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File: MEGMENGHINI TERNI 29-3-2014 Aggiornamento 16-4-2014 un lavoro iniziato nel 1996 e non andato a buon fine per mancanza di notizie sui vari brevetti americani , questo scaturito per puro caso mentre studiavo oscillazioni di flusso su prototipi per calcolare il tempo di smorzamento da un file in rete chiamato magnet free Energy generator.
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Fig.1

Fig. 2
Questo prototipo verr realizzato con lamierino m5t30 OG ex sigla TERNI potenza 1200 VA- MEG: motionless electromagnetic generator

La teoria appartiene ad un brevetto americano ancora incerto sul funzionamento. Questo fatto su un toroide con altri principi applicativi. La posizione dei supermagneti quella che li vede contro affacciati alle spire del lamierino magnetico in modo da fare entrare tutto il flusso dei 2 magneti circolari T(1,6) 35x20x4 = 9,61x2=19,22 cm2 da entrambi i lati su tutta la sezione di 6x4=24 cm2 di nucleo. La utilizzazione dei magneti =19,22/24=0,8 T(1,6*0,8)=1,28: Risulta chiaro che a macchina ferma i flussi dei magneti si divideranno nei 2

semispazi del nucleo , per cui la densit magnetica si dimezza da 1,28 Tesla diventa 0,64 Tesla. Ed in questa condizione non deve mai rimanere in esercizio . solo a macchina ferma. Teoricamente questa macchina elettrica , per come utilizzata genericamente , si chiama trasformatore dei parametri elettrici che vi transitano: effettivamente gli avvolgimenti che lo compongono sfruttano il fenomeno di induzione elettromagnetica e cio il flusso che crea lavvolgimento primario che si concatena con quello secondario e cos possono essere cambiati i parametri di tensione e corrente a parit di potenza passante. una stranezza vederla sotto laspetto di una macchina generatrice perch ,effettivamente, il flusso magnetico che vi circola creato da un avvolgimento eccitato da una corrente alternata di forma rettangolare che obbliga il flusso dei magneti a percorrere alternativamente la semiarcata destra e quella sinistra . Equivale a dire che per funzionare il flusso deve cambiare direzione. Ad osservare bene il flusso magnetico ottenuto da magneti permanenti , mentre il cambiamento di direzione ottenuto da una eccitazione proveniente da bobine chiamate deviatrici di flusso. Una volta messo in atto il meccanismo di deviazione , sulle bobine secondarie si ottiene una tensione indotta dal cambiamento del flusso che oscilla nelle 2 semiarcate del nucleo magnetico del toroide. Al che si intuisce che siamo in presenza di un parametro sfruttabile per la utilizzazione di potenza ma manca quello che crea la potenza elettrica cio la quantit di corrente necessaria.

In questo caso non pu prenderla dalla rete ENEL perch non connesso , allora si dovr creare appositamente con un componente chiamato passivo ma che passivo non . Il CONDENSATORE. Per ora, non conosco i parametri della permeabilit magnetica ad induzione da 0,4 a 1,6, che determinante per la progettazione delle bobine deviatrici di flusso-; Rimango in attesa di qualche risposta, altrimenti debbo interpellare onori che ancora li tratta e magari andarseli a vedere con una prova di induttanza in c.a. per tutta la gamma da qualche decina di volt fino a 380 volt. Le bobine deviatrici di flusso debbono lavorare sul flusso che si stabilizza a macchina ferma cos le amperspire/cm debbono corrispondere alla tabella ed in forma donda quadra la corrente misurata deve corrispondere al valore esatto di A/cm riguardo al tratto in funzione, in questo caso = ((24+16)/2)*pi.greco()=20*/2=31,4 cm di sviluppo che in contemporanea ci lavorano entrambe le bobine quella destra e quella sinistra rispettivamente la prima serve per annullare il flusso sulla destra , mentre la seconda serve per rinforzare del doppio valore quello che cera equivale a dire deviazione del flusso totale in senso antiorario. Nel secondo semiperiodo della corrente di eccitazione quadrata si invertono le funzioni delle 2 bobine cos che il flusso si rovescia in senso orario. Cos da funzionare con onda quadra dal generatore di funzioni con Vo= 20 p.p. che con impedenza 50 ohm pu essere caricato con meno di 4 watt. 8 milliampere fino a 20 ma. Siccome il valore delle amper/cm sono molto basse il calcolo delle spire diventa semplice ma critico perch le spire sono 300 e la resistenza 5,35 ohm , se ad esempio si deve vincere un valore di 0,4 amper/cm per 31,4 cm il valore 12,56 ampere che rapportati a

