
!n ricco ,alacc)ino i marmi "re(iosi, mentre nell/aria ris!onano i
canti c)e la a""ellano 1La 8i%nora92
2 Intorno al "re(ioso tronetto ella 18i%nora9 %ira !n0!e la
folla ei tanti "elle%rini i 0!ali, o"o a'er e"osto l/oma%%io rit!ale,
con la mano sinistra sfre%ano la "ietra c)e * alle s!e s"alle e "oi si
toccano il 'iso, il collo e la testa, 0!asi a trasmettere al "ro"rio cor"o
l/essen(a ma%ica e i'ina ella "ietra stessa2
2 Ricono,,i allora Antonio, il %rane s!onatore i tam,!ro, il
0!ale ,atteno il ritmo %i# a !na me((/ora, comincia'a a
17
atte%%iare 0!ella s!a strana es"ressione estatica e a 'ol%ere %li occ)i
'erso l/alto, 'erso !n 0!alcosa c)e solo l!i sem,ra'a scor%ere
1D
4
Intorno a l!i si scal. l/am,iente, si form. !n %ran cerc)io i "ersone
e t!tto sem,r. m!o'ersi s!llo stesso ,inario ritmico im"osto a
Antonio o im"osto a Antonio a t!tti i "resenti4
A !n certo momento, 0!ano il ritmo cre,,e /intensit# e "are'a far
one%%iare anc)e le "ietre, ecco !n %io'ane s!i iciotto anni, il 0!ale
solle'ano la ma%lietta fino al "etto e sco"renosi n!o fino alla
cint!ra ei "antaloni, incominci. a imenare i fianc)i al(ano le
,raccia e socc)i!eno %li occ)i e la ,occa tra l/ent!siasmo e%li
occ)i ei "resenti sem"re "i3 l!cii, e""!re sen(a c)e ness!no a'esse
,e'!to 'ino4
Al mo'imento i 0!esto %io'ane, !n altro ra%a((o "i3 a%%ressi'o,
ca"elli rossi e %ria i ent!siasmo folle, si %ett. nella an(a,
circ!eno il "rimo an(atore e mimano con la lin%!a mille in'iti alle
s!e mem,ra im"a((ite al ritmo4
All/!nisono, il ,attito elle mani i t!tti se%!i'a il tam,!ro i Antonio
c)e, con lo s%!aro sem"re "i3 "erso nel '!oto, assor,i'a il "eso
ritmico i t!tti i "resenti4 Lo sfor(o ella s!a immane fatica a s!onare
"er ore intere sen(a interr!(ione sem,ra'a 0!asi n!llo se non fosse
stato "er 0!ei ri'oli i s!ore c)e %li cola'ano alla fronte e c)e e%li
face'a sci'olare l!n%o il 'iso sc!oteno la testa i tanto in tanto4 8olo
allora, 0!asi come "er !n rito, !no ei "resenti con !n asci!%amani
,ianc)issimo %li ter%e'a il 'olto e la fronte sen(a c)e e%li
interrom"esse nemmeno "er !na ,att!ta il ritmo esaltante ella
an(a4
A !n tratto, c)iss# come mi accorsi c)e si canta'a, e allora scorsi i
!e cantatori c)e lancia'ano i loro canti reli%iosi i !n erotismo
ma%ico e misterioso, "resente e incor"oreo come la an(a i 0!ei
!e %io'ani c)e sem,ra'a i"inta nell/anima i t!tti i "resenti, o
sem,ra'a scol"ita ne%li occ)i ella stessa imma%ine i Nostra
8i%nora2
2 nella notte i 0!esta festa le "ersone non a""arten%ono a se
stesse "ro"rio "erc)7 a""arten%ono al cor"o !nico i t!tto il
mono2
1D
Ail#ert Rouget in M!sica e trance, definisce tale atteggiamento ,trance religiosa di possessione-, ma lo
riferisce, secondo me a torto, al ,tarantismo- nell/Italia meridionale$ Infatti poich8 il tarantismo "
costituito dalle fasi dell/identificaione e della lotta contro il ragno .animale sim#olicamente riferi#ile al
malessere della ,tarantata-0, " necessario che la tarantata ricordi tutto ci* che le " accaduto durante il
rituale per poter guarire$ Ma se la trance avviene in uno stato di alteraione della cosciena di chi ad essa
si sottopone, allora il tarantismo " in realt! opposto alla trance$ 4d " proprio la tammurriata invece che si
adatta a pieno titolo alla definiione di Rouget di ,trance religiosa di possessione-, per il fatto che chi vi
partecipa perde il contatto con la realt!, come possiamo leggere in modo ine'uivoca#ile nella splendida
testimoniana di 2e Simone$
1?
