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La musica popolare

o “etnica”
Caratteristiche:
● è l’espressione delle tradizioni di un popolo (infatti “éthnos” è una parola
greca che significa popolo)
● è tramandata oralmente, si impara per imitazione
● molto presente è l’aspetto dell’improvvisazione
● accompagna gli eventi più importanti di una comunità (feste, riti religiosi,
matrimoni, nascite..)
● ogni tradizione ha i suoi strumenti, melodie e ritmi tipici
Tuttavia nel corso del 1800 molti musicisti si sono
appassionati alla musica tradizionale del proprio Paese,
raccogliendola e trascrivendola su spartiti e contribuendo
alla sua conoscenza e diffusione.
Uno di loro fu il musicista ungherese ZOLTAN KODALY (foto)

Motivo per cui oggi possiamo suonare


le melodie popolari del passato in
modo abbastanza fedele all’originale.
Alcuni musicisti Romantici hanno
addirittura usato melodie popolari
nella loro musica “colta” classica.
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KODALY
Quartetto d’archi No. 1
3 ° movimento

KODALY
Sonata per violoncello in Si minore
(violoncellista: Sebastian Baverstam)
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qui a destra l’orchestra dei Berliner


suona le DANZE SLAVE di A. Dvorak
(esempio di uso delle melodie
popolari nella musica classica colta)

a sinistra uno dei brani dell’opera Quadri per


un’esposizione, suddivisa in brevi brani
(“quadri”) ognuno caratterizzato da personaggi;
qui dipinge in musica la BABA YAGA, una
vecchia strega delle fiabe tradizioni russe
Musica tradizionale in Italia...
tutte le musiche tradizionali sono legate alle DANZE.

a NORD al confine con la Francia: prevale la tradizione OCCITANA.


Strumenti tipici: l’organetto/la fisarmonica e la ghironda (strumento di origine
quattrocentesca) dove le corde sono messe in vibrazione da una ruota di legno azionata
da una manovella

a SUD: famose sono le danze chiamate TARANTA e PIZZICA, dai ritmi vorticosi e frenetici.
Sono originarie della Puglia, ma poi diffuse (con variazioni di melodie e di strumenti) in
Campania, Calabria e Sicilia.
La Tarantella, nella tradizione popolare, è l’antidoto al morso velenoso della tarantola
(ragno velenoso).
Strumenti tipici: mandolino, zampogna, violino.

In Sardegna si usano molto le LAUNEDDAS ossia uno strumento a fiato fatto di canne, in
cui si usa la tecnica della respirazione “circolare” (cioè continua, senza che il musicista
smetta mai di soffiare)
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Qui a sinistra il suonatore di ghironda


Salvatore Coniglio, esegue il brano
“Branle des chevaux”

questi tre musicisti vi spiegano come funziona la


ghironda e qualche accenno al suo uso in Italia..
il video si intitola “Suonatori di ghironda”(su Youtube)
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Guarda e ascolta questi esempi di taranta, ti aiuteranno a capire le caratteristiche
ritmiche e lo stile principalmente “ballabile” di questa forma musicale

Taranta - Canzoniere Grecanico Salentino Taranta Nights - tamburellisti di Torrepaduli (2017)


(ft L. Einaudi) - Official Music Video
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Ecco il gruppo “Concordia a Launeddas” che esegue i


seguenti brani di carattere popolare della Sardegna.

1. Accumpangiamentu a is Isposus
2. Naschid'est
3. Anninnora

a destra la “Tarantella Napoletana” suonata


con la fisarmonica da Jo Brunenberg
i canti popolari italiani..

i canti della tradizione popolare raccontano per lo più la vita, la società e il lavoro del tempo.
Troviamo infatti i canti delle filande (dove si lavorano i tessuti), delle mondine (ossia le
raccoglitrici di riso), canti dei minatori, canti degli alpini (i soldati di montagna), canti legati alla
mietitura del grano e anche fiabe e ninne nanne.

al link trovi il testo originale di “Sanmatio” canto “Al di là del Piave” - canto “Son la mondina” -
cantata dai Crodaioli (fiaba popolare) coro degli alpini (Canzoniere delle Lame)
https://www.rockol.it/testi/35123274/coro-alpino-o
robica-san-matio-parodia-con-tema-fiabesco
sulla barra di ricerca copia il link del sito http://www.musicbus.it/#one
dove troverai alcuni di questi canti regionali in formato
tutorial con la guida musicale per imparare a suonarli..

LOMBARDIA
La bella Gigogin

LAZIO VENETO
Na gita ai castelli I do gobeti

EMILIA-ROMAGNA
Amore mio non piangere

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