300 spire fa 41 milliampere che a 5,35 ohm fa una tensione di 0,21 volt molto poco. allora il problema si risolve in un altro modo: siccome il valore della tensione del generatore 20 volt si dovr percorrere la strada delle cadute di tensione ed alimentare le bobine con dei resistori che fanno arrivare la corrente a 41 milliampere ( 20v 487ohm) oppure mettiamo una bobina da 300 spire con filo da 0,4 con ro=1 il cui valore di resistenza arriva 1*60/0,1256 477 ohm e con 20 volt va a 41 milliampere ,meglio progettare per un valore di 50 ohm che limpedenza del cavo, allora mettiamo 30 spire la corrente sale a 418 milliampere il resistore diventa 48 ohm il che potrebbe andare bene. Siccome ci troviamo a lavorare in risonanza il valore delleffetto Lenz bene tenerlo basso e cos con poche decine di spire si riesce a pilotare forse fino a 100 Hz. Laccortezza delle bobine potrebbe essere quella di farle in materiale resistivo come il nichel cromo 80/20 di filo smaltato e fare una trentina di spire a nido dape per diminuire pi possibile la induttanza cos la impedenza diventa resistiva e il pilotaggio migliore . Ma per lannullamento della induttanza c la spirale a doppio filo ma non si pu fare in quanto leffetto di campo magnetico si annulla, meglio la costruzione a nido dape. --------Stiamo nella sperimentazione quindi occorre vedere cosa meglio. Non escludo che sia meglio luso del filo di rame. E facendole a macchina su poco spazio , si deve combinare lo spostamento davanzamento in modo da creare il nido dape abbastanza facile. La visione del gioco interessante in quanto il pilotaggio per la deviazione di flusso effettivamente consuma molto poco e se leffetto quello di raccogliere le tensioni indotte nelle 2 bobine a

110 volt , il fenomeno della generazione notevole ed incredibile a macchina senza carico. Anche le bobine deviatrici vengono percorse dal flusso dei magneti e bisogner valutare i disturbi che escono fuori occorre valutare bene le spire da fare dopo le sperimentazioni. Ma lasciamo correre e sperimentiamo la deviazione a 100 Hz fino magari a 200 Hz, se possibile in risonanza serie oppure parallela dipende dal generatore di funzioni. la cosa molto importante questa : il flusso che gira nel pacco lamiere totale e con pochissima dispersione, il gruppo delle supercalamite 4 da 35x20 notevole come induzione e per evitare dispersioni causa traferro occorre rettificare il punto di appoggio , poi andare a inserire il collante ed infine inserire la fascetta stringente per permettere un ampio accostamento. E verso il pacco toroidale che verso le barre di ferro dolce da scegliere in materiale fe35b trafilato di precisione quello che si avvicina di pi al ferro dolce magnetico. Occorre stare molto attenti nella manipolazione dei magneti che hanno 38 kg di attrazione e sono fragili occorre farli entrare shuntati con lamine fatte a cuneo di materiale isolante o amagnetico. Occorre inventarsi una attrezzatura appositamente preparata per i supermagneti da posizionare. Questo apparecchio in condizioni di funzionamento pu diventare un generatore elettromagnetico il cui consumo una frazione di quello che serve per lo spostamento dei flussi magnetici a 100 Hz. Il COP il coefficiente di prestazione che definisce il rapporto fra lenergia entrante e quella uscente