2 Man mano si a%%i!nsero altri an(atori4 Uno in "articolare
c)iamato An%elo& ,asso, tarc)iato, con %li occ)i o,li0!i come 0!elli
i !na ca"ra e le mani noose come il le%no elle stesse casta%nette
2;

c)e ostinatamente e%li face'a sco""iettare4
Con %esti solenni e""!re 'iolenti, An%elo mima'a mille atte%%iamenti
con !n altro !omo al 'iso im"assi,ile, %li occ)i ,assi e le la,,ra
atte%%iate a !n fisso e am,i%!o sorriso4 E erano %esti /in'ito, i
incontro, i f!%a, i com"iacimento ora s!cc!,i, ora a%%ressi'i
21
4
E ecco Alfonso accesissimo in 'iso, con le s!e es"ressioni
sin%)io((ate& :Oi+ Maro+ 2 ne+ Maro+
22
;4
E ancora <ir%inia con i s!oi canti %!tt!rali e t!tti a farle eco e la
santa imma%ine es"osta sem"re "i3 'i'a, l!minosa e "resente4
A me((anotte, c!lmine e ini(io ella festa, le an(e e i canti "resero
il loro "i3 'ero e antico as"etto or%iastico4 I s!oni e i ritmi %i!nti al
loro 1(enit9 rimasero tali fino al sor%ere ell/al,a, tra le es"ressioni
erotic)e, le an(e sfrenate, i cem,ali, i tam,!ri, le nacc)ere, e infine
le %ria i "ersone c)e imita'ano il ra%lio ell/asino, il nitrito el
ca'allo, lo s0!ittire e%li !ccelli e il 'erso elle oc)e e elle %alline4
T!tti %li animali c)e 0!i sem,rano trasferiti nelle "ersone inter'en!te
alla festa, o ancora t!tte le "ersone 0!asi trasformate ne%li animali
%i# nominati49
1elle parole di 2e Simone ritroviamo lo spirito della cultura campana
sintetiato nella maniera pi& completa e appassionata$
Hrendiamo cosciena di cosa sia veramente una festa contadina) un evento che si
realia in uno stato alterato della perceione spaio3temporale, in un ,tempo
straordinario- separato dal ,tempo ordinario- della 'uotidianit!, e ad esso
complementare$
2;
Tipo di nacchere, di forma pi& stretta, che vengono impugnate e suonate dalle coppie di ,#allatori-
.nome dato a coloro che #allano le tammurriate0$
21
Bisogna tener presente che la tammurriata " sostanialmente un #allo ,psicologico-, dove pi& che il
contatto fisico contano moltissimo gli sguardi che non devono mai essere ,speati-$ Hroprio per 'uesto
anche 'uando i due #allerini effettuano una giravolta " necessario che la facciano ciascuno nel senso
opposto all/altro, orario ed antiorario, in modo che lo sguardo sia sempre rivolto al proprio partner$
22
incitaioni rivolte alla Madonna
1:
Hossiamo osservare inoltre i segni delle usane imposte dalla +hiesa cattolica) il
magro
27
, l/assena di vino@ e in contrapposiione i #en pi& numerosi segni derivati dai
culti pagani)
3 l/immagine della 5ergine esposta ,verso Oriente-, il luogo dove sorge il sole,
sim#olo di nuova vita e di fertilit!, e richiamo alle pi& antiche civilt!, come
'uella egiiana@
3 l/atteggiamento dei fedeli, in cerca di graia, che percorrono in ginocchio
l/intero Santuario, o che sfregano la pietra su cui " disposta la sacra immagine ,e
poi si toccano il viso, il collo e la testa, 'uasi a trasmettere al proprio corpo
l/essena magica e divina della pietra stessa-@
3 il loro appellarsi alla Madonna come ,%a Signora-, che ha un richiamo
evidentissimo alla ,Arande Signora d/Oriente-, l/antica e pagana 2iana@
3 la dana estatica del giovane diciottenne, che si scopre il petto e che si dimena
sui fianchi alando le #raccia e socchiudendo gli occhi, non pu* non farci venire
in mente la dana pagana di re 2avid davanti alle Tavole della %egge, in onore
del suo dio, il 2io dei cristiani@
3 le grida e gli atteggiamenti animaleschi dei ,posseduti-, che ricordano
l/e##rea dei #accanali e l/a##andono erotico delle orge dionisiache$
CONCLUSIONI
Tutto " rivolto alla ,Iigliola
2?