Teoricamente se ben costruito pu arrivare a valori minimi da 1 a 5 volte ( opinione sul brevetto americano ) equivale a dire input 10 voltampere output 500 voltampere. I che pu rivoluzionare il sistema energetico attuale. La curva di permeabilit una V rovesciata bisogna fare in modo da alimentare le bobine di onda quadra nei 2 punti caratteristici prima e dopo il punto di massima cos che viene a funzionare un tipo di ballottaggio che in risonanza diventa molto stabile. Come gi visto nelle precedenti sperimentazioni luso della risonanza serie per le bobine deviatrici permette la stabilit del sistema, e questo deve essere adottato anche per le 2 bobine di potenza come nei generatori asincroni delle saldatrici la cui capacit deve essere ricercata durante le prove di carico. Questo di cui sopra un particolare che scaturisce dalla sperimentazione gi fatta e secondo il mio parere il lamierino O.G. tipo m5t30 ha le possibilit di riuscire a farcela per i 100-200 hz e con le forti induzioni dei supermagneti- forse da aggiustare meglio il massimo valore di induzione dei supermagneti nel lamierino, cio lavorare con una giusta sezione in cm2. Mi spiego meglio : il valore di induzione dei magneti deve essere non a far saturare il tratto utile del circuito ma a mantenerlo poco sopra il ginocchio della curva. Quindi mi pare che deve essere cercato meglio il valore della sezione del nucleo perch i magneti oltre 35 mm di diametro sul mercato non esistono. Certamente la scelta potrebbe essere su toroidi preparati con il lembo dinizio saldato per finire di avvolgere con un tiro vicino al limite di snervamento che causerebbe forse un aumento della

permeabilit magnetica accentuando la cuspide vicino ad 1 tesla per poi decadere e ci fa comodo per sollecitare di meno il generatore di funzioni. Ci , inoltre, aiuta molto la stabilit della risonanza e del funzionamento. Sono riuscito a trovare le curve di magnetizzazione e di permeabilit relativa presso la MAGNETIC s.p.a. di terni. I 2 blocchi di Fe35b trafilati di precisione che sono montati fra le supercalamite hanno sempre un valore di densit di flusso magnetico dettato dalle calamite circa 1,6 T. quello che si muove il flusso deviato nel nucleo toroidale raccolto dalle 2 bobine di tensione a 64 spire a 100 Hz- 110 volt ( forma donda quasi sinusoidale ) Solo la sperimentazione finale dir se funziona sotto carico e quanto valore del cop si tirer fuori- il conto della serva dice : tensione di pilotaggio 20 volt p.p. corrente di pilotaggio 0,418 massimo :watt = 20/2*0,418=4,18 watt. ( qui si sperimenter la risonanza serie o parallelo quella che sollecita di meno il generatore di funzioni ) A cop =5 si avr 20 watt circa di trasferimento sulle bobine da 110 volt cad. e dovrebbero sostenere 2 lampade a filamento da 10 w cd. Se cos fosse lesperimento finito qui. Con tante grazie a Bearden che stato liniziatore un tantino fumoso. Considerazioni finali : la stabilit della potenza da ricavare alla uscita delle bobine laterali assicurata solamente dalla funzione del condensatore che mantiene la forma donda sugli avvolgimenti quasi sinusoidale come lo si vede ai capi del condensatore delle deviatrici anche se alimentate con corrente quadrata e la corrente

che vi scorre riesce ad equilibrare le amperspire di reazione al carico. Questo dovuto al fatto che senza C3 ai capi degli avvolgimenti si presenta una forma donda molto frastagliata che non somiglia affatto alla quadrata e quindi non utilizzabile , ma a mio parere la presenza del condensatore permette di far uscire corrente verso lesterno del toroide in modo da non far crollare la tensione , equivale a dire che diventa una funzione di autoeccitazione come nelle saldatrici rotative con luso di generatori asincroni, occorre solo tarare il valore ( andarlo a cercare per tentativi ci dovrebbe essere un valore ben determinato per mantenere la stabilit della potenza duscita ). Questa macchina se usata senza C3 non diventa generatrice perch il generatore di funzioni riesce a ribaltare i flussi dei magneti , ma poi non pu sostenere il carico di corrente che va in uscita le amperspire si debbono annullare e lo pu fare solo un condensatore, di uguale potenza reattiva, che sta sempre pronto e carico per dare il suo contributo alla generazione ( meglio dire auto eccitazione ). Il valore della potenza reattiva di 600 VAR cad. avvolgimento equivalente a 80F 450 Vac lavoro per sostenere gli avvolgimenti a 110 volt 100 Hz. ( se si cambia la risonanza occorre variare pure i condensatori ) La cosa che molto interessante di questa macchina che i flussi magnetici nelle semiarcate sono sempre unidirezionali cio vanno dallalto verso il basso anche se uno a destra laltro a sinistra. Cos i 2 avvolgimenti di 110 volt 100 Hz hanno forze elettromotrici direzionate verso lalto in 2 tempi diversi. Questo fatto determina

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una utilizzazione della macchina come avesse disponibili 2 secondari distinti e separati . Tempo fa a casa di Cascianelli elettricista mi capitato di fare lo schema molto interessante della saldatrice a generatore asincrono , debbo trovare il valore di C3 per un paragone.

Su questa macchina elettrica si nota la esuberanza di potenza reattiva dei condensatori usata per mantenere stabile il campo magnetico usato per creare il campo rotante e questo serve per mantenere ben fermo il numero di giri iper sincrono che , a sua volta, mantiene la generazione di corrente sugli avvolgimenti. La denominazione di macchina : generatore

asincrono trifase ma questa denominazione venuta fuori negli anni

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80 per le macchine non soggette al collegamento sulla rete usufruiscono della autoeccitazione a capacitori adeguati.
Xc = 1/*C =2**Hz C = Farad Per 380 volt va bene anche collegarli a triangolo. La Xc=1000000/(314*60F)= 53 ohm e la corrente 7 amp potenza totale 7980 VAR capacitivi = 3*7*380 per il MEG a 100 Hz abbiamo Xc=1000000/(628*80F)=19 ohm 5,78 amp potenza totale 1271 VAR capacitivi = 2*5,78*110 abbastanza giusti per la sezione del pacco lamiere. Se dovesse arrivare alla potenza di 600 VA senza crollare allora si parla di COP > 120 , impensabile , ora bene provare cop=5 cio 2 lampade a filamento da 10 w ogni avvolgimento a cosfi 1. Lesperimento sul trasformatore con 24 spire di secondario alimentato sul secondario con il generatore di funzioni con la quadra e C=55F in risonanza serie , riesce a far circolare flusso sufficiente ad innescare le tensioni secondarie che sono del tipo rettangolare smussato e il valore p.p. arrivato sulluscita 220 volt a valori di picco di 340 volt abbondanti Hz 4485 , ma in sinusoidale viene fuori 300 Vp.p. 4485 Hz; ma prima di utilizzarlo come un elemento energetico si dovr passare per una lunga carica di capacitori solo intuitivo il ragionamento , mentre con luso di magneti il quantitativo di flusso generato da elementi estranei al generatore di funzioni e quindi il comportamento in risonanza potrebbe essere idoneo ad accelerare la carica dei capacitori e quindi

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fare molto prima ad entrare in esercizio tanto pi che luso della risonanza serie un altro elemento che favorisce la forma donda quadra dovuta ai magneti che valangano il flusso ad ogni scatto di innesco. In risonanza parallelo il generatore di funzioni va in sovraccarico nel caso del mio trasformatore toroidale. La differenza di frequenza dipende dal contatore del frequenzimetro.