- come vergine, madre, sorella, sposa, come terra,
al#ero, orto, giardino, rosa, fontana, poo, come montagna, castello, palao, casa,
chiesa, e come Sole e %una, come #arca, fiume, mare in cui perdersi, annegare@ ma
anche viaggiare e poi tornare, come grotta, caverna dalla 'uale si " nati ed alla 'uale si
vorre##e sempre ritornare$
Solo cos< si capisce la funione della tammurriata che nella sua concitaione
esprime il costante desiderio, da parte di chi la esegue, ovvero da chi la vive, di salire
fino alla ,Iigliola- per stare finalmente tra le sue #raccia$
Ma la ,Iigliola- " sempre alta montagna, torre, palao o castello impenetra#ile,
o penetra#ile solo nel momento della morte, perch8 " nello stesso grem#o della terra che
si ritorna$
>o definito sopra due elementi3chiave della cultura contadina campana) il
rapporto dialettico tra gli opposti, e la coesistena di catene di doppi significati$
27
ci#i magri .pesce, uova, latticini0 permessi dalla +hiesa cattolica nei giorni di digiuno$ Il fatto che a
'uesta festa si usi consumare i ci#i del digiuno cristiano va ricondotto alla data in cui si svolge la festa) la
notte tra il 1? e il 1: agosto$ (uesta data corrisponde alla fine del %eone, segno solare, e al passaggio dal
%eone alla 5ergine$ (uesto culto " pre3cristiano, e non " un caso che la +hiesa gli ha associato la
ricorrena della morte della Madonna e della sua assunione in cielo$
2?
Ragaa
1=
Her concludere voglio introdurre un tero elemento3chiave che in'uadra
perfettamente l/universo psicologico dei contadini campani) ,tutto si pu* rovesciare-$ In
'uesto motto di saggea popolare possiamo individuare la componente teleologica del
pensiero contadino) NI miei grossi sacrifici saranno compensati con un premio finaleKO$
4 cos< la nera sorella3montagna3vergine3#rutta, diventa la pi& #ella delle sue sei
sorelle, proprio perch8 " nello stesso tempo vergine e madre, in grado di partorire anche
le sue stesse sorelle$
4d " sempre a lei che si tende, lei che sta in alto su una montagna o gi& in una
valle, o nel mare o sotto terra, comun'ue sempre al di l! di chi vorre##e raggiungerla
pur avendo paura di raggiungerla$ 4 per raggiungerla al di l! si passano i ponti, si
traversano i fiumi, si varca il mare in un eterno viaggio di andata e ritorno, come il moto
dell/onda sulla spiaggia, come il coito di un universo di angoscia e di amore
2:
$
BIB%IOARAIIA
B$ +RO+4$ 1DE2$ 8toria el Re%no i Na"oli$
Bari) %atera
R$ 24 SIMO14$ 1DED$ Canti e trai(ioni "o"olari in Cam"ania$
Roma) %ato Side 4ditori
R$ 24 SIMO14$ 1DD?$ Disorinata 8toria Della Can(one Na"oletana$
Ischia .1A0) 5alentino 4ditore
A$ I4RRARI$ 2;;2$ Di(ionario i mitolo%ia %reca e latina$
Torino) UT4T %i#reria
P$A$ IRAB4R$ 1DD;$ Il ramo /oro& st!io s!lla ma%ia e la reli%ione$
Torino) Bollati Boringhieri
S$ IR4U2$ 1DDE$ ,Significato opposto delle parole primordiali-, ,Arande " la 2iana
efesia-$ Casi clinici e altri scritti 5=>=?5=5@$ = vol$
2:
2esidero ringraiare il tammorraro Antonio Matrone detto 6O %ione .Il %eone0 e il cantatore Simone
+arotenuto che alcuni anni fa mi hanno ,iniiato- al rito della tammurriata, trasmettendomi l/entusiasmo
e i sani principi di chi vive ancora pienamente la cultura contadina in +ampania$
Un ringraiamento speciale va a Ia#iola +hQve, la ,figliola- alla 'uale dedico 'uest/articolo$
1E
Torino) Bollati Boringhieri
S$ IR4U2$ 1DDF$ ,Il motivo della scelta degli scrigni-$ Totem e ta,3 e altri scritti
5=5@?5=564 E vol$
Torino) Bollati Boringhieri
A$ MAURO$ 1DDF$ ,Musica3dana3tradiione-$ FolA $!llettin$
Anno R, nS7
%$ MO%I1ARO 24% +>IARO$ 1D1=$ Canti "o"olari raccolti in Na"oli con 'arianti e
confronti nei 'arii ialetti$
1apoli) %u#rano .1DE;$ Ristampa anastatica dell/ediione di 1apoli$
Bologna) Iorni 4ditore0
A$ ROUA4T$ 1DF=$ M!sica e trance$ Torino) 4inaudi
1F