molto importante far lavorare le 2 bobine di deviazione con lamperaggio relativo alla curva che va da T=1 fino a T=1,35 cio da 20 A/m a 30 A/m o meglio da 0,2 A/cm a 0,3 A/cm 34,5 cm diventa un valore 6,9 A ..10,35 A con bobine da 70 spire diventa un valore di 0,098 A .0,147 A valori questi ben tollerati dal generatore di segnale direttamente in forma quadra oppure in risonanza serie o parallelo ( questa la sperimentazione della efficacia sulla stabilit e per 2 diverse frequenze ). Si deve tenere conto che le due bobine lavorano seriate e ciascuna nella sua mezza parte. Con la frequenza 100 Hz un certo valore di induttanza esiste per cui prima di scegliere il numero delle spire ottimali occorre vedere in pratica quanto varr linduttanza a 100 Hz di queste 70 spire in condizioni di bobine a filo alta resistivit oppure in rame a nido dape su pochi cm di larghezza. La misura va fatta con le 2 bobine in serie quindi con 140 spire sul nucleo ad alta permeabilit. Se 495 spire hanno dato sullo stesso nucleo 12 henry secondo una formula k*N^2=H avremo K=H/N^2=48,97*10^-6 cos H a 140 spire = 48,97*10^-6

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*140^2=0,95H = 950 millihenry che risuona a 100 Hz con C1=2,66F mentre a 200 Hz con C2=0,661F Se il COP diventa > a 5 allora si potranno sperimentare i lamierini della serie con permeabilit magnetica maggiore di questo altrimenti meglio rimanere qui e finire tutta la sperimentazione se non altro per capire il fenomeno della deviazione dei flussi dei magneti e la corrispettiva stabilit del carico a vari punti di potenza erogata sia a cosfi 1 ( carichi resistivi ) sia a cosfi 0,5 ( carichi induttivi ). Certamente il nucleo toroidale si presta bene per fare muovere nel suo interno i flussi delle calamite nelle 2 arcate laterali, ma se con un piccolo generatore si riesce a creare questa oscillazione , non si pu pretendere di andare oltre con la richiesta di potenza poich non pu essere richiesta dal piccolissimo generatore di funzioni anche se gi con la oscillazione del flusso vien fuori il fenomeno della induzione sulle bobine di potenza che appena le carichi va a far crollare il flusso di induzione a causa della mancanza della compensazione di amperspire che va presa da una fonte esterna agli avvolgimenti. Lunica fonte di aiuto sono i capacitori adeguati anche se offrono una fornitura ritardata di 90 rispetto al vettore tensione e questo fatto potrebbe compromettere la utilizzazione di corrente tale che tende a crollare molto rapidamente durante i test a carico. . Lo schema dello studentello funziona in rete ma non risponde alla posta. La cosa che si nota che il suo circuito magnetico di sua costruzione e fatto con materiale ad alta permeabilit e con una stampante 3D il suo innesco era un colpo di corrente dato con una semplice pila da 9 volt, e poi , attraverso il gioco di risonanza fra gli avvolgimenti , di cui uno con una spira di meno, e 2 diodi + 2 condensatori, si creava una lunga serie

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di oscillazioni che mantenevano la tensione ad un valore tale che si poteva utilizzare energia elettrica per accensione lampade a filamento.

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. Questa disposizione scaturita dopo le prove su trafo toroidale eccitato dal secondario a 24 spire , qui le spire in verde sono in doppio filo intrecciato da 0,8 35 spire che occupano lo stesso spazio dei secondari per non disperdere il flusso che si devia e che contemporaneamente alla deviazione genera in entrambi gli avvolgimenti effetto rinforzante cio li manda in sovratensione. Appena disponibile il nucleo si prover a misurare la induttanza su un avvolgimento a filo di rame 2 x 0,8 mm 35 spire fatto compatto ed ad alta spaziatura su mezzo nucleo. La utilizzazione in risonanza pu essere vera o fondamentale, o fuori risonanza, cio in armonica ,da definire in prova, in questo caso il valore di frequenza in rosso molto alta ma leffetto Lenz

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non esiste pi cos da utilizzare potenze multiple della frequenza rispetto a 50 Hz. Ecco perch indicata max pot. 12 kva. Tenere conto che la f.e.m. sulle bobine a 110 volt di natura particolare impulsiva e monodirezionale poich il senso del flusso che attraversa gli avvolgimenti va sempre nella medesima direzione. Viene fuori una forma donda rettangolare mono senso quindi con loscilloscopio si noter questo fatto curioso di 2 impulsi rettangolari sfasati nel tempo ma uguali in verso.. Cos che se si desidera una tensione a forma donda rettangolare con entrambi le polarit occorre collegare in serie i due avvolgimenti a 110 volt in modo da fare apparire ai capi liberi alternativamente le 2 polarit positiva e negativa dalle 2 parti con una strana coincidenza su periodo che la corrente di carico attraversa anche la bobina senza impulso generando le amperspire mancanti ??????????c qualcosa da vedere meglio. -----------------------------------------------------

Si vede meglio sullo schema dello studente cosa pu succedere. E si vede meglio la funzione delle bobine verdi spalmate sotto ai secondari. Si possono eseguire diverse prove di funzionamento.-----------------------------------------------------------------------------------

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N In questo modo potrebbe funzionare perch i 2 semiarchi lavorano in tempi diversi sostenuti dal piccolo generatore di funzioni unitamente alla leggera differenza di spire fra i 2 avvolgimenti di potenza per sopperire alla caduta sui diodi veloci. Apparentemente si vede che pu auto sostenersi anche dopo avere innescato la risonanza ed anche la fuori risonanza che indiscutibilmente meglio in quanto non innesca fenomeni LENZ di sovratensione e fa utilizzare quantitativi pi alti di potenza elettrica legata proporzionalmente alla frequenza come nellesempio sotto tra 3727/122=25 circa volte di pi che per un pacco da 1000 tiri fuori 25000VA. ( ho i miei dubbi atavici )

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Quando le tensioni sono quasi uguali fra C ed L c risonanza. Nella out a 122 Hz il comportamento del secondario come se il flusso girasse in piccolissima parte ma i picchi di LENZ sono molto alti, mentre fuori frequenza dellordine di 10 volte di pi esiste un comportamento di escalation che fa trasferire pi flusso magnetico verso le spire secondarie con la scomparsa delle sovratensioni di Lenz ed inoltre viene il dubbio sulle spire delle deviatrici di flusso che potrebbero essere eseguite prima dei secondari o sotto ai secondari ad occupare la mezza arcata senza interferire con le supercalamite. Rifare il disegno completo- OCCORRE OSSERVARE CHE IL SECONDARIO quando in OUT 122 Hz si comporta in modo neutro cio quando il 220 uscita viene caricato non crolla la tensione del generatore solo a 1000 Hz il che indica la necessit del generatore pilota di lavorare sui flussi

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dei magneti a valanga. A 1000 Hz, anche se sono sordo ,si sente la magnetostrizione lurlo del ferro. Di antico sapore per le vecchie dinamo a detta degli esperti causate dai corni di entrata e di uscita dei poli magnetici.

. Per visionare la potenza del generatore di funzioni mi sono permesso di collaudare un trasformatore toroidale con secondario a 24 spire e primario a 2 tensioni 220 e 380 volt con 286 spire + 208 con lamierino ad alta permeabilit m5t30 e si verificato che in risonanza serie capacit 55 F risuona a 25 Hz e sulla presa 220 volt appaiono 400 volt p.p. ( dall oscilloscopio in dissimetria) un C=550000pF fa scomparire i picchi rimanendo a 125 volt p.p.- a dimostrazione che sono sufficienti

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anche sole 24 spire per far girare il flusso. Poi ho fatto risonanza con 3,15F a 50 Hz e sul 220 (morsetti) volt sono apparsi i picchi della quadra con valori di 400 volt p.p. (da oscilloscopio in dissimetria ) questo per dimostrare che le bobine di deviazione non sono critiche e se ben calcolate funzioneranno alla grande.

Questa sopra la segno come interessante a 3300 Hz su 24 spire che come si nota i valori delle tensioni sono uguali sia sul condensatore che sulla bobina ; sul lato 220 volt secondario la quadra sente leffetto del condensatore e non ha i picchi di LENZ . Per misurata con tester accusa sulla quadra 1,87 volt su 24 spire , 20 volt su 286 spire che significa la necessit di adeguare meglio le spire di eccitazione in aumento di poco 11,91 contro 10,69 ( RAPPORTI SPIRE forse dipende dal tester non vero valore rms )

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Altra prova con una risonanza serie 638 Hz su 24 spire con capacit di 550000 pF forma di eccitazione sin. valore 20 volt p.p.; tria. Valore 19,5 volt p.p ; quad. 24 volt p.p. a valle su 220 volt sin. 30 volt p.p.tria. 28 volt p.p. quad.16 volt con picchi di Lenz di 300 volt ( Hz doppi ) Altra prova con C= 55 F ;4885 Hz su 24 spire e sul 220 uscita morsetti si trova sin 300 volt p.p. tri 280 volt p.p. quad 304 volt p.p quasi sinusoidale una risonanza fasulla portata al limite del materiale Il generatore offre sin 19 volt p.p. tri 18 volt p.p.; ret 21 volt p,p, In questo caso la forma meno frastagliata e le sovratensioni non ci sono ma la rett . molto pi smussata e somiglia ad una sinusoidale sia lato bassa che lato 220 . ho sentito la magnetostrizione anche da sordo. Si evince che il condensatore di risonanza serie determina ( tira fuori ) quella energia che riesce a smussare la forma quadrata ed elimina le sovratensioni che danno fastidio ai secondari allora occorre provare ad abbassare la risonanza ma usare condensatori anche da un centinaio di microfarad, una osservazione che pu valere con le bobine da poche spire , occorre provare con i magneti e le spire a partire da 50-60 a casaccio tanto a mano libera vengono bene lo stesso. ( secondo me ). In questo caso sopra , per, la risonanza fuori di molto perch sul condensatore sparisce la tensione come fosse un corto circuito. Quindi la risonanza vera quella a 25 Hz. Che con il tester fa misurare 2,84 volt su 24 spire e 20,88 volt su 286 spire con sin. 48 volt p.p. con sonda ma con quad 400 volt p.p. picchi di Lenz molto alti. La strada da seguire quella della risonanza vera fondamentale e quella con le armoniche , non si conosce ancora di quale ordine, occorre

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trovare capacit per 400/200 hz le uniche possibili e tollerabili per il lamierino ed inoltre scaturisce dalle prove che ai capi del capacitore serie le forme donda sono molto stabili e sullavvolgimento la rettangolare risulta maggiorata sul picco ma da un lato smussata non c Lenz, mentre questo si presenta sul lato 220 volt molto forte , e per evitarla cercare le armoniche pi alte e caricare i secondari a cosfi 1 e non induttivi , i condensatori per frequenze alte debbono essere differenti anche come costruzione . La regola che scaturisce dalla sperimentazione: leffetto Lenz viene fuori solo in risonanza , fuori risonanza quasi sinusoidale. Da qui la necessit di adottare una ben centrata bobina di deviazione spalmata nel semiarco del toroide ,con le giuste spire , e queste determinate solo sperimentalmente con la misura della induttanza ed avvolgimento in rame. ( progettare per 20 volt p.p. sinusoidale /triangolare /quadrata oppure 0,7*20*1/2 = 7 volt efficaci su semiampiezza) Partire con 35 spire con 2 fili tipo DH da 0,8 mm diametro intubettati.